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Il Corato Calcio passa con autorità al D’angelo di Altamura

Alla vigilia la Fortis Altamura sapeva di dover compiere un autentico miracolo sportivo per poter pensare di conquistare punti contro il Corato. Gli ospiti invece dovevano riscattare il mezzo passo falso nella finale di andata di Coppa Italia contro l’Atletico Vieste. Il Corato ha sostanzialmente gestito le operazioni dal primo all’ultimo minuto, imponendo il proprio gioco. I neroverdi di mister Pizzulli nel giro di 4 minuti tra il 29° e il 33° trovano il doppio viaggio che indirizza subito il match con le reti  di Touray e Leonetti. Nella ripresa a 4 minuti dal termine è Agodirin l’ex Fbc Gravina ha trovare il gol del definitivo 0-3.

 

Sconfitta pesante per la Fortis Altamura che viene nuovamente risucchiata nella zona play-out. Corato che invece continua la sua corsa di testa con il Molfetta Calcio, distanze che restano inviarate in virtù delle vittorie di entrambe le compagini.

Marcatori Serie D girone H, doppiette per Favetta, Ficara, Mincica, Croce e Sansone

29 sono le reti messe a segno nella ventunesima giornata del campionato di Serie D girone H. Va ancora a segno il capo cannoniere Patierno giunto al suo diciassettesimo centro in campionato. Doppietta e salita a quota 10 per Mincica del Casarano, salgono a 10 anche Genchi del Taranto e Rodriguez dell’Audace Cerignola. Nona marcatura per Palazzo della Fidelis Andria. Doppietta e salita a 7 per Croce del Team Altamura. Sesta rete per Longo dell’Audace Cerignola e salita a 6 dopo una doppietta per Favetta del Casarano. Doppietta e salita a 5 per Ficara del Gravina, quinta rete anche per Nolè del Francavilla in Sinni. Quarto gol per Uliano del Gelbison. Terza rete per Bonanno del Sorrento, Lattanzio del Bitonto, Maione del Francavilla in Sinni e Oggiano del Taranto. Doppietta e prime due reti per Sansone dell’Audace Cerignola, seconda rete per La Monica del Sorrento, Manfrellotti del Nardò, Tourè del Brindisi, D’Anna della Nocerina e Montemurro della Fidelis Andria.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

17 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: Santoro (Gravina)

10 reti: Liurni (Nocerina), Genchi (Taranto), Mincica (Casarano) e Rodriguez (Audace Cerignola)

9 reti: Palazzo (Fidelis Andria), Guadalupi (Team Altamura), Del Sorbo (Gladiator), Corvino e Diaz (Città di Fasano)

7 reti: Croce (Taranto/ora Team Altamura), Herrera (Sorrento) e Calemme (Nardò)

6 reti: Favetta (Taranto/ora Casarano), Longo (Audace Cerignola), Turitto (Bitonto), D’Agostino (Taranto) e Gentile (Foggia)

5 reti: Ficara (Gravina), Nolè (Francavilla in Sinni), Cittadino (Foggia), Cacace (Sorrento), D’Ancora (Brindisi), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Uliano (Gelbison), S. Camara (Nardò), Ciro Foggia (Casarano), Ancora (Brindisi), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli), De Luca e Potenza (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Bonanno (Sorrento), Lattanzio (Bitonto), Maione (Francavilla in Sinni), Oggiano (Taranto), Di Paola (Gladiator), Marotta (Audace Cerignola), Falco (Grumentum Val d’Agri), Bozzi (Gravina), Cavaliere, Prinari e Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Biason (Bitonto), Marino (Brindisi), Iadaresta e Tortori (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

2 reti: Tourè (Brindisi), Montemurro (Fidelis Andria), Manfrellotti e Mengoli (Nardò), Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello e D’Anna (Nocerina), I. Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura/ora Brindisi), Dammacco (Team Altamura), Di Finizio e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Pipolo (Gelbison), Martiniello e Sansone (Audace Cerignola), Dubaz e Martinez (Grumentum Val d’Agri), Figliolia, La Monica, Gargiulo e De Rosa (Sorrento), Manzo (Taranto), Anelli e Staiano (Foggia), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni), Mbida, Prosi Alvarez e Chiaradia (Gravina)

Alessandro Polichetti

Harakiri Lecce: a Verona termina 3-0 per l’ Hellas

( L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce )

Ancora una sconfitta per il Lecce di mister Liverani che a Verona perde per 3-0 contro l’ Hellas di Juric. Una partita che i giallorossi hanno disputato decisamente sotto le aspettative e che rappresenta molto più che un’ involuzione rispetto alla bella gara disputata contro l’ Inter nel turno precedente e che aveva portato un punto d’ oro per la classifica. Il Lecce visto a Verona è stato privo di qualsiasi nota degna di rilievo, seppur decimato dagli infortuni, per ultimo quello di Jacopo Petriccione che ad oggi rappresenta la più bella realtà della truppa giallorossa. Purtroppo le assenze, seppur significative in una squadra che lotta per non retrocedere, non possono rappresentare un alibi perchè bisogna metterci grinta, voglia e determinazione, elementi che purtroppo ormai non si vedono da diverso tempo. La questione è chiaramente di natura psicologica oltre che atletica e tocca al mister trovare i metodi giusti per spronare e risollevare una squadra con il morale a terra.
Le reti del Verona portano la firma di Dawidowicz, Pessina e Pazzini su rigore e regalano agli scaligeri il nono posto in classifica a quota 29 punti a soli 2 punti dal piazzamento Uefa.
Eppure si tratta di una neopromossa arrivata in Serie A tramite i Playoff dopo una stagione piena di problemi, che non ha fatto una campagna acquisti faraonica e che forse aveva nell’ ambiente meno entusiasmo rispetto a quello che si respirava nel Salento dopo la splendida cavalcata dello scorso anno. Allora viene spontaneo chiedersi cos’è che ha funzionato tra gli scaligeri che purtroppo non è andato bene nel Lecce?

Danilo Sandalo

Tre reti ad Agropoli e il Bitonto consolida il primato. Ora è +4 sul Sorrento

Torna al successo esterno il Bitonto, che nell’ultima trasferta campana della stagione regola per 3-0 l’Agropoli fanalino di coda nel 21esimo turno del girone H di Serie D: al “Guariglia”, stadio del centro cilentano sulle rive del Tirreno, i neroverdi regolano i delfini di casa archiviando la pratica già nel primo tempo, con le reti di Lattanzio e Gianfreda; poi nella ripresa ci pensa Patierno a mettere il sigillo definitivo su una gara condizionata dalle precarie condizioni del terreno di gioco, reso ancora più complicato dall’abbondante pioggia che si è abbattuta su Agropoli per tutta la durata del primo tempo. Rettangolo verde diventato presto molto fangoso, ed il Bitonto è stato bravo subito a calarsi nell’imprevisto e a leggere con attenzione la partita. Meno fraseggio ma più ricerca della profondità immediata, sfruttando i centimetri dei suoi saltatori in occasione delle prime due reti. Poi nella ripresa, con la pioggia che dà tregua, il Bitonto fa valere tutta la sua qualità e fisicità nel gestire il risultato e portare a casa una vittoria importante per tornare a sorridere, dopo tre pareggi consecutivi, lontano dal “Città degli Ulivi” e per allungare in classifica sul secondo posto, ora ad appannaggio del Sorrento, lontano 4 punti, e che ha scavalcato il Foggia, caduto a Gravina, e adesso a -5 dai neroverdi. Insomma, dal Cilento torna un Bitonto che sogna sempre più.

La partita. Problemi di formazione per mister Roberto Taurino: out per infortuni Montrone e Montaldi, squalificato Biason, indisponibile Bolognese. Nell’ultime ore le difficoltà aumentano col virus influenzale che colpisce Piarulli, costretto a dare forfait. Dunque, qualche novità under soprattutto a centrocampo: si rivede Zaccaria nel mezzo, occasione dal 1’ per Pierno. Panchina per Terrevoli e per Gargiulo, non al meglio. E panchina anche per l’ultimo arrivato Bollino. Nel 3-5-2 di partenza, Figliola tra i pali, linea di difesa con Gianfreda – Lomasto – Colella; a centrocampo, Zaccaria – Marsili – Vacca nel mezzo, Pierno e Turitto sugli esterni; coppia d’attacco, Patierno – Lattanzio.
Si parte sotto un violentissimo nubifragio che rende un pantano il terreno di gioco. Il Bitonto capisce subito che manovrare sarà complicato e prova con la ricerca della profondità a guadagnare metri e rendersi pericoloso. E poi ci sono i centimetri sui piazzati. All’8’ il risultato si sblocca proprio così: angolo battuto dalla sinistra da Marsili, sul primo palo irrompe Lattanzio che di testa la mette all’incrocio. 0-1 Bitonto e rete numero 3 in campionato per l’attaccante andriese.
L’Agropoli – squadra giovanissima, con cinque under e cinque classe 98 in campo – prova una timida reazione ma il Bitonto gestisce: minuto 20, punizione con Lattanzio che appoggia per la botta di Marsili, alta sopra la traversa.
I calci da fermo sono l’arma dei neroverdi nel primo tempo: ottima giocata di Pierno sulla destra, fallo di lui e calcio di punizione quasi all’altezza della bandierina, batte Marsili che pennella al centro, sul primo incornata di testa di Gianfreda ed è 2-0 Bitonto. Prima rete in campionato per l’under 2000 cresciuto nelle giovanili del Lecce, ristabilito dopo un periodo di infortunio.
Agropoli mai pericoloso, Bitonto che controlla. Al 42’ Patierno fatica a liberarsi al limite dell’area di rigore, arretrato per Vacca che prova a piazzare la sfera, che si spegne oltre la traversa. Ultima emozione del primo tempo, Bitonto al riposo col doppio vantaggio.

La prima rete del Bitonto ad Agropoli

Ripresa. Termina la pioggia, il Bitonto prova a manovrare contro un Agropoli volenteroso e poco più. Figliola mai impegnato, i neroverdi creano le occasioni migliori soltanto nella seconda metà di tempo (prima, colpo di testa debole di Gianfreda, parato da Sanchez). A partire dalla sponda di Lattanzio per l’ottimo inserimento di Vacca, contrato al tiro da Bonfini. Risponde l’Agropoli con la punizione di Acunzo, palla sul fondo, dalla lunetta dell’area di rigore. Patierno alla mezzora fa le prove generali per la sua rete: angolo da destra, Marsili teso al centro, bomber Kikko all’altezza del secondo palo svirgola la sfera. Minuto 78, Zaccaria lotta a centrocampo e serve Lattanzio, bravo subito a servire in profondità Patierno, che sfugge via in velocità, si invola verso Sanchez e lo batte per il 3-0 Bitonto e la 17esima rete in campionato.
Il Bitonto non si ferma: Lattanzio apre splendidamente sulla trequarti per Patierno, che subito serve in profondità per Zaccaria che si presenta a tu per tu con Sanchez, col portiere di casa che alza oltre la traversa. Patierno riceve da Marsili in area, conclusione radente respinta da Sanchez.
Partita ormai chiusa: mister Taurino dà spazio a Merkaj per Lattanzio (gol e assist per lui), Amelio per Colella, Gagliardi per Turitto e Foufouè per l’ottimo Pierno.
Merkaj pericoloso due volte subito: angolo di Marsili, colpo di testa sul primo palo che attraversa tutto lo specchio e sfiora l’incrocio di pali; scambio Patierno – Merkaj e quest’ultimo entra in area e trova la risposta di Sanchez, che respinge in angolo. Chances anche per Foufoué, botta dalla distanza disinnescata da Sanchez.
Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio finale sancisce la vittoria del Bitonto, che allunga in vetta alla classifica.

I festeggiamenti sotto il settore ospiti

Diciassettesimo risultato utile consecutivo, il Bitonto non perde proprio dall’inopinata sconfitta casalinga contro l’Agropoli esattamente un girone fa. Un primato nei numeri da record di questo Bitonto, giunto alla 14 vittoria stagionale. Domenica, ancora una campana nel cammino del Bitonto: arriva la Nocerina. Per un viaggio in vetta da proseguire, per un sogno da inseguire.

21^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
AGROPOLI – BITONTO 0 – 3
Reti: 8’ pt Lattanzio, 26’ pt Gianfreda, 32’ st Patierno

AGROPOLI: Sanchez, Garofalo (42’ st Tozzi), Matrone (1’ st Doto), Numerato, Bonfini (c), Gudia, Pagano, Cozzolino (29’ st Mariani), Orefice (29’ st Stratoti), Acunzo, Carrafiello (42’ st Scarcia).
A disp. Selva, Trablesi, Ziroli. All. Procopio

BITONTO: Figliola, Pierno (44’ st Foufoué), Colella (40’ st Amelio), Marsili, Lomasto, Gianfreda, Vacca, Zaccaria, Patierno, Lattanzio (36’ st Merkaj), Turitto (44’ st Gagliardi).
A disp. Zinfollino, Terrevoli, Bollino, Gargiulo, Accettura. All. Taurino

Arbitro: Baratta (Rossano Calabro). Assistenti: Perali (Chiari) e Miccoli (Lanciano)
Ammoniti: Numerato, Bonfini, Cozzolino, Orefice, Acunzo, Carrafiello (A); Marsili, Colella (B)

França gela il Bisceglie. 1-0 per il Potenza

Si poteva sperare nella continuità e portare almeno un punto in casa di un Potenza molto forte fra le mura amiche ma il Bisceglie ha per l’ennesima volta lasciato l’intera posta in palio ad un’avversaria che ha solo avuto il pieno merito di crederci di più in una gara sostanzialmente equilibrata.

Mister Gianfranco Mancini, condizionato dalla presenze dei nuovi acquisti, opta per il 3-4-2-1 con Montero supportato dalla mezzala Trovade al suo debutto con la maglia nerazzurra e Romani. Esordio dal primo minuto per il francese Petris.

È il Bisceglie che parte fortissimo mettendo paura ai padroni di casa scesi al “Viviani” forte dei 23 punti sin qui raccolti. All’ottavo conclusione di Montero da pochisismi passi, Giosa va a terra forse colpito in volto ma Ioime è pronto in uscita a sventare il pericolo.

Al diciottesimo ancora Bisceglie pericoloso che giostra bene sul campo con Trovade che fa secco Giosa e tenta col suo piede preferito facendo sibilare la palla a pochi passi dal sette.

Si risveglia così la formazione di Pino Raffaele che prima cerca la conclusione con Longo per ben due volte e successivamente con il calcio piazzato di Emerson che finisce fuori d’un soffio dal montante sfiorando la traversa.

La prima frazione termina con gli ospitanti aggressivi ma poco incisivi sotto porta contro un Bisceglie ordinato in difesa ma molto succube dell’iniziativa rivale.

La ripresa parte con lo stesso spartito, con i padroni di casa più invogliati dal pubblico alla ricerca del gol nonostante la umida pioggia scesa sull’impianto lucano. E l’ingresso di D’Angelo al posto di Longo da maggior stimolo alla truppa rossoazzurra che già al terzo tentano di scardinare la triade difensiva Hristov-Petris-Karkalis: tiro dalla bandierina di Emerson su cui si avventa França in acrobazia ma la conclusione termina fuori.

Al cinquantunesimo ancora pressione Potenza, D’Angelo prova il tiro, colpo di reni di Casadei che manda il cuoio in corner appoggiandosi alla traversa. Sei giri di lancette e riprova Emerson dalla distanza ma la bordata si perde sopra la traversa.

Dopo la sessione di cambi che vede l’ingresso stellato di Gatto per Romani e gli inserimenti di Isgrò e del neo acquisto Francesco Golfo per i potentini questi ultimi pervengono al vantaggio: è il minuto settantotto quando è proprio l’ex Trapani e Parma a lanciare in mezzo un pallone vagante su cui si avventa proprio il brasiliano França che è lesto ad anticipare tutti ed a bruciare Casadei.

La reazione del Bisceglie è nulla; il Potenza, tenutosi con insistenza per quindici minuti di fila nella metà campo avversaria, si arriccia per proteggere il minimo gap necessario alla vittoria e si riaffaccia solo sul finale per provare a cogliere un insperato uno-due. Al novanetesimo Rafetraniaina, precedentemente ammonito, si fa espellere per somma di ammonizione per una dura entrata su Isgrò.

Triplice fischio e ritorno amaro in paese con i nerazzurri avvicinati dal Rende al diciassettesimo posto, seppur di un punto, e con la zona salvezza molto più lontana del solito in virtù dell’affermazione interna della Virtus Francavilla sulla Paganese.

Si spera nel miracolo, così come avvenuto nel girone d’andata, con l’Avellino nel prossimo turno. Lupi irpini che con il cambio in panchina e l’arrivo di Eziolino Capuano hanno risalito la china e cambiato volto.

POTENZA-BISCEGLIE 1-0

Potenza (3-4-3): 22 Ioime, 3 Panico (dal 71° 13 Golfo), 5 Dettori, 7 Coccia, 9 França, 10 Ricci (dall’82° 23 Coppola), 11 Murano (dal 71° 19 Isgrò), 14 Giosa, 25 Emerson, 26 Di Somma (dal 46° 2 Vitteritti), 29 Longo (dal 46° 21 D’Angelo). Allenatore: Giuseppe Raffaele. A disposizione: 1 Breza, 4 Iuliano, 16 Grande, 17 Gassama, 20 Cirone, 24 Volpe, 27 Ferri Marini.
Bisceglie (3-4-2-1): 1 Casadei, 4 Nacci, 8 Armeno (dall’81° 6 Mastrippolito), 9 Montero (dall’82° 23 Sierra), 11 Rafetraniaina, 18 Romani (dal 60° 10 Gatto), 19 Karkalis, 21 Turi, 25 Hristov, 29 Trovade (dall’81° 24 Ungaro), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 17 Longo, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 30 Zibert.
Reti: 78° França
Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna.
Assistenti: Pietro Lattanzi di Milano, Salvatore Emilio Buonocore di Marsala.
Note: spettatori 2514 compresi 1634 abbonati e 77 ospiti, incasso 25 mila euro. Ammoniti: Di Somma (10°) per gioco scorretto, Trovade (26°) per gioco scorretto, Turi (32°) per gioco scorretto, Karkalis (93°) per gioco scorretto. Espulso Rafetraniaina all’89°. Calci d’angolo: 7-1. Recupero: un minuto primo tempo, quattro minuti secondo tempo. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Cerignola, in dieci uomini arriva un’altra netta vittoria: poker la Brindisi

Torna alla vittoria l’Audace Cerignola, il 4-1 sul Brindisi nasce da un secondo tempo super, malgrado l’inferiorità numerica durata oltre un’ora: undicesimo risultato utile consecutivo per gli ofantini, ancorati sempre in quarta piazza. Diverse le novità proposte da Feola, per le assenze di Rosania e De Cristofaro: coppia di terzini formata da Alfarano e Tancredi, c’è Caiazza in difesa e il rilancio dal 1′ di Loiodice, con Marotta inizialmente in panchina. Senza D’Ancora (affaticamento muscolare) sostituito da Zappacosta, Ciullo disegna un 3-5-2 in cui Ancora e Tourè sono i terminali offensivi. Al 4′ Cerignola in gol con Longhi di testa sugli sviluppi di una punizione, si alza però la bandierina del secondo assistente. Grande chance per i padroni di casa all’8′: Longo imbecca Rodriguez in profondità, il nove salta Pizzolato in uscita ma deposita sull’esterno della rete. Il gol arriva per gli ofantini al 16′: servizio verticale per Rodriguez, il cui tiro è respinto da Pizzolato, si fionda come un rapace Longo che con l’aiuto del palo mette dentro. La replica degli ospiti è immediata e fruttuosa: grande invenzione di Ancora, Tourè prende d’infilata i centrali difensivi e con sangue freddo supera Cappa (18′). Ancora nuovamente minaccioso tre giri di lancette più tardi, il suo sinistro dal limite è deviato in corner a un soffio dal palo. Minuto 28′: grossa ingenuità di Alfarano che, già ammonito, si lascia cadere senza contatto in area. Per Lipizer di Verona simulazione e doppio giallo con la squadra di Feola in dieci. Il Brindisi cerca di approfittare della superiorità numerica, Marino crossa al 32′, batti e ribatti in area e il colpo in apparenza risolutore di Dario è sventato in angolo da un provvidenziale intervento di un cerignolano. Nel finale di tempo, clamoroso palo su piazzato di Coletti (44′), a seguire Rodriguez gira largo di testa su cross dalla destra. E’ 1-1 al riposo, in una prima metà di gara vivace e con numerosi sussulti.

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Il Cerignola non accusa minimamente il rosso di Alfarano al rientro dagli spogliatoi e lo dimostra al 52′: Sansone raccoglie un pallone vagante e con un sinistro chirurgico trafigge Pizzolato. Ancora di potenza, conclusione fuori misura, dall’altra parte Rodriguez evita due avversari e trova la replica del portiere messapico (59′). Sansone si concede il bis e scatena gli applausi della platea con la punizione vincente dalla lunetta del 3-1 (61′). I biancazzurri si affidano alle iniziative dei singoli, Boccadamo in progressione non inquadra il bersaglio. Caiazza riceve da Loiodice, il tiro del classe ’99 è a lato; Longo illumina per Rodriguez al 74′, l’ex Reggiana entra in area ed è implacabile: poker gialloblu servito. Sempre Longo in versione assist man, Loiodice però nella circostanza calcia debole fra le braccia di Pizzolato all’83’. E’ l’ultima annotazione del match, termina 4-1 una sfida che le “cicogne” hanno dominato specie nella seconda parte.

Con i tre punti odierni, l’Audace si avvicina nel modo ideale al derby di domenica prossima allo “Zaccheria” di Foggia, con i rossoneri sconfitti oggi a Gravina. Per l’undici di Feola missione sorpasso nel mirino, perché il terzo posto dista due lunghezze: partirà così il febbraio dai grandi confronti per Loiodice e compagni.

AUDACE CERIGNOLA-BRINDISI 4-1

Audace Cerignola (4-2-3-1): Cappa, Alfarano, Caiazza, Longhi, Tancredi (71′ Celentano), Di Cecco, Coletti, Sansone (75′ Marotta), Longo, Loiodice, Rodriguez (77′ Martiniello). A disposizione: Sarri, Muscatiello, Venuti, Russo, Sindjic, Cinque. Allenatore: Vincenzo Feola.

Brindisi (3-5-2): Pizzolato, Dario (64′ Nardelli), Capone, Fruci (73′ Cuomo), Boccadamo, Zappacosta (77′ Merito), Marino, Pizzolla, Escu (84′ Marangi), Ancora, Tourè. A disposizione: Lacirignola, Giglio, Nocerino, D’Ancora, Maglie. Allenatore: Salvatore Ciullo.

Reti: 16′ Longo, 18′ Tourè (B), 52′ e 61′ Sansone, 74′ Rodriguez.

Ammoniti: Alfarano, Di Cecco (AC), Capone, Merito (B). Espulso: Alfarano (AC) al 28′ per doppia ammonizione.

Angoli: 5-5. Fuorigioco: 4-7. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Lipizer (Verona). Assistenti: Cioffredi (Padova)-Torraca (La Spezia).

L’articolo Poker al Brindisi nonostante un’ora in dieci: il Cerignola vince di slancio proviene da lanotiziaweb.it.

Il Casarano torna al successo

E’ la prima vittoria del 2020 e del girone di ritorno. Eppure la partita non si mette bene: a metà primo tempo una sventola su punizione di Palazzo, dal limite, piega le mani ad Al Tumi. Ma è immediata la reazione dei rossazzurri che al 23′ porta al pari firmato da Favetta, abile a sfruttare uno svarione del portiere Segantini in uscita. Il gol dà ancora più fiducia alla squadra di mister Bitetto che dopo 5 minuti compie il sorpasso ancora con Favetta: il centravanti napoletano dal limite, con un preciso destro, la piazza all’angolino lasciando immobile Segantini.

In apertura, dopo 6′ il Casarano mette quasi in cassaforte i tre punti con Mincica, bravo a involarsi dopo un assist di testa di Favetta e a battere il numero uno avversario con un preciso rasoterra. Al 24′ è ancora l’attaccante siciliano, dopo un pregevole scambio Foggia-Favetta, a sfruttare l’invito di quest’ultimo, a presentarsi davanti a Segantini, dribblarlo e depositare la sfera in rete. Gara in ghiaccio e a poco serve alla Fidelis il secondo gol realizzato di testa dal neo-entrato Gulic.

Con la doppietta di oggi, Mincica raggiunge la doppia cifra (10) nella classifica marcatori. Primi gol in rossazzurro per Favetta (2). Marcature che consentono di conquistare la nona vittoria complessiva, settima al “Capozza”, dove non si vinceva all’8 dicembre scorso. E di conservare il sesto posto, sempre a -1 dal quinto (Taranto) e distaccare la settima (il Fasano, battuto in casa dal Sorrento). E’ la seconda volta che il Casarano realizza 4 reti in una gara, dopo il 4-0 al Brindisi della terza giornata (15 settembre), ma è la prima che ci sono sei reti complessive (a parte il 3-3 di Coppa Italia a Nardò, in agosto). Da segnalare l’esordio da titolare di Pasquale Tedone, il difensore laterale destro arrivato durante la sessione di mercato dicembrina: ha giocato 80 minuti, prima di essere sostituito da Occhiuto.

CASARANO-FIDELIS ANDRIA 4-2

RETI: 22’ pt Palazzo, 23’e 28’ pt Favetta; 6’ e 24 ’ st Mincica, 26’ Gulic

CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Mattera, Lobjanidze, Atteo (33’ st Buffa), D’Aiello, Versienti, Tedone (35’ st Occhiuto), Giacomarro, Foggia, Mincica, Favetta (39’ st Rescio). A disp: Guarnieri, Dall’Oglio, Girasole, Feola, Russo, Cianci. All. Bitetto.

F. ANDRIA (3-5-2): Segantini, Montemurro, Porcaro, Iannone, Yebo (17’ st Gulic), Nives (35’ st Zingaro), Petruccelli (21’ st Stranges), Palazzo, D’Orsi (39’ st Sevcik), Lanzolla, Nannola (17’ st Sambou). A disp: Volzone, Zingaro, Sevcik, Piperis, Langone, Klepo. All. Favarin.

ARBITRO: Djurdjevic di Trieste.

Assistenti: Linari di Firenze e Bianchi di Pistoia.

NOTE: giornata uggiosa con pioggia leggera prima della gara. Spettatori: 800 circa, una quarantina da Andria.

Ammoniti: Lobjanidze (C), Mincica (C), Tedone (C). Angoli: Casarano 5, Andria 4. Recupero: pt 1’; st 4’.

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 21a giornata 26/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventunesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 20a giornata 26/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 23a giornata 26/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventitreesima giornata del campionato di Serie C girone C.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Il Manfredonia torna al successo rifilando una cinquina alla Nuova Spinazzola

Dopo l’addio a mister Agnelli i ragazzi del Manfredonia accolgono il nuovo allenatore Pino Lo Polito superando con un netto 5-0 la Nuova Spinazzola. Un successo che consente ai sipontini di rimanere in scia alla capolista United Sly. Padroni di casa in vantaggio al 16′ con Sementino che con un preciso colpo di testa sfruttava un calcio d’angolo battuto da Laboragine. La reazione degli ospiti arriva al 34′ quando il direttore di gara concedeva un calcio di rigore, ma Quattromini, incaricato della trasformazione, sbagliava. La seconda frazione di gioco inizia col botto: al 61’Terrone, partito dalla metà campo, la metteva dentro con un bellissimo destro. Poi era il momento di Grumo che andava a segno al 69′ ed all’80’ La partita si chiudeva al 91′ con il gran gol di Di Noia che fissava il punteggio sul 5-0 finale.
A fine gara le dichiarazioni di Christian Barrasso, promettente punta della Nuova Spinazzola, classe 99′ “La sconfitta, come ha già dichiarato mister Schiavone, è stata ampia quanto meritata. Sapevamo di dover sudare tantissimo e l’abbiamo fatto, ma non siamo molto amareggiati per la sconfitta. Nel calcio non c’è tempo per i rimpianti, né per i rimorsi e pensiamo già alla prossima sfida contro il Noicattaro”. Per il Donia parla l’autore della doppietta, Francesco Grumo “Le ultime settimane sono state pesanti, questo è vero, per via dell’addio al mister Agnelli, ma oggi penso abbiamo dimostrato di poter completare comunque il progetto. Domenica andiamo a Cerignola e l’ultima volta che abbiamo affrontato il Real Siti abbiamo perso (in Coppa Italia), però ciò non ci intimorisce. Sappiamo ciò che merita questa città e faremo di tutto affinché le venga dato”.

Michela Rinaldi

Sconfitta amarissima per la Deghi Calcio

Arriva negli istanti finali di gara, ed è la terza domenica di fila, la beffa per l’undici orange. Al cospetto della capolista Molfetta non basta il doppio vantaggiato maturato attorno al quarto d’ora della ripresa per portare a casa punti di platino. Finisce con la compagine biancorossa a festeggiare, alla Deghi Calcio rimane l’amaro in bocca al termine di una prestazione di qualità.

Primo tempo vivace, Laghezza è subito attento su Lavopa, ma sul fronte opposto il fraseggio dei padroni di casa tiene in ansia la retroguardia ospite. Libertini impegna Tucci di sinistro, col passare dei minuti, la gara cresce di intensità e di tono. Una punizione di Carrozza si stampa sulla traversa, il numero uno di casa è ancora attento su una conclusione dai 16 metri. Il Molfetta opera la prima sostituzione della partita, entra Barasso al posto di Conteh, e cambia sistema di gioco passando dal 3-4-3 al più collaudato 3-5-2. La frazione si chiude con un gol annullato agli ospiti per fuorigioco, e con un offside sbandierato a Monopoli dopo un sinistro velenoso di Libertini.

In apertura di ripresa, Laghezza è provvidenziale di piede su Barasso. Il centrocampo orange orchestrato da Ruggiero Paolillo e Alessandro Romano sale di giri e al 13’arriva il vantaggio.
Campioto addomestica di petto per Libertini, pallone a Romano che serve in verticale Miccoli: l’attaccante classe 2001 si presenta davanti a Tucci e lo infila.
Un paio di minuti e arriva il raddoppio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpo di testa sul primo palo di Pasquale Monopoli e pallone nel sacco.
Il più sembra fatto. Il Molfetta aumenta il carico in avanti e lascia spazi alle ripartenze orange che difettano più volte di precisione. Al 26’, i baresi allenati da Renato Bartoli accorciano le distanze con Vitale. A dieci dalla fine, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla sinistra, è sfortunata la deviazione aerea di Salto che fissa il 2-2.
La Deghi Calcio non capitalizza un paio di strappi in avanti, Miccoli va vicino al bersaglio.
E, quando mancano pochi secondi al triplice fischio finale, è Ventura a completare la rimonta del Molfetta calciando in posizione al limite del fuorigioco.

Restano 21 i punti in classifica. Domenica prossima trasferta foggiana in casa dell’Alto Tavoliere.

DEGHI CALCIO – MOLFETTA CALCIO 2-3
RETI:13’st Miccoli, 15’Monopoli, 26’st Vitale, 35’st Salto (aut.), 49’Ventura.

DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto M., Muci (30’st Paganelli), Paolillo, Greco, Salto, Monopoli, Romano (31’st Dan Almajiri), Campioto, Carrozza (40’pt Miccoli), Libertini. All Giuliatto. A disposizione: Isceri, Coronese, Deffo, Di Silvestro, Stefanizzi, Rizzo.

MOLFETTA CALCIO: Tucci, Pinto G. (16’st Vitale), Schirone, Cianciaruso (41’st Sidella), Anaclerio, Lorusso, Lavopa, Conteh (37’pt Barasso), Morra, Scialpi, Triggiani (14’st Ventura). All. Bartoli. A disposizione: Rollo, Grazioso, Monteduro, Ostuni.

ARBITRO: Palmieri di Brindisi .
NOTE. Espulso Saani (M) dalla panchina; Ammoniti Pinto G. (M.), Lorusso (M), Paolillo (D), Laghezza (D), Miccoli (D) – Calci d’angolo: 6-2 per il Molfetta.
RECUPERO: 1’pt – 4’st.

Prima sconfitta casalinga per la Soccer Modugno battuta 2 a 1 dall’Atletico Acquaviva

Quella a cui abbiamo assistito è stata certamente una gara tattica , ben impostata dai rispettivi allenatori a cui va riconosciuto il merito di aver organizzato al meglio moduli e schemi di gioco poi messi in pratica dai rispettivi calciatori. Subito in gol l’atletico che approfitta di un errore del nostro capitano Palermo che cicca un rinvio lasciando Balenzano libero di superare Sciannimanico in pallonetto. Sino alla fine dei primi 45 minuti annoveriamo solo un maggiore possesso palla della Soccer che in varie occasioni ci ha provato dai laterali a sfondare il muro difensivo alzato dagli ospiti.

Analogo copione nel secondo tempo con la Soccer che prova a pareggiare in tutti i modi sfruttando anche la velocità di Drago subentrato a Belcore. A metà del secondo tempo purtroppo è ancora Palermo protagonista in negativo: perde un contrasto con un avversario al limite dell’area e, nel tentativo di recuperare, gli rovina addosso questa volta dentro l’area e per l’arbitro è rigore. Tira Genchi e trasforma portando l’atletico sul 2 a 0.
La Soccer si getta a capofitto nella metà campo degli avversari: ci prova un paio di volte di testa De Cristoforo ad impensierire il portiere Acquavivese; Armenise dalla sinistra; l’arbitro nega un rigore per fallo di mani ; infine al 90’ Drago viene atterrato in area e questa volta l’arbitro assegna il rigore che De Cristoforo segna con un delizioso “cucchiaio”.
5 minuti di recupero finali, di cui l’arbitro ne fa giocare solo 3 forse per un difetto al cronometro.

L’Orta Nova batte l’Audace Barletta ed aggancia il treno salvezza

Seconda vittoria consecutiva casalinga e zona salvezza sempre più vicina per l’Orta Nova, che nella quinta di ritorno del campionato di Eccellenza, al Cianci di Cerignola, supera 2-1 l’Audace Barletta. Gara equilibrata e con poche occasioni nella prima frazione, nella ripresa più vivace, sbloccata da Marco Monopoli al 62′, abile a concludere a rete dal limite dell’area, giocano bene gli ortesi che trovano il raddoppio a otto minuti dalla fine con Martino Curci, da poco entrato in campo, Michele Vitale ha la chance del terzo gol, ma spreca tutto solo davanti alla porta.

La riapre l’Audace nel finale, grazie alla rete di Domenico Ciardi abile a realizzare in mischia, la porta a casa però l’Orta Nova, che in classifica scavalca la Deghi ed aggancia Vieste e Fortis Altamura.

TEAM ORTA NOVA – AUDACE BARLETTA 2-1
MARCATORI Monopoli A. al 62′, Curci al 83′, al 89′ Ciardi

TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 D’Aries, 3 Della Pace (al 87′ Di Dedda), 4 Lamatrice, 5 Lacerenza, 6 Mascia, 7 Monopoli M., 8 Dell’Oglio (al 85′ Vigliotti), 9 Pelosi (al 71′ Vitale), 10 Ragno (al 75′ Monopoli A.), 11 Foschino (al 82′ Curci) ALL Carbone
A DISP 12 Laccetti, 14 Fiore, 18 Vitale, 20 Tusiano

AUDACE BARLETTA 1 Di Candia, 2 Rizzi, 3 Ngracanj, 4 Ciardi, 5 Losappio, 6 Pensa, 7 Iorio, 8 Cormio (al Albrizio), 9 Di Federico (al 85′ Crudo), 10 Di Viesti (al 68′ Messina), 11 Di Noia ALL Iannone
A DISP. 12 Amoruso, 13 Lomuscio, 15 Di Meo, 18 Floris, 19 Tupputi, 20 Di Lernia

ARBITRO Sig. Roberto Aratri BARI, assistenti Sig. Federico Favilla FOGGIA, Sig. Antonio Alessandrino BARI
AMMONITI Lacerenza, Pelosi, Albrizio

SPETTATORI 80 circa

Virtus Francavilla-Paganese 2-0, successo pugliese con un gol per tempo

Dopo la Reggina tocca alla Paganese di Erra, la Virtus Francavilla vince ancora ed in pochi giorni inizia a raccogliere i frutti del bel lavoro fatto da Trocini e da un gruppo di ragazzi indomiti che nonostante le tante assenze giocano al massimo dei giri.
Termina 2 a 0 con i gol di Mastropietro e Sparandeo. Un gol per tempo e tre punti d’oro che permettono ai brindisini di superare la Paganese in classifica.
Al 7′ la sblocca Mastropietro sfruttando un assist di Albertini; gli ospiti potrebbero raddoppiare su un’azione simile sempre con Mastropietro.
Nel secondo tempo Marino colpisce un legno al 61′ e Sparandeo la chiude al 79′ mettendo in cassaforte un risultato che significa continuità.
I brindisini dunque salgono a 30 punti, uno in più rispetto alla squadra di Pagani.

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 2-0
Reti: 7’ Mastropietro, 79’ Sparandeo

Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Di Cosmo (78’ Castorani), Vazquez, Perez (77’ Marozzi), Mastropietro (90’ Puntoriere), Albertini, Caporale, Marino, Sparandeo, Calcagno (63’ Gallo), Risolo (77’ Bovo). A disp. Costa, Ekuban. All. Trocini
Paganese: Baiocco, Panariello, Sbampato (61’ Carotenuto), Mattia, Caccetta (35’ Gaeta), Scarpa, Stendardo, Calil, Capece (79’ Bramati), Perri (61’ Dramè), Musso (80’ Alberti). A disp. Bovenzi, Scevola, Bonavolontà, Acampora. All. Erra

Arbitro: Davide Moriconi di Roma 2 (Mattia Bartolomucci di Ciampino-Pietro Pascali di Bologna)
Note: Ammoniti: Mastropietro, Di Cosmo, Sparandeo, Castorani (VF) Stendardo, Panariello (PA)
Recupero: 1’pt; 6’st.

Foggia Incedit, arriva il primo pareggio

L’Incedit conosce il primo pareggio della stagione. I foggiani sono stati infatti bloccati in casa dal Real Sannicandro, squadra ben schierata da mister Birardi, ma che in realtà ha punto pochissimo. Il calcio è però fatto di episodi e proprio con uno dei pochissimi tiri nello specchio della porta i baresi si portano in vantaggio con Zonno, che capitalizza al meglio una bella azione corale. Incedit reattivo (nonostante le assenze illustri degli squalificati Granatiero e Montemorra e dell’infortunato Magaldi), anche se oggi la palla non aveva alcuna intenzione di collaborare e di centrare il bersaglio. AL 27’ ci prova Ciccarelli di testa dopo una bella imbeccata di Carella. Ma c’è la traversa.
Poi Bruno tenta il tiro dalla distanza, ma Carulli respinge. È il 30’.
Al 33’ scambio Ciccone-Melino che calcia ma nulla di fatto. È il 35’ quando accade il fattaccio che decide la gara: Bruno si fa ammonire, protesta in maniera veemente e viene immediatamente espulso. Un gesto di stizza che lascia l’Incedit in dieci uomini per quasi un’ora. Ma le formazioni di La Salandra, si sa, sono improntate su un tipo di calcio corale e la mancanza del capitano non impedisce ai Canarini di provare ad agguantare il pareggio: al 40’ risolve la questione Ferrantino, che raccoglie un suggerimento da corner ed insacca. È il pareggio
Al 44’ ci prova Ciccarelli dalla distanza, il Sannicandro e nel pallone e i foggiani provano ad approfittare. Al 46’ grandissima parata di Pelitti e l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

Ad otto minuti dal rientro dagli spogliatoi, per un atterramento in area, il direttore di gara fischia un penalty in favore del Foggia. Dal dischetto ci prova Ciccone, ma il tiro è “telefonato” e Carulli para con facilità. Occasione sfumata
ALl’11’ corner di Rizzi, sponda di Ciccone per Ferrantino, che però spreca ad un metro dal portiere avversario. Sannicandro pericoloso al 18’ con Sillecchia, che ci prova con una splendida semirovesciata ma non centra il sette.
È il 22’ quando l’Incedit, su ripartenza, s’invola verso la porta avversaria: traversone di Carella, poi Melino, Rizzi, ma l’attaccante foggiano non si coordina e sbaglia. Ruben Rizzi ci riprova qualche minuto più tardi con una bella punizione a giro, ma la palla va fuori.
Al 40’, dopo diversi cambi e l’infortunio di Ferrantino (probabile distorsione alla caviglia), l’Incedit cede spazi all’avversario, Zonno ci prova dalla destra ma sbaglia. Al 43’ miracolo di Pelitti, che riesce a respingere un tiro insidiosissimo su punizione ed evita la beffa.
Al 47’ ci prova Carella di testa su angolo di Rizzi, ma Carulli para.
Dopo quattro minuti di recupero, la gara termina 1-1
Pessimo l’arbitraggio, con un direttore di gara capace di spezzettare la partita troppo spesso e di prendere decisioni alquanto inverosimili.
Da segnalare la bella prova di Carella sulla fascia destra, Caggiano sulla sinistra e di Pelitti, ormai una consolidata realtà. Adesso i foggiani ospitano il Footbal Acquaviva, l’unica squadra a trovare la vittoria con la capolista e che oggi ha rifilato ben sei reti al Real Zapponeta.

FOGGIA INCEDIT – REAL SANNICANDRO 1-1
Marcatori: Zonno (RS) al 18’ p.t., Ferrantino (FI) al 40’ p.t.

INCEDIT CALCIO FOGGIA: Pelitti, Carella, Caggiano, Morelli (Magaldi), Santoro, Ciccarelli, Melino, Ferrantino (Villani), Ciccone (Zagaria), Bruno, Rizzi
All. Enrico La Salandra
A disposizione: Del Prete, Persichella, Pipoli, Mucciarone

REAL SANNICANDRO – Carulli, Lepore, Franco, Tarantino, Kukaj, Petruzzelli, Sillecchia (Monno), Salzedo, Ursi (Magno, Borriello), Rizzi, Zonno
All. Domenico Birardi
A disposizione: Signorile, Accettura, Barbone, Ferri, Iasparro,
Ammoniti: Ciccarelli, Bruno, Magaldi (FI), Franco, Kukaj (RS)
Espulso: Bruno (FI) al 35’ p.t.

Arbitro: sig. Nicola Marzocca della sezione di Molfetta

Unione Calcio, sofferta vittoria interna contro il San Severo

Pronostico rispettato per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Di Liddo” batte per 1-0 il San Severo nel match valevole per la ventesima giornata del campionato di Eccellenza. Una vittoria sofferta quella ottenuta dalla squadra guidata da mister Di Simone e decisa dall’inzuccata di Mario Musa a metà prima frazione di gioco.

Il tecnico azzurro conferma quasi in toto gli undici scesi in campo domenica scorsa contro l’Audace Barletta. L’unica novità riguarda Guerra al posto dello squalificato Cordisco.

Gli azzurri detengono sin da subito il pallino del gioco sfiorando il vantaggio al 4’ con Papagni, artefice di un colpo di testa sul cross di Cicerello neutralizzato da Domingo. Dieci minuti dopo, l’inzuccata di Musa viene respinta in corner da un plastico intervento dell’estremo foggiano. Poco male, perché al 22’, i biscegliesi sbloccano il risultato; Compierchio supera due diretti marcatori e mette al centro per Musa la cui incornata termina in fondo al sacco. Per l’attaccante azzurro si tratta della sesta marcatura in campionato, la terza di fila. Il gol siglato galvanizza l’Unione Calcio vicina al raddoppio al 32’ con Andriano, autore di una conclusione dal limite che termina di poco a lato. Quattro giri di lancette dopo, Di Bari si oppone a Kone, mentre al 37’ Papagni non finalizza al meglio l’assist di Compierchio. Passano centoventi secondi quando Compierchio si rende protagonista di una bella azione personale ma la sua conclusione viene respinta dal portiere ospite, la sfera termina sui piedi di Cicerello che la manda fuori da posizione invitante.

Nella ripresa, il San Severo alza il ritmo ed al 3’ il tiro di Cristofaro Morra non centra i tre legni della porta difesa da Di Bari invece, al 6’ Cicerello non concretizza il cross al bacio di Dispoto. Al 18’ Compierchio prova la conclusione della distanza che non impensierisce Domingo. Nove minuti dopo, Cicerello si fa ipnotizzare dall’estremo difensore del San Severo. Al 38’ i foggiani vanno vicinissimi al pareggio con Partipilo la cui punizione sfiora l’incrocio dei pali. Gli ultimi minuti vedono gli assalti della squadra foggiana alla ricerca del disperato pareggio. Gli azzurri però, difendono l’1-0 con le unghie e con i denti portando a casa l’intera posta in palio.

Con l’affermazione casalinga, la seconda stagionale, l’Unione Calcio si porta al settimo posto con 27 punti in compagnia del Martina battuto per 3-0 dalla Vigor Trani.

Nel prossimo turno, in programma domenica 2 febbraio, gli azzurri saranno di scena al “Bianco” di Gallipoli ospiti della compagine locale che ha impattato per 0-0 contro il San Marco.

UNIONE CALCIO – ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO 1-0 (1-0 p.t.)
MARCATORI: 22’p.t. Musa (U)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Dispoto, Losacco, Guerra, Bufi, Di Giorgio, Papagni (24’s.t. Sannicandro), Andriano, Musa, Compierchio (30’ s.t. Lorusso), Cicerello. A disp: Lullo, Palumbo, Sgarra, Romanazzo, Binetti, Preziosa, Zinetti. All: Di Simone

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO: Domingo, Burdo, D’Angelo, Partipilo, Galullo (29’s.t. Galetti), Dinielli, Rubino (47’s.t. Salcone), Dell’Aquila (4’ s.t. Mastrodonato), A. Morra (35’ s.t. Villani), Kone, C. Morra. A disp: Ouro Nile, Columpsi, Fantasia, Sane, Santos. All: Cavallo

AMMONITI: Kone (S), Partipilo (S), Burdo (S),Dispoto (U), Cicerello (U), Di Bari (U), Lorusso (U), Dinielli (S)

ARBITRO: Epicoco (Brindisi). ASSISTENTI: Magnifico (Bari), De Benedictis (Bari)

Termina con un buon pari il big-match tra Sava e Ostuni

Una vigilia ad alta tensione, vista l’importanza della posta in palio nonchè il timore di commettere sbagli. Per non parlare della riverenza reciproca, nutrita dalle due società in questione.
‘At the end of the day’, come sovente gli americani dicono, termina con un buon pari il big-match tra due dirette concorrenti. Una gara bifronte. Prima frazione alquanto magra di emozioni, vuoi per timidezza che per eccedente tatticismo. Soltanto un paio di occasioni per i biancorossi, non così eclatanti, contrassegnano i primi 45′.

La ripresa è tutta un’altra storia e le reti giungono esageratamente in sequenza. La compagine di Serio passa al 50′ con Caruso, che capitalizza al meglio uno svarione difensivo del Sava. Giusto il tempo di riposizionare la palla al centro, che i padroni di casa pervengono al pareggio con De Michele, senza ombra di dubbio uno dei migliori sul rettangolo di gioco; il quale fa tesoro di un omaggio della retroguardia ostunese, caratterizzato dal floscio retropassaggio di un difensore al proprio portiere. L’Ostuni non ci sta e al 55′ lo smarcato Caruso insacca alle spalle di Cocozza su un traversone invitante. Il Sava reagisce, creando una quantità incommensurabile di azioni da goal con i vari De Michele, Mignogna e Vasco, ma la palla proprio non vuole saperne di entrare. Finalmente, a circa dieci minuti dal triplice fischio, Vasco scatena l’urlo del pubblico del Camassa, con il tanto sospirato pari, grazie ad un colpo di testa conseguente ad una punizione ben pennellata da Cimino. Finale d’assedio per il Sava, che tenta il colpaccio dapprima con Vasco e, poi, con il neoentrato Beltrame, che sfiorano davvero di poco la terza marcatura.
Un punto sì guadagnato, ma resta il rammarico della mancata finalizzazione di alcune chiare occasioni da goal. Frattanto, la truppa di Marangio resta ancorata alla quinta posizione, in condominio con il Taurisano.

SAVA – OSTUNI 2-2
MARCATORI: 50′ Caruso (O), 52′ De Michele (S), 55′ Caruso (O), 79′ Vasco (S)

SAVA: Cocozza, Cimino, Eleni (69′ Cellamare), Biasi C., Stabile, D’Ettorre, Colluto, Kandji, Vasco, Mignogna, De Michele (83′ Beltrame). A disp.: Maraglino, Voges, Galeone, Biasi E., Cavallo, Greco, Amaddio. All.: Marangio

OSTUNI: Convertini, Brescia, Regnani (61′ Moro), Molfetta, Angelini, Amoruso (52′ Gjoka), Marzio, Leggiero, Caruso, Capristo, Longo. A disp.: Quartulli, Renna, Andriola, Tanzariello, Pagliara, Jarju, Di Palmo. All.: Serio

AMMONITI: Stabile, Eleni, De Michele, D’Ettore e Vasco (S); Regnano, Leggiero e Brescia (O)
ARBITRO: Sciolti di Lecce; ASSISTENTI: Bono e Grimaldi di Bari.

Nardò imbattuto a Nocera e la serie positiva continua

Il Nardò esce imbattuto dalla difficile trasferta di Nocera Inferiore e porta a 9 la serie di risultati utili.
Foglia Manzillo opta per un assetto offensivo, un inedito 4-3-3 con l’esordio in porta di Milli e l’inserimento contemporaneo di tre punte, Camara, Manfrellotti e Calemme.
La partita si gioca su un terreno reso scivoloso dalla pioggia che favorisce l’approccio agonistico della contesa.
Gioco equilibrato con maggiore propensione alla spinta dei nocerini. Al 17′, però, la prima occasione del match è neretina. Camara guadagna una punizione dal limite dell’area. Batte dai 20 metri Calemme che impegna severamente Scolavino in tuffo.
La Nocerina non sta a guardare e si rende pericolosa con D’Anna imbeccato da un colpo di tacco di Monaco. Il tiro dell’ex Chievo finisce al lato.
Il Nardò non si scompone e punge in avanti con Manfrellotti e Calemme, supportati dal dinamismo di Mengoli e Cancelli.
Al 29′ Liurni prova il pezzo forte, il tiro dalla distanza ma Milli para a terra.
Al 35′ cross in area neretina. Dieme finisce a terra e iniziano le lamentele nocerine.
Il finale di tempo è nervoso, ne fanno le spese D’Anna e Camara che beccano il cartellino giallo.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0 con un Nardò accorto a non farsi schiacciare dalle folate rossonere.

La ripresa delle ostilità vede la Nocerina forzare i ritmi ma è il Nardò a portarsi in vantaggio.
Al 56′, proiezione offensiva di Trinchera con cross in area, Camara non riesce a impattare ma il pallone sfila verso Manfrellotti che da pochi passi è lesto a gonfiare la rete.
Nardò in vantaggio.
La Nocerina si scuote e si getta in avanti più con la forza dei nervi che con la lucidità.
Foglia Manzillo si cautela e toglie un attaccante, Camara, già ammonito e inserisce un centrocampista, Trofo.
Esposito ridisegna l’assetto molosso. Fuori Scolavino e De Siena e manda in campo Leone e Sorgente.
I frutti non tardano ad arrivare e al 61′ D’Anna, stacca di testa su corner e insacca alle spalle di Milli carambolando sul palo. Pareggio.
La Nocerina continua a spingere ma deve guardarsi le spalle dalle ripartenze granata.
Al 71′ ghiotta palla-goal per Stranieri che su corner inzucca in elevazione a colpo sicuro ma il pallone finisce d’un soffio al lato.
La partita è vibrante. Al 74′ Milli si supera su un gran tiro di Liurni.
Il Nardò si difende strenuamente dagli assalti scomposti dei nocerini che si affidano ai lanci lunghi e ai cross in area.
Si arriva tra un’ammonizione e l’altra al recupero. Sette minuti concessi dall’arbitro.
Montaperto regala un calcio di punizione atterrando Liurni al limite dell’area. Il bomber nocerino prova a scardinare il bunker neretino ma calcia contro la barriera l’ultima occasione del match.
Finisce pari. Un punto d’oro per i granata, prosegue invece il digiuno di vittorie interne della Nocerina che rimane invischiata nella zona dei play out bassi.

NOCERINA – NARDO’ 1-1
Scorer: Manfrellotti 48′, D’Anna 61′

NOCERINA (3-5-2): Scolavino (57′ Leone); Campanella, Calvanese, Monaco, D’Anna; De Siena (57′ Sorgente), Martinelli, Corcione, Carrotta (76′ Mincione); Dieme (68′ Cristaldi), Liurni
Bench: Massa,Varriale, Pisani, Russo, Cavallaro
Coach: Marcello Esposito

NARDO‘ (4-3-3): Milli, Frisenda, Trinchera, Stranieri, Centonze; Danucci (81′ Colonna), Cancelli, Mengoli; Manfrellotti (84′ Avantaggiato), Calemme, Camara (56’ Trofo)
Bench: Mirarco, Montagnolo, Raia, Boscaini.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Mattia Nigro di Prato
Assistenti: Luca Manucci di Rossano e Leonardo Varano di Crotone
Ammoniti: Danucci (salterà il prossimo match), Camara, Trofo (N) D’Anna, Liurni (No)
Espulso dalla panchina Vincenzo Russo (No). Giornata piovosa, terreno viscido.

Reggina-Bari termina 1-1 tra proteste e maxi rissa in campo a fine gara

Termina 1-1 al Granillo, pareggio nei minuti finali per il Bari che ha sofferto la squadra amaranto per gran parte del match. Reggina che ha fatto vedere cose migliori, in netta ripresa rispetto alle ultime uscite. Questo risultato lascia ben sperare per il prosieguo della stagione. Gli ospiti collezionano un punto assolutamente positivo per quello che si è visto in campo. Al 4′ cross insidioso di Simeri, nessuno arriva sulla sfera in area. All’8′ ottimo intervento in presa bassa di Frattali su incursione in area dei padroni di casa, dall’altra parte Antenucci chiuso in sandwich al limite dell’area. Al 15′ Bianco entra duro su Sounas e prende il primo giallo del match. Due minuti più tardi lo stesso Sounas batte una punizione insidiosa dalla trequarti con traiettoria che attraversa lo specchio della rete senza trovare nessuno pronto al tap in vincente. Al 18′ Simeri per Antenucci ma conclusione dal limite rimpallata dalla difesa. Sponda di Denis per Sounas che prova da fuori area a sorprendere Frattali ma conclusione a lato (23′). Nervoso Denis su Costa, il giocatore lamentava per un intervento duro dell’avversario e l’arbitro lo ammonisce. La gare si innervosisce, duro Loiacono su Antenucci e altro giallo. Match molto sentito tra le due squadre. Alla mezz’ora Costa crossa dentro per Simeri ma il portiere in uscita, grazie allo scudo dei difensori fa sua la sfera. Si allunga la lista dei giallo con Scavone che al 33′ viene punito per un intervento duro a centrocampo su De Rose. Al 35′ Simeri viene impeccato in area ma Guarna è lestissimo in uscita bassa ad anticiparlo. Passano 2 minuti e Rolando finisce sul taccuino, gara nervosa e piuttosto spezzettata. Al 43′ occasione gol per Corazza: sponda di Denis in area con Frattali che gli ostacola il tentativo in rovesciata. Si va al riposo sullo 0-0.
Si riparte con il secondo tempo del match. Al 4′ occasione per Rolando che prova una conclusione in porta ma trovo lo scudo della difesa ospite. Un minuto dopo e Guarna deve uscire fino alla trequarti per anticipare Antenucci lanciato dalle retrovie. Dall’altra parte pescato in offside Denis, bravo a infiltarsi tra le maglie avversarie (6′). Espulso il dirigente Taibi (ex portiere) della Reggina per proteste (8′). Cross di Blondett per il colpo di testa di Denis sottomisura ma l’attaccante al 13′ viene anticipato in angolo. Primo cambio del match con Reginaldo per Corazza al 17′. Chiusa di Guarna protetto da Rossi su Antenucci per il primo sussulto degli ospiti nella ripresa. In campo Schiavone per Scavone nel Bari al 19′. Passa un minuto e contropiede di Laribi che in campo aperto scambia con Antenucci ma non arriva il passaggio di ritorno del compagno di squadra. Al 24′ vantaggio della Reggina con Denis: azione sulla fascia di Rolando e colpo di testa in avvitamento del bomber con palla che si infila alla sinistra di Frattali. Fermato in offside Simeri al 28′, prova subito a reagire la squadra di Vivarini che si gioca due carte quella di Corsinelli e D’Ursi. Nuovo giallo anche nella ripresa, questa volta a farne le spese è Corsinelli (34′). Vivarini si gioca la carta Terrani in questo finale. Dentro Nielsen e Bellomo tra i padroni di casa (39′). Al 43′ pareggio del Bari con Perrotta: punizione dalla destra di Schiavone, palla che passa in mezzo alle gambe di un giocatore e sulla carambola di un difensore lesto il giocatore pugliese a conclude con il mancino in precario equilibrio sotto porta. Tre i minuti di recupero per questo big match. Nella mischia Liotti per questi scampoli di match. Chiude in avanti la squadra di casa con un corner ottenuto per una deviazione di Sabbione in copertura. Si chiude sull’1-1 l’avvincente sfida tre le due squadre.

Reggina-Bari: 1 – 1
Reti: 69′ Denis (R), 88′ Perrotta (B)

Reggina: Guarna; Loiacono, Blondett, Rossi; Rolando (90+1′ Liotti), De Rose, Bianchi (84′ Nielsen), Gasparetto; Sounas; Denis (84′ Bellomo), Corazza (62′ Reginaldo). All. Toscano
A disp. Geria, De Francesco, Rivas, Paolucci, Mastour, Rubin, Sarao.
Bari: Frattali; Berra (74′ Corsinelli), Sabbione, Perrotta, Costa; Scavone (64′ Schiavone), Bianco (83′ Terrani), Maita; Laribi (74′ D’Ursi); Antenucci, Simeri. All. Vivarini
A disp. Marfella, Esposito, Cascione, Di Cesare, Awua, Folorunsho Neglia.

Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido
Ammonizioni: 15′ Bianco (B), 24′ Denis (R), 26′ Loiacono (R), 33′ Scavone (B), 37′ Rolando (R)
Minuti di recupero: pt. 0′; st. 3′.

Monopoli-Ternana termina 0-0 , pareggiano anche Reggina e Bari e in alto rimane tutto quanto invariato

E’ finita 0-0, al Veneziani di Monopoli. La classifica resta così come è, anche perché pure tra Reggina e Bari ci è scappato il pareggio (1-1). La Ternana, da una parte, non approfitta dell’occasione per accorciare ulteriormente sia sulla capolista che sul Bari, ma allo stesso tempo può essere soddisfatta per un punto comunque pesante su un campo difficile e contro un avversario che gioca bene e dà fastidio a chiunque. Il Monopoli, d’altra parte, è la vera sorpresa del girone, quarta forza del campionato proprio dietro alle tre contendenti alla vittoria finale. In campo, è stata una vera battaglia, giocata bene e con intensità da entrambe le squadre, su un terreno di gioco in condizioni non buonissime.
Parte iniziale favorevole al Monopoli, più intraprendente. La squadra di casa ha approcciato bene la gara cercando di tenere la Ternana schiacciata nella sua metà campo e provando a farsi pericolosa. I giocatori di Giuseppe Scienza andavano ad attaccare e pressare su ogni pallone anche quando i rossoverdi di Fabio Gallo erano in fase di possesso. Ci sono voluti alcuni minuti, per la Ternana, per prendere un po’ le distanze all’undici di casa e a cominciare a portare avanti anch’essa dei palloni interessanti. I rossoverdi hanno provato, stavolta, a cercare degli spunti anche provando a giocare di rimessa e verticalizzando. Molto attenta, però, la retroguardia biancoverde. I primi 45 minuti, passati per lo più senza conclusioni e senza emozioni, si sono accesi negli ultimi dieci minuti. A scuotere la gara è stata la Ternana, quando ha avuto la prima palla gol del match. E’ arrivata con un tiro dalla distanza di Palumbo finito alto dopo aver aver scheggiato la traversa. Risposta quasi immediata del Monopoli, con una palla d’oro sul destro di Jefferson, la cui conclusione rasoterra da centro area ha sfiorato il palo. Sul capovolgimento di fronte, Ferrante ha impegnato con un diagonale pericoloso il portiere dei pugliesi Antonino. Proprio mentre le due squadre stavano uscendo dalla fase di studio e provando ad affondare, ecco la fine della prima frazione, che ha mandato le due contendenti al riposo sul parziale a reti inviolate.

Ripresa all’insegna della battaglia, tra le due squadre in campo, su un campo che poi si è appesantito ed è diventato scivoloso per colpa di una lieve pioggia. Monopoli e Ternana hanno dato vita a una gara tatticamente ben interpretata da entrambe. Nelle varie fasi della gara, il fattore più evidente è stato quello di chi avesse una condizione migliore e di chi fosse meno stanco, trattandosi di due squadre entrambe provenienti da partite ravvicinate. E’ stata una ripresa sostanzialmente equilibrata, anche se nella seconda parte il Monopoli sembrava averne un po’ di più. Decisiva, stavolta, è stata la costante attenzione da parte della Ternana nella fase di non possesso. Difesa sempre sicura, centrocampo capace di filtrare al momento giusto. Un solo vero pericolo è stato patito da Iannarilli, quando nel finale il nuovo entrato del Monopoli, Hadziosmanovic, ha colto il palo su un cross da destra che Celli aveva sporcato con una deviazione. Ma il portiere dei rossoverdi, nel recupero, è stato anche bravo a bloccare un tiro alto da parte della formazione di casa. Ternana pericolosa, nel secondo tempo, solamente a folate. Nel finale gli avanti rossoverdi non hanno saputo approfittare di un paio di sbavature del giovane poriere Antonino. Tra l’altro, proprio dopo una palla da lui persa, Suagher era riuscito a infilare la palla in porta, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco perché aveva ravvisato una irregolarità. Episodio sicuramente da rivedere meglio. Lo 0-0 va in archivio e, alla fine, è un risultato sostanzialmente giusto.

Monopoli-Ternana: 0 – 0

Monopoli: Antonino; Rota, Pecorini, Maestrelli (84’ Mercadante); Tazzer (75’ Hadziosmanovic), Carriero, Giorno (84’ Tuttisanti), Piccinni, Donnarumma; Fella, Jefferson (63’ Salvemini).
A disp. Menegatti, Antonacci, Nina, Cuppone, Mariano, Nanni. All. Scienza.

Ternana: Iannarilli; Suagher, Sini (82’ Torromino), Celli; Parodi, Paghera, Palumbo, Damian (70’ Defendi), Mammarella (58’ Russo); Partipilo (58’ Vantaggiato), Ferrante (82’ Marilungo).
A disp. Tozzo, Marcone, Nesta, Bergamelli, Diakité, Proiett, Furlan. All. Gallo.

Arbitro: Colombo (Como)

Seconda Categoria Pugliese – Risultati e classifiche 14a gir.A e 16a giornata gir.B e gir.C.

Tutti i risultati risultati e la classifica aggiornata dopo la quattordicesima (Gir.A) e la sedicesima (Gir.B e C) giornata dei Campionati regionali di Seconda Categoria Pugliese.

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C