Archive 18/03/2018

D’Agostino e Diakité esaltano il Taranto: Gravina al tappeto (2-1)

Una vittoria davvero convincente ed altrettanto importante: tra le mura amiche dello stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, i rossoblu sconfiggono il Gravina per 2-1. Grazie a questo successo, infatti, il club ionico allunga in classifica proprio ai danni dei gialloblu, ora staccati di ben 9 punti.

[sc name=”Mazzarino”]

Il risultato cambia dopo 36 minuti di gioco, quando la retroguardia del Gravina si rende protagonista di un errore che favorisce Ancora, il quale serve D’Agostino, abile a trafiggere dalla distanza il portiere avversario, portando in vantaggio il Taranto. Rossoblu che raddoppiano nella ripresa grazie a Diakité, che, lanciato da D’Agostino, non può sbagliare a tu per tu con Loliva. I padroni di casa non sfruttano le molteplici occasioni per chiudere il match e all’86’ il Gravina accorcia le distanze con la rete dell’ex tarantino Molinari, il quale raccoglie un cross di Caruso e con uno splendido tiro al volo batte Pellegrino.

Alessandro Mazzarino

[VIDEO] “Agnelli: “Questo giorno l’ho immaginato proprio così”

“Ci ho creduto, ci ho sperato, l’ho immaginata così questa giornata”. Cristian Agnelli, a fine gara, è l’immagine della felicità. Gol e vittoria: difficile immaginarsi una giornata migliore: “Sono veramente felice, la vittoria l’abbiamo voluta a tutti i costi”. Alla fine c’è tempo per pensare anche al Parma. “La vittoria di oggi serve anche per affrontare la sfida di Parma con la giusta sicurezza”.

Tutte le dichiarazioni di Cristian Agnelli, nel video dell’intervista.

https://youtu.be/F2ouewWD7pg

[VIDEO] Mazzeo: “Una gioia grandissima per tutti”

“Avevo l’uomo addosso, poi con bravura ed un pizzico di fortuna la palla è finita in rete”. Autore del gol-partita, Fabio Mazzeo commenta così la vittoria sul Cesena: “È stata una gara difficile, a un certo punto loro si sono chiusi ed era dura trovare lo spazio per la giocata giusta, siamo stati bravi, concentrati ed alla fine abbiamo trovato il gol che ci ha permesso di vincerla. La gara d’andata è stata sicuramente una motivazione in più, meritavamo di vincere, così come oggi, ed è stato bello farlo in questo modo. Al momento del gol stavo cadendo, con l’uomo addosso, poi sono stato fortunato e bravo ed è entrata, è stata una gioia grandissima per tutti. Agnelli? Un grande capitano, probabilmente non ho mai giocato con un leader come lui”.
Tutte le dichiarazioni di Fabio Mazzeo, nel video dell’intervista.
https://youtu.be/emmiD32wB5k

Le dichiarazioni dell’allenatore del Bari, Fabio Grosso, al termine della partita con il Cittadella.

“Dovevamo avere più coraggio nel primo tempo. Invece, ci siamo schiacciati lasciando un po’ più il possesso agli avversari. Quando ci abbiamo creduto, siamo arrivati facilmente al cross creando qualche occasione. Nella ripresa, abbiamo preso il possesso del gioco e messo i presupposti per passare in vantaggio. Nel finale sono usciti nuovamente loro, hanno creato un’occasione importante per sbloccarla. Il risultato alla fine è giusto fra due squadre che hanno provato a superarsi, non ci sono riuscite, e portano a casa un punto importante. Il percorso, da qui alla fine, è difficile, con tanti punti a disposizione. Va affrontato con l’entusiasmo giusto, la coesione e la positività di tutto l’ambiente”.

Il Bari centra il sesto risultato utile consecutivo, terzo pareggio di fila.

Lo scontro playoff, finisce senza reti. Il primo tempo si apre con i padroni di casa all’attacco. Il Bari controlla e lentamente aumenta la pressione di gioco, facendo attenzione a non scoprirsi. Al 3′, Cissè chiude una bella azione dalla sinistra, il portiere Alfonso ci mette i pugni. La risposta del Cittadella è affidata al colpo di testa di Salvi; in questo caso è Micai a opporsi. Sul finire di frazione, Kozak potrebbe portare in vantaggio il Bari ma le conslusioni non sono precise.

[sc name=”Emanuele”]

Bari diverso nel secondo tempo. Nei primi otto minuti colleziona tre occasioni con Balkovec, Cissè e Kozak. Dopo venti minuti, il tecnico Grosso gioca la carta Brienza. L’attaccante entra al posto di Kozak. Poi tocca a Galano sostituire Henderson. Nel momento di maggior possesso biancorosso, è il Cittadella ad avere una clamorosa occasione per passare in vantaggio. Arrighini s’invola verso la porta difesa da Micai, il suo tiro però va fuori di poco. E’ l’ultima vera occasione della gara.

CITTADELLA-BARI: 0-0

Marcatori:

BARI (4-3-3): Micai; Diakitè (37′ st Empereur), Marrone, Balkovec; Anderson, Basha, Tello, Henderson (28′ st Galano)Improta, Kozak (20′ st Brienza), Cissè. A disp: De Lucia, Conti, Sabelli, D’Elia, Busellato, Galano, Brienza, Iocolano, Cassani, Andrada, Nenè Empereur. All: Fabio Grosso.

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso; Pelagatti, Scaglia, Varnier, Salvi; Settembrini, Iori, Schenetti (36′ st Pasa); Kouamé 24′ st Strizzolo), Chiaretti, Vido (28′ st Arrighini). A disp. Paleari, Lora, Pezzi, Caccin, Strizzolo, Arrighini, Pasa, Adorni, Maniero, Fasolo. All. Roberto Venturato.

Arbitro: La Penna di Roma
Assistenti: Cecconi e Margani
4° uomo: Guccini

Note. Espulso: Loseto (coll. tecnico). Ammoniti: Vido (C), Henderson (B)

Unione Calcio, impegno al “Di Liddo” contro il Corato

Al “Di Liddo” gli azzurri ospiteranno una delle compagini più in forma del campionato. Disponibili novantanove tagliandi
Undicesimo turno del girone di ritorno per l’Unione Calcio, attesa domani, domenica 18 marzo, al “Di Liddo” contro il Corato (fischio d’inizio ore 15).
L’obiettivo in casa azzurra è di tornare al successo dopo la sconfitta di misura di Casarano, persa per 1-0 su calcio di rigore. Una battuta d’arresto che ha fatto seguito al pareggio a reti inviolate maturato due settimane fa al cospetto dell’Otranto.

[sc name=”Emamuele”]

Gli azzurri di mister Rumma incroceranno una delle compagini più in forma del campionato. Il Corato, infatti, è imbattuto nel girone di ritorno, frazione di campionato in cui ha conquistato venti punti in dieci partite. Nell’ultimo turno i neroverdi del tecnico Vito Castelletti hanno portato la casa l’intera posta in palio superando per 9-0 il Galatina. “Sarà una partita importante, come tutte le ultime cinque che mancano alla fine – afferma il centrocampista azzurro Armando Mastropasqua ai microfoni di Radio Centro Bisceglie nello spazio “CentroCampo Anteprima -. La classifica è ancora corta ma abbiamo le possibilità di centrare la salvezza diretta. Certo, domenica incontreremo un’ottima squadra ma i risultati hanno detto che possiamo giocarcela con tutti. Sarà importante partire subito forti in modo da mettere pressione agli avversari. Sicuramente la squadra darà il massimo, come cerca di fare ogni domenica”.
All’andata l’Unione Calcio si arrese ai coratini per 2-1 con la rete azzurra messa a segno da Davide Ventura. Per la gara contro il Corato mister Rumma dovrà fare a meno di Antonio Liberio, espulso nella sfida di Casarano.
L’incontro sarà diretto da Gabriele Totaro della sezione di Lecce, coadiuvato da Andrea Bizio e Cosimo Schirinzi, quest’ultimi provenienti dalla sezione di Casarano.
La Prefettura Bat ha disposto la vendita dei biglietti ai soli residenti nel comune di Bisceglie e nel numero limite di novantanove tagliandi. Il costo unico del biglietto è di 5 euro; i tickets sono già disponibili in prevendita presso i punti vendita di Pedone Ferramenta (sita a Bisceglie in Via Capitan Gentile, 14) e Tabaccheria Corso Umberto (Bisceglie, Corso Umberto 144).
Parte del ricavato verrà donato in beneficenza all’ “Associazione Agebeo e Amici di Vincenzo Onlus” di Bari per la costruzione di un villaggio dell’accoglienza “Trenta ore per la vita”, riservato ai bambini colpiti da malattie onco-ematologiche, dando seguito ad un’iniziativa promossa dal Comitato regionale pugliese della Lega Nazionale Dilettanti.

Borgorosso Molfetta –Atletico Acquaviva, gara cruciale per la zona playoff

Domenica 18/3 si disputa la XXIV giornata del campionato di prima categoria con l’Atletico Acquaviva impegnato sul campo del Borgorosso Molfetta, classificato in piena zona playoff.
Gli ospiti, reduci dalla vittoria interna per 2-1 sul Soccer Modugno, sono noni in graduatoria con 32 punti, in virtù di 8 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte con un tabellino di 26 reti realizzate e 30 subite.

[sc name=”Emanuele”]

I padroni di casa, invece, provenienti dal pareggio esterno per 2-2 sul campo dello Stornarella, sono quinti in classifica con 37 lunghezze, avendo collezionato 10 successi, 7 pareggi e 6 sconfitte con uno scores di 53 reti realizzate e 28 subite.
Nella gara d’andata scivolone al “Giammaria“ dei rossoblù che persero in casa con il punteggio di 2-3.

Molfetta Calcio, mister Giusto: “Dobbiamo ritornare a far punti!”

Il mister dei biancorossi suona la carica in vista del match casalingo con Il Casarano
Domenica, con fischio d’inizio previsto alle ore 15 presso lo stadio comunale di Terlizzi, la Molfetta Calcio sarà impegnata nel delicato match con il Casarano.

I leccesi, secondi in classifica, sono una delle squadre meglio attrezzate della categoria e sono reduci dal successo di misura ottenuto in casa con l’U.C. Bisceglie. I biancorossi, invece, sono reduci da tre sconfitte consecutive e vogliono a tutti i costi ritornare a far punti.
“Mi aspetto assolutamente una risposta caratteriale da parte della squadra”- dichiara mister Giusto– “bisogna ripartire dalla concentrazione e dall’applicazione del lavoro più che dalla tattica e dall’aspetto tecnico. Il Casarano verrà ovviamente a Terlizzi per vincere la partita ma noi non cambieremo il nostro solito atteggiamento e la nostra ricerca del gioco”.

[sc name=”Emanuele”]

L’analisi dell’ultimo periodo
“Se vado ad analizzare le sconfitte ritrovo comunque degli aspetti positivi: col Corato abbiamo perso negli ultimi minuti su una situazione da palla inattiva dopo aver disputato l’intera gara un campo reso difficile dalla pioggia abbondante. La nostra squadra, meno fisica rispetto ad altre, paga un po’ queste condizioni. Ho molto da rimproverare, invece, ai miei ragazzi per la mancata reazione dopo la rete dello svantaggio con il Vieste. Oggi quello che ci manca è proprio la reazione alla difficoltà. Nell’ultimo match con l’Avetrana, invece, abbiamo tenuto testa sino a venti minuti dalla fine ma non siamo riusciti a cogliere un risultato positivo. In alcuni match quando ci si rende conto di non poter vincere una partita bisogna esser bravi a non perdere la testa, e mi riferisco all’espulsione di Lorusso sul punteggio di 1-1, e a stringere i denti per difendere il pareggio. Detto questo, dobbiamo concludere al meglio questo campionato che ci ha visto protagonisti nella fase iniziale non dimenticando che non siamo ancora salvi matematicamente”.

Dario Ruta

Il Taranto ritrova un grande ex: Hernan Molinari torna allo “Iacovone” con il Gravina

Insieme per due stagioni, ed ora pronti per ritrovarsi: le strade del Taranto e di Hernan Molinari torneranno ad incrociarsi domenica, quando, allo stadio “Erasmo Iacovone“, andrà in scena la sfida tra i rossoblu, padroni di casa, ed il Gravina, compagine dell’attaccante argentino.

Due annate ricche di numeri impressionanti che non possono non aver lasciato un segno nei cuori e nelle menti dei tifosi ionici: in 46 partite, 35 reti messe a segno dal “bomber de La Plata“, grande protagonista della stagione 2013/14 in Serie D con la maglia del Taranto, trascinato verso il secondo gradino della classifica dallo stesso Molinari. Indimenticabile, per molti, il colpo di testa che trafisse il portiere del Matera e segnò lo sprint dei rossoblu verso la promozione in Lega Pro, la quale, però, non fu raggiunta.

[sc name=”Mazzarino”]

Tornato in Puglia in quel di dicembre, Molinari ha finora realizzato 6 reti in 11 gare ed ha, ovviamente, messo nel mirino anche il Taranto. Cercherà di segnare senza farsi ingannare dall’emozione, che lo ha già tradito tre anni fa, quando rimise piede allo “Iacovone” con la maglia del Brindisi, senza riuscire a superare la retroguardia avversaria, anche a causa dei fischi del pubblico dovuti al suo addio. Fischi ai quali Molinari risponde così, in un’intervista a Blunote.it: “Purtroppo anni fa la società aveva puntato su altri calciatori altrimenti non me ne sarei mai andato. La partita di domenica sarà difficile ed emozionante, lo “Iacovone” fa tremare le gambe agli avversari“.

Tornare a Taranto sarà come tornare in Argentina” – conclude Molinari – conscio di ciò che farà in caso di gol: “Se segno non esulto“.

Alessandro Mazzarino

 

Preview Promozione girone A, undicesima di ritorno

Domenica apparentemente interlocutoria, quella della ventiseiesima giornata del campionato di Promozione girone A, dove i numerosi testacoda potrebbero favorire le compagini di alta classifica a discapito di quelle nei bassifondi, ma le insidie sono dietro l’angolo.

[sc name=”baldo” ]

Nell’anticipo del Sabato, il Real Siti ospita al “Cianci” di Cerignola una Virtus Bitritto in rampa di lancio, posizionatasi a ridosso della zona playoff. Punti salvezza importanti per i reali che dopo il ko patito a San Marco, non possono perdere distanze dalla salvezza diretta, scivolata a cinque lunghezze. Biancoverdi che vogliono i tre punti per sognare per almeno ventiquattro ore la quinta posizione, e proseguire nella rincorsa spareggi.

Testa coda a Monte Sant’Angelo, dove i bianconeri di casa penultimi, ospitano la capolista Terlizzi Calcio, alla ricerca del nono successo in questo girone di ritorno su undici incontri. Ma i garganici dopo aver abbandonato l’ultima posizione a scapito del Polimnia e con i tre punti ottenuti a tavolino ai danni dell’Ascoli Satriano, sono euforici ed in piena ascesa, agganciando in terzultima posizione proprio i gialloblù. Sfida tutt’altro che agevole per i ragazzi di mister Anaclerio, chiamati all’ennesima impresa stagionale.

Dopo la ritrovata vittoria in quel di Ginosa, la Fortis Altamura ritrova di Domenica il proprio terreno di gioco del “D’Angelo” affrontando un Noicattaro altalenante, ripiombato in quintultima posizione dopo lo scialbo pari casalingo contro il Monte Sant’Angelo. Il neo tecnico rossonero Monteleone è ancora imbattuto dopo tre gare, ma complice la vittoria dello Spinazzola nell’ultimo turno, nojani quintultimi ma attualmente salvi per via della distanza di punti dalla penultima. Fortis obbligata alla vittoria per rimanere in scia del Terlizzi, sperando in un passo falso dei rossoblu.

Dopo il ko beffa in finale di Coppa contro il Mesagne (vantaggio nella prima frazione e rete dell’uno a due subita in pieno recupero), la Vigor Moles deve reagire difendendo terza piazza e sperare in passi falsi di Altamura e Terlizzi, battendo la Nuova Spinazzola. Per gli ospiti momento positivo, a seguir la vittoria casalinga contro l’Ascoli Satriano, e con una difesa blindata da tre gare, proveranno a sgambettare i ragazzi di mister Di Venere, concentrati per non perdere terreno con le battistrada del torneo.

Lo Sporting Ordona non vuol perdere terreno dalle primissime, difendendo analogamente la quarta posizione dal ritorno di Martina e San Marco. Di contro al “Comunale”, un Ginosa in piena crisi di risultati e risucchiata nel vortice della zona rossa di classifica, non segnando tra l’altro, da cinque turni. Ma i biancoazzurri in trasferta si presentano come squadra temibile e sorniona, per una salvezza ipotecata nel girone di andata e messa in discussione nelle ultime settimane. Ordona che non può sottovalutare l’impegno per non dilapidare la grande risalita degli ultimi mesi, Ginosa che giunge in terra foggiana senza i difensori Passiatore e Buttiglione out causa squalifica.

Ultime chance per il Polimnia di evitare la retrocessione diretta, ma al cospetto di un Martina Calcio arrabbiato ed agguerrito specie al termine di un periodo complesso, servirà un’impresa calcistica per rimanere aggrappati al gruppetto playout. Due obiettivi per i biancozzurri del duo De Tommaso – Gaveglia: vincere per conservare la quinta posizione, e rosicchiare punti alle primissime, permettendo la disputa delle semifinali playoff, dove al momento sono in discussione per via degli oltre sette punti di distacco dalla quinta alla seconda in classifica.

Nel match tra Trulli e Grotte e San Marco è sfida playoff per gli ospiti celeste granata, quinti a pari meriti con il Martina. Padroni di casa che con la vittoria esterna di Barletta hanno chiuso il capitolo salvezza, concentrandosi sul miglioramento della propria classifica, con qualche rimpianto per una stagione altalenante che avrebbe potuto regalare maggiori soddisfazioni.

L’Ascoli Satriano ha una buona chance per riprendere punti contro l’Audace Barletta e staccarsi dalla penutima posizione condivisa attualmente con il Monte Sant’Angelo. Il ko inflitto a tavolino ed il punto di penalizzazione per prima rinuncia (assenza non giustificata per guasto mezzo) proprio nel derby contro i bianconeri, hanno condotto i gialloblù in posizioni critiche di classifica, ma i barlettani dal canto loro non appaiono più quella compagine solida apprezzata nella prima parte di stagione e con un punto nelle ultime cinque uscite, sembrano aver mollato la presa.

Questo il quadro completo del ventiseiesimo turno con le relative designazioni arbitrali:

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Foggia-Cesena 2-1

Puoi giocare 90 minuti poco incisivi, poco grintosi, sembrando di volerti accontentare del pareggio contro una diretta concorrente che comunque era sotto di 4 punti in classifica, poi ritrovarti a vincere la gara al 94esimo. È andata esattamente così al Foggia che ha battuto il Cesena al 94esimo con una rete di Mazzeo. Festa al termine della gara, con Agnelli che ha festeggiato la presenza numero 201 con la maglia del Foggia, bagnandola con un gol importantissimo, quello del pareggio che ha spianato la strada della vittoria finale ai rossoneri.

Gara comandata nel primo tempo, iniziata anche molto bene, poi il ritmo si è abbassato favorendo le azioni di rimessa del Cesena. Di azioni, in realtà, se ne sono viste ben poche, fino a quando Laribi, dopo un grave errore a centrocampo di Fedato, ha trovato la rete del vantaggio momentaneo cesenate. Il primo tempo si chiudeva con l’amaro in bocca per il Foggia sotto di una rete, subita nell’unica occasione procurata dagli ospiti. La ripresa si apriva benissimo. Pressing alto dei rossoneri e capitan Agnelli a segno dopo pochi secondi, con una bellissima incornata sotto la traversa, su cross di Kragl. Pareggio trovato segno della voglia di vincere che, purtroppo, non si è manifestata nella seconda parte di gara. Nuovamente ritmo basso, neanche la girandola di cambi aiuta il Foggia a trovare la via della rete fino al recupero, dove però Mazzeo segna la rete che manda in Paradiso i 10mila dello Zaccheria. Sembrava una gara scritta per la divisione della posta in palio, in realtà il Foggia restituisce, e con gli interessi, quanto subito nella gara di andata.

LA CRONACA COMPLETA E IL TABELLINO DEL MATCH

Un angolo dopo soli 17 secondi, il secondo dopo 52. Il Foggia mette subito le cose in chiaro contro il Cesena nell’anticipo della 31esima giornata del campionato di Serie B.

Mazzeo supporta l’esordio dal primo minuto di Duhamel, mentre Fedato agisce largo sulla destra nei 5 di centrocampo. Queste le novità rispetto alle ultime uscite, con Greco che ritorna sulla linea mediana in cabina di regia. Stroppa prova a fare la partita con gli esterni alti.

Al sedicesimo minuto 3 tiri in porta in una sola azione. Grandissima occasione per il Foggia che buca la difesa con Deli, cross basso per Duhamel, con primo tiro salvato sulla linea, poi Agnelli a rimorchio, anch’esso bloccato sulla linea di porta e infine Kragl trova le mani di Fulignati. Rossoneri vicinissimi al vantaggio.

Partita che si addormenta per una buona mezzoretta. Al 33esimo azione di Deli che poi calcia debolmente dal limite dell’area e un paio di tentativi fuori misura dei romagnoli. Nulla di più fino al tiro di Agnelli che sveglia Fulignati e lo costringe al calcio d’angolo in parata bassa.

Sussulto al 42esimo, quando Kragl per l’ennesima volta fa impazzire Donkor, crossa per Mazzeo che stoppa e calcia verso la porta trovando l’opposizione di un difensore, poi Duhamel insacca in fuorigioco. Un minuto più tardi errore di Fwedato che permette la ripartenza in contropiede al Cesena, con Laribi che realizza il gol del vantaggio. 0-1 al termine della prima frazione di gioco.

Ci mette un minuto e mezzo Agnelli per ristabilire la parità. Da granmde capitano il numero 4 rossonero trascina i suoi al pareggio immediato con un bellissimo colpo di testa sotto misura su cross di Kragl. Foggia determinato nella ripresa. Tonucci apre per Kragl, tocco dentro per Duhamel, dribbling e cross basso per Mazzeo che loytta con Fulignati in uscita ma il portiere ha la meglio. Rossoneri sempre avanti dopo il gol del pari. Ancora Mazzeo al 54esimo, ma il suo tiro mancino è deviato in angolo. Ancora un errore di Fedato, partita inguardabile per lui, in azione di contropiede lanciata da Agnelli. Intanto entra l’ex Fedele nel Cesena. Entrano Nicastro e Scaglia per il Foggia, fischi per Fedato che reagisce uscendo dal campo. Dentro anche l’altro ex Chiricò. Cambi finiti per il Cesena, ancora uno a disposizione per il Foggia.

All’80’esimo Chiricò e Laribi in mischia all’interno dell’area mettono i brividi al Foggia ma non riescono a calciare verso la porta. Ennesimo errore di Deli dalla distanza, partita non proprio all’altezza delle sue ultime uscite per l’interno di centrocampo rossonero. Entra anche Floriano per l’assedio finale.

 

 

TABELLINO

 

FOGGIA-CESENA 1-1

 

FOGGIA – Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Fedato (73’ Scaglia), Agnelli (C), Greco, Deli (87’ Floriano), Kragl; Mazzeo, Duhamel (72’ Nicastro). A disp. Noppert, Figliomeni, Beretta, Martinelli, Rubin, Agazzi, Celli, Ramè, Calabresi. All. Giovanni Stroppa

 

CESENA – Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone; Vita (46’ Kupisz), Di Noia (64’ Fedele), Schiavone, Dalmonte (72’ Chiricò); Laribi; Moncini. A disp. Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Emmanuello. All. Fabrizio Castori.

 

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MARCATORI – 43’ Laribi (C), 47’ Agnelli (FG),

 

AMMONITI – 62’ Donkor (C),

 

ESPULSI –  

 

FUORIGIOCO – 0-1

 

CALCI D’ANGOLO – 11-3

 

TIRI IN PORTA – 4-1

 

TIRI FUORI – 9-3

 

ARBITRO – Valerio Marini di Roma1

 

ASSISTENTI – Vincenzo Soricato di Barletta e Pasquale Capalbo di Napoli

 

QUARTO UFFICIALE – Luca Massimi di Termoli

 

RECUPERO – 0’ – 5’

 

Fabio Lattuchella

 

 

 

Foggia-Cesena, live

Un angolo dopo soli 17 secondi, il secondo dopo 52. Il Foggia mette subito le cose in chiaro contro il Cesena nell’anticipo della 31esima giornata del campionato di Serie B.

Mazzeo supporta l’esordio dal primo minuto di Duhamel, mentre Fedato agisce largo sulla destra nei 5 di centrocampo. Queste le novità rispetto alle ultime uscite, con Greco che ritorna sulla linea mediana in cabina di regia. Stroppa prova a fare la partita con gli esterni alti.

Al sedicesimo minuto 3 tiri in porta in una sola azione. Grandissima occasione per il Foggia che buca la difesa con Deli, cross basso per Duhamel, con primo tiro salvato sulla linea, poi Agnelli a rimorchio, anch’esso bloccato sulla linea di porta e infine Kragl trova le mani di Fulignati. Rossoneri vicinissimi al vantaggio.

Partita che si addormenta per una buona mezzoretta. Al 33esimo azione di Deli che poi calcia debolmente dal limite dell’area e un paio di tentativi fuori misura dei romagnoli. Nulla di più fino al tiro di Agnelli che sveglia Fulignati e lo costringe al calcio d’angolo in parata bassa.

Sussulto al 42esimo, quando Kragl per l’ennesima volta fa impazzire Donkor, crossa per Mazzeo che stoppa e calcia verso la porta trovando l’opposizione di un difensore, poi Duhamel insacca in fuorigioco. Un minuto più tardi errore di Fwedato che permette la ripartenza in contropiede al Cesena, con Laribi che realizza il gol del vantaggio. 0-1 al termine della prima frazione di gioco.

Ci mette un minuto e mezzo Agnelli per ristabilire la parità. Da granmde capitano il numero 4 rossonero trascina i suoi al pareggio immediato con un bellissimo colpo di testa sotto misura su cross di Kragl. Foggia determinato nella ripresa. Tonucci apre per Kragl, tocco dentro per Duhamel, dribbling e cross basso per Mazzeo che loytta con Fulignati in uscita ma il portiere ha la meglio. Rossoneri sempre avanti dopo il gol del pari. Ancora Mazzeo al 54esimo, ma il suo tiro mancino è deviato in angolo. Ancora un errore di Fedato, partita inguardabile per lui, in azione di contropiede lanciata da Agnelli. Intanto entra l’ex Fedele nel Cesena. Entrano Nicastro e Scaglia per il Foggia, fischi per Fedato che reagisce uscendo dal campo. Dentro anche l’altro ex Chiricò. Cambi finiti per il Cesena, ancora uno a disposizione per il Foggia.

All’80’esimo Chiricò e Laribi in mischia all’interno dell’area mettono i brividi al Foggia ma non riescono a calciare verso la porta. Ennesimo errore di Deli dalla distanza, partita non proprio all’altezza delle sue ultime uscite per l’interno di centrocampo rossonero. Entra anche Floriano per l’assedio finale. La gara si decide al 94esimo, grandissima azione del Foggia che porta Mazzeo avanti al portiere avversario, il bomber rossonero non fallisce e porta il Foggia alla vittoria. Una vittoria che vale mezza permanenza in B.

 

 

TABELLINO

 

FOGGIA-CESENA 2-1

 

FOGGIA – Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Fedato (73’ Scaglia), Agnelli (C), Greco, Deli (87’ Floriano), Kragl; Mazzeo, Duhamel (72’ Nicastro). A disp. Noppert, Figliomeni, Beretta, Martinelli, Rubin, Agazzi, Celli, Ramè, Calabresi. All. Giovanni Stroppa

 

CESENA – Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone; Vita (46’ Kupisz), Di Noia (64’ Fedele), Schiavone, Dalmonte (72’ Chiricò); Laribi; Moncini. A disp. Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Emmanuello. All. Fabrizio Castori.

 

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MARCATORI – 43’ Laribi (C), 47’ Agnelli (FG), 94′ Mazzeo (FG), 

 

AMMONITI – 62’ Donkor (C), 93′ Laribi (C), 

 

ESPULSI –  

 

FUORIGIOCO – 0-1

 

CALCI D’ANGOLO – 11-3

 

TIRI IN PORTA – 5-1

 

TIRI FUORI – 9-3

 

ARBITRO – Valerio Marini di Roma1

 

ASSISTENTI – Vincenzo Soricato di Barletta e Pasquale Capalbo di Napoli

 

QUARTO UFFICIALE – Luca Massimi di Termoli

 

RECUPERO – 0’ – 5’

 

Fabio Lattuchella

 

 

 

Foggia-Cesena tra poco in campo

La gara salvezza apre la 31esima giornata del campionato di B. In campo tra poco Foggia e Cesena

Per il Foggia, quella col Cesena di questa sera, è una partita da non perdere assolutamente. 

Si tratta di uno scontro diretto per evitare i playout e, nonostante i bianconeri siano a -4 e con una partita in più del Foggia, per gli uomini di Stroppa è di vitale importanza non lasciare spazi di recupero agli avversari di oggi.
Foggia-Cesena, l’anticipo della 31esima giornata, si presenta così. La vittoria tra le mura amiche, mai come in quest’anno stregata, resta l’obiettivo minimo per una squadra che punta alla permanenza nella categoria e per una squadra che, puntualmente, è sospinta da oltre 12mila spettatori. Sarà quasi così anche questa sera, nonostante la prevendita sia andata non come ci si aspettava. Ma la cornice classica dello Zac, quella degli oltre 10mila almeno, è confermata. Un centinaio seguiranno il Cesena dall’Emilia Romagna, poca cosa se si pensa ai 4mila che invece invasero Cesena soltanto un girone fa.
 
Il trend del Foggia è come sempre altalenante. Dopo la sconfitta alla prima gara del 2018, in casa con il Pescara, Stroppa sembrava avesse risolto il suo problema con lo Zac nella doppia sfida con Avellino e Carpi, accompagnata dagli exploit esterni di Palermo e Chiavari, ma la sconfitta casalinga col Brescia e quella esterna di Perugia, intervallata dalla vittoria di Novara, hanno riportato i rossoneri sul proprio obiettivo di inizio stagione, la salvezza. Castori, in casa Cesena, ha riportato un certa stabilità, soprattutto in difesa, ma il Cesena sembra una squadra nettamente migliore rispetto a quella proposta da Camplone ad inizio stagione.
 
Per quanto riguarda le ultime dal campo, in casa rossonera out Gerbo, squalificato, a centrocampo dovrebbe esserci Zambelli sulla destra, con Greco al ritorno sulla linea mediana al fianco di Deli e Agnelli. Kragl a sinistra. In difesa i “soliti” Tonucci Loiacono e Camporese, mentre in attacco Duhamel spera di soffiare il posto in extremis ad uno tra Nicastro e Mazzeo.
 
Il Cesena, che già dovrà fare a meno di Jallow ed Esposito appiedati dal giudice sportivo, perde anche Cacia per noie muscolari. In attacco Moncini supportato dall’ex Laribi. Avanti al guardiapali Fulignati ci dovrebbero essere Donkor, Suagher, Scognamiglio e Perticone. A centrocampo Kupisz, Di Noia, Schiavone e Vita.

Coppa Puglia, buon pari per l’Ars et Labor Grottaglie a Racale

Si è conclusa in parità, sul punteggio di 1-1, la semifinale di andata di Coppa Puglia tra l’Ars et Labor Grottaglie e il Città di Racale: i biancoazzurri collezionano un buon risultato in trasferta che può consentirli di affrontare più tranquillamente la gara di ritorno, davanti ai propri tifosi.

[sc name=”CIRO”]

Nonostante una buona prestazione, sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 17′ con Tunno, abile a concretizzare un’azione nata da un disimpegno errato della difesa grottagliese: la reazione ospite non si è fatta attendere, ma il portiere Falco si è dimostrato attento nello sventare tutti i pericoli creati dagli uomini di Marinelli, in particolare su Fonzino.

Nella ripresa il Grottaglie aumenta la propria spinta offensiva e, prima della rete del definitivo pareggio al 78′ di De Comite sugli sviluppi di un calcio d’angolo, va più volte vicino al gol: prima l’estremo difensore avversario devia prodigiosamente un colpo di testa di Cantoro indirizzato all’incrocio dei pali, poi la traversa salva i leccesi su un tiro di Gigantiello dal limite dell’area.

La compagine biancoazzurra esce molto bene, nonostante il pareggio, da un campo ostico e pare dare segni di ripresa dopo gli ultimi risultati piuttosto deludenti: il ritorno si giocherà al D’Amuri il 29 marzo prossimo, intanto è tempo di pensare al Castellaneta.

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 24 del 16.03.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Molfetta Calcio, ecco De Luca

Le prime parole dell’ultimo arrivato in casa biancorossa

Si allena già da alcune settimane con la Molfetta Calcio e domenica si è accomodato in panchina nel match con l’Avetrana. Stiamo parlando di Giuseppe De Luca, classe ’98, nuovo difensore esterno destro dei biancorossi. Giuseppe è nativo di Napoli ma ha voluto fortemente lasciare la propria città per affermarsi con il Molfetta: “Ho scelto questa maglia perché rappresenta una grande città. Molfetta è una bella piazza. Ho avuto sin da subito sensazioni positive e sono stato accolto molto bene da tutti i ragazzi della rosa”.

[sc name=”Emanuele]

Giuseppe è un laterale basso di difesa che “ama viaggiare sulla fascia”. È reduce già da esperienze in Eccellenza con il Locri in Calabria e con il Pimonte in Campania e nel suo curriculum figurano anche le esperienze negli allievi nazionali dell’Arzanese e nella Berretti de L’Aquila.
A lui va il benvenuto da parte di tutta la famiglia della Molfetta Calcio.

Dario Ruta

Quattro chiacchiere al bar con Luigi Agnelli

Un incontro cordiale tra amici accomunati dalla stessa passione, il calcio. E così ci ritroviamo in un bar seduti a tavolino, tra un drink e due stuzzichini, a chiacchierare con Luigi Agnelli ex allenatore in seconda del Manfredonia.

Luigi vanta già un’esperienza decennale da allenatore nei settori giovanili, dalla terza categoria alla Juniores regionale, da allenatore in seconda della Berretti del Foggia con l’allora allenatore Codispoti alle tante esperienze con i Giovanissimi regionali e nazionali del Foggia. Ha avuto modo di conoscere da vicino De Zerbi ed imparare tanto da lui, infine nella passata stagione ha allenato gli Allievi nazionali del Foggia prima dell’avventura a Manfredonia.

Gli chiediamo a quale modello calcistico si ispira…

La mia concezione del calcio è propositiva e non speculativa, un calcio votato all’ottimizzazione del bel gioco e dell’attacco. Una squadra insomma capace di imporre il proprio gioco agli avversari, con l’applicazione di determinati concetti.“.

Con Baratto, Vitaglione e Schinco compone lo staff tecnico del Donia ai nastri di partenza, è il vice Baratto sino all’esonero di quest’ultimo.

La prima squadra viene affidata a lui…

Mi venne affidata la prima squadra nel momento in cui fu esonerato Baratto (dopo Turris-Manfredonia), allenai i ragazzi per tutta la settimana per poi esordire al Miramare con la Frattese (2-2). I ragazzi disputarono una buona gara in quella circostanza, seppur beffati nel finale ma comunque ad oggi quello è l’ultimo risultato positivo della stagione in corso”.

Ma poi cosa accadde?

Il mio incarico durò una sola settimana, successivamente fu riaffidato a Baratto prima della breve parentesi La Cava. A questo punto la società mi ricontattò chiedendomi nuovamente la disponibilità, su invito dei ragazzi molto legati a me, e riservandosi di comunicarmi una decisione definitiva in tempi brevi. Ma ciò non accadde, anzi nel momento in cui la sollecitai nessuno fu in grado di darmi alcuna risposta.
[sc name=”Favale”]
E’ dunque ragionevole un pizzico di delusione, ma non manca anche un velato rammarico…

Mi spiace davvero per i ragazzi, sarebbe bastato poco per ridare loro fiducia e nuovi stimoli ma era persino complicato comunicare all’interno della società, tra ruoli non ben definiti e assenteismo. Sono convinto che la stagione avrebbe potuto essere salvata, ci sono buone individualità tecniche e valori umani. Ora, salvo miracoli, il Donia sembra purtroppo rassegnato alla retrocessione.”

Come dare torto al mister, del resto è palpabile il disinteresse totale della tifoseria ormai avvilita da una gestione societaria molto approssimativa, figlia dell’ultimo quadriennio all’insegna del disordine e della mancata progettualità. In questi casi è auspicabile l’azzeramento totale e la ripartenza con un ritrovato entusiasmo. Il Cerignola insegna…

Ringraziamo Agnelli della disponibilità nei nostri confronti e gli auguriamo grandi soddisfazioni personali, per lui interessamenti dalla Serie C del Campionato di calcio svizzero.

Stefano Favale

Acquaviva- Intervista all’estremo difensore Kekko Lella

Kekko Lella : “La nostra posizione in classifica non rispecchia i valori e le potenzialità della nostra squadra”

[sc name=”Emanuele”]

Estremo difensore dell’Atletico Acquaviva da due stagioni, ha nell’agilità, nella reattività e nella copertura della palla i suoi punti di forza mentre ha margini di miglioramento nelle uscite nelle palle alte; ispirandosi a Samir Handanovic, si ripropone il raggiungimento della zona play off come obiettivo stagionale.
Scheda di presentazione per l’estremo difensore rossoblù Kekko Lella, classe 1996, cresciuto calcisticamente nell’Acd Santeramo.

Ciao Kekko, quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi limiti da migliorare come portiere ?
I miei punti di forza sono sicuramente l’agilità, la reattività e una buona tecnica nella copertura della porta mentre ho da migliorare nelle uscite sulle palle alte.

In quali squadre hai militato nel passato ?
Ho militato dalle giovanili fino agli allievi nell’ACD Santeramo, poi ho indossato la casacca dei Berretti Nazionale a Matera nella stagione 2014/15, a seguire il Bitritto nel campionato di Promozione 2015/16 per concludere gli ultimi due anni qui ad Acquaviva.

A chi ti ispiri ?
Senza dubbio il modello di riferimento come estremo difensore è Samir Handanovic dell’Inter.

L’attuale posizione in classifica rispecchia il
reale valore dei rossoblù ?
Assolutamente no, abbiamo una rosa di enorme spessore con gente di grande esperienza e sicuramente non è questa la giusta posizione per una squadra come la nostra, credo comunque che continuando su questa scia positiva potremo riuscire a scalare posizioni in classifica.

La tua migliore parata in stagione e la rete che potevi magari evitare
La miglior parata indubbiamente è stata effettuata a Foggia contro il Celle San Vito a pochi minuti dalla fine, blindando il risultato sullo 0 a 1 per noi mentre la rete che potevo evitare è quella subita a Giovinazzo su un cross lento dove ho commesso un errore di distrazione.

Infine obiettivi personali e di gruppo per questa stagione
L’obiettivo personale è quello di migliorarmi ogni giorno di allenamento in allenamento, dando il massimo ogni domenica, aiutando la squadra a portare a casa i 3 punti; a livello di squadra puntiamo invece a qualificarci per i play off cercando anche di vincerli per avanzare di categoria.

Comunicato Ufficiale Serie D n. 113 del 15.03.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Rammaricati ma comunque fiduciosi”

A poche ore dalla semifinale di andata di Coppa Puglia contro il Città di Racale, in casa Ars et Labor Grottaglie è tornato a parlare il patron Carmelo La Volpe, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul sito ufficiale biancoazzurro:

[sc name=”CIRO”]

“Non vi è dubbio che tutti ci aspettavano, da queste tre gare, qualcosa in più di quanto raccolto. Il rammarico non è solo dei tifosi, anche noi siamo dispiaciuti e affranti, e tanti non sanno quanto. Ma senza andare troppo per le lunghe e per dissolvere eventuali dubbi circolati per la mente di qualcuno, le figure scelte ad inizio stagione per condurre il settore tecnico della prima squadra non si toccano e restano al loro posto, confermati. Dal preparatore dei portieri Degli Schiavi al Prof. Ducale, da mister Marinelli al Direttore Sportivo Ligorio, tutti confermati. Il Lavoro che stanno sviluppando è di quelli importanti e si associa a tutto l’impegno che i restanti elementi dell’organigramma stanno mettendo a monte perché le cose funzionino. Stiamo facendo tanti sacrifici, siamo una società solida, ben organizzata e perseguiremo gli obiettivi stagionali prefissati. Il nostro progetto è crescere, il nostro progetto è migliorarci e di conseguenza andremo avanti con questi uomini e con questa organizzazione. Un’eventuale rivisitazione dei ruoli, a meno di problematiche aggiuntive, potrà essere presa in considerazione a fine stagione quando tireremo le somme di quanto abbiamo ottenuto. Vorrei far notare che mancano ancora sette giornate alla fine del campionato, 21 punti a disposizione, e non vedo perché non dobbiamo crederci, certo la percentuale si è abbassata ma dobbiamo crederci. Domenica abbiamo un derby importante contro il Castellaneta ma prima ancora, domani, abbiamo una semifinale di Coppa, una competizione che rientra nei nostri obiettivi stagionali”.

Il Potenza ferma il Cerignola in coppa, alle semifinali i rossoblu

Il Potenza targato Ragno batte a domicilio l’Audace, in una sfida a porte chiuse, per 2 a 0. In rete per i lucani al 2′ minuto Siclari e al 76′ França. Il primo tempo è stato dominato dai padroni di casa che hanno visto opporsi un fenomenale Mazzoleni, portiere rossoblu, esaltatosi in più occasioni contro gli avanti ofantini. Esce così dalla coppa il Cerignola che ha ora come unico obiettivo stagionale vincere i play off, per sperare in un eventuale ripescaggio.

Comunicato Ufficiale Serie D n. 112 del 14.03.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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