Archive 28/09/2020

Taranto, il presidente Giove: “Ciò che conta è la vittoria del campionato”

“Abbiamo giocato contro una grande squadra e venire qui a fare punti sarà molto difficile per tutti” – ha dichiarato il presidente Massimo Giove ai microfoni di Canale 85 dopo Picerno-Taranto.
“Finchè siamo rimasti in parità numerica avevamo il gioco in mano e meritavamo qualcosa in più noi. Ma il campionato è lungo e dobbiamo camminare ancora tanto. Potevamo partire con un piede diverso ma la squadra ha fatto una grande prestazione e anche in 10 uomini poteva vincere la partita. Purtroppo non siamo riusciti a farlo”.

Under.
“Dal punto di vista degli under siamo messi bene. Ci sono under molto forti: siamo riusciti a trattenere i migliori dello scorso campionato e poi con Montervino ne abbiamo presi degli altri molto forti. Ci sono Diaby, Boccia e non dimentichiamoci di Serafino, proveniente dal nostro settore giovanile, che ci sta dando delle soddisfazioni. Bene Laterza ad aver avuto coraggio nel schierarlo dall’inizio”.

Stracqualursi.
“Si sta impegnando tanto e quando il nostro staff lo riterrà pronto, lo schiererà in campo. E’ un professionista importante e da quando è arrivato si è messo a disposizione del gruppo”.

Calendario difficile e campionato.
“In questo girone non ci sono squadre materasso e poi chi gioca contro di noi fa sempre la partita della vita. Da qui fino alla fine saranno tutte partite importanti. Il Taranto deve arrivare fino alla fine e giocare al massimo. Qui ci sono almeno 5/6 società importanti con organici importanti. Sarà un campionato combattuto”.

Basso profilo: parlerà solo il campo.
“Nella scorso campionato ho commesso l’errore di aver creato troppo entusiasmo, illudendo la tifoseria, anche se avevamo un organico forte e di spessore. Ma è il campo che decide se vinci o perdi e quello che conta è solo il risultato finale. Quest’anno abbiamo iniziato con un profilo basso e faremo parlare il campo. Quello che conta? E’ la vittoria del campionato. Dobbiamo uscire da questo girone infernale per approdare in Lega Pro”.

Taranto, mister Laterza: “Guaita ha fatto una stupidaggine”

Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto, è intervenuto ai microfoni di Canale 85 dopo lo 0-0 contro il Picerno. Queste le sue parole:
“Quella di Guaita è una stupidaggine che una squadra come la nostra non può commettere. In dieci ci siamo ritrovati a fare un’altra partita e bisogna comunque fare i complimenti ai ragazzi. Serafino è un ragazzo che può crescere ancora tanto, oggi ha fatto una buona gara. Abbiamo fatto 20 minuti a un buon ritmo, peccato per l’inferiorità numerica perché è cambiato tutto. Anche chi subentra dalla panchina deve sempre dare il massimo come hanno fatto oggi, questo è l’atteggiamento giusto. Sono contento per il sacrificio, arrabbiato per l’espulsione”.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “Risultato che ci penalizza, meritavamo di più”

Virtus Francavilla sconfitta 3-2 in casa nel derby contro il Bari. La squadra di Bruno Trocini, dopo essere stata in svantaggio di tre reti, si è portata sul 2-3 sfiorando in più di un’occasione il pareggio. Ecco le parole in sala stampa del tecnico biancazzurro, riportate dai colleghi di tuttocalciopuglia.com:

“Su calcio d’angolo qualcuno ha perso l’uomo, il secondo gol è arrivato con un uomo in meno visto che Franco era a terra; sul terzo gol abbiamo pagato l’altezza di Giannotti. Credo la squadra abbia avuto comunque un ritmo altissimo fino al novantesimo. Devo fare complimenti ai ragazzi, siamo stati bravi a non demoralizzarci. Poteva finire in goleada… Abbiamo prodotto più di loro e perso la partita, il risultato ci penalizza. Meritavamo di più”.

A che punto sono i calciatori infortunati?

“Marino e Tchetchoua ne avranno ancora un po’, per un mesetto circa. Vazquez rientra contro la Turris, eravamo un po’ corti numericamente in panchina. Ekuban oggi ha fatto una partita importante, era molto dispiaciuto negli spogliatoi: poteva fare più di un gol.”

Beppe Scienza (Monopoli): “Sono molto felice, mai facile vincere fuori casa”

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ha così commentato il successo di Castellammare di Stabia:
“Sono molto felice, abbiamo affrontato una squadra forte, organizzata, che gioca bene. Che ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo. È una vittoria che dà grande morale, grande spinta in un momento della stagione dove tutte le squadre sono in costruzione. Vincere fuori casa in questo girone è sempre difficile. Abbiamo poche rotazioni, mercoledì per forza di cose dovremo ruotare qualche giocatore. Piccinni è uscito malconcio, altri sono stanchi. Modena e Castellammare sono state due partite dure. Ma stiamo bene e lo abbiamo dimostrato, si è visto nel secondo tempo, dove abbiamo anche sfruttato il vento a favore”.

Gaetano Auteri (Bari): “Non mi sono illuso soltanto perché eravamo sullo 0-3”

Derby vittorioso quest’oggi per il Bari in casa della Virtus Francavilla, anche se dopo le tre reti in mezz’ora i Galletti hanno subito la reazione dei biancazzurri che sono riusciti a segnare a loro volta due gol senza però pervenire al pareggio. Mister Gaetano Auteri, intervenuto ai microfoni di RadioBari, ha commentato così l’esordio vincente, come raccolto dai colleghi di TuttoBari:
“Trenta minuti perfetti? No, dobbiamo crescere. Abbiamo concesso qualche occasione di troppo, dando un po’ di coraggio agli avversari. Marras non è un giocatore abituato a difendere in occasione del primo gol. Non è subentrata nessuna paura, siamo agli inizi, non sarà facile vincere su questo campo per nessuno. È stata una prestazione giusta. Abbiamo messo in campo quello che si può avere, abbiamo difeso bene e siamo stati in grado di ripartire. Non mi illudo soltanto perché eravamo sullo 0-3. Il Bari ha qualità e crescerà tanto sul piano della personalità, della coralità e della continuità. È una vittoria importante per come l’abbiamo ottenuta”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Trenta minuti da incubo ma abbiamo reagito. Perez professionista”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha analizzato in sala stampa il derby contro il Bari terminato con la vittoria per 3-2 dei Galletti, soffermandosi sulla prestazione di Perez, migliore in campo:
“Abbiamo fatto i primi 30′ da incubo, eravamo quasi irriconoscibili per come stavamo giocando e per come abbiamo regalato 3 gol al Bari, ma poi abbiamo avuto una grande reazione. Credo che qualsiasi squadra avrebbe avuto difficoltà a reagire così rischiando la goleada. Invece la squadra ci ha creduto e ha fatto 2 gol bellissimi. Abbiamo avuto anche altre occasioni, facendo tanto possesso palla, non siamo riusciti a pareggiare un po’ per sfortuna un po’ perché davanti c’era la candidata numero uno per la vittoria del campionato. Dobbiamo però rivedere e cercare di capire come mai siamo andati sotto di 3 gol in mezz’ora. Con i tifosi sarebbe stato un derby diverso, ma i nostri ci sono comunque stati vicini e si sono fatti sentire, la squadra lo ha sentito. Perez? E’ un professionista, al di là delle voci di mercato e di ciò che potrebbe succedere, un giocatore deve sempre dare il massimo. Leonardo è stato uno dei migliori in campo, insieme a tanti altri. In questo periodo c’è un po’ di turbolenza, quando arrivano delle proposte i giocatori possono distrarsi, ma noi abbiamo un gruppo di uomini veri. Vedremo cosa succederà, la nostra linea è di tenere tutti i giocatori con noi, a meno che non ci siano proposte che non si possono rifiutare. Cercheremo di resistere, anche se sappiamo che abbiamo dei giocatori appetibili”.

Il Fasano sconfitto di misura dalla Puteolana

Il Fasano viene sconfitto di misura dalla Puteolana 1902 in una partita giocata su un campo molto pesante, a causa di un vero e proprio nubifragio che ha martellato il “Domenico Conte” per più di 90’.

In una gara sospesa ben due volte, prima causa lancio di fumogeni dall’esterno da parte dei tifosi flegrei (22’) e poi per eccessiva pioggia (24’), si è fatto fatica a trovare una vera continuità di gioco da parte di entrambe e ad avere la meglio è stata la formazione più cinica. Nonostante il gol annullato a Nadarevic per fuorigioco (20’) e le occasioni avute da Cavaliere e Narese, a spuntarla sono stati i granata di Pozzuoli che si impossessano dei primi 3 punti della stagione e riescono a lasciarsi alle spalle una settimana piena di polemiche e corse contro il tempo.

Di Caterino al 59’ apre le danze con un cucchiaio che beffa Suma ma la reazione biancazzurra è immediata e al 64’ Russo, con un’incursione in area avversaria, pareggia i conti. Gli ultimi 70’ sono stati giocati totalmente a trazione anteriore da parte degli uomini di Catalano, alla ricerca del gol del vantaggio, ma a tempo scaduto e oltre il minuto di recupero concesso dall’arbitro è Medina, servito da Festa, a far esplodere la panchina dei padroni di casa e a sancire la sconfitta del Fasano.

«Perdere così fa male – dice a fine gara mister Raimondo Catalano – perché i due gol sono arrivati nelle uniche due occasioni concesse. Il pareggio ci andava stretto, abbiamo spinto sull’acceleratore perché volevamo i 3 punti ma siamo stati puniti… il calcio è questo. Adesso sotto con il lavoro perché vogliamo riscattarci già da domenica prossima!»

Puteolana 1902-Us Città di Fasano: 2-1
Reti: 59’ Di Caterino (P), 64’ Russo (F), 90+2’ Medina (P)

Puteolana 1902: De Lucia, Caiazzo (73’ Somma), Piacente, Landri, Pantano, Monteleone, Festa, E. Cavaliere, Di Caterino (90+1’ Musella), Soprano (73’ Medina), D’Errico.
A disp. De Rosa, Puolo, Castracani, Mauriello, Bocchetti, Romano.
All. Luca De Martino

Us Città di Fasano: Suma, Urquiza, Angelini, Monaco (88’ Pittelli), Cassano (64’ Lugo Martinez), Russo, Nadarevic (64’ Gaetani), Narese, Trovè (64’ De Carolis), Cavaliere (78’ Lanzone), Bernardini.
A disp. Caccetta, Brescia, Vogliacco, Difino.
All. Raimondo Catalano

Ammoniti: Trovè (F), Narese (F), De Lucia (P)

Recupero 1’ st

Note: osservato 1’ di raccoglimento nel pre-gara per la scomparsa dell’arbitro De Santis. Arbitro: Gavini di Aprilia

Brindisi mai domo: Maglie regala la vittoria allo scadere contro il Gravina

Per due volte sotto di un gol, per due volte riacciuffa il pari e a tempo scaduto conquista i tre punti, con un colpo di testa di Maglie. Il Brindisi esordisce con una palpitante vittoria casalinga contro il Gravina (3-2) nel campionato di Serie D, in un Fanuzzi orfano dei tifosi a causa delle norme anti Covid. La squadra di mister De Luca, alla sua prima in biancazzurro, ha regalato agli ospiti la prima mezzora di gioco. Dopo essere andati in svantaggio e aver rischiato in un paio di occasioni il gol del raddoppio, i padroni di casa hanno trovato il pari con un tap in di Palumbo. Nel secondo tempo, Gravina di nuovo in vantaggio e Brindisi ancora bravo a riacciuffare il pari con Cerone. Dal 34′ della ripresa, forti della superiorità numerica scaturita dall’espulsione di De Gol, Cerone & co. assediano il Gravina fino al guizzo vincente di Maglie, entrato in campo da pochi minuti.

Primo tempo
Mister De Luca punta su un 4-3-3 già testato nelle amichevoli pre campionato. L’esperto Sicignano il leader difesa, affiancato da D’Angelo. Sulle fasce, Boccadamo e Nives. A centrocampo, Iaia, Bottari in regia e Botta. In attacco, tridente composto da Cerone, Palumbo e Lacarra.
Inizio folgorante del Gravina. Gli ospiti al 5’ passano in vantaggio con un autogol dell’attaccante Palumbo, che trafigge Lacirignola con una sfortunata deviazione su un traversone dal fondo, al culmine di una rapida ripartenza. All’8′ si accende un parapiglia davanti alla panchina del Gravina per un duro intervento di Puntoriere su Nives. L’attaccante barese se la cava con un giallo: un provvedimento blando per i biancazzurri, che chiedono l’espulsione. Un paio di minuti dopo lo stesso Puntoriere commette un fallo da secondo giallo, ma l’arbitro sbaglia persona, comminando l’ammonizione a Ficara.
Il Brindisi non reagisce. Incapaci di imporre il proprio gioco, gli uomini di mister De Luca lasciano l’iniziativa al Gravina, che al 26’ sfiora nuovamente la rete con un rasoterra di Correnti, che calcia di prima intenzione su una palla vagante al limite dell’aria. Un minuto dopo, altra ghiotta occasione per gli ospiti, stavolta sui piedi di Chiaradia, che di sinistro cerca il secondo palo, sfiorando il palo. La supremazia dei baresi si spezza al 35’, quando un corner battuto dal Brindisi si stampa direttamente sulla traversa e Palumbo, da posizione defilata, è lesto a raccogliere la respinta, insaccando con una saetta che non lascia scampo a Martellone. A stretto giro, un’altra, grossa, occasione per il raddoppio viene sprecata dal Gravina.

Secondo tempo
Il secondo tempo inizia a ritmi blandi. La partita si svolge perlopiù a centrocampo, con pochi sussulti. De Luca prova a vivacizzare la manovra sostituendo Palumbo con Maglie. Ma al 68′ è il Gravina a rompere l’equilibrio con una incornata di De Feo, che al limite dell’area piccola, approfittando di un cross dal fondo, svetta sui difensori brindisini, battendo un incompevole Lacirignola. Il Gravina ha la partita in pugno ma De Gol, al 79′, complica la vita ai suoi beccandosi ingenuamente il doppio giallo, dopo aver allontanato il pallone dal punto di battuta di un calcio piazzato per il Brindisi, sulla trequarti avversaria. . Mister Messori corre ai ripari rinforzando il centrocampo con Pintoriere, entrato al posto di Panebianco. De Luca getta nella mischia Zanghi, al posto di Nives.
All’81’, la sfera arriva all’altezza del dischetto dell’area del Gravina. Cerone, indisturbato, calcia al volo un rigore in movimento, ma l’attaccante brindisino non inquadra lo specchio, sparando alto sulla traversa. Ma Cerone si riscatta alla grande all’82’, quando di testa non lascia scampo a Martellone, riagguantando il risultato di parità. Forte della superiorità numerica, il Brindisi assedia il Gravina. I baresi tentano di resistere ma al 91′ si inchinano a un colpo di testa ravvicinato di Maglie, brindisino doc che punta a una stagione da protagonista, dopo una sfortunata annata segnata dagli infortuni. Il Gravina, tramortino, non si rende più pericoloso. Il Brindisi conquista una vittoria che galvanizza l’ambinte e garantisce una grossa iniezione di fiducia a una squadra che ha anccora importanti margini di crescita. Domenica prossima, gli uomini di De Luca se la vedranno ad Aversa.

Brindisi Fc–Fbc Gravina: 3-2
Reti: 5′ aut. Palumbo (G),36′ Palumbo (B), 68′ Lacirignola (G), 81′ Cerone (Br), 90+1′ Maglie (Br)

Brindisi Fc: Lacirignola, Sicignano, D’Angelo, Boccadamo, Nives (80′ Zanghi), Iaia (51′ Clemente), Botta, Boccadamo, Cerone, Palumbo (63′ Maglie), Lacarra. A disp. Russo, Merito, Maglie, Clemente, Taveri, Pizzolla, Zanghi, Giovane, Ripanto. All. De Luca
Fbc Gravina: Martellone, Dentamaro, Correnti (90+1′ Daddabbo), De Gol, De Feo (79′ Diomande), Bisconti, Montinaro, Puntoriere, Ficara (64′ Gjonak), Chiaradia. A disp. Vicino, Gjonak, Santoro, Panebianco, Catinali, Sernia, Diomande, Daddabbo, Messori. All. De Leonardis

Arbitro: Romaniello di Napoli, coadiuvato dagli assistenti di linea Ticani di Rimini e Fabrizio di Latina
Note: Espulso per doppia ammonizione De Gol (Gr) al 79′

Finisce pari e patta il derby del Gargano. È 2-2 al “Riccardo Spina”

Prima uscita stagionale da parte del Vieste, anche se in condizioni non molto ottimali per via della pioggia e del vento. Prima del fischio d’inizio c’è stato un minuto di silenzio per la scomparsa di bomber Rocco. La partita è stata molto combattuta anche se il Manfredonia è partita subito forte chiudendo nella metà campo il Vieste. Mister Bonetti scende in campo con un 3-4-3, mentre il Manfredonia schiera un 3-5-2.

Primo tempo: 3′ ghiotta occasione per il manfredonia, Trotta recupera palla e si porta al limite dell’area dove lascia esplodere un bel tiro che finisce di un soffio vicino al palo destro difeso da Equestre. 5′ ancora Manfredonia pericoloso con Morra, ancora una volta il tiro sfiora il palo. 6′ Ancora Trotta, questa volta si oppone Equestre, in questo frangente di tempo il Manfredonia sta schiacciando nella metà campo il Vieste. a metà primo tempo la partita è diventata più equilibrata, dove il vieste ha preso le misure al Manfredonia, dopo il forcing iniziale. 25′ Albano guadagna una punizione da buona posizione, sulla battuta va Colella che coglie la traversa, dopo una mischia in area Passariello e il più lesto di tutti e insacca il gol del vantaggio Viestano 28′ Salvataggio sulla linea da parte di Sollitto dopo una conclusione a colpo sicuro di Trotta, sulla palla si avventa Morra ma Caruso è attento e spazza via ogni pericolo. 39′ ci prova Cicerello a trovare il pareggio con un tiro dalla lunga distanza, tiro che finisce abbondantemente a lato di Equestre 44′ ci riprova cicerello ma ancora il suo tiro non inquadra lo specchio della porta, poco dopo ancora Manfredonia in contropiede, Ricucci salva ripiegando e fermando Trotta in modo perfetto.

Secondo tempo: 1′ Subito il Vieste, Albano si divora il gol del raddoppio dopo un bel contropiede, spara alto da posizione defilata, dopo aver saltato Leuci 5′ Pareggio Manfredonia: Errore di Vespa che regala palla a Trotta, quest’ultimo si fa spazio e batte Equestre con un bel piazzato. 10′ Occasione Vieste: Turco fa a sportellate con Partipilo e riesce a servire Albano, ma ancora una volta il tiro di quest’ultimo finisce abbondantemente alto sopra la traversa 20′ vantaggio Vieste: gol straordinario del n.10 Viestano, il gol arriva direttamente dalla bandierina, ancora una volta un gol di pregevole fattura da parte di Colella. 21′ Turco si coordina in sforbiciata, palla che esce di poco, gesto bellissimo del n.9 Viestano 31′ Pareggio Manfredonia: Morra si fa spazio e lascia partire un tiro debole, Equestre si fa scappare la palla tra le mani,anche grazie al terreno bagnato e al pallone scivoloso, e regala il pareggio ai Sipontini, non del tutto colpevole in giovane portiere Viestano. Il resto della partita si è giocato molto in centrocampo, visto anche il terreno bagnato e molto scivoloso. Tabellino Coppa Italia di Eccellenza Pugliese – Data e ora 27/09/2020 ore 15:30 Campo sportivo comunale “Riccardo Spina”.

ATLETICO VIESTE 2-2 MANFREDONIA
Marcatori: 26’ p.t. Passariello (AV), 5’ s.t. Trotta (M), 20’ Autogol (AV), 31’ Morra (M)

Atletico Vieste: Equestre, Buccirosso (6’ s.t. Gramazio), Vespa, Passariello (27’ s.t. Vulcano), Sollitto, Caruso, Albano, Piccolo (36’ s.t. Prencipe), Turco, Colella, Ricucci. A disposizione: Innangi, Lucatelli, Rinaldi, De Iudicibus, Scirpoli, D’Accia. Allenatore: Francesco Bonetti

Manfredonia: Leuci, Rubino, Coronese, Partipilo, D’Angelo, Colangione, Trotta, Ciuffreda, Morra (34’ s.t. Burdo), Morra, Cicerelli (45’ s.t. Stoppiello) A disposizione: Vitulano, Del Fuoco, Prota, Olivieri, De Nittis, Santos, Roberto. Allenatore: Danilo Ruffini

Ammoniti: Gramazio (AV), Cicerelli (M)

Espulsi: /. Recupero: 1’ p.t, 3’ s.t.

2 giornata – Provvedimenti disciplinari e classifica marcatori

Di seguito i provvedimenti disciplinari e la classifica marcatori dopo la seconda giornata di campionato

AMM. SEMPL: CODA G.(MURO TORTO); PAGLIARULO P.,BONINI M.(BAR FERMENTO); AMOROSO L.(SPELONCA); ANTENOZIO E.(SE.MA.T); STRAMAGLIA M.(SPORTING ELETTRODIESEL); CALABRICE G.,CALABRICE A.(R.G.ss.2020); IANNIBELLI V.(BAR MOMENTO LOUNGE); DELLA MARTORA F.(FABIO FALCO PARRUCCHIERI)
AMM. CON DIFFIDA:
SQUALIFICHE: RIGNANESE D.(SE.MA.T) 2 GIORNATE.

CLASSIFICA MARCATORI

PACIELLO FRANCESCOSPORTING ELETTRODIESEL 7 RETI
VALLARIO VINCENZO RIONE BICCARI 1675 RETI
STANCHI VINCENZO R.G. ss. 20204 RETI
CELENTANO ANTONIO 273 K BELLAVITA EVENTI4 RETI
SCOPECE LUIGIBIRRA REAL 3 RETI
LA TORRE LUCA MURO TORTO3 RETI
DI CORCIA ALESSANDRO HAIR STYLIST3 RETI

Tedesco riacciuffa l’Altamura, pari all’esordio per l’Audace

Dopo diversi mesi e la pausa per Covid 19, riparte la stagione dell’Audace Cerignola tra le mura amiche, contro il Team Altamura, squadra ostica quella di mister Monticciolo, che in un “Monterisi” completamente deserto passa in vantaggio di ben due reti per poi essere riacciuffata dalla squadra di mister Pazienza.

A prendere subito in mano la gara è la squadra murgiana, abile a passare in vantaggio, sfruttando un disimpegno errato della difesa di casa che serve Biason bravo ad appoggiare su Lorenzo che con facilità batte Fares, portiere di casa, classe 2003.  Il Cerignola fatica a riprendersi e al 31’ arriva il secondo gol dei biancorossi, bravi a sfruttare un penalty con Guadalupi, concesso dall’arbitro per fallo di DeCristofaro su Croce. Poco prima che il direttore di gara fischi il termine del primo tempo l’Audace accorcia: Achik calcia un corner per la testa di Esposito che riesce a “bucare” Bozzi, estremo difensore ospite.
Il Cerignola, nel secondo tempo appare più volitivo e organizzato e la squadra di casa riesce a trovare il pareggio al 75’, sempre Achick, nella veste di uomo assist, pennella per Tedesco, che riacciuffa i morgiani. Un buon punto quello dei gialloblu, considerata come si era messa la gara, domenica prossima la squadra del presidente Caterino ritornerà in campo contro la Fidelis Andria, corsara a Bitonto nella prima giornata.

Matteo Bancone

AUDACE CERIGNOLA-TEAM ALTAMURA: 2-2
Reti: 7′ Lorenzo (A), 31′ Guadalupi rig. (A), 45+2′ Esposito (C), 75′ G. Tedesco (C)

Audace Cerignola (3-5-2): Fares, Silletti, Allegrini, Pertosa, Alfarano (73′ Monopoli), Muscatiello (73′ Colucci), De Cristofaro, Esposito (84′ Conti), L. Russo, Achik (90+4′ Amabile), G. Tedesco (84′ Mentana). A disp. Chironi, Conticchio, Acampora, Barrasso.
Allenatore: Michele Pazienza.

Team Altamura (3-5-2): Bozzi, Errico (58′ Langone), Lanzolla, F. Russo, Avantaggiato (54′ Terrevoli), Biason, Lucchese (85′ E. Tedesco), Guadalupi (58′ Cannito), Casiello, Croce, Lorenzo. A disp. Donini, Scarimbolo, Ansani, Francia, Garofalo.
Allenatore: Alessandro Monticciolo.

Un Manduria privo di idee cede il passo alla Deghi Calcio

Un Manduria privo di idee e atleticamente stanco ha ceduto il passo ad una Deghi meglio organizzata e più affamata. La riapertura del Dimitri non ha portato fortuna ai messapici che hanno perso seccamente per 3 a 0 contro i neroarancio leccesi. Il vantaggio teorico acquisito dal Manduria nella gara di andata si è consumato inesorabilmente sotto i colpi di una Deghi che ha sicuramente giocato meglio ma che non ha fatto niente di straordinario. Per i padroni di casa deve essere accolta l’attenuante delle assenze: Pissinis e Nyassi (transfert e visto), Napolitano, Caruso, Coccioli e Riezzo (indisponibili), e della presenza in campo di almeno tre uomini non in perfette condizioni: Calò, Danese e Pigozzi. Non ultima l’assenza in panchina, per motivi di salute, dell’allenatore. Partono discretamente i biancoverdi che al minuto 8 si vedono annullare una rete di Zaccaria per fuorigioco. Al 18° vantaggio ospite, Paiano raccoglie una corta respinta della difesa del Manduria, calcia da fuori area e palla nel sacco dopo una deviazione in condominio tra Danese e Scatigna. Al 27° grossa occasione per i padroni di casa con Mummolo che solo davanti al portiere mette di pochissimo al lato. Quattro minuti dopo, ancora Mummolo, si gira rapidamente, all’interno dell’area, ma calcia di poco alto. Al 40° i leccesi raddoppiano, Capristo sfugge sulla destra a Di Giulio, mette al centro dove Palma è bravo a bruciare sul tempo Scatigna e battere De Marco. Allo scadere della prima frazione ancora un tiro, debole, della Deghi con Cappilli che impegna a terra De marco.

Nella ripresa la Deghi, forte del doppio vantaggio, ha amministrato il gioco mentre il Manduria non ha avuto la forza nemmeno di accennare ad una reazione. Al 70° tris leccese, Chavarria con un tiro a giro, di destro, batte De Marco. Al 75° De Marco, in uscita, salva il Manduria dalla quarta rete deviando in angolo un tiro di Gubello lanciato a rete. Sul susseguente angolo doppia occasione per i neroarancio, Libertini colpisce il palo direttamente dalla bandierina, complice una deviazione, e capristo si vede deviare in angolo la conclusione, anche essa deviata da un difensore, da De Marco con l’aiuto della traversa. Dopo quattro minuti di recupero il signor Fuggetti ha sancito la fine delle ostilità consegnando alla squadra leccese il passaggio al secondo turno. Manduria da rivedere, da quadrare da un punto di vista tattico e da rifocillare sotto l’aspetto atletico.

Domenica prossima si alza il sipario sul campionato, sicuramente la competizione a cui i messapici tengono di più, e non può essere affrontato senza idee in campo, l’Eccellenza è un campionato che non da scampo e chi ben comincia è a metà dell’opera. È necessario raccogliere l’energie, recuperare gli assenti e metterci quella voglia che nel ritorno di Coppa è mancata.

TABELLINO
UG MANDURIA SPORT – DEGHI CALCIO: 0 – 3
Formazioni

UG MANDURIA SPORT: De Marco, Scatigna (Ribezzi), Di Giulio (Malagnino M.), Pigozzi, Calò, Danese, Zaccaria, Moreira (Conte), Mummolo, Malagnino G., Giannotta. A disp. Pizzi, Cava, Nazaro, Riezzo, Caruso, Coccioli. Acc. Uff. Perta.

DEGHI LECCE: De Luca Fr., Basso (Carrozzo), Calabrese, Cappilli, Sush, Chavarria, Palma (Gubello), Capristo, Libertini (Stefanizzi), Paiano (D’Amblè), Di Silvestro (Romano). A disp. Isceri, Pinto, De Luca Fe., Rizzo. All. Salvadore.

Marcatori: 18° Paiano (D), 40° Palma (D), 70° Chavarria (D).
Ammoniti: Chiavarria (D), Basso (D), Calabrese (D), De Marco (M).
Arbitro Fuggetti (Ta), assistenti Turco e Luggeri (Le).

Rimonta del Canosa, Incedit fuori dalla coppa

Il Foggia Incedit perde in casa col Canosa ed è fuori dalla Coppa Italia. I Canarini iniziano bene la gara e reggono bene nella prima frazione di gara contro un Canosa non irresistibile e quasi timoroso di fare gol.
Vantaggio della squadra di Enrico La Salandra al 10′, col giovane Riefolo che capitalizza benissimo un passaggio illuminante di Bruno e insacca alla destra del portiere.
Nella ripresa Foggia Incedit poco pericoloso e Canosa bravo a sfruttare le poche occasioni offensive. Pareggia Claudio Dascoli su calcio di rigore. Poi i padroni di casa crollano e concedono spazi. La squadra di Papagni ci crede e raddoppia con Zambetta. Al 90′ Valentino batte per la terza volta Pelitti e porta i rossoblù al prossimo turno. Per i foggiani c’è ancora da lavorare sul fronte fisico, ma all’inizio della stagione e dopo il lockdown tutto era prevedibile.

Coppa Italia Promozione, gara di ritorno
FOGGIA INCEDIT – CANOSA 1-3
Marcatori: Riefolo (F), Dascoli C (C), Zambetta (C), Valentino (C).

FOGGIA INCEDIT: Pelitti, Morese, Montemorra, Ciccarelli, Santoro, Costa, Cassano, Ferrantino, Martinelli, Bruno, Riefolo.
All. Enrico La Salandra
A disposizione: Lavio, Dipinto, Gasparro, Patruno, Rizzi, Russo, Granatiero, Mucciarone

CANOSA: Di Candia, Roccia, Lamonaca, Cepele, Ujka, Maffione, Zambetta, Strippoli, Patruno, Dascoli C., Dascoli W
All. Davide Papagni
A disposizione: Marcovecchio, Pizzuto, Kone, Valentino, Distasi, Palmitessa, Di Meo, Ieva, Del Latte

Arbitro: Nicola Sinisi di Barletta
Assistenti: Paparella, Massimino

Troppo Mola per la Rutiglianese. I Granata perdono 4-0 e salutano la coppa

Impresa non riuscita – dopo lo 0-0 della gara d’andata – per la Rinascita Rutiglianese che, sul sintetico dell’Azzurri d’Italia di Castellana, cade, per 4-0, al cospetto della Virtus Mola Calcio. I granata di mister Monteleone salutano, così, la Coppa Italia Promozione e si proiettano ora alla prima giornata di campionato in programma domenica prossima.

Monteleone ne cambia tre rispetto alla sfida di sette giorni fa: Ferro G. sostituisce Valenzano sulla corsia bassa di sinistra, Lavopa rimpiazza Dipierro in mezzo al campo, Pinto è la spalla di Lepore in avanti. Buccolieri, invece, schiera il “suo” Mola con un 4-3-1-2: Gassi-Cannone-De Vito compongono la cerniera di centrocampo, Salvi agisce alle spalle del duo Guglielmi-Lopez.

Alla prima occasione utile (6′), la Virtus sbocca il risultato: un rilancio di Amoruso dalle retrovie diviene un assist per Lopez che, scattato sul filo del fuorigioco, si presenta davanti ad Addante e lo trafigge per l’1-0. Passa un solo giro di lancette e i locali raddoppiano con Guglielmi ma il direttore di gara annulla per offside su precisa segnalazione dell’assistente. La Rutiglianese prova a reagire prontamente all’avvio intraprendente dei locali. Pinto e Lavopa duettano, quest’ultimo verticalizza per D’Ercole che entra in area e , dopo un contrasto vinto, calcia trovando la puntuale opposizione di Gelao. Quello granata è un sussulto isolato in una prima frazione dominata dal Mola che, al 20′, ha una ghiotta chance per raddoppiare ma Addante ipnotizza De Vito dagli undici metri. Sulla corta respinta dell’estremo difensore granata si avventa Lopez che, da pochi passi, manca clamorosamente lo specchio. L’ex United Sly è protagonista anche nel finale di frazione, allorquando manda a nozze Salvi con un preciso filtrante: l’esterno molese opta per lo scavetto ma Addante è superlativo e congela il minimo svantaggio per i suoi.

Nella ripresa parte meglio la formazione di casa: al 52′ Lopez si incunea tra le maglie nere degli ospiti e batte Addante per il 2-0. De Palma – da calcio piazzato – e De Vito peccano di mira. E’ monologo Mola: Guglielmi apparecchia per Lopez che, dall’altezza del dischetto, conclude a botta sicura trovando sulla sua strada un superlativo Addante che, con l’ausilio della traversa, smanaccia. Lopez, ancora, si avventa sulla palla vagante e, col tacco, coglie la parte bassa del palo. Il tris, tuttavia, è solo rimandato e diviene maturo quando Salvi, da posizione defilata, beffa Addante con una conclusione di pura potenza. La Rutiglianese – pur con gli innesti dell’esordiente Gelao e di Daddato – non riesce a recare seri pericoli alla porta molese e, anzi, deve fare i conti anche con l’inferiorità numerica quando D’Ercole rimedia il secondo giallo del suo pomeriggio. Il Mola non si accontenta e serve il poker nuovamente con Lopez, lesto a capitalizzare – con la testa – un cross col contagiri di Fraschini.

Taranto, che peccato. Contro il Picerno un pareggio che sta stretto

Tanta curiosità per la prima partita ufficiale dopo il lockdown di marzo: sette mesi Lunghissimi dove la cronaca sportiva ha lasciato spazio alle cronache societarie, al mercato e alla lunga estate del ritiro e degli allenamenti congiunti. La prima giornata mette di fronte al Taranto i retrocessi lucani del Picerno; un impegno di certo difficile ma da affrontare con la consapevolezza del lavoro svolto in queste settimane.
Mister Laterza deve fare i conti con le importanti assenze di Corvino, Ferrara, Alfageme, Gonzales e lo stato fisico degli ultimi arrivati, da Stracqualursi a Falcone ed Acquadro. Mister Laterza quindi si affida al giovane Serafino in attacco, rinforzando la difesa con un altro over e puntando quindi sulla corsa giovane in attacco. A centrocampo Matute-Marsili a garantire presenza e incursori come previsione, con Guaita-Lagzir e Santarpia. Il tecnico lucano Ginestra fa a meno dell’ex Altobello e nell’undici iniziale schiera un 2003, Santarcangelo.

Primo tempo: il Picerno, nonostante la fresca retrocessione per illecito, mantiene la giusta mentalità che l’ha accompagnata nell’esperienza tra i Pro e fa capire al Taranto che non sarà facile. Di contro, gli ospiti iniziano con un buon piglio, cercando di gestire la palla senza timori. Dopo qualche prima avvisaglia, l’intervento più interessante da segnalare è la parata di Caruso su un tiro dal limite di Guaita, liberato al tiro da Lagzir. Sulla fascia destra il Taranto spinge e affonda grazie alle geometrie di Guaita e Lagzir e la corsa di Boccia, creando non pochi grattacapi, anche se dal lato opposto è Esposito ad incunearsi troppo spesso e pericolosamente. Una prima svolta della partita avviene al 26’ quando Guaita ingenuamente e stupidamente colpisce con una testata un avversario a un metro dall’arbitro Gigliotti, che gli estrae il cartellino rosso. Il Picerno inizia a guadagnare il possesso del campo, stazionando nella metà campo jonica. Al 35’ viene annullato un gol ai lucani per carica su Sposito. Il Taranto si riorganizza bene ma non è pericoloso, mentre il Picerno ha la sua migliore occasione al 46’ con Pitarresi, che dopo aver eluso la difesa rossoblù spara alto.

Secondo tempo: Laterza corre ai ripari e riquadra la formazione togliendo Santarpia per Diaby e dare maggiore densità a centrocampo, per contenere le giocate lucane. Lagzir si porta sulla linea d’attacco al fianco di Serafino. Al 47’ Dettori dal 25 metri calcia alla sinistra di Sposito, che si protende per controllare l’uscita della palla. Il Picerno inserisce Piccione e Parisi al posto di Kone e Santarcangelo. Laterza fa esordire Acquadro, che sostituisce Lagzir. Il nuovo entrato si rende protagonista al 63’, insieme a Serafino, di una bella azione che lo porta al tiro, purtroppo ampiamente fuori. Il Picerno si avvicina al gol con Esposito al 70’ ma il suo tiro finisce di poco al lato su posizione dubbia. Al 75’ Diaby appoggia al limite per Marsili, che calcia malissimo e alto. Al 77’ Sposito devia in angolo un insidioso pallone e sul successivo angolo blocca un cross di Piccione. Laterza fa entrare Mariano e Falcone per far rifiatare la squadra e dare nuove energie ai suoi uomini, da oltre un’ora in 10. I rossoblù jonici chiudono in avanti e al termine della gara, possono anche rimuginare per una mancata vittoria.

Buon esordio del Taranto, che contro il Picerno tiene il campo fino all’espulsione di Guaita, che ha lasciato gli uomini di Laterza in dieci per oltre un’ora. Nonostante l’inferiorità numerica il Taranto ha retto, ha mostrato buone geometrie ed ha anche rischiato di vincere la gara. Dall’altro lato il Picerno ha fatto la sua gara ma non ha dato dimostrazione di poter dominare. Ricordiamo che nel Taranto mancavano diverse pedine importanti e che ha schierato, piacevole sorpresa, un under al centro dell’attacco, Serafino. Adesso testa al Bitonto e all’esordio allo Iacovone contro l’altra artefice della retrocessione settembrina d’ufficio, oggi sconfitta in casa della Fidelis di mister Panarelli. Il campionato è iniziato e potrà dire tanto.

AZ PICERNO-TARANTO 0-0

AZ PICERNO (3-5-2): 1 Caruso; 2 Nossa, 2 Finizio, 18 Girasole; 16 Santarcangelo (51′ 20 Parisi), 5 Pitarresi, 14 Dettori, 10 D’Angelo, 25 Guerra; 11 Esposito, 28 Konè (51′ 15 Piccione). A disp. 12 Summa, 13 Matarese, 19 Damiano, 21 Oyewale, 26 Orsi, 27 Leone. Allenatore: Ciro Ginestra
TARANTO (4-2-3-1): 1 Sposito; 2 Boccia, 5 Guastamacchia, 6 Rizzo (46′ 15 Diaby), 3 Caldore; 4 Marsili, 8 Matute (86′ 19 Falcone); 7 Guaita, 10 Lagzir (59′ 16 Acquadro), 11 Santarpia; 9 Serafino (82′ 18 Mariano). A disp. 12 Stasi, 13 Shehu, 14 Marino, 17 Mastromonaco, 20 Stracqualursi. Allenatore: Giuseppe Laterza
Arbitro: Enrico Gigliotti di Cosenza
Assistenti: Giovanni Ciannarella di Napoli e Pasquale Minichiello di Ariano Irpino
Marcatori: –
Ammoniti: 20′ Guerra (P), 21′ Konè (P), 34′ Rizzo (T), 55′ Caldore (T), 70′ Sposito (T), 82′ Pitarresi (P)
Espulsi: 26′ Guaita (T) per fallo di reazione su D’Angelo
Note: Angoli: 5-3. Recupero: 2’pt e 4’st. Stadio “Sanchirico” di Villa d’Agri (Potenza).

Il Casarano non sbaglia la prima: 2-0 alla Real Aversa

Il Casarano si impone con un risultato di 2-0 sul Real Agro Aversa. Giornata amara nell’esordio in Serie D per i ragazzi di De Stefano che si piegano ai rossazzurri al “G.Capozza” di Casarano. I padroni di casa si presentano sul rettangolo verde con un 4-3-3: tridente d’attacco formato da Mincica, Rodriguez e Negro. Gli ospiti rispondono con un 3-5-2: Simonetti in coppia con Giliberti che, preferito a Chianese, parte titolare. Ottimo approccio alla gara da parte dei pugliesi che già al 6′ si rendono pericolosi chiamando il causa Papa che devia in calcio d’angolo un insidioso tiro di Negro. La gara mantiene ritmi lenti fino al 32′ quando in seguito ad un ingenuo tocco di mano in area da parte di Cassandro l’arbitro decreta il penalty a favore dei padroni di casa. Dagli undici metri si presenta un gelido Rodriguez che sigla la rete dell’1-0. Cinque minuti dopo l’azione si capovolge: probabile tocco di mano in area del Casarano ma il direttore di gara non ritiene sia punibile con il penalty e lascia proseguire l’azione tra le non poche proteste dei normanni. Termina quindi con un risultato di 1-0 la prima frazione di gioco. Il primo brivido del secondo tempo arriva al 47′: Tascone calcia ma Cassandro prontamente salva sulla linea negando al Casarano il gol del raddoppio. Entra Chianese per Giliberti ed l’attaccante classe 2001 prova subito la conclusione ma si fa trovare pronto Guido che si allunga e neutralizza il pericolo. I padroni di casa trovano il raddoppio al 77′: Tascone serve Atteo che con un tiro ad incrociare mette la palla alle spalle di Papa che non può nulla. Nelle battute finali della gara poche emozioni, il subentrato Sansone cerca il 3-0 su un calcio di punizione ma la conclusione non impensierisce Papa e termina fuori. L’Aversa non si perde d’animo e pochi attimi prima del recupero Ziello mette in scena un gran bel tiro che però sfiora il palo e si perde sul fondo. Dopo la concessione di tre minuti di recupero arriva il triplice fischio del direttore di gara che sancisce la vittoria con un risultato di 2-0 del Casarano sul Real Agro Aversa.

CASARANO–REAL AVERSA 2-0
Reti: 30′ Rodriguez, 76′ Atteo

CASARANO: Guido, Benvenga (79′ Onda), Pedicone (88′ Pagliai), Tascone, Longhi, Mattera, Atteo, Bruno, Rodriguez, Mincica (64′ Giacomarro), Negro (62′ Sansone) A disp. Guarnieri, Pennetta, Galfano, D’Andria, Giacomarro All. Feola

REAL AVERSA: Papa, Cardone (79′ Ziello), Cassandro, Della Corte, Faiello, Gallo (84′ Ndiaye), Giliberti (52′ Chianese), Lanzillo, Barone, Simonetti, Varchetta A disp. Mancino, Mariani, Peluso, Chiacchio, Chianese, Russo, Zawko All. De Stefano

ARBITRO: Torreggiani di Civitavecchia

ASSISTENTI: Leandro Claps di Potenza e Francesco Tragni di Matera.

AMMONIZIONI: Lanzillo, Cassandro, Sansone;

ANGOLI: 7-2;

RECUPERI pt. 1′; st. 3′

NOTE: giornata nuvolosa e ventosa, terreno in buone condizioni;
gara disputata a porte chiuse;

Partenza sprint per la Fidelis Andria che batte 1-0 il Bitonto

Parte con una sconfitta la stagione del Bitonto, che cede di misura per 1-0 alla Fidelis Andria nell’esordio casalingo del “Città degli Ulivi” nel girone H di Serie D. I neroverdi di mister Nicola Ragno – partiti da pochissimi giorni davvero per questa nuova avventura – ci mettono cuore, esperienza ma non bastano: troppo pochi giorni di allenamento per una squadra in fase ancora di costruzione, eppure alla lunga non crolla contro un Andria con due mesi in più sulle gambe. Un aspetto questo dal quale ripartire, per costruire il futuro.
Nella domenica degli annunci, mister Ragno deve rinunciare agli acciaccati Colella, Taurino e Genchi. Nel 3-5-2 di partenza, il tecnico molfettese sceglie Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Sirri centrale, con Di Cecco e l’under Dario braccetti; a centrocampo, Capece centrale, interni gli under Piarulli e Mariani; esterni, Palmisano e l’under Diop; in avanti, Pepe a supporto di capitan Lattanzio.
Panarelli, dall’altro lato, risponde con un 3-4-2-1 con Prinari e Tusiano a supporto di Minacori, Manzo nel mezzo con al fianco l’ex Bolognese.
Pronti via e buon Bitonto: al 3’, cross di Palmisano dalla destra, Lattanzio anticipato in angolo di testa da Paparusso. I neroverdi tengono bene il campo e al 22’ trovano un’altra opportunità: Lattanzio e Pepe lavorano bene la sfera sulla trequarti, palla per l’accorrente Piarulli sul limite dell’area di rigore ma conclusione sbilenca sul fondo.
Quattro minuti dopo, primo squillo andriese, con l’iniziativa di Prinari, che sguscia in area sulla sinistra e dal fondo prova a servire una palla che non viene raccolta da nessun compagno.
Partita bloccata ma che si sblocca su un episodio: minuto 34, Minacori anticipa Sirri in area di rigore, che lo stende. È calcio di rigore, Prinari dal dischetto spiazza Figliola e fa 1-0 Andria.
Bitonto che accusa il colpo, e non riesce ad impensierire la porta di Anatrella nei restanti minuti del primo tempo. A riposo, ospiti avanti di una rete.
Ripresa. L’Andria fa prevalere la sua freschezza atletica al cospetto di un Bitonto privo anche di molte soluzioni in panchina. Al 47’ ci prova Bolognese dal limite dell’area di rigore, su errato disimpegno di Dario, Figliola si distende sulla sua sinistra e devia.
All’ora di gioco sfonda sulla corsia di sinistra Notaristefano, servizio al centro per Minacori, girata di prima intenzione alta sopra la traversa.
Mister Ragno prova a cambiare volto ai suoi, in particolare nel pacchetto under: dentro Caruso per Diop e Tedone per Dario. Bitonto che non riesce a reagire ma che resta aggrappato al match. Anche perché Tusiano grazia i neroverdi al 73’ con una botta dai diciotto metri che si stampa all’incrocio dei pali. Un minuto dopo, Bitonto pericoloso: punizione tagliatissima di Pepe dalla trequarti sinistra, Paparusso di testa sfiora l’autogol con Anatrella costretto ad alzare in angolo. Il Bitonto alza il proprio baricentro anche per gli accorgimenti tattici di mister Ragno, e al 78’ arriva l’occasione più ghiotta: punizione di Pepe dalla trequarti destra, Sirri in spaccata, in piena area di rigore, conclude sul fondo con la sfera che va di pochissimo oltre il palo alla sinistra di Anatrella.
Il Bitonto – nonostante la mancanza delle giuste alchimie e la precaria condizione fisica – dimostra però vivacità di spirito e coraggio, e non molla. Dentro anche Evangelista per Mariani (n.b., sostituzione tra due elementi di spicco della Juniores dello scorso anno, al loro esordio, anche positivo, in Serie D). Proprio Evangelista si rende protagonista con una buona incursione sulla sinistra, che crea scompiglio in area andriese.
Nei cinque minuti di recupero i neroverdi non riescono a trovare il guizzo del pari e si arrendono alla Fidelis, che espugna così per 1-0 il “Città degli Ulivi”.
Il cantiere Bitonto, completamente aperto, deve mandare subito in soffitta questo stop e pensare al futuro. C’è un intero campionato davanti, c’è tutto il tempo per diventare gruppo, squadra. E domenica trasferta in riva allo Jonio, contro il Taranto.

BITONTO–FIDELIS ANDRIA: 0 – 1
Reti: 34’ Prinari
BITONTO: Figliola, Dario (75’ Tedone), Diop (68’ Caruso), Mariani (86’ Evangelista), Sirri, Di Cecco, Palmisano, Capece, Piarulli, Pepe, Lattanzio.
A disp. Zinfollino, Zaccaria, Gargano, Colella, Taurino, Genchi.
All. Ragno
FIDELIS ANDRIA: Anatrella, Lacassia, Notaristefano (85’ Fontana), Venturini, Paparusso, Zingaro, Bolognese, Minacori (76’ Busetto), Prinari (88’ Zammit), Tusiano (76’ Minincleri).
A disp. Petrarca, Tutino, De Santis, Azzarito, Cristaldi.
All. Panarelli
Arbitro: Marchioni (Rieti). Assistenti: Fuccaro (Genova) e Rispoli (Locri)
Ammoniti: Di Cecco, Palmisano (B), Minacori, Busetto (A)

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 1a giornata 27/09/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la prima giornata del campionato di Serie D girone H.

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Gli highlights e le interviste di Coppa Italia Eccellenza -Primo Turno Ritorno

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per il primo turno, gare di ritorno, della coppa Italia di Eccellenza Pugliese.

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Juve Stabia-Monopoli 1-2, vespe ko al Menti con Starita che decide il match

La Juve Stabia esce sconfitta dalla prima gara di campionato contro il Monopoli. Parte male l’avventura di Pasquale Padalino sulla panchina delle Vespe. Nonostante il vantaggio iniziale firmato da Niccolò Romero, i gialloblù si fanno rimontare complice l’autogol di Rizzo e il gol di Starita allo scadere.

Prima di campionato per la Juve Stabia targata Andrea e Giuseppe Langella. Le Vespe scendono in campo contro il Monopoli sotto una pioggia incessante che nel pomeriggio si è abbattuta su Castellammare. Scelte obbligate per l’allenatore Pasquale Padalino in attesa di nuovi rinforzi in sede di calciomercato. Il tecnico di Foggia opta per un offensivo 4-3-3. In porta debutta l’esperto Matteo Tomei. Linea difensiva a quattro composta da Troest e Allievi al centro e da Rizzo e Todisco sulle fasce. In regia c’è Luca Berardocco, ai suoi lati Mastalli e Scaccabarozzi, quest’ultimo al debutto con le Vespe. In attacco parte Niccolò Romero come punta centrale, sugli esterni si fa affidamento alla velocità e alla tecnica di Francesco Golfo e Accursio Bentivegna. A disposizione tanti giovani ragazzi della berretti gialloblé, oltre agli esperti Codromaz e Lazzari.

Dopo sette minuti di gioco il Monopoli si fa vedere nella metà campo avversaria. Francesco Giorno ci prova dalla distanza, Tomei è bravo a bloccare la sfera. Al 13’ ospiti ancora pericolosi con Paolucci che, servito alla perfezione in area, prova a superare il numero uno delle Vespe, il terzino Alberto Rizzo interviene con decisione sulla palla ed evita la conclusione a rete del centrocampista del Monopoli. Al 21’ traversone insidioso di Francesco Golfo verso la porta difesa da Pozzer, l’esterno offensivo mette al centro ma non arriva la deviazione in rete di Niccolò Romero. Al 23’ Starita prova la conclusione da posizione defilata dopo una brutta palla persa dalle Vespe a centrocampo, Tomei si fa trovare pronto e devia in angolo. Dopo 27 minuti di gioco Grimaldi ben servito al limite dell’area da Scaccabarozzi sciupa una buona occasione per la Juve Stabia, preferendo scucchiaiare in area anziché calciare dalla distanza: risultato ancora fermo sullo 0-0. Alla mezz’ora ancora Juve Stabia in avanti: Golfo prova la conclusione a rete dopo un’azione personale, il tiro è potente ma finisce a lato e non impensierisce il numero 12 del Monopoli. Al 32’ doppia conclusione degli ospiti verso la porta delle Vespe, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ci provano prima Piccinni e poi Giosa, respinge la retroguardia gialloblé. Padroni di casa in vantaggio al 37’: contropiede della Juve Stabia, Romero corre verso la porta avversaria e calcia prima di entrare in area di rigore, il tiro è angolato e Pozzer non ci arriva, 1-0 per le Vespe al Menti.

Dopo due minuti di recupero finisce il primo tempo tra Juve Stabia e Monopoli, Vespe in vantaggio in questa prima frazione di gioco.

Monopoli subito aggressivo nella ripresa: al 50’ tiro insidioso di Giorno, respinge con i pugni Tomei. Gli ospiti trovano il gol del pareggio al 63’: cross dalla destra di Tazzer indirizzato verso il numero 23 Samele, Rizzo anticipa di testa l’attaccante avversario ma spedisce la palla nella propria porta, realizzando il più classico degli autogol. Juve Stabia immediatamente all’attacco alla ricerca del gol del vantaggio, al 65’ Bentivegna servito in area solo davanti al portiere si fa ipnotizzare da Pozzer che devia in angolo. Sugli sviluppi di calcio da fermo ci prova di testa Troest, ma il difensore delle Vespe non inquadra lo specchio della porta. Monopoli in vantaggio, gol di Ernesto Starita al 69’: pasticcio della difesa delle Vespe sull’asse Allievi-Tomei, la sfera arriva all’attaccante del Monopoli dopo un rimpallo tra i due calciatori gialloblé, Starita appoggia in rete a porta sguarnita. All’87’ Juve Stabia pericolosa con Niccolò Romero, la punta delle Vespe impensierisce Pozzer in due occasioni, facendo valere la propria fisicità in area di rigore, la retroguardia del Monopoli sventa la minaccia. Al 90’ punizione calciata in modo magistrale da Francesco Giorno, miracolo di Tomei che si tuffa e respinge la sfera indirizzata all’angolino alto. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio dell’arbitro Andrea Colombo della sezione di Como, Juve Stabia-Monopoli 1-2.

JUVE STABIA-MONOPOLI: 1-2
Reti: 37’ Romero (Juve Stabia); 63’ autogol Rizzo (Monopoli); 69’ Starita (Monopoli)

Juve Stabia (4-3-3): Tomei; Todisco (74’ Codromaz), Troest, Allievi, Rizzo; Scaccabarozzi, Berardocco, Mastalli (24’ pt Grimaldi – 74’ Della Pietra); Bentivegna, Golfo, Romero.
All. Pasquale Padalino.

Monopoli (3-5-2) – Pozzer; Sales, Giosa, Mercadante; Tazzer, Piccinni (73’ Guiebba), Giorno, Paolucci (93′ Arena), Zambataro: Starita, Montero (60’ Samele).
All. Giuseppe Scienza.

Arbitro: Andrea Colombo della sezione di Como.

Assistenti: Claudio Gualtieri di Asti; Claudio Petrella di Viterbo; Mattia Massimino di Cuneo.

Ammoniti: 17’ Giorno (Monopoli); 34’ Paolucci (Monopoli): 43’ Romero (Juve Stabia); 50’ Berardocco (Juve Stabia); 70’ Grimaldi (Juve Stabia)

Virtus Francavilla-Bari 2-3, derby pirotecnico con cinque reti tutte nel primo tempo

Derby pirotecnico al Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana nella prima gara del Girone C del Campionato di serie.
Parte bene il Bari che dopo 5 minuti stappa la gara con Antenucci. D’Orazio calcia un angolo, palla spizzata da Celiento e grande parata di Crispino su Di Cesare ma la sfera arriva al bomber che in mischia gonfia la rete.
Al 18′ Bianco trova un corridoio perfetto per D’Orazio che guarda Crispino e lo batte inesorabilmente.

La Virtus è in bambola e subisce il terzo gol al 30′ con D’Ursi che sbuca tra le maglie difensive avversarie ricevendo la sponda di D’Orazio sul cross di Ciofani e gonfia la rete.

Tre gol che avrebbe abbattuto chiunque ma non la squadra di Trocini che si rimette in partita in 15 minuti.

Accorcia le distanze al 34′ Perez che raccoglie la palla di Nunzella e batte Frattali e riapre la gara al 45′ Franco che sfrutta una ripartenza fulminante di Perez che salta come un birillo Sabbione e la mette dentro, fissando il risultato sul 2 a 3.

Il risultato della prima frazione lascia presagire ad un secondo tempo scoppiettante ma non accade più nulla se non una grande occasione fallita da Ekuban che cincischia sulla palla ribattuta da Frattali sul tiro di Giannotti e sbagliala più facile delle occasioni.

I padroni di casa si riversano in avanti alla ricerca del pareggio ma non riescono a metterla dentro.

I baresi, che nel secondo tempo si sono praticamente spenti, soffrono nel finale ma serrano i ranghi e portano a casa i 3 punti.

Termina così il derby: fuochi d’artificio nel primo tempo e polveri bagnate nel secondo.

VIRTUS FRANCAVILLA–BARI: 2-3
Reti: 5′ Antenucci (B), 18′ D’Orazio (B), 30′ D’Ursi (B), 34′ Perez (F), 45′ Franco (F)

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Crispino; Celli, Delvino, Caporale; Giannotti, Franco, Castorani (80′ Mastropietro), Zenuni, Nunzella; Ekuban, Perez. A disposizione: Costa, Pino, Carelli, Puntoriere, Calcagno, Sparandeo, Buglia. All. Trocini

BARI (3-5-2): Frattali; Celiento, Sabbione, Di Cesare; Ciofani, Maita, Bianco (76′ De Risio), D’Orazio (47′ Andreoni); Marras (66′ Simeri), Antenucci, D’Ursi (66′ Candellone). A disposizione: Liso, Mrfella, Perrotta, Esposito, Corsinelli, Minelli. All. Auteri

Arbitro: Sig. Gianpiero Miele di Nola

Assistenti: Sig. Domenico Fontemurato di Roma 2 e sig. Francesco Ciancaglini di Vasto. Quarto Ufficiale il Sig. Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.

Ammoniti: 15′ Nunzella (V), 32′ Bianco (B), 36′ Celli (V), 50′ Caporale (V) 61′ Maita (B), 67′ Giannotti (V), 65′ Delvino (V)

Virtus Matino avanti in Coppa

Il nuovo Matino targato Branà vince e passa il turno di Coppa Italia di Eccellenza.
Contro il Gallipoli, allenato dall’ ex tecnico bianco azzurro Antonio Toma, i ragazzi di mister Branà si impongono per 2-0 bissando il successo per 3-1 ottenuto all’ andata, una settimana fa, al “Bianco” di Gallipoli.
Le reti, entrambe nel primo tempo, sono state messe a segno dall’ ex Alemanni, al 31° minuto, e dall’ argentino Giambuzzi al 42° della prima frazione di gioco.
Con questa vittoria la Virtus Matino oltre al passaggio del turno inaugura nel migliore dei modi il nuovo terreno di gioco dello stadio di casa che ha subito un restyling che nulla ha da invidiare a nessun altro impianto del campionato di Eccellenza Pugliese.

Danilo Sandalo

Sava qualificato al turno successivo di coppa

Sconfitta indolore per il Sava, che tra le mura amiche cede al Grottaglie per 3-2 senza che questo incida sulla qualificazione al turno successivo, proprio in virtù del pesante 2-0 guadagnato all’andata.

Partita alquanto vivace, con frequenti capovolgimenti di fronte ed occasioni. Da segnalare, per i locali, l’espulsione di D’Arcante.

Ad aprire le danze è il Sava con Monopoli, che al 20′ batte l’estremo ospite Cusimano. Il pari dei biancazzurri giunge quasi allo scadere di tempo con Doukoure. Nella ripresa i padroni di casa tornano in vantaggio grazie ad un penalty trasformato al 60′ dall’esperto Vasco, cui replica qualche minuto più tardi ancora la punta ivoriana, che realizza la sua tripletta. Tuttavia inutile ai fini della qualificazione. Al termine del match, manifestazione di vicinanza della squadra savese nei confronti del sindaco Dario Iaia, per via delle vicissitudini che lo hanno coinvolto nelle ultime ore.

SAVA: Passante, D’Ambrosio, Cimino, D’Arcante, Amaddio, Aquaro, Molfetta, De Luca, Vasco (90’Cassano), Monopoli (33’Eleni), Coquin (69′ Camisa). All.: Marangio

GROTTAGLIE: Cusimano, Pisano, Venneri (80′ D’Alò), Lombardi (46′ Turco), Miale, Raponi, Doukoure, Bringas, Caporusso, Napolitano (38’D’Amicis), Venza. All:: Pizzonia

MARCATORI: 20′ Monopoli (S), 45′ Doukoure (G); 60′ Vasco (S), 64′ Doukoure (G), 86′ Doukoure )G=

AMMONITI: Amaddio, Aquaro (Sava); Raponi, Turco, Venneri, Miale (Grottaglie)

ESPULSI: D’Arcante (Sava)

Esordio con sconfitta per il Nardò

Partita giocata in condizioni atmosferiche proibitive. Vento e pioggia per tutto il match.

Nardò subito propositivo e pericoloso. Al 7′ arriva il vantaggio.
Gran tiro dalla distanza di Caputo e palla alle spalle di Scarano.
Nardo’ costantemente in proiezione offensiva. Pressing alto continuo ma appena si scopre, paga dazio.
All’ 11′ arriva il pareggio del Sorrento con Terminiello insacca raccogliendo un cross di Lamonica.
La partita è bella e combattuta.
Al 17 insistita azione granata. Mengoli attraversa tutto il campo, scambia al limite dell’area con Granado e tira. Scarano para a terra.
Ritmi altissimi con frequenti capovolgimenti di fronte nonostante un tempo da lupi.
Si fa vedere il Sorrento. Al 17′ Lamonica colpisce il palomentre al 20′ un colpo di testa di Liccardi finisce alto sulla traversa.
Squadre lunghe in campo. Spazi a disposizione per interessanti trame di gioco in velocita’.
Il Nardò torna arrembante. Al 25′ punizione di Scialpi scodellata in area. La difesa respinge con affanno
26′ Granado reclama un rigore per atterramento. Ci poteva stare ma si continua.
28′ fallo su Potenza. Punizione di Scialpi che costringe ad un’affannosa respinta Scarano.
Nardo’ sempre propositivo.
31′ ammonito Cancelli.
Quando il Sorrento supera lo sbarramento avanzato del Nardo’, trova ampi spazi. Cancelli spende il fallo da giallo su Lamonica.
Punizione di Lamonica fuori bersaglio.
36′ Dalla distanza Mengoli impegna Scarano im presa alta.
Il Nardò prende coraggio ma al arriva il 37′ raddoppio del Sorrento sugli sviluppi di un corner. Rovesciata televisiva di Liccardi ed è 2-1
Nardo’ sempre costruttivo ma fragile in difesa.
42′ ammonito Spagnolo.
45′ si va negli spogliatoi sotto per 1-2.

Secondo tempo. Si gioca sotto la pioggia tanto per cambiare.
La partita diventa piuttosto frammentaria.
Nardo’ in proteso attacco ma il Sorrento si chiude e si affida ai lanci lunghi e alle ripartenze. schema classico.
52′. Occasione Nardo’. Cross di Palazzo, Potenza incoccia di testa ma il pallone sorvola la traversa.
57′ punizione cross di Scialpi, la difesa sorrentina allontana.
60′ Nardo’ in fase di spinta. Sorrento chiuso in area ma il risultato non cambia.
65′ Scontro fortuito in area tra Cunzi e De Giorgi. Nessun fallo ma perdita di tempo.
66′ fallo in attacco di Granado.
Gioco speculativo del Sorrento. Si cerca il fallo e l’interruzione sistematica.
68′ azione manovrata del Nardò ma Mengoli la conclude frettolosamente con un tiro dai 40 metri fuori bersaglio.
71′ punizione spiovente di Scialpi in area. Il Sorrento si rifugia in corner.
Nardò in attacco. Gioco fermo per infortunio di un difensore locale.
Corner finalmente battuto da Scialpi. Scarano para in presa alta.
Vento e pioggia sferzano i giocatori in campo.
Il Sorrento la mette sul piano del mestiere.
Al 76′ girata di Cunzi, Centonze è sveglio e para.
Piove a dirotto.
80′ Potenza e Caputo provano ad imbastire un attacco ma Cacace non si fa superare.
Fasi di gioco confuse. Il Sorrento gioca col cronometro.
85′ Tiro di Granado deviato in corner. Dalla bandierina batte Potenza ma la difesa di casa in qualche modo sventa la minaccia spazzando sulle tribune deserte.
86′ Il subentrato Lamacchia ci prova dalla fascia ma la sua incursione viene chiusa.
Esce Liccardi ed entra Procida tra i rossoneri.
88′ Sorrento vicino al goal. Cunzi non inquadra la porta con un diagonale dalla destra.
Entra Cuomo per Scialpi nel Nardò.
90′ Cross di Potenza che spiove in area. Fischiato fallo in attacco.
Ci saranno 6′ di recupero che non aggiungeranno niente ad un match che vede il Toro uscire sconfitto ancora una volta all’esordio. 
Un Nardò votato al pressing alto, alla costruzione del gioco in velocità e al coraggio nell’affrontare gli avversari nella loro metà campo, lodevoli intenzioni su cui basare la nuova stagione ma che si sono scontrate con la realtà di un gioco speculativo e collaudato di una compagine solida e concreta come il Sorrento.

SORRENTO – NARDO’ 2-1

Scorers: Caputo 7′, Terminiello 11′, Liccardi 38′

SORRENTO: Scarano, Cesarano, Terminiello, Lamonica, Cacace, Mezavilla, Basile Maranzino, Gargiulo, (62′ Cunzi), Mancino, Liccardi (80′ Procida)
Bench: Orazzo, Garofalo, Somma Masi, Cascone, Iuzzino, Cassata.
Coach: Luca Fusco

NARDO’: Centonze, Palazzo (Lamacchia 75′), Trinchera, De Giorgi, Spagnolo; Cancelli, Mengoli, Scialpi (85′ Cuomo); Potenza, Granado, Caputo.
Bench: Mirarco, Lauretti, Marulli, Valzano, Miccoli, Raia, Angelini.
Coach: Ciro Danucci

Arbitro: Piero Marangone di Udine.
Assistenti: Fabrizio Cozza e Stefania Genoveffa Signorelli di Paola