Archive 16/02/2015

Manduria-Leverano 1-1
Scarciglia agguanta il pari

Scarciglia

Biancoverdi sotto nella prima frazione, recuperano il passivo con capitan Scarciglia che fissa il punteggio sull’uno a uno. Staff e giocatori salutano Davide Dimitri, il difensore centrale lascia tra le lacrime per motivi di lavoro. La gradinata gli fa eco e lo omaggia con uno striscione.

E’ il Manduria a scrivere il copione, sprecando in lungo e in largo diverse occasioni da gol. Bussa Gennari al minuto 11, che solo dal limite dell’area calcia di poco a lato. Sempre il dieci manduriano su punizione, fa la barba al palo al 21’. Poco dopo Scarciglia dal limite dell’area, ma Strafella ci mette i guantoni e ripiega in corner. Reazione ospite alla mezz’ora, Rizzello svetta di testa dalla bandierina, traiettoria di poco fuori. Avanti il Leverano al 39’, erronea lettura difensiva da parte dei biancoverdi, Franco con scaltrezza deposita in rete.
Nella ripresa ritmi più bassi e diversi interruzione che hanno segmentato la gara. Scarciglia al minuto 2, diagonale preciso, l’estremo difensore devìa in angolo. Il pari arriva al 39’ ad opera di Scarciglia, su servizio di Gennari.
Nel finale la gradinata omaggia Dimitri con uno striscione, alla sua ultima partita in biancoverde per motivi di lavoro. Secondo pari consecutivo, il Manduria mette un altro tassello verso l’aritmetica salvezza. 31 punti, un percorso griffato Cosma. (Foto Armando Vitale)

Manduria: De Marco, De Valerio, Mero, Erario, Dimitri, (34’ s.t. Olivieri), Lanzo, Tripaldi (15’ s.t. Gatto), De Nitto, Scarciglia, Gennari, Calò, (13’ s.t. Mummolo).
A disp.: D’Adamo, Quaranta, Distratis, Pizzolla. All. Cosma

Leverano: Strafella, De Giorgi, Passabi, Di Silvestro, Dragone, Rollo, (9’ s.t. Chiarillo), Patera, Franco, (1’ s.t. Montefrancesco), Rizzello, Cazzella, (35’ s.t. Barry), Cappilli.
A disp.: Liaci, Vetrugno, Nocita, De Luca. All. Schito

Arbitro: Vogliacco di Bari
Note disciplinari
Ammoniti: De Valerio, Lanzo, De Giorgi, Franco, Cazzella, Barry. Espulsi: De Nitto, Montefrancesco.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Ultrattivi – Audace Cerignola 0-1
Diciottesima vittoria in campionato

Ultrattivi ed Audace Cerignola

Diciottesima vittoria in campionato dell’audace: 0-1 all’Ultrattivi

L’Audace Cerignola espugna anche il “Cagnazzi” di Altamura, prevalendo 0-1 sull’Ultrattivi, nella ventesima giornata del girone A di Prima categoria. Mister Gallo decide per l’under Cirulli in porta, in luogo di Vurchio; difesa con Colucci, Colangione e Colonna; in mediana Auciello, Giuseppe Grieco, Schiavone e Lombardi; tridente con Morra, Dipasquale e Lasalandra.
L’incontro inizia con una ventina di minuti di ritardo sull’orario stabilito delle15, inragione di una partita in programma precedentemente: i gialloblu soffrono tantissimo le condizioni di un campo in terra battuta che non permette di giocare di fino. Infatti, si contano innumerevoli lanci lunghi alla ricerca degli attaccanti, mentre i padroni di casa si chiudono aspettando eventuali ripartenze, che tuttavia non vengono concesse dalla retroguardia ofantina. Senza grosse emozioni, si chiude a reti inviolate un primo tempo abbastanza noioso.

La formazione cerignolana scende in campo per la ripresa con il proposito di forzare i tempi e sbloccare il risultato. Così, al 53′, Lasalandra calcia ed il portiere biancorosso Quaratino non trattiene: il più svelto è Morra, che ribadisce in fondo al sacco per il gol decisivo. Poco più tardi, Morra realizza il raddoppio, ma l’arbitro Desiderato annulla per un fuorigioco inesistente: vibranti le proteste della panchina dell’Audace ed a farne le spese è un dirigente, allontanato dal fischietto barlettano. La capolista contiene agevolmente la reazione altamurana ed anzi nel finale sfiora lo 0-2: sfortunato Dipasquale, che coglie la traversa di testa all’86’. Il Cerignola conquista l’undicesimo successo consecutivo ed il diciottesimo complessivo nel torneo: domenica prossima, al “Monterisi”, lo scontro al vertice con il San Marco. Non sarà una sfida decisiva, ma in caso di ulteriori tre punti si darebbe un indirizzo ben preciso per le sorti di un torneo che vede “cicogne” e garganici duellare in vetta.

San Marco – Sporting Daunia 3-1
vittoria in rimonta

festeggiamenti

Dopo il vantaggio della compagine foggiana di Gonzales, nella ripresa i ragazzi di mister Iannacone ribaltano il risultato grazie alla doppietta di Guerriero e alla rete di Michele Nardella.

Una gara dai due volti consegna all’ASD San Marco la quattordicesima vittoria consecutiva in campionato, conquistata davanti ai propri tifosi in rimonta contro l’ostico Sporting Daunia Foggia. Senza Sportelli, Coppola, Luciani e Gravinese infortunati, con Antonio Daniele squalificato e Michele Coco in panchina (influenzato), nel primo tempo i padroni di casa gestiscono il possesso palla ma non riescono ad essere incisivi negli ultimi metri. Al 30esimo gli ospiti ne approfittano e si portano in vantaggio con un colpo di testa di Gonzales sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La prima frazione di gioco termina con la compagine foggiana in vantaggio. Al rientro in campo la seconda della classe conquista tutte le zone del campo e pareggia subito i conti con Guerriero, che riceve un perfetto assist di Iannacone e insacca alle spalle del portiere ospite. Dopo diverse occasioni fallite, tra cui quella clamorosa di Perna su assist di Villani, a dieci minuti dal termine ci pensa il gioiellino di casa, Michele Nardella, a regalare i tre punti. Il fantasista classe 1996 riceve la sponda di Guerriero, controlla e al volo trafigge l’estremo difensore avversario.
Nel finale i celeste-granata trovano il terzo gol, sull’asse Iannacone-Guerriero, con il centravanti che salta il suo diretto avversario e firma la doppietta personale. A tempo ormai scaduto, sotto la spinta dei tifosi della Brigata Lamis, purtroppo si registra il grave infortunio di Raffaele Lombardi, under di lusso e tra i più positivi del team del presidente Tommaso Martino.

Così Iannacone a fine gara: “È stata una bella partita e credo che la gente presente si sia divertita ammirando giocate di alto livello tecnico. Abbiamo affrontato una squadra determinata e ben messa in campo dall’ottimo allentatore, di cui conosciamo il valore. Nel primo tempo abbiamo sbagliato spesso l’ultimo passaggio e abbiamo sunito il gol, ma nella ripresa abbiamo aumentato il ritmo mettendoli costantemente sotto pressione e trovando tre reti pregevole fattura. Sono molto soddisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi nel secondo tempo, ma peccato per l’infortunio di Lombardi che fino a oggi è stato uno dei più positivi. Ora però, con il nostro fisioterapista Giuseppe Tancredi, è in ottime mani. Lo aspettiamo“.

Giovinazzo – Canosa 3-2
Secondo stop per i rossoblu

Le squadre schierate a centrocampo

Il Giovinazzo batte il Canosa. Secondo stop per i rossoblu. Un gol a freddo scuote il Canosa che era partito all’attacco ma un errore della retroguardia è costato caro con i padroni di casa bravi ad approfittarne ed a passare in vantaggio grazie alla rete realizzata dall’under Redjehimi Adem. Reagiscono prontamente gli uomini di mister Scaringella che ancora una volta ha dovuto fare la conta dei giocatori a disposizione, tra i quali molti infortunati e con i due difensori Cuocci e Andriani appiedati dal giudice sportivo. Il Giovinazzo del neo ds Marco Milano si è presentato in campo con un attacco spuntato viste le assenze degli infortunati Uva e Petaroscia e tra i pali il portiere under Tenerelli fin dall’inizio. Sul sintetico del Centro Sportivo Bari Enziteto, mister Scaringella ha schierato: De Blasio in porta, Abruzzese e l’under Lamanna al centro della difesa, Zitoli e Di Gennaro esterni, Guacci, Farid, Volpe e Palmitessa a centrocampo, Caputo e Somma terminali offensivi. Dopo lo svantaggio iniziale, i canosini (ben sette in campo) hanno la possibilità di pareggiare con una punizione battuta da Abruzzese ma para Tenerelli. Di contro è ancora De Blasio a mettere una toppa su un calcio piazzato battuto da Redjehimi. Una prodezza balistica di Palmitessa dal limite dell’area permette al Canosa di pareggiare i conti e poco dopo per un soffio l’under Caputo non raddoppia. Prima dello scadere il Giovinazzo resta in dieci per l’espulsione dell’estremo difensore Tenerelli reo di aver toccato con le mani il pallone fuori dall’area. Mister Savoni corre ai ripari facendo scendere in campo il dodicesimo Marolla, richiamando il terzino Longo. Allo scadere è il giovane Volpe ad avere la palla gol ma non sfrutta a dovere su un preciso assist di Palmitessa, tra i migliori in campo.

Nella ripresa le squadre tornano in parità numerica in quanto viene espulso Lamanna per un fallo su Di Tullio in area che l’arbitro vede e assegna il rigore ai padroni di casa, battuto da Tunzi per il vantaggio del Giovinazzo.Il Canosa non si fa sottomettere e si rende pericoloso con Palmitessa che solo sotto porta non aggancia il pallone servito dallo sgusciante Zitoli, tornato al rendimento dei tempi migliori. I rossoblu si ripetono con Volpe che non insacca un pallone servito alla perfezione da Palmitessa. E come spesso succede nel calcio dopo buoni spunti offensivi, sono i verdi a segnare nuovamente con Cubaj che sfrutta un altro errore della difesa canosina ed insacca a rete. Nell’arrembaggio finale il Canosa che resta in nove per l’altra espulsione, la seconda, di Somma,. accorcia le distanze per merito di Palmitessa, autore di una doppietta. Nella 22a giornata del campionato di promozione pugliese, i rossoblu pur lottando su ogni pallone subiscono la seconda sconfitta consecutiva e devono iniziare a preoccuparsi per la classifica deficitaria mentre il Giovinazzo si avvicina alla zona play off. Domenica prossima il Canosa se la dovrà vedere in casa con il Celle S.Vito sconfitto dal Molfetta mentre il Giovinazzo giocherà contro il Corato scivolato al terzo posto della graduatoria.

Giovinazzo : Tenerelli, Longo(dal 35′ Marolla), Roselli, Patruno, Facchini, Angelico, Cubaj, Vernice, Di Tullio, Tunzi, Redjehimi Adem, (dall’85 De Palma). A disposizione: Spadavecchia, Trillo, Losito, Hart, Messina. Allenatore Amedeo Savoni

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli, Abruzzese, Lamanna, Guacci, Palmitessa, Farid(dal 91’Dimmito) Caputo, Volpe, Somma. A disposizione:Conte, Di Nunno C., Cellamaro,Bruno. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Antonio Ciniero della Sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Benedetto Direse della Sezione di Foggia e Giuseppe Catanzaro della Sezione di Brindisi
Reti: 3′ Redjehimi , 18’e 93’Palmitessa, 50′ Tunzi su rig., 86′ Kubaj.
Ammoniti: Lamanna, Longo,Vernice, Patruno, Somma
Espulsi :35’Tenerelli,50′ Lamanna, 85’Somma.

Bartolo Carbone

Reali Siti – Sibillano 6-0
troppa differenza tra le que squadre

Reali Siti

Il risultato dice tutto, tanta, troppa, differenza tra le due squadre.

Un REALI SITI in grande spolvero, dopo una settimana di pausa, la squadra di Mister Ciurlia aveva voglia di ritornare a vincere e convincere. Quarta vittora di fila ed una condizione psico-fisica invidiabile. Di contro un Sibillano con qualche assenza che non ha retto l’urto.

LA CRONACA
Mister Ciurlia sceglie MARTUFI in cabina di regìa. IUNGO e LI QUADRI compongono il tandem offensivo supportati da MAGALDI.
GENTILE e ANDREANO stantuffi di centrocampo. Difesa confermata con LACERENZA, MONTEMORRA, PIGNATELLI e MASCIA. DELLI CARRI dà forfeit all’ultimo minuto, in porta ci và COLAANTONINI.

Pronti-via e MASCIA sfiora subito il gol: cross dalla sinistra MARTUFI ripropone di testa e MASCIA tutto solo colpisce indisturbato ma la respinta del portiere non tarda ad arrivare.
al10° è già vantaggio MAGALDI serve IUNGO in profondità che salta il portiere e deposita in rete. 1-0
Il Sibillano fatica ad arginare e i REALI SITI imperversano.
Il raddoppio arriva al 20° con MASCIA che sugli sviluppi di un calcio d’angolo si ritrova tra i piedi la palla del 2-0 e non la fallisce.
Il tempo per MAGALDI di farsi fermare 2 volte dal portiere ospite che prima è bravo a respingere di piede, poi con MAGALDI lanciato in 1 contro 1 lo ferma in una uscita bassa.
Il 3 a 0 è nell’area e arriva grazie a LI QUADRI che appostato in area di rigore finalizza un assist al bacio di MAGALDI. 3-0
Nella ripresa la musica non cambia. l’arbitro assegna un calcio di rigore ai REALI SITI per fallo su LI QUADRI lanciato a rete, nell’occasione viene espulso uno dei difensori centrali. Sul dischetto si presenta MARTUFI che spara alto sopra la traversa.
5 minuti più tardi è ANDREANO ad essere atterrato, nuovo calcio di rigore, questa volta sul dischetto ci và MAGALDI che colpisce la traversa ma MONTEMORRA è pronto a ribattere in rete. 4-0
Il Sibillano ha un sussulto di orgoglio e con una punizione dai 25 metri colpisce la traversa.
Il tempo di sbagliare il 5 a 0 più volte con GENTILE, ANDREANO e colpire un palo con LI QUADRI che il Sibillano rimane in 9 uomini per le proteste reiterate nei confronti dell’arbitro del terzino sinitro.
I REALI SITI poi suggellano la gara prima con il gol di MAGALDI e poi conb la rete ancora di PAOLO IUNGO. 6-0
Michele Rossetti (D.S.Stornarella):”Al di là del risultato(che la dice tutta sull’andamento della gara) ci tenevamo a vedere la voglia e l’applicazione che a questa squadra non deve mai mancare. Stiamo crescendo, ogni squadra, se allenata e gestita bene, cresce di parita in partita, la nostra non fà eccezioni, a maggior ragione perchè è una rosa giovane ed i margini di miglioramento sono tantissimi. Questi ragazzi hanno a cuore le sorti di questa società e questo è certamente un aspetto molto positivo”.

Marcatori: 2 Iungo, Li Quadri, Montemorra, Magaldi, Mascia

Sudest Locorotondo – Casarano 0-0
Salvati manca il match point finale

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Secondo pareggio consecutivo per la Sudest Locorotondo contro un Casarano in crescita nelle ultime giornate e rafforzatosi nel calciomercato invernale. Nonostante l’inferiorità numerica e qualche affanno nel primo tempo, la ghiotta chance per vincere il match capita sui piedi di Salvati che al 92’manca il tap in vincente sotto porta. D’Ermilio recupera Blonda al centro della difesa, De Palma, invece, si accomoda in panchina. Catalano parte titolare insieme a Beltrame. Rotolo si posiziona sulla corsia al posto di Mignone. Nel Casarano l’unica assenza è Marino, squalificato. Zaminga e Puglia a centrocampo fanno da collante con il reparto avanzato affidato alla coppia Regner-Tedesco con Procida e Carminati sulle corsie esterne.

CARMINATI SFIORA IL VANTAGGIO – La prima frazione di gara è caratterizzata da tanti errori in fase d’impostazione. Il primo tiro degno di nota è firmato Regner, ma Donatelli controlla senza sussulti. Al 21′, Carminati sguscia via ma la botta di collo da posizione defilato viene smanacciata oltre la traversa dall’attento Donatelli. Poi alla mezz’ora Procida s’incarta davanti all’estremo di casa e sciupa una buona chance per passare in vantaggio. I blaugrana faticano ad affacciarsi dalle parti di Pellegrino ma quando lo fanno, Beltrame trova la via del gol ma il guardalinee ravvede una posizione irregolare dell’attaccante tarantino.

SALVATI MANCA IL TAP IN FINALE – La ripresa però è più pimpante. Dopo 30 secondi, Carminati penetra in area di rigore ma il suo assist è spazzato dalla perfetta diagonale di Sgaramella. Al 3′, Blonda strattona Tedesco al limite dell’area di rigore e Masciale gli sventola il cartellino rosso diretto. La Sudest Locorotondo però si sveglia dal torpore e Salvati sale in cattedra mettendo in apprensione la retroguardia ospite con una giocata fantascientifica in un fazzoletto di campo ma la conclusione è respinta da Pelligrino. Al 25′, Catalano ci prova dal limite ma l’estremo ospite blocca senza indugi. Il Casarano, apparso disorientato nella ripresa, si fa pericoloso prima con un offside di Negro che sul proseguo supera in pallonetto Donatelli e poi al 32′ ancora con un pallonetto dell’attaccante salentino che però non inquadra lo specchio della porta. Manisi prova a rimettere in gioco ma manda a lato. A 10′ dal termine i salentini tentano il tutto per tutto. Prima Negro spara alto da buona posizione. Poi la torsione di Zaminga su cross di Procida fa la barba al palo. Su azione fotocopia successiva, Negro crossa per Savino ma la botta di esterno termina a lato. La Sudest Locorotondo però ha la grandissima chanche per vincere il match. Prima Salvati, scatenato ma esausto, spedisce tra le braccia di Pellegrino. Poi lo stesso attaccante, stremato, su azione sgusciante di Mignone, si fa intercettare da pochi passi da Amato, una sorta di rigore in movimento. Termina dopo 5′ di recupero.

SUDEST LOCOROTONDO AL SECONDO PARI DI FILA – I blaugrana, a piccoli passi, alimentano l’obiettivo salvezza. Il Casarano, invece, frena dopo il successo ai danni del Castellaneta. La Sudest Locorotondo sarà di scena al D’Angelo di Altamura, domenica 22 febbraio.

SUDEST LOCOROTOND (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Rotolo (33′ st Faliero), Blonda, Camassa, Sgaramella, Fumarola, Catalano (28′ st Mignone), Salvati, Marini, Beltrame (10′ st Fiume). A disp.: Micoli, Pastano, Longo, De Palma. All.: Roberto D’Ermilio

CASARANO CALCIO (4-4-2): Pellegrino, Manisi (38′ st Shehu), Tarsilla, Rosciglione, Amato, Zaminga, Carminati (28′ st Negro), Puglia, Procida, Regner (42′ st Savino), Tedesco. A disp.: Serrano, Casalino, Sportillo, Luperto. All.: Antonio Toma ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Casula e Nardi di Taranto

NOTE: giornata poco nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 60 ospiti. Ammoniti: Blonda (SL), Marini (SL); Zaminga (C), Regner (C). Espulsi: al 3′ st Blonda (SL) per fallo da ultimo uomo. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo  

Real BAT – Gravina 0-2
Il Gravina si impone al Manzi-Chiapulin

Stop “prevedibile”: 0-2

Non riesce l’impresa al Real Bat al cospetto della potenza Gravina al comando del girone di Promozione e sconfitta incassata al Manzi-Chiapulin quantomeno “prevedibile”.
Una prestazione comunque dignitosa per gli uomini di Damato nonostante una formazione rimaneggiata dalle tante assenze e squalifiche e rimpolpata da tanti under che hanno comunque dato battaglia.
La sconfitta non preclude comunque il cammino verso i playout stante lo stop rimediato anche dal Celle di San Vito che rimane staccato di un solo punto.
Prossima settimana trasferta mattiniera contro la Nuova Molfetta in attesa che arrivino partite più alla portata della squadra della sesta provincia pugliese.

REAL BAT: Solofrizzo, Diterlizzi A., Filannino, Cormio, Maffeo (29′ Francavilla), Curci, Diterlizzi F., Desario (73′ Spadaro), Porcelluzzi (77′ Cassatella), Patimo, Bollino. A disp: Dibenedetto, Barile, Civita, Piccinni. All: Damato

FC GRAVINA: Ciumbello, Panarelli, Chiaradia, Baldassarre, Silvestri (65′ Millan), Chessa, Grittani, Cervone (85′ Lasalandra), Ieva (73′ Sisalli), Scaringella. A disp: Simone, Varrese, Rizzi, Gilfone. All: Loseto

Note: reti di Cervone all’11’, Chessa al 53′. Ammoniti: Francavilla (R), Millan, Scaringella (G). Espulso all’83’ Grittani (G)

Avetrana – Real San Giorgio 2-0
Interviste post gara

Real San Giorgio

I commenti post gara di Mister Marinelli, del Patron Carmelo La Volpe e del Direttore Sportivo Michele Chirico:

Mr Marinelli“Siamo stati beffati allo scadere, peccato. Sapevamo che sarebbe stata difficile, venivamo anche da una settimana travagliata con gente acciaccata che si è allenata poco ma che in campo ci è andata lo stesso. Abbiamo optato per uno schieramento attento ed effettivamente nel primo tempo non abbiamo rischiato granchè, ciò che hanno creato rientrava nel loro copione. Il secondo tempo ci siamo sistemati ancora meglio e loro, in parità numerica, hanno fatto ancora meno. Tutto sommato anche in nove contro unidici non gli abbiamo concesso nemmeno un tiro, abbiamo retto l’impatto senza problemi. Il goal allo scadere è stata una beffa soprattutto perchè c’era una punizione a favore nostro per fallo su Troccoli che l’arbitro non ha sancito poi il secondo goal non fa testo. Sono dispiaciuto, avevamo preparato bene la partita e i ragazzi si sono comportati bene, peccato.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Non meritavamo di perdere, anche se loro hanno avuto sempre il pallino del gioco in mano noi ci siamo difesi bene e non abbiamo rischiato nulla, in parità numerica non avremmo perso. Sono dispiaciuto per i ragazzi che hanno lottato su ogni pallone con il coltello tra i denti, hanno corso per novanta minuti. Abbiamo subito il primo goal allo scadere ma l’azione andava fermata perchè c’era un evidente fallo a favore nostro su Troccoli e il sospetto di un fuorigioco. Le due espulsioni ci hanno condizionato, quella di De Comite è sembrata affrettata, Pignatale, probabilmente, ha detto qualcosa che non doveva dire. Le sviste arbitrali a sfavore iniziano a pesare oltremodo, domenica scorsa rigore non decretato ed espulsione ingiusta, oggi almeno una espulsione affrettata e un goal viziato da azione fallosa, non è possibile. Poi, in ultimo,voglio sottolineare l’accoglienza scadente ricevuta, non mi era mai successo.”

Il DS Michele Chirico: “Primo tempo equilibrato, secondo tempo condizionato fortemente dall’arbitro, espellendo due uomini. Con tutto ciò ci siamo difesi benee e con ordine, il goal allo scadere era viziato da un fallo e da un fuorigioco. I ragazzi hanno dato tutto peccato la rete allo scadere, peccato.”

Vigor Trani, Costantino: “ Abbiamo fatto un’ottima partita, dobbiamo continuare così”

Benny Costantino

Il rammarico è grande per Benny Costantino, tecnico tranese, poiché la sua squadra ha messo in seria difficoltà la Virtus Francavilla, ma si mostra comunque fiducioso: “ Purtroppo usciamo sconfitti da questo campo difficilissimo contro una grande squadra, da parte nostra c’è il rammarico per aver disputato un’ottima partita, visto che nelle ultime due uscite, non eravamo stati brillanti come lo siamo stati oggi, però tutto sommato stiamo facendo un ottimo campionato e speriamo di continuare su questa strada.” Il pressing alto mostrato oggi dalla Vigor Trani, ha impedito alla Virtus la sua solita manovra ragionata, nonostante i  pochi pericoli verso la porta di Iurlo: “Si non abbiamo creato molto, forse l’occasione più limpida nel primo tempo dove Prechiazzi a tu per tu col portiere ha sbagliato, però c’è il grosso merito di aver concesso molto poco alla Virtus, della quale conosciamo benissimo la forza offensiva ed in tutti gli altri reparti.” Il ritmo sostenuto delle squadre di testa, non lascia molte speranze per la disputa dei playoff: “Se Francavilla e Nardo’ continuano così la vedo dura, perché onestamente sono due corazzate, a mio avviso potranno perdere punti solo con lo scontro diretto.” Il margine della Virtus sul Nardò è ancora misero, ma Costantino la vede comunque favorita: “A questo punto, se il Francavilla riesce a mantenere questo vantaggio, può avere la meglio, sebbene la Coppa Italia in mezzo può togliere energie”.

FABIANO IAIA – calciowebdilettanti.it

Virtus Francavilla, Calabro: “ Vittoria sofferta, la dedichiamo a Quarta”

Antonio Calabro

E’ soddisfatto Antonio Calabro, tecnico della Virtus, dopo la sofferta vittoria della sua squadra contro un ostico Trani. “Abbiamo fatto un primo tempo importante, dove oltre al gol abbiamo avuto diverse occasioni per chiudere la partita. Quando non si riesce a concretizzare, una squadra come la nostra che è un po’ di tempo che gioca di Domenica e Mercoledì, viene a mancare in risorse mentali e fisiche. Non dimentichiamo che davanti avevamo una squadra che per tre quarti di campionato è stata prima in classifica, una squadra che ha elementi importanti. Noi, a parte l’occasione di Prechiazzi nel primo tempo, non abbiamo concesso nulla, sebbene dovevamo migliorare e sfruttare al meglio le ripartenze. In queste partite, con la squadra che vince uno a zero e l’avversario che si sbilancia, con le sostituzioni molto offensive effettuate dal loro tecnico, bisognava sfruttare maggiormente il contropiede, ed in questo senso ho inserito Richella, proprio per sfruttare gli spazi che lasciavano alle spalle. Quindi la squadra ha sofferto, ha sofferto bene, non tutte le partite si vinceranno tre o quattro a zero, metterei la firma per terminare le prossime otto partite soffrendo e vincendo uno a zero. Va bene così.” Questo ulteriore successo, il dodicesimo consecutivo, permette alla Virtus di confermarsi in testa ed il tecnico ha una dedica particolare: “Ci tengo a precisare e dire che la squadra ed io in particolar modo, dedichiamo questa vittoria a Cristian Quarta. Oltre ad essere un grande giocatore, secondo me è una persona squisita ed un uomo eccezionale, quello che è successo ha un po’ urtato tutti quanti e ci siamo promessi di essere ancora più squadra, di essere ancora più uniti,  per regalare oggi questo successo seppur sofferto a lui.” Nel finale De Toma è uscito toccandosi la parte posteriore della coscia: “ Non so come stia, penso sia un problema muscolare, da valutare, sperando che non sia nulla di grave.”

FABIANO IAIA – calciowebdilettanti.it

Unione Calcio – Rutiglianese 3-0
piazza d’onore conquistata

esultanza a fine gara

Al “Di Liddo” gli azzurri conquistano la nona affermazione consecutiva, superando in classifica il Corato. A segno Amoroso e Di Pinto (doppietta): l’attaccante barlettano è il nuovo capocannoniere del girone.  

Vittoria fondamentale per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” supera con un netto 3-0 la Rutiglianese, incamerando la nona vittoria consecutiva.
Tra gli azzurri out Ciardi (squalificato) e gli infortunati Di Pierro, Bufi e Delfino. Difende la porta l’estremo Napoletano, in difesa mister Di Corato schiera Gabriele Monopoli e Rizzi, affiancati da terzini De Francesco e Papagno. Centrocampo standard con Moreo, Angelo Monopoli e D’Angelo, in avanti confermati Amoroso, De Lorenzo e Di Pinto.
Azzurri subito propositivi, con gli under Amoroso e D’Angelo che nei primi 10’ provano ad insidiare la porta difesa da Carulli. L’affondo decisivo arriva al 18’: cross dalla sinistra di Papagno, Amoroso di testa devia prontamente in rete, mettendo a segno la sua terza marcatura in campionato.
Gli ospiti provano a riprendere la gara e al 39’ Altamura spaventa gli azzurri insaccando alle spalle di Napoletano, ma l’assistente segnala l’offside.
La ripresa, più appassionante, vede gli azzurri decisi ad ipotecare i tre punti. All’ 8’ ci prova Moreo, abile ad incunearsi tra le maglie granata e a lasciar partire un destro insidioso che termina di poco alto.
Al quarto d’ora De Lorenzo prova a finalizzare al meglio una bella ripartenza azzurra ma il suo sinistro rasoterra lambisce il palo alla sinistra di Carulli. Lo stesso numero uno ospite non gestisce in maniera ottimale la rimessa dal fondo, la sfera capitombola nella direzione di Di Pinto che trova la coordinazione per un destro al volo, di poco a lato.
Due minuti più tardi Moreo suggerisce per Amoroso che scatta sul filo del fuorigioco e s’invola a rete ma Carulli gli sbarra la porta, neutralizzando la sua conclusione sotto misura.
Al 27’ gli azzurri mettono in ghiaccio il risultato: punizione dalla sinistra di Moreo, Di Pinto tocca quel che basta per mettere fuori tempo la retroguardia ospite, firmando la rete del raddoppio.
Al 35’ mister Di Corato richiama in panchina Amoroso, lasciando spazio all’esordio di Ferrucci (classe ’96).
Successivamente Di Pinto pone il punto esclamativo sulla gara al 1’ di recupero, insaccando sul secondo palo il cross dalla destra di De Francesco, mettendo a segno doppietta personale e diciottesima marcatura in campionato, rete che lo proietta al vertice della classifica dei capocannonieri del girone.
Il 3-0 dell’attaccante barlettano chiude la gara e al triplice fischio gli azzurri possono festeggiare il raggiungimento della piazza d’onore con 52 punti, superando, così, in classifica il Corato (51 punti), bloccato sull’ 1-1 dall’Apricena. Resta a +4 il Gravina, vittoriosa per 2-0 sul campo del fanalino di coda Real Bat.

Unione Calcio: Napoletano, Rizzi, Papagno, Ang. Monopoli (44’ st Pasculli), De Francesco, G. Monopoli, D’Angelo, Moreo, De Lorenzo (20’ st Malerba), Amoroso (35’ st Ferrucci), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Antonio, De Chirico, Ant. Monopoli, Porcelli.

Rutiglianese: Carulli, Liso (8’ st Romanazzi), Gentile, D’Addiego (16’ st Di Bari), Lisi, Sibillano, Losacco (8’ st Difonzo), Rubino, Pinto, Altamura, Colella. All. Valentini. A disp: Iacobellis, Costanza, Carducci, Pellegrino.

Arbitro: Miceli (Taranto); Assistenti: Sabatino (Foggia), Dilucia (Foggia).
Marcatori: 18’ pt Amoroso, 27’ st e 46’ st Di Pinto.
Ammoniti: Ang. Monopoli, Napoletano, Pinto, Gentile, Lisi.

Valentina Sinigaglia

Carapelle – Virtus Bitritto 2-2
La sintesi della gara

Dopo una girandola di emozione Carapelle-Virtus Bitritto finisce 2-2, una gara piena di rimpianti per i rossoblu che partono timorosi ma chiudono la prima frazione in vantaggio grazie alla rete di Mario Lannunziata. Nella ripresa il Carapelle raddoppia grazie a Salvatore Ferrantino, che lancia i padroni di casa sul 2-0, ma gli ospiti trovano subito il gol che accorcia le distanze, siglando poi nel finale il gol del pari.

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Puglia sport Laterza – Atletico Tricase 1-1
D’Amico salva il Tricase

Alberto D’Amico, suo il gol del pareggio

Pareggio esterno per il Tricase, sul campo del Puglia Sport Laterza per 1-1. I rossoblù si sono presentati in terra tarantina, con un organico ancora una volta rimaneggiato per via delle continue squalifiche, come oramai avviene dall’inizio del nuovo anno. Ancora assenti De Braco e Striano, ai quali si sono aggiunti Di Seclì espulso domenica scorsa nella sfida con l’Avetrana e Trotta, che nella stessa partita era stato ammonito rimediando lo stop di un turno in quanto diffidato.
Sono invece tornati a disposizione il capitano De Benedictis e  il centrocampista Garrapa, che ha pienamente recuperato l’infortunio al flessore.
Nonostante le pesanti assenze, i ragazzi di mister Branà giocano una buona gara, dimostrando di voler a tutti i costi conquistare i primi tre punti del girone di ritorno, ma hanno dovuto ancora una volta rinviare l’appuntamento con la vittoria, in quanto si sono trovati di fronte, tanta sfortuna ma anche un buon Laterza. La squadra tarantina, seppur con una sfaldata ossatura di formazione per via di continui addii, avvenuti  nelle ultime settimane (sono in corso continue problematiche di natura  societaria) è riuscita a mettere in serie difficoltà il clan tricasino. Non che sia difficile di questi tempi, creare difficoltà al Tricase,  che nel nuovo anno non sembra nemmeno lontano parente del club visto negli ultimi mesi del 2014, ma va dato atto alla compagine tarantina di essersi superata e di aver giocato con un atteggiamento orgoglioso, tipico di chi vuole in ogni caso dire la sua o comunque vender cara la pelle contro chiunque.
A proposito di sfortuna,  sono da interpretare in tal senso i due legni colpiti dalla squadra rossoblù nei primi quattro minuti di gioco, andando quindi per due volte vicina al vantaggio sin dalle prime battute di gioco. Tutto ciò avrebbe potuto indirizzare diversamente l’andazzo della partita, magari abbattendo sul piano psicologico la squadra di casa, già circondata da diversi problemi. Invece i due tiri effettuati nei pressi del limite dell’area di Garrapa e De Benedictis, vanno a sbattere sul palo della porta difesa dall’estremo difensore tarantino.
Col passare dei minuti è sempre il Tricase a mantenere il possesso del pallone e a imporre alla squadra avversaria il proprio gioco, anche se i locali, non si lasciano intimidire e oltre a difendere in maniera ordinata, provano a controbattere con lanci lunghi e ripartenze rapide sulle fasce.
Al 11′ arriva il vantaggio del Laterza, proprio a conclusione di una ripartenza a firma del centrocampista Busto che infila alle spalle di Baglivo. Il gol incoraggia i locali, ma non abbatte ilTricase, che tenta di mantenere alti i ritmi del gioco e di velocizzare le manovre al fine di sorprendere la retroguardia avversaria. Ma quest’ultima intenzione a Garrapa e compagni riesce poche volte.
Nella ripresa mister Branà, per una questione di disponibilità di under, sostituisce il portiereBaglivo con Petracca, oltre ad inserire Rizzo al posto di un Mele, apparso sottotono, per dare un po’ più di velocità sul versante destro del campo.
Col passare dei minuti, i padroni di casa  appaiono stanchi e si rifugiano nella propria zona di campo, provando a far male solo attraverso una serie di lanci lunghi, forti anche della consapevolezza delle difficoltà di finalizzazione del  reparto d’attacco tricasino, sperando di riuscire a temporeggiare e a portare a casa  tre punti d’oro.
Il Tricase  dal canto suo, tenta invano di inserirsi prepotentemente nell’area avversaria senza però concretizzare nulla.
Da qui nasce l’alternativa di provare i tiri da fuori area. Ed è così infatti che al 80′ D’Amico, trova il pari su assist delizioso di Pirellientrato sette minuti prima al posto di Chiffi. Il numero nove  rossoblù, lascia partire un tiro insidioso che si infila in rete a fin di palo, siglando il suo ottavo gol in campionato.
I tricasini, provano a vincere la gara, ma i padroni di casa hanno una reazione d’orgoglio, alzando anche un po’ il baricentro e non si fanno schiacciare ulteriormente dagli ospiti nelle battute finali della gara.
Finisce 1-1,  con una conferma e una notizia: la prima è la comprovata  difficoltà del Tricase a finalizzare e a manovrare abilmente il pallone nell’area avversaria, la seconda riguarda il fatto che i rossoblù dopo alcune giornate, riescono a finire una gara senza espulsioni.
Un pareggio che ai fini della classifica e del morale serve più ai tarantini che ai tricasini, che domenica 22 febbraio, ospiteranno al “via Olimpica” il San Vito, all’andata battuto per 1-0 grazie al gol dello stesso D’Amico. I brindisini hanno battuto  in casa per 2-1 il Fly team Brindisi, una vittoria che gli ha consentito di scavalcare il Tricase in classifica, portandosi a quota 32 punti contro i 30 dei tricasini scivolati dall’ottavo al decimo posto, distanziati di nove punti dalla quinta in classifica Leverano.

PUGLIA SPORT LATERZA: Paradiso, Marino, Presicci (65′ Rigido), Lovergine, Labia, Calicchio, Mastrodomenico, Busto, Montelli, De Vito, Pietracito. A disp. Lovecchio, De Biasi, Iusco, Scarati, Somma. All. Bongermino

ATLETICO TRICASE: Baglivo (46′ Petrarca), Mele (46′ Rizzo), Greco, Garrapa, De Benedictis, Romano, Piccinonno, Pellegrino, Chiffi (73′ Pirelli), Botrugno, D’amico. A disp. Guido, De Francesco, Nuccio, Marra. All. Branà

RETI: 9′ Busto (L), 76′ D’Amico (T)
AMMONITI: Lovergine, Calicchio, Rigido, De Vito (L), De Benedictis, Greco, Garrapa (T)
ARBITRO: Carlo Palumbo di Bari.

Valerio Martella – ilgallo.it

Bitetto – Nuova Andria 3-3
Pari rocambolesco

Bitetto e Nuova Andria a centrocampo

Dopo il pari interno contro l’Atletico Stornara, la Nuova Andria rende visita al Bitetto. Mister Sinisi, squalificato, si accomoda in tribuna e deve rinunciare a Lorusso influenzato e Pomarico infortunato. Di Venosa in non perfette condizioni fisiche, va in panchina. Il Bitetto deve fare a meno dello squalificato Porcaro, dentro dal primo minuto Bellomo. Gli uomini allenati da mister Cramarossa, partono bene e vanno in vantaggio al 6’. Un cross dalla sinistra, trova pronto al centro dell’area di rigore, Costanzo che trafigge Crisantemo con un destro preciso. Granata subito in vantaggio e Nuova Andria quasi spaesata, almeno nella prima parte di gara. Al minuto 11 però gli ospiti ci provano con un tiro cross insidioso di Quacquarelli che impegna il portiere locale Pace che devia la palla sulla traversa con la sfera che poi finisce in corner. La gara resta equilibrata e ci sono parecchie interruzioni per falli di gioco. Il finale di tempo però è da thrilling e al 43’ il Bitetto raddoppia con Paolo Vischio che inventa il gol della domenica con un sinistro a giro che batte l’incolpevole Crisantemo. 2 a 0. La Nuova Andria non ci sta e prima sfiora la rete con Tesse al 43’ e poi accorcia le distanze nei minuti di recupero grazie  ad Alessandro Coppola, che in mischia e sotto porta, è il più lesto di tutti a battere Pace. Il primo tempo termina con i locali in vantaggio per 2 a 1. Il secondo tempo è tutto di un altro spessore e la Nuova Andria suona un’altra musica. Al 57’ calcio di rigore per la Nuova Andria, per fallo sull’onnipresente Coppola. Dal dischetto realizza Donato Loconte che sigla il suo settimo sigillo in campionato. 2 a 2 e la gara si incattivisce, la Nuova Andria gioca bene e prova a vincerla, grazie anche all’inserimento in campo dello sgusciante esterno Zinni. Al 69’ Coppola sfiora la rete del vantaggio e 3 minuti dopo al minuto 72, avviene il ribaltone. Loconte da sinistra imbecca in area Tesse che sotto porta e come un rapace d’area di rigore, scarica in rete di testa la palla del 2 a 3. Nuova Andria meritatamente in vantaggio e quarto gol in campionato per il n. 9 andriese. Il Bitetto non ci sta e le prova tutte pur di pervenire al pareggio. Dal canto suo la Nuova Andria, contiene gli attacchi dei locali e ribatte in contropiede. Gli animi si surriscaldano nei minuti finali. Il Bitetto non restituisce palla alla Nuova Andria, dopo che la stessa aveva calciato la palla fuori per fare intervenire i sanitari con Tesse a terra, e continua ad attaccare a testa bassa. L’incerto arbitro Montanaro di Taranto, concede 5 minuti di recupero, Crisantemo compie un ottimo intervento, ma al 94’ arriva il pari del Bitetto con Iacobellis. Termina dunque 3 a 3, e tra le proteste degli andriesi, questa rocambolesca gara tra Bitetto e Nuova Andria. Gli andriesi devono mordersi le mani, perché il pari dei locali è arrivato nell’extra time, e questi sembrano 2 punti persi. Ma resta la convinzione dei mezzi dei biancoazzurri che sotto di 2 reti hanno ribaltato la situazione e sfiorato un grande colpo esterno con determinazione. Ecco, da qui si deve ripartire già dalla prossima gara di campionato. Al “Fidelis” di Andria arriverà l’Omnia Bitonto.

BITETTO: Pace, R. Vischio, Giuliani, Rafaschieri, Servedio, Romano, Costanzo(58’ Scarola), Iasparro, P. Vischio, De Palma(50’ Iacobellis), Bellomo(85’ Gernone). A disp. D’Acchille, Squicciarini, Loiacono. All. R. Cramarossa

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris(46’ Zinni), Caporale, Colasuonno, Pasculli, Coppola, Loconte, Tesse(88’ Di Vietri), Quacquarelli(80’ Pisicchio), Erminio. A disp. Zingaro, Di Venosa, Amorese, D’Avanzo. All. C. Sinisi(squalificato) in panchina M. Fasciano

ARBITRO: Montanaro di Taranto
RETI: al 6’ Costanzo(B), al 43’ P. Vischio(B), al 47’ p. t. Coppola(A), al 57’ Loconte su rig.(A), al 72’ Tesse(A), al 94’ Iacobellis(B)
NOTE: espulso Di Venosa dalla panchina a fine gara

Alessandro Polichetti 

Avetrana – Real San Giorgio 2-0
prova tenace e coraggiosa dei gialloblu

Real San Giorgio

Il Real esce sconfitto 2 a 0 dal comunale di Avetrana giocando per più della metà del secondo tempo in nove per l’espulsioni di Pignatale e De Comite. Ambiente volutamente poco ospitale che ha avuto, probabilmente, ripercussioni più sull’arbitro che sui ventidue in campo. Gara sostanzialmente corretta con i giocatori che si sono dati battaglia ma senza cattiveria.

Cronaca.
1° Tempo: Gara equilibrata con maggior possesso palla dei padroni di casa.
11° Triangolo al limite dell’area Arcadio-Galeandro-Arcadio e tiro di quest’ultimo con respinta a terra di Turco;
15° Fuga di Cimino sulla destra, cross al centro e Montanaro di piatto sinistro colpisce in pieno la traversa;
25° Palla per Galeano che supera in velocità Magrì, entra in area e invece di tirare mette al centro con deviazione in angolo di un difensore e palla che sfiora il palo a portiere battuto;

2° Tempo: Il Real messo lì ad aspettare, L’Avetrana a far girare palla ma senza creare azioni pericolose. Poi le due espulsioni al 18° e al 19° rispettivamente di De Comite e Pignatale hanno agevolato i padroni di casa che, nonostante tutto, non hanno mai tirato in porta.
14° Punizione dal limite di Arcadio e palla di poco sopra la traversa;
45° calcio d’angolo per l’Avetrana, respinta della difesa, raccoglie Arcadio che pesca Gioia che in Mischia calcia battendo Turco: 1 a 0. Da considerare che oltre alla sospetta posizione di fuori gioco dell’autore del goal e di un altro paio di giocatori, c’era un fallo macroscopico ai danni di Troccoli che sull’angolo è stato tirato giù per la maglia in modo evidentissimo;
47° Triangolo al limite dell’area che mette Gioia solo davanti a Turco, per il centrocampista è stato un gioco da ragazzi metterla in rete: 2 a 0.
Il Real è stato punito da un Avetrana a cui piace vincere facile, due uomini in più sono un ottima opportunità che i ragazzi di Mr Pellegrino non si sono fatti scappare. L’arbitraggio è stato double-face, il primo tempo condotto in modo lineare con errori distribuiti per l’una e per l’altra squadra mentre nel secondo arbitraggio unilaterale, non ha più fischiato nulla a favore degli ospiti pur essendoci episodi che richiedevano il suo intervento. Da considerare che nell’intervallo l’arbitro è stato letteralmente accerchiato dai giocatori di casa, cosa che è proseguita anche nel sottopassaggio per gli spogliatoi. Comunque prova tenace e coraggiosa dei gialloblu che sono stati sconfitti solo nel finale da un Avetrana che non ha mai messo in difficoltà un Real ordinato e ben posizionato in campo.

Avetrana: Petranca, Magrì, Montanaro (Cennamo), Eleni, Maccaluso (Vasco), Amaddio, Cazzolla, Gioia, Galeandro (Scarciglia), Arcadio, Cimino. A disp. Gabrieli, Trisciuzzi, Commendatore, Donadei. All. Pellegrino.

Real San Giorgio: Turco, Ceci, Appeso, Troccoli, Nazaro, Rabindo, Masi (Basile), Pignatale, De Comite, Izzo (Scardicchio), Galeano (Frascella). A disp. Campilongo, Bellini, Alfeo, D’amicis. All. Marinelli.

Marcatori: 45° e 47°2°T. Gioia (A).
Ammoniti: Petranca (A), Arcadio (A), Nazaro (RS), Rabindo (RS), Izzo (RS),
Espulsi: De Comite (RS) (doppia amm.), Pignatale (RS).
Arbitro: Pascariello (Le), assistenti Di Maio (Molf.) e Monfreso torneo (Ba).

Unione Calcio – Rinascita Rutiglianese 3-0
Sinfonia numero “ Nove” per i padroni di casa

L’ingresso in campo delle due formazioni

Nove vittorie consecutive, 27 punti conquistati con 17 reti realizzate e solo cinque subite, questo il ruolino di marcia di una squadra, l’ U.C. Bisceglie, che dopo la vittoria sulla Rutiglianese conquista la seconda posizione in classifica, mettendosi alle spalle il Corato, fermato sul pari ad Apricena e portandosi a soli quattro punti dal capolista Gravina.
Contro la Rutiglianese comunque non è stata una passeggiata come il punteggio finale potrebbe far credere. I “ rossi” di Mister Valentini hanno combattuto su ogni pallone, si sono arresi solo grazie alle prodezze del sempre giovane Di Pinto ( doppietta) e dell’under Amoroso, quest’ultimo autore del gol che ha sbloccato il risultato. Una partita giocata tatticamente, tecnicamente ed agonisticamente bene da ambo le parti. Gli unici a suonare uno spartito stonato sono stati il direttore di gara, il Sig Miceli di Taranto e i suoi due assistenti che rispondo ai nomi di Davide Sabatino e Angelo Dilucia, entrambi della sezione di Foggia. Quando si esce battuti da una signora squadra e con un simile punteggio, c’è poco da recriminare, ma, dicono in casa rutiglianese, pesano come un macigno nell’economia delle partita il rigore non concesso per atterramento di Pinto sul punteggio di zero a zero e soprattutto la rete messa a segno da Altamura e inspiegabilmente annullata per un esistente fuorigioco segnalato con solerzia dall’assistente Sabatino. Strano la direzione di Miceli, arbitro che in altre partite aveva dimostrato di saperci fare. Un buon periodo di riposo potrebbe servire all’arbitro tarantino per ricaricare le pile. Per tutto l’incontro non c’è stato un momento di stanca.
Al 3’ prima azione della Rutiglianese con conclusione di Altamura su suggerimento di Colella. Al 5’, la risposta del Bisceglie al quinto con Amoroso Al 10’, l’azione del rigore non concesso alla Rutiglianese e otto minuti dopo la rete del vantaggio biscegliese. Al 38’, il gol annullato alla Rutiglianese. Nella ripresa, nonostante i cambi in casa rutiglianese, squadra poco reattiva. Al 27’, il raddoppio per i padroni di casa lo segnava Di Pinto e lo stesso Di Pinto si ripeteva al 46’ direttamente su calcio di punizione per mettere il sigillo al nono successo consecutivo.
Per la Rutiglianese, invece, una sconfitta che interrompe la scia dei cinque risultati utili consecutivi, tre vittorie e due pareggi.

Unione Calcio  Bisceglie : Napoletano, Rizzi, Papagno, Monopoli A., De Francesco, Monopoli G., D’Angelo, Mareo, De Lorenzo, Amoroso, Di Pinto. All. Di Corato.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Liso ( Romanazzi), Gentile, D’Addiego ( Di Bari), Lisi, Sibillano, Losacco( Difronzo), Rubino, Pinto, Altamura, Losacco, Colella. All. Valentini.

Arbitro : S. Sig. Leonardo Miceli di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Davide Sabatino e Angelo Dilucia di Foggia.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti.it

Us Città di Fasano –  Galatone 0 – 0
Il Fasano non va oltre il pareggio

Giuseppe Laterza

Gli uomini di Laterza non riescono a perforare la difesa ben organizzata dei salentini. Il risultato è uno scialbo 0 – 0 che lascia l’amaro in bocca ai biancazzurri

Termina senza gol il match tra Fasano e Galatone. Un pareggio a reti bianche che lascia l’amaro in bocca soprattutto nelle fila dei biancazzurri, per quella che rischia di essere l’ennesima occasione persa di questo campionato. Il limite denunciato dal Fasano è il solito: un reparto offensivo spuntato, non in grado di finalizzare al meglio la mole di gioco (oggi per altro ai minimi termini) prodotta dalla squadra. Ora la zona play off dista 5 punti, ma il Leverano, la squadra che occupa l’ultima posizione utile, ha una partita da recuperare.
Veniamo alla partita. Il mister Giuseppe Laterza opta per un 3 – 5 – 2, con un trio difensivo composto da Pistoia, il capitano Massimo Ancona e Telesca. A centrocampo, i tre uomini scelti sono Leggiero, Quaranta e Galiano, mentre sulle fasce vengono schierati Pugliese e Chiatante, questi ultimi chiamati ad un impegnativo e faticoso lavoro in entrambe le fasi, dovendo coprire l’intera corsia laterale. In attacco, spazio alla fantasia di Amodio, deputato ad innescare Mastronardi.
Il Galatone parte bene, confermando l’ottimo periodo di forma: la lancetta dei secondi ha compiuto due soli giri, quando, su un calcio di punizione dai 20 metri, Migali non riesce ad indirizzare la sfera verso la porta. Dopo pochi minuti gli risponde Massimo Ancona, che, su calcio d’angolo dalla destra calciato da Chiatante, anticipa tutti sul secondo palo. La palla termina, però, alta sopra la traversa. All’inizio, la partita pare promettente: entrambe le squadre prediligono un gioco manovrato, fatto di rapidi scambi a centrocampo e fulminee verticalizzazioni, ma entrambe le difese sono molto organizzate e smorzano sul nascere ogni embrionale pericolo.
Col passare dei minuti, la partita si spegne, il gioco ristagna a centrocampo e i portieri rientrano negli spogliatoi dopo 45 minuti di sostanziale inoperosità. Nella ripresa, il mister Laterza prova a dare brio e vivacità alla manovra inserendo Laneve per uno spento Amodio, ma la musica non cambia. La partita scivola via all’insegna della noia, senza che le squadre riescano a farsi vedere dalle parti degli estremi difensori. Il Fasano ci mette il cuore e se non altro esercita un dominio territoriale, mentre il Galatone si difende con ordine e prova ad impensierire Lacirignola con azioni di rimessa. Il match si accende improvvisamente solo quando Massimo Ancona e il centrocampista ospite Mortari finiscono anzitempo negli spogliatoi per reciproche scaramucce.
A nulla vale il forcing biancazzurro: ad un soporifero finale sul campo da gioco, fa da contraltare un vergognoso epilogo sugli spalti, dove alcuni tifosi non hanno trovato di meglio da fare che insultare, in modo becero, il giocatore di colore del Galatone Diop. A lui va la palma di migliore in campo: all’ignoranza ha risposto con un sorriso e una linguaccia.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Leggiero, Quaranta (79’ Laguardia), Galiano, Mastronardi, Amodio(46’ Laneve), Chiatante (86’ Lentini). A disposizione: Abbinante, Ricco, Lorusso Lella, Sibilio. Allenatore: Giuseppe Laterza

Galatone: Passaseo, Nico, Taurino, Lentini, Greco, Rizzo, Mortari, Diop, Migali (81’ Romano), Rollo (64’ Nobile), Gabrieli (76’ Lezzi). A disposizione: Abbazi, Musardo, Cuppone, Agnello. Allenatore: Cristian Cimarelli

Arbitro: Salentino di Taranto
Note: al 72’ espulsi M. Ancona (F) e Mortari (G) per doppia ammonizione; ammoniti Nico (G), Rizzo (G), Laneve (F), Diop (G)

Ciccio Cofano – FasanoLive

Elce – Sport Lucera 3-4
Festival del gol a Deliceto

Festival del goal a Deliceto dove l’Asd Sport Lucera ha battuto l’Elce, 3 a 4, nell’anticipo della 14a giornata del Campionato provinciale di Terza Categoria. Ospiti, scesi in campo senza OttavianoNico Pellegrino eRotunno, in vantaggio già al 4′ di gioco con il vivace Lione e poi ancora al 22′ con Pappano e al 32′ con una punizione di Di Maggio. Padroni di casa in rete, invece, allo scadere del primo tempo, quando la tensione emotiva dei giocatori celesti, visto il risultato e considerata l’enorme quantità di occasioni da goal costruite, si era leggermente attenuata.

Ma nella ripresa, al 12′, ancora Lione ha piazzato la zampata del poker, ristabilendo momentaneamente le distanze con l’obiettivo di portare a casa il quinto risultato positivo consecutivo, la quarta vittoria nelle ultime cinque gare. Così è stato, ma con i brividi, perché l’Elce ha sfiorato la clamorosa rimonta – quando l’Asd Sport Lucera ha avviato la girandola delle sostituzioni – andando in goal al 33′ e negli ultimi secondi di gara.

Nonostante tutto, si tratta di un nuovo risultato importante che contribuisce a mantenere la compagine lucerina nella zona che conta della classifica. Domenica 22 febbraio, al Comunale, arriva l’Ordona per un confronto che non può ammettere distrazioni.

SundayRadio

Omnia Bitonto – Virtus Molfetta 4-1
L’Omnia Bitonto riprende a marciare

Gli undici scesi in campo

Gran secondo tempo dei bitontini, dopo una prima frazione chiusa in parità. 

Riprende il cammino dell’Omnia Bitonto, che batte a Palese per 4-1 la Virtus Molfetta nella 20^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Un successo maturato nella ripresa, con una prestazione superba e di qualità, dopo aver chiuso il primo tempo in parità.

È la risposta migliore che l’Omnia Bitontopotesse dare alla sconfitta subita a Cerignola e alle difficoltà di formazioni che ha dovuto affrontare mister Pietro Tullo, squalificato e sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Con Faccitondo e Milella squalificati, Rubini indisponibile, e i due portieri Vitucci e Cervelli acciaccati, l’allenatore dei bitontini lancia un’Omnia Bitonto giovane, con ben cinque under in campo: esordio assoluto per Bisceglie in porta e Mena a centrocampo, entrambi classe 1996; a completare lo schieramento nel 4-3-1-2 di partenza Lamura – De Giosa – Pazienza – Semerano in difesa; De Santis e Seccia a metà campo; Tenzone trequartista dietro Petruzzella e Rizzi.

Buona partenza per l’Omnia Bitonto, che al 6’ trova subito il vantaggio: cross di Tenzone dalla trequarti destra, colpo di testa in area di Petruzzella che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta arriva Rizzi che al volo trova l’1-0.

Il gol abbassa i ritmi del match, che regala pochissime emozione. Giuseppe De Candia coglie la traversa  dalla distanza dopo un corto rilancio di Bisceglie. Al 43’ arriva il pari: cross di Giuseppe De Candia dal vertice destro dell’area di rigore, irrompe Amato che trafigge al volo Bisceglie. Sull’1-1 si va al riposo.

Nella ripresa rientra un’Omnia Bitontocol chiaro intento di far suo il match. Entra Vastano, un attaccante, per Mena, si passa al 4-2-3-1, aumenta la pressione e si alza la qualità e l’intensità del gioco, con ottimo giro palla, inserimenti, movimento senza palla. Un bel calcio, una squadra convincente e brillante. Vastano da fuori non trova lo specchio, mentre il diagonale di Petruzzella per poco non pesca il tap-in di Semerano sottomisura. Al 64’ il forcing bitontino paga: Tenzone imbecca dal limite Rizzi, che in area viene falciato da Porcelli. Rigore e Tenzone dal dischetto non sbaglia, spiazzando il portiere ospite. 2-1.

Al 69’ arriva il tris, grazie ad un gran gol di Seccia: cross di Vastano da destra, spazza la difesa molfettese, dal limite arriva a rimorchio Seccia che al volo, di controbalzo, trova un tiro a giro che si insacca nel sette. 3-1.

Spazio per Catucci al posto di Rizzi. L’Omnia Bitonto resta anche in dieci, per la doppia ammonizione a Pazienza. Modugno sostituisce Tenzone ma l’inferiorità numerica non si fa sentire nell’Omnia Bitonto, che anzi all’83’ trova il poker: De Santis lancia Petruzzella, bravo ad entrare in area di rigore e con un diagonale preciso a siglare il 4-1.

Catucci spreca la ghiotta occasione del pokerissimo ma finisce così, con la decima vittoria stagionale dell’Omnia Bitonto, che conquista tre punti importanti in chiave playoff: quarto posto con 35 punti, il ritardo dalla Reali Siti Stornarella terza resta di 6 punti, mentre sale a 7 il vantaggio sulla Polisportiva Sammarco quinta.

Domenica prossima trasferta sul campo della Nuova Andria. Match insidioso per un’Omnia Bitontoche non può assolutamente fermarsi.

Nicolangelo Biscardi

Atletico Mola – Atletico Vieste 3-1
Il Mola vince la sfida tra gli Atletici

Massimo Olivieri

La terza sconfitta stagionale per l’Atletico Vieste rende praticamente nulle le speranze di ritornare sul treno di testa in cui stanno viaggiando a gran ritmo Virtus Francavilla e Nardò. Il 3-1 inflitto dall’Atletico Mola dilata a 8 punti il distacco dalla seconda ma lascia inalterato il vantaggio dalle inseguitrici, tutte sconfitte. A beneficiarne è proprio il Mola che da stasera vede la zona play-off lontana solo 2 punti.
Olivieri decideva di rispolverare Salerno schierandolo dal primo minuto al posto di Lombardi nel tentativo di dare peso al reparto offensivo, posizionandolo a sinistra nel tridente d’attacco composto anche da Triggiani e Ricucci. Ma il protagonista della prima parte della gara era il molese Pongo, devastante per rapidità e dribbling; proprio da una sua discesa sulla destra partiva il cross rasoterra su cui si avventava Schirone che in scivolata batteva Tucci.
Il Vieste faticava a reagire al gol subìto dopo appena 8 minuti e rischiava di capitolare nuovamente dieci minuti più tardi quando Tenzone calciava dal limite sfiorando il palo lontano. La reazione viestana giungeva al ventesimo quando Triggiani centrava in pieno la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Era il prologo per il gol del pari che giungeva poco prima della mezz’ora: Colella dalla bandierina trovava ancora Triggiani che di testa superava Petruzzelli, non impeccabile nell’uscita.
La partita saliva di ritmo e regalava ai padroni di casa altre due occasioni da rete prima dell’intervallo: al 39mo Massimo Fumai si liberava bene in area ma si vedeva chiudere la via del gol da un buon intervento di Tucci, e allo scadere quando protestavano per il sospetto tocco con un braccio di Camasta che frenava l’incornata di Lorusso da corner.
La ripresa si apriva col nuovo vantaggio del Mola grazie a Massimo Fumai che serviva un assist al bacio per Guglielmi, pronto ad anticipare Tucci e a depositare in rete. Il gol consentiva alla squadra di Muzio Fumai di arretrare il proprio baricentro andando a chiudere i varchi per le offensive viestani. Nemmeno l’ingresso di Quaresimale (il suo ritorno in campo dopo tre giornate di assenza è l’unica nota positiva della domenica viestana insieme all’esordio del baby Chionchio) riusciva a scardinare il fortino eretto davanti all’area di Petruzzelli, mai realmente impensierito.
A chiudere anzitempo l’incontro giungeva la terza rete dei padroni di casa, la seconda personale di Schirone, che da 30 metri sorprendeva Tucci leggermente fuori dai pali: il pallone, dopo aver battuto contro la traversa, rimbalzava dietro la schiena del portiere in volo per finire in fondo alla rete.
Il contraccolpo psicologico dell’avvenuto sorpasso in vetta ha prodotto un solo punto nelle ultime tre gare ma soprattutto prestazioni poco convincenti (l’unica salvabile è stata quella al “Poli” di Molfetta); urge un cambio di rotta da effettuare sin dalla prossima settimana quando la Pro Italia Galatina farà visita al “Riccardo Spina”, perchè se la vittoria del campionato è ormai pregiudicata, sono ancora spalancate le porte per i play-off. Il Mola, invece, proseguirà la rincorsa al quinto posto andando a giocare a Trani contro una diretta concorrente.

Atletico Mola: Petruzzelli, Palermo, Pansini, Salvadore, Lorusso, Fumai N., Pongo (30st Capriati), Schirone, Guglielmi (45st De Tullio), Tenzone, Fumai M. (42st Renna). A disposizione: Verrelli, Petruzzelli D., Rinaldi, Acquaviva. Allenatore Muzio Fumai

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (45st Chionchio), Silvestri (12st Quaresimale), Sollitto, Camasta, Triggiani, Balzano, Salerno, Colella, Ricucci (23st Lombardi). A disposizione Innangi, Mandorino, Kouame, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore, assistenti Davide Fedele di Lecce e Roberto Filannino di Barletta
Reti: 8pt Schirone (AM), 29pr Triggiani (AV), 11st Guglielmi (AM), 34st Schirone (AM)
Ammoniti: Salvadore, Fumai M., Petruzzelli P. (AM), Balzano, Ricucci (AM)

Sandro Siena

Real BAT – FBC Gravina 0-2
Gravina doma il fanalino Real Barletta

La FBC Gravina doma il fanalino Real Barletta e allunga sul Corato

Gara dominata dalla capolista e decisa da Ieva e Chessa, alle prime marcature stagionali

BARLETTA – Vince, convince, allunga su una delle due dirette avversarie alla testa della generale e si carica di entusiasmo in vista della finale di Coppa Italia di giovedì. È il flash sintetico della gara che vedeva opposte il Real Barletta, ultimo in classifica, alla capolistaFBC Gravina. Un punteggio finale di 0-2, ratificato dalle prime marcature stagionali di Ieva e Chessa, che certifica la robustezza degli ospiti e i limiti dei locali.

Loseto non schiera rispetto alle ultime uscite Albano e Franco, febbricitanti ma in recupero per giovedì, e Gilfone, sulla via del rientro dal suoinfortunio (già forse a partire dalla finale di Coppa Italia), schierando Ieva in tandem con Scaringella e Panarelli e completare il quartetto difensivo con l’ottima coppia ancora oggi Baldassarre-Chessa e Chiaradia. A centrocampo i soliti Silvestri, Gernone e Grittani coadiuvati da Cardano; per i locali due assenze forzate per squalifica di Scassano e Impera. Dopo una decina di minuti di studio i gravinesi prendono le misure ai biancorossi e al 12’ passano in vantaggio: Chiaradia pennella un cross perfetto per la testa di Ieva che batte l’incolpevole Solofrizzo per la gioia dei 250 gravinesi accorsi al “Giuseppe Manzi-Stanislao Chiapulin”. Gli ospiti controllano il match senza il minimo affanno, costruendo anzi nella prima frazione di gioco due ottime occasioni per raddoppiare. Al 20’ è Panarelli – proiettatosi in area locale sugli sviluppi di un calcio piazzato – che di testa impensierisce l’estremo difensore barlettano, mentre due minuti più tardi Cardano, ancora su assistenza di Chiaradia, lascia partire un bolide che trova la deviazione di Solofrizzo.

La ripresa si sviluppa sulla falsariga del primo tempo.FBC Gravina padrone del campo e senza rischi in difesa. Al 54’ il raddoppio che pone fine alla gara: con uno stacco imperioso è Chessa (il migliore tra i gravinesi, autentica saracinesca anche quest’oggi) a siglare il 2-0 ospite. Fino al 90’ gli ospiti concederanno solo una bella girata al volo a Spadaro, ben disinnescata però dall’attento Cilumbriello, e nulla più. Anzi gli ultimi minuti di gara scorrono quasi come un allenamento pre-finale per i gravinesi “macchiato” solo dall’espulsione per fallo di reazione di Grittani.

In classifica la FBC  si porta a quota 56, seguita a 52 dall’Unione Bisceglie (3-0 interno contro la Rutiglianese) e a 51 dall’Atletico Corato, fermato sull’1-1 ad Apricena. Con questa ennesima vittoria gli atleti gravinesi fanno il pieno di carica ed entusiasmo, necessari per affrontare nel migliore dei modi il prestigioso appuntamento di giovedì 19 febbraio, vale a dire la finale di Coppa Italia di Promozione Puglia a Francavilla Fontana.

REAL BAT: Solofrizzo, Di Terlizzi A., Filaninno, Cormio, Maffeo (Francavilla), Curcisavio, Di Terlizzi F., Desario (Spadaro), Porcelluzzi (Cassatella), Patimo, Bollino. All. Damato. A disp: Dibenedetto, Basile, Civita, Piccininni.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Panarelli, Chiaradia, Baldassarre, Silvestri (Millan), Chessa, Grittani, Gernone, Scaringella, Cardano (Sisalli), Ieva (Lasalandra). All. Loseto. A disp: Simone, Varrese, Rizzi, Gilfone.

ARBITRO: Lillo
ASSISTENTI: Masino e Patruno
AMMONITI: Francavilla, Gernone, Scaringella, Millan
ESPULSI: Grittani
MARCATORI: Ieva (12’), Chessa (54’)
NOTE: 250 spettatori

Domingo Mastromatteo

Matinum – GS Troaia 2-0
Gialloverdi in ombra

I 22 scesi in campo

Gialloverdi in ombra escono sconfitti dal Comunale di Mattinata. Giornata soleggiata ma non fredda. Assenti Marino e Costanziello febricitanti, Lombardi e Cavaliere indisponibili. In porta mister Borrelli sceglie Graziano, esordio per il portiere lucerino che sostituisce Festa, che fa compagnia in panca, a Salandra, Resce, Scarpino ed il ritrovato Ciccarelli. Il Mattinata forte della vittoria casalinga sulla capolista Sportmania Cerignola vuole confermarsi per sognare in grande. I gialloverdi cercano il quarto risultato utile consecutivo e scendono con l’ormai collaudato 4-3-3.
Difesa a quattro con Martino a destra, Cericola a sinistra, centrali Cupo e Aquilino; centrocampo solito con Murani centrale, affiancanto da De Lorenzis e Laganara; in attacco a fare da boa c’è bomber Capuano con Piscitelli, anche per lui esordio dal primo minuto, e Pircalabescu a correre lungo le fasce d’attacco.
Parte subito forte il Mattinata che in un paio di occasioni impegna Graziano. Al 12esimo il vantaggio rossonero è concretizzato da Gentile che si coordina e con un tiro al volo dal limite dell’area di rigore insacca con una parabola che non può essere frenata da Graziano. Gara in discesa per gli uomini di mister Renis. Padroni di casa scatenati con La Torre e Mantuano che mettono in difficoltà in diverse occasioni la difesa gialloverde.
Tanta sfortuna per i padroni di casa e poca reazione da parte di Capuano e compagni. Termina un primo tempo anonimo dove i nostri gialloverdi sono stati più spettatori che non giocatori. Nella ripresa si cerca di reagire ma il centrocampo del Mattinata prende il sopravvento con Di Mauro e De Nittis mettendo in difficoltà Murani, De Lorenzis e Laganara che non riescono a fare filtro con l’attacco e lasciano in alcuni casi scoperta la difesa. Ci prova La Torre a chiudere la gara e dopo uno slalom fa terminare la sfera sul palo: sfortunato. Al 22esimo ci pensa Manutuano a mettere al sicuro i tre punti: su assist di La Torre il diagonale di Manutano è deviato di testa da Aquilino che mettere fuori uso Graziano: palla che si insacca ed è 2 a 0 Mattinata. Escono Pircalabescu e Laganara per Ciccarelli e Salandra è la musica sembra cambiare ma non arriva il pareggio. Difesa a tre con Martino spostato a centrocampo. Ci prova Salandra su punizione ma il tiro è parato da Latino. Al 44esimo Aquilino calcia debole in porta senza impensierire l’estremo rossonero. Termina dopo tre minuti di recupero una partita che ha visto l’espulsione sul finale per Murani, per doppia ammonizione. Troia che fa un passo indietro rispetto alle ultime uscite. Gialloverdi lunatici che domenica ospiteranno la capolista Sportmania Cerignola. Nella zona bassa vince l’Atletico Carapelle e la salvezza è tutta da giocare, passo dopo passo, gara dopo gara, minuto dopo minuto.

Celle di San Vito – Nuova Molfetta 0-2
Vittoria importantissima e meritata

Nuova Molfetta

Vittoria importantissima e sicuramente meritata, della Nuova Molfetta 1983, che batte un esperto e ostico Celle San Vito, confermando l’ottimo stato di salute di tutta la squadra.

Dopo aver rischiato al 1′ di gioco di soccombere per una propria, indecisione difensiva, dove, Zaccaro ben appostato, sventava abilmente sulla linea di porta. Al 25′ del primo tempo la Nuova Molfetta passa in vantaggio, per merito di Gigli, che dalla tre quarti indovina, su calcio di punizione, che si infila nel sette della porta difesa dall’incolpevole Ferrazzano. Gigli tra l’altro, non è nuovo a queste prodezze, un paio di anni fa, nel Trani in Serie D, furono ben 7 le reti realizzate. Nel secondo tempo si assisteva, ad un arrembaggio da parte del Celle di San Vito, ma l’attenta e forte difesa della Nuova Molfetta, guidata dal bravo portiere Under classe 1996 De Santis, resisteva egregiamente agli attacchi, senza grandi sussulti. Mentre Campanale in contropiede poteva raddoppiare in on paio di occasioni, ma, il bravo Ferrazzano lo ipnotizzava egregiamente.
Al 46′ del st, con il Celle di San Vito, sbilanciato in avanti, Barile, subentrato all’infortunato Lucarelli, in contropiede, serve un bel pallone a Salvatore al limite dell’ area avversaria, che lo stesso, scaraventa con violenza, in rete, sotto la traversa.
Ottima l’accoglienza da parte della Dirigenza del Celle San Vito, come ottima la Direzione di gara di tutta la terna.

CELLE DI SAN VITO: Ferrazzano, La Rossa, Lo Campo, Perdonò, Acquaviva, Irmici (dal 37′ st Ginese Feder.), Argenio (dal 1′ st Capocasale), Mazzone, De Vita, Stanco, Tirelli (dal 16′ st Ginese Fabr.) A disp.Bruno, Rinaldi, Recchia, Di Viesti. Allenatore Rutigliano Francesco.

NUOVA MOLFETTA 1983: De Santis, Del Zotti, Cafagna, Lucarelli (dal 4′ st Barile), Zaccaro, Gigli, De Fato ( dal 20′ st De Cesare e dal 42′ St Belviso), Foggetti, Salvatore, Campanale, Gesuito. A dispos. Caiati, Amendolagine, Ciciriello, Lomonte. Allenatore De Gennaro Pantaleo

RETI : al 25′ pt Gigli e al 46′ st salvatore.
NOTE: la gara si è disputata a Ordona alle ore 11.30 per indisponibilità del Campo di Celle San Vito.

Carapelle – Virtus Bitritto 2-2
tanti rimpianti per la formazione di Ricucci

Mario Lannunziata

Dopo una girandola di emozione Carapelle-Virtus Bitritto finisce 2-2, una gara piena di rimpianti per i rossoblu che partono timorosi ma chiudono la prima frazione in vantaggio grazie alla rete di Mario Lannunziata.
Nella ripresa il Carapelle raddoppia grazie a Salvatore Ferrantino, che lancia i padroni di casa sul 2-0, ma gli ospiti trovano subito il gol che accorcia le distanze, siglando poi nel finale il gol del pari. Non finisce qui perchè Saverio Lizza al 93′ ha sul dischetto l’occasione del gol vittoria, ma Portoghese para e mette la parola fine ad un match con diversi episodi dubbi. Nella prima frazione un possibile rigore negato agli ospiti, e un gol fantasma sulla punizione di Iacobone, oltre al gol annullato a Pepe per una dubbia posizione di fuorigioco degli attaccanti del Carapelle sul tiro in diagonale del terzino rossoblu.
Una occasione persa per la formazione di Mr. Celestino Ricucci, anche per il pari ad Apricena del Corato, ora scavalcato dal Bisceglie che continua la sua corsa con il Gravina capolista, insomma la lotta play off per il Carapelle si fa sempre più difficile, con la speranza di mettere presto la parola fine ad un momento non certo felice per la formazione del presidente Mariano Tarantino.

Luca Caporale

San Severo – Gelbison 2-1
Vittoria in rimonta per l’U.s.d. San Severo

Le squadre a centrocampo

Al “Ricciardelli”, la truppa di mister De Felice batte per 2-1 il Gelbison Cilento, conquistando 3 punti fondamentali in chiave salvezza.

Nelle fila giallogranata parte titolare Lorenzo Cinque, finalmente a disposizione di Severo De Felice, affiancato in attacco da capitan Florio. Dopo un periodo di studio, sono gli ospiti a passare in vantaggio: al 27′ Santonicola si incarica dell’esecuzione di una punizione della trequarti, il suo tiro potente e preciso colpisce il palo interno e poi si insacca in rete. Il San Severo reagisce ed al 41′, su azione offensiva, trova il penalty: Cinque viene trattenuto nettamente in area da Pastore, il sig. Leo, arbitro dell’incontro, vede tutto e assegna la massima punizione. Sul dischetto va Florio, che si fa respingere il tiro da Peschechera, ma è il più lesto sulla ribattuta e segna l’1-1.

I giallogranata vanno vicini diverse volte al raddoppio, prima con un tiro a giro di Cammarota, poi, ad inizio ripresa, con Florio, che viene stoppato dal portiere ospite in area. Il 2-1 arriva al minuto 69, con Cinque che approfitta di un liscio difensivo, e tutto solo batte Peschechera. Il San Severo controlla e tenta di chiuderla in contropiede, al 90′ arriverebbe anche il 3-1, con Favetta che segna di testa, ma il direttore di gara annulla per off-side. La gara si chiude con la vittoria dei padroni di casa dopo 4′ di recupero; da segnalare anche i debutti di Rossi e Gregorio con la maglia giallogranata.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; D’Arienzo, Mustone (dall’87′ Rossi), Favilla F.; Fulco, Fonzino, Campagna, Cammarota, Favilla D. (dal 64′ Favetta); Florio (dal 64′ Gregorio), Cinque. A disp.: Coccia, Calabrice, dell’Aquila, Gallio, Molino, Sorriso. All.: De Felice.

GELBISON: (4-3-3) Peschechera; Gala, Consiglio, Pastore, Di Filippo; Tricarico, Santonicola, Iorio (dal 53′ Marmoro); Tulimieri (dal 64′ Grimaudo), Torraca (dal 60′ Bovi), Varriale. A disp.: Crocamo, Marchesano, Monzo, Maiese, Matrullo, Passaro. All.: Logarzo.

Arbitro: sig. Leo di Roma 2.
Assistenti: Montano e Di Crasto di Formia.
MARCATORI: 27′ Santonicola (G), 41′ Florio (S), 69′ Cinque (S).
AMMONITI: Fulco, Carotenuto (S); Pastore (G) – RECUPERI: 0′ p.t.; 4′ s.t..

Salvatore Fratello

Virtus Francavilla – Vigor Trani 1-0
Montaldi di testa e Virtus inarrestabile

Daniel Anibal Montaldi

Partita sofferta e vittoria importante in chiave promozione. Trani da rivedere in fase offensiva.

FRANCAVILLA FONTANA.  Dodicesima vittoria consecutiva e primato confermato per la Virtus Francavilla che in un match tutt’altro che semplice, dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di essere seriamente candidata alla vittoria del campionato. Il testa a testa con il Nardò, vittorioso anch’esso a Galatina, probabilmente troverà degna conclusione nello scontro diretto del 1 Marzo a Francavilla.

Mister Calabro, privo dell’infortunato Quarta ( distorsione composta del perone), schiera l’under Marolla titolare affianco a Di Rito e Montaldi. Benny Costantino invece, deve rinunciare ad Albrizio, infortunato, e Manzari, reduce da attacco febbrile. Schiera così Trotta e l’under Cannone davanti.

Partenza sprint per la Virtus che si rende pericolosa già al primo minuto con Montaldi, il quale non riesce ad arrivare alla conclusione sull’ottimo traversone dalla sinistra di Gallù. Al 10’ Virtus in vantaggio: calcio di punizione battuto magistralmente da Galdean, sul quale cross si avventa Montaldi che di testa insacca. Il bomber argentino raggiunge così Cesareo nella classifica marcatori a quota 9 reti. Da segnalare l’esultanza dei giocatori francavillesi, che dopo il gol, mostrano una maglia numero 10, chiaro riferimento all’infortunato Quarta. Al 12’ ancora Montaldi col destro da fuori, ma la difesa del Trani devia in angolo. Un minuto dopo, ancora l’argentino approfitta di un contro cross di Liberio, ma il suo colpo di testa viene parato con un gran colpo di reni da Sansonna che devia in angolo.  Dopo dieci minuti di arrembaggio francavillese, la Vigor esce fuori ed inizia a prendere campo, rendendosi pericolosa al 33’ con Prechiazzi che a tu per tu con Iurlo, tira alto.  Al 35’ delizioso gesto tecnico di Montaldi che con una rovesciata al volo, su un ottimo cross di De Toma dalla destra, non riesce a centrare lo specchio. Si chiude così un primo tempo che ha visto una Virtus arrembante nei primi dieci minuti, ed un Trani uscire pian piano, soffocando con un costante pressing, la manovra virtussina.

Ripresa non eccelsa, la Virtus risente probabilmente delle fatiche di coppa, e soffre l’avversario, non riuscendo ad approfittare delle ripartenze. Al 54’ tiro di De Santis sporcato dalla difesa francavillese e palla in corner. Mister Costantino, conscio delle difficoltà dell’avversario, toglie Rubini, inserendo bomber Manzari, per dare più peso specifico all’attacco, nel tentativo di cercare qualche sortita offensiva. Il match si trascina via senza particolari emozioni, a parte un tentativo di Biason dai 30 metri che Sansonna para senza difficoltà.

Termina così una gara spigolosa, difficile per la Virtus che riesce a portare a casa tre punti importantissimi. La Vigor Trani ha avuto il merito di pressare l’avversario dall’inizio alla fine, senza concedere respiri alla manovra. La pochezza offensiva però, non ha permesso ai baresi di arrivare alla conclusione con pericolosità. La prossima partita vedrà la Virtus impegnata nella difficile trasferta di Bitonto, mentre il Trani riceverà al Comunale, l’Atletico Mola.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA C. – V. TRANI 1-0
Reti: 10’ Montaldi

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma (59’ Bartoli R.), Vetrugno, Galdean, Taurino, Gallù, Liberio, Biason, Di Rito (57’ Richella), Marolla, Montaldi (83’ Villa). A disp.: D’Urso, Bricca, Serafino, Corso. All. Calabro

V. TRANI: Sansonna, Pinto, Quercia, Cioffi, Rubini (58’ Manzari), De Santis, Martinelli, Prechiazzi, Fabiano (72’ Di Gennaro), Cannone (72’ Mazzilli), Trotta.  A disp.: Orizzonte, De Paulis, Riontino, Pignataro. All. Costantino
Arbitro: Rizzello, di Casarano. Ass.ti: Donatelli, Cleopazzo.
Note: Recupero 2’pt; 4’st
Ammoniti: Di Rito, Richella, Biason (VF) Quercia, Prechiazzi (VT).

FABIANO IAIA

 

Le pagelle di Manfredonia-Scafatese, sfilza di insufficienze

Ecco puntuali le nostre pagelle critiche relative al match Manfredonia-Scafatese 1-2:

MANFREDONIA

De Gennaro 5,5: salva la porta nel primo tempo, ma non è esente da colpe sul 1-2;

Romeo 4,5: molle e troppo timido, ingenuo in occasione dell’espulsione;

Colombaretti 5: tanti i rilanci sbagliati, poca grinta oggi;

Stajano 4,5: la luce si è spenta e vaga come un fantasma in campo;

Vergori 3: non si può regalare un gol così, a metà strada tra uno scellerato retropassaggio ed una scarpata sul sintetico;

Rizzi 6,5: l’unico che lotta, corre, dà l’anima;

Coccia 5: presto contagiato dalla spossatezza generale;

Basta 5: suo l’assist del gol, ma corre con la “prima” oggi;

Scippo s.v.

Romito 5: il capitano è poco lucido, la volontà non basta;

Bozzi s.v.: non gli arriva un solo pallone giocabile;

De Vita 5: il gol non basta, è lezioso prima ed evanescente dopo;

Molenda 5,5: a correnti alternate, l’unico in grado di inventare una giocata;

Vadacca 4: un solo compito in settimana: mettere in guardia i ragazzi dalle insidie di dover incontrare una squadra disperata. Ebbene ha fallito, discutibile il cambio di Rizzi.

SCAFATESE Gallo 5,5; Romano 5; Terlino 5; Comegna 6;, Cuomo 5; Cirillo 5,5; Marano 5,5; Manzo 5,5; Farriciello 6; Mattioli 5,5; Marcucci 6

Stefano Favale