Nel terzo turno di ritorno, continua a ridursi la distanza tra la capolista San Marco ed il Martina Calcio 1947, complice il terzo pari consecutivo dei celeste granata che porta il team della Valle D’Itria a soli due punti.
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Nel terzo turno di ritorno, continua a ridursi la distanza tra la capolista San Marco ed il Martina Calcio 1947, complice il terzo pari consecutivo dei celeste granata che porta il team della Valle D’Itria a soli due punti.
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A ridosso della zona playoff si posiziona un Noicattaro in grande spolvero autore di una prova super in quel di Bisceglie contro il Don Uva 1971. Tre reti in trasferta, tutte nella ripresa ed un Guglielmi versione bomber che prima capitalizza al meglio una ripartenza letale su assist di Colella. Poi, con in mezzo il bel diagonale di Longo sul palo più lontano per il raddoppio, lo stesso Guglielmi riceve da Salvi e da buona posizione indovina dalla distanza il “sette” che vale il tris e la sua doppietta personale. Nel finale un gol che rende meno amara la sconfitta di Grosso, per una classifica che si accorcia verso il basso.
Domenica calcistica che non può essere come tutte le altre, una Domenica segnata dall’estremo gesto di un giovane calciatore fasanese, in forza al Martina Calcio, il classe ’99 Fabiano Colucci. Alla sua famiglia, ed alla società Martina Calcio 1947 le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione di Calciowebpuglia.it
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Per la tragedia ovviamente, è stato annullato l’incontro tra Audace Barletta e Martina, rinviato a data da destinarsi.
Nei restanti match disputati, continua la marcia trionfale di un San Marco al suo decimo successo in undici partite, ad un passo dal record della categoria. Un super Lorenzo Salerno, autore di un’altra tripletta ed in una strepitosa condizione di forma, doma un volenteroso Noicattaro, con due reti nei primissimi minuti del nuovo capocannoniere del girone. Dopo un miracolo di Pellitti su un bolide del nojano Colella, il vantaggio locale, con la pennellata di Paolo Augelli che pesca la testa di bomber Salerno e l’uno a zero bissato poco dopo quando Ferrantino ruba palla nella trequarti ospite, e serve il solito Salerno per il comodo raddoppio. Reazione del Noicattaro che non si fa attendere, ma il colpo del ko è sempre firma di uno scatenato Salerno che pesca da centrocampo un pallonetto che si spegne nel sacco tra la standing ovation del pubblico. Risultato forse oltremodo penalizzante per i rossoneri ma questo San Marco è assoluto protagonista e primo con otto punti di vantaggio sulle inseguitrici.
Lo Sporting Donia è secondo in classifica, ma il Martina ha due gare da recuperare. Per i garganici prezioso pareggio ottenuto a Bisceglie contro il Don Uva, in un match pirotecnico nei minuti finali. Prima frazione equilibrata e avara di nitide occasioni, con Santolupo e Pasculli da ambo i lati tra i più pericolosi. Nella ripresa la sfida personale tra Pasculli e Musacco si concretizza a favore dell’attaccante biscegliese al minuto ottantanove, quando dal limite pesca l’angolino alla sinistra del portiere ospite. In pieno recupero però, la beffa per il Don Uva quando all’ultimo respiro un pallone scaraventato in area su punizione vede il portiere di casa scavalcato dalla traiettoria, con la zampata vincente di Sylla sottoporta.
Nell’anticipo del Sabato, pari casalingo in extremis del Real Siti che raggiunge con una rete in mischia di Rocco Augelli, la Nuova Spinazzola in odore sino a pochi istanti dal termine, di secondo posto. Un tempo per parte, con gli ospiti in vantaggio dopo aver legittimato diverse occasioni (su tutte la traversa colpita da Gilfone) ed il vantaggio con l’inzuccata vincente di Calefato, sugli sviluppi di una punizione defilata calciata da Lomuscio. Nella ripresa Lomuscio spreca davanti il portiere di casa il possibile raddoppio, poi lo Spinazzola trema davanti le occasioni fallite da Lavigna e D’Ercole, poi ringrazia Lagreca per il salvataggio su De Battista. Sul seguente corner però, il pari del Real Siti per un punto a testa meritato.
Il Norba Conversano del nuovo corso Di Venere, non trova il successo e deve rammaricarsi per un buon secondo tempo subendo il pari ospite di un coriaceo Ginosa a dieci dal termine. Meglio i ginosini nella prima frazione, con la traversa colpita da Cellamare e l’occasione per Camara, di testa. Nella ripresa pronti via e vantaggio Norba con la sterzata di Fraschini a far fuori un avversario, e battere Giampetruzzi sul palo più lontano. Schirone spreca il raddoppio, e su un calcio d’angolo il solito Carlucci di testa schiaccia sul primo palo consentendo al team di mister Pettinicchio di portare un prezioso punto a casa.
Prova di forza sul neutro di Terlizzi ed a porte chiuse, per lo Sporting Apricena contro un inerme Vigor Liberty San Paolo. Poker di reti per i foggiani, che sin dalla prima frazione si confermano team con velleità ed ambizioni di alta classifica. Ottimo l’inizio per gli ospiti, con la rete del vantaggio alla mezz’ora del primo tempo grazie ad uno slalom di Caruso che batte Colagrande per una rete da applausi. Raddoppio immediato a firma di Luigi Dipasquale, con il bomber cerignolano che appare pienamente recuperato mentre il tris di Piscopo poco prima dell’intervallo sancisce in anticipo la fine dei giochi. Nella ripresa per i tabellini il poker rossoblu con un traversone di Florio che sbatte sul portiere di casa senza poter intervenire, mentre la rete della bandiera porta firma di Vernice nel finale per una sconfitta in casa Liberty San Paolo, da dimenticare in fretta.
Un terzo di campionato volato via, e vetta ben salda tra le mani di un San Marco corsaro a Bitritto con un poker, ritrovando anche la vetta della classifica capocannonieri con Salerno in grande spolvero autore di una tripletta. Non molla il Martina mentre ritorna alla vittoria lo Sporting Donia.
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Il San Marco ottiene la nona vittoria su dieci incontri, con un primo tempo da urlo sul campo di un volenteroso Bitritto, che nulla ha potuto anche nell’accorciare le distanze fallendo un penalty con Giovannielli. Triplo Salerno (foto) chiude i giochi in mezz’ora: a volo su calcio d’angolo, in girata su assist dalla destra di Coco, e di testa su azione di Quitadamo. Nella ripresa prima il portiere ospite Pellitti stende Giovannielli in area, poi si supera respingendo il rigore calciato dallo stesso attaccante biancoverde. Nel finale il poker, con l’incornata di De Cesare su traversone da angolo, terminando in gloria per i celeste granata.
Il Martina anticipa al Sabato per le sue feste patronali, e supera agevolmente il Real Siti con tre reti ed una buona prestazione. Apre le marcature Amodio su penalty, per atterramento di uno sgusciante Mummolo. Il difensore Amato raddoppia sugli sviluppi di un calcio di punizione, mentre nella ripresa tra alcune sortite ospiti, spunta il sigillo al match a firma di Mummolo che sancisce il ritorno alla vittoria e la seconda posizione di classifica con una gara in meno.
Torna alla vittoria dopo due ko consecutivi lo Sporting Donia, con l’esordio vincente di mister Menga, già vice del dimissionario mister Ricucci per motivi personali. Match equilibrato e ricco di insidie contro un buon Norba Conversano che si decide nel primo quarto d’ora di gioco, quando un lungo traversone dalla sinistra trova la testa del giovane Santolupo che inventa una parabola maligna spegnendosi sul secondo palo. D’Introno da forfait per infortunio e subìto lo svantaggio, il Norba macina gioco e produce occasioni, ma Haka, Visconti e Daddato non trovano la porta. Santolupo spreca il raddoppio e reclama nella ripresa un rigore, mentre Martinelli in girata colpisce il palo. Il Norba ci prova, ma Musacco non rischia per imprecisione degli avanti ospiti, pertanto il Donia può tornare terzo in classifica.
Pareggio a reti bianche e buon match per gli ospiti della Vigor Liberty San Paolo che ottengono un punto più che meritato in casa del quotato Spinazzola, orfano all’ultimo momento degli attaccanti Gilfone e Ieva. Le assenze tra i padroni di casa si fanno sentire, e gli ospiti per poco non ne approfittano rendendosi pericolosi sull’asse Alfredo Tenzone – D’Agostino. Nella ripresa meglio i locali ma le occasioni da rete latitano ed il punto alla fine scontenta (ma non troppo) entrambe le compagini.
Match vibrante e ricco di emozioni in quel di Apricena dove i padroni di casa rimontano la quotata Audace Barletta in una ripresa emozionante. Ferrante apre le marcature per gli ospiti ad inizio ripresa, seguito quasi immediatamente dal raddoppio su calcio di rigore siglato da Terrone. L’ingresso in campo di Piscopo per i padroni di casa cambia le redini dell’incontro. Proprio l’esterno foggiano riapre i giochi con la zampata decisiva in area di rigore, poi a cinque dal termine, lo stesso funambolo neo entrato sigla il pari tra il rammarico ospite che pregustava la seconda posizione in classifica.
Il Ginosa torna alla vittoria ma soffre più del dovuto nel match interno contro la Rinascita Rutiglianese. Buona la prima frazione dei ginosini, che trovano il vantaggio con un penalty realizzato da Musa e concesso su atterramento davanti al portiere ospite di Di Fonzo. Lo stesso Di Fonzo sciupa il raddoppio, e nella ripresa i granata baresi cercano la rete del pari approfittando di un calo dei padroni di casa. Giampetruzzi fa buona guardia nel finale su un colpo di testa ravvicinato, e sulla respinta è travolto dal portiere avversario Fortunato. Tap in vincente, ma l’arbitro annulla ed il Ginosa può tirare un sospiro di sollievo.
Foto: Clara Salerno
Pari nel big match di San Marco e striscia di vittorie interrotta ad otto turni, pur conservando un notevole vantaggio sulle inseguitrici. Nella Domenica dei pareggi (se ne registrano ben cinque), cambia poco per quanto riguarda la classifica, ad esclusione della sorpresa Spinazzola, che spunta in seconda posizione.
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Pari e patta in quel di San Marco, con la capolista che esce indenne da uno scontro importante contro il quotato Martina. Match equilibrato, con occasioni da ambo i lati, con il Martina che con Cristofaro prima e Mummolo nella ripresa, trova sulla propria strada un Politti in vena di prodezze. Viola si rende pericoloso per i padroni di casa, ma Maggi è attento. Termina con un pari un match che sancisce l’equilibrio tra le diverse squadre in un’annata dall’alto tasso tecnico.
Nell’anticipo del Sabato, ottima performance del Real Siti che con il vento in poppa supera nel derby disputato al “Cianci” di Cerignola, uno Sporting Donia al suo secondo passo falso consecutivo. Numerose le assenze in casa Donia, ma i reali di mister Lopolito si distinguono per intensità e abnegazione. Gol vittoria nella prima frazione: ottima giocata di D’Ercole, che ruba palla e serve con un filtrante De Battista abile a superare Camerino con un preciso diagonale (foto). Vurchio, portiere verde azzurro si supera su Santolupo, per il resto ordinaria amministrazione ed il Real Siti assapora la zona playoff.
La Nuova Spinazzola continua a stupire ed a sognare, superando a domicilio un Bitetto che ha disputato una buona gara soccombendo nella ripresa a causa di una rete del neo entrato Persia. Prima frazione con il botta e riposta in cinque minuti: al nono è il capocannoniere Rino Gilfone a portare avanti gli ospiti con una zampata sotto porta dopo una bella azione sulla destra, mentre Savoia poco più tardi colpisce ravvicinata dopo una torre di un compagno sugli sviluppo di un calcio di punizione. Nella ripresa Persia torna al gol ed il Bitetto in dieci, soccombe.
Nonostante l’inferiorità numerica, l’Audace Barletta riesce a portare a casa l’intera posta in palio contro il Trulli e Grotte. Due a uno il finale, dove decidono le reti di Ferrante e Macchiarulo. Eppure gli uomini di mister Iannone dopo aver dominato la prima frazione sfiorando a più riprese il vantaggio, subiscono la rete al quindicesimo con Misceo che porta in avanti il Trulli e Grotte al termine di una bella azione manovrata. Gli ospiti riescono a reggere fino al settantesimo, quando Ferrante trova la rete del pareggio con un bel colpo di testa. Nel momento migliore, però, la compagine biancorossa resta in dieci per l’espulsione di Crudo. L’inferiorità numerica non cambia le carte in tavola ed il neo entrato Macchiarulo a pochi minuti dalla fine pesca il jolly, firmando con un pallonetto il gol del sorpasso che vale tre punti.
Parziale recupero del Ginosa dopo le cinque reti subite dallo Spinazzola. In quel di Toritto ed a porte chiuse, i biancoazzurri impattano contro l Parziale recupero del Ginosa dopo le cinque reti subite dallo Spinazzola. In quel di Toritto ed a porte chiuse, i biancoazzurri impattano contro la Vigor Liberty San Paolo muovendo la classifica seppur scavalcata da alcune compagini. Nella prima frazione è Musa Leigh a rompere l’equilibrio con una parabola perfetta su punizione che termina nel sacco alle spalle di Colagrande. Nella ripresa il match cambia volto in due minuti, quando prima Colagrande para un penalty calciato da Musa e conquistato da Russo, evitando il raddoppio, poi il giovane D’Agostino trova la rete del pareggio con un sinistro a giro da applausi. L’ingresso in campo di Francesco Tenzone dopo due mesi di assenza carica la squadra di casa che preme alla ricerca del vantaggio, ma la conclusione maligna dai trenta metri di Alfredo Tenzone sbatte sull’incrocio dei pali.
Sul campo di una Rinscita Rutiglianese alla ricerca di punti salvezza, lo Sporting Apricena gioca per più di una frazione in superiorità numerica (espulso Pizzuto per doppio giallo causa simulazione), ma rischia sul finire di prima frazione quando Bux è toccato in area dal portiere ospite Leo procurandosi un penalty dubbio. Lo stesso Leo neutralizza ipnotizzando l’esperto Palasciano. Nella ripresa match combattuto con pochi sussulti, dove Fortunato si supera su Dipasquale e Potenza calcia fuori da invitante posizione, ne consegue un pari a reti bianche con l’espulsione nel finale del foggiano Caruso per un brutto fallo a dieci dal termine.
La cura dell’esperto Di Venere in casa Norba Conversano produce un pari casalingo contro un Noicattaro in buona salute. Accade tutto nella prima frazione, quando Salvi penetra tra la linea difensiva locale ed incrocia con un destro che vale il vantaggio rossonero. Pronta la risposta dei verdeoro, con il funambolo De Vito che indovina il sette dal vertice dell’area di rigore. Nella ripresa il neo entrato Fraschini e Visconti ci provano, ma Leleuso è attento, per un pari accolto positivamente maggiormente dagli ospiti.
Pari interno nel match disputato a porte chiuse, per la Don Uva 1971 che impatta contro una Virtus Bitritto in crescita ed alla conquista di altri punti salvezza. Prima frazione equilibrata è priva di reti, nonostante le buone occasioni per De Cillis da un lato e per Mosaico per gli ospiti. Nella ripresa Mosaico realizza da pochi passi la rete del vantaggio biancoverde, al termine di un batti e ribatti in area, ma la gioia ospite ha breve durata. Sugli sviluppi di un angolo infatti, Pasculli crossa per Sallustio che spinge in rete la sfera del pareggio contribuendo al forcing finale che però non regala grosse emozione terminando in parità.
Foto: Blog dei Reali Siti di Luca Caporale
Torna a muovere – se pur con un piccolo passo – la classifica la Rinascita Rutiglianese che, nel nono turno del campionato di Promozione girone A, costringe lo Sporting Apricena al pari. E’ terminato 0-0 un match maschio, con pochi squilli su ambi fronti e trasformato, dal sig. Defazio della sezione di Barletta, in un vero e proprio “festival del cartellino”. Di due espulsi e sette ammoniti il bilancio complessivo dell’incontro che, tra l’altro, ha visto anche i padroni di casa fallire un calcio di rigore, alla mezz’ora, con Palasciano.
CRONACA – Mister Corti – sostituito in panchina dal vice Cannone- deve rinunciare allo squalificato Ferro G. e Lofano; torna – dopo un mese e mezzo ai box – il centrocampista Iurlo, che parte dalla panchina. In campo, dal 1′, ci sono Pinto, Pizzuto e Bux. L’Apricena risponde con un 4-4-2 a trazione offensiva: Scarano e Piscopo agiscono sulle corsie esterne, Florio e l’esperto Dipasquale compongono il terminale offensivo. Per il primo appunto del match bisogna attendere il 6′, allorquando una conclusione strozzata di Pinto si spegne sul fondo. Al 18′ prima svolta della gara: Pizzuto – già ammonito – lavora un buon pallone, entra in area e, dopo un contatto con Mascia, cade. Il sig. Defazio ravvisa una simulazione e sventola il secondo giallo al centravanti, costretto quindi ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco. Rutiglianese in inferiorità numerica che, ad ogni modo, ha la migliore chance in un primo tempo avaro di spettacolo ed occasioni: al 29′ Barbati lancia a rete Bux che, dopo esser stato anticipato dall’estremo ospite Leo, viene toccato fortuitamente da quest’ultimo. Per il direttore di gara ci sono gli estremi per un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Palasciano ma Leo indovina l’angolo e neutralizza il penalty. E’ l’ultimo sussulto della prima frazione.
Nella ripresa – fatta cominciare inizialmente dall’arbitro senza il portiere ospite tra i pali -, lo Sporting Apricena, forte della superiorità numerica, si mostra più propositiva. Dopo una conclusione fuori misura di De Vita, al 49′ Scarano addomestica la sfera con uno stop a seguire, salta Lorusso ma calcia tra le braccia di Fortunato. Quattro minuti più tardi ci prova anche Florio ma il “portierone” rutiglianese si distende e devia in angolo. Al quarto d’ora arriva la risposta dei padroni di casa con Bux, il cui tentativo in acrobazia si spegne, docile, tra le braccia di Leo. A cavallo tra il 69′ ed il 70′, arrivano le più nitide occasioni per la compagine foggiana: prima è provvidenziale Gernone, che si immola sul tiro a botta sicura di Piscopo, poi è strepitoso Fortunato che respinge un colpo di testa di Dipasquale destinato all’angolino basso. A dieci dal termine, Iurlo – subentrato a Pinto – pennella da calcio piazzato ma Gernone, ben appostato sul secondo palo, non ci arriva con la testa. Al 78′ Defazio espelle Caruso per un fallo su Palasciano ed anche l’Apricena, quindi, rimane in dieci uomini. Gli avvicendamenti in campo allungano il recupero ma non si registrano ulteriori chance, se non quella – ghiottissima – di Potenza che, dopo la sponda di Cercone, si ritrova a pochi passi dalla porta senza, però, inquadrarla. Al “Comunale” termina, così, 0-0.
RUTIGLIANESE-SPORTING APRICENA 0-0
RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella (dal 38′ s.t. Epomeo), Lorusso, Gentile, Gernone, Balde (dal 4′ s.t. Sasanelli), Pinto (dal 28′ s.t. Iurlo), Barbati, Bux (dal 40′ s.t. Bux), Palasciano, Pizzuto – All. Corti (Cannone)
SPORTING APRICENA: Leo, Caruso, Pastucci, De Vita (dal 15′ s.t. Menicozzo), Cercone, Mascia, Piscopo (dal 38′ s.t. Giuffreda), Del Fuoco, Dipasquale, Scarano (dal 48′ s.t. Potenza), Florio – All. Ferrara
ARBITRI: Difazio (Barletta), 1º Ass. Gorgoglione (Barletta), 2º Ass. Desiderato (Barletta)
AMMONITI: Tanzella, Gentile, Gernone, Barbati, Epomeo (RR) – Mascia, Scarano (SA)
ESPULSI: Pizzuto (RR) al 18′ del p.t. per somma di gialli – Caruso (SA) al 33′ del s.t. per rosso diretto
ANGOLI: 1-3 / 3-3
RECUPERO: +3 / +5 (poi prolungato a +7)
Michele Rubino
Non si arresta la marcia irrefrenabile del San Marco che ottiene l’ottavo successo consecutivo allungando sulle inseguitrici, che inceppano in sfide casalinghe sulla carta abbordabili.
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Vittoria del cuore e della coesione di squadra quella della capolista San Marco che sul sintetico di Barletta supera in rimonta l’Audace grazie ad una ripresa quasi perfetta, culminata con la rete del definitivo uno a due di Coco con un colpo di testa. Eppure i padroni di casa ben messi in campo da mister Iannone premono nella prima frazione e ottengono il meritato vantaggio al quarto d’ora quando Terrone viene atterrato in area per la realizzazione del penalty siglato da Albanese. La prima frazione vede la capolista in difficoltà ma nella ripresa è bomber Salerno ad approfittare di una indecisione della retroguardia per siglare il pareggio. Di Candia sventa con un intervento prodigioso un tiro cross di Caruso, ma nulla può a quindici dal termine quando Coco svetta e batte l’esperto portiere locale. Festa per i celeste granata, che allungano anche inaspettatamente visti i mezzi passi falsi di Martina e Sporting Donia.
Lo Sporting Donia è fermato dal pari casalingo da un’ottima Vigor Liberty San Paolo, che ferma i foggiani grazie al sempreverde Alfredo Tenzone, autore della rete del pareggio a fine primo tempo. Eppure il match per i ragazzi di mister Ricucci promette il meglio: vantaggio di Iacopone dal limite su schema da angolo, e numerose occasioni per raddoppiare sui piedi di D’Introno (traversa), Sylla e Santolupo con il salvataggio provvidenziale sulla linea di porta barese. Al primo affondo, Tenzone colpisce, con la difesa di casa troppo morbida nella circostanza. Ad inizio ripresa un intervento scomposto di Ciano viene punito con il rosso diretto, e il match cambia volto. Salgono di tono gli ospiti che credono al bottino pieno, sfiorano il vantaggio con Vernice prima che Caggianelli neo entrato per il Donia sciupi con un pallonetto il possibile nuovo vantaggio.
Pari che sa di beffa per il Martina Calcio 1947 che su un campo ai limiti della praticabilità del “Tursi”, subisce il pari dal Bitetto ad una manciata di minuti dal novantesimo su calcio di rigore, dopo aver dominato per ampi tratti di gara. Il vantaggio nella prima frazione di Mummolo, con una girata di ottima fattura, fa presagire una giornata pro Martina, ma i padroni di casa non chiudono la gara, fallendo diverse occasioni, alcune clamorose a porta sguarnita e colpendo un palo clamoroso. Nella ripresa le condizioni meteorologiche e del campo peggiorano, e su un intervento appena dentro l’area di Oliva, consente a Gasparro di siglare il penalty che vale un prezioso pareggio a dieci dal termine, importante ai fini della lotta salvezza. Nel finale il portiere ospite Iacobellis è abile a sventare la minaccia per la delusione della compagine di mister Marasciulo.
Altro pesante ko esterno per un Ginosa che come a Cerignola contro il Donia, trova il vantaggio per poi crollare sotto i colpi di un avversario organizzato e cinico come la Nuova Spinazzola. Dopo un’occasione clamorosa di Egitto, Camara anticipa di testa il portiere di casa Lagreca, sugli sviluppi di una punizione calciata dall’ex Graziadei e porta in vvantaggio gli ospiti. Ma la qualità dei singoli dello Spinazzola consente sin prima dell’intervallo di ribaltare la contesa: Gilfone afferra la sfera su una corta respinta della difesa ginosina e con il sinistro, pesca il “sette” alle spalle di Giampetruzzi. Sul finire della prima frazione, la rimonta è compiuta grazie ad una perla di Lomuscio su calcio da fermo dai venticinque metri. Nella ripresa il Ginosa manca nella reazione e sale in cattedra Gilfone (foto) che prima sigla il tris con una perla con il mancino dopo uno slalom, poi realizza il poker su penalty concesso per intervento duro di Carlucci su Lomuscio. Tripletta personale del bomber ex Gravina e nuovo capocannoniere del girone. Nel finale gloria anche per il giovane Carbone, dopo una corta respinta di Giampetruzzi su punizione dalla distanza. Spinazzola in zona playoff, Ginosa in una piccola crisi da trasferta con numerose reti al passivo.
Continua la risalita del Real Siti, che espugna al cospetto di un buon Trulli e Grotte, lo stadio “Atleti Azzurri” di Castellana Grotte, portandosi così a ridosso della zona playoff. Eppure i ragazzi terribili di mister Giardino si disimpegnano alla meglio mettendo in difficoltà i più esperti ospiti, che da squadra sorniona prima sfiora con Lombardi il vantaggio, poi passa al primo vero affondo quando Vurchio di testa manda in rete Augelli dopo una bella giocata in verticale. I gialloverdi di casa sbandano, il Real Siti ne approfitta poco prima dell’intervallo con Lavigna che calcia da posizione defilata trovando l’intervento imperfetto di Ventrella che sul proprio palo si lascia bucare per il raddoppio ospite. Nella ripresa l’espulsione di Gargano per i foggiani cambia radicalmente un match che si riapre negli ultimi minuti quando Gernone sigla un penalty dopo un intervento in area di rigore su De Giorgio. Ma i verdeblù stringono i denti ed esultano per una classifica sempre più interessante.
Un super avvio di gara con un super bomber Luigi Dipasquale consente allo Sporting Apricena di ripartire dopo due ko consecutivi, superando un pur volenteroso Don Uva 1971. Due giri di lancette ed un cross dalla sinistra trova pronto Dipasquale per l’incornata che vale il vantaggio rossoblu. Ci provano i biscegliesi a riportarsi in gara ma sull’ennesimo pallone in area la testa di Dipasquale vale il raddoppio per la standing ovation al centravanti protagonista di numerose stagioni tra i professionisti. Il Don Uva non demorde, ma i ragazzi di mister Ferrara chiudono specie nella ripresa ogni varco portando a casa tre punti preziosi che la rilanciano in graduatoria.
Il Noicattaro si aggiudica tra le mura amiche il derby “Dell’Uva” contro un Rutigliano guardingo ed organizzato. La differenza è legata alla presenza di un vero lusso e uomo squadra quale Lorenzo Salvi, che prima porta in vantaggio i suoi al quarto d’ora direttamente su calcio d’angolo, poi dopo il pari alla mezz’ora su penalty contestatissimo siglato da Palasciano, lo stesso Salvi realizza con la zampata decisiva dopo una discesa sulla sinistra di Colella. Match nervoso, con in precedenza le espulsioni di Ferro per gli ospiti e del mister nojano Monteleone.
La Virtus Bitritto trova sul proprio campo la prima vittoria stagionale al cospetto del quotato Norba Conversano al termine di una ripresa tutto cuore, ribaltando lo svantaggio dell’andata. Eppure gli ospiti passano grazie anche ad un forte vento che spira a favore con Visconti che raccoglie un’uscita disperata del portiere Tanzi per scavalcarlo di prima intenzione con un preciso pallonetto. Numerose le occasioni del raddoppio, ma la mira degli avanti conversanesi è imprecisa ed i biancoverdi ne approfittano nella ripresa. Prima Roncone raccoglie una palla vacante in area e batte D’Angelo da due passi, poi nel finale Verriello da poco entrato colpisce direttamente con una bordata su calcio d’angolo, favorito dal forte vento a favore. Finale thrilling, con la clamorosa traversa in mischia del Norba su colpo di testa, ma al triplice fischio a gioire sono i padroni di casa.
Photo: Pagina Facebook “USD Nuova Spinazzola”
Non si arresta nel girone A della Promozione Pugliese, la corsa in vetta alla classifica del San Marco, che ottiene la settima vittoria consecutiva e stacca il Martina reduce dal pari nel big match di Conversano.
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Settimo centro per un San Marco capolista al quale un buon Trulli e Grotte vi capitola dopo una prestazione onorevole e con buoni spunti di qualità. Vantaggio celeste granata a termine di una bella azione corale conclusa dall’assist sul fondo di Augelli per l’accorrente Salerno che calcia con forza di prima intenzione. Ospiti in gara con il capocannoniere Genchi sempre in agguato, ma Pellitti salva i suoi ed a inizio ripresa il raddoppio è da applausi con la conclusione del classe 2001 Viola con un tiro dal limite che si spegne nel sette. Il tris giunge alla mezz’ora ed è a firma di Solimando su azione personale di Quitadamo. Nel finale due rigori in quattro minuti per gli ospiti, con Genchi che fallisce il primo, neutralizzato da Pettilli, mentre il secondo si insacca in rete ridimensionando il passivo sul tre a uno.
Il big match di giornata tra Norba Conversano e Martina termina con un punto a testa giusto che muove poco la classifica per entrambe, ma nell’arco della gara l’equilibrio è rotto in soli due minuti con le reti che hanno caratterizzato questo pareggio. Vantaggio locale siglato sul finire di primo tempo da Visconti, che con un guizzo, aggancia una palla vagante in area trafiggendo con un potente destro Maggi. Ma la risposta martinese non si fa attendere e dopo solo un minuto Masi impatta un traversone di Laguardia e mette dentro. Nella ripresa locali in dieci per l’espulsione di De Palma, ma il forcing ospite non verrà premiato (traversa di Fumarola) per il definitivo pareggio finale.
Lo Sporting Donia non si ferma più, ottiene il quinto successo consecutivo e complice il pari del Martina a Conversano si piazza in seconda posizione alle spalle del San Marco. In quel di Bitetto, prova di forza dell’undici di mister Ricucci contro un avversario organizzato e coriaceo, capitolando definitivamente nella ripresa dopo la rete dello zero a due. Vantaggio nella prima frazione siglata dal solito inserimento vincente di Sylla, che appoggia in rete un assist di Ragno, mentre dopo un’occasione per i locali con l’esperto Savoia, arriva il raddoppio nella ripresa grazie ad il neo entrato Martinelli che chiude un’azione ben orchestrata sull’out destro di D’Introno.
Torna alla vittoria il Ginosa dopo il ko di Cerignola, con sofferenza ma in rimonta ai danni dello Sporting , dopo una ripresa che questa volta vede i biancoazzurri protagonisti in positivo. Prima frazione di marca ospite con il vantaggio di Cercone di testa, abile a chiudere sul secondo palo una punizione calcolata da posizione defilata dalla destra, poi Giampetruzzi evita il raddoppio con un grande intervento pochi istanti dopo. Nella ripresa il Ginosa cambia ritmo e mette sotto pressione i foggiani prima pericolosi con la girata in area di Dipasquale che coglie il palo, poi subiscono il pari con Camara bravo in tuffo a battere Kasemi su punizione calciata di Graziadei. Altro calcio da fermo, questa volta un angolo, ad essere decisivo, con lo stesso portiere ospite a ribattere con i pugni la sfera che batte sul petto di Carlucci terminando in porta per il ribaltone dei ragazzi di Pettinicchio. Nel finale prima Di Fonzo spreca il tris, poi Giampetruzzi si eleva a protagonista salvando prima su incornata da due passi di Cercone e successivamente dalla botta dal limite di Scarano.
L’Audace Barletta si posiziona nelle zone nobili della classifica espugnando il difficile campo del “Di Liddo” con il risultato di uno a zero contro il Don Uva 1971. Nonostante l’inferiorità numerica nell’ultima mezzora dovuta all’espulsione di Cormio, i biancorossi ottengono tre punti d’oro grazie alla rete dal dischetto di Albanese siglata a inizio ripresa. A mantenere il risultato al sicuro, successivamente, ci ha pensato prima la traversa su De Cillis, poi l’estremo ospite Dicandia che ha neutralizzato un calcio di rigore che ha permesso ai suoi di compiere l’impresa.
Continua il periodo buio della Rinascita Rutiglianese che cede sul proprio campo al cospetto della Nuova Spinazzola tornata ai tre punti dopo oltre un mese. Primo quarto d’ora e ospiti in vantaggio, con Lomuscio che indovina direttamente da calcio piazzato, l’angolino basso alla destra di Fortunato siglando lo zero a uno. Match chiuso a metà ripresa quando lo Spinazzola chiude i conti: filtrante di Ieva per Gilfone che, a tu per tu con Fortunato, opta per un comodo pallonetto che vale lo zero due. Non bastano le sortite offensive del giovane Balde per i granata, l’ultimo a mollare, gli ospiti ringraziano e consolidano una classifica interessante.
Nell’anticipo del Sabato, il Real Siti ottiene tre punti importanti contro il fanalino di coda Virtus Bitritto, rilanciandosi in classifica dopo un periodo di alti e bassi. I bianco verdi non hanno sfigurato, ma se nella prima frazione i locali sono andati vicino al vantaggio, nella ripresa il Bitritto capitola sotto i colpi facili di Stango dopo otto minuti, e del solito De Battista su altrettanti inviti allettanti dell’esperto Rocco Augelli.
Match rocambolesco quello disputato sul campo neutro “Scirea” di Bitritto ed a porte chiuse tra Vigor Liberty San Paolo e Noicattaro. Vincono gli ospiti nel finale, dopo esser stati con due reti di vantaggio prima dell’intervallo con una doppietta di Fanigliulo e ripresi con le reti del sempreverde Alfredo Tenzone e Vernice. Nel finale Salvi pesca il jolly del due a tre assicurando punti preziosi in chiave salvezza mentre i baresi rimangono impelagati nei bassifondi della graduatoria.
Non si è fatto attendere il pronto riscatto del Ginosa: i biancazzurri superano di misura al “Miani” un buon Apricena e consolidano il quarto posto in zona play-off. Vittoria in rimonta del team di Pettinicchio che cambia pelle nella ripresa dopo un primo tempo opaco e sotto di una rete. Assenze pesanti nella formazione ginosina con i forfait di Romeo e Ciardo.
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Prima frazione con ospiti più intraprendenti e padroni di casa contratti. Dopo venticinque minuti senza grosse emozioni, al 28′ l’Apricena passa in vantaggio grazie a Cercone che, sugli sviluppi di una punizione battuta dalla destra, incorna sottomisura infilando alle spalle dell’incolpevole Giampetruzzi. Galvanizzati dal vantaggio, al 33′ i foggiani vanno vicini al raddoppio con Florio che, su calcio piazzato dai venti metri defilato sulla destra, inventa una parabola velenosa che si schianta sul palo, mentre al 42′ è superlativo Giampetruzzi su un’inzuccata ravvicinata di Caruso.
Durante l’intervallo Pettinicchio striglia i suoi e nella ripresa i biancazzurri cambiano registro, mostrando determinazione e carattere che risultano determinanti per ribaltare il risultato. Padroni di casa subito arrembanti che al 3′ vanno vicini al pareggio con il neo entrato Difonzo, la cui incornata sottoporta, su assist di Musa, sorvola di un palmo la traversa. Ospiti pericolosi al 6′ con Dipasquale che, da distanza ravvicinata, centra il palo esterno alla sinistra di Giampetruzzi. Passato il pericolo, il Ginosa torna ad essere arrembante ed al 15′ trova il pari grazie a Camara che, sugli sviluppi di una punizione calciata da Graziadei, anticipa tutti in area come un falco ed incorna alle spalle di Kasemi. Sulle ali dell’entusiasmo e trascinati da un numeroso pubblico in tribuna, i biancazzurri premono ed al 28′ completano la rimonta con la rete del 2-1: sugli sviluppi di un angolo battuto da Graziadei, l’estremo difensore ospite respinge su Carlucci che, di petto, insacca per l’apoteosi del “Miani”. La compagine dauna, a quel punto, si sbilancia lasciando spazi al contropiede ginosino ed al 38′ Difonzo, su azione di rimessa, potrebbe calare il tris ma, da buona posizione, spara sul portiere fallendo una ghiotta occasione. Con il risultato in bilico, il finale risulta incandescente con Giampetruzzi che, nei minuti di recupero, sale in cattedra compiendo due parate strepitose in sequenza sui tiri di Dipasquale prima e Scarano poi, blindando il risultato. Alla fine tre punti preziosi cercati con grinta e cuore che consentono di consolidare la quarta piazza a -2 dal secondo posto.
Domenica trasferta insidiosa in quel di Palazzo S. Gervasio contro lo Spinazzola, con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato utile per scalare la classifica.
TABELLINO
GINOSA – SPORTING APRICENA 2-1
GINOSA: Giampetruzzi, Bozza, Cellamare, Camara, Lippolis, Carlucci, Donno (1′ st Egitto), Balestra (25′ st Russo), Musa, Graziadei (38′ st Vannella), O’Dwyer (1′ st Difonzo). A disp.: Larocca, Turi, Novario, Di Comite, D’Angelo. All. Pettinicchio
SPORTING APRICENA: Kasemi, Pastucci (42′ st Ricci), Caruso, Mastromatteo (35′ st Del Fuoco), Cercone, Mascia, Piscopo, Menicozzo, Dipasquale, Florio, De Vita (25′ st Scarano). A disp.: Leo, Arnese, Cesareo, Potenza, Fatone, Gioffreda. All. Ferrara
ARBITRO: Pasqualino Piciaccia di Barletta (Assistenti: Giuseppe Francesco Magnifico e Pierpaolo Calabrese di Bari).
RETI: pt 28′ Cercone (A); st 15′ Camara (G), 28′ Carlucci (G).
NOTE: Ammoniti Bozza, Cellamare, Camara, Russo e Egitto (G), Cercone e Menicozzo (A).
ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO
Sesta giornata con la fuga di un San Marco che non fallisce un colpo e allunga sulle inseguitrici. Il Martina potrebbe essergli alle calcagne ma tutto dipenderà dal responso del giudice sportivo sui fattacci della settimana scorsa di San Paolo.
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Continua inarrestabile la corsa dell’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese che batte a domicilio con un perentorio uno a tre anche i cugini dello Sporting Apricena. Due minuti e ospiti avanti, con la punizione di Coco che pennella per lo stacco imperioso di Augelli, il portiere locale respinge, ma è prontissimo al tap in vincente il giovane 2001, Viola, che porta in vantaggio i suoi. Al trentanovesimo minuto Quitadamo riceve palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e viene steso in area di rigore, per un penalty che bomber Salerno sigla con freddezza e che vale il raddoppio celeste granata. Ad inizio ripresa Piscopo si procura una punizione al limite dell’area. Parabola perfetta di Florio che si insacca all’incrocio dei pali per l’uno a due. Ospiti però che chiudono i giochi alla mezzora quando Salerno di spalle effettua un assist al bacio per Ferrantino, che dopo quaranta metri di corsa fredda l’incolpevole numero uno locale con un gran tiro sotto la traversa tra l’apoteosi dei numerosi tifosi al seguito.
Il Martina vince contro la Rutiglianese, la sua quarta vittoria in sei gare di campionato e si posiziona in maniera solitaria in seconda posizione di classifica. Bomber per un giorno il difensore Amoruso, che apre i giochi alla mezz’ora prima con una incornata sugli sviluppi di un angolo poco prima del pareggio ospite siglato da un eurogol di Magistro. Poco prima dell’intervallo rigore per i padroni di casa ed espulsione per capitan Gentile. Penalty siglato da Amodio e secondo tempo con un Martina che amministra chiudendo il match con la doppietta personale di Amoruso, sempre di testa, ed il poker firmato con u bel diagonale di Laguardia.
Sul provvisorio campo interno di Cerignola, lo Sporting Donia rifila nella ripresa una cinquina al Ginosa, dopo il momentaneo vantaggio ospite firmato da uno splendido destro a giro di Musa Leigh. Archiviato un primo tempo sfortunato per i ragazzi di mister Ricucci, nella ripresa D’Introno sfugge via alla marcatura della difesa ginosina e insacca dopo due minuti con un preciso diagonale. Ospiti in difficoltà e Sylla serve dall’out sinistro un appoggio facile per il giovane Santolupo che anticipa un avversario ed insacca da due passi. Ancora D’Introno sfrutta una incomprensione della difesa biancoazzurra ed involandosi verso la porta avversaria supera Giampetruzzi in uscita con un tocco morbido. Poker di casa a firma di Sylla che avanza in maniera solitaria e dal limite piazza la sfera con il destro sul palo opposto. Nel recupero inserimento vincente del neo entrato Martinelli che batte sul primo palo il portiere ospite per una cinquina che punisce oltremodo i ragazzi di mister Pettinicchio.
Al “Manzi Chapulin“, pari e proteste degli ospiti del Norba Conversano contro l’Audace Barletta. Vantaggio Conversano firmato sull’asse Haka – Schirone con rete del centrocampista ex Mola. Cinque minuti più tardi pareggio firmato da Messina che sfrutta la sponda di Ferrante per battere D’angelo, ma gli ospiti si infuriano per l’assegnazione della rimessa laterale che ha poi generato la rete. Vantaggio sfiorato dai locali con Pasquadibisceglie, grande intervento dell’esterno ospite D’Angelo e a metà ripresa espulsione di De Vito che suscita polemica ed a fine gara un comunicato ufficiale di proteste firmato dal presidente conversanese Vitto.
Il Don Uva calcio 1971 supera con una rete siglata a fine primo tempo un coriaceo Real Siti, per tre punti che le consentono di effettuare un buon balzo in graduatoria. Il punteggio si sblocca grazie a un calcio di rigore procurato dal terzino sinistro classe 2000 Gianmarco Grosso e trasformato con freddezza da Pasculli. Nella ripresa invece prima i padroni di casa sfiorano il raddoppio, poi il proprio portiere Troilo salva i suoi dal pareggio ospite specie su Augelli.
Gara emozionante quella tra Noicattaro e Nuova Spinazzola, recuperata dagli ospiti al fotofinish grazie ai gol di Lomuscio e Gilfone, autori entrambi di una doppietta. Noicattaro che può recriminare per ben due volte un doppio vantaggio dilapidato ed un rigore fallito ad inizio ripresa da Colella respinto alla grande da Lagreca. Primo tempo con botta e risposta tra padroni di casa con la rete di Colella su rigore, ed il pari firmato da Lomuscio a coronamento di una bellissima azione corale. Nella ripresa prima Guglielmi, poi Piergiovanni trascinano i nojani al doppio vantaggio ma Gilfone su rigore accorcia le distanze. Il quattro a due di Salvi con una bruciante ripartenza alla mezzora, sembra aver chiuso i giochi, ma in pieno recupero prima il diagonale di Lomuscio e poi il piazzato vincente di Gilfone valgono un insperato quanto rocambolesco pareggio.
Festival della rete per il Trulli e Grotte sul proprio campo di Castellana contro un Bitetto che dopo il vantaggio ottenuto con Hassan, patisce la reazione di casa subendo tre reti in dieci minuti con Gernone, Misceo e un penalty siglato da Genchi. Nella ripresa con il Bitetto in dieci per l’espulsione di Abbinante, i ragazzi di mister Giardino (squalificato), arrotondano con i neo entrati Floro e De Benedictis.
Continua inarrestabile la corsa dell’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese che batte a domicilio anche i cugini dello Sporting Apricena.
Clima di festa e gemellaggio iniziale tra due città e due società che si rispettano da sempre. Stretta di mano tra i due primi cittadini delle due compagini sportive Merla e Potenza e poi via al bellissimo derby con una cornice di pubblico di tutt’altra categoria di cui circa 200 provenienti da San Marco.
Dopo soli due minuti l’eterno Quaresimale guadagna una punizione dalla trequarti. Sulla battuta si presenta Coco che pennella per lo stacco imperioso di Augelli, il portiere locale respinge, ma è prontissimo al tap in vincente il giovane 2001, targato Academy San Giovanni Rotondo, Viola, che porta in vantaggio i suoi sotto la curva dei numerosi supporters celeste granata. Inizio fulminante per il rientrante bomber Salerno e soci. Gioca bene l’Asd San Marco di mister Iannacone e tiene il pallino del gioco per i primi venticinque minuti. Al decimo ancora l’attivissimo Viola servito dall’onnipresente Quitadamo supera il diretto avversario, ma il suo tiro dalla distanza termina di poco alto. Al quindicesimo Coco serve Viola che calcia debolmente tra le mani del portiere.
Alla mezz’ora salgono in cattedra i locali con Piscopo che fa tutto bene, ma tarda a calciare in porta e si fa anticipare da uno straordinario Fiorentino. Al trentacinquesimo su punizione laterale di Menicozzo, l’ex Ricci ci prova di testa mandando al lato.
Al trentanovesimo minuto il fenomeno di Monte Sant’Angelo Dieghito Quitadamo riceve palla sulla trequarti da Coco, supera il diretto avversario e viene steso in area di rigore. Per l’arbitro è rigore. Sulla palla si presenta bomber Salerno che sigla con freddezza il raddoppio celeste granata. Termina così la prima frazione di gioco con il doppio vantaggio per Caruso e company.
Al primo minuto del secondo tempo Quaresimale viene steso al limite dell’area. Sulla battuta si presenta bomber Salerno il cui tiro deviato dalla barriera per poco non inganna il portiere locale. Su capovolgimento di fronte Caruso commette fallo su Piscopo al limite dell’area. La punizione perfetta di Florio si insacca all’incrocio dei pali per l’uno a due.
È un gol che rinvigorisce i locali dello Sporting che spingeranno forte alla ricerca del pari, ma sulla loro strada troveranno Gigi The Wall De Cesare, Fiorentino, Augelli e Caruso coperti da capitan Ferrantino, Coco e Quitadamo che concederanno ben poco.
Qualche mischia e tiro da fuori il bottino dei locali durante il forcing. Al minuto trentuno Coco recupera palla e serve bomber Salerno che di spalle effettua un assist al bacio per Ferrantino che dopo quaranta metri di corsa fredda l’incolpevole numero uno locale con un gran tiro sotto la traversa, tra gli applausi scroscianti dei numerosissimi amici e sostenitori celeste granata sempre più calienti.
L’uno a tre spegne ogni speranza per De Vita e company che provano a riaccendere la gara senza trovare la via del gol.
È un’Asd San Marco solida, quadrata, umile, concentrata, cinica e spietata quella scesa in campo al Madre Pietra Stadium. Sesta vittoria con dedica speciale a quanti sono accorsi allo stadio per vivere queste straordinarie emozioni insieme ai nostri campioni.
Commosso alla fine il presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare la Società Sporting Apricena per la magnifica accoglienza. Siamo felici di esserci gemellati con questa bellissima realtà del territorio che è lo Sporting Apricena alla quale faccio i complimenti e un grosso in bocca al lupo per un futuro ricco di soddisfazioni.
È stato molto emozionante vedere l’intera curva colma di gente che ci vuole bene e che è venuta a tifare per noi e alle stesse persone dico di starci vicino perché faremo di tutto per renderli fieri di noi.
Da un pò di settimane riesco a seguire i ragazzi durante gli allenamenti e vedo come con il mister curano ogni dettaglio con attenzione per cui non mi meravigliano queste prestazioni.
Complimenti a tutti gli addetti ai lavori per quello che stanno facendo“.
Mister Iannacone a fine gara: “Sapevamo di trovare un avversario molto forte per cui questa gara rappresentava per noi un banco di prova importante. Dai ragazzi volevo grande attenzione, semplicità e carattere e devo dire che non mi hanno fatto mancare nulla. Abbiamo gestito molto bene i successivi venti minuti dopo il loro gol che ha riaperto la gara, sapendo soffrire e allo stesso tempo trovare l’occasione propizia per chiudere la gara. È stata una prova di grande maturità contro un avversario che farà certamente bene in questo campionato“.
Continua il momento magico in casa Asd San Marco anche in Coppa dove, nella gara di ritorno, i ragazzi del prof. Parisi si sono imposti per due reti a zero contro i cugini dello Sporting Apricena. (Ricordiamo all’andata finì zero a uno sempre in favore dei celeste granata).
Passaggio del turno e settima vittoria consecutiva per capitan Ferrantino e soci.
Ampio turn over come preventivabile dati i molti impegni lavorativi settimanali di molti calciatori.
Esordio in porta per il giovane 2001 Osvaldo Gaeta, bagnato con alcuni interventi decisivi e una buonissima prestazione a testimonianza del gran bel lavoro del preparatore dei portieri Daniele Rubino. Sei gli under schierati da mister Iannacone che hanno risposto alla grande guidati da Salcone, Cristoforo, Coco, Ferrantino e Fiorentino.
Poche occasioni da rete durante il primo tempo. Al secondo minuto gli ospiti con l’ex Simone Potenza si divorano la palla del vantaggio. Al trentesimo gol annullato a capitan Ferrantino su corner di Coco per presunto fallo di Salcone. Al quarantesimo sull’asse Ferrantino, Salcone, Caruso, quest’ultimo serve il giovane 2001 Viola che entra in area e porta in vantaggio i suoi con un gran tiro rasoterra alla sinistra del portiere.
Nella ripresa si rivede bomber Salerno dopo due gare di stop e girandola di sostituzioni. Al sessantesimo il neoentrato Quitadamo fa tutto da solo entra in area e viene steso per il sacrosanto rigore che lui stesso siglerà.
Gli ospiti reagiscono con Piscopo il cui tiro da posizione defilata termina al lato. Ancora con Mastrodonato, ma l’attento Gaeta dice no. Piscopo a dieci dal termine centra in pieno la traversa e sulla respinta Mastrodonato di testa manda di poco fuori.
Al novantesimo punizione di capitan Ferrantino che il portiere ospite respinge in corner.
Termina così la partita di ritorno di Coppa tra Asd San Marco e Sporting Apricena sfida che si ripeterà Domenica in campionato al Madre Pietra Stadium di Apricena.
Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Le squadre hanno molte difficoltà a giocare le partite infrasettimanali causa lavoro. Sia noi che i nostri avversari abbiamo onorato l’impegno disputando due buone prestazioni. Sono orgoglioso di chi finora ha giocato meno, ma ha dimostrato di poterci stare alla grande in questa squadra. Il merito del passaggio del turno va tutto a loro. Felice per l’esordio del portierino Osvaldo al quale faccio i complimenti per la buona prestazione”.
Giornata caratterizzata dal maltempo, la quinta di Promozione, e da episodi incresciosi che nulla hanno a che fare con il calcio.
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Episodi da ricostruire in Vigor San Paolo – Martina Calcio 1947, dove all’intervallo si è scatenato un parapiglia con la gara sospesa, a quanto pare, per rinuncia della società Martina dopo che al termine del primo tempo i martinesi conducevano per uno a zero grazie ad un penalty di Amodio. Al Giudice Sportivo la sentenza.
Vittoria in rimonta ed al fotofinish per la capolista San Marco che supera con fatica un’ottima Don Uva 1971 nella ripresa. Dopo una prima frazione avara di emozioni, ospiti in vantaggio con una punizione defilata deviata in rete dall’inzuccata di Trawaly. Veemente reazione dei celestegranata che con mister Iannacone in campo ed in versione bomber, trovano il pari sempre di testa sugli sviluppi di un angolo. Nel finale beffati gli ospiti quando Quaresimale serve in area una palla invitante girata in volé da Coco. Cinque su cinque per un San Marco che vuole davvero allungare sulle inseguitrici.
Si fionda al terzo posto un Ginosa che chiude la pratica Noicattaro nella prima mezz’ora, prima di rischiare un incredibile pari nella ripresa. Pronti via e Musa incrocia con un destro al volo trovando l’angolo opposto dopo un minuto. Raddoppio che porta la firma di Graziadei lesto a ribattere in rete una corta respinta sugli sviluppi di un angolo mentre il tris è opera di Carlucci che si sgancia dalle retrovie e sigla di testa su invito di Donno. Nella ripresa due jolly su punizione di Onny Colella riaprono un match vibrante sino al termine con i ginosini che possono al triplice fischio tirare un sospiro di sollievo.
Vittoria sofferta di un Norba Conversano che si fa recuperare un doppio vantaggio dal Trulli e Grotte per poi vincere la gara nella ripresa. Nonostante un due a zero rassicurante grazie alle reti di Fraschini su azione da angolo e di Giovanni Genchi bravo ad incrociare a volo per il raddoppio, giunge poco prima dell’intervallo il pari ospite con due reti in tre minuti. Prima è Gernone a trovare il sette dalla distanza con una conclusione a giro, poi è capitan Vito Genchi a beffare l’estremo di casa con una palombella su punizione defilata. Nella ripresa De Vito si ruba la scena con un destro a giro nell’angolo più lontano, un tre a due che si protrarrà sino a fine gara con ampie possibilità di arrotondare il punteggio, fallite
Nell’anticipo del Sabato ottima prestazione di un ritrovato Real Siti alla sua seconda vittoria consecutiva, superando al “Cianci” di Cerignola la quotata Audace Barletta. Rocco Augelli mattatore dell’incontro, autore della seconda rete in ripartenza nella ripresa, e protagonista del vantaggio con un filtrante per Troisi che serve allo juniores Tesse un pallone facile per l’uno a zero. Ospiti nervosi che terminano il match in dieci uomini per un fallo di reazione di Michele Pensa.
Exploit dello Sporting Donia in piena zona playoff, sul campo di una Rutiglianese in difficoltà, nonostante il buono approccio alla gara. Apre per gli ospiti il giovane Santolupo, con un tocco ravvicinato sotto misura dopo un’azione irrompente di Sylla. Raddoppio che avviene ad inizio ripresa con un penalty conquistato e realizzato che porta la firma di Ragno che batte Fortunato. Di D’Introno con un destro chirurgico al culmine di una ripartenza, il tris, mentre Ferro chiude l’azione sul secondo palo per i padroni di casa accorciando le distanze. Nel finale ancora Santolupo chiude i giochi con un tap in dopo l’assist dalla sinistra di Martinelli, che vale l’uno a quattro ed un periodo di grande spolvero per i Foggiani.
Pareggio a reti bianche sostanzialmente giusto, quello di Palazzo San Gervasio tra Nuova Spinazzola e Sporting Apricena, con i padroni di casa che recriminano alcune occasioni sciupate. Anche gli ospiti vicini in almeno tre circostanze, ad un vantaggio salvaguardato dallo Juniores Porro autore di un intervento prodigioso sulla linea di porta. Terreno di gioco pesante che non ha reso vita facile soprattutto a Gilfone, sempre ben marcato dai blu-rosso dell’Apricena, soffrendo maggiormente nel secondo tempo la manovra dei padroni di casa.
Pari nella sfida salvezza di Bitetto tra i locali granata e una Virtus Bitritto che non riesce a gestire il vantaggio maturato nel primo tempo grazie alla rete di Cafagna. È l’esperto Savoia nella ripresa a siglare il pari che porta per entrambe le compagini, ossigeno ad una classifica deficitaria ma molto corta.
Continua irrefrenabile la corsa del San Marco dopo quattro turni del campionato di Promozione Pugliese girone A. Quattro vittorie e miglior difesa, questo il bottino ottenuto sin questo momento dai ragazzi del tecnico Iannacone, tallonati da un Martina imbattibile tra le mura amiche.
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PH: Pagina Facebook San Marco
Un calcio di rigore nei minuti iniziali e una sfortunata autorete condannano alla sconfitta una volenterosa Virtus Andria contro lo Sporting Apricena secondo in classifica.
Dopo due vittorie consecutive cade la Virtus Andria che perde tra le mura amiche del “Fidelis” contro lo Sporting Apricena.
Il match è stato fortemente condizionato dal calcio di rigore concesso agli ospiti al 9’ del primo tempo e dall’espulsione di Sanguedolce nei locali nei minuti finali del primo tempo.
La cronaca: 9’ Mastrodonato va via veloce sulla fascia sinistra e viene steso in area di rigore da Sanguedolce, penalty assegnato ai dauni e cartellino giallo per il giovanissimo (classe ‘2000) difensore andriese.
Dal dischetto è freddo Scarano che spiazza Mancino e porta in vantaggio lo Sporting.
La Virtus reagisce mostrando volontà e determinazione ma al 43’ resta in dieci uomini per il secondo giallo rivolto a Sanguedolce che colpisce la sfera con la mano e deve abbandonare anzitempo la contesa.
A questo punto diventa tutto più difficile per i biancoazzurri che però ci provano e ed è encomiabile l’impegno mostrato dai ragazzi allenati da mister Cavaliere che nonostante l’inferiorità numerica si fanno preferire agli ospiti.
Al 71’ i padroni di casa vanno vicinissimi al pareggio con il neo entrato Gomez che dopo un’azione convulsa, appena dentro l’area piccola si divincola bene e calcia col destro che termina fuori di pochissimo colpendo l’esterno della rete.
Ma il calcio è spietato e proprio nel momento migliore dei locali arriva il raddoppio dell’esperta squadra di mister Ferrara.
Corre il minuto 78 quando Scarano, il migliore dei suoi insieme a Mastrodonato, va via bene sulla sinistra e mette in mezzo un cross velenoso sulla quale si avventa il difensore di casa Floris (classe ‘2000) all’esordio che nel tentativo di rinviare manda la sfera di testa alle spalle dell’incolpevole Mancino.
La Virtus ci prova a reagire ma sotto di due reti e nonostante la buona volontà gli andriesi non riescono a segnare e riaprire la partita.
Termina 2-0 per lo Sporting Apricena che consolida la sua posizione di vice capolista e mettendo in mostra tanto cinismo e ordine in campo ora è a -4 dalla capolista Don Uva Bisceglie sconfitta ad Orta Nova.
Per la Virtus Andria dopo due vittorie esterne consecutive arriva una sconfitta interna che fa riflettere ma che non deve abbattere i biancoazzurri che comunque hanno disputato una buona gara.
Nella prossima giornata la Virtus Andria giocherà in trasferta sul campo della Soccer Modugno mentre lo Sporting Apricena ospiterà il Canosa.
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VIRTUS ANDRIA vs SPORTING APRICENA 0-2
VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Mancino; Sanguedolce, Addario A., Frezza, Floris (87’ Fucci); Pasquadibisceglie, Nesta (60’ Troia F.), Montrone; D’Ambrosio, Lomuscio (56’ Gomez); Coratella (80’ Paradiso).
A disposizione: Campanile, Troia A., Quercia. All. Antonio Cavaliere
SPORTING APRICENA: Kasemi, Santarelli, Arnese, Lupardi (66’ Lufino), Cercone, De Vita, Cursio, Pettolino, Guerriero, Scarano, Mastrodonato (88’ Trombetta).
A disposizione: Latorre. All. Vincenzo Ferrara
ARBITRO: Pasquale Lisi di Molfetta
MARCATORI: 9’ Scarano su rigore e 78’ autorete di Floris
NOTE: ammoniti Sanguedolce, Coratella (VA), Kasemi, Santarelli, Lupardi, De Vita, Mastrodonato (SA)
Espulso al 43’ Sanguedolce (VA) per somma di ammonizioni
ALESSANDRO POLICHETTI
La NUOVA ANDRIA Calcio continua la sua corsa per rimanere nelle primissime posizioni di classifica. Nell’ultima sfida disputata al Madre Pietra Stadium di Apricena, valida per la 9^ giornata del campionato di Prima Categoria Girone A, i leoni andriesi hanno conquistato i tre punti grazie alle reti di Montrone al 43′ del primo tempo, e al rigore siglato da Loconte nel recupero a fine partita. 0-2 che significa aggancio al secondo posto (in coabitazione con altre due squadre) con 17 punti, ad una sola lunghezza dalla capolista Bitetto.
Mister Cosimo Sinisi si affida al modulo che tanto ha fatto bene nelle ultime uscite, per cui schiera un 4-3-2-1 con Zingaro tra i pali, difesa con Civita, capitan Pasculli, Caporale e Cognetti, centro campo con Vurchio, Loconte e Amorese, in attacco l’unica punta Luceri supportata da Montrone e Quacquarelli. Lo Sporting Apricena, allenato da Vincenzo Ferrara, risponde con un 3-5-2. Arbitra Mongelli della sezione di Molfetta.
Il primo tempo si apre nel segno dei padroni di casa: al 7′ Guerriero lascia partire il primo tiro del match dall’out di sinistra ad incrociare, ma la palla termina fuori sfiorando il palo. Al 15′ Ungaro scatta sul filo del fuorigioco, prova la conclusione, ma la sfera termina ben alta sopra la traversa. La prima risposta della NUOVA ANDRIA Calcio arriva al 18′ con Quacquarelli che raccoglie al volo un pallone vagante in area, ma il suo tiro termina alto. Al 21′ ancora Sporting Apricena avanti con Guerriero che si invola in area avversaria e da pochi passi costringe Zingaro al salvataggio in calcio d’angolo. Al 23′ Quacquarelli avvia una buona azione dalla sinistra che permette a Luceri di concludere in porta, ma De Mare è attento e para senza troppi problemi. La NUOVA ANDRIA Calcio non riesce a prendere in mano le redini della partita e i padroni di casa aumento la loro pressione. Al 25′ Camillo si porta sull’out di destra dell’area andriese e prova una conclusione terminata alta di un nulla. Al 36′ ci prova Cesareo da buona posizione e lasciato colpevolmente libero, ma la palla sfiora anche questa volta la traversa. Lo Sporting Apricena ci crede e gli andriesi non riescono a rialzare il proprio baricentro. Al 39′ l’occasione da gol più nitida arriva per i locali: Guerriero, tra i migliori dei suoi, dribbla una serie di uomini, porta palla in area sulla linea di fondo, mette in mezzo per la corrente Cesareo che nell’area piccola a porta spalancata calcia incredibilmente alto sopra la traversa. Pericolo clamoroso per i ragazzi della NUOVA ANDRIA Calcio. Mister Sinisi, viste le difficoltà, decide di passare al 4-4-1-1. Al 43′ l’episodio che cambia improvvisamente il copione del match. De Mare sbaglia il rinvio dal fondo e serve involontariamente Montrone che, abile nel capire l’opportunità, sistema la sfera e calcia a porta vuota da fuori area: è il vantaggio inaspettato della NUOVA ANDRIA Calcio, 0-1. Il primo tempo si chiude con gli andriesi in vantaggio.
Nella ripresa la partita regala ancora emozioni, ma con un NUOVA ANDRIA Calcio galvanizzata dal vantaggio a fine primo tempo. Al 5′ Quacquarelli prova una conclusione da buona posizione, ma De Mare è attento e para. All’11’ tra i locali ci prova il neo entrato Catalano con una deviazione di tacco sotto porta che termina sul fondo. Un minuto più tardi rispondono gli andriesi con Amorese che anticipa nell’area piccola Arnese ma non riesce a centrare lo specchio della porta. Al 24′ ancora Amorese viene servito dai suoi compagni in area dopo una grande combinazione, ma la sua conclusione termina lontana dai pali. Al 37′ risponde Caruso al volo in area andriese, ma la palla termina sul fondo. Al 43′ Civita e Zinni si scontrano involontariamente e necessitano di cure mediche. Il gioco resta fermo per più di 5 minuti, con Civita costretto a lasciare il terreno di gioco, al suo posto entra M. Di Palma mentre Zinni torna in campo. L’arbitro assegna al 48′ ben 8 minuti di recupero (per un totale di 11). Lo Sporting Apricena prova l’arrembaggio finale portando diversi uomini in area andriese, ma al 55′ su contropiede Tesse viene atterrato in area da De Mare, e l’arbitro assegna un calcio di rigore per la NUOVA ANDRIA Calcio. Dal dischetto, freddissimo, Loconte segna e regala la sicurezza dei tre punti ai suoi compagni. Fischio finale e Sporting Apricena – NUOVA ANDRIA Calcio termina 0-2.
«Ci aspettavamo una partita così difficile – ha detto a fine gara Cosimo Sinisi -. Sapevamo che nel primo tempo ci avrebbero dato filo da torcere. Sono molto fisici, e l’abbiamo visto durante tutta la partita. Ci sono stati diversi contrasti in mezzo al campo e quindi abbiamo dovuto giocare tutta la prima parte della gara con il coltello tra i denti. Andare in vantaggio prima del riposo è stata una bella fortuna, davvero bravo Montrone a capitalizzare l’occasione. Difesa incerta? Sicuramente oggi abbiamo corso diversi pericoli, generalmente concediamo davvero poco. Abbiamo ballato un po’, ma ci sta, anche perché loro erano molto fisici. Nonostante questo abbiamo lasciato la nostra porta senza aver subito nessun gol. Era importante per noi vincere e continuare su questa scia positiva. Come già ribadito in precedenza, in questa fase del campionato è importante continuare ad ottenere risultati positivi».
Prossimo impegno della NUOVA ANDRIA Calcio domenica novembre alle 14.30 contro l’Atletico Acquaviva presso il centro sportivo “Fidelis”.
IL TABELLINO
SPORTING APRICENA – NUOVA ANDRIA CALCIO 0-2
Sporting Apricena, 3-5-2: De Mare; Cercone, De Vita, Arnese (16′ st Mastrodonato); Pettolino, Camillo (39′ st Lufino), Lupardi (26′ st Caruso), Cesareo, Pazienza; Ungaro (9′ st Catalano), Guerriero.
In panchina: Kasemi, Santarelli, Mastromatteo.
Allenatore: Vincenzo Ferrara
NUOVA ANDRIA Calcio, 4-3-2-1: Zingaro; Civita (49′ st Di Palma M.), Pasculli (Cap.), Caporale, Cognetti; Vurchio, Loconte, Amorese; Montrone (49′ st Fiore), Quacquarelli (35′ st Zinni); Luceri (50′ st Tesse).
In panchina: Paparusso, Tota, Lamesta.
Allenatore: Cosimo Sinisi
Arbitro: Mongelli della Sezione di Molfetta
Marcatori: Montrone (43′ pt), Loconte (56′ st su Rig.)
Ammoniti: Arnese (S.A.), Lupardi (S.A.), Civita (N.A.), Cercone (S.A.), Vurchio (N.A.), Cesareo (S.A.), Montrone (N.A.), Camillo (S.A.), Loconte (N.A.).
Davide Suriano – Ufficio Stampa
NUOVA ANDRIA Calcio
Un brutto inizio di gara e un calcio di rigore fallito nel secondo tempo condannano la Virtus Andria alla sconfitta sul campo dello Sporting Apricena.
Seconda giornata del campionato di Prima Categoria girone A, al “Madre Pietra Stadium” di Apricena c’è la sfida tra i padroni di casa dello Sporting Apricena e la Virtus Andria.
I dauni, guidati in panchina da mister Vincenzo Ferrara si presentano al match dopo la sconfitta subita all’esordio nel torneo in quel di Orta Nova e nell’undici iniziale confermano la presenza di parecchi neo acquisti tra cui il centrocampista Pazienza e il centravanti Catalano.
Squadra esperta quella apricenese alla quale risponde il team biancazzurro di mister Biancofiore che deve fare a meno di due dei suoi uomini più esperti, entrambi infortunati, vale a dire Frezza e Leonetti.
4-4-2 confermato con Fabio Lops riproposto nella posizione di terzino sinistro e l’inserimento di Claudio Nesta a centrocampo. In attacco con Loconte c’è il rientro tra i titolari di Coratella.
La gara inizia e dopo circa 45 secondi, Abruzzese arriva al tiro per gli ospiti ma il sinistro al volo del n.24 è facile preda del portiere locale, De Mare.
Dopo di che la squadra andriese inizia a subire la pressione dei padroni di casa che imprimono al match la loro determinazione.
L’undici di Ferrara spinge e arriva al tiro prima con Catalano al 9’, bravo Simone a deviare in angolo, un minuto dopo poi Simone si ripete deviando la conclusione mancina di Pettolino.
Ma lo Sporting sa che è il momento di affondare e vede la Virtus in difficoltà, così al 15’ arriva il vantaggio firmato da Pazienza che fa secco Simone con un sinistro comodo dopo un’azione di contropiede.
La Virtus non reagisce e anzi capitola ancora.
Cafagna atterra in area di rigore Santarelli e per l’arbitro Valente della sezione di Molfetta è calcio di rigore.
Minuto 19, dal dischetto realizza Catalano.
Brutto inizio di gara per la Virtus che comunque cerca di reagire e dopo un fase più calma del match, si fa vedere al 41’ con Loconte che in spaccata impegna De Mare che para in due tempi.
Nel primo dei due minuti di recupero c’è un calcio di rigore assegnato alla Virtus, azione confusa in area e il direttore di gara vede un’irregolarità.
Sul dischetto si presenta Checco Loconte che batte De Mare e accorcia le distanze pochi secondi prima del fischio di chiusura del primo tempo.
Il secondo tempo vede in campo una Virtus decisa e determinata a raddrizzare le sorti dell’incontro.
La squadra di Biancofiore gioca meglio e mette in mostra le sue qualità, giocando palla a terra con rapidi scambi volti a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria.
Da una di queste azioni arriva ancora un calcio di rigore per gli andriesi al 56’ con Daniele Coratella che viene steso in area da Cagnetta.
Questa volta però Checco Loconte non è preciso dagli undici metri e angolando troppo il suo sinistro manda la palla a lato.
Occasione ghiotta sciupata dai biancazzurri che fino agli sgoccioli del match provano ad affondare il colpo del pari ma la rete del 2-2 che sarebbe stata meritata per quanto fatto vedere nella ripresa, non arriva.
Arriva invece la prima sconfitta stagionale, certo, su un campo difficile ma la squadra di Biancofiore paga un brutto approccio alla gara, specie nei primi venti minuti, quando ha concesso troppo al volenteroso e determinato Sporting, poi sicuramente il calcio di rigore fallito da Loconte nel secondo tempo è stato molto influente ai fini del risultato.
Lo Sporting ha fatto il suo, dominando nella prima parte del match e dimostrandosi una squadra di tutto rispetto, anche se per la reazione avuta dalla Virtus nella ripresa, forse il risultato di parità sarebbe stato più giusto.
Nella prossima gara i biancazzurri andriesi saranno impegnati in casa nel match contro la Soccer Modugno ed è attesa una reazione.
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SPORTING APRICENA vs VIRTUS ANDRIA 2-1
SPORTING APRICENA: De Mare, Cagnetta, Arnese, Daniele (68’ Lupardi), Santarelli, Cercone, Pettolino, Pazienza, Catalano (72’ Ungaro), Camillo (66’ Mastrodonato), Guerriero (89’ Cesareo).
A disposizione: Kasemi, Caruso, D’Errico. All. Vincenzo Ferrara
VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Simone; Paradiso (71’ Conversano), Abruzzese, Cafagna, Lops; Lomuscio (88’ Lomonte), Nesta (91’ Fucci), Addario S., Cannone (77’ D’Ambrosio); Coratella, Loconte.
A disposizione: Campanile, Addario A., Montrone. All. Nicola Biancofiore
ARBITRO: Antonio Valente di Molfetta
MARCATORI: 15’ Pazienza (SA), 19’ Catalano su rigore SA), 46’ p.t. Loconte su rigore (VA)
AMMONITI: Cagnetta, Santarelli, Cercone, Guerriero, Lupardi (SA), Anruzzese, Nesta e Lomuscio (VA)
ALESSANDRO POLICHETTI
Scontro salvezza pieno di reti ed emozioni quello andato in scena al “Madre Pietra Stadium” di Apricena. All fine la spuntano i locali dello Sporting Apricena per 3 a 2.
Ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Madre Pietra Stadium” di Apricena c’è lo scontro salvezza tra i padroni di casa dello Sporting Apricena e la Virtus Andria.
I locali, rivitalizzati dall’arrivo in panchina del nuovo mister Vincenzo Ferrara, vengono da un periodo positivo e puntano molto sul bomber Giuseppe Guerriero.
I biancoazzurri ospiti di Cavaliere, arrivano in terra dauna senza il loro capitano Giammarco Frezza squalificato e senza gli indisponibili Di Vietri e Lomonte, in attacco c’è Pasquale Fucci mentre Paradiso agisce da difensore centrale in coppia con Antonio Addario.
Il match inizia e nei primi minuti di gioco non succede quasi nulla.
Il torpore pomeridiano è sbloccato dal calcio di rigore concesso allo Sporting per il fallo del portiere Campanile sull’attaccante locale Mastrodonato.
Sul dischetto si presenta Guerriero che spiazza il portiere andriese e porta in vantaggio i suoi.
Nemmeno il tempo di esultare per i locali che esattamente un minuto dopo, al 21’ arriva il pari biancoazzurro: cross di Quacquarelli dall’out di sinistra per la testa di Daniele Coratella che batte Casano.
1 a 1 e sesta rete in campionato per il centrocampista classe ’93.
Il match è vivo e al 29’ la Virtus per poco non si porta in vantaggio con il potente sinistro di Quacquarelli che trova pronto alla deviazione miracolosa, Casano.
Lo Sporting attacca a testa bassa ma non crea particolari pericoli alla difesa biancoazzurra.
Nel corso del primo minuto di recupero, lo Sporting resta in dieci uomini per la sciocca espulsione di Mastrodonato che dice qualcosa di troppo al direttore di gara che prima estrae il giallo e subito dopo il rosso.
Il primo tempo termina col giusto risultato di 1 a 1.
La ripresa inizia subito con il doppio cambio nelle fila della Virtus che sostituisce Fucci con Salvatore Montrone e Vincenzo Montrone con Alieu Jallow, attaccante africano del Gambia, classe ’96 all’esordio ufficiale con la maglia della Virtus Andria.
Ma i padroni di casa entrano in campo più determinati e al minuto 54 si riportano in vantaggio con la rete di Cursio che da fuori area trova una sassata che fa secco Campanile, andando a siglare il classico gol della domenica. 2 a 1.
La Virtus non riesce a reagire e ad essere incisiva, così al 69’ arriva il tris degli apricenesi, ancora con Guerriero che mette dentro sotto porta, sfruttando un suggerimento dalla destra di Lufino.
Partita in cassaforte? Non proprio.
Al 74’ resta in dieci anche la Virtus per l’espulsione per doppia ammonizione del terzino Alessandro Troia.
Ma i ragazzi di Cavaliere sono ancora vivi e al 76’ trovano il gol con Salvatore Montrone che sotto porta è lesto a riprendere una respinta della difesa locale.
I restanti minuti di gioco sono alquanto nervosi, vista l’importanza della posta in palio ma il risultato non cambia. In pieno recupero, poi, gli animi si surriscaldano ma la gara ormai è finita e lo Sporting Apricena porta a casa tre punti di vitale importanza per la corsa salvezza.
Una gara strana che ha visto la Virtus Andria soccombere e a questo punto, visti i risultati odierni, i biancoazzurri si trovano al penultimo posto in classifica con 20 punti all’attivo.
Con 4 gare ancora da disputare la salvezza è possibile ma bisognerà necessariamente far punti domenica prossima al “Fidelis” in un altro scontro salvezza fondamentale, quando in terra murgiana arriverà il Sammarco.
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SPORTING APRICENA-VIRTUS ANDRIA 3-2
SPORTING APRICENA: Casano, Caruso, Arnese, D’Errico, Santarelli, Liemonte, Lufino, Cursio (75’ Stoico), Guerriero (89’ Aurelio), Lupardi, Mastrodonato.
A disposizione: Mininno E., Palma, Ferrara A., Mininno M., Ruggiero. All. Vincenzo Ferrara
VIRTUS ANDRIA: Campanile, Caputo, Troia, Conversano (71’ Lampo), Paradiso, Addario A., Montrone V. (46’ Jallow), Addario S., Fucci (46’ Montrone S.), Coratella, Quacquarelli.
A disposizione: Gagliardi, Sanguedolce, Sardano, Roberto. All. Antonio Cavaliere
ARBITRO: Nicolò Mongelli di Molfetta
MARCATORI: 20’ Guerriero su rigore (SA), 21’ Coratella (VA), 54’ Cursio (SA), 69’ Guerriero (SA), 76’ Montrone S. (VA)
ESPULSI: 46’ pt Mastrodonato (SA) doppio giallo per proteste e 74’ Troia (VA) doppio giallo
AMMONITI: Caruso, Arnese, Santarelli, Lufino e Lupardi (SA), Campanile e Montrone S. (VA)
ALESSANDRO POLICHETTI
Diciamolo subito. Il campionato di Prima categoria di quest’anno è particolare.
Anzi lo è l’intera categoria.
Durante l’estate, tante squadre hanno dato forfait e non si sono iscritte, così in quel di Bari, nelle stanze della Figc Puglia, hanno pensato di comporre 4 gironi anziché 3.
Ma le novità non si sono fermate qui e per la prima volta, sono stati composti due gironi da 13 squadre (A e B) e due da 14 (C e D).
Tornei monchi, dunque, nel girone A e nel girone B, con una domenica di riposo forzato per ognuna delle squadre dei due raggruppamenti.
Ma passiamo a vedere cosa è successo domenica scorsa nella prima giornata del girone A.
GIORNATA 1
AUDACE BARLETTA-SAMMARCO 2-1
Inaugura la stagione, uno dei due anticipi di Prima categoria A.
Al “Manzi-Chiapulin” di Barletta, si sfidano i padroni di casa dell’Audace Barletta e il Sammarco del giocatore allenatore, Messinese.
I biancorossi di casa, rinnovati negli uomini della società, nello staff e in parte anche nella rosa, non partono bene.
Infatti la squadra di mister Iannone passa in svantaggio.
La rete del Sammarco è di Gennaro Bruno.
Veemente la reazione dei biancorossi che ribaltano la contesa nel primo tempo e vanno sul 2 a 1 grazie alle reti di Adesso e Crudo.
2 a 1 sarà il risultato finale per l’Audace Barletta.
VIRTUS MOLFETTA-HERDONIA 1-1
Altro anticipo mattutino delle ore 11 e al “Paolo Poli” di Molfetta, termina in parità il match tra la Virtus Molfetta e la matricola Herdonia.
Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la contesa si sblocca ad inizio ripresa.
La Virtus passa in vantaggio al 50’ con la rete di Ilario De Cesare.
Cinque minuti dopo arriva però il pari dell’Herdonia, grazie alla realizzazione dell’esperto Stefano Mafucci.
CELLE DI SAN VITO-VIRTUS ANDRIA 2-0
Esordio vincente per il Celle di mister Attilio Presutto,
I foggiani, dai più, accreditati per la vittoria finale del torneo, però, hanno dovuto sudare per battere la giovanissima squadra andriese guidata in panca da Antonio Cavaliere.
Le reti sono arrivate nel secondo tempo tra il 68’ e il 71’.
Prima segna Elio Acquaviva di testa dopo un corner e poi è bomber Pietro Compierchio a siglare la rete del 2 a 0 su calcio di rigore.
NUOVA ANDRIA-BORGOROSSO MOLFETTA 1-0
Vittoria sofferta ma voluta quella della Nuova Andria di mister Cosimo Sinisi sulla neopromossa Borgorosso Molfetta.
Gara combattuta quella tra le due compagini nord baresi, che nei minuti di recupero ha visto trionfare i biancoazzurri di casa.
Decisiva la perla su calcio di punizione al 93’ di Donato Loconte.
TERLIZZI-MATINUM 3-0
Convincente vittoria del Terlizzi gestione Michele Anaclerio.
I rossoblù iniziano bene il torneo, rifilando tre reti al Matinum (altra squadra neopromossa).
Dopo un primo tempo terminato a reti inviolate, nella ripresa il Terlizzi si sveglia e va a segno con Piccinni.
Poi ci pensano Tempesta e Petrone a completare l’opera per il 3 a 0 finale.
VICTRIX TRINITAPOLI-SPORTING APRICENA 1-0
L’unica derby dauno di giornata va alla Victrix Trinitapoli.
Gli uomini allenati da Carlo Ronzulli hanno la meglio sullo Sporting Apricena, non senza sudare.
La rete sblocca match arriva al 25’ del primo tempo ed è una sfortunata autorete degli ospiti.
1 a 0 e tutti a casa per questo incontro tra due squadre nuove della categoria ma che sicuramente diranno la loro nel corso del torneo.
Ha riposato il Giovinazzo.
CONSIDERAZIONI FINALI
In questa prima giornata, salta subito all’occhio, il fattore campo che la fa da padrone.
Ben 5 le affermazioni delle squadre di casa a fronte di un solo pareggio.
Soltanto 12 le reti realizzate di cui soltanto 2 in trasferta.
Sarà sempre così dura per le squadre in trasferta?
Di certo ora è troppo presto per dirlo ma vedremo.
Nel prossimo turno ci sarà l’anticipo delle ore 11 che vedrà opposti l’Herdonia e il Giovinazzo esordiente in Prima, dopo la retrocessione dal campionato di Promozione.
Nel pomeriggio andranno in scena le altre con un interessante Borgorosso Molfetta-Celle di San Vito.
Il Matinum farà il suo esordio casalingo contro la Virtus Molfetta, mentre il Sammarco al “Parisi” ospiterà la Victrix Trinitapoli.
La Nuova Andria sarà di scena all’Arena Garibaldi di Apricena contro lo Sporting Apricena e infine ci sarà il duello tra Virtus Andria e Terlizzi.
Turno di riposo per l’Audace Barletta.
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ALESSANDRO POLICHETTI
La gara Sporting Apricena-Sant’Agata valida come recupero della ventesima giornata del campionato provinciale di Terza Categoria è terminata in parità con il punteggio di 2-2.