Archive 05/02/2020

Daniele Donnarumma (Monopoli): “Non dobbiamo porci limiti”

Il laterale sinistro del Monopoli, Daniele Donnarumma, ha parlato del momento della squadra a La Gazzetta dello Sport:

“Penso che arrivati a questo punto non dobbiamo porci limiti, pur essendo consci che si tratta di un campionato molto difficile. Noi tutti vogliamo arrivare più in alto possibile. Chissà, cosa succederà fino alla fine. Il Bari è costruito per vincere, con Vivarini è diventato di acciaio. Dobbiamo essere aggressivi su tutti i palloni, cercando di imporre il nostro gioco. Immagino che per questa città non possa essere una partita come le altre. Cercheremo di toglierci una grande soddisfazione”.

Matteo Scala (Ds Bari): “Bianco e Hamlili rinnoveranno fino al 2022”

Il neo DS del Bari Matteo Scala fa il punto su mercato e momento biancorosso in conferenza stampa:

“Contenti di quello che è stato fatto, ovvio che poi la parola passa al campo. Vivarini è un mister scrupoloso, con idee molto chiare; questo facilità il lavoro di squadra. Abbiamo accontentato le sue richieste, ottimizzando e razionalizzando la rosa. Sono andati via giocatori che, seppur bravi, erano poco funzionali a questo progetto. Abbiamo lavorato per rendere la rosa omogenea, con coppie in tutti i ruoli, 22 di movimento più il terzo portiere, con calciatori che possono fare la differenza, sia dall’inizio che a partita in corso. Gennaio è un mercato di opportunità; sono state operate scelte ponderate e condivise con la Società. Alcune operazioni, per essere portate a termine, hanno richiesto tempo, ma è normale, non dimentichiamo che siamo in Lega Pro. Nessun rimpianto davvero; il presidente si era reso disponibile in caso si fosse creata l’opportunità di alzare ulteriormente il valore tecnico della rosa, ma comprare tanto per, non è nostro costume. Sono arrivati giocatori onorati di indossare questa maglia, al di là della categoria. Ci tengo a sottolineare che Bari non è la seconda scelta di nessuno, senza le giuste motivazioni non può esserci interesse da parte nostra. Sono arrivati giocatori importanti, ma soprattutto uomini di valore. Laribi è un trequartista di categoria superiore; ha sposato questo progetto con grande entusiasmo. Maita è stata una richiesta specifica del Mister, si integra perfettamente nella nostra idea di calcio e lo sta dimostrando. Ciofani giocava titolare in B, ma abbiamo subito potuto apprezzare il suo spirito. Pinto è un giovane di prospettiva che scopriremo, mentre Costantino è un profilo che si integra nel nostro contesto, ha grande motivazione, per lui Bari vale il Real Madrid. La nostra priorità in attacco era di non rompere gli equilibri; avevamo giocatori forti, ora siamo completi. Sono felice di comunicare che abbiamo l’accordo per i rinnovi fino al 2022 di Bianco e Hamlili e Bianco, mancano solo le firme. Domenica è stata una gara di grande livello, stiamo tornando quelli di prima della sosta. Ottimo lavoro fino ad ora, di mister, staff e di tutte le componenti; c’è sinergia e un ottimo clima, bisogna continuare così. Con la proprietà un rapporto splendido, onorato di lavorare per loro”.

Un girone senza k.o., l’ascesa del Bari di Vivarini

Ventidue settembre 2019, giornata numero 5 del girone C di serie C, il Bari guidato da Giovanni Cornacchini incassava una clamorosa e storica sconfitta sul campo della Virtus Francavilla certificando un inizio campionato disastoroso.
Da quella che fu una vera e propria Caporetto per i biancorossi con conseguente esonero del tecnico protagonista della promozione in serie C sono passati appena 5 mesi, eppure sembra un’eternità anche alla luce di un presente che racconta tutta un’altra storia.
Alla guida del Bari all’indomani del k.o. in terra messapica fu chiamato Vincenzo Vivarini e da quel giorno Antenucci e compagni non conoscono il significato della parola sconfitta. Diciannove risultati utili consecutivi, 12 vittorie e 7 pareggi, record di imbattibilità del club eguagliato e rincorsa alla Reggina apertissima: il Bari di Vivarini è ormai una solida realtà.
Grande merito per i risultati fin qui raggiunti va naturalmente al tecnico ex Teramo capace di inserirsi gradualmente nei meccanisimi della squadra. Arrivato alla vigilia di un turno infrasettimanale, quello giocato il 25 settembre al “San Nicola” contro il Monopoli, Vivarini non ha inizialmente stravolto l’impianto del suo predecessore mantenendo il 3-5-2 come modulo di riferimento.
Con questo schieramento il Bari ha inanellato dopo il pari con i biancoverdi tre vittorie consecutive, tra cui quella per 2-0 contro la Ternana che ha rappresentato probabilmente il reale spartiacque di questa prima parte di stagione.
A novembre, dopo il doppio pari con Catania e Vibonese la svolta tattica: nel match di Bisceglie Vivarini passa al 4-3-1-2 con Terrani nel ruolo di trequartista alle spalle del duo Antenucci-Simeri. L’impianto di gioco con il trequartista è quello preferito dall’allenatore biancorosso ed ha caratterizzato anche la ricerca di calciatori nel mercato invernale.
Tanti i nomi che si sono rincorsi per occupare lo spazio alle spalle delle due punte: da Ninkovic fino ad arrivare a Tremolada, alla fine toccherà a Laribi arrivato dall’Empoli per dare qualità ad una squadra letteralmente trasformata dal suo tecnico e pronta ad allungare la propria serie positiva per lanciare l’assalto alla serie B.

Promozione, gir. ” A ” : Terzo cambio in panchina per la Rinascita Rutiglianese.

Dopo la sesta sconfitta casalinga, 1 a 2 per il Canosa, la Rinascita Rutiglianese esonera il tecnico Stefano Colucci, quest’ultimo subentrato ad Angelo Corti nel corso del girone di andata e affida la guida tecnica, per le restanti nove partite, all’esperto Vito Castelletti. Con questo terzo cambio in panchina, il Presidente Saffi e il Ds Sanapo, tentano di salvare una stagione nata male e proseguita peggio. Dopo la ventunesima giornata. infatti, la Rutiglianese occupa la quint’ultima posizione in classifica con 21 punti a più nove sull’Apricena e quindi in zona sicurezza, ma a preoccupare i granata sono il Norba Conversano (20) e il Don Uva Bisceglie (19), entrambe con buone possibilità di sorpasso. Tocca a Vito Castelletti risollevare il morale dell’ambiente nonostante le prossime due consecutive e proibitive trasferte,che vedrà la Rutiglianese impegnata prima sul campo del Manfredonia e nel successivo turno a Stornara con il Real Siti. Il duo Saffi, Sanapo, sono sicuri di essersi affidati a “mani” sicure. Vito Castellettti il calcio dillettantistico lo conosce molto bene. Da portiere ha difeso i pali di Cerignola, Bitonto, Trani (serie C ), Matera, Ostuni e Termoli.

Da allenatore è partito dal settore giovanile con l’Aurora Bari, successivamente dopo aver fatto da secondo a Mister Pizzulli a Bitonto, è passato ad allenare il Putignano (finale play off Promozione), Mola, Noicattaro e Corato in Eccellenza.

In serata, sotto una pioggia torrenziale, Castelletti ha diretto il suo primo allenamento.

Mimmo De Gregorio xcalciowebpuglia

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Ostuni, Presentato il ricorso alla Corte Federale d’Appello di Roma

La Società ASD Ostuni 1945 ha reso noto di aver presentato ricorso contro le penalità inflitte dal Tribunale Federale Territoriale Puglia lo scorso 27 gennaio

Lo scorso 27 gennaio il Tribunale Federale Territoriale Puglia aveva inflitto, alla Società ASD Ostuni 1945 per responsabilità diretta, un punto di penalizzazione nel campionato in corso, 3000 euro di multa e l’inibizione di sei mesi al Presidente Calò per “non aver ottemperato, nel termine di 30 giorni, dalla data della comunicazione, alla delibera del Colleggio Arbitrale”, in merito alla vertenza tra l’allenatore Antonio Ciraci e la stessa Società. In sostanza si contestava alla Società della Città Bianca di non aver provveduto nei termini previsti al pagamento dell’allenatore Ciraci.
L’Avv. Luca Marzio in qualità di Legale nonchè Dirigente della Società, dopo aver esaminato gli atti ed approfondito la questione oggetto della penalizzazione, ha constatato che la Società aveva ottemperato alla suddetta delibera nei termini previsti e pertanto ci sono tutti i presupposti per un favorevole accoglimento del ricorso da parte della Corte Federale d’Appello di Roma..
La Società ASD Ostuni 1945 ha già scongiurato all’inizio di questo campionato, ricorrendo in appello, alla retrocessione nel campionato di prima categoria per problematiche legate al tesseramento di alcuni calciatori durante lo scorso campionato.

Angelo Cavallo

Taranto, Giove: “Credevo di aver già vinto. Foggia? Li ignoreremo, siamo dei signori”

Intervenuto sull’emittente TBM, il presidente Massimo Giove parla della situazione attuale del Taranto dopo l’importante successo ottenuto in casa del Sorrento.

STAGIONE STORTA – “Ho sempre detto che ci siamo imbattuti in una stagione strana e storta, a partire dalla prima partita giocata contro il Brindisi. In quella occasione prendemmo gol allo scadere dopo aver fallito tante occasioni. Ma cito anche la sconfitta di Foggia, dove meritavamo di vincere e invece abbiamo perso al 97′, quella contro il Sorrento con il loro gol viziato da un fallo di mano. Dopo l’arrivo di Panarelli abbiamo fatto 4 vittorie consecutive, poi ci siamo imbarcati in un altro periodo negativo dove gli arbitri ci hanno comunque penalizzati. La mancanza di tranquillità e serenità ci ha portato ad avere delle difficoltà in casa, al contrario delle gare in trasferta. Però conosciamo il valore di questa squadra che meriterebbe sicuramente una posizione di classifica diversa”.

CAMPIONATO FINITO? UNA PROVOCAZIONE – “Si, la mia era una provocazione. Ho sempre rispettato i tifosi e anche le loro contestazioni, loro sono stanchi di vedere il Taranto in questa categoria. Ma vincere questo girone non è facile, il mio errore è stato quello di pensare di averlo già vinto prima ancora di disputarlo. Dire che sarebbe stato il caso di pensare già all’anno prossimo, ha tolto pressione sui giocatori portandola sulla mia persona. Ora le contestazioni sono rivolte verso di me ma io ho la coscienza pulita e vado avanti”.

CASO KOSNIC E PUNTO PERSO – “Stiamo lottando per recuperarlo. Quando dico che quest’anno tutto è andato storto, il caso Kosnic è uno degli esempi. Sbagliare è umano. Adesso discuteremo l’appello giorno 7 e vedremo se è corretta la nostra interpretazione o quella del Cerignola. Certo, se io mi fossi trovato al posto del Cerignola non avrei mai fatto ricorso. Ci sono rimasto male…”.

FOGGIA – “Non ci sono parole per definire quello che è stato fatto al Taranto quando siamo andati lì, un pò come quello che accade anche alle altre squadre. Adesso i rossoneri stanno ricevendo la stessa accoglienza negli altri stadi. Ma noi siamo dei signori e domenica verranno ignorati. Cercheremo di prenderci i tre punti sul campo perchè il Taranto deve cercare di fare un finale di stagione importante. Corda e Felleca? Mi sono già preso una squalifica, per me loro con il calcio non c’entrano nulla. Ma ho massimo rispetto per i colori del Foggia perchè è una piazza con un blasone straordinario”.

DE SANTIS – “Con lui ho un rapporto da anni. Quando ho visto che all’interno dello spogliatoio c’era un pò di smarrimento e di sfiducia, ho ritenuto opportuno chiamarlo. Il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, adesso la squadra ha una personalità diversa e ha attuato delle correzioni difficili. Una parte di tifosi si è scagliata contro di me per la decisione di mandare via D’Agostino ma era giunto il momento di fare dei cambi. L’ho fatto con grande dolore e solo il tempo ci dirà se avrò avuto ragione o meno”.

ISOLARE LA SQUADRA – “Il mondo del calcio è fatto anche di spettri e fantasmi. Qualsiasi notizia riportata male può generare confusione e purtroppo il vero problema di Taranto è proprio questo. Noi stiamo cercando di isolare la squadra da tutti e da tutto, pensando solo al calcio giocato. Non è facile da attuare perchè il vero dramma è che noi sul campo facciamo un campionato di Serie D quando tutto ciò che ci circonda non ha nulla di dilettante, è come se fossimo in B”.

GAUCCI – “Questo è un cognome che a me ha fatto tanto male e mi ricorda quella finale di tanti anni fa che se fosse finita diversamente forse avrebbe cambiato le sorti della Taranto calcistica. Non ho mai conosciuto nè Luciano e nè il figlio, però devo dire che lo stesso Luciano a Perugia ha fatto calcio in maniera importante e di questo gliene va dato merito. Mi dispiace per questo lutto”.

PRESSIONE – “Sono 2 anni che mi dicono di portare i libri in tribunale e che il Taranto deve fallire. Al momento la realtà è che tutti i giocatori vogliono venire a giocare a Taranto e chi se ne va lo fa a malincuore. Questo significa che qui i calciatori vengono pagati sempre regolarmente”.

SETTORE GIOVANILE E STRUTTURE – “Devo ringraziare Borsci per il grande lavoro che sta svolgendo. Tutto questo fatto su campi di fortuna visto che a Taranto non ci sono strutture sportive. Il Comune? I rapporti sono buoni ed è chiaro che l’amministrazione ha bisogna di tempo per poter risolvere questo problema”.

Nota stampa del Foggia Calcio: la società chiede unità d’intenti

Il Calcio Foggia 1920, nelle sue componenti societarie e tecniche, ribadendo quanto di buon fatto fino a questo momento, riconosce anche che sono stati commessi degli errori di cui si scusa, esprimendo il proprio impegno per far sì che gli stessi non vengano ripetuti in futuro.

Ringraziamo la nostra tifoseria nella sua totalità per gli stimoli, l’aiuto e il costante supporto dato auspicando che, da qui in avanti, ci sia un’ancor maggiore unità di intenti fra tutti, stampa compresa, nel rispetto delle differenze di opinioni e vedute, impegnandoci a calibrare ancor di più toni e termini.

Poter affrontare la parte cruciale della stagione agonistica compatti, di certo darà nuova forza ed energie, aumentando le probabilità di arrivare il più lontano ed in alto possibile nella classifica, pur sempre nella consapevolezza che la difficilissima impresa spetta al Calcio Foggia 1920, preferibilmente con tutti i tifosi al suo fianco.

Follia in Prima Categoria: tifoso colpito da un martello. Le sue condizioni

Violenza sugli spalti domenica a Velletri alla fine dell’atteso derby tra le due squadre di calcio della città che giocano in I Categoria (partita vinta 1-0 dal Real Velletri). Secondo quanto scrivono i colleghi del Messaggero, un ragazzo di 16 anni ha colpito in testa con un martelletto frangivetri un quarantenne, Daniele Chiominto, dipendente comunale, che ha perso i sensi in una pozza di sangue di fronte alla moglie, i due figli e l’anziano suocero che un attimo prima è stato spintonato e fatto cadere a terra dallo stesso giovane. L’aggressore è stato denunciato per lesioni aggravate.
Nelle prossime ore, il questore di Roma notificherà al ragazzo un Daspo, divieto di accedere alle manifestazioni sportive, di almeno sei mesi. Il ferito si trovava sugli spalti per vedere uno dei figli che faceva il raccattapalle a bordo campo per la sua squadra, la Vjs Velletri. Le sue condizioni sono in fase di miglioramento sebbene sia stato dimesso domenica sera con una prognosi di venti giorni a causa di un trauma cranico e ferite lacero-contuse alla testa.

La condanna
Tafferugli, tensioni, urla e minacce si sono scatenate a fine gara dapprima sul campo di gioco tra i giocatori, compreso qualche dirigente e poi sulle tribune dove erano presenti oltre 100 bambini e diverse centinaia di persone che hanno partecipato alla tradizionale sfida, molto sentita, tra la Vjs Velletri e il Real Velletri. Il Real ha vinto ma alla fine, con quello che è successo, il commento dei partecipanti è stato di condanna: «Nessuno è uscito vincitore domenica – ha commentato un gruppo di tifosi di entrambi gli schieramenti – perché la situazione è degenerata e a rimetterci è stato un padre di famiglia». Dopo i 90 minuti sono iniziati i momenti di tensione.
Dalle prime ricostruzioni ottenute anche grazie a diversi filmati acquisiti e realizzati dagli agenti della polizia scientifica, l’aggressione sarebbe nata dopo che il suocero anziano e disabile del 40enne è stato spinto a terra sulle scalinate della tribuna, facendosi male alle gambe e alle braccia a causa dell’irruenza del giovane. I familiari dell’anziano hanno chiesto al ragazzo di calmarsi. Ma, per tutta risposta, il sedicenne ha colpito in testa l’uomo con il martelletto fino a fargli perdere i sensi. Ad evitare che la situazione potesse degenerare in una maxi rissa è stato il pronto intervento degli agenti di polizia del commissariato di Velletri, che erano lì per gestire l’ordine pubblico. Il ferito è stato trasportato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Velletri in codice rosso: «C’è di mezzo un minore – ha detto Daniele Chiominto, il ferito, dopo una giornata trascorsa tra esami clinici e visite sempre con la moglie accanto – rispetto il lavoro degli inquirenti e non voglio sovrappormi. Ho già reso la mia deposizione in commissariato e confido nell’azione degli inquirenti. Mi sono trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Avevo mio figlio che stava facendo il raccattapalle altrimenti non sarei stato neppure lì».
È sotto choc e incredulo, Chiominto. E non vuole accendere ancora di più gli animi delle tifoserie e dei vertici delle rispettive squadre che vivono un momento di tensione. Al vaglio dei poliziotti è anche il comportamento di alcuni dirigenti sportivi all’interno del campo a fine gara. Ci sono diversi filmati al riguardo che verranno visionati con attenzione. Le indagini le seguono gli agenti del commissariato di polizia di Velletri, diretto dal vice questore Liliana Galiani.

Le indagini
Gli inquirenti hanno ascoltato sia l’aggressore che i genitori. Nel pomeriggio di ieri sono stati ascoltati anche il ferito e altri testimoni. La Vjs Velletri Calcio ha condannato il gesto e ribadito un fermo no alla violenza in favore dello sport come strumento sano di aggregazione sociale: «Due tifosi della Vjs sono rimasti feriti – si legge in una nota – uno per una martellata inflittagli da un sedicente tifoso dell’altra squadra e l’altro perché spintonato e fatto cadere a terra. La polizia ha avviato un procedimento e la giustizia farà il suo corso. Nel frattempo il club e il presidente Marco Silvagni si dissociano da queste persone e da tutti i fomentatori di odio, violenza verbale e fisica, dagli atteggiamenti rissosi e poco consoni ad una partita di calcio. L’obiettivo della Vjs Velletri, al di là del risultato sportivo, era quello di creare una festa di sport all’insegna del calcio cittadino».

Onofrio Lopez (Monopoli): “Ci sentiamo abbandonati dalla piazza”

ramite i canali ufficiali del club, il patron Onofrio Lopez lancia un appello all’intera piazza di Monopoli:

“A seguito delle dimissioni da Amministratore Unico dell’Avv. Alessandro Laricchia, ho aspettato qualche giorno prima di esternare il mio pensiero. Quando Laricchia mi propose di intraprendere questo importante percorso a Monopoli, non ci ho pensato due volte, ho subito accettato con grande entusiasmo, lo ringrazio ancora adesso per l’opportunità e così come abbiamo iniziato, un domani concluderemo questo cammino insieme. In 3 anni il nostro progetto è cresciuto giorno dopo giorno, arrivando a raggiungere obiettivi impensabili sia dal punto di vista dei risultati sportivi che della gestione societaria, inserendo professionisti in ogni settore di questa azienda. Non vi nascondo, però, che da un po’ di tempo ci sentiamo abbandonati dalla piazza, intesa come Istituzioni, imprenditoria locale e tifo unito, non sentiamo l’entusiasmo attorno ad una squadra che sta scrivendo la storia del calcio monopolitano. Da qui, la decisione di Laricchia di lasciare l’incarico, il suo pensiero è da me condiviso in tale contesto; vogliamo ringraziare sempre gli abbonati e tutte le persone che ci seguono assiduamente sia in casa che in trasferta, anche loro meriterebbero una cornice di pubblico diversa. Oggi, del Monopoli ne parlano tutti su scala Nazionale, è una società modello riconosciuta da tanti addetti ai lavori e conta più di 300 ragazzi tra settore giovanile e scuola calcio maschile e femminile. Ho invitato Alessandro a ritirare le sue dimissioni da Amministratore Unico e continuare questo ambizioso progetto insieme così come abbiamo iniziato, ma questo sarà possibile solo e soltanto se tutte le componenti citate precedentemente lavorino in totale sinergia verso un unico obiettivo. Sempre Forza Monopoli”.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): “Contro di noi troppi episodi a sfavore”

Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, è intervenuto ai microfoni di tuttocalciopuglia.com per parlare della sconfitta contro il Bari.

Il dirigente coglie l’occasione, oltre che per focalizzarsi sui prossimi impegni, per sottolineare il proprio disappunto per alcune presunte decisioni arbitrali a sfavore della sua squadra: “Il primo tempo mi è piaciuto. Abbiamo avuto il giusto approccio, palleggiando molto bene. Poi è arrivato quel rigore, a mio avviso chiaramente inesistente, che ci ha penalizzato e che ha inciso sulla partita. E quando succede in gare come quella di ieri, dopo gli ottimi primi 30’ in casa di un avversario come il Bari, brucia ancor di più. Purtroppo contro di noi troppi episodi a sfavore nel corso di questo campionato. Nel secondo tempo un altro nostro errore ha dato il via all’azione del 2-0 e dopo è diventato tutto molto più complicato. Ma ai ragazzi non possiamo rimproverare nulla. Andiamo avanti con le nostre certezze, forti della nostra identità. Adesso pensiamo all’Avellino, una buona squadra e che sta facendo un buon campionato. Noi dobbiamo lavorare al meglio già da domani: giochiamo in casa e dobbiamo fare una grande prestazione, abbiamo bisogno dei tre punti e vogliamo prenderli”.

Manuel Scavone (Bari): “Partita positiva, ci deve dare fiducia”

Manuel Scavone, centrocampista del Bari, è intervenuto questa mattina sulle frequenze di RadioBari. Ecco le sue parole riportate da TuttoBari:

“Abbiamo svolto tutti i compiti che ci eravamo prefissati: sapevamo che erano forti, avevano vinto a Reggio, hanno dimostrato le loro qualità anche a Bari. Abbiamo lavorato tanto in fase di non possesso, recuperando la palla più avanti possibile. È stata una partita positiva, ci deve dare fiducia. La classifica? Dobbiamo pensare solo a noi stessi. Dobbiamo cercare di spingere ogni domenica, è il nostro lavoro. Più avanti guarderemo la classifica, ora è ancora presto”.

Casarano, mister Bitetto: “Il mio obiettivo era vincere tutte le partite, ma…”

l Casarano torna da Nardò con un solo punto: al termine del derby contro i neretini, il tecnico Dino Bitetto ha analizzato, così, il risultato ottenuto dalle serpi.

“E’ una mancata vittoria: nulla lasciava presagire che potessimo subire il pareggio. Queste partite, però, vanno chiuse prima: dopo il primo tempo, era impensabile che il Nardò potesse pareggiare ma ciò è accaduto. Non riusciamo a gestire il vantaggio: siamo stati un pò troppo disordinati. Nel secondo tempo, hanno cominciato a pressare un pò di più: dovevamo essere più abili noi nella gestione del pallone. Abbiamo avuto un paio di opportunità con Mincica per raddoppiare e torniamo a casa, invece, con l’ennesimo pareggio. I playoff? Dobbiamo avere sempre lo stesso obiettivo: dobbiamo continuare a volerlo fortemente. Mi ero prefisso di vincere tutte le partite ma, anche oggi, abbiamo dimostrato di essere carenti nella gestione del vantaggio“.

-SERIE A- Juventus inarrestabile, crollo Toro, bene il Napoli.

Continua il duello a distanza tra Juventus ed Inter con i bianconeri vittoriosi per 3-0 contro la Fiorentina, mentre i nerazzurri si sbarazzano dell’ Udinese grazie al solito Lukaku. Funziona la cura Gattuso per il Napoli che batte la Sampdoria per 4-2 a Genova, mentre l’ Atalanta non va oltre il pareggio in casa contro il Genoa. Umori diversi per le romane, con la Roma sconfitta dal Sassuolo mentre la Lazio grazie ad un inarrestabile Immobile supera per 5-1 la Spal. Buon pareggio per il Verona di Juric contro il Milan a San Siro, mentre crolla rovinosamente il Torino sotto la mitraglia di un Lecce rinato che infligge un pesante 4-0 ai granata, forse condannando definitivamente Mazzarri all’ esonero. Bene anche il Bologna che supera il Brescia al fotofinish, mentre termina 2-2 tra Cagliari e Parma una sfida dal sapore europeo.

Danilo Sandalo

Una bella prestazione non basta all’Orta Nova nella trasferta di Ruvo

Una bella prestazione non basta all’Orta Nova nella trasferta di Ruvo di Puglia contro il Corato, una tripletta dell’argentino Nicholas Di Rito permette alla vice capolista di rimontare la formazione ortese, passata in vantaggio all’ottavo minuto con la rete del 2000 Michele Vitale, all’esordio da titolare. Un primo tempo di grande qualità per la formazione di Mr. Carbone, che passa in vantaggio e costruisce altre occasioni, al cospetto di un Corato sorpreso dalle giocate ortesi. §
I padroni di casa alla mezz’ora hanno però l’occasione per pareggiare, ma Vicedomini spara alto sulla traversa. La ripresa inizia con l’episodio che indirizza la gara, il direttore di gara assegna un nuovo calcio di rigore ed espelle per doppia ammonizione Dino Mascia, Di Rito ringrazia sigla il gol del pari. L’Orta Nova subisce l’inferiorità numerica, e Di Rito sigla il gol del vantaggio a venti dalla fine. L’Orta Nova prova nel finale a ritrovare il pari, ma Pelosi e Tusiano sfiorano il gol del pari, così in pieno recupero Di Rito sigla la sua tripletta, quinta rete in stagione contro gli ortesi, e si porta a casa il pallone. A fine partita il tecnico del Corato Massimo Pizzulli elogia la prestazione dell’Orta Nova, mentre Carbone recrimina per la direzione di gara. Ora per l’Orta Nova testa al Gallipoli, mente il Corato si prepara alla finale di ritorno in coppa giovedì a Vieste. Nelle prossime ore su Blog TV gli highlights della gara.

Il Casarano pareggia 1-1 al “Giovanni Paolo II” di Nardò.

Derby combattuto ma corretto e di grande fair play sugli spalti, per la storica amicizia tra le tifoserie. Primo tempo di marca rossazzurra: l’undici di mister Bitetto al 18′ passa, con il suo capocannoniere, Sasà Mincica. Il numero 10 finalizza da par suo una bella azione manovrata dei suoi compagni, con il pregevole assist filtrante di Giacomarro per la mezzapunta siciliana che scatta sul filo del fuorigioco e batte Milli con un preciso rasoterra, siglando l’11° centro personale. Il Casarano ha un paio di occasioni per il raddoppio ma a metà ripresa viene raggiunto: punizione dalla destra di Calemme, colpo di testa di Stranieri, Iuliano (esordio stagionale per il portiere salernitano) devia sulla traversa, Mengoli ancora di testa, e Iuliano con un balzo gli nega il gol ma sulla respinta il pallone finisce sul destro di Camara che a porta vuota insacca.

Finisce 1-1, come gran parte delle gare in programma nella 22^ giornata (5 su 9). E’ l’ottavo pareggio complessivo per il Casarano, sesto in trasferta, quarto per 1-1 (terzo esterno). E’ anche la sesta “ics” nelle 12 gare della gestione-Bitetto, quinta nelle ultime sette partite. I rossazzurri, pur restando al sesto posto, si distaccano di altri 2 punti dalla zona playoff: ora lo svantaggio dal Taranto, quinto e vittorioso a Sorrento, è di 3 lunghezze.

NARDO’ – CASARANO 1-1
RETI: 18’ pt Mincica; 22’ st Camara

NARDO’ (4-3-1-2): Milli, Frisenda, Centonze, Colonna (1’ st Natalucci), Trinchera, Stranieri, Frisenda, Cancelli (34’ st Trofo), Mengoli, Manfrellotti, (37’ st Montaperto), Calemme, Camara. A disp: Mirarco, Montagnolo, Calabrese, Raia, Valzano, Angelini. All. Foglia Manzillo.

CASARANO (3-5-2): Iuliano, Girasole, Lobjanidze, Buffa, Mattera, Versienti (28’ st Palmisano), Tedone (28’ st Occhiuto), Giacomarro (15’ st Feola), Foggia (39’ st Cianci), Mincica, Favetta. A disp: Al Tumi, Dall’Oglio, D’Aiello, Cappilli, Atteo. All. Bitetto.

ARBITRO: Vergaro di Bari.
Assistenti: Dellasanta di Trieste e Tricarico di Udine.

NOTE: giornata soleggiata, clima mite. Spettatori: 2300 circa, di cui 300 da Casarano. Ammoniti: Mincica (C), Foggia (C), Giacomarro (C), Trinchera (N), Buffa (C), Feola (C), Cianci (C). Angoli: Nardò 1, Casarano 2. Recupero: pt 0’; st 4’

Troppa Molfetta per l’ASD San Marco

Tanto il divario tra le due compagini e risultato di 4 a 1 con i padroni di casa protagonisti fin dai primi minuti.
Pochissime le sortite offensive dei ragazzi di mister Iannacone tra l’altro non sfruttate adeguatamente. Risultato mai in discussione con i ragazzi del presidente Aniello Calabrese in evidente difficoltà al cospetto della capolista Molfetta.
Tra le note positive della disfatta di Molfetta l’ottimo esordio del sedicenne Antonio Perrone direttamente dagli Allievi Regionali Asd San Marco e il gol dell’intramontabile Ricci, ultimo ad arrendersi.
Da Domenica inizierà un mini campionato di nove partite dove i nostri indimenticabili campioni, coloro che hanno scritto la storia portando la San Marco calcistica nell’olimpo, saranno chiamati a recitare un ruolo da protagonisti assoluti per salvare la categoria. Forza ragazzi nulla è ancora scritto.

Le parole del presidente Aniello Calabrese dopo la gara: “Troppo forte il Molfetta per i miei ragazzi in questo momento. Una sconfitta che ci può stare. Ora concentriamoci e prepariamo questo mini torneo di nove gare con serenità e tanta abnegazione. Resto molto fiducioso“.
Mister Iannacone a fine gara: “In questa gara non abbiamo avuto le armi necessarie per affrontare la capolista, tra l’altro in grande forma.
Hanno dimostrato di esserci superiori. Sono felice per l’esordio di un altro 2003, Perrone, che certamente potrà ritagliarsi un ruolo importante in futuro.
Da Martedì intensificheremo gli allenamenti e faremo anche qualche seduta in più per affrontare al meglio le ultime nove gare. Abbiamo ancora qualcosa da scrivere e lo faremo“.

“D’Amuri” ancora stregato per l’Ars et Labor Grottaglie

Al “D’Amuri” si impone per 2 a 1 la corazzata Vigor Bitritto che con questo successo si porta a – 4 dal Manfredonia secondo del girone.
Si attendeva la reazione del Grottaglie, dopo la debacle di domenica scorsa, ed infatti oggi la squadra molle ed arrendevole vista contro lo Sly ha lasciato spazio ad un gruppo che ha messo sul campo tutta la voglia e le energie disponibili per sovvertire un pronostico che comunque la vedeva ampiamente sfavorita.
Recriminano i padroni di casa per un clamoroso legno colpito da Margarito con le squadre ancora sullo 0 a 0 e lamenta un arbitraggio che si è rivelato penalizzante in alcune determinanti decisioni prese dal direttore di gara.
Padroni di casa ancora senza Turco e Lecce, che scontano l’ultima giornata di squalifica, torna tra i pali Costantino, Napolitano agisce dietro le due punte Gigantiello e Tedesco.
Il Bitritto non ha rubato nulla, solido ed efficace nel suo 4-4-2, ringrazia la sua coppia d’oro Rana – Visconti, decisivi con un gol a testa, nel mezzo il grandissimo gol dell’indomito Tedesco, autore anche oggi di una partita di grande spessore.

La cronaca: al 7′ si presenta al D’Amuri Rana che in percussione dalla destra calcia di poco a lato.
Ben più pericoloso è Margarito 60” dopo quando splendidamente imbeccato sulla sinistra da Napolitano colpisce il montante alla destra del portiere ospite Santamaria.
La partita è piacevole, le squadre si affrontano senza eccessivi tatticismi, ed al minuto 12 altra palla gol per gli ospiti con Rana che ben appostato sul secondo palo non inquadra la porta sul preciso assist di Armenise.
Un minuto dopo ancora Vigor, ci prova dai venti metri Gernone con una conclusione dalla distanza che non va a segno per questione di centimetri.
E’ il preludio al gol del vantaggio ospite: 15′ altro tentativo da fuori di Gernone dalla destra che si trasforma in un assist per Rana, partito in posizione dubbia, che a tu per tu con Costantino non sbaglia, realizzando con un preciso diagonale rasoterra.
La reazione del Grottaglie è tiepida, i padroni di casa guadagnano terreno di gioco ma di fatto Santamaria non rischia nulla.
Al 21′ altro episodio dubbio, Gigantiello cade in area di rigore a contatto con un difensore ospite, per il direttore di gara si può proseguire.
25′ scambio volante Navarra/Rana in piena area di rigore, il centravanti conclude con una spettacolare sforbiciata che impegna Costantino.
Al 36′ l’ultima occasione della prima frazione con Triozzi che da fuori conclude debolmente.
Squadre a riposo sullo 0 a 1.

Il secondo tempo si riapre con il miracolo di Costantino (49′) che devia sulla traversa una conclusione ravvicinata di Visconti.
Al 60′ si rinnova il duello Costantino/Rana, la spunta ancora il portiere che evita con una parata bassa la seconda rete degli ospiti.
Dal corner seguente il Bitritto colleziona un’altra palla gol, De Palma colpisce benissimo ma non inquadra di poco la porta.
Il Grottaglie ci mette tanto cuore ed in alcuni momenti della gara si propone pericolosamente con azioni ben costruite ma al netto di quanto prodotto per Santamaria si registra solo ordinaria amministrazione.
Minuto 76 è ancora Visconti a mettere i brividi al D’Amuri ma il suo colpo di testa termina alto.
Il Grottaglie continua a macinare gioco e Pizzonia al 78′ si gioca anche la carta Morelli, due minuti prima era subentrato Iunco, ma all’ 83′ sono gli ospiti ad andare in rete.
Il raddoppio nasce da un contestatissimo calcio di punizione assegnato ai baresi sulla trequarti difensiva del Grottaglie: battuta tesa di Germone raccolta da Muciacca, sponda di testa per l’accorrente Visconti che questa volta non sbaglia e fulmina Costantino da distanza ravvicinata.
Mazzata tremenda per l’Ars et Labor, che a lungo aveva cullato la speranza di pervenire al pareggio, ma il suo gran cuore porta all’immediato gol di Tedesco due minuti dopo: lancio morbido di Iunco per il numero 9 che in area di rigore, defilato sulla destra, indovina un diagonale imprendibile per Santamaria.
Ci sarebbe il tempo per tentare la gran rimonta ma di fatto dopo la rete del Grottaglie (85′) non si giocherà più.
Dopo tre minuti di recupero il Sig. Schifone, che ha diretto coadiuvato dagli assistenti Marino e Carella, dichiara la fine delle ostilità.

TABELLINO
ARS ET LABOR GROTTAGLIE – VIGOR BITRITTO 1-2
Marcatori: 15′ Rana (VB), 83′ Visconti (VB) 85′ Tedesco (AEL).

Ammoniti: 28′ Armenise (VB), 55′ Lotito (AEL), 56′ Triozzi (VB), 63′ Venneri (AEL), 81′ Tedesco (AEL).
Espulsi: nessuno

Ars et Labor Grottaglie: Costantino, Pisano (78′ Morelli), Margarito, Lotito, De Giorgi, D’Andria, Venneri, Fonzino (74′ Iunco), Tedesco, Napolitano, Gigantiello (64′ Messina).
A disp.: Caliandro, D’Ambrosio, Cavallo, De Furia, Sangermano, Basile.
Allenatore: Pizzonia

Vigor Bitritto: Santamaria, Triozzi, Abbinante, Logrieco, Loseto, Cantalice, Navarra (73′ Di Franco), Gernone, Visconti, Rana (58′ Muciaccia), Armenise (52′ De Palma).
A dispo.: Mangano, Cosenza, Campanelli, Nitti, Damato, Cacciapaglia.
Allenatore: Carella

Torna alla vittoria il Borgorosso Molfetta

Torna alla vittoria il Borgorosso Molfetta, corsaro sul campo dello Sporting Apricena: la partita giocata al Madrepietra Stadium finisce 2-1 per i biancorossi grazie alle reti di Sallustio e Cubaj.

La sfida si mette subito in salita per la squadra di Angelo Carlucci che al 2′ si trova già in svantaggio: su azione di calcio d’angolo Falco si fa trovare tutto solo in area di rigore battendo Castagno per il momentaneo 1-0. I biancorossi stentano a reagire nei primi trenta minuti di gioco e anzi è l’Apricena a sfiorare il raddoppio in un paio di occasioni. Proprio dopo la mezz’ora arriva la svolta, in cinque minuti decisivi per il risultato finale: al 34′ Bruno Sallustio riceve palla dopo una bella azione sulla trequarti, scarta il portiere avversario e sigla la rete del pareggio. Passano appena tre minuti e Cubaj ribalta il risultato: solita azione da sinistra del numero 10 che si accentra, penetra in area e scarica un diagonale imprendibile per l’estremo difensore dello Sporting Apricena.

Dopo un primo tempo difficile ma terminato in vantaggio, nella ripresa non cambia il copione della gara: il Borgorosso non riesce a chiudere la partita e lascia in gara la squadra di casa. Pochi tiri in porta e solo una grande occasione per l’Apricena con Castagno bravissimo a deviare un tiro molto insidioso in calcio d’angolo. Finisce dunque 2-1 per il Borgorosso Molfetta che sale così a 32 punti in classifica, sempre a 5 punti dall’ultima posizione utile per i play-off. Nel prossimo turno la squadra molfettese se la vedrà al Paolo Poli contro il Grottaglie, nella speranza di accorciare sulle squadre che in questo momento la precedono in classifica.

Carovigno: A Veglie un solo punto per la salvezza.

C’è chi si accontenta del bicchiere mezzo pieno o si lamenta di quello mezzo vuoto, il Carovigno a Veglie poteva fare il bottino pieno visto la buona prestazione, ma anche questa volta le cose non sono andate così. Mister Termite ha messo in campo una formazione priva di Tamborrino e Urso, con gli infortuni di Caricasulo e De Carlo e Scarcella che parte dalla panchina. Il Carovigno si schiera con Schina tra i pali, in difesa De Tommaso, Diagnè, Galasso e Greco in veste di difensore. A Centrocampo l’ottimo Scarongella, Lanzilotti P, Cavallo e Carlucci. In attacco Tony Lanzilotti e Turco. L’inizio è sprint, infatti dopo solo 5’ Lanzilotti T. segna il gol su un’azione di attacco ben impostata da Carlucci.

Il Carovigno è in vena di fare grandi cose, Scarongella ha il tocco di classe e lancia Lanzilotti Tony e Turco che sfiorano i pali della rete di Fina ben 4 volte. Carlucci alza la squadra e si avvicina all’area di Iaia e Cezza e fa sostare tutta la linea d’attacco rossoblù nella zona di porta avversaria. Al 34’ un errore difensivo di Diagnè fa fischiare senza ombra di dubbio il penalty al Veglie. L’ex Protopapa dal dischetto batte Schina. Al 42’ un fallo di mano in area del Veglie viene concesso anche al Carovigno il calcio di rigore. Batte Carlucci e riacciuffa il risultato del vantaggio. Finisce il primo tempo con il risultato di 2-1 per i rossoblù.
Nella ripresa mister Tondi cambia qualcosa, e il Veglie si avvicina più facilmente dalle parti di Schina. Mister Termite sostituisce Scarongella stanco e inserisce Scarcella, ancora attacco a tre. Il Veglie ci crede e vuole agguantare almeno il pareggio e ci riesce dopo ripetuti tentativi bloccati da super-Schina: Keita a 5 minuti dalla fine segna il gol del pareggio con un tiro che questa volta il n. 1 rossoblù non ha potuto bloccare. Un punto a testa che ai fini della classifica non arricchisce nessuno delle due compagini.
Partita maschia, Carovigno deciso a vincere e Veglie a non perdere. Molto probabilmente se mister Termite avesse avuto la formazione al completo avrebbe bevuto il bicchiere pieno, ma non è stato così. Negato un rigore netto al Carovigno e espulso Carlucci per somma di ammonizioni. Situazione ancora complicata ma non irreversibile.

VEGLIE-CAROVIGNO 2-2
RETI: 5 pt Lanzilotti Tony (C), 34 pt rig. Protopapa (V), 42 pt Carlucci rig. (C), 39 st Keita (V)

VEGLIE
: Fina, Carlino, Iaia (23 st Zecca9, Cezza, Bergam (40 st Vadacca), Mancini, keita, Baba, Fanigliulo, Lillo, Protopapa (14 st Martina). All. Tondi.

CAROVIGNO
: Schina, De Tommaso, Greco, Diagnè, Galasso, Lanzilotti P., Cavallo, Carlucci, Lanzilotti To. (45 st de Carlo), Scarongella (46 st Scarcella), Turco. All. Termite.

ARBITRO
: Raimondo di Taranto.

Cerignola, mister Feola: “La sconfitta? Mi dispiace più per altro…”

È affranto mister Feola dopo la sconfitta del suo Cerignola a Foggia: “Il Cerignola non ha espresso il calcio che fa in tutte le partite. Penso che sia anche un po’ normale, abbiamo giocato contro una squadra costruita per vincere il campionato e l’abbiamo visto sugli spalti, uno stadio pienissimo. Non mi dispiace per la sconfitta, ma per le espulsioni che non c’erano né in cielo né in terra, nel senso che non dovevano proprio avvenire, non parlo dell’arbitro ovviamente. Non possiamo perdere due giocatori per una protesta e per un fallo di frustrazione”.
E sulla sconfitta: “L’avevamo preparata così e così è stata. Ovviamente ci sono i meriti del Foggia e i demeriti del Cerignola, i rossoneri non ci hanno fatto giocare e noi non abbiamo espresso il nostro gioco. Vero che il Cerignola ha fatto pochi tiri in porta, ma se sull’1-1 Gerbaudo non si inventa quella prodezza, straremmo parlando di un’altra partita. Ma non è scusante, non ci dimentichiamo dove stava il Cerignola dodici partite fa“.

Brindisi, mister Ciullo: “Spero che la società riesca a fare chiarezza”

Mister Salvatore Ciullo è intervenuto dopo il pari di ieri del suo Brindisi: ‘Io sono il primo a volere che le cose vadano bene. Non era certo mia intenzione alimentare tensioni. Spero che la società riesca a fare chiarezza al suo interno, per il bene di tutti. la partita? Abbiamo ottenuto un buon punto su un campo difficile. Mi prendo il pareggio perchè ci consente di muovere la classifica’.

Taranto, Panarelli: “All’inizio l’obiettivo non era arrivare nei playoff, ma ora…”

Il tecnico del Taranto, Gigi Panarelli, ritiene giusto il successo per 2-0 ottenuto a Sorrento: “La nostra vittoria è meritata, abbiamo disputato un grandissimo secondo tempo. Sapevamo di incontrare una squadra in forma, che merita questa posizione in classifica. Siamo stati bravi a tenere botta nel primo tempo, poi abbiamo anche subito un po’, ma abbiamo saputo reggere l’urto. La ripresa è stata delle più belle della stagione, abbiamo chiuso i varchi e siamo andati in gol finalmente con una palla inattiva provata in allenamento. Sono felice del gol dell’under Marino, poi la nostra partita è terminata in crescendo. Mi è piaciuto lo spirito, che ci ha permesso di affrontare la partita nel modo giusto. Questo successo è importante per il morale ed il prosieguo del campionato. Ora servirà mantenere i piedi per terra e non esaltarci troppo”.

Sulle sostituzioni azzeccate: “Sono contento per l’ottimo ingresso dei ragazzi, tutti sono potenziali titolari. Non faccio sentire nessuno una riserva. Questa vittoria è di squadra, di gruppo e domenica prossima ci sarà un’altra gara importante da affrontare. Dobbiamo sempre dimostrare qualcosa – aggiunge Panarelli –, tutti siamo in discussione, ma continuo a fare il mio lavoro. Sposito? Il merito del suo miglioramento non è mio, ma del preparatore Petrelli”.

Sugli obiettivi: “Dobbiamo pensare gara dopo gara: ovviamente raggiungere i playoff non era l’obiettivo iniziale, però ci troviamo in questa situazione ed ora occorre solo macinare punti”.

Sul battibecco a fine primo tempo tra lui e Maiuri : “Siamo amici di vecchia data, ho un ottimo rapporto, ma nei 90 minuti ognuno tira l’acqua al suo mulino. Non c’è nulla di personale – conclude il tecnico ionico -, si è chiuso tutto lì e c’è stata la stretta di mano”.

Promozione, gir. “A” : una “Sesta” di ritorno indigesta per il Manfredonia. Ne approfittano Sly e Vigor Bitritto.

La squadra sipontina viene inchiodata sul pari dal Real Siti e consente alla Sly, vittoriosa a Bisceglie, di allungare  il passo e alla Vigor Bitritto di risucchiare punti e avvicinarsi alla seconda posizone. Malissimo in coda per le sette sorelle, da Capurso al Noicattaro, tutte sconfitte. Una giornata caratterizzata da 5 vittorie esterne, un pari e due vittorie interne e da 27 reti realizzate. Hanno fatto la parte del leone sia il Ginosa, sette a zero al Capurso, che il Castellaneta vittorioso a Conversano per sei a zero. Tripletta per Loconte ( in foto) del Ginosa, giunto a quota 17 nella speciale classifica dei marcatori, doppietta per Camara sempre del Ginosa e per Romanelli e Di Matera del Castellaneta mentre il Capoclassifica, Rana, con la rete del vantaggio segnata a Grottaglie, 25esima della serie,ha aumentato il proprio vantaggio sul sipontino Trotta, ieri ritornato in campo dopo alcune domeniche di assenza.

Real Siti – Manfredonia                0- 0

Le due squadre si sono affrontate a viso aperto. Equlibrato il primo tempo,più combattuta la seconda parte con il Manfredonia che ha cercato la vittoria. Un mezzo passo falso attenuato dalla competitività del Real Siti.

Don Uva Bisceglie – Sly              1 – 3

La Sly ha dovuto attendere il secondo tempo per avere ragione della squadra biscegliese, dopo un primo molto combattuto da parte dei padroni di casa. Ha aperto le danze Lacarra, ha pareggiato, in finale di tempo Conte, per il Don Uva. Nel i primi minuti della ripresa, prima Dagnè e poi Zotti, quest’ultimo direttamente su calcio di punizione, hanno chiuso i conti. Ora sono quattro i punti di vantaggio sul Manfredonia.

Grottaglie . Vigor Bitritto            1- 2

Su un campo difficile e contro una squadra assetata di punti, la Vigor, forte del suo potenziale, ha saputo colpire al momento giusto prima con Rana al 16′ del primo tempo e con Visconti al 40′ della ripresa.  Inutile, un minuto dopo, il gol del grottagliese Tedesco.

Spinazzola- Noicattaro               1 – 0

Partita ben giocata dalle due squadre. Nei primi 45 minuti soztanziale equilibrio, nella ripresa,invece, il gol di Di Stefano al 63′ ha sbloccato il risultato e ha consentito allo Spinazzola di avvicinarsi alla zone nobili della classifica.

Apricena – Borgorosso Molfetta     1- 2

La giovanissima squadra di Mister Ferrara ha tenuto testa al forte avversario per buona parte dell’incontro. In vantaggio con Glave dopo appena due minuti di gioco, i padroni di casa si sono fatti prima raggiungere da Sallustio, positivo il suo rientro dopo la squalifica e poi superare, dopo due minuti, dal gol di Cubaj. Nella ripresa l’Apricena ha tentato, ma inutilmente di raggiungere il pari.

R.Rutiglianese –  Canosa               1- 2

Dodicesima sconfitta stagionale, sesta casalinga per la Rinascita che non sa più vincere. Il Canosa, dal canto suo, ha fatto di necessità virtù adattandosi a quelle che erano le difficoltà oggettive della gara, a partire  dal disastrato terreno di gioco. La squadra, allenata da Celestino Ricuci, è passata in vantaggio al 40′ del p.t con Manastgerliu, ha raddoppiato al 17′ della ripresa  con Patruno , appena entrato in campo al posto di Palmitessa. Il gol del granata Ingredda a poco dalla fine è servito solo ad intristire un ambiente già depresso per i continui sbalzi di ” temperatura”.

Ginosa – Capurso                       7 – 0

Le speranze del Capurso di tenere testa al Ginosa sono durate solo tre minuti, momento in cui il bomber Loconte ha aperto le marcature. Da quel momento in poi non cè stata più storia. Le successive reti dello stesso Loconte, di Camara ( 2), Camassa, Scarci,sono servite solo a rendere il punteggio più cospicuo.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia

(riproduzione vietata)

Racale a più tre dal Matino costretto al pareggio dall’Ostuni

Tre pareggi e quattro vittorie casalinghe nella ventunesi giornata, sesta di ritorno, del campionato di Promozione girone B:

Il Racale conquista la quindicesima vittoria stagionale a spese del Sava e si porta a più tre dal Matino che, nel match clou della giornata, viene fermato sullo zero a zero da un rimaneggiatissimo Ostuni e per la prima volta in campionato l’attacco bianco azzuro non fa centro. Per quanto riguarda la lotta ad un posto nei play off il Taurisano non va oltre il pareggio nella trasferta contro il Brilla Campi, il Maglie liquida l’Aradeo per due a zero interrompendo la striscia di risultati positivi di Mister Tartaglia. Ottimo risultato del De Cagna che rifila quattro gol all’Avetrana spezzando anche le aspirazioni per un posto nei play off. Per la permanenza nel campionato di promozione da registrare un’importante vittoria del Leverano a spese del Novoli ed il pareggio tra Veglie e Carovigno. Il Manduria pur riposando conserva il terzo posto in classifica.
Angelo Cavallo

La capolista United Sly batte 3-1 il Don Uva nel match delle 15,00 al “Di Liddo”.

Buono il primo tempo degli uomini di Capurso che riescono a tenere testa agli avversari. Occasionissima per Binetti all’8’ di gioco: l’attaccante biancogiallo tenta la conclusione che si spegne di poco a lato. Al 16’ sono gli ospiti a sbloccare il punteggio grazie a un traversone da sinistra di Faliero che Lacarra trasforma in gol.
I locali non mollano e cercano tenacemente il pari. Al 24’ ci prova lo stesso Binetti con un bel tiro dalla trequarti che finisce a lato. Il pareggio dei padroni di casa arriva al 42’ con una gran botta di Binetti deviata in angolo da De Santis. Sulla battuta di Porcelli dalla bandierina Conte insacca con un tap-in vincente chiudendo il primo tempo sull’1-1.
Nella ripresa la Sly torna in campo agguerritissima e bramosa di recuperare il terreno perduto ristabilendo il vantaggio. Nell’arco di 3’ i baresi allungano di due reti. Al 1’ st Diagne sfrutta di rapina un cross da destra e fa gol, mentre al 4’ è Zotti a fare tris su punizione chiudendo definitivamente i conti.
Nonostante la sconfitta può comunque ritenersi soddisfatta della prestazione la squadra del presidente Milone per aver mostrato compattezza e coraggio al cospetto di un team che non a caso detiene il primato in classifica.
Domenica caccia ai punti nella trasferta contro il fanalino di coda Capurso.

DON UVA – UNITED SLY: 1-3

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Addario, Pietrantuono, De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Fata dal 31’ st), Padalino (Capece dal 37’ st), Pasquadibisceglie (Amoroso dal 23’ st), Binetti (Di Ceglie dal 38’ st), Porcelli, Conte (Amoruso dal 1’ st).
A disposizione: Sibio, Capece, Favuzzi, De Cillis S., Pasculli.
Allenatore: Capurso.

UNITED SLY
De Santis, Marcellino, Carli, Fiorentino, Cannito, Altares, Faliero (Loseto dal 43’ st), Diagne, Lacarra (Sguera dal 27’ st), Zotti (Lopez dal 21’ st), Nadarevic (Manzari dal 31’ st).
A disposizione: Rossini, Quacquarelli, Clementini, Loseto, Colella, De Vezze, Lopez, Manzari, Sguera.
Allenatore: De Luca.

Arbitro: Piciaccia di Barletta.
Assistente1: Lanubile di Taranto. Assistente 2: Danilo di Taranto.
Marcatori: Lacarra (16’ pt), Conte (42’ pt), Diagne (1’ st), Zotti (4’ st).

Il Real Sannicandro torna alla vittoria casalinga

Il Real Sannicandro torna alla vittoria casalinga e lo fa nel migliore dei modi, contro un quotatissimo e lanciatissimo Lucera, terza forza del campionato.
Il mister deve rinunciare ai gioielli Bozzi e Silecchia in avanti per infortunio, ma può contare sui rientranti Adige e Iasparro a centrocampo che però partono dalla panchina. Dietro un ottimo Monno, in attacco, gioca il trio Zonno, Rizzi e Capitan Pappapicco dopo la squalifica scontata nel pareggio contro l’Incedit Foggia. Tarantino e Salzedo coppia di mediani davanti a Lepore, Kukaj, Davide Petruzzelli e Franco.
Partita bellissima con velocissimi cambi di fronte, ed è il Lucera a passare in vantaggio con un colpo pallavolistico di Tarantino che l’arbitro ravvede come rigore e che Balletta realizza per il vantaggio ospite. Ma i nostri non ci stanno, ed è Rizzi a salire sugli scudi, procurandosi un sacrosanto rigore che Pappapicco realizza per l’1 a 1.

Gli ospiti sono sono pericolosi specialmente con Mamah che impensierisce la difesa di casa ma non Carulli, un vero portento tra i pali. Il secondo tempo segue il leitmotiv del primo, squadre che giocano a viso aperto alla ricerca del gol del vantaggio, che arriva per il Real quando Accettura (subentrato a Kukaj infortunato) lancia Pappapicco che inventa per Rizzi il quale fa partire un tiro imparabile per il portiere ospite. Tribuna in visibilio e grande gioia di tutti i tifosi. La partita diventa molto cattiva e a farne le spese sono Rizzi e Santoro che vengono espulsi dopo un parapiglia per un fallo del capitano del Lucera su Zonno.
Gli ospiti provano a pareggiare il match con sterili lanci che vengono annientati da Petruzzelli & company. Nonostante i 14 minuti di recupero sono i nostri ragazzi a festeggiare sotto la gradinata.
Appuntamento a Domenica prossima in casa della  Nuova Daunia Foggia.

Punto esterno del Fasano contro la Gelbison. Finisce 1-1 a Vallo Della Lucania

Il ritorno al gol di Corvino non basta al Fasano per strappare la vittoria ai cilentani della Gelbison, tuttavia il punto conquistato allo stadio “Giovanni Morra” di Vallo Della Lucania smuove la classifica biancazzurra che adesso dice 32 punti.

La prima emozione della gara la regalano padroni di casa: al 2’pt Tedesco esegue magistralmente un calcio di punizione che però si stampa sulla traversa. Inizio shock per il Fasano che però reagisce subito e al 5’ ha l’occasione per passare in vantaggio con Dìaz ma la sua conclusione è fuori misura.
Il vantaggio del Fasano arriva al minuto 13: triangolazione Corvino–Dìaz, il 10 biancazzurro lascia partire una rasoiata da fuori area su cui Cefariello non può nulla. Grande emozione e grande rientro per “il Corvo” che ritorna al gol dopo lo stop che lo ha tenuto fermo quasi un mese.
Dopo il vantaggio, il Fasano sembra essere padrone del gioco e al 20’ va vicino al raddoppio con un cross di Forbes e la successiva sforbiciata di uno scatenato Corvino per però non inquadra lo specchio della porta.
Non regala nient’altro questo primo tempo che lascia spazio ad una ripresa sicuramente più “movimentata” a livello di occasioni.

Stesso spartito dei primi 45 minuti, con il Fasano che attacca e la Gelbison pronta a giocare di rimessa: al 7’st il neoentrato Cochis impegna l’estremo difensore della Gelbison che si ripete al 12’st su un tiro di Forbes.
I padroni di casa si affacciano in area avversaria soltanto al 18’st con una punizione del solito Tedesco che viene parata da Suma e poi al 23’st acciuffano il pareggio: cross di Orlando e Tedesco insacca tra le proteste generali della difesa del Fasano riguardo un tocco di mano dell’attaccante cilentano.
Reazione rabbiosa del Fasano e Ceffariello sale in cattedra: l’estremo difensore di casa è molto attento a neutralizzare due conclusioni di Cochis al 32’st e al 42’st e poi è decisivo al 45’st con una parata di istinto sul colpo di testa di Gonzalez. L’ultima occasione della gara è di marca biancazzurra con la conclusione di Titarelli finita di pochissimo a lato.

Gelbison – Fasano 1-1 (0-1)
Reti: 13’ Corvino (F), 68’ Tedesco (G)

Gelbison: Cefariello, Onda (85’ Passaro), De Gregorio, Gori (55’ Orlando), Giordano (28’ Simonetti), Mautone, Marin, Uliano, Tandara (72’ Maio), Tedesco, Caruso.
A disp.: D’Agostino, Zullo, Defoglio, Zanghi, Tagliamonte.
All. Luigi Squillante

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Schena (73’ Titarelli), Bernardini, Diaz, Corvino (46’ Cochis), Forbes (73’ Cavaliere). A disp.: Mennella, Panebianco, Cassano, Scardicchio, Lanzone, Pittelli.
All. Giuseppe Laterza

Rec. pt. 1’; st. 5’
Ammoniti: Onda e Uliano per la Gelbison; De Vitis, Pedicone, Bernardini e Diaz per il Fasano.
Note: 30 circa i tifosi provenienti da Fasano.
Arbitro: Fantozzi di Civitavecchia

Sorrento 0 Taranto 2. I rossoblù sbancano lo stadio “Italia”

Risultato a sorpresa quello che si è verificato allo stadio “Italia” di Sorrento.  Una vittoria importante per i ragazzi di Panarelli che interrompono la striscia di 18 risultati utili consecutivi  della squadra di Maiuri.

Il match inizia subito con il Sorrento che prova a prendere il comando del gioco. Gli ospiti si difendono bene e ripartono in contropiede.

La prima frazione di gioco non ha molto da raccontare, infatti termina a reti inviolate, ma non ci siamo annoiati.

Nella ripresa vediamo i campani ancora più determinati alla ricerca del vantaggio. Si spingono in avanti con frequenza ma la difesa jonica è sempre attenta.

All’ 11′ minuto c’è la svolta. Un bel cross teso di Guaita trova libero Marino che insacca con un preciso diagonale.

I rossoneri di casa accusano il colpo e i rossobù continuano ad attaccare alla ricerca del raddoppio che arriva al 24′ con un bel tiro da fuori di Matute che spiazza il portiere Scarano.

La gara termina con il risultato di 0-2. Decisivi sono stati i cambi effettuati da Panarelli.

La prossima settimana per il Taranto ci sarà il derby allo Iacovone con il Foggia, invece il Sorrento andrà a far visita alla Nocerina.

SORRENTO-TARANTO 0-2

SORRENTO (4-4-2): Scarano; Cesarano; Masullo; La Monica (41’st Costantino); Cacace; Fusco; Vitale (33’st Vodopivec); De Rosa (33’st Gargiulo); Alvino (29’st Cassata); Herrera; Bonanno (16’st Figliolia). A disposizione: Semertidiz; D’Alterio; Esposito; Pasqualino. Allenatore: Enzo Maiuri.
TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Allegrini; L.Manzo; Ferrara; Guaita; S.Manzo; Cuccurullo (16’st Pelliccia); Marino (21’st Avantaggiato); Van Ransbeeck (1’st Olcese); Genchi (41’st Masi); Goretta (16’st Matute). A disposizione: Carriero; Petrucci; Luka; Giammarruco. Allenatore: Luigi Panarelli.
Marcatori: 11’st Marino (T), 24’st Matute (T)
Ammoniti: Herrera (S); Cuccurullo (T); Guaita (T); Vitale (S); Allegrini (T); La Monica (S);  De Rosa (S); Marino (T); Cacace (S); Masullo (S).
Recupero: 1’primo tempo e 6′ secondo tempo.

Alfredo Bergami

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La Rutiglianese non concretizza, il Canosa ne approfitta ed espugna il “Comunale” (1-2)

Poca accortezza in fase difensiva e carenza di concretezza – anche per meriti dell’estremo difensore avversario – in fase realizzativa. Sono essenzialmente questi gli aspetti che condannano la Rutiglianese al secondo stop di fila tra le mura amiche e, di contro, permettono al Canosa – vittorioso per 1-2 – di staccare la zona rossa della graduatoria. Spartito dell’incontro che, a onor di cronaca, registra anche scelte arbitrali nel complesso rivedibili: all’appello, infatti, manca un calcio di rigore non concesso ai granata al 48′ ed un recupero più corposo nella ripresa.

Colucci recupera Gernone e lo schiera, nel cuore della difesa, al fianco di capitan Gentile. Cambiano gli interpreti in mezzo al campo rispetto alla trasferta di Molfetta: dal 1′ ci sono Iurlo e D’Addiego. In avanti, invece, spazio alla coppia collaudata Ingredda-Ferro M. Quest’ultimo è pericoloso già al 3′, allorquando impatta con la testa una punizione dalla sinistra di Vernice spedendo la palla sul fondo. Il Canosa si fa vivo a cavallo tra il 15′ ed il 18′ con due punizioni di Palmitessa che, tuttavia, non recano grattacapi a Pagano. La Rutiglianese preme con insistenza ma, prima, il tentativo di Ferro M. viene “murato” da un difensore e, poi, Ingredda – con una splendida rovesciata – non riesce ad inquadrare lo specchio. Ai punti meriterebbero più i padroni di casa ma, al 40′, è il Canosa a passare in vantaggio con Manasterliu, abile a svettare in mischia – sugli sviluppi di angolo – e trafiggere Pagano per lo 0-1.

Autore del goal protagonista anche al terzo della ripresa, vale a dire quando “bracca” da dietro Mirko Ferro lanciato a rete. Il sig. Fuggetti della sezione di Taranto ha un attimo di esitazione ma, non scorgendo alcun segnale dall’assistente Addante, lascia proseguire tra l’incredulità dei presenti. Al 55′ Roncone, dalla sinistra, chiama all’intervento Crisantemo che, poco dopo, blocca facilmente un colpo di testa di Ferro M. Passa un solo giro di lancette e l’estremo difensore canosino compie un intervento prodigioso sul colpo di testa ravvicinato di Ingredda, ben imbeccato da un cross morbido di Ferro M. Vedendo la mole di occasioni create, il pari sembra nell’aria ma non è così. Al 62′ Strippoli, con una sgroppata, mette fuori causa il centrocampo granata e poi verticalizza per il subentrato Patruno, lesto a “tagliare” alle spalle della retroguardia locale e battere Pagano per lo 0-2. Azione che riassume, alla perfezione, la strategia dell’undici canosino: difendere con ordine e provare a ripartire con lucidità. Gli ospiti flirtano col tris al 76′ ma Pagano è super, per ben due volte, su Ieva. Colucci inserisce Valenzano e Calisi per Vernice e Lorusso. Le mosse danno un po’ di brio all’offensiva rutiglianese. Al minuto 80′ Crisantemo, con l’ennesimo colpo di reni, nega la gioia del goal a Dipierro, poi sulla respinta Gernone non ci arriva per centimetri. La rete è nell’aria ed arriva a sei dal termine: Ingredda, dall’altezza del limite dell’area, si gira in un fazzoletto e fulmina Crisantemo per l’
1-2. La Rutiglianese ci crede ma l’assalto finale non porta i frutti sperati in un recupero esiguo se considerati i sei cambi, le due reti e le varie sospensioni del secondo tempo, perdite di tempo annesse. Al “Comunale” termina 1-2 in favore del Canosa.

RINASCITA RUTIGLIANESE – CANOSA CALCIO 1-2
40′ p.t. Manasterliu (C), 17′ s.t. Patruno (C), 39′ s.t. Ingredda (RR)

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso (dal 37′ s.t. Calisi), D’Addiego, Gentile, Gernone, Roncone, Iurlo (dal 18′ s.t. Dipierro), Ingredda, Vernice (dal 35′ s.t. Valenzano), Ferro M. – all. Colucci

CANOSA: Crisantemo, Roccia, Paradiso, Cassano, Ujka, Manasterliu, Zambetta (dal 27′ s.t. Macchiarulo), Strippoli, Ieva, Landolfi (dal 12′ s.t. Landolfi), Palmitessa (dal 12′ s.t. Patruno) – all. Ricucci

ARBITRO: sig. Fuggetti della sezione di Taranto

AMMONITI: Gentile, Vernice(RR)/Manasterliu, Crisantemo (C)
ANGOLI: 3-1 / 6-2
RECUPERO: – / +4