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Bari – De Laurentiis: «Bisogna essere vicini alla squadra, è fondamentale»

«Stiamo lavorando per un ‘San Nicola’ vivo e accogliente»
Presente sugli spalti del ‘Manlio Scopigno’ di Rieti, il Presidente Luigi De Laurentiis ha seguito la sfida dei biancorossi con trasporto e trepidazione, giocando virtualmente la sua personale partita d’emozioni. L’urlo liberatorio finale ai microfoni di RadioBari è limpida e genuina testimonianza del rapporto che ormai lega il numero uno biancorosso alla formazione di mister Cornacchini: «Fantastico! Forza Bari ragazzi!!!»

Un legame ribadito anche questa mattina ai microfoni della radio ufficiale biancorossa:
«Vincere all’ultimo secondo è sicuramente bello, momenti stupendi, carichi di adrenalina. Ero felice per squadra, allenatore e i tantissimi tifosi che ci hanno seguito. Sono bei momenti, che aiutano ad affrontare al meglio il nostro lavoro giornaliero, svolto sempre con massima concentrazione. Una vittoria importante, non semplice, su un campo improbabile, davvero non in buone condizioni. Gli episodi rischiavano di condizionare pesantemente la gara; penso al gol annullato ad Antenucci o al rigore che ha sbloccato la partita, episodi che determinano. Serve maggiore serietà, una classe arbitrale all’altezza; è un discorso che riguarda noi, così come tutte le altre partecipanti al torneo.
La nostra dedizione è massima, anche per rispondere ad una pressione folle della piazza; una piazza, e questo dispiace, che non ha nemmeno atteso la fine del mercato per muovere qualche pesante critica. E’ una pressione che ho percepito in prima persona, normale che l’abbia sentita e accusata anche la squadra. Non è pensabile esprimere giudizi sommari già alla prima partita. Ora nel mirino c’è il Mister, ma non posso accettare queste prese di posizioni. Dateci il tempo di lavorare, il tempo di performare. Siamo alla terza partita, è folle puntare il dito ora; nell’ultimo giorno disponibile il nostro mercato ha portato in dote giocatori come Bianco e Awua ed abbiamo avuto un assaggio di quale contributo possano offrire.
Il campionato, lo sappiamo, sarà difficilissimo, pieno di insidie; ieri è caduto anche il Catania, per nessuno sarà semplice, ma questo lo rende avvincente. Bisogna essere vicini alla squadra, abbiamo bisogno dei tifosi, è fondamentale, ci da la forza e l’energia per cercare il risultato.

Bari, lo sappiamo, è una piazza passionale e per noi il sostegno del pubblico è importante, come è fondamentale una presenza massiccia anche al San Nicola. La prima in casa ha visto ben 12.000 spettatori presenti; me ne aspetto ancor di più nella fondamentale sfida contro la Reggina di lunedì prossimo. Ci sono state delle problematiche relative agli accessi, ma stiamo lavorando per sanarle e per far sì che il ‘San Nicola’ sia sempre più accogliente e a misura di famiglia. La convenzione con il Comune è in fase di perfezionamento, ma sono certo che grazie alla collaborazione con l’Amministrazione cittadina, si riesca presto a superare tutti quelle situazioni critiche derivanti da anni di abbandono dello stadio. Nei nostri progetti per il ‘San Nicola’, oltre allo store ufficiale, anche un museo del Bari; vogliamo uno stadio che possa vivere anche durante la settimana».

Ginosa, esordio positivo: pari in rimonta ad Apricena

APRICENA – Pareggio all’ultimo respiro per il Ginosa nell’esordio in campionato al “Madrepietra Stadium” di Apricena. Sotto di due reti alla fine del primo tempo, i biancazzurri cambiano pelle nella ripresa rimontando lo svantaggio e fallendo, tra l’altro, un rigore che avrebbe potuto consegnare tre punti d’oro. Prima frazione interpretata male dagli ospiti che sbagliano l’approccio alla gara consentendo ai foggiani, con soli due tiri in porta, di trovarsi avanti col doppio vantaggio. Primo pericolo portato avanti dagli jonici con Loconte che al 15’ conclude da distanza ravvicinata con la sfera che termina a lato di poco. Passano due minuti ed i locali sbloccano il risultato: su azione d’angolo, Galullo incorna sottomisura con la sfera che carambola sul palo e termina alle spalle di Giampetruzzi. La reazione ginosina è sterile ed al 29’ i padroni di casa, su azione di rimessa, raddoppiano: De Bellis, appena dentro l’area dal vertice sinistro, inventa una parabola velenosa che non lascia scampo a Giampetruzzi. I ragazzi del tecnico Pizzulli ripartono a testa bassa ed al 32’ Cellamare, dal limite, prova la conclusione a rete senza fortuna. La ripresa vede la metamorfosi del Ginosa che entra in campo più convinto e determinato alla ricerca della rimonta, pressando gli avversari a tutto campo, con il numero uno di casa che risulta il migliore in campo. Il tecnico ginosino apporta alcune correzioni tattiche in campo ed indovina i cambi con i baby Egitto e Lomagistro. Al 6’ la dea bendata volta le spalle agli ospiti quando Cacciapaglia (buona la prova del baby biancazzurro) conclude da distanza ravvicinata con la sfera che carambola prima sul palo e poi sulla traversa senza finire in porta.
Al 14’ è Cellamare a provarci dai 25 metri con una bordata al fulmicotone sulla quale è strepitoso Leo che vola all’incrocio deviando la sfera in angolo. Altra occasione da rete per i biancazzurri al 17’ quando, sugli sviluppi di un angolo, Carlucci incorna sottomisura impegnando severamente l’estremo difensore locale. I padroni di casa sembrano messi alle corde come un pugile ed al 37’ il Ginosa ha una ghiotta occasione per riaprire il match, grazie ad un penalty concesso dal direttore di gara per un fallo su Camara: lo stesso Camara batte dagli undici metri ma si fa ipnotizzare da Leo che neutralizza il tiro dal dischetto. A quel punto sembra che la porta avversaria sia stregata, ma gli ospiti non mollano e vengono premiati nei minuti finali. Corre il 47’ (secondo dei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro) quando il team ginosino accorcia le distanze con Loconte che raccoglie un tiro sporco in area di Camara ed infila sottoporta. I ragazzi del tecnico Pizzulli ci credono ed al 50’ completano la rimonta con il pari firmato dal baby Pignatale che, su azione d’angolo, controlla la sfera in area e lascia partire un diagonale velenoso che non lascia scampo a Leo, con la sfera che si infila sotto la traversa. Alla fine il bicchiere è mezzo pieno ma, con un po’ di attenzione in più nel primo tempo, si poteva portare a casa l’intera posta in palio. Domenica esordio al “Miani” nel derby contro il Grottaglie (sconfitto in casa dal Noicattaro) con l’obiettivo di incamerare i tre punti per riscattare il mezzo passo falso odierno.

SPORTING APRICENA – GINOSA  2-2

SPORTING APRICENA: Leo, Glave, Caruso, De Vita, Cercone, Galullo, Del Fuoco, Ferrandino (27’ st Cifarelli), De Bellis, Falco (44’ st Pastucci), Grana (15’ st Esposito). A disp.: D’Ambrosio, Iacoviello, Lombardozzi, Morrone, Seccia, Borazio. All. Ferrara

GINOSA: Giampetruzzi, Pignatale, Carlucci (40’ st Lomagistro), Casale, Camassa, Cacciapaglia, Donno (4’ st Egitto), Romeo, Camara, Cellamare, Loconte. A disp.: Tanzi, Perrone, Tenerelli, Cirrottola, Coquin, D’Angelo, De Tommaso. All. Pizzulli

ARBITRO: Nicolae Cosmin Dediu di Foggia (Assistenti: Davide Addante e Pierpaolo Calabrese di Bari).
RETI: pt 17’ Galullo (A), 29’ De Bellis (A); st 47’ Loconte (G), 50′ Pignatale (G).
NOTE: Ammoniti De Vita e Galullo (A), Pignatale, Camassa e Romeo (G).
Domenico Ranaldo

Casarano-Taranto 0-1 tra rivalità e rancore, spunta lo striscione per i bambini di Taranto

Rivalità tra le due tifoserie, sfociata in uno scontro-sassaiola fuori dallo stadio, poi lo striscione di solidarietà per i bambini di Taranto. Gli ionici, infine, vincono sul campo

Finisce 0-1 con gol del tarantino Genchi, un ex. Ma alla fine chi se ne importa, perchè se è vero che una vittoria fa classifica, è altrettanto vero che un gesto può essere ricordato per sempre e anche avvicinare chi, invece, calcisticamente si odia. Come Casarano e Taranto che, anni fa, si affrontavano in C e non se le mandavano a dire, sugli spalti. E’ successo anche ieri, con una sassaiola reciproca che aveva “riscaldato” l’immediato pregara. Poi tutti in campo e sugli spalti. In campo vince il Taranto, 0-1, con gol di Genchi, sugli spalti i tifosi del Casarano che, mani al cielo, hanno sventolato lo striscione più bello di tutto il fine settimana calcistico nazionale: “I bambini di Taranto vogliono vivere”. Applausi per tutti, da parte di tutti, anche da chi, qualche minuto prima, provava a “colpire” il proprio avversario odiato. La ferita della città di Taranto, contro i danni tumorali nei confronti dei bambini (54% di tumori in bambini da 0 a 14 anni secondo uno studio e ben 600 bambini nati malformati) è ancora aperta. la condivisione e la solidarietà da parte dei tifosi del Casarano, è stato un modo gentile, per aiutarli a sopportare il dolore.

Fabio Lattuchella

Tartaglione dal Brindisi alla Scafatese

Il calciatore brindisino Andrea Tartaglione è stato ceduto alla Scafatese. La nota sul sito ufficiale del club.

“La SSD Brindisi Football Club comunica di aver ceduto alla Scafatese Calcio 1922, a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Andrea Tartaglione. Il centrocampista, classe 2001, aveva iniziato la stagione sportiva corrente in maglia biancazzurra esordendo da titolare, lo scorso 21 agosto, nel Preliminare di Coppa Italia Serie D contro il Foggia.

La SSD Brindisi Football Club augura al calciatore le migliori fortune professionali”.

 

Brindisi-Nocerina 1-0. Biancoblu a punteggio pieno

Brindisini a punteggio pieno. Arriva la seconda vittoria contro la Nocerina in casa, decide D’Ancora

BRINDISI – Nella seconda giornata di campionato il Brindisi di mister Olivieri bissa il secondo successo, in altrettante partite, battendo la Nocerina col risultato di 1-0. Come contro il Taranto, la vittoria odierna ha un comune denominatore: Massimiliano Olivieri. Premiato l’acume tattico del tecnico viestano che ha dalla sua il merito di indovinare formazione e cambi a gara in corso: l’assist per la rete di D’Ancora è del neo arrivato Lombardo, lanciato nella mischia, con coraggio e raziocinio, a metà ripresa. La formazione biancazzurra, orfana dell’infortunato Escu (sei settimane di stop per il promettente terzino sinistro gambiano) scende in campo con il 4-3-3 con Montaldi punta centrale con ai lati Mosca e Sorrentino. I molossi rispondono con un abbottonato 4-4-1-1 con Poziello alle spalle di Lava, terminale d’attacco.

La prima occasione è per gli adriatici: all’ottavo una rasoiata di Masocco viene bloccata centralmente da Leone. I molossi si fanno vedere in due circostanze: al 14’ progressione di Lava sull’out di sinistra che serve Poziello al centro dell’area di rigore con la conclusione che termina abbondantemente a lato; al 26’ serpentina di Liurni e conclusione rasoterra del numero 11 che finisce a lato. Al 35’ sortita offensiva ospite ma un intervento prodigioso di Ianniciello, anticipando Lava e deviando in corner, evita guai peggiori alla retroguardia biancazzurra. La Nocerina si rende pericolosa al 41’: traversone di Carrafiello dalla destra per l’inserimento centrale di Poziello che tutto solo cincischia mandando incredibilmente fuori. Il primo tempo termina a reti inviolate.

Nella ripresa è il Brindisi ha sfiorare il vantaggio: al 7’ Sorrentino, sull’out di sinistra, libera di giustezza Masocco per il cross al centro per l’accorrente Montaldi che colpisce di prima intenzione sul quale respinge Leone ma il tap-in sottoporta di Marino è neutralizzato dall’estremo difensore rossonero. Reazione ospite all’11 con la conclusione di Carrotta da fuori area con la sfera che termina fuori lo specchio. Lo stesso centrocampista molosso si ripete al 26’ con una conclusione al volo di destro che viene bloccata da Lacirignola. Al 30’ si porta in vantaggio il Brindisi: il subentrato Lombardo serve in verticale D’Ancora che elude la marcatura dell’avversario e con una staffilata, al limite dell’area di rigore, scaraventa la sfera all’angolino mandando in tripudio la tifoseria biancazzurra. I padroni di casa sfiorano il raddoppio due minuti dopo con un diagonale radente di Maglie che finisce sull’esterno della rete. Al 39’ punizione velenosa di capitan Marino che termina di poco a lato. L’ultima azione degna di nota è di marca rossonera con un colpo di testa di Festa che non crea grattacapi a Lacirignola. Finisce così al “Fanuzzi”: Brindisi batte Nocerina 1-0 e sale a quota sei punti in classifica, al primo posto in coabitazione con Bitonto e Fasano.

Fonte: Brindisifc.it – Fonte Foto – pagina facebook ufficiale a cura di Gianni Di Campi

ASD Norba Conversano, buona la prima!

ASD Norba Conversano – Don Uva Calcio 1971 termina 1 a 0 in favore dei padroni di casa
E’ chiaro che la cosa più importante oggi era cominciare bene e lo abbiamo fatto una vittoria importante abbiamo preso tre punti fondamentali per cominciare una rincorsa a quella che sarà la nostra stagione difficile. Abbiamo vinto meritatamente soffrendo ed è giusto che sia così, perché tutti gli avversari ci faranno soffrire noi faremo soffrire loro, quindi se saremo bravi e se ci prepariamo bene avremo ampi margini di miglioramento.
Questo gruppo che sta lavorando bene con sacrificio e dedizione, è praticamente rivoluzionato rispetto lo scorso anno, ove in campo c’erano soltanto due giocatori reduci dalla scorsa stagione ovvero Matteo Fraschini e il capitano Fabio De Vito.Un gruppo nuovo dove in poco tempo non è facile mettere insieme per le caratteristiche tecniche e agonistiche, e quindi va merito al lavoro di tutto il gruppo per tutto quello che sta nascendo.
Analisi del Match:
Il Norba comincia subito forte, tenendo bene il campo per tutto il primo tempo e trovando la rete con il tap in di Cfarku al 45’ su una conclusione di Anelli respinta dal portiere avversario.
Nel secondo tempo Don Uva prende in mano il pallino del gioco senza creare grossi problemi alla difesa conversanese.I padroni di casa sono bravi nel saper soffrire e nel contenere l’avversario ed in due tre situazioni hanno provato a ripartire in maniera importante, ma è venuto a mancare l’ultimo passaggio.
Buona la fase difensiva con una buona copertura da parte dell’attacco, con il centrocampo che ha fatto bene da filtro e dove i giocatori della retroguardia sono stati bravi a non concedere una nulla all’avversario.
I margini di miglioramento sono enormi e questo ci ben sperare per il futuro, quindi siamo contenti soprattutto per il risultato chiaramente e siamo contenti perché si sta costruendo un gruppo che può dare tante soddisfazioni alla società.

Rutiglianese da applausi ma la Sly fa bottino pieno: al comunale termina 2-4

La Rinascita Rutiglianese apre, con una sconfitta, il proprio corso nel campionato di Promozione. Al cospetto della corazzata United Sly F.C., i granata di mister Corti non sfigurano e anzi, per un terzo di gara, tengono ampiamente testa ai biancorossi baresi. Nello scorcio finale di un pirotecnico primo tempo, però, capitan Clementini e soci colgono l’allungo decisivo riuscendo poi, in una ripresa dai ritmi nel complesso blandi, a difendere il doppio vantaggio senza correre particolari patemi.

La “prima” Rutiglianese della stagione si schiera con il 4-3-3: Pagano tra i pali; Valenzano, Gentile, Lofano e Tanzella compongono il pacchetto arretrato; Vernice, D’Addiego e Dipierro in mezzo al campo; Wilson e Leti supportano Bux in avanti. Mister Quarto, invece, dispone la “sua” Sly con il 4-2-3-1 in cui, alle spalle della punta Manzari, agiscono Lacarra, Zotti e Nadarevic. La contesa prende il via con ritmi sin da subito elevati. Tutto sembra fuorché una sfida di inizio campionato. Ai granata bastano soli 9′ per sbloccare il risultato: la difesa barese allontana un cross dalla sinistra di Dipierro, sulla palla vagante si avventa Vernice che, al volo, trafigge De Santis per l’1-0. Lo svantaggio scuote, inevitabilmente, la Sly che, dopo soli centottanta secondi, perviene al pareggio sfruttando l’asse Zotti-Manzari: il primo pennella dalla corsia mancina, il secondo – dimenticato dalla retroguardia di casa – colpisce di testa superando un incolpevole Pagano. Quest’ultimo capitola nuovamente al 14′, allorquando Lacarra raccoglie la respinta della traversa – botta da posizione defilata di Manzari nella circostanza – e, con la testa, completa la rimonta (1-2). Rutiglianese “stordita”? Tutt’altro. La reazione dei granata è pressochè immediata. Al 18′ D’Addiego, direttamente da calcio piazzato, arma la conclusione di prima intenzione di Dipierro che, dal limite dell’area, sorprende De Santis con una conclusione a giro. E’ 2-2. La contesa rimane stabile sui binari dell’equilibrio sino alla mezz’ora: nel quarto d’ora finale della prima frazione, infatti, la Sly alza i giri del motore. Tra il 29′ e il 34′, Pagano è chiamato ad intervenire su una punizione di Zotti e su un velenoso corner calciato da Nadarevic. La rete è nell’aria e giunge, puntuale, al 36′: Lacarra premia la sovrapposizione di Marcellino che, dalla destra, pesca Altares sul primo palo. Deviazione vincente e 2-3. Gli ospiti provano a sfruttare il momento favorevole e, al 38′, mettono in ghiaccio la contesa con Diagnè, che prende l’ascensore e impatta, con una precisa inzuccata, il cross al bacio di Nadarevic per il 2-4. Nell’ultimo giro di lancette, poi, è un miracolo di Pagano a negare la gioia della doppietta a Manzari.

Nella ripresa, il primo squillo è di marca granata: Wilson si accende e semina il panico tra le maglie “nere” ospiti ma pecca di mira al momento della conclusione. La Sly replica prontamente con Diagnè, il cui tentativo in sforbiciata termina oltre la traversa. Nei secondi quarantacinque di gioco, i ritmi calano e sui taccuini si appuntano soli avvicendamenti dalla panchina su ambi i fronti. Al 65′ gli ospiti si fanno vivi con Lacarra che, con la testa, esalta i riflessi di Pagano. Corti rimescola le carte nel tridente offensivo inserendo Calisi e Balde per Leti e Bux. La Rutiglianese si fa apprezzare per l’atteggiamento propositivo che, ad ogni modo, non reca reali grattacapi alla porta barese. L’ultimo sussulto è di Tony Wilson che anticipa tutti, sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma non inquadra lo specchio. Null’altro accade, infatti, nei cinque di recupero, poi prolungati dal sig. Piciaccia della sezione di Barletta. La Sly manda il primo segnale alle dirette concorrenti; la Rutiglianese raccoglie gli applausi del pubblico amico e prende consapevolezza dei propri mezzi.

RINASCITA RUTIGLIANESE – UNITED SLY 2-4 (2-4)
9′ p.t. Vernice (R), 12′ Manzari (U), 14′ Lacarra (U), 18′ Dipierro (R), 36′ Altares, 38′ Diagné

RUTIGLIANESE: Pagano, Valenzano, Tanzella, D’Addiego, Lofano (dal 22′ s.t. Gernone), Gentile, Wilson, Vernice (dal 17′ s.t. Iurlo), Bux (dal 38′ s.t. Balde), Dipierro (dal 12′ s.t. Deflorio), Leti (dal 26′ s.t. Calisi) – all. Corti

UNITED SLY: De Santis ; Marcellino, Clementini, Altares, Quacquarelli (dal 14′ s.t. Mancino); Nadarevic (dal 52′ s.t. Loseto), De Vezze, Diagné (dal 44′ s.t. Liberio), Lacarra, Zotti (dal 36′ s.t. Sguera); Manzari (dal 17′ s.t. Faliero)

ARBITRO: sig. Piciaccia del sezione di Barletta
ASS. : Gorgolione (Barletta); Santoro(Taranto)

AMMONITI: Vernice, Iurlo // Diagné, Quacquarelli, Lacarra, Clementini
ANGOLI: 0-3 // 2-4
RECUPERO: +1 // +5

Delusione a Canosa per la prima sconfitta stagionale

Delusione al San Sabino dove il Canosa rimedia la prima sconfitta stagionale nel giorno del suo esordio in casa: gli ospiti fanno bottino pieno superando i rossoblù con il punteggio di 1-2.

Per il sodalizio rossoblù, non è certamente stato il modo migliore per inaugurare il suo ritorno nel campionato di Promozione Pugliese specie se, per di più tocca ingoiare il boccone amaro di fronte alla numerosa platea giunta al San Sabino per seguire i propri beniamini. Il Castellaneta, torna così a casa vittorioso al termine dei primi novanta minuti della stagione, imponendosi per due reti a uno.
Per la prima di campionato mister Trallo apparecchia i suoi con un classico 4-4-2, che vede Crisantemo tra i pali, retroguardia composta da Capogna, Manasterliu Ujka e Abruzzese (fascia di capitano per lui in assenza di Landolfi squalificato), in mediana D’Ercole e Matarr al centro con Quacquarelli e Patruno ai lati, infine tandem d’attacco con Ieva e Pugliese.
In avvio di gara è l’equilibrio a fare da padrone, non si segnalano particolari pericoli dalle parti dei due estremi difensori, fin che al minuto ’33 Pugliese costringe il numero 1 biancorosso a farsi trovare pronto da distanza ravvicinata.
La prima frazione si spegne così senza particolari sussulti, con le due formazioni che tornano negli spogliatoi a reti bianche.
Nella ripresa, è la squadra giunta da Castellaneta a spostare maggiormente il baricentro in avanti, rendendosi doppiamente pericolosa al 59′ e al 64′, costringendo Crisantemo a fare gli straordinari. Chi la dura la vince, e così gli ospiti, più determinati, al 69′ sbloccano la contesa con Pinto che di piede trova la deviazione vincente su invito di Lanave. I padroni di casa incassano il colpo, rivelandosi spenti e poco incisivi in avanti, ma al minuto 82 arriva la scossa: Matarr pesca il jolly con una splendida punizione che porta così il risultato in parità, dando nuova linfa all’undici canosino. Ma l’euforia del gol rende i rossoblù forse fin troppo precipitosi: dopo pochi scampoli, il Castellaneta rischia infatti di riportarsi subito avanti con Albano, preludio al gol che arriva al 93′ capitalizzando un contropiede scaturito da corner in favore della formazione di casa, con Gjonaj che premia il coast to coast di un Pinto in grande spolvero.
Non c’è più tempo per rimediare, e così il Canosa incassa una infelice sconfitta al suo primo giorno di scuola, sotto gli occhi di una “Tribuna Mauro Lagrasta” che comunque ha voluto congedare i rossoblù con un applauso, per averci creduto fino alla fine.
Adesso lascia il tempo che trova rimuginare sulla sconfitta pervenuta al fotofinish, c’è piuttosto da trovare al più presto la giusta quadra per affrontare distintamente un campionato che ha subito voluto insegnare e far capire che si dovrà lottare pallone su pallone, minuto per minuto.
Prossimo impegno domenica 15 settembre, dove ci sarà spazio per la prima trasferta stagionale in quel di Bari, contro una United Sly che, ai nastri di partenza, si presenta come una delle più papabili per la vittoria finale.
Per cercare di ripartire in fretta, questo tipo di partite a volte possono essere le peggiori, a volte le migliori.

Marcatori Promozione girone A, in evidenza con una doppietta Grumo e Modesto

Ben 28 le reti realizzate nella prima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

In evidenza con una doppietta realizzata troviamo Francesco Grumo del Manfredonia e Modesto della Vigor Bitritto.

Prima rete per i vari Gigantiello del Grottaglie, Catalano e Colella del Noicattaro, Matarr Taal del Canosa, Pinto e Gjonaj del Castellaneta, Cfarku del Norba Conversano, De Battista del Real Siti, Vernice e Dipierro della Rutiglianese, Manzari, Lacarra, Altares e Diagne della United Sly, Galullo e De Bellis dello Sporting Apricena, Francesco Loconte e Pignatale del Ginosa, Stoppiello, Trotta, Telera e Santoro del Manfredonia, Roselli del Borgorosso Molfetta e Visconti della Vigor Bitritto.

 

 

Alessandro Polichetti

Inizia col botto il cammino in Eccellenza della Deghi Calcio

La squadra di mister Lima centra il colpaccio di giornata, batte di misura il Corato, considerata la compagine più attrezzata del torneo, e festeggia nel migliore dei modi lo storico esordio nel massimo campionato calcistico pugliese.
Una gara vera e dagli importanti contenuti tecnico – tattici quella andata in scena sul campo di Ruvo di Puglia, dove la compagine neroverde disputa i match casalinghi.
Privo di capitan Di Silvestro, fermo ai box per infortunio, la Deghi Calcio scende in campo con il solito 4-3-3: Laghezza in porta; linea difensiva completata sugli esterni dagli under Pinto sulla destra e Paganelli, coratino doc, a sinistra e con il controllo degli spazi centrali affidato a Malerba e Deffo. A centrocampo giostrano Paolillo da play, accompagnato ai fianchi da Difino e dal classe 2000 Romano. In avanti il tridente è composto da Eugenio Palma centravanti, Malagnino e Libertini sugli esterni.
Pubblico delle grandi occasioni per la prima gara di campionato, la partita non delude da subito le aspettative. Ottimo l’approccio al match della Deghi, che sciorina calcio senza particolari timori reverenziali. Buone trame di gioco, personalità, attenzione ai particolari. Un tiro dai 20 metri di Malagnino che per poco non trova il “sette” e una ottima azione corale che per sfortuna Difino non tramuta in gol mettono i brividi alla retroguardia del Corato. Leonetti e Falconieri, attaccanti tra i big di categoria, sanno muoversi bene ma vengono respinti dalla difesa orange. Pericolo scampato in chiusura di frazione: Falconieri colpisce il palo, sulla seconda conclusione prodigioso Laghezza.

Partono forte i neroverdi di mister Fabio Di Domenico a inizio ripresa. La Deghi Calcio abbassa il baricentro, il Corato spinge forte. Attento in un paio di occasioni Laghezza. Mister Lima ridisegna la squadra: fuori Romano per Campioto, mentre Libertini lascia il campo a Poleti. I locali riprendono fiato prima dell’affondo finale, ma proprio in questo frangente la Deghi mette in campo il cinismo tipico delle grandi squadre. Poleti prende il tempo a un avversario ed entra in area di rigore, puntuale arriva il pallone in verticale: inevitabile il fallo di Santoro, espulso nell’occasione, e calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Palma, il sinistro forte e preciso non lascia scampo al portiere del Corato. Nei minuti finali Lima rafforza gli ormeggi difensivi, il triplice fischio finale sigilla la prima vittoria in Eccellenza della Deghi Calcio.

«Al cospetto di una formazione forte e ricca di individualità – le parole del bomber di giornata, Eugenio Palma, a fine partita – abbiamo dimostrato qualità importanti. Con il mister e lo staff abbiamo preparato al meglio la partita, riuscendo a mettere sul campo quanto studiato in settimana».
L’attaccante rimarrà negli annali come il primo marcatore della Deghi Calcio in Eccellenza, dopo esserlo stato anche in Coppa Italia: «Sono chiaramente soddisfatto per la segnatura, ma il merito è di tutti i compagni che hanno lavorato per quel gol. Siamo una neopromossa, ogni domenica sarà per noi un banco di prova importante. Sento – conclude Eugenio Palma – di avere fatto la scelta giusta, la Deghi Calci è una società organizzatissima e composta da persone per bene, ringrazio Raffaele De Santis che mi ha presentato questo progetto».

CORATO 1946 – DEGHI CALCIO 0-1
RETE: 27’st E. Palma (r)

CORATO: Addario, Lezzi, Santoro, Vicedomini, Vergori, Camasta, Rizzo (16’st Touray), D’Arcante (34’st Ngom), Leonetti, Falconieri, De Vito (38’st Di Federico). All. Di Domenico. A disposizione: Turilli, Guida, Zangla, Caputo, Quacquarelli, Antonicelli.

DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto (37’st Greco), Paganelli, Paolillo, Malerba, Deffo, Palma (40’st Rollo), Difino, Romano (12’st Campioto), Malagnino (29’st Stefanizzi), Libertini (20’st Poleti). All. Lima. A disposizione: Isceri, Muci, Spedicato, Tardini.

ARBITRO: Doronzo di Barletta
NOTE: espulso Santoro

Inizia con una sconfitta il campionato di Promozione del Don Uva Calcio 1971.

Match poco entusiasmante da parte di entrambe le formazioni, appesantite della preparazione atletica appena conclusa e dal caldo settembrino.
La squadra di mister Domenico Capurso, alla sua prima sulla panchina bianco-gialla, parte col piglio giusto. Al 9’ Sergio De Cillis tenta la conclusione, ma Leluso respinge deviando in angolo. Gli ospiti ci provano ancora al 25’ pt costruendo una bella trama offensiva: Mone, decentrato, scarica dal limite dell’area ad Addario il quale calcia; la palla viene però respinta dal muro difensivo barese.
10’ dopo è il Norba a farsi pericoloso con un tiro di G. Anelli, facilmente neutralizzato da capitan Troilo. La rete dell’1-0 giunge allo scadere della prima frazione di gioco (45’ pt): sempre Anelli arriva alla conclusione, il portiere biscegliese respinge e Cfarku insacca sulla ribattuta.

Nel secondo tempo il pallino del gioco è del Don Uva che cerca di agguantare il pari, pur concedendo qualche ripartenza agli avversari. Tra le poche azioni degne di nota il tentativo di Angarano al 81’ st che finisce sull’esterno della rete e la punizione insidiosa di Davide Troilo (subentrato a Strippoli) respinta da Leluso (47’ st).

La gara si chiude dunque 1-0 a favore dei padroni di casa, anche se il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.
Si riparte domenica 15 settembre per il primo appuntamento casalingo al “Di Liddo” (ore 15.30) in cui gli uomini di Capurso affronteranno l’Apricena, reduce da un beffardo 2-2 col Ginosa tra le mura amiche.

NORBA CONVERSANO-DON UVA CALCIO: 1-0
Marcatore: Cfarku (45’ pt).

ASD NORBA CONVERSANO
Leluso, Bruno (Spagnuolo dal 22’ st), Casamassima, Valente, Difino, Pedone, Cfarku (Marasciulo dal 50’ st), De Vito, Haka (Rubino dal 7’ st), Anelli G., Fraschini.
A disposizione; Anelli D., Ciccarone, Zivoli, Montalbò, D’Alessio.
Allenatore: Prigigallo.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Angarano, Pietrantuono (Evangelista dal 43’ st), De Cillis G., Cafagna, Porcelli, Ismael (Binetti dal 22’ st), Addario, De Cillis S. (Zagaria dal 10’ st), Strippoli (Troilo D. dal 16’ st), Amoroso.
A disposizione: Sibio, Sasso, Logoluso, Torchetti.
Allenatore: Capurso.

Arbitro: De Candia di Bari.
Assistente 1: Giordano di Bernalda. Assistente 2: Maiorano di Bari.

Tra Vigor Trani e Fortis Altamura è pari dal sapor di beffa!

 

Trani – Pari al fotofinish dal sapor di beffa per la prima di campionato della Vigor Trani, contro una coriacea Fortis Altamura apparsa sottotono ma formazione che sulla carta è da annoverasi tra le compagini più competitive torneo.

Un pareggio quello dei murgiani giunto al 96’ st su sviluppi di un corner sfruttato da Greco, classe ’01, confeziona il gol beffa. Nel complesso della contesa al Trani è mancata la lucidità e la freddezza sul vantaggio, messo a segno da Negro al 2’st nel trovare la palla gol del raddoppio che avrebbe probabilmente chiuso il match definitivamente.

Dopo un primo tempo letteralmente in mano alla Vigor e con un inoperoso Orizzonte il primo tempo del match si chiude con il classico 0-0 al cospetto di una F. Altamura, squadra tecnicamente  “trapattoniana”, catenacciara, ben piazzata ed una mediana ben orchestrata ma poca cosa nella fase avanzata,  si scontrano con una Vigor la quale nonostante una supremazia a centrocampo e molto punzecchiante in avanti è riuscita a tener schiacciata nel suo guscio la squadra murgiana.

Un paio di occasioni da subito per gli azzurri tranesi. Stella al 6’pt impegna Giannuzzi che si supera anche al 24’pt sulla punizione a giro di Negro e sull’impreciso tap in di Stella. Sullo scadere di frazione l’ultimo impegno dell’estremo ospite e su Picci.

Si giunge al secondo tempo, e si aprono le danze con il vantaggio della Vigor con un bel diagonale dal limite di Negro che trova l’angolo giusto sulla sinistra del portiere. L’Altamura non perde le staffe ma decide di accelerare i ritmi. Giungono i primi cambi per entrambe le formazioni che restano guardinghe a non scoprirsi. Gli ospiti tentano con il trascorrere dei minuti di affacciarsi nella trequarti tranese: al 31’st Orizzonte si fa trovare attento sul deviazione in area piccola di Abrescia mentre al 42’st è Portoghese a sciupare la piu’ ghiotta occasione.

Si giunge ai minuti finale, l’arbitro assegna 7 minuti di recupero. All’ultimo giro di lancette i murgiani usufruiscono di calcio d’angolo. La palla è scodellata in area ed il pacco regalo è confezionato, 1-1.

Un pari che sta molto stretto al Trani sia per il gioco profuso ma anche per il gioco profuso per gran marte del match ma da accogliere positivamente contro una Fortis Altamura squadra costruita per stazionare nella parte alta della classifica nonostante la poca incisività ma che ha lasciato presagire come sia una squadra che fino alla fine non molla.

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Enzo Chicco

Esordio col botto, Castellaneta sbanca Canosa.

Nella prima giornata del campionato regionale di Promozione, l’undici biancorosso allenato da mister D’Alena bagna con una pesante vittoria esterna il debutto ufficiale nella stagione agonistica, battendo al proprio domicilio i rossoblù del Canosa allo stadio “San Sabino” della città ofantina.
Dopo una prima frazione di gioco terminata a reti inviolate, con un paio di occasioni nitide da entrambe le parti, e’ al minuto numero 24 della ripresa che gli ospiti ( con la nuova, storica, casacca a scacchi biancorossi) “spaccano” in due il match, grazie al destro di prima intenzione di Pinto che riceve un cross dal lato destro di Lanave e di prima intenzione lascia immobile l’estremo difensore canosino Crisantemo.
Il pari, per i padroni di casa, arriva al 37° direttamente su punizione dai venti metri di Taal, ma dieci minuti più tardi, in pieno recupero, è Gjonaj che, servito da Pinto, ammutolisce il “San Sabino”, per la rete che decide il match e regala i primi tre, pesantissimi punti alla matricola biancorossa.
Domenica prossima, sul sintetico del ” De Bellis”, è già big-match contro una delle favorite alla vittoria finale: a Castellaneta arriva il Manfredonia, vittoriosa per 5-1 nella gara di esordio contro il Borgorosso Molfetta.

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 1a giornata 08/09/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la prima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

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Marcatori Eccellenza, sugli scudi Terrone con una doppietta

Sono 19 le reti messe a segno nella prima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Sugli scudi con una doppietta realizzata c’è Leonardo Terrone dell’Audace Barletta.

Prima rete per i vari Triggiani del Molfetta Calcio, Palma del Deghi Calcio, Cisternino dell’Otranto, Melino, Tusiano, D’Introno e Pelosi del Team Orta Nova, De Palma dell’Alto Tavoliere San Severo, Sansò, Castrì e Pardo dell’Ugento, Fanelli e Antonio Caputo del Barletta, Zinetti dell’Unione Calcio Bisceglie, Lopez del Martina, Mattia Negro della Vigor Trani e Gabriele Greco della Fortis Altamura.

 

 

 

Alessandro Polichetti

Sfortunato esordio in campionato dell’Ars et Labor Grottaglie

Sfortunato esordio in campionato dell’Ars et Labor Grottaglie che perde in casa contro un cinico Noicattaro nonostante abbia per lunghi tratti dominato l’incontro.

Il Grottaglie recita il “mea culpa” per non aver sfruttato al meglio le numerose occasioni create.

I padroni di casa sono stati per ben due volte puniti da Colella che, con un gol per tempo, regala i tre punti agli ospiti che ribaltano il vantaggio di Gigantiello.

Prima mezz’ora aggressiva del Grottaglie che colleziona diverse palle gol.

Partono forte i locali che con Turco, al 1′ su azione di calcio d’angolo e con Gigantiello al 3′ con un colpo di testa, vanno vicino al vantaggio.

Noicattaro impalpabile che subisce le geometrie del Grottaglie che si rende ancora pericoloso con due guizzi di Morelli.

Al 16′ primo squillo dei nojani con Catalano che calcia alto una punizione dal limite.

L’Ars et Labor passa meritatamente in vantaggio al 20′. Pregevole spunto a centrocampo di Napolitano che salta in velocità due avversari e serve sull’out di destra Appeso che centra per l’accorrente Gigantiello che non sbaglia.

Il vantaggio galvanizza i ragazzi di De Filippi che vanno più volte vicini al raddoppio.

Proprio nel suo momento migliore il Grottaglie deve arrendersi al gran gol di Colella che al 31′ sfrutta al meglio una palla vagante e dai sedici metri fulmina Costantino.

Il pareggio dei baresi addormenta di fatto la gara, l’unico sussulto lo regala al 38′ Gigantiello con un tiro dal limite parato senza grosse difficoltà da Ventrella.

La ripresa ricalca il cliché della prima frazione con il Grottaglie in costante proiezione offensiva che per due volte con Turco, al 46′ e al 48′, va vicino al vantaggio.

Il Noicattaro si difende con ordine ed al 60′, su calcio di punizione dal limite, colpisce ancora con Colella.

Dal 62′ inizia la girandola di sostituzioni con Mister De Filippi che ridisegna il Grottaglie.

Sarà proprio il neo entrato Pisano al 68′ a servire una gran palla a Gigantiello che si vede respingere il tiro a botta sicura sulla linea di porta a Ventrella battuto.

Il Noicattaro fallisce clamorosamente il tris con Catalano che al minuto 88′ manda fuori a tu per tu con Costantino.

Ultimo sussulto dei padroni di casa in pieno recupero con Margarito che non riesce a ribadire in rete un pallone vagante sulla linea della porta avversaria.

Il Tabellino:

Marcatori Gigantiello (G) al 20′, Colella (N) al 31′ e 60′.

Ars et Labor Grottaglie (4-3-3) Costantino, D’Ambrosio (dall’81’ Raimondo), Margarito, Lotito, Miale, Turco (dal 62′ Pisano), Appeso, Comes (dal 62′ Venneri), Gigantiello (dal 75′ Sangermano), Napolitano, Morelli (dall’85’ Lecce).
Panchina Caliandro, De Giorgi, Andriani, Messina.
Allenatore De Filippi
Espulsi nessuno. Ammoniti Turco, D’Ambrosio.

Noicattaro Calcio (4-2-3-1) Ventrella, Amodio, Clemente, Piergiovanni, Sassanelli (dal 61′ Amoruso), Renna, Loseto, Conca (dall’80’ Morea), Guglielmi, Catalano (dal 91′ Innammorato).
Panchina Gelao, Cannone, Miccoli, Risola
Allenatore Monteleone
Espulsi nessuno. Ammoniti 36′ Guglielmi, 65′ Sassanelli.

Arbitro Cipriani di Molfetta (buona la direzione), buona l’affluenza di pubblico, terreno in ottime condizioni.

Marcatori Serie D girone H, ancora a segno Biason, Patierno e Potenza

Soltanto 10 le reti realizzate nella seconda giornata del campionato di Serie D girone H.

Vanno a segno per la seconda volta in questo torneo Biason e Patierno del Bitonto e Potenza della Grumentum Val d’Agri.

Prima rete per Iadaresta e Gentile del Foggia, Genchi del Taranto, Serri del Città di Fasano, D’Ancora del Brindisi, De Rosa del Sorrento e Grandis del Francavilla in Sinni.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 2

 

3 reti: Rizzo (Gelbison)

2 reti: Biason e Patierno (Bitonto), Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Bozzi (Gravina)

1 rete: Iadaresta e Gentile (Foggia), Fioredelmundo e Grandis (Francavilla in Sinni), Genchi (Taranto), Corvino e Serri (Città di Fasano), Granado e D’Ancora (Brindisi), Cacace e De Rosa (Sorrento), Carrotta, Sorgente e Lava (Nocerina), Agatè e Tinè (Agropoli), Calemme e Camara (Nardò), Del Sorbo e Ziello (Gladiator), Chiaradia (Gravina), Terrevoli (Bitonto) e Tedesco (Team Altamura)

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

Il Fasano prende il toro per le corna: Nardò steso al ’90

Il Fasano vince il suo secondo derby di Puglia di questa stagione con un’ incornata al ’90 di Leo Serri che fa esplodere i quasi 150 fasanesi accorsi in Salento. Veniamo alla partita: spettacolo influenzato dal manto erboso del Giovanni Paolo II che impediva la creazione di qualsiasi trama di gioco. Meglio il Nardò all’inizio che mette i brividi a Suma colpendo una traversa su punizione al ‘7 con Calemma. Il Fasano non sta a guardare e al ’18 Forbes viene atterrato in area di rigore ma per il direttore di gara è tutto regolare. Ultima emozione del primo tempo è una punizione di Corvino al ’33 che per un soffio non trova la testa di Rizzo lasciato praticamente solo.
Nel secondo tempo stesso copione del primo, con il Nardò che sfiora il vantaggio al ’17st con Camara che sfrutta un’ indecisione della difesa biancazzurra e si presenta a tu per tu con Suma che magistralmente riesce a salvare il risultato. Dopo questa occasione di marca neretina sarà soltanto Fasano: al ’30st cross teso di Diop al centro e Diaz anticipato di un soffio e al ’45st bella punizione di Ganci all’incrocio dei pali e Mirarco si supera deviando in corner. È solo una prova generale del gol che arriva in zona Cesarini: cross di Cochis, subentrato a Forbes,sul secondo palo e colpo di testa vincente di Leo Serri che regala i 3 punti ai biancazzurri.
Dopo queste due giornate bottino pieno per i ragazzi di mister Laterza che hanno dato dimostrazione del loro valore su un campo così complicato come quello di Nardò.
Dopo il meritato lunedì di riposo, la squadra riprenderà ad allenarsi martedì 10 settembre in vista dell’impegno casalingo di domenica prossima contro il Bitonto.

A.C. Nardò- Us Città di Fasano 0-1 (0-0)

Nardò: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci (’33 st Ayina), Stranieri, Aquaro, Avantaggiato (‘ 45st Vecchio), Mengoli, Camara, Calemma, Cancelli. A disp: Montagnolo, Trinchera, Spagnolo, De Giorgi, Valzano, De Luca, Botrugno. All.: Foglia Manzillo

Us Fasano: Suma, De Vitis, Diop, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Lanzone (’13st Schena), Bernardini (’13st Serri), Diaz, Corvino (’24st Cavaliere), Forbes (’40 st Cochis) A disp: Rizzitano, Lorusso, Scardicchio, Mangione, Pedicone) All.: Laterza

Arbitro: sig. Adolfo Baratta
Marcatori: Serri ’45st (F)Ammoniti: Rizzo (F), Forbes (F)Note: tifosi ospiti 150 circa.

Manfredonia-B.Molfetta 6-1: avvio folgorante dei sipontini

Il campionato di promozione è iniziato col botto per il Donia, che si è scontrato con il Borgorosso, squadra di Molfetta che dopo il vantaggio provvisorio non ha saputo fare meglio dei padroni di casa.

Già dai primi minuti è il Donia ad attaccare e ad avere più occasioni. Al 4^ Trotta cade a causa di un fallo a pochi centimetri dall’area avversaria e viene concessa una punizione, sprecata perché Castagno intuisce la traiettoria. Un’altra occasione importante si presenta con il passaggio dalla sinistra del n.9 Albrizio di nuovo per il capitano, tuttavia il risultato non si sblocca. La sfida si anima con la perla di Roselli, attaccante del Borgorosso che riesce a segnare piazzandosi al centro e colpendo la palla al volo con il destro (22^). La risposta dei sipontini non si fa attendere ed è Stoppiello a pareggiare (24^), grazie ad una cannonata di destro partita quasi da centrocampo. Dopo una serie di azioni belle ma inconcludenti da parte di ambedue le squadre, arriva anche il gol di Telera (45^+1), nuovo acquisto, grazie all’assist di Laboragine.

Si va al riposo con il punteggio di 2-1 a favore dei sipontini.

Al 59^ entra Grumo al posto di Stoppiello e da lì la sfida cambia: al 64^ riesce anche lui a fare gol di sinistro con Castagno fuori dai pali. Grazie ad un fallo ai danni di Trotta (70^), il Donia segna il quarto gol realizzato dal dischetto proprio dal capitano e, al 78^, è di nuovo Grumo a firmare per ultimo la vittoria, con un gol molto simile al precedente.

L’attaccante si è sempre distinto per la sua tecnica e già nella scorsa stagione ha dato modo più volte di farsi apprezzare. Dulcis in fundo, c’è l’incornata vincente di Santoro al 90^.

Sia i ragazzi che il mister sono veramente soddisfatti del lavoro svolto e pensano che sia soprattutto merito della compattezza della squadra. Secondo le dichiarazioni, non ha intimorito il primo gol degli ospiti ma al contrario li ha spronati a far di più e per la prossima sfida sperano di mantenere la stessa determinazione. Anche Sallustio Bruno, attaccante del Borgorosso, ha voluto esprimere la sua amarezza ai microfoni, dicendo che è venuto a mancare il gioco di squadra e la concentrazione, permettendo al Donia di stravincere ma sono sicuri di rifarsi nella prossima sfida in casa. Niente male come prima gara!

Michela Rinaldi

Il Bitonto non sbaglia l’esordio in casa. 2-0 al Gladiator

Due reti, una per tempo, di Patierno e Biason bastano per regolare la formazione campana. Seconda vittoria in altrettante gare di campionato: e domenica trasferta a Fasano

Il Bitonto non sbaglia anche l’esordio casalingo stagionale e bissa il successo di Francavilla superando per 2-0 il Gladiator al “Città degli Ulivi” nella seconda giornata del girone H di Serie D: i neroverdi di mister Taurino battono con merito i nerazzurri campani al termine però di un match non facile. Perché il Bitonto non rischia quasi mai nulla ma non riescono a chiudere prima del recupero oltre il novantesimo la gara. Tenendo a lungo in vita un avversario ostico, rognoso e fisico.

È una vittoria nel segno del due quella bitontina: due come le reti siglate, nate da due azioni da rimessa laterale; due come le vittorie consecutive in campionato; due come le reti messe a segno finora da Patierno e Biason, marcatori di giornata; due come gli zampini messi, in entrambi i gol, da Piarulli, eletto migliore in campo per il premio “Gaetano Naglieri”. Insomma, festeggia il Bitonto, che assieme a Brindisi e Fasano guarda tutti da lassù dopo 180’. E che ora proprio a Fasano dovrà dirigersi per provare a dare continuità a questo splendido avvio.

La partita. Mister Taurino recupera Montrone in difesa e cambia qualcosa rispetto l’undici di partenza di Francavilla: oltre al capitano, si vedono dal 1’ Zinfollino tra i pali e Piarulli a centrocampo. Il tecnico leccese non schiera alcun ’99 ma tre 2000 ed un 2001. Dunque, Zinfollino in porta, linea di difesa con Gianfreda – Montrone – Amelio; a centrocampo, nel mezzo Biason – Marsili – Piarulli, sugli esterni Terrevoli e Turitto; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.

Partenza aggressiva del Gladiator di mister Borrelli ma è il Bitonto ad avere dopo due soli giri di lancette la prima occasione: Patierno lavora bene palla sulla trequarti, filtrante a liberare Turitto alle spalle della difesa sulla sinistra, l’esterno barese entra in area di rigore ma il suo piattone rasoterra è parato da Zagari. Azione invalidata dall’offside segnalato dall’assistente di linea. Botta dalla distanza di Marsili all’11’, sfera sul fondo. Ad un tiro di schioppo dal quarto d’ora l’episodio che sblocca il match: fallo laterale sulla sinistra, Piarulli è bravo e caparbio ad inserirsi in area di rigore e ad arrivare sul fondo, subendo l’ostruzione fallosa di Vitiello: contatto che l’arbitro Gigliotti di Cosenza sanziona col calcio di rigore. Dal dischetto, nonostante i tentativi di distrazione avversaria, Patierno è freddo e lucido e spiazza Zagari portando il Bitonto avanti 1-0. Seconda rete in campionato per bomber Kikko.

La sfida diventa maschia e combattuta e regala poche emozione fino al 28’, quando Turitto prova il tiro a giro dal vertice sinistro dell’area di rigore, palla sul fondo. Due minuti dopo Zinfollino respinge di piede il tentativo di diagonale di Di Pietro, gioco però fermato per posizione irregolare. Al 34’ galoppata di Amelio, che avanza palla al piede fin sulla trequarti, filtrante per Piarulli sulla sinistra, cross arretrato al centro per Patierno che al volo apre troppo il piattone e conclude sul fondo. Dal susseguente corner da destra di Marsili, servizio arretrato per la volée di Patierno, palla oltre la traversa. Sono le due principali azioni per il raddoppio nella prima frazione di gioco per i neroverdi, che rischiano qualcosa al 37’ con l’iniziativa di Di Paola, bravo a liberarsi al limite, conclusione oltre la traversa ma non di molto. Ultimo sussulto del primo tempo, il cross di Terrevoli dalla destra al 42’ e il tentativo di testa di Lattanzio, che incorna senza inquadrare lo specchio. 1-0 Bitonto al riposo.

Nella ripresa Biason prova a scuotere i suoi sin da subito: due giri di lancette, penetrazione per vie centrali dell’argentino e botta dal limite indirizzata all’incrocio che Zagari respinge in angolo. Dal corner, sponda di testa di Amelio, Lattanzio non ci arriva per un soffio. 49’, ancora Biason dalla distanza, questa volta dai venticinque metri, e nuovamente ottimo intervento di Zagari, che si distende sulla sua destra e devia in angolo.

56’, cross Marsili da destra, di testa Lattanzio realizza ma l’esultanza viene subito strozzata in gola dalla posizione di fuorigioco ravvisata dall’assistente di linea.

Poco dopo il quarto d’ora attimi di vera paura sul prato del “Città degli Ulivi”. Vitiello resta a terra nella propria aria piccola privo per qualche istante di conoscenza, il gioco viene fermato ed il giocatore campano soccorso dai sanitari del 118 e di entrambe le società: dopo alcuni minuti di apprensione, il calciatore nerazzurro si rialza e torna sulle sue gambe in panchina, ricevendo l’applauso sportivo del pubblico bitontino.

Si riprende a giocare ed il Bitonto sfiora il raddoppio con Turitto, che al 670 riceve da Patierno e al volo sfiora la traversa per questione davvero di centimetri. Risponde il Gladiator col neo entrato Pesce, che si libera sui venti metri ma il suo tentativo è centrale e parato a terra da Zinfollino.

Primi cambi nel Bitonto poco prima della mezzora: dentro Colella per Lattanzio e Palmisano per Gianfreda. Mister Taurino dunque sceglie di chiudere il match con una linea di difesa completamente over e inserisce in avanti, al fianco di Patierno, la verve del giovane Palmisano.

Ultimo quarto d’ora: Patierno non inquadra lo specchio, ben servito da Piarulli; Palmisano conclude centralmente su servizio di Kikko. All’88’ poderosa punizione da posizione siderale di Marsili, Zagari alza in angolo la botta indirizzata sotto la traversa.

Cinque minuti di recupero, risultato in bilico fino al 91’: ancora decisiva un’azione da fallo laterale, Piarulli riceve al limite, si libera accentrandosi e prova la conclusione a giro, Zagari respinge a mano aperta, ma arriva Biason che deve solo appoggiare comodamente nella porta sguarnita. 2-0 Bitonto e seconda rete consecutiva anche per Turu, che festeggia celebrando la sua prossima figlioletta in arrivo.

È l’ultimo appunto sui taccuini: al triplice fischio finale fa festa il Bitonto, che celebra col suo pubblico la seconda vittoria consecutiva in questo avvio di campionato.

Sei punti in due gare, assieme a Brindisi e Fasano. Ma ora è già tempo di pensare a domenica: perché contro il Fasano, in trasferta, ci sarà da lottare e battagliare per fare tre su tre.

2^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – GLADIATOR 2 – 0
Reti: 15’ pt Patierno (rig.), 46’ st Biason

BITONTO: Zinfollino, Terrevoli, Amelio, Marsili, Montrone (c), Gianfreda (28’ st Palmisano), Lattanzio (28’ st Colella), Biason, Patierno, Piarulli, Turitto.
A disp. Figliola, Lomasto, Gargiulo, Bolognese, Merkaj, Zaccaria, Gagliardi. All. Taurino

GLADIATOR: Zagari, Landolfo, Andreozzi, Vitiello (20’ st Pesce), Sall, Maraucci, Di Finizio, Ziello (15’ st Saccavino), Del Sorbo, Di Paola, Di Pietro (5’ st Guida, 26’ st Moccia).
A disp. De Lucia, Ioio, Marzano, Pantano, Celentano.All. Borrelli

Arbitro: Gigliotti (Cosenza). Assistenti: Decorato (Cosenza) e Paradiso (Lamezia Terme)
Ammoniti: Amelio, Montrone, Biason, Patierno (B), Andreozzi, Vitiello, Sall, Saccavino (G)

La FBC Gravina scivola a Villa D’Agri

Concede un’unica occasione ai locali che vincono con l’ex Potenza
Una sconfitta di misura ma con tanto rammarico per la FBC che torna a mani vuote dal Cupolo al termine di una gara avara di emozioni e palle gol. Decide la contesa l’ex Potenza su ingenuità difensiva. Eppure il primo tempo è stato di marca ospite con il Gravina a far la partita, salvo spegnersi nel corso della seconda frazione.
Al 10’ Donini sbaglia il rinvio e per poco non si lascia infilare da Bozzi; dieci minuti dopo Chiaradia serve ancora l’attaccante barese ma la botta termina alta. Al 33’ l’inaspettato gol dei locali: Potenza approfitta di una disattenzione difensiva generale per portarsi avanti la palla di testa e poi insaccare a porta vuota. Il Gravina replica con il bel tiro di Ficara al 38’ rimpallato; tre minuti dopo con la bellissima girata di testa di Bozzi alta di poco. Termina in maniera inattesa il primo tempo di gioco.
La ripresa è avara di occasioni da gol. La prima arriva solo al 34’ per i locali col neo entrato Bongermino. Il Gravina cala di intensità e si spegne col passare dei minuti. Unica occasione un tiro di Chiaradia che si spegne a bordo campo allo scadere.
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca in quanto i gialloblù hanno tenuto bene il campo per larghi tratti ma sono stati puniti nell’unica ingenuità di giornata.
Domenica prossima sarà tempo di rivalsa nella sfida al Sorrento al Vicino.

GRUMENTUM – FBC GRAVINA: 1-0

GRUMENTUM: Donini, Cecci, Dubaz, Catinali, Carrieri, De Gol, Potenza (dal 39’ st Falco), Lobosco (dal 22’ st Visani), De Luca (dal 36’ st Bongermino), Matinata, Cavaliere. All. Finamore. A disp: Russo, Buoncore, Larocca, Losavio, Mazziotta, Pellegrini

FBC GRAVINA: Loliva, Di Modugno, Caponero (dal 10’ st Palermo), Romeo, Mbida, Silletti, Correnti (dal 32’ st Tagliamonte), Gogovski, Bozzi (dal 32’ st Dininno), Ficara (dal 12’ st Santoro), Chiaradia. All. Loseto. A disp: Vicino, D’Angelo, Dentamaro, Barbato, Coulibaly

ARBITRO: Monesi di Crotone
ASSISTENTI: Cozza di Paola e Varano di Crotone
MARCATORI: Potenza (33’ pt)
AMMONITI: Potenza (39’ pt), Gogovski (34’ st)
NOTE: Presenti 400 persone circa di cui un centinaio da Gravina. Recupero: 0’ pt, 5’ st

PROMOZIONE- Il Matino di Branà parte con una vittoria. A vincere sono soprattutto le tifoserie di entrambe le squadre

Parte con una vittoria il nuovo corso della Virtus Matino targato Branà. Sul campo dell’ ostico Taurisano, i biancoazzurri si impongono per 2-0 grazie alle reti siglate da Venza al 17′ del primo tempo e da Manisi al 95′, in pieno recupero, con un contropiede fulminante quando il Toro era sbilanciato in avanti alla ricerca di un disperato pareggio. Una gara che ha visto protagonista l’ estremo difensore di casa De Iaco, autore di diversi interventi salva risultato e degni di ben altri palcoscenici. Nonostante il risultato il Taurisano visto oggi non ha demeritato di fronte alla corazzata messa in campo da mister Branà, ma questo Matino visto oggi, pur essendo una neopromossa, si candida ad essere una delle compagini che lotterà fino alla fine per la vittoria del campionato. Il Taurisano dal canto suo ha dimostrato di avere una buona organizzazione rendendosi pericoloso intorno al 20′ del primo tempo con Botrugno che dal limite dell’ area lascia partire un diagonale che termina di poco fuori alla destra dell’ estremo difensore matinese Giannaccari.
Un plauso particolare va fatto ad entrambe le tifoserie che hanno gremito gli spalti del “Perrotta“, le quali hanno incitato per tutti i 90 minuti i propri beniamini, dimostrando rispetto reciproco e grandissima maturità.
Oggi sicuramente ha vinto il calcio giocato, ma soprattutto tifato, dimostrando alla Puglia intera che la passione e la correttezza sono dei valori antichi che vanno al di là della categoria, e Taurisano e Matino ne sono certamente l’ esempio più sano.

Taurisano: De Iaco, Ruberto, Otmani, Pirretti, Musio, Elia, Miele, Zilli, Botrugno,De Giorgi, Santoro. A disp.: Annunziata, Malinconico, Urso, Damato, Castano, Manganaro, Luperto Luca, Solidoro. All.: Rocco Stifani.

Virtus Matino: Giannaccaro, Margagliotti, D’ Amicis, Franco, Raponi, Calabuig, De Matteis, Bringas, Garcia, Manisi. A disp.: Caroli, Tundo, Caricasulo, Sperti, Kone, Campanelli, Kavin, Darcante, De Pascalis. All.: Giuseppe Branà.

Danilo Sandalo

 

Barletta, esordio amaro ad Ugento, finisce 3-2

Esordio amaro in campionato per il Barletta. Finisce 3-2 per l’Ugento la gara del “Comunale” con Marinaro che fallisce dal dischetto al minuto 89 la palla del possibile 3-3. Tabellino e cronaca del match.
UGENTO-BARLETTA 3-2
UGENTO (4-3-1-2): Esposito; U. Solidoro (80′ Signore), Pasca, Martinez, Rizzo; Sansò, Biasi (80′ G. Solidoro), Maiolo; Regner; Pardo (92′ Palumbo), Paladino (67′ Castrì). A disposizione: Pino, Indino, Stefano, Magagnino, Ponzo. Allenatore: Oliva.
BARLETTA (4-2-3-1): Lullo; Fanelli, Aprile, Bruno, Lamacchia; Zingrillo, Milella; Procida, Marinaro, Gasbarre; Caputo. A disposizione: Capossele, Guadagno, Matera, Dicorato, Zonno, Leone, Bonasia, Pizzulli. Allenatore: Gallo.
Marcatori: 5′ Fanelli (B), 39′ rig. Sansò (U), 53′ Caputo (B), 74′ Castrì (U), 86′ Pardo (U).
Ammoniti: Aprile (B), Milella (B), Caputo (B), Paladino (U).
Calci d’angolo: 4-3
Note: al 90′ Marinaro (B) fallisce un calcio di rigore.
Recupero: 2′ pt, 5′ st.
PRIMO TEMPO
5′ Corner di Caputo testa di Fanelli e vantaggio del Barletta.26′ Contropiede pericoloso dell’Ugento, Biase lanciato a rete viene fermato da Lullo in uscita.29′ Ugento pericoloso: Solidoro mette in mezzo, Bruno sbroglia salvando a porta sguarnita.38′ Pareggio dell’Ugento con Sansò su rigore assegnato per fallo di mano di Aprile su incursione di Regner.Fine primo tempo
SECONDO TEMPO
3′ Paladino va via a Bruno e mette in mezzo per Pardo che spara alto da buona posizione. Ugento pericoloso6′ Vantaggio Barletta: punizione Marinaro, testa Caputo e 1-2.10′ Milella appoggia per Procida, conclusione strozzata e parata da Esposito. Barletta pericoloso.27′ Cross Milella girata di Procida e palla di poco a lato. Sul capovolgimento di fronte Pardo ci prova al volo, palla sul fondo di poco.28′ Pareggio dell’Ugento, Castrì in acrobazia su suggerimento di Regner. 2-237′ Conclusione in corsa di Gasbarre per il Barletta, palla sopra la traversa.40′ Filtrante di Regner per Pardo che evita Lullo e fa 3-2 per l’Ugento.44′ Fallo di Sansò su Milella, calcio di rigore per il Barletta. Calcia Marinaro debolmente, para Esposito.Fine partita

Sava, basta Mignogna per stendere il Veglie

Ottimo esordio per l’ASD Sava nel torneo di Promozione, soltanto un mese dopo il ripescaggio in sesta serie.
La compagine di Mazza batte a domicilio il Veglie, avendone ragione con il punteggio di 1-0. Dopo 10 minuti di studio, la formazione locale decide di gestire il tutto nella propria metacampo, con l’intento di contenere il pressing degli ospiti e di mantenere il pari. Intorno al 30′, il Sava alza ancor più il baricentro ed iniziano così a fioccare le occasioni: dapprima Beltrame, che ci prova dalla distanza con palla che va fuori; qualche istante dopo è la volta di Nazaro e al 42′ ancora Beltrame che, sugli sviluppi di un angolo calciato da Cellamare, manda di poco a lato. E’ il preludio al gol, che arriva quasi allo scadere della prima frazione: Mignogna, con un tiro da fuori area dalla destra, beffa l’estremo vegliese Petrelli.
Nella ripresa la musica non cambia. Al 5′, rosso per Baba (per somma di ammonizioni) e per il Veglie la strada si fa nettamente in salita. Pertanto, i restanti 40 minuti rappresentano un monologo biancorosso. Gli avanti ospiti si propongono sovente sotto la porta leccese, ma le occasioni si sprecano, legittimando tuttavia la vittoria finale per il Sava.
Ora, testa all’impegno casalingo di domenica prossima, allorquando al Camassa sarà di scena il match contro il De Cagna Scorrano.

VEGLIE: Petrelli; Mancini, Zecca (34’st Ghazi), Lillo, Cezza; Pastore, Baba, Keita; Cortese, Fanigliulo (20′ st Giannuzzi), Poso (4′ st Tundo). All.: Tondi
SAVA: Cocozza; Voges, Cimino, Biasi, Amaddio; Nazaro (Eleni 24’st), Cellamare, Gioia; Mignogna, Cavallo (26′ st Diadji), Beltrame. All.: Mazza
MARCATORI: Mignogna, 44’st
AMMONITI: Baba, Mancini, Fanigliulo (Veglie), Cellamare (Sava)
ESPULSI: Baba (Veglie)

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 2a giornata 08/09/2019

In questa 2.a giornata del campionato di Serie D, girone H spicca la partitissima dello stadio ‘Capozza’ di Casarano dove i padroni di casa ospiteranno il Taranto. Il Bitonto, vittorioso in trasferta all’esordio, esordiranno al ‘Città degli Ulivi’ contro il Gladiator, il Fasano sarà ospite del Nardò al ‘Giovanni Paolo II’. Impegno non semplice per il Brindisi che al ‘Fanuzzi’ ospita una Nocerina che è partita bene in questo campionato. L’ Altamura riceve tra le mura amiche del ‘D’Angelo’ la Gelbison, mentre il Foggia ospita allo ‘Zaccheria’ l’Agropoli, rinviata al 25 settembre l’altro big match di questo turno, Andria-Cerignola. Nell’anticipo del sabato 1-1 tra Sorrento e Francavilla, mentre chiude il turno Val d’Angri-Gravina.

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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 3a giornata 08/08/2019

La Serie C è giunta alla terza giornata di campionato. Nel girone C prosegue la marcia della Ternana che resta a punteggio pieno dopo il successo sul Rende, mentre vincono Bari e Avellino ma perde il Catania: queste ultime tre restano tutte a 6 punti in classifica.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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[VIDEO] Foggia, le parole di Corda: “Vittoria fondamentale, ma c’è tanto da lavorare”

Ninni Corda ha parlato in conferenza stampa, al termine di Foggia-Agropoli: per il mister quella di oggi è stata una “Vittoria fondamentale per città e morale”. Ma ammonisce: “C’è ancora tanto da lavorare”.

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Foggia, per Corda buona la prima: 2 a 0 all’Agropoli

Il Foggia non  entusiasma, ma vince. E per il momento può bastare. Ninni Corda, passato dalla scrivania al campo, esordisce con una vittoria per 2 a 0 sull’Agropoli, neopromossa dall’Eccellenza Campana.

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Le reti portano la firma di Iadaresta (partito inizialmente dalla panchina) al 75esimo e di Gentile sullo scadere del secondo tempo.

Sugli scudi Salines, il migliore in campo dei foggiani, che con la sua vivacità è stato il più pericoloso.

Nella terza giornata il Foggia sarà di scena a Nocera Inferiore, contro i rossoneri della Nocerina.

 

Tabellino
Reti: 75’ Iadaresta, 90’ Gentile
Foggia (3-5-2): Fumagalli, Anelli, Viscomi, Salines, Di Masi (60’ Campagna), Staiano (60’ Cannas), Salvi, Gentile (94′ Maccarrone), Cadili, Cittadino (85’ Gemmi), Russo (56’ Iadaresta). All. Corda.
Agropoli (4-4-2): Sanchez, Garofalo (57’ Guida), Siciliano, Numerato (53’ Cuomo), Bonfini, Sgambati (80’ Kadam Sene), Camarà, Dampha, Orefice, Acunzo (80’ Cozzolini), Agate (68’ Tinè). All. Ferazzoli.