Archive 20/03/2019

ASD Don Bosco Taurisano: un modo innovativo di fare calcio. Alla scoperta del Coerver Couching

Viaggio attraverso la scuola calcio presieduta da Davide De Icco, calciatore dell’ Atletico Racale militante nel Campionato di Promozione, che ci parla di un metodo innovativo di insegnare il calcio: il Coerver Couching 

Il Salento da sempre può essere considerato come una vera e propria scuola calcio a cielo aperto dal momento che in questa terra sono nati alcuni dei più forti calciatori italiani di sempre che poi hanno spesso fatto la fortuna dei grandi club e della nazionale italiana. Una tradizione iniziata addirittura negli anni 60’ del secolo scorso con Franco Causio che da Lecce arrivò alla Juventus, di cui ne fu capitano inaugurando la stagione dei grandi successi bianconeri in Europa, con la vittoria della Coppa Uefa del 1976/77, e con cui conquistò la nazionale con cui si laureò campione del mondo nel 1982.  Ma il “Barone” non è stato di certo l’ unico, oltre a lui vanno ricordati anche  Antonio Conte, Checco Moriero, Gigi Garzya, Fabrizio Miccoli, Vincenzo Mazzeo, Totò Ciullo, Pasquale Bruno, Antonio Toma solo per citare i più noti, ma sono veramente tanti quelli che si sono misurati nelle categorie minori che in quanto a talento non avevano nulla da invidiare ai loro colleghi professionisti.
Nascere al Sud è senza dubbio differente che nascere al Nord per diversi motivi e non soltanto per una questione geografica. Uno di questi è senza dubbio la carenza di strutture che possano favorire la crescita calcistica e umana di tanti ragazzi. Spesso è la strada il luogo di ritrovo nel quale fare esperienza e aprire la porta dei sogni verso grandi palcoscenici, però nello stesso tempo questa realtà può essere motivo di smarrimento, come spesso abbiamo potuto constatare nel corso delle cronache televisive e non.
Da qualche anno, grazie alla passione di qualche singolo, qualcosa inizia a muoversi per cercare di realizzare progetti per favorire al meglio la crescita dei ragazzi, soprattutto sotto il profilo etico.
In questo contesto, una delle realtà più all’ avanguardia del territorio è rappresentata senza dubbio da l’ ASD Don Bosco Taurisano, a cui capo fa parte Davide De Icco attualmente calciatore dell’ Atletico Racale nel campionato di Promozione, ma con una grande esperienza alle spalle considerando che nel 2000/01 faceva parte della rosa del Monza, che all’ epoca militava in Serie B ed era una società satellite del Milan di Silvio Berlusconi,  con il quale esordì durante un’ amichevole pre-campionato disputata al “Brianteo” contro la Juventus di Ferrara, Kovacevic, Del Piero e Trezeguet!
Dopo l’ esperienza in Brianza la carriera di Davide è proseguita con il Martina Franca in Serie C2, con cui vinse il campionato e nella cui formazione facevano parte Mitri e Prisciandaro. Successivamente Davide ha militato in diverse piazze del panorama dilettantistico come Nardò, Taurisano, Casarano, Francavilla in Sinni, Francavilla Fontana, Grottaglie, Racale, Copertino, Leverano, Manduria, Tricase dove la passione e il calore del pubblico sono molto vicini alla squadra.
La scuola calcio taurisanese rappresenta una grande singolarità rispetto alle altre realtà giovanili presenti sul territorio essendo promotrice di una metodologia a dir poco innovativa nel gioco del calcio: stiamo parlando del metodo “Corver Coaching”.

Il Coerver Coaching è un sistema dell’ insegnamento del gioco del calcio più utilizzato al mondo attraverso lo sviluppo delle capacità tecniche e tattiche e coordinative. Nato in Olanda negli anni ’80, nel settore giovanile, dell’ Ajax di Amsterdam, prende il nome dall’ allenatore olandese Wiel Coerver che, a partire dagli anni ’70, puntò a migliorare l’ abilità tecnica e tattica del calcio individualee a sviluppare un sistema per facilitarei giocatori ad essere più efficaci nelle fasi di gioco, grazie a centinaia di esercizi sia individuali che di gruppo. Nel tempo questo metodo è stato approvato da vere e prorie icone e leggende di questo sport come Franz Beckenbauer, Karl-Heinz Rumenigge, Rivelino, Peter Beardsley (ex Liverpool e Newcastle), Sir Alex Ferguson e Liam Brady (ex Juventus, Inter ed Arsenal), oltre che da diverse Federazioni nazionali e club professionistici. In Italia ne è rappresentante l’ ex calciatore Paolo Tramezzani, mentre Davide De Icco è rappresentante territoriale per lo sviluppo e la diffusione del metodo, con cui partecipa a numerosi corsi di aggiornamento insieme agli altri allenatori/ educatori della scuola calcio.

Davide De Icco, presidente de l’ ASD Don Bosco Taurisano

1 Davide raccontaci come nasce il progetto ASD Taurisano Don Bosco.

Tre anni fa ho preso in mano le redini di questa società fondata da mio padre, e da alcuni amici, e che precedentemente si chiamava San Giovanni Bosco Taurisano e che aveva alle spalle circa vent’anni di lavoro in quest’ambito. Il fatto che abbia giocato in Serie B mi ha favorito molto per sponsorizzazione del contesto e una volta conseguito il patentino da allenatore UEFA B (che permette di allenare fino alla Serie D) ho iniziato ad immettermi in questo mondo che mi dà molta soddisfazione ed emozione.

2 Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati per lo sviluppo e la crescita dei ragazzi?

L’obiettivo principale è formare dei ragazzi con dei sani valori etici e comportamentali, con degli esempi sani e positivi che creino abitudini di valore, senza ovviamente tralasciare l’ aspetto tecnico. Credo che il calcio possa essere considerato un’ancora alla quale aggrapparsi per poter accrescere il livello comportamentale nei valori del rispetto e del sostegno reciproco e sopratutto sono convinto che questi valori, dopo averli acquisiti all’interno di un contesto sportivo, si possano trasmettere all’esterno. Per questo motivo siamo in contatto con esperti del settore per poter realizzare al meglio questo nostro progetto, che per noi rappresenta unavera priorità anche perchè non tutti diventeranno calciatori, però è importante che tutti diventino uomini e noi all’interno della nostra associazione ci proponiamo principalmente questo obiettivo.
Oltre a questo organizziamo spesso incontri con i genitori dei ragazzi per avere sempre un dialogo costante  riguardo alla loro crescita e ci siamo muniti della figura di un nutrizionista per permettere ai ragazzi un sano sviluppo.

3 La metodologia di allenamento è affidata a dei tecnici esperti. Puoi spiegarci meglio in cosa consiste?

Sono convinto che non esista una metodologia specifica di allenamento ma più che altro la capacità da parte di noi allenatori a riuscire a calibrare il modo più adatto in base ai ragazzi. In particolare noi ci avvaliamo del metodo Corver Coaching che è riconosciuto a livello internazionale grazie alle collaborazioni che ha con diverse federazioni calcistiche e club professionistici, come il Bayern Monaco e la Juventus. Il Coerver Couching è giunto in Italia circa 5 anni fa ed in Puglia siamo stati i primi a farlo conoscere ed io ne sono il responsabile di zona.
Il Coerver Couching si propone di far sviluppare tutto il bagaglio tecnico del ragazzo sia dal punto di vista individuale che collettivo (il cavallo di battaglia è “l’ uno contro uno”). Si avvale di una struttura piramidale che parte dal dominio del pallone al gioco di squadra. E’ una metodologia che coinvolge emotivamente i ragazzi e grazie a questa abbiamo aumentato le iscrizioni.
Come ho già accennato precedentemente, preferisco avere tecnici giovani che siano più formatori che allenatori, in quanto sono più immersi nel tempo in cui vivono rispetto a quelli più adulti. Tra i miei collaboratori ci sono Filippo Ciurlia, che gioca con me e che conseguirà il patentino UEFA B ad aprile, e Giorgio Di Seclì anch’ egli attualmente ancora calciatore. Sto cercando di formare un gruppo qualificato per il futuro, in cui ogni allenatore/formatore ufficialmente riconosciuto, e di cui facciano parte anche altre figure come Mental Couch, Psicologo e Nutrizionista.

4 Sempre rimanendo in tema di educazione, qual è il rapporto che avete con le scuole e con gli altri organi istituzionali (per esempio assessorato allo sport, forze dell’ ordine, ecc ecc..)?

Come aspetto educativo, come ho già accennato prima, l’ intento è creare degli eventi dal punto di vista alimentare, motivazionale, della metodologia e dell’ aspetto tecnico tattico.
Stiamo cercando di attuare delle collaborazioni con le scuole per lo sviluppo armonico dell’ individuo. C’ è un’ ottima intesa con l’ Assessore allo Sport del Comune di Taurisano, Fabrizio Preite, per intensificare le strutture per lo svolgimento delle attività e anche con la Chiesa proprietaria della struttura sportiva e abbiamo presentato un progetto per avere la struttura in gestione e migliorare l’ attuale stato della stessa.

Ogni bambino ha in se delle doti, talvolta nascoste, che aspettano solo di avere lo stimolo per uscire fuori. Doti che non possono essere per tutti uguali, ma possono avere come comune denominatore il contesto ludico rappresentato dal gioco del calcio. Pertanto è importante avere persone che siano preparate sia sotto un profilo professionale, ma soprattutto dal punto di vista umano per trasmettere quei valori che se appresi fin da piccoli saranno il motore per far si possa formare nel tempo un “uomo” degno di tale condizione che a sua volta possa farsi promotore e portavoce di un modo di vedere il mondo lungimirante, andando oltre i confini che la condizione oggettiva talvolta ci pone.
Il progetto di Davide De Icco con l’ ASD Taurisano Don Bosco è principalmente questo prim’ ancora che riuscire a tirare fuori nuovi Messi o Maradona, anche perchè nel Salento questi fenomeni non sono mai stati così rari.

Asd Don Bosco Taurisano

Danilo Sandalo

Caos Gallipoli, si dimettono due soci

Dopo la bella vittoria ottenuta dal Gallipoli contro l’Unione Calcio Bisceglie, in casa giallorossa è scoppiato un terremoto. I soci Giorgio Della Ducata e Nico Mantahanno rassegnato le dimissioni da soci del sodalizio ionico.
Di seguito riceviamo pubblichiamo i due comunicati.
“Dopo quasi due stagioni ricche di successi e di traguardi raggiunti, mi trovo oggi costretto ad ufficializzare le mie dimissioni da socio del Gallipoli Football 1909, dimissioni che ritengo fermamente irrevocabili. Ad onor del vero a livello burocratico tutto ciò è già ufficiale dallo scorso dicembre, ma per evitare scompensi e nuovi problemi a stagione in corso, avrei preferito attendere la fine del campionato prima di rendere pubblica questa mia decisione, perché per me il Gallipoli viene sempre prima di ogni cosa.
In queste due stagioni fatte di enormi sforzi economici e sacrifici e, soprattutto, di spassionatoamore, ho imparato a conoscere meglio il mondo del calcio, un mondo che forse credo mi appartengasempre meno, anche per via di alcune dinamiche che non ritengo assolutamente vicine al mio modo di concepire lo sport, per questo preferisco allontanarmi da tutto ciò in via definitiva, prendendo in maniera netta le distanze da determinate voci e situazioni che non possono che deludermiprofondamente.
Ringrazio tutta la società, lo staff tecnico ed i calciatori per quanto fatto fino ad oggi rivolgendo a loro un caloroso in bocca al lupo per questo finale di stagione.
Ringrazio anche TUTTI i tifosi, che nonostante tutto ho sempre rispettato e ritenuto parte fondamentale del calcio gallipolino. Per sempre Forza Gallo”. Giorgio Della Ducata

Questo, invece, il comunicato di Manta:
“Con la presente, io sottoscritto Giorgio Della Ducata rassegno le mie irrevocabilidimissioni da socio del Gallipoli Football 1909 e da consigliere del consiglio di amministrazione della stessa società. Sono arrivato a maturare questa scelta, seppur dolorosa, per tutelare la mia immagine di militare, di innamorato dei colori giallorossi e di uomo corretto e sempre disponibile, dalle numerose illazioni che, sin dai primi passi di questa stagione, sono state costruite con il tentativo di lederel’operato del Gallipoli.
Pur restando incondizionata la stima nei confronti dello staff tecnico e societario e dei calciatori, di fronte all’ennesima accusa circolante nell’ambiente gallipolino di voler agevolare la vittoria di un avversario dei giallorossi (nonostante il campo abbia sempre dimostrato il contrario, ultimo il successo a Barletta nel turno scorso), ho deciso di concludere anticipatamente e senza possibilità di ripensamenti la mia esperienza all’interno della società.

Mi preme sottolineare come il mio apporto nella gestione societaria sia sempre stato limitato ad un semplice aiuto per risolvere piccole problematiche legate all’ordinario, mai sono intervenuto né sono stato, PER MIO VOLERE, coinvolto sulle strategie decisionali, questioni tecniche e sulle quelle legate al calciomercato che spettavano giustamente all’area sportiva, quindi mi ritengo fin da ora estraneo a qualsiasi scelta adottata dalla società Gallipoli da qui al futuro, non che prima fossi coinvolto se non marginalmente anche in considerazione del fatto di lavorare a 1000 km da Gallipoli.

Serie C Girone C, le designazioni arbitrali della 13^ giornata di ritorno

Sono state pubblicate oggi le designazioni arbitrali della 13^ giornata di ritorno di Serie C. Ecco nel dettaglio le scelte per le gare del Girone C che si disputeranno tra domenica 24 e lunedì 25 marzo:

Catanzaro vs Sicula Leonzio: Davide Curti di Milano (Montanari-Baldelli)
Monopoli vs Virtus Francavilla: Marco Rossetti di Ancona (Cavallina-Buonocore)
Paganese vs Casertana: Mario Davide Arace di Lugo di Romagna (Licari-Micalizzi)
Potenza vs Bisceglie: Ilario Guida di Salerno (Mansi-Parrella)
Rende vs Cavese: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto (Cortese-Poma)
Reggina vs Catania: Luca Zufferli di Udine (Sartori-Lenarduzzi)
Viterbese vs Vibonese: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia (Spiniello-Piedipalumbo)
Juve Stabia vs Rieti: Riccardo Annaloro di Collegno (D’Elia-Teodori)

D’Agostino-Favetta: il Taranto va

Pronto riscatto tra le mura amiche dello Iacovone per il Taranto di mister Panarelli. Gli ionici rifiliano un secco 2 a 0 all’Altamura impegnato nella ricerca di un posto play-off. Davvero convincente la prova dei rossoblù che legittimano la supremazia territoriale al 34′ della prima frazione con la trasformazione perfetta di D’Agostino su rigore costruito dal funambolico Esposito. Il Taranto crea occasioni nitide a grappoli, sia nella fase finale del primo, che per tutta la ripresa riuscendo a chiudere definitivamente la contesa con il neo-entrato Favetta bravo a districarsi in dribbling e a battere sotto la curva Nord l’incolpevole portiere Volzone al 34′ della secondo tempo. Una vittoria che rilancia mentalmente il Taranto in questo finale di stagione molto avvincente.

TARANTO-TEAM ALTAMURA 2-0

RETI: 34’ pt D’Agostino (T); 34’ st Favetta (T).

TARANTO: Antonino; Guadagno, Menna (15’ st Bova), Di Bari, Carullo; Massimo (15’ st Manzo), Bonavolontà; Oggiano (30’ st Di Senso), D’Agostino (38’ st Marsili), Esposito; Roberti (18’st Favetta). A disposizione: Pellegrino, Pelliccia, Mingolla, Croce. All. Panarelli.

TEAM ALTAMURA: Volzone; Di Benedetto (23’ st Gagliardi), Caldore, Cucinotti; Vaccaro, Catinali, Guadalupi (38’ st Rabbeni), Ziello (23’ st Trinchera), Clemente (10’ st Portoghese); Tedesco (10’ st Montemurro), Palazzo. A disposizione: Scarano, Sarcone, Errico, De Leonardis. All. Dibenedetto.

ARBITRO: Giuseppe Vingo di Pisa.

ASSISTENTI: Antonio D’Angelo di Perugia – Leonardo Brizioli di Perugia.

AMMONITI: Menna (T), Catinali (A), Manzo (T), Di Bari (T).

ESPULSI: al 39’ st Cucinotti (A).

Montrone fa impazzire Bitonto. È 1-0 alla Fidelis Andria

Bello, guerriero, impavido e vincente.
È un super Bitonto quello che batte 1-0 la FIdelis Andria nel posticipo del 27° turno del girone H di Serie D, aggiudicandosi quello che era a tuti gli effetti uno scontro diretto importantissimo in chiave playoff. Vittoria meritata per un Bitonto che ha saputo imbastire trame di gioco pericolose per tutto il primo tempo, trovando con merito la rete del gol, poi decisivo, al 38’ con la splendida girata di Montrone sugli sviluppi di azione da angolo, mentre nella ripresa si è dimostrato solido e roccioso nel difendere il risultato senza grossi patemi e concedendo poco o nulla all’avversario.
Tre punti che mandano in visibilio il “Città degli Ulivi”, autentica bolgia pieno in ogni ordine di posto, con la tribuna coperta che ha spinto e sostenuto la squadra con infinita passione per tutti i novanta minuti. Bella risposta anche dei tifosi andriesi, giunti in oltre 600 a Bitonto. Uno spettacolo ed una cornice di pubblico degne di categorie superiori. Peccato solo per il terreno di gioco, in condizione non adatte ad un match di siffatta portata.
Mister Massimo Pizzulli deve rinunciare allo squalificato Patierno, assenza importante perché viene meno il capocannoniere del girone H. L’attacco è dunque affidato sulle spalle di Antonio Giulio Picci, affiancato da Turitto e dal rientrante dal 1’ Padulano. Ma la vera sorpresa è a centrocampo, con l’esordio più che positivo del classe 2001 Savio Piarulli, andriese di nascita, che va a comporre il terzetto in mediana con Biason e Fiorentino. Nella retroguardia del 4-3-3 neroverde, Figliola tra i pali e la linea difensiva composta da Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Cappellari.
Risponde la Fidelis Andria di mister Alessandro Potenza con un 3-5-2: coppia d’attacco Siclari – Cristaldi, mentre l’ex Piperis mena le danze a centrocampo, invece panchina per Addario e indisponibile Iannini, altri due ex del match.
Parte forte il Bitonto, che all’8’ sfiora la rete del vantaggio: Biason apre splendidamente sulla sinistra per Turitto, che si infila tra due difensori andriesi, crosso teso col sinistro al centro dell’area ma ne Picci ne Padulano riescono ad intervenire sulla sfera.
Partita bloccata ma è sempre il Bitonto a rendersi pericoloso: minuto 23, Piarulli recupera uno dei tanti palloni della sua sfida, serve Turitto che ci prova col sinistro da fuori, para a terra il rasoterr l’estremo difensore ospite Zinfollino.
Reazione andriese, con un’azione piuttosto fortuita: un rimpallo libera Adamo sulla sinistra, cross teso al centro a cercare Siclari ma è bravo Cappellari a chiudere la diagonale e ad anticipare l’avversario, toccando la palla in angolo.
Il Bitonto preme, respingendo la paura. E al 38’ passa: calcio d’angolo dalla destra di Fiorentino, splendida girata al volo all’altezza del primo palo di capitan Montrone e palla che si infila alle spalle di Zinfollino per l’1-0 Bitonto, che manda in estasi tutto il “Città degli Ulivi” neroverde. Rete numero 4 per Montrone, che riscatta così la sfortunata autorete di Altamura.
Due minuti più tardi e il Bitonto – spinto dal pubblico – sfiora il raddoppio con la punizione di Fiorentino dai diciotto metri: la sfera sibila il palo alla sinistra dell’immobile Zinfollino, facendo gridare al gol tutta la tribuna. Ma la palla si spegne davvero di nulla sul fondo.
L’ultima emozione del primo tempo è ancora di marca neroverde: Piarulli si coordina all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, conclusione sul fondo non di molto. All’intervallo è 1-0 Bitonto.
Nella ripresa, complice un terreno di gioco in condizioni non ottimali, entrambe le squadre non riescono a fornire trame di gioco adeguate. A risentirne è lo spettacolo: l’Andria prova ad alzare il proprio baricentro ed i ritmi del match ma sbatte su un Bitonto gagliardo e quadrato, che non rischia quasi mai nulla. Ed anzi i neroverdi costruiscono pur sempre le azioni migliori. Come al 48’, con Biason che recupera palla sull’out di destra e prova una conclusione parata a terra da Zinfollino.
La gara si appiattisce e l’unico squillo di tutta la ripresa avviene al 66’, con la botta di Turitto da oltre i venticinque metri, con la sfera che si abbassa troppo tardi e si spegne oltre la traversa.
Conclusioni vere e proprie non ce ne sono, la partita diventa una partita fisica a scacchi: mister Pizzulli cambia e rinforza il centrocampo con gli innesti di Zaccaria per l’ottimo Piarulli e di Camporeale per Turitto, mentre Falcone prende il posto di Padulano e va ad affiancare il volenteroso e indomito Picci in attacco. Nei cinque minuti di recupero non accade nulla: il Bitonto – accompagnato dall’urlo incessante dei suoi tifosi – stringe i denti, chiude ogni spazio, tiene il risultato e porta a casa, al triplice fischio finale, tre punti pesantissimi festeggiati con tutto lo stadio. Ennesima grande vittoria neroverde, a dar ulteriore lustro ad una stagione finora esaltante.
In classifica il Bitonto sale a quota 46 punti e mantiene saldo il quarto posto, distanziando la Fidelis Andria, ferma a 42 e raggiunta in classifica dal Savoia. Ferma a 41 la Team Altamura, sconfitta a Taranto. Domenica prossima trasferta salentina in quel di Nardò, contro una squadra impelagata nella zona playout: il Bitonto non deve fermarsi per continuare ad inseguire un sogno chiamato playoff.
27^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – FIDELIS ANDRIA 1 – 0 Reti: 38’ pt Montrone
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone (c), Anaclerio, Piarulli (36’ st Zaccaria), Fiorentino, Picci, Padulano (32’ st Falcone), Turitto (40’ st Camporeale). A disp. Vitucci, Montanaro, Paradiso, D’Angelo, De Santis, Dellino. All. Pizzulli
FIDELIS ANDRIA: Zinfollino, Piperis (36’ st Carrotta), Forte, Cristaldi, Petruccelli (9’ st Zingaro), Varriale, Bortoletti (32’ st Manno), Gregoric, Paparusso, Siclari, Adamo. A disp. Addario, De Filippo, Matera, Maffione, Salzano, Losito. All. Potenza
Arbitro: Grasso (Ariano Irpino) coadiuvato dagli assistenti Pizzoni (Frattamaggiore) e Portella (Frattamaggiore) Ammoniti: Piperis, Gregoric, Paparusso, Adamo (FA).

Nardò che batosta a Sorrento!

Ancora una doccia fredda, ancora a ridosso del fischio finale. Qualcuno attribuirà la questione al fato, qualcun altro alla superficialità, il dato di fatto è che questo errore ci porta in zona playout. Negli ultimi due scontri diretti con avversari alla portata il punticino raccolto è misero e insoddisfacente. La partita di oggi tra l’altro non è stata giocata malvagiamente; nel primo tempo sono fioccate le occasioni per i campani ma di fatto il Toro si è difeso bene e ha provato a ripartire. Seconda frazione che comincia poi nel migliore dei modi. Errore in uscita della difesa del Sorrento con pallone regalato a Prinari che calcia forte verso la porta e trova Munao disattento. Match sbloccato! Sembra la svolta, ma è l’inizio della fine. Sorrento da qui in poi macina metri, c’è troppo campo per andare ed Herrera sguscia via e crossa al bacio sulla testa di De Angelis, è 1-1! Da qui in poi il nulla, l’attesa inesorabile del fischio finale che sarà amarissimo: all’89’ una dormita difensiva, Rizzitano compreso, regala il vantaggio a Vitale con conseguente freccia e sorpasso dei padroni di casa. Reazione inspiegabile della formazione, la nostra, che non ha saputo gestire il vantaggio. Nardò che dunque subisce la rimonta cadendo a Sorrento per 2-1 e si ritrova quintultimo in classifica, mentre un girone fa si sognava il terzo posto!

TABELLINO

Reti: Prinari 48′ (N), De Angelis 58′ (S), Vitale 90′ (S)

Ammoniti: Rizzitano, Gigante, Arario, Todisco.

SORRENTO: Munao, D’Alterio, Todisco, Stallone, Russo, Guarro, Bozzaotre (Masi 78′), De Rosa, Vitale, De Angelis (Gargiulo 78′), Herrera.

Panchina: Giordano, Scarfone, Rizzi, Scarf, Cardore, Paradiso, Masi, Chirullo, Gargiulo.

Allenatore : Enzo Maiuri

NARDO’: Rizzitano, Infusino (Centonze 81′), Scipioni, Aquaro, De Pascalis, Monopoli; Bolognese, Gigante, (Bertacchi 75′) Prinari; Arario, Mingiano (Molinari 80′).

Panchina: Mirarco, Sene, Tuca, Lezzi, Centonze, Giglio, Mancini.

Allenatore: Roberto Taurino.

Arbitro: Alessandro Cutrufo di Catania

Assistenti: Paolo Biancucci di Pescara e Rosy Floriana Barbata di Trapani

Il Fasano mette i brividi all’Audace Cerignola, prima di cedere 3-1

Il Fasano mette i brividi alla vicecapolista Cerignola: i biancazzurri, dopo aver controllato la squadra di casa nel primo tempo, passano in vantaggio nella ripresa. La forza dei dauni è indiscussa e il Cerignola va due volte in gol in pochi minuti: prima del definitivo 3-1, Gori mette i brividi al “Monterisi”, sfiorando il pareggio.

In gara avvio scoppiettante dei padroni di casa che al 3’ colpiscono il palo con un gran tiro dal limite di Longo che stava beffando il portiere ospite. Al 6’ Suma interviene deviando in corner una conclusione di Loiodice, al termine di un’azione personale. I biancazzurri giocano di rimessa, ma a centrocampo sembrano avere la meglio. Ci prova nuovamente l’Audace al 27’ con Russo che porta scompiglio in area, ma il suo tiro cross viene sventato in angolo da Diop. Passano solo 3 minuti e Suma si interviene per sventare un’azione di Foggia, su suggerimento di Loiodice. Ghiotta occasione per il Fasano al 36’ con Corvino che al termine di una lunga cavalcata non riesce a superare Abagnale che si supera per negare la rete. Prima del riposo ancora sugli scudi Suma a respingere la tiro velenoso di Loiodice.

Nella ripresa subito pericoloso il Cerignola con Longo che chiama alla respinta corta Suma, ma Vitofrancesco cerca la deviazione vincente, ma è in posizione di fuorigioco. Vantaggio a sorpresa degli ospiti al 5’ con Colombatti che insacca un perfetto corner tagliato di Corvino. La reazione dei locali non si fa attendere. All’ 11’ Suma si supera per deviare in angolo un colpo di testa di Foggia, su cross dalla bandierina di Marotta. Il Fasano prova a contenere la sfuriata dei locali con Suma, ancora lui, al 16’ alza sopra la traversa una punizione di Loiodice. Il pareggio è nell’aria ed arriva al 24’ con Abruzzese che insacca sugli sviluppi di un corner. Il ribaltone è servito dopo pochi minuti, corre il 28’, con un’azione a fotocopia che porta Lattanzio ad anticipare il portiere per il vantaggio. In pieno recupero il Fasano manca il pari con l’estremo difensore dauno che si supera sul gran tiro di Gori, corre il 50’, ma nella successiva ripartenza dei locali arriva la rete di Loiodice per il definitivo 3-1.

Nel prossimo turno l’Us Città di Fasano ritorna a giocare in casa per affrontare il Nola,

Audace Cerignola-Us Città di Fasano: 3-1 (0-0)
Reti:
50′ Colombatti (F), 69′ Abruzzese, 73′ Lattanzio e 95′ Loiodice (C).

Audace Cerignola: Abagnale, Cascione, Allegrini, Abruzzese, Russo, Vitofrancesco (9’ s.t. Marotta), Amabile (38’ s.t. Carannante), Longo, Loiodice, Foggia, Lattanzio (37’ s.t. Esposito). All. Bitetto. A disposizione Cappa, Matere, De Cristofaro, Tedone, Di Cecco, Nadarevic.
Us Città di Fasano: Suma, Colombatti, Rullo, Anglani, Diop, Forbes (35’ s.t. Zicarelli), Cobo (3’ s.t. Gori), Bernardini (46’ s.t. Lillo), Tuttisanti, Montaldi (13’ s.t. Richella), Corvino. All. Laterza. A disposizione Guarnieri, Mambella, Lanzone, Scardicchio, Serri.
Arbitro: Arena di Torre del Greco.

Molfetta Calcio sconfitta tra gli applausi

Sconfitta per 4-2 con la capolista Casarano pur disputando un’ottima partita.

La Molfetta Calcio perde per 4-2 con la capolista Casarano un match dalle mille emozioni, giocato a viso aperto da entrambe le squadre. Tanti applausi per i biancorossi al fischio finale, nonostante la sconfitta: il pubblico presente in buon numero sugli spalti ha evidentemente apprezzato il sacrificio e la voglia messi in campo dai ragazzi di mister Bartoli.Al cospetto della prima della classe, la Molfetta Calcio non ha dimostrato alcun timore reverenziale e, specie nella prima ora di gara, si è fatta preferire per gioco ed atteggiamento nonostante le tante assenze per infortunio e squalifica.Pronti via, però, ed è il Casarano a portarsi in vantaggio al 10’ con la rete dell’attaccante Mincica che batte De Santis con un bel sinistro in diagonale dopo essersi incuneato in area saltando due uomini. Poco dopo Di Cosmo avrebbe la palla del pareggio ma spara alto in piena area di rigore. Il goal è, però, nell’aria e arriva puntuale al 14’ con la rete di Ventura su pregevole assist da destra in spaccata di Bozzi su gran filtrante dalle retrovie. Match spettacolare con azioni da un lato e dall’altro. Al 19’ Casarano nuovamente in vantaggio con la rete di Caputo su rigore fischiato per un netto fallo di mano in area di Lorusso. Poco dopo al 24’ ancora Caputo pericoloso con un destro smanacciato da De Santis e al 26’ risposta di Bozzi con un gran diagonale respinto con affanno dal portiere ospite Grasso. Al 37’ il meritato nuovo pareggio dei biancorossi con Di Cosmo, difensore centrale tra i più positivi, con un colpo di testa sottomisura sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Si val risposo sul parziale di 2-2.Nella ripresa partono meglio i biancorossi, disposti quest’oggi con un offensivo 4-4-2 con Bozzi e Loseto larghi a supporto di Terrone e Ventura. Logrieco, invece, agisce da regista ma non disdegna la conclusione da fuori come al 52’ quando impegna severamente Grasso dai 30 metri. Poi ancora Bozzi pericoloso di testa. La Molfetta Calcio dà la sensazione di poter ottenere l’intera posta in palio ma, nell’ultimo quarto di gara, il Casarano sprinta verso la vittoria anche grazie agli innesti qualitativi di Agodirin, Vicedomini e Morleo. Al 71’ e all’80’ Mincica batte altri due colpi per la sua personale tripletta: prima rete, in sospetta posizione di fuorigioco, con un destro piazzato all’angolino e seconda rete di testa su cross da destra di Agodirin.La Molfetta Calcio ci prova, sul punteggio di 2-3, con la botta da fuori di Loseto ma non basta.Nel prossimo match i biancorossi faranno visita al Barletta, per poi avviarsi verso il finale di stagione che vedrà i biancorossi impegnati nel match casalingo con il Corato ed in trasferta ad Otranto.

Ancora un pari per il Corato con l’Otranto

Secondo 0 a 0 consecutivo e salvezza ancora più vicina per il Corato che impatta con l’Otranto e non riesce a trovare la rete nonostante le numerose occasioni da gol costruite. Santoro ce la fa ma parte dalla panchina. Assente il solo Matera.Neroverdi subito pericolosi. Morra non arriva su un tiro sbilenco di Piarulli. All’11’ ci prova D’Arcante, palla alta. Dopo tre minuti è Bonabitacola a non riuscire a centrare lo specchio. Miracolo Caroppo al 17’. Il portiere-goleador dell’Otranto respinge un tiro da distanza ravvicinata di Zinetti. L’Otranto si fa vedere con un bolide di Alessandro Villani che si spegne oltre la traversa. Zinetti ci riprova al 39’. Questa volta per l’estremo difensore salentino la parata è più facile. L’occasione più grande del primo tempo sui piedi di Morra. Il cerignolano riesce ad anticipare Caroppo in uscita ma la palla termina fuori di un soffio.Nella ripresa stesso copione dei primi quarantacinque minuti. Sguera si coordina bene al 5’ ma Caroppo para. L’estremo difensore ospite si supera ancora su Morra che impatta un cross di Piarulli da destra e concede il bis al 32’ schermando il tiro in porta di Sguera. Nel finale il Corato va vicino al gol con Asselti in scivolata ma la partita si chiude sullo 0 a 0. Ora testa al Trani per blindare definitivamente la permanenza in Eccellenza.

Un’istantanea della gara

IL TABELLINOCorato-Otranto 0-0

CORATO: Cilli, Monteduro, Schrione (35’st Ciriolo), D’Arcante, Asselti, Colangione, Piarulli, Bonabitacola (18’st Santoro), Zinetti, Sguera, Morra. A disposizione Albano, Belluoccio, Altares, Cannone, Della Penna, Castilla, Marcellino. Allenatore Castelletti.

OTRANTO: Caroppo, De Maria (28’pt Plevi), Mancarella, Schiavone, Nacci, Cisternino, Vergari, Mariano (43’st Trovè M.), Palazzo, Diarra, Villani (30’st Cortese). A disposizione, Giannaccari, Spedicato, Bolognese, Marzo, Chirivì, Trovè F. Allenatore Bruno.

ARBITRO: Salanitro di Bari (Desiderato di Barletta, Bono di Bari)
NOTE: Ammoniti: Asselti, D’Arcante, Schirone (C); Mancarella (O)

L’ASD San Marco si aggiudica il derby con lo Sporting Donia per 3-1

Continua il momento magico in casa Asd San Marco dove i celeste granata del presidente Aniello Calabrese conquistano il ventisettesimo risultato utile consecutivo tenendo ancora ben salda la prima posizione in attesa delle ultime tre gare.
Giornata primaverile e stadio gremito in ogni angolo e colorato di celeste granata, circa 1000 gli spettatori.
Partita subito in discesa per i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi i quali, dopo una mangiata di secondi, si portano in vantaggio con un gran tiro al volo di De Cesare su respinta della difesa.
Al quinto minuto primo squillo degli ospiti con Montemorra che su punizione costringe uomo ragno Pelitti ad un non facile intervento. Al settimo Dieghito Quitadamo lavora bene una palla al limite dell’area che serve a bomber Salerno che di prima intenzione calcia in porta, ma Musacco non si lascia sorprendere. Al decimo Quaresimale serve un assist al bacio a Viola che manda di testa di pochissimo sulla traversa. La partita è molto bella e ricca di capovolgimenti di fronte.
Al ventesimo Curci scarica per Dell’Oglio che al volo manda al lato dal limite dell’area. Per una decina di minuti Coco, Quitadamo e soci avranno diverse occasioni in ripartenza per chiudere la contesa, ma l’imprecisione nell’ultimo passaggio o le scelte sbagliate inchiodano il risultato sull’1 a 0.
A cinque minuti dal termine della prima frazione un calcio di rigore viene accordato agli ospiti per una presunta trattenuta in area sugli sviluppi di un calcio di punizione. Ragno trasforma per il pari. Allo scadere Coco serve al giovane Viola una gran palla che l’attaccante di San Giovanni Rotondo lavora bene e calcia verso la porta costringendo Musacco ad una difficile parata a terra.
Termina 1 a 1 la prima frazione.
Nel secondo tempo capitan Ferrantino e company ripartono con la stessa determinazione del primo cercando in tutti i modi la via del gol. Al quinto gran palla di Quaresimale per bomber Salerno che tarda il tiro facendosi anticipare, sulla respinta si avventa Coco, nasce una mischia e la palla giunge a Quitadamo che dal limite dell’area manda di poco fuori. Al decimo punizione di Quaresimale per Iannacone che di testa manda fuori di poco. Il gol è nell’area e giunge dopo due minuti quando Coco calcia il corner per la mattonella di Augelli il quale svetta di testa e sfonda la porta tra il tripudio dei numerosissimi supporters celeste granata. Dopo cinque minuti replay per chi si fosse distratto e non avesse visto il gol del vantaggio. Sempre Coco su corner e nuovamente sulla mattonella di Augelli che stavolta al volo di destro chiude definitivamente la contesa sul tre a uno.
Doppietta indimenticabile per freccia rossa Paolo Augelli nelle vesti del fratello gemello bomber Rocco.
Timida reazione degli ospiti con alcune velleitarie conclusioni da fuori senza fortuna. Ultimi quindici minuti nei quali Quitadamo cercherà il gol più volte da fuori senza tuttavia trovare la porta.
Dopo quattro minuti di recupero il sig. Salomone della sezione di Bari decreta la fine della contesa.
Applausi scroscianti, abbracci, fuochi d’artificio e lacrime di commozione hanno caratterizzato l’emozionante dopo gara che rende tutti orgogliosi di un piccolo paesello che continua a sognare il miracolo chiamato ECCELLENZA.
Con questi numeri tutto è possibile. Noi ci crediamo, crediamoci tutti!

Commosso il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Vittoria di un intero paese che ha risposto nuovamente presente al nostro appello. Vedere il Tonino Parisi pieno in ogni dove e gente meravigliosa e orgogliosa sventolare bandierine e sciarpe vale più di tante altre vittorie. Dedico questa vittoria proprio al nostro dodicesimo uomo in campo e a tutti i bambini che si sono adoperati per realizzare dei piccoli capolavori di bandierine, alcune delle quali verrano conservate come reliquie. È stata una gran bella partita in un’atmosfera magica, che abbiamo vinto con merito contro un’ottima squadra. Ora mancano tre finali e avremo bisogno di tutti per realizzare il nostro sogno. Domenica a Palazzo San Gervasio spero di vedere una numerosa rappresentanza celeste granata. Grazie a tutti i nostri amici e sostenitori, l’Asd San Marco siete voi”.

Mr Iannaccone

Le parole di mister Iannacone a fine gara: “L’approccio alla gara è stato devastante e fino alla mezzora siamo stati molto bravi, pur fallendo diverse palle gol per chiudere la gara. Poi il rigore del pari poteva cambiare l’inerzia della gara, ma i ragazzi pur avendo sprecato molte energie durante il primo tempo, hanno avuto la forza e la maturità di continuare a giocare con lucidità per prendere l’intera posta in palio. Non è stato facile contro una delle migliori squadre del campionato.
Abbiamo fatto finora tanto e bene, ma ripeto nessun titolo è arrivato in sede. Mancano una ventina di giorni alla fine del campionato e bisogna farli in maniera perfetta da tutti i punti di vista per coronare il nostro sogno”.

Il Talsano ko con il risultato di 2-1 in casa del Tricase

Una sconfitta arrivata per un grosso errore arbitrale quella rimediata, a Tricase, dal Talsano. A commentarla è il tecnico Luciano Frascella: “Nel finale il guardalinee non ha sbandierato un enorme fuorigioco che ci ha fatto perdere una partita che avevamo giocato con tanto sacrificio e che i leccesi avevano pareggiato grazie ad una palla inattiva. Siamo arrabbiati. Non parlo mai degli arbitri e non trovo scuse ma l’episodio verificatosi domenica da dell’incredibile. Mi dispiace che succedano certe cose. Non mi piango addosso ma ho visto cose strane”.

LA SETTIMANA: “Prepareremo con impegno la sfida con il Racale, formazione che si è rilanciata verso i play off. Sotto hanno vinto praticamente tutte e si prospetta un finale avvincente. Sono fiducioso perché i ragazzi stanno facendo bene con gente che stringe i denti giocando con infiltrazioni”.

IL TRICASE: “E’ giusto che occupi quella posizione di classifica. E’ una squadra normale spinta da un pubblico numeroso. Può succedere ancora di tutto”.

Carovigno, non basta un super Tidiane per la vittoria

Non bastano i due gol di Valery Tidiane, l’ivoriano rossoblù, a concedere una vittoria che avrebbe comunque solo mosso la classifica considerato i risultati conseguite dalle dirette avversarie alla salvezza. Partita bella nel primo tempo, con i rossoblù da subito alla ricerca del vantaggio. Al 20′ ci pensa il bomber Tidiane che con un tiro secco batte Comes. Ostuni ancora non pervenuto, assiste alle incursioni dei locali create da un ottimo Greco e da Diagnè in versione attaccante. Il Carovigno ci crede in questa partita e sfrutta quasi tutte le occasioni. Al 39′ è sempre Tidiane che scippa un pallone aereo all’estremo Comes e beffa il portiere ostunese realizzando la sua doppietta personale. Il Carovigno gestisce, fino al primo minuto di recupero, poi una palla vagante in area di Contestabile tocca Francioso e il portiere rossoblù fa passare in porta, complice anche un fastidioso vento di Libeccio. Finisce il primo tempo con il risultato di 2-1 a favore del Carovigno.

La ripresa inizia a stento per i rossoblù che cominciano a subire l’aggressione dei cugini che si spostano sempre di più nei pressi della porta di Contestabile. Il Carovigno perde in difesa Miccoli per un infortunio ed è costretto a far indietreggiare la linea difensiva constringendo gli avversari a guadagnare terreno. Ma le occasioni non mancano al Carovigno, Diagnè sulla fascia destra raccoglie ottime palle e lo stesso senegalese colpisce il palo di testa, poi Comes fa un miracolo su un tiro insidioso di Greco. Boscaini è sempre stato vicino al portiere ospite ma poco fortunato. Tidiane dribla tutta la difesa ma pecca nel tocco finale. Ci sarebbero potuti stare altri 3 gol ma non è andata cosi. L’espulsione di un difensore ostunese non giova al Carovigno che, nonostante l’inferiorità numerica degli avversari, inizia a subire gli attacchi di Miccoli e del subentrato Barnaba. Viene espulso nel Carovigno anche Morleo per somma di ammonizioni e la situazione in difesa si complica di più. Contestabile al 39′ della ripresa fa una grande parata e salva momentaneamente il risultato. Poi il solito rigore regalato dai locali agli avversari per fallo in area concede il pareggio agli ospiti. Dal dischetto Barnaba batte Contestabile. Quando il match si svolge al termine altro colpo di scena, un’ultima incursione degli ospiti in area, costringe Contestabile a fermare l’attaccante ostunese con una uscita maldestra e l’arbitro Natilla di Molfetta ridà un’altro penalty agli ospiti. Batte lo stesso Barnaba, ma stavolta Contestabile non si fa ipnotizzare e rimedia parando il tiro. Il derby dei poveri finisce in parità, ne trae profitto l’Ostuni che si allontana di più dalla zona pericolosa mentre il Carovigno scivola in ultima posizione nonostante aver giocato un buon match. Restano altre 3 partite per la speranza di disputare i play out a favore di campo, se ogni tanto la fortuna dovesse ricordarsi.

Marcatori Prima Categoria girone A, Trotta segna sempre

23 sono le reti segnate nel venticinquesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Segna sempre il capo cannoniere Pasquale Trotta autore del trentasettesimo centro in campionato.

Quattordicesima rete per De Cristoforo del Soccer Modugno.

Tripletta e salita a quota 11 per Perdonò della Nuova Daunia Foggia.

Undicesima rete per Ruben Rizzi dello Sport Lucera, Angelo Quacquarelli della Virtus Andria e Grumo del Manfredonia Calcio 1932.

Quota 8 raggiunta da Emanuele Rizzi del Real Sannicandro.

Doppietta e salita a 7 per Ardito del Canosa e settima rete anche per Mastropasqua del Manfredonia Calcio 1932.

Sesta rete per Ola del Manfredonia Calcio 1932.

Quinto gol per Domenico Amorese della Virtus Andria e Antonio Simone del Manfredonia Football Club.

Salgono a 4 Clementini dello United Sly, De Cesare della Virtus Molfetta, Sementino del Manfredonia Calcio 1932 e Digiovinazzo del Borgorosso Molfetta.

Terza rete per Balletta e Pompetti dello Sport Lucera e Di Gregorio dello Stornarella.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

37 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

22 reti: Zotti (United Sly)

19 reti: Pugliese (Stornarella)

17 reti: Lacarra (United Sly)

16 reti: Magaldi (Stornarella)

14 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta) e De Cristoforo (Soccer Modugno)

13 reti: Salvati (United Sly)

12 reti: Manzari (United Sly)

11 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera), Quacquarelli (Virtus Andria), Grumo (Manfredonia Calcio 1932) e Francesco Loconte (Canosa)

9 reti: Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932) e Campanale (Borgorosso Molfetta)

8 reti: Emanuele Rizzi (Real Sannicandro)

7 reti: Ardito (Canosa), Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932), Cascione (Real Sannicandro), Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Diagne, Emanuele Amoruso e Fabio Loseto (United Sly), Raffaele Trotta e Michele Lauriola (Manfredonia Football Club) e Ola (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa), Drago (Soccer Modugno), Vaccarella (Foggia Incedit), Rutigliani (Borgorosso Molfetta) e Vincenzo Paparella (Real Sannicandro)

4 reti: Clementini (United Sly), De Cesare (Virtus Molfetta), Digiovinazzo (Canosa/ora Borgorosso Molfetta), Busco (Real Sannicandro), Simone Caggiano (Foggia Incedit), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Ivan Loseto e Colella (United Sly), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina (Soccer Modugno), Sementino e Pelosi (Manfredonia Calcio 1932), Elio Acquaviva e De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari)

3 reti: Nesta (Virtus Andria), Balletta e Pompetti (Sport Lucera), Glorioso (Ideale Bari), Manneh (Canosa), Fiermonte (Gioventù Calcio Cerignola), Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Lombardi (Soccer Modugno), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Bavaro, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Azzariti (United Sly), Stoppiello e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Di Gregorio, Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Il dopogara di Bisceglie-Siracusa, Vanoli: “Il campo ci ha penalizzato, potevamo dare di più”

Un tranquillo Rodolfo Vanoli ha commentato il risultato a reti bianche ottenuto fra le mura del “Gustavo Ventura” col Siracusa: «Il risultato è importante per proseguire bene il nostro percorso. Per fare la partita abbiamo avuto problemi, in modo particolare a causa di alcune azioni ben fermate dagli avversari e per un terreno di gioco sostanzialmente critico. Questo è il calcio, si poteva fare qualcosa di più».

Il tecnico varesino ha parlato della serie positiva inanellata sotto la propria gestione: «I cinque risultati utili consecutivi li abbiamo conquistati tramite il gioco, e l’aumento del possesso di palla in partite fondamentali. Quest’oggi il campo in proiezione offensiva dava problemi mentre in fase difensiva no. La palla rimbalzava male ed i ragazzi non riuscivano a dare impronta alle proprie giocate; non mi accontento mai. Nel primo tempo abbiamo cercato la via del gol in modo più assiduo; nella ripresa abbiamo avuto paura di perdere, calando l’intensità del gioco. Ciò non mi è andato giù ma ho capito i ragazzi e le loro esigenze»

Sui prossimi impegni con squadre di alta classifica l’ex Lecce e Udinese ha infine chiosato: «Ora penso solo alla gara col Potenza, preferisco vivere alla giornata e per me ogni sfida è come una finale. Dopo avremmo in fila Juve Stabia e Catania, due squadre di alto livello».

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Promozione girone A, sale ancora Mummolo

23 sono le reti realizzate nel ventisettesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Segna e sale ancora Mummolo del Martina che giunge a quota 19 reti.

Decima rete per Visconti della Vigor San Paolo.

Tocca quota 9 Dinoia dell’Audace Barletta.

Ottava rete per Ragno dello Sporting Donia e Roncone della Virtus Bitritto.

Settimo gol per Amoroso del Don Uva Bisceglie e Domenico Longo del Martina.

Doppietta e salita a 4 per Paolo Augelli del San Marco, quarta rete anche per D’Onofrio e Macchiarulo dell’Audace Barletta, De Bellis dello Sporting Apricena e Piero Lombardi del Real Siti.

Terza marcatura per De Cesare del San Marco, Menga del Norba Conversano e Francesco Tenzone della Vigor San Paolo.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

25 reti: Salerno (San Marco)

20 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

19 reti: Mummolo (Martina)

14 reti: Leigh Musa (Ginosa)

13 reti: Amodio (Martina)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

10 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

9 reti: Dinoia (Audace Barletta) e Salvi (Noicattaro)

8 reti: Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Sabino Terrone (Audace Barletta)

7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Domenco Longo (Noicattaro/ora Martina) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Coco (San Marco), Lopez (Martina), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)

5 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Menicozzo (Sporting Apricena), Iasparro e Savoia (Bitetto), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Viola, Ferrantino, Solimando (San Marco)

4 reti: Paolo Augelli e Quaresimale (San Marco), De Bellis (Sporting Apricena), Lombardi (Real Siti), D’Onofrio e Macchiarulo (Audace Barletta), De Vito (Norba Conversano), Onofrio Colella e Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Fanelli (Bitetto), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: De Cesare (San Marco), Menga (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano), Bux e Gentile (Rutiglianese), Daddato (Norba Conversano), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Scarano (Sporting Apricena), Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Francesco Tenzone e Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Eccellenza, sale Caputo

Sono 19 le reti segnate nel ventisettesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Protagonista di giornata con una doppietta è Antonio Caputo del Casarano che sale in terza posizione a quota 13 reti.

Decima rete per Ventura del Molfetta Calcio.

Doppietta e salita a quota 9 per Mincica del Casarano.

Sesto gol per Cesareo della Molfetta Sportiva.

Quarta realizzazione per Florio dell’Alto Tavoliere San Severo, Monopoli della Vigor Trani e Raiola dell’Atletico Vieste.

Terza rete per Acosta del Brindisi.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

19 reti: Pignataro (Brindisi)

16 reti: Di Rito (Casarano)

13 reti: Caputo (Casarano)

11 reti: Triggiani (Unione Calcio Bisceglie) e Morra (Corato)

10 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato) e Sguera (Corato)

9 reti: Tourè (Mesagne), Mosca (Atletico Vieste), Mincica (Casarano) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Mattia Negro (Vigor Trani) e Battista (Alto Tavoliere San Severo)

7 reti: Sansò (Gallipoli) e Albrizio (Uc Bisceglie)

6 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Sciacca (Atletico Vieste), Andrea Caroppo (Otranto), Saani (Barletta), Quarta (Brindisi), Vitale (Molfetta Calcio), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano), Sisalli e Rana (Fortis Altamura)

5 reti: Lorusso (Barletta), Procida (Brindisi), Cisternino e Villani (Otranto), Bozzi (Molfetta Calcio), De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Ingredda (Terlizzi/ora Uc Bisceglie), Musa Sekou (Vigor Trani), Di Cosola (Terlizzi), Agodirin (Casarano) e Mignogna (Alto Salento)

4 reti: Florio (Alto Tavoliere San Severo), Monopoli (Vigor Trani), Raiola (Atletico Vieste), Campioto (Mesagne), Fumai (Molfetta Calcio), Romano, Iurato, Martena e Carrozza (Gallipoli), Telera, Giuseppe Negro e Varsi (Barletta), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli)

3 reti: Acosta (Brindisi), Maiolo (Gallipoli), Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Cfarku (Molfetta Calcio), Colella e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

Barletta, a Trani un k.o. amaro

Finisce con un amaro k.o. il secondo consecutivo dopo quello con il Gallipoli la sfida del “Comunale” contro la Vigor Trani. Decide una rete di Monopoli nella ripresa.

Vigor Trani-Barletta 1-0
Vigor Trani (3-5-2): Petranca; Antonacci, Ciardi, Bartoli; Cepele (45′ Muciaccia), Guerra, Mazzilli, Monopoli (84′ Di Meo), Serino (61′ Di Lernia); Mongiello (94′ Iaia), Musa. A disp. Pellegrino, Ciciriello, Schirizzi, Giusto. All. Scarnigella.

Barletta (3-4-2-1): Sansonna (70′ Capossele); Aprile, Bruno, Lamacchia; Milella, Scialpi, Diomandè (22′ Morra), Nannola (71′ Zingrillo); Varsi (32′ Saani), Faccini; Lorusso. A disp. Cristallo, Barrasso, Fanelli, Di Terlizzi. All. Cinque

Marcatori: 63′ Monopoli (VT)
Note: calci d’angolo: 0-4; ammoniti: Bartoli, Ciardi e Monopoli (VT), Bruno, Lamacchia e Scialpi (B); espulso: Aprile (B) al 72′; recuperi: 5′ pt., 7′ st.

PRIMO TEMPO
4’ Punizione di Scialpi, respinge Petranca
18’ Ci prova da Scialpi, Petranca risponde in due tempi
22’ Cambio Barletta, fuori l’acciaccato Diomandè dentro Morra
32′ Cambio Barletta, fuori Varsi dentro Saani
36’ Occasione Vigor Trani con Monopoli che ruba palla a Bruno e calcia, diagonale a lato
45’ Nella Vigor esce l’infortunato Cepele entra Muciaccia
50′ Fine primo tempo

SECONDO TEMPO
4’ st. Punizione Scialpi, testa Lorusso e palla sul fondo
7’ st. Mazzilli da fuori, si distende Sansonna a deviare
11’ st. Ancora Vigor con Monopoli, conclusione a lato
15’ st. Occasione per Saani che anticipa Petranca in uscita e conclude a lato di un soffio
16’ st. Cambio Trani, dentro Di Lernia per Serino
18′ st. Vantaggio Vigor Trani con Monopoli che approfitta di un’incertezza di Morra
24’ st Infortunio per Sansonna che abbandona il campo lasciando il posto a Capossele tra i pali. Dentro anche Zingrillo per Nannola
27’ st. Barletta in 10, rosso diretto per Aprile
38’ st Lorusso dalla distanza palla sopra traversa
52′ st. Punizione di Mazzilli sopra la traversa, finisce 1-0 per la Vigor Trani.

Marcatori Serie D girone H, D’Agostino riaggancia Patierno

Sono 21 le reti realizzate nel ventisettesimo turno del campionato di Serie D girone H.

D’Agostino del Taranto realizza la sua sedicesima rete e riaggancia Patierno in vetta alla classifica marcatori.

Doppietta e salita a quota 14 per Gennaro Esposito del Nola.

Tredicesima rete per Lattanzio dell’Audace Cerignola mentre il suo compagno di squadra Nico Loiodice tocca quota 12.

Doppietta e salita a 11 per D’Auria del Francavilla in Sinni.

Nona marcatura per Favetta del Taranto.

Doppietta e salita a 5 per Diakitè del Savoia, quinta rete anche per il suo compagno di squadra Alvino e per Gassama del Città di Gragnano.

Quarto gol per De Angelis del Sorrento e Montrone del Bitonto.

Terza rete per Colombatti del Città di Fasano, Vitale del Sorrento, Lepre e Sellitti della Polisportiva Sarnese.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

16 reti: D’Agostino (Taranto) e Patierno (Bitonto)

14 reti: Gennaro Esposito (Nola)

13 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

12 reti: Loiodice (Audace Cerignola)

11 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Santaniello (AZ Picerno)

9 reti: Emmanuele Tedesco (AZ Picerno), Ciro Foggia (Audace Cerignola), Favetta (Taranto) e Palazzo (Team Altamura)

8 reti: Kosovan (Az Picerno), Cristaldi (Fidelis Andria) e Picci (Bitonto)

7 reti: Corvino (Città di Fasano) e Merkaj (Gelbison)

6 reti: Pitarresi (Az Picerno), Montaldi (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Turitto (Bitonto), Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Croce (Gravina/ora Taranto) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano)

5 reti: Alvino e Diakitè (Savoia), Gassama (Città di Gragnano), Guadalupi (Team Altamura), De Rosa (Sorrento), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina), Gomes Forbes (Città di Fasano), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano)

4 reti: De Angelis e Gargiulo (Sorrento), Montrone (Bitonto), Vanacore (Az Picerno), Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Del Sorbo (Savoia)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Leonetti (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Girardi (Pomigliano), Marotta e Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Vittoria agevole contro il Foggia Incedit per lo Sport Lucera

Vittoria agevole dello Sport Lucera, 3-0, su un volenteroso Foggia Incedit, giunto al Comunale con la speranza di racimolare qualche punto e dare fiato alla propria classifica. I ragazzi allenati da Alfredo Bertozzi non hanno fatto sconti e sono tornati alla vittoria senza patimenti, lasciando agli avversari ben poche opportunità.

Lo Sport Lucera scende in campo con alcuni giocatori in non perfette condizioni fisiche, ma vuole incamerare tutta la posta in palio, perciò assume subito il controllo del gioco e avvisa D’Angelo, l’estremo ospite, al 3′, con un tiro dal limite di Balletta non proprio innocuo. Il numero dieci di Bertozzi si ripete, al 6′, con un diagonale a mezz’aria che D’Angelo respinge in angolo. La partita si snoda su ritmi per nulla frenetici, buone le triangolazioni e i fraseggi dei padroni casa; il Foggia Incedit si difende pur senza mostare affanno. Al 28′, però, l’arbitro ravvisa un fallo di mano in area ospite di Prencipe e indica il dischetto. Balletta trasforma dagli undici metri.
Il Foggia Incedit si scuote e tenta una reazione. Così, al 31′, Morelli, in mezza girata entro l’area, impegna Valente; Camillo, al 35′, tenta dalla distanza, mandando di poco fuori; e, al 44′, Liquadri approfitta di un errore di Favilla per involarsi verso la porta di Valente, ma il portiere di casa è reattivo e blocca a terra.

Nella ripresa lo Sport Lucera riprende ad affacciarsi nell’area foggiana con continuità, All’11’, Tadili, dalla fascia sinistra, manda di poco alto; mentre, al 15′, Rizzi, appena entrato al posto di Capotosto, finalizza un’azione ariosa, superando D’Angelo con un tiro teso appena entro l’area. E’ il raddoppio. I giocatori in maglia gialla non riescono a sottrarre l’iniziativa del gioco ai padroni di casa che, seppure al piccolo trotto, dominano il campo.
Al 29′, Conticelli tenta dalla distanza, D’Angelo respinge; ampiamente fuori misura un paio di tiri foggiani verso la porta di Valente. D’Angelo, invece, respinge un bel tiro pennellato da Balletta, al 42′; e, al 42′, si arrende per la terza volta, trafitto da un diagonale corto di Pompetti, dopo scambio veloce con Ricci.
La gara si spegne senza dire altro; lo Sport Lucera riduce lo svantaggio sul Borgorosso, sconfitto dalla Virtus Andria; tuttavia, domenica prossima, i biancocelesti faranno visita alla United Sly, oggi costretta al pareggio dal Soccer Modugno.

Reti: Balletta, 28’pt (r); Rizzi, 15’st; Pompetti, 44’st.

LUCERA Valente, Rotondo, Tadili (32’st Pompetti), Bortone, Acquaviva (45’st Di Iorio), Favilla, De Blasio, Stramaglia (22’st Conticelli), Ricci, Balletta (45’st Pilone), Capotosto (11’st Rizzi). All. Bertozzi. A disp. Consalvo, Villani, Greco, Mucelli.

Lecce: un punto guadagnato. Finisce 2-2 il posticipo contro il Crotone di Stroppa

Nel posticipo di Serie B il Lecce esce imbattuto dallo “Scida” di Crotone e guadagna un punto preziosissimo che fa classifica e morale. Un Lecce come sempre pimpante, che non si cura più di tanto dell’ avversario che ha davanti e pur portandogli grande rispetto cerca sempre di imporre il proprio gioco, grande caratteristica che ha saputo trasmettere alla squadra il tecnico Liverani.
Un Lecce mai domo che ha saputo ribaltare lo svantaggio iniziale ad opera di Simy, grazie ai gol di Tabanelli e capitan Mancosu, ma che nel finale ha subito il ritorno degli avversari con il pareggio siglato da Benali che fissa così il definitivo punteggio sul 2-2.
Un risultato che arriva in un momento cruciale della stagione contro un’ ottima squadra che, abbandonati i progetti di promozione, ora lotta derminatamente per salvarsi e pertanto va considerato come quello di oggi sia un punto guadagnato su un campo difficilissimo e non due punti persi, anche perchè ora i giallorossi sono attesi da tre gare casalinghe consecutive contro Ascoli, Pescara e Cosenza dove avranno l’ obbligo di provare il tutto e per tutto per cercare di centrare quell’ obiettivo che a inizio stagione sicuramente non era auspicabile e che si tratti di promozione diretta o di playoff poco importa, purchè ci sia il sostegno e la compattezza di tutto l’ ambiente.
La voglia di andare in paradiso deve essere più forte della stanchezza per aver vissuto sei anni da purgatorio, quindi sarebbe bene mettere da parte definitivamente tutte le considerazioni tecnico tattiche sulla squadra e continuare a remare tutti insieme verso questo ambito quanto inaspettato sogno comune.

Danilo Sandalo 

Sconfitta del Monopoli per 1-0 nel match contro la Sicula Leonzio

I biancoverdi con numerose assenze disputano un match avaro di emozioni, con una traversa colpita a tempo per squadra, al 40’ con Miracoli per la Sicula e al quarto d’ora del secondo tempo da Gerardi per il Monopoli. Nel finale però i padroni di casa riescono a portarsi in vantaggio negli sviluppi di un corner con Ferrini. Monopoli che scende al settimo posto di una classifica che vede ben otto squadre contendersi il quinto posto in quattro punti.
Domenica prossima sfida interna nel derby contro la Virtus Francavilla.

Sicula Leonzio: Pane, Laezza, Aquilanti, Ferrini, D’Angelo (dal 89’ De Rossi), Marano (dal 75’ Gammone), Megelaitis, Esposito (dal 63’ D’Amico), Squillace, Miracoli, Dubickas (dal 63’ Rossetti) All. Bonfatto
A disposizione: Polverino, Talarico, Petta, De Rossi, Milesi, D’Amico, Giunta, Gammone, Rossetti, Russo, Vitale, Palermo

Monopoli: Pissardo, Rota, De Franco, Ferrara, Bastrini (dal 67’ Gatti), Fabris (dal 70’ Montinaro), Zampa, Paolucci (dal 51’ Scoppa), Berardi (dal 51’ Mercadante), Gerardi, Sounas (dal 70’ Maimone) All. Scienza
A disposizione: Crisanto, Mariano, Mercadante, Gatti, Scoppa, Sanzone, Cavallari, Maimone, Montinaro

Arbitro: Pascarella di Nocera Inferirore, De Angelis di Roma 2 e Camilli di Foligno
Marcatore: 83’ Ferrini
Ammoniti: Megelaitis (S), Zampa (M)

Virtus Francavilla Calcio-Trapani 4-1, Poker biancazzurro contro il Trapani

La Virtus Francavilla Calcio batte il Trapani 4 a 1 nella gara valevole per la trentunesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Le reti biancazzurre di Partipilo, Folorunsho, Gigliotti e Sarao su rigore. Per i siciliani il gol di Scognamillo. Prossimo appuntamento mercoledì 20 marzo 0re 14.30 al Fanuzzi di Brindisi contro la Viterbese.

Virtus Francavilla Calcio-Trapani 4-1
Reti: 23’pt Partipilo, 40’pt Folorunsho, 21’st Gigliotti, 37’st rig. Sarao (VF) 29’st Scognamillo (TR)

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni (40’st Pastore), Sarao (46’st Cavaliere), Partipilo, Pino (40’st Cason), Albertini, Caporale, Gigliotti (29’st Tchetchoua), Folorunsho, Nunzella, Tiritiello. A disp: Saloni, Monaco, Puntoriere, Marino, Sirri, Corado, Mastropietro, Vrdolajk. All. Trocini

Trapani: Dini, Taugourdeau, Scognamillo, Ferretti (29’st Mastaj), Aloi (1’st Toscano), Evacuo, Costa Ferreira, Mulè (40’st Dambros), Corapi, Tulli (1’st Nzola), Lomolino (1’st Franco). A disp: Cavalli, Ferrara, Da Silva, Scrugli, Garufo, Girasole. All. Italiano

Arbitro: Alberto Santoro di Messina (Ramy Younes di Torino-Federico Polo-Grillo di Pordenone)
Note: Ammoniti: Zenuni, Partipilo (VF) Franco (TR) Espulsi: Scognamillo (TR)
Recupero: 1’pt, 4’st

Atletico Vieste, poker alla Molfetta Sportiva

Secco poker rifilato dall’Atletico Vieste alla Molfetta Sportiva. In evidenza il giovane Albano, autore di una doppietta, che ha contribuito alla rimonta dei garganici completata in seguito dai centri di capitan Sollitto e Raiola. Alla Molfetta Sportiva del patron tuttofare Mauro Lanza l’onore di averci provato, nonostante una stagione travagliata e culminata con la retrocessione.

CRONACA – La prima occasione della gara la costruiscono gli ospiti al 7′ con un tiro da fuori di Cesareo che non impensierisce Tucci. Al 12′, al primo affondo, i garganici vanno ad un passo dal vantaggio con Sciacca, che servito da Albano, si lascia ipnotizzare da Terlizzi bravo a respingere con i piedi. Due minuti più tardi altra propizia occasione per i padroni di casa con Caruso che sfiora di testa il palo sugli sviluppi di un calcio di punizione. Al quarto d’ora Albano serve in profondità Sciacca che mette in rete, ma il direttore di gara non convalida per offside. Idem al 26′ per il diagonale vincente di Caruso viziato però da un fallo in attacco. Al 28′ il Vieste prosegue il suo assedio: cross dalla destra di Caruso, colpo di testa di Sciacca e parata di Terlizzi. Passa un giro di lancette e la Molfetta Sportiva sblocca il risultato: cross di Amorese per Cesareoche al tu per tu con Tucci non sbaglia. I padroni di casa non ci stanno e provano a reagire. Al 32′ tiro potente di Dimauro da fuori: Terlizzi blocca in due tempi. Il gol è nell’aria e puntualmente arriva al 38′: lancio dalla retrovie di Caruso, tocco di prima di Gogovski per Albano che beffa l’estremo difensore molfettese con un preciso diagonale. Chiude la prima frazione di gioco l’incrocio dei pali colpito da Gogovski a seguito di uno schema da calcio piazzato.
Nella ripresa i garganici partono in quinta ed al 6′ trovano il vantaggio: Ranieri temporeggia prima di servire Albano che beffa Terlizzi con un delizioso cucchiaio. All’8′ ci prova ancora Albano ma il suo tiro è deviato in angolo. Ed è proprio sugli sviluppi del successivo tiro dalla bandierina di Raiola che il Vieste cala il tris con Sollitto che approfitta di una dormita della difesa avversaria. Al 13′ grande occasione per Cesareo, il più attivo dei biancorossi, che va al tiro sugli sviluppi di un corner, Tucci si oppone come può. Sette minuti più tardi Sollitto va vicino alla personale doppietta con una bellissima rovesciata disinnescata da Terlizzi. Al 22′ il poker dei padroni di casa che chiudono definitivamente la contesa: rimessa di Tucci e magistrale cotropiede di Raiola che davanti a Terlizzi lo scavalca con un preciso pallonetto. Da qui al termine non accade più nulla col Vieste che amministra il triplo vantaggio fino al triplice fischio del sig. De Pinto della sezione di Bari che sancisce la fine delle ostilità.
Risultato che proietta i garganici a quota 42 punti, due in meno della quinta posizione, che ad oggi però non garantirebbe i play-off. Biancocelesti che nel prossimo turno recheranno visita all’Unione Calcio Bisceglie, compagine alla ricerca di punti salvezza. Alla Molfetta Sportiva invece il compito di chiudere al meglio una stagione da dimenticare.

TABELLINO
ATLETICO VIESTE-MOLFETTA SPORTIVA 4-1
RETI: 29′ p.t. Cesareo (MS), 38′ p.t. e 6′ s.t. Albano, 9′ s.t. Sollitto, 22′ s.t. Raiola (AV).

ATLETICO VIESTE: Tucci, Kanatè, Pipoli (39′ s.t. Prencipe), Gogovski, Sollitto, Caruso, Ranieri, Dimauro (13′ s.t. Russo), Sciacca (33′ s.t. Gallo), Raiola (37′ s.t. De Vita), Albano. A disposizione:Mejri, Lucatelli, Lioce, Di Nardo, Vulcano. Allenatore:Francesco Bonetti.

MOLFETTA SPORTIVA: Terlizzi, Amorese (39′ s.t. De Palma), Desimini, Lamatrice, Cannito, De Tullio, Precchiazzi, Vurchio, Zambetta, Cesareo, Paladino (26′ s.t. Rana). Allenatore: Mauro Lanza.

ARBITRO: Michele De Pinto della sezione di Bari. ASSISTENTI: Angelo Michele Crudo e Alessandro Caricati della sezione di Barletta.
AMMONITI: Caruso (AV); Cannito, Lamatrice (MS).
ESPULSI: /.
RECUPERO: 2′ p.t.; 0′ s.t.

Unione Calcio, ennesimo KO fuori casa

Nuova battuta d’arresto in trasferta per l’Unione Calcio Bisceglie sconfitta per 2-0 dal Gallipoli nel match valevole per la ventisettesima giornata del campionato.
Diverse le novità rispetto all’undici schierato sceso in campo contro il Molfetta Calcio. Ritorna tra i pali, dopo più di un mese, il portiere classe ’97 Lullo, linea difensiva composta da Grazioso, de Giosa e Palumbo, a centrocampo Quacquarelli, Quercia, D’addato, Petrachi e Paolillo, in attacco spazio alla coppia Ingredda, Triggiani.
La prima occasione arriva all’ottavo minuto; Triggiani conquista palla e si invola verso l’area ospite, assist per Ingredda ma Gubello è tempestivo ad anticipare l’attaccante azzurro. Tre giri di lancette dopo, arriva il vantaggio dei padroni di casa; calcio di punizione battuto da Sansò, Lullo respinge la palla sbatte su Grazioso e termina in rete. Al 13’ arriva il raddoppio locale con Portaccio che ha sfruttato al meglio il cross di Alemanni. Il doppio schiaffo subito scuote l’Unione Calcio ed al 18’ Passasseo si supera su Paolillo deviando, la conclusione del giocatore azzurro, in corner. Alla mezz’ora il Gallipoli sfiora il 3-0 con Sansò il cui tiro, da posizione centrale, termina sull’esterno della rete. Passano sessanta secondi quando Triggiani, si rende protagonista di una splendida semirovesciata nel cuore dell’area salentina trovando la respinta, quasi sulla linea, di Gubello. A questo punto, mister Di Corato, vuole dare più brio alla manovra offensiva sacrificando Petrachi ed inserendo De Mango e passando dal 3-5-2 iniziale al 4-3-3.
Nella ripresa, scende in campo una Unione Calcio più determinante ed al 3’ va vicinissima al 2-1 con Triggiani che, a tu per tu con Passasseo manda la sfera di un soffio a lato. Al 14’ mister Di Corato irrobustisce il centrocampo inserendo Bufi al posto di Grazioso mentre al 17’ ci vuole un tempestivo intervento di Quacquarelli per evitare la terza rete locale da parte di Alemanni ben imbeccato da Romano.
In pieno recupero, l’Unione prova a riaprire la gara con Quercia il cui colpo di testa non sortisce gli effetti sperati.
Per il sodalizio biscegliese arriva la quattordicesima sconfitta stagionale che la relega sempre al quartultimo posto con 27 vedendosi accorciare il gap dal Terlizzi (+2).
Nel prossimo turno, che si disputerà domenica 23 marzo, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” l’Atletico Vieste nel match valevole per la ventottesima giornata . Fischio d’inizio ore 15.00.

GALLIPOLI – UNIONE CALCIO 2-0 ( 2-0 p.t.)

GALLIPOLI: Passasseo, Ruperto, Gubello, Casalino, Greco, Sansò, Alemanni (29’s.t. Martena), Portaccio (1’s.t. Levanto), Romano, Maiolo, De Leo (18’s.t.Iurato). A disp: Melissano, Marzano, Epifani, Alemanno, Tricarico, Santomasi . All: Luperto

UNIONE CALCIO: Lullo, Quacquarelli, Quercia, Grazioso (14’s.t.Bufi), De Giosa, Palumbo, Daddato (21’s.t. Del Giudice), Petrachi (32’p.t.De Mango), Ingredda, Triggiani, Paolillo. A disp: Di Bari, Losacco, Bruno, Accettura, Evangelista, Albrizio. All. Di Corato

MARCATORI: 11’p.t. aut. Grazioso (G),13’Portaccio (G)
AMMONITI: Triggiani (U) , de Giosa (U),
ARBITRO: Paladini (Lecce) ASSISTENTI: Ostuni (Bari), Magnifico (Bari)

Audace Cerignola di rimonta: il Fasano ribaltato 3 a 1

Dopo la pausa in campionato si torna in campo contro il Fasano, avversario ostico alla ricerca di punti per i play off, Bitetto ridisegna la sua formazione con un 4 4 2, con Foggia e Lattanzio in avanti sorretti sulle fasce da Loiodice e Vitofrancesco. A rompere il ghiacchio è il  Cerignola che parte subito fortissimo, è Longo che al primo minuto fa tremare il palo alla destra del portiere ospite con un tiro secco da fuori. Dopo soli 3’ Loiodice dopo una splendida serpentina in area tenta la conclusione senza fortuna. L’Audace è una furia, riesce ad arrivare in porta e a rendersi pericolosissima in ogni occasione, a sfiorare la rete al 25’ è Russo che dopo aver saltato quattro avversarsi dà vita ad un tiro cross che nessuno raccoglie. Al 32’ a provarci è Foggia in mezza rovesciata, ma la palla non ne vuole sapere di entrare.Al 35’ la prima azione degna di nota della partita da parte degli ospiti, Abagnale riesce a negare la il gol a Corvino, partito sul filo del fuorigioco anticipandolo in presa bassa. Allo scadere è ancora la squadra di casa a provare a sbloccare l’incontro: Loiodice con una staffilata dai venti metri calcia con decisione, prodigioso è l’intervento del super portiere Suma.

Alla ripresa delle ostilità non cambia nulla, squadra gialloblù sempre in attacco e al primo minuto viene annullato un gol a Vitofrancesco per presunto fuorigioco.Al’ 50 il “Monterisi” rimane raggelato: sugli sviluppi di un calcio d’angolo il Fasano passa in vantaggio grazie a Colombatti bravo a  svettare più in alto di tutti.Il Cerignola non ci sta, la reazione è veemente, Lattanzio poco più tardi sfiora la traversa. Tutti i gialloblu si riversano in avanti alla ricerca del pari, un autentico assedio che si concretizza al 69’ quando, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Abruzzese a svettare più in alto di tutti. Continua l’Audace ad attaccare alla ricerca del gol vittoria, che arriva puntuale e meritato al 73’ quando Lattanzio, sempre sugli sviluppi di un corner, è più lesto di tutti e batte per la seconda volta il portiere biancoazzurro. Quando la partita sembra chiusa, il Fasano in pieno recupero tenta il colpo del pareggio: Gori da oltre trenta metri calcia di potenza, risposta miracolosa di Abagnale. Nell’ultimo minuto di recupero il Cerignola triplica meritatamente grazie a Loiodice che batte il portiere in contropiede. Vittoria di forza dei gialloblu della compagine del Presidente Grieco che avvicina il Picerno (impegnato mercoledì contro il Gelbison) a 1 lunghezza. Per l’Audace domenica trasferta insidiosa contro il Gravina.

Matteo Bancone

TABELLINO
AUDACE CERIGNOLA VS FASANO : 3-1 50′ Colombatti (F), 69′ Abruzzese, 73′ Lattanzio, 95′ Loiodice.

Audace Cerignola: Abagnale, Cascione, Allegrini, Abruzzese, Russo, Vitofrancesco (54′ Marotta), Longo, Amabile (82′ Carannante), Loiodice, Lattanzio (82′ Esposito), Foggia. A disposizione: Cappa, Matere, Tedone, Di Cecco, De Cristofaro, Nadarevic. Allenatore: Bitetto.

Fasano: Suma, Colombatti, Rullo, Anglani, Forbes (80′ Zicarelli), Bernardini (90′ Lillo), Cobo Galvez (48′ Gori), Tuttisanti, Diop, Montaldi (58′ Richella), Corvino (66′ Serri). A disposizione: Guarnieri, Mambella, Scardicchio, Lanzone. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Ammoniti: Lattanzio (Audace Cerignola).
Espulsi:
Arbitro: Arena (Torre del Greco)Assistenti: Iocca (Isernia)-Robustelli (Albano Laziale).
Note: tribuna ospiti chiusa per lavori

Cuore Virtus Andria! Battuto il Borgorosso Molfetta

Con una prestazione tutta cuore e grinta la Virtus Andria batte il quotato Borgorosso Molfetta e si avvicina sempre più alla salvezza.

Al “Sant’Angelo dei Ricchi” di Andria si gioca la venticinquesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, ad affrontarsi ci sono i biancoazzurri della Virtus Andria a caccia di punti salvezza e il Borgorosso Molfetta quinto in classifica e ancora in corsa per un posto nei playoff.

Mister Sinisi per i padroni di casa presenta una formazione orfana dello squalificato Erminio e degli acciaccati Antonio Addario, Montrone e Cannone.

Dal primo minuto ci sono 4 under tra cui la conferma del classe ‘2000 Giuseppe Di Palo, un prodotto del vivaio biancoazzurro che si sta confermando una piacevole conferma nel ruolo di terzino destro.

Contro c’è la compagine ospite allenata da mister Leonino, squadra esperta e che può contare su un tridente d’attacco di tutto rispetto.

Fin dalle battute iniziali del match la Virtus si fa preferire agli ospiti giocando una gara gagliarda e piena di determinazione.

I ragazzi di Sinisi premono e al 23’ usufruiscono di un calcio di rigore concesso per un fallo di mani all’interno dell’area molfettese.

Sul dischetto si presenta il bomber Angelo Quacquarelli che spiazza Castagno e porta in vantaggio i suoi.

Undicesima realizzazione in campionato per lui.

Non paga del vantaggio la squadra di casa continua a sciorinare un bel gioco non soffrendo mai le offensive degli avversari e al minuto 33 arriva il meritato raddoppio con Domenico Amorese che di testa dopo un batti e ribatti in area di rigore mette la palla nel sacco per la seconda volta.

Doppio vantaggio biancoazzurro e quinta rete per il centrocampista classe ’96.

Il Borgorosso intontito forese non si aspettava una Virtus così arrembante, cerca di reagire ma la difesa di casa non si fa sorprendere e si va al risposo sul 2-0.

Dopo un primo tempo presso che perfetto la Virtus subisce la rete che dimezza lo svantaggio ad inizio ripresa.

Infatti al 47’ è bravo Digiovinazzo con un imperioso colpo di testa a battere l’incolpevole Campanile.

A questo punto il Borgorosso pur avendo disputato un deludente primo tempo cerca nella ripresa di pervenire al pareggio e Leonino inserisce in campo anche l’esperto attaccante Corrado Uva.

Ma la Virtus è in giornata e per due volte sfiora la rete del 3-1: al 66’ con un destro di Domenico Amorese imbeccato da Quacquarelli finito di poco alto sulla traversa e al 68’ con un calcio di punizione battuto da Quacquarelli ribattuto dalla barriera sul quale è poi Claudio Nesta a realizzare una rete però in posizione di offside.

Gli ospiti tentano delle azioni sporadiche mettendo pressione agli atleti di casa ma non riuscendo a trovare la rete del pari nonostante i 7 minuti di recupero e la superiorità numerica dovuta all’espulsione per somma di ammonizione del capitano biancoazzurro Saverio Addario.

Il risultato non cambia più e così la Virtus compie il colpaccio.

Una vittoria meritata quella della giovane truppa di mister Sinisi soprattutto alla luce di un primo tempo giocato alla grande e una ripresa di sofferenza ma con tanta abnegazione applicata e soprattutto ottenuta contro una formazione più esperta e quotata.

Tre punti d’oro che proiettano gli andriesi a quota 32 punti (agganciato il Soccer Modugno) e figlia del carattere voluto dal tecnico Sinisi alla quale vanno dati i meriti di aver spronato i ragazzi a fare il meglio.

Per il Borgorosso una sconfitta che pregiudica la corsa playoff.

Nella prossima giornata la Virtus giocherà in trasferta contro il Real Sannicandro che precede gli andriesi di un punto in classifica.

Il Borgorosso Molfetta invece giocherà tra le mura amiche del “Paolo Poli” contro la Gioventù Calcio Cerignola.

 

 

VIRTUS ANDRIA vs BORGOROSSO MOLFETTA 2-1

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo, Troia, S. Addario, G. Addario, Pasculli, F. Amorese, D. Amorese, Fiore (88’ Tesse, 94’ Losito), Quacquarelli (88’ Alicino), Nesta.

A disposizione: Mancino, Di Palma, Di Chio, Nicolamarino. All. Cosimo Sinisi

 

BORGOROSSO MOLFETTA: Castagno, Messina, Petrone, D’Ambrosio (65’ Colasanto), Tesoro (82’ Murolo), Grilli, Rutigliani, Digiovinazzo (65’ Uva), Paparella, Cubaj, Campanale.

A disposizione: Barile, Lopez, Zingaro, De Palma, Guadagno, Abbattista. All. Cosimo Leonino

 

ARBITRO: Cosimo Damiano Carpentiere della sezione di Barletta

 

MARCATORI: 23’ Quacquarelli su rigore (VA), 33’ D. Amorese (VA), 47’ Digiovinazzo (BM)

 

NOTE: espulso S. Addario (VA) al 90’ per somma di ammonizioni

Ammoniti Di Palo, Nesta, G. Addario, S. Addario (VA), Rutigliani, Digiovinazzo, Petrone, Cubaj, Paparella, D’Ambrosio, Campanale (BM)

 

 

Alessandro Polichetti