Archive 31/10/2017

Serie C, 11/a giornata Girone C: il Lecce allunga in testa. Monopoli ok, cade il Bisceglie. Virtus Francavilla ko a Siracusa, settimo pari per la Fidelis Andria

Con il Lecce di scena col Cosenza nel posticipo, è andata in scena l’undicesima giornata del Girone C di Serie C, come al solito ricca di emozioni e colpi di scena e che non ha annoverato tra i protagonisti il Matera, a riposo per questo turno.

I salentini centrano la vittoria con qualche sofferenza contro il Cosenza: vittoria sporca per gli uomini di Liverani, che ottengono i tre punti ancora una volta grazie a Mancosu, che dalla distanza porta in dote un vantaggio di 4 punti sul Catania.

[sc name=”CIRO”]

Consolida la propria posizione in zona playoff il Monopoli, che dopo un brutto primo tempo trova tre punti importanti in casa della Paganese, che vede farsi più critica la propria situazione in classifica con questa sconfitta, grazie alla provvidenziale rete di Paolucci al 73′, abile a fiondarsi su un invitante cross di Mercadante e a insaccare, ma non la Virtus Francavilla, che nello scontro diretto contro il Siracusa cade in terra siciliana, non riuscendo a rimontare al vantaggio siglato al 32′ da Catania nonostante una buona prova offerta nel secondo tempo.

Sconfitta casalinga per il Bisceglie, la seconda consecutiva, che cade 3-0 contro il Trapani: i siciliani la sbloccano subito con Marras e si dimostrano capaci di gestire la gara anche nei momenti più critici, costringendo i baresi a rimanere a secco.

La scossa non arriva, invece, in casa Fidelis Andria, dopo lo 0-0 in trasferta col Catanzaro: settimo pareggio stagionale per gli uomini di Loseto, che muovono comunque la loro classifica ma che, dopo una gara avara di emozioni, non riescono a trovare la prima vittoria nel torneo.

Gli altri risultati: vittorie casalinghe per la Sicula Leonzio, vittoriosa per 2-0 nel derby con l’Akragas, per la Juve Stabia (1-0 sul Rende) e per la Reggina, che batte 2-1 il Catania, al secondo stop di fila (e il Lecce ora può approfittarne e allungare in vetta alla classifica), mentre termina 0-0 la sfida tra Racing Fondi e Casertana.

RISULTATI E CLASSIFICA SERIE C GIRONE C

Foggia, il sogno riparte da Vercelli?

[sc name=”Teo”]

La vittoria di domenica per 4 a 1 nella dura trasferta di Vercelli, ha portato entusiasmo tra i tifosi rossoneri. La squadra, seppur con l’ultima in classifica, ha vinto e convinto. Con le dovute proporzioni, il ko della scorsa settimana con il Parma, ha fatto riemergere la sconfitta interna col Fondi della passata stagione, e da lì è iniziato il sogno rossonero. Che sia di buon auspicio?

La vittoria per 4 a 1 con la Pro Vercelli ha alzato il morale dell’intera squadra e ha permesso di costruire un quadro completo fatto di tante certezze e qualche criticità. I rossoneri hanno dominato la partita e nonostante questo sono partite delle critiche, questo perché la larga vittoria è arrivata contro una squadra ultima in classifica e che ha giocato con un uomo in meno dal 29esimo del primo tempo.

Il Foggia, comunque, ha mostrato tante cose buone, i satanelli possono infatti vantare il proprio gioco, tra i più pirotecnici dell’intera serie. A lungo andare è un aspetto che può portare punti importanti, visto che tra infortuni e stanchezza alcune squadre caleranno. Infortuni che, fino ad ora, hanno condizionato gli uomini di Stroppa e che, fortuna volendo, dovrebbero lasciare tranquilli i rossoneri nella seconda parte della stagione. La coesione e l’affiatamento mostrato in campo saranno decisivi per raccogliere più punti possibili.

L’obiettivo dei pugliesi non è necessariamente quello di salire di categoria, ma usare questo campionato per studiarlo a fondo ed entrare nel meccanismo. Resta sempre, comunque, l’ambizione di una società che vuole, e continua a volerlo anche ora, raggiungere traguardi importanti e che a gennaio, in caso di vicinanza alle posizioni di vertice, potrebbe mettere “mano al portafogli”. Valore aggiunto della continuità tra la scorsa stagione e quella attuale, la scelta di tenere Mazzeo. Il bomber ha già realizzato otto reti, certo quattro su rigore, ma è lì a sole due reti dal capocannoniere Caputo. Avere in rosa un elemento con un’esperienza simile e un’intelligenza tattica nei movimenti che hanno pochi attaccanti, sarà utile si rossoneri in questo campionato.

Con la rosa al completo, Stroppa potrà far rifiatare alcuni elementi che stanno giocando davvero tanto, non affaticandoli e mantenendo costanza nel tempo. Però ci sono ancora due cose da migliorare: la concretezza sotto porta e le ingenuità difensive. La prima è un grosso limite emerso soprattutto nell’ultima partita dove, nonostante le 4 reti realizzate, sono state sciupate diverse occasioni. La seconda è il vero problema di questo Foggia, le ingenuità difensive dei singoli che hanno condizionato diverse partite, facendo perdere punti importanti.

Tanti quindi i lati positivi e la partita di Vercelli può essere la rampa di lancio che permetta ai rossoneri di continuare a sognare.

Teo Carlucci

Foggia, Diamo i numeri

Articolo a cura di Massimo Marsico – Foto LaPresse – Ivan Benedetto
Pro Vercelli vs Foggia – Campionato di calcio Serie B ConTe.it 2017/2018

Il presentatore di Contropiede, trasmissione da lui stesso ideata e condotta ogni venerdì alle 21:00 su Teledauna – canale 87, analizza ai raggi X il momento rossonero “numeri alla mano”

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Il successo di Vercelli ha fatto risalire in classifica il Foggia. E ha ridato un po’ di ottimismo all’ambiente rossonero.

Il cammino è ancora lungo (mancano 30 giornate), ma più di un quarto del tragitto (12 giornate) è già alle spalle.

Dunque, qualche considerazione – per lo più statistica – è possibile azzardarla.

 

*  *  *

 

Se si guarda agli ultimi 4 campionati di serie B, la quota-salvezza (quella per evitare anche i play out) in media è stata 48 punti.

Per l’esattezza: 49 nella scorsa stagione, 46 due anni fa, 48 nel campionato 2014/2015 e 48 l’anno precedente.

Se l’obiettivo è tagliare il traguardo della permanenza,  i rossoneri stanno viaggiando ad una velocità accettabile, avendo un passo da 1,16 punti a partita. Continuando così, Mazzeo e compagni chiuderebbero, infatti, la stagione regolare a quota 49 (che dovrebbe assicurar loro – come appena visto – la permanenza in serie B).

Questo, però, significa che per mantenere il passo-salvezza nelle prossime 4 gare (Cremonese e Ternana in casa, Ascoli e Bari in trasferta) il Foggia dovrà mettere insieme non meno di 5 punti.

Facendone il doppio (ossia 10 e questo comporterebbe ottenere 3 vittorie ed un pareggio), la squadra di Stroppa accelererebbe tanto da poter cominciare a guardare ad obiettivi più ambiziosi. Infatti, la proiezione finale, con un Foggia con 24 punti dopo 16 partite, sarebbe quota 63, dove – in media – si è avuto accesso agli spareggi- promozione nelle 4 ultime stagioni.

Per l’esattezza, la quota per centrare i play off è stata: 60 nella scorsa stagione, 65 due anni fa, 59 nella stagione 2014/2015 e 63 l’anno prima.

Ecco, allora, che per capire davvero quale ruolo potrà recitare il Foggia sul palcoscenico della serie B 2017/2018, sarà sufficiente vedere quanti punti raccoglierà nelle gare in programma nel mese di novembre.

Massimo Marsico

Il punto sulla Promozione girone A, ottava giornata

Prosegue la marcia in vetta alla classifica della Vigor Moles, tallonata alle spalle dalla Fortis Altamura, dopo l’ottavo turno di Promozione Pugliese girone A.

[sc name=”baldo” ]

Nell’anticipo del Sabato, la Fortis Altamura batte l’ostico Terlizzi per due reti a zero, conquistando il secondo posto in solitario ad una sola lunghezza dalla Vigor Moles capolista. Risultato maturato interamente nella ripresa, con il vantaggio siglato da Rocco Quaresimale, risolvendo una mischia sottoporta, mentre nel finale assolo vincente di Musa Leight, per il definitivo raddoppio. Lieta notizia infine, il rientro in campo dopo sette mesi di Giuseppe Ardino, in recupero dopo un brutto infortunio.

La Vigor Moles si riprende la testa della classifica, al termine di un match equilibrato nella prima frazione e deciso tutto nella ripresa contro la quotata matricola Audace Barletta. Dopo un rigore fallito da Francesco Tenzone che coglie la traversa, vantaggio siglato da uno scatenato Wilson in ripartenza mentre il raddoppio è affidato ai piedi di Alfredo Tenzone nel secondo penalty di giornata concesso ai molesi. Barlettani compagine “tosta”: rientrano prepotentemente nel match e dopo una traversa colpita, siglano la rete del due a uno, con una incornata del solito Di Pinto. Finale convulso, con un Ventrella prodigioso che salva risultato e leadership della classifica.

Non molla i piani alti della graduatoria un Ginosa autoritario che chiude in esterna la pratica Polimnia nella prima frazione, rifilando un poker alla giovane formazione rossoverde. Apre le danze Troccoli in mischia, mentre il raddoppio firmato da Perrone è da applausi: lob da quaranta metri sotto il “sette”. Tris firmato dal solito Troccoli finalizzando una bella azione di ripartenza, mentre il poker è siglato da un penalty di Donno su rigore per atterramento di Ciampa su uscita del portiere locale. Nella ripresa i locali accorciano con un rigore siglato da Mancini, ma il poco tempo a disposizione fa si che il Ginosa rimanga imbattuto in trasferta, con il Polimnia che permane ultimo.

Prosegue la striscia di vittorie un Martina che espugna Candela battendo a domicilio un Real Siti incappato nella seconda sconfitta consecutiva, allontanandosi dai piani alti della classifica. Prima frazione di marca ospite: Birtolo realizza il tap in vincente ribadendo in rete un penalty calciato da Mignogna e respinto da Cagnazzo sui piedi dell’attaccante martinese che sul finire di tempo, sigla il raddoppio con un sinistro potente e preciso. Nella ripresa Real Siti maggiormente in match, e Caggianelli si procura un rigore che Difrancesco trasforma, mala contesa, si richiude nel finale. Sale in cattedra Cristofaro, prima chiudendo in gol una triangolazione con Cimino, poi ruba palla ad un difensore e si invola realizzando la rete del definitivo poker.

Netto ko patito dalla ormai ex capolista Trulli e Grotte, in terra foggiana, perdendo l’imbattibilità in campionato. L’Ascoli Satriano rifila ai baresi tre reti che la portano a ridosso delle zone nobili della classifica, riuscendo nella ripresa a sovvertire tutti i pronostici pre gara. In cinque minuti, padroni di casa che passano sul tre a zero, aprendo i giochi con Gallo, e trovando la super doppietta di Ciccarelli, con la seconda rete siglata da centrocampo. Proteste ospiti per un mancato secondo giallo rifilato ad un calciatore gialloblù sul risultato di zero a zero, condizionando a detta loro, l’andamento del match.

A ridosso della zona playoff, spazio anche per un San Marco che riprende il cammino superando a Bitritto, una Virtus che cede subito dopo aver trovato la via del pareggio. Passano gli ospiti nella prima frazione, Coco ribadisce in rete una corta respinta del portiere di casa per il vantaggio, ma i locali ristabiliscono il risultato in parità allo stesso modo, con un tap in di Pizzuto su respinta di Coppola. Sul finire di prima frazione, nuovo vantaggio foggiano con Salerno, che lanciato dalle retrovie, supera agevolmente il portiere di casa ed insacca. Tris nel finale: Ferentino instancabile serve al solito Salerno un pallone d’oro per chiudere i giochi, superando dunque i biancoverdi in difficoltà, con solo cinque punti all’attivo e zona franca distante.

Match scoppiettante e ricco di spunti quello tra Sporting Ordona e Noicattaro, terminato in parità con la doppietta di Longo per gli ospiti, a recuperare per ben due volte lo svantaggio, condannando i padroni di casa all’ennesima beffa stagionale. Partono bene i foggiani che con Ieva siglano il vantaggio con una gran conclusione a volo, raggiunti poco dopo però da Longo, lesto da pochi passi a firmare il pareggio. Ripresa con un Ordona determinato al raggiungimento del risultato che pare esserci, quando Ragno sigla il due a uno, nuovamente raggiunto dieci minuti più tardi dalla seconda rete di giornata di Longo che indirizza il match sul definitivo pari.

La Nuova Spinazzola ottiene la prima vittoria stagionale in trasferta superando in maniera agevole un Monte Sant’Angelo in gara solo nella ripresa, a risultato quasi acquisito. Cardano si traveste in assist man, quando prima sfrutta un lancio  dalle retrovie per imbeccare sul palo opposto Pasculli che realizza da pochi passi, poi approfitta di uno svarione della difesa di casa per servire facile il raddoppio al giovane Macchiarulo. Chiude i conti Bove, servito da Dascoli, per un tris che incide sul morale e sulla classifica (pari punti con il Noicattaro quintultimo, a sole due lunghezze dalla zona salvezza), mentre bianconeri mestamente in ultima posizione assieme al Polimnia.

 

Marcatori Prima Categoria girone A, salgono Cubaj e Giaccone

 

24 le reti segnate nella sesta giornata del campionato di Prima Categoria girone A.

Fanno un passo in avanti nella classifica marcatori segnando, Cubaj del Borgorosso Molfetta al suo sesto centro stagionale e Giaccone del Sanctum Nicandrum Manfredonia al suo quarto gol.

L’unica doppietta di giornata è siglata da Domenico Amorese della Nuova Andria ora salito a quota 3 reti segnate.

Terza rete segnata per Ramunno dell’Atletico Orta Nova e Ruben Vitale del Giovinazzo.

Seconda gioia personale stagionale per Dell’Olio del Don Uva Bisceglie, Gramazio del Celle di San Vito, Guerriero dello Sporting Apricena e Salatino dell’Atletico Acquaviva.

Prima rete per i vari Savoia, Giuliani, Pugliese, Bondini, Nicola Montrone, Cataldo, Spina, Ruggero Rizzi, Gianluigi Carbone, Germano De Gennaro, Todisco, Marco Mininni e Alessio De Tommaso.

 

 

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9 reti: Ciccone (Stornarella)

6 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

4 reti: Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

3 reti: Domenico Amorese (Nuova Andria), Ramunno (Atletico Orta Nova), Ruben Vitale (Giovinazzo), Ruben Rizzi (Celle di San Vito), Ragno (Victrix Trinitapoli), Pierpaolo Totaro (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Digiovinazzo (Canosa), Paparella (Borgorosso Molfetta) e Francesco Loconte (Virtus Andria)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione girone A, ben 6 doppiette ma Salerno prende il largo

Il campionato di Promozione pugliese girone A di questa stagione si conferma prolifico di reti e l’ottava giornata fa registrare ben 31 reti messe a segno.

Ben sei le doppiette realizzate tra cui quella del capo cannoniere Salerno del San Marco, ora issatosi a quota 8 in cima alla classifica marcatori.

Doppietta e salita a quota 5 per Domenico Longo del Noicattaro.

Quinta rete stagionale per Alfredo Tenzone e Wilson della Vigor Moles, Amedeo Di Pinto dell’Audace Barletta e Quaresimale della Fortis Altamura.

Doppietta e salita a 4 per Birtolo del Martina e Troccoli del Ginosa.

Tre sono le reti segnate dopo la doppietta di ieri da Ciccarelli dell’Ascoli Satriano mentre l’ultima doppietta con conseguenti prime reti stagionali è firmata da Cristofaro del Martina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 reti: Salerno (San Marco)

6 reti: Difrancesco (Real Siti)

5 reti: Alfredo Tenzone e Wilson (Vigor Moles), Domenico Longo (Noicattaro), Di Pinto (Audace Barletta) e Quaresimale (Fortis Altamura)

4 reti: Birtolo (Martina), Troccoli (Ginosa), Nicola Lanave (Fortis Altamura) e Ciro Lanave (Virtus Bitritto)

3 reti: Ciccarelli (Ascoli Satriano), Daddato (Trulli e Grotte), Abrescia e De Seta (Fortis Altamura) e Caruso (Vigor Moles)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Comunicato Ufficiale Serie D n. 50 del 30.10.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

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Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Prestazione superlativa, ci abbiamo messo tanto impegno e cuore”

Emerge soddisfazione in casa Ars et Labor Grottaglie dopo la vittoria per 1-0 in casa contro la Rinascita Rutiglianese, soprattutto da parte del patron Carmelo La Volpe, alla guida della compagine granata da pochi mesi.

Queste le dichiarazioni del massimo dirigente biancoazzurro rilasciate al sito ufficiale del club:

[sc name=”CIRO”]

“Sono davvero molto contento. La partita di ieri mi è piaciuta e il risultato poteva essere più corposo. Anche la Rutiglianese mi ha fatto una buona impressione, son venuti qui a giocarsi la partita, si è dimostrata una squadra ben organizzata. Noi però siamo stati superlativi, i ragazzi hanno messo impegno e cuore, hanno corso tantissimo ed hanno ottenuto una vittoria importante contro una rivale insidiosa. Pensavo potessero pesare sulle gambe i 90 minuti di Coppa e invece non è successo, sono davvero felice della prestazione, del risultato, dell’atteggiamento generale della squadra. Sono stati tanti i complimenti ricevuti per la partita di ieri e non solo, moltissime persone approvano il nostro operato e questo non può farmi altro che piacere. Vogliamo arrivare fino in fondo con il supporto di tutta la cittadina, dei nostri tifosi che anche ieri ci hanno sostenuto e che ringrazio sinceramente per il dono della sciarpa. Insomma, dopo una settimana piena di impegni superati con buoni voti, ora ci apprestiamo a viverne una con meno impegni ma ugualmente importante visto che domenica prossima andiamo ad affrontare il Conversano in trasferta”.

Marcatori Eccellenza, Faccini leader solitario

17 le reti realizzate nell’ottava giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Sesta rete realizzata e vetta solitari per Faccini della Vigor Trani.

Segna la sua quinta rete e sale al secondo posto in compagni di Moscelli, Albrizio del Molfetta Calcio.

Quarta marcatura per Carrozza del Gallipoli e Palma del Fasano.

Da segnalare la terza marcatura di Mingiano e Scialpi del Gallipoli e il secondo gol per Piperis del Bitonto e Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

6 reti: Faccini (Vigor Trani)

5 reti: Albrizio (Molfetta Calcio) e Moscelli (Bitonto)

4 reti: Carrozza (Gallipoli), Palma e Corvino (Città di Fasano), Cereseto (Avetrana) e Patierno (Omnia Bitonto)

3 reti: Mingiano e Scialpi (Gallipoli), Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto), Caputo (Casarano), Coquin (Novoli) e Venza (Avetrana)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie D girone H, sale França

Ben 26 le reti messe a segno nel nono turno del campionato di Serie D girone H.

Realizza la sua settima rete stagionale e sale ancora nella classifica marcatori França del Potenza.

Doppietta e salita a quota 4 per Cesareo della Sporting Fulgor, quarta rete stagionale per Crucitti del Taranto e Gambino dell’Audace Cerignola.

Da segnalare le doppiette di Signorelli della Frattese e Trotta del Manfredonia entrambi saliti a quota 3 reti segnate.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

8 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

7 reti: França (Potenza) e Volpicelli (Francavilla in Sinni)

6 reti: Gassama (Città di Gragnano) e Siclari (Potenza)

5 reti: Martiniello (Cavese), Leonetti (Gravina) e Santaniello (Team Altamura)

4 reti: Cesareo (Sporting Fulgor), Crucitti (Taranto), Gambino e Montaldi (Audace Cerignola) e Picci (Gravina)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Serie C girone C, in evidenza Bianchimano con una doppietta

In attesa del posticipo di questa sera tra Lecce e Cosenza, sono soltanto 11 le reti messe a segno nell’undicesima giornata del campionato di Serie C girone C con Bianchimano della Reggina che sigla l’unica doppietta di giornata e sale a quota 3 reti segnate in campionato.

Quinto gol per Paponi della Juve Stabia.

Quarta rete stagionale per Emanuele Catania del Siracusa e Murano del Trapani.

Terza marcatura per Mauro Bollino della Sicula Leonzio e Curiale del Catania.

Da segnalare anche la seconda marcatura in stagione per il suo compagno di squadra D’Angelo, Evacuo del Trapani e Michele Paolucci del Monopoli.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

7 reti: Genchi (Monopoli)

5 reti: Paponi (Juve Stabia), Caturano e Di Piazza (Lecce) e Saraniti (Virtus Francavilla)

4 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Murano (Trapani) e Alfageme (Casertana)

3 reti: Bollino (Sicula Lonzio), Curiale (Catania), Nolè (Racing Fondi), Scardina (Siracusa), Casoli (Matera), Sarao (Monopoli), Talamo (Paganese) e Cunzi (Catanzaro)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

La Nuova Andria torna a vincere contro il Don Uva: 3-2 al “Fidelis”

La NUOVA ANDRIA Calcio torna a vincere dopo aver conquistato un solo punto in due partite. Al Centro Sportivo “Fidelis”, nella sesta giornata del campionato di Prima Categoria Girone A, i leoni si impongono 3-2 con il Don Uva Calcio al termine di una partita combattuta e incerta fino alla fine. Decidono una doppietta di Domenico Amorese e un gol di Nicola Montrone, arrivati tutti nel secondo tempo dopo l’iniziale vantaggio degli ospiti.

Mister Cosimo Sinisi deve far fronte ad una emergenza tra infortuni e squalificati, pertanto sceglie un 4-3-2-1 con Zingaro tra i pali, difesa con Civita, capitan Pasculli, Caporale e Cognetti, a centrocampo torna in mediana Selvarolo con Amorese D. e Vurchio, Quacquarelli e Montrone in appoggio all’unica punta Fiore. Dirige la gara Giorgia Cacciapaglia della sezione di Bari.

Il primo tempo è equilibrato. Entrambe le compagini non si fanno male e si studiano per diversi minuti. Il primo sussulto arriva dagli ospiti che al 18′ si fanno sentire in area di rigore andriese, ma i biscegliesi non concludono e la difesa libera. La partita è caratterizzata da un forte vento che nella prima frazione vede penalizzata la NUOVA ANDRIA Calcio, costretta a giocare contro vento i primi 45 minuti. Al 44′ Fiore riceve un ottimo pallone per concludere in rete, salta un difensore avversario, ma tarda la conclusione, e l’estremo difensore del Don Uva Calcio conquista la sfera, sventando il pericolo. Occasione persa i padroni di casa che un minuto più tardi ne pagano le conseguenze: Dell’Olio, lasciato solo in area, supera Zingaro dopo un prima parata eccezionale. Nulla ha potuto sulla seconda conclusione il n° 1 andriese, con la difesa troppo lenta dopo la prima respinta miracolosa. Il primo tempo si chiude 0-1.

Nella ripresa ancora Dell’Olio al 7′ si rende pericoloso con un diagonale che sfiora il palo alla destra di Zingaro. Un minuto più tardi lo stesso attaccante del Don Uva Calcio colpisce male a tu per tu con l’estremo difensore andriese che riesce a deviare la sfera. All’11’ la NUOVA ANDRIA Calcio prova a risollevarsi: Amorese sull’out di sinistra in area avversaria supera diversi difensori nello stretto e non conclude in porta, la difesa libera ma per l’arbitro è rimessa dal fondo. Due minuti più tardi lo stesso n°8 andriese si invola verso la porta e lascia partire un diagonale vincente che trova la rete del pareggio.I ragazzi di mister Sinisi, galvanizzati dal gol, iniziano a imporre il proprio ritmo alla partita. Al 29′ arriva la rete del sorpasso: Montrone da fuori area inventa una parabola morbida imprendibile che si insacca sotto l’incrocio. 2-1 per i padroni di casa. Il Don Uva Calcio prova a reagire, ma al 40′ arriva il terzo gol della NUOVA ANDRIA Calcio con Amorese che trova la conclusione vincente dall’interno dell’area. Doppietta personale per il n°8 andriese. Nel finale i biscegliesi provano l’assalto. Al 46′, in pieno recupero, Cataldo trova la rete che accorcia le distanze, ma non basta. Fischio finale e vittoria per 3-2 dei ragazzi di mister Sinisi.

«E’ stata una partita complicata sin dall’inizio – ha commentato a fine gara il mister Cosimo Sinisi -. Il vento non era a nostro favore, e ogni lancio era rallentato dalle forti raffiche. Eravamo costretti ad uscire dalla nostra area palla al piede, e con il Don Uva Calcio non è stato affatto facile. Dopo lo svantaggio nel finale di primo tempo, ho visto la rabbia dei miei ragazzi che dopo l’intervallo hanno cambiato marcia. Bene il secondo tempo, ma peccato per il gol ospite nel finale che ci ha complicato la vita. Purtroppo nel calcio bisogna anche saper soffrire, e oggi lo abbiamo fatto nel migliore dei modi. Ottime risposte da Selvarolo, Montrone e Cognetti tornati oggi a disposizione, in un momento di piena emergenza».

La NUOVA ANDRIA Calcio ora raggiunge quota 10 punti in classifica, a quattro lunghezze dalla capolista Bitetto. Prossimo impegno per i leoni domenica 5 novembre alle 14.30 in trasferta contro il Canosa.

 

Ufficio Stampa Nuova Andria Calcio

L’Atletico Acquaviva cade a Molfetta

Nella sesta giornata del campionato di prima categoria si registra la pesante sconfitta dell’Atletico Acquaviva che perde per 3-2 contro la Virtus Molfetta, prima dell’incontro fanalino di coda in classifica ed ora in virtù di questo successo a quota 4 lunghezze a pari punti con i rossoblu’. Il match molto combattuto e assai falloso con ben 12 ammoniti ed un espulso, si era messo nel migliore dei modi per l’Acquaviva grazie alle rete al 36′ su calcio di rigore di De Tommaso che aveva sbloccato il risultato; nel giro di pochi minuti al 42′ arriva il pareggio casalingo con De Gennaro, con la prima frazione di gioco che termina con il risultato di 1-1. Nella ripresa al 52′ sorpasso dei biancorossi con Todisco che sigla la rete del momentaneo 2-1; poco più tardi al 78′ pareggio dell’Acquaviva con Salatino che ristabilisce le distanze; neanche il tempo di gioire per il ritrovato pareggio e un minuto dopo al 79′ è di nuovo la Virtus Molfetta a siglare la rete del vantaggio con Mininni che realizza con un eurogoal la rete del 3-2. Nel finale si registra anche un’espulsione di Abbinante all’84’ che lascia la propria squadra in inferiorità numerica in un finale di gara che non sortisce altre occasioni da rete. Brutto stop per l’Acquaviva che non riesce a fare risultato a Molfetta. Nel prossimo turno al Giammaria sarà sfida al Santum Nicandrum Manfredonia.
Amareggiato per la prova della squadra il preparatore atletico Pippo Radogna “Oggi non siamo scesi in campo con la giusta cattiveria e concentrazione, eppure la gara si era messa nel migliore dei modi per noi con il vantaggio iniziale; occorre lavorare molto per migliorare le nostre prestazioni e il nostro gioco. Alcuni errori difensivi oggi ci hanno penalizzato”.
Virtus Molfetta – Atletico Acquaviva 3-2
marcatori : 36′ De Tommaso; 42′ De Gennaro; 52′ Tudisco; 78′ Salatino; 79′ Mininni
Espulso : 84′ Abbinante
Prossimo turno, 7^giornata
Atletico Acquaviva-Santum Nicandrum
Atletico Orta Nova-Celle Di San Vito
Borgorosso Molfetta-Bitetto
Canosa-Nuova Andria
Don Uva Calcio 1971-Soccer Modugno
Sporting Apricena-Virtus Molfetta
Stornarella Calcio-Victrix Trinitapoli
Virtus Andria-Giovinazzo Calcio

Manfredonia-Francavilla in Sinni 2-2

Nonostante le tante delusioni, gli spalti degli ultras del Donia sono pieni, in questa domenica soleggiata ma ventilata di fine ottobre. Questo è segno di grande forza e fede nei confronti della squadra, nonostante l’infelice momento. A sorpresa è ritornato, dopo essere stato allontanato a settembre dalla rosa biancoceleste, Esposito,che però è in panchina. Non bisogna invece dimenticare che, a causa degli sfottò antisemiti da parte dei laziali nei confronti dei romanisti, mettendo vigliaccamente in mezzo Anna Frank, tristemente famosa per la vicenda nazista, dai microfoni sono state pronunciate parole di solidarietà per ricordare a tutti qual è il “calcio pulito” e che questi atteggiamenti sono del tutto sbagliati.

Calcio d’avvio affidato al Donia, ma il recupero del Francavilla è rapido, con Bellante che al 1* minuto ci prova, calciando però troppo forte. Il primo calcio d’angolo della partita, al 4′, lo batte Masini del Francavilla, ma la retroguardia locale si salva. Per un fallo ai danni di un centrocampista biancoceleste, arriva il giallo a Cassata al 10′.

Il Donia ha un gran possesso palla, facendo anche molti tentativi ma senza trovare il gol, fino al 17′, quando con un preciso tiro complice l’assist di Romano, segna Trotta, facendo passare in vantaggio la squadra locale. Al 26′ finisce sulla lista del direttore di gara Pellegatti,il centrocampista Gassam per un evidente fallo su Trotta. Il secondo calcio d’angolo, al 33′, è di nuovo a favore del Francavilla, battuto e poi respinto da Granatiero. Mannarini, difensore locale, esce momentaneamente per alcuni fastidi avvertiti al ginocchio, per poi rientrare. Un’occasione irripetibile, per il Donia,arriva al 38′. Trotta, tutto solo nell’area avversaria, la manda oltre la traversa. I minuti di recupero per la fine del primo tempo sono 2 e vedono protagonista Romano, che con un’ottima giocata non riesce comunque a trovare la seconda rete.
[sc name=”Favale”]
In questo primo tempo c’è un Donia protagonista, quello che tutti i sipontini vorrebbero vedere, e un Francavilla poco incisivo ma molto attivo in difesa, motivo per cui si può dare più valore al gol del vantaggio locale.

Ad inizio ripresa il micidiale uno-due degli ospiti con un destro perfetto di Del Prete al 50′,che spiazza completamente Bagnara, il portiere biancoceleste. Al 54′ arriva anche il secondo gol che designa il vantaggio, segnato da Pagano, dopo pochissimi minuti dal primo, ribaltando così il risultato. Al 61′ anche il difensore biancoceleste, Cicerelli, viene ammonito per un pressing ai danni di un attaccante avversario.

Al 69′ l’ingenuo fallo di mano di un calciatore ospite e l’arbitro assegna il calcio di rigore, battuto e segnato da Trotta.

Prima dei minuti di recupero, all’87’, Trotta ha un’ottima palla fra i piedi, sprecata però con un tiro troppo azzardato.

Ancora Trotta, al 93′, sbaglia clamorosamente tra l’incredulità e il rammarico dei tifosi, davanti al portiere avversario il possibile 3-2.

Il secondo tempo ha messo in evidenza molto di più le qualità del Francavilla che erano state poco trasparenti nel primo. I lucani, sin dai primi minuti della seconda fazione agonistica, hanno mostrato grande tenacia trovando fin da subito il primo gol e poco dopo il secondo, complice anche qualche distrazione da parte dei sipontini. Anche il Donia non ha mollato, anche se ha perso tante ottime occasioni, ma è riuscito a portare almeno un punto a casa, il quarto consecutivo.

Michela Rinaldi

Foggia Incedit: le parole di Mr La Salandra nel dopo Lucera

«Sono rammaricato per il risultato, non per il gioco, perché i ragazzi in campo hanno dato l’anima ed hanno espresso buon gioco, anche superiore a chi ha vinto –ha affermato nel dopo gara l’allenatore del Foggia Incedit, Mister Enrico La Salandra-. Non ci gira bene. Perdere non solo oggi, anche le altre  partite, per un solo tiro in porta non ci premia. Oggi anche il pareggio ci stava stretto. Sono stati annullati due goal regolari. E tra l’altro ci è stato negato un rigore netto, come quello negato contro il Manfredonia. Per natura non sono uno che si lamenta sulla direzione di gara, ma oggi credo che sia stato superato il limite. Ammonire quasi un’intera squadra di calcio, la nostra, – ha proseguito La Salandra- non certifica una buona partita. Ovviamente l’arbitraggio non è una scusa, ma giocare di domenica in domenica con una direzione di gara così e una squadra che c’è, che gioca, che crea azioni da rete, con tante ammonizioni ed oggi due espulsioni, non conferisce un buon clima allo sport, specie se questo è praticato da persone che giocano per passione. Rimanere 9 contro 10 per 35 minuti, con occasioni da goal, tante azioni nell’area avversaria, con un nostro pressing a senso unico, e loro solo una traversa su punizione e una rete indovinata da 30 metri, ti abbassa il morale. Ovviamente io con i miei ragazzi non demordiamo – chiosando ha concluso il Mister– e pensiamo alla prossima partita, perché siamo tranquilli e consapevoli delle nostre capacità, delle nostre forze».

Donia, si dimette il Presidente Sdanga

La decisione del Presidente, in serata, dopo la gara contro il Francavilla è arrivata inaspettata.
Dopo sette anni al vertice del Manfredonia Calcio il massimo dirigente del sodalizio sipontino si dimette dall’incarico.
Un fulmine a ciel sereno dopo una settimana in cui, per due giorni la squadra non si è allenata.
Il Manfredonia sconta un avvio travagliato e difficile; infatti già dallo scorso anno sia l’ex Direttore Sportivo Elio Di Toro che il Presidente Antonio Sdanga avevano chiesto la collaborazione di tutti per portare avanti il progetto calcistico bianco-azzurro.
Poi con l’avvio della stagione 2017/18 a campionato in corso, e i problemi di assetto organizzativo e tecnico, hanno portato a trovare una soluzione del punto di vista societario.
In settimana si conosceranno i nomi della nuova componente della compagine associativa della SSD Manfredonia Calcio.

INTERVISTA AL PRESIDENTE SDANGA
Dopo le dimissioni del numero uno di Via San Giovanni Bosco, abbiamo chiesto ad Antonio Sdanga i motivi della sua iniziativa inaspettata.
Presidente come mai questa decisione?
“Credo che dopo sette anni è arrivato il momento di fare delle riflessioni che devono essere ben ponderate per il bene della squadra e della società.
Personalmente ritengo che in questi anni abbiamo valorizzato calciatori, raggiunto risultati straordinari dal punto di vista del settore giovanile. Abbiamo vinto per diversi anni di seguito la speciale classifica Giovani D valore. Abbiamo ceduto elementi validi a squadre blasonate di serie A, B e C.
Se dovessi guardare indietro devo dire che è stato fatto tantissimo in poco tempo e ciò mi riempie d’orgoglio”.

[sc name=”Favale”]
C’è una punta di polemica nelle sue parole?
“Non c’è nessun rancore, anzi sono soddisfatto di quello che è stato realizzato. Siamo partiti salvandoci in extremis nella stagione 2010-11 e abbiamo vinto un campionato di Eccellenza difficilissimo come quello del 2012-13. Poi quattro salvezze consecutive che valgono quanto una promozione, conquistate con pochissimi mezzi economici salvando il gioco del calcio a Manfredonia ed il blasone di una squadra e di una città. Ditemi se si poteva fare di più!”.
Quale sarà il futuro di questa società?
“Se mi sono dimesso è perché bisogna fare chiarezza su quelli che saranno le nuove prospettive della squadra. Credo che da solo era impossibile portare aventi questa passione che mi coinvolge sin da piccolo, quindi era giusto condividere con altri appassionati questa esperienza.
E per il bene del Manfredonia Calcio che dobbiamo partire con nuovi traguardi, e con una nuova voglia di lavorare e conseguire risultati positivi.
Spero che la mia decisione sia essere un momento di riflessione per tutti le componenti della squadra e della società perché a questo punto siamo tutti in discussione e tutti dobbiamo sentirci responsabili di come le cose sono andate fino adesso; e quindi anche per l’allenatore saranno decisive le prossime due partite contro il San Severo e Gravina per la sua conferma alla guida del Manfredonia”.

NOTA STAMPA SSD MANFREDONIA CALCIO

Michela Rinaldi

Vitaglione sollevato dall’incarico di Ds del Donia

L’ex centravanti biancoazzurro, artefice della promozione in C2 nella stagione 2003/04, e fino ad oggi Direttore Sportivo della SSD Manfredonia Calcio, è stato sollevato dall’incarico che ha ricoperto dal 24 agosto u.s.
[sc name=”Favale”]
Il Manfredonia Calcio ringrazia Francesco Vitaglione per il difficile e delicato lavoro effettuato in questi sessanta giorni, ed augura allo stesso i migliori successi professionali per la sua carriera di manager sportivo.

NOTA STAMPA SSD MANFREDONIA CALCIO

Michela Rinaldi

Quarta vittoria – lo Sport Lucera vola a punteggio pieno

Lo Sport Lucera rimane ancora capofila solitario, a punteggio pieno, della classifica del Campionato di Seconda Categoria, girone A, grazie alla sconfitta di misura rifilata al Foggia Incedit, al Comunale. Le due compagini hanno dato vita ad una partita tutto sommato brutta, dura e muscolare, che è stata anche a rischio rissa, nel secondo tempo, dopo che l’arbitro ha espulso due giocatori ospiti.

Lo Sport Lucera che i foggiani ritrovano sono ben altra cosa rispetto alla squadra di quasi tutti under schierata da Mendolicchio in settimana, nel turno di Coppa Puglia.
Dopo il fischio di inizio, i biancocelesti assumono l’iniziativa del gioco; ma, per una buona mezz’ora, nessuna conclusione, da ambo le parti, finisce sul nostro taccuino. In campo, c’è nervosismo: il gioco è spezzettato; e il vento forte ci mette del suo.
Il primo, vero tentativo dei padroni di casa, al 31′, è quello che propizia il vantaggio; D’Emilio con uno spettacolare siluro supersonico, da venticinque metri, piazza la palla nel sette alla sinistra di D’Elia. E’ la rete che decide l’incontro.
Il Foggia Incedit accusa il colpo; poi, reagisce e, al 39′, Morelli manda un diagonale a fil di palo.

La ripresa si apre, al 1′, con una galoppata di Prencipe a cui Moffa si oppone uscendo con i piedi. Il giovane portiere di casa, al 3′, vola e mette in angolo una punizione calciata dal settore di sinistra da Tucci. I rossoblu, oggi in maglia gialla, guadagnano metri; Prencipe, all’ 8′, tenta da fuori; Moffa è più che vigile e blocca in presa plastica. Pochi secondi dopo, il disimpegno della difesa di casa è difettoso e Amoroso scaglia un diagonale che si perde al lato.
La tensione sale, al 17′, quando l’arbitro manda Izzo, sotto la doccia, per doppia ammonizione; Bruno non ci sta e proferisce qualcosa all’indirizzo del direttore di gara, il quale serve anche al numero 10 foggiano il cartellino rosso. Anche D’Elia vuole protestare e scatta dalla linea di porta come neanche Usain Bolt in una finale olimpica dei 100 metri. Il portiere si para minaccioso davanti all’arbitro, ma viene placcato dai compagni e convinto a tornare tra i pali.

[sc name=”Emanuele”]

La contesa riprende, il Foggia Incedit è furente, vuole il pareggio; però, è D’Emilio a impegnare D’Elia in due tempi, prima su tiro lungo e poi su punizione, al 25′ e al 27′.
Al 44′, invece per tutto lo stadio, i brividi sono veri quando Moffa blocca un pallone messo nella rissosa mischia da Prencipe, su punizione laterale.
Pipoli, al 46′, toglie la palla del probabile raddoppio dal piede di Pellegrino, davanti alla porta.

Domenica, 5 novembre, trasferta a Palo del Colle.

SPORT LUCERA Moffa, Conforte, Carità, D’Emilio, Bortone, Favulli (21’pt, Giordano), Pellegrino, Disciglio, La Gatta (40’st, Danese), Pontone, Russolillo (24’st, Secka). All. Mendolicchio. A disp. Petrillo, Lo Mele, D’Aloia, Mantuano.

Eroici in campo e risultato bugiardo. L’Incedit sconfitto a Lucera

Vittoriosi in Coppa Italia lo scorso giovedì, l’ASD Calcio Foggia Incedit 1957 perde contro uno Sport Lucera nettamente inferiore. Risultato bugiardissimo per un goal alla mezzora del primo tempo, del numero 4 dei padroni di casa, indovinando un tiro da trenta metri. La gara era valevole per la quarta giornata del campionato di calcio dilettantistico di Seconda Categoria, girone A, Puglia.

La partita è stata giocata prevalentemente a senso unico, con “I Canarini di Foggia” sempre all’attacco e con un pressing asfissiante. Evidentemente il fattore “C” non è propenso ai foggiani, che hanno dovuto subire finanche molte ammonizioni e perfino due espulsioni. Difatti nella ripresa, una per doppio giallo, l’altra per proteste verso il direttore di gara, il sig. Vincenzo Giuseppe Distasi della sezione di Foggia, Izzo e Bruno hanno dovuto lasciare il campo. Lo Sport Lucera ha solo creato qualche azione, subendo il forcing degli ospiti.

[sc name=”Emanuele”]

Unica azione rilevante dei padroni di casa, scesi in campo in tenuta bianco-celeste con calzoncini bianchi, una punizione dal limite che ha sbucciato la traversa dei foggiani. L’incedit, con la seconda maglia, quella gialla con calzoncini neri, ferma a metà classifica a 4 punti, ha dettato il gioco, imponendo i ritmi, che non son bastati a domare la prima in classifica, ora a 14 punti. Da porre in evidenza che al Foggia Incedit son state annullate due reti e negato un evidentissimo rigore, come è avvenuto nella partita contro la Salvemini Manfredonia. L’arbitraggio, come pare, non è stato dei migliori. Per 35 minuti i ragazzi allenati da Mister La Salandra hanno giocato in 9, esprimendo buon calcio, attaccando come se fossero in 11, senza mai mollare la presa e impensierendo chiaramente il Lucera. Ma il calcio è fatto così, chi segna vince, rendendo ingrata la prestazione e vanificando le speranze di accorciare le distanze dalla prossima avversaria, quel Real Foggia (di Ordona) già domata in Coppa Italia e che domenica prossima, 05 novembre 2017, sarà ospite dell’Incedit.

Un super Ginosa espugna Polignano, è terzo

POLIGNANO A MARE – Un Ginosa determinato e convincente s´impone a domicilio sul modesto Polimnia con un roboante 4-1 e guadagna la terza piazza, mantenendo i due punti di distacco dalla vetta.

[sc name=”baldo” ]

Gara dominata dai biancazzurri che hanno saputo interpretare nel migliore dei modi un match che, se sottovalutato, poteva riservare delle insidie. Buon approccio alla gara dei ginosini che già nella prima frazione archiviano la pratica. Dopo alcune occasioni mancate, al 21´ gli ospiti sbloccano il risultato: sugli sviluppi di un angolo battuto da Romeo, Troccoli risolve una mischia nel cuore dell´area barese ed insacca. Gli uomini di Pizzulli viaggiano sul velluto ed alla mezzora il raddoppio è un “eurogol” di Perrone che, da centrocampo, inventa un delizioso pallonetto a scavalcare Serrano fuori posizione. Gli ospiti giocano in scioltezza ed al 37´, su una manovra fluida e veloce, triplicano con Troccoli (doppietta personale) che, ben assistito da Perrone, infila l´estremo difensore in uscita con un tocco vellutato. Il match sembra andare in archivio ma gli ospiti hanno ancora qualche cartuccia da sparare ed al 45´ siglano il poker grazie ad un penalty trasformato da Donno e concesso per un fallo su Ciampa. Nella ripresa il Ginosa si limita a controllare con ordine il match, concedendo qualcosa ai padroni di casa. Così al 20´ il Polimnia sigla la rete della bandiera grazie ad un rigore trasformato da M. Mancini. Al 38´ i biancazzurri siglano anche il quinto gol con un bel inserimento di De Mitri che fa secco Serrano in uscita, ma l´arbitro annulla su segnalazione del suo assistente per un fuorigioco inesistente. Sino alla fine non accade più nulla, con il Ginosa che si conferma cinico ed imbattibile in trasferta (quattro vittorie ed un pareggio) e vola al terzo posto in classifica a -2 dalla vetta. Domenica impegno ostico al “Miani” contro un rognoso Real Siti, con l´obiettivo di conquistare il successo per continuare a navigare in alta classifica.

TABELLINO

POLIMNIA: Serrano, Avantaggiati, Centrone (15´ st Marino), Fiume, Romanazzi, Azzariti (1´ st Carusi), Diagne, Di Bari, Mbengue (8´ st C. Mancini), M. Mancini (28´ st Leo), Lomelo (24´ st Pellegrini). A disp.: Indiveri, Portesi. All. Mongelli
GINOSA: Calabrese, Ciampa (28´ st De Mitri), Passiatore (43´ st G. Bozza), Donno, Romeo, Buttiglione, Cappiello (26´ st R. Bozza), Bitetti, Perrone (38´ st Novario), Lovecchio, Troccoli (13´ st Santoro). A disp.: Giampetruzzi, Cippone. All. Pizzulli
ARBITRO: Andrea Recupero di Lecce (Assistenti: Francesco Minerva e Riccardo Matteo di Lecce)
RETI: 21´ pt e 37´ pt Troccoli (G), 30´ pt Perrone (G), 45´ pt rig. Donno (G), 20´ st rig. M. Mancini (P)
NOTE: Ammoniti Serrano e C. Mancini (P), Ciampa e Perrone (G).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Omnia Bitonto, 0-0 col Novoli. Ma pesa il gol annullato a Lacarra all’88’

Non va oltre il pareggio a reti bianche l’Omnia Bitonto al “Città degli Ulivi” contro il Novoli nell’8^ di Eccellenza: ma sul risultato finale pesa l’ennesimo episodio negativo arbitrale, come la rete annullata all’88’ a Lacarra. Decisione incomprensibile, con l’arbitro – il sig. Peres della sezione di Barletta – che prima si dirige verso il centrocampo, supportato nella scelta del gol dal primo assistente di linea, poi, dopo pochi metri, torna sui suoi passi e decide di rivedere la sua decisione, annullando il gol per un presunto fallo di Lacarra. Un contatto inesistente, perché l’attaccante omniano sovrasta fisicamente l’avversario, anticipandolo, e toccando il cuoio di spalla.
Una scelta arbitrale che lascia perplessi e che si somma al risicato minutaggio del recupero disputato e ad un calcio di punizione al limite dell’area di rigore novolese allo scadere non fischiato ai danni di Patierno per un netto fallo subito, con la punta bitontina involata verso la porta. 

[sc name=”Emanuele”]

Schiuma rabbia l’Omnia, che deve sopportare l’ennesimo torto arbitrale, che arriva al termine di un match che i biancoarancio hanno dominato, con un primo tempo positivo e con un forcing costante, mentre nella ripresa l’offensiva è stata più a strappi. Ma per tutto l’arco del match l’Omnia ha stazionato nella metà campo avversaria, senza praticamente mai rischiare nulla, con i leccesi che si sono difesi a tratti anche con nove uomini sulla linea arretrata.
Arriva solo un punto che grida vendetta. Domenica prossima trasferta sul campo in terra battuta.

8^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – NOVOLI CALCIO 0 – 0

OMNIA BITONTO: Lizzano, Barone, Campanella, Dellino, Montrone (c), Loseto (16’ st Ladogana), Lacarra, Gernone (28’ st Logrieco), Patierno, Loiodice, Turitto.
A disp. Vitucci, Tristano, Montanaro, Rubini, Diagne. All. De Candia

NOVOLI CALCIO: Laghezza, De Giorgi, Nacci, Quarta, Serio, Potì, Coquin (42’ st Iaia), Carlucci (36’ st Schiavone), Podo, Malagnino, Giorgetti (47’ st Sanguedolce).
A disp. Melissano, Elia, Rubino, Tondo. All. Schipa

Arbitro: Peres (Napoli) coadiuvato dagli assistenti Vitobello (Barletta) e Crudo (Barletta)
Ammoniti: Campanella, Montrone, Lacarra (OB), Coquin, Carlucci, Giorgetti (N)

Fasano batte il Bitonto e balza al terzo posto in classifica

L’Us Città di Fasano batte il Bitonto 2-1 e si piazza al terzo posto in classifica, ad un punto di distacco dai neroverdi e a quattro dalla capolista Gallipoli. Una partita, quella di questo pomeriggio, giocata al cospetto di circa duemila spettatori, avara di grosse emozioni, ma combattuta a centrocampo. Le forze in campo si sono bilanciate e alla fine si è imposta la squadra che ha saputo sfruttare al meglio le occasioni che gli sono capitate.

Mister Laterza ha riproposto 10/11 di quella squadra che domenica scorsa ha battuto il Galatina, lasciando inizialmente in panchina Vincenzo Corvino (titolare Giuseppe Amodio), diventato papà in settimana. Il Bitonto è sceso in campo con i suoi migliori in campo, fra cui spiccavano De Santis, Moscelli e Manzari.

[sc name=”Emanuele”]

Al 9′ il Bitonto recrimina per un gol non convalidato da Vittoria di Taranto: il direttore di gara ha rilevato giustamente un fallo in area di rigore su Amato (uscito dolorante dal campo), non concedendo il gol a Camasta. Al 17’ci prova prima Amodio su punizione e poi Pugliese. Ancora Bitonto al 19′ con Terrevoli che spara però in curva. La partita si gioca soprattutto a centrocampo e per rivedere un’azione pericolosa bisogna attendere il 45′: punizione di Amodio, Morga spizzica di testa, con Girardi che non trova la deviazione vincente. Al secondo minuto di recupero il Fasano passa in vantaggio con una magia di Facundo Ganci su calcio di punizione, nonostante il mancato rispetto della barriera bitontina.

Dopo il riposo, il Bitonto parte bene, ma senza mai impensierire la difesa del Fasano. Nel momento migliore degli ospiti, Elia commette fallo su un lanciato Serri e lascia i suoi in dieci. Entra Corvino al posto di Amodio e al 61′ il numero 17 tenta la conclusione su punizione. Al 65′ Serri mette in mezzo e Aprile anticipa di un soffio Morga. Al 73′ entra Palma per Serri e il salentino va in gol al 75′, servito da Girardi. All’81’ Corvino sfiora il tris, ma è bravo Addario in uscita disperata. In pieno recupero arriva la rete bitontina realizzata da Piperis al 95′. Dopo sette minuti di recupero, finisce la gara e ora testa al Novoli.

Us Città di Fasano – Us Bitonto 2-1
Marcatori: 48′ p.t. Ganci, 75′ Palma (F), 95′ Piperis (B).

Us Città di Fasano: Di Lauro, Pugliese, Pistoia, Ganci (93′ Leggiero), Anglani, Amato, Serri (73′ Palma), Fumarola, Morga (91′ Gennari), Amodio (58′ Corvino), Girardi. A disposizione Pellegrino, Di Tano, Gubello. All. Giuseppe Laterza.
Us Bitonto: Addario, Aprile (76′ Pagone), Elia, Giangaspero (76′ Modesto), Camasta, Bonasia, Terrevoli, De Santis (91′ Samb), Manzari, Terrone (58′ Piperis), Moscelli. A disposizione Caiati, Genchi, Antonacci. All. Gino Zinfollino.
Arbitro: Luca Vittoria di Taranto.
Note: spettatori 2000 circa, 50 circa di Bitonto. Espulso al 55′ Elia (B) per doppia ammonizione; ammoniti Aprile, Camasta, Manzari (B), Pugliese, Ganci, Amato (F). Angoli 2-4.

le parole di mister Franco Cinque dopo Barletta-Avetrana 0-0

“Spiace per lo 0-0 finale, ci sta stretto. Non abbiamo rischiato niente e abbiamo avuto quattro nitide palle gol contro una squadra nei piani alti della classifica. C’è rammarico”. Le parole di mister Franco Cinque riassumono lo stato d’animo in casa Barletta al fischi finale della sfida pareggiata per 0-0 al Manzi-Chiapulin contro l’Avetrana. “Sentiamo la responsabilità della classifica e la squadra non è sciolta: di buono c’è il nostro equilibrio difensivo -spiega l’allenatore- mentre in costruzione dobbiamo essere più rapidi”.

[sc name=”Emanuele”]

L’allenatore biancorosso analizza poi il momento di alcuni singoli: da Rana (“Sicuramente non è al top, ma non può riposare perchè non abbiamo alternative se non Kisisa, che ha un ragazzo e ha bisogno di crescere”) a Traorè, positivo per abnegazione ( “Cercavo un’alternativa a destra, lui è un under e in settimana ha lavorato molto bene, si può fare affidamento su di lui”). Nota negativa, l’espulsione di Ronzino: “Ci mette in difficoltà, è uno dei giovani migliori che abbiamo, dovremo cercare soluzioni per domenica”.

Al fischio finale sugli spalti del Manzi-Chiapulin c’era un assordante silenzio: “Spiace perchè non riusciamo a dare ai tifosi quello che meritano. Ci hanno sempre sostenuto e sentiamo la responsabilità di dover dare ancora di più. Si esce da questi momenti con il lavoro”. A partire da Casarano, sede dell prossima trasferta: “E’ una squadra costruita per vincere, che ha confermato intelaiatura e allenatore della scorsa stagione. Però io sono fiducioso per natura -il monito di Cinque- sarà una battaglia ma questo non può certo spaventarci”.

Avetrana: Lo 0-0 di Barletta allunga la striscia positiva

Di scena al Manzi di Barletta uno scontro avvincente tra la compagine di casa alla ricerca di punti fondamemtali per rientrare in carreggiata e tarantini in striscia positiva che vogliono confermarsi vera mina vagante del campionato privi pero’ del fantasista Cappellini. Barlette subito aggressivo, all’8′ Augelli ci prova con un preciso lob ma Petranca smanaccia, rispondono gli ospiti con un violento calcio piazzato di Romano deviato miracolosamente in corner da Cristallo. Le squadre si studiano ma non affondano i colpi spegnendo le proprie azioni nella meta’ campo infatti si chiude la prima frazione di gioco in perfetta parita’. Al quarto d’ora della ripresa schema su corner da parte dei padroni di casa, Fiorentino mette in mezzo e Petranca respinge sulla ribattuta Traore’ va a botta sicura ma il baluardo avetranese compie il miracolo.

[sc name=”Emanuele”]

L’Avetrana reagisce e prova prima con Cereseto senza gloria e poi con un bolide di Alemanni ma Cristallo si supera. Al 78′ e’ Grieco a impensierire Petranca che si traveste di spiderman e nega la gioia del gol. Dopo due minuti Barletta in dieci per la doppia ammonizione di Ronzino e Avetrana che tenta l’assedio ma fa buona guardia un Barletta che non concede sbavature. L’Avetrana fa girare palla ma sembra accontentarsi del pari, il Barletta appare piu’ propositiva e ci prova anche al 90′ con un colpo di testa alto di Ola. Termina la gara pero’ sul punteggio di 0-0, ancora un pareggio per il Barletta mentre prolunga la striscia positiva l’Avetrana.

TABELLINO

BARLETTA-AVETRANA  0-0

BARLETTA: Cristallo, Grazioso, Ronzino, Fiorentino, Ola, La Rosa, Augelli, Milella, Traore’, Rana (37’st Varola), Grieco. Panchina: Caposselle, Varola, Grumo, Prencipe, Diterlizzi, Barile, Kisisa. Allenatore: F. Cinque

AVETRANA: Petranca, Salto, Prete, Franco, Calò,  Romano, Alemanni, Cavalieri, Cereseto, Tommasi (10’st Passiatore), Venza. Panchina: Carovigna, Pizzolante, Doria, Guerra, Kandji, Passiatore, Mendy. Allenatore: G. Branà.

Arbitro: Lopez (Bari). Assistenti: Cataneo-Alessandrino (Foggia)

Ammoniti: Romano, Prete, Cereseto, Rana, Milella.

Espulso: Ronzino espulso per doppio giallo

 BluNote

Molfetta batte Corato ed è terza in classifica

Primo tempo a tinte prevalentemente neroverdi, secondo tempo a tinte decisamente biancorosse. Può essere sintetizzato, così, l’andamento del match Molfetta Calcio- Corato. Gli uomini di mister Giusto si impongono nuovamente sui i più esperti coratini per 3-1 dopo averne causato qualche giorno fa l’uscita dai quarti di finale di Coppa Italia di Eccellenza. Continua, così, l’ascesa della Molfetta Calcio verso i piani alti della classifica (al momento è nel gruppo delle terze) ma con l’obiettivo primario di raggiungere quanto prima la quota salvezza.

Nel primo tempo, dicevamo, meglio il Corato. Mister Castelletti, all’esordio sulla panchina dei neroverdi, schiera i suoi con un 4-2-3-1 con Di Rito centravanti supportato da Perna ed il rientro di Altares in difesa. Nella Molfetta Calcio, invece, solito 4-3-1-2 con Lobascio alle spalle di Facecchia ed Albrizio.

[sc name=”Emanuele”]

Le prime occasioni sono di marca coratina e arrivano con Altares, colpo di testa alto su calcio d’angolo, e con Di Rito che spara alto da buona posizione. Poi è Cotello a liberarsi in un paio di occasioni sulla sinistra ma non trova il bersaglio. Con il passare dei minuti, però, la verve degli ospiti svanisce. La Molfetta Calcio, così, ritrova col passare dei minuti il proprio gioco e le proprie certezze. Nella ripresa rientra in campo con uno spirito diverso e pareggio subito con il solito Albrizio, al quinto centro stagionale, con un destro sul primo palo girandosi su se stesso in area di rigore.

L’ingresso di Vitale, inoltre, per l’infortunato Capriati, innalza il livello tecnico in campo. Su un palla che arriva dalle retrovie lo stesso attaccante fa un gran controllo a seguire che costringe il suo diretto avversario a stenderlo in area di rigore. Dal dischetto lo stesso Vitale non perdona.

Il Corato prova a replicare con azioni estemporanee come al 79′ con un gran destro da fuori che Savut smanaccia sulla traversa ma non basta.

Poco dopo, infatti, arriva la rete che chiude il match: l’altro neo entrato Sallustio viene servito in profondità e non sbaglia a tu per tu con il portiere all’81’. Nel finale, poi, ancora Di Rito sbaglia da buona posizione e Roselli non è freddo in area di rigore.

“Questi punti ci ritorneranno sicuramente utili per il prosieguo della stagione”– dichiara mister Giusto a fine gara- “Nel primo tempo abbiamo giocato a ritmi bassissimi. Nella ripresa, invece, è stata tutta un’altra partita: siamo stati aggressivi e abbiamo cercato il goal insistentemente legittimando la vittoria. Siamo una squadra “sbarazzina”: affrontiamo gli avversari senza timore, viviamo alla giornata, nel senso positivo del termine, e continueremo a farlo. Sono contento per chi ha segnato: Bruno (Sallustio ndr) è entrato bene, ha pressato con intensità e ha segnato un gran goal, Albrizio si sta confermando mentre Marco Vitale in questa categoria può fare la differenza. Lo abbiamo recuperato finalmente dal punto di vista fisico e oggi ha dato un primo saggio di quelle che sono le sue qualità: la conduzione di palla e l’1vs 1 grazie alla grande qualità tecnica che possiede”.