Archive 12/01/2015

Madre Pietra Apricena – Fortis Altamura 0-3
Altri tre schiaffi dall’Altamura

Ancora una sconfitta interna per la Madre Pietra Apricena battuta al Garibaldi per 3-0 dalla Fortis Altamura. Nessun riscatto, dunque, per i gialloblu, che erano chiamati a far dimenticare la pesante “manita” incassata sette giorni prima nel derby contro il Carapelle. Un inizio 2015 da incubo per l’Apricena, che ora vede sempre più assottigliarsi il già esile vantaggio sulle ultime della classe. La gara contro l’Altamura ha un sapore particolare per Michele Consolazio, colpito da un grave lutto familiare in settimana. Per questo motivo, prima del fischio d’inizio, viene osservato un minuto di silenzio. Nel primo tempo si registrano poche occasioni. Parte bene la Fortis, pericolosa con una conclusione di Ardino all’8 contenuta in angolo da Colanero. L’Apricena si affida ad alcune giocate singole e su una Villani al 9’ colpisce una traversa piena con palla che sbatte sulla linea. Al 15’ ci prova Consolazio, ma il suo tiro al volo in area è bloccato a terra da Giannuzzi. La Fortis risponde con alcune velleitarie conclusioni dalla distanza di Savoia e Cannito su cui è attento Colanero.
La ripresa parte subito male per i padroni di casa. Mastrromatteo accusa dolori allo sterno ed è costretto ad uscire in ambulanza. Controlli specifici in ospedale escludono problemi per il capitano della Madrepietra. La sua assenza però condiziona in maniera negativa la partita. Al 14’ Ardino calcia basso e centrale una punizione da buona posizione. E al 21’ arriva il vantaggio ospite: Savoia appoggia in rete un colpo di testa da due passi, al termine di un’azione solitaria dalla sinistra di Angelastri. Rufini tenta di aumentare la capacità offensiva dei suoi inserendo Scanzano per Villani. Ma alla mezzora è la Fortis a raddoppiare con Ferrante, che si inserisce centralmente tra le maglie della difesa gialloblu e batte Colanero in uscita. Entra anche Faiella per Scarano e la Madre Pietra passa a quatto punte. I padroni di casa, però, si vedono solo al 36’ con Consolazio. La sua girata al volo, sugli sviluppi di una punizione, finisce alta.
A cinque minuti dalla fine la Fortis cala il tris con il neo entrato Livrieri, che approfitta di uno svarione di Amoroso dalla destra, si incunea in area e trafigge Colanero.  La seconda sconfitta del 2015 è pesante per la Madrepietra, che prima della sosta natalizia aveva ottenuto un buon filotto di risultati positivi. Il calendario dà subito un’occasione per riprendere la marcia. Domenica arriva il Barium, per un delicato scontro salvezza. E si giocherà di nuovo al Garibaldi.

Giuseppe Del Fuoco

Virtus Molfetta – Audace Cerignola 1-2
preziosissima vittoria agguantata nel finale

La rete del Cerignola

Una preziosissima vittoria agguantata negli ultimi spiccioli di partita, che tiene a distanza il San Marco e fa aggiungere altri tre punti, malgrado una giornata non memorabile dal punto di vista della prestazione. Parte così il 2015 dell’Audace Cerignola in casa della Virtus Molfetta, nella 15ma giornata del campionato di Prima categoria. Mister Gallo schiera dall’inizio quattro under, dovendo fare i conti trainfortunati e giocatori in non perfette condizioni fisiche: il solito tridente è affidato a Morra, Dipasquale e Flavio Amoruso.
E’ proprio quest’ultimo, dopo appena due giri di lancette, a sbloccare il punteggio con un preciso fendente dalla media distanza: sembra l’inizio di un pomeriggio in scioltezza, invece il match si rivelerà molto più ostico del previsto. I padroni di casa infatti, pareggiano al16’con Corrado Pisani, a conclusione di una confusa e prolungata azione di mischia in area gialloblu.
Gli ofantini soffrono le condizioni di un manto erboso inguardabile ed una spiccato agonismo dei molfettesi, con la prima frazione che si conclude senza altre particolari spunti di cronaca. L’ingresso di Lasalandra sembra ravvivare le iniziative della capolista, col portiere biancorosso Xhafaj che ha il suo bel daffare per mantenere il risultato sulla parità. Tuttavia, il Cerignola sembra mosso più dalla frenesia che da una ragionata manovra, ed all’82’ si aggiunge una ulteriore difficoltà con il rosso a Giuseppe Grieco, per somma di ammonizioni.La Virtus Molfettasi chiude a riccio, cercando di salvaguardare un punto certamente di rilievo: quando ormai l’incontro sembrava destinato al nulla di fatto, Flavio Amoruso mette a segno il tredicesimo gol nel torneo, consegnando il successo all’Audace e contestualmente aprendo qualche scaramuccia tra le due squadre.
Attimi concitati, che comunque e fortunatamente terminano senza conseguenze, smaltita la tensione accumulata in una sfida molto fisica. Nel prossimo turno, in casa conla Nuova Andria, i ragazzi di Gallo cercheranno di conquistare matematicamente il titolo di “campioni d’inverno”, quando mancano due impegni alla fine del girone d’andata.

Virtus Molfetta: Xhafaj, Caputi, Porcelli, Altomare, De Candia C., Salamino, Germinario (91′ Monda), Sallustio (85′ Pesce), Pisani C. (62′ Pisani L.), De Candia G, Cusanno. A disposizione: Todisco, Porta, Amato, Brattoli. Allenatore: Mininni

Audace Cerignola: Vurchio, Colonna (79′ Grieco Gabriele), Matera, Amoruso D., Colangione, Lombardi (55′ Lasalandra), Auciello, Grieco Giuseppe, Morra, Dipasquale, Amoruso F. A disposizione: Cirulli, Conte, Quarticelli, Colucci, Sciscio. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 2′ Amoruso F., 16′ Pisani C. (VM), 94′ Amoruso F.

Ammoniti: Pisani C. (VM); Colangione, Grieco Giuseppe (AC). Espulso: Grieco Giuseppe (AC) all’82’ per doppia ammonizione.
Recuperi: 0′ pt, 4′ st.
Arbitro: Ancona (Taranto).

Seconda condizionata dal vento

Due gare sospese per il forte vento con la capolista che perde il trono, ma deve recuperare due match

Ancora una volta la capolista del campionato di Seconda Categoria, lo Sportmania Cerignola, non riesce a disputare la propria gara, così come era successo nella settimana scorsa a causa della neve. Questa volta è stato il forte vento che non ha permesso a Biccari-Sportmania e Herdonia-Sannicandro, la disputa e ha spodestato momentaneamente gli ofantini dal gradino più alto della graduatoria. Sale in testa, così, il Sauri di mister Borrelli (0-1 alla Carapellese), che anche se ha 2 gare in più, sta facendo il suo ottimo cammino e quantomeno cerca di mettere pressione ai forti cerignolani. Torna a vincere il Nuova Spinazzola (4-1 all’Atletico Carapelle) e resta terzo, respingendo gli attacchi della Squadra del Cuore (-3 con il 3-1 al Matinum) e del San Giovanni Rotondo (-4 con il 2-1 all’Orta Nova). Perde colpi il Bellavitainpuglia di Bisceglie, fermato (2-2) dal Troia, mentre vince il Candela (2-1 alla Virtus Andria) mettendosi al sicuro da spiacevoli inconvenienti.

Fabio Lattuchella

Niente “decima” per il Carapelle. Gravina inarrestabile

Perde la squadra di Ricucci, mentre i baresi continuano a mietere vittime e a dominare il campionato. Lotta a 5 per i playoff.

Continua a vincere il Gravina capolista, anche se la settimana scorsa aveva pareggiato, ma i gialloblu, attualmente, sembrano davvero imprendibili. Il 3-0 al modesto Quartieri Uniti era scontato, secondo pronostico, ma il campo ha parlato nuovamente di una squadra nettamente più forte delle avversarie. Si ferma il Carapelle (2-1 a Giovinazzo), e questa è la vera notizia del turno dopo nove risultati utili consecutivi, con l’Unione Bisceglie (0-1 a domicilio del Celle di San Vito) che approfitta per staccare i ragazzi di Ricucci e mantenere il passo del Corato (0-1 con il Nuova Molfetta). Vince anche la Virtus Putignano (4-0) con il Canosa e raggiunge il Carapelle a quota 34 punti. Nelle retrovie va male all’Apricena, che incassa 3 reti (0-3) in casa dalla Fortis Altamura, mentre il Real Bat vince (3-2) con il Barium e lascia l’ultima posizione. Pareggio tra Liberty Palo e Virtus Bitritto (2-2), così come tra   Monte Sant’Angelo e Rutiglianese.

Fabio Lattuchella

Big match al San Marco in Prima Categoria

I sammarchesi battono il Reali Siti e restano secondi. Ormai è +5 sullo stesso team stornarellese e con una gara da recuperare.

Era il big match della giornata quello tra San Marco e Reali Siti, in Prima Categoria, e mister Ciurlia (dei Reali Siti) sapeva che una sconfitta avrebbe potuto compromettere la corsa al secondo posto e anche quella playoff, visto il quoziente punti che si calcolerà a fine stagione, sempre in ottica playoff. Ora, dopo il 2-0 di ieri, il distacco è di 5 punti (potenzialmente 8, vista la gara da recuperare) e comincia ad essere pesante. Torna con lo stesso piglio dello scorso anno, l’Audace Cerignola, alla prima del 2015, anche se le vittorie non sono più larghe come una volta. L’1-2 in casa della Virtus Molfetta è particolarmente striminzito, vista la forza della squadra ofantina. Lo Sporting Daunia perde il treno playoff (1-0 dalla Nuova Andria), mentre in chiave salvezza ottima vittoria del Torremaggiore (1-0 al Minervino) e dell’Ultrattivi (2-0 al Real Sibillano). L’Omnia Bitonto continua la rincorsa alle posizioni di vertice (4-0 all’Audace Barletta), mentre terminano in parità gli incontri tra Atletico Stornara e Polisportiva Sammarco (0-0) e tra Bitetto e Rocchetta (2-2).

Fabio Lattuchella

Andria e Potenza scappano

Andriesi alla ricerca dei pro, Potenza è l’unica che regge alla fuga

È una Fidelis Andria implacabile quella che batte la Scafatese, seppur di misura (2-1) e continua la fuga verso la Lega Pro. Il campionato di Serie D, nel Girone H, continua ad avere la sua “lepre” e la corazzata andriese sta svolgendo al meglio il suo ruolo. La segue a debita distanza (5 punti) il Potenza che al momento è l’unica squadra a reggere il ritmo dei battistrada. I rossoblu si aggiudicano il match clou con il Bisceglie (3-1) e restano secondi. Bisceglie che nonostante la sconfitta resta terzo in classifica anche se raggiunto dal Taranto (1-0 al Gelbison) e avvicinato notevolmente da Cavese (vincitore a Manfredonia 2-3) e Brindisi (0-1 a Sarno). In chiave salvezza, la sconfitta del Manfredonia è molto dolorosa, anche se la Cavese è squadra di altro livello. I biancocelesti hanno provato fino alla fine a strappare un punto che sarebbe stato importante per la classifica e per il morale, senza riuscirvi. Da rivedere la direzione arbitrale, in alcune occasioni, ma anche il “cinismo” dei biancocelesti che avrebbero potuto approfittare anche di un calcio di rigore, sbagliato (sull’1-2). Ora i sipontini devono guardarsi le spalle dal Grottaglie (1-0 al Francavilla), che stacca il resto della truppa e si fionda fuori dai playout, dove restano Arzanese (1-1 con il Monopoli), Scafatese, San Severo (scialbo 0-0 con il fanalino di coda Puteolana) e Pomigliano (superato 2-0 dal Gallipoli).

Fabio Lattuchella

Nuova Molfetta – Atletico Corato 0-1
Zaza-gol a Molfetta. Corato secondo al giro di boa

Il gol di Zaza al Molfetta

Tasto rewind, inizio stagione. Alzi la mano chi avrebbe mai pensato di veder chiudere il Corato al secondo posto dopo il giro di boa. Qualche numero? I tre punti conquistati portano a 38 il bottino parziale, nove in più rispetto a dodici mesi fa, solo uno in meno calcolando quelli dello Sporting Altamura, secondo l’anno scorso nel duopolio col Bitonto. Una sconfitta, cinque pareggi ma anche ventuno punti conquistati in trasferta, più di chiunque altro. Seconda difesa meno battuta dopo il Noci, secondo attacco dopo il Gravina.

Non solo il più bel calcio del girone sciorinato nella stragrande maggioranza delle partite ma cinismo al potere quando serve, come a Molfetta, contro i marinai di Pantaleo De Gennaro nell’anticipo-aperitivo della domenica. Fuori in quattro, vere colonne come il capocannoniere Terrone (strappo al polpaccio da valutare oggi ndr) e il suo vice Difrancesco, il tamburo Sylla e la freccia Landini (squalificato). Leonino opta per Martinelli, Zaza e Lomuscio. A sinistra il duttile Asselti, in mezzo al campo Daluiso, torna Losito in difesa. Neanche i molfettesi se la passano meglio senza Zaccaro, Paternicò, De Cesare, De Fato e con una sfilza di volti nuovi che necessitano di fare amalgama.

Gara noiosetta che si ravviva un po’ quando Zaza cambia corsia e passa a sinistra. Al 36’ fendente di Martinelli respinto coi pugni da De Santis.  Un minuto più tardi Daluiso pesca col contagiri Zaza che s’insinua in area ma viene chiuso dal piede del giovane estremo biancorosso. Angolo susseguente. Capocciata di Zaza, respinta corta del portiere e tap-in vincente dell’attaccante coratino che segna la sua prima rete della stagione con la maglia della sua squadra. Un gol che manda avanti il Corato, contribuisce a cancellare vecchie frizioni tra il giocatore e la tifoseria e ridà fiducia ad una freccia che per Leonino può essere importante.

Nella ripresa primi dieci minuti briosi, poi la partita si spegne. Il Molfetta fa fatica soprattutto a segnare, un problema sottolineato a chiare lettere anche da Pantaleo De Gennaro mentre Leonino si copre inserendo un quinto difensore, Cannillo, che rivede finalmente il prato verde. Espulso a quattro dalla fine Michele Pensa reo, secondo l’assistente Bari di Bari, d’averlo ingiuriato ma il centrocampista smentisce negli spogliatoi («Ho chiesto di collaborare di più con l’arbitro, ha capito tutt’altro» ndr). L’uno a zero blinda la seconda posizione in classifica e tiene a distanza Bisceglie, Noci e Carapelle. Domenica prossima si chiude a Monte Sant’Angelo una striscia di ben cinque partite consecutive lontane dal Comunale.

N. MOLFETTA: De Santis, Martino (1’st Lomonte), Amendolagine, Foggetti, Cafagna, Gigli, Belviso, Lucarelli, Salvatore (10’st Barile), Campanale, Natilla (8’st Minenna). Allenatore Pantaleo De Gennaro.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia (20’st Zagaria), Asselti, Daluiso, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Zaza (20’st Dascoli), Martinelli, Lomuscio (30’st Cannillo). Allenatore Mimmo Leonino.

ARBITRO: Pascariello di Lecce.
RETI: 40’pt Zaza

Francesco De Marinis – lostradone.it

Bitonto – Ostuni 2-1
Un Bitonto tutto cuore torna a sorridere.

Bitonto – Ostuni

Terrone, Naglieri e… il cuore. E Il Bitonto torna a sorridere. Battuto 2-1 l’Ostuni. Decisiva la rete di Naglieri all’86’. Vittoria meritata per i neroverdi, che salgono a 19 punti in classifica. E domenica derby contro il Molfetta

Vittoria fondamentale per i neroverdi che, seppur senza brillare e con qualche sofferenza di troppo, hanno la meglio (2 – 1) sull’Ostuni, centrano la seconda vittoria consecutiva in casa, e salgono a quota 19, lasciandosi alle spalle la zona caldissima della classifica.

Match winner il giovanissimo Matteo Naglieri, che dopo tante reti salvate ed evitate agli avversari si regala la prima personale gioia con la casacca bitontina.

Ma i tre punti sono l’unico sorriso per una squadra in piena convalescenza.

La partita.Per la prima panchina in neroverde, mister Angelo Coscia (Di Venere è out per squalifica), rivede la squadra rispetto alle precedenti uscite: 4-3-1-2 con Moschetto tra i pali; Capriati, Bonasia, Campanella, Triozzi; Sangirardi, Martellotta, Caringella; Modesto; Terrone, Chisena.

Per i primi 20′ accade veramente poco. Il pallino del gioco è in mano ai padroni di casa, che però mordono poco e sbagliano tanto in fase di impostazione di manovra. L’Ostuni, dal canto suo, prova a dare segnali di vita pressando alto e con qualche timido contropiede.

Il torpore si rompe al 26′, quando Kreshpa atterra Terrone in area. È calcio di rigore, che lo stesso numero 9 neroverde segna con un forte collo all’angolino.Sesto centro in campionato per l’attaccante tranese, che si sblocca dopo oltre due mesi di digiuno.

Il gol, però, non cambia la partita. C’è sempre poco da vedere e tanto da sbadigliare, almeno fino al 46′, minuto del pareggio ospite. A firmarlo èCristofaro, bravo a calciare sotto la traversa in piena area un’azione da calcio d’angolo.

Nella ripresa, accade qualcosa di più. Il Bitonto lascia le paure e le timidezze negli spogliatoi, e si sveglia. Al 13′ è sfortunato, allorché Sangirardi colpisce clamorosamente il palo a botta sicura dopo un’azione prolungata da corner.

Già, Sangirardi. Da questo momento in poi – e con i primi cambi di mister Coscia (fuori Martellotta e dentro Mastrolonardo, poi Giallonardo per Caringella e Naglieri per Capriati) – il metronomo neroverde prende in mano le redini del gioco e il Bitonto inizia a crescere e a spingere, più con il cuore che con la testa. Ingrana anche Modesto, che sulla destra diventa un satanasso. Ma la rete non arriva, perché a parte due tentativi da fuori di Chisena, nulla accade. Al 41′, però, ecco il boato: galoppata di Modesto sulla destra, cross rasoterra dove Naglieri – con la complicità di un difensore ospite – deve solo appoggiare.

E c’è ancora tempo per un tentativo di Modesto (47′, bel diagonale ma da posizione impossibile), e per la parata salva risultato di Moschetto, che si supera sulla rovesciata di Lorusso al 49′.

Il “Città degli Ulivi” esplode di gioia per una vittoria preziosa quanto il pane. Per i condimenti, però, bisogna passare più in là.

Da domani, però, bisogna pensare già al derby contro la Libertas Molfetta, quinta forza del campionato.

L’analisi. Il Bitonto vince ma non convince e mostra ancora tutte le difficoltà mostrate nell’ultimo periodo. Specie nel primo tempo, la squadra di mister Di Venere/Coscia è sembrata impaurita, abulica, spenta, incapace di fare gioco e creare azioni da rete, con troppi giocatori giù di tono. Nella ripresa, i cambi hanno dato quel brio e quel pizzico di gioco in più che hanno portato alla vittoria. Incoraggiante, però, che così come il Novoli, il Bitonto migliore sia uscito fuori alla distanza e negli ultimi 20′ di partita.

Negli spogliatoi. E proprio dagli ultimi 20′ vuole ripartire il vicepresidente Vincenzo Cariello«Non abbiamo fatto un buon primo tempo – ammette – poi però mi è piaciuta la grinta e il cuore dei ragazzi, soprattutto nell’ultima parte. E questo fatto mi fa ben sperare per il futuro. Chisena? Non ha fatto la sua miglior partita, ma è stato fermo a lungo ed è chiaro che ha bisogno di tempo per tornare in forma. Ma puntiamo tantissimo su di lui e ci darà una grossa mano».

Raggiante anche Nando Terrone, tornato al gol dopo un lungo digiuno. «Me lo sentivo che avrei segnato – ragiona il bomber tranese – e così è stato. Ma sono contento anche per i tre punti, davvero fondamentali per il nostro campionato e per il morale anche perché arrivati contro una diretta concorrente. Il primo tempo? Eravamo stanchi per il lavoro pesante fatto in settimana».

Le pagelle.Moschetto 6,5; Capriati 5,5 (Naglieri 6,5); Campanella 6,5, Bonasia 6, Triozzi 6; Sangirardi 7, Caringella 5,5 (Giallonardo sv), Martellotta 5 (Mastrolonardo 6); Modesto 7; Terrone 6, Chisena 5,5.

Il migliore. Sarà un caso, ma il Bitonto cresce quando Sangirardi prende per mano la squadra. Partita di grande quantità e qualità quella dell’ex centrocampista del Mola, instancabile distributore di palloni e metronomo del la zona nevralgica del campo. Dominatore.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Vieste torna a sorridere nel derby

Vittoria dei garganici nel derby mari-monti con l’Ascoli che deve continuare a guardarsi le spalle

Una vittoria netta, quella dell’Atletico Vieste (4-0) sull’Ascoli Satriano. E’ il ritorno alla vittoria della capolista dopo 5 pareggi consecutivi, con tanto di polemiche per gli arbitraggi sfavorevoli, che aveva visto ridurre tutto il vantaggio accumulato sulle inseguitrici che, intanto, continuano la rincorsa a   suon di vittorie. E’ il caso del Nardò (3-1 al Casarano) e della Virtus Francavilla (2-0 al Novoli), che restano in sica a 3 lunghezze e con una gara da recuperare, ma anche della Vigor Trani (2-0 al Castellaneta). Pari della Libertas Molfetta (0-0 a Galatina), mentre vincono Sporting Altamura (1-0 al fanalino di coda Hellas Taranto) e Atletico Mola (3-2 al Sudest). Così facendo, le due compagini si mettono nuovamente in corsa per i playoff. In chiave salvezza vince il Bitonto (2-1 all’Ostuni), mentre in fondo alla classifica l’Ascoli Satriano è raggiunto anche dal Galatina e, insieme al Sudest, deve cominciare aguardarsi bene dal restare ultimo.

Fabio Lattuchella

San Marco – Reali Siti 2-0
Magia di Nardella, poi Coco

 

Mr Iannaccone


Non era facile per l’ASD San Marco, nonostante il turno casalingo, cominciare il nuovo anno con una vittoria. Non era semplice ricominciare dopo tre settimane senza gare ufficiali. Le festività natalizie prima, la neve poi e il rinvio della gara contro il Minervino, non hanno fermato ugualmente la marcia dei ragazzi di mister Iannacone, che hanno avuto la meglio sul mai domo Reali Siti Stornarella terzo in classifica, aggiudicandosi il big match della giornata con il classico punteggio inglese di due reti a zero.

Una partita giocata su buoni ritmi, a tratti spigolosa, ma avvincente, piacevole e in bilico fino al2 a 0 finale firmato su calcio di rigore da Michele Coco – al suo sesto centro in campionato – che lanciatissimo a rete veniva atterrato in area al momento del tiro. Due a zero che arrivava – così come accaduto in occasione del derby – con i padroni di casa in inferiorità numerica, ma questa volta per l’infortunio occorso a Elia Gravinese (tre cambi erano già stati effettuati).

Il vantaggio della seconda della classe arrivava nei primi minuti del secondo tempo, grazie all’estro di Michele Nardella (appena entrato), che al limite dell’area si liberava con una finta di corpo della marcatura di un avversario, pensava al tiro, ma puntava e superava un altro difensore con un doppio passo, completando l’opera con un destro ad incrociare che batteva l’incolpevole estremo difensore ospite.

Con un gol di vantaggio ma con un uomo in meno, i celeste-granata respingevano – senza rischiare troppo – le offensive del Reali Siti Stornarella, che si affacciavano dalle parti di Sportelli alla ricerca del pari; in contropiede, però, arrivava l’azione che portava al raddoppio e chiudeva definitivamente i conti.

Con questi tre punti la compagine del presidente Tommaso Martino allunga sulle inseguitrici e tiene il passo dell’Audace Cerignola. Giovedì, al Tonino Parisi, arriva il Castelluccio dei Sauri, avversaria in Coppa Puglia. Poi la doppia trasferta contro il Sibillano Bari e il recupero di Minervino, prima dell’ultima gara del girone d’andata contro l’Audace Barletta.

Così mister Iannacone al termine dell’incontro: “Non era facile tornare a giocare una gara ufficiale dopo 21 giorni di freddo e neve che non ci hanno permesso di allenarci bene. Abbiamo disputato una buona gara contro un’ottima squadra, che gioca a calcio e in maniera sportiva. Ingredienti che hanno reso la gara piacevole e che ha divertito i numerosi spettatori giunti al Tonino Parisi. Sono soddisfatto per come l’ambiente ha gestito e vissutola gara. A partire dalla società, ma senza dimenticare i tifosi della Brigata Lamis, che durante la settimana hanno sfidato il freddo, intonando cori e sventolando bandiere durante gli allenamenti. Ci hanno dato la spinta di cui avevamo bisogno. Per quanto riguarda la vittoria, credo sia importante non tanto per i tre punti conquistati, ma per la crescita del gruppo nella gestione delle difficoltà”.

 

 

 

Sport Lucera – Nuova Daunia 3-0
Vittoria con bis di Ottaviano e tacco di Pellegrino

Lorenzo Ottaviano

Ritorno alla vittoria dell’Asd Sport Lucera che sul proprio campo ha superato, 3 a 0, la Nuova Daunia, ultima in classifica. La partita ha avuto il vento come terzo protagonista, che ha messo lo zampino soprattutto nelle conclusioni dalla lunga distanza.

I padroni di casa hanno quasi sempre mantenuto l’iniziativa e sono andati in vantaggio dopo sette minuti di gioco conOttaviano che ha sfruttato al meglio una palla lanciata in profondità. L’attaccante, sfuggito a un avversario, ha battuto il portiere ospite rimasto tra i pali. Al 9′, ghiotta occasione perPellegrino, ma il suo bel diagonale sfiora il secondo palo. LaNuova Daunia, giocando con il vento a favore, ha tentato di sorprendere Polisena con un tiro da fuori, al 16′, e con una punizione dal limite, al 30′, che ha sorvolato la traversa. Al 33′, però, è giunto il raddoppio della squadra celeste con un colpo di tacco di Pellegrino, prontissimo a sfruttare una palla che aveva incocciato sul palo al termine di un’azione prolungata e confusa in area di rigore. Ancora Pellegrino, al 43′, con un forte tiro da venti metri ha mandato la sfera a sbattere sulla faccia inferiore della traversa.

Nella ripresa, l’andamento della gara non è cambiato, maSport Lucera in grado di sfruttare l’effetto del vento a favore. Diversi sono stati i tentativi a rete, anche se solo in qualche occasione frutto di una manovra ben articolata; laNuova Daunia ha tentato di addentrarsi nella metà campo di casa, ma sempre con poca fortuna. Il terzo goal è stato siglato da Ottaviano, al 33′, direttamente dal settore destro; il suo cross a spiovere per i compagni in area, sospinto dal vento, si è rivelato un velenoso pallonetto per l’estremo ospite.

Domenica 18 gennaio, l’Asd Sport Lucera osserverà il suo turno di riposo; sette giorni dopo è in programma la trasferta di Sant’Agata.

ASD SPORT LUCERA. Polisena, Scioscia, Vecchiarino (23’st D’Aloia), Russo, Pappano, De Troia (15’st Patella), Conforte, Di Giovine, Ottaviano, Di Maggio (23’st Angelilli), Pellegrino N.(15’st Paolozzi). All. Ardore. A disp. Tancredi, De Stasio, Lione.

SundayRadio

Giovinazzo – Carapelle 2-1
Si ferma la striscia positiva del Carapelle

Si ferma a Giovinazzo la lunga striscia positiva del Carapelle. In rete per i rossoblu il bomber Ciccone  

Dopo nove gare consecutive si ferma a Enziteto contro il Giovinazzo l’imbattibilità del Carapelle, sconfitto 2-1 in terra barese. La formazione di Mr. Ricucci subisce nella prima frazione le reti di Trillo e Uva, che lanciano la formazione biancoverde sul 2-0. Nella ripresa i rossoblu scendono in campo con un piglio diverso, e con Michele Ciccone su calcio di rigore provano a riaddrizzare la gara, ma non c’è nulla da fare e arriva la prima sconfitta dopo più di due mesi di imbattibilità, una sconfitta che spinge ai margini della zona play off la truppa del presidente Mariano Tarantino. Una prova non certo entusiasmante per la formazione del tecnico Ricucci, che in settimana dovrà cercare di analizzare al meglio le cause della sconfitta, per trovare subito rimedio nella prima gara del girone di ritorno in casa del Putignano, un avversario diretto nella corsa verso i play off. Il calendario offre quindi immediatamente la possibilità del riscatto, per riprendere subito a correre così come fatto fin ora, e per inseguire l’obiettivo play off cercando di raggiungere la migliore posizione in graduatoria, fattore fondamentale nella disputa degli spareggi promozione.

Luca Caporale

Audace Cerignola all’ultimo respiro

Flavio Amoruso regala al 94esimo tre punti pesanti ai gialloblu: Virtus Molfetta battuto 1-2

 

Il bicchiere dell’Audace continua ad essere pieno. Per il momento non champagne di prima classe, certo, la gara di Mofetta è stata tutt’altra che perfetta, ma vincerla (1-2) al 94esimo e in dieci contro undici, fa pesare sulla bilancia solo le buone notizie. Intanto la classifica, primato e distacco mantenuto a più sei sulla diretta inseguitrice San Marco. Vittoria pesante e sudata quindi e mai come questa volta il binomio si sposa alla perfezione: gara maschia, interrotta spesso dai fischi arbitrali, giocata su un campo viscido per le condizioni inguardabili del manto erboso.

Eppure l’Audace, in campo con ben quattro under a causa dei tanti infortuni e giocatori non ancora in perfetta forma, trova subito il gol con un siluro di Flavio Amoruso. Vantaggio dopo due minuti e gara che sembra già tutta in discesa. Invece, si intuisce che il pomeriggio gialloblu sarà più ostico del previsto, quando Corrado Pisani pareggia in mischia al minuto 16. Partita che diventa improvvisamente difficile, con il Molfetta di Mr Mininni bravo a chiudere tutti gli spazi. Nemmeno l’ingresso di Lasalandra, che va ad aggiungersi al tridente pesante Dipasquale, Amoruso,Morra sembra produrre gli effetti sperati, anzi. Al minuto 82 Giuseppe Grieco viene espulso per doppia ammonizione e, quando ormai l’Audace sembrava accontentarsi del pari e il Molfetta cominciare a pregustare un prezioso punto contro la schiaccia sassi del campionato, Flavio Amoruso sigla all’ultimo secondo, la sua personalissima doppietta, regalando gioco, partita ed incontro ai suoi. Nonostante le assenze e qualche giocatore non ancora al top della condizione, l’Audace vince anche senza dilagare e senza offrire lo spettacolo che in tanti si aspettano. Ma infondo, si sa, nel calcio conta solo vincere e fare un gol in più degli avversari per conquistare i tre punti.

I primi del 2015 sono arrivati e domenica, contro la Nuova Andria, si cercherà di allungare la striscia vincete per laurearsi campioni d’inverno. Intanto, la banda di Mr Gallo dimostra all’occorrenza di sapersi togliere lo smoking e lottare anche come una provinciale. Il bello delle grandi è anche questo: per lo spettacolo ed ad altre magie ci sarà tempo.

Fabio Trallo

Manduria – San Giorgio 1-0
Interviste post gara

Giorgio Marinelli

Commenti post gara:

Mr Marinelli: “Sinceramente ho difficoltà a commentare una gara che abbiamo condotto in lungo e in largo ma che abbiamo perso. Sono soddisfatto per il gioco espresso dai miei ragazzi, siamo stati padroni del campo in ogni momento della gara anche in inferiorità numerica. Abbiamo tenuto il campo bene e siamo stati puniti dall’unica azione d’attacco imbastita dal Manduria, era una palla leggibile, ci siamo mossi male e siamo stati puniti, purtroppo questo è il calcio e bisogna accettarlo. Loro, una volta in vantaggio, hanno fatto solo ostruzionismo, nel secondo tempo non si è più giocato a calcio. I nostri avversari erano sempre stesi a terra, hanno passato più tempo sull’erba che in piedi, dalle mie parti insegno a giocare al calcio. La terna arbitrale non ha fatto niente per arginare la perdita di tempo e in più l’arbitro ha espulso Basile che ha fatto un intervento deciso, duro ma non cattivo ed era nettamente sulla palla. Oggi chi ha visto la gara ha sicuramente potuto vedere quale fosse la differenza tecnica e tattica tra le due squadre: noi a dirigere e i nostri avversari ad attenderci, ci manca il cinismo, riusciamo a creare tante situazioni favorevoli ma non realizziamo sufficientemente.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Sono dispiaciuto per una sconfitta che non avremmo dovuto subire visto ciò che abbiamo fatto. La squadra mi è piaciuta, ha giocato bene a differenza di un Manduria che non mi è parso giocasse al calcio. Anche in dieci siamo stati noi a giocare e non loro, siamo stati puniti da mezzo tiro in porta, purtroppo è l’assurdità del calcio. Portare a casa un risultato positivo da questo campo sarebbe stato importantissimo visto le altre gare. La terna arbitrale non è stata all’altezza, ha concesso ai nostri avversari un gioco ostruzionistico.”

Il DS Michele Chirico“Noi ce la siamo cantata e ce la siamo suonata, nel senso che abbiamo condotto le danze in campo, i nostri avversari solo tanto ostruzionismo e poco calcio. Indecisione nostra sul goal e poi tutto il secondo tempo i giocatori del Manduria sono stati per terra a prendere il sole con la complicità della terna arbitrale che lo ha concesso, l’anti calcio. Poi non abbiamo quel pizzico di fortuna che ci vorrebbe, basta vedere il tiro di Friuli allo scadere che è uscito di pochissimo. Da sottolineare le assenze per squalifica che son pesate parecchio altrimenti staremmo a parlare di un’altra partita.”

Il DG Piero Galeone“Buona prestazione della squadra, risultato secondo me bugiardo, il pari ci poteva stare. Dal Manduria mi aspettavo di più, noi potevamo essere più incisivi e comunque non ci gira a favore. Le squalifiche per le espulsioni della settimana scorsa sono state decisive, ci hanno penalizzato. La terna arbitrale non mi è sembrata all’altezza potrei dire anche scadente, l’espulsione di Basile mi è sembrata esagerata. Ora giriamo pagina e pensiamo alla trasferta di domenica prossima.”

A. Toma Maglie – Atletico Tricase 1-0
il Tricase torna in crisi

Il Tricase chiude il girone d’andata con due sconfitte consecutive e torna in crisi, come a inizio stagione.

Dopo la disfatta interna contro il Salento Football Leverano,  Debenedictis e compagni rimediano un’altra sconfitta di misura contro il Maglie.  Al “Tamborino – Frisari“, i padroni di casa pur non giocando una brillante partita hanno la meglio, grazie a un eurogol di Coccioli siglato al 36′ della ripresa ai danni di un Tricase che si mostra timido ogni qualvolta entra nella metà campo avversaria e sterile sotto porta.
I rossoblù, si sono presentati a Maglie privi di due giocatori importanti come De Braco e il portiereBaglivo, quest’ultimo sostituito dall’ultimo arrivato Niccolò Petracca dalle giovanili del Lecce: per lui un esordio del tutto positivo, condito anche da un rigore parato all’esperto Renis nel secondo tempo.

Prima frazione di gioco scialba e brutta da vedere,  le uniche emozioni le trasmette il Tricase che pur non convincendo sul piano del gioco,  riesce ad andare  due volte vicino al gol, prima con Pellegrino, che con un’incursione personale nell’area magliese, si avvicina al portiere giallorosso conquistandosi una posizione di favore, ma anziché tirare in porta decide di effettuare un cross basso a centro area dove però i compagni di reparto non riescono ad arrivare, sprecando una delle pochissime azioni “pericolose” create.Alla mezz’ora, ci prova il giovane D’Amico, che rientra dopo uno stop di due turni per squalifica, si presenta  in area, salta due avversari dalla destra e calcia direttamente in porta da posizione semi-angolata, ma l’estremo difensore giallorosso respinge con i pugni.

Nella ripresa, il Tricase sembra scomparso del tutto e il Maglie alza il ritmo di gioco e tenta di assediare la compagine tricasina con azioni effettuate per le vie centrali.

E’ un susseguirsi di azioni interrotte a metà campo, il più delle volte con falli da una parte e dall’altra e il gioco viene spesso interrotto dal direttore di gara.

I padroni di casa, guadagnano due calci piazzati dal limite ma l’esperto Renis non sembra in giornata e sbaglia a calciare entrambe le volte: nella prima occasione calcia alto, nella seconda sulla barriera.

Lo stesso Renis, fallisce l’occasione del vantaggio su un penalty assegnato per fallo di Greco ai danni di un attaccante locale: il fantasista calcia potente sulla  sinistra, ma Petracca non si fa ingannare e respinge il tiro salvando momentaneamente il punteggio.

Al 30′ della ripresa, sugli sviluppi di una ripartenza del Maglie, nei pressi della tre quarti della metà campo tricasina, è ancora Greco a commettere fallo stendendo un centrocampista magliese e viene espulso per somma di ammonizioni, costringendo i propri compagni di squadra a giocare con un uomo in meno.

Il Maglie accusa un po’ di stanchezza, il Tricase prova a colpire con azioni in velocità sulle fasce in particolare sul versante sinistro con Romano che dopo aver macinato metri serve più volte Botrugno, ma il numero 10 è sottotono e si fa facilmente anticipare dai difensori avversari.

Al 34′ occasione per il Tricase con Pellegrino che con un tiro potente dal limite fa gridare al “gol” i tifosi rossoblù, ma la sfera sbatte sulla traversa.

Dopo due minuti, nel corso di un’azione che sembrava innocua, Coccioli trova il gol che decide la partita con un tiro da 35 metri che appare alto ma la palla si abbassa nell’avvicinarsi alla porta diPetracca e si infila nell’angolino sinistro, là dove il bravo portire tricasino non sarebbe mai potuto arrivare.

Il Tricase prova la reazione, ma ogni tentativo risulta inutile e la gara si conclude con la vittoria di 1-0 per i giallorossi magliesi e in un clima di festa per via dello storico gemellaggio tra le due tifoserie, con scambio di cori d’affetto e d’apprezzamento tra la tifoseria locale e i circa duecento tricasini presenti sugli spalti.

Rossoblù che collezionano la sesta sconfitta in campionato, escono dalla zona “play Off” (anche se il distacco è di soli tre punti) e appaiono stanchi e poco lucidi, esattamente come a inizio stagione.

Di positivo della sfida di oggi c’è la prestazione del portiere Petracca, che si  mostra sicuro tra i pali e potrà dare seriamente una mano a una squadra che deve migliorare la tendenza di risultati nel girone di ritorno se vuole assicurarsi un posto tra le prime cinque.

Domenica la squadra tricasina è attesa al “Curlo” di Fasano per una sfida d’altri tempi contro i biancocelesti fasanesi, che all’andata si sono imposti al”via Olimpica” con il punteggio di 1-0 e che nel pomeriggio di oggi, sono stati bloccati con un pareggio di 0-0 dal Mesagne.

Valerio Martella – ilgallo.it

Real BAT – Barium 3-2
Grande vittoria in rimonta

La squadra abbandona l’ultimo posto

Seconda vittoria consecutiva di cuore osiamo dire per il Real Bat che, sotto di due reti, è implacabile nella reazione siglando rimonta e sorpasso sul Barium passato in vantaggio nei primi 20 minuti di due reti prima con Giuliani bucando la difesa nostrana quindi raddoppiando con Pizzuto dopo uno scambio dal limite.
Il pregio della squadra di Albanese balzato agli occhi sul campo e alle cronache, in modo particolare negli ultimi match, è quello di non scoraggiarsi e reagire nell’immediato e al minuto 40 Savio Curci accorcia le distanze di testa sul neutro di Ruvo direttamente da calcio d’angolo di Lops.
Pronti-via e nella ripresa la scena si ripete ma cambia l’interprete dalla bandierina: al 50′ spiovente di Patimo e gran goal in semirovesciata ancora del centrocampista barlettano. La gioia del pari è parzialmente strozzata un minuto dopo quando Impera, già ammonito, lascia i suoi in inferiorità numerica complicando i piani di rimonta, ma non le intenzioni. Al 58′ Curci S. non ancora sazio cerca la tripletta ancora con una giocata ma salva D’Elia ma cinque minuti dopo calcio d’angolo di Patimo e la sfera a rientrare termina in rete complice un tocco ospite sulla traiettoria: è la marcatura dell’insperato 3-2.
La reazione del Barium stenta ad arrivare se non con Abbinante al 73′ ma il tentativo non desta particolari grattacapi, anzi il Real avrebbe l’opportunità di chiudere il match con Longo al 77′ su penalty che fallisce senza però pregiudicare il punteggio finale.
Alla luce dei risultati maturati e grazie alla seconda vittoria consecutiva il Real Bat del Presidente Desantis abbandona l’ultima piazza della graduatoria scavalcando i Quartieri Uniti Bari ed agganciando il Celle San Vito: la missione salvezza è quanto mai (ri)aperta.

REAL BAT: Cilli, Curci C., Filannino, Impera, Valentino, Cormio, Curci S. (69′ Diterlizzi F.), Lops, Patimo, Longo (91′ Francavilla), Porcelluzzi (72′ Barile). A disp: Solofrizzo, Desario, Scassano, Diterlizzi A. All: Albanese

BARIUM: D’Elia, Spina, Vischi (80′ Danza), De Giosa, Desimini, Romito, Pastore, Busco (88′ Serafini), Pizzuto, De Tommaso (62′ Abbinante), Giuliani. A disp: Vessio, Silvestri, Insalata, Ceglie. All: Barberio (Dirig. Acc.)

Note: reti di Giuliani (B) all’11’, Pizzuto (B) al 22′, Curci S. (R) al 40′ e 50′, Patimo (R) al 63′. Ammoniti: Curci C., Filannino, Curci S., Patimo (R), Desimini, Romito, Busco, Pizzuto, Giuliani, D’Elia, Abbinante (B). Espulso Impera (R) al 51′ per doppia ammonizione.

Ruggiero Rutigliano

Manfredonia – Cavese 2-3
Il Manfredonia perde senza demeritare

Il Manfredonia comincia il girone di ritorno con una sconfitta contro la Cavese scaturita da una condotta arbitrale insufficiente e decisiva per le sorti del match.

Non cominciamo bene le cose in campo: mister Vadacca, a causa della assenza all’ultimo momento di Claudio Gentile, decide di avanzare Vergori davanti alla difesa e schierare Fiore al centro della difesa a tre, con Romeo e Colombaretti ai suoi lati.
La Cavese mena le danze, il Manfredonia non riesce a manovrare.
Dopo due tentativi di De Stefano, al 2′ pt e di De Vita al 10′ pt, finiti fuori, al’ 14 pt gli ospiti vanno in vantaggio: De Rosa, da una punizione dai 25 metri si inventa una traettoria che manda la sfera nell’incrocio coperto dalla barriera, senza che De Gennaro possa fare nulla.
Vadacca decide di cambiare: arretrato Vergori, Fiore a destra a fare il quarto di difesa. Romito passa al centro. Le cose in campo vanno molto meglio. Il Manfredonia diventa padrone del gioco: tiene palla e comincia a creare problemi agli avversari. Al 35′ pt arriva il meritato pari: Vergori lancia sulla sinistra Rizzi che controlla ed entra in area forzando la difesa di La Mura. Il cross basso dell’esterno sipontino non viene intercettato da Bozzi ma arriva tra i piedi di Molenda che batte a colpo sicuro e segna il pari.
Nel frattempo il Manfredonia ha perso De Vita per infortunio al 23′ pt; al suo posto entra La Forgia, sipontino doc.
Il tempo si chiude con il Manfredonia in palla proteso a cercare il vantaggio.
Al 2′ st Vergori colpisce male di testa e per poco non fa autorete: la palla incoccia il palo loro e ritorna sulla testa del difensore sipontino che mette in angolo.
All’8′ st il primo errore grave dell’arbitro: in recupero Vergori commette fallo da dietro su Marzullo sul quale stava intervenendo correttamente Antonio Gentile. L’arbitro sembra ammonisca correttamene Vergori.
Al 14′ st la topica maggiore del signor Bitonti da Bologna: Gentile dalla lunetta decide di portarsi il pallone in area di rigore, saltando Marzullo che lo contrasta fallosamente. L’arbitro inverte tutto: rigore alla Cavese e giallo al centrocampista del Manfredonia. Il secondo assistente richiama l’attenzione dell’arbitro che decide solo allora di espellere Antonio Gentile, rinnegando l’ammonizione precedente.
Tra lo stupore e lo sdegno generale, De Rosa trasforma il penalty e porta avanti i suoi.
Vadacca e suoi non si perdono d’animo. Il mister sipontino cambia Bozzi con De Rita per non perdere spazio al centro del campo.
Il Manfredonia preme nonostante l’inferiorità. Dopo una vistosa trattenuta su La Forgia, su azione d’angolo, e un fallo di mano clamoroso di Varchetta su cross di Rizzi, al 27′ st il confuso arbitro di Bologna concede un rigore al Manfredonia per un fallo di Campanella ancora su Rizzi.
Sul discetto si porta Vergori, uno specialista, che esalta il bravo Napoli che para l’esecuzione non irresistibile del centrale del Donia.
Lo scoramento affiora tra le fila dei sipontini. Al 29′ st ci vuole un piede di De Gennaro per evitare la terza rete di De Rosa. Al 35′ st è Suriano a sfruttare un cross basso da sinistra di De Rosa e ad anticipare l’uscita del portiere sipontino e a siglare la terza rete.
Il Manfredonia è provato ma non rununcia a giocare. Vadacca cambia Romito, non in perfette condizioni fisiche, con Coccia. Allo scadere è proprio l’ultimo entrato a servire l’assist vincente a La Forgia che accorcia le distanze senza che ci sia il tempo per cercare il pari.

MANFREDONIA (3-4-3): De Gennaro; Romeo, Fiore, Colombaretti; Romito (32′ st Coccia), Vergori, Gentile A., Rizzi; Molenda, Bozzi (15′ st De Rita), De Vita (24′ pt La Forgia).
A disposizione: Barcellona, Forte, Coluccio, Palumbo, Stajano, Scippo. Allenatore: Vadacca.

CAVESE (4-3-3): Napoli; La Mura, Campanella, Varchetta, Della Corte; De Stefano (1′ st Palumbo), Ausiello, Platone (29′ st Suriano); Lucchese, De Rosa, Marzullo (32′ st Picascia).
A disposizione: Schina, Di Grezia, Horsten, Giordano, Petti, Allegretta. Allenatore: Agovino.

Arbitro: Bitonti di Bologna. Assistenti: Sciammarella di Paola e Zangara di Catanzaro.

Ammoniti: Vergori e Romito (M), Campanella (C).
Espulso: Gentile A. (M) al 14′ st per doppia ammonizione
Note: Vergori (M) si fa respingere un calcio di rigore al 29′ st.
Extra time: 3’pt+4’st

Antonio Baldassarre – ManfredoniaNews

Us Città di Fasano – Mesagne 0-0
Fasano deve accontentarsi di un pareggio

Il Fasano pareggia e non approfitta del passo falso delle dirette concorrenti.
I biancazzurri di Giuseppe Laterza, fra tantissimi infortuni, pareggiano 0-0 contro il Mesagne: oggi hanno perso Fragagnano, Tricase e Otranto

L’Us Città di Fasano deve accontentarsi di un pareggio contro il Mesagne nell’ultima giornata di andata del campionato di Promozione girone B. Una partita brutta da una parte e dall’altra, con pochissime occasioni da gol. Vincere oggi sarebbe stato doppiamente importante perché sarebbero state accorciate le distanze dalla zona playoff e dal Mesagne e si sarebbe approfittato dei passi falsi di squadre come Fragagnano, Tricase e Otranto, oggi tutte perdenti. Mister Giuseppe Laterza, oggi in gradinata perchè squalificato, oltre agli infortunati Chiatante, Patronelli, Laneve e Piepoli e allo squalificato Galiano, durante la partita ha dovuto rinunciare a Leggiero e Nicola Ancona, usciti per infortunio. Non è certamente un periodo fortunato per il team biancazzurro. La notizia positiva è stato il ritorno in campo di Paolo Speciale.

Bisogna attendere il 22′ per la prima azione pericolosa: è Iunco del Mesagne ad impensierire Lacirignola su calcio di punizione. La prima azione pericolosa per il Fasano è di Lentini, al 40′, con un tiro a giro che si spegne sul fondo. Si va al riposo sullo 0-0. La ripresa comincia col Fasano che, dopo appena 20 secondi, con Mario Mastronardi, impegna Pendinelli. Il Mesagne al 47′, con Margheriti, sfiora il vantaggio dopo un errore della difesa fasanese. Clamorosa occasione per il Fasano al 66′ con Quaranta che però si fa rimpallare il tiro a botta sicura da Serio. Ma all’85’ è il Mesagne ad avere una grande occasione: Disantantonio pesca Caravaglio in area con il tiro del mesagnese che fa la barba al palo. Ci prova ancora il Fasano con Pugliese che, dalla grande distanza, prova un tiro di poco al lato. Finisce 0-0 e domenica ancora in casa contro il Tricase.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini, Quaranta, Leggiero (36′ Laguardia), M. Mastronardi, Amodio, N. Ancona (59′ Speciale). A disp.: Abbinante, D. Mastronardi, Fanizza, Laguardia, Speciale, Ricco, Olive. All. Giuseppe Laterza (squalificato).

Mesagne: Pendinelli, Del Prete, Serio, Caravaglio, Marini, Angelè, Lorenzo, Allegrini, Gennari (79′ Morleo), Iunco (67′ Disantantonio), Margheriti. A disp.: De Carlo, Greco, Leobilla, Leo, Rini. All. Franco Ribezzi.
Arbitro: Michele Palumbo di Bari.
Note: spettatori 400 circa. Ammoniti M. Ancona, Laguardia (F), Angelè, Allegrini, Serio e Gennari (M).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Fragagnano – San Vito 1-2
Il San Vito esplugna il campo della capolista

Fragagnano e conquista 3 punti fondamentali, soprattutto dopo la sconfitta interna di domenica scorsa. 

I ragazzi di mister Licci vanno in vantaggio al 22′ pt con D’Erriquez che sfrutta al meglio una disattenzione difensiva dei padroni di casa. Nella ripresa arriva subito il raddoppio firmato da Morelli, esattamente al 5′ del st. Il Fragagnano è abile ad accorciare le distanze con il centrocampista Kunde.
Dopo un finale di partita abbastanza intenso (esplulsi entrambi i tecnici), l’arbitro fischia la fine della partita ed i biancoverdi conquistano 3 punti preziosi su un campo difficilissimo.

Domenica prossima l’Us San Vito sarà impegnato in casa contro il Mesagne. Inizio ore 17.00

Fragagnano: Sergi, Pisano (Iaia), Cavallera, Arcadio (Carta), Calò, Di Stani, Kunde, Bocconi, Rito, Cellamare, Verri (Notaristefano). A disp. Maggi, Mascia, Greco, Pappone. All. Scialpi

Us San Vito: Termite, Roma, D’Angelo (Merico), Stabile, Loparco, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi (Marinosci), Candita (Camposeo), D’Erriquez. A disp. D’Agnano, D’ Ignazio, Malagnino, Zizzi. All. Licci

Il costo del biglietto (Us San Vito vs Mesagne, domenica 18 gennaio 2015 ore 17.00) in prevendita è di € 5,00 e potrà essere acquistato presso le seguenti rivendite:

Virtus Francavilla – Novoli 2 – 0 Decidono Quarta e Montaldi

Squadre a centrocampo

FRANCAVILLA FONTANA. Sesta vittoria consecutiva per la Virtus Francavilla Calcio che non perde la scia del Vieste vittorioso ad Ascoli e del Nardò che batte, con un sonoro 3 a 1, il Casarano di Mino Tedesco. Partita non semplice per la compagine brindisina, che in settimana ha perso Renato Bartoli per infortunio. Mister Calabro a sorpresa lascia Montaldi e Biason in panchina, preferendo Bricca e Quarta. Mister Schipa, che deve fare a meno dello squalificato Giorgetti, schiera Potì al posto di Schiavone e Carlà in attacco.

L’avvio di gara vede un Novoli ben messo in campo ed un Francavilla che inizia con il classico possesso palla, vero marchio di fabbrica della squadra biancazzurra,non sostenuto però da un ritmo importante.

Il primo squillo è di Di Rito che al 6’ impatta di testa ma Antonica para facilmente. Al 10′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gallù incrocia di sinistro ma la palla sbatte su Di Rito e finisce sul fondo. Al 18’ ghiotta occasione per Galdean che defilato sulla destra, a tu per tu col portiere, gli tira addosso nonostante Di Rito fosse solo in area.  Al 21’ ci prova Scarcella dai 30 metri ma il suo tiro si spegne sul fondo. Un minuto dopo, cross dalla sinistra di Quarta per l’accorrente Villa che al volo di destro manda a lato, sfiorando di pochissimo l’eurogol. Al 35’ ancora Di Rito al volo, ma Antonica è in giornata di grazia e para in acrobazia mandando a lato. Poco dopo ci prova ancora l’ottimo Di Rito ma il portiere piemontese chiude la saracinesca.Termina così il primo tempo.

Nella ripresa, primi due cambi per mister Calabro che toglie Bricca e Villa ed inserisce Biason e Montaldi. Virtus con un altro piglio ma che non riesce a scardinare la difesa novolese, ben governata da Lopetuso e Cocciolo. Al 61’ primo cambio anche per mister Schipa che inserisce Denisi al posto di Carlà. Al 66’ Di rito penetra in area, calcia ma Antonica è attento e blocca. Al 70’ esce Iaia, ammonito in precedenza ed entra Carlucci. Ci prova il Novoli con Cocciolo al 71’da fuori area, ma manda a lato. In due minuti sia Montaldi che Biason concludono verso la porta, ma sbattono contro il portiere novolese che dice di no ad entrambi. Calabro tenta allora il tutto per tutto, inserendo Richella al posto di Galdean, schierando così quattro attaccanti. Al 81’ si sblocca il match. Calcio d’angolo per la Virtus, Quarta appostato al limite destro dell’area avversaria, stoppa magistralmente, si gira e con un sinistro potente e preciso insacca alla destra dell’incolpevole Antonica, mandando in visibilio il Giovanni Paolo II.  All’88’ Schipa inserisce Quarta al posto dell’infortunato Cocciolo che abbandona il campo in barella. Al 92’, cross di Marco Bartoli dalla destra sulla testa di Montaldi che insacca alle spalle di Antonica per il 2 a 0 finale.

Gara più difficile del solito per la Virtus che ha dovuto faticare non poco per trovare la via gol, complice anche l’ottima difesa novolese ed un Antonica in giornata super. La prossima gara vedrà la Virtus impegnata a Galatina contro la Pro Italia, mentre il Novoli affronterà al Totò Cezzi la capolista Vieste.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA – NOVOLI  2-0
81’ Quarta, 92’ Montaldi

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca (55’ Biason), Taurino, Gallù, Liberio, Galdean (77’ Richella), Di Rito, Villa (55’ Montaldi), Quarta. A disp.: D’Urso, De Toma, Marolla, Corso. All. Calabro
NOVOLI: Antonica, Fasiello, Elia, Cocciolo (88’ Quarta), Lopetuso, Potì, Iaia (70’ Carlucci), Marasco, Rizzo, Scarcella, Carlà (61’ Denisi). A disp.: Falcone, Schiavone, Mento, Chirizzi. All. Schipa
Arbitro: Andrea Maria Masciale di Molfetta (Di Maio-Di Masi)
Note:  Ammoniti: Bricca, Gallù, Biason (VF) Lopetuso, Iaia, Rizzo (NO)

Recupero: 1′; 4′

Fabiano Iaia

Galatone – Carovigno 1-1
Partita maschia a Galatone

Partita maschia al Comunale di via del Mare a Galatone. Un pareggio ottenuto dai rossoblù della Nzegna che lascia l´amaro in bocca per le occasioni sciupate. Dopo soli 5 minuti Russo su calcio di punizione batte l´estremo Negro. Gli ospiti mantengono il vantaggio con giocate di ottimo livello. Galatone in 10 per l´espulsione di Greco. La ripresa cambia il ritmo dei locali e al 15´ l´arbitro Conte di Taranto concede il penalty per fallo di mano in area di Vignola che viene ammonito. Realizza Migali.
Il Carovigno si risveglia negli ultimi 15 minuti, Carlucci ha la palla del gol vittoria ma, a portiere battuto manda clamorosamento alto.
Finisce con un punto a testa che serve ben poco alle due formazioni, Arbitraggio buono. Migliore in campo Arcangelo RUSSO.

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 4-0
Quattro perle fanno tornare i 3 punti

stemma Atletico ViesteCon due perle di Angelo Colella e le prime reti in biancoazzurro di Triggiani e Balzano, l’Atletico Vieste torna al successo ai danni dell’Ascoli Satriano, vendicando la sconfitta della gara di andata, unica finora in questo campionato. Con questa vittoria, l’Atletico Vieste incamera nuovamente i tre punti azzerando la striscia di 5 pareggi consecutivi. Ma i sorrisi in casa viestana sono smorzati dalla preoccupazione per le condizioni di salute di Rocco Augelli che ha dovuto abbandonare il campo per un problema al ginocchio sinistro.

Il 4 a 0 finale racconta di un divario netto tra le due squadre in campo, trasformando l’unico derby foggiano del girone di ritorno in una gara a senso unico, con la capolista alla ricerca del gol e gli ospiti a cercare di limitare i danni, sperando di punzecchiare la difesa avversaria sfruttando la rapidità di Doumbia (annullato dalla prestazione impeccabile di Samuele De Carlo).

Partivano bene i padroni di casa che nei primi minuti costruivano due buone occasioni, entrambe sventate a pochi passi dalla linea di porta: prima Rocco Augelli dal fondo metteva al centro per Salerno, anticipato da un difensore avversario un attimo prima della girata in porta, poi Ricucci in percussione solitaria saltava tre avversari e calciava con forza verso il palo lontano, ma sulla traiettoria si trovavano Rocco Augelli e il suo marcatore diretto con il pallone che schizzava oltre la traversa.

Allo scoccare delle mezz’ora Angelo Colella sbloccava il risultato tirando fuori dal cilindro un numero di rara bellezza: sul fallo laterale battuto da Paolo Augelli, si alzava il pallone per poi calciarlo con un preciso e violento tiro di collo esterno sinistro che prendeva l’effetto ad uscire andando ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali lontano, dove nessun portiere sarebbe mai potuto arrivare. La botta da trenta metri, dopo aver disegnato una precisa traiettoria da destra verso sinistra, non dava scampo a Liocco, l’estremo difensore ascolano che ha lasciato Vieste nel recente mercato dicembrino.

Passavano appena cinque minuti e giungeva il gol del raddoppio, ancora realizzato dal regista locale, questa volta bravo a beffare il numero 1 avversario calciando sul primo palo una punizione da posizione defilata; risultava inutile il tentativo di Liocco di smanacciare il pallone, ormai destinato a raggiungere l’interno della rete. Ma la gioia del gol era smorzata dalla preoccupazione per il ginocchio di Rocco Augelli, dolorante a seguito di un intervento falloso (ma non cattivo) del difensore avversario Bruno. Si teme una distorsione con interessamento (tutto da valutare) del tendine collaterale.

Al posto del capitano, mister Olivieri mandava in campo Matteo Triggiani che ricambiava la fiducia al 17mo della ripresa mettendo a segno il terzo gol: rilancio del portiere Tucci, stop e protezione della palla dell’attaccante cresciuto nel settore giovanile del Torino, che appena dentro l’area, trafiggeva Liocco in uscita con un preciso tiro in diagonale. Era il momento della liberazione per l’attaccante garganico, il cui primo gol in Eccellenza segna un punto di svolta della sua esperienza viestana finora caratterizzata da infortuni muscolari e preoccupazioni per eventuali ricadute. Sulle ali dell’entusiasmo, nei minuti immediatamente successivi al gol, Triggiani serviva due palle d’oro ai compagni di reparto, ma a Salerno rispondeva Liocco, mentre Quaresimale accarezzava la base del palo.

La quarta ed ultima segnatura di giornata giungeva al 25mo con Filippo Balzano, il centrocampista giunto a dicembre da Ostuni, per la prima volta partito titolare vista l’indisponibilità di Di Claudio: partito sul filo del fuorigioco, riceveva palla dal limite da Salerno e superava Liocco con un preciso diagonale indirizzato verso l’incrocio lontano. I cambi dei due allenatori non modificavano la storia della partita che arrivava al triplice fischio senza ulteriori emozioni.

Dopo oltre un mese e mezzo, l’Atletico Vieste torna a conquistare i tre punti utili per resistere agli assalti delle inseguitrici e a mantenere la leadership della classifica, al momento in solitaria in attesa che vengano recuperati gli incontri non disputati da Nardò e Virtus Francavilla domenica scorsa per impraticabilità dei campi in cui sarebbero dovuti scendere. Nell’impegnativa trasferta a Novoli, Colella e compagni cercheranno di dare continuità a questo successo per proseguire la corsa al vertice della classifica. L’Ascoli Satriano, invece, dovrà cercare di aumentare il peso offensivo per conquistare punti preziosi per la permanenza nella categoria; domenica prossima dovrà cercare di conquistarne più che può contro il Casarano, formazione salentina impegnata ad annullare il divario che la separa dalla zona play-off, al momento lontana 11 punti.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Ricucci (32st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R. (38pt Triggiani), Balzano, Salerno, Colella, Quaresimale (27st Silvestri). A disposizione Innangi, Cesar, Tedesco, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Ascoli Satriano: Liocco, Marino, Dell’Oglio, De Stasi (32st Mazzilli), Bruno, Lonigro, Doumbia (38st Galano), Marracino (20st Ceglia), Rizzi, Montemorra, Palletta. A disposizione Di Biase, Cicolella, Di Gregorio, Capone. Allenatore Matteo Zito

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Paolo Antonio Laghetti e Fabio Donatelli entrambi di Taranto
Reti: 30pt e 35pt Colella, 17st Triggiani, 25st Balzano
Ammoniti: Augelli P., Triggiani (V), Bruno (AS)

Sandro Siena

Manduria – San Giorgio 1-0
La ruota non gira

Manduria batte Real San Giorgio 1 a 0. Ancora una volta bisogna accettare il verdetto del campo pur essendo un risultato, per quanto si è visto sul terreno di gioco, non veritiero. Si è giocato al cospetto di un numeroso pubblico in una giornata soleggiata e su un campo in buone condizioni.

Cronaca
1° Tempo: iniziativa tra i piedi dei gialloblu con i padroni di casa attenti e pronti a ripartire.
12° Punizione di Bevilacqua dai venticinque metri e deviazione in angolo di De Marco;
25° Ottimo spunto di Mummolo sulla destra e lancio millimetrico per Scarmiglia che tocca debolmente sull’uscita di Turco con palla che finisce al lato;
27° Bello scambio Masi-De Comite-Masi, cross in mezzo e Galeano in scivolata non imprime la forza sufficiente al pallone che finisce tra le braccia del portiere.

2° Tempo: immediato vantaggio dei biancoverdi e partita condotta, ancora più che nel primo tempo, dal Real che pur con un uomo in meno ha sempre mantenuto il controllo del gioco.
1° Mero P. sfugge alla marcatura di Pignatale sulla destra, arriva sul fondo e mette in mezzo dove Scarciglia ben appostato devia in rete: Manduria 1 Real 0;
5° Cross in area di Pignatale, raccoglie Galeano che si libera di un avversario  ma tira debolmente tra le braccia di De Marco;
8° Azione personale di Appeso da sinistra a convergere verso il centro, tiro a giro sul secondo palo di poco alto sulla traversa;
18° Gran tiro rasoterra di Bevilacqua dai diciotto metri e deviazione in tuffo in angolo di De Marco;
36° Mischia in area biancoverde, Di Comite pronto al tiro si vede anticipare all’ultimo istante da un difensore;
44° Contropiede del Manduria, lancio per Mummolo che dal limite dell’area sbaglia il pallonetto con Turco fuori dai pali;
49° Lancio lungo per De Comite, sponda di testa per Friuli che appena dentro l’area si coordina benissimo e in mezza girata manda il pallone a fare la barba al palo alla destra di De Marco, immobile al centro della porta.

Altra partita giocata bene dai ragazzi di Mr Marinelli che hanno mantenuto l’iniziativa per tutta la gara esprimendo un calcio pulito fatto di scambi stretti e aperture sulle fasce. Anche la condizione atletica sembra essere a livelli ottimali, la squadra ha retto il campo tranquillamente senza cedimenti. Probabilmente il risultato giusto oggi sarebbe stato il pareggio e invece stiamo commentando un’altra sconfitta giunta contro un Manduria attento, ben organizzato ma per niente incisivo e pericoloso. Nel secondo tempo, dopo il goal, i padroni di casa hanno addormentato la partita con ostruzionismo e tanto mestiere. Da sottolineare che le assenze nelle fila del Real sono risultate più pesanti del solito. La nota positiva viene dai risultati degli altri campi, la classifica nelle ultime posizioni non ha subito scossoni, è rimasto tutto invariato. Domenica prossima trasferta in Salento contro il Maglie.

Manduria: De Marco, Mero S., De Valerio, Erario, Lanzo, Dimitri, Mero P. (Gennari), Massari (Tripaldi), Scarciglia (Quaranta), De Nitto, Mummolo. A disp. Pasculli, Distratis, Olivieri, Mariggiò. All. Cosma.

Real San Giorgio: Turco, Pignatale (Scardiccio), Appeso, Troccoli, Friuli, Nazaro, Masi (Frascella), Basile, De Comite, Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Campilongo, Alfeo,Collocolo, D’amicis. All. Marinelli.

Marcatori: 1°2°T. Scarciglia (M).
Ammoniti: Erario (M),Dimitri (M), De Nitto (M), Quaranta(M), Appeso (RS), Nazaro (RS), Scardicchio (RS).
Espulsi: Basile (RS).
Arbitro Ruggiero (Br) assistenti Scrima (Ta) e Capoccia (Le).

San Severo – Puteolana 0-0
Ancora una brutta prestazione

Ancora una brutta prestazione del San Severo che questa volta non placa la contestazione dei suoi tifosi, dopo 90′ a dir poco soporiferi al cospetto della diretta concorrente Puteolana. Al ‘Ricciardelli’ si affrontavano due formazioni a dir poco in crisi più di gioco che di risultati, con i pugliesi sempre più un cantiere aperto nella speranza di gettare presto nuove fondamenta societarie e tecniche, e campani alle prese con un anno difficile sigillato dall’attuale ultima posizione in classifica.

Nel grigiore complessivo di quest’oggi, lo 0-0 ha fatto più piacere agli ospiti, ma è stato il bel calcio ad uscirne mortificato. Un plauso va solo ai tifosi del San Severo, che hanno ricordato due grandi interpreti della recente storia sanseverese con altrettanti striscioni. Prima Cosimo Altomare, ex presidente e segretario generale del club, scomparso 9 giorni fa e omaggiato con un emblematico ‘Cosimo presente’, quindi l’ex presidente della grande cavalcata dauna dalla 1°Categoria alla serie D, Dino Marino, colpito da un ictus e tutt’ora ricoverato presso gli Ospedali Riuniti di Foggia.

Mister De Felice conferma ancora una volta il 3-5-2, un modulo che, facendo di necessità virtù, male si adatta agli uomini a disposizione del tecnico. Risolto l’equivoco tattico dei due mancini nel ruolo di esterni con l’inserimento del centrocampista Mastrangelo nella posizione di ala destra – nel secondo tempo il giovane mediano sarà sostituito dal giovane Rolli, finalmente a disposizione e futuro titolare della fascia -, resta l’evidente sacrificio in mediana di Cammarota Florio. L’attacco poi è risultato ancora una volta inadatto alla categoria con i giovanissimi Favetta e, soprattutto, l’ex Sorriso mai pericolosi.

Il primo tempo al ‘Ricciardelli’ va in archivio con un paio di conclusioni velleitarie di Sorriso e nulla più. Va anche peggio nella ripresa, dove l’unico evento da segnalare è l’espulsione dalla panchina del sanseverese Dell’Aquila per proteste.

Due punti nelle ultime due uscite casalinghe contro altrettante dirette concorrenti alla salvezza nel girone H della serie D: il bilancio 2015 del San Severo è iniziato dunque in forte ribasso. L’obiettivo è invertire al più presto la tendenza, anche se, senza rinforzi dal mercato, l’impresa appare più che ardua.

SAN SEVERO, Carotenuto; Mustone, Galullo, D’Arienzo; Mastrangelo (71′ Rolli), Colucci, Fonzino, Cammarota, Florio; Sorriso, Favetta. A disposizione: Coccia; Lufino, Dell’Aquila, Favilla, Mininno, Saracino, Favilla. Allenatore: De Felice.

PUTEOLANA. Iaccarino; Carezza, Valle, Vacca, Follera, Fiore, Liberti (54′ Milone), Pesce, Mazzeo, Manna (64′ Fiorillo), Esperimento. A disposizione: La Licata; De Girolamo, Matino, Corrado, La Torre, Avino, Izzo. Allenatore: Muro.

ARBITRO: Camplone di Pescara.
NOTE – Ammoniti D’Arienzo e Colucci del San Severo; Esperimento e Valle della Puteolana. Espulso Dell’Aquila del San Severo dalla panchina, per proteste al 75′.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Celle di San Vito – Unione Calcio 0-1
Rizzi decide il match

Un’immagine della gara

Gli azzurri superano per 1-0 la compagine foggiana, inanellando il settimo risultato utile consecutivo. Decisiva la marcatura nella ripresa di Rizzi.

Undicesima vittoria stagionale per l’Unione Calcio che, nell’ultimo match del girone d’andata, s’impone di misura presso il domicilio del Celle di San Vito.
Gara contraddistinta da forti raffiche di vento che rendono, a tratti, molto difficoltose le manovre di gioco delle due sfidanti.
Dopo un’inziale fase di studio, i biscegliesi prendono le misure ai padroni di casa, sfiorando il vantaggio al quarto d’ora con Di Pinto, il cui tentativo viene respinto da un ottimo Ferrazzano.
Gli azzurri crescono con il passare dei minuti, rendendosi pericolosi alla mezz’ora con De Lorenzo, servito sul movimento da D’Angelo. Negli ultimi istanti della prima frazione ci prova Moreo con una punizione che attraversa tutta l’area di rigore, senza però trovare la deviazione di giocatori azzurri.
Nei secondi 45′ l’Unione Calcio prova a fare la gara, mentre i padroni di casa cercano di insidiare la porta difesa da Delfino con ripartenze velenose.
Al 19′ la gara si sblocca: calcio d’angolo di Moreo su cui si avventa Rizzi, bravo a concludere a rete dalla corta distanza, mettendo a segno la sua prima marcatura con la casacca azzurra.
Il vantaggio biscegliese scuote il Celle di San Vito che prova con continuità a rendersi pericoloso, trovando la pronta risposta della retroguardia biscegliese.
Alla mezz’ora Di Viesti approfitta del vento a favore lasciando partire un ingannevole sinistro dalla trequarti, diretto all’angolino, Delfino ci arriva e sventa in corner.
Negli ultimi minuti l’Unione Calcio difende con ordine, portando a casa la quarta vittoria consecutiva (nonché il settimo risultato utile consecutivo).
Con l’affermazione in questione gli azzurri salgono a quota 37 punti in graduatoria, conquistando la terza piazza solitaria visto lo stop del Carapelle, sconfitto dal Giovinazzo (2-1).
I ragazzi di mister Di Corato scenderanno nuovamente in campo giovedì pomeriggio al “Di Liddo”:  in programma il match d’andata delle semifinali di Coppa Italia contro il Gravina.

Celle di San Vito: Ferrazzano, Ginese Federico, Acquaviva, Mazzone, La Rossa, Irmici, Tirelli (30′ st Di Viesti), Capocasale (41′ st Ginese Fabrizio), De Vita, Stango, Perdono (30′ st Recchia). All. Rutigliano. A disp: Bruno, Podio, Rizzi.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (39′ pt Di Pierro), De Francesco, Abruzzese, Moreo, Rizzi, D’Angelo, Grammatica (30′ st De Chirico), De Lorenzo, Monopoli Ang., Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Troilo, Favarò, Monopoli Ant., Pasculli, Ciardi.

Arbitro: Capriuolo (Bari); assistenti: Masino (Bari), Parisi (Bari).
Marcatori: 19′ st Rizzi
Ammoniti: Di Pierro, Di Pinto, Bufi, Rizzi, Capocasale, Ginese Federico.

Valentina Sinigaglia

Monte Sant’Angelo – R. Rutiglianese 2-2
direzione arbitrale alquanto insufficiente

L’ingresso in campo

Un pari marcato da una direzione arbitrale alquanto insufficiente.

Un pari maturato al termine di una partita giocata a grandi ritmi dalle due squadre. Un pari che lascia l’amaro in bocca soprattutto in casa rutiglianese per le tante stranezze comportamentali del direttore di gara. In campo, una Rutiglianese convincente e desiderosa di riscattare la sconfitta interna subita domenica scorsa. Da parte opposta, la giovanissima squadra garganica, in gran spolvero e sempre pronta ad attaccare gli avversari in tutte le zone del campo. La velocità di manovra dei padroni di casa non ha colto di sorpresa gli avversari anche se in alcune circostanze, specialmente nel primo tempo, ci ha pensato al portiere rutiglianese ad opporsi con bravura alle conclusioni pericolose e ravvicinate dei vari Scarano e Quitadamo. Al primo attacco, sesto minuto, dei ragazzi di Mister Mimmo, conclusione proprio di Scarano.
La Rutiglianese ha risposto con Carrassi, respinta del portiere su assist di Carducci. All’undicesimo in vantaggio il Monte con Quitadamo. La reazione della Rutiglianese con la conclusione di Colella parata.
Al 14’, ancora in evidenza Carulli, su botta di Scarano. Al 24’, il pareggio della Rutiglianese con Colella su calcio di rigore, massima punizione concessa dall’arbitro per atterramento dello stesso Colella. Finale di tempo ricco di emozioni : al 42’ occasione per il Monte, un minuto dopo la risposta della squadra di Mister Valentini a seguito di due calci d’angolo. Nella ripresa, partita sempre più movimentata, All’undicesimo, il Monte si riporta in vantaggio su rigore con Scarano. Al 34’, dopo una conclusione di Difonzo, la Rutiglianese pareggia con Guerra, lesto a ribattere in rete su respinta del portiere a seguito di una conclusione di Colella. Dopo vari attacchi da ambo le parti, la ciliegina sulla” torta” viene confezionata dall’arbitro Daddato che, al 93’, non concede una punizione dal limite dell’area di rigore in favore della Rutiglianese, invertendo il fallo e ammonendo Colella per simulazione.

Monte Sant’Angelo : Saracino, Mangiacotti, Lauriola, Manzella, Guerra, Fiorentino, Nanni ( Falcone), Scarano, Lupoli ( Urbano), Quitadamo, Coccia (Frattaruolo). A disposizione : Rinaldi M. , Frattaruolo M., Sansone, Rinaldi A.. Allenatore : Mimmo.

R. Rutiglianese : Carulli, Zaccaro, Carducci ( Liso), D’Addiego, Gentile, Sibillano, Losacco, Guerra, Rubino, Pinto, Colella, Carrassi ( Difonzo).
A disposizione : Iacobellis, Romanazzi, Lorusso, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Vittorio Emanuele Daddato di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Savino Seccia e Franceso Carpentieri di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Atletico Mola – Sudest Locorotondo 3-2
Suicidio blaugrana in dieci minuti

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Difficile da crederci, dura da digerire. La Sudest Locorotondo disputa il match perfetto a Mola, sotto il profilo dell’intensità, della caparbietà, siglando addirittura 2 reti a dieci minuti dal termine. Poi un vero e proprio suicidio ha permesso ai padroni di casa, sino ad allora ficcanti ma senza risultati, addirittura, di ribaltare e strappare tre punti insperati. I blaugrana avrebbero meritato ad occhi chiusi di espugnare il Superga di Mola ma nel calcio ogni calo di concentrazione è punito severamente ed oggi è costato carissimo. Merito ai biancazzurri di averci creduto oramai con le speranze ridotte ad una manciata di minuti. Aldilà del rammarico per l’immeritata sconfitta, la compagine locorotondese ha mostrato gli artigli e una crescita corale dal punto di vista del gioco. Bisognerà curare questi aspetti per tirarsi fuori dalla quartultima posizione. D’Ermilio ha l’organico al completo con Mignone che si accomoda in panchina. Salvati parte dal primo minuto insieme a Beltrame. Fumarola, Faliero e Marini fanno legna a centrocampo. Nel Mola, Fumai ritrova Massimo Fumai e Grimaldi. Guglielmi e Frappampina agiscono sulle corsie, Pongo è il terminale offensivo.

BOLIDE MARINI SBLOCCA IL PARZIALE – Nella prima frazione, è Marini a rompere gli indugi con una punizione calibrata da posizione defilata che s’infila sotto l’incrocio. Il Mola non resta a guardare e va alla conclusione, puntualmente disinnescata dall’attento Cofano. I blaugrana, ordinati, sfiorano il raddoppio con uno schema su punizione; i biancazzurri, invece, ci provano con tiri dalla distanza che non creano grossi grattacapi al numero uno ospite.

LONGO ILLUDE, POI IL SUICIDIO – Nella ripresa, Fumai schiera il neo acquisto ex Bitonto, Capriati al posto di Grimaldi per dar manforte all’azione offensiva. D’Ermilio, invece, perde Marini e Faliero per infortuni muscolari. Il neo entrato Longo, però, al 35′, sembra mettere la firma al successo finale, capitalizzando un tiro sporco di Rotolo e insaccando alle spalle di Verrelli. Per l’attaccante alberobellese secondo realizzazione con la maglia blaugrana. La Sudest Locorotondo annusa il colpaccio, legittimo e difeso senza particolari affanni per gran parte del secondo tempo. Poi però accade l’impensabile. Una bella trama del Mola è capitalizzata da Schirone che riapre i giochi con un tocco sotto porta. All’ 87′, i biancazzurri beneficiano di un calcio d’angolo che scaturisce una mischia in piena area di rigore, risolta dal guizzo vincente di Lorusso. Sulle ali dell’entusiasmo, i blaugrana si lasciano sopraffare e al 90′, Fieroni inventa un gol capolavoro al volo che batte l’incolpevole Cofano.

AL VIALE OLIMPIA ARRIVA LA VIGOR TRANI – Da gennaio non ci sarà più tempo di riflettere su quanto perso. Ogni gara è una finale con la sua percentuale di quota salvezza. Bisogna andare avanti, al Viale Olimpia arriva il Trani. Giocarsela fino alla fine.

ATLETICO MOLA (4-4-2): Verrelli, Grimaldi (1′ st Capriati), Vittorio, Salvadore, Lorusso, Fumai N., Frappampina (30′ st D’Ambruoso), Schirone, Pongo, Fumai M., Guglielmi (19′ st Fieroni). A disp.: Petruzzelli P., Renna, Pansini, Petruzzelli D.. All.: Muzio Fumai SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Rotolo, Blonda, Camassa, De Palma, Fumarola, Marini (19′ st Mignone), Salvati, Faliero (32′ st Pinto), Beltrame (23′ st Longo). A disp.: Donatelli, Fiume, Catalano, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio ARBITRO: Vogliacco di Bari coadiuvato da Belsanti di Bari e Giangregorio di Molfetta MARCATORI: 21′ pt Marini (SL), 35′ st Longo (SL), 38′ st Schirone (AM), 43′ st Lorusso (AM), 45′ st Fieroni (AM) NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba artificiale. Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Salvadore (AM), Schirone (AM), Fumai M. (AM), D’Ambruoso (AM); Faliero (SL), Rotolo (SL), Fumarola (SL). Recupero: 2′ pt, 5′ st. UFFICIO STAMPA Roberto Pirolo

Manduria – San Giorgio 1-0
Scarciglia mette le ali ai messapici

Scarciglia

Scarciglia al volo, decide così, in apertura di ripresa il derby con gli ionici. Seconda vittoria di fila, la porta resta ancora inviolata, la griffe è sempre la stessa, quinto centro stagionale. 26 punti sul groppone, i biancoverdi mettono sotto dieci squadre, custodendo l’ottavo posto in graduatoria. 12 lunghezze dalla quintultima, un abisso, solo 4 dai play off, numeri anche questi.

Prima frazione non entusiasmante, almeno sul piano delle occasioni. Al minuto 12 ci prova Bevilacqua su calcio piazzato, ma De Marco ripiega abilmente in corner. La risposta di marca messapica arriva al 25’ ad opera di Scarciglia, il quale trae beneficio da un cross di Mummolo, ma spedisce di poco a lato.

Nella ripresa cambia il canovaccio della gara, al minuto 2, traversone di Mero,  Scarciglia al volo, sfera che bacia la parte inferiore della traversa e finisce in fondo al sacco. La risposta ospite arriva dai piedi di Galeano, in rovesciata, ma De Marco senza patemi blocca la sfera. Il San Giorgio pigia sull’acceleratore, al 19’ Bevilacqua da distanza ravvicinata si fa ipnotizzare dall’estremo difensore biancoverde. Allo scadere, Manduria vicino al gol dell’ipoteca: lob di Mummolo da fuori area, sfera che termina di poco sopra il montante. Nell’extra-time, al 50’, altro brivido, Friuli di testa, traiettoria che fa il solletico al palo e si spegne sul fondo.

Il Manduria continua a stupire e chiude il girone d’andata a quota 26, assolutamente lontano da ogni previsione ai ranghi di partenza. Giro di boa: domenica comincia il girone di ritorno, al Dimitri arriva il Laterza. Un’altra chance, per mettere con debito anticipo una seria ipoteca sulla salvezza, e poi, chissà.

Manduria: De Marco, Mero S, De Valerio, Erario, Lanzo, Dimitri, Mero P, (2’ s.t. Gennari), Massari (13’ s.t. Tripaldi), Scarciglia (35’ s.t. Quaranta), De Nitto, Mummolo.
A disp.: Pasculli, Distratis, OLivieri, Mariggiò. All. Cosma

S. Giorgio: Turco, Pignatale (18’ s.t. Bellini), Appeso, Troccoli, Friuli, Nazaro, Masi (39’ s.t. Frascella), Basile, De Comite, Bevilacqua, Galeano (19’ s.t. Scardicchio).
A disp: Camalongo, Alfeo, Collocolo, D’Amicis. All. Marinelli

Arbitro: Ruggiero di Brindisi
Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Dimitri, Quaranta, (M), Appeso, Nazaro, Galeano, Scardicchio, (SG). Espulso: Basile.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Nuova Andria – Sporting Daunia 1-0
Col cuore si vince!

Nuova Andria e Sporting Daunia a centrocampo

Dopo l’immeritata sconfitta di San Marco in Lamis, torna in campo la Nuova Andria. Al “Monsignor Addazi” arriva lo Sporting Daunia Foggia. Mister Sinisi per gli andriesi deve fare a meno dello squalificato Di Palma e del lungodegente Falcetta. Cognetti agisce da terzino destro, mentre Colasuonno fa coppia con Pasculli al centro della difesa. Gli ospiti allenati da mister Ciminiello, si presentano in terra nord barese, senza gli squalificati D’Ambrosio e Lomele. L’inizio del match lascia presagire ad una gara senza soste ed infatti nei primi 10 minuti non arriva smentita. Al 5’ ci provano i locali con una bella azione di Coppola sulla destra che serve in area Loconte, il quale col destro impegna il portiere ospite Pompa che si salva grazie ad un intervento super. Al 9’ si fanno vedere i foggiani. Consales calcia fuori con un destro in diagonale. Dopo queste 2 occasioni la gara si spegne, non per colpa dei 22 in campo, ma per una forza della natura. Sua maestà “vento”! Infatti il forte vento impedisce agli atleti un controllo palla accettabile, la terra battuta del “Monsignor Addazi” fa il resto, rasentando negli spettatori un’atmosfera da “Far West”. La Nuova Andria gioca il primo tempo a sfavore di vento ma nonostante ciò, mostra voglia e vitalità e così in pieno recupero arriva il match point. Siamo al 47’ quando Loconte batte un corner che finisce nella mischia, il più lesto di tutti, sotto porta è Alessandro Coppola devia di testa e porta in vantaggio i suoi. 1 a 0 e si va al riposo così. Nella ripresa i biancoazzurri locali giocano a favore di vento e riescono a contenere le sterili sfuriate della scorbutica compagine foggiana. Al minuto 69 esce Di Vietri ed entra(dopo un lungo periodo di infortunio) Di Venosa. Dopo un’occasione al 70’ del neo entrato Cianfano per lo Sporting Daunia, la Nuova Andria va vicino alla rete al 75’ proprio con Di Venosa che calcia col destro e la palla finisce di poco a lato. La gara vive di fiammate prontamente spente dal vento e pur con i denti, ma soprattutto col cuore, la Nuova Andria riesce a portare a casa 3 punti davvero pesanti e fondamentali. I ragazzi allenati da Sinisi hanno dimostrato la loro vivacità e continuando con questo passo potranno davvero dire la loro in questo torneo di Prima categoria. Lo Sporting Daunia si è dimostrata una squadra scorbutica, non facile da battere, ma abbastanza evanescente in attacco. Nella prossima gara, per la Nuova Andria ci sarà la difficile trasferta di Cerignola contro la capolista Audace Cerignola.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Cognetti, De Nigris, Caporale, Pasculli, Colasuonno, Erminio, Loconte, Tesse(87’ Pomarico), Di Vietri(69’ Di Venosa), Coppola(76’ Lorusso). A disp. Zingaro, Amorese, D’Avanzo, Zinni. All. C. Sinisi

SPORTING DAUNIA: Pompa, Izzo(85’ Rossi), Villani, Capotosto, De Ninno, Umbriano, De Palma, Ritoli, Consales, El Kasmi(60’ Cianfano), Melino. A disp. D’Elia, Pipoli, Ruggiero, Scarpiello, Farisco. All. C. Ciminiello

ARBITRO: Maffione di Molfetta
RETE: al 47’ del primo tempo Coppola

Alessandro Polichetti

Fragagnano – San Vito 1-2
Il Fragagnano chiude il girone d’andata con una sconfitta

Il Fragagnano chiude il girone d’andata con una sconfitta a scapito di un ottimo San Vito che quest’oggi ha condotto una partita quasi perfetta. Sconfitta che coincide anche con la perdita del primato in classifica grazie al sorpasso del SF Leverano.

Il Fragagnano parte forte e colpisce subito nel giro di 10′. Prima al 6′ ma Termite si fa trovare pronto; poi Verri, all’ 8′, ma il suo tiro va alto. Al 14′ il San Vito si affaccia dalle parti di Sergi grazie ad una palla inattiva di Candita, il suo tiro lambisce il palo. Subito dopo ancora Arcadio vicino al gol. Al 27′ il San Vito passa in vantaggio con D’Erriquez e alla complicità di Calò (grossolano il suo errore). Il Fragagnano prova subito a pareggiare, al 37′ Frascaro rischia l’autogol su una palla messa in area di rigore, al 39′ invece ci pensa l’arbitro a non convalidare il gol a Kunde, presunto fuorigioco. Nel finale ci provano anche Rito su punizione al 42′ e Di Stani al 45′.

Nel secondo tempo è ancora un errore difensivo ad infiammare la gara, ancora una volta l’errore è da parte degli uomini di mister De Falco ed ancora una volta il San Vito ne approfitta siglando il due a zero con Morelli dopo appena 5′. Al 15’st il Fragagnano prova ad accorciare le misure, ma non ha fatto i conti con un bravissimo Termite, eroe di giornata quest’oggi; un minuto più tardi è ancora il Fragagnano ad attaccare, ma Kunde manda alto a tu per tu con l’estremo difensore del San Vito. Nei restanti minuti della ripresa, il Fragagnano spinge sul piede dell’acceleratore, ma senza trovare glorie. Solo al 35′ Kunde riesce a siglare il gol del 2-1 grazie ad un cross proveniente da palla inattiva. Nel finale succede di tutto, espulsi i due tecnici dalla panchina (nel Fragagnano quindi espulso Scialpi, tecnico in seconda, in quanto De Falco era già squalificato), nel mentre un malore colpisce il portiere Termite che rimane a terra per circa 12′; ma per l’arbitro i minuti da recuperare sono solo 7. Il Fragagnano ci prova, ma non riesce a concretizzare, finisce così la gara con due minuti d’anticipo.

USD FRAGAGNANO: Sergi, Pisano (Iaia), Cavallera, Arcadio (Carta), Calò, Di Stani, Kunde, Bocconi, Rito, Cellamare, Verri (Notaristefano). A disp. Maggi, Mascia, Greco, Pappone. All. Scialpi

SAN VITO: Termite, Roma, D’Angelo (Merico), Stabile, Loparco, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi (Marinosci), Candita (Camposeo), D’Erriquez. A disp. D’Agnano, D’ Ignazio, Malagnino, Zizzi. All. Licci

Reti: 30’pt D’Erriquez, 5’st Morelli
Ammoniti: Cavallera (F), Arcadio (F), Carta (F), Roma (SV), Morelli (SV), Scozia (SV), Frascaro (SV)
Espulsi: Mr Scialpi (F), Mr Licci (SV)

Giuseppe Lonoce