Category Promozione Pugliese Girone B

Cosimo Sibilia: "400 milioni per il calcio dilettantistico, vanno messi in pratica"

Dalle colonne di Tuttosport, ecco le parole del presidente della Lega Serie D Cosimo Sibilia, che ha fatto il punto della situazione circa la sua categoria: “Contiamo che, dopo quanto ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e per lo sport Vincenzo Spadafora, che ha assicurato 400 milioni di euro per i Dilettanti, questo possa essere messo in pratica. Siamo fiduciosi che dopo quando annunciato pubblicamente la cifra che ci è stata promessa arrivi nei tempi adeguati. Fermo restando che debbono continuare i proventi che già adesso ci vengono dati per la Legge Melandri, che contribuisce anche al nostro mondo in particolar modo per le giovanili. Oltre a questo, mi aspetto un aiuto concreto da parte delle amministrazioni comunali per la gestione degli impianti sportivi“.
Andando poi al futuro: “E’ innegabile che i Dilettani rivestono un ruolo primario nel percorso di crescita dei giovani. Siamo indiscutibilmente da sempre non solo vicini, ma fondamentali per l’aspetto sociale. In particolar modo nei piccoli centri, dove il calcio Dilettanti è aggregazione, positività, contribuisce a togliere i giovani dai pericoli della strada, aiutandoli nella loro formazione e nella loro crescita. Guai a pensare di lasciarli soli, di perderli, perché le società causa la crisi economica a cui potremmo andare incontro, non dovessero avere i mezzi per partecipare ai vari campionati“.
Ma c’è prima da sciogliere il nodo della stagione attuale: “Ho sempre sostenuto, e continuo a farlo, che debba essere il campo a decidere. Il giudice supremo in grado di emettere i suoi verdetti, nel segno della trasparenza, con promozioni e retrocessioni. Senza che nessuno possa aver nulla da ridire. Ma con una premessa, avere la certezza di poter dare la sicurezza sanitaria, nessun rischio, perché è doveroso sostenere che la salute viene prima di tutto“.

Coronavirus – Guerra (OMS) e Borrelli sulla ripresa dei campionati

Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ed Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni ai vari organi di stampa nazionali.
Così Ranieri Guerra a La7: “Stiamo cercando di dare delle indicazioni e se tali vengono rispettare ci può essere una ipotesi di riapertura. Quali indicazioni? I test continui per tutti i soggetti interessati ma anche il distanziamento sociale che però essendo uno sport di contatto è difficilissimo da mantenere. Occorrerà fare una serie di verifiche, che al momento mi appaiono difficili da superare”.
Questo invece quanto dichiarato da Angelo Borrelli in merito alla possibile riapertura delle attività produttive prima del termine del 3 maggio prossimo fissato dal Governo: “Al momento qualsiasi ipotesi sulla possibile riapertura di alcune filiere produttive nelle prossime settimane è prematura. Al momento la task force è al lavoro su un report, poi una valutazione sarà fatta dal decisore politico

AIC, Calcagno: «Decretare promozioni e retrocessioni è un dovere sportivo»

Intervistato da Radio1 Rai, il vicepresidente AIC Umberto Calcagno ha commentato anche la possibilità che i campionati della stagione sportiva 2019-2020 non vengano conclusi a causa dell’emergenza Coronavirus.
Queste se sue parole: “Sono convinto che se non riusciremo a completare i campionati, e purtroppo le esperienze passate ce lo insegnano, il prossimo campionato rischia di partire molto più tardi perché il contenzioso che si creerà sui due terzi di campionato già disputato, e sulle decisioni che per forza di cose il nostro mondo dovrà prendere, perché abbiamo la responsabilità sportiva di decretare promozioni e retrocessioni, porteranno a posizioni che sicuramente scontenterebbero qualcuno. Il mio augurio è che la stagione si possa concludere, vorrebbe dire anche preservare gli investimenti di chi quest’anno ha fatto calcio“.

Auguri di Pasqua del Presidente del Comitato Regionale Puglia – LND

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Auguri di Pasqua del Comitato Regionale Puglia LND
Con l’avvicinarsi della Santa Pasqua, colgo l’occasione per porgere i miei più sentiti auguri, uniti a quelli del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, a tutte le Società affiliate, ai Dirigenti, ai Calciatori e alle Calciatrici, ai Tecnici, ai numerosissimi Collaboratori e Volontari che compongono la nostra grande Famiglia, oltre ovviamente alla Classe Arbitrale con la quale il calcio dilettantistico e giovanile pugliese condivide finalità e progetti.
La nostra è una Famiglia legata dalla passione per il Calcio, un sentimento che ci avvicina e ci unisce profondamente anche in un periodo così difficile, dove invece dobbiamo rimanere distanti a causa della situazione epidemiologica in continua evoluzione. Stavolta la partita più importante non la stiamo giocando sul campo ma a casa, provando tutti insieme a mettere fuorigioco il Coronavirus con un forte spirito di squadra. È questo adesso il nostro unico avversario: soltanto battendolo potremo immaginare una ripresa di tutte le nostre amate attività. Per il momento navighiamo a vista, l’agenda dei nostri futuri impegni si riempirà con il calo dei contagi da Covid-19. In questo senso sono molto fiducioso.
Gli operatori della Sanità stanno lavorando alacremente per tutti noi, affinché lo stato di emergenza possa terminare il più presto possibile. Molti di loro sono persone che conosciamo, perché collaborano proprio all’interno delle nostre Società. Questa gente va sostenuta e ringraziata ogni giorno, perché mette a rischio la propria vita per salvaguardare la nostra con impegno, dedizione e amore verso il prossimo.
Andrà tutto bene, siamo sulla strada giusta. Io voglio salutarvi con questo messaggio di fiducia e di speranza, nella certezza che questi giorni possano portare gioia e serenità all’interno delle vostre case, il posto più sicuro dove trincerarsi in questo momento.
Rinnovo i miei auguri di buona Pasqua a tutto il mondo del Calcio dilettantistico e giovanile pugliese, che sta riscoprendo gli affetti più sinceri tra le mura domestiche. A tutti voi e ai vostri cari giunga forte l’auspicio sincero di ogni bene e serenità, da estendere anche alle vostre famiglie.
Ci vediamo presto!
f.to Vito Tisci
Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia
( Riproduzione vietata)
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Indennità per i collaboratori sportivi: informazioni e modalità per presentare le domande

La Lega Nazionale Dilettanti, attraverso il Comunicato Ufficiale N.290 del 6 aprile 2020, ha riportato le modalità per la corresponsione dell’indennità di 600 euro spettante ai soggetti che hanno un rapporto di collaborazione sportiva presso le Federazioni Sportive Nazionali, gli Enti di Promozione Sportiva, le Associazioni e Società Sportive dilettantistiche.
La LND, per il tramite del suo Centro Studi Tributari, aveva già fornito tempestiva informazione al riguardo con la Circolare n. 7/2020, riportata su Circolare LND n. 50 del 26 Marzo 2020, specificando che con un successivo Decreto sarebbero state rese note le modalità operative per richiedere detta indennità.
Tutte le informazioni sui requisiti e per la presentazione delle domande sono disponibili QUI

CONI, il presidente Malagò: «Difficile ripartire»

«Si può ricominciare il 20 maggio? Deve essere confermato il discorso del capo della Protezione Civile: il problema non è solo la partita, ma che nelle squadre non ci siano infetti. Devono fare dei tamponi, tutti. Un eventuale positivo bloccherebbe tutto ancora una volta. Prima che questo avvenga voglio vederlo questo fi lm».
Lo dichiara il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sulla possibilità che il campionato di Serie A possa ripartire fi ne di maggio, dopo che Angelo Borrelli in mattinata ha detto che la “fase due”, quella della convivenza con il virus, potrebbe cominciare dal 16 di maggio.
«L’altra questione – prosegue il presidente del Coni a Radio Punto Nuovo – è che queste partite non si giocano in un’unica città. Che il 16 o il 20 maggio avremo una libertà di manovra diversa ce lo auspichiamo. Da lì ad andare in aeroporto tre volte a settimana la vedo più dura.. Capisco chi dice che sarebbe bello giocare al più presto per finire il campionato, poi però leggo le ragioni di presidenti che preferirebbero pensare già alla prossima stagione e non me la sento di dargli torto. Il calcio a porte chiuse, con 40 gradi all’ombra con 2 o 3 partite alla settimana… Al momento non la vedo facile». .
Quanto alla questione se e come finire la stagione del calcio e di tante altre discipline, Malagò sostiene che «prima di prendere una decisione si deve avere la certezza e la garanzia che vari elementi siano all’ordine del giorno. Bisogna distinguere due problematiche: la prima è quella delle richieste delle federazioni, che molto correttamente sono pervenute al Coni e noi abbiamo prodotto un documento di sintesi al governo. Poi le Leghe devono ascoltare il mandato delle federazioni riguardo il calendario e il numero dei gironi».
Il numero uno dello sport italiano, infine, ha parlato di aspetti economici: «Se è possibile che dal calcio arrivi un fondo per salvaguardare gli altri sport? La risposta è che oggi il calcio ha tanti problemi, come le altre federazioni, che si deve appellare piuttosto alle istituzioni. Oggi il mondo del calcio non è nelle condizioni di poter aiutare gli altri sport».

Lnd, il presidente Sibilia conferma: "Rischia il 30% delle società"

Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha dichiarato: “Dalla relazione dei nostri esperti si evince che la Lega nazionale dilettanti potrebbe perdere intorno al 30% delle società sportive. Questo fa capire le condizioni in cui ci potremmo trovare, siamo molto preoccupati. Ci aspettiamo un’attenzione particolare per quanto riguarda il calcio giovanile e di base in Italia. Ci aspettiamo vicinanza per consentire di portare a termine i campionati con le certificazioni mediche dovute. Quando ci saranno le condizioni sanitarie potremo riprendere e il giudice dev’essere soltanto il rettangolo di gioco. Abbiamo la necessità di chiudere i campionati in 40-45 giorni, siamo obbligati a dare il risultato dal campo“.

Piano da 400 milioni per lo sport di base. Sibilia: “Bene, perché noi siamo il tessuto sociale del Paese”

Per avere un futuro dopo il coronavirus, il calcio deve “restare unito”, perseguire “l’interesse collettivo”. E’ l’appello del presidente della LND Cosimo Sibilia in un’intervento all’Ansa. “Lo dico sempre, un euro investito nello sport viene restituito 300 volte sul piano della sanità“.

Il numero uno della LND ha anche e soprattutto commentato l’annuncio del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che ha prospettato un piano di 400 milioni di euro per sport di base e associazioni dilettantistiche. “Sono contento e ringrazio il ministro per la sua disponibilità. Mi aspetto misure importanti per il nostro movimento, perché le nostre società sono la fotografia del Paese”.

Figc, Gravina: “Vogliamo salvare la stagione 2019-2020 ma…”

L’emergenza coronavirus, come sappiamo, sta mettendo a dura prova anche il mondo del calcio. Ancora una volta è il massimo esponente del movimento calcistico italiano, il presidente della Figc, Gabriele Gravina a parlare. Stavolta sono i colleghi di Radio Sportiva ad intervistarlo sull’ovvio argomento di questi giorni: “Oggi possiamo abbandonarci a tutta una serie di elaborazioni, ma dobbiamo anche ricordarci che la prossima stagione ha una deadline chiara“, ha argomentato Gravina, riferendosi alle importanti scadenze già in calendario per giugno 2021. “Il prossimo anno avremo gli impegni dell’Europeo di calcio e competizioni internazionali legate ai club. Non possiamo commettere l’errore, già fatto lo scorso anno, di partire oltre metà agosto. È evidente che oltre metà luglio diventa complicato andare avanti con il campionato 2019-20. Dobbiamo però essere molto realisti e capire che in questo momento la situazione è in continua evoluzione. Abbiamo il dovere di approfondire giorno dopo giorno l’ipotesi della ripartenza, stiamo lavorando anche su ipotesi alternative“.

Emergenza Coronavirus : L’appello del Presidente del calcio pugliese, Vito Tisci

Andrà tutto bene, ne sono sicuro. Ma in questo momento così difficile per tutto il Paese, non solo per il calcio pugliese che ci sta tanto a cuore, abbiamo solo una priorità: tutelare la nostra salute. Il resto è un riflesso, lo vedremo più avanti. L’emergenza Coronavirus ha stravolto le nostre abitudini di vita, costringendoci a restare a casa con grande senso di responsabilità e maturità.

Ognuno di noi ha un ruolo importante in questo momento, non esistono più colori di maglia da difendere. Giochiamo tutti nella stessa squadra, possiamo vincere la partita solo restando distanti ma uniti.

Adesso siamo nel pieno dell’emergenza. Prevedere come e quando ripartiremo con le nostre attività è impossibile, perché i tempi sono legati al decorso di questa epidemia globale.Gli operatori della sanità stanno lavorando con impegno e dedizione per contenere e contrastare la diffusione dei contagi, siamo davvero in buone mani. Molti di loro sono persone che conosciamo, perché collaborano anche all’interno delle nostre Società. Questa gente va ringraziata e incoraggiata, perché mette a rischio la propria vita per salvaguardare quella di tutti noi.

Il calcio può aspettare, perché la nostra passione non muore mai. E sono sicuro che quando tutto sarà finito, ritroveremo entusiasmo, buonumore e tante nuove idee per ripartire ancora meglio di prima.

È con questo messaggio di speranza che vi saluto, con il sincero augurio di rivederci presto. La partita più importante la stiamo vincendo oggi. Insieme

f.to  Vito Tisci

Gravina a Sky Sport: “Rischiamo di perdere 3000 società dilettantistiche”

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, è intervenuto a Sky Sport, soffermandosi sulle strategie in merito alle tante ipotesi sulla ripresa dei campionati attualmente fermi a causa dall’emergenza Coronavirus: “L’ipotesi di passare ad una Serie A a 22 squadre dovrebbe confrontarsi con un campionato che probabilmente partirà già in ritardo e dovrà comunque finire a maggio 2021 per l’Europeo: mi apparirebbe cosa schizofrenica avere l’esigenza di giocare meno partite e fare una A con 22 squadre. Sarebbe un campionato ingestibile. Sono preoccupato per tutto il calcio, la A, la B, la C e il mondo dilettantistico – dice ancora Gravina -. Anzi, comincerei da lì perché è un settore che rischia di perdere oltre tremila società: un disastro”.

Il coronavirus ha fatto saltare 45.000 gare tra i Dilettanti

Dallo stop delle gare di calcio per contrastare la diffusione dell’epidemia di coronavirus a oggi, nei campionati della Lega Nazionale Dilettanti sono saltate oltre quarantacinquemila gare tenendo conto che in una stagione se ne disputano circa cinquecentocinquantamila. Numeri enormi come è grande il movimento dei tesserati del calcio dilettantistico italiano, uno dei più organizzati al mondo. Del resto, basti pensare che oltre un milione di calciatori (1.045.565) sono tesserati per club della Lnd, pari al 98 percento di tutti i calciatori presenti in Italia (ossia 1.057.000).

Le attività della Lega Nazionale Dilettanti generano un movimento annuale a vantaggio dell’economia nazionale pari a 2,1 miliardi di euro fra consumi delle società, interventi nell’impiantistica e creazione di occupazione. Un contributo non indifferente al Prodotto interno lordo che giocoforza sarà in parte decurtato per lo stop forzato derivante dall’epidemia in corso.

Nel prospetto economico vanno evidenziati anche gli ottocentododici milioni di euro quale valore stimato del volontariato sportivo in Italia, una delle colonne portanti sulla quale poggia l’attività del calcio dilettantistico. Qui cuore e passione vanno oltre le cifre. Migliaia di volti sconosciuti con il loro lavoro (gratuito) permettono che ogni benedetta domenica o nei giorni dettati dal calendario (calcistico) migliaia di squadre possano scendere in campo nelle migliori condizioni possibili. Adesso che è tutto fermo e il pallone non rimbalza, appare più chiara la sua assenza.

In Italia, il venti per cento dei ragazzi tra i 5 e i 16 anni è tesserato per una società di calcio. Il “Sistema Calcio Lnd” si conferma come un pezzo del sistema “formativo” della società italiana, con responsabilità importanti per quanto riguarda l’educazione sia del fisico sia delle capacità relazionali delle persone coinvolte. Questo potrebbe significare che, qualora vi fosse un decremento del 30% da parte delle società, oltre duecentomila giovani rientranti nelle classi di età sopra citate potrebbero non avere una squadra nella quale giocare. Il che non è certo né bello né auspicabile in uno dei Paesi al mondo con una delle più importanti tradizioni calcistiche. Quattro stelle sulla maglia azzurra non sono arrivate per grazia ricevuta, ma frutto di oltre un secolo di attività nel football moderno.

Chiamatela anche con parole semplici, ma c’è un algoritmo elaborato da Figc e Uefa, denominato “Social Return On Investment (SROI) Model”, che ha permesso di rappresentare i benefici derivanti dalla pratica calcistica di base e il conseguente impatto generato sul “Sistema Paese”, con l’obiettivo di indirizzare maggiormente gli investimenti a lungo termine e facilitare le partnership strategiche finalizzate alla crescita del calcio italiano. Lo studio, nello specifico, ha analizzato il rilevante impatto socio-economico di tutto il calcio italiano, che risulta pari nel 2018-19 a circa 3,01 miliardi di euro. Oltre all’analisi dello scenario attuale, il modello SROI ha permesso anche di stimare la legacy derivante da un potenziale investimento nel calcio di base, in termini di aumento di calciatori tesserati e conseguenti risvolti a livello socio-economico. In particolare, dall’analisi risulta che un investimento potenziale aggiuntivo pari a circa 549.000 euro potrebbe condurre a un aumento dei calciatori tesserati per la Lega Nazionale Dilettanti nell’ordine di 26.421 nuovi atleti registrati, con un impatto socio-economico aggiuntivo stimabile in 71,5 milioni di euro. Le cifre non hanno mai la bellezza della poesia o della letteratura, ma l’economia fa camminare il mondo.

LND, l’avvocato Barbiero: “Non sappiamo se si concluderanno i campionati”

Grandi incognite aleggiano sull’evoluzione di tutti i campionati di calcio, compreso quello di serie D. Più passano i giorni e più aumenta la sensazione che, almeno quelli dilettantistici, difficilmente possano essere conclusi, anche per le difficoltà economiche che troveranno molte società una volta che l’emergenza legata al Coronavirus sarà rientrata.

Sul punto il Coordinatore della LND, l’Avvocato Luigi Barbiero, non si sbilancia: “Cosa posso dire… Ci troviamo, forse, nella fase più dura di questa tragedia legata al Coronavirus. In questo momento non possiamo ipotizzare proprio nulla e chi lo fa probabilmente non si rende conto della gravità della situazione. Dobbiamo attendere i prossimi sviluppi per fare dei ragionamenti. La nostra priorità oggi è di superare questa emergenza che sta affliggendo tutto il mondo. Solo una volta superata, valuteremo se i campionati si potranno concludere o meno”.

Barbiero bacchetta anche chi, in questo momento, sta esternando o proponendo delle soluzioni per completare i campionati, spesso e volentieri dettate da personali interessi di classifica: “La nostra volontà è di completare il campionato, ma ad oggi nessuno può dire se ci sarà il tempo o meno per farlo. Tanti si stanno sbizzarrendo in ipotesi e valutazioni sul da farsi, nel caso in cui si possa riprendere o non si possa riprendere la stagione, ma la verità è che la nostra posizione attuale riguarda solo il superamento di questo momento molto difficile per tutti. Solo dopo aver ottenuto questa vittoria, poi si penserà a come far ripartire il paese e tutte le attività ad esso relazionate, tra le quali ovviamente anche il calcio”.

L’avvocato Barbiero aggiunge: “La nostra scadenza ufficiale è quella del 3 aprile. Prima di quel giorno valuteremo i numeri ed in base a quelli verranno emanati nuovi provvedimenti. Ma tutti devono avere ben chiaro che oggi ci sono ben altre questioni più importanti del calcio. Approfitto dell’occasione per esternare il mio sostegno a tutti coloro che in questo momento si stanno prodigando in prima linea per garantire la salute altrui. E soprattutto #IO RESTO A CASA!”.

Bonus 600 euro del decreto “Cura Italia” anche ai dilettanti. E per i club…

Buone notizie arrivano per tutti coloro che rivestono un ruolo nel calcio dilettantistico. Secondo quanto scritto dai colleghi di tzoone.com, piattaforma di servizi per società e protagonisti del calcio, nel decreto legge 18/2020 emanato lo scorso diciassette marzo 2020, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 70, il cosiddetto “Cura Italia”, ci sono specifici articoli che riguardano il mondo dilettanti.

In particolare, ci sarebbe anche per chi lavora in ambito dilettantistico, sia esso calciatore, allenatore, preparatore atletico o altro, la possibilità di accedere al bonus di 600,00 euro previsto dal decreto legge. Notizie positive anche per i club con la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione obbligatoria oltre alla sospensione dei canoni di pagamenti di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello stato e degli enti territoriali per associazioni e società sportive professionistiche dilettantistiche fino al 31 maggio 2020.

Questo in particolare quanto sottolineato dai colleghi di tzoone:

L’articolo 27, prevede, in particolare, la possibilità di utilizzare la cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti del mondo dello sport. Inoltre, è prevista una indennità di € 600,00 per autonomi e collaboratori titolari di partita Iva e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. In tale misura rientrano tutti gli sportivi dilettanti (ad esempio personal trainer, maestri di tennis, ecc.) purchè iscritti alla gestione separata Inps e non alla c.d. gestione spettacolo ex Enpals. Detta indennità, erogata dall’Inps, non concorre alla formazione del reddito, e non potrà essere riconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza.

E non finisce qui. L’articolo 96 prevede infatti il riconoscimento, da parte di Sport e Salute S.p.A., di una indennità di € 600,00 a favore dei collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva (indennità già prevista dal precedente 27 anche in relazione ai rapporti di collaborazione di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), Tuir, già in essere alla data del 23 febbraio 2020, instaurati da federazioni sportive nazionali (FSN), enti di promozione sportiva (EPS), società e associazioni sportive dilettantistiche (SSD e ASD). Presupposto per ottenere la predetta indennità è il “rapporto di collaborazione” ovvero lo svolgere attività sportiva dilettantistica o prestare collaborazione coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale con carattere oneroso e, quindi, non di volontariato in essere alla data del 23 febbraio 202.

Le precisazioni del Presidente Comitato Regionale Puglia, Vito Tisci

Il presidente del comitato regionale Puglia risponde alla nota della

tisci

Federazione Medico Sportiva Italiana che raccomanda l’interruzione degli allenamenti collettivi fino al 30 giugno per il Settore Giovanile e Scolastico. “Al momento le nostre attività – precisa Tisci – sono sospese fino al 3 aprile: quella della FMSI è una raccomandazione che teniamo in forte considerazione, ma dobbiamo attenerci ai decreti governativi e alle susseguenti decisioni della Federcalcio, anche nel contesto delle indicazioni fornite dalla commissione medico scientifica coordinata dal professor Paolo Zeppilli”. Il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci commenta cosi’ la raccomandazione emessa dalla Federazione Medico Sportiva Italiana per l’interruzione degli allenamenti collettivi fino al 30 giugno a causa dell’emergenza coronavirus.
Sto ricevendo molti messaggi con richieste di chiarimento e per questo voglio sottolineare che stiamo parlando di una raccomandazione – spiega Tisci – Per noi la salute e’ sempre al primo posto, dunque invito le nostre società ad essere responsabili visto che stiamo vivendo uno scenario inquietante. Dobbiamo augurarci di poter superare questa fase di emergenza il prima possibile. Nel frattempo invito tutti a monitorare il nostro sito dove saranno riportate tutte le notizie ufficiali: per il momento l’attività è ferma fino al 3 aprile, come da comunicato ufficiale del Settore Giovanile e Scolastico numero 89 del 9 marzo, e poi continueremo ad attenerci alle disposizioni del Governo e della Federcalcio” chiude Tisci.

Vito Tisci

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(Riproduzione vietata)

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Il Messaggio di Mimmo Ranieri, Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Puglia.

Cari Allenatori e Allenatrici, cari associati e associate, stiamo attraversando un momento estremamente delicato nella storia del nostro paese, e questa immane difficoltà ci sta facendo comprendere tante cose.
Molte di esse, nella vita di tutti i giorni, le diamo per scontate, ma quando non ci sono o ti vengono negate capiamo davvero la loro importanza. Gli antichi greci dicevano: “dalla sofferenza deriva la conoscenza”. Ed ecco, quindi, il mio appello: cerchiamo di rispettare i decreti governativi, di uscire di casa il meno possibile se non per questioni di necessità e di non farci prendere dal panico. Non è il momento, inoltre, di fare una caccia alle streghe o di puntare il dito contro qualcuno; solo uniti si superano le difficoltà, e noi italiani abbiamo sempre superato le difficoltà rimboccandoci le maniche.
Una volta terminato questo periodo di emergenza, l’AIAC PUGLIA che mi onoro di rappresentare continuerà a svolgere come sempre il proprio lavoro in maniera capillare su tutto il territorio per dare la possibilità ai nostri associati di svolgere la propria attività nella maniera migliore possibile.
Nel salutarvi, vi dedico le parole del famoso antropologo Ernesto De Martino: “Dobbiamo far passare in noi il male, non passare noi nel male”.
Un saluto caloroso a tutti voi, e a presto.
f.to Domenico Ranieri Presidente Regionale AIAC PUGLIA

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

(Riproduzione vietata)

Messaggio del Presidente Nicola Ayroldi a tutti gli arbitri pugliesi

Cari ragazzi e care ragazze,
è un momento particolare per tutti noi, uomini, donne ed arbitri.
Ci vengono chiesti alcuni piccoli sacrifici necessari per il bene di tutti. Ci viene chiesto di rispettare delle regole e, per noi arbitri, nulla può essere più facile di questo.

A voi, cari ragazzi, chiedo perciò di dimostrare ancora una volta che siamo fautori del rispetto delle regole da parte nostra e di chi ci è accanto.
Anche la sospensione dell’attività sportiva sarà infatti un modo per rimanere arbitri, seppur lontani dal terreno di gioco.
Certo, la voglia di calpestare di nuovo il campo è tanta, da parte di tutti, vostra come la mia. Ma il desiderio di tornare più forti ed affamati di prima non deve farci venir meno a quel rispetto delle regole che è fondamentale oggi nella vita come ogni domenica sui campi.
Allenatevi pertanto con le opportune precauzioni e vi rinnovo l’invito a rimanere a casa se non avete motivi necessari per uscire.
Sono sicuro che questa voglia esploderà con ancora più forza quando tutto sarà passato e ci divertiremo ancora più di prima.
Infine, sappiate che anche se distanti, io e tutta la Commissione vi siamo vicini. Il nostro lavoro, nei limiti del possibile, per far crescere questo gruppo straordinario non si è arrestato, anzi sta solo scaldando i motori per il rush finale che ci attende.
E sono sicuro che tutti noi ci faremo trovare pronti.

Un sincero abbraccio,

LND, il vice presidente Morgana: “Disposti a giocare anche a luglio”

Sandro Morgana, vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: “Siamo in attesa di capire e costretti a seguire gli eventi. Io credo che al cessare dell’emergenza, bisogna fare assolutamente 2 cose: provare a salvare la stagione, anche a costo di proseguire fino a giugno o ai primi di luglio, e assicurare sostenibilità al sistema che si basa di fatto sull’autofinanziamento da parte dei club. Figc, Lega e Governo dovranno fare ogni sforzo sulla questione. Lo sport ha una grande valenza sociale e andrà sostenuto“.

SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.

Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.

Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

 

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.

Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.

Danilo Sandalo

Il messaggio del Presidente LND Cosimo Sibilia: “Lo stop è una decisione coerente con il momento che sta vivendo l’Italia”

Ritengo doveroso rivolgermi a tutti coloro che, a vario titolo – calciatrici e calciatori, allenatrici ed allenatori, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori – fanno parte della grande famiglia del calcio dilettantistico italiano.

Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale.

Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID -19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità.

Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.ND. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo.

E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a “porte chiuse” ma se, in primo luogo, era “giusto” ipotizzare lo svolgimento dei campionati.

La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività.

Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro.

Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita.

Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle “porte chiuse”, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la “natura” di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo.

Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano “risorse”, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti.

Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un “contributo” necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione.

È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare.

Ma, soprattutto, che è il “tempo della cautela e della responsabilità” e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca.

Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo.

Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute.

E’ per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione.

In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo.

Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie.

Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra nazione “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.

Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere.

Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi.

Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile.

Cosimo Sibilia Presidente
Lega Nazionale Dilettanti

Promozione/COVID-19- ASD Sava : Marangio : ” Sospendere gli allenamenti per prevenire”

L’Asd Sava alla luce dell’emergenza CORONAVIRUS, che sta interessando in questi giorni l’Italia intera, ha comunicato tramite la sua pagina facebook che :

“Al fine di preservare i propri tesserati e tutti i propri collaboratori, comunica che le sedute di allenamento della squadra, a partire da lunedì 9 marzo e sino a domenica 15 marzo, sono ufficialmente sospese.”

Una decisione, spiega il presidente Giuseppe Vinci, presa in ossequio al senso civico e come forma di responsabilità dovuta.

D’accordo anche il mister Gioacchino Marangio che afferma : ” Ogni attività sportiva deve essere sospesa per prevenzione. Facile parlare solo degli altri. Siamo tanti potenziali vettori. Nel nostro piccolo non possiamo non avere senso di responsabilità.”

 

Gravina: «In caso di giocatore contagiato non escludo sospensione campionato»

Il rischio paventato di assistere allo stop del calcio italiano è tutt’altro che uno spauracchio. A confermarlo, parlando di Serie A ma è naturale traslare il concetto a tutte le categorie, è Gabriele Gravina, presidente della Figc, che alla trasmissione Dribbling in onda sulla Rai ha dichiarato: «In caso di giocatore positivo non possiamo escludere la sospensione del campionato né azzardare ipotesi che ad oggi non riusciamo a prevedere. Dobbiamo essere realisti, il rischio è reale. Adotteremo tutti i provvedimenti necessari. Rischio che la Serie A potesse fermarsi mercoledì scorso? Io credo molto basso, il rischio è collegato a un momento di confronto acceso. Non avrei mai permesso un blocco di questo tipo. Ho puntato sull’esigenza dell’interesse generale del calcio italiano, dei nostri tifosi ma soprattutto, anche se è l’ultimo punto, dell’interesse economico di tante società. Abbiamo cercato, raccogliendo l’invito del ministro Vincenzo Spadafora, di andare incontro alle esigenze degli italiani nella speranza che tutti possano seguire questi eventi da casa. L’evento a porte chiuse è sicuramente un evento monco».

Emergenza Coronavirus : sospesi tutti i campionati pugliesi regionali e provinciali sino al 15 marzo compreso.

Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, nella riunione straordinaria del 6 marzo 2020,tenuto conto:-del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emesso lo scorso 4 marzo 2020 con il quale vengono adottate misure di prevenzione, informazione, contrasto e contenimento sull’intero territorio nazionale deldiffondersi del virus COVID-19;-delle indicazioni fornite dalla Lega Nazionale Dilettanti con nota del 5 marzo 2020;-del Comunicato Ufficiale n. 88 del Settore Giovanile e Scolastico FIGC del 5 marzo 2020.Tenute nella dovuta considerazione tutte le problematiche portate all’attenzione del Comitato Regionale Puglia in ordine alle naturali preoccupazioni delle famiglie e dei tesserati stessi, soprattutto di quelli in giovane età.Ritenuto che, al fine di consentire la piena efficacia delle alternanze ed abbinamenti in ordine all’utilizzo del medesimo impianto da parte di più squadre e/o più società, qualsiasi provvedimento da adottare non possa astenersi dall’interessare tutta l’attività sportiva svolta nella Regione senza distinzione alcuna,ha deliberatoall’unanimitàla sospensione di ogni attività sportiva di ciascun campionato dilettantistico e giovanile organizzato dal C.R. Puglia LND nonché dalle Delegazioni Provinciali e Distrettuali, senza esclusione alcuna, fino al 15 marzo 2020 compreso, dando priorità nella propria decisione alla salute di tutti i tesserati, con conseguente slittamento dei calendari di due settimane rispetto alla data inizialmente prevista, assicurando, contestualmente, il rispetto dei tempi indicatidalla Lega Nazionale Dilettanti e dal Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per le comunicazioni relative alle squadre interessate alla disputa delle manifestazioni a carattere nazionale (finali nazionali e gare spareggio/promozione.

f.to Vito Tisci, Presidente Comitato Regionale Puglia.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia
(Riproduzione vietata)

Fermi i campionati dilettantistici e giovanili pugliesi.

Al termine della riunione del consiglio direttivo del comitato regionale pugliese della lega nazionale dilettanti, il Presidente Vito Tisci ha comunicato che all’unanimità è stato deciso il rinivio di tutte le gare in programma in Puglia nei giorni 7, 8. 14. e 15 Marzo.

Mimmo De Gregorio per CalcioWebPuglia

Coronavirus: Il Presidente Tisci convoca un consiglio direttivo straordinario

 Tenuto conto delle disposizioni contenute nel DPCM del 4 marzo 2020 e delle indicazioni fornite dalla Lega Nazionale Dilettanti con nota del 5 marzo 2020, in considerazione della situazione epidemiologica in costante evoluzione, nonché al fine di contenere e contrastare la diffusione del virus COVID-19 sul territorio regionale, il Presidente del C.R. Puglia LND ha convocato un Consiglio Direttivo Straordinario in programma venerdì 6 marzo 2020 alle ore 12.00. Al termine della riunione sarà pubblicato un Comunicato Ufficiale riportante le decisioni inerenti l’attività ufficiale dilettantistica e giovanile in programma sabato 7 e domenica 8 marzo 2020.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

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Coppa Italia Promozione : United Sly – Racale. Fissate le date della doppia finale.

La finale dell’11^ edizione della Coppa Italia Dilettanti di Promozione organizzata dal C.R. Puglia LND tra A.S.D. ATLETICO RACALE e F.C.D. UNITED SLY sarà disputata con gare di andata e ritorno in programma il 1° e l’8 aprile 2020 così come stabilito nella riunione svoltasi in mattinata presso la Sede del Comitato Regionale. È questo quanto emerso dall’incontro fra i rappresentanti delle due Società finaliste, che hanno proposto al Presidente Tisci (Foto) un accordo – poi ratificato nel corso della riunione – evitando di effettuare il tradizionale sorteggio. Sarà dunque l’Atletico Racale a disputare la gara di andata davanti ai propri tifosi sul Campo Comunale in erba artificiale “L. Basurto” di Racale (LE) il prossimo 1° aprile 2020 alle ore 15.30. Il match di ritorno che assegnerà il prestigioso trofeo regionale riservato alle società di Promozione sarà disputato a Bari presso il Campo Comunale in erba artificiale “San Pio” (Quartiere San Pio) l’8 aprile 2020 alle ore 15.30.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

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Partite ” infuocate” quelle disputate domenica scorsa nei nostri campionati Il Giudice sportivo non fa sconti.

Le intemperanze di giocatori,dirigenti e tifosi, compiute nel corso delle gare di domenica scorsa, hanno “costretto” il Giudice Sportivo dei dilettanti pugliesi a rispondere con la dovuta fermezza. Dure sono state le sanzioni sopratutto nei due gironi di promozione. Detto, in altra parte del giornale, dei provvediementi adottati in merito alla gara, Don Uva Bisceglie – Manfredonia, il comunicato n.83 ci fa conoscere gli altri episodi” pesanti”. Tra le decine di giocatori squalificati e ammende comminate, si evidenziano alcuni comportamenti che dovrebbero far riflettere:

AMMENDA

Euro 1.000,00 NORBA CONVERSANO

Nel corso del primo tempo un soggetto estraneo rimaneva negli spogliatoi nonostante l’invito ad allontanarlo rivolto ai dirigenti della squadra (1^ RECIDIVA). Durante l’intervallo veniva aperto il cancello che separava la tribuna dagli spogliatoi, consentendo l’ingresso a cinque soggetti estranei che tentavano di aggredire i giocatori della squadra ospite. Inoltre il soggetto estraneo citato nel primo capoverso colpiva con uno schiaffo sulla testa un giocatore della squadra ospite (Vedi rapporto Commissario di Campo).

CON DIFFIDA DI PIÙ GRAVI SANZIONI AL RIPETERSI DI TALI EPISODI.

Euro 600,00 SAVA

Propri tifosi lanciavano una bottiglietta piena d’acqua in campo senza conseguenze. Inoltre soggetti estranei sostevano nei pressi dello spogliatoio e dietro la panchina occupata dalla squadra locale. Uno di essi rivolgeva a più riprese espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’Arbitro: veniva allontanato solo con l’ausilio dei carabinieri presenti (1^ RECIDIVA).

SQUALIFICA PER CINQUE GARE EFFETTIVE

VASCO CARLO (SAVA)

Dopo essere stato ammonito continuava a protestare ed urtava con il suo petto quello dell’Arbitro. Inoltre proferiva al suo indirizzo un’espressione ingiuriosa.

MARAGLINO  ANGELO                 (SAVA)

Espulso per aver esibito il dito medio con fare provocatorio all’indirizzo della tifoseria avversaria, uscendo dal campo proferiva espressioni ingiuriose all’indirizzo dell’Arbitro e di un suo assistente.

SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE

LEGGIERI GIOVANNI (SPORTING APRICENA)

Si alzava dalla propria panchina e spintonava in maniera violenta un dirigente della squadra avversaria. Alla notifica del provvedimento di espulsione proferiva espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’Arbitro.

 

SQUALIFICA PER CINQUE GARE EFFETTIVE

DE VITO FRANCESCO FABIO (NORBA CONVERSANO)

Nel corso del primo tempo proferiva espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’allenatore della squadra ospite. Dopo la fine della prima frazione di gioco agganciava con il braccio sinistro la gola del citato allenatore trascinandolo dal centrocampo sino agli spogliatoi. In tale contesto reiterava il comportamento offensivo e minaccioso (vedi rapporto Commissario di Campo.

Campionato SecondaCategoria

SQUALIFICA PER SEI GARE EFFETTIVE

DE FEO FRANCESCO (REAL ZAPPONETA)

Al termine della gara, durante il rientro negli spogliatoi colpiva violentemente un avversario con un pugno in faccia. Il calciatore colpito si accasciava al suolo ma non riportava conseguenze degne di nota. A seguito di tale condotta, nel tentativo di non essere identificato dal Direttore di gara, si toglieva la maglia di gioco.

SQUALIFICA PER QUATTRO GARE EFFETTIVE

VASCO CRISTIAN (VIRTUS CASTELLANA)

A seguito del provvedimento di espulsione proferiva all’indirizzo del direttore di gara frasi ingiuriose e gravemente minacciose. Cercava di colpire l’arbitro con un pugno ma veniva prontamente fermato da due compagni di squadra.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

( Riproduzione vietata)

 

 

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PROMOZIONE B – La Virtus Matino supera l’ Atletico Aradeo e continua la rincorsa al primo posto

(Un’ immagine della gara tra Atletico Aradeo e Virtus Matino)

La Virtus Matino di mister Giuseppe Branà vince una partita fondamentale sul campo dell’ Atletico Aradeo con il risultato di 2-1 grazie ai gol messi a segno da Venza e Richella per i matinesi e da Marzo su rigore per i locali.
Una partita che rappresentava molte insidie vista la necessità da parte dell’ Aradeo di fare punti in chiave salvezza, ma la voglia di vincere dei ragazzi di Branà forse ha fatto la differenza. Grazie a questa vittoria la squadra della presidentessa Costantino continua a tenere il passo dell’ Atletico Racale capolista, quest’ oggi vittorioso per 2-0 in casa contro il Novoli.
Nel prossimo turno di campionato il Matino ospiterà il Sava mentre il Racale del presidente Francesco Cimino farà visita al De Cagna Scorrano. Un turno apparentemente tranquillo per entrambe che però non va assolutamente preso sotto gamba perchè ogni piccolo passo falso potrebbe risultare determinante ai fini del risultato finale.

Danilo Sandalo