Talsano – Deghi 0-3, decisiva una tripletta realizzata da Poleti
Il Talsano perde per la prima volta in questo campionato, 0-3, con la Deghi avversario che ha confermato di essere una tra le squadre da battere del girone. Un approccio non proprio positivo dei biancoverdi che, però, hanno una buona occasione sciupata da Peluso. Al 9’ ecco il vantaggio dei leccesi: traversone in area, la palla resta li e Poleti insacca il gol che vale lo 0-1. Al 36’ ecco il raddoppio, ancora di Poleti che, da una rimessa laterale stoppa il pallone di pezzo, calciando al volo dai 25 metri: la parabola scavalca Fischetti leggermente fuori dai pali. Si va al riposo sullo 0-2. Nella ripresa i biancoverdi ci provano timidamente ma la Deghi controlla ottimamente la partita e trova il terzo gol che porta la firma, ancora, di Poleti. Il match termina 0-3 confermando la grande forza della formazione di Salvadore. Prossimo appuntamento per il Talsano fissato per giovedì pomeriggio in coppa Italia con il Martina.
TALSANO-DEGHI 0-3Reti: 9’, 36’, 69’ Poleti (D)
TALSANO: Fischetti, Cisse, Tonti (Alessandrino), Galzarano, Angelini, Marchigiano (Amodio), Lisi (K) (Carrieri), Ingrosso (Rossi A.), Peluso, Rossi M., Diatta Fote (Laguaragnella) A disp.: Malagrinò, Palombella, Albano, Piepoli All. Frascella.
DEGHI: Laghezza, Fracella, Albano, De Pascalis, Malerba, Deffo, Poleti (Rizzo), Di Silvestro, Porcino (Montinaro), Malagnino (Lentini), Libertini (Rollo). A disp.: Isceri, Depascale, Pellè, Inguscio, Stefanizzi. All: Salvadore.Note: Ammoniti: Tonti (T), Di Silvestro (D), Alessandrino (T). Espulsi: ne. Recuperi: 1’ e 5’ . Spettatori: 150 circa
Conversano-Martina 1-1, succede tutto in 2 minuti
Partita accesa fin dai primi minuti al “Lorusso” di Conversano, nel quale manca il caloroso pubblico martinese per via del divieto di trasferta imposto a causa delle ridotte dimensioni dell’impianto. Parte bene il Martina ma è il Conversano a passare in vantaggio per primo, sul finire del primo tempo, con un guizzo di Visconti dall’interno dell’area. Pronta la risposta biancoazzurra un minuto dopo con un bel destro di Masi dal limite su cross di Laguardia. Nella ripresa, Fumarola e compagni costruiscono delle buone opportunità per portarsi in vantaggio, e ci vanno vicini in particolare con una traversa proprio del capitano. Conversano è bravo e fortunato a non subire altri goal e a portare a casa un punto. Termina 1-1.
NORBA CONVERSANO-MARTINA 1-1
RETI: 40’ Visconti (NC), 41’ Masi (M)
NORBA CONVERSANO: D’Angelo, Triozzi, Micelli, Gentile, Grazioso, De Palma, Genchi, Schirone, Visconti, Fraschini, D’Addato. Panchina: Gervasio, Donvito, Losacco, Lavopa, Maremma, Pedone, Di Pietro. All. Abatino.
MARTINA: Maggi, Laguardia, Tropiano, Modou, Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola, Colucci, Masi, Mummolo. Panchina: Minichini, Tagliente, Cazzetta, Conte, Cristofaro, Miola, Terrafino, Stanzione, Oliva. All. Marasciulo
Arbitro: Roberto Aratri sezione di Bari. Assistenti: Riccardo Mele e Pierpaolo Tanisi sezione di Lecce.
Prosegue il momento no della Rutiglianese: anche lo Spinazzola passa al Comunale (0-2)
Continua il periodo buio della Rinascita Rutiglianese che, nel settimo turno del campionato di Promozione girone A, alza bandiera bianca al cospetto della Nuova Spinazzola (0-2). Gara scialba, sul piano dello spettacolo, e avara di grandi emozioni quella disputata, nel pomeriggio odierno, al “Comunale”. Decisivi, ai fini del risultato finale, due lampi da parte degli uomini di mister Pesce: la punizione di Lomuscio, al 13′, e il tocco sotto di Gilfone – ben imbeccato da Ieva- al 68′.
CRONACA – Mister Corti deve rinunciare allo squalificato Gentile e ripropone, per 10/11, la formazione che ha cominciato, sette giorni fa, col Martina. Unico avvicendamento l’inserimento di Dipierro, nella zona mediana del campo, con annesso arretramento di Lofano nel cuore della difesa. In panchina, invece, l’ultimo arrivato Barbati. Spinazzola in campo a specchio: mister Pesce si affida ad un classico 4-4-2 con gli esperti Gilfone e Ieva come terminali offensivi. La Rutiglianese rompe gli indugi dopo sessanta secondi: cross di Balde, sponda di Bux e conclusione, debole, di Pizzuto. Immediata la replica degli ospiti: Quattromini ci prova dalla distanza senza inquadrare la porta. Lo Spinazzola, però, corregge la mira al 13′: Lomuscio – direttamente da calcio piazzato – trova l’angolino basso alla destra di Fortunato siglando lo 0-1. La reazione dei padroni di casa sta tutta in due tentativi alla mezz’ora circa: prima Lagreca smanaccia un velenoso tiro cross di Balde, poi Pizzuto conclude, centralmente, dalla distanza. Dopo due minuti di recupero, termina la prima frazione.
Nella ripresa le contendenti osano di più. Al 53′ Gilfone ci prova con un’azione personale ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Tre minuti più tardi, Quattromini “strozza” la sua volèè costringendo Fortunato all’intervento con la mano di richiamo. Rutiglianese pericolosa al 57′: Magistro pennella da punizione, Tanzella svetta più in alto di tutti ma il suo colpo di testa finisce alto. Azione analoga, per certi versi, a quella costruita da Palasciano e Bux al quarto d’ora: cross del primo, inzuccata del secondo che finisce, però, oltre la traversa. Al 68′ lo Spinazzola chiude i conti: filtrante di Ieva per Gilfone che, a tu per tu con Fortunato, opta per un comodo pallonetto – col piatto destro – che vale lo 0-2. L’ex Gravina, al 73′, ci riprova ma il suo tiro di contro-balzo non inquadra lo specchio. L’ultimo ad arrendersi, sponda Rutiglianese, è Balde che, nei minuti finali, dimostra di aver ancora benzina nel serbatoio per mettere in difficoltà la retroguardia ospite. Al 88′ l’esterno destro “illumina” per Epomeo che, di prima intenzione, spedisce la sfera sul fondo. Nell’ultimo giro di lancette, ancora Balde si cimenta in uno splendido slalom, apparecchia per Epomeo: tiro rimpallato. A rimorchio arriva Pizzuto, il cui tentativo a botta sicura viene deviato in angolo. Col senno di poi sarà l’ultimo squillo della gara.
RIN. RUTIGLIANESE-N. SPINAZZOLA 0-2
RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Ferro G., Lofano, Gernone, Dipierro (dal 8′ s.t. Barbati), Balde, Pizzuto, Bux, Palasciano, Magistro (dal 22′ s.t. Epomeo) – All.Corti
NUOVA SPINAZZOLA: Lagreca, Porro, Floris, Angelastri, Rotunno, Daleno, Lomuscio, Quattromini, Ieva (dal 32′ s.t. Calderoni), Gilfone (dal 46′ s.t. D’ascoli), Carbone – All.Pesce
Reti: 13′ p.t. Lomuscio (S), 23′ s.t. Gilfone (S)
Ammoniti: Gernone, Pizzuto, Epomeo, Ferro G. (R)
Angoli: 1-1 / 1-1
Recupero: +2 / +4
Rinascita Rutiglianese, intervista a Fortunato
L’assenza di Gentile, causa squalifica, dirotterà la fascia di capitano sul braccio di Lorenzo Fortunato. Il portiere granata, alla vigilia dell’impegno casalingo contro la Nuova Spinazzola, ha chiamato a raccolta i tifosi indicando alla squadra la cosiddetta retta via per provare ad acciuffare i primi tre punti stagionali al “Comunale”.
Spinazzola, sì, ma la Rutiglianese deve ripartire, idealmente, da domenica scorsa. «Dobbiamo dare un seguito alla buona prova contro il Martina, anche se il risultato finale, per entità, farebbe pensare a tutt’altro» – ha esordito, ai nostri microfoni, Fortunato-.
Ripartire da quanto offerto al “Tursi” con una dose di fiducia in più vista la vittoria a tavolino, decretata dal giudice sportivo in settimana, che ha ridato fiato ai grifoni. «A me non piace vincere così ma ogni irregolarità, se appurata, va punita – ha aggiunto – e, con questi due punti in più, ci sganciamo dai bassi fondi della classifica».
Una toppa, insomma, messa su un inizio di stagione, nel complesso, altalenante. «Pochi effettivi in organico hanno disputato questa categoria e, in più, siamo anche una squadra giovane» – ha chiosato Fortunato-. «Nonostante ciò, nello spogliatoio, dico sempre che, con la voglia e la fame di vincere, si può fronteggiare qualsiasi difficoltà. Dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo e, sul piano personale, devo migliorare per fare l’impossibile al servizio della squadra».
La via verso lo Spinazzola e, più in generale, il futuro, quindi, è tracciata. «E’ arrivato il momento di vincere e, soprattutto, convincere» – ha aggiunto-. «Mancherà il capitano, è vero, ma, indipendentemente da chi scende in campo, dobbiamo dare l’anima per sbloccarci».
Sbloccarsi anche per il pubblico rutiglianese, cui Fortunato riserva un appunto in chiusura. «Alla piazza dico di starci vicina – ha concluso il numero uno granata -, non serve contestare, siamo una squadra giovane e abbiamo bisogno del vostro supporto».
Rinascita Rutiglianese, Magistro :”dedico il gol alla mia famiglia:
Prima presenza da titolare in campionato e primo sigillo, in maglia granata, per l’esterno, classe 2000, Santino – per tutti Sandro – Magistro. Un autentico euro-goal che, pur tenendo a galla la Rutiglianese al “Tursi” dopo l’iniziale svantaggio, è stato reso vano dal cinismo del Martina.
«In settimana abbiamo parlato molto della partita di domenica (col Martina, ndr) e, all’unisono, ci siam detti che dovevamo reagire. Mostrare, come si suol dire, gli attributi». A livello personale – possiamo dire -, l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto. «Non appena ho avuto l’opportunità, non ci ho pensato due volte e, con tanta rabbia, ho calciato verso la porta. E’ stato davvero emozionante segnare in uno stadio così caldo».
«Peccato per il risultato – ha proseguito Magistro-. Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, sfoderando una prestazione quasi perfetta». Gli episodi, però, hanno condannato i granata alla sconfitta. «Il calcio è fatto di episodi e bisogna sempre essere pronti a reagire». La via, quindi, è ben delineata: smaltire il kappa-o in terra tarantina e pensare allo Spinazzola.
«Come hai ricordato, domenica arriva, al “Comunale”, lo Spinazzola e non possiamo perdere ulteriori punti » – ha aggiunto l’ex Noicàttaro-. «Dobbiamo lavorare bene in settimana e prepararci, nel miglior modo possibile, a questa sfida importante per il prosieguo della stagione».
In chiusura, poi, non sono mancate le dediche per la prima rete tra i grandi. «Non posso che dedicare il goal alla mia famiglia ed alla squadra che, nonostante fossi l’ultimo arrivato, mi ha accolto bene trasmettendomi, sempre, fiducia».
Il punto sulla Promozione girone A, sesta giornata
Sesta giornata con la fuga di un San Marco che non fallisce un colpo e allunga sulle inseguitrici. Il Martina potrebbe essergli alle calcagne ma tutto dipenderà dal responso del giudice sportivo sui fattacci della settimana scorsa di San Paolo.
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Continua inarrestabile la corsa dell’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese che batte a domicilio con un perentorio uno a tre anche i cugini dello Sporting Apricena. Due minuti e ospiti avanti, con la punizione di Coco che pennella per lo stacco imperioso di Augelli, il portiere locale respinge, ma è prontissimo al tap in vincente il giovane 2001, Viola, che porta in vantaggio i suoi. Al trentanovesimo minuto Quitadamo riceve palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e viene steso in area di rigore, per un penalty che bomber Salerno sigla con freddezza e che vale il raddoppio celeste granata. Ad inizio ripresa Piscopo si procura una punizione al limite dell’area. Parabola perfetta di Florio che si insacca all’incrocio dei pali per l’uno a due. Ospiti però che chiudono i giochi alla mezzora quando Salerno di spalle effettua un assist al bacio per Ferrantino, che dopo quaranta metri di corsa fredda l’incolpevole numero uno locale con un gran tiro sotto la traversa tra l’apoteosi dei numerosi tifosi al seguito.
Il Martina vince contro la Rutiglianese, la sua quarta vittoria in sei gare di campionato e si posiziona in maniera solitaria in seconda posizione di classifica. Bomber per un giorno il difensore Amoruso, che apre i giochi alla mezz’ora prima con una incornata sugli sviluppi di un angolo poco prima del pareggio ospite siglato da un eurogol di Magistro. Poco prima dell’intervallo rigore per i padroni di casa ed espulsione per capitan Gentile. Penalty siglato da Amodio e secondo tempo con un Martina che amministra chiudendo il match con la doppietta personale di Amoruso, sempre di testa, ed il poker firmato con u bel diagonale di Laguardia.
Sul provvisorio campo interno di Cerignola, lo Sporting Donia rifila nella ripresa una cinquina al Ginosa, dopo il momentaneo vantaggio ospite firmato da uno splendido destro a giro di Musa Leigh. Archiviato un primo tempo sfortunato per i ragazzi di mister Ricucci, nella ripresa D’Introno sfugge via alla marcatura della difesa ginosina e insacca dopo due minuti con un preciso diagonale. Ospiti in difficoltà e Sylla serve dall’out sinistro un appoggio facile per il giovane Santolupo che anticipa un avversario ed insacca da due passi. Ancora D’Introno sfrutta una incomprensione della difesa biancoazzurra ed involandosi verso la porta avversaria supera Giampetruzzi in uscita con un tocco morbido. Poker di casa a firma di Sylla che avanza in maniera solitaria e dal limite piazza la sfera con il destro sul palo opposto. Nel recupero inserimento vincente del neo entrato Martinelli che batte sul primo palo il portiere ospite per una cinquina che punisce oltremodo i ragazzi di mister Pettinicchio.
Al “Manzi Chapulin“, pari e proteste degli ospiti del Norba Conversano contro l’Audace Barletta. Vantaggio Conversano firmato sull’asse Haka – Schirone con rete del centrocampista ex Mola. Cinque minuti più tardi pareggio firmato da Messina che sfrutta la sponda di Ferrante per battere D’angelo, ma gli ospiti si infuriano per l’assegnazione della rimessa laterale che ha poi generato la rete. Vantaggio sfiorato dai locali con Pasquadibisceglie, grande intervento dell’esterno ospite D’Angelo e a metà ripresa espulsione di De Vito che suscita polemica ed a fine gara un comunicato ufficiale di proteste firmato dal presidente conversanese Vitto.
Il Don Uva calcio 1971 supera con una rete siglata a fine primo tempo un coriaceo Real Siti, per tre punti che le consentono di effettuare un buon balzo in graduatoria. Il punteggio si sblocca grazie a un calcio di rigore procurato dal terzino sinistro classe 2000 Gianmarco Grosso e trasformato con freddezza da Pasculli. Nella ripresa invece prima i padroni di casa sfiorano il raddoppio, poi il proprio portiere Troilo salva i suoi dal pareggio ospite specie su Augelli.
Gara emozionante quella tra Noicattaro e Nuova Spinazzola, recuperata dagli ospiti al fotofinish grazie ai gol di Lomuscio e Gilfone, autori entrambi di una doppietta. Noicattaro che può recriminare per ben due volte un doppio vantaggio dilapidato ed un rigore fallito ad inizio ripresa da Colella respinto alla grande da Lagreca. Primo tempo con botta e risposta tra padroni di casa con la rete di Colella su rigore, ed il pari firmato da Lomuscio a coronamento di una bellissima azione corale. Nella ripresa prima Guglielmi, poi Piergiovanni trascinano i nojani al doppio vantaggio ma Gilfone su rigore accorcia le distanze. Il quattro a due di Salvi con una bruciante ripartenza alla mezzora, sembra aver chiuso i giochi, ma in pieno recupero prima il diagonale di Lomuscio e poi il piazzato vincente di Gilfone valgono un insperato quanto rocambolesco pareggio.
Festival della rete per il Trulli e Grotte sul proprio campo di Castellana contro un Bitetto che dopo il vantaggio ottenuto con Hassan, patisce la reazione di casa subendo tre reti in dieci minuti con Gernone, Misceo e un penalty siglato da Genchi. Nella ripresa con il Bitetto in dieci per l’espulsione di Abbinante, i ragazzi di mister Giardino (squalificato), arrotondano con i neo entrati Floro e De Benedictis.
Marcatori Promozione girone A, salgono D’Introno e Gilfone
Ben 34 le reti segnate nella sesta giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.
Continua il duello a suon di gol tra i due capo cannonieri del torneo Vito Genchi e Leigh Musa che vanno in rete per la settima volta in stagione e dividono lo scettro di re dei bomber.
Doppietta e salita a quota 5 per Fabio D’Introno dello Sporting Donia e Gilfone della Nuova Spinazzola.
Doppietta anche per Lazzaro Lomuscio della Nuova Spinazzola ora a quota 4 così come Salerno del San Marco e Santolupo dello Sporting Donia andati a segno ieri.
Terza rete per Amodio del Martina, Sylla dello Sporting Donia, Colella e Guglielmi del Noicattaro, Antonio Gernone del Trulli e Grotte.
Doppietta e prime reti stagionali per Amoruso del Martina, seconda rete per Cafagna della Virtus Bitritto, Florio dello Sporting Apricena, Schirone del Norba Conversano e Viola del San Marco.
Prima gioia personale stagionale per i vari Messina, Mattia Pasculli, Piergiovanni, Salvi, Ferrantino, Martinelli, Misceo, Floro, De Benedictis, Hassan Kromah, Marco Dell’Era, Laguardia e Magistro.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
7 reti: Musa Leigh (Ginosa) e Genchi (Trulli e Grotte)
5 reti: D’Introno (Sporting Donia) e Gilfone (Nuova Spinazzola)
4 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola), Salerno (San Marco) e Santolupo (Sporting Donia)
3 reti: Sylla (Sporting Donia), Colella e Guglielmi (Noicattaro), Amodio e Mummolo (Martina), Kisisa (Vigor Liberty San Paolo Bari), Coco (San Marco) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)
2 reti: Amoruso (Martina), Cafagna (Virtus Bitritto), Viola (San Marco), Ragno (Sporting Donia), De Battista (Real Siti), Bux (Rutiglianese), Florio e Dipasquale (Sporting Apricena), Pensa e Sabino Terrone (Audace Barletta) e De Cillis (Don Uva Bisceglie)
ALESSANDRO POLICHETTI
Ginosa ripresa da incubo, lo Sporting Donia ne fa cinque
Continua il momento no del Carovigno. La sconfitta arriva dopo una ottima prestazione
Tante occasioni non sfruttate, Vignola si fa parare un rigore
Continua il momento critico per i rossoblù di mister Vignola, anche oggi perdono un´altro importante appuntamento per far risalire la squadra dalla zona rischio. La sconfitta subita per un gol posiziona la squadra carovignese all´ ultima posizione della classifica generale, e questo dovrebbe far correre ai ripari l´intero staff dirigenziale. Il match è stato ben preparato da mister Vignola che ha dovuto rinunciare a Tony Lanzilotti e Mimmo Urso, ambedue appiedati dal giudice. Il primo tempo è ghiotto di occasioni, ottime palle gol per Patimo, Tidiane e Triarico, ma poco sfruttate nel finalizzare in rete. Il Taurisano non preoccupa molto l´estremo rossoblù, la difesa è ben organizzata da Danese e Camposeo e non concedono molte opportunità al Toro.
Nella ripresa stesso copione, azioni decisive in attacco con esito negativo. Il Taurisano sfrutta l´unico errore difensivo, Pedone al 75´ sfrutta un buco nel bunker ospite e centralmente beffa, con un pallonetto, Abatematteo in uscita. A soli 5´ dal termine l´arbitro concede il rigore al Carovigno per atterramento in area di Tidiane, batte Dario Vignola con un tiro basso, il n° 1 granata, Potenza, intuice e para, oggi è il migliore in campo per i granata. Per il Carovigno sfiga confermata, contro la malasorte c´è poco da fare. Adesso bisogna rabboccarsi le maniche e analizzare le problematiche che affliggono da sempre l´attacco rossoblù. Il campionato è ancora lungo e la classifica è corta, c´è tempo per migliorare.
Migliore in campo Antonio DANESE.
TAURISANO-CAROVIGNO 1-0
RETI: 24’st Pedone
TAURISANO: Potenza, Moretto, Mazzeo, Preite (10st Piccinni), Ciurlia, De Giorgi (1’st Pedone), Striano (23’st Pirretti), Palumbo, De Vito, Cortese (38’st Mele), Antonazzo (44’st Musio). All. Manco.
CAROVIGNO: Abate, Motti (40’st Poso), Morleo, Vignola, Lanzilotti Th., Danese, Greco, Patimo, Tidiane, Triarico (17’st Cirasino), Camposeo (32’st Boscaini). All. Vignola.
ARBITRO: Schifone di Taranto.
NOTE: al 45’st Potenza para un rigore a Vignola.
San Marco inarrestabile. 1-3 al Madre Pietra Stadium
Continua inarrestabile la corsa dell’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese che batte a domicilio anche i cugini dello Sporting Apricena.
Clima di festa e gemellaggio iniziale tra due città e due società che si rispettano da sempre. Stretta di mano tra i due primi cittadini delle due compagini sportive Merla e Potenza e poi via al bellissimo derby con una cornice di pubblico di tutt’altra categoria di cui circa 200 provenienti da San Marco.
Dopo soli due minuti l’eterno Quaresimale guadagna una punizione dalla trequarti. Sulla battuta si presenta Coco che pennella per lo stacco imperioso di Augelli, il portiere locale respinge, ma è prontissimo al tap in vincente il giovane 2001, targato Academy San Giovanni Rotondo, Viola, che porta in vantaggio i suoi sotto la curva dei numerosi supporters celeste granata. Inizio fulminante per il rientrante bomber Salerno e soci. Gioca bene l’Asd San Marco di mister Iannacone e tiene il pallino del gioco per i primi venticinque minuti. Al decimo ancora l’attivissimo Viola servito dall’onnipresente Quitadamo supera il diretto avversario, ma il suo tiro dalla distanza termina di poco alto. Al quindicesimo Coco serve Viola che calcia debolmente tra le mani del portiere.
Alla mezz’ora salgono in cattedra i locali con Piscopo che fa tutto bene, ma tarda a calciare in porta e si fa anticipare da uno straordinario Fiorentino. Al trentacinquesimo su punizione laterale di Menicozzo, l’ex Ricci ci prova di testa mandando al lato.
Al trentanovesimo minuto il fenomeno di Monte Sant’Angelo Dieghito Quitadamo riceve palla sulla trequarti da Coco, supera il diretto avversario e viene steso in area di rigore. Per l’arbitro è rigore. Sulla palla si presenta bomber Salerno che sigla con freddezza il raddoppio celeste granata. Termina così la prima frazione di gioco con il doppio vantaggio per Caruso e company.
Al primo minuto del secondo tempo Quaresimale viene steso al limite dell’area. Sulla battuta si presenta bomber Salerno il cui tiro deviato dalla barriera per poco non inganna il portiere locale. Su capovolgimento di fronte Caruso commette fallo su Piscopo al limite dell’area. La punizione perfetta di Florio si insacca all’incrocio dei pali per l’uno a due.
È un gol che rinvigorisce i locali dello Sporting che spingeranno forte alla ricerca del pari, ma sulla loro strada troveranno Gigi The Wall De Cesare, Fiorentino, Augelli e Caruso coperti da capitan Ferrantino, Coco e Quitadamo che concederanno ben poco.
Qualche mischia e tiro da fuori il bottino dei locali durante il forcing. Al minuto trentuno Coco recupera palla e serve bomber Salerno che di spalle effettua un assist al bacio per Ferrantino che dopo quaranta metri di corsa fredda l’incolpevole numero uno locale con un gran tiro sotto la traversa, tra gli applausi scroscianti dei numerosissimi amici e sostenitori celeste granata sempre più calienti.
L’uno a tre spegne ogni speranza per De Vita e company che provano a riaccendere la gara senza trovare la via del gol.
È un’Asd San Marco solida, quadrata, umile, concentrata, cinica e spietata quella scesa in campo al Madre Pietra Stadium. Sesta vittoria con dedica speciale a quanti sono accorsi allo stadio per vivere queste straordinarie emozioni insieme ai nostri campioni.
Commosso alla fine il presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare la Società Sporting Apricena per la magnifica accoglienza. Siamo felici di esserci gemellati con questa bellissima realtà del territorio che è lo Sporting Apricena alla quale faccio i complimenti e un grosso in bocca al lupo per un futuro ricco di soddisfazioni.
È stato molto emozionante vedere l’intera curva colma di gente che ci vuole bene e che è venuta a tifare per noi e alle stesse persone dico di starci vicino perché faremo di tutto per renderli fieri di noi.
Da un pò di settimane riesco a seguire i ragazzi durante gli allenamenti e vedo come con il mister curano ogni dettaglio con attenzione per cui non mi meravigliano queste prestazioni.
Complimenti a tutti gli addetti ai lavori per quello che stanno facendo“.
Mister Iannacone a fine gara: “Sapevamo di trovare un avversario molto forte per cui questa gara rappresentava per noi un banco di prova importante. Dai ragazzi volevo grande attenzione, semplicità e carattere e devo dire che non mi hanno fatto mancare nulla. Abbiamo gestito molto bene i successivi venti minuti dopo il loro gol che ha riaperto la gara, sapendo soffrire e allo stesso tempo trovare l’occasione propizia per chiudere la gara. È stata una prova di grande maturità contro un avversario che farà certamente bene in questo campionato“.
Un’ottima Rutiglianese cade al “Tursi” contro il Martina (4-1). La prodezza di Magistro non basta
Mancò la fortuna, non il valore. La più bella Rutiglianese vista sinora esce sconfitta dal “Tursi” di Martina Franca, per 4 a 1, nel posticipo della sesta giornata del campionato di Promozione girone A. Un punteggio, per certi versi, rotondo che, ad ogni modo, non cancella l’ottima prestazione dei granata di mister Corti che, dopo una prima frazione giocata ad armi pari coi biancoazzurri tarantini, hanno sfiorato il possibile pareggio – traversa di Palasciano sul 2-1 nonostante l’inferiorità numerica sul “groppone”-, onde crollare nella parte conclusiva del match. Cinico, invece, il Martina Franca, lesto a capitalizzare, soprattutto, le occasioni su palla da fermo.
CRONACA – Mister Corti deve rinunciare a Mirko Ferro, Pascalicchio e Iurlo. Rutiglianese in campo con il più classico dei 4-4-2: chance dal 1’ per Magistro sull’out di sinistra; Pizzuto e Bux compongono il tandem offensivo. Il primo squillo della gara è di marca rutiglianese: al 5’ Pizzuto scippa la sfera a Modou e calcia spedendo la sfera, però, sul fondo. Replica del Martina al 12’: cross dalla destra di Mummolo, flipper in area e colpo di testa di Cristoforo tra le braccia di Fortunato. Quest’ultimo, nella circostanza menzionata, si infortuna lasciando spazio, di lì a poco, a Terrafino. Al 19’ Masi crossa, Mummolo “svirgola”, a rimorchio arriva Fumarola, il cui tiro a botta sicura si spegne sui cartelloni pubblicitari. Due minuti più tardi, Pizzuto e Bux combinano una bella trama con quest’ultimo che, però, conclude alto. Al 24’ arriva la prima svolta del pomeriggio: Masi pennella da calcio d’angolo e Amoruso – indisturbato – svetta più in alto di tutti per l’1-0. La Rutiglianese smaltisce rapidamente lo svantaggio e, al 28’, è un miracolo di Minichini a negare la gioia del goal a Magistro – punizione ben calciata sul quale l’estremo locale si distende-, il quale si rifà con gli interessi alla mezz’ora (30’): la sua conclusione dalla distanza, infatti, toglie la ragnatela dall’angolo più alto della porta per il momentaneo 1-1. Il pari scuote il Martina che, a cavallo tra il 31’ e il 37’, ci prova due volte: prima Masi “chiude” troppo il mancino da posizione defilata, poi Fumarola svirgola da posizione ottimale. In chiusura di primo tempo, però, arriva la doccia fredda per la Rutiglianese. Gentile – già ammonito – atterra, in piena area di rigore, Mummolo ricevendo il secondo giallo personale, ergo il cartellino rosso, e causando un penalty. Dal dischetto Amodio spiazza Fortunato e fa 2-1. Nell’ultimo dei due minuti di recupero assegnati, Pizzuto “apparecchia” per Baldè, la cui conclusione di prima intenzione pecca di mira.
Nella ripresa, il Martina rompe subito gli indugi ma, prima, Mummolo non inquadra la porta, poi Fortunato blocca la conclusione di Laguardia. Al 56’ provvidenziale ancora l’estremo difensore rutiglianese che para, in due tempi, il tentativo di Masi. Al quarto d’ora la dea bendata volge le spalle alla Rutiglianese: la punizione di Palasciano, dalla destra, si stampa sulla traversa con Minichini immobile. Al 63’ il Martina flirta con il tris ma Fortunato sbarra la strada a Mummolo. Col senno di poi, però, sarà il preludio al goal. Quest’ultimo, infatti, arriva, puntuale, al 68’: Masi, da corner, imbecca, sul secondo palo, ancora Amoruso, il cui colpo di testa “bacia” la traversa e si insacca in rete per il 3-1. Padroni di casa sulle ali dell’entusiasmo: al 73’ Fumarola cerca il jolly su calcio di punizione – palla di poco oltre il montante alto -, dieci minuti più tardi Amato impatta, con la testa, sull’ennesimo corner ma Fortunato blocca in due tempi. Nonostante il passivo, la Rutiglianese si mostra propositiva anche nella parte finale della seconda frazione. All’88’ Palasciano arma il colpo di testa di Pizzuto che, però, finisce, docile, tra le braccia di Minichini. Nell’ultimo giro di orologio dei minuti regolamentari, arriva il poker: Amodio “premia” la corsa di Laguardia che, a tu per tu con Fortunato, non sbaglia e sigla la rete del definitivo 4-1. Nel finale da segnalare solo un calcio piazzato, innocuo, di De Duro.
TABELLINI
MARTINA CALCIO: Minichini, Laguardia, Tropiano (dal 46’ s.t. Conte), Modou (dal 35’ s.t. Miola), Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola (dal 47’ s.t. Olive), Cristoforo (dal 17’ p.t. Terrafino), Masi, Mummolo (dal 47’ s.t. Serio) – All. Marasciulo
RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Ferro G., Gentile, Gernone, Lofano(dal 35’ s.t. Lorusso), Baldè (dal 42’ s.t. Sasanelli) , Pizzuto (dal 46’ s.t. Dipierro), Bux (dal 24’ s.t. De Duro), Palasciano, Magistro (dal 33’ s.t. Epomeo) – All. Corti
Reti: 23’ 68’ Amoruso (M), 30’ Magistro (R ), 46’ p.t. Amodio rig. (M), 90’ Laguardia (M)
Ammoniti: – / Laguardia, Tropiano, Mummolo (M)
Espulsi: Gentile(R ) al 44’ del p.t. per somma di gialli
Recupero: +2 / + 4
Angoli: 3-2 / 3-0
Lacarbonara: ‘Il Martina ha bisogno dei suoi tifosi’
Il presidente chiama a raccolta il pubblico per dare sostegno alla squadra.
Tante gioie, tante amarezze. Tanti chilometri e tanti sacrifici. E sullo sfondo sempre loro, quei colori, il bianco e l’azzurro, che saranno per sempre la nostra passione. E quella maglia, al centro di mille battaglie, oggi indossata da ragazzi che la onorano ogni domenica con grande spirito di sacrificio e riconoscenza.
Questi ragazzi sanno quanta importanza abbia quella maglia per tanta gente ed è per questa gente, per la loro città, che ogni domenica la riempiono di fango e di sudore finchè ne hanno dentro. Sono uomini forti, ma anche i più forti a volte hanno bisogno di una carezza. L’affetto che sa trasmettere il pubblico del “Tursi” è ciò di cui più hanno bisogno in questo momento.Perché è dalle difficoltà che nascono le grandi imprese…
“Era difficile scendere in campo ieri e senza il capitano Fumarola lo era ancor di più, ma la nostra squadra ha dimostrato grande carattere e attaccamento alla maglia portando a casa la qualificazione – afferma il presidente Piero Lacarbonara – Adesso però hanno bisogno di un grosso segnale di vicinanza da parte di tutta la città. Chiediamo a tutti di stringersi attorno a questi ragazzi.
Vogliamo vedere lo stadio pieno di gente, l’orario comodo (16 e 30) permette alle famiglie di venire al completo allo stadio per vivere insieme una giornata all’insegna dello sport e del senso di appartenenza a questa squadra e alla nostra città. Chiediamo anche all’amministrazione e a tutti i politici della città di presenziare e tifare per i nostri colori. Uniti possiamo vincere!”.
Le dichiarazioni di Mr Ricucci dopo Sporting Donia – Real Siti
Di seguito, una breve dichiarazione del mister dello Sporting Donia, (ex Atletico Orta Nova), Celestino Ricucci, dopo la buona prestazione contro l’A.C. Real Siti di mister Lo Polito.
“Posso ritenermi soddisfatto della prestazione di chi, ha giocato meno in campionato fin ad ora, ho avuto la conferma che, ho a disposizione davvero un buon gruppo, ben assortito in tutti i reparti, e consono alle mie aspettative; ora però, dobbiamo subito pensare alla gara contro l’ASD Ginosa Calcio, avversario tosto e difficile da battere, purtroppo, dovremo fare a meno del nostro centrale difensivo Angelo Gabriele Monopoli, (che fin qui, aveva sempre ben figurato), operato martedì, per una frattura alla spalla, rimediata domenica scorsa, contro l’ASD Rinascita Rutiglianese, negli ultimi istanti dell’incontro, ma sono certo che, chi lo sostituirà, sarà all’altezza della fiducia riposta.
Inoltre voglio aggiungere che, la nostra grande forza, è proprio l’ambiente sereno, in cui ci alleniamo settimana dopo settimana, senza pressioni pregiudicanti, in cui la società, ci permette di vivere in assoluta tranquillità, e questo, sottolineo, è un grande merito che va dato loro”.
Il Noicattaro espugna il comunale ed estromette la Rutiglianese dalla Coppa
Dopo l’1-0 maturato, tra le mura amiche, lo scorso 20 settembre, il Noicàttaro di mister Gino Monteleone si ripete anche nel match di ritorno espugnando, per 0-3, il “Comunale” di via Gorizia, animato, per l’occasione, dall’incessante sostegno del tifo organizzato locale. Un Salvi in formato-super trascina, con una tripletta, i rossoneri agli Ottavi di Coppa Italia Promozione; alla Rutiglianese, invece, tocca focalizzarsi solo ed esclusivamente sul campionato cercando, soprattutto, di invertire la rotta dinnanzi al proprio pubblico.
CRONACA – Mister Corti deve rinunciare a Pinto, Palasciano e Pizzuto, oltre che all’infortunato Iurlo. Defezioni che costringono il tecnico granata ad una formazione ridimensionata con Pascalicchio e Mirko Ferro nel terminale offensivo. Tutti a disposizione, invece, nelle file del Noicàttaro, in campo con l’undici-tipo. I primi sussulti della gara sono di marca ospite: Gentile respinge una conclusione di Salvi in angolo; sugli sviluppi dello stesso Guglielmi anticipa tutti di testa, sul primo palo, ma coglie solo l’esterno della rete. Cinque minuti più tardi, ancora rossoneri in avanti con Colella che ci prova dalla distanza senza, però, inquadrare la porta. Al quarto d’ora l’ex di turno corregge la mira – su calcio di punizione – ma Fortunato si allunga. Dipierro, al 16′, prova a smuovere i suoi: la sua conclusione, da distanza considerevole, termina alta. Il frizzante avvio di partita prosegue al 17′ con un rapido botta e risposta: prima Fortunato si accartoccia sul tiro di Salvi, poi Baldé – dalla destra – penetra in area ,dopo aver saltato un paio di uomini, e conclude sul fondo. Al 25′ la Rutiglianese si fa viva delle parti di Anelli con Dipierro, il cui tentativo dalla distanza costringe il giovane portiere nojano all’intervento in due tempi. Nonostante ciò, è il Noicàttaro a passare in vantaggio al 38′: Gernone calcola male i tempi dell’intervento andando a vuoto su una sciabolata proveniente dalla corsia destra, Salvi addomestica la sfera e, dopo un paio di finte, trafigge Fortunato per lo 0-1. I padroni di casa non gettano la spugna e, dopo un giro di lancette, Mirko Ferro, con una staffilata da fuori, chiama all’intervento Anelli; a rimorchio, sulla respinta, arriva Gabry Ferro che, di prima intenzione, non trova la porta. E’ questo l’ultimo squillo dei primi quarantacinque minuti.
Corti, ad inizio ripresa, prova a rimescolare le carte: dentro Lorusso e Bux per Gernone e Rossini; di lì a poco, tocca ad Epomeo rimpiazzare Mirko Ferro. Alla prima sortita offensiva, però, il Noicàttaro trova la rete del raddoppio: al 52′ Leggiero, con uno splendido filtrante, premia l’inserimento – alle spalle della difesa granata – di Salvi che, a tu per tu con Fortunato, non sbaglia e sigla lo 0-2. Con il discorso qualificazione saltato anzitempo, la Rutiglianese tenta, ad ogni modo, di onorare la gara sino alla fine. Al 56′ percussione, per vie centrali, di Lofano, la cui conclusione, strozzata, si spegne fuori. Replica nojana al 64′: Salvi pesca, sul secondo palo, Guglielmi che, di testa, non è preciso. Quattro minuti più tardi, da annotare un ottimo spunto di Epomeo che, dopo una finta di corpo, sporca i guantoni di Anelli, costretto a rifugiarsi in angolo. Al 73′ Dipierro scambia con Bux ed, entrato in area, tenta di incrociare col destro: Anelli, questa volta, è prodigioso. Numero uno ospite che si sarebbe arreso all ’89’, se non fosse arrivata la segnalazione di fuorigioco dell’assistente Cantatore della sezione di Molfetta, il quale ha annullato la possibile rete della bandiera a Bux, ben imbeccato, nella circostanza, da Baldè. Nel recupero da segnalare altri due episodi: il rosso, per somma di gialli, rimediato da Lofano e il tris, giunto al 93′, per mano di Salvi, lesto a trasformare in oro un cross dalla destra di Leggiero sugli sviluppi di contropiede.
TABELLINI
RINASCITA RUTIGLIANESE – Fortunato, Baldè, Ferro.G, Gentile, Gernone (dal 1′ s.t. Lorusso), Lofano, Dipierro, Sasanelli (dal 15′ s.t. Tanzella), Ferro M. (dal 7′ s.t. Epomeo), Pascalicchio (dal 20′ s.t. Magistro), Rossini (dal 1′ s.t. Bux) – All.Corti
NOICATTARO CALCIO – Anelli, Difino, Clemente, Piergiovanni, Lattanzi (dal 34′ s.t. Petruzzelli), Renna, Longo (dal 34′ s.t. Pistoia), Leggiero, Guglielmi, Salvi, Colella – All. Monteleone
Reti: 38′, 52′, 92′ Salvi
Ammoniti: – / Piergiovanni
Espulsi: Lofano al 45′ del s.t. per somma di gialli.
Angoli: 5-2 / 1-1
Recupero: – / +4
Sette su sette le vittorie per L’ASD San Marco
Continua il momento magico in casa Asd San Marco anche in Coppa dove, nella gara di ritorno, i ragazzi del prof. Parisi si sono imposti per due reti a zero contro i cugini dello Sporting Apricena. (Ricordiamo all’andata finì zero a uno sempre in favore dei celeste granata).
Passaggio del turno e settima vittoria consecutiva per capitan Ferrantino e soci.
Ampio turn over come preventivabile dati i molti impegni lavorativi settimanali di molti calciatori.
Esordio in porta per il giovane 2001 Osvaldo Gaeta, bagnato con alcuni interventi decisivi e una buonissima prestazione a testimonianza del gran bel lavoro del preparatore dei portieri Daniele Rubino. Sei gli under schierati da mister Iannacone che hanno risposto alla grande guidati da Salcone, Cristoforo, Coco, Ferrantino e Fiorentino.
Poche occasioni da rete durante il primo tempo. Al secondo minuto gli ospiti con l’ex Simone Potenza si divorano la palla del vantaggio. Al trentesimo gol annullato a capitan Ferrantino su corner di Coco per presunto fallo di Salcone. Al quarantesimo sull’asse Ferrantino, Salcone, Caruso, quest’ultimo serve il giovane 2001 Viola che entra in area e porta in vantaggio i suoi con un gran tiro rasoterra alla sinistra del portiere.
Nella ripresa si rivede bomber Salerno dopo due gare di stop e girandola di sostituzioni. Al sessantesimo il neoentrato Quitadamo fa tutto da solo entra in area e viene steso per il sacrosanto rigore che lui stesso siglerà.
Gli ospiti reagiscono con Piscopo il cui tiro da posizione defilata termina al lato. Ancora con Mastrodonato, ma l’attento Gaeta dice no. Piscopo a dieci dal termine centra in pieno la traversa e sulla respinta Mastrodonato di testa manda di poco fuori.
Al novantesimo punizione di capitan Ferrantino che il portiere ospite respinge in corner.
Termina così la partita di ritorno di Coppa tra Asd San Marco e Sporting Apricena sfida che si ripeterà Domenica in campionato al Madre Pietra Stadium di Apricena.
Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Le squadre hanno molte difficoltà a giocare le partite infrasettimanali causa lavoro. Sia noi che i nostri avversari abbiamo onorato l’impegno disputando due buone prestazioni. Sono orgoglioso di chi finora ha giocato meno, ma ha dimostrato di poterci stare alla grande in questa squadra. Il merito del passaggio del turno va tutto a loro. Felice per l’esordio del portierino Osvaldo al quale faccio i complimenti per la buona prestazione”.
Coppa Puglia Promozione: l’ Atletico Racale batte l’ Ugento e passa il turno.
Vittoria e passaggio del turno per l’ Atletico Racale di mister Alessandro Corallo che, tra le mura amiche, si impone per 2-0 contro l’ Ugento nel ritorno dei Sedicesimi di Coppa Puglia, dopo che il match d’ andata era terminato per 3-3.
Una partita vivace, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, che hanno dimostrato di poter comunque ben figurare in campionato, dove l’ Ugento di Mimmo Oliva occupa il primo posto in classifica con 12 punti, mentre i racalini si trovano a 3 lunghezze di distanza occupando il quarto posto della graduatoria.
Il passaggio del turno in Coppa ha suscitato una discreta euforia nella squadra di Corallo, così come afferma il centrocampista Filippo Ciurlia il quale dice “ci tenevamo a passare il turno perchè puntiamo alla Coppa, che ci permetterebbe tramite ripescaggio di fare il salto di categoria. Lo abbiamo fatto contro un’ ottima squadra che è prima in campionato non per caso. Ci tengo a sottolineare la grande prova di Garofalo che, nonostante abbia quasi 40 anni, si allena sempre al massimo ed è un esempio per tutti”.
Le marcature con cui l’ Atletico Racale ha superato l’ Ugento sono arrivate grazie a un autogol e per opera proprio del capitano Aldo Garofalo.
Danilo Sandalo
Coppa Italia Promozione – risultati live
Giovedì 11 ottobre in programma il ritorno dei sedicesimi di finale Coppa Italia Promozione.
Coppa Italia Promozione, Sporting Daunia – Real Siti 2-1
Gli undici del tecnico Celestino Ricucci si impongono sul Real Siti per 2-1 al Comunale Cianci di Cerignola.Bissando la vittoria della gara di andata (4-0, con doppietta di Curci, lo Sporting supera il turno ed accede agli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione che si giocheranno il 25 Ottobre ed il 22 Novembre.Gara in cui entrambi i tecnici hanno fatto affidamento sul turnover, in vista delle delicate gare di domenica prossima, quando lo Sporting Donia riceverà il Ginosa e la Real Siti sarà di scena al Don Uva di Bisceglie.
Il Punto sulla Promozione girone A, quinta giornata
Giornata caratterizzata dal maltempo, la quinta di Promozione, e da episodi incresciosi che nulla hanno a che fare con il calcio.
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Episodi da ricostruire in Vigor San Paolo – Martina Calcio 1947, dove all’intervallo si è scatenato un parapiglia con la gara sospesa, a quanto pare, per rinuncia della società Martina dopo che al termine del primo tempo i martinesi conducevano per uno a zero grazie ad un penalty di Amodio. Al Giudice Sportivo la sentenza.
Vittoria in rimonta ed al fotofinish per la capolista San Marco che supera con fatica un’ottima Don Uva 1971 nella ripresa. Dopo una prima frazione avara di emozioni, ospiti in vantaggio con una punizione defilata deviata in rete dall’inzuccata di Trawaly. Veemente reazione dei celestegranata che con mister Iannacone in campo ed in versione bomber, trovano il pari sempre di testa sugli sviluppi di un angolo. Nel finale beffati gli ospiti quando Quaresimale serve in area una palla invitante girata in volé da Coco. Cinque su cinque per un San Marco che vuole davvero allungare sulle inseguitrici.
Si fionda al terzo posto un Ginosa che chiude la pratica Noicattaro nella prima mezz’ora, prima di rischiare un incredibile pari nella ripresa. Pronti via e Musa incrocia con un destro al volo trovando l’angolo opposto dopo un minuto. Raddoppio che porta la firma di Graziadei lesto a ribattere in rete una corta respinta sugli sviluppi di un angolo mentre il tris è opera di Carlucci che si sgancia dalle retrovie e sigla di testa su invito di Donno. Nella ripresa due jolly su punizione di Onny Colella riaprono un match vibrante sino al termine con i ginosini che possono al triplice fischio tirare un sospiro di sollievo.
Vittoria sofferta di un Norba Conversano che si fa recuperare un doppio vantaggio dal Trulli e Grotte per poi vincere la gara nella ripresa. Nonostante un due a zero rassicurante grazie alle reti di Fraschini su azione da angolo e di Giovanni Genchi bravo ad incrociare a volo per il raddoppio, giunge poco prima dell’intervallo il pari ospite con due reti in tre minuti. Prima è Gernone a trovare il sette dalla distanza con una conclusione a giro, poi è capitan Vito Genchi a beffare l’estremo di casa con una palombella su punizione defilata. Nella ripresa De Vito si ruba la scena con un destro a giro nell’angolo più lontano, un tre a due che si protrarrà sino a fine gara con ampie possibilità di arrotondare il punteggio, fallite
Nell’anticipo del Sabato ottima prestazione di un ritrovato Real Siti alla sua seconda vittoria consecutiva, superando al “Cianci” di Cerignola la quotata Audace Barletta. Rocco Augelli mattatore dell’incontro, autore della seconda rete in ripartenza nella ripresa, e protagonista del vantaggio con un filtrante per Troisi che serve allo juniores Tesse un pallone facile per l’uno a zero. Ospiti nervosi che terminano il match in dieci uomini per un fallo di reazione di Michele Pensa.
Exploit dello Sporting Donia in piena zona playoff, sul campo di una Rutiglianese in difficoltà, nonostante il buono approccio alla gara. Apre per gli ospiti il giovane Santolupo, con un tocco ravvicinato sotto misura dopo un’azione irrompente di Sylla. Raddoppio che avviene ad inizio ripresa con un penalty conquistato e realizzato che porta la firma di Ragno che batte Fortunato. Di D’Introno con un destro chirurgico al culmine di una ripartenza, il tris, mentre Ferro chiude l’azione sul secondo palo per i padroni di casa accorciando le distanze. Nel finale ancora Santolupo chiude i giochi con un tap in dopo l’assist dalla sinistra di Martinelli, che vale l’uno a quattro ed un periodo di grande spolvero per i Foggiani.
Pareggio a reti bianche sostanzialmente giusto, quello di Palazzo San Gervasio tra Nuova Spinazzola e Sporting Apricena, con i padroni di casa che recriminano alcune occasioni sciupate. Anche gli ospiti vicini in almeno tre circostanze, ad un vantaggio salvaguardato dallo Juniores Porro autore di un intervento prodigioso sulla linea di porta. Terreno di gioco pesante che non ha reso vita facile soprattutto a Gilfone, sempre ben marcato dai blu-rosso dell’Apricena, soffrendo maggiormente nel secondo tempo la manovra dei padroni di casa.
Pari nella sfida salvezza di Bitetto tra i locali granata e una Virtus Bitritto che non riesce a gestire il vantaggio maturato nel primo tempo grazie alla rete di Cafagna. È l’esperto Savoia nella ripresa a siglare il pari che porta per entrambe le compagini, ossigeno ad una classifica deficitaria ma molto corta.
Vittoria sofferta per il Talsano contro l’Aradeo
I padroni di casa subiscono lo sterile pissesso passa degli ospiti e sfiorano per due volte il vantaggio, prima con Ingrosso e poi Con Peluso. Nel secondo tempo, il calo degli ospiti permette agli uomini di Frascella di rendersi nuovamente pericolosi con Peluso e con Diatta. Al 42′ l’episodio che decide il match: calcio d’angolo battuto rasoterra su cui si avventa Angelini che calcia e insacca. Nel finale Peluso serve Albano che sfiora il palo. Con questa vittoria il Talsano sale al secondo in classifica.
TABELLINO
TALSANO-ARADEO 1-0 Rete (42′ Angelini (T))
TALSANO: Fischetti, Cisse, Tonti, Galzarano, Angelini, Marchigiano, (Laguaragnella), Lisi (K), Carrieri (Malamine), Peluso, Ingrosso (Galante), Diatta (Albano) A disp: Valentino, Amodio, Alessandrino, Rossi A., Piepoli All.: Frascella
ARADEO: Antonica, Schirinzi, De Razza, Montinato, Mauro, Tarantino (Malorgio), Castrignanò, Aloisi, Cisse, Petrarchi (Cesari), Melissano. A disp: Gemma, Andrani, Mascello, Caputo, Martriggiano, Malorgio, Campa, Micheli, Cesari. All. Cerbino
More: Ammoniti: Tonti (T), Mauro (A), Antonica (A), Albano (T) Angelini (T) Espulsi: ne
Recuperi: 1′ e 3′ Spettatori: 150 circa
San Paolo Bari, ‘Noi aggrediti da calciatori Martina’
Il club precisa con una nota: ‘Rissa partita da due atleti biancazzurri…
“E’ opportuno partire da un presupposto imprescindibile, ovvero, sulla base di un’ordinanza emessa dal Prefetto di Bari , la gara ASD Vigor Liberty San Paolo – Martina Calcio, si sarebbe dovuta disputare a porte chiuse, quindi senza la presenza di pubblico sugli spalti. In questa ipotesi, dunque, così come espressamente previsto dalla legge, il compito di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica spetta all’Autorita delegata dal Prefetto. Nel nostro caso, tale compito veniva assolto egregiamente dagli agenti della Polizia di Stato. Pertanto, prive di pregio risultano le doglianze circa una presunta presenza di tifosi locali all’interno dello stadio, atteso che l’arbitro, in qualità di giudice unico della gara, ben avrebbe potuto in presenza di una circostanza simile, non autorizzare l’inizio della gara. E invece ciò non è accaduto, anzi, la gara si è svolta regolarmente sino alla fine della prima frazione di gioco, allorquando durante il rientro delle squadre in campo, due atleti del Martina Calcio, senza alcun apparente motivo, aggredivano con violenti pugni e schiaffi due nostri tesserati che venivano prontamente trasportati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo. Per sedare gli animi tra le due compagini, intervenivano gli agenti della Polizia di Stato e, riportata la calma, l’arbitro invitava le squadre a rientrare in campo per il prosieguo della gara. A questo punto, l’ASD Martina Calcio disattendeva l’invito del direttore di gara e abbandonava lo stadio, giustificando una condotta antisportiva, pretestuosa e provocatoria messa in atto sin dall’inizio. Alla luce di ciò, non è dato capire quali siano le responsabilità della nostra società che, giova sottolineare, nasce dall’associazione di tre realtà radicate fortemente sul territorio che svolgono nella nostra città un progetto di inclusione sociale senza precedenti, volto a perseguire un percorso di formazione e crescita socio culturale, che non permetteremo a nessuno di scalfire o distruggere con accuse diffamatorie e infanganti del buon nome di un quartiere, il San Paolo, che nonostante tante difficoltà cerca quotidianamente di perfezionare quel percorso di crescita sociale già avviato“.
Marcatori Promozione girone A, continua il duello in vetta tra Genchi e Musa
22 le reti segnate nella quinta giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.
Segnano entrambi una rete e continuano il duello in vetta alla classifica marcatori Vito Genchi del Trulli e Grotte e Leigh Musa del Ginosa che guidano il gruppone a quota 6.
Più giù arriva la doppietta di Santolupo che insieme al suo compagno di squadra Fabio D’Introno nello Sporting Donia vanno a segno per la terza volta nel torneo così come Coco del San Marco.
Doppietta e prime due reti in campionato per Onofrio Colella del Noicattaro, e seconda rete per Antonio Gernone del Trulli e Grotte e Ragno dello Sporting Donia.
Prima rete in stagione per i vari Tesse, Rocco Augelli, Savoia, Cafagna, Mirko Ferro, Fraschini, Giovanni Genchi, De Vito, Iannacone, Trawally, Graziadei e Carlucci.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)
6 reti: Musa Leigh (Ginosa) e Genchi (Trulli e Grotte)
3 reti: D’Introno e Santolupo (Sporting Donia), Mummolo (Martina), Kisisa (Vigor Liberty San Paolo Bari), Coco e Salerno (San Marco) e Gilfone (Nuova Spinazzola)
2 reti: Onofrio Colella e Guglielmi (Noicattaro), Ragno e Sylla (Sporting Donia), Gernone (Trulli e Grotte), De Battista (Real Siti), Bux (Rutiglianese), Amodio (Martina), Lomuscio (Nuova Spinazzola), Dipasquale (Sporting Apricena), Pensa e Sabino Terrone (Audace Barletta) e De Cillis (Don Uva Bisceglie)
ALESSANDRO POLICHETTI
Ginosa dai due volti, ma è terzo posto. Noicattaro ko
Il Ginosa conquista la prima vittoria interna (la terza stagionale), allungando a quattro la striscia di risultati utili consecutivi e vola al terzo posto solitario in classifica, in piena zona play-off. Vittima di turno il Noicattaro che, seppure sotto di tre reti all’intervallo, è riuscito a riaprire il match nella ripresa mettendo in discussione il risultato sino alla fine. Gara dai due volti per il team di Pettinicchio che disputa un primo tempo superlativo realizzando tre reti e va in apnea nella ripresa, rischiando di gettare alle ortiche un successo acquisito.
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Partenza decisa dei padroni di casa che dopo appena un giro di lancette sbloccano il risultato: lancio in profondità di Lippolis per Musa che in area, da posizione defilata sulla linea di fondo, inventa un diagonale strepitoso che si infila nell’angolo opposto alla destra di Anelli. I biancazzurri premono ed al 6′ O’Dwyer, dal limite, scarica un fendente velenoso sul quale Anelli è superlativo togliendo la palla dall’incrocio. E’ il preludio al raddoppio che giunge due minuti dopo (8′) quando, sugli sviluppi di un angolo, Graziadei raccoglie al limite e conclude a rete indovinando l’angolo basso alla destra di Anelli. Il Ginosa ha il pieno controllo della gara facendo registrare un dominio territoriale che viene legittimato al 29′ quando cala il tris: cross pennellato di Donno dall’out destro e stacco imperioso in area di Carlucci che non lascia scampo ad Anelli. All’intervallo la gara sembra archiviata con un 3-0 che non lascia spazio a commenti. Nella ripresa, invece, accade l’inverosimile con un Noicattaro redivivo che nel giro di un quarto d’ora riapre la contesa mettendo in apprensione un Ginosa rimasto con la testa negli spogliatoi. Al 9′ i noiani accorciano le distanze grazie ad una punizione dal limite calciata da Colella che supera Giampetruzzi violando l’imbattibilità dopo 180 minuti. Gli ospiti prendono coraggio ed al 13′ trovano il 3-2 ancora su calcio da fermo: da circa venticinque metri, ancora Colella inventa una parabola maligna che beffa l’estremo difensore ginosino. Gli uomini di Pettinicchio vanno in affanno ma riescono a controllare la gara, rimettendosi in carreggiata. Nel finale due occasioni per parte: al 44′ Musa, su calcio piazzato dal limite, accarezza l’incrocio, mentre al 45′ un tiro velenoso dal limite di Salvi impegna severamente Giampetruzzi che si rifugia in angolo. Alla fine tre punti sudati, ma preziosi, che consentono ai biancazzurri di occupare la terza piazza in solitudine alle spalle di Martina e San Marco. Giovedì, intanto, si ritorna in campo per il ritorno dei sedicesimi di Coppa Italia, con il Ginosa impegnato al “Miani” contro il Martina alla ricerca della “remuntada” dopo il 2-0 dell’andata, mentre domenica trasferta impegnativa in quel di Cerignola contro l’ostico Sporting Donia (un punto sotto ai ginosini) con l’obiettivo di inanellare il quinto risultato utile di fila e continuare la scalata alla vetta.
GINOSA-NOICATTARO 3-2
GINOSA: Giampetruzzi, Cellamare, Carlucci, Russo (46’st Bozza), Lippolis, Ciardo, Donno (26’st Egitto), Balestra, Musa, Graziadei (21’st Difonzo), O’Dwyer (37’st Vannella). Panchina: D’Arco, Dragone, D’Angelo, Di Comite. All. Pettinicchio
NOICATTARO: Anelli, Di Fino, Petruzzelli, Piergiovanni, Pistoia, Renna, Fanigliulo, Lepore (33′ st Longhi), Guglielmi, Salvi, Colella. Panchina: Cipriani, D. Longo, A. Longo, Lattanzi, Lavoratti, Leggiero, Clemente, Casamassima. All. Monteleone
Arbitro: Riccardo Tropiano di Bari. Assistenti: Danilo D’Ambrosio di Molfetta e Vito Colelladi Bari.
RETI: pt 1′ Musa (G), 8′ Graziadei (G), 29′ Carlucci (G); st 9′ e 13′ Colella (N).
Ammoniti: Giampetruzzi, Russo, Ciardo e Balestra (G), Renna e Colella (N)
ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO
Pareggio stretto ai rossoblù del Carovigno
Un pareggio a reti inviolate che non ci sta al Carovigno di mister Vignola.
Una partita maschia con capovolgimenti di fronte che hanno fatto vivere al pubblico presente momenti di vero entusismo. Una porta stregata quella del Salento Football aggredita dai rossoblù ma graziata dalla sorte. Primo tempo da accademia, con studio da parte delle due squadre. I leccesi, blasonati ma poco brillanti, non hanno messo in evidenza le caratteristiche tanto acclamate dagli specialisti del settore. Il volenteroso Quarta e Co. hanno dato, ma meno di quanto ci si aspettava. Il primo gol del match è ad opera del Salento, il bravo assistente Insabato è attento e alza la bandierina, è fuorigioco. Replica il Carovigno che, in mischia su un calcio d´angolo, Patimo infila in rete, ma anche qui bandierina alzata dall´assistente Gorgoglione, ma il dubbio questa volta è elevato, poi confermato l´errore dai media. Il Gol viene annullato ma era regolare. Tidiane in campo sta dando l´anima, ha due palle gol ma oggi c´e iella nell´aria. Quarta, il più generoso degli avversari, rilancia, si avvicina, dribla, ma vicino ad Abatematteo trova il il portiere rossoblù attento e gli priva la gioia del gol. Il primo tempo finisce con nove calci d´angolo poco sfruttati a favore dei carovignesi
La ripresa è sprint per i locali che spingono gli avversari tutti nella loro metà campo. Tidiane a due metri dall´estremo leveranese si fa ipnotizzare e blocca un tiro che era quasi gol. Triarico su una ribattuta del portiere si trova la palla gol pronta, solo da toccare per insaccare in porta, ma la sfera vola oltre la traversa. Contropiede ospite, il salentino Quarta ha il pallone sul sinistro pronto a lanciare il bolide verso Abatematteo, ma l´intervento strepitoso di Urso annulla gli intenti del bomber. Il contropiede degli avversari è incisivo, una discesa pericolosa sulla sinistra di un avversario subito bloccata ancora dal bravo Urso con un fallo tattico che per l´arbitro Piciaccia di Barletta è da rosso. Decisione sproporzionata per quanto commesso dal difensore. I rossoblù restano in dieci uomini per ben 35´. Entrano in scena Camposeo, Pasquale Lanzillotti e Remo Boscaini al posto di Thomas Lanzilotti, Motti e Triarico. Il forcing del Carovigno non cambia, è proprio Boscaini che appena entrato si avvicina a tu per tu con il portiere avversario e tira sul petto del portiere che oggi può ringraziare la dea bendata. Tidiane fallisce clamorosamente l´ennesimo contropiede e sbaglia per un soffio di precisione un gol sicuro. Poi palo interno ma sfera fuori. E di tutto di più. Ma la squadra è viva e si vede, i ragazzi hanno dato tutto, ma la malasorte è stata più forte. Sei ammonizioni e una espulsione comportano minimo 4 minuti di recupero, oltre al tempo perduto, ma l´arbitro dopo solo due minuti di recupero fischia la fine delle ostilità proprio mentre il Carovigno si accingeva di contropiede all´ennesima azione d´attacco. Decisione maldestra che ha fatto infuriare dirigenti e tifosi dopo il fischio finale. Un punto che muove solo la classifica. Espulso mister Vignola per aver suggerito all´arbitro un fallo di mani di un avversario in area di rigore.
Migliore in campo Valery TIDIANE.
CAROVIGNO: Abatematteo, Morleo, Cirasino (27′ st Boscaini), Urso, Danese, Lanzilotti Th. (18′ st Lanzilotti P.), Motti (25′ st Miccoli), Patimo, Tidiane, Vignola, Triarico (27′ st Camposeo). All. Vignola.
SALENTO FOOTBALL: Tramacere, Gurau, Inguscio, Puscio, Masi, Perrone, Montenegro, De Mitri, Quarta, Paiano (31′ st Lotito), De Benedictis. All. Cannalire.
ARBITRO: Piciccia di Molfetta.
L’ASD San Marco non molla e mette la quinta
Quinta vittoria consecutiva per l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese e vetta della classifica ancora in solitaria.
2 a 1 in rimonta il risultato finale al cospetto di un coriaceo Don Uva Bisceglie.
L’Asd San Marco del vice presidente Giuseppe Tancredi deve rinunciare ancora a bomber Salerno e mister Iannacone si troverà nuovamente senza attaccanti di ruolo.
D’altro canto gli ospiti molto ben organizzati difensivamente hanno alzato notevolmente il coefficiente di difficoltà per capitan Ferrantino e soci.
Primo tempo molto combattuto a centrocampo con pochissime occasioni da gol. Al venticinquesimo Paolo Augelli lascia partire un diagonale che si spegne alla destra del portiere ospite. Qualche mischia su palle inattive e nulla più durante tutto il primo tempo.
Triplo cambio negli spogliatoi per mister Iannacone che entra in campo con Viola e Caruso al posto di Nardella, Solimando e Montemitro.
Partono meglio nel secondo tempo Quitadamo e company, ma al tredicesimo sugli sviluppi di una punizione laterale gli ospiti trovano il vantaggio con il proprio attaccante bravo a battere di testa l’incolpevole Pellitti.
La reazione dei padroni di casa è veemente. Al sedicesimo Caruso pennella per Coco che di testa sfiora il palo alla sinistra del portiere.
Si difendono bene gli ospiti ed è difficile per Augelli e Quaresimale trovare la via del gol. Al ventesimo punizione dai venti metri di Quaresimale, di poco sopra la traversa, è il preludio al gol che puntuale giunge al minuto venticinque quando Quaresimale pennella una punizione laterale sul secondo palo dove irrompe mister Iannacone che insacca di testa per il meritato pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo Fiorentino, De Cesare, Quitadamo, Coco e Viola provano a vincere la gara spingendo da tutte le parti come forsennati. Inoperoso intanto il nostro numero uno per l’intera gara. Al trentesimo Viola da buona posizione si allunga troppo la palla favorendo l’uscita bassa del portiere ospite. Al trentacinquesimo ancora Viola supera il diretto avversario e mette in mezzo per Caruso che di testa manca l’impatto per un soffio. È un assedio. Intanto fioccano i cartellini per i calciatori locali, saranno sei gli ammoniti alla fine e questo manderà in bestia il presidente Aniello Calabrese a fine gara. Al quarantesimo ancora mischia in area ospite risolta dall’arcigna difesa biscegliese. A due minuti dal termine i nostri celeste granata trovano la rete del definitivo 2 a 1.
De Cesare lancia Quaresimale che di testa serve capitan Ferrantino il quale mette in mezzo per Coco che in mezza rovesciata trafigge l’incolpevole numero uno ospite. Tripudio al Tonino Parisi e applausi convinti dei sempre più numerosi supporters celeste granata. Al novantesimo Quaresimale supera due avversari e pennella per Coco le cui due conclusioni ravvicinate sono miracolosamente parate dal portiere ospite. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.
L’Asd San Marco difende il primo posto in solitaria e continua a navigare col vento in poppa.
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Intanto mi preme fare i complimenti ai ragazzi che hanno vinto due gare senza attaccanti di ruolo, ma con carattere, fame e voglia di recitare un ruolo da protagonista. Faccio i complimenti a mister Iannacone non solo per il gol, ma per la condizione fisica mostrata a quarant’anni suonati, che sia da esempio per i più giovani. Sono molto soddisfatto dei ragazzi, ma sei cartellini gialli sventolati con molta leggerezza non li mando giù. È stata una partita molto corretta tra due ottime squadre e non c’era bisogno di ammonire più di mezza squadra per motivi futili. Non va bene, dopo l’incredibile espulsione di Salerno ora arrivano cartellini gialli con troppa facilità. Abbiamo messo su una squadra molto corretta e accetteremo rigori non dati, gol annullati e sviste varie, ma sui provvedimenti disciplinari gratuiti non abbasseremo mai la testa. Pretendiamo rispetto per la realtà che siamo e per la sportività che ci mettiamo in ogni gara. Se da sei anni siamo tra le prime squadre per la Coppa Disciplina un motivo ci sarà”.
Calcio vergogna! Giocatori aggrediti durante l’intervallo e gara sospesa
La quinta giornata del campionato pugliese di Promozione è stata macchiata da un episodio di violenza deprecabile che ha visto coinvolti i giocatori del Martina impegnati sul campo del Vigor Liberty San Paolo Bari. Occorre premettere che per ordine del Prefetto la partita avrebbe dovuto disputarsi senza la presenza dei tifosi non tanto per una questione di rivalità (assente almeno prima di oggi) tra le due tifoserie quanto, crediamo, per la conformazione del piccolo campo del San Paolo, il “Sante Diomede”, che evidentemente non offriva le dovute garanzie di ordine pubblico. Nonostante tale ordinanza però, pare che fossero presenti alcune decine di tifosi locali che sin dalle fasi del riscaldamento avrebbero manifestato nei confronti dei giocatori martinesi un atteggiamento intimidatorio sfociato poi nell’intervallo in una vera e propria aggressione dopo aver scavalcato la recinzione che li divideva dagli spogliatoi. Da prime indiscrezioni sembrerebbe che in particolare i martinesi Fumarola e Amato siano stati vittime delle incursioni di alcuni “tifosi” di casa. La partita che a fine primo tempo si era chiusa con il Martina in vantaggio 0-1, è stata sospesa rimettendo al referto dell’arbitro e alle conseguenti decisioni del giudice sportivo ogni provvedimento disciplinare in merito a quello che si rivelerebbe un grave episodio di violenza.