Brindisi ripescato in Promozione

Il Presidente Dott. Lorenzo Manzo è lieto di comunicare a tutti gli sportivi brindisini che l’Asd Brindisi  è stata ripescata ufficialmente nel campionato di Promozione. Sono stati giorni trepidanti, per tutti i Dirigenti della Società e del Direttivo della Perbrindisi, in attesa di ricevere dalla Federazione l’ufficialità. Appena appresa la notizia dal comunicato ufficiale tutti i Dirigenti del Brindisi, sono stati moderatamente soddisfatti. La Società, in ogni caso, non si è fatta trovare impreparata, avendo già allestito una squadra pronta ad affrontare da protagonista il Campionato di Promozione.  Il Presidente Manzo  tranquillizza i tifosi del Brindisi, affermando che questo è solo l’inizio del nuovo progetto che prevede, senza voli pindarici, il ritorno nei campionati più consoni alla città. Invita tutti coloro che amano la maglia con la V sul petto di mettere da parte il passato e sostenere sin dall’inizio la propria squadra. 

Il Lizzano vuole ripetersi

Si avvicina la data di partenza della nuova stagione per il Lizzano. Dopo il buon campionato appena conclusosi i rossoblu non vedono l’ora di ripetersi. L’obiettivo sarà lo stesso, una salvezza tranquilla magari anticipandola di qualche giornata ma soprattutto avere un inizio di campionato più sereno e meno condito da infortuni e squalifiche episodi che hanno caratterizzato e condizionato l’avvio della passata stagione.

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Mister Palmieri: “Iniziamo col dire che l’iscrizione al prossimo campionato di Promozione è stata perfezionata. Il nostro obiettivo sarà salvarci tranquillamente mantenendo il parco giocatori che già lo scorso campionato erano con noi. Sono iniziate le trattative per le conferme e ad oggi posso dire che la società ha raggiunto l’accordo per cui saranno dei nostri con: il Portiere Monopoli, Gallo Bruno (difensore), Nazaro (centrocampista), Antonicelli (centrocampista), Basile (attaccante), Pisano (Difensore) e De Comite (Attaccante), altri due elementi Gallo Alessandro (difensore) e Franchini (difensore), nonostante alcuni problemi lavorativi, dovrebbero essere confermati. Sono sicuramente confermati tutti gli under e qualora dovessimo trovarne altri li prenderemo, perchè gli under sono sempre componenti preziosi. Nei prossimi giorni saranno contattati i restanti giocatori della rosa per eventuali altre conferme. Il mercato del Lizzano, per il prossimo campionato, girerà intorno alle conferme, se nei prossimi giorni riceverò i si degli altri potremo dire di aver chiuso e ci basterà trovare solo un portiere, se invece non ci saranno le conferme allora dovremo cercare di prendere almeno due centrocampisti. La situazione è piuttosto chiara, il budget non è illimitato e di conseguenza dobbiamo fare di necessità virtù. Inizieremo la preparazione giorno 17 agosto allo stadio comunale con lo stesso entusiasmo e la voglia di ben figurare che ci ha sempre contraddistinto.”

Fabrizio Izzo – TuttoSportTaranto

L’ex Puglia Sport De Tommaso:”a Laterza una grande stagione ma….”

 

18 reti all’attivo e una promessa mantenuta. Alessio De Tommaso è stato uno degli artefici della promozione del Puglia Sport Laterza, e in questa intervista ci parla di emozioni, rapporti con la tifoseria, gioie, e anche del rammarico per non essere stato riconfermato.

de tommaso

Alessio De Tommaso in una foto di repertorio

 

Alessio, una stagione chiusa con la vittoria dei playoff. Che emozioni hai provato al triplice fischio? “Quando l’arbitro ha fischiato la fine è stata una gioia immensa. In quel momento abbiamo visto tutti i nostri sacrifici esser ricompensati con un traguardo davvero difficile da raggiungere, giocando due partite fuori casa e con un solo risultato a disposizione. La festa poi è stata davvero emozionante, soprattutto per aver coinvolto un paese intero, in una bellissima giornata sportiva.”
[sc name=”baldo” ]Personalmente, hai siglato 18 reti, contribuendo in maniera eccezionale per il traguardo. Quale il gol più bello? Quale il più emozionante? “A livello personale ho segnato molte reti, e credo che i più belli siano stati il 5 0 in casa con il Palagiano e il 2 0 con il Capurso. Ne ho segnati di tutti i tipi fortunatamente e li ricordo tutti con piacere. Il più emozionante, credo sia il 2 1 al 90’ a San Marzano in uno scontro diretto, ma anche un 2 1, sempre al 90’ a Palagiano su un campo imbattuto fino a quel momento. Diciamo che ne ho scelti tanti (e sorride ndr).”
Parliamo di extra-campo. Che rapporto hai avuto con la tifoseria laertina, una delle più calde del tarantino? “Il rapporto con Laterza è stato buono dal primo giorno. Mi sono sentito sempre a casa, e spero di aver lasciato un buon ricordo, soprattutto come ragazzo e come calciatore. Abbiamo gioito molto quest’anno e auguro il meglio a questo paese.”
A febbraio sei stato eletto Best of del 2015. Ti aspettavi un simile riconoscimento? “Beh, ricevere il Best of 2015 è stato davvero bello. Una soddisfazione gratificante per noi dilettanti, soprattutto se consideriamo che io vivo nel barese, e sono stato premiato nel tarantino. Se ricordi, in quel giorno ho fatto una promessa e l’ho mantenuta: portare il Laterza in promozione.”
Futuro e Calciomercato. Dove giocherai la prossima annata sportiva? Il futuro è quasi delineato, e sarà lontano da Laterza. Quando sarà ufficiale lo comunicherò. A fine campionato ero stato riconfermato, poi, evidentemente non ero più utile alla causa, visto che la società ha puntato su altri giocatori, non cercando un minimo accordo con il sottoscritto. Avrei meritato almeno un po’ di rispetto, perché nel calcio si possono trovare o meno accordi, ma il rapporto umano è fondamentale. Vabbè, andiamo avanti ognuno per la propria strada, sono comunque felice che molte società abbiano creduto nell’uomo e nel calciatore. Tra poco si ricomincia e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura.”


Grazie Alessio e in bocca al lupo

Baldassarre (Baldo) D’Angelo

Salento Football: con Bruno Denisi chiuso il mercato dei senior

Una freccia per il Salento Football Leverano che si assicura le prestazioni di Bruno Denisi. Classe ’95, esterno sinistro, nella passata annata ha militato nel Mesagne. “La trattativa con Denisi – afferma il direttore sportivo, Luca Spagnoloè stata perfezionata. Dopo averlo avuto in organico due stagioni fa a Novoli, lo conosco bene e sono convinto che saprà rendersi molto utile alla causa del Salento Football. Il suo dinamismo e la sua abilità sulla fascia ci permetteranno di avere una freccia ulteriore nel reparto avanzato. Con questo colpo riteniamo concluso il nostro mercato per quel che concerne i calciatori senior; salvo verificare nel corso della preparazione se avremo la necessità di effettuare ulteriori innesti e se ne avremo l’opportunità”.

“Mi concentrerò sulla ricerca di atleti under – aggiunge Spagnoloindispensabili per completare l’organico. In questa direzione abbiamo delle lacune da colmare, in quanto vorremmo reperire sul mercato calciatori giovani soprattutto in determinati ruoli, ma scegliendo elementi affidabili”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno – De Nitto ha le idee chiare: “Rosa all´altezza per un campionato tranquillo”

A Carovigno si respira aria nuova, positiva, dopo la conferma di Giovanni De Nitto in panchina. Il tecnico brindisino, insieme al collaboratore Antonio Mita, sta ricomponendo il puzzle della rosa mettendo ogni tassello al suo posto.

Tanti gli arrivi in maglia rossoblù, come ci confda in esclusiva, alcuni anche eccellenti: “Dopo la stagione scorsa” – attacca – “che si è chiusa con una salvezza miracolosa, ci stiamo organizzando per non sfigurare nel prossimo campionato che si preannuncia di alto livello con squadre come Fasano, Grottaglie, Tricase, Maglie, Manduria e in attesa di ricevere notizie da Martina Franca e Brindisi”.

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De Nitto annuncia i nuovi arrivi che difenderanno i colori del Carovigno: “Abbiamo preso Disantantonio dal Maglie, Carruezzo dall´Ostuni, Morleo dal Mesagne, Candita, Lanzillotti, Dario Vignola e Diagne. Insieme a loro” – prosegue il tecnico – “sono arrivati anche degli under molto affidabili. Conferme? Petranca è stato confermato ma ci sono altre trattative. All´appello mancano un difensore centrale, un centrocampista e una punta”.

La salvezza appare alla portata della rosa che si sta allestendo: “La conferma di Petranca, uno degli artefici della salvezza della scorsa stagione, è un segnale forte. Vogliamo giocare un campionato tranquillo” – continua De Nitto – “, con il profilo basso, ma non anonimo. Credo che siamo sulla strada giusta. Le brindisine? Il Mesagne sarà un avversario duro con una squadra importante così come l´Ostuni di Enzo Pulpito che” – conclude – “sta costruendo una rosa di livello”.

Novoli, un tuo grande ex trova squadra. Scarcella al Brindisi

Nelle scorse settimane vi avevamo dato menzione (clicca qui) del trasferimento di Salvatore “Sasà” Scarcella che lascia il Novoli per approdare alla corte del Brindisi.

Oggi il trasferimento dell’ormai ex punta rossoblù è cosa fatta con Scarcella che torna a giocare nella sua città natale, quella Brindisi calcistica che si aspetta tantissimo e ripone fiducia nel suo “figliol prodigo”.

Scarcella è stato presentato a stampa e tifosi alla presenza del Dg Mino Francioso (in foto) ed è pronto a cominciare la sua nuova avventura. Avventura che non si sa ancora in che campionato sarà in quanto il Brindisi potrebbe disputare o il torneo di Promozione o quello di Prima Categoria.

ANTONIO GENCHI

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Davide Radicchio: “Quest’anno staro’ attento a fare la scelta giusta”

‘Spero che il Grottaglie torni nelle categorie che merita’
Intervista al bomber di San Giorgio Jonico(a cura di Marco Strusi)

Caro Davide, bentornato nel nostro abituale salotto virtuale delle interviste per porti qualche domanda. L’ultima stagione calcistica divisa tra Hellas Taranto ed Ars et Labor Grottaglie immaginiamo sia stata un po’ difficile, giusto per usare un eufemismo. Come giudichi complessivamente la stagione 2015/16 in Eccellenza pugliese, dal punto di vista personale e di squadra?

Ciao Marco, beh che dire forse è stata la stagione meno rosea di tutta la mia carriera calcistica. Per quanto riguarda l’Hellas Taranto meglio non parlarne, ho preferito andare via per alcuni motivi che onestamente non mi va di elencare. A dicembre avevo l’opportunità di andare a giocare nel Metaponto che come sappiamo è arrivato alla finale play-off per approdare in serie D, però ho preferito non allontanarmi ed ho scelto Grottaglie ma non me ne pento assolutamente. Purtroppo la situazione al mio arrivo era molto critica in quanto la classifica era molto deficitaria; abbiamo tentato in tutti i modi di rialzarci ma non ce l’abbiamo fatta sia per demeriti nostri che di altri: in ogni caso mi prendo assolutamente le mie responsabilità come ho sempre fatto.

Come detto, una stagione complicata che però non ha rinnegato la tua fama di bomber: le cinque reti a partire dal tuo arrivo al Grottaglie nel mese di dicembre lasciavano intravedere una flebile speranza di una salvezza poi purtroppo non conquistata. Quale gol dello scorso campionato ritieni il più importante? Di positivo cosa salveresti in questa tribolata annata?

Dei 5 gol sicuramente quello più importante è stato il gol vittoria a Trani che ci ha fatto sperare nel raggiungimento dei play-out e successivamente quello con l’Altamura che ci ha portati in vantaggio, anche se poi sono stato costretto ad uscire per infortunio. Di positivo posso solo dire che a Grottaglie ho trovato un gruppo di compagni eccezionali: il mister Passariello che, oltre ad essere un ottimo allenatore, è una persona fantastica a livello umano e ovviamente mister Piroscia grande uomo al quale auguro di fare strada come allenatore.

Calciomercato-Time. Dopo una vita in Serie D e le ultime stagioni in Eccellenza, qual è la priorità di Davide Radicchio? Cosa bolle in pentola nel tuo prossimo futuro?

Per quanto riguarda il mio futuro ho un paio di richieste: sicuramente starò molto attento a non fare l’errore dello scorso torneo poichè ha compromesso purtroppo tutta l’annata.

Una chiacchierata sulla tua ultima società in ordine temporale: l’Ars et Labor Grottaglie. Dopo la mal digerita retrocessione in Promozione Pugliese, la squadra biancoazzurra sembra un cantiere aperto dove l’unica notizia certa, al momento, è l’iscrizione al prossimo campionato. Qualora ci presentassero le condizioni giuste saresti disposto a scendere di categoria continuando la tua avventura nella Città delle ceramiche?

Per quanto riguarda l’Ars et Labor apprendo dai giornali che ci sono degli acquirenti tra cui Carmelo La Volpe che, tra l’altro, è del mio paese: posso dire soltanto che è una persona seria e che rispetta sempre gli impegni presi e sicuramente con l’aiuto dei tifosi grottagliesi se acquisterà il Grottaglie farà di tutto per portarlo nelle categorie che contano. Se la trattativa non andrà in porto spero comunque che il Grottaglie, chiunque vada, ritorni nelle categorie che merita. Ritornerei a Grottaglie per tanti motivi: uno di questi è sicuramente la voglia spacciata di riportare in Eccellenza questa città e soprattutto di riportare l’entusiasmo alla tifoseria grottagliese che è alla base di tutto!

Grazie della tua collaborazione Davide, sperando di portarti fortuna ti auguriamo di vivere una stagione positiva e come sempre ricca di gol con la tua prossima squadra, qualunque essa sia.

Niente fusione per Salento Football e Leverano

Niente fusione: Salento Football Leverano e Leverano Calcio continueranno per le proprie strade distintamente. Ancora una volta il tentativo di comunione non ha trovato esito positivo. “In questa circostanza – spiega il presidente del Salento Football, Andrea Paladinisiamo giunti ad un passo dall’accordo. Quando l’operazione sembrava sul punto di essere perfezionata sono emerse nuovamente alcune differenze di vedute che hanno fatto saltare ancora una volta tutto. Ci rendiamo conto che per un paese di quindicimila abitanti sia un lusso avere due formazioni, una in Eccellenza ed una in Promozione. Così come comprendiamo che, unendo le forze, si potrebbe programmare qualcosa di più importante. Ma in mancanza di unità di intenti su tutti i punti sarebbe poi impossibile coesistere. Ecco perché abbiamo deciso di continuare per la nostra strada”.

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Il Salento Football può adesso programmare il prossimo campionato di Promozione, partendo dalla riconferma del tecnico. “Si riparte dalla conferma dell’allenatore Luigi Colagiorgio – dichiara Paladiniche tanto bene ha fatto nel 2015/16. Sono stati confermati anche il preparatore dei portieri Rocco Leone, il massaggiatore Danilo Caracciolo ed il fisioterapista Endriu Inguscio. Presto completeremo lo staff e poi passeremo all’allestimento della rosa, nella quale figureranno diversi calciatori della scorsa annata”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, Gravina 10 e lode. Male le tarantine. Ecco il pagellone della Premier League pugliese

Con l’uscita di scena dell’Altamura per mano del Real Metapontino, termina ufficialmente l’Eccellenza pugliese. Un girone mai come quest’anno ricco di piazze blasonate, nuovi progetti, squadre che hanno stupito e altre invece che hanno deluso tifosi e addetti ai lavori. Ecco il nostro pagellone: 

ARS ET LABOR GROTTAGLIE voto 4: Pericoloso doppio salto all’indietro per i tarantini. Passare in due anni dalla Serie D alla Promozione è davvero qualcosa di delittuoso e se non si farà ordine all’interno della società tarantina le cose, sicuramente, non miglioreranno. La squadra è sempre stata ultima e non è mai riuscita a dare l’impressione di poter raggiungere i playout.

ATLETICO MOLA voto 6.5: Se fino a dicembre la squadra aveva fatto anche bene, dopo c’è stato il vero miracolo. Quando sono andati via i vari Spadavecchia, Del Core ecc… si sentiva aria di smobilitazione in casa molese ma lì è scattata l’impresa di Castelletti. Con un gruppo giovanissimo, il tecnico è riuscito a portare la squadra in porto con una salvezza raggiunta con ampio margine. Ora la parola passa al vulcanico presidente Divella che dovrà decidere se mantenere il titolo sportivo in riva all’Adriatico oppure spostarsi.

ATLETICO VIESTE voto 7: Un piccolo miracolo costruito da Franco Cinque e il suo staff. Con un organico decisamente inferiore alle altre contendenti, i foggiani hanno battagliato sino all’ultime giornate per ottenere un posto nei playoff svanito per la non vittoria di Trani. La squadra ha potuto contare su solide basi come il portiere Bua e i fratelli Augelli, ancora una volta trascinatori del collettivo dauno.

BARLETTA voto 7.5: Davvero complimenti alla banda di Massimo Pizzulli (a cui diamo un 8). La stagione era iniziata malissimo con la retrocessione dalla Lega Pro e una squadra inesistente. Il lavoro certosino di Pizzulli ha costruito un organico che se l’è giocata fino all’ultimo per arrivare ai playoff nazionali. La questione stadio ha reso, il tutto, ancora più difficoltoso ma ha reso questa stagione ancora più importante. Il futuro prossimo sicuramente non si chiamerà “Puttilli”, forse “Manzi” ma la società e i tifosi meritano più rispetto.

BITONTO voto 5.5: Per come si era messa, ad un certo punto, la stagione la salvezza acquisita dev’essere accolta con entusiasmo. L’avvento di mister Pettinicchio salva capra e cavoli e consente di mantenere la categoria. Tutto bene si ma un pizzico di amarezza ce lo consentirete: se in avanti hai gente del calibro di Tedesco, Manzari e Terrone si poteva ambire a qualcosa di ben più ambizioso.

CASARANO voto 6.5: Arrivare ai playoff è senza dubbio un traguardo che merita i complimenti ma per la rosa a disposizione dei salentini, non essere riusciti ad andare avanti è un mezzo fallimento. La confusione a livello dirigenziale e anche a livello tecnico con Oliva, Toma e poi di nuovo Oliva che si sono alternati in panchina non ha aiutato. Gli innesti di dicembre, escludendo Nicolas Dirito, non ha portato quella marcia in più ai rossoblù con Jeda e Carminati che non hanno inciso più di tanto.

CASTELLANETA voto 4: Come smettere di giocare il proprio campionato da febbraio? Chiedete al Castellaneta. Sino agli inizi del nuovo anno, la squadra biancorossa era si impelagata in zona salvezza ma dava l’impressione di potersela giocare. La diaspora a livello dirigenziale, con gli addii di Guardascione e Piarulli erano il campanello d’allarme che la nave stava affondando e cosi è stato.

GRAVINA voto 10: Quando le cose vengono fatte con criterio, sembra tutto facile. I gialloblù, da neopromossi, vincono (o meglio stravincono) un campionato che li proietta dritti dritti in D. Tutto ha funzionato, dall’allenatore ai giocatori al mercato dicembrino. L’unico rammarico, forse, è la mancata corsa nella coppa nazionale che poteva essere alla portata di Rana e compagni ma va bene cosi…

LEVERANO voto 6.5: Sufficienza piena per Schito e compagnia. I bianconeri portano a casa l’obiettivo stagionale ossia la permanenza in categoria senza tantissimi affanni. Gennari è la punta diamante di un collettivo capace di lottare contro le avversità. Avanti cosi.

MESAGNE voto 4.5: Una retrocessione che dispiace anche perchè il collettivo brindisino poteva fare di meglio. Le attenuanti sono senza dubbio il fatto di essere una neo-promossa e una squadra molto giovane senza grosse stelle.

MOLFETTA voto 5: Una piazza come quella molfettese non può essere considerata il giardino personale del presidente Lanza. L’avvento di Fumai era stato accolto con entusiasmo, visto il lavoro fatto a Mola, ma il vulcanico presidente lo manda via in quattro e quattro otto. Il nuovo tecnico è….Mauro Lanza, si proprio lui. Durante l’anno guida la squadra e si mette contro tutti: giornalisti, associazione degli allenatori e una buona fetta di tifoseria. La salvezza era alla portata e viene raggiunta tranquillamente.

NOVOLI 6.5: Onore a mister Schipa per il lavoro svolto. Lo scorso anno i meriti (giustamente) se li era presi Sasà Scarcella, capocannoniere del torneo mentre quest’anno i complimenti vanno al mister. Al “Cezzi” vanno tutti in difficoltà ed è il fortino dei rossoblù.

OTRANTO voto 6+: Salvezza ottenuta per la truppa di Salvadore che da neo-promosso guadagna la permanenza in un torneo di leoni. La squadra inizia alla grandissima poi, complice l’inesperienza, cade e si gioca la permanenza col Mesagne. L’avvento del “volpone” Villa non incide tantissimo nei gol fatti dall’ex Gallipoli e Virtus Francavilla ma da al collettivo quella malizia necessaria per salvarsi.

HELLAS TARANTO: voto 6.5: Una stagione davvero positiva per la squadra ionica. In campionato arriva una salvezza ottenuta con pieno merito mentre in coppa arriva un incredibile finale col Gravina, poi vincitore. L’Hellas Arena, è un fortino inespugnabile e ne fanno le spese grossi club come, ad esempio, il Barletta.

SUDEST voto 6: Nella stagione, forse, più turbolenta arriva il miglior posizionamento in classifica della storia della Sudest. A dicembre la squadra perde pezzi pregiati ma onore al capitano D’Ermilio di aver condotto la squadra in salvo. Gli addii dello stesso mister, del ds De Lorenzis e del presidente gettano ombre sul futuro della Sudest a Locorotondo.

ALTAMURA voto 7: Un bel voto che poteva essere sicuramente ancora migliore. I playoff nazionali portano una cocente delusione ma la squadra biancorossa ha fatto davvero un ottimo campionato. Nonostante il caos allenatore (4 tecnici in una stazione con Longo, Columbo, Fino e Panarelli), la squadra arriva seconda e si gioca le sue carte. Il punto cruciale, a nostro avviso, è l’avvento di Danilo Dammacco come ds che porta diversi fedelissimi da Mola.

UC BISCEGLIE voto 6-: Buona la prima per l’Unione che nel suo primo campionato di Eccellenza non sfigura. Si poteva fare qualcosa di più vista la capacità e l’esperienza della società e del presidente Pedone ma come primo impatto ci siamo. L’avvento di Bitetto in panchina non cambia molto rispetto all’era Di Corato.

TRANI voto 6.5: In un annata che si prospettava anonima, il Trani per poco non centra i playoff. Il tecnico Zinfollino viene contestato amaramente dai tifosi ma va avanti e conduce la squadra ad una rimonta che poteva avere dell’incredibile. Il mercato di dicembre da una marcia in più ai biancazzurri che possono essere contenti del sesto posto conseguito in classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Il Carovigno Calcio si prepara alla prossima stagione

Non c´è pausa nello staff dell ASD Carovigno calcio. Dopo i postumi dei festeggiamenti dovuti alla permanenza in Promozione lo staff dirigenziale si rinnova e prepara la prossima stagione. le novità più rilevanti saranno presto diffuse nei prossimi giorni non appena ci sarà l´ufficialità sulla nuova organizzazione del sodalizio carovignese. Ma voci ormai sicure confermano Mister Giovanni De Nitto ancora alla guida dei rossoblù per la prossima stagione agonistica insieme al n. 1, il portiere Antonio Petranca. Grande assente sarà il DS Vincenzo Pulpito per il quale la società non ha trovato un accordo economico. Il DG Lotti nei prossimi giorni avrà contatti con molti ex calciatori per valutare le condizioni per poter confermare le prestazioni della maggior parte di loro, ma ancora non ci sono conferme ufficiali su quanti continueranno ad indossare la maglia rossoblù. Mentre il nuovo DS Cosimo Tamborrino è alla ricerca di nuovi acquisti per rinforzare tecnicamente la futura squadra carovignese. Nessun nome di spicco è stato ancora diffuso, ma ci sono molte buone possibilità che nella prossima stagione nomi di atleti blasonati figureranno al Comunale della Nzegna.

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Pasquale Valente, segretario dell´ Associazione, ha comunicato che: “E´ stato trovato l´accordo con mister De Nitto, allenatore che tutta la società ha voluto confermare per le sue ottime doti evidenziate nell´ultima fase del campionato trascorso, a Mister De Nitto la società ha rinnovato la fiducia e, insieme a Lotti e Tamborrino, allestiranno un´ottima squadra per ben figurare nel prossimo campionato.” – aggiunge Valente – “mi dispiace molto per il DS Enzo Pulpito che non ci sia stato l´accordo, la sua opera sarebbe stata preziosa per l´organizzazione tecnica della squadra, ma nel calcio si sa, si volta spesso pagina e si va avanti se si vuole continuare”. Nessun nominativo viene diffuso da Valente, ma ci sono contatti importanti: “Con mister De Nitto sono stati fatti alcuni nomi, ma dobbiamo aspettare i tempi previsti prima di essere certi che le operazioni vadano a buon fine, Lotti e Tamborrino, insieme al mister, allestiranno sicuramente una buona squadra e si stanno dando molto da fare, e come si sa chi ben incomincia…”. Novità anche nell´organizzazione societaria, nuovi nomi aderiranno al nuovo progetto associativo, tra cui (quello più importante) sarà la figura di un nuovo Presidente, che presto sarà divulgato.

Davide Leone

Luigi Colagiorgio analizza la stagione della Salento Football

Il tecnico della Salento Football, Luigi Colagiorgio, assorbito il rammarico per la netta sconfitta nella finale playoff contro il Galatina, analizza la stagione della squadra, trovando diverse chiavi di lettura positive. “Il Leverano oggi ha un’identità di squadra ben precisa e che prima non aveva – dichiara l’ex Martano – . Non voglio fare polemica, è un dato di fatto, lo dicono i risultati. La società, dopo questa stagione ha posto le basi per costruire qualcosa di importante. La squadra nelle ultime 13 gare ha totalizzato 35 punti, frutto di 11 vittorie e 2 pari. Fatti 27 gol e subiti solo 4. Basti pensare che Avetrana e Galatina hanno raccolto 23 e 24 punti. Siamo mancati purtroppo nella sfida play off”.

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Potrebbe esserci ancora una piccola speranza di Eccellenza per il club di Andrea Paladini, ma Colagiorgio preferisce volare basso: “I ripescaggi sono una lotteria, niente è certo, bisogna aspettare. Il Galatina appare favorito per il salto in Eccellenza, però non è chiaro se la Figc confermerà le 18 squadre per la prossima stagione”. Chiosa finale sul futuro: “Non ho ancora parlato con la società, lo farò a breve. Se i dirigenti decideranno di portare aventi il progetto con il sottoscritto, io sarò felice di farlo”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Il futuro della Toma Maglie è a serio rischio

Il futuro della Toma Maglie è a serio rischio. La conferma arriva dalle parole del presidente dimissionario, Daniele Gatto“Nei giorni scorsi ho protocollato la lettera con la quale ho comunicato al sindaco Ernesto Toma le mie dimissioni dalla carica di presidente. Il mio gesto significa il completo disimpegno del gruppo dirigente che ha gestito la Toma Maglie nella stagione 2015/16. Sino a questo momento, però, non ho avuto alcun contatto con gli amministratori, che suppongo muoveranno quanto prima i passi che riterranno opportuni”.

“Al momento – prosegue Gatto in riferimento alle voci circa le cordate interessate a rilevare il club – si tratta solo di sussurri di piazza. Nessuno si è fatto vivo per affrontare l’argomento. D’altro canto, temo che non ci possano essere imprenditori o appassionati disposti ad avventurarsi nel fare calcio a Maglie se primo non verrà risolto adeguatamente il problema dello stadio Tamborino-Frisari“.

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Gatto entra nello specifico: “C’è da rifare il manto erboso, che ormai è in pessime condizioni e che ha determinato molti degli infortuni che hanno falcidiato il nostro organico per l’intera annata. Inoltre, nell’impianto è possibile giocare solo con l’agibilità temporanearichiesta di volta in volta e limitata a cento spettatori. Questo significa che, qualora si permetta l’ingresso di più tifosi, lo si fa a proprio rischio e pericolo. Spero che qualcosa si muova presto, onde scongiurare il rischio che la gloriosa Toma – conclude – sparisca dal panorama dilettantistico pugliese”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Carovigno festeggia e pensa al prossimo campionato

Si sono svolti, come di consuetudine nell´ambiente del Carovigno Calcio, i festeggiamenti dovuti alla permanenza in Promozione dell´ ASD Carovigno Calcio. Una festa che ha unito calciatori e dirigenti, insieme a qualche ospite “d´onore,” che ha voluto ringraziare personalmente tutto lo staff per il successo ottenuto da tutto il team rossoblù. Presenti tutti i dirigenti, coadiuvati dal D.G. Lotti, che ha ringraziato tutti per la presenza e l´ abnegazione mostrata al fine del raggiungimento di questa inaspettata salvezza. Tra gli ospiti presenti il Sindaco del comune di Carovigno, Carmine BRANDI, che ha ringraziato tutti per la buona riuscita ottenuta dalla squadra esortando tutti i dirigenti a continuare in questa appassionante e “pazza” avventura. Anche l´assessore Enzo VACCA, molto vicino alla squadra carovignese, si è complimentato con tutti i calciatori e dirigenti per l´esito positivo ottenuto dal team di mister Giovanni DE NITTO.

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Tra gli ospiti presenti anche il D.G. della VIRTUS FRANCAVILLA, neo promossa il Lega Pro, Tonino DONATIELLO, persona sempre molto vicina alla compagine carovignese, che ha espresso le lodi per l´obbiettivo raggiunto.
I festeggiamenti si sono svolti in un clima festoso e ricco di allegria con un finale danzante tra canti e balli da parte di tutti i presenti , e una torta “dedicata” con foto incisa (mangiabile) di tutta la squadra, insieme a mister DE NITTO e al D.S. Vincenzo PULPITO, protagonisti indiscussi di questa salvezza.

Al termine dei rituali saluti, tutti i dirigenti si sono ritrovati per discutere sulla programmazione del prossimo campionato che, dati alla mano, sarà molto impegnativo.

Giuseppe Branà presenta la finale play-off

La finale playoff del campionato di Promozione: una fra Galatina e Salento Football Leverano centrerà lo sbarco in Eccellenza dalla porta secondaria. “La formazione ospite– analizza il tecnico del Tricase, Giuseppe Branà è quella che si è comportata meglio nel girone di ritorno, ingranando la marcia giusta e chiudendo la regular season con una lunga striscia di risultati utili. La compagine allenata da Colagiorgio, pertanto, si presenterà allo spareggio in grandissima forma. Di fronte, però, il Salento Football si troverà una Pro Italia che probabilmente ha qualcosa in più dal punto di vista tecnico e dell’esperienza dei singoli. Calciatori del calibro dei fratelli Stefano e Antonio De Razza, di Patruno e di Cornacchia difficilmente sbagliano il match di tale importanza”.

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“A questo si aggiunga – nota ancora Branàche il Galatina avrà dalla propria parte i vantaggi derivanti dal fattore campo ed il regolamento che gli permette di avere a disposizione due risultati su tre. Assegno alla squadra biancostellata il 60% di probabilità di farcela ed il restante 40% al Leverano”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football – Angelo De Benedictis crede alla promozione

Orgoglioso per l’ottimo trend messo in luce dal Salento Football Leverano nell’entusiasmante finale di stagione, il centravanti Angelo De Benedictis crede nelle possibilità di centrare lo sbarco in Eccellenza, ma incoraggia i suoi a non subire troppo le pressioni di un match fondamentale e delicato: “Dopo la clamorosa rimonta effettuata nella seconda parte della stagione, scenderemo in campo senza pressioni, in quanto abbiamo già fatto ampiamente il nostro dovere. Il Galatina, di contro, non si può permettere di steccare il match, in quanto ha iniziato il torneo con i favori del pronostico. Sulla corda saranno i nostri rivali, non noi”.

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De Benedictis è conscio dei vantaggi di cui potrà beneficiare il Galatina: “Avrà dalla propria parte due risultati su tre e giocherà in casa. È fatale che sia favorito, ma noi non intendiamo fungere da vittima sacrificale e scenderemo in campo con sfrontatezza, provando ad imporci”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Promozione : Play off, ultimo atto

Domenica prossima, 1 maggio, alle ore 18.30, minuto più, minuto meno, calerà definitivamente il sipario sul campionato di promozione, edizione 2015 – 2016. Nel girone A, finale di play off tra Ordona e Canosa, gara che sarà disputata, per disposizioni della Prefettura di Foggia, sul campo di Ascoli Satriano. E’ una vigilia piena di suspense per entrambe le compagini per una gara importante e decisiva, al fine di un eventuale ripescaggio in Eccellenza per la prossima stagione. In esclusiva per Calciowebdilettanti i due presidenti e i due allenatori.

Presidente S. Ordona, Mario Tarantino :

“ Siamo tranquilli e consapevoli delle nostre forze. E’ una partita importante che, in caso di vittoria, ci darebbe la possibilità, attraverso eventuali ripescaggi, di passare in Eccellenza. Un traguardo che inseguiamo da tempo. Consapevoli di incontrare una forte squadra, speriamo di assistere ad una buona partita. Una eventuale vittoria, andrebbe a premiare tutti gli sforzi e i sacrifici che abbiamo fatto negli ultimi anni”.

Presidente Asd. Canosa, Liliana Vitrani :

“Dopo aver battuto domenica scorsa l’Ascoli Satriano, siamo pronti ad affrontare l’Ordona del mio amico Tarantino. Questi giorni, che precedono la gara, li sto vivendo con la giusta determinazione. Siamo contenti di questo primo traguardo raggiunto, ma vogliamo chiudere in bellezza, questa società lo merita. Il Canosa manca da circa 20 anni dall’Eccellenza e da cinque anni non disputa i play off. Affronteremo una squadra solida, ma il nostro obbiettivo è di far bene. La vittoria, se riusciremo a conquistarla, sarà dedicata a tutta la città e in modo particolare ai miei collaboratori, allo staff tecnico e a tutti i ragazzi, Per me, sarebbe una grande soddisfazione avendo assunto la guida della società nel corso di questo campionato, dopo essere stata in precedenza, direttore Marketing della stessa”.

Matteo Zito, allenatore S. Ordona :

“Ci stiamo preparando a questa importante sfida con tanta applicazione. Andiamo ad incontrare una squadra che apprezzo e rispetto moltissimo. Avere a disposizione due risultati su tre potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Il problema è soprattutto mentale, ma noi cercheremo di fare la nostra partita. Giocare sul proprio campo è certamente un vantaggio, ma diversi sono i fattori che potrebbero spostare l’ago della bilancia in favore di una o dell’altra squadra. Ci conosciamo molto bene e penso che l’incontro sarà deciso, come sempre succede in queste particolari gare, da una giocata del singolo o da un episodio”.

Giuseppe Scaringella, allenatore del Canosa :

“Siamo felicissimi di essere arrivati in finale. Stiamo vivendo queste ore di vigilia, che precedono l’incontro, con la consapevolezza di affrontare una forte squadra, ma con la convinzione di disputare una grande partita. Ci conosciamo molto bene e niente sarà lasciato al caso. Noi, con la seconda difesa meno perforata del girone, 27 gol subiti, cercheremo di contrastare il secondo attacco del campionato, 60 gol di cui 19 segnati dal capocannoniere D’Introno, ma noi abbiamo Lannunziata in strepitose condizioni di forma.. I presupposti per giocare una buona gara ci sono tutti. Sarà una partita molto tattica, che deve essere affrontata con la giusta tensione e determinazione. Mi piacerebbe vincere. Mi auguro che sia una sana giornata di sport per tutti”.

Fischio  d’inizio alle ore 16.30.

Arbitro : Sig. Vincenzo De Vincentis di Taranto.

Assistenti : Sigg.ri Edoardo Federico Cleopazzo e Gianluca Matera di  Lecce.

In caso di parità al termine dei due tempi regolamentari, saranno disputati due tempi di 15’ cadauno e in caso di ulteriore parità, la vittoria sarà assegnata allo Sporting Ordona per il migliore piazzamento ottenuto, secondo posto, al temine della stagione  regolare.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

Salento Football: 22 gol per Quarta

Per due stagioni consecutive il capocannoniere del campionato di Promozione è Luciano Quarta“Avere realizzato cinquanta gol con il Salento Football Leverano mi inorgoglisce particolarmente, in quanto la società merita tantissimo. Se ho primeggiato per due stagioni di fila nella classifica dei cannonieri lo devo soprattutto alla forza del collettivo, che mi ha messo nelle condizioni di sfruttare le mie doti. Il titolo da poco conquistato, però, mi ha regalato maggiori soddisfazioni, in quanto, al contempo, è giunto anche il premio alla mia formazione, qualificatasi direttamente per l’atto conclusivo dei playoff“.

Ai 28 gol della passata stagione, si sono aggiunti i 22 dell’attuale, 20 in campionato e due in coppa. “Si tratta comunque – afferma Quarta – di un ottimo bottino. Ad inizio annata agonistica avevo rimarcato che sarei stato ben contento di siglare meno gol della stagione precedente, pur di piazzarmi sul podio con il Leverano. Ebbene, il mio desiderio si è realizzato. Ora daremo il massimo in finale, ben sapendo che sarà dura, sia perché ci cimenteremo lontano da casa, ma soprattutto in quanto il Galatina potrà contare su due risultati su tre, mentre noi dovremo necessariamente imporci”.

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Quarta riserva poi complimenti a chi si è piazzato dietro di lui, come il centravanti del Tricase Maurizio Ruberto: “Tornato in Promozione, l’attaccante rossoblu è stato un grande rivale ed ha mostrato di non avere perso il fiuto del gol. Tra i bomber salentini, si sono fatti onore quasi tutti i volti noti, mentre tra i baby si è messo nuovamente in mostra, come già aveva fatto nel 2014/15, Alberto D’Amico – conclude Quarta – che quest’anno milita nel Galatina”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Thomas Lanzillotti, Petranca, De Nitto: eroi di un´impresa da raccontare

I tre uomini simbolo della straordinaria salvezza del Carovigno si raccontano a due giorni dallo storico match di Racale.

“Al quinto del secondo tempo supplementare guadagniamo un calcio d´angolo a nostro favore, un´occasione da non fallire in gare del genere; Suti lo batte in maniera perfetta, e io, con un pizzico di bravura e un pò di fortuna, sono stato lesto a colpire la palla di testa buttandola in rete!”. Così parla, con la voce rotta dall´emozione, Thomas Lanzillotti, match-winner con la fascia di capitano al braccio del ´Basurto´. Il giovane centrocampista rossoblu, 20 anni, ha segnato, dunque, quello che per lui è il goal più importante della carriera e che, per la squadra, è la rete che decreta la salvezza. “Decidere – prosegue Lanzillotti – una partita così importante, ai tempi supplementari, con la maglia del tuo paese, con la fascia di capitano al braccio, da under, è una cosa stupenda, incredibile, meravigliosa; non ci sono parole per descrivere la mia soddisfazione: non scorderò mai quei momenti”.

Il ´miracolo Carovigno´ passa, oltre che dalla freschezza e dall´orgoglio di Thomas Lanzillotti, anche dai miracoli – appunto – di Antonio Petranca, autentica saracinesca a difesa della porta rossoblu. Sono state, infatti, almeno cinque le parate decisive del portiere carovignese, arrivato come ultimo colpo di mercato del DS Pulpito e rivelatosi acquisto quanto mai azzeccato. “Ci tenevo tanto – confessa il numero 1 – a non retrocedere, perchè non mi è mai accaduto in carriera. A parte questo, comunque, volevo ricambiare la fiducia che società e compagni hanno riposto in me, e non potevo farlo in modo migliore”. Petranca, dunque, può essere considerato come il leader tecnico e carismatico del Carovigno, il quale, a sua volta, si appoggia tutto sulle spalle robuste e sulle mani ´calamita´ del suo portierone. Osannato e amato dai numerosissimi tifosi accorsi dalla città della ´Nzegna, il classe 1985 tarantino si lascia travolgere dall´entusiasmo e dalla gioia dei suoi sostenitori: standing ovation.

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A capo della vincente spedizione carovignese, c´era ovviamente lui, il mister Giovanni De Nitto, artefice di questa incredibile impresa, creatore di questo Carovigno non sempre esaltante nel gioco, ma spesso efficace e spietato. “Sapevo – afferma l´allenatore rossoblu – che il Racale ci era superiore fisicamente e tecnicamente; per questo ho scelto per la mia squadra un´atteggiamento difensivo, puntando sulle parate di Petranca, al quale vanno tutti i miei elogi, e sui supplementari. In quella mezz´ora abbiamo dato il tutto per tutto, abbiamo giocato col coltello fra i denti, con la voglia di vincere e di non mollare mai, lottando pallone su pallone, minuto per minuto. E ce l´abbiamo fatta”. De Nitto, visibilmente entusiasta, prosegue poi con alcune considerazioni personali: “A Carovigno ho trovato la felicità, con uomini e persone straordinarie che mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti difficili. Porterò il match di Racale sempre nel cuore; ricordo il nodo alla gola durante la partita, la gioia, le urla dei tifosi, i festeggiamenti, i pianti, gli abbracci, gli applausi: ce lo siamo meritati, siamo grandi, siamo nella storia!”.

Antonello Gioia

Antonio Petranca lo salva, Thomas Lanzilotti lo porta in Paradiso: il Carovigno non molla e resta in Promozione.

Al “Luigi Basurto” di Racale è di scena un match da emozioni forti, quelle che si vivono poche volte nella vita e che saranno difficili da dimenticare, sia esse positive che negative. Racale e Carovigno, infatti, si giocano il destino della loro travagliata stagione in 90 minuti (anche se alla fine saranno 120), e in questi 90 minuti ogni singolo giocatore deve saper dare il massimo, buttando sempre ´il cuore oltre l´ostacolo´, perchè non ci sono alternative.
I padroni di casa, posizionatisi quart´ultimi in classifica con 30 punti, possono contare su tutti gli uomini a disposizione e su 2 risultati su 3, mentre il Carovigno di De Nitto, privo di Nannavecchia e di Tamborrino, può solo vincere. Prima del fischio d´inizio, da segnalare la nobile iniziativa dei calciatori carovignesi, i quali, entrando in campo, hanno indossato una maglia con dedica speciale a Tony “Inzaghino” Lanzilotti, giovanissimo concittadino scomparso tragicamente un anno esatto fa.
La cronaca. Dopo pochissimi istanti di gioco, Pasca sferra un colpo al 10 rossoblu Tony Lanzilotti, ma l´arbitro non se ne avvede e lascia giocare. Al 6´ minuto un´azione manovrata del Racale, porta Galati al tiro dal limite, ma Petranca è bravissimo a neutralizzare il bolide avversario. Al quarto d´ora primi sussulti in successione per il Carovigno: prima Diagnè si vede anticipare da buona posizione da Gravante, poi Prodi prova a sorprendere Drammeh con un tiro a giro dai 30 metri, senza però riuscirci. Intorno alla mezz´ora, occasione per il capitano racalino Pellegrino, il cui tiro ad effetto finisce però oltre i montanti. Al 34´, sugli sviluppi di un corner battuto dallo sgusciante Patera, Galati si esibisce in una splendida mezza rovesciata, la quale esalta i riflessi di Petranca, abile a respingere il pallone sopra la traversa. Al 41´ ci prova Prodi su punizione, Drammeh blocca in due tempi. Al 44´ Patera si beve mezza difesa rossoblu, poi però trova Petranca sulla sua strada, e da lì non si passa. Nel primo dei due minuti di recupero, poi, grande occasione anche per il Carovigno: Urso recupera palla, Prodi si accentra servendo Tony Lanzilotti, sponda per Ciraci, il cui sinistro termina la sua corsa ad un soffio dal palo.
La seconda frazione di gioco si apre senza cambi, ed il leit motiv della gara è sempre quello: il Racale fa qualcosa in più, ma il Carovigno ha Petranca e le ripartenze micidiali. Si resta, dunque, in equilibrio. Al 49´ minuto Verdesca fa partire un destro insidioso dai 20 metri, Petranca vola e respinge in corner; al 55´ De Icco scende sulla fascia, crossando poi per l´accorrente Pellegrino, il cui tiro viene neutralizzato in due tempi da Petranca. Al 70´ Elia parte in contropiede, calciando poi verso la porta, ma Petranca non può farsi sorprendere. Alla mezz´ora del secondo tempo, corner per i locali battuto da Patera, colpo di testa a botta sicura di Verdesca, e altra parata straordinaria in extremis di Petranca. All´89´ ultimo sussulto dei 90 regolamentari, con Patera che, sfruttando un´indecisione dei rossoblu, s´invola verso la porta sguarnita, ma stavolta Liuzzi salva sulla linea. Leporano docet.

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Il pareggio dopo i 90 minuti porta quindi le due squadre ai supplementari: al Racale questo risultato basta, al Carovigno serve solo la vittoria. A fare la differenza, com´era prevedibile vista la stanchezza, sono i nuovi entrati: Cresta e Rizzello per i locali, Suti e Renna per i rossoblu ospiti. Al 99´ Cresta ruba palla a centrocampo, involandosi poi verso l´area di rigore: il suo tiro finisce di pochissimo a lato. Al 104´ bella combinazione tra Cresta e Rizzello, che porta quest´ultimo alla conclusione: Petranca è sempre sugli scudi. Nel secondo supplementare accade, poi, quello che in pochi si aspettavano. Al 110´ minuto, infatti, Renna si guadagna caparbiamente un calcio d´angolo da un pallone che sembrava ormai possesso di Drammeh; dalla bandierina va il giovane Eljo Suti, il cui cross è perfetto per la testa del capitano (dopo l´uscita per infortunio di Mimmo Urso) carovignese classe 1996 Thomas Lanzilotti, il quale insacca facendo esplodere la gioia dei giocatori e dei numerosissimi tifosi giunti in massa dalla città della ´Nzegna. A questo punto, il Carovigno sarebbe salvo, ma mancano ancora 10 minuti più eventuale recupero. Il Racale, allora, prova a gettarsi alla disperata in attacco: prima ci prova Pellegrino con un tiro ravvicinato, sul quale c´è, ovviamente, l´opposizione in angolo di Petranca, poi con De Icco, il cui destro da fuori è alto sopra la traversa. Per il resto, solo inutili mischie, sbrogliate dalla furia agonistica di Omar Diagnè e dalla tranquillità tecnica di un ottimo Michele Valentini.
Dopo 122 minuti di corsa, sudore e sacrificio, il sig. Balestrucci di Barletta decreta la fine delle ostilità: il Carovigno si salva e resta in Promozione, il Racale, al quale va comunque un grosso plauso per il grande impegno profuso, retrocede in Prima Categoria.

Racale, stadio “L. Basurto”
domenica 24.04.2016 ore 16.30
Playout Promozione gir. B 2015/16

RACALE-CAROVIGNO 0-1 d.t.s. (0-0 al 90′)
RETI: 5´sts Lanzillotti Thomas

RACALE: Drammeh, De Icco, Scorrano, Galati, Gravante, Pasca, Patera, Pellegrino, Margarito (41´st Cresta), Elia, Verdesca (31´st Rizzello). In panchina: Conte, Corvaglia, Casto, Piccinonno, Vetrugno. All. Quaranta.

CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo, Liuzzi, Urso (8´pts Renna), Diagnè, Valentini, Carlucci, Ciracì, Prodi, Lanzillotti Tony (41´st Suti), Lanzillotti Thomas. In panchina: Basile, Lotti, Gavin, Pagliara. All. De Nitto.

ARBITRO: Balestrucci di Barletta (Tomasi di Taranto, Colavito di Bari).
NOTE: pomeriggio ventoso e soleggiato, temperatura 20°. Ammoniti: Verdesca, Gravante (R), Carlucci, Petranca, Valentini, Lanzillotti Tony (C). Espulsi: al 16´pts Marrazzo (C) per gioco violento. Recupero: 2´pt, 4´st, 4´pts, 2´sts. Il Racale retrocede in Prima Categoria.

Antonello Gioia

Eccellenza, missione salvezza compiuta per l’Otranto. Il Mesagne saluta e retrocede

L’avevamo dipinta come la “sfida della disperazione” e cosi è stata. Al “Nachira” si affrontavano Otranto e Mesagne per i playout ossia per decretare la terza squadra (dopo le tarantine Castellaneta e Grottaglie) a retrocedere nel campionato di Promozione.

L’Otranto di mister Salvadore (in foto) aveva il vantaggio di giocarsi la gara che vale tutta una stagione in casa e potendo contare sui due risultati utili su tre. Ma non c’è stato bisogno in quanto i salentini vincono 1-0 e mantengono la categoria. A “giustiziare” la banda di Ribezzi è il gol sul finire di gara di Montefusco che evita i supplementari e porta a casa la salvezza. Disperazione tra i brindisini che tornano in Eccellenza un anno dopo la promozione.

OTRANTO: Caroppo, Camorani, Montefusco, Simoes, De Giorgi, Malerba, Palma (49’st Damiani), Mariano, Sindaco, Villani, Sepe. In panchina: Verecondo, Di Nunno, Manneh, Agnello, De Pascali, Pirotto. All. Salvadore.

MESAGNE: Muscato, Camisa, Sbano (43’st Del Prete), Denisi, Angelè, Boulam, Morleo, Serio, Pascual, Membola (23’st Greco Gianluigi), Carteni (9’st Mummolo). In panchina: Doria, Danieli, Greco Gianluca, Medico. All. Ribezzi.

ARBITRO: Paolo Armando Mulas di Sassari (Di Maio di Molfetta – Patruno di Bari)

RETI: 90° Montefusco

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, occhi puntati su Casarano ed Otranto. Gloria o fallimento, la stagione corre in novanta minuti

Giocarsi tutta la stagione, un intero campionato in novanta minuti. Scattano domenica i playoff e playout nel torneo di Eccellenza Pugliese che emetteranno i primi verdetti.

Quaranta chilometri separano Casarano ed Otranto ma aspettative ed obiettivi diametralmente opposti. Al “Capozza” si gioca la semifinale playoff tra il Casarano, padrone di casa, ed il Barletta di Massimo Pizzulli. La gara deciderà chi tra salentini e adriatici approderanno nella finale regionale e troveranno l’Altamura di Panarelli. Sicuramente l’impianto leccese avrà il pubblico delle grandi occasioni nell’attesa di capire la decisione del Prefetto che consentirà o meno la trasferta ai tifosi barlettani. All’andata fu un 2-0 secco a favore dei rossoblù di casa ma a Barletta sperano in un risultato diverso (ai biancorossi serve solo vincere). I padroni di casa contano sui gol dell’argentino Dirito mentre i biancorossi appaiono più una squadra da collettivo. Fischio d’avvio alle 16.30

A pochi chilometri c’è la sfida della disperazione. Otranto e Mesagne incrociano le armi non per obiettivi esaltanti ma per mantenere il proprio posto in Eccellenza. Chi perde torna dopo un anno in Promozione e gli idruntini di Salvadore hanno due risultati su tre per la salvezza. Il Mesagne di Ribezzi può solo vincere e spera nei gol di Pascual per restare in Eccellenza. Fischio d’avvio alle 16.30 al “Nachira”.

ANTONIO GENCHI

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Racale – Quarantavuole lasciarsi alle spalle la sconfitta interna col Real San Giorgio

“Dobbiamo ripartire, si torna subito in campo per gli allenamenti”. Raffaele Quaranta, allenatore del Racale, vuole lasciarsi alle spalle la sconfitta interna col Real San Giorgio nell’ultimo turno del campionato di Promozione. Il quart’ultimo posto comporterà, per gli uomini del club del presidente Stanca, il fatto di doversi giocare la permanenza nel playoutcol Carovigno, in programma domenica prossima, al “Basurto”, alle ore 16.30.

“Non mi aspettavo questa soluzione – afferma Quaranta –. Mi è stato chiesto di salvare il Racale, e dopo la positiva impennata sono dispiaciuto per non aver centrato l’obiettivo prima. Adesso ci tocca questo ultimo sforzo. Vedremo. Le gare spareggio sono sempre una lotteria. In questo tipo di partite non ci sono squadre favorite”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Carovigno – Giovanni De Nitto: “un’impresa per noi raggiungere i playout”

Manca ancora uno step per il Carovigno di Giovanni De Nitto che dovrà conquistarsi la permanenza in Promozione attraverso lo spareggio, previsto domenica prossima, contro il Racale. “Raggiungere per noi l’obiettivo dei playout nella difficile posizione in cui eravamo qualche settimana fa è stata una vera impresa – ammette il tecnico rossoblù – . Contro il Racale saranno sicuramente novanta minuti più lunghi e che vivremo intensamente. Naturalmente, sarà una partita dove vi sarà un unico verdetto. Una cosa appare certa – rassicura i tifosi De Nitto – , ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo salvezza”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, stagione finita….ma non per tutti. Ecco playoff e playout con regolamenti e precedenti

(in foto l’ingresso delle squadre in Casarano-Barletta 2-0 del girone di andata)

Dopo una lunga maratona di trentaquattro giornate durata all’incirca sette mesi (prima giornata il 13 settembre e l’ultima il 17 aprile) le squadre di Eccellenza hanno tagliato il traguardo.

Delle diciotto squadre che hanno iniziato la stagione, tredici possono considerarsi in vacanza col Gravina vincitore del campionato, Castellaneta e Grottaglie sicure della retrocessione e tutte le altre che hanno raggiunto la permanenza nella massima serie regionale. Cinque squadre, invece, devono proseguire la stagione disputando playoff e playout e sono l’Altamura, il Casarano, il Barletta, l’Otranto ed il Mesagne.

Per i piani alti della classifica c’è da capire chi disputerà la fase nazionale dei playoff. La classifica ha detto: Altamura 68, Casarano 67 e Barletta 65 punti. I biancorossi di Panarelli hanno dieci punti di vantaggio sul Vieste e questo basta a far passare la squadra murgiana direttamente alla finalissima regionale che si disputerà il 1 maggio al “D’Angelo”. L’avversario della squadra altamurana, il giorno della Festa dei Lavoratori, uscirà dalla semifinale di domenica 24 aprile tra il Casarano ed il Barletta. La sfida si giocherà al “Capozza” e sarà in gara unica: in caso di parità al termine dei novanta minuti si giocheranno i supplementari. Se anche al termine dei 120 minuti, il punteggio è rimasto in parità passerà alla finalissima la squadra meglio classificata, ossia, il Casarano. Inutile nascondere i vantaggi che avrà la formazione di Oliva che potrà disputare la gara in casa e potendo contare, alla fine, su due risultati su tre. I leccesi potranno contare sui gol del puntero argentino Nicolas Dirito, che dopo la prima parte di stagione disputata con la casacca dell’Altamura è sceso in Salento e ha trascinato i rossoblù a suon di gol (ben 21 totali). Di contro, la formazione di Massimo Pizzulli ha l’obbligo di vincere al “Capozza” e ritrova Fabio Moscelli, che dall’alto della sua esperienza può decidere l’incontro in qualsiasi momento. Mancherà Peppe Lacarra, squalificato, che verrà molto probabilmente sostituito da Vicentin con Sguera a completare il tridente offensivo.

Nella stagione regolare, Casarano e Barletta si sono affrontate nelle due gare di campionato: il 1 novembre, in terra salentina, i rossoblù hanno vinto per 2-0 grazie ai gol di Melis ed Ancora mentre nella gara di ritorno, disputata al “San Sabino” il 21 febbraio è bastato uno squillo di Monopoli per dare i tre punti ai biancorossi.

Nella parte basse di classifica, l’Hellas Taranto ha conquistato la salvezza diretta mentre si giocano la permanenza in classifica l’Otranto di mister Salvadore ed il Mesagne di Ribezzi. La gara si disputerà ad Otranto domenica 24 aprile in gara secca. In caso di parità al 90esimo, tempi supplementari e dopodichè se la parità persiste sarà l’Otranto a brindare alla salvezza. Le due squadre si sono affrontate nell’ultima giornata di campionato in Salento ed è finita 1-1 col gol brindisino di Pascual e il pari nel finale di Corrias. Nella sfida di andata, giocata al “Guarini” il 20 dicembre erano stati gli idruntini a vincere per 1-0 grazie ad un gol di Palma.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Otranto-Mesagne 1-1

Si chiude la regular season del campionato di Eccellenza Pugliese, ma per Mesagne ed Otranto ci saranno ancora 90 minuti, che decideranno quale squadra dovrà restare nella “Premier League” pugliese e quale invece tornerà nel campionato di Promozione. Tra le due compagini una sfida che si ripete: la scorsa stagione, infatti, hanno lottato fino all’ultima giornata per la vittoria del campionato di Promozione. L’Otranto, con un bottino di 68 punti, riuscì a prevalere sul Mesagne, che chiuse il campionato in seconda posizione a -1. Ma, vincendo i play-off, anche il Mesagne è riuscito a sbarcare in Eccellenza. Quest’anno, dunque, la sfida si rinnova. Il posto disponibile in Eccellenza è solo uno, e nè i gialloblu, nè tantomeno i biancoazzurri, vogliono lasciarlo.
La gara dell’ultima giornata di campionato è stata un anticipo di play-out. Il Mesagne Calcio, che deve fare a meno degli squalificati Mummolo e Del Prete Marco e degli infortunati Marti, Del Prete Matteo, Morleo e Carteni, si presenta in terra salentina con l’obiettivo di battere l’Otranto con 2 gol di scarto per potersi giocare la gara di play-out in casa. Il primo tempo è spento, povero di occasioni da gol ma con i padroni di casa più votati all’attacco.
Nella ripresa invece entra in campo un altro Mesagne, che sfiora il gol con Boualam. Entrano in campo i due classe 98 Medico (debutto per lui in Eccellenza) e Gianluigi Greco, rispettivamente per Sbano e Membola.
I gialloblu rimangono in 10 per l’espulsione di Coccioli, ma non demordono e continuano all’attacco. Il gol non tarda ad arrivare: al 77′ Pascual si gira in un fazzoletto e calcia a rete, insaccando ale spalle di Caroppo.
Il Mesagne ci prova ancora ma la difesa biancoazzurra è attenta. L’arbitro assegna 4 minuti di recupero. L’Otranto cerca di mantenere il possesso palla, mentre il Mesagne ci prova con le ripartenze. Al 94′, con il Mesagne tutto sbilanciato in avanti, arriva il pareggio dell’Otranto: Muscato fa due ottimi interventi, ma non può nulla sul tap-in da distanza ravvicinata di Corrias.
Ma poco cambia. Appuntamento alle ore 16:30 di Domenica 24 Aprile al comunale di Otranto per continuare questo sogno chiamato Eccellenza.
____
TABELLINO:

OTRANTO – MESAGNE 1-1

OTRANTO: Caroppo, Sepe, Montefusco, Simones, De Giorgi, Malerba, Palma E. (Corrias), Mariano, Sindaco (Damiani), Villani, De Pascali. A disp: Verecondo, Agnello, Menneh, Palma V., Pirotto. All. Salvadore.

MESAGNE: Muscato, Camisa, Sbano (Medico), Serio (Danieli Vaz), Angelè, Boualam, Greco Gianluca, Denisi, Pascual, Membola (Greco Gianluigi), Coccioli. A disp: De Carlo, Pulieri, Manisco, Sardelli. All. Ribezzi.

ARBITRO: Mattera di Roma 1
ASSISTENTI: Parisi di Bari e Sabatino di Foggia

RETI: 32′ st Pascual (M), 49′ st Corrias (O)

Note: Ammoniti: Mariano, De Pascali, Damiani (O), Muscato, Camisa, Greco, Pascual (M). Espulsi: Coccioli (M) per doppia ammonizione.

ARTICOLO: Matteo Tamburrino

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Eccellenza, missione compiuta per l’Altamura. Bene le baresi. La festa (rovinata) da Lanza. Ecco i top e flop della giornata

Cala il sipario sulla stagione regolare di Eccellenza Pugliese. La Premier League regionale chiude i battenti in attesa dell’appendice di playoff e playout che scatteranno domenica prossima. Il sommario di fine stagione fa felice il Gravina che vince il campionato e approda, per la prima volta nella storia, in Serie D. L’Altamura conquista la finale playoff (avendo dieci punti di vantaggio sul Vieste) mentre Casarano e Barletta giocheranno la semifinale in terra salentina. In coda retrocessione diretta per le tarantine Castellaneta e Grottaglie mentre Otranto e Mesagne si sfideranno in terra idruntina per conoscere la terza squadra che retrocederà in Promozione. Ecco i promossi ed i bocciati dell’ultima giornata:

PROMOSSI

ALTAMURA – Missione compiuta per l’Altamura che archivia la pratica Trani e approda in finale playoff. Un risultato che, per come si era messa la stagione ad un certo punto, è oro colato e permette alla squadra di Panarelli (in foto) di poter disputare la gara decisiva al “D’Angelo” contro una tra Casarano e Barletta. Col Trani di Zinfollino, già salvo e fuori dai playoff, poteva essere una trappola cosi come lo era stato per il Vieste settimana scorsa. I biancorossi riscoprono un Umberto Del Core in forma (doppietta per lui) che permette ai suoi di battere gli adriatici e di avvicinarsi ai playoff con tanta fiducia.

BITONTO – Salvezza conquistata per i neroverdi di Pettinicchio che fanno un sol boccone del Castellaneta. Il 5-0 mette in evidenza, qualora ce ne fosse bisogno, le potenzialità offensiva dei baresi con le doppiette di Manzari e Terrone su tutti. La permanenza in categoria è il giusto premio per come si era messa la stagione anche se, i tifosi bitontini ci perdoneranno, la squadra poteva e doveva fare qualcosa di più. Se hai in squadra gente come Terrone, Manzari, Tedesco e Roselli il tuo obiettivo doveva essere diverso.

HELLAS TARANTO – “Questa è casa mia e qui comando io”. Parafrasando una vecchia canzone di Gigliola Cinquetti si può riassumere il campionato dei rossoblù. Gli ionici hanno fatto di Faggiano un vero e proprio fortino con ben 34 dei 40 punti in classifica conquistati fra le mura amiche. L’ultima, in ordine di tempo, a cadere nel fortino tarantino è stato il già salvo Mola che permette alla squadra di Renna di festeggiare una salvezza tanto importante quanto difficile.

BOCCIATI

MOLFETTA-GRAVINA – Quello che è successo al “Poli” ha dell’incredibile. Al termine di una stagione anonima per i biancorossi che si sono salvati qualche giornata fa, il presidentissimo Mauro Lanza (nonchè allenatore ma quello è un altro discorso) ha ben deciso di indire la giornata Pro-Molfetta con gli abbonamenti che non valevano per l’ingresso e l’acquisto di biglietti al prezzo “popolare” di 10 euro. I tifosi molfettesi, ma anche quelli gravinesi, si sono imbufaliti per una decisione quantomeno singolare e hanno deciso di disertare la partita e ritrovarsi, insieme, fuori allo stadio per seguire insieme la gara. Insomma, un altro episodio paradossale nella gestione Lanza a Molfetta.

VIESTE – Finale di stagione amaro per i colori foggiani. Col Barletta arriva una sconfitta deludente ma non incisiva nell’esclusione dei garganici dalla griglia playoff. La gara che ha compromesso tutto il buon campionato della squadra di Cinque era stata la sconfitta patita col già salvo Trani domenica scorsa. Peccato perchè dopo un intero torneo in cui i dauni erano in griglia è arrivata questa esclusione che delude molto l’ambiente.

ANTONIO GENCHI 

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Tricase: Tripletta di capitan Maurizio Ruberto e Fasano ko

Tripletta di capitan Maurizio Ruberto e Fasano ko. Ma finale che lascia un amaro in bocca: al Tricase non basta il quarto posto né i 49 punti in classifica per disputare i play-off: semplicemente perché i play-off non si giocano perché tra seconda e quinta, e tra terza e quarta ci sono più di sette punti di distacco.

E questa impossibilità ci lascia più che amaro in bocca – ha dichiarato mister Giuseppe BranàSiamo stati sempre nelle zone alte della classifica, sempre in zona play-off per tutto il campionato, e, quindi, vederci impossibilitati a giocarceli sul campo ci amareggia, e non poco
Superba tripletta di capitan Ruberto. “Maurizio Ruberto è a buon titolo l’uomo simbolo di questo Tricase – sottolinea Branà – Diciassette reti realizzate dicono la grande maturità umana, prima di tutto, e calcistica di questo ragazzo. Firmare, poi, l’ultima trasferta con una perentoria tripletta significa avere in casa, lui tricasino doc, uno dei pochi veri bomber in circolazione“.
Il campionato del Tricase un autentico capolavoro. “E’ stato un campionato che ha sintetizzato al meglio la qualità e la volontà di un gruppo di giocatori, la dedizione di uno staff tecnico che ha avuto sempre il bene della squadra come suo primo e grande valore da rispettare – analizza mister Branà – e il fare di una società che ha dimostrato di saper coniugare voglia di ben fare ed entusiasmo nel fare per il bene di tutte le componenti che si sono strette attorno al campionato del Tricase. E, infine, ma non ultimi, i nostri tifosi: unici e irripetibili, senza se e senza ma“.

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Us Città di Fasano – Atletico Tricase 2-3
Reti: 8′ M. Ancona (F), 35′, 86′ e 91′ Ruberto (T), 45′ Musa (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Pace, Laguardia, Patronelli, Quaranta, Zizzi (13′ Musa), Amodio (66′ Speciale), Chiatante (89′ Mastronardi). A disp.: A. Lacirignola, Galizia, Venere, Leggiero. All. Giuseppe Laterza

Atletico Tricase: Esposito (79′ Panico), Cazzato, Rizzo (55′ Di Seclì), Amadù, Citto, Moretto, Pedone, Caputo (75′ Carbone), Causio, Martella, Ruberto. A disp.: Romano. All. Giuseppe Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta Note: ammoniti Gaveglia (F), Pace (F), Amadù (T), Ruberto (T)

L’Ostuni batte il Maglie 5-4 e saluta il pubblico del comunale con un “Grazie”

Gara scoppiettante tra Ostuni e Maglie che onorano l’ultimo atto della stagione con gol ed emozioni.

Ostuni in vantaggio al 17’ con Schiavone bravo a concludere in rete un ottimo contropiede. Gli ospiti ribaltano il risultato con Disantantonio e Coutè prima di subire tre gol dai padroni di casa con Masi, Miccoli e con il sempre verde Galetti su calcio di rigore. Sul 4-2 la gara sembra chiusa, ma così non è. Una doppietta di Disantantonio consente agli ospiti di raggiungere il pari, ma l’Ostuni no ci sta e trova la rete della vittoria con Miccoli.

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Una vittoria che consente all’Ostuni di chiudere nel migliore dei modi una stagione esaltante cominciata con la gara persa a tavolino e conclusa con un girone di ritorno da favola. Merito del presidente Molentino, dei suoi collaboratori oltre che dello staff tecnico guidato da Antonio Ciraci che ha saputo portare alla salvezza un gruppo di giocatori eccezionali. Ora i tifosi si chiedono quali saranno i programmi per la prossima stagione e se l’Ostuni potrà lottare per la promozione in Eccellenza.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Burdo, Carruezzo, Krespha, Greco, Cristofaro (33’ s.t. D’Alessio), Schiavone, Masi (129’ s.t. Galetti), Candita (5’ s.t. Miccoli). A disp.: Magazzino, Triarico, Vitale, Vinci. All.: Ciraci.

Maglie: Fornaro, Mastria, Mazzeo, Caravaglio, Nestola, Chiri (44’ s.t. De Donno), Coutè (38’ s.t. Salvatore), Conoci, Renis, Disantantonio, Montagna. A disp.: Mele, Cerfeda, Cirillo. All.: Renis.

Arbitro: Gadaleta di Molfetta.

Marcatori: 17’ p.t. Schiavone (O), 19’ p.t. Disantantonio (M), 6’ s.t. Coutè (M), 11’ s.t. Masi (O), 26’ s.t. Miccoli (O),  34’ s.t. Galetti su rig. (O), 36’ s.t. e 44’ s.t. Disantantonio (M), 46’ s.t. Miccoli (O).

ostuninotizie.it

Manduria – Uggiano 4 – 1

Chiude in bellezza la stagione calcistica del Manduria che vede la squadra in campo scesa a testa bassa e decisa a fare bella figura nell’ultima partita di campionato, regalando bel gioco e quattro goal del bomber Scarciglia agli spettatori. I giochi si aprono sin dal secondo minuto, allorchè Riezzo si inventa un cross per la testa di Scarciglia che in tuffo pone in rete la palla dell’1 a 0. Doccia fredda che gli ospiti non riescono a metabolizzare per una decina di minuti, quando Alessandrì tenta di ingannare il portiere Raimondo con un pallonetto, ma il numero 1 manduriano devia prontamente in angolo. Immediata la replica del Manduria al 20’ con una bella conclusione di De Nitto che costringe Stefano a rifugiarsi in angolo, dalla bandierina Gennari cross al centro ma nessuno è pronto al guizzo finale.

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Rete annullata al 23’ agli ospiti, per fuorigioco di Martina che in scivolata aveva posto la palla in rete ma il segnalinee aveva già alzato la bandierina. Appena due minuti dopo sono i biancoverdi ad andare a rete: Gennari bene appostato fa partire un cross al’indirizzo di Quaranta che sbaglia il tiro e la palla rimbalza verso Scarciglia che con la massima concentrazione infila per la seconda volta la rete difesa da Stefano. L’Uggiano incassa il colpo e il Manduria si fa più volitivo, tant’è che al 36’ Scarciglia, letteralmente scatenato, segna la terza rete su suggerimento di Riezzo. Al 45’ Scarciglia compone il Poker approfittando di una mischia in area, riesce a trovare l’attimo giusto per la zampata finale in rete. Nella seconda parte della gara è l’Uggiano a prendere l’iniziativa ma riesce a segnare il goal della bandiera prima dello scadere del tempo regolamentare con Afrune da poco subentrato a Bianco. Il Manduria chiude tra gli applausi del pubblico e subito dopo la squadra e lasocietà festeggiano con un buffet con tre torte, di cui una recante la foto della squadra bincoverde e le altre due il logo del Manduria e dell’Uggiano.

Manduria: Raimondo, Massari (45’ p.t. Tripaldi), OLivieri, Erario (9’ s.t. Arcadio), De Valerio, Mero ( 19’ s.t. De Pascalis), Riezzo, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Quaranta. A disp.: Buelli, Dautaj, Doria, Greco. All. Mazza

Uggiano: Stefano, Piccinno (21’ p.t. De Marianis), Merico, Magnolo, Gazzi (19’ s.t. Salentino), Longo, Bianco (32’ s.t. Afrune), Garrapa, Setreanu, Alessandrì, Martina. A disp.: Potenza, Strelicchio, De Mitri, Piccinno C. : All. Portaluri

Arbitro: Cristiana Laraspata
Reti: 2’ p.t., 25’ p.t., 36’ p.t., 45’ p.t. Scarciglia, 45 s.t. Afrune.
Note: Ammoniti: Garrapa, Bianco, Tripaldi, Salentino, Alessandrì. Angoli: 3 a 2 per il Manduria.

lavocedimanduria.it