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Il Fasano domina, ma non va oltre il pareggio a Tricase

Il Fasano agguanta il Tricase all’ultimo respiro, stoppando la fuga della compagine di Mitri. Il primo tiro degno di nota è di marca biancazzurra con Amodio, la cui conclusione viene neutralizzata da Potenza. La partita vive sul filo dell’equilibrio, così fino alla mezz’ora non accade nient’altro. Fino a quando non sale in cattedra Gennari, pericoloso per ben due volte nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione, senza però riuscire a centrare lo specchio della porta.

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Il secondo tempo comincia nello stesso modo in cui era terminato il primo: a fare la partita sono gli ospiti con il solito Gennari ad impensierire la retroguardia tricasina. Ma al 48’ arriva, inaspettato, il vantaggio rossoblù con Martella che sfrutta una disattenzione difensiva sul lato destro scoperto e tutto solo trafigge Lacirignola. Improvvisamente sotto, i biancazzurri reagiscono con orgoglio e già dopo pochi minuti Laguardia prova a riacciuffare il pareggio senza fortuna. A metà ripresa Laterza tenta la carta Longo, subentrato al posto di Amodio. Ed è proprio il nuovo entrato a regalare una gioia ai supporter accorsi da Fasano al 94’, quando tutto sembrava ormai compromesso.

TRICASE-FASANO 1-1
Reti: 48’Martella (T), 94′ Longo (F)

Tricase: Potenza, Cazzato, Romano, Pellegrino, Rizzo, Moretto, Striano, Tenesaca (86′ Causio), D’Amico, Martella, Ruberto. A disp.: Corvaglia, Carbone, Di Seclì, Previte, Desiderato, Elia. All. Orazio Mitri
Fasano: L. Lacirignola, Francia, Di Michele, Marini (62′ Leggiero), Fumarola, Amato, Laguardia, Pace (79′ Quaranta), Gennari, Amodio (67′ Longo), Fanigliulo. A disp.: A. Lacirignola, Mizzi, Di Tano, Pugliese. All. Giuseppe Laterza
Arbitro: Ancona di Taranto
Note: ammoniti Striano (T), Causio (T)

Eccellenza, 9^Giornata – Bitonto, macchina da gol. Il Vieste vince la sfida tra “sorprese”. Altamura che ti succede? Ecco i top e i flop di giornata

Nona giornata di Eccellenza che registra la mini-fuga di Bitonto e Cerignola in testa alla classifica. I baresi e i foggiani allungano a +3 sul Team Altamura che pareggia ancora una volta per 0-0. Riscatto (in attesa di capire chi sarà il tecnico) del Barletta che batte 3-0 il Molfetta. Continua l’ottimo momento del Noicattaro. Ecco i top e i flop di questa nona giornata:

TOP:

BITONTO – Ancora una volta, i neroverdi di Pasquale De Candia guadagnano un meritato 10 e lode. La formazione bitontina dimostra di avere tutte le carte in regola per ambire a traguardi importanti. L’attacco è atomico con sei gol rifilati al malcapitato Gallipoli a dimostrazione di una batteria di attaccanti spaventosa: in Salento sono andati a segno Manzari, Zotti e Albrizio ma il tecnico può contare anche su Turitto, Roselli, senza dimenticare Nando Terrone.

VIESTE – Come ogni anno, la compagine garganica parte in punta di piedi con l’obiettivo della salvezza e, come ogni anno, i campionati sono davvero ottimi. Gran parte del merito va a mister Franco Cinque che, nonostante alcune perdite illustri (vedi fratelli Augelli), sta facendo volare il suo Vieste. I punti in classifica sono già diciassette e la voglia di continuare a stupire è ancora tanta.

GALATINA – Punto d’oro per i ragazzi di mister Mosca che bloccano una delle corazzate come l’Altamura. In casa, i salentini riescono spesso e volentieri a imbrigliare gli avversari. E’ allo “Specchia” che la squadra deve costruirsi la propria salvezza.

FLOP:

ALTAMURA – Se la difesa non prende gol….l’attacco resta ancora una volta a bocca asciutta. Sono le due facce di una stessa medaglia che porta il Team Altamura al terzo 0-0 di fila. I pareggi contro Barletta e Casarano erano stati accettati in quanto ottenuti con squadre importanti ma a Galatina si poteva (e doveva) fare di più. In avanti, le bocche di fuoco murgiane hanno le polveri bagnate con Rana, Del Core, Di Senso e Sisalli che hanno perso il feeling con la rete. Urge un inversione di rotta.

MOLFETTA – E’ solo grazie alla crisi del Trani se la formazione biancorossa non è ultima in classifica. La questione Lanza, oltre ad essere stucchevole per una questione di regolamento, danneggia la squadra con diversi elementi che a livello fisico vanno subito in difficoltà. Il presidentissimo va avanti per la sua strada ed, intanto, imprenditori molfettesi investono fuori (vedi Giancaspro a Bari ed Amato a Trani).

ANTONIO GENCHI 

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Nona giornata Promozione ” A” : il ritorno dei bomber.

23 gol ieri, 11 in più della scorsa settimana, così I bomber sono tornati a “bucare” la rete.   Dopo il flop di domenica scorsa, nessuna vittoria interna, ieri per la Nona di andata, il fattore campo si è preso la rivincita con 7 vittorie casalinghe ed una solo esterna, quella di Ascoli dove lo Sporting Ordona è passato con le reti di Quaresimale e D’Introno. Gli altri bomber, Lacarra(Omnia), Scarano e Diego Quitadamo (Monte S.Angelo); Ardino e Ostaku ( F. Altamura);Terrona ( N. Molfetta), Salvati ( Trulli e Grotte); Giovannielli ( Bitritto),  non sono stati da meno e lo spettacolo ne ha beneficiato. Dice bene Sasà Maurelli, da tre domeniche sulla panchina della Fortis Altamura :“ In queste prime gare ho constatato che quest’anno la promozione è più forte rispetto alla scorsa stagione. E’ un torneo equilibrato. A parte l’Omnia, un gradino più sopra delle altre, ci sono 6 – 7 squadre, tra queste ci metto anche la Fortis, che sono in grado di lottare sino alla fine per conquistare un posto al sole”. I “ rumors” della domenica appena passata sono serviti a dare un primo scossone alla classifica, classifica che ha incominciato a delinearsi secondo  quelle che erano le previsioni della vigilia. A parte l’Omnia Bitonto, che continua a viaggiare a vele spiegate, nel giro di 7 punti ci sono 9 squadre ( Ordona,Monte S. Angelo, Nuova Molfetta, Fortis Altamura, Bitritto, Polimnia, Corato, San Marco e Nuova Puglia Sport Laterza) con l’obbiettivo play – off e pronte ad approfittare di un eventuale passo falso della capolista. In un fazzoletto di 3 punti, invece, le 7 squadre ingabbiate nella zona rossa. Si va dai 6 punti della Rinascita Rutiglianese, ultima, ai nove di Real Siti, Trulli e Grotte, Spinazzola, Ascoli Satriano e Canosa in penultima posizione a quota 8.

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Ritornando alle gare della Nona, all’Omnia è bastato un minuto di gioco per assicurarsi i tre punti a spese del Canosa. Continua a viaggiare con regolarità la Virtus Bitritto a cui è bastato, dopo un primo tempo di predominio coratino, a cogliere il successo pieno a 14 minuti dal termine con Giovannielli. L’altra rivelazione del campionato, la Polimnia, invece, è incappata in quel di Molfetta, nonostante il gol iniziale di Barbati, nella seconda sconfitta stagionale. La Nuova Molfetta del tecnico Scaringella incomincia a fare veramente sul serio. Il Trulli e Grotte  batte lo Spinazzola con una rete di Salvati e continua con regolarità la sua marcia di avvicinamento  verso posizioni di classifica più tranquille. Partita combattuta, forse troppa, tra Monte S. Angelo e Puglia Sport con la vittoria dei dauni, la quarta consecutiva che porta la squadra del tecnico Ricucci al terzo posto. La Fortis Altamura, dicevamo, con l’arrivo in panchina di Sasà Maurelli, ha cambiato decisamente marcia. 7 punti in tre partite frutto di due vittorie interne ed un pareggio esterno, con 9 gol segnati e 3 subiti. Contro il Real Siti, i murgiani la pratica l’hanno sbrigata nei primi 19 minuti di gara con le reti di Dispoto, Ostaku e Ardino, quest’ultimo in gol anche nella ripresa su rigore. Il gol della bandiera per la squadra di Stornara- Stornarella porta la firma dell’inossidabile difensore Mascia, non nuovo ad imprese del genere. Lo scontro salvezza tra il San Marco e la Rinascita Rutiglianese se lo è aggiudicato la squadra di casa al termine di una partita viva. Gli ospiti possono recriminare solo su alcune favorevolissime occasioni non concretizzate adeguatamente. Per il reso i padroni di casa hanno colpito al momento giusto prima con Ricci e, dopo il pareggio del rutiglianese Gentile, con De Cesare. Tre punti d’oro per i foggiani, una battuta d’arresto più che amara per i rutiglianesi, ieri alla quarta sconfitta consecutiva.

Mimmo De Gregorio

Foto Archivio Fortis Altamura

Fondi – Lecce 2 – 2 . Padalino ” Così non va”.

Così proprio non va. Il “harakiri” di Fondi fa il pari con quelli di Vibo, Catania e forse con il pari interno con il Foggia. Questa volta non ci sono spiegazioni che tengano, il “suicidio” collettivo non può essere accettato in nessun modo. Le dichiarazioni dei diretti interessati a fine partita non convincono   più di tanto. A Fondi, come nelle precedenti partite, anche in quelle vinte, sono venuti a galla gli stessi “difetti”: mancanza di personalità e convinzione (errata) di poter disporre dell’avversario in qualsiasi momento della gara come ha affermato il tecnico Padalino a fine partita: “Se conduciamo la partita con un doppio vantaggio. Dobbiamo essere più cattivi e maturi nella gestione del risultato e nella ricerca della terza rete”. A tal proposito, una domanda sorge spontanea: chi deve inculcare ai giocatori questi concetti basilari del gioco del calcio? Non certamente i tifosi, non certamente i giornalisti. E, ancora Padalino:“ Per un gruppo, che gioca  insieme da troppo poco tempo, bisogna aver pazienza per crescere in questo senso “. Questo potrebbe anche essere vero, ma nella partita con il Fondi, come nelle precedenti, non si può dopo il doppio vantaggio, cadere nei vecchi “peccati”: lento e stucchevole possesso palla, un possesso palla fine a se stesso soprattutto se lo si fa nella propria metà campo con retropassaggi che chiamano in causa anche il portiere, tanto da consentire agli avversari di riorganizzarsi e chiudere tutti i varchi. Così facendo si pecca in presunzione, si perde in concentrazione, in voglia di continuare a combattere, ci si addormenta, in parole povere. A tutto questo aggiungiamo la poca concretezza sui calci piazzati e il quadro è completo.  Ancora Padalino: “Forse il doppio vantaggio ci ha trasmesso troppa tranquillità, portandoci ad abbassare il baricentro e permettendo al Fondi di farsi più intraprendente”.  In questo rilassamento generale ci ha messo del suo anche il portiere Bleve,  quando con il doppio vantaggio ha perso tempo venendo ammonito dall’arbitro,  causando di contro il recupero durante il quale il Lecce ha preso il gol del pareggio. Lo stesso Bleve, protagonista in negativo nel finale di partita con un’uscita sconsiderata su Calderini che gli è costata l’espulsione. Al suo posto Mancosu, a sostituzioni già avvenute, bravo quest’ultimo a evitare il gol della sconfitta su incursione sempre di Calderini. Niente drammi, il Lecce è in alta quota, dopo la Juve Stabia, con Matera e Foggia, ma, da parte del tecnico, è necessaria un’attenta rivisitazione dell’intero assetto tecnico – tattico  della squadra.

Il pensiero del collega Vittorio Renna va oltre ogni più ragionevole dubbio :

“ La partita, la prestazione e il pareggio del Lecce sono del tutto inaccettabili. Una squadra che dovrebbe (?) vincere il campionato non può permettere nel modo più assoluto al Fondi di pareggiare in due minuti una partita già persa. I quattro pareggi (due 0-0 in casa e due 2-2 fuori) e la sconfitta di Catania sono cinque grossi campanelli d’allarme. Ma temo che mister Padalino non li abbia colti. Non vorrei sentire che anche il punto di Fondi, dopo quello in casa della Vibonese sia stato un punto pesante; alla fine del campionato vedrà quanto sono stati pesanti. La partita di Fondi ha evidenziato ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, le due grosse lacune della squadra. La prima è quella del portiere (ieri Bleve in giornata non nera, ma nerissima); quello del portiere è un ruolo cardine per una squadra che mira a vincere un campionato. Il portiere è l’unico giocatore di una squadra che è capace di farti vincere un campionato ma anche di fartelo perdere. Non dimentichiamo il recente campionato europeo nel quale il portiere del Portogallo, da solo, è riuscito a far vincere il titolo al suo Paese. E poi il problema del centrocampo. Non riesce a fare filtro, non riesce a supportare i tre attaccanti. Ma è chiaro, se il Lepore viene impiegato in un ruolo non suo non può dare quel rendimento che nelle ultime due stagioni lo hanno sempre visto tra i migliori e in qualche partita il migliore in assoluto. E’ l’Arrigoni che gioca davanti ai due centrali difensivi come se fosse un quinto difensore. Così facendo il reparto più importante della squadra è retto soltanto dal povero Mancosu. Così si spiega perchè gli avversari riescono al centro del campo ad avere una certa supremazia; sono sempre chiaramente in superiorità numerica. Nella partita con il Foggia si è tanto parlato del centrocampo della squadra dauna, ma nessuno forse si è accorto che la bella prestazione è dipesa dallo scarsissimo apporto dato dallo pseudo centrocampo del Lecce; come mai il Foggia nella partita di Castellammare di Stabia non ha fatto quello che ha, invece, fatto a Lecce? E ha preso ben quattro gol. A questo punto e alla vigilia di quattro partite che saranno decisive per il risultato finale (Cosenza, Juve Stabia, Taranto e Matera, tutte di fila) il mister Padalino dovrebbe apportare un paio di semplicissime variazioni; o cambiare modulo visto che l’attuale non dà nessuna garanzia ovvero spostare Lepore sulla fascia destra e portare Arrigoni ad operare oltre la metà campo in modo da dare una mano al Mancosu. Se poi volesse veramente dare una scossa alla squadra non sarebbe peccato mortale passare al 3-5-2 con un centrocampo che dovrebbe vedere Lepore e Doumbia sulle fasce e al centro tre grossi giocatori come Fiordilino, Arrigoni e Mancosu in linea. Questo sarebbe il miglior centrocampo di tutta la Lega Pro e anche della serie B. Comunque non dobbiamo essere noi a fare certi suggerimenti, ma è lui che deve necessariamente apportare qualche modifica al fine di vedere una squadra più squadra”.

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Sulla stessa lunghezza d’onda anche il collega Umberto Verri :

“Due punti in tre partite sono il preoccupante segnale del difficile momento che sta attraversando il Lecce di mister Padalino. Prima l’assurda ed inattesa sconfitta di Catania, poi il pareggio nel derby con il Foggia ( e ci poteva stare) ed infine ieri il beffardo 2-2 in casa del Fondi, formazione coraggiosa e ricca di entusiasmo, ma certamente inferiore, sul piano tecnico, al Lecce. E sempre ieri, tanto per dirla completamente, abbiamo rivisto il  Lecce di Vibo, anche lì avanti di due reti ma in pochissimo tempo rimontate dagli avversari. E alla fine fu 2-2. Proprio come ieri a Fondi, dove  per il Lecce la partita sarebbe potuta finire anche con un k.o se l’improvvisato portiere Mancosu ( sostituto dell’espulso Bleve) non avesse compiuto una parata-miracolo a pochi minuti dalla fine. Insomma, come si può constare da queste poche note , il Lecce ha evidenziato a Fondi più errori che cose buone, lasciando chiaramente intendere di attraversare una fase di campionato all’insegna del disordine tecnico-tattico e , soprattutto, di grave squilibrio psicologico.

Cos’ha, dunque, questo Lecce che, lentamente ma inesorabilmente, si sta allontanando dal vertice (tre lunghezze in meno) della classifica, primato detenuto dalla Juve Stabia, vittoriosa per 2-0 sul campo del Catanzaro? Ha un solo grande male che deve guarire al più presto se non vorrà compromettere l’intera stagione. Ha soprattutto il mal di centrocampo e poi un disordine mentale e tecnico in difesa, dove il portiere Bleve si sta rivelando troppo giovane ed inesperto e dove ancora qualche altro elemento (Vitofrancesco) sta avendo un calo di forma allarmante. Centrocampo-no o quasi e attacco a fasi alterne. In questo settore, si è fermato soprattutto Caturano, ormai a secco da cinque settimane. Avrebbe bisogno di un po’ di riposo per riprendersi mentalmente, ma non ci sono valide alternative. Ed infine, un affettuoso consiglio a mister Padalino. Il suo <4-3-3> non sta pagando più e quindi dovrebbe sperimentare altre formule in modo da poter rivedere all’opera il Lecce brillante e produttivo delle prime giornate di campionato”.

Mimmo De Gregorio

Noicattaro -Vigor Trani: evitata la goleada adesso si pensa all’esordio al “Comunale.”

Ecco il manto erboso del "Comunale" come si presenta dopo il restailing

Ecco il manto erboso del “Comunale” come si presenta dopo il restailing

Trani – Nonostante la sconfitta che resta pur sempre tale, contro il Noicattaro o ex Atl. Mola, si è evitato la goleada e la Vigor Trani torna così a casa, senza punti ma con solo tre gol al passivo.

In panchina, in veste di allenatore ha visto l’esordio a tempo determinato di Carmine Trentadue, giunto in settimana nel ruolo di preparatore atletico ma che da martedì (domani) vedrà ufficialmente il passaggio di consegne all’ufficializzato Giacomo Pettinicchio, presente durante il match sugli spalti del “Comunale” di Noicattaro, come osservatore.

La cronaca del match parla di un Trani ser pur ancora rimaneggiato, zeppo di under, tenere bene i più quotati avversari, ed infatti è proprio della Vigor il primo batticuore.

L’inaspettata gioia, però,  dura solo pochi secondi. I biacazzurri passano in “vantaggio” su cross che spiove in area dalla sinistra, di Marzio calcia a rete ma la terna arbitrale annulla per posizione di off-side.

I nojani effettuano il sorpasso poco dopo, siamo al 25’ del primo tempo, sul calcio piazzato calciato dell’ex Tenzone, Schirone ben appostato realizza l’1-0. La palla del 2-0 arriva sullo scadere della prima frazione al 45’pt, nata sempre dai piedi di Tenzone che su di punizione è perfetto assist-man per Visconti che mette a segno la palla del raddoppio.

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Il secondo tempo si caretterizza per due eppisodi: la terza marcatura e la sospensione del match per cinque minuti. Il terzo gol giunto al 26’st porta la firma di Visconti (doppietta di giornata) su contropiede ben finalizzato dallo stesso, chiudeva definitivamente ogni speranza o possibile riapertura della gara per il Trani, ed un guasto all’impianto di illuminazione che poteva compromettere il finale del match

la gara ha rischiato di non esser portata a termine nei regolari 90 minuti, causa un guasto momentaneo all’impianto di illuminazione che per cinque minuti circa,( vedi foto di copertina) è calato sull’intero impianto sportivo con annessi spettatori, ma il blackout prontamente sistemato ha dato modo di portare a termine il match senza ulteriori intoppi.

Archiviata anche la nona giornata di campionato, il pensiero si catapulta alla prossima dove la Vigor potrà concretamente iniziare il suo nuovo campionato 2016/17 alla guida di una nuova e solita società, un allenatore, una nuova squadra se pur in fase di construzione ma soprattutto, un ritrovato entusiasmo dei suoi sostenitori e non da meno, il suo “Comunale” che dopo circa sei mesi di calvario e restailing al manto erboso, riabbraccia la propria squadra sospingendola alla vittoria del suo personale campionato, la salvezza.

 

ENZO CHICCO

Bari, Roberto Stellone non è più il tecnico dei biancorossi. Da progetto triennale a progetto…trimestrale?. Colantuono in pole

La luna di miele tra la Fc Bari 1908 e Roberto Stellone è durata poco più di quattro mesi. Era, infatti, il 4 luglio quando la società del neo-presidente Giancaspro ufficializzava l’arrivo dell’ex tecnico del Frosinone come nuovo allenatore dei biancorossi. Una scelta vista di buon grado dai tifosi e dagli addetti ai lavori che vedevano nell’ex attaccante di Genoa, Napoli e Torino il condottiero giusto per portare il Bari al tanto sognato traguardo della Serie A.

Curriculum alla mano, il tecnico romano sembrava l’uomo giusto al posto giusto: a Frosinone nel giro di poco tempo ha portato la squadra dalla Lega Pro alla Serie A, persa in maniera più che onorevole con una squadra che veniva data per spacciata già a gennaio. Un allenatore giovane ma di personalità che doveva cancellare i ricordi deludenti dei vari Devis Mangia, Davide Nicola ed Andrea Camplone.

Il rapporto sembra incrinarsi già da subito però. Il presidente Giancaspro compie un errore che nel calcio rischia di costarti caro ossia nominare prima il tecnico e soltanto dopo il Direttore Sportivo. Pochi giorni dopo, viene nominato Sean Sogliano nel ruolo di diesse e i due iniziano il calciomercato. Emergono, subito, delle differenze di vedute soprattutto sui nomi che l’ex tecnico del Frosinone vuole per il suo nuovo Bari. Stellone chiede inutilmente elementi come Soddimo ma in contropartita riceve molti elementi di fiducia del diesse come Moras, Martinho e Fedele che Sogliano ha avuto alle sue dipendenze nelle avventure a Verona e Carpi.  In Coppa Italia arriva una vittoria all’esordio col Cosenza e una sconfitta, prevedibile, a Palermo con un Bari che vende cara la pelle anche ai quotati avversari siciliani. In campionato, il rendimento è deludente con quattro vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte nelle tredici gare di Serie B che portano il Bari ad un anonima posizione di centro-classifica. La squadra offre un gioco buono soltanto a sprazzi (vedi gara con la Virtus Entella) e Stellone ha la colpa di non aver cambiato il suo credo tattico ma questo basta a giustificare il suo esonero?.

Per la panchina del galletto, il nome che pare in dirittura d’arrivo è quello di Stefano Colantuono che dovrebbe aver sbaragliato la concorrenza di Mandorlini e Delio Rossi. Al di là del nuovo allenatore, la cosa che fa riflettere è il progetto (o pseudo tale) messo in atto da Cosmo Giancaspro. Il presidente ha parlato, in diverse conferenze stampa, di un progetto anche triennale con contratti pluriennali a Roberto Stellone e Sean Sogliano. Un progetto che doveva essere a lunga gittata ma che, bruscamente, si è arenato dopo appena quattro mesi e una quindicina di partite. In questa grottesca situazione, emerge tutta l’inesperienza di Cosmo Giancaspro nel mondo pallonaro: l’imprenditore molfettese ha commesso gli stessi errori fatti dal suo predecessore Gianluca Paparesta con squadre non all’altezza della situazione e allenatori esonerati con molta (forse troppa) facilità. Nel calcio, si sa, il tecnico è il primo a pagare il conto ma in questo caso l’addio di Stellone sembra frettoloso ed anche scellerato se si considera la somma economica investita per l’ex tecnico ciociaro. Il numero uno biancorosso dovrebbe, forse, prendere spunto dal suo collega pescarese Sebastiani che, all’indomani dello 0-4 subito dall’Empoli, ha difeso a spada tratta Massimo Oddo ribadendo che il tecnico rimarrà sulla panchina del Delfino. Un attestato di stima che fortifica la posizione del tecnico nello spogliatoio e va avanti con un progetto (non quello in salsa biancorossa) che vede l’ex terzino del Milan e della Nazionale come uno dei protagonisti principale.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Prima Categoria A: un super La Torre si prende la vetta

La settima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A va in archivio e si registrano ben 23 reti.

In grande evidenza con una tripletta realizzata è Gianpiero La Torre del Matinum che grazie al suo Hat Trick, raggiunge la vetta della classifica marcatori e ora la comanda con 6 reti segnate.

Dietro si una sola lunghezza e quindi a quota 5, salgono: Tucci (doppietta) dell’Herdonia, Compierchio del Celle di San Vito e Giuseppe Murolo del Borgorosso Molfetta.

Quarta marcatura stagionale per Corrado Uva del Borgorosso Molfetta.

Vanno a segno e salgono quota 3, Elio Acquaviva del Celle di San Vito e Donato Loconte della Nuova Andria.

Seconda rete per Alari e Tusiano dell’Herdonia, Storelli del Borgorosso Molfetta, Ragno della Victrix Trinitapoli, Volpe dell’Audace Barletta e Ruben Vitale del Giovinazzo.

Prima rete stagionale per i vari Lagattolla, Ognissanti, Pertosa, Consales, Luigi Amendolagine, Gianluigi Carbone e Antonio De Pinto.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

 

6 reti: Gianpiero La Torre (Matinum)

5 reti: Compierchio (Celle di San Vito), Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta) e Tucci (Herdonia)

4 reti: Uva (Borgorosso Molfetta) e Melino (Sammarco)

3 reti: Acquaviva e Perdonò (Celle di San Vito), Loconte (Nuova Andria), Matteo Mininno (Sporting Apricena) e Bruno (Sammarco)

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Promozione B: Camara e De Vito raggiungono Ruberto

Sono 20 le reti segnate nel nono turno del campionato di Promozione pugliese girone B.

Ora c’è un trio al comando della classifica marcatori con 6 reti all’attivo.

A secco Ruberto dell’Atletico Tricase, raggiunto in vetta da Sekou Camara del Città di Massafra e De Vito dell’Atletico Aradeo, andati a segno ieri.

Quinta rete per De Comite del Lizzano e Domenico Longo del Fasano.

Doppietta e salita a quota 3 per Renis del Copertino e terza rete anche per Jobateh del Manduria.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

6 reti: Camara (Città di Massafra), De Vito (Atletico Aradeo) e Ruberto (Atletico Tricase)

5 reti: De Comite (Lizzano), Longo (Fasano) e Iunco (Salento Football Leverano)

4 reti: Ciriolo (Uggiano), D’Amico (Atletico Tricase), Gennari e Malagnino (Manduria), Migali (Atletico Aradeo), Galendro (Ostuni) e Federico Pellè (Copertino)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Castellaneta raggiunto nel finale, Lippolis: “Rammaricati, complimenti a Basile”

Soddisfatto a metà Walter Lippolis, tecnico di un Castellaneta voglioso ma poco lucido in alcuni frangenti, che vede sfumare la vittoria dei suoi nel finale, dopo il vantaggio firmato dal neo entrato Mianulli ed il pari ospite firmato da Pastano a tre minuti dal novantesimo. Il punto è accolto comunque con favore nell’ambiente biancorosso, la classifica è vero, si muove di poco, ma Lippolis cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno:

[sc name=”baldo” ]

“E’ un pareggio che muove la classifica, ma abbiamo il grosso rammarico per aver subito la rete del pareggio all’ottantasettesimo, dopo che eravamo stati un po fortunati nello sbloccare la partita. Una gara tutto sommato equilibrata in cui noi avevamo avuto l’occasione di Passiatore all’inizio solo davanti al portiere, calciando fuori, e loro con una sforbiciata di Galeandro a cui ha risposto benissimo il nostro portiere Basile, sostituto di Perrone, che ne avrà credo ancora per un mese. La partita si stava incanalando sullo zero a zero, ma l’ingresso di Mianulli ha vivacizzato la gara e su un giro palla, ha preso la sfera, si è accentrato e calciato in porta per un gol bellissimo, passando in vantaggio al settantaseiesimo. Sugli sviluppi di un calcio da fermo poi, abbiamo preso gol. Peccato, subire il pareggio, comunque giusto, all’ottantasettesimo, dopo aver sciupato sull’uno a zero un contropiede sul due contro uno per noi con Benedetto e Mianulli, non siamo stati bravi a concretizzare il due a zero e chiudere la partita. Sembrava ci accompagnasse la fortuna, visti gli interventi di Basile nello sventare alcune minacce avversarie sull’uno a zero, ma il gol subito ci ha spezzato le gambe”

Mister, come spieghi il pareggio nel finale, incapacità di gestione del vantaggio o non puoi rimproverare nulla ai tuoi ragazzi?

Oggi avevamo in campo una squadra molto giovane, tre (poi quattro) ragazzi del ’96, due ’97 ed un ’98, ed è forse subentrata la paura di vincere la partita. Peccato, il tutto ci sembrava bellissimo, in vantaggio con una rete di un castellanetano, questo ci faceva presagire per il meglio, ma alla fine la loro esperienza, con gente come Galeandro ed Ancona, ha fatto si che potessero premere il piede sull’acceleratore e noi siamo arretrati. Avevamo la vittoria in pugno, non ci siamo riusciti, ma guardiamo avanti con fiducia. I ragazzi possono uscire con la coscienza a posto, hanno dato tutto quello avevano, non li si può contestare nulla. C’è il rammarico di non aver vinto la partita uno a zero, sono partite che confermano come questo campionato sia tanto livellato. Vincere avrebbe significato fare un doppio balzo in avanti, pareggiarla significa stare nella norma

A proposito di campionato, come giudica questa Promozione dopo nove turni?

Un campionato di Promozione davvero tosto, sono sorpreso, scendendo di categoria dopo tre anni di Eccellenza me l’aspettavo un tantino inferiore rispetto a quello affrontato negli altri anni, penso che fino alla’ultima giornata ci sarà da combattere

Infine il tecnico biancorosso si sofferma sui alcuni suoi singoli:

“Voglio fare pubblicamente, e credo sia giusto riconoscerlo, i complimenti al nostro portiere Basile, che ha aspettato un bel po per poter giocare, dopo la parentesi con il Tricase, in cui non è stato colpevole della sconfitta ma non si è potuto esprimere al meglio, ed oggi ha dimostrato di farsi trovare pronto. Inoltre compliementi anche al nostro attaccante Mianulli, mi ha veramente sorpreso, l’anno scorso era un under che non riusciva ad esprimersi come quest’anno, che sembra avere una marcia in più, speriamo che con lui in avanti qualcosina in più riusciamo a concretizzare, perchè è inutile negarlo, abbiamo dei problemi nel portare a compimento delle partite poiché non abbiamo lo stoccatore, in quanto abbiamo gente all’esordio che ancora si deve esprimere al cento per cento

Grazie mister e buona settimana in vista della sfida nel derby contro il Massafra

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Marcatori Promozione A: doppiette per Ardino, Quitadamo e Terrone

La nona giornata del campionato di Promozione pugliese girone A va in archivio con 23 reti realizzate.

Lacarra dell’Omnia Bitonto, va a segno e consolida la posizione di leader della classifica marcatori con 9 reti all’attivo.

Dietro di lui si muovono in 3 con tre doppiette e conseguente salita a quota 5, Ardino della Fortis Altamura, Diego Quitadamo del Monte Sant’Angelo e Terrone della Nuova Molfetta.

Quinta rete anche per Quaresimale dello Sporting Ordona.

Sale a 4 invece il suo compagno di squadra, Fabio D’Introno.

Terza marcatura in stagione per Alessandro Giovannielli della Virtus Bitritto.

Seconda rete per Barbati del Polimnia, Mascia del Real Siti, Ricci del San Marco, Salvati del Trulli e Grotte, Agostino Perrone del Puglia Sport Laterza, Scarano del Monte Sant’Angelo e Ostaku della Fortis Altamura.

Prima marcatura stagionale per i vari Dispoto, De Filippo, Turi, Roncone, De Cesare e Rocco Gentile.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

9 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

5 reti: Ardino (Fortis Altamura), Quitadamo (Monte Sant’Angelo), Terrone (Nuova Molfetta), Quaresimale (Sporting Ordona) e De vito (Rutiglianese)

4 reti: D’Introno (Sporting Ordona) e Massimo Fumai (Omnia Bitonto)

3 reti: Giovannielli (Virtus Bitritto), Alessandro Montemorra (Sporting Ordona), Difrancesco (Canosa), Di Bari (Polimnia) e Nardò (Puglia Sport Laterza)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Marcatori Eccellenza: Manzari-Zotti show!

Sono 16 le reti segnate nel nono turno del campionato a girone unico di Eccellenza pugliese.

Spicca su tutti il Bitonto che ne fa 6 a Gallipoli con i suoi bomber in evidenza.

Tripletta per il sempre verde Pierino Zotti e doppietta per Gennaro Manzari.

Entrambi ora sono i leader della classifica marcatori con 7 reti realizzate.

Dietro di loro, in grande evidenza Saverio Pellecchia del Barletta, che realizzando una tripletta sale a quota 5 così come Tedesco (doppietta) del Casarano e Albrizio del Bitonto.

Doppietta e salita a 3 per Visconti del Noicattaro.

Sale a 3 anche il suo compagno di squadra, Schirone.

Prima rete in campionato per Ladogana dell’Audace Cerignola e Sollitto dell’Atletico Vieste.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

7 reti: Manzari e Zotti (Bitonto)

6 reti: Carmine Marinaro e Morra (Audace Cerignola), Del Core (Team Altamura), Giorgetti (Novoli) e Palma (Otranto)

5 reti: Pellecchia (Barletta), Tedesco (Casarano), Albrizio (Bitonto) e Trotta (Atletico Vieste)

4 reti: Caprioli (Unione Calcio Bisceglie) e Di Rito (Barletta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Ginosa, non basta Donno. Il Mottola pareggia

Pari beffardo per il Ginosa che, nonostante una buona prestazione e diverse occasioni da rete create, non riesce a conquistare l’intera posta in palio. Avanti per ben due volte, i biancazzurri si sono fatti raggiungere da un Mottola ben messo in campo e cinico che ha sfruttato al meglio le poche chance di andare a segno. Prima frazione di marca ginosina che vede i padroni di casa andare al riposo avanti di una rete. Partenza decisa degli uomini di Pizzulli che al 12′ si rendono pericolosi con Lovecchio il quale, ben servito da Paiano, incrocia con un destro velenoso che fa la barba al palo. I padroni di casa crescono alla distanza ed al 43′ pervengono al meritato vantaggio su rigore (decretato dall’arbitro per un fallo in area ai danni di Paiano) che Donno trasforma con freddezza. Il gol galvanizza i ginosini che a tempo scaduto vanno vicini al raddoppio con Novario, il cui “lob” sull’uscita di D’Elia viene intercettato da Secka sulla linea.

[sc name=”baldo” ]

La ripresa vede sempre il Ginosa sul pezzo e pericoloso, ma un Mottola più cinico che approfitta di alcuni errori della difesa locale per andare a bersaglio. Al 56′ il raddoppio sembra cosa fatta quando Lovecchio, ben servito in profondità, lascia partire dal limite una staffilata sulla quale D’Elia si oppone d’istinto tenendo in partita i suoi. Gli ospiti, seppure poco vivaci, hanno un Greco in più in avanti e proprio il numero sette mottolese, al 64′, approfitta di un’amnesia difensiva locale per firmare il pari con una conclusione ravvicinata che fa secco Giampetruzzi. La reazione dei padroni di casa è immediata ed al 67′ il Ginosa si porta nuovamente in vantaggio, ancora su tiro dal dischetto (ennesimo fallo in area su Paiano) che Donno trasforma in maniera impeccabile spiazzando l’estremo difensore ospite. I biancazzurri cercano la rete della tranquillità ed al 70′ sono sfortunati quando Donno, dal limite, calcia di potenza con la sfera che lambisce il palo a portiere battuto. I padroni di casa sembrano avere il match in pugno ma al 77′ il Mottola gela il “Miani” con la rete del 2-2, giunta sugli sviluppi di un calcio da fermo, che vede Amatulli sorprendere la retroguardia ginosina ed infilare alle spalle di Giampetruzzi. Il Ginosa non ci sta vanificare quanto di buono prodotto ed all’83’ Paiano, su un perfetto cross dalla destra, svetta in area ma D’Elia si supera blindando il pareggio. Alla fine resta il rammarico di non essere riusciti a centrare il successo, ma la buona prestazione e le diverse occasioni da rete create sono un buon viatico per il prosieguo del torneo.

Domenica il Ginosa è atteso da una trasferta insidiosa in quel di Capurso, dove cercherà di conquistare il massimo risultato utile (magari quel successo che manca da quattro turni) per restare agganciati alla zona playoff. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

GINOSA – U. MOTTOLA 2-2

GINOSA: Giampetruzzi, A. Ribecco, Orfino (90′ Di Lena), Donno, Vannella, Pasqualicchio, Novario, Tenerelli, Paiano, Lovecchio, Cappiello (85′ Capurso). A disp.: Larocca, Costantino, D’Ambrosio, Dragone, Comparato. All. Pizzulli squalif. (in panchina Caserta)
U. MOTTOLA: D’Elia, Dragone, Galiero, Semeraro (46′ M. Salvi), Intini, Minardi, Greco, Secka, Amatulli (85′ N. Salvi), D’Onofrio, D’Aprile (74′ Ritella). A disp.: Maggi, Schiavone, Lentini. All. Schiavone
ARBITRO: Giuseppe Coviello di Molfetta.
RETI: 43′ rig. e 67′ rig. Donno (G), 64′ Greco (M), 77′ Amatulli (M).
NOTE: Ammoniti Donno, Paiano e Cappiello (G), Dragone, Intini, Minardi, Greco e D’Onofrio (M).

ADDETTO STAMPA AS GINOSA – DOMENICO RANALDO –

Marcatori Serie D H: continua il duello in vetta tra Lattanzio e Maggio

Sono 27 le reti messe a segno nel decimo turno del campionato di Serie D girone H.

Continua il duello in vetta alla classifica marcatori tra Lattanzio del Bisceglie e Maggio del Gelbison.

Entrambi sono andati a segno ieri per la settima volta in questo torneo e si dividono la leadership della classifica marcatori.

In grande spolvero grazie ad una tripletta realizzata è Mauricio Villa del Potenza, che grazie al suo hat trick, sale a quota 6 reti segnate.

Sale a 6 anche Malcore del Manfredonia.

Quinta rete per Cioffi del Madre Pietra Daunia Apricena.

Doppietta e salita a quota 4 per Cherillo dell’Agropoli.

Terza rete per De Vivo dell’Anzio, Siclari della Nocerina e Tajarol del Trastevere.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

7 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Maggio (Gelbison)

6 reti: Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)

5 reti: Cioffi (Madre Pietra Daunia Apricena), Guadalupi (Gravina), Rabbeni (Vultur Rionero) e Cappiello (Gelbison)

4 reti: Aliperta e Cherillo (Agropoli), Adamo (Herculaneum), Montaldi (Bisceglie), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Testardi (San Severo)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro C: salgono Ripa e Torromino

Va in archivio la dodicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C e si registrano 15 reti segnate.

Nego non segna ma resta capo cannoniere a quota 9 reti segnate, dietro però sale Torromino del Lecce, al suo ottavo centro stagionale.

Sale anche Ripa della Juve Stabia, settima rete per lui.

Quarta rete in stagione per Carlini della Casertana, De Vena del Melfi e Reginaldo della Paganese.

Salgono a quota 3: Bombagi del Fondi, Caccetta del Cosenza, Pacilli del Lecce e Sandomenico della Juve Stabia.

Seconda marcatura per Valente del Siracusa.

Prima rete per i vari Da Silva, Ramos, Squillace, Maiorano e Longoni.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

9 reti: Negro (Matera)

8 reti: Caturano e Torromino (Lecce)

7 reti: Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Montini (Monopoli) e Pozzebon (Messina)

5 reti: Iannini (Matera), Mazzeo (Foggia), Saraniti (Vibonese) e Tiscione (Fondi)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie B: sale Litteri

In attesa del posticipo di questa sera tra Ternana e Benevento, sono 19 le reti realizzate nel tredicesimo turno del campionato di Serie B.

A secco il capo cannoniere Pazzini e il suo immediato inseguitore, Caputo, dietro si muove Litteri del Cittadella che grazie ad una doppietta sale a quota 8 reti segnate.

Sesta rete stagionale per Ciofani del Frosinone.

Doppietta e salita a quota 5 per Ciano del Cesena.

Doppietta e salita a 4 per Torregrossa del Brescia.

Terza rete per Giani della Spal e Nicastro della Juve Stabia.

Da segnalare anche la doppietta di Fossati dell’Hellas Verona.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

11 reti: Pazzini (Hellas Verona)

9 reti: Caputo (Virtus Entella)

8 reti: Litteri (Cittadella)

6 reti: Avenatti (Ternana), Ciofani (Frosinone) e Di Carmine (Perugia)

5 reti: Ciano (Cesena), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Castellaneta e Ostuni, pari giusto nel finale

Il Castellaneta non bissa il successo giunto a tavolino in settimana contro il Manduria ed impatta sul proprio campo del “De Bellis” per una rete ad una contro l’Ostuni muovendo si la classifica (il Grottaglie sconfitto, è staccato di un punto), ma la contemporanea vittoria del Copertino sul Maglie lascia i biancorossi in terzultima posizione proprio con i giallorossi salentini.

[sc name=”baldo” ]

La gara è vivace, Castellaneta apprezzabile per impegno ed agonismo, quello sportivo, che si tramuta in voglia di vincere. L’avvio è speranzoso, Passiatore si ritrova solo in area per calciare ma conclude malamente a lato, sciupando una ghiotta occasione al dodicesimo. Il match non offre poi grande spettacolo e vive di fiammate, come nel finale di tempo in cui i padroni di casa insistenti sull’out sinistro, scodellano con Pietracito un buon pallone per l’accorrente Passiatore che calcia a volo fuori di poco, tra gli applausi del pubblico. Brividi nel finale di tempo quando l’esperto Galeandro si coordina alla perfezione in semi rovesciata, Basile è super nel togliere la rete dal sacco, volando sulla sua sinistra. Prima frazione a reti bianche e ripresa che sulla falsa riga, prosegue con un equilibrio sostanziale in cui Castellaneta e Ostuni tentano timidamente la vittoria ma si annullano a vicenda. Si attende il minuto settantadue quando Fonte appena entrato in area, scocca un destro velenoso che termina a lato, con la difesa di casa nell’occasione scoperta. Un lampo la rete del vantaggio del Castellaneta: Mianulli neo entrato, intercetta la sfera in area, ed ha la prontezza di calciare con il destro un rasoterra secco e preciso che si insacca dopo aver toccato il palo, per una rete di pregevole fattura ed importantissima, che rilancia le ambizioni salvezza diretta biancorosse. Non tarda la reazione ospite, al quale non manca estro ed esperienza per schiacciare un Castellaneta nella propria tre quarti che non disdegna alcune ripartenze, in cui sbagliano in un paio di occasioni l’ultimo passaggio. Al minuto ottantaquattro, Masi impegna dalla distanza un sempre attento Basile che devia in angolo, ma trascorrono tre giri di lancette ed il portiere di casa questa volta deve capitolare su una conclusione ravvicinata di Pastano sugli sviluppi di un calcio d’angolo in cui la palla sbuca sul secondo palo. L’ex Grottaglie infatti, è abile a colpire con il destro da posizione ravvicinata riagguantando un match che il Castellaneta pregustava come proprio, ed invece rischia di perdere al novantunesimo quando Pastano scaglia un destro angolato che Basile allungandosi, tocca quanto basta per evitare la beffa. Termina uno a uno un match di buona intensità, con i padroni di casa bravi ma sciuponi ad inizio gara, e timorosi nel finale, non avendo saputo gestire il vantaggio giunto a quindici minuti dal termine.

Tabellino di Castellaneta – Ostuni  1 – 1

Acd Castellaneta: Basile,Petrosino, Pietracito, Panzarea (62° Panzarea), Buttiglione, Lippolis, Passiatore (57° Mianulli), Antonicelli, Gorghini (71° Favale), Recchia, Castellaneta. A disp. Carrieri, Masiello, Russo All. Lippolis

Ostuni: Quartulli, Rateo (82° Zizzi F.), Ancona, Fonte, Camassa, Zizzi C., Pastano, Burdo, Galeandro, Masi, Schiavone (75° Chiatante). A disp. Pinto, Narracci, Parisi, Todisco, Satalino. All. Marasciulo

Arbitro: Turco di Lecce, coadiuvato dai sig. assistenti di linea Minerva e Battista di Lecce

Reti: 76° Mianulli (C); 87° Pastano (O)

Note: Pomeriggio variabile, ventilato. Campo in sintetico. Spettatori un centinaio circa.

Baldo D’Angelo

Atletico Vieste, capitan Sollitto ci regala i tre punti: 1 – 0 al ”Riccardo Spina”

Una rete siglata da capitan Francesco Sollitto, a 6’ minuti dal termine della contesa, permette all’Atletico Vieste, di centrare la 4 vitttoria, su 5 gare disputate al ‘’Riccardo Spina’’, contro un coriaceo Otranto.

Non una bella gara, quella disputata dalle due formazioni, che hanno dato vita ad un gioco disordinato e nervoso, forse anche a causa dell’importanza della posta in palio.

CRONACA: Franco Cinque confermava gli stessi 11, usciti sconfitti, dal derby del turno precedente, contro l’Audace Cerignola. Si rivedeva in campo, dopo diverse settimane di stop, Marco Milella.

Prima frazione di gioco priva di grandi sussulti, tanto che dopo nemmeno un giro di lancette, l’arbitro, il Sig. Peres di Barletta, interrompeva l’incontro per alcuni minuti, perché si rendeva conto, che le divise delle due squadre, erano simili, tanto da poter generare confusione. Neanche il tempo di rientrare negli spogliatoi, che subito il magazziniere dei padroni di casa Davide Zaffarano, era già pronto, per mettere a disposizione un’altra divisa, di colore differente.

La prima azione degna di nota, portava il timbro degli ospiti: nel corso del 10’ minuto, sugli sviluppi di un calcio piazzato, dal limite dell’area, Roldan tentava di sorprendere Innangi, con la sfera che passava sotto la barriera, ma l’estremo difensore viestano, non si faceva cogliere impreparato, e neutralizzava la sfera.

La reazione dei padroni di casa portava la firma di Milella, con un potente bolide di sinistro, che di poco non centrava il bersaglio.

L’occasione più ghiotta della prima frazione, capitava sui piedi di Camasta, che a seguito di un calcio d’angolo battuto da Colella, sbagliava incredibilmente da posizione più che favorevole, a portiere oramai battuto.

Al 33’ splendido il gesto tecnico di Trotta: stop e tiro al volo, da fuori area, ma palla che terminava di poco oltre la traversa.

A 4’ minuti dall’intervallo, il direttore di gara mandava anzitempo sotto la doccia Milella per il Vieste e Stajano per l’Otranto, a causa di reciproche scorrettezze.

Idruntini che rimanevano in 9, per l’espulsione rimediata da Palma, nel corso del 16’ della ripresa, per doppia ammonizione. Mister Salvadore gettava nella mischia il 45enne Govinho, affidandogli le chiavi del centrocampo. Dall’altra parte Franco Cinque inseriva Kouame per La Forgia, per dare manforte al reparto avanzata.

Però erano gli ospiti, ad avere la clamorosa palla goal del vantaggio: al 36’ Roldan sfuggiva alla retroguardia garganica, e si presentava al tu per tu con Innangi; quest’ultimo era strepitoso, e negava la gioia del goal al numero 10 ospite, deviando la sfera sul palo.

L’unica marcatura di giornata giungeva nel corso del 39’ minuto: sugli sviluppi di un calcio di punizione, battuto dallo specialista Colella, il tiro – cross di Trotta veniva ribattuto oltre la linea di porta da capitan Sollitto, per la gioia dei tifosi locali, presenti sulla gradinata del ‘’Riccardo Spina’’.

Tre minuti più tardi, l’Otranto rimaneva addirittura in 8, complice l’espulsione rimediata da Roldan, per aver detto qualche parolina di troppo, nei confronti del direttore di gara.

La gara si concludeva sul punteggio finale di 1 – 0 per i padroni di casa.

Il successo ottenuto quest’oggi, consente ai biancoazzurru del Gargano di rientrare nuovamente nella zona playoff, al 5° posto con 17 punti all’attivo, 5 in meno del duo di testa, formato da Bitonto e Cerignola.

Nel prossimo turno, i ragazzi di mister Cinque, saranno impegnati nel match d’alta classifica, al ‘’Tonino D’Angelo’’ di Altamura, contro i padroni di casa della Team, appaiati in terza posizione, con due punti in più dei garganici. Per i salentini, la vittoria è rimandata a domenica prossima, quando al ‘’Nachira’’ sarà di scena il Barletta 1922. Prima di catapultarsi nel prossimo turno di campionato, per gli idruntini, c’è la semifinale di Coppa Italia, in programma giovedì 10, in trasferta sul campo della Team Altamura.

Ignazio Silvestri


ATLETICO VIESTE – OTRANTO 1- 0

ATLETICO VIESTE: Innangi, Silvestri, Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera (23’ st De Vita M.), Santoro (37’ pt Sicignano), Milella, La Forgia (11’ st Kouame), Colella, Trotta.

A disposizione: Saracino F., Gallo, Caruso, Facecchia.

Allenatore: Franco Cinque

OTRANTO: Caroppo, De Giorgi, Saracino C. (26’ st Cellamare), Stajano, Boulam, Deffo, Palma, Mariano (29’ st Serio), Martin Sanchez (18’ st Govinho), Roldan, Gonzalez.

A disposizione: Cazzato, Luca, Manneh, Mounchid.

Allenatore: Andrea Salvadore

ARBITRO: Nicola Maria Peres di Barletta (Emanuele Fracchiolla di Barletta – Gaetano Fiore di Barletta)

RETE: 39’ st Sollitto

AMMONITI: 2’ st e 16’ st Palma, 32’ st Govinho, 33’ st Gonzalez, 35’ st Rodan, 49’ st Serio (O)

ESPULSI: Milella (AV) e Stajano (O) al 43’ del pt per reciproche scorrettezze; Palma (O) al 16’ del st per doppia ammonizione; Roldan (O) al 43’ del st per frasi irriguardose, nei confronti del direttore di gara.

RECUPERO: 1’ pt; 5’ st

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Gol lampo di Lacarra e l’Omnia Bitonto supera 1-0 il Canosa

[sc name=”chimenti”]

Un lampo dopo neanche dieci secondi di gioco per restare sempre più lassù. Con una rete di Lacarra dopo una manciata di secondi di gioco dal fischio d’inizio, l’Omnia Bitonto batte di misura (1-0) il Canosa a San Pio nella 9^ giornata del girone A di Promozione e mantiene salda la propria leadership in classifica. È bastato un tracciante da fuori area del capocannoniere del campionato per mettere subito sulla scia giusta un match che l’Omnia ha tutto sommato gestito agevolmente, senza correre grossi rischi e patemi. Certo, resta il fatto che non si sia chiusa molto prima la contesa – viste anche le tantissime occasioni create e sprecate –, ma alla fine rimane l’importanza del successo numero sette in campionato, che vale un primo posto sempre più solido. La partita. Riprendere la corsa nel fortino di San Pio dopo il pari di Ordona e continuare a correre a ritmi elevatissimi. L’Omnia Bitonto ospita un Canosa in difficoltà, partito con ambizioni importanti ma relegato nei bassifondi della classifica, tanto da cambiare già l’allenatore nelle ultime settimane, con Zitoli al posto di Leonino. Mister Benny Costantino recupera dall’acciacco muscolare Massimo Fumai, risparmiato e portato in panchina, e deve rinunciare soltanto a capitan De Santis, appiedato dal giudice sportivo. Nell’undici di partenza si torna al 4-4-2 con Raimondi in porta; linea di difesa Buonsante – Ciardi – Rubini – Valerio; a centrocampo, Gernone e Diagne nel mezzo, Loseto e Fabiano ad agire sugli esterni; in attacco, Anaclerio (capitano di giornata) a supporto di Lacarra. Fischio d’inizio e Omnia subito in gol. Gernone riceve palla dalla tocco iniziale nel cerchio di centrocampo, lancio in profondità per via centrali per Lacarra, che approfitta di uno svarione di Calefato, e da fuori area trafigge un non impeccabile Di Candia. 1-0 e rete che più a freddo non esiste. L’Omnia capisce che gli ofantini sono perforabili per via centrali: al 3’, lancio in profondità per Diagne, che penetra sorprendendo nuovamente la difesa ospite, ma stavolta Di Candia riesce ad opporsi. Occasione analoga accade al quarto d’ora, e stavolta protagonista è Loseto, che buca le maglie rossoblu canosine ma conclude a lato di non molto, con un mezzo pallonetto. Loseto ci prova anche con un tiro a giro dal limite, debole e di facile lettura per l’estremo difensore ospite, mentre al 19’ sempre dai piedi dell’esterno barese parte una punizione dalla trequarti sinistra che pesca il colpo di testa in area di Buonsante, che non inquadra lo specchio. Attorno alla mezzora si fa vedere anche il Canosa, col suo centrale difensivo e capitano Abruzzese, autore di due conclusione sugli sviluppi di due calci d’angolo: la prima non trova la porta, la seconda invece è decisamente più interessante, al volo, e sorvola di non molto la traversa. L’Omnia si rifà vedere in avanti con Lacarra, che spara alto, ricevendo un servizio di Fabiano da fondo campo, sulla sinistra. Nella prima frazione di gioco non accade null’altro, si va al riposo con l’Omnia avanti 1-0. Nella ripresa c’è subito un cambio in casa Omnia: esce Buonsante, problemi muscolari per lui, e dentro De Vita. Il Canosa sembra più pimpante ma è Lacarra ad avere la prima chance, con una conclusione dal limite dell’area, deviata in angolo da Di Candia. Replicano gli ospiti con la punizione di Pasculli, alzata in corner da Raimondi.
Le occasioni per il raddoppio iniziano a fioccare: 57’, cross di Loseto dalla trequarti destra e colpo di testa di Fabiano, ben appostato sul palo opposto, centrale e facile preda per il numero uno ofantino. Ci prova ancora Loseto da fuori ma Di Candia non si fa sorprendere. Sempre Loseto ispira: al 64’ vede l’inserimento, sempre centrale, di Gernone, lancio in profondità ma il centrocampista omniano si fa sbarrare la strada dall’attento estremo difensore ospite. Poco dopo, c’è un cross velenoso di Fabiano dalla sinistra che non trova nessuno dei suoi compagni pronto per spingere in rete la palla. Entra Petruzzella per un positivo Anaclerio. Sui piedi di Loseto c’è anche una punizione da posizione favorevole, ma la traiettoria non si abbassa quanto basta per centrare la porta. Il forcing omniano alla ricerca del gol sicurezza viene spezzato dalla velleitaria ed innocua conclusione di Lombisani per gli ospiti. All’81’ l’opportunità più colossale per il raddoppio: traversone dalla sinistra di Fabiano, sul secondo palo Lacarra è solo e davanti a Di Candia sbaglia clamorosamente calciando alto sopra la traversa.
Proprio Lacarra è costretto poi a lasciare il campo allo scoccar della fine del tempo regolamentare. Mister Costatino getta nella mischia Nicola Fumai per coprirsi nei tre minuti di recupero e portare così a casa tre punti importanti che servono per salire a quota 23 e per mantenere inalterato il vantaggio sulle inseguitrici, soprattutto l’Ordona, corsaro ad Ascoli Satriano.
Vince l’Omnia che però dovrà rimproverarsi le troppe tante occasioni sprecate e che hanno tenuto così in vita un risultato effettivamente mai in discussione.
Domenica temibile testacoda con la trasferta sul campo della Rinascita Rutiglianese di mister Muzio Di Venere. Il primo di due match ravvicinati da disputare a Rutigliano, in quanto dopo quattro giorni dalla gara di campionato ci sarà il ritorno degli Ottavi di Coppa Italia.
I risultati della giornata e la classifica. Resta in scia dell’Omnia, seppur distante sei punti, lo Sporting Ordona (2-0 ad Ascoli Satriano). Continua il momento positivo del Monte Sant’Angelo (4-2 alla Puglia Sport Laterza) e della Nuova Molfetta (2-1 alla Polimnia). Bene anche Virtus Bitritto (1-0 al Corato) e Fortis Atamura (4-1 al Real Siti). In chiave salvezza, importanti successi per San Marco (2-1 alla Rinascita Rutiglianese) e Trulli e Grotte (1-0 alla Nuova Spinazzola).
Classifica: Omnia Bitonto 23, Sporting Ordona 17, Monte Sant’Angelo 16, Nuova Molfetta e Virtus Bitritto 15, Fortis Altamura e Polimnia 13, Corato e Puglia Sport Laterza 11, San Marco 10, Real Siti, Trulli e Grotte, Nuova Spinazzola e Ascoli Satriano 9, Canosa 8, Rinascita Rutiglianese 6.  Le giovanili. Bella vittoria per la Juniores di mister Giuseppe Carella, che batte a San Pio per 3-1 il Soccer Modugno. Altra bella e convincente prestazione per la “Primavera” omniana, che così dà continuità alla buona prova di Noicattaro della scorsa settimana e si regala anche la prima soddisfazione da tre punti. Le reti tutte nel primo tempo. A passare in vantaggio sono dapprima gli ospiti, ma poi strepitosa è la rimonta dei bitontini, trascinati da un super Papappicco, autore di una doppietta (seconda rete con una pregevole punizione). Il tris porta la firma di Delli Santi. Nella ripresa l’Omnia amministra il vantaggio e porta a casa un successo davvero importante, per il morale e per il futuro di un gruppo, composto prevalente da ragazzi classe 1999. E sorride anche la classifica: la “Primavera” omniana si issa al secondo posto, a 4 punti, alle spalle soltanto della Rinascita Rutiglianese. Sabato prossimo, terzo impegno, a Grumo Appula, sul campo dell’Asd Paolo Digiorgio. Esordio, invece, questa sera per gli Allievi Provinciali di mister Domenico Racaniello, protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”. Al Polisportivo “Nicola Rossiello” sarà derby contro l’Olimpia Torrione Bitonto, con fischio d’inizio alle 19,30, per la 1^ giornata del Campionato Provinciale Allievi – girone D.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Nuova Andria: sconfitta immeritata contro il Celle di San Vito

Dopo il turno di riposo di domenica scorsa, la Nuova Andria questo pomeriggio è tornata in campo, ma esce sconfitta sul terreno di Foggia, al cospetto di un Celle di San Vito non irresistibile. Il match termina 2 a 1 grazie alle reti di Compierco e Acquaviva per i padroni di casa, Loconte per gli andriesi.
Parte bene la Nuova Andria che al terzo minuto di gioco si procura un calcio di punizione: batte Loconte ma in area nessuno ne approfitta e il portiere blocca la palla. Rispondono i padroni di casa con Capotosto che, dopo l’uno-due con Gramazio, tira direttamente in porta ma la palla termina sul fondo.

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Gli andriesi gestiscono il match con un buon possesso palla, ma al 35° arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa: fallo laterale che finisce direttamente in area di rigore e Compierchio lasciato solo, non sbaglia. È 1 a 0. La rete dei padroni di casa provoca una reazione negli andriesi che al 43° trovano una clamorosa traversa: calcio di punizione di Quacquarelli dal limite dell’area ma nessuno ne approfitta e la palla viene spazzata dagli avversari.

Dopo tre minuti dalla ripresa, Quacquarelli cade in area di rigore, il direttore di gara concede il penalty che Loconte non sbaglia; è 1 a 1. Gli andriesi gestiscono ancora il match ma la gara comincia a diventare nervosa e tanti sono gli scontri tra gli atleti in campo. Al 65° entrambe le squadre restano in dieci, espulsi Pasculli per la Nuova Andria e Capocasale per il Celle di San Vito. Al 68° sugli sviluppi di un calcio d’angolo, arriva la rete del definitivo 2 a 1 siglato Acquaviva. All’88° brividi per gli andriesi: l’attaccante Gramazio prova il tiro dalla distanza ma Zingaro è bravo a non farsi sorprendere e blocca la palla. Occasione per la Nuova Andria al terzo minuto di recupero: Caporale tutto solo anziché calciare in porta tenta un ultimo passaggio ma la palla finisce fuori. La partita termina 2 a 1.

A fine match mister Sinisi dichiara: “La partita l’abbiamo fatta noi! La classifica per fortuna è ancora corta e sicuramente noi siamo in grado di fare anche di più di quello che abbiamo fatto oggi”.

Domenica prossima subito la possibilità di ritrovare la via dei punti e del successo al Campo Sportivo “Fidelis” contro il Terlizzi.

Melania Mansi

Laterza fa harakiri, esulta il Monte Sant’Angelo

Nonostante una discreta partita, condotta per due terzi di gara in maniera positiva dopo il primo vantaggio di casa, il Puglia Sport Laterza incappa nei suoi soliti errori che questa volta valgono la sconfitta, la seconda stagionale, ai danni di un coriaceo Monte Sant’Angelo alla quarta vittoria consecutiva. Svarioni difensivi e non solo, specie nella seconda parte di ripresa, condannano i ragazzi di mister Russo che grazie al bellissimo gol di Turi avevano pure agguantato il pari. Nel finale black out con il parziale che in pochi minuti si trasforma dal risultato di uno pari fino al poker dei padroni di casa, prima della rete nel finale di Perrone.

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Monte Sant’Angelo che con alcune assenze per infortunio e la squalifica dell’attaccante Lizza, si affida agli estrosi Scarano e Quitadamo dietro Lannunziata, mentre gli ospiti propongono Cecere punta centrale con Turi e Salatino posizionati alle sue spalle. Il difensore Giasi non recupera e va in panchina, coppia centrale di difesa affidata a Mileto e Amandonico con Capone e capitan


Bitetti ai loro lati. Pronti via, ed il Laterza commette un errore grossolano in possesso palla: la sfera è protetta male dalla difesa ospite, venendo intercettata da Lannunziata che solo davanti Donatelli è steso dallo stesso portiere (ammonito nell’occasione), per il penalty siglato da Scarano al decimo. Ospiti che subito lo svantaggio tentano di pervenire immediatamente al pareggio ma la gara è ostica e sfocia al ventesimo in un momento di nervosismo quando Bocconi e Lannunziata bisticciano reciprocamente venendo ambedue espulsi dal direttore di gara, lasciando entrambe le compagini in dieci uomini. I maggiori spazi premiano un Laterza che ci crede e fa urlare alla rete nel finale di tempo quando la conclusione di Fonzino viene liberata sulla linea di porta con il portiere di casa, Delli Carri, fuori causa. Si va al riposo con un Laterza sotto nel punteggio ma in un crescendo che lascia fiduciosi per il secondo tempo.

Sullo stesso canovaccio di fine prima frazione, gli ospiti ci credono e premono alla ricerca del pari, scoprendo inevitabilmente il proprio fianco ad un Monte Sant’Angelo abile nel ripartire. E’ un super Donatelli al dodicesimo a chiudere lo specchio su Quitadamo, salvando i suoi dalla capitolazione, con una parata di fondamentale importanza se si considera che solo dopo quattro minuti il Laterza perverrà al pareggio. Un appoggio per Turi dal limite, consente all’attaccante ospite di realizzare la prima stagionale con un destro a giro sotto il sette, per una rete da applausi. Sulle ali dell’entusiasmo i laertini vanno vicini al vantaggio, quando Cecere calcia a botta sicura ma Delli Carri si supera, evitando una rimonta sfiorata senza potersi più concretizzare. Da questo momento infatti, si spegne la luce in casa Laterza ed il Monte Sant’Angelo ne approfitta. E’ il ventiseiesimo quando uno scatenato Quitadamo lanciato in profondità, brucia la difesa ospite, servendo la sfera per De Filippo, che non appena entrato in area batte con undiagonale Donatelli. Nuovo vantaggio di casa e black out totale per un Laterza, che di fatti, esce dalla contesa. Trascorrono due minuti ed un lancio dalle retrovie pesca un Quitadamo in giornata di grazia. Difesa nuovamente non impeccabile, lenta nell’occasione con l’undici foggiano abile con un morbido pallonetto a scavalcare nuovamente Donatelli per il tris locale consegnando di fatti, una gara virtualmente chiusa. Non pervenuti, i ragazzi di Russo continuano a sbandare ed al minuto numero trentotto, arriva il poker Monte Sant’Angelo con il solito Quitadamo, lesto a rubar palla in area avversaria dopo un controllo errato e freddare il portiere ospite incolpevolmente sul palo più lontano. Sussulto d’orgoglio nel finale con una bella combinazione Cecere – Perrone, quest’ultimo abile a destreggiarsi in area e con un sinistro chirurgico trafiggere sul secondo palo Delli Carri per il definitivo quattro a due. Recupero con l’espulsione comminata a Capone per una entrata scomposta e fischio finale con i padroni di casa intenti a festeggiare la terza posizione, una lunghezza sotto l’Ordona secondo, mentre il Laterza che chiude il match in nove, deve recitare un “mea culpa” per aver ripreso la gara ad inizio secondo tempo, cancellando però tutto quello che di buono era stato fatto in soli venti minuti di pura follia.

Tabellino di Monte Sant’Angelo – Puglia Sport Laterza  4 – 2

Monte Sant’Angelo: Delli Carri, Padalino, Guerra, Chiarella (87′ Palumbo), Pignatelli, Melchiondi, De Filippo (85′ Lombardi), Gatta (82′ Renzulli),Lannunziata, Scarano, Quitadamo. A disp. Ciuffrida, Lauriola, Palumbo, Sangenesio. All. Ricucci

Puglia Sport Laterza: Donatelli, Capone, Bitetti, Bocconi, Amandonico, Mileto, Cecere, Fiore (68′ Perrone Arc.), Turi, Perrone (77′ Perrone Ago.), Fonzino, Salatino (56′ Bottiglione). A disp. Bufano, Amodio, Giasi, Del Zotti. All. Russo
Arbitro: Sig. Giordano di Bari coadiuvato dagli assistenti Vitobello di Barletta e Maffione di Molfetta
Marcatori: 12′ rig. Scarano (M), 60′ Turi (L), 71′ De Filippo (M), 76′ e 78′ Quitadamo (M), 89′ Perrone Ag. (L)
Note: Pomeriggio soleggiato, campo in sintetico. Espulsi al 31′ Bocconi (L) e Lannunziata  (M) per reciproche scorrettezze; al 91′ Capone per comportamento non regolamentare. Ammoniti per il Monte Sant’Angelo De Filippo e Scarano, per il Laterza Donatelli, Fiore, Fonzino e Turi. Spettatori 150 circa.

VINCENZO PIZZULLI

Terzo risultato utile consecutivo per la Fortis Altamura

Terzo risultato utile consecutivo per la Fortis Altamura che ha piegato per 4-1 i foggiani del Real Siti.

I falchetti murgiani sono partiti animati dalla feroce determinazione, abituale nelle ultime settimane, chiudendo la gara in meno di 20’. Già al 7’ infatti, la Fortis ha sbloccato il risultato, grazie ad un inserimento del centrale Dispoto su corner di Casale. Il raddoppio al 12’, con Ostaku abile a chiudere dal limite in rete un assist di Bozzi. Al 18’, il gol che sembrava chiudere i conti, con Ardino, che ben appostato sul secondo palo, ha messo in rete di testa un cross di Abrescia. La reazione dei foggiani ha prodotto il gol del 3-1 al 38’, quando Mascia, con una bellissima rovesciata aerea ha finalizzato un’azione nata da corner.

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Nel secondo tempo subito l’occasione per la squadra di casa di siglate il quarto goal..ma il portiere del siti negava con una gran parata la gioia del goal ad Abrescia. La pressione del Real Siti è stata costante ma non ha prodotto tiri a rete fino al 30’ (gli altamurani invece, sono andati a più riprese ancora vicini al quarto gol), anche se il portiere biancorosso Casella ha dovuto compiere un solo vero intervento, al 35’, quando ha fermato il centravanti ospite Porcelli, lanciato a rete. A fissare il punteggio sul 4-1 finale, è stato ancora Ardino, che al 42’ ha trasformato un calcio di rigore.
Grazie a questo successo, i falchetti, che domenica saranno di scena a Canosa, salgono al sesto posto, insieme al Polimnia, sempre a due punti dalla zona play-off.

All’ultimo respiro: Ladogana

L’Audace stende il Novoli all’86esimo. I gialloblu restano in testa (con il Bitonto) e allungano sulla seconda, ora a più 3.

E proprio quando il Novoli pensava di portare a casa il punticino, ci pensa Ladogana. E’ il timbro dell’attaccante, alla prima rete stagionale, a far saltare banco e stadio, regalando tre punti pesanti alla truppa di mister Farina per restare in testa alla classifica, sempre in coabitazione con il Bitonto (0-6 al Gallipoli).

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La partita ha confermato le premesse della vigilia, con un Novoli avversario arcigno, ben messo in campo (4-3-3), bravo a chiudere gli spazi e ripartire. Mister Farina sceglie il 3-4-2-1 in fase di possesso: Marinaro tra i pali, Sakho, Altares e Ciano a comporre la cerniera difensiva; Albanese e Maritenz larghi con Pollidori e Marinaro interni; Lasalandra e Oliva dietro l’unica punta Morra. Le squadre si affrontato da subito a viso aperto. Morra chiama Liaci al primo intervento con un sinistro potente ribattuto in corner; un minuto dopo (il sesto) il Novoli risponde con uno schema ben costruito da calcio d’angolo. Cappellini è bravo ad uscire dai blocchi e servire Giorgetti il cui tiro termina largo. Carmine Marinaro diventa ben presto il punto di riferimento dei suoi, abile a creare la superiorità numerica in mezzo al campo. Ma il Novoli tiene botta, difendendosi con ordine. La prima vera occasione da gol per l’Audace giunge alla mezz’ora. Cross perfetto di Albanese, Pollidori arriva con i tempi giusti ed impatta di testa: palla fuori di nulla. Trovata la miccia per accendere la partita, i gialloblu continuano ad attaccare Minuto 32, Altares con un perfetto lancio pesca Albanese, il cui cross viene sprecato da ottima posizione da Morra: tiro alto e sbilenco. Il Novoli prova con il tridente a creare qualche occasione ma con l’Audace che, in fase di non possesso passa al 4-3-2-1, diventa difficile trovare il pertugio giusto. E infatti, sono ancora i gialloblu a sfiorare il vantaggio sul tramonto della prima frazione con Lasalandra, tiro chiuso sul primo palo e solo esterno della rete.

La ripresa è un monologo gialloblu. Marinaro è sempre un mina vagante, un vero rebus per la difesa ospite. Dai suoi piedi partono la maggior parte delle azioni di casa. Tocchi semplici, verticalizzazioni, geometria e anche lampi geniali come il tacco che libera al minuto 54 Albanese. Il centrocampista vince due rimpalli e serve Morra, il cui tiro in estirada è bloccato in due tempi da Laici. La pressione gialloblù sale, l’Audace spinge alla ricerca del vantaggio ma la difesa del Novoli si chiude con tutti gli effettivi. Mister Farina inserisce Ladogana per Pollidori e poco dopo Russo al posto Lasalandra. Tradotto, 4-2-4 per allargare maggiormente la manovra sugli esterni. E infatti, al minuto 77 Russo crossa, Poti respinge sui piedi di Albanese che spara largo. Il tempo scorre e i gialloblu non riescono a sbancare il fortino salentino. E allora, ecco che ci pensa Marinaro, con un colpo d’autore, a costruire l’azione del vantaggio. Il centrocampista slalomeggia tra due avversari, lancia Russo sullo corsia il cui cross teso e preciso è trasformato in rete da Ladogana, bravo a tagliare e trafiggere in spaccata Liaci. Vantaggio Audace, muro rossoblu abbattuto e stadio in fermento. Nel finale, con la formazione di mister Schipa sbilanciata, i gialloblu sfiorano il raddoppio prima con Russo (diagonale ben parato da Liaci) e poi con un pallonetto di Marinaro respinto sulla linea da Indirli.

Al triplice fischio è ancora festa a tinte gialloblu. Quarta vittoria consecutiva per la truppa di mister Farina: la sua Audace continua a guardare tutti dall’alto.

Fabio Trallo

 

ASD Sport Lucera – Arriva la prima vittoria in trasferta

L’Asd Sport Lucera esorcizza il mal di trasferta e batte, 0-1, la Salvemini Manfredonia, allo stadio Miramare, nella quinta giornata del Campionato di Seconda Categoria, girone A.

La gara è stata equilibrata e giocata a viso aperto; le due squadre hanno costruito buone occasioni sia nel primo che nel secondo tempo; ma i biancocelesti – scesi in campo senza i bomber Pellegrino e De Paolis, afflitti da malanni fisici – hanno rivendicato un calcio di rigore per un evidente fallo su Russolillo, fermato per la maglia in area.

La rete degli ospiti è stata siglata da Barbaro, al 20′ della ripresa.

Da segnalare l’ingresso tra i pali di Moffa in sostituzione di Rubino che ha preso un colpo da un avversario.

Domenica, 13 novembre, lo Sport Lucera riceverà, a Biccari, l’Ischitella; mentre, giovedì 10, c’è l’Atletico Foggia per la Coppa Puglia.

SundayRadio

Fortis Altamura-Real Siti 4-1

Terzo risultato utile consecutivo per la Fortis Altamura che ha piegato per 4-1 i foggiani del Real Siti. I falchetti murgiani sono partiti animati dalla feroce determinazione, abituale nelle ultime settimane, chiudendo la gara in meno di 20’. Già al 7’ infatti, la Fortis ha sbloccato il risultato, grazie ad un inserimento del centrale Dispoto su corner di Casale.

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Il raddoppio al 12’, con Ostaku abile a chiudere dal limite in rete un assist di Bozzi. Al 18’, il gol che sembrava chiudere i conti, con Ardino, che ben appostato sul secondo palo, ha messo in rete di testa un cross di Abrescia. La reazione dei foggiani ha prodotto il gol del 3-1 al 38’, quando Mascia, con una bellissima rovesciata aerea ha finalizzato un’azione nata da corner. Nel secondo tempo subito l’occasione per la squadra di casa di siglate il quarto goal..ma il portiere del siti negava con una gran parata la gioia del goal ad Abrescia. La pressione del Real Siti è stata costante ma non ha prodotto tiri a rete fino al 30’ (gli altamurani invece, sono andati a più riprese ancora vicini al quarto gol), anche se il portiere biancorosso Casella ha dovuto compiere un solo vero intervento, al 35’, quando ha fermato il centravanti ospite Porcelli, lanciato a rete. A fissare il punteggio sul 4-1 finale, è stato ancora Ardino, che al 42’ ha trasformato un calcio di rigore. Grazie a questo successo, i falchetti, che domenica saranno di scena a Canosa, salgono al sesto posto, insieme al Polimnia, sempre a due punti dalla zona play-off.
Ufficio Stampa – Fortis Altamura

 

Lo Sporting Ordona espugna Ascoli Satriano, in rete Quaresimale e D’Introno

 Zito soddisfatto: “Vittoria che fa morale”

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Con le reti di Rocco Quaresimale e Fabio D’Introno lo Sporting Ordona espugna Ascoli Satriano e mantiene la seconda posizione nel campionato di Promozione, restando in scia alla capolista Omnia Bitonto, che batte 10 in casa il Canosa. Una vittoria importante arrivata su un campo ai limiti della praticabilità, con il tecnico Matteo Zito soddisfatto per la buona prova dei suoi, “Una vittoria importante che servirà a far crescere l’autostima in un campionato difficile” il commento del tecnico sanseverese al termine del match. Ancora trascinatore tra i rossoblu il centrocampista carapellese Rocco Quaresimale, autore del gol che ha sbloccato la gara nel secondo tempo. Per il numero dieci si tratta della quinta rete stagionale, al quarto centro invece bomber Fabio D’Introno che mette in ghiaccio la vittoria con la rete del raddoppio.
Domenica prossima scontro diretto al comunale contro la Nuova Molfetta trascinata anche oggi dall’ex Sabino Terrone, autore di una doppietta nella vittoria con il Polimnia.

Luca Caporale

L’Atletico Orta Nova beffato nel finale, 1-1 a Foggia. Ortesi comunque al primo posto

Una buona prova al Don Uva di Foggia non basta all’Atletico Orta Nova per centrare la quarta vittoria consecutiva. La terza rete in quattro gare del capitano Daniele Sacchitelli, sembrava aver orientato la sfida in favore degli ortesi, con diverse occasioni sprecate nella seconda frazione, prima con Gervasio poi con Zamfirov, subentrato alla punta ortese nella ripresa. Nei minuti di recupero il pari della formazione del tecnico Petrone, con la rete di Di Brisco al 93’. Grande rammarico per la formazione del tecnico Leo Iorio, che spreca così la possibilità di conquistare il primo posto solitario, condiviso comunque con il Don Uva Bisceglie, fermato a Cagnano Varano.

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Tra una settimana la sfida del Fanelli contro la Salvemini Manfredonia, una sfida che potrebbe permettere alla formazione del presidente Devis Grieco di confermare il primato, anche grazie alla spinta del pubblico del Fanelli, vera arma in più per la formazione biancoazzurra. Luca Caporale

Taranto, ora sì che è crisi: con la Paganese termina 2-0

Scongiurata e allontanata il più possibile da tutto l’ambiente rossoblu, giunge imperterrita dopo Pagani: la crisi si abbatte perentoriamente sul Taranto, che, allo stadio “Torre”, crolla sotto i colpi di Reginaldo e Maiorano, grazie ai quali la Paganese trionfa ai danni degli ionici, costretti, così, a decadere al quartultimo posto.

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Il parziale cambia dopo soli tre giri di lancette, in favore della Paganese: a realizzare la rete è Reginaldo, che, in mischia davanti a Maurantonio, insacca il tap-in vincente per il vantaggio dei padroni di casa. Distacco che potrebbe essere doppio, quattro minuti dopo, ma l’intervento del portiere del Taranto è sontuoso ed utile a respingere in corner la conclusione dell’esterno di casa Deli. Al 10′, però, i rossoblu potrebbero pervenire al pareggio sfruttando un penalty conquistato da Bollino, atterrato da Camilleri: dagli undici metri si presenta uno dei più contestati dalla tifoseria tarantina, Magnaghi, che cestina una ghiotta occasione calciando centrale e sbattendo contro il piede di Marruocco, abile a neutralizzare il rigore. Il Taranto cerca, a sprazzi, di reagire psicologicamente al penalty errato e allo svantaggio, senza, però, impensierire più di tanto il portiere di casa.

In apertura di ripresa, la Paganese raddoppia: dalla linea di fondo, Cicerelli apre per Reginaldo, il quale, con un velo, apparecchia per Maiorano che trafigge il portiere ospite. Da qui in poi, la gara diventa a senso unico, con i padroni di casa che sfiorano il tris in varie occasioni, tra le quali compare un palo scheggiato da Deli. Ma il risultato non varia ulteriormente e dopo 3 minuti di recupero, il triplice fischio finale decreta il successo della Paganese.

Altro risultato negativo, quindi, per la compagine di Fabio Prosperi: il Taranto manca l’appuntamento con la vittoria per la settima volta dopo l’ultimo successo (2-0 alla Fidelis Andria). Cestinate le possibilità di ottenere punti importanti in chiave salvezza, i rossoblu si apprestano a sfidare Virtus Francavilla e Reggina, prima di affrontare le restanti sfide sul calendario che, a questo punto, paiono (quasi) tutte proibitive. Ora si che è crisi.

Alessandro Mazzarino

Exploit Massafra: al “D’Amuri” di Grottaglie è 3-1

Una vittoria fortemente voluta e conquistata con merito contro un avversario determinato e proiettato a giocarsi tutte le probabilità ad un possibile aggancio in classifica. Una gara da “dentro o fuori” per i padroni di casa.

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I giallorossi ben guidati da mister Iacobellis (al rientro in panchina dopo aver scontato due settimane di squalifica) hanno avuto una partenza sprint : infatti, al 9′ del primo tempo passano in vantaggio con una rete di rapina messa a segno da Novellino a seguito di una fortuita deviazione sulla linea di porta di un difensore di casa che evitava il tiro a colpo sicuro di Camara splendidamente lanciato a rete da Maldarizzi. Al 12′ la seconda rete messa a segno da Ingrosso con un gran tiro dal vertice destro a conclusione di uno schema ben studiato in allenamento ed ottimamente eseguito quest’oggi. Calcio piazzato dai venticinque metri che esegue Nitti per Maldarizzi posizionato al limite dell’area di rigore, passaggio di prima per Ingrosso libero sul vertice destro e conclusione vincente. Al 41′ lancio in profondità per Ingrosso, veloce sgroppata sulla fascia destra e gran diagonale che fa la barba al palo opposto. Un’azione ed un tiro da applausi!! I padroni di casa non hanno nè la forza e nè la capacità di riprendere il risultato nonostante una sterile supremazia a centrocampo. Al 20′ del secondo tempo un’altra “perla” di Ingrosso che su un ottimo passaggio di Giannetti impatta al volo da posizione decentrata ma il portiere Annicchiarico si oppone con bravura. Gli ospiti sono molto concreti ed al 25′ del secondo tempo mettono al sicuro il risultato con una rete di Camara, abile a sfruttare un passaggio di Novellino e mettere il pallone rasoterra sul primo palo evitando l’uscita disperata del portiere di casa. Poi ci sono le due espulsioni a danno dei giallorossi e il Grottaglie nei minuti di recupero, al 91′, chiudono l’incontro con una deviazione di testa da pochi passi di Calzarano.
Entusiasmo, felicità e consapevolezza dei propri mezzi per i ragazzi del Massafra che festeggiano insieme agli ultrà che hanno seguito i propri beniamini in questa difficile trasferta.

A.S.D. GROTTAGLIE                   1
A.S.D. CITTÀ DI MASSAFRA     3

Grottaglie : Annicchiarico, Papa (al 41′ s.t. Bisignano) Roberti, Andrisano, Napolitano, Calzarano, Collocolo, Carteni (al 24′ s.t. Vendetta) Trani, Bardoscia, Appeso.
Allenatore : Claveri

Massafra : Ricci, Coronese, Riformato, Nitti, Carbone, Bonsignore, Ingrosso (al 34′ s.t. Masella), Lazzaro, Novellino, Maldarizzi (al 3′ s.t. Giannetti), Camara (al 28′ s.t. Masella).
Allenatore : Iacobellis

Arbitro : Carrer di Barletta
Marcatori : al 9′ Novellino, al 12′ Ingrosso, al 70′ Camara, al 91′ Calzarano.
Espulsi per doppia ammonizione Nitti al 25′ s.t. e Carbone al 38′ s.t.

Pari a reti inviolate tra Fidelis Andria e Vibonese

Scialbo pareggio tra Fidelis Andria e Vibonese (0a 0).

 

Dodicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e la Vibonese.

Si torna a giocare di pomeriggio (ore 16:30).

Mister Favarin per i biancoazzurri pugliesi, conferma il 3-5-2 ma deve rinunciare al portiere Poluzzi per una contrattura.

Francesco Massimo Costantino, tecnico della Vibonese, sceglie il 4-3-1-2 con il bomber Saraniti, punta di diamante.

Il match inizia e le due squadre si studiano, nessuna occasione degna di nota.

Al 14’ ci prova la Fidelis con Piccinni ma il suo destro termina alto.

Al 17’ è la Vibonese a provarci con il sinistro di Saraniti, servito da Cogliati, che finisce di poco a lato

Al 23’ si fa male Allegrini, così la Fidelis è costretta ad effettuare il primo cambio della gara, inserendo Tartaglia.

Al 27’ bella azione solitaria di Minicucci che conclude col sinistro deviato dal portiere ospite, Russo, in angolo.

La Fidelis insiste e al 31’ c’è una bella combinazione tra Annoni e Cruz con quest’ultimo che arriva alla conclusione col sinistro, Russo para in due tempi.

Al 32’ è la Vibonese a rendersi pericolosa con Saraniti che spara addosso a Cilli in posizione ravvicinata.

Nonostante qualche occasione, il primo tempo termina a reti inviolate.

Il secondo tempo si apre con il tentativo di Cruz al 47’ il suo destro a giro finisce di poco alto

Al 51’ Tito suggerisce in diagonale per Cianci che davanti a Russo, stecca col sinistro mandando la sfera fuori.

Poco dopo ancora Cianci conclude col sinistro, Russo respinge e sulla respinta si avventa Tito che col sinistro manda la sfera alle stelle.

Al 60’ la Vibonese ci prova con Favasuli che suggerisce per Cogliati in area di rigore ma il destro del n. 28 ospite è debole e quindi preda del portiere della Fidelis, Cilli.

Al 79’ angolo da destra per la Fidelis che sfiora la rete del vantaggio con un colpo di testa di Rada

Ancora Fidelis al minuto 82 quando c’è un’azione concitata in area e sulla respinta del portiere Russo, il neo entrato Klaric, tenta una soluzione estrema con una semi rovesciata che però non gli riesce.

Al 93’ ancora Klaric da posizione favorevole col destro che risulta però sbilenco e si spegne a lato.

Di fatto è l’ultima occasione di una gara noiosa e finita giustamente con un risultato salomonico ed inevitabilmente a reti invariate.

Con questo pari la Fidelis sale a quota 14 punti, allungando la striscia positiva di risultati e senza sconfitte a 4 gare.

La prossima gara dei biancoazzurri sarà la difficile trasferta di Messina.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-VIBONESE 0-0

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Aya, Allegrini (23’ Tartaglia), Rada; Annoni, Onescu, Piccinni, Minicucci (64’ Mancino), Tito; Cianci, Cruz (81’ Klaric).

A disposizione: Pop, Volpicelli, Fall, Matera, Colella, Masiero, Ovalle, Berardino, Curcio. All. Giancarlo Favarin

 

 

VIBONESE (4-3-1-2): Russo; Franchino, Manzo, Sicignano; Sabato, Giuffrida, Legras, Paparusso (75’ Yabre); Favasuli (88’ Tindo); Cogliati (81’ Leonetti), Saraniti.

A disposizione: Cetrangolo, Mengoni, Chiavazzo, Cinquegrana, Lettieri, Surace, Di Curzio, Usai. All. Francesco Massimo Costantino

 

 

 

ARBITRO: Andrea Tursi di Valdarno

 

AMMONITI: 34’ Annoni (FA), 74’ Paparusso (V)

 

ANGOLI: 4-0 per la Fidelis Andria

 

 RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI