Si è svolto nel pomeriggio di ieri, martedì, alla ripresa degli allenamenti un incontro tra i soci della Fidelis Andria, lo staff tecnico, il Direttore Sportivo e l’intera rosa della prima squadra a seguito del delicato momento e dopo la seconda sconfitta consecutiva maturata sul campo del Fasano. Un incontro che non ha risparmiato un confronto duro e determinato in cui la proprietà della Fidelis ha ribadito come tutti si sia in discussione in questo momento delicato ma che solo uniti e con il massimo impegno da parte di tutti si possa uscire da questa situazione.
«Non siamo intervenuti volutamente dopo la sconfitta contro il Grumentum, ma abbiamo deciso di dare un segnale forte dopo la rocambolesca sconfitta di Fasano come proprietà della Fidelis. Ho riscontrato una vera unione da parte di tutte le componenti – ha spiegato il Presidente Aldo Roselli – confermata la fiducia sia al DS De Santis che al tecnico Favarin, tutta la squadra ha voluto testimoniare la propria compatezza per risalire immediatamente la china in una stagione in cui la Fidelis può e vuole essere ancora protagonista. Ci attendiamo sin da domenica prossima, nel delicato derby contro il Nardò dove c’è un solo risultato da centrare, una importante reazione da parte di tutti». Durante l’incontro particolarmente incisivi sono stati anche gli interventi dei vice presidenti Catapano e Pomo oltre che del Club Manager Lopetuso. Per tutti la certezza è che la Fidelis possa ambire ad una posizione di classifica diversa in un campionato estremamente equilibrato in cui ogni errore può essere pagato a caro prezzo. «Ora serve la massima unione d’intenti da parte di tutte le componenti – ha spiegato ancora Roselli – c’è ancora un lungo campionato da affrontare e la buona notizia è che finalmente potremo riabbracciare il nostro “Degli Ulivi” che deve esser un altro tassello fondamentale in questa stagione».
Serie D – Panchine bollenti, fiducia a tempo per Favarin e Olivieri
La scorsa settimana caratterizzata dall’esonero di Nicola Ragno sostituito sulla panchina del Taranto da Gigi Panarelli ha rappresentato anche l’ultima spiaggia per Alessandro Potenza che con la vittoria del suo Cerignola sulla Gelbison ha faticosamente salvato la propria posizione.
Per un curioso scherzo del destino, la panchina traballante ora è proprio quella della Fidelis Andria. Solo due giornate fa alla vigilia della sfida con il Grumentum i federiciani sembravano proiettati alla vetta, poi il doppio k.o. con i lucani e con il Fasano ha completamente ribaltato la situazione.
Due sconfitte brucianti, la prima seguita da un duro sfogo di Favarin contro alcuni calciatori e la seconda subita in rimonta dopo aver condotto praticamente tutta la gara in vantaggio.
Questo doppio colpo incassato ha reso instabile la posizione del tecnico toscano, la presenza di Massimo Pizzulli in tribuna al “Curlo” ha scatenato una ridda di voci circa il suo possibile arrivo alla guida della Fidelis. Nella mattinata odierna, la società interrompendo il silenzio stampa indetto nel post partita di Fasano ha diramato una nota nella quale ribadisce la fiducia in Favarin e nel DS De Santis ma allo stesso tempo auspica un’inversione di rotta già a partire dalla delicata sfida di domenica con il Nardò che segnerà il ritorno della Fidelis al “Degli Ulivi” dopo i lavori di ripristino del manto erboso.
Giancarlo Favarin e non solo. Oltre a quella della Fidelis Andria l’altra panchina traballante è quella del Brindisi con Massimiliano Olivieri finito sul banco degli imputati nonostante per i messapici la vetta sia distante solo 5 lunghezze. La striscia di 4 gare senza vittorie, caratterizzata dai k.o. contro Fidelis Andria e Bitonto e dai pareggi con Foggia e Nardò quest’ultimo subito in rimonta dopo essere stati in vantaggio per 2-0 ha sollevato qualche perplessità nella dirigenza brindisina. Per Olivieri la sfida con il Sorrento avrà tutto il sapore del dentro o fuori.
Il ricordo della tragedia che commosse l'Italia intera!!
Ricorre quest’oggi l’anniversario della tragica scomparsa, avvenuta il 30 OTTOBRE 1977 all’età di soli 24 anni, di Renato CURI, stroncato da un arresto cardiaco durante l’incontro Perugia-Juventus disputatosi a Pian di Massiano per il sesto turno del Girone di andata del Campionato 1977-’78 …
E’ da poco iniziato il secondo tempo, in una fredda e piovosa giornata d’autunno, quando il piccolo centrocampista perugino si accascia improvvisamente al suolo e le immagini televisive documentano la gravità del malore dalla reazione di compagni ed avversari e per Curi, stroncato da un arresto cardiaco, non vi è, purtroppo, nulla da fare….

Renato Curi in azione contro la Juventus
Nato il 20 settembre 1953 a Montefiore dell’Aso (Ap), Curi debutta a soli 17 anni nel Giulianova, per poi approdare al Como nell’estate ’73 e quindi trasferirsi al Perugia, nella cui formazione diviene infaticabile ed insostituibile pilastro del centrocampo, contribuendo alla prima “storica” Promozione in A dei biancorossi nel ’75 – dove debutta ad inizio del successivo mese di ottobre nel pari interno per 0-0 contro il Milan – ed alle due successive tranquille salvezze, periodo in cui non disdegna anche la conclusione a rete, con l’ultima sua realizzata, ironia della sorte, proprio contro la Juventus, all’ultima giornata del Campionato ’76, a sancire la vittoria dello scudetto da parte del Torino ….
Se un destino crudele – ma in merito al quale non sono mancate le polemiche in ordine ad una malformazione cardiaca congenita – non lo avesse così presto strappato alla sua famiglia ed al calcio, probabilmente Curi avrebbe fatto parte a pieno titolo del “Perugia dei Miracoli” guidato da Ilario Castagner a sfiorare il titolo di Campione d’Italia nel ’79 e concluso dalla squadra umbra imbattuta, mentre, solo poco tempo dopo la drammatica scomparsa, è stato a lui intitolato lo Stadio dove i “grifoni” disputano le proprie gare casalinghe …
Giovanni Manenti
Squaliche pesanti per il Sava
Mano pesante del giudice sportivo con il Sava. Squalifiche anche per Aradeo, Veglie, Carovigno ed Avetrana
Il Giudice Sportivo in seguito a quanto accaduto nella gara del 27 ottobre scorso contro il Novoli ha sanzionato la Società del Sava con un ammenda di 200 euro perché “a fine gara soggetti non identificati erano presenti negli spogliatoi e proferivano espressioni irriguardose all’indirizzo della terna arbitrale”. Inoltre sempre del Sava é stato squalificato il calciatore Andrea Beltrame per sei gare effettive per comportamenti irriguardosi nei confronti dell’arbitro prima e dopo la notifica dell’espulsione.
Squalifiche anche per l’Aradeo (al Dirigente Massimo Panico fino al 30 novembre ed al giocatore Davide Castrignanó per una gara), Veglie (al Dirigente Mario Colletta fino al 7 novembre), Carovigno (una giornata a Michele Scarongella) ed Avetrana con una giornata, per recidiva di ammonizione, a Francesco Martella.
Le decisioni del Giudice Sportivo del 30.10.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 27.10.2019.
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Terza Categoria Foggia: si parte il 10. Ecco la prima giornata
Sono tredici le squadre iscritte al campionato di Terza Categoria, delegazione provinciale di Foggia.
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Diverse le conferme dello scorso anno: Polisportiva Sammarco, A.S.D. Poggio Imperiale, Elce Deliceto, G.S.D. Sant’Agata ed Audax San Severo.
Torna il calcio a Lesina, Bovino e Celle San Vito. Due sono i ritorni dalle categorie superiori: la Gioventù Calcio Cerignola e l’A.C. San Giovanni Rotondo. Attesa a San Nicandro, dove quest’anno sarà derby tra le due squadre locali: il Sannicandro Calcio e la Città di Sannicandro.
Questa la prima giornata di campionato, che si disputerà domenica 10 Novembre, ore 14.30.

La Prima Giornata del Campionato di Terza Categoria
Lecce: a Genova per incrementare la scia di risultati positivi. Le probabili formazioni
Dopo le due belle prestazioni contro il Milan, a San Siro, e la Juventus in casa, che hanno portato due punti d’ oro per la classifica, i giallorossi sono attesi dalla sfida salvezza di questa sera in casa di una Sampdoria clamorosamente ultima. Ai blucerchiati non è bastato il cambio di allenatore per risalire la china, segno evidente che la crisi che stanno vivendo è ben più radicata e non sia solo una questione tecnico-tattica. A tutto ciò ora si potrebbe aggiungere anche la frustrazione per non riuscire a portare a casa risultati.
A prescindere da questi fattori il Lecce dovrà cercare di dare un seguito ai risultati utili ottenuti nelle ultime due gare che oltre alla classifica hanno fatto impennare anche il livello dell’ autostima tra i giallorossi.
Con Farias fermo per infortunio, Liverani potrebbe concedere almeno inizialmente un turno di riposo a capitan Mancosu che contro la Juventus aveva accusato dei crampi e nonostante tutto era rimasto in campo. Le probabili formazioni.
SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski, Colley, Murillo, Murru; Rigoni, Vieira, Ekdal, Jankto; Quagliarella, Gabbiadini (Bonazzoli). All.: Claudio Ranieri.
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Tabanelli, Tachtsidis, Petriccione; Falco; La Mantia, Lapadula. All.: Fabio Liverani.
Danilo Sandalo
E' scontro frontale in casa Sly tra il Presidente (figlio) e l'Allenatore (padre) .
Un fulmine a ciel sererno si è “abbattuto” sull’United Sly Bari. Una delle due capoliste del girone ” A ” della promozione pugliese: Nonostante gli otto risultati consecutive, la seconda squadra del capoluogo pugliese, si trova a fronteggiare una crisi interna inaspettata. Tutto ha avuto inizio, come ha scritto sulla propria pagina facebook, l’allenatore del club, Nicola Quarto, poche ore dopo il successo ottenuto sul Noicattaro.
Serie D Girone H: le decisioni del Giudice Sportivo del 30.10.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare del Girone H di Serie D disputate domenica 27.10.2019.
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Coppa Italia Promozione pugliese – gli arbitri dell’andata degli ottavi di finale
Di seguito il programma degli incontri e le designazioni arbitrali:
- AeL Grottaglie-Sava: Natale Rossiello di Molfetta.
Assistenti: Gabriele Lovecchio di Brindisi e Ivan Lanubile di Taranto. - Manfredonia-Real Siti: Nicolae Cosmin Dediu di Foggia.
Assistenti: Giovanni Conte di Barletta e Ruggiero Pedico di Barletta. - Ostuni-Castellaneta: Gianluigi Novielli di Bari.
Assistenti: Daniele Greco di Brindisi e Piergiacomo Palermo di Bari. - Salento Football-De Cagna: Nicola Altamura di Bari.
Assistenti: Alessandro Meleleo di Casarano e Cristiano Moschettini di Lecce. - Taurisano-Atletico Racale: Giorgio Caldararo di Lecce.
Assistenti: Riccardo Rupe di Lecce e Giacomo Scorrano di Lecce. - United Sly-Nuova Spinazzola: Vito Mattia Losapio di Molfetta.
Assistenti: Giuseppe Gaspare Delvecchio di Barletta e Donato Massimino di Molfetta. - Veglie-Brilla Campi: Giammarco Raimondo di Taranto.
Assistenti: Francesco Santoro di Taranto e Pierluca Tara di Brindisi. - Vigor Bitritto-Noicattaro: Andrea Cianci di Bari.
Assistenti: Danilo D’Ambrosio di Molfetta e Mario De Marzo di Bari.
Serie B: il Chievo ribalta il Crotone, Pescara ko con la Juve Stabia. Pari tra Perugia e Ascoli
Il Crotone si ferma in casa del Chievo nel turno infrasettimanale di Serie B. La formazione calabrese rimedia la seconda sconfitta in campionato perdendo 2-1 sul campo dei gialloblù e rimane a quota 18 punti al primo posto della classifica del campionato cadetto. Crotone in vantaggio con il rigore trasformato da Simy nel primo tempo, poi il Chievo ribalta la partita nella ripresa: con gli ospiti in dieci per l’espulsione di Zanellato, prima il momentaneo pari di Giaccherini su calcio di rigore e poi il 2-1 di Rodriguez. Pareggio esterno, invece, per l’Ascoli, che rimedia un punto a Perugia. Allo stadio Renato Curi, i bianconeri sbloccano il risultato al 33′ minuto del primo tempo con la rete di Scamacca ma nella ripresa la formazione di Massimo Oddo segna la rete del pari con Iemmello su calcio di rigore.
L’Empoli non va oltre l’1-1 in casa contro lo Spezia. Dopo lo 0-0 del primo tempo, gli ospiti riescono a sbloccare il match con il gol di Bidaoui al 56′ minuto di gioco ma la squara di Bucchi riesce a rimediare il pareggio con il gol di Frattesi su assist di Balkovec. Terzo pari di fila e quarta partita consecutiva senza successo per l’Empoli.
Successo casalingo per la Juve Stabia, che stende 2-1 il Pescara al Romeo Menti. Dopo il rigore fallito da Forte, la formazione ospite trova il vantaggio con Galano e i padroni di casa pareggiano immediatamente con la rete di Forte che si fa perdonare per l’errore dagli undici metri. Nel secondo tempo, il gol decisivo di Canotto per il defnitivo 2-1 e per la terza vittoria in campionato della Juve Stabia. Per il Pescara, invece, si tratta del quinto ko in dieci giornate.
Altro risultato deludente per la Salernitana. La squadra di Ventura, dopo aver ottenuto un solo punto nelle ultime due giornate, perde 2-1 a Pisa. I toscani chiudono la partita nel primo tempo andando all’intervallo con il doppio vantaggio grazie alle reti di Di Quinzio e Fabbro. Nella ripresa il gol ospite di Jallow. La Salernitana rimane a quota 15 in classifica mentre il Pisa ritrova la vittoria e sale a 13 punti.
Colpo grosso del Pordenone (1-2) a Venezia : sblocca la sfida Capello al 57′ minuto di gioco per i veneti, nel finale la squadra in trasferta riesce a ribaltare la partita con due gol in 5 minuti (De Agostini 87′ e Strizzolo 93′). Vincono 1-0 in casa Entella e Cittadella, rispettivamente, contro Cosenza e Livorno: Poli regala la vittoria ai liguri che agganciano Venezia e Salernitana a quota 15 mentre Proia firma il successo del Cittadella, che è in piena zona playoff. Livorno penultimo con 7 punti.
L'Ostuni attende il Castellaneta per l'andata degli ottavi di Coppa Promozione
Oggi Giovedi trentuno ottobre i gialloblù disputeranno, al comunale “Nino Laveneziana” con calcio d’inizio alle 14.30, la gara di andata degli ottavi di Coppa Promozione contro il Castellaneta dell‘ex Carlo Burdo.
Fitto il calendario dell’Ostuni e dopo aver incanalato l’ottavo risultato utile consecutivo con la netta vittoria di Carovigno è ora di pensare al prossimo impegno. Giovedì trentuno novembre infatti si disputeranno gli ottavi di andata della Coppa Puglia Promozione e l’avversario sarà il Castellaneta che milita nel girone A del campionato di Promozione. Come i gialloblù anche i tarantini occupano il quarto posto in classifica e sono reduci da una vittoria nel derby contro il Ginosa. Fa parte della rosa del Castellaneta un ex dell’Ostuni, Carlo Burdo.
Il match sarà arbitrato dal Signor Novielli di Bari, coadiuvato dagli Assistenti Greco e Palermo.
Angelo Cavallo
Terza Categoria, l’elenco ufficiale delle società pugliesi iscritte alla stagione 2019/20
Di seguito l’elenco ufficiale delle Trentasette società pugliesi iscritte ai campionati provinciali di Terza Categoria per la stagione sportiva 2019/20:
1 941105 A.p.d. Amici Giallorossi
2 947432 A.s.d. Audax San Severo
3 942147 A.s.d. Bovino Calcio
4 952459 A.s.d. Citta Di San Nicandro
5 952303 A.s.d. Citta Di Trani 2019
6 70772 U.s.d. Elce
204008 A.s.d. Esperia
8 936102 A.s.d. Euro Sport Academy
9 949878 A.s.d. Football Altamura
10 952344 A.s.d. Football Club Melissano
11 69250 Giov.calcio Cerignola Srl
12 720183 A.s.d. Gioventu Calcio Specchia
13 952495 F.c.d. Lesina Calcio
14 935090 A.s.d. Levante Azzurro
15 937732 Liberty Bari S.s.d.ar.l.
16 949808 A.s.d. Melpignano
17 931442 A.s.d. New Football Academy Bari
18 952365 A.s.d. New Sport Altamura
19 950354 A.s.d. Poggio Imperiale Calcio
20 918362 A.d. Pol. Trani 2006
21 950161 Ssdarl Polisportiva Galatone
22 948134 A.s.d. Presicce Ala Di Riserva
23 952489 A.s.d. Real Mottola Calcio 2019
24 951950 A.s.d. Rinascita Refugees
25 914446 G.s.d. S.agata
26 914963 Pol. Sammarco
27 720646 A.c.d. San Giovanni Rotondo
28 951939 A.s.d. San Nicandro Calcio 2019
29 952350 U.s.d. Sfinge Celle Di San Vito
30 952342 Pol.d. Soccer Palagianello
31 950383 A.s.d. Sportiva Torre A Mare
32 912238 F.c.d. Stella Azzurra Troia
33 912795 A.c. Taf Ceglie Messapica
34 950256 A.s.d. Valesio Sport Torchiarolo
35 950115 A.s.d. Virtus Mola Calcio
36 952348 A.s.d. Virtus Morciano
37 910140 A.s.d. Wonderful Bari S.spirito
Parla oggi il vicepresidente della Deghi Calcio, Antonio De Luca.
Di seguito le sue dichiarazioni:
«Veniamo da una partita strana, quella a Toritto con la Fortis Altamura. Abbiamo iniziato abbastanza bene e dopo aver sbagliato un paio di occasioni, siamo passati in vantaggio grazie al gran gol di Libertini. Da un certo punto della prima frazione di gara, sotto nel punteggio, la squadra avversaria ha alzato il tono agonistico del match e forse i ragazzi non sono stati pronti a cambiare registro e a calarsi nel nuovo clima. L’uno – due della Fortis è arrivato a cavallo tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, poi il grave incidente occorso a Zahara ha tolto tranquillità a tutti. Con le ambulanze a bordo campo, il gioco è ripreso dopo oltre 10’ e subito è arrivata la terza marcatura locale. Un rigore non concesso per un fallo su Malerba avrebbe potuto riaprire la gara, ma inutile pensare a quello che è stato, è necessario guardare avanti.
Il campionato di Eccellenza si sta confermando difficile e complicato per come ce lo aspettavamo, è importante essere pronti ad affrontare qualsiasi situazione ci venga presentata. Siamo una società giovane che per la prima volta si affaccia sul più importante palcoscenico del calcio dilettantistico regionale:tutti dobbiamo continuare in questo rapido percorso di crescita.
La classifica rimane positiva, in linea con le aspettative di inizio stagione. L’obiettivo finale rimane quello di centrare una salvezza tranquilla e per il momento stiamo rispettando i programmi. Ora testa all’Otranto, bisogna rimanere compatti e uniti e con l’impegno di tutti i risultati saranno positivi».
Football Acquaviva, Valentino Imperato post Real sannicandro
Nel post gara tra Football Acquaviva e Real Sannicandro ha parlato il DS Valentino Imperato, commentando così la partita ed il momento che stanno attraversando i biancoblu.
«Era importante vincere dopo l’inaspettata battuta d’arresto di San Giovanni Rotondo. I ragazzi, seppur decimati dalle tante assenze per infortunio, ci hanno regalato una prestazione di grande livello caratteriale e tecnico. Il gol giunto al novantesimo di Cicero, giovane attaccante acquavivese prodotto del nostro settore giovanile, è una gioia immensa per mister Fumai e la dirigenza che ha sempre creduto in lui. Domenica ci attende una gara a Lucera, contro una squadra favorita per la vittoria finale del campionato ma il mister e i ragazzi lavoreranno sodo in settimana per raggiungere un’importante vittoria.»
SERIE A, Turno infrasettimanale: apre questa sera Parma-Verona. Domani big match Napoli-Atalanta.
Neanche il tempo di archiviare la scorsa giornata di campionato che la Serie A è pronta a ripartire con il turno infrasettimanale. Ad aprire le danze sarà la partita Parma-Verona che si disputerà questa sera alle 19:00 al “Tardini” di Parma. Un turno che si presenta alla portata delle prime della classe Juventus ed Inter impegnate rispettivamente contro Genoa in casa e Brescia in trasferta. Anche per la Roma non ci dovrebbero essere problemi contro l’ Udinese di Tudor, che domenica ha preso ben “sette schiaffi” dall’ Atalanta. I giallorossi dovranno prestare particolare attenzione più alla voglia di riscatto dei friulani che alle insidie della partita in sè. Particolarmente interessanti in ottica europea le sfide Cagliari-Bologna e Lazio-Torino, con i granata che sono attesi a dare le risposte che i tifosi chiedono. Fiorentina-Sassuolo è una gara che può regalare spettacolo e gol visto il “credo” messo in campo dai due allenatori, De Zerbi e Montella.
Napoli-Atalanta rappresenta il big match di giornata: i bergamaschi con una vittoria e magari un passo falso delle concorrenti potrebbero fare fuori in un colpo solo tre big del campionato, vale a dire gli azzurri, Inter e Juventus!!!
Sfida salvezza a “Marassi” tra la Sampdoria di Ranieri e il Lecce di Liverani, galvanizzato dal doppio pareggio ottenuto con Milan e Juventus. Un Lecce in stato di grazia che sta dimostrando di poterci stare in Serie A, mentre i blucerchiati faticano a uscire fuori dalla crisi che probabilmente va oltre le questioni tecniche.
Chiude giovedì Milan-Spal, con i rossoneri che sono chiamati assolutamente a vincere per uscire dalla crisi e non ritrovarsi invischiati nelle sabbie mobili della zona retrocessione. Per ora va considerata a tutti gli effetti una sfida salvezza in attesa di tempi migliori.
Danilo Sandalo
Una bella prestazione non basta alla Team Altamura in quel di Casarano
La Team Altamura spreca una buona chance per conquistare qualche punto dalla trasferta di Casarano. Una partita equilibrata, combattuta pche ha regalato giocate spettacolari di alto spessore dimostrando l’ottima qualità delle due formazioni in campo. Le reti nell’incontro per il Casarano sono di Mincica e Occhiuto, per la l’Altamura a segno Tedesco. Una vittoria importante per i salentini che salgono a 14 punti a ridosso delle zone alte della classifica. La Team Altamura invece resta stabile a quota 10 punti in zona play-out in attesa che la classifica sorrida alla compagine biancorossa dopo svariate prestazione di alta qualità.
Ora la Team Altamura dovrà riporre le proprie energie verso il prossimo match, lo scontro casalingo al D’Angelo contro il Cerignola. Si prospetta una partita dal pronostico in certo, con entrambe i team che cercheranno di portare a casa il bottino pieno.
Salgono a quattro i risultati utili consecutivi del nuovo Canosa targato Celestino Ricucci
Nel giorno del primo anniversario della scomparsa del presidente Pietro Basile, i rossoblù non deludono le aspettative e si concedono una dedica speciale davanti ad una”Tribuna M. Lagrasta” accorsa in buon numero sia per supportare i ragazzi e sia, al contempo, per omaggiare il mai dimenticato presidente Basile. Sul terreno di gioco, nonostante le copiose assenze, l’undici canosino scelto da Ricucci offre una solida prestazione, stendendo i tarantini grazie all’uno-due firmato Pugliese prima e Patruno poi. Per gli ospiti inutile la rete di Fonzino del momentaneo pari.
Dopo i primi minuti di studio da parte delle due formazioni è il Canosa a venire fuori con la grande palla gol capitata sui piedi di Palmitessa al minuto 11, il barlettano da distanza favorevole non trova lo specchio alzando troppo la traiettoria. Il gol rossoblù è però solo rimandato: alla mezzora di gioco Pugliese trattenuto in area da Venneri trasforma il calcio di rigore da lui stesso procurato e può esultare con tanto di commovente dedica rivolta al presidente Basile.
La manovra offensiva del Grottaglie invece, sembra incapace di nuocere, e così si ritorna negli spogliatoi con gli uomini di casa in vantaggio.
Al contrario nei secondi quarantacinque minuti i tarantini scendono in campo con un piglio diverso, mentre il Canosa abbassa pericolosamente la guardia, rivivendo per un attimo i fantasmi della rimonta di Spinazzola. Specie quando al minuto 66′, il biancoazzuro Fonzino, lasciato colpevolmente da solo in area, trova la rete del pareggio lasciando partire un diagonale vincente che si deposita alle spalle di Crisantemo. Il gol subito però, rifa suonare la carica agli uomini di casa. Dopo appena due minuti è Ieva ad andare vicino alla marcatura cogliendo il montante, preludio al gol che arriva invece al 73′ con Patruno che fredda il portiere grottagliese su invito in verticale di D’Ercole. A un quarto d’ora dalla fine gli ospiti però non si danno di certo per vinti, creando alcuni grattacapi alla retroguardia canosina. Negli ultimi scampoli di gara Crisantemo prima, e l’assistente di gara poi alzando la bandierina, fanno tirare un sospiro sollievo al pubblico di casa. Finisce allora 2-1 per un Canosa nel complesso sicuramente più propositivo rispetto alla formazione giunta da Grottaglie, potendo portare così a casa tre punti fondamentali che consentono di ossigenare una classifica che diventa sempre più corta, con diverse squadre racchiuse in un fazzoletto di punti.
Nel prossimo impegno di campionato si torna in trasferta, domenica 3 Novembre nel limitrofo campo “Cianci” di Cerignola, ad attendere i rossoblù ci sará una buona Real Siti quinta in graduatoria, ma uscita a sorpresa con le ossa rotte dal campo comunale di Rutigliano. Adesso “continuità” dovrá essere la parola d’ordine.
TABELLINO
Canosa Calcio – AEL Grottaglie 2-1
#Canosa (4-3-3) : Crisantemo, Ujka, Di Pietro, Paradiso, D’Ercole, Manasterliu, Pugliese (’75 Quacquarelli), Landolfi,
Ieva, Palmitessa (83′ Somma), Patruno (76′ Perrone). Allenatore: Ricucci.
A disposizione: Guglielmi, Di Corato, Valentino, Cuttano, Fonseca, Di Molfetta.
#Grottaglie (3-5-2) : Costantino, De Giorgi, Venneri, Lotito, Margarito, Turco (46′ Cecere), Raimondo (46′ D’Ambrosio),
Fonzino, Gigantiello, Napolitano, Morelli (83′ Pisano). Allenatore: De Filippi.
A disposizione: Caliandro, Cervelelra, Comes, Andriani, Messina, Sangermano.
Arbitro: Sig. Domenico Piciaccia della sez. di Barletta.
Note. Espulsi: nessuno. Ammoniti, Turco (G), Ieva, Pugliese, Morelli (G), Ujka, Napolitano (G).
Football Acquaviva – Real Sannicandro 1-0. Il gol di Cicero rimette in marcia i biancoblu
Infortuni, febbre e squalifiche caratterizzaano la settimana di avvicinamento dei biancoblu al match contro il Real Sannicandro, gara attesa per il riscatto dopo il passo falso di San Giovanni Rotondo. I ragazzi di mister Fumai, pur senza brillare, dominano la gara senza correre grandi rischi e trovano la vittoria nel finale con la rete di Cicero entrato da pochi secondi
La cronaca
L’avvio di gara non regala particolari emozioni. Per assistere alla prima occasione pericolosa bisogna attendere il 18’ di gioco. Racano (F) serve in area Lagravinese che di testa non inquadra la porta. Tre minuti più tardi Fazio (F) prova con il mancino dal limite ma la sfera termina fuori di pochissimo. Alla mezz’ora Iasparro (S) calcia dalla lunghissima distanza ma Carnevale (F) controlla senza affanno. Al 33’ Lepore (S) non sfrutta l’ottimo assist da calcio d’angolo e colpisce alto di testa. Prima dell’intervallo mister Tafuni (che sostituisce in panchina lo squalificato Fumai) è costretto alla prima sostituzione: i biancoblu perdono anche Capussela che subisce un colpo all’altezza dell’occhio (in ospedale al centrocampista verranno applicati quattro punti di sutura) e deve lascia il posto a Napoletano.
In avvio di ripresa Busco (S) ci prova da fuori area ma la sfera termina lontanissima dalla porta. Al 53’ Giannini (F) prende il posto di Tisci. Un minuto più tardi clamorosa occasione per la Football. Colaianni, a pochi passi dal portiere avversario Carulli (S), anziché calciare verso la porta serve l’accorrente Farella che da posizione defilata non riesce a concludere. Al 57’ Racano (F) dalla fascia destra trova tutto solo in area Giannini che di testa però colpisce debolmente tra le braccia del portiere. Al 62’ Iasparro (S) con un tiro-cross impegna Carnevale (F) che devia sulla traversa. Al 66’ Pastore (F), non al meglio della condizione, subentra a Trotti, anche lui non al meglio a causa dei sintomi influenzali. La Football si riversa in avanti e il Real Sannicandro si difende con tutti gli effettivi non riuscendo più a ripartire. All’88’ la mossa decisiva; Cicero prende il posto di Farella. L’attaccante diciottenne acquavivese, prodotto del vivaio biancoblu, impiega solamente 30’’ a trovare la rete. Giannini (F) inventa per Pastore che calcia a colpo sicuro trovando la respinta del portiere; sul pallone si avventa Cicero che, nonostante il tentativo di un difensore di deviare la conclusione, deposita il pallone in rete facendo esplodere di gioia la tribuna del Giammaria. Nel recupero c’è il tempo per l’ultima occasione che capita sui piedi di Pastore (F) che con il destro calcia debolmente tra le braccia del portiere ospite.
Dopo cinque minuti di extra-time il sig. Simone Andreula della sezione di Molfetta decreta la fine dell’incontro:
Football Acquaviva – Real Sannicandro 1-0
Tabellini
FOOTBALL ACQUAVIVA: Carnevale, Racano, Trotti (66’ Pastore), Fazio, Laneve, Tassielli, Tisci (53’ Giannini), Capussela (43’Napoletano), Colaianni, Farella (88’ Cicero), Lagravinese. A DISP.: Miale, Sciavilla, Mastrovito, Ventura, Cardinale. All. Tafuni Filippo
REAL SANNICANDRO: Carulli, Ferri (90’ Valla), Lepore, Tarantino, Franco, Accettura, Magno (66’ Tissi), Busco, Iasparro (84’ Boniello), Zonno, Belcore. A DISP.: Altobello, Virgilio, Fortunato, Patruno, Pappapicco, Abbrescia. All. Birardi Domenico
RETI: 89’ Cicero (Football Acquaviva)
SPETTATORI: 300 circa
Fidelis Andria sconfitta in rimonta a Fasano
Sconfitta in rimonta per i biancoazzurri di mister Favarin, il quale dopo un buon inizio di gara subiscono la rimonta del Fasano. Finisce 3-2 per i padroni di casa.
Seconda sconfitta consecutiva per la Fidelis Andria che deve arrendersi al Fasano nel derby pugliese in programma per la nona giornata del campionato di Serie D girone H.
Eppure la gara si era messa bene per i federiciani che passavano in vantaggio grazie alla rete di capitan Palazzo al 4′ alla sua quinta rete stagionale.
I biancoazzurri raddoppiavano al minuto 11 con un perfetto calcio di punizione battuto da Dalla Bona.
Al 26′ i padroni di casa del Fasano accorciavano con un calcio di rigore trasformato da Corvino.
Nella ripresa il Fasano ci prova e nei minuti finali trova il sorpasso: prima al 84′ ancora su calcio di rigore con Corvino e poi al 91′ con Diaz che regalava la gioia dei tre punti ai suoi.
Una brutta sconfitta e un campanello d’allarme per la Fidelis che resta ferma a quota 12 punti in classifica e nella prossima giornata torneranno a giocare nel loro stadio “Degli Ulivi” di Andria dopo i lavori di rifacimento del terreno di gioco e dopo aver giocato le ultime due gare interne al “Vicino” di Gravina di Puglia. Avversario di turno sarà il Nardò ultimo in classifica.
Passo in avanti invece per la squadra di mister Laterza che sale al secondo posto a quota 18 punti insieme al Foggia a -1 dalla capolista Bitonto e nella prossima gara per i fasanesi ci sarà la trasferta di Agropoli.
Alessandro Polichetti
Foggia, il weekend delle giovanili: due vittorie ed una sconfitta
Due vittorie ed una sconfitta: questo il bilancio del weekend calcistico delle rappresentative giovanili del Calcio Foggia.
Vittoria sul Chieti per la Juniores allenata da Pavone, che rifila tre gol agli abruzzesi sul sintetico di Troia. Di Lioce, Carella ed Ambrosino le reti rossonere nel 3-1 finale. In luce anche il portiere Mascolo, che ha parato un rigore.
Vince anche l’U17 di mr. Acquaviva che si aggiudica il derby in trasferta con il Cosmano Sport Foggia: 0-1 il punteggio, con la rete decisiva di Cocinelli.
Sconfitta, infine, per l’U15 di Romeo Mendolicchio, che perde in casa del Real San Giovanni per 2-0. I giovani rossoneri mancano ancora l’appuntamento con la vittoria, dopo due pareggi consecutivi.
BISCEGLIE, NICOLA CANONICO LASCIA LA PRESIDENZA DELLA SQUADRA
La situazione in classifica è precaria ma non disastrosa; la caccia all’uomo è decisamente aberrante con insulti e lamentele di ogni tipo al tal punto che anche gli uomini forti alla fine possono cedere e alzare bandiera bianca.
Ed è così capitato anche al presidente del Bisceglie calcio Nicola Canonico proprio all’indomani della sconfitta interna con la Virtus Francavilla, la quale ha fatto precipitare la squadra in piena zona playout. Queste le sue parole riportate su un comunicato stampa ufficiale appena pervenuto:
«È doveroso, a questo punto, mettere a conoscenza tutti voi degli accadimenti deplorevoli che il sottoscritto, presidente dell’A.S. Bisceglie calcio, ha dovuto subire sin dall’inizio del campionato in corso. Già alla quarta giornata, ancor prima della gara, sul cancello del passo carrabile adibito all’ingresso di calciatori e tesserati dello stadio “Gustavo Ventura”, mi sono ritrovato a leggere la scritta (con bomboletta spray) “Canonico infame”.
Dopo il match, perso 3-0 col Potenza secondo in classifica, insoddisfatto per la prestazione della mia squadra, mentre mi accingevo a raggiungere il parcheggio interno dello stadio cinque minuti prima del fischio finale, mi sono ritrovato bersaglio unico di parolacce e insulti, proferiti da una parte della gradinata, in particolare dai sostenitori del gruppo “Vecchia guardia”.
Alla sesta giornata, in occasione dell’incontro casalingo con la Casertana terminato 0-0, è stato preso di mira mio figlio Emanuele, ancora con offese e ingiurie.
In occasione della partita con la Ternana (seconda in classifica alla decima giornata), che si è conclusa 0-1, nonostante non fossi presente in tribuna per impegni lavorativi inderogabili, sono stato ancora una volta vittima di insulti e cori offensivi da parte di alcuni “sostenitori” in gradinata.
L’ultimo atto di questi comportamenti irriguardosi nei confronti miei e della mia famiglia è avvenuto domenica 27 ottobre, alla fine della sfida con la Virtus Francavilla, persa 0-1. Già durante i minuti finali il leitmotiv della “Vecchia Guardia” è stato intonare il coro “Canonico bastardo”, oltre ai successivi insulti proseguiti fino all’abbandono, da parte mia, dell’impianto sportivo.
Contestare è legittimo ma insultare pesantemente no!
Ho accettato con rammarico la civile contestazione da parte dei ragazzi del gruppo organizzato “Ultras Bisceglie”, che durante i minuti finali dell’incontro di domenica ha ammainato bandiere e striscioni abbandonando in segno di protesta la gradinata, dando segno, tra l’altro, di una maturità e di una sportività da cui il gruppo “Vecchia Guardia” e qualche altro fido sostenitore dovrebbero prendere esempio,
Evidentemente dissapori e malumori venutosi a creare tra alcuni sostenitori e il sottoscritto, per alcuni avvenimenti del passato, non sono stati messi da parte, nonostante le mie pubbliche scuse proferite in estate durante la presentazione della squadra e divulgate anche precedentemente a mezzo stampa.
«Il sindaco e l’amministrazione non hanno mantenuto le promesse»
«Altro capitolo degno di nota sono le promesse non mantenute da parte del sindaco Angarano e dell’amministrazione comunale di Bisceglie, prima nei confronti della nostra società e poi nella mancata manutenzione del “Gustavo Ventura”.
Dopo tutto il calvario passato per ottenere la riammissione del Bisceglie calcio in serie C, l’impianto sportivo, dopo i lavori iniziali di potenziamento dell’impianto d’illuminazione e l’apposizione di nuovi seggiolini numerati (come da direttive Lega Pro per l’omologazione della struttura e l’ottenimento dell’idoneità ad ospitare incontri di serie C), è stato praticamente abbandonato e dimenticato.L’integrazione nel settore gradinata di ulteriori 600 seggiolini dopo la posa dei 905 iniziali non è stata mai portata a termine. Questo ha determinato l’impossibilità di poter ospitare altri tifosi e sostenitori oltre ad aver creato un danno economico per le casse societarie, derivante dal numero limitato di biglietti disponibili e vendibili rispetto alla capienza originale e prevista dello stadio.
Inoltre, in merito ai punti bar all’interno dell’impianto, dato che il comune di Bisceglie non ha indetto una gara di appalto per l’assegnazione degli esercizi commerciali per la vendita di bevande, è doveroso evidenziare che per sopperire a questa difficoltà, il sottoscritto si è fatto carico per ben tre gare casalinghe dell’acquisto di duemila bottigliette per evitare che nell’impianto potesse mancare acqua potabile per tifosi ed ospiti, e comunque, nonostante tutto non è mancata la contestazione!
Un’altra menzione la merita il manto erboso del campo, ai limiti della praticabilità, duro e con l’impianto d’irrigazione guasto; un terreno di gioco su cui risulta davvero difficoltoso giocare a calcio e soprattutto catalizzatore di probabili infortuni e affaticamenti muscolari.
Promesse disattese, telefonate senza risposta, menefreghismo e mutismo generale dopo le molteplici sollecitazioni, ma dell’amministrazione comunale non c’è stata più traccia assieme all’ultima promessa nei confronti del settore giovanile del Bisceglie, ovvero quella di far giocare gli incontri interni di Under 15, Under 17 e Berretti al “Francesco Di Liddo”. L’ennesima promessa trascurata ci ha portato a dover organizzare allenamenti e gare ufficiali dei ragazzi presso al Capirro Sport Village di Trani.
Alla luce di questi avvenimenti, di continue contestazioni e dello scarso rendimento da parte di alcuni giocatori della rosa (arrivati qui a Bisceglie con un palmares invidiabile), quali ulteriori colpe posso assumermi? Non voglio cercare attenuanti, ma anche l’indisponibilità per infortunio di alcune pedine importanti, prestazioni al di sotto delle aspettative, eventi sfortunati e mancanza di tempo per l’ambientamento al calcio italiano degli stranieri, hanno inficiato prestazioni e risultati sportivi.
«È la fine di questo tormentato “amore sportivo”. Mi dimetto»
Sono profondamente rammaricato ma anche esausto.
Dopo quasi 9 anni di passione e dedizione per i colori nerazzurrostellati credo che sia arrivato il momento di porre la parola fine a questo tormentato “amore sportivo”. C’è stata poca pazienza da parte di tutti, motivo per cui rassegno le mie dimissioni in qualità di patron e presidente dell’A.S. Bisceglie. A questa decisione, segue rigoroso silenzio stampa da parte di tutti i tesserati e comunque di tutti i collaboratori della società.
Lascio, quindi, un patrimonio nelle mani dei dirigenti biscegliesi, una società senza debiti, un club iscritto in serie C e spero anche con tutto il mio cuore che venga individuata una persona o un imprenditore in grado di portare avanti la gloriosa storia calcistica della vecchia “Stella del Sud”. Non pretendo denaro, pur avendone investito tantissimo, ma solo che venga sostituita la fideiussione posta a garanzia per l’iscrizione della squadra al campionato. Chiunque rilevi la società potrà attingere dal mercato degli svincolati e magari investire nel calciomercato invernale per poter raggiungere la tanto agognata salvezza.
In caso di malaugurata assenza di soggetti disposti a rilevare la squadra, voglio rassicurare i veri tifosi e gli appassionati neroazzurro-stellati, che la squadra A.S. Bisceglie Calcio porterà a termine il campionato in corso in autogestione, precisando, fin da oggi, tuttavia, che non sarà comunque effettuata alcuna iscrizione al prossimo campionato».
Bartolomeo Pasquale
Pochesci senza freni dopo Bisceglie-Virtus Francavilla: "Arbitro, che arroganza"
Non può certo ritenersi soddisfatto mister Sandro Pochesci che con dignità si è presentato in sala stampa al termine della partita persa con la Virtus Francavilla: «La sconfitta pesa perché era una squadra alla nostra portata la squadra ha avuto paura nel primo tempo; dopo la prestazione di catania questo è un passo indietro. Qualche infortunio ci ha penalizzato, giocando tre partite a settimana si possono avere problemi. Facciamo fatica e i tifosi fanno bene a lamentarsi ma dobbiamo pensare partita per partita, dobbiamo pensare al nostro campionato. Stiamo aspettando qualche giocatore ancora fuori forma. Ci vuole più cattiveria, più coraggio».
Piccola nota polemica mista a delusione sul direttore di gara e su alcune decisioni poco popolari: «Ho visto un arbitro troppo arrogante e l’ arroganza non fa bene, c’è stata una lamentela dei giocatori per troppe situazioni non belle».
Sulla condizione dei calciatori in campo e sul rendimento di Ebagua: «Penso di recuperare Gatto e Zigrossi, siamo in emergenza e capiamo i giocatori soprattutto non esperti perché è difficile giocare con la contestazione. Questa è la terza sconfitta, ho le idee chiare e sicuramente domenica giocheremo come a Catania. Abbiamo preso gol per un’ ingenuità, ma noi abbiamo creato occasioni. Ebagua e il suo graduale inserimento? Dipende da lui: è stato l’unico giocatore che quando è entrato ha fatto quattro tiri in porta. É importante e lo stiamo aspettando, così come i giovani come Turi e Camporeale che hanno oggi reso alla grande Siamo in un momento complicato ma non molliamo, abbiamo tanto rammarico per quello che è stato ma arriverà il nostro momento migliore» ha concluso il tecnico romano.
Bartolomeo Pasquale
Il Fasano batte 3-2 la Fidelis Andria al cardiopalma. Corvino pareggia e Dìaz fa esplodere il Curlo.
Carattere, voglia e mentalità vincente. È questo ciò che hanno dimostrato in campo i ragazzi di mister Laterza vincendo il derby di Puglia contro la Fidelis Andria. Al di là del risultato, da registrare è sicuramente la prestazione e il carattere, rabbioso e lucido, dopo essere andati doppiamente in svantaggio.
La partita infatti non è iniziata nel migliore dei modi per i padroni di casa che corrono il primo rischio al 2’pt con un tiro di Palazzo che per poco non inquadra lo specchio della porta. Un minuto più tardi la Fidelis passa in vantaggio: sempre Palazzo, abbatte Gonzalez e si invola verso Suma che non può nulla sul suo tiro. Fidelis in vantaggio ma tante, legittime, proteste per il probabile fallo in attacco del 17 andriese. All’11pt raddoppio dei federiciani: calcio di punizione perfetto di Della Bona che trafigge l’incolpevole Suma. Dopo i primi 10’ di black out è rabbiosa la reazione dei biancazzurri che vogliono invertire la rotta della partita. Così al 26’pt Corvino si procura e realizza un calcio di rigore e accorcia le distanze. Al 32’pt il Fasano flirta con il pareggio: punizione di Corvino in area per Ganci e colpo di testa dell’argentino che si stampa clamorosamente sul palo.
Nella ripresa stesso spartito con i padroni di casa che cercano il pareggio ma gli ospiti si difendono attentamente e con ordine. Al 41’st le insistenze del Fasano danno i suoi frutti: stop elegante, sublime e certamente di categoria superiore di Corvino in area che viene agganciato. L’arbitro fischia il calcio di rigore che viene poi successivamente realizzato dal 10 biancazzurro. Sono 10’ di fuoco per la compagine andriese, in prede ad un vero e proprio assedio da parte del Fasano. Al 47’st punizione di Cochis al centro, Segantini svirgola e Tato Dìaz di testa deposita in rete dando inizio alla festa biancazzurra.
“Non ci poniamo mai limiti – dice mister Giuseppe Laterza in conferenza stampa – non era per niente facile vincere oggi. La Fidelis è una grande squadra, con giocatori provenienti anche dalla Serie C, ma noi abbiamo mostrato un grande carattere. Siamo stati bravi a recuperare il doppio svantaggio sfoderando una prestazione, continuo a ripetere, oltre ogni limite. Abbiamo degli uomini prima che dei calciatori e, indipendentemente dal risultato, sono contento di aver visto nei miei ragazzi quella voglia di non lasciare neanche mezzo centimetro agli avversari. Anche nelle altre partite, vedi Gladiator e Gelbison, oltre alle occasioni dei gol subìti non abbiamo corso particolari rischi e abbiamo giocato nella metà campo avversaria, motivo per cui non permetterò a nessun di parlare impropriamente del nostro carattere e delle nostre qualità.”
Plauso finale del mister biancazzurro al reparto under: “Per via di qualche infortunio dobbiamo stare attenti al reparto under, oggi per esempio il ritorno di Schena è stato molto importante perché mi ha dato diverse soluzioni a partita in corso. Noi non acquistiamo gli under dalle formazioni Primavera delle grandi società ma li cresciamo in casa. Sono felice di aver visto la prestazione di Scardicchio che è un destro che oggi ha giocato a sinistra. Lui insieme a Lanzone, Suma e Tisci sono prodotti del nostro vivaio e sono soltanto da applaudire e non da criticare per una palla sbagliata. Sono un nostro patrimonio e vanno preservati.”
US CITTÀ DI FASANO- FIDELIS ANDRIA 3-2 (0-2)
Reti: 3’pt Palazzo (A), 11’pt Della Bona (A), 26’st Corvino rig. (F), 41’st Corvino rig. (F), 47’st Dìaz (F)
Fidelis Andria: Segantini, Massa, Montemurro (25’st Kosnic), Porcaro, Bedin, Cristaldi, Palazzo, Varriale, Nannola (25’st Casella), Della Bona, Cipolletta A disp.: D’Andrea, Banegas, Petruccelli, Di Filippo, Arfaoui, Muratore, Tedesco. All. Giancarlo Favarin
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Scardicchio (19’st Diop), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Forbes, Titarelli (19’st Schena), Dìaz, Corvino, Cavaliere (29’st Cochis) A disp.: Rizzitano, Lorusso, Panebianco, Pittelli, Sisto, Prinari. All. Giuseppe Laterza
Ammoniti: Gonzalez (F), Della Bona (A) Rec.: 1’pt, 4’pt
Note: 1.300 spettatori circa di cui 100 ospiti.
Arbitro: sig. Franesco D’Eusanio.
Bisceglie, così non va. Terza sconfitta interna
Terza sconfitta sotto la gestione Pochesci e terza sconfitta fra le mura amiche dopo Potenza e Ternana. Si fa notte fonda per il Bisceglie affondato da un contropiede di Leonardo Perez al minuto 26 che concede tre punti di vitale importanza alla Virtus Francavilla ora appollaiata in zona playoff.
La truppa nerazzurra, senza Zigrossi e Gatto, ha fatto sin da subito sentire la propria presenza giocando il primo quarto d’ora di altissimo livello. Improvvisa è stata la risalita del fronte offensivo biancoceleste che non ha dato più riferimenti alla retroguardia di casa grazie ad un gioco costante sulle fasce laterali, noto punto debole dei biscegliesi in questa prima parte di stagione, e con rapidi fraseggi che hanno disorientato il 3-5-2 stellato.
La prima importante occasione è capitata al dodicesimo sui piedi diPerez che ha superato in diagonale Casadei ma non Turi pronto a respingere sulla linea di porta. Due minuti più tard tiro di Montero che ha supportato in raddoppio Abonckelet nella conclusione ma trovando l’opposizione di Costa. In occasione del tiro dalla bandierina incornata di Abonckelet che ha impegna Costa; la palla rimane lì ma Montero viene anticipato prima del tap-in.
Al ventiseiesimo il vantaggio messapico con il gol messo in ghiaccio dal mesagnese Perez. Dormita di Rafetranina a centrocampo che perde il pallone ben recuperato da Gigliotti: lancio profondo a servire Perez che scattato in volata, ha depositato il suo diagonale angolato alle spalle di Casadei per il settimo centro personale.
Dieci giri di lancette e Delvino, amatissimo ex, e compagni hanno sfiorato il raddoppio con la traversa colta da Denny Gigliotti ed il proprio bolide a giro dai venti metri.
Nella ripresa, nonostante il pressing assiduo dei viaggianti allo scopo di legittimare il risultato, il Bisceglie ha creato qualcosa in più in termini di azioni grazie all’inserimento di Camporeale (già dalla mezz’ora in luogo di Mastrippolito, ndr) e di Giulio Ebagua, osannato dopo il gol messo a segno contro il Catania nel turno infrasettimanale trascorso. Ed è proprio l’asso italonigeriano, ormai a pochi passi da una perfetta condizione fisica, ad impegnare Costa severamente in quattro occasioni. Nel giro di due minuti, tra il sessantottesimo ed il sessantanovesimo ha provato di testa a mettere la palla in porta prima sul campanile di Cardamone e successivamente sull’angolo battuto da Longo. Al 77° ancora di testa l’ex Bari, Como e Vicenza ha cercato la via del gol ma col corpo molto distante dalla porta ha guardato il pallone spegnersi sul fondo. A due minuti dal novantesimo Ebagua ha anche provato in acrobazia facendo la barba al palo. Sfortuna, imprecisione ed un pizzico di disorientamento hanno portato così i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico a raccogliere la quinta sconfitta stagionale, precipitando al terz’ultimo posto in piena zona playout con dieci punti.
BISCEGLIE-VIRTUS FRANCAVILLA 0-1
Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 6 Mastrippolito (dal 32° 14 Camporeale), 9 Montero, 11 Rafetraniaina (dal 57° 13 Ebagua), 15 Cardamone, 16 Abonckelet, 17 Longo, 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov, 30 Zibert (dal 62° 27 Ferrante). Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 4 Wilmots, 7 Dellino, 20 Spedaliere, 26 Murolo, 29 Manicone.
Virtus Francavilla (3-4-1-2): 22 Costa, 4 Zenuni, 6 Bovo (dal 62° 2 Di Cosmo), 7 Gigliotti (dal 70° 9 Vazquez), 10 Perez (dal 70° 14 Baclet), 11 Mastropietro, 15 Delvino, 16 Albertini, 17 Caporale, 18 Marino , 21 Nunzella. Allenatore: Bruno Trocini. A disposizione: 1 Sottoriva, 6 Carella, 19 Sperandeo, 20 Puntoriere, 27 Miccoli, 31 Marozzi.
Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia
Assistenti: Francesco D’Apice e Michele Somma di Castellammare di Stabia
Reti: 26° Perez
Note: 279 spettatori (con 916 abbonati) e incasso pari a 2138 €. (con €. 4604 incasso abbonati). Ammoniti: Abonckelet al 29° per gioco scorretto, Caporale al 49° per gioco scorretto, Albertini al 60° per gioco scorretto, Gigliotti al 64° per gioco scorretto, Di Cosmo al 72° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 3-7. Recupero: 2 minuti primo tempo, secondo tempo. Cambi di modulo: Bisceglie 4-3-1-2 al 32° e 4-3-3 al 57°.
Bartolomeo Pasquale
Un Taranto superlativo piega il Gladiator
Un superlativo Taranto batte in rimonta il Gladiator e continua la rincorsa verso i vertici della classifica. Un grande secondo tempo permette ai rossoblù allenati da Panarelli (squalificato quest’oggi) di rispondere allo svantaggio maturato nel primo tempo ad opera di Del Sorbo e di ribaltare a proprio favore il risultato con un tris di pregevole fattura a firma del capitano D’Agostino (doppietta per lui) e di un ottimo Stefano Manzo autore di un destro imparabile dalla distanza. Lo “Iacovone” applaude la prestazione degli ionici per tre punti che ridanno fiducia e morale a tutto l’ambiente. Mercoledì si torna in campo per la Coppa Italia di serie D in trasferta a Fasano.
TABELLINO
TARANTO – GLADIATOR 3-1
Reti: 29′ Del Sorbo(G), 48′ D’Agostino(T), 65′ Manzo(T), 77′ D’Agostino(G),
Taranto 1927: Sposito, Pelliccia, Ferrara, Manzo, Benvenga, Oggiano, Cuccurullo, Favetta, D’Agostino, Guaita, Giappone
In panchina: De Letteriis, Masi, Matute, Russo, Galdean, Croce, Marino, Genchi
All.: Luigi Panarelli (squalificato)
Gladiator 1924: Zagari, Pantani, Di Finizio(83′ Guida), Sall, Maraucci(c), Landolfo, Ziello(69′ Saccavino), Del Sorbo, Di Paola, Marzano(68′ Rekik), De Lucia
In panchina: Ioio, Pesce, Rekik, Saccavino, Varriale, Di Monte, Di Pietro, Guida
All.: Pasquale Borrelli
Ammoniti: Pantano(G), Marzano(G), Zagari(G), Del Sorbo(G)
Marcatori Prima Categoria girone A, salgono Mongiello e Fania
Sono 20 le reti segnate nella sesta giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A. Salgono a quota 5 Mongiello della Soccer Modugno e Fania del Real San Giovanni. Quarta rete stagionale per Vito Genchi dell’Atletico Acquaviva. Terza marcatura per De Cristoforo della Soccer Modugno e Dipasquale della Virtus San Ferdinando. Secondo gol per De Paolis del Lucera e Minervini della Virtus Molfetta.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
6 reti: Gervasio (Stornarella)
5 reti: Mongiello (Soccer Modugno) e Fania (Real San Giovanni)
4 reti: Melchionda (Real San Giovanni), Vito Genchi e Lenoci (Atletico Acquaviva)
3 reti: Dipasquale (Virtus San Ferdinando), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), De Cristoforo (Soccer Modugno) e Gabriele Pipoli (Foggia Incedit)
2 reti: Masullo (Nuova Daunia Foggia), Carnevale (Football Acquaviva), Berardi (Troia), Sgarra, Domenico Amorese e Alicino (Virtus Andria), De Vivo (Nuova Daunia Foggia), Balletta, De Paolis e Ruben Rizzi (Lucera), Drago (Soccer Modugno), Antonelli, Minervini e Giovannangelo De Pinto (Virtus Molfetta) e Zonno (Real Sannicandro)
Alessandro Polichetti
Nella nona giornata di campionato il Brindisi crolla in casa contro il Bitonto col risultato di 3-0
Il primo sussulto della gara giunge dopo tre minuti: Montaldi alza la sfera per il tiro al volo di Sorrentino che termina a fil di palo. Al 22’ corner di Sorrentino per la capocciata di Dario che finisce sull’esterno della rete. Al 23’ azione convulsa in area brindisina, per il signor Di Cicco della sezione di Lanciano è rigore: dal dischetto si presenta Patierno che non sbaglia spiazzando Lacirignola. Alla mezz’ora ci prova capitan Marino su punizione con la sfera che non inquadra lo specchio della porta. Al 33’ raddoppia la formazione neroverde: Biason verticalizza per l’inserimento di Piarulli che batte in uscita Lacirignola. Al 41’ prova a reagire timidamente il Brindisi con D’Ancora che tenta la conclusione al volo in area avversaria con la sfera che finisce sul fondo. Dopo un solo minuto di recupero, si va negli spogliatoi sul risultato di 2-0 a favore degli ospiti.
A inizio ripresa, al terzo minuto, si fa vedere Ancora con un tiro al volo ma la conclusione è debole e Figliola può bloccare facilmente. Al 10’ il Bitonto rimane in dieci uomini per la doppia ammonizione rimediata da Gianfreda. La squadra biancazzurra aumenta i giri ma dopo una rete annullata per presunto offside di Sorrentino, è ancora la squadra neroverde ad andare in gol al 16’ con Patierno che sul filo del fuorigioco fulmina Lacirignola, siglando così la sua doppietta personale. Al 18’ Sorrentino serve Ancora che colpisce di testa con la sfera che viene bloccata da Figliola. Al 26’ iniziativa di Vacca sull’out di destra con un tiro col destro che si spegne sul fondo. Al 45’ una conclusione velleitaria di Marino dalla distanza finisce a lato. Al “Fanuzzi” finisce 3-0 a favore del Bitonto. Nel prossimo turno di campionato il Brindisi farà visita al Sorrento.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 9^ giornata; Data e ora 27.10.2019, ore 15:30 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi
BRINDISI-BITONTO 0-3
Marcatori: 24’ pt Patierno su rig. (BI), 33’ pt Piarulli (BI), 16’ st Patierno (B).
BRINDISI (4-4-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci, Escu; Corbier (19’ st Zappacosta), D’Ancora (47’ st Darboe), Marino, Ancora; Montaldi (15’ st Toure), Sorrentino. A disposizione: Pizzolato, Capone, Boccadamo, Galiano, Masocco, Pizzolla. All. Massimiliano Olivieri.
BITONTO (3-5-2): Figliola; Gianfreda, Lomasto, Colella; Terrevoli, Biason, Marsili (19’ st Vacca), Piarulli (43’ st Mazzone), Turitto; Lattanzio (15’ st Amelio), Patierno (39’ st Merkaj). A disposizione: Zinfollino, Gagliardi, Bolognese, Schirone. Zaccaria. All. Luigi Anaclerio (Roberto Taurino squalificato).
Arbitro: Sig. Giorgio Di Cicco – sezione di Lanciano; 1° assistente: Sig. Ferdinando Pizzoni – sezione di Frattamaggiore; 2° assistente: Sig. Carmine Castiglione – sezione di Frattamaggiore.
Ammoniti: D’Ancora, Ianniciello (BR); Lomasto, Marsili, Gianfreda, Piarulli (BI).
Espulsi: al 10’ del st Gianfreda (BI) per doppia ammonizione.
Note: corner 6-2; recupero 1’ pt, 4’st; circa 3000 spettatori.
Secondo pareggio stagionale (2-2) per il Canusium in un campo ostico come quello di Trinitapoli.
Primo tempo di marca rossoblu! Giro palla veloce e pressing offensivo mettono in seria difficoltà la squadra di casa. La partita svolta quando un gomito alto su Digiovinazzo ( solo punizione per l’arbitro, e tac in ospedale per lui) permette al Canusium di passare in vantaggio. Calcio di punizione diretto col portiere di casa che respinge difettosamente la palla sui piedi si Sanluca che sigla lo 0 a 1!
Il Trinitapoli accusa il colpo e la partita si innervosisce, di fatti fioccano gialli e un rigore per atterramento di Sanluca. Dal dischetto Digiovinazzo non sbaglia. Il trinitapoli è in bambola e sul finire del primo tempo Pastore colpisce la traversa su un cross invitante di Fiorella.
Nel secondo tempo la situazione si ribalta, al 52’ il Trinitapoli accorcia per via di una disattenzione del reparto difensivo. Bel dribbling di Bombono che in diagonale fulmina Sansonna. La partita si incattivisce di più e il Canusium esce con le ossa rotte, Sanluca Valentino escono dal campo per infortunio. Entrano D’Angella e Lomonte. Pochi minuti dopo il suo ingresso, Lomonte, è costretto ad uscire per un brutto infortunio.
Il Trinitapoli ne approfitta e continua ad attaccare, al 60 Sansonna si supera chiudendo lo specchio della porta, mantenendo il vantaggio.
Al 65’ D’angella (non in perfetta forma) ha l’occasione per chiudere la partita, ma un tiro deviato dal difensore finisce di poco sul fondo.
Al 75’ la svolta, uscita bassa di Sansonna che anticipa nettamente l’avversario che lo sovrasta calpestandogli con entrambe le scarpe il polso. Per L’arbitro ancora nulla. Il portiere #canosino stringe i denti e la partita senza grossi sussulti si incanala verso il 90’.
Quando per l’arbitro sono necessari 9’ di recupero(poi diventati 11). Il #Canusium non è ha più e gioca praticamente in 9 con Digiovinazzo e Sansonna che rimangono in campo per amor di patria. Il Trinitapoli si affida a lanci lunghi e a rimesse lunghe e proprio su una di queste trova la rete del pareggio al 99’!!
Rimessa laterale con Ardito che serve sul dischetto del rigore Stefanini, stop di petto e botta di sinistro che trova pronta la risposta di Sansonna ma sulla ribattuta Marocchelli sigla il 2 a 2.
La partita finisce sostanzialmente li col portiere canosino medicato e fasciato a fine partita.
Ottima prova del Canusium, peccato per l’infermieria piena.
Un grosso in bocca al lupo a Mimmo Lomonte di pronta guarigione!!