Archive 03/10/2016

Carovigno – Castellaneta 3-1

Prodi, Morleo e Somma firmano un successo dal profumo d´alta classifica

Il Carovigno c´è. La sua voce si sente, la sua forza si vede. Dopo aver piegato per due reti a zero i tarantini del Grottaglie, è stata la volta del Castellaneta che, grazie ad una superba prova dei rossoblù, hanno dovuto raccogliere per ben tre volte la palla capitolata nella loro porta. Da sottolineare la magistrale prova del numero 4 di De Nitto, Claudio Morleo, autore di una partita fantastica, condotta da protagonista dall´inizio a 4 minuti dal termine; è stato il gruppo però a fare la differenza, dal regista Somma, autore anche di un goal, al terzino Zippo fautore di un assit, ma soprattutto instancabile sulla fascia. Il Carovigno ha dunque condotto in lungo e in largo la partita concedendo ai tarantini poche e disparate azioni nell´arco dei 90 minuti.

Si inizia con Passiatore per gli ospiti, che si invola sulla fascia destra e tenta la conclusione che si spegne sul fondo sotto il vigile sguardo del Portiere rossoblù Petranca. Al 6´ primo gol del Carovigno: Di Santantonio, ispirato, ubriaca la difesa tarantina al limite dell´area prima di tagliare la palla sulla fascia sinistra per l´accorrente Zippo che di prima serve Prodi che da solo, all´interno dell´area piccola, appoggia la palla in fondo al sacco. All´ 8´ Somma lancia da centrocampo Di Santantonio che raccoglie la sfera al margine destro dell´area di rigore avversaria, crossa subito per Zippo che si coordina e tenta una difficile rovesciata e la palla termina di poco a lato della porta difesa da Perrone. Al 27´ Si inizia a scatenare Claudio Morleo per la squadra di De Nitto. L´ex Mesagne e Virtus Francavilla semina il panico nella difesa tarantina per poi servire Prodi con un perfetto cambio gioco. La conclusione dell´attaccante rossoblù, rimpallata dal portiere terminerà in angolo. Negli sviluppi dell´azione sarà Vasco che impegnerà severamente Perrone costringendolo ad un miracolo per salvare la propria porta. Dopo un´astinenza di diversi minuti si rivedono i tarantini su calcio di punizione, ma sarà solo un rimbalzo anomalo della palla proprio davanti a Petranca a mettere in difficoltà l´estremo difensore rossoblù, che riuscirà comunque a bloccare la sfera. A 10´ dal termine del primo tempo I rossoblù reclamano un calcio di rigore, che non c´è ha detta dell´arbitro barese. Permangono forti dubbi in merito. Nel corso dell´azione infatti, Di Santantonio cade in area sgambettato. Sarà ammonito per simulazione.

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La ripresa inizia con una rocambolesca azione nell´aria dei Brindisini che con un pò di fortuna sventano il pericolo. Poi Morleo chiuso vicino alla bandierina avversaria, trova un varco e si lascia alle spalle due uomini, il suo cross, basso, viene intercettato dal portiere. Ancora una volta il Carovigno reclama un rigore. Vasco spizza di testa per l´accorrente Di Santantonio, atterrato in area. Per il direttore di gara si può proseguire. Al 17´ del s.t. Morleo  salta un intera difesa. Partito dal suo centrocampo  si scontra col portiere al limite dell´area; il numero 4 rossoblù avvantaggiato da un rimpallo si ritrova la palla vicino al piede e riesce a toccarla quanto basta per spingerla lentamente in rete. Gol da cineteca. Al 27´ proprio quando i conti sembravano già fatti, ecco la reazione dei tarantini sugli sviluppi di un corner battuto corto. Cross in mezzo, difesa rossoblù immobile e Favale può infilarla nel sacco di testa, completamente indisturbato. Occasionissima Castellaneta al 37´, ancora una volta Favale di testa colpisce indisturbato, con la palla che si stampa sul palo a Petranca battuto. Al 41´ capolavoro di Somma, che recupera la sfera all´interno del centrocampo avversario, rientra sul destro e spedisce un bolide terra aria che sorprende l´estremo difensore tarantino. E qui si chiudono le danze.

Castellaneta: (All. Lippolis)
Perrone, Favale, Recchia, Panzaria, Russo, Buttiglione, Passiatore, Greco, Gorgini, D´auria, Pietracino
A disposizione: Basile, Petrosino, Battista, Caffè, Castellaneta, De Mare.

Carovigno: (All. De Nitto)
Petranca, Liuzzi, Carruezzo, Diagnè, Zippo, Somma, Spedicati, Morleo, Di Santantonio, Prodi, Vasco.
A disposizione: Petrarolo, Triarico, Gravante, Sbano, Vignola, Marrazzo, Lanzillotti T.

Arbirto: Cristiana Laraspata (Bari),1 Assistente: Davide Fedele (Lecce), 2 Assistente: Piergiorgio Battista (Lecce).

Angelo GIOIA

Marcatori Prima categoria A: un trio al comando

La seconda giornata del campionato di Prima categoria pugliese girone A, va in archivio con 15 reti segnate.

Al comando della classifica marcatori, ora c’è un trio.

Corrado Uva del Borgorosso Molfetta, mette a segno una doppietta e le prime due reti stagionali.

Seconda rete invece per Gennaro Bruno del Sammarco e Ilario De Cesare della Virtus Molfetta: entrambi sono primi in classifica marcatori in compagnia del già citato Uva.

Prima rete stagionale per Francesco Arsale del Giovinazzo, Lacavalla, Murolo e Storelli del Borgorosso Molfetta, Mazzanti del Celle di San Vito, Gianpiero La Torre del Matinum, Andriani, De Vincentis e Marrocchelli della Victrix Trinitapoli e Riccardo Tesse della Nuova Andria.

Da registrare anche un’autorete: quella del Matinum in favore della Virtus Molfetta.

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione B: poker e vetta conquistata per Federico Pellè

23 le reti realizzate nel quarto turno del girone B di Promozione pugliese, di cui ben 8 nello spettacolare pareggio (4-4) tra Fasano e Copertino.

Proprio il già citato match, ha messo in mostra un nome nuovo: Federico Pellè.

L’attaccante del Copertino segna un poker e in un colpo solo diventa il capo cannoniere del girone!

Doppietta e prime due reti in stagione per Longo del Fasano e Guarino del Maglie.

Segnano e salgono a quota 2 anche Walter Patera del Maglie, Citto dell’Atletico Tricase e Gianluca Migali dell’Atletico Aradeo.

Prima rete stagionale per i vari Martella, Lillo, Scarcella, Prodi, Morleo, Somma, Favale, Amodio, Laguardia, Colucci, De Vito e Setreanu.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

4 Federico Pellè (Copertino)

3 De Comite (Lizzano) e Sekou (Città di Massafra)

2 Beltrame (Lizzano), Guarino e Patera (Maglie), Gennari e Malagnino (Manduria), Citto e D’Amico (Atletico Tricase), Iunco (Salento Football Leverano), Longo (Fasano) e Migali (Atletico Aradeo)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Promozione A: Lacarra sempre più su

Sono 20 le reti realizzate nel quarto turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Sempre più su, bomber Lacarra. Il centravanti dell’Omnia Bitonto, capolista, mette a segno un’altra doppietta e si issa in testa alla classifica marcatori con 5 reti realizzate in quattro turni di campionato.

Non è da meno il suo compagno di squadra, Massimo Fumai, al terzo centro stagionale.

Doppietta e prime due reti stagionali per l’eterno Saverio Di Bari del Polimnia.

Seconda marcatura stagionale per Davide Ciccone del Real Siti, De Vito della Rutiglianese, Lombisani del Canosa e Pensa del Real Siti.

Prima gioia personale stagionale per i vari Fabio Lops, Scaringella, Piscopo, Sebastiano, Cicolella, Russo, D’Introno, Imoh, Castoro e Sciacovelli.

Da registrare anche un’autorete decisiva: quella del San Marco in favore dell’Ascoli Satriano.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

5 Lacarra (Omnia Bitonto)

3 Massimo Fumai (Omnia Bitonto)

2 Davide Ciccone e Pensa (Real Siti), Lombisani (Canosa), Di Bari e Giannuzzi (Polimnia), Terrone (Nuova Molfetta), Alessandro Montemorra e Quaresimale (Sporting Ordona), Catalano e De Vito (Rutiglianese) Quitadamo (Monte Sant’Angelo) e Schirone (Corato)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Molfetta, termina 0-0 il match contro il Laterza

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Una partita combattuta e ben giocata da entrambe le parti termina in parità. Un risultato che probabilmente scontenta sia Laterza che Molfetta: entrambe hanno provato sino all’ultimo a superarsi mettendo in mostra discrete manovre di gioco palla a terra evitando il classico “palla lunga e pedalare”. Il primo tempo ha visto un leggero predominio della Molfetta Calcio che si è resa pericolosa in particolare in un paio di occasioni con il classe ’98 Visaggi: colpo di testa che ha sfiorato il palo e tiro a lato da posizione favorevole; ma non solo…L’ex De Tommaso ha colto la traversa su punizione con il portiere di casa immobile mentre Ferrante non è riuscito a calciare a rete da ottima posizione.
Nella ripresa, col passare dei minuti, il Laterza ha avanzato il proprio baricentro e, negli ultimi venti minuti
di gioco, ha costretto il Molfetta a ripiegare nella propria metà campo. Le occasioni più evidenti per i padroni di casa sono giunte su calcio piazzato, con due punizioni dal limite che non hanno inquadrato lo specchio, e u una ripartenza con goal annullato per fuorigioco. Una partita a scacchi in cui i due tecnici hanno provato a superarsi rispondendo colpo su colpo alla mossa dell’avversario. Una partita, in conclusione, con buoni spunti tecnici e tattici con due squadre che, di sicuro, daranno filo a torcere a tutti. Ora per la Molfetta calcio prosegue il tour de force con diverse partite ravvicinate: sino a fine mese la Molfetta Calcio giocherà ben 6 match compreso il turno di Coppa con il Real Siti.

Comunicazione e ufficio stampa Molfetta Calcio

Marcatori Eccellenza: Del Core leader solitario

Sono ben 33 le reti realizzate nel quarto turno del campionato a girone unico di Eccellenza pugliese.

Doppietta e salita a quota 5 in vetta solitari per Umberto Del Core del Team Altamura.

Tripletta per Giorgetti del Novoli che sale a quota 4, così come Trotta dell’Atletico Vieste.

Carmine Marinaro e Vito Morra dell’Audace Cerignola, segnano e salgono a quota 3 reti.

Seconda rete in campionato per Lasalandra dell’Audace Cerignola, Caputo e Tedesco del Casarano, Senè della Molfetta Sportiva, Telera dell’Atletico Vieste, Moscelli dell’Unione Calcio Bisceglie, Pellecchia del Barletta, Diego De Giorgi del Gallipoli e Logrieco e Montemurro del Team Altamura.

Prima rete stagionale per i vari Pignataro, Cantoro, Fiorentino, Ostuni, Sisalli, Caprioli, Digiorgio e Loiodice.

Da segnalare anche due autoreti: quella del Team Altamura contro la Vigor Trani e della Molfetta Sportiva in favore dell’Avetrana.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

5 Del Core (Team Altamura)

4 Giorgetti (Novoli) e Trotta (Atletico Vieste)

3 Carmine Marinaro e Morra (Audace Cerignola) e Palma (Otranto)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie D H: quattro doppiette ma in testa resta Lattanzio

Sono 24 le reti segnate nel quinto turno del campionato di Serie D girone H.

Resta capo cannoniere con 4 reti segnate, Lattanzio del Bisceglie, pur non essendo andato a segno ieri.

Da segnalare però ci sono ben 4 doppiette: Cappiello del Gelbison con queste due reti, sale a quota 3.

Doppiette e prime due reti stagionali per Bertoldi del Cynthia, Tiboni dell’Agropoli e Ciro Poziello dell’Herculaneum.

Terza rete stagionale per Rabbeni della Vultur Rionero.

Seconda marcatura per Domenico Girardi della Nocerina, Cherillo dell’Agropoli, Guadalupi del Gravina, Malcore del Manfredonia, Passaro del Gelbison e Massella del Trastevere.

Prima rete in stagione per i vari Forgione, Ianniciello, Sorrentino, Panico, Giampaolo, De Stefano, Fella e Kyeramateng.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

4 Lattanzio (Bisceglie)

3 Cappiello e Yeboah (Gelbison), Gargiulo (Herculaneum), Montaldi (Bisceglie), Palumbo (Gravina) e Rabbeni (Vultur Rionero)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Lecce – Reggina, il giorno dopo in casa salentina

I numeri soprattutto nel calcio danno quasi sempre l’esatta dimensione di una squadra. Per il Lecce, questi numeri dicono che i giallorossi continuano ad essere imbattuti, ieri hanno ottenuto la sesta vittoria in sette giornata (un solo pari). Hanno segnato più di tutti (15 reti), hanno la difesa (3 gol), insieme a quella della Casertana meno battuta del girone C della Lega Pro e, dulcis in fundo, l’attaccante Caturano con le otto realizzazione comanda la classifica dei marcatori. La meritata vittoria di ieri contro la Reggina ha detto che la squadra deve ancora migliorare in alcuni reparti. Il Presidente onorario, Saverio Sticchi Damiani: “E’ stata una partita sofferta ma meritata. Non è stata sicuramente la partita migliore di quest’inizio di campionato, ma la cosa è comprensibile visto che si tratta di un gruppo nuovo che sta insieme da poco più di due mesi. Aver ripreso il primo posto è importante ma nello stesso tempo è relativo, ci aspetto un percorso lungo e difficile. Ora, è importante migliorare le prestazioni”.

Il tecnico Padalino non va tanto per il sottile: “ I ragazzi hanno affrontato con la giusta mentalità una squadra che sulla carta era considerata inferiore. Questi comunque sono le partite più difficili. Gli avversari vengono sul nostro campo in primo luogo per non farci giocare e poi per tentare di farci male.  Siamo stati bravi a vincere ed è una vittoria meritata”.

Il parere dei colleghi giornalisti è più o meno sulla stessa lunghezza d’onda.

Stella Corigliano

“ Ieri sera al Via del Mare, una suggestione tutta zemaniana con l presenza sulla panchine della Reggina di Kare, il secondo genito del Maestro. Ha vinto meritatamente il Lecce che continua la sua marcia di imbattibilità. La Reggina ha ben figurato nonostante la squadra, ripescata all’ultimo momento dalla serie D, si sia stata costruita in breve tempo”.

Ludovico Malorgio

“E’ stata una partita più difficile del previsto. Le squadre dalla filosofia zemaniana, perseguita dal figlio, fanno molto movimento, giocano a ritmo elevati, tatticamente sono ben messe in campo quindi non è stato facile per il Lecce. A parte l’ultimo quarto d’ora del primo tempo, il Lecce, nella ripresa, dopo aver sbloccato il risultato con Caturano, si è reso più volte pericoloso. La prova di ieri è stato sullo stesso standard delle ultime due partite (Casertana in casa e Siracusa fuori). Questo lecce deve migliorare soprattutto a centrocampo bella cucitura del gioco tra difesa e attacco”.

Gavino Coradduzza

“C’è da immaginare che l’ottimo secondo tempo visto al Via del Mare contro la Reggina abbia ripagato le aspettative dei tifosi. Vincere, è lapalissiano, è cosa importante, constatare che la squadra non ha smarrito la propria identità nonostante l’incerto primo tempo, lo è altrettanto. E, intanto, sia pure in condominio, ci si accomoda in testa alla classifica”.

Mimmo De Gregorio xCalcioWebPuglia

Marcatori Lega Pro C: in evidenza Ripa con una tripletta

Settima giornata di campionato nel girone C di Lega Pro.

Soltanto 14 le reti realizzate in questo turno con Francesco Ripa della Juve Stabia, assoluto protagonista con una tripletta e quindi con i suoi primi tre gol in campionato.

Il capo cannoniere resta però, Caturano del Lecce, andato ieri a segno per l’ottava volta in stagione.

Quarta rete per Armellino del Matera, Gambino del Cosenza e Mazzeo del Foggia.

Sale a 3, Montini del Monopoli.

Doppietta e salita a quota due per Alessandro De Vena del Melfi.

Segnano la loro seconda rete stagionale: Deli della Paganese e Dezai del Siracusa.

Prima rete in campionato per Emanuele Catania del Siracusa e Longo della Paganese.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

8 Caturano (Lecce)

4 Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Mazzeo (Foggia), Pozzebon (Messina), Tiscione (Fondi) e Torromino (Lecce)

3 Lisi e Ripa (Juve Stabia), Montini (Monopoli), Negro (Matera), Sarno (Foggia) e Zanini (Akragas)

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie B: Pazzini sempre più leader

In attesa del posticipo di questa sera tra Carpi e Pisa, sono 32 le reti realizzate nel settimo turno del campionato di Serie B.

Altra doppietta e salita a quota 6 per il capo cannoniere Gianpaolo Pazzini, esperto attaccante dell’Hellas Verona, che guida solitario la classifica marcatori.

Segnano e salgono a quota 5, Caputo della Virtus Entella e Litteri del Cittadella.

In evidenza con una doppietta, Nenè dello Spezia, che sale a quota 4 reti segnate.

Sale a 4 anche La Mantia della Pro Vercelli.

Terza rete in campionato per Andrea Caracciolo del Brescia e Dionisi del Frosinone.

Seconda rete stagionale per Coda e Donnarumma della Salernitana, Iori del Cittadella, Mustacchio della Pro Vercelli, Mora e Schiattarella della Spal, Paponi del Latina, Verde dell’Avellino (doppietta per lui), Ceccarelli della Virtus Entella e Djuric del Cesena.

Prima rete in campionato per i vari Ardemagni, Brienza, Chibsah, Di Carmine, Dezi, Antenucci, Siligardi, Cutolo, Tremolada, Siega, Ciano e Rolando.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

 

6 Pazzini (Hellas Verona)

5 Caputo (Virtus Entella) e Litteri (Cittadella)

4 La Mantia (Pro Vercelli), Maniero (Bari), Morosini (Brescia) e Nenè (Spezia)

3 Andrea Caracciolo (Brescia), Ciciretti (Benevento), Dionisi (Frosinone) e Strizzolo (Cittadella)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Omnia Bitonto, Trulli e Grotte ko 3-1 e primo accenno di fuga

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L’Omnia Bitonto espugna l’ ”Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte battendo per 3-1 il Trulli e Grotte nella 4^ giornata del girone A del Campionato di Promozione. L’Omnia parte ancora una volta forte nel primo tempo, con un buon approccio ed il doppio vantaggio nella prima metà della frazione, soffre il tentativo di recupero dei padroni di casa ma ad inizio ripresa legittima il successo con la rete che mette in cassaforte il risultato. Solidità, muscoli, qualità e intelligenza: l’Omnia supera con brillantezza l’esame non semplice nella città delle grotte e continua la sua marcia in testa alla classifica. Facendo così crescere entusiasmo e convinzione. La partita. Incrocio del cuore per mister Benny Costantino, che affronta il suo mentore e padre calcistico Vito Sgobba. Il tecnico omniano deve fare i conti con sole due assenze: all’indisponibile Petruzzella, quasi ormai del tutto recuperato, si aggiunge il febbricitante Fabiano, out dell’ultimo minuto. Nell’undici di partenza, Raimondi tra i pali; linea di difesa con Losacco – Nicola Fumai – Rubini – De Vita; a centrocampo, capitan De Santis con Diagne nel mezzo, Gernone e Loseto ad agire un po’ più esterni, a supporto della coppia d’attacco, Lacarra – Massimo Fumai. Soli sette giri di lancette e l’Omnia Bitonto è subito in vantaggio. Nicola Fumai imposta dalle retrovie, pesca l’inserimento centrale di Gernone, che lancia nello spazio Lacarra, bravo a proteggere di fisico la palla in area di rigore sulla pressione di Cantalice, e con una girata di destro a trafiggere il portiere di casa Comes nell’angolino basso alla sua sinistra. 0-1. Il Trulli e Grotte prova una reazione e gioca con vivacità, pressando molto alto. Ma lascia inevitabilmente spazi alle ripartenze bitontine. E al 22’, proprio su un ribaltamento di fronte rapido, arriva il raddoppio. Frutto però soprattutto di un’azione di pregevole fattura. Triangolazione magistrale al limite dell’area tra Massimo Fumai e Loseto, ed il piccolo funambolo omniano numero 10 trova la rete con un preciso rasoterra nell’angolino basso alla destra di Comes. 0-2 e terza rete in campionato per Massimo “Fuminho” Fumai.
Il team di Castellana Grotte prova a rientrare nel match. Raimondi blocca sicuro una punizione telefonata di Giardino, ma al 34’ nulla può, in uscita, sulla zampata velenosa di Imoh, il quale lanciato sul filo del fuorigioco da Pagliarulo, sorprende in velocità la retroguardia omniana ed accorcia le distanze. 1-2.
Gli animi si accendono, il match si surriscalda. Lacarra nel tentativo di approfittare di una incertezza difensiva dei giocatori di casa, accusa un colpo che lo costringe alle cure mediche, sul prosieguo dell’azione Massimo Fumai dal limite dell’area trova la parata a mano aperta di Comes su una conclusione assai angolata. Proteste per il gioco non interrotto, ma la tensione sale quando Cantalice blocca Gernone lanciato a rete con una gomitata in pieno volto. L’arbitro leccese Recupero sanziona il difensore di casa solo con il cartellino giallo, ma il fallo – un intervento brutto e disinteressato del pallone – avrebbe meritato ben altra punizione. Il successivo piazzato, ad opera di Loseto, sfiora l’incrocio dei pali. Si va al riposo con l’Omnia avanti 2-1.
Nella ripresa gli omniani partono fortissimo, intenzionati a riportarsi a distanza di sicurezza. Lacarra spizzica di testa la palla per Loseto, che si avventa sulla sfera, sul versante sinistro dell’area, ma al momento del tiro Cantalice, in intervento disperato, salva in angolo.
Al 48’ arriva il tris: versante sinistro, dal limite dell’area De Santis imbecca l’inserimento di Lacarra, che sradica letteralmente il pallone dal controllo di Cantalice, recupera l’equilibrio e la piazza con precisione nell’angolino opposto. Gol da attaccante di razza per Lacarra, capocannoniere con 5 marcature, e al nono sigillo in quattro gare, tra campionato e coppa. Una realizzazione poderosa e di forza. 1-3. L’Omnia si riporta al sicuro, anche perché il Trulli e Grotte, seppur non con gli stessi ritmi del primo tempo, prova a pungere in avanti. Ma lo fa con conclusioni, di Recchia e Salvati, che non impensieriscono il sempre attento Raimondi. Bitontini pericolosi su azione d’angolo con Loseto, che in posizione sbilenca, colpisce di testa, togliendo la sfera dalle possibilità dell’accorrente Diagne, meglio posizionato alle sue spalle. Poco dopo l’ora di gioco bravo Raimondi a distendersi sulla sua destra e a deviare in angolo un rasoterra velenoso dal limite, mentre al 70’ Lacarra va vicino al suo tris personale con una sassata su punizione dalla distanza, che Comes tocca in angolo non senza difficoltà. Mister Costantino cambia. Entrano Minenna e Anaclerio per Diagne e Massimo Fumai. Proprio Minenna è protagonista di una iniziativa sulla sinistra, il cross dal fondo trova in area Loseto, la cui conclusione viene stoppata da un avversario, la palla arriva a Lacarra che non imprime la giusta angolazione e potenza per sorprendere Comes. All’82’ Raimondi è due volte attento alzando in angolo prima una punizione di Agostino e poi il colpo di testa schiacciato di Imoh. Mister Costantino decide di coprirsi ulteriormente e inserisce Ciardi per Lacarra, un difensore per un attaccante. Nei cinque minuti di recupero da segnalare due conclusioni, per i padroni di casa, con Giardino e Salvati, ed una occasione per Anaclerio, con la respinta di piedi di Comes. Dunque, l’Omnia Bitonto vince 3-1 e vola in classifica +4 sulla Polimnia, nuova inseguitrice. Per i bitontini altra bella prova di forza e compattezza su un campo non facile e contro un avversario

che, seppur fanalino di coda, ha dimostrato – per qualità dei singoli ed organizzazione di gioco – di meritare una classifica ben diversa. Dopo quattro giornate l’Omnia resta a punteggio pieno e domenica si appresta ad affrontare per la terza volta in stagione la Nuova Spinazzola, che giungerà a San Pio dopo i due precedenti recenti in Coppa Italia. Un match importante per cercare il primo vero tentativo di fuga in vetta alla classifica.
I risultati della giornata e la classifica. La nuova inseguitrice in classifica dell’Omnia è la Polimnia, che sale al secondo posto dopo il 2-1 rifilato alla Rinascita Rutiglianese. Pareggio (1-1) tra Virtus Bitritto e Fortis Altamura. Successi casalinghi per Corato (2-0 al Monte Sant’Angelo), Sporting Ordona (3-1 al Canosa) e Ascoli Satriano (1-0 al San Marco). Colpo esterno per il Real Siti (0-4 sulla Nuova Spinazzola), termina a reti bianche Puglia Sport Laterza – Nuova Molfetta. In settimana, si sono recuperati i due match della 1^ giornata sospesi e rinviati, causa maltempo, l’11 settembre: San Marco – Nuova Molfetta 1-2, Real Siti – Corato 1-0. Classifica: Omnia Bitonto 12, Polimnia 8, Sporting Ordona, Corato e Virtus Bitritto 7, Fortis Altamura e Real Siti 6, Rinascita Rutiglianese, Nuova Molfetta e Puglia Sport Laterza 5, Canosa, Ascoli Satriano e Nuova Spinazzola 4, San Marco e Monte Sant’Angelo 3, Trulli e Grotte1. L’avversario di Coppa Italia. Agli Ottavi di finale l’Omnia Bitonto affronterà la Rinascita Rutiglianese di mister Muzio Di Venere: andata giovedì 13 ottobre alle 15,30 a San Pio, ritorno a Rutigliano giovedì 17 novembre.
Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

​Nuova Andria: seconda vittoria consecutiva! Mister Sinisi “Soddisfatto di questa squadra”

Seconda vittoria consecutiva per la Nuova Andria che supera, al “Madre Pietra Stadium” di Apricena, lo Sporting Apricena per 0 a 1. Mister Sinisi schiera il 4-3-2-1 con Crisantemo tra i pali, Falcetta, Pasculli, D’Avanzo e Grillo in difesa, Loconte, Caporale e Amorese a centrocampo e D’Angelo, Montrone e Tesse in attacco.
Lo Sporting Apricena parte subito all’attacco con Pizzicoli che tira direttamente da fuori area ma il portiere andriese Crisantemo blocca la palla in due tempi. Dopo dieci minuti di gioco i padroni di casa attaccano ancora: questa volta tocca al numero dieci Lupardi che stoppa la palla in area e tira a volo, ma Crisantemo è bravo a non farsi sorprendere. Al 29° tiro da fuori area dell’apricenese D’Errico che con un tiro forte colpisce direttamente la traversa e la linea della porta; proteste da parte dei padroni di casa che reclamano il gol. Contropiede degli andriesi e tiro da parte di Montrone ma la palla finisce a lato della porta. Al 38° brividi ancora per la Nuova Andria: il numero quattro Trombetta passa direttamente da centrocampo la palla a Guerriero che tira, ma Falcetta con un’ottima diagonale chiude, e salva gli andriesi. Primo tempo che termina a reti inviolate.

Nel secondo tempo mister Sinisi cambia modulo e passa al 4-2-3-1 con Zinni esterno. Una ripresa diversa, infatti dopo soli due minuti di gioco, arriva la rete del vantaggio siglata Tesse che di testa, servito da Loconte su punizione, è bravo a non sbagliare. Al 59° è ancora la Nuova Andria ad andare all’attacco: Tesse scambia con Montrone, che con un pallonetto tira direttamente in porta, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Al 60° Zinni corre tutto solo sulla fascia e viene atterrato in area di rigore, la Nuova Andria reclama il penalty, ma per l’arbitro è tutto regolare. La reazione dei padroni di casa arriva solo al 92° con Lupardi che tira direttamente da fuori area ma Crisantemo blocca la palla.

A fine match mister Sinisi dichiara: “Abbiamo giocato un tempo a testa. Nel primo tempo abbiamo lasciato campo allo Sporting Apricena che è comunque una bella squadra. Nel secondo tempo ho cambiato modulo, ho inserito Zinni esterno che ha dato una svolta al gioco! Sono soddisfatto di Tesse che ha segnato la rete del vantaggio ma sono soddisfatto anche del resto della squadra”.

Secondo successo consecutivo dunque per la Nuova Andria che si porta in vetta alla classifica a sei punti in compagnia del Victrix Trinitapoli. Prossimo match in casa contro il Sammarco.

Melania Mansi

Lecce – Reggina 1 – 0, decide ancora Caturano

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il gol di Caturano, pallone sfuggito al portiere dopo la punizione di Lepore, è servito a battere la Reggina e a tornare in testa alla classifica anche se in condominio con il Foggia. Non è stata una partita facile. La Reggina ha impegnato il Lecce in diversi momenti della partita, ma alla fine contava vincere e così è stato.

Sin dai primi minuti si è capito che non sarebbe stata una partita facile, ma è stato il Lecce subito ad aprire le danze: al 5’ bordata di Lepore dal limite e pallone di poco alto sulla traversa. Al 15’, la risposta della Reggina con un colpo di testa di Corallo deviato in angolo fa Giosa. Al 29’, Mancosu da buona posizione non riesce a rendersi pericoloso. Da quel momento in poi la Reggina ha aumentato il ritmo delle proprie azioni e il Lecce è andato in difficoltà. La ripresa è iniziata bene per i giallorossi: al 2’, bordata di Lepore su punizione non trattenuta dl portiere calabrese e Caturano era bravo ad anticipare tutti e a mettere in rete. Il Lecce cercava subito di raddoppiare:  al 6’, traversa di Giosa e successivamente con Vitofrancesco, Torromino, quest’ultimo dopo aver seminato diversi avversarie e al 34’ con un’acrobatica rovesciata di Caturano che mandava in visibilio il numeroso pubblico ( circa 12.000) presente sugli spalti del Via del Mare.

Le formazioni

Lecce : Belve, Vitofrancesco, Mancosu, Cosenza, Torromino ( 18’ st. Doumbia), Lepore, Pacilli ( 6’ st. Vutov), Giosa, caturano, Fiordilino ( 33’ st. Arrigoni, Ciancio. All. Padalino.

Reggina :  Sala, Gianola, De Francesco, Coralli ( 24’ st. Tommasone), Oggiano, Botta, Kosnic , porcino, Cane, Bangu(22’ st. Knudsen), Possenti. All. Zeman

Arbirtro: Federico Dionisi ( L’Aquila)

Assistenti : Michele Del’Università( Aprilia) e Aristide Rabotti

(Roma 2).

Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia     

Polimnia – R. Rutiglianese 2 – 1

La Polimnia vendica l’eliminazione da parte della Rutiglianese dalla coppa Italia, vince la sua prima gara interna stagionale e si sistema nei quartieri alti della classifica, otto punti dopo quattro partite,  secondo posto in assoluto, a soli quattro lunghezze dalla capolista, Omnia Bitonto. Di contro la Rutiglianese, brutta copia delle partite precedenti, inciampa sul più bello e perde nello stesso tempo l’imbattibilità’. Non è stata una bella partita dal punto di vista tecnico, ma il successo della Polimnia, un successo cercato e voluto, è più che meritato. A fare la differenza ci ha pensato un giovanotto di 44 anni, Saverio Di Bari, che con due punizioni ha deciso l’incontro in favore della sua squadra contro una Rutiglianese apparsa stanca sia dal punto di vista fisico che mentale. Eppure, al secondo minuto di gioco sono stati proprio gli ospiti a avere sui piedi la palla del possibile vantaggio: Caringella su servizio di De Vito, a due passi dal portiere, ha mancato la più facile delle occasioni. Dopo alcune scaramucce, al 37’ la Polimnia è passata in vantaggio con Di Bari direttamente su calcio di punizione con il pallone che finiva in rete dopo aver rocambolato sulle gambe di alcuni difensori rutiglianesi. Il pareggio è arrivato dopo appena quattro minuti su rigore calciato da De Vito, massima punizione concessa dal direttore di gara per atterramento in area di Vittorio, in proiezione offensiva, da parte di Taliente. Nella ripresa, la determinazione dei giocatori di casa ha fatto la differenza. Dopo alcune scaramucce, la Polimnia si è assicurato il successo con la rete segnata ancora da Di Bari, e ancora, direttamente su calcio di punizione. I vari cambi effettuati da Mister Di Venere non sortivano gli effetti sperati dal tecnico rutiglianese e, dopo sette minuti di recupero, la Polimnia del tecnico Di Spirito poteva festeggiare il successo.

Le formazioni.

Polimnia : Serrano, Tizzone, Tropiano, Di Bari ( 39’ st. Azzariti), Grazioso, Taliente, Antonicelli ( 43’ st. Pellegrini), Barbati, Cariolo, Cesareo ( 17’ st. Fiume), Giannuzzi. All. Di Spirito.

  1. Rutiglianese : Romito, Gentile ( 21’ st. Colella), Vittorio, Caringella, Scannicchio, Zaccaro, De Vito, Di Pierro ( 30’st. Haka), Curci, Catalano, Panzarino ( 40’ st. Pinto). Al. DiVenere.

Arbitro: Gabriele Sciolti di Lecce.

Assistenti : Pio Carlo Cattaneo e Davide Palmisano di Foggia.

Mimmo De Gregorio x CalciowebPuglia                 

Sporting Ordona-Canosa 3-1

Lo Sporting Ordona cancella il passato, 3-1 al Canosa e secondo successo consecutivo

Seconda vittoria consecutiva per lo Sporting Ordona, contro il Canosa un successo che ha il sapore del riscatto dopo la finale persa lo scorso anno. Un 3-1 caratterizzato dalle reti di Matteo Cicolella nella prima frazione, e di Raffaele Russo e Fabio D’Introno nella ripresa, con rete degli ospiti siglata da Pasquale Lombisani a dieci minuti dal termine. Una bella prestazione per gli uomini di Mr. Matteo Zito che giocano una gran partita e portano a casa tre punti che proiettano i rossoblu nelle zone alte della graduatoria. Soddisfatto a fine partita il tecnico Matteo Zito, che ha recriminato però ai suoi di non aver chiuso la gara nel primo tempo, con uno Sporting assoluto padrone del campo. Ma non sono mancati gli elogi per la buona prova messa in campo, e per l’atteggiamento mostrato nei novanta minuti. Ora servirà continuare su questa strada, con il difficile impegno della prossima settimana, che vedrà i rossoblu impegnati ad Altamura contro la Fortis.

Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

Audace: Morra, Lasalandra, Marinaro, il tris è servito

Noicattaro battuto 3-1. Bella prova e secondo posto conquistato

A grande richiesta l’Audace. Bella, robusta, assettata di punti e più forte del Noicattaro, battuto meritatamente 3-1. Leggendo i nomi che compongono la formazione di Crudele, è facile immaginare come possa andare a finire in un pomeriggio di grande ispirazione. Guardando poi giocare gli uomini che portano quei nomi, ogni previsione diventa certezza.

Mister Crudele sceglie il 3-5-2, prima vera novità di giornata. Davanti a Marinaro, ci sono Colangione, Ciano e il giovane Sakho (al debutto e seconda novità di giornata); sulle fasce Cappellari e Colucci(straripante sull’out di sinistra), Grieco e Albanese da mezzali e C. Marinaro regista (terza, ed ultima novità apportata da Crudele). In avanti spazio alla coppia Lasalandra-Morra. Il Noicattaro di mister Castelletti, schierato con il classico 4-4-2, aspetta e prova a pungere la difesa di casa con ripartenze veloci, affidandosi all’esperienza di Visconti e la velocità di Calisi. Per gran parte del primo tempo però la tattica ospite non funziona, stanata sul nascere da un Audace ben messa in campo. La prima vera occasione arriva da una punizione di Marinaro, al minuto 9: sinistro a giro insidioso ben respinto da Sansonna. Al minuto 15, l’Audace raccoglie i frutti della sua superiorità: cross perfetto di Colucci per Morra. Il 9 di casa non si fa pregare due volte e, di piatto, batte un incolpevole Sansonna. Gli ospiti provano a respirare con Visconti, in azione solitaria, tiro forte ma largo. Poca cosa per un’Audace padrona del campo. I gialloblu, infatti, creano e vanno vicini al gol sempre con Morra. L’attaccante prima grazia Sansonna al minuto 31, sparando centrale da pochi passi, dopo essersi creato l’occasione con classe e potenza; cinque minuti dopo il suo destro è ancora ben parato dall’estremo difensore ospite. Il meritato raddoppio però è nell’aria e, dopo la buona risposta di Marinaro sul tiro di Salvi, si materializza. Colucci sgomma sulla sinistra e serve l’ennesimo cross in area: Lasalandra impatta di testa con Sansonna che prova a respingere il pallone in due tempi (anche con la complicità della traversa). Sembra fatta ma per il guardalinee la palla è entrata. E’ il gol di Lasalandra, è il meritato 2-0, con cui le squadre vanno al riposo.

Nella ripresa il copione con cambia. Il Noicattaro non riesce ad impensierire la difesa di casa e allora ci pensa Morra al 60esimo, con un destro secco ed improvviso, a svegliare la partita: Sansonna c’è e si rifugia in corner. L’Audace carbura, esprimendo un ottimo calcio, veloce ed imprevedibile. Marinaro è il primo interprete ma la vera superiorità è sulla corsia sinistra con Lasalandra ad assecondare le sovrapposizioni di Colucci, centauro della fascia, bravo ad “allargare il campo” e far piovere cross per i compagni. Ma, dopo due occasioni provate da Schiavone (subentrato a Grieco), il Noicattaro si ridesta. Minuto 27, Pazienza si presenta al tiro: Marinaro si distende e blocca. Sei minuti più tardi arriva il gol confezionato da due nuovi entrati, Lanave e Cassano. Cross tagliato del primo che trova puntuale la deviazione vincente del secondo. Partita riaperta ma per soli 60 secondi, tanto basta all’Audace per colpire. Cappellari, con una classica azione sull’esterno dei gialloblu, pesca Morra in area atterrato ancor prima dell’impatto con il pallone. Per l’arbitro non ci sono dubbi: calcio di rigore. Marinaro è freddo e batte Sansonna per il 3-1 che mette in ghiaccio risultato, partita e tre punti.

Sostanza, cuore e buona stoffa: l’Audace ricomincia a filare come un treno. E domenica c’è il Barletta.

Fabio Trallo

Castellaneta sconfitto a Carovigno, Lippolis: “Sono amareggiato, ma usciamo a testa alta”

Non ci sta Walter Lippolis, tecnico del Castellaneta, a digerire come se nulla fosse accaduto una sconfitta per tre reti ad una in quel di Carovigno, campo da sempre ostico per qualsiasi compagine. Nonostante un approccio errato dei biancorossi, Favale era riuscito poco dopo la metà del secondo tempo, a riaprire il match con un bel colpo di testa, ma sfortuna ed arbitro, non favoriscono un Castellaneta meritevole di pareggio ma che come spesso accade nel calcio, subisce il tre a uno definitivo dell’ex Somma che chiude i giochi lasciando tra le file biancorosse grande disappunto per quel che poteva essere ed invece non è stato.

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Sono amareggiato“, esordisce mister Lippolis in esclusiva per Calciowebpuglia, “la partita si poteva portare dalla nostra parte anche con un po di fortuna, visto il rigore non concesso ed il palo pieno colpito, entrambi gli episodi sul punteggio di due a uno, lasciando qui a Carovigno punti utili per il nostro cammino“.

Nella sua analisi sulla gara, Lippolis prosegue: “Una partita abbastanza strana, pronti via e subiamo gol, ci capita spesso di partire con l’handicap, ma subito dopo ci siamo messi a posto ed abbiamo cercato di condurre la partita, in due occasioni abbiamo colpito a volo in area di rigore senza trovare la porta. Nel secondo tempo poi,  siamo partiti bene, e nuovamente alla prima azione subiamo il due a zero, un’azione rocambolesca, piena di rimpalli, con il nostro portiere in uscita ed il difensore sfortunati con la palla rimasta lì, e per il loro mediano è stato facile metterla dentro“.

Il tecnico apprezza comunque la reazione dei suoi ragazzi: “Non ci siamo persi d’animo, ed abbiamo prodotto azioni su azioni, alcune limpide davanti al portiere, due delle quali sui piedi di Favale che entrambe le volte incredibilmente, liscia la palla tutto solo, sia nella prima che nella seconda occasione. Poi c’è stato il nostro due a uno, con un azione di D’Auria sulla destra che ha messo una bella palla per Favale che di testa la mette sotto l’incrocio. A quel punto facciamo nettamente la partita, continuiamo a produrre azioni mentre loro si difendono richiamando gli attaccanti per inserire difensori. E sul due a uno non ci viene concesso un rigore netto: D’Auria salta l’avversario e tutto solo ha palla davanti a se ma viene atterrato, non credo sia impazzito il nostro giocatore a buttarsi da solo per terra. Poi ci si mette la sfortuna in quanto colpiamo il palo con una discesa di D’Auria che crossa al centro, e Favale che dritto per dritto lo colpisce in pieno

Infine il rammarico: “Come spesso accade, dove sbagliamo, azione successiva subiamo la rete, con il nostro difensore che non vede la palla alle sue spalle e Somma (un ex ndr) che inventa il gol della Domenica mettendola sotto l’incrocio. Sono situazioni che non si riescono a capire, perché da pareggiare una partita con tre – quattro nette occasioni, ci ritroviamo sotto tre a uno. Ma nonostante tutto lasciamo il campo a testa altissima, anche per altre situazioni create dopo il loro terzo gol, incredibilmente fallite in cui si sente la mancanza di una punta. Abbiamo buttato alle ortiche due situazioni nell’area piccola in cui ci sono stati dei miracolosi interventi del loro portiere su Giuseppe De Mare, fallendo poi clamorosamente le successive ribattute, buttando la palla fuori. Sono partite che ti lasciano un amaro in bocca. Dove migliorare? L’approccio alla gara, non possiamo tollerare più partite in cui concediamo al pronti via sempre l’uno a zero agli avversari, e poi mi spiace dirlo, si sente la mancanza una punta perché non è possibile in trasferta, concretizzare una sola volta in sei – sette occasioni create, diventa davvero difficile

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

 

Laterza, con la Nuova Mofetta pari e rimpianti

Doveva essere la gara del riscatto dopo la sconfitta di Rutigliano, invece il Laterza di mister Danza deve accontentarsi di un pari che non può soddisfare il tecnico e tutto l’ambiente laertino, carico alla vigilia nell’ottenere i tre punti.

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Match che i padroni di casa hanno condotto specie nella ripresa, senza però trovare lo spiraglio giusto verso la porta difesa da Orizzonte. Numerose le giocate e le combinazioni nella tre-quarti avversaria, su tutti con gli attivi Nardò e Bottiglione, ma la difesa ospite è sempre riuscita a sbrogliare seppur a volte con fatica. Molfetta pericoloso nella prima frazione su calci da fermo: al quarto è un colpo di testa di Rizzi a sfiorare il palo di pochissimo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre alla mezzora è l’ex più atteso, De Tommaso, a centrare la traversa con una splendida punizione a giro a Pentimone battuto. Nel mezzo Laterza in possesso della sfera e pericoloso con Nardò, il cui sinistro sul primo palo termina vicinissimo al montante. Per il resto pochi sussulti da ambo i lati e molta densità nel mezzo del campo sino all’intervallo.

Il cambio optato nei primi minuti della ripresa da mister Danza (Gjonaj per De Cosmo, con Bottiglione arretrato come interno di centrocampo), produce gli effetti sperati, ma le offensive dei padroni di casa guidati proprio da un propositivo Gjonaj, si infrangono contro l’ottimo muro difensivo eretto dai ragazzi di mister Scaringella. La manovra biancoazzurra è più fluida e rapida, ma ospiti che nella propria tre quarti si difendono con ordine e sfiorano la clamorosa rete con Terrone all’ottavo, dove su una cross proveniente dalla sinistra, schiaccia di testa con la sfera a lato a pochi passi da Pentimone. Laertini che riprendono il timone della gara e che in teoria al minuto ventiquattro, troverebbero anche la rete del vantagggio: Nardò lavora un buon pallone sulla destra e lancia sul filo del fuorigioco Gjonaj. L’ex Hellas Taranto penetra in area di rigore e appoggia in prossimità del portiere avversario per il tocco vincente sotto misura di Perrone che realizza, ma per l’assistente di linea del signor Barile di Foggia, è proprio Perrone ad essere oltre a tutti, palla compresa, al momento del tocco di Gjonaj tra le furenti proteste del pubblico. Gara che tra numerosi falli e girandola dei cambi (spazio anche per Cecere tra le fila di casa), viene spesso interrotta, in cui a beneficiarne sicuramente sono gli avversari, che nell’ultima fase di gara resistono ad un Laterza alla costante ricerca del guizzo vincente, che verrà a mancare sino al novantatreesimo. Punto forse che accontenta maggiormente un Molfetta giunto al “Madonna delle Grazie” in evidente calo fisico nel finale (disputata gara di recupero Giovedì), e sornione che ha imbastito un’ottima fase difensiva, non disdegnando qualche break in fase offensiva con i suoi validi calciatori di attacco. Per il Laterza invece, punto che muove una classifica comunque cortissima, infatti dalla seconda alla dodicesima posizione solo quattro punti distanziano ben undici squadre.
Tabellino di Puglia Sport Laterza – Nuova Molfetta 0 – 0
Puglia Sport Laterza: Pentimone, Amodio, Bitetti, De Cosmo (50° Gjonaj), Del Zotti, Giasi, Chito (63° Marinaro), Grittani, Perrone (75° Cecere), Nardò, Bottiglione. A disp. Donatelli, Chietera, Recchia, Cannito,
Nuova Molfetta: Orizzonte, Grimaldi, Bufi, Rizzi, Papagno, Lucarelli,Nesta, De Tommaso, Ferrante, Terrone, Visaggi. All. Scaringella
Arbitro: Barile di Foggia
Note: Pomeriggio uggioso, campo in sintetico. Spettatori circa duecento. Angoli 5 a 3 per il Molfetta, recupero 2 p.t., 3′ s.t.

Vincenzo Pizzulli

Eccellenza – Atletico Vieste, bel pari col Super-Casarano

Pari e patta, tra Atletico Vieste e Casarano Calcio.

Nel match clou della 4º giornata del campionato di Eccellenza Pugliese, la compagine Garganica, e quella Salentina, non vanno oltre il pirotecnico 2-2, in una gara dal gioco a tratti disordinato e nervoso.

– La cronaca: Franco Cinque mandava in campo gli stessi 11, capaci di bloccare sul pareggio, il Barletta nel precedente incontro di campionato. Uniche varianti quella di Sicignano, al posto di Santoro, e quelle di Silvestri e Facecchia, al posto degli assenti Milella e La Forgia. Dalla parte opposta, mister Pietro Sportillo, cambiava pochissimo rispetto a Domenica scorsa, l’unico cambio, quello dell’ex Stranieri, inserito al posto dell’infortunato Achille Casalino.

Nemmeno il tempo di partire, che ecco giungere subito il vantaggio degli ospiti, dopo appena 4 minuti: Tedesco, sugli sviluppi di un calcio piazzato, era il più lesto di tutti a recuperare una palla vagante, e a trafiggere Innangi con un preciso diagonale al volo, che si andava ad insaccare sotto il sette. La reazione dei padroni di casa, non si faceva attendere, e giungeva al 12′ con Facecchia, che su sponda di Trotta, veniva anticipato dal l’estremo difensore ospite.

Al 22′ il goal del pareggio: Sugli sviluppi di un corner, battuto da Trotta, Telera saltava più in alto di tutti, e con un preciso colpo di testa, mandava la palla in fondo al sacco, vanificando il tentativo di salvare la palla sulla linea da parte di un difensore dei rossoblu.
La gioia del pareggio dei Garanici, durava appena un minuto, infatti, al 23′ gli ospiti si riportavano avanti, con un gran goal di Caputo, che con una gran botta dalla distanza, batteva Innangi.

Sul finale di tempo, due buoni occasioni, una per parte. Al 33′ Colella con il mancino, tentava di apprendere Casalino su calcio di punizione, ma quest’ultimo ara attento e non si lasciava sorprendere, negando la gioia del goal al fantasista garganico. Sugli sviluppi del successivo corner, Camasta tentava una rovesciata, che però terminava senza patemi tra le braccia del portiere salentino. Al 39′ erano gli uomini di Sportillo, a sfiorare la terza marcatura, con Portaccio, che tentava di sorprendere Innangi, con un traversone che l’estremo difensore di casa non tratteneva, risulterà poi decisiva la chiusura dell’ottimo Camasta.

Ad inizio ripresa, Franco Cinque gettava nella mischia Triggiani e Santoro, rispettivamente ai posti di Silvestri e Sicignano. Però erano ancora gli ospiti, a tentare la via del goal, con Tedesco che ben imbeccato da Quarta, tentava la battuta a rete con un colpo di testa, la quale veniva respinto dall’ottimo Innangi.

Al 12′ la svolta: lancio dalle retrovie da parte di Santoro, a cercare l’accorrente Triggiani, che penetrato in area di rigore, veniva atterrato da Rosciglione. Per l’arbitro il Sig. Grasso della sezione di Ariano Irpino, non c’erano dubbi, rigore per il Vieste. A farne le spese, lo stesso numero 5 Salentino, che veniva anzitempo mandato negli spogliatoi, per doppia ammonizione. Dal dischetto si presentava Trotta, che freddamente batteva Casalino, e portava il risultato nuovamente in parità.

Il nervosismo, saliva sempre di più sia in campo che sugli spalti, e a farne le spese i due tecnici, entrambi espulsi. La gara si concludeva con il Vieste alla disperata ricerca del goal, spesso affidandosi a lanci lunghi dalle retrovie, ma senza esito.

Atletico Vieste, che in virtù di questo risultato, sale a quota 5 punti in classifica, mentre i Salentini raggiungono soglia 8 punti.

Per l’Atletico Vieste, l’appuntamento in campionato, è ora prefissato per Domenica 9 Ottobre, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena la Pro Italia Galatina.

Però prima di cimentarsi nel prossimo turno, la formazione di Franco Cinque sarà impegnata Giovedì 6 nuovamente a Barletta. Questa volta nel match valido per l’andata dei quarti di finale di Coppa Italia.

Ignazio Silvestri


ATLETICO VIESTE – CASARANO CALCIO 2-2

ATLETICO VIESTE: Innangi, Sicignano (1′ st Santoro), Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera, De Vita M., Silvestri (1′ st Triggiani), Facecchia (30′ st De Vita D.), Colella, Trotta. A disposizione: De Vita G., Gallo, Caruso, Kouame. Allenatore: Franco Cinque

CASARANO CALCIO: Casalino M., Signore, Schirinzi, Zaminga, Rosciglione, Stranieri, Leggieri, Portaccio (20′ st D’Arcante), Caputo (43′ st Negro), Quarta, Tedesco (15′ st Puglia). A disposizione: Laghezza, Marretti, Colluto, Simoes. Allenatore: Pietro Sportillo

ARBITRO: Gianluca Grasso di Ariano Irpino (Morea di Molfetta – Colavito di Bari)

NOTE: pomeriggio parzialmente nuvoloso, temperatura intorno ai 21º.

Ammoniti: Santoro, Sollitto (AV), Stranieri, Zaminga (CC).

Espulsi: Rosciglione (CC) per doppia ammonizione; Franco Cinque (Allenatore Vieste), e Pietro Sportillo (Allenatore Casarano) per proteste.

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Primo punto esterno per la Fidelis Andria che pareggia a Caserta

Primo punto esterno per la Fidelis Andria che impatta 0 a 0 sul campo della Casertana.

Si gioca la settima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta si sfidano i padroni di casa della Casertana e la Fidelis Andria.

Mister Toscano per i rossoblù di casa, conferma il 4-3-3 con il tridente offensivo composto da Giannone, Orlando e Carlini.

Favarin per la Fidelis, cambia modulo e passa al 3-5-2: centrali difensivi sono Aya, Allegrini e Rada, parte titolare Tito sulla fascia sinistra mentre in attacco c’è la conferma per la coppia composta dal senegalese Fall e Cianci.

Non convocati: Annoni, Masiero e Volpicelli.

I primi minuti del match sono di studio e non ci sono particolari emozioni.

Al 17’ la prima vera occasione capita tra i piedi diGiannone, ma il tiro dell’attaccante rossoblù, scagliato dai 25 metri è preda di Pop.

Al 24’ risponde la Fidelis con Piccinni che servito da Tito, impegna il portiere di casa, Ginestra.

Al 38’ è ancora il centrocampista biancoazzurro a rendersi pericoloso quando si avventa su una palla respinta dalla difesa avversaria e calcia verso la porta, Ginestra però, è attento e devia fuori.

Il primo tempo termina a reti inviolate.

Nella ripresa i ritmi aumentano anche se le occasioni vere latitano.

Ci prova Fall per la Fidelis al 59’ su suggerimento di Mancino ma nulla di fatto.

Al 67’ Favarin inserisce Klaric all’esordio con la casacca biancoazzurra, al posto di Cianci.

Al 77’ la Casertana ci prova conCarlini, ma Pop sventa il pericolo.

Al minuto 84 è ancora Piccinni ad impensierire la retroguardia rossoblù ma niente di fatto. Il risultato non si schioda e il match termina in parità.

Dopo tre sconfitte, dunque, arriva il primo punto esterno per la squadra di Favarin che sale a quota 8 in classifica e ora potrà preparare tranquillamente la prossima gara.

Domenica prossima, infatti, al “Degli Ulivi” ci sarà il derby contro il Monopoli.

 

 

CASERTANA-FIDELIS ANDRIA 0-0

 

CASERTANA (4-3-3) Ginestra; Finizio, D’Alterio, Rainone, Pezzella; Carriero (78’ Rajcic), Matute, Giorno; Giannone (76’ Taurino), Orlando, Carlini (88’ Corado). A disposizione: Anacoura, Fontanelli, Lorenzini, De Marco, Ramos, Kuseta, De Filippo, Colli, Ciotola. All. Andrea Tedesco

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2) Pop; Aya, Allegrini, Rada; Tartaglia,Onescu, Piccinni, Mancino, Tito; Fall (73’ Cruz), Cianci (67’ Klaric). A disposizione: Poluzzi, Cilli, Valotti, Matera, Colella, Minicucci, Starita, Ovalle, Berardino, Curcio. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli

 

AMMONITI: 43’ Carriero (C), 65’ D’Alterio (C), 65’ Cianci (FA), 87’ Matute (C)

 

ANGOLI: 3-6 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

Pari acciuffato in extremis per il Foggia a Matera

Un Foggia non in forma mette a referto il primo pareggio della stagione sul campo di un coriaceo Matera. Ai punti avrebbe meritato la squadra dei sassi che era andata in vantaggio al 41esimo con Armellino per poi vedersi raggiungere dal Foggia a 90esimo inoltrato da un tap-in vincente di Mazzeo, dopo un tiro di Agnelli.

I rossoneri, con Gerbo a centrocampo e Riverola nel tridente di attacco, non hanno brillato per condizione e hanno, soprattutto, demeritato per determinazione. Poca, troppo poca per battere il Matera, ma quella giusta per acciuffare nel finale la gara. La voglia, spesso, c’è stata, ma è mancata la lucidità negli ultimi 20 metri.

Il pareggio è un risultato positivo per il Foggia, che non avrebbe potuto vincere sempre, ma il modo in cui è arrivato lascia qualche perplessità.

Fabio Lattuchella

Monopoli, prima vittoria in campionato al ‘Veneziani’. Un guizzo di Montini regala il quinto posto solitario agli uomini di Zanin.

[sc name=”chimenti”]

Il Monopoli ritrova la vittoria tra le mura amiche dello stadio ‘Vito Simone Veneziani‘. A risolvere la ‘pratica’ Fondi ci pensa Montini alla mezz’ora della prima frazione di gioco. Quinto posto momentaneo consolidato ( la vittoria del Cosenza sul Francavilla proietterebe i biancoverdi al sesto posto), in attesa dell’acceso ‘Derby di Puglia‘ contro l’Andria nel prossimo turno di campionato.

I padroni di casa schierano un 4-3-3. In difesa mister Zanin propone uno schieramento a quattro composto da Bei, Esposito, Bacchetti e Pinto. Chiavi del centrocampo affidate all’uruguaiano Nicolini coadiuvato dal mix velocità/duttilità di Viola e Sounas. In attacco spazio al terzetto offensivo Montini-Genchi-Gatto. Gli uomini di mister Pocheschi rispondono con un 4-3-3. Pacchetto difensivo consegnato ai solidi piedi del quartetto Varone- Bertolo-Signorini-Squilace. Centrocampo architettato dalle abili tecniche di Guadalupi, Varone e Bombagi. In avanti confermato il pericoloso ed esperto tridente formato da De Martino, Albadoro e Tiscione.

Il primo tempo vede un Monopoli frizzantino e pimpante. La prima limpida occasione da gol se l’aggiudica il Gabbiano: un calcio di punizione dal limite dell’area rigore calciato da Genchi, costringe Baiocco alla miracolosa deviazione in calcio d’angolo. Al quindicesimo i padroni di casa si rendono nuovamente pericolosi con un cross perfetto di Viola che trova la testa dello sbilanciato Montini. La sfera termina al di sopra della traversa. Le proposte offensive dei biancoverdi proseguono: al ventunesimo ci prova nuovamente Genchi su calcio piazzato. Questa volta il pallone si infrange sulla traversa ospite. I tatticismi del club romano sono nulli al cospetto dell’aggressività dimostrata sul campo dai padroni di casa. Una proposta offensiva ben gestita da Viola trova la sua definizione attraverso un lancio pennellato di quest’ultimo nei confronti di Montini, il quale con un pallonetto scavalca Baiocco per poi successivamente trovare la miracolosa deviazione di un difensore avversario. Le asfissianti insidie dei pugliesi ottengono i loro frutti al trentaquattresimo minuto: un cross dalla sinistra effettuato da Pinto raggiunge la testa dell’onnipresente Montini, che insacca senza alcuna difficoltà. La pronta risposta dei rossoblù non si fa attendere: al quarantesimo un salvataggio sulla linea di capitan Esposito salva il Monopoli dal pareggio. I primi 45′ si concludono con il supplemento di un minuto di recupero assegnato dal direttore di gara.

La seconda frazione si apre con un sussulto dell’ex Taranto Genchi ben servito da Bei, il quale tenta una conclusione centrale e poco pericolosa. Da segnalare un curioso retroscena inerente la casacca di Viola, priva di nome e numero del giocatore. L’arbitro fa tuttavia proseguire il match. Dopo i cinque minuti di trash vissuti al ‘Veneziani‘, i biancoverdi si ripropongono in avanti col neo entrato Balestrero ma il suo tiro non centra i pali avversari. Poco dopo gli stessi pugliesi si divorano la palla del 2-0: ancora Balestrero tutto solo dinanzi a Baiocco manca l’appuntamento col gol. Il Fondi spinge alla ricerca del disperato pareggio che compenserebbe l’insufficiente prestazione messa in atto quest’oggi. I cinque minuti di recupero assegnati dall’arbitro Giovanni Luciano della sezione di Lamezia Terme risulteranno inutili per le esigue speranze della compagine neopromossa. Al ‘Vito Simone Veneziani‘, il Monopoli torna a sorridere dopo una striscia negativa durata sei mesi

S.S MONOPOLI 1966: Mirarco; Bei, Esposito, Bacchetti, Pinto; Viola, Sounas, Nicolini; Montini (24′ s.t Mouzakitis); Genchi (27′ s.t D’Auria), Gatto (12′ s.t Balestrero). All. Zanin
UNICUSANO FONDI: Baiocco; Varone (1′ s.t Tommaselli), Bertolo, Signorini, Squillace; Guadalupi, Varone, Bombagi; De Martino (20′ s.t D’Agostino), Albadoro (10′ s.t Iadaresta), Tiscione. All. Pochesci

Alessandro Chimenti

La legge dell’ex non perdona: Guadalupi castiga il Bisceglie

È stato l’incrocio più atteso di questo quinto turno del campionato di serie D girone H, confronto che non ha purtroppo sorriso ad un Bisceglie da ricaricare con tanta fiducia per i prossimi giorni.

Allo stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia la truppa di Nicola Ragno ha sicuramente fatto un leggero passo indietro rispetto alle due ultime positive prestazioni di campionato. Si doveva partire dal secondo tempo della sfida di coppa persa a Nardò, invece il match è stato quasi privo di occasioni rilevanti, condizionati da un caldo secco arrivato dopo le abbondanti piogge della mattinata e dalla paura di non prenderle subito.

È il Gravina che ha fatto la partita nei primi minuti con uno sterile dominio del campo: al decimo l’ex Ngom ha scaricato il proprio destro fuori; tre minuti dopo è invece cominciata la partita di Mirko Guadalupi, uomo partita al novantesimo, con un traversone in corsa che si è spento sul fondo.

Il Bisceglie si è visto per la prima volta dalle parti di Cilumbriello al minuto diciotto con Anibal Montaldi, bloccato da Caputo prima della conclusione. Dopo due azioni pretestuose con la punizione alta di Lattanzio e con Agodirin, la prima ghiotta occasione è finita sui piedi di Presicce che dopo aver superato uno stanco Delvino ha trovato Testa preparato alla respinta.

Al trentesimo il Bisceglie ha fra le mani il possibile match ball: punizione di Lattanzio, per fallo causato da Anaclerio, la palla spiovuta in area viene colpita di testa Montaldi infrangendosi sulla traversa. Sul capovolgimento di fronte un’azione convulsa a centrocampo ha portato Daiello a reagire contro il diretto avversario. Rosso diretto ed invito a ritornare anzitempo negli spogliatoi.

Il Bisceglie in difficoltà non ha eseguito variazioni tattiche, facendo arretrare Petitti sulla mediana in fase di copertura ed impostazione. Il Gravina ha approfittato della supremazia numerica per risalire in cattedra schiacciando sul finire della prima frazione gli ospiti nella metà campo: al trentacinquesimo una pericolosa mischia in area biscegliese sugli sviluppi di un corner ha portato in dote una punizione agli ospiti, mentre nel recupero Testa ha sfiorato con le dita l’interno sinistro di Presicce tutto solo a pochi passi dalla rete.

La ripresa è cominciata sulle ali dell’equilibrio: al minuto quarantotto traversone di Presicce dalla destra su cui si è avventato Palumbo che ha incornato centralmente; Testa ha parato sulla linea. Al cinquantunesimo il tiro di Risolo è stato intercettato da Agodirin che in spaccata non ha creato grattacapi all’estremo difensore murgiano.

Testa ha fatto altresì miracoli sul bolide insidioso del laterale Palermo ma non ha potuto fare nulla sul gol che ha regalato i tre punti al team di Claudio De Luca: all’ora di gioco la diagonale di Fanelli ha rimbalzato in area con Mirko Guadalupi che ha appoggiato con sicurezza il cuoio nel sette.

Il Gravina, galvanizzato dal vantaggio, si è gettato per cercare il raddoppio ma Testa è stato superlativo in più circostanze tutte con protagonista il subentrato Cosimo Patierno, altro amatissimo ex. Il Bisceglie è invece solo nella rovesciata di Lattanzio, deviata in corner al settantasettesimo minuto.

Non è bastato neppure l’ingresso di un attaccante, Partipilo al posto di Petta, per cercare disperatamente il gol del pareggio: gli assalti nerazzurri sono stati vanificati dalla difesa del Gravina che preso possesso del pallone ha amministrato rapide ripartenze cercando di chiudere i giochi.

Nel recupero lo stesso Patierno in volata si è fatto ipnotizzare da Testa in uscita. È stata l’ultima occasione per una partita che avrebbe potuto significare per i ragazzi di Nicola Ragno l’aggancio in classifica. Una gara pregiudicata dal rosso di Daiello e da un carico di lavoro sostanzialmente pesante nell’ultima settimana, considerati gli impegni ravvicinati campionato-coppa in soli sette giorni. Dall’altro lato il Gravina ha riscattato l’eliminazione patita in Coppa Italia al “Gustavo Ventura” e candidandosi sempre più a formazione principe di questo lungo torneo.

Il prossimo turno del 9 ottobre vedrà i nerazzurri cari al presidente Nicola Canonico sfidare nell’impianto locale la Gelbison, vittoriosa con un tris sul MadrepietraDaunia.

Gravina-Bisceglie 1-0

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Caputo, Lanzolla, Zammuto, Anaclerio, Ngom, Fanelli, Palumbo (dal 70° Patierno), Guadalupi (dall’84° Cerone), Presicce (dal 57° Dimatera) Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Oliva, Cipolletta, Di Cillo, Chiaradia, Pirretti, Albano.

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Velardi (dal 72° Diop), Petta (dal 79° Partipilo), D’Aiello, Agodirin (dal 66° Miale), Risolo, Lattanzio, Petitti, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Montinaro, Correa, Prinari.
Terna arbitrale: Testi di Livorno (Chiappetta e Terenzio di Cosenza).
Reti: 58° Guadalupi
Note: spettatori 5000 di cui 500 da Bisceglie. Ammoniti:  Petitti, Partipilo, Presicce, Anaclerio, Fanelli. Espulso Daiello al 31°. Calci d’angolo: 6-6.

Bartolomeo Pasquale

Eccellenza, 4^Giornata – Novoli-Hellas Taranto 4-1

Poker servito per il Novoli di Gigi Bruno, ed in un sol colpo i grifoni rossoblù, mettono alle spalle la crisi dedicando la splendida vittoria allo sfortunato compagno di squadra Antonio Cocciolo, operato in settimana ai crociati ed ali ecomiabili “Novolesi” che proprio oggi hanno festeggiato le loro 10 candeline. Capitan Luca Potì e compagni schiantano, è proprio il caso di dirlo, l’Hellas Taranto di mister Renna, grazie ad una prestazione tutta cuore polmoni e sagacia tecnico tattica disputando un match davvero da incorniciare. Sugli scudi manco a dirlo Frangesco Giorgetti, per lui tripletta e pallone del match a casa, e bomber Antonio Pignataro finalmente sbloccatosi e tornato al gol, e che gol. Le punte Novolesi infatti, hanno ben capitalizzato la buona prestazione della squadra Nord Salentina, conquistando una meritatissima vittoria, nonostante le tante assenze (fuori per squalifica . Pronti via e Giorgetti va in gol con un bel tiro che si insacca nell’angolo. Al quarto d’ora sbanda la retroguardia di casa e Camporeale agguanta il pari con un piattone che si insacca nel sette. Il Novoli schiuma rabbia e in 10 minuti prende il largo. E’ sempre Giorgetti a deliziare i supporters di casa: prima di astuzia e poi di classe nell’arco di 10 minuti. per lui magica tripletta. il Novoli macina gioco, eccellenti le prestazioni di Giovanni Quarta, Rolando Marsco e dell’under Nicolò Podo, e sfiora sul finire del tempo la quarta rete con Podo e Giannuzzi. Il quarto gol che chiude definitivamente il match arriva al terzo del secondo tempo con Pignataro che con un rasoterra a giro gonfia la rete e manda finalmente in paradiso i Novolesi. Sterile la reazione dei tarantini che chiudono il match in avanti ma senza mai rendersi realmente pericolosi.

Novoli. Bibba, Schiavone, De Vincentis, Giannuzzi, Indirli, Potì, Palazzo (46’ s.t. Cananà), Quarta (26’ s.t. Cappellini), Pignataro, Podo, Giorgetti (19’ s.t. Dell’Anna M.). A disposizione: Liaci, De Carlo, Rizzo, De Pascali. All. Bruno.

Sporting Pro Taranto. Maraglino, Basile, Prete, Manzella (15’ s.t. Kunde), Antonazzo, Keita (39’ Visconti), Sabatelli, Camporeale (1’ s.t. Collocola), Cantoro, Acosta, Pisano. A disposizione: Anastasia, Calò, Adamo, Mazza. All. Renna.

Arbitro: Leone di Barletta.

Reti: 2’, 16’ e 26’ Giorgetti, 15’ Camporeale, 3’ s.t. Pignataro.

Angoli 5 a 4 per l’Hellas Taranto.

Note. Ammoniti: Giannuzzi, Quarta e Dell’Anna M. (Novoli); Prete e Antonazzo (H. Taranto). Allontanato dalla panchina un dirigente H. Taranto.

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Donia, vittoria a denti stretti

Basta un gol in apertura di Malcore per piegare la resistenza del Ciampino, tuttavia è gara tecnicamente assai modesta. Vadacca rilancia il “made in Manfredonia” con De Filippo e Rinaldi dal 1′ in campo e preferisce Gentile a Romito, con la bocciatura di Vicedomini. Santoni lamenta tre assenze, ma schiera una formazione ordinata e volenterosa. Al 2′ Ciampino vicino al gol su palla inattiva con Bosi che sfiora il sette alla destra dell’inerme Tarolli. Al 9′ il gol partita di Malcore, su contropiede ben orchestrato da La Porta che il bomber salentino finalizza con un preciso diagonale rasoterra. Al 16′ dubbi per un contatto in area biancoceleste, ma per l’arbitro è tutto regolare. Al 21′ una miracolosa acrobazia di Romeo evita il sicuro pari sulla linea di porta. Al 28′ Rinaldi sfiora il raddoppio di testa su cross laterale, la sua conclusione rasenta il montante. Ripresa scialba e noiosa con Vadacca che si abbottona passando al 3-5-2. I laziali passano al tridente ma non creano alcun pericolo dalle parti di Tarolli. Il triplice fischio del direttore di gara mette fine alle ostilità, tra la gioia dei sipontini e la comprensibile amarezza dei laziali apparsi tecnicamente in difficoltà.
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FORMAZIONI
MANFREDONIA (3-4-2-1): Tarolli, Romeo, De Filippo (70′ Fiore), Pazienza, Vergori, Raho, Coccia, Gentile (73′ Romito), Malcore, La Porta, Rinaldi (58′ Bonabitacola). A disposizione: longobardi, Vicedomini, Esposito, Pellegrino, De Rita, Bozzi. All. Vadacca

CIAMPINO (4-4-2): Peri, Martinelli, Cassetti, pralini, Carnevali, Trippa (64′ Fiore), Trani (64′ Moisa), Blandino (83′ Nanni), Turmalaj, Bosi, Damiani. All. Santoni

MARCATORE: 9′ MALCORE
AMMONITI: PAZIENZA, GENTILE, MARTINELLI, CASSETTI, BOSI, TRIPPA
ESPULSI: NESSUNO
CORNERS: 4-6 – RECUPERI: 1’+4′

Stefano Favale

Serie D – Guadalupi continua a far volare il Gravina. Bisceglie Ko al “Vicino”

(in foto l’esultanza di Anaclerio al triplice fischio. Fonte: Fbc Gravina)

La domenica di Serie D ha dato un verdetto: il Gravina non ha nessuna intenzione di fermarsi. La squadra di De Luca vince nel big-match di giornata contro il Bisceglie per 1-0 e si conferma capolista del girone H.

La sfida contro la formazione di mister Ragno è un rendez-vous per tantissimi elementi delle due squadre tra cui soprattutto l’ex biscegliesi Anaclerio, Ngom, Presicce, Guadalupi, Patierno e soprattutto quel Claudio De Luca che ritrovava la squadra che ha allenato nelle ultime due stagioni. Sfida di vertice in un “Vicino” delle grandi occasioni (circa 4000 spettatori presenti) con un Gravina capolista e un Bisceglie in piena zona playoff. I gialloblù di casa partono con Palumbo in avanti sostenuto da Guadalupi e Presicce mentre Ragno schiera l’artiglieria pesante col tandem Montaldi-Lattanzio. Dopo un siluro di Ngom che termina alto, la gara ha una svolta al minuto 32° gomitata del nerazzurro-stellato D’Aiello ai danni di Palermo e il signor Testi di Livorno manda il biscegliese anzitempo sotto la doccia. Il Gravina, complice la superiorità numerica, va all’attacco e con Palumbo sfiora il gol in un paio di occasioni. Nella ripresa arriva il gol che deciderà, poi, il match: minuto 58 e Guadalupi infila il portiere ospite Testa siglando l’1-0 e mandando in visibilio tutto l’impianto gravinese. Ci prova Cerone ma è attento il portiere ospite e dopo quattro minuti di recupero il fischietto toscano manda tutti negli spogliatoi: il Gravina batte 1-0 il Bisceglie e può godersi un altra settimana vedendo tutti gli altri dall’alto.

GRAVINA: Cilumbriello, Palermo, Caputo, Lanzolla, Zammuto, Anaclerio, Ngom, Fanelli, Palumbo, Guadalupi, Presicce.

BISCEGLIE: Testa, Delvino, Pistola, Velardi, Petta, D’Aiello, Agodirin, Risolo, Lattanzio, Petitti, Montaldi.

ARBITRO: Testi di Livorno

RETI: 58° Guadalupi

SPETTATORI: 4000 circa

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 4^Giornata – Altamura esagerato: 9-1 al Trani. Vincono Cerignola e Barletta. Solo pari per Bitonto e Casarano.

La prima domenica del mese di Ottobre ha accolto il campionato di Eccellenza che ha visto disputare la sua quarta giornata. Una quarta giornata molto ricca di gol con ben trentuno reti siglate sui vari campi della Premier League regionale con tre successi delle squadre impegnate in casa, due vittorie esterne e tre pareggi.

Missione compiuta con una facilità disarmante per l’Altamura di Gennaro Di Maio che fa un sol boccone del Trani versione juniores: i biancazzurri di mister Fumai si presentavano all’appuntamento in terra murgiana in piena crisi tecnica e societaria con una squadra composta da ragazzi del 1998, 1999 e 2000. Il risultato, al di là di frasi dette più per scaramanzia, era chiaro dalla vigilia ed è stato anche più largo delle attese: i biancorossi hanno vinto per 9-1 centrando la quarta vittoria in altrettante giornate di campionato. Al “D’Angelo” vanno a segno due volte Montemurro, due volte Del Core con Logrieco, Fiorentino, Ostuni, Sisalli e Dibenedetto a completare il ricchissimo bottino che ha visto il gol tranese con un autogol di Natale. Alle spalle della formazione altamurana, prova a tenere il passo l’Audace Cerignola che archivia, al “Monterisi”, 3-1 la pratica Noicattaro: i dauni vanno in gol con Morra, Lasalandra e Marinaro mentre i baresi di Castelletti avevano riaperto il match grazie alla rete di Cassano. Vittoria scacciacrisi per il Barletta che batte 3-2 in trasferta l‘Unione Calcio Bisceglie: sul neutro di Terlizzi, i ragazzi di Bitetto si sbloccano anche in trasferta e segnano con capitan Digiorgio, Pellecchia e Loiodice mentre per la truppa di Zinfollino a segno l’ex Moscelli e Caprioli.  0-0 tra Otranto e Bitonto mentre il Casarano impatta per 2-2 a Vieste: vantaggio ospite con Tedesco, pari locale con Telera, nuovo vantaggio salentino con Caputo ma è Trotta, su calcio di rigore, a firmare il gol del definitivo pareggio. Vittoria esterna per il Gallipoli di Cimarelli che nel derby leccese vince 1-0 sul campo del Galatina: gol ionico firmato da De Giorgi. Vince la prima gara stagionale il Novoli che ringrazia la vena realizzativa di Giorgetti: contro l’Hellas Taranto arriva un 4-1 che porta una tripletta della punta salentina condita dal gol dell’altro novolese Pignataro e dal gol della bandiera ionico con Cantoro. Sfuma la prima vittoria della stagione per l‘Avetrana che a Molfetta si fa raggiungere sull’ 1-1: vantaggio tarantino grazie ad un autogol ma è Senè a ristabilire il pareggio.

In settimana si tornerà in campo per disputare le gare di andata del secondo turno di Coppa Italia di categoria.

CLASSIFICA: Altamura 12, Cerignola 10, Otranto e Casarano 8, Barletta, Bitonto 7, Uc Bisceglie 6, Gallipoli e Vieste 5, Novoli e Galatina 4, Noicattaro ed Hellas Taranto 3, Avetrana 2, Trani e Molfetta 1.

ANTONIO GENCHI 

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Matera-Foggia 1-1

Nel finale un gol di Mazzeo per il Foggia pareggia quello di Armellino nel primo tempo. Termina in parità il big match tra Matera e Foggia

MATERA – Bifulco; Ingrosso, Mattera, De Franco; Di Lorenzo, Armellino, De Rose, Iannini, Casoli; Infantino, Negro. All. Gaetano Auteri

FOGGIA – Guarna; Angelo, Loiacono, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Gerbo; Riverola, Sarno, Mazzeo. All. Giovanni Stroppa