I trafficanti di giovani. Bisogna denunciare e dire no

NAPOLI – Il pizzo dei calciatori agita la Campania del calcio. Sono ore calde dopo l’articolo de La Città di Salerno che parla di una coppia di genitori che ha dovuto sborsare 3500 euro per liberare il proprio figlio. L’indignazione corre sul web, ma siamo veramente così indignati? La verità è che lo scoop non è scoprire il sistema del pizzo, perchè per uno che viene scoperto ce ne sono molti altri che passano nell’anonimato. Chi pratica calcio in Campania sa benissimo quanto il sistema è diffuso, si conoscono anche i personaggi mentre le vittime cambiano di volta in volta. Anche in passato avevamo denunciato questo sistema, è il segreto di Pulcinella per cui non bisogna indignarsi, ma prendere spunto che denunciare queste persone può far venire a galla il sistema. Tutto ruota intorno al concetto di possesso del calciatore, la volontà di chi lo gestisce di far fruttare l’investimento, di dargli un valore economico. I nostri ragazzi sono diventati un prodotto, un giovane calciatore viene visto come merce che deve capitalizzare. Il problema è nei trafficanti di calciatori, persone che nella vita fanno questo di professione, che “vivono di calcio”, che pensano di essere più furbi e danno una percezione completamente diversa ed errata alle povere famiglie indifese. Non bisogna arrendersi a questa gente, ma combatterla, con le armi della denuncia, parlandone anche semplicemente scrivendo come stiamo facendo in questo momento. Chiedere il pizzo è un reato, non bisogna solo dire no a questi aguzzini ma anche denunciarli. Oggi con i telefoni che registrano, con tanti strumenti a disposizione non si può più tacere, un giovane calciatore non è una merce, è semplicemente un adolescente che vuole divertirsi e che magari ha un piccolo sogno nel cassetto. Esistono le norme che premiano le scuole calcio, i premi preparazione e tanto altro, ma il tutto non passa dal dover pagare, ma dal merito dell’atleta. E’ un po’ come il gioco delle tre campanelle, gli aguzzini ci sono ma chi si ferma a giocarci per strada sa bene a cosa va incontro, i genitori devono capire che pagare per giocare non porta a nulla se non ad alleggerire le proprie tasche a favore di personaggi meschini che come lupi attendono la docile pecora per mangiarsela viva. Denunciate e non cascateci, combattete chi vuole rovinare il nostro sport e non alimentate questi trafficanti: basta dire un NO per buttare questi squallidi personaggi nel dimenticatoio.

Sport, ecco i nuovi bandi.

Nel 2019 la Regione Puglia investe 21 milioni di euro sullo sport: 16 milioni di euro sulla rete degli impianti sportivi dei Comuni e delle associazioni sportive dilettantistiche, delle parrocchie e associazioni di volontariato senza finalità di lucro, a cui si aggiungono circa 5 milioni di euro sui bandi annuali in cui si articolano le politiche sportive regionali. “È il punto più alto e sfidante di una strategia che dal 2015 punta a incitare alla pratica sportiva tutti i pugliesi di ogni età e condizione sociale, rendendola accessibile, divertente e ingrediente di una vita più sana”.Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha commentato i bandi annuali, presentati questa mattina in conferenza stampa dall’Assessore regionale allo Sport pe Tutti Raffaele Piemontese, sui diversi segmenti delle politiche sportive regionali e sugli interventi sulla rete degli impianti sportivi pubblici e privati, per un ammontare complessivo di 21 milioni di euro.
La conferenza stampa segue l’approvazione, da parte della Giunta Regionale, del “Programma operativo 2019”, in attuazione del Programma Regionale Triennale “Linee Guida per lo Sport. Programmazione regionale per le attività motorie e sportive 2019-2021”, contenente gli schemi di Avvisi Pubblici, le azioni prioritarie e le tipologie di intervento per l’attribuzione di contributi economici regionali.“Continuo a credere – ha sottolineato Emiliano – che lo sport sia uno dei linguaggi e delle pratiche più importanti per testimoniare passione, impegno, inclusione sociale, solidarietà, promozione del territorio. Lo sport per noi non è un fenomeno elitario, ma deve diventare uno strumento di coesione sociale, una vera e propria risorsa sociale, culturale e socio-economica che consenta la promozione della persona umana, la sua educazione e socializzazione”.“La novità più importante riguarda l’incremento degli investimenti sugli impianti sportivi – sottolinea l’Assessore Piemontese – verso cui ci siamo indirizzati dopo il successo ottenuto, lo scorso anno, dal bando che ha finanziato interventi su 102 impianti sportivi comunali con 10 milioni di euro”.“Grazie anche alle rilevazioni dell’osservatorio del sistema sportivo regionale – continua Piemontese – ci siamo resi conto che i piccoli e grandi impianti sportivi che abbiamo vicino casa sono spesso parte di un oratorio o di una serie di servizi gestiti da una onlus: di qui la decisione di rafforzarci coinvolgendo anche il privato senza fine di lucro, in questa complessiva operazione che rende più moderni, più ecologici o più accessibili gli impianti esistenti o che stimola la costruzione di nuovi”.I bandi per gli impianti sportivi saranno, dunque, due, entrambi finanziati con 8 milioni di euro: uno riservato ai Comuni che potranno anche non cofinanziare l’intervento che realizza un nuovo impianto sportivo o un’area sportiva attrezzata oppure riqualificarne una realtà già esistente; un secondo bando per i privati in cui è invece obbligatorio il cofinanziamento del 20 per cento, dedicato a associazioni sportive dilettantistiche, parrocchie e enti appartenenti alla chiesa cattolica o altre confessioni religiose, associazioni di volontariato che perseguono prevalentemente finalità sportive e ricreative senza finalità di lucro.
“Plaudo a un programma che interessa una platea enorme di realtà pugliesi, che viene coinvolta nel momento migliore per far circolare efficacemente una così grande mole di opportunità”, ha detto il presidente della seconda Commissione del Consiglio regionale, Filippo Caracciolo, presente alla conferenza stampa di stamattina, che ha sottolineato, in modo particolare, “l’importanza del fatto che un’attenzione così incisiva sia rivolta all’impiantistica privata, circostanza che non si registrava da moltissimi anni”. “Mi piace la scelta di favorire i Comuni più piccoli o di arrivare agli oratori dove un campo di calcio è palestra a cielo aperto di formazione di caratteri e di spirito di comunità”, ha commentato l’Assessore Piemontese con riferimento al set di criteri premiali elaborati dalla Sezione Promozione della Salute e del Benessere della Regione Puglia.
“Pensiamo – ha infatti osservato il dirigente della Sezione, Benedetto Pacifico – che, privilegiando i comuni con meno di 15 mila abitanti o che non abbiano usufruito, nel quinquennio precedente, di uguali contributi, ampliamo e miglioriamo l’offerta delle attività e dei servizi legati alla pratica sportiva”.
Molto importante il fattore tempo: “Abbiamo anticipato il lancio dell’intero programma – sottolinea l’assessore Piemontese – perché vogliamo che, entro il 30 settembre, tutti siano nelle condizioni di concludere le loro domande di candidatura con progetti esecutivi o definitivi, i lavori potranno partire già dalla data di presentazione della domanda, pur essendo ovviamente condizionati alla valutazione di ammissibilità,ma dovranno concludersi entro un massimo di 12 mesi”.
“Sono tutti dettagli solo apparentemente tecnici – spiega Piemontese -, sono invece il frutto della lezione che abbiamo appreso in questi anni di complessa gestione di risorse e servizi destinati a un mondo ovviamente concentrato sui suoi scopi sociali e agonistici o a Comuni fin troppo stressati da procedure rigide: abbiamo tutti bisogno che la spesa pubblica riconquisti le ragioni profonde per le quali si qualifica e viene riconosciuta come buona”.
Analogo procedimento di revisione e perfezionamento hanno conosciuto le altre misure del programma operativo. Ai 16 milioni di euro su impiantistica pubblica e privata, si affiancano infatti i circa 5 milioni destinati, fra l’altro, ai sette avvisi pubblici che, diversamente dagli anni scorsi, quando erano pubblicati nell’ultimo scorcio dell’anno, sono stati anch’essi anticipati con scadenze fissate a settembre in modo da favorire la più ampia conoscenza e organizzazione da parte di tutti i soggetti a cui sono rivolti.Si tratta, in particolare, dell’avviso A che destina 200 mila euro a progetti elaborati da istituzioni sociali private, dell’avviso B che mobilita 700 mila euro per manifestazioni e eventi sportivi, dell’avviso C finanziato con 600 mila euro e che si sdoppia prevedendo il sostegno alle eccellenze sportive anche under 18, dell’avviso D che indirizza 950 mila euro verso progetti di istituzioni sociali private e enti locali, dell’avviso F che stanzia 350 mila euro per contributi all’acquisto di attrezzature sportive e dell’avviso G dotato di 300 mila euro da cui attingere contributi a favore della pratica sportiva degli atleti con disabilità.Altre risorse sono destinate alle scuole, a progetti sportivi per minori sottoposti a pene detentive e mezzo milione di euro è destinato a Grottaglie “Città europea dello Sport 2020”.

“Allenare la mente”: a Casarano il primo campo estivo sul pensiero veloce

Il calcio è uno sport di squadra e la cooperazione di tanti cervelli risulta ideale per sviluppare e tenere in allenamento la mente. Una delle caratteristiche del gioco del calcio è l’ imprevedibilità, il ragazzo è chiamato a rispondere continuamente a un susseguirsi di situazioni e circostanze sempre diverse alle quali è necessario rispondere correttamente e da queste risposte spesso dipende l’ esito del risultato. E’ qui che entra in gioco la psicocinetica, ovvero la scienza che studia la relazione fra ragionamento e movimento e applicata al calcio ha lo scopo di stimolare il ragazzo ad avere una capacità di lettura veloce di quello che sta succedendo in campo.
Allenare la mente” è il titolo del campo estivo che si svolgerà a Casarano, nel leccese, dal 24 giugno al 14 luglio organizzato dall’ ASD Gioventù Casarano e che si rivolge a ragazzi di diverse fasce d’ età. A seguire i ragazzi durante questo percorso ci saranno tecnici professionistici come Tonio Sarcinella, ex calciatore di Casarano, Milan, Cosenza e Selezionatore Figc, Alessandro Leopizzi, portiere della Toma Maglie in Promozione, Aldo Costa, allenatore e mental couch con esperienze a Casarano, Matino, Potenza, Galatina e Taurisano, e Cosimo Toma, allenatore cresciuto nella società.
Proprio a mister Costa abbiamo rivolto alcune domande per capire meglio in cosa consista questo progetto di “Allenare la mente“:

Aldo Costa, allenatore

Mister ci parli meglio di questa iniziativa?

L’idea di realizzare un campus estivo intitolato come” allenare la testa” nasce da un mio progetto che tenevo nel cassetto e dall’incontro con il mister Antonio Sarcinella ex calciatore Casarano , Milan.Cosenza ecc. Selezionatore FIGC e dal Presidente Alberto Vizzino Asd Gioventù Sport Casarano società che dal 2012 lavora solo esclusivamente nel settore giovanile coprendo tutte le fasce di età dai primi calci sino agli allievi.
Il mio progetto ha trovato accoglienza perché bene legava le intenzioni e la voglia che ha il presidente nel proporre un progetto ambizioso e a medio e lungo termine.

Ormai nel calcio è sempre più presente la figura del Mental Couch. Crede sia una condizione innovativa oppure sia frutto della precaria condizione identitaria che vive la società odierna e di conseguenza riversa sui giovani?

Oramai nel mondo sportivo si riconosce universalmente l’importanza della condizione psicologica dell’atleta per i benefici che essa produce nella performance quindi non è assolutamente una moda ma una necessità.
Ogni anno aumentano le società e gli atleti che si avvalgono di un Coach mentale che svolge un ruolo diverso da quello di un motivatore o di uno psicologo dello sport.
Ti posso assicurare che spesso è decisivo nel trasformare il livello di una atleta o le sorti di una gara o di una stagione.
Allenare la mente nel calcio non permette di rendere più veloci le scelte in un campo da gioco ma serve a sviluppare un cervello creativo capace di pensare in modo veloce in ogni ambito.

Infine parlando ancora di calcio giovanile secondo lei come bisognerebbe intervenire per migliorarlo, magari riuscendo a mettere un ragazzino, che non viene da un settore giovanile importante, nelle condizioni di poter arrivare nel calcio che conta? 

Affinché il calcio giovanile italiano possa raggiungere risultati sempre più importanti bisogna investire nelle risorse umane dove ci sono tecnici preparati e di esperienza che aiutano ed abitano il ragazzo ad un lavoro fisico,tecnico e mentale.
Se si lavora in questo modo tutti i settori giovanili di ogni società possono tirare fuori ragazzi che possono arrivare nel calcio che conta.
Per questo il presidente Alberto Vizzini al momento ha messo su uno staff tecnico per dare al ragazzo tutti i supporti necessari per allenare tutti gli aspetti: tecnici tattici atletici e conta di collegarsi con società professionistiche.

Danilo Sandalo

 

 

 

 

Le scommesse nel 2018, tra nuovi colossi e limitazioni legislative.

Il 2018 è stato un anno importante per il mondo delle scommesse, tra record di incassi, fusioni tra colossi e presentazione di nuove normative e leggi per la regolamentazione del mondo del betting. Andiamo a scoprire questi eventi più in dettaglio districandoci tra abolizione del PASPA in america e le novità del Decreto Dignità firmato dal ministro Di Maio.

Le fusioni di maggior rilievo

Sono molte le società nell’industria del betting e gioco d’azzardo che nel 2018 sono state sottoposte a fusioni e ristrutturazioni.
Ad inizio anno, è avvenuta una delle unioni principali tra Paddy Power e Betfair, due tra i più grossi bookmaker rispettivamente in Irlanda e Inghilterra. Il 7 Gennaio, Peter Jackson è stato nominato come amministratore unico del gruppo ed è stato deciso di rimuovere il marchio Paddy Power dal mercato italiano per lasciare maggiore spazio a Betfair, marchio già famosa nel Bel Paese.
Anche la società italiana SNAI continua a crescere e cambiare: dopo la fusione nel 2017 con Cogetech e la nascita di Snaitech, nel 2018 viene inglobata nel colosso britannico Playtech.
Ad Aprile si è invece assistiti alla nascita del più grande gruppo al mondo nel settore d’azzardo. GVC Holdings ha di fatto acquistato Ladbrokes-Coral per la cifra esorbitante di 4 miliardi di sterline. GVC Holdings è proprietario dei gruppi Bwin, Eurobet, Partypoker e Gioco Digitale, tutti presenti e molto redditizi in Italia.
Per finire, è nato il primo gruppo completamente italiano nel mondo delle scommesse con l’acquisizione di Gamenet da parte dell’azienda Goldbet per la “modica” cifra di 265 milioni di Euro.

Tanti cambiamenti a livello normativo, sia in Italia che nel mondo

I cambiamenti sono iniziati con gli Stati Uniti d’America e la decisione di abolire la legge federale PASPA che vietava scommesse e gioco d’azzardo nel territorio statunitense. La risoluzione finale arriva a Maggio, mese in cui la Corte Suprema da il via libera al cambiamento. In pochi mesi gli stati di West Virginia, Pennsylvania, Rhode Island, New Jersey e Mississippi hanno aperto le porte al mondo del betting impegnandosi da subito per stringere accordi e partnership con i principali operatori del settore tra cui William Hill e IGT.
In Italia, dopo oltre due anni, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha deciso di riaprire il bando per nuove concessioni di giochi online ricevendo ben 80 richieste da 70 aziende diverse totalizzando un ricavato di oltre 16 milioni di Euro.
Nonostante questo spiraglio di apertura, il nuovo governo, guidato dal Movimento 5 Stelle ed il ministro Di Maio ha presentato alcune nuove normative per limitare il gioco d’azzardo nel nostro paese e prevenirne i rischi.
Il Decreto Dignità punta a bloccare la sponsorizzazione eventi sportivi e la messa in onda di pubblicità da parte degli operatori del gioco d’azzardo. Le reazioni, soprattutto dal mondo del calcio sono state avverse e negative poiché ad oggi sono 11 le squadre nel campionato di Serie A ad avere accordi di sponsorizzazione con bookmaker.

Anche se ostacolato dai possibili cambiamenti legislativi, il settore delle scommesse ha registrato un fatturato record nel 2018 e superato il miliardo di Euro. Il 2019 è sicuramente il momento migliore per avvicinarsi al mondo delle scommesse sportive online e, per arrivare preparati, non basterà far altro che seguire una guida alle scommesse sul calcio facilmente reperibile online e iniziare a divertirsi senza rischi.

A Matino e Parabita convention nazionale “Lo sport cura 2019”. Intervista all’ Assessore Massimiliano Romano

Il 30 e il 31 maggio tra Matino e Parabita si svolgerà la convention nazionale sullo sport “Lo sport cura 2019” una manifestazione a scopo sociale che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di attualità, tra i quali, il rapporto tra salute e sport e le opportunità in ambito finanziario per l’ampliamento e l’adeguamento degli impianti sportivi, nonché le tematiche riguardanti l’ integrazione.
L’ evento è organizzato dal Comune di Matino in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Ministero dello Sport, Coni e Unicef. Tantissimi e illustri gli ospiti presenti come l’ ex calciatore del Lecce Ernesto Javier Chevanton, il dottor Peppino Palaia, Sergio Brio, Fefè De Giorgi, mentre sul piano istituzionale si vanteranno le presenze del sindaco di Matino dottor Giorgio Johnny Toma e dell’ Assessore allo Sport sia del comune che della Provincia dott. Massimiliano Romano, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Presidente del Coni Puglia Angelo Giliberto. Ospite d’ eccezione sarà il numero uno del Coni nazionale Giovanni Malagò.
L’ apertura dei lavori è fissata per le ore 10:00 di giovedì 30 maggio 2019 presso il Palazzo Marchesale di Matino, mentre il 31 presso l’ Heffort Sport Village di Parabita è prevista una partita di calcio di beneficenza tra All Star del calcio italiano e non solo il cui incasso sarà devoluto ad Unicef e a Tria Corda.
Ne abbiamo parlato con Massimiliano Romano, Assessore allo Sport del Comune di Matino e Provincia di Lecce.

Massimiliano Romano, Assessore allo Sport del Comune di Matino e Provincia di Lecce

Assessore com’ è nata l’ idea di questa convention?

Avevamo in mente di affrontare diverse tematiche legate al sia al mondo dello sport, sia sociali, che per quanto riguarda la salute, perché lo sport in primis è salute. E’ l’ occasione per tanti amministratori della Provincia di Lecce di reperire informazioni dall’ Assessore allo Sport della Regione Puglia, Piemontese, il quale parlerà della programmazione regionale riguardante l’ impiantistica sportiva. Inoltre la Regione programmerà finanziamenti per associazioni sportive e organizzazioni di manifestazioni sportive. Da questo punto di vista questa amministrazione regionale è stata senza dubbio quella che si è impegnata maggiormente per lo sport. La soddisfazione maggiore è quella di aver ricevuto il patrocinio da parte di tutti gli enti, poter interloquire con i vertici nazionali del Coni e soprattutto con le istituzioni perché oggi hanno capito che lo sport è parte integrante della società.
Inoltre vorrei sottolineare che la Città di Matino ha fortemente voluto, in controtendenza rispetto al passato, focalizzare l’ attenzione sull’ impiantistica sportiva ricevendo dal Coni un finanziamento per la ristrutturazione dello Stadio cittadino, ma ha voluto addirittura utilizzare il 50% del finanziamento della rigenerazione urbana, pari a 1 mln 700 mila euro, per la riqualificazione dell’ impianto “Matino Sport”. Inoltre è prevista anche la ristrutturazione del campo di baseball. Venerdì 31 ci sarà una partita di beneficenza presso l’ Heffort Stadium di Parabita in cui saranno presenti diverse glorie del passato del Lecce e del calcio nazionale e testimonial mediatici come Eva Gini della Gazzetta dello Sport e Raffaele Pappadà giornalista e voce di DAZN. L’ incasso sarà devoluto in benficenza a Unicef e Tria Corda che è l’ associazione che si occupa della realizzazione del Polo Pediatrico del Salento.

Ci saranno degli ospiti d’ eccezione, il chè rappresenta un motivo d’ orgoglio per tutta la comunità di Matino di cui lei ne è rappresentante.

In comunione con tutta l’ amministrazione comunale di Matino e con il sindaco Johnny Toma che ringrazio per la disponibilità e per il supporto per l’ organizzazione, uno degli obiettivi è quello di coniugare lo sport con il turismo dal momento che saranno presenti i media televisivi. Come dicevo uno degli obiettivi di questa amministrazione è proprio quello di pubblicizzare Matino come città turistica e il turismo sportivo può rappresentare un punto di forza molto importante.

Manifestazioni come queste sono sempre molto importanti a livello culturale e sociale per quanto riguarda la sensibilizzazione del territorio, soprattutto per le nuove generazioni, però da questo punto di vista il Salento ha sempre dimostrato di essere una terra accogliente e solidale i cui processi di integrazione sono molto più favorevoli che altrove, non a caso diversi sportivi ( e non solo) dopo essere passati da questa terra hanno deciso di rimanerci a vivere. Quindi questa maturità può rappresentare un ulteriore punto di forza su cui poter lavorare?

Il Salento è stata sempre una terra accogliente tanto da far piangere due volte: la prima quando si arriva e la seconda quando si parte. Questo è il sintomo di come questa sia una terra d’ accoglienza e d’ integrazione. Ci tengo a specificare che la Città di Matino è contro ogni forma di razzismo e favorevole all’ integrazione da parte di chi sceglie di vivere in un paese straniero rispettandone usi e costumi. Credo che il Salento nel tempo abbia dimostrato ampiamente di essere accogliente.

Un evento che si presenta molto singolare nelle tematiche da affrontare e che potrebbe rappresentare un vero spartiacque nel processo d ‘integrazione sociale di cui lo sport rappresenta senza ombra di dubbio il punto di forza su cui puntare. Inoltre al Salento va dato atto di essere stata sempre una terra predisposta all’ accoglienza per cui un evento simile oltre ad essere svolto nel posto giusto può facilitare il compito presente e futuro degli amministratori grazie appunto alla grande umanità che i salentini hanno dimostrato nel corso del tempo.

Danilo Sandalo

 

“Un secolo d’ Azzurro” dal 24 maggio al 3 giugno fa tappa a Casarano

Approda a Casarano, nel Salento“Un secolo d’Azzurro”, la mostra itinerante sulla Nazionale italiana di calcio.
L’ evento che ritorna in Puglia dopo le tappe di Taranto e Bari è curato da Mauro Grimaldi, consigliere delegato presso la Federcalcio, e promosso dall’ Associazione Sant’ Anna.
Un Secolo d’Azzurro è, attualmente, la mostra antologica più grande d’ Italia sulla storia della Nazionale. Patrocinata dalla F.I.G.C. e dal Museo del Calcio di Coverciano vanta una collezione unica di oltre 400 cimeli, dal 1834 al 2006: il leggendario “a spicchi d’ arancia” o “buttonless” che inauguro’ il campionato italiano (1898) il mitico e rarissimo “Federale 102” utilizzato nel Mondiale 1934 (vinto dall’ Italia di Vittorio Pozzo) o il Tango “Espana” targato Mundial 1982 con la dedica speciale di Marco Tardelli: “Campioni del mondo”. Quest’ultimo cimelio sarà esposto, per la prima volta a Casarano insieme al Top Star del Mondiale 1958, il primo che giocò (e vinse) il grande Pelè. Il percorso storico comprende un’esposizione unica di magliette ufficiali per raccontare lo sviluppo dei tessuti, dei colori e dello stile: dalla lanetta pesante degli Anni 30 alla ultra aderente Kappa Kombat, numero 20 di Francesco Totti (quella del famoso cucchiaio a Van Der Sar) passando per la “Tristellata” di Paolo Rossi (1983), la Diadora personalizzata di Antonio Conte e la prima Nike di Paolo Maldini (1995). Un affresco unico di passione e ricordi, incorniciato da giornali sportivi (Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, Calcio Illustrato) riviste, documenti, ed una chicca di inestimabile valore storico: la prima stampa inglese che parla di Football, datata 1834.

La mostra prenderà il via il 24 maggio e si concluderà il 3 giugno e sarà allestita nel Palazzo Comunale di Piazza San Domenico rispettando i seguenti orari: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.
Prima della cerimonia d’ inaugurazione si terrà alle ore 18:00 un convegno dal titolo “Il calcio è vita: nessuna violenza e nessun razzismo”.

Per informazioni rivolgersi al numero 329/2404127.

Danilo Sandalo

Da questa mattina, presso la Procura Federale di Bari, il dibattimento che vede indagate diverse società e dirigenti sportivi salentini: c’è anche il Manduria”

Inizia questa mattina, a Bari, il dibattimento relativo al procedimento che vede indagate diverse società e dirigenti sportivi salentini. Sul banco degli imputati anche l’allora presidente del Manduria, Giuseppe Spadavecchia, che è stato deferito con l’accusa di “illecito sportivo”, mossa dalla Procura Federale al termine di una inchiesta che fu avviata dalla Procura della Repubblica sugli affari del clan Coluccia di Galatina.

I fatti si riferiscono al torneo di Promozione del 2015-16. La Pro Italia Galatina era in corsa, insieme all’Avetrana, per la promozione diretta in Eccellenza. Secondo l’accusa, il clan Coluccia sarebbe intervenuto per “aggiustare” l’esito di alcuni incontri. Fra le intercettazioni, anche un paio di telefonate fra l’allora presidente Spadavecchia e l’omologo del Galatina Danilo Coluccia.

E’ necessaria però una premessa. Alla 25ª giornata di quel torneo, il Manduria, in piena corsa per qualificarsi ai play off, affronta e batte il Galatina per 2-1. Quindici giorni dopo, sempre al “Dimitri”, arriva l’Avetrana per un derby estremamente sentito dalle due tifoserie. Il Manduria vince ancora, questa volta per 1-0.

Ebbene, alla vigilia di questo secondo incontro, Spadavecchia promette al collega galatinese Coluccia il massimo impegno dei biancoverdi nel confronto contro l’Avetrana. Terminato l’incontro, altra telefonata fra i due. Spadavecchia fa notare come il Manduria avesse mantenuto fede a quest’impegno e, poi, invita Coluccia a “offrire una pizza” ai calciatori. Non segue nessun’altra intercettazione, né esistono altre prove che accertino ulteriori successivi contatti.

Facile rimarcare come il Manduria, se fosse stato d’accordo con i salentini, avrebbe potuto più facilmente perdere lo scontro diretto di quindici giorni prima.

«I fatti contestati all’allora presidente Spadavecchia e ad un ex tesserato mi sembrano del tutto privi di fondamento» afferma l’avv. Giulio Destratis, esperto in materia e legale del Manduria. «La ricostruzione di quanto avvenuto nella gara contro l’Avetrana appare senza una logica. Purtroppo però la responsabilità diretta e quella oggettiva potrebbero travolgere anche l’odierna società. Sono le assurdità del calcio. D’altro canto, resto ottimista: il Tribunale Federale saprà accogliere le nostre tesi difensive che mirano ad accertare l’assoluta estraneità dell’U. G. Manduria Sport nei fatto contestati. La città di Manduria e i suoi splendidi tifosi non meritano altre delusioni».

Conto alla rovescia ai Mondiali di calcio femminile: tutto quello che c’è da sapere su Francia 2019

Tutto pronto per il fischio di inizio del Campionato mondiale di calcio femminile di Francia 2019, l’ottava edizione della competizione internazionale che, ogni quattro anno anni, vede impegnate le più prestigiose nazionali femminili nella sfida per la conquista del titolo di campione.
L’ottava edizione del torneo si terrà dal 7 giugno al 7 luglio, nella cornice dei più importanti stadi francesi, coinvolgendo in tutto 24 nazionali.
Quello con i Mondiali di calcio femminile rappresenta un appuntamento relativamente giovane, ma di edizione in edizione capace di attrarre un numero sempre maggiore di spettatori.
Svoltosi per la prima volta nel 1991, quando il campionato venne ospitato dalla Cina, il più importante dei tornei calcistici femminili internazionali ha visto sino ad oggi il predominio degli Stati Uniti, usciti vincenti sia dalla prima edizione che da quelle del 1999 e del 2015. Alla nazionale femminile a stelle e strisce, seguono sul podio delle squadre vincitrici del titolo di campione del mondo la Germania (con le due vittorie consecutive ottenute nel 2003 e nel 2007), la Norvegia (vincitrice nel 1995) ed il Giappone (che ha sollevato per la prima volta la coppa nel 2011).
Senza dubbio, Francia 2019 rappresenta un appuntamento molto atteso per i tifosi italiani: la Nazionale femminile azzurra torna a partecipare ai Mondiali per la prima volta dopo 20 anni.
La performance migliore delle azzurre del calcio risale all’edizione 1999 del campionato, quando la squadra raggiunse la fase a gironi del torneo, pareggiando nel match contro la Germania, vincendo contro il Messico, ma subendo una sconfitta contro il Brasile. In quell’occasione, la nazionale tricolore venne eliminata con un solo punto di scarto sulla seconda classificata.
A guidare le azzurre nell’avventura di Francia 2019 sarà Milena Bertolini, l’unico commissario tecnico in rosa di questa edizione dei Mondiali, mentre a capitanare la squadra sarà Sara Gama, già capitano della prima squadra femminile della Juventus.
La sfida inaugurale dei Mondiali di calcio femminile 2019 sarà quella disputata tra Francia e Corea del Sud il 7 giugno alle ore 21:00, nella cornice dello stadio Parco dei Principi di Parigi.
Per l’Italia, inclusa del Gruppo C della fase a gironi del campionato (insieme ad Australia, Brasile e Giamaica), il primo appuntamento in calendario è quello contro la nazionale australiana, in programma il 9 giugno alle ore 21:00, presso lo Stade du Hainaut di Valenciennes.
Seguiranno quindi la gara contro la Giamaica, disputata il 14 giugno alle ore 18:00 sul campo dello stadio Auguste Delaune di Reims e quella contro la nazionale brasiliana, il 18 giugno alle ore 21:00 nuovamente nella cornice dello stadio di Valenciennes.
Sky Italia, con il canale tematico Sky Sport, trasmetterà in diretta tutte le 52 partite del torneo, di cui 37 in esclusiva. 15 gare di Francia 2019, tra cui tutte quelle dell’Italia, potranno invece essere seguite in diretta e in chiaro sul canale Rai Sport.
A dominare la lista delle formazioni più quotate per la vittoria dei Mondiali femminili di Francia 2019 sono Stati Uniti, Francia e Germania, per ora le super favorite dei bookmaker – qui le quote aggiornate. Poche le chance di vittoria delle azzurre stando ai pronostici ufficiali, ma si sa, i pronostici sono fatti per essere disattesi: non resta dunque che attendere il via ad un’edizione del campionato mondiale di calcio femminile che promette di regalare grande spettacolo e lasciarsi incantare dall’eccellente livello tecnico di formazioni che sempre meno hanno da invidiare al corrispettivo maschile.
Per ulteriori informazioni su squadre, calendario e classifiche puoi consultare questo link.

Un nuovo lutto colpisce il mondo del calcio dilettantistico foggiano.

Il 30enne cerignolano Antonio Iovino ha perso la vita in un incidente stradale a Pregnana Milanese. Il pensiero va ai suoi cari, la sua famiglia, ma di certo la sofferenza e il dolore del distacco terreno colpisce tutto il mondo calcistico locale. Ognuno di noi ha un ricordo particolare, io associo, tra i vari, quello di una trasmissione di calcio dilettantistico di qualche anno fa in cui era mio ospite. Disponibilità e gentilezza, suo marchio di fabbrica.Buon viaggio Antonio.
Il direttore, Fabio Lattuchella e tutta la redazione di CalcioWebPuglia

Il calcio dilettantistico in TV, ecco il palinsesto

Taranto e Nardò alla ricerca di una scossa positiva per il prosieguo della stagione, Fortis Altamura e Mesagne alla ricerca di punti per i playoff e la salvezza, la Sly United per tenere a distanza il Manfredonia.

Allo Jacovone il Taranto deve confermare la striscia positiva casalinga e sperare in un passo falso del Picerno per tenere d’occhio la prima posizione e restare a braccetto con l’Audace Cerignola. Il Nardò, dopo il cambio in panchina e il pareggio contro il Bitonto vuole centrare un’impresa simile a quella dell’andata per riaccendere l’entusiasmo nei propri tifosi. Seguiremo il match in diretta integrale a partire dalle ore 15.50 su Antenna Sud.
In Eccellenza la Fortis Altamura deve battere il Mesagne a domicilio e a sua volta confidare in una spartizione della posta tra Brindisi e Barletta o in un successo dei biancorossi per agguantare la zona playoff. Diretta integrale del match sul canale 174 Antenna Sud Eventi a partire dalle ore 15.50.

In prima categoria, impegno esterno per la capolista Sly United, che comanda con una lunghezza di vantaggio sul Manfredonia 1932. Ostacolo di questa settimana la Virtus Molfetta. Diretta a partire dalle ore 11.20 sul canale 299 Antenna Sud Cult.

Il palinsesto delle differite

STORIE – Dirceu, il signore del calcio che si fermo ad Eboli

Dirceu José Guimarães

Il ricordo dell’incontro di Nicola Borrelli con il grande Dirceu ai tempi dell’Ebolitana.
“Stagione 1990/91. Il campionato quello di Interregionale (Serie D). La squadra il Manfredonia.
Fu una stagione fallimentare. Crisi societaria profonda. Squadra piena di under 18. Di “senior” ne eravamo 5 o 6 al massimo. Mancavano poche partite alla fine del campionato. Andammo in trasferta con soli due dirigenti al seguito ad Eboli contro l’Ebolitana dove militava un “Signore del calcio”. Uno che aveva fatto 3 Mondiali con il Brasile. Uno che aveva segnato gol durante i Mondiali. Uno che ha fatto molta serie A. Uno che ha giocato con gente del calibro di Rivelino, Toninho Cerezo, Zico, Socrates, Falcao. Si chiamava José Guimarães Dirceu.
Affrontammo quella partita con il massimo dell’impegno ma l’avversario era una spanna superiore. Finì 3 a 0 per loro. Dirceu disegnava calcio ad ogni tocco. Ricordo che il pallone quando lo calciava con il suo sinistro, faceva un rumore diverso rispetto a tutti noi (per la cronaca solo da un altro giocatore ho sentito quel “suono”: Rosario Volpe). A fine partita naturalmente con orgoglio andai a stringergli la mano e complimentarmi con lui…che mi guardò e mi disse qualcosa del tipo “Siate fieri di aver lottato con tutte le vostre forze”. Quella frase alleviò in parte la delusione della sconfitta. Purtroppo mentre quel Signore mi diceva questa cosa un nostro dirigente, probabilmente arrabbiato per la batosta, avvicinandosi ad un mio giovane compagno di squadra cominciò ad inveire sulla prestazione del ragazzino e nell’impeto dell’incazzatura proferì una frase inopportuna quanto irrispettosa e fuori da ogni logica. La frase fu:”avete fatto fare perfino bella figura a questo vecchio che non si regge in piedi”!!! Non l’avesse mai detto. Tra uno spintone ed un altro cominciarono a volare pugni e calci verso il malcapitato dirigente. Successe il finimondo! I due dirigenti (malconci, molto malconci) vennero portati in Questura e noi rimanemmo negli spogliatoi da soli. Dopo un po’, fra le minacce e gli insulti che ci arrivavano, si aprì la porta. Era lui, Dirceu. Mi prese da parte e mi disse che non dovevamo temere niente. Di fare la doccia e che sarebbe stato lui in persona a farci uscire dagli spogliatoi. Fu di parola! Raggiungemmo i dirigenti in Questura e dopo un lungo interrogatorio finalmente prendemmo la strada per il ritorno. Si erano fatte le 22:30!!!

La formazione dell’Ebolitana ’90-’91 capitanata da Josè Guimaraes Dirceu

Il campionato finì e qualche tempo dopo passai dal Manfredonia al Calitri. Arrivai che la squadra aveva già fatto la preparazione pre-campionato. Avevo pochissimi allenamenti e non ero pronto per giocare la partita di Coppa Italia. Indovinate quale? Si, proprio Ebolitana-Calitri. Dopo qualche mese ritornai proprio lì. Andai in tribuna e mentre cercavo un posto per sedermi vidi che in tribuna c’era anche Dirceu. Feci finta di non vederlo. Non per essere scortese ma perché pensavo che lui non si sarebbe mai ricordato di me e non volevo apparire come quello che si vanta di conoscere qualcuno solo averci parlato una sola volta. Pensai male! Nel senso che presi posto e guardando il Campione fu lui che mi chiamò. Mi avvicinai mi abbracciò. Fu molto gentile. Chiesi scusa per l’accaduto di qualche mese prima ma lui sorrise e mi disse che non avevo nulla di cui scusarmi. Non io!
Mi resi conto che Campione vero è colui che non lo ostenta.
Dirceu morì pochi anni dopo, nel 1995, in un incidente stradale. Ed io lo ricordo sempre con affetto”

Il telecronista, ‘Una guardalinee donna, che schifo’

Assurdo quanto capitato nella giornata di sabato durante il match valido per il girone B d’Eccellenza Agropoli-Sant’Agnello. Il telecronista di CanaleCinque Tv, Sergio Vessicchio, pochi istanti prima del fischio di inizio, ha rivolto ad uno dei due guardalinee, una donna, diverse frasi sessiste e gratuite: “Intanto io pregherei la regia di inquadrare l’assistente donna – ha esclamato – E’ una cosa inguardabile. Uno schifo vedere le donne fare gli arbitri, in un campionato in cui le società spendono centinaia di migliaia di euro; è una barzelletta della Federazione una cosa del genere”. Queste le parole allucinanti del telecronista, prima di continuare col commento del match.

Probabilmente non si era mai sentito nulla del genere riguardo una direttrice di gara di sesso femminile. Un qualcosa di allucinante che, come prevedibile, ha fatto il giro del web, varcando i confini regionali e non solo. Il video, infatti, è arrivato persino ad Assist, l’Associazione Nazionale Atlete che ha così commentato la vicenda: “Siamo davanti a una delle più grosse vergogne che vi abbiamo raccontato in tema di #sessismo nello sport. Il video è autentico e lo trovate sulla pagina del sito dell’emittente CanaleCinqueTv. Affidiamo al Sottosegretario allo Sport Giorgetti, all’Ordine dei Giornalisti, alla FIGC e all’Associazione italiana Arbitri il compito di intervenire a tutela della dignità delle donne, degli arbitri e soprattutto dell’intelligenza di uomini e donne che non ne possono più di sentire simili schifezze. Ascoltate con le vostre orecchie questi 15 secondi e diteci se tutto questo non sia davvero troppo per chiunque”.

Il telecronista ha così commentato sui social: “Ritengo personalmente che far #arbitrare le #donne nel #calcio sia sbagliato per molti motivi,quindi confermo il mio pensiero. Perché tutti questi squallidi moralisti non fanno una battaglia per farle giocare insieme ai maschi?La vera discriminazione è questa”.Positanonews mostra tutta la sua vicinanza alla signora Annalisa Moccia di Nola per questo episodio sconcertante.

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha annunciato: “Il giornalista di Agropoli che ha deriso in diretta durante una partita di calcio una donna assistente dell’arbitro è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Campania. Grazie al nostro Consiglio di disciplina”.

“Un secolo d’ azzurro”: dal 29 marzo al 2 aprile la mostra sulla nazionale azzurra presso il Castello Aragonese di Taranto

Taranto si tinge d’ azzurro e grazie alla fattiva collaborazione tra Vittorio Galigani e Mauro Grimaldi, arriva a nella città ionica “Un secolo d’Azzurro”, la mostra itinerante sulla Nazionale italiana di calcio, organizzata dall’Associazione Sant’ Anna e con il patrocinio di Figc, Anci e fondazione del Museo del calcio. Un evento che, dopo aver fatto tappa la scorsa settimana a Vercelli, andrà a toccare anche altre importanti città del panorama nazionale italiano come Bari, Cava de’ Tirreni, Rimini per l’evento Assoallenatori e Udine per la finale degli Europei Under 21.

Un’ immagine della mostra durante una tappa

Da venerdì 29 marzo al 2 aprile (orario continuato dalle 9 alle 19), il Castello Aragonese ospiterà oltre duecento cimeli, tra maglie, scarpe, palloni, giornali, riviste e riproduzioni delle coppe (Rimet). L’esposizione, che ripercorre le gesta della Nazionale sino alla vittoria del Mondiale tedesco del 2006, sarà una grande occasione per tutta la città e gli appassionati di ogni età per rivivere la storia e la grandezza dei colori azzurri.

Insieme ai cimeli della Nazionale azzurra verranno esposte, in omaggio alla città di Taranto, le magliette più prestigiose della squadra rossoblu.

La giornata del 29 si aprirà alle 11 con il Convegno “Il calcio è vita: nessuna violenza e nessun razzismo” a cui prenderanno parte importanti e qualificati relatori; a seguire il taglio del nastro e alle 15.30 una partita di Powerchair football (calcio su carrozzina elettrica), che si disputerà al Palamazzola di Taranto.

La conferenza stampa di presentazione dell’evento si svolgerà a Taranto, lunedì 25 marzo alle ore 11, presso la sala rossa di Palazzo Pantaleo. All’appuntamento parteciperanno Vittorio Galigani, Mauro Grimaldi (curatore della mostra e Consigliere Delegato di Federcalcio Servizi S.r.l.), il dott. Francesco Manfredi (Presidente di Oltre Sport, Powerchair Football) e Carmen Casula (Delegato allo Sport del Comune di Taranto).
Per informazioni Sabrina Trombetti 348/3856269 (Marketing e Comunicazione)

Lalocandina della presentazione dell’ evento

Danilo Sandalo 

 

 

Corso di 1° Livello per Sommelier organizzato da FISAR

FISAR, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, inizia l’attivita’ didattica per aspiranti sommelier a Gallipoli nei locali del ristorante ‘La Giudecca’.

Gli incontri avranno inizio il 3 Dicembre 2018 con cadenza settimanale di lunedi’ e sono aperti sia agli appassionati che si avvicinano per la prima volta all’affascinante mondo del vino sia a chi gia’ opera nel settore enogastronomico.
Sono previsti 8 incontri oltre alla visita in una Cantina da individuare e ogni lezione prevede la degustazione guidata di 4 vini selezionati da esperti. Relatori di eccellenza terranno le lezioni con grande passione e professionalita’ in un ambiente accogliente e amichevole.
Per ulteriori dettagli contattare Donato Valente 328.9355039 oppure Artur Bodini 347.9672030 

www.fisar.org

Danilo Sandalo 

Disputato nel pomeriggio odierno il derby Atletico Vieste – Atletico Peschici nel ricordo di Max Martella

Si è disputata nel pomeriggio odierno la 2° giornata del campionato provinciale Allievi con il derby del Gargano Atletico Vieste-Atletico Peschici. Una gara speciale vissuta nel ricordo di Max Martella, giovane dirigente della società granata, scomparso qualche mese fa. Prima della gara l’ingresso in campo dei ventidue protagonisti accompagnati dai calciatori delle due prime squadre, dai dirigenti di entrambe le formazioni e da papà e moglie del compianto Max. Momento molto toccante al “Riccardo Spina” con la lettura di un messaggio di cordoglio e la donazione di una divisa da gioco in onore di Max da parte della società viestana che ha voluto così ricordare un uomo che allo sport ha dato tanto e uno dei principali pilastri della rinascita del calcio nella città di Peschici.

Per quanto riguarda il campo gara senza storie con la netta vittoria dei ragazzi di mister Massimo Borrelli per 9-0 ai danni di quelli di Fabrizio Losito. Vittoria che consente ai garganici di balzare in vetta a punteggio pieno, peschiciani invece ancora fermi a zero. Da sottolineare inoltre il fair play che ha fatto da cornice al match, ma al di là di tutto questo oggi ha vinto il calcio quello pulito e quello vero, quello per cui ci rende innamorati di questo sport.

A Monopoli “un gol per l’amopuglia”

La Onlus “AMO PUGLIA” (Associazione Malati Oncologici Puglia), in collaborazione con la SS Monopoli 1966, danno ufficialmente il via alla 5^ edizione di “Un gol per l’AMOpuglia”.

L’Associazione, da 24 anni, si occupa di sostenere l’assistenza sanitaria oncologica, nella forma di assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale a soggetti affetti da patologia neoplastica.

Lunedì 29 ottobre presso la sede dell’Amo Puglia a Monopoli, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento, alla presenza della Presidente dell’associazione di Monopoli Giovanna Rossani, del referente del progetto Dott. Bartolo Allegrini, il Sindaco di Monopoli Angelo Annese, l’Assessore allo Sport Cristian Iaia, Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Rosanna Perricci; per il Monopoli, hanno presenziato, l’Amministratore Unico Alessandro Laricchia e l’addetto alle relazioni esterne e sociali Paolo Tavano.
L’iniziativa, giunta al suo 5^ anno di vita, prevede la presenza di dirigenti, tecnici e calciatori biancoverdi all’interno di tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado di Monopoli.

Si parte mercoledì 7 novembre, con la visita a tutte le classi del Polo Liceale “Galileo Galilei” dalle 9.30 alle 11.30 e successivamente all’Istituto “Vincenzo Sofo” fino alle 12:30. Gli altri due appuntamenti si terranno nei giorni di martedì 13 e giovedì 15 novembre, orari e scuole saranno comunicate nei prossimi giorni.

In occasione della 12^ giornata del Campionato di Serie C 2018/2019 Monopoli-Sicula Leonzio, che si disputerà sabato 17 novembre alle 14:30 allo stadio “Veneziani” di Monopoli, la società biancoverde darà la possibilità a tutti gli studenti dagli 11 ai 18 anni di entrare gratuitamente allo stadio ed assistere alla partita.

All’interno di tutte le scuole coinvolte e all’ingresso di tutti i settori dello stadio, saranno posizionati dei contenitori dove poter effettuare una donazione libera; il ricavato sarà devoluto all’associazione amopuglia, che sostiene l’Unità Operativa di Cure Palliative (UOCP) di Monopoli, sia a domicilio che presso l’Hospice “San Camillo”, a persone affette da patologia neoplastica.

Solidarietà, sport e scuola: un trinomio vincente nella partita per il sociale.

Panico sugli spalti durante una gara del settore giovanile, genitore estrae la pistola!

Panico al campo della scuola calcio Spes di Battipaglia, dove si stava giocando una partita di calcio giovanile tra i locali e il San Sebastiano Mazzeo, formazione di San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli. Un genitore di uno degli atleti in campo ha estratto una pistola.Un accenno di rissa tra i calciatori, con qualche screzio tra le due squadre. All’improvviso, come riporta “L’Occhio di Salerno”, il padre di uno dei giovani atleti della squadra napoletana ha tirato fuori l’arma.Il terrore che potesse accadere qualcosa di terribile ha sfiorato le menti dei presenti, che hanno subito chiamato la polizia. Gli agenti, accorsi, hanno riportato la situazione alla calma. Un episodio increscioso, specie se si considera che si trattava di una gara tra ragazzini. In campo infatti c’erano le squadre under 17 regionali della Scuola Calcio Spes di Battipaglia e del San Sebastiano Mazzeo. In pratica, ragazzini del 2002 e del 2003.

Serie C, arbitro fischia la fine della gara e scoppia in lacrime

Quando l’emozione prende il sopravvento ci si può lasciare andare ad un pianto disperato. E’ quanto accaduto ieri a fine gara in Fermana – Sudtirol, chiusa a reti inviolate, al “Recchioni” di Fermo. Match di Serie C (girone B) nel quale la direzione di gara è stata senza dubbio sufficiente e proprio il fischietto fiorentino Marco Ricci (in foto) è salito alla ribalta al suo triplice fischio finale. Al momento dei saluti finali in mezzo al campo, l’arbitro si è lasciato andare ad un pianto disperato. Un pianto del quale il fischietto si è anche “scusato” con i giocatori e dirigenti in campo. Il motivo? Ricci ha perso il papà solo tre giorni fa e lo schock era ancora molto forte. Ha trattenuto tutto questo durante i novanta minuti che ha saputo condurre in maniera esemplare, al triplice fischio però non ce l’ha fatta e la sua umanità è venuta totalmente fuori. Splendide anche le reazioni dei 22 in campo: tutti hanno speso una parola di conforto per lui, con un abbraccio, una pacca sulla spalla o un semplice gesto. L’umanità e i sentimenti sono stati protagonisti di un momento toccante che dalla tribuna ha saputo colpire per la sua semplicità. Un gesto riconciliante seppur nel grande dolore: da un lato la professionalità assoluta di un ragazzo che ha compiuto al meglio il suo mestiere in campo senza far trasparire nulla, dall’altro il dolore che esplode fortissimo e l’umanità dei calciatori che sono subito accorsi a consolarlo. Una pagina bella di calcio.

Storia di una felpa sottratta per appartenenza ad una squadra “rivale”: arriva il lieto fine.

 

Trani – Storia di una felpa sottratta per un’appartenenza ad un’altra squadra di calcio “rivale”. Al clamore suscitato per via di un episodio annoverabile in una “bravata”, messa a segno da alcuni ragazzi nel tardo pomeriggio di domenica 07 ottobre presso lo stadio “Paoli Poli” di Molfetta ai danni di due calciatori della Vigor Trani i quali, avevano raggiunto l’impianto sportivo per assistere alla conclusione  del match tra il Molfetta calcio e l’Avetrana, giunge il lieto fine. Al tesserato alla squadra di calcio della Vigor Trani nell’occasione fu oggetto di una richiesta e sottrazione di una felpa, nonché parte della divisa ufficiale del Trani calcio.

La sottrazione della stessa ed il divincolarsi dei due calciatori, portarono successivamente a  raccontare la vicenda alla dirigenza tranese, la quale prontamente, tramite la pagina ufficiale facebook della Vigor Trani rese noto l’accaduto e la relativa denuncia agli organi di competenza.

Grazie all’interessamento della dirigenza del Molfetta calcio che appresa la notizia si è messa a disposizione per recuperare la felpa e poterla restituire al legittimo calciatore.

Di qui il lieto fine, infatti, attraverso un breve  stralcio pubblicato dalla società biancorossa (Molfetta calcio) abbiamo appreso il ritrovamento dell’indumento e l’immediata riconsegnata.

 

ENZO CHICCO

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Si finge commissario di campo e ripulisce gli spogliatoi: ecco dove è accaduto

SAN MARTINO VALLE CAUDINA (AV) :Al Pignatelli vince l’inciviltà. Incredibile episodio di cronaca al termine di Montesarchio-Liburia, dove una persona non identificata ripulisce gli spogliatoi delle due formazioni e della terna arbitrale spacciandosi per commissario di campo!!! La buona fede delle due squadre e della terna ha permesso a questo delinquente di intrufolarsi con calma e di sottrarre un bottino cospicuo. Vestito anche con cappellino e occhiali scuri, il finto commissario di campo si è anche fatto consegnare le chiavi agendo indisturbato. Oltre a ripulire i tre spogliatoi, ha sottratto anche le chiavi di diverse auto facendo danni importanti. Infatti, oltre al danno pecuniario, c’è anche la perdita di documenti, carte di credito, bancomat e chiavi che aumentano la rabbia. Una situazione assurda, che ha mandato in tilt le due squadre e la terna arbitrale. Allertate le forze dell’ordine, si spera di risalire al delinquente grazie alle telecamere presenti che speriamo permettano l’identificazione di questo losco individuo. C’è tanta amarezza per questo episodio che nulla a che vedere con lo sport, con la delinquenza che approda su un campo della Campania approfittando dell’ingenuità e della bontà di persone che fanno sport per passione. L’augurio è che il delinquente venga consegnato alla giustizia e che le persone possano recuperare il maltonto.

Angelo Sorrentino per Campaniafootball.com

A Foggia il tour che porta dritto nel calcio americano

La College Life Italia promuove una selezione di ragazzi, dal ’97 al 2001, per offrire loro l’opportunità di approvare nel calcio degli States.

A Foggia, presso il campo FIGC, si terrà una selezione calcistica di ragazzi nati negli anni tra il 1997 e il 2001. Una grande opportunità per i giovani talenti locali per entrare nel mondo College Life Italia e sfruttare borse di studio e programmi specifici per l’inserimento nei college americani. L’asse italoamericana nel calcio anche a Foggia. Per ulteriori informazioni basta visitare il sito www.collegelifeitalia.com. Ce ne parla il supervisore della selezione per la zona Puglia-Molise-Basilicata, Simone Salinno.

D: Simone come va la vita dopo il calcio giocato?
C’è la consapevolezza di aver dato molto a questo sport e di aver ricevuto tantissimo. Il calcio ti assorbe tante energie. Mi sono promesso di prendermi 1 anno di pausa per avere un po’ di tempo per me e la mia famiglia.
In parte ci sto riuscendo.
D: In che senso in parte?
Che non ho avuto nemmeno il tempo di metabolizzare il ritiro che quest’estate mi è stato chiesto di collaborare con la College Life Italia.
D: Spiegaci meglio.
La College Life Italia da anni aiuta studenti/atleti e le loro famiglie nel processo burocratico e di ottenimento di borse di studio sportive ed accademiche in università partecipanti alla NCAA, NAIA e NJCAA. Il conseguimento di una borsa di studio sportiva è un processo molto competitivo in quanto ragazzi da tutto il mondo inseguono il sogno di fare sport e studiare in un college americano.
D: Se non sbaglio quest’esperienza l’hai fatta anche tu.
Si, è stata un’esperienza inspiegabile. Vivevo in un Sogno. Ho continuato a giocare a calcio nella squadra dove sono stato selezionato, la St. John’s University di New York, uno dei programmi più competitivi d’America conseguendo una Laurea ed un Master. Troppo spesso in Italia lo sport e lo studio non sono compatibili e molti atleti si trovano costretti a scegliere tra l’uno o l’altro. Al contrario, il sistema collegiale americano non solo permette la coesistenza tra i due, ma premia gli studenti/atleti meritevoli con Borse di Studio che permettano loro di studiare anche a costo zero.
D: Qual è lo scopo della collaborazione con la College Life?
E’ quello di dare la stessa possibilità che ho avuto io a tutti i ragazzi che vorrebbero vivere quest’esperienza. Il nostro team è composto da ex atleti di college, scout e allenatori facenti parte di un network solido che unisce Italia e Stati Uniti e ci consente di proporre i ragazzi ai migliori college americani.
D: Chi può partecipare a questa selezione?
La selezione è riservata ai nati dal 1997 al 2001.
L’evento si terrà a Foggia, Lunedi 5 Novembre 2018. Spero vivamente d’incontrare tanti ragazzi volenterosi e validi. Sarà un piacere fargli vivere questo sogno!

Le decisioni del Giudice Sportivo del 19.09.2018.

Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, Avv. Angelo Maria Romano, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Sig. Pasquale Cariello (Delegato del CRA Puglia), nella seduta del 18/9/2018, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

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Adriano Petullo di Rocchetta Sant’Antonio (FG) all’Acri eccellenza calabrese

Nuovo colpo dell’ Acri calcio è il centrale difensivo classe 93 Adriano Petullo, con esperienze tra promozione D eccellenza con le maglie di Gallaratese, Real Rimini, Praja (Calabria), Centese, Verbania, Orlandina, Acqui terme, Fk tauras (B Lituania), Lecco, Unione Sile ed Oraziana Venosa! Queste le parole di #ap93 : “le motivazioni nel calcio fanno la differenza e dopo un’estate con varie offerte ho sposato il progetto di questa nuova società anche e soprattutto ringrazio mister Pietro Delogu che mi ha voluto e convinto fortemente. Sono sicuro che raggiungeremo la salvezza obiettivo che la società ci ha chiesto” ….

Il lato oscuro della regola degli under: quei ’97-’98 che non servono più

Una folta schiera di calciatori ha enormi difficoltà a trovare squadra quando non è più under

Il lato oscuro della medaglia Under. Ogni anno la regola degli under mette in mostra nuove classi, come quest’anno dove sarà obbligatorio per le squadre di Eccellenza e Promozione un 2001. Ma se nuove leve avanzano, c’è un esercito silente che passa dalle grandi piazze all’anonimato più assoluto, molti addirittura smettono dopo questo shock. Parliamo dei non più under o meglio i ’97 e i ’98 a cui viene detto senza troppi giri di parole: “non servi”. Eppure per 3/4 anni sono stati ritenuti vitali, adorati da pseudo procuratori che ne fanno un mercato (ricavando anche bei profitti), poi quando non sono più merce da piazzare li abbandonano miseramente al loro destino. E che fine fanno questi ragazzi? La maggior parte si perde, non desiderati da squadre che li ritengono non pronti per coprire un posto da over e spesso vanno nel dimenticatoio, alcuni dopo un po’ smettono addirittura. I più “fortunati” riescono a ricollocarsi nelle compagini a basso budget, dovendo abbassare le loro pretese fino a giocare quasi gratis. Insomma, per questi ragazzi diventa una giungla, dove parliamo di ventenni che si trovano a combattere con veterani che li schiacciano. Certo, i più forti vanno avanti, ma quanti sono veramente un talento cristallino? Quanti magari crescendo possono esplodere e non lo fanno? Nomi abituati a circolare per anni, improvvisamente vanno in archivio e se ne perdono le tracce, si permette a questi ragazzi di calcare campi importanti e di fare esperienza, ma poi a 20 anni vengono nuovamente abbandonati e non seguiti e spesso si perde quanto di buono fatto. “Sei vecchio, mi dispiace non ci serve un ’97 o un ’98”, frasi aberranti con cui questi ragazzi convivono quotidianamente. E quindi che futuro hanno questi giovani? Possibile che si dilapida un patrimonio umano cresciuto per 3/4 anni? Ebbene sì, la mancanza di progettualità passa anche da questi fenomeni, si pensa all’oggi piuttosto che al domani, i nostri giovani vengono bruciati, mandati al macello solo per una norma che non li “coccola” più. Servirebbe maggiore attenzione, basta guardare al mercato degli svincolati per accorgersi quanti 1997 e 1998 sono alla ricerca di una squadra. Qualche tecnico asserisce che il talento si allena, spezzare le ali ai nostri ragazzi è come farlo a noi stessi.

#Ap93 di Rocchetta Sant’Antonio (FG) alla finale del talent #watc

Continua il sogno di Adriano Petullo
Il difensore centrale, nonchè collaboratore della nostra testata, tenta il salto tra i pro con il talent #watc. Il talent nasce da una intuizione di uno dei suoi autori Giuseppe Bua, monzese doc ma di origini pugliesi, ora residente in Spagna.

Nato dall’idea di Giuseppe Bua, Il Talent # watc ha quale suo obiettivo quello di portare un talento del calcio italiano dilettante in un club professionistico. Noto nella sua città di nascita per il record di 500 reti segnate nei campionati FIGC di calcio a 5, Bua ha fatto dello sport e del calcio la sua vita lavorativa oltre che una passione.
Il co-autore del talent é Nicola Ravarini imprenditore di successo milanese.

Attraverso la selezione di giudici di grande prestigio e esperienza tutti i calciatori dilettanti italiani inviando un video a watc.eu possono tentare di accedere alla finale che si disputa in un campo di calcio.
Per la prima edizione italiana gli autori hanno puntato su :
Enzo Gambaro
Evaristo Beccalossi
Claudio Pasqualin
Daniele Massaro
Federica Fontana
A monza il 13 luglio 2018 si giocherà la Finale del Talent dove si proclameranno i vincitori.
Tra i finalisti appunto il possente difensore centrale ora svincolato (in attesa di una nuova sistemazione), Adriano Petullo alto 192 cm piede destro con esperienza in D,estero, Eccellenza e ultima avventura all’Oraziana Venosa di mister Matarangolo!
Ad Adriano, nostro collaboratore, non possiamo che augurare le migliori fortune. Auguri da tutta la redazione di CalcioWebPuglia

Presentata la XXIII edizione del Premio Fair Play-Menarini: tra i premiati il Cittadella

La società e i tifosi veneti si sono contraddistinti per il comportamento corretto in campo e fuori.

Presentato a Roma nel Salone d’Onore del Coni la XXII edizione del Premio Internazionale Fair Play–Menarini. Nella casa dello sport italiano è stato ufficializzato il programma dell’edizione 2018 ma soprattutto i premiati di un’edizione che culminerà con la cerimonia di consegna il prossimo 19 luglio a Castiglion Fiorentino (Arezzo).

Tra i protagonisti di questa edizione selezionati da una Giuria internazionale figurano tra gli altri l’ex campione Nba Tony Kuckoc, Vanessa Ferrari, la prima ginnasta italiana a conquistare una medaglia d’oro in un Mondiale, Giovanni Trapattoni, l’ex rugbista Marco Bortolami e molti altri ancora. Premio speciale anche per il Cittadella, che conquista il trofeo fair play per la correttezza dimostrata nel corso della stagione sportiva dentro e, soprattutto, fuori dal campo anche dai suoi supporters.

Il Premio Internazionale Fair Play è nato nel 1997, con l’intento di sensibilizzare verso i grandi valori dello sport. Negli anni il riconoscimento è stato consegnato a importanti e significativi personaggi e a Istituzioni sportive per iniziative e comportamenti di rilievo e di alto valore morale, che legano sport a società civile.

A salutare la 22esima edizione del Premio il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

“Siamo estremamente felici di ospitare questa conferenza stampa, la presentazione di una manifestazione così intensa e prestigiosa – ha sottolineato il presidente Coni, Giovanni Malagò – stavo riflettendo sul numero di questa edizione. La ventiduesima del Premio Fair Play – Menarini. Sono passati davvero tanti anni da quando per la prima volta abbiamo dato il nostro supporto per l’avvio di questa iniziativa. E’ sempre impressionante vedere il valore dei premiati che ogni anno vengono chiamati a rappresentare l’eccellenza dello sport. E’ un onore a mio avviso non solo ricevere ma anche assegnare questi riconoscimenti ad atleti meritevoli. Faccio i miei complimenti alla Giuria del Premio per aver individuato campioni veri, ad Angelo Morelli e Chiara Fatai organizzatori e ideatori della manifestazione“.

Da 6 anni il Premio Fair Play ha come compagno di viaggio il Gruppo Farmaceutico Menarini che ha voluto legare il suo brand e la sua mission a questa importante iniziativa, divenendo così Title Sponsor.

“Sosteniamo con entusiasmo e convinzione il Premio Fair Play Menarini – ha detto Ennio Troiano, direttore Corporate delle Risorse Umane del Gruppo Menarini – una manifestazione assolutamente unica nel panorama sportivo mondiale. Premiare i campioni in grado di coniugare il rispetto delle regole e l’etica sportiva con la capacità di primeggiare nelle loro discipline rappresenta un messaggio di fiducia e speranza per tutti i giovani atleti che si affacciano al mondo dello sport” .

Immancabile anche quest’anno il supporto di Consultinvest SIM Spa, società di Intermediazione, Main Partner della manifestazione.

“Essere ancora una volta main partner significa mantenere con solida continuità la nostra immagine accanto ad una manifestazione internazionale di altissimo livello e avere la possibilità di premiare importanti e significativi personaggi e istituzioni sportive nazionali ed internazionali”.

I premiati del XXII Premio Internazionale Fair Play – Menarini

Stefan Holm , Fair Play

Giovanni Trapattoni, Una vita per lo sport

Tony Kukoc e Robert Korzeniowski ,Personaggi mito

Elisa Santoni, Fair Play modello di vita

Antonio Di Gennaro e Massimo Rastelli, Carriera nel Fair Play

Xavier Jacobelli, Narrare le emozioni

Karolina Kostner, Sport e Vita

Serena Ortolani e Davide Mazzanti, Sport e Vita

A.S. Cittadella, I valori sociali dello sport

Marco Bortolami, Promozione dello sport

Daniela Hantuchova, Fair Play e solidarietà

Vanessa Ferrari, Modello per i giovani

Charlotte Kalla, Fair Play e ambiente

Arianna Fontana, Premio speciale Sustenium Energia e cuore

Marco Maria Dolfin, Lo sport oltre lo sport

Noemi Biagini, Premio Speciale Fiamme Gialle “Studio e sport”

Il programma

17 luglio – Alle ore 17 “Sport in piazza”. Il parco Presentini di Castiglion Fiorentino (Arezzo) diventerà una palestra a cielo aperto con le associazioni sportive del territorio che si cimenteranno nelle loro discipline. Alle ore 21 a Foiano della Chiana appuntamento con l’iniziativa “I Campioni si raccontano” dove alcuni premiati prenderanno parte ad un incontro pubblico rispondendo alle domande dei propri tifosi, firmando autografi e intrattenessi con loro.

18 luglio – La mattinata sarà dedicata a visite culturali a Castiglion Fiorentino mentre alle 19,30 un importante appuntamento a Firenze con la Cena di Gala offerta dal Title Sponsor Menarini a Piazzale Michelangelo alla quale prenderanno parte premiati, testimonial e autorità e stampa

19 luglio – Il Valdichiana Outlet Village ospiterà tutti i protagonisti e gli ospiti del Premio Internazionale Fair Play-Menarini. La sera alle ore 20,30 i riflettori si accenderanno sullo splendido scenario del loggiato di Giorgio Vasari in Piazza del Municipio a Castiglion Fiorentino per la cerimonia di premiazione che sarà trasmessa in diretta su SportItalia, sul canale 60 e 153 del digitale terrestre e sulla piattaforma Sky canale 225.

CalcioWebPuglia cambia look per essere al passo coi tempi

Ogni tanto un restyling è necessario per restare al passo con i tempi che cambiano e che, velocemente e periodicamente, propongono nuove modalità di lettura. CalcioWebPuglia negli ultimi anni si è “rivisto” spesso apportando quelle modifiche necessarie ad essere sempre accattivanti e leggibili, restando al tempo stesso un organo di informazione in cui la notizia è sempre al primo posto rispetto al resto.
Arriva, dunque, una nuova veste grafica per il nostro sito web realizzata, curando ogni minimo dettaglio, da una squadra di grafici aggiornata.
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La redazione

Guida su come scommettere online sulla serie A

Guida su come scommettere online sulla serie A

L’Italia è la patria degli amanti del calcio e delle scommesse sportive. Se, in passato, l’attenzione dei più era focalizzata alla ricerca della formula per individuare il magico 13, oggi il brivido è legato all’attesa dei risultati. A volte l’adrenalina è talmente forte che, quando si centra un risultato, non importa quanto si vinca, ci si sente lo stesso dei profeti del calcio.

Giocare una schedina rappresenta un sistema di emozioni complicato per ogni appassionato e l’idea di perdere una scommessa per un evento accorso all’ultimo minuto tiene i giocatori in uno stato di incertezza e di ansietà fino al triplice fischio.

Se, da un lato, l’ambiente del betting online offre infinite modalità di gioco, dall’altro esistono anche altrettanti dubbi e perplessità. Come ci si può avventurare in questo ginepraio di giocate senza incastrarsi nella ricerca di una formula matematica per vincere alle scommesse?

Per diventare un buon giocatore, occorre dare la giusta importanza ad alcuni fattori essenziali che si riveleranno sempre importanti sia a breve sia a lungo termine.

Scommettere sulla Serie A senza esporsi a troppi rischi

Il mondo del betting offre sempre più opportunità agli appassionati di scommesse sportive, ma allo stesso tempo può apparire difficile a chi tenta di muovere i primi passi. Ecco perché abbiamo elaborato una sorta di guida contenente informazioni utili sulle puntate, sulla scelta del bookmaker e su come gestire in modo responsabile le proprie finanze.

Studiare è la chiave

Contrariamente alle credenze comuni, per cui per scommettere basta aprire un conto gioco e depositarvi denaro, per realizzare delle scommesse profittevoli occorre innanzitutto studiare. Come in ogni altro ambito della vita, per avere successo bisogna studiare, essere curiosi e conoscere a fondo gli eventi sui quali si intende scommettere. Poniamo che si voglia scommettere sulla Serie A, sarà opportuno documentarsi circa lo stato di salute delle quadre, la situazione psicofisica dei calciatori, le tendenze in casa e in trasferta, gli squalificati, i diffidati, gli eventuali infortunati e tutte le informazioni che è possibile reperire sull’evento di proprio interesse. In quest’ottica, i portali degli operatori più noti che offrono approfondimenti sulle squadre e sui risultati di Serie A offerti da sistemi automatizzati come quelli presenti sul sito della SNAI, e che aiutano ad orientarsi. Dopotutto, una base statistica da cui partire è un ottimo approccio. Una volta raccolti i dati, si potrà iniziare a fare tutte le valutazioni del caso, tra cui la scommessa più adatta su un determinato evento, cercando la modalità di gioco migliore e la quota più vantaggiosa.

Attenzione: mai fidarsi esclusivamente della quota. A volte il proprio intuito è un alleato prezioso che non va sottovalutato, specialmente dopo essersi attentamente documentati. Vediamo di seguito perché.

Il fallimento è inevitabile

Quando si scommette, ogni puntata comporta un rischio. Il punto non è cercare di evitare ciò che è incontrollabile, ma acquisire gli strumenti adatti per imparare a misurare l’entità di una giocata ed elaborare una strategia di gioco in base a quanto si è disposti a mettere a rischio. Più si è disposti a rischiare, maggiori saranno i possibili guadagni o le eventuali perdite. Vediamo quindi come amministrare il proprio denaro in quest’ottica.

Gestire il budget in modo intelligente

Piazzando una scommessa dopo l’altra prima o poi vinciamo tutti. Non si tratta tanto di piazzare una scommessa vincente, ma di vincere mantenendo un margine di profitto, cosa ben più difficile. Per mettere il segno + davanti al proprio investimento occorre tenere una traccia del denaro che si spende. Giocare sui siti che consentono di impostare un tetto massimo di spesa mensile o quotidiano è importante perché permette un monitoraggio costante dell’investimento nell’arco di un anno, ad esempio, valutando se ci sia stata perdita o guadagno.

Una volta impostati, i limiti di spesa vanno rispettati: il budget non deve essere sforato, pena l’insorgere di atteggiamenti indisciplinati dai quali potrebbero scaturire impulsi e reazioni che solitamente terminano in perdite.

Comprendere le quote

In senso molto stretto, la quota è un valore che esprime numericamente il rapporto tra puntata e vincita potenziale. Una quota bassa indica un evento il cui esito è piuttosto certo, mentre una quota alta si riferisce ad un evento che si verificherà molto difficilmente.

Il calcolo che sta dietro alle quote comprende una serie infinita di dati variabili quali forze in campo, infortuni per club, ecc. Il bookmaker abbassa la quota più probabile in base a queste variabili. Ma bisogna anche calcolare il rischio corrispondente, ovvero la percentuale di vittoria che l’operatore ha elaborato per una determinata quota. Il calcolo è il seguente: 100 diviso la quota.

Se per l’evento Roma – Milan la quota della vittoria dei giallorossi è data a 1,50 significa che, secondo l’azienda allibratrice, la Roma avrà il 65% di possibilità di vittoria.

Si tratta comunque di considerazioni mendaci se non le si coniuga con una buona conoscenza delle formazioni in campo che ci consenta di stabilire se le quote sono realmente adeguate. A volte, quando una quota è troppo bassa, non vale la pena investirci.

Se, ad esempio, abbiamo impostato un budget di 40 euro al mese, possiamo investire una decina di euro ogni weekend. Puntando i 10 euro su un evento quotato a 5, si potrebbe ipotizzare una vincita di 50 euro a settimana o di 200 euro al mese.

Attenzione: scommettere con una quota 5 non significa avere solo il 20% di possibilità di vittoria (in base al calcolo precedente). Poniamo una puntata su una quota generata da una giocata multipla: 4 partite a 1,50 > 1,5×1,5×1,5×1,5= 5 (tutte con il 65% di riuscita). Conoscendo cosa si gioca, la percentuale di vittoria è anche più alta.

Daniel Carbone, dagli States il sogno dell’americano originario di Lecce

Daniel Carbone, classe 2000, con madre salentina e padre calabrese. “Sogno di giocare in Italia, comunque voglio di dìventare un professionista”

Oggi Calciowebpuglia vi presenta un talento di origini pugliesi. Padre calabrese, madre salentina. Lui, con il sogno di diventare calciatore di professione e magari scendere in campo nelle nostre categorie più importanti. Daniel Vincent Carbone ha solo 17 anni ma le idee molto chiare.

“Mio padre è di Solano Inferiore, un paesino dell’Aspromonte che fa parte del comune di Bagnara Calabra, e mia madre è di Lecce”. Si presenta così il talentuoso calciatore del Fairfield, squadra dell’omonima città nello stato del Connecticut. Una passione tramandata in famiglia, con il padre che è stato professionista negli USA, in Major, la Serie A degli States, nella NASL e per i Tampa Bay Rowdies, così come per varie squadre di Serie C nella zona di New York. “Lui è stato anche allenatore – conferma Carbone – per l’Universita di Bridgeport e l’ha portata ai quarti di finale nel torneo nazionale di NCAA DII.

Mio padre, mi ha portato ogni giorno ad allenarmi e mi ha aiutato a raggiungere un ottimo livello, quindi
devo una buona parte del mio successo a lui. Nel 2006 mi sono spostato ad Eindhoven, in Olanda, grazie al suo lavoro e li è nata la mia passione per il calcio. Prima di andare li mi interessava solo giocare a baseball, poi nel cortile
della scuola tutti giocavano a calcio e ho iniziato anche io. Ho fatto la mia prima esperienza nella scuola calcio Root-Vit Veldhoven, che si traduce a Bianco-Rosso Veldhoven. Durante i miei tre anni in Olanda sono stato anche visionato dalle giovanili del PSV, salvo poi tornare negli USA.
Al mio ritorno negli States sono subito entrato in una scuola calcio locale e ne sono diventato il capocannoniere. A quel punto decisi di continuare con il calcio”.

Di difficoltà, però, Daniel Carbone ne ha avute, e le ricorda come momenti di crescita che gli sono serviti per poi cogliere il momento opportuno.
Ho fatto ben 12 prove prima di essere selezionato – racconta – e ogni volta tornavo a casa piangendo, ero devastato. Però il giorno dopo mi alzavo e lavoravo ancora più di prima. Molti mi dicevano che io dovevo pensare a fare altro, ma in cuor mio sapevo che sarebbe arrivata la mia chance. Non mi scartavano per mancanza di abilità, ma
semplicemente per il fisico. Poi alla tredicesima prova, ecco che una squadra mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore. Era la sede Americana dell’Everton. Questa scuola calcio è al 100% affiliata al settore giovanile dell’Everton, al punto che lo staff è assunto dalla societa Inglese e parecchi dei ragazzi, incluso me, vennero invitati a fare partite con il settore giovanile in Inghilterra. Ho giocato nella sede dell’Everton per circa due anni. Durante questo periodo sono stato chiamato in ritiro dalla nazionale U15 e U16 degli USA e mi ha offerto un contratto una delle squadre di Serie C più forti negli USA, il Newtown Pride FC.
Nel Newtown ho fatto il mio debutto a 16 anni, e sono diventato il giocatore più giovane schierato come titolare, e ad aver segnato per il Newtown Pride FC. Sono cresciuto molto come giocatore e come persona. Questo lo devo al mister
Mike Svanda, e al direttore sportivo, Matt Svanda, che mi hanno sempre spinto a dare il meglio di me stesso dentro e fuori dal campo e mi hanno dato fiducia sin dal primo giorno”.

Fuori dal campo si diverte a suonare il sax, andare a vela e stare con gli amici. E’ intermediario e traduttore di professione, anche se il sogno è quello di diventare un calciatore professionista.
“Parlo Inglese, Spagnolo, Portoghese, e Italiano quasi alla perfezione. Attualmente lavoro con un procuratore Argentino, uno dei procuratori più importanti del continente Sudamericano che è anche amico e socio di Rolando Zarate, Julio Pereyra; grazie a lui ho potuto fare tante conoscenze importanti nel mondo del calcio. Il mio sogno, però, è fare una carriera da giramondo, naturalmente giocando a calcio. In Europa, sicuramente, mi piacerebbe venire, soprattutto in Italia. Per quanto riguarda gli States, qui il calcio attualmente sta crescendo molto. Vediamo molti giocatori Europei e Sudamericani che vengono a fare i campionati negli USA. C’è ancora poca tattica nelle scuole calcio, ed è un problema, così come la poca competizione per le mancate retrocessioni e promozioni, ma a breve, molte squadre europee, inizieranno a guardare ai giovani talenti degli USA”.

Infine un messaggio per i giovani: “La prima cosa che dovrei dire a ogni giovane che vuole seriamente fare il professionista è che bisogna avere tanta disciplina. Per essere atleta in qualsiasi sport bisogna avere
tanta disciplina. Si deve mangiare bene, dormire le ore adeguate, ci si deve allenare per bene
da solo, ogni giorno deve poter dare il meglio di sé anche con tanti problemi.
Un’altra cosa molto importante è non arrendersi mai. Il mondo del calcio è difficile e,
come è successo a me, a volte ti trovi in una situazione negativa. E’ necessario lottare e crtedere sempre in se stessi. I risultati arriveranno.

ADRIANO PETULLO

Il punto col ds Emanuele Cacchione del Serracapriola Frentania (FG) eccellenza molisana!

1) direttore.. Serracapriola è una squadra in provincia di Foggia, pugliese..ma partecipa all’ eccellenza molisana! Com’è il livello del campionato ? Preferite Molise o Puglia..?

Il livello è buono sicuramente quello pugliese è un gradino superiore per il blasone delle piazze che partecipano a quello pugliese, piazze che hanno militato anche in categorie superiori… quello Molise ha ottime individualità e ottimi organici che anche se in una piccola regione sanno farsi rispettare. L’esempio è il Vastogirardi che sta facendo la fase finale tra le vincenti dei play off di tutte le eccellenze nazionali…

2) ci faccia il punto della stagione terminata con l’ottava posizione del Serracapriola Frentania…

L’ottavo posto all’ inizio sembrava una chimera, ma man mano che si costruiva la squadra nel mercato estivo si prendeva sempre più consapevolezza della forza dei singoli e dell’intera rosa… vincere 12 partite per una neo promossa è tanta roba! L’inizio della stagione è stato pessimo ma poi nell’intera annata siamo stati una super squadra!

3) obiettivi futuri della società ?

L’obiettivo è sempre quello dal punto di vista dei risultati e dell’organizzazione tutta della categoria…. vogliamo continuare a fare bene e migliorare la posizione che abbiamo ottenuto quest’anno….

[sc name=”adriano”]

ADRIANO PETULLO