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Corato, Sei reti al Terlizzi. Hat trick di Morra

Partita senza storia al Comunale. Il Corato ne fa 6 al giovanissimo Terlizzi e vola a +4 sulla zona playout con pochi sforzi. Tre i gol di Morra, terzo nella classifica cannonieri. Una rete anche per D’Arcante, Stefanini e Sguera. Out Albanese e Zinetti, esordio dal primo minuto per Della Penna.
Nei primi venti minuti le due squadre si affrontano colpo su colpo col Corato più vicino al gol del vantaggio. Al 7’ l’arbitro annulla l’1 a 0 a Sguera per fuorigioco. Bravo Cilli in due occasioni, prima su Conteh, poi su Di Cosola. I neroverdi insistono ancora con Sguera, tiro respinto e con Colangione, palla fuori. Al 25’ Morra si prende la ribalta. Affonda la lama nella difesa terlizzese e buca De Chirico con un diagonale preciso. Raddoppio al 41’. D’Arcante lascia partire un destro dal limite dell’area che scende e s’insacca nel sette. Il tris è ancora opera di Morra che corregge di testa una respinta del portiere terlizzese.

Nella ripresa il copione non cambia. Stefanini, uno dei migliori in campo, disegna una traiettoria volante su assist del solito Sguera. Il barlettano è in vena di regali e al 12’ consegna a Morra un pallone che il pistolero cerignolano deve solo appoggiare di testa. Nel finale Sguera riesce finalmente a mettere il suo nome nella lista dei marcatori. Meravigliosa azione personale che taglia in due l’area rossoblu. Colpo da biliardo sul palo più lontano. Finisce 6 a 0.
SETTORE GIOVANILE – Gol a grappoli anche per tutto il settore giovanile. La juniores ha vinto 8 a 0 a Molfetta contro la Molfetta Sportiva. Doppiette di Capurso e Riflettore, gol di Muciaccia, Lagroia, Caputo e Zecchillo. Poker degli Allievi provinciali. 4-0 al Terlizzi con le marcature di Ferrara, Suglia e Lovino (doppietta). Infine con 7 gol i Giovanissimi regionali regolano la Ruvese: doppietta di Lops e gol di Radeglia, Colonna, Leuci, Tedone e Lotito.

IL TABELLINO
Corato-Terlizzi 6-0

CORATO: Cilli, Piarulli, Santoro (36’st Matera), D’Arcante, Asselti, Colangione (25’st Belluoccio), Bonabitacola, Della Penna (19’st Cannone), Stefanini (37’st Schirone), Sguera, Morra (19’st Ciriolo). A disposizione D’Angelo, Altares, Castilla, Marcellino. Allenatore Piccarreta.
TERLIZZI: De Chirico (32’st Lonardelli), Colella (11’st De Leo), Corcelli, Leone, Mortello, Tempesta (1’st Lampedecchia), Visaggi, Conteh, Di Cosola, Wilson (36’st Marella), Armenise. A disposizione De Palo, Pirolo, Caldara. Allenatore Barione.

RETI: 25’pt Morra; 41’pt D’Arcante; 43’pt Morra; 7’st Stefanini; 12’st Morra; 41’st Sguera
ARBITRO: Doronzo di Barletta. Assistenti Maffione di Molfetta e Accoto di Brindisi.
NOTE: Ammoniti Asselti (C); Corcelli, Leone, Lampedecchia (T)

La Rutiglianese sfiora l’impresa arrendendosi solo nel finale

Nel ventunesimo turno del campionato di Promozione, la Rutiglianese si arrende – solo nel finale – alla corazzata Martina, sempre più capolista del girone A. In vantaggio grazie al primo centro stagionale di capitan Gentile, i granata di mister Colucci si sono fatti rimontare nell’ultimo quarto d’ora – largo recupero compreso – della gara. Decisiva, in tal senso, la doppietta di Longo ma, soprattutto, una scriteriata scelta del sig. Aratri della sezione di Bari che, nel penultimo dei sei minuti di extra-time concessi, ha assegnato un inesistente calcio d’angolo agli ospiti. Corner dal quale, col senno di poi, è scaturita proprio la rete vittoria degli ospiti. Un episodio che, come detto a caldo, allunga la lista delle recriminazioni stagionali dei granata.

CRONACA – Mister Colucci deve rinunciare agli squalificati Gernone e Pizzuto, oltre che all’infortunato Lofano. Pacchetto arretrato ridisegnato, quindi, con l’inedita coppia di centrali D’Addiego – Gentile. In avanti si rivede dal 1′ Bux, unico terminale nel prudente 4-5-1 granata. Più spregiudicato, invece, il Martina, schierato in partenza con un 4-3-3. Sono i bianco-azzurri di mister Marasciulo a tenere, sin dall’inizio, il pallino del gioco. Più attendista, di contro, la Rutiglianese, guardinga nel difendersi dalle sfuriate offensive di Amato e soci. La domenica si apre con l’ultimo saluto a Piero Cinquepalmi, dirigente del grifone scomparso ad inizio settimana. Il primo squillo dell’incontro giunge, puntuale, al 9′, allorquando Cristofaro raccoglie una sponda di Amodio e calcia: conclusione deviata in angolo. Al quarto d’ora, l’estremo difensore di casa, Fortunato, si sporca i guantoni rispondendo “presente” sulla girata dello stesso centrocampista tarantino. A cavallo tra il 20′ ed il 22′ ci provano, senza fortuna, sia Fumarola che Lopez. Nonostante il monologo ospite, è la Rutiglianese a passare in vantaggio alla mezz’ora. Amoroso commette fallo di mano sugli sviluppi di un corner battuto – dalla destra – da Ferro G. “costringendo” il sig. Aratri di Bari ad assegnare la massima punizione in favore dei padroni di casa. Dal dischetto capitan Gentile supera Minichini e fa 1-0. La replica del Martina non si fa attendere: Fortunato, prima, si accartoccia sul velenoso tiro-cross di Laguardia, poi respinge, con i pugni, una punizione calciata da Amodio. Al 41′ Amoroso – in proiezione offensiva – apparecchia per Cristofaro, il cui tentativo è fuori misura. Agli sgoccioli della prima frazione, i grifoni si fanno nuovamente vivi dalle parti di Minichini ma il colpo di testa di Ferro G. termina di poco alto sulla traversa. Rutiglianese avanti 1-0, quindi all’intervallo.

La ripresa si apre sulla stessa falsa riga dei primi quarantacinque di gioco. Fortunato è chiamato subito all’intervento – comodo nella circostanza – sul tiro, smorzato, di Amodio. Al 58′ Marasciulo si sbilancia ulteriormente inserendo Mummolo al posto di Laguardia. Colucci replica inserendo Baldè al posto di Magistro. Superata l’ora di gioco, Amodio “flirta” col pareggio ma il suo tentativo – dal limite dell’area dopo una finta a rientrare – trova la pronta deviazione di D’Addiego sulla sua traiettoria. Sul conseguente calcio d’angolo, Fumarola svetta più in alto di tutti non riuscendo, però, a dar forza al suo stacco aereo. Si arriva, così, al 73′. Mummolo fugge via sulla corsia di sinistra rispetto al fronte d’attacco, crossa al centro e, dopo un contrasto, la palla vagante diviene “oro” per Longo che, da pochi passi, insacca. Equilibrio, nel punteggio, ristabilito. Colucci coglie un pizzico di stanchezza tra i suoi ed inserisce Ferro V. e Ferro M. per Ferro G. e Bux. La contesa, a questo punto, si caratterizza per ritmi spezzettati. Il Martina, in apparente fase di quiescenza, ha la ghiotta chance per il sorpasso all’ 87′: Lopez – fermato pochi istanti prima da un salvataggio sulla linea di D’Addiego – cade, in piena area di rigore, dopo un contatto con Fortunato. Per Aratri non ci sono dubbi: penalty. Dagli 11m si presenta Amodio ma Fortunato intuisce e compie un intervento prodigioso. Miracolo che, se non altro, alimenta le speranze d’impresa della Rutiglianese. Speranze letteralmente frantumate, nel quinto dei sei minuti di recupero, da una scriteriata scelta del direttore di gara, reo di aver assegnato un corner inesistente al Martina. Chance dalla bandierina che frutta il goal-vittoria ai tarantini: cross di Fumarola, stacco di Longo e rimonta completata. Per la Rutiglianese non c’è più tempo. C’è spazio solo per le vibranti protesti dei locali, affossati ancora una volta dagli errori della classe arbitrale.

RINASCITA RUTIGLIANESE – MARTINA 1-2 (1-0)

RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Gentile, Barbati, Ferro G. (dal 28’ s.t. Ferro V.), Iurlo, Bux (dal 28’ s.t. Ferro M.), Magistro (dal 15’ s.t. Baldè), Dipierro – All. Colucci

MARTINA: Minichini, Laguardia (dal 13’ s.t. Mummolo), Tropiano (dal 1’ s.t. Stanzione), Cristoforo, Amoruso, Modou, Amato, Fumarola, Lopez, Amodio, Longo – All. Marasciulo

ARBITRO: sig. Aratri della sez. di Bari
RETI: 30’ p.t. Gentile rig. (RR), 27’ s.t. Longo (M), 50’ s.t. Longo (M)
AMMONITI: Barbati, Magistro, Fortunato, D’Addiego (RR) // Amato, Lopez (M)
RECUPERO: +4 / +6
ANGOLI: 2-3 / 1-2

Michele Rubino

Marcatori Serie D girone H, D’Agostino riaggancia in vetta Patierno

25 sono le reti segnate nel ventiduesimo turno del campionato di Serie D girone H.

D’Agostino del Taranto realizza una doppietta che gli consente di riagganciare la vetta occupata da Patierno del Bitonto, anch’esso a segno e ora entrambi sono a quota 14 reti.

Doppietta e salita a quota 10 per Loiodice dell’Audace Cerignola.

Ottavo centro per il suo compagno di squadra Ciro Foggia e per Emmanuele Esposito del Picerno.

Settima rete per Cristaldi della Fidelis Andria e Kosovan del Picerno.

Quinta marcatura per Croce del Taranto.

Toccano quota 4 Corvino e Ganci del Città di Fasano, Tagliamonte del Nola e De Rosa del Sorrento.

Terza rete per Achaval del Città di Gragnano e Sellitti della Sarnese.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

14 reti: D’Agostino (Taranto) e Patierno (Bitonto)

11 reti: Gennaro Esposito (Nola)

10 reti: Loiodice (Audace Cerignola) e Santoro (Gravina)

9 reti: Palazzo (Team Altamura) e Santaniello (Az Picerno)

8 reti: Lattanzio e Ciro Foggia (Audace Cerignola), Picci (Bitonto), D’Auria (Francavilla in Sinni), Emmanuele Esposito ed Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

7 reti: Favetta (Taranto), Cristaldi (Fidelis Andria) e Kosovan (Az Picerno)

6 reti: Figliolia (Sorrento) e Lorenzo Longo (Audace Cerignola) 

5 reti: Croce (Gravina/ora Taranto), Mady (Gravina), Turitto (Bitonto), Montaldi e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano) e Raffaele Poziello (Pomigliano/Città di Gragnano)

4 reti: Corvino e Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), De Rosa (Sorrento), Chiaradia (Gravina), Gassama (Città di Gragnano), Pitarresi (Az Picerno), Del Sorbo (Savoia), Cammarota (Gelbison) e Oggiano (Taranto)

3 reti: Achaval (Città di Gragnano), Sellitti (Sarnese), Alvino e Diakitè (Savoia), Girardi (Pomigliano), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti (Fidelis Andria), Langone Soumahoro e Vanacore (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Merkaj e Manzillo (Gelbison), Versienti e Kyeremateng (Nardò), Gargiulo e Todisco (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Montemurro e Guadalupi (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

 

Polisportiva Virtus Matino: una manita con dedica

In una giornata dalla forte intensità emotiva il Matino batte per 5-0 l’ Atletico Veglie confermando e rafforzando la leadership nel girone C del Campionato di Prima Categoria.

Tutto il popolo biancoazzurro, quest’ oggi, si è stretto intorno alla figura di Floriana De Martino, collaboratrice della società matinese, la quale è stata improvvisamente vittima di un grave problema di salute nella giornata di venerdì ed attualmente si trova in prognosi riservata presso l’ ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Per questo motivo i calciatori del Matino sono scesi in campo con un lungo striscione che recitava “Forza Floriana”, ma anche gli Ultrà hanno intonato cori a sostegno della ragazza, esponendo un ulteriore striscione con su scritto “Floriana non mollare”, segno evidente di quanto sia forte la sintonia tra tifosi e società.

Tifosi Matino

Venendo alla gara gli uomini di Toma hanno dimostrato in campo tutta la loro superiorità, come del resto evidenzia il risultato finale, rifilando una manita al sodalizio vegliese che nulla ha potuto contro la furia matinese.

Per il Matino sono andati in gol Garcia e Pellè nel primo tempo, mentre Manisi, Gabrieli e Rosafio nella ripresa.

Con questa vittoria il Matino mantiene 2 punti di vantaggio sul Manduria, oggi vittorioso per 2-1 contro la Memory Campi.

Danilo Sandalo

Il Mesagne espugna il “Riccardo Spina”

Il Mesagne pone fine all’imbattibilità casalinga dell’Atletico Vieste dopo quattro mesi (Coppa Italia esclusa) e conquista tre punti pesantissimi ai fini della rincorsa alla salvezza diretta.

LA PARTITA – Mister Bonetti deve rinunciare agli squalificati Sollitto, Pipoli e Ranieri oltre che agli infortunati De Vita, Molenda e Sciacca. Non al meglio Raiola che si accomoda inizialmente in panchina. Dalla parte opposta Ribezzi deve fare a meno dello squalificato Boualam con Gallù a completare il terzetto difensivo insieme a Indirli e Schirinzi. In attacco il tandem Tourè-Marti.
Parte bene l’Atletico Vieste che si rende pericoloso già nel corso del 3′ quando Albano con un diagonale costringe Maraglino alla deviazione in corner (poi non concesso su segnalazione del primo assistente). Al quarto d’ora prova a farsi vedere anche il Mesagne con una sgroppata sulla destra di Tourè, palla al centro verso l’interno dell’area ma nessuno aggancia. Due giri di lancette più tardi punizione di Colella, colpo di testa di Caruso che si spegne alto. Alla mezz’ora gran contropiede dei padroni di casa, Lioce serve Di Nardo che però non riesce a calciare di prima. Ospiti pericolosi soprattutto in contropiede ed al 35′ occasione per Marti che da buona posizione manda alto. Al 39′ Tucci blocca una conclusione di prima da parte di Difino, mentre un minuto dopo Galasso, su servizio di Tourè, spedisce clamorosamente oltre la traversa. Si chiude con questa azione la prima frazione di gioco.
In avvio di ripresa ci prova subito Colella su punizione ma la sua conclusione termina alta. Al 9′ ancora punizione di Colella, Mosca impatta di testa ma sfera che si spegne sul fondo. Idem per il tentativo di Di Nardo al 15′. Al 29′ serie di rimpalli nell’area ospite con Maraglino che in anticipo copre su Gogovski. Al 31′ Lorenzo si libera per la conclusione che Tucci neutralizzata, così come la punizione di Schirinzi due giri di lancette più tardi. Al 40′ ghiotta occasione per i garganici: punizione al bacio del solito Colella, stacco di testa di Caruso che impegna severamente un super Maraglino bravo a toglierla da sotto l’incrocio. Passano due minuti ed ecco giungere il gol partita: preciso traversone dell’ex De Carlo per l’accorrente Campioto che illude il diretto marcatore e supera Tucci con un chirurgico diagonale. I biancocelesti provano a gettarsi in avanti alla ricerca del pari ma senza esito: allo “Spina” passa il Mesagne 1-0.

ATLETICO VIESTE-MESAGNE 0-1
RETI: 42′ s.t. Campioto.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Russo, Lioce, Gogovski, Gallo, Caruso, Dimauro (21′ s.t. Raiola), Di Nardo, Mosca, Colella, Albano (37′ s.t. Mangini). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Lucatelli, Kanatè, Vulcano, Vespa. Allenatore: Francesco Bonetti.

MESAGNE: Maraglino, Lorenzo (36′ s.t. De Carlo), Schirinzi, Nyassi, Indirli, Gallù, Molfetta, Difino, Marti (30′ s.t. Campioto), Tourè, Galasso. A disposizione:Scarafile, Franco, Di Lauro, Petruccetti, Politi, Castano, Mbengue. Allenatore: Franco Ribezzi.

ARBITRO: Antonio Spera della sezione di Barletta. ASSISTENTI: Gianmarco Miccoli della sezione di Brindisi e Giuseppe Coviello della sezione di Molfetta.
AMMONITI: Indirli.
ESPULSI: /.
RECUPERO: 1′; 4′ s.t.

Il Grottaglie vince a che a Brindisi e resta in vetta

Continua la striscia positiva dell’Ars Et Labor Grottaglie, di fatto si sbarazza anche del Cedas Avio Brindisi, a domicilio, con il risultato di 4-1. La formazione di Orlandini, ormai lanciata verso la promozione, tuttavia, deve fare i conti con la diretta antagonista Castellaneta, che anche oggi vince in casa e rimane appaiata a 50 punti con i cugini biancoazzurri.

La cronaca: Avvio scoppiettante dei brindisini, che al 6′ passano sorprendentemente in vantaggio con Suti, che sfrutta un corridoio lasciato libero inspiegabilmente dalla difesa grottagliese. Al 11′ è Collocolo a tentare il pareggio, ma il suo tiro viene bloccato dal portiere Russo. Al 13′ lancio millimetrico di Camassa per Appeso, che dribbla un paio di avversari e poi conclude sul portiere. Al 23′ angolo di De Tommaso per Camassa, che conclude clamorosamente alto da distanza ravvicinata. Al 26′ il Grottaglie pareggia: punizione del solito De Tommaso, che insacca da circa 30 metri. Al 28′ la Cedas tenta di riacciuffare la partita con Lopez, con tiro dal limite dell’area biancoazzura, che centra la traversa. Al 42′ De Tommaso direttamente su angolo colpisce il palo: sull’azione seguente Amaddio lascia partire un tiro ma il portiere blocca sicuro. Il primo tempo finisce con il risultato di parità.

Il secondo tempo si apre con i biancoazzurri in attacco. Al 49′ Fonzino crossa benissimo dalla destra e trova il colpo di testa di De Tommaso che finisce alto. Al 51′ Appeso viene atterrato in area brindisina, ma per l’arbitro Maselli di Bari, tutto regolare. Al 60′ è Galeandro a raddoppiare per il Grottaglie, dopo una mischia in area brindisina. Al 66′ Lopez solo davanti a Costantino non riesce ad approfittare e l’azione termina con un nulla di fatto. Al 77′ lo specialista De Tommaso con un’altra punizione porta il risultato sul 3-1. Al 89′ il neo entrato Birtolo, si invola verso la porta: attende il piazzamento dell’estremo difensore brindisino Diop, subentrato a Russo, e piazza la palla in basso all’angolo. Risultato sostanzialmente giusto: il Grottaglie che porta a casa la nona vittoria consecutiva, mentre la Cedas Brindisi alle prese con una problematica salvezza. Ottima la direzione di gara dell’arbitro barese.

CEDAS AVIO BRINDISI-GROTTAGLIE 1-4
6’pt Suti (B), 26’pt e 22’st De Tommaso (G), 15’st Galeandro (G), 44’st Birtolo (G)

Beltrame show, il Lizzano esce vittorioso dal derby contro il Talsano

Un Beltrame show stende il Talsano con una tripletta. Nel primo tempo, praticamente, squadra biancoverde non pervenuta e che dopo soli tre giri di lancette si trova sotto grazie al bomber lizzanese: lancio da centrocampo di un calciatore rossoblù, difettoso controllo di un difensore talsanese, con Beltrame che può calciare a incrociare sul secondo palo. Al 36′ ecco il raddoppio sempre di Beltrame che si guadagna un rigore che lui stesso trasforma. Nel secondo tempo, sullo 0-2, reazione del Talsano con Cisse che di testa manda fuori di poco. Minuto 67 corner calciato da Mignogna sul secondo palo, stop di Beltrame che salta un uomo rientrando e calcia sul secondo palo per il definitivo 0-3. L’ultima azione capita sui piedi del talsanese Rossi che in rovesciata vede negarsi la gioia del gol grazie ad un miracolo di Monopoli.

TALSANO-LIZZANO 0-3
Reti: 3′, 36′ e 67′ Beltrame (L)

Talsano: Fischetti, Ingrosso, La Gioia, Rossi Mirko, Palombella (15′ pt Amodio), Marchiggiani (42′ pt Piepoli), Lisi (39′ st n/d), Cisse, Peluso, Carbone, Albano G. (17′ st Franchini). A disp.: Valentino, Galante, Angelini, Tonti, Galzarano. All.: Luciano Frascella

Lizzano: Monopoli, Komma, Antonicelli (36′ st Giannetti), Cellamare, Basile, Passiatore (46′ st Quaranta), Gomez (40′ st Lecce), Baratto, Beltrame (29′ st De Comite), Mignogna , Galeandro (17′ st Pappone). A disp.: Cittino, Gigantiello, Macrì. All.: Palmieri

Ammoniti: Rossi Mirko (T), Beltrame (L), La Gioia (T)
Recuperi: 1′ e 4’Spettatori: circa 150 di cui una rappresentanza da Lizzano

Un pari stretto al Comunale della Nzegna

La partita era difficile, lo si sapeva, di scena un Taurisano forte e ben organizzato. Mister Vignola, reduce della vittoria di domenica scorsa, mette in campo una squadra decisa a non perdere più punti importanti. Il match già dall’inizio si mostra impegnativo. Mister De Benedictis tiene la squadra alta e aiuta l’assistente a segnalare ben sette offside per i rossoblù solo nel primo tempo. Una bella azione degli ospiti, con Cappellini in gran forma: L’attaccante granata si avvicina all’area di Abatematteo con fare minaccioso, Camposeo ci mette una pezza e gli ospiti reclamano un rigore. Ma l’arbitro, il sig. Di Pinto di Bari, non rileva nulla e fa proseguire graziando i locali. I rossoblù sono ancora più determinati, Pasquale Lanzillotti lancia Greco sulla fascia destra che con destrezza dà la palle a Tidiane. L’attaccante viene atterrato in piena area di rigore e questa volta il penalty viene fischiato. Le energiche proteste degli ospiti sanciscono l’espulsione di Moretto che lascia il Taurisano in 10. Sul dischetto Greco realizza il primo gol della giornata con un tiro preciso che penetra alla sinistra del bravo Potenza. Allo scadere del recupero della prima frazione il Taurisano accorcia le distanze su un calcio di punizione dal limite che sorvola la barriera e Galati ne approfita battendo l’estremo rossoblù. Si va al the caldo sul risultato di parità.

Ripresa che parte a stento con azioni poco convincenti da parte delle due squadre. Il Carovigno preme di più ma è il Taurisano che realizza il gol del momentaneo vantaggio: al 68′ Febbraro che si trova la palla sul piede batte in gol. La reazione dei locali cresce, mister Vignola cambia modulo, entra Tony Lanzilotti e Omar Diagnè. Più forza sulla fascia destra dove avvengono la maggior parte delle giocate dei rossoblù. Greco crea una ghiotta occasione e lancia Tidiane in area che fallisce clamorosamente. Stesso copiane dopo pochi minuti con Tony Lanzilotti che passa la palla del gol a Motti ma il ragazzo arriva in ritardo e Potenza agguanta. Sempre Carovigno in evidenza, Tony Lanzilotti tira in porta e segna, ma l’assistente segnala il fuorigioco. L’insistenza dei rossoblù viene premiata al 86′, in una mischia in area, il bomber carovignese Lanzilotti tocca, il portiere ospite si scontra con un suo difensore e concedono alla sfera di entrare in porta.

Il pareggio del Carovigno gasa ancora di più la squadra, il Taurisano si difende bene; un punto in questa circostanza per Cappellini e co. ci può stare. Ma il pressing del Carovigno si fa insistente, negli ultimi minuti di recupero viene assegnato un buon calcio di punizione al limite dell’area di Potenza, si accinge a battere Tony Lanzilotti ma l’arbitro fischia prima di battere e si va al riposo in parità.
Match bello, con ottime trame di gioco, peccato la conquista di un solo punto per i rossoblù che restano ancora nelle sabbie mobili della zona rischio. Ma la squadra cresce e può ben sperare.
Migliore in campo Niccolò GRECO.

Lo Sport Lucera batte anche il Manfredonia Football Club

Lo Sport Lucera batte anche il Manfredonia Football Club, con non pochi giocatori afflitti da problemi fisici; prosegue la striscia positiva (sette vittorie nelle ultime otto gare) e dimostra di avere raggiunto la condizione di squadra matura e ben amalgamata che agisce in perfetta sintonia con il proprio tecnico, Alfredo Bertozzi. Ruben Rizzi sigla una doppietta (otto le sue reti da quando è a Lucera) e si conferma attaccante di razza.

Fischio di inizio alle 11, al cospetto di un buon pubblico, e Sport Lucera subito in pressione con Conticelli che chiama Valente (omonimo del portiere di casa) all’intervento a terra, al 4′; Tadili, al 6′, su punizione dal vertice destro dell’area, manda la palla a sfiorare l’incrocio. Gli ospiti si difendono con ordine e si fanno vedere, al 16′, quando Accarrino, al termine di un affondo sulla sinistra, tira tra le mani di Valente (quello di casa); al 18′, Simone sfiora il secondo palo da centro area; mentre, al 24′, un tentativo di Trotta non costituisce un problema per Valente. Al 29′, Bertozzi deve rinunciare a Pipoli e manda dentro l’under Pilone. Dopo una manciata di minuti, al 37′, Ricci, servito da dietro da Rizzi, al volo e in corsa, manda di poco alto. Al 39′, i padroni di casa perdono anche Acquaviva, sostituito da Bortone; però passano in vantaggio, al 41′; Conticelli imbecca Rizzi che, da par suo, evita l’uscita di Valente e insacca.
Prima della fine del tempo, al 43′, Ricci lascia il campo dolorante e viene sotituito da Rotondo (classe 2000). La prima frazione di gioco si chiude con Pilone che sfiora l’incrocio.

Il tema della gara non cambia nella ripresa, predominio dei biancocelesti di casa; ma, Manfredonia FC pronto alla ripartenza e attento a sfruttare gli errori degli avversari. Rizzi, tuttavia, continua a tenere in tensione la retroguardia ospite. Infatti, al 6′, il numero sette di Bertozzi supera un difensore con un pregevole sombrero e si mangia un goal già fatto, appoggiando la palla tra le mani di Valente. Nei minuti successivi, il confronto scivola in una fase poco movimentata; la reazione dei sipontini non è molto organizzata e sul taccuino riportiamo solo la loro buona volontà e una proiezione del solito Rizzi, al 29′, con il cuoio che fa la barba al secondo palo a portiere battuto. Tuttavia, al 35′, il raddoppio è cosa fatta; Balletta serve in profondità Rizzi, che scatta sul filo del fuorigioco e beffa Valente.
Nel tratto finale, squadre allungate e stanche, con una fiammata del Manfredonia FC che si vede respingere, al 47′, un tiro ravvicinato di Giaccone sulla linea. Rizzi, un minuto dopo, manda di nuovo a qualche centimetro dal palo.

Dopo il fischio finale, mister Bertozzi si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori, rimarcando la presenza dei tanti under che ha dovuto mettere in campo a causa dell’emergenza infortuni.
Domenica, 10 febbraio, turno di riposo e vittoria a tavolino in quanto il Calcio Palo ha abbandonato il campionato. Sette giorni dopo, al Comunale, arriverà la Virtus Andria.

Reti: Rizzi, 41’pt, 35’st.

LUCERA Valente, Pompetti, Tadili (44’st Tadili), Acquaviva, Favilla, Pipoli (29’pt Pilone), Rizzi, Stramaglia, Ricci (43’pt Rotondo), Balletta, Conticelli. All. Bertozzi. A disp. Graziano, De Balsio, Di Iorio, Salatto, Consalvo.

Virtus Andria sconfitta a Cerignola

Succede tutto nel primo tempo tra ofantini e federicani. Una sconfitta difficile da digerire per la Virtus.

 

Diciannovesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, sul sintetico “Michele Cianci” di Cerignola si sfidano i padroni di casa della Gioventù Calcio Cerignola e la Virtus Andria.

I gialloblù di casa allenati da mister Michele Schiavone affamati di punti salvezza vogliono i 3 punti al cospetto della Virtus Andria di Cosimo Sinisi che veleggia nella medio bassa classifica ma ugualmente bisognosa di punti per allontanare la zona playout.

Succede tutto nel primo tempo tra le due squadre in campo.

Al 7’ è la Virtus a portarsi in vantaggio grazie alla deviazione sotto misura di Mirco Pasculli che batte Casieri e porta avanti i suoi.

I padroni di casa reagiscono subito al 9’ vanno vicini al pari con un sinistro da fuori di Prifti deviato in angolo dal portiere ospite Mancino.

Al 20’ un cross dalla sinistra vede la deviazione con la mano da parte di Tesse, è calcio di rigore per la Gioventù Calcio Cerignola.

Sul dischetto si presenta il capitano Pietro Compierchio che batte Mancino nonostante quest’ultimo intuisca la direzione del tiro.

Il gol del pari galvanizza i gialloblù che al 28’ vanno sul 2-1 grazie ad una girata da fuori di Martino Curci che coglie impreparato Mancino appena fuori dai pali.

La Virtus non ci sta e al 32’ sfiora la rete del pari con Domenico Amorese ma Casieri è bravo a deviare la sfera in corner.

Il risultato non cambia più e si va al riposo con i locali in vantaggio 2-1.

La ripresa si apre col tentativo di Donato Loconte per gli ospiti al 51’ su punizione deviata in corner da Casieri.

Al 65’ a provarci per gli ospiti è Montrone ma la sua girata mancina termina di poco alta sulla traversa.

Al 72’ è il neo entrato Aldo Alicino per i biancoazzurri a tentare la via del gol ma il suo destro finisce a lato.

I padroni di casa reggono bene e il gioco è spesso spezzettato da perdite di tempo dovute a crampi o presunti tali da parte dei padroni di casa che fanno innervosire l’andatura del match.

Il direttore di gara concede ben 7 minuti di recupero e l’ultimo tentativo dei biancoazzurri avviene al 95’ quando Casieri compie un autentico miracolo sul velenoso sinistro di Montrone ma il risultato non cambia più e così la Gioventù Calcio Cerignola ritrova una vittoria sul campo che mancava addirittura dal 21 ottobre, quinta giornata d’andata 4-3 al Real Sannicandro.

Tre punti d’oro e di speranza per la squadra di Schiavone che resta penultima salendo però a quota 13 punti.

La Virtus deve mangiarsi le mani.

Ancora una volta i biancoazzurri in vantaggio si sono fatti rimontare e restando a quota 21 punti ora sono solo 4 i punti di vantaggio sulla terzultima e cioè il Foggia Incedit che di punti ne ha 17.

Nella prossima gara la Virtus giocherà in casa contro la Nuova Daunia Foggia che di punti ne ha 18 dopo la vittoria odierna e insperata ai danni del Borgorosso Molfetta.

Sarà un altro scontro diretto alla quale non si può fallire.

La Gioventù Calcio Cerignola invece giocherà in trasferta contro il Real Sannicandro.

 

GIOVENTù CALCIO CERIGNOLA vs VIRTUS ANDRIA 2-1

 

GC CERIGNOLA: Casieri, D’Ercole, Tucci, Tarricone, Torelli, Marciano, Prifti (73’ Conte), Daluiso, Compierchio, Guglielmi (87’ Raddato), Curci (92’ Dinichilo).

A disposizione: Angiolillo, Distefano. All. Michele Schiavone

 

VIRTUS ANDRIA: Mancino, Di Palo, Troia (87’ S. Cannone), S. Addario, A. Addario, Pasculli, Montrone, D. Amorese (59’ Fiore), Tesse (71’ Alicino), Loconte, Erminio (46’ M. Cannone).

A disposizione: Campanile, F. Amorese, Vino, Nicolamarino, Cipri. All. Cosimo Sinisi

 

MARCATORI: 7’ Pasculli (VA), 20’ Compierchio su rigore (GCC), 28’ Curci (GCC)

NOTE: ammoniti Tarricone, Torelli, Prifti, Curci (GCC), S. Addario (VA)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Unione Calcio Bisceglie, sconfitta a testa alta con la leader Casarano

Una sconfitta bugiarda rispetto a quanto espresso in questa sfida fra Unione Calcio Bisceglie e Casarano. Nella ventesima giornata del torneo di Eccellenza pugliese il sodalizio di Pasquale De Candia è sembrato tutto fuorché indiscusso capoclasse di questo torneo. Merito all’Unione per aver giocato per più di un’ora alla pari dei leccesi, con la sempre forte speranza di poter sfiorare il colpaccio grazie ad una valida tenuta atletica e ad un’alta concentrazione dimostrata sul campo.

Azzurri in campo senza lo squalificato Grazioso e gli indisponibili Lullo e Compierchio che si sono presentati mediante un 4-4-2 lineare, con le ali Quacquarelli e Marinaro pronti ad arginare la linea difensiva a tre messa in campo dagli avversari e con l’intervento del duo offensivo Triggiani-Albrizio. Gli ospiti salentini, invece, si sono schierati con il 3-4-3 che tanto bene ha fatto nella finale d’andata di Coppa Italia di categoria con in campo gli ex nerazzurri Di Rito, D’Aiello e Agodirin.

La prima ghiotta occasione per l’Unione è capitata solo al ventesimo minuto, dopo un attenta fase di studio ed un atteggiamento decisamente cauto contro l’indiscussa capolista del torneo: in virtù del fallo concesso dal direttore di gara nei confronti di Triggiani, giallo per Palmisano nell’occasione, la punizione di Marinaro ha preso un ottimo effetto trovando attento Grasso.

I padroni di casa hanno messo in notevole difficoltà i rosso azzurri, chiusi in una gabbia ben disposta dalla truppa di mister Mimmo Di Corato e costretti a giocare di rimessa senza rendersi effettivamente pericolosi davanti al giovane portiere Di Bari. Nemmeno le sgroppate offensive del rapido Agodirin hanno punto la retroguardia biscegliese con Bufi e De Giosa che hanno eretto una sorta di linea maginot difficilmente valicabile.

Il giudice di gara ha poi vanificato un’altra chiara chance per gli ospitanti al trentasettesimo con un fuorigioco fischiato ad Albrizio, in volata su lancio di Palumbo e scovato oltre la linea dei difensori. Posizione invece più che regolare essendo partito avanti a Dell’Oglio.

Ripresa senza alcuna variazione in campo e con la musica che non è cambiata: Unione ordinata e pronta ad approfittare delle sbavature dei rivali, Casarano nervoso e con le idee appannate. Subito vicinissima l’Unione al vantaggio al cinquantesimo con il fendente di Triggiani su punizione: la palla rimbalza sul palo dopo la deviazione del portiere; Lobjanidze ha rimediato come poteva rifugiandosi in corner.

I due cambi nelle zone nevralgiche, con l’inserimento di Esposito e Diagne in luogo di Dell’Oglio e Cappilli hanno infuso fiducia e coraggio ai leccesi che hanno cominciato poco a poco a scoprire le proprie carte. Ed è all’ora di gioco che Esposito ha così lanciato un lungo traversone diretto per la testa di Agodirin, pronto a sovrastare Quercia ed a stampare il cuoio sulla traversa. Tesi confermata anche dal successivo rimpallo difensivo su cui si è avventato Vicedomini pronto a scaricare dal limite dell’area un destro ben rimpallato da Palumbo.

Al settantesimo l’Unione è rimasta in dieci per la seconda ammonizione ricevuta da Quercia, reo di un fallo di mano commesso sul tentativo di respinta del l’ennesimo tiro di Vicedomini: dagli sviluppi del successivo calcio di punizione il Casarano è pervenuto al gol del vantaggio con Palmisano, pronto ad inserirsi nella deviazione della barriera e a gonfiare il sette a tu per tu con Di Bari.

La leader del campionato ha continuato a pungere mettendo all’angolino gli azzurri per provare a mettere in ghiaccio la sfida: al settantacinquesimo azione corale dei rossoazzurri partita dal contropiede di Di Rito e proseguita sull’asse Esposito-Bonasia-Caputo con l’inzuccata di quest’ultima finito fuori d’un soffio.

Gli ingressi di De Mango e di Ingredda hanno fruttato per i biscegliesi solo velocità e giocate a sprazzi che però non si sono tradotti in concrete occasioni da gol. A otto primi dal termine acrobazia deliziosa di Caputo su preziosa diagonale di Esposito che ha sorvolato il montante mentre sul capovolgimento di fronte destro sicuro di Caputo neutralizzato centralmente da Grassi.

Ancora Triggiani ha provato a ristabilire l’equilibrio senza buona sorte con una girata imprecisa dal limite dell’area. Nei quattro minuti di recupero espulso con rosso diretto Quacquarelli per gioco scorretto, facendo piovere sul bagnato ad una situazione di classifica sempre più ingiustamente complicata per il team caro alla famiglia Pedone.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE-CASARANO 0-1

Unione Calcio Bisceglie (4-4-2): 1 Di Bari, 2 Bufi, 3 Quercia, 4 Palumbo, 5 De Giosa, 6 D’Addato (dal 78° 20 Ingredda), 7 Quacquarelli, 8 Paolillo (dal 67° 15 Petrachi), 9 Albrizio, 10 Triggiani, 11 Marinaro (dal 76° 16 De Mango). Allenatore: Mimmo Di Corato. A disposizione: 12 Napoletano, 13 Losacco, 14 Goffredo, 17 Sannicandro, 18 Binetti, 19 Padalino.
Casarano (3-4-3): 1 Grasso, 2 Lobjanidze, 3 Dell’Oglio (dal 55° 14 Esposito), 4 Vicedomini, 5 D’Aiello, 6 Bonasia, 7 Palmisano, 8 Cappilli (dal 55° 13 Diaoula Diagne), 9 Di Rito, 10 Caputo, 11 Agodirin (dall’88° 19 Cianci). Allenatore: Pasquale De Candia.. A disposizione: 12 Iuliano, 15 Carrano, 16 Mincica, 17 Touray, 18 Presicce, 20 Montagnolo.
Arbitro: Dario Acquafredda di Molfetta.
Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia, Fernando Cantafio di Lamezia Terme.
Rete: 71° Palmisano
Note: spettatori 99. Ammoniti: 20° Palmisano, 45° Dell’Oglio, 54° Cappilli. Espulso Quercia al 70°. Calci d’angolo: 3-3.

Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto

Verso Talsano – Lizzano

Frascella, ‘Nel gruppo c’è euforia. Vogliamo fare punti…’

Nonostante i soliti infortunati la settimana del Talsano, in vista del derby interno con il Lizzano, è stata tranquilla come conferma il tecnico Luciano Frascella: “E’ stata una settimana abbastanza tranquilla in cui ci siamo allenati con tanto entusiasmo visto il buon punto raccolto ad Aradeo in cui giocammo una partita di sacrificio. C’è euforia e il gruppo si compatta sempre di più”.

FORMAZIONE: “Non ho squalificati ma sempre i soliti infortunati che comunque migliorano”.

IL LIZZANO: “E’ una squadra forte, che si è rafforzata a dicembre con over importanti. Non merita la classifica che ha. In rosa hanno calciatori che ho allenato e vederli li giù mi dispiace. Hanno i mezzi per risalire”.

LA GARA: “Si tratta di un derby salvezza. Noi abbiamo soltanto qualche punto in più e in casa dobbiamo cercare di fare bene con chiunque sempre rispettando l’avversario. A mio modo di vedere in queste dieci partite la formazione di Palmieri deve giocare sempre per vincere. Quando non posso vincere devo almeno pareggiare per muovere la classifica. Non sarà una partita tattica ma si penserà alla concretezza per ottenere il bottino pieno. Da ambo le parti si cercherà di non rischiare nulla sapendo che chi riuscirà ad andare in vantaggio dovrà tenerselo stretto. Dobbiamo essere concreti e non belli. L’importante è fare punti”.

Sport Lucera, arrivai Manfredonia Football Club

La XIX giornata del Campionato di Prima Categoria, girone A, metterà lo Sport Lucera (26 punti) di fronte al Manfredonia Football Club (18 punti), domenica 3 febbraio, al Comunale; la gara sarà anticipata alle 11. All’andata, i sipontini si imposero per 2 a 0.
Si tratta di un impegno che il club biancoceleste affronterà con la massima determinazione nel tentativo di aggiungere un altro risultato positivo alla striscia che ha consentito un balzo in avanti significativo in classifica. Il Manfredonia FC è reduce dalla vittoria riportata nel turno scorso sulla Nuova Daunia Foggia. La Società, pertanto, chiede il massimo sostegno alla squadra e si augura che i tifosi siano numerosi in tribuna, nonostante l’orario inconsueto.
I tre punti della vittoria a tavolino sulla Gioventù Calcio Cerignola, che il giudice sportivo ha assegnato in settimana, hanno ulteriormente galvanizzato l’ambiente, ormai, convinto di poter trarre altre soddisfazioni dall’attuale stagione; tuttavia, non si perde il senso della realtà; i piedi sono sempre ben piantati in terra. Lo Sport Lucera, come è noto, pensa a salvare la categoria e a consolidare un progetto che è certamente proiettato verso il futuro.

Foggia, Padalino: “Via ad un nuovo campionato”

“Per Palermo non ho bisogno neanche di dire ai ragazzi come entrare in campo. Quando giochi con la prima in classifica la gara si prepara da sola. Di sicuro dobbiamo reagire dopo la sconfitta di Crotone e sono certo che reagiremo”. Pasquale Padalino non ha dubbi in merito alla gara di lunedì contro i rosanero, ha fiducia nei suoi ragazzi, ed ha anche una’altra certezza: “Lunedì, e non solo, dobbiamo dimostrare di saper reagire, di aver avviato un nuovo percorso, a Palermo comincia, per noi un nuovo campionato”.Si fida poco, il mister rossonero, delle voci che arrivano da Palermo. Voci che parlano di una Società con grossi problemi: “Se fossi Stellone direi ai ragazzi di mettere da parte tutte le polemiche di pensare solo a giocare di mettere in campo la forza che li ha portati al primo posto, per questo non credo ad una squadra in crisi”.Impossibile, poi, non fare un passaggio sul mercato appena concluso: “Il mercato di gennaio è sempre particolare, il campo ci dirà se è stato un buon mercato o no. Se ci salveremo vorrà dire che abbiamo fatto un buon mercato”.Area Comunicazione Foggia Calcio

Il Corato si concentra sul campionato. Arriva il giovane Terlizzi

Archiviata la finale d’andata di Coppa Italia il Corato si rituffa in campionato. Domani al Comunale è atteso il Terlizzi. Gara che si disputerà ancora una volta a porte chiuse per via dell’inagibilità dell’impianto di Via Gravina.
L’AVVERSARIO – La guida dei rossoblu dal 21 gennaio è affidata a Francesco Barione, tecnico che ha lavorato moltissimo con i giovani ed ha conquistato due volte la semifinale con la squadra Juniores. Rosa del Terlizzi stravolta a dicembre. Dopo l’addio del tecnico Anaclerio e di diversi senior (Schirone, Cannone e Stefanini sono approdati a Corato), sono rimasti tanti ragazzi under e qualche elemento d’esperienza come il portiere ex Trani Leo Amoruso, il terzino Corcelli e Visaggi. Il Terlizzi non vince dal 2 dicembre con il Mesagne e, in trasferta, non raccoglie tre punti dalla bella vittoria al Nachira di Otranto del 23 settembre.
BORSINO – Tutti a disposizione di Castelletti, ancora squalificato, fatta eccezione per i lungo degenti Albanese e Zinetti. Arbitro della partita sarà Ruggiero Doronzo di Barletta. Gianluca Maffione di Molfetta e Andrea Accoto di Brindisi i due assistenti. Start alle ore 15.00. Potrete seguire la partita su Facebook con il nostro aggiornamento testuale.

Molfetta Calcio, domenica al Paolo Poli arriva il Brindisi 

Dopo l’ottima vittoria maturata con l’Avetrana, i biancorossi vogliono dare continuità ai propri risultati.
Impegno ostico e, allo stesso tempo, stimolante per la Molfetta Calcio che domenica al Paolo Poli ospiterà il blasonato e coriaceo Brindisi- 16 punti nelle ultime 5 partite disputate. 
I messapici sono attualmente secondi in classifica a quota 40 punti, a sei lunghezze dalla capolista Casarano, con sei punti di vantaggio sul Barletta, attualmente terzo in classifica, e otto sull’A. Vieste, attualmente quinto. Qualora questi distacchi rimangano invariati a fine stagione, il turno di play-off tra seconda (attualmente il Brindisi) e la quinta in classifica (attualmente l’A. Vieste) non si disputerebbe poiché il divario tra le due squadre è superiore a sette punti. 
La Molfetta Calcio, quindi, vuole approfittare di questo scontro per provare ad accorciare sulle squadre che la precedono in classifica (l’A. Vieste dista sei lunghezze) e dare, soprattutto, continuità e serenità all’ambiente dopo l’ottima vittoria rimediata ad Avetrana per 4-0 con il debutto in panchina per il duo Bartoli- Traversa. 
Esordio in caso, quindi, per la nuova guida tecnica che potrà contare su tutti gli effettivi a disposizione, ad eccezione di Cfarku, decisivo nel match di andata vinto in trasferta per 2-1 grazie ad una sua doppietta. 
Fischio d’inizio previsto domenica 3 febbraio alle ore 17:00 allo Stadio Paolo Poli.

Unione Calcio di scena al “Di Liddo” contro il Casarano grandi firme

Impegno casalingo per l’Unione Calcio, di scena domenica 3 febbraio al “Di Liddo” contro la capolista Casarano nella gara in programma per la ventunesima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).
Una gara probante ma dai sicuri stimoli per gli azzurri, reduci dalla sconfitta di Mesagne (2-1), kappaò che ha fatto il paio con lo scivolone interno contro la Fortis Altamura.
“Si tratta di due stop frutto comunque di prestazioni positive – ha analizzato il difensore azzurro Sergio Quercia nell’intervento ai microfoni di Radio Centro Bisceglie nello spazio “CentroCampo” -. Ultimamente gli episodi ci stanno punendo in maniera eccessiva e purtroppo abbiamo accusato assenze importanti e di esperienza, fattore da non sottovalutare in una squadra composta da molti giovani come la nostra. La classifica è certamente deficitaria ma non eccessivamente allarmante e sono convinto che, attraverso questo genere di prestazioni, sapremo risollevarci”.
Al “Di Liddo” arriverà la capolista Casarano, una compagine grandi firme lanciata in campionato ed in Coppa Italia. I salentini, infatti, sono reduci dalla gara d’andata della finale regionale, sfida in cui si sono imposti per 1-0 al “Degli Ulivi” di Andria contro il Corato Calcio. I ragazzi del tecnico De Candia guidano la classifica con 46 punti all’attivo, a +6 dal Brindisi. “Contro il Casarano dovremo far leva essenzialmente sul fattore campo e sulla voglia di dare una sterzata definitiva alla nostra classifica – prosegue Quercia -. I numeri dimostrano che in casa siamo molto competitivi ed i risultati ottenuti nelle precedenti gare, con compagini di rilievo, lo confermano”.
Per la gara contro la capolista mister Di Corato non avrà a disposizione gli infortunati Lullo e Compierchio, cui si aggiunge l’assenza di Grazioso, squalificato. Nella gara d’andata i salentini s’imposero con un netto 3-0 firmato dalle reti di Caputo, Palma e Palmisano.
La gara sarà diretta da Dario Acquafredda della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Antonio Conte Leonardo Miceli della sezione di Taranto.
La novità dell’ultim’ora riguarda la riapertura del “Di Liddo” con la capienza limitata ai 99 posti.

Corato ko nell’andata della finale di Coppa

Il Corato esce sconfitto dalla gara d’andata della finalissima di Coppa. Decide Kolawole Agodirin, subentrato nella ripresa e bravo a trovare la deviazione sottoporta al 90’ dopo una gara non bellissima ma che il Corato ha saputo interpretare alla perfezione. Castelletti senza Albanese e Zinetti. Cornice di pubblico incandescente.
Prima azione del match dopo dieci minuti. Di Rito pesca Caputo in area ma la conclusione del numero dieci termina alta sulla traversa. Al 12’ Di Rito anticipa Monteduro e colpisce debolmente di testa. Cilli, attento, blocca. Due tiri dalla distanza al 24’ e al 29’. Prima tocca a Caputo cercare la fortuna da trenta metri, palla che scivola fuori. Poi D’Arcante sfrutta un pallone vagante che arriva al limite dell’area. La sfera sorvola la traversa. Il Casarano chiude la prima frazione.

Un’istantantanea della gara firmata da Sergio Porcelli

Azione solitaria di Cianci che non è preciso al momento della conclusione.
Nella ripresa accade ancor meno che nei primi quarantacinque minuti. Caputo non trova la porta dopo 10’. Al 22’ neroverdi vicino al gol con Piarulli. L’esterno tenta un diagonale che fa sussultare i tifosi di casa. Dopo trenta minuti di stasi e la girandola dei cambi, il Casarano trova il gol partita. Touray riesce a trovare spazio in area di rigore. Appoggio centrale sui piedi di Agodirin che apre il piattone e non sbaglia. Il Corato prova a reagire in coda con una punizione di Schirone sulla quale Morra non ci arriva. Finisce 0 a 1. Il 14 febbraio il ritorno a Casarano.

IL TABELLINO
Corato-Casarano 0-1

CORATO: Cilli, Monteduro, Schirone, D’Arcante, Colangione, Altares, Bonabitacola (17’st Santoro), Cannone, Piarulli (35’st Matera), Sguera (40’st Stefanini), Morra. A disposizione D’Angelo, Asselti, Belluoccio, Della Penna, Di Franco, Ciriolo. Allenatore Vito Castelletti.

CASARANO: Grasso, Diagne, Dall’Oglio, Vicedomini (22’st Esposito), D’Aiello, Bonasia, Palmisano, Rescio, Di Rito (31’st Agodirin), Caputo Ant., Cianci (40’st Touray). A disposizione Iuliano, Lobjanidze, Cappilli, Palma, Caputo And., Carrano. Allenatore Pasquale De Candia.

RETI: 45’st Agodirin
ARBITRO: Iannella di Taranto. Assistenti Tomasi di Taranto e Ostuni di Bari. IV Uomo Doronzo di Barletta
NOTE: Ammoniti D’Arcante, Piarulli (Co) e Dall’Oglio, Di Rito (Ca)

Matera-Bisceglie a porte chiuse

Una decisione praticamente certa già da diverso tempo viste le note difficoltà della squadra dei Sassi che l’hanno condotta a precipitare in fondo alla classifica con ben 32 punti di penalità.

La sfida valevole per la ventiquattresima giornata di campionato fra Matera e Bisceglie, da giocarsi presso lo stadio “XXI Settembre – Franco Salerno” a partire dalle ore 20:30 si disputerà a porte chiuse.

Lo ha stabilito il Prefetto di Matera Bellomo, in relazione alle segnalate criticità, da parte della società Matera Calcio srl, riguardo l’assenza dei servizi di stewarding e ai rilievi dei Vigili del Fuoco.

Una situazione critica per la squadra della città capitale europea per la cultura la quale ha portato ad una diaspora di calciatori in rosa e che manderà in campo per l’occasione la formazione Berretti: due ex tesserati dei biancazzurri sono stati inseriti last minute nell’organico di mister Rodolfo Vanoli: si tratta del centrale di centrocampo con proiezioni offensive classe 1997 Lukazadyo Bangu, di origini congolesi via Fiorentina, e l’esperto Vittorio Triarico.

Con loro giunge in riva all’Adriatico anche l’attaccante diciannovenne Domenico Cuomo, di proprietà della Sampdoria e con zero presenze all’attivo nelle fila della Vis Pesaro in questo scorcio di stagione. Al gong del mercato di perfezionamento hanno salutato la casacca nerazzurro stellata Anthony Messina, girato al Roccella in serie D (stesso girone del Bari quello I, ndr) e Ramiz Petova, destinazione Sangiovannese.

Bartolomeo Pasquale

Serie B, i clou della 22esima a Benevento e Pescara

Turno iniziato soltanto per qualche secondo, poi rinvio della gara a Lecce per l’infortunio spaventoso di Scavone. Ora il calciatore è fuori pericolo ma sotto osservazione

Dieci secondi, poi la paura, il rinvio e il sollievo che arriva dal Pronto Soccorso di Lecce. La 22esima giornata del campionato di Serie B è iniziata così e ve l’abbiamo raccontata “live” dallo stadio Via Del Mare, mentre come redazione con il nostro inviato Danilo Sandalo eravamo impegnati e pronti a raccontarvi la gara Lecce-Ascoli.

Gara rinviata, dunque, a data da destinarsi, ma la cosa più importante è che Scavone sta bene e verrà tenuto sotto osservazione per le prossime ore, a scopo precauzionale.

Intanto oggi si giocherà e la giornata potrà cominciare davvero. Si comincerà alle 15 con Carpi-Verona, Padova-Salernitana e Cosenza-Cittadella. Squadre che si sono rinforzate, tutte, con gli ultimi arrivi, così Embalo va nel tridente d’attacco del Cosenza, così come Moncini va al fianco di Finotto nei veneti del Cittadella. Marsura e Vitale si sono già integrati nel Carpi, così come Faraoni si è ormai preso la fascia desta della difesa veronese e Minala il centrocampo della Salernitana. Padova che è una delle più stravolte del mercato, soprattutto in difesa.

Alle 18 Spezia-Cremonese con i grigiorossi che hanno superato il momento negativo grazie alla vittoria contro il Palermo nella settimana scorsa.

Domani in campo il resto della giornata tranne il posticipo di lunedì Palermo-Foggia, con i rossoneri che dovrebbero riproporre il 3-4-3 con la difesa che riceverà il supporto del centrocampo con il nuovo innesto, il terzino Ngawa, per una retroguardia che torna a 4 in fase di non possesso; Palermo in gravi condizioni societarie, con il dubbio costante del rendimento della squadra di Stellone in tali condizioni.

Le gare della domenica sono Crotone-Livorno e Benevento-Venezia alle 15 e Pescara-Brescia alle 18. Due gare di vertice, a Benevento e Pescara e uno scontro salvezza vero e proprio.

Le due gare di cartello propongono una visione della sfida di alta classifica di notevole importanza. Il Benevento ed il Venezia sono impegnate nella lotta playoff, con i sanniti già dentro e i lagunari in rincorsa, attualmente, per cui una vittoria esterna della squadra di Zenga proietterebbe i neroverdi in condizioni di avvicinamento; il Pescara ed il Brescia, invece, ambiscono alla vetta, per cui dovrebbero dar vita ad una sfida “senza esclusione di colpi”.

Ecco tutte le probabili formazioni:

Fabio Lattuchella

 

Attimi di paura al “Via del Mare”: Lecce-Ascoli sospesa e rinviata a data da destinarsi

Nella notte in cui il popolo giallorosso piange l’ indimenticato ex allenatore Mimmo Renna, protagonista della storica promozione in serie B nel 1975/76 dopo 27 anni di assenza, scomparso questa mattina all’ età di 81 anni, il pubblico salentino rischia di vivere un vero e proprio dramma: dopo solo 4 secondi di gioco dal fischio d’ inizio il calciatore Manuel Scavone, a seguito di un normalissimo contrasto con l’ ascolano Giacomo Beretta, anch’ egli ex della gara, cade rovinosamente a terra battendo la testa e restando privo di sensi. Sono stati dei veri e propri attimi di panico e di paura quelli che hanno vissuto i giocatori in campo ed è stato provvidenziale l’ intervento del dottor Peppino Palaia il quale ha praticato la respirazione bocca a bocca per riportare lo sfortunato calciatore in stato di coscienza.

Subito dopo Scavone è stato trasportato in ospedale in ambulanza ed attualmente, secondo il bollettino medico pervenuto dall’ ASL di Lecce, le condizioni sono buone e sarà tenuto sotto osservazione per almeno 24 ore. E’ stato riscontrato un forte trauma commotivo con momentanea perdita di coscienza.

L’ arbitro, il signor Niccolò Baroni di Firenze, dopo aver ascoltato la volontà dei giocatori di non giocare la partita e avendo ricevuto parere affermativo da parte del presidente di Lega di Serie B BKT Mauro Balata, in accordo con il presidente Federale, Gabriele Gravina, e il presidente dell’ Aia, Marcello Nicchi, sospende definitivamente la partita che viene rinviata a data da destinarsi.

Da segnalare il gesto del capitano del Lecce Marco Mancosu che, appena capita la gravità della situazione, si è diretto immediatamente a rimuovere i cartelloni alla destra della porta che si trova sotto la Curva Nord, aiutato da altri compagni e alcuni giocatori dell’ Ascoli, per permettere all’ ambulanza di fare il suo ingresso sul terreno di gioco.

Un episodio che senza dubbio ha segnato tutti e che ha fatto capire quanto in questa società si viva veramente l’ ambiente di una famiglia.

A Manuel Scavone vanno i più sinceri auguri di pronta guarigione da parte del sottoscritto e di tutta la redazione di CalcioWebPuglia.

Forza Manuel…Forza Guerriero!!!

Danilo Sandalo

Lecce-Ascoli 0-0 Diretta LIVE *SOSPESA* RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

Lecce: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu (C), 14 Palombi, 16 Meccariello, 19 La Mantia, 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni, 30 Scavone.

A disp.: 1 Bleve, 32 Milli, 2 Riccardi, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 17 Avantaggiato, 23 Tabanelli, 28 Fiamozzi, 31 Bovo. All.: Liverani

Ascoli: 22 Milinkovic Savic, 2 Valentini, 6 D’ Elia, 11 Ninkovic, 14 Padella(C), 16 Casarini, 17 Cavion, 20 Ciciretti, 21 Beretta, 23 Bosco, 30 Frattesi.

A disp.: 1 Lanni, 12 Bacci, 40 Scevola, 3 Rubin, 7 Baldini, 9 Ganz, 10 Rosseti, 15 Quaranta, 18 Chajia, 19 Addae. All.: Vivarini

Arbitro: Sig. Baroni di Firenze

Marcatori:

Ammoniti:

Espulsi:

Sostituzioni:

PRIMO TEMPO

Osservato un minuto di silenzio per ricordare l’ ex allenatore giallorosso Mimmo Renna scomparso durante la mattinata di oggi.

1′ Scavone in uno scontro di gioco cade male e rimane a terra ed è costretto ad abbandonare il campo.

Gioco fermo per l’ intervento dell’ ambulanza per permettere i soccorsi a Manuel Scavone.

Partita sospesa
LO SPEAKER DELLO STADIO HA APPENA COMUNICATO CHE MANUEL SCAVONE E’ COSCIENTE ED E’ STATO CONDOTTO IN OSPEDALE PER ACCERTAMENTI.

GARA DEFINITIVAMENTE SOSPESA E RINVIATA A DATA DA DESTINARSI.

 

CALCIOMERCATO. Foggia, le operazioni di Nember

Chiuso il mercato di riparazione. Arriva anche Matarese. Resta Cicerellli 

Si era parlato dell’interesse del Cosenza per Cicerelli, ma il Foggia ha vietato la cessione del calciatore per lasciarlo a disposizione di Padalino. Dopo gli arrivi di Billong e Matarese e le partenze di Rubin (Ascoli) e Ramè (svincolato), il quadro della situazione è molto più chiaro.

Ecco tutte le operazioni:

Oggi il Foggia potrebbe giocare così:

3-5-2 – Leali; Billong, Martinelli, Ranieri; Ngawa, Gerbo, Greco, Agnelli (Deli), Kragl; Mazzeo, Iemmello

3-4-3 – Leali; Billong, Martinelli, Ranieri; Ngawa, Gerbo (Agnelli), Greco, Kragl; Galano (Chiaretti), Iemmello, Mazzeo (Matarese-Deli)

Fabio Lattuchella

Lecce: contro l’ Ascoli senza Lepore ceduto al Monza

In attesa della conclusione del calciomercato che avverrà nella serata di oggi 31 gennaio, il Lecce di mister Liverani si prepara ad affrontare la gara di domani sera contro l’ Ascoli nell’ anticipo della terza giornata di ritorno del campionato di Serie B BKT. Una gara insidiosa e da non sottovalutare sotto il profilo tecnico ed agonistico considerando che all’ andata i marchigiani furono i primi a infliggere al sodalizio di Via Colonnello Costadura un inatteso stop.

Ex della gara il DS dei marchigiani Antonio Tesoro che a Lecce ha lasciato non pochi rimpianti non essendo mai riuscito a centrare la promozione nonostante gli sforzi fatti per ottenerla.

A disposizione di mister Liverani per la gara contro i bianconeri ci sarà il nuovo arrivato Marco Tumminello, mentre non farà parte della truppa giallorossa l’ ormai ex capitano Checco Lepore che, nella giornata di ieri, è stato ceduto al Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Ceduti infine anche alla Sicula Leonzio in LegaPro i lituani Linas Megelaitis ed  Edgaras Dubickas.

Danilo Sandalo 

Taranto cinico e spietato, il Bitonto si arrende 1-0

Termina con una sconfitta di misura del Bitonto per 1-0 il recupero della prima giornata di ritorno, rinviata lo scorso 6 gennaio causa neve: al “Città degli Ulivi”, sotto le luci ed in una splendida cornice di pubblico, degna di altri palcoscenici: i neroverdi, per l’occasione in maglia bianca, non riescono a sfondare il muro di un granitico e solido Taranto, che passa nell’unica vera e propria opportunità di tutta la partita. È infatti bastato un guizzo poco prima della metà di prima frazione di gioco per gli jonici per fare bottino pieno: il Bitonto ci ha provato ma sneza mai davvero rendersi pericoloso, limitandosi soprattutto a giocate lunghe alla ricerca della profondità, anche perché il campo pesante non ha permesso ad entrambe le squadre di imbastire trame di gioco a terra.
Mister Pizzulli cambia e sorprende tutti: se la gioca a viso aperto affidandosi al 4-4-2, con Picci e Patierno insieme dal 1’ in attacco, supportati sugli esterni da Terrevoli e Turitto; nel mezzo di centrocampo la coppia BIason – Fiorentino, mentre la linea di difesa vede davanti a Figliola, il ritorno nel mezzo di capitan Montrone, al fianco di D’Angelo, con Cappellari e Montanaro sugli esterni.
Partita da ritmi non eccezionali ma il Bitonto ci mette grinta e intensità. La prima occasione arriva al minuto 16: punizione di Fiorentino dalla trequarti centrale, Patierno prova lo stacco di testa da poco dentro l’area di rigore, para comodamente il portiere tarantino Antonino.
Il Taranto è sornione e al primo vero affondo passa: l’azione si sviluppa sulla corsia di destra, con Pelliccia che supporta Di Senso, abile a liberarsi sul versante e a crossare al centro per l’inzuccata di testa di Massimo, bravo ad inserirsi centralmente e, tutto solo, ad insaccare alle spalle di Figliola.
La gara, fino a quel momento sostanzialmente corretta, si accende: al minuto 43 proteste bitontine per un fallo a centrocampo dell’ex Di Bari, che già ammonito (assieme al suo compagno di reparto Lanzolla), interviene in maniera decisa e fin troppo irruenta su Picci: il “Città degli Ulivi” chiede il secondo giallo, l’arbitro Campagnolo di Bassano del Grappa la pensa diversamente e lascia continuare, limitandosi ad un richiamo verbale. È l’ultimo episodio del primo tempo, all’intervallo è 0-1 Taranto.
Mister Panarelli corre ai ripari nella ripresa, inserendo subito Bova al posto di Di Bari, onde evitare guai maggiori. Mister Pizzulli non resta a guardare e al 9’ opta per un doppio cambio, che non altera l’assetto tattico: dentro Dellino per Cappellari e Padulano per Fiorentino. Terrevoli arretra sulla linea dei difensori, Padulano e Turitto sulle corsie alte con Dellino nel mezzo al fianco di Biason. In precedenza, due emozioni: la prima subito in avvio, col tiro da fuori di Picci, parato comodamente da Antonino; due minuti più tardi ci prova dall’altro lato Satalino da fuori, palla alta sopra la traversa.
Poco dopo il quarto d’ora Patierno mette in apprensione la retroguardia rossoblu con un cross dalla sinistra che la difesa spazza con affanno. Dentro anche Falcone nel Bitonto per Turitto, per provare a dare ulteriore brio in fase offensiva: ma l’unica emozione è un campanile di Di Senso verso la propria porta, con la difesa ospite che si salva come può.
Il Bitonto nell’ultimo quarto di gara prova il forcing (nel finale dentro anche Anaclerio per sfruttare i suoi centimetri in avanti) ma senza impensierire Antonino. Anzi a concludere è D’Agostino, tiro smorzato bloccato da Figliola al 77’.
Nei cinque minuti di recupero solo idee confusionarie di un Bitonto che ci prova più con la forza della disperazione, senza mai davvero creare grattacapi agli ospiti. Che al triplice fischio finale festeggiano una vittoria pesante che vale il primato in classifica. Il Bitonto esce comunque tra gli applausi del “Città degli Ulivi”: non è mancato certamente l’impegno ma non è arrivato il guizzo giusto.
Si resta in classifica al settimo posto, a quota 33 punti. E domenica trasferta delicata a Mugnano di Napoli contro il Savoia, diretta concorrente nella lotta playoff.
REC. 18^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H BITONTO – TARANTO 0 – 1
Reti: 28’ pt Massimo
BITONTO: Figliola, Cappellari (9’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone (c), D’Angelo (43’ st Anaclerio), Terrevoli, Fiorentino (9’ st Padulano), Patierno, Picci, Turitto (20’ st Falcone). A disp. Vitucci, Zaccaria, De Santis, Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
TARANTO: Antonino, D’Agostino, Marsili (c), Roberti (14’ st Manzo), Pelliccia, Massimo (35’ st Croce), Lanzolla (28’ st Carullo), Di Senso, Salatino (31’ st Esposito), Di Bari (1’ st Bova), Ferrara. A disp. Pellegrino, Guadagno, Bonavolontà, Oggiano, Croce. All. Panarelli
Arbitro: Campagnolo (Bassano del Grappa) coadiuvato dagli assistenti Ivanavich Fiore (Genova) e Franco (Padova)
Ammoniti: Fiorentino (B), Antonino, Roberti, Lanzolla, Di Bari, Croce (T)