Promozione B, tra Castellaneta e Brindisi varie emozioni ma zero gol

Il Brindisi pareggia nella sua prima partita del campionato di Promozione, contro un ostico Castellaneta, in una giornata piovosa e su un terreno in erba sintetica scivoloso. I brindisini con al seguito numerosi tifosi, indossano la maglia azzurra con la V bianca sul petto. Nella prima parte l’incontro si svolge maggiormente a centrocampo con i due portieri mai veramente impegnati. Il Castellaneta si rende pericoloso al 15° grazie ad un Tiro in porta dell’under Gorghini che colpisce il palo. Nel primo tempo c’è solo da segnalare l’infortunio al Portiere del Brindisi Termite proprio allo scadere che mette in preallarme Mister Ribezzi ma che fortunosamente non è niente di grave.

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Nel secondo tempo la partita cambia completamente di tono con diversi cambi di fronte e con alcune importanti occasioni da gol da entrambi le parti ma con predominio brindisino. Già al primo minuto occasione per il Brindisi con Scarcella che tira di poco a lato; cinque minuti dopo è tagliente che tira di poco fuori. La partita diventa piacevole e con qualche emozione in più. Al 66° è Procida che in contropiede impegna severamente il portiere del Castellaneta Perrone. Un minuto dopo, sempre Perrone, viene graziato dall’arbitro che lo ammonisce, invece di espellerlo, per una parata fuori area. Qualche minuto dopo è la volta di Tamborrino che di testa spedisce di poco fuori. Al 74° una punizione di Scarcella viene ribattuto da un avversario.All’82° su colpo di testa di Piumetto che aveva sostituito Scarcella, impegna Perrone che effettua un’altra gran parata. Al 90° per due minuti il Castellaneta si crea alcune occasioni da gol importanti ma non riesce ad andare in gol. All’ultimo minuto di recupero è il Brindisi con Margarito ad avere la palla della vittoria, con uno splendido colpo di testa che ancora una volta Perrone para.

Castellaneta – Brindisi : 0 – 0

Castellaneta : Perrone, Petrosino, Recchia, Piccirilli, Lippoles V., Buttiglione, Favale, Greco, Gorghini, Benedetto, Castellaneta. A disposizione : Marcello, Capfe’, D’Auria, Tanzarella, Tisci, Pietracito, Passiatore. All. Lippolis

Brindisi: Termite, Mastrogiacomo, Margarito, Vantaggiato, Caravaglio, Tamborrino, Procida, Iaia, Calabrese, Scarcella, Tagliente. A disposizione : Contestabile, Schena, Piumetto, De Michele, Di Cesaria, Lazzoi, Francioso. All. Ribezzi

Arbitro : Gabriele Sciolti di Lecce

Brindisi, che colpo! Preso Danese

A pochi giorni dalla chiusura del mercato giocatori per società di Promozione, il Brindisi tessera il forte centrale di difesa, Danese Antonio, classe 1994. Altezza 190 cm.

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Nonostante la sua giovane età, Danese ha giocato in serie D con Civitavecchia, Grottaglie, Città di Brindisi ed in Lega Pro con il Martina Franca. Quindi il duo Francioso, Brigante, sempre attenti, accontentano Mister Ribezzi riuscendo ad aggiungere alla già forte difesa un altro elemento di spicco.

Castellaneta attende il Brindisi, Lippolis: “Gara difficilissima, ma ci proveremo”. Nuovi movimenti sul mercato…

Non è un periodo fortunato per il Castellaneta di mister Lippolis, dove alle defezioni per le squalifiche di De Mare, Antonicelli e Montelli, si aggiungono le condizioni fisiche non perfette di altri calciatori, che preoccupano e non poco il tecnico biancorosso in vista dell’esordio di “fuoco” contro il blasonato Brindisi, compagine allestita per una rapida risalita in categorie superiori.

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Andrea Passiatore

Ed è proprio Walter Lippolis in presentazione della gara, ad aprire con un monito: “E’ una gara difficilissima in quanto affronteremo una delle pretendenti al titolo, e dove purtroppo non ci arriviamo nelle migliori condizioni, viste le defezioni per squalifica di quasi tutto il reparto offensivo, oltre che del difficile recupero di Panzarea, a causa della distorsione al ginocchio occorso nella gara di Domenica scorsa”.  Nel frattempo la società sembra corsa ai ripari per rimpinguare l’organico, tesserando alcuni nuovi calciatori. Il trainer castellanetano li ufficializza: “Abbiamo acquistato Andrea Passiatore, classe ’92, esterno offensivo all’occorrenza seconda punta, mentre in mezzo al campo è un nostro nuovo tesserato Loris D’Angelo, classe ’89. Siamo in trattativa anche per un gradito ritorno, quel Pietracito che sulla fascia sinistra è stato artefice della doppia scalata dalla Prima Categoria all’Eccellenza“.

Infine un pensiero sull’avversario di scena al  “De Bellis”: “Il Brindisi è un avversario assolutamente di tutto rispetto, la becchiamo subito alla prima giornata. E’ una squadra che presenta degli attaccanti che praticamente fino all’anno scorso giocavano in Eccellenza, come Scarcella capocannoniere dell’Eccellenza di due anni fa con il Novoli, Tamborrino che ha militato in società come Casarano, Francavilla ed Ostuni, e tanti altri calciatori di primo livello. E’ un sodalizio che sicuramente in breve tempo lo ritroveremo in campi di Serie D o di Lega Pro, ha un blasone che non scopriamo di certo noi, ma ciò non toglie che scenderemo in campo con tutti i mezzi a nostra disposizione per cercare di far punti sin dalla prima giornata“.

Fischio di inizio allo stadio “De Bellis” di Castellaneta alle ore 15.30.  Terna arbitrale affidata al signor Gabriele Sciolti della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Bizio e Zollino di Casarano.

BALDO D’ANGELO

Brindisi, acquistati tre giocatori

Come anticipato dal Presidente Manzo ad una trasmissione televisiva, su indicazione del Direttore Generale Francioso e del Direttore Sportivo Brigante, sono stati tesserati tre nuovi giocatori per tre ruoli, difesa, centrocampo ed attacco.

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Il primo Savino Antonio, classe 1986, centrocampista offensivo, con un curriculum di tutto rispetto avendo giocato in serie d con Grottaglie, Nardò e Siracusa ed in eccellenza con Racale, Gallipoli, Casarano; il secondo, De Michele Antonio, classe 1991, attaccante, ha giocato a Galatone, Squinzano, Maglie, Botrugno, Mesagne; il terzo, Di Cesaria Giuseppe, classe 1997, terzino sinistro, un under cresciuto nelle giovanili del Francavilla con un campionato disputato nel Mesagne. Attualmente la rosa messa a disposizione di Mister Ribezzi è ampia ed importante. Vedremo se la società, fino alla chiusura della campagna tesseramenti, prevista per il 16 settembre, proverà a mettergli a disposizione qualche altro elemento.

(in foto, Antonio De Michele)

Coppa Italia Promozione, reti bianche a Mesagne: 0-0 con il Brindisi

Primo turno di andata di Coppa Italia tra Mesagne e Brindisi : 0 – 0

Mesagne : Polito, Martella, Coccioli, Stabile, Angelè, Camisa, Greco, Denisi, De Benedictis, Mummolo, Nacci. In panchina : Lamarina, Nacci, Coppola, Del Prete, Leuzzi, Crupi, Cantoro. All. Marangio

Asd Brindisi : Termite, Mastrogiacomo, Margarito, Iaia, Vantaggiato, Tamborrino, Zanzariello, Tagliente, Piumetto, Procida, Calabrese. In panchina: Contestabile, Guastella, Lazzoi, Di Campi, Francioso, Pacifico Boscaini. All. Ribezzi

Arbitro: Montanaro di Taranto

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Partita di andata di Coppa Italia, vede il Brindisi presentarsi in campo con la terza delle maglie, un completo arancione con la V sul petto. Presenti numerosi brindisini in trasferta, che lascia ben sperare per il proseguo del campionato. Applaudito il ritorno di Marangio a Mesagne. Da segnalare le numerose assenze nelle file del Brindisi, in particolare quelle di Scarcella, Caravaglio e Schena , tutti e tre fermi per squalifica prese nella passata stagione sportiva.

La partita è stata equilibrata, con leggero predomino territoriale da parte del Brindisi, in particolare nel primo tempo, durante la quale non vi è stato nessuno tiro di rilievo in entrambe le porte . Verso la fine del primo tempo al 39° infortunio per il Mesagne per l’ex Martella, che è stato sostituito da Del Prete. Al 43° tiro da fuori area da parte di Denisi su passaggio di De Benedictis , ma il centrale brindisino Tamborrino, riesce a respingere. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Montanaro di Taranto, fischia la fine.

Nel secondo tempo la partita si è ravvivata con continui cambi di fronte. Al 9° bella discesa sulla sinistra del brindisino Procida che crossa al centro dove il portiere Polito anticipa Calabrese e Piumetto che erano in ottima posizione per concludere a rete. Dal 17° le due squadre effettuano una serie di cambi, entra per il Mesagne l’ex Crupi ,che crea qualche problema, ma sempre su azioni fischiate dall’arbitro per fuorigioco. Al 20° entra per il Brindisi Francioso Junior che sostituisce Calabrese. Al 25° per il Brindisi esce Piumetto ed entra Boscaini. Al 31° occasione per Procida che, si libera di un avversario, tira da fuori area, palla che viene deviata da un difensore avversario e che sfiora il palo. Sul conseguente calcio d’angolo colpo di testa di Tamborrino che colpisce la traversa. Al 33° Crupi si trova da solo d’avanti al portiere, Termite para, buona la sua prova, ma l’azione era stata bloccata dall’arbitro per fuori gioco. Al 35° Mummolo, del Mesagne, si libera di Mastrogiacomo, crossa al centro e Crupi di poco non devia in porta.

L’incontro di andata di Coppa Italia, tra Mesagne e Brindisi, si conclude con un giusto pari. Il ritorno si effettuerà giorno 15 settembre allo stadio F. Fanuzzi, chi vincerà passerà il turno.

ASD Brindisi, confermato Tamborrino

Un’altra importante riconferma tra i giocatori che hanno fatto parte della rosa della scorsa stagione, trattasi del bravo centrale di difesa Francesco Tamborrino classe 1986. Verso la fine dello scorso campionato si infortunò al ginocchio e la squadra, proprio nel momento più importante della stagione, ha dovuto fare a meno del suo importante apporto di tecnica e di esperienza. Prima di decidere del suo definitivo reintegro, sia la società, che il giocatore, hanno atteso il responso medico ma anche quello del campo.

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Alla fine dell’allenamento di ieri pomeriggio, dopo un breve consulto tra il Direttore Generale Mino Francioso, il Direttore Sportivo Giulio Brigante, l’allenatore Franco Ribezzi e lo stesso giocatore si è passato al suo tesseramento. Tanto per ricordare alcune piazze di cui ha fatto parte il giocatore: Casarano, Francavilla, Brindisi, e tanti altre squadre pugliesi e campane dall’eccellenza alla C2. Fisico roccioso per Tamborrino, 1,84 cm per 79 chilogrammi. Un elemento che va a rinforzare il pacchetto difensivo già importante dell’Asd Brindisi.

Brindisi: le precisazione del presidente Manzo

Il Presidente Lorenzo Manzo, in riferimento ad alcune segnalazioni ricevute che leggono il ritorno degli ultras come dovuto ad una sua sottomissione verso gli stessi, intende precisare quanto segue:

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Pur essendo stato informato che alcuni di loro, negli anni passati, hanno creato problemi alle precedenti presidenze, evidenzia che niente e nessuno potrà sottometterlo e che, seppur dispiaciuto per quanto accaduto in passato, sono circostanze estranee a lui ed alla sua gestione e non intende schierarsi ne’ da una, ne’ dall’altra fazione.

Questo deve essere considerato per tutti l’anno zero.  

Chi paga il titolo d’ingresso ha  diritto di entrare allo stadio e di tifare come meglio crede per la propria squadra, osservando un comportamento corretto, senza causare alcun danno alla società.

Altro, eventuali beghe e divergenze di vedute tra frange di tifosi, non deve coinvolgere ne’ la squadra, ne’ la Società, fortemente impegnata per riportare in alto il calcio a Brindisi. 

La  ASD Brindisi è di tutta la città e non di poche persone e tutti insieme, come già detto in un recente passato, si deve remare  nella stessa direzione. 

Se qualcuno proverà ad ostacolare il lavoro sia dello staff tecnico, che dirigenziale, e dimostrerà di non credere nel nuovo progetto, non vuole il bene della propria squadra, e sarà un fallimento per l’intera città sportiva.

E’ Ribezzi il nuovo allenatore del Brindisi

Il Presidente Lorenzo Manzo comunica che il nuovo allenatore del Brindisi è Franco Ribezzi.

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Il Mister, nativo di Latiano 47 anni, ha al suo attivo una lunga esperienza avendo allenato Montalbano, Erchie, San Pancrazio, Latiano, Avetrana e Mesagne. Ribezzi  già da oggi pomeriggio sarà presentato alla squadra con la quale riprenderà la preparazione in vista dei prossimi immediati impegni: amichevole con il Francavilla il 27 agosto; primo turno di Coppa Italia il 4 settembre;  inizio del campionato di Promozione l’11 settembre. Tra i tanti bravi tecnici con cui si è rapportato, il Presidente Manzo ha scelto il Mister che maggiormente gli ha dato  garanzia di continuità  in grado di portare avanti un progetto importante, lungo nel tempo e vincente. Tutti i componenti della Società dell’Asd Brindisi danno un grosso in bocca al lupo al nuovo Tecnico ed un buon lavoro .

​Giulio Brigante Direttore Sportivo dell’Asd Brindisi

Dopo tanti anni passati a girovagare tra le varie squadre del Salento in cui ha militato e dopo essere ritornato a giocare nella squadra della propria città, il Real Paradiso, divenuto da quest’anno Asd Brindisi, Giulio Brigante, classe 1972, centrocampista di quantità e qualità, ha deciso di appendere le fatidiche scarpe di giocatore di calcio al chiodo. La scorsa stagione sportiva è stato artefice, insieme ai suoi compagni di squadra, di un’incredibile impresa, riuscendo a recuperare uno svantaggio di 20 punti nei confronti della capolista Trulli e Grotte e risalendo dagli ultimi posti fino a raggiungere il secondo meritatissimo posto in classifica. 

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Scorrendo il suo curriculum calcistico, si scoprono i suoi inizi quando nel 1985, ha fatto parte degli esordienti del Brindisi facendo tutta la trafila giovanile fino alla stagione sportiva 1989/90 anno in cui  esordì in serie C1, precisamente a Caserta contro la Casertana.
 Quell’anno i giocatori titolari, alla fine del girone d’andata, primi in classifica, si ammutinarono in quanto non ricevevano gli stipendi da mesi. A tirare la baracca fino alla fine del campionato fu una squadra formata tutta da giovani locali, tra cui Brigante. Nonostante il grande impegno di tutti quei  giovani, quel Brindisi  oltre a retrocedere, falli e si ritrovò a fare il doppio salto dalla C1 all’eccellenza. Nel frattempo le strade tra il Brindisi e Giulio Brigante si separarono. Da quell’anno Brigante giocò in numerose squadre riuscendo a vincere ben 21 campionati dalla Prima Categoria all’eccellenza. Il suo primo campionato vinto fu in eccellenza giocando con il Desenzano sul Garda a seguire con Novoli e Cellino. Ritornato successivamente a Brindisi gioca con la Nuova Brindisi, vincendo tre campionati consecutivi.  Le sue vittorie continuano a Carovigno, Gallipoli, Copertino, Manduria, Squinzano, Botrugno, Pezze di Greco, vincendo con alcune di esse più campionati, fino a ritornare a Brindisi come già detto nel Real Paradiso, sfiorando la 22^ vittoria di campionato. Attualmente Brigante, convinto dai dirigenti del Brindisi, ha accettato l’incarico di Direttore Sportivo mettendo a disposizione del Direttore Generale Mino Francioso  tutto il suo sapere dalla Prima categoria all’Eccellenza. E’ anche grazie a lui che in collaborazione con Francioso, quest’anno, è stata messa su una squadra molto competitiva. Giulio è molto motivato e farà da tramite tra i dirigenti ed i  giocatori ai quali trasmetterà la sua inarrestabile voglia di vittoria

​Amichevole Brindisi – Novoli : 2 a 3

Interessante amichevole tra Brindisi e Novoli (squadra che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza). Mister Marangio divide la possibile futura formazione titolare in due tempi. Le due contendenti, per gran parte della partita, sono state in perfetto equilibrio. Il primo tempo è finito con il risultato di 0 a 0. Secondo tempo iniziano i cambi decisi da Mister Marangio, con gli altri titolari a disposizione. 

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L’equilibrio lo cambia Scarcella al 7° con una discesa sulla destra e con un perfetto cross che arriva sulla testa del giovane under Di Campi che mette a segno il primo gol stagionale del Brindisi. I ragazzi di Marangio rischiano molto poco fino al 25° quando il Novoli approfitta dei numerosi cambi effettuati per fare giocare tutti i giocatori a disposizione, e pareggiano l’incontro. Da questo momento in poi, in campo per il Brindisi, erano presenti ben 9 under e due over. Il Novoli approfitta e prima raddoppia e poi grazie ad un netto rigore porta a tre il proprio bottino. I ragazzi di Marangio, nonostante l’inferiorità fisica e tecnica, non si arrendono e a pochi minuti dalla fine grazie ad un rigore messo a segno da Piumetto portano a due i propri gol. Risultato finale Brindisi 2 Novoli 3. Soddisfatti il centinaio di tifosi presenti alla gara con una decina di ultras provenienti da Novoli. 

prima verifica per il Brindisi

​Mercoledì 10 agosto alle ore 17,00 presso lo stadio F. Fanuzzi, i ragazzi del Brindisi effettueranno la prima verifica contro la squadra salentina del Novoli, squadra partecipante al campionato di Eccellenza. Questa amichevole, per Mister Marangio, avrà un doppio scopo: quella di verificare a che punto sono le condizione atletiche dei suoi giocatori, e quanto hanno assimilato, particolarmente i nuovi, gli schemi di gioco. La prevista amichevole interna contro i ragazzi della Juniores, di Riccardo Sardelli, quindi non verrà più effettuata, anche se per loro è stata organizzata, in sostituzione, una partita contro gli allievi di Claudio Campo .

Brindisi ripescato in Promozione

Il Presidente Dott. Lorenzo Manzo è lieto di comunicare a tutti gli sportivi brindisini che l’Asd Brindisi  è stata ripescata ufficialmente nel campionato di Promozione. Sono stati giorni trepidanti, per tutti i Dirigenti della Società e del Direttivo della Perbrindisi, in attesa di ricevere dalla Federazione l’ufficialità. Appena appresa la notizia dal comunicato ufficiale tutti i Dirigenti del Brindisi, sono stati moderatamente soddisfatti. La Società, in ogni caso, non si è fatta trovare impreparata, avendo già allestito una squadra pronta ad affrontare da protagonista il Campionato di Promozione.  Il Presidente Manzo  tranquillizza i tifosi del Brindisi, affermando che questo è solo l’inizio del nuovo progetto che prevede, senza voli pindarici, il ritorno nei campionati più consoni alla città. Invita tutti coloro che amano la maglia con la V sul petto di mettere da parte il passato e sostenere sin dall’inizio la propria squadra. 

Novoli, un tuo grande ex trova squadra. Scarcella al Brindisi

Nelle scorse settimane vi avevamo dato menzione (clicca qui) del trasferimento di Salvatore “Sasà” Scarcella che lascia il Novoli per approdare alla corte del Brindisi.

Oggi il trasferimento dell’ormai ex punta rossoblù è cosa fatta con Scarcella che torna a giocare nella sua città natale, quella Brindisi calcistica che si aspetta tantissimo e ripone fiducia nel suo “figliol prodigo”.

Scarcella è stato presentato a stampa e tifosi alla presenza del Dg Mino Francioso (in foto) ed è pronto a cominciare la sua nuova avventura. Avventura che non si sa ancora in che campionato sarà in quanto il Brindisi potrebbe disputare o il torneo di Promozione o quello di Prima Categoria.

ANTONIO GENCHI

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Dilettanti, ecco i gironi ufficiali: Brindisi in Promozione

Il presidente federale, Carlo Tavecchio ha deciso che il campionato di Promozione sarà quello che affronterà, nella prossima stagione, il Brindisi, escluso dalla Serie D a causa dello scandalo Calcioscommesse.

Ripescato in Eccellenza il Mesagne, vincitore dei playoff del girone B, lo scorso anno.

Ammesso in Promozione il Leporano, perdente nella finale playoff di Prima Categoria ma ripescato ai fini del completamento degli organici.

Ecco i gironi ufficiali dei campionati dei Dilettanti:

ECCELLENZA (18)

AEL Grottaglie
Atletico Mola
Atletico Vieste
Barletta
Bitonto
Casarano
Castellaneta
FC Gravina
Hellas Taranto
Leverano
Mesagne
Molfetta S.
Novoli
Otranto
Sudest Locorotondo
Team Altamura
UC Bisceglie
Vigor Trani

PROMOZIONE gir. A (16)

Ascoli Satriano
Audace Cerignola
Canosa
Fortis Altamura
Giovinazzo
Madre Pietra Apricena
Monte Sant’Angelo
Nuova Molfetta
Polimnia
Quartieri Uniti Bari
R. Rutiglianese
Real Noci
Real Siti
San Marco
Sporting Ordona
Virtus Bitritto

PROMOZIONE gir. B (17)

A. Toma Maglie
Atletico Tricase
Avetrana
Brindisi
Carovigno
Fasano
Galatone
Leporano
Lizzano
Manduria
Ostuni
Pro Italia Galatina
Racale
Real San Giorgio
S. Vito
Salento Football Leverano
Uggiano

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Sentenza Brindisi: il dispositivo con le motivazioni

Motivi della decisione

GARE BRINDISI – SAN SEVERO DEL 30.11.14 E POMIGLIANO – BRINDISI del 14.12.2014.

I fatti relativi alle suindicate due gare sono stati accertati con assoluta certezza. Illuminanti a tal fine sono le dichiarazioni auto ed etero accusatorie rese al G.I.P. di Catanzaro dal Presidente della Società Brindisi. É vero che la sua posizione è stata separata da quella degli altri deferiti in ragione della omessa rituale comunicazione della fissazione del 27 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 dibattimento, ma le sue dichiarazioni possono e debbono essere valutate, anche per la sussistenza della responsabilità diretta del Brindisi. Inoltre anche Flora Giorgio, pur negando il proprio coinvolgimento nella combine, sostanzialmente ammette che essa è stata effettivamente portata a termine dagli altri deferiti. Sostengono l’ipotesi accusatoria anche le dichiarazioni del deferito Marzocchi che ha collaborato all’accertamento della verità. Tali dichiarazioni sono ampiamente riscontrate dagli esiti evidenti delle intercettazioni telefoniche (conversazioni e SMS) che consentono di ricostruire nei dettagli i fatti e le singole responsabilità. Va infine valutato come elemento indiziante anche il linguaggio criptato abitualmente usato dagli incolpati nelle loro comunicazioni. Risulta quindi provato che prima che si disputasse la partita con il San Severo, il deferito Ciccarone prese contatti con Carotenuto facendogli intendere con il consueto gergo criptato cosa volesse (vedi intercettazioni telefoniche). Esordiva dicendo all’interlocutore che il “natale era ormai prossimo “…e non abbiamo un euro…dobbiamo vedere di fare qualcosa…”. Carotenuto si diceva subito d’accordo, al punto da incontrare Ciccarone quella sera stessa e discutere di persona dell’affare da organizzare insieme. Successivamente il Ciccarone, contattava telefonicamente Daleno Savino (consulente di mercato del Brindisi) al quale rappresentava con il consueto linguaggio sibillino di aver già da tempo (3 novembre 2014) contattato alcuni giocatori e ,quindi, di poter essere in grado di organizzare la combine della partita. Ciccarone, preso atto della disponibilità di Daleno, lo informava che lo avrebbe ricontattato per fissare un incontro di persona non appena riusciva a contattare il calciatore che doveva essere presente anche all’incontro. (….con questi due ragazzi quà….ci avevo parlato già un po’ di tempo fa per il trasferimento a dicembre e questo sarebbe disposto… vuole venire davanti a te cosi facciamo una cosa chiara e precisa…). Dalle intercettazioni si evince che, come promesso, Ciccarone contattasse nuovamente il Daleno rappresentandogli l’esigenza di un incontro di persona al quale sarebbe intervenuto anche il calciatore del San Severo che in gergo chiama procuratore. (…eeh…dimmi una cosa noi ci dovremmo incontrare perché poi viene pure il procuratore io poi la settimana prossima non ci sto…). Daleno informava della combine Flora Giorgio riferendogli del progetto di “filotto” (vale a dire di successive combines che avrebbero dovuto garantire al Brindisi la vittoria fino alla partita con l’Andria), suscitando le ire del padre di questi, il Presidente Flora Antonio che non si fidava della riservatezza del figlio, definito “un ragazzino di 13 anni”. La Procura ha ricostruito dettagliatamente, sulla base delle intercettazioni telefoniche disposte dall’A.G.O. tutta la frenetica attività preparatoria posta in essere prima della partita dal Daleno e dal Ciccarone, veri e propri motori dell’attività fraudolenta che avrebbe dovuto portare alla alterazione di sette-otto gare a vantaggio del Brindisi. Partecipa a tale attività anche Vito Morisco, Direttore sportivo della Società, presente ad un incontro preparatorio tenutosi con Daleno e Flora Antonio il 27 novembre 2014, tre giorni prima della partita contro il San Severo, presso la casa del Presidente. Con tutta evidenza non è possibile che a un incontro del genere partecipassero persone estranee all’accordo fraudolento. Due giorni prima della gara con il San Severo, Daleno e Ciccarone avevano occasione di sentirsi ancora una volta e il D.S. del Neapolis ribadiva le condizioni pattuite nell’incontro precedente puntualizzando che 28 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 alla gara avrebbe assistito pure il “procuratore”, ovvero il fratello Vinicio, raccomandando al Daleno di liquidargli il compenso dovuto al termine della partita. Il linguaggio, evidentemente criptico, svelava il reale oggetto del discorso laddove Ciccarone ripeteva, più volte, a Daleno la necessità di “chiudere la situazione” subito dopo l’incontro. L’insistenza di Ciccarone coglieva un po’ di sorpresa l’interlocutore che, per tranquillizzare l’amico, gli garantiva la presenza pure del Presidente Flora .Quindi risulta evidente come nell’incontro tenutosi il 27 novembre tra Daleno, il Presidente Antonio Flora e il Direttore sportivo Morisco venissero definiti i termini dell’accordo illecito. Dalle intercettazioni si evince anche come ad un giorno della partita Ciccarone provvedesse a effettuare una scommessa sulla gara alterata. Infatti, contattava telefonicamente la solita agenzia di scommesse e dettava le partite su cui “puntare”. Il Ciccarone rendeva partecipe del risultato certo anche l’amico Salvatore Astarita, cui dettava per telefono le partite su cui puntare tra cui proprio Brindisi – San Severo (risultato 1). Nella telefonata intercettata Astarita si dimostra a conoscenza della combine e chiede a Ciccarone di indicargli un pronostico certo in quanto aveva bisogno di denaro. Sempre dalle intercettazioni emergono alcune difficoltà sorte immediatamente prima della partita in ordine alle modalità di corresponsione del compenso che il Ciccarone avrebbe voluto percepire in anticipo tramite il fratello Vinicio, presente allo Stadio. Ciò non accade perché i dirigenti del Brindisi, evidentemente non fidandosi, non fanno arrivare il denaro. A questo punto la combine rischia addirittura di saltare ma poi tutto viene risolto con l’intervento del Daleno e di Flora Giorgio. La piena consapevolezza della combine Brindisi – San Severo da parte del Direttore sportivo brindisino, Morisco Vito, emerge chiaramente anche dalla intercettazione della telefonata nella quale Daleno informa Morisco delle difficolta sorte, in ordine alla combine, a pochi minuti dall’inizio della gara, in quanto il loro complice Ciccarone pretendeva immediatamente i soldi da corrispondere anche al portiere del San Severo Carotenuto: “…omissis… Savino DALENO: no …ti dico ehm..vabbè’ poi te lo dirò di persona per quella situazione che avevamo organizzato Vito MORISCO: ah ah ah Savino DALENO: che avevamo parlato di quell’under..poi quelli li hanno pretesi, se no dimenticatevi di noi, se no a noi lasciateci stare che non ne vogliamo sapere che noi abbiamo detto si..non è che potete venire alle undici la domenica mattina a dirci che il ragazzo non lo volete più! e ..se tu vedi quello che ha combinato …omissis…” Nella prosecuzione del discorso il Daleno rappresentava al Morisco quanto si era esposto il portiere Carotenuto per subire i goal “…omissis… Savino DALENO: nooo…il ragazzo..si si quello che ha combinato, vediti le immagini”. Nel deferimento vengono poi convincentemente e dettagliatamente ricostruite le fasi della corresponsione del compenso nelle quali i soliti Ciccarone e Daleno svolgono il ruolo principale. La combine ebbe quindi a concretizzarsi in quanto la SSD Calcio Città di Brindisi ottenne il risultato di 2 – 1; la vittoria fu conseguita grazie alle “papere” commesse dal portiere della USD San Severo Carotenuto William. 29 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 Quanto sopra esposto emerge chiaramente già dalle intercettazioni telefoniche, che integrano e conferiscono ampio e definitivo riscontro alle dichiarazioni ampiamente confessorie rese il 21/5/2015 al GIP di Catanzaro dal Presidente del Brindisi. In tale vera e propria confessione Flora Antonio conferma tutte le modalità di svolgimento dell’accordo illecito anche se non nomina Morisco e esclude da ogni responsabilità il figlio Giorgio. Nelle dichiarazioni da quest’ultimo rese al GIP di Catanzaro nella medesima data del 21/5/2015 si trova ulteriore conferma dello svolgimento della combine fatta eccezione per il ruolo del Flora Giorgio che pur ammettendo la altrui realizzazione dell’illecito, nega ogni personale coinvolgimento. La responsabilità del Flora Giorgio nell’illecito relativo alla gara con il San Severo emerge però dalla telefonata intercorsa con il Daleno tre giorni prima della partita: “ omissis… Giorgio FLORA: Savino…passa tutto per domenica… …omissis… Savino DALENO: Si….basta…(P.I.)…puoi fare….l’unica cosa se convinci il Presidente a non smantellare tutto….Giorgio FLORA: Savino dipende da domenica…te lo ripeto ha ragione…dipende da domenica..Savino DALENO: A me lo dici!….ed io domenica…. …omissis… Percepita la preoccupazione di Giorgio Flora, Daleno Savino rassicurava in ogni modo il vice Presidente del Brindisi, facendogli capire che dalla domenica successiva fino alla partita con l’Andria, la loro squadra avrebbe vinto tutte le partite. La prima tappa del “filotto” era proprio la partita contro il San Severo, la domenica successiva. Ai dubbi di Flora Giorgio, Daleno rispondeva assicurandogli che già l’indomani avrebbe avuto “l’incontro” in cui avrebbe definito la combine in favore del Brindisi. Al termine della conversazione Flora Giorgio si preoccupava che suo padre Antonio, Presidente del Brindisi, fosse al corrente di quanto Daleno gli stava riferendo. Daleno, anche questa volta, rassicurava il suo interlocutore dicendogli di aver già informato di tutto il Presidente. Pertanto è evidente non solo la consapevolezza ma anche il concorso del Flora Giorgio (che, si ricordi, era vice Presidente del Brindisi con poteri di rappresentanza) nell’assumere in proprio e nel rafforzare l’altrui volontà di portare a termine la combine per la partita della domenica successiva con il San Severo. Inoltre Giorgio Flora viene interessato dal Daleno per risolvere il problema del pagamento del corrispettivo allorché il giorno della partita la combine rischiò di saltare. È proprio a lui che il Daleno si rivolge quando i soldi non arrivano allo stadio. Analogo copione viene seguito dai deferiti per la gara Pomigliano / Brindisi del 14/12/2014. Anche in questo caso i principali artefici della combine sono Ciccarone e Daleno. Quest’ultimo, sollecitato da Flora Antonio a portare avanti il progettato “filotto” il 9/12/2014 prende contatto col Ciccarone che gli fa presente di non essere disponibile a sopportare i malintesi sul pagamento accaduti in occasione della gara col San Severo (cfr intercettazioni telefoniche del 9/12/2014). Daleno rassicura Ciccarone che tali malintesi non si sarebbero ripetuti. A questo punto il Ciccarone prende contatto con l’amico Marzocchi per cercare di contattare qualche calciatore del Pomigliano. L’esito di questi contatti non è emerso ma è comunque chiaro che siano stati effettivamente compiuti da tutti i deferiti atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara. Oltre all’evidente attività di Ciccarone e Daleno, Giorgio Flora chiede ripetutamente a Daleno di essere 30 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 aggiornato sull’evoluzione della combine in esame. In due telefonate del 13/12 – ore 10.17 e ore 12.39 – chiede a che punto fosse l’affare e Daleno gli assicura che la combine era prossima alla definizione, aspettando solo che la controparte gli comunicasse i dettagli dell’operazione. Dalle intercettazioni risulta come il Daleno tenesse il Presidente Flora Antonio costantemente al corrente dello stato della trattativa della combine, riferendogli di aver informato Ciccarone che la parte terminale della trattativa sulla combine (compreso la consegna del denaro) l’avrebbe condotta, in rappresentanza del Brindisi, il Direttore Vito Morisco. Il 13/12/2014 Daleno ripete la stessa comunicazione che aveva appena reso al Presidente Flora Antonio in ordine alla fase finale della combine, al Giorgio Flora. Anche in intercettazioni successive alla partita emerge l’attivo coinvolgimento del Giorgio Flora. In questa conversazione con il Daleno il figlio del Presidente manifesta al suo interlocutore quanto era arrabbiato il padre in quanto si riteneva truffato avendo investito parecchi soldi. “…omissis… Giorgio FLORA: lo so, lo so! tu hai messo tutto però lui si è incazzato perché qualcosina, qualcosina…sai il contributo l’ha dato! Savino DALENO: ah, alla faccia, alla faccia! Giorgio FLORA: stà pure incazzato! Savino DALENO: si, si, si…omissis…”. Anche il Direttore sportivo Vito Morisco partecipa attivamente alla combine. Come già detto è il delegato del Brindisi a partecipare all’ultima fase della combine e, quindi, al pagamento del corrispettivo. Intorno alla mezzanotte del 14 dicembre 2014, giorno della partita combinata, Ciccarone avvisava Morisco di essere in partenza per raggiungerlo presso l’albergo dove alloggiava, a Nola (NA). Pochi minuti dopo Ciccarone telefonava a Daleno informandolo che stava partendo per raggiungere Morisco, avendo la premura di mettere al corrente l’interlocutore di quanto sarebbe accaduto l’indomani. Ciccarone non poteva essere allo stadio di Pomigliano ma garantiva a Daleno che sarebbe stato ben rappresentato da Marzocchi. Il calciatore della Puteolana, che stava seguendo Ciccarone all’appuntamento con Morisco, sarebbe stato sugli spalti dello stadio del Pomigliano, pronto per riscuotere il prezzo della combine. I dettagli dell’affare sarebbero stati definiti di lì a poco con il D.S. del BRINDISI, che i Ciccarone e Marzocchi avrebbero istruito sul da farsi : “…omissis… Savino DALENO: ehm… ah, ce la vediamo tutto con Emanuele allora?! Antonio CICCARONE: si si, però io porto con me già stasera, io ho dovuto aspettare …omissis… Antonio CICCARONE: allora adesso sto andando a prenderlo a casa e lo sto portando da Vito, Savino DALENO: ah! Antonio CICCARONE: andiamo a parlare con Vito e poi lui, Vito sa tutto come deve fare …omissis…” L’incontro finale avveniva quindi nella tarda notte del 14 dicembre 2014, alle ore 2.01 quando Ciccarone, Morisco e Marzocchi si incontravano e definivano la trattativa della combine. Anche per questa partita le dichiarazioni rese al G.I.P. di Catanzaro da Antonio e Giorgio Flora trovano integrazione e riscontro nelle emergenze probatorie delle intercettazioni telefoniche. Inoltre anche il deferito Marzocchi ha ammesso le sue e le altrui colpe (cfr. audizione davanti alla Procura Federale del 24/6/2015) tanto che la Procura Federale ha chiesto per lui l’applicazione dell’art. 24 CGS. Unitamente a tali elementi probatori e alla luce di essi va valutato il linguaggio criptato utilizzato dai deferiti nelle loro comunicazioni. 31 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 Da quanto sopra esposto emerge che per i fatti relativi alle gare Brindisi/San Severo e Pomigliano/Brindisi tutti i deferiti sono responsabili degli illeciti disciplinari loro rispettivamente ascritti. Come già detto la posizione di Antonio Flora è stata stralciata a causa dell’omessa comunicazione della fissazione del dibattimento. I fatti a lui ascritti possono essere scrutinati incidentalmente ai fini della valutazione della responsabilità diretta della Società SSD Calcio Brindisi. Passando all’esame delle posizioni individuali, va in primo luogo disattesa l’eccezione di difetto di giurisdizione degli organi di giustizia sportiva sollevata dal Daleno. Oltre a quanto si evince dalle intercettazioni, dalle dichiarazioni rese al GIP da Antonio e Giorgio Flora emerge chiaramente l’importante ruolo attivo svolto dal Daleno nell’ambito del Brindisi. Antonio Flora lo definisce “mio collaboratore” e a lui si rivolge per ogni incombenza. Come riferisce Giorgio Flora, di fatto è Daleno che definisce e realizza le strategie di mercato della Società. Daleno stesso parla e si comporta come un dirigente di fatto della Società e arriva a fornire in parte o quanto meno a anticipare la provvista per la seconda combine. E’ evidente quindi come il Daleno abbia svolto un importante ruolo attivo all’interno del Brindisi e rientri per questo nell’ipotesi prevista dall’art. 1 bis comma 5 del CGS. Daleno e Ciccarone si sono associati per commettere un numero indefinito di illeciti (il c.d. “filotto”) con il Presidente del Brindisi che per questo dovrà essere separatamente giudicato. Pertanto sono responsabili, oltre che dei singoli illeciti (e il Ciccarone anche della violazione dell’art. 6 c. 2 e 5), della violazione dell’art. 9 CGS. A loro deve essere preclusa la permanenza in qualsiasi rango o categoria della Federazione stante la gravità delle infrazioni commesse. Giorgio Flora era il vice Presidente con poteri di rappresentanza del Brindisi. Non è esatto quindi che non svolgesse alcun ruolo effettivo all’interno della Società. Se il suo unico interesse fosse stato quello di ottenere la tessera federale che bisogno ci sarebbe stato di conferirgli poteri tanto ampi? Non è vero neppure che il giorno dello svolgimento della gara Brindisi / San Severo non sapesse nulla della combine. Il Daleno aveva discusso con lui della questione tre giorni prima. Del resto perché mai il Daleno proprio a lui si rivolgerebbe il giorno della gara per avere notizie del denaro promesso? Deve quindi essere dichiarato responsabile delle violazioni disciplinari contestategli. Analoghe considerazioni, per le ragioni sopra esposte, valgono nei confronti di Vito Morisco, che peraltro non ha inteso svolgere alcuna difesa. Responsabile anche il calciatore William Carotenuto che con le sue “papere” ha praticamente portato a termine l’illecito accordo, garantendo il conseguimento del risultato concordato nei contatti con Ciccarone (telefonata ed incontro) sopra descritti. Salvatore Astarita è responsabile della violazione dell’art.6 comma 2 CGS (che assorbe la violazione di cui all’art 6 comma 5 per la condotta del concorrente Ciccarone) nonché di omessa denuncia dell’illecito del quale era venuto a conoscenza. Le telefonate intercettate, di contenuto in equivoco, di cui si è detto trattando la posizione di Ciccarone, costituiscono prova incontrovertibile di entrambe le violazioni ascritte ad Astarita. 32 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 Emanuele Marzocchi ha ammesso gli addebiti e ha collaborato per l’accertamento dei fatti tanto che la Procura ha chiesto per lui l’applicazione dell’art. 24 CGS. Tale beneficio può essergli accordato alla luce delle dichiarazioni rese dal deferito. La SSD Calcio Città di Brindisi risponde per responsabilità diretta non solo della condotta di Antonio Flora (accertata incidentalmente a questo solo fine) ma anche di quella di Giorgio Flora vice Presidente con potere di rappresentanza della Società. Risponde inoltre per responsabilità oggettiva della condotta di Vito Morisco e Savino Daleno. La Società Neapolis Srl risponde per responsabilità oggettiva della condotta di Ciccarone Antonio. Nella determinazione della sanzione va tenuto conto che tale condotta si è realizzata al di fuori dell’attività sociale. La USD San Severo risponde per responsabilità oggettiva della condotta del tesserato William Carotenuto. Nella determinazione della sanzione si deve tener conto che tale condotta ha danneggiato la USD San Severo, che la condotta degli altri calciatori della squadra nel corso della gara incriminata appare ispirato a correttezza e lealtà sportiva e, infine, che la Società ha adottato un codice etico interno finalizzato al rispetto dei valori sportivi da parte dei propri tesserati. La Società USD Akragas Città dei Templi Srl risponde per responsabilità oggettiva della condotta del tesserato Salvatore Astarita. Anche in questo caso nella determinazione della sanzione va tenuto conto che tale condotta si è realizzata al di fuori dell’attività sociale. La SSD Puteolana 1902 Internapoli risponde per responsabilità oggettiva della condotta del tesserato Emanuele Marzocchi. Ai sensi dell’art. 24 comma 2 CGS il beneficio previsto per il Marzocchi può essere esteso anche alla Società di appartenenza.

fonte: brindisimagazine.it

Brindisi: L’imprenditore non si fa vedere. Scritte contro il suo avvocato

L’imprenditore tarantino (la cui identità resta top secret) interessato all’acquisto della Ssd Calcio città di Brindisi non si è fatto più vedere. L’incontro con il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, è saltato. Nella giornata odierna si è registrato l’ennesimo colpo di scena sul calcio brindisino, le cui vicende diventano sempre più grottesche. A far desistere il potenziale acquirente sarebbe stata un scritta apparsa stamani sotto lo studio di Taranto del suo intermediario, l’avvocato Antonio Marrone: “Marrone Brindisi non ti vuole”. 

Alla fine, la soglia di Palazzo Nervegna, sede degli uffici del primo cittadino, è stata varcata solo da un piccolo imprenditore brindisino vicino al tarantino, Antonio Giannelli, dai componenti del direttivo dell’associazione polisportiva PerBrindisi e dall’avvocato dell’associazione, Giacinto Epifani. Da quanto riferito da Giannelli, l’avvocato Marrone avrebbe sporto denuncia a carico di ignoti. Ma la trattativa (ammesso che di trattativa si possa parlare, visto che non c’è ancora stato alcun contatto diretto fra il gruppo tarantino e i collaboratori della società, rappresentati dal responsabile del settore giovanile, Gilberto Niccoli) non è ancora saltata.

Lo ha detto il primo cittadino, al termine dell’incontro. “La trattativa – dichiara il sindaco – non è saltata. C’è la buona volontà ancora dei rappresentanti del gruppo imprenditoriale, c’è la buona volontà da parte della PerBrindisi, c’è la buona volontà da parte mia. A questo punto dobbiamo aspettare gli eventi. Se la squadra deve ripartire dal campionato d’Eccellenza (il riferimento è alla sentenza della giustizia sportiva riguardante il deferimento del Brindisi per illecito sportivo, attesa per la prima metà di agosto, ndr) ci deve essere immediatamente la concretizzazione di questo interessamento attraverso il passaggio di quote agli imprenditori che dovranno tirare fuori il denaro necessario per affrontare il campionato”.

“Ancora di più laddove dovesse avvenire il miracolo della non retrocessione. Ma questo dovrà avvenire nel giro di pochissimi minuti, se non di ore. Se così sarà, Brindisi e il suo sindaco saranno sicuramente disponibile a dare tutte la mani del mondo”. Come affermato in altre circostanze, Consales ribadisce la volontà di tagliare i ponti con l’attuale gestione societaria, “facendo piazza pulita”.

“Secondo me – afferma Consales – l’unico modo per salvare una società che si è inquinata come quella del Brindisi, con un’inchiesta che diventa di giorno in giorno sempre più grave nei sui risvolti (il riferimento è all’inchiesta, battezzata Dirty soccer, su un giro di partite truccate nei campionati di Lega Pro e Serie D, che vede indagati, fra gli altri, i vecchi dirigenti del sodalizio brindisino, ndr), è quello di fare piazza pulita ad ogni livello. Dopo di che potrebbero esserci le condizioni per ripartire tutti insieme. A quel punto si vedrà la buona volontà della PerBrindisi e del signor Niccoli e dei soci del Brindisi”.

Consales lancia dunque quella che lui definisce “una sfida” alla società e al gruppo di imprenditori. “Venerdì – spiega il primo cittadino – con ogni probabilità si decideranno le sorti del Brindisi (in realtà l’affermazione del sindaco pare esagerata, visto che venerdì prossimo, 31 luglio, vi sarà solo la formalizzazione dei deferimenti a carico di dirigenti e società finite nel mirino della procura federale, mentre successivamente vi saranno le richieste da parte della stessa procura, ndr). Un minuto dopo venite tutti qui ognuno con le carte in mano. Bisogna radere al suolo tutto ciò che esistito all’interno di una società che ad oggi continua a rappresentare la vergogna dello sport brindisino”.

Come fatto in altre occasioni, Consales invita a “ripartire tutti da zero”. Ma nonostante i buoni propositi del sindaco, va detto che le vicissitudini odierne dimostrano che sarà impresa tutt’altro che agevole dare un futuro dignitoso alla maglia con la V. La scritta apparsa sotto lo studio dell’avvocato Marrone (“un cattivo presagio”, a detta dell’avvocato Epifani) testimonia quanto le acque siano agitate e inquinate. Pare diventato impossibile affrontare le questioni calcistiche in maniera serena e pacata. Gli interessi personali spesso prevalgono su quelli collettivi. Il calcio è oppresso da una cappa di tensioni e in alcuni casi anche di intimidazioni che ne stanno decretando la morte.

A questo punto, è bene che tutti che tutti si facciano un esame di coscienza e assumano un comportamento responsabile, rinunciando al proprio tornaconto personale, nell’interesse di quello generale. Perché se ne non sarà così, potrebbe finire davvero male.

fonte: brindisireport.it

Il Brindisi “passeggia” al Miramare, Di Toro si dimette?

Elio Di Toro

Ebbene Elio Di Toro, attuale Ds del Manfredonia, starebbe meditando di rassegnare le dimissioni. Non solo lui l’oggetto delle contestazioni dei tifosi a fine gara. L’umiliazione è grande, la rivalità con il Brindisi esaspera tutti. Gara mai in discussione, il Brindisi dopo soli 10′ di studio prende in mano le redini del gioco ed inizia a macinare gioco ed occasioni. Al 12′ errore da cineteca per Croce, abile a dribblare anche il portiere, prima di calciare incredibilmente a lato a porta completamente sguarnita. Al 22′ Ferrara anticipa tutti di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Al 24′ Addario respinge il diagonale di Ancora e Rizzi salva nei pressi della linea. Al 36′ l’unico sussulto dei sipontini con il velenoso cross rasoterra di Basta che taglia tutta l’area piccola senza alcuna deviazione. Ripresa a senso unico con l’ingresso di Molinari per Croce. Il Donia commette l’errore di provare a giocare a viso aperto ed è la fine. Il Brindisi trova spazi ed affonda al 60′ con un preciso pallonetto di Molinari da posizione defilata e l’incertezza di Addario e mezza difesa immobile. Al 66′ Ancora, il migliore in campo, accelera e supera Addario in uscita. Al 72′ Ancora fa bis dribblando Rizzi come un birillo prima di infilare Addario. Al 77′ il gol casuale di Del Prete su corner. Il Brindisi è rilassato e schiera di subìre il 2-3 ma poi al 91′ giunge la perla di Molinari. Brindisi..per gli ospiti, buio pesto per il Donia.

Stefano Favale

Coppa Italia Serie D, il Bisceglie affonda il Brindisi: 2-0

Beppe Lacarra, autore del 2-0

Il micidiale uno-due Zotti-Lacarra permette al Bisceglie di passare indenne il primo turno di Coppa Italia serie D contro un Brindisi definito alla vigilia una squadra schiacciasassi.

Nulla ha potuto il tecnico delle “V” azzurre Marcello Chiricallo, speranzoso in uno sgambetto sulla propria ex squadra guidata nel biennio 2003-2005: per larghi tratti della partita il pallino del gioco è stato fra le mani dei neroazzurri di mister Claudio De Luca, ben disposti in campo con il 4-3-3 e formidabili sia nel rapido fraseggio in orizzontale che nel gioco aereo.

Dopo i primi dieci minuti di studio fra le due compagini, i padroni di casa hanno da recriminare per un presunto fallo di mano di Terraciano sul cross basso e teso di Pierino Zotti. Nel corso della prima frazione il Bisceglie sale in cattedra, dominando territorialmente e creando grattacapi alla difesa dei biancoazzurri, oggi scesi in campo con la seconda tenuta.

Al 25° doppia occasione per i ragazzi messapici dapprima con un tiro cross di De Vivo, su cui Licastro fa svarione e successivamente, sulla respinta, con una acrobazia di Loiodice che si spegne sul fondo. Il primo tempo finisce con un vivo gioco a centrocampo e senza troppi sussulti.

Nella ripresa mister Chiricallo mischia le carte in tavola sostituendo Molinari con Bruzzese ma è il Bisceglie a presentarsi più volte verso lo specchio coperto da Cattafesta e a finalizzare: al minuto 53 il Bisceglie passa con Pierino Zotti, al quarto centro in due partite, lesto ad inserirsi in area sul suggerimento teso di Lacarra proveniente dall’out di sinistra.

Dopo lo svantaggio gli ospiti premono l’acceleratore per raggiungere l’agognato pareggio ma ne ricavano poco: Loiodice e Lorito non sorprendono Licastro con conclusioni velleitarie e pretestuose. I neroazzurri amministrano bene il gol messo a segno e mantengono elevato il proprio possesso palla.

A dieci minuti dal termine i padroni di casa raddoppiano, facendo esplodere i 1000 supporters biscegliesi accorsi allo stadio “Gustavo Ventura“: Patierno elude il fuorigioco disposto dalla retroguardia brindisina, involandosi a tu per tu con l’estremo difensore avversario; Cattafesta respinge la prima conclusione ma nulla può sull’accorrente Lacarra, veloce ad insaccare con il più facile dei tap in.

Al triplice fischio finale tutti sotto la doccia con un Bisceglie già in piena forma campionato e che ha sbalordito ogni addetto ai lavori per il gioco mostrato, grazie al giusto combinato fra qualità di gioco e quantità di risultati.

Bisceglie-Brindisi 2-0

Bisceglie: Licastro, Viscuso, Esposito, Logrieco (dal 65° Pongo), Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Lanzillotta, Lacarra, Zotti (dal 76° Patierno), Khalil (dal 71° Abbinante). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Gambuzza, Gigli, Marolla, Colia, Serafino.

Brindisi: Cattafesta, Lorito, Pellegrino, De Vivo (dal 76° Lorusso), Ferrara, Terraciano, Molinari (dal 46° Bruzzese, dall’85° Pastore), Danucci, Croce, Ancora, Loiodice. Allenatore: Marcello Chiricallo. A disposizione: Pizzolato, Zinetti, Raho, Danese, Pollidori, Iaia.
Arbitro: Scatigna di Taranto – Asisstenti: Laudato e Pacifico di Taranto.

Reti: 53° Zotti, 79° Lacarra.

Note: spettatori 1200.

Ammoniti: De Vivo, Ancora.

Bartolomeo Pasquale

Brindisi – Manferdonia 3-1
Sintesi della gara

Nonostante la carica ed i buoni propositi della vigilia, l’incerottato Manfredonia (fuori Quitadamo, Carminati, Del Prete, Cuomo e Monti) non riesce nell’impresa di espugnare il Fanuzzi e soccombe contro il Brindisi in un match dai due volti, che lo catapulta nei bassifondi della classifica in attesa del big match di domenica prossima col San Severo, scontro direttissimo per uscir fuori dalla zona rossa. Un derby da vivere tutto d’un fiato e dal quale dipenderà l’intera stagione dei sipontini

La sintesi della gara a cura di Teleregione.

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San Severo – Brindisi 2-1
Ancora una fantastica vittoria del San Severo

Vincenzo Ladogana

Ancora una fantastica vittoria del San Severo, che ormai comincia a prenderci gusto a battere avversarie blasonate. Dopo il Bisceglie, sul neutro del Comunale di Lucera (è ancora indisponibile il Ricciardelli) cade anche il Brindisi sotto i colpi dei giallogranata. Ladongana e Florio, per un gol per tempo e altri tre punti conquistati.

Gambino e soci, alla vigilia facevano paura per la forza della squadra sulla carta. Appunto, sulla carta. Mentre sul campo il San Severo ha meritato la vittoria.

Parte bene il San Severo. Sugli sviluppi del primo calcio d’angolo, De Vivo mette sul secondo palo. L’incornata di Cesareo manda il pallone sul palo alla destra di Peschechera. Il Brindisi risponde al 14’con Fella, che prova a sorprendere Pizzolato dalla lunghissima distanza. Il portiere locale è pronto a bloccare. Sul capovolgimento di fronte, Ladogana viene cinturato nel cuore dell’area brindisina ma l’arbitro assegna solo il corner. Dalla bandierina ancora De Vivo, questa volta sul primo palo, dove irrompe di testa lo stesso Ladogana che batte Peschechera.
De Vivo vuole dare il colpo di grazia ai brindisini ma il suo tiro dal limite non ha successo.
Pellecchia ci prova dal limite dell’area ma Pizzolato si fa trovare ancora pronto.
Al 32’ ci prova Gambino, senza impensierire Pizzolato. C’è ancora il tempo di un tentativo per parte, con De Vivo e Marsili, prima di rietrare negli spogliatoi. La ripresa si apre con un debole colpo di testa di Gambino, parato senza difficcoltà.
Cesareo prova da 30 metri ma non c’è nulla da fare. Al 10′ Florio prova a raddoppiare ma il suo tiro è fermato poco distante dalla linea di porta.
Al 15’ il pareggio di Fella, che approfitta di una disattenzione della difesa giallogranata.
A metà frazione, il San Severo si procura una punizione dal limite. Florio disegna una splendida parabola, che aggira la barriera e sorprende Peschechera, per il ritorno in vantaggio dei padroni di casa. Quattro minuti più tardi e l’arbitro Bruni assegna di nuovo un calcio di punizione, sullo stesso punto da dove Florio aveva segnato. E’ lui stesso a presentarsi sul pallone a segnare ancora, questa volta alla destra del portiere ma l’arbitro annulla in quanto era punizione di seconda.
Pellecchia al 29’ calcia alto su punizione. Al 35’ cade in area ma l’arbitro lo ammonisce per simulazione.
Nel finale è ancora il San Severo a procurarsi le occasioni migliori.
Prima con Florio, servito da Ladogana, che calcia di poco al lato. Pochi secondi prima del triplice fischio finale, lo stesso Ladogana viene anticipato in extremis.
Il San Severo lascia l’ultimo posto in classifica al Grottaglie (sconfitto in casa dal Bisceglie per 2 – 0) e raggiuge a quota 14 punti ilReal Metapontino (che pareggia a Monopoli per 2 – 2).
Domenica prossima, per l’ultima del girone di andata, il San Severo andrà a rendere visita al Francavilla in Sinni.

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato; Mangiacotti, Follera, Ianniciello, Russi; Cordisco, Florio, Burdo, De Vivo (27’ s.t. Mastrangelo); Cesareo (41’ s.t. Annese), Ladogana. A disposizione: Del Rossi, De Bellis, De Rosa, De Vita, Marino, Mascolo. All. Rufini.

BRINDISI (4-4-2): Peschechera, Iaboni, Sicignano, Liotti, Troiano; Cacace, Fella (25’ s.t. Ancora), Marsili (25’ s.t. Favia), Gambino; Pellecchia, Loiodice. A disposizione: Novembre, Vetrugno, Akuku Guy, Pinto, Vantaggiato, Greco, Ivone. All. Ciullo.

Marcatori: 18’ Ladogana (S); 15’ s.t. Fella (B), 22’ s.t. Florio (S).
Arbitro: Bruni di Fermo.
Note: Spettatori 600 circa. Ammoniti: Cordisco, De Vivo, Iaboni, Pellecchia. Angoli: 6-4.

Manfredonia – Brindisi 2-1
Vittoria in rimonta nel derby

Arigò, De Vita ed il pubblico: ecco le 3 carte vincenti che regalano il successo nella gara più attesa della stagione dalla tifoseria sipontina.

Un primo tempo scialbo da ambedue le parti, vivace fino a quando Portosi non esce per infortunio. Il Brindisi soffre i cambi di gioco in direzione di Portosi, tant’è vero che dai suoi piedi parte il delizioso assist che Palazzo sciupa a tu per tu con il portiere ospite.
Poi tanta noia, errori e prevedibilità in campo. Il Brindisi non è chiuso e punge nelle ripartenze.
Al 35′ Fella spedisce in curva un assist di Albano. Al 41′ si invertono i ruoli: Fella inventa un cross rasoterra che va solo appoggiato in rete, ma Albano “liscia” clamorosamente a pochi passi dalla linea di porta.
L’avvio di ripresa conferma un Brindisi autoritario e più ordinato del Donia, ridotto al sistematico lancio in profondità con Lacarra troppo arretrato.
Finirebbe molto probabilmente 0-0 ma il Brindisi passa in vantaggio al 59′ con Pellecchia bravo e caparbio.
Il gol scuote finalmente il Donia, che seppur non convince per il gioco espresso, tira fuori orgoglio e cuore con il calore dei propri tifosi.
Il resto lo fanno Arigò e De Vita al 63′ e 71′ con 2 reti che fanno esplodere di gioia il Miramare.
Al 94′ l’ultimo brivido con l’esterno della rete colpito da Albano.
Va bene così, 3 punti importanti e un De Vita in più che apre ad altre varianti tattiche.

MANFREDONIA (4-4-2): Leo, Granatiero, Bernardo (52’ De Vita), D’Ambrosio, D’Arienzo, Cuomo, Coccia, Romito, Lacarra, Palazzo (88’ Totaro), Portosi (20’Arigò). A disposizione: De Gennaro, Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Rita, Trotta. All. Cinque

BRINDISI (4-4-2): Peschechera, Iaboni, Liotti, Favia (81’ Tedesco), Sicignano, Cacace, Loiodice, Marsili, Albano, Pellecchia, Fella (89’ Greco). A disposizione: Novembre, Patti, Bove, Akuku, Martinelli, Vantaggiato, Iaia. All. Manco

Arbitro: Sig. Marchese di Cosenza
Assistenti: Cappiello e Santarsia

MARCATORI: 59’ Pellecchia, 63’ Arigò, 71’ De Vita
AMMONITI: D’Arienzo, Favia, Cacace e Tedesco
ESPULSI: Lacarra

Spettatori: circa 1.500. Corners: 4-2 Recuperi: 3’+5’