Archive 14/03/2018

Presidente in campo con la pistola dopo gol annullato. Ecco il video!

Una rete annullata al 90’ del derby tra Paok e AEK Atene, sentitissimo derby tra le prime due squadre del campionato greco divise da soli due punti in classifica. Un gol, quello messo a segno da Varela, che avrebbe potuto regalare il sorpasso in classifica al Paok: urlo però strozzato in gola, perché l’arbitro annulla la rete per fuorigioco.

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E a quel punto sul campo succede praticamente di tutto: i giocatori del Paok circondano il direttore di gara, con il clima che si fa sempre più rovente con il passare dei minuti tanto che i calciatori dell’AEK scappano negli spogliatoi. Sul terreno di gioco, decisamente infuriato, arriva anche il presidente del Paok Ivan Savvidis, che ordina ai suoi giocatori di lasciare il campo in segno di protesta, per poi addirittura minacciare di morte l’arbitro. Dalle immagini che circolano sul web, inoltre, si può notare come il presidente del Paok fosse per altro in possesso di un’arma. La partita ovviamente è stata interrotta, con i giocatori ancora chiusi negli spogliatoi.

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https://youtu.be/9rKTH2GFl0s

Atletico Acquaviva – Soccer Modugno 2-1, vittoria di misura dei rossoblù che risalgono in classifica

Nella XXIII giornata del campionato di Prima categoria si registra l’importante successo interno per 2-1 dell’Atletico Acquaviva che supera di misura al “Giammaria” l’Atletico Modugno.
Gara condizionata dal vento che ha spirato a favore di rossoblù nella prima frazione di gioco, con alcune palle goal non sfruttate dai padroni di casa e un’occasione ghiotta per gli ospiti a fine frazione di gioco con le squadre che vanno nell’intervallo sul punteggio di 0-0; nella ripresa al 1’ Ferorelli sblocca la partita portando in vantaggio i padroni di casa; poco dopo arriva il raddoppio di Genchi, lesto a insaccare in seguito ad una ripartenza; nel prosieguo del match l’arbitro espelle un calciatore ospite costringendo l’Atletico Modugno a giocare in inferiorità numerica la restante parte della gara; da un’azione di calcio d’angolo giunge la rete dei modugnesi che accorciano le distanze con la partita che si conclude per 2-1 in favore dell’Atletico Acquaviva.

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In seguito a questo risultato i rossoblù salgono al nono posto in classifica con 32 punti, in virtù di 8 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte e un tabellino di 26 reti realizzate e 30 subite.
Nel prossimo turno impegno trasferta sul campo dello Stornarella calcio.

Di seguito le dichiarazioni post gara del mister Delle Foglie : “Abbiamo ottenuto tre punti importanti, siamo contenti e consapevoli che occorre continuare su questa strada, se siamo concentrati possiamo giocarcela con chiunque; resta forte il rammarico per diversi punti persi in malo modo in questa stagione ma sono fiducioso che giocando in questo modo possiamo recuperare ulteriori posizioni in classifica”.

Il punto sulla Promozione girone A, decima di ritorno

Vola il Terlizzi, non molla la Fortis mentre si allontana la Vigor Moles. Questo il responso del decimo turno di Promozione Pugliese girone A, per quel che concerne l’alta classifica dopo il big match tra prima e seconda. Nelle zone basse pochi movimenti, ad esclusione della vittoria toccasana dello Spinazzola.

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Big match ad alta intensità e ricco di emozioni quello del “Comunale” tra Terlizzi e Vigor Moles. La spuntano i padroni di casa, che si confermano capolista del girone, con una zampata ad un quarto d’ora dal termine di Visaggi, su traversone liftato di Schirone dalla sinistra. Nella prima frazione un traversone dalle retrovie di Cannillo è deviato dal forte vento, sfuggendo dalle mani del portiere ospite Zambetti. I molesi reagiscono, e su azione dalla sinistra mano galeotta in area di un calciatore rossoblu con penalty realizzato da Francesco Tenzone. Nella ripresa Fieroni colpisce un palo, e nel finale di gara, altro legno colpito da Danilo Schirore con il colpo di testa che termina sul palo. Moles sconfitto ma a testa alta, Terlizzi che festeggia e vola verso l’Eccellenza.

Torna al successo la Fortis Altamura, sul campo di un Ginosa ostico ma che non trova per la quinta gara consecutiva, la via della rete. Match deciso al terzo minuto, quando un traversone dalla sinistra è raccolto da Visconti che batte Giampetruzzi di precisione, per un vantaggio che si protrarrà sino al termine. Nella ripresa Giampetruzzi evita il raddoppio, mentre in avanti la pressione incrementata nel secondo tempo dei ginosini non porta al tanto sperato pareggio. Fortis sornione che consolida il secondo posto e rimane agganciato al treno Terlizzi che viaggia ad altà velocità, dovendo recuperare un match. Ginosa che si avvicina all’incubo playout, con un calendario difficile nei prossimi match.

E’ una zampata in pieno recupero del difensore Macaluso su punizione di Gjonaj a consentire al Martina Calcio di ottenere un pari prezioso in virtù della zona playoff, allontanandosi però in termini di punti dalla seconda posizione, mettendo a rischio la semifinale. Beffato invece lo Sporting Ordona, che pregustava una vittoria che avrebbe consolidato la quarta posizione, passando in vantaggio ad inizio ripresa con la bella girata di testa da parte di D’Introno su assist di Piscopo. Al “Tursi” sono i padroni di casa a controllare il match, colpendo una traversa con Birtolo,  ma l’Ordona è compagine viva e sfiora il colpaccio in contropiede, nella ripresa il copione non muta ma specie dopo il vantaggio ospite, per un pari giunto nel finale che non soddisfa probabilmente nessuna delle due compagini.

Aggancia la quinta posizione a pari punti con il Martina, un San Marco che con una rete di De Cesare durante il recupero della prima frazione di gioco, fa suo il derby con il Real Siti. Primo tempo in cui le squadre hanno concesso poco o nulla agli avversari, poi la rete dei garganici nel finale di frazione. Nella ripresa attacchi sterili della compagine ospite con i padroni di casa pronti ad agire in contropiede. Nel finale un’occasione per Cappelletti con la palla che sfiorava il palo, ma null’altro con i reali sempre fermi in quartultima posizione distanziandosi dalla zona salvezza diretta.

Rientra in corsa per la quinta posizione anche la Virtus Bitritto, a soli due punti dalla coppia composta da Martina e San Marco, superando un Polimnia sempre più ultimo. Prova autorevole dei biancoverdi, che passano con le reti siglate da Vernice di testa su calcio d’angolo battuto da Cascione, Catalano su rigore ed infine un gran goal di Pizzuto per un risultato di tre a zero che non ammette repliche. Rossoverdi che complicano la loro corsa per i playout, mentre il Bitritto ora crede nei playoff, ma la distanza reale è di cinque lunghezze per la distanza dalla seconda in classifica.

Un gol di Laguardia al novantesimo condanna l’Audace Barletta alla seconda sconfitta di fila in un match quello contro il Trulli e Grotte, il quale risultato è maturato tutto nella ripresa. Dopo un super doppio intervento del portiere di casa Dicandia su Dimatera, tuttavia, l’Audace passa in vantaggio nel momento peggiore: Travisani lavora palla sull’out di destra e serve un pallone invitante per Terrone, che controlla in area e non dà scampo a Maggi. Dopo una chiara occasione per il raddoppio sciupata da Di Pinto, il Trulli alla prima chance utile, perviene al pari con Colucci, abile a finalizzare un contropiede. Quando le squadre accarezzano l’idea del pari, all’ultimo minuto il gol che fa calare il gelo sul “Manzi Chapulin”: Laguardia stacca più in alto di tutti e trova l’angolino per una vittoria che certifica la salvezza degli ospiti.

Vittoria toccasana per la Nuova Spinazzola, che batte nello scontro diretto l’Ascoli Satriano portandosi una posizione oltre la zona playout, scavalcando il Noicattaro. Partita tutto cuore dei ragazzi di mister Loconte, che passano con un diagonale mancino di Lombardi, e raddoppiano nel finale di gara con una splendida acrobazia di Dascoli, da poco subentrato. Gialloblù sempre terzultimi, e dicono quasi certamente addio alla salvezza diretta.

Tra Noicattaro e Monte Sant’Angelo vince il vento. Gara condizionata da un forte ponente che non ha permesso alle due compagini di esprimersi per il meglio, lo zero a zero finale è logica conseguenza. Per i bianconeri è il secondo pareggio a reti bianche consecutivo dopo quello nel recupero infrasettimanale, solo un punto in casa nojana, e scavalcati in graduatoria dallo Spinazzola.

Serie C, 29/a giornata Girone C: ok il Monopoli, pareggiano Lecce e Bisceglie. Ko la Fidelis Andria

La 29/a giornata di Campionato, nel Girone C della Serie C, registra il rallentamento del Lecce, che tra le mura amiche non sfonda contro il Matera ed è costretto a un pareggio senza reti al Via Del Mare. Tra le prime cinque della classe vincono solamente Trapani e Juve Stabia, mentre in fondo alla gradutoria festeggiano successi importanti Racing Fondi e Paganese.

[sc name=”CIRO”]

A Lecce il Matera conferma la buona forma evidenziata nelle ultime tre vittoriose gare di Campionato costringendo al pari a reti invìolate il Lecce:dopo un primo tempo avaro di emozioni, nella ripresa Di Piazza si divora due ottime occasioni da rete non riuscendo a sporcare in favore dei locali il pari “a occhiale”. Alle spalle dei salentini, il Trapani espugna Catanzaro con i gol di Polidori ed Evacuo a render vano il momentaneo pareggo locale di Infantino su calcio di rigore, portandosi a sette lunghezze della capolista a pari merito con il Catania. Pareggiano anche gli etnei in un derby, quello con la Leonzio, agonisticamente valido ma privo di reti, con Lucarelli che tra le fila ospiti sottolinea come il gioco sia stato penalizzato anche dalle cattive condizioni del campo.

In zona playoff esagera la Juve Stabia, che sotterra l’Akragas sotto sette reti graziein particolare a uno scatenato Simeri che ne mette a segno tre, mentre perdono terreno Rende e Siracusa: i calabresi affondano in casa della Paganesevittoriosa 3-0 con i centri di Cuppone e Scarpa (doppietta), mentre i siculi vengono sorpresi dalla Casertana, che con Turchetta trova quello che è anche l’unico gol tra le gare della serata.

Bisceglie e Catanzaro pareggiano 0-0 ai margini della zona che può valere la promozione, mentre un gol di Mastropietro permette al Racing Fondi di centrare tre punti fondamentali nello scontro diretto contro la Fidelis Andria, agganciata dai laziali in classifica a 26 punti proprio in virtù del successo odierno. Il treno playout si avvicina pericolosamente alla Reggina, piegata in rimonta dal Monopoli dalle reti di Genchi e Magni che permettono ai pugliesi di lasciare vittoriosi la Calabria.

Marcatori Prima Categoria girone A, ancora una tripletta per Scarano

Sono 24 le reti messe a segno nel ventitreesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Dodicesimo centro stagionale per Francesco Ferorelli, capitano e bomber dell’Atletico Acquaviva.

Torna al gol Ciccone dello Stornarella, al suo undicesimo centro in campionato ma il protagonista assoluto della giornata è senza dubbio Scarano dello Sporting Apricena, autore della sua seconda tripletta consecutiva e ora salito a quota 11 reti totali.

Doppietta e salita a quota 10 per Francesco Loconte della Virtus Andria.

Ottava rete per Trawally del Don Uva Bisceglie e Iasparro del Bitetto.

Sale a quota 7 Mattia Pasculli del Don Uva Bisceglie.

Sesta rete per il suo compagno di squadra Sergio De Cillis.

Quinto gol per Campanale del Giovinazzo e Cataldo del Don Uva Bisceglie.

Quarta rete per Marrocchelli del Canosa ex Victrix Trinitapoli e ieri a segno proprio contro la sua ex squadra.

Terza marcatura per Lucarelli e Petrone del Borgorosso Molfetta e Simone Porcelli dello Stornarella.

Doppietta e prime due reti in stagione per Davide Di Molfetta del Canosa, seconda rete per Civita della Nuova Andria e Domenico Festa dell’Atletico Orta Nova.

Prima gioia personale stagionale per Genchi dell’Atletico Acquaviva e Lo Vasto dell’Atletico Orta Nova.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

 

16 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

15 reti: Paparella (Borgorosso Molfetta)

12 reti: Ferorelli (Atletico Acquaviva) e De Cristoforo (Soccer Modugno)

11 reti: Scarano (Sporting Apricena) e Ciccone (Stornarella)

10 reti: Francesco Loconte (Virtus Andria) e Catalano (Sporting Apricena)

9 reti: Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito)

8 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Iasparro (Bitetto) e Guerriero (Sporting Apricena)

7 reti: Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie), Donato Loconte (Nuova Andria) e Digiovinazzo (Canosa)

6 reti: Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Muschitiello (Atletico Orta Nova), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro, Pierpaolo Vaccarella e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

5 reti: Cataldo (Don Uva Bisceglie), Campanale (Giovinazzo), Mangiacotti (Atletico Orta Nova), De Vincentis e Ragno (Victrix Trinitapoli), Leonardo Caputo e Curci (Canosa), Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria)

4 reti: Spina e Buttiglione (Soccer Modugno), Marrocchelli (Canosa/Victrix Trinitapoli), Falcone (Celle San Vito), Pappapicco e Hassan Kromah (Bitetto), Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Salvatore Montrone (Virtus Andria), Stramaglia (Atletico Orta Nova), Guadagno e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Marcatori Promozione girone A, sale Francesco Tenzone

15 le reti segnate nel venticinquesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Non segna nessuno dei bomber principali del girone per cui in vetta resta tutto invariato.

Più giù arriva l’ottavo centro stagionale per Francesco Tenzone della Vigor Moles.

Sesta rete per Fabio D’Introno dello Sporting Ordona.

Quinto gol per Sabino Terrone dell’Audace Barletta.

Sale a quota 4 Pizzuto della Virtus Bitritto.

Terza rete per Dascoli della Nuova Spinazzola, Catalano della Virtus Bitritto, Laguardia del Trulli e Grotte, Cannillo e Visaggi del Terlizzi.

Secondo gol per De Cesare del San Marco, Colucci del Trulli e Grotte, Lombardi della Nuova Spinazzola, Vernice della Virtus Bitritto e Visconti della Fortis Altamura.

Prima rete in stagione per Macaluso del Martina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

17 reti: Salerno (San Marco)

14 reti: Dimatera (Trulli e Grotte)

13 reti: Birtolo (Martina)

11 reti: Difrancesco (Terlizzi/Real Siti)

10 reti: Dipinto (Audace Barletta) e Alfredo Tenzone (Vigor Moles)

9 reti: Domenico Longo (Noicattaro), Onofrio Abrescia (Fortis Altamura) e Musa (Nuova Spinazzola/Fortis Altamura)

8 reti: Francesco Tenzone (Vigor Moles), Piscopo (Sporting Ordona), Caruso e Wilson (Vigor Moles)

7 reti: Ragno (Sporting Ordona), Daddato (Trulli e Grotte), Domenico Longo (Noicattaro) e Davide Fieroni (Vigor Moles)

6 reti: D’Introno (Sporting Ordona), Onofrio Colella (Noicattaro), Nicola Lanave e Quaresimale (Fortis Altamura)

5 reti: Terrone (Audace Barletta), Ciccarelli (Ascoli Satriano), Fonte (Trulli e Grotte), Michele Schirone (Terlizzi), De Tommaso (Martina), Quitadamo e Coco (San Marco), Ieva (Sporting Ordona), Casale e Facundo De Seta (Fortis Altamura) e Ciro Lanave (Virtus Bitritto)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Marcatori Eccellenza, ben 5 doppiette e una tripletta

Sono 28 le reti realizzate nel venticinquesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Decima rete stagionale per Patierno dell’Omnia Bitonto.

Ottavo gol per Caputo del Casarano.

Settima rete per Montaldi del Città di Fasano.

Doppietta per Lacarra del Corato così come Richella dell’Avetrana, entrambi saliti a quota 6 reti.

Sesta rete anche per Cappellini dell’Avetrana, Facecchia del Molfetta e Picci dell’Omnia Bitonto.

Quinto gol per Trotta del Barletta.

Tripletta e salita a 4 per Sguera del Corato.

Doppietta e salita sempre a 4 per i suoi compagni di squadra Cotello e Negro mentre segnano il suo quarto gol in campionato, Gianluca Loseto dell’Omnia Bitonto e Sciacca dell’Atletico Vieste.

Terza rete per Cicerello del Novoli e Toure dell’Atletico Aradeo.

 

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

12 reti: Corvino (Città di Fasano) e Ventura (Unione Calcio Bisceglie)

10 reti: Patierno (Omnia Bitonto), Faccini (Vigor Trani), Manzari (Bitonto) e Mingiano (Gallipoli)

8 reti: Caputo (Casarano), Carrozza (Gallipoli) e Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana)

7 reti: Montaldi (Città di Fasano), Lorusso (Vigor Trani), Moscelli e Terrone (Bitonto) e Albrizio (Molfetta)

6 reti: Lacarra (Corato/Omnia Bitonto), Cappellini e Richella (Avetrana), Triggiani (Atletico Vieste), Palma (Città di Fasano/Casarano), Picci e Rana (Bitonto) e Facecchia (Molfetta)

5 reti: Trotta e Saani (Barletta), Venza (Avetrana), Anglani (Città di Fasano), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Scialpi (Gallipoli), Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano) e Coquin (Novoli)

4 reti: Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Sciacca (Atletico Vieste), Cotello, Negro e Sguera (Corato), Antenucci (Casarano), Palazzo e Villani (Otranto), Camporeale (Vigor Trani), Alemanni (Avetrana), Di Rito, Morga e Serri (Città di Fasano), Iurato e Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)

3 reti: Cicerello (Novoli), Toure (Atletico Aradeo), Cormio e Diagne (Corato), Ciriolo (Otranto), Mazza (Novoli), Ladogana (Omnia Bitonto), Raiola e Brianese (Atletico Vieste), Arena e Infimo (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Greco (Gallipoli), Ganci, Di Rito e Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto) e Marretti (Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Trasferta di Mottola indigesta per l’Ars et Labor Grottaglie

Continua il momento negativo dell’Ars et Labor Grottaglie, uscito con le ossa rotte e sconfitto per 2-1 dalla sfida nella tana dello United Mottola, in uno scontro diretto, quello valido per la ventitreesima giornata del Girone B di Prima Categoria, che rischia di costare caro ai biancoazzurri, che potranno ambire alla Promozione, a meno di clamorosi colpi di scena, solo tramite i playoff.

[sc name=”CIRO”]

Primo tempo piuttosto equilibrato, in pieno recupero però i padroni di casa passano in vantaggio con Romanelli, lesto ad approfittare del mancato rinvio di Lecce aiutandosi con una mano: le proteste ospiti sfociano nell’espulsione del centravanti Galeandro.

I grottagliesi, nella ripresa, entrano in campo decisi e pareggiano subito i conti: Appeso viene steso in area di rigore, Carbone dal dischetto non sbaglia.

Gara aperta, le occasioni ci sono per entrambe le squadre ma al 73′ è il Mottola a portarsi di nuovo avanti: Formisano, sugli sviluppi di un calcio piazzato, di testa batte Termite, fissando il risultato sul definitivo 2-1.

Inutile l’assalto finale del Grottaglie, seguito come sempre da diversi tifosi, per riportare in carreggiata una sfida che rischia di costar caro al proprio cammino in campionato: giunti a questo punto, fondamentale sarà non perdere la testa e continuare a lavorare, i playoff e la Coppa Puglia possono essere due importanti traguardi da raggiungere.

Sly United, altro passo verso la prima. 1-0 alla Football Acquaviva

Prima delle tre vittorie necessarie per mantenere il primo posto conquistato e vantaggio intatto dalle inseguitrici. La Sly United, in campo con una maglia per commemorare la scomparsa di Davide Astori, batte 1-0 la Football Acquaviva grazie ad una rete realizzata da Emanuele Amoruso al 45’ del primo tempo e allunga a 18 la striscia positiva stagionale, 38 in tutto dal giorno della fondazione della società.

[sc name=”Emamuele”]

Mister Quarto conferma il 3-5-2 con Ancona e Armenise sulle corsie esterne e Martino accanto agli esperti Clementini e Battaglia in difesa. Prima dell’inizio del match minuto di raccoglimento in onore dello sfortunato capitano della Fiorentina, scomparso prematuramente domenica scorsa. Primo tempo con l’Acquaviva che cerca di mettere in difficoltà i baresi con lanci in profondità a cercare Carnevale e Farella e Sly che con gli esterni punta alle giocate vincenti di Salvati e Amoruso. La prima occasione si vede al 31’ quando Salvati di testa gira verso la porta di Miale senza però centrare lo specchio. Al 35’ cambio forzato per mister Quarto. De Vezze deve lasciare il campo viene sostituito da Corallo, con Colella spostato in cabina di regia. Passa la Sly al minuto 45. Ancona suggerisce da destra, Amoruso si inserisce alla grande e da bomber di razza sblocca il risultato. Esultanza dedica a Davide Astori. Nell’intervallo la Sly resta in 10 per l’espulsione di Vito Turitto, ma comincia il secondo tempo affacciandosi più volte nell’area avversaria. Al 4’ Miale si distende per parare una conclusione di Salvati, al 5’ l’occasione è per Amoruso sugli sviluppi di un corner. Al 9’ ancora Amoruso pericoloso su cross di Armenise. Para Miale. Al 17’ l’unico spunto degli ospiti che con Carnevale da posizione defilata vanno vicini al pareggio. La sua conclusione termina fuori. Al 27’ il direttore di gara annulla incredibilmente un euorogl di Armenise. L’esterno barese, in posizione defilata per medicarsi, non era mai uscito dal campo come sostenuto dall’arbitro. Entra Drago per Salvati e sfiora due volte il gol. Prima con una conclusione dalla distanza e poi al termine di un’azione personale in cui salta tutta la squadra ospita compreso il portiere ma calcia alto. Finisce comunque 1-0 con la Sly che allunga ancora e comincia ad assaporare l’obiettivo promozione.

United Sly – Football Acquaviva 1-0
(45’ Amoruso)

United Sly: Franco; Martino, Clementini, Martino; Ancona, Colella, De Vezze (33’Corallo), Turitto, Armenise (76’Papeo), Salvati (72’Drago), Amoruso (86’D’Angelo). A disp: Martino, Deo, Lombardi All. Quarto.

Football Acquaviva: Miale, Bruno (60’Colaianni), Trotti (60’Leo), Tassielli (89’Vasco), Laneve, Fazio, Carnevale, Capussela, Colapietro (46’Martellotta), Farella, Abrusci A disp: Carnevale, Lucarelli. All. Ettorre

Arbitro: Tropiano di Bari
Ammoniti: Clementini, Corallo, Amoruso (Sly), Carnevale, Fazio, Laneve (Acquaviva)
Espulso: Turitto ( Sly)

Marcatori Serie C girone C, in evidenza Simeri con una tripletta

 

18 le reti segnate nel ventinovesimo turno del campionato di Serie C girone C.

Protagonista di giornata con una tripletta è Simeri della Juve Stabia che sale a quota 10 reti realizzate.

Decima rete anche per Genchi del Monopoli.

Doppietta e salita a quota 9 per Scarpa della Paganese e nona rete stagionale anche per Evacuo del Trapani.

Ottavo centro stagionale per Bianchimano della Reggina.

Settima rete per Canotto e Paponi della Juve Stabia.

Quinto gol per Infantino del Catanzaro.

Quarta marcatura per Mastalli della Juve Stabia e Turchetta della Casertana.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

12 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

10 reti: Simeri (Juve Stabia), Genchi (Monopoli) e Curiale (Catania)

9 reti: Scarpa (Paganese), Evacuo e Murano (Trapani)

8 reti: Bianchimano (Reggina), Jovanovic (Bisceglie), Alfageme (Casertana), Di Piazza e Caturano (Lecce)

7 reti: Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Canotto e Paponi (Juve Stabia), Cesaretti (Paganese) e Scaringella (Fidelis Andria) 

6 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Silvestri (Trapani), Arcidiacono e Marano (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino e Mancosu (Lecce), Lattanzio (Fidelis Andria), Falcone e Infantino (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Mastalli (Juve Stabia), Scarsella (Trapani), Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan e Turchetta (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Omnia Bitonto, poker all’Aradeo e playoff più vicini

Gli omniani superano senza grossi affanni i salentini grazie alle reti di Lavopa, Patierno, Picci e Loseto. Domenica ostica trasferta sul campo del Barletta

Un poker per avvicinarsi ad un piazzamento playoff.
L’Omnia Bitonto batte senza grossi affanni l’Atletico Aradeo per 4-1 nella 25^ giornata di Eccellenza. Al “Città degli Ulivi” gara a senso unico, con gli omniani sempre padroni delle ostilità e che già nel primo tempo mettono una seria ipoteca su una vittoria che presenta molteplici significati: innanzitutto testimonia ancora una volta il buon momento omniano, al sesto risultato utile consecutivo; la buonissima condizione fisica ma anche la bontà del valore di chi ora sta giocando e non sta facendo rimpiangere l’assenza dei numerosi indisponibili tra infortunati e squalificati. Un gruppo unito che ha mirato un obiettivo, quello dei playoff, che con questi tre punti non è poi così lontano. Ma restano cinque finali, quindici punti in totale per provare l’assalto disperato agli spareggi post season.
La partita. Continuano i problemi di formazione per mister Pasquale de Candia, che deve fare a meno dello squalificato Fiorentino (out due giornate dopo il rosso in avvio di gara contro l’Avetrana) e degli infortunati Zotti e Dellino. Recupera Montanaro, in panchina, torna dalla squalifica Patierno, si rivede dal 1’ capitan De Santis. Undici di partenza: Lizzano in porta; linea difensiva Barone – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, esterni Turitto e Lavopa, nel mezzo De Santis e Cardinale; Loseto a ridosso delle due punte, Picci e Patierno.
L’Aradeo di Totò Nobile invece risponde con un 4-4-1-1 molto abbottonato: Antonica in porta, linea difensiva Ludovico – De Razza – Previderio – Fasiello; a centrocampo Kwarteng – Tartaglia – Demba – Paiano; in attacco Badji a supporto di Toure.
Gara a senso unico, è un monologo bitontino, con gli ospiti che si fanno vedere solamente nel finale. Sei giri di lancette e subito Omnia pericolosissima: Patierno approfitta di un errato disimpegno difensivo di testa di Previderio e si invola tutto solo verso la porta di Antonica, ma la sua conclusione coglie clamorosamente il palo alla destra dell’estremo difensore ospite. Pochi minuti e Cardinale viene murato alla conclusione, mentre Lavopa (ben servito da un’apertura a tutto campo di Montrone), si libera sulla sinistra della pressione di Ludovico, si accentra ma conclude di poco oltre la traversa. Al 19’, Patierno si libera sulla sinistra, cross al centro dell’area, la sfera arriva a Loseto che prova la conclusione ma trova la respinta di Antonica.
L’Omnia spinge a ritmi serrati: viene fischiato un dubbio fuorigioco a Picci, fermato solo davanti al portiere avversario su illuminante filtrante di Patierno, bandierina alzata e offside che lascia davvero molte perplessità. Al 22’ però gli uomini di de Candia sbloccano il risultato. Punizione sulla trequarti, De Santis batte rapidamente senza chieder la distanza e approfitta così della distratta retroguardia salentina, favorendo la penetrazione di Lavopa, che entra in area di rigore, lato sinistro, e a tu per tu con l’estremo difensore giallorosso lo supera con un preciso e angolato rasoterra che si insacca nell’angolino opposto. 1-0 e prima rete in maglia omniana per l’esterno barese ex Trani e Barletta, il giusto premio in un periodo di rendimento di altissimo livello.
Al 26’ l’Omnia subito raddoppia: Patierno viene atterrato in area di rigore, lato sinistro, da Previderio. Sul dischetto si presenta lo stesso Patierno, conclusione toccata da Antonica sulla sua sinistra ma non quanto basta per evitare la rete numero dieci in campionato per l’attaccante ex Gravina e Nardò. 2-0.

[sc name=”Emanuele”]

Doppio vantaggio e Omnia in scioltezza. Tra 32’ e 34’ doppia occasione per Turitto, come sempre indiavolato sull’altro versante del campo, quello destro. Nel primo caso, l’azione parte sempre dalla sinistra (i bitontini sfondano continuamente su quel versante, mettendo in seria difficoltà la retroguardia salentina), cross di Lavopa, Turitto di testa serve Patierno, che chiude il triangolo liberando l’esterno in area sulla destra, solo davanti ad Antonica, diagonale un pochettino strozzato e palla sul fondo. Due minuti dopo, Turitto riceve la splendida apertura in cambio gioco, a tutto campo, di Patierno, si libera in area di rigore ma invece di servire Picci, meglio appostato in posizione centrale, spara alto lontano dai pali.
Quasi allo scadere del primo tempo, occasione anche per Picci, che resiste a due cariche piuttosto energiche degli avversari ma non inquadra lo specchio. Squadre al riposo con l’Omnia avanti 2-0.
La ripresa parte subito col velenoso tiro cross per gli ospiti del neo entrato Negro, la sfera attraversa tutta l’area piccola ma nessun giocatore in maglia nera riesce a trovare la deviazione.
Riprende subito il monologo omniano: punizione dalla sinistra di De Santis, batti e ribatti in area di rigore, la sfera arriva a Loseto che chiama all’ottimo intervento il portiere avversario. Sempre da sinistra partono le azioni più pericolose, dai piedi di un incontenibile Lavopa, che trova al centro dell’area Patierno, murato al tiro, palla che giunge a Cardinale, girata di poco alta sopra la traversa. Al 63’ occasione ghiotta per il tris omniano: servizio del positivo De Santis per Patierno, che riceve palla ai quindici metri, si gira e impegna Antonica in una parata a terra a mano aperta. Ma il terzo gol bitontino è nell’aria ed è rinviato solo di pochi secondi: stavolta l’azione si sviluppa sulla destra, con Turitto che entra in area e serve Picci sul filo del fuorigioco, diagonale che trafigge un non precisissimo Antonica sul primo palo. 3-0 e sesta rete omniana per la punta ex Brescia.
Risultato e vittoria in ghiaccio. Girandola di cambi in casa Omnia: dentro Stringano, Ladogana e Rubini rispettivamente per Cardinale, Patierno e Anaclerio. Dunque minuti di riposo preziosi per i tre, in vista dei prossimi impegni.
Al 73’ azione analoga al terzo gol, ancora un filtrante di Turitto per Picci, diagonale dalla destra sull’esterno della rete. Due soli giri di lancette, ancora Lavopa a menar le danze, in versione assistman dalla sinistra, Turitto ci prova ma il portiere ospite gli nega ancora la gioia del gol.
Al 79’ arriva il poker: fraseggio sulla trequarti tra Turitto e Picci, che libera, con un’imbucata, Loseto in area, defilato leggermente sulla sinistra, diagonale a tu per tu con Antonica e palla nell’angolino basso opposto per il 4-0. Per l’esterno barese secondo sigillo consecutivo, il quarto in campionato.
Un solo minuto di gioco ed accorcia le distanze l’Aradeo: Rubini sbaglia il retropassaggio di testa verso Lizzano, tocco troppo corto, ne approfitta un altro dei neo entrati, Schirinzi, che si infila e supera l’estremo difensore bitontino con un pallonetto da fuori area che si spegna in fondo al sacco. 4-1.
Nei minuti finali mister de Candia concede gloria anche a due elementi, attaccanti, della Juniores, Rizzi (al suo esordio assoluto in Eccellenza) e Rizzo.
In pieno recupero altro sussulto dei salentini, col colpo di testa di Ludovico su azione d’angolo, Lizzano risponde presenta ed evita brutte sorprese. Termina così, col largo successo omniano per 4-1: tre punti importanti per continuare nella scia positiva – sesto risultato utile consecutivo, dopo la sconfitta di Vieste di fine gennaio sono arrivate quattro vittorie e due pareggi, 14 punti su 18 disponibili – e per continuare la rincorsa ai playoff: l’Omnia sale a quota 42 punti in classifica, a -1 dalla coppia US Bitonto – Avetrana, rispettivamente quarta e quinta. Dunque una sola lunghezza di distanza dalla zona playoff. Da provare a raggiungere passando per la difficile trasferta di domenica prossima al “Manzi-Chiapulin” di Barletta contro i biancorossi di mister Franco Cinque.

25^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – ATLETICO ARADEO 4 – 1
Reti: 22’ Lavopa, 26’ Patierno (rig.), 64’ Picci, 79’ Loseto, 80’ Schirinzi

OMNIA BITONTO: Lizzano, Barone, Anaclerio (24’ st Rubini), De Santis (c), Montrone, Lavopa (43’ st Rizzo), Picci (36’ st Rizzi), Cardinale (20’ st Stringano), Patierno (24’ st Ladogana), Loseto, Turitto.
A disp. Vitucci, Montanaro. All. De Candia

ATLETICO ARADEO: Antonica, Previderio, Fasiello, Ludovico, Paiano, De Razza S., Tartaglia (24’ st Schirinzi), Demba (1’ st Negro), Kwarteng (1’ st Petrachi), Toure, Badji (16’ st Cereseto).
A disp. Barbetta, De Razza A., Nunzella. All. Nobile

Arbitro: Spina (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Gambarrota (Barletta) e Peloso (Barletta)
Ammoniti: Cardinale (OB), De Razza A. (AA)

Matera, buon punto a Lecce

Un buon Matera ferma l’avanzata di un Lecce che non scappa via. Rimpianti in casa giallorossa, soddisfazione in quella materana per essere usciti indenni dalla trasferta più complicata della stagione. Prima frazione con gli ospiti propositivi che non disdegnano sortite offensive ed ottime trame di gioco. Il mancino dell’avversario più temuto e discusso nell’ultima sede di calciomercato, Strambelli, sibila oltre la traversa di un soffio, mentre Tiscione manca l’appuntamento con il gol di un pochi istanti dopo l’invito dalla destra da parte di Angelo. Nel Lecce sono Selasi e Lepore tra i più attivi, con quest’ultimo a sfondare sulla destra, ma le occasioni da rete latitano.

[sc name=”baldo” ]

Nella ripresa i giallorossi cambiano marcia, grazie anche agli innesti di Di Piazza e Tabanelli, rendendo imprevedibile una compagine apparsa alquanto compassata nella prima frazione. Armellino si carica i suoi, sfiorando il classico gol dell’ex con un gran fendente di destro che sfila sulla parte superiore della traversa. Di Piazza è rapido quando si incunea tra le maglie biancoazzurre, ma complice un intervento poco ortodosso della difesa avversaria, si presenta tutto solo dinanzi a Tonti calciando male e sciupando una comunque ghiotta occasione tra le polemiche. Nel finale, chiusura imprecisa di Sernicola, retropassaggio aereo per il suo portiere Tonti corto, con Di Piazza che anticipa l’uscita dell’estremo materano sparando alto e venendo poi travolto dal numero uno lucano, con l’arbitro che non ravvede gli estremi per il penalty con Liverani scatenato in panchina. Punto accolto favorevolmente dal materani chiave playoff, mentre il Lecce spreca una ghiotta chance di allungare sul Catania.

TABELLINO

LECCE – MATERA  0 – 0

LECCE: Perucchini, Di Matteo (Legittimo 36′ s.t.), Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Marino, Dubickas (Torromino 19′ s.t.), Armellino, Saraniti (Di Piazza 12′ s.t.), Selasi (Tabanelli 12′ s.t.). A disposizione: Chironi, Costa Ferreira, Valeri, Megelaitis, Tsonev, Ciancio, Gambardella, Persano. AllenatoreLiverani.

MATERA: Tonti, Angelo, Dugandzic (Salandria 31′ s.t.), Strambelli (Sartore 21′ s.t.), Di Sabatino, Sernicola, Urso, Casoli, De Franco, Di Livio (Maimone 31′ s.t.), Tiscione (Giovinco 44′ s.t.). A disposizione: Mittica, Scognamillo, Battista, Taccogna, Gigli. Allenatore: Cassia (Auteri squalificato)

ARBITRO: Massimi di Termoli coadiuvato dagli Assistenti Vingo di Pisa e Spiniello di Avellino

NOTE: Clima mite in salento, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Di Matteo (L), Armellino (L), Di Sabatino (M), De Franco (M). Angoli sei per squadra. Minuti di recupero2 p.t.; 4 s.t. Spettatori 10 mila circa con buona rappresentanza ospite

Unione Calcio, sconfitta di rigore a Casarano

Al “Capozza” gli azzurri vengono sconfitti per 1-0 dalla compagine salentina, a segno su penalty con Caputo.

Undicesimo disco rosso stagionale per l’Unione Calcio, che al “Capozza” cede per 1-0 al Casarano nel match valevole per la venticinquesima giornata di campionato.
Mister Rumma si affida ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Dell’Oglio, Quercia, Renato Bartoli, Stella e Marco Bartoli, a centrocampo Liberio, Colella, Quacquarelli, in attacco la coppia Mignogna – Ventura.
Partono meglio i padroni di casa ed al 3’ serve un provvidenziale intervento in uscita di Amoroso per chiudere lo specchio della porta a Palma. La gara non decolla nella prima frazione, con un Casarano macchinoso contrapposto ad un’Unione Calcio ordinata che prova ad innescare le ripartenze di Mignogna e Quacquarelli per affacciarsi dalle parti di Montagnolo.

[sc name=”Emanuele”]

La conclusione fuori misura dalla distanza di Dell’Oglio al 38’ chiude il primo tempo, facendo spazio ad una ripresa in cui il Casarano parte a spron battuto. Tuttavia la prima nota di cronaca arriva al 18’ quando Amoroso respinge il calcio di punizione battuto da Vicedomini, Casalino si avventa sulla sfera ma scivola al momento della battuta.
Tre minuti dopo, arriva l’episodio che decide la partita: Liberio, precedentemente ammonito, tocca involontariamente in area la sfera con il braccio, il direttore di gara concede la massima punizione e la concomitante espulsione dell’azzurro (nell’episodio da registrare un brutto gesto di reazione di Caputo nei confronti di Dell’Oglio punito dal direttore di gara solo con il cartellino giallo). Sul dischetto va Caputo, che spiazza Amoroso, mettendo a segno il gol che sblocca il match. Il vantaggio galvanizza i padroni di casa al 26’ l’estremo biscegliese disinnesca il tentativo a rete di Quarta mentre al 28’ il palo nega la gioia del goal a Vicedomini, autore di una conclusione dalla distanza. Mister Rumma prova a cambiare le carte in tavola chiamando in causa Binetti, Palumbo, Albano e Grieco, quest’ultimo negli ultimi minuti di gioco. Gli azzurri alzano il baricentro alla ricerca del pareggio ma il Casarano chiude tutti i varchi e porta a casa l’intera posta in palio.
Con la sconfitta maturata in terra salentina, l’Unione Calcio rimane sempre a quota 24 punti ma scende al quartultimo posto in classifica a seguito della concomitante vittoria del Barletta a Novoli.
Nel prossimo turno l’Unione Calcio ospiterà al “Di Liddo” il Corato, vittorioso sulla giovane Pro Italia Galatina.

CASARANO – UNIONE CALCIO 1-0 (p.t. 0-0)

CASARANO: Montagnolo, Marretti, Schirinzi, Lede (41’Tedesco), Filosa, Casalino, Trovè, Vicedomini, Palma (38’s.t. A.Portaccio), Quarta, Caputo. A disp: Milli, Tardo, D’Arcante, Rescio, Sabato. All: Sportillo

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, Dell’Oglio (23’ s.t. Binetti), Quercia, R. Bartoli, Stella (44’ s.t. Grieco), M. Bartoli, Liberio, Colella (29’ s.t. Palumbo), Ventura, Mignogna, Quacquarelli (29’ s.t. Albano). A disp: Margherito, Bufi, Papagni. All: Rumma

MARCATORI: 21’s.t. Caputo su rig. (C)
AMMONITI: Caputo (C), Marretti (C), Colella (U), M.Bartoli (U), Liberio (U)
ESPULSI: 21’ s.t. Liberio (U) per doppia ammonizione
ARBITRO: Montanaro (Taranto); ASSISTENTI: Denisov (Bari), Alessandrino (Bari)

Bisceglie-Cosenza 0-0. Reti bianche piene di rimpianti

Un pareggio che non ha fatto alcun male e che ha mosso la classifica nerazzurra; tuttavia molti sono stati i rimpianti per una vittoria che poteva giungere a causa dell’evolversi della partita. Il Bisceglie non ha sfruttato la superiorità numerica contro un Cosenza giunto al “Gustavo Ventura” per tenersi in linea con il minimo obiettivo playoff, dopo la recriminante sconfitta di Coppa Italia con la Viterbese.

L’esordiente mister Gianfranco Mancini ha confermato gli undici uomini che hanno pareggiato otto giorni fa con il Rende mentre i rossoblu di Piero Braglia hanno agito con difesa a tre e rombo di centrocampo dove si è inserito Loviso a supporto della coppia Balcet-Perez.

Primo tempo decisamente non brillante con poca incisività in fase offensiva da parte di ambedue le formazioni. Al quarto minuto subito Cosenza con Corsi il quale ha approfittato di un disimpegno impreciso di Toskic dal limite per scaricare un rasoterra bruciante ma centrale. Al quattordicesimo Dentello Azzi ha approfittato di uno svarione di Mungo su punizione per ripartire: la scorribanda del brasiliano ha conclusione al limite dell’area quando ha servito l’accorrente Risolo pronto al tiro ma il pallone è terminato fuori. Un minuto più tardi su lancio lungo dalla mediana dopo il rinvio è stato Leonardo Perez ad avere sui piedi il pallone del vantaggio ma il proprio pallonetto viene prontamente respinto da Markic quasi davanti allo specchio.

Alla mezz’ora Giron ha tentato il tiro della domenica con un cross tale da impegnare severamente Saracco, rifugiatosi in corner. Al minuto trentasette Eugenio D’Ursi a velocità ha servito Jovanovic a bordo campo da posizione facile ma il croato si è fatto trovare impreparato venendo anticipato.

Durante l’intervallo nessun cambio da parte di ambedue le formazioni e ripresa cominciata con un Bisceglie pimpante sulle corsie laterali amministrate da Giron e Dentello Azzi, tali da ubriacare la difesa ospite ma senza essere pungenti. Le difficoltà per i viaggianti sono aumentate al cinquantaduesimo quando è giunto il rosso per Dermaku, già ammonito per un precedente fallo, a causa del gioco pericoloso su un Jovanovic in volata. Sulla punizione assegnata Montinaro ha provato a spolverare l’angolino basso ma Saracco gli ha detto di no con un volo plastico.

All’ora di gioco cross al centro di Giron per l’accorrente Montinaro, con quest’ultimo che ha provato ad impensierire il portiere avversario grazie ad una sforbiciata terminata però altissima.

Al settantunesimo gol annullato ai padroni di casa: è stato Dentello Azzi in girata l’ha messa alle spalle del baluardo silano ma l’arbitro aveva già visto un fallo aereo di Jovanovic su Pascali.

A dieci minuti dal termine siluro dalla distanza di D’Ursi che ha bruciato i guanti di Saracco, abile a ribadire la sfera in corner. Il Bisceglie ha continuato ad assaltare la retroguardia cosentina, fino al quarto minuto di recupero segnalato dal direttore di gara, attenta e pronta nel portare a casa un punticino importante.

Con il pareggio in gara odierna il gruppo caro al presidente Nicola Canonico si è attestato al decimo posto con trentacinque punti, a due lunghezze dal Cosenza nono ed approfittando della giornata di riposo della Virtus Francavilla ora distanziata di un punto. Prossimo turno previsto per domenica 18 marzo quando al Provinciale di Trapani sarà in scena l’importante confronto con i granata, storici rivali da quel lontano spareggio play off in Eccellenza nel 2008.

BISCEGLIE-COSENZA 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 6 Jurkic, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dal 72° 16 Prezioso), 10 Toskic (dall’83° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro (dal 72° 14 Ayina), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 4 Diallo, 5 Petta, 8 Pirolo, 11 D’Ancora, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Cosenza (5-3-1): 22 Saracco, 2 Corsi, 5 Idda, 7 Mungo (dall’81° 25 Tutino), 11 Perez (dall’81° 14 Okereke), 16 Baclet (dal 69° 33 Camigliano), 23 Calamai, 26 Loviso (dal 27° 6 Palmiero), 29 Pascali, 30 D’Orazio, 31 Dermaku. Allenatore: Piero Braglia. A disposizione: 1 Zommers, 10 Ramos, 15 Boniotti, 20 Trovato, 36 Braglia.
Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco.
Assistenti: Francesco D’Apice e Michele Somma di Castellammare di Stabia.
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: Toskic, Mungo, Vrdoljak. Espulsi: 36° Braglia allontanato per proteste, 52° Dermaku per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 6-2.
Cambi di modulo: Dal 53° 5-3-1 Cosenza.

Bartolomeo Pasquale

Reggina – Monopoli 1-2

In un Granillo con pochissimi tifosi sugli spalti e soprattutto con un manto erboso indegno per il calcio professionistico (e probabilmente neanche per quello dilettantistico), la Reggina perde 1-2 contro il Monopoli. Gli amaranto passano in vantaggio al 17° con Bianchimano all’8° gol stagionale, ma i pugliesi hanno pareggiano quasi subito con Genchi al 34° dopo un primo tempo brutto e nervoso. Nella ripresa la partita diventa addirittura cattiva, l’arbitro espelle La Camera della Reggina e Bacchetti del Monopoli, che al 77° passa in vantaggio con Mangni. Molto nervosismo e altri 4 ammoniti (tre della Reggina) nel finale.

[sc name=”Emanuele”]

Reggina – Monopoli 1-2
17′ Bianchimano(R); 34′ Genchi, 31’st Mangni(M)

REGGINA 1914 (3-5-2): 22 Cucchietti; 4 Gatti, 13 Auriletto(33’st 19 Sparacello), 3 Ferrani; 30 Hadžiosmanović(33’st 2 Pasqualoni), 14 Marino(13’st 10 Provenzano), 27 La Camera, 31 Castiglia, 11 Armeno; 7 Tulissi, 9 Bianchimano(40’st 32 Samb). All.: Maurizi. A disp.: 1 Licastro, 12 Turrin; 16 Giuffrida, 18 Arras, 20 Bezziccheri, 23 Franchi, 25 Condemi, 29 Mezavilla.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-4-1-2): 12 Bardini; 14 Bei, 26 Ferrara, 33 Bacchetti; 20 Rota, 13 Sounas, 8 Scoppa, 17 Donnarumma; 15 Mavretic(16’st 25 Longo); 7 Salvemini(15’st 18 Sarao), 9 Genchi(25’st 23 Mangni). All.: Scienza. A disp.: 22 Lewandowski, 1 Convertini; 3 Mercadante, 4 Benassi, 10 Minicucci, 11 Paolucci, 21 Tafa, 24 Russo, 27 Eleuteri.
Arbitro: Gianpiero Miele di Nola. Assistenti: Veronica Vettorel di Latina e Domenico Fontemurato di Roma 2.
Ammoniti: Bianchimano, Cucchietti, Armeno, Tulissi(R); Genchi, Rota, Sounas(M); Espulsi: 27’st La Camera(R) e Bacchetti(M).
Note: Recupero 2’ p.t., 4’ s.t.; angoli 2-3; campo in discrete condizioni; cielo sereno; divisa amaranto per la Reggina, bianca per il Monopoli. Spettatori totali 4920 di cui 59 da Monopoli.

Novoli-Barletta 2-4, punto di non ritorno?

Un Barletta cinico e spietato conquista una vittoria di vitale importanza a Novoli, aggiudicandosi il delicato scontro salvezza, incerto sino alla fine, per 4-2, cancellando le disfatte delle due precedenti stagioni in Eccellenza del post Perpignano. Invece, la formazione di Schito in questa fase cruciale del campionato dovrà giocoforza conquistare piu’ punti possibili, tentando di ottenere la qualificazione ad un eventuale spareggio play-out con la migliore posizione in classifica.

Nel primo tempo la compagine di Cinque ottiene il doppio vantaggio tramite due azioni di calcio di angolo: la prima con Laboragine al 19′, la seconda con Lieggi al 28′, abile a trafiggere Colapietro con un diagonale dalla destra.

Ma nella ripresa, precisamente in dieci minuti, i biancorossi gettano alle ortiche il vantaggio, subendo l’uno-due micidiale dei rossoblu’ con Quarta, tramite un colpo di testa su azione di angolo, e Cicerello, il quale, dopo essere riuscito a sbaragliare una difesa avversaria in bambola, riesce a trafiggere Maraglino con un tiro rabbioso dalla distanza.

L’episodio chiave arriva qualche minuto dopo: Trotta segna la rete del 3-2 in chiara posizione irregolare, ma l’arbitro convalida la rete a priori, scatenando le vibranti e giustificate proteste dei giocatori locali, i quali commettono l’errore di innervosirsi in maniera eccessiva di fronte ad una conduzione di gara non consona allo spirito battagliero dell’incontro e di fronte alle provocazioni fuori luogo di alcuni avversari: a fare le spese di tutto questo sono i veterani Marasco e Quarta espulsi rispettivamente al 56′ e al 68′.

Nonostante cio’ il Novoli si affaccia constantemente verso l’area avversaria con Mazza, dando l’impressione di crederci al clamoroso pareggio, progetto stroncato definitivamente da Laboragine al minuto ’89.

I pochi tifosi biancorossi giunti nel Salento esultano per una vittoria pesantissima in chiave salvezza, ottenuta in maniera sfrontata e letale: eppure, senz’altro la stragrande maggioranza della tifoseria barlettana non è molto convinta del progetto tecnico di Franco Cinque, adatto piu’ ad un contesto periferico come quello di Vieste che ad una realtà aspirante a ritornare ai fasti di un tempo.

Tornando in casa Novoli, è lampante la delusione per aver dilapidato a causa di banalità evitabili l’effetto di un inizio di ripresa davvero encomiabile. In modo particolare, il ristretto gruppo di senatori, a cui vanno riconosciuti dei meriti non indifferenti per aver creato negli ultimi anni un “villaggio” atipico e alternativo alle grosse piazze regionali in cerca di primato, deve ritrovare la freschezza, la spensieratezza, il coraggio di tanti ragazzi giovani che si stanno fortificando in questo torneo molto difficile come Cicirello e Martena. Solo così potrebbero riconquistare non solo la fiducia di Schito, mister preparato e moderno, ma anche i cuori di tanti tifosi rossoblu’ proiettati verso un finale di stagione dai tanti interrogativi posti dal crocevia di questo incontro.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

novoli-barletta

Il Fasano sbanca Otranto e recrimina per un gol non convalidato

Con un gol dell’argentino Anibal Montaldi, il Fasano espugna Otranto e vola a +4 sull’inseguitrice Casarano, vittoriosa sul Bisceglie, e a +5 sul Gallipoli (fermato a Vieste). I biancazzurri recriminano per un gol annullato sempre a Montaldi, tre minuti più tardi il gol vittoria, per un inesistente fuorigioco: una decisione che ha reso più complicata la vittoria dei fasanesi, meritata contro un avversario che ha messo tanta buona volontà e resosi pericoloso nei primi venti minuti di gioco (colpita una traversa con Ciriolo).

[sc name=”Emanuele”]

I biancazzurri hanno legittimato il sucesso con una prova di grande sacrificio, su un campo molto corto e stretto, che ha reso le giocate molto più difficili, agevolando ovviamente la squadra di casa. Il Fasano ha creato numerose azioni da gol, andando più volte vicino al raddoppio nella ripresa. Da segnalare la numerosissima presenza di tifosi fasanesi (oltre 200) che ha sostenuto la squadra dall’inizio alla fine della gara, mantenendo la calma anche nel dopo-gara quando in campo i salentini hanno protestato veemente, cercando anche il contatto fisico con alcuni giocatori fasanesi. E domenica a Fasano arriva il Trani.

Otranto – Us Città di Fasano 0-1
Reti: 36′ Montaldi.

Otranto: Caroppo, Zappulli, Indirli, Buono, Citto (72′ Palazzo), Vergari, Delledonne (87′ Bolognese), Mariano, Ciriolo, Diarra (46′ Mancarella), Villani. A disp.: Giannaccari, Sindaco, Rosafio, Pantaleo. All. Gigi Bruno (squalificato, in panchina Antonio Zaminga).

Us Città di Fasano: Pellegrino, Fumarola, De Vita, Ganci, Anglani, Amato, Girardi (78′ Pugliese), Bernardini, Di Rito, Corvino, Montaldi (89′ Fumai). A disp.: Loliva, Pistoia, Zizzi, Gubello, Ditano. All. Giuseppe Laterza.

Arbitro: Daddato di Barletta.
Note: espulso al 55′ Buono (O) per doppia ammonizione; ammoniti Mariano , Zappulli, Villani (O), Fumarola, Girardi, Montaldi e Bernardini (F).

La Molfetta domina il primo tempo con l’Avetrana ma torna a casa a mani vuote

3-1 il punteggio finale. Espulso Lorusso

Primo tempo giocato a gran ritmo con diverse occasioni create e culmine raggiunto al 4’ della ripresa con il goal del vantaggio messo a segno da Facecchia. Dopodichè la Molfetta Calcio non è riuscita a dare continuità alla sua prestazione e ha concesso occasioni e reti ai padroni di casa dell’Avetrana che si impongono, così, per 3-1. Può essere sintetizzata così Avetrana- Molfetta Calcio, match valevole per la 25esima giornata del campionato di Eccellenza, che determina ora un vantaggio di 7 punti della Molfetta Calcio dalla zona play-out (spareggi che, qualora il campionato terminasse oggi, non di disputerebbero perché il distacco che separa il Barletta, quint’ultimo, ed il Novoli, penultimo, è pari a 7 punti).

IL MATCH
Primo a tempo a sfavore di vento per i biancorossi che, però, prendono in mano il pallino del gioco e fanno valere il proprio palleggio. Corallo sostituisce Stefanini dietro le punte Augelli e Facecchia; panchina per Albrizio e Lorusso spostato a centrocampo. La prima occasione, però, è dei padroni di casa con Alemanni sul quale si supera Savut. Poi è la volta dei biancorossi con Facecchia, tiro debole da ottima posizione, e di Augelli sul quale si supera il portiere di casa Petranca che sarà tra i migliori in campo.
Nella ripresa pronti via e al 48’ Facecchia ribatte in rete un tiro da fuori di Augelli che si era stampato sulla traversa. Poco dopo, però, un’ingenuità di Festa costa il goal del pareggio dei padroni di casa. Il terzino andriese strattona in area un avversario e dal dischetto Capellini non sbaglia.

[sc name=”Emanuele”]

Di lì in poi il match si incattivisce: fioccano i cartellini gialli da ambo le parti e Lorusso viene espulso intorno al 70esimo. Poco dopo, al 74esimo, l’Avetrana trova il punto del vantaggio: cross basso da destro con Capellini che finta di calciare e serve il neo entrato Richella che non sbaglia. I padroni di casa, in campo con il solito 4-4-2, imperversano sulle fasce dove cercano spesso la superiorità numerica con l’avanzata dei terzini. Al 78’ arriva, così, anche il punto del definitivo 3-1 con Patera che insacca dopo un batti e ribatti. I tentativi di Augelli e del neo entrato Albrizio, infatti, esaltano solamente i riflessi dei numero di casa ma non incidono sul punteggio.
Ora i biancorossi attendo il match con il Casarano previsto domenica prossima al comunale di Terlizzi.

Dario Ruta