Interviste in casa Ascoli Satriano
Parla il portiere Moschetto

Luigi Moschetto

L’estremo difensore parla del campionato da poco concluso, e guarda al futuro. Possibilmente ad Ascoli

Moschetto, barlettano classe ’87, portiere con trascorsi in Lega Pro (Monopoli), Interregionale (Noicattaro, Francavilla sul Sinni) ed Eccellenza, è per il secondo anno in Promozione con i colori della città del subappennino. Ne è uscita una piacevole e sincera conversazione.

Che campionato è stato questo di promozione per Moschetto?
Sicuramente un anno memorabile, visto che ho ricevuto la chimata del patron Roccia a fine luglio per sapere le miei intenzioni visto l’anno precedente. Tuttavia c’erano grossi problemi , siamo partiti in grosso deficit di organico e partendo già in salita credevo che il nostro sarebbe stato un campionato anonimo; cosi non è stato, le tessere del puzzle sono andate tutte al loro posto e abbiamo fatto un grande campionato contro ogni aspettativa.

Partenza in deficit, ma lo svantaggio è stato subito colmato: sin dalle prime partite avete messo in chiaro che l’Ascoli c’era…
Sì, ecco perché ritengo che l’annata sia stata memorabile, il 10 agosto non sapevamo cosa fare, l’organico era incompleto, ma una volta messi in campo abbiamo imposto il nostro gioco in casa e fuori… spesso anche a suon di gol.

La novità, rispetto al campionato precedente, è stata proprio questa: in casa o fuori, l’atteggiamento è stato sempre lo stesso. Cos’è cambiato?
Credo che abbiamo inverito la rotta, abbiamo preso coscienza della nostra forza ed abbiamo giocato in modo più disinvolto e spregiudicato, pur non trascurando mai la linea di difesa; in più il mister (De Masi, ndr) ha contribuito davvero alla tranquillità della squadra non facendo avvertire la pressione e la tensione: ecco perché eravamo molto disinvolti e propositivi; dal punto di vista tattico credo che il mister abbia lavorato su alcuni elementi, in particolare sul ruolo di Balletta, Ragno e Daluiso, trasmettendo loro la voglia di adattarsi a tutti i ruoli, come è avvenuto per lo stesso Fabiano! Questa è stata una grande cosa, nei momenti di emergenza tutti sapevano tappare il buco causato da squalifiche e infortuni.

Il momento più deprimente della stagione?
La partita contro lo Sporting Altamura. È successo di tutto, non perdevamo da un anno in casa, abbiamo avuto gli infortuni di Porcelluzzi e Ragno… Poi la sconfitta contro il San Giovanni ultimo in classifica.

E lì avete detto addio ai sogni di gloria… la testa della classifica era davvero a portata di mano.
Sì, abbiamo preso un brutto colpo, mentale e fisico, ma ci siamo ripresi molto presto, con la forza del gruppo e la tranquillità che il nostro mister ci ha saputo trasmettere.

Quale invece il momento più esaltante?
Di certo la vittoria in casa per 4 a 2 contro la Sudest e la vittoria in casa del Celle: rimaneggiati, con un uomo in meno, abbiamo vinto in rimonta una partita che sembrava ormai segnata, e di lì abbiamo ripreso il cammino.

E la Sudest si è vendicata, vincendo il campionato proprio contro di voi…
Quella partita ha preso da subito una brutta piega ma anche lì abbiamo cercato di impostare il nostro gioco, spesso anche riuscendoci, e non avremmo meritato di perdere.

Qual è il tuo giudizio sul livello tecnico del campionato?
È stato un torneo molto equilibrato e tuttavia insidioso, le partite hanno riportato risultati per nulla scontati.

Anche se in molti, ad un certo punto, hanno tirato i remi in barca e smantellato, vedi il Locorotondo. L’Ascoli, secondo, potrebbe essere ripescato in Eccellenza. Con Moschetto?
Credo che il ripescaggio di una squadra sana come l’Ascoli potrebbe davvero far bene all’ambiente calcistico. Sarebbe per me un piacere ed un onore poter disputare il prossimo campionato di Eccellenza con i colori dell’Ascoli, squadra con cui mi sono tolto parecchie soddisfazioni.  Devo aggiungere che mi sento parte integrante di un frutto maturato in questi due anni, credo di godere della stima dei massimi dirigenti, Danaro e Roccia quindi adesso attendiamo il responso con serenità e poi parleremo, con la massima disponibilità da parte mia, del mio futuro ad Ascoli.

Ma i fatti dicono che l’Ascoli, nella graduatoria ripescaggi, è terzo dopo Francavilla (miglior seconda) e Castellaneta (finalista di Coppa Italia Promozione). Dovesse essere ancora Promozione?
Sono in contatto con qualche squadra, tuttavia dovrò parlare prima con i miei presidenti, dopodiché valuteremo possibili scenari alternativi. Resta il fatto che la cosa che mi dispiacerebbe di più è lasciare questo ambiente e questo grandissimo gruppo, a partire dal capitano, Montemorra ed il gruppo degli ascolani che ci hanno fatto sentire sempre a casa, al mio amico prima che compagno di squadra Daluiso , duttile ed adattabile in tutti i ruoli, al bomber Porcelluzzi, ai due tranesi ma ormai adottati barlettani, il niño Ragno e Fabiano, fantasia, forza e coraggio. Ho molto ammirato la grinta di Montingelli, la spregiudicatezza di Balletta il quale, nonostante fosse under ha ci ha dato un grandissimo aiuto Un grazie va agli under Giannatempo e Filannino, che si sono fatti trovare sempre pronti, a Lanciano, perno della difesa, a Specchio per la sua caparbietà, tutti indistintamente abbiamo fatto sì che l’Ascoli rangiungesse queste obiettivo. Un ringraziamento particolare mi sento di farlo a Peppino Roccia: non ha mai mancato un allenamento e ci ha messo l’amore per questa squadra.

Un secondo posto come questo merita una dedica particolare?
Voglio dedicare questo risultato, con l’auspicio di una promozione che, per quello che abbiamo fatto, non sarebbe demeritata, al mio unico, vero primo tifoso che è mio padre: questo risutato lo dedico a lui!

Una buona esperienza, insomma…
Sì, con questa maglia e con questo gruppo ho passato momenti che rimarranno, indelebili, per tutta la mia vita.

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24

Gargano Calcio: confermato il Tecnico
Teodoro Vlassis resta al timone

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Agostino Triggiani

E’ fatta. Il Gargano calcio e Teodoro Vlassis continueranno la loro avventura (per la seconda volta nel campionato di Promozione) insieme. Il presidente Agostino Triggiani ottiene il sì dell’allenatore che ha lanciato, in questa stagione, tantissimi ragazzi del territorio. Continua ufficialmente, dunque, il duo vincente che ha riportato il Gargano calcio per la prima volta nella serie B pugliese.

Vlassis è molto legato a noi e non ci poteva tradire – dice subito il presidente Triggiani. Giuro che ci abbiamo messo solo cinque minuti per continuare insieme la nostra avventura. Tutta la squadra voleva Vlassis. Due squadre di categoria superiore lo avevano contattato, poi l’affetto che lui nutre verso tutti noi ha vinto. Raggiungere l’accordo non è mai difficile“.
Soddisfatto soprattutto lo stesso Vlassis. “Non c’è voluto tanto ad arrivare ad una conclusione di proseguire il rapporto con soddisfazione da ambedue le parti. La voglia di continuare il lavoro iniziato due anni fa ha avuto una parte importante. C’è la voglia di fare bene in Promozione e per molti ragazzi del terirtorio è un punto di partenza sapendo benissimo le difficoltà che incontreremo l’anno prossimo“.
L’atteggiamento della società ha avuto una strategia convincente: ora si dovranno chiarire molti aspetti che riguardavano l’organizzazione e i programmi. L’obiettivo è formare un corpo unico tra tutti i componenti per un organico che possa dare soddisfazione ai propri tifosi. E sono molti i giocatori che hanno dato dimostrato di attaccamento alla maglia: resta buona parte della rosa della passata stagione con il tecnico e la società pronti a vincere qualsiasi scommessa. Un sodalizio da play-off.
Sono traguardi a cui teniamo – continua Triggiani, ma è difficile in un campionato ricco di squadre ambiziose. Intanto proveremo a divertirci”. Sarà un torneo difficile e questo la società lo sa benissimo. “Sarà un campionato difficile, non partiamo battuti e siamo pronti a dar battaglia a chiunque – rilancia –. Posso semplicemente dire che i nostri ragazzi cercheranno di essere all’altezza della situazione. Ci scommetto un caffè“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Attesa nel Lucera Calcio
altrove si pensa al calciomercato

stemma nuova luceraIl rettangolo verde, una settimana fa, ha emesso gli ultimi verdetti per gli undici di Promozione. Da allora l’attenzione di addetti ai lavori e tifosi è proiettata sulla prossima stagione agonistica. In casa Nuova Lucera Calcio, al momento, tutto tace. Lo stesso non può dirsi altrove.

L’attuale situazione di attesa, determinata dalla chiusura difficoltosa dello scorso campionato, non sembra registrarsi in piazze calcistiche vicine, almeno per geografia, a quella sveva. In Prima Categoria, a Lesina, l’Alexina di mister Teodoro Torre parrebbe intenzionata a confermare il pacchetto lucerino tra panca, difesa e attacco con il difensore Luca Prencipe e la punta Mario Ricci. Entrambi, come il tecnico del resto, sono stati autori di un’annata davvero positiva nella città lacustre, culminata con una rincorsa ai play off sfiorati fino all’ultimo.
Si parla, poi, di ulteriori rinforzi, soprattutto per il reparto avanzato e con un nome di rilievo.

L’Ascoli Satriano di Carlo De Masi, protagonista nel girone ‘A’ di Promozione, parrebbe intenzionato a puntellare l’organico con l’innesto di elementi di comprovata esperienza. Alcuni di loro potrebbero essere lucerini, se si pensa all’ascendente dell’ex bomber saraceno su diversi calciatori nostrani. Malgrado tutto anche in quel di San Giovanni Rotondo, fresco di retrocessione in Prima e a Torremaggiore, sembrerebbe vi sia spazio per progetti di rilancio della pedata locale. Quantomeno secondo i rumors che si raccolgono nell’ambiente.

Il sentore è che la fase di attesa, che potrebbe determinarsi da noi, possa favorire le mosse societarie (e di mercato) degli altri club. Resta da capire se vi siano margini per rivedere l’assetto dirigenziale interno e per allargarlo ad altri partner. Da questo snodo si capirà se l’ipotesi Pietro Maiellaro – sulla panchina biancoceleste e nel ruolo di team manager – caldeggiata da non pochi appassionati si realizzerà o meno. Il tempo, più di tutto e tutti, ci aiuterà a scoprirlo.

Costantino Montuori

 

 

Marcatori Promozione
La classifica finale

Lorenzo Salerno

E‘ Lorenzo Salerno della Gargano Marconi ad occupare il gradino piu’ alto del podio. 32 le reti segnate per lui. In seconda posizione Ciccone del Carapelle a quota 25 seguito a quota 22 da Porceluzzi dell’Ascoli Satriano.

32 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

25 Gol
Ciccone (Carapelle)

22 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

20 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

19 Gol
Cecere (Castellaneta)

18 Gol
Falcone (Celle Di San Vito)

16 Gol
Gravinese (Alexina)
Fanfulla (Cellamare)

15 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)
Balletta (Ascoli Satriano)
Recchia (Sport Noci)

14 Gol
Marsico (Sporting Altamura)

13 Gol
Pinto (Rutiglianese)
Lomonte (Nuova Andria)

12 Gol
Di Fonzo (Real Alberobello)
Guerriero (Gargano Marconi)
Giovannelli (Melphicta Calcio)

Nuova Andria
il pagellone di fine stagione

Stemma Nuova andriaConclusa la stagione agonistica 2012-2013 con la permanenza nel campionato di promozione. Ecco il pagellone  finale per i giocatori e dirigenti del team biancoazzurro della Nuova Andria.

PORTIERI

MICHELE CRISANTEMO:  22 presenze. Voto 7,5. Comincia come secondo portiere, ma poi viene fuori  grazie alle sue buone prestazioni, si guadagna la fama di “para rigori”, 2 rigori parati, di cui  1 nella trasferta ad Adelfia  contro la capolista Sudest, e tanta sicurezza tra i pali. REATTIVO.

MICHELE CRISANTI: 2 presenze. Voto 6,5. La sufficienza piena, per questo ragazzo, chiamato in causa solo 2 volte in questo campionato. Arrivato a dicembre, si è integrato bene nel gruppo e grazie alla sua umiltà e serietà ha conquistato tutti. UMILE

LUCA DELZIO: 10 presenze. Voto 6,5. Solo per caso in questa categoria. Delzio è stato di passaggio quest’anno, per poi  andare a giocare in serie D, in Sardegna con la Torres. CONFERMA

DIFENSORI

MARCO DICANDIA: 25 presenze. Voto 6. Roccioso come sempre, ha sposato ancora la causa Nuova Andria, giocando in diversi ruoli difensivi. Centrale, terzino destro, terzino sinistro e nell’ultima di campionato anche in attacco. Record di cartellini gialli e squalifiche, ma la sua presenza in difesa  si è fatta sempre sentire. SPACCALEGNA

MICHELE POLICHETTI: 26 presenze e 3 gol. Voto 7. Partito come esterno alto a sinistra, poi adattato a difensore centrale, l’ex di  Corato e Pisticci, ha disputato un’ottima  stagione, segnando anche 3 reti. Pur essendo un classe 90, è uno dei piu esperti del gruppo, e la sua esperienza si è sentita parecchio. COLONNA

ANTONIO COLASUONNO: 22 presenze e 1 gol. Voto 6,5. Un classe 94, terzino destro vecchio stampo, ha fatto il suo, segnando anche un gol importante nel finale di gara contro il Bitritto. Non sono mancati momenti di difficoltà durante la stagione, ma la voglia non è mai mancata. DETERMINATO

SABINO CASSETTA: 19 presenze e 1 gol. Voto 7. Un muro eretto in difesa. Elegante a volte nei movimenti, essenziale nei salvataggi. La sua stagione non è stata positiva. Di piu ! THE WALL

FRANCESCO ZIRI: 25 presenze. Voto 6,5. Terzino sinistro, guai a chi tocca la sua n.3 ! Buona stagione la sua, con una richiesta costante all’addetto stampa, le foto! FOTOGENICO

MIRCO PASCULLI: 14 presenze. Voto 6. Poche presenze, ma tanta costanza e umiltà. Quando ha giocato ha fatto il suo, giocando sia da terzino che da centrale. ENCOMIABILE

ANTONIO DI PALMA: 16 presenze. Voto 6,5. Inizia bene e fino a quasi metà stagione gioca discretamente. Poi per un periodo resta fuori e non può dare il suo contributo. Comunque sia, nulla da eccepire. Una stagione normale. SICUREZZA

CENTROCAMPISTI

FABIO CONVERSANO: 24 presenze e 4 gol. Voto 7. Under classe 94, vero e proprio jolly della squadra. Ha giocato diverse volte da terzino destro, nonostante non fosse il suo ruolo e da esterno alto ha dato il meglio di se, segnando anche  4 reti. Una piacevole sorpresa per alcuni, una conferma per altri. La sua stagione è stata davvero positiva. ORDINATO

MICHELE D’AMBROSIO: 31 presenze e 2 gol. Voto 6,5. Il piu grande anagraficamente parlando, del gruppo. Ha messo la sua esperienza al servizio del gruppo e grazie alle sue geometrie a centrocampo, la squadra ha giovato del suo apporto. GEOMETRICO

FABIO  LOPS: 24 presenze. Voto 6,5. Arrivato dopo 3 giornate dall’inizio del campionato, il buon Lops, ha dato il suo contributo, facendo delle buone gare. Ha ampi margini di miglioramento, essendo un 93, con D’Ambrosio a fargli da chioccia è cresciuto molto. IN CRESCITA

BARTOLO LALUCE: 19 presenze e 1 gol. Voto 7. Arrivato a dicembre dal Margherita. Laluce ha acceso le speranze di salvezza dei biancoazzurri, grazie a prestazioni super, e con la bava alla bocca. Rabbioso come non mai, ha trasmesso la sua grinta agli altri, segnando anche un gran gol nell’ultima gara di campionato contro il Lucera. GRINTOSO

PASQUALE CAPORALE: 20 presenze e 4 gol. Voto 7. Forse la sorpresa piu gradita. Anche lui come, Conversano, Colasuonno e altri viene dal settore giovanile biancoazzurro. Ha disputato una stagione spettacolare, macchiata purtroppo dal grave infortunio patito nella gara contro il Bitritto. Si è messo in mostra tanto da essere chiamato in rappresentativa e rappresenta il presente e il futuro della Nuova Andria. BRILLANTE

RICCARDO ZINNI: 17 presenze e 1 gol. Voto 7. Classe 96, il piu piccolo del  gruppo. Sulla fascia destra le sue veloci sgroppate sono rimaste impresse ai piu, anche lui chiamato in rappresentativa. Ha impreziosito le sue prestazioni con un gol all’Ascoli Satriano, all’età di 16 anni. Fin quando ha giocato, lo ha fatto bene, poi è rimasto fuori per infortunio. Ma ci sarà tempo per recuperare. SGUSCIANTE

FILIPPO STORELLI: 15 presenze. Voto 6. Non molte presenze, ma quando ha giocato è stato d’aiuto. NORMALE AMMINISTRAZIONE

GIANNI ZAGARIA: 18 presenze. Voto 6. Classe 95, Zagaria, quando ha giocato ha dato quello che poteva. SUFFICIENTE

ATTACCANTI

MIMMO LOMONTE: 30 presenze e 13 gol. Voto 7,5. Il capitano, colui che con i suoi 13 gol, ha contribuito alla grande, alla salvezza della squadra. Un’annata speciale per il n.7 andriese, segnare 13 gol in promozione non è mai facile, ma lui grazie anche all’apporto dei suoi compagni, ci è riuscito, e con la fascia di capitano, vale molto. BOMBER DI RAZZA

NICOLA ZINGARO: 26 presenze e 5 gol. Voto 6,5. Non segna tanti gol, ma quando succede sono gol d’antologia. L’UOMO DAI GOL IMPOSSIBILI

EMANUELE RIZZI: 11 presenze e 1 gol. Voto 6. Il ragazzo under  venuto da “Vtònd”(Bitonto), taciturno e garbato, parla poco, ma quando gioca, ci sa fare. Un bel gol, contro il San Giovanni Rotondo e mai una parola fuori posto. BRAVO RAGAZZO

LUCA PICCINNI: 10 presenze e 3 gol. Voto 6,5. Classe 95, il ragazzo di Barletta, dalla juniores passa in prima squadra. Lo fa con tranquillità. Buone prestazioni sulla fascia, 3 gol realizzati e tanta personalità dimostrata. SE CAPITA LA METTO DENTRO

FEDERICO ALBANO: 9 presenze e 2 gol. Voto 6,5. Classe 95, andriese doc, anche lui dopo aver giocato gran parte della stagione con la Juniores, passa in prima squadra, segnando anche 2 reti e mettendosi in mostra. FA IL SUO.

Queste sono le pagelle dei giocatori con piu presenze e piu costanza. Ma altri hanno contribuito alla causa.

Grande merito per il presidente Carbutti e il vice Ciccio Bruno, alla quale vanno voti altissimi. Cosi come al segretario Leo Piciocco, al preparatore dei portieri Michele Fasciano, al massaggiatore Francesco Lorusso, all’addetto stampa? (me stesso) ma non mi ringrazio da solo!

E ora doverose le pagelle, per mister Reggente e il preparatore fisico Dibenedetto.

MISTER NICOLA REGGENTE: Voto 8. Subentrato sulla panchina della prima squadra a mister Paolo Di Bari. Il buon Reggente ha fatto subito colpo sui suoi, il gruppo è stato sempre unito, sotto la sua guida e molti meriti vanno a lui. Reggente che nell’ultima di campionato ha anche giocato(bene) alla veneranda età di quasi  44 anni. Dimostrando ancora una volta, se non lo si sapesse, la sua professionalità. CHAPEAU!

ALDO DIBENEDETTO. Voto 8. Non tutte le squadre di promozione hanno un preparatore atletico. Ops. Fisico!! Lui ha svolto bene il suo lavoro e si è fatto voler bene da tutti. Farà strada nel suo settore, ne siamo sicuri. INCREDIBBILE(doppia B, voluta).

Alessandro Polichetti

La Nuova Andria targata 2012/2013

Maiellaro allenatore e team manager
della Nuova Lucera Calcio?

stemma nuova luceraAlla platea calcistica pugliese, Pietro Maiellaro, ha dimostrato di essere uno dei pochi allenatori capaci di esaltare giovani e giovanissimi. Grazie a lui è cresciuto il loro affiatamento e la chance di calcare palcoscenici sempre più esaltanti. Gli è riuscito anche stavolta, dall’otto gennaio all’otto giugno 2013.
In cinque mesi, la Nuova Lucera Calcio, ha mutato pelle, in termini di organico, almeno tre volte. È passata dalla sua prima composizione, delineatasi dopo l’avvio del campionato di Promozione pugliese, ad una seconda metamorfosi in corso d’opera per chiudere con un assetto inedito fatto, spesso, di under 19 e under 18, spesso all’altezza dei compiti tattici e tecnici. Ora che la stagione sportiva si è conclusa – con la salvezza sul campo giunta con un mese di anticipo rispetto al calendario ufficiale, malgrado le difficoltà vissute dagli ambienti societari – è lecito attendersi l’immediata riconferma di Maiellaro. Ma non solo, lo scriviamo a chiare lettere.
L’ex rifinitore di Bari, Fiorentina, Palermo, Venezia, Cosenza è l’unico che possa rivestire un doppio ruolo: quello di allenatore della prima squadra e di team manager. Sarebbe l’ideale, pensandoci bene, perché gli consentirebbe margini di autonomia ancora più ampi. E sarebbe auspicabile per la rosa di calciatori, attuale e futura, che vedrebbe in lui la guida giusta al momento giusto. Perché ciò avvenga occorre intercettare investimenti freschi, facendo leva su figure diverse, come nel caso di quella mini-cordata foggiana che, alla fine, ha acquisito un titolo calcistico in Molise.
Anche l’Ente Comune dovrebbe e potrebbe fare la sua parte, stanziando un contributo minimo, ma utile alla causa biancoceleste. Se vi saranno le sufficienti garanzie economiche, il progetto tecnico di Maiellaro è destinato a fruttificare come ha fatto sempre e dappertutto, peraltro a costi ridotti rispetto a piazze più danarose. Ce la si farà?
Lo speriamo e lo suggeriamo, con estrema umiltà s’intende. Altre strade proprio non se ne vedono.

Costantino Montuori

Virtus Bitritto
Parte la nuova stagione

Stemma Virtus BitrittoLa Società F.C.D. Virtus Bitritto comunica che, dopo cinque stagioni consecutive, si conclude il rapporto di collaborazione sportiva con Mister Ciccio Mongelli.

La società ringrazia quest’ultimo per gli ottimi risultati ottenuti in questi anni, augurandogli un felice e sereno proseguimento della propria carriera sportiva, colmo di altre soddisfazioni.

Puglia Sport Noicattaro
Vittoria nel memorial Abbrescia

stemma noicattaroIl 1° Memorial Gaetano Abbrescia è del Puglia Sport Noicattaro, che in finale batte 6-5 ai calci di rigore l’Andria Bat, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0-0. Nojani e andriesi si sono guadagnati il pass per la finale, sconfiggendo nelle partite di sabato rispettivamente il Copertino e il Foggia.

Il Noicattaro ha avuto la meglio dei leccesi col risultato di 4-1, grazie alla doppietta di Milloni, e ai centri di Favia e Frappampina. Nell’ultima stagione i tre giocatori hanno fatto le fortune di Libertas Molfetta e Atletico Mola. Nell’organico del Noicattaro ci sono anche diversi elementi reduci dal campionato appena concluso in Promozione, come Boccuzzi, Defilippis, Conversa, Saponaro, Capriati, Iacobellis, Valerio.

L’Andria, dal canto suo, ha travolto 6-0 il Foggia. I rossoneri dauni si sono rifatti, almeno parzialmente, vincendo la finale del terzo e quarto posto, contro il Copertino, per 4-3.

La finale tra Noicattaro e Andria è molto equilibrata, anche spigolosa, tanto che il direttore di gara è costretto ad estrarre numerosi gialli, e anche una doppia ammonizione per il nojano Mucciaccia (al 39′ della ripresa). Ci sono occasioni propizie da ambo le parti, per il Noicattaro Marasciulo, Boccuzzi, D’Ambruoso e Milloni vanno vicini al gol, ma senza realizzarlo.

Ci vogliono i tiri dal dischetto per assegnare il trofeo del Memorial. Nojani a segno con D’Ambruoso, Milloni, Frappampina, Valerio e Favia. Decisiva la parata di Simone su Gianpetruzzi, prima che Boccuzzi trasformi con freddezza per il definitivo 6-5.

A fine partita l’Andria riceve il premio Fairplay, alla memoria di Francesco Dipierro, giovanissimo calciatore della Pro Gioventù Noicattaro scomparso nel 2010. Lo consegna il papà di Francesco. In seguito viene premiato il Noicattaro: il capitano Milloni riceve la Coppa da Franco Abbrescia, dirigente della società rossonera, nonché padre del compianto Gaetano. Foto di gruppo e tanto entusiasmo in conclusione ad un evento destinato a ripetersi.

Alla fine è festa per tutti

 

Gargano calcio al lavoro
obiettivo: non commettere errori

Stemma Gargano CalcioISCHITELLA – Il Gargano calcio, dopo la riconferma nel campionato di Promozione, è già al lavoro. La compagine del presidente Agostino Triggiani non sta certo alla finestra. La società ha lavorato e sta lavorando al fine di costruire una ottima formazione e soprattutto di evitare di pescare un elemento che alla fine, potrebbe non garantire quello che si attendono il mister e la triade TriggianiDerricoMastropaolo. Parliamo di elemento perché in queste giornate che precedono quello che sarò il vero e proprio calciomercato si deve fare massima attenzione ai calciatori che vengono seguiti e valutati. Tra i primi obiettivi della società c’è quello di evitare di commettere possibili errori e allora si deve continuare a lavorare con la necessaria serenità che sta contraddistinguendo il cammino del sodalizio garganico anche in questi giorni di contatti avviati e di trattative già nel pieno. C’è da lavorare, in silenzio ed anche tanto, perché non è facile costruire quello che sarà il nuovo Gargano calcio. A questa squadra serviranno armi e possibilità di combattere contro qualsiasi avversaria, al fine di centrare l’obiettivo che la società si sta prefissando.
Servono grinta, determinazione, voglia di vincere e continuità di rendimenti. Tutte queste caratteristiche devono fare parte della squadra, degli elementi che saranno messi a disposizione del tecnico e che andranno a giocarsi il tutto per tutto nella stagione che verrà. La società e la tifoseria sono d’accordo su un punto: la stagione che andremo a giocarci deve essere ricordata grazie ad una squadra che lotti e che provi con tutte le sue forze a fare un campionato di vertice. Una squadra che possa garantire spettacolo ma anche risultati pesanti da poter inserire nel bilancio della stagione che tutti si augurano possa definirsi più che positivo. La società è al lavoro.
Dopo aver partecipato quale spettatore interessato alle gare delle squadre delle città confinanti che hanno visto scendere in campo i migliori giovani del territorio, si torna in città per proseguire il lavoro intrapreso e per avviare o riallacciare i contatti con i club che potrebbero fare arrivare in casa del Gargano calcio calciatori utili alla causa.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Toto Allenatori
in molti fermi ai box

Nando Cola Antonini

Calcio in crisi e molti allenatori che hanno vinto molto in passato potrebbero rimanere ancora ai box. Michele Mimmo e Matteo Zito, per esempio, aspettano una telefonata con un progetto serio. Difficile di questi periodi. Molte società terranno stretti i propri mister, qualcuno li cambierà. E partito in anticipo il Vieste (Eccellenza). Via il murgiano Angelo Terracenere, dopo tanti anni ritorna un viestano sulla panchina garganica: Massimo Olivieri lo scorso anno con il Peschici in Seconda categoria. Hanno già ufficializzato il nuovo tecnico il Sauri di Castelluccio (Seconda): al posto di Gianni Petronio arriva Angelo Gentile. Cambio anche sulla panchina dello Sporting Daunia Foggia (Prima) con Giovanni Corso che prende il posto di Nando Cola Antonini.
Ma potrebbero esserci tanti cambi: potrebbe farlo l’Alexina Lesina e la Vicarius Apricena (entrambe in Prima), ma anche il San Giovanni Rotondo. Tutte riconferme nel campionato di Promozione: il Carapelle continuerà con Pasquale Ciccone, l’Ascoli resterà a Carlo De Masi, il Gargano Calcio a Teodoro Vlassis, il Celle a Giulio Forte e il Lucera a Pietro Maiellaro che potrebbe fungere anche da general manager. A Rocchetta dovrebbe restare Antonio Matarangolo anche se diverse squadre lucane pensano all’ex giocatore del Taranto. Il nuovo Sant’Agata ha scelto Mauro Romano (ex Orasara) per la sua panchina, mentre l’Orta Nova riconfermerà Michel Lionetti come pure il Tre Torri Torremaggiore che continerà con Gino Acquafresca, mentre è divorzio tra Real e Cosimo Leonino.
Cerca un tecnico il Peschici (Olivieri come detto è andato al Vieste) e il Candela (Schiavone è corteggiato da almeno tre squadre). Al Monte Sant’Angelo, Celeste Ricucci è intoccabile. Ai box restano anche allenatori come Gino Damone, Fabrizio Losito, Pasquale Clemente, Michele Centra e tanti altri. Squadre in crisi e mercato allenatori altrettanto: un’estate davvero fredda.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Ascoli Satriano
ora si puo’ sperare

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Ascoli ora si puo’ sperare. Dopo la conclusione del campionato parte la speranza di tifosi, giocatori e società.

Sarà un’estate calda ad Ascoli Satriano, calcisticamente parlando. Il campionato fantastico svolto dai gialloblu che è sfociato nella seconda posizione finale, potrebbe far fare alla società di Leonardo Danaro, il tanto sospirato salto di categoria.

Ambienti vicini alla società hanno vociferato di una «forte volontà del club di partecipare, almeno una volta, al campionato di Eccellenza Pugliese».

Un’esperienza che potrebbe voler dire non solo blasone e nuove emozioni, ma anche nuovi ingressi in società, nuovi sponsor e l’opportunità di costruire qualcosa di davvero molto importante in una terra, quella ascolana, che mai aveva avuto tale opportunità.

Il tecnico Carlo De Masi sarebbe pronto a cimentarsi nuovamente nella categoria, dopo averla già assaggiata in Molise con la “foggiana” Roseto, anche se il campionato regionale pugliese è tutt’altra storia e le squadre provengono in maggioranza da cittadine importanti, quali Molfetta, Cerignola, Vieste.  Non ci saranno moltissime leccesi, e questo dovrebbe abbattere notevolmente i costi di trasferte e spostamenti e questo è un altro passo favorevole al ripescaggio ascolano.

Insomma tutti ci credono, la cosa è fattibile, bisognerà soltanto attendere il momento giusto.

Fabio Lattuchella

Titolo di Campione di Puglia
La Sudest rinuncia alla gara

stemma sudestFinisce la lunghissima stagione agonistica 2012-2013 per il Casarano e la Sudest.
La gara tra le vincitrici dei due gironi pugliesi di Promozione per l’assegnazione del titolo di Campione di Puglia non sarà disputata. La Sudest, vincitrice del girone A, si è detta non disponibile ad affrontare un match non programmato per tempo.
Il titolo, quindi, non verrà assegnato.

Permanenza in Promozione per il Carapelle
dignitoso 6° posto per Ciccone e Co.

Pasquale Ciccone

Con la vittoria per 3-2 sullo Sport Noci, si è chiuso domenica il primo campionato di Promozione per la matricola Carapelle, che nonostante le difficoltà di un campionato lungo e senza soste, è riuscito a conquistare in netto anticipo la salvezza, conquistando un dignitoso sesto posto. Una stagione partita con grandi speranze con gli arrivi di Fabio Mazzone in mediana, di Roberto Lasalandra in difesa, e soprattutto il ritorno di Giuseppe Pelullo, già protagonista nella stagione 2009-10 in prima categoria, con una promozione centrata ai ripescaggi ma rinviata dalla dirigenza rossoblu.
La prima parte di stagione è stata eccellente, con la formazione di Mr. Pasquale Ciccone che navigava tra le prime della classe, poi a fine anno il calo, mentre partivano alcuni dei protagonisti del salto in promozione Pietro Compierchio, Piero Fragasso ed altri innesti interessanti come il giovane Gabriele Grieco. Dall’eccellenza però arrivava il playmaker di casa Rocco Quaresimale, giocatore dai piedi buoni e di sicura esperienza, qualcosa però sembrava essersi rotto in casa Carapelle, con la vittoria che cominciava a diventare una chimera, poi la ripresa che ha portato i rossoblu a ridosso della zona podio, mentre bruscamente si interrompeva il rapporto con l’attaccante Giuseppe Pelullo, che si è poi svincolato dalla società di Tarantino. Nel frattempo esplodevano Ceglia ed il giovane attaccante di casa Alessandro Magaldi, mentre il bomber Michele Ciccone si contendeva a suon di gol con Salerno del Gargano, il titolo di capocannoniere, con Tarantino che veniva premiato a Cagliari dalla FIGC per gli incredibili risultati sportivi ottenuti dalla società rossoblu, passata in dieci anni dall’anonimato della terza categoria, al campionato di promozione.
L’impressione è che per potenziale e gioco espresso la formazione di Mr. Ciccone avrebbe potuto dire la sua anche per i ripescaggi in Eccellenza, ma l’esperienza accumulata tornerà sicuramente utile la prossima stagione, con Tarantino che presto si proietterà sul mercato ripartendo proprio da Mr. Pasquale Ciccone, sicuro condottiero in un mare agitato come quello del calcio dilettantistico, diviso tra programmazione e difficoltà economiche che impediscono follie, ma che premiano sempre gestioni oculate come quelle effettuate dal Carapelle negli ultimi anni, soprattutto con la difficoltà di giocare fuori da casa un intero campionato, con il Di Gioio indisponibile, per cui si spera presto si possa fare qualcosa per poter vedere il Carapelle giocare in casa.

Luca Caporale – lucacaporale.wordpress.com

Intervista a Mister Nicola Reggente
che ha portato alla salvezza la Nuova Andria

Mr. Nicola Reggente

Con Nicola Reggente analizziamo la metamorfosi dei biancoazzurri del presidente Carbutti.

Quello che è successo quest’anno nel campionato di Promozione Pugliese ha davvero dell’incredibile: dopo 13 giornate la Nuova Andria era ultima con un solo punto all’attivo, distante 10 dalla quota salvezza. I biancoazzurri erano considerati una squadra materasso e senza speranze nella lotta per non retrocedere. A questo punto avviene la svolta: mister Di Bari lascia l’incarico e subentra Nicola Reggente: l’impatto del nuovo mister sui ragazzi è incredibile. Arrivano subito 12 punti in 6 partite e la squadra del presidente Carbutti torna prepotentemente in corsa. Il girone di ritorno è una cavalcata trionfale: con Reggente in panchina la Nuova Andria sigla 40 punti in 23 partite, una media da quinto posto in classifica e si salva con 3 giornate d’anticipo. Andiamo a fare qualche domanda al mister in persona per cercare di capire la metamorfosi dei biancoazzurri.

Mister Reggente, che situazione ha trovato al suo insediamento in panchina?
“Premetto che ho sempre fatto parte del gruppo della Nuova Andria, prima come giocatore e poi come assistente. Si era creata una situazione difficile perchè abbiamo tantissimi giovani calciatori in squadra e poca gente esperta: mister Di Bari non riusciva più a comunicare ciò che voleva dalla squadra e i meno esperti non riuscivano ad esprimere le proprie potenzialità. Però bisogna ringraziare mister Di Bari perchè se ci troviamo in Promozione è sopratutto grazie a lui e alla sua competenza calcistica”.

Qual è stata la ricetta giusta per dare la scossa ad un campionato che sembrava compromesso?
“Il gruppo mi ha visto sempre come uno di loro ed è stato facile per me farmi capire e dialogare sopratutto coi più giovani. Una volta riacquisita fiducia nei nostri mezzi abbiamo cercato di dimostrare sul campo che assolutamente non eravamo una squadra da ultimo posto e ci siamo tolti tante soddisfazioni come il pareggio esterno contro la Sudest Casamassima che ha dominato il torneo”.

Il suo futuro è ancora sulla panchina della Nuova Andria?
“Sinceramente non lo so perchè non ho ancora parlato di questo col presidente Carbutti e con la società: penso che lo faremo nelle prossime settimane”. Che obiettivi può porsi questa società nel prossimo campionato? “Bisogna rimanere umili e continuare a valorizzare i giovani calciatori: quest’anno abbiamo fatto esordire tanti under18 che si sono ritagliati spazio e si sono comportati egregiamente dimostrando di non essere inferiori a nessuno. L’obiettivo è quello di rimanere in Promozione con un campionato più tranquillo rispetto a quello di quest’anno: per il salto di categoria bisognerebbe investire denaro su gente più esperta e non è detto che ciò sia garanzia di vittoria”.

In definitiva possiamo affermare che il campionato della Nuova Andria è la dimostrazione che con umiltà e senza isterismi è possibile ottenere soddisfazioni sportive puntando sui giovani e sulla loro voglia di divertirsi e mettersi in mostra.

Francesco Sellitri – domaniandriese.it

Rinascita Rutiglianese – Gargano 0-1
decide bomber Salerno

Il capocannoniere del girone, 32 le reti realizzate, contro la Rutiglianese non si fa sfuggire l’occassione  per chiudere  nel migliore dei modi una stagione ricca di soddisfazioni. Sarebbero state molto di più se non ci fosse stato un lungo periodo di inattività, dovuto ad un fastidioso infortunio. Una stagione iniziata con le quattro reti messe a segno nella prima giornata contro il Carapelle e conclusa con il gol partita contro la Rinascita Rutiglianese.
Le due squadre si sono affrontate senza particolari tatticismi e sin dai primi minuti i padroni di casa hanno cercato la via del gol. Per 23 minuti Pinto e compagni hanno cercato la via del gol ma senza fortuna. Un palo, una traversa colpita da Bruni, diverse parate del portiere ospite hanno impedito ai padroni di casa di portarsi in vantaggio. La risposta del Gargano al 24’ nella classica azione di contropiede. Intorno alla mezz’ora la grande occasione sprecata da Pinto, Il bomber “ tascabile” dopo aver fatto fuori  l’intera  difesa avversaria, portiere compreso, a due passi dalla porta manda incredibilmente fuori. Il finale è tutto di marca foggiana. Nel giro di tre minuti il portiere, Iacobellis con due prodigiosi interventi evita a Salerno la gioia del go.
Nella ripresa gioco meno brillante con le due squadre che sembrano accontentarsi del pari. Da registrare una conclusione di poco alta sulla traversa, un cross di Maiuallari per la testa di Pinto ed infine la veloce azione in contropiede del Gargano con Salerno che, alla prima vera occasione della ripresa, mette in rete.
Sino al fischio di chiusura di un attento direttore di gara, il Sig. Pascariello di Lecce, ben coadiuvato dai suoi due assistenti, non succede più niente e la Rutiglianese, dopo cinque vittorie consecutive, incappa nell’ennesima sconfitta stagionale. A fine partita, terzo tempo per tutti con omaggi di ciliegie “ ferrovia” da parte della società della Rutiglianese a tutta la squadra del Gargano e poi i saluti finali con pasticcini e spumante. Questo estenuante campionato va in archivio, l’appuntamento è alla prossima stagione.

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Vischi, Carducci, Gentile, Angelico, Maiullari, Pignataro( 21’ s.t. Monti), Barbati, Pinto, Tenzone, Bruni. All.Montecalvo

Gargano: D’Errico, Iannone, Carretto E., Di Stolfo ( 27’ s.t. Mabchur), Mastropaolo, Laroia, Carretto, Ranieri, Latorre ( 13’ s.t. Ventrella), , Daprile , Salerno. All. Ulassis.

Arbitro : Pascariello di Lecce
Assistenti : Sicolo e Salierno di Molfetta.

Mimmo De Gregorio – pugliacalcio24

Ascoli: Si tirano le somme
dalla scomparsa alla piazza d’onore

Il Presidente – G. Roccia

Tempo di bilanci per tutti. L’impresa dell’Ascoli, dalla possibile scomparsa alla piazza d’onore

È terminato il campionato di Promozione più estenuante che si ricordi, gli ultimi verdetti sono stati emessi ed è tempo di tirare le somme e fare un bilancio della stagione appena conclusa nel girone A. Dopo la promozione, con largo anticipo, della Sudest nel prossimo campionato di Eccellenza, e dopo le retrocessioni di Castellana, San Giovanni Rotondo e Victoria Locorotondo, le ultime giornate sono state animate dalla serrata lotta per la seconda piazza, che garantiva una posizione di vantaggio per eventuali ripescaggi nella serie regina del calcio dilettantistico pugliese: a giocarsela, fino all’ultima giornata, Ascoli e Castellaneta (in rigoroso ordine alfabetico), con i foggiani avanti di due punti prima dell’ultima giornata, con lo Sport Noci definitivamente escluso dopo lo stop interno, alla penultima, con la Virtus Bitritto. L’ha spuntata l’Ascoli, che è tornata dalla trasferta di Noci contro il Real Alberobello con un rotondo 4-0, vanificando il 3-0 dei tarantini al D’Angelo di Altamura.

Tempo di bilanci, dunque, in casa ascolana. La conquista della piazza d’onore ha portato grande gioia nel piccolo centro del Subappennino, ed il merito di questo già storico risultato è il frutto del lavoro e dell’abnegazione di tanti, dalla squadra alla dirigenza ai tifosi. Partiamo proprio dalla dirigenza: Agosto 2012, ad Ascoli regnava il caos, si parlava insistentemente di una profonda rivoluzione che avrebbe messo in serio dubbio la partecipazione al torneo di Promozione, ma la volontà di ferro del nuovo presidente, Danaro, e del vecchio presidente, Roccia, insieme con quella dell’intero consiglio direttivo hanno reso possibile, grazie all’ingresso in società di altri imprenditori (Zingariello, Cordisco), il quarto campionato di fila nella “serie B” pugliese. Da qui è partita la ricerca dell’allenatore: è arrivato Carlo De Masi, ex calciatore del Lucera con panchine in Promozione ed Eccellenza molisane. Ha subito stupito la sua grande umiltà, la sua fame di calcio e la voglia di scommettere tutto su questa nuova avventura. Sono arrivati poi i calciatori, a partire dal capitano di mille battaglie, Montemorra, autentica materia grigia di questa squadra, al blocco barlettano su cui la società, anche a costo di strappi al budget, ha deciso nuovamente di puntare: è tornato Moschetto tra i pali, ed ha portato con sé una buona dote di punti e di interventi decisivi, sono tornati Daluiso, cuore, grinta e duttilità: gli è mancato soltanto un turno da punta ed uno da portiere!
Con loro, Lanciano, baluardo difensivo già nell’ultimo scorcio della passata stagione, e Porcelluzzi, bomber di razza e di categoria sicuramente superiore. Sono stati riconfermati i tranesi Ragno e Fabiano, il primo autentico jolly partito seconda punta ed arrivato, dopo una lunga striscia di partite schierato esterno alto, centrale nella mediana; il secondo ha riconfermato le sue doti di grande corsa unita a mezzi tecnici sopraffini, con cui ha spesso seminato il panico tra i dirimpettai. È stato riconfermato Zelano, uomo d’esperienza davanti alla porta, ed è tornato Totaro, dopo l’esperienza bovinese; con lui, ad aumentare l’ascolanità della squadra, Melillo e Brattoli ed alcuni under, da Brunone a Perlingieri a Pescatore. Sempre dal Bovino, sono arrivati Specchio e il giovane Strazzella, promessa non mantenuta dopo il buon rendimento dello scorso campionato. Col tecnico De Masi sono arrivati gli under Forgione, Moccia e Balletta, vero colpo del mercato estivo: il giovane lucerino, classe ’94, ha chiuso con la bellezza di quindici reti, realizzando un tris all’Alberobello.
Altro under Giannatempo, cerignolano con presenze nell’Audace, ottimo innesto difensivo per la formazione gialloblù. Questi ragazzi hanno cominciato il campionato ed hanno subito messo in chiaro che l’Ascoli avrebbe giocato un ruolo da protagonista nel torneo, nonostante la presenza di formazioni blasonate quali Lucera, Sporting Altamura, Castellana, Noicattaro, Locorotondo e la stessa Sudest che avrebbe poi ammazzato il campionato, ma ha subito la prima, sonora sconfitta, proprio ad Ascoli. Nella finestra di mercato dicembrina qualcuno è andato (Zelano, Strazzella, Melillo, Brunone), qualcuno è arrivato (Ciardi), ma l’ossatura è rimasta la stessa: solo gli infortuni di Ragno e Porcelluzzi, alla prima di ritorno, hanno convinto la dirigenza a cercare rinforzi tra gli svincolati, anche perché la classifica a gennaio diceva che l’Ascoli era seconda ad un punto dalla vetta: è arrivato così Montingelli, altro giocatore di classe e corsa, a rinforzare un attacco che aveva perso due importanti pedine. Proprio in questo periodo la Sudest ha scavato un solco profondissimo tra sé e le inseguitrici, ed ha vinto il campionato in solitaria proprio contro l’Ascoli, vendicando così il match dell’andata. Alle altre è rimasto soltanto il secondo posto come obiettivo, e l’Ascoli è riuscita infine a centrarlo, ed ora attende notizie dalle stanze della Lega per sapere se il suo destino sarà ancora Promozione o potrà scrivere un’altra pagina storica, partecipando al campionato di Eccellenza. Questo è il sogno nel cassetto di tutti, dirigenti, calciatori e tifosi, che mai hanno fatto mancare il loro supporto ai calciatori, seguendoli dalle trasferte più comode a quelle lontanissime di Noci, o Castellaneta. Anche a loro va un plauso per essersi sobbarcati lunghi viaggi per sostenere i propri beniamini.

Elio Gerardo Lavanga

Sporting Altamura – Castellaneta 0-3
si chiude con una sconfitta

Termina con una sconfitta la stagione sportiva dello Sporting Altamura nel campionato di Promozione Pugliese. La formazione altamurana, impegnata in casa contro il Castellaneta, rimedia una brutta sconfitta, 0 a 3 il risultato a favore degli ospiti, chiudendo nel peggiore dei modi una stagione dai due volti.

In un “D’Angelo” finalmente baciato dal sole, alla presenza di un centinaio di spettatori, molti dei quali arrivati da Castellaneta, va in scena una partita dai ritmi abbastanza sostenuti, grazie, soprattutto alla formazione ospite che spera ancora di agguantare la seconda posizione. Azioni da goal, però, non se ne vedono almeno fino 24’ quando è lo Sporting ad avere l’occasione buona per passare in vantaggio con Porfido che, però, da ottima posizione, su assist di Pappapicco, non inquadra la porta. La replica dei tarantini arriva al 30’ con Greco che, servito da un cross dalla destra di Basile, costringe Coretti a rifugiarsi in angolo.

Il risultato si sblocca quattro minuti dopo la mezz’ora con Basile che, servito in profondità da De Vito, anticipa nettamente Dibenedetto, supera il dribbling Coretti e deposita la palla nella porta ormai sguarnita. Lo Sporting accusa il colpo ma al 39’ ha una ghiotta opportunità per pareggiare quando Martimucci, servito con un lancio lungo da Dibenedetto, lascia partire un sinistro che si stampa sul palo; sulla ribattuta, con l’estremo ospite ormai fuori causa, Casiello, da due metri, calcia incredibilmente sopra la traversa. Il Castellaneta ringrazia e, quando mancano un paio di minuti al riposto ha un’opportunità per chiudere virtualmente la partita, ma Pastore si fa parere da Coretti un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per fallo di Tafuni V. sull’ex De Tommaso.

Il tema tattico della partita è lo stesso anche nella ripresa tant’è che il Castellaneta, dopo una decina di minuti trova il raddoppio proprio con De Tommaso che, dal centro dell’area, raccoglie un cross basso di Retracito e fa secco Coretti. Il monologo degli ospiti continua e al 28’ con che Cecere sfiora il goal della domenica quando, dopo aver controllato con il petto al centro dell’area, in rovesciata, lascia partire un tiro che si spegne di poco sul fondo.

L’appuntamento con il terzo goal è rimandato di qualche minuto perché al 33’ Greco, sugli sviluppi di una rimessa laterale, riceve palla al limite dell’area e con un sinistro perfetto, mette la palla sotto l’incrocio dei pali, dove Coretti non può arrivare. Per lo Sporting non c’è nemmeno la gioia del goal della bandiera, nonostante un calcio di rigore a favore che Dibenedetto, al 40’, si fa parare da Cofano e, anzi, due minuti più tardi rischia di subire il poker con Greco che, con un tiro sbilenco, coglie la parte alta della traversa. Nonostante le sei sostituzioni, il direttore di gara, Desiderato di Barletta, decide, saggiamente, di non concedere recupero, mandando tutti sotto la doccia.

A fine partita, i giocatori ospiti vanno a raccogliere gli applausi dei propri sostenitori per un campionato da protagonisti, nonostante la squadra tarantina fosse una neo promossa, gli altamurani, invece, tornano mestamente negli spogliatoi, al termine di un campionato molto deludente, soprattutto nel girone di ritorno.

Lo Sporting Altamura chiude il campionato con 54 punti, frutto di 15 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte, per un anonimo 7° posto.

SPORTING ALTAMURA: Coretti (38′ st Picerno) Manicone, Squiccimarri, Rifino, Tafuni V., Dibenedetto, Tafuni L. (35′ st Centonze), Porfido, Pappapicco, Martimucci, Casiello (14′ st Saponaro). A disp.: Balla, Martelli, Di Maio. All.: Di Maio

CASTELLANETA: Cofano, Confore, Retracito, Fumarola, Pastore, Amandonico, Cecere (37′ st Tagliente), Greco, De Vito (29′ st Mastrodomenico), De Tommaso (24′ st Di Cecca), Basile. A disp.: Terrusi, Caffè, De Vincenzo, Rotolo. All.: Lippolis

ARBITRO: Desiderato di Barletta coadiuvato da Scillitani di Foggia e Costrino di Foggia
RETI
: 34′ pt Basile (C), 10 st De Tommaso (C), 33’ st Greco (C)
AMMONITI
: Dibenedetto, Tafuni V. (SA); Greco (C)
RECUPERO
: 1’ pt, 0’ st

Lo Sporting Altamura al completo

Lo Sporting Altamura al completo

Cellamare – Sudest 0-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della diciannovesima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Colella.

La tremenda macchina da guerra Sudest allenata da D’Ermilio chiude definitivamente la stagione con la trentesima vittoria stagionale, raggiungendo così quota 94 punti. Match winner Gianni Colella con un bel cucchiaio dagli undici metri. Espulsi Di Bari e Ruscigno per doppia ammonizione. Cellamare pericoloso con Terrevoli e Mariani.

[cvg-video videoId=’254′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Virtus Bitritto – Puglia Sport Noicattaro 2-0
finale con sconfitta per il Noicattaro

stemma noicattaroTermina con una sconfitta, la ventesima in campionato, il torneo del Puglia Sport Noicattaro , battuto 2-0 a Bitetto dalla Virtus Bitritto. 9 giugno, la canicola è quasi estiva, ma la pazza stagione della Promozione Pugliese 2013 impone ancora una gara ufficiale. Mister Liturri lancia Iacobellis dall’inizio, difesa a quattro con Boccuzzi, Santamaria, Favia e Chimenti, in mediana Gesuito, Capriati e Valerio, tridente offensivo “made in Noja” con Saponaro, Loschiavone e Conversa. Indisponibili Calaprice e Loseto. I primi 45 minuti del Noicattaro sono positivi, con più di un pericolo arrecato alla porta bitrittese. A rendersi pericolosi per primi sono,però, proprio i padroni di casa, al 6′ il tiro del numero 10 biancoverde viene bloccato in due tempi da Iacobellis. Inizia a carburare il Noicattaro, all’8′ Capriati imbecca in area Saponaro, il cui tiro è respinto dall’estremo avversario. Ancora Noicattaro al 13′, Loschiavone va sul fondo e crossa al centro dell’area, Saponaro è anticipato dal diretto marcatore. Virtus pericolosa al 15′, buona azione personale del numero 10 che salta due giocatori nojani e tira a rete, Iacobellis respinge. Al 17′ i rossoneri, nell’occasione in maglia gialla, vanno in rete con Conversa su assist di Loschiavone, l’assistente di linea segnala un fuorigioco. Episodio molto dubbio. Al 21′ la Virtus Bitritto resta in 10 uomini, banale palla persa in difesa dal numero 4, Conversa ruba il pallone e viene atterrato quando era lanciato a rete. Inevitabile il rosso del direttore di gara. Chi crede che il Noicattaro, già propositivo in precedenza, ora prenda il largo e faccia sua la gara, si sbaglia. Meglio il Bitritto che serra le fila e occupa ottimamente il campo. Al 32′ il numero 10 bitrittese conclude alto dal limite dell’area dopo un buco di Santamaria. Al 37′ Chimenti penetra in area di rigore e serve Conversa, la cui deviazione termina fuori. Primo cambio nojano al 40′, con Marzano in campo per Saponaro, non al meglio della condizione.
Nel secondo tempo il Bitritto è subito incisivo, al 3′ D’Agostino batte in velocità Santamaria e supera Iacobellis in uscita. Il portiere nojano si supera al 9′, quando devia un tiro del numero 9 avversario, scagliato dall’area piccola. Al 12′ Liturri sostituisce Santamaria con Angelillo. Al 19′ la Virtus mette l’ipoteca sulla partita, con la seconda rete di D’Agostino, servito da una punizione poco oltre la metà campo. Iacobellis nel frangente resta a terra, dolorante, l’arbitro non ravvede irregolarità. Ci prova ancora il Bitritto al 24′, con un colpo di testa a lato del subentrato numero 18. Valerio al 29′ lascia partire un bel tiro a giro, il portiere avversario smanaccia. Ancora tentativi nojani, al 30′ e 36′, in entrambi casi Loschiavone protagonista, prima salta un avversario e conclude a rete, trovando la risposta dell’estremo di casa, poi manda alto su servizio di Diserio, entrato poco prima per Conversa. E’ l’ultima azione degna di nota del campionato nojano.
Errori ne sono stati commessi, dalla dirigenza, col tourbillon di giocatori ed il cambiamento di obiettivi, agli stessi calciatori, spesso colpevoli di inspiegabili tracolli (vedi lo 0-5 col Carapelle o il 6-2 incassato dal Gargano). Da adesso si può pensare al futuro, e tracciare i contorni della stagione 2013/14. Stagione che dovrebbe segnare il ritorno alla dicitura “Asd Noicattaro Calcio”, dopo le parentesi Libertas e Puglia Sport.

Stefano Fonsdituri

Cellamare – Sudest F.C. 0-1
Sudest memorabile!

stemma sudestLa tremenda macchina da guerra Sudest allenata da D’Ermilio chiude definitivamente la stagione con la trentesima vittoria stagionale, raggiungendo così quota 94 punti. Match winner Gianni Colella con un bel cucchiaio dagli undici metri. Espulsi Di Bari e Ruscigno per doppia ammonizione. Cellamare pericoloso con Terrevoli e Mariani.

Il cucchiaio di Colella regala la trentesima vittoria stagionale alla straripante stagione della Sudest. Le api chiudono vertiginosamente a quota 94 punti su 108 disponibili: un vero e proprio dominio.
La sfida col Cellamare è segnata anche dal probabile addio al calcio giocato di Nicola Fanelli, il portierone dalle grandi doti umane, punto di riferimento per tutti all’interno dello spogliatoio. Un uomo del nostro calcio, rispettato e amato da tanti.
L’ultimo match è visto come un sospiro di sollievo dagli addetti ai lavori (troppo estenuante sotto tutti i punti di vista la formula a 19 squadre!)
A Capurso, D’Ermilio deve far a meno di Clementini squalificato e dell’indisponibile Carrassi. Rientra capitan Ricci mentre a centrocampo Belviso prende il posto di Lisco.
Nel Cellamare, Fumai s’affida al tridente composto da Terrevoli, Conese, Fanfulla.
Il primo tempo trascorre senza grossi sussulti. Si gioca a ritmi molto blandi. Le uniche fiammate sono due conclusioni di Terrevoli e un offside inesistente segnalato a Colella, in rete su ribattuta corta di Schettini. Nella ripresa, il match cambia rotta e l’agonismo sale minuto dopo minuto. Il solito Terrevoli ci prova dalla distanza ma senza fortune. Poi al 2′ della ripresa, Andreano manda frettolosamente sotto la doccia un incredulo Di Bari per doppia ammonizione (un fallo veniale). I padroni di casa ci provano con Mariani ma la sfera sibila il palo. Colella trascina i suoi e su cross millimetrico, Salvati si vede ribattere la conclusione volante da Schettini. Su punizione, ci provano Colella e Salvati ma lo specchio della porta è ben protetto. La compagine di mister Fumai viaggia a corrente alternata ma nè Rubino nè Ferrarese creano particolari insidie.
All’87’, la Sudest centra il trentesimo successo stagionale. Colella ha ancora la forza di rincorrere una palla spazzata dalla difesa. Ruscigno entra in contatto con l’esterno in area di rigore e Andreano segnala la massima punizione.
Dagli undici metri, Colella realizza il gol numero 80 della corazzata dorata (ventesimo personale). Nel finale, il Cellamare si riversa in area pericolosamente ma Fanelli preferisce chiudere la carriera da protagonista e senza subire gol (e per un portiere è come averlo segnato!).
La Sudest vola in Eccellenza. Un’annata memorabile e forse irripetibile. Un doveroso ringraziamento ai componenti di questa straordinaria avventura!
Buone vacanze a tutti.

CELLAMARE (4-4-2): Schettini, Ruscigno, Sebastiani, Hamad, Di Carne, Desimini, Mariani (20′ st Ferrarese), Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Conese.
A disp.: Caravelli, Ardito, Giuliani, Canniello, Gioncada, Genco. All.: Fumai

SUDEST F.C. (4-4-2): Fanelli, De Giosa G., Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli (15′ st Lisco), Di Bari, Salvati (40′ st Petaroscia), Colella, Belviso (20′ st Cramarossa). A disp.: Girolamo, Lettieri, Ceglie, Amoruso.All.: D’Ermilio

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Mastropasqua e Consoletti di Foggia
MARCATORI: 42′ st rig. Colella (S)
NOTE: giornata estiva, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Di Carne (C), Desimini (C); Fanelli (S), Blonda (S). Espulsioni: al 2′ st Di Bari (S) per doppia ammonizione; al 41′ st Ruscigno (C) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 5′ st

Roberto Pirolo

 

Festeggiamenti in casa Sudest

 

Nuova Andria – Nuova Lucera 2-1
La Nuova Andria chiude con una vittoria

Mr. Nicola Reggente

Ultima giornata del campionato di promozione girone A. Al “Fidelis” di Andria c’è l’anticipo del sabato tra Nuova Andria e Nuova Lucera. Le due squadre entrambe salve, si apprestano a giocare questa  gara, col caldo(30 gradi) della città murgiana. I biancoazzurri della Nuova Andria si presentano al match con una formazione inedita. Esordio da titolare in questo torneo 2012-2013 per mister Nicola Reggente, col n.7 sulle spalle. Esordio  in porta per Stefano Zingaro classe 96(ottima prova la sua). In attacco accanto a Lomonte c’è spazio per Di Candia, nell’inedito ruolo di centravanti. Dall’altra parte c’è il Lucera di mister Maiellaro, ex stella del Bari ai tempi di Gerson e Joao Paulo. I foggiani si presentano ad Andria, con la squadra Juniores e in tutto con 13 elementi. Che non demeritano affatto, anzi giocano anche un calcio interessante. Al 15’ primo sussulto del match, ad opera degli ospiti che ci provano con Veneziano, para Zingaro.  Al 20’ è Lomonte a provarci, ma nulla di fatto. Il Lucera ci prova ancora con Veneziano al 26’, ma il n.7 ospite è impreciso. Al 31’ Lucera in vantaggio, bella azione in velocità, ed è lesto De Paolis a infilare Zingaro, col destro. 0 a 1 e Lucera in vantaggio. Nemmeno il tempo di gioire che dopo pochi secondi, pareggia la Nuova Andria. Dopo un contropiede è bomber Lomonte a far gol, pari per la Nuova Andria. E gol n. 13 per la punta andriese.  La prima frazione scivola via cosi, senza altri sussulti. Si va al riposo col risultato di parità. Nella ripresa al 57’ palo di Lomonte che va vicino alla sua personale doppietta. Al  66’ Reggente sfiora il gol, bravo il portiere ospite Perna a smanacciare in angolo. Al minuto 67, entra in campo Fasciano per la Nuova Andria, che fa il suo esordio in campionato a 54 anni. Al 77’ De Paolis per il Lucera, a tu per tu con Zingaro si fa ipnotizzare e sbaglia un gol già fatto. Gol sbagliato e gol subito. Infatti dopo qualche minuto al minuto 83, la Nuova Andria si porta in vantaggio. Ottimo scambio tra Lomonte e Laluce, con quest’ultimo che esplode un gran destro che si infila alle spalle di Perna. Gran gol per Bartolo Laluce, che suggella la sua fantastica stagione, con un gol che vale 3 punti. Nel finale il Lucera, all’ultimo tentativo, nella stessa azione colpisce prima il palo e poi la traversa. Sfortunati i dauni in questa occasione e cosi la vittoria va ai biancoazzurri locali. Un campionato che finisce in tranquillità per la squadra allenata da Reggente, artefice di un vero miracolo con la salvezza conquistata a 3 giornate dalla fine, nonostante nelle prime 9 giornate di campionato avesse soltanto 1 punto. Una salvezza figlia del gruppo squadra, che ha dato, non un valore in piu, ma una caterva di motivazioni aggiunte alla compagine andriese, che può sorridere e può farlo a pieni voti.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Colasuonno(46’ Storelli),  Conversano, Laluce, Polichetti, Pasculli(67’ Fasciano), Reggente, D’ Ambrosio, Di Candia, Lomonte, Pisicchio(73’ Rizzi). A disp. Cassetta, Ziri, Crisantemo. All. Reggente

NUOVA LUCERA: Perna, Scopece(70’ Maratea), Mele, Biscotti, Lonigro, Caggiano, Veneziano, Vescera, De Paolis, Berardi, Galano, All. Maiellaro

ARBITRO: Capriuolo di Bari
RETI: al 31’ De Paolis(L), al 32’ Lomonte(A), al 83’ Laluce(A)

Alessandro  Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Nuova Andria – Lucera Calcio 2-1
Non decolla la trattativa con i foggiani

Vstemma nuova luceraa agli archivi con una sconfitta la stagione sportiva 2012/2013 della Nuova Lucera Calcio nel campionato di Promozione pugliese. Il primo tempo, in quel di Andria (si è giocato oggi su richiesta del club ospitante), era terminato sullo score di 1-1, grazie alla marcatura di Alessandro De Paolis, l’ariete d’attacco lucerino classe 1994, già convocato nella Rappresentativa pugliese di categoria per l’ultimo ‘Torneo delle Regioni’.
Nella ripresa occasioni da una parte e dall’altra, prima della beffa allo scoccare del 90esimo di gioco, quando gli andriesi hanno trovato la via del 2 a 1, quasi allo scadere del tempo regolamentare. Nullo il forcing conclusivo dell’undici svevo, simboleggiato dal palo e dalla traversa colti in pieno a qualche giro di lancette dalla fine.
Lo stop esterno in terra di Bari non intacca l’annata positiva, sul piano agonistico, osservata dal Lucera. La salvezza matematica, maturata sul campo da circa un mese a questa parte, la dice lunga sulla bontà del lavoro di mister Pietro Maiellaro e sulle qualità dei calciatori in rosa. Ma anche dei veterani, come di quelli che li hanno sostituiti per le note vicende societarie. Un plauso, per lo spirito di sacrificio e il profilo umano, va anche a Romeo Mendolicchio che ha traghettato la compagine bicolore fino ai primordi dello scorso gennaio.
Sul versante societario non decolla la trattativa per l’ingresso di potenziali nuovi soci foggiani. La sensazione è che se ne dovrà riparlare più avanti. Prima bisognerà capire se una piazza come Lucera, aldilà di tutto, meriti un campionato di Promozione, ergo, la seconda categoria calcistica regionale. Lo scopriremo tra qualche mese, forse, anche nelle settimane a venire. Da noi si dice: “Chi campa vede”. E vedremo. Qualcosa di buono si spera.
Costantino Montuori

Congratulazioni Sudest!
annata a dir poco stupenda

stemma sudestLe api della Sudest archiviano un’annata a dir poco stupenda affrontando al Comunale di Capurso, il Cellamare di Fumai. Tra le fila dorate, out Clementini. Rientrano Fanelli, Ricci e Petaroscia. Arbitra Andreano di Foggia. La Sudest vola in Eccellenza!

POTERE SUDEST – Finalmente i titoli di coda. La lunga stagione della Promozione va in archivio e la Sudest ne è stata la principale (e unica) protagonista. Seppur a dicembre, qualcosa poteva riaprirsi, il potere dorato ha prevalso su ogni cosa travolgendo sul suo cammino tutto e tutti senza sconti.
La corazzata (composta da atleti professionisti, umili, rispettosi ed intelligenti) allenata da D’Ermilio sarà di scena domenica 9 giugno a Capurso contro il Cellamare. Nella gara d’andata, i dorati ribaltarono l’iniziale svantaggio con due perle firmate Carrassi e Petaroscia.
Sarà un match senza pensieri e senza pretese. Spazio quindi al divertimento e al meritato congedo (almeno per un mese) dal rettangolo verde.

STATISTICHE – Il Cellamare di mister Fumai ha perso solo una volta tra le proprie mura (il 18 novembre col Celle di San Vito), ottenendo tredici successi e tre pareggi. La matricola barese ha impressionato tutti e ha sfiorato più volte la seconda posizione. La squadra biancoceleste segna parecchio in casa, subendo poco (13 gol al passivo). Pastore&soci sono reduci da sei risultati utili di fila (4 vittorie, 2 pari) contro le prime della classe.
L’uragano Sudest ha raggiunto e superato quota 90 e messo in cassaforte anche l’imbattibilità casalinga (15 vittorie, 3 pareggi, 44 gol realizzati, 17 subiti). Lontano dal Comunale, l’andamento varia di poco. I dorati vogliono raggiungere quota 30 vittorie stagionali.

RIENTRA PETAROSCIA – A Capurso, D’Ermilio dovrà far a meno di Clementini squalificato e dell’indisponibile Blonda. Rientrano Ricci e Fanelli mentre dovrebbe partire titolare Petaroscia. Fermo ai box Beppe Nasca. In dubbio Carrassi. A centrocampo dovrebbero essere riconfermati Di Bari, Sucameli e Lisco.

IN FORSE PASTORE – Nel Cellamare, Fumai non dovrebbe avere particolari defezioni. Rientra bomber Pastore che affiancherà Fanfulla in attacco. A centrocampo spazio ad Hamad, Desimini e Schiraldi.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Andreano di Foggia coadiuvato da Mastropasqua e Consoletti di Foggia.

A partire dalle ore 16:30 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

Nuova Lucera
C’è una pista foggiana

stemma nuova luceraEppur si muove. La sfera biancoceleste che, con difficoltà crescenti, ha rotolato sul verde rettangolo di via Indipendenza sembra prendere la direzione di Foggia. Nei prossimi giorni, forse già ad ore, emissari di una cordata imprenditoriale foggiana dovrebbero incontrare i vertici della Nuova Lucera Calcio.
Massimo il riserbo sul possibile instaurarsi di una trattativa per l’ingresso di eventuali nuovi soci nell’organigramma societario svevo.  Si tratterebbe di persone di calcio che, con la loro esperienza, potrebbero integrare il mosaico organizzativo lucerino immettendovi nuove tessere.
Intanto, domenica prossima 9 giugno, rappresenta  la data dell’ultimo atto sportivo per la stagione 2012/2013. È la trasferta nella tana della Nuova Andria, salva da qualche domenica, come lo sono i nostri. Gli andriesi contano 38 punti in carniere, cinque in meno dei ragazzi di Pietro Maiellaro. Del suo futuro, pare, si avrà notizia subito dopo conclusione del campionato di Promozione pugliese girone ‘A’.
Costantino Montuori

Interviste in casa Alberobello
parla Leo Panzarea

Leo Panzarea

Una stagione da protagonista con il Real Alberobello per Leo Panzarea che ha trainato la squadra verso una tranquilla salvezza. Un campionato da incorniciare per il fantasista gialloverde che, a dicembre, è approdato alla corte di mister Caroli dando una svolta alla stagione del Real. L’arrivo di Panzarea ha colmato l’enorme lacuna a centrocampo che aveva portato, nel primo scorcio di campionato, la compagine alberobellese nei bassifondi della classifica. L’innesto di un regista a centrocampo che desse stabilità e dettasse i ritmi di gioco ha permesso al Real Alberobello di cambiare le sorti di un campionato che sembrava non promettere niente di buono. Una scelta indovinata e oculata della dirigenza gialloverde che ha puntato tutto sul mercato di riparazione di dicembre e sull’arrivo di Panzarea, con un passato importante in serie C2 con il Casale Monferrato e artefice lo scorso anno della promozione del Castellaneta in questa categoria. Un ragazzo che non ha deluso le aspettative e che giunti al termine di questa stagione, racconta la sua esperienza al Real Alberobello e i suoi progetti futuri.

  • Restano da giocare gli ultimi 90 minuti di questo campionato. Qual è il tuo bilancio?

È stato un campionato lungo e stressante senza Play Out e Play Off e molte squadre, compresa la nostra, hanno rallentato i ritmi una volta raggiunta salvezza. La nostra rosa è composta da tanti giovani, ma nonostante ciò abbiamo fatto un buon campionato, conquistando quello che era il nostro obiettivo primario: la salvezza.

  • Ti aspettavi di più da questo campionato con il Real Alberobello?

No, al contrario. A dicembre, quando siamo arrivati io e Difonzo, il Real Alberobello non aveva proprio una posizione tranquilla in classifica. Pian piano abbiamo quadrato la squadra, conquistando punti preziosi per la salvezza.

  • La società ha riposto su di te molte aspettative, credi di avere ripagato questa fiducia?

Questa domanda bisognerebbe farla a loro. Sin dall’inizio sono stati chiari con me, spiegandomi la situazione e cosa si aspettavano da me. Spero di aver ripagato la loro fiducia.

  • Sei soddisfatto del tuo campionato?

Personalmente sono soddisfatto. Ho giocato 33 partite su 36 senza infortuni. La continuità di allenamento e di gare è molto importante per un giocatore. Per quanto riguarda la squadra, invece, è un gruppo molto giovane, ma nonostante ciò abbiamo fatto molto bene. Penso che con qualche ritocco, si potrebbe aspirare a qualcosa di più di una salvezza tranquilla.

  • A dicembre hai deciso di lasciare Castellaneta per Alberobello. Rifaresti la stessa scelta?

Si, rifarei la stessa scelta. Caratterialmente sono molto deciso e quando prendo una decisione sono convinto di quello che faccio. Sono legato al Castellaneta, ma era arrivato il momento di andare via per cercare nuovi stimoli.

  • Ad Alberobello hai trovato gli stimoli che cercavi?

Si! Il Direttore Franco Sgobba ed il Mister Caroli si sono affidati a me e quando sento il peso della responsabilità do il meglio di me.

  • Quali responsabilità?

Loro cercavano qualcuno che desse una scossa a questa squadra e che, a centrocampo e in attacco, portasse risultati. Penso che il compito che mi avevano affidato sia stato svolto al meglio, raggiungendo l’obiettivo che ci si era prefissati.

  • Hai già ricevuto qualche proposta per il prossimo anno?

Ammetto che qualcosina si muove, ma non è niente di sicuro o di concreto. Sono solo contento e lusingato delle voci sul mio conto. Comunque adesso è ancora presto per parlare. Bisognerà attendere almeno la fine di giugno per capire quello che succederà anche qui ad Alberobello.

  • Se ricevessi una buona proposta resteresti al Real Alberobello?

Perché no! Ad Alberobello mi sono trovato bene, ho legato con tutti e poi è una città dove nessuno pretende niente o quasi. Ammetto anche che mi piacerebbe vedere molta più gente vicina alla nostra squadra perché sarebbe uno stimolo in più per tutti. E poi, parlo per me, giocare sottopressione è la cosa più bella del calcio.

  • Cosa ti resterà di questa esperienza con il Real Alberobello?

Non la prendo come un’esperienza finita anche perché, finché non firmo altrove, sono un giocatore del Real Alberobello. Se dovessi andare via, porterò senza dubbio con me dei bei ricordi di questi sei mesi trascorsi qui. Una città bella ed una squadra composta da bravi ragazzi, fin troppo bravi. Se, invece, dovessi restare cercherò di vivere un altro anno al massimo e lasciare un ricordo ancora più indelebile di me ad Alberobello.

Emanuela Miraglia

Asoli Satriano ad Alberobello
per difendere il II posto

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

ASCOLI SATRIANO – Ultimi 90′ di campionato (Promozione) per coronare un sogno: aggiudicarsi la seconda piazza e sperare nel ripescaggio in Eccellenza (in questo torneo non ci sono i play-off).
Domenica la prova della verità ad Alberobello per Moschetto, Fabiano, Forgione e Filannino. Serve il successo pieno anche perchè la terza della classe (il Castellaneta) ha solo due punti di svantaggio. Ed allora Ragno, Giannatempo, Balletta, Specchio non possono sbagliare la partita. Ora si deve vincere per acciuffare un campionao che ad Ascoli non c’è mai stato. “La città lo merita – ammette il tecnico Carlo De Masi, perché l’Eccellenza è un’ottima vetrina e perché qui c’è un progetto interessantissimo“.
Un Ascoli che sfiora la perfezione, in questa stagione. Soprattutto nell’organizzazione di ogni aspetto, a partire dalla società per finire ai giocatori. Colpisce la professionalità di quei calciatori che sembrano professionisti: spesso arrivamo al campo prima della dirigenza e sono già là ad allenarsi per conto loro, oppure si fermano al termine della seduta per scambiare quattro chiacchiere con i tifosi. Lo stesso Ragno è un gran maestro, sotto ogni punto di vista. Un campionato affascinante per Daluiso, Lanciano, Porcelluzzi e Montemorra. Ora l’ultima gara, il traguardo è vicino per Montingelli, Totaro e Balletta. “Ci giocheremo il secondo posto e andremo in campo per vincere – ammette il tecnico De Masi. Poi vada come vada, noi abbiamo il dovere di uscire a testa alta e con la coscienza a posto”.
Domenica trasferta in casa dell’Alberobello ormai salvo. L’obiettivo è vincere, senza pensare alla classifica degli avversari. Il compito, di non facile svolgimento, è affidato a Montemorra e soci chiamati a superarsi. “Dovremo essere bravi – dice De Masia non farci condizionare dalle inevitabili tensioni che accompagnano una gara di importante. Questa è una sorta di finale. Vincerà chi sarà più tranquillo, ne sono convinto. L’ Alberobello è una buona squadra, noi, però, dobbiamo avere la forza e le capacità per imporre il nostro gioco”. De Masi sa che il suo Ascoli può compiere l’impresa. “So cosa vuol dire una partita del genere – rivela l’allenatore –. Ho visto giocatori allenarsi tranquillamente durante la settimana anche se la tensione può giocare brutti scherzi”.
Il tecnico gialloblu dispensa serenità ed ottimismo. Il responso sulla qualità del lavoro del mister arriverà solo dal campo ed infatti il tecnico rimanda i commenti sullo stato di salute della sua squadra al fischio finale della gara. “In questi giorni si è parlato tanto ed a me piace lavorare più che fare tanti discorsi – dice –. Sono contento delle ultime gare: ora c’è entusiasmo e la consapevolezza di poter competere con chiunque”.

Antonio Villani

Ultimi 90′ per il Carapelle
poi il “rompete le righe”

Pasquale Ciccone

CARAPELLE – Ultimi 90′ in casa con il Noci, poi si chiuderà la stagione del Carapelle che ha lottato per lunghi tratti, nel campionato di Promozione, per il podio (oggi i ragazzi del patron Tarantino sono sesti). Ed allora il rompete le righe e la programmazione per il prossimo torneo. Una cosa, però, appare certa: il prossimo torneo, che verrà disputato ancora sul sintetico di Ordona visto che il campo di Carapelle non ha i requisiti per la categoria, dovrebbe vedere ancora Pasquale Ciccone al timone della squadra.
Prima del definitivo “rompete le righe” ci sono momenti importanti che sono quelli relativi ai contatti da avviare e ai calciatori da seguire, anche da vicino, per capire se realmente possono essere candidati a vestire la casacca del Carapelle in una stagione che si vuole sia di vertice. Non c’è dubbio, non ce ne devono essere. Nella prossima stagione, la società del presidente Mariano Tarantino non vuole sbagliare: al riconfermato tecnico Pasquale Ciccone, la società gli consegnerà in dote una giusta base su cui ripartire. Dovrebbero rimanere gli elementi che hanno fatto la differenza in questa stagione. Ma è adesso che nasce il nuovo Carapelle. E’ in questi giorni che si dovrà plasmare la “creatura” che verrà alla luce e che alla prima di campionato dovrà subito provare ad imporsi sugli avversari di turno, proposti dal calendario della Promozione. “Sarà un periodo importante per noi – dice il presidnete Mariano Tarantino. Con il mister stiamo lavorando con grande sinergia e abbiamo già messo a punto una lista con gli elementi che il nostro allenatore vuol trattenere e quelli che invece potrebbero arrivare ed essere utili a sviluppare il suo gioco. Sarà un momento per incontrare anche amici nel mondo del calcio tra presidenti e dirigenti. Siamo pronti a lavorare con sincerità e con concretezza. Ciccone è convinto di poter interpretare al meglio il pensiero ed il desiderio suo e della società, con programmi ambizioni. Nel progetto rientra anche l’arrivo di calciatori di esperienza che potrebbero costarci qualche sacrificio in più, al fianco di giovani di estrema qualità che possono garantirci tanto“.
Ma le attenzioni della società non sono solo rivolte ai giovanissimi: si riparla della possibilità di portare ad Carapelle un giocatore di categoria superiore. Per il resto si saprà chi verrà riconfemrato. Si valuteranno in questi giorni anche le posizioni di alcuni possibili partenti.

Antonio Villani

Il desiderio della Gargano Calcio…
un campo in erba sintetica!

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Agostino Triggiani

RODI GARGANICO – Domenica prossima, con la trasferta in casa della Rutiglianese, si chiude definitivamente il primo, storico campionato di Promozione per la Gargano calcio. Un successo, oltre ogni immaginazione per la soicetà guidata dal presidente Agostino Triggiani e che raggruppa calcisticamente diversi paesi del territorio (Cagnano, Vico, Ischitella, Carpino e Rodi). Salvezza ottenuta con largo anticipo con i ragazzi del posto, premio Fair-Play per la grande disciplina sportiva di giocatori e dirigenti ed infine, la ciliegina sulla torna, il titolo di capocannoniere con il bomber Lorenzo Salerno.
Che volere di più? “Un campo – dice subito il massimo dirigente Triggiani, un campo in erba sintetica per poter far crescere di più i nostri ragazzi che continuano a lottare con il fango durante il periodo invernale e con la polvere durante quello primaverile. Un campo, sogno di avere un campo in erba sintetica“.
Amministrazioni sorde e ceche: più volte la dirigenza della società ha cercato di percorrere insieme alle ammnistrazioni locali (in particolare con quella di Ischitella) una strada, un progetto che potesse trovare finanziamenti per il manto erboso. Niente: tutti sordi e cechi da parte delle istituzioni che non riescono a vedere cosa realmente la società garganica ha fatto in questi ultimi anni sia in termini di crescita (ormai l’organico è formato da ragazzi del posto e la squadra per il prossimo campionato è già bella e pronta), sia intermini di promozione (il nome della squadra è giornalmente sui mass-media regionali e nazionali). Ed allora? “Un manto erboso – continua all’infinito il presidente Agostino Triggiani che quasi quasi implora le amministrazioni locali –, un manto erboso per i ragazzi che vanno in campo, per noi dirigenti c’è la passione di un gruppo che non molla mai, ma il manto erboso serve ai ragazzi che lottano contro fango e polvere per poter correre dietro ad un pallone“.

Antonio Villani

Tutti i prodigi della Capitanata calcistica
Una stagione da incorniciare per le foggiane

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Ancora non si conclude definitivamente, ma sarà una grande stagione in Capitanata. Dal San Severo al duo Real Biccari-Polisportiva Sammarco.

Una stagione da incorniciare per le foggiane impegnate nei campionati dilettantistici regionali.

A partire da un San Severo, attualmente impegnato a costruire il suo nuovo futuro in serie D, che ha vinto il suo secondo campionato consecutivo, approdando alla massima serie dilettantistica nazionale.

I giallogranata hanno svolto l’ennesima cavalcata positiva, in una stagione che ha consacrato agli albori della cronaca sportiva il tecnico Danilo Rufini. Tecnico che resterà ancora un anno a San Severo, al fianco del suo estimatore principale, il presidente Dino Marino, ma che è destinato a frequentare altri lidi in futuro. E questo non può che essere un vanto per la società giallogranata, conscia di aver assistito al lancio di quello che sarà un grande tecnico.

Bene anche il Manfredonia di Franco Cinque, a pochi passi dal ripescaggio in serie D, che lascerebbe un grandissimo amaro in bocca ai cugini del Cerignola, ancora fuori dai giochi all’ultimo respiro tra campionato e coppa.

Scendendo in Promozione c’è un Ascoli Satriano che potrebbe partire in pole position nella speciale classifica del ripescaggio grazie ad un secondo posto in questo campionato che non vedrà playoff né playout, mentre il san Giovanni Rotondo retrocede dopo qualche anno di gloria.

Bene anche il Carapelle, il Gargano e il Celle, con sapori diversi, ma pur sempre neopromosse nella seconda categoria regionale.

In Prima e Seconda Categoria ottimi campionati per Monte Sant’Angelo, Nuova Daunia e Atletico Stornara, che dopo anni torna in Prima, mentre gli ottimi campionati in Terza di Polisportiva Sammarco e del eal Biccari di Di Cesare (campione provinciale) hanno segnato i ritorni in Seconda di due piazze importanti.

Fabio Lattuchella

 

Celle di San Vito
Capocasale spera di rimanere

Roberto Capocasale

CELLE DI SAN VITO – Roberto Capocasale non si muoverà dal Celle di San Vito riconfermeto nel campionato di Promozione. Capocasale, di certo, occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo gialloverde è il centrocampista che si è fatto apprezzare da tutti, dentro e fuori dal campo, per il suo portamento signorile, la sua umiltà e la sua voglia di fare bene. Capocasale, non lo scopriamo oggi. Già con il Carapelle e il Bovino (i tempi migliori del giocatore, per intenderci) si distingueva per caratura tecnica e intelligenza tattica. Felice l’incrocio con il tencico Giulio Forte che da dicembre gli ha affidato il centrocampo del Celle. Capocasale rivela le sue intenzioni e, soprattutto, certifica la bella esperienza di Celle. “I meriti per il traguardo raggiunto, secondo me, vanno equamente ripartiti tra tutti i giocatori, la società e lo staff tecnico. Penso di aver fatto un buon campionato e di avermi meritato la fiducia di tutti, a cominciare da quella di mister Forte. La società è stata veramente grande, sempre attenta alle nostre esigenze. E come non parlare dei nostri tifosi, esemplari”.
Capocasale è stato un perno del centrocampo gialloverde: non solo gregario nel gioco, ma ha saputo sostanziare l’azione della squadra con grande sacrificio, garantendo la giusta cerniera tra i reparti. “Per me è stato fin troppo facile esprimermi al meglio avendo al mio
fianco giocatori importanti – ammette –. La loro esperienza e la loro predisposizione ha fatto fare a tutti noi un vero e proprio saltodi qualità”. Ma il segreto del Celle è stata la forza del gruppo. “Un gruppo coeso, che ha saputo maturare nel tempo dietro i consigli di mister Forte – conclude Capocasale. Penso che la squadra era una miscela perfetta tra i senior e gli under. Con giocatoridi grande esperienza che hanno rappresentato per il resto della rosa, un sicuro punto di riferimento in campo ma anche nello spogliatoio, laddove cioè, a volte, si vincono le partite”. Ora il futuro.“Nella società del Celle il calcio è qualcosa di speciale: è un
fenomeno sociale. Proprio così. E’ tutta la comunità che si rispecchia nella serietà della dirigenza che porta alto il nome della città
Un ambiente ideale per fare calcio e una fortuna per i giocatori che riescono ad approdare in questa piazza. Ripeto, misono trovato bene e spero di rimanerci. Spero che si creino le condizioni perché io possa rimanere. Da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti della società. Spero tanto di rimanere.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno