Archive 21/11/2016

Marcatori Lega Pro C: Caturano torna in vetta da solo

La quattordicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C va in archivio e si registrano 23 reti segnate.

Torna al gol, Caturano del Lecce che con la sua rete n. 9 in campionato, è di nuovo il leader solitario della classifica marcatori.

Settima rete per Mattia Montini del Monopoli.

Sale a quota 6, Tiscione del Fondi.

Quinta marcatura per Albadoro del Fondi, N’Zola della Virtus Francavilla e Sarno del Foggia.

Izzillo della Juve Stabia e Pacilli del Lecce segnano la loro quarta rete stagionale.

Terza rete per Corado della Casertana, Mungo del Cosenza e Ciro Foggia del Melfi.

Toccano quota 2: Baclet del Cosenza e Kanoute della Juve Stabia.

Prima rete stagionale per i vari Rajcic, Sicignano, Tsonev, Celiento, Tripicchio, De Giorgi, Lorenzo Paolucci e Aya.

Singolare record di stagione con ben 2 autoreti siglate, quella del Taranto in favore della Reggina e quella della Paganese contro il Fondi.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

 

9 reti: Caturano (Lecce)

8 reti: Negro (Matera) e Torromino (Lecce)

7 reti: Montini (Monopoli), Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Tiscione (Fondi) e Catania (Siracusa)

5 reti: Albadoro (Fondi), N’Zola (Virtus Francavilla), De Vena (Melfi), Di Grazia (Catania), Iannini (Matera), Mazzeo e Sarno (Foggia), Saraniti (Vibonese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Massafra, che impresa! Espugnato il “Fanuzzi” di Brindisi

Il Massafra vince e convince, una prestazione di altissimo livello allo stadio “Fanuzzi” di Brindisi che ha affossato i padroni casa i quali sbigottiti non hanno la forza di reagire. Determinazione, brillantezza, agonismo e bel gioco sono stati gli ingredienti che hanno condito questa spettacolare prestazione.

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Partono a mille i giallorossi di mister Iacobellis e senza alcun timore reverenziale passano in vantaggio con Camara. Al 9′, fuga sulla destra di Ingrosso che semina un paio di avversari e mette al centro dove Camara con una spettacolare rovesciata anticipa tutti. 0-1. All11′ lancio in profondità per Ingrosso, palla rasoterra al centro e salvataggio di Tamborrino sulla linea in anticipo su Camara e Novellino pronti al tap-in. Al 24′ ancora Ingrosso poggia dietro per Bonsignore che dai venti metri lascia partire un destro che finisce di poco fuori. Al 29′ calcio d’angolo, inesistente, a favore del Brindisi, gran colpo di testa di Danese e palla in rete per il pareggio. Al 40′ ancora Ingrosso in fuga sulla fascia, entra in area e intervento da dietro di un difensore brindisino. Rigore netto ma l’arbitro fa finta di niente e non fischia. Al 55′ calcio piazzato da centrocampo a favore del Massafra, batte Riformato che indirizza su Masella il quale furbescamente si inserisce e colpisce di prima per la rete dell’ 1-2. Al 70′ ospiti in dieci uomini per l’espulsione di Nitti, per doppio cartellino giallo. (espulsione molto discutibile). Seppure in dieci uomini i giallorossi, al 90′, con una veloce ripartenza di Ingrosso mette nelle condizioni Camara di infilare con un preciso rasoterra in diagonale il portiere di casa per il definitivo 1-3. Entusiasmo a mille per l’ impresa compiuta contro la difesa meno battuta del campionato. Adesso questo record appartiene al Massafra.

A.S.D. BRINDISI : Contestabile, Schena, Margarito, Danese, Iaia, Tamborrino, Tagliente, (al 46′ s.t. Mastrogiacomo), Cassano, (al 15′ s.t. Di Cesaria), Piumetto, Scarcella, (al 37′ p.t. Calabrese), Procida.
Allenatore : Francioso

A.S.D. CITTÀ DI MASSAFRA : Ricci, Bonsignore, Giannetti, (al 35′ s.t. Miraglia), Nitti, Carbone, Riformato, Ingrosso, Lazzaro, Novellino, (al 46′ s.t. Briga), Masella, ( al 6′ s.t. Greco).
Allenatore : Iacobellis
Arbitro : Recupero di Lecce
Marcatori : al 9′ e 90′ Camara, al 29′ Danese, al 55′ Masella.

Marcatori Serie B: in evidenza Avenatti e Litteri

 

In attesa del posticipo di questa sera fra Trapani e Spal, sono 28 le reti realizzate nel quindicesimo turno del campionato di Serie B.

Va a segno il capo cannoniere Pazzini, giunto al suo dodicesimo centro stagionale.

Non è da meno, Litteri del Cittadella che mette a segno una doppietta che lo porta a quota 10 in seconda posizione superando Caputo.

In evidenza anche Avenatti della Ternana che grazie ad una doppietta sale a quota 8 reti segnate.

Quinta rete stagionale per Cacia dell’Ascoli e Coda della Salernitana.

Sale a quota 4, Iori del Cittadella.

Terza rete per Chibsah e Falco del Benevento, Dezi del Perugia e Sansone del Novara.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)

 

12 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Caputo (Virtus Entella)

8 reti: Avenatti (Ternana)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Di Carmine (Perugia)

5 reti: Cacia (Ascoli), Coda (Salernitana), Andrea Caracciolo (Brescia), Antenucci (Spal), Ceravolo (Benevento), Lasagna (Carpi), Ciano (Cesena), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Momentaccio per il Fasano, sconfitta in casa contro l’Uggiano

Non è un bel momento quello che sta attraversando il Fasano in questi giorni: oggi è arrivata la seconda sconfitta in quattro giorni. Dop quella in Coppa Italia contro l’Ostuni (indolore perché i biancazzurri si sono ugualmente qualificati ai quarti di finale), nel pomeriggio di oggi l’Uggiano ha fatto sua l’intera posta in palio, imponendosi con un perentorio 4-2. Fortunatamente in testa non è accaduto granchè, ha vinto solo il Tricase e il distacco dalla vetta è di sei punti.

I primi venti minuti sono tutti di marca biancazzurra. Al 3’ è Amodio a pizzicare la traversa direttamente da calcio di punizione. Al 19’ l’occasione è ancora più clamorosa: Amodio imbecca bene Gennari in profondità. Il centravanti, con grande altruismo, di fronte all’abbozzo di uscita del portiere serve in mezzo l’accorrente Fanigliulo. Sembra gol fatto ma la palla termina clamorosamente alta. Al 30’ Mizzi serve un pallone sanguinoso al centro per Marini che viene bruciato dall’avversario. La transizione è micidiale e Ciriolo è libero di scegliere il lato su cui impallinare Lacirignola per l’1 – 0 ospite. L’Uggiano non si accontenta e cinque minuti dopo infierisce su un Fasano frastornato: ancora Ciriolo sfugge ad Amato e prende il tempo a Lacirignola con uno splendido tocco di esterno destro. Doppietta personale per lui e doppio vantaggio salentino.

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Nella ripresa le occasioni sono rade ed estemporanee: prima Amato su cross di Amodio incorna male di testa, poi al 64’ è lo stesso fantasista a vincere due rimpalli ed a presentarsi solo davanti a Damiano. Il biancazzurro apre però troppo il piatto sinistro e la palla termina di poco a lato. La sensazione è che solo un’invenzione del singolo possa riaccendere una partita complicata: ed è ancora una volta Gennari a togliere le castagne dal fuoco con un destro splendido che si infila sotto l’incrocio. Ma qui entra in gioco un pizzico di sfortuna: proprio quando il Fasano pare poter imbastire una rimonta è Conte a smorzare definitivamente le velleità degli uomini di Laterza con una punizione splendida che muore sotto l’incrocio. Passa un minuto ed è ancora l’Uggiano a dilagare: pregevole dai-e-vai CirioloSimeoneCiriolo che batte l’incolpevole Lacirignola con un piatto destro che si infila all’angolo opposto. È il gol che pone virtualmente fine alla partita: a nulla serve il gol nel finale di Longo.

Us Città di Fasano – Uggiano 2-4
Reti: 29′, 35′ e 75′ Ciriolo (U), 66′ Gennari (F), 74′ Conte (U), 94′ Longo (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini (58′ Longo), Mizzi, Amato, Laguardia (61′ Quaranta), Fumarola, Gennari, Amodio, Fanigliulo. A disp.: A. Lacirignola, Di Michele, Pugliese, Pace, Di Tano. All. Giuseppe Laterza.

Uggiano Calcio: Damiano, Permeti, Colagiorgio, Magnolo, Conte, Longo, Simeone, Piccinno (62′ Merico), Ciriolo (83′ Mastria), Alessandrì, Setreanu (76′ Marzo). A disp.: Romano, Merico, Di Nardo, Mastria, Cambò, Colluto. All. Portaluri.

Arbitro: Salvo di Taranto.

Sport Lucera concreto e Moffa para rigori

Eccolo, lo Sport Lucera di De Masi, dimostrare sulla terra di Troia la concretezza, la vivacità e la compattezza delle squadre che vogliono fare strada, a dispetto delle avversità, che puntuali si manifestano ogni settimana, e costringono il tecnico a lambiccarsi il cervello per allestire la formazione da schierare contro avversari sempre agguerriti. Eccolo, lo Sport Lucera che non ha un campo dove poter giocare, perché il Comune, ormai è una vicenda grottesca, se la prende comoda, anzi comodissima, sui lavori da fare per restituire il Comunale alla pratica sportiva, cioè alla città. Eccolo, lo Sport Lucera che non si arrende e continua il suo cammino in classifica.

A Troia, è gara insidiosa, ma, dopo sei minuti di gioco, l’acuto di Russolillo, giocatore sempre più solido e convincente, sorprende i padroni di casa, pennellando una punizione dal limite che porta in vantaggio lo Sport Lucera. La partita è dura e muscolare; Troisi con una punizione insidiosa impegna Moffa, all’8′, ma il portierino alza oltre la traversa. Gialloverdi ancora pericolosi all’11’, quando De Lorenzisdevia di testa, a un centimetro da Moffa, una punizione lunga di Berardi, la palla si impenna oltre la traversa. Il Troia insiste a testa bassa; lo Sport Lucera stringe i denti ed è pronto a mordere il campo per ripartire. Al 25′, Moffa manda alto un velenoso colpo di testa di Miraglia; blocca con sicurezza, al 27′, un tentativo simile dell’ottimo Troisi; neutralizza, al 30′, una deviazione, ancora di testa, di Capuano. Il pareggio della compagine di casa giunge al 33′, con un diagonale di Troisi da sinistra, mentre la difesa ospite si ferma chiamando un fuorigioco, che l’arbitro non ravvisa. Con il pareggio, l’ira del Troia si placa e lo Sport Lucera, al 42′, manca il raddoppio, perché De Paolis non aggancia, davanti al portiere di casa, De Biase, un invito in profondità.

La ripresa si apre, al 1′, con una bomba di De Paolis, dalla corsia di destra, che De Biase non trattiene; Barbaro è lesto a riprendere, però, con scarsa fortuna. De Masi avvia le sostituzioni; l’incontro è spezzettato e falloso, le belle giocate non si vedono; il Troia perde brillantezza e continuità. E’ quello che lo Sport Lucera, sornione, aspettava. Al 21′, nonno Maffia sfonda nel settore di destra e spara verso la porta, la deviazione di Miraglia beffa De Biase. Ospiti di nuovo in vantaggio. La squadra di casa abbozza una reazione, seppure poco lucida, ma che induce, al 29′, il direttore di gara ad assegnare un calcio di rigore per atterramento in area di Capuano da parte di Conforte. Sul dischetto si porta Veneziano, ex Nuova Lucera Calcio; tuttavia, Moffa, classe 1998, è una saracinesca e, come successo sette giorni fa contro l’Ischitella, blocca il cuoio, distendendosi alla sua sinistra. Il Troia si spegne; lo Sport Lucera capisce che è arrivato il momento di chiudere la contesa. Al 36′, De Paolis è un frecciarossa sulla corsia di destra, preciso il suo pallone per l’accorrente De Mare, il quale infligge una stilettata, quasi da fondo campo, che trafigge il cuore del Troia.

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Lo Sport Lucera perderà Savino, elemento importante nei piani di De Masi, infortunatosi in allenamento giovedì scorso, per molti mesi; il responso medico parla, infatti, della rottura di un legamento crociato di un ginocchio.

Domenica, 27 novembre, lo Sport Lucera riceve la visita del Cagnano Varano; non essendo disponibile il campo di Biccari, sede delle gare casalinghe, la prima squadra del calcio lucerino dovrà trovarsi un altro posto dove onorare l’impegno previsto dal calendario; si parla di Ordona o Ascoli Satriano.

Grazie, Amministrazione comuale.

Troia – Sport Lucera 1-3

SPORT LUCERA Moffa, Conforte (39′ Ieluzzi), Catenazzo, Maffia, Bortone, Giordano (12’st Danese), De Mare, Russolillo, De Paolis, Disciglio, Barbaro (19’st Petronella). All. De Masi. A disp. Rubino, Coccia, D’Aloia, Valente

RETI: De Paolis, 8’pt; Troisi, 33’pt; Miraglia (a), 21’st; De Mare, 36’st.

SundayRadio

Un grande Terlizzi vince in rimonta in dieci uomini

Grandissima prova di maturità contro il Celle San Vito

Un Terlizzi tutto cuore, seppur in dieci uomini per più di 70 minuti, e addirittura in nove per quasi un quarto d’ora, batte in rimonta il Celle di San Vito con il punteggio di 3-1 e si riaffaccia in zona play off.

L’ avvio del match valevole per il nono turno del campionato di Prima Categoria é di marca cellese. Ospiti che pigiano sull’acceleratore sin da subito, andando alla ricerca del vantaggio, che giunge puntuale all’11 allorquando per un fallo di mano in area di Grudian Precetaj, il signor Luigi Lacerenza di Barletta decreta la massima punizione. Dagli undici metri si presenta il centrocampista dauno Pietro Compierchio che spiazza Pantaleo Amoruso. Al 18′ in casa rossoblu piove sul bagnato. Lo stesso Grudian Precetaj compie un fallo dal limite dell’area terlizzese, il direttore di gara non può che sanzionare il fallo del difensore rossoblu con il secondo giallo dopo quello sanzionato in occasione del rigore, e il Terlizzi resta in dieci.

I ragazzi del Terlizzi ci mettono poco ad assorbire il colpo e sin da subito vanno alla ricerca del pareggio andandoci vicinissimo al 21′ con Giuseppe De Manna che colpisce il palo a portiere battuto, su una punizione scoccata dal vertice sinistro dell’area ospite. Al 33′ la svolta del match. Mister Michele Anaclerio butta nella mischia l’esordiente in rossoblu Michele Mongelli. È il cambio che dà la spinta giusta al Terlizzi che al 37′ trova il pareggio con Giuseppe De Manna che dopo essere entrato in area batte Salvatore Riceputo con un diagonale sul secondo palo. Il punteggio resta inchiodato sull’1-1 sino al termine del primo tempo.

La prima occasione della seconda frazione di gara é di marca gialloverde con Luca Pontone che spara alto a due passi dalla porta rossoblu. Al 53′ il pubblico del ‘comunale’ esulta per il vantaggio. Il 2-1 é griffato dal capitano Luigi Rutigliano che batte l’estremo ospite con un piattone dal limite indirizzato all’angolo basso alla sua sinistra. La gara nonostante l’inferiorità numerica parla rossoblu. I ragazzi di Anaclerio sono padroni del campo e vanno alla ricerca della terza marcatura, che giunge al 66′ grazie ad un rigore realizzato da Giuseppe De Manna (il terzo in due partite), concesso dall’arbitro per fallo di mano di Elio Acquaviva. Il numero 7 rossoblu spiazza Riceputo, realizzando la sua seconda doppietta in due gare, ma soprattutto é 3-1. Avanti di due goal il Terlizzi prova a complicare il tutto con Francesco Colasanto che si fa espellere commettendo un fallo ingenuo al limite dell’area avversaria. Corre l”81 e gli ultimi 13′ compresi i 4′ di extra time sono vissuti in apnea dal pubblico di marca rossoblu, che al triplice fischio può esultare per la quarta vittoria stagionale.

Domenica 27 novembre, il Terlizzi osserverà il suo turno di riposo per poi ritornare domenica 4 dicembre alle ore 14.30 sul campo della Virtus Molfetta.

La classifica dopo 9 turni é la seguente: Giovinazzo 19, Audace Barletta 17, Terlizzi 14, Celle di San Vito 13, Nuova Andria 13, Victrix Trinitapoli 11, Herdonia 11, Sammarco 11, Borgorosso Molfetta 9, Matinum 8, Virtus Molfetta 8, Virtus Andria 7, Sporting Apricena 7.

Il direttore sportivo Nicolò Gialluisi a fine gara commenta così l’impresa della sua squadra: “Quella di oggi é una vittoria che ci permette di restare agganciati alla zona play off. Il fatto che é venuta in rimonta e inferiorità numerica ci da piena consapevolezza dei nostri mezzi e ci fa capire che possiamo davvero dire la nostra in questo campionato. Il merito di questa gran bella partita é del mister e di tutti i giocatori che hanno ascoltato alla lettera le sue direttive”.

FRANCESCO PITTÒ – TerlizziViva

Cuore e grinta, la Nuova andria vince in rimonta contro la Virtus Molfetta

Grande vittoria in rimonta per la Nuova Andria che ha avuto la meglio sulla Virtus Molfetta questo pomeriggio al comunale “Petrone” di Molfetta. I ragazzi di mister Sinisi hanno dimostrato ancora una volta di metterci in gara grinta, cuore e carattere, e dopo essere passati in svantaggio per 3 a 1, hanno ribaltato la gara portando a casa un meritato 3 a 4. Serviva una bella prova di carattere e così è stato nonostante alcune discutibili decisioni del direttore di gara.

La Nuova Andria si fa pericolosa già dal terzo minuto di gioco con Loconte che su calcio di punizione tira direttamente in porta ma il portiere è bravo a non farsi sorprendere e blocca la palla. Dopo un minuto è Caporale a rendersi pericoloso con un tiro da fuori area e poco dopo, ancora con un tiro sempre da fuori area, ma la palla finisce direttamente sul fondo. La risposta dei padroni di casa arriva all’11° con Sciancalepore che approfitta di una distrazione in fase difensiva ma spedisce la palla sul fondo. Al 14° fallo in area di rigore di Di Palma su Sciancalepore. Per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore che lo stesso attaccante dal dischetto non sbaglia. Al 20° fallo di Sciancalepore su Caporale, battibecco tra i due e l’arbitro decide di mandarli fuori dando il rosso diretto. Al 34° la Nuova Andria reclama un calcio di rigore per fallo netto su Montrone ma per l’arbitro è tutto regolare. Al 47° la Virtus Molfetta raddoppia con Mininni su calcio di punizione, ma dopo due minuti ci pensa l’attaccante andriese Fiore ad accorciare le distanze. Primo tempo che termina 2 a 1.

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Dopo tre minuti dalla ripresa doccia fredda per gli andriesi che subiscono il gol del 3 a 1 siglato Demaj. La Nuova Andria nei minuti successivi prova con insistenza ad accorciare le distanze prima con Di Palma e poi con Zinni ma in entrambi i casi il portiere manda fuori. Dopo venti minuti, fallo in area di rigore su Zinni di Mininni: calcio di rigore. Montrone lascia partire un bolide, è 3 a 2. Carica e intenta a pareggiare i conti, la Nuova Andria ci riesce al 44° con il capitano Pasculli che approfitta di una mischia in area di rigore e infila all’angolino. Intenzionati a vincere la gara, al 46° l’indomabile Montrone arriva sul fondo, smarca l’avversario, tira dal limite e segna il gol del definitivo 3 a 4.

Vittoria importante per la Nuova Andria che dimostra di avere tanto carattere oltre ad un’eccellente forma fisica. Mister Sinisi a fine match dichiara: “Oggi è stata una partita anomala cominciata con un rigore contro, però si è capito sin da subito che i ragazzi oggi non ci stavano a perderla ma nemmeno a pareggiarla quindi abbiamo dato subito filo da torcere agli avversari. Non parlo mai degli arbitri ma oggi un appunto devo farlo perché è stato decisivo nei nostri confronti fino all’87° poi però abbiamo fatto un forcing finale e alla fine credendoci siamo riusciti a vincerla”. Domenica prossima il match in casa contro la capolista Giovinazzo.

Melania Mansi

Paiano-gol, il Ginosa batte il Norba Conversano

Ginosa – Quinta vittoria stagionale per il Ginosa (la seconda consecutiva) che al “Miani”, davanti ad una nutrita cornice di pubblico, supera di misura un rognoso Norba Conversano e consolida il terzo posto in classifica, condiviso con la Grumese-Bitetto.

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Vittoria sofferta ma meritata per il team di mister Pizzulli che ha dovuto faticare non poco per scardinare l’ostica opposizione della compagine barese. Tra le fila ginosine rientra il bomber Paiano (scontato il turno di squalifica) ed in difesa viene schierato l’esperto Pizzolla. Prima frazione avara di emozioni con predominio dei padroni di casa. Il pericolo maggiore, di marca ginosina, si registra al 32′ quando, sugli sviluppi di un angolo, la palla giunge a Roberto Bozza che, dal limite, centra il palo con una rasoiata micidiale.

Nella ripresa il copione non cambia, con i biancazzurri padroni del campo a premere sull’acceleratore per trovare il varco giusto che sblocchi il risultato. Al 59′ Paiano raccoglie un traversone dalla sinistra ed inzucca da distanza ravvicinata spedendo la sfera a lato di poco. Passano tre minuti e la pressione ginosina viene premiata: Tenerelli, dall’out destro, pennella in area un assist invitante per la testa di Paiano che sorprende la retroguardia ospite ed infila alle spalle di Montaruli. Alla mezzora scontro fortuito in area ginosina (testa contro testa) tra Vannella e Vittorione, con l’attaccante barese che ha la peggio riportando un taglio alla testa e con il gioco fermo per diversi minuti. Il Ginosa controlla con ordine il match cercando le ripartenze in velocità, ma all’83’ rischia grosso quando Vannella intercetta in area la sfera con il braccio, inducendo il direttore di gara ad assegnare il penalty al Norba: Giampetruzzi, però, ipnotizza Mastronardi che spara sulla traversa. L’ultimo sussulto all’88’ con Lovecchio che sradica la sfera ad un avversario e si invola verso la porta, incrociando con un diagonale velenoso che sibila accanto al palo. Negli otto minuti di recupero accade poco o nulla, con il Ginosa che conquista tre punti fondamentali in chiave playoff.

Domenica impegno ostico in quel di Carovigno contro il San Vito con l’obiettivo di continuare la striscia positiva e consolidare la buona posizione in classifica. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

GINOSA – NORBA CONVERSANO 1-0

GINOSA: Giampetruzzi, Vannella, Orfino, R. Bozza (84′ Schembri), Pizzolla, Pasqualicchio, Novario, Tenerelli, Paiano, Lovecchio, Cappiello (92′ A. Ribecco). A disp.: Larocca, Ricciardi, Comparato, Costantino, Cristella. All. Pizzulli
N. CONVERSANO: Montaruli, Curri, Palazzo, Santoro, Torres, Masi (74′ Mammola), Cascione (72′ Lippolis), Conte, Mastronardi, Comes (65′ Vittorione), Rotolo. A disp.: Paolillo, Gentile, Murro, Angelillo. All. Lopriore
ARBITRO: Alberto Conte di Brindisi.
RETE: 62′ Paiano
NOTE: Ammoniti Vannella, Pasqualicchio, Lovecchio e A. Ribecco (G), Cascione e Conte (C). All’83’ Mastronardi (C) fallisce un rigore.

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO –

Fortis Altamura, nuova vittoria sul Laterza

Quinto risultato utile consecutivo per la Fortis Altamura che, battendo (per la terza volta nell’ultimo mese, la seconda questa settimana) la Puglia Sport Laterza è salita al limite della zona play-off. a tre punti dalla seconda.

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I falchetti altamurani sono partiti forte, come consuetudine da quando sulla panchina siede mister Maurelli (oggi in tribuna per squalifica) e dopo soli 7’ hanno sbloccato il risultato, grazie alla seconda rete stagionale di Bozzi che con un pallonetto batteva il portiere avversario. I laertini non hanno dato l’impressione di poter contrastare la forza d’urto dei padroni di casa che, a più riprese nel primo tempo, hanno sfiorato il raddoppio prima con un tiro da fuori area di Ostaku che il portiere parava nell’angolino basso, poi con un’altro bel tiro da fuori area di Faliero che il portiere intercettava al set, ma soprattutto con Bozzi che proprio allo scadere del tempo solo davanti al portiere sparava alto. Anche durante la ripresa gli altamurani hanno continuato a pressare alto senza dare la possibilità ai laertini di costruire azioni di gioco. Nel corso della ripresa prima veniva espulso un giocatore del Laterza e poi segnava Castoro che alla mezzora ha chiuso un’azione tambureggiante della Fortis, poi, all’inizio del recupero, c’è stato il terzo goal grazie ad un autorete. Bisogna comunque dar merito alla giovane squadra del Laterza che per tutta la partita, anche quando si è trovata in dieci non ha mai mollato e ha mostrato carattere. il 3-0 finale consente agli altamurani di approcciarsi nel migliore dei modi alla settimana che li porterà verso lo scontro diretto di Monte Sant’Angelo.


Ufficio Stampa Fortis Altamura

Atletico Vieste – Trotta show: Avetrana battuto 3-1

Succede tutto nei primi 25’ minuti della ripresa, prima il vantaggio dei tarantini con Gioia, e poi il Trotta show. L’Atletico Vieste incamera, nuovamente i 3 punti casalinghi, battendo con un perentorio 3-1 l’Avetrana, confermando così la legge del ‘’Riccardo Spina’’,  dove la formazione garganica (in campo quest’oggi con ben 6 titolari viestani), in 6 incontri disputati, ha raccolto 16 dei 20 punti fin qui conquistati, frutto di 5 vittorie ed un solo pareggio, (quello contro il Casarano).

LA CRONACA: La prima azione degna di nota, è di marca ospite: al 6’ minuto, corner di Cimino, colpo di testa di Macaluso, e palla che termina oltre la traversa.

All’11’ di gioco, sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi: Cimino intercetta un pallone all’altezza della tre quarti di campo, e con una gran botta dalla distanza, tenta di sorprendere Innangi fuori dai pali: l’estremo difensore garganico, è attento, e ci mette del suo, rifugiandosi in corner.

I padroni di casa, non ci stavano e replicavano, con due buone occasioni: al 19’ Dimauro (ottima la gara del viestano, classe ’99), ci provava dalla distanza, palla che terminava alta. Al 27’, era invece la volta di Trotta: traversone dalla sinistra da parte di Gallo, colpo di testa dell’attaccante sipontino, e palla che terminava a lato.

L’occasione più ghiotta della prima frazione, la regalavano i padroni di casa: minuto 32’ , punizione dalla sinistra di centrocampo, si incarica della battuta capitan Sollitto, lancio lungo verso un compagno, ma la sfera rimbalza in area di rigore, e per poco non sorprende l’estremo difensore ospite Di Lauro, che neutralizzava in due tempi.

L’ultima occasione del primo tempo, era invece di marca ospite: 43’ punizione dal limite dell’area di rigore, si incarica di battere Arcadio, la cui conclusione, terminava alta.

Niente più per la prima frazione.

La ripresa si apriva con un cambio tra le file dei garganici: Franco Cinque lasciava negli spogliatoi uno spento Facecchia, e al suo posto gettava nella mischia La Forgia.

Al 5’ erano ancora i padroni di casa, a sfiorare la rete: Trotta (senza dubbio il migliore in campo), tentava un’azione personale, la sua conclusione, però finiva oltre l’incrocio dei pali.

La prima rete dell’incontro, giungeva nel corso dell’11’: punizione dalla tre quarti di destra, traversone di Cimino, Gioia prende il tempo a tutti, e di testa insacca alle spalle di Innangi.

Durava solamente pochi minuti, la ‘’gioia’’ degli ospiti: al 13’, corner dalla sinistra, da parte di Colella, per la testa di Colella, e batti e ribatti in area piccola, che veniva risolto da Trotta, abile a trafiggere l’estremo difensore ospite, dopo una leggerezza difensiva.

Il raddoppio dei locali, giungeva nel corso del 18’: azione personale di Trotta, che penetrato in area di rigore, veniva atterrato. Il direttore di gara, il Sig. Antonio Di Reda, non esitava, ed indicava il dischetto. Dagli 11 metri, si presentava, lo stesso Trotta, che spiazzava il portiere,  e portava in vantaggio i suoi.

Passano cinque minuti, ed ecco giungere il tris dei garganici: lancio lungo dalle retrovie per Trotta, che scattato sul filo del fuorigioco, si ritrovava al tu per tu con Di Lauro, preciso diagonale e palla in rete. Tripletta personale, che consentiva al bomber sipontino, di raggiungere la vetta della speciale classifica cannonieri, anche se in concomitanza con Zotti del Bitonto.

L’ultima azione degna di nota, dell’incontro, portava la firma di Arcadio, che al 34’ sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dll’area di rigore, mandava alto.

I viestani gestiscono fino al triplice fischio del direttore di gara, cha sanciva la vittoria dei padroni di casa per 3-1.

La vittoria ottenuta quest’oggi, consente alla formazione di mister Cinque, di superare in graduatoria il Barletta (uscito sconfitto dal proprio campo per 2-1 dal Bitonto), e di rimanere in scia della capolista Bitonto, e delle blasonate Audace Cerignola, Team Altamura e Casarano, in virtù anche dello scontro diretto con il Bitonto, in programma tra due domeniche al ‘’Riccardo Spina’’. Situazione critica invece per i tarantini, che rimangono ancora incagliati nella zona playout dei bassifondi della classifica.

Ignazio Silvestri


ATLETICO VIESTE – AVETRANA 3-1

ATLETICO VIESTE: Innangi, Silvestri, Gallo, Caruso, Sollitto, Telera, Dimauro (30’ st Santoro), De Vita, Facecchia (1’ st La Forgia), Colella, Trotta (38’ st Kouame).

A disposizione: Saracino, Lucatelli, Masanotti, Partipilo.

All. Franco Cinque

AVETRANA: Di Lauro, Marinaro (35’ st Halì), Eleni, Arcadio, Amadio, Macaluso, Coquin, Gioia, Greco (25’ st Membola), Cimino (44’ st Tommasi), Bucolieri.

A disposizione: Maggi, Gatto, Spinelli, Calò.

All. Claudio Pellegrino

ARBITRO: Sig. Di Reda di Molfetta (Patruno di Bari – De Chirico di Molfetta)

RETI: 11’ st Gioia (AV), 13’ st, 19’ st Rig., e 23’ st Trotta (VI).

NOTE: Pomeriggio parzialmente nuvoloso; temperatura intorno ai 18°.

AMMONITI: Dimauro, Sollitto, De Vita (VI); Di Lauro, Bucolieri, Amadio (AV).

ESPULSI: /.

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Aya! La Fidelis Andria fa male al Matera

Vittoria d’oro per la Fidelis Andria che batte il quotato Matera grazie ad una gara accorta e grintosa.

 

 

Quattordicesima giornata d’andata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby appulo lucano tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Matera.

Mister Favarin per i biancoazzurri andriesi, deve rinunciare allo squalificato Onescu.

Dentro dal primo minuto a centrocampo, Matera, con Curcio esterno sinistro mentre in attacco c’è la coppia composta da Cruz e Volpicelli.

Auteri tecnico dei lucani è senza Infantino infortunato e schiera i suoi con il consueto e spregiudicato 3-4-3 con il tridente d’attacco composto dall’ex di turno Strambelli, bomber Negro e Sartore.

Il match inizia con la Fidelis che approccia bene.

Al minuto 13 si fa male Sartore per il Matera, subito un cambio per mister Auteri che al suo posto fa entrare Louzada.

La contesa non decolla, la Fidelis guadagna un paio di corner ma non impensierisce il portiere ospite Alastra, il Matera non fa di più e il risultato non si sblocca.

Al 36’ la prima vera occasione del match capita ai padroni di casa con Volpicelli la cui conclusione è murata dalla difesa materana e sulla respinta c’è Annoni che chiama Alastra alla deviazione in angolo.

Al 44’ la Fidelis passa in vantaggio grazie ad un colpo di testa del suo capitano, Ramzi Aya su punizione da destra battuta da Mancino.

Durante l’esultanza, Aya solleva la maglia ma per l’arbitro Prontera di Bologna è come se l’avesse tolta e viene ammonito tra le proteste dei pugliesi.

Fatto sta che la Fidelis va in vantaggio a coronamento di un buon primo tempo disputato.

Si va al riposo con la squadra di Favarin in vantaggio.

Nel secondo tempo il Matera si presenta in campo con una novità, fuori Di Lorenzo e dentro il più offensivo De Rose.

Al 47’ viene annullata una rete al Matera con Negro in posizione di fuorigioco.

Al 55’ ancora una rete annullata agli ospiti con Armellino che insacca dopo aver commesso fallo su un difensore andriese.

Al 59’ Favarin opta per il primo cambio nelle fila della Fidelis, facendo entrare Cianci al posto di Volpicelli.

Il match è spezzettato e nervoso con i cartellini gialli che fioccano e il Matera che cerca il pari ma non riesce a trovarlo anche grazie ad una Fidelis attenta in difesa.

In pieno recupero il Matera resta in dieci per il rosso diretto comminato ai danni del neo entrato De Rose (manata a Cruz).

Il risultato non cambia più e così la Fidelis centra un risultato di prestigio.

La quarta vittoria in campionato porta i biancoazzurri di mister Favarin a quota 18 punti in classifica e a guardare con più fiducia e ottimismo al prosieguo del campionato.

Domenica prossima ancora una gara interna per la Fidelis che al “Degli Ulivi” ospiterà la Virtus Francavilla.

Brutta battuta d’arresto per il Matera di Auteri che ha trovato sulla sua strada una Fidelis combattiva e che ha meritato i 3 punti.

Prossima gara per il Matera sarà il big match interno contro la Juve Stabia.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-MATERA 1-0

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi, Tartaglia, Aya, Rada; Annoni, Matera, Piccinni Marco, Mancino (83’ Minicucci), Curcio; Volpicelli (59’ Cianci), Cruz.

A disposizione: Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Cianci, Berardino, Tito, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

 

MATERA (3-4-3): Alastra; Mattera, De Franco, Ingrosso; Di Lorenzo (46’ De Rose), Iannini, Armellino (71’ Carretta), Casoli; Sartore (13’ Louzada), Negro, Strambelli.

A disposizione: D’Egidio, Scognamiglio, Piccinni Matteo, Meola, Gigli. All. Gaetano Auteri

 

 

ARBITRO: Alessandro Prontera di Bologna

 

MARCATORI: 44’ Aya (FA)

 

AMMONITI: 16’ Rada (FA), 39’ Cruz (FA), 44’ Aya (FA), 52’ Negro (M), 58’ Iannini (M), 64’ Armellino (M), 70’ Annoni (FA), 79’ Mattera (M), 85’ Matera (FA)

ESPULSI: De Rose al 93’ rosso diretto

 

ANGOLI: 6-6

 

RECUPERO: 5’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Foggia-Catanzaro 1-0

Il Foggia batte 1-0 il Catanzaro dopo una gara sofferta. Rossoneri a segno al terzo minuto della ripresa con Sarno, abile a mettere a rete con un tap-in vincente su assist di Gerbo. Partita fortemente condizionata dalla nebbia che nel secondo tempo non ha permesso alle due squadre e agli spettatori di vedere in modo regolare.

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Primo tempo con i rossoneri maggiormente propositivi, al cospetto di un Catanzaro rinunciatario, ma le occasioni da rete non sono state numerose per il Foggia. Lo 0-0 della prima frazione di gioco non ha esaltato.

Nel secondo tempo il Foggia ha segnato subito la rete del vantaggio, poi ha sofferto il ritorno del Catanzaro, senza rischiare troppo ed ha amministrato il vantaggio fino al 93esimo. Vittoria importante per l’undici di Stroppa che doveva necessariamente ritrovare il feeling con i 3 punti dopo 3 pareggi consecutivi. Rossoneri in testa alla classifica insieme a Lecce e Juve Stabia.

Fabio Lattuchella

FOGGIA-CATANZARO 1-0

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agazzi (84’ Agnelli), Vacca, Gerbo; Sarno, Sainz-Maza (65’ Padovan), Chiricò (78’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Sicurella, Riverola, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CATANZARO – Grandi; Esposito, Maita (68’ Bensaja), Patti, Sabato (91’ Strumbo); Carcione; Icardi, Imperiale, Van Ransbeeck, Basrak (66’ Campagna); Tavares. A disp. Leone, Moccia, De Lucia, Macagnone. All. Nunzio Zavettieri

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MARCATORI – 48’ Sarno (FG),

AMMONITI – 9’ Coletti (FG),

CALCI D’ANGOLO – 7-2

TIRI IN PORTA – 5-3

TIRI FUORI – 11-2

FUORIGIOCO – 2-1

ARBITRO – Vincenzo Valiante di Salerno

ASSISTENTI – Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – Gara cominciata con il Foggia subito avanti e con il Catanzaro molto abbottonato, con una difesa a 5, anziché i 4 previsti. Immediatamente un’incursione dei rossoneri con Sarno e Chiricò che non riescono a calciare verso la porta. A sorpresa Foggia con Sarno centravanti e Maza largo a sinistra. Agazzi a centrocampo al posto del capitano Agnelli. Queste le mosse di Stroppa.

6’ Primo vero acuto del Foggia con un tiro di Sainz-Maza di sinistro. Rasoterra che termina fuori.

13’ Ci prova Empereur, dribbling e tiro dalla distanza del difensore brasiliano, palla alta.

15’ Ottima azione dei rossoneri sulla destra con Chiricò che serve la solita sovrapposizione di Angelo, cross basso del terzino brasiliano che non è agganciato da Sarno a centro area, mentre sul secondo palo sbaglia il tap-in Maza, palla fuori di poco.

17’ Bolide di Angelo dalla distanza, palla angolata bene e con potenza. Grandi vola in angolo.

21’ Azione Empereur-Sarno con il 10 rossonero che chiude il triangolo permettendo al brasiliano di entrare in area, ancora un dribbling e poi deviazione di un difensore in angolo, prima che il difensore riuscisse a tirare o assistere un compagno.

25’ Tiro telefonato di Chiricò, ben parato da Grandi.

26’ Ancora azione del Foggia con Chiricò che tira da posizione ravvicinata e un difensore calabrese blocca il tiro prima che arrivi in porta.

Cala insidiosa una leggera nebbia sullo Zac.

35’ Azione sulla sinistra che sfocia in un angolo per il Foggia. Sulla battuta Sarno cerca di colpire verso la porta ma il Catanzaro trova ancora una deviazione fortunata sulla battuta rossonera.

39’ Cross dalla sinistra di Rubin e colpo di testa di Chiricò in mezzo a 2 avversari. Palla fuori.

Solo Foggia in campo ma la squadra di Stroppa non riesce a centrare la rete.

44’ Palla persa da Coletti e tiro in porta del Catanzaro. Prima parata di Guarna. La visibilità è ridotta al minimo per via della nebbia.

Nel secondo minuto di recupero punizione di Sarno che trova la parata di Grandi. Termina il primo tempo sullo 0-0.

Inizia il secondo tempo, la nebbia non permette quasi di vedere le azioni su tutto il fronte del campo. Visibile solo la zona sotto alla nostra postazione, quella a ridosso delle panchine.

3’ Cross di Gerbo e gol del vantaggio del Foggia con tiro di Sarno sul secondo palo. 1-0 per il Foggia e gara sbloccata. Nebbia sempre più fitta.

5’ Palla dentro l’area con inserimento di Sarno, dribbling al portiere e tiro sul palo. Il 10 rossonero era decentrato al momento del tiro.

Prima occasione importante per il Catanzaro con un cross dalla destra intercettato da Coletti.

13’ Arriva il pallone giallo anche se sembra che la nebbia si stia alzando. Sostituita la sfera.

30’ Tiro cross di Carcione che trova Guarna leggermente fuori dai pali, ma il portiere rossonero riesce a metterla in angolo.

33’ Punizione al centro e colpo di testa di Padovan con palla alta.

35’ Cross basso di Rubin e girata fuori di Padovan.

Al termine della partita il Foggia porta a casa una vittoria sofferta, importante per il risultato, meno per la prestazione. Rossoneri che raggiungono in testa Juve Stabia e Lecce.

Fabio Lattuchella

 

 

Audace stoppato

Un rigore sbagliato e tante occasioni sciupate: solo 1-1 con l’Otranto

Quando si dice: partita stregata. L’Audace non va oltre il pari casalingo contro l’Otranto nonostante la mole di gioco e le tantissime occasioni da gol create ma sbagliate (tra cui un rigore fallito da Lasalandra). E alla fine dei novanta minuti, è costretta ad accontentarsi di un punto, lasciando la vetta della classifica al Bitonto vittorioso al Manzi (1-2) contro il Barletta.

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Quando si dice: partita stregata. L’Audace non va oltre il pari casalingo contro l’Otranto nonostante la mole di gioco e le tantissime occasioni da gol create ma sbagliate (tra cui un rigore fallito da Lasalandra). E alla fine dei novanta minuti, è costretta ad accontentarsi di un punto, lasciando la vetta della classifica al Bitonto vittorioso al Manzi (1-2) contro il Barletta.

Mister Farina, come ormai da consuetudine, mischia le carte in tavola optando per Cappellari al posto di Sakho. Martinez è nei tre di difesa mentre Daniele Amoruso è chiamato a sostituire lo squalificato Marinaro in mezzo al campo. Davanti spazio a Ladogana, Lasalandra e Morra per la prima volta insieme dal calcio d’inizio. Gli ospiti di mister Salvadore rispondono con falso 3-4-3, pronto a trasformarsi in un più abbottonato 4-5-1 con Lima nell’inedito ruolo di difensore centrale. Senza C. Marinaro ad illuminare, l’Audace prova a creare superiorità sugli esterni. Davanti il tridente cerca il pertugio giusto ma l’Otranto è ben messo in campo e il risultato sono 15 minuti senza nessun vero tiro in porta. Russo sulla corsia sinistra prova a creare qualche scompiglio e al minuto 16, dopo aver soffiato palla a Deffo, s’invola verso la porta ma il difensore lo rimonta e in scivolata gli sottrae il pallone, atterrandolo in area. Per l’arbitro non ci sono dubbi: intervento pulito e nessun penalty. Due giri di lancette dopo ed è Morra a provarci, imbeccato da una sponda aerea di Lasalandra. Il tiro è debole ed facilmente controllato da Caroppo. L’Otranto si affaccia dalle parti di Marinaro con un destro al volo di Deffo ma è al 31esimo che le sorti dell’incontro potrebbero cambiare. Russo viene atterrato in area sempre da Deffo, questa volta con un esito diverso: è calcio di rigore. Dagli undici metri però Lasalandra sbaglia, calciando largo alla sinistro di Caroppo. E’ il primo segnale di una domenica “particolare”. L’Audace continua ad attaccare a testa bassa. Minuto 32 è uno schema perfetto da punizione a far gridare al gol. Lasalandra-Ladogana-Russo, traversone radente di quest’ultimo per l’arrivo preciso di Altares che calcia malamente a lato. Gol sbagliati, gol subito. La dura legge del calcio si materializza al minuto 36: tiro-cross di Luca, la palla prende una strana traiettoria e sorprende Marinaro. 0-1 Otranto. Nell’ultimo minuto, i gialloblu creano altre due ghiottissime palle gol prima con un sinistro a botta sicura di Ladaogna (al termine di una bella azione corale) rimpallato dalla difesa; dall’angolo seguente c’è Morra a colpire di testa ma Caroppa si esalta e respinge. 0-0 all’intervallo.

La ripresa è un monologo ofantino: i giri del motore aumentano minuto dopo minuto, il baricentro è ancor più alto e le occasioni fioccano. La prima capita sui piedi di Russo al minuto 52: destro alto sulla traversa. Due minuti dopo è clamorosa la chance sprecata da Morra, con l’attaccante a sparare incredibilmente alto un rigore in movimento. Il gol però è nell’aria e arriva al 55esimo. Lasalandra imbocca Ladoganache in tuffo, di testa, abbatte il muro di Caroppo, pareggiando la partita. L’Otranto ora è costretto ad asserragliarsi nei trenta metri finali. Cappellari e Lasalandra duettano alla perfezione sulla sinistra, Ladogana riceve il pallone in area e calcia di prima intenzione: Caroppo si distende e blocca. Il vantaggio non arriva e quando l’estremo ospite è superato, ci pensa Bouhlam a salvare sulla linea un colpo di testa di Morra. Nei concitati minuti finali, Oliva cicca un perfetto cross di Grieco (subentrato a Russo) da ottima posizione. E’ l’ultima emozione.

Primo pari interno per l’Audace e vittoria solo annusata. Quando si dice: partita stregata.

Fabio Trallo

Virtus Francavilla Calcio-Catania 1-0

Una rete di Nzola regala tre punti ai biancazzurri

La Virtus Francavilla Calcio conquista tre punti nella sfida contro il Catania al Giovanni Paolo II, valevole per la quattordicesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. I ragazzi di mister Calabro, rimasti in dieci uomini al 37′ del primo tempo per l’espulsione di Casadei, conducono in lungo ed in largo la gara trovando la rete del successo a due minuti dal termine con Mbala Nzola. Prossimo appuntamento domenica 27 novembre in trasferta contro la Fidelis Andria.

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Virtus Francavilla Calcio-Catania 1-0
Reti: 47’st Nzola

Virtus Francavilla Calcio: Casadei, Pastore, Idda, Nzola, Galdean, De Angelis (38′ Albertazzi), Faisca, Albertini (45’st Biason), Prezioso, Abruzzese, Alessandro (29’st Pino). A disp: Costa, De Toma, Vetrugno, Gallù, Tundo, Salatino, Turi, Finazzi, Abate. All. Calabro

Catania: Pisseri, Bucolo (29’st Di Grazia), Calil, Paolucci (15’st Barisic), De Santis, Bastrini, Fornito, Di Cecco, Biagianti, Parisi, Mazzarani (36’st Russotto). A disp: Martinez, Nava, Scoppa, Gladestony, Piscitella, Natale, Djordjevic, De Rossi, Piermarteri. All. Rigoli

Arbitro: Davide Curti di Milano (Dario Cucumo di Cosenza-Gaetano Massara di Reggio Calabria)

Note: Ammoniti: Idda, Albertini, Prezioso, Nzola (VF) Bastrini, Parisi (CA) Espulsi: Casadei (VF)

Recupero: 1’pt, 4’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Juve Stabia – Lecce 2 – 3

Incredibile ma vero. Uno zero – due ribaltato nella seconda parte della gara e primo posto riconquistato anche se in condominio con la stessa Juve Stabia. Un caro amico, Luca da Zollino, tifosissimo del Lecce, al termine della partita, ha così sintetizzato il suo pensiero e penso anche quello di tanti altri supporter giallorossi: “All’inferno e ritorno”. Dopo i primi 45 minuti certamente si . Due zero sul groppone, distacco in classifica aumentato a sei punti, previsioni per il futuro non tanto rosee, poi il ritorno in “paradiso” cioè sulla terra o meglio sul prato del campo di Castellamare con il grande exploit finale. Una vittoria tanto dolce quanto amaro era stato il finale del primo tempo. Un successo che riporta tranquillità in un ambiente che incominciava a destabilizzarsi dopo le ultime 5 partite, coppa Italia a Matera, compresa. Tre punti, come dicevamo, che consentono a Vitofrancesco e compagni di raggiungere al primo posto proprio la Juve Stabia. Certamente è stata la partita della sofferenza prima e della gioia dopo. Al fischio d’inizio è partito meglio il Lecce con le percussioni di Caturano prima e Lepore dopo. La Juve Stabia ha annusato subito il pericolo aumentando il ritmo delle proprie azioni ed è passata in vantaggio con Kanoute su assist di Sandomenico. Alla inesistente reazione del Lecce, i padroni di casa dopo alcuni minuti sono andati al doppio vantaggio con Izzillo dalla lunga distanza. Ad inizio di ripresa la musica non cambiava. La sostituzioni di Tsonev x Mancou, era la mossa che scuoteva i giocatori. Infatti,dopo qualche minuto, il Lecce dimezzava lo svantaggio con Pacilli. La reazione dei padroni di casa non si faceva attendere. Il solito Sandomenico andava vicino al terzo gol, ma il Lecce, dopo l’ingresso in campo di Doumbia al poto di Torromino e lo spostamento di Lepore come esterno destro alt. prendeva quota e arrivava al pareggio con Tsonev ben servito da Doumbia. L’ingresso in campo al 74’ di Arrigoni x Pacilli dava più consistenza al centrocampo del Lecce. Sui titoli di coda arrivava  il terzo gol con Caturano che, sulla palla respinta da Russo su botta di Lepore, si avventava sul pallone che metteva alle spalle del portiere. Un successo insperato dopo un primo tempo pieno di ombre, ma che riporta tanta, ma tanta tranquillità in tutto l’ambiente salentino.

Mimmo De Gregorio

Il Castellaneta dura un tempo, Copertino ne approfitta

Si complica il cammino il campionato per il Castellaneta, sconfitto in casa nello scontro salvezza in cui vedeva i ragazzi di mister Lippolis al cospetto di un Copertino in buona condizione, avendo offerto un’ottima prestazione in casa della (ex capolista Aradeo) nonostante la sconfitta, e proveniente da quattro punti nelle due partite precedenti. Non è bastato per i padroni di casa, un primo tempo giocato su buoni ritmi e terminato in vantaggio, il ritorno degli ospiti nella ripresa ha sancito l’ultima posizione solitaria per i biancorossi, per effetto anche dei due punti revocati dal giudice sportivo nella vittoria a tavolino, ed in settimana ribaltata, contro il Manduria.

[sc name=”baldo” ]

Buono l’approccio alla gara di un Castellaneta sceso in campo per vincere. Passiatore, che completa il reparto offensivo con Mianulli, è in giornata e le sue percussioni mettono in apprensione la difesa salentina che si rifugia al decimo al fallo dal limite. Calcio franco affidato allo stesso attaccante tarantino, con il suo morbido destro che scavalca la barriera e trafigge Picciotti che tocca senza evitare che la sfera entri in rete, per il vantaggio locale e simbolico abbraccio tra i calciatori in campo e la panchina. Non ci sta il Copertino, squadra che presenta ottimi elementi con esperienza, su tutti quel Renis più volte capocannoniere del campionato di Promozione. E’ proprio il numero nove rossoverde a rendersi pericoloso quattro giri di lancette dopo lo svantaggio, sprecando una buona chance dopo l’assistenza di Montefrancesco, ma il suo destro ne esce ciccato con la sfera terminata abbondantemente a lato. Castellaneta ordinato che soffre poco ed in cerca in alcune situazioni, di impensierire gli avversari con le incursioni dei suoi centrocampisti, mentre Mianulli è in costante lotta tra i centrali di difesa ospiti alla ricerca di palloni giocabili per gli accorrenti compagni. Buono lo spunto del classe ’98 Castellaneta al trentacinquesimo, sinistro forte dai quindici metri che trova un Picciotti pronto a respingere in angolo. Il Copertino chiude la prima frazione in attacco alla ricerca di un pari che sembra cosa fatta al quarantesimo, Renis è imbeccato in area e colpisce a volo scavalcando in uscita il giovane portiere di casa Marcello, all’esordio dal primo minuto, ma è un super Buttiglione ad evitare il peggio scongiurando la rete ospite, salvando i suoi sulla linea di porta. Finale di prima frazione con un’altra occasione per il Castellaneta, ma Mianulli trova il portiere quando con il destro calcia da posizione centrale senza angolare di molto la sfera. Si va all’intervallo con buone sensazioni per i padroni di casa in vantaggio ed alla ricerca della prima vittoria stagionale.

Nella ripresa invece il copione della gara muta a favore del Copertino che sin dai primi minuti mette apprensione ad una difesa locale che all’ottavo rischia di capitolare quando Marcello si supera in due interventi ravvicinati su Renis e Alemanno, risultando decisivo e chiaramente abilitato per poter disputare da protagonista un campionato difficile come quello di Promozione. Castellaneta che arretra il proprio baricentro, Lippolis capisce che è il momento di inserire forze fresche per tenere alta una squadra apparsa timorosa, perciò in pochi minuti dentro Gorghini e Benedetto, fuori Passiatore e Favale. Tutto ciò non basta ad evitare il pari che giunge con il solito Renis al ventiduesimo, un destro ad incrociare sul palo più lontano che Marcello disteso sulla sua destra, nulla può per evitare una rete cercata dagli ospiti premiati nel loro forcing. L’uno a uno non demoralizza un Castellaneta intento nella reazione ma inconcludente e sfortunato, come l’ultimo cambio forzato per mister Lippolis che perde dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo Benedetto per infortunio, rimpiazzandolo con Antonicelli. A quindici minuti dal pareggio, la rete che sentenzia per il Castellaneta, un ko insperato ed inatteso con Pellè, che trova lo spiraglio giusto da pochi passi per battere Marcello e portare i suoi in un vantaggio che sa di zona salvezza, visto anche un turno in meno disputato. I biancorossi accusano il colpo ma si portano disperatamente in avanti, per gli ultimi minuti che risulteranno spezzettati e con alcuni brividi in area salentina al quale la difesa si salva pur con qualche apprensione. Termina dopo  un corposo recupero concesso dal direttore di gara Barile, un match dai due volti, in cui la spuntano gli ospiti che appaiono organizzati e con quel pizzico di esperienza e malizia in più dei propri avversari risultati decisivi per portare a casa l’intera posta in palio. Castellaneta al quale non si può dir nulla per abnegazione e spirito collettivo, ma che si ritrova come spesso accade in questa stagione, a dover rammaricarsi per i punti persi lungo un cammino difficile in un campionato equilibrato e di buon livello, in una giornata in cui ad esclusione della neo capolista Tricase, la matricole terribili sfoderano vittorie in esterna su campi storicamente impossibili come gli exploit di Uggiano e Massafra in quelli di Fasano e Brindisi. Anche il Grottaglie fa la voce grossa sulla capolista Aradeo, così il Castellaneta si ritrova improvvisamente ultimo in solitudine.

Tabellino di Castellaneta – Copertino  1 – 2

Castellaneta: Marcello, Russo, Pietracito, Panzarea, Buttiglione, Lippolis V., Passiatore (55° Gorghini), Recchia, Mianulli, Favale (62° Benedetto) (75° Antonicelli), Castellaneta. A disp. Gravame, Caffè, Tanzarella, Petrosino. All.Lippolis W.
Copertino: Picciotti, Blasi, Mingiano, Verdesca (55° Rizzello), Petracca, De Lorenzo, Pellè, Montefrancesco (90° De Leo), Renis (85° Gatto), Frisenda, Alemanno. A disp.D’Agostino, Rutigliano, Casalino, Franco. All.Greco
Arbitro: Barile di Foggia, assistenti Maffione e Massari di Molfetta

Reti: 10° Passiatore (Ca), 67° Renis (Co), 82° Pellè (Co)

Note: Pomeriggio uggioso, campo scivoloso. Spettatori 150 circa. Recupero 1° p.t., 6° s.t.

BALDO D’ANGELO

Foggia-Catanzaro. Live

FOGGIA-CATANZARO 1-0

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agazzi (84’ Agnelli), Vacca, Gerbo; Sarno, Sainz-Maza (65’ Padovan), Chiricò (78’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Sicurella, Riverola, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CATANZARO – Grandi; Esposito, Maita (68’ Bensaja), Patti, Sabato (91’ Strumbo); Carcione; Icardi, Imperiale, Van Ransbeeck, Basrak (66’ Campagna); Tavares. A disp. Leone, Moccia, De Lucia, Macagnone. All. Nunzio Zavettieri

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MARCATORI – 48’ Sarno (FG),

AMMONITI – 9’ Coletti (FG),

CALCI D’ANGOLO – 7-2

TIRI IN PORTA – 5-3

TIRI FUORI – 11-2

FUORIGIOCO – 2-1

ARBITRO – Vincenzo Valiante di Salerno

ASSISTENTI – Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – Gara cominciata con il Foggia subito avanti e con il Catanzaro molto abbottonato, con una difesa a 5, anziché i 4 previsti. Immediatamente un’incursione dei rossoneri con Sarno e Chiricò che non riescono a calciare verso la porta. A sorpresa Foggia con Sarno centravanti e Maza largo a sinistra. Agazzi a centrocampo al posto del capitano Agnelli. Queste le mosse di Stroppa.

6’ Primo vero acuto del Foggia con un tiro di Sainz-Maza di sinistro. Rasoterra che termina fuori.

13’ Ci prova Empereur, dribbling e tiro dalla distanza del difensore brasiliano, palla alta.

15’ Ottima azione dei rossoneri sulla destra con Chiricò che serve la solita sovrapposizione di Angelo, cross basso del terzino brasiliano che non è agganciato da Sarno a centro area, mentre sul secondo palo sbaglia il tap-in Maza, palla fuori di poco.

17’ Bolide di Angelo dalla distanza, palla angolata bene e con potenza. Grandi vola in angolo.

21’ Azione Empereur-Sarno con il 10 rossonero che chiude il triangolo permettendo al brasiliano di entrare in area, ancora un dribbling e poi deviazione di un difensore in angolo, prima che il difensore riuscisse a tirare o assistere un compagno.

25’ Tiro telefonato di Chiricò, ben parato da Grandi.

26’ Ancora azione del Foggia con Chiricò che tira da posizione ravvicinata e un difensore calabrese blocca il tiro prima che arrivi in porta.

Cala insidiosa una leggera nebbia sullo Zac.

35’ Azione sulla sinistra che sfocia in un angolo per il Foggia. Sulla battuta Sarno cerca di colpire verso la porta ma il Catanzaro trova ancora una deviazione fortunata sulla battuta rossonera.

39’ Cross dalla sinistra di Rubin e colpo di testa di Chiricò in mezzo a 2 avversari. Palla fuori.

Solo Foggia in campo ma la squadra di Stroppa non riesce a centrare la rete.

44’ Palla persa da Coletti e tiro in porta del Catanzaro. Prima parata di Guarna. La visibilità è ridotta al minimo per via della nebbia.

Nel secondo minuto di recupero punizione di Sarno che trova la parata di Grandi. Termina il primo tempo sullo 0-0.

Inizia il secondo tempo, la nebbia non permette quasi di vedere le azioni su tutto il fronte del campo. Visibile solo la zona sotto alla nostra postazione, quella a ridosso delle panchine.

3’ Cross di Gerbo e gol del vantaggio del Foggia con tiro di Sarno sul secondo palo. 1-0 per il Foggia e gara sbloccata. Nebbia sempre più fitta.

5’ Palla dentro l’area con inserimento di Sarno, dribbling al portiere e tiro sul palo. Il 10 rossonero era decentrato al momento del tiro.

Prima occasione importante per il Catanzaro con un cross dalla destra intercettato da Coletti.

13’ Arriva il pallone giallo anche se sembra che la nebbia si stia alzando. Sostituita la sfera.

30’ Tiro cross di Carcione che trova Guarna leggermente fuori dai pali, ma il portiere rossonero riesce a metterla in angolo.

33’ Punizione al centro e colpo di testa di Padovan con palla alta.

35’ Cross basso di Rubin e girata fuori di Padovan.

Al termine della partita il Foggia porta a casa una vittoria sofferta, importante per il risultato, meno per la prestazione. Rossoneri che raggiungono in testa Juve Stabia e Lecce.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foggia-Catanzaro. Le formazioni ufficiali

Ecco le formazioni iniziali di Foggia-Catanzaro. Fuori a sorpresa il capitano Agnelli, dentro Agazzi e Maza, probabilmente, centravanmti di movimento con Padovan fuori. Il Catanzaro schiera il classe ’99 Imperiale.

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FOGGIA-CATANZARO 

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agazzi, Vacca, Gerbo; Sarno, Sainz-Maza, Chiricò. A disp. Sanchez, Tucci, Agnelli, Loiacono, Quinto, Letizia, Sicurella, Padovan, Riverola, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CATANZARO – Grandi; Esposito, Maita, Patti, Sabato; Carcione; Icardi, Imperiale, Van Ransbeeck, Basrak; Tavares. A disp. Leone, Moccia, Campagna, Bensaja, De Lucia, Macagnone, Strumbo. All. Nunzio Zavettieri

Come sempre, seguiremo live-scritto la gara dallo Zaccheria.  

Fabio Lattuchella

Civitas Conversano – V. Moles 1 – 6

Continua la lotta a distanza, nel girone B della prima categoria, tra il Martina e il Mola. I martinesi vincitori in casa per 7 a 1 sul Mottola; Mola corsaro a Conversano contro la Civitas per 6 a 1. I “marinai”, con una partita in più rispetto ai rivali, si tengono stretto il primo posto con 19 punti, uno in più dei diretti avversari. Il testa – coda tra le due squadre ha preso la via del mare dopo i primi 17 minuti con la doppietta di Bux ( 12’ e 17’). La Civitas, rimessa a nuovo dal dinamico presidente Tauro, ben otto acquisti nelle ultime ore, e sistemata tatticamente in campo dal neo tecnico Colucci, subentrato all’esonerato Regalino, non ha recitato la parte della vittima sacrificale. Si è battuta con orgoglio, con determinazione, ma nulla ha potuto contro una Vigor, in splendide condizioni di forma e che continua a macinare gioco e gol con una semplicità incredibile. Dopo la doppietta di Bux, il Mola ha sfiorato il gol in altre circostanze, ma si è dovuto attendere il 36’ per vedere la terza rete messa a segno da Fieroni. Due minuti dopo, saliva in cattedra Tenzone che siglava il quarto gol. Prima della fine del tempo, la “manita” era opera di Pascalicchio. Nella ripresa, ad un rallentamento fisiologico dei ragazzi di Mister Narraccio, faceva riscontro la reazione dei padroni di casa che, prima con calma, poi con più convinzione andavano ad impensierire la porta difesa dall’attento Fortunato.  Al 35’, il Conversano mancava la rete della bandiera con Arsale che mandava sulla traversa un calcio di rigore. Il gol della bandiera veniva comunque messo a segno qualche minuto più tardi da Iusco. Nei minuti di recupero ci pensava il fantasista Tenzone, doppietta anche la sua, a segnare il sesto gol per la gioia dei numerosi tifosi presenti sulle tribune del  “ P.Lorusso” di Conversano.

Le formazioni.

Civitas Conversano: Nitti, Ricci, Signorile(R. Ramunni), Sendra ( Vitto) , Iusco, Bellacosa, Mastroscianni, Tauro, Pacelli, Arsale, G. Ramunni ( Locaputo). All. Colucci.

Vigor Moles : Fortunato, Carusi, Ferrino ( Russo), De Virgilio, Lofano, Iurlo, Pascalicchio ( Guardavaccaro, Corti ( Rattile), Bux, Tenzone, Fieroni. All. Narraccio.

Arbitro : Giuseppe Bruno Gambarotta di Molfetta.

Mimmo De Gregorio

Ecccellenza, 11^Giornata – Il Bitonto espugna Barletta e vola. Cerignola bloccato dall’Otranto. Bene Altamura e Casarano. Ecco i risultati della giornata

Undicesima giornata che va in archivio con diverse partite interessanti. La domenica di Eccellenza ha registrato tre sole vittorie casalinghe, due pareggi, tre blitz esterni con diciotto gol segnati sui vari campi.

La gara di riferimento era Barletta-Bitonto e la sfida tra biancorossi e neroverdi non ha deluso le aspettative di tifosi ed addetti ai lavori. Alla fine ha vinto, di rimonta, il Bitonto per 2-1: vantaggio locale con un autogol del portiere Elia ma nella ripresa la formazione neroverde (priva degli squalificati Zotti e Manzari) ribalta la situazione nel giro di venti minuti con Terrone ed Albrizio che fanno volare la formazione di Pasquale De Candia. Il Bitonto è ora capolista solitaria grazie alla mancata vittoria del Cerignola: al “Monterisi”, i dauni di Farina non vanno oltre l’ 1-1 contro l’Otranto di mister Salvadore che va in vantaggio con Luca ma arriva il pari gialloblù con Ladogana. Alle spalle dei foggiani, torna prepotentemente il Team Altamura: la formazione di Di Maio sbanca 3-1 il “Totò Cezzi” di Novoli grazie ai gol di Sisalli, Montemurro e Rana mentre il gol della bandiera dei salentini porta la firma di Palazzo. Vince, col minimo sforzo, anche il Casarano che archivia la pratica Trani 1-0 grazie al gol di Tedesco in apertura di match. In zona playoff, torna anche il Vieste che batte 3-1 l’Avetrana: vantaggio tarantino con Gioia ma la squadra di Cinque ribalta con Trotta che si porta a casa il pallone grazie ad una splendida tripletta. Al “Comunale” di Noicattaro, l’Unione Calcio Bisceglie ringrazia Moscelli e batte 1-0 i rossoneri di Castelletti. Nelle zone basse pari a reti bianche tra Gallipoli ed Hellas Taranto mentre il Galatina batte 2-1 il Molfetta: vantaggio ospite con Senè ma i leccesi prima pareggiano con Paulinho e poi sorpassano con Macchia.

CLASSIFICA: Bitonto 28, Cerignola 26, Altamura 25, Casarano 21, Vieste 20, Barletta 18, Uc Bisceglie 16, Noicattaro ed Otranto 15, Novoli 11, Molfetta, Galatina, Avetrana e Gallipoli 9, Hellas Taranto 8, Trani 2.

ANTONIO GENCHI 

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Noicattaro – Unione Calcio Bisceglie 0-1, l’ex Moscelli giustizia i noiani. Rossoneri in 10 dal primo tempo. Ecco la cronaca del match

Tanto tuonò che piovve. L’Unione Calcio Bisceglie vince 1-0 al “Comunale” di Noicattaro grazie alla rete messa a segna da Fabio Moscelli sul finale di gara. La vittoria, ottenuta quest’oggi, premia la caparbietà della squadra di Zinfollino che ha assediato il Noicattaro fino a trovare il gol partita. La gara è stata condizionata, inevitabilmente, dal rosso rimediato dal noiano Stella per un intervento a gamba tesa che ha costretto il team di casa a giocare una gara di sacrificio.

In una giornata leggermente nuvolosa con una temperatura gradevole, le due squadre hanno dato vita ad una partita scialba e senza grosse emozioni. Il tecnico noiano Castelletti si affida, in partenza, ad un 4-2-3-1 con Visconti unica punta sostenuto dal trio La Nave, Guglielmi e Salvi mentre il collega Zinfollino mette in campo un offensivo 4-3-3. La prima emozione è di marca rossonera con il cross di La Nave che pesca Guglielmi che, da buona posizione, mette a lato. La risposta biscegliese arriva al 27esimo con un tiro di Sangirardi che Sansonna para comodo a terra. Due minuti dopo arriva una svolta: il noiano Stella per fermare una ripartenza dell’Unione interviene a gamba tesa sull’uomo e l’arbitro decide, tra le proteste del pubblico, di estrarre il rosso. L’intervento del giocatore di casa, nonostante sia stato abbastanza pericoloso, non meritava il cartellino rosso ma più un giallo. Il tecnico Zinfollino capisce l’andazzo e rinforza la batteria offensiva dando peso con Amoroso e il primo tempo va in archivio. Nella ripresa, il copione non cambia con il Noicattaro a difendersi e l’Unione Calcio che ha il predominio territoriale ma senza creare grosse occasioni. Ci prova Anglani in mischia ma un difensore di casa spazza sulla linea e poi Asselti ma il colpo di testa del numero 6 finisce alle stelle. L’Unione Calcio macina gioco e metri; ci prova l’ex Sangirardi ma Sansonna respinge. Nel Noicattaro entra Tenzone per La Nave e la manovra noiana ne beneficia: è proprio l’ex Mola a servire sui piedi di Salvi un ottima occasione ma il centrocampista rossonero, da fuori area, mette sul fondo. Quando il match sembra incanalato sui binari di un pareggio noioso arriva il gol ospite: dalla destra Sangirardi mette un pallone col contagiri in mezzo che Moscelli gradisce e lo trasforma di testa nel gol biscegliese. La gara va avanti nel recupero senza altre occasioni e termina 0-1 per gli ospiti.

Tre punti importanti per il club del presidente Pedone che vola a quota 16 e supera in classifica proprio la formazione di Divella. La gara è stata decisa dall’espulsione di Stella che ha costretto il Noicattaro a giocare metà primo tempo e tutta la ripresa in 10 contro 11. Per l‘Unione Calcio un buon viatico per arrivare alla sfida di Coppa contro il Barletta mentre la truppa rossonera sarà ospite dell’Hellas Taranto.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, Cassano, Acquaviva, De Luisi, Stella, Salvi, Schirone, Visconti, La Nave, Guglielmi.

UC BISCEGLIE: Lullo, Quercia, Asselti, Bartoli, Anglani, Mastropasqua, Pinto, Sangirardi, Ventura, Moscelli, D’Angelo.

ARBITRO: Angelo Tomasi

RETI: 86° Moscelli

ANTONIO GENCHI 

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