Archive 16/12/2019

Il Matino blinda il secondo posto: battuto il Manduria per 2-0

Finisce per 2-0 in favore del Matino il big match dell’ ultima giornata del girone di andata tra le due matricole terribili del girone.

Dopo essersi data battaglia nello scorso campionato di Prima Categoria anche quest’ anno Matino e Manduria si sono rese protagoniste di un ottimo campionato. Ancora una volta però a spuntarla sono i bianco azzurri matinesi che grazie a questa vittoria, arrivata per merito delle reti del solito Doukoure e di un grande Lucas Garcia, blindano il secondo posto in classifica alla fine del girone di andata alle spalle dell’ Atletico Racale, primo con un vantaggio di 4 punti. Una partita nella quale i ragazzi di Branà hanno meritato ampiamente, forse, raccogliendo anche meno del dovuto viste le tante occasioni da gol sciupate.
Si chiude così la prima parte di campionato nella quale la Virtus Matino non ha certo demeritato nei confronti dell’ Atletico Racale primo in classifica. Del resto i 4 punti di distacco tra la formazione racalina e quella matinese sono dettati proprio dal numero dei pareggi che per il Matino sono stati 3 mentre per il Racale 1 solo, mentre le vittorie per la squadra del presidente Cimino sono state 12 e per il Matino 10. Il numero delle sconfitte invece è uguale per entrambe, ossia di due partite. Un testa a testa interessante quello tra Matino e Racale che si protrarrà fino alle battute finali del campionato e che oggi vede inserirsi come terza incomoda anche l’ Ostuni. Senza dimenticare proprio il Manduria, il Maglie ed il sorprendente Taurisano che domenica prossima nella prima giornata di ritorno se la vedrà proprio contro il Matino.
Che lo spettacolo continui…the show must go on…

Danilo Sandalo

Il Grande cuore della Rutiglianese. Una delegazione granata all’oncologia pediatrica del Policlinico di Bari

Nella mattinata odierna, la Rinascita Rutiglianese (in foto con i referenti dell’associazione Apleti Onlus) ha fatto visita ai bambini ricoverati nel reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico di Bari. L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente Saffi, ha visto una delegazione granata, composta dal direttore sportivo Sanapo e dai calciatori Gentile, Gernone, Ingredda, Pagano e Gabry Ferro – in rappresentanza della prima squadra -, consegnare ai bambini presenti dei simpatici doni natalizi, a tema sportivo e non. Questi ultimi, piacevolmente stupiti dalla sorpresa, hanno certamente apprezzato i pensierini e, soprattutto, il tempo trascorso in compagnia. I sorrisi strappati, in tal senso, sono stati certamente la più bella vittoria che si potesse conquistare. La più importante cui si può ambire. La miglior testimonianza dei valori e dell’essenza di cui si fa carico l’imminente festività del Natale e che tutti noi dovremmo, sempre, tenere a mente.

Ginosa, pari interno contro la Rutiglianese: quinto risultato utile di fila

Il girone di andata si chiude con un pari interno per gli uomini del tecnico Pizzulli che vengono fermati da una rognosa Rutiglianese. I biancazzurri, orfani di Romeo e Pignatale (squalificati) e Casale alle prese con un leggero infortunio, disputano una buona gara non riuscendo a centrare i tre punti. Parte dalla panchina il nuovo arrivato Scarci che nella ripresa mancherà per sfortuna il gol vittoria. Dopo una prima fase di studio, al 22′ gli ospiti passano in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione, Iurlo in mischia trova la zampata vincente che beffa Tanzi. Il team ginosino ha una buona reazione ed al 36′ trova il pari grazie al bomber Loconte (undicesimo centro stagionale) che, ben servito da D’Angelo, fionda dal limite un fendente a pelo d’erba che non lascia scampo al portiere ospite. Al 41′ ancora Loconte ci prova dal limite ma Addante è attento, mentre al 43′ è Tanzi a superarsi sul tiro ravvicinato di Dipierro. Infine al 46′ altra occasione per i biancazzurri sull’asse Camara-Loconte con quest’ultimo che manda la sfera a fil di palo. Nella ripresa il Ginosa cerca di sfondare ma risulta poco lucido in fase avanzata. Al 9′ ci prova Loconte su punizione defilata sulla destra ma Addante è superlativo nell’occasione. Al 36′ poi entrambe le squadre restano in dieci per le espulsioni di Camara e Gentile per reciproche scorrettezze. Il Ginosa preme e nei minuti di recupero (47’) va vicino al successo con un’azione ben manovrata che vede il baby Giannuzzi verticalizzare per Donno sulla fascia destra, il quale serve al centro per l’accorrente Scarci il cui tiro trova un superlativo Addante a deviare la sfera che carambola sulla parte alta della traversa e termina in angolo. Alla fine un pari che lascia l’amaro in bocca ma consente ai ginosini di allungare la striscia positiva. Domenica per la prima di ritorno è atteso al “Miani” il modesto Apricena con l’obiettivo di centrare la vittoria e continuare a navigare nella parte alta della classifica.

Tabellino della gara

GINOSA – R. RUTIGLIANESE  1-1

GINOSA: Tanzi, Cirrottola, Carlucci, Tenerelli, Camassa, Cacciapaglia, Donno, Giannuzzi, Camara, Loconte, D’Angelo (30′ st Scarci). A disp.: Giampetruzzi, Barberio, De Tommaso, Zigrino, Ciriello, Galante, Casale, Astone. All. Pizzulli

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Partipilo, D’Addiego, Gentile, Gernone, Roncone (48′ st Leti), Iurlo, Ingredda, Dipierro, Vernice. A disp.: Pagano, Valenzano, Lorusso, Di Blasio, Ferro, Signorile, Calisi, Goli. All. Colucci

ARBITRO: Filippo Fuggetti di Taranto (Assistenti: Daniele Greco di Brindisi e Francesco Dimonte di Barletta).

RETI: pt 22′ Iurlo (R), 36′ Loconte (G).

NOTE: Ammoniti Cirrottola, Carlucci, Camassa e Giannuzzi (G), Gernone e Dipierro (R). Espulsi al 36′ st Camara (G) e Gentile (R) per reciproche scorrettezze.

Domenico Ranaldo

Promozione, gir. ” A” : ” Quindicesima ” senza grossi scossoni.

Con l’ultima giornata di andata, va in archivio ls prima parte del campionato, campionato che, sin dall’inizio, ha visto “duellare” per il vertice solo due squadre : Manfredonia e Sly con la Vigor Bitritto a fare da terzo incomodo. Le gare di ieri hanno confermato quanto era emerso sin dalle prime giornate. Il Manfredonia senza grossi patemi d’animo è passato a Capurso nonostante l’impegno dei padroni di casa. La Sly, quasi in chiusura di partita, ha avuto ragione di un mai dono Bitritto. Il Real Siti non ha trovato grosse difficolà nel passare a Bisceglie, Il successo del Canosa in casa del Noicattaro ha acuito la crisi dei rossoneri con l’inmancabile esonero del tecnico Monteleone. La Nuova Spinazzola ( foto), con il rientro a tempo pieno di Gilfone (doppietta), secondo le previsioni ha avuto vita facile nell’affrontare e battere la giovane squadra dell’Apricena. I pareggi tra Castellaneta e Borgorosso, Ginosa e Rutiglianese sono servite alle quattro compagini per migliorare leggermente le rispettive posizioni di classifica.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

(Riproduzione vietata)

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La FBC Gravina cade sui colpi del Brindisi cedendo 1-3

Un Gravina irriconoscibile e volitivo cede tre punti preziosi al Brindisi al termine della sfida disputata al Vicino. Un passo indietro notevole dopo il buon pari-thrilling maturato sette giorni prima a Cerignola. FBC mai in partita e costretta a rincorrere a fatica gli uomini di Ciullo. Loseto si affida al rientrante Mbida lanciando in difesa Greco (entrambi sottotono saranno sostituiti ad inizio ripresa, accanto a Prosi)

Dopo 20 minuti di gioco anonimi, è Santoro a scuotere gli animi dei presenti con un bolide potente deviato in angolo dall’ottimo Pizzolato, ma quattro minuti dopo gli ospiti si portano in vantaggio con Toure’ grazie ad un clamoroso errore difensivo. Al 28’ ancora il Brindisi ha l’occasione per portarsi sul 2-0 ma il rigore concesso tra le proteste per il fallo di mano di D’Angelo e calciato da D’Ancora viene parato da Loliva! Lo stesso numero uno gialloblù si esalta alla mezz’ora sul tiro velenoso dal limite ancora di D’Ancora. Il primo tempo si chiude con il bel tiro di Zappacosta terminato poco alto.

In realtà è la prova generale per il pregevole raddoppio che arriva al 2’ della ripresa con una sassata di precisione che Loliva può solo osservare depositarsi nel sette. La replica del Gravina è però solo nel tiro su punizione di Chiaradia al 16’ parato da Pizzolato. Prima della mezz’ora il terzo gol che ormai condanna la FBC: Ianniciello deposita di testa in rete battendo l’infortunato Loliva (nell’ultimo quarto d’ora sarà Vicino a disporsi tra i pali). La FBC rende meno pesante il passivo con la rete di Santoro al 38’ ridadita in rete di testa sugli sviluppi di un calcio di rigore fallito dello stesso attaccante foggiano.

Uno stop inaspettato e sonoro tra le mura amiche da dimenticare in fretta. Domenica prossima il girone di andata si chiuderà per i gialloblù con la trasferta delicata di Casarano. Vedremo se i gravinesi torneranno ad esaltarsi contro un’altra big del torneo.

FBC GRAVINA – BRINDISI: 1-3

FBC GRAVINA: Loliva (dal 29’ st Palermo), Dentamaro, Greco (dal 1’ st Larosa), Silletti, Alvarez (dal 1’ st Bottari), D’Angelo, Coulibaly, Mbida (dal 1’ st Bozzi), Santoro, Ficara (dal 29’ st Vicino), Chiaradia. All. Loseto. A disp: Romeo, Di Modugno, Pentimone, Ranieri.

BRINDISI: Pizzolato, Dario, Escu, D’Ancora, Ianniciello, Fruci, Boccadamo, Pizzolla, Toure’ (dal 45’ st Mosca), Marino, Zappacosta (dal 38’ st Merito). All. Ciullo. A disp: Lacirignola, Capone, Palazzo, Lombardo, Galiano, Semiao Granado.

ARBITRO: Luongo di Napoli
ASSISTENTI: Rastelli di Ostia e De Vito di Napoli
MARCATORI: Toure’ (23’ pt), Zappacosta (2’ st), Ianniciello (22’ st), Santoro (38’ st)
AMMONITI: D’Angelo (27’ pt), Coulibaly (8’ st); Escu (16’ st), Ianniciello (38’ st)
NOTE: Giornata soleggiata, spettatori 1.000 circa di cui un centinaio da Brindisi. Al 27’ pt Loliva para il rigore calciato da D’Ancora; al 38’ st Pizzolato para i rigore calciato da Santoro, poi ribadito in rete. Recupero: 0’ pt, 4’ st

Domingo Mastromatteo

Sfuma al 92′ la quarta vittoria consecutiva del Casarano

I rossazzurri, dopo una fase di studio e in cui non accade nulla, al 33′ passano in vantaggio: Mincica si procura un rigore (atterrato in area dal portiere di casa in uscita sulla linea di fondo) e lo calcia: Scolavino respinge, lo stesso attaccante siciliano alla seconda occasione non sbaglia firmando il l’1-0 e il suo sesto gol in campionato. Al 45′ il secondo penalty della partita: Liurni batte una punizione dal limite, dalla barriera si stacca il gomito di Russo (ex della contesa) e il sig. Delli Carpini decreta la massima punizione che lo stesso attaccante campano trasforma. Si va al riposo sull’1-1.

Nella ripresa, dopo un paio di tentativi della Nocerina che coglie palo e traversa, al 42′ il Casarano si riporta avanti: bella azione sul centro-destra orchestrata da Palmisano e Versienti, il tiro-cross radente di quest’ultimo si trasforma in un assist per Foggia che a porta vuota insacca. Per l’attaccante napoletano è il quarto gol in rossazzurro. Quando sembra avviata verso il terzo successo in trasferta, per la squadra di mister Bitetto arriva la doccia fredda: nel secondo dei 5 minuti di recupero, l’arbitro assegna una punizione sulla trequarti alla Nocerina, invertendo il fallo commesso da Dieme su Rescio, e da posizione decentrata lo specialista Liurni fa partire una bordata che si infila all’incrocio dei pali, imprendibile per Guarnieri.
Termina così 2-2, terzo pari in 8 in trasferte per i rossazzurri, quarto in totale dopo 16 giornate. Si allunga così a sei gare la serie utile con mister Bitetto in panchina (4 vittorie e 2 pareggi). Il Casarano scivola dal terzo al quinto posto in classifica, superato da Fasano e Sorrento, ma resta a 6 punti dalla testa, occupata da Bitonto e Foggia.

NOCERINA – CASARANO 2-2
RETI: 33’ pt Mincica, 45’ Liurni (rig.); 42’ st Foggia, 47’ Liurni

NOCERINA (4-3-3): Scolavino, De Siena, Granata (28’ st Dieme), Carrotta, D’Anna, Campanella, Messina (28’ st Fortunato), Mincione (23’ st Festa, 45’ st Sorgente), Cristaldi (48’ st Cavallaro), Liurni, Corcione. A disp: Scarpati, Mandara, Pisani, Romano. All. Esposito.

CASARANO (3-5-2): Guarnieri, Mattera, Lobjanidze, Buffa (38’ st Iannone), D’Aiello, Occhiuto, Versienti, Giacomarro (8’ st Rescio), Foggia, Mincica (38’ st Dall’Oglio), Russo (18’ st Palmisano). A disp: Al Tumi, Girasole, Cappilli, D’Andria, Spedicato. All. Bitetto.

ARBITRO: Delli Carpini di Isernia.
Assistenti: Miccoli di Lanciano e Paradiso di Lamezia Terme.
NOTE: Spettatori 2000 circa, 50 da Casarano.
Ammoniti: Giacomarro (C), Carrotta (N), D’Aiello (C), Russo (C), Corcione (N), Dieme (N), Foggia (C), Liurni (N).
Angoli: Nocerina 4, Casarano 1.
Recupero: pt 2’; st 5’.

Ph. Antonio D’Acunzi.

Benvenga…questo pareggio!

TARANTO – Il Taranto interrompe la striscia negativa di tre sconfitte consecutive con un pareggio acciuffato in extremis.

In una gara dove è successo di tutto gli jonici riescono a uscire con un punto.

Cerignola che parte subito forte e riesce a portarsi sul 2-0 nei primi 11 minuti con le reti di Rodriguez e Sansone rispettivamente al 6′ e all’11’. Entrambi i goal contestanti dalla compagine locale per presunti fuorigioco.

Gli uomini di Panarelli accusano il colpo e stentano a reagire. Al 23′ il goal di Favetta, imbeccato da Cuccurullo, riapre le speranze di una rimonta ancora possibile.

Il primo tempo termina così sul 2 a 1 per gli ospiti.

Nella ripresa si ha un dominio sterile da parte degli jonici alla ricerca del goal del pareggio. Tutti i tentativi sono vani sino al minuto 89 quando l’ex Rosania atterra Favetta in aria e l’arbitro Madonia assegna il rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Favetta che però si fa ipnotizzare dall’estremo difensore dauno Cappa che gli respinge il tiro, ma il portiere nulla può sulla ribattuta di Benvenga che è il più veloce ad arrivare sul pallone.

Il match si conclude così sul 2-2 dopo 4 minuti di recupero dove non succede più nulla.

Per le statistiche questo è il primo pareggio stagionale del Taranto.

TABELLINO:

TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia (Kosnic), Manzo L., Benvenga, Ferrara (Marino); Manzo S., Cuccurullo; Guaita, Olcese (Masi), Oggiano (Goretta); Favetta. A disp.: Giappone, De Letteriis, Matute,Patronelli, Lanzolla. Allenatore: Panarelli
CERIGNOLA (4-2-3-1): Cappa; Celentano, Longhi, Syku, Russo; Coletti, De Cristofaro; Rodríguez (Martiniello), Marotta (Rosania), Longo (Sindic); Sansone. A disp.: Sarri, Tancredi, Muscatiello, Caiazza, Cinque, Loiodice. Allenatore: Feola
Ammoniti: De Cristofaro (C), Cuccurullo (T), Syku (C), Guaita (T), Cappa (C)
Marcatori: 6′ Rodriguez (Cerignola), 11′ Sansone (Cerignola), 23′ Favetta (Taranto), 90′ Benvenga(Taranto)

Alfredo Bergami

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Il Bisceglie chiude il girone d’andata con il quarto pareggio di fila

Quarto pareggio consecutivo ma la vittoria ormai tarda ad arrivare con un digiuno ormai lungo quattordici turni. Il Bisceglie resta ancorato al quart’ultimo posto lontano ben otto lunghezze dalla linea di galleggiamento dopo il pareggio ottenuto in casa con l’ostica Vibonese.

Il duo Mancini-Marinacci rispolvera il 4-3-3 di Zavettierana memoria con l’inserimento di Karkalis sulla fascia sinistra della difesa in luogo dello squalificato Turi, il ritorno di Rafetranianina nella zona nevralgica ed il tridente composta dagli esterni Letizia e Longo con Gatto ad agire centralmente.

I calabresi di mister Modica rispondono con un modulo speculare: davanti al portiere Mengoni, difesa formata da Ciotti, Altobello, Malberti e Mahrous. A centrocampo, spazio a Tumbarello, Petermann e Pugliese. In attacco, il trio formato da Taurino, Bubas e Berardi.

Dopo i primi istanti di studio la prima ghiotta chance è giunta al decimo minuto: punizione a mezza altezza battuta di Karkalis che pesca di testa Letizia; pallone leggero in avanti per Rafetraniaina che perde il tempo davanti a Mengoni pronto in uscita ad afferrare la sfera.

Al ventitreesimo ancora Bisceglie con Letizia che scodella il pallone a centro area, Longo prova a fare velo verso Gatto ma l’attaccante numero dieci viene anticipato prima di arrivare a rete da Altobello; dieci minuti più tardi angolo a lunga gittata di Karkalis diretto in porta, smanaccia con difficoltà Mengoni prima che gli attaccanti stellati si avventino verso la porta.

Al trentottesimo lungo la linea laterale destra Karkalis viene toccato duro da Altobello che rimedia il rosso e lascia i propri compagni in inferiorità numerica: i padroni di casa ne possono così approfittare a due minuti dal termine della prima frazione quando ancora Karkalis lancia il proprio corner dritto in porta; sotto rete cincischia Zigrossi col pallone tra i piedi non trovando il tap in decisivo.

Nella ripresa Longo fa spazio a Manicone mentre l’ex mediano di Acireale e Palermo pesca Redolfi per Bubas ristabilendo equilibrio in difesa.

Al cinquatatreesimo destro velenoso dai venti metri di Wilmots che fa la barba al palo e spaventa Mengoni ampiamente battuto. Subito dopo reazione degli avversari con il siluro di Berardi dal limite dell’area; Borghetto è attento.

Al minuto sessantatre rischio per i viaggianti causa l’incomprensione fra Ciotti e Mengoni; il difensore, pressato da Manicone, si precipita in un retropassaggio che ha sorpreso il baluardo difensivo lasciando passare la palla a fondo campo. Il seguente corner non sortisce gli effetti sperati.

Nel momento migliore della comitiva di mister Mancini è la Vibonese a passare in vantaggio grazie ad Emmausso che, lasciato tutto solo in piena area, coglie un pallone vagante su una punizione di Tito dalla destra e di prima intenzione scarica in girata verso la porta di Borghetto.

È il settantaduesimo minuto e i calabresi non hanno il tempo di festeggiare che vengono immediatamente raggiunti: è Alvaro Montero, appena subentrato a Hristov per dare peso all’attacco, a raccogliere un pallone in mischia salendo in verticale e scavalcando il portiere.

L’ultima concreta chance è sui piedi di Ciotti, lasciato solo da una difesa molto stanca e sfilacciata, che prova la botta centrale trovando la ferma opposizione di Borghetto.

Si aspetta un girone di ritorno completamente diverso rispetto a quanto fatto vedere nei primi diciannove turni di campionato le cui premesse, per quanto rammostrato in estate, erano completamente differenti. Si torna a giocare fra le mura amiche domenica 22 dicembre con la sfida al Rende vittorioso nell’ultimo match e che ha momentaneamente lasciato alla Sicula Leonzio la maglia nera del torneo.

BISCEGLIE-VIBONESE 1-1

Bisceglie (4-3-3): 22 Borghetto, 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito, 10 Gatto (dall’87° 13 Ebagua), 11 Rafetraniaina (dall’80° 16 Abonckelet), 17 Longo (dal 46° 29 Manicone), 18 Letizia, 19 Karkalis (dall’87° 2 Diallo), 23 Piccinni, 25 Hristov (dal 67° 9 Montero). Allenatori: Gianfranco Mancini-Vincenzo Marinacci. A disposizione: 1 Casadei, 3 Tarantino, 8 Armeno,14 Camporeale, 26 Murolo, 27 Ferrante, 30 Zibert.
Vibonese (4-3-3): 1 Mengoni, 2 Mahrous (dal 67° 8 Prezzabile), 4 Malberti, 11 Ciotti, 15 Tumbarello, 16 Berardi (dal 59° 28 Emmausso), 19 Bubas (dal 46° 24 Redolfi), 20 Taurino (dal 59° 7 Bernadotto), 21 Altobello, 23 Pugliese (dal 67° 3 Tito), 25 Petermann. Allenatore: Giacomo Modica. A disposizione: 12 Quaranta, 5 Del Col, 6 Rezzi, 10 Allegretti, 14 Napolitano, 18 Raso.
Reti: 72° Emmausso, 74° Montero
Arbitro: Enrico Maggio di Lodi.
Assistenti: Marco Orlando Ferraioli e Marco Croce di Nocera Inferiore.
Note: 135 spettatori paganti (916 abbonati) e incasso di €. 636,00 (€. 4.604,00 di abbonamento). Ammoniti: Karkalis al 1° per gioco scorretto, Letizia all’82° per gioco scorretto; Petermann al 16° per gioco scorretto. Espulso Altobello al 38° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 6-5. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale

La Polimnia si impone per 2 a 1 sul Manduria

Torna a casa con una vittoria la Polimnia Calcio, che questo pomeriggio ha affrontato il Don Bosco Manduria tra le mura del campo comunale di Maruggio. La gara, alquanto combattuta, è terminata per 2 reti a 1 in favore dei rossoverdi, che hanno dovuto fronteggiare una squadra un po’ ostica e alquanto fallosa (e lo dimostra il numero delle ammonizioni) con una formazione leggermente rimaneggiata visti gli infortuni di De Luisi e Pascalicchio.
A questo va ad aggiungersi l’iniziale svantaggio: infatti al 25’ del primo tempo si subisce goal per una disattenzione difensiva. Ma la grinta e il gioco di squadra messo in campo dai ragazzi allenati da Tommaso Narraccio hanno permesso alla Polimnia di ribaltare il risultato e di mantenere il ritmo delle squadre di testa (vincono anche Locorotondo, Talsano e Massafra).

La rete del pareggio (1-1), non a caso, arriva cinque minuti più tardi con Daniele Patti che non fallisce dal discetto, a seguito del rigore assegnato per l’atterramento in area di Antonio De Donato, il quale con suo guizzo si era lanciato su una palla vagante anticipando la difesa dei bianco-giallo-blu.
Stesso ritmo di gioco anche nella ripresa, con la Polimnia che ritrova più freschezza nelle manovre offensive grazie agli ingressi di Laghezza e Todisco. Tant’è che il goal del raddoppio arriva al 38’st grazie ad un Antonio De Donato in ottima forma che interviene sulla respinta di Polito a seguito di un bel tiro di Patti.
Con questa vittoria la Polimnia mantiene la seconda posizione in classifica e si prepara ad affrontare, domenica prossima, la formazione del Massafra nella penultima gara del girone di andata ma ultima del 2019, prima della pausa per le festività natalizie. Massafra che, tra l’altro, giovedì dovrà recuperare (dal 1’st) il match con la Leonessa Erchie.
Si tratta senz’altro di un altro importante scontro diretto: per questo servirà tutto il supporto del pubblico di casa e degli ultras. Come al solito il match (calcio d’inizio alle 14:30) si giocherà al “Caduti di Superga” di Mola di Bari, essendo ancora in corso i lavori di rifacimento del manto erboso del campo sportivo “Madonna d’Altomare”.

Don Bosco Manduria – Polimnia Calcio
1-2 (1-1 pt)

Don Bosco Manduria: Polito, My (dal 33’st Mascia), Fistetto, Alfarano (dal 15’st Caforio), Mero, Buccolieri, Marzo (dal 38’st Mancuso), Distratis (dal 19’st De Fazio), Kandji, Prisciano, Denisi (dal 28’st Santo). A disp.: Sagace, Mascia, Russo, Di Comite, Caforio, De Fazio, Mancuso, Kamara, Santo. All. Sportelli.

Polimnia Calcio: Fortunato, Carusi, Mancini C., Romanazzi, Lofano (dal 27’st Laghezza), Zaccaria, Satalino, Schirone, Patti, Giannuzzi (dal 37’st Todisco), De Donato (dal 45’st Frascaro). A disp.: Rizzi, Semeraro, Frascaro, Laghezza, Todisco, Angiulli. All. Narraccio.

Arbitro: Giuseppe Nasca di Bari
Note: ammoniti Fistetto, Mero, Marzo, Distratis per il Don Bosco Manduria e Satalino per la Polimnia.

Giuseppe Grieco

Il Veglie non sfigura contro una delle squadre più forti del campionato

Riesce difficile come sempre commentare una larga sconfitta, ma il Veglie (rinnovato in molti ruoli ) non ha fatto una brutta figura contro una delle più forti squadre del campionato, giunta alla quinta vittoria consecutiva.
Anzi, nel primo tempo, già al primo minuto un calcio di punizione dell’esordiente Mirko Protopapa impensierisce il giovane portiere ostunese che, al 9′, si salva in angolo su conclusione di Mancini.Al 10′ Bergamo di testa spedisce di poco oltre la traversa su calcio d’angolo battuto da Quarta , mentre al 13′ Mancini manda di poco sul fondo.Poi, al 14′, approfittando di uno svarione difensivo , Capristo sblocca il risultato e al 18’Longo manda alto di testa su traversone di Salvi.Al 20′, Mancini sfiora il pareggio concludendo a fil di palo.Al 27′ Capristo raddoppia approfittando di un regalo della difesa vegliese e, al 30′, Longo si inserisce su azione proveniente da calcio d’angolo e realizza il 3-0 che praticamente chiude la partita. Al 33′, Margiotta para su Salvi e Capristo manda alto il tiro in ribattuta.Il tempo si chiude con due tentativi infruttuosi di Mancini al 36′ e di Keita al 39′.
Nella ripresa, il Veglie parte orgogliosamente in avanti e, al 4′, Fanigliulo impegna Convertini mentre al 13′ è Tundo a spedire alto a conclusione di una azione impostata da Mancini.

Al 14′, il portiere ostunese para con facilità una conclusione di Bergamo da fuori area e al 16′ sventa un tiro di Fanigliulo, Al 19′, su calcio d’angolo battuto da Iaia, Baba manda alto di testa.I biancazzurri non riescono a realizzare la rete della bandiera e la partita ristagna sino al 36′, quando Keita conclude alto, mentre al 38′ è Zecca a impegnare Convertini con un tiro abbastanza potente.Al 38′, il cannoniere Caruso si inserisce sulla destra in una azione di rimessa e realizza la sua rete giornaliera. Il Veglie onora fino in fondo la sua partita e, al 44′, chiama alla parata il portiere locale con Baba concludendo al 48′ con un calcio di punizione di Iaia che termina alto.In conclusione, il risultato è troppo pesante se si esamina il gioco visto in campo, anche se si sapeva che l’Ostuni è una squadra molto forte.Per i biancazzurri, lavori in corso sino al 23 dicembre ( termine di chiusura delle liste) con un buon esordio dei nuovi arrivati Protopapa, Iaia, Carlino e Romano.

Ostuni: Convertini; Angelini (s.t.42′ strada), Regnani; Molfetta (s.t.24’iaia s.), Zizzi, Amoruso ; Salvi (s.t.9’marzio), Leggiero, Caruso, Capristo(S.T.39′ Andriola), Longo.
In panchina:Maggi, Misuraca, Gjoka, Pagliara, Vincenti.
All.:Serio

Veglie :Margiotta; Pastore (S.T.17′ Carlino), Tundo; Cezza, Protopapa (S.T.39′ Romano), Bergamo (s.t.23′
Zecca); Mancini, Keita, Baba, Fanigliulo (s.t.31′ Panzanaro), Quarta (s.t. 9′ Iaia t.).
In panchina:Mazzotta, Musardo, Rosato, Spedicato.
All.:Tondi

Arbitro: Giulia Montrone di Bari.
Reti: p.t. 14′ Capristo, 27′ Capristo, 30′ Longo, s.t. 38′ Caruso

Lorenzo Catamo

Real San Giovanni-Atletico Acquaviva 2-1

Dopo la bellissima vittoria in Coppa Puglia per 4-1 contro la Soccer Modugno, sono le indisponibilità a decretare la seconda sconfitta consecutiva per la compagine Rossoblu
Indisponibile quasi tutto il reparto di attacco: Salatino, Genchi, Ferorelli che ha giocato con grossi problemi all’adduttore, Rizzi ceduto Venerdì scorso al Real Sannicandro. E sono state le poche azioni da gol a permettere agli avversari di ripartire e per due volte a violare la porta di Colagrande con due tiri da fuori area.

Nel secondo tempo i Rossoblu osano di più inserendo Monte al posto di Anaclerio dando più velocità alle manovre tant’è che arriva il gol di Busco ed una traversa che nega il pareggio
L’ultima mezz’ora è solo di marca Rossoblu; un assalto continuo alla ricerca del pareggio che non arriva. Da segnalare un calcio di rigore reclamato e non concesso per atterramento di Kalie Freeman Sesay che aveva fatto sedere la difesa.

“ Purtroppo questa sconfitta ci ha portato al terzo posto” ha commentato mr Leonino, “bisogna subito voltare pagina e ripartire da quello che di positivo è stato fatto. Lavorare molto in settimana e recuperare tutti gli indisponibili”.

Unione Calcio, Lorusso non basta. L’Otranto vince di misura

Si interrompe ad Otranto la serie positiva per l’Unione Calcio Bisceglie sconfitto per 2-1 dalla compagine locale salentina nel match disputatosi al “Nachira” e valevole per la quindicesima, nonché ultima giornata di andata, del campionato di Eccellenza Pugliese.
Mister Di Simone si affida a Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Palumbo, Dispoto, Preziosa a centrocampo Zinetti, Binetti, Cordisco, Cicerello e Andriano, tandem d’attacco Papagni, Musa. Dei nuovi innesti siede in panchina solamente Gallo subentrato nella seconda frazione di gioco.

Gli azzurri hanno l’occasione per sbloccare il risultato dopo soli 2′ con Papagni che si fa ipotizzare da Caroppo. Tre giri di lancette dopo, i padroni di casa passano in vantaggio; fallo di Zinetti su Villani, il direttore di gara, Tropiano di Bari, concede il calcio di rigore che l’estremo difensore Caroppo realizza.
La rete siglata galvanizza l’Otranto che sfiora il raddoppio al 15′ con Villani abile ad incunearsi in area ma, il suo diagonale, viene respinto da un reattivo Di Bari. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio si riversa dalle parti del portiere di casa con un colpo di testa di Dispoto che sorvola la traversa mentre, al 24′, la punizione di Villani lambisce minuto il palo della porta biscegliese.
I bianco blu continuano a spingere ed alla mezz’ora Di Bari si supera su Calo’ invece al 32′ la traversa nega la gioia del gol a Diarra. Passano dodici minuti quando arriva il 2-0 da parte dall’Otranto; conclusione dal limite di Cisternino deviata sulla traversa da Di Bari, si avventa come un falco Calò che deposita la palla nel sette.

Nella ripresa, mister Di Simone inserisce Gallo e Lorusso al posto di Zinetti e Papagni. Il cambio dà ragione al tecnico azzurro poiché, all’ottavo minuto, l’Unione Calcio accorcia le distanze con Lorusso abile a concretizzare l’assist di Binetti e siglare il quarto goal in campionato. A questo punto, i biscegliesi alzano il baricentro. Al 15′ la punizione di Cordisco viene disinnescata da Caroppo invece, al 28′, il colpo di testa di Musa termina di poco a lato. Nei minuti seguenti entrano Bufi, Guerra e Compierchio con lo scopo di azzerare lo svantaggio ma tali mosse non sortiscono gli effetti sperati.

A seguito del ko in terra idruntina, l’Unione Calcio chiude il girone d’andata con 17 punti frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte,. Nel prossimo turno, in programma domenica 22 dicembre, gli azzurri saranno di scena al “Tursi” di Martina Franca ospiti della squadra locale che ha pareggiato per 1-1 contro il San Marco nella prima di ritorno, nonché ultimo appuntamento dell’anno solare.

OTRANTO – UNIONE CALCIO 2-1 (2-0 pt)
MARCATORI: 5’ p.t. Caroppo (O), 44’ p.t. Calò (O), 8’ s.t. Lorusso (U)

OTRANTO: Caroppo, Schirinzi, Vergari, Diarra, Nacci, Cisternino, Calò, Mariano, Trovè (37’s.t. Plevi), Villani (37’s.t. Palazzo), Bolognese. A disp: Mele, Schiavone, Mangione, Mancarella, Tundo, Pascali, Pellegrino. All: Bruno

UNIONE CALCIO: Di Bari, Palumbo (7’s.t. Bufi), Preziosa, Andriano, Dispoto, Cordisco, Cicerello (30’s.t. Compierchio), Zinetti (1’s.t. Lorusso), Musa, Papagni(1’s.t. Gallo), Binetti (16’s.t.. Guerra) A disp: Cao, Losacco, Di Giorgio, Sgarra. All. Di Simone.

ARBITRO: Tropiano (Bari). ASSISTENTI: Turco (Lecce), Spagnolo (Lecce).
AMMONITI: Zinetti (U), Nacci (O), Schirinzi (O), Cisternino (O) Diarra (O), Gallo (U),
ESPULSI: /

Casertana-Bari 0-3, i galletti espugnano il Pinto e volano al secondo posto

Il Bari passa sul campo della Casertana con un netto 0-3. Terza vittoria consecutiva (e quattordicesimo risultato utile di fila) per i galletti che si sono imposti al Pinto grazie alle reti realizzate nella ripresa da Hamlili e Simeri e all’autorete di Rainone.

Dopo un primo tempo complesso, fortemente condizionato dal fondo sconnesso del campo, la squadra di Vivarini è riuscita a prevalere nella ripresa grazie a una prova di carattere. Dopo aver sbloccato il risultato con Hamlili, è salito in cattedra Antenucci che pur non segnando ha servito l’assist per il raddoppio di Simeri e propiziato l’autorete del definitivo 0-3.
Sebbene non sia riuscita a rosicchiare punti alla Reggina, vittoriosa al 95′ contro la Sicula Leonzio, la formazione biancorossa può ugualmente sorridere per il sorpasso in classifica ai danni di Monopoli e Ternana che la propietta al secondo posto nella classifica del Girone C con gli stessi punti del Potenza.

Nessuna sorpresa nella formazione schierata da Vivarini che sopperisce all’assenza di Di Cesare spostando Perrotta al centro e inserendo Costa a sinistra. Sin dalle prime battute dell’incontro appaiono evidenti le pessime condizioni del terreno di gioco del Pinto, un fattore che influisce notevolmente sulla godibilità del match. Si gioca poco a calcio, con tanti errori nel fraseggio da una parte e dall’altra. Notevole il pressing della Casertana ma nell’arco dei primi 45′ le uniche conclusioni, entrambe fuori misura, sono del Bari con Costa e Berra. Squadre al riposo sullo 0-0.
Nessun cambio nella ripresa. La prima occasione, al 53′, è per i biancorossi: cross avvolgente di Costa da sinistra, Hamlili stacca e colpisce di testa ma il pallone si perde sul fondo. Rispetto al primo tempo sembrano esserci più spazi e i galletti ne approfittano al 59′: Simeri va alla conclusione dopo un’azione elaborata di Schiavone e costa, il tiro ribattuto arriva sui piedi di Hamlili che di prima intenzione lascia partire un destro imparabile per Crispino. I galletti trovano addirittura il goal del raddoppio al 65′: Terrani e Antenucci combinano bene al limite dell’area, il 7 arriva sul fondo e crossa in mezzo per l’accorrente Simeri che anticipa tutti e sigla lo 0-2. Al 72′ dentro Folorunsho per Terrani in risposta al doppio cambio operato da Ginestra che aveva inserito Santoro e Cavallini per Clemente e Origlia. Il Bari dilaga all’83’ con un’autorete di Rainone, nel tentativo di anticipare Folorunsho sul cross di Antenucci. La Casertana chiude in dieci per l’espulsione del neo-entrato Adamo per una scorrettezza ai danni di Folorunsho.

Casertana-Bari: 0-3
Reti: 59′ Hamlili, 65′ Simeri, 83′ aut. Rainone
Casertana: Crispino; Silva, Rainone, Caldore; Longo (85′ Paparusso), D’Angelo, Varesanovic (79′ Adamo), Clemente (68′ Santoro), Zito; Starita, Origlia (68′ Cavallini). A disp. Zivkovic, Galluzzo, Gonzalez, Zivkov, Ciriello, Matese All. Ginestra
Bari: Frattali; Berra, Sabbione, Perrotta, Costa; Hamlili, Bianco (90’+2 Awua), Schiavone (89′ Corsinelli); Terrani (72′ Folorunsho); Simeri (89′ D’Ursi), Antenucci (90+2′ Neglia). A disp. Marfella, Liso, Cascione, Esposito, Kupisz, Floriano, Ferrari. All. Vivarini

Arbitro: Maraviglia
Assistenti: Garzelli – Nuzzi
Ammoniti: Costa, Simeri, Bianco (B). Espulsi: al’85’ Adamo (C)

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 19a giornata 15/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la diciannovesima giornata del campionato di Serie C girone C.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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L’Avellino passa a Monopoli 2-0, Parisi e Di Paolantonio firmano quarto successo di fila

Sconfitta del Monopoli in casa contro l’Avellino per 2-0. Prestazione incolore e sfortunata per la squadra biancoverde che soprattutto nella ripresa manca spesso il goal colpendo anche ben due traverse.
La cronaca: al 16’ colpo di testa di Laezza negli sviluppi di un corner che termina di poco fuori alla destra di Antonino. Al 19’ Tiro di Micovschi e super respinta di Antonino. Al 26’ Avellino in vantaggio con un grande inserimento di Parisi che in dribbling supera la difesa e davanti a Antonino non sbaglia. Al 33’ reazione Monopoli: tiro di Giorno dai venti metri bloccato in due tempi da Tonti. Squadre negli spogliatoi sullo 0-1.
Secondo tempo: passano 3 minuti e arriva la prima occasione del Monopoli con Fella, ma il suo tiro è bloccato da Tonti. Al 4’ raddoppio dell’Avellino su calcio di punizione di Di Paolantonio che supera Antonino. Al 9’ tre cambi nel Monopoli: escono Hadziosmanovic, Mercadante e Giorno, entrano Tazzer, Donnarumma e Triarico e si passa al 4-4-2. All’11’ cross dalla destra di Triarico, palla verso Donnarumma che tira di poco alto sopra la traversa. Al 21’ clamorosa punizione sempre del numero 17 che colpisce in pieno la traversa. Un minuto dopo lascia in campo per infortunio il neo entrato Triarico, al suo posto entra Cuppone e si passa al 4-3-3. Al 24’ incursione di Carriero e tiro che termina di pochissimo sopra la traversa. Al 28’ riecco l’Avellino con un tiro di Silvestri dai 15 metri, bloccato da Antonino. Al 42’ altra traversa colpita da Tazzer. Brivido nel finale per il Monopoli quando Albadoro sfiora il palo alla destra davanti al solo Antonino. Finisce dunque 0-2, ma i ragazzi allenati da mister Scienza lasciano il campo tra gli applausi del proprio pubblico. Si scende al quarto posto e domenica prossima ultimo impegno di uno splendido 2019 in casa della Vibonese.

Monopoli-Avellino: 0-2
Reti: 26′ Parisi, 49’ Di Paolantonio

Monopoli: 1 Antonino; 21 Rota, 28 De Franco, 3 Mercadante (54’ 17 Donnarumma); 30 Hadziosmanovic (54’ 31 Tazzer), 20 Carriero, 4 Giorno (54’ 10 Triarico) (67’ 9 Cuppone), 8 Piccinni, 15 Antonacci; 33 Jefferson(79’ 7 Salvemini), 23 Fella. All. Scienza. A disp. 12 Milli, 22 Menegatti; 6 Pecorini, 14 Cavallari, 18 Tuttisanti, 19 Mariano, 24 Nina.
Avellino: 1 Tonti; 20 Illanes, 5 Morero, 23 Laezza; 2 Celjak, 16 De Marco (81’ 28 Evangelista), 7 Di Paolantonio, 18 Parisi; 19 Micovschi (89’ 14 Karic), 29 Silvestri; 21 Alfageme (79’ 11 Albadoro). All. Capuano. A disp. 22 Abibi; 6 Zullo, 15 Njie, 24 Carbonelli, 32 Acampora, 33 Petrucci.
Arbitro: Alberto Santoro di Messina. Assistenti: Claudio Barone di Roma 1 e Gabriele Bertelli di Busto Arsizio
Ammoniti: Rota, Carriero(Mo); Alfageme, Laezza, Morero, Micovschi(Av)
Note: Recupero 0′ p.t., 5′ s.t.; angoli 5-1; campo in buone condizioni; cielo sereno; divisa nera per il Monopoli, biancoverde per l’Avellino. Spettatori totali 2220 di cui 1050 abbonati e 229 ospiti.

Il Bitonto raggiunto a Vallo. Con la Gelbison è 1-1

Un punto su un campo difficile, che lascia però qualche rimpianto.
Il Bitonto torna con un pareggio dal Cilento: la trasferta di Vallo della Lucania contro la Gelbison termina per 1-1. I neroverdi passano in vantaggio sul finale di primo tempo, ma nella ripresa non riescono a chiudere il match e su una rapida ripartenza di rossoblu di casa, subisce la rete del pareggio. E a nulla serve la superiorità numerica degli ultimi dieci minuti più recupero e l’assalto con tre punte, il Bitonto rallenta ma resta ugualmente al primo posto, che conserva con i suoi 34 punti seppur ora raggiunto in vetta dal Foggia.
La partita. Rientra dalla squalifica mister Roberto Taurino, che torna a sedere in panchina e recupera anche Patierno al centro dell’attacco, dopo lo stop per un turno dal giudice sportivo. Out lo squalificato Biason (ultimo tuo per lui) e il solito Montrone. Confermato l’undici di partenza contro la Fidelis Andria, eccezion fatta per Patierno al posto di Merkaj: dunque, 3-5-2 con Figliola tra i pali; linea di difesa a tre composta da Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Piarulli – Marsili – Vacca nel mezzo, Turitto e Terrevoli sulle corsie; in avanti il duo d’attacco Patierno – Lattanzio.

Partenza col brivido per il Bitonto, che rischia dopo un solo giro di lancette: punizione di Corso dalla lunga distanza, respinta di Figliola e tapin di Tedesco, con la palla in rete. L’arbitro però annulla per fuorigioco. Risposta Bitonto con la botta di Marsili dai diciotto metri, palla che non inquadra lo specchio.
Proteste neroverdi per una trattenuta apparsa piuttosto evidente in area di rigore ai danni di Lattanzio, sugli sviluppi un calcio d’angolo, l’arbitro lascia continuare. Bitonto pericoloso al quarto d’ora: punizione di Marsili dalla trequarti sinistra, sventagliata sul versante opposto, in area di rigore, per Lomasto che di testa la rimette al centro, Gargiulo non ci arriva per poco ad un passo dalla porta.
Partita scorbutica: il Bitonto non trova fluidità di manovra ma è comunque pericoloso. E al 31’ protesta per un gol annullato per fuorigioco: Colella lancia perfettamente Patierno sulla destra, l’attaccante neroverde dal fondo crossa al centro, smanaccia D’Agostino, tentativo di Vacca che svirgola la conclusione, la sfera arriva a Lattanzio che conclude a rete, cogliendo il palo interno, ma l’arbitro annulla per offside. Il bitonto rischia qualcosa al 34’, quando una incomprensione tra Turitto e Marsili viene sfruttata da Tedesco, che prova la conclusione dal limite, palla alta sopra la traversa.
La Gelbison prova ad alzare i ritmi e l’intensità ma il Bitonto è sornione e al 43’ passa: Patierno viene servito al limite, entra in area puntando e superando in velocità Mautone che lo stende. Per l’arbitro è calcio di rigore, che lo stesso Patierno trasforma, spiazzando D’Agostino. Tredicesima rete in campionato per bomber Kikko, Bitonto avanti 1-0. Rete pesante, che manda i neroverdi in vantaggio al riposo.
Nella ripresa parte meglio la Gelbison, che dopo due giri di lancette è pericolosa con Simonetti, bravo a ricevere da Zanghi e a provare la conclusione rasoterra, sulla sinistra dell’area di rigore, para a terra Figliola. Punizione di Tedesco al 50’, il portiere bitontino respinge una perfida traiettoria.

Il Bitonto si assesta e con un paio di ripartenze di Terrevoli ha due occasioni importanti, ma se nel secondo caso la difesa cilentana è costretta a spendere il fallo tattico, nella prima occasione invece l’esterno bitontino si attarda e cerca la soluzione personale invece di allargare per Patierno e Lattanzio, meglio posizionati.
Il match diventa molto aspro, poco spettacolare: più agonismo ed intensità che manovre fluide e bel gioco. Mister Taurino prova a dare forze fresche soprattutto nel reparto avanzato, con Montaldi che prende il posto di uno stanco Lattanzio. E proprio il neoentrato, subito, ha una buona opportunità: scambia con Patierno e prova la conclusione dai diciotto metri, parata centralmente a terra da D’Agostino.
Il Bitonto tiene ma su una ripartenza subisce il pareggio vallese: Tedesco sfugge via sulla destra, salta anche Lomasto, anticipandolo sulla corsa, cross al centro che scavalca Gargiulo e la sfera arriva a Simonetti, bravo a toccare la palla anticipando l’uscita disperata di Figliola, con la palla che si insacca in fondo al sacco. 1-1 e tutto da rifare per un Bitonto che schiuma rabbia: un solo minuto, pregevole scambio al limite dell’area di rigore tra Montaldi e Patierno, che libera l’attaccante argentino solo davanti a D’Agostino, ma il portiere di casa è bravo a chiudere la strada e deviare in angolo.
Mister Taurino prova il tutto per tutto: dentro Merkaj per Vacca, Bitonto che passa al 3-4-3. Il forcing neroverde però non produce i risultati disperati: eppure la Gelbison resta anche in dieci uomini, per il rosso diretto al neo entrato Esposito, espulso per proteste. L’occasione più ghiotta per i neroverdi arriva al quarto dei cinque minuti: Merkaj difende palla e la lavora bene al limite dell’area, appoggio arretrato per Turitto che ci prova di prima intenzione ma sfera che termina sul fondo.
Al triplice fischio finale fa festa la Gelbison, il Bitonto si accontenta dell’1-1, mantenendo la vetta della classifica, con 34 punti, ma agganciato dal Foggia. Domenica ultima dell’anno e del girone di andata: il 2019 neroverde si chiuderà al “Città degli Ulivi” contro la Team Altamura. Con l’obiettivo di trascorrere un Natale da capolista.

16^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
GELBISON – BITONTO 1 – 1
Reti: 43’ pt Patierno (rig), 29’ st Simonetti

GELBISON: D’Agostino, Caruso, Cassaro (25’ st Passaro), Pipolo (32’ st Esposito), Mautone, De Gregorio, Zanghi (25’ st Tandara), Uliano (c), Simonetti (35’ st Giordano), Corso (15’ pt Marin), Tedesco.
A disp. Cefariello, Passaro, Difficile, Zullo. All. Squillante

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili, Lomasto, Gargiulo, Vacca (38’ st Merkaj), Piarulli, Patierno, Lattanzio (25’ st Montaldi), Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Bolognese, Gagliardi, Schirone, Foufoué, Zaccaria. All. Taurino

Arbitro: Ferrieri Caputi (Livorno). Assistenti: Barberis (Collegno) e Pischedda (Torino)
Ammoniti: Uliano, Cassaro, Mautone, Pipolo, Simonetti, Esposito (G), Colella, Lomasto, Patierno (B)
Espulsi: 35’ st Esposito (G) per eccessive proteste

Al Vito Curlo il Natale arriva in anticipo. Gonzalez e Dìaz regalano la vittoria al Fasano contro il Grumentum

La compagine lucana, attendista nel primo tempo, dopo essere rimasta in 10 a causa dell’espulsione di Agresta, nel secondo tempo ha cercato la via del gol lasciando spazi che hanno permesso al Fasano di raddoppiare e di chiudere definitivamente la partita.
Il Fasano parte subito aggressivo e con le idee chiare, già al 3’pt si rende pericoloso con Bernardini che entra in area e calcia ma Russo si fa trovare pronto. Al 23’pt sempre Bernardini colpisce il palo con un tiro da fuori dopo una grande dribbling che fa secco il difensore Visani. Al 31’pt il Fasano passa in vantaggio con Cavaliere ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco: tiro in area di Dìaz, Russo para e Cavaliere sulla ribattuta insacca ma l’arbitro non convalida la rete.

Nella ripresa il Grumentum rimane in dieci uomini dopo soli dieci minuti per il doppio giallo ad Agresta: fatali due brutti interventi prima su Forbes e poi su Prinari. Gli spazi sono blccati, i lucani difendono il punto che varrebbe oro ma al 36’st Cochis, entrato da poco, manda in porta Gonzalez che era rimasto in attacco per un calcio d’angolo e il tiro dell’argentino deviato da De Gol beffa il portiere Russo. Il Grumentum nonostante la situazione critica si spinge in attacco con orgoglio alla ricerca disperata del pareggio e gli spazi per gli uomini di Laterza si aprono: al 43’st Dìaz si invola verso la porta ma il suo tiro viene parato da Russo ma al secondo tentativo, al 45’st, lanciato da Serri l’argentino non sbaglia e manda in visibilio il Vito Curlo.

TABELLINO
Us Città di Fasano-Grumentum: 2-0 (0-0)
Reti: 36’st Gonzalez (F), 45’st Diaz (F).

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Gonzalez, Gomes Forbes (1’st Serri), Bernardini (1’ st Schena), Diaz (47’st Pittelli), Corvino (34’st Cochis Millicay), Cavaliere (1’st Prinari). A disp. Notaristefano, Scardicchio, Tisci, Lanzone. All. Giuseppe Laterza

Grumentum Val d’Agri: Russo, Pellegrini, Visani, Catinali, Carrieri (42’st Martinez), De Gol, Falco (13’st Matinata), Losavio, De Luca, Agresta, Cavaliere (38’st Lobosco). A disp. Donini, Buoncore, Cecci, Cirelli. All. Antonio Finamore.

Note: 1000 spettatori circa di cui 20 circa ospiti.
Espulso al 10’st Agresta per doppio giallo e al 47’st Carrieri (dalla panchina). Ammoniti Forbes (F), Falco (G), Carrieri (G), De Luca (G).
Rec. 1’pt; 5’st. Arbitro: Cannata di Faenza.

Il Lucera Calcio batte nettamente la Nuova Daunia Foggia e vola al secondo posto

Il Lucera Calcio agguanta il secondo posto nel girone A di Prima Categoria, battendo nettamente la Nuova Daunia Foggia e approfittando della sconfitta patita dall’Atletico Acquaviva. I biancocelesti, con i nuovi arrivi già ben inseriti, proveranno, ora, a proporsi come principale antagonista del Foggia Incedit, che, però, viaggia con il consistente vantaggio di sette lunghezze.

Il Lucera Calcio si presenta con la giusta concentrazione; ma, con la Nuova Daunia Foggia, ultima in classifica, e con in campo gli ex Valente, Acquaviva e Vallario, la gara è nervosa e non bella.
I padroni di casa prendono subito l’iniziativa del gioco e passano già al 13′, grazie a un rasoterra di De Nicola, che finalizza uno scambio tra De Rita e Balletta. I foggiani tentano una reazione, però, la loro manovra si arresta quasi sempre sulla trequarti; mentre il Lucera Calcio parte in contropiede, rendendosi ancora pericoloso. Tuttavia, al 31′, un colpo di testa di Perdonò passa di poco alla sinistra di Curci. Il Lucera Calcio si fa vedere ancora, al 39′, con un tiro lungo di Di Gioia che finisce alto; e un tentativo di De Rita che si perde a lato, al 46′.

La ripresa si apre, al 2′, con l’espulsione diretta, tra gli ospiti, di Perdonò, reo, secondo quanto appreso a fine gara, di avere insultato Bertozzi. In dieci, la Nuova Daunia Foggia cerca di compattarsi e di tenere il campo; il Lucera Calcio accelera.
All’8′, De Rita prova dalla distanza con poca fortuna. Il raddoppio giunge, al 18′, quando Conticelli entra in area e beffa Valente di precisione. I neroverdi si proiettano in avanti con tentativi più che altro velleitari, subito neutralizzati dalla retroguardia di casa; Curci non corre rischi. Efficace è, invece, il contropiede di Mamah, al 24′; sulla corsia di destra, il nigeriano vola e serve al centro per l’accorrente Santoro, che insacca da un metro, festeggiando col goal il suo esordio a Lucera.
Rimangono da segnalare i tiri entrambi di poco fuori, di Vallario, al 30′; e di Favilla, al 44′.

Dopo il fischio finale, vecchie e nuove ruggini accese dai dissapori della gara scatenano il solito parapiglia. Spintoni, parole grosse ed è quasi rissa. Il faiy-play, qualunque cosa significhi questa espressione, continua a latitare.

Domenica prossima, visita all’Ideale Bari, un test apporpriato, che dirà quanto realmente vale il nuovo Lucera Calcio.

Reti: 13’pt, De Nicola; 18’st, Conticelli; 24’st, Santoro.

LUCERA Curci, Conticelli, Pellegrino, De Nicola, Di Gioia, Favilla, Simone D., De Rita, De Paolis (17’st Santoro), Balletta (26’st Ricci) , Mamah (26’st Simone G,). All. Bertozzi.

Noicattaro – Canosa 0 – 2 . Esonerato il tecnico rossonero, Gino Monteleone.

A fine partita, alla gioia dei giocatori del Canosa (foto) per l’importante vittoria conquistata, ha fatto da contraltare l’esonero del tecnico del Noicattaro, Gino Monteleone. Un esonero ” doloroso” per il Presidente Divella, ma necessario probabilmente per salvare una stagione, che sino a questo momento è stata alquanto deficitaria rispetto alle aspettative della vigilia. La squadra nonostante gli ultimi innesti, Lovergine, Cannone, Lanave e l’ex rutiglianese, Caselli, non è riuscita ad invertire la rotta. Il Canosa, ben messo in campo dal tecnico, Celestino Ricucci, con una condotta di gara apprezzabile, è riuscito a far suo l’incontro.

Il Noicattaro, che aveva iniziato benino, dopo il secondo consecutivo rigore sbagliato da Guglielmi, il primo domenica scorsa a Rutigliano, ha incominciato a sfilacciarsi, finendo di perdere la bussola dell’incontro. Il Canosa ha certificato la sua condotta di gara al 12′ della ripresa con la prima rete di Di Molfetta  e raddoppiando con Ieva allo scadere, nonostante il rigore sbagliato dallo stesso Ieva al 32′ della ripesa. Per la successione di Monteleone, lotta a due tra Buccolieri e Castelletti, entrambi nel passato alla guida dei rossoneri.

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Cuore Virtus Andria! Battuta la Soccer Modugno

Grande prova dei biancoazzurri che battono la quotata Soccer Modugno e respirano in zona salvezza.

 

Tredicesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Sant’Angelo dei Ricchi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e la Soccer Modugno.

Ultima gara interna del 2019 per i biancoazzurri di casa orfani di mister Troia dimessosi in settimana che sono guidati in panchina dal Responsabile tecnico Vito Fanelli e vogliono riscattarsi dopo la brutta sconfitta subita domenica scorsa a Molfetta contro la Virtus ma che allo stesso tempo vogliono confermarsi dopo la vittoria convincente di giovedì scorso in Coppa Puglia contro la Ruvese che è valsa la qualificazione agli Ottavi di finale.

Diverse le indisponibilità nelle fila dei biancoazzurri di casa.

Contro c’è una squadra la Soccer Modugno di mister Ranieri, al quinto posto e lanciata verso una posizione playoff.

Ne viene fuori una gara tutta grinta e determinazione degli andriesi che disputano una prima frazione di gioco propositiva e davvero encomiabile.

4-2-3-1 il modulo scelto dai padroni di casa che nelle prime battute di gioco soffrono la buona organizzazione in campo degli ospiti.

Al 3’ il Modugno colpisce il palo con Corallo che servito in area da sinistra calcia col destro ma incoccia il montante.

La Virtus risponde al 14’ con un calcio di punizione di Loconte respinto dal portiere ospite Sciannimanico.

Un minuto dopo a provarci è Francesco Troia per i biancoazzurri ma il suo destro termina alto oltre la traversa.

Al 24’ arriva il vantaggio andriese con il solito Domenico Amorese che si invola dal vertice sinistro e appena entrato in area fulmina Sciannimanico con un destro chirurgico.

Gli ospiti cercano la reazione ma la Virtus è concentrata e determinata e al 45’ si vede assegnare un calcio di rigore (il primo stagionale in campionato) per un fallo di mani in area di un difensore ospite.

Dal dischetto è freddo Donato Loconte che calcia forte la sfera che incoccia entrambi i pali e poi termina in fondo al sacco.

2-0 e prima in rete in campionato per l’esperto centrocampista andriese.

Un minuto dopo è prodigioso il portiere biancoazzurro Zingaro a negare la gioia del gol a De Cristoforo con un colpo di reni assolutamente da applausi.

Non paga del doppio vantaggio la Virtus al 47’ colpisce ancora con Domenico Amorese che sigla il classico gol della domenica pescando il sette da posizione siderale dopo un’azione veloce di contropiede nella quale la difesa ospite si fa trovare impreparata e col portiere uscito fuori dalla sua area su rigore.

Doppietta personale e salita a quota 7 reti in campionato per il n. 8 biancoazzurro.

Il primo tempo termina con un netto 3-0 per la Virtus Andria.

Nella ripresa mister Ranieri per gli ospiti corre subito ai ripari operando fin da subito 3 cambi nel suo scacchiere tattico.

Al 53’ però gli ospiti restano in 10 uomini per il rosso diretto comminato ad Antonaci reo di aver commesso fallo da ultimo uomo sul lanciato Fiore.

I padroni di casa potrebbero fare poker al minuto 58 quando Loconte imbecca Domenico Amorese libero sul versante d’attacco sinistro ma il sinistro al volo del n. 8 andriese termina di poco a lato.

La gara scivola via e la Virtus la controlla agevolmente sfiorando il quarto gol al 78’ con Troia che calcia al volo col destro ma è bravo Sciannimanico a dirgli di no.

Il match sembra finito ma al minuto 82 gli sopiti accorciano grazie al colpo di testa vincente del neo entrato Cesario che approfitta di un corner ed è lesto a battere Zingaro.

A questo punto gli ospiti ci credono e si rifanno sotto al 87’ quando il direttore di gara concede un penalty per un fallo ai danni di un attaccante in maglia rossa lanciato a rete dopo un’azione veloce.

Dal dischetto realizza Foggetti, anch’esso col brivido visto che il suo tiro forte e centrale colpisce prima la traversa e poi supera la linea di porta.

Gli ultimi minuti sono di sofferenza per la Virtus che però resta lucida e resiste portando a casa tre punti d’oro per la rincorsa salvezza.

Una vittoria meritata quella dei biancoazzurri che hanno giocato col cuore e con la grinta necessaria contro un avversario forte e mai domo.

Tre punti che portano la Virtus a quota 12 punti a +2 sulla zona playout ora al quintultimo posto.

Per i biancoazzurri domenica prossima ci sarà la trasferta di Foggia contro la Nuova Daunia Foggia in uno scontro salvezza che dirà molto prima della sosta natalizia.

Per gli ospiti una sconfitta inattesa alla vigilia e domenica prossima ci sarà ancora una trasferta contro la Virtus San Ferdinando.

 

 

VIRTUS ANDRIA vs SOCCER MODUGNO 3-2

 

VIRTUS ANDRIA: Zingaro, Zecchillo (60’ Di Palo), Montrone (89’ Nicolamarino), Loconte (63’ Nesta), Rizzi, Addario, Amorese F., Amorese D. (77’ Paradiso), Fiore, Troia, Civita.

A disposizione: Simone, Caputo, Di Palma, Di Chio, De Blasio. All. Vito Fanelli (Responsabile Tecnico)

 

SOCCER MODUGNO: Sciannimanico, Palermo (46’ Morelli), Armenise, Antonaci, Turitto (46’ Mongiello), De Virgilio (46’ Patruno), Corallo, Vilella, De Cristoforo (66’ Cesario), Foggetti, Drago (61’ Belcore).

A disposizione: Rana, Piccolino, Minervini, Lorusso. All. Michele Ranieri

 

ARBITRO: Simone Andreula della sezione di Molfetta

 

MARCATORI: 24′ Amorese D. (VA), 45′ Loconte su rigore (VA), 47′ pt Amorese D. (VA), 82′ Cesario (SM), 87′ Foggetti su rigore (SM)

 

NOTE: espulsi Antonaci (SM) al 53’ rosso diretto, Armenise (doppia ammonizione) a fine gara per proteste. Ammoniti Montrone, Amorese F., Civita (VA), Palermo, Armenise, De Virgilio, De Cristoforo (SM)

 

 

 

Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

 

 

 

 

Il Brindisi di mister Ciullo sbanca il “Vicino” di Gravina con un netto 3-1.

Nella sedicesima giornata di campionato il Brindisi di mister Ciullo sbanca il “Vicino” di Gravina battendo la formazione di Loseto con un netto 3-1. Per i biancazzurri si tratta della terza vittoria consecutiva in campionato, a fronte di una prestazione magistrale che consente agli adriatici di salire a quota 24 punti in classifica.

Il primo sussulto della gara giunge al 15’ con un tiro al volo di Pizzolla che non inquadra lo specchio della porta. Al 20’ il Gravina si rende pericoloso con un’azione in verticale culminata con il diagonale di Santoro respinto attentamente in corner da Pizzolato. Al 24’ il Brindisi schioda il punteggio con una zampata sottoporta di Toure che batte Loliva. I gialloblù provano a reagire al 26’ con una punizione di Santoro che viene respinta da Pizzolato. Gli ospiti hanno la possibilità per giungere al pareggio al 29’ per un tocco di mano in area di D’Angelo sul traversone dalla destra di D’Ancora. Dagli undici metri si presenta lo stesso D’Ancora ma Loliva intuisce la traiettoria respingendo il rigore. Al 31’ il centrocampista in maglia numero 4 impegna severamente Loliva con una staffilata radente dalla distanza ma il portiere murgiano è abile a respingere in corner. Al 38’ azione personale di Toure sulla fascia sinistra, scarica la sfera a Zappacosta che si fa vedere con un tiro da controbalzo che sorvola la traversa. Il primo tempo si conclude 1-0 a favore degli adriatici.

La formazione di mister Ciullo raddoppia a inizio ripresa con un fendente di Zappacosta che si insacca all’incrocio dei pali. Al 16’ azione personale di Toure che va alla conclusione da posizione defilata con Loliva che blocca senza problemi. Al 18’ punizione velenosa di Chiaradia sulla quale smanaccia Pizzolato negando la rete ai padroni di casa. Al 22’ è D’Ancora a colpire in diagonale con Loliva che respinge con i piedi in corner. Al 23’ i biancazzurri triplicano le marcature: corner di Marino per l’inzuccata vincente di Ianniciello che si insacca in rete. Al 36’ conclusione dalla distanza di Bottari che termina sopra la traversa. Al 38’ viene assegnato un rigore, questa volta ai murgiani, dopo l’atterramento di Dario ai danni di Santoro: dal dischetto si presenta lo stesso numero 9 che prima si fa ipnotizzare da Pizzolato e sulla respinta deposita in rete a porta sguarnita. Al 45’ capita una colossale occasione sui piedi di Toure che prova il pallonetto da buona posizione ma il neo entrato Vicino evita il poker. L’arbitro Luongo della sezione di Napoli decreta la fine del match dopo nove minuti di recupero: il Brindisi batte così in trasferta il Gravina con un perentorio 3-1.

Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 22 dicembre, il Brindisi ospiterà il Fasano.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 16^ giornata; Data e ora 15.12.2019, ore 15:00 – Stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia

GRAVINA-BRINDISI 1-3
Marcatori: 24’ pt Toure (B), 1’ st Zappacosta (B), 23’ st Ianniciello (B), 39’ st Santoro (G).

GRAVINA (3-5-2): Loliva (29’ st Vicino); Silletti, D’Angelo, Greco (1’ st Larosa); Dentamaro, Coulibaly, Alvarez (1’ st Bottari), Mbida (1’ st Bozzi), Chiaradia; Ficara (29’ st Palermo), Santoro. A disposizione: Romeo, Di Modugno, Pentimone, Ranieri. All. Valeriano Loseto.

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci; Boccadamo, Zappacosta (38’ st Merito), Marino, Pizzolla, Escu; D’Ancora, Toure (52’ st Mosca). A disposizione: Lacirignola, Capone, Palazzo, Lombardo, Galiano, Semião Granado. All. Salvatore Ciullo.

Arbitro: Sig. Fabio Rosario Luongo – sezione di Napoli; 1° assistente: Sig. Alessandro Rastelli – sezione di Ostia Lido; 2° assistente: Sig. Carmine De Vito – sezione di Napoli.

Ammoniti: D’Angelo, Coulibaly (G); Escu (B).
Espulsi: /
Note: al 39’ del st Pizzolato (B) respinge un rigore calciato da Santoro (G); corner 4-8; recupero 0’ pt, 9’ st; circa 1000 spettatori.

Eligio Galeone

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 16a giornata 15/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la sedicesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 15a giornata 15/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la quindicesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Una Deghi Calcio bella e convincente batte la GSD Audace Barletta e risale in classifica

Vittoria di misura ma meritata per l’undici di mister Alberto Giuliatto al cospetto di una delle formazioni più quotate del torneo di Eccellenza.
Il tecnico orange conferma in campo Monopoli dopo il bell’esordio a Trani e manda in campo un altro nuovo acquisto, il difensore centrale Salto che sarà decisivo marcando il secondo gol della Deghi Calcio.
Ottimo l’approccio alla gara di capitan Andrea Libertini e compagni che partono forte e inanellano una lunga serie di azioni pericolose. Lo stesso numero 11, Palma, Monopoli vanno vicini al bersaglio grosso, importanti almeno un paio di interventi del portiere avversario.
Sul finire del primo tempo, i padroni di casa del patron Alberto Paglialunga trovano il meritato vantaggio: sovrapposizione sulla destra di Pinto, cross a centro area con Eugenio Palma che irrompe sul primo palo e insacca di testa.

La ripresa si apre su ritmi meno forsennati, la Deghi Calcio pare controllare il vantaggio, ma al primo affondo l’Audace pareggia. Guacci porta a spasso la palla, si accentra dalla sinistra e dal limite lascia partire un destro che si insacca sul palo opposto.
Il team di casa si riorganizza e si rende pericoloso con le conclusioni dai 20 metri di Monopoli prima e Libertini poi, sul quale il portiere avversario devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, imperioso lo stacco di Salto che mette alle spalle di Di Candia.
La reazione ospite è tutta nelle proteste per un presunto fallo in area di rigore Deghi Calcio sul quale il direttore di gara lascia correre. Marco Greco e soci controllano senza particolari affanni e sprecano un paio di occasioni per chiudere i conti.
Alla fine, la festa è tutta orange.

Con la vittoria sull’Audace Barletta, la Deghi Calcio chiude il girone di andata a 19 punti. Domenica prossima, ultima partita dell’anno, altro appuntamento casalingo con il Corato per inaugurare la seconda parte di stagione.

DEGHI CALCIO – GSD AUDACE BARLETTA 2-1
RETI: 46’pt Palma E.; 11’st Guacci, 22’st Salto.

DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Muci, Paolillo, Greco, Salto, Palma E., Romano (45’st Dan Almajiri), Campioto (25’st Stefanizzi), Monopoli, Libertini. All. Giuliatto. A disposizione: Isceri, Nuzzaci, Difino, Giaracuni, Deffo, Palma R., Voli.

GSD AUDACE BARLETTA: Di Candia, Rizzi G. (39’st Crudo), Floris, Rizzi R., Losappio, Albanese (25’st Lomuscio), Ngracani, Guacci (8’st Dinoia), Terrone, Iorio, Cormio D. (31’st Valido). All. Iannone. A disposizione: Amoruso,Troia, Di Meo, Cormio F., Piarulli.

ARBITRO: Caldararo di Lecce.
NOTE. Ammoniti Iorio (A), Monopoli (D), Palma E. (D), Rizzi R. (A), Iannone (All. A), Libertini (D), Pinto (D) – Calci d’angolo: 7 a 2 per la Deghi Calcio.
RECUPERO: 2’pt – 4’st

Punteggio tennistico tra Foggia Incedit e Stornarella

La capolista in piena fuga, adesso sul Lucera e non più sull’Atletico Acquaviva, sconfitto a San Giovanni Rotondo. Un’altra partita perfetta per l’undici di La Salandra che sbriga la pratica Stornarella nel più classico dei punteggi tennistici, 6-0. L’allenatore foggiano schiera Rizzi dal primo minuto, in sostituzione dello squalificato Ciccone. Quella che scende in campo è la formazione titolare, segno che nessuno ha sottovalutato lo Stornarella, oggi penultimo in classifica e che vive un momento non certo d’oro. Fischio d’inizio e Ferrantino s’invola in attacco e raccoglie un bel suggerimento di Rizzi. È doccia fredda per gli ospiti. Il forte centrocampista foggiano si ripete al 12’: Magaldi viene atterrato in area, per l’arbitro è rigore. Il bomber carapellese però si fa ipnotizzare da Consalvo e sbaglia dal dischetto, ma su rimpallo ci pensa proprio Ferrantino per il 2-0.

Al 17’ Magaldi si fa perdonare ed insacca con un delizioso pallonetto: Consalvo non può fare altro che guardare la palla entrare in rete. Il Cobra carapellese si ripete al 34’ , insacca il poker e resta leader della classifica marcatori con 11 reti, una in più di Fania del Real San Giovanni Rotondo.
Al 41’ Ruben Rizzi calcia benissimo, dopo un’imbeccata di capitan Bruno, ma trova la traversa. Si va negli spogliatoi.
16 minuti dal fischio della ripresa e l’Incedit fa cinquina proprio con Rizzi che, lanciato da Magaldi, batte un incolpevole Consalvo.
AL 23’ il sesto gol lo mette a segno uno degli ex di turno, il giovane Zagaria, dopo una splendida azione di Ruben Rizzi.
Da segnalare l’uscita prematura di Montemorra per un forte dolore al ginocchio: il difensore foggiano non desta preoccupazioni, ma La Salandra ha deciso di sostituirlo. L’allenatore rossoblù nella seconda parte della gara ha fatto giocare qualche riserva ed ha avuto modo di studiare ancor di più le opzioni possibili per utilizzare i suoi uomini: interessante lo schieramento del giovane Persichella (altro ex) a centrocampo, quasi nel ruolo di interdittore: una scelta azzeccata.
Adesso c’è il Cagnano in trasferta e la gara si preannuncia tutt’altro che facile

FOGGIA INCEDIT – STORNARELLA 6-0
GOL: Ferrantino 1’p.t., Ferrantino 12’ p.t., Magaldi 17ì p.t., Magaldi 34’ p.t., Rizzi 16’ s.t., Zagaria 23’ s.t.

FOGGIA INCEDIT: Pelitti (Del Prete), Prencipe, Bruno, Ciccarelli (Zagaria), Santoro, Pipoli, D’Emilio (Persichella), Ferrantino, Rizzi, Magaldi, Montemorra (Caggiano)
All. La Salandra
A disposizione: Villani, Carella, Mucciarone, Morelli

STORNARELLA: Consalvo, Ferramosca, Ciffo, D’Angelo (Potenza), Calabrice A., Calabrice G., Cipollino, Cognetti, Siani, Polidoro (Gallo), Dakkaoui
All. De Martino
A disposizione: Ricciardi, Daniello, Gervasio

Il Manfredonia passa a Capurso ed è campione d’inverno.

Non è stata una partita facile, ma alla fine i sipontini, privi degli svincolati Santoro e Albrizio,  nell’anticipo  mattutino delle 11.00,hanno battuto il Capurso per 2-0, conquistando il platonico, ma scaramantico, titolo di campione d’inverno. Il terreno di gioco, peggiore di un campo di patate, un fastidiosissimo vento hanno impedito alle due squadre di giocare a calcio. Condizioni tali che hanno penalizzato sopratutto la squadra più tecnica, il Manfredonia. Il Capurso ha tentanto l’impossibile, nei primi minuti di gara ha impensierito gli avversari, rendendosi pericoloso e andando vicino al gol del vantaggio in almeno tre circostanze, in una di queste addirittura da rimessa laterale battuta dal sempre giovane, Crudelei.

La squadra di Mister Agnelli non si è scomposta più di tanto, si è adattata al campo e alle condizioni atmosferiche e, con il passare dei minuti ha cominciato ad avvicinarsi con pericolosità alla squadra avversaria. Intorno alla mezz’ora la capolista è passata in vantaggio  con Trotta su calcio di rigore, giustamente concesso dall’arbitro. Nella ripresa, il Capurso, sotto la buona regia di Vincenzo Rubino ha cercato di alzare i ritmi della gara, ma senza gli effetti sperati. Il Manfredonia,invece, al 20′ della ripresa ha raddoppiato con Grumo a seguito di calcio d’angolo.  Dopo dieici minuti, lo stesso attaccante si faceva male ad un piede e  il tecnico sipontino lo sostituiva con  il presidente – giocatore, De Nittis. Il triplice  fischio finale del direttore di gara, metteva fine all’ostilità, certificando la 14esima vittoria del Manfredonia e, purtroppo. la 15esima sconfitta consecutiva del Capurso.

Capurso : Portighese, Crudele ( 35′ st. Nisi), Mastrogiacomo, Labianca(38’st. Sasanelli), Di Pietro( 38′ st. Carella), Laci, Rubino, Gravina, Carella, Corvasce ( 30′ st. Mongelli). All. Filannino.

Manfredonia : Morgillo, Sementino, De Filippo ( 1′ st. Cicerelli), Laboragine( 26′ Stoppiello), Telera, Basta ( 42′ Olivieri), Trotta, Roberto, Grumo( 30′ st. De Nittis), Mastropasqua, Peres ( 15′ st. Di Noia). All. Agnelli.     Reti : Trotta al 29′ del p.t. su rigore; Grumo al 20′ delsecondo tempo.

Arbitro : Sig.  Saverio Lavenuta(Bari).
Assistenti : Sigg.ri Salvatore Rizzi (Barletta) e Dario Cascella ( Bari).

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia
( Riproduzuine vietata)

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Virtus Francavilla beffata nel finale: vince 2-1 la Viterbese di Calabro

Nonostante una buona prestazione, la Virtus Francavilla esce sconfitta dal Rocchi, in un match dove accade tutto nel finale. Trocini sorprende tutti e lascia a casa sia Delvino che Gigliotti, lanciando Marino e Mastropietro al loro posto. Il primo guizzo del match è di marca biancazzurra con Puntoriere che ci prova su calcio di punizione dopo appena cinque minuti di gioco, mancandone lo specchio per una questione di centimetri. Al 18esimo i padroni di casa recriminano un calcio di rigore per un intervento su Volpe, che però Acanfora reputa regolare e lascia giocare. Un minuto più tardi arriva il primo vero pericolo degli uomini di mister Calabro con un tiro di Sibilia che termina però abbondantemente fuori. Al 26esimo si riaffaccia la Virtus in avanti, con un altro calcio di punizione di Puntoriere che termina, però, ancora una volta a lato. L’intraprendenza del classe ‘98 si fa vedere anche al 32esimo, quando Perez con un bel cambio di gioco dalla sinistra, pesca Puntoriere che controlla bene, ma calcia malamente. L’ultimo guizzo del primo tempo è dei padroni di casa, tre minuti più tardi, con una conclusione si Pacilli ciabattata, che termina fuori.

Nella ripresa entra Toukana che semina il panico nella difesa imperiale, prima al 53esimo con un tiro insidioso respinto da Poluzzi. Al 63esimo arriva la risposta imperiale con Puntoriere che ci prova con un tiro col mancino che termina di poco fuori. A sette minuti dalla fine arriva il vantaggio della Viterbese con il tapin vincente di Volpe che che sfrutta una ribattuta di Poluzzi. All’86esimo Atanasov si lascia cadere e rimedia il secondo giallo di giornata e quindi il rosso, lasciando la Viterbese in dieci. La Virtus reagisce e trova il pareggio al 92esimo con un gran tiro di Marozzi. Neanche il tempo di festeggiare che la Viterbese trova nuovamente il vantaggio a tempo scaduto, con una fortunata rocambola. Finisce così al Rocchi: 2-1 per la Viterbese che ritrova la vittoria dopo cinque sconfitte consecutive.

Viterbese-Virtus Francavilla Calcio: 2-1
Reti: 84’ Volpe (Vt), 90+1’ Marozzi (Fr), 90+4’ Atanasov (Vt)

Viterbese: Vitali, De Giorgi, Atanasov, Markic, Baschirotto, Errico, Volpe (89’ Ricci), Pacilli (46’ Tounkara), De Falco (78’ Molinaro), Urso (46’ Bezziccheri, 88’ Bianchi), Sibilia. A disp. Pini, Maraolo, Scalera, Milillo, Svidercoschi, Zanoli. All. Calabro

Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Zenuni (81’ Marozzi), Tiritiello, Bovo (75’ Di Cosmo), Perez, Mastropietro, Albertini, Caporale, Marino (89’ Miccoli), Puntoriere, Nunzella. A disp. De Luca, Costa, Carella, Sparandeo, Calcagno. All. Trocini

Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia (Antonio Severino di Campobasso-Andrea Micaroni di Chieti)
Note: Ammoniti: Atanasov, De Giorgi, Errico, Bezziccheri, Volpe, Tounkara (Vt) Bovo, Zenuni, Marozzi (Fr) Espulsi: 86′ De Giorgi, 90+5′ Tounkara (Vt)
Recupero: 0’pt, 5’st

Il Nardò espugna Agropoli e lascia l’ultimo posto

Ancora lui, Luigi Calemme. Un gran goal del fantasista napoletano scardina la difesa agropolitana e consente al Nardò di lasciare l’odiato ultimo posto.
Una partita molto combattuta priva di spunti di bel gioco e occasioni, quella tra le ultime due squadre in graduatoria. Nervosismo e paura di perdere la fanno da padroni.
Il Nardò riesce a trovare uno spunto alla mezzora quando Mengoli fa da sponda in area per il colpo di testa ravvicinato di Manfrellotti. Tiro alto e occasione sfumata.
L’Agropoli spinge ma senza trovare sbocchi. Mirarco è impegnato solo da lanci lunghi e cross facilmente neutralizzabili.
L’unico brivido per la difesa granata lo crea Danucci con un errato disimpegno che, però, Carrafiello non riesce a sfruttare.

Nel secondo tempo l’Agropoli sembra accelerare il ritmo delle giocate e si rende pericoloso al 52′ con Sgambati. Il difensore biancazzurro raccoglie in area il cross dalla bandierina di Pagano e impegna Mirarco con un tiro centrale.
Al 57′ il Nardò ha l’occasione del vantaggio ma Manfrellotti la vanifica allungandosi la palla mentre punta la porta e tira addosso ad un incredulo Sanchez.
Al 62′ arriva il goal. Calemme controlla al limite dell’area e lascia partire un gran tiro che si infila sotto l’incrocio dei pali. Golazo!
Il goal scuote la squadra di casa che prova a riversarsi in avanti ma si affida a lanci lunghi e palloni scodellati in area sempre facile preda dei difensori neretini.
Procopio (espulso per proteste) prova a cambiare l’inerzia del match inserendo Cozzolino e Guida, Foglia Manzillo risponde con Montaperto e nel finale con Camara.
Proficuo l’inserimento di Nunzio Montaperto che nel finale prende per mano il centrocampo neretino facendo salire la squadra. Difesa neretina attenta e concentrata, il resto lo fa ancora Calemme, conquistando una serie di falli in attacco che progressivamente spengono la spinta offensiva agropolitana, e consegna tre punti preziosi ai granata.
Il Nardò non è più l’ultimo della classe.

AGROPOLI – NARDO’ 0-1
Scorer: 62′ Calemme

US AGROPOLI: Sanchez, Garofalo (80′ Ceriani), Leonetti, Numerato, Bonfini, Sgambati, Proto, Pagano (65′ Cozzolino), Acunzo (31′ Matrone) Cappiello (75′ Guida) Carrafiello (58′ Solazzo)
Bench: Selva, Trabelsi.
Coach: Gianluca Procopio

NARDO’: Mirarco; Frisenda (51′ Spagnolo), Trinchera, Pantano, Centonze, Avantaggiato (68′ Montaperto); Danucci, Cancelli, Mengoli (66′ Stranieri) Manfrellotti (75′ Camara), Calemme.
Bench: Montagnolo, Minerba, De Giorgi, Vecchio, Valzano.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Alessio Schiavon di Treviso.
Assistenti: Manuel Anelli di Padova, Nicolà Zandonà di Portogruaro.
Ammoniti: Acunzo, Bonfini (A) Mirarco, Centonze (N)
Espulso: allenatore Procopio

Alessandro Capoti per CalcioWeBpuglia

L’Ostuni rifila un poker al Veglie e balza al terzo posto

Sul neutro di Ceglie Messapica l’Ostuni liquida il Veglie con il risultato di quattro a zero. Tre gol, una doppietta di Capristo ed uno di Longo, già nella prima mezz’ora di gioco ed il quarto nel finale di partita grazie ad un bel tiro di Caruso. Prova convincente dei gialloblù che incassano la quinta vittoria consecutiva e balzano al terzo posto alle spalle di Matino e Racale. Il Veglie ha giocato bene il primo quarto d’ora di gara ma dissolvendosi dopo il primo gol subito.

Il Veglie si rende pericoloso al 10′ con Bergamo di testa mette da breve distanza di poco alto ed al 13′ con un tiro da fuori area di Mancini che esce di poco al lato del portiere. Ma l’Ostuni al primo affondo passa in vantaggio, al 14′ Caruso serve di testa Capristo che si ritrova a tu per tu con il portiere in area e realizza il vantaggio. Al 18′ Salvi crossa la palla in area Longo non riesce a colpire bene la palla e mette fuori. Al 20′ Caruso tira da fuori area e la palla esce di pochissimo. Il secondo gol è nell’aria ed al 27′ Capristo realizza la doppietta con un tiro da dentro l’area che si insacca alla destra di Margiotta. I gol di vantaggio diventano tre già al 30′ quando Salvi batte una funizione, Amoruso fà da sponda per Longo che da brevissima distanza mette in rete. La prima frazione di gioco si conclude (33′) con un tiro di Capristo che non riesce a concretizzare in gol l’ottimo servizio di Caruso.
Anche il secondo tempo inizia con il Veglie pericoloso con un tiro di Fanigliulo. Gli risponde l’Ostuni al 6′ con una punizione di Salvi che sfiora il palo. Al 15′ ancora Fanigliulo per il Veglie impegna Convertini con un tiro da fuori area. Capristo al 21′ colpisce a rete dal dal limite dell’area di rigore ma il tiro è troppo centrale per impensierire Margiotta. Al 37′ il Veglie impegna Convertini con un tiro del nuovo entrato Zecca. L’Ostuni però chiude definitivamente la partita al 38′ grazie ad un diagonale di Caruso da fuori area che si insacca. Nel finale i gialloblù ancora pericolosi con il nuovo entrato Marzio che impegna Margiotta con un tiro da fuori area.

OstuniVeglie 4-0
Ostuni: Convertini, Angelini, Regnani, Molfetta, Zizzi, Amoruso, Salvi, Leggiero, Caruso, Capristo, Longo. Allenatore: Serio
Veglie: Margiotta, Pastore, Tundo, Cezza, Protopapa, Bergamo, Mancini, Keita, Baba, Fanigliulo, Quarta. Allenatore: Tondi
Arbitro: Giulia Montrone di Bari. Assistenti: Danilo Amatore e Danilo De Benedictis, entrambi di Taranto
Reti: 14′ e 27′ Capristo (O), 30′ Longo (O), 38’st Caruso (O)
Espulsi: //
Ammoniti: Leggiero (O), Molfetta (O), Keita (V)

Angelo Cavallo