Archive 26/02/2020

Virtus Francavilla combattiva, la Vibonese vince solo in extremis

Ha rischiato grosso, ha rischiato di chiudere con un pareggio che avrebbe avuto il sapore della sconfitta, la Vibonese questo pomeriggio contro la Virtus Francavilla, nel turno infrasettimanale di Lega Pro giocato al Luigi Razza. Un match che si è risolto soltanto nel finale, grazie ad una rete di Prezzabile che ha fissato il punteggio finale sul 2-1 per i rossoblu. Ma che fatica.

La gara racconta di una Vibonese in campo con il consueto 4-3-3 e con in panchina un collaboratore tecnico di Modica, squalificato alla pari del suo secondo Facciolo. Solito 3-5-2 per la Virtus Francavilla: Vazquez e Perez a pungere in attacco e Di Cosmo a fare da pendolo fra la mediana e il reparto offensivo. Ed è proprio Di Cosmo a portare avanti i pugliesi all’ottavo minuto, dopo che una punizione di Petermann si era spenta a un soffio dal palo destro di Poluzzi. Rapida ripartenza della squadra di Trocini, pallone al centrocampista biancazzurro e tiro a giro che non lascia scampo a Greco.

Vibonese in tilt e incapace di replicare. Virtus più dinamica e padrona del campo. Al 23’ incursione di Caporale e tiro dalla distanza che si perde di poco sul fondo. La squadra di Trocini in pressing alto non fa respirare la formazione di casa, che ha così difficoltà a imbastire una trama di gioco apprezzabile. Zenuni e Di Cosmo in particolare si sobbarcano un duro lavoro soprattutto in fase di non possesso. Quindi, in una fase in cui il gioco era saldamente in mano ai biancazzurri, ecco il pareggio della Vibonese: Battista innesca Pugliese che si inventa un tiro a giro e a spiovere che si infila in rete. Il pari galvanizza la Vibonese, anche perché diminuisce il pressing della Virtus che fra l’altro al 43’ deve ringraziare Poluzzi il quale sventa la conclusione ravvicinata di Bernardotto, ben servito da Petermann. Si va al riposo sul risultato di parità.

Al rientro in campo nella Vibonese c’è Emmausso al posto di Bubas in attacco. Subito Francavilla pericoloso, con Del Col che anticipa Vazquez al momento di battere a rete da pochi passi. La risposta della Vibonese è affidata a Emmausso, la cui conclusione è deviata in corner dal muro difensivo pugliese. A metà ripresa inizia la girandola delle sostituzioni e fra coloro che escono dal campo c’è anche il goleador dei biancazzurri, Di Cosmo. La Virtus rischia grosso quando Tiritiello stende Bernardotto proprio a pochi centimetri dalla linea bianca dell’area di rigore. L’arbitro lo ammonisce e concede solo la punizione alla Vibonese. Spinge di più la squadra calabrese in questa fase del confronto e al 32’ ci vuole un intervento in tuffo di Poluzzi per deviare in corner il forte diagonale di Tumbarello. Ancora Vibonese al tiro qualche minuto dopo, con Emmausso che trova la parata di Poluzzi. La scena si ripete al 42’ e stavolta la respinta dell’estremo ospite è più impegnativa perché la forte punizione di Emmausso è deviata dalla barriera. Quindi ecco la rete del vantaggio rossoblù: lungo cross in area che scavalca Poluzzi, il pallone viene rimesso al centro dove Prezzabile anticipa tutti e depone in rete, scatenando l’esultanza dei rossoblù di casa. Nel recupero Emmausso trova per due volte l’opposizione di Poluzzi, anche se è troppo egoista, non servendo Bernardotto solo in area. Il match termina con la Virtus all’attacco. Ma il risultato non cambia più. I tre punti vanno alla Vibonese. Per il Francavilla solo tanto rammarico.

Vibonese-Virtus Francavilla: 2 – 1
Reti: 8’ Di Cosmo (F), 33’ Pugliese (V), 88’ Prezzabile (V)

Vibonese: Greco, Del Col, Malberti, Redolfi, Mahrous (67’ Tito); Pugliese (67’ Prezzabile), Petermann, Tumbarello; Battista (84’ Taurino), Bernardotto (90’ Altobello), Bubas (46’ Emmausso). A disp. Mengoni, Quaranta, Signorelli, Ciotti, Napolitano, Raso, Sgambati. All. Modica (squalificato in panchina Manganaro)

Virtus Francavilla: Poluzzi; Tiritiello, Marino, Caporale (63’ Delvino); Albertini, Zenuni, Di Cosmo (63’ Mastropietro), Castorani (74’ Risolo), Gallo; Vazquez (84’ Baclet), Perez (84’ Marozzi). A disp. Costa, Pambianchi, Sparandeo, Setola, Sarcinella, Ekuban. All. Trocini

Arbitro: Carrione di Castellammare di Stabia (Valletta di Napoli e Donato di Milano)
Note: spettatori 710 (6 ospiti) per un incasso di 2100 euro. Ammoniti: Redolfi, Prezzabile, Taurino (V), Di Cosmo, Tiritiello, Delvino (F). Espulso Tiritiello (F) al 95’ per doppia ammonizione. Angoli 9-2. Recupero: 1’pt, 5’st

Bisceglie-Viterbese, le probabili formazioni

A breve il fischio d’inizio per Bisceglie-Viterbese, valevole per il turno infrasettimanale della venticinquesima giornata del campionato di serie C girone C, unico girone non sospeso dalle Lega pro per motivi di sicurezza legati alla diffusione del Coronavirus.

Appena pervenute le distinte. Il Bisceglie recupera Karkalis dalla squalifica ma perde Ebagua, Gatto e Zibert. Nelle fila delle Viterbese riposo precauzionale per Toni Markic, l’ex di lusso della giornata, sostituito da Baschirotto.

BISCEGLIE-VITERBESE

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 4 Nacci, 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 17 Longo, 19 Karkalis, 20 Joao Silva, 25 Hristov, 29 Trovade, Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 8 Armeno, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 21 Turi, 23 Sierra, 24 Ungaro, 26 Murolo, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 31 Petris.
Viterbese (3-4-1-2): 12 Biggieri, 2 De Giorgi, 4 Antezza, 6 Baschirotto, 8 Bezziccheri, 18 Volpe, 23 Urso, 24 Negro, 27 Bunino, 31 Bensaja, 32 Simonelli. Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 1 Pini, 3 De Santis, 5 Markic, 7 Scalera, 14 Errico, 15 Menghi, 16 Corniti, 19 Zanoli, 22 Maraolo, 25 Molinaro, 28 Bianchi, 29 Vitali.
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano, Fabrizio Giorgi di Legnano (Milano).
Bartolomeo Pasquale

San Severo duro contro il Trani: “Niente lezioni da una squadra penalizzata…”

Una partita piena di polemiche quella tra Vigor Trani e il San Severo (eccellenza pugliese). Riportiamo di seguito il comunicato diramato dalla società del San Severo:

“Riteniamo di voler chiarire immediatamente che questa Società, pur costretta a rispondere oggettivamente dei fatti causati dai propri tesserati, non ha condiviso, né supportato, né incoraggiato l’atteggiamento antisportivo del signore di cui trattasi ed a suffragio di quanto dichiarato, porta come inequivocabile prova la notizia che per vie brevi partirà l’iter di chiusura del rapporto con l’ex massaggiatore (non “pseudo-massaggiatore” come definito il sig. Mondelli dal tecnico Sisto durante l’intervista. Il termine con il quale è stato erroneamente definito può lasciare spazio a intuizioni fantasiose del tipo che persona con altre mansioni sia stato inserito in lista con altre finalità, come purtroppo spesso accade nei dilettanti). Nella fattispecie sarà inviato apposito modulo ufficiale di interruzione del tesseramento al competente Ufficio della FIGC Puglia facente riferimento al geom. Giuseppe Gialluisi.
Detto ciò si precisa quanto segue: Il fatto che la squadra occupi l’ultimo posto in classifica potrebbe legittimare commenti negativi sul valore tecnico del San Severo, ma non legittima giudizi sul valore morale di una Società nata nel 1922 e mai fallita, come dimostra l’antica matricola n°75704. Questa Società è esempio di altissimo livello in quanto ad ospitalità delle squadre avversarie, a prescindere dai risultati (in questa stagione troppo spesso negativi) ottenuti sul campo amico e lavora a livello etico sul comportamento dei propri tesserati ed i fatti accaduti a Trani rappresentano l’indegna eccezione che è stata debellata alla nascita con un provvedimento chiaro e concreto.

Ci permettiamo di replicare al sig. Sisto che, stabilite le colpe dei nostri tesserati, da parte opposta non c’erano delle educande, perché se i calci sono partiti anche da parte di tesserati in biancoazzurro, non può esserci metro di giudizio diverso, facendo riferimento ad uno dei princìpi fondamentali e sacrosanti del Calcio che detta “cadere nelle provocazioni è SEMPRE reato”. Qui si dovrebbe andare a scomodare livelli più alti del tipo “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma si preferisce rimanere nelle cose terrene con una domanda ed una riflessione finale: la domanda è: “visto che sul rapporto del direttore di gara non compare solo come espulso il massaggiatore Mondelli, ma un calciatore per parte e perfino il massaggiatore (non ci permetteremo mai di chiamarlo pseudo-massaggiatore) del Trani, pensate che la stessa espulsione sia anch’essa annoverabile nella legittima difesa, come da Voi rappresentato nel caso del calciatore “scalciante”? La riflessione finale ce la concediamo ad alta voce: Il San Severo è dispiaciuto per quanto accaduto e per questo ha fatto le sue conseguenziali scelte. Il San Severo non ha bisogno di prendere lezioni da una Società penalizzata di 3 punti per non aver rispettato le regole, con a capo un amministratore di fatto pluri-squalificato che, in barba a tutti i controlli, continua a frequentare spogliatoi ed aree tecniche, nonostante tutti i divieti che pendono sul suo capo.

Tacere, questa volta, non sarebbe stato più opportuno? Sarebbe bastato accontentarsi dei 3 punti conseguiti su un campo di patate, fatto passare per Stadio. Al risultato del campo il San Severo nulla avrebbe mai potuto opporre”

Il presidente Giove attacca: “Vi dico la parte negativa del Taranto…”

Nel corso della trasmissione 100 Sport Magazine, il presidente del Taranto FC 1927 Massimo Giove, intervenuto telefonicamente, ha dichiarato quanto segue: “La Fondazione (chiamando l’associazione con il vecchio nome) lascia il tempo che trova. È la parte negativa di questo Taranto. La Fondazione non ha mai messo un centesimo nel calcio, non ha mai dato un contributo, non ha mai fatto un abbonamento, non ha mai fatto qualcosa di costruttivo. Parlare ora della Fondazione è come parlare della parte negativa di questo club”.

Il presidente ha diffamato l’associazione, rappresentando falsità, facilmente smentibili dalla storia e dai documenti degli ultimi anni. Quella che definisce “parte negativa” ha iscritto il club nel 2012, ridando vita al calcio a Taranto e ha provveduto, oltre a versare denaro al primo istante e a finanziare il settore giovanile, a ricapitalizzare, a “mettere i centesimi”, quindi: circostanza da rimarcare con maggior forza, alla luce dell’abbattimento del capitale sociale per perdite (bilancio al 30 giugno 2018). Quei soldi, in sostanza, sono serviti proprio di recente. Il pulmino del settore giovanile, donato al Taranto nel 2017, è in quota futuro aumento di capitale e la ricapitalizzazione l’attendiamo da anni. Oltre questo, le prestazioni fornite a beneficio del Taranto FC 1927, come in occasione della campagna abbonamenti 2016-2017, sono state totalmente gratuite e hanno consentito al club di risparmiare. Basti pensare al Sindaco Unico uscente, il dott. Vicenti, espressione del socio ex Fondazione, che ha prestato gratuitamente servizio per ben sette anni. E tante altre occasioni in cui l’apporto dell’associazione è risultato cruciale: organizzando il settore giovanile per tanti anni, adoperandosi al fianco della società in estati bollenti, prestando volontari in svariate occasioni, per lavori allo stadio.
Fatti, azioni, gesti che restano e non saranno mai offuscati dalla campagna denigratoria, ormai in atto da anni. Se il Taranto attuale non può contare su un apporto maggiore da parte del trust è per la mancanza di progetti chiari, per i continui e immotivati attacchi che non consentono all’associazione di essere una preziosa risorsa. Siamo tifosi comuni e in queste otto stagioni calcistiche non è mai mancato il sostegno dei singoli membri del direttivo in termini di abbonamenti e biglietti per sé stessi e per i propri familiari.
Vorremmo inoltre ricordare al presidente ed amministratore unico uscente della recente grave omissione nei confronti del socio A.P.S. Taras 706 a.C. Il trust, pur avendo fatto richiesta formale e in via privata, non ha avuto accesso al bilancio in preparazione al voto in sede assembleare. Una mancanza che non passerà inosservata.
Il supporters’ trust è un patrimonio della città di Taranto e del Taranto FC 1927 e ha un ruolo importante, riconosciuto da uno statuto innovativo, che ha fatto scuola, con buona pace degli amanti dei vecchi schemi. I tifosi fanno parte del club che hanno fondato loro e già solo per questo meritano rispetto. Saranno sempre e comunque la parte più limpida di un calcio che fa davvero troppa fatica a migliorarsi.

Serie A: rinviate quattro gare. Vincono Juventus, Roma e Napoli.

Un turno particolare quello appena trascorso in Serie A a causa delle numerose partite rinviate per precauzione nei confronti del Corona Virus. Le partite in questione sono state Atalanta-Sassuolo, Torino-Parma, Inter-Sampdoria e Verona-Cagliari.
Per il resto un turno tranquillo per la Juventus che a Ferrara batte per 2-1 una Spal quasi condannata alla retrocessione, mentre la Roma torna alla vittoria con un rotondo 4-0 al conspetto di un Lecce inesistente. Vince anche il Napoli di Gattuso a Brescia contro la compagine locale che insieme alla Spal sembra dover salutare la Serie A dopo una sola stagione. Finiscono in parità invece Bologna-Udinese e Fiorentina-Milan entrambe con il risultato di 1-1.
In attesa di ulteriori sviluppi per quanto concerne le disposizioni del governo sugli eventi sportivi ci auguriamo che il campionato possa continuare a svolgersi in maniera regolare e che vengano stemperati gli allarmismi degli ultimi giorni.

Danilo Sandalo 

Beppe Scienza (Monopoli): “Sconfitta con la Sicula pazzesca. Rieti? Attenzione”

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ha presentato così la sfida di oggi contro il Rieti, come riporta il Corriere dello Sport:

“Giocando in casa con squadre che si chiudono si fa più fatica. Erano tutti e undici negli ultimi trenta metri, pazzesco perdere in questo modo. La Sicula ha disputato una partita di spessore atletico e tattico. Il Rieti? Non sappiamo di preciso che tipo di partita sarà, loro sono messi male in classifica ma hanno giocatori importanti. La classifica va guardata relativamente perché i valori non sono così netti, neppure tra la prima e l’ultima”.

Leonardo Di Cosmo (Virtus Francavilla): “Fermo 3 mesi per infortunio, gol per papà”

Dopo l’autorete di Martinelli, a segnare il raddoppio della Virtus Francavilla nel poker imposto al Catanzaro è stato Leonardo Di Cosmo, 21enne centrocampista biancazzurro:

“Quello che dico sempre è che l’importante è farsi trovare pronti, la squadra è molto competitiva e tutti siamo più o meno allo stesso livello. Sono contento per la vittoria contro una signora squadra. L’esultanza al mio gol? Sono stato fermo tre mesi all’inizio per un lungo infortunio, grazie allo staff sanitario sono riuscito a ritornare e non vedevo l’ora di fare questo tipo di prestazioni e dare il mio contributo alla squadra. Sono andato verso mio padre, è la prima volta che vede un mio gol e sono contentissimo. Il mio gol è per lui e per la mia famiglia. Avversarie playoff? Tutte sono attrezzate e hanno giocatori di qualità superiore, quella che mi ha impressionato di più è la Reggina, così come il Bari”.

Mirko e Gabry Ferro, i fratelli – gemelli del gol della Rinascita Rutiglianese.

Vengono definiti gemelli del gol quella coppia di attaccanti, che, in più partite riescono, contemporaneamente,a mettere insieme più palloni nella porta avversaria. Nei campionati professionisti ce ne sono stati tanti, come Andry Schevchenko e Filippo Inzaghi (Milan), Maradona e Careca (Napoli), Samuel Etòo e Diego Milito(Inter), Gianluca Vialli e Roberto Mancini (Sampdoria), Alessandro Del Piero e DavidTrezeguet (Juventus), Felice Pulici e Ciccio Graziani(Torino), ma tra i dilettanti pugliesi trovarne qualcuno e per di più fratelli gemelli è veramente diffficile. Nella Rinascita Rutiglianese, squadra militante nel girone “A” del campionato di promozione, da diversi anni, giocano insieme Mirko e Gabry Ferro e che domenica, nella gara interna con lo Spinazzola, sono stati gli autori di due dei quattro gol messi a segno nella porta avversaria.

Michele (Mirko) e Angelo Gabriele (Gabry) Ferro nati a Bari 20, febbraio, 1997, da padre rutiglianese e madre barese, muovono i primi passi calcistici tra gli esordienti della Pro Gioventù Noicattato, Mirko come attaccante, Gabry come difensore esterno a sinistra. Al termine del campionato, le strade dei due fratelli si dividono .Mirko, passa dagli Allievi della Pro Gioventù alla Juniores del Rutigliano mentre Gabry, passa prima alla Juniores del Noicattaro e poi nella Beretti del Matera. Nel 2015, si ritrovano insieme nella Rinascita Rutiglianese del Presidente, Giovanni Saffi e del direttore sportivo, Gianni Sanapo. Da quel momento la maglia granata diverrà la loro seconda “pelle”. Debuttano in prima squadra con Mirko a fare gol e con Gabry a evitare che gli avversari segnino nella propria porta. Più tranquillo il cammino di Mirko con 30 reti segnate sino a questo momento, al netto di squalifiche e infortuni. Più complicato il percorso di Gabry a causa sopratutto di un grave infortunio, ora completamente superato, che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per 357 giorni. I due, introverso (Mirko) e estroverso (Gabry) si intendono a meraviglia in campo e fuori per la gioia di mamma Antonella e papà Francesco. Domenica, dopo la partita, erano felicissimi per la vittoria e per quell’abbraccio infinito e liberatorio sopratutto per Gabry, che il pubblico, presente al Comunale , ha evidenziato unendo i due gemelli e l’intera squadra in un unico e prolungato applauso. La gioia e la soddisfazione per la prestazione, per i gol segnati, primo in carriera per Gabry, e per il successo, sono state notate anche durante l’intervista, a distanza di 48 ore dalla fine della partita. Più loquace Gabry ” Sono ancora emozionato. Dopo i dieci minuti giocati a Stronara contro il Real Siti, sognavo di vivere un pomeriggio così. Questo mio primo gol in carriera, mi ripaga di tutte le sofferenze patite per l’infortunio subito. Il gol segnato su punizione e da quella distanza, è stata la classica ciliegina sulla torta. Penso di aver ripagato nel migliore dei modi la fiducia che Mister Castelletti ha riposto in me, impegnandomi come esterno alto a sinista e per avermi allenato per tutta la settimana nel calciare le punizioni. Quando ho visto il pallone in rete non ho capito più niente, dopo qualche secondo mi sono reso conto di quanto avevo fatto. Il gol lo dedico a me stesso e ai miei genitori, che nel periodo buio mi hanno sempre sorretto e aiutato a non mollare”. il gemello MIrko, invece, alle parole antepone i gol ” Come ogni attaccante, vivo per il gol. Nell’ultimo periodo mi sento meglio grazie anche all’intesa che si va perfezionando con Ingredda. A parte i gol che voglio continuare a segnare, l’obbiettivo mio e di tutta la squadra è quello di conquistare la salvezza. Il gol lo dedico ad una persona, che per ovvi motivi non posso fare il nome. Lui capirà”.
Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia in collaborazione con Michele Rubino, responsabile della comunicazione della Rinascita Rutiglianese.
(Riproduzione vietata).
What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

Foggia. Lo sforzo di tutti per trovare la via del gol

La sconfitta di Casarano non ha lasciato strascichi di classifica, perché il Bitonto ha soltanto pareggiato a Taranto. Questo mette tutti d’accordo. Ma in terra salentina, purtroppo per i rossoneri, son venite fuori tutte le pecche antiche di una squadra che bene fa quando è chiamata a mostrarsi grintosa, ma che si accartoccia su se stessa quando è chiamata a giocare in maniera qualitativa. Il problema del gol deriva anche da questo aspetto. Se non costruisci con qualità, non puoi concretizzare. Non è un problema di El Ouazni, ma di tutto il reparto avanzato, centrocampo compreso. Contro il Cerignola l’ha risolta Gerbaudo con una perla e mezza, contro il Taranto la perla è stata realizzata da El Ouazni, ma la palla è arrivata al centravanti quasi in maniera fortuita. Costruendo azioni palla a terra, con il supporto di tutti gli uomini chiamati ad attaccare, in un modulo che può essere devastante in questo senso, come il 3-5-2, i gol non dovrebbero mancare. È quello che si augurano i tifosi rossoneri, ma per metterlo in pratica e per mettere El Ouazni nelle condizioni di segnare gol, c’è la necessità di uno sforzo in più da parte di tutti. Staff tecnico compreso.

Fabio Lattuchella

Brindisi, la risposta dei dirigenti a Vangone: “Non vogliamo chiamate da chi…”

In risposta alle dichiarazioni di Andrea Vertolomo rilasciate a Passione Brindisi, è seguito un comunicato dei dirigenti brindisini:

Sentendo le dichiarazioni di Vertolomo socio della V&V durante la trasmissione di Canale 85, ci sentiamo chiamati in causa in maniera ingiusta e inopportuna. Precisiamo che non avendo quote e non essendo nel direttivo del Brindisi FC, non abbiamo nessun potere di decidere e di programmane niente della stessa società. Il nostro progetto, che è da sempre riconosciuto da tutti, è partito nel 2015 in prima categoria nel corso degli anni ci siamo ridimensionati sempre di più, permettendo l’ingresso di chi economicamente poteva dare di piu’ di noi. Mai ci siamo tirati indietro quando ci sono stati momenti bui, anzi ci abbiamo messo sempre la faccia. Ricopriamo ruoli in società operativi , che ci sono stati concessi dalla società, mettendoci tanta passione e cuore per il bene del brindisi rimettendoci tempo e denaro che non ci viene riconosciuto dall’amministratore ( ci sono dei crediti di pasti fatti dai giocatori in tutto il 2019, in un ristorante di proprietà di uno di noi). Siamo stati da sempre il valore aggiunto, lo abbiamo dimostrato anche contribuendo a portare la più importante sponsorizzazione ad oggi avuta dal Brindisi FC, riconosciuta in diretta con tanto di ringraziamento di Vertolomo. La cosa ci fa molto piacere, forse però il socio campano, avrebbe dovuto ringraziare prima qualcun altro. Con questo non rivendichiamo niente non vogliamo niente, ma non intendiamo essere chiamati in causa da chi gestisce a 400 km e non vive le situazioni giornaliere di una squadra di calcio importante come il Brindisi. Ci teniamo a precisare che nessuno dei soci attuali e non, ha pagato le quote e nessuno ha pagato notaio. Pertanto precisiamo che la storia è scritta e nessuno la può cancellare“.

Taranto, Giove: “Società in vendita? Nessun contatto”

Non ho incontrato nessuno e non conosco il signor Tilia, nè ho incontrato altri. Semmai dovesse manifestare dell’interesse verso il Taranto se ne può sempre parlare, ma sia chiaro che cedo la società solo a gruppi importanti”. Queste le parole del presidente del Taranto Massimo Giove su un possibile incontro tra lui un gruppo di imprenditori romani. A questa cordata sarebbe vicino anche l’avvocato Tilia. Quest’ultimo aveva annunciato nel fine settimana appena trascorso un incontro, a questo punto mai tenutosi, con la proprietà del club rossoblu. Peraltro il presidente ha ribadito, ancora una volta, la sua precisa idea di cessione («solo a gruppi importanti») e così sembrerebbe soffocare sul nascere la possibilità che il gruppo romano effettui anche solo un sondaggio.

FIEREZZA. Lo scatto d’orgoglio c’è stato, eccome! Il Taranto, pur stoppato dai pali, ha bloccato la capolista sullo 0-0, che dal suo canto è sembrata troppo nervosa e a volte persino impacciata per essere veramente lei. Buon per i rossoblu che sia stato così, ma il merito di una così buona prestazione è quasi esclusivamente da affibiare al gruppo di Panarelli, che ha tratto ispirazione dalle pesanti vicissitudini dei giorni che hanno preceduto lo scontro domenicale. Il gruppo ha trovato energie apparentemente nascoste e ha dato prova di quanto di buono si possa ancora fare per la causa. In altri tempi lo scontro sarebbe stato vinto: i due legni colpiti, che si vanno ad aggiungere a quello centrato con il Foggia di due settimane prima, raccontano nel dettaglio quanto l’annata sia più maledetta che non benedetta. Il pareggio non muta la situazione, non sposta di un solo millimetro gli umori di una piazza ampiamente delusa e che ha disertato in massa lo Iacovone. Non a caso (nulla lo è mai!) sebbene in città andasse in scena la sfida alla prima della classe, i tifosi hanno pensato di snobbarla. Questo comportamento si chiama disaffezione, ma girando la medaglia si chiama amore. E tuttavia la squadra ha cercato, desiderato, inseguito il successo con giocate interessanti e spirito di sacrificio, perché alle pesanti assenze del pregara (Jimmy Allegrini, Luigi Manzo e Alex Benvenga) si è aggiunta anche quella di Stefano Manzo nel corso della gara. E allora tutti hanno stretto i denti a incominciare da Matute, al centro della difesa, passando per Ferrara e Pelliccia che hanno offerto una prova difensiva di spessore. Il risultato è stato dirompente, perché persino un giocatore di grande tecnica come Cosimo Patierno ha trovato enorme difficoltà a reperire spazi utili per la giocata. Con ottime prove, però, non si costruiscono promozioni o vittorie di campionati. Ci vogliono i punti, necessari nelle prossime nove giornate, perché la cattiva notizia è che con il successo sul Foggia, il Casarano ha usurpato ai rossoblu la quinta piazza della classifica, ultima utile per i playoff.

INFORTUNIO. Con il Bitonto Stefano Manzo è stato costretto a lasciare il campo poco prima della fine del primo tempo. Il responso degli esami parla di frattura della clavicola con interessamento della scapola. La gravità dell’infortunio è apparso subito evidente, per cui il calciatore si sottoporrà a un intervento chirurgico a strettissimo giro. Il rientro in campo, tenendo presente il periodo riabilitativo, è di un paio di mesi, per cui la stagione del mediano può ritenersi, di fatto, conclusa.

Brindisi, Vangone è pronto a lasciare: la nota stampa

Sempre più incerta la situazione del Brindisi FC. I soci Vangone e Vertolomo della V&V decidono di lasciare la gestione del sodalizio ai soci brindisini.

In riferimento al comunicato stampa diramato dai soci brindisini, in data 22 febbraio 2020, la società V&V, titolare del 50% delle quote, vista la delicata situazione, ha deciso di fare un passo indietro e lascia sin da subito la gestione del club e della squadra nelle mani del gruppo brindisino composta da Francesco Bassi, Antonio Giannelli ed Associazione PerBrindisi. Inoltre, la V&V annuncia la propria disponibilità a cedere le proprie quote così così come richiesto nel comunicato del gruppo brindisino. Naturalmente, resta inteso che si faranno tutti i passaggi di responsabilità societarie”.

Ventottesima Giornata Serie C Girone C: il Monopoli riceve il Rieti, il Bisceglie ospita la Viterbese, il Bari di scena a Terni ed il Francavilla a Vibo Valentia

Per il turno infrasettimanale valido come ventottesima giornata del girone C si partirà domani alle 15.00 con Avellino-Paganese, Az Picerno-Catania e Sicula Leonzio-Casertana. Alle ore 16.30 sarà la volta di Vibonese-Virtus Francavilla, mentre alle 18.30 si disputeranno Bisceglie-Viterbese, Cavese-Rende e Teramo-Potenza.
Infine chiuderanno il programma della giornata alle ore 20.45 Catanzaro-Reggina, Monopoli-Rieti e Ternana-Bari.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Tra i pochi ad aver battuto tutte le big”

Colleziona un nuovo scalpo di tutto rispetto la Virtus Francavilla, vittoriosa per 4-0 contro il Catanzaro.

I pugliesi si confermano come ammazza-grandi portando a casa tre punti utilissimi per spirito e classifica contro un’altra delle corazzate del Girone C. Orgoglioso il presidente dei biancazzurri Antonio Magrì: “È stata sicuramente una delle nostre partite più belle, mi fa molto piacere che sia arrivata avanti al nostro pubblico – le parole riprese da tuttocalciopuglia.com -. Ci tenevo a una prestazione del genere in una giornata ‘Forza Virtus’, sono felice. I tifosi hanno incitato la squadra dall’inizio alla fine e i ragazzi hanno ricambiato con una vittoria meritatissima e arrivata contro una squadra di tutto rispetto e che a gennaio si è rinforzata molto. L’esito finale era tutt’altro che scontato. Classifica? Con questi sei punti guadagnati nelle ultime due sfide, siamo molto più tranquilli: per la salvezza credo manchi molto poco, adesso possiamo fare un pensierino ai playoff, anche se non è facile. Siamo tra le poche squadre ad aver battuto tutte le big di questo torneo”.

Mirko Antenucci (Bari): “Ventidue risultati utili parlano da soli, obiettivo invariato”

Contro la Cavese, al ‘Menti’ di Castellammare di Stabia, l’attaccante del Bari Mirko Antenucci ha segnato il suo 18esimo gol in campionato, confermando la sua prima posizione nella classifica cannonieri del Girone C che al momento, però non è una sua priorità.

“Sono contento per il gol, ma oggi (ieri, ndr) avrei preferito vincere. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio, la sola pecca a mio avviso è stata quella di non mantenere il vantaggio su un campo del genere. Abbiamo avuto più occasioni per ribaltare il risultato e portare a casa i tre punti, che avrebbero dato più forza al nostro percorso. C’è da pedalare e finché la matematica non ci dice che è finita, noi continueremo a credere nel nostro obiettivo. Non credo siano mancati la grinta e il carattere: 22 risultati utili consecutivi secondo me parlano da soli. A questi ragazzi non si può rimproverare nulla. Certo, c’è rammarico perché abbiamo preso un gol che si poteva evitare e siamo stati meno cinici, ma ripeto: il nostro obiettivo rimane invariato”.

Troppa Roma per un Lecce “assente” all’ Olimpico

( L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce )

Troppa Roma per un Lecce che è apparso particolarmente “assente” nella gara disputata domenica alle 18:00 all’ Olimpico. Forse i fatti del giorno inerenti al rinvio di mezza Serie A in via precauzionale per il Corona Virus, ma soprattutto lo spiacevole episodio verificatosi all’ altezza di Cerignola dove i tifosi del Lecce sono stati aggrediti da circa 200 tifosi del Bari i quali hanno distrutto e dato alle fiamme anche alcuni pulmini sui quali viaggiavano i supporters salentini. A rendere ancora più grave l’ episodio è il fatto che a bordo dei mezzi presi d’ assalto vi erano molte famiglie, donne e bambini! Pertanto l’ accaduto di ieri raggiunge un livello di infamia madornale e senza precedenti per un Paese civile come l’ Italia. In segno di solidarietà con i tifosi aggrediti durante la partita il settore ospiti è rimasto quasi totalmente in silenzio dimostrando ancora una volta una grandissima maturità e sensibilità.
Tornando alla cronaca della partita, a prescindere dagli episodi accaduti nel pomeriggio, la truppa giallorossa non è mai entrata in partita, subendo continuamente il gioco degli avversari chesi sono mossi in quasi totale libertà. Di fatto questo ha consentito alla Roma di dilagare con una certa facilità grazie ai gol di UnderMkhitaryan, Dzeko e Kolarov. Per il Lecce un solo squillo con il palo colpito da Lapadula.
Un Lecce che dopo le 3 vittorie consecutive si ferma contro la Roma lasciando nuovamente di stucco tutti per la prestazione offerta.
In attesa di capire se la prossima giornata sarà giocata regolarmente il sottoscritto e tutta la redazione di Calciowebpuglia esprimono solidarietà e vicinanza alle vittime dell’ aggressione avvenuta ieri in autostrada augurando a coloro che hanno riportato ferite una prontissima guarigione.

Danilo Sandalo

Serie D, nove alla fine e quattro per il titolo

Il punto alla luce dei risultati dello scorso weekend e delle nuove gare in programma. Quattro in lotta per il titolo, resta in piedi anche il Sorrento nonostante la sconfitta di Cerignola

Corsa a 4. Ancora, anche dopo una nuova giornata che ha visto le debacle di Foggia, 1-0 a Casarano e Sorrento, 4-2 a Cerignola. Quella dei gialloblu è l’unica vittoria delle prime 4 della classe visto anche il pareggio del Bitonto, ancora capolista, a Taranto (0-0).

 

 

LOTTA PROMOZIONE – Seguiranno settimane importanti per la corsa al titolo. Le debacle delle due rossonere non le escludono dalla lotta, per merito del Taranto che, fermando la capolista (1 punto in 2 partite per il Bitonto) l’ha costretta alla frenata. Chi ha accelerato è l’Audace Cerignola, alla terza vittoria di seguito dopo la sconfitta di Foggia che sembrava avesse eliminato definitivamente i gialloblu e alla 12esima vittoria da quando c’è Feola sulla panchina (15 partite). Nelle prossime 4 gare ci sarà un solo incrocio, tra tre settimane, proprio tra Sorrento e Foggia, le due sconfitte dell’ultimo turno.

Nel breve periodo il calendario più ‘agevole’, almeno sulla carta, è quello del Cerignola. Resta importante non sottovalutare le squadre in lotta per la salvezza, ma la differenza tecnica tra le prime 4 e le ultime è molto alta. Si salvano, da questa ‘forbice’ Casarano, Taranto e Fasano. Gli ofantini, nelle prossime gara, avranno Gelbison, Francavilla e Fasano in trasferta, nonché Altamura, Gladiator e Agropoli in casa. La pattuglia di Feola non ha più scontri diretti.

Occhio al calendario del Foggia che, dopo Nardò in casa e Grumentum in trasferta avrà lo scontro diretto con il Sorrento e poi, dopo Andria e Altamura, quello con il Bitonto.

Per quanto riguarda i neroverdi del Bitonto, occhio alle prossime due gare, in casa contro il Brindisi e a Casarano, poi dopo Nardò e Grumentum ci saranno gli scontri diretti contro il Sorrento, in casa e a Foggia.

Infine il Sorrento, preso dai due scontri diretti con Foggia e Bitonto, dopo quello appena giocato contro il Cerignola. E’ importante, per i campani, anche lo svantaggio dei 7 punti da cui parte la sua classifica attuale.

SFIDA SALVEZZA – Dietro, a parte l’Agropoli (14 punti) che è già spacciato, è bagarre. Si cerca di evitare la seconda retrocessione diretta e i playout. Il Francavilla (24) e la Nocerina (26) erano le più disperate ma le scorse vittorie l’hanno riavvicinate alla Fidelis Andria (agganciata dai campani a 26), al Nardò (27) e al Brindisi (30). Anche il Grumentum (27) ha sorriso, nello scorso turno, ma è ancora in piena zona ‘arancione’. Leggermente più su Gelbison, Altamura, Gravina (31 punti) e Gladiator (32), ma sempre con l’allerta massima attivata. Sembra più sicuro il Fasano a 34 punti, ma da ora partono una serie di scontri diretti che potrebbero mutare, e di molto, gli scenari. Già nel prossimo turno ci saranno Fidelis Andria-Fasano, Francavilla-Nocerina e Agropoli-Gravina, mentre Gladiator e Altamura se la vedranno in casa contro Taranto e Casarano che irresistibili non sono.

Fabio Lattuchella

 

La Polisportiva Sammarco supera anche i provenzali.

Trasferta che poteva essere insidiosa quella a Celle San Vito, ma che la Polisportiva Sammarco ha superato agevolmente producendo una dozzina di chiare palle goal (quattro le reti segnate, due su rigore, e tre quelle annullate) e subendo davvero pochissimo in difesa.

Mister Luigi Di Claudio può dirsi soddisfatto per gioco e risultato, non per l’infortunio accorso a Raffaele Ianzano, il noto n°10 sammarchese, costretto ad uscire dopo pochissimi minuti dal fischio d’inizio per un guaio muscolare.

Giornata piuttosto soleggiata al Comunale ”Argaria”, ma il freddo e il vento si fanno sentire a 700 metri d’altitudine. Il manto di erba naturale promette spettacolo, ma anche qualche insidia. Infatti, subito dopo il fischio d’inizio, Ianzano accusa un problema e viene prontamente sostituito con Alex Villani. Il modulo dei Granata resta il 4-3-3 con Colletta che sale in attacco con Villani L. e Potenza S. mentre Alex Villani prende il suo posto da terzino nella difesa a quattro con i soliti Bonfitto, Cursio e Tenace; a centrocampo il collaudato trio Masullo, Potenza N. e Ciavarella.

I padroni di casa schierano in campo: Bianco, Galia, Roccia, Catapano, Conte, De Mita, Giannini, Cannizzo, Totaro, Romano e Pavia.

Partita da subito a senso unico con azioni e occasioni da rete a ripetizione, Luigi Villani e Simone Potenza sbagliano di poco la misura dei loro tiri.
Al 15′ Nicola Potenza crossa verso l’area, un difensore gialloverde spizza all’indietro di testa, la palla rimbalza davanti a Saverio Colletta che al volo esplode un gran tiro all’incrocio dei pali. L’arbitro Giangualano inspiegabilmente annulla la splendida rete.

Quattro minuti dopo Luigi Villani, l’ingegnere, al limite dell’area sinistra tira addosso ad un difensore che respinge con le mani il pallone. Giangualano fischia il penalty. Il rigorista sammarchese sistema accuratamente la palla e con la solita freddezza dal dischetto buca la porta difesa da Bianco. Al 21′ il tabellino segna lo 0-1.

Appena il tempo di risistemare la palla a centrocampo che giunge fulmineo lo 0-2: il Sammarco ruba palla e serve il dinamico Antonio Masullo che con un bel tiro dal limite mette in rete.

Al 29′ secondo fallo di mano in area di rigore mentre Simone Potenza palleggia tra tre avversari. E’ lo stesso attaccante a portarsi sul dischetto: palla da una parte, portiere dall’altra e alla mezzora sono 0-3!
Il Celle prova a reagire ma, oltre a qualche punizione battuta a proprio favore, nel primo tempo è da segnalare solo una pericolosa incursione del velocissimo Giannini che riesce a mettere in affanno la difesa granata. L’inoperoso Ruggieri ha una sola opportunità per scaldare i guanti su un tiro da fuori.

Nella ripresa i padroni di casa entrano in campo molto più combattivi e aggressivi. Masullo dopo il terzo brutto calcione subìto è costretto ad uscire al 5° minuto. Entra al suo posto Leonardo Lizzadro.
Al 52′ bellissima azione manovrata: Villani L. raccoglie il pallone sulla fascia sinistra, dribbla un avversario, trovandosi chiuso, passa all’indietro per Nico Potenza che destreggiandosi tra tre avversari serve Colletta a sinistra, cross ben pennellato sulla testa di Simone Potenza che indirizza nell’incrocio, il portiere Bianco si supera togliendo miracolosamente la palla dal sette. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Potenza N. tenta la rovesciata acrobatica ma il regista biancoverde riesce tempestivamente a scippargli la palla di testa. Poi è Ciavarella a farsi anticipare in una veloce azione di contropiede.

I Granata continuano a dominare il gioco e si propongono spesso in avanti, il quarto goal è nell’aria.
Al 13′ del s.t. è bomber Villani ad approfittare di un’incertezza del portiere Bianco: cross in area da destra da parte di Simone Potenza, la sfera rimbalza davanti al portiere in uscita, scavalcandolo, l’ingegnere si trova con la porta spalancata, anticipa il suo marcatore e deposita in rete! 0 – 4 !
La panchina granata festeggia il poker, mentre quella di casa mastica amaro.

Al 63′ Mister Di Claudio manda in campo Walter Giuliani per Colletta e al 66′ Michele Massaro, detto “Modric”, al posto di Bonfitto.

Segna un’altra rete Simone Potenza, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.
La partita sembra non aver molto da dire ma al 76′ arriva il goal della bandiera del Celle Sann Vito, un errato disimpegno granata innesta il velocissimo Giuseppe Giannini che entra in area palla al piede e beffa “Mazzantini” in uscita disperata.
C’è spazio anche per il giovane Giuseppe Ramunno che al 77′ rileva Potenza S.

L’attaccante entra subito in partita e porta scompiglio nella difesa di casa. Per ben due volte deposita in rete ma Giangualano annulla le segnature per presunti fuorigioco.

La partita termina senza altre emozioni. Da segnalare due ammoniti nelle fila del Celle e tre nel Sammarco: Masullo, Potenza S. e Ciavarella.
Domenica prossima i Granata affronteranno al “Tonino Parisi” il San Nicandro Calcio, squadra tecnica e ben organizzata.

Il Direttore Sportivo Paolo Soccio a fine partita ha dichiarato: “Siamo soddisfatti del risultato positivo, della prestazione dei singoli e della squadra nel suo complesso. Le partite in trasferta possono sempre riservare qualche insidia. Oggi siamo stati bravi a chiudere la partita praticamente in mezzora. Tutti i ragazzi che sono entrati in campo e i cinque che sono subentrati dalla panchina hanno dato il massimo; questo è quello che chiediamo loro tutte le domeniche. Sono ragazzi fantastici, che mettono in campo cuore, sudore, passione, sacrificio. Magari talvolta in campo sono un po’ nervosi, prendono delle ammonizioni stupide, ma dipende dalla tensione, vuol dire che sentono la gara, che vogliono assolutamente fare risultato. Questo è positivo, ma bisogna pian piano imparare a gestire con più tranquillità situazioni ed emozioni. Bella realtà questa di Celle San Vito: un paesino di 82 anime che ha ancora la forza, la gioia e la passione di portare avanti lo sport e una squadra di calcio con tutti gli oneri che ciò comporta. Complimenti anche a loro.”

Mister Di Claudio: “Bella prestazione. Dispiace soltanto per l’infortunio di Ianzano ma contiamo di recuperarlo al più presto. Abbiamo ormai l’infermeria piena, è vero, questo però non ci deve frenare. Abbiamo tanti ragazzi pronti a mettere i campo il proprio talento. Abbiamo la testa ben salda e convinta, le gambe girano a meraviglia, abbiamo l’entusiasmo giusto e l’obbligo di fare bene fino alla fine. Complimenti ai nostri ragazzi e a quelli del Celle, una piccola realtà da elogiare”.

BARI – Scontri tra tifosi in autostrada 4 denunciati

Novanta persone identificate e quattro denunciate: è il primo risultato dell’indagine condotta dai poliziotti della Digos di Bari a seguito degli scontri tra tifosi (quelli del Bari e del Lecce, aggrediti dai primi, sull’autostrada A/1 all’altezza di Candella) avvenuti domenica mattina.

I controlli mirati sono stati effettuati presso i due caselli autostradali di Bari, nei club dei tifosi biancorossi e nei luoghi di ritrovo abituali degli stessi. L’obiettivo dei poliziotti è stato quello di intercettare e individuare eventuali responsabili di quanto accaduto domenica mattina. Le due tifoserie, come ricostruito dagli inquirenti, erano venute a contatto sull’autostrada all’altezza di Candela: quella barese viaggiava in direzione Castellamare di Stabia, mentre quella salentina era diretta a Roma.

Per alcuni testimoni si è trattato di un vero e proprio agguato che i tifosi biancorossi hanno teso a quelli del Lecce. I controlli hanno consentito di identificare, complessivamente, una novantina di tifosi (alcuni dei quali con delle visibili ferite al capo) che avevano “rinunciato” ad assistere alle partite Roma-Lecce e Cavese-Bari, nonché di rinvenire e sequestrare due mazze da baseball, due manganelli (di cui uno in legno), un taglierino, due paia di guanti, uno scaldacollo riportante il logo di uno noto gruppo ultras barese, una frusta costituita da tre anime in ferro e la parte riflettente di uno specchietto retrovisore.

I poliziotti hanno quindi denunciato, per porto senza giustificato motivo di oggetti atti ad offendere, un tifoso leccese di 35 anni e tre tifosi baresi (di età compresa tra i 39 e i 58 anni). Ma la domenica andata appena in archivio ha fatto registrare un altro grave episodio sulle tribune del campo comunale di San Ferdinando di Puglia dove si stada disputando la gara di prima categoria tra la squadra di casa e l’Ideale Bari. L’incontro è stato sospeso al minuto 81 sul risultato di 0 a 1. Gli scontri sarebbero avvenuti nel settore occupato dai tifosi ospiti pochi minuti dopo la rete della compagine barese.

Da un banale diverbio la violenta rissa, sono volati schiaffi e pugni. Decisivo si è rivelato l’intervento di due carabinieri del posto, che sono riusciti a mettere fine alla rissa. Alcune persone hanno fatto ricorso alle cure mediche

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=Bhf9MjsHG3E[/embedyt]

Football Acquaviva sconfitta 1-3. Lucera prima squadra ad espugnare il Gianmaria

Poteva essere l’occasione per riaprire definitivamente i giochi in chiave play-off, ma il match del Giammaria ha invece consacrato il Lucera come terza forza del campionato (i biancocelesti in classifica forse meriterebbero qualcosa in più) e condannato i biancoblu alla prima sconfitta casalinga in stagione.

Nella 22^ giornata del campionato di Prima Categoria i ragazzi di mister Fumai subiscono il notevole potenziale offensivo degli ospiti e vedono salire a 10 le lunghezze di ritardo in classifica proprio sul Lucera, distacco che a otto giornate dal termine rende più complicato – ma non impossibile – il cammino dei biancoblu verso i play-off.
La cronaca
Primo tempo
Al 4’ la Football è già in vantaggio. Dal corner Farella pesca Fazio che anticipa tutti e realizza l’1-0. La gioia del vantaggio però dura pochi minuti. Al 7′ infatti il Lucera trova la rete del pari: cross di De Rita e Bortone di testa trafigge Miale per il gol dell’1-1. Al 14’ Farella verticalizza in area per Carnevale che ci prova con un tiro-cross pericolosissimo ma la difesa foggiana riesce a liberare l’area. Al 16’ Mamah (L) vince un rimpallo al limite dell’area e server De Rita che controlla e calcia in diagonale sul secondo palo battendo per la seconda volta Miale. La gara è spettacolare con numerose occasioni da una parte e dall’altra. Al 19’ Farella crossa in area e Sciacoviello colpisce di testa ma Curci blocca sulla linea. Sul capovolgimento di fronte, De Rita serve Balletta che calcia alto. Qualche minuto più tardi da una mischia in area Farella colpisce debole tra le braccia di Curci. Poco oltre la mezz’ora è lo stesso Curci ad esaltarsi sulla doppia conclusione di Lenoci che ci prova prima con il destro su punizione e poi con il sinistro ma l’estremo difensore riesce in entrambe le occasioni a deviare in calcio d’angolo. Al 36’ Farella è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. Al suo posto Pastore. Si va all’intervallo sul parziale di 1-2.
Secondo tempo
In avvio di ripresa Mamah (L) riceve palla in area e calcia ma Miale è attento e devia in calcio d’angolo. Al 65’ ancora Mamah (L) supera in velocità Trotti e passa in area per l’accorrente De Paolis che tutto solo calcia incredibilmente a lato. Al 66’ Lagravinese prende il posto di Trotti. Al 70’ Carnevale dal limite dell’area calcia alto non sfruttando il lungo rinvio di Miale. Due minuti più tardi Pastore lascia il campo a Vasco. All’82’ ancora Curci costretto agli straordinari: nuova punizione calciata magistralmente da Lenoci ma l’esperto estremo ospite non si fa sorprendere e in volo devia sulla traversa. Mister Fumai richiama in panchina Tassielli M. gettando nella mischia Antonicelli. All’84’ Mamah compie un capolavoro che strappa gli applausi anche del pubblico di casa: l’attaccante del Lucera riceve palla al limite dell’are, supera Tassielli V. e con un destro potentissimo spedisce il pallone all’incrocio dei pali per il gol dell’1-3. Poco prima del novantesimo Tisci prende il posto di Tassielli V., ma nei minuti finali succede ben poco e dopo i 5′ di extra-time il direttore di gara pone fine all’incontro.

Football Acquaviva – Lucera Calcio 1-3.

FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Trotti (65’ Lagravinese), Pastore F., Fazio, Laneve, Tassielli V. (88’ Tisci), Carnevale, Tassielli M. (83’ Antonicelli), Lenoci, Farella (35’ Pastore (72’ Vasco)), Sciacoviello (67’ Fazio). A DISP.: Carnevale D., Sciavilla, Racano, Giannini. All. Muzio Fumai.

LUCERA CALCIO: Curci, Rotondo, Pellegrino, Favilla, Bortone, Simone G. (65’ Conticelli), De Nicola (75’ Santoro), Ricciardi, Balletta (57’ De Paolis), Mamah, De Rita. A DISP.: Graziano, Franchino, Catano, Giordano, Disciglio, Simone D. All. Fabrizio Di Flumeri.

AMMONITI: Miale, Lenoci, Tassielli M., Laneve (Football Acquaviva) – Mamah, Santoro (Lucera Calcio).
ESPULSI: –
RETI: 4’ Fazio (Football Acquaviva) – 8’ Bortone, 16’ De Paolis, 84’ Mamah (Lucera Calcio)
SPETTATORI: 200 circa

Promozione gir. “A” : la “NONA” di ritorno sotto una “grandinata” di gol.

40 le reti realizzate, primato stagionale, quattro in più del totale registrato al termine della decima giornata di andata. Si sono scatenati tutti i principi del gol, a partire da Loseto e Rana (doppietta) del Bitritto,quest’ultimo in testa alla speciale classifica, seguito a ruota da Trotta e Terrone del Manfredonia, Pierino Zotti e Lopez (doppietta per entrambi) della Sly. In tanti sono stati i giocatori che hanno firmato il passaporto del gol. Delle 40 reti che hanno “sconvolto” i cieli di puglia, ben 16 sono stati relizzati in due partite : Sly – Ginosa 6-1 e Bitritto – Apricena 7-2. A Bari, il vantaggio del Ginosa segnato ad inizio partita da Scarci, ha tenuto in ansia i tifosi della Sly per ben 64 minuti, sino a quando la doppietta di Lopez non ha ristabilito i valori in campo. Da quel momento in poi non c’è stata più partita. In Bitritto – Apricena,invece, i padroni di casa sono partiti a razzo e nel giro di pochi minuti hanno fatto capire alla giovane squadra foggiana che non era giornata di regali. Il Manfredonia nell’anticipo del sabato aveva sudato più del previsto per superare il Grottaglie. Tra i più belli gol della domenica, se non il più bello, è quello realizzato dal difensore, della Rinascita Rutiglianese,Gabry Ferro (foto), a pochi minuti dalla fine dell’incontro con lo Spinazzola, con una magistrale punizione calciata da circa 35 metri, un pallone di rara potenza e precisione che si è insaccato nel sette della porta dell’estremo difensore dello Spinazzola. Rete che era stata preceduta dalla doppietta di Ingredda, attaccante sprecato per questa categoria e da Mirko Ferro, gemello di GabRy. Tre punti che hanno rimesso in sesto il veliero granata, che il tecnico Vito Castellettti, in panca da due settimane, cercherà di portare al più presto in un porto sicuro. Continua , invece, a navigare in un mare burrascoso il Don Uva Bisceglie dopo i quattro gol incassati a Castellaneta. Pe i tarantini in gol: Gjonaj, Albano, Di Matera e Fago. In questa giornata non sono mancate le soprese. La prima è arrivata da Molfetta dove il Borgorosso, seconda sconfitta casalinga consecutiva, si è fatto superare da un Norba Conversano con un eloquente 3-2. Per il Norba le reti portano la firma di Devito su rigore, Rizzo e Cfarku mentre Uva e un’autorete hanno mitigato,per i padroni di casa, una sconfitta non preventivata, ma si sa, in queste partite conta la “fame” e il Norba era certamente più affamato del Borgorosso, ormai al sicuro da eventuali soprese negative. Il secondo risultato, probabilmente non previsto alla vigilia arriva da Canosa, dove il Real Siti è riuscito a vincere al termine di una partita ben giocata dalle due squadre. Al gol del canosino Macchiarulo, segnato al 42′ del primo tempo, ha risposto il Real Siti, prima con il pareggio di Grieco e poi con il gol vittoria di Lombardi. Il Noicattaro, infine, è passato a Capurso per 3-1. La squadra di Fillanino ha giocato meglio delle altre volte, ma ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte ad un Noicattaro, sceso in campo non proprenso a prendere sotto gamba l’impegno. Guglielmi, Caselli e Cataleno per il Noicattaro; Lepore su rigore per il Capurso.

Mimmo De Gregorio x calxiowebpuglia

(Riproduzione vietata)

What do you want to do ?

New mail

Audax San Severo, vittoria di rigore contro il Città di San Nicandro

Seconda vittoria in altrettante gare del girone di ritorno per l’Audax San Severo nel campionato foggiano di III Categoria: i rossoneri battono al “Ricciardelli” il Città di Sannicandro con il punteggio di 1-0

Si è trattato di una gara equilibrata, tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto, creando buone trame di gioco e diverse occasioni da rete.

La rete decisiva porta la firma di  Campobasso su calcio di rigore, assegnato dal direttore di gara per una trattenuta ai danni di Fregola.

Con il successo di ieri l’Audax si conferma seconda forza del campionato, alle spalle del Sammarco, con tre punti di vantaggio sull’Elce Deliceto.

Il Città di San Nicandro, nonostante la sconfitta, non perde contatto dai playoff: i garganici si avvantaggiano della sconfitta del Cerignola, contro il già citato Delcieto, per restare a -3 punti dagli spareggi promozione.

Foto: pagina Facebook Audax San Severo

Il Matino si avvicina al Racale sconfitto dal Brilla Campi. Manduria ed Ostuni pareggiano e ne approfitta il Sava

Tre vittorie esterne, due interne ed altrettanti pareggi, nella ventiquattresima giornata, nona di ritorno, del campionato di Promozione girone B:

Sconfitta esterna del Racale sul neutro di Veglie ad opera del Brilla Campi ed il Matino, che travolge il Leverano, si porta a soli tre punti con una partita in più da giocare. Pareggio scoppiettante tra Manduria ed Ostuni probabilmente è più utile ai tarantini che hanno anche essi una partita in più da disputare. Ne approfitta il Sava che torna vittorioso da Aradeo scavalcando il Manduria in classifica. Novoli e Maglie pareggiano a reti inviolate. Vittoria che allontanta il De Cagna definitivamente dalla zona play out a spese del Taurisano. Il Veglie conquista tre punti importantissimi in trasferta ad Avetrana.
Angelo Cavallo

Le dichiarazioni dell’attaccante rossazzurro Ciro Favetta che con il suo gol ha deciso il derby contro il Foggia.

Favetta: “Sono stato bravo a spostarmi il pallone centralmente, ho calciato forte e poi una piccola deviazione di un difensore del Foggia. Ciro (Foggia, ndr) è andato verso la palla ma senza toccarla e ha tratto in inganno il portiere, quindi il gol è mio. Non credo che Foggia fosse in posizione irregolare”.

“In questa settimana abbiamo fatto ancora di più gruppo per affrontare la partita nel migliore dei modi e la vittoria credo sia meritata. Questo è un gruppo che ha gli attributi per affrontare questo campionato: la vittoria di oggi è una grandissima risposta dopo una settimana molto particolare e difficile. Faccio i complimenti a tutti quanti noi per la gara affrontata. Voglio ringraziare anche i tifosi che, nonostante fossero fuori, ci hanno dato tanta carica mentre eravamo negli spogliatoi.

“In questa stagione ho realizzato 8 gol, 5 a Taranto e 3 con il Casarano. Dove voglio arrivare? Negli ultimi anni sono sempre andato in doppia cifra ma il mio obiettivo primario è di vincere qualcosa. Ora sono a Casarano e puntiamo ai playoff per vedere, poi, cosa accadrà nella prossima stagione”.

Secondo ko consecutivo in casa per il Borgorosso Molfetta

al Paolo Poli vince il Norba Conversano con il risultato di 3-2, grazie a tre reti maturate nel primo tempo.Prima occasione della partita per gli ospiti: al minuto 8 è Marasciulo che si invola sulla destra, supera Campitiello e calcia ma Castagno si fa trovare pronto. Al 9′ arriva un calcio di rigore che sblocca la partita: fallo di mano di Cataldo in area e penalty battuto da De Vito: Castano respinge ma il numero 8 del Norba segna in ribattuta. Passano 4 minuti e arriva già il raddoppio con Rizzo: girata di destro e nulla da fare per l’estremo difensore biancorosso: è 2-0 già al 13′. La domenica da incubo per il Borgorosso prosegue con il tris ospite siglato da Cfarku al 24′. La reazione dei padroni di casa porta la firma di Corrado Uva: rovesciata spettacolare al 30′ per riaccendere le speranze dei molfettesi. Nel finale di prima frazione è ancora Rizzo a rendersi pericoloso di testa su azione di calcio d’angolo: si va negli spogliatoi sul risultato di 3-1 per il Norba Conversano.Nella ripresa si parte subito con una chance per De Vito: tiro pericoloso al 46′ che finisce alto di poco. Al 48′ ancora Norba in avanti con un colpo di testa di Difino che termina a lato su corner. Mister Carlucci opta per alcuni cambi, inserendo soprattutto Cubaj e Lopez per provare a dare vivacità all’attacco. Proprio un cross di Lopez, al minuto 69, porta alla sfortunata deviazione di Azzariti per il 2-3. Al 75′ il Borgorosso va a un passio dal clamoroso pareggio con una punizione di Cubaj: tiro destinato all’incrocio dei pali e intervento provvidenziale dell’estremo difensore avversario Cipriani che con un colpo di reni spedice la sfera in angolo. Nell’ultimo quarto d’ora di gioco i molfettesi si sbilanciano in avanti ma non producono particolari occasioni da rete. Da segnalare, nel recupero, il rosso diretto a Ferrieri reo di aver detto qualche parola di troppo al direttore di gara.Finisce dunque 3-2 per il Norba Conversano, in una domenica nata male per i colori biancorossi.

Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci dopo il successo sul Foggia:  

Maci: “E’ stata una settimana emotivamente molto intensa, venivamo da una debacle, vissuta in maniera particolare per la contestazione che abbiamo giustamente subìto da parte dei tifosi. Ma il calcio ci insegna questo e altro: ci sono momenti di grande sconforto e una settimana dopo si può esultare tutti insieme per una bellissima vittoria contro un Foggia che si è confermata squadra di grande carattere e che non a caso occupa il secondo posto”.

“Oggi mi è piaciuta molto l’intensità, l’attenzione, il non mollare mai. Speriamo ora di dare continuità, lavorando intensamente e con la consapevolezza dei nostri mezzi e che il nostro è un progetto triennale: non è pensabile che si possa vincere dall’oggi al domani, a maggior ragione in un girone così difficile come questo. Non esaltiamoci dopo questa vittoria, dobbiamo restare umili per raggiungere l’obiettivo playoff”.

Al “Capozza” erano presenti alcuni studenti foggiani, allievi del presidente Maci che insegna alla facoltà di Economia dell’Università del capoluogo dauno: “Erano in cinque, li abbiamo ospitati e hanno assistito alla partita. A fine gara li ho salutati e ci siamo dati appuntamento per un caffè che possa consolare loro. Ovviamente auguro al Foggia le migliori fortune”.

“Non credo che il Foggia abbia sottovalutato l’impegno dopo il nostro risultato di Sorrento. Anche oggi ha dimostrato che fa dell’agonismo, dell’intensità la sua arma migliore. Ma ha trovato di fronte un Casarano che ci ha messo anima e cuore e che alla fine è stato premiato”.

Casarano, mister Bitetto: “Ci sono stati delle incomprensioni, possono capitare…”

Le dichiarazioni dell’allenatore rossazzurro Dino Bitetto nella sala stampa del “Capozza” dopo la vittoria sul Foggia.
Bitetto: “La vittoria ci sta tutta dopo una partita giocata molto bene da entrambe le squadre, soprattutto da parte nostra, con una ritrovata sana cattiveria agonistica. La gara è stata equilibrata anche se in una fase il Foggia stazionava nella nostra metà campo e forse pensava di poter segnare la rete che l’avrebbe proiettata al quarto successo consecutivo. Invece in quel frangente sono stati molto incisivi e veloci i nostri attaccanti nell’arrivare alla conclusione realizzando il gol che ci ha permesso di impreziosire la nostra prestazione”.
L’obiettivo playoff non l’abbiamo mai perso di vista. A Sorrento è stato un episodio negativo, per noi non c’è stata partita. Era impensabile che il Casarano fosse quello di domenica. Noi siamo quelli di oggi e abbiamo dimostrato di essere più forti di altre volte in cui avevamo anche vinto”.
Abbiamo dato prova di essere un gruppo tonico, nel quale magari ci sono state anche delle incomprensioni, che possono capitare. Oggi ho cambiato qualcosa rispetto a sette giorni fa, tornando a schierare i due mediani e il trequartista, proprio perché volevo dare una svolta e il cambiamento è stato produttivo sotto tutti i punti di vista. Con Mincica alle spalle delle due punte siamo stati più incisivi e imprevedibili centralmente. La parata di Al Tumi nei primi minuti è stata importante e anche il nostro portiere ne è uscito rinvigorito”.

Al “De Bellis” il Castellaneta s’impone sul Don Uva con un poker.

I padroni di casa si mostrano sin da subito agguerriti. Al 18’ pt è Gjonaj a rendersi pericoloso (bravo Troilo a chiudere la saracinesca), poi, al 27’, ci prova Dimatera con una conclusione dalla distanza che finisce di poco fuori. Ma 1’ dopo lo stesso Gjonaj la mette dentro grazie a un bel tiro a giro sul secondo palo.
Al 38’ Albano raccoglie un lancio da sinistra del numero 7 tarantino e raddoppia con un tap-in.
I ragazzi di mister Capurso provano a reagire: Lovecchio respinge coi pugni un tiro dalla distanza di Pasculli sullo scadere del primo tempo.
Nella ripresa la sinfonia non cambia. Nonostante l’espulsione di Pinto per doppia ammonizione, i biancorossi continuano a tenere le redini del gioco, mentre i biscegliesi provano a difendersi (purtroppo senza successo).
Le reti di Dimatera su rigore (generoso) al 13’ st e di Fago (assist del solito Gjonaj) al 44’ st chiudono definitivamente i conti.
Brutta batosta per i biancogialli, che domenica prossima dovranno affrontare un’altra durissima sfida, quella tra le mura amiche del “Di Liddo” contro il Manfredonia, seconda forza del campionato a 4 punti dalla capolista United Sly.

CASTELLANETA-DON UVA: 4-0
Marcatori: Gjonaj (28’ pt), Albano (38’ pt), Dimatera (13’ st), Fago (44’ st).

ASD CASTELLANETA CALCIO 1962
Lovecchio, De Comito (Cantalice dal 40’ st), Fago (Gasparre dal 40’ st), Panzarea, Macaluso, Dibenedetto, Gjonaj, Dimatera (Dettoli dal 43’ st), Albano (Labalestra dal 18’ st), Romanelli (Russo dal 34’ st), Pinto.
A disposizione: Zigrino, Petrosino, Buttiglione, Borgia.
Allenatore: D’Alena.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R. (Sibio dal 24’ st), Addario, Pietrantuono (Zagaria dal 1’ st), De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Pasquadibisceglie dal 8’ st), Padalino, Amoruso (De Cillis S. dal 24’ st), Amoroso (Binetti dal 34’ st), Pasculli, Porcelli.
A disposizione: Favuzzi, Di Ceglie, Fata.
Allenatore: Capurso.

Arbitro: Cacciapaglia di Bari.
Assistente 1: Sibilio di Brindisi. Assistente 2: Scapati di Taranto.