È un giro d’Italia senza bici, ma con il pallone. Non si corre sulla strada ma negli stadi. Qui gli spalti si colorano con le sciarpe della squadra del cuore. In campo, come un tatuaggio sulla pelle, la maglia corre orgogliosa di portare su di sé i colori della provincia del nostro Belpaese.
Emozioni per grandi e piccini. Si chiamano play-off, nacquero 27 anni fa e assomigliano a un viaggio in treno che prevede soste in tutte le città dei club partecipanti. In questo 2019, sono state 28 le tappe previste: Piacenza, Pisa, Arezzo, Vercelli, Siena, Carrara, Busto Arsizio (VA), Novara, Alessandria, Trieste, Imola (BO), Salò (BS), Monza, Bolzano, Ravenna, Vicenza, San Benedetto del Tronto (AP) e Fermo (AN). E, ancora, si corre sulle rotaie per arrivare a Trapani, Catanzaro, Catania, Potenza, Francavilla (BR), ReggioCalabria, Monopoli (BA), Caserta, Rende (CS) e Viterbo. La destinazione finale, da raggiungere il 16 giugno, ha un cartello ben in evidenza: due posti per la Serie B. Non si scende, come dalla carrozza, ma si sale verso il campionato cadetto.
I play-off sono come un libro da sfogliare: ogni pagina è intrisa di inchiostro e gesta, lacrime di gioia o di tristezza se non c’è il lieto fine, ma alla chiusura del sipario c’è la consapevolezza di dire: «Io c’ero».
O, ancora, sono come la favola che un nonno può raccontare al nipotino, che ascolta mentre con il piede accarezza il pallone. «Quando in giro per l’Italia presento la mia biografia e mi chiedono qual è la vittoria più bella della mia lunga carriera da allenatore non esito a rispondere che, se il trionfo in Coppa Uefa con l’Inter è stato il momento più alto, il successo nel campionato di C2 con la Carrarese nella stagione 1991-92 è quello a cui sono più affezionato». Gli occhi di Gigi Simoni, in passato alla guida di squadre come Lazio, Napoli, Inter, Piacenza, Torinoe CSKA Sofia in Bulgaria, si illuminano mentre ripercorre le sue tappe. «Non si può scordare – continua – neanche quello del 2010 da direttore tecnico del Gubbio con i play-off di Seconda Divisione, che mi hanno dato una carica e un entusiasmo indescrivibile».
A questo punto, l’interesse del nipotino sarebbe davvero alto: «Cosa sono davvero i play-off?», chiederebbe. «Per chi allena e per chi scende in campo – risponderebbe mister Simoni – sono passione, sfida, speranza, entusiasmo e voglia di abbracciare la squadra che ti ha permesso di realizzare un sogno».
«E come si fa a vincerli?», continuerebbe il bambino.
«Non c’è una formula magica, un segreto recondito, una ricetta infallibile per vincere le sfide che valgono una stagione. Nei momenti di difficoltà serve unità d’intenti nello spogliatoio. E tanta positività. La mia esperienza a Gubbio ne è un esempio. Quando hai una squadra giovane che si integra con tre o quattro giocatori esperti, grazie al lavoro, all’amicizia e seguendo con umiltà e rispetto lo staff tecnico, si taglia il traguardo. In quell’occasione riuscimmo a conquistare i play-off, trascinando un’intera comunità e ribaltando i favori del pronostico, e a ottenere un’insperata promozione in C1».
Si scende in campo l’8, 9, 15 e 16 giugno lo spettacolo delle final four.
Nasce l’ASD Team Orta Nova, società pronta al ritorno nel grande calcio regionale
Lo Sporting Donia cambia ufficialmente nome, a partire da ieri la società del presidente Mariano Tarantino e del vicepresidente Devis Grieco si chiamerà ASD Team Orta Nova. La fusione della scorsa stagione tra Sporting Ordona e Atletico Orta Nova, che diede vita allo Sporting Donia, lascia ora il testimone alla nuova denominazione, che sposta definitivamente il centro delle attività sportive nella città capofila dei Reali Siti. Restano i colori biancoazzurri, resta in bella vista sullo stemma societario il simbolo della città ortese, che potrebbe tra qualche giorno approdare nel massimo torneo regionale. La finale di Coppa Italia di Promozione nella scorsa stagione, la vittoria del Deghi nei playoff e la salvezza del Nardò in Serie D, hanno lasciato speranze ai biancoazzurri di poter approdare in Eccellenza. Domenica nel caso in cui il Brindisi dovesse avere la meglio sull’Agropoli nella finale nazionale playoff del torneo di Eccellenza, gli ortesi sarebbero praticamente nel massimo torneo regionale. A tal proposito la società del duo Tarantino-Grieco ha formulato nelle scorse ore i migliori auspici alla formazione messapica, con l’augurio di poter gioire domenica con essa di uno storico ed importante traguardo per il Brindisi e per il calcio ortese. Ad ogni modo la società, forte del rifacimento del terreno di gioco e dei prossimi lavori al Fanelli, è già al lavoro per preparare la prossima stagione, con la certezza di aver compiuto un altro importantissimo passo verso il ritorno del grande calcio regionale ad Orta Nova.
Casarano, ufficiale la riconferma di Pasquale De Candia
Un altro anno insieme dopo i successi della stagione appena conclusa. Il Casarano ufficializza la riconferma di Pasquale De Candia, che sarà l’allenatore dei salentini anche nella prossima stagione in Serie D.
Il tecnico molfettese è reduce da un’annata trionfale, terminata con il triplete: campionato di Eccellenza pugliese, Coppa Italia in versione regionale, poi il successo anche in quella nazionale.
Dopo due promozioni consecutive in Serie D con Omnia Bitonto e Casarano, De Candia accetta la sfida della quarta serie sulla panchina del Capozza.
Positivo l’incontro tra l’allenatore, il presidente Giampiero Maci e il direttore sportivo Marcello Pitino: gettate le basi per la nuova stagione da neopromossi, con il Casarano che adesso può già concentrarsi sugli sviluppi del prossimo calciomercato.
Nonostante i tre trofei portati nella bacheca rossoblù, la riconferma di De Candia è stata a lungo in dubbio: la dirigenza avrebbe monitorato altri profili di categoria superiore, con la suggestione Auteri in primis, ma poi ha scelto la linea della continuità, anche in nome di un progetto societario a lungo termine. Adesso è il momento di programmare la stagione.
Cerignola verso la serie C: tra ripescaggio e mercato
Comincia un mese fondamentale per l’Audace Cerignola. La vittoria nei playoff del girone H ha catapultato gli ofantini tra le favorite per un ripescaggio in Serie C e l’attesa per i verdetti federali si fa sempre più spasmodica.I criteri per la promozione d’ufficio sono tutti a favore del club dei Grieco: il Cerignola vanta un punteggio di 2,20, inferiore solo a quello del Matelica vincitore della Coppa Italia. I marchigiani, però, non formuleranno la domanda di ripescaggio perché il proprio stadio non risponde ai parametri richiesti dalla Serie C. L’Audace sarebbe al primo posto in graduatoria, vista anche l’assenza di seconde squadre della Serie A oltre alla Juventus. Al momento tutti i 60 posti sono occupati, ma le norme più rigide per iscrizione e fideiussione rischiano di tagliare fuori diverse compagini.Bisognerà aspettare il 24 giugno per conoscere meglio la situazione: entro tale data, i club aventi diritto dovranno formalizzare la propria iscrizione alla prossima Serie C e ottenere la Licenza Nazionale.Se dovessero esserci posti vacanti, il Cerignola potrà procedere con i contributi economici necessari all’accesso tra i professionisti: 300mila euro di contributo straordinario a fondo perduto per la FIGC, 350mila euro di tassa d’iscrizione e 105mila euro di contributo per chi proviene dalla Serie D, oltre alla documentazione che attesta l’assenza di pendenze economiche. La ratifica del Consiglio Federale della FIGC, previsto per il 12 luglio a Roma, esprimerà il parere definitivo sul futuro dell’Audace.I primi step per la Serie C sono già in corso d’opera: il restyling del Monterisi è già partito, con l’adeguamento delle dimensioni del terreno di gioco e il nuovo impianto di illuminazione in primo piano.La società, invece, guarda già al mercato: sempre meno probabile la riconferma di Dino Bitetto in panchina. I Grieco cercano un profilo adatto ad una Serie C da protagonisti, criterio valido anche per la riconferma dei calciatori in rosa. Loiodice e Allegrini potrebbero essere i primi elementi da cui ripartire, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva anche al primo anno tra i professionisti.
Unione Calcio, termina il rapporto di collaborazione con Renzo Ferrante
S’interrompe dopo sette anni il rapporto di collaborazione tra il responsabile del settore giovanile azzurro, Renzo Ferrante, e l’Unione Calcio. Il tecnico biscegliese, infatti, non sarà ai nastri di partenza della stagione 2019/20 con il sodalizio azzurro.Il binomio Unione Calcio – Ferrante è iniziato nel 2012 con la dirigenza che gli ha affidato le chiavi del proprio settore giovanile, vera e propria mission societaria.Nel corso di questi sette anni di collaborazione il lavoro simbiotico di Ferrante, dei tecnici del settore giovanile e della prima squadra ha portato all’esordio di molti giovani del vivaio nella squadra maggiore (gli esempi di Binetti, De Mango, Fata, Palumbo, Losacco, Sannicandro, Accettura e tanti altri). Non secondarie, poi, le manifestazioni di interesse pervenute per i giovani azzurri da società di spessore (ultime in ordine temporale Colella al Foggia ed Andrea Quacquarelli al Lanciano).Una crescita che ha dato i suoi frutti anche nelle esperienze internazionali con partecipazioni sempre proficue a tornei nazionali e non (vittoria del “Roma International Cup” nel 2014, il terzo posto al “XIII Torneo dell’Adriatico” nel 2015 e nel successivo “Abruzzo Cup ed Etna Sud”, ed ai recenti tornei pasquali “Sicily Football Cup” e “Neptuno Cup” in Belgio). Resteranno, poi, nel palmares societario le vittorie dei gironi provinciali e regionali conquistati grazie al lavoro di tecnici quali Giuseppe Albanese, Vito e Gaetano Fanelli, Gaetano Rosa, Giampiero Di Pierro, Antonio e Luca Rumma.Nella lunga esperienza azzurra, inoltre, mister Renzo Ferrante ha ricoperto il ruolo di traghettatore anche in prima squadra nel campionato di Promozione 2013-2014, subentrando nel febbraio del 2014 al tecnico Francesco Modesto.Un lavoro denso e fruttuoso che vale a Renzo Ferrante i ringraziamenti da parte di tutta l’Unione Calcio, per la dedizione e l’impegno profuso in questi anni, con il sincero augurio di un futuro ancor più ricco di soddisfazioni.
‘Giovani D valore’ 2018/2019: Città di Fasano prima del Girone H
Terminata la stagione regolare 2018/2019 è il momento per il Dipartimento Interregionale di tirare le somme per il settima anno di fila dell’iniziativa “Giovani D valore” e premiare le società virtuose che hanno schierato in campo i giocatori nati dal 1998 al 2002 oltre la soglia obbligatoria con il bonus a chi svolge tutta l’attività di settore giovanile. Sono esclusi i sodalizi che non hanno partecipato al Campionato Juniores e quelle squadre retrocesse in Eccellenza. I contributi verranno erogati al momento in cui sarà formalizzata da parte dei club l’iscrizione alla Serie D o Lega Pro 2019/2010. La prima classificata di ciascun girone riceverà 25.000 euro, la seconda 15.000 e la terza 10.000. Per conoscere tutti i particolari basta consultare il regolamento sul Comunicato Ufficiale n^12.
Queste le graduatorie definitive:
Girone A: Borgosesia punti 1061, Lavagnese 1009, Bra 878
Girone B: Pontisola 1630, Sondrio 1543, Virtus Bergamo 1337
Girone C: Belluno 2197, Montebelluna 1729, Cartigliano 1390
Girone D: San Marino 1204, Calvina 843, Crema 820
Girone E: Scandicci 2392, Aquila Montevarchi 1856, Sporting Trestina 1641
Girone F: Forlì 2238, S. Nicolò Notaresco 1582, Recanatese 1463
Girone G: Ladispoli 2527, Sassari Latte Dolce 1818, Ostiamare 1766
Girone H: Città di Fasano 1111, Sorrento 1091, Nola 1030
Girone I: Portici 1274, Marsala 1097, Città di Messina 1053
Final Four Serie C, stasera Pisa-Triestina
Mancano poche ore alla prima delle magnifiche quattro. Le Final Four iniziano stasera con Pisa-Triestina alle 20.30. All’Arena Garibaldi non ci saranno posti liberi ma tutto esaurito. E un tifoso d’eccezione come Paolo Conticini, noto attore televisivo, è in trepidazione: “Quando vedo la maglia del Pisa, il cuore va a mille. Esco dal teatro e, se la mia squadra ha giocato, la prima domanda è ‘Il Pisa che ha fatto?’. Se già vivo con ansia le partite del Pisa, per le finali aumenta la trepidazione”. Racconta che il tifo per il Pisa è una tradizione di famiglia. “È una passione nata quando ero piccolo, con babbo e nonno che mi portavano allo stadio. Dallo stadio sono passato al campo: ho giocato nelle giovanili del Pisa quando la prima squadra era in A con Anconetani. Ero un buon centrocampista”. Tra poche ore a scendere in campo saranno Pisa e Triestina. La posta in palio si chiama pass per la Serie B. Il tifoso Conticini è già carico d’adrenalina. “Ho fiducia nella mia squadra, perché è un gruppo coeso con il giusto mix di giocatori giovani e di esperienza con una grande guida come il nostro allenatore D’Angelo”.
Sul fronte Triestina la carica arriva dal capitano della squadra, Alessandro Lambrughi, che ha esperienza di palcoscenici importanti, essendo cresciuto nelle giovanili del Milan e avendo poi giocato nel Livorno per tanti anni e nel Miami di Alessandro Nesta: Lambrughi, 32 anni, difensore e capitano degli alabardati dove è arrivato nel gennaio del 2018, fa appello al pubblico, strizzando l’occhio già al ritorno di domenica, quando la Triestina ospiterà il Pisa: “Saranno due giornate bellissime dove le tifoserie insieme alle squadre saranno le protagoniste di queste finali. È bello vedere tante famiglie allo stadio e allo stesso tempo una curva calda e imponente. Non vediamo l’ora che arrivino le partite”. Manca poco a stasera, si comincia.
Il programma:
-Gare di andata:
Finale B – Stasera Pisa-Triestina ore 20.30
Finale A – Sabato 8 giugno Piacenza-Trapani ore 20.30
-Gare di ritorno:
Finale B – Domenica 9 giugno Triestina-Pisa ore 18.30
Finale A – Sabato 15 giugno Trapani-Piacenza ore 20.30
Pol. Virtus Matino: presentati il nuovo tecnico Giuseppe Branà e il Ds Antonio Bruno. Le foto dell’ evento.
Si è tenuta ieri pomeriggio presso la sala riunioni del Silver Hotel di Matino la presentazione di Giuseppe Branà, nuovo tecnico della Polisportiva Virtus Matino. Ad affiancare il tecnico barese, ma neretino e salentino d’ adozione, sarà il direttore sportivo Antonio Bruno che insieme a Branà aveva fatto le fortune dell’ Avetrana nel campionato di Eccellenza 2017/18, arrivando a sfiorare addirittura la promozione in Serie D, svanita all’ ultima giornata contro il Fasano, vincitore finale di quel campionato.

Giuseppe Branà, nuovo allenatore della Polisportiva Virtus Matino
Mister Branà, che ritorna in panchina dopo quasi un anno, dopo le dimissioni dall’ Avetrana, si è detto entusiasta di sposare il progetto della presidentessa Cristina Costantino che in quanto ad ambizioni non è seconda a nessuno. Inoltre il mister si è dimostrato sin da subito determinato pur sapendo di star raccogliendo un’ eredità pesante come quella di Antonio Toma che come tutti sappiamo prima di arrivare a Matino, ha occupato panchine di Serie A, Serie B e LegaPro, come Atalanta, Bari, Pisa e Lecce, solo per citarne qualcuna. Branà ha rimarcato più volte nel corso del suo intervento quanto per lui sia fondamentale il lavoro sodo e che con lui gioca chi merita a prescindere che si tratti di under o meno.

La presidentessa della Polisportiva Virtus Matino, Cristina Costantino
L’ ingaggio e la presentazione del direttore sportivo invece ha rappresentato la vera sorpresa della giornata. Lo stesso DS si è detto molto “contento di far parte di questo progetto e di averlo accettato proprio per le ambizioni e l’ organizzazione che in queste categorie non è sempre facile trovare”.
A questo punto è evidente che il Matino si candida ad avere un ruolo da protagonista nel campionato di Promozione 2019/20 provando a continuare sulla scia dei risultati ottenuti nelle precedenti stagioni, rappresentati da tre vittorie consecutive in campionato con altrettante promozioni, dalla Terza Categoria fino alla Promozione.
In attesa del responso del campo si può tranquillamente affermare che il “Buongiorno si vede dal Matino”.

Danilo Sandalo
Play Off Serie C: quota 200mila
Colori, bandiere e maglie: 200mila sugli spalti per 400mila mani che applaudono l’ingresso in campo delle squadre.
A 21 giorni dall’inizio dei play off Serie C, si sono registrati numeri in crescita costante.
Gli stadi sono pieni e l’ultimo dato parla di oltre 30mila tifosi stasera negli stadi.
” In una giornata speciale che è una festa per l’Italia ed ha un significato profondo- spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- si scende in campo con partite di livello e di pathos, che sono l’esaltazione di un campionato che rappresenta l’Italia, le nostre radici, le nostre tradizioni e il nostro territorio e che si proietta con entusiasmo sull’oggi e nel futuro”.
I play off Serie C, intanto, hanno soffiato sulla candelina n.26. Nacquero nella stagione 1993-94.
Finale Playoff: al Brindisi il primo round contro l’Agropoli, decisivo Marino
In una straordinaria cornice di pubblico, il Brindisi supera l’Agropoli (1-0) nella gara d’andata della finale playoff per la promozione in Serie D. Vivacissima la partita andata in scena allo stadio Fanuzzi, davanti a quasi 5mila spettatori. Le due squadre si sono affrontate a ritmi forzennati per l’intero arco dei 90 minuti, regalando giocate degne di palcoscenici superiori.
Se si considera l’enorme mole di occasione da rete prodotte, fra cui due pali, gli uomini di mister Olivieri hanno meritato la vittoria, frutto di una rete messa a segno nel secondo tempo dal solito Marino, a segno già sette giorni fa conttro il Lavello. I salernitani di mister Esposito, con il loro pressing a tutto campo, sono stati un osso duro per il Brindisi. Anche sul fronte campano, del resto, le occasioni non sono mancate, incluso un legno compito nei primi 45 minuti.
Primo tempo
Come nelle previsioni, mister Olivieri conferma la stessa squadra che sette giorni ha superato il Lavello. Quindi, Pizzolato in porta. Linea difensiva a quattro con Ruscigno e Schirone sulle fasce e Fruci e Ianniciello al centro. Sulla linea mediana, capitano Marino in cabina di regia, affiancato da Iaia. Sulle corsie laterali, Quarta e Procida a supporto degli attaccanti Acosta e Pignataro.
Il Brindisi tenta subito di imporre il suo gioco. Al 3’ Quarta, dai 3’ metri, supera in slalom un paio di avversari e scocca unna conclusione centrale ma potente, che sfiora la traversa. L’Agropoli risponde al 5’ con un calcio di punizione di Capozzilli che di poco finisce sul fondo, alla destra di Pizzolato. I campani giocano a viso aperto, senza tatticismo. Al 12’ vanno vicinissimi al gol con una rasoiata di Tandara, che dalla linea corta dell’area biancazzurra fa partire una rasoiata che si stampa sul palo interno. Poi la palla passa davanti alla linea di porta, fino a spegnersi sul fondo.
Scosso dal pericolo corso, il Brindisi aumenta i ritmi. Al 21’, Pignataro, su un tiro da fermo, impegna Capone. Al 26’, Schirone va in sovrapposizione sulla fascia, arriva quasi fino al fondo e serve con un passaggio arretrato rasoterra Acosta, che dalla lunetta, di prima, calcia debolmente addosso al portiere Capone. L’Agropoli aggredisce gli avversari a centrocampo, con continui raddoppi di marcatura. Il Brindisi, con il palleggio orchestrato dai giocatori più tecnici, cerca di liberarsi dalla morsa dei campani.
I padroni di casa cercano inoltre di sfruttare la soluzione dei calci di punizione, come al 43’, quando Fruci svetta in area di rigore e indirizza la palla verso il bersaglio, ma la mira non è ‘precisa. Sempre al 43′ il Brindisi perde Quarta per infortunio. Al suo posto entra De Pasquale. Al 46’, ancora una occasione per il Brindisi, con Pignataro che recupera una palla sulla linea dell’out e serve in area di rigore Acosta; il sudamericano scavalca Capone, in uscita, tentando di passarla a Marino, ma il centrocampista, a porta vuota, viene anticipato. Con una conclusione senza pretese dell’Agropoli, al 49’, si chiude un primo tempo ricco di emozioni.
Secondo tempo
Dopo l’intervallo, il Brindisi parte a spron battuto. Neanche un minuto e Acosta spizza la palla di testa per Pignataro, che manca l’appuntamento con il pallone. Ma L’Agropoli continua a giocare a ritmi serrati. Al 16′, Capozzilli, approfittando di una ingenuità della difesa del Brindisi, entra in area di rigore dal versante destro e, indisturbato, manca clamorosamente il bersaglio. La gara non ha un attimo di tregua. Al 13′, viene annullato un gol ad Acosta, andato a segno di testa, per fuorigioco. Un minuto dopo, l’ottimo Masocco, padrone del cetrocampo, tira dal limite, sfiorando il palo alla destra di Pizzolato. I ribaltamenti di fronte sono continui. Al 17′, Pignataro fa tremare la traversa con una conclusione a botta sicura quasi dal limite dell’area piccola.
Al 25′, azione alla Franco Baresi di Ianniciello, che recupera la palla sulla tre quarti, avanza nella metà campo avversaria e serve sulla fascia Procida. Poi un traversone per Pignataro, ma l’attaccante la colpisce debolmente di testa. Si tratta delle prove generali del gol. Al 27′, dopo varie occasioni sciupate, Marino va a segno con un micidiale inserimento per le vie centrali che lo porta ad arrivare a tu per tu con Capone. E da lì, con freddezza, il capitano batte il portiere avversario. Il Brindisi continua ad attaccare. Al 36′, un episodio dubbio nell’area dell’Agropoli, quando un giocatore dell’Agropoli colpisce la palla di mano dopo un colpo di testa di Acosta, ma l’arbitro fischia un calcio di punizione a favore degli ospiti. Al 39′, Procida colpisce il secondo legno del Brindisi con un colpo da biliardo dei suoi. De Pasquale tenta il tap in, ma spara alto sulla traversa.
L’Agropoli, stremato, sembra accontentarsi della sconfitta di misura, in vista della gara di ritorno in programma fra settte giorni fra le mura amiche. Anche in Campania, c’è da scommetterlo, le due squadre daranno battaglia. Il Brindisi sarà accompagnato da centinaia di tifosi, verso un sogno chiamato Serie D.
Tabellino
Brindisi Fc – Agropoli 1-0
Brindisi: Pizzolato, Schirone, Fruci, Ianniciello, Ruscigno, Iaia, Marino, Quarta (De Pasquale dal 43′ pt), Procida, Acosta, Pignataro. A dispo. Lacirignola, Zizzi, De Fazio, De Pasquale, Giunta, Lieggi, Salamina, Palazzo, Merito. All. Olivieri
Agropoli: Capone, Imparato, Mustonei (Russo dal 33′ st), Giura, Masocco, Graziani (Garofalo dal 13′ st), Capozzoli (Doto dal 18′ st), Manzillo, Natiello (Di Lascio dal 37′ st), D’Attilio (Pascual dal 34′ st). A disp. Russo, Maggio, Russo, Garofalo, Di Lascio, Pappalardo, Toscano, Pascual, Dotto.
Marcatori: Marno (Br) al 27′ st
Arbitro: Gavini di Aprilia, coadiuvato daglo assistenti di linea D’Ilario di Tivoli e Marchetti di Trento
Note: Oltre 4mila spettatori sugli spalti del Fanuzzi
Colpaccio Sly United. Ecco Enis Nadarevic
La Sly United è pronta a parlare bosniaco. È un autentico colpo quello piazzato dal Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis che si assicura le prestazioni sportive di Enis Nadarevic: l’esterno ex Bari e Trapani vestirà la maglia numero 26 della Sly. Oltre 200 gare disputate tra i professionisti, un mancino vellutato e una straripanza fisica che lo hanno sempre caratterizzato e consacrato in passato tra i migliori esterni della Serie B.
Enis Nadarevic, classe 1987, debutta in Italia nella Sanvitese in Serie D nella stagione 2006-2007, squadra in cui gioca per quattro stagioni: l’annata migliore per il bosniaco è nel campionato 2009-2010 quando i 30 gol con i friulani gli valgono la chiamata del Varese in Serie B. Poi il salto in Serie A e l’esordio in massima serie, con dieci presenze collezionate nella stagione 2012-2013; nel suo trascorso anche l’esperienza con la maglia del Bari, oltre che con la casacca di Novara e Trapani sempre in cadetteria. Dal 2016 Nadarevic si è spostato stabilmente in Puglia vestendo la maglia di Monopoli (2016-2017) e Fidelis Andria (2017-2018), per poi scendere in Serie D con Fasano e Audace Cerignola nella scorsa stagione.
Il presidente Danilo Quarto, soddisfatto della chiusura della trattativa, pone il mirino sul futuro e pensa già al rettangolo verde: «Non vediamo l’ora di rincominciare. Questo colpo dimostra ancora una volta la nostra ambizione e soprattutto la volontà di aprire un ciclo che non si fermerà al prossimo campionato di Promozione».
Per modalità burocratiche, Nadarevic verrà tesserato la prima settimana di luglio.
Lecce, Sticchi Damiani: “Un grazie ai tifosi, a chi c’è sempre stato e chi si è aggiunto dopo”
Con la sua inconfondibile eleganza e raffinatezza, il Presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, dalle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno, ha voluto ringraziare i protagonisti della promozione in Serie A dedicando una lettera dai grandissimi contenuti emotivi.
Del resto lo stile dimostrato per tutto l’ arco del campionato è stato sempre corretto e lineare, mai una parola fuori luogo, sempre attento a ringraziare ogni componente di questo magico progetto e addirittura pronto talvolta anche a scusarsi, dimostrando umiltà e senso di responsabilità. Tutto questo i tifosi e la gente lo hanno potuto non solo notare, ma pian piano apprezzare sempre di più, dal momento che i riscontri positivi dimostravano che quelle del presidente non erano solo parole frutto della circostanza, dovute al ruolo o alla carica, ma avevano un’ anima e un sentimento vivo.
Non è facile entrare nel cuore dei leccesi, ma sicuramente il Presidente ci è riuscito e lo ha meritato con i fatti, rendendo fiera di lui una città e un intero territorio.
Di seguito il testo della lettera del Presidente:
“Sento il bisogno di ringraziare tutti gli artefici di questa meravigliosa promozione in serie A che rappresenta un traguardo che va ben oltre la sfera sportiva. Tutti insieme, tifosi, dirigenti, staff e squadra, siamo entrati, in due anni, nella storia del club. Abbiamo sofferto con dignità in serie C, con grande umiltà ci siamo battuti ovunque. Abbiamo rispettato le regole, perché il Salento è terra di gente onesta che non ama le scorciatoie. Abbiamo perso a Caserta con un gol di un calciatore di nostra proprietà. La scorsa stagione, dopo il pareggio in casa con il Siracusa, eravamo distrutti, quasi depressi perché emotivamente troppo coinvolti.
So bene che non è professionale un simile trasporto interiore, ma è la verità. Abbiamo vinto un campionato già perso, con le gambe che tremavano a Reggio Calabria e il cuore che scoppiava con la Paganese. In serie B la pressione si è alleggerita per tutti ed ognuno è riuscito a dare il meglio di sé. Squadra costruita bene che da subito ha giocato un calcio spettacolare, organizzato, corretto. È stato un orgoglio vedere il Lecce affrontare l’avversario a viso aperto, senza paura, senza ostruzionismi o inutili perdite di tempo ancora così tollerate in Italia. Abbiamo giocato con il piglio di una squadra europea, ma con l’attaccamento e la grinta di una provinciale terribile. Abbiamo vinto tante partite, nelle poche perse abbiamo stretto la mano ai nostri avversari senza cercare scuse o alibi.
I nostri meravigliosi tifosi ci hanno seguito ovunque, ci hanno dato una forza incredibile sopratutto dopo le sconfitte, anche quelle dolorose come a Padova. Anche loro hanno scritto la storia di questo campionato: primi per numero di presenze nelle partite in casa e presenti in massa in trasferta con un tifo assordante. Un grazie di cuore a chi c’è sempre stato ma anche a chi si è aggiunto dopo, a condizione che capisca che non è la categoria a fare la differenza, ma la qualità del progetto, la buona fede di chi cerca di realizzarlo e sopratutto la passione e il cuore di tutti i protagonisti coinvolti. La serie A è un’opportunità per il club e per il territorio, da vivere con entusiasmo e serenità, accada quel che accada. Ci abbracceremo se sarà gloria, ripartiremo, dopo aver pianto, se sarà sconfitta, ma sempre con dignità e orgoglio”.
Danilo Sandalo
L’ex rossoblù Fabio Prosperi è il nuovo allenatore della Fortis Altamura
Sarà Fabio Prosperi, ex calciatore, capitano ed allenatore del Taranto, il nuovo allenatore della Fortis Altamura per la prossima stagione agonistica nel campionato di Eccellenza pugliese.
Prosperi nell’ultimo campionato si era seduto sulla panchina del San Severo.
Questo l’annuncio ufficiale della società:
“La Fortis riparte e lo fa con un bel colpo di mercato: Fabio Prosperi guiderà la squadra altamurana nel campionato di Eccellenza 2019/20. Archiviato il capitolo Maurelli che ha portato la Asd Fortis Altamura a fare il salto in questa categoria, la guida tecnica passa all’ex difensore del Taranto che nell’ultima stagione tirava le fila della panchina del San Severo in Eccellenza”
Atletico Vieste, primi passi verso la nuova stagione
Primi passi verso la nuova stagione agonistica che vedrà impegnato l’Atletico Vieste nel campionato di Eccellenza pugliese per il decimo anno consecutivo. Si riparte, e non poteva essere altrimenti, dalla conferma di mister Francesco Bonetti in panchina. Il suo staff tecnico sarà composto da Mr. Aurelio Colalillo, da un’autentica bandiera come Maurizio Gentile e da Mr. Marcello Ciofi nel ruolo di preparatore dei portieri.
Attorno al tecnico di Larino, alla terza stagione e mezza in sella alla panchina garganica, un progetto serio e lungimirante che la società presieduta da Lorenzo Spina Diana, Michele Prencipe e Michele D’Aprile porta avanti con grande successo da diversi anni: quello della valorizzazione dei giovani. Il lavoro dei vertici biancazzurri non è concentrato solo sulla prima squadra, ma anche e soprattutto sul proprio vivaio. Dalla passata stagione, infatti, l’Atletico può contare nuovamente tutte le categorie giovanili iscritte ai vari campionati di competenza.
Non è tutto però, perché grazie al sostegno dell’amministrazione comunale, nel mese di giugno, partiranno i lavori di restyling del “Riccardo Spina”, che interesseranno il rifacimento del manto erboso in erba sintetica e la riqualificazione dell’impianto.
Insomma, tutti presupposti per un’altra stagione positiva a tinte bianche e azzurre.
La parola ai “Giovanissimi” del Manfredonia Calcio
In un pomeriggio di fine maggio, Matteo Canatta, 14 anni, ragazzo dei “Giovanissimi” di Franco Grasso, ci racconta dell’ultima stagione.
“Ho giocato anche con i più piccoli, ma la differenza non è stata tanta, in quanto con tutt’e due i gruppi c’è stato un rapporto molto stretto e fin da subito mi son trovato bene”.
Per quanto riguarda il rendimento ha dichiarato il giovane atleta: “Abbiamo dato sempre il massimo, anche grazie al costante supporto del mister. In campionato vantiamo il 4′ posto e per noi non non è poco, lo consideriamo frutto dei nostri sacrifici. Per quanto riguarda il pareggio contro la squadra di San Giovanni, avremmo preferito vincerla (ride ndr), però era solo una sfida per confermare il nostro carattere in campo, quindi va bene com’è andata.”
Anche le decisioni dei mister devono essere giudicate dai ragazzi, e Canatta a proposito dice:” Il mister valuta tanti aspetti, non solo tattici. Il comportante e il rispetto all’interno e all’esterno del campo influenza molto. Io sono titolare fin dall’inizio, penso sia dato dal fatto che abbia apprezzato il mio atteggiamento che credo sia stato sempre corretto”.
Facendo un tuffo nei ricordi afferma:” Un momento positivo è stato senza dubbio l’ultima partita, dove aldilà della gara ci siamo anche un po’ emozionati nel finale, e penso che non ci sia nulla che possa essere negativo nel calcio, poiché soprattutto a quest’età si impara dalle avversità”.
Parlando del ruolo del capitano ha detto:” Il mister ultimamente assegna la fascia un po’ a tutti, penso sia anche un modo per responsabilizzarci, crescendo anche da questo punto di vista. L’anno prossimo mi farebbe piacere continuare a giocare qui, con i miei compagni e i miei mister, così da poter raggiungere i miei obiettivi”. Non possiamo che augurargli buona fortuna e che le giovanili sportive sipontine crescano ancor di più, partendo proprio dai ragazzi, come Matteo, che hanno tanta determinazione e sani obiettivi.
Michela Rinaldi
Andrea La Mantia rinnova fino al 2022. Al via la campagna abbonamenti
Mentre i calciatori del Lecce si godono le meritate vacanze dopo aver conquistato la Serie A lo scorso 11 maggio, i giornali ne trovano ogni giorno una nuova per creare suspance tra i tifosi, tirando in ballo giocatori che potrebbero arrivare ed altri che potrebbero partire, a volte risultando anche antipatici considerando che la maggior parte delle voci potrebbero rivelarsi più dei “rumors” redatti principalmente più per speculare su presunti scoop che su notizie reali, non curandosi troppo spesso dei soggetti in questione che vengono chiamati in causa quasi sempre dal nulla.
Ad oggi di concreto nel lavoro della dirigenza leccese c’è solo il rinnovo di Andrea La Mantia il quale aveva un contratto in scadenza nel 2020/21 e lo ha prolungato fino al 30 giugno 2022 con opzione per il 2023.
Altra notizia certa è che lunedì 3 giugno alle ore 11.00, presso la sede di Lecce della Banca Popolare Pugliese in via XXV Luglio, si terrà la conferenza stampa di presentazione della Campagna Abbonamenti 2019/20 e nella stessa occasione verranno svelate le nuove maglie da gioco con le quali i giallorossi affronteranno il prossimo campionato di Serie A.
Nel frattempo sono iniziati i lavori di ristrutturazione del “Via del Mare” per renderlo in linea con le esigenze della Serie A ( anche in questo caso se ne sono sentite di tutti i colori!) e rimaniamo anche noi in attesa di ulteriori sviluppi della vicenda e di notizie concrete riguardanti il mercato senza cercare “ammiccanti” scoop che alla fin dei conti lasciano il tempo che trovano.
Danilo Sandalo
Sly United, in attecco arriva Antonio Petitti
La Sly United mette la freccia sul mercato e si assicura un colpo da novanta per il prossimo campionato di Promozione. Il Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis ha raggiunto l’accordo con Antonio Petitti: l’attaccante barese vestirà la maglia numero 18. Rapidità, tecnica e fiuto del gol per il furetto classe 1997, quarto rinforzo per la Sly United.
Petitti cresce nel settore giovanile del Matera con cui esordisce anche nel campionato di Serie C, collezionando quattro presenze tra i ‘pro’, prima sotto la guida tecnica di Auteri e poi con Padalino sulla panchina dei lucani. Dopo l’esperienza in biancazzurro, il passaggio al Bisceglie con cui vince il Girone H di Serie D con 20 presenze e un gol. Nella stagione 2016-2017 è uno dei marcatori più prolifici del Girone H di Serie D: 16 gol con la maglia della Sporting Fulgor Molfetta. Lo scorso anno ha vestito sino a dicembre la casacca del Corato (Eccellenza), per poi passare all’Isernia nel Girone F di Serie D mettendo a segno 4 reti in 22 presenze, di cui una di pregevole fattura nello storico ‘Manuzzi’ di Cesena.
Per modalità burocratiche, Petitti verrà tesserato la prima settimana di luglio.
La finale della Poule Scudetto Serie D si giocherà a Perugia il 2 Giugno
Sarà l’Umbria ad ospitare la fase finale della Poule Scudetto Serie D al via questo weekend. Si comincia venerdì 31 maggio con le due semifinali Cesena-Lecco (ore 15.30 al Comunale “Enzo Blasone” di Foligno) e Avellino-Pergolettese (ore 18.30 allo stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio), ricordando che l’assegnazione della sede degli incontri è stata determinata da sorteggio effettuato dal Dipartimento Interregionale.
Le vincenti si affronteranno nella finale di domenica 2 giugno alle ore 16 al “Renato Curi” di Perugia, partita che sarà trasmessa in diretta streaming su Repubblica.it e sul sito della Serie D.
Brindisi: Il ds Dionisio, ‘Proviamo a chiuderla già domenica’
C’è voglia di riportare una città in un calcio che inizia a contare: per farlo il Brindisi dovrà battere, nel doppio confronto, l’Agropoli. Una sfida insidiosa, da non sottovalutare, che il ds Nicola Dionisio, a Blunote, presenta così: “La squadra sta bene. Ero preoccupato per il fatto che i ragazzi non avevano giocato per tanto tempo: hanno risposto bene mettendo in evidenza solo qualche piccolo calo. Sono brillanti e pronti al prossimo doppio confronto: c’è contentezza da parte dello staff e del tecnico. Tutti sanno l’importanza dell’obiettivo che si chiama serie D. Lo meritiamo per quello che abbiamo fatto e al di la dell’avversario, che è una compagine da non sottovalutare, siamo fiduciosi. Vogliamo provare a chiudere già domenica il discorso qualificazione”.
FORMAZIONE: “Merito non è ancora al top mentre Girardi è squalificato. Il resto della truppa è disponibile”.
L’AGROPOLI: “Ha elementi validi e come tutte le campane è una squadra ben assortita e competitiva. Formazione quadrata che in rosa annovera gente di spessore come Tandara, Capozzati e alcuni difensori di serie C. Insomma, è un avversario difficile ma siamo chiamati a pensare a noi. Abbiamo le carte in regola per farcela”.
LA GARA: “Dobbiamo giocare come siamo abituati a fare cercando di comandare il gioco soprattutto in casa. E’ importante vincere e non subire gol. Servirà cinismo nel momento giusto e attenzione in difesa visto che i campani, in attacco, sono forti”.
Giuseppe Branà è il nuovo allenatore della Virtus Matino. Prende il posto di Antonio Toma
Sarà Giuseppe Branà a guidare la Polisportiva Virtus Matino nel campionato di Promozione Pugliese 2019/20. Prenderà il posto di Antonio Toma che, dopo aver contribuito alla vittoria di ben tre campionati di fila, portando la rifondata Polisportiva dalla Terza Categoria fino alla Promozione, ha deciso consensualmente con la società di farsi da parte.
Di seguito il comunicato ufficiale della Polisportiva Virtus Matino:
COMUNICATO UFFICIALE
Giuseppe Branà sarà l’allenatore della Polisportiva Virtus Matino nel prossimo campionato di Promozione S.S. 2019/2020.-
Branà, 38 anni, originario di Grumo Appula (Bari) e residente da anni nel Salento a Nardò, prenderà il posto del tecnico Antonio Toma, che ha condotto il Matino dalla Terza alla Promozione, grazie a tre campionati vinti di fila. Tra Toma e la Polisportiva Virtus Matino c’è stata la separazione consensuale.
Dichiarazioni della Presidentessa Polisportiva Virtus Matino Cristina Costantino :
“Ringraziamo mister Antonio Toma per il grande lavoro svolto in questi anni ricchi di soddisfazioni, gol, vittorie e promozioni. All’allenatore di Maglie rivolgiamo i più sinceri ed affettuosi auguri di buon lavoro nel calcio professionistico.
La scelta del “dopo-Toma”, non è stata affatto facile. Ma essere cresciuta calcisticamente nel club di mio padre, in un ambiente con un dna ben preciso, quale quello della “Disciplina e Rispetto”, mi ha aiutato tanto in questo momento. Facendo un’attenta valutazione sul campionato che andremo ad affrontare, ma senza tralasciare gli obiettivi del “Progetto Polisportiva”, sono convinta che mister Branà sia la persona giusta per il prosieguo! Ho apprezzato in lui, fin dal primo incontro, il professionista serio, corretto, grintoso, motivato, umile e diretto. La sua carriera, seppur ancora giovane, lo presenta come un tecnico che punta a coniugare gioco e risultati, partendo dalla valorizzazione dei giovani. Ora siamo pronti a ripartire… E solo il campo ci potrà dare le migliori risposte!”.
La conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore e dell’ intero staff dirigenziale e tecnico, si terrà martedi 4 giugno alle ore 18,30, presso la sala-riunioni del Silver Hotel di Matino.
Danilo Sandalo
Playoff di Serie C, tutti i risultati: vincono Piacenza e Pisa
Una serata rica di colpi di scena al Massimino e una perla di Ciccio Lodi che sicuramente resterà indelebile nelle menti dei tifosi rossazzurri. Perché è il fantasista del Catania (partito inizialmente dalla panchina) a mantenere vive le speranze di qualificazione alla semifinale playoff (che vale la promozione in B in caso di successo). Perché il Trapani, ai punti, avrebbe meritato certamente la vittoria. La squadra di Italiano ha giocato meglio, con grande ritmo e la differenza degli otto punti di classifica maturata in regular season si è vista tutta. E’ vero che il gol di Tulli al 2′ ha spianato la strada al Trapani, il Catania è andato in difficoltà nonostante la spinta dei 20mila del Massimino e solo per una strenue difesa non è capitolata una seconda volta già nel primo tempo. Nella ripresa Sottil (in tribuna perché squalificato) ha inserito Lodi, Manneh e Llama per provare a scuotere i suoi e solo parzialmente ci è ruscito. L’inerzia del match (con il doppio vantaggio trapanese firmato da Ferretti) è cambiata quando Lodi si è inventato un calcio di punizione magistralmente calciato da centrocampo che ha beffato Dinifuori dai pali. Da quel momento il Catania è diventato arrembante e ha provato il tutto per tutto giocando all’attacco. E alla fine la volontà, più che le idee della squadra di Sottil, è stata premiata da un calcio di rigore accordato per fallo su Manneh. Gol di Lodi e gara chiusa sul 2-2. Al ritorno il Catania è costretto a vincere se vuole passare il turno, infatti un pari premierebbe il Trapani per vantaggio di classifica. Per quanto riguarda gli altri risultati, il Piacenza ha ipotecato il passaggio del turno vincendo 2-0 a Imola, stessa cosa dicasi per il Pisa autore di una rimonta e vittoria 3-2 dopo essere stato sotto 2-1 con l’Arezzo. Tutto ancora in ballo tra FeralpiSalò e Triestina.
Catania-Trapani 2-2
2′ Tulli (T), 67′ Ferretti (T), 73′ e 86′ rig. Lodi (C)
FeralpiSalò-Triestina 1-1
33′ Granoche (T), 63′ Maiorino (F)
Imolese-Piacenza 0-2
13′ Bertoncini, 69′ Ferrari
Arezzo-Pisa 2-3
12′ e 52′ Marconi (P), 35′ Cutolo (A), 47′ Brunori (A), 58′ Di Quinzio (P)
L’incredibile gol da centrocampo di Lodi! Catania – Trapani 2-2
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Le scommesse nel 2018, tra nuovi colossi e limitazioni legislative.
Il 2018 è stato un anno importante per il mondo delle scommesse, tra record di incassi, fusioni tra colossi e presentazione di nuove normative e leggi per la regolamentazione del mondo del betting. Andiamo a scoprire questi eventi più in dettaglio districandoci tra abolizione del PASPA in america e le novità del Decreto Dignità firmato dal ministro Di Maio.
Le fusioni di maggior rilievo
Sono molte le società nell’industria del betting e gioco d’azzardo che nel 2018 sono state sottoposte a fusioni e ristrutturazioni.
Ad inizio anno, è avvenuta una delle unioni principali tra Paddy Power e Betfair, due tra i più grossi bookmaker rispettivamente in Irlanda e Inghilterra. Il 7 Gennaio, Peter Jackson è stato nominato come amministratore unico del gruppo ed è stato deciso di rimuovere il marchio Paddy Power dal mercato italiano per lasciare maggiore spazio a Betfair, marchio già famosa nel Bel Paese.
Anche la società italiana SNAI continua a crescere e cambiare: dopo la fusione nel 2017 con Cogetech e la nascita di Snaitech, nel 2018 viene inglobata nel colosso britannico Playtech.
Ad Aprile si è invece assistiti alla nascita del più grande gruppo al mondo nel settore d’azzardo. GVC Holdings ha di fatto acquistato Ladbrokes-Coral per la cifra esorbitante di 4 miliardi di sterline. GVC Holdings è proprietario dei gruppi Bwin, Eurobet, Partypoker e Gioco Digitale, tutti presenti e molto redditizi in Italia.
Per finire, è nato il primo gruppo completamente italiano nel mondo delle scommesse con l’acquisizione di Gamenet da parte dell’azienda Goldbet per la “modica” cifra di 265 milioni di Euro.
Tanti cambiamenti a livello normativo, sia in Italia che nel mondo
I cambiamenti sono iniziati con gli Stati Uniti d’America e la decisione di abolire la legge federale PASPA che vietava scommesse e gioco d’azzardo nel territorio statunitense. La risoluzione finale arriva a Maggio, mese in cui la Corte Suprema da il via libera al cambiamento. In pochi mesi gli stati di West Virginia, Pennsylvania, Rhode Island, New Jersey e Mississippi hanno aperto le porte al mondo del betting impegnandosi da subito per stringere accordi e partnership con i principali operatori del settore tra cui William Hill e IGT.
In Italia, dopo oltre due anni, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha deciso di riaprire il bando per nuove concessioni di giochi online ricevendo ben 80 richieste da 70 aziende diverse totalizzando un ricavato di oltre 16 milioni di Euro.
Nonostante questo spiraglio di apertura, il nuovo governo, guidato dal Movimento 5 Stelle ed il ministro Di Maio ha presentato alcune nuove normative per limitare il gioco d’azzardo nel nostro paese e prevenirne i rischi.
Il Decreto Dignità punta a bloccare la sponsorizzazione eventi sportivi e la messa in onda di pubblicità da parte degli operatori del gioco d’azzardo. Le reazioni, soprattutto dal mondo del calcio sono state avverse e negative poiché ad oggi sono 11 le squadre nel campionato di Serie A ad avere accordi di sponsorizzazione con bookmaker.
Anche se ostacolato dai possibili cambiamenti legislativi, il settore delle scommesse ha registrato un fatturato record nel 2018 e superato il miliardo di Euro. Il 2019 è sicuramente il momento migliore per avvicinarsi al mondo delle scommesse sportive online e, per arrivare preparati, non basterà far altro che seguire una guida alle scommesse sul calcio facilmente reperibile online e iniziare a divertirsi senza rischi.
Play out Serie C, la designazione arbitrale di Lucchese-Bisceglie
Sarà Luca Zufferli di Udine a dirigere la gara d’andata dei play out di Serie C fra Lucchese e Bisceglie in programma il primo giugno.
Ad assisterlo ci saranno Gianluca Santori della sezione di Padova e Patric Lenarduzzi della segzione di Merano. Ruolo di quarto uomo affidato ad Eduart Pashuku di Albano Laziale.
Verso Lucchese-Bisceglie, Obbedio risponde a Canonico: “Leggete prima le carte”
Non è stata placida la reazione dei dirigenti della Lucchese all’indomani delle dichiarazioni del presidente nerazzurro Nicola Canonico durante il post partita fra Bisceglie e Paganese, con i primi usciti vittoriosi.
Parole al vetriolo quelle scagliate dal direttore sportivo delle pantere rossonere Antonio Obbedio nei confronti della stanza dei bottoni stellata, pronta a verificare la legittimità di questa seconda e decisiva fase playout della serie C.
L’imprenditore di Palo del Colle aveva, infatti, dichiarato nei confronti della società toscana che avrebbe infatti indagato a fondo per capire come un club, da ritenersi già fallito e con 23 punti di penalizzazione alle spalle, possa partecipare ai playout, aggiungendo quanto sia stata paradossale ed assurda la decisione della Lega di variare le carte in tavola cinque settimane prima della conclusione della regular season.
Di contro Obbedio ha dichiarato ai taccuini di Tuttoc.com: «Credo che Canonico con le sue parole sia stato irrispettoso, quando invece si dovrebbe portare rispetto a un gruppo che da cinque mesi non prende un euro e fargli i complimenti perché tutti stiamo anche svolgendo ruoli, come occuparsi del magazzino o del prato dello stadio, che esulano dalle mansioni per le quali eravamo stati chiamati. Oltre al danno la beffa, perché quello che abbiamo maturato negli ultimi mesi tra minutaggio e valorizzazioni, è stato bloccato per il pagamento della multa. Canonico ha ragione nel dire che le regole non possono essere stravolte a cinque giornate dalle fine, ma se le stesse regole fossero state rispettate e ci fosse stato un albo obbligatorio degli istituti di credito per l’emissione delle fidejussioni, noi non saremmo stati presi in estate ed anche nel giro degli ultimi mesi. È stata presa in giro un’intera tifoseria ledendo la dignità di tutti. Voglio ricordare a Canonico che, per quanto dica che potevamo fare i playoff, siamo una squadra che era stata costruita per salvarsi, con un budget che lui stesso può verificare in Lega: i documenti parlano chiaro se non è il più basso è tra i più bassi. Mi spiace molto che il presidente abbia detto che siamo già falliti , dovrebbe prima leggere le carte e non è mio compito mostrargliele».
Sulla partita: «Affrontiamo una squadra forte più di noi caratterialmente, con una base societaria molto solida e che ha fatto un ottimo mercato di riparazione rispetto a noi che abbiamo preso solo Di Nardo e ceduto cinque elementi importanti. Sarà la solita gara playout».
Con riferimento alle parole riportate dal direttore rossonero alla stampa, Lucchese e Bisceglie hanno già dato via ad un ipotetico calcio di inizio per una gara che metterà in palio la permanenza ed il prestigio di un campionato di spessore come quello della terza divisione nazionale.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sportavellino.it per la foto)
A Matino e Parabita convention nazionale “Lo sport cura 2019”. Intervista all’ Assessore Massimiliano Romano
Il 30 e il 31 maggio tra Matino e Parabita si svolgerà la convention nazionale sullo sport “Lo sport cura 2019” una manifestazione a scopo sociale che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di attualità, tra i quali, il rapporto tra salute e sport e le opportunità in ambito finanziario per l’ampliamento e l’adeguamento degli impianti sportivi, nonché le tematiche riguardanti l’ integrazione.
L’ evento è organizzato dal Comune di Matino in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Ministero dello Sport, Coni e Unicef. Tantissimi e illustri gli ospiti presenti come l’ ex calciatore del Lecce Ernesto Javier Chevanton, il dottor Peppino Palaia, Sergio Brio, Fefè De Giorgi, mentre sul piano istituzionale si vanteranno le presenze del sindaco di Matino dottor Giorgio Johnny Toma e dell’ Assessore allo Sport sia del comune che della Provincia dott. Massimiliano Romano, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Presidente del Coni Puglia Angelo Giliberto. Ospite d’ eccezione sarà il numero uno del Coni nazionale Giovanni Malagò.
L’ apertura dei lavori è fissata per le ore 10:00 di giovedì 30 maggio 2019 presso il Palazzo Marchesale di Matino, mentre il 31 presso l’ Heffort Sport Village di Parabita è prevista una partita di calcio di beneficenza tra All Star del calcio italiano e non solo il cui incasso sarà devoluto ad Unicef e a Tria Corda.
Ne abbiamo parlato con Massimiliano Romano, Assessore allo Sport del Comune di Matino e Provincia di Lecce.

Massimiliano Romano, Assessore allo Sport del Comune di Matino e Provincia di Lecce
Assessore com’ è nata l’ idea di questa convention?
Avevamo in mente di affrontare diverse tematiche legate al sia al mondo dello sport, sia sociali, che per quanto riguarda la salute, perché lo sport in primis è salute. E’ l’ occasione per tanti amministratori della Provincia di Lecce di reperire informazioni dall’ Assessore allo Sport della Regione Puglia, Piemontese, il quale parlerà della programmazione regionale riguardante l’ impiantistica sportiva. Inoltre la Regione programmerà finanziamenti per associazioni sportive e organizzazioni di manifestazioni sportive. Da questo punto di vista questa amministrazione regionale è stata senza dubbio quella che si è impegnata maggiormente per lo sport. La soddisfazione maggiore è quella di aver ricevuto il patrocinio da parte di tutti gli enti, poter interloquire con i vertici nazionali del Coni e soprattutto con le istituzioni perché oggi hanno capito che lo sport è parte integrante della società.
Inoltre vorrei sottolineare che la Città di Matino ha fortemente voluto, in controtendenza rispetto al passato, focalizzare l’ attenzione sull’ impiantistica sportiva ricevendo dal Coni un finanziamento per la ristrutturazione dello Stadio cittadino, ma ha voluto addirittura utilizzare il 50% del finanziamento della rigenerazione urbana, pari a 1 mln 700 mila euro, per la riqualificazione dell’ impianto “Matino Sport”. Inoltre è prevista anche la ristrutturazione del campo di baseball. Venerdì 31 ci sarà una partita di beneficenza presso l’ Heffort Stadium di Parabita in cui saranno presenti diverse glorie del passato del Lecce e del calcio nazionale e testimonial mediatici come Eva Gini della Gazzetta dello Sport e Raffaele Pappadà giornalista e voce di DAZN. L’ incasso sarà devoluto in benficenza a Unicef e Tria Corda che è l’ associazione che si occupa della realizzazione del Polo Pediatrico del Salento.
Ci saranno degli ospiti d’ eccezione, il chè rappresenta un motivo d’ orgoglio per tutta la comunità di Matino di cui lei ne è rappresentante.
In comunione con tutta l’ amministrazione comunale di Matino e con il sindaco Johnny Toma che ringrazio per la disponibilità e per il supporto per l’ organizzazione, uno degli obiettivi è quello di coniugare lo sport con il turismo dal momento che saranno presenti i media televisivi. Come dicevo uno degli obiettivi di questa amministrazione è proprio quello di pubblicizzare Matino come città turistica e il turismo sportivo può rappresentare un punto di forza molto importante.
Manifestazioni come queste sono sempre molto importanti a livello culturale e sociale per quanto riguarda la sensibilizzazione del territorio, soprattutto per le nuove generazioni, però da questo punto di vista il Salento ha sempre dimostrato di essere una terra accogliente e solidale i cui processi di integrazione sono molto più favorevoli che altrove, non a caso diversi sportivi ( e non solo) dopo essere passati da questa terra hanno deciso di rimanerci a vivere. Quindi questa maturità può rappresentare un ulteriore punto di forza su cui poter lavorare?
Il Salento è stata sempre una terra accogliente tanto da far piangere due volte: la prima quando si arriva e la seconda quando si parte. Questo è il sintomo di come questa sia una terra d’ accoglienza e d’ integrazione. Ci tengo a specificare che la Città di Matino è contro ogni forma di razzismo e favorevole all’ integrazione da parte di chi sceglie di vivere in un paese straniero rispettandone usi e costumi. Credo che il Salento nel tempo abbia dimostrato ampiamente di essere accogliente.
Un evento che si presenta molto singolare nelle tematiche da affrontare e che potrebbe rappresentare un vero spartiacque nel processo d ‘integrazione sociale di cui lo sport rappresenta senza ombra di dubbio il punto di forza su cui puntare. Inoltre al Salento va dato atto di essere stata sempre una terra predisposta all’ accoglienza per cui un evento simile oltre ad essere svolto nel posto giusto può facilitare il compito presente e futuro degli amministratori grazie appunto alla grande umanità che i salentini hanno dimostrato nel corso del tempo.
Danilo Sandalo
Bitonto, Taurino: “Fare meglio del 4° posto”. Rossiello: “Patierno via solo per la C”
“Ho accettato subito il progetto Bitonto, ho trovato persone euforiche, che mi hanno trasferito subito la voglia di raggiungere obiettivi prestigiosi”: sono le prime parole di Roberto Taurino, nuovo allenatore del Bitonto Calcio (serie D), scelto dal club neroverde per il dopo-Pizzulli. “Abbiamo voluto dare una nuiva impronta tecnica alla squadra, Taurino lo conosciamo da tempo”, ha detto il presidente Francesco Rossiello. Nel corso della conferenza stampa di presentazione allo stadio “Città degli ulivi”, alla quale hanno partecipato anche il vicepresidente Antonello Orlino e i direttori Leonardo Rubini e Nicola De Santis, inevitabili le domande sul mercato e in particolare su Cosimo Patierno, il centravanti bitontino capocannoniere dello scorso campionato con 21 reti. “È fondamentale capire subito chi vuole continuare a sposare il progetto Bitonto per poi mettere gli innesti giusti per un’altra stagione da protagonisti – ha detto il 43enne nuovo tecnico, salentino originario di Trepuzzi -. Per costruire una squadra ambiziosa e vincente servono qualità umane e morali prima di tutto. Vogliamo partire da una base dell’anno scorso, per chi vuole sposare ancora il progetto Bitonto noi saremo felici, altrimenti non possiamo costringere nessuno a restare qui”. E su Patierno, il presidente precisa: “Se arrivassero offerte importanti dalla C lo lasceremmo andare, altrimenti rimarrà con noi”.
Di seguito le interviste con Taurino e Rossiello.