Archive 03/11/2017

Bari, a Salerno come un derby ma occhio ai nervi scoperti Tello e Zito. Esodo biancorosso in Campania: più di 2000 i tifosi all’Arechi

Salernitana-Bari, inutile prendersi in giro, non è una partita come tutte le altre. Oltre ad essere un derby del Sud, la sfida tra i granata ed i biancorossi è da sempre speciale grazie al gemellaggio tra le due tifoserie. Gemellaggio che verrà, ancora una volta, onorato in occasione della sfida di domani pomeriggio, valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie B.

All’Arechi, il Bari sarà supportato da oltre duemila tifosi. Sono, infatti, andati a ruba in poco tempo i duemila tagliandi messi a disposizione dalla società del presidente Lotito nel settore ospiti. Visti gli ottimi rapporti tra le tifoserie, però, c’è la possibilità di acquistare i tagliandi anche di altri settori per colorare l’impianto salernitano di granata e biancorosso.

In campo però, com’è giusto che sia, non ci saranno sconti. La gara è fondamentale per entrambe le compagini con le squadre di Bollini e Grosso che sono appaiate a quota 19 punti in classifica, in piena zona playoff e ad una manciata di punti dal vertice. I campani arrivano al match col Bari in un momento di forma strepitoso: tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque giornate con la vittoria ottenuta contro l’Empoli, proprio all’Arechi, nell’ultima uscita.

Per mister Fabio Grosso, insomma, una sfida difficile non dimenticando il pessimo rendimento del Bari lontano dal “San Nicola”. La vittoria in trasferta manca da febbraio quando i galletti sbancarono Benevento (chissà che la Campania non porti nuovamente bene ai biancorossi). Capitolo formazione: il tecnico del Bari, in conferenza stampa, ha in parte svelato la formazione che scenderà in campo. L’ex tecnico della Juve Primavera ha ufficializzato la presenza di sette elementi a cui si aggiungono quattro ballottaggi. In porta ci sarà Alessandro Micai. La difesa potrebbe tornare a tre con Marrone e Gyomber quasi certi con Cassani che dovrebbe vincere la concorrenza di Capradossi e Tonucci. In mezzo al campo spazio a Petriccione e Tello con Morleo e Fiamozzi sugli esterni. In attacco certi Galano ed Improta a cui potrebbe aggiungersi Floro Flores, tornato al gol contro l’Ascoli.

In casa Salernitana, mister Bollini deve fare a meno di diverse pedine. Contro il Bari, infatti, mancheranno Schiavi, Bernardini e Sprocati. Nel 3-5-2 di Bollini in porta ci sarà Radunovic. Difesa con Mantovani, Vitale e Pucino. A centrocampo spazio a Ricci, Signorelli, l’ex Minala mentre sugli esterni ci saranno Alex e Gatto. Tandem offensivo Bocalon-Rossi. Solo panchina per l’ex Bari Rosina. 

In una sfida che vedrà il gemellaggio sugli spalti, in campo ci sono due calciatori che hanno pessimi rapporti con le tifoserie avversarie. In granata c’è quel Antonio Zito che, quando vestiva la maglia dell’Avellino, dopo un gol prese in giro i tifosi del Bari simulando le movenze del gallo (simbolo dei pugliesi) mentre nei biancorossi c’è Tello. Il calciatore colombiano, durante Salernitana-Cagliari della stagione 2015/2016 segnò il gol del 2-0 e festeggiò con un balletto sotto la curva di casa. Gesto che fu preso come una provocazione scatenando l’ira dei tifosi e dei calciatori in campo.

Il match di domani (diretto dal signor Pezzuto di Lecce) sarà il ventesimo incrocio tra Bari e Salernitana in Campania. Lo scorso anno finì 0-0. Da segnalare le pirotecniche vittorie del Bari (4-3 nella stagione 2015/2016) e quella dei granata del 2009 (3-2 in un match poi passato sotto la lente della Procura Federale).

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 13^Giornata – Si parte stasera con Pescara-Palermo. Il Bari va a Salerno, Foggia riceve la Cremonese

Giornata numero tredici in Serie B, la prima del mese di novembre.

Questo tredicesimo appuntamento della cadetteria, si apre questa sera con l’anticipo tra il Pescara di Zeman ed il Palermo di Bruno Tedino. Partita che si prospetta davvero scoppiettante tra una squadra notoriamente votata all’attacco e la capolista di questa Serie B. 

Nel sabato pallonaro impegnate entrambe le pugliesi. Il Bari di Fabio Grosso rende visita alla Salernitana e va a caccia della prima vittoria esterna della stagione. Obiettivo cancellare la batosta con il Parma per il Foggia: i rossoneri di Stroppa ricevono la Cremonese per continuare la scalata in classifica.

Oltre alle gare di Bari e Foggia, ci sono altre gare da seguire con attenzione. Occhio di riguardo, indubbiamente, per la sfida dello “Stirpe” di Frosinone tra i ciociari ed il Parma. Rischia il Venezia di Pippo Inzaghi contro un Brescia reduce da due vittorie consecutive contro Bari e Pescara. Derby quasi agli opposti tra Novara e Pro Vercelli: nella sfida piemontese i ragazzi di Corini sono a ridosso della zona playoff mentre l’undici di Grassadonia è ultimo con il tecnico ex Paganese che rischia anche la panchina. Sfida bollente, per la lotta salvezza, quella tra Entella e Cesena con entrambe le compagini a caccia di punti. Impegni interni, infine, per Cittadella e Carpi: i veneti ospitano la Ternana di Pochesci mentre i ragazzi di Calabro avranno la visita dell’Ascoli del tandem Fiorin-Maresca.

Partita da seguire domenica pomeriggio. Alle 17.30 scende in campo l’Empoli che riceve lo Spezia. Occasione d’oro per i toscani di tornare a vincere contro i liguri che hanno raccolto poco nelle ultime uscite.

Posticipo di lunedi sera al “Curi” tra il Perugia e l’Avellino: Roberto Breda, dopo il 3-3 a Cremona, cerca la prima vittoria alla guida degli umbri.

ANTONIO GENCHI

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ESCLUSIVA – Pucciarelli (MondoSportivo): “Bari minimo da playoff. Dei biancorossi temo Galano. E occhio a Rossi della Salernitana…”

Classifica corta in Serie B e campionato davvero equilibrato, come non si vedeva ormai da qualche anno: per il Bari, che naviga costantemente in zona playoff, è una settimana cruciale, in considerazione dello scontro diretto con la Salernitana che potrebbe condizionare notevolmente la prosecuzione del torneo di entrambe le compagini.

A riguardo abbiamo sentito in esclusiva Giuseppe Pucciarelli, redattore di MondoSportivo e SalernoGranata, che ai nostri microfoni ha presentato così la sfida.

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Un inizio di stagione davvero entusiasmante. Il campionato di Serie B si sta dimostrando equilibrato, i colpi di scena sono all’ordine del giorno. Qual è il tuo giudizio a riguardo? Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno?

“La Serie B è un torneo equilibrato per definizione, ma quest’anno sembra essere la prima settimana di un Giro o di un Tour, quando il simbolo del primato cambia quotidianamente a causa degli abbuoni. Poi arrivano le montagne che sgranano la classifica. Ecco, la B deve ancora arrivare alle montagne. E queste montagne sono le vittorie in trasferta. Il grande equilibrio è figlio del predominio del fattore campo. Si vedono pochi segni 2 e questo fa si che nessuno può andare in fuga. Credo che però alla lunga avremo 6-7 squadre che si distanzieranno in vetta, sfruttando il loro maggior tasso tecnico”.

Tra le protagoniste di questa Serie B c’è proprio la Salernitana. I granata stanno facendo molto bene: perchè? Cosa c’è alla base di questo inizio di torneo positivo?

“La Salernitana è figlia di questo paradossale inizio di campionato. I granata hanno perso punti con squadre alla loro portata, ma poi si sono rifatti alla grande in partite sulla carta ostiche. Ciliegina sulla torta è ovviamente il derby del Partenio vinto in quel modo, da 2-0 a 2-3 con gol decisivo di Minala al 96′. Lì si sono sviluppate pienamente le caratteristiche di questa Salernitana: carattere e determinazione. Se non ci fossero, non rimonti situazioni di svantaggio come spesso è accaduto in questa stagione”.

Nel prossimo turno sfida dura per la Salernitana, il Bari, e viceversa. Chi tenere d’occhio tra i granata? E quale potrebbe essere la chiave di lettura, anche tattica, della gara?

“La Salernitana arriva al match col Bari in totale emergenza. Fuori causa Sprocati e praticamente l’intera difesa titolare. Bollini ha a disposizione il solo Mantovani come centrale abile e arruolabile. A meno che le pratiche per ingaggiare lo svincolato Milanovic giungano a conclusione in tempo. Se non dovesse farcela anche Vitale, probabile il ritorno alla difesa a 4 con Kiyine a destra, Asmah a sinistra e Pucino-Mantovani in mezzo. Il Bari potrebbe sfruttare questa emergenza in casa granata. Soprattutto con Cristian Galano, un calciatore che per me farebbe bene anche in Serie A. Ma attenzione: la Salernitana non molla mai. E oltre al carattere, fossi in Grosso temerei moltissimo Alessandro Rossi. L’attaccante scuola Lazio è un Petagna: non perde mai palla. Sperando che, al contrario dell’atalantino, segni di più in carriera”.

Chi temi invece tra i biancorossi? I granata riusciranno a prendere le giuste contromisure?

“Temo tutto il Bari nel suo complesso ma, come detto precedentemente, la menzione particolare spetta a Cristian Galano. Davvero non mi capacito come l’ex Vicenza sia ancora in B. Mi auguro che la difesa rabberciata della Salernitana possa riuscire a contenerlo”.

Ultima domanda: un pronostico per Salernitana-Bari? E infine puoi pronosticarci la posizione finale delle due squadre in classifica?

“Il Bari è da annoverare nell’insieme di 6-7 squadre che possono giocarsi la promozione diretta. Mal che vada, i galletti per me sono già ai playoff. La Salernitana deve arrivare alla svelta ai 50 punti. E poi, conoscendo la passione del pubblico granata, ci si diverte…”.

Si ringrazia Giuseppe Pucciarelli per la disponibilità.

Ars et Labor Grottaglie, il ds Ligorio: “A Conversano per vincere e sapere chi siamo”

Sfida dura per l’Ars et Labor Grottaglie domenica prossima: la compagine allenata da mister Marinelli, per l’occasione ancora squalificato, sarà di scena a Conversano contro la squadra locale, il Norba, nella settima giornata del Girone B di Prima Categoria.

[sc name=”CIRO”]

Sul sito ufficiale del club biancoazzurro, il ds Mimmo Ligorio ha presentato così la sfida, autentico scontro diretto che i grottagliesi, dopo aver perso col Manduria e pareggiato col San Marzano, dovranno vincere:

“Anche questa domenica abbiamo uno scontro diretto. La gara di Conversano, al pari di quella di domenica scorsa, ci dirà effettivamente il nostro valore. Si tratta di una partita importante, insidiosa ma non decisiva. Incontreremo una squadra molto esperta, una vera squadra di Prima Categoria con giocatori di qualità. Noi dobbiamo percorrere la nostra strada e se vogliamo raggiungere l’obiettivo prefissato dobbiamo andare a Conversano e giocare per vincere. Abbiamo delle defezioni ma in campo ci andrà sicuramente la formazione migliore, sappiamo che di fronte c’è una squadra equilibrata con una difesa quasi ermetica e un buon attacco ma noi non siamo da meno, massimo rispetto per i nostri avversari ma nessuna paura. Vogliamo fare bene per noi e per i nostri tifosi che sicuramente ci seguiranno in terra barese”.

Bisceglie calcio: Mateas Delic saluta il club nerazzurro

Mateas Delic non è più un calciatore del Bisceglie. Con una nota ufficiale la società nerazzurro stellata guidata da Nicola Canonico ha annunciato la rescissione del rapporto intercorso con l’attaccante croato classe 1988, tra l’altro ultimo acquisto del mercato estivo biscegliese e presentato ufficialmente durante la presentazione della squadra in data 23 agosto.

L’ex nazionale under 21 nativo di Sanski Most è stato spesso vittima di problemi fisici che lo hanno tenuto al palo per diverse partite del campionato di serie C, esordendo con la maglia stellata solo negli ultimi dieci minuti della vittoriosa gara interna con la Virtus Francavilla, scivolando pertanto in fondo alla gerarchia del fronte offensivo schierato da mister Nunzio Zavettieri.

Mateas Delic lascia così la comitiva di capitan Petta con sette presenze, per un totale di 186 minuti, con un gol all’attivo siglato alla Sicula Leonzio. Nella nota rilasciata il club nerazzurro ha voluto ringraziare il calciatore per l´impegno profuso in questi mesi, augurandogli un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.

Bartolomeo Pasquale (foto di Albero Dell’Olio)

Comunicato Ufficiale Serie D n. 51 del 02.11.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Primo stop in campionato per il Gravina: Ancora regala al Taranto i tre punti

Decide una rete di Ancora nella ripresa (0-1)

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Una rete realizzata a metà della ripresa condanna il Gravina al primo stop in campionato nella gara infrasettimanale contro il Taranto al “Vicino”. Una gara contratta e priva di particolari emozioni (soprattutto nella ripresa), merito di due squadre ben messe in campo e pronte ad annullarsi. Un incontro che ha visto però una bella cornice di pubblico, complice la bella giornata di sole nonostante l’orario di inizio, sebbene priva dei tifosi ospiti per le restrizioni emesse nei giorni scorsi.
Nel primo tempo le due squadre hanno provato a creare grattacapi alle rispettive retroguardie soprattutto con tiri dal limite e calci piazzati. È il caso di Balzano per i locali in tre circostanze (10’, 16’ e 41’) e Crucitti per gli ospiti (30’) senza però sortire effetti particolari. Gli ionici si fanno poi pericolosi sia col colpo di testa (fuori) di D’Aiello al 38’ e soprattutto con la botta quasi a colpo sicuro di Aleksic (42’) prodigiosamente sventata da un grande Loliva.
Nella ripresa inizia bene il Gravina che spinge con maggiore convinzione alla ricerca del vantaggio, sebbene senza costruire nitide palle gol. Al 26’ arriva, però, il gol di Ancora che, approfittando di un’incertezza difensiva gialloblù, decide la gara. Il forcing dei locali non comporterà variazioni di rilievo fino alla fine; sarà il Taranto, anzi, a sfiorare ancora con Aleksic il gol del raddoppio nei minuti finali.

FBC GRAVINA – TARANTO 0-1
FBC GRAVINA: Loliva, Panebianco, Ferraioli, Mbida, Cacace, Anaclerio, Gava, Balzano, Picci, Leonetti, Gargiulo. All. Deleonardis. A disp: Romaniello, D’Orsi, Ceglie, Ondo, Lanzillotta, Chiaradia, Cardinale, Selvaggio, Salatino.
TARANTO: Pellegrino, Corso, D’Aiello, Crucitti, Ancora, Aleksic, Bilotta, Miale, Palumbo, Galdean, Li Gotti. All. Cazzarò. A disp: Spataro, Milizia, Diakite, Lorefice, Rosania, Tandara, Rizzo, Boccadamo, Giorgio.
ARBITRO: Fabio Tucci di Ostia Lido
ASSISTENTI: Nasti di Napoli e De Falco di Nola
MARCATORI: Ancora (26’ st)
AMMONITI: Aleksic, Leonetti, Panebianco
NOTE: 2.500 circa presenze sugli spalti. Recupero: 1’ pt, 7’ st

Fonte: fbcgravina.it

Taranto, preso un calciatore scuola Napoli e Catania

Altro tassello aggiunto dal diesse Luigi Volume al “nuovo” Taranto del presidente Massimo Giove. Il dirigente rossoblu, infatti, ha messo a segno un altro colpo di mercato, aggiudicandosi un calciatore proveniente da giovanili di alto livello.

[sc name=”Mazzarino”]

Trattasi di Pasquale Migliaccio, terzino destro classe 1999, cresciuto tra le fila delle giovanili della Puteolana prima e del Napoli e del Catania poi.

Audace Cerignola: chi siederà in panchina?

Dopo l’esonero di mister Feola e le dimissioni del DS Fernandez diversi sono gli interrogativi dell’Audace Cerignola: cosa accadrà ancora? Chi siederà sulla “calda” panchina ofantina? Chi prenderà il posto dell’argentino per gestire il mercato che si riaprirà a dicembre? Nell’ambiente gialloblu si vocifera che potrebbero essere epurati diversi calciatori di spicco, che compongono la rosa attuale, rei di essersi impegnati poco o comunque aver reso sotto gli standard. Sicuramente la priorità dovrebbe essere la scelta del tecnico: bisognerà fare presto, perché domenica si torna in campo ( mancano poco più di 72 ore), ma quale potrà essere la soluzione?

Alcuni tifosi vorrebbero a gran voce il ritorno di mister Francesco Farina, artefice della promozione in serie D e dimissionario due settimane fa, si era sfogato sui social subito dopo aver lasciato l’Audace, sottolineando che tale scelta era stata fatta solo ed esclusivamente per il bene del Cerignola, non potendo continuare nel suo cammino al cospetto di un personaggio che anteponeva i suoi interessi personali a quelli della squadra (dissapori con il DS Fernandez?). Altri tifosi sognano l’arrivo di Padalino (ex allenatore del Lecce in Lega Pro) nella duplice veste di allenatore e manger. Altra strada percorribile è quella del traghettatore: richiamare in panca l’esperto Giuseppe Crudele, allenatore attualmente della Juniores, che già lo scorso anno era salito al timone della squadra maggiore dopo l’esonero di Gallo, questa scelta permetterebbe alla società di non affrettare la scelta del tecnico per ponderare e vagliare più opzioni, aspettando magari il mercato dicembrino per effettuare con il nuovo mister operazioni mirate.

[sc name=”Bancone”]

Una voce che si rincorre in città e sembrerebbe prendere piede nelle ultime ore potrebbe essere a sorpresa, quella di un nome nuovo: mister Grimaldi, ex Frattese, che conoscerebbe bene Longo, il mister campano svincolatosi con il suo staff dalla squadra nerostellata prima dell’inizio del campionato, essendo in disaccordo con la sua ex società sugli obiettivi da raggiungere. Bisognerà attendere ancora qualche ora per sapere e capire cosa accadrà, la città e i tifosi tutti, credono fermamente nell’operato della società e appoggeranno la famiglia Grieco (artefice di tre promozioni consecutive fino a questo momento) qualunque sia la scelta, sapendo che l’obiettivo comune a tutti resta la vittoria del campionato, seppur ora possa apparire come una chimera.

Matteo Bancone

Novoli-Corato 1-3, rilancio neroverde al Toto’ Cezzi

Nella giornata di Ognissanti si è svolto al Toto’ Cezzi il recupero della terza giornata di campionato di Eccellenza pugliese tra Novoli e Corato, speranzose di sfruttare tale occasione per rilanciarsi in classifica, seppur partendo da due prospettive differenti: i rossblu’ di Simone Schipa sono intenti a dare un senso significativo all’ottimo pareggio di Bitonto contro l’Omnia, mentre i neroverdi di Vito Castelletti, subentrato di recente a Scaringella in panchina, considerano questo incontro vitale per l’inizio reale di un percorso di alta classifica, proporzionale agli importanti investimenti estivi.
Al 3′ minuto del primo tempo il Corato passa con Di Rito a segno sulla fascia destra con la sua rapidità, incontrollata dalla difesa avversaria. Il pubblico locale si aspetta una pronta reazione della propria squadra, ma nella prima parte della gara gli ospiti marciano a ritmi spediti, ancora una volta insostenibili dal Novoli in costante difficoltà ad contenere l’impeto dei neroverdi che, pertanto, per la seconda volta al 29′ vanno in rete con il pimpante Piarulli. D’altra parte la compagine novolese non si è mai resa pericolosa in area di rigore avversaria, subendo le improvvise folate degli avversari: all’intervallo il pubblico salentino disapprova con qualche mugugno tale inizio sottotono dei propri beniamini.
Nella ripresa al 51′ Coquin riapre la gara capitalizzando un cross dell’indomabile capitano Poti’ sulla destra a seguito di una azione su palla inattiva: da qui inizia il momento migliore della formazione di casa, la quale, dopo aver sventato un ennesimo pericolo coratino con Laghezza, prova a sorprendere Leuci con due tiri dalla distanza di Iaia al ’68 e di Malagnino al ’70. I Baresi, avvertendo il rischio di subire un’altra rimonta beffarda come in precedenti occasioni, decidono di chiudere la contesa al 78′ con il subentrato Drago, autore del terzo goal della sicurezza definitiva, in quanto il Novoli da qual momento non riesce a trovare spunti alternativi per un clamoroso ribaltone.
Questa seconda sconfitta consecutiva in casa certifica l’esigenza urgente della società di Francesco Murra di trovare in tempo rimedi alternativi dal punto di vista tecnico al fine di affrontare un campionato dal punto di vista qualitativo piu’ competitivo degli altri anni. In questo mese di novembre i giocatori e l’allenatore sono sotto esame da parte dello staff dirigenziale, il quale, preoccupato di non assistere piu’ ad una squadra autoritaria ed imprevedibile tra le mura amiche, deve attuare i correttivi necessari ad un gruppo mentalmente svuotato anche ricorrendo ad esclusioni eccellenti e drastiche e alla contestuale promozione in prima squadra di innesti molto interessanti dal settore giovanile. In modo particolare, servono urgenti rinforzi a centrocampo orfano di Marasco, ancora una volta infortunato, e di Cocciolo non ancora nella sua condizione migliore, tali da servire in maniera opportuna gli attaccanti, tendenti spesso a sovrapporsi tra di loro.
D’altra parte, questa partita potrebbe rappresentare per il Corato, finora narcisista in maniera eccessiva, l’inizio di una possibile scalata verso i piani alti della classifica grazie al lavoro umile e deciso di mister Castelletti, soddisfatto della condotta interpretativa dei suoi ragazzi, una caratteristica probante di una aspirante capolista, come da lui evidenziato nella videointervista della giornata.
Marco Ferrante per calciowebpuglia.it
Foto a cura di Immaginario XII
Novoli Calcio: Laghezza, De Giorgi, Nacci, Quarta (80′ Rubino), Serio, Potì, Coquin, Carlucci (68′ Cocciolo), Podo (68′ Iaia), Malagnino, Giorgetti. A disposizione Melissano, Sanguedolce, Schiavone, Tundo. Allenatore Schipa

Corato: Leuci, Belluoccio, Colucci, Zingrillo, Colangione, Altares, Piarulli (76′ D’Addato), Cormio, Di Rito (91′ Asselti), Colella (61′ Perna), Cotello (75′ Drago). A disposizione Casella, Sergio, Zinetti. Allenatore Castelletti
Arbitro:  Salvatore Iannella (Taranto), assistenti Abbinante-Ostuni
Ammoniti: Serio, Poti (Nov), Leuci, Zingrillo, Colella (Cor)
Reti: 3′ Di Rito, 29′ Piarulli, 51′ Coquin, 78′ Drago

Errata corrige: ci scusiamo coi lettori di aver omesso nei precedenti articoli l’accento finale nella parola rossoblu’.

Terremoto Audace: si dimette il DS Fernandez

Dopo la sconfitta odierna  contro l’Altamura e l’esonero di Feola si dimette il DS Fernandez. “Ringrazio la società, i ragazzi, lo staff, i collaboratori, i magazzinieri e tutti quelli che in questo anno mi hanno fatto sentire a casa mia. Porterò sempre con me questo anno fantastico e il ricordo di questa città e questa tifoseria. Al Cerignola il mio in bocca al lupo per tutto”

Matteo Bancone

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Juniores, Virtus Andria sconfitta in casa dalla Nuova Spinazzola

Con una rete subita in avvio di ripresa la Virtus Andria viene sconfitta al “Fidelis” contro la Nuova Spinazzola e resta a quota 0 punti dopo due gare disputate.

 

Seconda giornata del campionato di Juniore regionale girone B, al “Fidelis” di Andria si sfidano la Virtus Andria e la Nuova Spinazzola per il turno infrasettimanale di Ognissanti.

Mister Mario Petrocelli per i padroni di casa conferma il modulo 4-3-3 con il collaudato tridente d’attacco composto da Gianni Roberto, Palmese e Lorusso.

Dopo un paio di timide occasioni da parte di entrambe le squadre nei primi minuti di gioco, la gara ristagna spesso a centrocampo e bisogna aspettare il 31’ per vedere un’incursione dei biancoazzurri andriesi quando Palmese lanciato in profondità da Tommaselli arriva a tu per tu con il portiere ospite ma tentando di smarcarlo non riesce a superare l’estremo difensore.

La prima frazione di gioco vede un leggero predominio della Virtus, anche se i ragazzi di Petrocelli non riescono ad affondare il colpo.

Così si va al riposo con il risultato di 0-0.

La ripresa si apre subito con il vantaggio dello Spinazzola che va in rete al 49’ allor che Catapano perde palla a centrocampo e gli ospiti ne approfittano per orchestrare un contropiede e segnare la rete del vantaggio.

La Virtus reagisce e al 54’ è Bruno a tentare la via della rete dopo una bella azione sull’asse Roberto-Lorusso ma la difesa ospite riesce a disinnescare l’attacco dei locali.

La Virtus comincia ad operare dei cambi tra cui quelli di Vincenzo Montrone al 64’ uscito anzitempo per infortunio (al suo posto dentro Quacquarelli) e del portiere Lopetuso al 71’ (al suo posto Di Ruvo).

Nonostante gli sforzi e la buona volontà però la Virtus non riesce a raddrizzare un incontro scorbutico e che avrebbe sicuramente potuto riacciuffare.

Seconda sconfitta dunque per i biancoazzurri e ancora una volta una sconfitta per 1 a 0 a palesare la difficoltà ad andare a segno ma il tempo di recuperare c’è.

Sabato prossimo si torna di nuovo in campo per la terza giornata e ci sarà la trasferta di Modugno contro la Soccer Modugno.

 

 

 

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VIRTUS ANDRIA vs NUOVA SPINAZZOLA 0-1

 

VIRTUS ANDRIA: Lopetuso (71’ Di Ruvo), Caputo, Tommaselli, Montrone (64’ Quacquarelli), Sanguedolce, Catapano (65’ Caracciolo), Tangaro (58’ Di Palo), Bruno, Palmese, Roberto, Lorusso.

A disposizione: Cannone, Di Gioia, Casamassima. All. Mario Petrocelli

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Incredibile a Cerignola: costa cara la sconfitta a Feola, esonerato!

La società dell’Audace Cerignola ha esonerato mister Feola e tutto il suo staff dopo la cocente sconfitta interna contro l’Altamura, la decisione segue alcune “opinabili scelte tecniche” e dalla mancanza di impegno e di attaccamento da parte di alcuni atleti.

Feola era subentrato al dimissionario Farina appena due settimane fa. A breve seguiranno sviluppi.

Matteo Bancone

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Marcatori Serie D girone H, França aggancia Favetta

23 le reti segnate nel turno infrasettimanale di Serie D girone H.

La decima giornata ha fatto registrare l’aggancio in vetta alla classifica marcatori di França del Potenza, all’ottavo gol stagionale e ora in vetta in coppia con Favetta.

Passo in avanti con il settimo centro in stagione per Siclari, anch’esso del Potenza.

Sesta rete per Martiniello della Cavese.

Quarto centro per Longo dell’Audace Cerignola, Talia della Polisportiva Sarnese, Roberto Esposito dell’AZ Picerno, Signorelli della Frattese e Trotta del Manfredonia.

Da segnalare anche la terza rete in campionato per D’Anna e Montemurro del Team Altamura, Coccia del Potenza e Tripoli della Cavese.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

8 reti: França (Potenza) e Favetta (Polisportiva Sarnese)

7 reti: Siclari (Potenza) e Volpicelli (Francavilla in Sinni)

6 reti: Martiniello (Cavese) e Gassama (Città di Gragnano)

5 reti: Leonetti (Gravina) e Santaniello (Team Altamura)

4 reti: Longo, Gambino e Montaldi (Audace Cerignola), Talia (Polisportiva Sarnese), Roberto Esposito (AZ Picerno), Signorelli (Frattese), Tripoli (Cavese), Cesareo (Sporting Fulgor), Crucitti (Taranto) e Picci (Gravina)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Cerignola scivola in casa, DiSenso regala la vittoria all’Altamura all’ultimo respiro

 

Dopo soli tre giorni dall’esaltante vittoria contro l’Aversa, il Cerignola di mister Feola scende nuovamente in campo contro un avversario che si trova soltanto tre lunghezze più dietro in classifica. Il mister campano decide di far rifiatare Ciano mandando al suo posto al centro della difesa Pollidori, per il resto confermata la squadra che è scesa in campo domenica scorsa.  Il Cerignola parte all’attacco e al 7’ Longo è bravo ad intercettare la sfera e far ripartire l’azione mettendo un’invitante palla al centro per Montaldi che è troppo lento nell’addomesticare la sfera e si fa rubar palla dalla difesa altamurana.

Al 14’ ghiottissima occasione per l’Altamura, Figliolia al centro dell’area riceve un perfetto pallone crossato dalla destra, ma incredibilmente sbaglia, graziando la retroguardia cerignolana. Al 18’ Longo in acrobazia, con una perfetta semirovesciata, colpisce l’incrocio dei pali con il portiere biancorosso che tocca e si rifugia in calcio d’ angolo, è il preludio del gol che arriva sugli sviluppi del corner sempre con il folletto campano abile a risolvere in mischia. L’Audace arretra leggermente il baricentro e al 37’ la squadra ospite si fa pericolosissima con il capitano Dibenedetto che con un tiro al volo da oltre quaranta metri cerca di sorprendere l’estremo difensore del Cerignola, pronto nell’occasione a smanacciare in corner. Le squadre vanno al riposo con il Cerignola in vantaggio, ma con l’Altamura abile a ribattere colpo su colpo.

La squadra di casa riparte subito all’attacco e mostra scampoli di bel calcio così come quando al 50’ Montaldi apre sulla destra per Russo che di prima mette al centro per Gambino, anticipato dalla retroguardia biancorossa che  si salva in angolo. Al 53’ l’Altamura risponde con Casiello che con una conclusione dalla distanza impegna Abagnale, con il portierino abile a mandare la palla sul palo. Un minuto più tardi ancora la squadra murgiana in avanti, vicina alla segnatura sempre con il solito Casiello che da pochi metri calcia a botta sicura sulla linea, miracoloso l’intervento di  Benvenga che respinge. Gol sbagliato gol subito: la dura legge del gol viene applicata al 57’ con la squadra di casa che raddoppia con Vicedomini abile a sfruttare un calcio da punizione, una sorta di corner corto. Al 60’ ancora l’Audace vicino alla terza marcatura con Longo, dopo una bella triangolazione  Montaldi-Russo, con il biondo attaccante a concludere dalla distanza. A trenta minuti dal termine, inspiegabilmente, il Cerignola con l’uscita di Longo e Pollidori, smette di giocare, esponendosi più volte agli attacchi dell’Altamura che accorcia le distanze al 67’ con Montemurro che raccoglie un cross dalla sinistra e in rovesciata batte l’incolpevole  portiere di casa. La biancorossa rinfrancata dalla rete continua ad attaccare a testa bassa alla ricerca del pareggio e riesce a riacciuffarlo all’80 con D’anna che in mischia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riesce a mettere la palla in rete. Il Cerignola appare in balia dei biancorossi che affondano il colpo del KO in pieno recupero, al 95’ con il neo entrato Notaristefano, che in contropiede si invola sulla destra, mette al centro per Disenso che di testa batte per la terza volta Abagnale; L’Altamura esce tra gli applausi del “Monterisi”, il Cerignola contestato duramente dal pubblico di casa che invita i propri beniamini ad onorare la maglia.

 

Matteo Bancone

 

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS ALTAMURA 2-3  19’ Longo 57’ Vicendomi 67’ Montemurro, 80’ D’Anna 95’Disenso

AUDACE CERIGNOLA:Abagnale, Pollidori(63’ Ciano), Dellino(86’ Ngom), Iannini, Longo (61’Morra), Montaldi, Vicedomini, Dascoli (55’Dicillo), Russo, Benvenga, Gambino A disp: Maraolo, Cappellari, Morra, Volteggi, Portaccio, , Russo, All. Feola

ALTAMURA: Morelli, Dibenedetto, Disenso, Aliperta( 46’ Montemurro) D’anna (85’ Gambuzza), Figliolia, Ostuni(73’ Notaristefano), Palermo, Caldore, Cannito, Casiello A disp: Petruzzelli, Polimuro, Colaianni, , Santaniello, Notaristefano, Ruffolo, Marino All. Ginestra.

ARBITRO:  Tremolada  (Monza)                 ASSISTENTI:Masini (Pordenone),Fabris (Gorizia)

AMMONITI: D’anna, Morelli.(Altamura), Abagnale, Montaldi, Pollidori, Ciano (Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

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Ancora-gol, il Taranto espugna Gravina: 1-0

Quarta ed importantissima vittoria consecutiva per il Taranto, che, nel turno infrasettimanale valevole per la decima giornata del girone H di Serie D, mette a segno l’exploit in quel di Gravina, sconfiggendo i gialloblu per 1-0.

[sc name=”Mazzarino”]

La rete decisiva porta la firma di Cristiano Ancora, il quale, al 29′ della ripresa, raccoglie una palla sugli sviluppi di un corner e di controbalzo ribadisce in rete, regalando tre punti fondamentali al Taranto.

Alessandro Mazzarino

(foto Salentosport.net)

Marcatori Serie B – In testa resta Caputo ma risalgono Nestorovski e Mazzeo. Settimo centro per Galano

La dodicesima giornata del campionato di Serie B va in archivio con trenta gol messi a segno nelle undici sfide in programma.

Di queste trenta reti, sette sono state messe a segno da Bari e Foggia. Nel 3-0 dei galletti all’Ascoli è andato ancora a segno Cristian Galano che raggiunge il compagno di squadra Improta a quota sette gol. Il terzo gol è stato siglato da Antonio Floro Flores, alla prima marcatura stagionale.

Nel Foggia, continua il momento d’oro di Fabio Mazzeo: la doppietta rifilata alla Pro Vercelli consente all’attaccante salernitano di raggiungere quota otto e issarsi al secondo posto della classifica dei bomber. Terzo gol stagionale per Cosimo Chiricò mentre Fedato raggiunge quota due gol in questo campionato.

Grazie alla doppietta che ha permesso al Palermo di battere la Virtus Entella, Nestorovski si candida alla vittoria dei capocannonieri. La punta macedone raggiunge quota otto, a meno due dal leader Caputo. Doppietta anche per il perugino Di Carmine nel pari 3-3 tra i biancorossi e la Cremonese. Piccoli passi, invece, per l’airone Caracciolo: la punta bresciana continua nel suo ottimo momento e mette la firma anche nel 3-0 di Pescara.

CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):

Caputo (Empoli) 10, Nestorovski (Palermo), Mazzeo (Foggia) e Pettinari (Pescara) 8, Improta e Galano (Bari) 7, Di Carmine e Han (Perugia) 6, Ardemagni (Avellino), Caracciolo (Brescia), Donnarumma (Empoli), Montalto (Ternana) e Sprocati (Salernitana) 5.

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

Salvemini Manfredonia, orgoglio cittadino

Pronostico rispettato per i ragazzi di Michelino Rinaldi, a valanga sui pari età del Carpino (8-1) in un match evidentemente senza storie.

Dieci punti in quattro giornate, il secondo posto è servito alle spalle del favoritissimo Lucera. E’ il fascino dell’attuale campionato di 2^ Categoria, che ridà finalmente lustro alla nostra città con un campionato di vertice.
[sc name=”Favale”]
Simone & C. hanno vita facile al cospetto del malcapitato Carpino, le prime 2 reti in soli 7′ di gioco confermano la netta supremazia dei sipontini.

Per la cronaca le marcature dei locali portano la firma di Santoro (4), Manzella, Simone, Prencipe e Gravinese.

Domenica prossima la Salvemini osserverà un turno di riposo, quindi la trasferta a San Giovanni Rotondo e il big match casalingo con il capolista Lucera.

Stefano Favale

Il Lecce allunga in testa: Mancosu abbatte il Cosenza. +4 sul Catania

Giallorossi impegnati al Via del Mare nel posticipo dell’11^ giornata contro il Cosenza. Questo il tabellino:

[sc name=”CIRO”]

Lecce:  Perucchini, Di Matteo , Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Torromino (13 st Di Piazza), Lepore, Pacilli (13 st Ciancio), Marino (13 st Riccardi), Caturano (43 st Costa Ferreira), Armellino. A disp: Chironi, Vicino, Valeri, Megelaitis, Lezzi, Dubickas, Tsonev, Gambardella. Allenatore: Liverani

Cosenza: Saracco, Corsi, Idda, Mungo, Mendicino, Statella, Baclet (17 st Caccavallo), Calamai, Loviso (41 st Liguori), D’Orazio, Dermaku. A disp: Perina, Pinna, Palmiero, Pasqualoni, Boniotti, Stranges, Trovato, Pascali, Gaudio. Allenatore: Braglia

Marcatore: 28 st Mancosu

Ammonito: 15 st Dermaku, 38 st Loviso

Recupero: 2 min pt, 3 min st

Spettatori: 6.649 abbonati e 3.985 paganti

Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido
Assistenti: Luca Bianchini di Cesena e Lorenzo Biasini di Cesena

Fonte: uslecce.it

Serie B, 12^Giornata – Pugliesi alla grandissima: Bari e Foggia strappano vittorie e gol. In testa sale il Palermo

Dodicesima giornata che ha sfornato gioie per le nostre due pugliesi Bari e Foggia. Nel dodicesimo impegno della Serie B, i galletti hanno vinto 3-0 contro l’Ascoli grazie ai gol di Galano, un autorete e Floro Flores che hanno giustiziato i marchigiani. Bene, ancora una volta in trasferta, il Foggia che torna da Vercelli con un ottimo 4-1 grazie alla doppietta del solito Mazzeo.

Tra le squadre di testa, vola il Palermo che batte 2-0 la Virtus Entella grazie ai gol del suo bomber Nestorovski. Cade l’Empoli a Salerno (2-1 campano con la doppietta di Riccardo Bocalon) mentre il Frosinone fa solo 1-1 a Venezia (Modolo e Matteo Ciofani i marcatori). Risale benissimo il Parma che, dopo aver vinto a Foggia, batte in casa l’Avellino per 2-0 grazie a Di Gaudio e Insigne. 

Rocambolesco pari tra Cremonese e Perugia: Roberto Breda esordisce alla guida del grifone con un 3-3 allo “Zini”. Pareggio anche al “Manuzzi” di Cesena con i bianconeri di Castori che fermano la rincorsa del Novara sul 2-2. Tonfo interno del Pescara di Zeman: gli adriatici vengono travolti 0-3 dal Brescia che risale la classifica.

0-0 tra Spezia e Cittadella e nel posticipo Ternana-Carpi.

Per la classifica di Serie B cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

San Severo-Manfredonia. Sarà un derby delicato. Chi risorge?

Sarà un derby carico di aspettative quello che andrà in scena Mercoledì 1 Novembre tra Alto Tavoliere San Severo e Manfredonia. La sfida è surriscaldata dalla tante vicissitudini, sia calcistiche che extra-campo, che hanno dovuto affrontare due delle tre foggiane impegnate nel girone H del campionato di Serie D.

E’ innanzitutto una sfida delicatissima sul piano della classifica. Le squadre occupano, dopo 9 turni di campionato, le ultime due posizioni in classifica con il San Severo all’ultimo posto che lo condannerebbe, se il campionato finisse oggi, alla retrocessione nel campionato di Eccellenza.  Il Manfredonia, dal canto suo, vive una profonda situazione di crisi societaria, che non fa certo bene alla squadra, che finora ha totalizzato quattro punti in classifica.

COME ARRIVA IL SAN SEVERO

L’Alto Tavoliere arriva alla sfida con i Sipontini, dopo il primo punto della gestione Giacomarro. Subentrato al dimissionario Vadacca, il mister siciliano ha strappato un prezioso zero a zero sul campo della sua ex squadra Turris.  Con un vivace 3-5-2, il San Severo si è reso protagonista di una gara caparbia, con un unico imperativo categorico: fare punti. La squadra infatti, dopo aver provato più volte a raggiungere il vantaggio, ha tirato i remi in barca, badando a non subire reti ed a conquistare un punto utile più per il morale che per la classifica. La salvezza diretta dista ancora 5 punti, i play out 3.  La risalita resta difficile, complice un organico che non ha ancora dimostrato di essere all’altezza della categoria. L’arrivo di Giacomarro ed il primo risultato utile dopo tanto tempo possono rappresentare un buon viatico per il futuro: ne è convinta la società che – dalle pagine del suo sito ufficiale-  precisa che la cura del nuovo mister “sembra dare già i primi frutti. Mercoledì nel derby col Manfredonia importante sarà raccogliere l’intera posta in palio per vedere all’orizzonte la luce di una risalita che non appare impossibile”.

COME ARRIVA IL MANFREDONIA.

I giorni che precedono il derby con il San Severo hanno visto i Sipontini protagonisti più per le vicende extra-campo che per le prestazioni della squadra allenata da mr. Baratto. Meno di quarantotto ore fa il presidente Sdanga ha rassegnato le sue dimissioni. Per il patron era  “arrivato il momento di fare delle riflessioni  ben ponderate per il bene della squadra e della società“. Tutti in discussione, presidente compreso.  “Da solo era impossibile portare avanti questa passione che mi coinvolge sin da piccolo” ha tuonato il presidente sulle pagina Facebook della società”. Nel frattempo è stato sollevato dal suo incarico il ds. Francesco Vitaglione. Sdanga chiede chiarezza e voglia di rilanciare in futuro le ambizioni del Manfredonia.  L’appello è rivolto non soltanto agli altri componenti della compagine societaria, ma anche al mister Baratto. Per lui sarà decisivo proprio il derby di domani e la gara di domenica con il Gravina. Sul campo, infatti, la squadra ha lasciato con l’amaro in bocca i tifosi, dopo l’occasione ghiotta alla vigilia di conquistare i tre punti casalinghi con una concorrente per la salvezza come il Francavilla. Non è bastata una doppietta di Trotta per andare oltre il 2-2. Pesa, soprattutto per dare muscoli ed esperienza alla fase difensiva, l’assenza di De Giosa,  out per infortunio.  Il derby col San Severo sembra arrivare nel momento sbagliato. D’altro canto, un risultato utile nel derby potrebbe risollevare la squadra.

Non sarà una partita per cuori deboli quella che avrà inizio alle 14.30 al MadrePietra Stadium di Apricena. Un pareggio potrebbe non servire a nulla per entrambe le squadre, qualora le dirette concorrenti per la salvezza facciano risultando scappando, temporaneamente, dalle pugliesi. Si prospetta dunque una gara aperta, con la speranza che sia una sana giornata di sport e che non vinca la paura di perdere di entrambe le squadre. Arbitra l’incontro il signor De Girolamo, di Avellino, coadiuvato da Simone Petracca (Lecce) e Alessandro Ruocco (Ercolano).

L.Garofalo