Archive 07/10/2018

Ars et Labor Grottaglie: i biancoazzurri vincono anche ad Acquaviva

L’Ars Et Labor Grottaglie a punteggio pieno in vetta alla classifica dopo la terza giornata di campionato di Prima Categoria. La vittoria numero tre è arrivata sul campo del Football Acquaviva, battuti con un sonoro 4 a 0. Il vantaggio dei grottagliesi arriva al 43′: Lecce subisce fallo in area da parte di Laneve che, prontamente viene ammonito dall’arbitro Mancino con un’ ammonizione e conseguente calcio di rigore. Galendro si incarica della battuta che trasforma senza senza problemi.Nella seconda frazione di gioco, sussulto dei baresi al 51′ ad opera di Farella che serve Abrusci: quest’ultimo viene atterrato al limite dell’ area; ma l’arbitro lascia proseguire. Al 72′ spettacolare combinazione, Carbone, Appeso e Fonzino che spara sopra la traversa. Al 74′ Carbone si invola sulla sinistra e mette in mezzo per De Tommaso, che raddoppia la posta. Al 84′ è Carbone stesso a triplicare dopo aver ricevuto palla dall’ ottimo Leggeri. Al 95′ in piena zona recupero, il solito De Tommaso chiude definitivamente a quattro le marcature dei biancoazurri.

Football Acquaviva – Ars Et Labor Grottaglie 0-4
RETI: 43′ Galeandro (R), 74′ 95′ De Tommaso, 84′ Carbone

Football Acquaviva
Miale, Trotti, Vasco, Cardinale, Laneve, Leo, Carnevale, Tassielli, Abrusci (68′ Colaianni), Farella, Tisci (74′ Colapietro). All. Digiorgio

Ars Et Labor Grottaglie
Costantino, Leggeri, Pisano, Collocolo, Amaddio, Lecce (87’ Lavermicocca), Fonzino (77’ Greco), Appeso, Galeandro (83’ Gigantiello), De Tommaso, Carbone. All. Marinelli

ARBITRO: Sig. Marco Mancino di Foggia
AMMONITI: La Neve (F.A.) Gigantiello (G)
ANGOLI: 2-0 a favore del Grottaglie
SPETTATORI: 200 circa
NOTE: 5 minuti di recupero

Disastro Rutiglianese, lo Sporting Donia espugna il comunale con un rotondo 1-4

Cade, per la seconda volta in cinque gare, la Rinascita Rutiglianese: nel quinto atto del campionato di Promozione girone A, i granata – in maglia a strisce bianco e nere per l’occasione – soccombono, al “Comunale”, sotto i colpi di un’implacabile Sporting Donia (1-4). Poco o nulla quanto mostrato dai padroni di casa, messi in ginocchio dall’organizzata compagine foggiana che, con diligenza e cinismo, ha conquistato i primi tre punti lontano da casa.

CRONACA – Mister Corti ridisegna lo schieramento tattico dei “suoi” optando per un 3-4-1-2: Gentile, Gernone e Lofano compongono il pacchetto arretrato; Pascalicchio agisce alle spalle della coppia Bux e Pizzuto. Il match comincia subito in salita per la Rutiglianese che, sbilanciata in seguito ad uno schema da calcio d’inizio, subisce la rete dello svantaggio in ripartenza: Sylla, da posizione defilata, arma il tap-in – comodo sul secondo palo – del “giovanissimo” Santolupo che sigla lo 0-1 dopo soli 9″ di gioco. I locali reagiscono subito e, al 5′, Pascalicchio verticalizza per Bux che, con un tocco sotto, scavalca Musacco ma non i difensori foggiani accorsi, nell’area piccola, in ausilio del proprio compagno di reparto. Al 17′ Lorusso, dalla corsia, serve Bux: diagonale, di contro-balzo, fuori. Dopo il vibrante avvio, i ritmi della gara calano. Alla mezz’ora (33′) ci prova Palasciano direttamente da calcio piazzato ma Musacco si distende spedendo la sfera in calcio d’angolo. Al 40′ tocca a Fortunato esaltarsi sull’imperioso stacco aereo di Sylla, imbeccato da un cross, dalla destra, di Ragno. Nel penultimo dei cinque minuti di recupero assegnati, l’estremo difensore di casa si ripete: Ragno prova a pescare il jolly dalla distanza ma Fortunato è prodigioso. Si torna negli spogliatoi con il Donia avanti 0-1.

L’inizio di ripresa è contrassegnato da un atteggiamento più propositivo da parte della Rutiglianese. Al 50′ Pizzuto “stacca” più in alto di tutti sul cross di Pascalicchio ma Iacobone spazza. Un minuto più tardi, Pizzuto serve Baldè che, da posizione defilata, sporca i guantoni di Musacco. Al quarto d’ora bella combinazione tra Pascalicchio e Bux con il primo che, da posizione centrale, conclude debolmente. Un minuto più tardi, arriva la seconda “svolta” del pomeriggio. Baldè aggancia Ragno in piena area di rigore: per il sig. Aratri della sezione di Bari è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Ragno che batte Fortunato- che pure aveva indovinato l’angolo- per lo 0-2. La Rutiglianese avverte il contraccolpo psicologico. Al 65′ Sylla crossa per D’Introno che, in allungo, si divora il tris. Il centravanti foggiano ha, tuttavia, modo di riscattarsi cinque minuti più tardi. D’Introno vince un contrasto con Gernone e Gentile, si invola verso la porta e fredda Fortunato per lo 0-3. Più con il cuore che con la testa, la Rutiglianese si riversa in avanti alla ricerca della rete della speranza. Al 74′ Gentile, dalla lunga distanza, esalta i riflessi di Musacco. Al 79′ Pinto “imbuca” per Pizzuto, scaltro a servire, sul secondo palo, Mirko Ferro (in foto) che, da due passi, non può sbagliare: 1-3. La rete della speranza dei grifoni, però, viene prontamente “azzerata”. Il neo-entrato Martinelli sfugge a Baldè sulla corsia di sinistra – rispetto al fronte d’attacco – e serve un cioccolatino per Santolupo che, indisturbato, realizza doppietta personale e “poker” (1-4). Sui titoli di coda (93′) è provvidenziale, ancora una volta, Fortunato, abile ad ipnotizzare, a tu per tu, D’Introno. Tra i fischi del “Comunale”, la gara termina 1-4.

TABELLINI

RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Baldè (dal 41’ s.t. Rossini), Lorusso (dal 33’ s.t. Ferro G.), Gentile, Lofano (dal 11’ s.t. Ferro M.), Gernone, Pascalicchio (dal 30’ s.t. Magistro), Sasanelli, Bux (dal 19’ s.t. Pinto), Palasciano, Pizzuto – All. Corti

SPORTING DONIA: Musacco, Colucci (dal 39’ s.t. Sciotti), Simone, Iacobone (dal 34’ s.t. Dell’Oglio), Ciano, Monopoli, Dell’Oglio (dal 24’ s.t. Curci), Sylla (dal 30’ s.t. Martinelli), D’Introno, Ragno, Santolupo (dal 41’ s.t. D’Adamo)– All. Ricucci

Reti: 1’ Santolupo (SD), 63’ Ragno rig. (SD), 70’ D’Introno (SD), 79’ Ferro M. (RR), 79’ Santolupo (SD)
Ammoniti: Pascalicchio, Palasciano (RR) – Iacobone, Ragno (SD)
Espulsi: –
Angoli: 2-2 – 4-1
Recupero: +5 – +3

Sport Lucera, solo un pareggio con l’ideale Bari

Lo Sport Lucera pareggia in casa, ma ancora sul sintetico del Madrepietra Stadium di Apricena, con l’Ideale Bari, 1-1, nella terza giornata del Campionato di Prima Categoria, girone A.
Prima che con gli avversari odierni e, forse, con le scorie più che altro psicologiche della sconfitta di domenica scorsa a Molfetta, i biancocelesti hanno dovuto fare i conti con l’indisponibilità di diversi titolari importanti, per squalifica e infortunio, cosa che ha costretto mister D’Angelo a mandare in campo una formazione pressoché di emergenza.La gara si è decisa nel primo tempo; e lo Sport Lucera, nonostante tutto, è andato in vantaggio al 10′, quando un tiro di Bruno è stato deviato nella propria rete da un giocatore barese. La risposta degli ospiti, compagine tenace come tutte le baresi, non si è fatta attendere, perché Rinaldi ha riequilibrato l’incontro già al 16′.
Nella ripresa, il risultato non è cambiato, però, i padroni di casa non hanno rinunciato a cercare ancora la via del goal e, con Ardore, al 20′, hanno colto una traversa.
Lo Sport Lucera incassa un punto e muove la propria classifica in un torneo che si sta rivelando, secondo le previsioni, molto difficile per la presenza di squadre molto ben organizzate.
Domenica, 14 ottobre, visita al Manfredonia Football Club.

Atletico Vieste, pari beffa con il Brindisi: è 1-1

Sa di beffa per l’Atletico Vieste il pareggio maturato questo pomeriggio sul sintetico del ”Riccardo Spina” contro il Brindisi. Una gara quasi perfetta quella condotta dai ragazzi di mister Bonetti, brutalmente feriti però nell’ultimo dei cinque minuti di recupero finale dal gol di Andrea Antenucci, fratello di Mirko attaccante della Spal.
Avvio forte del Vieste che sfiora subito il vantaggio dopo otto giri di lancette con Raiola che al termine di una grandissima giocata conclude a rete sfiorando di poco il secondo palo. Un minuto più tardi però l’esterno di Torre del Greco si fa perdonare con l’azione che termina col meritatissimo gol del vantaggio. Reazione del Brindisi al 16′ con un tiro di Procida che si spegne clamorosamente sul fondo. Al 27′ ancora ospiti, questa volta con Pignataro, che tenta la rovesciata: blocca Tucci. Dieci minuti più tardi lo stesso Tucci è vittima di un infortunio muscolare e abbandona il campo sostituito da Innangi. Chiude il primo tempo la conclusione di Pignataro che termina alta.
In avvio di ripresa garganici subito vicini al gol: Raiola scambia con Pipoli che impegna severamente Pizzolato, costretto a deviare in angolo. All’8′ ancora Raiola, protagonista indiscusso del match, conclude a rete ma complice una deviazione la palla colpisce il palo esterno prima di terminare in corner. Sul seguente tiro dalla bandierina, calciato da Colella, Caruso anticipa tutti ma Pizzolato è ancora bravo a salvare la propria porta. Quattro minuti più tardi occasione anche per i brindisini con Quarta che da buona posizione spreca mandando alto, con Innangi in uscita. Più clamorosa è la palla gol che capita al 21′ sui piedi di Salamina che fa tutto bene ma la palla si stampa sulla traversa. Il Brindisi avanza, spinto dalle motivazioni, ed al 23′ si divora un altro gol con Marino, fermato da un superlativo Innangi. Funaro, in panchina al posto dell’esonerato Rufini, manda in campo Peinado e Antenucci per dare maggior vivacità al reparto avanzato; Bonetti risponde con Sadat e Sebastio. E proprio Sebastio, poco prima del fischio finale, si divora clamorosamente il gol del possibile 2-0 non inquadrando lo specchio della porta seppur da buona posizione. Le leggi non scritte del calcio sono però fatali e pochi istanti dopo: gol fallito, gol subito. Batti e ribatti all’interno dell’area del Vieste, Antenucci va alla conclusione trovando l’opposizione del palo, ma sul tap-in seguente lo stesso centravanti è lesto ad insaccare la rete del pareggio che gela tutto lo ”Spina”. Il match termina così in parità, con l’Atletico che sale a quota 6 punti, il Brindisi ad 11.
Sarà una settimana di riflessioni quella dei brindisini, duramente contestati durante e dopo la partita, che dovranno trovare il sostituto di Rufini in vista della prossima gara casalinga contro il Molfetta Calcio, Atletico Vieste che invece sarà di scena in trasferta a Mesagne.
IL TABELLINO DEL MATCH
Stadio comunale ”Riccardo Spina” – Vieste (FG)ATLETICO VIESTE-BRINDISI 1-1RETI: 9′ p.t. Raiola (AV); 50′ s.t. Antenucci (B).
ATLETICO VIESTE: Tucci (37′ p.t. Innangi), Lucatelli, Pipoli (19′ s.t. Ranieri), Gogovski, Sollitto, Caruso, Raiola (37′ s.t. Sadat), Di Nardo, Mosca (14′ s.t. Russo), Colella, Dimauro (26′ s.t. Sebastio). A disposizione: Basanisi, Prencipe, Gallo, Vulcano. Allenatore: Francesco Bonetti.
BRINDISI: Pizzolato, Salamina (45′ s.t. Serti), De Fazio, Cordisco (19′ s.t. Peinado), Ianniciello, Fruci, Procida (13′ s.t. Girardi), Marino, Pignataro (26′ s.t. Antenucci), Quarta, Santoro (6′ s.t. Giunta). A disposizione: Costantini, Boualam, Battista, Scarcella. Allenatore: Gian Marco Funaro.
ARBITRO: Dario Acquafredda della sezione di Molfetta.ASSISTENTI: Antonio Alessandrino di Bari – Federico Peloso di Barletta.AMMONITI: Lucatelli, Di Nardo, Mosca (AV); Fruci (B).RECUPERO: 3′ p.t.; 5′ s.t.

Unione Calcio, vittoria salutare contro il Mesagne

Gli azzurri superano per 2-1 i gialloblu grazie alla rete in pieno recupero di de Giosa e si portano nelle zone medioalte della classifica

Pronto riscatto dell’Unione Calcio che supera tra le mura amiche per 2-1 il Mesagne nel turno valevole per la quinta giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese. Una vittoria rigenerante per i ragazzi di Paolo De Francesco dopo i tre ko consecutivi tra campionato e coppa.
Il tecnico barese si affida al classe 2001 Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Quacquarelli, Quercia, de Giosa e Palumbo, a centrocampo Altares, D’Addato, Kopunek, in attacco Albrizio e De Mango supportati da Caprioli.
Dopo 2’ l’Unione Calcio sfiora il vantaggio con Caprioli che si rende protagonista di un calcio di punizione che sorvola la traversa. All’ex centrocampista del Bitonto va meglio al 12’ quando indovina la giusta traiettoria siglando la prima marcatura in campionato. Scossi dal gol subito il Mesagne si rende pericoloso al 19’ con il tiro su punizione di Schirinzi prontamente respinto da Di Bari. Quattro minuti dopo, arriva il pareggio ospite con Marti abile ad approfittare di un errore difensivo azzurro. Successivamente non accade nulla da annotare con le squadre che tornano negli spogliatoi sull’1-1.

Nella ripresa, dopo 11 minuti l’Unione Calcio rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di De Mango reo di una simulazione in area (doppio giallo). La gara si fa maschia, con gli azzurri che, nonostante l’inferiorità numerica, non mollano la presa. Merito che viene ripagato al 93’, quando de Giosa spedisce la sfera nel sacco con una inzuccata sul calcio d’angolo battuto da Caprioli. Il Mesagne prova ad alzare il baricentro alla ricerca del pareggio ma l’Unione Calcio chiude i varchi e porta a casa l’intera posta in palio.
A seguito della vittoria in questione, gli azzurri si portano a quota 6 punti in classifica. Nel prossimo turno, che si disputerà domenica 14 ottobre, i biscegliesi saranno di scena al “Capozza” di Casarano, vittorioso per 2-1 a Barletta.

UNIONE CALCIO – MESAGNE 2-1 (p.t. 1-1 )

UNIONE CALCIO: Di Bari (79’Papagni), Quacquarelli (80’Losacco), Quercia, Altares, Palumbo, de Giosa, D’Addato (61’Binetti)(79’Lullo), Kopunek, Albrizio, De Mango. A disp: Addario, Colella, Goffredo, Gabbino. All: De Francesco

MESAGNE: Scarafice, Sakho, Schirinzi, Rolli (46’Decarlo), Franco, Nyassi, Molfetta, Di Pino, Marti (89’Redondo), Tourè (95’Errico), Petracca (69’Rosato). A disp: Di Lauro, Iaia, Di Tano, Campioto, Bamba. All: Ribezzi

MARCATORI: 12’ Caprioli (U) , 23’ Marti (M), 93’ de Giosa (U)

AMMONITI: Binetti (U(

ESPULSI: 55’De Mango (U)

ARBITRO: Consales (Foggia) ASSISTENTI: Grimaldi (Bari), Ostuni (Bari)

Ancora un pareggio in casa per l’Audace, Lattanzio riacciuffa il Taranto.

Al “Monterisi” va in scena il big match di giornata fra Audace Cerignola e Taranto, partita che evoca numerosi ricordi legati alla fine degli anni ’90, quando le due squadre si affrontavano nei Dilettanti dandosi battaglia per il salto di categoria.Mister Bitetto cambia modulo e uomini, affidandosi al 4 3 1 2, con Vittorio Esposito a fare da raccordo fra centrocampo e attacco che vede titolari a sorpresa Lattanzio e  Foggia.  Il Taranto parte in maniera dura, tre falli nel giro dei due  minuti iniziali, per far capire al Cerignola che non sarà affatto una passeggiata.Al 9’ occasionissima per l’Audace, Foggia riceve palla in area si gira su se stesso, ma viene atterrato ingenuamente da un difesore del Taranto, per l’arbitro è rigore. Si presenta dagli undici metri Lattanzio, che già domenica scorsa a Bitonto aveva fallito la massima punizione, e l’ariete ofantinto bissa l’errore tirando in maniera centrale ed esaltando l’estremo difensore ionico Pellegrino.Al’17’ prima azione rossoblu degna di nota: Di Senso prende palla a centrocampo, salta due avversari ofantini e tenta un tiro di esterno che impegna il portiere Abagnale, la partita è vivace, con continui capovolgimenti di fronte e al 20’ è il Taranto che riesce a portarsi in vantaggio: Di Senso batte  un calcio di punizione dal limite dell’area, la palla deviata dalla barriera, batte l’incolpevole Abagnale, il “Monterisi” è gelato. Al 28’ Lattanzio con un pallonetto prova a sorprendere l’estremo difensore rossoblu in uscita,ma la palla scivola lenta di pochissimo fuori, dando al pubblico presente l’illusione del gol. Esposito Alessio esce anzitempo, infortunatosi alla testa in uno scontro di gioco, sostituito da Longo.

Nessun cambio nella ripresa nei padroni di casa che al 48’ gridano alla rete, ma ha del  miracoloso l’intervento del portiere ionico Pellegrino:  Lattanzio lanciato a rete da Esposito, si trova a tu per tu con l’estremo difensore ospite, sparando incredibilmente la palla proprio su di lui. Il Taranto prova a breccakkare l’Audace, che rabbiosamente si riversa in avanti: è sempre Di Senso a provarci, su calcio da fermo, ma Abagnale riesce a distendersi sul suo palo e a mettere fuori. Il Cerignola al 65’ riesce a capitalizzare i propri attacchi pareggiando: Lattanzio servito da Russo sul filo del fuorigioco, si trova a tu per tu  con il portiere ospite e non può far altro che spingere con potenza la palla in rete. Marotta al 82’ fa tutto da solo sulla fascia e da oltre 30 metri lascia partire un tiro cross che si stampa direttamente sulla traversa a portiere oramai battuto, due minuti più tardi è sempre sempre il folletto gialloblu a creare scompiglio: in contropiede aggancia ottimamente e tira di prima, la palla termina di poco alta. Forcing dell’Audace alla ricerca del vantaggio, ma seppure volenterosa la squadra del Patron Grieco appare poco ordinata. Siclari (subentrato a Foggia) ha la palla del vantaggio a pochi secondi dal termine, servito ottimamente da Marotta, ma pur per pochi centimetri non aggancia, lasciando l’amaro in bocca alle quasi 2000 unità accorse al “Monterisi” che vedono sfumare ancora la vittoria, con la vetta lontana dopo solo quattro giornate, già sette punti.

Matteo Bancone

 

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS TARANTO: 1-1  20’ DiSenso, 20’s.t. Lattanzio,

AUDACE CERIGNOLA:Abagnale, Cascione, Russo Luca, DiCecco(10’s.t. Loiodice), Abruzzese, Pollidori, Carannante, Esposito Alessio (41’ Longo), Foggia(24’ s.t.Siclari), Esposito Vittorio (10’s.t. Marotta), Lattanzio. A disp: Vassallo, Tedone, Matere, Decristofaro, Russo, Longo, Siclari, Marotta, Loiodice Bitetto

Taranto: Pellegrino, Carullo, Marsili, DIakite(20s.t. Manzo), Pelliccia(7’s.t. Bonavolontà); Massimo, Lanzolla, Disenso(26’s.t. Oggiano), Bova, Ferrara, Favetta.

A disp: Cavalli, Manzo, D’agostino, Guadagno, Squezanti, Albanese, Miale, Bonavolonta’, Oggiano,   All Panarelli

ARBITRO: sig Scarpa(Collegno) Assisteni:Cortinos(Bergamo), Songia(Bra)

AMMONITI : (Taranto) Abruzzese,Dicecco(Audace Cerignola)

ESPULSI:

Real Siti, ci “6”!

Cercata e voluta. La vittoria della Real Siti in una partita molto delicata quale era quella di ieri contro l’Audace Barletta, alla fine, è arrivata.

E sono altri tre punti pesanti che i verdeazzurri mettono in saccoccia. Partenza sprint degli ospiti che provano ad aggredire la partita cercando di cogliere di sorpresa i padroni di casa, i quali, però, reagiscono bene e iniziano a condurre la gara e a costruire trame di gioco per ricercare la via del gol. Gol che arriva al 27’ minuto di gioco del primo tempo e la firma è di Michele Tesse. Ragazzo classe 2000 ha debuttato da titolare con la maglia della Real Siti soltanto domenica scorsa (nella sfida contro lo Sporting Apricena, nella quale ha ben figurato) e ha ottenuto la sua prima rete una giornata dopo. L’azione è fulminea: Vurchio lancia in avanti dove c’è Rocco Augelli che protegge ottimamente il pallone prima di girarsi, “imbeccare” l’inserimento di Alessandro Troisi che passa in mezzo all’indirizzo proprio di Michele Tesse che ha il più facile dei compiti: spingere il pallone dentro la rete! Il secondo tempo è un assolo ancora dei verdeazzurri. Il Barletta tenta di portarsi oltre la metà campo e chiudere così la Real Siti che, però, crea dalla sua più occasioni rispetto alla squadra avversaria. Un tiro di capitan Stango mette in difficoltà l’estremo difensore Rociola. Poi, la conclusione potente dalla distanza di De Battista si infrange sulla traversa. Ma, alla fine, nei minuti di recupero, la Real Siti riesce anche a trovare il raddoppio su una ripartenza dove bomber Augelli si fa tutto il campo prima di insaccare alle spalle del portiere. È la prima rete per Rocco con la maglia della Real Siti che viene festeggiato da tutta la panchina e anche dall’allenatore Lo Polito e dal suo secondo Maffucci. La Real Siti sale così a 6 punti in classifica e cerca ora di recuperare il terreno immeritatamente e sfortunatamente perduto nelle prime giornate di campionato. È una vittoria fondamentale nel modo con il quale è arrivata perché è stata, questa, una sfida assai diversa rispetto a quella contro lo Sporting Apricena. Partita molto “accesa” dal punto di vista agonistico con il Barletta che ha provato ad intimidire la formazione di casa a causa di diverse mischie create anche dalla panchina da cui sono “volati” cartellini rossi. E brutto è stato il gesto di Michele Pensa (espulso) che ha dato un brutto colpo a Luca Gargano finito a terra. Al di là di tutto, una cosa ormai è certa. Quell’arcobaleno spuntato dal nulla ieri a Cerignola dopo alcune gocce di pioggia che sono cadute sul Cianci può esser stato non solo un caso. Ora, si può davvero dire: sulla Real Siti (per chi aveva ancora dei dubbi…) c’è finalmente il sereno. Il brutto tempo è stato allontanato!

Virtus Andria sconfitta in quel di Molfetta

Sconfitta immeritata per la Virtus Andria sul campo della Virtus Molfetta. Le reti tutte nella prima frazione di gioco.

 

Terza giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, anticipo mattutino al “Paolo Poli” di Molfetta tra i padroni di casa della Virtus Molfetta e la Virtus Andria.

I padroni di casa reduci dalla sconfitta di domenica scorsa in quel di Ordona contro la Nuova Daunia Foggia cercano il riscatto contro una Virtus Andria che dopo aver pareggiato la prima in trasferta con il Soccer Modugno, ha perso ma non demeritato tra le mura amiche del “Fidelis” contro la Sly United.

Mister Sinisi per gli andriesi ritrova Simone tra i pali dopo la squalifica e nel 4-2-3-1 iniziale trovano spazio, Vincenzo Abruzzese (all’esordio) come terzino destro, Antonio Addario come difensore centrale al fianco di Pasculli e D’Ambrosio schierato nel ruolo di esterno d’attacco.

La prima occasione da rete del match è per la squadra di Nico Mininni con il colpo di testa dopo azione d’angolo di capitan De Candia ma Simone gli dice di no.

La gara scorre via abbastanza piacevole ma non spettacolare.

Al 30’ la Virtus Andria passa in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Domenico Amorese che sfrutta un suggerimento di Quacquarelli da destra e mette dentro indisturbato in arra battendo Amato.

I molfettesi non ci stanno e trovano il gol del pari al 35’ grazie a Binetti che con un sinistro da fuori sorprende Simone e sigla il classico gol della domenica per l’1-1.

Un minuto dopo lo stesso autore del gol de pari esce dal campo per infortunio, al suo posto Porcelli.

La rete subita scuote gli ospiti che al 37’ vanno vicinissimi al pari con Quacquarelli in quale arriva in area di rigore e calcia in porta ma il suo destro termina sul palo alla sinistra di Amato.

Sfortunata la Virtus Andria che nel capovolgimento di fronte al minuto 38 rischia: Palermo arriva al tiro ma Simone para splendidamente deviando la sfera in corner.

Ancora Virtus Molfetta al 44’ con Bavaro che impegna Simone con un destro però non pericoloso.

La squadra di Mininni insiste e trova il vantaggio su palla inattiva: da corner battuto da sinistra la sfera arriva in mezzo dove interviene in spaccata Tesoro che fa secco Simone e porta sul 2-1 i suoi.

Il primo tempo termina con la Virtus Molfetta in vantaggio di misura e tre reti in totale nel match nell’arco di 15 minuti.

La seconda frazione di gioco vede una Virtus Andria determinata alla ricerca del pari.

Al 54’ è Quacquarelli a sfiorare il pari con un gran sinistro da fuori deviato in angolo da un prodigioso intervento di Amato.

Il match è a tratti sonnacchioso grazie alla Virtus Molfetta che cerca di addormentare le fasi dell’incontro e con la Virtus Andria che cerca il pari e al minuto 86 è ancora il portiere locale Amato a fare il fenomeno prima parando la prima conclusione di Montrone e poi dicendo di no anche ad Amorese sulla respinta in un’azione concitata in area di rigore.

Al 92’ ancora Quacquarelli per gli ospiti con un velenoso destro da fuori deviato in angolo da uno strepitoso Amato ma il risultato non cambia più.

Termina 2-1 per la Virtus Molfetta e la Virtus Andria esce sconfitta immeritatamente da un incontro alla quale forse anche il pari le sarebbe andato stretto.

Un match strano risolto da un eurogol e da una rete da palla inattiva sulla quale la difesa andriese poteva fare di più.

Per il resto, soprattutto nel secondo tempo la gara l’hanno fatta gli uomini di Sinisi che però devono recriminare per non essere stati lucidi sotto porta e che hanno dovuto fare i conti con il legno colpito da Quacquarelli nel primo tempo e soprattutto con Amato, portiere della Virtus Molfetta in un vero stato di grazia e che in almeno tre occasioni ha detto di no agli attaccanti biancoazzurri.

La Virtus Molfetta dopo un buon primo tempo, nella ripresa ha amministrato senza mai pungere veramente dalle parti di Simone ma fatto sta che porta a casa i 3 punti e la seconda vittoria interna consecutiva salendo a quota 6 punti in classifica.

La Virtus Andria continua a ricevere consensi in fatto di gioco ma la realtà dice che in classifica si è soltanto ad un punto conquistato e la seconda sconfitta consecutiva di certo fa male.

Nella prossima giornata la Virtus Molfetta sarà di scena a Palese contro l’Ideale Bari mentre la Virtus Andria dovrà necessariamente cercare i 3 punti nel match interno del “Fidelis” contro la Gioventù Calcio Cerignola.

 

 

VIRTUS MOLFETTA vs VIRTUS ANDRIA 2-1

 

VIRTUS MOLFETTA: Amato, Binetti (36’ Porcelli), De Gennaro S., De Candia, Tesoro, Di Pinto, Mininni M. (56’ De Gennaro G.), Palermo (59’ Germinario), Bavaro, Murolo (68’ De Cesare), Belsito (86’ Fiorentino).

A disposizione: Xhafaj, Favarò, Cusanno, Cusumano. All. Nico Mininni

 

VIRTUS ANDRIA: Simone, Abruzzese (62’ Civita), Cardinale (91’ Troia A.), Addario S., Addario A., Pasculli, D’Ambrosio (74’ Montrone), Amorese, Fiore (56’ Troia F.), Quacquarelli, Capozza.

A disposizione: Campanile, Di Chio, Cipri. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Nicolae Cosmin Dediu della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 30’ Amorese (VA), 35’ Binetti (VM), 45’ Tesoro (VM)

 

NOTE: ammoniti: De Candia, Mininni M., Belsito (VM), Capozza, Pasculli (VA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Dopogara Bisceglie-Matera, Ciro Ginestra:«Buona vittoria, ma potevamo fare di più»

Carattere e cinismo per un Bisceglie che non è più una sorpresa e che nel corso di questo campionato sta illudendo tutti: da brutto anatroccolo di questa estate a Cenerentola pronta per andare al castello, con un quinto posto che non lascia scampo ad alcun scontato commento.

Ne è consapevole il tecnico Ciro Ginestra che in sala stampa ha voluto però mantenere i piedi per terra sulla nuova alea venuta a crearsi, conscio che ci sono alcuni limiti dal punto di vista tecnico che devono essere corretti per raggiungere la perfezione: «Avevamo preparato la partita per giocarla anche se il campo non ci ha aiutato; infatti era difficile anche avanzare di due metri. Sono soddisfatto perché abbiamo portato a casa una vittoria contro una buonissima squadra, seppur mi aspettavo qualcosa di più dal punto di vista della qualità del gioco. La sostituzione di Toskic è dipesa non solo dalle pessime condizioni ma anche per la qualità del centrocampo avversario in quanto in fase di possesso dobbiamo migliorare tantissimo. L’inserimento di Giacomarro è dipeso proprio da questo poiché aggredisce la seconda palla, siamo stati bravi ad adeguarci alle esigenze dell’avversario».

Un Bisceglie che, grazie anche alla settimana di riposo forzata, ha potuto pareggiare i conti con la condizione fisica, ad inizio campionato decisamente in ritardo rispetto alle altre compagini; di fondamentale importanza il supporto delle riserve subentrate a gara in corso: «Abbiamo alzato lo step sotto l’aspetto atletico. Abbiamo lavorato tutta la settimana con il maltempo e si è notato a grandi linee il gioco sulle gambe molli di questa gara. Miglioreremo sotto l’aspetto qualitativo ma la fame e la rabbia da parte dei miei uomini la vedo. La prova di Scalzone? È stato davvero indispensabile vista la sua altezza e con questo tipo di campo serviva opportunamente il gioco aereo. Scalzone, Bottalico e Giacomarro hanno dato un grandissimo contributo ai compagni ed i loro ingressi hanno cambiato il volto alla partita. Voglio menzionare anche la prova di Crispino, provvidenziale nelle azioni più pericolose degli avversari; abbiamo la fortuna di avere un ottimo portiere che può salvarci in gare come questa dove non abbiamo giocato al meglio».

Tuttavia la panchina è ancora corta ed è necessario tornare sul mercato per agevolare il turn over, soprattutto in occasione dei primi freddi: «Anche a me piacerebbe avere qualche innesto in più però questa è la squadra che alleno; se arriva qualcuno che si adatti ai nostri concetti ed al nostro modus operandi ben venga altrimenti farò giocare i giovani e daremo loro il giusto e meritevole spazio».

Con questa vittoria sta decisamente cambiando l’opinione di coloro che gravitano attorno al mondo della serie C, pronti a porgere il sodalizio stellato in fondo alla griglia di partenza all’inizio di questo campionato:«Questa vittoria assume un peso specifico per la nostra classifica; stavolta avevamo tutto da perdere rispetto alle gare precedenti e quindi dovevamo fare partita visto che il Matera ci aspettava fino alla metà campo preparando bene una partita di rimessa. Se tutti adesso hanno paura del Bisceglie? L’importante è che non cambia il nostro atteggiamento, se varia l’opinione altrui è perché ci siamo molto impegnati sul campo e ci siamo meritati questo ma la filosofia nostra deve essere sempre la stessa ed ogni domenica dovremo affrontare una sfida diversa con intense motivazioni e con determinazione».

Bartolomeo Pasquale

Foggia, Grassadonia: “Vittoria di carattere”

“Oggi non siamo partiti forte, abbiamo avuto la forza di ribaltarla giocando venti minuti a ritmi altissimi, in cui siamo riusciti a proporre quello che avevamo preparato in settimana. Dopo il pareggio dell’Ascoli, però, il secondo tempo è stato di sofferenza, carattere e tenacia, contro una squadra molto ben allenata e che è venuta a giocarsela, siamo stati bravi a ritrovare il vantaggio ma loro non hanno mai mollato e la vittoria ci deve dare ancora più consapevolezza dei nostri mezzi”. Questo il pensiero del condottiero rossonero, immediatamente dopo la disputa del match, di questo pomeriggio, vinto per 3-2 dinanzi ad uno straordinario pubblico dello Zaccheria.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Virtus Francavilla Calcio-Casertana 1-2 | Battuta d’arresto casalinga contro i rossoblù

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla gara contro la Casertana, valevole per la quinta giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri perdono per 1 a 2, in virtù delle reti di Raionone e Padovan allo scadere. Il primo tempo si chiude invece con la Virtus in vantaggio grazie al gol di Sarao. Prossimo appuntamento sabato 13 ottobre in trasferta contro il Matera.

Virtus Francavilla Calcio-Casertana 1-2
Reti: 38’pt Sarao (VF), 28’st Rainone, 47’st Padovan (CA)

Virtus Francavilla Calcio: Tarolli, Lugo Martinez, Sarao, Anastasi (31’st Vukmanic), Partipilo, Pino (47’st Sparacello), Albertini, Folorunsho, Sirri, Vrdoljak, Mengoni. A disp: Turrin, De Luca, Cason, Monaco, Arfaoui, Caporale, Ciarcelluti, Mastropietro, Siljic. All. Zavettieri

Casertana: Russo, Rainone, Zito, Vacca (47’st Ferrara), De Marco, D’Angelo, Floro Flores (21’st Padovan), Castaldo, Romano, Lorenzini (11’st Cigliano), Pinna. A disp: Zivkovic, Adamonis, Ciriello, Santoro, Alfageme, Mancino. All. Fontana

Arbitro: Nicolò Cipriani di Empoli (Roberto Terenzio di Cosenza-Alessandro Maninetti di Lovere)

Note: Ammoniti: Lorenzini, Vacca, Romano, Rainone (CA)

Recupero: 1’pt, 3’st

Il Bisceglie lascia di sasso… il Matera. Starita regala tre punti ai nerazzurri

Continua il momento magico del Bisceglie Calcio che ha raccolto la seconda vittoria in campionato, nonché la seconda interna mantenendone l’imbattibilità. Un risicato 1-0 su un Matera in piena crisi d’identità ed al terzo stop consecutivo. Un match approcciato, e ben si sapeva, in maniera diversa rispetto alla gara di Coppa Italia con una squadra che ha lottato fino all’ultimo minuto e che ha illuso gli avversari nell’accontentarsi di un pareggio atto solo a muovere la classifica. Ma così non è stato.

Mister Ciro Ginestra ha rispettato le previsioni con il 3-5-2 in cui avanti a Crispino sono collocati Maccarone, Markic e Maestrelli; Toskic metodista che lega le corsie laterali gestite da Risolo a destra e Onescu sul versante mancino. Jakimovski sulla trequarti a sostegno del duo offensivo Starita-De Sena.

Modulo speculare per i materani di Imbimbo con Sepe arretrato in difesa ad affiancare Stendardo e Corso e Casiello in mediana. Ricci e Bangu laterali di centrocampo a supporto di Tricarico e Galdean in fase di impostazione. Coppia offensiva composta da Scaringella e Orlando. Aurilletto in panchina con il recuperato in extremis Corado e con l’acciaccato Genovese.

All’ottavo minuto prima azione pericolosa del Matera da palla inattiva; sugli sviluppi del primo corner per gli ospiti Stendardo ha provato a girare di testa ma la palla è sfumata fuori.

I nerazzurri hanno reagito al ventesimo con Longo entrato in area sul lungo fendente dalla sinistra di Maestrelli: il numero quindici nerazzurro è atterrato dal diretto marcatore ma il direttore di gara ha lasciato proseguire.

Al venticinquesimo Bangu si è mangiata una nitida palla gol su prezioso assist di Tricarico: in anticipo è giunto Toni Markic che ha sfiorato il pallone sul fondo. Minuto ventotto, ancora Matera con la finezza di Orlando dal limite dell’area di rigore a servire Ricci: il tiro dell’interdittore biancazzurro è stato impreciso. Un solo giro di lancette ed è arrivata la conclusione a botta sicura di Starita dopo una micidiale progressione: pallone centrale ma sfuggente tra le mani di Farroni, pronto in due tempi.

Toskic dolorante viene rimpiazzato da Giacomarro che ad un minuto dal proprio ingresso ha visto riflarsi un cartellino giallo per fallo su Sepe.

Al trentaseiesimo si è rifatta sotto la truppa nerazzurra prima con lo scatto di Longo ed il suo sinistro ribattuto e successivamente con il diagonale sporco di Risolo che ha sfiorato il palo. Al quarantesimo dal versante sinistro è stato invece Jakimovski a provare a sorprendere gli avversari con un colpo di punta parato con facilità da Farroni.

Capovolgimento di fronte e Matera insidioso con il tiro-cross di Orlando su cui Crispino ha fatto buona guardia prima dell’intervento di Scaringella.

Nella ripresa subito Orlando in volata fermato da Crispino in uscita di piede. Pallone in angolo subito sventato dal baluardo stabiese. Al cinquantacinquesimo filtrante di Orlando per Ricci in sovrapposizione che ha impegnato severamente Crispino.

Al sessantacinquesimo rigore reclamato dal Bisceglie per una trattenuta di Corso su Onescu durante l’esecuzione del corner battuto da Jakimovski. I padroni di casa hanno poi avuto una occasione importante tre contro tre con Onescu in volata che ha calciato malamente nonostante la coppia offensiva Starita-De Sena fosse libera.

Girandola di cambi anche per il Bisceglie con gli ingressi di Scalzone e Bottalico in luogo di De Sena e Risolo e ospitanti più motivati a portare a casa la posta in palio nonostante le precarie condizioni del terreno di gioco.

Ed è stato così a dodici minuti dal termine con il gol del vantaggio: cross profondo di Longo dalla destra, incornata di Scalzone che ha preso l’incrocio dei pali ma Ernesto Starita è stato rapidissimo nel tap in che ha bruciato la difesa dei sassi.

Il collettivo di Ginestra ha premuto il piede sull’acceleratore centoventi secondi dopo per l’ultima azione da taccuino ancora con Starita che si è divorato il raddoppio a tu per tu col portiere avversario ben suggerito dal subentrato Calandra.

Il prossimo turno per gli stellati è previsto in data tredici ottobre allo stadio Municipale di Trapani contro la lanciatissima capolista.

BISCEGLIE-MATERA 1-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino; 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 50° 2 Calandra), 13 Maestrelli; 11 Jakimovski, 19 Risolo (dal 73° 4 Bottalico), 8 Toskic (dal 32° 23 Giacomarro), 7 Onescu, 15 Longo; 10 Starita, 9 De Sena (dal 73° Scalzone). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 3 Raucci, 16 Beghadi, 14 Camporeale, 20 Sisto, 18 Messina.
Matera (3-5-2): 1 Farroni; 4 Corso (dall’84 24 Dellino), 18 Casiello (dal 57° 6 Auriletto), 13 Stendardo; 20 Triarico, 21 Bangu (dall’84° 16 Dammacco), 10 Galdean, 14 Ricci (dal 73° 5 El Hilali), 3 Sepe; 7 Orlando, 11 Scaringella (dal 57° 9 Corado). Allenatore: Eduardo Imbimbo. A disposizione: 12 Guarnone, 25 Arpino, 29 Risaliti, 19 Sgambati, 8 Garufi, 15 Lorefice, 17 Genovese.
Rete: 78° Starita.
Arbitro: Nicola Donda di Cormons.
Assistenti: Michele Somma e Francesco D’Apice di Castellammare di Stabia.
Note: Ammoniti: 21° Corso, Jakimovski; 33° Giacomarro, 45° Sepe 61° Maestrelli, 82° Starita. 426 spettatori paganti e incasso di €4756. Calci d’angolo: 2-7.

Bartolomeo Pasquale

Foggia-Ascoli 3-2

I rossoneri di Grassadonia soffrono troppo al cospetto di un Ascoli organizzato ma non irresistibile. Termina 3-2 allo Zaccheria, decide Gerbo

Il Foggia batte l’Ascoli 3-2 allo Zaccheria soffrendo più del previsto al cospetto di un avversario ben organizzato ma non irresistibile. Decide Gerbo con un tap-in vincente al 27esimo della ripresa.

PRIMO TEMPO – Un solo cambio rispetto a 6 giorni fa per il Foggia, con Gerbo che ritrova il posto a destra in luogo di Zambelli. Per l’Ascoli, nel 4-3-1-2 di Vivarini, Beretta recupera in extremis e va in attacco al fianco di Ganz con Ninkovic trequartista.

Il primo tiro in porta dopo soli due minuti con Cavion, ma la conclusione del centrocampista bianconero è centrale e ben parata da Bizzarri. Dopo soli 3 minuti arriva la rete del vantaggio ascolano con Brosco. Cross dalla destra di Laverone e inzuccata vincente del numero 23 che seppur lontano dalla porta riesce ad imprimere alla palla la giusta potenza e la direzione per terminare all’angolo basso alla sinistra di Bizzarri. Pareggio immediato di Deli che scambia con Kragl e insacca con un diagonale basso da fuori area. Deli ci prova anche un minuto più tardi ma con scarsa precisione. Al 14esimo Deli prende fallo al limite dell’area ma si continua a giocare perché Busellato raccoglie palla e scarica un destro angolato dove c’è il miracolo di Perucchini. Nulla può, però, sulla ribattuta di Galano, per il gol del 2-1 rossonero. Secondo gol in maglia rossonera, primo allo Zac. La situazione torna in parità al 29esimo minuto, quando Ganz corregge a rete un tiro di Cavion, inizialmente indirizzato verso le braccia di Bizzarri. Zaccheria immobile così come la difesa del Foggia nell’occasione. Al 39esimo gol annullato all’Ascoli su azione di calcio d’angolo; sul colpo di testa di Addae, in due sono sulla traiettoria della palla, in fuorigioco, oscurando la visuale del portiere rossonero.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa torna in campo Tonucci dopo qualche gara passata in panchina, per l’infortunio di Loiacono. Per il resto, tutto come la prima frazione.

Galano scalda il sinistro dalla distanza al secondo minuto; palla di poco fuori. Ci prova anche Ganz, con poca fortuna, palla alta in una prima occasione, poi con un tiro a giro la palla termina al lato. I primi minuti di gioco della seconda frazione sono abbastanza equilibrati.

All’11esimo Grassadonia cerca la svolta inserendo Cicerelli a destra e spostando Gerbo al centro. Esce Busellato. La svolta arriva, ma non dai piedi di Cicerelli.

Al 27esimo, infatti, azione sulla sinistra del Foggia con Kragl che crossa perfettamente per Mazzeo, il colpo di testa dell’attaccante rossonero è intercettato da Perucchini che, però, non può nulla sul tap-in di Gerbo. Foggia in vantaggio. All’85esimo la grande occasione per Mazzeo che deve ancora liberarsi dalla maledizione del gol. Una bellissima azione di prima tra lo stesso attaccante salernitano, Galano e Deli, libera al tiro il numero 19 rossonero, ma la palla tirata da Mazzeo, dall’interno dell’area, è nettamente fuori misura.

La gara termina dopo 4 minuti di recupero con l’Ascoli all’attacco. Troppa sofferenza, poche palle pericolose dalle parti del portiere ascolano e una difesa molto ballerina non possono soddisfare il tecnico rossonero Grassadonia. Era importante la vittoria, è arrivata, ma c’è ancora tanto da lavorare.

 

TABELLINO

FOGGIA-ASCOLI 3-2

FOGGIA – Bizzarri; Loiacono (46’ Tonucci), Camporese, Martinelli; Gerbo, Busellato (56’ Cicerelli), Carraro, Kragl; Deli (86’ Rizzo); Galano, Mazzeo. A disp. Sarri, Noppert, Ranieri, Agnelli, Zambelli, Chiaretti, Boldor, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

ASCOLI – Perucchini; Laverone, Padella, Brosco, Quaranta; Cavion, Troiano, Addae (62’ Frattesi); Ninkovic; Beretta(68’ Rosseti), Ganz (80’ Baldini). A disp. Lanni, Bacci, De Santis, Zebli, Casarini, Parlati, Kupisz, Coly, Valeau. All. Vincenzo Vivarini

[adinserter block=”7″]

MARCATORI – 5’ Brosco (AS), 10’ Deli (FG), 14’ Galano (FG), 29’ Ganz (AS), 72’ Gerbo (FG),

AMMONITI – 16’ Quaranta (AS), 60’ Cicerelli (FG), 84’ Gerbo (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 0-5

CALCI D’ANGOLO – 0-5

TIRI IN PORTA – 7-4

TIRI FUORI – 5-9

ARBITRO – Lorenzo Maggioni di Lecco

ASSISTENTI – Marco Bresmes di Bergamo e Marco Scatraglia di Arezzo

QUARTO UFFICIALE – Juan Luca Sacchi di Macerata

RECUPERO – 2’ – 4’

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corato, Cannito ancora out, domani sfida alla Fortis Altamura

Dopo la splendida prestazione in Coppa Italia, il Corato torna in campo al Comunale per affrontare la Fortis Altamura di Sasà Maurelli. Una neopromossa che sta facendo molto bene in questo avvio di stagione. Il pareggio di Avetrana con quattro legni colpiti ha lasciato l’amaro in bocca ma la squadra sta crescendo di partita in partita.
GLI AVVERSARI – La Fortis Altamura nel giovedì di Coppa ha battuto il Brindisi a domicilio. In campionato è seconda, alle spalle della capolista Terlizzi. Corrono i falchetti, guidati da due anni da Maurelli, ex giocatore neroverde. In porta si alternano Ferruggine e Giannuzzi. Dietro guida la retroguardia l’esperto Fabio Campanella con l’ex Martina Ernesto Dispoto. A centrocampo qualità e quantità con lo spagnolo Pablo Lede, Antonio Cannito, lo sgusciante Lanave e Dentamaro. Davanti il volto noto è quello di Onofrio Abrescia ma ha cominciato col botto il giovane 2000 Patruno, 3 reti. Senza dimenticare un vero proprio lusso per la categoria, Gigi Rana e un paio di scommesse come lo spagnolo David Toro, a segno al Fanuzzi due giorni fa.
BORSINO – Questa mattina la rifinitura al Comunale. Recuperato Cardinale che è stato convocato da Castelletti per la gara di domani. Niente da fare per Salvatore Cannito che continuerà le cure per poter rientrare in campo. L’arbitro di Corato-Fortis Altamura sarà Antonio Spera della sezione di Barletta. Gli assistenti Gianpiero Salvemini della sezione di Molfetta e Gaetano Fiore della sezione di Barletta.
NUOVO SPONSOR – Intanto la società ufficializza l’ingresso come gold partner di Luigi Perrone Centro Assistenza Tecnica. «Abbiamo voluto sposare anche noi, come altri imprenditori coratini, il progetto dell’Usd Corato Calcio perché convinti dalla serietà della dirigenza e dalla volontà di dare il nostro contributo a favore della Corato calcistica»
BIGLIETTI – Il costo del biglietto per assistere alla gara è di 5 euro per gli uomini e 2 per le donne. Ingresso gratuito per i minori di 16 anni muniti di documento di riconoscimento e per i diversamente abili compreso l’accompagnatore. I punti vendita dove sarà possibile acquistare i ticket in prevendita sono la segreteria del Usd Corato Calcio presso lo Stadio Comunale, il Club Ultras Corato in via Salvini, 10, Zagaria Sport in via della Macina, 1 e Bar Panama in via Lama di Grazia 2A e 2B.

Unione Calcio al “Di Liddo” contro il Mesagne per rialzare la testa

Gli azzurri ospiteranno la compagine brindisina in uno dei primi scontri diretti del campionato

Quinto impegno di campionato per l’Unione Calcio, che domenica 7 ottobre ospiterà al “Di Liddo” il Mesagne (fischio d’inizio ore 15.30).
Un vero e proprio scontro diretto alla luce della classifica, quello tra brindisini e biscegliesi, divisi da un solo punto in graduatoria (Unione Calcio a 3 punti, a +1 sul Mesagne).
Gli azzurri sono chiamati a rialzare la testa dopo lo stop in campionato in casa della Fortis Altamura, kappaò che ha fatto il paio con la sconfitta infrasettimanale di Coppa Italia contro il Corato (3-0). “La squadra ha avuto un ottimo approccio alla gara – analizza il Direttore generale dell’Unione Calcio, Leonardo Pedone – ma probabilmente la nostra lacuna, al momento, ha caratteristiche caratteriali più che tecniche. Anche contro il Corato abbiamo mollato la presa dopo aver subito gol, smettendo di giocare. Sicuramente, poi, le assenze che stiamo patendo non ci agevolano il compito, tuttavia non dobbiamo cercare alibi. Al ritorno avremo il dovere morale di provarci”.
Reagire alle tre sconfitte nelle quattro gare di campionato, quindi, sarà l’obiettivo principale di Altares e compagni, alle prese con un avvio di torneo sotto tono dal punto di vista dei risultati. Stesso obiettivo per il Mesagne Calcio, reduce dalla sconfitta casalinga in rimonta per mano del Molfetta Calcio (3-2) ed alla ricerca del primo acuto stagionale dopo le sconfitte contro le due compagini molfettesi ed i pareggi contro Gallipoli e Casarano. Lapidario il commento del Direttore generale azzurro Leonardo Pedone sull’importanza del match contro i brindisini. “Riprendendo una nota citazione, domenica vincere non sarà importante ma sarà l’unica cosa che conta”.
Nessuno squalificato per Unione Calcio e Mesagne per l’incontro di domenica. La gara sarà diretta da Fabrizio Consales della sezione di Foggia, coadiuvato da Leonardo Grimaldi e Nicola Ostuni, entrambi provenienti dalla sezione di Bari.
Al match tra Unione Calcio e Mesagne potranno assistere i soli residenti nel comune di Bisceglie, con limite massimo di novantanove spettatori (biglietto unico al costo di cinque euro, in prevendita presso Pedone Ferramenta in via Capitan Gentile, 14 e Tabaccheria Corso Umberto in via Corso Umberto, 144).

Foggia, con l’Ascoli gara da 1 fisso

Tra poco in campo allo Zaccheria il Foggia, prima ancora che l’avversario di turno, dovrà necessariamente superare i propri limiti ancora esistenti. L’Ascoli di Vivarini, quasi certamente, alzerà le barricate, mentre la vittoria di Benevento, ha riconsegnato un Foggia forte e capace di vincere anche sul campo di una delle squadre rimaste ancora imbattute fino ad allora. I rossoneri di Grassadonia hanno rilanciato le proprie quotazioni e soprattutto le ambizioni, nonostante la partenza ad handicap. Tolto il segno meno in classifica, ora anche la testa beneficia di una situazione maggiormente serena, ma guai a distrarsi, perché questa serie B sta dimostrando di non avere canoni scontati.

Il Foggia è favorito contro l’Ascoli ed è costretto alla vittoria, un po’ perché deve sfruttare il fattore campo e il pubblico numeroso che accorrerà a tifare per i satanelli, ma anche perchè la differenza tra le due rose è ampiamente a vantaggio di Mazzeo e compagni.

Servirà una nuova prova di forza, per superare un limite che ancora assilla l’undici rossonero. Si tira troppo poco verso la porta avversaria, risultato soprattutto di una manovra di gioco  fluida soltanto fino agli ultimi 25 metri. Più avanti manca la velocità dell’ultimo passaggio, manca la profondità che Mazzeo e Galano, insieme, non possono dare. Loro contribuiscono a creare il gioco, ma serve qualcuno che sposti indietro il baricentro delle difese avversarie.

Non sarà facile contro una squadra, l’Ascoli di Vivarini, che scenderà a Foggia per chiudersi e agire di ripartenza. Ma il Foggia visto a Benevento, con la stessa grinta e con i giusti giri ad un motore che dovrebbe aver terminato il periodo di rodaggio, ha tutte le carte in regola per mettersi in pista e recitare un ruolo da protagonista in questa Serie B.

Fabio Lattuchella

 

 

Verso Bisceglie-Matera, mister Ginestra: «Siamo in crescita, compiremo un altro step»

Un inaspettato ed eccezionale avvio di campionato con una squadra assemblata in poco tempo ma già amalgamata come fosse uno zoccolo duro da cui mai si potrebbe prescindere. Il Bisceglie ha proseguito il proprio trend sulla falsariga del precedente torneo di Serie C, lasciando alle spalle le problematiche extracalcistiche che l’hanno attanagliata quest’estate.

Dignità e consapevolezza dei propri mezzi; questa è la parola d’ordine fornita da mister Ciro Ginestra ai propri uomini nella conferenza stampa tenutasi venerdì nella sala riunioni del “Gustavo Ventura“, in cui il tecnico campano ha sottolineato l’importanza della settimana di riposo ricevuta per il rinvio del match con la Viterbese: «È stata senza ombra di dubbio una settimana particolare, dato che sabato scorso non abbiamo giocato. Abbiamo lavorato sodo, anche su campi resi pesanti dalla pioggia, per farci trovare pronti all’appuntamento con una formazione di tutto rispetto».

«Quella di sabato sarà una partita importante» ha voluto aggiungere Ginestra «Abbiamo lavorato sodo sulle palle inattive in questi giorni, compensando lacune derivanti dal fatto che questo gruppo non ha svolto il ritiro insieme. Non bisogna mollare di un centimetro per tutti i 95 minuti della sfida; cercheremo di imporre il nostro ritmo e fare la gara nonostante un campo che potrebbe essere pesante. Mercato? Io penso esclusivamente ad allenare i calciatori che ho a disposizione ma naturalmente se dovessero arrivarne altri sette sarei contento. È chiaro che ci manca qualcosa in termini numerici, per esempio in difesa, un reparto in cui abbiamo quattro atleti di ruolo anziché sei».

Sulla situazione societaria, con il saluto definitivo del presidente Nicola Canonico avvenuto nella giornata del quattro ottobre il trainer stellato glissa:«Non mi interessa quello che accade fuori dal terreno di gioco; concentriamoci su quello che succede in campo».

Per la sfida della quinta giornata di campionato della terza serie nazionale con fischio d’inizio previsto per le 18:30 di sabato cinque ottobre, la terna arbitrale sarà composta dal goriziano Nicola Donda sostenuto dagli assistenti di Castellammare di Stabia, Michele Somma e Francesco D’Apice.

Bartolomeo Pasquale

Unione Calcio Bisceglie: contro il Mesagne per rilanciarsi in classifica

Una sola vittoria su quattro in campionato e una delusione in Coppa Italia d’Eccellenza da smaltire in fretta: un ruolino di marcia che sta molto stretto all’Unione Calcio Bisceglie, voglioso di un riscatto che potrebbe arrivare immediatamente allo scopo di dimostrare a tutti che è stata solo una falsa partenza e che il bello deve ancora arrivare.

A rendere visita al collettivo di mister Paolo De Francesco nel pomeriggio di domenica sette ottobre sarà il Mesagne, ultimo in classifica con appena due punti (uno in più degli azzurri, ndr) e reduce dalla sconfitta in rimonta patita fra le mura amiche del “Comunale Guarini” a favore del Molfetta Calcio di Pino Giusto.

Il Dg del club di via Cavour, Leonardo Pedone, in merito a quello che già sembrerebbe uno scontro diretto ha accantonato pensieri alla De Coubertin affermando che «Stavolta vincere è l’unica cosa che conta, parafrasando una nota citazione». Sulle ultime due sconfitte in gare ufficiali, ed in modo particolare sul pesante ko di Coppa a Corato, Pedone non si scompone analizzando il tutto con attenzione: «La squadra ha avuto un ottimo approccio alla gara ma probabilmente la nostra lacuna, al momento, ha caratteristiche caratteriali più che tecniche. Anche contro il Corato abbiamo mollato la presa dopo aver subito gol, smettendo di giocare. Sicuramente, poi, le assenze che stiamo patendo non ci agevolano il compito, tuttavia non dobbiamo cercare alibi. Al ritorno avremo il dovere morale di provarci».

Nessun squalificato da parte di entrambe le compagini con rose interamente a disposizione, salvo forfait improvvisi prima del confronto che si terrà presso il sintetico amico del “Francesco Di Liddo” a partire dalle ore 15:30.

Il match valevole per la settima giornata del campionato di Premier league pugliese sarà diretto dal signor Fabrizio Consales di Foggia, supportato dai signori Leonardo Grimaldi e Nicola Ostuni provenienti dalla sezione di Bari. Anche per questo incontro è stato limitato il numero di accessi a soli novantanove spettatori residenti nella città di Bisceglie.

Verona-Lecce 0-2: festa giallorossa al “Bentegodi”

Un Lecce accompagnato dall’ entusiasmo di quasi 1500 tifosi espugna il “Bentegodi” di Verona vincendo per 2-0 contro i padroni di casa dell’ ex campione del mondo Fabio Grosso. Una partita che ha visto i giallorossi proporre ancora una volta un bel gioco grazie all’ estro tattico del suo allenatore Fabio Liverani che, come faceva da calciatore, ha saputo trasmettere quella personalità alla squadra per non sentirsi mai inferiore a nessuno e nello stesso tempo non essere presuntuosa e snobbare l’ avversario, riuscendo a dettare i tempi di gioco mostrando determinazione e carattere per superare anche gli ostacoli più ardui che questo campionato può proporre.

Un Lecce che ha trovato in Marco Mancosu il suo leader il quale fornisce l’ assist per La Mantia che sblocca il risultato sul finire del primo tempo e sigla il gol che nel secondo tempo chiude definitivamente la gara sul 2-0 finale. Nel mezzo vanno evidenziate le parate di Vigorito e le chiusure di Bovo, autori entrambi di una prova sopra le righe.

Con questa vittoria il Lecce sale a quota 12 punti in classifica a braccetto con il Pescara, a un solo punto dal Verona capolista.

Ora sognare non è più proibitivo, con l’ obbligo assoluto di rimanere con i piedi per terra.

Danilo Sandalo

Giuseppe Branà: “Cerchiamo di imporre il nostro gioco anche rischiando”

Giuseppe Branà allenatore dell’ Alto Salento Avetrana è stato autore fin ora di un buon avvio di campionato collezionando quattro pareggi in altrettante gare disputate. Seppur la sua squadra ancora non abbia assaporato il sapore della vittoria i punti conquistati fin ora sono sicuramente pesanti, l’ ultimo dei quali arrivato domenica scorsa in casa contro il Corato, autentica corazzata del campionato di Eccellenza.

Mister, complimenti per il buon avvio di campionato e per il pareggio ottenuto domenica scorsa contro il Corato.

Loro sono veramente forti. Nel primo tempo lo hanno dimostrato, mentre nel secondo tempo siamo usciti meglio noi. Quello che voglio sottolineare è che noi siamo una squadra che cerca sempre di imporre il proprio gioco, non siamo attendisti, infatti dietro preferisco giocare sempre con quattro difensori, mai con cinque, e questi devono essere molto concentrati e bravi, tant’è che abbiamo preso gol per una disattenzione di Romano, altrimenti la partita l’ avremmo vinta.

Mi sembra di percepire che il tuo modo di giocare sia molto zemaniano.

Come mentalità probabilmente si, ma come gioco no perchè lui ha sempre curato poco la fase difensiva. I troppi tatticisimi presenti nel calcio di oggi sono una conseguenza di un sistema sbagliato, dove un allenatore viene cacciato dopo due sconfitte senza avere il tempo necessario per lavorare bene e crescere. Oggi molti allenatori bleffano usando il 3-5-2 ma in realtà è come se usassero il 5-3-2 perchè hanno i laterali che arretrano, quindi il modulo diventa molto difensivista avendo di fatto cinque difensori. Questo modo di giocare mette in crisi lo spettacolo perchè se da un lato prendi meno gol, dall’ altro la conseguenza è che ne farai di meno. Giocando a cinque non si riparte mai come si deve e questo accade perchè gli allenatori hanno paura di perdere, ma è una paura che ti dà il sistema. Sicuramente quando si allena bisogna mantenere degli equilibri anche e sopratutto con la società, ma vivere con la paura di essere esonerato ti fa giocare principalmente per non perdere e in maniera poco spregiudicata. Personalmente cerco di fare sempre la mia partita a prescindere e da questo punto di vista ho la coscienza a posto.

Domenica prossima siete attesi dal Molfetta Calcio. Che partita ti aspetti?

Il Molfetta è una bella squadra, di categoria, con buone individualità in avanti, però prende spesso gol. Noi invece abbiamo raccolto meno di quanto seminato, sopratutto nelle partite fuori casa dove potevamo fare di più. Si può e si deve migliorare e poi io sono uno molto autocritico e che non si accontenta.

A volte avere un proprio credo ti porta a dissociarti ed essere escluso dai contesti nei quali ci si trova e/o lavora. Il caso più famoso è appunto quello di Zeman che per le sue vedute originali e spesso singolari, giuste o sbagliate che fossero, si è trovato fin troppo presto tagliato fuori dal cosiddetto “grande giro”. Però come giustamente ha affermato il tecnico dell’ Avetrana Branà bisogna cercare di fare il proprio gioco anche rischiando di essere più spregiudicati e sopratutto senza bleffare camuffandosi da maestri del calcio, perchè così facendo ne va di mezzo lo spettacolo e la bellezza che questo gioco si è guadagnato nel corso degli anni. Del resto la ludicità è bambina, come ci ha insegnato Maria Montessori, e di conseguenza le forme di bellezza maggiori ce le possono trasmettere solo i bambini, dai quali probabilmente abbiamo tanto da apprendere.

Inoltre non è scritto da nessuna parte che le partite debbano finire 0-0 o con vittorie striminzite e di misura, grande esempio di questo concetto è la partita disputata allo Stadio Azteca di Città del Messico durante il Mondiale del 1970 tra Italia e Germania, terminata con il punteggio di 4-3 per gli azzurri in un sussulto di emozioni e per questo considerata giustamente la Partita del Secolo.

In attesa che vi sia un flusso retrogrado che ci faccia tornare indietro per riprendere la retta via della bellezza calcistica e della vita, proviamo a goderci chi questa strada l’ ha imboccata e cerca di seguirla giornalmente, Giuseppe Branà è sicuramente uno di questi.

Danilo Sandalo

Nuovo match casalingo per la Molfetta Calcio Al Paolo Poli arriva l’Alto Salento

La Molfetta Calcio si rituffa in campionato. Dopo l’emozionante successo al fotofinish per 3-2 sul campo del Mesagne, i biancorossi domenica ospiteranno un’altra squadra salentina, l’Alto Salento (ex Avetrana), con fischio d’inizio previsto alle ore 17:00.
Gli ospiti, guidati in panchina da Sergio Branà, sono ancora imbattuti in questo campionato in cui hanno collezionato ben quattro pareggi, tutti con lo stesso identico punteggio: 1-1.
Pareggi ottenuti, tra l’altro, contro compagini di buon livello come Corato, V. Trani. Barletta e Otranto. Una casualità che, però, denota lo spirito combattivo dei salentini, già rivelazione della scorsa stagione chiusa con uno storico piazzamento in zona play off.
Tra i biancorossi ci sarà di sicuro bomber Bozzi, autentico mattatore del vittorioso match di Mesagne in cui si è reso protagonista con tre reti, e non mancherà lo spirito battagliero degli ultimi incontri: 2 vittorie e 1 sconfitta i risultati ottenuti negli ultimi tre incontri disputati.
Ricordiamo che si potrà assistere al match sia in tribuna sostenitore, una sorta di “tribuna centrale” che garantisce la visuale perfetta accompagnata da caffè e pasticcini, che in tribuna laterale; e che verranno allestite, come in occasione di ogni match casalingo della Molfetta Calcio, un’area dedicata al divertimento dei più piccoli e un’area merchandising per aggiudicarsi le maglie e i gadget ufficiali dei biancorossi.

Foggia, Grassadonia: “Domani serve un approccio importante alla gara”

“La squadra sta crescendo, la partita di Benevento è stata una gara fatta bene ma che dobbiamo accantonare, dobbiamo solo pensare a domani, sarà una partita tosta”. Così, Mister Grassadonia presenta il match in programma, allo Zaccheria, domani pomeriggio contro l’Ascoli. E, a proposito dell’approccio che auspica per i suoi, l’allenatore del Foggia spiega: “Domani dobbiamo avere uno spirito aggressivo ed una mentalità che deve portarci a giocare il match come sappiamo fare, seguendo sempre la nostra idea di calcio ed i nostri principi”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.