Archive 26/02/2018

Pari contro la capolista Gallipoli: questo Trani è un Trani che non molla.

 

Trani – l’incredibile bellezza del calcio, quando chi gioca ma spreca tanto mancando la stoccata finale del definitivo ko ottiene come spesso accade la beffa.

Il pari nella la sfida con la capolista Gallipoli termina con un 1-1 che premia soprattutto gli ospiti capaci di ottenere un punto preziosissimo ai fini della classifica senza quasi mai  tirar in porta frutto di una scelta tattica di puntare ad un gioco fisico ed in veloce ripartenza, trovando il pari  grazie ad un generoso rigore, trasformato poi da Carrozzieri mente per il Trani in gol nel primo tempo era andato a segno  Camporeale.

Il Trani che nella traversa piena colpita da  Arena si scontra con la consapevolezza che il tanto pressing, la maggior voglia di vincere con un gioco semplice, diretto, fluido ed efficace facilitava la squadra biancazzurra nel costruire occasioni pericolose per la retroguardia ospite.

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Ma la sbavatura forse è nelle diverse occasioni   capitate nei piedi di Cantatore, Camporeale, Arena,Lorusso e Faccini un pizzico di sfortuna mista imprecisione, non ha dato quella ulteriore gioia, non sarà e non deve esser una scusante se arbitro e assistente di linea non propriamente all’altezza nel momento dell’assegnazione del calcio di rigore da prima segnalato come corner, inspiegabilmente diveniva tiro dal dischetto, per presunto tocco di mano su scivolata di un difensore tranese.

Al di là dei meriti o demeriti il match termina con un pari che lascia immutate le possibilità di un bel complesso di squadra del Gallipoli con le credenzialità di restar e poter puntare alla vetta della classifica e un Trani che non ha lasciato trasparire segnali di stanchezza o distrazione lasciando intatte le possibilità di giocarsi le chance per un posto nei play off, perchè questo Trani è un Trani che non molla.

 

ENZO CHICCO

Marcatori Serie C girone C, salgono Alfageme, Bianchimano, Evacuo e Jovanovic

19 le reti messe a segno nella ventisettesima giornata del campionato di Serie C girone C.

A secco i principali bomber del girone, sale a quota 8 Alfageme della Casertana.

Settima rete per Bianchimano della Reggina, Evacuo del Trapani e Jovanovic del Bisceglie.

Quinta marcatura per Marano della Sicula Leonzio.

Quarta rete per Franco del Rende e Parisi del Siracusa.

Terzo gol per Dugandzic e Maimone del Matera, Mastalli della Juve Stabia, Scarsella del Trapani, Lorenzo Longo ex Akragas al primo gol con la maglia della Fidelis Andria e Partipilo ex Bisceglie alla prima rete con la sua nuova squadra e cioè la Virtus Francavilla.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

11 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

9 reti: Genchi (Monopoli), Murano (Trapani) e Curiale (Catania)

8 reti: Alfageme (Casertana), Di Piazza e Caturano (Lecce)

7 reti: Bianchimano (Reggina), Evacuo (Trapani), Jovanovic (Bisceglie), Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Simeri (Juve Stabia), Scarpa e Cesaretti (Paganese) e Scaringella (Fidelis Andria) 

6 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), Paponi (Juve Stabia) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Arcidiacono e Marano (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino e Mancosu (Lecce), Lattanzio (Fidelis Andria), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera), Talamo (Paganese) e Silvestri (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Calcio Palo: l’emergenza rosa mette in difficoltà la squadra

Il crollo a quindici minuti dalla fine conduce il Real Foggia alla vittoria
Diciannovesima giornata di campionato: il Calcio Palo sfida il Real Foggia, ma la condizione atletica dei pochi uomini a disposizione di mister Trentadue conduce la squadra alla sconfitta per 2-3. Nonostante il grande impegno da parte dei ragazzi, l’emergenza rosa rende tutto molto difficile per la squadra.

Un ottimo primo tempo per il Calcio Palo che si porta in vantaggio al 22’ con Servedio su calcio di rigore. Tante le occasioni da rete per entrambe le squadre in questa prima frazione di gioco che si conclude 1-0 per i biancocelesti.

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Il Real Foggia cerca la rivalsa nel secondo tempo ed al 58’ trova il gol del pareggio. I ragazzi del Palo digeriscono il colpo e si lanciano alla ricerca del vantaggio che arriva al 65’ con Scaraggi, tornato in campo questa domenica. Una disattenzione in difesa riporta la partita in parità al 74’, ma la stanchezza grava sui biancocelesti che crollano sia fisicamente che mentalmente. Ne approfitta il Real Foggia che al 79’ segna il gol della vittoria.

Il Corato non si ferma più: battuto anche il Molfetta

La “Nona sinfonia” di Beethoven contiene nella parte finale il celebre “Inno alla gioia” ed è un vero e proprio inno alla gioia la nona sinfonia di mister Castelletti che, battendo il Molfetta, allunga la striscia di imbattibilità a 5 vittorie e 4 pareggi e si porta (provvisoriamente) a soli 3 punti dalle zone nobili della classifica.

Corato senza lo squalificato Lacarra, con Cirigliano e Negro in appoggio a Sguera; Molfetta priva di Vitale infortunato e Pinto squalificato, con il temibile tridente Stefanini-Albrizio-Augelli. Il prato del Comunale è ridotto ad un pantano e la pioggia incessante non aiutava certo a migliorare la situazione. Pronti via e dopo 40 secondi occasionissima per Sguera che, sfruttando un rimpallo su Piarulli, si presentava tutto solo davanti a Savut, ma non riusciva ad angolare o alzare la conclusione. Dopo un innocuo tentativo di Augelli sugli sviluppi di un corner, era sempre la punta barlettana a provarci con un colpo di testa, che però non inquadrava la porta. Al 23′ occasione per Negro che, aggirato il portiere ospite, scivolava prima di calciare nella porta sguarnita. 4 minuti più tardi percussione per vie centrali di Sguera che veniva spinto da Festa appena entrato in area: calcio di rigore affidato a Negro, la cui conclusione potente ma non troppo angolata veniva respinta da Savut. Non c’è feeling tra il Corato ed i penalty, visto che i due sinora concessi sono stati entrambi sbagliati.

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L’inizio di ripresa è di marca molfettese, con i tentativi di Albrizio (centrale), Fabiano (a lato) e Augelli (diagonale bloccato da Leuci). Al minuto 65 enorme occasione per Diagne di testa su corner di Negro: frustata ben indirizzata, ma Dentamaro sulla linea di porta era pronto al salvataggio. Poco dopo altro piazzato per i neroverdi: Negro batteva una punizione dall’out sinistro e Altares andava a spizzare di testa cogliendo il palo alla sinistra di Savut. Al 76′ bordata da fuori di Zinetti, ma palla fuori oltre la traversa, e all’83’ bello spunto di Cotello a servire Sguera, in leggerissimo ritardo all’appuntamento con il gol. A 2 minuti dal termine il meritato vantaggio del Corato: solito schema da corner con Negro a trovare la zuccata perentoria di Diagne, al suo terzo centro da quando veste il neroverde. Al 93′ una ingenuità di Leuci costava un calcio di punizione indiretta in area: 22 uomini (Savut compreso) in pochi metri quadrati, ma nessun pericolo per la porta coratina.

Corato che sale a 36 punti, nella graduatoria guidata a 44 dalla nuova capolista Fasano (2-0 a Bitonto), ad una lunghezza di vantaggio su Casarano (4-0 sull’Aradeo) e Gallipoli (1-1 a Trani). Prossimo appuntamento per i neroverdi la trasferta al Comunale di Aradeo, domenica 4 marzo alle ore 15.

Intanto grandi soddisfazioni per la cantera neroverde nel week-end: prestigiosi i successi per gli Allievi di mister Pagano (3-0 a Minervino Murge contro la Top Player, reti di Suglia, Mintrone e Maldera) e i Giovanissimi di mister Gallo (3-1 casalingo al Trani con tripletta di Radeglia). Pareggio a reti inviolate per la Juniores di mister Strippoli sullo sconnesso terreno di gioco di Giovinazzo,

CORATO – MOLFETTA 1-0

Marcatore: Diagne all’88°

CORATO: Leuci, Belluoccio, Asselti R., Zinetti, Colangione, Altares, Piarulli (D’Addato), Diagne, Sguera, Negro, Cirigliano (Cotello). Allenatore: Castelletti

MOLFETTA: Savut, Festa, Martinelli (Paradiso), Dentamaro, Amoruso, Lorusso, Fabiano (Facecchia), Andriano, Albrizio (Lobascio), Stefanini (Corallo), Augelli. Allenatore: Giusto

ARBITRO: Daddato di Barletta

Ammoniti Belluoccio, Colangione, Piarulli (C); Festa, Lorusso (M)

Daunia – Sarnese altra dura sconfitta per i sipontini

In questo freddo pomeriggio di fine febbraio, i presenti erano veramente pochi. Nulla ha a che fare con il clima, l’entusiasmo è ai minimi storici complici le ripetute sconfitte. Le speranze dei tifosi affogano nel possibile definitivo fallimento.

É la Sarnese ad attaccare per prima. Elefante alza di poco sulla traversa(3′). Al 14^ sulla lista dei cattivi ci va Esposito per un fallo. Al 17^ gli ospiti trovano la rete. Approfittando della difficoltà del portiere, Calemme la mette dentro con facilità. Anche Amendola viene ammonito al 26^. Il calciatore biancoceleste aveva protestato. Altri guai per il Donia. Joof, centrocampista,si fa male e dopo essere uscito momentaneamente, verrà sostituito con Abbate (37^). La Sarnese raddoppia al 38^ con Manfrellotti. Il bomber dei campani approfitta di un’altra situazione di incertezza di Simone e la mette dentro per ben due volte a distanza di due minuti.
Non ci sono minuti di recupero.

Un primo tempo da dimenticare per i manfredoniani. È duro essere sotto di tre reti già nei primi 45 minuti. Totalmente assente la squadra locale e la Sarnese ha fatto “solo” il suo dovere.

Tortora viene ammonito (48^). Il Donia inizia a vedere un po’ di luce con Vatiero. Il giovane attaccante segna con un tuffo di testa grazie alla palla ricevuta in mischia (53^). Simone, per agguantare la sfera colpisce Elefante, centravanti granata,e il terzo uomo assegna il rigore, segnato poi rasoterra.

Il Donia,già in enorme difficoltà,sarà destinata a finire questa partita in 10. Esposito va sotto la doccia per somma di ammonizioni a causa di un contrasto troppo violento contro un avversario.
[sc name=”Favale”]
Appena entrato Stoppiello riesce a regalare un’emozione ai suoi tifosi. Segna anche lui in tuffo dopo aver recuperato la palla (73^). Anche Amendola trova il suo momento grazie all’assist dalla destra di La Porta (80^).

Negli ultimi minuti succede veramente di tutto. Talia, della Sarnese,segna dopo aver ripreso la palla (87^) e Rinaldi, riserva sipontina,la mette dentro con la porta avversaria sguarnita.

Il Donia ha saputo in parte riscattarsi in questi 45+6 minuti. È stata evidente la voglia di recuperare ed anche il leggero calo degli avversari. Peccato per il rigore che era senza dubbio evitabile. Un’altra sconfitta per il Donia che sembra aver perso le speranze, in particolare i tifosi che non hanno perso occasione durante la sfida disputata di mostrare il loro disappunto contro gli atleti che rappresentano i loro colori.

Michela Rinaldi

Molfetta Calcio beffata nel finale

Il Corato si aggiudica un match equilibrato con una rete al 90’.
Mister Giusto: “Fa male perdere così ma siamo sereni per la buona classifica. Ora testa al prossimo match col Vieste”Un match equilibrato, disputato su un terreno molto complicato a seguito della pioggia copiosa che si è riversata su Corato, deciso da un colpo di testa del migliore in campo: il centrocampista Diagnè su calcio d’angolo di Negro. Si può sintetizzare così Corato- Molfetta Calcio, match valevole per la 23° giornata del campionato di Eccellenza che vedeva opposte due squadre posizionate a ridosso della zona play-off.I padroni di casa, allenati da mister Castelletti, non possono contare su bomber Lacarra squalificato e si dispongono con una formazione decisamente offensiva con ben quattro giocatori votati all’attacco come Piarulli, Sguera, Cirigliano e Negro.Molfetta Calcio, invece, con il solito 4-3-1-2 in cui al posto dello squalificato Pinto gioca Amoruso nel ruolo di difensore centrale al fianco del capitano Lorusso.Pronti-via e Sguera si incunea nella difesa molfettese ma non riesce a superare Savut in uscita. La Molfetta Calcio, però, non sta a guardare e risponde subito con Augelli che non riesce ad inquadrare lo specchio di porto sugli sviluppi di un calcio d’angolo.Intorno al 22’, invece, Augelli non aggancia un ottimo servizio di Dentamaro e, sul capovolgimento di fronte, ancora Sguera si invola in velocità e si “incrocia” con Festa in copertura. Rigore dubbio concesso al Corato che Negro, però, fallisce per merito della bella parata di Savut che intuisce e respinge con i pugni.
[sc name=”Emanuele”]
Nella ripresa parte meglio la Molfetta Calcio che prima ci prova con Fabiano da fuori, destro a lato di poco, e poi con Augelli, il cui diagonale di sinistro è bloccato in due tempi dal portiere di casa Leuci.Col passare dei minuti, complice anche il campo pesante, la Molfetta Calcio, però, abbassa il proprio baricentro e non riesce ad esprimere il suo solito gioco; mostrato anche in larghi tratti del primo tempo. Il Corato, così, spinge e prova a far sua l’intera posta in palio puntando su attacchi in ampiezza e sull’uno contro uno dei propri attaccanti esterni. Da qui nascono alcuni corner e punizioni laterali: Diagnè prima colpisce a botta sicura di testa trovando la respinta sulla linea di Dentamaro e, allo scadere, come detto, trova una gran incornata che vale i tre punti.La Molfetta avrebbe anche l’occasione del pareggio: punizione a due in area, concessa per una pressa non regolamentare del portiere Leuci, e palla che attraversa l’area piccola ma si spegne a lato.“Perdere questa partita per un singolo episodio fa male”- dichiara mister Giusto a fine gara- dobbiamo però accettare il verdetto del campo con serenità e continuare a lavorare. Nonostante l’ottima classifica ed il margine di vantaggio dalla zona play-out, abbiamo l’obbligo morale di continuare ad allenarci intensamente e cercare di vincere le prossime partite. Oggi il campo pesante non ha facilitato la nostra squadra, leggerina dal punto di vista fisico, e anche l’uscita di Albrizio da questo punto di vista non ha aiutato. La sua fisicità ci avrebbe fatto comodo nei minuti finali quando serviva tenere più la palla. Il goal esula, però, da tutto questo perché è un’azione singola. C’è rammarico, ripeto, per non aver gestito bene quella situazione”.
Dario Ruta

Omnia Bitonto, tris al Novoli per continuare la rincorsa ai playoff

Gli omniani vincono sulla terra battuta del “Totò Cezzi” grazie alle reti di Fiorentino, Dellino e Picci. Domenica scontro diretto in chiave playoff contro l’Avetrana

Il feeling col Salento continua.
Seconda vittoria consecutiva in trasferta per l’Omnia Bitonto, corsara ancora una volta in Salento: gli uomini di mister de Candia espugnano il “Totò Cezzi” di Novoli battendo i rossoblu di casa per 3-0. Nella città della “focara”, tre punti pesanti per l’Omnia per continuare a restare aggrappata al treno playoff. Un successo costruito grazie alle reti di due centrocampisti, Fiorentino Dellino, protagonisti con delle conclusioni dalla distanza. Poi il sigillo finale di Picci.
Per i bitontini gara senza grossi affanni, eppure le premesse non erano facili, tra assenze, campo in terra battuta, condizioni climatiche e un avversario assetato di punti per la salvezza. Ma l’Omnia dimostra solidità di gruppo e compattezza di squadra, fattori che nelle ultime settimane spesso si stanno vedendo dalle parti del clan omniano. Elementi fondamentali in una corsa playoff che vede l’Omnia sempre più coinvolta e vicina alla zona che conta. Ma serve proseguire su questa strada, dando continuità ai quattro risultati utili consecutivi (tre vittorie ed un pari) che hanno impreziosito quest’ultimo periodo.
La partita. Assenze pesanti per mister Pasquale de Candia, costretto a rinunciare a Zotti e Cardinale, ai box per infortunio. Rientra Montrone dalla squalifica, torna dal 1’ Ladogana: Lizzano tra i pali; linea difensiva composta dal trio Montanaro – Montrone – Anaclerio; a metà campo, Fiorentino e Dellino nel mezzo, Lavopa e Turitto ad agire sugli esterni; in avanti Ladogana a supporto di Picci e Patierno.
Il Novoli di mister Schito replica con Melissano in porta, difesa a tre con Nacci – Potì – De Giorgi A.; a centrocampo, sugli esterni, pronti ad abbassarsi sulla linea difensiva, Cicerello e Rubino, con centrali Cocciolo affiancato da Marasco e Gogovski. In avanti, Martena a supporto di Mazza.

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Prime fasi di studio del match, con l’Omnia che prova subito a prendere confidenza con la terra battuta novolese, resa via via sempre più viscida dalla fitta pioggerellina che si abbatte sulla cittadina della “focara”. Primo tentativo della partita, la conclusione di Cicerello, sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo, palla sopra la traversa. Risposta bitontina, col cross di Lavopa dalla sinistra e la torsione di Picci di testa in area di rigore, para comodo Melissano. Ci prova al quarto d’ora ancora il Novoli con Nacci, sempre su azione dalla bandierina, colpo di testa che non inquadra lo specchio.
Al 23’ si sblocca il risultato, con l’Omnia che si porta in vantaggio. L’azione si sviluppa sulla sinistra tra Lavopa e Patierno, che serve centralmente, al limite dell’area di rigore, Fiorentino, bravo a saltare un avversario con un sombrero, e al volo di destro a trafiggere Melissano, con la sfera che sbatte sul palo interno alla destra del numero uno novolese e termina in fondo al sacco. 0-1 e prima rete per il centrocampista di Giovinazzo, alla sua prima marcatura in maglia omniana.
La rete aiuta gli omniani soprattutto mentalmente, tanto da sbloccarsi ed iniziare a sciorinare un buonissimo calcio, oltre a costruire diverse palle gol per il raddoppio. Minuto 32, uscita maldestra fuori dall’area di rigore di Melissano, che sbaglia il rinvio, si avventa sulla sfera Picci, bravo in pressione, prova la conclusione dalla lunghissima distanza, in posizione defilata sulla sinistra, sulla corsia laterale, ma non inquadra lo specchio. Passano tre minuti e la chance buona è per Lavopa, che invece di servire in area, sulla sinistra, Patierno in ottima posizione, preferisce la soluzione personale, liberandosi al limite, ma la sua conclusione è facile preda dell’estremo difensore di casa.
L’Omnia sfonda soprattutto sulla sinistra, con Picci e Patierno che si sacrificano tantissimo e giocano molto di sponda, favorendo il lavoro e le percussioni di Lavopa, ma il gol del raddoppio non arriva. Che però puntuale si presenta subito in avvio di ripresa: minuto 47, palla vagante sui venti metri, con la sfera che esce da un contrasto di Fiorentino sulla trequarti sinistra, si avventa Dellino che senza pensarci due volte scarica verso la porta un fendente che sorprende e supera Melissano, con la sfera che si abbassa all’ultimo istante. 0-2 ed anche per il centrocampista barese classe ‘98 è la prima rete in stagione, dopo tanta sfortuna, tra infortuni e legni colpiti nelle gare precedenti.
Risultato in ghiaccio per l’Omnia. Il match diventa più scorbutico: il Novoli prova a creare scompiglio nella retroguardia bitontina con una serie di lancioni lunghi dalle retrovie, ma Anaclerio, Montrone e Montanaro fanno buona guardia ed amministrazioni situazioni non sempre facili. I padroni di casa impensieriscono Lizzano con un tentativo dalla distanza di Marasco, il portiere omniano sporca per la prima volta i suoi guantoni distendendosi sulla sua destra e deviando in corner. Analoga situazione sulla botta di Cicerello, il numero uno bitontino alza in angolo.
Mister de Candia fa entrare Logrieco, Morea e Loseto rispettivamente per Ladogana, Dellino e Lavopa. L’Omnia tiene botta ai tentativi confusionari dei novolesi, non accelera più di tanto ma quando alza un attimo giri del proprio motore punge parecchio. All’84’ Turitto se ne va sulla destra, cross al centro dell’area, dove irrompe Patierno che al volo calcia verso la porta, con Melissano battuto, ma un difensore si immola sulla linea di porta ed evita il tris. Che arriva però quasi allo scoccar del 90’, dopo un tiro cross velenoso di De Giorgi, che mette qualche brivido a Lizzano: lancio da metà campo, Patierno sfugge alla trappola del fuorigioco rossoblu, scatta in profondità e sorprende la difesa di casa, se ne va sulla sinistra, serve al centro Picci che, tutto solo, indisturbato, deve solo appoggiare comodamente in rete, siglando lo 0-3 ed il quarto sigillo del campionato.
Non è l’ultima emozione del match, però, perché in pieno recupero Patierno va vicino al poker: servito sempre in profondità, salta Melissano, conclude nella porta vuota ma arriva Potì che sulla linea salva ed evita una marcatura che sarebbe stata meritata per l’attaccante bitontino.
Vince dunque 3-0 l’Omnia, che espugna Novoli e sale in classifica a quota 38 punti, al sesto posto, scavalcando la Vigor Trani, e portandosi a -1 dall’Avetrana quinto (che però non ha terminato il match col Barletta causa impraticabilità di campo ed ha dunque una gara in meno, ndr) e prossimo avversario domenica al “Città degli Ulivi”, in uno scontro diretto in chiave playoff.

23^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
NOVOLI – OMNIA BITONTO 0 – 3
Reti: 23’ Fiorentino, 47’ Dellino, 89’ Picci

NOVOLI: Melissano, De Giorgi A., Nacci, Cocciolo, Gogovki (43’ st Mosca), Potì (c), Cicerello, Marasco (37’ st Quarta), Mazza, Martena (1’ st De Giorgio D.), Rubino.
A disp. Colapietro, Signore, Versace, Calabrese. All. Schito

OMNIA BITONTO: Lizzano, Montanaro, Anaclerio, Dellino (40’ st Morea), Montrone (c), Lavopa (43’ st Loseto), Picci, Fiorentino, Patierno, Ladogana (28’ st Logrieco), Turitto.
A disp. Vitucci, Rubini, De Santis, Barone. All. De Candia

Arbitro: Salanitro (Bari) coadiuvato dagli assistenti Fiore (Barletta) e Gambarrota (Barletta)
Ammoniti: Nacci, Pot’, Marasco (N), Lizzano, Anaclerio, Dellino, Patierno (OB)

Nicolangelo Biscardi

Avetrana-Barletta: partita interrotta al 47′ per impraticabilità di campo

Da stabilire la data del recupero
Il maltempo abbattutosi sulla provincia di Taranto con forti raffiche di vento e pioggia intensa, unito alla terra battuta del campo Comunale di Avetrana, hanno consigliato all’arbitro Gianluca Natilla della sezione di Molfetta di interrompere al 2’ del secondo tempo la sfida tra Avetrana e Barletta, quando il punteggio era di 0-0.
[sc name=”Emanuele”]
Vani i tentativi del direttore di gara, accompagnato dai due capitani, di valutare la possibilità di proseguire l’incontro. Da stabilire la data del recupero del match valevole per la 23^ giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. Ricordiamo che, come previsto dal regolamento del calcio dilettantistico, le partite interrotte vanno ripetute integralmente, a partire dal primo minuto di gioco.
IL TABELLINO DI AVETRANA-BARLETTA (INTERROTTA PER IMPRATICABILITA’ DI CAMPO AL 2’ st SUL PARZIALE DI 0-0):
AVETRANA (4-4-2): Petranca; Salto, Calò, Margagliotti, Prete; Passiatore, Cellamare, Guerra, Venza; Richella, Cappellini. A disposizione: Strafella, Cavalieri, Roano, Sebastio, Kandu, Alemanni, Patera. Allenatore: Branà.
BARLETTA (4-4-2): Maraglino; Cicerelli, Grazioso, Ola, Ronzino; Lieggi, Milella, Laboragine, Tommasi; Saani, Trotta. A disposizione: Volpe, Peres, Filannino, D’Ercole, Addario, Grumo, Varola. Allenatore: Cinque.ARBITRO: Natilla di Molfetta (Panarese-Maci)

Gallipoli, a Trani finisce 1-1

Con una grande reazione, soprattutto nella ripresa, il Gallipoli riesce ad acciuffare un buon pareggio nella difficile trasferta di Trani, che al netto degli altri risultati costa comunque ai giallorossi la vetta della classifica.
La cronaca. Minuto 5, Bruno verticalizza per Lorusso che scappa via a Greco, ma da posizione defilata non inquadra lo specchio; sulla rimessa dal fondo , Scialpi perde palla al limite, ma è ancora Lorusso a sparare alto dal limite.
Al 10’ il Trani passa in vantaggio: Mauro pasticcia in uscita regalando la sfera a Camporeale che ringrazia e involatosi verso l’area e fredda Passaseo in uscita con un preciso rasoterra.
La reazione del Gallipoli arriva puntuale al minuto 13 con un perfetto schema su punizione, Scialpi libera Carrozza che controlla di petto, ma con il destro non trova il giusto spiraglio per rimettere la gara in parità.
La partita dopo una partenza sprint cala d’intensità complice anche un terreno di gioco non in perfette condizioni; al 35’ episodio dubbio in area di rigore biancazzurra, Mingiano recupera palla sulla trequarti e serve subito Carrozza, il numero 10 giallorosso supera Sansonna con un tocco morbido , ma a strozzare in gola l’urlo degli ospiti interviene uno degli assistenti del signor Moretti, segnalando una dubbia posizione di offside.
La seconda frazione comincia con un Gallipoli molto più propositivo.
Al 15’ il Gallipoli trova il pareggio: bello scambio sull’out di destra tra Carrozza e Mauro, il terzino giallorosso mette dentro trovando un netto tocco di braccio da parte di un difensore di casa. Dopo una consultazione con uno dei suoi assistenti il signor Moretti concede il penalty, che capitan Carrozza trasforma nel pesantissimo gol del pareggio.
Acciuffato il pari, i ragazzi di mister Villa provano a spingere sull’acceleratore, ma la difesa di casa risponde colpo su colpo.

[sc name=”Emanuele”]

L’occasione più ghiotta del match arriva al 36’, Carrozza serve in profondità Gennari, il neo entrato pianta sul posto Monopoli, ma un rimbalzo difettoso gli nega la possibilità di calciare a rete da ottima posizione. L’ultima occasione degna di nota si segnala a 5 dalla fine, quando Arena sugli sviluppi di un corner dalla destra stacca più in alto di tutti, colpendo una clamorosa traversa.
Nel finale di gara attimi di spavento per Turco, che dopo un durissimo impatto con Arena resta a terra per qualche minuto facendo trattenere il fiato all’intero Comunale, ma dopo qualche minuto di tensione, il giovane difensore giallorosso si rialza tra gli applausi convinti tutto lo stadio.
Dopo 4 minuti di recupero, il signor Moretti di Città di Castello pone fine alle ostilità, consegnando alle statistiche il settimo pareggio stagionale per il Gallipoli, che in termini di classifica costa ai giallorossi la vetta della classifica.
Domenica al Bianco arriverà il Bitonto per un’altra avvincente sfida ad alta quota.

Compierchio gela l’Unione Calcio Bisceglie: al ”Riccardo Spina” è 3-2 in extremis

Partita al cardiopalmo e dalle mille emozioni quella disputata quest’oggi al ‘’Riccardo Spina’’, dove l’Atletico Vieste ha superato di misura, 3-2, l’Unione Calcio Bisceglie. Gara in scioltezza per i garganici, avanti 2-0 dopo 60’ grazie ai centri di Soria e Raiola, prima della rimonta biscegliese siglata da Quacquarelli e Renato Bartoli. Gol partita siglato da Compierchio, di ritorno da un lungo stop, su perfetto assist di un compagno.

Si gioca sotto una battente pioggia, che ha caratterizzato l’intero match. Pronti e via, Atletico Vieste in vantaggio: conclusione dal limite di Soria, sfera che si impenna, complice una deviazione, prima di insaccarsi alle spalle del giovane Amoroso. Al quarto d’ora garganici ancora avanti: conclusione dal limite di Raiola, Amoroso è chiamato agli estremi per negare la gioia del gol all’esterno napoletano. I biscegliesi, tuttavia, si rendono pericolosi alla mezz’ora con una conclusione di Papagni, servito da Quacquarelli, che termina però alta. Appena cinque minuti è più colossale l’occasione per gli ospiti: Liberio pesca Ventura che si ritrova al tu per tu con Tucci, il quale gli nega la gioia del gol con uno straordinario intervento. La prima frazione prosegue senza ulteriori emozioni, all’intervallo squadre negli spogliatoi con i padroni di casa avanti 1-0.

In avvio di secondo tempo ghiotta chance per i viestani di raddoppiare, grazie ad un rigore concesso dal direttore di gara. Dal dischetto si presenta Colella che si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore dell’Unione Calcio che devia in calcio d’angolo. L’Atletico continua la sua pressione e sfiora sempre il raddoppio qualche minuto più tardi con Raiola che sfrutta un disimpegno di Renato Bartoli e calcia in porta, ma l’estremo difensore biscegliese fa ancora buona guardia. Raddoppio rimandato, però, al quarto d’ora, quando Raiola lascia partire un preciso ed imparabile tiro ad incrociare che beffa Amoroso. A questo punto la gara sembra chiusa, ma in realtà non è così. Dieci minuti più tardi Tucci si rende protagonista di un grandissimo intervento sulla conclusione dal limite di Mignogna, mentre Raiola per il Vieste sfiora il gol del 3-0. Al 32’ l’Unione Calcio Bisceglie accorcia le distanze con Quacquarelli, mentre dieci minuti più tardi Renato Bartoli sigla il pareggio. Ci pensa però al 49’ Compierchio a gelare i biscegliesi e a ripristinare il definitivo vantaggio che vale i tre punti.

Con questo risultato l’Atletico Vieste raggiunge quota 29 punti e fa un bel balzo verso la conquista diretta della permanenza in Eccellenza, l’Unione Calcio Bisceglie rimane a quota 23 ma si vede superare dall’Otranto, vittorioso 9-1 sul baby Galatina, sprecipitando così nuovamente in zona play-out.

Nel prossimo turno, in programma domenica prossima, l’Atletico Vieste sarà di scena al ‘’Comunale’’ di Terlizzi contro il Molfetta Calcio, mentre l’Unione Calcio Bisceglie sarà atteso dal match casalingo al cospetto dell’Otranto.

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ATLETICO VIESTE-UNIONE CALCIO BISCEGLIE 3-2

ATLETICO VIESTE: Tucci, Di Nardo, Ranieri, Kanatè (1’ s.t. Andrada), Sollitto, Caruso, Raiola (34’ s.t. Compierchio), Soria, Sciacca (20’ s.t. Triggiani), Colella A., Albano G. (43’ s.t. Vescia). A disposizione: Innangi, Lucatelli, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, Bartoli M., Quercia, Bartoli R., Colella (18’ s.t. Binetti), Bufi (10’ s.t. Albano), Liberio (26’ s.t. Grieco), Quacquarelli, Ventura, Mignogna, Papagni (10’ s.t. Palumbo). A disposizione:Margherito, Mastropasqua, Dell’Oglio. Allenatore: Luca Rumma.

ARBITRO: Antonio Andrea Grosso della sezione di Bari (Ostuni di Bari – Fracchiolla di Bari).
RETI: 1’ p.t. Soria, 14 s.t. Raiola (AV), 32’ s.t. Quacquarelli, 42’ s.t. Bartoli R. (UB), 49’ s.t. Compierchio (AV).

NOTE. Pomeriggio piovoso, temperatura intorno agli 8°. Terreno in sintetico non in perfette condizioni. Al 3’ del s.t. Amoroso (UB) para rigore a Colella (AV).
AMMONITI: Tucci, Caruso (AV); Quercia (UB).
CORNER: 7-6 per l’Atletico Vieste.
RECUPERO: 2’ p.t.; 4’ s.t.

Serie D, Potenza sempre troppo forte

Continua a credere nella rimonta la Cavese, ma i potentini non si fermano. Manfredonia sconfitta 4-5 in casa, San Severo corsaro. Pari Cerignola.

Continua la lotta a distanza tra Potenza e Cavese. Doppio 3-0 con i potentini capolisti che si impongono sull’Aversa Normanna e i campani che hanno la meglio sul Pomigliano. Così Potenza guida la graduatoria con 62 punti, 5 in + della Cavese. Dietro rallenta l’Audace Cerignola (1-1 con la Turris) e permette al Taranto (3-1 sul Francavilla in Sinni) di avvicinarsi ad una sola lunghezza. Vince anche il Team Altamura (1-0 alla Frattese), mentre Gravina e Nardò si dividono la posta in palio (2-2). Pareggio anche per il Picerno (1-1) sul campo del fanalino di coda Sporting Fulgor. Male il Manfredonia, che perdendo 4-5 con la Sarnese si ritrova un solo punto avanti all’ultima della classe. I sipontini sono sempre più in caduta libera. Si rialza l’Alto Tavoliere San Severo, che battendo 0-1 il Gragnano supera tre squadre e si avvicina (-2) proprio agli avversari di questo turno.

Fabio Lattuchella

Siracusa-Monopoli 3-0

Vittoria netta e convincente del Siracusa che batte 3-0 il Monopoli e consolida il quarto posto in classifica. Ospiti che non sono mai entrati in partita e concludono il proprio filotto positivo che durava da sei gare. Primo tempo subito di marca siciliana con il portiere Bardini protagonista assoluto dei primi minuti, estremo difensore che però nulla può sul tocco ravvicinato di Bernardo che porta i suoi in vantaggio. Dopo pochi minuti un autogol goffo di Scoppa porta il risultato sul 2-0. Nella ripresa gli azzurri gestiscono il risultato e a poco più di metà tempo chiudono la pratica con Parisi, bravissimo a sfruttare il passaggio filtrante di Mancino. Con questa vittoria il Siracusa si porta momentaneamente a meno due dal Trapani impegnato in quel di Raggio Calabria
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Siracusa-Monopoli 3-030′ Bernardo, 35′ aut. Scoppa, 28’st Parisi(S)
SIRACUSA CALCIO (4-2-3-1): 1 Tomei; 13 Daffara, 23 Altobelli, 8 Giordano, 19 Liotti; 14 Spinelli, 4 Palermo(37’st 25 Toscano); 15 Parisi(29’st 7 Mangiacasale), 20 Mancino(29’st 18 Mazzocchi), 9 De Silvestro(41’st 21 Grillo); 2 Bernardo. All.: Bianco. A disp.: 12 D’Alessandro; 3 Bruno, 5 Di Grazia, 16 Vicaroni, 24 Punzi.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-4-1-2): 12 Bardini; 26 Ferrara(22’st 14 Bei), 33 Bacchetti, 3 Mercadante; 20 Rota(12’st 25 Longo), 5 Scoppa, 13 Sounas, 17 Donnarumma(39’st 11 Paolucci); 15 Mavretic(12’st 23 Mangni); 18 Sarao, 7 Salvemini(12’st 9 Genchi). All.: Scienza. A disp.: 22 Lewandowski, 1 Convertini; 4 Benassi, 10 Minicucci, 21 Tafa, 24 Russo, 27 Eleuteri.
Arbitro: Andrea Colombo di Como. Assistenti: Pietro Lattanzi di Milano e Riccardo Vitali di Brescia.
Ammoniti: Palermo, Bernardo(S); Sarao, Longo, Scoppa(M); Espulsi: -.Note: Recupero 3’ p.t., 4’ s.t.; angoli 6-5; campo in erba sintetica; cielo nuvoloso, pioggia; divisa azzurra per il Siracusa, bianca per il Monopoli. Spettatori circa 700 di cui 44 da Monopoli.

Serie B, Bari aggancia Palermo. Empoli in testa da solo in zona cesarini

I verdetti del fine settimana di B con i toscani soli in vetta. Frosinone out in casa, come il Foggia che ferma la striscia positiva. Martedì di nuovo in campo per il turno infrasettimanale

Il Frosinone si ferma, l’Empoli quasi, ma vola in testa solitaria in classifica del campionato di Serie B. Pari 1-1 a Cittadella dei toscani, mentre i ciociari vengono superati in casa dal Perugia, 1-3. Non ne approfitta il Palermo (0-0) che pareggia sul campo della Pro Vercelli, anzi i siciliani sono raggiunti al terzo posto dal Bari (1-2 sul campo della Ternana). Mentre il pareggio del Cittadella permette ai veneti di restare agganciati ai playoff, anche se con l’amaro in bocca dell’essere stati raggiunti al 93esimo. Restano in zona anche Venezia e Parma, che si erano annullate nell’anticipo del venerdì. Sempre venerdì, lo Spezia si era presentato tra i primi otto con la vittoria sulla Salernitana e al termine della giornata riesce a restare in settima posizione. Ottima vittoria, in tal senso, del Perugia che si porta ad un solo punto dalla Cremonese (0-0 a Pescara), prima delle escluse attualmente, e a due lunghezze dal Parma che è l’ultima qualificata. Male il Foggia, che perde in casa col Brescia lasciandosi raggiungere e superare dopo il vantaggio (1-2). Così, i rossoneri, non solo perdono il treno playoff, ma si vedono avvicinati proprio da Brescia e Avellino (2-1 sul Novara). Pareggio 0-0 tra Carpi ed Entella, mentre l’Ascoli vince ottimamente contro il Cesena (2-1), portandosi in lotta per evitare la retrocessione diretta e lasciando ultima in classifica la Ternana, lontana 4 punti.

Non c’è tempo per rifiatare, da martedì si torna in campo per il turno infrasettimanale.

Fabio Lattuchella

 

Il Lecce si arrende alla Juve Stabia e fallisce l’allungo decisivo sul Catania

Nella 27^ giornata di campionato i giallorossi sono impegnati al Via del Mare nel match con la Juve Stabia.

Dopo 22 risultati utili consecutivi il Lecce rimedia la seconda sconfitta stagionale a opera di una Juve Stabia compatta, lucida e micidiale quando è stato il momento di colpire in contropiede. I giallorossi perdono l’occasione di un allungo determinante – dieci sarebbero stati i punti di vantaggio sul Catania in caso di vittoria – e fanno i conti con l’amarezza di una partita in cui quasi nulla è andato per il verso giusto.

Liverani si affida a Di Piazza che torna titolare dopo aver morso il freno a lungo. Al 6’ Saraniti intercetta sulla tre quarti un rinvio approssimativo del portiere Bacci, ferma la palla e calcia verso la porta ma la conclusione è da dimenticare. La Juve Stabia difende e riparte con ordine, dimostra buona padronanza tecnica e aggredisce i portatori di palla del Lecce che però, col passare dei minuti, riesce a spostare in avanti il proprio baricentro.

Al 16’ fuori il colpo di testa di Di Piazza su cross di Costa Ferreira, al 22’ è Saraniti in elevazione a indirizzare la sfera oltre la traversa. Lepore ci prova da fuori alla mezzora con il Lecce che sembra poter mettere nell’angolo gli avversari, ma la densità degli ospiti e più di qualche errore in fase di palleggio rendono la manovra dei padroni di casa piuttosto compassata, con Liverani che si agita a bordo campo, per nulla soddisfatto dei suoi. Al 44’ arriva la prima occasione per gli ospiti con Paponi che raccoglie un lancio dalle retrovie e in diagonale cerca invano il secondo palo.

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La ripresa si apre con un tiro di Costa Ferreira respinto con i pugni da Bacci, con Saraniti che fallisce la ribattuta nello specchio. Juve Stabia pericolosa su calcio da fermo: Bachini, in ottima posizione, colpisce di testa senza la necessaria precisione. Il Lecce, che non trova la via per arrivare in area, ci prova ancora da fuori: al 57’ il portiere stabiese respinge col piede un bolide di Mancosu. Tra il 60’ e il 65’ Liverani manda in campo Tabanelli per Costa Ferreira e Torromino per Di Piazza. Al 69’ tocca ad Armellino provare l’esecuzione da lontano ma Bacci è attento e blocca in tuffo.

Al 71, sugli sviluppi di un rilancio dalla difesa, la Juve Stabia passa in vantaggio: Cosenza non riesce a respingere mettendo Paponi in condizione di controllare il pallone e servire l’accorrente Mastalli che col piatto infila Perucchini. Al 79’ triplo cambio per mister Caserta con Simeri, Franchini e Sorrentino per Paponi, Strefezza e Melara, mentre Liverani dispone un Lecce tutto offensivo con Caturano e Dubickas per Armellino e Marino, mentre Arrigoni arretra accanto a Cosenza. Lepore va vicino al pari con una punizione ma il pallone termina oltre la traversa. Al 90’ Franchini colpisce il palo su azione di contropiede e subito dopo Perucchini si oppone a Simeri nell’ultimo minuti di recupero, deviando in calcio d’angolo.

Svanisce sotto la pioggia battente il sogno di un finale di campionato in discesa che aveva fatto capolino dopo il tracollo del Catania a Monopoli: sabato prossimo i salentini saranno impegnati sul campo dell’Akragas, irrimediabilmente l’ultima in classifica (il Catania giocherà a Siracusa, quarta forza del campionato). La squadra di Liverani è uscita comunque tra gli applausi del pubblico che ha chiesto a gran voce di non mollare di un centimetro sul piano della concentrazione. Un bel segnale per evitare che inutili psicosi, amplificate dalla delusione per un quasi match point mancato, trasformino un incidente di percorso in un fardello.

Fonte www.lecceprima.it

Questo il tabellino:

Lecce: Perucchini, Di Matteo, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Costa Ferreira (15 st Tabanelli), Di Piazza (20 st Torromino), Lepore, Marino (37 st Dubickas), Armellino (37 st Caturano), Saraniti. A disp: Chironi, Valeri, Megelaitis, Tsonev, Ciancio, Persano, Legittimo, Selasi. Allenatore: Liverani

Juve Stabia: Bacci, Marzorati, Nava, Vicente, Paponi (36 st Simeri), Crialese, Viola, Bachini, Strefezza (36 st Franchini), Mastalli, Melara (36 st Sorrentino). A disp: Zanotti, Esposito, Dentice, Allievi, Redolfi, Matute, Berardi, Calò, D’Auria. Allenatore: Caserta

Marcatore: 26 st Mastalli

Ammoniti: 17 st Di Piazza, 39 st Sorrentino

Spettatori: 6.942 abbonati e 1.984 paganti

Arbitro: Andrea Mei di Pesaro
Assistenti: Lorenzo Biasini di Cesena e Luca Bianchini di Cesena

Unione Calcio, a Vieste doccia fredda in pieno recupero

Allo “Spina” di Vieste gli azzurri vengono sconfitti per 3-2 con la rete decisiva arrivata al 49’ del secondo tempo, dopo aver rimontato due reti di svantaggio
Continua il tabù trasferta per l’Unione Calcio Bisceglie sconfitto per 3-2 da un cinico Vieste nel match valevole per la ventitreesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. Una gara piena di pathos dove gli azzurri rimontano due reti ma subiscono il gol decisivo all’ultimo minuto di recupero.
Mister Rumma conferma la formazione che ha battuto di misura il Bitonto, sostituendo lo squalificato Stella con il rientrante Bufi.
Allo “Spina” si gioca sotto la pioggia battente ed alla prima azione, i padroni di casa passano in vantaggio. Difatti, il risultato si sblocca dopo un solo minuto in virtù della rete messa a segno da Soria, autore di un tiro limite deviato in maniera decisiva, con la sfera che si impenna e si insacca alle spalle di Amoroso. Nonostante il vantaggio, i padroni di casa pigiano sull’acceleratore ed al 13’ ci vuole un ottimo intervento dell’estremo biscegliese per negare la rete a Raiola. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio alza il baricentro ed al 27’ Quacquarelli serve Papagni ma la sua conclusione, da buona posizione, termina alto. Cinque minuti dopo, Liberio prolunga di testa la sfera in profondità per Ventura il quale, a tu per tu con Tucci, si fa ipnotizzare dal portiere del Vieste. L’Unione Calcio fa la gara nella parte finale del primo tempo, senza riuscire però a recuperare lo svantaggio prima dell’intervallo.
Nella ripresa, dopo 3’ il Vieste ha l’occasione per raddoppiare a seguito di un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per fallo di Quercia su Soria. Si incarica della battuta Colella ma Amoroso respinge. La parata del portiere classe ’98 galvanizza l’Unione che al 9’ sfiora il pareggio con Papagni, ma il suo colpo di testa è respinto in corner da un fantastico colpo di reni di Tucci. Sessanta secondi dopo, Mister Rumma aumenta il peso offensivo inserendo Albano e Palumbo al posto di Bufi e Papagni. Due minuti dopo, Raiola approfitta di un errore di Renato Bartoli per provare la conclusione vincente trovando l’opposizione di Amoroso. Al 14’ arriva il raddoppio locale con Raiola che con un tiro ad incrociare beffa il portiere biscegliese. Dodici minuti dopo, Mignogna si rende protagonista di una conclusione dal limite che costringe Tucci a rifugiarsi in corner. Passano centoventi secondi ed il Vieste va vicino al 3-0 con Raiola ma questa volta Amoroso respinge la sua conclusione. Scampato il pericolo, l’Unione si riversa dalle parti del portiere di casa ed al 31’ accorcia le distanze con Quacquarelli.

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La rete siglata galvanizza i biscegliesi ed al 40’ Mignogna va vicinissimo al pareggio direttamente su calcio d’angolo. Sforzi premiati al 42’ quando Renato Bartoli concretizza al meglio l’assist dell’ex Taranto. Per il centrale barese si tratta della seconda rete in campionato. In pieno recupero arriva la doccia fredda in casa Unione Calcio a seguito della rete di Compierchio, pescato sul secondo palo da un compagno di squadra e lesto e fortunato ad insaccare la sfera nell’angolino.
Con la sconfitta maturata in terra garganica, l’Unione Calcio rimane sempre a quota 23 punti ma scende al quintultimo posto in classifica.
Nel prossimo turno, che si disputerà, domenica 4 marzo alle ore 15.00 l’Unione Calcio ospiterà l’Otranto vittorioso sulla giovane Pro Italia Galatina.

ATLETICO VIESTE – UNIONE CALCIO 3-2 (p.t. 1-0)

ATLETICO VIESTE: Tucci, Di Nardo, Ranieri, Karatè (1’s.t.Andrada), Sollitto, Caruso (34’s.t. Compierchio), Raiola, Soria, Sciacca (20’s.t. Triggiani), A. Colella, G. Albano (43’ s.t. Vescia). A disp: Innangi, Lucatelli, Prencipe. All: Bonetti

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Colella (18’Binetti), Bufi (10’s.t. Albano), Liberio (26’s.t. Grieco), Quacquarelli, Ventura, Mignogna, Papagni (10’s.t. Palumbo). A disp: Margherito, Mastropasqua, Dell’Oglio. All: Rumma

MARCATORI: 1’ p.t. Soria (V); 14’ s.t. Raiola (V), 32’s.t. Quacquarelli (U), 42’ s.t. R. Bartoli (U), 49’ s.t. Compierchio (V)
AMMONITI: Quercia (U), Caruso (V), Tucci (V)
ARBITRO: Grosso (Bari); ASSISTENTI: Ostuni (Bari), Fracchiolla (Bari)
NOTE: Al 3’ s.t. Amoroso (U) para un rigore a Colella (V)

Novoli-Omnia Bitonto 0-3, le difficoltà continuano

Tornato al Toto’ Cezzi dopo tre effettive trasferte consecutive, il Novoli non blocca l’impeto dell’Omnia Bitonto, desideroso di avvicinarsi repentinamente verso la vetta, approfittando degli scontri di alta classifica di Bitonto e di Trani, in quanto è stato costretto a subire dalla corazzata di Pasquale De Candia tre reti, evento mai verificatosi nella recente storia dei rossoblu’ in Eccellenza pugliese.

Come in altre circostanze, il Novoli prova coraggiosamente ad affacciarsi verso l’area avversaria, ma gli arancioni, consci di non poter piu’ gettare al vento occasioni importanti di gloria a seguito dei cospicui investimenti operati in maniera continua dalla ambiziosa società bitontina, trovano il guizzo del vantaggio al 23′ con Fiorentino, uno dei pezzi pregiati degli ospiti, che trafigge Melissano con un tiro dalla distanza che si insacca verso la porta avversaria con un doppio palo interno.

Ancora una volta la buona sorte non è intenzionata a sorridere alla squadra di Schito, costretta ad arretrare il baricentro, temendo di sbilanciarsi troppo in fase di attacco: d’altra parte, l’Omnia cerca spingersi in avanti in maniera costante, evitando di regalare agli avversari spazi utili per la ripartenza.

Nella ripresa arriva per il pubblico di casa un’altra doccia fredda in una giornata caratterizzata dal maltempo: al 47′ arriva la seconda rete dalla distanza con Dellino, desideroso dal punto di vista personale di riscattare la disfatta dello scorso 30 aprile ai tempi della Vigor Trani. Nonostante l’ingresso di De Giorgi, i Bitontini non corrono abbastanza rischi, neutralizzando con puntualità le sortite offensive locali affidate soltanto al furetto Cicerello, che all’85’ circa impegna con un tiro da fuori area Lizzano in angolo. Il finale di gara, pertanto, è tutto ad appannaggio dell’Omnia all’ 89 in rete con Picci, abile a sfruttare un cross di Patierno, poco dopo vicino alla quarta rete, sventata sulla linea dalla bandiera rossoblu’ Poti’.

Non è certo un periodo facile per il Novoli, il cui coraggio non si sta traducendo in risultati numerici, vitali per allontanarsi dal pantano della zona playout, nella quale sono ancora invischiate Aradeo, Barletta ed Unione Calcio Bisceglie. Occorre, innanzitutto, al piu’ presto individuare altre geometrie in fase di impostazione di attacco; in seconda battuta, tutto il gruppo non deve lasciarsi abbracciare dallo sconforto e dalla rassegnazione di fronte alle ingenti difficoltà, ma si deve ricompattare con la fiducia e la unione reciproca. Analogamente il pubblico non deve la lasciarsi trasportare dalla visione nostalgica dei “tempi che furono del tridente Pignataro-Scarcella-Giorgetti”, ma comprendere che raggiungere l’obiettivo della permanenza in un torneo in cui militano elementi di lusso, acquistati dalle pretendenti a suon di ingaggi esasperati per la categoria, significa essere orgogliosi della propria “identità novolese”, una “mosca bianca” all’interno un calcio regionale (e nazionale) sempre di piu’ ristretto ed elitario.

L’Omnia Bitonto, invece, prosegue la sua cavalcata verso i piani alti, ma nei prossimi incontri è chiamata a dimostrare di non basarsi soltanto sulla fisicità e sulla inventiva personale: per essere alla pari del maestro Nicola Ragno, De Candia dovrà lavorare molto sulla tenuta mentale di una compagine, la quale a volte ha peccato di eccessivo narcisismo nel corso del torneo.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

23^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
NOVOLI – OMNIA BITONTO 0 – 3
Reti: 23’ Fiorentino, 47’ Dellino, 89’ Picci

NOVOLI: Melissano, De Giorgi A., Nacci, Cocciolo, Gogovki (43’ st Mosca), Potì (c), Cicerello, Marasco (37’ st Quarta), Mazza, Martena (1’ st De Giorgio D.), Rubino.
A disp. Colapietro, Signore, Versace, Calabrese. All. Schito

OMNIA BITONTO: Lizzano, Montanaro, Anaclerio, Dellino (40’ st Morea), Montrone (c), Lavopa (43’ st Loseto), Picci, Fiorentino, Patierno, Ladogana (28’ st Logrieco), Turitto.
A disp. Vitucci, Rubini, De Santis, Barone. All. De Candia

Arbitro: Salanitro (Bari) coadiuvato dagli assistenti Fiore (Barletta) e Gambarrota (Barletta)
Ammoniti: Nacci, Poti’, Marasco (N), Lizzano, Anaclerio, Dellino, Patierno (OB)

Tabellino a cura della pagina Facebook ufficiale ASD Omnia Bitonto

novoli-omnia

La Fidelis Andria sbanca Pagani e spera

PAGANESE vs FIDELIS ANDRIA 0-1

 

Grazie ad una rete di Lorenzo Longo al minuto 85 la Fidelis Andria sbanca Pagani vincendo un importante scontro diretto per la salvezza.

La squadra di Papagni ha sofferto e stretto i denti rimata in dieci uomini per l’espulsione di Piccinni per somma di ammonizioni al 45’ del primo tempo e nella ripresa dopo il palo colpito dai campani con Cesaretti, ha saputo difendersi e colpire a cinque minuti dal termine dell’incontro con Longo: contropiede micidiale della Fidelis con Lattanzio che ruba palla, si invola e serve Longo con un assist perfetto, il numero 7 anticipa l’uscita di Gomis e mette dentro.

Finisce 0-1 con i pugliesi che agganciano il Racing Fondi e proprio la Paganese a quota 23 con una gara in meno, in quanto la formazione di Papagni ha riposato nella scorsa giornata.

La vittoria della Casertana però ha scombussolato i piani dei biancoazzurri che ora sono a -5 dalla zona salvezza diretta dove c’è la Reggina a quota 28.

Resta però il fatto che i federiciani hanno vinto uno scontro diretto e per lo più in trasferta e anche se si è ancora in zona playout, ora il morale è di certo migliore.

Nella prossima gara è ghiotta l’occasione per i biancoazzurri che al “Degli Ulivi” ospiteranno proprio la Reggina in un altro scontro diretto che si preannuncia infiammato.

La Paganese invece sarà impegnata in trasferta sul campo della Virtus Francavilla.

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Turris e Audace si dividono la posta in palio, finisce 1 a 1

Finisce 1 a 1 la partita tra la Turris e l’Audace Cerignola. Ad andare in vantaggio i corallini al 4′ Liccardi, bravo a stoppare un cross e a battere Abbagnale. La squadra gialloblu tiene in mano il pallino del gioco, guadagna poco a poco il campo e si fa spesso pericolosa dalle parti della porta di Testa. Ad Herrera viene annullato un gol per fuorigioco nella ripresa, che arriva sugli sviluppi di calcio d’angolo grazie a Donnarumma che pareggia meritatamente i conti, portando a casa un importante punto.
Mercoledì al “Monterisi”sarà di scena il Potenza per un fondamentale quarto di finale di Coppa da vincere a tutti i costi.

Pareggio beffa per la Virtus Andria contro la Victrix Trinitapoli

In vantaggio nel finale della prima frazione la Virtus Andria non riesce a battere la Victrix Trinitapoli e ora sono 3 i punti di distacco dalla zona playoff.

 

Ventunesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Fausto Coppi” di Rivo di Puglia si sfidano la Virtus Andria reduce dalla vittoria nel derby con la Nuova Andria e la Victrix Trinitapoli.

Mister Cavaliere per i biancoazzurri andriesi deve fare a meno dello squalificato Frezza, al centro della difesa rientra Abruzzese mentre in attacco c’è la conferma di D’Ambrosio e Loconte a supporto dell’unica punta Gomez. Tra i pali c’è Mancino.

Corcella per gli ospiti deve fare a meno di alcuni uomini tra cui lo squalificato Garbetta e con Diviccaro in panchina.

Il match inizia sotto la pioggia battente e la Virtus fa valere subito il suo maggior tasso tecnico.

Al 17’ biancoazzurri vanno vicini al vantaggio con un colpo di testa di Taal il quale servito da sinistra da Loconte incoccia la sfera e impegna severamente Dimmito che si supera deviando la palla sul palo prima che finisca a lato.

Al 19’ il Trinitapoli resta in dieci uomini per l’espulsione di Salvemini, rosso diretto per lui per aver detto qualche parola di troppo al direttore di gara Grilli.

Con l’uomo in più la Virtus preme e prima ci prova direttamente su calcio di punizione con lo specialista Loconte, sfera a lato.

Poi al 41’ arriva il secondo legno di giornata per i biancoazzurri con un potente sinistro da fuori di Montrone.

Ma è il preludio al gol andriese che arriva al 45’ con Francesco Loconte che approfitta di un errore in fase difensiva degli ospiti e trafigge Dimmito con un sinistro preciso e angolato.

Vantaggio andriese e settimo gol in campionato per lui, il decimo contando i 3 segnati in Coppa Puglia.

Nel secondo tempo la Virtus entra in campo determinata e al 52’ sfiora il raddoppio con un colpo di testa di D’Ambrosio su assist di Troia ma il tentativo è vano in quanto la defra termina alta di poco.

Ma la beffa è dietro l’angolo e in una delle rare sortite offensive proposte, gli ospiti trovano l’insperata rete del pari al 60’ con Fiorella che appostato sul secondo palo e sotto porta mette dentro dopo un calcio d’angolo.

La Virtus reagisce e per due volte va vicina alla rete del nuovo vantaggio al 67’ e al 68’ sempre con Loconte.

Così come al 76’ quando è bravo Dimmito a respingere coi piedi la conclusione del sempre pericoloso Loconte.

In pieno recupero è poi Abruzzese a ciccare la palla sotto porta dopo un’azione convulsa.

Ma non è giornata per la Virtus che non riesce a scardinare la rete ospite e così si arrende ad un altro pari interno.

Andamento altalenante per la squadra di Cavaliere che in casa non sa più vincere (ultima partita vinta tra le mura amiche il 2-1 contro il Giovinazzo, datato 5 novembre, settima gara d’andata).

Una buona prova nel complesso per i biancoazzurri che hanno attaccato per tutto l’arco del match ma hanno dovuto fare i conti con i legni e la sfortuna ma anche con la mancata lucidità sotto porta.

Buon pari invece per il Trinitapoli che conquista un punto con il minimo sforzo ma che bisogna dirlo, ha stretto i denti giocando in inferiorità numerica quasi per tutta la gara.

Nella prossima giornata la Virtus sarà di scena a Giovinazzo contro l’ultima in classifica, una gara da non sottovalutare ma che dovrà far sua per tornare in zona playoff, visto che ora sono 3 i punti di distanza dal quinto posto.

Il Trinitapoli invece giocherà in casa contro lo Stornarella.

 

 

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VIRTUS ANDRIA vs VICTRIX TRINITAPOLI 1-1

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Mancino; Addario S., Addario A., Abruzzese, Troia A.; Taal, Pasquadibisceglie, Montrone; D’Ambrosio (70’ Cannone), Loconte; Gomez (64’ Lomuscio).

A disposizione: Simone, Paradiso, Nesta, Conversano, Quercia. All. Antonio Cavaliere

 

VICTRIX TRINITAPOLI: Dimmito, Totaro, Miccolis, Andriani, Barra, Laluce, Salvemini, Fiorella, De Vincentis, Ragno, Quinto.

A disposizione: Torre, Matera, Valentino, Diviccaro. All. Raffaele Corcella

 

ARBITRO: Alessandro Grilli della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 45’ Loconte (VA), 60’ Fiorella (VT)

 

NOTE: espulso 19’ Salvemini (VT) rosso diretto per proteste

Ammoniti: Gomez, Pasquadibisceglie e Troia A. (VA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI