Home

Stage per portieri
Dal 27 al 30 Giugno a Francavilla Fontana

La locandina dell’evento

Lo Stage che fa parte del circuito nazionale degli Stage e dei Camp per portieri e vede partecipare 50 giovani portieri provenienti da diverse Regioni d’Italia  e naturalmente anche da tutte le province pugliesi.
Lo scopo dello Stage è stato quello di far apprendere e migliorare la tecnica di base ai giovani portieri mediante allenamenti specifici condotti da allenatori professionisti.
Lo Stage, organizzato dall’ex calciatore Flavio Simone, si avvale della competenza di uno dei principali tecnici del panorama calcistico e nello specifico dei preparatori dei portieri presenti sia in Italia che all’estero: mister Mario Capece. Il programma di allenamento è studiato secondo le più moderne teorie di apprendimento specifico del ruolo, differenziato per fasce d’età.
Gli allenatori dello Staff che contribuiscono ad ottenere un grande successo e seguito allo Stage, sono oltre a mister Capece nelle funzioni di Responsabile Tecnico, Roberto Vergallo allenatore dei portieri della primavera del Lecce, Fabrizio Carafa ex Hellas Verona con Giannini, Giulo Drago ex portiere della Juve ora alla primavera dell’Empoli e alla collaborazione di Francesco Carrieri.
Il programma tecnico didattico proposto durante gli allenamenti è stato studiato appositamente dal mister Capece secondo le più moderne ed evolute teorie di apprendimento specifico del ruolo e soprattutto differenziato per fasce d’età.
I  partecipanti allo Stage sono  stati ragazzi di età compresa tra 9 e 17 anni, più precisamente nati dal 2003 sino al 1994.
I ragazzi hanno anche potranno ammirare da vicino le gesta tecniche del portiere del Lecce Max Benassi. Dai risultati ottenuti nelle sei edizioni,  possiamo permettere di affermare con convinzione ed orgoglio che lo Stage è uno dei  tre Stage di qualità più importanti in Italia e che la nostra iniziativa è la più completa nel panorama odierno specifico nel ruolo del portiere, abbinato anche ad una vera e propria vacanza estiva.
Con queste premesse, garantiamo ai genitori ed in particolar modo ai ragazzi, professionalità, serietà, efficienza ed un metodo serio, sano, attento e realmente formativo, senza mai trascurare il puro e semplice divertimento del gioco del calcio indispensabile per una vera vacanza.
Trascorrere con i ragazzi intere giornate richiede un’insieme di competenze sportive e sociali specifiche che grazie al nostro Staff possiamo assicurare e garantire ad ogni partecipante.
Lo Stage ha avuto come sede logistica l’agriturismo Villa Reale a Francavilla dove i ragazzi pernottano, mangiano e si divertono in piscina, abbinando quindi allo sport, una vera e propria vacanza.
Insieme allo Stage si abbina il 4° corso di aggiornamento per preparatori Portieri.

Per informazioni, chiamare il 338-4899098 o visitare il sito ufficiale www.stageportieri.it 

Serie D
il campionato parte il 1° settembre

Nel corso dell´incontro tenutosi questa mattina a Roma in Lega Dilettanti, sono state fissate le date di inizio della prossima stagione calcistica, ovvero quella 2013/2014. La Coppa Italia di serie D prenderà il via domenica 18 agosto mentre il campionato partirà il 1° settembre.

“Con 1.300.000 giocatori tesserati (comprensivi dell´attività ufficiale e di quella amatoriale e ricreativa) – ha detto Tavecchio presentando la nuova stagione -, quasi 15.000 Società e 70.000 squadre impegnate in circa 700.000 partite a stagione, la Lega Nazionale Dilettanti rappresenta la quasi totalità del calcio italiano. Un universo che, per la sua diffusione capillare sul territorio nazionale e per la variegata articolazione dell´attività agonistica cui dà origine, richiede una gestione efficiente, capace di garantire i servizi di assistenza e il supporto organizzativo necessari per dare vita ad una passione che coinvolge milioni di italiani: i giocatori prima di tutto, ma anche le loro famiglie, i tifosi, i volontari che prestano la loro opera nelle singole Società”.

notiziariocalcio

Marcatori Promozione
La classifica finale

Lorenzo Salerno

E‘ Lorenzo Salerno della Gargano Marconi ad occupare il gradino piu’ alto del podio. 32 le reti segnate per lui. In seconda posizione Ciccone del Carapelle a quota 25 seguito a quota 22 da Porceluzzi dell’Ascoli Satriano.

32 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

25 Gol
Ciccone (Carapelle)

22 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

20 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

19 Gol
Cecere (Castellaneta)

18 Gol
Falcone (Celle Di San Vito)

16 Gol
Gravinese (Alexina)
Fanfulla (Cellamare)

15 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)
Balletta (Ascoli Satriano)
Recchia (Sport Noci)

14 Gol
Marsico (Sporting Altamura)

13 Gol
Pinto (Rutiglianese)
Lomonte (Nuova Andria)

12 Gol
Di Fonzo (Real Alberobello)
Guerriero (Gargano Marconi)
Giovannelli (Melphicta Calcio)

Nuova Andria
il pagellone di fine stagione

Stemma Nuova andriaConclusa la stagione agonistica 2012-2013 con la permanenza nel campionato di promozione. Ecco il pagellone  finale per i giocatori e dirigenti del team biancoazzurro della Nuova Andria.

PORTIERI

MICHELE CRISANTEMO:  22 presenze. Voto 7,5. Comincia come secondo portiere, ma poi viene fuori  grazie alle sue buone prestazioni, si guadagna la fama di “para rigori”, 2 rigori parati, di cui  1 nella trasferta ad Adelfia  contro la capolista Sudest, e tanta sicurezza tra i pali. REATTIVO.

MICHELE CRISANTI: 2 presenze. Voto 6,5. La sufficienza piena, per questo ragazzo, chiamato in causa solo 2 volte in questo campionato. Arrivato a dicembre, si è integrato bene nel gruppo e grazie alla sua umiltà e serietà ha conquistato tutti. UMILE

LUCA DELZIO: 10 presenze. Voto 6,5. Solo per caso in questa categoria. Delzio è stato di passaggio quest’anno, per poi  andare a giocare in serie D, in Sardegna con la Torres. CONFERMA

DIFENSORI

MARCO DICANDIA: 25 presenze. Voto 6. Roccioso come sempre, ha sposato ancora la causa Nuova Andria, giocando in diversi ruoli difensivi. Centrale, terzino destro, terzino sinistro e nell’ultima di campionato anche in attacco. Record di cartellini gialli e squalifiche, ma la sua presenza in difesa  si è fatta sempre sentire. SPACCALEGNA

MICHELE POLICHETTI: 26 presenze e 3 gol. Voto 7. Partito come esterno alto a sinistra, poi adattato a difensore centrale, l’ex di  Corato e Pisticci, ha disputato un’ottima  stagione, segnando anche 3 reti. Pur essendo un classe 90, è uno dei piu esperti del gruppo, e la sua esperienza si è sentita parecchio. COLONNA

ANTONIO COLASUONNO: 22 presenze e 1 gol. Voto 6,5. Un classe 94, terzino destro vecchio stampo, ha fatto il suo, segnando anche un gol importante nel finale di gara contro il Bitritto. Non sono mancati momenti di difficoltà durante la stagione, ma la voglia non è mai mancata. DETERMINATO

SABINO CASSETTA: 19 presenze e 1 gol. Voto 7. Un muro eretto in difesa. Elegante a volte nei movimenti, essenziale nei salvataggi. La sua stagione non è stata positiva. Di piu ! THE WALL

FRANCESCO ZIRI: 25 presenze. Voto 6,5. Terzino sinistro, guai a chi tocca la sua n.3 ! Buona stagione la sua, con una richiesta costante all’addetto stampa, le foto! FOTOGENICO

MIRCO PASCULLI: 14 presenze. Voto 6. Poche presenze, ma tanta costanza e umiltà. Quando ha giocato ha fatto il suo, giocando sia da terzino che da centrale. ENCOMIABILE

ANTONIO DI PALMA: 16 presenze. Voto 6,5. Inizia bene e fino a quasi metà stagione gioca discretamente. Poi per un periodo resta fuori e non può dare il suo contributo. Comunque sia, nulla da eccepire. Una stagione normale. SICUREZZA

CENTROCAMPISTI

FABIO CONVERSANO: 24 presenze e 4 gol. Voto 7. Under classe 94, vero e proprio jolly della squadra. Ha giocato diverse volte da terzino destro, nonostante non fosse il suo ruolo e da esterno alto ha dato il meglio di se, segnando anche  4 reti. Una piacevole sorpresa per alcuni, una conferma per altri. La sua stagione è stata davvero positiva. ORDINATO

MICHELE D’AMBROSIO: 31 presenze e 2 gol. Voto 6,5. Il piu grande anagraficamente parlando, del gruppo. Ha messo la sua esperienza al servizio del gruppo e grazie alle sue geometrie a centrocampo, la squadra ha giovato del suo apporto. GEOMETRICO

FABIO  LOPS: 24 presenze. Voto 6,5. Arrivato dopo 3 giornate dall’inizio del campionato, il buon Lops, ha dato il suo contributo, facendo delle buone gare. Ha ampi margini di miglioramento, essendo un 93, con D’Ambrosio a fargli da chioccia è cresciuto molto. IN CRESCITA

BARTOLO LALUCE: 19 presenze e 1 gol. Voto 7. Arrivato a dicembre dal Margherita. Laluce ha acceso le speranze di salvezza dei biancoazzurri, grazie a prestazioni super, e con la bava alla bocca. Rabbioso come non mai, ha trasmesso la sua grinta agli altri, segnando anche un gran gol nell’ultima gara di campionato contro il Lucera. GRINTOSO

PASQUALE CAPORALE: 20 presenze e 4 gol. Voto 7. Forse la sorpresa piu gradita. Anche lui come, Conversano, Colasuonno e altri viene dal settore giovanile biancoazzurro. Ha disputato una stagione spettacolare, macchiata purtroppo dal grave infortunio patito nella gara contro il Bitritto. Si è messo in mostra tanto da essere chiamato in rappresentativa e rappresenta il presente e il futuro della Nuova Andria. BRILLANTE

RICCARDO ZINNI: 17 presenze e 1 gol. Voto 7. Classe 96, il piu piccolo del  gruppo. Sulla fascia destra le sue veloci sgroppate sono rimaste impresse ai piu, anche lui chiamato in rappresentativa. Ha impreziosito le sue prestazioni con un gol all’Ascoli Satriano, all’età di 16 anni. Fin quando ha giocato, lo ha fatto bene, poi è rimasto fuori per infortunio. Ma ci sarà tempo per recuperare. SGUSCIANTE

FILIPPO STORELLI: 15 presenze. Voto 6. Non molte presenze, ma quando ha giocato è stato d’aiuto. NORMALE AMMINISTRAZIONE

GIANNI ZAGARIA: 18 presenze. Voto 6. Classe 95, Zagaria, quando ha giocato ha dato quello che poteva. SUFFICIENTE

ATTACCANTI

MIMMO LOMONTE: 30 presenze e 13 gol. Voto 7,5. Il capitano, colui che con i suoi 13 gol, ha contribuito alla grande, alla salvezza della squadra. Un’annata speciale per il n.7 andriese, segnare 13 gol in promozione non è mai facile, ma lui grazie anche all’apporto dei suoi compagni, ci è riuscito, e con la fascia di capitano, vale molto. BOMBER DI RAZZA

NICOLA ZINGARO: 26 presenze e 5 gol. Voto 6,5. Non segna tanti gol, ma quando succede sono gol d’antologia. L’UOMO DAI GOL IMPOSSIBILI

EMANUELE RIZZI: 11 presenze e 1 gol. Voto 6. Il ragazzo under  venuto da “Vtònd”(Bitonto), taciturno e garbato, parla poco, ma quando gioca, ci sa fare. Un bel gol, contro il San Giovanni Rotondo e mai una parola fuori posto. BRAVO RAGAZZO

LUCA PICCINNI: 10 presenze e 3 gol. Voto 6,5. Classe 95, il ragazzo di Barletta, dalla juniores passa in prima squadra. Lo fa con tranquillità. Buone prestazioni sulla fascia, 3 gol realizzati e tanta personalità dimostrata. SE CAPITA LA METTO DENTRO

FEDERICO ALBANO: 9 presenze e 2 gol. Voto 6,5. Classe 95, andriese doc, anche lui dopo aver giocato gran parte della stagione con la Juniores, passa in prima squadra, segnando anche 2 reti e mettendosi in mostra. FA IL SUO.

Queste sono le pagelle dei giocatori con piu presenze e piu costanza. Ma altri hanno contribuito alla causa.

Grande merito per il presidente Carbutti e il vice Ciccio Bruno, alla quale vanno voti altissimi. Cosi come al segretario Leo Piciocco, al preparatore dei portieri Michele Fasciano, al massaggiatore Francesco Lorusso, all’addetto stampa? (me stesso) ma non mi ringrazio da solo!

E ora doverose le pagelle, per mister Reggente e il preparatore fisico Dibenedetto.

MISTER NICOLA REGGENTE: Voto 8. Subentrato sulla panchina della prima squadra a mister Paolo Di Bari. Il buon Reggente ha fatto subito colpo sui suoi, il gruppo è stato sempre unito, sotto la sua guida e molti meriti vanno a lui. Reggente che nell’ultima di campionato ha anche giocato(bene) alla veneranda età di quasi  44 anni. Dimostrando ancora una volta, se non lo si sapesse, la sua professionalità. CHAPEAU!

ALDO DIBENEDETTO. Voto 8. Non tutte le squadre di promozione hanno un preparatore atletico. Ops. Fisico!! Lui ha svolto bene il suo lavoro e si è fatto voler bene da tutti. Farà strada nel suo settore, ne siamo sicuri. INCREDIBBILE(doppia B, voluta).

Alessandro Polichetti

La Nuova Andria targata 2012/2013

Manfredonia: Pollidori
“Abbiamo giocato un gran calcio”

Pollidori

“Siamo molto contenti, abbiamo centrato un obiettivo importante e lo abbiamo fatto con grande merito. Abbiamo giocato un ottimo calcio da gennaio in poi, con l’arrivo di mister Cinque, dimostrando di essere un’ottima squadra”

Il Manfredonia ritorna dalla Sicilia con la serie D in tasca. Un viaggio lungo 14 ore di pullman, un’odissea che però ha il sapore dolce della vittoria. In terra siciliana, il Manfredonia ha difeso il roboante 4-0 casalingo, ottenuto nella gara di andata; per il Campofranco c’è stato l’orgoglio della vittoria per 1-0, il ribaltone era quasi impossibile. I sipontini hanno giocato una grande calcio in questi playoff; a dire la verità, già nel girone di ritorno la squadra di mister Cinque sembrava aver innestato le marce alte.

Massimo Pollidori è uno dei giocatori più esperti del sodalizio foggiano, con esperienze in Lega Pro con le maglie di Barletta, Brindisi e Monopoli (era anche nella rosa dell’Andria del 2005/06, ma non ha mai esordito con quella maglia). Giocatore duttile, intelligente tatticamente e dall’ottimo fisico, Massimo è stato uno dei pilastri della squadra e adesso si gode la vittoria: “Siamo molto contenti, abbiamo centrato un obiettivo importante e lo abbiamo fatto con grande merito. Abbiamo giocato un ottimo calcio da gennaio in poi, con l’arrivo di mister Cinque, dimostrando di essere un’ottima squadra”.

Quando avete capito che la serie D era alla vostra portata?
“Non c’è stata una partita in particolare. Più che altro, abbiamo iniziato a ottenere degli ottimi risultati giocando molto bene e questo ci ha dato consapevolezza dei nostri mezzi. Man mano che il tempo passava noi miglioravamo sempre di più”.

Dopo l’ottimi girone di ritorno avete giocato alla grande durante i playoff. Senza nulla togliere ai vostri avversari e ai vostri meriti, possiamo fare un confronto con il livello dell’Eccellenza Pugliese e dire che il nostro è più alto?
“Assolutamente sì. Il Cerignola e il Terlizzi sono stati degli avversari più tosti per noi rispetto al Rende e al Campofranco. Mi sembra che il nostro torneo di Eccellenza sia più difficile rispetto agli altri”.

Adesso pensate già al futuro?
“Ancora è presto. Adesso dobbiamo riposare qualche giorno e poi ci ritroveremo per parlare dei progetti futuri”.

Pensi di restare a Manfredonia?
“Ripeto, per adesso è prematuro fare certi discorsi. Tra qualche giorno ci ritroveremo e cercheremo di capire quale saranno il progetto e gli obiettivi della società nella prossima stagione. Sono convinto che ci sarà voglia di far bene e serietà, ma è bene incontrarsi per parlarne”.

Tu hai già giocato per diverse stagioni in Lega Pro. Con questa maglia potresti anche tornarci…
“Speriamo. Non ti nascondo che quando ho accettato di venire qua, uno dei motivi che mi ha spinto a farlo è stato proprio questo…”

Intanto adesso ti godrai un po’ di vacanza e di mare.
“Sì, sì. Adesso pensiamo a riposare”.

Colpoditaccoweb.it

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 86 del 20 Giugno 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[wpfilebase tag=file id=118 /]

Manduria: titolo sportivo
in mano al Sindaco Massafra

«Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale di Manduria nei confronti della massima espressione del calcio cittadino»

«Dopo aver ultimato gli impegni agonistici ufficiali della corrente stagione sportiva 2012/2013, con la storica Finale Nazionale Juniores di Rieti di Sabato 15 Giugno 2013, e dopo aver raggiunto gli obbiettivi sportivi prefissati, conservando il titolo del massimo Campionato Regionale di Eccellenza, la società sportiva U. G. MANDURIA SPORT, manifesta in via ufficiale la volontà di rimettere il proprio titolo sportivo nella disponibilità del sindaco dott. Roberto Massafra.
Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale manduriano nei confronti della massima espressione del calcio cittadino.
La scrivente società sportiva, impegnata da anni a promuovere i reali valori dello sport inteso come aggregazione sociale, allo stato dei fatti non ha ricevuto sostegno di alcun tipo, percorrendo praticamente, con le sole forze economiche di pochi affezionati, la via dell’associazionismo sportivo.
Risulta, purtroppo, non più ipotizzabile un immediato e futuro impegno economico da parte di questa Società, ormai abbandonata da tutto e tutti, ed impossibilitata a garantire continuità di risultati ed una dignitosa permanenza nel calcio che la Città di Manduria merita.
Si precisa pertanto, che il termine ultimo per i cambi di denominazione sociale, di trasformazione di Società, di cambi di sede sociale , di cambi di denominazione e sede sociale, di fusioni e scissioni, dovranno essere depositate IMPROROGABILMENTE presso il Comitato Regionale, per l’esame preliminare, entro e non oltre il 24 GIUGNO 2013, al fine di consentire successivo inoltro alla Segreteria della L.N.D. entro il 29 Giugno 2013 ed alla Segreteria Federale entro il 5 Luglio 2013.
Noi crediamo e ne siamo totalmente certi, di aver fatto il nostro dovere, di non aver lasciato nulla di intentato, di aver perseguito e raggiunto obbiettivi sportivi e storici che sono sotto gli occhi di tutti, di aver fatto innumerevoli sbagli, ma consapevoli di averli fatti sempre in buonafede.
Sarebbe stato magnifico riprendere e continuare da dove ci eravamo lasciati, cioè dalla magnifica ed unica atmosfera che i nostri splendidi tifosi hanno saputo creare intorno alle nostre squadre negli ultimi due mesi, sarebbe stato qualcosa di magico, di unico, di meraviglioso, ma purtroppo sostenere e gestire una Società Sportiva che ha il nome di MANDURIA, nel massimo campionato regionale, non è davvero più un gioco o un hobby.
Certi che la Manduria sportiva possa dimostrarsi finalmente sensibile e disponibile a fattive ed immediate collaborazioni nel rilevare o affiancare questa Società, rimaniamo a disposizione nei tempi, purtroppo ristretti, previsti dagli Organismi Federali, perché il MANDURIA è un bene della città, non solo dei sottoscritti
»

Maiellaro allenatore e team manager
della Nuova Lucera Calcio?

stemma nuova luceraAlla platea calcistica pugliese, Pietro Maiellaro, ha dimostrato di essere uno dei pochi allenatori capaci di esaltare giovani e giovanissimi. Grazie a lui è cresciuto il loro affiatamento e la chance di calcare palcoscenici sempre più esaltanti. Gli è riuscito anche stavolta, dall’otto gennaio all’otto giugno 2013.
In cinque mesi, la Nuova Lucera Calcio, ha mutato pelle, in termini di organico, almeno tre volte. È passata dalla sua prima composizione, delineatasi dopo l’avvio del campionato di Promozione pugliese, ad una seconda metamorfosi in corso d’opera per chiudere con un assetto inedito fatto, spesso, di under 19 e under 18, spesso all’altezza dei compiti tattici e tecnici. Ora che la stagione sportiva si è conclusa – con la salvezza sul campo giunta con un mese di anticipo rispetto al calendario ufficiale, malgrado le difficoltà vissute dagli ambienti societari – è lecito attendersi l’immediata riconferma di Maiellaro. Ma non solo, lo scriviamo a chiare lettere.
L’ex rifinitore di Bari, Fiorentina, Palermo, Venezia, Cosenza è l’unico che possa rivestire un doppio ruolo: quello di allenatore della prima squadra e di team manager. Sarebbe l’ideale, pensandoci bene, perché gli consentirebbe margini di autonomia ancora più ampi. E sarebbe auspicabile per la rosa di calciatori, attuale e futura, che vedrebbe in lui la guida giusta al momento giusto. Perché ciò avvenga occorre intercettare investimenti freschi, facendo leva su figure diverse, come nel caso di quella mini-cordata foggiana che, alla fine, ha acquisito un titolo calcistico in Molise.
Anche l’Ente Comune dovrebbe e potrebbe fare la sua parte, stanziando un contributo minimo, ma utile alla causa biancoceleste. Se vi saranno le sufficienti garanzie economiche, il progetto tecnico di Maiellaro è destinato a fruttificare come ha fatto sempre e dappertutto, peraltro a costi ridotti rispetto a piazze più danarose. Ce la si farà?
Lo speriamo e lo suggeriamo, con estrema umiltà s’intende. Altre strade proprio non se ne vedono.

Costantino Montuori

Momento di stallo per il San Severo
novità nella prossima settimana

SAN SEVERO – Momento di stallo in casa del San Severo: si cercano soluzioni legati allo stadio Ricciardelli e di conseguenza si attende per la campagna abbonamenti e si continua a sondare il terreno per i primi acquisti. Di novità non ce ne sono, ma è possibile che ci saranno proprio nella prossima settimana. Il presidente ha incontrato l’amministrazione per discutere la questione dei lavori allo stadio che, si spera, possano partire quanto prima per tranquillizzare la tifoseria in merito alla questione.
Per il momento l’unica certezza è rappresentata dal fatto che pare ci siano imprenditori locali pronti ad aiutare la società dando una mano sotto forma di sponsor. L’obiettivo è puntato, soprattutto, come detto, sullo stadio. Il San Severo vuole giocare la serie D in casa. Il campionato è senza dubbio affascinate ed i tifosi sono pronti a viverlo tra grandissime emozioni e con le speranze di chi sogna di poter vivere un’annata che sia ricca di soddisfazioni, per poter onorare nel miglior modo possibile quello che è il ritorno in D dopo venti anni. La società ha colto il risultato della promozione in D e merita che la tifoseria sia al fianco del club e della squadra che sarà affidata a Danilo Rufini. Si dovrà rispondere positivamente anche nella prossima campagna che potrebbe essere ufficializzata, con numeri e cifre, nel corso di questa settimana. La tifoseria del San Severo deve dimostrare l’affetto al San Severo. Lo si deve a chi ha compiuto la cavalcata vincente della scorsa stagione, senza se e senza ma.
Oggi i tifosi pensano soprattutto al calciomercato, dopo che si è risolta anche la vicenda legata ai lavori per il restyling dello stadio. “Questi ragazzi, hanno lottato sempre per questa maglia. Siamo soddisfatti per quanto fatto, per una stagione che sicuramente rimarrà impressa nella mente di noi tifosi – dice un simpatizzante giallogranata – tanto entusiasmo mancava da molto tempo”.
Il gruppo però guarda avanti e chiede a tutti di essere allo stadio per la prossima stagione di cadetteria: “Ora, dopo tutto questo, tocca a noi tifosi rispondere presente per il prossimo campionato di D. L’amore per questa squadra e questa maglia va oltre, quindi invitiamo tutti i tifosi ad essere coerenti ed andare oltre”. E i tifosi chiedono anche alla società di allestire un organico competitivo, con gente motivata, onde evitare gli errori del passato. “Siamo sicuri che il prossimo campionato ne vedremo delle belle” dicono fiduciosi i simpatizzanti giallogranata.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Virtus Bitritto
Parte la nuova stagione

Stemma Virtus BitrittoLa Società F.C.D. Virtus Bitritto comunica che, dopo cinque stagioni consecutive, si conclude il rapporto di collaborazione sportiva con Mister Ciccio Mongelli.

La società ringrazia quest’ultimo per gli ottimi risultati ottenuti in questi anni, augurandogli un felice e sereno proseguimento della propria carriera sportiva, colmo di altre soddisfazioni.

Audace Cerignola
ecco perché è difficile ottenere la D

stemma Audace CerignolaAbbiamo scovato la norma che regola il meccanismo di sostituzione delle società rinunciatarie in D. La situazione di entrambe le società appare complessa

Sono giorni di speranze e di confusione per i tifosi del Casarano e dell’Audace Cerignola. Entrambe le società e i rispettivi tifosi sperano infatti di poter essere ripescati in serie D in sostituzione delle squadre che rinunceranno a partecipare al massimo campionato dilettantistico. Attorno a questa possibilità, a dire il vero, si è creata molta confusione per via di notizie inesatte e regolamenti non sempre facili da reperire. Noi abbiamo trovato la norma che regola tale meccanismo e che recita testualmente: “In caso di vacanza degli organici del Campionato di Serie D, conseguente a rinuncia o ad altri motivi, il completamento degli stessi avviene per decisione inappellabile del Comitato Interregionale, con la preclusione di “ripescaggi” che consentono ad una Società il doppio salto di categoria nella medesima stagione sportiva.

Per i ripescaggi nel Campionato di Serie D si terrà conto preliminarmente del disposto di cui al punto B) del presente Comunicato Ufficiale, nonchè della graduatoria appositamente stilata dallo scrivente Comitato Interregionale,in via prioritaria, fra le società perdenti le gare di play out e della graduatoria stilata dalla L.N.D. fra le società perdenti le gare di spareggio-promozione tra le seconde classificate nel Campionato di Eccellenza, disputate a conclusione della stagione sportiva. La vacanza nell’organico del Campionato di Serie D della stagione sportiva verrà completata secondo l’alternanza che prevede, nell’ordine, il ripescaggio dalla graduatoria appositamente stilata dallo scrivente Comitato, tra le Società perdenti le gare di play out, e dalla graduatoria delle perdenti le gare spareggio-promozione tra le seconde classificate di Eccellenza, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Le Società di Eccellenza che richiedono l’ammissione al Campionato di Serie D a completamento dell’organico relativo alla stagione sportiva devono produrre apposita dichiarazione, rilasciata dal Comitato Regionale competente, attestante l’avvenuta iscrizione al Campionato di Eccellenza”.

Quindi, il primo paragrafo escluderebbe il Casarano perché per i rossazzurri si tratterebbe di un doppio salto. Quando il presidente Filograna parlava di interpretazione della norma, probabilmente faceva riferimento a questo punto. In questo momento, come ci hanno confermato alcuni dirigenti federali, appare difficile vedere i salentini in serie D.

La situazione del Cerignola sarebbe invece regolata dal secondo paragrafo. Gli ofantini non avrebbero diritto quindi a prendere il posto della Fermana, ma dovrebbero verificare il proprio posto nella graduatoria delle società aventi diritto. Essendo stati eliminati al primo turno dei playoff regionali, sembra difficile che ci possa essere un ripescaggio, dovrebbero rinunciare molte squadre.

Quindi, a meno di modifiche del regolamento, le due squadre parteciperanno quasi certamente al prossimo campionato di Eccellenza Pugliese.

Colpoditaccoweb.it
 

Serie D 2013/2014: 166 squadre
al via 8 le pugliesi

Si è definitivamente chiusa la stagione dilettantistica di Eccellenza ecco le squadre che parteciperanno al campionato di Serie D nella stagione 2013-2014

La prossima annata vedrà al via (salvo ripescaggi, fusioni, fallimenti o squadre ammesse in soprannumero) 166 squadre, ecco in dettaglio le società partecipanti:

Abruzzo (3): Amiternina, Celano Marsica, Sulmona

Basilicata (3): Francavilla sul Sinni, Matera, Real Metapontino

Calabria (5): C.Montalto Uffugo, Cosenza, Gioiese, Hinterreggio, Vibonese

Campania (17): Agropoli, Aversa Normanna, Battipagliese, Casertana, Cavese, Ctl Campania, Gelbison Cilento, Pomigliano, Progreditur Marcianise, Puteolana Internapoli, Real Hyria Nola, S. Felice Gladiator, Sarnese, Savoia, Torrecuso, Turris, Vico Equense

Emilia Romagna (10): Atletico BP Pro Piacenza, Fidenza, Formigine, Imolese, Lupa Piacenza, Mezzolara, Riccione, Romagna Centro, Spal, Virtus Castelfranco

Friuli Venezia Giulia (5): Monfalcone, Pordenone, Sacilese, Sanvitese, Tamai

Lazio (15): Astrea,Cynthia, Fondi,Flaminia Civita Castellana,Fidene, Isola Liri, Lupa Frascati, Monterotondo Lupa, Nuova Santa Maria delle Mole, Ostiamare, Palestrina, San Cesareo, Sora, Terracina, Viterbese

Liguria (5): Bogliasco D´Albertis, Chiavari Caperana, Lavagnese, Sestri Levante, Vado

Lombardia (18): Alzano Cene, Aurora Seriate, Caravaggio, Caronnese, Castellana, Darfo Boario, Folgore Caratese, Giana Erminio, Inveruno, Lecco, Mapellobonate, Montichiari, Nuova Pro Sesto, Olginatese, Palazzolo, Pontisola, Seregno, Voghera

Marche (9): Ancona, Civitanovese, Fano, Fermana, Jesina, Maceratese, Matelica, Montegranaro, Vis Pesaro

Molise (4): Bojano, Isernia, Olimpia Agnonese, Termoli
Piemonte (12): Albese, Asti, Borgosesia, Borgomanero, Casale, Chieri, Derthona, Gozzano, Novese, Pro Dronero, Santhià, Verbania

Puglia (8): Bisceglie, Brindisi, Foggia, Manfredonia, Monopoli, Nardò, San Severo, Taranto

Sardegna (4): Arzachena, Olbia, Porto Torres, Selargius

Sicilia (9): Akragas, Città di Messina, Comprensorio Normanno, Licata, Milazzo, Noto, Orlandina, Ragusa, Ribera

Toscana (14): Atletico Arezzo, Camaiore, Colligiana Fiesolecaldine, Forcoli, Fortis Juventus, Gavorrano, Jolly e Montemurlo, Lucchese, Massese, Pianese, Pistoiese, Sansepolcro, Scandicci

Trentino Alto Adige (2): Dro, Fersina Perginese

Umbria (8): Bastia, Casac a s talda, Deruta, Foligno, Narnese, Trestina, Sporting Terni, Voluntas Spoleto

Valle D´Aosta (1): Saint-Christophe Vallèe D´Aoste

Veneto (14): Belluno, Clodiense, Este, Legnago, Marano, Montebelluna, Real Vicenza, Sambonifaciese, Sandonà Jesolo, San Paolo Padova, Thermal Ceccato, Trissino, Virtus Vecomp Verona, Vittorio Falmec

notiziariocalcio.com

Manfredonia: Intervista al presidente Sdanga
E’ stata la vittoria del gruppo

Il Vicepresidente Sdanga

Il Presidente Sdanga

Il presidente dei sipontini ha riportato il club nella massima serie dilettantistica

Questa vittoria la dedico a mio padre che trent’anni fa ha portato il Manfredonia in D. Sono riuscito ad emularlo. Ora aspetto che tra trent’anni faccia lo stesso anche mio figlio. Buon sangue non mente“. Una questione di famiglia insomma. Antonio Sdanga (in foto), presidente del Manfredonia, neo promossa in serie D, si gode la splendida stagione dei suoi.

Manfredonia in D: l’avrebbe mai immaginato?
“Era nei nostri pensieri. A un certo punto della stagione qualcosa ci stava sfuggendo di mano ma siamo stati bravi a riprenderci. C’era la consapevolezza di poter migliorare rispetto al passato”.

Quando ha capito che la squadra poteva farcela?
“Dopo la sconfitta di Mola. Dopo quel 4-0 qualsiasi altra squadra avrebbe mollato. I ragazzi invece si sono stretti, hanno fatto gruppo, e hanno mostrato che proprio l’unione è la vera forza”.

Il gruppo ma non solo, la società si è mossa bene.
“Il fatto che quest’anno c’erano altri tre amici ad accompagnarmi in questa avventura è stato un grande aiuto. L’anno scorso ero solo. L’unione e la coesione hanno permesso di sopperire alle difficoltà del momento. A dicembre ci siamo accorti che mancava qualcosa. Serviva un difensore centrale ed è arrivato D’Arienzo che ha dato quella sicurezza in più; occorreva un portiere under che ha permesso di avere qualche giocatore più esperto in mezzo al campo: sono stati innesti importanti. Non dimentichiamoci Portosi: è una sorta di portafortuna, ha vinto cinque campionati negli ultimi sette anni”.

A novembre ha mandato via D’Arienzo e richiamato Cinque: mossa azzeccata.
“Può darsi che ho sbagliato a mandar via a giugno Cinque. I meriti di questa promozione vanno anche a mister D’Arienzo e ai punti conquistati sotto la sua gestione. Purtroppo la squadra aveva bisogno di una scossa e a pagare sono sempre gli allenatori”.

La città come ha risposto?
“Ieri c’è stata la festa. Siamo arrivati con il pullman allo stadio: era gremito come ai tempi del professionismo. La città ha voglia di calcio e non vuole essere delusa. Avevamo promesso che in tre anni saremmo arrivati in D: ce l’abbiamo fatta. Ora dobbiamo vedere i programmi per il prossimo anno e non deludere nessuno”.

Si gode la promozione o ha già in mente progetti per il futuro?
“Per ora ci godiamo la vittoria. Il viaggio in Sicilia è stato lungo. Mercoledì c’è l’incontro con i ragazzi, faremo una partita tra di noi e poi ci sarà il rompete le righe. In seguito ci siederemo ad un tavolo, insieme anche a mister Cinque, e programmeremo il futuro”.

Qualche giocatore lascierà Manfredonia?
“Ci sono ragazzi che quest’anno si sono messi in mostra e hanno avuto diverse richieste. Per come si vive il calcio a Manfredonia, per la serietà della società, difficilmente qualcuno lascerà il club, a meno che non dovessero arrivare delle proposte dalla Lega Pro”.

Ad inizio stagione le favorite erano Terlizzi, Mola e Cerignola. Alla fine in D o a voi è andato il San Severo. Che idea s’è fatto di questa Eccellenza?
“Questo dimostra che non sono i nomi che fanno vincere i campionati, ma le società e i programmi fatti in una certa maniera. Ci vuole passione e bisogna crederci fino in fondo. Credo che questo abbia fatto la differenza per noi e per il San Severo”.

calcioclub.nicholaus.it

 

San Severo ancora impegnato
sul fronte ‘Ricciardelli’.

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport.com

Calma apparente in quel del San Severo Calcio mentre si fanno più pressanti gli obblighi in vista del prossimo campionato di serie D. La dirigenza dauna è tutt’ora impegnata in un’estenuante trattativa per dare il via ai necessari lavori di messa a norma del campo sportivo ‘Ricciardelli’, a forte rischio di divieto per la prossima stagione. Il presidente Dino Marino ha rifiutato qualsiasi ipotesi di un trasferimento della sede delle possibili future gare casalinghe in città limitrofe come Foggia e Lucera, ribadendo che il San Severo dovrà continuare a giocare sul suo campo. Il massimo dirigente giallogranata è impegnato a fare da intermediario tra l’Amministrazione comunale e la Regione Puglia in un possibile, ma difficile, negoziato di acquisto dello storico impianto da parte dell’ente locale. Il prezzo posto dal vertice regionale, 600.000,00 € è apparso tuttavia spropositato anche se, come sottolineano dal quartier generale giallogranata, potenzialmente abbattibile della quota relativa ai necessari lavori di messa a norma, che potrebbe arrivare fino a 300.000,00 €.

Quando siamo ormai giunti a metà giugno, la realtà sconta l’attuale immobilismo nei necessari lavori di adeguamento. Di questo passo, a meno di deroghe provenienti dai massimi vertici calcistici regionali e nazionali, il San Severo dovrà fare i conti con un impianto non adatto ad ospitare la serie D. L’extrema ratio potrebbe prevedere addirittura un accollamento in proprio delle ingenti spese da parte dell’attuale dirigenza. Un’ipotesi ventilata nelle scorse settimane dallo stesso presidente.

Con l’impellente impegno relativo al riadeguamento del ‘Ricciardelli’ in cima all’agenda, il capitolo calciomercato dell’U.S.D. San Severo sta attraversando un momento di stasi. Dopo aver impiantato i semi di tante trattative fin dai momenti immediatamente successivi la fine della stagione 2012/13, i sanseveresi proveranno a cogliere i primi frutti probabilmente dal prossimo mese.

TISCI Stagione soddisfacente.
Cerignola in serie D? Notizia inesatta

Tisci

“Ho letto questa notizia, ma è priva di ogni fondamento. Purtroppo nel nostro mondo corrono notizie non veritiere che creano confusione tra le società”

A cavallo tra la fine di una stagione e l’inizio di un’altra, abbiamo contattato il Presidente del Comitato Regionale Puglia della FIGC per fare il punto della situazione e capire cosa si prospetta per il prossimo anno.

Presidente, qual è la sua analisi sulla stagione che si è appena conclusa?
“Diciamo che, nonostante la crisi che ha colpito il nostro mondo, i campionati sono stati di livello soddisfacente. Abbiamo avuto il Cerignola in finale di Coppa, persa purtroppo alla fine con la Fermana; oggi il Manduria ha perso 2-0 in finale Juniores contro una squadra ligure; il Manfredonia ha vinto per 4-0 in casa contro il Campofranco nella finale dei playoff e speriamo che domani possa andare in serie D. Una stagione ricca di successi: la Puglia è in finale di quasi tutte le manifestazioni, è un ottimo risultato per il nostro calcio”.

C’è stata anche l’ottima prestazione al Torneo delle Regioni.
“Certo, c’è stata la Juniores che ha perso in semifinale ai rigori, dopo aver dominato il girone e battuto la Lombardia; in generale abbiamo fatto un’ottima figura in tutte le Rappresentative mettendo in mostra un calcio vivo e brillante. Oggi è iniziato il Torneo delle Regioni di calcio a 5 per le categorie Allievi e Giovanissimi e i nostri ragazzi hanno vinto le rispettive gare. In Promozione abbiamo avuto un campionato a 19 squadre per via dell’ammissione del Casarano; però, grazie alla maturità e al senso di responsabilità dei nostri dirigenti delle società impegnate nel torneo, abbiamo terminato il 9 giugno un campionato lunghissimo, senza playoff e playout. Il Comitato è venuto incontro con un contributo di 500 euro a parziale copertura del disagio arreccato. Diciamo che abbiamo chiuso la stagione con un campionato più lungo del solito”.

Per l’anno prossimo quali sono le previsioni?
“Innanzitutto, speriamo di confermare le stesse squadre in organico perché la crisi ogni giorno si fa sempre più dura, c’è mancanza di contributi, di sponsor. Io mi auguro di poter mantenere lo stesso numero di squadre dello scorso anno e che l’economia possa ripartire affinché tutte le attività, comprese quelle sportive, possano migliorare”.

I tornei di Eccellenza e Promozione resteranno con lo stesso numero di squadre?
“Io lo spero, ma c’è l’articolo 52 comma 10 delle NOIF che dice che, se una squadra tra i professionisti dovesse fallire, il presidente federale può inserirla in sovrannumero; non dipende da me. Auspico che le squadre pugliesi che sono adesso impegnate in Lega Pro possano confermare l’iscrizione, altrimenti gli effetti potrebbero ricadere a cascata su di noi. In quel caso, io non posso fare altro che rispettare una disposizione federale che non mi permette di non accogliere una società e, in quel caso, sono costretto ad aumentare il numero delle società nei gironi per avere un numero pari”.

Secondo alcune voci la Fermana potrebbe non iscriversi al campionato di serie D, in quel caso toccherebbe al Cerignola. Ci conferma tali voci?
“Assolutamente no. Se la Fermana non dovesse iscriversi al campionato, quel posto non andrà al Cerignola. I marchigiani sarebbero dichiarati rinunciatari e quel posto sarebbe vacante e andrà, con eventuali altri posti vacanti, nel calderone generale, a quel punto sarà la graduatoria a contare. Ho letto questa notizia, ma è priva di ogni fondamento. Purtroppo nel nostro mondo corrono notizie non veritiere che creano confusione tra le società”.

Devolvere il 5 per mille alle società: quanto questa voce può incidere sui bilanci delle società?
“Se una società ha tutte le carte in regola, può ricevere il 5 per mille. Dipende da chi e quanti, in fase di dichiarazione dei redditi, sceglieranno una società. Mi pare che in Puglia il Castellaneta prese 4-5000 euro. Ci sono società che arrivano a prendere decine di migliaia di euro. Da questo punto di vista le nostre società si devono organizzare per utilizzare tutto ciò che la legge e il Governo consentono”.

Colpoditaccoweb.it

Ultras U.S. Lecce:
è l’ignoranza che crea la violenza

Una vecchia canzone dei Sud Sound System, noto gruppo salentino, cantava “è l’ignoranza che crea l’intolleranza di gente cieca e senza coscienza che è violenta ma non per esigenza. È solo oppressa dalla sua stessa esistenza. È l’ignoranza che crea la violenza”.

Ieri pomeriggio lo Stadio Via del Mare di Lecce, capoluogo della penisola salentina, ha portato in scena due tragedie. Una squadra precipitata dalla Serie A alla Lega Pro per le note vicende del calcioscommesse, nonostante una rosa “di un’altra categoria” (così dicono), non riesce a conquistare la promozione in Serie B condannandosi, autonomamente, ad un altro anno di purgatorio. Il triplice fischio dell’arbitro ieri ha dato anche il via al secondo dramma: un’orda di tifosi frustrati dalle innumerevoli delusioni subite quest’anno dalla loro squadra del cuore e non solo, come uno tzunami, invade il campo e distrugge tutto ciò che trova sulla sua strada. Un delirio ingiustificabile. Vengono colpiti stewart, cameraman e giornalisti. I giocatori, vero obiettivo degli scalmanati, riescono a sparire negli spogliatoi. Questa è la rapida fotografia di un episodio di cui si parlerà ancora per molto e, a causa del quale, molte persone pagheranno. Tuttavia, in casi di questo tipo, non sono solo i diretti interessati a pagarne le conseguenze. Il calcio italiano ha subito l’ennesima squarcio in una ferita ancora aperta e si tornerà a parlare, ancora una volta, di responsabiltà oggettiva. Nel lontano 1989 con la legge n. 401, la violenza negli stadi trova, in Italia, il suo primo intervento legislativo. Nel 2007 con la legge n. 41 sono state introdotte delle modifiche al fine di appesantire la mano sanzionatoria sulle specifiche condotte illecite in occasione delle manifestazioni sportive. Sono passati 23 anni dall’inizio della battaglia e, sinceramente, pochi sono stati i risultati ottenuti.

I fatti descritti hanno una duplice valenza. Non è solo l’Ordinamento statale che cerca il suo bersaglio, l’Ordinamento sportivo, nella sua autonomia, cerca il colpevole da punire e, sappiamo bene, che non esiterà a sanzionare anche chi, direttamente, nulla ha a che vedere con tali folli gesti.

L’ordinamento statale con l’art. 3 della legge 41/2007 stabilisce che “chiunque, nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate adiacenze di essi, nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva lancia o utilizza, in modo da creare un concreto pericolo per le persone oggetti contundenti, o, comunque, atti ad offendere, è punito con la reclusione da uno a quattro anni. La pena è aumentata fino alla metà se dal fatto deriva un danno alle persone o danneggiamento alle attrezzature e all’impianto sportivo”. La legge continua introducendo l’art. 583-quater del codice penale, che stabilisce: “nell’ipotesi di lesioni personali cagionate ad un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive, il colpevole viene punito con la reclusione da 4 a 10 anni; le lesioni gravissime, con la reclusione da otto a sedici anni“.

Domenica scorsa gli ultras salentini non si sono fatti mancare nulla. Come cavalli imbizzarriti non hanno retto l’ennesima delusione e, accecati dalla rabbia, hanno violato ogni norma si ponesse innanzi a loro. Tuttavia, si sa bene, l’ignoranza della legge non giustifica. La caccia delle Forze dell’ordine è partita e, ben presto, molti conosceranno le loro gelide mani.  

Per molti di questi la partita di ieri, con tutta probabilità, sarà l’ultima che vedranno per i prossimi 5 anni. L’autorità di pubblica sicurezza può, infatti, ordinare il divieto di accesso negli stadi, per un massimo di 5 anni, alle persone che siano state condannate o che risultino denunciate per aver preso parte attiva a episodi di violenza. Il cosiddetto DASPO. La forza punitiva dell’ordinamento sportivo è ormai nota a tutti. Tali condotte vengono specificamente sanzionate dal Codice di giustizia sportiva all’articolo 14.

Come già successo per il calcioscommesse, gli unici a “pagare” saranno i tifosi, quelli veri, quelli che non hanno bisogno di sfasciare uno stadio per manifestare l’amore per i colori della propria squadra. Da questo episodio il Lecce calcio ed il calcio a Lecce ne usciranno, ancora una volta, distrutti, traumatizzati.

L’Ordinamento sportivo individua, infatti, una forma di responsabilità oggettiva in capo alle società per i fatti violenti commessi dai propri sostenitori. Queste rispondono per i fatti commessi in occasione della gara, sia all’interno che all’esterno del proprio impianto sportivo, da uno o più dei propri sostenitori se dal fatto derivi un pericolo per l’incolumità pubblica o un danno grave all’incolumità fisica di una o più persone. Oltre all’applicazione di una ammenda, in casi di particolare gravità gli organi di giustizia potranno anche obbligare la squadra a disputare una o più gare a porte chiuse, con uno o più settori privi di spettatori o comminare la squalifica del campo per una o più giornate di gara o a tempo determinato, fino a due anni. La violenza negli stadi è, forse, l’unica questione nella quale l’Ordinamento sportivo ha contezza di quanto possa essere avvilente essere sanzionati per la pazzia di un manipolo di scalmanati che, alcun collegamento, hanno con la società. Per tale motivo, individua, precisamente, le condizioni grazie alle quali le società possono svincolare o, quantomeno, attenuare le relative responsabilità. In concreto le società devono aver adottato, prima dei fatti, dei modelli di organizzazione idonei a prevenire le condotte violente; devono concretamente cooperare con le forze dell’ordine per prevenire i fatti violenti e per identificare i sostenitori responsabili.

La convalescenza dalla malattia del calcioscommesse non era ancora finita ed è stato inferto l’ennesimo colpo. Il virus è ancora presente. Il calcio italiano è tramortito, stanco, debilitato. Il tifoso è colui il quale supporta e sopporta, trasforma la carica negativa in positiva. Urla per la propria squadra, soffre per un goal sbagliato, piange per un goal fatto. L’altalena delle emozioni è difficile da reggere. Non tutti, evidentemente, possono permetterselo. Ribadisco: è l’ignoranza che crea la violenza. 

 

Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Puglia Sport Noicattaro
Vittoria nel memorial Abbrescia

stemma noicattaroIl 1° Memorial Gaetano Abbrescia è del Puglia Sport Noicattaro, che in finale batte 6-5 ai calci di rigore l’Andria Bat, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0-0. Nojani e andriesi si sono guadagnati il pass per la finale, sconfiggendo nelle partite di sabato rispettivamente il Copertino e il Foggia.

Il Noicattaro ha avuto la meglio dei leccesi col risultato di 4-1, grazie alla doppietta di Milloni, e ai centri di Favia e Frappampina. Nell’ultima stagione i tre giocatori hanno fatto le fortune di Libertas Molfetta e Atletico Mola. Nell’organico del Noicattaro ci sono anche diversi elementi reduci dal campionato appena concluso in Promozione, come Boccuzzi, Defilippis, Conversa, Saponaro, Capriati, Iacobellis, Valerio.

L’Andria, dal canto suo, ha travolto 6-0 il Foggia. I rossoneri dauni si sono rifatti, almeno parzialmente, vincendo la finale del terzo e quarto posto, contro il Copertino, per 4-3.

La finale tra Noicattaro e Andria è molto equilibrata, anche spigolosa, tanto che il direttore di gara è costretto ad estrarre numerosi gialli, e anche una doppia ammonizione per il nojano Mucciaccia (al 39′ della ripresa). Ci sono occasioni propizie da ambo le parti, per il Noicattaro Marasciulo, Boccuzzi, D’Ambruoso e Milloni vanno vicini al gol, ma senza realizzarlo.

Ci vogliono i tiri dal dischetto per assegnare il trofeo del Memorial. Nojani a segno con D’Ambruoso, Milloni, Frappampina, Valerio e Favia. Decisiva la parata di Simone su Gianpetruzzi, prima che Boccuzzi trasformi con freddezza per il definitivo 6-5.

A fine partita l’Andria riceve il premio Fairplay, alla memoria di Francesco Dipierro, giovanissimo calciatore della Pro Gioventù Noicattaro scomparso nel 2010. Lo consegna il papà di Francesco. In seguito viene premiato il Noicattaro: il capitano Milloni riceve la Coppa da Franco Abbrescia, dirigente della società rossonera, nonché padre del compianto Gaetano. Foto di gruppo e tanto entusiasmo in conclusione ad un evento destinato a ripetersi.

Alla fine è festa per tutti

 

Gargano calcio al lavoro
obiettivo: non commettere errori

Stemma Gargano CalcioISCHITELLA – Il Gargano calcio, dopo la riconferma nel campionato di Promozione, è già al lavoro. La compagine del presidente Agostino Triggiani non sta certo alla finestra. La società ha lavorato e sta lavorando al fine di costruire una ottima formazione e soprattutto di evitare di pescare un elemento che alla fine, potrebbe non garantire quello che si attendono il mister e la triade TriggianiDerricoMastropaolo. Parliamo di elemento perché in queste giornate che precedono quello che sarò il vero e proprio calciomercato si deve fare massima attenzione ai calciatori che vengono seguiti e valutati. Tra i primi obiettivi della società c’è quello di evitare di commettere possibili errori e allora si deve continuare a lavorare con la necessaria serenità che sta contraddistinguendo il cammino del sodalizio garganico anche in questi giorni di contatti avviati e di trattative già nel pieno. C’è da lavorare, in silenzio ed anche tanto, perché non è facile costruire quello che sarà il nuovo Gargano calcio. A questa squadra serviranno armi e possibilità di combattere contro qualsiasi avversaria, al fine di centrare l’obiettivo che la società si sta prefissando.
Servono grinta, determinazione, voglia di vincere e continuità di rendimenti. Tutte queste caratteristiche devono fare parte della squadra, degli elementi che saranno messi a disposizione del tecnico e che andranno a giocarsi il tutto per tutto nella stagione che verrà. La società e la tifoseria sono d’accordo su un punto: la stagione che andremo a giocarci deve essere ricordata grazie ad una squadra che lotti e che provi con tutte le sue forze a fare un campionato di vertice. Una squadra che possa garantire spettacolo ma anche risultati pesanti da poter inserire nel bilancio della stagione che tutti si augurano possa definirsi più che positivo. La società è al lavoro.
Dopo aver partecipato quale spettatore interessato alle gare delle squadre delle città confinanti che hanno visto scendere in campo i migliori giovani del territorio, si torna in città per proseguire il lavoro intrapreso e per avviare o riallacciare i contatti con i club che potrebbero fare arrivare in casa del Gargano calcio calciatori utili alla causa.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Nuova Daunia
ennesima società in difficoltà

CASTELLUCCIO VAL MAGGIORE – Potrebbe essere giunta al capolinea la storia calcistica della Nuova Daunia, una storia gloriosa, che ha attraversato la vita di tanti giovani calciatori foggiani e non solo. Una storia iniziata nel 1959 quando venne fondata da un gruppo di amici una società calcistica che nessuno avrebbe mai immaginato potesse durare così tanto.
Da una decina d’anni è la famiglia Marchese ad aver preso in mano il sodalizio nero-verde e l’ha portata con coraggio e dedizione ad essere un punto di riferimento in Capitanata. La crisi economica, la mancanza di una propria struttura sportiva, la stanchezza di tutti questi anni di attività potrebbe costringere la famiglia Marchese a metter fine a questo sodalizio. Il presidente Michele Marchese, puntualizza: “Spero che qualcuno abbia la voglia di continuare a far vivere la Nuova Daunia, noi abbiamo fatto di tutto per preservare questa società che è un bene per la Capitanata. Chi vuole continuare questo progetto troverà una società sana da tutti i punti di vista. C’è bisogno di motivazioni e competenza e sò che ci sono giovani dirigenti che potrebbero portare avanti la storia della Nuova Daunia, mi auguro che capiscano e non lascino morire questo glorioso sodalizio“.
Ennesima società in difficoltà, ad agosto potrebbe esserci una disfatta di squadre che potrebbero rinunciare alla categoria. In Prima oltre ala Nuova Daunia hanno annunciato il loro disimpegno anche le società dell’Ordona e della Sanseverese. ma non attraversano un buon momento nemmeno il Lesina e il Rocchetta. Insomma un’estate che potrebbe portare diverse società a non iscriversi più ai tornei dilettantistici.

Antonio Villani – La gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 85 del 13 Giugno 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[wpfilebase tag=file id=117 /]

Toto Allenatori
in molti fermi ai box

Nando Cola Antonini

Calcio in crisi e molti allenatori che hanno vinto molto in passato potrebbero rimanere ancora ai box. Michele Mimmo e Matteo Zito, per esempio, aspettano una telefonata con un progetto serio. Difficile di questi periodi. Molte società terranno stretti i propri mister, qualcuno li cambierà. E partito in anticipo il Vieste (Eccellenza). Via il murgiano Angelo Terracenere, dopo tanti anni ritorna un viestano sulla panchina garganica: Massimo Olivieri lo scorso anno con il Peschici in Seconda categoria. Hanno già ufficializzato il nuovo tecnico il Sauri di Castelluccio (Seconda): al posto di Gianni Petronio arriva Angelo Gentile. Cambio anche sulla panchina dello Sporting Daunia Foggia (Prima) con Giovanni Corso che prende il posto di Nando Cola Antonini.
Ma potrebbero esserci tanti cambi: potrebbe farlo l’Alexina Lesina e la Vicarius Apricena (entrambe in Prima), ma anche il San Giovanni Rotondo. Tutte riconferme nel campionato di Promozione: il Carapelle continuerà con Pasquale Ciccone, l’Ascoli resterà a Carlo De Masi, il Gargano Calcio a Teodoro Vlassis, il Celle a Giulio Forte e il Lucera a Pietro Maiellaro che potrebbe fungere anche da general manager. A Rocchetta dovrebbe restare Antonio Matarangolo anche se diverse squadre lucane pensano all’ex giocatore del Taranto. Il nuovo Sant’Agata ha scelto Mauro Romano (ex Orasara) per la sua panchina, mentre l’Orta Nova riconfermerà Michel Lionetti come pure il Tre Torri Torremaggiore che continerà con Gino Acquafresca, mentre è divorzio tra Real e Cosimo Leonino.
Cerca un tecnico il Peschici (Olivieri come detto è andato al Vieste) e il Candela (Schiavone è corteggiato da almeno tre squadre). Al Monte Sant’Angelo, Celeste Ricucci è intoccabile. Ai box restano anche allenatori come Gino Damone, Fabrizio Losito, Pasquale Clemente, Michele Centra e tanti altri. Squadre in crisi e mercato allenatori altrettanto: un’estate davvero fredda.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Sporting Daunia Foggia
Antonio Martino sarà il direttore generale

Benito Stanco Presidente Sporting Daunia Foggia

Benito Stanco

Antonio Martino sarà il direttore generale dello Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco che parteciperà al prossimo campionato di prima dopo la riconfemra ottenuta nella stagione che si è appena conclusa. Martino, in stretta collaborazione con il massimo dirigente, curerà non solo le scelte tecniche (allenatore e giocatori), ma avrà una funzione importante anche dal punto amministrativo. “Ringrazio il presidente per la fiducia incondizionata nei miei confronti – dichiara il neo dirigente, anche se per lui è un ritorno in seno allo Sporting –, spero di ripagarlo con degli ottimi risultati e con un progetto che possa durare nel tempo“.
E i prossimi giorni saranno importanti per la costruzione del nuovo organico. Si partirà dal tecnico: quasi sicuramente non sarà Nando Cola Antonini che ha guidato la squadra fino a qualche settimana fa. Circolano i primi nomi, su tutti quello di Giovanni Corso. “Abbiamo allacciato dei rapporti con alcuni allenatori che dovrebbero fare al nostro caso – ammette Martino –, nella prossima settimana annunceremo il nome del nuovo tecnico“.
Tutto sommato una stagione positiva per lo Sporting Daunia Foggia nel campionato di Prima categoria. Anche quest’anno la linea verde e l’austerity hanno avuto successo: la compagine del presidente Benito Stanco ha condotto un campionato sempre con un certo margine di sicurezza sui play out e la salvezza matematica è arrivata con qualche giornata d’anticipo. Il presidente Stanco è molto soddisfatto della stagione dei suoi ragazzi: “Nonostante le tante difficoltà siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati – dice -, una salvezza senza passare dai play out. Ad un certo punto abbiamo avuto un pò di timore di essere risucchiati, ma siamo rimasti fiduciosi nei nostri mezzi e tutto è andato bene. Non ci possiamo lamentare, certo, raggiungere i play-off sarebbe stato un qualcosa di grandioso e bello, però il risultato raggiunto è già ottimo“. Un buon campionato. “Faccio i complimenti ai nostri ragazzi che hanno disputato una bella stagione e si sono dimostrati all’altezza della situazione. Risultati buoni non solo sotto il punto di vista atletico ma anche sotto quello umano; meriti che chiaramente sono da attribuire anche a tutta la dirigenza che, nonostante tutte le difficoltà ed i pochi fondi a disposizione, è riuscita a mettere su una squadra in grado di raggiungere i suoi traguardi. Ora ci godiamo qualche giorno di riposo e poi inizieremo a riprogrammare la prossima stagione“.
E Martino è già al alvoro alla ricerca di giovani calciatori che possano sposare il progetto dello Sporting Daunia Foggia.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Manfredonia Calcio: Mr Cinque
Non sottovalutiamo nessuno

 

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Subentrare è sempre difficile. Nel suo caso però, nessuno avrebbe potuto fare meglio. Franco Cinque, tecnico del Manfredonia, è subentrato a novembre al posto di mister D’Arienzo. Decisione non facile, visto che D’Arienzo aveva svolto un ottimo lavoro. La squadra con Cinque ha trovato una marcia in più e alla fine ha centrato il terzo posto e domenica, dopo la vittoria per 4-0 dell’andata al “Miramare”, sul campo dell’Atletico Campofranco si gioca un posto in D.

Mister Cinque, si aspettava una vittoria così larga?
“Così larga no. Era difficile preventivarla. Abbiamo preparato bene la partita e si è svolta come l’avevamo immaginata. Loro cercavano il possesso palla e portavano molti uomini in attacco; noi rispondevamo attaccandoli in velocità”.

Per il ritorno si può parlare di formalità?
“Non è mai una formalità. Loro hanno tante motivazioni. Giocheranno davanti al loro pubblico che mi hanno detto sarà numeroso e caloroso: cercheranno l’impresa. Se non giochi con l’atteggiamento giusto e con umiltà ci possono essere delle sorprese: non è retorica”.

Qualcuno rifiaterà?
“Assolutamente no. Sono concentrato come tutta la squadra e non stiamo sottovalutando niente”.

Quando ha preso il posto di D’Arienzo, la società cosa le ha chiesto?

“Fare un campionato di vertice. Eravamo avvantaggiati sul piano dei punti in classifica. Dovevamo risalire la china. A dicembre sono arrivati dei ricambi appropriati. Un intenso lavoro a livello fisico, tattico e un recupero psicologico, ci ha permesso di arrivare fin qui”.

Ad inizio stagione si parlava di Terlizzi, Cerignola e Mola. Alla fine ha vinto il San Severo e ora voi vi giocate la D. Cos’ha avuto in più il Manfredonia rispetto alle altre?
“Sicuramente abbiamo saputo valorizzare i giocatori a disposizione. Il segreto, se così lo possiamo chiamare, è stato quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il massimo. I risultati non sono arrivati subito perché c’era bisogno di ricompattare il gruppo, capire quelle che erano le loro potenzialità. C’è voluto tempo, ma alla fine i risultati sono arrivati”.

Se dovesse andare in D che farà?

“Festeggerò perché mi rendo conto di aver dato davvero tanto. Sarà una vittoria meritata per quello che abbiamo fatto nel corso della stagione, soprattutto nella fine del campionato”.

Magari può fare un bagno nella fontana stile Delio Rossi…
“I campionati sono talmente stressanti che un atto del genere non mi vergognerei a farlo”.

calcioclub.nicholaus

I e II Categoria
Come potrebbe essere…

Nella prossima stagione tra Prima e Seconda categoria potrebbe esserci ancora una folta rappresentanza di squadre della Capitanata (26). In Prima 10 squadre come nella passata stagione. Alle riconfermate Alexina Lesina, Ordona, Sporting Daunia Foggia, Monte Sant’Angelo Calcio, Real Siti Stornarella, Nuova Daunia e Rocchetta si aggiungeranno il San Giovanni (retrocesso dalla Promozione) e Stornara e Vicarius Apricena dalla Seconda. Anche se potrebbe esserci uno stravolgimenti per fusioni e passaggio di titoli. Ordona e San Severese vogliono cambiare casa, Nuova Daunia e Monte categoria (sperano in un ripescaggio).
Pattuglia nutrita in Seconda: oltre alle riconfermate Matinum, Real Torremaggiore, Candela, Atletico Peschici, Orta Nova Calcio, Sauri Castelluccio Dei Sauri, Real San Giovanni, Troia e Tre Torri Calcio Torremaggiore si aggiungono anche le promosse Polisportiva Sammarco e Real Biccari e le retrocesse Civilis Atletico Manfredonia, R. Castriotta Manfredonia e Apricena. Ad oggi sono in 15, sperano per un posto anche Usd San Marco e Usd Biccari che, calcoli alla mano, potrebbero essere tranquillamente ripescate. Ripescaggio che potrebbe richiedere anche il Cagnano varano (appena retrocesso) che vorrebbe giocare ancora nel campionato regionale. ma ci sono delle piccole possibilità anche per Sporting San Nicandro ed Herdonia.
Se ne saprà di più tra qualche settimana con una geografia calcitica che potrebbe cambiare con fusioni e passaggi di titoli.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Futuro incerto per la Fermana
Cerignola in serie D?

Circola la voce di fusione con il Montegranaro che prima deve compiere il salto di categoria.

FERMO – E’ davvero incerto il futuro della Fermana. Tra le voci di una possibile mancata iscrizione al prossimo campionato di serie D, a vantaggio dell’Audace Cerignola sconfitta in finale di Coppa, e quella di una fusione con la vicina Montegranaro Provincia Fermana, progetto quest’ultimo naufragato la scorsa stagione. Quel che è certo è che l’estate 2013 si preannuncia calda a Fermo che, dopo aver conquistato di diritto la D in virtù della vittoria in Coppa Italia, si trova a dover fare i conti con un’amara verità.
La prima è che la proprietà dell’Unione Sportiva Fermana A.s.d. srl è ancora in mano al gruppo toscano. La proprietà parla di situazioni risolvibili per la cessione ma quel che è vero è che il debito è “pesante” (sarebbe di oltre 350mila euro) e difficilmente il gruppo di imprenditori fermani si accollerebbe l’intero pacchetto. Il presidente Barghigiani ha assicurato che in qualche modo la Fermana sarà in serie D, resta da vedere per quale via perché tra le “possibilità” ci sarebbe anche la cessione del titolo sportivo ad una società limitrofa.
Per quanto riguarda la possibilità di fusione tra Montegranaro e Fermo è ovvio che prima i veregrensi dovranno vincere contro la Latte Dolce Sassari in terra sarda, poi si vedrà. I costi per la serie D sono ben più grandi di quelli dell’Eccellenza e unire le due realtà potrebbe essere vista come un punto di forza e non di debolezza. Lo scorso anno il patron Vecchiola ci aveva provato, tanto che Montegranaro aggiunse la denominazione Provincia Fermana. A distanza di un anno i tempi potrebbero essere più maturi.

Ascoli Satriano
ora si puo’ sperare

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Ascoli ora si puo’ sperare. Dopo la conclusione del campionato parte la speranza di tifosi, giocatori e società.

Sarà un’estate calda ad Ascoli Satriano, calcisticamente parlando. Il campionato fantastico svolto dai gialloblu che è sfociato nella seconda posizione finale, potrebbe far fare alla società di Leonardo Danaro, il tanto sospirato salto di categoria.

Ambienti vicini alla società hanno vociferato di una «forte volontà del club di partecipare, almeno una volta, al campionato di Eccellenza Pugliese».

Un’esperienza che potrebbe voler dire non solo blasone e nuove emozioni, ma anche nuovi ingressi in società, nuovi sponsor e l’opportunità di costruire qualcosa di davvero molto importante in una terra, quella ascolana, che mai aveva avuto tale opportunità.

Il tecnico Carlo De Masi sarebbe pronto a cimentarsi nuovamente nella categoria, dopo averla già assaggiata in Molise con la “foggiana” Roseto, anche se il campionato regionale pugliese è tutt’altra storia e le squadre provengono in maggioranza da cittadine importanti, quali Molfetta, Cerignola, Vieste.  Non ci saranno moltissime leccesi, e questo dovrebbe abbattere notevolmente i costi di trasferte e spostamenti e questo è un altro passo favorevole al ripescaggio ascolano.

Insomma tutti ci credono, la cosa è fattibile, bisognerà soltanto attendere il momento giusto.

Fabio Lattuchella

Atletico Vieste: Casarano – Rocco Augelli
contatto!

Rocco Augelli – Lucia Melcarne

L’attaccante del Vieste sul taccuino di Gianni Inguscio: con lui potrebbe arrivare anche il fratello Paolo. Gianni Inguscio pensa già alla prossima annata.

Il DS avrebbe messo gli occhi sul forte attaccante del Vieste, autore di quindici gol nel torneo appena concluso. Anche Longo apprezza le doti del giocatore, che nel suo 4-3-3 potrebbe ricoprire il ruolo di punta esterna. Questo a riprova che il matrimonio col tecnico di Trepuzzi dovrebbe proseguire.
Le parti si sarebbero date un breve termine entro cui decidere il da farsi, ma la stima è reciproca. Non è escluso che anche il fratello di RoccoPaolo Augelli – possa arrivare a Casarano.

U.S.D. San Severo
il nodo è sempre il Ricciardelli

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Per quattro settimane, dal 10 giugno al 7 luglio, avrà le vesti di un parco giochi sportivo per la delizia dei possibili futuri campioni del calcio locale. Parliamo dello storico Ricciardelli di San Severo, che nell’ultima stagione ha visto il trionfo della prima squadra cittadina nel difficile campionato di Eccellenza pugliese. L’impianto non andrà in vacanza almeno fino alla prima settimana del prossimo mese, diventando rifugio di ‘puro calcio e divertimento’ per bambini, ragazzi e ragazze dai 5 ai 12 anni, grazie al campus estivo 2013, organizzato dall’U.S.D. San Severo. Agli ordini di quattro istruttori d’eccezione quali i giocatori giallogranata Nando Galetti, Nicola Ancona, Luigi De Rosa, il capitano Michele Conte, a loro volta guidati dal coach Danilo Rufini, i ragazzi di San Severo e dintorni potranno dunque dilettarsi sul terreno di gioco in erba sintetica con giochi, allenamenti e divertimento.

Ma il Ricciardelli rappresenta anche il nodo gordiano del futuro agonistico dell’U.S.D. San Severo. Il presidente Dino Marino ha tuonato che non prenderà in considerazione alternative al giocare il prossimo campionato di serie D presso lo storico impianto sanseverese, bocciando a priori le ipotesi Lucera e Foggia nel caso non si facesse in tempo ad adeguarne le strutture.

La società di viale San Bernardino preme affinchè l’impianto venga acquistato dall’Amministrazione comunale sanseverese, ribadendo che a fronte dell’esosa richiesta della Regione, 600.000,00 €, il Comune potrebbe ottenere il Ricciardelli per la metà del prezzo, eseguendo e contabilizzando i necessari lavori di manutenzione straoridinaria fino alla somma di 300.000,00 €. Tale costo potrebbe infatti essere detratto dal prezzo della trattativa.

La società sanseverese ha inoltre informato dell’esistenza di uno stanziamento regionale per i lavori di rifacimento del campo sportivo, al momento bloccato proprio per la presenza di una trattativa di acquisto del Ricciardelli da parte dell’Amministrazione comunale locale.