Archive 28/10/2019

Deghi Calcio – Il dopo Fortis Altamura

Zahra sta bene. Il giovane centrocampista nigeriano classe 2000, da poche settimane entrato nella grande famiglia della Deghi Calcio, è stato sottoposto a tutti i controlli e gli esami del caso, i quali hanno confermato una leggera commozione cerebrale ma scongiurato guai più seri. Zahra, accanto al quale è rimasto per tutto il tempo il dirigente della Deghi Calcio, Marco Morciano, è già rientrato a Lecce nella tarda serata di domenica sotto stretta osservazione medica.
Un match dai due volti quello disputato ieri dalla Deghi Calcio: primo tempo importante e seconda frazione di tenore diverso, con il black out successivo a quanto accaduto a Dan Almajiri. Finisce 4-1 per la ASD Fortis Altamura.

Ambulanza in campo per l’incidende occorso a Zahra


Queste le parole di Ruggiero Paolillo, centrocampista della Deghi Calcio:
L’incidente di Zahra di certo ci ha condizionati per il resto della gara, se è vero che non appena è ripreso il gioco abbiamo subìto il terzo gol degli avversari. Una partita dai due volti quella disputata dinanzi a un avversario di livello. Nel primo tempo siamo scesi in campo convinti e concentrati e abbiamo imposto il nostro ritmo. Dopo avere sprecato alcune occasioni, abbiamo trovato il vantaggio meritato con Andrea Libertini e continuato a giocare bene. Il pari altamurano sul finire di primo tempo ci ha tolto un poco di serenità. La squadra è sembrata perdere sicurezza, la Fortis ha trovato il raddoppio a inzio ripresa e mentre potevamo pensare a come rimettere in piedi la contesa è arrivato il grave infortunio di Zahra. Abbiamo avuto paura, la cosa importante è che il nostro compagno stia bene. Possediamo tutti i mezzi per uscire da questo momento particolare, siamo un gruppo forte sia a livello tecnico ma soprattutto umano. Remiamo tutti nella stessa direzione, le nostre qualità usciranno fuori e ci toglieremo belle soddisfazioni“.

Promozione, girone "A" : Il duo di testa continua a" volare ".

I numeri, le statistiche in un campionato di calcio fanno sempre la differenza. Manfredonia e Sly Bari continuano  a ” volare ” dopo l ‘ottava giornata di andata. Macinano gioco e gol, rendendo il campionato di promozione sempre più interessante, ma, nello stesso tempo, stroncando ogni velleità  di avvicinamento alla testa da parte del resto della truppa. 54 gol in due, 30 per il Manfredonia, 24  per la Sly, sono la chiara dimostrazione delle ” bocche di fuoco” di cui sono dotate le due squadre. Non scherzano nemmeno le difese, con complessive 11 reti subite : 8 per i sipontini, 3 per la squadra barese.
E, in questo continuo valzer di numeri, spiccano i 12 gol segnati, di cui tre  nell’incontro casalingo con lo Sporting Apricena, da Pasquale Trotta (in foto) del Manfredonia, seguito a debita distanza, nella speciale classifica dei cannonieri, dal ginosino Loconte e dal bomber del Bitritto, Luigi Rana, entrambi a quota sette. Nei particolari, invece, da evidenziare il quinto risultato utile consecutivo del Castellaneta, ieri vittorioso in rimonta sul Ginosa,  quest’ultimo caduto per la seconda volta consecutiva. Per il Castellaneta a segno, Pinto, Romanelli e Scarci; per il ginosini, Camara e Loconte. In copertina anche il successo della Rinascita Rutiglianese, terzo successo stagionale, sul forte Real Siti per uno a zero. Primo gol stagionale per l’esterno basso di difesa, Gianmarco Tanzella, alla settima presenza in campionato. Per il Real Siti, la migliore squadra vista al ” Comunale “, diverse le recriminazioni, a partire dal rigore sbagliato da Grieco al 12′ del primo tempo, per finire al gol mancato a porta vuota, da Barisciani al 29′ dell ripresa. Di contro una Rutiglianese rimessa in ordine dal neo tecnico, Stefano Colucci, alla seconda panchina dopo il suo ritorno. In rapida sintesi, su otto gare, si sono registrate 7 vittorie interne e un solo successo esterno, quello conquistato dalla Nuova Spinazzola a Capurso  con il gol segnato da Barrasso al 43′ del primo tempo. Alla tripletta di Trotta, hanno risposto con una doppietta ,Rana e F. Loseto del Bitritto. La Sly ha regolato la pratica Noicattaro con Faliero e Lacarra.  Continua la serie positiva del Canosa, battuto il Grottaglie per 2-1 con le reti di Pugliese e Patruno. Di Fonsino in gol degli ospiti. Classico risultato all’inglese per il Borgorosso Molfetta, che  nel finale di partita ha superato il Don Uva Bisceglie con le reti messe a segno da Anselmi e Biceglie. 23, in totale, le realizzazioni, cinque in meno rispetto alla prima giornata. Intanto,Giovedi 31, si ritorna in campo per la gare di andata degli ottavi di Finale della Coppa Italia.  Mimmo De Gregorio

Marcatori Promozione girone A, super Pasquale Trotta sempre più leader

Sono 23 le reti realizzate nell’ottava giornata del campionato di Promozione pugliese girone A. Super Pasquale Trotta! Il bomber del Manfredonia e capo cannoniere del torneo mette a segno un’altra tripletta ed è il leader incontrastato della classifica marcatori ora con 12 reti all’attivo. Dietro di lui salgono a quota 7 Loconte del Ginosa e Rana della Vigor Bitritto che mette a segno anch’esso una tripletta. Sale a quota 5 Lacarra della United Sly. Quarta rete in campionato per Visconti della Vigor Bitritto. Seconda marcatura stagionale per PatrunoPugliese del Canosa, Anselmi del Borgorosso Molfetta, Fonzino del Grottaglie, Barrasso della Nuova Spinazzola e Pinto del Castellaneta.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)
12 reti: Trotta (Manfredonia)
7 reti: Rana (Vigor Bitritto) e Loconte (Ginosa)
6 reti: Albrizio (Manfredonia) e Zotti (United Sly)
5 reti: Lacarra (United Sly) e Albano (Castellaneta)
4 reti: Galullo (Sporting Apricena), Grieco (Real Siti), Fabio Loseto e Visconti (Vigor Bitritto), Manzari e Nadarevic (United Sly) e Gjonaj (Castellaneta)
3 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta), De Bellis (Sporting Apricena), Dipierro (Rutiglianese), Grumo (Manfredonia) e Ieva (Canosa)
2 reti: Barrasso e Christian Campanale (Nuova Spinazzola), Patruno e Pugliese (Canosa), Santoro (Manfredonia), Cfarku (Norba Conversano), Pinto (Castellaneta), Vernice (Rutiglianese), Modesto (Vigor Bitritto), Fonzino e Gigantiello (Grottaglie), Anselmi, Bruno Sallustio e Roselli (Borgorosso Molfetta), Colella e Trawally (Noicattaro)
 
 
Alessandro Polichetti
 
 

L’Atletico Acquaviva non si ferma più

In Prima Categoria continua la marcia trionfale dei ragazzi di mister Michele Delle Foglie che espugnano il campo dello Stornarella Calcio.
Dopo un primo tempo a reti bianche, ci pensa il solito Vito Genchi a sbloccare la partita e portare in vantaggio la squadra ospite.
Non è stata una vittoria facile ma l’importante era portare a casa tre punti e confermarsi primi in classifica.
L’Atletico in precedenza aveva già affrontato lo Stornarella. Al Giammaria, la scorsa stagione: 1-1 il risultato finale e in trasferta 0-4 in favore dei rossoblu.
La formazione allenata da mister Delle Foglie guida la classifica con 16 punti, a 15 segue il Foggia Incedit.
Il 3 novembre si torna in campo: al Giammaria arriva la Nuova Daunia Foggia. L’avversario, sulla carta, non dovrebbe compromettere il cammino dell’Atletico.

Al Petrone la Virtus Molfetta pareggia in rimonta. E' 2-2 contro il Real Zapponeta

La Virtus Molfetta nella 6^ giornata di campionato di prima categoria, al Petrone, non riesce a vincere l’incontro e deve accontentarsi di un pareggio con il fanalino di coda, Real Zapponeta. L’incontro casalingo per la Virtus Molfetta termina 2-2: primo tempo in cui gli ospiti vanno sul doppio vantaggio in appena 4’ (reti di M. Cristiano e V. Pasquale), al 31’ accorcia De Cesare; secondo tempo in cui la partita è molto fisica, la pareggia nella mischia Minervini al 33’ e nel finale gli assalti biancorossi non cambiano il risultato.
PRIMO TEMPO. Mister Pantaleo de Gennaro, privo di Sciancalepore, Antonelli e Diniddio, schiera il team con un 4-4-2: Xhafaj tra i pali, difesa con quattro uomini (terzini L. Tesoro e A.de Pinto), in cabina di regia de Gennaro e Cormio, esterni de Palma, Serino e davanti G.Murolo e De Cesare. L’avvio è davvero complicato per i molfettesi: dopo un giro di lancette Xhafaj non trattiene la sfera, dopo una punizione calciata debolmente, sulla ribattuta Michele Cristiano non sbaglia; al 4’ Valentino con un missile dalla distanza trafigge incolpevolmente l’estremo difensore della Virtus siglando la rete del raddoppio. La Virtus Molfetta si affida a A. de Pinto ma la sua punizione viene disinnescata dai pugni di Capacchione e al 17’ sul cross perfetto dall’out di sinistra di Serino, Murolo non è abile ad indirizzare la sfera di testa. Il vice capitano Valentino non riesce a siglare la terza rete di giornate, infatti le sue conclusioni non impensierisco Xjafaj al 18’ e al 19’. I padroni di casa premono sull’acceleratore: de Palma prima spreca incredibilmente calciando di poco alto, ancora il numero 7 calcia debolmente e subito dopo Capacchione con i guantoni risponde presente sulla solita bordata di punizione di A. de Pinto. Al 31’ ancora il portiere ospite compie l’ennesima prodezza sul colpo di testa di Murolo ma De Cesare con freddezza accorcia il risultato. Ancora l’attaccante molfettese Murolo non riesce a pareggiare il match e A. de Pinto è costretto al 41’ ad uscire per infortunio (subentra G.Guadagno): si va negli spogliatoi sul risultato di 1-2.
SECONDO TEMPO. La prima occasione dei biancorossi è sprecata da De Cesare al 1’, subito dopo al 7’ esce Serino e subentra G.de Pinto e al 10’ esce Cormio e subentra Minervini. Al 23’ proprio Minervini calcia di poco alto sopra la traversa la punizione al limite dell’area di rigore. M. Mininni entra al posto di Murolo, al 27’ il Real Zapponeta spreca l’occasione del tris con Valentino difatti la sua conclusione in mezza rovesciata terminata fuori. Al 33’ Minervini pareggia l’incontro in una mischia all’interno dell’area di rigore. I molfettesi provano l’assalto finale degli ultimi 10’ : al 37’ Guadagno dalla sua mattonella preferita non riesce a calciare con la giusta potenza, al 38’ Capacchione è determinante su G.de Pinto e al 42’ ancora il talismano biancorosso non indirizza bene la sfera di testa. Al 44’ il direttore di gara annulla il goal di de Pinto per un presunto fallo di Guadagno e nell’ultimo minuto di recupero, al 48’, Capacchione toglie la sfera da sotto l’incrocio dopo la bordata di Porcelli dal limite dell’area di rigore.
Nella prossima giornata la Virtus Molfetta sarà impegnata nell’incontro nella lunga trasferta, 7^ giornata di campionato, contro l’Audace Cagnano: domenica 3 novembre alle ore 14.30.

Manfredonia inarrestabile, anche l'Apricena si arrende

In questo pomeriggio mite di fine ottobre, la sfida contro l’Apricena ha il suo naturale epilogo con un perentorio 3-0, con la tripletta di Trotta.
Il primo gol il capitano lo segna grazie ad un calcio di rigore (6′) assegnato ai padroni di casa e dopo altre occasioni importanti create, giunge puntuale il raddoppio al 39′ dello stesso Trotta con un siluro imparabile dalla distanza.
La partita si conclude con uno splendido gol ancora di Trotta al 91′, che sfrutta un errore di Leo, portiere dello Sporting Apricena.
Seppur con un po’ di amarezza, Falco non si è sottratto alle domande dei giornalisti a fine gara: -“Ci aspettavamo senz’altro una squadra di questo calibro e abbiamo fatto il possibile come sempre. Tanto di cappello a loro e spero che questa settimana possa servirci per rimediare agli errori e affrontare al meglio la prossima rivale.”-
In via del tutto eccezionale, anche Raffaele De Nittis, presidente del Donia, ha rilasciato delle dichiarazioni: “Sono contento del lavoro svolto da tutti e penso che lo esprimano i risultati prima che lo dica io. Speriamo in una stagione producente come la scorsa e soprattutto ritengo che quella con la SLY sarà una sfida decisiva”.
Mister Agnelli ha infine precisato: – “Ho dato più spazio ai giovani perché penso che meritino e sono felice per i risultati.”-
Michela Rinaldi

Marcatori Eccellenza, Triggiani resta in vetta ma dietro inseguono Falconieri e Picci

21 sono le reti segnate nell’ottava giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. Resta in vetta alla classifica marcatori Triggiani del Molfetta Calcio che mette a segno il suo ottavo centro in campionato. Dietro di lui però avanzano Picci (autore di una pregevole doppietta) della Vigor Trani e Falconieri del Corato entrambi a quota 7 reti. Quarta rete per Leonardo Terrone dell’Audace Barletta. Seconda marcatura per Amodio e Lopez del Martina, Libertini del Deghi Calcio, Di Senso della Fortis Altamura, Quarta del Corato, Scialpi del Molfetta Calcio, Villani dell’Otranto e D’Introno del Team Orta Nova.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)
8 reti: Triggiani (Molfetta Calcio)
7 reti: Falconieri (Corato) e Picci (Vigor Trani)
6 reti: Pardo (Ugento)
5 reti: Di Rito (Martina)
4 reti: Terrone (Audace Barletta)
3 reti: Alemanni (Gallipoli), Maiolo (Ugento), Salerno e Diego Quitadamo (San Marco), D’Onofrio (Audace Barletta) e Antonio Compierchio (Unione Calcio Bisceglie)
2 reti: Agodirin, Quarta e Leonetti (Corato), Amodio e Lopez (Martina), Cisternino, Villani e Palazzo (Otranto), Sangarè (Atletico Vieste), Antonio Caputo (Barletta), D’Introno e Tusiano (Team Orta Nova), Andrea Portaccio (Gallipoli), Giovanni Lorusso (Unione Calcio Bisceglie), Lomuscio (Audace Barletta), Difino e Libertini (Deghi Calcio), Portoghese e Di Senso (Fortis Altamura), Partipilo (Alto Tavoliere San Severo), Regner e Sansò (Ugento), Scialpi e Morra (Molfetta Calcio)
 
 
 
Alessandro Polichetti
 
 

Marcatori Serie D girone H, continua il duello in vetta tra Patierno e Santoro

Sono 26 le reti messe a segno nella nona giornata del campionato di Serie D girone H. Continua il duello in vetta alla classifica marcatori tra Patierno del Bitonto e Santoro del Gravina entrambi a segno ieri con una doppietta e ora in testa a quota 8 reti segnate. Sesta rete per Del Sorbo del Gladiator. Sale a 5 invece Palazzo della Fidelis Andria. Doppietta e salita a quota 4 per Corvino del Città di Fasano e quarta rete anche per il suo compagno di squadra Diaz. Doppietta e salita a quota 3 per D’Agostino del Taranto, terza rete per Cacace del Sorrento, Loiodice dell’Audace Cerignola e Mincica del Casarano. Salgono a quota 2 Giuseppe Tedesco del Team Altamura, Manzo del Taranto e Mancino del Francavilla in Sinni.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)
8 reti: Patierno (Bitonto) e Santoro (Gravina)
6 reti: Del Sorbo (Gladiator)
5 reti: Palazzo (Fidelis Andria)
4 reti: Corvino e Diaz (Città di Fasano) e Potenza (Grumentum Val d’Agri)
3 reti: Cacace (Sorrento), Loiodice (Audace Cerignola), Mincica (Casarano), Biason (Bitonto), D’Ancora (Brindisi), Liurni (Nocerina), Nolè (Francavila in Sinni), D’Agostino e Genchi (Taranto), Gentile e Iadaresta (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
2 reti: Giuseppe Tedesco, Guadalupi e Dorato (Team Altamura), Calemme e Camara (Nardò), Ancora e Montaldi (Brindisi), Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Uliano (Gelbison), Martiniello (Audace Cerignola), Olcese e Tiscione (Casarano), Martinez (Grumentum Val d’Agri), Bonanno e De Rosa (Sorrento), Croce, Manzo e Favetta (Taranto), Anelli e Tortori (Foggia), Di Paola (Gladiator), Fioredelmundo e Mancino (Francavilla in Sinni) e Bozzi (Gravina)
Alessandro Polichetti

Occasione sprecata per l'Ars et Labor Grottaglie

Il Grottaglie spreca la ghiotta occasione di tirarsi fuori dalla zona pericolosa della classifica e lascia ai padroni di casa tre punti importantissimi in chiave salvezza.
Canosa più determinato nel primo tempo, Grottaglie assoluto protagonista nella ripresa ed ingenuo nell’occasione del raddoppio dei locali.
Primo tempo di studio con marcata supremazia territoriale del Canosa che apre le danze all’11’ con Palmitessa che spara alto da buona posizione.
Risponde tre minuti più tardi Morelli con una conclusione dal limite dell’area che non inquadra lo specchio della porta.
Al 29′ la prima svolta dell’incontro con Pugliese che si procura un calcio di rigore e lo trasforma due minuti più tardi per il vantaggio del Canosa.
Lo svantaggio non sveglia il Grottaglie che anzi continua a subire la determinazione dei locali che si rendono ancora pericolosi con Ieva al 40′ e con D’Ercole al 43′.
Si va al riposo con il Canosa meritatamente in vantaggio per 1 a 0.
Dagli spogliatoi esce un altro Grottaglie, De Filippi rende la squadra ancora più offensiva inserendo Cecere e la musica cambia.
Al 50′ Morelli con un’azione personale mette i brividi a Crisantemo, un minuto più tardi è Gigantiello a sfiorare il pari con un tiro che termina di poco a lato.
Il forcing ospite è asfissiante, ci provano ancora Morelli al 56′, Fonzino al 57′ e De Giorgi al 58′, con tentativi che non trovano la via della rete.
Il Canosa è alle corde e capitola al 66′ con Fonzino che raccoglie un preciso cross di D’ambrosio dalla destra e fulmina Crisantemo per il meritato pareggio.
La pronta reazione del Canosa si infrange sul palo della porta difesa da Costantino, ma è sempre il Grottaglie a fare la partita cercando con insistenza la rete del vantaggio.
Pericolosissimi Fonzino al 69′ e Cecere un minuto dopo.
Il Canosa opera solo di rimessa ed è proprio sull’ennesima ripartenza che al minuto 73 Patruno realizza il gol partita.
Il gol subito è una mazzata per il Grottaglie che, dopo aver speso tanto, non ha più la forza di reagire ed è anche sfortunato all’ 89′ con Margarito che coglie il palo a portiere battuto.
Circa una sessantina i tifosi giunti da Grottaglie, sufficiente la direzione del Sig. Domenico Piciaccia della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Francesco di Munzio e Filippo Panebarca.
Il Tabellino:
Canosa 2 – Ars et Labor Grottaglie 1
Marcatori Pugliese (C) 30′, Fonzino (G) 66′, Patruno (C) 73′
Canosa (4-3-3) Crisantemo, Ujka, Di Pietro, Paradiso, D’Ercole, Manasterliu, Pugliese (75′ Quacquarelli), Landolfi, Ieva, Palmitessa (83′ Somma), Patruno (76′ Perrone).
Panchina Guglielmi, Di Corato, Valentino, Cuttano, Fonseca, Di Molfetta
Allenatore Ricucci
Espulsi nessuno. Ammoniti 40′ Ieva, 43′ Ujka, 70′ Landolfi
Ars et Labor Grottaglie (3-5-2) Costantino, De Giorgi, Venneri, Lotito, Margarito, Turco (46′ Cecere), Raimondo (46′ D’Ambrosio), Fonzino, Gigantiello, Napolitano, Morelli (83′ Pisano).
Panchina Caliandro, Cervellera, Comes, Andriani, Messina, Sangermano.
Allenatore De Filippi
Espulsi nessuno. Ammoniti Turco 30′, Morelli 61′, Napolitano 75′,

L'ASD San Marco cede di misura in casa col Barletta

In una giornata primaverile e con il consueto pubblico delle grandi occasioni l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese perde per una rete a zero trovando la seconda sconfitta consecutiva.
PRIMO TEMPO
Dopo una breve fase di studio al quindicesimo minuto Quaresimale pennella per bomber Salerno il quale di testa non trova la porta.
Dopo pochi minuti lo stesso sarà costretto ad abbandonare il campo per infortunio.
Al ventesimo ci prova su punizione dalla distanza Menicozzo, ma il suo tiro termina di poco alto sulla traversa.
Dopo due minuti Quitadamo fa partire un bolide dal limite dell’area impegnando severamente il portiere ospite.
Al minuto ventisette su corner di Quaresimale Paolo Augelli di testa manda alto da pochi metri.
È il preludio al gol celeste granata, che sfiora invece il Barletta quando al quarantesimo Faccini vince un rimpallo al limite e si trova a tu per tu con Ruznic, ma calcia a lato.
SECONDO TEMPO
Partono bene i ragazzi di mister Iannacone alzando il ritmo e costringendo gli ospiti alla difensiva, ma all’ottavo minuto l’episodio che ha fatto molto discutere.
Un difensore ospite sposta la palla al limite della propria area e Grasso, già ammonito, lo tocca leggermente, per il direttore di gara è doppio giallo.
Nonostante l’inferiorità numerica al decimo Molenda servito da Quaresimale si divora un gol fatto a tu per tu col portiere calciando al lato.
Al minuto diciannove vantaggio Molfetta con un tiro non irresistibile dalla distanza di Faccini che inganna Ruznic.
Provano a reagire Menicozzo e soci, ma le numerose conclusioni dalla distanza impattano contro il muro eretto dagli avversari.
Al venticinquesimo il tiro dalla distanza di Quitadamo termina fuori di poco.
Al trentesimo pennellata di Menicozzo per Molenda che gira di testa mandando al lato di un soffio.
Al quarantesimo mister Iannacone perde palla al limite dell’area, ma è prodigioso Ruznic a salvare il risultato.
Al novantesimo Quaresimale serve Iannacone la cui conclusione termina alta sulla traversa.
Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.
Grande delusione in casa celeste granata per il risultato, per le tante occasioni mancate e per lo sfortunato episodio dell’espulsione di Grasso che ha penalizzato i nostri beniamini.
Le parole del presidente a fine gara: “Non meritavamo di perdere. Per quanto prodotto in campo avremmo meritato almeno il pari, ma in questo periodo non siamo molto bravi a mettere la palla dentro. Non mi è dispiaciuta la direzione dell’arbitro, ma pesa moltissimo quel secondo cartellino giallo dato a Grasso, sono convinto che l’arbitro non si sia reso conto che il ragazzo era già stato ingiustamente ammonito la prima volta. Un errore grave che ha certamente condizionato la gara, ma che credo sia stato fatto in buona fede.
Non dobbiamo assolutamente abbatterci, il campionato è lungo, la classifica cortissima e ci sono ancora tanti punti in palio. Certo oggi sono dispiaciuto di non aver preso punti“.
Le dichiarazioni di mister Iannacone: “Abbiamo disputato un buon primo tempo dove potevamo passare in vantaggio in alcune occasioni. All’inizio del secondo tempo abbiamo alzato il ritmo, ma dopo l’espulsione di Grasso dopo soli otto minuti, siamo stati costretti a riequilibrarci e cambiare qualcosina. Nonostante l’inferiorità numerica siamo riusciti a creare qualche altra palla gol e calciato diverse palle inattive da più posizioni senza sfruttarle adeguatamente. Gli episodi in questo periodo non ci sono molto favorevoli, ma noi tutti possiamo e dobbiamo fare qualcosa in più, me in primis. Dobbiamo crederci e dimostrare di poterci stare in questa categoria nonostante le numerose difficoltà che abbiamo“.

Molfetta Calcio batte l’Orta Nova per 2-1

La Molfetta Calcio domina il match in trasferta con l’Orta Nova, battuto per 2-1, creando e sciupando tantissime palle goal. Match e risultato comunque mai in discussione. Ancora a segno Triggiani-attuale capocannoniere di Eccellenza- e Scialpi. Biancorossi terzi in classifica a soli due punti dal Corato capolista e a – 1 dal Martina, prossimo avversario al Poli.
Pronti-via e Scialpi è subito pericoloso al 1′ con una punizione di poco alta e, soprattutto, al 7′ con un destro dal limite che si infila all’angolino. 1-0 Molfetta che insiste con Saani, palla alta in rovesciata e poi fallo su di lui che porta all’esplosione di Lacerenza. Orta Nova in dieci e biancorossi che non concretizzano la punizione di Triggiani e con il diagonale a lato di Cianciaruso. Il forcing viene premiato con il raddoppio al 42′: rigore per i biancorossi per un fallo di mano e altro rosso, stavolta per doppio giallo sventolato all’autore del fallo, ovvero Monopoli.Triggiani segna dal dischetto e manda tutti al riposo sul doppio vantaggio ospite.
Nella ripresa l’Orta Nova, in nove uomini, accorcia sfruttando l’unica sortita offensiva del match con il colpo di testa di D’Introno su azione da palla inattiva al 65′. Il match resta comunque in controllo dei biancorossi che creano ancora tanto con Triggiani e Saani che sprecano al 78′ e all’84’ tu per tu con il portiere ospite e con il neo entrato Ventura che manda a lato in piena area di rigore.
Nel prossimo turno, come detto, i biancorossi riceveranno in casa la seconda della classe, il Martina. Nell’occasione andrà in scena la prima giornata biancorossa stagionale con l’obiettivo di gremire il Poli.

L’Orta Nova sfiora l’impresa, al Fanelli passa il Molfetta, ortesi in nove per cinquanta minuti

Impresa sfiorata per un coriaceo Orta Nova, in svantaggio di due reti e con due uomini in meno per più di 50 minuti, i biancoazzurri di Mr. Ciurlia giocano una grande ripresa e riaprono la gara con una zuccata vincente di Fabio D’Introno, al rientro quest’oggi, gli ortesi provano a riaprire una gara condizionata dal doppio svantaggio e dalla doppia inferiorità numerica, con Scialpi che sigla il gol del vantaggio dopo appena sette minuti, ed il capocannoniere Triggiani che a due minuti dalla fine della prima frazione sigla il raddoppio su un contestato calcio di rigore, per un dubbio fallo di mani in area che costa il secondo rosso di giornata a Monopoli, dopo il primo rosso rifilato al capitano Lacerenza per fallo da ultimo uomo. Gli ortesi non si arrendono, e nella ripresa provano a riaprire i giochi, ma l’inferiorità numerica rende ardua l’impresa.

Il Molfetta festeggia il gol di Scialpi davanti ai suoi tifosi.


Finisce con la festa davanti ai supporters biancorossi per un Molfetta che si candida al ruolo di duellante per il primato del Corato, e con un Orta Nova che esce dal campo a testa alta e con diversi episodi arbitrali che hanno deciso ancora una volta la gara. Nelle prossime ore su Blog Tv gli highlights della sfida e le interviste.
ASD TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 D’Aries, 3 Clemente (al 87′ Di Dedda), 4 Ricciardi (al 54′ D’Introno), 5 Lacerenza, 6 Monopoli, 7 Tusiano (al 29′ Granatiero) 8 Foschino, 9 Pelosi (al 46′ Russo), 10 Ragno, 11 Curci (al 72′ Ventura) ALL. Antonio Ciurlia A DISP. 12 Laccetti, 14 Di Munno, 16 Manna, 19 Fiore
MOLFETTA CALCIO 1 Tucci, 2 Pinto, 3 Conteh, Cianciarusso, 5 Anaclerio, 6 Lorusso, 7 Lavopa, 8 Barrasso, 9 Saani, 10 Scialpi, 11 Triggiani (al 78′ Ventura) ALL Renato Bartoli A DISP 12 Pellegrini, 13 Di Cosmo, 14 Caruso, 15 Sidella, 16 Loiacono, 17 Monteduro, 18 Legari, 20 Monopoli
ARBITRO Sig. Bruno Spina della sezione di Barletta, assistenti Sig. Antonio Alessandrino ed il Sig. Davide Bono della sezione di Bari
MARCATORI 7′ Sciapli, 43′ Triggiani (R), 63′ D’Introno
AMMONITI Micale, Monopoli, Cianciarusso, Lorusso
ESPULSI 22′ Lacerenza, 42′ Monopoli
SPETTATORI 300 circa

Tra Catania e Bari vince la paura di perdere e la gara termina con un pareggio a reti inviolate

Era una partita da tripla, ed effettivamente nei novanta minuti poteva vincere il Catania, poteva vincere il Bari, poteva finire in pareggio. Così è stato, a reti bianche, nonostante la gara sia stata assolutamente godibile, anche con un campo reso pesante dalla pioggia che per buona parte del primo tempo è scesa copiosa sul Massimino. Contro un Catania in ripresa i biancorossi hanno fatto una buona partita, e forse nella seconda frazione di gioco con un pizzico di convinzione in più si poteva portare a casa il bottino pieno, soprattutto quando la squadra etnea ha accusato un po’ di stanchezza. E’ mancato il guizzo decisivo, quello che ad esempio non ha avuto, inspiegabilmente, Folorunsho, che invece di avanzare palla al piede davanti al portiere e piazzare la palla, ha calciato in maniera sbilenca sprecando una clamorosa occasione. Peccato invece per l’opportunità capitata nel primo tempo a Costa, che ha colpito a botta sicura trovando però gli ottimi riflessi dell’ex Furlan, lesto a respingere. Anche il Catania ha avuto le sue buone occasioni, sprecandone una altrettanto clamorosa con Mazzarani.
Alla fine quindi va bene così, il punto ottenuto su un campo difficile consolida la quarta posizione, malgrado la vittoria della Reggina faccia allontanare la vetta a sei punti. Niente panico, la squadra è assolutamente viva e continua la sua striscia positiva. Da segnalare l’ennesima grande prestazione di Awua, onnipresente nella zona centrale, e lo spezzone di gara positivo per Floriano, al centro delle discussioni questa settimana per il mancato utilizzo nella gestione Vivarini. Il mister è stato però di parola, confermando che tutti i calciatori godono della sua stima. Vedremo se effettivamente questo utilizzo coinciderà nelle prossime partite con un cambio di modulo che inizierà a garantire minutaggio ai tanti esterni presenti in rosa. La prossima in casa sarà una “prima”, visto che contro la Vibonese non ci sono precedenti al San Nicola. Speriamo che si continui la striscia positiva, soprattutto per quanto riguarda le ultime vittorie conquistate tra le mure amiche.
Catania-Bari: 0-0
Catania: Furlan, Mbende, Silvestri, Welbeck, Di Piazza, Lodi (70′ Barisic), Pinto (81′ Marchese), Dall’Oglio (70′ Rizzo), Calapai, Biagianti, Mazzarani. A disp. Martinez, Noce, Bucolo, Curiale, Saporetti, Catania, Biondi, Distefano, Rossetti. All. Lucarelli
Bari: Frattali, Sabbione, Di Cesare, Perrotta, Berra, Awua (89′ Terrani), Schiavone, Scavone (14′ Folorunsho), Costa (72′ Floriano), Antenucci (72′ Ferrari), Simeri (89′ Neglia). A disp. Liso, Marfella, Esposito, Corsinelli, Kupisz, Bianco, Cascione. All. Vivarini
Arbitro: Marchetti Matteo di Ostia Lido; Assistenti: Cataldo Cosimo di Bergamo e Ceccon Marco di Lovere
Ammoniti: Berra, Folorunsho, Costa, Schiavone (B)
Recupero: 1’pt, 3’st

Lucera Calcio, a Troia, ritorno alla vittoria

Le squadre hanno cominciato il confronto di buona lena; ed è stata del Troia la prima, vera conclusione, al 12′, quando Favulli, di testa, ha mandato di poco a lato. Gli uomini di Bertozzi si sono opposti alle proiezioni degli avversari, chiudendo gli spazi e innescando i tentativi a rete, in particolare, di Mamah e De Paolis. Il vantaggio del Lucera Calcio è giunto al 26′ con Mamah abile, sottomisura, a ribadire a rete una respinta corta di Stanco, intervenuto su un tiro di Stramaglia. Subita la rete, il Troia ha cercato maggiore intensità nella manovra, fino a procurarsi un calcio di rigore, al 44′, per atterramento in area di Ciccarelli da parte di Di Gioia. Sul dischetto, è andato Berardi, il quale ha trovato la porta sbarrata da un Curci molto reattivo. Pareggio sfumato.
Il tempo si è concluso con un tiro teso dal vertice sinistro dell’area di Mamah che Stanco ha neutralizzato in presa bassa.
Nella ripresa, il Troia ha riequilibrato il risultato, al 13′, con Ceglia; suo il sigillo finale a un’azione confusa, a un passo da Curci. La reazione del Lucera è stata immediata; infatti, il raddoppio ospite si è concretizzato già al 16′, quando Mamah, dalla corsia di sinistra, ha piazzato in mezzo un pallone che De Paolis non si è fatto sfuggire, battendo a botta sicura Stanco. Al 27′, i due hanno ancora messo in allarme la retroguardia di casa, con lo stesso schema, il tiro al volo del centravanti di Bertozzi, però, è passato oltre la traversa. Nel tratto finale, il Troia ha tentato di insidiare la porta di Curci; tuttavia, solo Tozzi, al 49′, riprendendo una respinta, ha mandato di poco al lato del palo.
Il prossimo impegno del Lucera Calcio è in casa con il Football Acquaviva.
Reti: Mamah, 26′ pt; Ceglia, 13′ st; De Paolis, 16′ st.
LUCERA Curci, Pompetti, Pellegrino, Acquaviva, Di Gioia, Simone G., Simone D. (15’st Conticelli), Stramaglia, De Paolis (21’st Rotondo), Balletta, Mamah. All. Bertozzi.

Il Monopoli schianta il Potenza con un secco 3-0

Partita mostre del Monopoli che supera in casa e in maniera netta il Potenza per 3 reti a 0. Nonostante il numero ridotto di giocatori a causa di infortuni e squalifiche, la formazione biancoverde si è imposta con una gran prova di carattere anche delle cosiddette “riserve”. Mister Scienza dunque è costretto a schierare una formazione obbligata con Rota sulla sinistra in difesa, Mercadante esterno sinistro con Hadziosmanovic a destra e il giovane Arena insieme a Giorno e Piccinni a centrocampo.
La partita. Al 7’ punizione di Emerson respinta da Menegatti in corner. Al 15’ risposta su punizione del Monopoli battuta da Giorno che sfiora il palo alla destra di Ioime. Al 18’ grande respinta di Menegatti sull’angolino dopo un colpo di testa insidiosissimo di Sales. Al 26’ Tiro di Giorno dopo una splendida giocata offerta da Hadziosmanovic, alto di poco sopra la traversa. Un minuto dopo, il Monopoli passa in vantaggio: altra punizione di Giorno che colpisce la traversa, sul pallone arriva Cuppone che dopo un colpo di testa di Piccinni, con la punta del piede sulla linea di rete insacca l’1-0. Al 30’ ancora pericoloso sempre su punizione il Monopoli con il solito Giorno che dalla destra sfiora il palo opposto mandando la palla di poco fuori. Senza recupero si va al riposo sull’1-0 per i biancoverdi.
Nella ripresa dopo neanche due minuti arriva una palla goal clamorosa del Monopoli con Fella che ruba palla alla difesa e manda il suo tiro di poco fuori alla sinistra di Ioime. Al 5’ calcio di rigore per i biancoverdi: cross dalla destra di Hadziosmanovic deviato con la mano da Emerson. A colpire dagli undici metri è Fella che con un gran tiro centrato spiazza Ioime ed è 2-0. Il Monopoli recupera molte volte palla effettuando contropiede, e al 17’ arriva il 3-0: palla recuperata da Piccinni a centrocampo, passaggio verso Mercadante che arriva solo davanti a Ioime e non sbaglia. Al 26’ altro pericolosissimo contropiede del Monopoli con una conclusione di Fella alta sopra la traversa. Nel finale debutto stagionale del giovane Mariano. Dopo tre minuti di recupero arriva il fischio finale.
Torna a vincere il Monopoli che dimostra così di essere ancora tra le protagoniste delle zone alte della classifica agganciando il quarto posto insieme al Bari. Domenica prossima trasferta a Vibo Valentia contro il Rende.
Monopoli-Potenza 3-0
Reti: 28′ Cuppone, 51′ Fella rig., 62′ Mercadante
Monopoli: Menegatti; Mercadante (89′ Pecorini), Giorno, Arena (46′ Tuttisanti), Piccinni, Cuppone (78′ Salvemini), Rota, Fella (83′ Tazzer), Ferrara, De Franco, Hadziosmanovic (83′ Mariano). A disp. Antonino, Milli, Antonacci, Nina. All. Scienza
Potenza: Ioime; Viteritti, Panico, Dettori, Coccia (46′ Vuletich), Ricci (60′ Iuliano), Murano (60′ Longo), Giosa, Sales (72′ Di Somma), Emerson, Ferri Marini (72′ Souare). A disp. Breza, Sepe, Arcidiacono, Isgrò, Nembot, Coppola. All. Raffaele
Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova; Assistenti: Massimo Salvalaglio di Legnano e Riccardo Vitali di Brescia
Note: Ammoniti Arena(M), Coccia(P), Giosa(P), Cuppone(M), Rota(M), Ricci(P), Panico(P)
Recupero: 0′ pt, 3′ st.

Pokerissimo della FBC Gravina ai danni dell'Agropoli

Dopo un trittico di sconfitte consecutive torna il sorriso in casa FBC Gravina. Una partita mai in discussione con i murgiani che hanno dominato in lungo e in largo, in ogni aspetto del gioco. Mister Loseto schiera il 3-5-2 con Tagliamonte e Santoro in avanti. Il match si sblocca al 25′ con il gol di Prosi che dall’altezza del centrocampo sorprende l’estremo difensore ospite con un bolide preciso e calibrato. Dieci minuti dopo il raddoppio di Santoro, che in area si destreggia tra due difensori e con un diagonale trova il raddoppio. Prima dello scadere della prima frazione di gioco, c’è tempo per il terzo gol di Tagliamonte che mette in rete la respinta del portiere sul tiro di Chiaradia. Primo tempo che sarebbe potuto terminare anche con più gol di vantaggio, con il Gravina che ha creato palle gol a profusione. Nella ripresa ancora Santoro e poi Ficara siglano il risultato sul definitivo 5-0.
 
Una presentazione convincente e autorevole della Fbc contro un avversario però modesto, che mai ha messo in pericolo la retroguardia gialloblù. Con questa vittoria il Gravina sale a 14 punti riavvicinandosi alla zona play-off.

Racale solo in vetta

Il big match tra Maglie e Matino si chiude con un pareggio ed il Racale vincendo ad Aradeo si porta solo al comando.
L’ottava giornata si chiude con due pareggi, due vittorie esterne e quattro casalinghe. Il Racale con un gol di Presicce vince sul difficile campo di Aradeo e, grazie al pareggio in rimonta del Matino in casa del Maglie, si porta in solitaria in vetta alla classifica. Il Manduria batte il Leverano e conquista tre punti che gli consentono di affiancare il Matino al secondo posto. I punti della prima vittoria esterna dell’Ostuni nel derby contro il Carovigno gli permettono di agganciare il quarto posto in condivisione con il Novoli che ha la meglio sul Sava a cui non giova l’avvivendamento in panchina ed incassa la quarta sconfitta di fila. L’Avetrana non va oltre il pareggio casalingo con l’Uggiano che con una prova di carattere rimonta due gol e conquista il primo punto. Il sorprendente Brilla Campi infligge al De Cagna, decimato dalle squalifiche, la terza sconfitta consecutiva. Il Taurisano lascia le parti basse della classifica in virtù della vittoria casalinga sul Veglie.

PROMOZIONE, Termina in parità il big match tra Virtus Matino e A. Toma Maglie

Termina in parità il big match dell’ ottava giornata del Campionato di Promozione tra Polisportiva Virtus Matino e A. Toma Maglie. Il risultato finale di 1-1 arriva grazie alle reti messe a segno da Khalil per il Maglie al 45′ del primo tempo e da Gioele De Matteis per il Matino al 25′ minuto della ripresa. Una gara molto combattuta tra due squadre tra le più in forma del campionato e da un elevato spessore tecnico. Nel Matino si è rivisto tra i pali l’ eterno Alessandro Leopizzi, ex della gara, che si è reso autore dopo appena un minuto di gioco di un intervento spettacolare per deviare in angolo un gran tiro scoccato dalla distanza da Nuzzo dimostrando ai suoi nuovi tifosi tutto il suo valore.
Alla fine il pareggio è il risultato più giusto per una partita che ha regalato non poche emozioni ai tifosi di entrambe le squadre accorsi numerosi quest’ oggi al Comunale di Ugento.
Danilo Sandalo

Atletico Vieste sconfitto a Martina. Finisce 2-0 al Tursi

Parte forte l’Atletico Vieste che si rende subito pericoloso al 5’ con una punizione di Colella, blocca Rollo. Risponde il Martina all’8’ con un colpo di testa di Anglani che però termina sul fondo. All’11’ il Vieste sfiora il vantaggio con un tiro di Ranieri nell’area piccola, ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per un fallo dello stesso Ranieri. Ancora pericoloso il Vieste al 15’: Sangarè recupera palla nella propria metà campo e da posizione defilata lascia partire un cross per Albano, il suo tiro non crea problemi per il portiere avversario. Al 27’ viene ammonito Sollitto per un fallo di mano al limite dell’area, sulla seguente punizione il tiro di Amodio viene bloccato da Romano. Al 34’ ancora protagonista Romano, che chiude lo specchio a Fumarola. Poco dopo arriva il gol del Martina, con un bel tiro a giro di Amodio, nulla può Romano. Dopo alcuni minuti, Anglani sfiora il raddoppio con un bel colpo di testa da calcio d’angolo. Dopo un minuto di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
In avvio di ripresa si rende subito pericoloso l’Atletico Vieste al 7’, con un tiro a giro di Raiola che esce fuori di poco. Ancora avanti il Vieste con un cross di Ricucci, ma Rollo, attento, libera l’area. Al 23’, dopo un errore difensivo, Lopez trova il gol che vale il raddoppio del Martina. Al 47’ azione insistita del Vieste, dove Raiola arriva al cross ma Pipoli spreca da distanza ravvicinata. Dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine del match.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste ospiterà il San Marco, gara valevole per la 9º giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
Tabellino
Campionato di Eccellenza Pugliese – 8º giornata; Data e ora 27.10.2019, ore 16:00 – Campo sportivo comunale “Tursi” di Martina Franca
Martina-Atletico Vieste 2-0
Marcatori: 42’ p.t. Amodio, 23’ s.t. Lopez (M).
MARTINA: Rollo, Ruscigno (40 s.t. Amoruso), Marangi, Morales, Anglani, Camporeale (28’ s.t. Cristofaro), Amato, Fumarola, Richella (35 s.t. Salamina), Amodio (12’ s.t. Lopez), Torres (44’ s.t. Laguardia). A disposizione: Caroli, Dieme, Mingolla, Jarju. Allenatore: Giacomo Marasciulo.
ATLETICO VIESTE: Romano, Lucatelli (9’ s.t. Sicuro), Pipoli, Sangarè, Sollitto, Ranieri, Albano (39’ s.t. Vulcano), Andrada (22’ s.t. De Vita), Raiola, Colella, Gramazio (9’ s.t. Ricucci). A disposizione: Innangi, Kanatè, Tantimonaco, Scirpoli, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.
Arbitro: Nico Valentini – sezione di Brindisi; 1º assistente: Gianmarco Spagnolo – sezione di Lecce; 2º assistente: Piergiorgio Battista – sezione di Lecce.
Ammoniti: Amato, Rollo (M); Sollitto, Sicuro, Sangarè (AV)
Espulsi: /.
Recupero: 1’ p.t, 3’ s.t.

Don Uva battuto 2-0 dal Borgorosso Molfetta al “Paolo Poli” in un match dalle poche emozioni

Unica occasione degna di nota nel primo tempo è la punizione velenosa di Pasculli, di poco fuori (3’ pt); per il resto equilibrio tra le due compagini.
Nella seconda frazione di gioco sono i padroni di casa a spingere di più sull’acceleratore, anche se il Don Uva sa ben arginare gli attacchi avversari. Da segnalare la traversa di Cubaj su calcio piazzato al 18’.
Dopo 10’ arriva la rete che sblocca il risultato: Anselmi sfrutta un’indecisione difensiva e, a porta libera, deposita in rete. Al 38’ capitan Paparella raddoppia dal dischetto.
A pochi minuti dallo scadere i biscegliesi restano in inferiorità numerica per l’espulsione di Amoroso.
Domenica prossima la squadra di Capurso affronterà al “Di Liddo” il Castellaneta Calcio, reduce dalla vittoria interna contro il Ginosa.

ASD BORGOROSSO MOLFETTA
Castagno, Lopez, Valente, De Ceglia, Cataldo, Lucarelli, Loiacono (Anselmi dal 10’ st), Ferrari, Paparella (Sallustio M. dal 40’ st), Cubaj (Campanale S. dal 35’ st), Roselli (Sallustio B. dal 18’ st).
A disposizione: Barile, Monopoli, De Gennaro, Campitello, Piccinni.
Allenatore: Carlucci.
ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Strippoli, Logoluso, De Cillis G., Cafagna (De Cillis S. dal 30’ st), Troilo D. (Addario dal 30’ st), Pietratuono, Porcelli, Amoroso, Pasculli (Binetti dal 43’ st), Conte (Evangelista dal 29’ st).
A disposizione: Sibio, Amoruso, Cardinale, Fata, Zagaria.
Allenatore: Capurso.
Arbitro: Lauriola di Foggia.
Assistente1: Dimonte di Barletta. Assistente 2: Rizzi di Barletta.
Marcatori: Cubaj (18’ st), Paparella (38’ st).

E' un Bitonto a forza tre. Brindisi battuto e vetta confermata.

Vince e convince il Bitonto, che sfodera una prova di grande maturità e forza al “Fanuzzi” di Brindisi: il 3-0 rifilato ai biancazzurri (fino ad oggi imbattuti in casa) è una vittoria pesante ed importantissima, perché regala un’altra dimostrazione di valore dei neroverdi, che fanno male all’avversario alla prima vera grande occasione e poi azzannano definitivamente il match con cinismo e compattezza di squadra, anche quando restano in inferiorità numerica, non rischiano nulla e vanno a porre il sigillo finale sulla gara. Un successo che consente al Bitonto di restare in vetta alla classifica del girone H di Serie D dopo nove giornate, con 19 punti, + 1 sulla coppia Foggia – Fasano, + 4 su Taranto, Gladiator e Sorrento. Ma ci sono anche altri numeri confortanti: quinta gara consecutiva senza subire reti, miglior difesa con soli tre gol subiti (al pari della Gelbison), quinto risultato utile consecutivo, quattro vittorie ed un pareggio, per un totale di 13 punti sui 15 disponibili. Da Nocera la sterzata del Bitonto, che ancora per un’altra settimana guiderà il gruppone davanti a tutti.
La partita. Ultimo turno di squalifica per mister Roberto Taurino (al suo posto, ovviamente, il vice Luigi Anaclerio), che conferma in blocca l’undici iniziale già visto contro il Taranto: è la prima volta in stagione che il Bitonto schiera la stessa formazione di partenza per due gare di seguito. Dunque, solito 3-5-2 con Figliola tra i pali, linea di difesa composta da Gianfreda – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Terrevoli e Turitto a tutta fascia; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.
Partita speciale per mister Taurino, leccese di nascita ma brindisino d’adozione, e da calciatore una bandiera con le sue 297 presenze in maglia biancazzurra.
Parte meglio il Brindisi: Sorrentino ci prova con una girata dal limite dell’area di rigore, la sfera termina sul fondo con Figliola che fa buona guardia. Al 21’ ancora padroni di casa pericolosi: corner dalla sinistra, colpo di testa di Dario sul primo palo che non inquadra lo specchio.
Il Bitonto è sornione, attento e al primo affondo passa: lungo lancio di Colella dalle retrovie, Lattanzio riceve e controlla palla poco fuori l’area di rigore, e serve Turitto che viene atterrato da Ianniciello appena dentro l’area, con un intervento con la gamba alta: è calcio di rigore per il sig. Di Cicco, Patierno dal dischetto è implacabile e non sbaglia, spiazza Lacirignola ed 1-0 Bitonto al 23’.
Un giro di lancette e Bitonto nuovamente in gol: pressing alto dei neroverdi, Biason di testa imbecca Patierno che solo davanti a Lacirignola la mette sotto l’incrocio, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Si resta col Bitonto avanti 1-0.
Il Bitonto ingrana la marcia: Patierno, dalla sinistra, serve Lattanzio in area di rigore, l’attaccante di origine andriesi conclude sull’esterno della rete, da posizione defilata. Risponde il Brindisi con la punizione di Marino da oltre venti metri, palla oltre la traversa.
Al 32’ è raddoppio Bitonto, con una splendida azione alla mano stile rugbistico sulla trequarti: Turitto per Patierno, che controlla a fatica e serve Biason, che avanza e pesca con un filtrante Piarulli solo davanti a Lacirignola, tocco ad anticipare l’uscita del portiere avversario e palla in fondo al sacco. 0-2 e prima rete in maglia neroverde per l’under Piarulli, classe 2001.
Il doppio vantaggio bitontino è una seria ipoteca sul match. I brindisini ci provano solo con la girata di D’Ancora in piena area, palla sul fondo. Dall’altro lato, angolo di Marsili dalla sinistra, Lacirignola toglie letteralmente la palla dalla testa di Gianfreda. Un minuto di recupero che non produce emozioni, è 2-0 Bitonto all’intervallo.
Primo tempo ottimo dei neroverdi, unica pecca le ammonizioni di Lomasto, Gianfreda e Marsili, un fardello in vista del secondo tempo.
Ripresa. Spinge il Brindisi che prova a riaprire il match: Marino pesca in profondità, in area di rigore, Sorrentino, che supera Figliola ma il gioco viene fermato per offside. Si resta così sullo 0-2.
Al 54’ il Bitonto resta in dieci uomini: fallo da dietro, ingenuo, a centrocampo, di Gianfreda ai danni di Marino. Per l’arbitro è doppio giallo ed espulsione. Neroverdi in inferiorità numerica e panchina che corre subito ai ripari: dentro Amelio per Lattanzio, Bitonto col 3-5-1. Eppure l’uomo in meno non demoralizza il Bitonto, che anzi trova all’ora di gioco il tris: Biason – in giornata assistman – pesca splendidamente in profondità Patierno, bravo a eludere l’offside partendo alle spalle della difesa e a ritrovarsi solo davanti a Lacirignola, battuto con un perfetto rasoterra. 0-3 e ottava rete di Patierno in campionato.
Il Bitonto viaggia in scioltezza, il Brindisi è frastornato: dentro Vacca per Marsili a centrocampo, al 64’ Colella aggancia in area la punizione di Biason, la sfera arriva a Patierno, contrato in angolo.
L’enfant du pays è scatenato: 70’, lancia Vacca tra le linee in profondità, conclusione sul fondo dal lato destra dell’area di rigore. Quattro minuti, Turitto sfonda sulla sinistra, cross rasoterra ma Lacirignola anticipa Vacca al centro dell’area piccola.
All’83’ uno dei momenti più significativi del match: sostituzione per il Bitonto con Merkaj che subentra ad un esausto Patierno, che esce tra gli applausi e ricevendo la standing ovation del pubblico sportivo del “Fanuzzi”. C’è spazio nel finale anche per Mazzone, al posto di Piarulli.
Quattro minuti di recupero e ancora opportunità per il Bitonto, con Merkaj lanciato in profondità verso la porta ma anticipato al momento del tiro dal recupero difensivo di Fruci.
È l’ultima nota da segnare sul taccuino: il Bitonto espugna il “Fanuzzi” e festeggia, con i 150 circa sostenitori giunti dalla città dell’olio, successo e primato in classifica. Da provare a confermare domenica in una sfida affascinante e non semplice: perché al “Città degli Ulivi” arriva il Casarano del grande ex Pasquale De Candia. Altro esame per testare la forza e le ambizioni di questo Bitonto.
9^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BRINDISI – BITONTO 0 – 3
Reti: 23′ pt Patierno su rig., 32′ pt Piarulli, 15′ st Patierno
BRINDISI: Lacriginola, Dario, Escu, D’Ancora (47’ st Darboe), Ianniciello, Fruci, Sorrentino, Ancora, Corbier (27’ st Zappacosta), Marino (c), Montaldi (14’ st Toure).
A disp. Pizzolato, Capone, Boccadamo, Galiano, Masocco, Pizzola. All. Olivieri
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili (18’ st Vacca), Lomasto, Gianfreda, Lattanzio (14’ st Amelio), Biason, Patierno (38’ st Merkaj), Piarulli (42’ st Mazzone), Turitto.
A disp. Zinfollino, Gagliardi, Bolognese, Schirone, Zaccaria. All. Anaclerio (squalif. Taurino)
Arbitro: Di Cicco (Lanciano). Assistenti: Pizzoni (Frattamaggiore) e Castiglione (Frattamaggiore)
Ammoniti: D’Ancora, Ianniciello (BR); Lomasto, Marsili, Gianfreda, Piarulli (BI)
Espulsi: Gianfreda (BI) al 9’ st per doppia ammonizione

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 9a giornata 27/10/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la nona giornata del campionato di Serie D girone H.
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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 12a giornata 27/10/2019

Dodicesima giornata di campionato per le quattro pugliesi impegnate nel girone C della terza serie.
Pari esterno a reti bianche per il Bari a Catania. Nel derby tra Bisceglie e Virtus Francavilla hanno la meglio gli ospiti grazie alla rete di Peres al 26esimo. Il Monopoli vince con un largo 3-0 in casa con il Potenza
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Il Martina riparte: battuto il Vieste

Fasi iniziali di studio delle due compagini che si affrontano a viso aperto. La prima vera occasione da gol è degli ospiti con Pipoli che manda alto sulla traversa. Al 28’ Amodio ha una ghiotta occasione a tu per tu col portiere, ma spreca: il tiro è basso e Romano para sicuro. Il primo tempo scorre in equilibrio tra le due squadre con un Martina in crescendo che in fase di pressing si fa spesso pericoloso. Al 42’ il pronto riscatto dell’esterno biancoazzurro: Amodio fa partire un tiro di sinistro e la palla si insacca sotto il sette. Un gran gol che riscalda gli animi dei tifosi e degli stessi giocatori.
In avvio di ripresa ci prova Torres che la manda alta sopra la traversa. Al 9’ minuto del secondo tempo doppio cambio per il Vieste: fuori Lucatelli (2) per Sicuro (14) e De Vita (19) prende il posto di Andrada (8). Due minuti dopo, all’11’ è il Martina ad effetturare il primo cambio dell’incontro: fuori Amodio (10) per Lopez (18) che ritorna in campo al seguito della squadra dopo circa un mese di assenza. Il Vieste sembra accusare il colpo in termini di stanchezza. Al 21’ secondo tempo fuori Gramazio (11) per Ricucci. Al 22’ è proprio Lopez a siglare la rete del raddoppio. Abile l’attaccante a scorgere il portiere fuori dai pali e sorprenderlo con un pallonetto piazzato forte che finisce in rete. Qualche minuto dopo è il Vieste che si fa pericoloso in avanti con una doppia occasione per l’attaccante De Vita che non centra di poco lo specchio della porta. Ancora un cambio per il Martina: al 27’ Cristofaro (15) in campo per Camporeale (6). Minuti finali che scorrono ancora con i cambi. Al 38’ fuori Albano (7) per il Vieste e dentro Vulcano (18). Al 40’ Ruscigno (2) cede il posto ad Amoruso (19) e qualche minuto dopo Salamina (13) per Richella (9). Nel finale Laguardia (16) per Torres (11). Sullo scadere Pipoli perde l’occasione per mettere a segno la sua personale marcatura.
Termina così una gara impegnativa per il Martina, che grazie alle due prodezze balistiche di Amodio e Lopez, conquista tre punti importanti e riparte in corsa dopo lo stop esterno della scorsa giornata di campionato.
TABELLINO
8^ Giornata Campionato Eccellenza Pugliese
Asd Martina Calcio 1947 – Gsd Atletico Vieste
Stadio G.D. Tursi (Martina Franca)
MARTINA
1.Rollo 2. Ruscigno 3. Marangi 4. Morales 5. Anglani 6. Camporeale 7. Amato 8. Fumarola 9. Richella 10. Amodio 11. Torres. A disposizione: 12. Caroli 13. Salamina 14. Malamine 15. Cristofaro 16. Laguardia 17. Mingolla 18. Lopez 19. Amoruso 20. Modou. Allenatore: Giacomo Marasciulo.
VIESTE
1.Romano 2. Lucatelli 3. Pipoli 4. Sangare 5. Sollitto 6. Ranieri 7. Albano 8. Andrada 9. Raiola 10. Colella 11. Gramazio. A disposizione: 12. Innangi 13. Kanatè 14. Sicuro 15. Tantimonaco 16. Scirpoli 17. Ricucci 18. Vulcano 19. De Vita 20. Prencipe. Allenatore: Aurelio Colalillo.
Reti: 42’ (pt) Amodio (M); 22’ (st) Lopez (M).
Ammoniti: Raiola, Colella, Sicuro (V); Amato, Rollo (M)
Arbitro: Sig. Nico Valentini Sez. di Brindisi
Assistenti: Sig. Gianmarco Spagnolo e Sig. Piergiorgio Battista Sez. di Lecce

Virtus Andria sconfitta in casa da un cinico Foggia Incedit

Una rete di Magaldi nel primo tempo condanna alla sconfitta una generosa e sfortunata Virtus Andria che non meritava tale risultato contro il Foggia Incedit secondo in classifica.
 
Sesta giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Sant’Angelo dei Ricchi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e l’ambizioso Foggia Incedit.
La gara nel primo tempo è equilibrata.
Al 4’ ci provano gli ospiti con un calcio di punizione teso battuto da Montemorra ma il portiere di casa Simone non si fa sorprendere.
Un minuto dopo sono i biancoazzurri a rendersi pericolosi con Fiore che all’interno dell’area di rigore servito da un assist di Sgarra da destra calcia la sfera alta.
Il match però viene sbloccato da un episodio al 17’ quando gli ospiti trovano la rete del vantaggio.
Azione di rimessa dei foggiani, Montemorra arriva al tiro Simone respinge e il più lesto di tutti è Magaldi ad avventarsi sulla sfera e a trovare il tap in vincente. Foggia Incedit in vantaggio.
La Virtus per nulla intimorita reagisce e al 22’ va vicinissima al pari con Montrone che servito ancora una volta da Sgarra sotto porta calcia col destro ma il portiere ospite Pelitti compie un autentico miracolo salvando la sfera sulla linea di porta.
Al 32’ ancora Pelitti protagonista quando respinge la botta da fuori di Sgarra.
Nonostante il buon primo tempo la Virtus chiude la prima frazione in svantaggio.
Nella ripresa è un monologo dei ragazzi di mister Andrea Troia che dominano il match ma il portiere foggiano Pelitti è il migliore in campo in assoluto ed è protagonista di almeno 4 interventi da applausi a sventare le incursioni e le occasioni multiple avute dei biancoazzurri.
Infatti al 61’ miracola su un colpo di testa di Di Vietri, lo stesso fa al minuto 65 sempre sul n. 7 andriese.
Al 77’ un calcio di punizione di Civita finisce sul palo e sulla respinta il neo entrato Tesse è in fuorigioco.
Al minuto 83 è ancora il generoso e onnipresente Sgarra a rendersi pericoloso ma il suo destro termina a lato.
Nonostante gli attacchi e il bel gioco espresso la Virtus esce sconfitta dal confronto con una delle maggiori indiziate alla vittoria finale del torneo.
Una sconfitta del tutto immeritata per i biancoazzurri alla quale sarebbe andato stretto anche un pareggio.
Il Foggia Incedit deve ringraziare la dea bendata e soprattutto il suo portiere Pelitti per il risultato maturato a fine match.
Una squadra quella foggiana molto esperta e con uomini che hanno disputato anche campionati di categorie superiori ma che non ha dato l’impressione di essere la squadra da battere, anzi, fanno della fubizia e dell’astuzia la loro arma principale.
Sta di fatto che la squadra di mister La Salandra coglie i tre punti con l’unico tiro in porta dell’incontro e la Virtus Andria deve mangiarsi le mani perché ha condotto il match praticamente per quasi tutti i 90 minuti ma un po’ l’imprecisione sotto porta, un po’ la bravura del portiere avversario hanno portato ai biancoazzurri ancora una volta complimenti dalle squadre avversarie ma pochi punti in saccoccia.
6 punti in 6 gare per la squadra andriese che di certo non merita di stare nelle zone medio basse di classifica guardando il gioco espresso in campo ma a volte l’inesperienza gioca brutti scherzi.
Di certo giocando così però i risultati arriveranno.
Prossimo match per la Virtus in trasferta a San Giovanni Rotondo contro il Real San Giovanni mentre per il Foggia Incedit secondo in classifica a -1 dalla capolista Atletico Acquaviva ci sarà il match interno contro il Troia.
 
VIRTUS ANDRIA vs FOGGIA INCEDIT 0-1
 
VIRTUS ANDRIA: Simone, Di Palo, Montrone (69’ Rizzi), Loconte, Addario G., Cifaratti, Di Vietri, Civita, Fiore (55’ Troia F.), Sgarra, Amorese D. (66’ Tesse).
A disposizione: Zingaro, Caputo, Zecchillo, Di Palma, Paradiso, Cannone. All. Andrea Troia
 
FOGGIA INCEDIT: Pelitti, Ferrantino, Caggiano (74’ Prencipe), D’Emilio, Di Viesti, Santoro, Zagaria, Pipoli, Ciccone (83’ Villani), Magaldi, Montemorra.
A disposizione: Del Prete, Bruno, Carella, Lo Vasto, Ciccarelli, Persichella, Mucciarone. All. Enrico La Salandra
 
ARBITRO: Francesco Camporeale della sezione di Molfetta
 
MARCATORI: 17’ Magaldi
 
NOTE: ammoniti Loconte, Tesse, Di Vietri (VA), Ciccone, Montemorra (FI)
 
 
 
Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria
 
 

Basta un goal sporco di Cittadino al Foggia per espugnare Nardò

Foggia in gol con un’azione viziata da un evidente fuorigioco segnalato in un primo momento dall’assistente arbitrale che sul prosieguo dell’azione ha abbassato la bandierina e fatto convalidare il goal. Un goal fortunoso frutto di un tiro in mischia deviato da Aquaro quel tanto che basta per spiazzare Montagnolo.
Proteste veementi in campo e fuori con annesso parapiglia in tribuna. Ninni Corda, allenatore squalificato del Foggia, scortato dalle forze dell’ordine lasciava gli spalti tra le proteste locali.
Neanche il tempo di placare gli animi che il Nardò al 18′ costruiva una nitida palla-goal con Camara lanciato a rete da Cancelli. L’attaccante granata solo davanti a Fumagalli calciava addosso al portiere poi Montaperto non riusciva ad inquadrare la porta.
Partita accesissima. Il Nardò tiene botta ad un Foggia formato esterno e nuova occasione per il pari al 40′. Stavolta è Montaperto a lanciare Camara, leggermente più decentrato, ma ancora una volta Fumagalli in uscita stoppa col corpo il pallone.

Un’istantane della gara


Si va negli spogliatoi con il nervosismo alle stelle.Il secondo tempo però è di marca foggiana perchè i rossoneri riescono a soffocare il gioco costruito dal basso del Nardò impedendo di innescare le fughe di Camara e Calemme. Sono proprio i foggiani ad avere le migliori occasioni per il raddoppio ma prima Salines al 70′ vede respinto il suo diagonale da Montagnolo, poi allo scadere Campagna non riesce a piazzare il colpo finale.
A nulla valgono le sostituzioni di Foglia Manzillo e l’avanzamento in attacco di Aquaro.Il Nardò perde e rimane ultimo, il Foggia “provinciale” porta a casa tre punti pesanti.
NARDO’ – FOGGIA 0-1
Marcatore: Cittadino 13′
Nardò (3-5-2): Montagnolo; Aquaro, Trinchera, Pantano; Danucci (70′ Mengoli), Cancelli, Montaperto (80′ Marchionna), Natalucci (75′ Iannucci), Spagnolo (70′ Avantaggiato); Calemme, Camara.Panchina: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, VecchioCoach: Antonio Foglia Manzillo.
Foggia (3-5-2): Fumagalli; Delli Carri (73′ Gerbaudo), Gentile, Viscomi; Sadek (85′ Cadili), Staiano (75′ Cannas), Cittadino, Gibilterra (60′ Salines), Campagna; Russo (55′ Tortori) , Iadaresta.Panchina: Di Stasio, Pertosa, Di Jenno, Buono Coach: Ninni Corda / Roberto Cau in panchina
Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira di Pordenone
Assistenti: Giuseppe Maiorino di Nocera Inferiore e Paolo Cipolletta di Avellino
Ammoniti: Danucci, Pantano (N), Cittadino, Russo, Gerbaudo (F)Espulsi: Donadei Salvatore presidente del Nardò.
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Dopo due pareggi, il Casarano torna al successo battendo 2-1 il Team Altamura

Rossazzurri in vantaggio all’11’: su cross di Occhiuto dalla sinistra, fallo di mano di un difensore ospite e rigore. Dal dischetto va Mincica, il portiere Cassalia respinge sui piedi dello stesso attaccante siciliano che da due passi firma l’1-0. Per Mincica è la terza rete in campionato.

L’esultanza dei giocatori del Casarano


Non si fa attendere la reazione dei murgiani che al 23′ porta alla concessione di un altro rigore per fallo di D’Aiello su Tedesco: l’attaccante altamurano non sbaglia dagli 11 metri. In avvio di ripresa, al 2′, il nuovo e definitivo vantaggio del Casarano con Occhiuto che con una precisa conclusione mancina al volo, su bel cross dell’altro laterale Palmisano dalla destra, supera il numero 1 avversario. Primo centro per l’esterno sinistro calabrese.
Per l’undici di mister de Candia è la quarta vittoria in campionato, quinto risultato utile di fila (3 successi e 2 pari) che la porta al settimo posto in classifica a quota 14 punti. E domenica prossima si va a Bitonto, in casa della capolista.
CASARANO – TEAM ALTAMURA 2-1
RETI: 11’ pt Mincica, 24’ Tedesco (rig.); 2’ st Occhiuto
CASARANO (3-4-3): Al Tumi, Mattera, Morleo (1’ st Girasole), Buffa, D’Aiello, Occhiuto, Palmisano (29’ st Versienti), Giacomarro, Olcese (1’ st Foggia), Mincica (9’ st Feola), Cianci (1’ st Balla). A disp: Guarnieri, Santagata, Cappilli, Tiscione. All. De Candia.
TEAM ALTAMURA (4-4-2): Cassalia, Scarimbolo (39’ st D’Agostino), Fontana, Lucchese, Pollidori (35’ st Wagner), Gregorio (20’ st Guadalupi), Hysaj (19’ st Romanelli), Cela (27’ st Dammacco), Dorato, Casiello, Tedesco. A disp.: Laurieri, Chiochia, Santangelo, Francia. All. Monticciolo.
NOTE: giornata di sole (25 gradi). Terreno in perfette condizioni.
Spettatori: 1000 circa.
Ammoniti: Gregorio (A), Hysaj (A), Giacomarro (C).
Angoli: Casarano 0, Team Altamura 5.
Recupero: pt 0’; st 4.

Unione Calcio, pari casalingo contro l’Ugento

Gli azzurri impattano per 0-0 contro la matricola leccese tornando a far punti dopo due ko consecutivi
Torna a far punti l’Unione Calcio Bisceglie che pareggia per 0-0 al “Di Liddo” contro l’Ugento nel match valevole per l’ottava giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese. Un risultato giusto per quanto visto sul campo nell’arco dei 95’ di gioco contro una squadra ben organizzata.
Mister Di Simone deve fare a meno dello squalificato Losacco ed effettua diversi cambi rispetto alla partita contro la Vigor Trani, affidandosi a Di Bari tra i pali, Bufi, Preziosa e Dispoto in difesa, a centrocampo Guerra, Cordisco, Zinetti, Andriano e Cicerello, in attacco, spazio alla coppia Lorusso, Ingredda.
La prima azione degna di nota porta la firma di Zinetti che, al 9’ impegna il portiere Esposito con un insidioso tiro cross. La gara vive di fiammate ed al 33’ la conclusione di Pardo termina sopra la traversa mentre, al 39’ il tiro di Regner, dopo uno scambio con Maiolo, non sortisce gli effetti sperati. Nel finale di tempo salgono in cattedra i due portieri Esposito e Di Bari artefici di ottimi interventi. Al 41’ il portiere dell’Ugento devia in corner il diagonale di Lorusso, invece al 48’ Di Bari compie un autentico miracolo su Maiolo al termine di un ottimo contropiede ospite.
Nella ripresa, dopo sessanta secondi, brividi sulla schiena in casa Unione Calcio. Retropassaggio pericoloso di Cordisco per Di Bari, il portiere azzurro, nel tentativo di sventare la minaccia, colpisce Pardo ma la palla, fortunatamente per i biscegliesi, termina a lato. Gli azzurri abbassano il baricentro, consentendo agli ospiti di mantenere il possesso di palla senza però colpire. Al 18’ Zinetti si rende protagonista di una bordata dal limite che costringe agli straordinari Esposito. Episodio che sveglia i biscegliesi, protagonisti assoluto dell’ultimo segmento di gara. Due minuti dopo, infatti, il portiere ospite neutralizza la conclusione di Guerra con un altro difficile intervento . L’Unione Calcio prende coraggio ed al 30’ la sortita personale di Cicerello non centra il bersaglio grosso. Mister Di Simone punta a rendere l’attacco piu’ imprevedibile inserendo Compierchio al posto di Lorusso ed al contempo sostituisce un esausto Guerra al posto di Binetti. A tempo scaduto Cicerello ha tra i piedi l’occasione per far saltare il banco ma, da ottima posizione manda la sfera alta.
Con il pareggio conquistato al “Di Liddo”, prosegue l’astinenza di vittorie interne per gli azzurri che al contempo muovono la classifica portandosi a 9 punti in compagnia del Gallipoli Football Club.
Domenica prossima, 3 novembre, l’Unione Calcio sarà di scena al “Coppi” di Ruvo per affrontare la capolista Corato che si è sbarazzato per 3-1 dell’Audace Barletta.
UNIONE CALCIO – UGENTO 0-0 (p.t. 0-0)
UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Preziosa, Guerra (39’s.t. Binetti), Dispoto, Cordisco, Zinetti, Andriano, Lorusso (38’s.t. Compierchio), Ingredda (17’s.t. Papagni), Cicerello. A disp. Cao, Lavopa, Sgarra, Palmbo, Sannicandro, Musa. All: Di Simone
UGENTO: Esposito, Indino, Signore, Maiolo, Pasca, Martinez, Magagnino, Sansò (39’s.t. Castrì), Mosca (23’s.t Ponzo), Regner (49’s.t.U.Solidoro), Pardo. A disp: Pino, Palumbo, Stefano, G. Solidoro, Corciulo, Paladino. All: Oliva
AMMONITI: Sansò (UG), Guerra (U), Bufi (U), Pardo (UG), Dispoto (U), Pasca (UG)
ARBITRO: Salomone (Bari). ASSISTENTI: Giuseppe Rizzi (Barletta), Andrea Rizzi (Foggia)

Novoli, basta Tedesco per stendere il Sava

Il Sava incamera il poker di sconfitte, capitolando di misura sul campo in terra battuta di Novoli. Nonostante la quarta debacle di fila (la prima della gestione Marangio), il Sava ha comunque dato segnali incoraggianti, tenendo testa alla coriacea squadra di casa e dando vita ad un match alquanto combattuto.
La squadra ionica sembra partire bene. Al 5′ Beltrame si invola pericolosamente nell’area avversaria, ma è fermato tempestivamente dall’estremo novolese. Al 7′, ci prova il Novoli con Cappellini, che tenta invano di sorprendere Cocozza.
Due minuti più tardi è la volta di Mignogna che, anch’egli su punizione, tenta di gonfiare la porta. Lo stesso esterno tarantino ci riprova con la medesima modalità, ma questa volta il pallone termina di poco a lato. Si gioca a ritmi equilibrati sino agli ultimi minuti della prima frazione, quando il Novoli passa: l’esperto Tedesco (a cui è stata in precedenza annullata una rete per fuorigioco) finalizza in rete un’azione di contropiede innescata da Iaia.
Nella ripresa, gli uomini di Marangio cercano in varie circostanze la via del goal, avvicinandosi parecchio: al 50′, Cimino spedisce di poco a lato su servizio di Vasco e , dopo appena sessanta secondi, Eleni colpisce il legno su corner calciato da Mignogna. I salentini contengono bene, e il Sava fatica a perforarne la retroguardia. Al 74′, il solito Mignogna sfodera un gran tiro, ma la sfera è preda di Liaci. Prima dello scadere, Beltrame si vede spiattellare un rosso diretto dinanzi agli occhi.
Tempo per elccarsi le ferite non ce n’è. Domenica prossima , al Camassa, contro l’Atletico Aradeo, l’imperativo sarà di riscattare questo filotto negativo e riapprestarsi finalmente ad intraprendere la corsa.
NOVOLI: Liaci; Avantaggiato, Carati (71′ Aulita), Cocciolo, Rocco; Marasco, Leaci (60′ Verardi), Iaia, Mazza (81′ Usman); Cappellini, Tedesco. A disp.: Quarta S., Serio, Lamendola, Angelè, Quarta G., Fedele. All.: Epifani
SAVA: Cocozza, Voges, Stabile, Eleni, Cimino; Dettorre (75′ Kandji) , Cellamare (60′ Nazaro), Gioia (85′ Antonicelli); Mignogna, Vasco, Beltrame. A disp.: Schina, Morrone, Cavallo, Biasi, Caricasulo, Cava. All.: Marangio
ARBITRO: Caldararo di Lecce, coadiuvato da Barile e Sibilio di Brindisi
MARCATORI: Tedesco 45′
ESPULSI: Beltrame (S)
AMMONITI: Liaci, Cappellini (N)