Il Foggia Calcio comunica di aver acquisito, con la formula del prestito temporaneo con obbligo di riscatto in caso di salvezza, dalla Associazione Calcistica Perugia Calcio, il diritto alle prestazioni sportive del difensore Pierre Ives Ngawa.
Nato il 9 febbraio del ’92 a Liegi, belga naturalizzato della Repubblica Democratica del Congo, Ngawa ha fatto l’esordio nella Jupiler Pro League, la massima serie belga, con la maglia del Sint-Truiden a soli 19 anni. Dopo 2 stagioni con i giallo-blu belga si trasferisce in Ungheria allo Ujpest. Con la formazione di Budapest vince la Magyar Kupa, la Coppa d’Ungheria, collezionando 28 presenze tra Campionato e Coppa. Nel 2014 torna in Belgio prima al Lierse e poi, per 2 stagioni, al Leuven. Nel 2017 approda in Italia ad Avellino. Con gli irpini colleziona la scorsa stagione 34 presenze prima di passare al Perugia, nell’estate del 2018. Con i grifoni ha all’attivo 14 presenze, l’ultima il 19 gennaio al Curi contro il Brescia.
A Pierre Ives Ngawa va il benvenuto di tutta la famiglia rossonera.
Sport Lucera tra le migliori squadre di Prima Categoria
Lo Sport Lucera, in questa fase del Campionato di Prima Categoria, girone A, aspira ad entrare nel novero delle squadre migliori. Procedono, infatti, a passo spedito i ragazzi allenati da Alfredo Bertozzi, con un rendimento da alta classifica. Ovviamente, sono i numeri a dirlo. Da quando ha cominciato a dare frutti l’importante intervento di riorganizzazione tecnica, i biancocelesti hanno assunto un ruolo diverso nello scenario del torneo, riuscendo a mettersi in evidenza con una serie di efficaci prestazioni, al Comunale come in trasferta.
Guardando i risultati delle ultime sette giornate, ci accorgiamo che lo Sport Lucera ha messo insieme 16 punti, giocando sei volte. In questa parziale classifica, svetta l’imprendibile United Sly con sette vittorie e 21 punti, seguita dal Manfredonia Calcio, 19 punti; dal Canosa, 18 punti. Alle spalle dello Sport Lucera, figurano Stornarella e Real Sannicandro, 13; Borgorosso Molfetta, 10; Soccer Modugno, 8.
Con i tre punti della vittoria a tavolino sulla Gioventù Calcio Cerignola, Ricci e compagni potrebbero avere lo stesso bottino del Manfredonia Calcio, a due sole lunghezze dalla compagine che sta dominando la stagione. Insomma, un ruolino di marcia di tutto rispetto e attestante l’incredibile metamorfosi di un club che, poche settimane fa, era allo sbando, afflitto da una striscia negativa di sei sconfitte consecutive.
La salvezza, obiettivo stagionale, viene data per acquisita e, tenuto conto che ci sono ancora margini di crescita, si può pensare ad un prosieguo di stagione foriero di altre soddisfazioni.
Talsano, il presidente parla della situazione attuale della propria squadra
Un pareggio importante raccolto su un campo delicato come quello di Aradeo da parte del Talsano che soddisfa il Presidente Giuseppe Fornaro: “Da un certo punto di vista il pareggio è stato giusto anche se nel secondo tempo potevamo andare in vantaggio. Purtroppo, poi, a pochi minuti dalla fine per una sorta di errore difensivo siamo passati in svantaggio riuscendo a pareggiare e quindi a tenere sotto in classifica l’Aradeo con una partita in meno da disputare. L’importante è muovere sempre la graduatoria. Molto importanti sono stati i rientri di Rossi e Carbone: adesso speriamo di recuperare i tre difensori. L’Aradeo a fine partita è stato contestato dai tifosi: volevano sorpassarci”.
LA SETTIMANA: “Il morale è alto e i ragazzi stanno bene e si allenano con grande impegno in vista del determinante derby di domenica con il Lizzano”.
IL LIZZANO: “Anche loro hanno avuto delle assenze importanti e, in questo periodo, stanno facendo bene. Domenica il Talsano, in casa, ha tutto da perdere”.
L’APPELLO: “Chiedo ai tifosi di essere calorosi e di stare vicini alla squadra anche se domenica non ci giochiamo tutto. Ci sono, ancora, sei sfide interne in cui abbiamo bisogno anche di loro. I ragazzi lo meritano. La gente parla molto del Talsano ma mi piacerebbe vedere un po’ più di presenze al campo. Inoltre, domenica la partita con il Lizzano inizierà alle 15: orario più comodo per tutti”.
La Serie B torna a 20 squadre. Quest’anno 5 promozioni dalla Lega Pro
All’esito del Consiglio Federale tenutosi in data odierna è stata deliberata la modifica del format della serie B che dalla stagione 2019/2020 sarà composta da 20 club.
Tale modifica è stata accompagnata da una norma transitoria che prevede per la stagione 2018/2019 una promozione in più per le società di Lega Pro al fine di integrare il numero delle società di serie B, attualmente a 19. Per la corrente stagione pertanto, le promozioni dalla Lega Pro alla serie B saranno 5, mentre le retrocessioni dalla Lega Pro alla Serie D diminuiranno a 7.
Il mandato che le società di Lega Pro avevano affidato nell’assemblea dello scorso 17 dicembre al Presidente Ghirelli, al fine di vedersi parzialmente risarciti del grave danno patito lo scorso agosto, è stato portato a termine con successo.
Nel corso della riunione sono state altresì deliberate una serie di norme che permettono una fondamentale abbreviazione dei termini per assumere il provvedimento di esclusione dal Campionato di Serie C per quelle società che non hanno provveduto alla sostituzione delle fideiussioni Finworld e che non provvederanno entro il nuovo abbreviato termine al versamento della sanzione di € 350.000 che gli organi di giustizia commineranno. Nel contempo è stata altresì data delega al Presidente Gravina per l’avvio al procedimento di revoca dell’affiliazione ex art. 16 comma 4 per le società Matera e Pro Piacenza.
Grottaglie, Intervista alla bandiera biancoazzurra Camassa
Dopo la vittoria sofferta contro il F. Acquaviva per 2-1, ottenuta nei minuti di recupero concessi dal direttore di gara Sala di Bari, i ragazzi di Orlandini si preparano in vista della delicata trasferta di Brindisi, sfonda Cedas Avio. Il difensore Mimmo Camassa, autentica bandiera biancoazzurra, ci racconta un successo condito da un rocambolesco finale al cardiopalma: “Vittoria sofferta, ma meritata, perché il gioco lo abbiamo sempre condotto noi, quindi, meritavamo il vantaggio già nel primo tempo.
Carattere da vendere: “Non è mai facile condurre la gara per tutti i 90 minuti: siamo stati penalizzati dal terreno di gioco, soprattutto per come vuole sviluppare il gioco Orlandini; abbiamo creduto fino alla fine ed il gol di Masella ha premiato la voglia e determinazione dei singoli”.
La trasferta di Brindisi: “Ogni partita nasconde delle insidie: la gara di Brindisi va affrontata con la giusta concentrazione”.
Duello con i valentiani: “In questo momento stiamo confermando entrambe le velleità di vittoria annunciate ad inizio stagione: sarà duello fino alla fine”.
Ciclo importante: “È un momento importante: le prossime cinque partite saranno cruciali per delineare ancora meglio alcuni valori squadra. Siamo pronti!”.
Coppa Puglia – Ritorno ottavi di finale: programma e arbitri
S’inaugurano questa sera le gare di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Puglia con l’anticipo tra Borgorosso Molfetta e United Sly. Domani, a partire dalle ore 15, si completa il programma che, in base ai risultati dell’andata, vede avvantaggiate il Foggia Incedit sull’Audace Cagnano, il Capurso sul Polimnia, il Castellaneta sull’Atletico Martina, il Manduria sul San Marzano, il Melendugno sulla Memory Campi, il Real Galatone sul Bagnolo e la Virtus Matino sul Salve.
Questo il programma completo:
così all’andata:
Le decisioni del Giudice Sportivo del 30.01.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 27.01.2019.
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Manfredonia 1932: intervista a Grumo
Dicembre non ha portato solo il freddo a Manfredonia, ma anche quattro ragazzi calcisticamente validi. Francesco Grumo è uno di loro. Attaccante di vent’anni con il vizio del gol (6 in 5 gare), nato ad Andria e un passato recente all’ASD Barletta, ha voluto raccontare ai microfoni un po’ la sua esperienza nella squadra sipontina:
“Venire al Donia ha compensato un po’ la delusione passata e fin da subito mi sono integrato benissimo nel gruppo. Mi piace il gioco del mister Agnelli e apprezzo la fedeltà dei tifosi a questa maglia”.
Ha aggiunto poi: “È stato un caso il mio arrivo, ero stato chiamato da alcuni ragazzi che già erano in squadra e dal team manager, Giovanni Manzella. Per me è stato fantastico sentirmi di nuovo parte di un gruppo e giocare, dopo aver lasciato una piazza dove sono stato comunque a lungo”.
L’attaccante pugliese ha anche dichiarato che con i suoi gol e le sue prestazioni vorrebbe dar al Donia e ai suoi tifosi la posizione che merita, con impegno e sacrificio da parte di tutta la squadra. È ciò che si augurano tutti i sipontini, in fondo, risanando così le ferite ancora aperte delle vecchie gestioni.
Michela Rinaldi
Le immagini e i match report della 2a giornata di ritorno
Il posticipo tra Hellas Verona e Cosenza ha chiuso il turno di campionato, ecco le immagini e i match report della 2a giornata di ritorno della Serie BKT:
Nella foto una fase di gioco di Livorno-Pescara
Lecce: in giallorosso l’ attaccante Tumminello
Archiviata la bella vittoria ottenuta sabato a Salerno contro la Salernitana dell’ ex allenatore giallorosso Angelo Gregucci, l’ US Lecce nella giornata di lunedì ha comunicato di aver acquisito con la formula del prestito le prestazioni dell’ attaccante classe 1998 Marco Tumminello, proveniente dall’ Atalanta. Si conclude quindi positivamente questa chiaccherata trattativa che più volte era stata in dirittura d’ arrivo nei giorni scorsi per poi bloccarsi per svariati motivi.
A questo punto l’ attaccante Pettinari dovrebbe lasciare a breve il Salento per raggiungere il Crotone allenato da Giovanni Stroppa.
In attesa di vedere cosa succederà in questi restanti tre giorni di mercato, si può dire che gli obiettivi prefissati fin ora siano stati centrati in pieno: Tachtsidis e Tumminello.
Danilo Sandalo
Il punto sulla Promozione girone A, quinta di ritorno
Don Uva – San Marco finisce 1-1, tra le proteste degli ospiti
Ancora episodi molto dubbi contro l’Asd San Marco a far da padrone per la quinta giornata consecutiva. Un rigore inventato a favore del Don Uva Bisceglie condanna l’Asd San Marco al quinto pareggio consecutivo.
Questo il triste epilogo della ventesima gara di campionato dopo la quale per la prima volta dall’inizio del campionato i nostri beniamini vengono superati dal Martina, ma restano saldamente secondi in classifica.
Ma veniamo alla cronaca.
Mister Iannacone deve rinunciare a Piergiovanni, portiere del 2000 rimasto a casa per problemi di famiglia e a Quaresimale fermato da un fastidio muscolare durante il riscaldamento. In campo dal primo minuto Michele Quitadamo all’esordio stagionale, buona la sua prova.
Primo tempo avaro di emozioni, al trentesimo Salerno lanciato da uno straordinario capitan Ferrantino manda al lato di testa. Al quarantesimo un tiro dal limite di Quitadamo Michele per poco non inganna il portiere locale costretto a parare in due tempi. Il Don Uva ci prova su punizione dal limite, ma l’attento Pelitti para.
Partita sostanzialmente equilibrata.
Diversa la seconda frazione che vede in campo De Cesare e soci con un atteggiamento completamente diverso.
Al quarto minuto capitan Ferrantino lancia Salerno un difensore locale sbaglia l’intervento e il bomber è lesto ad insaccare.
Il gol manda in confusione i ragazzi di mister Carlucci che rischiano di capitolare al settimo con Coco che da buona posizione effettua un dribbling di troppo facendosi anticipare. Dopo due minuti capitan Ferrantino conquista palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e lascia partire una cannonata che sfiora il palo alla destra dell’estremo difensore. Macina gioco l’Asd San Marco del Dg Luciano Natale. Al decimo mister Iannacone riceve palla al limite da Salerno e lascia partire un potente rasoterra colpendo in pieno il palo.
È il preludio al raddoppio?
Macchè, su capovolgimento di fronte l’ennesima beffa. Palla in area respinta da Fiorentino che giunge sui piedi di Augelli, un avversario si pone dinanzi al nostro difensore e cade con l’arbitro in ottima posizione per valutare. Deciso e irrevocabile il sig. Di Corato di Barletta decreta il penalty in favore del Don Uva.
Nonostante l’ennesimo torto subìto i nostri campioni proveranno a vincere la gara fino all’ultimo istante. Ci proverà l’imprendibile Dieghito Quitadamo il cui tiro sarà respinto dal portiere locale. Diverse le azioni d’attacco non concretizzate per merito anche di una difesa Biscegliese ben organizzata. Al quarantesimo in contropiede i locali si rendono pericolosi, ma Pelitti non si lascia superare.
Termina così sul risultato di 1 a 1 una bella partita condizionata dall’ennesimo grave episodio che penalizza fortemente la formazione celeste granata.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Innanzitutto voglio ringraziare la società del Don Uva Bisceglie per averci fatto sentire a casa nostra. Esistono delle belle realtà sportive per fortuna e il Don Uva è certamente una di quelle.
Ci eravamo prefissati di non parlare più delle direzioni degli arbitri, ma non possiamo assolutamente far passare inosservati questi episodi.
Abbiamo iniziato il secondo tempo da grande squadra schiacciando gli avversari nella loro metà campo e creando in una decina di minuti tre o quattro palle gol. Alla prima volta che gli avversari si sono presentati in area gli è stato regalato un rigore assurdo, eppure l’arbitro sostanzialmente mi è piaciuto. Posso capire in altri campi dopo minacce e aggressioni gli arbitri entrino in paura e facciano questi errori madornali, ma oggi è stata una partita tra gente corretta che si rispetta, perchè fare queste cappellate?
Purtroppo credo nella malafede, qualcuno ha deciso che la mia squadra non può stare li sopra perchè quel posto è stato assegnato.
Bene, ma io porterò la mia squadra in un’altra categoria lo stesso perchè sono stufo di questa.
Che nessuno molli, noi ci andremo a prendere l’Eccellenza”.
Le parole di mister Iannacone: “Ero convinto di poter vincere questa gara e dopo i primi minuti del secondo tempo lo ero ancora di più. Purtroppo c’è sempre l’episodio che in qualche modo ci penalizza e ti fa perdere un pò di serenità. I miei ragazzi in area di rigore ormai evitano proprio di contrastare, sono terrorizzati.
Ma siamo vivi e vuol dire che dobbiamo fare ancora qualcosa in più per vincere. Dobbiamo ritrovare la forza di fare più gol, di essere più cinici. Evidentemente dobbiamo metterci qualcosa in più da tutti i punti di vista e lo faremo già da Domenica. Siamo vivi e pronti a battagliare fino alla fine. Ora più che mai credo che possiamo continuare a sognare”.
Marcatori Prima Categoria girone A, Pasquale Trotta saldamente in vetta
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)
28 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)
16 reti: Zotti (United Sly)
13 reti: Lacarra (United Sly)
11 reti: Magaldi e Pugliese (Stornarella), De Cristoforo (Soccer Modugno)
10 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta) e Salvati (United Sly)
9 reti: Quacquarelli (Virtus Andria) e Campanale (Borgorosso Molfetta),
8 reti: Manzari (United Sly) e Francesco Loconte (Canosa)
7 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva), Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera)
6 reti: Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Grumo e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)
5 reti: Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Emanuele Rizzi, Vincenzo Paparella e Cascione (Real Sannicandro), Michele Lauriola (Manfredonia FC) e Fabio Loseto (United Sly)
4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Raffaele Trotta e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina e Drago (Soccer Modugno), Ardito (Canosa), Ola e Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)
3 reti: Nesta (Virtus Andria), Bavaro, De Cesare, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Amoruso, Diagne, Ivan Loseto e Colella (United Sly), Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ ora Sport Lucera), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit) e Mincuzzi (Ideale Bari)
Alessandro Polichetti
Marcatori Promozione girone A, distanza invariata tra Salerno e Mummolo
15 le reti segnate nel ventesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
A segno sia il capo cannoniere Salerno (ora a quota 21) che il suo più immediato inseguitore e cioè Mummolo che segna il suo sedicesimo gol in campionato e resta a -5 dalla vetta.
In terza posizione arriva la quindicesima rete per Gilfone.
Tocca quota 12 invece Amodio.
Nona rete per Vito Genchi e Guglielmi.
Sale a quota 8 Antonio Gernone.
Settima rete per Dinoia.
Sesto gol per Fraschini.
Sale a quota 5 Bruno Sallustio.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)
21 reti: Salerno (San Marco)
16 reti: Mummolo (Martina)
15 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)
12 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)
9 reti: Guglielmi e Salvi (Noicattaro), Genchi (Trulli e Grotte/ ora Norba Conversano)
8 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Gernone (Trulli e Grotte)
7 reti: Dinoia (Audace Barletta), Visconti (Norba Conversano/ora Vigor Liberty San Paolo Bari), Roncone (Virtus Bitritto) e Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari)
6 reti: Fraschini (Norba Conversano), Pizzuto (Rutiglianese), D’Introno e Ragno (Sporting Donia), Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta)
5 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Coco (San Marco)
4 reti: De Vito (Norba Conversano), Trawally (Don Uva Bisceglie), Lopez e Amoruso (Martina), Savoia (Bitetto), Albanese e Ferrante (Audace Barletta), Ferrantino (San Marco) e Piscopo (Sporting Apricena)
3 reti: Laguardia e Domenico Longo (Martina), Buquicchio (Virtus Bitritto), Fanigliulo e Colella (Noicattaro), Marco Sallustio, Preziosa e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Solimando, Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Florio (Sporting Apricena), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), Vernice (Vigor Liberty San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Lombardi, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)
Alessandro Polichetti
Marcatori Eccellenza, doppiette per Cisternino e Fumai
Soltanto 13 le reti messe a segno nelle ventesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.
Tutto immutato in vetta alla classifica marcatori mentre sale a quota 8 Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.
Settima realizzazione per Mattia Negro della Vigor Trani.
Sale a quota 6 Tourè del Mesagne.
Doppietta e salita a 5 per Gabriele Cisternino dell’Otranto.
Terza rete per Paladino della Molfetta Sportiva e salita a 3 dopo una doppietta per Massimo Fumai del Molfetta Calcio.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)
13 reti: Di Rito (Casarano)
12 reti: Pignataro (Brindisi)
10 reti: Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato)
8 reti: Triggiani (Uc Bisceglie), Morra e Sguera (Corato), Caputo (Casarano)
7 reti: Mosca (Atletico Vieste), Palazzo (Otranto) e Mattia Negro (Vigor Trani)
6 reti: Tourè (Mesagne), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Albrizio (Unione Calcio Bisceglie), Mincica (Casarano) e Ventura (Molfetta Calcio)
5 reti: Cisternino (Otranto), Agodirin (Casarano), Sansò (Gallipoli), Cesareo (Molfetta Sportiva), Rana (Fortis Altamura), Mignogna (Alto Salento) e Procida (Brindisi)
4 reti: Sciacca (Atletico Vieste), Vitale e Bozzi (Molfetta Calcio), Villani (Otranto), Carrozza (Gallipoli), Quarta (Brindisi), Di Cosola (Terlizzi), Palmisano (Casarano), Ingredda (Terlizzi/ Ora Uc Bisceglie), Gianluca Loseto (Corato/Molfetta Calcio), Telera, Giuseppe Negro, Saani e Varsi (Barletta) e Patruno (Fortis Altamura)
3 reti: Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Palma (Casarano), Lorusso (Barletta), D’Angelo e De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Iurato e Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Fumai e Cfarku (Molfetta Calcio), Abrescia (Fortis Altamura), Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Caroppo (Otranto)
Alessandro Polichetti
Penalizzazioni per 5 squadre di Serie C: -26 punti al Matera
Il Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola ha sanzionato su segnalazione della CO.VI.SO.C. 5 società di Lega Pro per diverse violazioni di natura amministrativa.
Il TFN ha inflitto 26 punti di penalizzazione e un’ammenda di 6000 euro al Matera (Serie C – Girone C), 4 punti di penalizzazione e un’ammenda di 1000 euro a Cuneo e Pro Piacenza (Serie C – Girone A), 2 punti di penalizzazione a un’ammenda di 1000 euro al Rieti (Serie C – Girone C) e 2 punti di penalizzazione alla Reggina (Serie C – Girone C). È stata invece prosciolta dagli addebiti contestati la Pistoiese (Serie C – Girone A).
Per quanto riguarda la penalizzazione record del Matera, si tratta di due diversi deferimenti, che hanno portato rispettivamente 14 e 12 punti di penalizzazione ciascuno, dopo una prima penalizzazione di 6 punti. Una situazione sempre più complessa per la società della Basilicata, dopo i problemi societari.
Motivo che ha portato allo sciopero dei calciatori del Matera, indetto anche per la giornata del 3 febbraio, in una situazione che i giocatori, insieme all’AIC, ha denunciato già a partire dal 20 dicembre in un primo comunicato, a cui sono seguiti altri 5 comunicati ufficiali della rosa e delll’assocalciatori. “La società continua a non corrispondere le retribuzioni dovute ai calciatori sin dallo scorso settembre 2018, con altrettanto dileggio delle regole federali persiste nella volontaria scelta di non adempiere a quanto previsto dal C.U. n. 62/CFA del 7 gennaio 2019, che le imponeva la sostituzione della inidonea fideiussione FINWORLD S.p.a., depositata all’atto dell’iscrizione al Campionato 2018/2019, trincerandosi dietro giochi di parole, perennemente smentiti dagli Organi Federali competenti”, si legge nel comunicato del 25 gennaio.
“A ciò si aggiunga che, in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri calciatori, la Società persiste, come avvenuto nella giornata di domenica 20 gennaio, nella inopinata scelta di sostituire i lavoratori in sciopero con i tesserati del settore giovanile e, in particolar modo, con atleti minorenni, dimostrando il totale disinteresse – e ciò anche da parte dei tutori legali dei minori e dei responsabili del settore giovanile del sodalizio – anche per la tutela della salute dei giovani coinvolti, non essendo evidentemente chiare le conseguenze dell’assenza di coperture previdenziali per i giovani”.
Marcatori Serie D girone H, sale Santoro
22 sono le reti realizzate nel ventunesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Due le doppiette da registrare con Santoro del Gravina che sale a quota 10 e Diakitè salito a quota 3.
Nona rete per Loris Palazzo del Team Altamura.
Ottavo centro per Lattanzio dell’Audace Cerignola e Picci del Bitonto.
Sale a quota 7 Favetta del Taranto.
Sesta marcatura per Figliolia del Sorrento.
Quinto gol per Mady del Gravina e Turitto del Bitonto mentre sale a quota 4 Gassama del Città di Gragnano.
Terza rete per Alvino del Savoia, Gargiulo del Sorrento e Girardi del Pomigliano.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)
13 reti: Patierno (Bitonto)
12 reti: D’Agostino (Taranto)
11 reti: Gennaro Esposito (Nola)
10 reti: Santoro (Gravina)
9 reti: Palazzo (Team Altamura) e Santaniello (Az Picerno)
8 reti: Lattanzio e Loiodice (Audace Cerignola), Picci (Bitonto), D’Auria (Francavilla in Sinni) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)
7 reti: Favetta (Taranto), Ciro Foggia (Audace Cerignola) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)
6 reti: Figliolia (Sorrento), Kosovan (Az Picerno), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Cristaldi (Fidelis Andria)
5 reti: Mady (Gravina), Turitto (Bitonto), Montaldi e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano) e Raffaele Poziello (Pomigliano/Città di Gragnano)
4 reti: Chiaradia (Gravina), Gassama (Città di Gragnano), Stoia (Nola), Pitarresi (Az Picerno), Croce (Gravina/Taranto), Del Sorbo (Savoia), Cammarota (Gelbison) e Oggiano (Taranto)
3 reti: Alvino e Diakitè (Savoia), Girardi (Pomigliano), Tagliamonte (Nola), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti (Fidelis Andria), Langone Soumahoro e Vanacore (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Merkaj e Manzillo (Gelbison), Versienti e Kyeremateng (Nardò), Corvino e Ganci (Città di Fasano), Gargiulo, De Rosa, Todisco (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Montemurro e Guadalupi (Team Altamura)
Alessandro Polichetti
Fasano sconfitto a Francavilla: biancazzurri ancora sfortunati
Terza sconfitta consecutiva per il Fasano, che esce sconfitto dal ‘Fittipaldi’ di Francavilla. Decisivo il gol di Lavopa al 60’: la punta lucana sfrutta una disattenzione di Mambella per battere Guarnieri con un pregevole tiro a giro.
Fino a quel momento la gara era stata equilibrata: dopo un primo tempo brutto e senza nemmeno un tiro nello specchio della porta da parte di entrambe le squadre, l’occasione più nitida era capitata sui piedi di Montaldi che ad un passo dalla porta non riusciva a battere il portiere del Francavilla. Gol sfiorato poi anche da Corvino, anticipato all’ultimo istante nel momento di battere a rete, e da Colombatti, incapace di inquadrare la porta da pochi metri.
Il risultato più giusto sarebbe stato quindi il pareggio ma non è un periodo fortunato per i biancazzurri, reduci da tre gare equilibrate ma perse con il minimo scarto. Una serie negativa che ha fatto avvicinare pericolosamente le inseguitrici: Gragnano e Gravina hanno vinto in trasferta portandosi rispettivamente a quattro e tre punti dal Fasano. Un margine non rassicurante.
Per questo la gara interna di domenica prossima con un Pomigliano penultimo e quasi spacciato assume un peso specifico enorme: la vittoria è l’unico risultato possibile per interrompere l’emorragia di punti e riprendere il cammino verso la salvezza tranquilla.
Nardò: mister Taurino si è dimesso!
“Chiedo scusa ai tifosi e a tutta la città per la prestazione di oggi che non rappresenta lo spirito di una squadra che deve superare un momento difficile. Siccome nella vita sono stato abituato a prendermi le mie responsabilità, poichè in quanto allenatore ho tantissime responsabilità di questa situazione, annuncio le mie dimissioni come allenatore del Nardò perchè è giusto dare una scossa all’ambiente e dare alla società la possibilità di fare scelte diverse, ed è giusto fare qualunque cosa, pur di dare una sterzata, alla piega che ha preso il campionato. Ringrazio tutta la città e tutta la piazza per la vicinanza che hanno avuto alla squadra in questo anno e mezzo che sono stato qui, ringrazio i giornalisti per avermi sopportato, e auguro al Nardò veramente il meglio e di finire questa stagione nel miglior modo possibile. Grazie a tutti.”
Con queste parole Roberto Taurino in sala stampa al termine del match con il Gravina ha annunciato le sue dimissioni. La società lo ringrazia per il lavoro svolto e per la professionalità con la quale ha sempre affrontato e gestito il suo lavoro. Mai avremmo pensato di arrivare ad accettare le dimissioni di un serio professionista al quale era stata demandata piena fiducia, basata anche su indiscutibili capacità umane, ed intorno al quale era stato costruito il progetto tecnico. Grazie mister Taurino per quanto hai fatto per l’A.C. Nardò. La società comunicherà nel breve termine il sostituto al quale sarà affidata la direzione tecnica della prima squadra.
Nardò che tonfo! Il Gravina passa al Giovanni Paolo II. Quinta sconfitta consecutiva.
NARDO’ – GRAVINA 0-3
Reti: Mady 9′ pt., Santoro 37′ pt. e 17′ st.
NARDO’ – Rizzitano, Scipioni (20′ st De Pascalis) , Aquaro, Versienti, Kyeremateng, Infusino, Arario, Bertacchi, Giglio (3′ st. Palmisano) , Cordella, (20′ st Mingiano) , Prinari. A disposizione: Mirarco, Mancini, Centonze, Sené, Lezzi, De Luca. All. : Taurino.
GRAVINA: Loliva, Dentamaro, Tarantino (32′ st. Caponero) , Romeo, Visone, Nigro (1&’ st. Forò) , Mangiacasale (40′ st. Potenza), Mbida, Santoro (27′ st Bellomonte) , Mady (46′ st. Correnti), Chiaradia. A disposizione: Signorile, Potenza, Guida, , Ceglie. All.: Loseto.
Arbitro: Emanuele Bracaccini della sezione di Macerata. Assistenti: Carmine Castiglione (Frattamaggiore), Giuseppe Maiorino ( Nocera Inferiore).
Note: pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Aquaro, Arario (N); Mbida (G) Recupero: 1′ pt, 3′ st.
Una prestazione da dimenticare, un periodo nero, anzi nerissimo. Non serve entrare nel merito della prestazione, non servono le parole, ma si è toccato il fondo e adesso si può solo risalire. Quello che vuole la società, quello che merita una piazza come la nostra. Bisogna rialzarsi e ripartire. Bisogna farlo. Bisogna crederci!
Audace Cerignola battuta 2-1 a Taranto
Pubblico della grandi occasioni e scenario che va ben oltre la serie D. Lo Iacovone si è vestito a festa per il big match di giornata che ha visto uscire sconfitto, ma a testa alta, i ragazzi di mister Bitetto.
Il tecnico gialloblù è costretto a cambiare la formazione a causa dell’infortunio di Matera. E allora il 2000 in campo è il portiere Cappa (esordio stagionale) mentre c’è Tedone a fare il terzino. Loiodice parte dalla panchina, Vitofrancesco titolare a centrocampo, mentre Lattanzio affianca Foggia. Mister Panarelli risponde con l’annunciato 4-2-3-1. Manzo in cabina di regia. Alle spalle dell’unica punta Roberti ci sono Esposito-D’Agostino-Oggiano.
La partita ci mette ben poco ad innescarsi. Minuto 4, Manzo recupera palla a centrocampo e serve D’Agostino che si accentra e calcia. Cappa c’è e blocca. È ancora il capitano dei rossoblu a rendersi pericoloso al 15esimo con una punizione telecomandata all’incrocio. Cappa vola e si rifugia in corner. L’Audace occupa bene il campo, cerca di non far giocare gli avversari per colpire con rapide ripartenza. Al 21’esimo è un cross di Tedone a trovare la testa di Foggia. Palla larga. È al minuto 23 però che i gialloblù creano la migliore palla gol. Angolo di Vitofrancesco, Lattanzio al volo calcia di prima intenzione. Antonino d’istinto respinge, poi il tiro di Carannante termina fuori. Il Taranto capisce che deve alzare il ritmo e risponde allo stesso volume al minuto 30. Punizione da posizione defilata di Oggiano. Tiro diretto in porta e palla che tocca la parte alta della traversa. Tre minuti dopo però i rossoblu passano. Punizione di D’Agostino per il liberissimo Oggiano che ha tutto il tempo di crossare per lo stacco perentorio di Roberti che non lascia scampo a Cappa e porta in vantaggio i suoi. Nel finale di tempo è un tiro dalla distanza di Bonavolontà a creare qualche problema a Cappa. Il portiere gialloblù sbaglia la presa e la palla termina in corner. 1-0 e squadre negli spogliatoi.
L’Audace torna in campo vogliosa di recuperare subito il match. Al 50esimo, Foggia innesca Vitofrancesco ma Antonino è bravo ad uscire e respingere il colpo sotto del centrocampista gialloblù. Bitetto capisce che è il momento di osare ed inserisce Loiodice per Vitofrancesco. Ed è proprio il fantasista barese al minuto 55, a liberare in verticale Foggia. Il tiro cross del numero 9 gialloblù trova in area Lattanzio che da pochi passi e a porta sguarnita non può propio sbagliare. 1-1 Audace. Il Taranto sembra subire il colpo e la punizione di D’Agostino al minuto 59 è facile preda di Cappa. Mister Panarelli prova allora a mischiare le carte inserendo Favetta e Massimo mentre l’Audace, con gli ingressi di Pollidori e Abruzzese, cerca di narcotizzare il match. Le occasioni infatti non arrivano, si gioca per lo più a centrocampo fino al minuto che cambia la partita. È l’85esimo, quando su una punizione contestata dai gialloblù, D’Agostino pesca Salatino bravo a trovare Favetta sul secondo palo. L’attaccante, tutto solo, di testa non sbaglia e firma il 2-1. Gli ultimi assalti portano ad un tiro svirgolato di Carannante su sponda di Pollidori.
Finisce 2-1 per il Taranto. Ora serve ripartire subito da Gragnano per continuare la corsa alla vetta.
IL TABELLINO
Taranto – AUDACE CERIGNOLA 2-1
MARCATORI: 33’ Roberti (T), 56’ Lattanzio (C), 85’ Favetta (T)
Taranto (4-2-3-1): Antonino, Manzo, D’Agostino, Roberti (88’ Menna), Esposito Vittorio (65 Favetta), Pelliccia, Di Bari, Bonavolontà (81’ Salatino), Bova, Ferrara, Oggiano (65 Massimo). A disposizione: Pellegrino, Guadagno, Marsili, Di Senso, Croce. All: Panarelli
AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Cappa, Tedone, Russo, Carannante, Di Cecco (72’ Abruzzese), Allegrini, Vitofrancesco (54’ Loiodice), Esposito Alessio, Foggia, Lattanzio (75’ Pollidori), Longo (81’ Marotta). A disposizione: Abagnale, Matere,De Cristofaro, Nardella, Parise. All: Bitetto
NOTE:
Ammoniti: Allegrini (A), Lattanzio (A), Carannante (A), Oggiano (T), Di Cecco (A), Di Bari (T), Pollidori (A).
RECUPERO: primo tempo: 1’ minuto; secondo tempo: 5’ minuti.
Angoli: 5-2
Highlights Serie Minori – 27/01/2019
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla ventitreesima giornata dei campionati minori, dalla Promozione alla Terza Categoria.
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La Viterbese punisce un Bisceglie poco cinico sotto rete
I lievi segni di ripresa dal punto di vista tattico e tecnico non sono sufficienti al Bisceglie nel conquistare almeno un punto in uno scontro decisivo come quello con la Viterbese in occasione della ventitreesima giornata del campionato di serie C.
Una batosta specialmente dal punto di vista psicologico per il collettivo di Rodolfo Vanoli, adesso lontano quattro punti dalla zona tranquilla: margine sostanzialmente recuperabile ma all’attuale condizione sembrerebbe un abisso rispetto al rendimento delle altre compagini.
La crisi societaria del Matera, ed il successivo prossimo turno con la squadra dei Sassi ormai ridotta all’osso, potranno fungere da chiave di volta per riprendere in mano il discorso salvezza.
Bisceglie con la difesa a tre: esordio tra i pali di Cerofolini, tra i migliori, alle spalle di Maestrelli, Zigrossi e Markic. Giacomarro consueto play a sostegno di Giron e Risolo a sinistra e Calandra e Parlati a destra. Coppia offensiva Cuppone-Jovanovic con l’esclusione di Starita. Viterbese con fondamentali assenze in chiave offensiva in virtù della squalifica di Pacilli e dell’indisponibilità di Vandenputte.
Bisceglie che parte bene con la girata di Jovanovic ed il tiro cross insidioso di Calandra nei primi dieci minuti. Viterbese attendista che cerca di ripartire in occasione delle sbavature offensive dei nerazzurri. Al venticinquesimo debole rasoterra di Jovanovic prima della provvidenziale uscita di Cerofolini prima su Saraniti e successivamente in mischia tra il trentacinquesimo ed il trentanovesimo. Ghiotta occasione da gol prima della conclusione della prima frazione per i padroni di casa con l’incornata di Markic sugli sviluppi di una punizione liftata di Giron.
Ripresa con poche emozioni e giocato sul sottile equilibrio: laziali più pericolosi con la girata di Tsonev ed il colpo di testa di Polidori su traversone lungo di Mignanelli. Vanoli prova a scoprire la squadra con l’inserimento di Starita in luogo di Risolo sortendo però l’effetto contrario; un team a cui vengono meno collegamenti e che non va oltre la trequarti.
L’episodio che ha segnato il match è del minuto settantasette: ripartenza della Viterbese sul versante mancino; cross teso e braccio di Zigrossi dal limite dell’area già ammonito Per il centrale ex Entella rosso e ritorno anzitempo negli spogliatoi. Sugli sviluppi del successivo calcio di punizione dal limite si inserisce Atanasov che in piena area incoccia di testa il pallone decisivo.
Il gol comporta lo scoramento di un Bisceglie che vede gli avversari all’arma bianca: hanno del clamoroso le occasioni sciupate da Ngissah e Mignanelli nella stessa azione in pieno recupero, colpendo la traversa rispettivamente con un colpo di testa e con una botta sicura di destro.
BISCEGLIE-VITERBESE 0-1
Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati, 11 Cuppone (dall’85° 9 Zohoki), 13 Maestrelli, 19 Risolo (dal 62° 10 Starita), 20 Jovanovic (dal 79° 6 Maccarrone), 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 14 Camporeale, 18 Messina, 25 Casella, 27 Nidiaye, 29 Mosti.
Viterbese (4-4-2): 1 Thiam, 2 De Giorgi (dal 76° 17 Zerbin), 3 Atanasov, 5 Rinaldi, 9 Saraniti (dal 51° 7 Ngissah), 10 Palermo, 14 Baldassin, 18 Polidori, 19 Mignanelli, 27 De Vito (dal 39° 23 Sini), 32 Tsonev (dal 76° 4 Cenciarelli). Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 12 Schaeprr, 22 Forte, 13 Milillo, 15 Messina, 16 Svidercoski, 24 Artioli, 25 Molinaro, 30 Damiani.
Arbitro: Mario Vigile di Cosenza.
Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia, Fernando Cantafio di Lamezia Terme.
Reti: 80° Atanasov.
Note: spettatori e incasso non comunicati. Ammoniti: 11° Zigrossi, 12° Palermo, 17° De Vito, 65° Atanasov, 86° Ngissah. Espulso Zigrossi al 77° per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 3-4. Il tecnico del Bisceglie Vanoli è stato allontanato al 39° per proteste.
Bartolomeo Pasquale
Vittoria della Deghi Calcio nel big match contro l’ Ugento
Finisce con la vittoria per 2-0 da parte della Deghi Calcio sull’ Ugento l’ atteso big match del girone B del campionato di Promozione. Una vittoria maturata nel secondo tempo nel giro di 15 minuti grazie ai gol messi a segno da Antonio di Silvestro al 48° e da Carlo Poleti al 60° che deposita in rete di testa un pallone che si era stampato sulla traversa dopo un tiro di Andrea Libertini.
Eppure la partita fino a quel momento l’ aveva condotta l’ Ugento che nel primo tempo era stato molto propositivo andando addirittura in gol per ben due volte con Petruzzella e in entrambi i casi l’ arbitro ha annullato, suscitando polemiche e scalpore tra i presenti soprattutto per la seconda rete non convalidata che ai molti è sembrata regolare. Ma l’ Ugento non si perde d’ animo e prima colpisce una traversa con De Giorgi e poi trova un grande Laghezza che compie un autentico miracolo su un colpo di testa ancora di Petruzzella ben servito da Castrì. Una parata quella del portierone ospite che vale più di un gol visto che grazie a lui la Deghi è rimasta in partita e ha potuto compiere l’ impresa di vincere.
Sul 2-0 l’ Ugento prova timidamente a reagire, il tecnico Mimmo Oliva le prova tutte per cercare di recuperare la partita e nel finale il nuovo entrato Botrugno si rende due volte pericoloso senza però risultare decisivo, trovando sulla sua strada ancora un Laghezza versione saracinesca.
Una partita dalla quale l’ Ugento esce sconfitto oltre i propri demeriti, in cui ha giocato alla grande per tutto il primo tempo, capitolando solo a causa di due episodi favorevoli agli avversari.
Ora al comando del campionato vi è la Deghi Calcio che supera di un punto proprio i messapi, ma se l’ Ugento è quello visto oggi sicuramente al primo passo falso dei leccesi potrà recuperare la vetta.
Per quanto riguarda la Deghi va riconosciuto di essere una squadra organizzata e con individualità di alto livello, tra tutte senza dubbio spicca il portiere Laghezza che si è dimostrato essere un vero leader di questa squadra riuscendo con i fatti e con il carisma a tenere testa all’ artiglieria avversaria mantenendo in gara la propria squadra. Sicuramente senza il proprio portiere la Deghi sarebbe capitolata prima e non sappiamo se sarebbe stata in grado di reagire e conquistare ugualmente la vittoria.
A fine gara nei pressi del centrocampo è scoppiato un piccolo parapiglia durato diversi minuti e proseguito fino all’ ingresso negli spogliatoi che ha visto coinvolti giocatori e dirigenti di ambedue le squadre ancora sotto stress psicofisico per l’ intensità e l’ importanza della partita.
Danilo Sandalo
Carovigno, Remuntada rossoblù contro il Salento Football
Carovigno corsaro a San Pancrazio contro il Salento Football di Leverano, sotto di 2 gol rimonta e vince 2-3
Partita che sembrava cosa fatta per i locali di Leverano che dopo 15′ vanno in gol con il solito Quarta su una palla misteriosa che si infila nel sette a destra di Abatematteo. Il Salento F. gestisce bene il vantaggio a centrocampo, dove si denota una carenza dei rossoblù. Mister Vignola schiera un modulo 4-3-1-2 che appare gia da subito poco appropriato per l’occasione. I rossoblù si avvicinano al pareggio per ben tre volte, Moretti tra i migliori della giornata ha due occasioni ghiotte, la prima manda fuori di un soffio su un tiro centrale a portiere battuto, poi dalla solita posizione sugli esiti di un calcio d’angolo l’under carovignese prende in pieno la traversa. Tidiane dalla destra lancia un rasoterra che sfiora il secondo palo miracolando ancora una volta l’estremo locale. Quando sembrava che il gol del pareggio era nell’aria ecco che la solita disatenzione difensiva concede il secondo gol al Salento, dalla destra un assist sorvola tuta la difesa e trova Mazza da solo che appoggia in rete. Carovigno non si perde di animo, a tempo quasi scaduto arriva l’assist di Greco dalla fascia destra, Tidiane ben piazzato a centro area trafige la porta avversaria con un colpo di testa infallibile. Si va al the caldo sul 2-1.
La ripresa inizia più motivata per i ragazzi di Vignola che oggi non si danno per vinti, entrano Cirasino e Diagnè, cambia il gioco e su un’incursione partita dalla difesa Camposeo in mischia acompagna la sfera in rete e sancisce il pareggio per i rossoblù. Il Salento non giunge facilmente in area di Abatemateo, Quarta non è di precisione, una sua buona occasione la sciupa con un tiro che va oltre la traversa. Gli ospiti sono motivati, al 32′ del s.t. Diagnè, sempre devastante sulla fascia destra, lancia un delizioso assist in area, Martella al volo e in rovesciata segna un gol stupendo che sa di vittoria. Inutile il forcing del Salento che non incide più di tanto e il match si avvia al termine senza più emozioni. Dopo 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro Rutigliano di Lecce arriva il fischio finale.
Partita giocata con il cuore da parte dei ragazzi di mister VIgnola che questa volta non si sono fatti prendere dallo sconforto dopo lo svantaggio di 2 reti a 0. La energica reazione avuta ha dato i frutti sperati portando a casa una vittoria che alza il morale, ma purtroppo poco la classifica.
Migliore in campo Francesco MARTELLA.
Vittoria al cardiopalma del Grottaglie contro il Football Acquaviva
Un gol di Masella al 95′ regala i tre punti ai biancoazzurri
Grande vittoria dell’ Ars Et Labor Grottaglie contro il Football Acquaviva. Dopo una partita al cardiopalma i biancoazzurri di casa si aggiudicano la gara con il punteggio di 2-1. Cuore e orgoglio hanno portato i ragazzi di Orlandini, a prevalere contro una formazione ostica, accreditata quanto meno a disputare i play-off.
La gara: al 10′ sono i baresi ad aprire le danze con Farella, che dopo una mischia in area biancoazzurra, conclude su Costantino che blocca sicuro. Al 22′ risponde l’ infaticabile Appeso, con un tiro da 25 metri deviato in angolo dal portiere Miale. Al 24′ l’ Acquaviva passa sorprendentemente in vantaggio: lancio in area per Colaianni, che approfitta di un clamoroso liscio di Cirrottola, e tutto solo batte l’incolpevole Costantino. Al 26′ Birtolo ha la palla del pareggio: gran tiro da distanza ravvicinata dell’ ex manduriano, che il portiere para d’istinto. Al 27′ De Tommaso viene atterrato in area barese: l’ arbitro Sala di Bari concede il rigore; si incarica dal dischetto Appeso, ma il suo tiro viene parato dall’ estremo difensore Miale. Al 30′ arriva il meritato pareggio biancoazzurro con De Tommaso, che direttamente da calcio d’angolo la palla prende un effetto pazzesco, e beffa il portiere barese. Il primo tempo si conclude senza altre emozioni dopo tre minuti di recupero. Il secondo tempo si apre con il Grottaglie in attacco: al 57′ angolo di De Tommaso per la testa di Cirrottola che conclude fuori. Al 79′ De Tommaso batte la solita punizione che finisce di poco alto. Al 87′ ancora una punizione di De Tommaso, questa volta i tifosi gridano al gol, ma si tratta solo di un’illusione ottica. il Grottaglie finisce l’ incontro alla ricerca della vittoria: di fatto al 95′ in pieno recupero, ennesimo angolo di De Tommaso, per la testa di Galeandro, che tenta di battere il portiere prodigioso nella respinta; irrompe Masella di tap-in e regala 3 punti importantissimi alla squadra. Sufficiente la prova dell’ arbitro barese.
GROTTAGLIE-FOOTBALL ACQUAVIVA 2-1
24’pt Colaianni (A), 30’pt De Tommaso (G), 50’st Masella (G)
Rutiglianese, che colpo: una prodezza di Dipierro stende lo Sporting Donia
Dopo tre sconfitte consecutive, la Rinascita Rutiglianese torna ad assaporare il dolce gusto della vittoria nella domenica che registra anche la prima panchina per il neo tecnico Colucci. In quel di Cerignola, i granata si sono resi protagonisti di una prova gagliarda al cospetto del quotato Sporting Donia, annichilito, sul tramonto della prima frazione, da un bolide del centrocampista Dipierro.
CRONACA – La “prima” Rutiglianese di Colucci si schiera con un 4-3-1-2: dal 1′ si rivede Dipierro in mezzo al campo con annesso avanzamento di Iurlo alle spalle della coppia Pizzuto – Magistro. Il Donia replica con un più spregiudicato 4-2-3-1 in cui Ragno agisce da faro di centrocampo mentre Montemorra, Pasculli e Santolupo supportano l’unica punta D’Introno. Per il primo appunto sui taccuni, occorre attendere il 10′: Magistro pennella da calcio piazzato, Gentile addomestica la sfera ma spara alto. I padroni di casa replicano, un minuto più tardi, con Montemorra che, imbeccato da Colucci, si divora – di testa- il possibile vantaggio da pochi passi. Le contendenti, tuttavia, si annullano per gran parte della prima frazione; a spiccare, in tal senso, è un’accentuata accortezza degli ospiti in fase di non possesso. Dopo una botta docile di Magistro dalla distanza, al 33′ è Iurlo a sfiorare l’euro-goal dalla distanza dopo un rinvio errato di Musacco. Si arriva, così, all’ultimo giro di lancette del primo tempo. Magistro orchestra, alla perfezione, una ripartenza allargando, sulla destra, per Dipierro che, da distanza siderale, pesca il jolly con una conclusione strepitosa che non lascia scampo a Musacco. Squadre al riposo sullo 0-1.
La ripresa si apre con l’ingresso di Dell’Oglio, sponda locale, al posto di Pellegrini. Colucci replica inserendo Ferro G. – alla centesima presenza in granata – al posto dell’autore del goal, Dipierro. Da segnalare, tra gli avvicendamenti, anche l’ingresso in campo dell’ex di turno, Curci, per D’Introno. Al 63′ la Rutiglianese “flirta” con il bis: Tanzella scippa la sfera a Simone sull’ out di destra, arriva sul fondo e apparecchia per Magistro, la cui conclusione – svirgolata – si spegne sul fondo. Azione fotocopia due minuti più tardi con protagonista Iurlo: il potenziale filtrante di quest’ultimo per il taglio di Magistro, però, viene stroncato sul nascere dal fischio del sig. Pinto della sezione di Foggia. Il Donia si vede sporadicamente dalle parti di Fortunato, merito soprattutto dell’ottimo lavoro degli esterni ospiti, che riescono a sedare le scorribande di Pasculli e Martinelli, subentrato a Montemorra. All’83’, però, Curci riesce a trovare lo spazio per coordinarsi in girata: Fortunato, dopo un volo plastico, blocca. I minuti finali scorrono sulla scia di un generale nervosismo sul terreno di gioco. Il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero ma questi non recano alcun effetto sul risultato: la Rutiglianese espugna il “Cianci” di Cerignola 1-0.
SPORTING DONIA – RIN. RUTIGLIANESE 0-1 (0-1)
SPORTING DONIA: Musacco, Colucci, Simone, Pellegrini (dal 1’ s.t. Dell’Oglio), Ciano, Mascia, Montemorra (dal 23’ s.t. Martinelli), Ragno, D’Introno (dal 13’ s.t. Curci), Pasculli (dal 28’ s.t. Iacobone), Santolupo
RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Barbati, Iurlo (dal 47’ s.t. Pinto), Pizzuto (dal 43’ s.t. Bux), Magistro (dal 23’ s.t. Baldè), Dipierro (dal 7’ s.t. Ferro G.)– All. Colucci
RETI: 45’ p.t. Dipierro
AMMONITI: Ragno, Martinelli (SD) // Pizzuto, D’Addiego, Gernone, Baldè (RR)
ANGOLI: 2-1 // 2-0
RECUPERO: – // +5
Michele Rubino
Lo Sport Lucera passa anche sul campo dell’Ideale Bari
Lo Sport Lucera va di fretta e corre veloce anche sul campo dello stadio Lovero di Palese, dove, nel posticipo della XVIII gornata del Campionato di Prima Categoria, girone A, ha battuto l’Ideale Bari. Si tratta della quinta vittoria nelle ultime sei partite disputate, con un bottino di ben sedici punti.
Gli uomini allenatii da mister Bertozzi hanno sbloccato il risultato all’11’ del primo tempo con Pipoli; poi, i padroni di casa hanno pareggiato con Papeo, su calcio di punizione, al 32′. Nella ripresa, l’Ideale, pur in dieci per l’espulsione dello stesso Papeo, al 22′, per fallo di reazione, ha cercato il raddoppio, ma ha difettato nelle conclusioni. Ne hanno approfittato gli ospiti, abili a controllare la gara e a rendersi pericolosi senza sbagliare, al 33′, con Rizzi, in goal, finalizzando una ripartenza.Nel tratto conclusivo del confronto, baresi meno lucidi, comunque protesi all’attacco; biancocelesti salvati dalla traversa. Il risultato non è cambiato.
Lo Sport Lucera compie un bel balzo in avanti e, considerato che a Bari devono ancora pronunciarsi (ma perché tutto questo ritardo?) sulla gara interna con la Gioventù Calcio Cerignola (gli ofantini non si presentarono), accarezzano il sogno di avvicinarsi ulteriormente alla zona play-off.
Intanto, domenica 3 febbraio, arriva il Manfredonia Football Club.
Reti: Pipoli, 11’pt; Papeo, 32’pt; Rizzi, 33’st.
Gli highlights e le interviste della Serie C Girone C – 23 Giornata
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla ventitreesima giornata del campionato di Serie C Girone C.
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