Nicola Canonico, presidente del Bisceglie, ha commentato a Gianlucadimarzio.com la richiesta di un’Assemblea di Serie C:
“Abbiamo rispettato l’articolo 11 del nostro statuto, che ci consente di convocare un’assemblea di Lega attraverso le firme di dodici società. Il direttivo di venerdi scorso ci ha notificato una decisione improponibile, assunta con uno scarto minimo (4 favorevoli e 3 contrari) sul blocco dei campionati e la cristallizzazione delle classifiche, saltando e ignorando un punto fondamentale, il comma 5 del comunicato ufficiale N. 196/A della Figc. Il Direttivo avrebbe dovuto stabilire che promozioni e retrocessioni non posso essere decise a tavolino. La stessa Fifa aveva indicato delle linee guida che prevedono per le promozioni dirette e le retrocessioni la disputa di playoff e playout. Una decisione cosi importante va portata in assemblea e non può essere decisa da una minima parte del direttivo”.
Bisceglie, per la panchina Canonico pensa a Nicola Ragno
A prescindere dalla categoria che si ritroverà a giocare il Bisceglie nella prossima stagione, il presidente Canonico sta già pensando a chi affidare la panchina del club pugliese.
Il primo nome per i nerazzurrostellati è quello di Nicola Ragno, l’ex Taranto infatti sarebbe la prima scelta nonostante la concorrenza del Casarano. Lo riporta il Corriere dello Sport.
Lega Pro, le proposte del Direttivo su format, promozioni e retrocessioni
Il Consiglio Direttivo della Lega Pro si è riunito nel pomeriggio di ieri. Era presente anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
L’intervento di Gravina sulla riforma dei campionati.
Il direttivo si è aperto proprio con l’intervento di Gravina: il presidente federale ha puntualizzato gli interventi posti in essere dalla Federazione a sostegno delle società di Lega Pro e dei loro tesserati. Il Presidente Federale ha ricordato alle componenti di Lega Pro che il Decreto Rilancio consente alla Federazione di adottare “anche in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento sportivo provvedimenti relativi alla prosecuzione e alla conclusione dei campionati professionistici e dilettantistici”; lo stesso decreto però permette di attuare al momento la riforma dei campionati.
Gravina ha comunque sottolineato l’esigenza di ripensare al format dei campionati già dalla stagione sportiva 2021/2022, al fine di valorizzare il fondamentale ruolo di formatrice di giovani talenti che riveste la Lega Pro.
Le decisioni del Direttivo sulla prosecuzione del Campionato.
Dopo le parole di Gravina, il direttivo di Serie C ha ribadito la necessità di comunicare alla Federazione la impossibilità di disputare tutte le partite già previste dal calendario ordinario entro il 20 agosto 2020.
La Lega Pro, quindi, proporrà alla FIGC di non riprendere il campionato di Serie C con la regular season, ma direttamente dalla disputa di play-off e play out.
Conseguentemente, per Monza, Vicenza e Reggina (le attuali prime in classifica dei tre gironi di Serie C) il campionato non riprenderà, con la promozione diretta in Serie B. Retrocesse le ultime in classifica di ogni girone.
Si disputeranno, invece, i consueti maxi play-off ed i playout per ogni girone. La Lega, infine, proporrà di non disputare i play-out nel Girone C, con la retrocessione diretta di Bisceglie e Rieti, per il forte distacco delle due squadre dalle dirette rivali per gli spareggi salvezza.
Gli scenari.
Era già sul piede di guerra il presidente del Bisceglie, Nicola Canonico, che si era detto pronto a diffidare FIGC e Lega Pro se al Bisceglie non fosse data la possibilità di scendere in campo (Leggi: ). Qualora la proposta della Lega Pro dovesse passare in Consiglio Federale, Canonico potrebbe dare il là ad una battaglia legale.
Può sorridere il Bari che vede scongiurato il rischio di una promozione diretta del Carpi. I galletti non avrebbero più scuse adesso e dovrebbero conquistare la Serie B sul campo.
Guardano con favore agli esiti del direttivo anche i club di Serie D. Tra questi anche il Foggia, secondo nel girone H, a -1 dal promosso Bitonto. Scongiurato il pericolo del blocco delle retrocessioni, i Satanelli possono sperare nel ripescaggio qualora, come frequentemente accade, qualche società non si iscriverà al campionato di Serie C 2020-2021
Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Noi possiamo riprendere a giocare senza problemi"
Nicola Canonico, presidente del Bisceglie, intervenuto ai microfoni di AntennaSud, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato:
“In molti hanno detto che le prime sono promosse: non è affatto vero. Non si devono poter disputare nè playoff nè playout, solo in quel caso ci saranno promozioni e retrocessioni che il Consiglio Federale deciderà. Se il Consiglio Federale, che incontrerà il ministro Spadafora, dirà che la Serie C deve ripartire, il Bisceglie riprende il campionato senza problemi, rispettando i protocolli sanitari. La situazione attuale è diversa rispetto a quella di un mese e mezzo fa”.
“Gravina ha fatto bene a chiedere la disponibilità a giocare, piano piano i protocolli cui attenersi, come ho detto, saranno meno rigidi e sono certo che in campo si potrà tornare. Giocando, si evitano anche i ricorsi. Per quanto poi, dopo il lungo stop, sarà comunque un altro campionato”.
Nicola Canonico, presidente del Bisceglie, ai microfoni di TMW si dice favorevole alla ripartenza e alla disputa dei playout.
“Assolutamente si, noi vogliamo giocare, nessuno può dirci che siamo retrocessi a tavolino, a fronte di una scelta presa arbitrariamente senza regole scritte – tuona il numero uno dei pugliesi -. Dopo il Consiglio Direttivo di Lega Pro, ho letto sugli organi di stampa di un documento dove si richiedeva appunto che il tutto fosse deciso in tale maniera, ma a noi non è stato notificato niente: qualora però trovassi questo documento, chiederò le dimissioni del Direttivo e del Presidente Ghirelli”.
Serie C, sulla ripresa decide il Consiglio Federale. In stand-by le Pugliesi
Al termine del vertice di ieri tra il ministro Spadafora ed il presidente della FIGC Gravina sono arrivate imprtante decisioni: la serie A ripartirà il prossimo 13 giugno (ve ne abbiamo parlato qui: La Serie A riparte: ecco come)sei giorni più tardi toccherà alla serie B.
Più complicata la situazione in Serie C, soprattutto per la difficoltà delle società di attuare i protocolli imposti per la ripresa delle gare.
Ci sarà quindi da attendere il prossimo consiglio Federale, per capire se la Serie C dovrà completare la regular season di Lega Pro o se far disputare direttamente i playoff e i playout.
Scongiurata definitivamente, a quanto pare, la fine anticipata del campionato.
Ci vorrà qualche giorno d’attesa ancora per le pugliesi di terza serie: Bari, Bisceglie, Francavilla e Monopoli dovranno aspettare il vertice della FIGC- che si terrà probabilmente la prossima settimana – per capire se ci sarà “il rompete le righe”, ovvero si dovrà ricominciare a correre per i rispettivi obiettivi. a
Bisceglie, è saltata la cessione del club
Da notiziariocalcio.com arrivano aggiornamenti sulla possibile cessione del Bisceglie al gruppo guidato dall’avvocato Ingravale. La vendita del club neroazzurro apparre, al momento, saltata.
“In un momento di piena crisi come questa era difficile pensare di investire in questa società”. Esordisce con questo annuncio importante, Ingravalle, presidente della cordata che aveva raggiunto l’accordo per l’acquisizione del Bisceglie Calcio. “Tale situazione difficile – prosegue – a livello economico e sanitario, ha causato la caduta delle componenti che fondavano la nostra intuizione di acquisto della squadra. Nonostante ciò – conclude –, assicuro che Canonico mi ha ribadito la sua ferma volontà di cedere il club”.
Gianfranco Mancini (Allenatore Bisceglie): "Impossibile emettere verdetti in zona salvezza"
Gianfranco Mancini, allenatore del Bisceglie, ha parlato al Corriere dello Sport della possibile ripresa e del futuro:
“Congelare la classifica? Non voglio essere di parte e parlare sulla base del fatto che con la proposta avanzata dalla C il Bisceglie si salverebbe, però credo che, a eccezione di chi ha meritato di salire in B, sia impossibile emettere verdetti per tutte le altre a otto giornate dalla fine. Futuro? A oggi parlare di futuro è prematuro per tutti, l’unico pensiero è quello di cercare di venire fuori da questo periodo drammatico. Con il trascorrere del tempo, poi, si capiranno le intenzioni del patron. Va capito è se lui abbia la volontà di farlo ancora a Bisceglie o altrove. Gli indizi attuali ci dicono che lui non vorrebbe proseguire qui, anche se già in passato sono capitati dietrofront. Per come si è messa la situazione, secondo il mio parere, la separazione potrebbe essere la soluzione più corretta”.
Bisceglie, l'ex tecnico Sandro Pochesci all'attacco: "Il calcio era l'ultimo dei problemi"
Senza peli sulla lingua, come suo solito, Sandro Pochesci denuncia quanto è andato storto nella sua breve esperienza sulla panchina del Bisceglie: “Non ha funzionato perché, quando parli con delle persone, credi che siano uomini veri: il calcio era l’ultimo dei problemi. Sono subentrato ad un tecnico che, secondo me, stava facendo un ottimo lavoro ma i problemi reali erano altri: quando ci si mette contro la piazza e contro tutti, non si ha una lunga vita”, ha dichiarato il tecnico a tuttocalciopuglia.com.
Il problema, a detta dell’ex allenatore della Ternana, è stata l’assenza della società nerazzurro-stellata: “La base di una squadra di calcio è la società: se manca la componente principale, i risultati non arrivano. Nel nostro cammino, abbiamo perso sempre di misura e, talvolta, anche per sfortuna. Abbiamo fermato la Paganese che, fino a quel momento, aveva vinto tutte le partite, raccolto un punto prezioso a Catania e poi perso col Bari per 3-0. Non comandano sempre i risultati: quando ci sono dei problemi interni e vengono fatte scelte sbagliate, vengono pagate a caro prezzo. Non si possono acquistare dodici giocatori stranieri che non conoscono il campionato italiano e farli giocare tutti assieme. Quella squadra, con quella rosa, poteva tranquillamente stare a metà classifica, se ognuno fosse stato in grado di rispettare i propri ruoli. Era una squadra volenterosa, ricca di giovani bravi e di prospettiva: sono mancati gli elementi fondamentali per fare bene in una gestione del club”.
Infine un bilancio complessivo del suo percorso pugliese: “Per me quella di Bisceglie è stata una bella esperienza: mi ha insegnato anche a relazionarmi, contemporaneamente, con diversi giocatori stranieri e non mi era mai capitato. C’erano giocatori come Montero che, una volta arrivato, faticava nel capire i movimenti offensivi: giornata dopo giornata, migliorava sensibilmente e riuscì a fare gol anche al Monopoli. Nelle prime nove partite, poi, il Bisceglie è stata la squadra che è riuscita a recepire più fondi anche grazie alla Legge Melandri: con l’impiego di diversi giocatori giovani, eravamo i primi in classifica in questa speciale graduatoria”.
Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Impossibile ripartire. Sorteggio? Si discute il 4 maggio"
Sulle possibilità di rivedere di nuovo in campo la Serie C, è intervenuto dalle colonne dell’edizione Puglia & Matera del Corriere del Mezzogiorno Nicola Canonico, presidente del Bisceglie:
“Secondo me è impossibile dar corso al campionato considerando i numeri elevati della pandemia. I titolari delle società hanno una responsabilità ben precisa nei confronti dei calciatori”.
Sull’eventualità proposta dal Direttivo di Lega Pro che la quarta promossa si possa decidere tramite sorteggio conclude:
“Le decisioni saranno discusse il 4 maggio in Lega. Ne sto sentendo parlare in giro, cercheremo di comprendere”.
Direttivo Lega Pro, la proposta completa per l'Assemblea da inviare alla Figc
Sorteggi, blocchi delle retrocessioni, sospensioni del campionato. Di seguito, secondo quanto raccolto da TuttoC.com, la proposta completa che il Direttivo di Lega Pro discuterà in Assemblea il prossimo 4 maggio e che quest’ultima dovrà decidere se approvare o meno, inviandola di conseguenza alla FIGC:
“La Lega Pro richiede al Consiglio Federale della FIGC di disporre:
1) la definitiva sospensione del Campionato Serie C della stagione sportiva 2019/2020;
2) il blocco delle retrocessioni dalla Serie C al Campionato LND al termine della stagione 2019/2020;
3) la promozione alla Serie B di quattro società: le tre società che, alla data odierna, risultano prime in classifica nel rispettivo girone di Serie C ed una quarta società individuata tramite sorteggio tra tutte quelle che, alla data odierna, risultano in una posizione di classifica, nel rispettivo girone di Serie C, che consentirebbe loro l’accesso alla fase play off: il sorteggio dovrà essere effettuato utilizzando lo stesso format/tabellone previsto per la disputa dei Play off;
4) il “blocco” dei ripescaggi in Serie C per la stagione 2020/2021 in conseguenza del maggior numero di club che, con il “blocco” delle retrocessioni di cui al par. 2) che precede, avrebbero titolo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie C 2020/2021.
5) il mantenimento di eventuali ripescaggi in Serie B per la stagione 2020/2021″.
Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Faticoso parlare di calcio, ma i campionati vanno finiti"
Nicola Canonico, presidente del Bisceglie, intervenuto ai microfoni di Antenna Sud, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha affermato:
“Il Bisceglie si schiera con la gran parte delle altre società, a tutela della salute dei suoi calciatori, che deve venire prima di tutto il resto. Il calcio è uno sport fatto di contatti, mantenere la distanza di un metro è una misura difficilmente applicabile. Se si ricominciasse, un caso di Coronavirus a un calciatore costringerebbe alla quarantena l’intera sua squadra e l’intera squadra avversaria. Sono le condizioni sanitarie a non permetterci di riprendere a giocare, i dati sono migliorati ma c’è poco da sorridere. Parlare di calcio, con tutti questi morti, è faticoso. La maggior parte dei nostri calciatori è rimasta a Bisceglie, a pochi altri abbiamo dato l’autorizzazione di far ritorno a casa per ragioni oggettive. Importante salvare innanzitutto la prossima stagione. I campionati vanno ultimati per poter emettere verdetti, tre anni fa salimmo dalla D alla C ma a otto giornate dalla fine eravamo a -10 dal Trastevere”.
Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): “Il dramma è anche economico”
Il patron del Bisceglie, Nicola Canonico ha spiegato il suo punto di vista dopo l’Assemblea di Serie C, in un’intervista ad Antennasud, ripresa da “TuttocalcioPuglia”:
“Oggi parlare di calcio credo sia molto difficile. L’assemblea ha confermato le perplessità che ogni presidente ha rispetto alla ripresa di questo campionato. Il calcio è fatto da contatti, non è possibile mantenere le distanze di sicurezza ed è imbarazzante il contesto dei morti giornaliero. La gente non può mangiare, la situazione sicuramente non migliora al netto di tutte queste ristrettezze. E’ tutto drammatico. Ho sentito dei colleghi del nord scossi, li i casi sono superiori rispetto a quelli del sud. E non hanno la testa tranquilla. Al momento non ci sono le condizioni per proseguire dal punto di vista mentale. Ma il dramma è anche economico, perché quando si ripartirà probabilmente ci sarà un’altra Italia. Qualora mi sbagliassi ne sarei felice, ma ne dubito”.
Gianfranco Mancini (Bisceglie) alle prese con la “grana” portiere
E adesso il Bisceglie ha un problema in più, quello del portiere. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, ripreso da TuttoCalcioPuglia, Gianfranco Mancini deve fare i conti con un’emergenza piuttosto seria tra i pali.
Con il giovane Borghetto ormai fuori dai giochi per la rottura del legamento crociato del ginocchio, resta da valutare la condizione fisica di Casadei, uscito malconcio dalla sfida contro il Catania. Contro gli etnei, infatti, è toccato al giovanissimo classe 2002 Messina difendere la porta nerazzurra, ma è chiaro che qualora l’ex Francavilla e Gozzano non dovesse recuperare si potrebbe pensare di attingere dalla lista degli svincolati. Ma c’è tempo fino al 31 marzo…
Nicola Canonico (Bisceglie): “Gli elogi vanno a medici ed infermieri”
Anche Nicola Canonico, proprietario del Bisceglie, ha voluto dedicare un pensiero sull’emergenza sanitaria che sta attanagliando l’Italia, fermando – tra le altre attività – anche il calcio:
“Riservo elogi a medici, infermieri ed a tutto il mondo sanitario che si muove. La responsabilità nostra è enorme, al loro pari. La manutenzione in questi casi è essenziale, perché serve per garantire servizi di base. Stiamo vivendo una situazione drammatica, cerchiamo di salvare quanta più gente possibile. Capisco le difficoltà, ed i pensieri, ma si va avanti. Si continua ancora a lavorare, ma bisogna garantire il massimo della sicurezza a tutti. Usciremo tutti insieme da questa situazione drammatica. Dobbiamo continuare a combattere e lottare”. Lo riporta TuttoCalcioPuglia.
Coronavirus, il Bisceglie calcio proroga la ripresa degli allenamenti al 23 marzo
Il perdurare dello stato d’emergenza in cui tutta l’Italia è coinvolta al fine di combattere il virus Covid-19 ha indotto i vertici del Bisceglie calcio a pensare in via prioritaria alla salute dei propri tesserati e del proprio staff.
Ed è per questi motivi che tramite nota ufficiale il club nerazzurro stellato ha dichiarato la proroga della sospensione degli allenamenti che si protrarrà fino a domenica 22 marzo.
La ripresa della preparazione dovrebbe essere prevista per lunedì 23 marzo auspicando di lasciarsi quanto prima alle spalle questo momento difficile; la società ha fatto altresì intendere che sarà pronta a recepire ulteriori direttive dagli enti preposti.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)
Bisceglie calcio, Pochesci ritiene impossibile la salvezza dei nerazzurri
Nonostante il campionato fermo per la pandemia del Covid19 impreversante in tutto il mondo, gli addetti ai lavori non rinunciano a dare la propria opinione a bocce completamente ferme.
Sull’attuale andamento del campionato del Bisceglie, terz’ultimo nel girone C di serie C a quota venti punti, ha parlato l’ex allenatore Sandro Pochesci, esonerato nel mese di novembre dopo aver raccolto appena tre punti in dodici sfide.
Ai taccuini di Tuttoc.com ha reputato come impossibile la salvezza diretta del club stellato e decisamente miracolosa la possibilità di un consolidamento della categoria tramite i playout; secondo il tecnico romano questo sarebbe dipeso dalla situazione compromettente creata a suo dire dalle condotte del presidente Nicola Canonico (con cui è già palese non corra più fiducia e buon sangue dopo la parentesi in nerazzurro) e dalla mancanza di una vera guida con i calciatori smarriti e abbandonati a loro stessi.
Bartolomeo Pasquale
SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.
Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.
Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:
“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:
- tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
- sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
- per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
- di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
- viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.
Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.
Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.
Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.
Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.
Danilo Sandalo
Blitz Catania nel silenzio, il Bisceglie cade ancora al Ventura
Non è un’epidemia a far paura al Bisceglie in questo scorcio del campionato di serie C da giocarsi in un clima vuoto e surreale ma importante per la tutela della salute pubblica. La malattia più forte sembra invece chiamarsi play out, ancora lontani per la matematica ma che sembrano essere inevitabili dopo la sconfitta casalinga con un Catania dalle poche ambizioni.
Con il ritorno di mister Gianfranco Mancini dalla squalifica resta in auge il 3-4-1-2 che ha fruttato l’importante punto di Terni domenica primo marzo: a braccetto con l’uomo di Polignano è ritentrato Diallo nella propria casella difensiva a fianco a Joao Silva e Karkalis. Mastrippolito ha vinto il ballottaggio con Longo sulla sinistra mentre hanno trovato spazio dal primo minuto Zibert e Trovade come vertici del centrocampo, ricevendo il testimone da Rafetraniaina e Ungaro. È Claudio Ferrante la mezzapunta di centro a sostegno di Montero e Gatto.
Mister “miliardo” Cristiano Lucarelli ha optato per il 4-2-3-1; modulo spregiudicato per invertire la tendenza e placare l’anemia di risultati utili lontano dal Cibali con Beleck centravanti mobile sostenuto da Capanni, Curcio ed il milanese di chiare origini biscegliesi Davide Di Molfetta (quasi un derby per lui, ndr).
Ed è proprio questo assetto ad aver contrassegnato l’avvio promettente degli etnei con un gioco brillante ed ossessivo sembrato poi sciogliersi come neve al sole: nel giro di tre minuti il piattone di Beleck clamorosamente finito fuori e la traversa colpita da ventuno metri da parte di Pinto hanno rappresentato la veemenza diretta dei siciliani con un baricentro sempre più avanzato e rapidi tocchi di palla che hanno disorientato il sopra cintola stellato.
La prima occasione dei nerazzurri è del ventiduesimo con Alessandro Gatto bravo a raccogliere di testa il traversone morbido di Zibert ma la palla ha sfiorato il palo. Dieci minuti dopo è lo stesso ex Reggina ad incocciare dai venti metri con un destro in movimento ma si è subita la stessa sorte.
Il Catania ha insistito negli ultimi minuti della prima frazione ma senza pungere effettivamente la retroguardia ben ordinata dei nerazzurri. Nella seconda frazione Lucarelli ha giocato la carta Marco Biagianti al posto di Bruno Vicente ma è dalla sinistra che si è trovato lo spunto per il gol: Pinto ha servito Curcio che controllando male ha colpito in modo impreciso da pochi passi.
Attivissimo Zibert, il più pericoloso del team caro al patron Nicola Canonico, che in due occasioni al cinquantesimo ha provato a centrare il sette senza fortuna. Sulla punizione pericolosa battuta da Pinto ed intercettata da Beleck il portiere nerazzurro Casadei ha accusato un dolore alla spalla.
La malasorte ha così accompagnato il portiere ex Gozzano che ha ceduto il posto all’esordiente Messina, classe 2002, subito messo alla prova dalla compagine rossazzurra. E alla prima occasione il cast di mister Lucarelli ha messo in ghiaccio la partita con Salandria, lesto nel beffare in contropiede la formazione di casa su prezioso filtrante di Di Molfetta. La botta di destro dall’interno dell’area ha dato subito il benvenuto al giovane portiere che ha tuttavia sciorinato una buona prova, forse più che promettente per il futuro.
L’infortunio di Casadei ha scombinato i piani e Mancini ha così rafforzato la mediana con gli innesti di Nacci e Rafetranina in luogo dei nevralgici più offensivi, ovvero Trovade e Ferrante, ma le scorribande non sono arrivate. È stato così il Catania a poter gestire il risultato non creando occasioni interessanti e senza soffrire la manovra dei locali, ancora attivi dalla panchina con gli ingressi tardivi di Longo e Ungaro per Mastrippolito e Petris.
L’affanno offensivo dei biscegliesi è rappresentato dal primo calcio d’angolo ottenuto in gara solo all’ottantottesimo, rendendo così troppo relativa la reazione del collettivo messosi in luce solo in pieno recupero con il tiro rimpallato di Zibert ed il conseguente colpo pieno di Gatto che non ha inquadrato lo specchio della porta.
Prima del triplice fischio, come ormai da prassi, l’ennesimo rosso agli ospitanti: stavolta il protagonista è stato Montero rimandato anzitempo negli spogliatoi per somma di ammonizioni e per due scorrettezze francamente inutili.
L’ennesima espulsione patita dal club stellato è il simbolo più evidente di come si voglia ballare un valzer con poca concentrazione, rendendolo troppo lento per i gusti di una classifica ormai sempre più complicata.
BISCEGLIE-CATANIA 0-1
Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei (dal 56° 12 Messina), 2 Diallo, 6 Mastrippolito (dall’83° 17 Longo), 9 Montero, 10 Gatto, 19 Karkalis, 20 Joao Silva, 27 Ferrante (dal 67° 4 Nacci), 29 Trovade (dal 67° 11 Rafetranianina), 30 Zibert, 31 Petris (dall’83° 24 Ungaro). Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 3 Tarantino, 7 Dellino, 8 Armeno, 16 Abonckelet, 26 Murolo, 28 Tessadri.
Catania (4-2-3-1): 1 Furlan, 3 Mbende, 4 Vicente (dal 46° 27 Biagianti), 5 Silvestri, 7 Capanni (dal 64° 21 Biondi), 8 Di Molfetta (dal 79° 19 Manneh), 9 Beleck (dall’85° 28 Esposito), 10 Curcio, 16 Salandria, 20 Pinto, 26 Calapai. Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Martinez, 6 Welbeck, 11 Curiale, 13 Saporetti, 15 Marchese, 25 Di Grazia.
Arbitro: Michele Di Cairano di Ariano Irpino.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Fabio Mattia Festa di Avellino.
Reti: 62° Salandria.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 18° Vicente (gioco scorretto), 59° Capanni (proteste), 72° Montero (proteste), 90° Silvestri (gioco scorretto). Espulso Montero al 93° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 1-3. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo quattro minuti.
Trentesima Giornata Serie C Girone C: il Bisceglie riceve il Catania, il Monopoli ospita la Casertana, il Bari di scena a Catanzaro ed la Virtus Francavilla a Teramo
Per la trentesima giornata del girone C, che ricordiamo si svolgerà a porte chiuse, si partirà domani alle 15.00 con l’anticipo Vibonese-Paganese. Domenica alle ore 15.00 si disputeranno Avellino-Ternana, Bisceglie-Catania, Monopoli-Casertana e Az Picerno-Reggina.
Alle alle 17.30 sarà la volta di Sicula Leonzio-Rende, Teramo-Virtus Francavilla e Viterbese-Rieti.
Chiuderanno il programma della giornata lunedì 9 alle 17.30 Cavese-Pontenza ed alle 20.45 Catanzaro-Bari.
Atti indecenti compiuti da tre tifosi del Bisceglie, multati
Esultanza eccessivamente allegra e curiosa quella di tre sostenitori del Bisceglie calcio in occasione del gol di Alvaro Montero in zona Cesarini con la quale la truppa nerazzurra ha bloccato sul 2-2 la Ternana nella gara giocatasi il primo marzo scorso.
Durante il momento di giubilo per il gol decisivo dell’iberico i tre tifosi giunti allo stadio “Libero Liberati” hanno deciso di abbassarsi i propri pantaloni mostrando il lato B ai supporter delle Fere in segno di sfottò.
Identificati dalla polizia, gli esuberanti tifosi sono stati pertanto sanzionati con una multa che va dai cinque ai diecimila euro per “atti contrari alla pubblica decenza in luogo aperto al pubblico”.
Bartolomeo Pasquale
Zona Cesarini decisiva, il Bisceglie strappa un punto alla Ternana
Per l’inizio poco promettente tutti avrebbero potuto facilmente decantare il De profundis per un Bisceglie allo sbando ma il carattere, la voglia e soprattutto il riordino delle idee in chiave offensiva ha permesso alla truppa nerazzurro stellata di strappare un punto importante alla temibile Ternana, anch’essa in piena astinenza di vittorie da sette incontri.
Coraggio non è solo il nome del tecnico in seconda che ha affiancato Vincenzo Marinacci sulla panchina nerazzurra in luogo dello squalificato Gianfranco Mancini, ma è anche l’atteggiamento che il Bisceglie ha saputo assumere nella ripresa dopo aver impostato la gara in modo guardingo con il 3-4-1-2 iniziale: al rientro degli epurati di settimana scorsa, Zibert, Ebagua e Gatto e del precedente squalificato Karkalis fa da contraltare la stop forzato per Diallo. È l’attaccante tarantino ad assumere il ruolo di sparring partner per Alvaro Montero in fase offensiva supportati dal trequartista Ungaro. Dall’altro canto mister Fabio Gallo ha invece irrobustito il centrocampo con Furlan, Damian, Palumbo, Paghera e Mammarella pronti a rifinire Ferrante e, specialmente, l’ex indimenticato Anthony Partipilo in attacco.
Oltre alle maglie da trasferta nei primi minuti di gara è sembrato dimenticare anche la testa negli spogliatoi con l’avvio veemente dei rossoverdi pronti subito a pescare l’incrocio dei pali al settimo: Diakhité ha ringraziato Mammarella per il primo tiro dalla bandierina ma la sfortuna lo ha accompagnato.
I padroni di casa hanno pressato molto ottenendo altri due corner nel giro di cinque minuti fino all’avanscoperta nerazzurra del ventunesimo con Montero che si è ben elevato per raccogliere il cross di Trovade; ottimo stacco ma pallone sul fondo. Partipilo si è ricordato tre minuti più tardi dei momenti magici in maglia stellata graziando Casadei con un sinistro dal limite dell’area ma è entrato da protagonista nell’occasione del vantaggio umbro alla mezz’ora: incursione in piena area dell’ex Cluj con ingenuità di Rafetraniaina. L’arbitro non ha dubbi e la concessione del tiro dagli undici metri è palese; Russo con freddezza non ha sbagliato.
Il Bisceglie è stato costretto già ad assumere un atteggiamento maggiormente propositivo innalzando il baricentro ma sortendo l’effetto inverso: al quarantunesimo raddoppio Ternana griffato Mammarella con un sinistro a giro da applausi che è andato a togliere le ragnatele più profonde.
Ripresa vivace; tre giri di lancette e tre chiare occasioni da gol: la prima fra i piedi di Trovade con una bordata di sinistro che ha testato i riflessi di Iannarilli; la seconda un minuto dopo con Partipilo che sotto porta si è fatto ipnotizzare da Casadei; sul ribaltamento di fronte Ungaro ha provato l’azione personale su prezioso suggerimento di Montero ma il cuoio è finito oltre la traversa.
All’ora di gioco si è rifatto vivo Alexis Ferrante incocciando di testa un pallone insidioso su traversone di Mammarella con Casadei che si è guadagnato la pagnotta giornaliera deviando in angolo.
L’ingresso di Ferrante, Zibert e Nacci ha rivitalizzato la manovra ospite fino ad allora poco propositiva avendo di contro un eccessivo rilassamento del collettivo avversario: lo ha dimostrato il cambio, forse decisivo, Partipilo-Torromino che ha tolto invettiva al club del presidente Bandecchi. In venti minuti l’insperabile si è trasformato in realtà con il ritorno al gol di Alessandro Gatto, abile a sfruttare un filtrante del giovane Ferrante sul filo dell’offside per battere Iannarilli.
I nerazzurri, presa fiducia, si sono così riversati in avanti pur non rendendosi effettivamente pericolosi e lasciando qualche spunto agli ospitanti, come al minuto ottantasette in cui Parodi ha scaricato la propria conclusione verso lo specchio della porta difesa da Casadei.
Nel finale l’espulsione di Turi per somma di ammonizioni avrebbe in precedenza portato scoramento e rinuncia nella comitiva biscegliese ma la lucidità con cui è stata condotta in porto la partita è stata encomiabile: l’evidente premio è giunto all’ultimo minuto di recupero con l’iberico Alvaro Montero opportunista nel fare tap in sulla papera di Iannarilli alla punizione del ritrovato Gatto.
TERNANA-BISCEGLIE 2-2
Ternana (3-5-2): 24 Iannarilli, 6 Diakhité, 14 Russo, 23 Sini, 7 Furlan (dal 71° 11 Parodi), 31 Damian (da 64° 4 Verna), 5 Palumbo (dal 90° 28 Salzano), 20 Paghera, 3 Mammarella, 9 Alexis Ferrante (dal 64° 10 Vantaggiato), 33 Partipilo (dal 71° 21 Torromino). Allenatore: Fabio Gallo. A disposizione: 12 Marcone, 22 Tozzo, 8 Proietti, 17 Mucciante, 18 Marilungo, 26 Nesta.
Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei, 21 Turi, 25 Hristov, 19 Karkalis, 6 Mastrippolito (dal 79° 17 Longo), 29 Trovade (dal 56° 30 Zibert), 11 Rafetraniaina (dal 79° 31 Petris), 24 Ungaro (dal 56° 27 Claudio Ferrante), 8 Armeno (dal 67° 4 Nacci), 10 Gatto, 9 Montero. Allenatore: Vincenzo Marinacci (sostituisce lo squalificato Gianfranco Mancini). A disposizione: 12 Messina, 3 Tarantino, 7 Dellino, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 20 Joao Silva, 28 Tessadri.
Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Stefano Lenza di Firenze e Francesco Santi di Prato.
Reti: 31° rigore Russo, 41° Mammarella, 73° Gatto, 95° Montero.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Hristov (29°) per proteste, Furlan (67°) per proteste, Diakhité (93°). Espulso Turi al 90° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 5-4. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo cinque minuti.
Bisceglie, a Terni per onorare una stagione in caduta libera
Sfiorare il miracolo, magari all’ultimo tuffo, sembrerebbe una mission impossible per una formazione che annovera giocatori che, a detta di tifosi e gente vicina, tira indietro la gamba e ormai ha la testa china verso i playout.
Sarebbe un sogno difficilmente realizzabile ma non impossibile per il Bisceglie calcio che sarà impegnato nel pomeriggio del primo marzo al Libero Liberati di Terni contro le Fere rosso verdi.
Una squadra, quella nerazzurro stellata, provata dalle tre sconfitte consecutive e che è in piena caduta libera. Una vittoria seppur al cospetto di un osso duro come il club di mister Fabio Gallo, ex giovane centrocampista dell’Inter dei record di Trapattoni, potrebbe sollevare il morale della squadra avvicinando la Sicula Leonzio in graduatoria distante quattro punti.
La compagine umbra è attualmente quinta in classifica e l’ultimo pareggio ottenuto nel posticipo del turno infrasettimanale con il Bari grida vendetta per un rigore negato nel primo tempo e per il gol decisivo di Simeri forse viziato da una posizione dubbia di Antenucci.
Il club nerazzurro dovrà fare ancora a meno di Romani e Borghetto (in dubbio la presenza del portiere, ndr), con la squalifica comminata sia all’allenatore Gianfranco Mancini, espulso nel recupero della gara con la Viterbese, che al difensore Diallo. Ancora fuori Ebagua, Gatto e Zibert.
Dirigerà l’incontro il signor Marco Acanfora di Castellammare di Stabia che fischierà l’inizio alle ore 17:30 supportato dagli assistenti di linea Stefano Lenza di Firenze e Francesco Santi di Prato.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)
Bisceglie, il presidente Canonico: “Sono ad un punto di non ritorno, onoro l’impegno fino a fine stagione”
Uno scoramento totale da parte dei tifosi, che si sono fatti concretamente sentire nel pregara di Bisceglie-Viterbese con uno striscione che non è passato inosservato ai vertici del club stellato.
Sul punto è tornato il presidente dimissionario Nicola Canonico, il quale ha rilasciato dichiarazioni ai colleghi di giornalerossoblu.it e riportate anche su Tuttoc.com. Per lui si parla di un possibile rilievo della maggioranza delle quote del Taranto a partire da questa estate per l’avvio di un nuovo progetto calcistico:
«Sono attualmente il presidente, perché queste sono società di capitali che non possono essere cedute a nessuno. Ho mantenuto l’impegno di completare il campionato, onorando i pagamenti che bisogna effettuare in C, competizione ancora più onerosa della D, ma è evidente che io, a fine anno, o non iscriverò la squadra se nessun imprenditore dovesse farsi avanti, o la cederò gratuitamente se dovesse presentarsi; ricordiamoci che c’è un detto calcistico recitante: “I presidenti vanno e vengono, la società rimane”. E’ vero, non posso affermare il contrario: penso di aver compiuto un miracolo calcistico. Dopo tanti anni di Eccellenza, ho rilevato il Bisceglie e l’ho condotto in C. Ricordo l’emozione della festa promozione, ho provato a spiegarlo a qualche amico: conquistare quel traguardo è stato inimmaginabile. Con le dovute proporzioni, equivale ad acquisire un club, proiettarlo nella massima categoria e fargli disputare la Champions».
«Le piazze importanti comportano rischi sicuramente elevati, ma se si opera bene regalano benefici incredibili. Potenzialmente si innesca un meccanismo in grado di produrre tanto, programmando in maniera coerente. E’ inevitabile incassare le contestazioni, qualora le sorti dovessero essere negative. Nel calcio non esiste la riconoscenza. Per me è una certezza: dopo aver vinto tanto, aver fatto divertire i sostenitori del Bisceglie, si è dimenticato tutto al cospetto di un’annata iniziata male. Da ottobre ho annunciato il mio disimpegno, mi sono messo da parte, ho provato attivamente a cedere il titolo, non ho più stimoli per continuare».
Bartolomeo Pasquale
Ventinovesima Giornata Serie C Girone C: il Bari riceve l’Avellino, il Francavilla ospita l’Az Picerno, il Monopoli di scena a Reggio Calabria ed il Bisceglie a Terni
Per la ventinovesima giornata del girone C si partirà domani alle 20.45 con l’anticipo Casertana-Cavese. Domenica alle ore 15.00 si disputeranno Reggina-Monopoli, Rende-Viterbese e Rieti-Sicula Leonzio.
Alle ore 15.30 sarà la volta di Catania-Vibonese, mentre alle 17.30 chiuderanno il programma della giornata Bari-Avellino, Paganese-Teramo, Potenza-Catanzaro, Ternana-Bisceglie e Virtus Francavilla-Az Picerno.
Anche la Viterbese festeggia al Ventura. Bisceglie sconfitto 0-1
Terza sconfitta consecutiva e nuova occasione mancata per il Bisceglie di Gianfranco Mancini, sempre più nel baratro dei play out e consapevoli che la rincorsa potrebbe finire proprio a fine febbraio.
Nerazzurri col 3-5-2 facendo a meno anche degli acciaccati last minute Ebagua, Gatto e Zibert ma recupera Karkalis dalla squalifica. Trovade a supporto dell’unica punta Alvaro Montero. Per la Viterbese fuori per squalifica De Falco e Tounkara oltre gli infortunati Palermo, Sibilia e Besea. Nessun dubbio sul loro modulo: classico 3-4-1-2 con Bensaja in fase di rifinitura a supporto di Volpe e Bunino.
Il primo tempo non dice nulla se non il gol al fulmicotone che ha condotto la Viterbese in vantaggio: all’undicesimo lancio della difesa in profondità, Casadei viene bruciato fuori posizione dalla corsa di Volpe che colpisce di prima intenzione dopo essersi liberato di Diallo.
Oltre questa occasione non è stato idoneo registrare nulla con un batti e ribatti al centrocampo caratterizzato da una maggior voglia dei nerazzurri ma dalle idee poco vive. Solo al quarantaquattresimo i laziali di mister Antonio Calabro hanno rischiato con un clamoroso lancio liftato di Diallo che sorprende la difesa avversaria ed il portiere Biggeri che scivola e non prende il pallone. Palla fuori d’un soffio.
Nella ripresa, sicuramente più vivace, il Bisceglie può anche pervenire al pareggio ma la traversa nega la gioia del gol a Mastrippolito al cinquantaduesimo: l’ex Reggina approfitta di un rimpallo su cross di Diallo per colpire il pallone a rientrare di prima colpendo l’incrocio dei pali. Sulla respinta ci ha provato Montero di testa a porta completamente sguarnita ma il cuoio è finito alto.
Dopo questa chiarissima chance la Viterbese ha potuto fare accademia, chiudendo con la difesa a sei dopo gli avvicendamenti rituali e non soffrendo tanto l’iniziativa sterile dei padroni di casa. All’ottantaquattresimo Jermaine Petris, entrato da pochi minuti in luogo di Nacci, ha colpito preciso di testa un pallone vagante da calcio d’angolo facendo la barba al palo.
Nel finale espulsione comminata a mister Gianfranco Mancini, reo di aver protestato per una palese trattenuta di De Giorgi ai danni di Hristov reclamando un calcio di rigore che poteva esserci. Pur tuttavia questo episodio non può essere ritenuto alibi di una prestazione discreta ma che non ha soddisfatto la tifoseria: giù il sipario e su i fischi.
BISCEGLIE-VITERBESE 0-1
Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo (dal 62° 8 Armeno), 4 Nacci (dall’80° 31 Petris), 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina (dal 62° 16 Abonckelet), 17 Longo (dal 52° 24 Ungaro), 19 Karkalis, 20 Joao Silva (dal 52° 21 Turi), 25 Hristov, 29 Trovade, Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 14 Camporeale, 23 Sierra, 26 Murolo, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Viterbese (3-4-1-2): 12 Biggeri, 2 De Giorgi, 4 Antezza (dall’87° 14 Errico), 6 Baschirotto, 8 Bezziccheri (dal 73° 28 Bianchi), 18 Volpe (dal 63° 5 Markic), 23 Urso, 24 Negro, 27 Bunino, 31 Bensaja, 32 Simonelli (dal 63° 25 Molinaro). Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 1 Pini, 3 De Santis, 7 Scalera, 14 Errico, 15 Menghi, 16 Corniti, 19 Zanoli, 22 Maraolo, 28 Bianchi, 29 Vitali.
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano, Fabrizio Giorgi di Legnano (Milano).
Rete: 11° Volpe
Note: 106 spettatori (916 abbonati) ed incasso per €. 409,00 Ammonito: Rafetraniaina al 25° per gioco scorretto, Longo al 30° per gioco scorretto, Diallo al 53° per gioco scorretto, Montero al 65° per gioco scorretto, 35° Bezziccheri per gioco scorretto, Volpe al 46° per gioco scorretto, De Giorgi al 53° per gioco scorretto, Antezza al 69° per proteste, Negro al 91° per gioco scorretto. Espulso mister Mancini al 94° per proteste. Calci d’angolo: 5-0. Recupero: un minuto primo tempo; cinque minuti secondo tempo.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)
Bisceglie-Viterbese, le probabili formazioni
A breve il fischio d’inizio per Bisceglie-Viterbese, valevole per il turno infrasettimanale della venticinquesima giornata del campionato di serie C girone C, unico girone non sospeso dalle Lega pro per motivi di sicurezza legati alla diffusione del Coronavirus.
Appena pervenute le distinte. Il Bisceglie recupera Karkalis dalla squalifica ma perde Ebagua, Gatto e Zibert. Nelle fila delle Viterbese riposo precauzionale per Toni Markic, l’ex di lusso della giornata, sostituito da Baschirotto.
BISCEGLIE-VITERBESE
Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 4 Nacci, 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 17 Longo, 19 Karkalis, 20 Joao Silva, 25 Hristov, 29 Trovade, Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 8 Armeno, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 21 Turi, 23 Sierra, 24 Ungaro, 26 Murolo, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 31 Petris.
Viterbese (3-4-1-2): 12 Biggieri, 2 De Giorgi, 4 Antezza, 6 Baschirotto, 8 Bezziccheri, 18 Volpe, 23 Urso, 24 Negro, 27 Bunino, 31 Bensaja, 32 Simonelli. Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 1 Pini, 3 De Santis, 5 Markic, 7 Scalera, 14 Errico, 15 Menghi, 16 Corniti, 19 Zanoli, 22 Maraolo, 25 Molinaro, 28 Bianchi, 29 Vitali.
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano, Fabrizio Giorgi di Legnano (Milano).
Bartolomeo Pasquale
Ventottesima Giornata Serie C Girone C: il Monopoli riceve il Rieti, il Bisceglie ospita la Viterbese, il Bari di scena a Terni ed il Francavilla a Vibo Valentia
Per il turno infrasettimanale valido come ventottesima giornata del girone C si partirà domani alle 15.00 con Avellino-Paganese, Az Picerno-Catania e Sicula Leonzio-Casertana. Alle ore 16.30 sarà la volta di Vibonese-Virtus Francavilla, mentre alle 18.30 si disputeranno Bisceglie-Viterbese, Cavese-Rende e Teramo-Potenza.
Infine chiuderanno il programma della giornata alle ore 20.45 Catanzaro-Reggina, Monopoli-Rieti e Ternana-Bari.
Bisceglie, altra occasione mancata. Salvezza lontana
Alla luce della sconfitta con un Picerno parso trascendentale la quota salvezza si innalza sempre di più: meno 10 dal sedicesimo posto, proprio occupato dai potentini, e addirittura meno 12 dal quindicesimo piazzamento, il primo utile per evitare i fantasmi degli spareggi.
L’ennesima occasione persa per il Bisceglie che non è riuscito a scardinare la difesa rossoblu e già alla terza gara di fila con le polveri bagnate in cui è stato raccolto solo un punto. Gli stellati adesso dovranno guardarsi alle spalle con il gran ritorno della Sicula Leonzio che ha innestato la freccia di sorpasso grazie al secondo blitz di fila in quel di Monopoli e con il Rende appena distante due lunghezze.
Della partita vi è poco da dire, con un team che ha dimostrato solidità difensiva che resta vittima degli avversari in occasioni sporadiche e di un attacco che fa fatiche a ricevere palloni da un centrocampo dal fiato corto, malinconico per l’assenza di un faro come Romani.
Già al quinto sono i padroni di casa a sfiorare il gol con l’ex di turno Mario Vrodljak, favorito da un errato disimpegno di Hristov. Esposito si è così incuneato nella difesa avversaria vedendo il cuoio ribattuto fuori e raccolto proprio dal croato. La sua botta dai venti metri è finita di poco sul fondo.
Esposito bissa le azioni pericolose al diciottesimo con una inzuccata a pochi passi respinta con i piedi da un reattivo Casadei. Sveglia degli ospiti con Giulio Ebagua la cui girata mancina è finita sul fondo. A tre minuti dal termine della prima frazione ancora Vrdoljak ha colto l’incrocio dei pali scaricando il destro dai venti metri, rendendo vano il tuffo spettacolare del portiere.
Nessuna sostituzione nell’intervallo e ripresa cominciata in modo più reattivo per la compagine di mister Gianfranco Mancini: è Zibert a prendere spunto da una azione insistita al cinquantatreesimo colpendo di piatto in modo impreciso mentre Casadei ha respinto coi pungi la bordata di Kosovan da palla inattiva due minuti più tardi.
Questo è il preludio al gol che ha deciso i giochi griffato Santaniello: il centravanti potentino ha sfruttato un cross teso dalla destra di Melli per trafiggere l’incolpevole Casadei.
Dopo il gol i viaggianti hanno assunto un atteggiamento a dir poco remissivo facendosi concretamente vivi solo con una azione personale del bulgaro Hristov al settantesimo che ha permesso a Trovade di farsi trovare pronto innanzi a Cavagnaro, poco impegnato sostituto dell’acciaccato Pane dal minuto cinquantasei: il sinistro a giro è terminato fuori misura.
L’ingresso di Ungaro, Rafetraniaina, Montero e Longo non hanno sortito gli effetti sperati e la comitiva di mister Mimmo Giacomarro ha potuto gestire l’ultima parte della gara con minor pressione assestando un 5-3-2 in fase di non possesso e con brevi inserimenti nella metà campo rivale caratterizzati da ripartenze.
Dopo quattro minuti di recupero è stata così decretata una sconfitta che pesa come un macigno per la compagine cara al patron Nicola Canonico e il prossimo confronto con la Ternana non è di quelli benauguranti per una squadra che avvierà nelle ultime undici partite una corsa contro il tempo.
PICERNO-BISCEGLIE 1-0
Picerno (3-5-2): 22 Pane (dal 56° 12 Cavagnaro), 5 Pitarresi, 6 Ferrani, 9 Santaniello (dall’80° 18 Cecconi), 10 Kosovan, 11 Esposito (dall’80° 17 Nappello), 15 Lorenzini, 24 Melli (dall’80° 3 Vanacore), 25 Guerra, 26 Priola, 27 Vrdoljak. Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 2 Mancini, 4 Fontana, 13 Zaffagnini, 14 Ruggieri, 16 Donnarumma, 28 Romizi, 32 Brumat, 33 Squillace.
Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 4 Nacci, 6 Mastrippolito (dal 77° 17 Longo), 10 Gatto (dal 77° 24 Ungaro), 13 Ebagua (dal 69° 9 Montero), 20 Joao Silva, 25 Hristov, 29 Trovade, 30 Zibert (dal 77° 11 Rafetraniaina), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 8 Armeno, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 21 Turi, 23 Sierra, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Arbitro: Davide Moriconi di Roma.
Assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere e Maicol Ferrari di Rovereto.
Rete: 63° Santaniello.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Mastrippolito (60°) per gioco scorretto, Nacci (93°) per gioco scorretto, Vanacore (95°) per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo: 6-1. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo cinque minuti.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)
Picerno-Bisceglie, sfida fra chi non vuole affondare
Deve subito tornare a dare il proprio senso alla stagione il Bisceglie calcio dopo l’inopinata sconfitta sul neutro di Monopoli con la Sicula Leonzio.
La vittoria dei bianconeri siciliani ha di fatto complicato la vita alla truppa di mister Gianfranco Mancini che ha l’opportunità di riscattarsi con un ulteriore scontro diretto in calendario: i nerazzurro stellati faranno visita nel pomeriggio di domenica 23 febbraio al Picerno, compagine lucana anch’essa invischiata attualmente nella lotta per non retrocedere.
Sulla carta, in virtù di un miglior piazzamento di classifica e con sette punti che separano i due club (26 a 19, ndr), dovrebbe essere favorita la formazione allenata da Mimmo Giacomarro ma i precedenti di questa annata sorridono al club di Via della Libertà con una vittoria in Coppa Italia e due pareggi, di cui uno in campionato.
Per quanto attiene la formazione da schierare toccherà far fronte all’assenza per squalifica di Karkalis a causa dell’espulsione per somma di ammonizioni rimediata nell’ultima partita. Il Bisceglie ha chiuso in dieci quattro delle ultime cinque gare in seguito ai “rossi” mostrati dagli arbitri nei confronti di Trovade nel match casalingo con l’Avellino, Diallo in quello con la Reggina e Rafetraniaina nella contesa col Potenza. Gli appena quattro gol messi a segno nel girone di ritorno non costituiscono certo un bottino considerevole: servirà un’inversione di tendenza anche in questo senso.
Ventitré gli uomini convocati dal trainer polignanese in vista del confronto sul neutro dell'”Alfredo Viviani” di Potenza con fischio d’inizio a partire dalle ore 17:30. Oltre al già noto infortunio di Romani il Bisceglie dovrà anche fare a meno di Borghetto, sostituito in panchina dal terzo portiere Messina. Per i rossoblu out Montagno e Ripa.
L’incontro sarà diretto da Davide Moriconi di Roma, assistito da Alessandro Maninetti di Lovere e Maicol Ferrari di Rovereto.
Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato)
Ventisettesima Giornata Serie C Girone C: il Monopoli riceve la Sicula Leonzio, il Francavilla ospita il Catanzaro, il Bari di scena a Cava ed il Bisceglie a Picerno
Per la ventisettesima giornata del girone C si partirà domani alle 15.00 con l’anticipo Rieti-Teramo a cui seguirà alle ore 20.45 Virtus Francavilla-Catanzaro. Domenica alle ore 15.00 sarà la volta di Catania-Ternana, Cavese-Bari, Monopoli-Sicula Leonzio, Reggina-Paganese e Viterbese-Potenza.
Infine chiuderanno il programma della giornata alle ore 17.30 Casertana-Vibonese, Az Picerno-Bisceglie e Rende-Avellino.