Archive 24/09/2018

Serie B, la situazione dopo la quarta giornata

Crisi Foggia dopo il tonfo di Pescara, male anche Crotone e Salernitana. Cade il Cittadella, Verona nuovo leader in classifica. Da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale

Tante piccole situazioni in movimento dopo la quarta giornata del campionato di Serie B. Primi punti per Livorno (1-1 a Cosenza) e Carpi (1-1 con il Brescia). La classifica è deficitaria per entrambe, così come per il Cosenza fermo a 2 punti e soltanto la situazione di penalizzazione del Foggia non costringe le due squadre all’ultimo posto. I rossoneri di Grassadonia, usciti sconfitti 1-0 a Pescara, sono in crisi profonda e i tifosi sono preoccupati della situazione, con un -5 pesantissimo. Le previsioni erano ben alte per Agnelli e compagni e neanche il ritorno di Galano ha aiutato la squadra alla ripresa costringendola alla terza sconfitta consecutiva.

Perde anche l’ex capolista Cittadella (1-0 a casa dello Spezia), in una gara fortemente condizionata dall’espulsione prematura del granata Panico. Ora la nuova capofila è il Verona di Grosso, corsaro 1-2 a casa del Crotone di Stroppa. Benissimo anche Benevento (4-0 alla Salernitana) e Palermo (4-1 al Perugia), mentre il Lecce vince di misura ed in extremis (2-1) contro il Venezia. Pari (1-1) tra Padova e Cremonese.

Verdetti sin da subito “appellabili” visto che da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale. resterà a riposo soltanto il Venezia di Vecchi, mentre alle 21 saranno in campo ben 7 partite. Spicca Cittadella-Benevento, con i campani che hanno collezionato 7 punti in 3 partite e con i veneti vogliosi di riscatto dopo la sfortunata prestazione di sabato scorso. Il Verona avrà lo Spezia in casa, il Pescara ospiterà il Crotone. Salernitana-Ascoli, Brescia-Palermo, Livorno-Lecce e Perugia-Carpi chiudono il programma di domani. Mercoledì ultime due gare, con Cremonese-Cosenza alle 19 e Foggia-Padova alle 21.

Fabio Lattuchella

Ginosa e Martina impattano, il derby senza reti ma con tre rossi

GINOSA – Termina a reti bianche il big-match del “Miani” tra Ginosa e Martina. Risultato finale sostanzialmente giusto che rispecchia l’andamento della gara, anche se i padroni di casa avrebbero meritato qualcosa in più per le occasioni create. Nelle fila ginosine schierato dall’inizio il recuperato Carlucci che da man forte al pacchetto arretrato.

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Prima frazione equilibrata con Ginosa più pericoloso. Al 25′ Musa raccoglie un rilancio di Giampetruzzi e dal limite scarica un tiro maligno che accarezza il palo alla sinistra di Minichini, mentre al 42′ O’Dwyer, su calcio piazzato dal limite, impegna severamente l’estremo difensore ospite. Martina poco pungente in avanti anche grazie alla solida difesa ginosina che chiude bene tutti gli spazi. Ripresa che calca la falsa riga della prima frazione, con entrambe le squadre ad annullarsi a vicenda, ma padroni di casa più propositivi che tengono in apprensione la retroguardia martinese. Al 3′ Minichini si oppone con bravura ad una conclusione velenosa dal limite di Musa, mentre all’8′ è ancora Musa in evidenza con una punizione dal limite che si stampa sulla traversa. Replica ospite all’11’ con un calcio piazzato dal limite di Masi che trova un attento Giampetruzzi a respingere la minaccia. Passano tre minuti e O’Dwyer, dal limite, impegna severamente Minichini. Al 20′ entrambe le squadre restano in dieci per le espulsioni di Romeo ed Amodio che si beccano a vicenda. Al 32′ ospiti pericolosi con Fumarola, la cui conclusione dal limite sorvola di poco la traversa. Un minuto dopo il Martina resta in nove per il secondo giallo comminato a Masi, ma il Ginosa non riesce a sfruttare l’uomo in più. Al 35′ Cellamare ci prova dal limite ma l’estremo difensore ospite si oppone con grande bravura. Ultimo sussulto al 41′ quando Lopez, dal limite, impegna severamente Giampetruzzi che si rifugia in angolo. Alla fine un pari giusto che lascia, però, qualche rimpianto nelle fila ginosine. Al termine della gara si sono espressi i due tecnici. “Alla fine il pari rispecchia l’andamento della gara – ha dichiarato il tecnico martinese Marasciulo – anche se il Ginosa è stato più propositivo rispetto alla gara di Coppa. Sapevamo che sarebbe stata una partita diversa e difficile in casa loro, ma alla fine portiamo a casa un punto utile, considerando che abbiamo giocato in inferiorità numerica negli ultimi quindici minuti. Sono soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi – ha continuato Marasciulo – contro una buona squadra che potrà dire la sua in questo campionato.” Anche il tecnico ginosino ha elogiato la prestazione dei suoi uomini contro il quotato Martina. “Sono soddisfatto della prestazione della mia squadra, – ha dichiarato Pettinicchio – anche se il risultato ci soddisfa a metà perché potevamo osare qualcosa in più. Ho visto una squadra in crescita che sta prendendo fiducia nei propri mezzi. Rispetto alla gara di Coppa a Martina, siamo stati più propositivi ma ci è mancata un po’ di fortuna per finalizzare le occasioni create. Siamo solo alla terza giornata – ha continuato il tecnico ginosino – ma questa squadra ha ancora margini di miglioramento e sono fiducioso per il prosieguo del campionato.” Domenica il Ginosa fa visita alla Virtus Bitritto, mentre il Martina ospita lo Spinazzola, con l’obiettivo per entrambe di conquistare il bottino pieno.

TABELLINO

GINOSA – MARTINA  0-0

GINOSA: Giampetruzzi, Cellamare, Carlucci, Camara, Lippolis, Ciardo, Egitto, Romeo, Musa, Graziadei (18′ st Difonzo), O’Dwyer. A disp.: Larocca, Donno, Dragone, Russo, Di Comite, Turi, Balestra, Bozza. All. Pettinicchio

MARTINA: Minichini, Cristofaro (25′ st Laguardia), Tropiano, Oliva (30′ st Colucci), Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola, Lopez, Masi, Mummolo (45′ st Terrafino). A disp.: Maggi, Tagliente, Cazzetta, Miola, Stanzione, Modou. All. Marasciulo

ARBITRO: Francesco Mallardi di Bari (Assistenti: Massimiliano Miccoli di Bari e Francesco Capoccia di Lecce).

NOTE: Ammoniti Camara (G), Minichini, Amoruso, Amato e Masi (M). Espulsi: al 20′ st Romeo (G) e Amodio (M), al 33′ st Masi (M) per somma di ammonizioni.

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

 

Peluso regala il primo successo al Talsano. Battuto in casa il Maglie

Dopo un primo tempo equilibrato, la squadra di Frascella emerge nella ripresa
Primo successo del Talsano che batte 1-0 l’insidioso Maglie grazie ad una marcatura di Peluso nel finale. Primo tempo molto equilibrato in cui si è visto un Maglie che ha ben manovrato e con un ottimo Talsano in ripartenza. La prima frazione termina 0-0. Nel secondo tempo è la compagine di Frascella a fare la partita e a creare varie occasioni da gol. Al 77′ il gol: il pallone arriva a Rossi che dalla destra mette al centro dove c’è Peluso che con una zampata fa 1-0. Lo stesso attaccante, entrato in corso d’opera, per via di un infortunio, sarà risostituito. Per la cronaca espulso Mirko Rossi all’83’ e Amodio e Nuzzo dalla panchina.
TALSANO-MAGLIE 1-0Rete: 77′ Peluso (T)
TALSANO: Fischietti, Cisse, Tonti, Galzarano, Angelini (Palombella), Marchigiano, Lisi (K), Ingrosso (Peluso poi sostituito da Galante), Carrieri (Alessandrino), Rossi M.., Diatta In panchina: Fagotti, Amodio, Rossi A., Diatta, Fagotti, Carrieri, Piepoli, Laguaragnella. All. Frascella
MAGLIE: Magazzino, Vinciguerra, Maruccio, Patì, Indirli, Trotta, Tayeym, Pace, Petruzzella (De Michele), Cirelli (Patera), Fiorentino (Nero) In panchina: Giannaccari, Nuzzo, Vincenti, Provenzano
Ammonito: Marchigiano (T)Espulsi: Rossi M. (T) per scorrettezza, Amodio (T) e Nuzzo (M) dalla panchinaSpettatori: Circa 200 di cui una cinquantina da Maglie.

Sport Lucera, esordio in prima con vittoria in nove

Ed eccolo, finalmente, lo Sport Lucera all’esordio in Prima Categoria. Un esordio, in casa secondo il calendario, sul campo di Apricena che coincide con una vittoria in inferiorità numerica costruita in rimonta con pazienza, tenacia e brillantezza atletica nei confronti di una Nuova Daunia Foggia che non ci stava a perdere.

Dopo il fischio di inizio, le squadre si sono subito mostrate molto aggressive, impegnate, per una ventina di minuti, più che altro a contrastare il gioco degli avversari; infatti, si sono avuti, da ambo le parti, solo un paio di tentativi velleitari finiti sul fondo o alti sopra la traversa.
Alla mezz’ora, per il gran caldo, l’arbitro ha ordinato un time out per consentire ai giocatori di dissetarsi. Subito dopo , il confronto si è fatto più duro, qualche entrata al limite del consentito. Lo Sport Lucera si è mangiato un’occasionissima al 31′, quando Bruno, avventandosi su una respinta di La Gatta, in area, ha tirato proprio in braccio all’estremo ospite. I foggiani, però, hanno cominciato ad insistere sulla corsia di sinistra, da dove sono giunti palloni pericolosi per la retroguardia di casa. Al 36′, Carità ha commesso fallo di mano in area: rigore. Perdonò, dagli undici metri, ha fulminato Valente.
Il vantaggio della Nuova Daunia Foggia ha scosso i padroni di casa che, anche se un po’ confusamente, hanno cercato la via del pareggio; la partita, tuttavia, è diventata ancora più spigolosa, a tratti cattiva, al punto da sfociare quasi in rissa, con spintoni e parole pesanti. L’arbitro, così, ha messo mano ai cartellini, al 45′, hanno lasciato il campo Perdonò e Ungaro.

La ripresa si è aperta con un tentativo dell’ex De Paolis, che Valente ha neutralizzato senza fatica. Squadre ancora molto aggressive, nonostante il pomeriggio decisamente estivo. Al 12′, altra tegola sui padroni di casa, per doppia ammonizione, è andato sotto la doccia Santarelli.
D’Angelo ha effettuato sostituzioni; in nove, lo Sport Lucera è apparso tutt’altro che rassegnato; anzi, ha assunto un atteggiamento più deciso, arrivando negli ultimi metri con continuità. Al 26′, D’Emilio è stato atterrato in area; e Bruno, dal dischetto, ha rimesso il risultato parziale in parità.
Il goal ha galvanizzato lo Sport Lucera; la Nuova Daunia Foggia ha cominciato a sentire il peso della gara. Al 29′, Trimigno ha raddoppiato, girando di testa un cross di Catalano. Invece, Bruno, al 34′, ha ancora una volta tirato in braccio a La Gatta, da distanza ravvicinata. Sul rovesciamento di fronte la Nuova Daunia Foggia ha colpito la traversa.
L’azione dello Sport Lucera non si è fermata; al 40′, La Gatta ha messo oltre il legno superiore un pallone di Sardella; e, al 43′, c’è stata gloria anche per Tadili, il cui tiro teso, appena entro l’area, non ha lasciato scampo a La Gatta.
I padroni di casa hanno cercato di controllare la gara, in attesa del triplice fischio finale, ma, al 47′, un sussulto sulla corsia di sinistra della Nuova Daunia è sfociato in un cross a mezz’aria che D’Emilio ha insaccato nella propria porta. Nulla di grave, l’arbitro ha mandato tutti negli spogliatoi.

Domenica prossima, trasferta sul campo del Borgorosso Molfetta.

SPORT LUCERA Valente, Sanè, Carità (1’st Catalano), D’Emilio, Favulli, Santarelli, Pontone (1’st Valentino), Zazzera (22’st Trimigno), Bruno (38’st Sardella), Malavisi (33’st Tadili), Ungaro. All. D’Angelo. A disp. Consalvo, Mantuano, D’Avella, Ardore.

Reti: Perdonò (r), 36’pt; Bruno (r), 26’st; Trimigno, 29’st; Tadili, 43’st; D’Emilio (aut.), 47’st.

Bux e Pinto non bastano, solo un pari per la Rutiglianese contro la Virtus Bitritto

Primo pareggio stagionale per la Rinascita Rutiglianese che, nel terzo turno del campionato di Promozione girone A, impatta sul 2-2 contro la Virtus Bitritto rimandando ancora, così, l’appuntamento con il primo acuto tra le mura amiche. Al “Comunale” succede tutto nei minuti conclusivi delle due frazioni di gioco. Al 43′ Zonno – uno dei tanti ex nelle file degli ospiti – “sfonda” sul versante destro rispetto al fronte d’attacco, mette al centro trovando, ben appostato nel cuore dell’area, Papapicco: tap-in comodo e 0-1. Passano soli tre minuti e i padroni di casa pareggiano: sciabolata illuminante di Palasciano, Pizzuto “salta” – con un pallonetto – Tanzi e Bux, da rapace d’area, spinge la palla in rete per l’1-1.

Medesimo copione nella ripresa, caratterizzata, come i primi quarantacinque minuti, da tanto agonismo e poco spettacolo. Allo scoccare del novantesimo, il subentrato Giannella calcia da posizione defilata trovando l’opposizione, col braccio, di un difensore granata: per il sig. Michele Pio Pinto della sez. di Foggia è calcio di rigore. Dal dischetto Sasanelli batte Fortunato e fa 1-2. Nel secondo dei cinque minuti di recupero assegnati, però, la Rutiglianese riesce a pervenire al secondo pareggio del pomeriggio. Un fallo di mano in mischia – sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Palasciano – frutta, a Gentile e compagni, una chance su penalty. Pinto si incarica della battuta e non sbaglia spiazzando Tanzi per il definitivo 2-2.

RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella (dal 40′ s.t. De Duro), Ferro G., Gentile, Lofano, Sasanelli (dal 15′ s.t. Magistro), Epomeo (dal 26′ s.t. Pinto), Iurlo (dal 26′ s.t. Rossini), Pizzuto, Palasciano, Bux (dal 15′ s.t. D’Addiego) – All. Corti

VIRTUS BITRITTO: Tanzi, Vischi, Cacciapaglia, Mosaico, Gigli, Zonno (dal 32′ s.t. Conca), Grimaldi, A. Gesuito, Curci (dal 42′ s.t. Ciampa) , Verriello (dal 36′ s.t. Giannella), Papapicco (dal 28′ s.t. Sasanelli)

Marcatori: 43′ Papapicco (VB), 46′ p.t. Bux (R), 90′ rig. Sasanelli (VB), 92′ rig. Pinto (R)
Ammoniti: Gentile, Ferro G. , Pinto (R) / Grimaldi, Gesuito (B)
Recupero: +2 / +5

Michele Rubino

Un pari che va stretto all’Us Fasano

Termina in parità la prima partita ufficiale della nuova stagione biancazzurra nel rinnovato ‘Vito Curlo’ contro il Gelbison CIlento.
Ad un primo quarto d’ora tambureggiante con emozioni da una parte e dall’altra (su tutte, la parata di Guarnieri a tu per tu con l’attaccante ospite Evacuo e il palo colpito da Corvino direttamente su punizione) è seguita una fase di studio nella quale i campani sono stati abili nel portarsi in vantaggio con il più giovane in squadra, Esposito, classe ’00, che raccoglie una corta respinta del portiere di casa su tiro ravvicinato di Maiese e deposita in rete il vantaggio della Gelbison. La reazione dei padroni di casa, frutto più dei nervi che della lucidità, è tutta in un mancino sul primo palo di Corvino respinto coi pugni da D’Agostino.
Nella ripresa il copione non cambia: la Gelbison si difende con ordine e il Fasano si proietta in avanti senza tuttavia trovare il pertugio sperato tra le maglie degli ospiti. Il mister Laterza interviene alla ricerca di maggiore incisività in avanti e inserisce Serri al posto di Forbes e Formuso per Corvino. È proprio l’esterno locale a servire un pregevole cross convertito in rete da Montaldi con un imperioso stacco di testa. D’Agostino ci arriva ma non riesce ad impedire che la palla entri in rete. Raggiunto il pareggio e con un quarto d’ora ancora da giocare, il Fasano si getta in avanti con impeto e avrebbe anche l’opportunità di ottenere il bottino pieno a tempo scaduto ma la sponda di Colombatti sugli sviluppi di un corner non trova nessun compagno appostato vicino alla porta.
Ora il Fasano è atteso da una settimana impegnativa: mercoledì arriva il Taranto per la sfida che vale l’accesso ai sedicesimi di finale di Coppa Italia, mentre domenica i biancazzurri saranno di scena a Picerno, unica squadra insieme al Team Altamura ancora a punteggio pieno.
Città di Fasano-Gelbison 1-1 (0-1)Reti: 31’ Esposito (G), 29’ Montaldi (F).
Città di Fasano: Guarnieri, Trinchera, Diop, Paolillo (46’ s.t. Tuttisanti), Rullo, Colombatti, Gomes Forbes (13’ s.t. Serri), Lanzillotta (38’ s.t. Ganci), Nadarevic, Corvino (21’ s.t. Formuso), Montaldi. All. Laterza. A disposizione Faggiano, Pugliese, Zizzi, Cobo Galvez, Giannotti.
Gelbison Cilento: D’Agostino, De Cosmi, Maiese, Uliano, De Angelis, Manzillo, Farraioli, Esposito (32’ s.t. D’Angiolillo), Evacuo (20’ s.t. Merkaj), Camarota, Rossi. All. De Felice. A disposizione Viscido, Mejri, Hutsol, Pipolo, Pascuccio, Ravanelli, Passaro.
Arbitro: Mori di La Spezia.Note: Spettatori 1600 circa. Rec. p.t. 1’; s.t. 4’. Ammoniti Esposito (G), D’Agostino (G), Manzillo (G), Rullo (F).

Belvedere Bitonto, Pomigliano battuto 5-0

Cinque gol, una tripletta, tre punti ed un esordio casalingo da incorniciare.
Vince e convince il Bitonto che nella seconda giornata del campionato di Serie D – girone H batte per 5-0 il Pomigliano con una prestazione davvero positiva, in cui autentico mattatore è bomber Kikko Patierno, autore di una tripletta. Ma è tutto il Bitonto che piace ai circa ottocento spettatori che hanno affollato la gradinata dello stadio di via Megra.
Partono subito forte i neroverdi di mister Pizzulli, che dopo un’occasione in avvio con Turitto, al 3’ sono già in vantaggio: Patierno se ne va in area di rigore sulla sinistra e viene steso da un’uscita maldestra del portiere Caparro. Per l’arbitro Gregoris è calcio di rigore, che lo stesso Patierno trasforma per l’1-0.
Il forcing neroverde continua, fioccano occasioni con Turitto e Patierno e l’unico rischio corso è solo una conclusione di La Montagna dal limite dell’area di rigore, para a terra Figliola.
Al 18’ è già raddoppio: Turitto si accentra da sinistra e anticipa il difensore avversario Imparato, che lo stende in area: ancora Patierno dal dischetto è implacabile e fa 2-0.
Bitonto in scioltezza, che controlla e che al 45’ fa tris: Patierno allarga sulla sinistra, sfonda ancora Turitto, la palla arriva a Padulano che si ritrova solo davanti a Caparro e lo trafigge con un tocco ravvicinato angolato.
Ripresa ancora nel segno del Bitonto. E al 54’ applausi a scena aperta per Patierno, autore di una meraviglia: filtrante di Fiorentino a scavalcare la difesa, l’attaccante bitontino si libera sulla sinistra e al volo traccia una perla che termina nell’angolino opposto. Tripletta per Patierno, “Città degli Ulivi” in piedi per omaggiare il suo bomber.
A metà ripresa c’è gloria anche per il neo entrato Picci, subentrato a Patierno. L’attaccante ex Brescia caparbiamente lotta con il suo diretto marcatore, si rialza dopo un tentativo di rovesciata e con un diagonale di sinistro trafigge l’incolpevole Caparro.
Nel finale spazio anche a Lavopa, Faccini, Camporeale e Dellino per Turitto, Padulano, Fiorentino e Zaccaria.
Il Bitonto sale così a quota 4 punti e si prepara ad una settimana davvero intensa, caratterizzata dal doppio impegno prima in Coppa Italia col Bari (mercoledì sera al “San Nicola”, ore 20,30) e poi con l’Audace Cerignola.
2^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H BITONTO – POMIGLIANO 5 – 0 Reti: 2’pt (rig.), 18’pt (rig.) e 9’ st Patierno, 45’ pt Padulano, 26’ st Picci
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Montanaro, Biason, Montrone (c), Di Bari, Zaccaria (6’ st Dellino), Fiorentino (29’ st Camporeale), Patierno (25’ st Picci), Padulano (14’ st Padulano), Turitto (21’ st Lavopa). A disp. Vitucci, D’Angelo, Paradiso, D’Antonio. All. Pizzulli
POMIGLIANO: Caparro, M. Banco (21’ st Soprano), Picascia, Savarise, Ferraro, Imparato, Costabile (21’st Buono), La Montagna (26’ st Cherillo), De Luca, Suriano, Ritieni (1’ st Cisse). A disp. Amato, Menna, N. Banco, Calone, Giobbe. All. La Cava
Arbitro: Gregoris (Pescara) coadiuvato dagli assistenti Cardinaletti (Jesi) e Lorenzini (Macerata) Ammoniti: Padulano (B), Ritieni, Buono (P)

La sfortuna stoppa il Cerignola: con il Sorrento termina 1 a 1

Esordio casalingo per l’Audace Cerignola che debutta in campionato avanti al proprio pubblico dopo la vittoriosa trasferta all’esordio contro il Pomigliano. Il Cerignola parte subito all’attacco e dopo 2’ a provarci su punizione è la squadra di casa, ma Loiodice non inquadra lo specchio. I gialloblu si riversano nella metà campo avversaria, ma  per la troppa foga non riescono ad arrivare in maniera ordinata alla porta campana difesa dal giovanissimo Leone.Al 24’ il Sorrento mette i brividi al “Monterisi”: un’uscita avventata di Abagnale, mette in crisi la retroguardia ofantina, Gargiulo tenta un pallonetto, ma a salvare i padroni di casa ci pensa la traversa.Il Cerignola pigia sull’acceleratore e per poco un tiro cross di Cascione non si trasforma in rete a causa di una deviazione di Guarro che mette in serie difficoltà la difesa rossonera. Al 39’ Abruzzese, a botta sicura, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un piattone  colpisce in pieno il palo alla destra del portiere sorrentino facendo disperare gli oltre 1500 spettatori presenti sugli spalti. Il Sorrento limita la sua gara ad una ordinata difesa, ma al 43’ inaspettatamente si porta in vantaggio: Todisco, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia cicognina, in area di rigore svetta più alto di tutti e batte Abagnale.

Nella seconda frazione Bitetto manda in campo gli stessi undici del primo tempo

Al 48’ Russo con un preciso cross taglia tutta l’area, a raccogliere la sfera si presenta Marotta che a due passi dalla porta del Sorrento, da posizione defilata riesce a superare il portiere rossonero con un perfetto diagonale. Al 60’ Loiodice ci prova su calcio di punizione, ma Leone è bravo in tuffo a respingere.Bitetto cerca di far cambiare marcia alla propria squadra inserendo Foggia al posto di uno spento Lattanzio e  Esposito Vittorio al posto dell’autore del gol Marotta. Ormai la partita è un monologo, con gli ofantini riversati nella metà campo campana alla ricerca del gol vittoria.Alla mezz’ora Foggia riceve palla in area e schiaccia di testa senza troppa convinzione, la palla finisce tra i guantoni dell’estremo difensore ospite. All’82 il neo entrato Sante Russo, ottimamente servito da Esposito, incrocia un bolide che si stampa ancora sul palo, il Sorrento sembra alle corde. Tre corner consecutivi a ridosso del 90’ danno speranza alla squadra di casa che in pieno recupero si vede annullare un gol per tocco in fuorigioco di Siclari. A fine gara il tecnico ofantino recrimina per i due punti persi: “ Forse potevamo fare di più nel primo tempo, anche se la sfortuna si è messa di mezzo, bisognerà rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare già da martedì guardando alla difficile sfida di Bitonto”.

Matteo Bancone

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS SORRENTO: 1-1 45’Todisco,Marotta

AUDACE CERIGNOLA:Abagnale, Cascione, Russo, Carannante(21,s.t. DeCristofaro), Abbruzzese, Allegrini, Longo, Esposito(30s.t. Russo Sante),Lattanzio(16’s.t. Foggia), Marotta(26s.t. EspositoV.), Loiodice(41s.t. Siclari). A disp: Vassallo, Tedone, Pollidori, Matere. Bitetto

Sorrento: Leone, Russo, Rizzo(Russo L.), Todisco, Fusco, Guarro, Di Prisco,  De Rosa, Gargiulio(21.s.t. Cifani), Qehajaj!6’s.t. Bozzaotre), Costantino( 33’s.t. Masi)( 45s.t. Vitale). A disp: Munao, , Paradiso, D’Angolo, Cifani,  All Guarracino

ARBITRO: sig Sicurello(Seregno) Assisteni: Bianchini(Frosinone), Giudice(Frosinone)

AMMONITI : Costantino,Masi, Vitale (Sorrento) Carannante(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

 

SERIE D GIRONE H: 2^ giornata, vince il Taranto, pareggia il Nardò

Nella seconda giornata del Girone H del campionato di Serie D, il Nardò pareggia ad Andria al minuto 81 con Versienti dopo aver inseguito per tutta la gara per il vantaggio iniziale dei padroni di casa al 9° con Iannini, mentre il Taranto vince fuori casa contro la Sarnese con un risultato abbastanza convincente di 1-3, gli jonici passano in vantaggio al 26° con Lanzolla, poi pareggia la Sarnese con Langella su calcio di rigore al 50°, ma al 72° Favetta e al 75° D’Agostino su calcio di rigore mettono al sicuro i 3 punti.

Agnelli: “Sconfitta ingiusta e che brucia”

“È incredibile, il Pescara dallo scorso campionato ad oggi ci ha tolto nove punti in maniera immeritata”. Esordisce così, Cristian Agnelli, quando, nel post gara, risponde alle domande dei giornalisti presenti a Pescara. Per il capitano rossonero risulta praticamente impossibile nascondere l’amarezza per non aver portato a casa neanche un punto: “Volevamo scendere in campo liberi di testa e ci eravamo riusciti, peccato che solo il risultato non ci ha dato ragione, voglio spezzare una lancia a favore di Mazzeo, dopo il rigore sbagliato siamo andati tutti ad abbracciarlo, può succedere”. Tutte le dichiarazioni di Cristian Agnelli, nel video della conferenza stampa.

Grassadonia: “Sconfitta assurda per chi ha visto la gara”

“Oggi per la prima volta la squadra ha fatto tutto ciò che avevamo preparato in settimana con continuità nel corso di tutta la partita”. Parte da questa consapevolezza, oggettiva, Mister Grassadonia, intervenuto in conferenza stampa per commentare una amara sconfitta immediatamente dopo la disputa del match giocato con il Pescara. – “Siamo arrabbiati e addolorati ma non dobbiamo abbatterci perché questo pomeriggio fino all’ultimo secondo i miei ragazzi hanno cercato di recuperare il risultato che è assurdo per chi ha visto la gara, dobbiamo tirare fuori la forza ed essere positivi perché dobbiamo tornare a fare punti a partire da mercoledì prossimo”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Unione Calcio, poker e vittoria contro la Molfetta Sportiva

Al “Di Liddo” gli azzurri battono per 4-0 la squadra molfettese e conquistano la prima affermazione in campionato. Mattatore dell’incontro Albrizio autore di una tripletta

Arriva alla terza giornata di campionato la prima affermazione in campionato per l’Unione Calcio che al “Di Liddo” supera per 4-0 la Molfetta Sportiva. Una gara già in ghiaccio nei primi 45’ in virtù della tripletta siglata da Albrizio intervallata dal sigillo di capitan Altares.
Diverse le novità rispetto al match contro il San Severo. Mister De Francesco schiera tra i pali il classe 2001 Di Bari al debutto stagionale, linea difensiva composta da Bufi, de Giosa, Palumbo, Quacquarelli a centrocampo Altares, Mastropasqua, in avanti Albrizio supportato dal trio Binetti, Caprioli, De Mango.
All’ottavo minuto l’Unione Calcio passa in vantaggio; grande sgroppata di De Mango fermato in area di rigore da Tourè. L’arbitro espelle il difensore centrale molfettese e concede il calcio di rigore agli azzurri che Albrizio concretizza con una botta centrale. Passano nove minuti ed i biscegliesi raddoppiano nuovamente con Albrizio lesto a concretizzare, con un colpo di testa, il cross di De Mango. Al 26’ Caprioli lascia partire un pallonetto al bacio che centra la traversa piena, si avventa sulla sfera De Mango che deposita in rete ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. Passano tre minuti quando l’Unione Calcio triplica con Altares, ben servito da Caprioli. Sessanta secondi dopo, arriva il poker azzurro ancora con Albrizio. Al 35’ arriva la prima azione del Molfetta con la conclusione di Cesareo che non sortisce gli effetti sperati. L’Unione Calcio continua a pigiare sull’acceleratore ed al 38’ arriva il secondo legno di giornata colpito sempre da Caprioli. Al tramonto del primo tempo mister De Francesco sostituisce Bufi con il terzino classe ’99 Lorenzo Padalino.
Nella ripresa, al 5’ de Giosa sugli sviluppi di un calcio d’angolo centra la traversa piena mentre al
13’ l’ex Manfredonia salva sulla linea il tiro a botta sicura di Desimine. Successivamente, il match cala di intensità con il tecnico barese che inserisce Fata e Gabbino al posto di Mastropasqua e Binetti. Al 34’ Gabbino sfiora il 5-0 da ottima posizione. Nell’ultimo segmento di gara, gli azzurri si limitano a gestire la palla portando a casa l’intera posta in palio.
A seguito della vittoria interna, l’Unione Calcio si porta a quota tre punti in classifica e si porta a centro classifica.
Nel prossimo turno, gli azzurri saranno di scena al “Tonino D’Angelo” di Altamura ospiti della Fortis Altamura che ha superato per 1-0 il Barletta

UNIONE CALCIO – MOLFETTA SPORTIVA 4-0 (4-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi (38’p.t. Padalino), Quacquarelli, Altares, Palumbo (1’s.t. Addario), de Giosa, Binetti (30’s.t.Gabbino), Mastropasqua (20’s.t. Fata), Albrizio, Caprioli, De Mango (1’s.t. Papagni). A disp: Lullo, Napoletano, Goffredo,Colella, All: De Francesco

MOLFETTA SPORTIVA: Orizzonte, Antonelli, D’Aniello (29’p.t.Amorese), Lamatrice, Tourè, Desimini, Zambetta, Prechiazzi,De Tullio, Cesareo, Shimonishvili (13’p.t. Desimine (28’s.t. Tortosa). A disp: Sarcina, De Finis, Procacci, Angelastri, Poliseno, Leone, All: Lanza

MARCATORI: 8’pt. Albrizio su rig. (U), 17’p.t. Albrizio (U), 29’ Altares (U), 30’ Albrizio (U)
AMMONITI: Padalino (U), Desimini (M), Fata (U), De Tullio (M)
ESPULSI: 8’p.t. Toure (M)
ARBITRO: Salanitro (Bari) . ASSISTENTI: Alessandrini (Bari), Crudo (Barletta)

Straripante Albrizio e sorpresa di Altares. Molfetta Sportiva in ginocchio sul campo dell’Unione

Alla terza giornata del campionato di Eccellenza pugliese i ragazzi dell’Unione Calcio Bisceglie hanno regalato a mister Paolo De Francesco i primi tre punti della sua gestione con una vittoria mai parsa in discussione sulla Molfetta Sportiva.

4-2-3-1 nello scacchiere iniziale per gli azzurri con l’esordio tra i pali del “Francesco Di Liddo” per il 2001 Di Bari, l’interdizione a centrocampo di Miguel Altares e Mastropasqua e con Albrizio unica punta supportato da Binetti, Caprioli e il rientrante De Mango. Ancora out Triggiani. Sono passati appena otto minuti di gioco prima di vedere il primo gol dei biscegliesi: Touré ha atterrato un De Mango involato verso la porta in piena area; rosso diretto e penalty trasformato da Albrizio.

È ancora sul’asse Albrizio-De Mango il secondo gol che è giunto appena nove minuti dopo con l’imbeccata del secondo dalla destra nei confronti del cannoniere azzurro: incornata che non ha lasciato scampo a Orizzonte. Alla mezz’ora gol annullato per l’Unione che ha così sfiorato il tris dopo la traversa colpita da Albrizio e ribadita in rete da De Mango, ma il terzo gol viene regalato dall’iberico Altares su prezioso assist di Caprioli. Il poker è poi giunto un minuto più tardi con Albrizio che si è issato a man of the match portando il pallone a casa propria.

L’Unione ha svolto poi accademia di partita, limitandosi nella ripresa a gestire il gioco contenendo la timidissima reazione degli ospiti di Lanza decisamente mai in gara. Da segnalare altri due legni colpiti dai ragazzi cari al presidente Enzo Pedone con Caprioli al quarantesimo e con De Giosa al quinto della ripresa.

Con questo risultato l’Unione Calcio Bisceglie potrà dormire sogni tranquilli in questa settimana portandosi a metà classifica. Il prossimo impegno in campionato, previsto per domenica trenta settembre sul campo del “Tonino D’Angelo” di Altamura, vedrà il club di Via Cavour sfidare la Fortis Altamura, vincente sul Barletta.

UNIONE CALCIO – MOLFETTA SPORTIVA 4-0
Unione Calcio Bisceglie:
Di Bari, Bufi (dal 38° Padalino), Quacquarelli, Altares, Palumbo (dal 46° Addario), de Giosa, Binetti (dal 75° Gabbino), Mastropasqua (dal 65° Fata), Albrizio, Caprioli, De Mango (dal 46° Papagni). Allenatore: Paolo De Francesco. A disposizione: Lullo, Napoletano, Goffredo, Colella.
Molfetta Sportiva: Orizzonte, Antonelli, D’Aniello (dal 29° Amorese), Lamatrice, Tourè, Desimini, Zambetta, Prechiazzi,De Tullio, Cesareo, Shimonishvili (dal 13° Desimine (dal 73° Tortosa). Allenatore: Mauro Lanza. A disposizione: Sarcina, De Finis, Procacci, Angelastri, Poliseno, Leone.
Arbitro: Andrea Salanitro di Bari. Assistenti: Alessandrini di Bari e Crudo di Barletta.
Reti: 8°, 17° e 30° Albrizio, 29° Altares
Note: spettatori 100 circa. Ammoniti Padalino Fata, Desimini, De Tullio. Espulso Tourè all’8°.

Bartolomeo Pasquale

Tris Taranto in quel di Sarno: 3-1 alla Sarnese

La prima vittoria stagionale giunge in quel di Sarno: allo stadio “Felice Squitieri“, il Taranto cala il tris conquistando i primi tre punti con il risultato di 3-1 ai danni della Sarnese.

A passare in vantaggio è proprio il Taranto, che, al 26′, sblocca il match con Lanzolla, il quale realizza di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Oggiano. All’alba della ripresa, la Sarnese perviene al pareggio grazie ad un penalty conquistato da Sorriso (fallo di Carullo): sul dischetto si presenta Langella, abile a spiazzare il portiere Pellegrino, per l’1-1. La partita cambia al 56′, quando la Sarnese resta in dieci uomini a causa della doppia ammonizione per proteste eccessive rimediata da Langella; il Taranto approfitta della superiorità numerica e nel giro di due minuti (72′ e 74′), chiude i conti: il 2-1 lo realizza Favetta, pronto a ribadire in rete un colpo di testa di Di Senso, poi ci pensa D’Agostino, dal dischetto, a regalare definitivamente i tre punti al Taranto.

Pareggio tra Soccer Modugno e Virtus Andria

Succede tutto nella ripresa con il Modugno che si porta in vantaggio con De Cristoforo al 51’ e la Virtus che pareggia con Angelo Quacquarelli al 75’.

 

Finisce in parità il match d’apertura del girone A di Prima Categoria pugliese.

Soccer Modugno e Virtus Andria si affrontano sul neutro dello “Scirea” di Bitritto vista l’indisponibilità dello stadio “Palmiotta” di Modugno.

Si gioca alle 11:30 sotto un sole cocente e con una temperatura estiva, i 22 in campo un po’ risentono di questo caldo fuori stagione ma tutto sommato la gara è stata piacevole.

Mister Sandro Tovalieri (ex bomber del Bari dei primi anni 90) schiera il suo team puntando sull’esperienza di alcuni uomini per ogni reparto come il difensore centrale Papeo, il centrocampista Minervini e il bomber De Cristoforo.

Cosimo Sinisi tecnico della Virtus risponde con il modulo 4-3-3 e il tridente d’attacco composto dagli esterni Cannone a destra e Quacquarelli a sinistra a supporto della punta Gadaleta.

In avvio di gara sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Gadaleta che dopo un solo minuto di gioco tenta la soluzione da fuori ma il suo destro è parato dal portiere di casa Sciannimanico.

La gara si mantiene viva ed equilibrata e al 26’ è ancora la Virtus ad andare vicina al vantaggio con Gadaleta che sfrutta il suggerimento da destra di Civita e al volo di destro colpisce il palo alla sinistra di Sciannimanico.

Il Modugno non crea particolari pericoli alla difesa biancoazzurra e l’unico vera sortita offensiva dei locali avviene al 40’ quando D’Angelo esplode un potente destro da fuori che finisce di poco alto sulla traversa.

Si va al riposo con il risultato di 0-0.

Nella ripresa è il Modugno a partire meglio e dopo aver sfiorato il vantaggio con Spina di testa al 48’ su suggerimento di Belcore, si porta in vantaggio al minuto 51 con il suo n. 9 Tommaso De Cristoforo che sfrutta un suggerimento da centrocampo e fa secco Simone con un destro preciso.

La Virtus non ci sta e due minuti dopo trova quasi il pari con Quacquarelli che sfrutta un assist di Amorese e al volo per poco non beffa Sciannimanico, sfera di poco a lato.

Un minuto dopo è bravissimo Simone a respingere la conclusione ravvicinata di Minervini con il Modugno che non pago del vantaggio si rende pericoloso.

Al 70’ e al 74’ per due volte il Modugno sfiora la rete con Belcore ma in entrambe le occasioni è bravo il portiere ospite Simone a negare la rete del 2-0 alla squadra di Tovalieri.

Ma nel momento migliore dei locali arriva il pari della Virtus che al minuto 75 può gioire grazie alla conclusione sotto porta di Quacquarelli che sfrutta un assist di Civita e batte Sciannimanico.

A questo punto il match diventa ancora più interessante con le due squadre che non si accontentano del punticino e provano a portare a casa l’intera posta in palio.

A 5 minuti dal termine la Virtus resta in dieci uomini per il rosso diretto comminato a Simone (autore di una prova maiuscola) che fuori dall’area di rigore ferma il neo entrato Lorusso lanciato in profondità e con la difesa andriese scoperta: il n. 17 tenta un lob a porta quasi sguarnita ma Simone gli frana addosso.

Mister Sinisi fa entrare il secondo portiere Campanile al posto dell’attaccante Gadaleta.

Dal calcio di punizione che ne scaturisce non succede nulla ma l’uomo in meno non tarpa le ali alla Virtus che in pieno recupero al 92’ sfiora il colpaccio con un’azione sull’asse D’Ambrosio-Quacquarelli, quest’ultimo che trova il tiro con il portiere fuori causa ma il suo tentativo è spezzato dal salvataggio sulla linea di Spina.

Il risultato non cambia più e così è 1-1 il responso della prima giornata per le due squadre che hanno dato vita ad un incontro combattuto ed equilibrato e che di certo non ha annoiato i presenti sugli spalti.

Nella prossima giornata il Modugno sarà di scena a Palese contro l’Ideale Bari mentre la Virtus Andria al “Fidelis” ospiterà la corazzata United Sly Bari, candidata numero uno per il salto di Categoria e che all’interno della sua rosa presenta calciatori di categorie superiori.

 

 

SOCCER MODUGNO vs VIRTUS ANDRIA 1-1

 

SOCCER MODUGNO: Sciannimanico, Antonaci, Palermo, Minervini, Spina, Papeo, Morelli, D’Angelo (69’ Patruno), De Cristoforo (66’ Lorusso), Vilella (82’ Kociraj), Belcore.

A disposizione: Lovecchio, Piccolino, De Tullio, Giuliani, Costantino. All. Sandro Tovalieri

 

VIRTUS ANDRIA: Simone, Civita, Cardinale, Addario S., Di Chio, Pasculli, Cannone (46’ D’Ambrosio), Amorese, Gadaleta (86’ Campanile), Quacquarelli (93’ Montrone), Mascoli (56’ Erminio (77’ Cipri).

A disposizione: Addario A., Fiore. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Michele Bonavita della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 51’ De Cristoforo (SM), 75’ Quacquarelli (VA)

 

NOTE: espulso Simone (VA) al 85’ rosso diretto per fallo fuori dall’area di rigore e per chiara occasione da rete, ammoniti D’Angelo, Spina (SM), Gadaleta, Cardinale, Addario S., Erminio (VA)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Corato affronta San Severo per risalire la china

Ostacolo San Severo sul cammino del Corato, chiamato a vincere la sua prima gara del campionato. Ci proverà tra le mura amiche contro una formazione giovane ma talentuosa che rincorre la salvezza.

GLI AVVERSARI – Il San Severo è l’unica superstite tra le tre retrocesse dalla D dello scorso anno. I giallogranata si sono affidati al tecnico Costanzo Palmieri, una vita nelle giovanili del Foggia e l’anno scorso allenatore della juniores nazionale. Fatta eccezione per l’attaccante senegalese Papè Sanè (37 anni dal Molfetta), quella sanseverese è una squadra molto giovane. Tra i pali si alterneranno gli over Simone (’94, ex di Trani, Martina, Molfetta, Casertane e Manfredonia) e Di Michele (97). Dietro spiccano le individualità di Annese, enfant prodige del calcio locale e il capitano Alessandro Basta, scuola Foggia con molta D in curriculum e reduce da una stagione da titolare con la Fulgor Molfetta. Il nocciolo del centrocampo è composto da due ’98. Christian Polimuro, cresciuto nel Bari e Mirko Valenti. Completa il reparto Remo Basso (95), titolare a Martina in C nel 2015 e riconfermato. In avanti, oltre a Sanè, due grandi prospetti. Nazareno Battista (98), primavera di Lanciano e Pescara, arriva dai trentini del Levico e Jacopo Ferri, esterno scuola Roma, accostato a squadre di Serie B e con una discreta esperienza in C (Spal, Messina, Piacenza e Renate). Tanti gli under, molti provengono dal Foggia.

BORSINO E PRESIDENTE – Col San Severo mister Castelletti avrà a disposizione l’intera rosa che nell’amichevole di giovedì scorso ha pareggiato 1 a 1 contro il Gravina di Serie D (gol di Manzari). Squalificato proprio il tecnico barese e il massaggiatore Tommaso De Ruvo. Intanto Giuseppe Maldera ha rassicurato l’ambiente dopo le gare con Brindisi e Vieste. «Questo è il momento per rimanere compatti e remare tutti verso la stessa direzione. Chiedo ai nostri tifosi di rimanere tranquilli perché abbiamo ottime potenzialità che daranno i loro frutti anche in termini di classifica. Ho grande fiducia nei confronti di squadra e staff tecnico». L’arbitro della gara è Dario Acquafredda di Molfetta, gli assistenti sono Scrima di Taranto e Salvemini di Molfetta.

BIGLIETTI – Il costo del biglietto per assistere alla gara è di 5 euro per gli uomini e 2 per le donne. Ingresso gratuito per i minori di 16 anni muniti di documento di riconoscimento e per i diversamente abili compreso l’accompagnatore. I punti vendita dove sarà possibile acquistare i ticket in prevendita sono la segreteria del Usd Corato Calcio presso lo Stadio Comunale, il Club Ultras Corato in via Salvini, 10, Zagaria Sport in via della Macina, 1 e Bar Panama in via Lama di Grazia 2A e 2B.

Open day scuola calcio Molfetta Calcio

La locandina dell’evento

Dopo una prima annata contraddistinta da ottimi risultati, con l’exploit degli Allievi Provinciali che hanno vinto il titolo di categoria e la posizione di metà classifica ottenute dalla juniores, la dirigenza della Molfetta Calcio sta dando continuità al suo progetto di crescita dei propri talenti che, nei prossimi anni, si spera rappresentino la base tecnica della prima squadra biancorossa.

Lunedì 24 settembre è in programma, infatti, un nuovo open day per la propria scuola calcio, rivolta a bambini di età compresa tra i 4 ed i 12 anni. Appuntamento al campo Sant’Achille con ingresso libero per tutti.

Un’occasione per scoprire la struttura organizzativa di assoluto livello dei biancorossi, per numero e qualità dei tecnici e dei dirigenti che si occuperanno esclusivamente dei ragazzi.

Cavese-Virtus Francavilla Calcio 1-0 | Battuta d’arresto al “Simonetta Lamberti”

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta per 1 a 0 dalla gara contro la Cavese, valevole per la seconda giornata del
Campionato Nazionale di Serie C Girone C 2018/2019. Per i campani è andato a segno Sciamanna al 17’st. Prossimo
appuntamento martedì 25 settembre 2018 ore 20.30 al Fanuzzi di Brindisi contro il Rieti.

Cavese-Virtus Francavilla Calcio 1-0
Reti: 17’st Sciamanna (CA)

Cavese: Vono, Palomeque, Manetta, Rosafio, Favasuli, Sciamanna (42’st Silvestri), Fella (23’st Mincione), Tumbarello (42’st Logoluso), Licata, Bruno (12’st Lia), Agate (24’st Nunziante). A disp: De Brasi, Migliorini, De Rosa, Buda, Flores Heatley, Bettini, Zimmer. All. Modica

Virtus Francavilla Calcio: Tarolli, Mengoni, Caporale (27’st Pastore), Lugo Martinez (14’st Vukmanic), Partipilo, Cason (38’st Anastasi), Folorunsho (27’st Monaco), Vrdoljak, Sarao, Albertini, Mastropietro (14’st Sparacello). A disp: Turrin, De Luca, Arfaoui, Zizzi, Petruccetti, Ciarcelluti, Siljc. All. Zavettieri

Arbitro: Federico Fontani di Siena (Luca Testi di Livorno-Stefano Rondino di Piacenza)

Note: Ammoniti: Licata, Favasuli (CA) Albertini (VF)

Recupero: 1’pt, 5’st

Bisceglie Calcio, il cuore non basta: la Reggina vince 1-0

Dopo l’odissea che ha portato lo stadio “Oreste Granillo” a riaprire le proprie porte in extremis, Reggina e Bisceglie hanno potuto disputare un match teso ma equilibrato che ha visto prevalere i calabresi.

Nulla da recriminare per gli stellati di Ciro Ginestra che devono rinviare ancora l’appuntamento con la prima vittoria in questa annata.

Nelle fila nerazzurre out Maccarone, Longo e Giacomarro dal primo minuto. Ancora panchina per Scalzone. Nella prima frazione parte bene la formazione biscegliese con l’incornata di Starita fuori di un soffio sul secondo palo al quinto. Reggina in crescita con due conclusioni dalla distanza di Tulissi e Maritato; su quest’ultima provvidenziale l’intervento di Crispino.

Al ventesimo gol annullato al Bisceglie: la spaccata di De Sena viene giudicata irregolare; corretta decisione della terna arbitrale rilevando altri due calciatori ospiti in posizione irregolare.

Si replica con una segnatura annullata anche ai padroni di casa con il tap-in di Sandomenico eseguito oltre la linea dei difensori.

Ultima azione del primo tempo al trentasettesimo con Salandria che prova ad esaltare i riflessi di Crispino.

Nella ripresa sale in cattedra la Reggina con Maritato che al cinquantesimo vince un rimpallo contro Markic e prova a botta sicura con negazione di Crispino.

Il portiere stabiese nulla può sei minuti dopo con il gol decisivo di Sandomenico: lancio dalla mediana di Petterman, svarione di un difensore stellato e per l’attaccante amaranto è facile fulminare la porta nerazzurra di destro.

Due minuti dopo Reggina vicinissima al bis e Bisceglie che rischia il capitombolo: Tulissi converge sulla destra e crossa a fondo sempre per Sandomenico pronto alla deviazione utile a bruciare il baluardo avversario. Sulla linea il salvataggio di Maestrelli porta alle vive proteste dei reggini ma per l’arbitro non è gol.

Dopo la girandola di cambi con l’innesto di Messina e Calandra per Longo e Bottalico il Bisceglie ha alzato il proprio baricentro, ravvivando una sfida che dopo l’episodio del gol fantasma era decisamente calata. A sei giri di lancette dal termine è capitata fra i piedi di Jakimovski la palla del possibile pareggio, con un cross lungo che ha rischiato di beffare Confente e Conson abili a deviare in corner prima che il subentrato Scalzone potesse cogliere tutti di sorpresa.

Nel recupero è sempre l’ex attaccante della Pro Vercelli a smarcarsi di Solini con inserimento in verticale, provando a colpire in modo angolato la palla dell’uno a uno ricevendo però il nulla di fatto.

REGGINA-BISCEGLIE 1-0
Reggina (4-3-3): Confente, Kirwan, Conson, Solini, Mastrippolito, Salanadria (dal 66° Marino), Petermann (dall’82° Emmausso), Franchini (dal 76° Ungaro), Tulissi, Maritato (dall’81° Redolfi), Sandomenico (dal 66° Zibert). Allenatire Cevoli. A disposizione: Vidovsek, Morabito, Ciavattini, Pogliano, Navas, Tassi, Bonetto.
Bisceglie (3-5-2): Crispino, Maestrelli, Markic, Bottalico (74° Messina), Longo (dal 74° Calandra), Onescu, Giacomarro (dal 59° Toskic), Risolo, Jakimovski, De Sena (dal 65° Scalzone), Starita. Allenatore Ciro Ginestra. A disposizione: Addario, Raucci, Sisto, Antonicelli, Beghadi.
Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti.
Assistenti: Lorenzo Poma di Trapani e Francesco Cortese di Palermo.
Reti: 56° Sandomenico.
Note: Ammoniti: Salandria. Calci d’angolo: 5-2.

Bartolomeo Pasquale

Cuore Lecce e Venezia battuto. Al Via del Mare finisce 2-1 per i giallorossi.

Gara vivace quest’ oggi al “Via del Mare” di Lecce tra la squadra di casa e il Venezia di mister Vecchi. A spuntarla è il Lecce di Fabio Liverani che con un gol di Palombi a tempo scaduto si aggiudica il match, ristabilendo in parte il conto in sospeso che il Lecce aveva con la fortuna dal momento che i pareggi con Benevento e Salernitana

Palombi mattatore dell’ incontro.

, nelle prime due giornate di campionato, erano arrivati a partite quasi terminate.

Nel Lecce vi è la conferma in porta di Bleve e l’ esordio in difesa di Bovo che insieme a Meccariello è stato autore di una buona prova. Altrettanto positiva la prestazione offerta da Checco Lepore assoluto padrone della fascia di competenza.

Nel primo tempo il Lecce si è visto addirittura annullare un gol a Scavone a causa di un fallo ravvisato dall’ arbitro nei confronti di Andelkovic, anche se in precedenza era stato Bruscagin a far tremare il pubblico di casa con una volèe terminata di poco alta.

Nella ripresa il Venezia, dopo aver sprecato con Geijo, passa in vantaggio con Di Mariano, lesto a sfruttare una corta respinta di Bleve su tiro di Falzerno.

Al 28′ un’ invenzione di Falco pesca Palombi che da vero attaccante di razza batte in scivolata l’ incolpevole Lezzerini siglando il momentaneo pareggio. Il Lecce ci crede sempre di più e nel recupero un lancio di Tabanelli pesca ancora Palombi che beffa per la seconda volta l’ estremo difensore veneto regalando il successo, tre punti, ma sopratutto quella dose di fiducia che probabilmente serviva alla squadra per essere definitivamente consapevole dei propri mezzi.

Danilo Sandalo

Pescara-Foggia 1-0: la cronaca. E’ sprofondo rosso(nero)

Doveva assolutamente cercare la vittoria il Foggia, per ricominciare la corsa diretta all’azzeramento della penalizzazione. Allo Stadio “Adriatico- Cornacchia” finisce .

[sc name=”garofalo”]

Grassadonia disattende parzialmente le attese dei tifosi alla vigilia: Galano, dopo tre giornate di campionate osservate dalla tribuna per squalifica, parte dalla panchina. In panca anche Tonucci, finora sempre titolare ed il rientrante Busellato. Questa la formazione iniziale (3-4-2-1): Bizzarri; Loiacono, Camporese, Martinelli; Zambelli Agnelli, Carraro, Kragl; Chiaretti, Deli; Mazzeo. Il Pescara invece si schierava con i seguenti undici (4-3-3):  Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Perrotta, Del Grosso; Memushaj, Kanoutè, Brugman; Mancuso, Monachello, Capone.

Nella prima frazione di gioco il primo squillo è di Kanouté, che al termine di una serpentina conclude dai 25 metri, ma il tiro è centrale ed è bloccato da Bizzarri. La prima occasione del Foggia arriva al 10° minuto con un tiro dai venti metri che si conclude a lato di molto. Al 18esimo è Mazzeo ad essere pericoloso dopo uno schema su calcio di punizione battuto da Kragl: il tiro dell’attaccante campano è rimpallato da Perrotta. Ancora Foggia a rendersi pericoloso al 25esimo con un tiro di Chiaretti, bloccato a terra da Fiorillo. Alla mezzora è Capone a provarci, ma il suo tiro è alto e largo, nonostante lo spazio a disposizione per la conclusione dalla distanza. L’ultima occasione di rilievo del primo tempo è un tiro di Martinelli dai 30 metri, con la palla che finisce in curva.

La ripresa inizia con una occasione colossale sprecata da Camporese: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un tiro-cross di Chiaretti attraversa tutta l’area di rigore, Camporese da solo all’altezza dell’area piccola, manca l’impatto di piatto con il pallone. Per un quarto d’ora non succede granché, eccetto un contropiede del Foggia che si conclude con un tiro a lato dal limite di Chiaretti. Al 65esimo è Monachello a tentare il tiro a giro di mancino dal limite dell’area: la palla finisce a lato di poco. Clamorosa occasione fallita dal Foggia al 68esimo: Galano conquista un calcio di rigore al primo pallone toccato dal suo ingresso, per fallo di Machin. Mazzeo tira alto e forte, con la palla che sbatte sulla traversa. Al 72esimo il Pescara passa in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gravillon stacca tutto solo di testa ed infila la porta di Bizzarri su un cross di Memushai. Al 77esimo grande parata di Fiorillo su un colpo di testa di Mazzeo, su cross di Cicerelli. A dieci minuti dal termine, in contropiede, Mancuso va vicino al raddoppio: 40 metri palla al piede e conclusione a giro alta per l’attaccante del Pescara.
Finisce con una vittoria. Il Pescara vola in alto in classifica. Per il Foggia è durissima: è sprofondo rossonero. Per fortuna c’è il turno infrasettimanale che riporterà già le squadre in campo

Luigi Garofalo

Polisportiva Virtus Matino: al via la stagione agonistica con ancora Antonio Toma in panchina.

Nella splendida cornice di Piazza San Giorgio a Matino e con il pubblico delle grandi occasioni, in questa circostanza secondo solo a quello presente durante la festa patronale dell’omonimo santo, la Polisportiva Virtus Matino si è presentata alla cittadinanza dando ufficialmente il via alla nuova stagione agonistica, in attesa dell’esordio sul campo che avverrà domenica in casa contro il Real Galatone.

Ancora una volta alla guida tecnica della squadra ci sarà Antonio Toma che partecipando quest’anno al campionato di Prima Categoria stabilirà un record assoluto: sarà di fatto l’allenatore che avrà allenato in tutte le categorie previste dalla federazione, dalla Serie A (è stato vice di Antonio Conte al Bari in Serie B e all’ Atalanta in Serie A, guidando la formazione orobica durante la trasferta di San Siro contro l’ Inter di Mourinho per via della squalifica del tecnico salentino!) alla Terza Categoria. Va ricordato che mister Toma non è nuovo a stabilire record, basti pensare che un suo gol siglato proprio quando era calciatore della Polisportiva Matino contro l’Agropoli nella stagione 1991/92 è stato votato dal quotidiano spagnolo Marca come il gol più bello della storia del calcio ( https://www.youtube.com/watch?v=DH69CRPbPG0 ).

Molti volti nuovi tra le file biancoazzurre,come PoloErricoGalante ed  Edoardo Tundo che rappresenta la ciliegina sulla torta avendo avuto esperienze tra i professionisti con Lecce, Matera, Vigor Lamezia e Virtus Francavilla segnando anche un gol al “Via del Mare” di Lecce durante un match di Coppa Italia. Tra i “vecchi” vanno evidenziate le riconferme di pilastri come Riccio, Alessandrì, Martalò, Mengoli, Seclì, Cancella, Toma Jr. e Giovanni Riccardo ( dalla Primavera del Padova al Gallipoli dei miracoli che andò in Serie B) che all’età di 41 primavere ha manifestato l’entusiasmo e la voglia di vincere di un ragazzino, mentalità che servirà come esempio sia per i più giovani che per i nuovi arrivati. Riconferma anche per Gianluigi Grasso che però, dopo essere stato uno degli artefici della vittoria dello scorso campionato di Seconda Categoria, da quest’anno vestirà i panni di allenatore in seconda.

E se gli ultrà forse hanno un po’ bruciato le tappe chiedendo fin da subito la vittoria del campionato e il salto in Promozione c’è da dire che, con quello che ha fatto la dirigenza allestendo questa squadra, probabilmente non hanno tutti i torti, anche perché ormai sono due anni che la Polisportiva Virtus Matino fa bottino pieno in campionato, quindi c’è poco da nascondersi. Sicuramente essere prudenti è la migliore delle virtù, ma l’incoscienza dei giovani fa superare anche gli ostacoli più ardui nella vita e per una società rifondata solo due anni fa l’appellativo di giovanile calza a pennello.

La Polisportiva Virtus Matino al completo durante la presentazione.

Grande merito va alla presidentessa Cristina Costantino, figlia dello storico presidente Rocco che a cavallo degli anni 80-90 fece assaporare alla Matino pallonara il sogno del professionismo, e al direttore sportivo Claudio Angelè che hanno saputo dare a mister Toma una squadra di primo livello, ma anche a tutte quelle persone che lavorano dietro le quinte affinché gli obiettivi prefissati possano essere raggiunti.

Ora la parola passa al campo e ai suoi veri protagonisti, calciatori e tifosi in primis.

Danilo Sandalo

Reggina-Bisceglie si giocherà. Il sindaco calabrese dà l’ok per l’utilizzo del “Granillo”

Una Serie C decisamente incerta, con gare sospese e squadre che alzano la testa per ottenere il tanto sospirato ripescaggio ma la giostra va ancora avanti e sabato pomeriggio si gioca ancora.

È la volta della Reggina, che ha subito un brusco stop nel primo turno di campionato da uno straripante Trapani e che, fino a dieci ore fa, ha avuto il rischio di vedersi rinviata la prima sfida interna con il Bisceglie per la critica situazione del proprio terreno di gioco. Sì, quell'”Oreste Granillo” che è stato calcato anche dalla nazionale di calcio nonché da grandi club europei oggi rischia di vedere i propri cancelli chiusi in occasione della seconda sfida di campionato per inidoneità comminata dalla Commissione di vigilanza.

Con un colpo di coda l’intervento del sindaco Falcomatà a mezzo ordinanza ha salvato l’impegno di campionato permettendo alla truppa guidata da Ciro Ginestra di proseguire il proprio viaggio verso la punta dello stivale.

È la sesta sfida fra i due club nella terza divisione nei quali precedenti vede un solo pareggio, lo 0-0 della scorsa stagione in una gara scialba e soporifera, e ben quattro vittorie degli amaranto l’ultima nel lontano 1964. Poco invidiabile il record dei nerazzurro stellati, mai a segno nei cinque confronti passati.

Fra i biscegliesi, reduci da una settimana di duro lavoro cominciata martedì mattina, unico assente Maccarone uscito anzitempo nella gara d’esordio con la Vibonese finita 1-1. Al suo posto possibile maglia da titolare per Calandra. Per i padroni di casa sicura l’assenza di Zivkov mentre recuperano in extremis Viola, Salandria e Marino.

Il match con fischio d’inizio a partire dalle ore 18:30 sarà diretto dal signor Matteo Gualtiero di Asti con l’assistenza dei signori Poma e Cortese.

Bartolomeo Pasquale

Unione Calcio alla prova Molfetta Sportiva

Gli azzurri ospiteranno la compagine biancorossa al “Di Liddo” con l’intento di incamerare i primi punti stagionali. Alla gara potranno assistere i soli residenti nel comune di Bisceglie nel limite di 99 spettatori

Terzo impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena domenica 23 settembre al “Di Liddo” nel match contro la Molfetta Sportiva (fischio d’inizio ore 15.30).
Gli azzurri del tecnico Paolo De Francesco sono alla ricerca dei primi punti stagionali, dopo le due sconfitte in campionato che hanno lasciato Altares e compagni a secco nelle prime due giornate.
Un avvio in salita per i biscegliesi che contro la Molfetta Sportiva proveranno a sbloccarsi e ad agganciare in graduatoria proprio i molfettesi, a quota tre punti grazie alla vittoria interna contro il Mesagne (1-0) nella prima giornata del torneo. “La gara di domenica dovrà rappresentare una svolta per noi – afferma il direttore tecnico azzurro Gaetano Malerba -. L’obiettivo è quello di cancellare lo zero dalla casella dei punti, abbandonando l’ultima posizione, piazzamento che non rispecchia assolutamente il valore della squadra, anche alla luce di ciò che i ragazzi hanno dimostrato. Tuttavia, il verdetto del campo, in queste prime due apparizioni di campionato, ci ha visti sconfitti, quindi in settimana abbiamo puntato a metabolizzare il colpo, sulla base di un lavoro fatto non solo sul campo ma soprattutto attraverso un dialogo costruttivo tra squadra e staff tecnico. Ripartiremo da questo per affrontare al meglio la gara contro la Molfetta Sportiva”.
Guidata dal tecnico Francesco Camerino, la compagine molfettese è reduce dalla sconfitta per 6-0 sul campo della Fortis Altamura. “Affronteremo un avversario in costruzione – commenta Malerba – ma che non si recherà al “Di Liddo” per fare da sparring partner. I biancorossi ci precedono in classifica non a caso. D’altro canto alla nostra squadra non sono certo mancate idee o condizione fisica, al tempo stesso dovremo migliorare nella lettura di alcune situazioni di gioco, puntando ad un maggior cinismo sotto porta. In questa settimana di preparazione ho visto i ragazzi vogliosi di scendere in campo e decisi a cominciare a dare soddisfazioni ad una società fuori dal comune per serietà, integrità e passione”.

Nessuno squalificato per entrambe le sfidanti. L’incontro sarà diretto da Andrea Salanitro della sezione di Bari, coadiuvato da Antonio Alessandrino (Bari) e Angelo Michele Crudo (Barletta).

Al match tra Unione Calcio e Molfetta Sportiva potranno assistere i soli residenti nel comune di Bisceglie, con limite massimo di novantanove spettatori (biglietto unico al costo di cinque euro, in prevendita presso Pedone Ferramenta in via Capitan Gentile, 14 e Tabaccheria Corso Umberto in via Corso Umberto, 144).