Unione Calcio, al “San Pio” arriva l’Hellas Taranto

Azzurri impegnati sul sintetico dell’impianto sportivo barese nel match in programma per il ventiquattresimo turno. Assente lo squalificato Asselti.

 

Ventiquattresimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, che domani ospiterà al “San Pio” di Bari la compagine jonica dell’Hellas Taranto (fischio d’inizio ore 15).

Gli azzurri sono reduci dal pari esterno incamerato sul campo del Galatina (1-1), risultato e prestazione che hanno soddisfatto il tecnico dei biscegliesi, Gino Zinfollino. “Era importante tornare a far punti ma soprattutto dare continuità anche alle ultime recenti buone prestazioni – ha affermato l’allenatore andriese a fine gara -. Non siamo stati gelosi del vantaggio (siglato da De Mango, nda), tuttavia la squadra ha dimostrato personalità e motivazioni contro una squadra che, soprattutto in casa, continuerà a costruire la sua salvezza”.

Sul sintetico dell’impianto sportivo barese, gli azzurri ospiteranno un altro avversario in piena lotta per evitare la retrocessione. L’Hellas Taranto, infatti, chiude la graduatoria con 15 punti ed è reduce dalla sconfitta interna nello scontro diretto contro l’Avetrana (0-2). Il kappaò nel derby tarantino ha seguito di qualche giorno la gara del “D’Angelo” di Altamura (recupero della diciottesima giornata), match in cui i rossoblu hanno bloccato sullo 0-0 la compagine altamurana.

Una sfida da non sottovalutare, quindi, a cui l’Unione Calcio arriva con buone indicazioni, come sottolinea il tecnico Zinfollino. “A Galatina ho visto una squadra viva e decisa ad onorare sino in fondo la stagione. Con una vittoria, probabilmente, avremmo ipotecato la permanenza nel campionato, ma è un obiettivo che ci proponiamo di centrare nelle prossime gare, già a partire da quella con Hellas. Dovremo sfruttare la nostra compattezza per avere la meglio di un avversario motivato e battagliero, deciso a giocare le sue carte sino alla fine”.

Nessun gol e pochi sussulti nel match d’andata, conclusosi sullo 0-0.  Defezioni causa squalifica per entrambe le sfidanti. Tra gli azzurri sarà assente l’under Riccardo Asselti, mentre i tarantini dovranno fare a meno di Armando Crupi, Vittorio Prete e Francesco Fonzino.

L’incontro sarà diretto da Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta, coadiuvato da Vincenzo Ruggiero e Gianmarco Miccoli, entrambi provenienti dalla sezione di Barletta.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

 

 

Gravina, Silvestri e Angelastro al passo di addio. De Leonardis nuovo tecnico dei gialloblù

Periodo difficile in casa Gravina. Dopo la partenza lanciata, con la squadra che ha rapidamente raggiunto il primo posto in Serie D, c’è stato un brusco calo che ha portato prima al crollo in classifica e poi all’esonero di mister Claudio De Luca. 

Al posto dell’ex tecnico del Bisceglie, era subentrato Vincenzo Silvestri (secondo di De Luca) per condurre la squadra ma la sconfitta di Picerno ha fatto cambiare idea alla società murgiana che ha esonerato proprio Silvestri e ha dato le chiavi della squadra a Tony De Leonardis. Oltre all’addio di Silvestri, saluta Gravina anche il diesse Michele Angelastro, artefice della doppia promozione fino alla D.

La notizia dell’avvicendamento in panchina è stata resta nota attraverso un comunicato che la società gialloblù ha diramato: “La società dell’FBC Gravina, dopo una lunga e attenta valutazione nel corso dell’ultima riunione, comunica l’esonero del mister Vincenzo Silvestri e del Direttore Sportivo Michele Angelastro. Ai due va un enorme ringraziamento per l’egregio e professionale lavoro svolto in questi anni in cui Silvestri e Angelastro sono state colonne portanti dei successi e dei trofei archiviati dal nostro club. La guida tecnica è affidata al mister Tony De Leonardis, attuale tecnico della Juniores gialloblù in testa al campionato nazionale, gravinese doc ed ex calciatore professionista in forza a tanti club di spessore durante la sua fortunata carriera agonistica. De Leonardis dirigerà già questo pomeriggio il suo primo allenamento con la squadra”. 

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, Pastorelli risponde a De Mango: a Galatina è pari

Allo “Specchia” gli azzurri tornano a far punti, impattando per 1-1 al cospetto della compagine salentina. Gol nella ripresa: De Mango sblocca ma Pastorelli ristabilisce la parità

Quinto pari stagionale per l’Unione Calcio, bloccata sull’1-1 dal Galatina (1-1) nel match valevole per la ventitreesima giornata.

Azzurri privi di Moscelli e Sangirardi, mister Zinfollino schiera titolari Mastropasqua, Ventura e D’Ambrosio.

Ritmi non altissimi nella gara dello “Specchia”, con le due squadre che si annullano vicendevolmente. Il primo sussulto si registra all’11’, quando Negro, per i padroni di casa suggerisce dalla destra per Pastorelli, che manca clamorosamente il tap-in.  Gli azzurri rispondono al 21’ con una conclusione dalla distanza bella ma imprecisa di Caprioli, mentre è corale l’azione che porta i biscegliesi a sfiorare il vantaggio al 26: Di Pierro serve orizzontalmente a centro area Piperis, lesto a coordinarsi in uno stop e girata che, però, non centra il bersaglio grosso. Al 38’ è necessario un bell’intervento di Esposito per negare a Caprioli la gioia dell’acuto personale, con l’estremo di casa reattivo a deviare in corner il destro dalla distanza del centrocampista azzurro. L’Unione Calcio chiude in avanti la prima frazione e negli ultimi istanti costruisce con D’Ambrosio una buona opportunità, ma il cross dalla sinistra del numero undici azzurro non trova la correzione sotto porta dei compagni di squadra.

Poche occasioni ma maggior agonismo nella ripresa.  La gara, però, si sblocca soltanto al 20’ e gira in favore dei biscegliesi: calcio di punizione di Caprioli, Esposito respinge e Ventura si avventa sulla sfera, non riuscendo però a darle la potenza necessaria per varcare la linea di porta, compito rifinito dall’accorrente De Mango (subentrato al 17’ a D’Ambrosio).

Il vantaggio ospite permane solo 5’, in quanto al 25’ Pastorelli si riscatta dall’occasione mancata finalizzando al meglio il suggerimento dalla destra e battere Musacco con una pregevole acrobazia in area piccola. Il pari galvanizza i padroni di casa, che alzano ulteriormente il ritmo, gli azzurri accettano la sfida e controbattono senza perdere la lucidità. Al 40’, però, Bartoli e Dattoli, in due susseguenti affondi dei padroni di casa, risultano decisivi per mantenere intatto l’1-1.

Con il pari in questione gli azzurri salgono a quota 29 punti in graduatoria. Domenica prossima, i ragazzi di mister Zinfollino ospiteranno il fanalino di coda Hellas Taranto, reduce dallo stop casalingo per 2-0 al cospetto dell’Avetrana.

GALATINA – UNIONE CALCIO 1-1 (0-0 p.t.)

GALATINA: Esposito, M.Calò, Gubello, Erario (69’Cambò), Mirabet, F.Greco, De Pascalis, Marasco (78’ Petrachi), Quintana, Negro, Pastorelli (87’Sterlicchio). A disp: L. Greco, Santoro, De Donno, A. Calò. All: Mosca

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Piperis, Mastropasqua, Ventura (82’ Pascual), Di Pierro (86’ Quacquarelli), D’Ambrosio (62’ De Mango ). A disp: Albano, Monopoli, Colella,Vispo. All: Zinfollino

MARCATORI: 65’ De Mango (U), 70’ Pastorelli (G)

AMMONITI: Erario (G), Marasco (G), Di Pierro (U), Bartoli (U), Asselti (U)

ARBITRO: Doronzo (Barletta). ASSISTENTI: Natilla (Molfetta), Alessandrino (Bari)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

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L’Audace Cerignola vince il derby a Vieste: i gialloblù di nuovo corsari dopo più di un mese

Nel derby di Capitanata, l’Audace Cerignola rifila un poker all’Atletico Vieste: per gli ofantini, a secco di vittorie esterne da poco più di un mese, un’altra domenica favorevole nel cammino verso la serie D. Mister Farina, che ha scontato l’ultima giornata di squalifica, lascia in panchina il diffidato Altares: i rientranti Ciano e Pollidori si sistemano in difesa, Carmine Marinaro e Vicedomini compongono il duo in mediana, torna titolare anche Cappellari sulla fascia destra. Bonetti invece schiera i suoi con un 4-3-3 in cui il tridente è formato da Rocco Augelli, Triggiani e Compierchio: è del Vieste la prima occasione, con una punizione di Colella che fa la barba al palo. I padroni di casa devono rinunciare ben presto all’infortunato Compierchio, sostituito da Gallo: l’Audace chiede invano un calcio di rigore per atterramento di Di Rito ad opera di Silvestri, con l’argentino lanciato a rete. Lo stesso attaccante ospite costringe alla respinta in corner Innangi, poi al 41’ la svolta del match: Milella, già ammonito, commette fallo a centrocampo su Vicedomini e l’arbitro Beldomenico lo manda anzitempo sotto la doccia. Al rientro dagli spogliatoi, Farina incrementa la capacità offensiva del Cerignola: c’è Ladogana per Naglieri. I gialloblu provano a sfruttare la superiorità numerica: Loiodice centra il montante su cross di Belluoccio, l’esultanza per i tifosi è rimandata di un solo minuto. Loiodice si incunea in area e poi trova il sempre puntuale Di Rito che timbra ancora una volta il cartellino (49’). Il numero dieci cerignolano manca di lì a poco il raddoppio, spedendo alto il tap in sulla ribattuta di Innangi su tiro di Ladogana. Nonostante l’uomo in meno, l’Atletico Vieste è vivo e rischia il pareggio: prima con una rasoiata di Kouamè di poco a lato, poi con la conclusione del subentrato Saani alta di un soffio. L’Audace mette in ghiaccio la sfida in due minuti: Pollidori gira imparabilmente di testa un tiro dalla bandierina di Loiodice (74’), Ladogana in contropiede supera per la terza volta Innangi in diagonale (76’). I biancocelesti di Bonetti imprecano contro la sfortuna per la traversa centrata su punizione da Colella, poi nel recupero Pollidori sigla la doppietta personale indirizzando all’angolino una sponda aerea di Di Rito. Il Cerignola capitalizza in maniera cinica l’uomo in più e porta a casa un preziosissimo successo, Atletico Vieste punito forse oltremisura ed autore di una prova gagliarda, specie nel primo tempo. Ora le “cicogne” vantano quattro punti di vantaggio sul Bitonto, che ha scavalcato l’Altamura in seconda piazza: nel prossimo turno nuova trasferta insidiosa, sulla terra del “Totò Cezzi” di Novoli.

ATLETICO VIESTE-AUDACE CERIGNOLA 0-4

Atletico Vieste: Innangi, Lucatelli (77′ Potenza), Partipilo, Kouamè, Silvestri, Caruso, Augelli R., Milella, Triggiani, Colella, Compierchio (13′ Gallo, 55′ Saani). A disposizione: Terbeshi, Pafundi, Santoro, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.

Audace Cerignola: Marinaro R., Belluoccio, Naglieri (46′ Ladogana), Vicedomini, Ciano, Pollidori, Cappellari, Marinaro C. (70′ Altares), Di Rito, Loiodice, Russo (79′ Martinez). A disposizione: Diouf, Amoruso, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina (squalificato).

Reti: 49′ Di Rito, 74′ Pollidori, 76′ Ladogana, 93′ Pollidori.

Ammoniti: Milella (AV); Vicedomini, Ciano, Pollidori, Marinaro C., Di Rito. Espulso: Milella (AV) al 41′ per doppia ammonizione.

Angoli: 0-7. Fuorigioco: 5-5. Recuperi: 3′ pt, 3′ st.

Arbitro: Beldomenico (Jesi). Assistenti: Fumarulo (Barletta)-Morea (Molfetta).

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Altamura, Gigi Panarelli torna nel ruolo di Dg

Importante innesto societario in casa Team Altamura. Alla vigilia della sfida di campionato con il Casarano (si gioca domenica allo stadio Capozza), la società murgiana ha ufficializzato l’ingaggio di Luigi Panarelli nel ruolo di Direttore Generale.

Luigi “Gigi” Panarelli nasce a Taranto nel 1976 e, da calciatore, ha vestito importanti maglie come Taranto, Napoli, Torino, Andria, Foggia, Salernitana ed Avellino prima di approdare al Team Altamura dove ha appeso gli scarpini al chiodo. Quasi contemporaneamente alla chiusura della carriera da giocare, è iniziata quella di allenatore con la squadra murgiana che ha condotto, lo scorso anno, sino ai playoff di Eccellenza regionali (uscita di scena ad opera del Real Metapontino).

Ecco il comunicato ufficiale del Team Altamura: “L’A.S.D. Team Altamura comunica che dalla data odierna cioè 17/02/217 Gigi Panarelli ex calciatore, quarantenne, è il nuovo DIRETTORE GENERALE in carica. Gigi Panarelli ex difensore in carriera ha totalizzato 20 presenze in serie A, 39 presenze in serie B ect. militando in squadre come Napoli, Torino, Andria, Crotone, Avellino, etc. sino a chiudere la carriera calcistica proprio ad Altamura con la Team nel 2016, ricoprendo anche nella 2° parte dello stesso campionato il ruolo di primo Allenatore sino al termine. Quindi, grande conoscitore delle problematiche calcistiche e grande estimatore dello sport in generale, sicuramente fondamentale sarà il suo apporto all’immagine di una società come quella biancorossa che crede fermamente nella diffusione dei “veri” valori sportivi!
A Gigi Panarelli va il più sincero augurio di buon lavoro da parte di tutta la “famiglia” Team”. 

ANTONIO GENCHI 

 

Noicattaro, Vito Castelletti non è più il tecnico dei rossoneri. Al suo posto arriva Buccolieri

Nelle ultime settimane vi avevamo raccontato del momento non semplice del Noicattaro. Nell’ultima uscita, la squadra barese ha collezionato un altra sconfitta perdendo, per 1-0, sul campo della ex cenerentola Avetrana fallendo anche un rigore con Guglielmi.  La sconfitta in terra tarantina è arrivata al culmine di un periodo molto difficile per Tenzone e compagni che hanno raccolto soltanto otto punti nelle ultime dieci uscite e in casa non vincono dal lontano 6 novembre (3-0 al Trani versione baby).

La società noiana, con a capo il presidente storico Agostino Divella, ha deciso cosi di esonerare il tecnico Vito Castelletti (in foto). L’addio tra la società rossonera e l’ex tecnico del Mola è stato reso noto attraverso un comunicato arrivato alla nostra redazione: “L’Asd Noicattaro ha esonerato Vito Castelletti a cui vanno i ringraziamenti per l’ottimo lavoro fin qui svolto, come sempre a farne le spese sono gli allenatori, la decisione è stata presa per dare una scossa“. Nella nota, la società ha comunicato anche il nome del sostituto di Castelletti che sarà Lello Buccolieri.

Raffaele “Lello” Buccolieri arriva a Noicattaro dopo la parentesi in Eccellenza con Mola e Locorotondo e negli ultimi tempi era stato collaboratore del Futsal Capurso. Al nuovo tecnico, spetta il compito di traghettare la squadra rossonera verso la salvezza con, al momento, cinque punti di vantaggio sulla zona playout.

ANTONIO GENCHI  

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“Manita” al Galatina, l’Audace Cerignola torna ai tre punti

Torna al successo davanti al pubblico amico l’Audace Cerignola, che liquida 5-2 un rimaneggiato ma orgoglioso Galatina nella settima di ritorno del campionato di Eccellenza. Alla seconda gara in tribuna per squalifica, mister Farina ridisegna la formazione titolare a causa di diverse assenze e con un occhio ai diffidati: ritrovano una maglia dal 1’ Martinez, Belluoccio, Trovè, Carmine Marinaro e Russo. Al 10’ i padroni di casa sfiorano il vantaggio col destro dalla lunga distanza di Di Rito che va a sbattere sul palo a portiere battuto. L’incontro si sblocca al 13’: stupenda azione personale di Carmine Marinaro, imbeccata per Di Rito e l’attaccante di sinistro fulmina Rosato. La risposta ospite è affidata al calcio di punizione di Negro sull’esterno della rete, poi al 19’ ecco servito il raddoppio. Sugli sviluppi di un corner, Loiodice pesca Di Rito sul secondo palo per il comodo stacco di testa: per l’argentino undicesimo centro in dieci presenze con i gialloblu. Gli schemi dalla bandierina portano in dote anche il terzo gol: battuta di Carmine Marinaro, sponda di petto di Naglieri, destro di prima intenzione di Loiodice (23’). Gli ofantini non rallentano e così poco dopo la mezzora, è Carmine Marinaro a strappare applausi: serpentina fra i difensori ospiti e destro a giro nell’angolino basso. Match chiuso con abbondante anticipo, nel finale di prima frazione Monopoli rileva il diffidato Russo. Ad inizio ripresa c’è Ciano per Martinez, ma una leggerezza difensiva fa subito accorciare le distanze al Galatina: Negro recupera la palla e scaglia un sinistro imprendibile nel sette. Il numero dieci biancostellato è indubbiamente l’uomo più pericoloso, in uno schieramento zeppo di under (ben sette dal fischio d’inizio): Roberto Marinaro sventa in uscita una nuova incursione dello sgusciante avanti leccese. Al minuto 68, sempre Negro conquista la massima punizione: dal dischetto colpisce il palo interno, poi è più rapido di tutti nell’insaccare e portare il punteggio sul 4-2. In una seconda metà di gara al piccolo trotto, l’Audace all’81’ chiude i conti: Naglieri suggerisce per Monopoli, diagonale chirurgico e cinquina realizzata. Non cambia nulla in testa alla classifica: i ragazzi di Farina domenica prossima saranno attesi nel derby provinciale dall’Atletico Vieste, prima di due delicate trasferte consecutive dalle molteplici insidie per la capolista.

AUDACE CERIGNOLA-PRO ITALIA GALATINA 5-2

Audace Cerignola: Marinaro R., Belluoccio, Naglieri, Vicedomini, Martinez (46′ Ciano), Altares (86′ Sakho), Trovè, Marinaro C., Di Rito, Loiodice, Russo (37′ Monopoli). A disposizione: Diouf, Pollidori, Cappellari, Amoruso. Allenatore: Francesco Farina (squalificato).

Pro Italia Galatina: Rosato, De Pascalis, Sterlicchio (70′ Mosca), Erario, Calò M., Mirabet, Calò A. (46′ Gurdu), Pastorelli, Cambò (51′ De Donno), Negro, Chiriatti. A disposizione: Esposito, Salierno, Santoro, Inguscio. Allenatore: Giuseppe Mosca.

Reti: 13′ e 19′ Di Rito, 23′ Loiodice, 31′ Marinaro C., 46′ e 69′ Negro (PIG), 81′ Monopoli.

Ammoniti: Altares (AC); De Pascalis (PIG).

Angoli: 5-0. Fuorigioco: 2-1. Recuperi: 0′ pt, 2′ st.

Arbitro: Salomone (Bari). Assistenti: Fiore (Barletta)-Miccoli (Brindisi).

Note: Negro (PIG) al 69′ calcia un rigore sul palo.

Dopo il caso “Hellas-Otranto”, non si placano le polemiche tra società. Altamura e Barletta si accusano a vicenda

Il buon esempio, in questo nostro calcio malandato, dovrebbe arrivare dall’alto ma spesso e volentieri cosi non è. Domenica scorsa abbiamo assistito alla polemica, tramite social network, tra due società del campionato di Eccellenza pugliese ossia Hellas Taranto ed Otranto. Nella scorsa giornata si è giocata la sfida tra le due squadra a Statte (vinta poi dagli idruntini per 2-1) ma il risultato del campo è passato in secondo ordine. Al termine dell’incontro, la società dell’Otranto ha pubblicato un post sulla sua pagina facebook dove accusava l’Hellas Taranto di aver commesso degli atti di violenza e intimidatori sia prima che dopo il match con persone che sarebbero state anche picchiate selvaggiamente. La risposta dei tarantini non si è fatta attendere con una risposta sempre a mezzo social: la società ionica accusava la squadra avversaria di aver devastato gli spogliatoi e di aver commesso, a loro volta, atti di violenza.

Pensavamo che questa stucchevole querelle tra società fosse ormai un argomento alle spalle ma evidentemente ci sbagliavamo. Ieri si è disputata la gara tra Altamura e Barletta, valevole per la ventiduesima giornata di campionato. Sul campo è finita 2-1 per i padroni di casa ma, come già avvenuto nel caso descritto prima, il risultato è passato in secondo (se non terzo, quarto) piano. La società del Barletta ha accusato, allegando anche delle foto, di essere stata accolta al “Tonino D’Angelo” con le rampe di accesso alla tribuna cosparse di olio e catrame. Questo gesto ha costretto i tifosi barlettani ma anche gli addetti ai lavori a ritardare l’accesso al loro settore di competenza che è stato possibile solo grazie all’intervento di alcune persone di buona volontà: “Litri di olio e catrame – si legge nel comunicato dell’Asd Barletta 1922 – cosparsi sulle scale di accesso alla gradinata che avrebbe ospitato la dirigenza e gli 80 tifosi arrivati da Barletta. E’ stata questa l’”accoglienza” riservataci dal Team Altamura nella gradinata destinata agli ospiti e ai componenti dell’organigramma societario all’interno dello stadio “D’Angelo”. Un’evenienza che per alcuni minuti ci ha impedito di fatto di accedere agli spalti a noi dedicati e che ci ha costretto a chiedere l’intervento, esso sì gentile, di alcuni operatori presenti nell’impianto per cospargere di sabbia e terra le scalinate e renderle agibili e agevoli al tempo stesso. La dirigenza del Barletta 1922 condanna fermamente questo tipo di accoglienza, pericolosa per gli utenti e certo atta a destabilizzare il pre-partita, e si augura che la società ospitante possa dissociarsi dall’accaduto, fornendo al tempo stesso le spiegazioni del caso. Avremmo auspicato di vedere la dirigenza del Team Altamura accogliere la nostra società nel settore e magari vivere il primo tempo insieme, come accaduto nella sfida di andata al “Manzi-Chiapulin”, ma questo non è accaduto. Evidentemente non tutti vivono lo sport allo stesso modo”. 

La società del Team Altamura ha invece accusato i tifosi barlettani, presenti al “D’Angelo”, di aver lanciato dei petardi che hanno stordito e danneggiato due ragazzini che erano a bordo campo per fare i raccattapalle: “Preoccupante ed increscioso quello che invece è accaduto a due piccoli raccattapalle altamurani ai bordi del campo di gioco sotto il settore riservato ai tifosi barlettani. Entrambi rimasti storditi dallo scoppio di una bomba carta esplosa a pochi passi e portati di urgenza al pronto soccorso (uno dei due ha subito una lesione media del timpano) per l’insano e vile gesto dei soliti pochi disturbatori ospitati al D’Angelo e che, il gioco del calcio, continuamente l’offendono, sia nell’immagine che nella sostanza!!! A questo punto chiediamo al prefetto, perchè far venire ad Altamura i tifosi del Barletta visti i precedenti???”. 

Al di là di chi siano le responsabilità di chi ha commesso questi gesti indecenti (sia nel caso barlettano che nel caso altamurano), il nostro auspicio e quello di tutti coloro che amano questo sport è che si possa tornare quanto prima ad un clima più disteso con due società importanti e blasonate che possano dare l’esempio e riavvicinarsi.

ANTONIO GENCHI 

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Audace Cerignola, ancora un pareggio per l’Audace. Il Casarano impone l’1-1 al “Capozza”

Il terzo impegno in una settimana consegna un altro pareggio all’Audace Cerignola dopo quello contro la Vigor Trani: anche al “Capozza” di Casarano è 1-1, con gli ofantini che escono indenni da una nuova, difficile trasferta. Il tecnico Farina (squalificato) disegna un 3-4-3 puro, con diverse novità rispetto all’impegno di tre giorni prima: spazio ad Oliva, Naglieri e Matera nei vari reparti, torna Cappellari dalla squalifica mentre è assente Morra appiedato dal giudice sportivo. Il primo tempo non è spettacolare, la sfida si gioca prevalentemente a centrocampo: gli ospiti ci provano col tiro al volo di Vicedomini senza pretese, i padroni di casa replicano con situazioni insidiose da calcio piazzato. Il Casarano, anch’esso senza il proprio allenatore in panchina, nel solito 3-5-2 di marca Sportillo sembra essere più lucido e più vispo atleticamente. Così, al 33’ nasce il vantaggio salentino: su un cross dalla sinistra c’è una indecisione fra Roberto Marinaro e Ciano, la palla è preda di Stringano che di testa deposita in fondo al sacco. La superiorità numerica dei rossazzurri in mediana causa il primo cambio del match: al 40’ Carmine Marinaro rileva Matera, la prima frazione si chiude senza altri sussulti. Dall’inizio del secondo tempo, fra gli ofantini c’è Amoruso per Oliva, Pollidori (altra prestazione eccellente) si sistema al centro della difesa, con Altares terzino destro. Continuano le difficoltà del Cerignola, intrappolato nel possesso palla del Casarano che tiene ancora agevolmente il campo. Pian piano però, la capolista sale di tono e Di Rito sfiora il pareggio con un colpo di testa parato da Mirko Casalino. Entra anche Ladogana per Altares e l’Audace si sbilancia ulteriormente, esponendosi alle ripartenze leccesi: destro al volo alto sulla traversa di D’Arcante, a qualche centimetro dall’incrocio dei pali invece finisce la botta in diagonale di Pignataro. Stavolta, gli ultimi minuti sono favorevoli alla capolista: Carmine Marinaro batte rapidamente una punizione per la sponda in area piccola di Pollidori, al centro c’è Di Rito che non ha difficoltà a realizzare la nona gioia personale in nove presenze con i gialloblu. Restano da annotare un salvataggio di Roberto Marinaro su Pignataro e l’espulsione diretta del casaranese D’Arcante, ma il risultato resta fermo sulla parità. L’undici di Farina allunga a sedici la serie di risultati utili, però vede ridurre il vantaggio sulle inseguitrici Altamura e Bitonto: nel prossimo turno si torna al “Monterisi” per affrontare il Galatina. Obiettivo il ritorno alla vittoria per tenere a bada i propositi di rimonta delle rivali alla promozione diretta.

CASARANO-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Casarano: Casalino M., Signore, Schirinzi, Zaminga, Stranieri, Casalino A., Stringano (63′ Leggieri), D’Arcante, Pignataro, Quarta, Caputo (89′ Portaccio). A disposizione: Pastorelli, Rosciglione, Marretti, Puglia, Iunco. Allenatore: Pietro Sportillo (squalificato).

Audace Cerignola: Marinaro R., Matera (40′ Marinaro C.), Naglieri, Pollidori, Ciano, Altares (69′ Ladogana), Cappellari, Vicedomini, Di Rito, Loiodice, Oliva (46′ Amoruso). A disposizione: Vurchio, Martinez, Belluoccio, Russo. Allenatore: Francesco Farina (squalificato).

Reti: 33′ Stringano (C), 85′ Di Rito (AC).

Ammoniti: Stringano, Quarta (C); Matera, Ciano, Cappellari, Marinaro C. (AC). Espulso: D’Arcante (C) all’88’ per fallo da tergo.

Angoli: 3-2. Fuorigioco: 3-1. Recuperi: 3′ pt, 3′ st.

Arbitro: Gregoris (Pescara). Assistenti: Festa-Balestrucci (Barletta).

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Unione Calcio, vittoria e prova di forza contro il Bitonto

Gli azzurri s’impongono per 2-0 al cospetto della vicecapolista neroverde, incamerando l’ottavo acuto stagionale. A segno Ventura e Di Pierro, biscegliesi in inferiorità numerica nel secondo tempo

L’Unione Calcio trova il pronto riscatto dopo la sconfitta di Barletta, superando per 2-0 la vicecapolista Bitonto, nel match disputatosi al “Comunale” di Terlizzi, ottenendo l’ottava vittoria stagionale.

Mister Zinfollino si affida a Lullo tra i pali, rientrano dal 1′ anche Quacquarelli e Ventura. La gara è molto combattuta ma in equilibrio ed il primo sussulto si registra al 17’ quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Campanella tocca con la sfera con il braccio nel tentativo di anticipo su Moscelli, episodio su cui il direttore di gara lascia correre. Nove minuti dopo il Bitonto sfiora il vantaggio con Terrone che prova ad approfittare di un’incomprensione tra Bartoli e Lullo, tentativo di rapina che trova la respinta del palo. Al 28’ sono i neroverdi a recriminare per un episodio dubbio ai danni di Turitto, ma anche in questa occasione Funari di Roma non interviene. Nel finale Longo risponde presente sul tentativo dal limite di Caprioli, respingendo con prontezza nella circostanza che chiude i primi 45’ di contesa.

La ripresa vede l’Unione Calcio passare in vantaggio al 3’ con la deviazione aerea vincente di Ventura, lesto a toccare quel che basta per indirizzare nell’angolo più lontano il calcio franco di Caprioli (quinta rete in campionato).

La reazione degli ospiti è affidata all’incursione sulla destra di Modesto, conclusa con un destro potente ma impreciso. Al 9’ i biscegliesi devono far fronte alla espulsione per doppia ammonizione di Caprioli, reo di un fallo su Mancini. La superiorità numerica incoraggia il Bitonto che spinge alla ricerca del pareggio. Al quarto d’ora è Terrone a divorarsi una buona occasione spedendo alto il suggerimento dalla destra di Modesto, prima che il palo neghi a Zotti la finalizzazione di uno spunto personale (26’). Nel segmento finale l’incornata di Manzari si spegne d’un soffio sul fondo, ma la chiusura di gara è di marca azzurra. Nel 3’ dei cinque minuti di recupero, infatti, Pascual agisce di furbizia su Campanella, pressing nel tentativo di disimpegno avversario che gli permette di arpionare la sfera ed involarsi in solitaria su Longo, prima di subire il ritorno

falloso dello stesso Campanella, che vale agli azzurri il penalty e rosso diretto al numero tre neroverde. Dal dischetto non sbaglia Di Pierro, subentrato a Moscelli al 40’, mettendo in ghiaccio il prestigioso risultato.

Con la vittoria sulla vicecapolista neroverde gli azzurri salgono a quota 27 punti in graduatoria, portandosi al settimo posto in compagnia dell’Otranto, e si preparano ad affrontare due trasferte consecutive nel giro di quattro giorni. Giovedì 2 febbraio, infatti, si scenderà nuovamente in campo per il recupero della diciassettesima giornata, con la compagine di Zinfollino che renderà visita al Casarano, terza forza del campionato, reduce dalla vittoria di misura in casa del Novoli (0-1).

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – BITONTO 2-0 (0-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Lullo, Dattoli, Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Piperis, Sangirardi, Ventura (25’ st Pascual), Moscelli (40’ st Di Pierro), Quacquarelli (31’ st Mastropasqua). A disp: Musacco, Salomone, Monopoli, Verriello. All: Zinfollino

BITONTO: Longo,Elia, Campanella, De Santis (20’ st Roselli), Lorusso, Mancini (33’ st De Palma), Modesto, Turitto, Manzari, Zotti, Terrone. A disp: Simone, Camasta, Cantatore, Pagone, Marcellino. All: Camporeale.

ARBITRI: Funari (Roma 1). ASSISTENTI: Nardi (Taranto), Conte (Taranto)

MARCATORI: 3’ st Ventura, 48’ st Di Pierro (rig.)

AMMONITI: Lullo, Caprioli, Ventura, Moscelli, Elia, Lorusso, Zotti.

ESPULSI: 9’ st Caprioli (per somma di ammonizioni), 48’ st Campanella

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Atletico Vieste, a Galatina una sconfitta immeritata

Un ottimo Atletico Vieste esce sconfitto da Galatina, con il minimo scarto: 1-0. A nulla, è servita, l’ottima prestazione, offerta da tutta la squadra.

CRONACA: Il neo tecnico bianco-azzurro, Francesco Bonetti, subentrato in settimana all’esonerato Franco Cinque, deve fare a meno degli acciaccati Innangi e Rocco Augelli, tenuti a riposo per precauzione. Ai rispettivi posti, nell’11 iniziale, Saracino e Gallo. È il Vieste, a sfiorare per primo il goal del vantaggio, dopo quattro minuti, con una conclusione dal limite dell’area, da parte di Potenza, che però non inquadra lo specchio della porta.
Due minuti più tardi, a sorpresa, arriva il vantaggio dei locali: conclusione dal limite dell’area, da parte di Marasco, Saracino non trattiene, sul tap-in si avventa Paulinho, che da due passi fa 1-0.
La squadra di mister Bonetti non ci sta, è replica al 9′, con una punizione di Colella, che termina però alta. Passano i minuti, il Vieste crea, ma non affonda, e all’intervallo, si va negli spogliatoi sull’ 1-0.
Nella ripresa, il copione non cambia. Il Vieste fa la partita, ma il Galatina, difende, per poi affidarsi alle ripartenze. Dopo un giro di lancette, Compierchio assistito da Gallo, indirizza la sfera di testa, verso la porta: blocca Esposito. Al 20′ Gallo apre per Kouame: la sua conclusione dal limite termina di poco oltre l’incrocio. Al 23′ invece, forse, l’occasione più ghiotta dell’intera partita: leggerezza difensiva del Galatina, ne approfitta Triggiani, il quale, apre per Compierchio, ma la sua conclusione ravvicinata, è deviata in corner da Esposito. Da qui alla fine, la formazione bianco-azzurra imbastisce belle trame di gioco, però senza fortuna. Allo “Specchia” passa la formazione di casa.

Risultato bugiardo, per quanto visto in campo, con la formazione viestana, che quantomeno meritava un pareggio. Ora, il tempo di lasciare alle spalle questa sconfitta, e poi pensiero rivolto a giovedì 2 febbraio, quando l’Atletico, sarà di scena a Noicattaro per il recupero della 17ª giornata. Domenica, invece, l’appuntamento al “Riccardo Spina” contro l’Unione Calcio Bisceglie.


PRO ITALIA GALATINA – ATLETICO VIESTE 1-0

PRO ITALIA GALATINA: Esposito, Gubello, Margagliotti, Erario, Caló, Mirabet, Chiriatti, Marasco, Quintana, Paulinho (31′ pt Petrachi), Pastorelli (41′ st De Pascalis).
A disposizione: Rosato, Greco, Cambó, De Donno, Negro.
Allenatore: Giuseppe Mosca

ATLETICO VIESTE: Saracino, Silvestri, Partipilo, Kouame (33′ st Saani), Sollitto, Caruso, Gallo (27′ st Augelli R.), Potenza, Triggiani, Colella, Compierchio.
A disposizione: De Vita, Rinaldi, Santoro, Lucatelli, Langi.
Allenatore: Francesco Bonetti

ARBITRO: il Sig. Antonio Andrea Grosso della sezione di Bari (Marco Colaianni di Bari – Michele Fracchiolla di Bari).

RETE: 6′ pt Paulinho.

NOTE: terreno in erba naturale. Pomeriggio prevalentemente nuvoloso, temperatura intorno agli 11°.

AMMONITI: Margagliotti, Quintana (PI); Silvestri, Augelli R., De Vita (AV).

RECUPERO: 3 pt, 5 st.

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Atletico Vieste, Franco Cinque non è più l’allenatore dei garganici. La società comunica l’esonero

Fulmine a ciel sereno, almeno per gli esterni, quello che si è abbattuto sul Vieste. Franco Cinque, all’indomani della sconfitta di Casarano, è stato esonerato dal club del presidente Spina.

E’ la stessa società garganica, tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, a dare notizia dell’allontanamento del tecnico ex Manfredonia che stava guidando il Vieste portandolo a ridosso della zona playoff: “Il G.S.D. Atletico Vieste – si legge nella nota – comunica che in data odierna il Sig. Francesco Cinque è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. La società ringrazia il tecnico, per l’impegno profuso e augura lui il meglio per il suo futuro professionale”.

Nelle prossime ore si dovrà capire le motivazioni dell’addio di mister Cinque dalla panchina del Vieste e la società dovrebbe comunicare, a breve, il nome del suo sostituto.

ANTONIO GENCHI

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Atletico Vieste, dal Casarano la prima sconfitta del 2017

Un buon Casarano impone all’Atletico Vieste, la prima sconfitta del 2017. Al “Capozza” i rosso-azzurri passano 2-1.

All’iniziale vantaggio garganico siglato da Triggiani, risponde la rete di Caputo, Pignataro poi nelle ripresa, chiude i conti.

LA CRONACA: Partono forte i padroni di casa, che dopo cinque minuti hanno già un occasione per portarsi in vantaggio: Caputo ci prova direttamente su punizione da posizione defilata: Innangi devia sulla traversa. Dieci minuti più tardi è il turno di Pignataro: Innangi risponde presente, e si rifugia in corner. La reazione dei viestani è affidata a Triggiani, ma la sua conclusione è neutralizzata da Casalino. La prima rete di giornata, matura nel corso del 38′: Compierchio colleziona un assist al bacio per Triggiani, il quale al tu per tu con Casalino non sbaglia. La gioia dei bianco-azzurri dura però poco più di un minuto: 40′ mischia in area di rigore garganica, ne approfitta Caputo, il quale trafigge Innangi con un bel diagonale.
1-1 all’intervallo.

La ripresa si apre con una ghiottissima occasione per il Vieste: Compierchio dalla destra lascia partire un traversone, sul quale in uscita si avventa l’estremo difensore salentino, sul seguente tap-in Cesar spara incredibilmente alto.
Qui però le leggi del calcio sono spietate, infatti, goal fallito, goal subito: Potenza perde ingenuamente palla, Quarta recupera palla, e mette al centro per Pignataro, il quale da due passi, non sbaglia. In seguito, i padroni di casa sfiorano il tris con Quarta, ma la sua conclusione a giro, termina incredibilmente sul palo; I viestani invece sfiorano il pari Kouame (la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta), e con Rocco Augelli, ma la sua punizione, termina di poco a lato. Nel finale, succede di tutto, e a farne le spese sono Sportillo (tecnico del Casarano), espulso per continue proteste e Milella espulso dal direttore di gara negli ultimi secondi di gioco per una presunta simulazione all’interno dell’area di rigore. La gara finisce 2-1.
L’Atletico complice, la vittoria del Barletta, scivola nuovamente in 6º posizione, mentre i salentini consolidano sempre di più la 4º piazza. Domenica prossima altra trasferta in Salento, questa volta a Galatina.

Ignazio Silvestri


CASARANO CALCIO – ATLETICO VIESTE 2-1

CASARANO CALCIO: Casalino M., Signore, Schirinzi, Zaminga, Puglia (44′ st Stringano), Casalino A., Leggieri, D’Arcante (31′ st Rosciglione), Pignataro (38′ st Iunco), Quarta, Caputo.

A disposizione: Pastorelli, Tarsilla, Colluto, Marretti.

Allenatore: Pietro Sportillo

ATLETICO VIESTE: Innangi, Potenza (43′ st Lucatelli), Partipilo (27′ st Gallo), Caruso, Sollitto, Kouame, Augelli R., Milella, Triggiani (23′ st Silvestri), Colella, Compierchio.

A disposizione: Saracino, Langi, Rinaldi, Santoro.

Allenatore: Franco Cinque

RETI: 38′ pt Triggiani (AV), 40′ pt Caputo, 15′ st Pignataro (CC).

ARBITRO: Il Sig. Antonio Ciniero della sezione di Brindisi (Giuseppe Natilla di Molfetta – Francesco Acquafredda di Molfetta).

NOTE: Pomeriggio parzialmente nuvoloso, temperatura intorno ai 13º. Terreno in erba naturale.

AMMONITI: Schirinzi, Zaminga, D’Arcante, Caputo (CC); Sollitto, Milella, Compierchio (AV).

ESPULSI: Al 46′ del st Pietro Sportillo (allenatore Casarano) per proteste; Al 50′ del st Milella (AV) per somma di ammonizioni.

RECUPERO: 2′ pt, 6′ st.

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Audace Cerignola, Di Rito match winner a Noicattaro. L’Audace resta saldo in vetta

L’Audace Cerignola espugna anche l’ostico campo di Noicattaro e colleziona il tredicesimo risultato utile consecutivo: anche se non in una grandissima giornata, il guizzo di un sempre più decisivo Nicolas Di Rito consente di portare tre punti pesantissimi dal Comunale. A causa delle assenze di Lecce e Loiodice, mister Farina rivede uomini e modulo: si passa ad un 4-4-2 con i rientri dal 1’ di Sakho e Cappellari; Carmine Marinaro agisce largo a sinistra, mentre Vicedomini affianca Pollidori a centrocampo; Morra e Di Rito coppia offensiva. Il Noicattaro cerca di spaventare subito i gialloblu: dopo trenta secondi, Loconte calcia alto. Di Rito non ha fortuna con un tentativo di pallonetto, e su un campo piuttosto pesante si fa fatica a giocare palla a terra, con conseguente sequela di lanci lunghi per ovviare a tale difficoltà. Arriva da calcio piazzato l’opportunità più pericolosa per gli ofantini: Vicedomini al 22’ da posizione decentrata, la palla filtra fra numerose gambe ed alla fine Sansonna respinge sulla linea, evitando il peggio. E’ ben disposto in campo l’undici di Castelletti, che sul finire del tempo si presenta due volte dalle parti di Roberto Marinaro: Vicedomini ribatte la conclusione di Guglielmi, debole e bloccata facilmente la girata di Fieroni. Ad inizio ripresa, c’è Ladogana per Carmine Marinaro nell’Audace: gli ospiti sono ora indubbiamente più propositivi ed il 4-3-2-1 giova alla formazione cerignolana. Alla metà della seconda frazione la svolta: palla in area di rigore, Morra intelligentemente serve di tacco Di Rito, controllo e destro secco che supera Sansonna (63’). Il centrocampo della capolista argina le residue folate dei rossoneri, Morra manca di un nulla l’eurogol in girata su cross di Cappellari. Senza soffrire più di tanto, l’Audace conduce in porto il match e mantiene intatto il vantaggio sulla diretta inseguitrice Bitonto, aumentando però di due lunghezze quello sull’Altamura. Domenica prossima si torna al “Monterisi” per affrontare il Barletta, unica compagine ad aver battuto gli ofantini finora: non sono i biancorossi di un girone fa, ma è ugualmente forte il proposito di rivincita di Ciano e compagni.

NOICATTARO-AUDACE CERIGNOLA 0-1

Noicattaro: Sansonna, Barone, Daddario, Faliero, De Luisi, Pazienza, Cassano G. (75′ Cassano B.), Schirone, Fieroni, Loconte (59′ Tenzone), Guglielmi (88′ Salvi). A disposizione: Costantino, Maino, Difino, Leo. Allenatore: Vito Castelletti.

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Cappellari, Pollidori, Ciano, Altares, Russo (66′ Naglieri), Vicedomini, Di Rito, Marinaro C. (46′ Ladogana), Morra (90′ Matera). A disposizione: Diouf, Belluoccio, Amoruso, Oliva. Allenatore: Francesco Farina.

Rete: 63′ Di Rito.

Ammoniti: Barone, Faliero, Pazienza, Loconte (N); Sakho, Russo (AC).

Angoli: 3-2. Fuorigioco: 2-2. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.

Arbitro: Di Reda (Molfetta). Assistenti: Fumarulo-Fiore (Barletta).

Ufficio Stampa Audace Cerignola

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Unione Calcio, minuti finali fatali a Barletta

Al “Manzi-Chiapulin” gli azzurri vengono sconfitti per 1-0 dai biancorossi, a segno all’85’ con Lorusso

Ottava sconfitta stagionale per l’Unione Calcio, che al “Manzi-Chiapulin” soccombe di misura al cospetto del Barletta (1-0).

Mister Zinfollino conferma dieci undicesimi degli uomini scesi in campo nella finale di Coppa Italia, preferendo Sangirardi in luogo di Mastropasqua.

L’avvio degli azzurri è propositivo, con Moscelli che, a pochi secondi dal fischio d’inizio, non impatta la sfera indirizzatagli dalla destra da De Mango, solo dinanzi a Rossetti.

Gli azzurri si riaffacciano pericolosamente in area barlettana al 7’, quando Caprioli suggerisce in profondità per Moscelli, lesto ad servire sul movimento l’accorrente Piperis, che dal limite si coordina per la conclusione, non riuscendo a centrare il bersaglio grosso.

Il Barletta viene fuori con il passare dei minuti, i biscegliesi, però, sono bravi a controbattere ai tentativi dei padroni di casa, concedendo loro un’unica chance al 19’ quando, sugli sviluppi di un calcio franco, Faccini tenta una volée sulla ribattuta, disinnescata in corner da Musacco.

Per la risoluzione del match bisogna attendere il secondo tempo. I ragazzi di Zinfollino alzano il ritmo ed al 10’ Pascual, servito da Moscelli, si libera della marcatura dei difensori di casa e lascia partire un diagonale, di poco impreciso. Predominio dei biscegliesi nei successivi minuti, a cui manca il guizzo sotto porta. Mister Zinfollino rimpingua il reparto avanzato inserendo Ventura e Di Pierro rispettivamente in luogo di Pascual e Piperis, ma al 34’ è Sangirardi a provarci con un destro dal limite, alzato sulla traversa da Rossetti.

Nelle ultime battute del match, però, gli azzurri si lasciano sorprendere dal colpo di testa vincente di Lorusso, che finalizza al meglio il cross dalla destra di Lavopa, piazzando la sfera dove Musacco non può arrivare. L’ultima carta giocata dal tecnico dei biscegliesi è D’Ambrosio, chiamato a sostituire Dattoli al 43’, ma neanche i 5’ di recupero consentono all’Unione Calcio di porre rimedio alla sconfitta in terra barlettana.

Gli azzurri, così, restano a 24 punti in graduatoria, permanendo in ottava posizione. Nel prossimo turno Di Pierro e compagni ospiteranno la vicecapolista Bitonto, vittoriosa fra le mura amiche al cospetto dell’Otranto (3-1).

Barletta 1922 – Unione Calcio Bisceglie 1-0 (0-0 pt)

Barletta: Rossetti, Donvito, Varola, Zingrillo, Digiorgio, Monopoli, Khalil (19’ st Sguera), Dentamaro, Lorusso, Faccini (45’ st Cormio), Lavopa. A disp: Addario, Aprile, Grumo, Rizzi, Lisi. All. Pizzulli.

Unione Calcio: Musacco, Dattoli (43’ st D’Ambrosio), Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Piperis (30’ st Di Pierro), Sangirardi, Pascual (25’ st Ventura), Moscelli, De Mango. A disp: Lullo, Mastropasqua, Salomone, Quacquarelli. All. Zinfollino.

Arbitro: Recchia (Brindisi); assistenti: Cataneo (Foggia), Dilucia (Foggia)

Marcatori: 40’ st Lorusso

Ammoniti: Varola, Zingrillo, Lavopa, Dattoli, Asselti

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Audace Cerignola, nuovo anno stesso copione: i gialloblù superano 3-1 un buon Gallipoli

Il 2017 inizia come si era concluso l’anno precedente per l’Audace Cerignola, con una vittoria davanti al proprio pubblico: nella 18ma giornata, a cadere al “Monterisi” per 3-1 è il Gallipoli, che comunque esce a testa alta avendo impensierito la capolista. Non ci sono novità sostanziali nella formazione proposta da mister Farina: da segnalare solo il rientro di Pollidori dalla squalifica. Appena quattro minuti di gioco e i gialloblu sono in vantaggio: Loiodice vince un rimpallo ed appena dentro l’area di rigore fulmina con un preciso diagonale Passaseo. Dalla seconda metà della prima frazione, i salentini di Cimarelli crescono, sospinti dal neoacquisto Carrozza il quale agisce nel 4-3-1-2 alle spalle degli avanti De Giorgi e Mingiano. Quest’ultimo sfiora il pareggio al 27’: grande è la risposta di Roberto Marinaro, che preserva l’1-0 sulla ravvicinata stoccata del giallorosso. L’Audace riprende a giocare di slancio, Loiodice costringe alla respinta a pugni uniti il portiere su cross di Russo. Poco male, perché nemmeno un giro di lancette più tardi arriva il 2-0: ancora Russo sulla fascia destra, il traversone è preda di Di Rito, il cui stacco di testa in tuffo non dà scampo a Passaseo. Al rientro dagli spogliatoi, si registra l’esordio di Vicedomini che sostituisce in mediana Carmine Marinaro. Gli ofantini creano una notevole mole di occasioni, difettando però in precisione: errata la mira di Loiodice e Pollidori, Passaseo salva su Vicedomini. Così come nel primo tempo, il Gallipoli sale di tono e Roberto Marinaro deve disimpegnarsi in due tempi sulla botta di Mingiano. Il match si riapre al 71’: De Giorgi è colpevolmente lasciato solo in area ed il suo preciso colpo di testa si infila nell’angolino basso. Fra i padroni di casa entrano Naglieri per Russo e Amoruso per l’infortunato Lecce: la pressione dei leccesi non si concretizza in pericoli per la porta del Cerignola, e nel primo dei quattro minuti di recupero concessi è Morra ad archiviare la pratica. Vicedomini recupera palla poco oltre la metà campo e serve Di Rito, il suggerimento in profondità è raccolto dal capitano che scarica alle spalle del portiere ospite, per suo decimo centro in Eccellenza. Nonostante un po’ di sofferenza ed una dose di cinismo propria delle grandi squadre, l’Audace ottiene la nona affermazione interna ed allunga a dodici la striscia di risultati utili consecutivi. Domenica prossima è in calendario la trasferta di Noicattaro, una nuova tappa importante verso l’obiettivo finale che questo Cerignola fortemente desidera.

AUDACE CERIGNOLA-GALLIPOLI 3-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce (75′ Amoruso), Russo (63′ Naglieri), Pollidori, Ciano, Altares, Trovè, Marinaro C. (46′ Vicedomini), Di Rito, Loiodice, Morra. A disposizione: Diouf, Martinez, Cappellari, Ladogana. Allenatore: Francesco Farina.

Gallipoli: Passaseo, Mauro, Levanto, Bruno (66′ Franco), Cornacchia, Greco, Sansò, Portaccio, Mingiano (74′ Botrugno), Carrozza, De Giorgi. A disposizione: Colapietro, Patì, Fasiello, Casale, Iurato. Allenatore: Christian Cimarelli.

Reti: 4′ Loiodice, 32′ Di Rito, 71′ De Giorgi (G), 91′ Morra.

Ammoniti: Pollidori, Marinaro C. (AC); Cornacchia, Carrozza (G).

Angoli: 8-1. Fuorigioco: 3-6. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Carrer (Barletta). Assistenti: Colaianni-Fracchiolla (Bari).

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Unione Calcio, piegata un’ottima Avetrana

Al “San Pio” di Bari gli azzurri superano per 2-1 la compagine tarantina, in una gara combattuta. Sblocca Moscelli, Marinaro impatta per gli ospiti ma nella ripresa risolve capitan Di Pierro

Inizia con una preziosa vittoria il 2017 dell’Unione Calcio, che al “San Pio” di Bari s’impone per 2-1 sull’Avetrana, nel match in programma per la diciottesima giornata.

Mister Zinfollino schiera tra i pali Musacco, con la linea difensiva composta da Dattoli, Bartoli, Cossu ed Asselti. Centrocampo con Caprioli, Piperis e Di Pierro, in avanti spazio a Moscelli, Amoroso e Ventura.

La prima insidia del mach porta la firma dell’Avetrana, con Marinaro che dalla bandierina disegna una traiettoria insidiosa, chiamando in causa Musacco. Il match si sblocca, però, in favore degli azzurri che passano al 9’ grazie al calcio di rigore trasformato da Moscelli (quinto sigillo nel torneo e miglior marcatore degli azzurri), penalty procurato dallo stesso fantasista in maglia numero dieci (fallo di Amaddio).

L’Avetrana non ci sta e con il passare dei minuti prende campo. Al 27’ è necessario un grande riflesso di Musacco per negare la gioia a Coquin, la cui incornata su cross di Cappellini trova la deviazione del numero uno azzurro, prima di incocciare il palo.

Alla mezz’ora Musacco risponde presente sull’insidioso tiro dalla distanza di Cappellini, ma 8’ più tardi viene superato dal colpo di testa di Marinaro, che insacca sul secondo palo il suggerimento dalla sinistra di Cimino.

L’ultima azione del primo tempo è ancora di marca ospite, con Musacco abile a respingere in corner il calcio franco dal Limite di Cappellini al 45’.

Nella ripresa la compagine tarantina rompe gli indugi al 3’, trovando il secondo legno di giornata con Richella, il cui tentativo dalla distanza si stampa sulla traversa.

Non sbaglia, invece, al 10’ il capitano azzurro Nicola Di Pierro che sguscia sulla fascia destra ed infila sul primo palo Dilauro, di potenza e precisione, mettendo a segno il secondo centro in campionato.

Al 17’ mister Zinfollino richiama in panchina Ventura, in favore di Mastropasqua. Gli azzurri controllano il match ed al 28’ l’Avetrana si trova a dover fronteggiare l’espulsione per doppia ammonizione di Cimino, reo di un fallo nei confronti di Dattoli.

La gara prosegue senza grosse occasioni, chiusa al 46’ dal tris sfiorato da Caprioli, su assist di Bavaro, ma il sinistro del centrocampista azzurro non sortisce gli effetti sperati.

La vittoria contro l’Avetrana, la settima stagionale, consente agli azzurri di portarsi a quota 24 punti. Un’iniezione di fiducia per la squadra di mister Zinfollino, che da domani si metterà a lavoro per preparare la finale regionale di Coppa Italia del “Vicino” di Gravina, contro il Team Altamura.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – AVETRANA 2-1 (1-1 pt)

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Di Pierro (37’ st D’Ambrosio), Piperis, Amoroso (41’ st Bavaro), Moscelli, Ventura (17’ st Mastropasqua). A disp: Lullo, Salomone, Sangirardi, Vispo. All. Zinfollino

AVETRANA: Dilauro, Amaddio, Cimino, Cellamare (25’ st Greco), Macaluso, La Rosa, Coquin, Gioia, Marinaro, Cappellini, Richella (35’ st Macchia). A disp: Maggi, Trisciuzzi, Abbatematteo, De Luca, De Gaetano. All. Viscido

ARBITRO: Lopez (Bari). ASSISTENTI: Abbinante (Bari), Alessandrino (Bari)

MARCATORI: 9’ pt Moscelli (rig.), 38’ pt Marinaro, 10’ st Di Pierro

AMMONITI: Bartoli, Caprioli, Cellamare, Amaddio , Amoroso

ESPULSI: 28’ st Cimino (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Atletico Vieste, il 2017 si apre con il botto: Barletta battuto 2-1

Una vittoria che ridà entusiasmo alla tifoseria bianco-azzurra, ma che soprattutto consente ai garganici di rientrare prepotentemente all’interno della zona playoff, sorpassando d’un colpo Barletta e Otranto.

È questa la sintesi della gara andata di scena questo pomeriggio al “Riccardo Spina” dove in un pomeriggio piovoso, l’Atletico Vieste conquista i primi tre punti del nuovo anno, battendo meritatamente, in rimonta, il blasonato Barletta 1922.

LA CRONACA: Partono bene gli ospiti, che dopo pochi minuti di gioco, si rendono pericolosi con una conclusione di Sguera, che termina alta. Il buon momento dei barlettani, è testimoniato al 15′: Mignogna serve in profondità Faccini, che al tu per tu con Innangi, non sbaglia.
I bianco-azzurri non ci stanno e quattro minuti più tardi provano a replicare: bella triangolazione fra Triggiani-Compierchio-Kouame quest’ultimo è fermato da Addario in uscita. Scampato il pericolo, i biancorossi gestiscono il vantaggio, e prima dell’intervallo sfiorano il raddoppio in due occasioni: al 33′ Lavopa spara incredibilmente alto, assistito da una bella azione personale di Faccini; Al 40′ invece Digiorgio, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Mignogna, manda alto da pochi passi.
Al 46′ invece l’Atletico potrebbe pareggiare con Milella, ma la sua conclusione finisce a lato.
All’intervallo: è 0-1.

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Nella ripresa cambia letteralmente il copione. Se nella prima frazione di gioco erano stati gli ospiti a partire per primi con una marcia in più, nel secondo tempo è viceversa.
Dopo appena un giro di lancette ci prova Compierchio, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta.
È il preludio al meritato pareggio dell’ Atletico, che giunge esattamente tre minuti più tardi: Milella serve in profondità Rocco Augelli, che scattato sul filo del fuorigioco, beffa Addario in uscita, con un superbo pallonetto.
La rete del pareggio mette sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa, che due minuti più tardi sfiorano il raddoppio: Rocco Augelli serve l’accorrente Triggiani, il cui tiro da distanza ravvicinata è deviato in corner da un provvidenziale intervento difensivo.
Passano cinque minuti ed ecco giungere il raddoppio dei locali: lancio in profondità per Rocco Augelli, che scattato ancora una volta sul filo del fuorigioco, batte in uscita l’estremo difensore ospite, con un altro delizioso pallonetto.
Subita la rimonta degli avversari, gli uomini di mister Pizzulli provano a scardinare l’attenta retroguardia avversaria, che chiude molto bene tutti gli spazi. Gli ultimi venti minuti sono un monologo dei barlettani, che colpiscono due traverse: al 69′ con Faccini e all’80’ con Sguera.
Il match di fatto finisce qui, con l’Atletico che in solo colpo supera in classifica Barletta e Otranto, tornando prepotente all’interno della griglia dei playoff.
Domenica prossima, il big match in terra salentina contro il Casarano.

Ignazio Silvestri


IL TABELLINO:

ATLETICO VIESTE – BARLETTA 1922 2-1

ATLETICO VIESTE: Innangi, Potenza, Partipilo (1′ st Gallo), Caruso, Sollitto, Kouame, Augelli R., Milella, Triggiani (36′ st Silvestri), Colella, Compierchio.

A disposizione: Saracino, Lucatelli, Langi, Prencipe, Santoro.

Allenatore: Franco Cinque

BARLETTA 1922: Addario, Donvito, Varola (40′ st Grumo), Zingrillo, Digiorgio, Monopoli, Lavopa (32′ st Khalil), Cormio, Sguera, Mignogna, Faccini (26′ st Lorusso).

A disposizione: Rossetti, Aprile, Mannarini, Rizzi.

Allenatore: Massimo Pizzulli

ARBITRO: Il Sig. Emiliano Perino di Roma 1 (Patruno di Bari – De Chirico di Molfetta).

RETI: 15′ pt Faccini (B), 5′ st e 12′ st Augelli R. (AV).

NOTE: Pomeriggio piovoso. Temperatura intorno ai 7º.

AMMONITI: Gallo, Milella, Sollitto, Innangi (AV); Varola e Digiorgio (B).

CORNER: 2-3.

RECUPERO: 2′ pt, 4′ st.

Audace Cerignola, la legge del “Monterisi”: 4-0 all’Hellas Taranto e primato solitario per i gialloblù

Ancora una volta, l’Audace Cerignola non lascia scampo alle avversarie al “Monterisi”: il 4-0 all’Hellas Taranto vale l’undicesimo risultato utile della gestione Farina ed il primato solitario in classifica. Il tecnico gialloblu schiera Martinez al posto dello squalificato Pollidori in mezzo al campo, mentre Ciano riprende il suo posto in difesa, confermando negli altri effettivi la squadra che ha battuto l’Avetrana. Parte forte la formazione di casa, con la girata di Di Rito fuori di poco: bastano solo dieci minuti però per sbloccare il match.; sponda aerea di Di Rito per Loiodice, preciso piattone destro al volo che si insacca sul palo lontano. Gli ofantini dominano in lungo e in largo: il sinistro a giro di Carmine Marinaro finisce largo alla destra di Anastasia, non efficace il colpo di testa di Di Rito bloccato dal portiere. Al 35’ ecco il 2-0: Loiodice salta il diretto avversario e centra alla perfezione per Morra, che irrompe di testa e segna il suo nono centro in campionato. L’Hellas Taranto, disposto da Renna con un 3-5-2, si fa vedere una sola volta dalle parti di Roberto Marinaro: la conclusione di Diaz fa solo il solletico al numero uno cerignolano. Nella ripresa, i gialloblu continuano a collezionare occasioni: Di Rito e Loiodice non hanno fortuna, mentre il neoentrato Cappellari impegna in due tempi Anastasia. La terza segnatura giunge al 61’: Morra sguscia via sulla fascia destra, cross perfetto per la specialità di casa Di Rito: incornata splendida e palla che sbatte sulla parte inferiore della traversa ed oltrepassa la linea di porta di netto, pur non terminando in rete. Il Cerignola controlla agevolmente la sfida e, negli ultimi secondi di gara, una sfortunata autorete di D’Andria fissa il punteggio sul definitivo 4-0. La formazione del presidente Grieco passerà le Festività di fine anno guardando tutti dall’alto: si tornerà in campo l’8 gennaio, con l’insidiosa trasferta a Trani, contro una Vigor in netta ripresa.

AUDACE CERIGNOLA-HELLAS TARANTO 4-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce, Russo (75′ Ladogana), Martinez, Ciano, Altares, Trovè (56′ Cappellari), Marinaro C., Di Rito, Loiodice, Morra (67′ Monopoli). A disposizione: Diouf, Matera, Naglieri, Amoruso. Allenatore: Francesco Farina.

Hellas Taranto: Anastasia, Cantoro, Santamaria, Visconti, Keita, D’Andria, Fonzino (46′ Crupi), Diaz, Chiffi (85′ Adamo), Kunde, Di Serio (56′ Sabatelli). A disposizione: Tanese, Basile, Viggiani, Mazza. Allenatore: Giovanni Renna.

Reti: 10′ Loiodice, 35′ Morra, 61′ Di Rito, 95′ D’Andria (aut.).

Ammoniti: Lecce, Monopoli (AC); D’Andria (HT).

Angoli: 2-0. Fuorigioco: 0-7. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Mallardi (Bari). Assistenti: Ostuni (Bari)-De Palma (Molfetta).

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Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Molfetta

Al “San Pio” gli azzurri creano ma non concretizzano, rimediando il terzo pari stagionale. Spazio alla sosta natalizia, si tornerà in campo l’ 8 gennaio

L’Unione Calcio chiude il 2016 con un pari a reti inviolate al “San Pio” contro la Molfetta Sportiva, incamerando il terzo segno “x” stagionale.

Variazioni nell’undici iniziale per mister Zinfollino, che pone Quercia al centro della difesa con Cossu, complice l’assenza dello squalificato Bartoli. Esordio da titolare anche per Piperis, sulla fascia rientra Quacquarelli, mentre in avanti spazio dal 1’ a Pascual.

Sin dalle prime battute di gioco risulta chiaro il tema tattico della gara che vede gli azzurri liberi di manovrare. Il primo squillo del match, però, arriva al 18’, quando Moscelli, al termine di una combinazione con Pascual, non riesce ad anticipare l’estremo molfettese Savut. Passano 4’ e lo stesso numero uno biancorosso si rende protagonista con una deviazione decisiva sul diagonale rasoterra di Caprioli, indirizzato nell’angolino basso.

Al 27’ Quacquarelli dalla destra suggerisce per Ventura, che da buona posizione non centra il bersaglio grosso. Dopo pochi minuti Caprioli ci prova dalla distanza, senza fortuna, mentre al 37’ l’ex azzurro Vitale si coordina in un destro a giro da posizione defilata, largo di non molto. La punizione di Moscelli, respinta da Savut, chiude il primo tempo, rimandando il verdetto alla seconda frazione.

La gara segue lo stesso copione nella ripresa, con Ventura che al 5’ non riesce a finalizzare, da ottima posizione, il suggerimento di Moscelli. Spinta costante sulle fasce per l’Unione Calcio, alla ricerca del guizzo decisivo sotto porta, lo stesso che manca al quarto d’ora sul cross teso in mezzo di Quacquarelli.

Al 21’ tocca a Moscelli ispirare dalla destra, Pascual intercetta e tocca di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Mister Zinfollino richiama in panchina Quacquarelli, in favore di Di Pierro, nel tentativo di irrobustire ulteriormente il reparto avanzato. Al 37’ si registra anche l’esordio di Bavaro, chiamato a sostituire Ventura, ma dopo pochi secondi è il Molfetta a mangiarsi le mani con Visconti, che non riesce a finalizzare al meglio il contropiede di Sallustio.

L’ultima occasione del match porta la firma di Pascual, la cui inzuccata su cross di Asselti al 40’, termina oltre la traversa.

Con il pari in questione l’Unione Calcio si porta a quota 21 punti in graduatoria. Stop alle gare ufficiali ma non al lavoro per gli azzurri, che ritorneranno in campo domenica 8 gennaio al “Capozza” di Casarano.

UNIONE CALCIO – MOLFETTA SPORTIVA 0-0

UNIONE CALCIO: Lullo, Quacquarelli (29’ st Di Pierro), Asselti, Quercia, Cossu, Caprioli, D’Ambrosio (29’ st Dattoli), Piperis, Ventura (37’ st Bavaro), Moscelli, Pascual. A disp: Musacco, Sangirardi, Amoroso, Mastropasqua. All. Zinfollino.

MOLFETTA SPORTIVA: Savut, Pasquadibisceglie, Amoruso, Erminio, Grazioso, Campanale, Vitale (27’ st Sallustio), Barile (19 ‘ st Calisi), Senè, Stefanini, Visconti. A disp: Papagni, Lorusso, Pizzutelli, Triozzi, Barone.

ARBITRO: Grosso (Bari); assistenti: Fiore (Barletta), Miceli (Taranto)

AMMONITI: Moscelli, Erminio, Senè

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Audace Cerignola, gialloblù campioni d’inverno. 4-2 all’Avetrana con grande reazione

Nell’ultima giornata di andata di Eccellenza, l’Audace Cerignola supera 4-2 l’Avetrana e si laurea campione d’inverno, pur in condominio col Bitonto. Partita non facile per gli ofantini, che in svantaggio all’intervallo, riemergono con un secondo tempo di grande intensità. A causa delle squalifiche di Ciano e Cappellari, mister Farina inserisce Martinez in difesa e Trovè sulla linea dei centrocampisti; Russo (decisivo a Bitonto) è titolare sulla fascia sinistra e Ladogana prende il posto di Morra in avanti. Grandissima occasione per i padroni di casa all’8’: rilancio di Roberto Marinaro, sponda di Ladogana per Di Rito, l’argentino vede però l’esterno destro respinto dal portiere classe ’98 Di Lauro. L’Avetrana, schierato con un accorto 3-5-2 dal tecnico Pellegrino, è insidioso in ripartenza e, alla prima vera occasione, sblocca il punteggio. Molto bella la combinazione al volo e di prima che porta Coquin a battere Marinaro con un tocco morbido (23’). L’Audace però reagisce immediatamente: tre minuti più tardi, è vincente il tap in di Di Rito sulla parata di Di Lauro sul colpo di testa di Martinez. I cerignolani però sono insolitamente imprecisi nel fraseggio ed i tarantini si fanno vedere ancora con una botta di Richella deviata in corner da Marinaro; i gialloblu però falliscono una nuova ottima opportunità con Loiodice, che quasi dal dischetto del rigore calcia altissimo un pallone servitogli da Di Rito. La legge non scritta del calcio colpisce poco dopo: Richella scappa via sulla destra, cross radente e Cappellini gira in porta indisturbato, per il nuovo vantaggio ospite. Pollidori e Ladogana non hanno fortuna nei rispettivi tentativi, così si va all’intervallo sull’1-2. Al rientro dagli spogliatoi, Morra sostituisce Ladogana ed il Cerignola cambia letteralmente marcia: il neoentrato imbastisce e rifinisce una azione in velocità per il facile gol di Loiodice al 49’. Spinta dal calore del “Monterisi”, la formazione di Farina sorpassa gli avversari al 56’: Di Lauro non trattiene una punizione di Carmine Marinaro, Di Rito si avventa sulla sfera come un falco e realizza la quarta marcatura in tre presenze con gli ofantini. L’enorme carica agonistica dell’Audace non si esaurisce, ma si sprecano alcuni interessanti contropiede: fra il 78’ e l’81’ le due compagini restano in dieci, per le espulsioni di Cappellini e Pollidori, entrambe per doppio giallo. La pratica è archiviata all’89’: Carmine Marinaro lancia nello spazio Morra, il quale supera con un delizioso pallonetto il portiere e sigla il poker. Cerignola rullo compressore in casa (solo un punto lasciato all’Otranto) e di nuovo al “Monterisi” domenica prossima contro l’Hellas Taranto per iniziare il girone di ritorno.

AUDACE CERIGNOLA-AVETRANA 4-2

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce, Russo (72′ Naglieri), Pollidori, Martinez, Altares, Trovè, Marinaro C., Di Rito (83′ Matera), Loiodice, Ladogana (46′ Morra). A disposizione: Diouf, Amoruso, Monopoli, Oliva. Allenatore: Francesco Farina.

Avetrana: Di Lauro, Marinaro L., Urbano (70′ Cimino), Arcadio, Eleni, Macaluso, Coquin, Gioia, Cellamare (88′ Hali), Cappellini, Richella. A disposizione: Maggi, Buccolieri, Lamusta, De Gaetano, Trisciuzzi. Allenatore: Claudio Pellegrino.

Reti: 23′ Coquin (AV), 26′ Di Rito, 36′ Cappellini (AV), 49′ Loiodice, 56′ Di Rito, 89′ Morra.

Ammoniti: Pollidori, Altares, Marinaro C. (AC); Macaluso, Cappellini (AV). Espulsi:Cappellini (AV) al 78′ per doppia ammonizione, Pollidori (AC) all’81’ per doppia ammonizione.

Angoli: 5-4. Fuorigioco: 6-2. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Daddato (Barletta). Assistenti: Patruno (Bari)-Festa (Barletta).

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L’Unione Calcio torna alla vittoria: battuto 3-1 il Gallipoli

Gli azzurri superano per 3-1 la compagine salentina, incamerando il sesto successo stagionale. Bartoli apre nella prima frazione, Casole impatta prima delle marcature di

D’Ambrosio e Ventura

Sesto acuto stagionale per l’Unione Calcio, che ritrova la vittoria superando per 3-1 il Gallipoli, sul sintetico del “San Pio” di Bari.

Rispetto all’undici sceso in campo ad Otranto, mister Zinfollino inserisce dal 1’ Di Pierro ed Amoroso. Piglio deciso dei biscegliesi, con Caprioli che al 4’ scalda i guantoni di Passaseo su calcio franco. Dopo tre minuti ci prova Moscelli dalla distanza, conclusione che risulta troppo centrale per impensierire l’estremo ospite.

Gli azzurri manovrano con insistenza ma riescono a sbloccare solo al 26’, quando Bartoli risolve la carambola in area dopo un tiro dalla bandierina, giustiziando Passaseo con un colpo di testa sotto misura. Moscelli, due minuti più tardi, ha l’occasione per bissare, ben servito da Di Pierro, ma non impatta al meglio la sfera. Gli azzurri, poi, subiscono il ritorno del Gallipoli, pericoloso al 34’ con una conclusione di Sansò, deviato in corner dalla retroguardia azzurra. Sul conseguente tiro dalla bandierina Lullo para a mano aperta la conclusione di Selvaggio.

L’ultima occasione della prima frazione è di marca Unione Calcio, con Ventura che, ben servito da Di Pierro, devia di testa ma manda a lato.

La ripresa si apre con il secondo giallo rimediato dal giallorosso Selvaggio, che al 3’ lascia la sua squadra in inferiorità numerica. I biscegliesi cercano, quindi, di mettere in ghiaccio il risultato. Ci prova Moscelli su calcio di punizione al 4’, fuori misura. Al 10’ ancora Moscelli dalla bandierina serve sul movimento Pinto, la cui incornata termina a lato. Dopo una manciata di minuti Di Pierro conclude lo spunto personale con un destro su cui Passaseo fa buona guardia. Stesso esito per la ripartenza ospite di Sansò, ben controllata da Lullo. Gli azzurri sciupano grossolanamente due capovolgimenti di fronte con Moscelli e D’Ambrosio, mentre al 36’ non sbaglia il Gallipoli che impatta con il neoentrato Casole, lesto a ribadire in rete una palla vagante, mal gestita dai biscegliesi.

Passano pochi secondi ed un altro neoentrato mette la sua firma tra i marcatori. Al 37, infatti, D’Ambrosio s’invola sulla destra e trafigge Passaseo sul primo palo, riportando in vantaggio l’Unione Calcio.

A 5’ dallo scadere fa il suo esordio con la maglia azzurra Michele Piperis, chiamato a sostituire Moscelli, mentre al 43’ tocca a Ventura chiudere il match con il tap-in sulla conclusione dalla distanza di Caprioli, ribattuta dal palo.

Con il successo in questione gli azzurri chiudono il girone d’andata a quota 20 punti. Nel prossimo turno, l’ultimo dell’anno solare, la compagine del tecnico Zinfollino ospiterà la Molfetta Sportiva.

UNIONE CALCIO – GALLIPOLI 3-1 (1-0 pt)

UNIONE CALCIO: Lullo, Pinto, Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Di Pierro (24’ st Quercia), Sangirardi, Ventura, Moscelli (40’ st Piperis), Amoroso (17’ st D’Ambrosio). All: Zinfollino

GALLIPOLI: Passasseo, Mauro, Fasiello, Selvaggio, Cornacchia, Greco, Bruno, Levanto (22’ st Butrugno), Mingiano (12’ st De Giorgi), Sansò, Iurato (17’ st Casole). All: Cimarelli

ARBITRO: Palumbo (Bari). ASSISTENTI: De Chirico (Molfetta), Dilucia (Foggia)

MARCATORI: 26’ pt Bartoli, 36’ st Casole, 37’ st D’Ambrosio, 43’ st Ventura

AMMONITI: Ventura (U), D’Ambrosio (U), Selvaggio (G), Bruno

ESPULSI: 48’ Selvaggio (G)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Atletico Vieste, dalla Vigor Trani la seconda sconfitta interna consecutiva

Il fanalino di coda Vigor Trani, impone all’Atletico Vieste, la seconda scofitta casalinga consecutiva (la quinta stagionale).

I tranesi sbancano il ‘’Riccardo Spina’’ con un risultato all’inglese: 2-0.

Succede tutto nel primo quarto d’ora di gioco, prima la rete al 10’ di Tedesco e poi al 15’ il raddoppio di Camporeale.

LA CRONACA: Partono forte i padroni di casa, che al 6’ hanno subito l’occasione per passare: uno-due tra Compierchio e Milella, tiro da parte di quest’ultimo e palla di poco alta.

Al 10’ inaspettatamente, arriva il vantaggio degli ospiti: traversone dalla destra per Tedesco, l’attaccante ex Casarano stoppa e tira al volo, insaccando lì dove Saracino, non poteva arrivare.

Al 13’ i garganici avrebbero subito la palla goal per pareggiare: azione personale sulla destra da parte di Colella, traversone per Sollitto e palla che scorre di poco sul fondo.

Al 15’ la seconda e ultima marcatura di giornata: Camporeale intercettava la sfera e lasciava partire dal limite dell’area un preciso diagonale, che terminava alle spalle di Saracino.

Al 28’ era il turno di Colella: punizione dai 25 metri e palla di poco oltre l’incrocio.

Al 38’ i viestani, si vedevano annullare una rete: disimpegno da parte di Dellino, Gallo intercettava la sfera e dalla destra lasciava partire un cross, sul quale si avventava Partipilo che di testa insaccava alle spalle di Dicandia, ma l’arbitro non convalidava per offside.

La ripresa si apriva con l’Atletico avanti tutta. I biancoazzurri spingevano, la Vigor si chiudeva, a difesa del risultato e mister Cinque alla mezzora si giocava la carta De Vita che rilevava un ottimo Gallo.

Al 36’ ci provava ancora Colella su punizione centrale dai 25 metri, Dicandia blocca in due tempi; Mentre al 49’ gli ospiti sfioravano il tris con Tedesco, che servito da un lancio lungo dalle retrovie, colpiva il palo.

La sconfitta odierna, lascia immutata la classifica dell’Atletico, sempre ferma al 7° posto con 22 punti. Per la Vigor, invece la prima vittoria stagionale, che permette alla truppa di Pettinicchio, di raggiungere soglia 5 punti, anche se sempre in ultima posizione.

Domenica prossima, si torna in campo per l’ultima gara prima della sosta natalizia. Al ‘’Riccardo Spina’’ giungerà il Gallipoli, nel match valido, per la prima giornata del girone di ritorno.

In settimana inoltre, sono previsti gli arrivi di alcuni rinforzi, che andranno a rafforzare la rosa a disposizione di mister Cinque e a colmare il vuoto, lasciato dai giocatori partenti che hanno abbandonato la città di Pizzomunno.

Ignazio Silvestri


ATLETICO VIESTE – VIGOR TRANI 0-2

ATLETICO VIESTE: Saracino, Silvestri, Partipilo, Caruso, Sollitto, Santoro (18’ st Mangini), Gallo (31’ st De Vita), Milella, Compierchio, Colella, Facecchia.

A disposizione: Innangi, Langi, Lucatelli, Dimauro, Prencipe.

Allenatore: Franco Cinque

VIGOR TRANI: Dicandia, De Finis, Dellino, Camporeale, Bruno, Ciaramitaro, Gadaleta (29’ st Marzio), Gnoni (38’ st Pasquadibisceglie), Trotta (40’ st Monopoli), Lasalandra, Tedesco.

A disposizione: Di Benedetto, Cepele, Marasciulo, Cocozza.

Allenatore: Giacomo Pettinicchio

ARBITRO: Il Sig. Giuseppe Doronzo di Barletta. (Nicola Morea di Molfetta – Vincenzo Abbinante di Bari).

RETI: 10’ pt Tedesco, 15’ pt Camporeale.

NOTE: Pomeriggio, prevalentemente soleggiato; Temperatura intorno ai 13°.

AMMONITI: 30’ pt Milella, 41’ st Silvestri (AV); 7’ st Lasalandra, 18’ st Tedesco, 46’ st Marzio (VT).

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Unione Calcio, contro il Gallipoli serve solo vincere

Gli azzurri ospiteranno la compagine salentina al “San Pio” di Bari. Obiettivo vittoria dopo i due stop consecutivi incamerati nel giro di cinque giorni

Ultimo turno del girone d’andata per l’Unione Calcio, che si prepara ad ospitare il Gallipoli sul sintetico del “San Pio” di Bari (fischio d’inizio ore 14.30).

Un solo risultato a disposizione per gli azzurri, reduci da due sconfitte consecutive incamerate sui campi di Altamura ed Otranto. Il kappaò di Otranto, nel turno infrasettimanale, lascia ulteriore rammarico tra i biscegliesi, incapaci di approfittare della superiorità numerica durata quasi sessanta minuti. “Ci ritroviamo nuovamente a commentare una sconfitta decisa da nostri stessi errori – afferma il tecnico Gino Zinfolllino -. Resta l’amaro in bocca per non esser riusciti a porre rimedio al vantaggio idruntino, nonostante abbiamo disputato la seconda parte di gara con l’uomo in più. La squadra crea ma in fase di realizzazione non siamo cattivi e furbi, a differenza dei nostri avversari che, come dimostrano le ultime gare, non si lasciano sfuggire l’occasione per punirci. Probabilmente ai nostri attaccanti, impeccabili nel lavoro a favore della squadra, in questo momento manca la tranquillità che regala la confidenza con il gol, ma questo è un fattore poco allenabile, è necessario mettere in campo la giusta cattiveria e determinazione”.

Nella gara in terra salentina ha fatto subito il suo esordio nell’undici iniziale il difensore ex Nardò, Riccardo Cossu, aggregatosi all’Unione Calcio proprio nelle ore antecedenti il match. “In realtà la nostra retroguardia non è stata messa granché sotto pressione – analizza il tecnico azzurro – ma Cossu ha dimostrato esperienza e personalità, coordinandosi bene con i compagni di reparto. Ci sarà da lavorare sull’affiatamento con il resto della squadra, tuttavia il lavoro sarà una costante per tutti nei prossimi giorni. Ci sono da migliorare molte cose e bisognerà farlo nel minor tempo possibile. Io ed il mio staff cercheremo di infondere serenità, anche se la medicina migliore sarà tornare alla vittoria: questo è sicuramente nostro obbligo nella gara contro il Gallipoli”.

I salentini del tecnico Cristian Cimarelli detengono la quint’ultima posizione della graduatoria con 13 punti, a -4 dai biscegliesi. Nel turno infrasettimanale i giallorossi sono stati sconfitti per 2-0 tra le mura amiche, nel derby contro il Casarano.

L’incontro sarà diretto da Carlo Palumbo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Daniele De Chirico (Molfetta) ed Angelo Dilucia (Foggia).

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14. La vendita dei tagliandi, come da ordinanza della questura locale, è stata autorizzata soltanto ai residenti nel comune di Bisceglie.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Audace Cerignola, Russo l’uomo dai gol pesanti. I gialloblù rimontano due volte il Bitonto

E’ davvero un Audace con sette vite: così come accaduto ad Altamura, gli ofantini riacciuffano una diretta concorrente in trasferta, rimontando due volte il Bitonto e ribadiscono di essere fra le principali candidate alla vittoria finale. In una cornice di pubblico spettacolare da ambo le parti, il big match della penultima di andata termina con un punto a testa. Mister Farina fa esordire dal 1’ Naglieri come esterno offensivo a sinistra, confermando poi gli effettivi scesi in campo inizialmente con la Molfetta Sportiva. Schema offensivo per il Bitonto di De Candia, un 4-2-3-1 che vede Manzari avanzato ed alle spalle Albrizio, Zotti e Turitto. Niente fase di studio, si parte subito a tamburo battente: quaranta secondi e Capriati minaccia già seriamente la porta di Roberto Marinaro. L’Audace spreca una ottima occasione con Di Rito, poi al nono minuto va sotto. Punizione da posizione decentrata di Zotti, Marinaro respinge come può, sulla sfera si avventa Manzari che insacca. La formazione gialloblu non si dispera, anzi cresce col passare del tempo: iniziativa di gran classe di Carmine Marinaro sulla fascia sinistra, palla a Morra il cui destro potente finisce sopra la traversa. In chiusura di prima frazione, ecco arrivare la parità: Naglieri mette al centro, Morra allunga per Di Rito che supera Longo con un perfetto senso del gol. Ritmi più compassati nella ripresa, ma al 61’ la sfida cambia nuovamente: Ciano e Manzari si strattonano a vicenda, i due finiscono giù in area di rigore e l’arbitro assegna un penalty che appare abbastanza generoso, espellendo il difensore ospite. Dal dischetto Zotti non sbaglia ed il Bitonto sembra avere il match in pugno. Mentre il tecnico di casa De Candia viene allontanato per proteste, arrivano i primi cambi: Lorusso per Manzari nella capolista, Russo ed Amoruso rispettivamente per Naglieri e Lecce per i cerignolani. I neroverdi provano a chiudere i conti in contropiede, nell’Audace dentro anche Ladogana: nel recupero poi i botti finali dell’incontro. Un calcio franco di Carmine Marinaro lambisce il palo, Turitto conclude sui pugni di Roberto Marinaro ma il cronometro sembra inesorabile. All’ultimo tuffo, Loiodice dalla bandierina trova lo stacco perfetto di Russo che gela il “Città degli Ulivi” ed infiamma dall’altra parte la curva dei tifosi gialloblu. Segue anche l’espulsione di Cappellari per doppia ammonizione, resta il 2-2 nel punteggio. Il Cerignola denota un carattere assai arcigno e può archiviare un’altra trasferta difficilissima con un punto in tasca davvero prezioso. Domenica, in casa con l’Avetrana, si concluderà il girone d’andata di questo equilibratissimo torneo di Eccellenza.

BITONTO-AUDACE CERIGNOLA 2-2

Bitonto: Longo, Elia, Campanella, Capriati, Cantatore, Bonasia, Albrizio, De Santis (81′ Modesto), Manzari (68′ Lorusso), Turitto. A disposizione: Zecchino, Camasta, Roselli, Pagone, Terrone. Allenatore: Pasquale De Candia.

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce (76′ Amoruso), Cappellari, Pollidori, Ciano, Altares, Naglieri (71′ Russo), Marinaro C., Di Rito (82′ Ladogana), Loiodice, Morra. A disposizione: Diouf, Matera, Martinez, Trovè. Allenatore: Francesco Farina.

Reti: 9′ Manzari (B), 42′ Di Rito, 62′ Zotti rig. (B), 95′ Russo.

Ammoniti: Longo, Cantatore, Turitto, Modesto (B); Cappellari, Pollidori (AC). Espulsi: Ciano (AC) al 61′ per fallo da ultimo uomo, il tecnico del Bitonto De Candia al 64′ per proteste, Cappellari (AC) al 96′ per doppia ammonizione.

Angoli: 3-9. Fuorigioco: 3-1. Recuperi: 4′ pt, 5′ st.

Arbitro: Lingamoorthy (Genova). Assistenti: Balestrucci-Fiore (Barletta)

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Unione Calcio, turno infrasettimanale indigesto

Gli azzurri soccombono di misura al “Nachira” di Otranto, incappando nella seconda sconfitta consecutiva. Palma regala i tre punti agli idruntini, i biscegliesi non riescono a sfruttare la superiorità numerica

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio, superata per 1-0 dall’Otranto, sul sintetico dell’impianto idruntino.

Mister Zinfollino chiama subito all’esordio il difensore Riccardo Cossu, mentre a centrocampo rientra Caprioli. Partono dal 1’ anche Pinto e Moscelli, assenti nella sfida di Altamura.

Il primo squillo del match è griffato Caprioli, che all’8’ dalla distanza prova a sorprendere Caroppo, senza fortuna. Al 19’ è clamoroso il rigore non concesso all’Unione Calcio: Dattoli s’invola a rete, Mounchid, da ultimo uomo, lo aggancia sul piede d’appoggio ma il direttore di gara, Tagliente di Brindisi, non ravvede nessuna irregolarità.

I padroni di casa, invece, non si lasciano sfuggire l’occasione del vantaggio al 33’, con Palma lesto a trovare l’incornata vincente su cross dalla sinistra, punendo Lullo per la mancata uscita.

Passano 3’ ed il direttore di gara valuta da rosso diretto l’intervento di Manneh su Caprioli, espulsione che costringe l’Otranto all’inferiorità numerica.

A due minuti dallo scadere Moscelli si libera della marcatura sulla sinistra, servendo in area Ventura che si coordina in una conclusione al volo, su cui è provvidenziale la riposta d’istinto di Caroppo.

Il tentativo di Ventura chiude la prima frazione, lasciando spazio ad una ripresa inaugurata dal destro a giro di Villani, di poco fuori.

Mister Zinfollino, al quarto d’ora, chiama in causa Di Pierro, al posto di Mastropasqua. Gli azzurri si rendono pericolosi dopo 4’ con Bartoli, la cui conclusione al volo sugli sviluppi di un calcio d’angolo fa la barba al palo alla sinistra di Caroppo. Passano poco più di sessanta secondi e Cossu, da buona posizione, schiaccia troppo l’incornata su punizione di Moscelli.

L’Unione Calcio aumenta la pressione, mister Zinfollino gioca la carta Amoroso per dare maggior peso al reparto avanzato, richiamando in panchina D’Ambrosio (a sua volta subentrato a Dattoli).

Nei restanti minuti gli azzurri producono il massimo sforzo ma non riescono a trovare la giusta combinazione per rimediare allo svantaggio.

Con la sconfitta in questione l’Unione Calcio resta a quota 17 punti. Domenica Di Pierro e compagni torneranno in campo per l’ultimo turno del girone d’andata: al “San Pio” di Bari arriva il Gallipoli.

FC OTRANTO – UNIONE CALCIO 1-0 (1-0 pt)

OTRANTO: Caroppo, Serio, Mounchid, Stajano, Bouama, Deffo, Palma (28’ st Martin), Lima, Brindisi (22’ st Mariano) (33’ st De Giorgi), Villani, Manneh. A disp: Cazzato, Luca, Schirinzi, Gonzalez. All. Salvadore.

UNIONE CALCIO: Lullo, Pinto, Asselti, Bartoli, Cossu, Mastropasqua (15’ st Di Pierro), Dattoli (41’ pt D’Ambrosio) (37’ st Amoroso), Sangirardi, Ventura, Moscelli, Caprioli. A disp: Musacco, Quercia, Piperis, Quacquarelli. All. Zinfollino.

ARBITRO: Tagliente (Brindisi); assistenti Colaianni (Bari), Acquafredda (Molfetta).

MARCATORI: 33’ pt Palma

AMMONITI: Stajano, Serio, Ventura, Mastropasqua, Bartoli, Asselti, Amoroso.

ESPULSI: Manneh (36’ pt)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Atletico Vieste, reti bianche all’Hellas Arena

Non va oltre il pari a reti bianche, L’Atletico Vieste di mister Franco Cinque. La formazione biancoazzurra impatta per 0-0 nella trasferta di Faggiano, valevole per la quattordicesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Pari più che giusto per quanto visto all’ “Hellas Arena”, con entrambe le squadre che hanno prodotto poco, per cambiare il risultato, non sfruttando al meglio quelle prodotte, complice anche il pessimo stato del terreno di gioco dell’impianto tarantino, in terra battuta.

LA CRONACA: Prima frazione avara di emozioni, fatta eccezione, per una per parte. Al 6′ diagonale ravvicinato di Mazza: Saracino è attento e devia in angolo. Al 19′ invece traversone dalla destra di Cesar, colpo di testa di De Vita, e palla a lato. Di fatto la prima frazione di gioco, si conclude così, la formazione tarantina tenta di imbastire trame di gioco, senza mai rendersi seriamente pericolosa dalle parti di Saracino, la truppa garganica, ben messa in campo da mister Cinque, attende per poi affidarsi alle ripartenze. Gara molto combattuta a centrocampo, soprattutto a causa del pessimo stato di forma del terreno di gioco in terra battuta, dell’impianto tarantino.

Nella ripresa la formazione di mister Cinque, scende in campo con tutt’altro tiglio, decisa a portar a casa i tre punti. Al 9′ il neo arrivato Compierchio (subentrato a Facecchia), tenta l’azione personale sull’out di destra, la sua conclusione termina oltre l’incrocio.

Al 24′ i garganici potrebbero passare: Santoro intercetta una sfera, e serve sulla sinistra l’accorrente Partipilo, quest’ultimo tenta la conclusione in porta, sfiorando di poco un fantastico eurogoal, dando dagli spalti, l’illusione ottica della rete. La ripresa è un monologo biancoazzurro, e il vantaggio potrebbe arrivare quattro minuti più tardi: cross di Compierchio per Santoro, colpo di testa di quest’ultimo, blocca Anastasia.

L’unica azione della ripresa da parte dell’Hellas, porta la firma di Fonzino, che tenta la via del goal con un tiro dal limite, che si spegne a lato. L’occasione più ghiotta di tutta la partita, porta il timbro viestano: Triggiani si invola nella tre quarti di sinistra, e penetrato in area di rigore, tenta la conclusione in porta, ignorando Compierchio in mezzo, lasciato incredibilmente tutto solo. Da qui al 90′ i ragazzi viestani, le tentano tutte per portare a casa tre punti, importantissimi per i fini della classifica, ma senza esito.

Con il pareggio odierno, L’Atletico si stanzia al 7º posto, a quota 22 punti. Tra tre giorni, c’è il match casalingo contro la Vigor Trani, fanalino di coda con 2 punti all’attivo, uscita malconcia quest’oggi dal proprio terreno di gioco, per mano della Pro Italia Galatina. Gara intrigante sulla carta, contro una formazione quasi tutta rimaneggiata dal mercato dicembrino, ma tutto sommato vista la buona prestazione di quest’oggi, la formazione viestana, può ben sperare.

Ignazio Silvestri


HELLAS TARANTO – ATLETICO VIESTE 0-0

HELLAS TARANTO: Anastasia, Cantoro, Prete, Diaz, Keita (8′ st Crupi), D’Andria, Antonazzo, Fonzino, Chiffi, Santamaria, Mazza (21′ st Di Seno).

A disposizione: Tanese, Basile, Collocola, Kundé, Acossa.

All.: Giampaolo Renna

ATLETICO VIESTE: Saracino, Kouame (40′ st Gallo), Partipilo, Caruso, Sollitto, Silvestri, De Vita (1′ st Milella), Santoro, Facecchia (1′ st Compierchio), Colella, Triggiani.

A disposizione: Innangi, Langi, Dimauro, Prencipe.

All.: Franco Cinque

ARBITRO: Il Sig. Alessandro Carrer di Barletta. (Fedele di Lecce – Bizio di Casarano).

NOTE: Pomeriggio prevalentemente soleggiato; Temperatura intorno ai 14°.

AMMONITI: 18′ pt Keita, 38′ pt Antonazzo, 5′ st Prete, 17′ st Crupi (HT); 36′ pt De Vita, 17′ st Silvestri (AV).

SPETTATORI: circa 100.

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Unione Calcio alla ricerca di risposte nella trasferta di Otranto

Gli azzurri saranno di scena giovedì 8 dicembre sul sintetico dell’impianto salentino.

Fronte mercato: partono Vitale e Gilfone, arriva Mario Cirigliano

Turno infrasettimanale di campionato per l’Unione Calcio che domani, giovedì 8 dicembre, sarà di scena sul sintetico del “Nachira” di Otranto, ospite della compagine salentina nel match in programma per il quattordicesimo e penultimo turno del girone d’andata (fischio d’inizio ore 14.30).

Seconda trasferta di seguito, quindi, per gli azzurri, reduci dallo stop di Altamura (3-0). Una sconfitta meno netta di quanto possa suggerire il risultato finale, come afferma il tecnico Gino Zinfollino. “Abbiamo avuto due-tre occasioni nitide per far male – spiega il tecnico dei biscegliesi –, occasioni non concretizzate che fanno il paio con nostri errori, ben sfruttati dai nostri avversari. Nonostante la piena emergenza di uomini la squadra si è espressa bene, cercando di tener testa ad una compagine attrezzata. Tuttavia, con alcune nostre sbavature, abbiamo agevolato la missione dell’Altamura”.

Nella gara in terra salentina, l’allenatore andriese punta ad avere una decisa reazione della sua squadra, in un momento in cui il mercato dicembrino risulta elemento di interferenza con l’attività quotidiana. “È una fase delicata della stagione, in cui la concentrazione non è massima – afferma Zinfollino -. Mi aspetto una risposta in questo senso della squadra. Sarà necessaria la migliore applicazione, nel nostro caso, per superare lo stallo a livello di risultati”.

L’Otranto del tecnico Andrea Salvadore è una delle compagini più in evidenza del campionato, con i suoi 21 punti. Tra le fila idruntine spicca la presenza del 45enne brasiliano ex Roma Francisco Govinho Lima. Importante, inoltre, l’apporto a suon di gol di Eugenio Palma, nel podio dei migliori marcatori del torneo con 7 centri. La compagine salentina può vantare la terza miglior difesa del campionato, con soli otto gol subiti in tredici partite.

L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Marco Colaianni (Bari) e Francesco Acquafredda (Molfetta).

MERCATO – Oltre all’innesto della 19enne ala andriese, Roberto D’Ambrosio, scuola Fidelis Andria, già all’esordio nella gara di Altamura, l’Unione Calcio acquisisce le prestazioni del duttile attaccante Mario Cirigliano.

Lucano, classe 1985, Cirigliano vanta numerose esperienze in serie D con le maglie di Francavilla in Sinni, Matera e Pisticci, oltre agli anni in Eccellenza con le casacche di Terlizzi e Real Metapontino, compagine per cui ha contribuito in modo rilevante al salto in serie D.

Il neoacquisto azzurro ha militato, ad inizio stagione, tra le fila della Fortis Altamura (Promozione). Cirigliano ha già svolto, nella giornata di ieri, il primo allenamento agli ordini di mister Zinfollino e sarà a disposizione per la trasferta di Otranto.

In casa Unione Calcio, inoltre si registrano altri due movimenti in uscita, con le partenze di Gennaro Gilfone e Marco Vitale.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Atletico Vieste, Franco Ciuffreda non è piu il Ds dei dauni

L’Atletico Vieste e Franco Ciuffreda si dicono addio. La separazione tra il club garganico e l’ex diesse è stata comunicata attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale: “Il G.S.D. Atletico Vieste comunica di aver interrotto i rapporti professionali con il direttore sportivo Franco Ciuffreda. A lui vanno i ringraziamenti per il lavoro fin qui svolto, e un in bocca a lupo per il proseguimento del suo lavoro“.

La società del presidente Spina avrà, ora, il compito di trovare un altro direttore sportivo in un calciomercato in pieno svolgimento che ha visto già diverse partenze illustri come il difensore Telera e, soprattutto, la punta Trotta accasatasi al Trani.

ANTONIO GENCHI

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Audace, poker alla Molfetta Sportiva. Il Cerignola è pronto per il confronto con il Bitonto

Riparte di slancio l’Audace Cerignola: i nuovi acquisti sono già decisivi ed il 4-0 alla Molfetta Sportiva vale il ritorno alla vittoria, dopo due pareggi consecutivi. Tre volti nuovi sono schierati da Farina nello schieramento iniziale: l’under Lecce (prelevato dal Manfredonia), Loiodice e Di Rito in avanti. Gli ofantini creano fin dai primi minuti occasioni pericolose per la porta di Savut: su cross di Russo la girata di testa di Di Rito termina appena a lato, il sinistro di Oliva lambisce l’incrocio dei pali. Il 4-4-2 disposto dai molfettesi è molto ordinato, ma quando l’Audace accelera le insidie per gli ospiti si fanno serie: Russo non aggancia la sfera sulla punizione di Carmine Marinaro ed al 29’ solo il palo salva il portiere dalla capitolazione sulla testata di Loiodice che raccoglie il centro di Russo. La Molfetta Sportiva imbastisce un ottima ripartenza al 39’, ed è bravissimo Roberto Marinaro ad uscire con ottimo tempismo, neutralizzando il colpo di testa di Cesareo. Al minuto 44 la sfida si sblocca: corner dalla sinistra di Loiodice, Di Rito svetta in area piccola ed al debutto sigla la prima rete in maglia gialloblu. Nella seconda frazione di gioco, Oliva manca il bersaglio grosso su tacco volante di Di Rito, poi in tre giri di lancette i gialloblu chiudono la pratica. Sgroppata di Morra sull’out destro, il cross è raccolto di testa sul secondo palo da Loiodice che stavolta fa centro (58’); al 61’ lo stesso esterno offensivo fulmina Savut con un chirurgico sinistro in area, raccogliendo un pallone vagante sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Cerignola potrebbe dilagare (punizione di Carmine Marinaro salvata sulla linea, tiro a giro di Russo alto): c’è l’esordio anche dell’altro under Trovè –prelevato dal San Severo- ed il ritorno in campo di Albanese. Russo impreca contro la sfortuna che gli nega il meritato gol a coronamento di una prova eccellente: destro di prima intenzione ma legno pieno. Chiusura d’autore al 95’ con il tacco vincente spalle alla porta di Morra, servito dall’altro subentrato Ladogana: applausi scroscianti per i cerignolani che salgono a quota 30 in classifica e collezionano l’ottavo risultato utile consecutivo. Giovedì il big match in casa della capolista Bitonto: non sarà decisivo, però il confronto diretto alla penultima di andata consegnerà qualche dettaglio in più sulla corsa alla promozione.

AUDACE CERIGNOLA-MOLFETTA SPORTIVA 4-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce, Russo, Pollidori, Ciano (81′ Albanese), Altares, Oliva (76′ Trovè), Marinaro C., Di Rito (66′ Ladogana), Loiodice, Morra. A disposizione: Diouf, Martinez, Amoruso D., Naglieri. Allenatore: Francesco Farina.

Molfetta Sportiva: Savut, Lo Russo (49′ Barone), Campanale, Lamatrice, Grazioso, Amoruso S., Pagano, Gissi (64′ Loseto), Senè, Stefanini, Cesareo (52′

Cubaj). A disposizione: Papagni, Barile, Erminio, Serino. In panchina: Mauro Lanza.

Reti: 44′ Di Rito, 58′ e 61′ Loiodice, 95′ Morra.

Ammoniti: Ciano (AC); Pagano, Senè (MS).

Angoli: 7-0. Fuorigioco: 4-1. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

Arbitro: Spina (Barletta). Assistenti: Tomasi-Nardi (Taranto).

Note: osservato un minuto di silenzio prima del match in memoria delle vittime della tragedia aerea che ha riguardato la Chapecoense.

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