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Unione Calcio, a Mesagne arriva il secondo stop consecutivo

Al “Guarini” gli azzurri incassano la seconda sconfitta consecutiva, soccombendo per 2-1 alla compagine brindisina

Ancora uno stop lontano dalle mura amiche per l’Unione Calcio, sconfitta per 2-1 al “Guarini” di Mesagne dalla compagine brindisina nello scontro salvezza in programma per il ventesimo turno di campionato.
Mister Di Corato propone un 4-2-3-1, schierando Lullo tra i pali, con Bufi, Palumbo, Grazioso e Quacquarelli a comporre la linea difensiva. A centrocampo spazio a Paolillo e D’Addato, con De Mango, Marinaro ed Ingredda più avanzati a supporto di Triggiani.
La consueta fase di studio viene interrotta al 19’, quando D’Addato lancia verso la porta Ingredda, anticipato con i giusti tempi in uscita da Maraglino. Il Mesagne risponde subito dopo, impensierendo Lullo con un rapido contropiede che mette Marti solo davanti all’estremo difensore biscegliese, ma il numero nove di casa alza troppo la mira.
Perseveranza ed un pizzico di fortuna premiano al 29’ i brindisini, che sbloccano il punteggio con Touré, approfittando di un errore in fase di impostazione a centrocampo di D’Addato, castigato dal Mesagne con un contropiede fatale per i biscegliesi. La riposta degli azzurri è affidata al colpo di testa di Triggiani sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la sfera che sorvola non di molto la traversa.
Acquisito il vantaggio, il Mesagne difende con ordine, cercando di sfruttare occasioni favorevoli con le consuete ripartenze, mentre l’Unione Calcio non riesce ad impensierire i brindisini. L’ultimo sussulto della prima frazione arriva al 44’, quando Marinaro serve nello spazio Ingredda, che lascia partire una conclusione potente ma imprecisa.
La ripresa si apre con un importante intervento di Lullo su Di Fino, artefice di un tiro nel cuore dell’area di rigore, respinto con il piede di richiamo dal numero uno azzurro. Lo stesso portiere biscegliese al 6’ è costretto lasciare il terreno di gioco per un colpo al costato in un contrasto con Touré, nel tentativo di anticipo in uscita con i pugni: al suo posto il giovane portiere Andrea Di Bari, classe 2001.
A metà della seconda frazione arriva il pareggio della compagine biscegliese: Triggiani viene atterrato in area da Indirli, per il direttore di gara è calcio di rigore, penalty che viene finalizzato al meglio dallo stesso Triggiani al cospetto di uno specialista para-rigori, come Maraglino. Per l’attaccante azzurro si tratta dell’ottava marcatura in campionato.
Al 35’ il Mesagne resta in inferiorità numerica per il rosso diretto comminato al direttore di gara a Boualam per una spinta a gioco fermo su Triggiani. L’Unione Calcio ha una buona chance per approfittare del vantaggio al 36’ con Ingredda, ma il tiro dell’attaccante azzurro non centra lo specchio della porta. Due minuti dopo, invece, è Mesagne a trovare il nuovo vantaggio grazie a Di Fino, lesto ad aprire il piattone e a beffare Di Bari finalizzando al meglio il suggerimento tra le linee di Touré. Il 2-1 del Mesagne è una vera e propria doccia fredda per i biscegliesi, che non riescono a creare grattacapi agli avversari. L’unica potenziale occasione arriva all’88’, con una mischia in area sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina di Marinaro e conseguente batti-ribatti di cui gli azzurri non approfittano.
Nei minuti di recupero i padroni di casa sono bravi a chiudere gli spazi agli azzurri ed al 95’ viene ristabilita la parità numerica per l’espulsione di Grazioso, che trattiene Petracca, infilatosi tra le maglie della retroguardia biscegliese e pronto ad involarsi verso la porta difesa da Di Bari.
Continua, quindi, la crisi di risultati in trasferta per l’Unione Calcio, che torna da Mesagne con al passivo la seconda sconfitta consecutiva, l’ottava stagionale lontana dal “Di Liddo”. Gli azzurri restano al quintultimo posto, con 20 punti all’attivo, tallonati a -1 dal Mesagne. Nel prossimo turno i biscegliesi ospiteranno la capolista Casarano, bloccata sullo 0-0 tra le mura amiche dal Barletta.

MESAGNE – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-1 (1-0 pt)

MESAGNE: Maraglino, Boualam, Schirinzi, Nyassi, Indirli, Gallù, Lorenzo (25’ st Molfetta), Di Fino, Marti (25’ st Campioto), Touré (44’ st Petracca), Di Lauro. A disp: Scarafile, De Carlo, Greco, Politi, Castano, Mbengue. All. Ribezzi.

UNIONE CALCIO: Lullo (7’ st Di Bari), Bufi (45’ st Albrizio), Quacquarelli, Palumbo, Grazioso, Paolillo, Ingredda (10’ st de Giosa), D’Addato, Triggiani, Marinaro, De Mango (32’ st De Mango). A disp: Petrachi, Binetti, Losacco, Albrizio, Padalino, Papagni. All. Di Corato.

ARBITRO: Vittoria (Taranto). ASSISTENTI: Favilla (Foggia), Magnifico (Bari)

MARCATORI: 29’ pt Touré (M), 25’ st Triggiani (rig) (U), 38’ st Di Fino (M)

AMMONITI: Boualam (M), Quacquarelli (U), Gallù (M), Triggiani (U)

2: 35’ st Boualam (M) (rosso diretto), 50’ st Grazioso (U) (rosso diretto)

Bellissima gara e ottima interpretazione del Corato a Toritto contro la Fortis Altamura.

Finisce senza reti ma con tante emozioni e diverse occasioni, soprattutto per Morra e compagni. Un punto che muove comunque la classifica al cospetto di un avversario forte e coriaceo. Oltre ad Albanese e Zinetti (in panchina), out Colangione. Murgiani senza le punte Rana e Abrescia.
La girandola di emozioni parte già al 3’. L’ex Dimatera costringe Cilli ad una parata in due tempi. Risposta del Corato. Cross di Schirone, zuccata di Morra ma Ferrugine blocca. Al 21’ Sisalli su punizione non trova la porta come Piarulli, un minuto più tardi. Il Corato cresce e sfiora per tre volte il vantaggio. Al 26’ Piarulli mette in mezzo un bel pallone che danza davanti al portiere della Fortis ma che Morra non riesce a spingere in rete. Al 33’ Sguera crossa in rovesciata, al volo Cannone manca il bersaglio grosso di pochissimo. Al 40’ Sguera si ritrova tra i piedi un pallone rimbalzato lì per caso ma, complice la deviazione del portiere, non riesce a segnare. In mezzo (al 38’) un diagonale pericolosissimo di Sisalli che lambisce il palo.

Nella ripresa è ancora il Corato la squadra più pericolosa. Al 9’ Piarulli calcia alto da pochi metri. Occasionissima al 14’. Morra è strepitoso nel controllare il pallone, bruciare il diretto avversario, scartarlo con una finta, saltare il portiere e concludere a rete. Dispoto compie un miracolo respingendo sulla linea. La partita scema d’intensità. Bravo Cilli su conclusione del solito Sisalli. Ad un minuto dalla fine Campanella commette fallo su Piarulli. Secondo giallo e l’esperto difensore della Fortis va sotto la doccia. Nonostante la superiorità numerica non succede più nulla. 0 a 0 di carattere, gara divertente e buoni presupposti per la gara d’andata della finalissima di Coppa Italia in programma giovedì ad Andria.

IL TABELLINO
Fortis Altamura – Corato 0-0

FORTIS ALTAMURA: Ferrugine, Lampugnani, Loiudice, Campanella, Dispoto, Cannito, Lede (46’st Dentamaro), Ladogana, Sisalli, Patruno, Dimatera (37’st Lanave). A disposizione Giannuzzi, Carella, Maselli, Andrada, Pennacchia R., Pennacchia A., Rizzo. Allenatore Maurelli

CORATO: Cilli, Monteduro, Schirone, Cannone, Asselti, Altares, Bonabitacola (26’st Santoro), Darcante, Piarulli, Sguera (38’st Ciriolo), Morra. A disposizione D’Angelo, Zinetti, Belluoccio, Di Franco, Castilla, Matera, Stefanini. Allenatore Piccarreta (squalificato Castelletti).

ARBITRO: Spina di Barletta. Assistenti Schirinzi di Casarano e Denisov di Bari.
NOTE: Ammoniti Bonabitacola, Ciriolo (C); Lanave (A). Espulso Campanella al 44’st per doppia ammonizione.

Serie B, il Brescia non toglie lo scettro al Palermo

Reggono in vetta i siciliani nonostante la sconfitta di Cremona. Pareggia il Brescia in casa contro lo Spezia. Nuovo fanalino di coda il Padova. Oggi chiude Verona-Cosenza

In attesa del posticipo di domani sera tra Verona e Cosenza, va quasi in archivio la 21esima giornata del campionato cadetto. Va male al Palermo che non perde però la leadership in classifica, nonostante sia uscito sconfitto nella gara contro la Cremonese (2-0). Complice della permanenza in vetta dei rosanero è il Brescia, che trova il pari nell’ultimo quarto d’ora contro lo Spezia, dopo una gara rocambolesca (4-4). Continua a stupire il Lecce di Liverani, corsaro in casa di una Salernitana (1-2) comunque combattiva, mentre il Pescara, pareggiando (0-0) in casa del Livorno, viene raggiunto in terza piazza proprio dai salentini.

Bene Cittadella e Perugia, con i veneti che si confermano in zona playoff grazie alla vittoria sul Carpi (3-1) e gli umbri di Nesta che vi entrano grazie alla netta vittoria di Ascoli (0-3).

Cambia il fanalino di coda per merito del Crotone, che espugnando Foggia (0-2) lascia all’ultimo posto il Padova, battuto dal Venezia (2-1).

Fabio Lattuchella

Pari beffa per la Virtus Andria contro la Virtus Molfetta

In vantaggio di due reti nel primo tempo i biancoazzurri si fanno rimontare dagli ospiti che raggiungono il pari al 90’ su calcio di rigore.

 

Occasione sciupata per la Virtus Andria che nella diciottesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A pareggia nello scontro diretto interno contro la Virtus Molfetta.

Diverse le defezioni in casa Virtus Andria con il capitano Saverio Addario squalificato, su tutti.

Eppure la gara sembra mettersi bene per gli uomini di mister Sinisi in vantaggio al minuto 15 grazie alla parabola vincente su calcio di punizione di Donato Loconte.

Non contenti del vantaggio i padroni di casa poi raddoppiano con Domenico Amorese che al 21’ trova il pertugio giusto in area di rigore e batte Mongelli con un sinistro a fil di palo.

Virtus Andria in palla e che macina gioco almeno fino alla rete del 2-0, poi i biancoazzurri compiono l’errore di rilassarsi un po’ troppo e così la Virtus Molfetta prima va vicina alla rete al 23’ con un colpo di testa finito sulla traversa e poi si riporta in partita con la rete di Giuseppe Murolo su calcio di punizione al 40’.

Nella ripresa gli ospiti ringalluzziti dalla rete a fine primo tempo, spingono ma la squadra di casa fa buona guardia pur soffrendo il dinamismo degli avversari ma sfiorando anche in un paio di occasioni la rete del 3-1.

La beffa però è dietro l’angolo e così al 90’in un’azione concitata in area di rigore il neo entrato Michele Binetti subisce fallo da Erminio, è calcio di rigore per la Virtus Molfetta.

Sul dischetto si presenta Giuseppe Murolo che spiazza Simone e fa 2-2 siglando la sua personale doppietta.

A nulla servono i 5 minuti di recupero, il risultato non cambia più.

Un pari che fa male per la Virtus Andria che sicuramente avrebbe dovuto amministrare meglio il doppio vantaggio ottenuto nel primo tempo ma per quello che si è visto in campo il pari è stato un risultato giusto tra due squadre che tutto sommato si sono equivalse.

1 punto che porta i biancoazzurri a quota 21 ora a +6 sulla Nuova Daunia Foggia terzultima a quota 15 nella zona playout.

Quota 22 raggiunta invece dalla Virtus Molfetta.

Una lotta per evitare la coda spareggi che si fa sempre più viva e domenica prossima per i ragazzi di Sinisi ci sarà la trasferta di Cerignola contro la Gioventù Calcio Cerignola in un altro scontro salvezza.

La Virtus Molfetta invece giocherà tra le mura amiche del “Paolo Poli” contro l’Ideale Bari.

 

VIRTUS ANDRIA vs VIRTUS MOLFETTA 2-2

 

VIRTUS ANDRIA: Simone, Di Palo (77’ Capogna), Montrone, Erminio, A. Addario, Pasculli, F. Amorese (92’ Cosentino), D. Amorese, Fiore (66’ Cipri), Loconte, Tesse.

A disposizione: Mancino, Di Chio, Nesta, S. Cannone, Nicolamarino. All. Cosimo Sinisi

 

VIRTUS MOLFETTA: Mongelli, Germinario (66’ Mau. Binetti), Spagnoletta (54’ Porcelli), De Candia, Di Gioia, G. De Gennaro, Tammacco (80’ Mic. Binetti), Grieco, Bavaro (75’ De Cesare), Murolo, Sawadogo (75’ Amato).

A disposizione: Xhafaj, Cusanno, Di Pinto, F. De Gennaro. All. Nicola Mininni

 

ARBITRO: Marco Mancino della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 15’ Loconte (VA), 21’ D. Amorese (VA), 40’ e 90’ Murolo (VM)

 

NOTE: espulso Nesta (VA) AL 53’ dalla panchina per proteste

Ammoniti Erminio, D. Amorese, Tesse (VA), Germinario, De Candia, Di Gioia, Tammacco (VM)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Lecce: espugnato l’ “Arechi”. Continua la marcia verso il sogno.

Un Lecce bello di notte mette lo smoking e si gode la sua serata di gala al meglio espugnando l’ “Arechi” di Salerno grazie alla vittoria per 2-1 ottenuta sulla Salernitana dell’ ex Gregucci.

Una partita in cui tutta la squadra si è resa protagonista di una prova impeccabile e citare qualcuno in particolare sembrerebbe quasi poter offuscare quella  degli altri, ma la gara disputata da Mancosu, autore di un gol spettacolare e di numerosi tentativi per aumentare il bottino personale, da Tachtsidis, geometra perfetto, Falco, furetto tutta fantasia, ma anche Calderoni, Lucioni e Scavone è stata a dir poco eccellente e degna di categorie superiori. Non è un caso se il Lecce sblocca la partita già al 4′ minuto proprio con Mancosu che già dopo 24 secondi dall’ inizio del match aveva fatto tremare la retroguardia granata con un tiro terminato alto non di molto. Era solo il preludio di una grande serata sua e del Lecce che dopo vari tentativi raddoppia al 20′ minuto con Palombi grazie a un suggerimento di Tachtsidis che trova un corridoio come solo i grandi metronomi del centrocampo possono e permette all’ attaccante giallorosso di siglare il gol dell’ ex, portandosi a quota 7 marcature stagionali. Il Lecce è galvanizzato da prestazione e risultato e chiude il primo tempo con il doppio vantaggio. Nella ripresa la Salernitana prova a reagire, ma dopo aver rischiato di capitolare più volte sotto i colpi della rappresaglia salentina, trova il gol con Anderson viziato da un’ azione in sospetto fuorigioco.

Nel finale ancora Mancosu potrebbe triplicare ma la sua corsa termina con un tiro alto sopra la traversa.

Un grande Lecce si conferma ancora rivelazione del torneo contro una squadra che la scorsa settimana era riuscita ad espugnare Palermo e che senza dubbio ha un alto tasso di qualità tecnica. Grande merito a tutti, ma una citazione particolare la meritano senza dubbio, come già detto in precedenza, Marco Mancosu, Tachtsidis, Falco e soprattutto Fabio Liverani che sta dirigendo questa squadra come un’ orchestra sinfonica, dimostrando di avere nel dna quelle doti da vero leader che lo avevano contraddistinto da calciatore. Una menzione particolare va fatta anche ai tifosi del Lecce che, pur non essendo presenti a Salerno per i motivi legati alla tessera del tifoso, hanno comunque voluto dimostrare tutta la loro vicinanza alla squadra incitandola nell’ allenamento di giovedì e chiedendo a gran voce la vittoria. Questi ragazzi hanno ampiamente risposto alla richiesta espugnando uno dei campi più difficili della Serie B regalando quella gioia che partita dopo partita può diventare la fucina per costruire i successi futuri che da qui in avanti potrebbero far prendere forma al sogno che ogni tifoso leccese custodisce nel proprio cuore.

Danilo Sandalo

Atletico Vieste: pari d’orgoglio a Brindisi

L’Atletico Vieste ferma sullo 0-0 il Brindisi dopo cinque vittorie consecutive e porta via dal “Fanuzzi” un punto pesantissimo ai fini della classifica, dopo una gara d’orgoglio terminata addirittura in tripla inferiorità numerica complici le espulsioni di Ranieri e Pipoli e l’infortunio accorso a Mosca nei minuti finali.

CRONACA – Gara speciale per il tecnico del Brindisi Massimo Olivieri, chiamato a fronteggiare la squadra della sua città, che propone dal 1′ un 3-5-2 affidandosi in avanti alla vena realizzativa di Pignataro e Acosta. Dalla parte opposta esordio stagionale per Giovanni Albano che torna a vestire la casacca garganica dopo che la prima parte di stagione lo ha visto protagonista con la Primavera del Foggia guidata da Pavone.
È il Vieste a spezzare gli indugi al 3′ con Colella che costringe l’estremo difensore messapico a smanacciare la sua conclusione direttamente da calcio d’angolo. Ancora protagonista il fantasista garganico al 7′ con una conclusione dalla lunga distanza che sfiora di poco l’incrocio dei pali. Risposta dei padroni di casa che giunge al 13′ con una conclusione di Salamina che però non inquadra il bersaglio. Al 22′ tiro al volo di Dimauro che si spegne di poco sul fondo, mentre tre minuti più tardi annullato un gol di testa a Mosca per sospetto fuorigioco. Messapici vicino al gol al 36′ quando Pignataro non aggancia per poco un assist di Marino sottoporta ed al 37′ con la conclusione debole e centrale di Marino neutralizzata da Tucci. Chiude la prima frazione di gioco una punizione di Colella respinta dalla barriera avversaria.
Nella ripresa vibranti proteste dei padroni di casa al 18′ per il gol annullato ad Acosta dopo la respinta di Tucci su Pignataro. Un minuto più tardi tiro di Quarta dalla distanza e palla che termina sul fondo. Ci prova anche Pignataro su punizione al 21′ ma il suo tiro si spegne a lato. Il Vieste rimane in dieci uomini al 36′ per il doppio giallo a Ranieri reo di aver fermato la ripartenza di Quarta. Lo stesso Quarta al 38′ ci prova su calcio piazzato con Tucci che respinge con i pugni. Al 43′ gol annullato a Pignataro, mentre due due giri di lancette più tardi i garganici perdono anche Pipoli per un fallo a gioco fermo. Atletico addirittura in otto in pieno recupero per l’infortunio accorso a Mosca, Brindisi che non ne approfitta divorandosi anche un clamoroso gol con Acosta sul gong complice una prodezza dell’estremo garganico Tucci che salva i suoi.
“Abbiamo giocato una buona gara, soprattutto nel primo tempo – le parole di mister Bonetti nel post-gara ai microfoni di Studio 100 Brindisi -. Mi aspettavo il calo nella ripresa perché eravamo stanchi per aver giocato tre partite in sette giorni la scorsa settimana. I gol annullati al Brindisi? Sinceramente sul primo non ho capito cosa abbia fischiato l’arbitro ma devo dire che ne ha annullato anche uno a noi nel primo tempo. Le nostre espulsioni? Mi sembrano esagerate”.
Risultato che mantiene il Vieste al quarto posto a pari punti con l’Altamura, frenato sul pari dal Corato nell’altro anticipo della 20° giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Messapici a -5 dalla capolista Casarano con i salentini però in campo domani contro il Barletta, terza forza del raggruppamento. Nel prossimo turno di campionato, in programma domenica prossima, Brindisi atteso dalla trasferta del “Paolo Poli” di Molfetta contro il Molfetta Calcio, Atletico Vieste dalla gara casalinga al cospetto del Mesagne.

BRINDISI-ATLETICO VIESTE 0-0

BRINDISI: Rollo, Zizzi (37′ s.t. Procida), Ianniciello, Fruci, Merito, Schirone, Salamina, Marino, Quarta, Pignataro, Acosta. A disposizione: Pizzolato, De Fazio, De Luca, Lieggi, Lanza, De Pasquale, Palazzo, Girardi. Allenatore: Massimiliano Olivieri.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Ranieri, Pipoli, Gogovski, Sollitto, Caruso, Raiola (36′ s.t. Di Nardo), Albano (29′ s.t. Lucatelli), Mosca, Colella, Dimauro (42′ s.t. Russo). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Gallo, Vespa, Mangini. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Salvatore Iannella della sezione di Taranto. ASSISTENTI: Carlo Alberto Tomasi della sezione di Taranto e Gianpiero Salvemini della sezione di Molfetta.
AMMONITI: Ranieri, Sollitto, Pipoli.
ESPULSI: Al 36′ del s.t. Ranieri per somma di ammonizioni, al 45′ del s.t. Pipoli per gioco scorretto.
NOTE. Spettatori 600 circa.
RECUPERO: 0′ p.t.; 5′ s.t.

Comunicato Ufficiale Poggio Imperiale: CRONACA DI UNA STORIA INVENTATA

I Dirigenti, i tecnici e i calciatori dell’ASD Poggio Imperiale Calcio si dichiarano sconcertati da quanto appreso dal Comunicato Ufficiale FIGC, relativamente alle decisioni del Giudice Sportivo Territoriale a seguito della gara casalinga di Domenica 20 Gennaio contro l’Ascoli Satriano.

Proprio due giorni fa diffondevamo un comunicato stampa nel quale non facevamo altro che fissare i buoni propositi per il girone di ritorno, i programmi per i prossimi anni e lamentavamo diverse decisioni arbitrali a dir poco discutibili e proprio due giorni fa, nella serata, siamo stati colpiti da un fulmine a ciel sereno, scoprendo di avere ricevuto sanzioni che nessuno di noi poteva immaginare: due mesi di inibizione da ogni attività per il presidente D’Atena e il vice presidente D’Amato, perché avrebbero rivolto all’arbitro “frasi gravemente offensive”; due settimane di inibizione per l’allenatore Vincenzo Giuliani per proteste; un’ammenda di 50 euro per il comportamento del pubblico, che avrebbe rivolto al direttore di gara epiteti poco eleganti e avrebbe tentato di accedere al terreno di gioco a fine gara.

Ancor più stupore ha generato l’agghiacciante scoperta di quanto riportato nel rapporto arbitrale, acquisito nel pomeriggio di ieri dalla Società, nel quale vengono attribuite a D’Atena e D’Amato frasi e condotte non corrispondenti a verità e nel quale il nostro pubblico viene disegnato come un gruppo di facinorosi e delinquenti della peggior specie.

Al vetriolo la reazione del segretario Giuseppe Saccone, affidata nella serata al suo profilo Facebook: La giovane età e l’inesperienza degli arbitri non diventino alibi perché possano riportare sui referti inaudite falsità, figlie di una realtà manipolata, agendo da impunibili e tenendo i diretti interessati all’oscuro di tutto. Abbiamo sempre offerto agli arbitri che abbiamo accolto a Poggio Imperiale tutto il rispetto, tutta la protezione e tutta l’assistenza che si devono a una persona, a un ragazzo, a un ospite, a un giudice, a uno sportivo, senza mai usare violenza né fisica e né verbale nei loro confronti: solo protesta, vivace e sana protesta e nient’altro. Certe condotte invece sanno più di inquisizione che di diritto sportivo e macchiano l’indiscussa onorabilità della Società e dei diretti interessati dai provvedimenti disciplinari. Poi preannuncia: “Come Società agiremo in ogni sede opportuna per vedere tutelato il nostro buon nome e quello della comunità che rappresentiamo. Domani, a mente fredda, pubblicheremo un comunicato in cui spiegheremo tutte le nostre ragioni. Oggi siamo troppo arrabbiati”.

Intendiamo quindi fare prontamente chiarezza su quanto realmente avvenuto al termine della gara contro l’Ascoli Satriano, esponendo i motivi che ci portano a rifiutare e impugnare le dichiarazioni contenute nel rapporto arbitrale e le conseguenti decisioni del Giudice Sportivo Territoriale, che ci offendono profondamente.

Partiamo dall’ammenda alla Società, scaturita secondo il Giudice dalla condotta verbalmente violenta dei nostri sostenitori e dal fatto che alcuni di loro avrebbero tentato di fare accesso al terreno di gioco. Anche ad ammettere che il pubblico abbia rivolto epiteti poco cortesi al direttore di gara, facciamo notare che si tratterebbe di un comportamento ormai tristemente consolidato in tutti gli stadi del mondo, specie nei piccoli campionati di provincia come il nostro, eppure non ci risulta che in altre occasioni e in altri campi sia stata comminata la stessa sanzione per i medesimi motivi.

Sta di fatto che la Società ha messo in atto ogni tipo di misura preventiva prevista dal Codice di Giustizia Sportiva, anche avvisando in fonodiffusione il pubblico, prima della gara e durante l’intervallo, dei divieti, delle responsabilità e delle sanzioni previste per certi tipi di condotte e perciò mai avremmo immaginato di vederci infliggere questo tipo di sanzione. Se poi la pretesa è di veder applicare una museruola al pubblico, proponiamo la disputa delle partite a porte chiuse, ma in tutti gli stadi!

In quanto invece al tentativo di accesso dei sostenitori al terreno di gioco, si trattava in realtà di due persone ben distinte seppur non autorizzate: il Presidente dell’Ascoli Satriano, Marcello Dadamo, immediatamente fermato dalla Forza Pubblica Sostitutiva che sempre predisponiamo, e di uno dei nostri sponsor, il titolare de La Panetteria di Poggio Imperiale, Luciano Cilla, intento a trasportare vassoi di pizza calda che avevamo pensato di offrire alla squadra avversaria in considerazione della lunga trasferta che stavano affrontando. Gente facinorosa e pericolosissima insomma!

Il post dalla pagina Facebook del Poggio Imperiale che testimonia la rete realizzata sul 2-0

Venendo ad esaminare poi le inibizioni bimestrali dei nostri dirigenti, siamo sopraffatti da rabbia, stupore e sconforto: Antonio D’Atena e Vincenzo D’Amato vengono accusati dall’arbitro di avergli rivolto irripetibili epiteti. In effetti le nostre proteste a fine gara per la cattiva gestione del tempo di recupero sono state particolarmente vivaci, ma non hanno mai oltrepassato il limite della civiltà. Ci siamo limitati a evidenziare all’arbitro che dei (a nostro avviso pochi) tre minuti di recupero concessi, soltanto uno aveva trovato compimento. Oltretutto come avrebbe fatto Antonio D’Atena ad aggredire verbalmente l’arbitro se subito dopo il triplice fischio si era avviato agli angoli del campo a rimuovere le bandierine, per tornare nel sottotribuna solo per consegnare al direttore di gara le chiavi del suo spogliatoio, che aveva dimenticato di possedere? Non è possibile che le voci dei nostri due dirigenti siano state confuse con quelle del pubblico che urlava dalla tribuna?

Estratto del rapporto arbitrale che assegna l’inesistente pareggio al Poggio Imperiale al 22′ del secondo tempo

Non è possibile che l’arbitro fosse un tantino confuso, considerando gli errori tecnico-regolamentari contenuti nel referto di gara, nel quale viene addirittura dichiarato l’inesistente pareggio del Poggio Imperiale al ventiduesimo minuto del secondo tempo, mentre tutti sanno che il Poggio Imperiale ha realizzato una rete dopo il raddoppio dell’Ascoli?

Chi era presente sa che i fatti così come sono stati descritti dall’arbitro non corrispondono alla realtà e anche chi non c’era può facilmente immaginare, conoscendo gli interessati, la loro caratura morale e la loro onorabilità, quanta fantasia trapeli dagli scritti del direttore di gara. Non riportiamo le affermazioni che vengono attribuite ai nostri due dirigenti solo per non offendere il nostro e il vostro pudore, ma ci sarebbe veramente da arrabbiarsi per quanto siano incredibilmente assurde.

Gli allenatori: a destra Vincenzo Giuliani e a sinistra Vincenzo Giammarino

Infine, esaminando la posizione del nostro allenatore, Vincenzo Giuliani, risulta inibito per due settimane per “continue proteste” nei confronti delle decisioni arbitrali. Se è vero che Giuliani ha protestato in un paio di occasioni su particolari e controversi episodi, riteniamo comunque sproporzionata la pena inflitta, considerando la pacatezza delle sue proteste e il fatto che non risulti ufficialmente espulso dal campo, ma solo “allontanato”.

Per tutte le ragioni esposte e per tutelare la Società, i tesserati e la comunità di Poggio Imperiale, che orgogliosamente rappresentiamo nel panorama calcistico, stiamo proponendo ricorso alla Corte Sportiva d’Appello Territoriale di Bari, valutando anche la possibilità di adire alle vie legali per via delle infanganti dichiarazioni rese nel rapporto arbitrale, oltre che vagliando l’ipotesi di affiliarci al Comitato FIGC del Molise per la prossima stagione. Non ci resta che affrontare serenamente il giudizio, certi di un’attenta e oggettiva valutazione dei fatti da parte della Giustizia sportiva, della quale restiamo a disposizione.

A.S.D. POGGIO IMPERIALE CALCIO

La Dirigenza

Asd Ugento-Deghi Lecce, Botrugno: “Partita importante ma non decisiva”

Nel girone B del campionato di Promozione va di scena domani ad Ugento la supersfida  tra i locali allenati da Mimmo Oliva, autentica squadra rivelazione di questo torneo, e la Deghi Lecce che, come da pronostico iniziale, è una delle principali candidate al salto in Eccellenza e che attualmente occupa il secondo posto in classifica alle spalle proprio degli ugentini primi.

Una partita particolare per la piccola cittadina messapica che si trova inaspettatamente, ma meritatamente, prima in classifica e che per questo proverà a inseguire il sogno promozione. Di fronte avrà però una squadra costruita per vincere e che già domani proverà a fare bottino pieno per scavalcare in classifica proprio i rivali distanti due punti.

Tra gli artefici del miracolo Ugento, oltre al tecnico Mimmo Oliva, vi è Vittorio Botrugno che arrivato nello scorso mercato di riparazione ha contribuito prima alla salvezza dello scorso anno e ora è uno dei perni della squadra giallorossa. Botrugno, classe 1987, vanta una carriera di tutto rispetto avendo militato nelle piazze più prestigiose del panorama dilettantistico salentino come Taurisano, Gallipoli, Copertino, Maglie e Tricase, acquisendo grande esperienza in campionati difficili e di qualità come quelli di Eccellenza e Promozione.

Vittorio, siete inaspettatamente ma meritatamente primi in classifica. Te lo aspettavi?

Siamo partiti con l’ obiettivo di fare un buon campionato e non ci aspettavamo di essere primi in classifica. Certo a questo punto faremo di tutto per terminare il campionato davanti a tutti.

Che partita credi possa essere?

Credo che possa essere una partita equilibrata. Spero in una buona partita da parte nostra in modo da poter ripetere il risultato dell’ andata che ci vide vittoriosi.

Secondo te sarà determinante per il proseguimento del campionato?

Secondo me non sarà determinante perchè dopo questa gara ne mancheranno ancora 9-10 altre e quindi tutto sarà ancora in gioco.

Chi sarà l’ uomo decisivo?

Non so chi possa essere l’ uomo decisivo, ma spero che sia della nostra squadra! (ride)

Quanto conta la mano del mister in questo piccolo miracolo chiamato Ugento?

Il mister è al centro del nostro progetto. Io sono arrivato a dicembre dello scorso anno insieme ad Elia ed Esposito e quest’ anno lui ha voluto continuare con l’ ossatura della scorsa stagione per dare seguito al discorso iniziato nella passata stagione, integrato da nuovi arrivi che si sono ambientati benissimo. Siamo primi e orgogliosi di rappresentare una squadra come Ugento che storicamente a livello calcistico non ha mai ottenuto grossi risultati, quindi siamo molto contenti e consapevoli di quello che stiamo facendo e di cosa significherebbe arrivare primi.

Danilo Sandalo

La ventunesima di B e le probabili formazioni

In campo tutte le squadre tra oggi e lunedì sera con il posticipo tra Verona e Cosenza. Ieri Foggia out in casa contro il Crotone

Ventunesima giornata del campionato di Serie B, seconda del girone di ritorno che è cominciata ieri sera con l’anticipo in cui il Crotone di Stroppa ha superato 2-0 a domicilio il Foggia. Torna a mettersi male, in classifica, per i foggiani dopo i due punti di penalizzazione restituiti in settimana. Gare difficili, comunque, per le altre pretendenti alla permanenza, con il Livorno che ospiterà il Pescara e il Padova che andrà a Venezia. Subito in campo alcuni dei nuovi innesti, Andelkovic e Cherubin nella difesa padovana, Lombardi in attacco a Venezia, così come subito in campo scenderanno Dessena, in Brescia-Spezia, con i lombardi all’inseguimento del Palermo capolista (di scena a Cremona) e il duo Faraoni-Di Gaudio in un Verona ancora alla ricerca della propria identità. Nonostante un campionato di alta classifica, i veneti non hanno mai particolarmente brillato e sono reduci dalla “scoppola” presa a Padova nello scorso turno. Gialloblu che ospiteranno il Cosenza nel posticipo del lunedì sera. Sono attesi anche gli esordi di Minala e Tachtsidis, in una mega-sfida a centrocampo, in Salernitana-Lecce. Occhio anche ad Ascoli-Perugia e Cittadella-Carpi, con gli emiliani che hanno rinnovato ampiamente il proprio parco calciatori e hanno già fatto esordire alcuni di essi, Vitale su tutti.

Ecco tutte le probabili formazioni:

          

Fabio Lattuchella

Bisceglie calcio, tre squilli in difesa: torna Giron

La dirigenza del Bisceglie calcio si è messa subito al lavoro per riparare alle lacune difensive viste nel turno infrasettimanale con la Casertana in cui il collettivo di Rodolfo Vanoli non ha potuto ripetere le buone gesta mostrate con la Reggina tre giorni addietro.

Tre gol che sono pesati nell’economia della classifica stellata adesso sempre più critica: per il tecnico varesino tre nuovi arrivi, pertanto, che possono rinforzare il pacchetto arretrato e tutti già a disposizione per la gara di domenica 27 gennaio con la Viterbese presso lo stadio “Gustavo Ventura” (fischio d’inizio alle ore 14:30).

In prestito fino a fine stagione giungeranno, quindi, Luca Mosti, terzino destro di ventun’anni di proprietà della Fiorentina ma nel corso del girone d’andata all’Arezzo; il portiere Michele Cerofolini classe 1999 che ha militato come “secondo” nel Cosenza in serie B ma il cui cartellino è sempre dei gigliati toscani.

Il terzo, più importante per esperienza, è Maxime Giron, cavallo di ritorno come lo è stato Jovanovic alla causa nerazzurra: la locomotiva transalpina ritorna sull’Adriatico dopo l’esperienza di Potenza in cui ha raccolto 18 gettoni. Nel suo passato calcistico esperienze nell’Avellino, nella Juve Stabia e nella Reggiana.

Bartolomeo Pasquale

Unione Calcio, impegnativo scontro salvezza contro il Mesagne

Gli azzurri saranno di scena al “Guarini” in un match che mette in palio importanti punti per la permanenza in Eccellenza.

Riscattare il kappaò interno contro la Fortis Altamura. E’ questo l’obiettivo dell’Unione Calcio che, domenica 27 gennaio, sarà di scena al “Guarini”, fischio d’inizio 15.00, ospite del Mesagne nello scontro salvezza valevole per la ventesima giornata del campionato di Eccellenza.
Una gara dall’elevato coefficiente di difficoltà per gli azzurri in quanto affronteranno una diretta concorrente alla permanenza, che vorrà risollevarsi dopo le due sconfitte consecutive maturate contro Casarano e Molfetta Calcio.
La squadra brindisina si è parecchio rinforzata nel mercato dicembrino aggiudicandosi, tra gli altri, le prestazioni del portiere para rigori Maraglino (tre penalty neutralizzati nelle ultime tre partite) dei centrocampisti Francesco Gallù, Politi e Castano e dell’attaccante Saliou Serigne Mbengue.
Statistiche alla mano, Unione Calcio e Mesagne hanno quattro lunghezze di differenza. I biscegliesi, attualmente occupano la quintultima posizione con 20 punti, i brindisini sono quattordicesima con 16 punti.
I ragazzi di Ribezzi hanno ottenuto ben 12 punti in casa (vittorie contro Trani, Molfetta Sportiva e Atletico Vieste ed impattato il Gallipoli, il Brindisi e l’Alto Salento). L’Unione Calcio invece, è la squadra con il peggior rendimento in trasferta, avendo ottenuto solo tre pareggi contro Molfetta Calcio, Terlizzi e Molfetta Sportiva.
Si affrontano il quarto miglior attacco contro la squadra meno prolifica del girone. Gli azzurri infatti, hanno siglato sinora 27 reti così come Barletta ed Otranto mentre il Mesagne è andata a segno in 13 occasioni. Meglio i brindisini per quanto concerne i gol subiti, in quanto la propria porta è stata perforata 21 volte contro le 29 dei biscegliesi.
Tra le fila dei gialloblu mancherà Galasso appiedato per un turno dal Giudice Sportivo mentre, mister Di Corato, potrà contare su tutti gli effettivi a disposizione.
Si tratta del quarto incontro tra le due squadre. I precedenti sorridono all’Unione Calcio che vanta due affermazioni entrambe per 2-1 ed un pareggio nel match disputatosi al “Guarini” per 1-1. Al vantaggio locale siglato da Mummolo replicò Acquaviva.
Nella gara d’andata i biscegliesi si imposero per 2-1 grazie alle reti di Caprioli e de Giosa, intervallate dal momentaneo pareggio messo a segno da Marti.
Mesagne – Unione Calcio sarà diretta da Luca Vittoria di Taranto coadiuvato da Federico Favilla di Foggia e Giuseppe Magnifico di Bari.

Oggi il Corato anticipa con la Fortis Altamura

Il Corato anticipa al sabato la sfida della ventesima giornata contro la Fortis Altamura. Si giocherà al campo sportivo Morgese di Toritto alle 14.30. La richiesta è stata fatta dalla società murgiana per preservare dalla pioggia il D’Angelo di Altamura.

L’AVVERSARIO – La Fortis Altamura della vecchia conoscenza neroverde Sasà Maurelli è in piena zona playoff ma in casa non vince dall’11 novembre (3 a 2 alla Molfetta Calcio). Bottino consistente, invece, in trasferta. Nelle ultime quattro gare lontano dal D’Angelo ha raccolto 10 punti su 12. Il mercato dicembrino ha spostato ben tre giocatori sull’asse Corato-Altamura. Hanno firmato per i falchetti l’ala siciliana Daniele Sisalli, la punta Vincenzo Ladogana e il trequartista Antonio Dimatera.
BORSINO – Il Corato proverà a recuperare Zinetti e Albanese, infortunatosi nel primo tempo di Corato-Avetrana. Non ci sarà mister Castelletti, squalificato fino al 24 febbraio. Arbitro della partita con la Fortis Altamura sarà Bruno Spina di Barletta. Cosimo Schirinzi e Ivan di Casarano e Alexandrovic Denisov di Bari i due assistenti. Si gioca alle 14.30 al Morgese di Toritto. Potrete seguire la partita su Facebook con il nostro aggiornamento testuale.
VERSO LA FINALE – Il match di sabato è l’antipasto della lunga settimana che porta alla finalissima d’andata contro il Casarano in programma giovedì 31 alle 18.30 ad Andria. Sono già in vendita i biglietti e sarà possibile acquistarli a Corato presso la Segreteria Usd Corato Calcio allo Stadio Comunale; Club Ultras Corato in via Salvini, 10; Zagaria Sport in via della Macina, 1 e Bar Panama in via Lama di Grazia 2A e 2B. Il costo dei ticket è di 5 euro per uomini e donne. Ingresso gratuito per i minori di 16 anni muniti obbligatoriamente di documento di riconoscimento e per i diversamente abili compreso l’accompagnatore. I tifosi neroverdi saranno sistemati nella tribuna centrale coperta.

Molfetta Calcio, le prime parole dei neo arrivati Fumai e Di Cosmo

La Molfetta Calcio ha arricchito la propria rosa con l’arrivo di due calciatori dal profilo diverso, accomunati da grandi potenzialità e dalla città di origine: Bari

Massimo Fumai, classe ’87, è considerato da anni uno dei giocatori più talentuosi dell’Eccellenza pugliese e non solo. Seconda punta o trequartista, ha calcato palcoscenici importanti anche in categorie superiori indossando le maglie, tra le tante, di Taranto, Noicattaro, Trani e nelle ultime stagioni ha contribuito con goal e assist alle vittorie trionfali di Fasano e Omnia Bitonto.
Massimo ha già esordito in maglia biancorossa con goal nello scorso match di campionato vinto con il Mesagne:

“La vittoria ci mancava da tanto tempo e finalmente è arrivata” – rivela lo stesso giocatore- “Già da un pò stavo seguendo da vicino la stagione della Molfetta Calcio e, quindi, ho vissuto in prima persona questo periodo in cui le cose non hanno girato per il verso giusto. Speriamo di aver dato la svolta decisiva a questo campionato. Sono tanti anni che gioco, ho vinto alcuni campionati e, quindi, credo di avere un po’ di esperienza da poter mettere a disposizione soprattutto dei più giovani”.

A cominciare da Alessio Di Cosmo, classe ’99, ex capitano la scorsa stagione ella Primavera del Bari con la quale ha disputato più di 35 presenze prima dell’approdo in D al Bitonto. Caratteristiche principali: forte fisicamente e nel gioco aereo.

“Quella in biancorosso è stata un’esperienza unica perché difendevo la maglia della mia città, oltre al fatto che ero in ambito prima squadra ed infatti la mia stagione è stata condita da due convocazioni da parte di mister Fabio Grosso. Un onore essere allenato da lui, un campione del mondo. È il sogno di ogni bambino riuscire ad ottenere una convocazione nel proprio stadio con la propria squadra del cuore. Lo scorso anno ho raggiunto un risultato importante con la Primavera: la finale play-off, poi persa, anche se l’obiettivo prefissato ad inizio stagione era raggiungere la metà classifica.
Il prestito a Bitonto è stato importante perché sono cresciuto sotto tanti aspetti. Ora arrivo a Molfetta con tanta voglia di far bene. Conosco un po’ tutti, sono tutti dei bravi ragazzi, siamo una squadra per me forte e possiamo dire la nostra in questo campionato. Anche il mister Renato Bartoli è una grande persona sempre pronto a darti consigli per crescere e secondo me come prima esperienza può far bene perché vedo che è molto preparato sotto tanti aspetti e poi ha sempre voglia di imparare cose nuove”.

Foggia-Crotone 0-2

Il Foggia perde 0-2 contro il Crotone al termine di una gara brutta, giocata male da entrambe le parti, ma con i calabresi abili a sfruttare le disattenzioni rossonere. Ancora fatale lo scontro con l’ex tecnico della risalita in B, Giovanni Stroppa. Decidono Rohden e Zanellato.

Uno scatto d’orgoglio, nella parte finale del match, non basta ai rossoneri per raddrizzare una partita stregata. Anche un palo colpito da Martinelli, che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara. Ma il Foggia esce sconfitto dal suo stadio, in una serata gelida, nella temperatura atmosferica e nello spogliatoio dei satanelli. Perde il Foggia, 0-2, ed esce tra i fischi di uno Zac deluso.

CRONACA DEL MATCH

Lieve cambiamento nel modulo per Padalino che mette Deli a centrocampo e manda Galano in panchina per il 3-5-2 si partenza. Stroppa si affida anch’egli alla difesa a 3.

Dopo alcuni minuti di studio un errore di Agnelli in disimpegno manda a rete Rohden per il vantaggio calabrese. Crotone in vantaggio dopo 6 minuti di gioco, anche inaspettatamente. La risposta immediata del Foggia è affidata ad un debole tiro di Deli che termina al lato. Ma al 10’ è Tonucci ad avere la grande occasione su cross da calcio d’angolo. Tutto solo calcia al volo mandando la palla alta. Foggia in bambola e crollo al 14’. Lancio lungo sul quale Tonucci è in ritardo su Simy, la sponda di testa del nigeriano per Zanellato che liberissimo a centro area insacca per lo 0-2. Al 18’ punizione velenosa di Kragl che Cordaz respinge di piede. Zambelli non riesce a proseguire la gara. Dentro Greco e Gerbo va a destra. Stroppa risponde mettendo Machach in marcatura sul nuovo entrato.

Ancora confusione in difesa per il Foggia. Contropiede calabrese 4 contro 2 con doppia conclusione di Firenze e di Simy, parate da Noppert.

Grandissima giocata di Kragl che si accentra e tira con il suo potente mancino. Palla di poco fuori e brividi per lo Zac che attende con ansia la reazione dei suoi beniamini. Nel finale di frazione si fa male anche Tonucci ed è costretto a lasciare il campo a Loiacono. Secondo cambio forzato per i rossoneri che si ritrovano una ulteriore difficoltà sul cammino della rimonta. Ancora un calcio piazzato di Kragl che termina al lato prima del fischio che manda tutti negli spogliatoi per la pausa. Bruttissimo primo tempo del Foggia che, nonostante un timido accenno di reazione, non riesce ad impensierire la retroguardia del Crotone.

La ripresa non comincia meglio per il Foggia. Due contropiedi del Crotone in 3 minuti e mezzo fanno suonare l’allarme agli uomini di Padalino. I rossoneri stentano ad entrare in partita.

Grande occasione per Mazzeo al 51’ ma il bomber del Foggia calcia di poco al lato. Al 63’ rovesciata di Mazzeo intercettata da un difensore crotonese. Il Foggia prova a reagire ma con poche idee, nonostante il forcing nella metà campo avversaria. Palo di Martinelli al 66’ su colpo di testa, per una serata che continua ad essere stregata. Al 70’ gran tiro di Chiaretti che termina ancora fuori misura. Nei 20 minuti finali il Foggia prova a spingere ma non riesce a produrre nulla di pericoloso e la gara si incanala verso la sconfitta, che matura dopo 4 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Foggia sconfitto 0-2 dal Crotone. Ancora una volta amaro il confronto con l’ex tecnico rossonero Giovanni Stroppa.

TABELLINO

FOGGIA – CROTONE 0-2

FOGGIA – Noppert; Tonucci (44’ Loiacono), Martinelli, Boldor; Zambelli (21’ Greco), Gerbo, Agnelli, Deli (65’ Chiaretti), Kragl; Iemmello, Mazzeo. A disp. Bizzarri, Sarri, Ranieri, Cicerelli, Galano, Rubin, Rizzo, Ramè, Busellato. All. Pasquale Padalino

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CROTONE – Cordaz; Golemic, Spolli (56’ Curado), Vaisanen, Sampirisi; Rohden (71’ Molina), Barberis, Zanellato; Machach (69’ Kargbo), Firenze; Simy. A disp. Figliuzzi, Festa, Cuomo, Tripaldelli, Tripicchio, Gomelt, Nanni, Valietti. All. Giovanni Stroppa

MARCATORI – 6’ Rohden (CR), 14’ Zanellato (CR), 

AMMONITI – 36’ Rohden (CR), 43’ Kragl (FG), 81’ Firenze (CR),

ESPULSI –

FUORIGIOCO –3-0

CALCI D’ANGOLO –2-4

TIRI IN PORTA – 2-4

TIRI FUORI – 13-6

ARBITRO – Ivano Pezzuto di Lecce

ASSISTENTI – Filippo Bercigli di Valdarno e Christian Rossi di La Spezia

QUARTO UFFICIALE – Fabio Natilla di Molfetta

RECUPERO – 3’ – 4’

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

Annullata la squalifica a Fabio Liverani: all’ “Arechi” sarà regolarmente in panchina. Le probabili formazioni.

L’ allenatore del Lecce espulso sarà regolarmente in panchina per la sfida contro la Salernitana in programma domani alle 18:00 all’ “Arechi” di Salerno. Probabile conferma per Tachtsidis nella formazione giallorossa dopo la discreta prova offerta la settimana scorsa contro il Benevento.

Fabio Liverani potrà guidare regolarmente la squadra giallorossa sabato contro la Salernitana dell’ ex Gregucci. Infatti il ricorso presentato alla Corte Sportiva d’ Appello Nazionale dagli Avvocati Domenico Zinnari e Alessio Bozzetto, dello studio legale Sticchi Damiani, è stato accettato e la squalifica di mister Liverani quindi è stata annullata. La sanzione è stata rideterminata in una ammonizione con diffida e ammenda pecuniaria.

Nel frattempo la squadra nel pomeriggio è partita per Salerno e lo stesso allenatore giallorosso si è dimostrato fiducioso ed ottimista dichiarando “Credo che i ragazzi abbiano lavorato bene, sulle proprie certezze. Affronteremo un grande avversario, costruito per i play off, giocheremo in un stadio bello, ma c’è tutto per poter fare una partita da Lecce”.

Tra i titolari dovrebbero esserci ancora Tachtsidis, dopo la discreta prova della scorsa settimana, e Simone Palombi che, dopo un periodo un pò sottotono, è pronto a siglare il gol dell’ ex.

Le probabili formazioni

Danilo Sandalo

Verso Foggia-Crotone. I rossoneri contro il loro ex tecnico

Prima da ex allo Zaccheria per Giovanni Stroppa che non guarda indietro. Vuole la vittoria per ripartire. Padalino cerca le conferme, e l’uscita dai playout, dopo le gare contro Verona e Carpi

Sarà il Foggia di Padalino, questa sera alle ore 21 allo Zaccheria, ad aprire la seconda giornata di ritorno del campionato di serie B. Gara di difficile interpretazione, contro il Crotone ultimo in classifica, ma reduce da alcune epurazioni importanti come quelle di Stoian, Faraoni e Budimir. Gente di un ottimo livello per la B, forse anche di categoria superiore, ma che non sono mai entrati negli schemi di una squadra che, ancora oggi, solo con i nomi potrebbe recitare il ruolo della protagonista assoluta. Al timone l’ex paladino della rincorsa alla B del Foggia, Giovanni Stroppa. Tornato a casa tra le feste di Natale e l’anno nuovo, all’indomani di un doppio 0-3 e delle conseguenti dimissioni di Oddo, che era subentrato precedentemente allo stesso Stroppa.
Giusto il tempo di incassare una nuova sconfitta in rimonta e di tornare, dopo la pausa, con uno scialbo 0-0 contro il Cittadella. L’obiettivo è ricostruire sui cocci di quanto lasciato tra settembre e dicembre del 2018, per risalire la
classifica. Un po’ quanto già cominciato da Pasquale Padalino sulla panchina del Foggia, che ora sogna l’uscita momentanea dalla zona arancione della classifica, quella dei playout.
Nel Foggia torna Kragl dopo la squalifica e si riprende la fascia sinistra in un centrocampo che potrebbe vedere anche l’innesto di Leandro Greco, magari a partita in corso o dal primo minuto con qualche accorgimento tattico. Davanti, i tifosi sognano di continuare a vedere il tridente delle meraviglie formato da Mazzeo, Iemmello e Galano, sperando in un nuovo vigore per i tre, tutti insieme.
La gara casalinga, uno stato di forma che comincia a ad essere più consono alla categoria e una consapevolezza delle proprie virtù nuova, frutto dei 4 punti raccolti contro Carpi e Verona, spingono i rossoneri verso zone maggiormente tranquille entro poco tempo, ma la serie B è un campionato molto particolare e l’insidia si nasconde sempre dietro l’angolo.
Per cui occhio alla sfida di questa sera, con il pubblico rossonero pronto ad accogliere con affetto il suo ex tecnico, ma al fischio d’inizio sarà lotta vera. Uno contro l’altro, Foggia contro Crotone, i rossoneri contro Giovanni Stroppa.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

FOGGIA (3-4-3) – Noppert; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Zambelli, Gerbo, Agnelli, Kragl; Galano, Iemmello, Mazzeo. All. Pasquale Padalino

CROTONE (3-5-2) – Cordaz; Spolli, Vaisanen, Sampirisi; Firenze, Zanellato, Barberis, Rohden, Molina; Nalini, Simy. All. Giovanni Stroppa

Rinascita Rutiglianese: guida tecnica della prima squadra a Stefano Colucci

L’allenatore – che, a partire da martedì scorso, ha avuto modo di condurre le sedute di allenamento della squadra – ha alle sue spalle più di quindici anni di carriera, trascorsi perlopiù al timone di compagini giovanili.
Ultima in ordine cronologico la sua parentesi – lunga ben quattro anni – alla guida della Juniores del Noicàttaro Calcio. Quest’ultimo tassello di un palmares che, tra le altre, registra le esperienze con il Noja Calcio – tra Seconda e Terza Categoria -, oltre che Pro Gioventù Noicàttaro (Allievi) e Pro Inter (Allievi).
”Sono reduce da un anno di pausa perchè, durante la scorsa estate, mi sono prefissato di attendere l’occasione utile per provare a crescere come allenatore. Amo le sfide e, quindi, era forte il desiderio di mettersi alla prova tra i grandi. Ho accettato questa sfida perchè credo che questa squadra non meriti l’attuale classifica e, come tale, possa uscirne fuori con qualche piccolo miglioramento. Lavorando, magari, anche sull’aspetto psicologico dei ragazzi perchè occorre motivarli. Accanto a questo, poi, devo ammettere che sia il presidente Saffi che il direttore Sanapo mi hanno fatto un’ottima impressione. Hanno avuto un buon impatto e questo è sicuramente un aspetto che mi ha condizionato fortemente”.
La società, nella persona del pres. Saffi, desidera rivolgere un caloroso benvenuto a mister Colucci. In bocca al lupo!
Michele Rubino

Serie B – Continua la caccia al Palermo, tempo di derby in Veneto

L’allenatore del Padova Bisoli (foto di Massimo Candotti)

Continua la caccia al Palermo capolista in questa 2a giornata di ritorno della Serie BKT con i siciliani in campo a Cremona nel giorno della festa di Gigi Simoni e con il Brescia che se la vedrà domenica alle 18 contro lo Spezia al Rigamonti. Per il Pescara impegno ostico in casa del Livorno ma Pillon, ex di turno, non vuole perdere terreno dalle prime della classe così come il Lecce, in scena all’Arechi contro la Salernitana. Al Del Duca in palio punti preziosi per la corsa ai playoff tra Ascoli e Perugia, allo Zaccheria invece Stroppa non avrà tempo per i ricordi contro la sua ex squadra, il Foggia, perchè il Crotone vuole uscire il prima possibile da una situazione di classifica piuttosto deficitaria. Per quanto riguarda le venete, derby tra Venezia e Padova mentre l’Hellas Verona e il Cittadella saranno impegnate in casa rispettivamente contro Cosenza e Carpi.

Venerdì 25 gennaio ore 21
Foggia-Crotone
Crotone vittorioso una sola volta a Foggia nei 10 precedenti ufficiali, a fronte di 2 pareggi e 7 affermazioni rossonere. L’unica vittoria calabrese risale al 23 dicembre 1998 in C-1, 1-0 con rete allo scadere di Ambrosi.
Probabili formazioni:
Foggia (3-4-1-2): Noppert, Tonucci, Martinelli, Ranieri, Zambelli, Gerbo, Agnelli, Kragl, Galano, Iemmello, Mazzeo. All. Padalino.
Crotone (3-5-2): Cordaz, Spolli, Vaisanen, Sampirisi, Firenze, Barberis, Rohden, Zanellato, Molina, Nalini, Simy. All. Stroppa.
Arbitro: Pezzuto.
Diffidati: Gerbo, Martinelli, Ranieri, Tonucci (Foggia); Molina (Crotone).
Squalificati: Benali (Crotone).

Sabato 26 gennaio ore 15
Ascoli-Perugia
Sono 19 i confronti nelle Marche fra Ascoli e Perugia, con vantaggio dei bianconeri per 8 successi contro i 5 umbri, 6 i pareggi. Tra le 5 vittorie biancorosse, ben 3 sono state per 1-0, nella C 1961/62, nella B 2004/05 e nella I Divisione 2013/14.
Probabili formazioni:
Ascoli (4-3-1-2): Lanni, Laverone, Brosco, Valentini, D’Elia, Casarini, Troiano, Frattesi, Ninkovic, Berretta, Ngombo. All. Vivarini.
Perugia (4-3-1-2): Gabriel, Mazzocchi, Cremonesi, Gyomber, Felicioli, Kingsley, Bordin, Falzerano, Verre, Vido, Han. All. Nesta.
Arbitro: Marini.
Diffidati: Laverone (Ascoli); Falasco, Gyomber (Perugia).
Squalificati:

Cittadella-Carpi
Cittadella e Carpi non conoscono il segno “X” nelle 7 sfide fin qui disputate al Tombolato: 3 vittorie per i padroni di casa, 4 per gli ospiti.
Probabili formazioni:
Cittadella (4-3-1-2): Paleari, Ghiringhelli, Adorni, Camigliano, Benedetti, Settembrini, Bussaglia, Branca, Schenetti, Diaw, Finotto. All. Venturato.
Carpi (4-4-2): Colombi, Pachonik, Kresic, Poli, Rolando, Pasciuti, Sabbione, Coulibaly, Vitale, Marsura, Arrighini. All. Castori.
Arbitro: Massimi.
Diffidati: Iori (Cittadella); Jelenic (Carpi).
Squalificati: Iori (Cittadella); Di Noia (Carpi).

Cremonese-Palermo
Negli 11 precedenti a Cremona, una sola vittoria per il Palermo a fronte di 4 successi dei padroni di casa e 6 pareggi. Il successo è del 12 novembre 2017, 2-1 in B, con reti – in rimonta – di Rispoli e Chochev dopo vantaggio dei padroni di casa con Claiton.
Probabili formazioni:
Cremonese (4-3-2-1): Ravaglia, Mogos, Terranova, Claiton, Migliore, Soddimo, Arini, Emmers, Castrovilli, Piccolo, Strefezza. All. Rastelli.
Palermo (4-3-2-1): Brignoli, Rispoli, Bellusci, Szyminski, Salvi, Haas, Jajalo, Murawski, Falletti, Trajkovski, Moreo. All. Stellone.
Arbitro: Marinelli.
Diffidati: Claiton (Cremonese); Murawski (Palermo).
Squalificati:

Ore 18
Salernitana-Lecce
Festa del gol nelle ultime 6 gare tra Salernitana e Lecce in terra campana: entrambe le squadre hanno sempre segnato, 9 le reti granata, 8 quelle salentine. L’ultimo stop risale allo 0-2 subito dai granata in Coppa Italia il 25 agosto 1985 (ma si giocava a Nocera Inferiore), mentre il Lecce non ha segnato l’ultima volta a Salerno addirittura il 5 ottobre 1975, sconfitta 0-2 in serie C, quando ancora si giocava al vecchio stadio Vestuti.
Probabili formazioni:
Salernitana (3-4-2-1): Micai, Mantovani, Perticone, Gigliotti, Pucino, Castiglia, Akpa Akpro, Vitale, D. Anderson, A. Anderson, Jallow. All. Gregucci.
Lecce (4-3-1-2): Vigorito, Venuti, Bovo, Meccariello, Calderoni, Petriccione, Tachtsidis, Scavone, Mancosu, Falco, Palombi. All. Liverani.
Arbitro: Maggioni.
Diffidati: Akpa Akpro (Salernitana); Palombi, Petriccione, Scavone (Lecce).
Squalificati: Di Tacchio, Migliorini (Salernitana).

Domenica 27 gennaio ore 15
Livorno-Pescara
Negli 8 precedenti ufficiali a Livorno, i padroni di casa hanno sempre segnato contro il Pescara: 18 le reti totali, media di più di 2 gol ad incontro. 5 sono le vittorie amaranto contro le 2 biancazzurre, 1 pareggio completa il quadro.
Probabili formazioni:
Livorno (3-4-1-2): Zima, Di Gennaro, Bogdan, Gasbarro, Kupisz, Agazzi, Rocca, Porcino, Diamanti, Giannetti, Raicevic. All. Breda.
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Balzano, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso, Melegoni, Kanoutè, Machin, Marras, Mancuso, Antonucci. All. Pillon.
Arbitro: Piscopo.
Diffidati: Balzano, Del Grosso, Machin, Memushaj (Pescara).
Squalificati: Brugman (Pescara).

Venezia-Padova
Sono 38 i precedenti ufficiali in Laguna del derby veneto, con 18 successi arancioneroverdi, 12 biancoscudati ed 8 pareggi. Fra le 12 vittorie padovane storica quella del 20 novembre 1949 – Serie A – 8-0 che ancor oggi resta una delle due massime affermazioni esterne nella storia dell’intera Serie A su girone unico, con poker di Prunecchi e doppiette di Vitali e Novello.
Probabili formazioni:
Venezia (4-3-3): Vicario, Bruscagin, Domizzi, Modolo, Garofalo, Zennaro, Bentivoglio, Pinato, Rossi, Vrioni, Di Mariano. All. Zenga.
Padova (3-4-1-2): Minelli, Andelkovic, Cherubin, Trevisan, Morganella, Calvano, Broh, Longhi, Lollo, Mbakogu, Bonazzoli. All. Bisoli.
Arbitro: Sacchi.
Diffidati: Di Mariano (Venezia).
Squalificati:

Ore 18
Brescia-Spezia
Pur essendo in vantaggio nel bilancio complessivo (8 vittorie a 3 con 7 pareggi in 18 precedenti ufficiali al Rigamonti), il Brescia non batte lo Spezia dal 29 marzo 2008, 1-0 in Serie B, con rete decisiva di Taddei al 47’. Nei 6 match seguenti si contano 4 pareggi ed 2 successi spezzini, con gli “aquilotti” in gol da 5 partite di fila, 6 gol totali.
Probabili formazioni:
Brescia (4-3-1-2): Andrenacci, Sabelli, Cistana, Romagnoli, Mateju, Bisoli, Tonali, Dessena, Spalek, Torregrossa, Donnarumma. All. Corini.
Spezia (4-3-3): Lamanna, De Col, Terzi, Capradossi, Augello, Bartolomei, De Francesco, Crimi, Gyasi, Okereke, Bidaoui. All. Marino.
Arbitro: Di Paolo.
Diffidati: Torregrossa (Brescia); Capradossi, Crimi, Ricci, Vignali (Spezia).
Squalificati: Ricci (Spezia).

Lunedi 28 gennaio ore 21
Hellas Verona-Cosenza
Il Cosenza ha vinto 2 volte a Verona su 12 precedenti ufficiali, a fronte di 7 successi scaligeri e 3 pareggi. L’ultima affermazione calabrese risale al 5 marzo 1995, 3-1 in B, con le reti di Negri, autogol di Valoti e De Rosa e gol della bandiera, su rigore, di Fermanelli.
Probabili formazioni:
Hellas Verona (4-3-3): Silvestri, Faraoni, Marrone, Dawidowicz, Balkovec, Gustafson, Colombatto, Zaccagni, Matos, Di Carmine, Laribi. All. Grosso.
Cosenza (3-5-2): Perina, Idda, Dermaku, Legittimo, Corsi, Bruccini, Palmiero, Mungo, D’Orazio, Maniero, Tutino. All. Braglia.
Arbitro: Rapuano.
Diffidati: Lee (Hellas Verona); Corsi, Garritano, Palmiero (Cosenza).
Squalificati:
Precedenti segnalati da Calcio & Social Communication.
Nella foto di Massimo Candotti l’allenatore del Padova Bisoli.

Foggia, Padalino: “Ripartiamo dalla compattezza vista a Carpi”

“Sono felice perchè abbiamo due punti in più ma non è cambiato nulla, a prescindere da ciò l’obiettivo del Foggia resta invariato, questa situazione non ha variato di una virgola rispetto a quello che sarebbe stato il nostro percorso con qualche punto in più o meno”. Alla vigilia del match in programma allo Zaccheria contro il Crotone, Mister Padalino torna ad analizzare il momento rossonero. Inevitabile, l’apertura rispetto a quanto deliberato ieri dal Collegio di Garanzia dello Sport Giudiziario che ha ridotto di due punti la penalizzazione. E, sullo scontro diretto contro l’ex Stroppa, Padalino chiarisce: “Dopo la gara giocata a Carpi, ci sono tutti gli ingredienti per dare continuità, dobbiamo pensare a fare risultato, tutto il resto vediamo come si sviluppa. L’atteggiamento? Bisogna migliorare la condizione ma non peggiorare la mentalità e… la compattezza che, a Carpi, ci ha contraddistinto”.Tutte le dichiazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Lecce: a Salerno senza paura!

Il Lecce in attesa di Tumminello si prepara per la sfida di sabato alle 18:00 all’ “Arechi” di Salerno contro la Salernitana dell’ ex mai amato Angelo Gregucci. Mister Liverani potrà contare su La Mantia che sembra aver recuperato dal leggero trauma distorsivo e quindi sarà della partita. Nelle file dei campani invece pare rimesso in sesto Raffaele Schiavi, un altro ex della gara, che dovrebbe riprendere così il suo posto al centro della difesa.

Una partita molto insidiosa per gli uomini di Liverani che vanno ad affrontare una squadra costruita per ambire quanto meno ai playoff e che è galvanizzata dal successo ottenuto la settimana scorsa a Palermo contro la capolista del torneo. Dal canto loro i giallorossi sono reduci da un’ ottima prestazione contro il Benevento, altra squadra costruita per i piani alti della classifica, dalla quale hanno ottenuto solo un pareggio al cospetto di una partita che li ha visti assoluti protagonisti.

Sarà una gara molto sentita e intrigante per capire dove possono arrivare queste due compagini. Peccato che per i leccesi ad assistere alla partita potranno essere solo i possessori della tessera del tifoso, ciò significa che gli Ultrà Lecce in coerenza con il loro pensiero nei confronti della tessera, non partiranno per Salerno. Ciò nonostante nel pomeriggio di giovedì gli Ultrà Lecce si sono resi protagonisti di un grande incitamento nei confronti della squadra che svolgeva l’ allenamento al “Via del Mare”, dimostrando tutto il loro attaccamento viscerale ai colori, alla maglia e quanto questi ragazzi la stanno onorando in questo campionato.

Ora l’ ultima parola spetta al campo, ma le motivazioni per far gioire ancora questa piazza di certo non mancano.

Le probabili formazioni che scenderanno domani in campo a Salerno:

Danilo Sandalo

Promozione: Coppa Italia, ecco le quattro semifinaliste

Grazie ai risultati delle gare odierne saranno Deghi, Taurisano, Martina e  Sporting Donia. ad accedere alle semifinali di Coppa Italia Promozione, in programma il 7 e 21 febbraio.

I risultati delle gare di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia Promozione:

Deghi Lecce-Ostuni 1-0 (and.1-2)
16′ Di Silvestro
LM Scorrano-Taurisano 0-3 (and.0-3)
10′ e 80′ Pedone, 25′ Gennari
Noicattaro-Martina 0-0  (and.0-1)

Spinazzola-Sporting Donia 1-0 (and.0-2)
5′ Lomuscio

Nuova Andria a fianco di Onda d’Urto

La NUOVA ANDRIA Calcio è al fianco di Onda d’Urto nella ricerca della verità per quanto concerne le malattie tumorali nella città di Andria e, più in generale, in tutto il territorio.

Venerdì 25 gennaio presso la sede della società, in via Capuana 9, a partire dalle ore 19 si terrà un incontro con la Onlus Onda d’Urto per parlare della situazione riguardante la città di Andria e il Profilo della Salute. Nell’occasione interverrà tutto il mondo NUOVA ANDRIA Calcio, da staff tecnico, dirigenti, fino a tutto il Settore Giovanile e Scuola Calcio. Un momento importante che può servire come spunto di riflessione e per essere a conoscenza dell’attività messa in campo dalla Onlus.

Una ottima Nardò Juniores cade in casa nel recupero col Gravina

Una bella quanto sfortunata Juniores cade al cospetto del Gravina nella partita di recupero giocata ieri pomeriggio. Pali, traverse e occasionissime hanno negato la gioa di un buon risultato ai ragazzi di Mr. Natelli ai quali va reso merito di aver giocato una gara di ottima intensità e altrettanto impegno. La componente sfortuna purtroppo ha voltato le spalle.

Nardò;: Quarta, Perrone, Marulli, Ciccardi, Frisenda, Serafino, Mancini, De Luca, Cavallo, Tuca, Malandugno. A Disp: Brillantina, Capone, Lauretti, Marra, Greco, Cazzorla, Pascali, Dell’Anna. Allenatore Natelli

Gravina: Perrini, Creanza, Nitti, Marchese, Risola, Pentimone, Pizzulli, Strambelli, Campanelli, Correnti, Mazzilli. A Disp: Signorile, Pepe, Ceglie, Lacalendola, Palermo, Montaruli, Scalese, Storsillo, Donati. Allenatore: Lopraino

Gol: Pizzulli (G), Mancini (N), Campanelli (2) (G)

Guarnieri e Mambella in Rappresentativa D: «Soddisfazione rappresentare Fasano»

Sono rientrati in sede ieri sera i due biancazzurri Mattia Guarnieri e Andrea Mambella, dopo la partecipazione al primo raduno della Rappresentativa Serie D a Romada lunedì scorso a ieri. Gli Azzurri hanno tenuto una amichevole contro il Flaminia, squadra laziale del girone G di serie D, perdendo per 4-2. Guarnieri è entrato al 30’ del primo tempo, Mambella al 1’ del secondo tempo. Ecco alcune dichiarazioni rilasciate al loro rientro (intervista completa sul prossimo numero de “Il Fasanello News”, in distribuzione al “Curlo”.

Mattia e Andrea, punti cardine nel Fasano e freschi di convocazione nella Rappresentativa Serie D. Una bella soddisfazione personale e di squadra, che cosa si prova?

Guarnieri: Sicuramente è stata una bella soddisfazione per noi e per il movimento calcistico fasanese.

Mambella: Tanta emozione e una grande soddisfazione rappresentare il Fasano a livello nazionale. Devo tanto alla squadra che mi aiuta a migliore giorno dopo giorno.

Ormai titolari in questo Fasano che sta facendo un dignitosissimo campionato di Serie D, com’è stato per voi rappresentare i colori biancazzurri a livello regionale e nazionale?

G: Cerco di dare sempre il massimo per farmi trovare pronto quando il mister chiama. È stato davvero speciale perché sapevamo di scendere in campo per noi e per un’intera città, ovviamente senza pressioni ma con tanta voglia di dire la nostra anche su un palcoscenico importante come quello.

M: E’ un onore per me indossare la maglia del Fasano, una grande città che merita il meglio. È molto emozionante rappresentare i nostri colori a livello nazionale.

Molto giovani e molto affidabili. Fasano è una piazza molto calda ma vi sta donando tutto il suo affetto. Lasciate un messaggio ai tifosi fasanesi per questa seconda parte di stagione.

G: Restateci sempre vicini e insieme riusciremo a toglierci delle bellissime soddisfazioni perché Fasano è questa. Amore, coesione e tanto ma tanto cuore, quello che la gente ci sta trasmettendo ogni giorno.

M: Daremo il meglio e raggiungeremo tutti gli obbiettivi prefissati. Ringrazio del supporto, del calore i nostri tifosi che sono presenti in casa e fuori. Noi in campo daremo sempre il massimo, il 101%.

L’ultimo raduno, prima della Viareggio Cup, dall’11 al 13 febbraio a Parma: qui si giocherà anche una partita amichevole contro la squadra locale Primavera. La speranza è che il ct Tiziano De Patre possa riconfermare le nostre due giovani promesse.

Patierno resta a Bitonto e rilancia: “Play-off e titolo cannoniere con la maglia neroverde”

Cosimo Patierno resta al Bitonto e non va via. In un inverno finora pieno di indiscrezioni di mercato, l’attaccante bitontino giura amore alla squadra della sua città smentendo e allontanando così le tante voci di queste settimane che lo volevano lontano dalla città dell’olio.

Capocannoniere finora del girone H di Serie D con le sue 13 reti, “Kikko” ha deciso di restare dunque a Bitonto e indossare fino a fine stagione la maglia della squadra della sua città.

«Ammetto di aver ricevuto proposte importanti anche da squadre di categorie superiori ma ho deciso convintamente di restare a Bitonto – commenta l’attaccante neroverde –. In estate si vedrà ma ora è giusto rimanere a Bitonto, c’è un rapporto splendido col presidente, con la società, col gruppo e con l’intera piazza».

«Indossare la maglia della squadra della propria città rappresenta una responsabilità ma anche un grande onore – aggiunge Patierno –. Sono abituato a non lasciare mai le cose a metà, è giusto completare questa stagione a Bitonto perché ci sono obiettivi importanti, di squadra e personali, da raggiungere. Vogliamo agganciare i playoff ed ho il sogno di conquistare il titolo di cannoniere del girone H. Inoltre mi mancano sette gol per toccare quota cento reti in carriera. E farlo con la maglia del Bitonto avrebbe sicuramente un sapore diverso, più dolce».