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San Marco – Sauri 2-1
Intervista a Iannone

Marcello Iannacone

L’ASD San Marco vince anche senza mister Iannacone in campo. Non era e non è stato facile vincere contro quella che probabilmente è stata la migliore avversaria che avete affrontato finora in questo campionato. Questo successo vi proietta verso l’obiettivo finale della vittoria e vi consacra meritatamente come la prima della classe

L’ASD vince senza Marcello Iannacone. Vero, soprattutto perché ho a disposizione dei ragazzi eccezionali, che sapevano di affrontare un trittico di gare importanti, compresa quella di Coppa Puglia, e hanno dimostrato di averle preparate nel migliore dei modi, tant’è che anche chi in questa prima parte di stagione ha giocato meno, si è fatto trovare pronto. Per quanto riguarda i nostri obiettivi, il principale resta quello di prepararci settimana per settimana e affrontare ogni gara come se fosse una finale. Alla fine tireremo le somme.

Cosa significa aver vinto oggi e averla spuntata in una gara difficile che dopo i primi 45 minuti sembrava da segno X

Primo tempo molto combattuto da ambo le parti, giocato alla pari contro un’ottima squadra. La migliore che abbiamo incontrato finora insieme al Real Biccari. Però nel secondo tempo mi è parso di vedere la mia squadra in crescita e più caparbia nel voler conquistarela vittoria. Siamoinfatti passati in vantaggio, abbiamo raddoppiato poco dopo, poi abbiamo subito la rete in maniera rocambolesca ma ci siamo difesi con ordine e abbiamo portato a casa l’intera posta in gioco. E’ una partita come tutte le altre, importante ma non determinante.

C’è da dire che siete stati bravi a superare tutte le insidie di questa gara, compresa quella degli infortunati prima e durante.

Sì, l’abbiamo superata perché al nostro interno ci sono dei ragazzi che al primo fastidio muscolare, acciacco o pestone, non si tirano mai indietro e sono disposti a tornare in campo anche con una gamba. Penso che se continuiamo ad avere questo spirito si può andare molto lontano. Quando contro ogni insidia tutti si mettono a disposizione per raggiungere un obiettivo comune, è una cosa straordinaria. Il nostro è quello di esprimere un gioco propositivo alla costante ricerca della vittoria. Se non dovesse arrivare, pazienza.

Mister Gentile ha detto infatti chiaramente che il pregio del San Marco è nella scelta dell’allenatore di aver impostato una squadra che deve giocare a pallone.  Premessa per chiederti cosa significano invece il quarto gol in campionato di Nardella e il primo di Tenace, arrivato dopo vari e analoghi tentativi di metterla dentro di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Che significato ha quando i più giovani determinano una vittoria importante come questa.

Significa tanto. Sono ragazzi del 96 sul quale si sta lavorando molto e che hanno carattere e voglia di essere protagonisti. Effettivamente alla fine si stanno togliendo delle grandissime soddisfazioni. Sono contentissimo per loro, per i loro gol, ma soprattutto per le prestazioni dei ragazzi più giovani, guidati in maniera egregia da capitani come Michele Gualano, Antonio Daniele, Nazario Nardella e Luigi Martino. Così per me è molto più semplice.

Vogliamo spendere anche qualche parola per Ivan Longo, decisivo sullo zero a zero con un meraviglioso intervento. Ricordiamo che si tratta di un portiere che ha appena 20 anni.

Certo, Longo è onnipresente, si allena bene e con determinazione. Merito, questo, anche e soprattutto del preparatore dei portieri, Matteo Merla, che lo fa lavorare in maniera molto intensa e lui ogni domenica, di conseguenza, risponde presente perché è molto concentrato, ha carattere, è un portiere forte tra i pali, ci sta dando una grossa mano ed è autore di grandi interventi. Ma non l’ho scoperto di certo io perché sono diversi campionati che affronta. Ma me ne avevano parlato bene ed infatti sta dimostrando tutto il suo valore.

Ianzano uscito anzitempo, Coco acciaccato, De Cata non ancora al top. In settimana bisognerà recuperare qualcuno, compreso Lei. A proposito, quando la rivediamo in campo. Insomma, sarà quindi una settimana intensa anche sotto questo profilo.

A me il problema è al ginocchio, ho una infiammazione al tendine rotuleo, però dormo tranquillo perché anche se ho diversi acciaccati, ho la fortuna di avere nel mio staff tecnico persone del calibro di Giuseppe Tancredi, che grazie al suo intervento fisioterapico ci consente di avere giocatori sempre pronti. Coadiuvato dal professor Antonio Parisi, che misura e pondera bene il lavoro di ciascuno. Detto questo, pur non sapendo chi giocherà domenica a Biccari, sono sicuro che in campo scenderà una formazione competitiva.

E’ cominciato il campionato dei Giovanissimi sotto la direzione tecnica di mister Nardella e sotto la tua supervisione. Un pareggio esterno ottenuto alla prima partita ufficiale che rappresenta un ottimo segnale.

Abbiamo trenta ragazzi, giocheranno e si divertiranno tutti. Il primo obiettivo è stato raggiunto: quello di fare questa bella trasferta, organizzata, tutti insieme, con il mister Nardella, il vice Calabrese, il dirigente e accompagnatore Nazario De Cata e il preparatore dei portieri, Antonio Villani. Uno staff tecnico affiatato e che sta lavorando bene. Sono contento del risultato, ma soprattutto che i ragazzi si siano divertiti e che, anche chi non ha giocato, è andato a Peschici tifando per i propri compagni. C’è un bel gruppo e speriamo che tra le giovani leve vengano fuori dei ragazzi che verranno a divertirsi con noi in prima squadra.

Canosa – Sporting Altamura 2-3
Sintesi della gara

Prima sconfitta casalinga per il Canosa ridotto in dieci. Doppietta D’Introno e Terrone su rigore per l’Altamura Una sconfitta amara e tante recriminazioni per il Canosa che ha mandato alle ortiche quanto di buono fatto sul campo e ancora una volta, ridotto in dieci uomini per gran parte del secondo tempo, stava chiudendo in pareggio la gara. Paga qualche ingenuità giovanile e disattenzione dei giocatori più blasonati che nei momenti topici dell’incontro non danno il loro contributo di sicurezza ed esperienza al servizio della squadra canosina.

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Novoli – San Vito 0-0
Interviste post gara

Simone Schipa

Novoli – Simone Schipa al termine dell’incontro contro il San Vito, pareggiato in casa per 0-0, ha concesso alla stampa le seguenti dichiarazioni: “La Partita è stata dura e spigolosa, è successo di tutto; il signor De Vicentis sin dalle prime battute è stato tropo permissivo ed era inevitabile che volassero in campo più calci che calcio. C’è il rammarico per qualche decisione ma, a conti fatti, è un buon punto, ottenuto contro una squadra tosta ben messa in campo e che sa il fatto suo. Considerando gli episodi, non posso che essere orgoglioso della prestazione dei miei ragazzi. Di tutti nessuno escluso. A chi è sceso in campo, a chi è subentrato in corsa ed a chi ha sofferto in panca ed in tribuna. Questa è l’ennesima prestazione che evidenzia la forza del gruppo Novoli. Quello che dispiace è uscire dal campo. Certo ne usciamo distrutti da infortuni e squalifiche, rimanendo però consapevoli delle nostre possibilità. Sono contento per gli applausi finali, i nostri tifosi hanno capito la difficoltà della match”.

Per il San Vito ha parlato Sandro Frascaro: “Ai punti e per le occasioni prodotte avremmo meritato la vittoria, peccato perché abbiam fatto davvero un grande partita. Avevamo preparato per tutta la settimana il match, consci di affrontare una grande squadra, Il Novoli, forte in ogni reparto. Complimenti oggi al mio San Vito”.   

San Marco – Sauri 2-1
Ciclone San Marco

Castelluccio ko sotto i colpi di Tenace e Nardella

Quarto gol in campionato di Michele Nardella, il primo di Nazario Tenace. A tre dal termine la rete degli ospiti. Iannacone: “Partita importante, ma non determinante” Gentile: “Peccato, avevamo preparato bene la gara”

Prova del nove superata. L’ASD San Marco vince ancora e conferma il primato in classifica grazie al sesto successo consecutivo ottenuto contro il temibile Castelluccio dei Sauri di mister Gentile. Una vittoria conquistata nella ripresa grazie al quarto gol stagionale di Michele Nardella e alla prima rete in campionato di Nazario Tenace, che consacra la compagine del presidente Martino, sempre più leader e Capolista del girone.

LA GARA. Dopo un primo tempo equilibrato, senza chiare occasioni da gol da entrambe le parti (colpo di testa centrale di Tenace sugli sviluppi di un corner e calcio di punizione di poco alta sulla traversa del fantasista ospite), i celeste-granata, come già accaduto contro l’Herdonia e il Margherita Terme in casa, hanno cominciato a macinare gioco e a creare, ad inizio ripresa, i presupposti per il vantaggio.

Vantaggio confezionato al 64esimo minuto, quando il talentuoso Michele Nardella trasformava in oro un lancio di Gualano a scavalcare la difesa ospite, fermava la sfera di gioco con il piede destro, superava il portiere in uscita con un pregevole pallonetto e depositava in rete, di sinistro, la palla del momentaneo 1 a 0.

Prima però, nonostante i padroni di casa avessero premuto il piede sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio, il Castelluccio dei Sauri si era reso pericoloso in due occasioni: al minuto 58 con una insidiosissima conclusione del numero 10 avversario, il cui tiro era terminato di poco a lato alla sinistra della porta difesa da Longo; tre minuti dopo con una precisa conclusione al volo dai 20 metri del numero 8, che aveva fatto gridare al gol la panchina ospite, ma sulla quale l’estremo difensore dell’ASD si era opposto compiendo un autentico miracolo.

Il raddoppio arrivava al minuto 75 su incornata di testa del giovanissimo Nazario Tenace, bravo a scegliere il tempo giusto di inserimento e a schiacciare in rete un cross da calcio d’angolo battuto da Luciani. Nonostante il doppio svantaggio, a tre dal termine gli ospiti approfittavano di una indecisione del reparto arretrato celeste-granata, e accorciavano le distanze provocando apprensione tra i tifosi, accorsi numerosi per salutare ed applaudire la Capolista.

Il triplice fischio finale sanciva la fine delle ostilità e consegnava ai padroni casa il sesto successo su sei incontri disputati, il nono risultato utile consecutivo della stagione. A fine gara scoppiava la festa in campo e sugli spalti, con l’immancabile ringraziamento dei ragazzi di Iannacone sotto la gradinata occupata dai  supporters della Brigata Lamis.

ANALISI GARA. Non era facile superare il muro eretto dagli ospiti e non lo era soprattutto dopo gli infortuni rimediati da Ianzano (uscito anzitempo), e da Michele Coco (generosamente in campo per tutti i novanta minuti). Dopo una lunga fase di studio, sotto la regia di Capitan Gualano, i padroni di casa hanno ingranato la marcia nella ripresa e cambiato il volto ad una gara complicata, che ha tenuto sulle spine il pubblico di casa. Una vittoria importante – conquistata sfruttando la velocità e la forza degli esterni – che ha consegnato all’ASD la consapevolezza di poter ambire al successo finale. Bene gli ospiti, mai domi, ma che dopo aver preso le misure ai padroni di casa, hanno pagato a caro prezzo la voglia di successo della Capolista, rientrata in campo dagli spogliatoi con un altro passo, lo stesso che aveva permesso ai ragazzi di mister Iannacone di travolgere davanti al proprio pubblico l’Herdonia e il Margherita Terme.

Sauri Castelluccio e San Marco in campo

 

Sudest – Gallipoli 0-1
Sintesi della gara

Primo stop interno per la Sudest che vede sfumare l’imbattilibità casalinga solo nei minuti finali della gara col Gallipoli. Di certo non la miglior prestazione dei dorati che tuttavia hanno contenuto a dovere le sfuriate degli ospiti per poi però capitolare solo all’88’. La frettolosa espulsione comminata da Cimino ai danni di Faccitondo ha scombussolato l’ordine tattico proprio nel finale convulso e gli uomini di Calabro ne hanno approfittato al meglio, espugnando il Viale Olimpia.
D’Ermilio deve far a meno di Colella squalificato e di Savoia fermo ai box. Partono dal primo minuto Palasciano e Carrassi. Mister Calabro invece deve rinunciare a Savino e agli infortunati Vergori e Puglia.

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Novoli – San Vito 0-0
Il Novoli vola alto nonostante il pareggio

Simone Schipa

Novoli – Il Novoli sul terreno amico incontra il San Vito per cercare la vittoria e rimanere lassù dove il sole bacia le squadre più belle.

Parte bene la compagine allenata da Mister Schipa e potrebbe passare in vantaggio per ben due volte nei primi minuti, prima con Bomber Scarcella che con una rovesciata da manuale del calcio tenta l’eurogol ma la sfera si spegne di poco a lato e poi con Indirli che spara alto sulla traversa.

Il San Vito però non è giunto nel paese della Fòcara per fare da “sparring” e costringe Antonica a due buoni interventi prima al 21° e poi al 28° con Coliandro e Morelli. Il portiere “rossoblè” viene aiutato anche dalla parte superiore della traversa su una punizione di Lanzillotti.

La squadra di casa comunque sembra più in palla ma gli avversari giocano troppo maschio e l’arbitro sembra non riuscire a tenere le redini dell’incontro. Il Novoli perde pezzi e la sfortuna decide di fare da protagonista: esce prima Tartaglia per infortunio muscolare e poi Scarcella vittima di un bruttissimo fallo (uno dei tanti), più precisamente subisce uno spintone e termina sulla rete di recinzione. Tanta paura per lui che viene accompagnato dall’ambulanza al “Vito Fazzi”, lussazione della spalla e contusione al ginocchio e al fianco. Al loro posto entrano Quarta e Notaro. Il primo tempo scivola via sullo 0-0.

Il secondo tempo è l’esatto copione del primo, il Novoli ci crede ma il San Vito non molla di un centimetro e nella polvere del Toto Cezzi si gioca il tutto per tutto. In ogni angolo del campo i calciatori fanno a sportellate, il gioco lascia lo spazio ad un agonismo troppo esasperato e a farne le spese è il giovane Quarta che viene espulso dal signor De Vincentis della sez. di Taranto che appare in evidente difficoltà di fronte ad una partita così dura. L’undici di Schipa chiude in dieci, e potrebbe anche passare con Carlà e Ruggio ma è una giornata no. Nonostante ciò il Novoli rimane in vetta, questa volta solitario, del campionato di Promozione Pugliese girone B.

A fine gare dopo tutti i colpi dati e subiti i calciatori si stringono la mano e i tifosi novolesi salutano la loro capolista.

Novoli: Antonica, Elia, Vigliotti, Dazzi, Indirli, Potì, Tartaglia (Quarta), Marasco, Ruggio (Mento), Scarcella (Notaro), Carlà. A disp. De Donatis, Taurino, De Iaco, Donadei All. Schipa.

San Vito: Termite, Camposeo (Sardo), D’Ignazio, Stabile, Carruezzo, De Carlo, Morelli, Frascaro, Pinto (Recchia), Lanzilotti, Coliandro (Mazza). A disp. D’Agnano C., Cavallo, D’Agnano R., Arcadio.  All. Licci.

Arbitro: De Vincentis di Taranto.
Note: Espulso Quarta al 75’.

paisemiu.com

ASD Canosa – Sporting Altamura 2-3
Prima sconfitta casalinga per il Canosa

Iacobone Felice

Prima sconfitta casalinga per il Canosa ridotto in dieci. Doppietta dell’ex D’Introno e Terrone su rigore per l’Altamura

Una sconfitta amara e tante recriminazioni per il Canosa che ha mandato alle ortiche quanto di buono fatto sul campo e ancora una volta, ridotto in dieci uomini per gran parte del secondo tempo, stava chiudendo in pareggio la gara. Paga qualche ingenuità giovanile e disattenzione dei giocatori più blasonati che nei momenti topici dell’incontro non danno il loro contributo di sicurezza ed esperienza al servizio della squadra canosina. La capolista Altamura, ancora imbattuta, che ha subito il gioco dei padroni di casa porta a casa i tre punti con il minimo sforzo grazie alla mira infallibile del suo bomber Fabio D’Introno, l’ex di turno, autore di una doppietta, uno per tempo, che non ha esultato per rispetto della tifoseria rossoblu e al rigore realizzato da Terrone. L’allenatore  Scaringella assente in panchina per squalifica e sostituito dal tecnico delle giovanili Vincenzo Russo ha presentato una formazione ancora in fase di assestamento viste le concomitanti assenze di diversi  titolari. Schierati per l’occasione: De Blasio in porta, il capitano Losito e Nicolò Mansi centrali difensivi, gli under Andriani e Attimonelli sulle fasce, Conte, Quacquarelli Giuseppe e Daluiso a centrocampo, Iacobone e l’under Campana esterni in  appoggio a Lomonte  in attacco. A inizio gara è stato ricordato l’indimenticabile calciatore Franco Tafuni, l’idolo della tifoseria locale alla fine degli anni settanta, con la consegna di un gagliardetto e una maglia commemorativa da parte del presidente Muggeo Antonio al figlio Lorenzo Tafuni in forza allo Sporting Altamura  che non poteva giocare a causa di un infortunio. Un lungo applauso accompagnato dai cori della tifoseria canosina per il giocatore precocemente scomparso e che ha lasciato ricordi indelebili per le sue imprese calcistiche e umane. Nei minuti iniziali della gara è il Canosa a passare in vantaggio con il rientrante Quacquarelli Giuseppe ben servito da Iacobone, in gran forma e incontenibile sulla fascia. Nella prosecuzione sono i padroni di casa a pressare gli ospiti e a rendersi pericolosi con l’under Campana, seguito da un tiro forte di Conte  parato dal portiere De Tullio e da uno slalom in area di Iacobone che salta pure quest’ultimo ma trova sulla linea di porta un difensore altamurano a respingere. Alla prima occasione degna di nota della giornata l’Altamura trova il pareggio con D’Introno di testa servito da Chisena.

Nelle prime battute di gioco della ripresa avviene la svolta della partita con il Canosa che subisce la seconda rete su penalty concesso all’Altamura per un fallo di mano di Daluiso. Proteste dei canosini,  molta rabbia per l’accaduto che ha visto l’espulsione di Mansi e l’ammonizione per il capitano Losito. Dal dischetto non sbaglia  Terrone che porta in vantaggio lo Sporting Altamura. Controbatte il Canosa con Daluiso su assist del neo entrato Michielli che poco dopo realizza la rete del momentaneo pareggio. Gli innesti apportati dai nuovi entrati danno vivacità alla squadra rossoblu che riesce a superare più volte la difesa ospite prima di subire il black out finale che vede l’attaccante di razza Fabio D’Introno, impeccabile sotto porta, bravo a superare l’estremo difensore canosino e a gettare nello sconforto totale gli uomini di Scaringella e i tifosi sugli spalti. Domenica prossima la capolista Sporting Altamura ospiterà il Virtus Bitritto vittorioso sul Lucera allenato da De Masi, mentre il Canosa se la vedrà in trasferta, contro il Gargano Calcio ultimo in  classifica. Una partita da non sottovalutare per i canosini che devono pensare a racimolare punti per non precipitare nelle sabbie mobili dei  bassifondi della classifica deficitaria. Bartolo Carbone

ASD Canosa: De Blasio, Andriani, Attimonelli, Mansi, Losito(dal 72’ Martinelli), Daluiso, Lomonte(dal 76’ Landini), Conte R., Iacobone, Quacquarelli G., Campana(dal 53’ Michielli). A disposizione: Lionetti, Di Gennaro, Somma, Quacquarelli A. Allenatore:Giuseppe  Scaringella squalificato in panchina Russo Vincenzo.

Sporting Altamura:De Tullio,Tancredi, Martinelli,Pappapicco G.,Castoro(dal 76′ Porfido),  Di Benedetto, Pappapicco F., Martellotta,  D’Introno, Chisena, Terrone. A disposizione:Coretti, Rifino, Manicone,Tafuni V.,Loiudice.Allenatore: Gennaro Di Maio

Arbitro: Iacopo Pascariello della Sezione di Lecce , coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Scillitani  e Giuseppe Costrino della Sezione di Foggia.
Reti: 4’Quacquarelli G., 25’D’Introno, 55’Terrone (rig.),75’Michielli, 90’D’Introno.
Ammoniti:  Pappapicco G., Conte R.,Losito, Chisena
Espulso: Mansi al54’

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-2
Dall’Ascoli la prima sconfitta interna

Massimo Olivieri

Prima sconfitta casalinga stagionale per l’Atletico Vieste, che vede espugnare il proprio terreno di gioco da un buon Ascoli Satriano, tutto difesa e ripartenze. Locali opachi, la brutta copia di quella formazione aggressiva, rapida ed incisiva finora apprezzata sui vari campi. Dopo essere passati in vantaggio a pochi minuti dall’intervallo, i viestani si sono visti raggiungere ad inizio ripresa e non sono più riusciti ad entrare in partita. I complimenti vanno fatti ai giocatori della squadra ospite, protagonisti di una gara tatticamente impeccabile fatta di chiusura a riccio nella propria trequarti, e micidiali scorribande nella metà campo avversaria.

Il primo sussulto della gara giungeva al decimo quando Colella calciava di poco sopra la traversa una punizione da 30 metri. Sul capovolgimento di fronte un rimpallo permetteva a Galano la battuta verso la porta ma il tiro di collo esterno destro finiva fuori.

Alla mezz’ora era Piscopo a fallire un gol che ai più sembrava già fatto quando spediva clamorosamente al lato un tiro paragonabile ad un calcio di rigore in movimento. Quattro minuti più tardi Rocco Augelli pareggiava il conto delle occasioni con una bella semirovesciata finita fuori di poco.

L’equilibrio svaniva al 39mo: sul lancio di Colella da 50 metri, Rocco Augelli sbucava alle spalle dei difensori e si presentava al cospetto del portiere Moschetto, bravo a non farsi saltare deviando la sfera verso la linea di fondo; lo stesso Rocco Augelli raggiungeva la palla e la crossava verso il primo palo dove la girata a volo di Gentile veniva fermata con un braccio da Giannatempo. Per il sig. Lopriore di Foggia era calcio di rigore che Rocco Augelli realizzava spiazzando l’estremo difensore avversario.

Al ritorno dagli spogliatoi mister Maiellaro mandava in campo Montemorra e Balletta per Giannatempo e Ragno, dando maggiore dinamismo alla sua manovra, impreziosita dalle splendide prestazioni di Quaresimale e Piscopo.

Proprio una discesa di quest’ultimo sulla corsia di destra, dopo appena 4 minuti nella ripresa, propiziava il momentaneo pareggio ospite: il cross dell’ex giocatore dell’Audace Cerignola finiva sul secondo palo dove l’intervento in scivolata dell’under Galano mandava la sfera in fondo al sacco.

Chi sperava nella reazione dei viestani, nonostante l’ingresso di Perlangeli e Silvestri per Gentile e Ricucci, rimaneva deluso, anzi assisteva ai contropiedi ospiti che sfioravano per due volte il gol al 17mo con Balletta: solita discesa di Piscopo, cross per il n. 16 ascolano la cui girata veniva rimpallata da un intervento alla disperata di Muscato e Camasta. Lo stesso Balletta ritornava sulla sfera ma Muscato si superava deviando quanto bastava per far uscire il pallone dallo specchio.

Colella ci riprovava due minuti dopo dalla distanza ma Moschetto rispondeva mettendo in corner con un gran volo sulla sua sinistra. Dalla battuta dell’angolo giungeva la deviazione di Campanella che finiva in rete, ma la gioia per il primo gol del difensore viestano veniva vanificata dal fischio del direttore di gara che segnalava il tocco col braccio dello stesso giocatore.

Era vincente, invece, la perfetta inzuccata al 24mo di Quaresimale che insaccava spedendo accanto al palo lontano un corner giunto dalla destra.

Sterili ed infruttuosi erano i blandi tentativi offensivi dei locali, che rischiavano di subire la terza segnatura in un altro paio di ripartenze, la prima sventata da Campanella in scivolata su Quaresimale, e la seconda, in pieno recupero, fermata da Muscato con i piedi su Porcelluzzi (entrato pochi minuti prima al posto di Piscopo).

L’Ascoli Satriano espugna con merito il “Riccardo Spina”, al cospetto dell’Atletico Vieste più opaco e svogliato della stagione. Nell’immediato dopopartita era unanime l’opinione che è venuta meno la cattiveria agonistica che una squadra “affamata” non deve mai perdere. Uno schiaffo utile a tornare con i piedi per terra e ricominciare a camminare come nelle precedenti domeniche, già nella difficile trasferta di domenica prossima in casa della Virtus Francavilla, fresca di cambio dell’allenatore.

Schiaffo indolore, se si considerano le sconfitte della capolista Sudest (raggiunta in vetta da Gallipoli Football e Terlizzi Calcio) e dell’Atletico Mola sul campo della Fidelis Andria, che hanno lasciato invariato il distacco di un punto dei viestani dalla vetta.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri (43st Rubino), Ricucci (9st Silvestri), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone, Morra, Colella, Gentile (7st Perlangeli). A disposizione Stranieri, Morleo, Paglione, Iaia. Allenatore Massimo Olivieri,

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1st Balletta), Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Bruno, Piscopo (47st Porcelluzzi), Ragno (1st Montemorra), Galano, Quaresimale, Papagno. A disposizione Perna, Ricci, Gallo, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro Carmine Lopriore, assistenti Marco Michele Nacchiero e Giuseppe Panarese, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 39pt Rocco Augelli su rig. (V), 4st Galano (AS), 24st Quaresimale (AS).
Espulso Ricci (AS) al 24pt dalla panchina per essere entrato in campo discutendo in maniera troppo veemente con un avversario
Ammoniti: Stranieri, Campanella, Colella (V), Giannatempo, Bruno (AS)

Sandro Siena

Virtus Bitritto – Nuova Lucera Calcio 4-1
Poker della Virtus Bitritto

De Masi

Poker della Virtus Bitritto. Per la Nuova Lucera Calcio segna Terlizzi

Una Nuova Lucera Calcio rimaneggiata – mancavanoPrencipeDell’Aquila e Corcelli – incassa un’altra sconfitta a Bitritto. Partita subito in salita per gli uomini di De Masi; la Virtus, infatti, è andata in rete per due volte già nei primi dieci minuti di gioco, rendendo tutto più complicato agli ospiti, apparsi, comunque, sin troppo contratti e balbettanti nella manovra.
I padroni di casa hanno poi incrementato il loro bottino a inizio ripresa e ancora a un quarto d’ora dalla fine. Agli sgoccioli è giunto il goal della bandiera biancoceleste ad opera di Terlizzi, alla sua prima marcatura con la maglia della Nuova Lucera Calcio. L’attaccante è stato pronto a sfruttare un’incertezza del portiere avversario. Dibisceglie, l’ultimo arrivato, non è stato schierato in campo.
Nonostante un discreto secondo tempo, De Masi non è riuscito ad evitare il pesante passivo. E’ lunga e difficile, quindi, e non prescinde da un efficace rafforzamento, la strada che porta al possibile conseguimento di posizioni di classifica meno pericolanti.
Domenica, 10 novembre, al Comunale arriva il Real Modugno.

sundayradio.it

Fortis Murgia – Unione Calcio Bisceglie 2-3
ritorno alla vittoria nel segno di Pasculli

Un’azione di gioco

Al “D’Angelo” di Altamura i biscegliesi si impongono per 3-2, portando a casa la seconda vittoria stagionale.

ALTAMURA- Pronto riscatto dell’Unione Calcio che, nella gara valevole per l’ottava giornata del campionato di Promozione (girone A), supera per 3-2la Fortis Murgia, riassaporando il gusto della vittoria.
Mister Modesto deve rinunciare a Silvestri, appiedato dal giudice sportivo per due giornate, e Ferrante, out per infortunio. Ritorna tra i pali il giovane Antonino, mentre in panchina figura il neoacquisto Manastreliu.
Parte benela Fortis Murgia, che nella parte iniziale del primo tempo, costringe i biscegliesi nella propria metà campo. Il numero dieci di casa, Panzarea, accarezza il vantaggio al 6’ con una punizione dal limite che si stampa sul montante. Stessa sorte per la successiva ribattuta di Angelastri. Al 24’Castoro ruba palla a Porcelli e tenta la conclusione di prima intenzione, ma il suo destro risulta fuori misura.
Dopo una manciata di secondi, Antonino si supera neutralizzando il colpo di testa dalla distanza ravvicinata di Angelastri.
Al 34’i padroni di casa non sbagliano e trovano il vantaggio con Alfonso. Tre minuti dopo Pasculli risponde con un eurogol, una punizione dal limite sinistro dell’area che s’insacca alle spalle di Giampietruzzi.
I biscegliesi sfiorano il sorpasso al 41’con Di Pierro, il cui diagonale viene neutralizzato in due tempi dall’estremo murgiano.
L’Unione cambia registro nella seconda frazione di gioco, trovando immediatamente la rete del vantaggio con Angelo Monopoli, lesto a ribadire in rete una punizione di Pasculli.
Al quarto d’ora, su azione fotocopia, Ingrosso mette a segno la sua prima rete con la maglia dell’Unione, portando i suoi sul punteggio di 1-3.
La Fortis Murgiaaccorcia le distanze al 17’ con una correzione sotto misura di Alfonso. Galvanizzati dal gol, i padroni di casa cercano di agguantare il pari. Alla mezz’ora Colonna manca il tap-in , mentre al 41’ Di Pierro mette i brividi alla difesa foggiana con un diagonale a porta sguarnita che attraversa tutta la linea bianca.
A nulla servono i tentativi in extremis di Alfonso e Cannito, l’Unione non perde la calma e porta a casa tre punti importantissimi dopo una settimana complicata.
Con la vittoria in questione, i biscegliesi salgono a quota 10 punti in classifica, piazzandosi nella pancia della graduatoria.

Fortis Murgia: Giampietruzzi, Tota (18’ st Dilerma), Casalino, Castoro (18’ st Colonna), Ruggiero, Alfonso, Cappiello (31’ st Simone), Cannito, Difonzo, Panzarea, Angelastri. A disp: Loiudice, Dibenedetto, Squiccimarri, Proggi. All. Valente.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Bufi, Porcelli, Angelo Monopoli (47’ st Salierno), Compierchio (12’ st Carlucci), Ingrosso, Dascoli, Malerba, Di Pierro, Pasculli, Natilla (1’ st Manastreliu). A disp: Di Fazio, Antonio Monopoli, Cantarale, Di Ceglie. All. Modesto.

Arbitro: Rampino (Lecce). Assistenti: Nardi (Taranto), Castronuovo (Taranto)
Marcatori:34’ pt e17’ st Alfonso,37’ pt Pasculli,1’ st Angelo Monopoli,14’ st Ingrosso.
Ammoniti: Bufi, Di Pierro, Panzarea, Cappiello, Ruggiero, Angelastri.
Espulsi: \

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie- Valentina Sinigaglia

Le squadre schierate a centrocampo

Turris – Manfredonia 1-1
Pollidori gol, Lacarra spreca. Rammarico doniano

Un punto e tanti rimpianti per il Manfredonia, che nella bolgia del Liguori di Torre del Greco strappa applausi e consensi al termine di una gara combattuta, ricca di occasioni ed emozioni. Di fronte c’è la Turris, che si presenta da capolista ma affrontata senza timore.

Franco Cinque rinuncia a Gentile (fastidio muscolare) e lancia l’esperto D’Ambrosio dal 1′, rivoluzionando l’assetto (4-4-2) e rispolverando Palazzo in coppia con l’ex Lacarra.
Pronti, via ed il Manfredonia spinge sull’acceleratore, trovando il gol del vantaggio: D’Ambrosio pennella da destra in area, Pollidori svetta in solitudine nell’area piccola e insacca nel “sette” proprio sotto il settore ospiti, occupato dai soliti fedelissimi che esultano. 0-1.

Il copione non cambia nella ripresa, dove i sipontini controllano il gioco creando interessanti geometrie ed hanno la possibilità di raddoppiare al 61′: Palazzo viene atterrato in area dal portiere, sul dischetto si presenta Lacarra ma la conclusione del centravanti barese termina fuori alla sinistra di Liccardo. Spreco.La Turris, colpita a freddo, trova il pareggio in modo casuale: punizione da zona interessante, Moxedano s’inventa una parabola ad effetto, palla che sbatte sotto la traversa e tap-in vincente di Perna, anche lui tutto solo. 1-1 e palla al centro.
Il gol carica ancor di più i biancocelesti che non demordono e, anzi, sfiorano il raddoppio in due occasioni, facendo tremare i 1000 presenti: Lacarra a botta sicura ma Liccardo ci arriva con la prolunga e devia in angolo; dopo pochi minuti azione personale di Portosi, che taglia il campo e conclude a rete trovando ancora una volta il giovane numero uno corallino pronto.

La Turris, spinta dal proprio pubblico, prova a rendersi pericolosa con Moxedano che impensierisce Leo, ma il Manfredonia è in palla e va di nuovo vicino al raddoppio con Trotta (nel frattempo dentro per Lacarra), che perde l’attimo per tirare in porta.
Finisce 1-1 quindi, un risultato che aumenta il rammarico per i biancocelesti, consci di aver gettato al vento una gara mai sofferta.

TURRIS NEAPOLIS (4-3-3): Liccardo; Postorino, Allocca, Iovinella, Morabito (58′ Belfiore); Manzo, Lucchese, Tarascio (58′ Mansour); Moxedano, Falco, Perna. A disp. Sollo, Fissore, Landi, Longoni, Grezio, Picciolo. All. Ezio Castellucci

MANFREDONIA CALCIO (4-4-2): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Coccia, Pollidori, D’Ambrosio, Portosi; Palazzo, Lacarra (72′ Trotta). A disp. De Gennaro, Balestrieri, De Vita, Bernardo, Totaro, De Rita, Arigò, Sollitto. All. Francesco Cinque

MARCATORI: 6′ Pollidori (M), 23′ Perna (T)
ARBITRO: Francesco Cenami di Rieti (Labonia-D’Amico)
AMMONITI: Cuomo, Portosi, D’Ambrosio, Pollidori, D’Arienzo (M); Iovinella, Liccardo, Perna (T)
NOTE: Giornata soleggiata, clima mite, terreno in sintetico. Spettatori 1.000 circa (venti tifosi ospiti presenti). Angoli 3-6. Recupero: 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa Manfredonia Calcio

Sudest F.C. – Gallipoli 0-1
Primo stop interno per la Sudest

stemma sudestLocorotondo, 3 novembre 2013 – Primo stop interno per la Sudest che vede sfumare l’imbattilibità casalinga solo nei minuti finali della gara col Gallipoli. Di certo non la miglior prestazione dei dorati che tuttavia hanno contenuto a dovere le sfuriate degli ospiti per poi però capitolare solo all’88’. La frettolosa espulsione comminata da Cimino ai danni di Faccitondo ha scombussolato l’ordine tattico proprio nel finale convulso e gli uomini di Calabro ne hanno approfittato al meglio, espugnando il Viale Olimpia.
D’Ermilio deve far a meno di Colella squalificato e di Savoia fermo ai box. Partono dal primo minuto Palasciano e Carrassi. Mister Calabro invece deve rinunciare a Savino e agli infortunati Vergori e Puglia.

CAPUTO E SPORTILLO CI PROVANO – La gara stenta a decollare. Il Gallipoli manovra ma manca in lucidità negli ultimi metri grazie anche al muro eretto da Blonda e Clementini. Su incursione dell’ottimo Presicce, De Palma salva quasi sulla linea di porta. Al 27′, Presicce s’invola sulla fascia ma una volta entrato in area di rigore, viene contrastato a dovere. Il Gallipoli non demorde e con Solidoro costruisce una ghiotta chance per sbloccare ma la conclusione non solo è ribattuta da Portoghese ma è anche in offside. Prima del break, la sassata di Caputo da posizione defilata scheggia la traversa. Sugli sviluppi di un angolo, Sportillo, in proiezione difensiva, mette i brividi di testa ma Portoghese, come al solito, smanaccia con sicurezza.

GALDEAN PIEGA LA SUDEST NEL FINALE – Nella ripresa, la Sudest ha un piglio diverso e prova a soffocare in pressing il centrocampo ospite. Tuttavia il Gallipoli si fa pericoloso con una botta di Villa ben imbeccato da Mariano. Sul proseguo, l’attaccante emiliano non sfrutta un assist di Rescio e crolla in area alla ricerca di un rigore fantasma. La prima e unica conclusione di una Sudest in giornata no arriva al 33′ con Di Bari che prova ad ingannare dalla lunga distanza Donateo, che però blocca con sicurezza. Nel finale accade di tutto. Cimino giudica irregolare un intervento di spalla di Faccitondo che viene ammonito. Il direttore di gara, nell’arco di pochi secondi, ammonisce una seconda volta il difensore dorato per proteste. Sulla punizione seguente, lo schema del Gallipoli funziona ma sulla battuta di Presicce, Portoghese ci mette una pezza delle sue. All’88’, Galdean gela il Viale Olimpia. Villa gli serve un assist perfetto che il centrocampista deposita in rete di piattone destro.

DORATI DI SCENA AL S.DIOMEDE DI BARI – Nell’ultimo tentativo disperato di riagguantare il pari, Cimino sancisce la fine del match. La Sudest esce sconfitta per la prima volta dal Viale Olimpia dopo 5 vittorie di fila consecutive. Il Gallipoli, invece, ottiene il primo acuto esterno stagionale e balza al comando della classifica insieme a Sudest e Trani. Nel prossimo turno, le api saranno di scena al S.Diomede di Bari contro un agguerrito Quartieri Uniti.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma (20′ st Caruso), Blonda, Clementini, Di Bari, Schirone, Palasciano, Fiume, Salvati (37′ st Di Gennaro), Carrassi (20′ st Faccitondo), D’Alessio. A disp.: Girolamo, De Giosa G., Pastore, De Giosa D.. All.: Roberto D’Ermilio

GALLIPOLI FOOTBALL 1909 (4-4-2): Donateo, Casalino, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Caputo (36′ st Patera), Solidoro (10′ st Mariano), Villa, Presicce, Rescio. A disp.: Bassi, Alessandrì, Selvaggio, Negro, Martalò. All.: Antonio Calabro

ARBITRO: Cimino di Sala Consilina coadiuvato da Dell’Olio e Lucanie di Molfetta
MARCATORI: 43′ st Galdean (G)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: De Palma (S), Caruso (S); Solidoro (G), Villa (G), Rescio (G). Espulsi: al 38′ st Faccitondo (S) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt; 5′ st.
UFFICIO STAMPA SUDEST – Roberto Pirolo

Fortis Murgia – Unione Calcio Bisceglie 2-3
La Fortis spreca e il Bisceglie la punisce

Un’azione di gioco

La squadra altamurana gioca meglio ma sono gli ospiti a portare a casa i tre punti

Seconda sconfitta consecutiva per la Fortis Murgia che, nell’8^ giornata del campionato di Promozione Pugliese, è superata in casa dall’Unione Calcio Bisceglie per 2 a 3. Troppo sprecona la formazione altamurana, concreta e cinica, invece, quella ospite che porta a casa i tre punti senza strafare.
Con capitan Genco out per l’infortunio occorsogli a Monte Sant’Angelo, mister Valente è costretto a rischiare l’argentino Alfonso che, reduce da uno stop per un guaio muscolare, stringe i denti e si piazza al centro della difesa con Ruggiero. A metà campo recupera Cannito, mentre in avanti agiscono Difonzo e Angelastri, supportati da Panzarea. Per gli ospiti assenti Silvestri, per squalifica, e Ferrante, e, quindi in avanti fiducia a Di Liddo.
La Fortis Murgia, vogliosa di riscatto dopo la batosta rimediata a Monte Sant’Angelo, inizia la partita con il piglio giusto. Al 4’ arriva il primo tiro in porta ad opera di Ruggiero che, da circa 25 metri, non sorprende Antonino. Più clamorosa la doppia occasione al 6’ con Panzarea che, con una punizione dal vertice sinistro dell’area, centra l’incrocio dei pali, sul prosieguo dell’azione è invece Angelastri a colpire la traversa da distanza ravvicinata.
Il monologo dei padroni di casa continua, prima con un tiro al 18’ di Difonzo dal limite dell’area, ben bloccato dal portiere ospite, poi al 25’ con un girata di Castoro che, dopo aver vinto un contrasto, conclude sopra la traversa. Gli ospiti si fanno vedere al 31’ con un tiro da fuori area di Dascoli, controllato in due tempi dia Giampetruzzi, tre minuti dopo arriva il meritato vantaggio della Fortis con Alfonso che, sugli sviluppi di un angolo, insacca da pochi passi. La gioia del vantaggio dura pochissimo perché al 37’ Pasculli, con una punizione magistralmente calciata, riporta il risultato in parità. In chiusura di frazione altra opportunità per il Bisceglie con Di Pierro che, per poco, non sorprende Giampetruzzi.
L’inizio di ripresa è un incubo per la Fortis Murgia che dopo pochi secondi va sotto: lancio lungo sulla sinistra per Pasculli che entra in area, tiro ribattuto dalle parti di Angelo Monopoli che, in spaccata, gonfia la rete. La Fortis Murgia, dopo alcuni minuti di smarrimento, cerca di reagire e lo fa al 6’ con un tiro dal limite di castoro che si spegne a lato di un metro, ma, al 15’, è costretta a capitolare per la terza volta: ancora punizione dal limite di Pasculli, deviazione della barriera sui piedi di Ingrosso che anticipa tutti e insacca il goal dell’1 a 3
La Fortis Murgia non si scoraggia e al 18’ accorcia le distanze con Alfonzo che, sempre da distanza ravvicinata, sugli sviluppi di una punizione, segna il secondo goal personale. Un minuto dopo, però, il Bisceglie potrebbe mettere in ghiaccio il risultato, ma il tiro di Dascoli lambisce il palo. La squadra di casa tira un sospiro di sollievo e si rilancia immediatamente in attacco, senza, però, riuscire a sfondare la difesa ospite. Le azioni più pericolose arrivano nei minuti finali, prima al 43’ con Alfonso che, su di un cross di Cannito smanacciato da Antonino, si ritrova la palla sui piedi ma tira alle stelle, un minuto dopo invece è Cannito, su sponda di Angelastri, servito a sua volta da un cross di Difonzo, a concludere poco oltre la traversa l’azione più bella della partita. La Fortis ci prova anche nei minuti di recupero ma il pareggio non arriva. La partita termina con la vittoria dell’Unione Calcio Bisceglie.
Partita abbastanza strana, quella andata in scena al “D’Angelo”. A vincere è stata l’Unione Calcio Bisceglie che ha capitalizzato al meglio le poche occasioni create. Gran parte del “merito” va comunque alla Fortis Murgia, capace di costruire molto ma di concretizzare poco.
A seguito di questa sconfitta, la Fortis Murgia resta ferma a quota otto punti e, per la prima volta dall’inizio del campionato, scende in zona play-out. Tempo per recuperare il terreno perso ce n’è ma bisognerà iniziare a muovere la classifica anche fuori casa, dove la squadra altamurana ha conquistato un solo punto. L’opportunità giusta si presenta domenica prossima quando i murgiani andranno a far visita alla Nuova Andria, altra squadra invischiata nelle sabbie mobili della bassa classifica.

FORTIS MURGIA: Giampetruzzi, Tota (18’ st Dilerma), Casalino, Castoro (18’ st Colonna), Ruggiero, Alfonso, Cappiello (31’ st Simone), Cannito, Difonzo, Panzarea, Angelastri. A disp.: Loiudice, Dibenedetto, Squiccimarri, Simone. All.: Valente

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Bufi, Porcelli, Monopoli Ang. (48’ st Salierno), Compierchio (12’ st Carlucci), Ingrosso, Dascoli, Malerba, Di Pierro, Pasculli, Natilla (1’ st Manastreliu). A disp.: Di Fazio, Monopoli Ant., Cantarale, Di Ceglie. All.: Modesto

ARBITRO: Rampino di Lecce, coadiuvato da Nardi e Castronuovo di Taranto
RETI: 34’ pt Alfonso (FM), 37’ pt Pasculli (UCB), 1’ st Monopoli Ang. (UCB), 15’ st Ingrosso (UCB), 18’ st Alfonso (FM)
AMMONITI: Ruggiero, Cappiello, Panzarea, Angelastri (FM); Bufi, Di Pierro (UCB)
RECUPERO: 2’ pt, 4’ st
NOTE: spettatori 500 circa, temperatura 22°

Domenico Olivieri

Unione Calcio Bisceglie: Missione riscatto

Francesco Mannatrizio

il ds Mannatrizio: “Per battere la Fortis Murgia serve tranquillità”

Dopo la rocambolesca sconfitta rimediata contro la Rutiglianese, gli azzurri di mister Modesto sono a chiamati al riscatto nella gara contro la Fortis Murgia. Assente per squalifica Silvestri.

Missione riscatto. E’ questo l’obiettivo dell’Unione Calcio che domenica sarà di scena al “D’Angelo” di Altamura, ospite della Fortis Murgia (fischio d’inizio ore 14.30).

Alla vigilia della gara, parla il direttore sportivo dei biscegliesi, Francesco Mannatrizio: “Innanzitutto mi auguro che i ragazzi abbiano smaltito la delusione della sconfitta patita domenica scorsa. Di sicuro abbiamo trascorso una settimana travagliata a causa delle vicissitudini che hanno colpito squadra e società, ma credo che i ragazzi abbiano le giuste motivazioni per reagire. La sconfitta contro la Rutiglianese non ci ha tolto le certezze che abbiamo acquisito in questo primo segmento di campionato”.

Controla Fortis Murgia, formazione a quota otto punti in classifica, si prospetta una gara ostica. La squadra di mister Antonio Valente, infatti, ha conquistato ben sette punti fra le mura amiche, frutto di due vittorie e un pareggio. Reduci dal capitombolo esterno contro il Monte Sant’Angelo (4-1), la compagine murgiana non darà vita facile ai biscegliesi: “La Fortis è una squadra chiamata a raggiungere la salvezza tranquilla –analizza Mannatrizio – e, come è noto, questo è un obiettivo che si costruisce dinanzi al proprio pubblico. L’età media della squadra è molto bassa, sebbene la rosa sia arricchita da giocatori con esperienze in categorie superiori, quali Panzarea, Difonzo e l’estremo difensore Giampetruzzi”.

La Fortis Murgiaevoca ricordi piacevoli all’Unione Calcio. Le due formazioni, infatti, si sono affrontate nella passata stagione, in occasione dei quarti di finale della Coppa Puglia. Dopo il 2-0 conquistato al “Di Liddo”, nella partita di ritorno disputata al “D’Angelo”, l’Unione riuscì a strappare un 1-1 che le permise di accedere  al turno successivo della competizione, vinta dai biscegliesi nella finalissima di Ostuni.

Per la gara contro i murgiani, mister Modesto dovrà fare i conti con l’assenza per squalifica di Silvestri.

Dirigerà la gara il signor Rampino di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Nardi e Castronuovo di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  – Valentina Sinigaglia   

 

 

 

 

Biccari a Margherita per il riscatto

Dopo la “scoppola” di sette giorni fa subita al “Ralph De Palma” stadium contro il Civilis, il Biccari va alla ricerca di punti sul campo del Margherita Terme. La settimana appena trascorsa in casa Biccari non è scivolata via in modo tranquillo, soprattutto alla ripresa degli allenamenti tecnico e dirigenza hanno tenuto a rapporto l’intera rosa con il compito di dare la scossa giusta.

Il Margherita fino ad oggi ha raccolto sei punti vincendo fuori casa contro l’Herdonia alla seconda di campionato e alla terza in casa contro il Civilis. Poi due sconfitte consecutive in casa contro il Sauri e a San Marco contro la capolista.

Una gara quindi tra due squadre che non stanno attraversando un buon momento e che vorranno entrambe portare a casa i tre punti.

Questi i convocati che dovranno ritrovarsi alle 12:20 per raggiungere la città delle saline:

Lauda, Silvestre G.; Ciampi, Figliola, Marino A., Roberti, Saltarella, Zerrilli; Beatrice, Checchia Gio, Checchia Gre., Checchia Mar., D’Addario, Moccia; Fiorella, Munno, Silvestre D., Tuoro.

Monte Sant’Angelo: in arrivo il Carapelle

stemma Monte Sant'AngeloLe squadre vivono un buon momento con due attacchi prolifici. Il Monte è sicuramente la squadra del momento, ma anche il Carapelle non scherza. Sentiamo i tecnici.

“Il nostro è sicuramente un buon momento, ma dobbiamo tenere i piedi per terra – esordisce Celeste Ricucci del Monte – questa è una squadra costruita per salvarsi e sinora abbiamo avuto la forza di incamerare quanti più punti possibili. Ma sin dal prossimo turno ci aspetta un ciclo di quattro partite terribili che ci vedranno affrontare già domenica un super Carapelle”.

In casa dei rossoblu sanno quanto sia importante la gara di domenica.

“Sia la società che lo spogliatoio sono consapevoli della forza del Monte – dichiara Pasquale Cicconeallenatore del Carapelle – bisogna preparare la partita al meglio restando più uniti, più compatti, anche perché i risultati spesso hanno questa capacità. Se ora i risultati stanno arrivando merito di tutto questo va sicuramente alla società che non mola di un centimetro. Sarà una gara difficile con i ragazzi di Ricucci”.

Mancano ancora tanti giorni alla partita, ma il clima di derby, nel massimo rispetto tra le due società, si respira forte e chiaro. Sarà una settimana intensa attesa per le due tifoserie.

Fonte:http://www.dilettantifoggia.it/

Il San Severo vuole il quarto risultato utile consecutivo

Il San Severo non sa più perdere per la gioia dei suoi tifosi. I ragazzi di mister Rufini hanno infatti inanellato il terzo risultato utile consecutivo, grazie al prestigioso pareggio (1-1, goal di Ladogana su rigore), ottenuto in rimonta sul campo della capolista Marcianise. La truppa capitanata da Michele Conte, che ritornerà a disposizione dopo le due giornate di squalifica, minaccia inoltre di non fermarsi qui. Domenica prossima, in quella che, si spera, sarà l’ultima gara casalinga del campionato disputata fuori dal glorioso ‘Ricciardelli’, i giallogranata affronteranno il Real Metapontino. La formazione di mister Raimondo Catalano è sì reduce da una prestigiosa vittoria ottenuta contro il forte Brindisi (la seconda in questo 2013/14, dopo l’exploit in casa del Mariano Keller, 1-3 alla 6°), ma pare essere alla portata dell’undici dauno. I ragazzi sanseveresi, capaci di fermare due giganti della categoria quali Taranto e Marcianise sul proprio campo, proveranno quindi a bissare l’unica vittoria tra le mura amiche finora ottenuta nelle prime nove giornate del girone H della serie D. Due settimane fa al ‘Comunale’ di Lucera, sede anche del prossimo incontro casalingo dei dauni, Galetti e soci inflissero infatti un rotondo 6-0 ai giovani della Nuova Nardò.

Si va dunque dirimendo la questione stadio che dall’inizio della stagione affligge l’avventura del San Severo nel campionato di serie D. Sembra infatti che si vada verso la chiusura della querelle tra l’Amministrazione comunale e la società. L’obiettivo è il ritorno all’agibilità dell’impianto per la sfida contro il Manfredonia, un derby particolarmente sentito nei quartieri giallogranata.

MERCATO – Dopo l’addio di Polani Ancona, la società è alla ricerca di almeno un rinforzo per il reparto offensivo.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Sudest: Lasciateci sognare!

Claudio Clementini

La Sudest è senza dubbio la squadra del momento. Dopo nove giornate, i dorati possono coccolarsi la prima posizione grazie ad un filotto di 5 risultati utili di fila, di cui 4 vittorie (l’ultima a Manduria per il primo acuto in trasferta). Tra chi scommette sul progetto e chi addita il primato ad un calo delle corazzate avversarie, in casa Sudest si continua a lavorare per l’obiettivo salvezza. L’entusiasmo fisiologico è centellinato da mister D’Ermilio che in ogni frangente mantiene sempre alta la concentrazione. Un plauso però va fatto al tecnico di casa che ha saputo modellare l’organico con una nuova identità tattica (a differenza di chi dice che l’assetto era lo stesso della passata stagione!) e riuscendo a trasmettere in poco tempo la mentalità e gli stimoli per scendere in campo ogni domenica, affamati.
Un plauso ancora più forte spetta all’organico dorato che sta affrontando questa prima parte di stagione in maniera impeccabile mostrando sacrificio e professionalità, non solo la domenica, ma anche nel corso della settimana. Nel bunker del Viale Olimpia, la Sudest ha sempre vinto. Ma per continuare a farlo, occorre la solita mentalità operaia. Di fronte, ci sarà il Gallipoli, una piazza e una squadra di ben altri scenari. E’ l’ennesima puntata di Davide contro Golia. La Sudest deve seguire la sua strada.

STATISTICHE – Il Gallipoli di patron Barone, dopo un avvio altalenante, ha ritrovato smalto incanalando sei risultati utiti di fila (3 vittorie e 3 pareggi). I salentini però non hanno mai vinto in trasferta ma nemmeno perso. Bomber Villa e soci proveranno ad invertire rotta per raggiungere la vetta.
La Sudest invece ha costruito il primato tra le proprie mura raccogliendo tutti i 15 punti sino ad ora disponibili. Domenica scorsa è arrivata
anche la prima gioia esterna con Savoia. Al Viale Olimpia, un altro dato significante sono le reti subite: solo una!

RIENTRA CLEMENTINI, SQUALIFICATO COLELLA – Mister D’Ermilio recupera Clementini al centro della difesa e Caruso, pronto a subentrare a partita in corso. Non ci sarà capitan Colella, appiedato dal giudice sportivo. Con molta probabilità, partirà dal primo minuto, Palasciano che dovrà supportare sia in fase offensiva ma soprattutto in fase difensiva. In avanti, Savoia affiancherà Salvati mentre Francesco Portoghese potrebbe sostituire Fiume a centrocampo.

IN DUBBIO TAURINO E VERGORI – Nel Gallipoli, Calabro dovrà far a meno di Savino, squalificato. Da valutare le condizioni di VergoriTaurino, usciti malconci nel corso del primo tempo col Francavilla. Dovrebbero, dunque, partire titolare Patera e Casalino. In avanti, il tecnico s’affiderà ai gol dell’intramontabile bomber Villa e a Rescio e Presicce.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Cimino di Sala Consilina coadiuvato da Dell’Olio e Lucanie di Molfetta.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

La Virtus Bitritto giocherà sempre in posticipo le gare interne

Stemma Virtus BitrittoLa società F.C.D. Virtus Bitritto comunica che,a partire da domenica 3 Novembre 2013 e sino al termine della stagione,le gare interne del campionato di Promozione saranno disputate presso il campo sportivo “Scirea” di Bitritto con inizio posticipato alle ore 16,00.
Dunque la gara in programma domenica,Virtus Bitritto-Nuova Lucera Calcio,comincerà alle ore 16,00.

Sporting Altamura: Intervista a Lorenzo Tafuni

Lorenzo Tafuni

Intervista a Lorenzo Tafuni, figlio dell’indimenticabile Franco, in forza alla capolista Sporting Altamura.

Grande attesa per l’ottava gara del campionato di promozione pugliese  girone A, in programma domenica 3 novembre alle ore 14,30  che vedrà arrivare allo stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) una delle due capoliste, lo Sporting Altamura in vetta alla classifica insieme al Bitonto con 19 punti, entrambe ancora imbattute. Un partita temutissima dai padroni di casa alle prese con problemi di formazione viste le concomitanti assenze di alcuni titolari per squalifica o infortunio ma in settimana l’allenatore Scaringella ha fatto del suo meglio preparando meticolosamente l’incontro contro i primi della classe che schierano in rosa in rosa tre dei sette figli(Lorenzo, Nicola e Vincenzo) dell’indimenticabile calciatore Franco Tafuni, l’idolo della tifoseria locale alla fine degli settanta, deceduto nel 2009  all’età di 55 anni a causa della sclerosi laterale amiotrofica. Il nome di Tafuni rievoca bei ricordi per i rossoblu, tutti collegati agli anni più importanti della squadra del Canosa che ha avuto in Franco, uomo di temperamento forte, uno dei migliori  giocatori  in campo e fuori. Per l’occasione a testimonianza dell’affetto di tutti i tifosi canosini  per  “Francucc”  e per la sua famiglia è stato intervistato il figlio Lorenzo Tafuni(classe 1980), esterno di centrocampo con buoni precedenti calcistici a Chieti, Matera e Altamura e che purtroppo non sarà della partita per infortunio ma accompagnerà la squadra  per non far mancare il suo sostegno.       

Due domande ricorrenti : situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network… Sposato da 10 anni con Dominga e 3 figli, Anna 9 di anni, Giorgia 6 e Francesco di 9 mesi. I miei rapporti con i social network sono  normalissimi  ma durante la giornata ho parecchio da fare.

Titolo di studio e attuale occupazione…Diplomato in ragioneria. Attualmente sono occupato nel settore dell’edilizia.

Si riesce a conciliare lavoro, famiglia  e allenamenti? Riesco a conciliare ma a volte però c’è bisogno che qualcun altro mi aiuti.

Quanto i suoi genitori hanno influito sulle sue scelte nell’attività sportiva? Con un padre come Franco Tafuni non avrei potuto fare sicuramente il ballerino. A parte le ciance, mio padre non ha mai condizionato le mie scelte.

L’approccio al calcio… E’ stato immediato in quanto sono nato in una famiglia di calciatori ma sopratutto di persone che amano il calcio.

Prima squadra, primo allenatore … Nel 1996-97 a Matera in C2 con l’allenatore Carlo Florimbi, poi  a Chieti in  C2 la stagione successiva con mister Stefano Di Chiara.

Ha giocato in diverse squadre, ottenuto soddisfazioni? Nell’Altamura con Francesco Di Benedetto allenatore.

L’emozione più grande provata… E’ stata nella stagione 2002-03 in occasione dello spareggio salvezza tra l’Altamura e il Carovigno, giocato a Noicattaro, al termine del campionato di eccellenza, con  mio padre seduto a bordo campo. Era già malato di Sla portava la bombola d’ossigeno e a stento si reggeva in piedi in quella partita. Ho segnato il gol più importante della mia vita regalando la salvezza e poi  ho raggiunto mio padre abbracciandolo in lacrime.

E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? Sicuramente è fondamentale avere gente che abbia talento, se poi lo si mette a disposizione della squadra. Nel calcio come nella vita in generale bisogna saper usare il cervello, avere personalità e soprattutto cuore e passione. 

Tra i giocatori affrontati, chi l’ha colpita di più? Di giocatori bravi ne ho incontrati parecchi, sicuramente chi mi ha particolarmente impressionato è stato Josè Ignacio “Nacho”  Castello,  l’attaccante argentino del Brindisi in serie D nel 2001-2002 che realizzò quindici gol alla prima stagione in Italia.

Le squadre più forti di questo campionato? Quella da temere… Penso che sia un campionato abbastanza equilibrato non c’è una squadra da temere. Ogni partita va affrontata sempre con  la stessa determinazione che si giochi con la prima in classifica o con l’ultima.

E’ nelle fila dello Sporting Altamura con quali ambizioni? Di vincere questo campionato.

Il centravanti D’Introno l’ex di turno come sta giocando? E’ in gran forma e sinceramente mi ha impressionato in questo inizio di stagione.

Domenica sarà a Canosa,  un saluto ai tifosi rossoblu che non dimenticano le imprese calcistiche di papà “Francucc” … Giocare a Canosa è come giocare ad Altamura, mi sento di casa  ogni volta che vengo. Mi accolgono come se fossi un loro idolo ma in effetti è forte e vivo  il ricordo che i canosini hanno per  Franco Tafuni. Tutto questo è bellissimo! E’ un emozione unica quindi posso solamente ringraziare di cuore tutta Canosa.

La figura di Franco Tafuni come genitore, calciatore,dirigente, l’amico della gente … È stato un padre presente in famiglia, premuroso ma soprattutto protettivo e anche molto esigente. Come calciatore e dirigente parlano i fatti. Ovunque andiamo troviamo sempre la gente che parla di lui come l’amico di tutti che aiutava e che non sapeva dire di no a nessuno. Lo ricordano da giocatore come il gladiatore, una forza della natura. Come presidente è stato l’unico a far vedere il calcio che conta ad Altamura e Matera. E poi ricorderò per sempre una frase che lui ripeteva spesso e non si sbagliava “di Tafuni c’è n’è uno e tutti gli altri son nessuno”. Un uomo di forte carisma che in molti  hanno cercato, invano, di imitarlo.

Tafuni,  Borgonovo e nelle ultime ore girano notizie su un altro famoso calciatore alle prese con la SLA, si è fatta un idea di quali possano essere le cause? Parlare della Sla è come parlare di una cosa che non esiste. In dieci anni di sofferenza di papà solo tante chiacchiere, spero che riescano a trovare un rimedio, delle terapie efficaci per sconfiggere questa malattia terribile che mortifica il corpo ma lascia la mente lucida in grado di pensare.

Fatte le dovute proporzioni, a quale calciatore vorreste rassomigliare? Da piccolo mi piaceva Tardelli poi crescendo ho sempre cercato di apprendere qualcosa da ogni giocatore che avesse il mio stesso ruolo.

Qualcosa che mette in campo e gli altri non hanno: Come ho detto in precedenza bisogna avere personalità e saper usare la testa e avere  tanto cuore e spirito di squadra.

Il suo punto debole? Il mio punto debole non lo so, ditemelo voi.

Un voto sul tiro di destro e di sinistro : Preferisco che sia il pubblico e gli addetti ai lavori a giudicare.

Francesco de Gregori scrisse una canzone sul coraggio di un giocatore a tirare un calcio di rigore… Si assume le responsabilità nel calciare un rigore che altri “declinano”? Su questo non voglio essere presuntuoso ma per giocare a calcio bisogna avere “gli attributi” per assumersi le responsabilità. Non per questo mi chiamo Tafuni.

Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili… Posso solo dire che devono crederci, non mollare mai e rincorrere i propri sogni.

Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? Il problema è che le associazioni sono abbandonate, non hanno strutture  e sono  senza sostegni economici

Un calciatore rimane atleta anche nelle giornate di riposo e il sabato sera? Può concedersi un po’ più di relax anche nell’alimentazione o nei divertimenti notturni? Fare il calciatore non  è semplice come si crede. Se lo si fa per professione bisogna seguire delle regole come l’alimentazione e una vita sana e regolare.

Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull’abuso di alcol e quant’altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio. La vita è un dono prezioso che ci è stato dato! Divertitevi ma senza esagerare! La vita è bella!

Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? I suoi preferiti… Vasco e Negroamaro.

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? Lino Banfi è un mito!

L’attrice più cliccata dai calciatori… Ognuno ha i suoi gusti!

Altamura la città del buon  pane e dei  salotti,  come sta vivendo la crisi? Altamura e la crisi, non si parla di altro. Che noia!

Il suo motto… La vita è questa!Niente è facile e nulla è impossibile!

Grazie per la collaborazione e in bocca al lupo per un pronto recupero e per il prosieguo della stagione!

Intervista a cura di Bartolo Carbone 

Nuova Molfetta: una Rocchetta per rilanciarsi

Importante, importantissima la partita che attende la Nuova Molfetta domenica, valida per la sesta giornata del campionato di Prima Categoria.

I “marinai” allenati da Nicola Catalano infatti hanno una voglia feroce di ripartire dopo le due sconfitte consecutive che hanno ammorbidito gli entusiasmi di inizio stagione.
Ma dalle tre vittorie consecutive delle prime tre giornate alle due sconfitte successive, c’è da mantenere la calma e sangue freddo con una squadra che dovrà continuare a giocare come fatto sin d’ora (comprese le due gare sfortunate dove non ha raccolto punti) e trarre insegnamento dagli errori commessi.
Domenica servirà grande attenzione e nervi saldissimi per mettere da parte ogni paura e tornare a conquistare, in modo prepotente, l’intera posta in palio.
Avversario di turno sarà il Rocchetta S.Antonio fin qui capace di raccogliere sette punti in classifica, frutto di due vittorie e una sconfitta. Gli avversari arriveranno a Molfetta reduci dal ko interno contro l’Ordona per 1 a 0 e fin qui capaci di realizzare otto reti a fronte di sette realizzazioni subite.
Nel frattempo, oggi nel match di andata del secondo turno di Coppa Puglia, è giunto un prezioso pareggio in casa del Gravina Calcio (Terlizzi). Al vantaggio di capitan Abbatantuono, hanno risposto i padroni di casa a metà ripresa. Nel finale di primo tempo anche un rigore per il Terlizzi ben neutralizzato da Petraj.

 

Sporting Altamura, colpo a sorpresa nel reparto under

Tancredi in azione con la maglia del Matera

Nonostante le competizioni ufficiale hanno preso il via da tempo con lo squadra biancorossa attualmente prima in classifica insieme al Bitonto e con la conquista della qualifica ai quarti di Coppa Italia promozione tutta la società e la dirigenza sono rimasti vigili sulle occasioni di mercato. Il direttore generale Massimo Martelli e il segretario Giuseppe Lucariello in questi giorni hanno perfezionato il tesseramento del promettente calciatore altamurano classe 1996 Guerino Tancredi proveniente dalle giovanili del Matera, società con la quale aveva preso parte al ritiro estivo in preparazione del campionato di serie D. Tancredi è un terzino sia destro che sinistro altamurano doc, ma ha militato per ben quattro anni, facendo tutta la trafila nel settore giovanile lucano del Matera calcio, portandolo a indossare nelle diverse categorie giovanili la fascia di capitano della squadra, con cui ha conquistato diverse finali nazionali a Chianciano, fascia che ha indossato anche nella passata stagione con la rappresentativa FIGC Basilicata nella categoria allievi.

Insomma un altro importante under messo a disposizione di mister Gennaro Di Maio in un reparto di già primissimo piano.

Intanto continuano gli allenamenti della squadra murgiana agli ordini di mister Di Maio e del prof. Luigi Romano che stanno preparando la trasferta di domenica a Canosa per l’ottava giornata del campionato di promozione pugliese girone A.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA

Calcio in Tv: c’è Pressing su ManfredoniaTV

Sabato pomeriggio, dalle ore 15.30, al via una nuova puntata della trasmissione record d’ascolti.

In diretta sugli schermi di ManfredoniaTV (659) e sulle frequenze di Rmcentro un’ora circa di dibattito in studio con commenti, interviste, curiosità ed il tanto atteso pronostico dell’astrologo COSMO su Turris-Manfredonia.

In studio: Stefano Favale, Antonio Tasso e Teresa D’Ascanio

SPORT INVITATO: PALLAMANO FREE TIME

Potrete collegarvi anche in streaming su www.manfredoniatv.it e www.rmcentro.it

rivolgere la vostra domanda, rispondere al sondaggio e altro (sms 388.0103103 – mail redazione@manfredoniatv.it – bacheca facebook manfredonia tv)

PALINSESTO:

Sabato: ore 15,30 – 23,00

Domenica: ore 14,00

Coppa Puglia: San Giovanni – San Marco 1-1

Di Coco e Farisco le reti

Finisce in parità l’andata del secondo turno di Coppa Puglia tra AC San Giovanni Rotondo e ASD San Marco, capolista nel campionato di II Categoria. 1 a 1 il risultato finale di questo insolito derby, giocato in uno stadio ‘Massa’ ancora senza pubblico per motivi di sicurezza.
Gara vibrante sin dall’inizio con il sammarchese Luciani vicino al gol dopo dieci minuti. Al 25′ l’episodio che poteva cambiare faccia al match: rigore per il San Giovanni per fallo di mano di un difensore avversario. Sul dischetto va Bruno che però tira debolmente di piatto, pallone che viene bloccato agevolmente dal bravo Ivan Longo.
Al 33′ ancora una buona occasione per i gialloblù con Palumbo che da buona posizione tira a lato.
Sul finire della prima frazione però arriva la doccia fredda del gol ospite con Michele Coco, ex di turno, bravo a insaccare di testa alle spalle di Di Bari.
Il primo tempo finisce col il vantaggio del San Marco.
La ripresa inizia con un curioso episodio: l’arbitro espelle il tecnico sangiovannese Vergura per essersi acceso una sigaretta a bordo campo. Il divieto di fumo vale infatti anche per i campionati dilettantistici per questo l’allenatore gialloblù è stato allontanato. Negli spogliatoi chiederà poi scusa al direttore di gara. Al 17′ un altro rigore a favore del San Giovanni, penalty che il neo entrato Farisco trasforma. 1 a 1.
Passano pochi minuti ed ancora uno scatenato Farisco colpisce l’incrocio dei pali su punizione. Il match prosegue con le due squadre che lottano a tutto campo, a volte esagerando anche con i falli tanto che l’arbitro è costretto ad estrarre molte volte il cartellino giallo. Nel finale espulso il sangiovannese Palumbo.

Termina così il match. Il 14 novembre il ritorno al ‘Tonino Parisi’ di San Marco in Lamis.

alv – sangiovannirotondonet.it


Nuova Lucera Calcio, torna Dibisceglie

De Masi

Antonio Disceglie torna a vestire la maglia della Nuova Lucera Calcio per dare maggiore razionalità al centrocampo. Il giocatore, uno dei protagonisti della passata stagione, almeno fino a un certo punto, ha partecipato al primo allenamento, nel pomeriggio di mercoledì, sotto l’occhio vigile di mister De Masi, che è stato squalificato fino al 7 novembre per l’espulsione rimediata nel corso dell’incontro interno con il Canosa (due turni di squalifica a Prencipe e uno a Dell’Aquila). L’ottima prova di domenica scorsa – gli ospiti hanno pareggiato solo al 93′ – ha detto molto sui margini di miglioramento che la squadra può avere con i giusti innesti.
Al momento del suo insediamento, De Masi è stato chiaro; pretende serietà e disciplina, in gara come in allenamento; poche parole e tanto impegno. E, come ha detto aSUNDAYRADIO, tutti devono sentirsi sotto esame; perché se ci saranno ancora giocatori in ingresso, ce ne saranno altri che dovranno lasciare la rosa. In biancoceleste, insomma, rimarrano solo coloro che sapranno dare prova di essere molto motivati. A giudicare da quanto si è visto in campo durante la prima partita della gestione De Masi, le disposizioni del tecnico lucerino sarebbero state ben recepite da tutti.

SundayRadio.it

Coppa Puglia: I risultati della 2a fase

Si sono giocate oggi le gare d’andata del secondo fase eliminatoria di Coppa Puglia.
Ecco i risultati delle 24 gare disputate oggi:

Atletico Peschici – Vicarius 0-1
San Giovanni Rotondo – San Marco 1-1
Sporting Daunia – Civilis Atletico 9-0
Real Biccari – Sauri 3-3
Real Siti – Atletico Stornara 1-0
Minervino Murge – Rocchetta S.Antonio 3-3
Calcio Gravina – Nuova Molfetta 1-1
Ultrattivi – Liberty Palo 3-3
Football Carbonara – Libertas Calcio Palese 1-2
Football cLub Capurso – Polimnia Calcio
Citta di Fasano – Pezze 3-1
Atletico Martina 2012 – Cisternino 1-3
Maruggio Calcio – United Mottola 0-2
Real San Giorgio – Calcio Palagiano 2-1
Don Bosco Manduria – San Marzano 1-4
Real Paradiso Brindisi – Tuturano 2-2
Mesagne Calcio 2011 – Football Guagnano 3-1
Calcio Insieme Carmiano – Pro Patria 1-1
Calcio Soleto – Andrano 2-2
Gioventu Calcio Cutrofiano – Zollino 1-0
Sud Salento Calcio – Minervino 2-2
Alezio – Stella del Colle 3-2
Aquile Alliste e Felline – Ugento 1-2
Ruffano – Capo di Leuca 2-0

Classifica marcatori I Categoria dopo la 5a giornata

Comandano i calciatori delle baresi nella classifica cannonieri della Prima categoria.
In testa continua la propria marcia Silvestri del Minervino, a quota 7 e ancora a segno domenica scorsa nel match contro il Terlizzi. Staccato di due lunghezze Francesco Tamma del Palo che, forte di una tripletta, riesce a scavalcare Murolo e Albenzio rimasti a secco e a staccare Carlo Lange (Vicarius Apricena), a segno con una doppietta. Salgono anche di una rete Cartanese, Porcelli, Zingarelli, a quota 3 reti. Prime marcature per Proscia, Ciampa, Arsale e Antonucci.

CLASSIFICA DOPO LA 5a GIORNATA
7 Silvestri (Minervino Murge)
5 Tamma (Liberty Palo)
4 Murolo (N. Molfetta), Albenzio (Rocchetta), Lange (Vicarius Apricena)
3 Cartanese (Alexina), Porcelli (Atletico Stornara), Zingarelli (Reali Siti Stornarella), Bruno (San Giovanni Rotondo)