Archive 22/11/2016

La Serie D contro la violenza sulle donne. Nastro di colore rosso ai polsi dei giocatori

In occasione della “Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne“, che si terrà il prossimo 25 novembre, la Serie D ha deciso di unirsi a questa battaglia contro i maltrattamenti fisici e psicologici che le donne subiscono quotidianamente.

Nel prossimo turno di campionato, i calciatori scenderanno in campo con un nastro rosso al polso e i capitani delle squadre leggeranno questo messaggio contro la violenza sulle donne: “Le donne non sono proprietà di nessuno, se non di loro stesse, non sono la metà di niente, sono persone. Persone che troppo spesso, in nome di una ignoranza che si ammanta di presunta superiorità muscolare vengono sopraffatte, umiliate, ferite nel corpo e nella dignità. La violenza sulle donne è subdola, felpata, spesso non gridata, produce lividi nell’anima oltre che nel corpo; si fa forza e cresce nel silenzio, nell’omertà e nel grigiore di quotidianità fatte di paura e sopruso. Violenza è anche uno sguardo non voluto, un apprezzamento volgare, un’attenzione non richiesta. Noi diciamo basta. Non una di meno. Il Dipartimento Calcio Femminile, la Lega di Serie B, la Lega Pro e la Serie D sposano il progetto della ‘GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE’, e le calciatrici ed i calciatori indossano al polso un nastro rosso, simbolo di passione, coraggio e volontà, ma anche del troppo sangue innocente versato da uomini indegni di tale nome. Lo sport, il calcio, possono e devono essere palestra della persona, insegnando i valori del rispetto di sé e dell’avversario, mai diverso, mai più debole, mai inferiore”.

Oltre a questa iniziativa, verrà lanciato anche l’hashtag #nonunadimeno per diffondere il messaggio e sensibilizzare l’opinione pubblico verso un problema sempre più presente al giorno d’oggi.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Prima Categoria girone B, giornata delle doppiette

Nona giornata del Campionato di Prima Categoria girone B caratterizzata da un gran numero di reti realizzate. Il dato è però fuorviante, se si considerano escludendo le tredici reti in due tra Mola e Martina, solo nove realizzazioni nelle restanti dieci squadre, indice come aldilà delle due strafavorite alla vittoria finale, regni un sostanziale equilibrio tra le altre compagini. Nelle loro larghissime vittorie, doppiette e reti per quasi tutti i riferimenti offensivi martinesi e molesi, che allungano una classifica marcatori così come quella punti. Alle spalle del duo di testa infatti, il vuoto. Continuano a volare Birtolo e De Tommaso con due segnature a testa, seguono Tenzone ed il ritorno alla rete, con una doppietta, dell’esperto Michele Bux:

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Birtolo (Martina Franca)                      – 9 reti – (2 rig.)

De Tommaso (Martina Franca)           – 7 reti  –   

Laneve (Martina Franca)                        – 6 reti –

Tenzone (Vigor Moles)                           – 6 reti –  (1 rig.)

Fraschini (Vigor Moles)                         – 5 reti – 

Bux (Vigor Moles)                                     – 5 reti –

Gesuito (Capurso)                                    – 5 reti – (1 rig.)

Mele (Grumese/Bitetto)                          – 4 reti –

Iaia (San Vito)                                           – 4 reti –

Greco (United Mottola)                          – 4 reti – (2 rig.)

Ferrorelli (Acquaviva)                             – 4 reti – (2 rig.)

Palazzo (Martina Franca)                       – 3 reti –

Bello (Ragazzi Sprint Crispiano)         – 3 reti – (2 rig.)

Masiello (Azzurri Santa Rita)                 – 2 reti –

Cucinelli (Azzurri Santa Rita)               – 2 reti – 

Lavermiccocca (Grumese/Bitetto)      – 2 reti –

Cito P. (Virtus Locorotondo)                 – 2 reti –

Cappiello (Ginosa)                                     – 2 reti – (1 rig.)

Donno (Ginosa)                                          –  2 reti – (2 rig.)

Paiano (Ginosa)                                            – 2 reti –

Corti (Vigor Moles)                                     – 2 reti –

Pascalicchio (Vigor Moles)                      – 2 reti –

Mammola (Norba Conversano)              – 2 reti –

Grassi (San Vito)                                          – 2 reti –

Ferrarese (Capurso)                                  – 2 reti – 

Arsale (Civitas Conversano)                   – 2 reti –

Palmisano (Virtus Locorotondo)          – 2 reti –

Bruno (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 2 reti – 

Prima Categoria girone B, nona giornata

Giornata interlocutoria, la numero nove del campionato di Prima Categoria Pugliese girone B, che registra la vittoria delle “big”, con la corsa “a braccetto” delle due prime della classe Vigor Moles e Martina separate da un solo punto.

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Tutto facile per un Martina Calcio 1947 che schianta sul proprio terreno del “Pergolo” il malcapitato Mottola United, compagine ostica e rognosa alla quale è venuta meno l’organizzazione e compattezza difensiva che ha contraddistinto il team di mister Schiavone da inizio campionato. Martina in giornata di grazia. in cui tutto è riuscito con la massima facilità, a cominciare dal vantaggio firmato Laneve, servito da De Tommaso, e la splendida rete dello stesso numero dieci tarantino in rovesciata a siglare il raddoppio. Nella ripresa vero e proprio show dei padroni di casa con la doppietta di Birtolo, la nuova perla, questa volta dalla distanza, di De Tommaso per il pokerissimo, e le reti su calcio franco di Rito, ed infine Palazzo. Rete della bandiera ospite, prima del definitivo sette a uno, firmata da Dragone dopo corta respinta del portiere locale su punizione di Greco. I ragazzi di mister Gidiuli, che impressionano per facilità di giocate e numero reti realizzate, proseguono la loro rincorsa alla vetta della classifica occupata dalla Vigor Moles e distante un solo punto, seppur con una gara in meno disputata.

Non molla la testa della classifica, e lo fa con una grande prova di forza, una Vigor Moles a cui basta davvero un tempo per liquidare la pratica Civitas Conversano, che presenta la novità Colucci nuovo tecnico in sostituzione di Regalino, ed alcuni nuovi innesti in campo. Ma la prima frazione degli ospiti, è sontuosa, ed a nulla può la strenua difesa di casa al quale di più non si può chiedere visto l’enorme differenziale tecnico in campo, durata solo dieci minuti, momento in cui arriva la rete del vantaggio firmata da Bux, che bissa poco dopo con uno splendido lob, per l sua personale doppietta. Sulle ali dell’entusiasmo arriva il tris firmato Fieroni, mentre trascorrono due giri di lancette e Pascalicchio di testa appoggia in rete il poker, prima dell’incredibile zero a cinque nel finale di tempo con il tap in di Tenzone. Ripresa con i padroni di casa più in partita, ma Fortunato dice di no in alcune circostanze pericolose, tra cui anche un rigore calciato sulla traversa da Arsale. Rete che arriva con l’inzuccata di Iusco sugli sviluppi di un calcio da fermo, a chiudere i giochi però sono sempre gli ospiti con il definitivo uno a sei siglato nuovamente da Tenzone dal limite, per una gara stradominata che tiene i ragazzi di mister Narraccio ancora al comando.

Non molla la terza posizione la GrumeseBitetto appaiata assieme al Ginosa, grazie alla rete siglata nel finale dal neo entrato Francesco Scarola, che consente con un gran sinistro, di realizzare il gol vittoria contro il San Vito che non vince da ben quattro turni. Gara equilibrata, ma il guizzo a quindici minuti dal termine assieme alll’arcigna difesa di casa (solo tre gol al passivo in questo campionato), ha fatto il resto. La GrumeseBitetto torna ad essere squadra rognosa e cinica, che sfrutta al meglio le occasioni capitategli, San Vito che si allontana dalla zona playoff ed al quale bisogna lavorare anche per migliorare una fase realizzativa poco prolifica.

Terzo posto in cui vi rimane legato anche un Ginosa che davanti al proprio pubblico del “Teresa Miani”, non fallisce l’occasione di battere un seppur coriaceo Norba Conversano, in una sfida combattuta e che vede i padroni di casa sbloccare la gara nella ripresa grazie ad una inzuccata di Paiano, su invitante traversone dalla destra. Paura per uno scontro di gioco capitato al neo entrato esperto attaccante ospite Vittorione, che rimedia un profondo taglio sulla testa ed attimi di paura, mentre nel finale un fallo di mani in area ginosina è punito da un calcio di rigore per gli ospiti. Sul dischetto si presenta l’attaccante Mastronardi che centra in pieno la traversa, salvando così i locali dal pareggio e consolidando i biancoazzurri in piena zona playoff. Norba Conversano invece, al quale occorre una vittoria casalinga, la prossima, per staccarsi nuovamente dalla griglia playout.

L’Atletico Acquaviva sciupa molto e a Locorotondo contro una tenace Virtus, ottiene un pari e molti rimpianti. Occasioni per Colella, Rizzi e Ferorelli, ma la gara non si sblocca, neanche dopo la mezzora del primo tempo quando i padroni di casa rimangono in dieci per doppio giallo comminato a Curri. Nella ripresa una punizione dal limite del solito Ferorelli termina sul palo consolidando così, l’idea di due punti persi per i ragazzi di mister Di Mauro, su un campo comunque difficile dove i padroni di casa, in cerca della prima vittoria casalinga stagionale, hanno lottato come potuto per evitare la sconfitta viste le enorme difficoltà dopo l’espulsione di un loro calciatore. Punto che muove la classifica ma lascia i rossoblù penultimi, l’Acquaviva invece è sesto ma deve recuperare punti se vuole disputare i playoff.

Ha chiuso il quadro completo della giornata la bellissima vittoria in rimonta dei Ragazzi Sprint Crispiano (foto) che dinanzi al pubblico amico, rimontano per due volte il parziale di svantaggio, trovando negli ultimi dieci minuti di gara una incredibile vittoria che rilancia morale e classifica per i gialloblù. Il Capurso invece, dopo aver illuso con ottime prestazioni e risultati anche sorprendenti, viene risucchiato nuovamente ai confini della zona playout. Illusori quindi, il primo vantaggio ospite firmato Cardinale, raggiunto quattro minuti più tardi dal difensore goleador Bruno, e la rete del momentaneo uno a due nella ripresa con il tocco sottomisura di Gesuito. Ma i padroni di casa non sono mai domi e in sette minuti ribaltano il risultato con Bello su calcio di rigore conquistato da Daniele Solidoro, atterrato in area, e al novantesimo con la spizzata di testa di Luigi Paciulli, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Entusiasmo alla stelle a fine partita per i gialloblu di mister D’Onghia, deve invece mangiarsi le mani il Capurso per la seconda sconfitta consecutiva ottenuta nuovamente per alcune disattenzioni in fase difensiva.

Riposo da calendario per l’Atletico Santa Rita, appaiata in penultima posizione assieme al Locorotondo con se punti.

 

Il punto sulla Prima Categoria girone A: nona giornata

Vince ancora la capolista Giovinazzo ma dietro non molla l‘Audace Barletta (a -2).

 

Nona giornata del campionato di Prima Categoria girone A con un bilancio di risultati completamente equilibrato.

2 le vittorie interne, 2 i pareggi e 2 le vittorie esterne.

La capolista Giovinazzo vince ancora e salendo a quota 19 punti, resta la capolista del girone.

I ragazzi allenati da mister Biancofiore al “De Pergola” battono la Victrix Trinitapoli per 1 a 0 grazie alla rete decisiva di Minervini al 45’ del primo tempo.

Dietro i biancoverdi non molla l’Audace Barletta.

I biancorossi di Iannone sbancano Ordona per 2 a 1, sconfiggendo l’Herdonia e riscattando il brutto passo falso interno subito domenica scorsa nello scontro diretto contro il Giovinazzo.

Tutte nel secondo tempo le reti dell’incontro: Curci e Volpe per l’Audace e Stefano Mafucci per l’Herdonia.

Sale al terzo posto con 14 punti il Terlizzi che al “Comunale” batte il Celle di San Vito con un perentorio 3 a 1.

In evidenza De Manna con una doppietta realizzata.

Rocambolesca vittoria esterna della Nuova Andria sul campo della Virtus Molfetta.

I ragazzi allenati da mister Cosimo Sinisi, si mettono in mostra con una rimonta pazzesca (da 3 a 1 a 3 a 4) nel secondo tempo, grazie anche alla doppietta di Nicola Montrone.

13 sono ora i punti in classifica per gli andriesi che agganciano il Celle di San Vito.

Pareggio senza reti tra Matinum e Sammarco mentre l’altro pareggio di giornata è stato quello del “Fidelis” tra Virtus Andria e Sporting Apricena.

Le due matricole che ambiscono alla salvezza, danno vita ad un match combattuto terminato sul 2 a 2 ma è un pareggio che a conti fatti non serve a nessuno, visto che entrambe le compagini restano ultime in classifica.

Vantaggio degli ospiti con Mastrodonato, pari dei biancoazzurri andriesi con il calcio di rigore trasformato da Daniele Coratella, poi nella ripresa il sorpasso della Virtus con l’eterno Giammarco Frezza, ma nei minuti di recupero arriva la beffa per la squadra di Cavaliere che subisce la rete del pari ancora ad opera di Mastrodonato.

Ha riposato il Borgorosso Molfetta.

 

Torneo avvincente quello di Prima Categoria girone A, anche se a dirla tutta sta andando verso una direzione in cui a giocarsela per la vittoria finale saranno Giovinazzo e Audace Barletta.

Ma sarà presto per dirlo? Vedremo!

 

 

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LA CLASSIFICA dopo la giornata 9

 

GIOVINAZZO 19

AUDACE BARLETTA 17

TERLIZZI 14

NUOVA ANDRIA e CELLE DI SAN VITO 13

HERDONIA, VICTRIX TRINITAPOLI e SAMMARCO 11

BORGOROSSO MOLFETTA 9

MATINUM e VIRTUS MOLFETTA 8

VIRTUS ANDRIA e SPORTING APRICENA 7

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

Serie B, 15^Giornata – Manita del Cittadella al Verona e…il Frosinone ringrazia. Torna alla vittoria il Bari. Posticipo pari. Ecco le gare di questa giornata

Giornata numero quindici di Serie B che va in archivio con il posticipo di lunedi sera che ha visto il pareggio per 1-1 tra Trapani e Spal: ad andare in vantaggio sono gli ospiti grazie al gol di Mirko Antenucci ma i padroni di casa pareggiano la situazione grazie al rigore messo a segno da Petkovic.

La quindicesima giornata si era aperta venerdì con l’incredibile vittoria per 5-1 del Cittadella nel derby veneto col Verona: al “Tombolato” passano per primi gli scaglieri con Pazzini ma una serie di disattenzioni difensive portano il Cittadella al gol con Iori, Scaglia, Litteri, Benedetti e ancora Litteri che affondano i gialloblù di Pecchia. Della disfatta veronese, ne approfitta il Frosinone che sbanca 2-1 Novara: succede tutto nella ripresa col vantaggio di Cocco, il pareggio di Sansone ed il gol partita dell’ex Cagliari, Ariaudo. Si aggancia alle zone nobili di classifica, il Benevento che fa un sol boccone del Brescia vincendo 4-0: gol giallorossi firmati da Chibsah, Falco, Puscas e un autogol della squadra di mister Brocchi. Non riesce a vincere il Perugia nonostante per due volte sia andato in vantaggio contro l’Ascoli: in un “Del Duca” a porte chiuse vanno a segno Guberti e Dezi ma prima Perez e poi Cacia impattano il 2-2 finale. Passi falsi, in zona playoff, per Entella e Carpi: i liguri vengono travolti 3-0 dalla Ternana che festeggia con Palombi e la doppietta di Avenatti mentre gli emiliani perdono 2-0 a Bari che segna con Basha e Fedele e regala il primo squillo a Colantuono. Sale in classifica lo Spezia che archivia la pratica Cesena col minimo sforzo: l’1-0 finale è siglato da Sciaudone. Pari 1-1 tra Pro Vercelli-Vicenza e Latina-Salernitana: al “Piola” Raicevic risponde ad Emanuello mentre al “Francioni”, vantaggio locale con Scaglia e pareggio campano con Coda. Torna a vincere l’Avellino che batte in casa 1-0 il Pisa: i toscani di Gattuso soccombono grazie al gol di D’Angelo. 

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 30, Cittadella 28, Benevento 27, Spal 25, Perugia 24, Entella 23, Carpi e Spezia 21, Bari 20, Brescia 18, Salernitana, Novara e Latina 17, Pro Vercelli ed Avellino 16, Ascoli, Pisa e Ternana 15, Vicenza 14, Cesena 13, Trapani 11.

ANTONIO GENCHI

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MadrePietra Daunia Apricena-San Severo 0-1

E’ Gianluca Leonardi il match winner del Madrepietra Stadium, espugnato dal San Severo grazie al gol dell’attaccante romano, in settimana colpito da un lutto. Gol “pagato” poi con l’ingenua espulsione giunta subito dopo essersi tolto la maglia (già ammonito pochi minuti prima) per l’esultanza liberatoria.

Olivieri ritrova Mautone e conferma lo schieramento a 3 per il derby, affiancando capitan Florio a Catalano; De Felice, ex “avvelenato” al pari di come Cinque, Mustone e De Luca.

Il primo tempo è molto tattico, nessuna delle due squadre rischia più di tanto ed i 45′ scivolano via senza particolari emozioni.
Diverso il copione nella ripresa, molto più vivace rispetto al piattume del primo tempo. Al 3′ Cioffi di testa in tuffo, palla di poco a lato; al 7′ risposta giallogranata da palla inattiva con Florio, punizione non trattenuta da Leo, c’è Ianniciello per il tap-in ma in fuorigioco.
Il tecnico viestano richiama Catalano per Leonardi, che porta vivacità in attacco ed un minuto dopo ha l’occasione per segnare, ma la conclusione è debole e centrale. Ancora San Severo al 26′: Florio pesca Ianniciello ma il colpo di testa del difensore è centrale. Al 29′ break blaugrana con Cioffi, gran diagonale dal limite e palla che fa la barba al palo.
Girandola di sostituzioni per entrambe le compagini che non si risparmiano, la gara di innervosisce ed il direttore di gara manda anzitempo negli spogliatoi Romagnoli e mister Olivieri, entrambi per proteste.

La gara si scalda, si lotta su ogni palla. Al 42′ la svolta: Leonardi raccoglie una seconda palla, punta l’area e scarica il destro che supera Leo e gonfia la rete, facendo scatenare squadra e settore ospiti. Il gol spezza le gambe al Madre Pietra, che si innervosisce e paga dazio con l’espulsione di Cioffi (doppio giallo), attaccando a testa bassa ma senza mai impensierire Romaniello fino al triplice fischio, giunto dopo 6′ di recupero.

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Il tabellino || Madre Pietra – San Severo 0-1

MADRE PIETRA DAUNIA (3-5-2): Leo; Montuori, Patacchiola, Mustone; Valido, De Sio, Pontillo, De Luca (35’st Ciaramelletti), Parisi (38’st Carbone); Pastore (20’st Cinque), Cioffi. A disp. Giordano, Boskovic, Di Maio, Romanelli, Rijitano, Quatrana. All.Severo De Felice

SAN SEVERO CALCIO: Romaniello, Novello, Lobosco; D’Ambrosio (27’st Lauriola), Mautone, Ianniciello; Basta, Lanzillotta, Catalano (17’st Leonardi), Florio (36’st Laboragine), Menicozzo. A disp. Provaroni, D’Angelo, Favilla, Mancini, De Bellis, Monopoli. All. Massimiliano Olivieri

ARBITRO: Antonio Acampora di Ercolano (Parisi-Petracca)

MARCATORI: 42’st Leonardi

AMMONITI: Menicozzo, Mautone, Leonardi (S); Pastore, Montuori, De Luca, Mustone, Cioffi (M)

ESPULSI: Al 43’st Leonardi ed al 44’st Cioffi, entrambi per doppia ammonizione

NOTE: Giornata soleggiata, terreno sintetico. Spettatori 400 (circa 150 tifosi ospiti). Angoli 3-1. Recupero: 2’pt, 6’st.

Area Comunicazione San Severo calcio

Foggia-Matera, arbitra Camplone

Sarà Giacomo Camplone di Pescara il direttore di gara di Foggia-Matera, ottavi di finale di Coppa Italia di Lega Pro.

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Nessun precedente in campionato per Camplone, con il Foggia in campo. L’unico precedente risale alla Coppa Italia di Serie D, nel 2012-13, Termoli-Foggia 2-1.

Il fischietto abruzzese sarà coadiuvato da Fernando Cantafio di Lamezia Terme e Sante Selicato di Siena.

Fabio Lattuchella

Lo Sporting Ordona espugna Bitritto e torna a sorridere

Torna alla vittoria lo Sporting Ordona che nel big match dell’undicesimo turno del campionato di Promozione, s’impone 3-2 a Bitritto contro la Virtus.

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Una gara caratterizzata dalla festa organizzata dalla società biancoverde, che con i suoi piccoli calciatori è stata protagonista ad inizio partita, con i calciatori delle due squadre accopagnate dai giovanissimi calciatori biancoverdi. Parte subito bene la formazione del tecnico Matteo Zito che passa in vantaggio grazie alla rete di Pierluigi Sementino, a fine primo tempo pareggiano i padroni di casa con La Nave, poi ad inizio secondo tempo il vantaggio siglato da Pizzuto. Nel finale prima Luigi Balletta poi Fabio D’Introno, siglano la vittoria dei rossoblu che tornano ai tre punti. Ora bisognerà ritrovare la vittoria casalinga, per confermarsi nelle zone alte della graduatoria.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

 

Peccato Stornarella, sciupate tante occasione e pareggio che sta stretto

Stornarella sciupone e sfortunato fermato in casa dal Carpino. 1-1 il risultato finale contro i garganici

Finisce uno a uno la sfida del settimo turno del campionato di Seconda Categoria tra lo Stornarella Calcio e il Carpino. Una gara sfortunata e con poca precisione in attacco per la formazione biancoazzurra del tecnico Pino De Martino, contro un Carpino che non ha certo demeritato al cospetto della formazione di casa.

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Alla spettacolare rete di Gioffreda ad inizio ripresa con l’esterno che beffa Lodia, ha risposto il giovanissimo Russo che di testa da corner ha pareggiato i conti, dopo che Contillo ha sprecato un calcio di rigore e con Brenvaldi che ha colpito nella prima frazione la traversa. Arriva così il primo pari stagionale tra le mura amiche, con lo Stornarella che resta in corsa tra le prime quattro in una classifica corta ed avvincente, con i biancoazzurri che domenica prossima saranno di scena al Miramare di Manfredonia contro il Sanctum Nicandrum, in uno scontro diretto molto atteso in cui si spera anche la fortuna giri dalla parte dello Stornarella.
Luca Caporale – Responsabile comunicazione Stornarella Calcio

 

Atletico Orta Nova corsaro ad Ischitella

L’ Orta Nova vince ad Ischitella e vola in testa alla classifica. Doppio Muschitiello e Cautillo in rete sul Gargano

La trasferta di Ischitella regala all’Atletico Orta Nova il ritorno alla vittoria e la prima posizione in solitaria nel campionato di Seconda Categoria. Tre a due il risultato finale in terra garganica, con i biancoazzurri di Mr. Leo Iorio assoluti protagonisti nella prima frazione con la doppietta di Marco Muschitiello e la rete di Simone Cautillo.

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Poi la reazione dei padroni di casa che prima accorciano grazie all’autorete di Dario Porcelli e poi grazie al gol di Flaminio cercano il tutto per tutto per pareggiare nel finale, ma l’Atletico riesce a portare a casa una vittoria che le regala il primato in solitaria. Ora testa al prossimo impegno, con il Troia che sarà ospite domenica prossima di un Fanelli che vuole godersi questo bel momento dopo tanti anni bui, che grazie alle gesta della formazione del presidente Devis Grieco ora sembrano soltanto un brutto ricordo.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova

Acquaviva, a Locorotondo è pari a reti bianche

VIRTUS LOCOROTONDO 1948 – ATLETICO ACQUAVIVA  0-0

VIRTUS LOCOROTONDO 1948: Pastore F., Romanazzo, Cosenza, Palmisano C., Mastronardi (v.k.), Svezia, D’Alessio (29’ st Fuocolare), Pentassuglia, Renna (34’ st Dell’Acqua), Palmisano V. (10’ st Cito), Curri (Kap.). A disp.: Palmisano G., Marangi, Cupertino, Rama. All. Trullo.

ATLETICO ACQUAVIVA: Lovecchio, Giampetruzzi, Salierno, Lenoci, Cirrottola (v.k.), Tassielli, Antonicelli (42’ st Maffei), Pastore, Colella, Ferorelli (Kap.), Rizzi. A disp.: Lella, Cacciapaglia, Kore, Serini, Morea. All. Di Mauro.

ARBITRO: Sig. Domenico Piciaccia sezione di Barletta.

NOTE: Ammoniti: Pastore, Giampetruzzi, Colella (A) – D’Alessio, Renna (V) – Espulsi: Curri (V).

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Pareggio a reti bianche in “Valle D’Itria” per i rossoblù che non approfittano della superiorità numerica per tutta la ripresa, Ferorelli su punizione centra il palo ad un quarto d’ora dalla fine.

Nonostante le varie assenze per squalifiche e infortuni, i rosso blu tornano a mani vuote dopo i 90’ di gioco al “viale olimpia” di cui 50’ con un uomo in più e consapevoli di poter chiudere la gara sin dalla prima frazione; pronti e via l’Acquaviva subito pericolosa con Rizzi che sfugge ad un avversario e serve Colella, che da buona posizione manda di poco fuori;  al 30’ Pastore lancia Rizzi che viene atterrato dal limite, doppio giallo per i locali che restano in 10, dalla distanza Ferorelli conclude debolmente.

Nella seconda frazione il risultato non cambia, ma è sempre l’Acquaviva a farsi pericolosa con il “solito” Rizzi che semina scompiglio nella difesa locale, al 60’ scambio Antonicelli – Pastore con quest’ultimo che prova dalla distanza; a 15’ dal termine Ferorelli calcia a botta sicura e Pastore d’istinto respinge, l’estremo non può nulla su punizione sempre di Ferorelli, ma a fermarlo questa volta c’è il palo, 0-0 il finale.

Un punto che sta stretto per i boys di Mr Di Mauro; domenica al “Giammaria” arriverà il Civitas Conversano 1924, per una di quelle partite in cui umiltà e spirito di sacrificio non possono e non devono mancare.

UFFICIO STAMPA ASD ATLETICO ACQUAVIVA

Omnia Bitonto inarrestabile, “manita” al Monte Sant’Angelo. In classifica è ormai il vuoto

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Un rullo compressore, inarrestabile. L’Omnia Bitonto schianta 5-0 il Monte Sant’Angelo a San Pio nella 11^ giornata del girone A del Campionato di Promozione, trascinata da un Lacarra semplicemente devastante, autore di una pregevolissima tripletta. Ispirato anche Massimo Fumai, protagonista di una doppietta, ma quello che ha impressionato maggiormente è la mole incredibile di occasioni create: oltre alle cinque reti, anche due pali, due gol annullati e altre opportunità sprecate. A parte i primi minuti di gioco, è stato un monologo omniano: la seconda cinquina consecutiva in campionato, dopo quella di Rutigliano, legittima dunque uno strapotere testimoniato anche dal vantaggio sulla prima inseguitrice, salito a 9 punti. Insomma, l’Omnia vola e sogna sempre più in grande. La partita. A San Pio arriva il Monte Sant’Angelo, squadra tra le più in forma del momento, terza in classifica, in scia positiva da 5 giornate (con quattro vittorie ed un pareggio), e secondo miglior attacco del torneo. Match ostico per l’Omnia, che deve fare i conti con la verve degli avanti garganici. Mister Benny Costantino ripropone lo stesso undici iniziale dell’ultimo impegno di campionato: Raimondi in porta, in difesa Losacco – Rubini – Nicola Fumai – De Vita; a centrocampo, Loseto – capitan De Santis – Gernone – Fabiano; in avanti il duo Lacarra – Massimo Fumai. L’avvio di match è positivo per il Monte Sant’Angelo, che pressa alto e si fa pericoloso in più circostanze dalle parti di Raimondi: Lannunziata ci prova da fuori ma non trova lo specchio, seppur la sua conclusione non vada molto lontana dalla porta. C’è il colpo di testa di Guerra, che costringe il numero uno omniano al colpo di reni per alzare la palla in angolo. C’è anche un altro tentativo di Lannunziata, con Raimondi che respinge sul fondo. Al 6’ però arriva la prima opportunità per l’undici di Costantino, con la punizione dal limite dell’area di Massimo Fumai, bloccata in due tempi da Delli Carri. È l’antipasto al gol del vantaggio, che arriva tre minuti dopo. E lo realizza Lacarra, con una autentica prodezza personale: riceve palla in profondità da Massimo Fumai, salta con un pallonetto in area di rigore un avversario, e seppur defilandosi sulla sinistra, fa partire una botta al volo che si insacca nel sette. 1-0 e grandissima rete di Lacarra, in versione Ibrahimovic: forza, tecnica, strapotere fisico. Il Monte Sant’Angelo ci prova ancora con Lannunziata, con un colpo di testa alto sopra la traversa da buona posizione, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Poco dopo la metà del tempo, splendida azione di ripartenza dell’Omnia, tutta in velocità: Loseto lancia Massimo Fumai, che porta palla, in superiorità numerica, tre contro due, allarga sulla destra per restituire la sfera a Loseto, conclusione a giro dal limite dell’area e ottima e spettacolare risposta di Delli Carri, che a mano aperta respinge in angolo. Applausi per l’azione e per l’intervento prodigioso del numero uno foggiano. I garganici sono in partita e fanno correre dei brividi alla difesa omniana col tiro cross di Scarano, che attraversa pericolosamente tutta l’area di rigore. Ma presto l’Omnia prende il comando delle operazioni e praticamente domina gli ultimi venti minuti della primo tempo, creando occasioni a grappoli e chiudendo praticamente la pratica. Al 27’ il raddoppio: De Santis, con un lancio in profondità di precisione chirurgica, pesca Lacarra, progressione a bruciare in velocità un avversario e tocco ad anticipare l’uscita di Delli Carri. 2-0. Lacarra dopo tre minuti potrebbe subito fare tris: cross dalla destra di Massimo Fumai, l’attaccante barese irrompe al volo di potenza in piena area ma spara alto a pochi passi dalla porta. Lacarra è letteralmente scatenato: recupera palla sulla trequarti, si invola sulla sinistra, entra in area e coglie un palo clamoroso. È monologo Omnia, il Monte si disunisce e subisce inerme la marea bitontina. Al 32’ viene pure annullata una rete (apparsa regolare) a Massimo Fumai per fuorigioco: Gernone recupera palla a centrocampo, lancia nello spazio il piccolo funambolo numero 10, diagonale vincente, ma la gioia del gol viene strozzata dalla bandierina alzata. Due minuti, però, Massimo “Fuminho” Fumai trova finalmente la rete. L’azione l’avvia il solito dirompente Lacarra, che sradica l’ennesimo pallone a centrocampo, arriva Fabiano, salta un avversario, si inserisce centralmente, allarga sulla destra per Massimo Fumai, rasoterra ad incrociare, imparabile per Delli Carri. 3-0 al 34’. La furia Omnia non si placa: cross di Losacco dalla destra, Fabiano taglia al centro dell’area, in anticipo sul diretto avversario, secondo legno di giornata. Lacarra lanciato dinanzi al portiere ospite non trova la giusta coordinazione per colpire. Al 39’ il poker: contropiede letale, Loseto dalla sua metà campo fa correre Massimo Fumai, bravo a scappare via sul versante sinistro, uscita disperata di Delli Carri, saltato dal fantasista omniano, e palla depositata nella porta sguarnita. 4-0 e marcatura numero otto in campionato. È un’Omnia spettacolare quella della seconda metà del primo tempo: brillante, inesauribile, famelica. Match ormai chiuso, merito della sinfonia suonata dall’orchestra diretta dal maestro Benny Costantino. Nella ripresa si parte subito con due occasioni per gli “all blacks” omniani, col solito Lacarra, che impegna dalla distanza Delli Carri, e con Massimo Fumai, che dinanzi all’estremo difensore ospite cincischia e perde l’attimo buono. Mister Costantino fa rifiatare capitan De Santis, inserendo al suo posto Diagne. Attorno all’ora di gioco ancora pericoloso Massimo Fumai, servito al limite da De Vita, palla a lato. Si rifà vedere il Monte Sant’Angelo, con l’incursione centrale di Lizza, chiuso da Raimondi. Al 70’ la “manita”. Azione offensiva dell’Omnia, la difesa ospite respinge come può, la palla arriva a Lacarra, che dai venti metri circa si sistema la sfera e fa partire una bordata che si insacca sotto la traversa. 5-0, ancora un devastante e irrefrenabile Lacarra, tripletta per lui, sempre più re della classifica cannonieri con tredici centri. Entrano Anaclerio e Petruzzella per gli autori delle cinque reti. Partita che non ha molto altro da raccontare: viene annullato un gol per dubbio fuorigioco a Loseto, servito da Gernone, mentre all’86’ Anaclerio – dopo una grande giocata in area sulla destra – pesca l’inserimento centrale di Diagne, che conclude debolmente. Termina così, l’Omnia vince 5-0 e dimostra ancora una volta la forza e la legge della capolista, certificato dalla qualità del gioco espresso, ed anche e soprattutto dai numeri: 29 punti in classifica, +9 sulla seconda, nove vittorie e due pareggi, imbattuta, ventinove gol fatti e solo otto subiti, miglior rendimento casalingo con sei vittorie su sei.  Insomma, l’Omnia comanda e domina il girone A della Promozione, continua a sognare ad occhi aperti e a viaggiare a velocità supersonica. Merito di un gruppo che sta rispettando in pieno quelle che erano le aspettative di inizio stagione. Prossima tappa del cammino in questa stagione, la terra battuta di Stornara per affrontare il Real Siti. Campo ostico, avversario scorbutico che rievoca ricordi poco piacevoli, ma quest’Omnia non guarda al passato, mira al futuro e vuole continuare a volare. I risultati della giornata e la classifica. Dietro l’Omnia Bitonto, torna al secondo posto lo Sporting Ordona (corsaro a Bitritto 3-2), che scavalca la Nuova Molfetta, bloccata sul pari casalingo (1-1) dal Canosa. Vittorie interne per Fortis Altamura (3-0 alla Puglia Sport Laterza), Corato (2-1 alla Nuova Spinazzola), Ascoli Satriano (2-1 alla Rinascita Rutiglianese) e Trulli&Grotte (2-0 alla Polimnia). Colpo esterno del Real Siti, 2-1 a San Marco in Lamis. Classifica: Omnia Bitonto 29, Sporting Ordona 20, Nuova Molfetta 19, Fortis Altamura, Corato e Monte Sant’Angelo 17, Virtus Bitritto e Polimnia 16, Real Siti e Ascoli Satriano 13, Trulli&Grotte e Puglia Sport Laterza 12, San Marco, Canosa e Nuova Spinazzola 10, Rinascita Rutiglianese 6. Le giovanili. Continua la striscia positiva della Juniores dell’Omnia Bitonto, che impatta 0-0 con la Team Altamura nella 4^ giornata del girone C del Campionato Regionale Juniores. A San Pio i ragazzi di mister Carella conquistano un punto importante per come si erano messe le cose: gli omniani, infatti, hanno giocato in dieci dal 35’ per l’espulsione di Bruno per fallo da ultimo uomo, e da quel momento hanno resistito nonostante l’inferiorità numerica, andando persino vicini alla vittoria. Merito anche dell’atteggiamento per nulla rinunciatario del tecnico omniano, che ha deciso di mantenere ugualmente i due attaccanti e schierare i suoi col 4-3- 2. E la scelta ha pagato. Perché se da un lato Savino ha compiuto due parate importanti su due azioni pericolose degli ospiti, dall’altro lato Pappapicco e Vladulescu sono andati davvero vicini alla rete: il primo ha cincischiato troppo al momento della conclusione e si è fatto recuperare, il secondo invece ha impegnato l’estremo difensore murgiano con una parata in angolo. L’Omnia Bitonto guadagna un ottimo punto e sale a quota 8, al secondo posto, a due sole lunghezze di distanza dalla vetta. Ed in più, si conferma ancora imbattuta e con la miglior difesa. Sabato prossimo il campionato si ferma: sono state sospese tutte le attività agonistiche in quanto è in programma l’assemblea elettiva dei nuovi componenti della FIGC pugliese. Si torna in campo sabato 3 dicembre, quando a San Pio arriverà la Rinascita Rutiglianese.  Questa sera, invece, tornano in campo gli Allievi provinciali di mister Domenico Racaniello, protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, che al Polisportivo “Nicola Rossiello” ospiteranno alle 19,30 il Palese per la 3^ giornata del girone D del Campionato Provinciale Allievi.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Molfetta-Canosa 1-1, tante occasioni sprecate per un punto che sta stretto ai biancorossi

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Chiariamolo subito: il Canosa non ha assolutamente demeritato il punto conquistato. Anzi. C’è rammarico, però, tra le fila dei bianco-rossi per l’ennesimo pareggio casalingo al termine di una buona prestazione. Il terreno in condizioni oggettivamente pessime del Paolo Poli non agevola la Molfetta Calcio, chiamata per impostazione tattica e per le caratteristiche tecniche degli uomini a “dover fare la partita”. Di contro agevola, in questa circostanza, il Canosa che ha affrontato i bianco-rossi con un atteggiamento molto prudente e difensivo, puntando molto sull’aggressività e sul pressing nella propria metà campo. Nel primo tempo vantaggio già al 10’ della Molfetta Calcio con Lucarelli che col piatto mette dentro indisturbato su cross dal fondo di Roselli. Dopo 5’ pareggio del Canosa con un colpo di testa di Di Francesco sugli sviluppi di una punizione defilata. Il copione del match non cambia per tutto l’arco del match. Aumentano, invece, le palle goal per gli uomini di mister Scaringella che sciupano in almeno 4 circostanze nella ripresa: in un paio di occasioni con Roncone, che perde prima il tempo a tu per tu con il portiere e, poi, non calcia sperando in un intervento di Terrone che non arriverà e con De Tommaso, che mette fuori di pochi centimetri all’altezza dell’area piccola e, infine, cincischia al momento della battuta a rete in area consentendo il recupero dei diretti avversari. Brivido finale, però, su una ripartenza del Canosa con Orizzonte decisivo a tu per tu con un avversario. Da annotare anche il rosso diretto per proteste sventolato a Lucarelli, reo di aver protestato in maniera plateale. La società Molfetta Calcio prende le distanze da queste azioni e condanna l’accaduto. In particolare, perché, al di là di questo singolo episodio, si è resa sempre protagonista, in campo e fuori, di atteggiamenti corretti e rispettosi. Lo dimostra l’essere tra i primi posti nella Coppa Disciplina (un ranking ufficiale che tiene conto di tutti questi aspetti).

Formazioni iniziali
Molfetta Calcio (4-3-3): Orizzonte; Grimaldi, Rizzi, Manè, Papagno; Malerba, Lucarelli, Guacci; Roselli,
Terrone, Roncone.

Canosa (4-4-2): Di Candia; Lacerenza, Abruzzese, Calefato, Landini; Di Molfetta, Ali, Sylla, Zitoli; Di

Promozione Gir. A : campionato finito?

Per la prima posizione certamente sì. Così ha sentenziato la undicesima giornata di andata. La “manita” dell’Omnia Bitonto, dopo quella rifilata alla Rutiglianese sette giorni prima, non ha risparmiato nemmeno il Monte S.Angelo, presentatosi al “San Pio” di Enziteto forte di una serie positiva di cinque giornate, quattro vittorie e un pareggio. La partita è durata poco, appena sette minuti, poi il bomber Lacarra ha deciso di dare un’accelerata e, dal quel momento, è iniziata la “grandinata”. La partita si è poi conclusa con la tripletta dello stesso Lacarra e con la doppietta di Massimo Fumai, altra carta vincente dell’organico a disposizione di Benny Costantino. Oltre ai due bomber, una citazione particolare va fatta per l’under, Andrea Losacco, esterno basso di destra, diventato elemento indispensabile nello scacchiere bianco – verde. Dalla testa alla coda il passo è breve, si fa per dire. In ultima posizione, con soli 6 punti in saccoccia, si trova la Rinascita Rutiglianese. L’ennesima sconfitta, la sesta consecutiva, rimediata ad Ascoli Satriano ha portato di fatto a 4 i punti di distacco dalle altre squadre impelagate nella zona play out. Secondo il parere di molti, la squadra gioca bene, ma perde. In verità ha la peggiore difesa del girone con i suoi 25 gol subiti, ma ha pure il quinto attacco con 15 reti realizzate. Le solite contraddizioni calcistiche che, come in questo caso, fanno ammattire tecnici, giocatori e dirigenti. In questi casi la medicina giusta è quella di non farsi prendere dallo sconforto, continuare a lavorare in attesa di tempi migliori. La classifica, intanto, incomincia a prendere una certa fisionomia. Al secondo posto si è confermato lo Sporting Ordona dopo il blitz di Bitritto. Una partita che ha confermato le previsioni della vigilia. Gioco e spettacolo per 2 a 3 finale che nulla toglie alla buona prova dei padroni di casa. Detto del Monte S.Angelo, non riescono a fare importanti passi in avanti, lo stesso Bitritto e la Nuova Molfetta, quest’ultima fermato in cassa sull’uno a uno da un coriaceo Canosa.  Una partita quest’ultima che, la Nuova Molfetta, nonostante i continui attacchi e le diverse occasioni da rete non concretizzate, ha corso il rischio di perdere proprio nel finale. Alla Polimnia battuta per due a zero da un Trulli e Grotte sempre più in palla, fa riscontro la Fortis Altamura. La compagine del tecnico Maurelli, con un ritrovato Bozzi, continua indisturbata la sua corsa verso l’alto. Nel doppio confronto tra coppa e campionato ha ribattuto la Puglia Sport Laterza per tre a zero, portandosi a ridosso della zona play off. La seconda vittoria esterna della giornata appartiene al Real Siti che, nell’unico derby foggiano, ha superato al termine di una vibrante partita, il San Marco per due a uno con i gol dei soliti noti: Pensa e Mascia. L’onore delle armi salvato dal capitano- allenatore, Iannacone. Continuano nel frattempo gli alti e bassi del Corato. La squadra del duo Di Corato – Capozza battendo lo Spinazzola per due a uno, ha riscattato la sconfitta di Bitritto di sette giorni prima.  Per la prima volta, infine, è stata una giornata senza pareggi. Delle otto gare in calendario ci sono state 6 vittorie casalinghe e 2 esterne, con 23 reti segnate.

Mimmo De Gregorio

Foto tribuna stadio Molfetta

Eccellenza – Bitonto, ora si fa sul serio. Altamura in ripresa. Barletta, ritorno al passato. Ecco i top e i flop della undicesima giornata

(in foto Nando Terrone, autore del gol del momentaneo pareggio tra Barletta e Bitonto)

Nella undicesima giornata di Eccellenza, l’attenzione mediatica si è soffermata sui giochi al vertice: il Bitonto espugna brillantemente Barletta mentre il Cerignola si fa fermare da un coriaceo Otranto. Risalgono Altamura, Casarano e Vieste mentre in coda importante vittoria, in chiave salvezza, del Galatina. Ecco i top e i flop di questa giornata:

TOP:

BITONTO – Esame di maturità superato a pieni voti per la squadra di De Candia. I critici avevano imputato alla squadra neroverde di aver vinto, sinora, con squadre di medio-basso rango e aspettavano test più probanti. In una giornata difficile, con due squalificati di prim’ordine come Zotti e Manzari, e affrontando un avversario di caratura come il Barletta, i bitontini vincono in rimonta e ora guardano tutti dall’alto.

ALTAMURA – La marcia riprende. Dopo i tre pareggi senza gol di seguito, la squadra di Gennaro Di Maio piazza la seconda vittoria consecutiva. Dopo il Vieste, steso domenica scorsa al “D’Angelo”, i biancorossi espugnano il difficile campo di Novoli per 3-1. Sulla terra battuta salentina, la squadra di Schipa sta costruendo il proprio castello ma Rana e soci hanno spazzato via qualsiasi dubbio. E’ presto per dire che la “Leonessa” è tornata ma, quella in Salento, è una prova di forza importante e domenica c’è il Cerignola.

GALATINA – La vittoria col Molfetta è fondamentale per il cammino salvezza della squadra di Mosca. La squadra salentina non gustava il dolce sapore dei tre punti addirittura dalla prima giornata quando arrivò il blitz di Noicattaro. La vittoria ottenuta in rimonta contro i biancorossi di Lanza è una di quelle vittorie che, come si dice in questi casi, vale doppio essendo uno scontro diretto.

FLOP:

BARLETTA – Ci risiamo. Il Barletta torna alle paure del passato e mostra tutti i limiti di questa formazione. Contro il Bitonto era l’occasione giusta per riaprire i giochi ma è, al contrario, la pietra tombale su qualsiasi discorso vittoria finale. Massimo Pizzulli, dopo la bella vittoria di Otranto, incappa nella sconfitta contro la sua ex squadra, ora distante 10 punti. E pensare che il Barletta era passato in vantaggio grazie ad un autorete di Elia ma è stata capace di farsi prima rimontare e poi superare da un Bitonto spuntato. Giovedi c’è il ritorno di Coppa e servirà ribaltare la gara di andata per evitare di bruciare un altro obiettivo.

CERIGNOLA – Un super Caroppo e tanta sfortuna bloccano l’Audace che impatta per 1-1 in casa contro l’Otranto. Nel fortino del “Monterisi”, dove i dauni avevano ottenuto solo vittorie, la squadra foggiana non riesce a superare il muro eretto dal portiere ospite e sbatte contro tanta sfortuna con un rigore sbagliato. Il pareggio contro i salentini, in se per se, non è una bocciatura irrimediabile ma costa, per il momento, la vetta della classifica.

ANTONIO GENCHI

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Juve Stabia – Lecce. Gli umori del post partita e del giorno dopo in casa giallorossa.

Questa volta il bicchiere è tutto pieno anche se a metà partita del bicchiere si erano perse le tracce.

Un primo tempo “strano”, ma un secondo tempo da copertina, finalmente. Le criticità riscontrate nei precedenti incontri e nei primi 45 minuti, restano tutte. La dimostrazione di forza e la concretezza dimostrata in larga parte della ripresa hanno confermato che alcuni appunti “popolari” hanno e avevano motivo di esistere. Certamente, a fine partita, il primo ad essere soddisfatto è stato proprio il condottiero dei giallorossi, Pasquale Padalino: “ E’un risultato che ci dà grande merito e che ci gratifica dello sforzo compiuto. Complimenti alla Juve Stabia per il gran primo tempo disputato. Siamo stati i primi a violare il “Menti”. La chiave di svolta della partita nel secondo tempo è stata l’ingresso in campo di Tsonev che, oltre a siglare il 2 – 2, ha cambiato le sorti di una gara con qualche bella giocata che è nelle sue caratteristiche.”. Un piccolo “rimprovero” il tecnico del Lecce lo ha riservato ai tifosi “Non è simpatico però essere nel mirino nel momento del bisogno. Gli attributi li abbiamo cacciati fuori anche nel primo tempo e non solo dopo le tre reti che ci hanno consentito la rimonta”.

Chiara e senza peli sulla lingua l’analisi del collega Vittorio Renna :

“DALLA….DISFATTA …. AL TRIONFO” incredibile e fantastico Lecce. Alla fine del primo tempo nemmeno il più ottimista dei tifosi giallorossi o il più pazzo di un manicomio avrebbe potuto pensare quello che poi sarebbe successo nella ripresa. Prestazione, quindi, molto modesta nella prima parte della gara e sontuosa nella seconda. Determinati sono stati i cambi effettuati, ma soprattutto il nuovo atteggiamento tattico che ha rifiutato l’inutile e sterile possesso palla con i mille inutili fraseggi e passaggetti al centro del campo. Quando la manovra ha preso un’altra piega con ripartenze veloci e frequenti verticalizzazioni la musica è cambiata e anche di molto. Il 2-0 alla fine del primo tempo aveva illuso le “Vespe” di aver vinto la partita, ma forse anche noi pensavamo la stessa cosa. Invece nel secondo tempo lo storico ribaltone che ha fatto ritornare alla vittoria il Lecce con il relativo aggancio al primo posto. Ora i tifosi si attendono un cambiamento tattico anche per le prossime partite. Il 4-3-3, con i giocatori in organico, non va per niente bene. Quando, invece, si passa al 4-4-2 il gioco cambia completamente e i frutti si vedono subito. Era successo l’altra domenica con il Cosenza e contro i campani se ne ha avuta un’ulteriore riprova. Il futuro può e deve essere più roseo a condizione che il tecnico giallorosso faccia dei piccolissimi ed elementari cambi tattici. Da oggi, allora, tutti uniti per raggiungere quel traguardo che ora abbiamo capito può essere raggiunto”.

I commenti dei tifosi non si distanziamo molto da quello che è stato il giudizio generale. Tra questi, quello di Giuseppe Leo, allenatore  di calcio di lunga data, ma da sempre tifosissimo del Lecce :

“ Il Lecce vince per un atteggiamento diverso. La vittoria dei giallorossi al “Menti” di Castellamare è da trascrivere a carattere cubitali negli annuali calcistici del Lecce Calcio. L’aspetto emozionale, il fascino di un successo magnifico, arrivato sul filo di lana, dopo aver sofferto tantissimo con il rischio del crollo totale, rappresentano un piacere indescrivibile goduto dai tifosi leccesi. L’enfasi della vittoria non ci deve impedire di esaminare la prestazione criticamente, cercando di rilevarne aspetti positivi e negativi”.

Mimmo De Gregorio

Audace Cerignola, l’Otranto ferma i gialloblù al Monterisi. 1-1 per il primo pareggio interno

L’Audace Cerignola è costretta al pareggio dall’Otranto, nell’undicesima tornata di Eccellenza: è il primo punto che gli ofantini lasciano davanti al proprio pubblico, in una sfida generosa ma che, per poca lucidità e precisione in zona gol, non ha portato al successo. Mister Farina cambia ancora la formazione iniziale, dando fiducia a Cappellari, Amoruso e Lasalandra in ciascuno dei tre reparti: lo schema è un 4-3-1-2, che vede in fase di attacco l’avanzamento di un esterno dalla retroguardia. L’Otranto, reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro gare, si presenta con un 3-4-3 ed il brasiliano Lima nell’inedito ruolo di difensore centrale. Dopo un dubbio intervento in area di rigore di Deffo su Russo, sul quale l’arbitro sorvola, prime interlocutorie conclusioni per lo stesso Deffo da una parte e Morra dall’altra. Il Cerignola mantiene il possesso palla, ed al 31’ ha una grossa chance per sbloccare il risultato: nuovo scontro fra Russo e Deffo, questa volta però il sig.Natilla di Molfetta decreta la massima punizione. Dal dischetto c’è Lasalandra, il quale però calcia a lato, sprecando la più ghiotta delle occasioni. Altares sfiora il vantaggio concludendo un bello schema da calcio piazzato, subito dopo è invece inaspettatamente l’undici salentino a cambiare il parziale: Luca si inventa una parabola maligna che scavalca Roberto Marinaro e si insacca alla sua destra. Il primo tempo si chiude con la parata d’istinto da pochi passi di Caroppo su Altares, altra grande occasione ofantina. Al rientro dall’intervallo, i padroni di casa producono opportunità in serie: Russo e Morra (per due volte) non riescono a centrare il bersaglio. Il pareggio arriva al 54’ grazie a Ladogana ed al suo bel tutto di testa nel deviare un cross preciso dalla sinistra di Lasalandra. Il Cerignola continua a premere sull’acceleratore, ma sbatte sulla difesa idruntina, come nel caso del salvataggio sulla linea del subentrato Boualam sulla testata di Russo. Oliva (uno dei cambi effettuati da Farina nel corso della ripresa) manca clamorosamente il pallone su imbeccata di Ladogana, e non bastano i sei minuti di recupero concessi a far pendere il risultato dalla parte dei gialloblu. Audace che ferma a cinque la striscia di vittorie consecutive e lascia al Bitonto il primato solitario, ma che non ha nulla da recriminare per quanto espresso in campo. Domenica prossima la difficilissima trasferta in casa del Team Altamura, unica compagine ancora imbattuta del torneo.

AUDACE CERIGNOLA-OTRANTO 1-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Martinez, Russo (77′ Grieco), Pollidori, Ciano, Altares (68′ Schiavone), Cappellari (65′ Oliva), Amoruso, Morra, Lasalandra, Ladogana. A disposizione: Vurchio, Matera, Colangione, Sakho. Allenatore: Francesco Farina.

Otranto: Caroppo, De Giorgi, Serio (62′ Boualam), Stajano, Lima, Deffo, Palma, Mariano, Luca (80′ Roldan), Gonzalez Mora, Cellamare (70′ Mounchid). A disposizione: Cazzato, Manneh Suwa, Schirinzi, Pantaleo. Allenatore: Andrea Salvadore.

Reti: 36′ Luca (O), 54′ Ladogana.

Ammoniti: Serio, Deffo, Palma, Gonzalez Mora (O).

Angoli: 7-1. Fuorigioco: 6-3. Recuperi: 0′ pt, 6′ st.

Arbitro: Natilla (Molfetta). Assistenti: Colavito (Bari)-Festa (Barletta).

Note: Lasalandra (AC), manda fuori rigore al 32′.

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L’Unione Calcio ci prova e ci riesce, espugnato il “Comunale” di Noicattaro

(foto: Ufficio Stampa Ucb)

Gli azzurri incamerano il quinto successo stagionale, superando di misura il Noicattaro. Decisivo l’acuto di Moscelli al 41’ della ripresa. Nojani in inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo

Quinto successo stagionale nell’undicesimo turno di campionato per l’Unione Calcio, che sbanca il “Comunale” di Noicattaro superando per 1-0 la compagine rossonera.

Ancora assenze tra le fila azzurre, dati i problemi fisici di cui hanno risentito in settimana Dattoli, Quacquarelli e Caprioli, sommati ai forfait di Serri e Gilfone.

Spazio dal 1’, quindi, ad Asselti, Pinto, Quercia e D’Angelo. La gara si preannuncia subito combattuta ma poco spettacolare, tant’è che il primo tentativo a rete arriva al 9’ ad opera dei padroni di casa, con Guglielmi abile a deviare di testa il cross dalla sinistra, senza però impensierire Lullo. La risposta dei biscegliesi arriva al 27’, quando Sangirardi si libera per il tiro dopo un fraseggio con Moscelli, ma la sua conclusione non crea grattacapi a Sansonna.

Una possibile svolta del match si registra, invece, alla mezz’ora, per via dell’espulsione rimediata dal nojano Stella, reo di aver colpito al volto Ventura in un intervento a gamba alta, contrasto di gioco pericoloso ma non cattivo. Mister Zinfollino gioca la carta Amoroso per dare ulteriore peso al reparto avanzato, chiamando in panchina D’Angelo.

La prima frazione, però, si chiude a reti inviolate, senza ulteriori sussulti. La ripresa assume la stessa piega, con gli azzurri a cercare il varco giusto per far male, manovra continuata ma che non trova concretezza dalle parti di Ventura ed Amoroso.

Una buona occasione capita al 17’ ad Asselti che, imbeccato dalla destra, ha libertà di mirare il bersaglio grosso nel cuore dell’area, coordinandosi in un’incornata infruttuosa.

Dopo 5’ ci prova Sangirardi con una conclusione dalla distanza, su cui Sansonna risponde presente. L’ingresso in campo di Alfredo Tenzone conferisce vitalità ai padroni di casa che, nonostante l’inferiorità numerica, riescono ad affacciarsi in un paio di circostanze dalle parti di Lullo.

Mister Zinfollino risponde inserendo Di Pierro in luogo di Pinto alla mezz’ora, tentando il tutto per tutto in un match quasi ai titoli di coda.

Proprio in uno degli ultimi tentativi di marca azzurra, tocca a Moscelli sbloccare il match al 41’, trafiggendo Sansonna con un’inzuccata sul movimento, servito centralmente con il contagiri da Sangirardi. Per il fantasista dell’Unione Calcio si tratta del terzo centro in campionato.

Il vantaggio consente agli azzurri di controllare senza patemi l’ultimo segmento di gara, siglando un blitz prezioso e sudato che permette loro di scavalcare in graduatoria proprio la compagine nojana, salendo a quota 16 punti.

Per l’Unione Calcio, però, incalza subito un’altra sfida decisiva: giovedì 24 novembre è in programma il match di ritorno delle semifinali di Coppa Italia al “Manzi-Chiapulin” di Barletta.

NOICATTARO CALCIO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 0-1 (p.t. 0-0)

NOICATTARO CALCIO: Sansonna, Barone, Cassano, Acquaviva, De Luisi, Stella, Salvi, Schirone, Visconti, La Nave (25’ st Tenzone), Guglielmi. A disp: Costantino, Maino, Piergiovanni, Leo, Longo, Calisi. All: Castelletti

UNIONE CALCIO: Lullo, Quercia, Asselti, Bartoli, Anglani, Mastropasqua (18’ st Vitale), Pinto (30’ st Di Pierro), Sangirardi, Ventura, Moscelli, D’Angelo (38’ pt Amoroso). A disp: D’Agostino, Quacquarelli, Vispo, Caprioli. All: Zinfollino

ARBITRO: Tomasi (Lecce). ASSISTENTI: Maci (Lecce), Sgrima (Taranto)

MARCATORI: 41’ st Moscelli

AMMONITI: Sangirardi, Moscelli, Visconti, De Luisi

ESPULSI: 30’pt Stella (rosso diretto)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Ennesimo “harakiri” della solita Rutiglianese poco cinica. L’Ascoli Satriano trionfa 2-1 nell’undicesima di campionato

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Soliti vizi di una Rutiglianese che , ormai, non sa più vincere . Poca concretezza e troppo nervosismo. Ingredienti che hanno accompagnato i granata anche nella disfatta odierna maturata in quel di Ascoli Satriano (FG). Minimo sforzo e massima utilità per i gialloblu di Mister Landi che , pur con una produzione offensiva esigua, sono usciti vittoriosi dalla gara per 2 a 1. Primo tempo equilibrato con un’occasione per parte. Ripresa sicuramente più “accesa” con due goal nel giro di tre minuti: prima il rigore di Martinelli, poi la punizione di Catalano. Ad uscire meglio dal rapido botta e risposta gli ospiti che sciupano clamorosamente due match point nell’ultimo quarto di gara. “Oltre il danno la beffa”. A quattro dalla fine, è stato Cadaleta – con una conclusione da fuori – a regalare la vittoria all’Ascoli.

CRONACA – A rompere l’iniziale fase di studio delle due contendenti è un episodio dubbio in area satrianese : all’11 Curci si libera con una “rouleta” di un avversario prima di cadere a pochi passi dal direttore di gara che non ravvisa alcun fallo. Tre minuti più tardi, Romito scalda i guantoni respingendo una conclusione di Seccia. Tuttavia è di marca ospite la migliore occasione del primo tempo con il lob di Dipierro che, prolungato dal tocco di Pompa, lambisce la traversa. Vicini al vantaggio anche gli ospiti quando il cronometro segna il 27′: Cuocci si ritrova il pallone tra i piedi ma manda alto dall’interno dell’area. Prima dell’intervallo da segnalare una botta da fuori di D’Addiego finita oltre la traversa. Squadre al riposo sullo 0-0.

Prima svolta della gara dopo soli otto minuti della ripresa: Martinelli realizza un calcio di rigore (1-0), assegnato per fallo commesso da D’Addiego. Il vantaggio locale dura relativamente poco. Passano centoventi secondi e Catalano, con una punizione da distanza considerevole, batte Pompa per l’1-1. Squadre a questo punto timorose sino all’ultimo quarto di gara quando la Rutiglianese prende in mano il pallino del gioco e crea ghiotte “palle-goal”. All’80 sospetto fallo di mano in area giallo-blu non ravvisato dalla terna arbitrale. Due minuti più tardi, De Vito – da pochi passi – cestina un’occasione clamorosa graziando l’estremo difensore di casa. Ancora Rutiglianese all’84 con Zonno che, involatosi a rete in un 2 vs 1 , tarda troppo a servire Pinto al centro dell’area e finisce per allungarsi la sfera. Granata sciuponi, poco cattivi. Stesso discorso non può dirsi per l’Ascoli che, grazie ad una conclusione da fuori di Cadaleta (2-1), fa sua la gara decretando la sesta sconfitta consecutiva dei ragazzi di mister Di Venere.

TABELLINI

ASCOLI SATRIANO – Pompa, Borraccino, Daddato, Capuano, Cormio, Cuocci, Seccia, Cadaleta, Valentino, Martinelli, Cristiano (dal 45′ s.t. Mastrapasqua )
All. Landi – A disposizione: Lombardi, Abruzzese, Ciccarelli.

RINASCITA RUTIGLIANESE – Romito, Gentile, D’Addiego, Caringella (dal 43′ s.t. Panzarino), Scannicchio, Vittorio, Pinto, Dipierro, Curci (dal 26′ s.t. Zonno), Catalano, Colella (dal 18′ s.t. De Vito)
All. Di Venere – A disposizione: Iacobellis, Petrelli, De Francesco, Franco.

Marcatori: 54′ Martinelli rig. (AS), 56′ Catalano (RR), 86′ Cadaleta (AS)
Ammoniti: Borraccino, Daddato, Valentino (AS) // Curci, Catalano, Colella, Gentile,De Vito, Caringella (RR)
Angoli: 1-1 // 1-1
Recupero: +2 // +4

Addetto Stampa
Michele Rubino

Marcatori Prima Categoria A: doppiette per De Manna, Mastrodonato e Montrone

19 le reti segnate nel nono turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Sesta rete per Pietro Compierchio del Celle di San Vito che raggiunge la vetta della classifica marcatori, agganciando La Torre e Murolo.

Tre le doppiette di giornata.

Seconda doppietta consecutiva per De Manna del Terlizzi che sale a quota 4.

Doppietta anche per Nicola Montrone della Nuova Andria che giunge a quota 3 reti segnate.

Terza rete in campionato anche per Curci e Volpe dell’Audace Barletta e Sciancalepore della Virtus Molfetta.

Doppietta e prime due reti per Mastrodonato dello Sporting Apricena.

Seconda rete per Mafucci dell’Herdonia, Minervini del Giovinazzo, Mininni della Virtus Molfetta e Rutigliani del Terlizzi.

Prima rete in stagione per i vari Coratella, Frezza, Demaj, Fiore e Pasculli.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

6 reti: Compierchio (Celle di San Vito), Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta) e Gianpiero La Torre (Matinum)

5 reti: Uva (Borgorosso Molfetta) e Tucci (Herdonia)

4 reti: De Manna (Terlizzi)Matteo Mininno (Sporting Apricena) e Melino (Sammarco)

3 reti: Curci e Vope (Audace Barletta), Vitale (Giovinazzo), De Cesare e Sciancalepore (Virtus Molfetta), Bruno (Sammarco), Acquaviva e Perdonò (Celle di San Vito), Loconte e Montrone (Nuova Andria)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione B: in testa la coppia Camara-De Comite

28 le reti realizzate nell’undicesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone B.

Doppietta per Sekou Camara del Città di Massafra e rete per Antonio De Comite del Lizzano, entrambi ora comandano la classifica marcatori con 8 reti segnate.

In grande spolvero con una tripletta realizzata è Ciriolo dell’Uggiano che sale a quota 7 reti segnate.

Settima rete anche per Ruberto dell’Atletico Tricase.

Tocca quota 6, Longo del Fasano.

Quinta rete per Alberto D’Amico dell’Atletico Tricase e Federico Pellè del Copertino.

Pietro Gennari del Fasano, Renis del Copertino e Schiavone dell’Ostuni segnano il loro quarto gol stagionale.

Terza rete per Citto dell’Atletico Tricase, Motti del Mesagne, Pastano dell’Ostuni e Quarta del Salento Sport Leverano.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

8 reti: Camara (Città di Massafra) e De Comite (Lizzano)

7 reti: Ciriolo (Uggiano) e Riberto (Atletico Tricase)

6 reti: Longo (Fasano) e De Vito (Atletico Aradeo)

5 reti: Gennari (Manduria), D’Amico (Atletico Tricase), Federico Pellè (Copertino), Mummolo (Mesagne), Iunco (Salento Football Leverano) e Migali (Atletico Aradeo)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Castellaneta doloroso ko. Lippolis: “Non molliamo, qualcosa faremo…”

E’ rammaricato, non poteva essere il contrario, il tecnico del Castellaneta Walter Lippolis, al termine della gara interna disputata contro il Copertino, per un ko in una sfida salvezza che vede i biancorossi sprofondare in ultima posizione, complici i due punti a tavolino contro il Manduria, revocati in settimana dal giudice sportivo. Il suo Castellaneta ha retto poco più di un tempo dopo il gol del vantaggio ad inizio gara di Passiatore, per poi subire l’uno-due ospite nella ripresa con Renis e Pellè. Sarà lo stesso tecnico, a fine gara, a rispondere a delle domande che sorgono spontanee:
[sc name=”baldo” ]
Mister, ottimo primo tempo, poi cosa è accaduto?
“E’ vero, un primo tempo in cui non abbiamo concesso praticamente nulla, abbiamo sprecato due ghiotte occasioni per chiudere la partita e non le abbiamo concretizzate. Come purtroppo accade, abbiamo pagato caro i nostri errori, situazioni dove potevamo gestire meglio e invece abbiamo subito il pareggio. Non volendo accettarlo, siamo stati incoscienti a buttarci in avanti, così da prendere un contropiede, quello del due a uno. Buttare al vento una partita del genere è veramente assurdo”
Quali sono i limiti della sua squadra, visti i punti persi per strada sinora in questo campionato?
Ma forse è proprio qui in cui si vedono i nostri limiti, ci manca qualcosa in tutte le zone del campo e parlo di gente esperta che riesca a gestire certi momenti della partita altrimenti è dura, e lo dico per il bene di tutti. Abbiamo un po di gente che gioca fuori ruolo perché dobbiamo sopperire ad alcune mancanze a livello di ruoli, qui nessuno vuole esentarsi da colpe, ma la realtà al momento è questa
Per chiudere, cosa si sente di dire in questo momento delicato per la sua squadra?
Non sono uno che molla perché non è nel mio carattere, ma qualcosa bisogna fare come mi ha garantito la società. Se vogliamo salvare il titolo tutti si devono mettere a disposizione, me per primo e non solo
Grazie mister per la sua solita cortese disponibilità
Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Marcatori Promozione A: è sempre più Lacarra show!

Sono 26 le reti segnate nell’undicesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Sempre più Lacarra show! Altra tripletta per l’attaccante barese dell’Omnia Bitonto che rimane il leader indiscusso della classifica marcatori ora con 13 reti realizzate.

Non è da meno il suo compagno di squadra, Massimo Fumai che mette a segbo una doppietta che lo porta ad agganciare Terrone in seconda posizione con 8 reti segnate.

Quinta rete per D’Introno dello Sporting Ordona.

Salgono a quota 4: Difrancesco del Canosa e Pensa del Real Siti.

Terza marcatura per Catalano della Rutiglianese, Castoro della Fortis Atamura, Jeffrey Imoh del Trulli e Grotte e Leonardo Mascia difensore goleador del Real Siti.

Toccano quota 2: Bozzi della Fortis Altamura, Pizzuto della Virtus Bitritto, Dinoia della Nuova Spinazzola, Daddato del Trulli e Grotte e Paolo Lucarelli della Nuova Molfetta.

Prima rete per i vari Cadaleta, Martinelli, Balletta, Sementino, Iannacone, Lanave e Lasalandra.

Da registrare anche due autoreti: quella della Nuova Spinazzola contro il Corato e quella del Laterza in favore della Fortis Altamura.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

13 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

8 reti: Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Terrone (Nuova Molfetta)

6 reti: Quaresimale (Sporting Ordona)

5 reti: D’Introno (Sporting Ordona), Ardino (Fortis Altamura), De Vito (Rutiglianese) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)

4 reti: Difrancesco (Canosa), Pensa (Real Siti) e Loseto (Omnia Bitonto)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Eccellenza: Super Trotta ne fa 3 e raggiunge Zotti in vetta

Sono 18 le reti segnate nell’undicesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Grande protagonista di giornata con una tripletta realizzata è Trotta dell’Atletico Vieste che grazie a queste tre reti raggiunge Zotti in vetta alla classifica marcatori con 8 reti all’attivo.

Sesta rete segnata per Albrizio del Bitonto e Tedesco del Casarano.

Terza rete in stagione per Montemurro e Rana del Team Altamura, Moscelli dell’Unione Calcio Bisceglie e Senè della Molfetta Sportiva.

Secondo sigillo per Ladogana dell’Audace Cerignola, Macchia del Galatina e Sisalli del Team Altamura.

Prima rete per Gioia dell’Avetrana, Matteo Luca dell’Otranto, Paulinho del Galatina e Palazzo del Novoli.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

8 reti: Trotta (Atletico Vieste) e Zotti (Bitonto)

7 reti: Del Core (Team Altamura), Giorgetti (Novoli) e Manzari (Bitonto)

6 reti: Albrizio (Bitonto), Tedesco (Casarano), Carmine Marinaro e Morra (Audace Cerignola) e Palma (Otranto)

5 reti: Pellecchia (Barletta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 24 del 21.11.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Marcatori Serie D H: Rabbeni raggiunge la coppia Lattanzio-Maggio

Soltanto 15 le reti realizzate nel dodicesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Settima rete segnata e vetta raggiunta (seppur in compartecipazione con Lattanzio e Maggio) per Rabbeni della Vultur Rionero.

Quinta rete e passo in avanti per Montaldi del Bisceglie e Siclari della Nocerina.

Sale a 4, Bozzi del Manfredonia.

Terza marcatura per Corvino del Nardò, Gasparini del Francavilla in Sinni e Macciocca del Ciampino.

Doppietta e prime due reti per Pianese dell’Herculaneum.

Seconda rete per Leonardi del San Severo, Milani della Nocerina, Pralini del Ciampino, La Porta e Molenda del Manfredonia e Gaetano Ungaro del Potenza.

 

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CASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

7 reti: Rabbeni (Vultur Rionero), Lattaznio (Bisceglie) e Maggio (Gelbison)

6 reti: Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)

5 reti: Montaldi (Bisceglie), Siclari (Nocerina), Aliperta (Agropoli), Cioffi (Madre Pietra Daunia Apricena), Guadalupi (Gravina) e Cappiello (Gelbison)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI