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Calcio: anche qui manca la meritocrazia. La storia di Fiorentino

Il centrocampista, dopo tre promozioni di fila, s’è ritrovato senza squadra: «Non c’è riconoscimento del merito»

A. A. A. squadra di calcio cercasi. 

Calciatore di anni (quasi) 29, integro, con presenze e marcature in serie B con il Bari e svariati anni di professionismo con Pro Patria, Paganese, Noicattaro e Martina Franca, desideroso di esperienza lavorativa offresi.

Deve averlo pensato Daniele Fiorentino, quest’estate. Il centrocampista di Giovinazzo che nell’ultima stagione sportiva ha conquistato la terza promozione di fila in serie D (stavolta al termine dei play-off, con la maglia della Team Altamura, dopo i successi di Gravina e Nardò e le esperienze, tra serie D ed Eccellenza, con le casacche di Real Metapontino, Bisceglie e San Paolo Bari), s’è ritrovato senza squadra.

«Ancora oggi – spiega – non so spiegare il motivo del mio divorzio, dopo la vittoria dei play-off. A dire il vero, alla fine degli spareggi nazionali, ho ricevuto alcune richieste, ma ho deciso di prendere del tempo per non fare una scelta sbagliata. E nonostante abbia ottenuto dei risultati lusinghieri negli ultimi anni, come le promozioni di Nardò, Gravina e, per ultimo, di Altamura, ho faticato un bel po’ per trovare una squadra».

Un accantonamento che gli lasciato molto amaro in bocca. Insomma, il calcio è la rappresentazione ideale della nostra società: dove non valgono i meriti, ma contano solo i ruoli da sistemare, gli spazi da coprire, i conteggi finali. Ecco che, quindi, non vale la gavetta, non vale la totale devozione per la maglia, non vale l’impegno e i risultati ottenuti, non vale nemmeno la bravura, perché non c’è riconoscimento.

Insomma chi è più bravo, obiettivamente, non fa passi avanti. «Non so spiegarmi il vero motivo, – continua Fiorentino – ma posso dirti che non c’è meritocrazia verso coloro i quali hanno dato tutto per determinati colori, hanno sputato sangue, sudato ed onorato la maglia per raggiungere l’obiettivo tanto desiderato dalla società. Ma oggi, purtroppo, non è così».

Ad ascoltare le parole di Fiorentino c’è poco da dire a riguardo. Non ci si può poi lamentare se il livello del calcio italiano si è drasticamente abbassato. Il mondo del pallone, così come lo sport in generale, ha bisogno di meritocrazia, di riconoscimento, affinché tutti possano emergere e dimostrare le proprie qualità, senza agevolare nessuno.

in ogni modo, alla fine, pur non seguendo le orme dell’ex difensore della Nazionale campione del mondo nel 2006 Cristian Zaccardo (che ha deciso di cercare una nuova società scegliendo Linkedin per auto-promuoversi e pubblicare, come fanno molti, il proprio curriculum, ndr) ha scelto Casarano, «una piazza che mi è sempre piaciuta, con una storia, un progetto importante ed uno stadio in cui si respira calcio vero».

L’avventura nel Salento, però, è terminata prima del tempo: «Sono un ragazzo che vive di sensazioni – racconta Fiorentino -, lì non mi sono sentito me stesso e quindi ho preferito lasciare Casarano. Ci tengo, però, a ringraziare la città, lo staff societario ed in particolar modo il presidente Fernando Totaro, una persona sincera, vera e rispettosa». Al rientro a casa la sensazione di essere stato travolto da un uragano.

Sino alla chiamata del Barletta: «Un’altra piazza importante con una nuova società che ha voglia di fare qualcosa di importante per la città. Per questo ho deciso di sposare questo progetto e provare, come ogni anno, a fare qualcosa di buono». Dai colori biancorossi del Bari, lì, dove tutto è cominciato, a quelli del Barletta: «Già, i colori sono gli stessi», sorride Fiorentino.

«Non è il Bari, una maglia che ho indossato sin da piccolo fino all’esordio in serie B. Una maglia – continua tutto d’un fiato il centrocampista giovinazzese – che sarebbe divenuta una seconda pelle, ma purtroppo il destino non ha voluto così. Adesso, però, sono contento di indossare i colori del Barletta, i colori di una città che vive ed ha fame di calcio».

E la tua Giovinazzo? «Vedere il calcio del mio paese in queste condizioni mi rattrista molto. Di sicuro ha bisogno di una struttura adeguata, ma bisogna anche permettere a quelle persone che vogliono investire di farlo nelle giuste condizioni. Ma tutto ciò non è mai accaduto». E questo è un dato di fatto inconfutabile.

FONTE: www.giovinazzoviva.it

Sport Lucera, sudore, speranze e ancora niente stadio

Lo Sport Lucera continua a lavorare con impegno per affrontare al meglio la nuova stagione. In un contesto che ci è apparso sereno e collaborativo, i giocatori si allenano, dal lunedì al venerdì per le prime due settimane, agli ordini di Romeo Mendolicchio, il mister foggiano che ha accettato la responsabilità di riedificare le ragioni, e le speranze, del movimento calcistico locale.

L’inserimento di nuovi elementi, per esempio, i difensori Carità e Lo Mele, l’attaccante La Gatta, il centrocampista Pontone, a cui bisogna aggiungere il ritorno di De Biase, secondo la dirigenza, in aggiunta alla voglia di riscatto di quelli che sono rimasti, garantisce un’ottima tenuta della squadra, nonostante il passaggio al Celle San Vito (Prima Categoria) di De Paolis, che, nella scorsa stagione ha assicurato un buon numero di goal.

[sc name=”Emanuele”]

Si punta a disputare il campionato di Seconda Categoria, tramite ripescaggio, ma si punta anche a riavere il Comunale per le partite davanti al proprio pubblico.
Anche in occasione di questo resoconto, quindi, ricordiamo a chi di dovere, e lo faremo sempre, fino a quando non si tornerà alla normalità, che il Club biancoceleste aspetta ancora la visita della commissione che deve esprimere un parere sui lavori svolti. Senza questo indispensabile passaggio, e di quelli successivi, non si potrà restituire lo stadio di Lucera alla pratica sportiva.

SundayRadio

Festa dello sport, l’Atletico Acquaviva c’è!

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

Ci sarà anche l’Atletico Acquaviva alla giornata dello sport che si terrà domenica 17 settembre ad Acquaviva delle fonti.

La terza edizione della kermesse sportiva si svolgerà in pieno centro, tra Piazza Vittorio Emanuele e Piazza Garibaldi dalle 10.30 alle 13, mentre alle 18 ci sarà il Seminario “Benessere dello Sportivo”.

La cittadinanza potrà venire a stretto contatto con tutte le realtà sportive presenti sul territorio e in particolare con la società calcistica Atletico Acquaviva, che da quest’anno ha dato il via a tante iniziative di marketing e ha aperto le proprie porte a tutta la cittadinanza acquavivese.

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L’evento è organizzato dall’Assessorato allo Sport in collaborazione con le Associazioni Sportive del territorio ed altre importanti realtà locali, come il centro Anziani, il Progetto Rianimazione e la Croce Rossa.

“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa manifestazione – hanno dichiarato entrambi i presidenti del sodalizio rossoblu, Felice De Marinis  e Raffaele La Fortezza – perché ci dà la possibilità di avvicinare a noi tutti i nostri supporters. Il contatto con il paese deve essere una prerogativa costante di ogni nostra attività, sia di marketing che sportiva.”

Unione Calcio, scatta l’ora del campionato: al “Coppi” arriva il Novoli

Azzurri di scena sul sintetico dell’impianto ruvese contro la compagine salentina nella prima di campionato. Il presidente Enzo Pedone esorta: “Novoli squadra organizzata, dovremo farci trovare pronti”

Con la gara contro il Novoli, in programma domani, domenica 10 settembre, al “Fausto Coppi” di Ruvo (ore 15.30) avrà il via il terzo campionato di Eccellenza dell’Unione Calcio. La sfida alla compagine salentina sarà il secondo impegno ufficiale della stagione 2017/18 e seguirà di una settimana esatta l’esordio assoluto, avvenuto nella gara di Coppa Italia contro la Vigor Trani (1-1).

“I segnali positivi registrati nel corso del precampionato hanno avuto seguito anche nel derby di Coppa – commenta il presidente azzurro Enzo Pedone -. Queste buone indicazioni danno il giusto slancio a tecnici e staff per lavorare con serenità ed affrontare la stagione con la giusta grinta. Sono certo che la squadra si farà trovare pronta per interpretare al meglio un campionato ostico come quello della Premier League pugliese, cercando di centrare quanto prima l’obiettivo salvezza”.

[sc name=”Emanuele”]

Al “Coppi” di Ruvo gli azzurri ospiteranno il Novoli del confermato tecnico Simone Schipa, compagine battagliera e ben collaudata, puntellata nel calciomercato estivo da qualche innesto che ha ulteriormente alzato il livello qualitativo della compagine salentina. Nel match di Coppa di domenica scorsa, i rossoblu hanno impattato per 2-2 in casa dell’Avetrana. “Il campionato ci metterà di fronte a squadre organizzate – prosegue nell’analisi il presidente Pedone – ed il Novoli rientra sicuramente in questa categoria. È una compagine che darà battaglia per la salvezza e che può contare nel suo organico calciatori di comprovata esperienza e qualità. Noi dovremo farci trovare pronti a mettere subito in cascina punti utili alla nostra causa”.

Obiettivi ben chiari, quindi, in casa Unione Calcio, che nel suo terzo campionato consecutivo in Eccellenza si prefiggerà ulteriormente di lanciare nel massimo campionato regionale altri giovani calciatori del proprio settore giovanile. “Nel gruppo della prima squadra sono presenti tanti ragazzi del vivaio  – chiosa il numero uno azzurro – e questo è sicuramente un piccolo obiettivo raggiunto per noi. Molti nostri tesserati, inoltre, si stanno cimentando in esperienza con altre compagini del territorio, ed a loro rivolgo il mio personale in bocca al lupo. Infine un buon campionato a tutti noi, dai dirigenti, ai calciatori e collaboratori, confidando nell’entusiasmo e collaborazione di tutto il collettivo”.

Tutti a disposizione per mister Rumma nella prima di campionato. Al gruppo, inoltre, si è aggiunto il centrocampista Alessandro Catalano, biscegliese classe 2000, proveniente dal vivaio dell’Fc Bari. Sono quattro i precedenti tra Unione Calcio e Novoli, con il bilancio, in perfetta parità, di una vittoria per parte e due pareggi. Il match sarà diretto da Fabrizio Consales della sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Leonardo Miceli e Alessio Mauriello, entrambi provenienti dalla sezione di Taranto.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Bari-Venezia sfida…mondiale. Grosso contro Inzaghi sulle note di “Po po po po”

Dopo la sconfitta patita al “Castellani” di Empoli, il Bari riceve il Venezia nella terza giornata di Serie B. 

I biancorossi, in terra toscana, hanno mostrato due volti di una stessa medaglia: in avanti la squadra convince con ben cinque elementi già andati a segno mentre dietro si balla troppo. Tonucci e Capradossi sono stati in balia del tandem Caputo-Donnarumma e contro il Venezia potrebbero lasciare il posto a Marrone (quasi sicuramente) e forse al neo-arrivo Gyomber.

Ma Bari-Venezia è la sfida tra due uomini che hanno fatto la storia della Nazionale vincendo il Mondiale del 2006. Stiamo parlando, ovviamente, di Fabio Grosso e Pippo Inzaghi che trascinarono la squadra di Lippi verso il quarto titolo mondiale.

In Germania, entrambi andarono a segno una sola volta ma con pesi specifici diversi. Inzaghi segnò il gol contro la Repubblica Ceca sul finire di gara sancendo il 2-0 finale mentre Grosso fu decisivo in semifinale contro i tedeschi.

Un Mondiale che entrambi non dimenticheranno mai cosi come i tifosi azzurri ed anche quelli baresi che in estate hanno accolto Grosso canticchiando il motivetto “Po po po po” che accompagnò l’Italia nel 2006.

Tornando al presente, Bari e Venezia si giocano punti in campionato. I biancorossi hanno voglia di rimettersi in piedi dopo il ko toscano mentre il Venezia va a caccia dei primi gol. I lagunari vengono da due 0-0 nelle prime due giornate con la critica che accusa un bomber come Inzaghi di non dare cattiveria offensiva ai suoi.

Bari che dovrebbe scendere in campo con il collaudato 4-3-3. Nello scacchiere di Grosso Micai tra i pali, linea difensiva con Fiamozzi, D’Elia, Marrone e Tonucci (favorito su Gyomber). A centrocampo Basha, Salzano e Tello mentre in attacco Nenè, Improta e Iocolano.

Il Venezia potrebbe adottare un modulo speculare. Audero (che Grosso conosce bene dai tempi della Juve Primavera) in porta, in difesa Zampano, Andelkovic, l’esperto Domizzi e l’ex biancorosso Del Grosso. A centrocampo spazio a Signori, un altro ex come Bentivoglio e Suciu con il tridente Falzerano, Zigoni e Moreo davanti.

L’incrocio tra Bari e Venezia porta alla mente mille episodi. Dal gol di Tuta nel 1999 allo spareggio perso dai galletti di Pillon per evitare il baratro della C. Facendo un piccolo excursus storico, le due città sono legate dalla vicenda di San Nicola. Il santo di Myra era nelle grinfie dei marinai baresi e veneziani con i primi che soffiarono di qualche giorno i “colleghi” veneti prendendo le ossa del santo e portandole a Bari.

Tornando a questioni calcistiche, la gara torna a giocarsi dopo 13 anni. L’ultima volta, infatti, era il dicembre 2004 e finì 2-0 per i biancorossi con i gol di Carrus e Motta.

In chiusura, sarà la gara anche di Giorgio Perinetti. L’attuale ds del Venezia è stato per tre anni tra i biancorossi portando i galletti in Serie A e ottenendo il 10° nella massima serie. Sotto la sua gestione, sono arrivati sulla panchina biancorossa Antonio Conte e Giampiero Ventura, due dei tecnici italiani più importanti.

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

Manfredonia, ingaggiato il difensore Russo

Il Manfredonia ha definito nella giornata di ieri, l’acquisto di una pedina importante per la difesa. Si tratta di Vincenzo Russo. difensore centrale, nato a Napoli il 19/09/1985, arriva dal Campobasso. La sua carriera parte dalle giovanili del Napoli dove ha giocato fino alla Primavera, poi ha disputato vari tornei in serie D a Torrecuso, Pomigliano, Arzanese e Campania.
[sc name=”Favale”]

Ufficio Stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Bisceglie Calcio: finisce 2-2 il test con il Gravina

Poker di reti, due per parte allo stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia dove nel pomeriggio del 07 settembre è andata in scena la sfida fra il Bisceglie e i gialloblu locali militanti in serie D.

Al pronti via subito nerazzurri in avanti con Andrea Risolo e raggiunti poco prima della mezz’ora dal pareggio di Antongiulio Picci.

Al quarantaduesimo minuto ennesimo sorpasso stellato con il primo centro di Paulo Daniel Dentello Azzi. L’equilibrio è stato poi ristabilito nella ripresa da un tiro sporco di Chiaradia per il definitivo 2-2 al minuto cinquanta.

Nunzio Zavettieri ha fatto così ruotare tutti gli effettivi a sua disposizione, valutando ulteriori soluzioni tattiche come già aveva ventilato in conferenza stampa dopo la positiva affermazione di sabato sulla Virtus Francavilla.

Nerazzurri già operativi da venerdì mattina sul manto erboso del Gustavo Ventura. Sabato pomeriggio sgambata con la formazione Berretti guidata da Vincenzo Moncelli.

Bartolomeo Pasquale (fonte fotografia: Bisceglie Viva)

Serie B, 3^Giornata – Bari-Venezia ed Avellino-Foggia per le pugliesi. Pescara-Frosinone, sfida da A

Torna il weekend e con esso torna la Serie B. Il campionato cadetto vedrà disputarsi, tra venerdì e lunedì, la terza giornata con quattro squadre al momento al comando della classifica.

Una di queste fantastiche quattro è il Frosinone di Longo. I ciociari, grandi favoriti per il salto di categoria, sono ospiti di Zeman ed il suo Pescara nell’anticipo del venerdì. Una sfida dal forte sapore di A per i recenti trascorsi di entrambe nella massima serie.

Prima giornata che si disputa al canonico sabato. Il Carpi tenta il tris ospitando la Salernitana al “Cabassi” mentre al “Barbera” c’è un interessante Palermo-Empoli (questa fu l’ultima gara della Serie A con la vittoria dei rosanero che condannò i toscani alla retrocessione).

Il Bari di Fabio Grosso ospita il Venezia dell’ex Perinetti. I galletti arrivano dalla sconfitta di Empoli e hanno voglia di riprendere il filo con la vittoria proprio davanti al pubblico amico. Cerca la prima vittoria in stagione, invece, il Foggia di Stroppa: i dauni sono ospiti dell’Avellino di cui Stroppa è stato un ex nei primi anni duemila con Zeman in panchina.

Derby ligure tra Spezia ed Entella. Le due squadre di Di Carlo e Castorina hanno iniziato maluccio la loro stagione e sono a caccia della prima vittoria.

Prima vittoria che cercano anche Novara e Cesena. I piemontesi sono ospiti dell’Ascoli mentre i bianconeri di Camplone rendono visita alla Ternana. Impegno casalingo per la Pro Vercelli di Grassadonia che ospita al “Piola” la Cremonese.

Domenica alle 17.30 scende in campo il Parma. Dopo i due 1-0 rifilati a Cremonese e Novara, i gialloblù chiedono strada al Brescia.

Chiude la giornata il posticipo di lunedì sera tra Cittadella e Perugia. Occhi puntati sui biancorossi umbri veri protagonisti di questo inizio di stagione con ben nove gol messi a segno.

Per la classifica di Serie B aggiornata cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 07 del 07.09.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Manfredonia, arriva Martino dal Foggia

Un nuovo arrivo in casa biancoceleste, si tratta del centrocampista Gianvincenzo Martino proveniente dal Foggia, ex Fondi ed ex Foggia. Gianvincenzo Martino è nato a Foggia l’11 gennaio 1997 e vanta già una discreta esperienza nei campionati di serie D.
[sc name=”Favale”]
Attesi altri rinforzi per Baratto, intanto la gara con la Frattese probabilmente si disputerà a Mugnano di Napoli.

Michela Rinaldi

Serie D: Ecco l’affluenza della prima giornata

Domenica si disputata la prima giornata del girone H di Serie D: ecco i dati relativi al numero di spettatori presenti sui vari campi.

PARTITE E SPETTATORI:

Az Picerno 1-0 San Severo 600

Cavese 0-3 Potenza 1800

Gragnano 1-2 Team Altamura 400

Francavilla 1-1 Frattese 350

Gravina 1 -0 Pomigliano 2500

Manfredonia 0-1 Turris 800

Nardò 1-2 Sarnese 1000

Taranto 1-0 Aversa Normanna 2500

L’Ars et Labor Grottaglie si presenta

In una serata fortemente voluta dalla nuova dirigenza, dove la partecipazione del pubblico è stata importante, caratterizzata dalle scorribande del trio Uccio De Santis, Antonella Genga e Umberto Sardella, tra battute e sketch esilaranti, nella città delle ceramiche è stata presentata l’Ars et Labor Grottaglie nella sua completezza.

[sc name=”Emanuele”]

Si è partiti dal settore giovanile, i giovani come linfa del calcio in generale e in questo caso una vera e propria base di partenza per una società che vuole rinascere e far crescere in casa propria talenti da inserire nelle fila della prima squadra. Un vero e proprio serbatoio per un’Ars et Labor che ha la necessità di riproporsi nel panorama calcistico così come è sempre stato. Il Ds Ligorio ha introdotto i componenti dell’organigramma chiamati sul palco dal presentatore Mimmo Nesca: Piero Mero responsabile del settore, il mister della Juniores Peppe De Bartolo, i giocatori della Juniores e di seguito gli allenatori degli Allievi, Francesco De Filippi e dei Giovanissimi, Raffaele Cavallo insieme ai dirigenti accompagnatori, Giuseppe Patruno, Angelo Marangi e Marco Cavallo. Dopo una buona parte di spettacolo dettata dal trio comico, la presentazione della prima squadra. Anche in questo caso il DS Ligorio ha introdotto l’argomento per poi lasciare spazio allo staff tecnico completo: mister Marinelli, il prof. Peppe Ducale, il preparatore dei portieri Antonio Degli Schiavi e tutti i giocatori divisi per ruolo riservandosi in ultimo la bandiera assoluta dei biancoazzurri, Mimmo Camassa. Successivamente la scena è stata occupata del Patron Carmelo La Volpe, dal DG Franco Fedele e dal Team Manager Piero Galeone. Lo Stato maggiore dell’Ars et Labor Grottaglie tutto presente sul palco e pronto ad affrontare con decisione e risolutezza una stagione non proprio semplice. Durante tutta la presentazione della prima squadra i tifosi hanno urlato slogan, acclamato i loro beniamini tra la nebbia dei fumogeni come se fossero in una partita vera, un tifo da apoteosi che merita altri palcoscenici come la squadra allestita dalla nuova dirigenza. Infine sono stati nominati tutti gli altri elementi dell’organizzazione, magari, meno in vista ma comunque fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi: Maurizio Bais, Arturo Fasano, Oscar Motolese, Emanuele Boccuni, Luigi Spartano, Franco Fornaro, Ida Cavallo, Stella Montefiore e i componenti dell’ufficio stampa. Una serata che non porta i tre punti ma che forse avrà indirizzato la piazza verso un nuova consapevolezza.

In attacco alla Vigor Trani arriva Francesco Faccini: ultimo colpo di mercato?

 

Trani – Un’altra freccia nell’arco di mister Pizzulli si aggiunge a rimpincuare una rosa importante ma incompletata. A dar manforte ad un reparto carente sotto l’aspetto numerico giunge Francesco Faccini.

E’ stata la stessa società biancazzurra a rendere noto l’accordo che lega l’attaccante Francesco Faccini classe 92. Un curriculum calcistico che garantisce alla Vigor un valore sia numero che di qualità. Un ottima spalla da affiancare a Fernandez. Voluto e fortemente corteggiato portando con se esperienza e sicuramente quel cinismo sotto porta che ogni buon attaccante deve avere.

[sc name=”chicco”]

Francesco Faccini, nato a Brindisi classe ‘92 adattabile sia nel ruolo di esterno alto che in quello di seconda punta.Nel suo trascorso calcistico vi sono sia campioanati in categoria superiori come: Chieti in serie D (4 presenze 1 gol), mentre lo scorso anno con la Vastese ha collezionato 20 presenze con 12 reti vincendo l’Eccellenza abruzzese.

Spiccano anche altri campionati con le maglie di Grottaglie (serie D), Taranto (serie D) e Brindisi (serie C2) oltre a quella del Pescara nel settore giovanile. Il calciatore già aggregatosi alla squadra è disponibile per la prima di campionato che si disputerà domenica 10 settembre nell’esordio casalingo contro l’Avetrana.

 

ENZO CHICCO

Baratto: urgono rinforzi al Donia

La prevedibile sconfitta con la Turris, seppur maturata nei minuti conclusivi, non coglie di sorpresa neanche il mister Baratto che però si aspetta urgentemente dei rinforzi.
[sc name=”Favale”]
Così al termine dell’esordio stagionale sulla panchina del Donia: “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, magari solo un pò di attenzione in più, la caratura del nostro avversario era ieri nettamente più elevata rispetto alla nostra. Noi siamo una squadra nuova e ci conosciamo da una sola settimana, in fase di costruzione, mentre loro sono già pronti e ben collaudati. Prima frazione di gara pressochè a senso unico, hanno spinto sull’acceleratore e creato diverse occasioni da gol specie sulle palle inattive, la ripresa è stata invece decisamente più equilibrata e non abbiamo concesso nulla a parte la disattenzione nel finale, complice anche un rimpallo sfavorevole. Ora mi aspetto dei rinforzi, è evidente che ci manca qualcosa.”

Il messaggio alla dirigenza è molto chiaro, ma del resto arriveranno presto i tasselli mancanti sperando che l’handicap di inizio campionato non pesi più di tanto nell’economia dell’intera stagione.

Michela Rinaldi

Foggia, cosa manca per ottenere i 3 punti?

[sc name=”Teo”]

Dopo le prime due giornate il Foggia ha solo un punto ottenuto nel pareggio casalingo con la Virtus Entella. Dopo il pokerissimo rifitalogli dal Pescara alla prima giornata, i rossoneri hanno deciso di cambiare rotta. Nonostante i due risultati, il Foggia gioca un bel calcio ed ha buoni giocatori ed è ancora tra le squadre quotate per i playoff.

Allora perché non riesce a vincere? L’emozione e la responsabilità di tornare in Serie B dopo 19 anni si sentano, ma bisogna cacciare fuori il carattere e dimostrare il proprio valore. Mister Stroppa non pare deluso, ma ciò che pretende dai suoi ragazzi è maggiore cattiveria e concretezza sottoporta. Infatti a Pescara i rossoneri hanno creato molte più azioni dei padroni di casa ma senza mai sfruttarle.

In fase difensiva invece ci sono stati numerosi errori e per questo motivo, l’ultimo giorno di calciomercato, il DS Di Bari ha acquistato Camporese, centrale di esperienza che lo scorso anno ha giocato a Benevento. Con questo acquisto la solidità difensiva dovrebbe aumentare visto che Camporese conosce già il campionato di Serie B.

Quello che veramente sembra mancare a questo Foggia è la benzina nelle gambe. Infatti in queste prime due uscite, Rubin, Deli e Agazzi sembravano in leggero ritardo di condizione e questo ha influenzato la partita vista l’importanza che ricoprono i tre calciatori negli undici di Stroppa. In attacco Mazzeo si è sbloccato e anche Beretta si è dato fare sfiorando il goal sullo scadere. Fedele e Fedato daranno una grossa mano alla squadra con l’apporto della propria esperienza. Occhio anche a Chiricò che potrebbe far male a molte difese.

Ricapitolando questo Foggia deve cacciare il carattere ed essere più cinici sotto porta. I tifosi del Foggia devono solo pazientare ed attende la propria squadra visto che lo scorso anno la SPAL raccolse solo 6 punti nelle prime sei partite. Sappiamo tutti come è andata a finire.

Prima amichevole stagionale della Nuova Andria: il Fulgor Molfetta vince 2-1

Buona prestazione degli andriesi che calano alla distanza.

Una sconfitta che non fa male e che ha dato indicazioni positive dopo due settimane di preparazione pre-campionato. La Nuova Andria Calcio cade nella prima amichevole  stagionale al “Fidelis” contro la Juniores Nazionale dello Sporting Fulgor Molfetta con il risultato di 2-1. Un risultato che poco importa al tecnico Cosimo Sinisi, soddisfatto per la prestazione dei suoi ragazzi in campo che hanno mantenuto un ritmo elevato per buona parte della partita. Nuova Andria in campo con il 4-2-3-1: Zingaro S. tra i pali, difesa con Civita, Pasculli, Sgarra e Zagaria, a centrocampo in mediana Loconte e Vurchio, più avanzati Zinni, Quacquarelli e Grillo, in attacco Tesse.

[sc name=”Emanuele”]

Partono meglio gli ospiti che, più avanti nella preparazione, sfoderano ordine tattico ed equilibri nonostante un terreno di gioco reso quasi impraticabile dopo un forte scroscio di pioggia. Poco dopo il 10′ minuti sono gli ospiti a passare in vantaggio dopo una respinta in aria di Zingaro S., abile nel parare il primo tiro ma impotente sul tap-in vincente che segue dopo. I ragazzi di mister Sinisi reagiscono immediatamente ed ecco che dopo solo cinque minuti arriva il pareggio targato Zinni che scavalca abilmente il portiere con un pallonetto.
Il primo tempo si chiude 1-1.
Nel secondo tempo Cosimo Sinisi decide di effettuare diversi cambi, saranno cinque in tutta la ripresa. La partita procede allo stesso ritmo del primo tempo, ma dopo circa 15 minuti, gli andriesi iniziano ad avvertire la fatica accumulata nelle due ultime settimane di preparazione. Il Fulgor Molfetta ne approfitta e nel finale realizza la rete del definitivo 1-2, dopo un piccolo errore d’attenzione commesso dalla difesa della Nuova Andria.
«Bel gioco – ha commentato il mister Cosimo Sinisi – abbiamo tenuto un ottimo ritmo nel primo tempo anche grazie alla presenza dei titolari. All’appello ne mancano quattro, ma presto saranno a disposizione. Normale essere calati nel secondo tempo, dopo tutto il carico della preparazione. Possiamo migliorare ancora sul piano atletico e del gioco. Abbiamo avuto buone trame, ma ancora manca qualcosa. I nostri avversari avevano più gamba e anche più ricambi, questo ha influito sul risultato finale che comunque non ci interessa a livello tecnico».

Bisceglie Calcio: ripresa degli allenamenti martedì mattina

Dopo due giorni di riposo per recuperare dalle fatiche della vittoriosa gara interna con il Francavilla, i calciatori del Bisceglie tornano a disposizione del tecnico Nunzio Zavettieri al fine di avviare la marcia di avvicinamento al prossimo impegno di campionato previsto per il 16 settembre con il Catanzaro.

Si è partiti martedì mattina alle ore 10:30, per una seduta di scarico e per smaltire i centottanta minuti accumulati precedentemente, sul prato verde del Gustavo Ventura. Nel corso della settimana, allo scopo di preservare l’impianto di Carrara Salsello, la truppa nerazzurra ultimerà il proprio programma presso il campo del nosocomio psichiatrico intitolato a Don Pasquale Uva.

Giovedì 07 settembre amichevole con il Gravina, compagine affrontata nella scorsa annata in serie D.

Il programma settimanale giorno per giorno è sotto riportato:

Martedì: ore 10:30 – Pomeriggio Libero
Mercoledì: ore 10:30 – Pomeriggio Libero
Giovedì: ore 10:30 – Pomeridiano Ore 16:00 amichevole contro il Gravina (serie D) stadio “Vicino” di Gravina in Puglia.
Venerdì: Mattino Libero – Pomeriggio ore 17:00
Sabato ore 10:30 – Pomeriggio libero.
Domenica LIBERO
Bartolomeo Pasquale

Coppa Italia, l’Omnia Bitonto cade 4-2 a Corato

Al ritorno serve l’impresa.

Sfortuna e recriminazioni per gli omniani nella gara d’andata degli Ottavi di finale di Coppa Italia di Eccellenza, prima uscita stagionale. E intanto domenica prima di campionato col derby

Un esordio sfortunato che obbliga alla grande rimonta nel match di ritorno.
Prima stagionale amara per l’Omnia Bitonto, che cade 4-2 a Corato nella gara di andata degli Ottavi di finale di Coppa Italia di Eccellenza. Una sconfitta fin troppo ampia ed un risultato decisamente bugiardo in questo esordio nella nuova avventura, che costringe adesso gli omniani alla grande rimonta nel match di ritorno: per quanto visto a Corato, l’Omnia ha tutte le carte in regola per ribaltare il risultato e continuare così il suo cammino in Coppa Italia, ma i margini di errore saranno limitati. E nel match del “Comunale” proprio alcuni errori ed alcune disattenzioni sono state fatali all’Omnia, nelle poche volte che i neroverdi coratini si sono affacciati nell’area di rigore ospite, capitalizzando quindi tutte le loro occasioni principali. Certo, sulla partita hanno pesato le numerose assenze tra le file bitontine, tra squalificati e infortunati, ed anche la topica al 79’ dell’arbitro, il sig. Montanaro, che prima ha assegnato la rete omniana di Loiodice su azione d’angolo, poi – mal supportato da uno dei suoi due assistenti – l’ha annullata, reputando la palla non abbia varcato completamente la linea di porta. Una decisione che lascia dubbi e perplessità e che non appare corretta.

[sc name=”Emanuele”]

La partita. Per la prima dell’anno a Corato, contro la principale antagonista delle due ultime stagioni, arriva un’Omnia Bitonto rinnovata ed ambiziosa, ma che deve fare subito la conta degli indisponibili: squalificati Montrone, Gernone, Caprioli e Lacarra, out per infortunio Logrieco e Rubini. Mister Benny Costantino sceglie un 4-4-2 offensivo con Zambetti tra i pali; linea di difesa composta da Barone – Nicola Fumai – Campanella – Montanaro; a centrocampo, capitan De Santis e Diagne in mezzo, Turitto e Loseto ad agire sulle corsie esterne; Massimo Fumai a supporto di Patierno in avanti. Dalla panchina partono Loiodice e l’ultimo arrivato Ladogana. Dall’altro lato il Corato si affida ai centimetri in difesa di Colangione e Altares, affiancati sulle corsie da Belluoccio e Colucci, i quattro davanti al portiere Casella; nel mezzo, il dinamismo di Zingrillo e la qualità di Colella, con D’Addato; in avanti il trio Zotti – Di Rito – Sguera.
Omnia che inizia con buon piglio, tiene il pallino del gioco, prova a manovrare e a rendersi pericolosa: all’11’ Massimo Fumai viene liberato al tiro da Loseto, la difesa di casa salva in angolo; ci prova Patierno al 26’, l’estremo difensore di casa Casella salva in due tempi. Sempre Patierno ci prova due volte dalla distanza, ma sbatte sulla retroguardia avversaria. Alla prima iniziativa dei coratini, al 32’, però, l’Omnia va sotto: azione da piazzato battuto dalla sinistra, Zambetti smanaccia il traversone, la sfera arriva al coratino D’Addato che la rimette al centro, batti e ribatti in area, il più lesto di tutti è il neo entrato Cormio (subentrato all’infortunato Sguera), bravo a trovare il tap-in vincente. 1-0.
Risposta Omnia sull’asse Patierno – Turitto, sponda del primo per la botta a rimorchio del secondo, alta sopra la traversa. Per il primo tempo è tutto qui.
Nella ripresa entra un’Omnia decisa a recuperare lo svantaggio: Patierno viene servito in profondità ma Casella lo anticipa in uscita bassa. Al 50’ punizione di Massimo Fumai dalla trequarti sinistra, in area di rigore irrompe Campanella, tocco che sorvola di non molto la traversa. È il preludio al pareggio, che giunge più che meritato, al 53’: azione tambureggiante in fase offensiva, Loseto serve Massimo Fumai che da posizione centrale scodella in area per Patierno, l’aggancio favorisce Turitto, diagonale preciso ed è 1-1.
Il pareggio dura però soltanto tre minuti: traversone di Belluoccio dalla sinistra, in area di rigore svetta bomber Di Rito, colpo di testa angolato ed è 2-1.
L’Omnia prova a raddrizzare il match ancora una volta: Massimo Fumai inventa dalla trequarti destra, Patierno di testa fa la barba al palo. Sfortuna per i bitontini, che al 62’ sono costretti a capitolare ancora: calcio d’angolo di Zotti dalla sinistra, Zambetti legge male la traiettoria ed interviene in maniera scomposta, provocando un clamoroso autogol. 3-1 e risultato troppo severo per gli omniani: Corato pragmatico e cinico nell’approfittare di ogni occasione.
Mister Costantino corre ai ripari: dentro Loiodice al posto di De Santis, la trazione anteriore aumenta. Poco prima dell’80’ due episodi arbitrali, che vedono protagonista in entrambi i casi Loiodice: dapprima c’è un gol annullato per posizione di fuorigioco di Loseto, assistman nell’occasione col traversone a centro area. Poi, un minuto dopo, il fattaccio: azione d’angolo, la palla viaggia in area e Loiodice tocca da due passi. La palla sembra entrata ed infatti l’arbitro assegna la rete. Poi, i giocatori del Corato si rivolgono all’assistente, il quale non dà supporto alla decisione presa in prima persona dal fischietto tarantino Montanaro, con quest’ultimo che addirittura sconfessa la sua scelta e decide di annullare, tra le veementi polemiche omniane. Ancora un gol fantasma, dopo quello della finale di Monopoli contro il Fasano del marzo scorso.
L’Omnia però regisce rabbiosamente e all’83’ accorcia le distanze: angolo di Loiodice dalla sinistra, spizzata di Massimo Fumai che libera sul secondo palo l’altro Fumai, Nicola, bravo ad inserirsi con i tempi giusti e a trovare al volo la botta vincente: palo – gol, è 3-2.
Entra il neo arrivato Ladogana per Massimo Fumai, a dare più peso e centimetri in avanti. Passano due minuti e l’Omnia sfiora il pari: sponda di Patierno in area per Loiodice, conclusione che si spegne di pochissimo sul fondo.
Bitontini che si spingono in avanti, ma che rischiano in contropiede: e all’88’ Campanella è costretto a spendere il secondo giallo per evitare guai, ma sulla conseguente punizione dal limite dell’area di rigore, Colella inventa una traiettoria imparabile per Zambetti. 4-2.
Minuti di recupero tesi: viene espulso anche Diagne per un fallo di reazione, Omnia che chiude in nove ma che sfiora ancora il gol con Loiodice, punizione dalla trequarti che Casella alza in angolo non senza difficoltà. È l’ultima emozione di un match davvero difficile da descrivere: l’Omnia perde 4-2 ma resta la sensazione netta di aver fatto una buona prestazione e di aver pagato oltremisura sfortuna ed errori. Il Corato – squadra esperta e di qualità – è stato bravo, dal suo canto, a capitalizzare le occasioni a sua disposizione. Ora al ritorno servirà vincere con due reti di scarto, servirà un’autentica battaglia sportiva per ribaltare il passivo. Prima però è già tempo di tuffarsi nel campionato. E domenica la prima storica gara in Eccellenza per l’Omnia corrisponde ad una delle partite più attese e sentite: il derby con l’US Bitonto di mister Zinfollino. Una giornata storica per l’intera città, un match importante per rialzarsi subito e dimostrare quanto l’Omnia abbia fame e voglia di essere protagonista in questa stagione.

Nicolangelo Biscardi