Archive 09/10/2018

Vittoria sofferta per il Talsano contro l’Aradeo

I padroni di casa subiscono lo sterile pissesso passa degli ospiti e sfiorano per due volte il vantaggio, prima con Ingrosso e poi Con Peluso. Nel secondo tempo, il calo degli ospiti permette agli uomini di Frascella di rendersi nuovamente pericolosi con Peluso e con Diatta. Al 42′ l’episodio che decide il match: calcio d’angolo battuto rasoterra su cui si avventa Angelini che calcia e insacca. Nel finale Peluso serve Albano che sfiora il palo. Con questa vittoria il Talsano sale al secondo in classifica.

TABELLINO

TALSANO-ARADEO 1-0 Rete (42′ Angelini (T))

TALSANO: Fischetti, Cisse, Tonti, Galzarano, Angelini, Marchigiano, (Laguaragnella), Lisi (K), Carrieri (Malamine), Peluso, Ingrosso (Galante), Diatta (Albano) A disp: Valentino, Amodio, Alessandrino, Rossi A., Piepoli All.: Frascella

ARADEO: Antonica, Schirinzi, De Razza, Montinato, Mauro, Tarantino (Malorgio), Castrignanò, Aloisi, Cisse, Petrarchi (Cesari), Melissano. A disp: Gemma, Andrani, Mascello, Caputo, Martriggiano, Malorgio, Campa, Micheli, Cesari. All. Cerbino

More: Ammoniti: Tonti (T), Mauro (A), Antonica (A), Albano (T) Angelini (T) Espulsi: ne

Recuperi: 1′ e 3′ Spettatori: 150 circa

San Paolo Bari, ‘Noi aggrediti da calciatori Martina’

Il club precisa con una nota: ‘Rissa partita da due atleti biancazzurri…

E’ opportuno partire da un presupposto imprescindibile, ovvero, sulla base di un’ordinanza emessa dal Prefetto di Bari , la gara ASD Vigor Liberty San Paolo – Martina Calcio, si sarebbe dovuta disputare a porte chiuse, quindi senza la presenza di pubblico sugli spalti. In questa ipotesi, dunque, così come espressamente previsto dalla legge, il compito di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica spetta all’Autorita delegata dal Prefetto. Nel nostro caso, tale compito veniva assolto egregiamente dagli agenti della Polizia di Stato. Pertanto, prive di pregio risultano le doglianze circa una presunta presenza di tifosi locali all’interno dello stadio, atteso che l’arbitro, in qualità di giudice unico della gara, ben avrebbe potuto in presenza di una circostanza simile, non autorizzare l’inizio della gara. E invece ciò non è accaduto, anzi, la gara si è svolta regolarmente sino alla fine della prima frazione di gioco, allorquando durante il rientro delle squadre in campo, due atleti del Martina Calcio, senza alcun apparente motivo, aggredivano con violenti pugni e schiaffi due nostri tesserati che venivano prontamente trasportati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo. Per sedare gli animi tra le due compagini, intervenivano gli agenti della Polizia di Stato e, riportata la calma, l’arbitro invitava le squadre a rientrare in campo per il prosieguo della gara. A questo punto, l’ASD Martina Calcio disattendeva l’invito del direttore di gara e abbandonava lo stadio, giustificando una condotta antisportiva, pretestuosa e provocatoria messa in atto sin dall’inizio. Alla luce di ciò, non è dato capire quali siano le responsabilità della nostra società che, giova sottolineare, nasce dall’associazione di tre realtà radicate fortemente sul territorio che svolgono nella nostra città un progetto di inclusione sociale senza precedenti, volto a perseguire un percorso di formazione e crescita socio culturale, che non permetteremo a nessuno di scalfire o distruggere con accuse diffamatorie e infanganti del buon nome di un quartiere, il San Paolo, che nonostante tante difficoltà cerca quotidianamente di perfezionare quel percorso di crescita sociale già avviato“.

Storia di straordinaria follia a Molfetta: due calciatori della Vigor Trani minacciati e derubati di una parte della divisa sportiva.

 

Il calcio che non ti aspetti: storia di straordinaria follia è la vicenda assurda e surreale accaduta a Molfetta a due calciatori del Trani calcio presenti al “Paolo Poli “  ad assistere alle fasi finali del match Molfetta-Avetrana.

I due malcapitati calciatori della Vigor Trani al termine del proprio impegno di campionato contro il Terlizzi, si erano recati allo stadio molfettese, dopo esser stati riconosciuti, avvicinati e circondati da alcuni facinorosi, seguivano minacce e l’ordine di togliersi la felpa consegnandogliela e parte del completo sportivo che indossavano, in quanto, riportante il logo della Vigor Trani calcio.

A renderne notizia è stata la stessa società della Vigor Trani tramite il proprio sito ufficiale nel quale è riportata la vicenda accaduta nel tardo pomeriggio di ieri (domenica 7 ottobre).

La stessa nota prosegue nel racconto e nella descrizione dei fatti aggiungendo altri particolari. Gli stessi due calciatori della Vigor dei quali non è stato chiarito l’identità, dopo esser stati sottratti delle proprie felpe, contenenti in una di essa soldi, documenti ed effetti personali del calciatore, l’aggressione ha avuto ulteriore proseguo.

Non appagati della “bravata” sempre gli stessi facinorosi, intimavano di togliersi e consegnarli anche la maglia di rappresentanza della Vigor, ma i due calciatori opponendosi con forza all’ennnesima richiesta e per non ritrovarsi a torso nudo, trovavano il modo per divincolarsi e allontanersi repentinamente dal luogo dell’intimidazione.

I due calciatori della Vigor, sono stati costretti ad uscire dallo stadio con la squadra ospite dell’Avetrana. La societa’ Asd Vigor Trani, ha prontamente informato dell’accaduto i Carabinieri della Compagnia di Molfetta, per sporgere denuncia contro ignoti per rapina impropria e si augura che i responsabili siano perseguiti per quanto accaduto.

 

ENZO CHICCO

[sc name=”CHICCO”]

Una sfortunata e sprecona Vigor Trani pareggia contro un Terlizzi attento e ordinato

 

Trani – Termina con un classico risultato ad occhiali (0-0) l’esordio del nuovo allenatore Scaringella. Un match dal duplice aspetto: fase costruttiva e realizzativa.

Il Trani al termine dei novanta più cinque minuti di gioco ha solo da rimproverasi la scarsa vena realizzativa dell’attacco viste  le molte occasioni create e reo di non esser riuscito a concretizzare in gol, tutta la mole di occasioni create. Agli ospiti va dato atto e merito di aver dimostrato di non esser capolista a caso ingstti con una buona organizzazione difensiva ha fremato la maggior determinazione dei biancazzurri nel tentar di vincere la partita. Un buon fraseggio tra i reparti, un gioco ordinato e pulito i fattori principali cha hanno dato la possibilità di uscire dal “Comunale” con un risultato positivo.

La cronaca – Il primo squillo di attacco è di Negro: dalla trequarti ci prova con un pallonetto che termina alto di un soffio. Qualche minuto di attesa e la Vigor torna ad affacciarsi in avanti con Musa che non sa approfittare sotto porta.

Dopo due tentativi del Trani anche il Terlizzi ricorda alla Vigor di saper essere pericolosa: Di Consola sfugge e si invola in contropiede ma il tiro è impreciso e termina maldestramente alto. Scampato pericolo per i locali. Lo spettro del gol smuove la Vigor che trova la via del tiro con Negro ma la conclusione è nuovamente di poco fuori.

Alla mezz’ora anche Mazzilli dal limite dell’area prova a superare l’estremo ospite ma per lui è solo un palo sfiorato, mentre sul finire di tempo sempre Negro ci riprova su calcio di punizione ma Amoruso gli dice ancora una volta, no.

Il secondo tempo non cambia molto il filo conduttore visto nel primo, considerando le occasioni meno incisive dei rossoblu terlizzesi, bravi in fase di copertura e di ripartenza.

Se il gol non è arrivato per vie centrali, questa volta i biancazzurri cambiano direzione: è sempre lui, Negro ci prova anche dalla corsia di sinistra con un tiro cross in area piccola senza pero’ trovare in qualche suo compagno di reparto il guizzo per approfittare della ghiotta occasione nel spingere la palla oltre la linea.

C’è poco Terlizzi nel secondo tempo come pericolosità ma più come controllo. L’ultima occasione è nel tiro di Palladino che non cambia le sorti di un risultato che va da li a poco concretizzandosi nel triplice fischio finale dell’arbitro che chiude le ostilità sul pari.

 

ENZO CHICCO

[sc name=”CHICCO”]

Marcatori Prima Categoria girone A, ora in testa c’è un trio

Sono 25 le reti messe a segno nella terza giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ben 10 ne ha segnato la Sly United contro il malcapitato Real Sannicandro.

Mattatore dell’incontro con un poker è stato Lacarra che ora è in testa alla classifica marcatori a quota 5 insieme a Trotta (ieri a segno anche lui) e a Ferorelli.

Doppietta e salita a 3 per Zotti e terza rete anche per il suo compagno di squadra Fabio Loseto.

Seconda rete per Ivan Loseto e Salvati sempre della Sly, Antonio Bruno dello Sport Lucera, Stoppiello del Manfredonia Calcio 1932 e Sgarro della Gioventù Calcio Cerignola autore di una doppietta.

Prima rete per i vari Spina, Magaldi, Binetti, Tesoro, Amorese, Leonardo Caputo, Rinaldi, Amoruso ed Elio Acquaviva.

Da registrare anche un’autorete e cioè quella del Foggia Incedit a favore del Canosa.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

5 reti: Trotta (Manfredonia Calcio 1932), Lacarra (Sly United) e Ferorelli (Canosa)

3 reti: Zotti e Fabio Loseto (Sly United), Campanale (Borgorosso Molfetta) e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932)

2 reti: Stoppiello (Manfredonia Calcio 1932), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Lavermicocca (Ideale Bari), Vilella (Soccer Modugno), Francesco Loconte (Canosa), Paparella (Borgorosso Molfetta), Quacquarelli (Virtus Andria), Antonio Bruno e Tadili (Sport Lucera) e Ivna Loseto e Salvati (Sly United)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione girone A, continua il duello in vetta tra Genchi e Musa

22 le reti segnate nella quinta giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

Segnano entrambi una rete e continuano il duello in vetta alla classifica marcatori Vito Genchi del Trulli e Grotte e Leigh Musa del Ginosa che guidano il gruppone a quota 6.

Più giù arriva la doppietta di Santolupo che insieme al suo compagno di squadra Fabio D’Introno nello Sporting Donia vanno a segno per la terza volta nel torneo così come Coco del San Marco.

Doppietta e prime due reti in campionato per Onofrio Colella del Noicattaro, e seconda rete per Antonio Gernone del Trulli e Grotte e Ragno dello Sporting Donia.

Prima rete in stagione per i vari Tesse, Rocco Augelli, Savoia, Cafagna, Mirko Ferro, Fraschini, Giovanni Genchi, De Vito, Iannacone, Trawally, Graziadei e Carlucci.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

6 reti: Musa Leigh (Ginosa) e Genchi (Trulli e Grotte)

3 reti: D’Introno e Santolupo (Sporting Donia), Mummolo (Martina), Kisisa (Vigor Liberty San Paolo Bari), Coco e Salerno (San Marco) e Gilfone (Nuova Spinazzola)

2 reti: Onofrio Colella e Guglielmi (Noicattaro), Ragno e Sylla (Sporting Donia), Gernone (Trulli e Grotte), De Battista (Real Siti), Bux (Rutiglianese), Amodio (Martina), Lomuscio (Nuova Spinazzola), Dipasquale (Sporting Apricena), Pensa e Sabino Terrone (Audace Barletta) e De Cillis (Don Uva Bisceglie)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Dopo quattro vittorie consecutive la Team Altamura si arrende alla Gelbison

Dopo quattro vittorie consecutive (3 in campionato e 1 in coppa), la Team di mister De Luca si arrende contro una volenterosa Gelbison, brava a sfruttare le uniche 2 occasioni create.

Bravo mister De Felice a disporre i suoi con un 5-3-2 attendista, con l’unico obiettivo di punire in contropiede la squadra Altamurana.

Una sconfitta che deve fare riflettere, perché nonostante il pesante passivo, i nostri ragazzi hanno avuto per tutti i 98 minuti il piglio del gioco, andando al tiro per ben 21 volte, mantenendo un possesso palla pari al 63%, calciando ben 7 tiri d’angolo, colpendo anche una traversa con Palazzo e non centrando la porta per ben due volte a portiere battuto.

Una partita sfortunata, in quanto la palla non ne voleva sapere di gonfiare la rete, ma è anche una sconfitta che deve rendere l’Altamura più cinica e concreta, perché non si possono lasciare per strada questi punti.

Al 4’ minuto è bravo Palazzo ad accentrarsi e a far partire una traiettoria che si stampa sulla traversa; Al 14’ è la volta di Ferrante che prende palla a centrocampo si allarga e lascia partire uno spiovente che trova la testa di Leonetti che non riesce a centrare la porta; Al 21’ ci prova il “Cigno” con un gran tiro da fuori area che si spegne sul fondo; Al 25’ è la volta di Montemurro che crossa ma Clemente è impreciso di testa; Per registrare la prima azione degna di nota degli ospiti, dobbiamo giungere al 28’ quando Cammarota da fuori area a giro spedisce la palla di poco fuori alla sinistra di Scarano; Al 30’ ci prova Guadalupi su punizione, ma la palla finisce alta; Al 32’ arriva la doccia fredda per l’Altamura. Esposito è bravo a sfruttare un cross da destra e ad anticipare Scarano e a depositare la palla in rete; 39’ la team non si scompone e continua a giocare e su un cross di Clemente, Guadalupi spedisce la palla alta; Al 43’ è sempre Guadalupi a provarci, ma sbaglia la mira e la palla calciata da fuori area si spegne alla destra di D’Agostino; Il secondo tempo si riapre sulla falsa riga del primo, con una Team volenterosa e vogliosa di pareggiare la partita. Al 5’ è Caldore a sgroppare sulla fascia e a mettere in mezzo, ma arriva una deviazione della difesa che per poco non beffa l’estremo difensore ospite; Al 14’ è De Cosmi a fermare al limite dell’area di rigore Leonetti involato a rete, l’arbitro fischia il fallo e manda il numero 2 campano anzitempo negli spogliatoi per doppio giallo; Al 21’ è Leonetti a non prendere la mira ed a due passi dalla porta, manda la palla a lato; Al 22’ Gonzalez si inserisce nelle maglie difensive, ma di testa non riesce ad angolare e l’estremo difensore della Gelbison para senza patemi d’animo; Ancora occasioni su occasioni e non bastano neanche i 7 minuti di recupero per agguantare il pari, anzi al 93’ su un retro passaggio della difesa Murgiana, i giocatori della Gelbison si trovano una prateria per colpire ed è lesto l’esterno destro ospite a recuperare palla e servire per via centrale il numero 3 Mejeri che batte Scarano in uscita e fissa il punteggio su 2 a 0.

Marcatori Eccellenza, Palazzo aggancia Bozzi in vetta

Sono 20 le reti realizzate nel quinto turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Quarta rete stagionale per Matteo Palazzo dell’Otranto che raggiunge Bozzi in vetta alla classifica marcatori.

Doppietta e salita a 3 per Ventura del Molfetta Calcio e terza rete per Caputo del Casarano.

Seconda marcatura per Alemanni dell’Alto Salento, Antenucci del Brindisi, Battista dell’Alto Tavoliere San Severo, Logrieco e Rana della Fortis Altamura, Villani dell’Otranto e Iurato del Gallipoli, autore di una doppietta.

Prima rete invece per Raiola dell’Atletico Vieste, Telera del Barletta, Palma del Casarano, Manzari del Corato, Stifani del Gallipoli, Caprioli e De Giosa dell’Unione Calcio Bisceglie e Marti del Mesagne.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

4 reti: Palazzo (Otranto) e Bozzi (Molfetta Calcio)

3 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Caputo e Di Rito (Casarano), Patruno (Fortis Altamura) e Albrizio (Unione Calcio Bisceglie)

2 reti: Abrescia, Logrieco e Rana (Fortis Altamura), Villani (Otranto), Iurato (Gallipoli), Alemanni (Alto Salento), Cesareo (Molfetta Sportiva), Battista e D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Antenucci e Fruci (Brindisi), Mattia Negro (Vigor Trani), Morra (Corato), Schirone (Terlizzi) e Giuseppe Negro (Barletta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie D girone H, Santaniello ne fa due e mantiene la vetta

Soltanto 14 le reti messe a segno nella quarta giornata del campionato di Serie D girone H.

Continua il suo momento d’oro Santaniello dell’Az Picerno che vola insieme alla sua squadra realizzando un’altra doppietta e salendo a quota 6 reti segnate, mantiene la vetta della classifica marcatori.

Terza rete per il suo compagno di squadra Emmanuele Esposito.

Salgono a quota 2 Molinari del Nardò e Salvatore Esposito della Gelbison.

Prima rete stagionale per i vari Lattanzio dell’Audace Cerignola, Di Senso del Taranto, Lopetrone del Città di Gragnano, Lordi dell’Az Picerno, Del Sorbo e Alvino del Savoia, Gargiulo del Sorrento, Mejri della Gelbison e Ayina della Fidelis Andria.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

6 reti: Santaniello (AZ Picerno)

3 reti: Emmanuele Esposito e Kosovan (AZ Picerno), Poziello (Città di Gragnano), Turitto e Patierno (Bitonto)

2 reti: Molinari (Nardò), Salvatore Esposito (Gelbison), D’Agostino, Favetta e Lanzolla (Taranto), Guadalupi (Team Altamura), Picci (Bitonto), Calemme (Granata), Montaldi (Città di Fasano) Loiodice e Marotta (Audace Cerignola) e Croce (Gravina)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Ginosa dai due volti, ma è terzo posto. Noicattaro ko

Il Ginosa conquista la prima vittoria interna (la terza stagionale), allungando a quattro la striscia di risultati utili consecutivi e vola al terzo posto solitario in classifica, in piena zona play-off. Vittima di turno il Noicattaro che, seppure sotto di tre reti all’intervallo, è riuscito a riaprire il match nella ripresa mettendo in discussione il risultato sino alla fine. Gara dai due volti per il team di Pettinicchio che disputa un primo tempo superlativo realizzando tre reti e va in apnea nella ripresa, rischiando di gettare alle ortiche un successo acquisito.

[sc name=”baldo” ]

Partenza decisa dei padroni di casa che dopo appena un giro di lancette sbloccano il risultato: lancio in profondità di Lippolis per Musa che in area, da posizione defilata sulla linea di fondo, inventa un diagonale strepitoso che si infila nell’angolo opposto alla destra di Anelli. I biancazzurri premono ed al 6′ O’Dwyer, dal limite, scarica un fendente velenoso sul quale Anelli è superlativo togliendo la palla dall’incrocio. E’ il preludio al raddoppio che giunge due minuti dopo (8′) quando, sugli sviluppi di un angolo, Graziadei raccoglie al limite e conclude a rete indovinando l’angolo basso alla destra di Anelli. Il Ginosa ha il pieno controllo della gara facendo registrare un dominio territoriale che viene legittimato al 29′ quando cala il tris: cross pennellato di Donno dall’out destro e stacco imperioso in area di Carlucci che non lascia scampo ad Anelli. All’intervallo la gara sembra archiviata con un 3-0 che non lascia spazio a commenti. Nella ripresa, invece, accade l’inverosimile con un Noicattaro redivivo che nel giro di un quarto d’ora riapre la contesa mettendo in apprensione un Ginosa rimasto con la testa negli spogliatoi. Al 9′ i noiani accorciano le distanze grazie ad una punizione dal limite calciata da Colella che supera Giampetruzzi violando l’imbattibilità dopo 180 minuti. Gli ospiti prendono coraggio ed al 13′ trovano il 3-2 ancora su calcio da fermo: da circa venticinque metri, ancora Colella inventa una parabola maligna che beffa l’estremo difensore ginosino. Gli uomini di Pettinicchio vanno in affanno ma riescono a controllare la gara, rimettendosi in carreggiata. Nel finale due occasioni per parte: al 44′ Musa, su calcio piazzato dal limite, accarezza l’incrocio, mentre al 45′ un tiro velenoso dal limite di Salvi impegna severamente Giampetruzzi che si rifugia in angolo. Alla fine tre punti sudati, ma preziosi, che consentono ai biancazzurri di occupare la terza piazza in solitudine alle spalle di Martina e San Marco. Giovedì, intanto, si ritorna in campo per il ritorno dei sedicesimi di Coppa Italia, con il Ginosa impegnato al “Miani” contro il Martina alla ricerca della “remuntada” dopo il 2-0 dell’andata, mentre domenica trasferta impegnativa in quel di Cerignola contro l’ostico Sporting Donia (un punto sotto ai ginosini) con l’obiettivo di inanellare il quinto risultato utile di fila e continuare la scalata alla vetta.

GINOSA-NOICATTARO 3-2

GINOSA: Giampetruzzi, Cellamare, Carlucci, Russo (46’st Bozza), Lippolis, Ciardo, Donno (26’st Egitto), Balestra, Musa, Graziadei (21’st Difonzo), O’Dwyer (37’st Vannella). Panchina: D’Arco, Dragone, D’Angelo, Di Comite. All. Pettinicchio

NOICATTARO: Anelli, Di Fino, Petruzzelli, Piergiovanni, Pistoia, Renna, Fanigliulo, Lepore (33′ st Longhi), Guglielmi, Salvi, Colella. Panchina: Cipriani, D. Longo, A. Longo, Lattanzi, Lavoratti, Leggiero, Clemente, Casamassima. All. Monteleone

Arbitro: Riccardo Tropiano di Bari. Assistenti: Danilo D’Ambrosio di Molfetta e Vito Colelladi Bari.

RETI: pt 1′ Musa (G), 8′ Graziadei (G), 29′ Carlucci (G); st 9′ e 13′ Colella (N).

Ammoniti: Giampetruzzi, Russo, Ciardo e Balestra (G), Renna e Colella (N)

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

La Sly United dilaga e trova il tris di successi. 10 a 0 al Real Sannicandro

LA SLY UNITED DILAGA E TROVA IL TRIS DI SUCCESSI: 10-0 AL REAL SANNICANDRO

Girandola di gol ed emozioni a non finire per la #SlyUnited. Vince, convince e soprattutto diverte gli appassionati presenti allo Sly Stadium. Termina 10 a 0 contro il Real Sannicandro in una gara che sin dalle prime battute di gioco non ha avuto storia. Tris di vittorie e primo posto condiviso con il Manfredonia e con il Canosa, sempre a punteggio pieno nel Girone A di Prima Categoria

PRIMO TEMPO – Mister Nicola Quarto sceglie un atipico 4-2-3-1 e getta nella mischia tutti gli assi a sua disposizione: Loseto-Zotti-Salvati alle spalle di Lacarra. A difesa della porta di Loliva, la linea composta da Martino, Clementini, Loseto e Armenise. La cerniera di centrocampo formata da Faliero e De Vezze. Passano due giri di lancetta ed è subito la Sly United ad andare in vantaggio: proprio la punta ex Corato viene imbeccata da Zotti e da pochi passi deve soltanto depositare in rete. Ma dopo pochi minuti i biancorossi mettono in chiaro le cose: è sempre Pepè Lacarra a siglare il secondo gol, questa volta di testa su un assist perfetto di Fabio Loseto. È un monologo Sly, infatti dopo dieci minuti arriva il tris firmato Piero Zotti, su calcio di rigore conquistato da Alessandro Armenise. Il poker lo mette a segno Ivan Loseto sugli sviluppi di un calcio d’angolo: raccoglie una palla vagante e con una bella girata al volo trafigge Liso. La quinta marcatura nasce dai piedi di Martino, il terzino barese trova al centro salvati che non può sbagliare. La prima frazione lascia pochi dubbi: termina 5-0 in favore dei biancorossi.

SECONDO TEMPO – I secondi 45’ vedono recitare lo stesso spartito: Sly come un fiume in piena, Sannicandro come un pugile ormai stordito. Gli uomini di mister Quarto non si fermano, anzi premono sull’acceleratore e siglano il 6-0 con Zotti che non sbaglia davanti all’estremo difensore avversario. La settima rete arriva ancora una volta dai piedi di Lacarra che sfrutta una palla senza padroni in area degli ospiti ed è glaciale a pochi metri dalla porta. Il gol numero otto è un saggio dell’intesa tra Salvati e Lacarra: il primo serve il secondo in profondità, che da pochi passi mette a segno il suo personale poker. Intanto mister Quarto fa entrare anche Amoruso, che partecipa al festival del gol e, servito perfettamente da Salvati, mette dentro il 9-0. Tra i cambi svolti dall’allenatore barese, c’è da annoverare anche l’esordio del giovane Rossini (centrocampista classe 2001), aggregato da questa settimana alla prima squadra. La ciliegina sulla torta porta il nome di Fabio Loseto: salta due avversari e sigla il decimo gol.

È festa per la Sly United che in tre partite ha messo a segno 18 gol, subito soltanto due marcature e dimostrato di essere una squadra con un potenziale tecnico infinito. Ora la testa dei biancorossi va già alla sfida contro la Stornarella per provare a calare il poker di successi.

Tabellino del match:
SLY UNITED-REAL SANNICANDRO 10-0
Reti: Lacarra (4), Zotti (2), Salvati, Loseto F., Loseto I., Amoruso

Sly United (4-2-3-1): Loliva, Martino (De Virgilio), Clementini, Loseto, Armenise (Amoruso); Faliero (Taal/Turitto), De Vezze; Zotti, Loseto, Salvati, Lacarra (Rossini). All. QUARTO

Real Sannicandro (4-3-3): Liso; Abbondanza; Scardicchio; Tarantino; Lella; Calabrese, Petruzzelli; Monte; Catalano; Rizzi; Genchi. A disp: Scalera; Ferri; Di Corrado; Scaraggi; Alidoro; Busco; Milo; Paparella; Franco. All. BIRARDI

Pareggio stretto ai rossoblù del Carovigno

Un pareggio a reti inviolate che non ci sta al Carovigno di mister Vignola.

Una partita maschia con capovolgimenti di fronte che hanno fatto vivere al pubblico presente momenti di vero entusismo. Una porta stregata quella del Salento Football aggredita dai rossoblù ma graziata dalla sorte. Primo tempo da accademia, con studio da parte delle due squadre. I leccesi, blasonati ma poco brillanti, non hanno messo in evidenza le caratteristiche tanto acclamate dagli specialisti del settore. Il volenteroso Quarta e Co. hanno dato, ma meno di quanto ci si aspettava. Il primo gol del match è ad opera del Salento, il bravo assistente Insabato è attento e alza la bandierina, è fuorigioco. Replica il Carovigno che, in mischia su un calcio d´angolo, Patimo infila in rete, ma anche qui bandierina alzata dall´assistente Gorgoglione, ma il dubbio questa volta è elevato, poi confermato l´errore dai media. Il Gol viene annullato ma era regolare. Tidiane in campo sta dando l´anima, ha due palle gol ma oggi c´e iella nell´aria. Quarta, il più generoso degli avversari, rilancia, si avvicina, dribla, ma vicino ad Abatematteo trova il il portiere rossoblù attento e gli priva la gioia del gol. Il primo tempo finisce con nove calci d´angolo poco sfruttati a favore dei carovignesi

La ripresa è sprint per i locali che spingono gli avversari tutti nella loro metà campo. Tidiane a due metri dall´estremo leveranese si fa ipnotizzare e blocca un tiro che era quasi gol. Triarico su una ribattuta del portiere si trova la palla gol pronta, solo da toccare per insaccare in porta, ma la sfera vola oltre la traversa. Contropiede ospite, il salentino Quarta ha il pallone sul sinistro pronto a lanciare il bolide verso Abatematteo, ma l´intervento strepitoso di Urso annulla gli intenti del bomber. Il contropiede degli avversari è incisivo, una discesa pericolosa sulla sinistra di un avversario subito bloccata ancora dal bravo Urso con un fallo tattico che per l´arbitro Piciaccia di Barletta è da rosso. Decisione sproporzionata per quanto commesso dal difensore. I rossoblù restano in dieci uomini per ben 35´. Entrano in scena Camposeo, Pasquale Lanzillotti e Remo Boscaini al posto di Thomas Lanzilotti, Motti e Triarico. Il forcing del Carovigno non cambia, è proprio Boscaini che appena entrato si avvicina a tu per tu con il portiere avversario e tira sul petto del portiere che oggi può ringraziare la dea bendata. Tidiane fallisce clamorosamente l´ennesimo contropiede e sbaglia per un soffio di precisione un gol sicuro. Poi palo interno ma sfera fuori. E di tutto di più. Ma la squadra è viva e si vede, i ragazzi hanno dato tutto, ma la malasorte è stata più forte. Sei ammonizioni e una espulsione comportano minimo 4 minuti di recupero, oltre al tempo perduto, ma l´arbitro dopo solo due minuti di recupero fischia la fine delle ostilità proprio mentre il Carovigno si accingeva di contropiede all´ennesima azione d´attacco. Decisione maldestra che ha fatto infuriare dirigenti e tifosi dopo il fischio finale. Un punto che muove solo la classifica. Espulso mister Vignola per aver suggerito all´arbitro un fallo di mani di un avversario in area di rigore.

Migliore in campo Valery TIDIANE.

CAROVIGNO: Abatematteo, Morleo, Cirasino (27′ st Boscaini), Urso, Danese, Lanzilotti Th. (18′ st Lanzilotti P.), Motti (25′ st Miccoli), Patimo, Tidiane, Vignola, Triarico (27′ st Camposeo). All. Vignola.

SALENTO FOOTBALL: Tramacere, Gurau, Inguscio, Puscio, Masi, Perrone, Montenegro, De Mitri, Quarta, Paiano (31′ st Lotito), De Benedictis. All. Cannalire.

ARBITRO: Piciccia di Molfetta.

L’ASD San Marco non molla e mette la quinta

Quinta vittoria consecutiva per l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese e vetta della classifica ancora in solitaria.
2 a 1 in rimonta il risultato finale al cospetto di un coriaceo Don Uva Bisceglie.
L’Asd San Marco del vice presidente Giuseppe Tancredi deve rinunciare ancora a bomber Salerno e mister Iannacone si troverà nuovamente senza attaccanti di ruolo.
D’altro canto gli ospiti molto ben organizzati difensivamente hanno alzato notevolmente il coefficiente di difficoltà per capitan Ferrantino e soci.
Primo tempo molto combattuto a centrocampo con pochissime occasioni da gol. Al venticinquesimo Paolo Augelli lascia partire un diagonale che si spegne alla destra del portiere ospite. Qualche mischia su palle inattive e nulla più durante tutto il primo tempo.
Triplo cambio negli spogliatoi per mister Iannacone che entra in campo con Viola e Caruso al posto di Nardella, Solimando e Montemitro.
Partono meglio nel secondo tempo Quitadamo e company, ma al tredicesimo sugli sviluppi di una punizione laterale gli ospiti trovano il vantaggio con il proprio attaccante bravo a battere di testa l’incolpevole Pellitti.
La reazione dei padroni di casa è veemente. Al sedicesimo Caruso pennella per Coco che di testa sfiora il palo alla sinistra del portiere.
Si difendono bene gli ospiti ed è difficile per Augelli e Quaresimale trovare la via del gol. Al ventesimo punizione dai venti metri di Quaresimale, di poco sopra la traversa, è il preludio al gol che puntuale giunge al minuto venticinque quando Quaresimale pennella una punizione laterale sul secondo palo dove irrompe mister Iannacone che insacca di testa per il meritato pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo Fiorentino, De Cesare, Quitadamo, Coco e Viola provano a vincere la gara spingendo da tutte le parti come forsennati. Inoperoso intanto il nostro numero uno per l’intera gara. Al trentesimo Viola da buona posizione si allunga troppo la palla favorendo l’uscita bassa del portiere ospite. Al trentacinquesimo ancora Viola supera il diretto avversario e mette in mezzo per Caruso che di testa manca l’impatto per un soffio. È un assedio. Intanto fioccano i cartellini per i calciatori locali, saranno sei gli ammoniti alla fine e questo manderà in bestia il presidente Aniello Calabrese a fine gara. Al quarantesimo ancora mischia in area ospite risolta dall’arcigna difesa biscegliese. A due minuti dal termine i nostri celeste granata trovano la rete del definitivo 2 a 1.
De Cesare lancia Quaresimale che di testa serve capitan Ferrantino il quale mette in mezzo per Coco che in mezza rovesciata trafigge l’incolpevole numero uno ospite. Tripudio al Tonino Parisi e applausi convinti dei sempre più numerosi supporters celeste granata. Al novantesimo Quaresimale supera due avversari e pennella per Coco le cui due conclusioni ravvicinate sono miracolosamente parate dal portiere ospite. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.
L’Asd San Marco difende il primo posto in solitaria e continua a navigare col vento in poppa.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Intanto mi preme fare i complimenti ai ragazzi che hanno vinto due gare senza attaccanti di ruolo, ma con carattere, fame e voglia di recitare un ruolo da protagonista. Faccio i complimenti a mister Iannacone non solo per il gol, ma per la condizione fisica mostrata a quarant’anni suonati, che sia da esempio per i più giovani. Sono molto soddisfatto dei ragazzi, ma sei cartellini gialli sventolati con molta leggerezza non li mando giù. È stata una partita molto corretta tra due ottime squadre e non c’era bisogno di ammonire più di mezza squadra per motivi futili. Non va bene, dopo l’incredibile espulsione di Salerno ora arrivano cartellini gialli con troppa facilità. Abbiamo messo su una squadra molto corretta e accetteremo rigori non dati, gol annullati e sviste varie, ma sui provvedimenti disciplinari gratuiti non abbasseremo mai la testa. Pretendiamo rispetto per la realtà che siamo e per la sportività che ci mettiamo in ogni gara. Se da sei anni siamo tra le prime squadre per la Coppa Disciplina un motivo ci sarà”.

Serie B: Pescara capolista, Lecce la sorpresa, Foggia in rimonta

Tante le sorprese di questa settima giornata, anche in generale in questo campionato di Serie B. Gli abruzzesi in vetta, i satanelli lasciano l’ultimo posto. Crotone a picco, Livorno crisi nera 

Tre punti, ciascuno, per ritrovarsi in orizzonti nuovi, del tutto inesplorati. Pescara comanda, inaspettatamente, Lecce terzo (a dire il vero al pari di un altrettanto sorprendente Spezia), il Foggia in odor di rimonta. Rimonta, quella dei rossoneri, adesso agevolata dai risultati negativi delle “big”.

Così la vittoria del Pescara (2-1) contro il Benevento, consegna al campionato cadetto una nuova “padrona” mentre ad inseguire, il Lecce va ad espugnare Verona (0-2) e lo Spezia (1-3) il campo del Livorno, per cui si ritrovano in terza posizione appaiate, ad un solo punto dagli scaligeri, apparsi quasi impotenti di fronte alla veemenza e alla determinazione dei salentini. Senza la penalizzazione, sarebbe li anche il Foggia di Grassadonia, con troppi alti e bassi finora, ma con la caparbietà di raccogliere il massimo dalle ultime sfide. Tre vittorie consecutive, Padova in casa, Benevento fuori e l’ultima contro l’Ascoli (3-2), regalano ai rossoneri un campionato nuovo. Meno nove punti dalla vetta, sei dai playoff, a sole due lunghezze dalla salvezza diretta, ora la dimensione di Kragl e compagni è totalmente diversa dall’inizio della stagione macchiata dalla penalizzazione di -8 punti. Chi sembrava in crisi, con un allenatore già cambiato (ma con Zamparini è tutto nella normalità), è il Palermo, ma con la vittoria di misura sul Crotone (1-0), ritorna a navigare in acque consone alle proprie aspettative (meno 4 punti dalla vetta e meno 3 dal Verona ma con una partita in meno). Ora, però, in crisi definitiva è il Crotone di Stroppa, ancora a 7 punti in altrettante partite giocate (1 punto nelle ultime 4 partite e raggiunto al 96esimo su rigore), un bottino non proprio consono alle aspettative della società calabrese. Non dorme sonni tranquilli neanche il Livorno, alla quarta sconfitta in 6 gare e ultimo della classe dopo la sconfitta con lo Spezia. Netta vittoria del Brescia (4-1 al Padova), rinato dalla cura Corini e trascinato dai gol di Donnarumma (tripletta), mentre quella di misura del Perugia di Nesta, 1-0 al Venezia, regala un a pausa tranquilla agli umbri, diversamente rispetto a quanto succede in laguna.

Muovono di poco la classifica Carpi e Cosenza (1-1) così come Cremonese e Salernitana (0-0), con i rispettivi pareggi. Ora fine settimana di pausa, si ritorna in campo il 19 di ottobre.

Intanto, qualche panchina rischia di cambiare inquilino.

Fabio Lattuchella

La Molfetta Calcio dà continuità al successo di Mesagne

La Molfetta Calcio dà continuità al successo di Mesagne e ottiene la seconda vittoria di fila in campionato battendo per 2-1 l’ostico Alto Salento. Decide una doppietta di Ventura e la maggior fame dei padroni di casa, autori di tantissime conclusioni verso la porta avversaria (ben 20!) e, nel complesso, di una buona prestazione. L’Alto Salento, invece, dimostra le proprie qualità dimostrandosi spesso pericoloso in ripartenza.

Primo tempo ricco di occasioni da rete, specialmente per la Molfetta Calcio.
Biancorossi che passano in vantaggio già al sesto di gioco grazie alla rete di Ventura abile con un destro al volo a metter dentro un pallone vagante. L’Alto Salento agisce di rimessa ma questo non le vieta di essere subito pericolosa già al 9′ con Alemanni che spara alto in piena area di rigore a tu per tu con Petruzzelli. I padroni di casa, così, insistono e piazzano le tende nella metà campo avversaria. L’Alto Salento è costretto a subire diverse conclusioni, specie da fuori di Vitale e Legari che, però, non inquadrano il bersaglio. Splendida la punizione ancora da parte di Legari da posizione defilata che dà l’illusione del goal.
Al 21′ sono, però, i salentini a trovare il punto del pareggio sfruttando un’indecisione difensiva biancorossa con Alemanni.
L’Alto Salento acquista, così, fiducia e non disdegna le ripartenze sfruttando la verve di Mignogna.

Nella ripresa i biancorossi, schierati in campo con Vitale a supporto di Bozzi e Ventura, ci provano con Bozzi, palla deviata in angolo, e con il neo entrato De Rita, palla di poco a lato mentre gli ospiti si rendono pericolosi con il neo entrato Ciriolo con un colpo di testa di poco sul fondo.
Al 64′ ancora De Rita protagonista con gran palla messa destra per Ventura che supera il portiere ospite in uscita. La Molfetta Calcio ha tre occasioni per chiudere il match ma è costretto a difendersi sino all’ultimo per evitare la rimonta ospite.

Grande soddisfazione al termine del match per tutto l’entourage biancorosso, consapevole, allo stesso tempo, di dover migliorare ancora in molti aspetti; a partire dal prossimo ospito match in programma a Brindisi.

Manfredonia 1932-Borgorosso Molfetta 2-0

Terza vittoria consecutiva in questo campionato per i sipontini. Agnelli schiera il 4-3-3, risponde Leonini con il 4-2-3-1.

Buon avvio dei padroni di casa, con la prima conclusione in porta di Stoppiello all’8′, seguita da quella di Recchia al 25′. In entrambe le occasioni è attento Castagno, che però nulla può al 35′: Recchia confeziona un assist per Stoppiello, che non perdona.

La rete subìta scuote gli ospiti, che nella ripresa appaiono più intraprendenti. Al 3′ D’Ambrosio sfiora il bersaglio da posizione favorevole, sugli sviluppi di un corner.

La gara offre pochi spunti degni di nota, i biancorossi sono alla ricerca del pari ma capitolano al 92′ con il 2-0 definitivo di Trotta.

Gara tecnicamente povera, ma quel che conta è la vittoria. Prossimo turno sul campo dell’Incedit Foggia, vietato abbassare la guardia.

Il Donia resta al comando, con lo United Sly Bari, a punteggio pieno in attesa dello scontro diretto.

Michela Rinaldi

Rana a cinque dalla fine. Il Corato perde con la Fortis

Perde 2 a 1 in casa il Corato contro la Fortis Altamura nella quinta giornata di campionato. La squadra di Castelletti è stata condannata da un eurogol di Rana a tre minuti dal termine dopo aver accarezzato il vantaggio su rigore, parato da Giannuzzi a Manzari.
Primo tempo molto contratto. Non succede granché fino al 25’ quando Zinetti non trova la porta. Al 28’ il gol del vantaggio ospite. Logrieco spara dalla lunga distanza nell’angolo lontano. Leuci non ci arriva ed è 0 a 1. Risposta immediata del Corato. Prima Morra e poi Santoro impensieriscono Giannuzzi che non può nulla al 34’. Palla in area di Zinetti, Manzari incorna di testa e spiazza l’estremo difensore altamurano. Due gol in quattro giorni per l’attaccante barese. Alla mezz’ora punizione velenosa di Logrieco, Dispoto di testa va vicinissimo al palo.
Dopo otto minuti potrebbe esserci la svolta. Manzari si procura un rigore che calcia alla sinistra di Giannuzzi. Il portiere della Fortis indovina l’angolo, intercetta ed è bravo a deviare la botta di Zinetti subito dopo. Al 15’ De Vivo sfiora il gol con un tiro dal limite, deviato da un difensore avversario. La gara, di per sé non bella, si spegne fino al 43’. Rana, decentrato sulla destra, calcia dai trenta metri. La palla con una parabola a scendere s’infila sotto la traversa, scavalcando Leuci. Sorpasso decisivo, finisce 2 a 1 per la Fortis Altamura e Corato che domenica andrà a giocare a Terlizzi.

IL TABELLINO
Corato – Fortis Altamura 1-2
28’pt Logrieco (F); 34’pt Manzari (C); 42’st Rana (F)

CORATO: Leuci, Monteduro, Zinetti (40’st Loseto), Santoro, Colangione, Anaclerio, Piarulli (38’pt Cardinale), Lorusso (15’st De Santis), Manzari (20’st Sguera), De Vivo (28’st Petitti), Morra. A disposizione. D’Angelo, Bonabitacola, Sisalli. Allenatore Castelletti.

F. ALTAMURA: Giannuzzi, Carella, Lampugnani, Campanella, Dispoto, Cannito, Lede Caldas (33’st Dentamaro), Patruno, Logrieco (28’st Abrescia), Toro (12’st Tragni), Rana (46’st Rizzo). A disposizione: Ferrugine, Loiudice, Maselli, Cantalice, Pennacchia. Allenatore Maurelli.

ARBITRO: Spera di Barletta. Assistenti Salvemini di Molfetta e Fiore di Barletta
AMMONITI: Lorusso (C); Dispoto (F); Logrieco (F)

Il Bitonto crea ma non sfonda. A Sarno è solo 0-0

I neroverdi di mister Pizzulli giocano una gara votata all’attacco ma non riescono a trovare a via de gol. Arriva così un pari a reti bianche

Termina a reti bianche la prima trasferta della stagione in terra campana per il Bitonto. Su un campo difficile e contro un avversario ostico come la Sarnese, gli uomini di mister Massimo Pizzulli creano tanto ma non riescono ad andare oltre lo zero a zero.
Alta infatti è stata la mole di azioni da goal create dalla squadra neroverde per tutti i novanta minuti ma, vuoi per un pizzico di imprecisione, vuoi per la poca lucidità, vuoi per l’atteggiamento difensivo solido e granitico dei campani, bravi a spezzettare gioco e ritmo anche con numerose perdite di tempo, i bitontini non sono mai riusciti a centrare l’obiettivo finale.
Mister Pizzulli sceglie di riproporre sostanzialmente l’undici di partenza visto una settimana prima col Cerignola, con una sola novità, Cappellari al posto di Terrevoli. Figliola in porta, linea di difesa Cappellari – Montrone – Di Bari – Montanaro; a centrocampo Biason – Fiorentino – Zaccaria; in avanti tridente Padulano – Patierno – Turitto.
Nei primi venti minuti il Bitonto crea tanto, collezionando diversi calci d’angolo, ma senza pungere più di tanto. I primi squilli giungono attorno alla mezz’ora, dapprima con una velenosa punizione di Fiorentino, alzata in angolo dal portiere di casa Mennella, e poi con il tentativo dal limite dell’area di Padulano, il quale, servito da Zaccaria, calcia potente ma centrale. C’è un cross teso dal fondo di sinistra di Turitto, Patierno di testa sul secondo palo non ci arriva davvero per questione di centimetri. Al 35’, per la prima volta, si fa viva la Sarnese, con la conclusione dai quindici metri di Maione, parata a terra da Figliola.
Sul finale della prima frazione di gioco, il Bitonto ci prova dal limite con Zaccaria, la cui conclusione però è debole e viene respinta senza troppi affanni dalla difesa. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa il Bitonto preme sin da subito il piede sull’acceleratore, rendendosi pericoloso al 55’ con Patierno che, servito dalla destra da Cappellari, controlla in area la sfera, calciando però di poco al lato. Tre minuti più tardi è ancora il Bitonto a sfiorare il vantaggio, sempre con Patierno, bravo a sfruttare un errato retropassaggio della difesa al proprio portiere: tenta il pallonetto appena dentro l’area per evitare l’uscita di Mennella, ma la sfera si spegne alta sopra la traversa di nulla.
Al 61’ è ancora Patierno a liberarsi in area e a provare a battere il numero di casa con un potente diagonale destro sul palo alla sinistra del portiere, con quest’ultimo attento a deviare la sfera in fallo laterale.
Nel momento migliore del Bitonto, però, al 63’ la Sarnese si rende pericolosa con un insidioso diagonale di Sellitti, neutralizzato da un’ottima risposta di Figliola.
Al 70’ il Bitonto torna ad assediare l’area di rigore avversaria con Patierno bravo a staccare imperiosamente di testa su assist dalla destra di Biason: l’attaccante numero 9 indirizza la sfera sul palo più lontano, ma il suo tentativo si spegne di un soffio oltre la traversa.
Mister Pizzulli prova a scuotere i suoi: dentro Picci per Padulano, Dellino per Zaccaria e Terrevoli per Cappellari.
Al 74 è ancora Biason, in versione uomo assist, a servire dalla corsia di sinistra un pallone docile sul secondo palo per Picci, con quest’ultimo che tenta il colpo di testa, che però termina centrale fra le braccia del portiere di casa.
Il Bitonto continua a crederci. Pizzulli rischia le quattro punte, inserendo Faccini per Fiorentino e Lavopa per Turitto. E al 41’ proprio Faccini ci prova col destro al volo sul secondo palo, con la palla che fa la barba al palo e poi si spegne di un soffio sul fondo.
Ultimi minuti di grande tensione però. La Sarnese tergiversa e guadagna secondi preziosi con continue perdite di tempo. Proprio da un infortunio, l’ennesimo, si scatena un parapiglia, che vede protagonista il medico sociale della squadra campana, che rifila un colpo in pieno volto al difensore bitontino Di Bari. Attimi di nervosismo ingiustificato ed esasperato.
Faccini ha un‘altra palla sui suoi piedi ma il suo diagonale è debole e centrale. Picci segna ma l’arbitro ravvisa un tocco di mani ed annulla la rete. È l’ultima palla goal del match per il Bitonto che, dopo aver dominato per un’intera gara, rischia tutto nel finale con un calcio di punizione dal limite per gli avversari, al minuto novantatré. La sfera però trova l’attenta lettura della retroguardia neroverde, che allontana senza troppi affanni.
La respinta della difesa neroverde coincide col fischio finale del direttore di gara, che sancisce il pari a reti bianche fra Sarnese e Bitonto.
In classifica si sale a quota 8 punti, resta ad ogni modo l’imbattibilità stagionale col quarto risultato utile consecutivo in campionato.
Il Bitonto ora è chiamato al pronto riscatto domenica prossima, nel match casalingo contro il Savoia. Al “Città degli Ulivi” fischio d’inizio alle 15.

4^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
SARNESE – BITONTO 0 – 0

SARNESE: Mennella, Pantano, Adamo, Sannia, Girardi, Tortora, Varriale (27’ st Carginale), Langella (c), Cacciottolo (12’ st Cassata), Sellitti (22’ st Sorriso), Maione.
A disp. Montella, Siciliano, Caruso, Muollo, Cinque, Evangelista. All. Cusano

BITONTO: Figliola, Cappellari (25’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone (c), Di Bari, Zaccaria (25’ st Terrevoli), Fiorentino (32’ st Faccini), Patierno, Padulano (13’ st Picci), Turitto (32’ st Lavopa).
A disp. Vitucci, D’Angelo, Camporeale, Schena. All. Pizzulli

Arbitro: Ursini (Pescara) coadiuvato dagli assistenti Pilleri (Cagliari) e Leoni (Cagliari)
Ammoniti: Pantano, Girardi, Carginale (S), Picci (B)

Calcio vergogna! Giocatori aggrediti durante l’intervallo e gara sospesa

La quinta giornata del campionato pugliese di Promozione è stata macchiata da un episodio di violenza deprecabile  che ha visto coinvolti i giocatori del Martina impegnati sul campo del Vigor Liberty San Paolo Bari. Occorre premettere che per ordine del Prefetto la partita avrebbe dovuto disputarsi senza la presenza dei tifosi non tanto per una questione di rivalità (assente almeno prima di oggi) tra le due tifoserie quanto, crediamo, per la conformazione del piccolo campo del San Paolo, il “Sante Diomede”, che evidentemente non offriva le dovute garanzie di ordine pubblico. Nonostante tale ordinanza però, pare che fossero presenti alcune decine di tifosi locali che sin dalle fasi del riscaldamento avrebbero manifestato nei confronti dei giocatori martinesi un atteggiamento intimidatorio sfociato poi nell’intervallo in una vera e propria aggressione dopo aver scavalcato la recinzione che li divideva dagli spogliatoi. Da prime indiscrezioni  sembrerebbe che in particolare i martinesi Fumarola e Amato siano stati vittime delle incursioni di alcuni “tifosi” di casa. La partita che a fine primo tempo si era chiusa con il Martina in vantaggio 0-1, è stata sospesa rimettendo al referto dell’arbitro e alle conseguenti decisioni del giudice sportivo ogni provvedimento disciplinare in merito a quello che si rivelerebbe un grave episodio di violenza.

Terza vittoria di fila del nuovo Canosa targato Gigi Trallo

2 a 0 su un coriaceo Foggia Incedit per nulla intimorito, di fronte ad un blasonato Canosa. La neo promossa foggiana del presidente Vito Oronzo Orlando veniva nella città di Boemondo dopo due sconfitte per 2 a 0 prima con il Borgorosso Molfetta e poi con il Real Sannicandro. Trallo aveva capito già in settimana che non sarebbe stata una passeggiata ed ha mantenuto alta la concentrazione dei suoi per non avere sorprese in partita. Così è stato, proponendo alcune novità di formazione. Infatti ha schierato dal primo minuto Davide Valentino, l’anno scorso all’ASD Canusium in terza categoria, con Davide Di Molfetta sulla corsia di sinistra. Al centro della difesa ha lasciato lavorare il solito Abbruzzese e Manasterliu,con Landolfi a costruire le azione davanti alla difesa. Esordio in casa per Francesco Loconte che sin dai primi minuti ha cercato di impensierire la difesa avversaria. Canosa padrona del campo con un possesso palla quasi totalmente suo e con una squadra foggiana che non riusciva ad oltrepassare la metà campo. Si erge a protagonista il portiere dauno D’Elia bravo in diverse occasioni su Di Giovinazzo ed il solito Ferorelli. Il più pericoloso degli ospiti risulta l’ex Apricena di promozione Camillo che dalla distanza sporca i guantoni di Crisantemo. Su un calcio d’angolo Di Giovinazzo serve bene un libero Abbruzzese che ha il tempo di colpire di testa ma di non inquadrare lo specchio della porta. Lo 0 a 0 si sblocca per un infortunio del terzino foggiano Izzo che preoccupato della presenza di Abruzzese nel tentativo di pulire l’area di rigore manda la sfera lentamente nella propria porta. E’ un 1 a 0 meritatissimo per il Canosa anche se scaturito da una autorete. La ripresa inizia con lo stesso copione del primo, Canosa all’attacco che cerca il raddoppio per mettere il risultato in cassaforte. Ci prova in tutte le maniere grazie sopratutto al cambio apportato da Trallo all’inizio della ripresa. Sostituisce Di Giovinazzo con Forenza, con compiti di sfondare sulla sinistra per allargare la solida difesa ospite. Si scatena Ferorelli che in un paio di occasioni sfiora il gol, sopratutto in una intorno alla mezz’ora quando con una rovesciata alla Cristiano Ronaldo sfiora il palo alla sinistra di D’Elia. Sarebbe stata apoteosi se la sfera avesse superato la linea di porta. Trallo cambia Di Molfetta con Angarano e nel finale Caputo con Sbergo, non prima però di aver visto il gran gol di Caputo che servito da uno splendido Ferorelli al volo deposita la palla in rete. Si sblocca anche il figlio dell’ex bomber del Canosa Ciccio Caputo. L’anno numero 70 del prestigioso sodalizio rossoblù è l’anno degli ex a cominciare dalla coppia in panchina Luisi Trallo, due ex capitani del glorioso Canosa e per finire a Leo Caputo, figlio dell’ex grande attaccante canosino. 9 punti il rispettabile score del Canosa prima della trasferta di Sannicandro.

CANOSA – FOGGIA INCEDIT 2 – 0

CANOSA : Crisantemo, Valentino, Davide Di Molfetta (10′ st Angarano), Abbruzzese, Landolfi, Manasterliu, Francesco Loconte, Lops, Caputo (46′ st Sbergo), Di Giovinazzo (1′ st Forenza), Ferorelli. All. Gigi Trallo.

FOGGIA INCEDIT : D’Elia, Izzo, Lovasto (15′ st Capotosto), Morelli, Ritoli, Guerra, Camillo, Liquadri, Prencipe, Tucci. All. Enrico Lasalandra.

RETI : 35′ pt. autorete di Izzo, 45′ st Caputo.

ARBITRO : Saverio Lavenuta di Bari.

Pino Grisorio