Archive 08/10/2019

Coppa Italia Serie D: il 9 ottobre al via i 16esimi, spazio anche a tre recuperi dei 32esimi

Prenderanno il via domani, a partire dalle ore 15, i sedicesimi di Coppa Italia Serie D. Tra le 11 partite in programma Sanremese-Chieri si giocherà alle 15.30 presso il “Piero de Paoli” di Chieri, poi Pineto-Ostia Mare alle 17.30 e Union Feltre-Villafranca Veronese alle 20 al campo Boscherai di Pedavena. Posticipate al 16 ottobre Torres-Aprilia Racing (ore 15) e Foggia-Turris (ore 20).
Sempre domani si recuperano le ultime tre sfide dei trentaduesimi: alle ore 15 Taranto-Audace Cerignola (vincente ai sedicesimi con Città di Fasano) e Marsala-Acireale (vincente contro Fc Messina), alle ore 20 Savoia-Fidelis Andria (vincente contro Portici).

Designazioni arbitrali
SEDICESIMI
Campodarsego-Adriese (Alessio Schiavon di Treviso)
Union Feltre-Villafranca Veronese (Riccardo Galasso di Ciampino)
Crema-Seregno (Simone Gauzolino di Torino)
Ciliverghe-Folgore Caratese (Giovanni Agostoni di Milano)
Inveruno-Brusaporto (Domenico Mallardi di Bari)
Sanremese-Chieri (Riccardo Fichera di Milano)
Ponsacco-Seravezza (Pietro Campazzo di Genova)
Grassina-San Donato Tavarnelle (Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata)
Mezzolara-Savignanese (Matteo Campagni di Firenze)
Montegiorgio-Tolentino (Alessandro Silvestri di Roma1)
Pineto-Ostia Mare (Luca Capriuolo di Bari)
TRENTADUESIMI
Marsala-Acireale (Alfredo Iannello di Messina)
Taranto-Audace Cerignola (Giorgio Vergaro di Bari)
Savoia-Fidelis Andria (Alessio Angiolari di Ostia Lido)

La Football Acquaviva di mister Fumai vittoriosa, 0-1 a Zapponeta

Un vantaggio difeso per 97 minuti grazie alla rete di Tassielli dopo soli sessanta secondi di gioco e tante, troppe, occasioni sprecate dai biancoblu sotto porta. In mezzo, anche lo sfortunata, con il palo colpito da Carnevale. Basterebbero queste poche righe per descrivere tutto il match dei ragazzi di mister Fumai, vittoriosi ieri 0-1 a Zapponeta.
La cronaca
PRIMO TEMPO: Partenza fulminante della Football. Dopo 1 minuto di gioco Fazio (F) da calcio piazzato serve Tassielli che di prima intenzione calcia al volo con il destro e trafigge Capacchione (Z). Al 20’ Lagravinese (F) da corner trova Laneve (F) che anticipa il portiere ma la sua conclusione è debolmente e termina a lato di poco. Lo Zapponeta ci prova in contropiede con Cristiano che da buona posizione spreca serve al centro dell’area un compagno anziché calciare verso la porta.
Al 25’ doppia occasione per Pastore (F). L’attaccante acquavivese prima ci prova I destro con un delizioso pallonetto che termina alto di pochissimo, poi supera l’estremo difensore avversario in uscita e col mancino calcia a colpo sicuro trovando la respinta di un difensore avversario appostato sulla linea di porta.
Poco prima del 40’ Carnevale (F) recupera palla al limite dell’area e serve Lagravinese che conclude alto dalla distanza. A pochi secondi dall’intervallo Cristiano (Z) impegna di testa Miale (F) che si allunga e blocca la conclusione.
SECONDO TEMPO: In avvio di secondo tempo Di Noia (Z) calcia tra le braccia di Miale da ottima posizione. Al 62’ mister Fumai richiama in panchina Vasco e getta nella mischia Farella. Due minuti più tardi Lagravinese (F) recupera palla a centrocampo e serve Carnevale che dal limite dell’area calcia tra le braccia di La Macchia (Z) subentrato all’infortunato Capacchione. Al 72’ Capussela (F) prende il posto di Tassielli.
Al 77’ Carnevale (F) anticipa il portiere avversario in uscita disperata e di testa colpisce la base del palo a portiere ormai battuto. All’85’ Cristiano (Z) sciupa da ottima posizione in contropiede.
L’arbitro concede 7’ di recupero. Per la Football entrano Colaianni, Giannini e Linzalone (prodotto del settore giovanile biancoblu, all’esordio in prima squadra) al posto di Pastore, Carnevale e Lagravinese. A tempo ormai scaduto doppia clamorosa occasione per Capussela (F) che prima è impreciso nel servire il liberissimo COLAIANNI e poi da ottima posizione in area anziché calciare verso la porta serve debolmente l’accorrente compagno di squadra favorendo il recupero disperato della difesa dello Zapponeta. Dopo 9′ di extra-time il direttore di gara fischia la fine del match.
Real Zapponeta – Football Acquaviva termina 0-1
Tabellino
ASD REAL ZAPPONETA: Capacchione (57’ La Macchia), De Martino, Misuriello (90’+3’ Pallotta), Mastropasqua, De Feo, Riontino (51’ Di Noia G.), D’Onofrio, Di Noia N. (61’ Esposito), Valentino P. (66’ Capocchiano M.), Valentino P., Cristiano. A DISP.: De Marinis, Valentino F., Capocchiano M., Di Tommaso. All. De Martino Nicola
FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Racano, Trotti, Fazio, Laneve, Cardinale, Carnevale (90’+4’ Giannini), Tassielli (72’ Capussela), Vasco (62’ Farella), Pastore (86’ Colaianni), Lagravinese (90’+7’ Linzalone). A DISP.: Carnevale, Napoletano, Bruno, Tisci. All. Muzio Fumai
RETI: 1’ Tassielli (Football Acquaviva)
SPETTATORI: 200 circa (di cui 30 ospiti)

Prima sconfitta in campionato per il Matino di Branà

Prima sconfitta stagiole per la Virtus Matino di mister Branà che a Otranto inciampa contro il De Cagna Scorrano del neo tecnico Andrea Manco subendo un passivo di 3-1.
Una sconfitta indolore per i bianco azzurri visto che mantengono la testa della classifica vista il contemporaneo stop subito dal Sava uscito battuto per 2-1 dal match sul campo dell’ Ostuni.
Le reti dello Scorrano sono state messe a segno da D’ Amico, Lorenzo e dal cileno Meneses Dallaserra. Il gol del Matino invece è stato siglato da De Matteis.
Da segnalare ben due reti annullate alla squadra di Branà che però non offuscano la bella vittoria conquistata dallo Scorrano contro la prima della classe.
Danilo Sandalo

San Marco, la carica di Mr Iannacone

Ha ideato il progetto Asd San Marco e condotto la sua squadra dalla terza categoria all’Eccellenza.Ogni anno è costretto ad operare tra mille difficoltà , ma non conosce la parola lamentarsi o rammaricarsi per quello che sarebbe potuto essere. “Tanto è e dobbiamo ottenere il meglio in queste condizione”, dice il mister, “è inutile lamentarsi”.Lui ha un solo credo, il lavoro sul campo che prima o poi porterà obbligatoriamente i suoi frutti.La sua squadra è spesso in emergenza, ma i conti alla fine tornano sempre.Negli anni son cambiati i calciatori, ma non l’identità della squadra, forgiata a sua immagine e somiglianza. Studia e si aggiorna, in breve tempo è riuscito a studiare tutte le squadre d’Eccellenza e ora sa come rendere più facile il lavoro ai suoi ragazzi.Si è prefissato l’obiettivo della permanenza in Eccellenza e nonostante le numerose difficoltà siamo certi che insieme ai suoi fedelissimi Prof. Parisi, mister Rocco Augelli, mister Daniele Rubino, porterà la nave al porto.Chapeau mister Iannacone.GO ASD SAN MARCO GO

Molfetta Calcio, vittoria e testa della classifica

2-1 dei biancorossi sul Deghi in casa. A segno Triggiani e Ventura.
I biancorossi battono 2-1 in casa il Deghi Calcio e raggiungono la vetta del campionato di Eccellenza (a pari punti con Ugento e Martina) a quota 11 punti, frutto di tre vittorie e due pareggi in queste prime cinque sfide di campionato: cinque risultati utili consecutivi.Con il Deghi Calcio la Molfetta Calcio ha dominato la gara per la quasi totalità dei novanti minuti lasciando poco spazio agli avversari, bravi però a capitalizzare al massimo le nitide occasioni create e a restare in partita sino al triplice fischio finale.Mister Bartoli, privo di Pinto, Morra e Vitale, ha proposto un 3-5-2 puntando su Legari, tra i migliori, in mezzo al campo supportato da Scialpi e Barrasso e sulla coppia d’attacco Triggiani, nuovamente in goal, e Saani. Panchina per Ventura che, nel finale di match, entrerà e risulterà decisivo.Al 2’ di gioco Triggiani viene imbeccato in profondità ma è fermato per un presunto fuorigioco a tu per tu con il portiere. Lo stesso attaccante è protagonista di un probabile cintura in area al 14’ ma l’arbitro fa proseguire. Pochi istanti dopo è Legari, al 17’, a calciare da fuori su servizio da corner: palla alta di poco. La Molfetta Calcio spinge con molti uomini nella metà campo avversaria alla ricerca del goal del vantaggio ma, nel momento migliore dei biancorossi, il Deghi potrebbe sbloccarla ma Poleti non approfitta di uno svarione difensivo e si fa ipnotizzare sul primo palo da Tucci. Ancora Molfetta al 22’ con Scialpi che ci prova direttamente da corner con palla respinta in affanno dal portiere ospite. Il goal è nell’aria e arriva puntuale al 31’ con Triggiani dopo pregevole scambio al limite dell’area con Legari con tocco pregevole a superare il portiere in uscita. Ma non è finita qui: nel primo tempo ancora Triggiani scatenato. Prima devia di testa a botta sicura, salva il portiere avversario, e poi al 42’ altro possibile fallo non sanzionato su di lui in area.Nella ripresa la Molfetta Calcio spinge alla ricerca del raddoppio. Scialpi al 56’ mette una gran palla dentro per Monteduro che manca incredibilmente l’impatto con la palla a pochi centimetri dalla linea di porta. Il goal del raddoppio arriva al 78’ e porta la firma del neoentrato Ventura che sfugge in profondità e calcia bene sul secondo palo. Il Deghi sino a quel momento poco pericoloso rientra in partita all’85’ con Campioto che devia bene in spaccata un cross basso da destro. Nel finale i biancorossi non rischiano nient’altro e portano a casa una preziosa vittoria in vista dell’impegno in trasferta con il San Marco e del prossimo appuntamento in casa con la F. Altamura.

Una brutta Rutiglianese inciampa sulla Borgorosso

Seconda sconfitta consecutiva per la Rinascita Rutiglianese che, dopo il tonfo esterno di Bitritto, cade anche davanti al pubblico amico al cospetto della Borgorosso Molfetta, vittoriosa per 0-2. Poco, nel complesso, lo spettacolo offerto dalle due contendenti, che in compenso hanno sfoggiato una dose cospicua di agonismo per tutto l’arco della sfida. La differenza, ai fini del risultato, l’hanno fatta la rivedibile prestazione dei granata – apparsi irriconoscibili rispetto alle uscite precedenti – e due delle poche sortite offensive, portate a buon esito, da parte dei molfettesi.
Wilson e Iurlo sono gli indisponibili in casa Rutiglianese. Mister Corti ridisegna i suoi con un 4-4-1-1 avanzando Tanzella sulla corsia alta di sinistra e schierando, dall’inizio, la Caselli alle spalle di Bux. L’avvio di gara è subito in salita per i padroni di casa che, al 5′, passano in svantaggio: Sallustio B. parte da posizione defilata, si accentra infilandosi tra due maglie granata e trafigge Pagano per lo 0-1. Veementi, nella circostanza, le proteste di Gentile e compagni nei confronti della terna: la rete, infatti, è viziata dalla rapida battuta di una rimessa laterale, da parte degli ospiti, in realtà inesistente vista la segnalazione dell’assistente per un fallo su Lorusso. Quest’ultima completamente ignorata dal sig. Curci, tratto in inganno dalla repentina esecuzione del fallo laterale stesso.
Per la reazione rutiglianese bisogna ad ogni modo aspettare il 16′, quando un disimpegno errato della difesa biancorossa spalanca la via della porta a Bux che, da posizione ottimale, non inquadra lo specchio. Quattro minuti più tardi, è nuovamente la Borgorosso ad affacciarsi nella metà campo locale ma la deviazione in corsa di Roselli non sorprende Pagano. Gli ospiti, a vantaggio acquisito, si difendono con ordine e la Rutiglianese, pur facendo collezione di calci d’angolo (ben 7 nel solo primo tempo, ndr), fa fatica ad impensierire l’estremo difensore Castagno. Quest’ultimo, al 34′, blocca senza patemi un colpo di testa centrale di Gernone. L’ultimo sussulto della prima frazione è di marca Borgorosso: Sallustio ci prova dalla distanza ma Pagano risponde “presente” con un volo plastico. Si torna negli spogliatoi sul punteggio di 0-1.
Nella ripresa partono forte gli ospiti che, al 52′, provano a chiudere i conti: solo la traversa, però, nega la gioia del goal a Roselli. Corti prova a rimescolare le carte in tavola e inserisce, dalla panchina, Deflorio e Dipierro per Tanzella e Caselli. In campo, ad ogni modo, non si registra un cambio di marcia. Al 65′ Vernice ci prova con la specialità della casa ma Castagno vola e smanaccia. Sul prosieguo dell’azione, Bux viene agganciato da un difensore ospite in piena area di rigore ma per il sig. Curci della sezione di Bari si può proseguire. La contesa, a questo punto, si incattivisce e a farne le spese è il molfettese Loiacono, espulso al minuto 85 per un’entrataccia da dietro ai danni del subentrato Baldè. La Rutiglianese, però, ha poco tempo per rientrare in partita approfittando della superiorità numerica perchè, al 90′, la Borgorosso approfitta di un errore in fase di impostazione dei granata e, con Anselmi, chiude difatti i conti. Nel folto recupero, da segnalare un colpo di testa – in torsione – di Bux, su cui Castagno compie un intervento prodigioso. Al “Comunale” termina 0-2.
RIN. RUTIGLIANESE – BORGOROSSO MOLFETTA 0-2
5′ p.t. Sallustio B., 45′ s.t. Anselmi
RUTIGLIANESE: Pagano, Lofano, Lorusso (dal 42′ s.t. Calisi), D’Addiego, Gernone, Gentile, Tanzella (dal 9′ s.t. Deflorio), Vernice, Bux, Caselli (dal 17′ s.t. Dipierro), Leti (dal 26′ s.t. Baldè) – all. Corti
MOLFETTA: 1.Castagno, 22.De Gennaro, 13.Lopez, 4.De Ceglia, 5.Cataldo (dal 23′ p.t. Lucarelli), 6.Ragno (dal 1′ s.t. Anselmi), 23.Loiacono, 25.Monopoli, 99.Sallustio B. (dal 23′ s.t. Paparella), 21.Roselli (dal 43′ s.t. Sallustio M.), 27.Ferrieri – all. Carlucci
ARBITRO: Sig. Curci della sezione di Bari
AMMONITI: Lofano, Gernone, Gentile // Ragno, Sallustio B., Roselli
ESPULSI: Loiacono (M) al 40′ s.t. per rosso diretto
ANGOLI: 7-1 // 3-2
RECUPERO: +2 // +5
Responsabile Comunicazione
Michele Rubino

Allo stadio San Sabino, Canosa e Bitritto si dividono la posta in palio

Per ora è ancora poco, ma è pur sempre un inizio. Allo stadio San Sabino, Canosa e Bitritto si dividono la posta in palio: al gol dell’ex Loseto su calcio di punizione risponde Pugliese, che nella ripresa trova il pertugio giusto portando in dote alla sua squadra il primo punto della stagione. Una performance più che convincente per i ragazzi di mister Celestino Ricucci contro la terza forza del campionato.
Il momento non era semplice, la partita contro la quotata Vitrus Bitritto, non di meno. Il Canosa dinanzi al suo pubblico era chiamato a reagire, e così è stato. O meglio, possiamo definirla come una “reazione nella reazione”. I rossoblù infatti, all’ ’11 del primo tempo, vanno sotto con la punizione trasformata dall’ex di turno Loseto, secondo i più classici degli scherzi del destino. Gli uomini di casa però, contrariamente alle non brillanti prestazioni con Castellaneta e Borgorosso, questa volta fanno sentire il fattore casa. Dopo il gol col mancino siglato dall’attaccante barese, seppur timidamente, il Canosa si spinge a caccia del gol del pari. Alla mezzora, D’Ercole prova ad imitare il suo avversario su calcio di punizione, con uno spiovente che per poco non coglie di sorpresa l’under Santamaria. Non si segnalano ulteriori pericoli da entrambi i lati, e così il Bitritto riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio per 1 a 0.
Nei secondi quarantacinque minuti scende in campo un Canosa decisamente più dinamico e tenace. Pronti via e i rossoblù tentano l’assalto all’arma bianca, riuscendo a concretizzare la manovra offensiva al ’59: Patruno va via di forza e scarica su Ieva, il gigante andriese protegge la sfera e serve l’accorrente Pugliese, che entra in area e mette dentro il pallone dell1-1. Grande gioia per l’attaccante cerignolano, alla sua prima marcatura in campionato.
Ma il Canosa non sembra accontentarsi: i rossoblù navigano sulle ali dell’entusiasmo e si rovesciano in avanti alla ricerca del ribaltone. La squadra di mister Ricucci però fa tanto ma non riesce a sfondare: la più ghiotta occasione si registra al minuto 70: Patruno dal limite scarica un buon destro ma il portiere ci mette i guantoni e si rifugia in calcio d’angolo.
Nell’ultimo quarto d’ora saltano gli schemi, entrambe le compagini provano a mettere il cuore oltre l’ostacolo nel tentativo di portare a casa la massima posta in palio, ma da qui allo scadere dei due minuti di recupero, le lancette scorrono senza nuovi episodi di cronaca.
La gara finisce così con un gol per parte. Il Canosa applaudito dai suoi sostenitori, può portare a casa il suo primo punto e forse anche una buona dose di fiducia per il prosieguo del campionato. La buona reazione avuta nel secondo tempo di Manfredonia non è stata di certo accantonata. Unico rammarico forse, non averci messo quella convinzione nei propri mezzi a partire già dal primo minuto, senza aspettare di ritrovarsi spalle al muro.
Grazie a questo pareggio i rossoblù abbandonano per lo meno l’ultima posizione, occupata a quota zero dal Capurso, spalleggiando invece a quota uno un Don Uva Bisceglie superato in casa dal Ginosa dell’ex Loconte.
Prossima sfida ancora in casa, si attende la Rinascita Rutiglianese. Ma prima, sempre tra le proprie mura, dopo l’ 1 a 1 dell’andata c’è da occuparsi giovedì di una Real Siti a quota dieci in campionato nella gara di ritorno di Coppa Italia.
Canosa Calcio – Vigor Bitritto 1-1
Marcatori: ’11 Loseto, ’59 Pugliese.
Canosa (4-3-3):Crisantemo, Capogna, Paradiso, Valentino, Abruzzese, Ujka, Pugliese, Pasquadibisceglie, Ieva, D’Ercole, Patruno.
Vigor Bitritto (4-3-3): Santamaria, Triozzi, Abbinante, Logrieco, Asselti, Cantalice, Modesto, Gernone, Muciaccia, Rana, Loseto.
Arbitro: Fabrizio Consales di Foggia

Marcatori Prima Categoria girone A, Gervasio mantiene la vetta

Sono ben 25 le reti messe a segno nella terza giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
Segna il suo quarto gol stagionale e mantiene la vetta Gervasio dello Stornarella.
Terza rete anche per De Biase del Troia e Gabriele Pipoli del Foggia Incedit.
Doppietta e prime reti per De Vivo della Nuova Daunia Foggia e Ruben Rizzi del Lucera.
Seconda rete per Zonno del Real Sannicandro, Melchionda del Real San Giovanni, Vincenzo Recchia del Troia, Lenoci e Genchi dell’Atletico Acquaviva.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)
 
4 reti: Gervasio (Stornarella)
3 reti: De Biase (Troia) e Gabriele Pipoli (Foggia Incedit)
2 reti: De Vivo (Nuova Daunia Foggia), Ruben Rizzi (Lucera), Melchionda (Real San Giovanni), Vincenzo Recchia (Troia), Genchi e Lenoci (Atletico Acquaviva), Drago e Mongiello (Soccer Modugno), Domenico Amorese e Alicino (Virtus Andria), Antonelli (Virtus Molfetta) e Zonno (Real Sannicandro)
 
 
Alessandro Polichetti

Serie A, la Juve ristabilisce la sua gerarchia

Juve in testa con la vittoria in casa dell’Inter. Cagliari, Bologna, Verona e Spal sorprese positive, Napoli, Roma, Genoa e Sampdoria male
Passata la settima giornata del campionato di Serie A, che aveva come clou la supersfida tra Inter e Juventus. Bene per i bianconeri che, espugnando Milano 1-2, hanno ristabilito la propria gerarchia riprendendosi la vetta della classifica. Un punto in più dell’Inter e la chiara ammissione, da parte di Antonio Conte, che la Juve al momento è inarrivabile anche per un’Inter volenterosa e che ha espresso comunque un gioco di qualità. Restano due progetti diversi e i passi avanti fatti dai nerazzurri sono imponenti.
Bene l’Atalanta, che superando il Lecce (3-1) ha mantenuto la terza posizione in solitario, con il Napoli (0-0 a Torino) che continua ad alternare risultati positivi e meno. Un gol di Milenkovic, da calcio da fermo, consente alla Fiorentina di centrare la terza vittoria consecutiva (1-0 all’Udinese)e arrivare a 11 punti, al pari di Lazio (2-2 a Bologna) e Cagliari (1-1 a Roma contro i giallorossi arrivati a 12 punti). Negli anticipi del sabato bene il Milan, almeno nel risultato. Con l’1-2 al Genoa il tecnico Giampaolo ha scongiurato un esonero che non è ancora del tutto allontanato. Sorprese Verona (2-0 alla Sampdoria ultima in classifica) e Spal (1-0 al Parma). In fondo le due genoane, 3 punti Samp e 5 Genoa, con Lecce, Spal, Brescia e Sassuolo a quota 6 (queste ultime due non scese in campo per la scomparsa del patron emiliano Giorgio Squinzi).
Da annotare, la terza apparizione di Sinisa Mihajlovic in panchina a Bologna. Il tecnico felsineo, alle prese con la dura battaglia alla leucemia, ha avuto un permesso speciale di due ore dai suoi medici per stare in campo con la sua squadra.
Ora pausa per le gare nella Nazionale Italiana, poi ripresa sabato 19 ottobre, con le gara dell’ottava giornata.
Fabio Lattuchella

Marcatori Promozione girone A, in vetta la coppia Loconte-Trotta

Sono 16 le reti segnate nella quinta giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.
Quinta rete per Francesco Loconte e Trotta del Manfredonia ora in vetta entrambi a contendersi lo scettro di bomber del girone.
Quarta rete per Gjonaj del Castellaneta e Albrizio del Manfredonia.
Terza marcatura per Galullo dello Sporting Apricena, Grieco del Real Siti, Fabio Loseto della Vigor Bitritto e Nadarevic della United Sly.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)
 
5 reti: Loconte (Ginosa) e Trotta (Manfredonia)
4 reti: Zotti e Lacarra (United Sly), Albano e Gjonaj (Castellaneta) e Albrizio (Manfredonia)
3 reti: Galullo (Sporting Apricena), Grieco (Real Siti), Grumo (Manfredonia), Rana e Fabio Loseto (Vigor Bitritto) e Nadarevic (United Sly)
2 reti: Manzari (United Sly), Santoro (Manfredonia), Cfarku (Norba Conversano), Dipierro e Vernice (Rutiglianese), Modesto (Vigor Bitritto), De Bellis (Sporting Apricena), Gigantiello (Grottaglie), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Colella e Trawally (Noicattaro)
 
 
Alessandro Polichetti
 

Nardò, domenica da incorniciare

Certe emozioni appartengono solo a questo sport. Si ritorna a sorridere, a gioire, è la vittoria di tutti: tifosi, società, calciatori. Arriva nel momento più buio, quelle “maledette” sconfitte pesavano come un macigno e dovevamo scrollarcele di dosso. Poker di vittorie, con tutto il settore giovanile vittorioso. Insomma una domenica da incorniciare. Abbiamo assistito ad una partita non entusiasmante a livello tattico, con un Cerignola stanco e poco lucido in determinate occasioni. Nella prima frazione ha regnato l’equilibrio, almeno una chance da goal per parte non sfruttata. Nel secondo invece è venuto fuori a tratti il Nardò con Camara, al posto dell’infortunato Ayna, che ha provato a dare un pò di pepe alla partita ed un Calemme strappa applausi. La partita però faticava maledettamente a sbloccarsi, gli ospiti in fase difensiva concedevano quasi nulla e allora ecco il colpo del campione: Aquaro strappa il pallone, avanza verso la porta e dai 25-30 metri scaglia un bolide sotto l’incrocio dei pali imprendibile per Tricarico. Un dèjà vu per chi é un aficionados dei gradoni, ricorda lo stesso gesto tecnico di un certo Calabuig una decina di anni fa. Aquaro, l’uomo della provvidenza, il capitano, accende uno stadio incredulo e dispensa ORO, regala tre punti preziosissimi e meritatissimi al Toro. Bisogna necessariamente riprendere da qui la marcia verso la salvezza, i ragazzi possono farcela e ce lo hanno dimostrato, sosteniamoli!
Nardò- Audace Cerignola 1-0Marcatore: Aquaro al 88′
Nardò: Montagnolo, Frisenda, Centonze, Danuzzi (dal 82° Mengoli), Aquaro, Stranieri (dal 75° Trinchera), Pantano, Cancelli, Ayina (dal 46° Camara), Calemme, Montaperto. A disp: Mirarco, Spagnolo, Matere, Vecchio, ianucci, Marchionna.
Cerignola: Tricarico, Alfarano, Caiazza (dal 90° Mentana), Di Cecco (dal 70° Martiniello), siku, Coletti, Tancredi (dal 61* Muscatiello), Sindic (dal 61° Russo), Longo, Marotta (dal 88* Cinque), Loiodice. A Disp: Sarri, Nives, De Cristofaro, Boufous.
Ammoniti: Frisenda, Centonze, Stranieri, Cancelli (Nardò); Siku, Coletti, Muscatiello (Cerignola)Arbitro: Maurizio Barbiero di Campobasso; assistenti: Matteo Dellasanta di Trieste, Paolo Tricarico d Udine

Marcatori Eccellenza, Pardo si prende la vetta

14 sono le reti realizzate nel quinto turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Quinta rete e vetta solitari per Pardo dell’Ugento.
Quota 4 raggiunta da Falconieri del Corato.
Doppietta e quota 3 raggiunta da Antonio Compierchio dell’Unione Calcio Bisceglie e terza rete per Triggiani del Molfetta Calcio.
Doppietta e prime due reti stagionali per Diego Quitadamo del San Marco.
Seconda marcatura per Alemanni del Gallipoli.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)
 
5 reti: Pardo (Ugento)
4 reti: Falconieri (Corato) e Di Rito (Martina)
3 reti: Triggiani (Molfetta Calcio), Picci (Vigor Trani), Terrone (Audace Barletta) e Antonio Compierchio (Unione Calcio Bisceglie)
2 reti: Alemanni (Gallipoli), Diego Quitadamo (San Marco), D’Onofrio (Audace Barletta), Difino (Deghi Calcio), Portoghese (Fortis Altamura), Partipilo (Alto Tavoliere San Severo), Regner e Sansò (Ugento) e Morra (Molfetta Calcio)
 
 
 
Alessandro Polichetti

Una ‘signora’ FBC cede nel finale al Bitonto

I gialloblù escono tra gli applausi del Città degli Ulivi. Decide l’ex Patierno (1-0)
La FBC è di diritto una delle squadre più gradevoli, pericolose e spettacolari del girone H. Una sorta di mina vagante del torneo capace quest’oggi, nonostante la sconfitta, di uscire a testa alta e tra gli applausi del pubblico locale dopo la sconfitta di Bitonto. Una gara decisa dal gol di Patierno al 32’ st, ma che non sorride ai gravinesi, autori di una prova decisamente ottima e in grado di creare diverse palle gol.
Con lo stesso organico che aveva battuto la Team Altamura, la FBC si presenta al Città degli Ulivi con 300 spettatori al seguito. La prima occasione già al 2’ è però per Lattanzio che coglie la traversa con la preziosa deviazione di Loliva! La replica arriva al 6’ col tiro alto di un sontuoso Prosi. Al 10’ sale in cattedra il prof. Ficara 10’ pt, con un assolo e il successivo tiro dal limite messo in angolo. Un minuto dopo colossale palla gol per Santoro con la sfera mandata alta da posizione comodissima! Al 16’ altro miracolo di Loliva su Terrevoli solo davanti all’estremo difensore gialloblù! Alla mezz’ora ancora Ficara si produce in una nuova azione solitaria impegnando l’estremo difensore di casa. La prima frazione di gioco si chiude con un’ultima emozione, il colpo di testa devastante di Mbida al 33’ terminato a lato.
Nel secondo tempo cresce il Gravina che da un momento all’altro da la sensazione di poter passare. Al 16’ il solito Ficara lascia partire un tiro che si spegne di niente a lato! Dopo quattro minuti altra colossale palla gol ospite con Santoro che lascia partire un bolide che Figliolia mette in angolo! Al 32’ però passa la formazione di casa con un chirurgico colpo di testa di Patierno che beffa la retroguardia gialloblù! È il gol che andrà a decidere la contesa! L’ultima emozione di gara sarà l’ennesimo miracolo di Loliva su Merkaj a botta sicura!
Una sconfitta immeritata ma che certifica l’ottima forma del collettivo gialloblù, che già domenica prossima potrà tornare a macinare punti in classifica ospitando il Gladiator.

Il Fasano cala il tris ed espugna il Tonino D'Angelo. Finisce 1-3 ad Altamura

In conferenza stampa venerdì mister Laterza aveva detto: “Stiamo lavorando per migliorare la nostra cattiveria sotto porta. E i risultati li vedremo”. Detto fatto. Il Fasano andato in scena oggi contro L’Altamura è stato un mix di intensità e cinismo che non ha lasciato scampo agli avversari, segnando due gol nel giro di 10 minuti e non correndo particolari rischi, neanche dopo che L’Altamura ha accorciato le distanze su rigore.
I biancazzurri partono forte e vanno vicini al gol già al 7’pt: Incursione di Corvino in area e palla velenosissima al centro. Dìaz non ci arriva per 1 millimetro. Al 13’pt è Corvino a provarci con una punizione dalla lunga distanza ma la palla termina altra. Ma è al 17’pt che il Fasano è a un passo dal raddoppio: Forbes, imbeccato da Corvino, a botta sicura si fa ipnotizzare da Guido che si ripete sulla ribattuta arriva El Kabbou. L’unica occasione murgiana arriva al 29’pt con una punizione di Lucchese che colpisce però la barriera.
Nella ripresa stesso copione e il Fasano va in vantaggio: al 5′ minuto assist al bacio di Diop per Corvino, grande stop in area del 10 che non sbaglia e infila Guido. Dieci minuti più tardi il Fasano raddoppia: cross di Diop ribattuto dalla difesa e coordinazione perfetta di El Kabbou che non lascia scampo al portiere. Minuti di fuoco per il Fasano e da incubo per i padroni di casa che accusano il colpo e reagiscono al 17’st con una traversa colpita da Amendola su un calcio di punizione. Al 22’st il Fasano flirta con il terzo gol ma Guido si supera: riesce a respingere prima un tiro di Ganci e poi la ribattuta di El Kabbou.
In seguito, ordinaria amministrazione per gli uomini di mister Laterza che si difendono attentamente e sono sempre pronti a ripartire ma al 39’st L’Altamura riesce ad accorciare le distanze: fallo di Diop in area e calcio di rigore realizzato da Guadalupi. Attacco disperato dei biancorossi in questi ultimi 5 minuti (più recupero) ma al Fasano basta un contropiede per rimettere le cose a posto: al 47’st il Tato Dìaz con il sinistro sigla il terzo gol e fa svanire ogni velleità murgiana.
Indubbiamente soddisfatto a fine gara mister Laterza, che porta a casa il suo quarto derby di Puglia della stagione: “Le buone prestazioni non sono mai mancate, neanche quando abbiamo perso, e oggi raccogliamo i frutti del nostro lavoro portando a casa i 3 punti insieme ad una buona gara disputata. Voglio fare un plauso a tutta la squadra per come ha interpretato la gara e per come ha messo in pratica il lavoro settimanale. Adesso il giusto riposo e poi concentrati a preparare la prossima gara. Domenica ospitiamo il Francavilla, una squadra che ci ha sempre messi in difficoltà. Va affrontata con la preparazione e la concentrazione giusta.”
A conclusione di questa domenica di sport, l’Us Città Di Fasano ringrazia la società del Team Altamura per l’accoglienza e l’ospitalità ricevuta che suggella gli ottimi rapporti che intercorrono tra le due società.
ASD TEAM ALTAMURA- US CITTÀ DI FASANO 1-3 (0-0)
Reti: Corvino 5’st, El Kabbou 15’st, Guadalupi 44’st, Dìaz 47’st
TEAM ALTAMURA: Guido, Santangelo, Amendola (47′ Simone) , Wagner (31’st Guadalupi), Gregorio, Chiochia (44’st Cela), Casiello, Lucchese (15’st Dammacco), Dorato, Tedesco, Hisaj. A disp.: Cassalia, Scarimbolo, D’Agostino, Fontana, Francia. All. Saverio De Felice.
US CITTÀ DI FASANO: Suma, De Vitis, Diop, Ganci, Rizzo, Gonzalez, El Kabbou (31’st Lanzone), Bernardini, Diaz, Corvino (39’st Titarelli), Forbes (37’st Serri). A disp.: Rizzitano, Panebianco, Scardicchio, Mangione, Prinari, Zito. All.: Giuseppe Laterza.
Ammoniti: El Kabbou (F), Gonzalez (F), Diop (F), Lucchese (A).
Rec.: 1’pt, 6’st.
Arbitro: sig. Dario Di Francesco di Ostia Lido
Note: assenza del pubblico ospite a causa del divieto di trasferta.

Marcatori Serie D girone H, Patierno aggancia Santoro in vetta

Sono 21 le reti realizzate nella sesta giornata del campionato di Serie D girone H.
Quinta rete e vetta raggiunta per Patierno del Bitonto che aggancia Santoro.
L’unica doppietta di giornata la mette a segno Palazzo della Fidelis Andria che sale a quota 4 reti.
Terza marcatura per Del Sorbo del Gladiator.
Secondo gol per Corvino e Diaz del Città di Fasano, Bonanno e Cacace del Sorrento, Guadalupi del Team Altamura, Sorgente della Nocerina, Tortori del Foggia, Mincica e Olcese del Casarano.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
 
5 reti: Patierno (Bitonto) e Santoro (Gravina)
4 reti: Palazzo (Fidelis Andria)
3 reti: Del Sorbo (Gladiator), Genchi (Taranto), Gentile (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
2 reti: Corvino e Diaz (Città di Fasano), Sorgente (Nocerina), Montaldi (Brindisi), Uliano (Gelbison), Loiodice e Martiniello (Audace Cerignola), Mincica, Olcese e Tiscione (Casarano), Bonanno, Cacace e De Rosa (Sorrento), Guadalupi e Dorato (Team Altamura), Croce e Favetta (Taranto), Anelli e Tortori (Foggia), Biason (Bitonto), Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Bozzi (Gravina)
 
 
 
Alessandro Polichetti
 

V.Trani e Martina: è pari tra le due capoliste (virtuale e effettiva)!

 
Trani – E’ pari (0-0) al termine dei novanta minuti più recupero, l’atteso faccia a faccia tra le due capoliste: quella “virtuale” cioè la Vigor Trani e quella effettiva il Martina. Un pari che sta stretto al Trani che probabilmente avrebbe meritato la vittoria in caso di assegnazione ai punti fosse per una maggior incisività e pressione senza trascurare il computo delle azione pericolose. Il Martina che è pur vero di aver dimostrato di esser una squadra che al vertice della classifica non lo è per puro caso ma per un’intelaiatura ben precisa, costruita per vincere il campionato senza nascondersi è apparsa al di sotto del suo potenziale.
Monco di Stella nella mediana e del suo attaccante principe, Picciil Trani non è sembrato risentirne più del dovuto essendosi dimostrata la squadra che maggiormente più motivata e incisiva nell’approccio al match.
Il Martina, in completa tenuta granata ha probabilmente pagato una tenuta atletica poco brillante forse dovuta dal turno infrasettimanale di Coppa Italia Puglia in aggiunta ad un Di Rito sotto tono e poco servito.
La prima azione pericolosa arriva dopo un paio di minuti e capita sui piedi di Moussa  facilitato da una serie di rimpalli non è però lucido nel trovare il tap-in vincente a due passi dalla linea di porta.
Stancarone si mette in mostra con un’azione personale ed una serie di dribling che lo portano al limite dell’area ma la conclusione è di poco fuori. Il Martina prova ad affacciarsi dalle parti di Orizzonte e lo fa con un colpo di testa di Di Rito poco distante dal sette della porta.
La ripresa riporta un sostanziale equilibrio e qualche sussulto in più.
Bartoli apre le ostilità per la Vigor: bravo a crearsi l’occasione in mischia, imprecisa la conclusione da posizione favorevole. Il gioco staziona a centrocampo ed un leggero nervosismo dei calciatori in campo, dovuti anche dai molti falli tattici inizia a prender forma, ne fa le spese al 20’st Dentamaro il quale dopo aver subito fallo, reagisce sotto gli occhi dell’arbitro con un “calcione” nei confronti di Fumarola: rosso diretto per il tranese e ammonizione per il martinese.
Nonostante il Trani in dieci uomini la reazione rabbiosa dei biancazzurri della Vigor si aggiunge ad una maggior consapevolezza e voglia di giocarsi il tutto per tutto. E’ sul velenoso calcio piazzato di Negro dal vertice destro e la prodigiosa respinta in corner di Rollo il via ad un frenetico tentativo di scardinare la porta avversaria alla ricerca del gol del vantaggio che ne Moussa e Campanella, appostati in area piccola, riusciranno a deviare la palla in rete tra la disperazione dei presenti.
L’ultima occasione ed è ancora ad appannaggio della Vigor, giunge negli ultimi giri di lancette: Negro prova a superare l’estremo Rollo che a sua volta “si supera” e non capitola di fronte al tiro secco dalla distanza, chiudendogli lo specchio di porta con la palla che regala solo l’illusione ottica del goal.
Il triplice fischio finale, consegna un punto per entrambe le compagini le quali si congedano dai presenti sotto un tripudio di applausi. Il Martina, sostenuto da una 50ina di supporters torna a casa con un punto che muove la classifica nonostante una prestazione opaca, ma sempre con la testa in vetta, mentre la Vigor Trani che ritrova il sostegno dei propri tifosi, ben soddisfatti della prova e con una consapevolezza di potersela giocare a viso aperto con chiunque, guardando senza troppi timori alla testa della classifica che da oggi non è più solo utopia.
 
ENZO CHICCO

Ginosa corsaro a Bisceglie: Loconte ed il baby Giannuzzi regalano tre punti preziosi

Primo successo esterno (secondo consecutivo) e terzo risultato utile di fila: segnali positivi per un Ginosa in crescita. I ragazzi del tecnico Pizzulli sbancano il “Di Liddo” di Bisceglie e conquistano tre punti preziosi che li lanciano al quarto posto in classifica in coabitazione col Noicattaro. Prestazione maiuscola dei biancazzurri che, sotto di una rete ad inizio ripresa, sono riusciti a ribaltare il risultato grazie alle reti del bomber Loconte e del baby Giannuzzi. Prima frazione equilibrata con ospiti più pericolosi. Al 13′, sugli sviluppi di un angolo, Loconte calcia da distanza ravvicinata impegnando R. Troilo in una parata non facile, mentre al 38′ Casale, dall’out destro, serve un buon pallone per Loconte che, dal limite, scarica un fendente velenoso che si spegne di poco a lato. La ripresa vede un Ginosa più intraprendente e determinato alla ricerca del bottino pieno. Al 3′ ginosini pericolosi con Camara che, ben servito da Loconte, conclude da distanza ravvicinata con la sfera che lambisce il palo. Passano cinque minuti (8′) ed i padroni di casa sbloccano il risultato: palla persa da Casale al limite e gran tiro di Porcelli che infila Giampetruzzi. Lo svantaggio scuote i biancazzurri che al 18′ riequilibrano il match grazie ad un rigore concesso dal direttore di gara per un fallo su Casale e trasformato con freddezza dal cecchino Loconte (quinto centro in altrettante gare e vetta mantenuta nella classifica marcatori).
Al 19′ gli ospiti restano in dieci per un’ingenuità di Camara (già ammonito) che prende anzitempo la via degli spogliatoi. A quel punto il tecnico Pizzulli lancia nella mischia il baby D’Angelo (buona la sua prova) che procura non pochi grattacapi alla retroguardia biscegliese, rivelandosi una mossa vincente. Infatti al 28′, nonostante l’uomo in meno, i biancazzurri ribaltano il risultato: su azione ben manovrata, D’Angelo scatta sulla destra e, giunto al limite, serve al centro per l’accorrente Giannuzzi che scarica un fendente velenoso, leggermente deviato da un difensore, con la sfera che termina alle spalle di R. Troilo. Parità numerica ristabilita al 34′ quando il neo entrato Binetti (dura solo un minuto la sua gara) si vede sventolare il rosso diretto, reo di aver rifilato una gomitata al ginosino Camassa. Ultimo sussulto al 42′ con ospiti vicini al tris quando Loconte, su azione di rimessa, conclude con un diagonale ravvicinato che impegna severamente l’estremo difensore di casa. Alla fine tre punti preziosi che contribuiscono a scalare al classifica, conquistando la quarta piazza. Prossimo impegno giovedì in Coppa al “De Bellis” di Castellaneta per il return-match dei sedicesimi, con il Ginosa chiamato a difendere il 4-3 dell’andata per avanzare agli ottavi, mentre domenica altra trasferta insidiosa in quel di Capurso (fischio d’inizio ore 11,00) con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato utile ed infilare la terza vittoria consecutiva.
D.U. BISCEGLIE – GINOSA  1-2
D.U. BISCEGLIE: R. Troilo, Logoluso (33′ st Strippoli), Pietrantuono, G. De Cillis, Cafagna (44′ st Pasculli), D. Troilo (3′ st S. De Cillis), Zagaria (16′ st Mone), Addario, Amoroso, Evangelista (33′ st Binetti), Porcelli. A disp.: Sibio, Amoruso, Cardinale, Fata. All. Capurso
GINOSA: Giampetruzzi, Pignatale, Carlucci, Cellamare (24′ st D’Angelo), Camassa, Cacciapaglia (22′ st Cirrottola), Giannuzzi, Romeo, Camara, Loconte, Casale (40′ st Perrone). A disp.: Tanzi, Tenerelli, Egitto, Stano, De Tommaso, Astone. All. Pizzulli
ARBITRO: Francesco Mallardi di Bari (Assistenti: Domenico Giordano di Molfetta e Fabio Santo di Barletta).
RETI: st 8′ Porcelli (B), 18′ rig. Loconte (G), 28′ Giannuzzi.
NOTE: Ammoniti Pietrantuono, G. De Cillis, D. Troilo, Addario, Evangelista e S. De Cillis (B), Camara (G). Espulsi: al 19′ st Camara (G) per somma di ammonizioni, al 34′ st Binetti (B) per gioco scorretto.
Domenico Ranaldo

Promozione, gir. A : la fuga è iniziata.

Dopo appena cinque giornate, la Sly Bari e il Manfredonia Calcio 1932 sono già in fuga, ricalcando pari passo quanto è accduto la scorsa stagione in prima catgegoria. Appaiate in testa alla classifica a 15 punti, cinque su cinque, le due battistrada hanno già fatto il vuoto alle loro spalle, distanziando di cinque punti sia la Vigor Bitritto che il Real Siti. La differenza fra le due squadre, se di differenza possiamo parlare, sta nel computo dei gol segnate e subiti. La Sly ha realizzato 20 reti e subite 6 mente il Manfredonia ne ha messe a segno, 17 e incassate, 3. Nella quiinta giornata di andata si sono registrate 4 vittorie esterne, 3 pareggi e una sola vittoria interna. La Sly, al termine di una partita ” infuocata” è passata sul campo del Grottaglie con i gol di Nadarevic e Sguera. Il Manfredonia ha risposto passando sul campo dello Spinazzola per 3-1. Al gol iniziale dei padroni di casa di Ariani, hanno risposto Albrizio,Trotta e Mastropasqua. Il pareggio tra Canosa e Vigor Bitritto è maturato dai gol di Loseto  per gli ospiti e di Pugliese per i padroni di casa. Pari anche tra Real Siti ( Grieco) e Castellaneta( Goraj. Zero a zero tra Norba Conversano e Noicattaro al temine di una partita non priva di emozioni.Ginosa corsaro a Bisceglie contro il Don Uva. Le reti tutte nella ripesa: al nono con Porcelli x il Bisceglie, al 19′ il pari con Loconte e al 30’il gol vittoria con Giannuzzi. Seconda vittoria stagionale per il Borgorosso Molfetta che espugna il campo della Rutiglianese con un preciso due  azero, reti di Sallustio ad inizio gara e di Anselmi sui titoli di coda. L’unica vittoria casalinga l’ha ottenuta lo Sporting Apricena che con un gol di Gallullo che ha costretto Il Capurso alla quinta sconfitta consecutiva. Giovedi prossimo, 10 ottobre, infine, si ritorna in campo per per le  gare di ritorno del primo turno della coppa italia di promozione.
Mimmo De Gregorio

ASD Norba Conversano – ASD Noicattaro Calcio 0-0, un pareggio che scontenta entrambe

Nessun gol nei novanta minuti più recupero di Norba Conversano e Noicattaro Calcio, una partita che ha vissuto di tante emozioni ma di nessun gol: l’arbitro manda dunque le due squadre negli spogliatoi con il punteggio finale di 0-0. Risultato che non si è mai sbloccato, lasciando entrambe le squadre scontente per non aver saputo trovare 3 punti che sarebbero stati molto utili in classifica.
Il Norba deve rinunciare ad Haka per un infortunio subito durante il riscaldamento, e si presenta davanti al numeroso pubblico presente al Peppino Lorusso, col tridente Anelli – Ciampa – DeVito.
Il Norba parte subito forte, creando molto sulla destra sull’asse DeVito-Cfarku, sfiorando in diverse circostante la rete, ma è il Noicattaro ad andare vicino al gol sugli sviluppi di un calcio di punizione.
I ragazzi conversanesi sono padroni del gioco ma sono poco cinici sotto porta, ci prova Azzariti con un calcio di punizione dalla distanza, ma il portiere avversario blocca facilmente e si va negli spogliatoi con il risultato di 0 a 0.
Il secondo tempo inizia con il Norba sempre in attacco, ma è il Noicattaro ad andare vicinissimo alla rete, ma trova Leleuso in versione super che respinge la conclusione ravvicinata e sulla ribattuta l’attaccante Nojano spedisce la palla sul palo.
Al 60’ il Norba rimane in 10 per l’espulsione di Azzariti, ma nei 30 minuti finali non sembra sentire lo svantaggio di giocare con l’uomo in meno, tiene bene il campo e crea molte azioni pericolose con Anelli e Devito sfiorando la rete in diverse occasioni.
Si poteva fare di più questo è certo, ma si è visto un buona qualità del gruppo, provando a recuperare qualche elemento per le solite noie di natura muscolare, con l’obiettivo di fare bottino pieno in un match tutt’altro che semplice.

Cuore e impegno non bastano alla Deghi Calcio.

La formazione orange esce sconfitta di misura dal confronto in casa del Molfetta, formazione tra le più attrezzate per disputare un torneo di vertice in Eccellenza pugliese.
Mister Vanni Simone disegna una formazione che, nonostante le numerose assenze di giornata, si dimostra equilibrata e capace di tenere bene il campo. Partono forti i locali baresi, desiderosi di mettere subito in chiaro le cose. La Deghi Calcio non sbanda controlla i ritmi e, dopo un paio di sortite molfettesi nell’aria di rigore salentina, la palla buona capita a Poleti. La conclusione di sinistro del numero sette, ieri alla 101esima presenza con la maglia Deghi, sembra diretta sotto l’incrocio: straordinario l’intervento del portiere avversario. Proprio nel momento migliore degli ospiti, i padroni di casa trovano il vantaggio. Pallone filtrante nei 16 metri per Triggiani, bravo l’attaccante del Molfetta a trafiggere di giustezza Laghezza. Lo stesso portierone tiene in partita la squadra con un intervento miracoloso sul finire di frazione.
Nella seconda parte di gara, le squadre si allungano e il match vive di azioni molfettesi e ripartenze della Deghi che cerca il pari. Ma è il Molfetta a raddoppiare con il neo entrato Ventura. La compagine del patron Alberto Paglialunga getta il cuore oltre l’ostacolo e accorcia le distanze con Campioto. Inutile il forcing finale orange, si torna a casa senza punti ma con nuove consapevolezze.
«Giocando con la grinta e la voglia dimostrata a Molfetta – le parole di mister Vanni Simone – sono convinto che la Deghi Calcio sbaglierà poche gare. Parlare delle assenze sarebbe fare un torto ai ragazzi che sono scesi in campo dando il massimo e sudando la maglia. La Deghi Calcio è gruppo coeso e forte, al di là di quelli che sono gli interpreti di giornata». Parlando della gara con il Molfetta, il tecnico della Deghi Calcio puntualizza: «Resta il rammarico di essere passati in svantaggio nel nostro momento migliore. Queste gare sono decise spesso dagli episodi, se il portiere di casa non fosse stato straordinario su Poleti, forse, avremmo assistito a un altro match». Domenica prossima al Campo Deghi arriva l’Alto Tavoliere San Severo. «Una formazione da prendere con le molle – conclude mister Vanni Simone – da martedì prepareremo al meglio una sfida difficile ma che vogliamo fare nostra. L’impegno di tutti sarà massimo per tornare a festeggiare una vittoria».

Un gol di Colella decide il match col Barletta: allo “Spina” è 1-0

Vince l’Atletico Vieste, ma il Barletta 1922 non demerita affatto. 1-0 per i garganici con i biancorossi che recriminano soprattutto per le tante palle gol non sfruttate. Decide la partita un gran gol dai trenta metri del fantasista Angelo Colella sugli sviluppi di un calcio di punizione.
CRONACA – Bonetti propone il 3-4-3 ed in avanti si affida a De Vita supportato ai lati da Albano e Raiola. Dalla parte opposta Barletta schierato col 3-5-2 con Pignataro e Faccini coppia d’attacco.
Gara molto vivace sin dalle prime battute complice la volontà di entrambe di portare a casa l’intera posta in palio. Al 7’ ci prova Prieto dalla distanza ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Al quarto d’ora la risposta degli ospiti con Pignataro che conclude di poco a lato. Al 21’ proteste garganiche per il mancato assegnamento di un calcio di rigore, mentre al 32’ il tiro di Zonno è intercettato da Romano. Lo stesso estremo difensore di casa si ripete sei minuti più tardi su Faccini. Al 47’ l’occasione più ghiotta della prima frazione con Raiola che al termine di una gran giocata esalta i riflessi di Capossele bravo nell’occasione a deviare in angolo. È anche l’ultima emozione del primo tempo: all’intervallo squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Nella ripresa pronti-via e occasionissima Barletta dopo appena cinque minuti di gioco: cross di Faccini, colpo di testa di Caputo e palla clamorosamente sul fondo. Al 64’ batti e ribatti all’interno dell’area di rigore biancorossa e conclusione alta di Sollitto da pochi passi. Due minuti più tardi Raiola recupera palla, si invola e calcia in porta: blocca Capossele. Al 67’ Procida prova a coordinarsi al volo ma la sua conclusione termina alta. All’80’ altra propizia occasione per il Barletta con Ganci, subentrato poco prima a Faccini, che al tu per tu con Romano si lascia ipnotizzare dal portiere del Vieste. All’83’ ci prova anche Procida ma Romano è attento e fa ancora buona guardia. Sembra finita ma al 90’ Andrada si procura un calcio di punizione dai trenta metri che Colella si occupa di battere. Traiettoria imprendibile e palla che termina la sua corsa sotto l’incrocio. Gioia incontenibile sugli spalti e festa grande in campo per il gol che vale il vantaggio. Nel finale arrembaggio disperato del Barletta che va ad un passo dal pari al 93’ con un colpo di testa di Ganci sugli sviluppi di una punizione calciata da Procida. Tra l’altro è l’ultima occasione della partita: poi la grande festa per la vittoria che vale i primi tre punti in campionato per i garganici che grazie a questo successo mettono alle spalle il Barletta in classifica, ora fanalino di coda solitario.
TABELLINO
Campionato di Eccellenza pugliese – 5° giornata; Data e ora 06.10.2019, ore 15:30 – Campo sportivo comunale ‘’Riccardo Spina’’ di Vieste
ATLETICO VIESTE-BARLETTA 1922 1-0
Marcatori: 45’ s.t. Colella.
ATLETICO VIESTE (3-4-3): Romano; Sicuro, Ranieri, Sollitto; Prieto (18’ p.t. Gallo, 11’ s.t. Vulcano), Sangarè, Colella, Pipoli; Albano, De Vita (34’ s.t. Ricucci), Raiola (42’ s.t. Andrada). A disposizione: Guerra, Lucatelli, Gramazio, Tantimonaco, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.
BARLETTA 1922 (3-5-2): Capossele; Monopoli, Bruno, Bonasia; Procida, Zonno (42’ s.t. Matera), Diomandè, Marinaro (18’ s.t. Milella), Lamacchia (15’ s.t. Fanelli); Pignataro (39’ p.t. Caputo), Faccini (25’ s.t. Ganci). A disposizione: Lullo, Dicorato, Pizzulli, Zingrillo. Allenatore: Massimiliano Tangorra.
Arbitro: Roberto Aratri – sezione di Bari; 1° assistente: Andrea Rizzi – sezione di Foggia; 2° assistente: Vito Errico – sezione di Bari.
Note. Un minuto di raccoglimento in ricordo del dott. Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo ed ex presidente di Confindustria dal 2012 al 2016.
Ammoniti: Milella;
Espulsi: /.
Angoli: 5-2.
Recupero: 3’ p.t.; 5’ s.t.
1-0,Atletico Vieste,Barletta 1922,Colella
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Non bastano cuore e grinta al Grottaglie contro lo Sly United

Complimenti al Grottaglie, non bastano cuore, volontà ed orgoglio ai biancazzurri tarantini, per fermare la “marcia” spedita della United Sly che, con un goal per tempo, vince meritatamente allo Stadio D’Amuri di Grottaglie un incontro in realtà mai in discussione.
Primo tempo davvero “frizzante” con i padroni di casa ben precisi ed ordinati in campo, beffati soltanto in pieno recupero da una magia su calcio piazzato di Enis Nadarevic che beffa l’estremo difensore Giovanni Costantino.
Secondo tempo soporifero con il Grottaglie incapace di imbastire azioni di attacco degne di nota ed ospiti bravi ed intelligenti nel tenere il pallone ed a raddoppiare nell’unica reale palla goal costruita con Sguera.
Passando alla cronaca, United Sly pericolosa già al 2′ minuto con Altares Miguel che di testa fa già tremare il D’Amuri.
Sono gli ospiti a fare la partita come ci si aspettava, creando diverse occasioni da goal in serie; al 10′ Giuseppe Sguera calcia alto dal limite, mentre al 12′ assistiamo ad una clamorosa traversa colpita da Lacarra che, gira al volo un pallone vagante all’interno dell’area di rigore; soltanto un minuto dopo sarà il portiere di casa Costantino ad opporsi a Paolo Lorusso.
Il Grottaglie non sta però a guardare ed al 17′ con Marco Napolitano che non concretizza un’ottima ripartenza calciando alto da buona posizione, al 30′ accade l’inspiegabile, un calcio di punizione fischiato agli ospiti a metà campo scatena un incredibile parapiglia, l’arbitro Sig. #Nuzzo di Seregno, ristabilita la calma dopo ben 5 minuti di orologio, manda anzitempo negli spogliatoi un giocatore per parte, #Fonzino per i locali e Lacarra per gli ospiti.
Si ritorna finalmente al calcio giocato, con il Grottaglie più padrone del campo che controlla agevolmente gli avversari senza rischiare nulla, ma nel contempo senza osare più di tanto in avanti, quando il pareggio sembrava poter accompagnare le squadre negli spogliatoi, Nadarevic però, al 3′ di recupero, gela letteralmente il pubblico accorso al D’Amuri, con un autentico prodigio di rara bellezza su calcio di punizione, per cui all’intervallo ospiti in vantaggio per uno a zero.
Di tutt’altro tenore la ripresa, con il gioco continuamente interrotto dai repentini fischi del direttore di gara, nel tabellino viene riportato soltanto Giuseppe Sguera che, al 60′ raddoppia in maniera rocambolesca su azione viziata da un vistoso tocco di mano; il raddoppio degli ospiti è una tremenda mazzata per gli uomini di mister DeFilippi che, fiaccati nelle gambe e nello spirito, subiscono l’esperienza ed il sapiente palleggio della Sly Bari, abile a “congelare” nettamente il risultato sino al triplice fischio finale.
Per il Grottaglie, aldilà della sconfitta, preoccupano di molto le condizioni di uno sfortunato Francesco Appeso, uscito in barella per un (grave?) infortunio subìto dopo solo 3′ minuti dal suo ingresso in campo, Sly che viaggia come un treno.. cinque vittorie consecutive, 17 reti realizzate, soltanto 3 subite, +14 differenza reti, capolista a punteggio pieno come lo stesso Manfredonia Calcio 1932.
Squadre di Promozione che, ritorneranno giovedì in campo per le gare di ritorno dei sedicesimi della Coppa Italia, dove i baresi della Sly riceveranno presso lo Sly Stadium San Pio – Enziteto, l’ASD Borgorosso Molfetta (quest’oggi corsaro per 0-2 contro l’ASD Rinascita Rutiglianese) dopo l’incredibile 1-1 nella gara d’andata disputata allo Stadio Paolo Poli Molfetta; mentre i grottagliesi ospiteranno l’ASD Carovigno Calcio (sconfitto pesantemente per 5-1 contro l’Asd Taurisano 1939) nel match “extra-girone” contro i brindisini, ripartendo dal risultato di 0-0 maturato nella gara d’andata.
Ars et Labor Grottaglie – United Sly F.C. 0-2
Marcatori: Nadarevic 48′ pt., Sguera 60′.
Ars et Labor Grottaglie (3-5-2): Costantino; Lecce [dal 65′ De Giorgi], Margarito, Turco; D’Ambrosio (’02) [dal 48′ Andriani], Venneri (’01), Lotito, Fonzino, Napolitano [dal 76′ Morelli]; Gigantiello (’00), Cecere {dal 48′ Appeso [dal 51′ Pisano]}.
Panchina: Caliandro; Comes, Sangermano, Raimondo.
Allenatore: Francesco De Filippi
Ammoniti: Andriani al 59′, Morelli al87′.
Espulsi: Fonzino al 33′.
United Sly F.C. Bari (4-2-3-1): De Santis (’00); Marcellino (’00), Lorusso P., Altares, Quacquarelli (’01); Diagne, Faliero [dall’ 89 Liberio]; Nadarevic [dal 91′ Colucci G.], Zotti [dal 72′ De Vezze], Sguera [dal 77′ Manzari], Lacarra.
Panchina: Franco; Colella F., Mancino, Clementini.
Allenatore: #NicolaQuarto
Ammoniti: 36′ Quarto N. (All.)
Espulsi: Lacarra al 33′.
Arbitro: Sig. Nuzzo della sezione di Seregno (MB), buona la sua direzione; primo assistente Sig. Gorgoglione della sezione di Barletta (BT); secondo assistente Sig. De Musso della sezione di Molfetta (BA), buona l’affluenza di pubblico, terreno in discrete condizioni.

Blitz dell'ASD San Marco a Gallipoli

Con una straordinaria doppietta di Dieghito Quitadamo la compagine celeste granata espugna Gallipoli ribaltando lo svantaggio iniziale dei salentini su generoso calcio di rigore concesso al primo minuto di gioco.
1 a 2 il risultato finale e prima vittoria in esterna per l’Asd San Marco.
Nella più lunga trasferta in assoluto di una squadra sammarchese, i nostri campioni si sono recati in terra salentina già dal Sabato accompagnati dal presidente e da una decina di onnipresenti dirigenti.
Nemmeno il gran caldo ha placato la voglia e la determinazione di Menicozzo e soci scesi in campo col chiaro intento di prendere i tre punti.
Avvio di gara thriller, dopo solo un minuto di gioco un attaccante gallipolino entra in area e si lascia cadere, per l’arbitro è rigore e partita subito in salita. La reazione è veemente. Menicozzo, il baby Viola e Quitadamo conquistano immediatamente la mediana, Freccia Rossa Paolo Augelli inizia le sue scorribande sulla fascia, Grasso e Quaresimale due costanti spine nel fianco della difesa locale, bomber Salerno in grande condizione tiene in costante apprensione i due centrali difensivi, De Cesare, capitan Ciano e Montemitro difendono e impostano con grande precisione, per Ruznic solo lavoro di normale amministrazione fino a cinque minuti dal termine.
Al quinto minuto Salerno di testa, su corner di Quaresimale, manda al lato di poco.
Al settimo Menicozzo, tra i migliori in campo, ruba palla a centrocampo, vede il portiere fuori e prova il gran gol da metà campo mandando fuori di poco.
Al nono dall’asse Quaresimale-Augelli nasce il traversone che il portiere respinge, ma al limite è pronto Dieghito Quitadamo che al volo insacca per il pari.
Accusano il colpo i locali e al dodicesimo bomber Salerno ruba palla al diretto avversario e dalla distanza prova un pallonetto mandando di poco al lato.
È un monologo celeste granata. Freccia Rossa Paolo Augelli si infortuna alla caviglia, ma rimane stoicamente in campo fino al triplice fischio. Al ventesimo Grasso, da ottima posizione, supera il diretto avversario e prova la conclusione respinta da un difensore.
Al trentesimo illusione del gol sul colpo di testa di Salerno sull’esterno della rete. Dopo tre minuti azione spettacolare, Augelli serve Menicozzo che sventaglia su Grasso il quale supera in velocità il diretto avversario e scarica per l’accorrente Salerno al limite che al posto di calciare in porta apre il piattone e gira a Quitadamo il quale di prima intenzione raddoppia. Azione capolavoro di zemaniana memoria che manda in visibilio i campioni celeste granata al culmine di una supremazia territoriale evidente.
Provano a reagire i locali con alcune conclusioni da fuori senza però creare nessun grattacapo all’attento Ruznic.
Al quarantesimo Quaresimale lanciato millimetricamente da De Cesare calcia al lato.
Prima dello scadere Grasso si fa trovare ancora pronto sull’apertura di Menicozzo, ma non riesce a concludere.
Termina 1 a 2 la prima frazione.
Nel secondo tempo i locali provano a tenere palla e a condurre il gioco, ma capitan Ciano e compagni controllano agevolmente ripartendo costantemente.
Difatti dopo due minuti Quaresimale serve un assist al bacio per Salerno che di testa sfiora l’incrocio dei pali.
Al decimo tocca a Paolo Augelli pennellare per Salerno che gira al volo mandando di poco al lato. Al quindicesimo corner del neo entrato Molenda per Salerno il quale, sfortunato, di testa manda fuori di poco.
Al ventesimo percussione incredibile del baby Grasso partito dalla sua metà campo che non riesce a concludere davanti al portiere.
Al trentesimo bomber Salerno in contropiede si trova a tu per tu col portiere che neutralizza il suo tiro mandando in corner. Tante le occasioni da rete sprecate per chiudere la gara ed ecco pronto il finale da brividi.
Dal quarantesimo al quarantaquattresimo una serie infinita di corner per il Gallipoli.
Sul primo un attaccante locale in mischia manda al lato di poco.
Sull’ultimo Ruznic esce e respinge sui piedi di un attaccante locale che calcia a botta sicura, ma sulla linea di porta trova The Wall De Cesare che salva il risultato. Il suo rinvio è arpionato da Quitadamo che inarrestabile si invola verso la porta costringendo il diretto avversario al fallo e al secondo giallo. Nei sei minuti di recupero succede ben poco e l’Asd San Marco di mister Iannacone al termina di una sontuosa prestazione porta a casa i meritati tre punti.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Abbiamo vissuto un gran bel fine settimana coronato da una prestazione fantastica. Ringrazio la Società del Gallipoli per l’accoglienza riservataci. Il livello della categoria è alto, ma questo ci stimola tantissimo. Faccio i complimenti alle persone che accompagnano i calciatori che non sembrano dei dirigenti o collaboratori, ma dei parenti stretti dei ragazzi. Siamo una grandissima famiglia e questo ci porterà lontano”.
Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “I ragazzi e noi tutti sappiamo di essere una rosa ancora incompleta, ma siamo comunque consapevoli che se triplichiamo i tempi d’attenzione e la determinazione possiamo compensare. Ieri è stata una gran bella gara. Mi è molto piaciuta la reazione dopo il loro gol. I ragazzi si sono sentiti quasi presi in giro dopo la concessione di quel rigore al primo minuto, ma non hanno perso la testa, anzi, hanno reagito con maturità costruendo la vittoria con grande qualità.
Risultato molto importante, sappiamo però che quando giochiamo in questo modo dobbiamo chiudere prima le partite”.

Nuova Spinazzola, onore al Manfredonia

Bisogna saper vincere nel calcio. Ed il Manfredonia è una squadra che sa come si fa. O meglio, ha giocatori capaci di leggere la scelta migliore quando capita il momento opportuno per avere la meglio su qualsiasi avversario. E sono sicuro che al termine del girone di andata saranno i bianco celesti ad essere in vetta alla classifica. All’Alen Fasciano questo pomeriggio è andata in scena una gara ‘contratta’ in cui le emozioni centellinate si sono concentrate per lo più nelle palle finite aldilà delle linee di porta. Riferimento quest’ultimo che provocatoriamente vuole mettere in risalto quello che è accaduto sul gol dell’1-1 di Abrizio che pareggiava i conti appena 5 minuti dopo il bel vantaggio dei biancoblu firmato Zocco-Ariani. Gol che non concede tutte le certezze sulla validità decisa dal giudice di linea, anche se le stesse immagini non chiariscono cosa sia effettivamente accaduto. Pareggio precocemente seguito dal vantaggio manfredoniano che con capitan Trotta si portava sul 1-2 che diveniva il definitivo 1-3 al 56′ grazie ad una conclusione di Mastropasqua dal limite dell’area. Un Manfredonia che dire cinico è più che azzeccato, capace di rischiare il minimo indispensabile dalle parti del proprio estremo difensore e che con i tre sigilli di oggi consolida la media di 4 gol per partita giocata. Venti reti in cinque partite. Una squadra che la scorsa stagione in prima categoria ne siglò 130 in 30 gare.
E la differenza oggi è stata per lo più li davanti. Perché le difese hanno fatto (quasi pienamente) il loro dovere sino al termine, nonostante su tutti e quattro i gol, c’è stata qualche piccola disattenzione e rivedendo le immagini capiremo il perché. Ma in attacco il Manfredonia ha concretizzato meglio quel poco costruito, grazie alle dovute distanze (più corte) che hanno permesso a chi di dovere di concludere con efficacia verso i tre pali di Lagreca, che ha davvero ricevuto quattro tiri, di cui come facile dedurre, tre terminati oltre la linea bianca (anche il primo?) e l’altro sul palo. Spinazzola che oltre al gol del vantaggio di Ariani, costruisce un’altra opportunità con Pensa, che trova il numero 1 avversario che gli blocca a terra la conclusione dal limite e con lo stesso numero 1 ospite che nel secondo tempo respinge prima una calcio di punizione battuto da Difrancesco, poi un sinistro angolato di Gilfone entrato al 25 della ripresa e prima ancora si salvava su una conclusione insidiosissima di Ariani finita di poco dal palo opposto che con 30-40 cm più in qua sarebbe significato quel 2-2 che invece poco dopo si è arreso al 3-1 degli ospiti. Ma nel complesso una gara abbastanza equilibrata, in cui lo Spinazzola avrebbe forse dovuto rischiare qualcosina in più nel gioco palla, nonostante gli spazi sembravano ancora più ristretti del solito nel rettangolo non ‘regolare’ del Fasciano. Cosa che aveva invece cominciato a fare più che bene da inizio ripresa fino all’11 minuto, quando arrivava il gol di Mastropasqua su cui Lagreca ci arrivava ma non quanto necessario, rendendo quasi impossibile una rimonta che oltretutto avrebbe necessitato di un pizzico e mezzo di fortuna che non c’è stata. Ma come si dice da un po’ di secoli a questa parte, la fortuna aiuta gli audaci. Ed il Manfredonia visto oggi a Spinazzola, quell’audacia l’ha dimostrata e come.

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 5a giornata 06/10/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la terza giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 6a giornata 06/10/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la sesta giornata del campionato di Serie D girone H.

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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 8a giornata 06/10/2019

Ottava giornata di campionato per le quattro pugliesi impegnate in Serie C. Unica pugliese sconfitta è la Virtus Francavilla, sconfitta sul difficile campo del Catanzaro per 3-1.Un buon primo tempo non è bastato al Bisceglie per superare un Picerno mai domo, che nella ripresa ha tenuto il pallino del gioco, trovando il pareggio poco dopo l’ora di gioco con Santaniello e continuando a pressare fino al triplice fischio.
Vittoria agevole per il Bari, 4-0 interno ai danni della Cavese e vittoria anche per il Monopoli, 2-1 esterno contro la Sicula Leonzio.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Troppa "Dea" per il Lecce: a Bergamo finisce 3-1 per l' Atalanta.

Sconfitta pesante e meritata per il Lecce di Liverani, al quale non riesce l’ impresa di espugnare Bergamo e confermare l’ etichetta attribuitagli di squadra da trasferta in questo inizio di campionato. L’ Atalanta sembrava avere una marcia in più rispetto ai salentini motivata anche dall’ atmosfera per l’ inaugurazione del nuovo Gewiss Stadium e dalla voglia di riscatto dopo la cocente sconfitta subita in Champions contro lo Shaktar Donetsk arrivata a tempo scaduto.
L’ Atalanta trascinata da un Papu Gomez in splendida forma ha fatto vedere quanto di bello e buono costruito in questi anni di gestione Gasperini ed il risultato di oggi ne è la conferma. Il Lecce ha presentato Imbula, non ancora al meglio della condizione, e         La Mantia che, nonostante non sia impiegato con continuità, si è mosso con grande volontà e sacrificio dimostrando che può dire la sua in questo campionato e sfiorando anche il gol, negato da un grande intervento di Gollini.
Le reti sono state siglate da Gomez, Zapata e Gosens per gli orobici mentre per i salentini è andato in gol Lucioni, facendosi in parte perdonare lo svarione difensivo in occasione del primo gol bergamasco.
Ora ci sarà la sosta per gli impegni della nazionale e sarà ancora una volta l’ occasione per molti giocatori per recuperare la condizione sia fisica sia mentale, fermo restando che arrivare ad ottobre con 6 punti in classifica con un calendario come quello del Lecce, non era affatto scontato alla vigilia. C’è da migliorare e il tempo per farlo gioca dalla parte dei salentini considerando che alcune big del campionato sono state già affrontate.
Alla ripresa il Lecce sarà di scena a San Siro contro il Milan di Marco Giampaolo che per  l’ occasione potrebbe non essere più l’ allenatore dei rossoneri.
Danilo Sandalo 

Prima sconfitta al Ceravolo per la Virtus Francavilla

Allo Stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro per la 34esima giornata del Campionato di Serie C, girone C, si sono scontrati il Catanzaro di Gaetano Auteri e la Virtus Francavilla di Bruno Trocini, Ad avere la meglio sono stati i padroni di casa che portano a casa tre punti importanti e sfatano il tabù Francavilla, prima di oggi imbattuto al Ceravolo.
Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 3-1
Reti: 33’pt Fischnaller, 9’st Bianchimano, 39’st Di Livio (CA) 33’pt Vazquez (VF)
Catanzaro: Di Gennaro, Maita, Celiento, Nicoletti, Kanoute (33’st Mangni), Statella (21’st Figliomeni), Bianchimano (20’st Nicastro), De Risio (25’st Casoli), Fischnaller (20’st Di Livio), Martinelli, Quaranta. A disp: Adamonis, Favalli, Giannone, Riggio, Signorini, Elizalde Ferreira, Risolo. All. Auteri
Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Zenuni (41’st Di Cosmo), Tiritiello, Gigliotti (30’st Mastropietro), Bovo (42’st Tchetchoua), Vazquez, Perez, Albertini, Caporale, Nunzella, Calcagno (19’st Marino). A disp: Sottoriva, Costa, Marino, Sparandeo, Puntoriere, Miccoli, Carella, Marozzi, Delvino. All. Trocini
Arbitro: Paride Tremolada di Monza (Gabriele Nuzzi di Valdarno-Dario Garzelli di Livorno)
Note: Ammoniti: Casoli, Nicoletti, Di Livio (CA) Tiritiello (VF)
Recupero: 2’pt, 4’st