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Il Foggia Incedit fa poker, vince ma crolla nel finale

Mettere a segno uno splendido poker e rischiare il suicidio in superiorità numerica. Oggi il Foggia Incedit ha disputato una gara vietata ai deboli di cuore, che ha vinto, ma in cui ha mostrato un pericoloso calo nell’ultimo quarto d’ora. Contro i rossoblù di Enrico La Salandra un’ottima Virtus San Ferdinando, squadra di carattere che non ha mollato mai, nonostante fosse in inferiorità numerica e sotto di tre gol. Prima mezz’ora alquanto soporifera, con le squadre che si sono studiate a lungo ed hanno messo a segno raramente azioni pericolose, fino al 35’ col solito “Cobra” Magaldi, sempre bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto: l’attaccante di Carapelle sfrutta un lancio di Bruno, bravo ad approfittare di un rimpallo favorevole, e segna la prima rete della gara.
Il San Ferdinando evidenzia qualche lacuna in difesa e i foggiani ne approfittano, scavalcando il centrocampo e provando a realizzare in tutte le maniere.Al 42’ arriva il raddoppio di “Freccia”. Capitan Bruno finalizza al meglio una bella azione impostata da Ferrantino e Magaldi.Si chiude la prima frazione di gioco sul 2-0 ed un buon predominio dell’Incedit.La ripresa inizia con una serie di assalti degli ospiti, specialmente con il capitano Gadaleta, migliore in campo per i biancazzurri di Vincenzo Di Paola. Al 5’, il centrocampista sfodera una bella punizione, ma manda fuori. Al 9’ ancora una punizione di Gadaleta, Pelitti viene graziato dal palo, la palla rimbalza e trova Compierchio che incredibilmente non riesce a finalizzare. AL 12’ tocca a Garbetta, subentrato a Dascoli, subentrare in area dalla fascia destra ma non riuscire a centrare il sette foggiano. Tre minuti dopo è Peschechera a fallire con un sinistro dalla fascia destra. Nel momento migliore del San Ferdinando, per la classica regola del “gol mangiato – gol subìto”, ha la meglio il Foggia Incedit: Michele Ciccone, in veste di assist-man, lancia Ferrantino che non se lo fa ripetere e segna la terza rete foggiana. Miccolis protesta un po’ troppo e l’arbitro Diella lo manda anzitempo negli spogliatoi.L’Incedit è sul 3-0 ed in superiorità numerica, ma non riesce a capitalizzare il risultato: al 28’ Pelitti esce fuori area e viene ammonito, è calcio di punizione: batte Gadaleta e segna un bellissimo gol. L’Incedit accusa il colpo e rischia un’altra rete di testa ad opera di Rotunno, che sbaglia. Poi il poker con Ciccone, una rete da centravanti di razza e la sicurezza per i suoi.Ma il San Ferdinando continua il suo pressing ed approfitta delle debacle difensive foggiane: al 40’ bella galoppata sulla fascia destra di Garbetta che si trova a tu per tu con Pelitti e segna il 4-2.Al 44’ rovesciamento di fronte, attacca l’Incedit con Magaldi che spreca malamente il gol del 5-2.Un minuto dopo Garbetta non persona l’ennesima distrazione difensiva dei padroni di casa e segna il 4-3. La gara termina con gli ospiti in attacco e con la vittoria dell’Incedit, che raggiunge quota 30 in classifica e mantiene il primo posto con tre punti di vantaggio sull’Atletico Acquaviva, avversario della prossima settimana in terra barese. Da segnalare la bella prova di Bruno, oggi leggermente arretrato sulla fascia e generoso come sempre.Tre gol subiti in coppa giovedì, altri tre oggi in casa: sono numeri che devono far riflettere i ragazzi di La Salandra, che adesso dovrà lavorare il doppio per la sfida con l’Acquaviva, una squadra che non fa sconti.
FOGGIA INCEDIT – VIRTUS SAN FERDINANDO 4-3
INCEDIT CALCIO FOGGIA – Pelitti, Prencipe, Bruno, Ciccarelli, Santoro, Pipoli (Carella), D’Emilio, Ferrantino, Ciccone, Magaldi, Montemorra (Caggiano)Allenatore: Enrico La SalandraA disposizione: Del Prete, Di Viesti, Morelli, Villani, Zagaria, Persichella, Lo Vasto, Mucciarone
VIRTUS SAN FERDINANDO – Zippone, Barbetta, Manco, Cadaleta, Rotunno, Compierchio G., Dascoli (Garbetta), Peschechera (Romanelli), Compierchio P. (Bruno), Salvemini (Ronzulli), MiccolisAllenatore: Vincenzo Di PaolaA disposizione: Gosciola, Marino, Di Paola, Di Vincenzo
Arbitro: Michele Diella di BarlettaMarcatori: Magaldi al 35’ p.t., Bruno al 42’ p.t., Ferrantino al 17’ s.t., Cadaleta al 28’ s,t,, Ciccone al 37’ s.t., Garbetta al 40’ s.t., Garbetta al 45’ s.t.Ammoniti: Pelitti (Incedit), Compierchio G., Salvemini (San Ferdinando)Espulso: Miccolis (San Ferdinando)

Marcatori Promozione girone A, Rana ne fa 4 e vola in vetta

25 sono le erti segnate nel tredicesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A. Cambio in vetta alla classifica marcatori. Il bomber della Vigor Bitritto Rana mette a segno un poker che lo porta in vetta a quota 16 reti segnate. Trotta pur segnando e salendo a 15 ora è secondo mentre sale a quota 14 dopo una doppietta Visconti. Dietro si muove Lacarra che mettendo a segno una doppietta sale a quota 12. Doppietta e salita a quota 9 per Bruno Sallustio del Borgorosso Molfetta e nona rete anche per Loconte del Ginosa. Doppietta e salita a 7 per Grieco del Real Siti. Sesta rete per Fabio Loseto della Vigor Bitritto e quinta marcatura per Manzari della United Sly. Quarta rete per Gianluca Loseto della Vigor Bitritto. Doppietta e salita a 3 per Cissè del Norba Conversano e terza rete anche per Napolitano del Grottaglie. Seconda rete per Bux della Rutiglianese, De Vito del Norba Conversano, Pensa della Nuova Spinazzola e Antonio Rizzi del Real Siti.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

16 reti: Rana (Vigor Bitritto)

15 reti: Trotta (Manfredonia)

14 reti: Visconti (Vigor Bitritto)

13 reti: Zotti (United Sly)

12 reti: Lacarra (United Sly)

9 reti: Bruno Sallustio (Borgorosso Molfetta) e Loconte (Ginosa)

8 reti: Ieva (Canosa)

7 reti: Grieco (Real Siti), Dipierro (Rutiglianese) e Albrizio (Manfredonia)

6 reti: Fabio Loseto (Vigor Bitritto), Gjonaj e Albano (Castellaneta) e Nadarevic (United Sly)

5 reti: Manzari (United Sly)

4 reti: Grumo (Manfredonia), Quattromini (Nuova Spinazzola), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Pugliese (Canosa), Galullo (Sporting Apricena) e Gianluca Loseto (Vigor Bitritto)

3 reti: Cecere e Napolitano (Grottaglie), Amoroso (Don Uva Bisceglie), Felice Loseto (Noicattaro), Sguera (United Sly), Barrasso e Difrancesco (Nuova Spinazzola), Cfarku e Cissè (Norba Conversano), De Bellis (Sporting Apricena) e Coquin (Ginosa)

2 reti: Sekou Camara (Ginosa), Ivan Loseto (United Sly), Gernone e Modesto (Vigor Bitritto), Alessio Rizzo (Football Club Capurso), Mirko Ferro, Bux e Vernice (Rutiglianese), Christian Campanale e Pensa (Nuova Spinazzola), Saverio Addario e Porcelli (Don Uva Bisceglie), Patruno (Canosa), De Vito e Haka (Norba Conversano), Santoro e Telera (Manfredonia), Romanelli, William Recchia, Carrieri e Pinto (Castellaneta), Fonzino, Napolitano e Gigantiello (Grottaglie), Anselmi e Roselli (Borgorosso Molfetta), Colella e Trawally (Noicattaro), Barisciani, Antonio Rizzi e Caggianelli (Real Siti)

 

 

Alessandro Polichetti

Ostuni, Caruso: “Voglio conquistare l’Eccellenza con l’Ostuni”

Nicholas Caruso con le nove reti sin ora realizzate è il bomber dell’Ostuni, goal pesanti che stanno permettendo ai gialloblù di disputare un campionato di vertice. Calciatore elegante e molto bravo con i piedi ma sopratutto di testa ha anche regalato agli spettatori autentiche prodezze nel gioco aereo con semirovesciate degne di categorie superiori. Abbiamo analizzato con lui la partita di domenica, vinta dall’Ostuni per tre a due contro il Brilla Campi, nella quale Nicholas ha realizzato una doppietta.

Contro il Brilla Campi una vittoria importante ma sofferta….
“Volevamo fortemente questa vittoria perche era importante proseguire il buon ruolino di marcia. Siamo entrati bene in campo sbloccando subito il risultato, poi abbiamo ingenuamente subito il gol. Dopo il terzo gol il Brilla Campi ha accorciato le distanze, potevamo gestire meglio il vantaggio. Dobbiamo mirgliorare su questo ed imparare a chiudere le partite. Ma l’Importante era vincere, ora sarà ancora più importante continuare cosi, senza sottovalutare le nostre due prossime avversarie, Uggiano e Veglie”.
Come giudichi il campionato sin ora disputato dall’Ostuni?
“Siamo una squadra giovane ed abbiamo avuto defezioni importanti, Camisa, Petrachi e Misuraca, giocatori che potevano darci, con la loro esperienza, una marcia in più. Sicuramente oggi potevamo avere qualche punto in più ma siamo lì ed abbiamo la capacità per poter recuperare”.
I tuoi programmi per il futuro?
“Voglio salire in Eccellenza con l’Ostuni, sono venuto per raggiungere questo obiettivo sposando il progetto ambizioso di questa Società che mi era stato proposto dal DS Marzio. Conoscevo questa piazza avendo giocato da under e l’ho scelta anche per questo. Ostuni è una piazza importante ed i tifosi mi vogliono bene e ripeto voglio raggiungere l’Eccellenza con questa maglia”.

Nicholas Caruso, classe 1995, ha giocato gli ultimi due anni in Eccellenza tra Fano e Terlizzi. Precedentemente con il Mola ed il Polignano in Promozione.

Angelo Cavallo

Lucera Calcio – con la Virtus Molfetta, vittoria con qualche affanno

Il Lucera Calcio batte la Virtus Molfetta e mantiene il passo delle prime, rimanendo, tra l’altro, solo al terzo posto della classifica. La vittoria è stata, però, sofferta, perché, secondo mister Bertozzi, la squadra ha risentito della partita di coppa di giovedì scorso. La Virtus Molfetta, nel tratto finale, con un forcing neanche tanto irresistibile ha messo in apprensione pubblico e panchina di casa. Il tecnico biancoceleste ha urgente bisogno di un numero maggiore di giocatori, per rimanere in alto ad accarezzare i sogni di gloria.
La lista di quelli che hanno deciso di andare via, da oggi, conta anche il nome di Valente, uno dei migliori portieri in circolazione.

Il Lucera Calcio parte bene con una manovra fluida e gioco largo sulle fasce; ma, nonostante la foga esibita negli ultimi metri, Raimondi, l’estremo biancorosso, non corre grossi rischi. La Virtus Molfetta si fa vedere, al 10′, con De Pinto, il cui tiro dal limite si perde di molto a lato. Il Lucera Calcio passa in vantaggio, al 29′, quando Favilla, in mischia, è il più lesto a intercettare e deviare in rete la punizione battuta da Balletta a ridosso della linea di fondo campo.
Il goal subìto spinge la Virtus Molfetta ad avanzare, aprendo spazi alle proiezioni degli avversari. Mamah, al 34′, da destra, lancia per De Paolis; l’attaccante, però, è anticipato da un difensore. Al 35′, è Balletta, in mischia, a mandare di poco fuori un pallone servito da Pellegrino, abile a districarsi sulla corsia di sinistra. La Virtus Molfetta pareggia al 39′; Raimondo finalizza un veloce contropiede. La gioia ospite si spegne presto, perché Simone D. rompe il nuovo equilibrio, al 46′, accompagnando una girata ravvicinata di Mamah.

La ripresa si apre con Curci che salva il risultato sbarrando la strada del goal a un solitario Cormio, che, alla fine di una ripartenza, tira addosso al numero uno di Bertozzi. La Virtus Molfetta cerca la via della rete; tuttavia, al 23′, Conticelli sfiora il palo; mentre, al 39′, Raimondi mette in angolo una punizione dal limite di Mamah.
Negli ultimi minuti, la pressione degli ospiti si accentua; Lucera Calcio in affanno. Ricci, invece, mostra le energie necessarie per partire in contropiede e servire Balletta, che manda alto, oltre il montante. La partita si conclude dopo cinque minuti di recupero e sugli spalti si tira un respiro di sollievo. Continua la striscia dei risultati positivi.

Il prossimo turno, domenica 8 dicembre, prevede la trasferta sul campo dello Stornarella, penultimo in classifica.

LUCERA Curci, Conticelli (33’st Pilone), Pellegrino, Bortone (33’st Disciglio), Rotondo, Favilla, Simone D. (16’st Di Gioia), Simone G., De Paolis (16’st Ricci), Balletta, Mamah. All.: Bertozzi.

Fidelis Andria, non basta Palazzo, col Sorrento è 1-1

Dopo la roboante vittoria esterna ottenuta domenica scorsa sul campo della Nocerina la Fidelis Andria non va oltre il pari (1-1) tra le mura amiche del “Degli Ulivi” contro il Sorrento nella quattordicesima giornata del campionato di Serie D girone H.

La squadra di mister Catalano va in vantaggio nel primo tempo al minuto 37 grazie ad un calcio di rigore trasformato dal solito capitan Palazzo al suo settimo centro stagionale ma si fa raggiungere dai campani nelle battute finali dell’incontro, esattamente al 83’ dal calcio di rigore messo a segno da Herrera.

Nel complesso è stata una buona prova quella dei biancoazzurri di casa ma non è bastata per battere un ordinato e ben messo in campo Sorrento quarto in classifica.

La Fidelis dopo questo pari sale a quota 16 punti e deve pensare a mettere fieno in cascina per l’obiettivo salvezza.

Le prossime due gare di campionato saranno entrambe in trasferta e saranno due derby molto importanti contro Bitonto e Team Altamura.

Si comincia domenica prossima quando i ragazzi di Catalano saranno ospiti proprio della capolista Bitonto.

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

Promozione, gir. “A” : una “Tredicesima” che va bene alla Sly ,meno al Manfredonia.

Domenica scorsa, la Sly fu bloccata sul pari dal Borgorosso Molfettta, ieri è toccato al Manfredonia, fermato a Ginosa sul pari, mancare il tredicesimo consecutivo successo stagionale.In classifica, momentaneamente, la Sly mantiene  la testa della classifica,  in attesa  del recupero della gara, Manfredonia – Noicattaro , rinviata sette giorni fa per le proibitive condizioni atmosferiche.In copertina quindi per questa giornata il Ginosa( foto) e il suo bomber,Francesco Loconte, autore del gol del momentaneo vantaggio, rimontato, dopo appena dieci minuti, da Pasquale Trotta, giunto a quota 15, ma superato in classifica dal bomber del Bitritto, Luigi Rana ( 16), che ieri ha realizzato  quattro degli otto gol con cui la squadra del Presidente LIuzzi ha sonoramente battuto il Noicattaro. Un poker arrontondato dalla doppietta di Visconti e dai gol di F.Loseto e G. Loseto, entrambi su calcio di rigore. La Sly, invece, tornata giocare nell’orario” normale”, ha sistemato la pratica Castellaneta con la doppietta del solito Lacarra e dalla rete del rientrante Manzari. Continua a segnare con una certa  regolarità e continuità l’attaccante del Borgorosso Molfetta, Bruno Sallustio, giunto a quota nove nella speciale classifica dei marcatori. Con una doppietta ha costretto il Capurso alla tredicesima sconfitta. Partita combattuta ma priva di gol, la gara tra il Don Uva Bisceglie e il Canosa. Da parte canosina si recrimina per la traversa colpita da Ieva, il pallone di Iacobone finito sul palo e le  parate del biscegliese Troilo, autore di ottimi interventi.Divisione della posta anche tra Spinazzola e Grottagie. Partita ben giocata dalle due squadre. Al vantaggio iniziale del Grottaglie con Venneri, ha risposto, dopo appena quattro minuti Pensa per lo Spinazzola. Nel tanto atteso derby tra il Norba Conversano e la Rinascita Rutiglianese, ha vinto meritatamente il Conversano, Una partita che il Conversano ha risolto nel finale, prima con le parate del proprio portiere Cipriani , che ha impedito ai rutiglianesi di portarsi in vantaggio e poi con i gol di De Vivo su rigore e di Aboubacar, autore quest’ultimo anche del momentaneo vantaggio, vantaggio annullato dal pari di Bux.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

(Riproduzione vietata) 

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La Team Altamura acciuffa in extremis il pareggio contro il fanalino di coda Nardò

Termina 2-2 l’incontro tra Team Altamura e Nardò, una partita combattuta, divertente e ricca di spunti interessanti. La Team Altamura riesce a conquistare un punto in un incontro che sembrava ormai definitivamente perso, la zampata di Guadalupi permette ai biancorossi di mantenere la striscia di risultati utili consecutivi davanti al proprio pubblico. Il Nardò arrivava alla vigilia reduce dalla bella e convincente vittoria di settimana scorsa contro la Gelbison. La partita del D’Angelo è equilibrata, gli ospiti sono bravi a sfruttare la prima occasione da rete con Calemme all’11° del primo tempo. La Team risponde con orgoglio e al 22° trova la via del pareggio con Dammacco. Nella ripresa ancora Calemme in giornata di grazia trova il gol del momentaneo vantaggio per i suoi. Ma ancora una volta è Guadalupi sempre più uomo simbolo di questa squadra a trovare il definitivo 2-2.

 

 

 

Buona prestazione del Nardò che nonostante il punto conquistato resta comunque in fondo alla graduatoria, per la Team Altamura di certo il mercato dicembrino potrebbe essere propedeutico per rinforzare la rosa soprattutto nel reparto difensivo.

Sfuma il traguardo finale per l’Unione Calcio Bisceglie

L’Unione Calcio non riesce a raggiungere l’obiettivo finale, superata per 2-1 al “Di Liddo” da un concreto Vieste nel match d’andata delle semifinali della competizione tricolore.
Una gara in salita per i biscegliesi, che nel primo tempo devono fronteggiare la buona partenza ospite. Dopo tre giri di lancette, infatti, Andrada prova ad impensierire Cao con un sinistro dalla distanza che però non inquadra lo specchio della porta.
I ragazzi del tecnico Di Simone stentano ad ingranare ed alla mezz’ora il Vieste concretizza la sua verve con il vantaggio siglato da Ranieri, artefice di un’incornata sotto misura su calcio di punizione di Colella sui cui Cao non può nulla.
La reazione dei biscegliesi arriva solo nel secondo minuto di recupero, quando Zinetti ci prova dai venticinque metri, ma la sfera termina alta.

Nella ripresa i biscegliesi cambiano passo. Dopo 5’, infatti, lo sforzo azzurro viene premiato con il pareggio che ristabilisce il bilancio tra andata e ritorno: punizione dalla destra di Zinetti, Andrada finisce sulla traiettoria della sfera insaccando alle spalle del proprio portiere.
Quattro minuti più tardi si riaffaccia in avanti il Vieste, quando un rimpallo favorisce De Vita che arriva al tiro nel cuore dell’area di rigore, trovando la pronta respinta di Cao.
Al 10’ alza bandiera bianca Bufi per i biscegliesi, sostituito da Cordisco. L’Unione Calcio accelera con l’intenzione di chiudere i conti ed al 12’ Cicerello intercetta palla trovandosi a tu per tu con Romano, reattivo nella respinta. Al 29’ è ancora l’Unione Calcio a provare a schiodare il punteggio dal pari: azione prolungata azzurra, Preziosa colpisce a colpo sicuro da posizione defilata ma trova la respinta provvidenziale della retroguardia di casa.
Gli azzurri procedono nel massimo sforzo, con Di Simone che chiama in causa Losacco e Compierchio, in luogo rispettivamente di Guerra e Papagni. Al 39’, però, per i biscegliesi si materializza la beffa: rimpallo favorevole per il Vieste, palla filtrante per Albano che mette fuori causa la retroguardia azzurra e castiga Cao con un preciso diagonale.
Gli azzurri accusano il colpo ma non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Romano. Sino al 49’ c’è spazio solo per le proteste biscegliesi su un episodio dubbio che ha come protagonista Dispoto, presunto fallo in area di rigore sanzionato dal direttore di gara con un cartellino giallo per simulazione nei confronti del numero cinque azzurro.

Termine, così, prima dell’ultimo atto l’avventura in Coppa dei biscegliesi, attesi ora dalla trasferta contro il Barletta 1922 che apre il segmento finale del girone d’andata del torneo, con i biscegliesi chiamati a porre rimedio ad una classifica deficitaria.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – ATLETICO VIESTE: 1-2 (0-1 pt) (1-1 andata)

UNIONE CALCIO: Cao, Bufi (10’ st Cordisco), Preziosa, Andriano, Dispoto, Sgarra, Zinetti, Guerra (30’ st Losacco), Musa, Papagni (32’ st Compierchio), Cicerello (43’ st Lorusso). A disp: Di Bari, Lavopa, Berardino, Di Ceglie, Mastrofilippo. All. Di Simone.

VIESTE: Romano, Lucatelli (31’ st Tantimonaco), Pipoli, Sicuro, Sollitto, Ranieri, De Vita, Ricucci, Andrada (33’ st Raiola), Colella, Albano (45’ st Gramazio). All. Bonetti. A disp: Innangi, Zira, Prencipe, Gallo, Trotta, Jesus.

ARBITRO: Valentini (Brindisi); ASSISTENTI: Prigigallo (Bari), De Pandis (Lecce)

MARCATORI: 30’ pt Ranieri (V), 5’ st aut. Andrada (U), 39’ st Albano (V).

AMMONITI: Dispoto (U), Guerra (U), Lucatelli (V), Ranieri (V), Ricucci (V), Andrada.

III Cat. Foggia: il Poggio Imperiale frena il San Severo ed il Sammarco è solo in testa

La quarta giornata del campionato di Terza Categoria ha lasciato in eredità importanti verdetti. Perde la testa della classifica l’Audax San Severo; ne approfitta il Sammarco, che vince ancora e resta solitario in vetta alla classifica.

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A Poggio Imperiale i padroni di casa fermano sul 2-2 i rossoneri dell’Audax San Severo. A discapito dei pronostici della vigilia, il Poggio Imperiale impegna il San Severo, arrivando a condurre per 2-0, salvo poi subire la rimonta degli ospiti, che, con il pareggio finale, raggiungono quota 10 punti.

Il Sammarco liquida la pratica Lesina con un netto 5-0. I granata staccano il San Severo ed, in virtù dei 12 punti conquistati sul campo, frutto di un ruolino di marcia fin qui da schiacciassi, restano solitari in vetta alla classifica.

Ancora sconfitta per una delle pronosticate favorite alla vigilia del campionato: la Gioventù Calcio Cerignola cade in casa per mano dell’A.C. San Giovanni Rotondo (1-2 il finale).

Sale al terzo posto  il Città di San Nicandro, che batte la Stella Azzurra Troia con un netto 3-0. Importante vittoria esterna, invece, per l’Elce Deliceto che espugna il campo del Sant’Agata per 2-0. Chiude il quadro il pareggio tra Bovino e San Nicandro Calcio: al comunale di Bovino finisce, infatti, 2 a 2.

I risultati e la classifica.

La Deghi Calcio torna alla vittoria

Al cospetto di un Team Orta Nova che vende cara la pelle, l’undici orange allenato da Alberto Giuliatto conquista tre punti importanti che ridanno nuova serenità a tutto l’ambiente. Una gara intensa e di buon livello quella disputata da Samuele Muci e compagni, soprattutto per quanto fatto vedere nella prima frazione di gioco.
La squadra scende in campo con la nuova veste tattica scelta dall’allenatore che prevede la difesa a quattro, tre centrocampisti e Libertini alle spalle della coppia d’attacco composta nell’occasione da Campioto ed Eugenio Palma.
Dopo l’iniziale fase di studio, alla prima occasione la Deghi Calcio trova il vantaggio. Campioto smista palla per Romano sulla sinistra e ricevuta la sfera dal compagno la poggia all’accorrente Libertini. Il numero undici infila alle spalle del portiere un sinistro preciso.

Il vantaggio dura pochi minuti, gli ospiti pareggiano sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E poco dopo il Team Orta Nova ha pure il pallone del raddoppio, la premiata ditta Deffo – Laghezza sventa il pericolo. Dalla metà del primo tempo, è un monologo orange. Palma non trova il tempo giusto per colpire sottoporta, il colpo di testa di Deffo è smanacciato in angolo dal portiere. Pochi minuti è ad impegnare l’estremo difensore foggiano è il destro radente e forte di Romano.

A inizio ripresa, la Deghi Calcio trova il gol decisivo ad opera de solito Libertini, man of the match di giornata. Palma intercetta un pallone sull’uscita della retroguardia ortese e serve il compagno di squadra bravo dalla destra dell’area di rigore a mettere palla rasoterra sul palo opposto.
Avanti nel risultato, Max Pinto e soci controllano senza particolari affanni e vanno vicini al tris con un sinistro forte di Palma. Tra una girandola di cambi, la partita scivola via senza particolari sussulti sino ai minuti di recupero, in un concentrato crescente di emozioni. La percussione centrale di Dan Almajiri si chiude con una botta che si stampa sulla traversa a portiere ospite battuto. Sul fronte opposto, il Team Orta Nova trova il pareggio che l’arbitro annulla per un fuorigioco che genera le vibranti proteste foggiane.
Con la vittoria di ieri la Deghi Calcio sale a 16 punti in classifica. Domenica prossima in cartellone c’è la trasferta sul campo della Vigor Trani.

«Era importante fare bottino pieno – le parole del difensore della Deghi Calcio, Marco Grecoe la cosa più importante è che i punti siano venuti a conclusione di una partita combattuta nel quale abbiamo dato prova delle nostre qualità. La vittoria ci mancava da qualche partita, bisognava dare a una svolta dopo due pareggi consecutivi, siamo stati bravi a farlo». Il centrale difensivo orange aggiunge: «Si inizia già a vedere quello che con il nuovo corso tecnico proviamo e riproviamo in allenamento, segno evidente di quanto si stia lavorando. Il lavoro nostro, del mister e di tutto lo staff è importante, quanto accade sul campo è il risultato dell’impegno quotidiano di tutti». In vista della trasferta di Trani, Greco conclude: «Affrontiamo una squadra ostica e di qualità, ma andiamo lì con l’obiettivo di vincere. Approcciare ogni match con la giusta mentalità è fondamentale, necessario alzare di continuo l’asticella dei risultati che si vogliono centrare».

Vittoria di cuore per la Virtus Matino sul difficile campo del Novoli. Vetta sempre a meno due.

Grande prova di cuore e di carattere quella della Virtus Matino che sul difficile campo del Novoli va a vincere un match importantissimo verso la corsa al primo posto.
Una partita ricca di emozioni che ha visto i ragazzi di Branà andare in vantaggio per 3-0 nel primo tempo grazie alla tripletta siglata da uno stratosferico Diego Manisi. Nel secondo tempo il Novoli sale in cattedra e, complici anche le espulsioni di Doukourè e di Raponi, riduce lo svantaggio fino al 3-2 per gli ospiti grazie alle reti di Iunco e Cappellini. In pieno recupero il Matino trova la forza di siglare anche il quarto gol con Lorenzo Franco che in contropiede mette la parola fine a un pomeriggio ricco di emozioni, fissando il punteggio sul definitivo 4-2.
Con questa vittoria il sodalizio della presidentessa Costantino consolida il terzo posto in classifica alle spalle dell’ Atletico Racale e Manduria entrambe vittoriose rispettivamente contro Veglie ed Aradeo.
Domenica prossima il Matino è atteso da un’ altra difficile trasferta sul campo del Carovigno che nonostante i problemi societari sta dimostrando serietà e professionalità, lottando con i denti per mantenere la categoria.

TABELLINO

Novoli: Liaci, Quarta, Rocco, Leaci, Carati, Cocciolo, Avantaggiato, Iaia, Iunco, Cappellini, Tedesco. Allenatore: Salvatore Epifani.

Virtus Matino: Giannaccari, Tundo A., D’ Amicis, Franco, Cavalieri, Raponi, Doukourè, Bringas, Garcia, Manisi, Venza. Allenatore: Giuseppe Branà.

Marcatori: Manisi 14′, 16′, 20′ pt.(VM), Iunco e Cappellini (N), Franco 49′ st. (VM)

Note: espulsi Doukourè per doppia ammonizione e Raponi (VM).

Danilo Sandalo 

Il Canosa non riesce ad andare oltre lo 0 a 0 in terra di Bisceglie.

Gli uomini di mister Ricucci ci provano per tutti i 90 minuti, ma i legni e un pizzico di imprecisione impediscono alla formazione canosina di portare a casa i meritati 3 punti.

Al termine di una partita controllata dal primo all’ultimo, il Canosa Calcio riesce a raccogliere solo un punto dal nuovo sintetico del “Di Liddo”. La squadra di Celestino Ricucci si schiera con il suo collaudato 4-3-3. Capitan Landolfi slitta sul fronte difensivo con Ujka che si colloca in esterna per tamponare l’assenza di un influenzato Paradiso. Si rivedono D’Ercole e Pugliese dal primo minuto. I ragazzi in tinta rossoblù partono decisamente più arrembanti rispetto agli uomini di casa, praticamente quasi mai pericolosi dalle parti di Crisantemo. Nel primo tempo le occasioni più significative per il Canosa arrivano dalle conclusioni da fuori. Al 13′ Ieva sfiora l’eurogol calciando di prima intenzione dai 25 metri, ma il suo tentativo si infrange sulla traversa. Passano appena cinque minuti ed è Matarr ad andare vicinissimo al bersaglio con tiro radente che fa la barba al palo. Palo che invece viene colpito da un non meno sfortunato Iacobone che, al minuto 39, lascia partire un diagonale che di certo meritava diversa sorte. Al tramonto della prima frazione ancora grossa chance di marca rossoblù, con Ieva che su azione d’angolo fa valere i suoi centimetri e di testa manca lo specchio di un soffio. La palla non entra, e così si torna negli spogliatoi a reti inviolate.

Un’istantanea della gara

Nella ripresa il copione non cambia, il Canosa è più aggressivo mentre gli uomini di casa provano ad affidarsi alle ripartenze. Al 63′ Pugliese prova a sbloccare la gara con un sinistro incrociato dal limite, provvidenziale l’intervento di Troilo che tocca quanto basta per mandare la sfera di poco a lato. Scorrono i minuti e aumenta la fretta, così l’undici canosino fa tanto ma non riesce a sfondare. La grande occasione capita al 78′ sui piedi di Patruno, che raccoglie da pochi passi il pallone del possibile vantaggio, ma il giovane attaccante litiga con la sfera e l’azione sfuma. Polemiche nel finale: Quacquarelli inserito al posto di D’Ercole, penetra in area di rigore e viene steso con un pestone da un difensore in maglia biancogialla, ma il direttore di gara contrariamente a quanto sembrava, punisce con un giallo l’attaccante rossoblù per presunta simulazione. I restanti giri di lancette scorrono senza ulteriori episodi di cronaca, e la contesa si chiude così a reti inviolate.

Verrebbe da dire più due punti persi che un punto guadagnato. Pareggio che infatti va stretto al sodalizio canosino sia per quanto creato e (sprecato) durante la gara, e sia in termini di classifica, in quanto una vittoria sul campo della terzultima della classe avrebbe certamente significato un consistente balzo in avanti in ottica salvezza. Nel prossimo turno di Campionato i rossoblù attendono al “San Sabino” un Capurso fanalino di coda e impantanato ancora a quota 0 punti. Due sole parole: vietato sbagliare.

TABELLINO
Don Uva – Canosa 0-0

Canosa(4-3-3): Crisantemo, Di Pietro, Ujka, Iacobone, Abruzzese, Landolfi, Pugliese, D’Ercole(Quacquarelli 72′), Ieva, Mataar, Patruno.

DonUva(4-4-2): Troilo R., Addario, Zagaria, De Cillis, Logoluso, Troilo D., Porcelli, Amoruso, Pasculli, Conte.

Note. Ammoniti: D’Ercole, Conte(D), Pasculli(D), Quacquarelli.
Michele Pio Pinto di Foggia.

2000 tifosi in estasi per l’ennesima vittoria casalinga della Molfetta Calcio

2000 tifosi in estasi per l’ennesima vittoria casalinga della Molfetta Calcio maturata stavolta nel sentitissimo derby con la V. Trani per 4-1. I biancorossi consolidano, così, la seconda posizione in classifica alle spalle del Corato capolista, distante sempre tre lunghezze.
Ma, al di là del risultato, quello che salta agli occhi è l’entusiasmo palpabile dei tifosi biancorossi e dell’intera città di Molfetta che ha letteralmente invaso il Paolo Poli con cori e scenografie degni di palcoscenici superiori.

I tifosi della Molfetta Calcio

Il match non è stato mai seriamente in discussione anche se è stata la V. Trani a passare in vantaggio al 20′ grazie alla rete di Negro con un preciso piatto angolato su cross da destra di Dentamaro. La Molfetta Calcio, che prima ci aveva provato invano con Scialpi su punizione e da fuori e con Ventura in piena area di rigore, pareggia al 28′ con Lavopa, al primo centro in biancorosso, con un preciso tocco sull’uscita del portiere ospite Orizzonte. Pochi giri di lancette e Morra raddoppia con un tocco sull’uscita di Orizzonte dopo gran lancio dalle retrovie. Morra che al 40′ segnerà seconda rete personale e terza di squadra con un bel tocco sul secondo palo dopo pregevole assist filtrante di Ventura.

Nella ripresa la Vigor ci prova con una punizione di Dentamaro deviata in corner e col il colpo di testa di Caruso sull’azione seguente. Poi è solo Molfetta: Sidella al 54′ calcia in diagonale trovando la parata di Orizzonte, poi Barrasso e Saani impegnano ancora il portiere ospite, Conteh al 76′ calcia incredibilmente fuori tutto solo e al 79′ Saani non riesce a segnare sul primo palo. Il goal sembra non poter più arrivare ma ci pensa l’altro neo entrato Legari alla rete del definitivo 4-1 con una gran punizione a giro dai 25 metri.

Nel prossimo turno i biancorossi sfideranno in trasferta l’Ugento in attesa del big match casalingo con il Corato previsto il prossimo 15 dicembre.

Marcatori Prima Categoria girone A, Magaldi in vetta da solo

28 sono le reti realizzate nell’undicesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A. Magaldi del Foggia Incedit mette a segno il suo nono gol in campionato e si prende la vetta in solitaria. Più giù segna e sale a quota 6 Angelo Giordano del Real Sannicandro. Quinta rete per Salvatore Bruno e Michele Ciccone del Foggia Incedit e per De Tommaso dell’Ideale Bari. Quarto gol per Domenico Amorese della Virtus Andria e per Pasquale Valentino II del Real Zapponeta autore di una tripletta. Terzo gol per Catania del Real San Giovanni e Ferrantino del Foggia Incedit. Doppietta e prime due e reti in campionato per Angerame dello Stornarella e per Francesco Garbetta della Virtus San Ferdinando, seconda rete per Celentano della Nuova Daunia Foggia e Cristiano e Pasquale Valentino I del Real Zapponeta.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

9 reti: Magaldi (Foggia Incedit)  

8 reti: Gervasio (Stornarella)

7 reti: Fania (Real San Giovanni)

6 reti: Angelo Giordano (Real Sannicandro), Mongiello (Soccer Modugno) e Genchi (Atletico Acquaviva)

5 reti: Salvatore Bruno e Michele Ciccone (Foggia Incedit), De Tommaso (Ideale Bari), Zonno (Real Sannicandro), La Torre (Audace Cagnano) e Salatino (Atletico Acquaviva)

4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Pasquale Valentino II (Real Zapponeta), De Cristoforo (Soccer Modugno), Balletta (Lucera), Dipasquale (Virtus San Ferdinando), Melchionda (Real San Giovanni), Perdonò (Nuova Daunia Foggia) e Lenoci (Atletico Acquaviva)

3 reti: Catania (Real San Giovanni), De Paolis (Lucera), Castellano (Ideale Bari), Vincenzo Recchia (Troia), Ferorelli (Atletico Acquaviva), Minervini (Virtus Molfetta), Ferrantino e Gabriele Pipoli (Foggia Incedit), De Vivo (Nuova Daunia Foggia)

2 reti: Angerame e Iungo (Stornarella), Cristiano e Pasquale Valentino I (Real Zapponeta),Domenico Gallo (Audace Cagnano), Elio Acquaviva, Celentano e Masullo (Nuova Daunia Foggia), Donato Carnevale (Football Acquaviva), Berardi e Ceglia (Troia), Sgarra e Alicino (Virtus Andria), Mamah e Ruben Rizzi (Lucera), Drago (Soccer Modugno), Antonelli, De Cesare e Giovannangelo De Pinto (Virtus Molfetta), Fanelli e Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Pietro Compierchio, Francesco Garbetta e Salvemini (Virtus San Ferdinando), Iasparro (Real Sannicandro), Costantino (Atletico Acquaviva), Antonio Russo (Real San Giovanni)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Antonio Magrì (Virtus Francavilla): “Prova vergognosa, revoco il giorno di riposo”

Acque agitate in casa Virtus Francavilla dopo il derby perso per 3-0 in casa del Monopoli. Dopo il match, in sala stampa, il presidente Antonio Magrì ha revocato il giorno di riposo e ordinato alla squadra di riprendere gli allenamenti domani, vista la prestazione dei suoi.

Queste le parole di Magrì, riprese da “TuttoCalcioPuglia”: “Oggi abbiamo assistito ad una prestazione vergognosa, per questo mi sento di chiedere scusa ai nostri tifosi. In altre partite ho sempre difeso la squadra anche troppo e forse sbagliando, ma l’ho fatto per mantenere l’ambiente blindato e unito dando sempre fiducia a tutti. Oggi sono preoccupato e arrabbiato perché ho visto una squadra senza carattere e senza voglia non solo di vincere ma anche di riprendere una partita che non ci ha visto fare un tiro in porta. Per questo abbiamo disposto la revoca del giorno di riposo, quindi domani torneranno ad allenarsi subito per preparare al meglio la prossima partita con la Cavese”.

Bisceglie, anche in casa della Cavese prosegue il silenzio stampa

Secondo pari di fila per il Bisceglie che quest’oggi è riuscito a recuperare e a chiudere sul 2-2 in casa della Cavese e si trova ora terzultimo a quota 12 punti, a due lunghezze dal fanalino di coda Rende.

Prosegue però l’astinenza dai tre punti che perdura dallo scorso 22 settembre e prosegue anche il silenzio stampa: nessun tesserato nerazzurro si è infatti presentato nella sala stampa del ‘Menti’, impianto in cui la Cavese gioca le partite casalinghe.

Beppe Scienza (Monopoli): “Segreto seconde linee, maniacali in allenamento”

Nonostante le tante assenze, di cui almeno 4 titolari inamovibili, che avevano costretto mister Giuseppe Scienza a ridisegnare il Monopoli tra pedine obbligate e Berretti tra le riserve, il Gabbiano è tornato a volare calando il tris nel derby contro la Virtus Francavilla: “Quanto ha ancora di inespresso questo Monopoli? Intanto l’analisi è intelligente perché bisogna celebrare i rincalzi, non è un termine bello ma non ne trovo altri – spiega in sala stampa il tecnico biancoverde. – Chi non ha giocato tanto, ha messo in campo tutto ciò che poteva, alzando il livello della squadra. Se siamo arrivati a questo livello è perché in allenamento siamo maniacali, grazie al contributo di tutti e chi non gioca è spesso l’artefice principale delle fortune della squadra. Sono molto contento. Il segreto grosso è nelle seconde linee che alzano il livello degli allenamenti e quindi anche i titolari devono stare attenti perché l’insidia c’è sempre”.

Giuseppe Fella (Monopoli): “Quota 11 gol? Neanche Antenucci lo avrebbe sperato”

“Speriamo di continuare così”. Ride in sala stampa Giuseppe Fella, bomber del Monopoli che insieme a Carriero (seduto al suo fianco) ha deciso il derby odierno contro la Virtus Francavilla, andando a segnare la sua personale doppietta e salendo così a quota 11 reti stagionali.

Nonostante le tante assenze che hanno costretto mister Scienza a ridisegnare la squadra, il Gabbiano ha ripreso a volare: “Possiamo fare tanto e lo abbiamo dimostrato, abbiamo tanti giocatori infortunati, ma nonostante questo stiamo dimostrando che possiamo fare risultato quindi siamo un’ottima squadra. Ed è proprio grazie alla squadra se riusciamo a fare gol, è tutto merito del collettivo”. Con chi gli fa notare il consistente bottino con il girone di andata ancora non terminato, Fella scherza: “Il massimo è poter fare gol ogni partita. Forse neanche Antenucci avrebbe potuto sperare di arrivare a questa quota, speriamo di continuare così, di fare gol e di avere risultati di squadra. A che posto metto la rovesciata odierna? Al primo”.

Marcatori Eccellenza, Falconieri si avvicina alla vetta

23 sono le reti segnate nella tredicesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Falconieri del Corato con la sua decima rete si avvicina alla vetta occupata da Picci e raggiunge Triggiani in seconda posizione. In grande evidenza con una tripletta realizzata c’è Leonetti del Corato che sale a quota 7 reti, settima rete anche per Pardo dell’Ugento. Salgono a quota 5 entrambi dopo una doppietta Libertini del Deghi Calcio e Morra del Molfetta Calcio. Quarta marcatura per Paolo Augelli del San Marco. Terzo gol per Abrescia della Fortis Altamura, Giovanni Lorusso dell’Unione Calcio Bisceglie e Mattia Negro della Vigor Trani. Doppietta e prime due reti per Camasta del Corato, seconda rete per il suo compagno di squadra Di Federico e per Legari del Molfetta Calcio e Raiola dell’Atletico Vieste.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

11 reti: Picci (Vigor Trani)

10 reti: Falconieri (Corato) e Triggiani (Molfetta Calcio)

8 reti: Di Rito (Martina)

7 reti: Leonetti (Corato) e Pardo (Ugento)

5 reti: Libertini (Deghi Calcio), Pignataro (Barletta), Morra e Ventura (Molfetta Calcio) e D’Onofrio (Audace Barletta)

4 reti: Amodio (Martina), De Vita (Atletico Vieste), Di Senso (Fortis Altamura), Paolo Augelli e Salerno (San Marco), Tusiano (Team Orta Nova), Agodirin (Corato), Lomuscio e Terrone (Audace Barletta)

3 reti: Abrescia (Fortis Altamura), Mattia Negro (Fortis Trani), Stancarone (Vigor Trani), D’Introno (Team Orta Nova), Saani e Scialpi (Molfetta Calcio), Cisternino (Otranto), Antonio Caputo (Barletta), Quarta (Corato), Alemanni (Gallipoli), Maiolo e Sansò (Ugento), Diego Quitadamo (San Marco), Giovanni Lorusso, Leigh Musa e Antonio Compierchio (Unione Calcio Bisceglie)

2 reti: Colella, Raiola e Sangarè (Atletico Vieste), Legari (Molfetta Calcio), Camasta e Di Federico (Corato), Lopez (Martina), Villani e Palazzo (Otranto), Faccini e Fanelli (Barletta), Andrea Portaccio (Gallipoli), Dinoia e Guacci (Audace Barletta), Difino (Deghi Calcio), Ciriolo, Dimatera e Portoghese (Fortis Altamura), Partipilo e Romanazzo (Alto Tavoliere San Severo) e Regner (Ugento)

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, salgono Del Sorbo e Palazzo

Sono 18 le reti realizzate nella quattordicesima giornata del campionato di Serie D girone H. A secco i principali bomber, nella classifica marcatori segnano e salgono a quota 7 reti Del Sorbo del Gladiator e Palazzo della Fidelis Andria. Doppietta e salita a quota 5 per Calemme del Nardò e quinta rete anche per Guadalupi del Team Altamura. Quarta marcatura per D’Ancora del Brindisi e Herrera del Sorrento. Doppietta e salita a 3 per Marino del Brindisi, terza rete stagionale per Nicola Russo del Casarano. Secondo gol per Cavaliere e Prinari del Città di Fasano, Chiaradia del Gravina, Dammacco del Team Altamura e Raffaele Poziello della Nocerina.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

 

12 reti: Patierno (Bitonto)

11 reti: Santoro (Gravina)

8 reti: Corvino (Città di Fasano) e Genchi (Taranto)

7 reti: Del Sorbo (Gladiator) e Palazzo (Fidelis Andria)

6 reti: Liurni (Nocerina) e Diaz (Città di Fasano)

5 reti: Calemme (Nardò), Guadalupi (Team Altamura), Gentile (Foggia), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: D’Ancora (Brindisi), Herrera (Sorrento), Favetta e D’Agostino (Taranto), Giuseppe Tedesco (Team Altamura), Agatè (Agropoli), Mincica (Casarano) e Potenza (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Longo e Rodriguez (Audace Cerignola), Camara (Nardò), Sorgente (Nocerina), Cacace (Sorrento), Biason e Turitto (Bitonto), Ancora e Marino (Brindisi), Nolè (Francavila in Sinni), Iadaresta (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

 

2 reti: Ciro Foggia, Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello (Nocerina), Cavaliere, Serri e Prinari (Città di Fasano), Camara (Agropoli), Dorato e Dammacco (Team Altamura), Di Paola e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi), Uliano e Pipolo (Gelbison), Marotta e Martiniello (Audace Cerignola), Martinez e Falco (Grumentum Val d’Agri), Bonanno, Gargiulo e De Rosa (Sorrento), Croce, Oggiano e Manzo (Taranto), Anelli e Tortori (Foggia), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni), Prosi Alvarez, Chiaradia e Bozzi (Gravina)

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

Il Bitonto non sfonda ma resta primo. 0-0 il big match col Foggia

Termina 0-0 il big match del 14° turno del girone H di Serie D: Bitonto e Foggia non riescono a trovare la via del gol e ne esce così un pari che mantiene inalterate le posizioni in vetta alla classifica, coi neroverdi che restano primi con due lunghezze di vantaggio sui satanelli. Partita con poche vere emozioni, molto tattica, combattuta a centrocampo con poco calcio e tanto tantissimo agonismo, frutto anche dell’atteggiamento dei rossoneri, che hanno interpretato una gara piuttosto maschia, a tratti anche ruvida e spezzettata, e col Bitonto che – dal suo canto – ha provato a manovrare come sa ma non è riuscito a pungere in maniera incisiva, risultando impreciso talvolta nel cercare la giocata giusta. Se nessuna delle due squadra ha vinto, chi però ha trionfato è stata sicuramente la città di Bitonto, che ha risposto in maniera commovente ed indimenticabile a questo appuntamento storico per il calcio bitontino: “Città degli Ulivi” sold out, con record d’incasso ed entusiasmo alle stelle. Splendida la coreografia che ha accompagnato la discesa in campo delle due squadre, con lo sventolio su tutta la tribuna coperta di bandierine nero e verdi. Insomma, Bitonto si è stretta attorno alla sua squadra, dimostrando anch’essa di credere ad un sogno.
La partita. Mister Roberto Taurino torna all’antico e rilancia dal 1’ Marsili a centrocampo, assente nelle ultime uscite: 3-5-2con Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Terrevolie Turitto sulle corsie; in avanti, il duo Patierno – Lattanzio.
Il Foggia di Ninni Corda si affida all’esperienza di Fumagalli in porta e Viscomi in difesa, all’intensità di capitan Gentile a centrocampo e ai centimetri di Iadaresta in avanti, supportato quest’ultimo dal mobilismo di Tortori.
Sin da subito partita dove regnano tatticismo ed agonismo, ma col Bitonto che prova ad ogni a sciorinare calcio. Il primo squillo è di marca bitontina: punizione tagliata dalla sinistra calciata da Marsili, in piena area di rigore non ci arriva davvero per poco Gargiulo, con la palla che sfila sul fondo.
Gara spezzettata e ritmo che non decolla. Al 20’ occasione per il Foggia, su uno dei suoi schemi classici, ovvero il rinvio del portiere: dal lancio di Fumagalli, infatti, Iadaresta di testa anticipa Lomasto e serve in area Tortori, che ci prova a sua volta con un colpo di testa bloccato da Figliola.
Bisogna attendere gli ultimi cinque minuti di primo tempo per registrare azioni sui taccuini: 40’, dall’angolo di Marsili dalla destra, Lattanzio di testa non trova la giusta coordinazione e spedisce la sfera alta sopra la traversa; 44’, ci prova Cittadino, per gli ospiti, conclusione dal limite dell’area di rigore che sorvola la traversa. Al riposo inevitabile lo 0-0.

Un’istantanea della gara

Il canovaccio non cambia nella ripresa. Anche se l’avvio è più vibrante: un solo giro di lancette, punizione rossonera dal vertice sinistro dell’area di rigore, Cittadino ci prova direttamente verso la porta, Figliola para sicuro a terra. 50’, Piarulli si inserisce e sfonda sul versante sinistro ma una volta entrato in area di rigore, si allunga la palla, facilitando le chiusure di Fumagalli e Viscomi. Dal corner proteste bitontine, per la maglia di Lomasto che si allunga in maniera sospetta e piuttosto evidente. Ma per il signor Perri della sezione di Roma 1 non ci sono gli estremi per il rigore.
Al 57’ l’episodio che può cambiare le sorti del match: Terrevoli lancia in profondità Patierno, che sfugge via alla retroguardia foggiana ma viene steso poco fuori l’area di rigore da Salvi. Fallo da ultimo uomo e rosso diretto per il numero 17 rossonero: Foggia in dieci uomini e Bitonto che prova subito ad approfittarne con la punizione di Marsili, murata dalla barriera.
Corda corre ai ripari e inserisce Carboni (ultimo arrivato, in difesa) e Gibilterra per Staiano e Tortori. Foggia sempre più chiuso, che concede pochi spazi e che ci mette tanta esperienza per guadagnare tempo prezioso.
Al 64’ squillo Bitonto: Lattanzio lavora bene nei pressi della bandierina, lato sinistro, cross verso il centro dell’area, dove c’è il velo di Patierno, che libera il rimorchio di Biason, che da fuori ci prova di prima intenzione ma conclude centrale a terra.
La contromossa di Taurino è Vacca al posto di Marsili, col giocatore ex Turris che prova a inventare qualcosa per le due punte. Ma il Bitonto non riesce a trovare il guizzo giusto soprattutto in termini di ultimo passaggio. Gli ultimi minuti regalano solo un’occasione – di manca foggia, con Gentile all’87’, tiro dalla distanza che non inquadra lo specchio – e tanto nervosismo: a farne le spese, mister Roberto Taurino, allontanato dalla panchina per proteste, e Biason, espulso a fine gara, dopo il triplice fischio, anch’egli per proteste. Decisioni che scontentato il pubblico bitontino. Finisce 0-0, il Bitonto manca il tentativo di allungo ma resta primo in classifica. E festeggia ugualmente la vetta, finora conquistata con merito e mantenuta ben salda dopo la sfida contro la vicecapolista.
Ora, testa al prossimo impegno, ancora di scena al “Città degli Ulivi”: c’è di scena la sfida contro la Fidelis Andria. C’è da conservare un primato e provare a tenerselo stretto.

14^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – FOGGIA 0 – 0

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili (28’ st Vacca), Lomasto, Gargiulo, Lattanzio, Biason, Patierno, Piarulli, Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Bolognese, Gagliardi, Mazzone, Merkaj, Zaccaria, Palmisano. All. Taurino

FOGGIA: Fumagalli, Kourfalidis, Gentile, Iadaresta, Cittadino, Viscomi, Tortori (14’ st Carboni), Salvi, Staiano (14’ st Gibilterra), Di Masi, Di Jenno (26’ st Calili).
A disp. Di Stasio, Anelli, Russo, Pertosa, Sadek, Cannas. All. Corda

Arbitro: Perri (Roma 1). Assistenti: Minafra (Roma 2) e Loperto (Lamezia Terme)
Ammoniti: Colella, Patierno, (B), Salvi, Cittadino, Di Masi (F)
Espulsi: 12’ st Salvi (F) fallo da ultimo uomo, 49’ st Biason (B) per proteste

Un Brindisi coriaceo sbanca il “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere

Nella quattordicesima giornata di campionato un Brindisi coriaceo sbanca il “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere battendo il Gladiator con il risultato di 3-1.

La prima azione degna di nota è dei padroni di casa e giunge all’11’ con una rasoiata di Ziello dalla distanza con la sfera che viene controllata centralmente da Pizzolato, alla sua prima presenza in campionato. Al 16’ risponde il Brindisi con una conclusione di D’Ancora dalla distanza ma la palla termina a lato. Al 25’ prova a colpire capitan Marino con un tiro al volo che finisce comodamente tra le braccia di Zagari. Alla mezz’ora tornano a farsi vedere i sammaritani: cross dalla destra di Landolfo per il colpo di testa di Di Pietro che sorvola la traversa. Al 36’ traversone di Vitiello per l’incornata ravvicinata di Landolfo ma Pizzolato è attento. Poco dopo ghiotta occasione per i biancazzurri: Ancora serve l’accorrente Pizzolla sull’out di sinistra che va alla conclusione da posizione favorevole con la sfera che finisce sull’esterno della rete. Al 38’ una punizione di Marino è bloccata centralmente da Zagari. I nerazzurri sfiorano il vantaggio al 43’, su azione da corner, con il colpo di testa ravvicinato di Pantano che termina alto sopra la traversa. Il primo tempo finisce 0-0. Il Gladiator mette la freccia a inizio ripresa. Al 9’ Pizzolato falcia in area Di Pietro e per il signor Mihalache della sezione di Terni è calcio di rigore: dal dischetto si presenta Del Sorbo che spiazza l’estremo difensore adriatico. Il Brindisi non demorde e giunge al pareggio al 15’: cross dalla destra di Ancora per l’accorrente Marino che insacca all’angolino con un preciso piattone. I biancazzurri di mister Ciullo si portano in vantaggio al 20’: lancio col contagocce di Ancora per Boccadamo che a sua volta serve la sfera a D’Ancora che beffa Zagari in uscita con un preciso pallonetto. Al 29’ Ancora ci prova con una conclusione strozzata che termina centrale. Al 40’ gli ospiti sfiorano il tris in contropiede con Toure che serve al centro Marino ma il suo tap-in sottoporta viene murato dalla retroguardia nerazzurra. Al 48’ azione personale di Ancora ma la sua staffilata finisce di poco a lato. Al 50’ il Brindisi chiude la partita: azione in verticale di Ancora che la mette in mezzo per Marino che dribbla Zagari e insacca in rete per il gol del definitivo 3-1.

Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 8 dicembre, il Brindisi ospiterà l’Agropoli.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 14^ giornata; Data e ora 01.12.2019, ore 14:30 – Stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere

GLADIATOR-BRINDISI 1-3

Marcatori: 10’ st Del Sorbo (G) su rig., 15’ st Marino (B), 20’ st D’Ancora (B), 50’ st Marino (B).

GLADIATOR (3-5-2): Zagari; Ioio (37’ st Rekik), Maraucci, Pantano; Landolfo, Ziello (35’ st Odjè), Vitiello, Di Pietro (18’ st Marzano), Di Finizio (24’ st Troianiello); Di Paola, Del Sorbo. A disposizione: De Lucia, Andreozzi, Di Monte, Saccavino, Guida. All. Pasquale Borrelli.

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci; Boccadamo, D’Ancora, Marino, Pizzolla (26’ st Lombardo), Escu; Ancora, Toure (47’ st Zappacosta). A disposizione: Lacirignola, Capone, Merito, Galiano, Mosca, Corbier. All. Salvatore Ciullo.

Arbitro: Sig. Paul Leonard Mihalache – sezione di Terni; 1° assistente: Sig. Rodolfo Spataro – sezione di Rossano; 2° assistente: Sig. Diletta Roccaforte – sezione di Perugia.

Ammoniti: Vitiello, Pantano, Ioio (G); D’Ancora, Pizzolato, Marino, Pizzolla, Boccadamo (B).

Espulsi: Vitiello (G) per doppia ammonizione.

Note: corner 5-5; recupero 1’ pt, 5’ st; circa 500 spettatori.

ASD San Marco sconfitta 3 a 1 al D’Angelo di Altamura

I ragazzi del San Marco in fase di riscaldamento

Un’Altamura cinica e pronta a sfruttare la giornata storta del numero uno celeste granata Ruznic, rientrante dopo l’infortunio, fa sua la gara dopo essere stata messa alle corde per ben sessanta minuti da Menicozzo e soci.
Non è bastata ai ragazzi del presidente Aniello Calabrese una reazione veemente dopo il gol a freddo per agguantare quantomeno il pari dopo aver prodotto diverse occasioni da rete.

PRIMO TEMPO
Dopo tre minuti prima palla gol per i ragazzi di mister Iannacone con Quaresimale che solo davanti al portiere manda al lato di testa su punizione del migliore in campo Menicozzo.
Dopo due minuti un lancio innocuo dalle retrovie dell’Altamura trova Abbrescia pronto a sfruttare l’indecisione di Ruznic nell’uscita e a sorprenderlo con un facile pallonetto.
Asd San Marco sotto di un gol inizia a spingere sull’acceleratore e mette alle corde il più quotato avversario. Al diciannovesimo Menicozzo, sfortunato, su punizione centra la traversa dopo la deviazione del portiere. Dopo un minuto lo stesso Menicozzo serve Grasso che a tu per tu col portiere sbaglia il controllo. Al ventiseesimo Quitadamo serve Viola al limite il cui tiro termina alto sulla traversa.
È un assedio, i murgiani provano a contenere le furie celeste granata lasciandosi cadere e richiamando l’attenzione dell’arbitro per far entrare i sanitari in modo da interrompere le continue fluide manovre d’attacco dei celeste granata. Al trentatreesimo Grasso si accentra e da buona posizione calcia al lato. Al trentacinquesimo Quaresimale servito da Grasso calcia tra le mani del portiere un rigore in movimento. Al trentaseesimo Viola mette al centro, il portiere smanaccia sui piedi di Grasso il cui tiro da posizione defilata finisce tra le mani del portiere locale. Al quarantesimo grandi proteste per netto fallo di mano in area murgese non ravveduto dall’arbitro e soprattutto dall’assistente posto a pochi metri.
Termina così il primo tempo più bello in assoluto per Augelli e company capaci di manovrare e schiacciare i locali nella propria area, ma sotto di una rete.

SECONDO TEMPO
Inizia sullo stesso motivo anche il secondo tempo, ma al diciannovesimo minuto la doccia fredda, Ruznic rinvia, la palla viene respinta a centrocampo e raggiunge un attaccante murgese, posto a distanza notevole dalla porta, il quale controlla e calcia al volo sorprendendo Ruznic fuori dai pali.
È il colpo del K.O. che manda in confusione i celeste granata che distratti subiscono il terzo gol dopo alcuni minuti su un gran tiro da fuori di Di Benedetto servito direttamente dal corner.
Accusano il colpo i celeste granata, ma provano ad organizzare comunque una timida reazione lasciando spazi per il contropiede dove in un paio di occasioni dopo la mezz’ora i murgiani trovano il palo su due conclusioni da fuori.
Al trentacinquesimo Menicozzo su punizione trova la testa di Augelli che prima costringe alla parata il portiere e poi trova il tap in vincente.
Si riaccende la speranza per un finale incandescente, ma al quarantesimo Quitadamo viene atterrato in area e incredibilmente si vede sventolare in faccia il cartellino giallo per simulazione.
Si conclude così un’altra trasferta che ha visto i protagonisti vivi, ma che ritornano a mani vuote.

Il presidente del San Marco, Aniello Calabrese

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Tornare con zero punti da una trasferta in cui produci tantissimo fa male. Oltre ai nostri demeriti sotto porta si aggiunge sempre qualche episodio al quale sono ormai abituato.
A cinque minuti dalla fine del primo tempo, durante il quale i miei ragazzi hanno completamente schiacciato gli avversari, un clamoroso fallo di mano in area non è stato visto dal direttore di gara e cosa ancor più grave non è stato segnalato dal suo assistente posto a dieci metri, non è la prima volta ormai. Esistono delle riprese televisive attraverso le quali mi piacerebbe ravvedermi qualora avessi visto male, ma purtroppo questi episodi non vengono mai mandati in onda. Siamo una piccola realtà e alcune situazioni strane che succedono mettono in evidenza che effettivamente siamo piccolissimi al cospetto di altre piazze, troppo facile sbarazzarsi di noi“.

Le parole di mister Iannacone: “Siamo incompleti e non sempre riusciamo a colmare le lacune. Ottimo primo tempo, calati nella riprese, il secondo gol ci ha tagliato le gambe“.

Il Racale conserva la testa, Manduria, Matino ed Ostuni non mollano

Cinque vittorie casalinghe, due esterne ed un pareggio nella tredicesima giornata del campionato di Promozione girone B:

Le big del campionato vincono tutte, il Racale contro il Veglie con un secco tre a zero, stesso risultato per il Manduria ad Aradeo ed il Matino rifila la quinta sconfitta consecutiva al Novoli in una partita piena di gol. Anche l’Ostuni supera il Brilla Campi e consolida il quarto posto. Il Sava, con una partita da recuperare, riaggancia la quinta posizione imponendosi in casa sul Carovigno. Il Taurisano interrompe la striscia di risultati positivi perdendo in casa del Leverano che rialza la testa. Il Maglie torna alla vittoria battendo di misura l’Avetrana. L’Uggiano conquista il terzo punto in classifica pareggiando in casa contro il De Cagna.

Angelo Cavallo per calciowebpuglia.it

Martina, ad Otranto pareggio a reti inviolate

Dopo una settimana travagliata in casa Martina, con la reale possibilità di non scendere in campo per disputare la gara, i giocatori onorano la maglia e portano a casa un punto.

Il primo tempo scorre senza notevoli sussulti. Le due azioni più pericolose della prima frazione di gioco sono arrivate su calci piazzati da entrambe le parti. Per i biancoazzurri Di Rito manca l’appuntamento col gol. Le due compagini si affrontano a viso aperto, prediligendo la battaglia a centrocampo. Rollo protagonista tra i pali, difende il risultato in più di un’occasione. Nel primo tempo su punizione e nel secondo tempo su colpo di testa insidioso in area. Nella ripresa due importanti occasioni per parte, per il Martina Delgado su punizione centra il palo pieno. Una partita equilibrata in cui il Martina guadagna un punto sul difficile campo dell’Otranto, dinanzi a circa cento tifosi accorsi da Martina Franca per sostenere il gruppo.

TABELLINO
13^ Giornata Campionato Eccellenza Pugliese
Otranto F.C. vs Asd Martina Calcio 1947
C.S. “Pasquale Nachira” (Otranto)

MARTINA CALCIO

1.Rollo 2. Ruscigno 3. Marangi 4. Morales 5. Anglani 6. Gazquez 7. Amato 8. Fumarola 9. Di Rito 10. Amodio 11. Delgado. A disposizione: 12. Magazzino 13. Salamina 14. Mingolla 15. Cristofaro 16. Laguardia 17. Richella 18. Lopez 19. Amoruso 20. Modou. Allenatore: Giacomo Marasciulo.

OTRANTO
1. Caroppo 2. Schirinzi 3. Plevi 4. Diarra 5. Nacci 6. Cisternino 7. Calò 8. Mariano 9. Palazzo 10. Villani 11. Bolognese. A disposizione: 12. Cariddi 13. Trovè M. 14. Vergari 15. Pellegrino 16. Preite 17. Petio 18. Trovè F. 19. Pascali 20. Lucchini. Allenatore: Salvatore Luigi Bruno.

ARBITRO: Sig. Gabriele Sciolti Sez. Lecce
Assistenti: Sig. Gaetano Fiore Sez Barletta e Sig. Loris Luggeri Sez Lecce

Fasano è qui la festa! Prinari e Cavaliere stendono il Taranto

Un Fasano compatto, arrembante e mai domo conquista il suo settimo derby di Puglia di questa stagione. Due gol, entrambi nel secondo tempo, mandano al tappeto gli ionici e rilanciano il Fasano in classifica, complice anche il pareggio della partita Bitonto-Foggia.
Una gara dalla doppia faccia, con un primo tempo contraddistinto dalle tattiche messe in campo dalle due compagini e in cui ne ha sicuramente risentito lo spettacolo, e con un secondo tempo che ha visto i biancazzurri salire in cattedra e far affondare minuto dopo minuto la barca ionica.
Nella prima frazione di gara il primo spunto arriva al 13’ con un tiro di Cuccurullo che viene deviato in angolo. La risposta biancazzurra è a firma di Corvino che al 22’ tenta la conclusione da fuori area ma il tiro è impreciso. Da segnalare anche la punizione sempre di Corvino al 34’ ma la palla finisce alta sopra la traversa.

Nella ripresa lo spartito della gara è completamente diverso: il Fasano ritorna in campo agguerrito e con tutte le intenzioni di passare in vantaggio e dopo 5’ ci riesce grazie ad un lancio millimetro di Rizzo che innesca Corvino, il 10 mette al centro per Prinari che da solo contro Sposito non sbaglia! Non si placa la fame di gol degli uomini di Laterza e al 9’st Corvino ha sui piedi la palla del raddoppio ma clamorosamente spedisce a lato. I
l Taranto prova a reagire senza grandi risultati ma al 22’st Cavaliere, entrato da poco, mette i brividi a Sposito: gran tiro da fuori area che scavalca il portiere rossoblu e palla che si stampa prima sulla traversa e poi sulla linea consentendo alla difesa di salvarsi in extremis. Il raddoppio è nell’area e arriva al 33’st: cross di De Vitis, Cavaliere stoppa la palla in area con la coscia e con una splendida rovesciata batte Sposito facendo letteralmente esplodere i duemila del Curlo.
I minuti finali sono di gestione del risultato da parte del Fasano e nessun episodio in particolare da segnalare di marca tarantina. Al 50’st D’Agostino si fa espellere dopo un brutto fallo a centrocampo su Ganci.

US CITTÀ DI FASANO- TARANTO FC 2-0 (0-0)

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Serri (7’st Forbes), Schena (30’st Bernardini), Diaz, Corvino, Prinari (18’st Cavaliere). A disp.: Rizzitano, Sisto, Pittelli, Titarelli, Lanzone, Cochis All. Giuseppe Laterza.

Taranto Fc 1927: Sposito, Benvenga, Ferrara, S. Manzo, L. Manzo (21’st Guaita), Allegrini, Oggiano (31’stFavetta), Cuccurullo, Genchi (38’st Croce), D’Agostino, Masi (16’st Marino). A disp.: Giappone, De Letteriis, Pelliccia, Matute, De Caro. All. Panarelli.

Reti: 5’st Prinari (F), 33’st Cavaliere (F) Ammoniti: Genchi (T), Serri (F), Ganci (F), De Vitis (F), Cavaliere (F), Favetta (T)
Note: Spettatori 2000 circa di cui 300 ospiti. Espulso al 50’st D’Agostino (T).
Rec. 1’ pt; 5’st.
Arbirtro: Roberto Lovison di Padova

Al “Peppino Lorusso” la Rutiglianese cade nel finale. Il Norma Conversano trionfa 3-1

Seconda sconfitta consecutiva per la Rinascita Rutiglianese che, dopo il tonfo casalingo contro il Don Uva, cade al “Peppino Lorusso” di Conversano sotto i colpi del Norba e del centravanti Aboubacar Cissè, trascinatore – con una doppietta – nel 3-1 a favore dell’undici di mister Prigigallo. L’equilibrio nel punteggio ha retto sino a dieci minuti dal termine, quando un rigore di De Vito ha tagliato le “gambe” ai granata di mister Colucci che, sino ad allora, avevano impensierito a più riprese l’estremo di casa Cipriani, disimpegnatosi in maniera egregia in almeno un paio di circostanze. Poi la beffa: il letale uno-due del Norba che ha cambiato drasticamente le redini dell’incontro.

Mister Colucci, per l’occasione, ridisegna i suoi con un 4-4-2: in avanti si rivede, dal 1’, Bux, al fianco di Ferro M. Spazio, in mezzo al campo, al duo formato da Iurlo e D’Addiego. Nel cuore della difesa, invece, c’è il tandem composto da Gernone e Gentile, a protezione di Pagano, tra i migliori nelle file rutiglianesi. L’inizio del match è a forti tinte conversanesi: al 4’ Cissè intercetta un cross proveniente dalla destra – di Cfarku, per esattezza – ma, da pochi passi, spedisce sul fondo. Quattro minuti più tardi, ci prova De Vito da calcio piazzato ma Pagano vola e devia la sfera in calcio d’angolo. In campo c’è solo il Norba Conversano. Al 10’ Cissè pecca, nuovamente, di mira; De Vito, al 17’, chiama all’intervento – comodo – Pagano. La Rutiglianese si fa pericolosa al ventesimo di gioco, allorquando Mirko Ferro verticalizza per D’Addiego che, da posizione defilata, è altruista e crossa al centro: Leti manca l’appuntamento sul secondo palo. Goal sbagliato, goal subito. Al 25’ una sciabolata dalle retrovie di Azzariti diviene un assist per lo stacco imperioso di Cissè che, di testa, fa 1-0. La Rutiglianese, tuttavia, non accusa il colpo e prova a reagire immediatamente. Alla mezz’ora una conclusione a giro di Ferro M. si spegne a lato. Sessanta secondi dopo, Cipriani respinge con i pugni la botta da fuori di Iurlo. Le migliori occasioni, tuttavia, le costruiscono i padroni di casa che, al 32’, sfiorano clamorosamente il raddoppio con De Vito, il cui tiro si stampa sulla traversa. Norba vicino al bis anche al 37’: Pagano è prodigioso, con il piede perno, sul diagonale di Cissè. Al 41’ la Rutiglianese perviene al pareggio: Mirko Ferro, dall’altezza del vertice basso dell’area, arma – con un tocco morbido – l’inzuccata vincente di Bux per l’1-1. Quest’ultimo, tre minuti più tardi, si veste da assist-man per l’accorrente Iurlo che, al volo, non inquadra lo specchio. Un vivace primo tempo termina sull’1-1.

Come accaduto nell’incipit della prima frazione, anche nella ripresa parte meglio il Norba. Al 47’ Pagano risponde “presente” sulla punizione del vivace De Vito. Un minuto più tardi, la sfera – da corner – sfila tra le maglie verde fluo degli ospiti e finisce sui piedi di Cissè che, da posizione ottimale, colpisce male. A cavallo tra il 51’ ed il 56’, ci provano De Vito e Ciampa ma Pagano, sornione, controlla. Al quarto d’ora circa, Leti fa partire un bolide dal limite dell’area ma Cipriani si distende in angolo. Passa solo un minuto e sempre Leti cerca il proverbiale “goal della domenica”: la sua rovesciata, diretta all’angolino basso, viene miracolosamente neutralizzata da Cipriani che spedisce la sfera in angolo. L’estremo conversanese, però, conquista la copertina dell’incontro al 65’, allorquando con un volo plastico respinge lo splendido colpo di testa in torsione di Ferro M., ben imbeccato da Caselli nella circostanza. Il momento sembra favorevole alla Rutiglianese ma, dopo una fase di stallo dovuto ad un pizzico di stanchezza su ambi i fronti, il Norba Conversano coglie il guizzo del sorpasso con De Vito, abile a conquistare – con mestiere – e trasformare un calcio di rigore. Padroni di casa avanti 2-1. Gli ospiti provano a reagire con Caselli e Iurlo ma, quattro minuti dopo, giunge puntuale il tris: Cissè svetta sugli sviluppi di un calcio d’angolo – battuto da Marasciulo – e sigla il definitivo 3-1. Null’altro accade sino all’esaurimento dei cinque minuti di recupero assegnati.

NORBA CONVERSANO – RINASCITA RUTIGLIANESE 3-1 (1-1)
25’ p.t. Cissè (NC), 41’ Bux (RR), 35’ s.t. De Vito rig. (NC), 39’ Cissè (NC)

CONVERSANO: Cipriani, Casamassima, Spagnuolo, Floro (dal 22’ s.t. Petrosino), Azzariti (dal 31’ s.t. Bruno), Giampietro, Cfarku, De Vito, Cissè (dal 49’ s.t. Vitto), Ciampa (dal 11’ s.t. Montalbò), Marasciulo – all. Prigigallo
RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Leti, Iurlo, Bux, Ferro M., Caselli – all. Colucci

ARBITRO: sig. Spina della sezione di Barletta
AMMONITI: Spagnuolo, Bruno (NC) / Iurlo, Gernone, Gentile (RR)
ANGOLI: 4-0 / 6-9
RECUPERO: – / +5

Responsabile comunicazione
Michele Rubino

Nuova Spinazzola, ci pensa Michele… A prendere un punto

Una gara difficile contro un Grottaglie messo benissimo in campo, capace di chiudere gli spazi che Quattromini e company cercavano di ‘indovinare’ per vie centrali e che trovavano quasi sempre la prolifica opposizione da parte degli arancio ospiti che recuperavano una grossa quantità di palloni, grazie anche ad una discreta imprecisione dei bianco blu negli ultimi 40 metri. Più che palpabile la mancanza in campo di pedine come Ariani infortunato e Zocco in panchina, con le fasce che non hanno visto quasi mai interessare la profondità che Di Stefano non è riuscito ha rendere incisiva. Profondità sulla quale questa squadra deve puntare maggiormente rispetto a quanto non abbia fatto oggi contro una bella squadra condotta con ordine da capitan Napolitano autore del vantaggio ospite dopo appena 4 minuti (viziato da fuori gioco), a cui ha risposto una mezza perla di Pensa direttamente da calcio piazzato (primo gol in questa stagione da calcio di punizione) sette minuti dopo. Spinazzola che non arriva quasi mai ad impensierire l’estremo ospite, con Lagreca che invece in almeno tre circostanze interviene per sbrogliare insieme ai Calefato, Campanale e Abruzzese di turno delle palle velenosissime a pochi metri dalla linea di porta.

Grottaglie che avrebbe meritato qualcosa di più ai punti e bianco blu che dalla gara di oggi devono fare tesoro per comprendere che in partite di ‘stallo’ come questa è necessario ‘pensare’ un po’ di più per trovare il bandolo della matassa. E’ chiaro che rivedremo domani le immagini più salienti della gara di oggi terminata dopo ben 11 minuti di recupero tra primo e secondo tempo, ma nel frattempo non possiamo che concludere come abbiamo cominciato… Un buon punto quello di oggi contro un buon Grottaglie.

Fasano 2 Taranto 0. Per i rossoblù è notte fonda

In quel di Fasano arriva la seconda sconfitta consecutiva della gestione Panarelli. Una gara che era iniziata anche bene con qualche azione pericolosa creata dai rossoblù ma il portiere Suma si è sempre fatto trovare pronto. Dopo il primo tempo terminato a reti bianche, il secondo si apre subito con il vantaggio dei ragazzi di mister Laterza. Al 5′ della ripresa i bianco-azzurri pressano alto e recuperano palla innescando il contropiede perfetto con Prinari che solo davanti a Sposito non può sbagliare.
A questo punto si pensa a una reazione da parte dei rossoblù, che non arriva.

Sulle ali dell’entusiasmo il Fasano continua ad attaccare e va vicino al raddoppio con Cavaliere che stampa il pallone sulla traversa.  In questo frangente il Taranto ha una timida reazione ma il goal non arriva sbagliando sempre l’ultimo passaggio.
Al 34′ arriva la doccia fredda. Su azione di calcio d’angolo Cavaliere inventa una rovesciata con la quale manda la palla all’incrocio dei pali dove Sposito non ci può arrivare.
Gli jonici non riescono più a reagire e dopo i 4 minuti di recupero arriva la seconda sconfitta consecutiva e la sesta stagionale.

Nel prossimo turno, anticipato al sabato, Il Taranto ospiterà la Nocerina.
Questa sconfitta, meritata, sa di addio ai sogni di gloria. Staremo a vedere.

FASANO – TARANT0 0 – 2
RETI: 5’st Prinari (F), 34’st Cavaliere (F)

FASANO (4-4-2):  Suma;  De Vitis,  Rizzo,  Gonzalez,  Pedicone;  Serri (7’st  Forbes), Ganci,  Schena (30’st  Bernardini), Corvino,  Prinari (19’st  Cavaliere),  Diaz. A disposizione:  Rizzitano,  Sisto,  Pittelli,  Titarelli,  Lanzone,  Cochis. All.: Laterza

TARANTO (4-2-3-1):  Sposito;  Benvenga,  L.Manzo (22’st  Guaita),  Allegrini,  Ferrara;  S.Manzo,  Cuccurullo;  Masi (17’st  Marino),  D’Agostino,  Oggiano (31’st  Favetta);  Genchi (38’st  Croce). A disposizione: Giappone,  De Letteriis,  Pelliccia,  Matute,  De Caro. All.:Panarelli

Arbitro: Roberto Lovison di Padova
Assistenti: Marat Ivanavich Fiore di Genova e Glauco Zanellati di Seregno
Marcatori: 5’st Prinari (F), 34’st Cavaliere (F)
Ammoniti: Genchi, Luigi Manzo e Favetta (Taranto) ;Serri, Ganci, De Vitis(Fasano)
Espulsi: D’Agostino (Taranto)
Recupero: 2′ primo tempo, 4′ secondo tempo

Dopo la gara il presidente Giove ha rassegnato le proprie dimissioni.

Il Taranto è in silenzio stampa.

Alfredo Bergami

Riproduzione riservata.

L’Atletico Vieste ritrova i 3 punti, battuto 1-0 l’Audace Barletta

Ottima prova dei ragazzi guidati da Mister Bonetti, che ritrovano i 3 punti dopo tre giornate, grazie alla rete di Salvatore Raiola subentrato nella seconda parte di gara.
CRONACA
PRIMO TEMPO:
Dopo 6′ è l’Audace a rendersi pericolosa con D’Onofrio, che superando due avversari si ritrova a tu per tu con Romano, il n 1 Viestano è bravo a respingere con i piedi.
Risponde subito il Vieste con Colella, il suo tiro dalla lunga distanza non crea nessun pericolo a Rociola che blocca agevolmente.
Ancora Colella da calcio piazzato, Rociola c’è e devia in angolo.
Al 25′ il Vieste sfiora il vantaggio con Ricucci, il suo tiro sfiora di poco il palo alla destra di Rociola.
L’ultima azione del primo tempo è sui piedi di Albano, che dalla lunga distanza lascia partire un destro che termina sul fondo.

SECONDO TEMPO
La prima occasione del secondoo tempo è affidata a Tantimonaco, ma il suo tiro colpisce l’esterno della rete dando l’illusione del vantaggio Viestano.
Poco dopo è ancora il 2003 Tantimonaco a rendersi pericoloso, questa volta Rociola salva compiendo un miracolo.
Al 28′ si fa vedere l’Audace con un tiro-cross di Piarulli, pallone che sbatte sulla traversa, trovando impreparato Romano.
Al 34′ arriva il gol del Vieste, dopo un azione coinvolgente, la palla arriva al limite dove Raiola calcia di potenza e supera Rociola, regalando il vantaggio alla squadra Garganica.
Al 39′ punizione di Colella, palla che sfiora di pochissimo il palo.
Poco dopo ci riprova Colella dalla lunga distanza, ma Rociola compie un altro miracolo togliendo la palla da sotto al sette.
Al 45′ Jesus sfiora il raddoppio Viestano colpendo la parte esterna del palo.
Al 47′ Raiola si mette in proprio mettendo a sedere facilmente tre avversari, ma la sua conclusione si spegne sul fondo.
Dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste. Prossima giornata l’8 Dicembre contro la capolista Corato, a Corato!

Tabellino
Campionato di Eccellenza Pugliese – 13º giornata, Data e ora 1.12.2019 ore 14:30; campo sportivo comunale “Riccardo Spina”.
Marcatori: 34’ s.t. Raiola (AV)

ATLETICO VIESTE: Romano, Sicuro, Pipoli (23’ p.t Tantimonaco), Sangarè, Lucatelli, Ranieri, De Vita (36’ s.t. Gallo), Ricucci (22’ s.t. Raiola), Andrada (29’ s.t. Jesus), Colella, Albano.
A disposizione: Innangi, Prencipe, Vulcano, Gramazio, Kanatè.
Allenatore: Francesco Bonetti

AUDACE BARLETTA: Rociola, Ngracanj, Floris (42’ s.t. Di Meo), Rizzi, Ciardi, Logoluso, Cormio (36’ s.t. Dinoia), Guacci, Terrone, D’Onofrio, Lomuscio (23’ s.t. Piarulli).
A disposizione: Frisario, Troia, Losappio, Cormio, Albanese, Valido.
Allenatore: Beppe Iannone
Ammoniti: Andrada, Albano (AV); Ngracanj, Guacci, Rizzi.
Espulsi: /.
Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.