Nuova Lucera Calcio: Sport e identità
Dotoli scenda in campo

stemma nuova luceraNulla sembra muoversi, almeno ufficialmente, attorno alla Nuova Lucera Calcio, nonostante sia ora di pensare all’iscrizione al prossimo campionato di Promozione. Il sodalizio biancoceleste è precipitato in una sorta di stato vegetativo e a sorvegliare questo sonno – dal quale i tifosi sperano possa presto risvegliarsi – parrebbe rimasto ancora una volta solo Lello Di Ianni, coadiuvato, ovviamente da Aurelio De Fantis. Le bocche, però, sono cucite; nessuno parla, anche se la sensazione è che “qualcosa si farà”, come ci è stato detto. Seppure, in mezzo, ci siano ben due salvezze, la massima espressione del calcio locale si ritrova, come ai tempi del triste epilogo in Eccellenza, a dover fare i conti con un futuro cupo, che, volendo darci coraggio, è già qualcosa rispetto alla totale mancanza di prospettive. Al di là delle considerazioni, giunte da più parti, alcune a modo e realistiche, altre del tutto fuori luogo e a buon mercato, su quanto fatto, o non fatto, o su cosa bisognerebbe fare, è l’assenza della civica amministrazione nella sua interezza che lascia interdetti. Restiamo dell’idea che la Città debba lottare con ogni mezzo per mantenere la sua rappresentanza sportiva, e questo impegno è necessario che sia profuso in un contesto rinnovato del rapporto tra le società, il tessuto produttivo e commerciale, la classe politica, i tifosi e gli appassionati. Si vuole solo dire che, come avviene in altre realtà, è quanto mai necessario che il sindaco, Pasquale Dotoli, e gli amministratori si facciano seriamente carico dell’iniziativa tesa a riannodare i fili di tutta l’esangue vicenda sportiva locale, sollecitando l’intervento economico – magari di tanti e con poco, vista la crisi – come gesto di valenza sociale. Il Primo cittadino, quindi, si proponga, senza indugio, come testimonial dello Sport (e della Cultura), chiedendo a imprenditori, commercianti, professionisti e a tutti gli altri di aderire, spassionatamente, con il proprio contributo di generosità, perché non si debba arretrare su un fronte che ha a che fare con l’identità e il senso di appartenenza.

sundayradio.it

Mercato di calciatori e allenatori
iscrizioni e calcio in forse

Ecco chi rischia l’iscrizione e che sta già pianificando il futuro.

Il Luglio rovente del calcio dilettantistico di Capitanata è cominciato e le notizie cominciano a trapelare e ad affollare le chiacchierate da bar, in giro per la provincia di Foggia.

Naturalmente oltre al mercato, che sicuramente è riconducibile ad una certezza economica che non molti hanno, ci sono le voci riguardo le iscrizioni che hanno delineato preoccupanti scenari.

Calcio a rischio a san Giovanni Rotondo, dove il patron Cocumazzi sembrerebbe tentato a mollare tutto, anche se alla fine la passione verso questa realtà, che lo ha sempre contraddistinto, potrebbe ridargli la forza di iscrivere nuovamente la squadra, dopo la retrocessione dello scorso anno in Promozione.

La Prima Categoria ha costi più accessibili, ma alle spalle, oltre a Cocumazzi, c’è poco o nulla e quindi il rischio resta altissimo.

Calcio a forte rischio anche ad Apricena con la compagine appena retrocessa in Seconda Categoria che non si iscriverebbe (dopo l’annata vissuta Di Nauta sembrerebbe orientato a lasciare), ma con l’altra realtà, la Vicarius (ex Real Apricena) che ha appena festeggiato la vittoria dei playoff, a forte rischio iscrizione.

Le dimissioni del sindaco della cittadina dei marmi, Antonio Potenza (molto vicino alla squadra), potrebbero sbarrare le strade anche a questa nuova realtà, nata proprio alcuni anni fa per dissapori con la vecchia società.

Novità sul versante Nuova Daunia, con i castelluccesi che potrebbero restare nelle mani della famiglia Marchese, ma essere girati in gestione a nuovi interessati. Tra i papabili candidati alla società rossoneroverde  ci sono Gianfranco Cavaliere (ex Foggiamia) e Alfredo Bertozzi.

Di contro, il binomio Ciurlia-Rossetti sarebbe lanciatissimo verso una nuova, entusiasmante avventura. Prendere una squadra foggiana di Seconda Categoria Molisana e portarla immediatamente in Prima. Idea che potrebbe prendere corpo nelle prossime settimane.

Sembrano non rischiararsi le nubi sull’Ordona. Al titolo sportivo della cittadina dei Reali Siti pare interessato il Real Torremaggiore. Così ad Ordona resterebbe soltanto l’Herdonia a difendere i colori cittadini.

Movimenti di squadre, ma anche di uomini, entrando in chiave mercato con il Celle (anch’esso in difficoltà con l’iscrizione che, però, dovrebbe arrivare) che dovrebbe affidarsi a Massimo Borrelli (già allenatore in seconda della società di Acquaviva) come allenatore e ad Antonio Cavaliere (direttore sportivo).

Si muove anche il Carapelle del duo Tarantino-Ciccone con 3 acquisti d’eccellenza. Si parla di Vito Morra (ex Sanseverese), De Stasio (ex Lucera) e Pipoli (ex Celle), mentre tornando al mercato allenatori l’altro Borrelli, Nicola, reduce dalla cavalcata vittoriosa con l’Atletico Stornara, avrebbe ricevuto qualcosa di più intenso che semplici “avance” dal Candela, anche se il tecnico stornarese più volte si è detto «troppo innamorato della sua squadra per andare altrove». Staremo a vedere.

Fabio Lattuchella  per il Mattino di Foggia e Provincia

Incertezza sul futuro del Noicattaro
il nodo è la gestione dello stadio

stemma noicattaroTra il Noicattaro Calcio e il futuro c’è di mezzo lo stadio. Il Comunale di via Casamassima, casa della squadra rossonera, e proprietà appunto del Comune, negli ultimi anni è stato assegnato alla società calcistica senza la pubblicazione di un Bando per l’affidamento, con concessione annuale. Molto probabilmente, rivela Sergio Ardito, presidente del Consiglio del Comune di Noicattaro, “si proseguirà con l’affidamento della struttura con le stesse procedure adottate in passato”, poiché “il Bando non è ancora pronto”. Questo, continua Ardito, non esclude “un affidamento di più anni, relazionando il canone mensile richiesto dal Comune e gli investimenti sulla struttura che la società stessa potrà proporre”.

La dirigenza del Noicattaro Calcio vorrebbe una concessione pluriennale della struttura, in tal modo il sodalizio rossonero potrebbe essere appetibile per forze nuove, che apporterebbero linfa al progetto. Sul tavolo, dunque, c’è la richiesta al Comune di una gestione più ad ampio respiro. Un’eventuale risposta negativa porterebbe, secondo Giuseppe Latrofa, uno dei soci della società, a “fare calcio altrove”, a causa della “non possibilità di usufruire della struttura stadio per un tempo utile a giustificare investimenti”.

Nei prossimi giorni ci saranno gli aggiornamenti del caso.

Stefano Fonsdituri

Gargano calcio
Si allarga la “famiglia” del consorzio

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Si allarga la “famiglia” del consorzio calcistico del Gargano calcio del patron Agostino Triggiani, che per il secondo anno consecutivo parteciperà al campionato di Promozione. In società i dirigenti della Santucci Ischitella che nella scorsa stagione, con la loro squadra, parteciparano al torneo di Seconda categoria. L’ex presidente del sodalizio biancoverde, Agostino Santucci, sarà il nuovo vicepresidente del Gargano calcio e con lui arrivano altre forze con Antonio D’Errico, Arturino Minischetti e Rino Santucci in qualità di dirigenti.
“‘L’unione fa la forza – ha detto subito il vicepresidente Santucci. Ora come ora, è indispensabile stare insieme superando i confini e i limiti del campanile. L’unione fa la forza si sa, soprattutto per vincere la crisi economica. L’unico modo per continuare a fare calcio è quello di fare “sistema” – racconta con orgoglio il Santucci, che questo progetto ha fortemente voluto –, superare i campanilismi per giocare sotto un’unica bandiera, quella del nostro territorio o della propria città“.
Confermata la dirigenza della scorsa stagione con il presidente Domenico Pizzarelli, il tesoriere Leonardo Mastropaolo, e i dirigenti Rocco D’Avolio, Luigi Draisci e Franco Mileto. La squadra del Gargano Calcio, una società sportiva nata quattro anni fa, è un “consorzio” calcistico che riunisce alcuni paesi del Gargano nord sotto un’unica bandiera, superando i confini e i limiti del campanile. Peschici, Ischitella, Vico del Gargano, Cagnano Varano e Carpino, piccoli paesi della “Montagna del sole” che hanno lanciato la sfida alla proverbiale diffidenza dei garganici, vincendola. Fra lo scetticismo generale, avviata l’impresa con l’iscrizione al campionato di Seconda Categoria. Non è stato semplice, ma ci hanno creduto fino in fondo ed oggi, in soli tre anni, la squadra “Gargano” ha agguantato un traguardo storico, il campionato di Promozione raggiunto con i migliori talenti del territorio. Alla diffidenza iniziale si è sostituita ora una grande fiducia del territorio per questa società. Un sodalizio tutto “made in Gargano”, non solo la società, ma anche la squadra che scende in campo, composta di ragazzi e giovani garganici. Il Gargano calcio è una grande famiglia. “Per noi il calcio è puro divertimento e probabilmente i risultati ottenuti sono il frutto del grande affiatamento tra di noi” aggiunge il tecnico Teodoro Vlassis. Spirito di gruppo, ma anche fair play ed infatti la Gargano Calcio si è aggiudicata la Coppa regionale di Disciplina per due anni di seguito, distinguendosi tra la squadra e la tifoseria più corretta della regione. “La nostra parola d’ordine è il rispetto per gli avversari” chiosa Vlassis.E’ una cosa a cui teniamo particolarmente – rimarca il ds Mastropaolo, i nostri ragazzi devono essere d’esempio per i loro coetanei. La domenica in campo e sugli spalti deve essere una giornata di festa“. Qui il “consorzio” fila via come un treno. Peccato che solo gli operatori turistici non se ne siano accorti.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Virtus Bitritto
Marco Milano ancora Direttore Sportivo

Virtus Bitritto Marco Milano

Marco Milano

E’ uno dei punti di riferimento della dirigenza,impegnato senza sosta a 360° nel progetto Virtus Bitritto. Si tratta del direttore sportivo Marco Milano,il più giovane di tutta la Puglia, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Allora direttore,abbiamo appreso dalla Gazzetta del Mezzogiorno e dal comunicato stampa sul profilo facebook della Virtus Bitritto della tua riconferma:
“Vero,adesso i tifosi bitrittesi dovranno sopportarmi per un’altra lunga annata (ride…)! Scherzi a parte,anche per questa nuova stagione sarò il direttore sportivo della Virtus Bitritto. Ringrazio la società e in particolare il presidente Vito Viesti per la grande opportunità concessami,ci attende una stagione di grandi cambiamenti,a cominciare dalla nostra “nuova” casa,il campo sportivo “Scirea” di Bitritto con l’erba sintetica di ultimissima generazione.”

Quali sono gli obiettivi della Virtus Bitritto per questo nuovo campionato di Promozione?
“Ci attende un campionato (si spera) più competitivo rispetto all’ultimo. L’obiettivo principale è il raggiungimento di una salvezza tranquilla,che va conquistata al più presto,cercando possibilmente di offrire un buon calcio e di valorizzare i giovani presenti nella nostra squadra”.

Abbiamo letto dello stage che hai organizzato per la selezione degli under per il prossimo campionato,tenutosi la scorsa settimana:
“Siamo partiti con largo anticipo,proprio a dimostrazione della grande organizzazione e programmazione che c’è nella nostra società. E’ stato un grandissimo successo lo stage,vi hanno partecipato ben 62 ragazzi,segno evidentemente che sono in tanti a voler vestire la maglia biancoverde della Virtus Bitritto. Ci tengo a sottolineare che hanno preso parte alla selezione non solo ragazzi provenienti dalla provincia di Bari,sono arrivate prenotazioni anche da altre province della Puglia.”

Quest’anno sei stato la rivelazione tra i dirigenti di tutta la Puglia,vista la tua giovanissima età. Ora ti attende la stagione della consacrazione:
“Grazie per i complimenti. Riparto con grandissimo entusiasmo,consapevole delle grandi responsabilità che mi competono. La speranza è quella di migliorarsi e di fare sempre meglio,purtroppo però il contesto economico generale non aiuta assolutamente a fare calcio come in tempi migliori in passato.”

Giuseppe Lucariello – pugliacalcio24.it

Celle di San Vito
Capocasale ancora perno del centrocampo

Roberto Capocasale

Il capitano Roberto Capocasale non si muoverà dal Celle di San Vito che militerà per il secondo anno consecutivo nel campionato di Promozione. Capocasale, di certo, occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo gialloverde è il centrocampista che si è fatto apprezzare da tutti, dentro e fuori dal campo, per il suo portamento signorile, la sua umiltà e la sua voglia di fare bene. Capocasale, non lo scopriamo oggi. Già con il Carapelle e il Bovino (i tempi migliori del giocatore, per intenderci) si distingueva per caratura tecnica e intelligenza tattica. Felice l’incrocio con il Celle che gli ha affidato il centrocampo e la fascia di capitano. Capocasale rivela le sue intenzioni e, soprattutto, certifica la bella esperienza di Celle. “I meriti per il traguardo raggiunto, secondo me, vanno equamente ripartiti tra tutti i giocatori, la società e lo staff tecnico. Penso di aver fatto un buon campionato e di avermi meritato la fiducia di tutti, a cominciare da quella dei miei compagni. La società è stata veramente grande, sempre attenta alle nostre esigenze. E come non parlare dei nostri tifosi, esemplari”.
Capocasale è stato un perno del centrocampo gialloverde: non solo gregario nel gioco, ma ha saputo sostanziare l’azione della squadra con grande sacrificio, garantendo la giusta cerniera tra i reparti. “Per me è stato fin troppo facile esprimermi al meglio avendo al mio fianco giocatori importanti – ammette –. La loro esperienza e la loro predisposizione ha fatto fare a tutti noi un vero e proprio salto di qualità”. Ma il segreto del Celle è stata la forza del gruppo. “Un gruppo coeso, che ha saputo maturare nel tempo – conclude Capocasale -. Penso che la squadra era una miscela perfetta tra i senior e gli under. Con giocatori di grande esperienza che hanno rappresentato per il resto della rosa, un sicuro punto di riferimento in campo ma anche nello spogliatoio, laddove cioè, a volte, si vincono le partite”.
Ora il futuro.“Nella società del Celle il calcio è qualcosa di speciale: è un fenomeno sociale. Proprio così. E’ tutta la comunità che si rispecchia nella serietà della dirigenza che porta alto il nome della città. Un ambiente ideale per fare calcio e una fortuna per i giocatori che riescono ad approdare in questa piazza. Ripeto, mi sono trovato bene e spero di rimanerci. Spero che si creino le condizioni perché io possa rimanere. Da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti della società”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Il calcio di Capitanata ai primi di luglio
Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Si vivono ore delicate in seno alle squadre calcistiche di Capitanata, alcune per varie problematiche di iscrizione, altre per i primi movimenti di mercato che terranno accesa l’estate del calcio dilettantistico.
Situazione più delicata, in assoluto, a Cerignola, dove ancora ci sono troppe nubi dense per poter intravedere una luce e poter sperare nel lieto fine, nonostante l’ennesimo fallimento sul campo della passata stagione. Nessuno sembra aver l’aspirazione di acquisire il giocattolo gialloblu e la spaccatura tra l’attuale proprietà e la tifoseria è troppo grande per pensare ad un risanamento.
A Manfredonia si comincia a pensare al futuro della squadra, ma resta ancora da risolvere il problema dei nuovi ingressi in società, il primo tassello per costruire qualcosa di importante nella nuova categoria.
Si è fatto il nome di Calabro, ex Gallipoli, per la panchina.
Chi ha le idee chiare, ma soprattutto perché promosso in D almeno un mese prima dei sipontini, è il San Severo di Dino Marino.
Mentre il presidentissimo giallogranata è alle prese con la risoluzione del problema impianto, il tecnico-manager Rufini è a caccia di nuove pedine. Così dopo gli acquisti di Polani e Musca, in pole per vesire la maglia giallogranata ci sono anche Trovato e De Santis per i quali si aspetta soltanto l’ufficialità.
Scendendo di categoria idee chiarissime anche a Carapelle e a Monte Sant’Angelo. I primi sono certi di disputare il prossimo campionato di Promozione Pugliese, conquistato due stagioni fa, ehanno cominciato a costruire le basi per un futuro a lungo raggio.
Giovani di talento, dai nomi poco conosciuti e poco costosi. Questa la ricetta vincente del duo TarantinoCiccone. Non ci sono ancora nomi, ma presidente e allenatore dei rossoblu si stanno muovendo in questa direzione.
Il Monte di Ricucci (confermato sulla panchina bianconera), invece, non sa ancora se potrà prendere parte al secondo campionato per importanza a livello regionale, ma ugualmente si comincia a lavorare per la prossima stagione. Indipendentemente dalla categoria, il Monte Sant’Angelo vorrà ben figurare e le carte in tavola ci sono. Certo è che con la Promozione ci sarebbe da rimodellare l’organico, ma senza spese folli che nessuno, neanche una piccola realtà come il Monte, può permettersi.

Fabio Lattuchella

Interviste in casa Alberobello
Parla Gianvito Terrafino

Gianvito Terrafino

Un campionato chiuso in bellezza e un futuro ancora tutto da decidere per il Real Alberobello. Di questa stagione appena conclusa restano una salvezza conquistata con parecchie giornate di anticipo e un gruppo affiatato che ha saputo valorizzare e far crescere tre giovanissimi talenti: Uno di questi è Vito De Giorgio (portiere), Gianbattista Marco (attaccante) e Gianvito Terrafino (terzino destro).
Tre ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già alle spalle più di un campionato di Promozione e che, nel tempo, sono diventati delle pedine imprescindibili dello scacchiere del Real Alberobello. Caroli li ha convocati in prima squadra e loro, con grande impegno, caparbietà, umiltà e passione, hanno ripagato la fiducia. Da subito hanno saputo far fronte all’impegno e alle responsabilità, scendendo in campo in ogni partita con l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi e divertirsi. Tra i loro progetti c’è la legittima ambizione di ogni calciatore: fare il grande salto per inseguire obiettivi più importanti.

Sentiamo l’ultimo dei tre…. Gianvito Terrafino

Ruolo: Terzino Destro – Età: 18 anni (classe 1995) – Goal: 4

Un commento sul campionato 2012/13 del Real Alberobello.
Questo campionato si è concluso benissimo. Abbiamo raggiunto la salvezza prima di quanto immaginassimo. Tutto ciò, secondo me, ha contribuito a rendere più forte il legame del gruppo e ad accrescere la stima tra noi. Non sono mancati i momenti di difficoltà, ma ciò che conta è saperli affrontare e superare insieme, con un gruppo unito. Per me, questa è stata senza dubbio un’esperienza importante che mi ha aiutato a crescere sia come persona che come calciatore.

Com’è stato il passaggio dal settore giovanile al campionato di Promozione?
Cominciare una nuova esperienza non è mai facile e non lo è stato neanche in questa occasione. Quando siamo arrivati, abbiamo percepito subito il divario esistente tra noi giovani e il resto della squadra. Con l’aiuto dei grandi, con l’impegno, con tanti sacrifici e la voglia di imparare e migliorarci, abbiamo fatto enormi progressi.  

Sei uno dei più giovani. Come sei stato accolto dalla squadra?
Con la squadra si è instaurato da subito un bel rapporto. L’aiuto e il sostegno dei più grandi è stato prezioso. Il mister, poi, ci ha dato fiducia e ci permesso di crescere giorno dopo giorno. A mio parere, in una squadra la fiducia è fondamentale sia in campo, per vincere le partite e fare buone prestazioni, che fuori. Se non c’è stima e non c’è fiducia, non c’è squadra.

Sei soddisfatto del tuo campionato?
Sono consapevole di aver fatto del mio meglio in questo campionato, ma penso anche che avrei potuto fare di più.

Emanuela Miraglia

Calciomercato Sudest
Fiume e D’Alessio nel reparto Under

Domenico De Giosa

Casamassima, 4 Luglio 2013 – Dopo l’ufficialità di Locorotondo, il direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis piazza importanti conferme e acquisti nel reparto under della Sudest. Sono riconfermati Antonio Girolamo (’94), estremo difensore protagonista assoluto nella prima parte di stagione, Domenico De Giosa (’96), centrocampista rivelazione dell’intera Promozione, Davide Belviso (’95), esterno di centrocampo decisivo con i suoi gol per il salto in Eccellenza e il difensore esterno di buone prospettive, Davide Tisti (’94).
I nuovi innesti sono:
Antonio Fiume (’94), centrocampista di qualità ex Locorotondo con esperienze in Eccellenza;
Alessandro D’Alessio (’94), mediano duttile con personalità e capitano dei blaugrana nella passata stagione.

Lavori in corso in casa Celle di San Vito
Potrebbe esserci una svolta per l’organico

stemma Celle di San VitoIl Celle di San Vito si iscriverà regolarmente al campionato di Promozione. Lo ha assicurato il patron Luciano Acquaviva che ha anche confermato il ritorno della squadra sul campo di Celle di San Vito (nelle ultime stagione la squadra ha giocato a Rocchetta). Il patron è al lavoro insieme al suo staff per riorganizzare la rosa per la prossima stagione. Nonostante alcune indiscrezioni abbiano dato per fatto l’affidamento alla squadra a Massimo Borrelli che passerà, così, dal campo alla panchina. “Nel nostro gruppo ha svolto un ottimo lavoro, ma non ci siamo ancora incontrati per discutere del futuro. Per la prossima stagione tutto è ancora da definire, a cominciare dalla panchina. Dovremo valutare insieme le possibilità per un nuovo accordo in vista dell’inizio di una nuova avventura” ammette Acquaviva. Lavori in corso dunque in casa Celle, anche se per le prime ufficializzazioni su conferme o uscite si dovrà ancora attendere. Soddisfatto della stagione appena conclusa e orgoglioso di come prosegue il progetto-Celle il presidente ricorda: “Abbiamo disputato un campionato che definirei più che ottimo, da matricola abiamo trovato la salvezza con diverse giornate di anticipo sulla chiusura del campionato e abbiamo dimostrato che si può far bene“.
Potrebbe esserci una svolta per l’organico: molti più giovani che gente navigata. “La situazione economica nei campionati regionali non è semplice, le risorse sono poche per tutti e spesso ci troviano in difficoltà, noi, nel nostro piccolo, già da qualche anno stiamo portando avanti una politica volta allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani, riducendo i costi e riuscendo comunque a portare a casa buoni risultati. Sicuramente andremo avanti su questa linea“. L’ottima stagione premia la gestione cellese che, pian piano, sta raccogliendo i frutti del suo progetto. “I meriti, oltre che chiaramente degli uomini che sono scesi in campo, sono soprattutto di un grande gruppo che ha sposato in pieno il nostro progetto e in questi anni la squadra è andata sempre in crescendo fino allo splendido risultato di questa stagione“. In effetti l’organico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente. E’ appena terminata l’ultima stagione, si può iniziare a gettare le basi per programmare il futuro. “Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dal nuovo mister e dal capitano Roberto Capocasale“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

La Sudest trova finalmente casa
si giocherà a Locorotondo

Locorotondo, 4 Luglio 2013 – stemma sudest. E’ ufficiale, infatti, l’accordo tra il Comune di Locorotondo e la società di patron Palmisano. La trattativa intavolata ad inizio giugno ha trovato la sua piena attuazione nelle ore serali di giovedì 4 luglio. Le due parti hanno curato tutti i particolari nei minini dettagli: la Sudest giocherà le gare casalinghe nel fantastico impianto in erba naturale del Viale Olimpia.
Il pallone, dunque, torna a rotolare sul rettangolo verde della città del vino DOC. Per preservare il manto erboso, la compagine allenata da Roberto D’Ermilio disputerà le sessioni d’allenamento settimanali presso il campo San Pio di Enziteto. L’entusiasmo per questa nuova avventura in Eccellenza è pronto a decollare.

Gargano Calcio
Chi semina, raccoglie

Stemma Gargano CalcioChi semina, raccoglie. Dopo le ultime esaltanti stagioni, c’è entusiasmo tra gli sportivi garganici per la loro squadra ed in molti bussano alla porta del presidente Agostino Triggiani per far parte del progetto del consorzio calcistico per il prossimo campionato di Promozione. Non ultima la Santucci Ischitella che in questa stagione ha partecipato al campionato di Seconda categoria. L’intera dirigenza della storica squadra di Ischitella entrerà a far parte del direttivo della Gargano Calcio con compiti importanti in seno alla società. Entusiasmo che contagia anche alcuni sponsor che si sono detti pronti ad investire nell’immagine della società garganica che per due anni consecutivi ha vinto la Coppa Disciplina ricevendo gli elogi non solo dei vertici regionali ma anche di quelli nazionali: se non è record poco ci manca. Nesssun problema per l’iscrizione che partirà regolarmente. Anzi la società non vede l’ora che iniziano i lavori al “Santucci” di Ischitella dopo che il comuna abbia, finalmente, l’intenzione di investire con un manto erboso artificiale nuovo di zecca. Sopddisfatto il presidnete Agostino Triggiani. “Ora non ci resta che metterci al lavoro per organizzare al meglio la prossima stagione”. Confermato alla guida tecnica Teodoro Vlassis, ora la società inizierà a sfoltire la rosa e mettere a segno i primi colpi. Ma ora come ora è il momento di scegliere gli Under della prossima stagione: un momento interessante quindi per andare a pescare nel mare dei possibili elementi che potrebbero arrivare, qualche calciatore che possa, ci si augura, fare un grandissimo campionato con la maglietta del Gargano calcio e per poter anche avere a disposizione un parco-giovani che abbia, oltre al talento, la voglia di combattere sui campo infuocati della regione dove per vincere ci vuole soprattutto grinta all’ennesima potenza. Grinta che va utilizzata in ogni gara, nessuna esclusa se davvero si vuole provare a vincere questa stagione. Sul fronte delle giovani speranze che possono essere anche considerate delle conferme già si sono fatti e sentiti diversi nomi. Ma questa settimana sarà anche importante perché si discuterà delle riconferme oltre che dei possibili nuovi arrivi, il mister e lo staff societario hanno, insieme e di comune accordo, stilato una lista con i potenziali elementi che potrebbero dare quel “quid” in più che richiede il mister dalla sua squadra. Sul taccuino del presidente ci sono i nomi dei primi possibili acquisti.
In società si lavora a ritmo serrato per ellestire un organico di prim’ordine per il campionato. Il gruppo è molto affiatato: le conferme sono importanti per elementi di spessore come il Carretto, Ranieri, Ventrella, Di Stolfo, La Torre e Salerno. Gente, per dirla in parole povere, che di campionati ne ha vinto tanti. “Siamo ancora un cantiere aperto: posso ritenermi soddisfatto della permanenza di certi calciatori che tanto bene hanno fatto lo scorso anno e dell’arrivo dei nuovi – dice il tecnico Vlassis, ma ovviamente sarà con i prossimi colpi di mercato, seguiti dalle prime partitelle estive, che potrò fare una valutazione migliore del materiale tecnico che mi è stato messo a disposizione per poter stabilire quale sarà il metodo più giusto da utilizzare al fine di far rendere al meglio gli undici in campo“. Quella di Vlassis, da parte della società, è stata una scelta molto gradita dall’ambiente, sempre molto esigente. “Quando il presidente mi ha riproposto la panchina non ho avuto alcuna perplessità ad accettare; quello che mi sento di promettere ai tifosi è massimo impegno e massima serietà, cercando sin da subito di dare alla piazza le soddisfazioni che merita: c’è da lavorare sodo per ben figurare in questo torneo“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Interviste in casa Alberobello
Parla Marco Giambattista

Giambattista Marco

Un campionato chiuso in bellezza e un futuro ancora tutto da decidere per il Real Alberobello. Di questa stagione appena conclusa restano una salvezza conquistata con parecchie giornate di anticipo e un gruppo affiatato che ha saputo valorizzare e far crescere tre giovanissimi talenti: Uno di questi è Vito De Giorgio (portiere), Gianbattista Marco (attaccante) e Gianvito Terrafino (terzino destro).
Tre ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già alle spalle più di un campionato di Promozione e che, nel tempo, sono diventati delle pedine imprescindibili dello scacchiere del Real Alberobello. Caroli li ha convocati in prima squadra e loro, con grande impegno, caparbietà, umiltà e passione, hanno ripagato la fiducia. Da subito hanno saputo far fronte all’impegno e alle responsabilità, scendendo in campo in ogni partita con l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi e divertirsi. Tra i loro progetti c’è la legittima ambizione di ogni calciatore: fare il grande salto per inseguire obiettivi più importanti.

Sentiamo il secondo dei tre…. Gianbattista Marco

Ruolo: Attaccante  – Età: 17 anni (classe 1995)  – Stagione 2012/2013: 33 presenze – Goal: 7

Un commento sul campionato 2012/13 del Real Alberobello.
Siamo riusciti, con molte giornate di anticipo, a conquistare la salvezza che era l’obiettivo minimo che ci eravamo posti ad inizio stagione. Scendere in campo senza la pressione di dover vincere, ci ha permesso di allenarci e giocare con entusiasmo e tranquillità e di creare all’interno dello spogliatoio un clima di armonia. Non sono mancate le difficoltà ma, pur comprendendo le esigenze dei più grandi, per noi più giovani l’importante era allenarci e giocare divertendoci.

Com’è stato il passaggio dal settore giovanile al campionato di Promozione?
Iniziare questa avventura, con la prima squadra e in un campionato di Promozione, non è stato affatto semplice. L’aiuto dei più grandi è stato prezioso. Ci hanno messo a nostro agio e ci hanno aiutato ad ambientarci in una realtà che, per noi, era completamente nuova. È merito loro se siamo riusciti a dare il massimo e siamo cresciuti tecnicamente.

Sei uno dei più giovani. Come sei stato accolto dalla squadra?
Quando il mister ci ha convocato in prima squadra, non eravamo molto convinti perché credevamo fosse una responsabilità troppo grande per noi. Con il passare del tempo, però, le cose sono cambiate. Abbiamo iniziato a vedere i primi risultati, merito non solo dell’allenatore che fin dall’inizio ha creduto in noi, ma anche dei compagni che hanno fatto sì che ci ambientassimo e facessimo del nostro meglio.

Sei soddisfatto del tuo campionato?
Per varie ragioni che non sto qui ad elencare credo di non aver dato il meglio in questa stagione. Nonostante ciò, è stata una bella esperienza che mi è servita sicuramente a crescere.

Emanuela Miraglia

Carapelle rinnovata e tirata a lucido
Mario Tarantino e Pasquale Ciccone pronti a stupire

Pasquale Ciccone

Rinnovata e tirata a lucido, carica delle motivazioni e dell’entusiasmo di chi eredita una grande responsabilità: quella di tenersi stretto il campionato di Promozione raggiunto per la prima volta. Il Carapelle del presidente Mario Tarantino e del tecnico Pasquale Ciccone è pronto a stupire ancora dopo averlo fatto in questa stagione con una grande prestazione. Una settimana importante. Una settimana nel corso della quale potrebbero esserci grosse novità sotto il piano dei nuovi, possibili arrivi in casa del Carapelle. Una settimana che potrebbe dare altri spunti ed altri nomi ad arricchire la lunga lista dei potenziali nuovi calciatori che potrebbero far parte della rosa rossoblu per la prossima stagione impegnativa sulla carta e sicuramente anche in campo.
Durante questa settimana infatti, ci saranno incontri di un certo peso in casa del Carapelle con la società e il tecnico Ciccone: si disucterà per portare in rossoblu qualche gioiellino del territorio. Uno degli scopi della riunione è proprio questo: dare più spazio ai giovani. Piani, ambizioni e scelte. Ora sono giorni di contatti, con tantissimi nomi, con diverse indiscrezioni che spuntano con il passare delle ore e che portano a calciatori che potrebbero finire nel mirino della società. Va detto che il sodalizio sta lavorando alacremente e che non mancano anche offerte da parte di altri club che vorrebbero assicurarsi i servizi anche di qualche calciatore in uscita. Passando alle trattative inerenti i possibili elementi che potrebbero arrivare, sono tantissimi, i nomi che si sono succeduti nel corso delle settimane e su tutti si parla di calciatori che potrebbero andare a giocare in attacco o difesa. Due reparti che il sodalizio ha intenzione di perfezionare, di potenziare tramite l’arrivo di calciatori che possano far bene e che siano sicuramente elementi su cui poter fare affidamento nel prossimo campionato.
Come detto, di nomi se ne sono sentiti tanti anche se il calciomercato vero e proprio inizierà soltanto tra qualche giorno. “Vogliamo creare un gruppo che possa sorprendere e sorprenderci – dice il patron Tarantino -, purtroppo in queste categorie spesso si inseguono sempre gli stessi nomi, questo purtroppo scatena delle aste assurde che fanno lievitare inevitabilmente i costi. Noi cercheremo di investire nella gioventù e nei nomi nuovi, consci di avere a nostra disposizione uno staff tecnico che saprà trarre il meglio da questi ragazzi“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Interviste in casa Alberobello
Parla Vito De Giorgio

Vito De Giorgio

Un campionato chiuso in bellezza e un futuro ancora tutto da decidere per il Real Alberobello. Di questa stagione appena conclusa restano una salvezza conquistata con parecchie giornate di anticipo e un gruppo affiatato che ha saputo valorizzare e far crescere tre giovanissimi talenti: Uno di questi è Vito De Giorgio (portiere), Gianbattista Marco (attaccante) e Gianvito Terrafino (terzino destro).
Tre ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già alle spalle più di un campionato di Promozione e che, nel tempo, sono diventati delle pedine imprescindibili dello scacchiere del Real Alberobello. Caroli li ha convocati in prima squadra e loro, con grande impegno, caparbietà, umiltà e passione, hanno ripagato la fiducia. Da subito hanno saputo far fronte all’impegno e alle responsabilità, scendendo in campo in ogni partita con l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi e divertirsi. Tra i loro progetti c’è la legittima ambizione di ogni calciatore: fare il grande salto per inseguire obiettivi più importanti.

Sentiamo il primo dei tre…. Vito De Giorgio

Ruolo: Portiere – Età: 18 anni (classe 1995) – Stagione 2012/2013: 12 presenze

Un commento sul campionato 2012/13 del Real Alberobello.
Credo che sia stato un campionato soddisfacente. Abbiamo raggiunto pienamente gli obiettivi che ci eravamo posti ad inizio stagione. Quest’anno, nonostante le varie difficoltà, abbiamo conquistato la salvezza con molto anticipo. Ci siamo impegnati e abbiamo combattuto in ogni partita e forse la tranquillità di avere una buona posizione in classifica, ci ha consentito di lavorare meglio e di crescere ulteriormente sia da un punto di vista calcistico che umano. Far parte di questo gruppo è stato un piacere.

Com’è stato il passaggio dal settore giovanile al campionato di Promozione?
Il passaggio dal settore giovanile alla prima squadra è un passaggio netto che richiede tempi per ambientarsi, adattarsi e prendere i ritmi. È un calcio completamente diverso, sia a livello tecnico – tattico che fisico. All’inizio è stato difficile, ma abbiamo continuato a lavorare e a impegnarci per ottenere il massimo dei risultati a livello personale e per ricambiare la fiducia della squadra. Mettersi in mostra in un campionato di Promozione è una grande opportunità, oltre ad essere una soddisfazione. Oggi, dopo tre anni, sentiamo meno la differenza con i più grandi e viviamo meglio il campionato, nel senso che lo sentiamo più nostro.

Sei uno dei più giovani. Come sei stato accolto dalla squadra?
I compagni ci hanno accolto bene sin da subito e soprattutto i più grandi, le chiocce dello spogliatoio, ci hanno sostenuto, consigliato e anche rimproverato quand’era necessario. Sapere di avere intorno persone che credono in noi e sentire la fiducia dei compagni è una grossa responsabilità, ma ci ha aiutato ad esprimere al meglio quelle che sono le nostre potenzialità e capacità. Un ringraziamento va anche a mister Caroli, che ha scelto noi in una rosa di tanti ragazzi.

Sei soddisfatto del tuo campionato?
Ho fatto buone prestazioni e tutto stava andando per il meglio. Ero soddisfatto. Poi mi sono fatto male e sono stato costretto ad uno stop. L’infortunio ha segnato in maniera pesante il mio campionato.

Progetti futuri.
Credo di poter rispondere a nome di tutti e tre. Siamo nelle mani della società. Se dovessimo avere delle proposte, le prenderemo in considerazione e decideremo di conseguenza.

Emanuela Miraglia

Sudest tra conferme e nuovi acquisti
Il DS De Lorenzis al lavoro

Con l’apertura delle liste, la società comunica i primi movimenti di mercato per la Sudest. Il direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis ha perfezionato le preziose nonché impegnative riconferme di Gianni Colella, Nicola Blonda, Claudio Clementini, Emanuele Carrassi e Giacomo De Giosa. Non sono mancate richieste da altre società, ma la dirigenza dorata ha voluto trattenere queste pedine fondamentali. Nei prossimi giorni potrebbero arrivare nuove riconferme dall’organico che ha stradominato la fantastica stagione da record in Promozione.
I nuovi acquisti messi a segno dal diesse De Lorenzis sono:
Claudio Savoia, centrocampista di qualità, versatile e dalle ottime doti tecniche; è reduce da una stagione con la Fortis Murgia e artefice due anni fa della cavalcata vincente del Mola in Eccellenza;
Michele Portoghese, esperto portiere dal curriculum d’oro e anch’egli protagonista col Mola due anni fa;
Davide Pastore, attaccante reduce dalla fantastica stagione col Cellamare a suon di gol. Potenza fisica, corsa e fiuto del gol;
Andrea Di Gennaro, figlio d’arte dell’ex calciatore del Bari, Antonio Di Gennaro. L’esterno, classe 1992, ha buone qualità tecniche soprattutto nell’uno contro uno.

Roberto Pirolo

La scheda del nuovo acquisto Savoia

Terlizzi: Chiusa l’era-d’Alesio
città senza calcio?

Il presidente d’Alesio

Se non ci saranno novità entro il 18 luglio, Terlizzi rischia di restare senza calcio“: il patron Salvatore d’Alesio (foto) non usa giri di parole per spiegare quanto la situazione sia complicata. E parla di promesse non mantenute dall’Amministrazione comunale, non solo per salvare il titolo sportivo. “Un anno fa mi convinsero a tornare dopo l’esperienza a Monopoli, promettendomi un sostegno, ma non c’è stato nulla“.

Un sostegno in che termini?
Avrebbero dovuto far avvicinare altri imprenditori, ma nessuno si è proposto. E sto aspettando ancora che l’Amministrazione paghi i 50 abbonamenti dati dalla società. Appena 2500 euro, eppure niente. Dice che non possono elargire contributi per la squadra di calcio. E allora perché presero gli abbonamenti con la promessa di pagarli?“.

Nel frattempo la squadra che fine farà?
Non ho voluto cedere il titolo ad altre piazze. Il Terlizzi Calcio è una mia creatura e voglio che resti qui. Anche il sindaco sostiene che il titolo da qui non si muove, ma è un’affermazione a cui non seguono i fatti“.

Nessuna richiesta?
Nessuna. La squadra di calcio è patrimonio della città ma credo che agli imprenditori locali non importi. Se entro il 18 luglio, quando scadranno i termini per l’iscrizione al campionato di Eccellenza, nessuno rileverà il titolo, il calcio a Terlizzi scomparirà“.

Con l’Amministrazione è ancora aperta la vertenza campo sportivo?
In base alla convenzione stipulata nel 2007, in qualità di gestore mi era consentito poter utilizzare la struttura per spettacoli e concerti in modo da poter recuperare fondi per la gestione. Ma nel 2008 , quando stavo per portare alcuni spettacoli del Petruzzelli, mi dissero che non c’era l’agibilità. Allora chiesi il risarcimento-danni, avuto solo per il primo anno. Poi l’Amministrazione l’ha sempre promesso ma non ho erogato più un euro. Gli accordi verbali presi con la vecchia e l’attuale Amministrazione non sono stati rispettati“.

Monte Sant’Angelo
Si riparte da Ricucci

Mr Ricucci

Dopo una stagione, quella appena conclusa, costellata da traguardi importanti, come la semifinale di Coppa Puglia e la finalissima Play off contro la corazzata Canosa, l’A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio, si appresta a rivivere una nuova stagione, consapevoli del fatto che sarà difficile ripetersi, ma non impossibile provarci, rinnovata la fiducia a Mister Ricucci, a cui il presidente La Torre ha dato il compito di programmare la prossima stagione, sia in caso di eventuale ripescaggio sia se si dovesse ripetere il campionato di prima categoria, di sicuro bisognerà ripartire dagli ottimi risultati ottenuti quest’anno e dall’intero gruppo che ha ben figurato nel campionato appena concluso, da qui le basi, dichiara il Presidente La Torre, poi naturalmente spetterà al mister apportare eventuali migliorie alla rosa, che di suo già è discretamente attrezzata anche per un eventuale campionato di Promozione, visto che è intenzione della Società di presentare domanda di ripescaggio.

Di sicuro in caso di ripescaggio occorreranno risorse maggiori, per disputare un campionato che manca a Monte Sant’Angelo ormai da quasi una ventina di anni, dichiara il segretario Rinaldi, ma se tutto avverrà, di sicuro sarà fatto nel rispetto della politica societaria di questi ultimi anni, che con un’oculata programmazione programmazione e senza fare follie hanno dato risultati importanti, tutto questo grazie anche ad un allenatore che sposa a pieno tale politica.

Mister Ricucci, è convinto che ci siano tutti i presupposti per fare bene in un campionato così difficile, la struttura, la rosa e la passione, che contraddistingue i tifosi locali, saranno il motore propulsivo per il nuovo anno.

Per quanto riguarda la rosa, dipenderà tutto dall’eventuale ripescaggio, di sicuro serviranno almeno 3 elementi uno per reparto, poi in caso di promozione si potrebbe aggiungere qualche elemento di categoria.

Intanto in settimana, il neo dirigente ed ex calciatore La Torre Leonardo incontrerà i ragazzi del posto per raccogliere la loro disponibilità, da qui poi si andrà a completare l’organico del Monte Sant’Angelo Calcio formato  2013/2014.

L’appuntamento per i tifosi ed appassionati sarà per il 19 agosto, data in cui inizierà il ritiro precampionato.

Sudest Football Club
Lavori in corso

stemma sudestLa società Sudest del patron Palmisano di prepara al campionato di Premier League pugliese con velleità da protagonista.

Mese di Luglio, apertura delle liste, si scoprono i primi movimenti di mercato per le società pugliesi di Eccellenza. Oggi ci occuperemo della “corazzata” A.S.D. Sudest Football Club neo promossa nella Premier League regionale che si vuole presentare ai nastri di partenza della nuova stagione con ambizioni e tanta voglia di far bene. L’infaticabile direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis in primis ha cercato di perfezionare le riconferme di alcuni dei grandi protagonisti della stagione appena passata che hanno portato la compagine del Presidentissimo Antonio Palmisano a stravincere il campionato di Promozione con 20 punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Si tratta del fortissimo centrocampista Gianni Colella, classe 1988, giocatore di grande qualità e quantità, leader indiscusso della squadra barese del riconfermatissimo trainer Roberto D’Ermilio. Fondamentali per i progetti tattici difensivi le conferme del duo Nicola Blonda (classe ’89) e Claudio Clementini (classe ’81) elementi di indubbio valore e esperienza che danno spessore ad un reparto che quest’anno sarà sollecitato da fior di centravanti, ma Claudio e Nicola sono una garanzia di “tenuta atletica” e “sagacia tattica”. Inoltre si è provveduto a trattenere anche l’attaccante Emanuele Carrassi (classe ’83) e l’esperto centrocampista Giacomo De Giosa (classe ’84).
Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare altre riconferme dell’organico che ha stradominato lo scorso Campionato di Promozione, soprattutto nel reparto offensivo e “parco under”. Infatti sarebbero determinanti le conferme del duo Beppe Petaroscia (classe ’84) e Piergiuseppe Salvati (Classe ’90), ma qui bisognerà fare i conti con le richieste avanzate da altre società di categoria e trattenerli non sarà facile, ma una loro permanenza con la maglia Sudest sarebbe un successo. Dopo aver visto chi rimarrà di certo in organico, in attesa di nuovi sviluppi, il diesse De Lorenzis ha provveduto anche a ratificare i nomi dei nuovi ingaggi per la prossima stagione: in primis Michele Portoghese (classe 1977), esperto portiere protagonista conl’Atletico Mola in Promozione due anni fa, oltre ad aver indossato in passato le gloriose maglie del Noicattaro e del Bitonto. l’esterno offensivo Andrea Di Gennaro (classe 1992), figlio d’arte dell’ex calciatore del Bari Antonio Di Gennaro, un passato nella Berretti del Monopoli in C2, buone qualità tecniche, discrete capacità nel saltare l’uomo, ha bisogno di giocare per rendere al meglio e sentirsi importante per il gruppo. Altro ingaggio importante è quello dell’esperto centrocampista di qualità Claudio Savoia (classe 1982), tatticamente versatile e dalle ottime doti tecniche e atletiche. Infine il “talentuoso” Davide Pastore (classe 1992), attaccante scuola Bari reduce dalla fantastica stagione col Cellamare condita da ben 12 reti. Nasce centrocampista ma potenza fisica, corsa e fiuto del gol ne hanno fatto un pericolosissimo uomo d’area di rigore. Adesso bisognerà provvedere a rimpinguare il parco “under” anche se bisognerebbe dare una “chance” al duo Lettieri (’94) e Domenico De Giosa (’96) che ben si sono comportati nella scorsa stagione. Ma il mercato è ancora lungo e le sorprese sono dietro l’angolo.

Carapelle tra contatti e trattative
Ancora Pasquale Ciccone al timone

Pasquale Ciccone

Carapelle impegnata, in queste giornate di calciomercato, tra contatti e trattative tese a costruire l’organico che parteciperà per la seconda volta al campionato di Promozione. La società, che si affiderà ancora a Pasquale Ciccone, sta valutando calciatori che potrebbero arrivare per dare il loro contributo a quello che sarà un buon campionato. Le intenzioni ci sono tutte come ha confermato la società rossoblu. “Vogliamo fare una stagione che si possa ricordare e considerare estremamente positiva. Per farlo, costruiremo una squadra che deve essere competitiva e che dovrà lottare in ogni incontro che si andrà a giocare“.
E’ questo quanto ha precisato il patron Mario Tarantino. Competitività, voglia di vincere e scelta degli elementi giusti per cogliere un bel risultato. Sono queste le basi da cui si riparte per la prossima, non facile, stagione agonistica. Un campionato nel quale ci saranno anche altre società, altre squadre ed altri organici che vorranno centrare il successo. Per essere una squadra che lotti, quindi, sarà fondamentale la tappa di calciomercato nel corso della quale la società dovrà saper scegliere e valutare i calciatori che, insieme a mister Ciccone si deciderà di portare a Carapelle.
Ma oltre ai nuovi arrivi, il discorso importante in fase di creazione della squadra è quello sui calciatori che rimarranno a far parte dell’organico a disposizione del tecnico. Tra questi l’attaccante Michele Ciccone. “I calciatori che saranno con il Carapelle questa stagione e che hanno già giocato con me, sono tutti ragazzi che hanno dato prova delle loro capacità e soprattutto della grande professionalità, anche in fase di preparazione e di allenamento. Tutti hanno fatto un ottimo campionato – dice ancora il bomber Michele Ciccone. Non sarà una passeggiata e quindi credo che la società stia facendo bene, si stia muovendo verso la strada giusta per potenziare il nostro gruppo. I dirigenti sanno bene dove devono andare a trovare i calciatori che ci possono essere utili ed il mister è una persona preparata che ha già un suo programma ed ha fatto anche le sue scelte. La società sta cercando di riconfermare le pedine importanti per lottare per l’anno prossimo. Uno sforzo di cui tutti noi dobbiamo tener conto, visto che non sono mancati sacrifici, finora, da parte del sodalizio. Per quanto mi riguarda, sono sempre pronto a dare il massimo anche per la prossima stagione che voglio sia una annata da ricordare soprattuto per la società, il mister e per i nostri tifosi. A loro voglio lanciare un appello: seguiteci perchè noi ce la metteremo tutta per far vedere alla tifoseria che siamo pronti e carichi per lottare per un obiettivo di vertice. Poi, è evidente che abbiamo bisogno di loro. L’incoraggiamento della tifoseria è unico e per centrare un traguardo importante dobbiamo a tutti i costi dimostrare che siamo pronti e vogliamo farcela, attraverso grandi prestazioni che facciano in modo di far tornare la gente allo stadio. La squadra è e resterà sempre un patrimonio di questa città che è stata parte storica del calcio foggiano, andando a raggiungere successi che erano impensabili“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

In attesa di novità nel Lucera
circolano i nomi dei primi possibili svincolati

Angelo Galano

Angelo Galano, Antonio Lonigro, Davide Piemontese, Donato Veneziano. Sarebbero questi, in ordine alfabetico, i nomi dei primi possibili svincolati dalla Nuova Lucera Calcio alla conclusione della stagione sportiva 2012/2013.

A loro, ammesso che sia così sino all’ultimo, potrebbero aggiungersi altri elementi. Anche quelli della rosa, giovanissima, che ha concluso il campionato di Promozione pugliese nel girone ‘A’ giocando fino al 9 giugno scorso.

Da rivedere la posizione di Mario Berardi, l’under di centrocampo foggiano. Dovrebbe rientrare nell’Acd Foggia al termine del prestito, effettuato a dicembre dalla società rossonera, quando sulla panca lucerina sedeva Romeo Mendolicchio.

Per il resto non si segnalano novità sostanziali rispetto alle ultime indicazioni, che vi abbiamo fornito l’altroieri, in un precedente aggiornamento (lo trovate in basso nel sito con le altre news).

La Società sveva lavora per garantire l’iscrizione alla seconda categoria regionale, la Promozione già citata, scrutando all’orizzonte per capire – se e quando – potranno esservi nuovi ingressi nella struttura dirigenziale.

Sembra solo un’ipotesi remota la pista che porterebbe al ritorno di Gianni Pitta, presidente dell’allora Usd Lucera dal 2002 al 2011. Al momento non vi sarebbero presupposti tali per far pensare al rientro, anche solo come socio, dell’imprenditore lucerino e consigliere comunale di maggioranza nel Popolo della Libertà.

Proprio dalla classe politica locale si attende un ulteriore scatto d’orgoglio. Specie dopo l’acquisizione del titolo detenuto dal Torremaggiore, grazie a Raffaele Di Ianni, e la doppia salvezza maturata sul campo negli ultimi due anni.

Resta sul tavolo anche l’aspetto, legato a corda doppia, all’allestimento di un settore giovanile che possa fungere, con il tempo, da serbatoio della prima squadra. Urge muovere un passo alla volta senza affrettare l’andatura ma evitando di segnare il passo.

Costantino Montuori

Monte Sant’Angelo al lavoro
non si faranno spese folli

stemma Monte Sant'AngeloIl Monte Sant’Angelo calcio e il tecnico Celeste Ricucci, con molta probabilità continueranno il loro matrimonio. Tecnico e società s’incontreranno tra qualche giorno per tracciare gli obiettivi del calciomercato dopo la bella stagione isputata dalla squadra in Prima categoria con la disputa dei play-off. Probabilmente si richiederà anche il ripescaggio in Promozione.
Tra i primi obiettivi della società c’è quello di evitare di commettere possibili errori e allora si deve continuare a lavorare con la necessaria serenità che sta contraddistinguendo il cammino del sodalizio montanaro anche in questi giorni di contatti avviati e di trattative già nel pieno. C’è da lavorare, in silenzio ed anche tanto, perché non è facile costruire quello che sarà il nuovo Monte Sant’Angelo. A questa squadra serviranno armi e possibilità di combattere contro qualsiasi avversaria, al fine di centrare l’obiettivo che la società si sta prefissando. Servono grinta, determinazione, voglia di vincere e continuità di rendimenti. Tutte queste caratteristiche devono fare parte della squadra, degli elementi che saranno messi a disposizione del tecnico e che andranno a giocarsi il tutto per tutto nella stagione che verrà.
Quello che posso anticipare è che non faremo spese folli – ammette il massimo dirigente –. Costruiremo la rosa con un occhio al bilancio. Nomi non ce ne sono ancora. Abbiamo delle idee, cercheremo di non sbagliare. Il nostro obiettivo primario, nella stagione che ci accingiamo ad affrontare è quello di valorizzare i giovani del territorio. La nostra società però è pronta a fare e dare il massimo. Se si renderà necessario, faremo anche investimenti. Proveremo a puntare anche su calciatori che hanno voglia di emergere, senza che abbiano nomi di spessore, ricordando sempre però, quanto possa incidere, essere importante, saper pescare anche tra i migliori Under che ci sono in giro. Sia chiaro che è nostra intenzione è fare bene“.
Ed in effetti la qualità dei fuoriquota del Monte Sant’Angelo ha fatto la differenza, chiaramente coadiuvata da diversi elementi di spessore. Poi sulla riconferma di Ricucci. “Per la prossima stagione spero di proseguire con questo gruppo e questa società con cui mi sono trovato bene, mi piacerebbe magari poter continuare con l’intelaiatura di quest’anno, inserendo elementi di categoria e valorizzando giovani della città“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Lucera Calcio, si spera nella politica.
Forse a fine giugno i primi svincoli

Stadio Lucera

Campo Sportivo Comunale

Niente di nuovo sotto il sole. Nella Nuova Lucera Calcio si attendono sviluppi che possano aprire, in positivo, la prossima stagione agonistica a venire. Quella che prenderà avvio, con l’ufficialità delle date, dal 1 luglio prossimo.

Non si segnalano particolari movimenti nell’ambiente societario. Infruttuoso, finora, l’unico contatto che sarebbe intervenuto tra una cordata foggiana e l’attuale dirigenza biancoceleste.
In questi giorni si è fatto il nome, invece, di un imprenditore locale che sarebbe stato disposto ad investire nel progetto calcistico svevo. Ma l’ipotesi, da noi segnalata al presidente Aurelio De Fantis, è stata da questi smentita. Per il momento se non altro.
Alcuni elementi in organico alla rosa, che è stata a disposizione di mister Pietro Maiellaro, avrebbero chiesto la procedura di svincolo. La stessa potrà essere ultimata, se necessario e confermato, dopo domenica 30 giugno, data conclusiva della stagione 2012/2013.
A questo punto si spera nella politica lucerina e in Raffaele Di Ianni, che due anni fa ha salvato il calcio nostrano. Qualche giorno ancora e lo scenario, da noi, prenderà a delinearsi.
Costantino Montuori

Giovani calciatori pugliesi alla ribalta
una panoramica sulle giovani promesse

Una panoramica sugli “Under” pugliesi più promettenti visti da un semplice appassionato di calcio “Made in Puglia”

Il calcio pugliese è forte ed in salute e al di là di quelle che possono essere le problematiche di natura prettamente economica che attanagliano le società nostrane, noi appassionati del “football made in Puglia” possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro posto in essere dalla Federazione ed in primis dal Presidente della FIGC-LND Comitati Regionale Puglia Cav. Vito Tisci, un grandissimo uomo di sport. Tanti i giovani che si sono messi in evidenza nei vari campionati regionali e tante le squadre pugliesi che hanno lottato da protagoniste in tutte le competizioni che li vedevano impegnate anche a livello nazionale, come l’Audace Cerignola fermata ad un passo dalla Serie D nella finale di Coppa Italia per squadre di Eccellenza in quel di Rieti (e non è detta ancora l’ultima parola), il Manfredonia promossa in Serie D dopo aver vinto gli spareggi per la promozione, e il Manduria Juniores che dopo una splendida cavalcata è arrivato al “match clou”  di Rieti contro il forte Vado ed ha dovuto soccombere con l’onore delle armi non senza recriminazioni di sorta nei confronti più della sfortuna che degli avversari. Siamo una grande regione a livello di calcio dilettantistico, siamo in continua ascesa ed il merito è di tutti quei Dirigenti di società che quotidianamente si dedicano anima e corpo alla loro grande passione sottraendo tempo e denaro alle loro famiglie ed al loro lavoro. Il calcio è di chi lo ama, anche perchè molte volte quando chiediamo ad un Presidente o a soci vari cosa li spinge ad investire denaro in una squadra di calcio, molte volte  ci risponderanno “noi compriamo o investiamo in emozioni”, Si il calcio è un’emozione, un mix di gioia e dolore di rabbia e felicità.
Tanti sono i giovani che si sono messi in luce nella Stagione Calcistica 2012/13 nelle nostre squadre e personalmente volevo approfittare dello spazio che mi è stato concesso, per “esternare” un mio personalissimo Top 11 di “Under” pugliesi, ossia di ragazzi nati negli anni 1994/1995/1996 che hanno militato in squadre Pugliesi di Serie D, Eccellenza e Promozione. Ci tengo a ribadire che si tratta di un gioco e che “vede coinvolti” solo atleti che ho visto giocare personalmente e che mi hanno impressionato per le loro qualità e la loro abnegazione tattica. Spero mi perdoneranno tutti “quelli” che non ho menzionato. La tattica che ho scelto è un 4-2-3-1. Con Mirarco in porta, esterni difensivi Lacriola e Picascia, coppia di centrali difensivi Bruno e Semerano, a centrocampo a far filtro Kamano e Favia, i 3 giocatori che agiranno a ridosso della punta Richella saranno a destra Riezzo, a sinistra Perlangeli e centralmente Prinari. Io mi divertirei……..

  • Alessandro MIRARCO (24/10/1995) del Nardò – Serie D – Non è un caso che il nome di questo ragazzo sia annotato sui taccuini di molti dirigenti di squadre di categorie superiori. Se in giornata una PIOVRA
  • Vincenzo LACRIOLA (10/05/1994) del Monopoli – Serie D – Un bel terzino destro e non solo, tutto corsa e cuore, con discrete qualità tecniche e con larghi margini di miglioramento. Una GARANZIA DI RENDIMENTO.
  • Marco PICASCIA (20/05/1994) del Foggia – Serie D – Terzino sinistro convocato anche nella rappresentativa di categoria. Un buonissimo giocatore e già abbastanza disciplinato tatticamente sia in fase di possesso palla che in di ripiegamento difensivo. Una SICUREZZA.
  • Edouard Mohamed KAMANO (10/06/1994) del San Severo – Eccellenza – Un centrocampista tutto cuore e polmoni, giovanissimo “colored” di talento, dalle grandi qualità fisico atletiche. Buona tecnica di base se giocasse più per la squadra sarebbe un FUTURO CAMPIONCINO.
  • Antonio BRUNO (18/04/1995) del Quartiere Uniti Bari – Eccellenza – Al suo primo anno tra i “grandi” utilizzato spesso da terzino, ma nasce centrale ed è un “centrale”. Grosse qualità che tardano a venir fuori ma è un difensore di quelli che bisogna assolutamente aspettare. FUTURA COLONNA.
  • Cosimo SEMERANO (05/09/1994)del Terlizzi Calcio – Eccellenza – Più terzino che centrale ma può giocare anche in questo ruolo. Il Chievo lo vuole? Il ragazzo ha stoffa e carattere. Il futuro è suo, ma deve rimanere con i piedi per terra e continuare a migliorarsi. TALENTO EMERGENTE
  • Piergiovanni RIEZZO (26/04/1994) del Manduria – Eccellenza – E’ la mia ala destra ideale. Mi ricorda il “giovanissimo” Donadoni. Si lui è il “Donadoni pugliese”. Un piccolo talento che deve migliorare da un punto di vista prettamente fisico. Qualità e impegno non gli mancano. Se ha fortuna è più di una PROMESSA
  • Tiziano PRINARI (06/03/1995) della Pro Italia Galatina – Eccellenza – se dovessi scegliere un giocatore che vorrei nella mia squadra  questo è Tiziano. Un Jolly di centrocampo, può giostrare in tutte le posizioni, sa fare il mediano, il rifinitore, la mezzala, se segnasse sarebbe un fenomeno. Diciotto anni e carattere da vendere. Il limite? E’ “piccolino”, ma è un “peperino” tutto fosforo e potenza. SPETTACOLARE
  • Vincenzo RICHELLA (31/03/1994) del Casarano – Promozione – 17 gol segnati nella sola 2^ parte di stagione sono già un merito. Generoso, testardo, discreta abnegazione tattica, vede la porta con facilità, è lui il bomber del mio “Top 11” – FIUTO DEL GOL
  • Danilo FAVIA (08/02/1994) della Libertas Molfetta – Eccellenza – insieme a Kamano formerebbe a centrocampo una diga insormontabile. Classico mediano 7 polmoni, con anche buona visione di giuoco. Non disdegna gli inserimenti in zona tiro ed ha un grande senso della posizione abbinato ad una discreta tecnica. Può essere un giocatore di categoria superiore. PREDESTINATO
  • Giuseppe PERLANGELI (19/05/1994) del Vieste – Eccellenza – mancino naturale, dotato di un ottimo calcio da fermo. Centrocampista offensivo di buonissima tecnica di base. Discreta visione di gioco, parte spesso in posizione “allargata” per accentrarsi e calciare verso la porta. Un vero PROSPETTO

IN PANCHINA

12 Antonio LAGHEZZA (25/09/1995) del Manduria (Eccellenza)
13 Jacopo AVANTAGGIATI (15/09/1995) della Libertas Molfetta (Eccellenza)
14 Giuseppe MARTINA (03/12/1994) del Copertino (Eccellenza)
15 Giuseppe AUCIELLO (19/03/1995) dell’Audace Cerignola (Eccellenza)
16 Davide DIFINO (08/06/1995) del Nardò
17 Marco CORTESE (10/07/1995) del Toma Maglie
18 Paolo PROCIDA (14/01/1995) del Brindisi (Serie D) – visto con la Juniores

Giuseppe Marchitelli – Pugliacalcio24

La Virtus Bitritto organizza un raduno
per selezionare gli Under

Stemma Virtus BitrittoLa società F.C.D. Virtus Bitritto organizza un raduno per la selezione degli under per il prossimo campionato di Promozione 2013/2014 e per il campionato regionale juniores.
Tale raduno si terrà giovedì 27 giugno 2013 alle ore 18 presso il campo sportivo “Scirea” di Bitritto. Saranno selezionati i ragazzi nati negli anni 94/95/96. Per potersi prenotare è necessario comunicare i propri dati al direttore sportivo Marco Milano,reperibile al numero di cel. 3406887895,oppure inviando una email all’indirizzo virtusbitritto@libero.it.
Per poter partecipare alla selezione è obbligatoria la prenotazione comunicando i propri dati.

pugliacalcio24.it

Campionati dilettantistici
Diramato l’elenco delle squadre aventi diritto

Diramato l’elenco delle squadre aventi diritto a partecipare ai prossimi campionati regionali di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria.
Elenco che potrebbe subire variazioni in seguito a rinuncie di squadre al campionato di appartenenza. Una prima novità: il torneo di Promozione passa da 19 a 18 squadre: difficile i ripescaggi per mancanza numerica, ma potrebbero esserci solo per defezione di una o più società.

Si parte dall’Eccellenze con Cerignola e Vieste, ad oggi, uniche rappresentanti della Capitanata. Ecco l’elenco delle squadre “aventi diritto”:
Atletico Mola, Grottaglie, Polimnia Calcio, Gallipoli Football, Libertas Molfetta, Manduria Sport, Atletico Vieste, Audace Cerignola, Pro Italia Galatina, Terlizzi Calcio, Quartieri Uniti Bari, Copertino, Sudest, Casarano e Fortis Trani a queste verrà aggiunto il Francavilla a completamento organico per il ripescaggio.

Nel campionato di Promozione confermate le foggiane Ascoli, Celle di San Vito, Gargano Calcio, Lucera e Carapelle, nel raggruppamento “A” potrebbero esserci anche Real Bat (neorpomosso), Corato (retrocesso), Real Alberobello, Sporting Altamura, Castellaneta, Rinascita Rutiglianese, Nuova Andria, Virtus Bitritto, Puglia Sport Noicattaro, Sport Noci,Cellamare, Melphicta Molfetta e Real Modugno (neopromossa).

In Prima categoria olte alle riconfermate Alexina Lesina, Ordona Calcio, Audace Barletta, Minervino Murge, Sporting Daunia Foggia, Monte Sant’Angelo Calcio, Real Siti Stornarella, Nuova Daunia, Sanseverese, Rocchetta Sant’Antonio, Canosa, Unione Calcio Bisceglie a cui si aggingeranno il San Giovanni Rotondo, lo Stornara, il Bitonto con il Vicarius Apricena (in attesa di ripescaggio).

In Seconda categoria ancora tutte squadre foggiane con Matinum, Real Torremaggiore, Maroso Candela, Atletico Peschici, Orta Nova Calcio, Sauri Castelluccio Dei Sauri, Real San Giovanni, Troia e Tre Torri Calcio Torremaggiore a cui si aggiungono Apricena, Civilis Manfredonia, Castriotta Manfredonia (retrocesse dalla Prima) e Sammarco e Real Biccari promosse dalla terza.

Ma potrebbero esserci diversi ripescaggi: tutto dipenderà da quante squadre rinuncieranno al proprio campionato. In attesa le foggiane Ascoli (dalla Promozione all’Eccellenza), il Monte Sant’Angelo (dalla Prima alla Promozione), il Candela (dalla Seconda alla Prima) e l’Usd San Marco in Lamis dalla Terza alla Seconda. Chiederà di partecipare al torneo regionale di Seconda categroia, seppur retrocesso, il Cagnano Varano, lo ha annunciato il presidente dei biancoverdi Luigi Pelusi.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Campionati dilettantistici
Campionati dilettantistici – Diramato l’elenco dell squadre aventi diritto
Diramato l’elenco dell squadre aventi diritto a partecipare ai prossimi campionati dilettantistici pugliesi

Monte Sant’Angelo e Campo Sportivo
Le precisazioni della Società

stemma Monte Sant'AngeloL’ASD Monte Sant’Angelo Calcio risponde agli attacchi mossi nei giorni scorsi dalle forze di minoranza in merito all’assegnazione della gestione del Campo Sportivo Comunale alla società.

In merito ad alcuni volantini di natura politica distribuiti in questi giorni, dove si fa riferimento anche all’assegnazione da parte dell’Amministrazione della gestione sperimentale del Campo Sportivo Comunale, l’A.S.D. Monte Sant’Angelo Calcio, tiene a precisare di aver letto l’avviso pubblico fatto mesi addietro dall’Amministrazione comunale, e di avervi partecipato regolarmente, ritenendo meritevole ed interessante l’iniziativa intrapresa, che tra l’altro già da diversi anni ci si aspettava venisse portata a termine. È opportuno ribadire che la nostra associazione si è sempre tenuta fuori dalle dispute politiche, in quanto l’unico obiettivo è quello di operare esclusivamente per promuovere l’attività calcistica della nostra città. Tra l’altro, senza scopo di lucro, rimettendoci in sacrifici personali ed impegnando ingenti risorse economiche, gran parte delle quali provenienti da donazioni libere dei nostri stessi concittadini, i quali riconoscono il ruolo di promozione sportiva e sociale che svolge la nostra associazione. Se nessun altro gruppo sportivo ha ritenuto di partecipare al bando pubblico, non è a noi che bisogna chiedere il perché, anche se siamo convinti che visto l’utilizzo assiduo del campo sportivo da parte nostra per gli allenamenti settimanali, le altre associazioni hanno ritenuto non interessante una gestione che comunque comporta l’assunzione a carico di chi detiene il bene immobile di tutte le utenze e spese ordinarie. Vogliamo rimarcare che sia quando giochiamo in casa sia quando ci rechiamo fuori casa a disputare le gare del faticoso e dispendioso campionato, sulle nostre maglie è raffigurato lo stemma della città di Monte Sant’Angelo, e non quello di partiti politici locali o nazionali di imprese personali. Ecco perché non accettiamo che anche del calcio – che forse resta ancora uno dei pochi simboli locali in cui tanti cittadini appassionati e non riconoscono l’orgoglio di sentirsi “montanari” – lo si faccia diventare motivo di scontro politico e di vecchi rancori personali, soprattutto “da parte di chi” dice di avere svolto un ruolo importante nel panorama calcistico montanaro. Se la gestione temporanea del campo sportivo da parte della locale squadra di calcio può consentire a quest’ultima anche di reperire ulteriori fondi da impiegare negli elevati costi di un ulteriore campionato, dovrebbe essere vista invece solo come una buona politica di programmazione sociale tesa – come ormai avviene anche a livello nazionale regionale e – a consentire alle associazioni sportive l’affidamento e la gestione ottimale delle strutture dove operano quotidianamente. Alla luce di quanto letto in questi giorni, ci rendiamo conto che ormai una parte della politica locale ha toccato il fondo in quanto si scappa dall’affrontare i problemi reali ed urgenti del paese e ci si rifugia in dispute personali che nulla hanno a che vedere con i sacrifici economici di chi cerca di salvare almeno il calcio in questa città, togliendo tanti ragazzi dalla strada e cercando di fargli praticare del sano sport. Le polemiche strumentali e gratuite ci danno ancora più forza per andare avanti in quanto ci aiutano a capire che ormai siamo una bella e solida realtà locale, ed ecco perché chiediamo anche ad altri cittadini di spendere parte del loro tempo per far si che la squadra di calcio locale possa continuare a vivere ed a raggiungere traguardi più prestigiosi e non a rimettere le sorti dell’associazione A.S.D. Monte Sant’Angelo Calcio nelle mani del primo cittadino.

Gargano Calcio nella storia
I ringraziamenti

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Questo è stato un anno speciale da ricordare per tutti noi, un anno in cui tutti abbiamo gioito per il risultato ottenuto. Risultato che, al momento, è da ritenersi storico per la Gargano Calcio.

Dobbiamo ammettere che la stagione calcistica era iniziata con grandi dubbi su che tipo di squadra puntare e quali sarebbero stati i risultati che avremmo potuto raggiungere.
Oggi abbiamo la risposta a tutto questo: Ottavi su 19 nel Campionato di Promozione, PRIMI, per la seconda volta consecutiva, nella classifica della Coppa Disciplina di categoria e Sesti nel Campionato Regionale Juniores.
La A.S.D. Gargano Calcio, per tutto questo, vuole dire GRAZIE
GRAZIE ai Mister Vlassis (Campionato di Promozione) e Tavaglione (Campionato Juniores Regionale), al Preparatore Tobia e a tutti i giocatori che con il loro impegno e la loro serietà in campo hanno dato il massimo dimostrando grande professionalità e correttezza. Da ricordare, anche, che la Gargano Calcio, con Salerno, ha avuto il miglior realizzatore del Campionato di Promozione.
GRAZIE ai Dirigenti che, da squadra invisibile dietro le quinte, hanno svolto le proprie mansioni, ognuno con un suo ruolo, per far si che il progetto Gargano Calcio decollasse e raggiungesse i risultati sperati.
GRAZIE enorme a tutti gli sponsor che hanno creduto in noi e che, con il loro contributo, hanno dato linfa vitale a una società sportiva che altrimenti non avrebbe potuto esistere: certi che, anche per la prossima Stagione sportiva, non ci faranno mancare il loro apporto
GRAZIE di cuore a tutti i tifosi che, anche nei momenti più difficili, non ci hanno mai abbandonato ma hanno continuato a sostenerci con il loro calore e la loro sportività.
GRAZIE a tutti i dirigenti e i giocatori delle squadre “avversarie” per lo scambio di reciproca amicizia a conferma che lo sport deve essere un fattore di aggregazione e sportiva rivalità.
GRAZIE alle Amministrazioni comunali di Rodi Garganico, Ischitella, Carpino, Cagnano Varano ,Peschici e San Nicandro Garganico che, per quanto loro di competenza, non ci hanno fatto mai mancare il loro appoggio.
GRAZIE ai Dott. Stabile, Speraddio e Basile che, al momento del bisogno, sono sempre stati disponibili e solerti nel risolvere gli infortuni in cui i giocatori sono incorsi.
GRAZIE alle Forze dell’Ordine che sono stati sempre presenti mantenendo l’ordine in campo con professionalità.
GRAZIE a tutte le scuole calcio del territorio che, serbatoi di giovani calciatori, hanno contribuito e senza dubbio contribuiranno alla formazione di atleti da inserire nell’organico della Gargano Calcio.
GRAZIE al Presidente LND PUGLIA Cavaliere Vito Tisci.
GRAZIE al Presidente CRA PUGLIA Dott Giove Raffaele.
GRAZIE a Tele Blu ad Antonio Villani giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno e al nostro addetto stampa Giuseppe Laganella.
GRAZIE ad Emanule Laquintana di Calciowebdilettanti e a tutti i siti che hanno parlato di noi, da Puglia Calcio 24 a Colpo di Tacco e a Mario Bada di Calcio Foggia.it
GRAZIE agli organi di stampa che, con i loro articoli, hanno fatto conoscere ed apprezzare noi e il territorio che rappresentiamo.
Affettuosamente
G R A Z I E
La A.S.D. Gargano Calcio

Classifiche Disciplina
La Capitanata ha dato lezione

Ancora una volta le squadre di Capitanata hanno dato lezione di fair-play a tutte le compagini pugliesi (quasi 500). Era successo
l’anno scorso con Carapelle e Gargano calcio, si è ripetuto quest’anno con tre successi in cinque categorie. E dove le squadre di Capitanata non hanno vinto sono arrivate alle spalle della prima. Successo nel campionato di Promozione con il Gargano calcio(secondo successo consecutivo), primi anche nel torneo regionale di Seconda categoria con il Mattinata e successo anche nel torneo regionale Juniores con la Sanseverese. In Eccellenza hanno vinto i leccesi del Copertino, ma il Manfredonia è alle sue spalle. In Prima categoria Coppa Disciplina al Modugno, ma Rocchetta e Nuova Daunia sono subito dietro. Insomma, i “signori del calcio” sono in terra dauna.
E’ un segnale importante – ha detto il presidente regionale Vito Tisci, le squadre della Capitanata stanno davvero dando un grande segnale di crescita all’intera puglia calcistica”.
Ed in effetti, nonostante le difficoltà economiche, la Capitanata ha vinto in tutto e per tutto. San Severo e Manfredonia promosse in serie D, Cerignola alla finale nazionale di Coppa e alla fase nazionale anche con la categoria “Allievi” e poi la bella stagione dell’Ascoli (seconda in promozione) la vittoria dello Stornara in Seconda categoria. Spirito di gruppo, ma anche fair play ed infatti la Gargano Calcio si è aggiudicata la Coppa regionale di Disciplinaper la seconda volta consecutiva: se non è record poco ci manca affermandosi come giocatori, società e pubblico tra i più corretti della regione.
La nostra parola d’ordine è il rispetto per gli avversari” chiosa il tecnico Teodoro Vlassis. “E’ una cosa a cui teniamo particolarmente – rimarca il ds Mastropaolo , i nostri ragazzi devono essere d’esempio per i loro coetanei. La domenica in campo e sugli spalti deve essere una giornata di festa”.
Il merito di questo importante premio – dice subito il presidente Agostino Triggiani , è di tutti. Dallo staff dirigenziale ai giocatori allo staff tecnico e soprattutto ai nostri tifosi. Il rispetto delle regole è imprescindibile sia nello sport che nella vita e noi cerchiamo di seguirlo alla lettera. Il Fair Play è una regola non scritta, ma dettata da un codice d’ onore presente nello sport e significa rispetto delle regole e dell’avversario, capacità di accettare la sconfitta”.
Ed in effetti tutte le squadre ospiti del Gargano calcio hanno ringraziato per l’ospitalità ricevuta la società garganica. “Per noi – rimarca Triggiani è importante fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta e dall’importanza della competizione, un momento privilegiato, una specie di festa. Ciò credo sia uno dei principi fondamentali per fare sport sano, divertente e utile”. L’importante è partecipare, non vincere? “Non proprio: l’importante è mettercela tutta e accettare anche la sconfitta se altri sono meglio di noi – conclude il presidente Triggiani . L’importante è cercare di fare sempre meglio, non tanto per sentirsi superiori agli altri, quanto per essere degni di combattere lealmente e sportivamente. Infatti gareggiare solo per partecipare porta a una sorta di pigrizia che non ci permette di dare il massimo. Una gara è un banco di prova che richiede impegno da parte di tutti”.

CLASSIFICHE UFFICIALI PREMIO DISCIPLINA STAGIONE SPORTIVA 2012/2013

CAMPIONATO REGIONALE ECCELLENZA
Copertino
Manduria sport
Manfredonia calcio

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE
Gargano calcio
Real alberobello
Leporano

CAMPIONATO REGIONALE PRIMA CATEGORIA
Real modugno
Rocchetta s.antonio
Minervino murge

CAMPIONATO REGIONALE SECONDA CATEGORIA
Matinum
Paolo vi
Olimpia crispiano

CAMPIONATO REGIONALE JUNIORES
Sanseverese
Puglia sport altamura
Polimnia calcio

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Carapelle Calcio al lavoro
Confermato il tecnico Ciccone

Pasquale Ciccone

Pur senza campo, il Carapelle, che continuerà a giocare sul terreno di ordona in attesa di buone notizie dalla nuova amministrazione-Capuozzo, sta preparando il suo secondo campionato di Promozione.
Resta il tecnico Pasquale Ciccone alla guida della squadra, il patron Mariano Tarantino guarda avanti cercando di investire anocra di più sul settore giovanile. “Stiamo ponendo le basi per la nuova stagione – dice subito Tarantino, convinti più che mai che occorrono fondamenta solide. Abbiamo cominciato rinnovando e consolidando il settore giovanile con Giulio Gallo e la Gioventù calcio Foggia, certi del fatto che questo sia fondamentale per il nostro sodalizio. Stiamo inoltre verificando la situazione societaria e degli sponsor per poi andare alla programmazione sul piano prettamente tecnico“. Parla così Tarantino reduce da una stagione ‘straordinaria’ nel senso più ampio e drammatico del termine, visto quanto é accaduto nel corso dell’annata, ma pronto a ripartire per un altro campionato di Promozione. “Un grazie é d’obbligo, da parte mia a quanti ci hanno seguito e sostenuto: dirigenti, soci, sponsor, sostenitori, ai giocatori e ai tecnici della nostra società, dalla prima squadra ai più piccoli – aggiunge –. Convinti che la nostra scelta di puntare sul vivaio sia vincente, abbiamo cominciato a lavorare proprio per migliorare questo settore. Da qui la scelta di un nuovo responsabile come Giulio Gallo che ringraziamo e che vorremmo sempre fra di noi. Gallo, figura molta conosciuta negli ambienti sportivi anche a livello nazionale e internazionale, garantisce una capacità organizzativa notevole e un’esperienza che possono essere molto importanti per noi“.
Un settore giovanile che sta ottenendo frutti significativi, con diversi elementi già in prima squadra, tanti altri che si stanno mettendo in luce. Sul capitolo prima squadra, Mario Tarantino, invoca pazienza, per poter continuare un cammino che vuole essere nel segno della tranquillità, dell’oculatezza, della programmazione. “Stiamo verificando, in questa fase, le forze che abbiamo a disposizione, in maniera concreta – spiega ancora –. Il momento é difficile per tutti e occorre, dunque, la massima chiarezza e concretezza da parte di tutti coloro che vogliono stare all’interno del Carapelle. Solo così si potrà andare alla programmazione della stagione che verrà con elementi solidi, sui quali poter contare. Possiamo lavorare senza fretta, ma fortemente determinati ad allestire una formazione adeguata per cercare di migliorare la posizione ottenuta in questa stagione“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno