Dopo l’ufficializzazione della riconferma del tecnico Giuseppe Branà per la seconda stagione di fila; la Polisportiva Matino annuncia l’arrivo di Simone Carrozzo (allenatore in seconda e preparatore atletico) e la riconferma di Alex Vetrugno (allenatore dei portieri).
La presidentessa della Polisportiva Matino ha così commentato: “L’ufficializzazione degli ingaggi di Simone Carrozzo e di Alex Vetrugno nello staff tecnico di Giuseppe Branà rappresenta un punto di forza ulteriore per il mio club. Carrozzo ritorna a collaborare con Branà, dopo che nello scorso anno è stato impossibilitato da impegni professionali. Ora i due si ritrovano a lavorare insieme nella nostra società, dopo aver condiviso esperienze importanti come i playoff di Eccellenza con l’Avetrana. Per Alex Vetrugno si tratta di una riconferma a pieni voti, visto il lavoro proficuo ed importante svolto nella scorsa stagione. Nella scorsa annata sportiva ha svolto un lavoro importante come la preparazione del portiere under 2000 Giannaccari e 2003 Caroli, ed anche nel lavoro di recupero del portiere over Leopizzi, reduce da un serieo infortunio che lo ha visto fermo per tre mesi”.
SIMONE CARROZZO (ALLENATORE IN SECONDA E PREPARATORE ATLETICO)
• allenatore ad Avetrana nel settore giovanile
• inizia il percorso in prima squadra nella stagione 2016-2017 come allenatore in seconda e preparatore dei portieri con Viscido, con cui subentra a stagione in corsa sino a firmare la salvezza con il Grottaglieù
• stagione 2017-2018 allenatore in seconda e preparatore atletico con mister Giuseppe Branà sulla panchina del Grottaglie, che approda ai playoff di Eccellenza
• stagione 2019-2020 allenatore in seconda in prima squadra con il Sava (quarto posto in Promozione) e allenatore dei Giovanissimi Regionali
ALEX VETRUGNO (ALLENATORE DEI PORTIERI)
Abilitazione allenatore Uefa B; abilitazione allenatore dei portieri professionisti ; abilitazione allenatore dei portieri dilettanti e settore giovanile.
Alla seconda stagione nello staff tecnico della Polisportiva Matino, vanta esperienze in serie D con il Nardò; ed in Eccellenza con Copertino, Casarano, Manduria , Ugento, Deghi.
Tecnico centro federale territoriale di Lecce da 3 anni.
Anche nella prossima stagione Giuseppe Branà sarà l’allenatore della Polisportiva Virtus Matino, che, prima della sospensione dei campionati a causa dell’emergenza Covid, occupava il secondo posto della classifica del girone B di Promozione con una gara in meno e 3 punti di ritardo dal Racale. Aspettando la decisione ufficiale del comitato Figc-Lnd di Puglia, la Polisportiva Matino si iscriverà al prossimo campionato di Eccellenza.
“Dare fiducia a mister Brana’ era doveroso – sottolinea la presidente della Polisportiva Matino Cristina Costantino -. Nella scorsa stagione ha accettato di scendere dall’Eccellenza alla Promozione credendo nel progetto del club, fidandosi ed affidandosi senza vincoli alla serietà della nostra società. Ed il suo bel lavoro effettuato in tutti questi mesi ha portato noi della Virtus Matino a dare un segnale al pragmatico Mister. Abbiamo deciso di ricambiare la sua fiducia affidandogli ancora per un’altra stagione la direzione tecnica. Facendo un’attenta valutazione sul campionato che andremo ad affrontare, ma senza tralasciare gli obiettivi del “Progetto Polisportiva”; sono convinta che mister Branà sia la persona giusta per il prosieguo”. Intanto la Polisportiva Virtus Matino annuncia la separazione consensuale dal Direttore Sportivo Antonio Bruno, che, per scelte di vita professionali, decide di avvicinarsi alla sua città di Grottaglie. In considerazione del rapporto di fiducia e di amicizia che si è creato, Bruno continuerà comunque a collaborare con la Polisportiva Matino fornendo al club giovani talenti tramite l’ Equipe Salento.
Caro Sindaco dott.Toma Caro assessore dott. Romano Massimiliano
Il 23 giugno ci siamo incontrati in comune, abbiamo dialogato nell’interesse del nostro paese, si sono trovate delle possibili soluzioni per i lavori allo stadio di via del mare e di conseguenza il nostro sogno si sarebbe potuto avverare.. vedere la nostra squadra giocare a casa propria. Fiduciosi che questo si potesse avverare ci siamo dati appuntamento entro una settimana. Tale appuntamento non è mai avvenuto se non con una videochiamata con l’assessore allo sport dott. Romano. Di contro ad oggi 8 luglio la situazione ai lavori al campo di via del mare è invariata; i lavori sull’impianto di illuminazione – cartello riporta inizio lavori 5 maggio – il fine lavori sarebbe dovuto essere 25 giugno – ma di lavori si sono solo fatte poche ore, un sabato metà giornata ed un lunedì – tutto fermo e non si sa se il comune ha concesso una proroga- non si conosce il motivo del perchè i lavori non procedono dopo due mesi dalla data di inizio – ma cosa più grave non si ha alcuna certezza della data possibile di fine lavori e consegna cantiere Il 5 agosto scadrà la domanda di iscrizione al campionato di Eccellenza ed il campo di Matino è omologato fino alla 1^ Categoria Intanto la Polisportiva Matino prima di investire delle importanti somme ha necessità di avere certezze sulla struttura – sui tempi di consegna dello stadio – diverse squadre si stanno muovendo – non vogliamo perdere tempo importante rispetto ad altre Società. Vogliamo Chiarezza Meritiamo Rispetto Chiediamo la convocazione urgente di un incontro con la ditta che è sparita e che doveva terminare i lavori entro il 25 giugno Alla presenza di un responsabile ufficio tecnico per il problema omologazione fino alla 1^ categoria Vogliamo avere un incontro in cui si fissano dei tempi per iscritto dai quali nessuno dovrà venire meno Noi amiamo Matino e non vogliamo che il calcio si perda ma soprattutto non vogliamo che quelle poche persone che investono passione e denari perdano la pazienza o si svogliano e decidano di non voler più proseguire in questo sogno.
NOI SIAMO ATTENTI E VIGILIAMO LE FOTO PARLANO CHIARO!!!!
La società granata tramite la propria pagina facebook ha comunicato l’intenzione di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di Promozione 2020/2021.
Il comunicato :
“L’Asd Taurisano 1939 comunica l’intenzione di non iscrivere la propria squadra nel campionato di Promozione per la stagione 2020/2021 .
L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 che ci ha costretti a fermare il finale di stagione ha portato alla luce tutte le difficoltà legate alla nostra realtà di piccola società locale che è riuscita a raggiungere dei grandi traguardi grazie al supporto fondamentale dei nostri cari sponsors.
Il clima di incertezza in cui ancora viviamo ci vede costretti nostro malgrado e con immenso dispiacere a fare un passo indietro.
Di comune accordo con l’Amministrazione Comunale abbiamo stabilito come termine ultimo il 31 Luglio a.c. per vagliare eventuali richieste di rilevazione della società, se entro tale data non perverranno proposte consegneremo il titolo al Comune.
Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto l’Asd Taurisano 1939 in questi anni, tutte le aziende e le attività commerciali del paese e ribadire che senza il loro prezioso aiuto nulla sarebbe stato possibile.
GRAZIE A TUTTI I NOSTRI TIFOSI, AGLI ULTRAS, AI RAGAZZI CHE IN QUESTI ANNI HANNO INDOSSATO E ONORATO LA MAGLIA GRANATA, AI MISTER CHE SI SONO SUCCEDUTI E AI VARI STAFF TECNICI.”
Solitamente giugno fa rima con fine della stagione calcistica dilettantistica. Come ogni anno, la LND ha comunicato date e modalità per l’invio delle liste di svincolo, per le variazioni di tesseramento e per i trasferimenti tra società del settore dilettantistico e fra queste e società del settore professionistico. Di seguito elenchiamo schematicamente tutte le scadenze.
SVINCOLO Per rinuncia (art. 107 NOIF) Dall’1 al 20 luglio (ore 19) Dall’1 al 10 dicembre (ore 19) – liste suppletive Per accordo (art. 108 NOIF) Entro 20 giorni dalla stipulazione e non oltre il 15 giugno 2021 (ore 19)
TRASFERIMENTI Trasferimento di calciatori tra società LND Dal 1 luglio al 30 ottobre (ore 19) Dall’1 al 30 dicembre (ore 19) Trasferimento di “Giovani dilettanti” a società professionistiche Dall’1 settembre al 5 ottobre (ore 20) Dal 4 gennaio all’1 febbraio (ore 20) Trasferimento di “Giovani di serie” a società dilettantistiche Dall’1 settembre al 5 ottobre (ore 20) Dal 4 gennaio all’1 febbraio (ore 20) Tesseramento professionisti svincolati Dall’1 luglio all’1 febbraio (ore 20) Tesseramento giocatori provenienti dall’estero Stranieri entro l’1 febbraio Italiani con ultimo status professionista entro l’1 febbraio Italiani con ultimo status dilettante entro il 31 marzo
Trasferimento di calciatrici da società Divisione Calcio Femminile a società LND Dal 1 luglio al 30 ottobre (ore 19) Dall’1 al 30 dicembre (ore 19) Trasferimento di calciatrici da società LND a società Divisione Calcio Femminile Dal 1 luglio al 15 settembre (ore 19) Dall’1 al 30 dicembre (ore 19)
VARIAZIONI DI TESSERAMENTO “Giovani dilettanti” fino al 31 maggio “Calciatori non professionisti” dall’1 luglio al 31 marzo Stipulazione contratto professionista da parte di calciatori “non professionisti” Dall’1 al 15 settembre (ore 20) – autonoma sottoscrizione Dal 16 settembre al 5 ottobre (ore 20) – con consenso della società dilettantistica Dal 4 gennaio all’1 febbraio (ore 20) – con consenso della società dilettantistica
CONVERSIONE TRASFERIMENTI TEMPORANEI IN DEFINITIVI Giovani di Serie e Giovani dilettanti Dal 4 gennaio all’1 febbraio (ore 20) Non professionisti e giovani dilettanti tra società LND Dall’1 luglio al 30 ottobre (ore 19) Dall’1 al 30 dicembre (ore 19)
Si è da poco concluso l’importante Consiglio FIGC previsto in data odierna. Di seguito vi proponiamo tutti gli esiti.
Campionati dilettantistici.
Il Consiglio Federale ha ratificato il blocco delle retrocessioni dei campionati regionali e provinciali, blocco voluto dalla LND. Dalla Promozione alla Seconda Categoria quindi, non ci saranno retrocessioni per la stagione 2020/21. Solo il campionato d’Eccellenza prevede lo scivolamento di categoria per le ultime classificate. L’Asd San Marco in Lamis, ultima in Eccellenza, sarà l’unica retrocessa di tutti i campionati pugliesi.
Ecco la nota ufficiale diramata dalla Lega Nazionale Dilettanti:«Il Consiglio Federale, nella riunione odierna, ha ratificato il provvedimento adottato dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti nella riunione dell’11 Giugno scorso. Confermato quindi, per la stagione 2019/2020, il blocco delle retrocessioni nei Campionati Regionali e Provinciali di calcio a 11 e di calcio a 5, maschili e femminili, ad eccezione di quello di Eccellenza maschile».
Serie C, ripescaggi e riammissioni.
Per il completamento degli organici si darà precedenza alle riammissioni rispetto ai ripescaggi. Questo il commento del presidente della Lega Pro, Ghirelli: “Sono state riconfermate le riammissioni. Con le riammissioni per la prima volta nel calcio italiano sono stati valorizzati club che hanno lavorato bene, che hanno rispettato le regole a fronte di quelli che non lo hanno fatto. E’ un fatto dunque molto positivo quindi ci saranno riammissioni e poi ripescaggi. I criteri? Dovrebbero essere quelli dello scorso anno. Quando partirà la nuova Serie C? Dobbiamo aspettare la termine della Serie B. Credo a metà settembre”.
Altre decisioni
Il consiglio federale ha disposto il passaggio del calcio Femminile al professionismo nel 2022. È Stato assegnato lo scudetto alla Juventus, è stato modificato il format della Serie B a 14 squadre. Nessuna decisione circa i possibili playoff e Play out in Serie A e B maschile in caso di nuovo stop per il Covid.
Il Dirigente dell’ASD Ostuni 1945 Valerio Moro, a margine di una riunione tenutasi nella giornata di martedì, in esclusiva per Calciowebpuglia ha fatto il punto di situzione sul campionato appena trascorso e sul futuro della Società della Città Bianca.
“Martedi tutta la dirigenza dell’Asd Ostuni 1945 si è riunita per fare il punto di situzione sul campionato appena trascorso esprimendo un giudizio non soddisfacente sul piano dei risultati. Parte dei giocatori non hanno dato il contributo sperato e lo staff tecnico si è dimostrato non del tutto all’altezza alla conduzione di una squadra forte e sopratutto nella gestione del parco giocatori. Inoltre gli sforzi fatti nel mercato di dicembre si sono rivelati un vero flop. L’Asd Ostuni non può rimproverarsi nulla sia per l’impegno che per il budget messo a disposizione, abbiamo onorato il 90 per cento dei rimborsi e nei prossimi venti giorni cercheremo di saldare la parte rimanente. Come Società stiamo lavorando per presentare la domanda di ripescaggio in Eccellenza ed inoltre per allargare la base societaria per la prossima stagione ed in merito a questo ultimo punto posso dire che siamo in trattativa con una importante Società a livello nazionale che opera sopratutto nel settore turistico che ha manifestato l’intenzione di voler investire nel calcio ostunese”.
Angelo Serio, alla guida dei gialloblu nella stagione appena conclusa, con un post su Facebook si commiata dalla Città Bianca.
“Al termine di ogni stagione calcistica è doveroso fare un bilancio. Da parte mia è certamente positivo e posso solo essere soddisfatto dei risultati ottenuti e di essere stato l’allenatore di un fantastico gruppo di calciatori che hanno regalato a me e agli impareggiabili tifosi grandi emozioni e soddisfazioni. Un ringraziamento alla società per la fiducia accordatami e per l’onore che mi ha dato affidandomi la conduzione tecnica; non mi ha mai fatto mancare il sostegno anche nei momenti difficili. Al direttore Paolo Marzio un ringraziamento particolare per avermi scelto e avermi messo a disposizione un organico di valore grazie alla sua competenza. Un grazie particolare va ai miei collaboratori Smaltino Claudio, Doria Luigi, Quartulli Giacomo, per la loro lealtà e professionalità. Un esperienza indimenticabile che porteró nel mio cuore insieme a quella vissuta ad Ostuni da calciatore. Ora è il momento di pensare al mio futuro con l’auspicio di nuove esperienze. A tutto il mondo calcistico giallo blu auguro tanti successi e soddisfazioni. Ad majora semper”.
Si è svolto nella giornata odierna il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia LND, il primo nel quale è stato possibile ritrovarsi dopo il “lockdown” conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
La riunione, svoltasi presso la Sala Meeting della Sede Federale Unificata di via Pende a Bari, ha toccato alcuni importanti argomenti inseriti dal Presidente Tisci nell’ordine del giorno, tra cui: la conclusione dell’attività agonistica relativa alla stagione sportiva 2019-2020, la determinazione delle classifiche dei campionati regionali e provinciali, i cambi di sede e di denominazione sociale, le fusioni, l’impiego dei giovani per la s.s. 2020-2021, nonché la riapertura al pubblico delle sedi regionali e provinciali con adozione delle relative misure di sicurezza.
CHIUSURA STAGIONE SPORTIVA 2019-2020
Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti dell’11 giugno ha stabilito di decretare una promozione e una retrocessione nel campionato di Eccellenza. È stato chiesto ai Comitati Regionali di esprimersi circa la volontà di bloccare le retrocessioni dalla Promozione in giù, fino alla Seconda Categoria per quanto riguarda i campionati regionali di Calcio a 11, e fino alla serie C1 per ciò che riguarda il Calcio a 5.
Nella precedente riunione, svoltasi nei giorni scorsi in modalità on-line, il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia LND ha ratificato all’unanimità la volontà di bloccare le retrocessioni dal Campionato Regionale di Promozione alla Seconda Categoria, scelta riproposta anche per la prima divisione di futsal in deroga all’articolo 49 delle NOIF. Confermata anche la volontà di promuovere alla categoria superiore tutte le squadre che si trovavano al primo posto dei rispettivi campionati al momento della sospensione.
Per quanto concerne il Settore Giovanile e Scolastico, sono state considerate valide le classifiche dei Campionati Regionali Allievi Under 17 e Giovanissimi Under 15 cristallizzate al momento della sospensione.
Le classifiche finali ufficiali della stagione sportiva 2019-2020 saranno pubblicate dal Comitato Regionale con un prossimo Comunicato Ufficiale.
ISCRIZIONI E RIPESCAGGI STAGIONE SPORTIVA 2020-2021
Alla riapertura delle iscrizioni per i campionati regionali della prossima stagione sportiva, il Comitato Regionale accoglierà, negli organici dei campionati superiori, tutte le squadre prime classificate al momento della sospensione causata dall’emergenza epidemiologica. La composizione numerica degli organici, nonché la formazione dei relativi gironi, sarà comunicata successivamente dopo una accurata valutazione delle domande di iscrizione pervenute entro il termine ordinatorio.
Dal dibattito scaturito in sede di Consiglio Direttivo, in presenza di posti vacanti, è emersa inoltre la volontà unanime di privilegiare tutte le seconde classificate qualora dovessero pervenire richieste di ripescaggi ai campionati superiori, premiando dunque il merito sportivo di quei club che non hanno potuto concorrere alla disputa dei play-off per provare a centrare il salto di categoria nel corso della stagione sportiva 2019-2020.
CAMPIONATI REGIONALI ALLIEVI E GIOVANISSIMI S.S. 2020-2021
Per quanto riguarda i campionati regionali Under 17 e Under 15, il Presidente Tisci ha portato in Consiglio Direttivo una proposta rivoluzionaria che prevede il cambio del format tradizionale con abrogazione delle promozioni e delle retrocessioni tra differenti stagioni sportive.
La proposta, approvata all’unanimità dai Componenti il Consiglio Direttivo e condivisa in armonia con il Coordinamento Federale Regionale del Settore Giovanile e Scolastico e con l’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Puglia, prevede un campionato suddiviso in due livelli: uno provinciale e uno regionale. Le modalità tecniche del nuovo format saranno dettagliate attraverso i canali ufficiali del Comitato Regionale in tempi brevi.
La riforma del calcio giovanile che sarà attuata nel corso della prossima stagione sportiva rappresenta un grande successo per il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, che ha accolto le numerose richieste pervenute dalle Società Dipendenti permettendo ai giovani calciatori e a tutti gli allenatori di calcio di compire un ulteriore passo in avanti nel proprio percorso di crescita e di formazione.
UTILIZZO DEI GIOVANI CALCIATORI STAGIONE SPORTIVA 2020-2021
Il Comitato Regionale Puglia LND recepisce l’indicazione della Lega Nazionale Dilettanti che prevede l’utilizzo, in Eccellenza e Promozione, di due giovani calciatori (almeno 1 giocatore nato dopo il 1° gennaio 2001 e almeno 1 giocatore nato dopo il 1° gennaio 2002), decidendo all’unanimità di approvare l’applicazione di questo criterio con l’aggiunta di 1 giocatore nato dopo il 1° gennaio 2001 nelle prime due divisioni dei campionati regionali di Calcio a 11.
In sintesi, dunque, il Consiglio Direttivo conferma l’obbligo di utilizzare 2 giocatori nati dopo il 1° gennaio 2001 e 1 giocatore nato dopo il 1° gennaio 2002 in Eccellenza e Promozione. Per quanto riguarda l’obbligo dell’utilizzo dei giovani calciatori nei campionati regionali di Prima e Seconda Categoria, invece, il Consiglio Direttivo delibera di utilizzare 1 giocatore fuoriquota nato dopo il 1° gennaio 2000, in linea con quanto previsto per la Coppa Puglia. Nessun obbligo invece per il Campionato Regionale di Terza Categoria.
Nei prossimi giorni, il Comitato Regionale annuncerà tutte le novità relative alla stagione sportiva 2020-2021 attraverso la pubblicazione di un apposito Comunicato Ufficiale.
Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, attraverso il Comunicato Ufficiale N. 324 del 18 giugno 2020, ha deliberato le linee guida straordinarie relative alla individuazione delle Società promosse e retrocesse nei propri Campionati Nazionali, Regionali e Provinciali della Stagione Sportiva 2019/2020.
Le classifiche di tutti i Campionati della L.N.D. sono cristallizzate al momento della interruzione definitiva dello svolgimento delle competizioni sportive indette e organizzate dalla stessa Lega, sulla base dei risultati definitivamente omologati.
Nell’ipotesi in cui, tra due o più Società interessate alla promozione o alla retrocessione, si verifichi parità di punti e di gare disputate prima dell’interruzione definitiva dei Campionati, si fa riferimento all’art. 51 delle N.O.I.F. (“classifica avulsa”), tenendo conto che il criterio degli scontri diretti – attesa la straordinarietà della situazione determinatasi – si applica anche se la disputa degli stessi risulta incompleta.
Nell’ipotesi in cui, tra due o più Società interessate alla promozione o alla retrocessione, che abbiano svolto un diverso numero di gare prima dell’interruzione definitiva dei Campionati e abbiano conseguito parità o disparità di punti, si applica la cosiddetta media dei punti, cioè il rapporto tra il punteggio cristallizzato e il numero delle gare effettivamente disputate. In caso di eventuale ulteriore parità tra le Società interessate, si fa riferimento all’art. 51 delle N.O.I.F. (“classifica avulsa”), tenendo conto che il criterio degli scontri diretti – attesa la straordinarietà della situazione determinatasi – si applica anche se la disputa degli stessi risulta incompleta.
Per quanto riguarda l’organico del Campionato Nazionale di Serie D della Stagione Sportiva 2020/2021, i 7 posti delle gare spareggio-promozione tra le squadre seconde classificate nei Campionati di Eccellenza, ex art. 49 N.O.I.F., non disputate a causa dell’interruzione delle competizioni sportive della LND, sono assegnati attraverso una graduatoria specifica, che terrà conto prioritariamente delle Società classificate ex-aequo al primo posto nelle classifiche cristallizzate del Girone unico di Eccellenza del C.R. Basilicata e del Girone “B” di Eccellenza del C.R. Piemonte Valle d’Aosta – considerati il valore del merito sportivo e la circostanza che le Società interessate si sono classificate al richiamato primo posto ex-aequo con identico numero di gare disputate ed ampio distacco dalla terza classificata – e successivamente delle 5 migliori Società tra le 26 rimanenti nella graduatoria tra le seconde classificate in Eccellenza all’esito dell’applicazione del cosiddetto criterio della media dei punti, cioè il rapporto tra il punteggio cristallizzato e il numero delle gare effettivamente disputate nel rispettivo Girone di Eccellenza. Qualora si dovesse verificare una situazione di ulteriore parità, si effettuerà il sorteggio tra le Società direttamente interessate, a cura della Lega Nazionale Dilettanti. Le 7 Società individuate in base ai suddetti criteri saranno rese note dalla LND attraverso proprio Comunicato Ufficiale.
Non è assegnato direttamente il posto nell’organico del Campionato di Serie D 2020/2021 riservato, ex art. 49 N.O.I.F., alla Società vincente la Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza, la cui fase nazionale si è interrotta a causa dell’emergenza sanitaria da “Covid-19”. Detta posizione viene assegnata a seguito di “ripescaggio”, in caso di posti disponibili nell’organico del Campionato Nazionale di Serie D 2020/2021, sulla base di graduatorie predisposte secondo apposito Regolamento che sarà reso noto dalla L.N.D. con successiva comunicazione.
I Consigli Direttivi dei Comitati Regionali sono delegati a stabilire ulteriori promozioni, nei casi di posizioni particolari ai vertici delle classifiche dei Campionati Regionali e Provinciali, di Calcio a 11 e di Calcio a 5, maschili e femminili, ad eccezione di quello di Eccellenza maschile. Inoltre, giusta comunicazione alla LND del 10 Giugno 2020 a firma del Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, i Consigli Direttivi dei Comitati Regionali sono autorizzati ad emanare le decisioni per l’individuazione dei criteri per la determinazione delle classifiche finali, con gli eventuali conseguenti verdetti in merito a promozioni e retrocessioni, relativamente ai Campionati Regionali e Provinciali Allievi e Giovanissimi della Stagione Sportiva 2019/2020.
Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti ha, altresì, deliberato quanto segue:
– Ai Consigli Direttivi dei Comitati Regionali è affidata l’individuazione e la pubblicazione dei criteri di ripescaggio nei Campionati di propria competenza della Stagione Sportiva 2020/2021;
– Alla Lega Nazionale Dilettanti è affidata l’individuazione e la pubblicazione della tabella dei ripescaggi nel Campionato Nazionale di Serie D 2020/2021 relativa alle Società di Eccellenza della Stagione Sportiva 2019/2020;
– Al Dipartimento Interregionale è affidata l’individuazione e la pubblicazione della tabella dei ripescaggi nel Campionato Nazionale di Serie D 2020/2021 relativa alle Società retrocesse dal medesimo Campionato nella Stagione Sportiva 2019/2020;
– Al Dipartimento Calcio Femminile è affidata l’individuazione e la pubblicazione dei criteri di ripescaggio nel Campionato Nazionale di Serie C della Stagione Sportiva 2020/2021, nonché la composizione dell’organico del predetto Campionato avuto anche riguardo al mancato svolgimento della fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza femminile 2019/2020;
– Alla Divisione Calcio a Cinque è affidata l’individuazione e la pubblicazione dei criteri di ripescaggio nei Campionati di rispettiva competenza della Stagione Sportiva 2020/2021, nonché la composizione dell’organico dei sottoindicati Campionati:
1) Campionato Nazionale di Serie B maschile 2020/2021, avuto anche riguardo al mancato svolgimento della fase nazionale della Coppa Italia Regionale maschile di Calcio a Cinque 2019/2020 e alle gare di spareggio-promozione tra le seconde classificate dei Campionati Regionali di Serie C-C1 2019/2020;
2) Campionato Nazionale di Serie A2 femminile 2020/2021, avuto anche riguardo al mancato svolgimento della fase nazionale della Coppa Italia Regionale femminile di Calcio a Cinque 2019/2020 e alle gare di spareggio-promozione tra le squadre dei Campionati Regionali di Serie C femminile 2019/2020.
È arrivato il comunicato del Consiglio direttivo della Lnd, con le decisioni, che di seguito riportiamo.
“Uno stanziamento pari a 10 milioni di euro. Si tratta del dato più rilevante emerso nell’ultimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. La riunione del massimo organismo della LND, che si è svolta presso il Salone d’Onore del CONI, e che si è aperta con il saluto del capo dello sport italiano Giovanni Malagò, ha sancito la disponibilità di 7 milioni di euro per agevolare le società a proseguire l’attività nella stagione 2020/2021 e di restanti 3 milioni che verranno destinati alla valorizzazione dei giovani partecipanti alle competizioni dilettantistiche. “Si tratta di risorse messe a disposizione nell’ambito della Lega Dilettanti – ha commentato con soddisfazione il Presidente della LND Cosimo Sibilia – Abbiamo raggiunto così un primo importante obiettivo, mettendo in sicurezza le attività della nuova stagione e garantendone la ripresa. Un’operazione resa possibile grazie alla posizione di dialogo con il mondo dello sport mantenuta dalla LND nel corso dell’emergenza. Una posizione che ha permesso al movimento dei Dilettanti di essere presente e protagonista in tutte le sedi istituzionali. Mancano all’appello altre forme di sostegno al calcio di base: confido arrivino presto dopo i numerosi annunci da parte delle autorità governative”
Nel corso del Consiglio Direttivo sono state affrontate le tematiche tecnico-sportive e amministrative relative ai campionati e alle competizioni della stagione 2020-2021.
Per quanto attiene la conclusione dei campionati organizzati dai Comitati Regionali, il Consiglio Direttivo si è espresso per un blocco delle retrocessioni, in relazione ai campionati dalla Promozione sino alla Seconda Categoria, in tutte quelle realtà territoriali che presenteranno situazioni di vacanza di organico e, comunque, in presenza di situazioni particolari che hanno caratterizzato la stagione che si sta per concludere. Dette decisioni, lasciate all’autonomia dei singoli comitati regionali, dovranno poi essere ratificate in occasione del prossimo Consiglio Federale della FIGC.
Per quanto attiene il calcio a 5, la Divisione avanzerà una proposta relativa alla limitazione delle squadre da retrocedere per i campionati nazionali conforme alla previsione dell’articolo 49 delle NOIF, così limitando ad 1 retrocessione per ogni campionato. Anche tale richiesta dovrà essere vagliata nella prossima riunione del Consiglio Federale.
Per quanto riguarda il campionato di Eccellenza, preso atto di quanto deciso in occasione dell’ultimo Consiglio Federale, si darà luogo a una sola retrocessione per ciascun girone. Il Consiglio Direttivo ha infine delegato il Presidente della LND e i responsabili dei Dipartimenti e della Divisione C5 di provvedere all’individuazione dei criteri e alla compilazione delle classifiche relative ai campionati 2019/2020 nel rispetto delle indicazioni fornite all’uopo dal Consiglio Federale.”
E’ il giorno della verità nei campionati dilettanti. Il consiglio Federale di Lunedì aveva dato mandato a Sibilia ed alla sua LND di decidere in autonomia i criteri per la conclusione dei campionati dilettantistici e di settore giovanile.
14.30. Con riferimento ai campionati dalla Promozione alla III Categoria, i verdetti potrebbero non arrivare oggi, in quanto ci sarà bisogno di decisioni prese di concerto tra LND e singoli comitati territoriali. Sempre ieri, infatti, la FIGC ha attribuito una delega “alla Lega Nazionale Dilettanti ed alle sue articolazioni territoriali al fine di stabilire i criteri relativi alla determinazione delle classifiche all’esito della definitiva interruzione delle medesime competizioni, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra, con possibilità di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici dei campionati della prossima stagione sportiva 2020/2021“
13.00. Ancora una volta a farla da padrone sarà il merito sportivo: salvo sorprese, infatti, dall’Eccellenza in giù le prime di ogni campionato al momento della conclusione saranno promosse nella categoria superiore. Più delicata la questione delle retrocessioni: ormai certa l’ufficialità delle retrocessione delle ultime quarte di ogni girone della Serie D all’Eccellenza; tanti club, invece, chiedono il blocco delle retrocessioni nei campionati regionali.
13.30. Andiamo a scoprire, in attesa delle prime indiscrezioni, quali sono i punti all’ordine del giorno del Consiglio LND: a) modalità di conclusione della Coppa Italia di Serie D 2019/2020, ferma alla mancata disputa della finalissima tra Fasano e Folgore Caratese; b) date del calciomercato riservato ai Dilettanti e le date di inizio e di conclusione del prossimo campionato di Quarta Serie e della Coppa Italia di Serie D 2020/21; c) impiego degli “Under” nella prossima stagione; d) verdetti conclusivi di tutti i campionatiregionali e provinciali, dall’Eccellenza alla Terza Categoria, oltre ai vari tornei gestiti dal SettoreGiovanile e Scolastico della FIGC; e) requisiti e modalità relative ai ripescaggi, che in ogni caso non saranno indicati giovedì 11, ma probabilmente durante i consigliregionali.
13.45 Registriamo, intanto, le parole di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, il quale, ospite di gianlucadimarzio.com si è espresso sul tema dei ripescaggi, che interessa da vicino il Foggia e la Serie D: “In C ci saranno i playout, poi nella fase successiva attraverso le riammissioni ed i ripescaggi, le squadre che pagheranno pegno con la retrocessione possono rientrare. Ci saranno prima le riammissioni e poi i ripescaggi, e in questi ultimi, per il criterio di alternanza, parte prima la Serie C, visto che lo scorso anno partì prima la Serie D. Quindi avranno un’ulteriore possibilità di rientro”.
14.00. Per l’Eccellenza dovrebbe disporsi la promozione d’ufficio delle prime in classifica e la retrocessioni di chi occupa, per ogni girone, gli ultimi posti della graduatoria, in base al numero di retrocessioni previsto a inizio anno. Ieri, infatti, la FIGC aveva dato precise linee guida per i campionati organizzati dalla LND: “In relazione al Campionato di Eccellenza, organizzato dalla L.N.D. a livello Territoriale, attesa la diretta connessione con il Campionato di Serie D, devono applicarsi i medesimi criteri (…) pertanto, saranno promosse al Campionato Nazionale di Serie D le prime classificate in ogni girone e retrocesse al Campionato di Promozione, nell’ambito dei rispettivi Comitati Regionali, le Società nel numero previsto da ogni singolo Comitato Regionale per i rispettivi gironi di propria competenza”. Adottando siffatto criterio nel campionato di Eccellenza Pugliese, i verdetti sarebbero i seguenti: Molfetta Calcio promosso in Serie D; ASD San Marco, Alto Tavoliere San Severo e Fortis Altamura retrocesse in Promozione.
17.45. È arrivato il comunicato del Consiglio direttivo della Lnd. Le decisioni qui:
Il Consiglio Federale ha accolto le proposte avanzate della Lega Nazionale Dilettanti, confermando la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D, così come le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza. C’è però ancora un mondo dilettantistico ancora sospeso: le squadre in attesa di ripescaggio, (Foggia in primis nel girone H di Serie D), i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria (categorie regionali e provinciali) e l’attività di settore giovanile. Con riferimento a detti campionati, la FIGC ha conferito una delega alla Lega Nazionale Dilettanti per determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020. In tal senso, l’11 giugno è previsto il consiglio direttivo della LND che individuerà i criteri per l’adozione dei ripescaggi in Serie C e per promozioni e retrocessioni dall’Eccellenza in giù.
Poi, a partire dal 12 Giugno, di concerto con il comitato pugliese guidato da Tisci, la LND decreterà per i campionati regionali le promozioni e, forse ed anche, le retrocessioni. Proprio così: il leit-motiv del Consiglio Federale di ieri è stato “la stagione si conclude in base al merito sportivo“. Non è quindi utopico pensare che le decisioni della LND per i campionati dilettantistici minori siano omogenee a quelle adottate anche per il Campionato di Serie D
Dopo quasi due ore di lavori, è terminato il Consiglio Federale di oggi.
In Serie A il Lecce dovrà giocarsi la salvezza sul campo. La massima serie riprenderà il 20 Giugno. Ma sono pronti già piani B e C, in caso di nuovo stop causa Covid. Il piano B prevede la disputa di playoff e playout per assegnare scudetto e retrocessioni; il piano C prevede una classifica virtuale stilata grazie ad un algoritmo. In questo caso però non verrebbe assegnato lo scudetto, ma solo disposte le qualificazioni alle coppe e quelle squadre retrocesse. In Serie C Bari, Monopoli e Francavilla torneranno in campo per disputare i playoff, il Bisceglie si giocherà la salvezza ai playout. Promosse d’ufficio in Serie B Monza, Reggina e Vicenza. Retrocesse le ultime di ogni girone, Gozzano, Rimini e Rieti scendono in Serie D. Altre sei retrocessioni matureranno dai playout.
Serie D – Non c’è ancora l’ufficialità, ma al Bitonto manca davvero poco alla promozione in Serie C. Può sorridere il Foggia, che vede aumentare le speranze di promozione, visto il mancato blocco delle retrocessioni. Da valutare ancora la situazione in coda alla classifica, con il Nardò a forte rischio Eccellenza.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti.
Live 14.19 . Dopo circa due ore è terminato il Consiglio Federale: bocciata la proposta sul blocco delle retrocessioni. Decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. La Serie C riprenderà con i play-off e play out. Promosse in Serie B le prime dei tre gironi. Per tutte le decisioni, leggi qui:
Ore 13.35. Secondo quanto riferito ancora una volta da Sky Sport, passa la linea Gravina: niente blocco delle retrocessioni.
Ore 12.45. In attesa dei primi aggiornamenti, salvo sorprese, ci dovrebbero essere le retrocessioni in tutte le categorie dalla A alla Serie D. Conseguentemente dovrebbe scongiurarsi il pericolo del blocco dei ripescaggi. In massima serie, in caso di nuovo stop, il presidente della FIGC potrebbe proporre la disputa di playoff e playout, con il Lecce che si troverebbe a giocarsi la stagione in spareggi secchi.
Ore 12.00 – Intanto alle ore 12.00 è partito il consiglio federale. Secondo quanto si apprende da SkySport sono presenti fisicamente il presidente FIGC Gravina, Lotito, Lo Monaco, i presidenti di Lega A (Dal Pino) e Lega Pro (Ghirelli), LND (Sibilia) ed AssoAllenatori (Ulivieri), con le altre componenti che sono invece collegate in video conferenza.
Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, tenutosi oggi in videoconferenza, ha messo a punto le proposte (votate all’unanimità), che saranno portate al vaglio del prossimo Consiglio Federale, in ordine ai meccanismi di conclusione dei campionati nazionali e regionali, per la necessaria ratifica.
Per quanto riguarda la Serie D, la LND proporrà al massimo organismo federale la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Quest’ultimo aspetto, peraltro, aderisce a quanto già indicato dal Consiglio Federale in relazione ai campionati professionistici. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo.
Analogamente per quanto attiene le attività di calcio a 5 nazionali ed il campionato di Serie C di calcio femminile, il Consiglio Direttivo proporrà alla FIGC di applicare i medesimi criteri relativi al merito o al demerito sportivo. Per quanto concerne l’attività regionale il Consiglio Direttivo ha invece affidato al Presidente Sibilia e agli altri consiglieri federali in quota LND, il mandato di richiedere una delega in favore della stessa Lega Nazionale Dilettanti, affinché sulla base delle realtà territoriali si possano adottare i criteri relativi alla conclusione dei campionati. Sempre in ordine all’attività agonistica è stato deliberato, a malincuore, che per questa stagione sportiva non si darà corso ai campionati di Beach Soccer.
“Abbiamo agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio Federale in ordine a promozioni e retrocessioni in Serie D – ha commentato il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia – consapevoli che non fosse affatto semplice affrontare la situazione tenendo conto delle peculiarità verificatesi. Ritengo sia stato fatto un lavoro scrupoloso, confortato dall’unanimità del voto in Consiglio Direttivo e guidato dal principio del merito sportivo, al quale la LND si è sempre attenuta. Credo ci siano le condizioni, anche nell’ottica della sempre più auspicata riforma del sistema calcistico italiano, di poter successivamente andare a soddisfare le ambizioni di chi avrà i requisiti oggettivi per nutrirle. Ora attendiamo il pronunciamento del massimo organismo della FIGC sulle nostre proposte. Poi finalmente potremo cominciare a pensare alla nuova stagione, con l’augurio di ripartire più forti e decisi di prima”.
Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa all’ età di 81 anni diGigi Simoni, ex allenatore di Inter e Cremonese. Con i nerazzurri riuscì ad ottenere una Coppa Uefa vinta contro la Lazio, mentre rimane memorabile l’ ascesa dei grigiorossi nel calcio che conta.
Nel giugno scorso era stato colpito da un ictus nella sua casa di San Piero a Grado in provincia di Pisa.
Un allenatore gentiluomo, signorile ed elegante, sempre molto composto e garbato capace di farsi apprezzare in ogni piazza nella quale ha allenato. Lo stesso Massimo Moratti, ex presidente dell’ Inter allenata da Simoni, proprio riguardo all’ esonero del tecnico dichiarò più volte a posteriori di ritenersi pentito di quella decisione.
Nel suo palmares poteva vantare il record di promozioni dalla Serie B alla Serie A (sette promozioni), la già citata vittoria della Coppa Uefa e la Panchina d’ Oro ricevuta grazie alla splendida annata svolta proprio con l’ Inter nel 1997/98.
Un altro pezzo di calcio pulito va via, dopo aver fatto il suo tempo ed il suo corso. In un ambiente malato come quello del football moderno, dove il business la fa sempre più da padrone, mostrando il lato più oscuro e becero di questo sport, un uomo come Gigi Simoni mancherà soprattutto per la serenità, l’armonia e la passione, oltre alla serietà ed alla professionalità, che lo hanno contraddistinto per tutta la sua lunga carriera.
Grazie di tutto a prescindere mister…che il tuo insegnamento possa continuare a vivere! Danilo Sandalo
L’ ASD Sava, nella persona del presidente Giuseppe Vinci, è lieta di comunicare l’assorbimento delle due scuole calcio Neos e Real Sava, dando luogo così ad un’unica ‘academy’ con ben 350 giovani atleti. “Un traguardo importante nonché unico nella storia calcistica savese“, questo il pensiero del presidente, che auspica altresì un radioso futuro per i giovani inglobati in questo nuovo progetto e che possano, perché no, rappresentare la prima squadra in un futuro prossimo.Lo stesso, pertanto, ringrazia sentitamente la Neos e il Real Sava per la fiducia riposta.
Il Dirigente dell’ASD Ostuni 1945 Valerio Moro esprime la propria opinione sul prosiguo del campionato e sul futuro del calcio dilettantistico.
“Stiamo vivendo una tragedia che ha bloccato il mondo intero. Fermare anche il calcio è stata una diretta conseguenza della pandemia ed io credo che non ci siano le condizioni per la prosecuzione del campionato in sicurezza, quindi la FIGC dovrebbe cogelare il campionato all’ultima giornata disputata ed in base alla classifica prendere delle decisioni eque. Per quanto riguarda il campionato di promozione in cui l’ASd Ostuni 1945 è impegnato, oltre alle prime due, la Federazione dovrebbe considerare anche le terze dei due gironi, Bitritto ed Ostuni. La Società di cui faccio parte pur nelle numerose difficoltà è pronta ad affrontare il campionato di Eccellenza.
Volevo però fare una riflessione sul futuro del calcio dilettantistico. Come noto questi campionati vanno avani per l’impegno che poche persone, imprenditori, appassionati, che contribuiscono fattivamente a tenere in vita campionati che hanno raggiunto costi davvero elevati. Ora io mi chiedo cosa succederà ora che questa pandemia ha messo in ginocchio la nostra nazione sia dal punto di visto sanitario che economico?. Spero di sbagliarmi ma credo che anche il calcio dilettantistico subirà una crisi perchè molti imprenditori che hanno investito in questi campionati saranno costretti a fare un passo indietro”.
Angelo Cavallo
Vincenzo Pizzarelli ha preso carta e penna (si fa per dire) e su carta intestata della associazione di cui è presidente – la Arboris Belli 1979, neonato sodalizio di Alberobello – ed ha scritto a Vito Tisci, presidente del Comitato regionale della Lega dilettanto. Non per il solito cahier de doleance, ma avanzando proposte.
Una: deducibilità delle liberalità (ovviamente tracciabili) fino a 1.500 euro; 6 juniores in distinta con le stesse «classi» della stagione sospesa; 18 atleti in distinta; sospensione per un anno dell’obbligo di partecipare alla Juniores. Il n°1 del club gialloverde con squadra al secondo posto dietro il Locorotondo nel Girone B di Prima Categoria pensa al futuro. La Gazzetta ha sentito alcuni dirigenti sul calcio che sarà. Sul day after del pallone, insomma. Sul tema fiscale si concentra Gianluca Frascati, direttore sportivo del Molfetta, capolista dell’Ec – cellenza, come la Promozione, interrotta a 5 turni dalla fine. «L’Eccellenza è un campionato importante, a mio parere può essere tranquillamente equiparato alla Serie D. In Puglia, poi, siamo ai vertici.
Quindi, introdurrei l’obbligo della contrattualizzazione dei tesserati anche nei 35 campionati». Facendo un po’ di conti, circa diecimila tesserati. «Un provvedimento che provocherebbe l’emersio – ne di piccoli ma significativi redditi che oggi sono quasi del tutto sommersi, a parte i cosiddetti rimborsi spesa». Sulla ripresa immediata pesano anche gli episodi. Su uno si sofferma Leo Rubini, direttore sportivo del Bitonto, capolista del Girone H della Serie D: «Abbiamo tutti la sensazione che la situazione stia migliorando e quindi tutti attendiamo con ansia il 4 maggio. Ma poi ti cade addosso la notizia che un’azienda del territorio, tra Bitonto e Palo, ha oltre trenta casi di contagio e ti fai domande non solo sul senso delle nostre cose di calcio, ma anche sui pericoli che comunque corrono e potranno correre le “co – munità”, a qualsiasi livello». Frascati e Rubini non invidiano affatto chi dovrà decidere.
Il diesse neroverde tuttavia non ha dubbi: «Qualunque sia la decisione, dobbiamo accettarla. E in ogni caso, se si dovrà scendere in campo, siamo pronti ad adottare quanto prevedono i protocolli che saranno approvati per il calcio dilettantistico ». «Il re è nudo – commenta Gianni Del Mastro, presidente della Alter Palese, seconda in classifica alle spalle del Trinitapoli nel Girone A di Seconda Categoria -. La Figc è l’unica a distinguersi per incapacità decisionale. Il corto circuito è totale e purtroppo coinvolge anche i dilettanti. Non si può solo pensare a denaro e diritti televisivi. Spero che sia l’occasione storica per ribaltare tutto e ripartire dalla condivisione di valori sani ».
«La ripartenza – così la pensa Danilo Dammacco, manager della Vigor Bitritto, 3° posto nel Girone A di Promozione, all’inseguimento di Sly Bari e Manfredonia – sarà macchinosa, con enormi problemi economici e molte defezioni. Si allargheranno le differenze fra coloro, pochi, che troveranno, anche nelle proprie tasche, le risorse necessarie, e tutti gli altri. Questo comporterà un enorme utilizzo di giovani, che sia imposto dalle regole o no ». E il futuro immediato? Del Mastro: «I campionati minori possono riprendere solo se il rischio di contagio sarà zero. Le strutture non offrono garanzie. E i giovani arbitri, ci pensiamo? Vi prego, ridateci la dignità che meritiamo». Frascati: «Qualunque decisione dovrà essere accettata. Purché non si arrivi all’assurdo di annullare la stagione. Questo, no, non avrebbe nessun valore, né sportivo né etico. E, fra l’altro, provocherebbe una pericolosissima disaffezione da parte di quei dirigenti che già oggi faticano, senza sponsor, a reggere l’urto della crisi». Dammacco avanza una proposta: «Passino le prime e playoff per gli altri. Poche partite, a porte chiuse, e garanzia di sicurezza». «Noi stiamo cercando di programmare la ripartenza – scrive Pizzarelli al Governatore del pallone di Puglia -, e attendiamo di conoscere le linee guida che Figc e Governo indicheranno». Il calcio di provincia guarda al futuro con preoccupazione. Ma con fiducia.
Ormai se ne dibatte da settimane. Forse è meglio dire dal principio della pandemia e dal suo riverbero devastante. La questione riguarda i campionati minori, per capirci quelli del football sommerso in tutte le sue sfumature della gerarchia dilettantistica.
Se la massima serie, la A si muove alacremente per una possibile ripresa post Covid 19, cadetteria e Lega Pro sono intenzionate a chiudere qui la stagione, stante prescrizioni sanitarie sfidanti ed onerose economicamente, figurarsi ad immaginare in campo il mondo dei Dilettanti. Il calcio regionale pugliese in tutte le sue sfaccettature non sfugge a questo indirizzo ed aspetta di capire quali saranno le linee guida per archiviare una stagione senza precedenti. Nella storia non vi è un precedente manifestamente infausto, così come nelle famigerate Noif (Norme Organizzative, Interne, Federali) non c’è traccia o parola spesa per una imprevista epidemia da mettere in ginocchio l’intera attività di tutta la filiera dei tornei.
Come uscire dall’impasse? È il tema di questi giorni, dove comunque il calcio si è fermato solo nei suoi riflessi agonistici, non certo nella sua politica federale. Prova ne è che in ambito regionale il presidente della Lnd Puglia, Vito Tisci ha convocato una conference call con tutti i suoi dirigenti per illustrare lo stato delle cose e ottimizzare un piano di iniziative da spendere in un futuro prossimo per la salvaguardia delle società e patrimonio calcistico pugliese.
La richiesta della scorsa settimana di supporti economici a 700 società pugliesi con 45mila tesserati di ogni categoria ed età rivolta al presidente della Regione ne è la prova lampante. Già, ma come si chiuderanno i campionati regionali? È la domanda principe su cui ruota ogni discussione fra gli addetti ai lavori. Non c’è una formula magica, si attendono disposizioni e linee guida, che dovrebbero arrivare dal consiglio della Lnd e poi essere varate dal Consiglio Federale. La Lega Pro, ad esempio cristallizza le classifiche sino alla sospensione e chiede la promozione delle prime in classifica dei tre gironi, per il quarto posto ci sarebbe un ipotetico sorteggio fra i 27 partecipanti ai play off, bloccando retrocessioni ed eventuali ripescaggi. Se si dovesse fare strada questa ipotesi anche in ambito regionale, si avrebbe la promozione dal girone unico d’Eccellenza pugliese alla D e sarebbe appannaggio del Molfetta primo in classifica.
Così, a seguire per gli altri segmenti della mappatura regionale. Si tratta di discorsi prematuri e tutti da decrittare alla luce del fatto che, dopo la pandemia, si dovrà mettere in conto quali contraccolpi porterà al calcio di base gli effetti della grave recessione economica esplosa. Non a caso, il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia stima una perdita di circa il trenta per cento dell’intero carrozzone dilettantistico. Così in ambito nazionale, poi bisognerà capire quali potranno essere le ricadute anche sul territorio pugliese, argomento sensibile e certamente ricorrente dei prossimi mesi.
Mentre si avvicina sempre di più la data del 4 maggio, giorno in cui inizierà il percorso di ripresa sociale ed economica del Paese, anche il mondo del calcio si interroga su come ripartire e se ci sarà la possibilità di farlo. La certezza che questo avvenga è tutt’altro che scontata soprattutto nelle realtà dilettantistiche dove il calcio è ancora considerato un gioco pieno emozioni e passione, fuori pertanto dai circuiti economici milionari che riguardano il professionismo ed in particolar modo la Serie A.
Tematica questa affrontata con l’ allenatore della Polisportiva Virtus Matino, GiuseppeBranà, il quale al momento della sospensione del torneo occupava la seconda posizione in classifica a soli 3 punti dalla capolista Atletico Racale, con lo scontro diretto ancora da giocare e la gara di riposo obbligatorio da effettuare per i racalini.
Insomma vi erano tutti i presupposti affinchè il finale di stagione della sua squadra potesse essere elettrico e frizzante, in chiaro stile rock&roll proprio come nel suo carattere e personalità, perchè nel repertorio dell’ allenatore bianco azzurro vi è una profonda cultura musicale a base di rock&blues, psichedelia e sonorità anni ’70, un mix esplosivo che lo rendono sicuramente un personaggio fuori dai classici (e perchè no anche monotoni) luoghi comuni legati al mondo calcistico.
Un passato da calciatore quello del tecnico matinese che ha militato nel Martina in C2, dove ha vinto il campionato, e nella sua città d’ adozione Nardò dove è ben ricordato.
Un allenatore giovane, bravo e capace che ha saputo dimostrare con i fatti il proprio valore riuscendo a trasmettere alla squadra quello spirito di lotta per non partire mai sconfitti e mettere sempre il cuore oltre l’ ostacolo.
Giuseppe Branà in una foto d’archivio con la maglia del Nardò
Giuseppe, innanzitutto grazie per la disponibilità. Partiamo subito con una domanda abbastanza scontata ma, visto il periodo, molto attuale: come stai vivendo questo momento e che idea ti sei fatto di tutta questa situazione riguardante la pandemia? Lo sto vivendo come tutti credo, cioè chiuso dentro casa. La situazione sembra surreale perchè nessuno si sarebbe aspettato una circostanza del genere nel 2020 e uno stravolgimento simile delle nostre vite in così poco tempo. Questa circostanza ci ha portato a uno stile di vita diverso e alla riscoperta di valori ed usanze che forse avevamo potuto leggere solo nei libri. Tu come stai trascorrendo le tue giornate e quali sono le tue passioni “nascoste”? Io credo che passata questa situazione non cambierà niente. Non credo a chi fa proclami dicendo che passato questo periodo sarà tutto diverso o che cambieremo. Forse cambierà qualcosa nel primissimo periodo ma in breve tempo si ritornerà ad essere come prima con i difetti di sempre. Per il resto guardo film, ascolto musica, leggo…ho molti vinili tutti selezionati ma il mio preferito è “Meddle” dei Pink Floyd. Ho visto anche due volte Roger Waters a Roma e Londra. Ascolto anche molto rock e blues, ma i Pink Floyd sono unici. Escludendo la Serie A (forse), la linea che si sta andando a definire è quella di non riprendere i campionati. Se così fosse si tratterebbe della scelta giusta? Mi fa rabbia il fatto che il campionato sia stato sospeso perchè eravamo a 5 partite dalla fine e ci stavamo giocando il primato. Però non avrebbe senso riprendere perchè non siamo professionisti e molti ragazzi durante la stagione estiva lavorano, inoltre ci sono troppe esigenze dal punto di vista sanitario che in queste categorie non possono essere soddisfatte. Nei giorni scorsi molti addetti ai lavori, tra cui presidenti e allenatori del calcio dilettantistico, si sono espressi su questa emergenza e sull’ eventuale ripresa o meno dei campionati. A tal proposito, soprattutto nel vostro girone, diverse squadre, Matino compreso, rivendicano il salto di categoria in Eccellenza. Ora esclusi Voi ed il Racale che avete dimostrato sul campo di meritarla, non ti sembra che qualcuno stia provando a sfruttare questa situazione di emergenza per cercare di tirare acqua al proprio mulino? Che soluzione ti aspetti da parte della Lega Nazionale Dilettanti? A mio parere Noi ed il Racale meriteremmo allo stesso modo la promozione diretta o d’uffico. Per le altre è giusto applicare il sistema dei ripescaggi. Però la mia squadra ed il Racale per quanto fatto vedere durante il corso del campionato meritano in pieno l’ Eccellenza. Una domanda ancora più delicata riguarda il rischio che la sospensione dei campionati dilettantistici in questione possa essere prolungata anche alla prossima stagione. Quali conseguenze comporterebbe una decisione simile? Sarebbe una catastrofe sportiva perchè dopo due anni ricominciare sarebbe veramente difficile per tanti aspetti. Parliamo di bilanci: come ritieni la tua stagione a livello personale e a livello collettivo per quanto fatto dalla squadra? La ritengo positiva sia sotto il profilo personale che per quello che ha fatto la squadra perchè dall’ inizio fino alla sospensione siamo stati sempre al vertice. Inoltre ho conosciuto dei dirigenti squisiti e ripreso il lavoro con il direttore Antonio Bruno che ancora una volta si è rivelato vincente. Tu hai giocato in tante piazze blasonate e, talvolta, di categoria superiore rispetto a quella attuale. Secondo te Matino ha le potenzialità per poter competere con altre realtà e palcoscenici? Secondo me si perchè tre promozioni consecutive non arrivano per caso. La presidentessa è molto determinata e ambiziosa e la piazza esigente. Certo avere uno stadio dove giocare e allenarsi è molto importante per creare i presupposti vincenti, però noi in casa pur giocando ad Ugento non abbiamo mai perso, mentre in trasferta abbiamo perso solo due partite. Vista la situazione attuale sembra quasi di vivere in un film. Se dovessi dare un titolo quale pellicola sceglieresti? Guarda non saprei proprio dirti perchè non sono il genere di film che seguo. Certamente è tutto molto surreale come già ti ho detto prima. Quale squadra e giocatore ti hanno impressionato di più nel corso della stagione e, allo stesso modo, quali semmai ti hanno deluso? Guarda deluso non saprei, mentre se ti devo dire un giocatore, oltre ai miei che sono tutti fantastici, mi è piaciuto molto Caruso dell’ Ostuni. Come squadra ti dico senza dubbio la mia! Per finire, cosa c’è nel futuro di mister Branà? Non posso conoscere il futuro, io mi auguro di proseguire il buon lavoro fatto fin ora anche grazie ad Antonio Bruno, il direttore sportivo, il quale mi ha dato una grande mano e con cui ogni volta che vi è la possibilità di lavorare lo si fa al meglio. Vuoi ringraziare qualcuno in particolare per la tua carriera o per la stagione in corso?
Mister Branà con l’ allenatore in seconda Gianluigi Grasso
Voglio ringraziare i tifosi perchè sono stati sempre presenti sia in casa che in trasferta. Poi la presidentessa, il direttore Antonio Bruno e i miei collaboratori, l’allenatore in seconda Gianluigi Grasso, il preparatore dei portieri Alex Vetrugno, il preparatore atletico Placì, poi Elvis Marsano e Giorgio De Salve.
Grazie mille Giuseppe e in bocca al lupo! Grazie a Te e viva il lupo! Danilo Sandalo
La pandemia del covid-19 ha messo ko, e non poteva essere diversamente, anche il calcio dillettantistico pugliese. In tanti si interrogano sul presente e sul futuro dei campionati. A tre allenatori : Valerianio Loseto( Gravina) serie D, Sasà Maurelli (Fortis Altamura)Eccelenza, Claudio De Luca (Sly Bari), Promozione gi. A, e al Presidente dell’Atletico Racale. Francesco Cimino, Promozione gir. B, abbiamo chiesto come stanno vivendo questo momento e cosa pensano sulla ripresa o meno dei campionati. Valeriano Loseto (Fbc Gravina) Serie D
1- ” Stiamo vivendo un momento drammatico. Mi sento come un leone in gabbia. Abituato a vivere a lavorare all’aria aperta, faccio fatica a stare in casa, cosa che penso anche per i miei giocatori. Cerco di tenermi in forma per quanto è possibile, continuo a studiare e a tenermi aggiornato, seguendo le videoconferenze ,sperando che questa situazione tremenda passi al più presto”.
2- “Spero,per il bene di tutti, che non si riprenda più a giocare. Non siamo in grado di poterlo fare per le già note carenze strutturali e sanitarie. Per la serie A ,la ripresa è già difficile e complicata, figuriamoci per noi. Sarebbe il caso, dopo che torni il sereno, che s’incominci a pensare alla prossima stagione. Un dato è certo comunque, che molti club dilettantistici saranno costretti a chiudere i battenti”. Sasà Maurelli ( Fortis Altamura) Eccellenza.
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1- E’ un momento molto difficile, un momento che nessuno di noi immaginava di vivere. Il lavoro quotidiano e la famiglia mi aiutano a rendere meno amaro questa clausura.A tutti noi manca il campo, manca il contatto con i giocatori, con il pubblico. Rispetto a quanto sta succedendo nelle regioni del Nord, possiamo dire che, tutto sommato, ci sta andando bene. Per il resto cerco, attraverso le videoconferenze tecniche, di ” ripassare” le lezioni. Quando passerrà avremo bisogno dell’aiuto di tutti”.
2 – Sono contrario alla ripresa dei campionati, mancano i presupposti per poterlo fare. Per salvaguardare la salute di tutti, il calcio può attendere. E’ una crisi che avrà i risvolti negativi anche per la prossima stagione. Speriamo che passi presto”.
Claudio De Luca ( Sly Bari), Promozione gir. ” A”.
1- ” Cerco di stare tranquillo in un momento veramente difficile. Ho la fortuna di vivere in campagna con la mia famiglia, a contatto con la natura e con i miei cani. In videoconferenza sto seguendo il corso di aggiornamento del patentino di “Uefa A”, organizzato dall’Associazione Italana Allenatori e nello stesso tempo, mi interrogo sui danni fisici, morali ed economici che questa pandemia sta provocando”.
2- Riprendere è difficile e penso che sia più giusto pensare alla prossima stagione. Mancano i presupposti dal punto di vista organizzativo, strutturale e sanitario. Teniamo conto che nelle nostre squadre ci sono molti giocatori che lavorano e quindi, quando si potrà, è giusto che pensino prima al bene delle proprie famiglie e poi eventualmente al calcio”.
Francesco Cimino (Presidente)- Atletico Racale, Promozione Gir. ” B”.
1- Penso, che tutti stiamo vivendo questo momento come mai avremmo potuto immaginare. Ci siamo imbattuti in una situazione imprevedibile e imprevista. Ha stravolto la nostra vita quotidiana e calcistica. Penso che sia preminente la salute di tutti e dopo, quando ne usciremo, si penserà al da farsi per riprendere un modo di vivere, che sicuramente sarà diverso dal passato. In questi casi bisogna essere realisti più del solito”.
2- Sarà difficile anzi impossibile che si possa ritornare in campo. Non siamo ancora alla fase “0” e penso che ci vorrà tempo per riprendersi. Dobbiano salvaguardare la salute di tutti compresa quella dei tantissimi tifosi che ci seguono domenicalmente. Eppoi, che senso avrebbe riprendere a porte chiuse. La crisi che ci ha attanagliato rende difficile il presente e il futuro. La maggior parte delle società di calcio non vivono solo di luce propria, per andare avanti hanno bisogno del sostegno economico degli sponsor, che in questo momento verrebbe a mancare a causa del “fermo” ordinato dal governo.Secondo me,ci dovrebbeso essere problemi anche per la prossima stagione. Se non si dovesse riprendere, mi auguro che il Consiglio Direttivo del Comitato Pugliese, per quanto riguarda il passaggio alla categoria superiore tenga in considerazione di alcuni fattori : primi in classifica al momento della sospensione del campionato, primi in classifica alla fine del girone di andata, primi in classifica disciplina e infine finalisti insieme alla Sly Bari della Coppa Italia di Promozione. Chiediamo e chiederemo, alla luce di tutto ciò, di essere tenuti nella giusta considerazione”.
Il campionato di Promozione è fermo dall’1 Marzo scorso a causa dell’emergenza sanitaria, non si sono fermati,però, gli allenamenti casalinghi dei calciatori che grazie al lavoro degli staff tecnici, cercano di mantenere il giusto tono muscolare in virtù anche di una eventuale ripresa.
In esclusiva, ai microfoni di CalcioWebPuglia è intervenuto mister Luca Cecconi, preparatore dei portieri dell’Asd Taurisano 1939. Cecconi nasce a Nola, in provincia di Napoli. Cresciuto in diverse società giovanili del nolano si trasferisce in Romagna per motivi di lavoro dove gioca in diverse società dilettantistiche del forlivese per poi trasferirsi nel Salento nel 2007. Qui inizia a dedicarsi alla sua passione più grande, quella appunto di preparatore dei portieri. Dal 2015 è in possesso del tesserino come allenatore UEFA B e presto conseguirà quello specifico per il suo ruolo. Nel Salento allena tutte le categorie iniziando dalla scuola calcio di Nardò, Europasport. Dopo qualche anno di esperienza approda nella Junores granata di mister Menichelli e sempre nello stesso anno, a causa dei problemi societari che precederanno il fallimento del Nardò Calcio, guida i portieri nelle ultime partite rimaste di Serie D. Ha allenato anche in altre società come Maglie , Sogliano, Leverano, Città di Racale , Ugento e Atletico Racale. Da quest’anno è a Taurisano,una piazza che egli estesso definisce “blasonata e di categorie superiori” e dove ha instaurato un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca con mister Stifani e gli altri componenti dello staff.
Di seguito l’intervista. – Mister, come sta vivendo questo periodo? Le mancano le Domeniche allo stadio e l’ambiente sportivo in generale?
– Questo periodo lo sto vivendo un po’ come tutti con angoscia, restando il più possibile a casa anche se continuo a lavorare per fortuna e mi dispiace per tanti colleghi ed amici che hanno problemi lavorativi ma spero che tutto questo finirà presto. Se mi mancano le domeniche al campo? Oh si tanto! Per chi come me vive il calcio come passione è come se mancasse qualcosa veramente. Non andare al campo per gli allenamenti, non programmare il lavoro specifico e soprattutto non stare con i ” miei ragazzi ” , insomma…è dura! – Crede che i campionati possano riprendere in qualche modo? -Non so cosa rispondere, diciamo che il cuore spera tanto di si ma la logica del momento mi fa pensare che sarà difficile anche per una questione prettamente economica. Ci sono società che spesso si avvalgono di sponsorizzazioni per portare a termine la stagione in mancanza di esse, vista la situazione, la vedo improbabile. -Lei è favorevole o meno ad una eventuale ripresa?
–La ripresa dei campionati deve avvenire solo se ci sono le condizioni per poter ritornare a giocare perché bisogna in primis salvaguardare la salute dei calciatori e dello staff e solo dopo tutto questo, si potrà pensare ad una ripresa.
-Riguardo al Taurisano, i ragazzi stanno continuando ad allenarsi dalle loro rispettive case? E i portieri, che tipo di programma stanno seguendo?
–Io e mister Rocco Stifani ci sentiamo spesso per organizzare programmi in modo da poter tenere in allenamento gli atleti . Utilizziamo programmi da poter , ovviamente,svolgere a casa e non potendo effettuare un lavoro specifico per ruolo, puntiamo a tenere i ragazzi muscolarmente allenati. Sono sempre in contatto con i miei portieri Di Giacomo, Parisi e Annunziata i quali mi riferiscono degli allenamenti e ne discutiamo insieme. Ma comunque anche ai ragazzi manca tanto allenarsi al campo. -Nel momento in cui si dovesse dichiarare la ripresa dei vari campionati, il Toro sarebbe pronto a scendere in campo a pieno ritmo?
–Naturalmente se si dovesse tornare a giocare bisognerebbe fare una nuova preparazione perché i giocatori sono fermi da troppo tempo ,anche per evitare infortuni. Sicuramente noi come staff granata siamo pronti a ricominciare e sono sicuro che tutti i giocatori si rimetteranno subito in forma per poter tornare a pieno ritmo ed affrontare con grinta le ultime partite rimaste. – Per finire, prima dell’arrivo dell’emergenza sanitaria quale era la sua idea riguardo al girone B di Promozione? -Sicuramente per me la favorita era ed è l’Atletico Racale del presidente Cimino, una squadra costruita per vincere e che a mio avviso, lo merita perché so benissimo quanti sacrifici ha fatto il presidente,poi la guida di un mister come Pietro Sportillo è un valore aggiunto. Anche il Matino di mister Branà stava facendo un buon campionato con un ottimo organico a disposizione. Per me la lotta è tra queste due squadre mentre per i play off sicuramente si parlerà di Sava Ostuni e Manduria, tre ottime compagini. Poi c’è il mio Taurisano sempre vicino ai play off. Forse solo gli ultimi risultati ci hanno staccato dalle prime posizioni ma fino a che ci sarà la matematica ce la giocheremo. Per quanto riguarda la retrocessione il Veglie ha poche possibilità mentre le altre se la giocheranno fino alla fine. Comunque,è stato ed è un campionato avvincente e molto equilibrato.
Grazie per l’intervista e spero di tornare presto a Taurisano per poterci salutare!
Raccogliamo l’opinione del Presidente dell’UG Manduria Elio Palmisano in merito alla situazione del campionato di Promozione e quello che potrà accadere nel caso in cui la FIGC ne decretasse la fine.
“Nei giorni scorsi ho letto dichiarazioni ed ipotesi su quello che potrebbe accadere nel caso in cui la FIGC decretasse la fine del campionato, in particolare sui criteri da adottare per la promozione al campionato d’Eccellenza. La mia speranza è quella che si possa tornare in campo ma se così non fosse al momento non si può dire con certezza cosa accadrà perchè si dovrebbero considerare tanti punti di vista e tante variabili. La classifica ferma al primo marzo non dice nulla in quanto le due capoliste, Racale e Matino, non hanno giocato lo scontro diretto, l’Ostuni è terzo ad un punto dalla mia squadra ma ha disputato una partia in più, inoltre il Manduria deve ancora affrontare le due capoliste. La FIGC dovrebbe dottare criteri di valutazione validi perchè in gioco c’è la sopravvivenza di Società che portano avanti un campionato difficile che richiede notevoli sforzi sia economici che che organizzativi. In particolare per portare avanti il progetto, partito due anni fà, dell’UG Manduria ho dovuto riorganizzare la Società mettendo in campo notevoli risorse economiche che ci hanno permesso di giocarcela fino alla fine del campionato inoltre siamo riusciti a vincere il bando per la gestione del “Nino Dimitri” per quattro anni rinnovabile per un ulteriore mandato”.Angelo Cavallo
Con il campionato fermo dallo scorso primo marzo e con la FIGC che, in attesa di indicazioni da parte del del Governo, non ha ancora deciso sul futuro dei campionati dilettantistici proviamo a fare delle ipotesi sul futuro dell’ASD Ostuni 1945.
Lo scorso primo marzo si è disputata la venticinquesima giornata di campionato di Promozione ed il calendario ha ancora in programma altre cinque giornate non disputate causa l’interruzione per il Covid. L’Ostuni, con una partita in più rispetto alle concorrenti, occupa la terza posizione in classifica. In attesa delle decisioni della FIGC si possono ipotizzare due scenari, il ritorno in campo o il congelamento del campionato al primo marzo ed in questo caso come si deciderebbero le squadre che il prossimo anno disputeranno il campionato di Eccellenza?
Nel caso di congelamento della classifica al primo marzo l’Ostuni potrebbe avere buone possibilità di essere tra le candidate alla promozione diretta. Questo per la storia della Società, per bacino di spettatori, per lo stadio già idoneo a disputare partite di categoria superiore.
La Società ASD Ostuni 1945, anche in un periodo cosi difficile sia dal punto di vista sanitario che economico, ha continuato a lavorare sia per la possibile ripresa del campionato e quindi giocarsi sul campo tutte le possibilità di promozione sia nell’ipotesi in cui si venisse ammessi al campionato di Eccellenza.
E’ infatti notizia di questi giorni che è stato raggiunto, nel caso si coronasse il sogno del salto di categoria, un accordo di massima con due protagonisti di questo campionato, il bomber Nicholas Caruso ed il centrale difensivo Carlo Zizzi.
Angelo Cavallo
(ANSA) – ROMA, 18 APR – Il protocollo contenente tutte le disposizioni per la ripresa in sicurezza degli allenamenti delle squadre di calcio, studiato dalla commissione medico scientifica della Federcalcio con l’aiuto di esperti del settore, è stato inviato nel primo pomeriggio dal presidente federale, Gabriele Gravina, ai ministri dello Sport e della Salute, Vincenzo Spadafora e Roberto Speranza. Il documento, frutto del gruppo di lavoro presieduto dal prof. Paolo Zeppilli, sarà adesso valutato dai due ministeri. Le linee prevedono che le squadre potranno tornare al lavoro ma con rigidi criteri di sicurezza: i giocatori verranno costantemente monitorati e i contatti con l’esterno dovranno di fatto essere azzerati. (ANSA).
Il Presidente Vito Tisci ha inviato una lettera aperta al Governatore della Regione Puglia, Dr. Michele Emiliano, richiedendo uncontributo economico straordinario in favore delle Società dilettantistiche e giovanili pugliesi perprogrammare il rilancio dell’attività nel prossimo futuro. Caro Presidente, Le scrivo a nome di oltre 700 Società dilettantistiche e giovanili, a cui fanno capo circa 45.000 tesserati di ogni categoria e classi di età. Sono questi i numeri del nostro Calcio di Base. La Puglia del pallone non è quella dei contratti milionari, ma una regione appassionata. Qui il Calcio è lo Sport più praticato, lo si evince dai dati ufficiali. Il Calcio non ottiene contributi economici, ma vive e si alimenta esclusivamente di passione. Quella della gente che lo pratica e lo fa sviluppare in ciascuna delle nostre sei province. Ma oggi questa passione non basta più. L’emergenza sanitaria che ha interrotto bruscamente i nostri campionati ufficiali, dall’Eccellenza al Settore Giovanile e Scolastico, ha spento i motori di una macchina che prima camminava da sola, anche senza benzina. In questa terra fantastica bastava il calore delle persone per dare l’impulso necessario affinché il mondo del pallone si mettesse in moto. Ma questo poteva succedere in una condizione di normalità, senza nessuna battuta di arresto per la nostra economia. Abbiamo compreso con assoluta chiarezza che l’allarme Coronavirus non è più un problema sociale legato esclusivamente alla salute delle persone, ma una crisi globale diventata ben presto anche economica. La sospensione di tutte le attività produttive va analizzata da ogni angolazione possibile, con evidenti ricadute anche nell’ambito sportivo. L’eco del grido di allarme lanciato dal numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, il Presidente Cosimo Sibilia, è arrivato forte e chiaro a tutto il mondo del Calcio dilettantistico e giovanile che rappresento in Puglia. Stiamo assistendo ad una crisi senza precedenti: lo Sport italiano è in ginocchio, e questa situazione si ripercuote inevitabilmente anche sulle nostre Società affiliate che svolgono un importante ruolo sociale su tutto il territorio regionale. Mi preme sottolineare che i nostri club sostengono dei costi bassi, se rapportati a quelli del calcio professionistico, per lo svolgimento dell’attività ufficiale (iscrizione ai campionati, tesseramento, assicurazione, rimborsi spesa per Tecnici e Calciatori, costi per la gestione delle strutture sportive). Ma questi costi vengono caricati sulle spalle dei piccoli imprenditori locali, gli stessi che oggi hanno dovuto abbassare la saracinesca con la speranza di uscire dall’emergenza il più presto possibile. Per queste persone, uscire dall’emergenza significa tornare a respirare dopo una lunga apnea che ha chiuso i rubinetti nelle case dei propri lavoratori. Migliaia di famiglie hanno capito cosa significa il concetto di cassa integrazione, tante altre hanno dovuto fare i conti con la perdita del posto di lavoro. Con grande dispiacere, i nostri imprenditori hanno dovuto assumere delle scelte che hanno creato grossi disagi all’interno delle famiglie pugliesi, registrando un malcontento che ha generato forti dubbi sulla ripresa dell’economia regionale. Fra questi imprenditori c’erano centinaia di nostri Dirigenti, Tecnici, Appassionati. Persone che destinavano parte di quegli introiti al Calcio, motivati da una sola parola: la passione. Qualcosa che, per forza di cose, adesso verrà meno inevitabilmente. E oggi che quella passione si è assopita, oggi che le attività produttive sono bloccate, oggi che la nostra economia ha conosciuto la crisi più profonda del nuovo millennio, mi pongo una domanda: potrà il Calcio dilettantistico e giovanile pugliese ripartire al termine di questa emergenza sanitaria? In questo momento è giusto restare con le braccia incrociate contribuendo ad abbassare il numero dei contagi da Covid-19, provando a contenere e contrastare la diffusione del virus su scala nazionale. Ma prima o poi (mi auguro prima), sarà il momento di pensare a come ripartire, a pianificare il futuro dello Sport più praticato nel nostro Paese. Da Presidente del Comitato Regionale Puglia della Federcalcio, il mio dovere è quello di pensare a soluzioni concrete per salvaguardare le nostre Società, il cui domani è sempre più nuvoloso e incerto. Come Le ha scritto l’amico e collega Angelo Giliberto, con cui condivido finalità e progetti, “purtroppo cuore e passione, entusiasmo ed impegno da soli non bastano a pensare con fiducia e ottimismo all’immediato futuro”. È per questo che mi rivolgo a Lei, caro Presidente. Perché è stato uno sportivo, quindi conosce bene il tessuto sociale a cui faccio riferimento con queste righe. Lo Sport, in questo caso specifico il Calcio, è un vettore incredibile. Sposta gli equilibri, avvicina le persone, toglie i ragazzi dalle strade, genera emozioni fra i giovani, permette al nostro cuore di pulsare, agevola il benessere fisico delle persone che lo praticano, abbassa l’indice di sedentarietà della nostra Regione e contribuisce a ridurre i costi della Spesa Sanitaria. In quattro parole: il Calcio è Vita. Se pensiamo che, fra gli impianti sportivi pugliesi, quasi 1.000 sono di Calcio a 11 e Calcio a 5, ciò significa che un quarto di quelli censiti viene occupato dall’attività delle nostre Società affiliate. Sono numeri importanti, che ci spiattellano in faccia una realtà importante. Bisogna trasformare lo Sport in una risorsa per il nostro territorio, utilizzandolo per agevolare la ripresa economica della nostra terra. Bisogna fare in modo che l’attività calcistica regionale possa ripartire con forza e vigore, ristabilendo quanto prima questi delicati equilibri. Ma per farlo, caro Presidente, di cosa abbiamo realmente bisogno adesso? Di un aiuto concreto da parte della Regione Puglia. Ci serve sostegno per le nostre Società affiliate. Nel dettaglio, abbiamo bisogno di aprire immediatamente un tavolo tecnico di emergenza per capire insieme come poter ottenere dei contributi economici in favore dei club dilettantistici e giovanili pugliesi. L’erogazione di un contributo straordinario in favore delle nostre Società rappresenta il primo passo. L’obiettivo è quello di ridurre l’onere che le stesse sosterranno per la partecipazione alle attività federali della prossima stagione sportiva 2020/2021, dove dobbiamo cercare di contenere l’inevitabile calo di iscrizioni a cui stiamo andando incontro. Abbiamo bisogno di un aiuto economico che possa compensare i mancati introiti del botteghino causati dalla sospensione forzata ed improvvisa di tutti i nostri campionati, una situazione che non può neanche pareggiare gli investimenti economici sostenuti dai nostri club all’inizio della stagione sportiva 2019/2020. Risulta necessario sostenere la manutenzione ordinaria, e adesso anche straordinaria, degli impianti sportivi, considerando che sono tutti ormai chiusi e mai come adesso necessitano di particolare attenzione. Le proposte sopra elencate nascono dalla necessità di organizzare il rilancio dello Sport più praticato su scala regionale, con un significativo segnale di attenzione da parte della Regione Puglia. Il Calcio, nei comuni pugliesi, rappresenta spesso l’unico strumento di crescita per i nostri ragazzi, nonché un patrimonio irrinunciabile per consentire alla nostra gente di ristabilire il feeling con la vita di tutti i giorni. Di questo abbiamo bisogno. Resto a disposizione per qualsiasi necessità, nella totale consapevolezza che un segnale di apertura da parte della Regione Puglia possa essere l’unica strada percorribile per ripartire dopo l’emergenza. Insieme possiamo fare qualcosa di importante per la nostra gente. F.to Vito Tisci
Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia
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