Marcatori Promozione: Resiste Ciccone anche senza segnare

Nessuno approfitta nei primissimi posti della classifica cannonieri del campionato di Promozione Pugliese. Resta in testa Ciccone, mentre salgono Lannunziata (13), Terrevoli (doppietta – 12), Giuseppe Quacquarelli (10), Sabino Terrone (9), Scarano (8), Guerriero (7). Indietro poco movimento con le doppiette, nel Celle di San Vito, di Compierchio (5) e Sylla (3) e di Ruggiero (Fortis Murgia – alle prime due reti dell’anno). Sale a 5 Cesar Kouassi (Monte Sant’Angelo), a 4 Panzarea (Fortis Murgia), a 3 Lorusso (Nuova Andria) e Capriati (Bitonto). Seconda rete stagionale per De Stasio (Carapelle) e Guglielmi (Virtus Bitritto), mentre arriva la prima gioia per Gemma (Monte Sant’Angelo), Cannito (Fortis Murgia), Guerra (Celle di San Vito) e Mansi (Canosa).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 26° GIORNATA
Ciccone (Carapelle) 19
Pica (R. Modugno) 18
Terrone N. (Bitonto) 18
Ferrante (Unione Bisceglie) 15
Lannunziata (Monte S.A.) 13
Terrevoli (Cellamare) 12
D’Introno (Sp. Altamura) 11
Uva (Atl. Corato) 11
Quacquarelli Giuseppe (Canosa) 10
Modesto (Bitonto) 9
Morrone (Gargano) 9
Lizza (Monte S.A.) 9
Terrone Sabino (Sp. Altamura) 9
Giangaspero (V. Bitritto) 8
Lops (Giovinazzo) 8
Chisena (Sp. Altamura) 8
Tenzone (Real Modugno) 8
Lomonte (N.Andria-Canosa) 8
Diviccaro (Canosa-Real Bat) 8
Dibenedetto (Sp. Altamura) 8
Scarano (Monte Sant’Angelo) 8
Scaringella (Atl. Corato) 7
Loseto (Atl. Corato) 7
Giuliani (Cellamare) 7
Cappiello (Fortis Murgia) 7
Barisciani (Lucera) 7
Tarantino (Carapelle) 7
Guerriero (Gargano) 7
Mazzanti (Celle di San Vito) 6
Di Francesco (Celle S.V.) 6
Difonzo (Fortis Murgia) 6
Frezza (Real Bat) 6
Triggiani (Gargano) 6
Fabio Lattuchella

Nuova Lucera Calcio, Prencipe crede nella rimonta

stemma nuova luceraIl pareggio conseguito a Modugno ha consolidato la fiducia della Nuova Lucera Calcio nei propri mezzi. Nella ultime due giornate, la classifica si è mossa secondo le speranze di mister Torre e i biancocelesti hanno lasciato l’ultimo posto in classifica alla Nuova Andria; l’obiettivo è assottigliare il margine di distacco per cercare di disputare i play-out. La strada da percorrere è irta di ostacoli, e il primo di questi è rappresentato dall’incontro casalingo con il capolista Bitonto, domenica 16 marzo.
“Ce la giocheremo – ha detto a SUNDAYRADIO Luca Prencipe, uno dei giocatori più emotivamente coinvolti in questa fase della stagione -, la squadra ora è molto quadrata, lo si vede nello spogliatoio. Tutti hanno voglia di contribuire alla rimonta; e in campo, c’è voglia di aiutarsi; vedo grande determinazione, anche nei più giovani. Contro ilModugno, abbiamo mostrato un buon calcio e siano stati capaci di arrivare a un passo dal portiere avversario più di una volta. Peccato per le conclusioni imprecise. La Nuova Lucera Calcio c’è ed è molto unita”.
Parole, quelle di Prencipe, che fotografano una situazione finalmente migliorata e che potrebbe portare a risultati ancora positivi se non interverranno fattori negativi che è compito della Società e dello staff tecnico scongiurare.

SundayRadio

Marcatori Promozione B: Caracciolese si avvicina alla vetta

Caracciolese si avvicina, Brescia e Botrugno a suon di doppiette: la classifica marcatori. Due reti anche per Candita dell’Avetrana

Si muove qualcosa nella classifica cannonieri. A secco Renis, guadagna terreno Caracciolese, vice bomber, che si porta a -2 dall’attaccante del Maglie. Sale a 12 Arcadio, arriva in doppia cifra Brescia. Nona segnatura per Dell’Anna, raggiunge quota 8 Botrugno con la doppietta messa a segno ieri a Otranto. Ecco la classifica aggiornata.

18 reti: Renis A. (A.Toma Maglie)
16 reti: Caracciolese (VC Putignano)
12 reti: Gilfone (Real Gioia), Cazzella (Leverano), Arcadio (Fragagnano)
10 reti: Brescia (Real Alberobello)
9 reti: Lanzilotti F. (S.Vito), Dell’Anna (San Cesario)
8 reti: Denisi (Carovigno), Calvelli (Fragagnano), Botrugno (A.Tricase)
7 reti: Causio (A.Tricase), Scarola (Puglia Sport), Migali (A.Toma Maglie), Scarcella (Novoli)

salentosport.net

UC Bisceglie, Leonardo Pedone: “Sconfitta indiscutibile, ora serve reagire”

Leonardo Pedone

Il direttore generale dei biscegliesi commenta il k.o. patito a Monte S. Angelo. “Perdere è sempre doloroso – dice – . Finché c’è speranza proveremo comunque a rincorrere i playoff”.

Continuare a lavorare e reagire. Queste le parole d’ordine in casa Unione Calcio, tornata ad allenarsi all’indomani del capitombolo esterno a Monte Sant’Angelo. Una battuta d’arresto arrivata dopo sei risultati utili consecutivi che il direttore generale Leonardo Pedone spiega così: “Una sconfitta meritata che è coincisa con un autentico blackout. Nel corso di una stagione possono verificarsi certe situazioni. Dispiace dover rendere conto dell’ennesima passo falso in uno scontro diretto, ma dobbiamo ricordare che arrendersi è da perdenti. Noi reagiremo perché abbiamo tutte le carte in regola per farlo”.

Aumentato a nove punti il gap dalla quinta posizione, i biscegliesi sono chiamati al pronto riscatto per poter sperare ancora di raggiungere le zone nobili della classifica. “Il 4-0 rimediato è un vero e proprio schiaffo morale, per questa ragione credo che i ragazzi sapranno rialzarsi ancor più intensamente. È chiaro che nove lunghezze di distacco dalla zona playoff sono difficili da recuperare a questo punto della stagione, ma noi continueremo a crederci fino alla fine”.

Il prossimo avversario degli azzurri sarà il Carapelle del capocannoniere Ciccone.La formazione foggiana è la squadra più in forma del momento, come dimostrano i risultati. Nel girone di ritorno hanno incamerato una sola sconfitta, peraltro ad opera della vicecapolista Altamura. Ai ragazzi dico di affrontare questa partita con lo stesso spirito con cui si è affrontato il Bitonto. L’Unione Calcio è capace di giocarsela alla pari con tutti e dovremo dimostrarlo sin da domenica prossima”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  – Valentina Sinigaglia 

Levercalcio – Real Gioia/Gravina 0-1
Sintesi della gara

Grazie ad una prestazione strepitosa i ragazzi di mister Zinfollino fanno il colpaccio in casa del Levercalcio, riscattando così la pesante sconfitta dell’andata. Una gara perfetta quella giocata dall’undici ospite, decisa dalla punizione magistrale di Silvestri, leader in campo e fuori, trascinatore del centrocampo quest’oggi insieme ad un Bruni sontuoso. Le immagini della gara a cura di Giosafat Loviglio

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Chi lo batte più il Carapelle?

Una nuova vittoria dei rossoblu mette ancora più l’amaro in bocca per l’inizio di stagione disastrato. Continua a vincere il Monte.

Se non fosse partita così tardi, oggi, potremmo parlare come una rincorsa playoff, in casa Carapelle (0-1 a Corato). Tante vittorie nelle ultime giornate e una scossa che, però, è arrivata troppo tardi. La squadra di Mariano Tarantino è a 8 punti dalla zona spareggi e riuscire a raggiungere le avversarie significherebbe fare un’impresa che attualmente non sembra fattibile. Mantiene il passo degli spareggi anche il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci (4-0 all’Unione Bisceglie), così come il Canosa (2-1 al Gargano sempre più nei playout), mentre il Celle di San Vito da una grossa mano ai bianconeri garganici superando il quotato Cellamare di goleada (5-2). Si ferma, parzialmente, anche lo Sporting Altamura (1-1 a Bitritto) ma la seconda posizione dovrebbe essere in cassaforte e la prima inarrivabile, anche perché il Bitonto capolista vince ancora (1-0 al Real Bat). Punto incredibilmente importante del Nuova Lucera a Modugno (0-0), con gli svevi che si staccano dalla Nuova Andria (4-1 dalla Fortis Murgia) e lasciano gli andriesi soli all’ultimo posto. Il Giovinazzo mantiene a bada (4 punti) la Rinascita Rutiglianese nello scontro diretto tra quintultima e prima delle squadre fuori dai playout.

Fabio Lattuchella

A. Toma Maglie: Intervista a Lorenzo Adamuccio

Lorenzo Adamuccio

Il Maglie, dopo il successo di giovedì nel recupero di Lizzano, cede per 3-0 in casa contro il San Vito dei Normanni. Tocca al presidente dimissionario Lorenzo Adamuccio analizzare il pesante tonfo casalingo:“È una sconfitta difficile da commentare. Il Maglie ha creato una dozzina di situazioni pericolose nell’area avversaria, ma ad imporsi è stato il San Vito, per di più in maniera larga”.

Non è bastato un buon avvio: “Nei primi minuti abbiamo avuto due buone occasioni ma non le abbiamo sfruttate e così al 9’ siamo andati sotto di un gol a causa di uno svarione difensivo su un lancio lungo dalle retrovie. Sei minuti dopo, poi, abbiamo incassato la rete dello 0-2 su un tiro dai venti metri che mi è sembrato imparabile. Nella ripresa ci è stato negato un penalty clamoroso per un fallo ai danni di Toni Renis sul quale c’era anche un’espulsione di un avversario, ma l’arbitro non ha ravvisato e sul capovolgimento di fronte abbiamo subito il terzo centro” .

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano: Intervista a Mister Giuseppe Branà

Giuseppe Branà

Seconda sconfitta in due giornate per il Leverano che, dopo il ko nel derby d’alta classifica col Tricase, cade in casa al cospetto del Gravina.“A dettare i ritmi della sfida siamo stati noi, sia nel primo che nel secondo tempo”, afferma mister Giuseppe Branà. “Abbiamo creato alcune nitide occasioni ma non siamo stati efficaci sotto porta, un po’ per nostra imprecisione, ma anche per la bravura del portiere avversario. Il Gravina, dal canto suo, ha impostato una partita basata sulla difesa e sulle ripartenze e alla lunga hanno avuto ragione, sfruttando una punizione dalla distanza. Il risultato è bugiardo, ma la cosa non può certamente consolarci, in quanto resta la sconfitta”.

I bianconeri lamentano qualche episodio arbitrale sfavorevole: “Anche ieri il direttore di gara non è stato all’altezza del suo compito e ci ha penalizzato in mille modi. Ci siamo spesso lamentati, ma nulla è cambiato. Al di là di questo fatto, però, noi dobbiamo riuscire a essere più cattivi sul piano agonistico”, conclude il tecnico di Grumo Appula.

Galatone: Intervista al Team Manager Antonio Calò

Il Galatone, dopo quattro punti raccolti in due gare in casa, contro Leporano e Avetrana, viene sconfitto per 2-0 ad Alberobello. Il team manager Antonio Calò commenta così la brutta sconfitta: “È stato un Galatone inguardabile. È come se non fossimo nemmeno scesi sul terreno di gioco, che non fossimo in campo con la testa. La sconfitta ci sta tutta e non mi sembra che si possano ravvisare delle attenuanti, anche perché l’Alberobello, che a differenze di noi ci ha messo tanta grinta, è sembrato complesso abbordabilissimo sul piano della qualità tecnica”.

Ora è tempo di fare quadrato e schiarirsi le idee: “Faremo il punto della situazione in società. Speravamo che gli scontri con le dirette rivali nella lotta-salvezza ci permettessero di compiere un balzo deciso verso la tranquillità e invece le cose sono andate diversamente”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Levercalcio – Real Gioia/Gravina 0-1
espugnata Leverano, che impresa!

Zinfolino

“Vendetta” sportiva è fatta! Grazie ad una prestazione strepitosa i ragazzi di mister Zinfollino fanno il colpaccio in casa del Levercalcio, riscattando così la pesante sconfitta dell’andata. Una gara perfetta quella giocata dall’undici ospite, decisa dalla punizione magistrale di Silvestri, leader in campo e fuori, trascinatore del centrocampo quest’oggi insieme ad un Bruni sontuoso. Gara difficile quella di quest’oggi, con i padroni di casa sopresi dall’avvio gagliardo dei gialloblù già vicini alla rete al primo minuto con Bruni. Passano 3′ e a provarci è Silvestri ma la conclusione non è precisa. Ci prova Ieva al 28′ ma il suo tiro non impensierisce Strafella che para senza particolari problemi. Il Leverano s’affaccia dalle parti di Cilumbriello per la prima volta al 31′ ma la conclusione di Greco è sbilenca. Brivido per l’FBC Gravina quando al 35′ Greco dopo una grande giocata di Cresta si presenta davanti a Cilumbriello, ma il numero 1 gialloblù si supera di piede salvando la porta.
La ripresa si apre con la velenosa punizione di Silvestri al 55′ che nessun calciatore ospite riesce a toccare quel tanto da spingere la palla in rete. I due allenatori provano a cambiare le sorti del match inserendo, per i padroni di casa, Quarta, man of the match della gara d’andata, e Patì, mentre Zinfollino risponde con Varisco per Petruzzella, riorganizzando la squadra con il 3-5-2. La gara scorre via con poche occasioni pericolose frutto del grande equilibrio a centrocampo. Al minuto 73′ la gara svolta. Silvestri pennella una punizione sontuosa dai 25 metri perfetta che non lascia scampo a Strafella, mandando in visibilio gli ottanta tifosi e ultras giunti da Gravina. Passano due minuti e Silvestri ha la possibilità di chiudere la gara ma il suo tiro si spegne alto sopra la traversa. I padroni di casa, annichiliti dallo svantaggio, ci provano al 38′ con Quarta ma Nuzzi ribatte la sua conclusione in scivolata. Ieva all’87’ ha la grande occasione del raddoppio ma, dopo essersi girato perfettamente, ciabatta la palla che diventa così innocua per la retroguardia leveranese. Nei minuti finali, i bianconeri, quest’oggi in tenuta verde, tentano la via del gol con lanci lunghi che Cilumbriello sventa sena particolari affanni.
Al triplice fischio del signor Conte esplode la gioia dei ragazzi gravinesi. Quarta vittoria consecutiva per Gilfone e compagni quindi, la seconda consecutiva in trasferta, contro una delle squadre maggiormente accreditate alla vittoria finale. Zinfollino ha di che gioire, tutti i suoi uomini hanno dato il massimo, con Termine, Ciardi, Nuzzi e Chiaradia perfetti nel chiudere le avanzate salentine.
Con questa vittoria l’FBC si avvicina sempre più alla matematica salvezza, alimentando così quelle speranze play- off mai sopite nei cuori dei tifosi gialloblù. Domenica sarà di scena al “Comunale” l’Otranto, quinta forza del campionato, a pari merito con il San Vito. Il treno dei play- off passa da qui, CREDIAMOCI!

Levercalcio: Strafella, De Giorgi(55′ Patì), Tondo, Amadou, Coppola, Papa, Greco(55′ Quarta), Patruno, Cazzella, Patera(73′ Mastria), Cresta.
A disp :Fai, Scione, Nestola, Romano.
All: Branà

FBC Gravina: Cilumbriello, Termine, Chiaradia(82′ Costa), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Silvestri, Pelllicciari(83′ Losappio), Petruzzella(54′ Varisco), Gilfone, Ieva.
A disp: Lagreca T., Lasalandra, Anaclerio, Lagreca G.
All: Zinfollino

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

San Cesario: Intervista al DG Luigi Calcagnile

Torna a vedere la luce il San Cesario che supera per 2-0 il Lizzano in casa. “Per noi è stata una sorta di liberazione – afferma il DG Luigi Calcagnile -. Ci teniamo a chiudere la stagione dignitosamente e provare a ottenere il diritto di inseguire la permanenza tramite gli spareggi, ma per riuscirci dobbiamo cercare di abbandonare l’ultimo posto che occupiamo attualmente. Ebbene, in quest’ottica era fondamentale battere il Lizzano”.

Buona la prestazione: “I ragazzi hanno sfoderato una prestazione convincente. Avremmo potuto sbloccare il risultato già nel primo tempo, ma ci siamo riusciti solo nella ripresa con quel “grande vecchio” che è Gianluca Pizzileo. In pieno recupero, poi, abbiamo raddoppiato con Marco Dell’Anna”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Real Alberobello – Galatone: 2-0
Il Real ritrova il sorriso

Il Real Alberobello ritrova il sorriso battendo per 2-0 l’A.s.d. Galatone, diretta concorrente nella corsa salvezza.

Giuseppe Brescia

Il match entra subito nel vivo con la formazione di Antonio Caroli in avanti. Al 5’ Daddato prova la conclusione da fuori area, ma il suo tiro è impreciso. La risposta degli uomini di Oscar Greco arriva, pochi minuti dopo, sugli sviluppi di un corner. La palla arriva sui piedi di Rizzo, il suo tiro, però, è troppo alto. L’undici di casa alza il pressing con Brescia scatenato. Al 16’ arriva il gol del vantaggio gialloverde. Il giovane Ricco fa ripartire l’azione lanciando Brescia, che penetra nell’aria avversaria, piazzando imparabilmente la palla alla destra di De Jaco. I salentini provano a pareggiare i conti su punizione con Cimarelli, ma Netti non si fa trovare impreparato e neutralizza qualsiasi tentativo della squadra ospite. Al 33’ il Real Alberobello ci riprova con Stanisci, ma senza fortuna. Il raddoppio è nell’aria.
Nella ripresa è ancora Brescia a far tremare la difesa avversaria al9’. Solo in area, non calibra bene il tiro e si divora un gol fatto, mettendo fuori malamente. È la tenacia di Brescia a far esultare, per la seconda volta, la formazione di Antonio Caroli. Al10’il numero 10 gialloverde mette al sicuro il risultato con un tiro imprendibile dall’estremo difensore avversario. Lo show dei padroni di casa continua con Brescia autore di una prestazione magistrale. Al 15’ Daddato raccoglie un pallone servitogli da Brescia e calcia centrale. La respinta finisce di nuovo sui piedi di Daddato, ma il suo tiro scheggia il palo. Al 19’ è ancora Brescia a impensierire la retroguardia del Galatone. Questa volta, però, De Jaco non si fa trovare impreparato e para. Nell’ultimo quarto d’ora, l’espulsione di Lucia per somma di ammonizioni, lascia i padroni di casa in dieci e fa salire la tensione in campo. La formazione salentina tenta l’assalto finale, ma Netti blinda la porta con una serie di prodezze. Al 30’ l’estremo difensore gialloverde salva il risultato con una serie di parate. Il Galatone non ci sta a perdere e alza il ritmo. Al 36’ Rizzo, su calcio piazzato, prova a sorprendere Netti che, con un colpo di reni devia e manda fuori. Al 37’ ci prova Cuppone Ag. da fuori area, ma il suo rasoterra non impensierisce il portiere che in tuffo para. La partita si chiude dopo 4 minuti di recupero con il Real Alberobello che mette in cassaforte tre punti e ritorna alla vittoria. Un risultato importante che porta la firma di Brescia, autentico trascinatore della squadra e autore di un’importante doppietta.

Real Alberobello: Netti, Ricco, Piccirilli, Agostino, Notarnicola, Musli, Daddato, Lucia Stanisci, Brescia, Massafra (44’st. Lisi). All. Caroli.
A disposizione: De Giorgio V., Rotondi, Sisto, De Giorgio F., Frascati, Svezia.

A.S.D. Galatone: De Jaco, Musardo (21’st. De Riccardis), Oliveti, Carrino, Rizzo, Luperto, Cuppone Al., Cuppone Ag., Gabrieli, Cimarelli (15’st. Mortari), Oliveti (1’st. Fiore). All. Greco.
A disposizione: Barbetta, Corallo, Gatto, Rizzo.

Note: Ammoniti: Ricco, Piccirilli, Lucia (RA), Espulsi: 29’st. Lucia (RA)
Reti: 16’pt – 10’st. Brescia
Arbitro: Leonardo Miceli (TA)
Assistenti: Carlo Alberto Tomasi (TA) – Antonio Pucci (TA)
Recupero: 2’pt – 4’st.

Emanuela Miraglia

Fragagnano – Lorenzo Mariano 4-0
Il Fragagnano cala il poker

Una partita che lascerà il segno sul finale di stagione delle due squadre. Il divario è stato evidente sin dalle prime battute ma la componente caratteriale dei ventidue in campo si è mal adattata ad alcune decisioni discutibili del signor Spina. Risultato? Due espulsi per parte e tante ammonizioni.

PRIMO TEMPO – Il Fragagnano archivia la pratica già nei primi diciassette minuti. Il vantaggio porta la firma di Cellamare che, su cross dalla sinistra, anticipa di esterno destro De Cillis. Sbloccata la gara i tarantini si portano subito sul 2-0. E’ ancora Cellamare sugli scudi, abile a procurarsi il calcio di rigore con un sombrero bloccato con le mani da Fina. Dagli undici metri Calvelli non sbaglia. La partita diventa noiosa e non offre molti spunti di cronaca. Al 19′ è Lentini a cercare la via della rete su punizione con la sfera che termina di un niente sulla traversa. Al 25′ Arcadio si mette in proprio ma la sua azione non è seguita dai compagni e il suo assist in area non viene raccolto. Allo scadere è Pierandrea Rollo a tentare la conclusione da fuori area: tiro da dimenticare.

SECONDO TEMPO – I leccesi scendono in campo più determinati e si rendono pericolosi in due occasioni. Al 2′ un’insidiosa mischia in area tarantina porta Pierfrancesco Rollo alla debole conclusione, facilmente bloccata da Maggi. Due minuti più tardi è Niang a mettere i brividi al pubblico di casa. Classica azione di contropiede, viziata da un fallo di mano, e il giocatore di colore si ritrova a tu per tu con il portiere: Maggi in uscita neutralizza la minaccia. Si rivede il Fragagnano intorno al quarto d’ora con la discesa per vie centrali di Cellamare e la sua conclusione da dimenticare. Al 26′ la prima espulsione della gara: Micelli viene punito con il rosso per un fallo sulla propria trequarti destra. Alla mezz’ora doppia espulsione per reciproche scorrettezze: Niang e Calvelli si beccano e l’arbitro li manda sotto la doccia in anticipo. Gli animi in campo si surriscaldano e Arcadio si veste da pompiere, spegnendo ogni ardore: suo il gol del 3-0 su assist del neo-entrato Valerio Cimino. Lo stesso Cimino, al 40′, si esibisce in un saggio di tecnica e precisione: il suo pallonetto dai quaranta metri, s’infila inesorabilmente sotto l’incrocio, sotto lo sguardo incredulo di De Cillis. Tra i due gol, da annotare l’espulsione di Lentini tra i leccesi.

Vittoria meritata dei tarantini che ripetono lo stesso punteggio acquisito all’andata, in casa dei leccesi. Peccato per le sanzioni disciplinari che potrebbero complicare i piani nell’immediato futuro. Se lo Scorrano avesse giocato tutta la partita come ha fatto nella prima metà della ripresa, avrebbe potuto sperare in un risultato migliore o in un passivo meno pesante.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì, Arcadio, Calò, Lenti Giu. (12′ st Cimino V.), De Bartolomeo (36′ st Liputi), Lenti Gc. (33′ st Cantoro), Calvelli, Cellamare, Cimino F. All. De Falco

L. MARIANO: De Cillis, Fracasso, Fina, Giannone (26′ st Montinaro), Rollo Pf., Buttazzo, Ingrosso (15′ st Guido), Lentini, Niang, Rollo Pa, Libertini. All. Rollo F.

Arbitro: Spina di Barletta
Note: Espulsi Micelli (F), Calvelli (F), Niang (LM), Lentini (LM)
Marcatori: 11’pt Cellamare, 17’pt rig. Calvelli, 32’st Arcadio, 40’st Cimino V.

Virtus Bitritto – Sporting Altamura 1-1
Sintesi della gara

E’ solo pari sul nuovissimo campo sintetico di Bitritto, contro la Virtus, per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, che macinano giocare e occasioni nel primo tempo, nel secondo un po’ meno, ma non sono mancate gli episodi per vincere la partita, contro un Bitritto molto abile a difendere e pronto ad attaccare sulle ripartenze. La sintesi della gara a cura dello Sporting Altamura

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Novoli – Puglia Sport 3-0
Soddisfazione in casa Novoli

Simone Schipa

Il Novoli torna al successo dopo la sconfitta di San Vito, battendo per 3-0 il Puglia Sport in casa e restando nella scia del Putignano, in testa con un punto in più rispetto ai rossoblu. Amleto Antonicaportiere dell’undici di Schipa, commenta così la vittoria: “Avevamo voglia di vincere e l’abbiamo messa in campo dal primo minuto. Venivamo da due sconfitte amare quanto immeritate, che abbiamo voluto cancellare con una gara attenta. Siamo scesi in campo col piglio giusto, siamo passati subito in vantaggio e abbiamo tenuto lì gli avversari, giocando come sappiamo fare. Riprendiamo la marcia, la classifica si è accorciatamolto e sappiamo che, per quanto siamo tra le meno accreditate alla promozione, possiamo giocarcela con tutte e lo faremo. Ci attendono una serie di scontri diretti e arriveremo pronti”.

Soddisfatto anche Vincenzo Carlà, autore di un gol e di un assist: “Sono contento, per un attaccante il gol è fondamentale, ma al di là della mia prestazione, voglio sottolineare che il merito è stato di tutta la squadra. Dovevamo vincere e l’abbiamo fatto come meglio sappiamo fare, giocando con intensità e compattezza. Certo, c’è ancora il rammarico per le due sconfitte, però contro il Laterza abbiamo dimostrato che sono stati solo due episodi. Stiamo lì, insieme a tutte le altre e dobbiamo continuare domenica dopo domenica. Abbiamo un gruppo straordinario e possiamo dire la nostra fino alla fine”, conclude l’attaccante.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bitonto – Real BAT 1-0
massimo risultato col minimo sforzo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Continua la marcia trionfale dei neroverdi in vetta alla classifica. E giovedì a Rutigliano la finale di Coppa Italia di Promozione contro lo Sporting Altamura.
Tre punti con il minimo sforzo e il Bitonto riprende a galoppare.

Nella domenica in cui pareggia lo Sporting Altamura, perdono malamente Cellamare e Corato, impatta il Real Modugno e vince soltanto il Canosa, i neroverdi rafforzano la leadership grazie a un lampo di Giuseppe Capriati al 30′ del primo tempo.
Al “Città degli Ulivi” è 1 – 0 contro il Real Bat in una partita non di certo memorabile.
Quasi sicuramente con la testa già alla partitissima di giovedì contro l’Altamura nella finale di Coppa Italia, la capolista non incanta i suoi tifosi e gioca una partita al cloroformio, con pochissime idee, tiri in porta ed emozioni. Ma, come le grandi squadre, ha trovato il gol vittoria nell’unico tiro in porta.
Di Venere recupera Modesto e Sangirardi ma decide di risparmiare Bonasia e Terrone. Così sulla fascia gioca Pazienza, mentre a fare la punta centrale ci pensa Capriati, supportato da Roselli, Modesto e Lomuscio.
Fin dalle prime battute, sono gli ospiti a fare la partita spinti dalla classe e dall’estro di Ricco, e creano tre importanti situazioni nei primi 10′. Il primo squillo dei padroni di casa è al 20′, e porta la firma di Pazienza da azione confusa da calcio d’angolo. Ben più pericolosa, sette giri di orologio più tardi, è l’azione creata sull’asse RoselliCapriati, con quest’ultimo che servito centralmente supera anche Cilli ma si allarga permettendo alla difesa barlettana di salvarsi.
Alla mezz’ora, però, l’ex attaccante del Mola non perdona. Lancio di 70 metri di Lattanzi, Cormio va a vuoto, e palla a Capriati che batte l’estremo difensore in uscita con un delizioso tocco sotto. Terza rete in campionato per l’attaccante barese, ai quali vanno aggiunti i due di Coppa. La prima frazione, poi, registra un tentativo maldestro di Ricco (43′) e un tiro alle stelle di Lomuscio dopo azione travolgente di Modesto sulla destra.

Nella ripresa, il Bitonto fa ancora meno. Lascia l’iniziativa agli avversari e si limita a contenere sortite che in realtà si contano con il contagocce. Vuoi perché Modesto e compagni concedono ben poco, vuoi perché gli avversari si dimostrano mollicci davanti. E così, dopo mezz’ora abbondante di pennicchella, al 32′ è Belviso a svegliare dal torpore con una conclusione alle stelle dopo una imbeccata bello stile di Roselli. Il giovane attaccante è impreciso anche 4′ dopo, sciupando malamente un cross di Pazienza. Gli ultimi minuti, invece, sono ravvivati dal direttore di gara, Ruggiero di Brindisi, che manda anzitempo negli spogliatoi Muzio di Venere e Vincenzo Modesto.
Pur non facendo molto, dunque, il Bitonto torna alla vittoria (la 20° in campionato, l’11° a domicilio) e compie un passo forse decisivo verso l’Eccellenza. La classifica, infatti, non ammette replica: U.S. Bitonto 63 (e una partita in meno), Sporting Altamura 54, Corato, Cellamare e Canosa 49. E al traguardo mancano 9 partite.
E, a proposito di traguardo, giovedì c’è la possibilità di centrare il primo trofeo della storia neroverde. A Rutigliano c’è la finale di Coppa Italia contro lo Sporting Altamura, la grande rivale della stagione.

DaBitonto.com – Michele Cotugno Depalma

Bitonto – Real BAT

Otranto – Atletico Tricase 1-2
Il Tricase espugna Otranto

Nel post gara di Otranto – Atletico Tricase:
Salvadore: “Loro l’anti-calcio”, Errico: “Mai aspirato ad una Ferrari…”

Il Tricase espugna Otranto, aggiudicandosi, con il punteggio di 2 a 1, un derby vivace già alla vigilia, per le dichiarazioni dei due tecnici, e che continua ad essere pepato anche dopo il fischio di chiusura. Queste le dichiarazioni rilasciate dai due allenatori, Salvadore ed Errico, dopo il match.

ANDREA SALVADORE – “Il nostro club è solo una piccola realtà del calcio dilettantistico pugliese e non ha certo il blasone del Tricase. Così quando vengono ad Otranto gli arbitri spesso non ci rispettano e sovente ci penalizzano. Nella sfida contro il Tricase, sul 2-1 per i nostri avversari, ci è stato negato un rigore clamoroso che non è stato visto solo dal direttore di gara e dai suoi collaboratori. Inoltre, per ben due volte nostri calciatori sono stati fermati per fuorigioco inesistenti mentre erano lanciati verso l’area rivale su inserimenti dalle retrovie. È tutto inconcepibile”. L’analisi del match del tecnico idruntino: “Il Tricase ha vinto ma lo ha fatto tramite il ‘non-gioco’. Il complesso rossoblu pratica l’anticalcio; si è arroccato nella propria metà campo e si è imposto sfruttando due lanci lunghi. Noi abbiamo provato a giocare palla a terra, ad imbastire azioni degne di tale nome. Abbiamo creato quattro o cinque buone opportunità ed abbiamo anche colpito una traversa”.

ROCCO ERRICO – “Una polemica alimentata non dai diretti interessati ma da chi ha voluto che questo derby si svolgesse fuori dal terreno di gioco prima ancora che giocarlo per novanta minuti. Avevo sottolineato come l’Otranto rappresentasse la nostra bestia nera: ci aveva sconfitti in Coppa Italia e ci aveva sconfitti all’andata sul nostro terreno di gioco. Avevo soltanto eccepito che molto probabilmente i tre punti dati all’Otranto a tavolino dopo la partita di Fragagnano avevano posto gli otrantini nella posizione di incontrarci con altro spirito e ad un solo punto dalla nostra classifica”. Una replica velenosa alle dichiarazioni del collega: “La vittoria a Otranto, per 2-1 con due superbe reti di Botrugno e con una prestazione superba di tutti i miei calciatori, sta a testimoniare che il Tricase non è un motore d’auto, Ferrari o altro che sia, ma semplicemente un gruppo di splendidi giocatori che fanno della fatica l’unica risorsa delle loro vincenti vicende calcistice. Per parte mia, non ho mai aspirato a guidare Ferrari o altre auto ma semplicemente ad essere l’umile guida tecnica che si confronta con i suoi uomini”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

ASD Canosa – Gargano Calcio 2-1
Il Canosa ora è terzo in classifica.

In un pomeriggio assolato e troppo ventilato il Canosa ridotto in dieci batte il Gargano Calcio e raggiunge il terzo posto in classifica insieme al Cellamare 2005  e Corato entrambi sconfitti. Una partita iniziata male ma terminata nel miglior modo possibile per il Canosa che conquista una vittoria strepitosa dopo aver subito il vantaggio degli ospiti, essere rimasta in dieci uomini al termine del primo tempo, pagando ancora una volta le decisioni arbitrali, penalizzanti nella distribuzione dei cartellini  e in diverse occasioni hanno lasciato a desiderare, tra i malumori in campo e sugli spalti. Per l’ennesima volta dall’inizio stagione mister Scaringella ha dovuto inventarsi l’undici titolare, viste le concomitanti assenze di ben cinque titolari del calibro di Losito,  Polichetti e Daluiso, appiedati dal giudice sportivo, e di Martinelli e  Zitoli infortunati. Allo Stadio Comunale “S. Sabino” per la 26a gara  del campionato di promozione pugliese il Canosa ha schierato una formazione inedita composta da : De Blasio tra i pali, Mansi  e Dimmito centrali  difensivi,  Di Gennaro e Attimonelli esterni, Iacobone con la fascia di capitano, Guacci, Quacquarelli Giuseppe e  gli under Ciciriello e Quacquarelli Angelo a centrocampo, Diviccaro, unica punta. Poche novità nel Gargano Calcio ad eccezione dell’allenatore Teodoro Vlassis che ha visto la partita dalla tribuna scoperta, a causa della squalifica subita per le note vicende della partita casalinga persa contro il Corato. Prima della gara è stata  consegnata una targa di stima e riconoscenza a patron Agostino Triggiani  che ha ringraziato la dirigenza canosina e la tifoseria locale andando a salutarla di persona sulle gradinate della tribuna coperta  “Mauro Lagrasta”, tra gli applausi ed i cori della “Vecchia Guardia”. I padroni di casa subiscono la partenza veloce dei garganici che impensieriscono De Blasio,  bravo a rispondere al tiro di Orfeo prima di soccombere su Guerrieri partito in contropiede, forse in leggero fuorigioco. In svantaggio il Canosa inizia a prendere in mano le redini del gioco con Iacobone che detta i tempi e distribuisce palloni a centrocampo, superando con noncalanche gli avversari ma subisce falli a ripetizione, spesso non redarguiti dall’arbitro Andrea Salanitro, da poco promosso in Promozione. I primi tentativi di riequilibrare le sorti dell’incontro arrivano dai piedi di Guacci e Quacquarelli Giuseppe con conclusioni poco efficaci. Al termine della prima frazione di gioco l’arbitro Salanitro espelle Quacquarelli Angelo, rosso diretto per un fallo sul difensore Carretto Elia.
Nella ripresa  l’allenatore del  Canosa apporta delle modifiche all’assetto offensivo della squadra inserendo altri due under Farid e Michielli che hanno cambiato le sorti del risultato. I nuovi entrati, rivelatisi scelte azzeccate, spostano il baricentro della squadra in avanti votata all’attacco alla ricerca del pareggio che viene  raggiunto dal difensore Mansi sugli sviluppi di un corner. In poco tempo con gli ospiti in debito di ossigeno,  il Canosa raddoppia con il bomber Giuseppe Quacquarelli che di testa insacca su assist perfetto, da rimessa laterale effettuata da Marco Di Gennaro. In vantaggio la squadra continua a correre e a macinare gioco con Iacobone e Michielli, incontenibili nella manovra di attacco e disponibili a dare una mano al reparto arretrato. La squadra del Gargano  non pensava di subire una reazione veemente da parte dei padroni di casa e probabilmente in superiorità numerica hanno creduto di portare a casa  un risultato positivo. Una vittoria importantissima per il Canosa ai fini della classifica e in chiave play off alla luce degli altri risultati provenienti dagli altri campi che rilanciano le chance dei rossoblu. Nella prossima gara il Canosa se la  vedrà in trasferta a  Corato che ha perso in casa contro il rigenerato Carapelle mentre il Gargano Calcio ospiterà il Bitritto, impelagato nei bassifondi della classifica ma con un pareggio molto significativo  contro lo Sporting Altamura che si distanzia dalla capolista Bitonto ancora vittoriosa.

ASD Canosa :De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli(57′ Michielli), Mansi,  Dimmito, Guacci,  Quacquarelli A.,Ciciriello(57’Farid), Diviccaro (87’Campana), Quacquarelli G., Iacobone. A disposizione: Leonetti, Andriani, Notario, Volpe. Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Carretto E., D’Aprile, Cercone(65’Carretto E.), Pelusi(85’Faiella), Morrone, Ranieri,Orfeo(76’Stinelli),Guerrieri, Lupardi A disposizione:Chafic, Martella,Caputo, Iannone. Allenatore: Teodoro Vlassis squalificato, in panchina Tobia Di Tonno

Arbitro : Andrea Salanitro coadiuvato da Marco Colecchia e Michele Colavito della Sezione di Bari .
Reti: 20’ Guerrieri,60’Mansi, 75’Quacquarelli G.
Ammoniti:Di Gennaro,Guacci, Diviccaro, Iacobone, Attanasio,Cercone,Orfeo,
Espulso: 44’ Quacquarelli A.

Bartolo Carbone

Virtus Bitritto – Sporting Altamura 1-1
è solo pari a Bitritto

Sabino Terrone

Altamura 10/03/14 – E’ solo pari sul nuovissimo campo sintetico di Bitritto, contro la Virtus, per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, che macinano giocare e occasioni nel primo tempo, nel secondo un po’ meno, ma non sono mancate gli episodi per vincere la partita, contro un Bitritto molto abile a difendere e pronto ad attaccare sulle ripartenze.

Mister Di Maio, anche in vista della finalissima di Coppa Italia di Giovedi contro il Bitonto (si disputerà a Rutigliano alle ore 15), decide di far riposare alcune sue pedine non al top della condizione, oltre a dover rinunciare a capitan Dibenedetto out per squalifica. L’Altamura si rende subito pericolosa con D’Introno che su un cross di Martellotta si avventa in spaccata ma la conclusione viene deviata in corner, poco dopo il Bitritto si fa avanti con Masotti abile ad accentrarsi ma il tiro è centrale e quindi facile preda di Coretti. Poco dopo nuovamente Sporting in avanti questa volta è Montemurro a lasciar partire una conclusione dalla distanza ma è centrale e quindi rende vita facile per D’Elia, uno degli ex di turno, gli altamurani non demordono e macinano gioco, per ben due volte vanno vicinissimo al gol prima con D’Introno poi con Martellotta in entrambi i casi le loro conclusioni sorvolano di pochissima la traversa, l’occasioni più ghiotta si ripresenta nuovamente sui piedi di D’Introno che su un invitante assist di Porfido con tutto lo specchio della porta spalancato, preferisce non calciare di sinistro ma rientrare sul destro, ma la conclusione viene ribattuta.
La seconda frazione di gioco si apre con i biancorossi pericolosi su punizione calciata da Porfido ma anche questa volta la sfera non centra di poco il “bersaglio grosso”, la porta sembra stregata per gli altamurani che non riescono a segnare, nuovamente D’Introno colpisce di testa su un corner ben calciato da Terrone ma D’Elia è abile a neutralizzare la conclusione. Ma al 20′ accade l’incredibile: lancio dalla trequarti da parte di un centrocampista del Bitritto, incomprensione della retroguardia altamurana e il portiere Coretti, con il giovane Guglielmi che si ritrova il pallone sui piedi a porta sguarnita deve solo insaccare per il vantaggio dei padroni di casa. L’Altamura reagisce subito e trova l’immediato pareggio al 28′ con Terrone su calcio di punizione, complice anche uno svarione del portiere. La partita si infuoca: calcio d’angolo per lo Sporting Altamura stacca di testa Francesco Pappapico ma D’Elia è bravo nella respinta, che finisce sui piedi del centrocampista ospite Martellotta che ribatte al volo ma la conclusione viene salvata sulla linea da un difensore di casa. Ma nel finale sono entrambi i portieri i protagonisti Coretti para prima una conclusione di Pascazio e poi è miracoloso nello sventare un colpo di testa, sugli sviluppi di un corner, dall’altra parte poi, D’Elia compie un miracolo su un colpo di testa di D’Introno indirizzato sotto il sette.

Finisce dunque in parità questo match, con gli altamurani che sicuramente meritavano qualcosa in più, ma poco cinici e forse anche un po’ sfortunati in fase di realizzazione, da segnalare la presenza di circa 40 tifosi altamurani giunti a Bitritto, un ringraziamento va a questi nostri sostenitori che vengono a sostenerci anche fuori casa, ovunque giochiamo.

Prossimo impegno, quello più atteso della stagione la finalissima di Coppa Italia, tanto sudata e desiderata da inizio stagione, un obbiettivo che la dirigenza, lo staff e la squadra si erano prefissati a inizio campionato, l’avversario sarà il Bitonto, mattatrice in campionato, la cornice sarà lo storico stadio di Rutigliano con inizio alle ore 15.00. Tutta la società si auspica una massica affluenza di tifosi e appassionati in quel di Rutigliano per una partita che rimarrà negli annali del calcio locale.

Foto in allegate: Sabino Terrone autore del gol per lo Sporting Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Atletico Corato – Carapelle 0-1
doloroso ko col Carapelle

Il Corato arresta la sua corsa proprio nel momento meno propizio in virtù dei risultati di inseguiti e inseguitori, dell’ottimo momento di forma e del pubblico, avvicinatosi maggiormente al Comunale grazie all’ingresso libero deciso dalla società. Quella con il Carapelle è stata una gara brutta, male interpretata dagli uomini di Loseto e decisa dal gol dell’ex capitano del Lucera, Daniele De Stasio.

Valeriano opta per la formazione più plausibile. Over in porta (Di Vincenzo) e Scaringella davanti. Gernone sostituisce Frascolla mentre Asselti prende il posto di Baldassarre al centro della difesa.  L’approccio alla gara di Uva e compagni non è memorabile e il Carapelle va in vantaggio al 20’ (nella foto). De Stasio colpisce di testa una punizione battuta dalla destra da Tarantino. Il Corato fa fatica a mettere in difficoltà i dauni anche perché Ciccone imposta una gara difensiva per portare a casa un successo d’oro.

Nella ripresa Scaringella è sostituito dal giovane coratino Spiridione che si fa notare ma non riesce a incidere. Grandi proteste coratine nel finale di gara. Stefanini da posizione defilata fa gol ma l’arbitro annulla per fuorigioco chiudendo così ogni spiraglio al Corato per il pari.In classifica l’Altamura pareggia a Bitritto e allunga a +5 mentre il Canosa (domenica ospite al Comunale) aggancia i neroverdi e il Cellamare (sconfitto a Celle San Vito) a 49. Importante vittoria del Monte Sant’Angelo che, con due partite in meno, si porta a -3. Il Corato si mangia le mani.

CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Vittorio, Asselti, Bucci, Angelico, Uva, Gernone, Scaringella (21’st Spiridione), Loseto, Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto.

CARAPELLE: Pipoli, Monaco, Matera, De Stasio, Mascia, Compierchio, Casieri (16’st Ceglia), Pasquariello (16’st Mazzone), Tarantino, De Nicola, Andreano. Allenatore Pasquale Ciccone.

RETE: 20’pt De Stasio
ARBITRO: Cipolla di Bari

Francesco De Marinis – Lo stradone.it

Rinascita Rutiglianese – Giovinazzo 0-0
Di più non ci si poteva aspettare.

Per la Rutiglianese, rimandata ancora una volta l’appuntamento con la vittoria. La squadra granata non vince sul proprio campo dal primo dicembre 2013, uno a zero sul Lucera, dodicesima di andata. Il Giovinazzo, dal canto suo, ha conquistato il sesto pareggio esterno. Un punto che serve poco alla Rutiglianese, scesa in campo priva di ben quattro titolari, un punto che fa molto comodo al Giovinazzo, che ha messo un altro paletto tra se e la zona rossa dei play out.
Partita non bella, giocata prevalentemente a centro campo. Pochissime le emozioni. Nel primo tempo, al 18’e al 19’, il Giovinazzo cerca il gol ma Carulli (96), positivo il suo debutto, si oppone alle conclusioni di Silecchia e Lops.
Al 24’, al 37’ e al 41’,  Rutiglianese pericolosa con D’Aloia, l’ultimo arrivato in casa granata, e Catalucci, nella seconda circostanza, salvataggio di Martiradonna quasi sulla linea di porta. Nel secondo tempo, meno bello del primo, due i sussulti che potevano modificare l’andamento della gara: al 18’, era bravo il portiere del Giovinazzo ad opporsi alle conclusioni, prima di  Anelli e poi di Summaria. Al 50’, invece, una punizione di Lops finiva  di poco lontano dalla porta difesa da Carulli.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Aufieri ( 16’st.Summaria), Mazzilli, Carducci, Lisi, Sibillano, D’Aloia, Cramarossa, Pinto, Anelli, Catalucci. A disposizione : Iacobellis, Guida, Antonicelli, Pellegrino, Cardinale, Pignataro. All. Valentini.

Giovinazzo : Doronzo, Sigrisi, Sinigallia, Faccini, Martiradonna, Caldarola ( 20’ st. Busco), De Palma( 8’ pt. Marolla, 29’ st. Piergiovanni), Gurulishvilli, Roselli, Lops. A disposizione : Mongelli, Scorcia, Cormio, Piscitelli. All. Liddi.

Arbitro : Sig. Vincenzo Balestrucci di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Maurizio Gramegna di Bari e Giuseppe Piccolo di Barletta.

Mimmo De Gregorio  

Fortis Murgia – Nuova Andria 4-1
Brutta sconfitta ad Altamura

Stemma Nuova andriaDopo la vittoria interna contro la Rutiglianese, cade la Nuova Andria che perde male ad Altamura contro la Fortis Murgia. Il derby della Murgia tra altamurani e andriesi va ai padroni di casa, che grazie all’esperienza di alcuni suoi uomini, hanno la meglio sulla giovane squadra di mister Sinisi. Mister Valente (squalificato) per i locali, non può disporre dell’infortunato Difonzo e dello squalificato Livrieri. Chiavi del centrocampo affidate all’esperto Maurelli. Sinisi per gli ospiti, ritrova capitan Lomonte in attacco, al rientro dopo la squalifica. Il primo tempo è abbastanza equilibrato ma è la Fortis Murgia a menare le danze. Poche le conclusioni nello specchio della porta, ma la gara è piacevole. Al 37’ c’è il vantaggio della Nuova Andria. I biancozzurri vanno in rete dopo una bella azione rifinita da Giuseppe Lorusso che fa centro con un bel destro. 0 a 1 e terza rete in campionato per l’esterno classe ’94. La Fortis Murgia è sorpresa e va alla ricerca del pari che arriva al minuto 45. Calcio d’angolo e puntuale il colpo di testa vincente di Ruggiero. La Nuova Andria come spesso accade, va in tilt.
E soltanto un minuto dopo va sotto. Azione convulsa e dopo un rimpallo in area è lesto a ribadire la palla in rete, il n. 11 Cannito. Si va al riposo col risultato di 2 a 1 in favore della Fortis Murgia. 2 minuti di follia degli andriesi che potevano amministrare meglio il vantaggio acquisito. Nella ripresa ti aspetti una reazione di orgoglio della Nuova Andria che però non arriva. Troppo fragile psicologicamente, la squadra crolla sotto i colpi della Fortis Murgia che va in rete per la terza volta con Panzarea al 51’. I locali amministrano bene la gara e la Nuova Andria sparisce definitivamente dalla scena, subendo anche il poker locale ancora ad opera di Ruggiero che sigla la sua doppietta personale al minuto 89.
Termina 4 a 1 per la Fortis Murgia che con questa vittoria vola a +8 sulla zona playout. Notte fonda invece per gli uomini di Sinisi. Dopo la vittoria risveglio di domenica scorsa, ci si attendeva un po’ di continuità di risultati, ma ciò non è avvenuto. Biancoazzurri ora ultimi da soli con 10 punti(il Lucera ha pareggiato a Modugno). E con 8 gare ancora da disputare, nulla è perduto, ma bisogna reagire subito. La prossima gara al “Fidelis” sarà contro il lanciatissimo Monte Sant’Angelo. Un altro impegno arduo per la Nuova Andria che a questo punto si giocherà le ultime speranze di poter partecipare ai playout.

FORTIS MURGIA: Loiudice, Tota(84’ Cutecchia), Pietracito, Maurelli(65’ Alfonso), Ruggiero, Genco, Cappiello(78’ Colamassaro), Milella, Angelastri, Panzarea, Cannito. A disp. Loporchio, Simone, Casalino, Bruscella. All. Valente

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita(77’ Coppola), Ziri, Caporale(83’ Di Chio), Pasculli, Lops, Lomonte, Erminio, Falcetta, Moretti(64’ Virgilio), Lorusso. A disp. Conte, Conversano, Colasuonno, Farina. All. Sinisi

ARBITRO: Abbinante di Bari
RETI: al 37’ Lorusso(A), al 45’ Ruggiero(FM), al 46’ pt Cannito(FM), al 51’ Panzarea(FM), al 89’ Ruggiero(FM)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Fortis Murgia e Nuova Andria a centrocampo

Monte Sant’Angelo – Unione Calcio Bisceglie 4-0
brusco stop in casa del Monte

Malerba

I biscegliesi soccombono per 4-0 nella tana dei garganici. Espulso Malerba.

Si interrompe dopo sei turni l’imbattibilità dell’Unione Calcio, uscita con le ossa rotte dalla tana del Monte Sant’Angelo. Incappati in una giornata storta, i biscegliesi archiviano la 26esima giornata di campionato con un pesante 4-0 sulle spalle.
Mister Ferrante può contare sui rientri di Tridente, Carlucci, Porcelluzzi e C. Ferrante, ma deve rinunciare a Ingrosso e Pasculli.
L’avvio sprint dei padroni di casa mette in difficoltà i biscegliesi, che faticano ad ingranare. I garganici concretizzano la superiorità sbloccando il risultato al 6’ con Gemma, marcatura nata sugli sviluppi di un pericoloso batti e ribatti in area da parte della difesa azzurra. Il Monte Sant’Angelo approfitta del momento di difficoltà degli ospiti bissando al 13’ con una punizione dal limite di Scarano.
Sotto di due reti, i biscegliesi cercano di sbrogliare la situazione, ma i garganici hanno la chance di triplicare al19’con Lannunziata, il cui tentativo a colpo sicuro viene respinto sulla linea da G. Monopoli.
Nonostante prendano il controllo della partita, Malerba e soci non riescono a rendersi pericolosi dalle parti dell’estremo Bua, se non con imprecise conclusioni dalla distanza.
Al 36’ il Monte Sant’Angelo perde per espulsione Melchionda, autore di una brutta entrata sulle caviglie di capitan Malerba.
Costretti all’inferiorità numerica, i garganici provano a mettere in ghiaccio la partita sfruttando la velocità di Cesar, ma la prima frazione di gioco si chiude sul 2-0.
Il secondo tempo si apre con l’espulsione del tecnico biscegliese Renzo Ferrante, allontanato al 7’ dal direttore di gara Patruno di Bari, dopo aver giustamente chiesto spiegazioni su un fallo non segnalato ai danni di Angelo Monopoli (che nell’occasione perdeva vistosamente sangue dalla bocca), seguito ad uno sputo indirizzato a C. Ferrante, anche quest’episodio non rilevato dal fischietto barese.
L’Unione Calcio prova a reagire, andando vicina alla marcatura con Di Pierro, il cui sinistro dalla corta misura centra il palo.
La retroguardia di casa, però,  fa buona guardia sugli attaccanti azzurri, tanto che Porcelluzzi è costretto a tentare più volte la conclusione dalla distanza, con scarsi risultati.
Non perdona, invece, il Monte Sant’Angelo, che al 26’ si porta sul 3-0 con un veloce fraseggio finalizzato da una bordata di Lannunziata.
Sette minuti più tardi, i padroni di casa siglano il definitivo 4-0, castigando i biscegliesi con un contropiede finalizzato da Cesar.
Da registrare al 40’ l’espulsione di Malerba, rosso che lo costringerà a saltare la prossima trasferta dei biscegliesi in casa del Carapelle che, con la vittoria ottenuta sul campo del Corato, si è portato a +1 proprio sugli azzurri.

Monte Sant’Angelo: Bua, Ciuffreda, De Filippo (16’ st Giordano), Sementino, Pignatelli, Melchionda, Quitadamo, Cesar, Lannunziata (36’ st Latorre), Scarano, Gemma. All. Ricucci.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Ang. Monopoli, Malerba, Manasterliu (27’ st De Masi), Tridente, Chisena, Carlucci (22’ st Barile), G. Monopoli (4’ st Dascoli), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi. All. R. Ferrante.

Arbitro: Patruno (Bari)
Marcatori:6’ pt Gemma,13’ pt Scarano,26’ st Lannunziata,33’ st Cesar.
Ammoniti: Pignatelli, Cesar, Sementino, Gemma, Giordano, G. Monopoli, Malerba, Dascoli.
Espulsi: Melchionda (36’ pt), Malerba (40’ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia  

Real Modugno – Nuova Lucera 0-0
La Nuova Lucera continua a sperare

stemma nuova luceraUna Nuova Lucera Calcio accorta e ben messa in campo ha costretto al pareggio interno il Real Modugno e continua a sperare di poter disputare i play-out, anche se le distanze dalle avversarie non sono mutate. Gli uomini di Torre, anche questa volta, si sono distinti per determinazione e gioco apprezzabile, confermando i progressi lampanti colti nella vittoriosa partita interna con il Bitritto.
Nel primo tempo la gara si è essenzialmente svolta a centrocampo senza particolari occasioni da rete da ambo le parti, con la Nuova Lucera Calcio che ha controllato gli avversari, chiudendo bene gli spazi e, allo stesso tempo, tentando di servire i suoi attaccanti.
Nella ripresa, confronto più vivace e biancocelesti abili nel gioco di rimessa. In evidenza, Barisciani Tusiano che hanno fallito la rete da posizione favorevole. Nessun particolare pericolo per la porta difesa da Ferrazzano.
Con il punto incamerato oggi, e per la concomitante sconfitta della Nuova Andria, la Nuova Lucera Calcio lascia l’ultima posizione in classifica. Ora, si attende la visita del capolistaBitonto, domenica 16 marzo; il turno successivo, invece, prevede la trasferta contro il Celle San Vito.

SundayRadio

Fortis Murgia – Nuova Andria 4-1
quaterna alla Nuova Andria

Fortis MurgiaI murgiani recuperano lo svantaggio iniziale e ottengono una bella vittoria

Bella e convincente vittoria ottenuta dalla Fortis Murgia nella 25^ giornata del campionato di promozione pugliese. La formazione murgiana, che non vinceva ormai da più di un mese, è tornata a fare bottino pieno, superando in casa per4 a 1la Nuova Andria. Meritata la vittoria dei verdeblù anche se il vantaggio iniziale degli ospiti ha fatto temere il peggio.
Rispetto al pareggio ottenuto domenica scorsa a Bisceglie, il tecnico altamurano Valente, in tribuna per squalifica, opera due cambi alla formazione iniziale: Loiudice in porta al posto di Loporchio e Cannito al posto di Livrieri a centrocampo. Tra gli ospiti, ritornati alla vittoria dopo un lungo digiuno, un solo cambio: dentro Pasculli, fuori Colasuonno.
Dopo i primi minuti di studio, la cronaca della partita si apre al 9’quando Cappiello, in area di rigore, aggancia uno spiovente dalla tre quarti e dalla sinistra rientra verso il centro, per poi concludere debolmente tra le braccia di Crisantemo. Quello che si prospettava come l’inizio di una partita divertente, con il passare dei minuti resta l’unico episodio degno di nota della prima frazione, almeno fino al 37’quando la Nuova Andriasi porta inaspettatamente in vantaggio: palla persa al limite dell’area, ne approfitta Lorusso che supera un avversario e, di destro, mette la palla nell’angolino basso alla destra di Loiudice.
La Fortis Murgia, però, dopo alcuni minuti, reagisce e proprio allo scadere ristabilisce la parità grazie ad un colpo di testa di Ruggiero, bravo a svettare su tutti su angolo battuto da Milella. Passa meno di un minuto che la squadra altamurana completa la rimonta: un tiro rimpallato di Milella si trasforma in passaggio per Panzarea che, dalla destra, serve al limite dell’area piccola Cannito che, di piatto, supera Crisantemo.
La ripresa è un monologo dei padroni di casa. Al 3’, infatti, Angelastri sfiora il terzo goal quando, dopo un tentativo in acrobazia di Panzarea, si trova la palla tra i piedi ma, da distanza ravvicinata, non riesce a superare l’estremo ospite. L’appuntamento con il terzo goal è solo rimandato perché al 6’Panzarea, su assist di Cappiello, da poco dentro l’area di rigore, lascia partire un tiro di esterno destro che non da scampo a Crisantemo.
Il monologo della squadra di casa continua al 20’quando Cappiello, in contropiede, decide di fare tutto da solo ma, una volta entrato in area, si defila troppo per poi calciare a lato. La Nuova Andriasembra alle corde ma al 24’rischia di riaprire la partita grazie alla complicità di Loiudice: il giovane portiere altamurano si lascia scavalcare da un cross innocuo di Falcetta con la palla che fa la barba al palo. Scampato il pericolo, la Fortis si rilancia subito in avanti e alla mezz’ora sfiora il poker con un gran tiro dal limite di Angelastri sul quale Crisantemo è bravo ad alzare oltre la traversa. Ilquarto goal, comunque, è nell’area e arriva quasi in dirittura di arrivo: azione in velocità della Fortis con assist finale di Angelastri per Ruggiero che, dalla destra, entra in area e con un tocco di precisione, supera ancora Crisantemo. La squadra murgiana ci prova anche nei cinque minuti di recupero ma il risultato non cambia più.
In classifica,la Fortis Murgia, grazia ai tre punti ottenuti oggi, sale a quota 32 allungando su quasi tutte le dirette rivali per la corsa verso la salvezza diretta.
Domenica prossima, altra sfida importantissima in chiave salvezza, in casa del Giovinazzo.

FORTIS MURGIA: Loiudice, Tota (39’ st Cutecchia), Pietracito, Maurelli (21’ st Alfonso), Ruggiero, Genco, Cappiello (33’ st Colamassaro), Milella, Angelastri, Panzarea, Cannito. A disp.: Loporchio, Simone, Casalino, Bruscella. All.: Valente

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita (32’ st Coppola), Ziri, Caporale (39’ st Di Chito), Pasculli, Lops, Lomonte, Erminio, Falcetta, Moretti (20’ st Virgilio), Lorusso. A disp.: Conte, Conversano, Colasuonno, Farina. All.: Sinisi

ARBITRO: Abbinate di Bari coadiuvato da Di Luzio e Di Benedetto di Foggia

RETI:37’ pt Lorusso (NA),45’ pt Ruggiero (FM),46’ pt Cannito (FM),6’ st Panzarea (FM),44’ st Ruggiero (FM)
AMMONITI: Tota, Ruggiero (FM); Civita, Caporale, Falcetta (NA)
RECUPERO:1’ pt,5’ st
NOTE: cielo sereno, temperatura 11°, spettatori 500 circa

Domenico Olivieri

Sfide difficili in Promozione

Nessuna gara avrà l’esito scontato per le foggiane. Salvezze a rischio

Non sarà un fine settimana semplice per le squadre di Capitanata del campionato di Promozione Pugliese, soprattutto per quelle che stanno lottando per la salvezza. A partire dal Lucera, impegnato a Modugno, con i rivali della Nuova Andria che giocheranno sul campo della Fortis Murgia. Il Celle di San Vito ospiterà il Cellamare mentre il Gargano andrà sul campo del Canosa. Tutte sfide che non lasciano spazio a grossi “desideri” per le foggiane. Un Carapelle in grande spolvero sarà di scena a Corato contro una squadra altrettanto forte, mentre il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci giocherà in casa contro l’Unione Bisceglie. La capolista Bitonto giocherà in casa contro il Real Bat, mentre lo Sporting Altamura inseguitore andrà a domicilio del Bitritto. La ventiseiesima giornata del campionato è chiusa da Rinascita Rutiglianese-Giovinazzo.

Fabio Lattuchella

UC Biesceglie, a Monte Sant’Angelo trasferta cruciale in chiave playoff

I biscegliesi si preparano ad affrontare i garganici nell’incontro della 26esima giornata di Promozione. Indisponibile Ingrosso, squalificato, tornano a disposizione gli attaccanti Ferrante e Porcelluzzi.

Avvincente impegno di campionato per l’Unione Calcio, attesa nella tana del Monte Sant’Angelo in occasione della 26esima giornata di campionato. In serie positiva da sei turni, i biscegliesi dovranno affrontare una delle protagoniste del torneo: i garganici vantano uno score eccellente tra le mura amiche, dove hanno collezionato ben 9 delle 13 vittorie stagionali. L’unica sconfitta casalinga rimediata sin qui dai bianconeri risale al 29 settembre 2013, data in cui il Real Modugno s’impose sul sintetico del comunale “Nuovo” con un secco 0-2.  L’impianto in questione, inoltre, rappresenta un vero e proprio tabù per l’Unione Calcio, che nei due precedenti non è mai riuscita a vincere in terra garganica.
I biscegliesi proveranno ad invertire la tendenza, motivati a non sbagliare una gara che si preannuncia fondamentale in chiave playoff.
Reduce dall’affermazione infrasettimanale contro il Bitritto nel recupero della 19esima giornata, il Monte Sant’Angelo si è portato a quota 43 punti staccando proprio gli azzurri di mister Ferrante, fermi a quota 40. La vittoria contro i baresi ha riscattato il 3-1 patito dai garganici domenica scorsa sul campo del Carapelle dando morale ad una formazione che in questo mese dovrà recuperare altri due incontri.
L’Unione Calcio, d’altro canto, attraversa il miglior momento di forma del torneo e potrà contare sui rientri di Porcelluzzi e Ferrante dalle rispettive squalifiche. Come dichiarato dal tecnico Renzo Ferrante in settimana, il pari controla Fortis Murgianon ha tolto certezze ai biscegliesi che, al contrario hanno mostrato voglia, motivazioni e buone trame di gioco, facendo fronte con estremo sacrificio alle difficoltà dettate da assenze pesanti. Per la gara contro il Monte Sant’Angelo non sarà disponibile Ingrosso, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Il match sarà diretto dal signor Patruno della sezione di Bari, con l’aiuto degli assistenti Bari e Parisi, appartenenti alla medesima sezione.
Intanto prosegue il cammino dell’under Walter Dascoli nell’ambito della rappresentativa regionale Juniores. Il centrocampista tranese è stato nuovamente convocato dal tecnico Massimiliano Tangorra per il raduno fissato il 13 marzo al “Veneziani” di Monopoli. Nell’occasione verrà disputata un’amichevole contro la formazione locale militante in serie D.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Nuova Lucera Calcio, ora bisogna dare continuità ai risultati

stemma nuova luceraLa vittoria di domenica scorsa con il Bitritto ha rinfrancato tutto l’ambiente biancoceleste, perché, oltre ai  tre punti, dal campo sono giunte buone notizie per mister Torre e per i tifosi. La squadra contro una diretta concorrente per la salvezza – se dovesse esserci la disputa dei play-out – ha espresso un gioco apprezzabile, con buone trame, e una grande facilità nel giungere al cospetto del portiere avversario. Infatti, molteplici sono state le opportunità da goal create e, come è stato giustamente sottolineato, se fosse arrivata qualche rete in più, nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Un successo, insomma, di sostanza, che ha fatto fare i salti di gioia al mister e a tutta la dirigenza, consapevoli che, con l’impegno a mille, la Nuova Lucera Calcio è in grado, nell’ultimo tratto di stagione, di esprimere davvero qualcosa in più, per riscattarsi dal periodo buio che ha attraversato.
“Abbiamo colto i frutti degli evidenti progressi compiuti – ha detto a SUNDAYRADIO un Torre finalmente con il volto rilassato e luminoso -. Di complimenti ne abbiamo ricevuti tanti da parte degli avversari nelle scorse settimane; ora dobbiamo continuare così e crederci fino alla fine delle nostre possibilità. I ragazzi sono in crescita e non molleremo mai”, ha aggiunto il tecnico.
Al settimo cielo anche il direttore sportivo, Enzo De Fantis, che mesi fa ha ricostruito la rosa al momento del suo ritorno nel club. “Ai ragazzi ho parlato chiaro – ci ha detto -. Dobbiamo finire il campionato a testa alta, dando il massimo e mettendo a frutto il lavoro svolto nel corso degli allenamenti. Nell’interesse di tutti”. Ora, si prepara la difficile trasferta con il Modugno; se con determinazione si riuscirà a partire dall’ultima prestazione sarà lecito aspettarsi ancora qualcosa di buono.

sundayradio.it

Gargano Calcio – Atletico Corato

Stemma Gargano CalcioCome è possibile che un allenatore, quello del Corato, Sig Valeriano Loseto, posto alle spalle del primo assitente Sig. Carpentiere Francesco, dopo aver subito un rigore e due espulsioni dei suoi giocatori a seguito dello stesso, per accese proteste, decide di lasciare la panchina e di far abbandonare la gara alla sua squadra, avviandosi con essa verso gli spogliatoi, per poi ritornare, dopo circa 6/7 min. sulla sua decisione nonchè sulla panchina? Inoltre, accusa il presidente della Gargano Calcio Sig. Pizzarelli Domenico di aver mandato dei violenti verso i pochi tifosi del Corato che stavano scavalcando la rete di recinzione per un tentativo di invasione, quando invece, il presidente di casa, ha mandato dei propri dirigenti, insieme ai Carabinieri per sedare le proteste. L’arbitro prende un provvedimento di allontanamento dalla panchina per il mister locale Sig Teodoro Vlassis che senza indugiare un attimo si allontana mentre il sig. Loseto continua nelle sue accuse verso il presidente locale e verso l’arbitro stesso che nè lo allontana nè lo redarguisce verbalmente. Speriamo solo che il sig. Perdonò Leonardo di Foggia, osservatore dell’arbitro, abbia fatto la sua osservazione in modo da segnalare le notevoli scorrettezze e incompetenze verificatesi nei fatti sopra citati, e che non abbia fatto come in passato (vedi gara arbitrata dal Sig. Alessandro Cipolla contro il Bisceglie, sempre a Rodi Garganico contro la Gargano Calcio) in cui, entrando nell’ufficio antistante gli spogliatoi, alla presenza di 5 componenti della società Gargano Calcio, nel tentativo di spiegare amichevolmente le esagerazioni del Sig Cipolla dice che l’arbitro in quella gara ha sicuramente esagerato nella somministrazione delle sanzioni di gioco e non gestito al meglio la gara, per poi fare l’osservazione al Sig. Cipolla di Bari che, nonostante la gara sotto tono per le esagerazioni, veniva premiato e mandato ad arbitrare nella settimana successiva altre due gare, fra cui una di recupero in Promozione Nuova Andria- Carapelle e la domenica successiva a San Vito dei normanni contro il Lorenzo Mariano: un comportamento quantomeno contraddittorio, le cui motivazioni sono a noi sconosciute.

Speriamo solo che in occasione della gara arbitrata dal sig. Lacavalla di Barletta Gargano Calcio – Atletico Corato, abbia segnalato i comportamenti sopra citati e che non si arrivi al paradosso di vedere il mister locale Vlassis squalificato per chissà quanto tempo e il mister del Corato per nulla punito per i comportamenti fortemente antisportivi assunti in quella occasione. Inoltre, l’allenatore della Gargano Calcio, in occasione di un ammonizione erroneamente comminata a un giocatore del Corato, faceva notare all’arbitro che quel giocatore non aveva preso 2 ammonizioni per cui poteva rimanere in campo, dimostrando notevoli doti di sportività. Ma, poco dopo, il sig Loseto, allenatore del Corato, accusava Vlassis di essere in combutta con i violenti che volevano aggredire i pochi tifosi de Corato, mentre sopra abbiamo descritto come effettivamente è andata, sotto gli occhi del Sig. Perdonò. Siamo stanchi di questi comportamenti, che ci vedono vittime proprio in considerazione del fatto che nei due anni precedenti abbiamo mostrato con la nostra ospitalità cortesia e correttezza di meritare ampiamente il primo posto nella classifica disciplina. Fatti, non parole.

La Gargano Calcio in tutte le sue componenti.