Promossa l’Audace Cerignola: festa col 6-1 alla Virtus Molfetta

Audace Cerignola in festa

Mancava solo la matematica, adesso c’è spazio solo per la gioia: l’Audace Cerignola vince, con due giornate d’anticipo, il girone A di Prima categoria e conquista l’accesso in Promozione. Il caldo e festoso pomeriggio gialloblu è iniziato con il corteo della tifoseria organizzata, che dal centro città è giunto allo stadio “Monterisi”, gremito da tantissimi appassionati. Il resto lo hanno fatto i ragazzi di Massimo Gallo, che superando 6-1 la Virtus Molfetta, hanno liberato tutto l’entusiasmo di un ambiente carico a mille e che ha ritrovato l’entusiasmo dei bei tempi.
Sorprende un po’ il mister ofantino nell’undici di partenza, lasciando in panchina Morra e Flavio Amoruso, adottando un 3-4-1-2 con Giuseppe Grieco alle spalle delle punte. E’ proprio il centrocampista, al 3′, a concretizzare una splendida azione con il taglio in profondità su invito di Lasalandra ed il colpo sotto ad indirizzare dolcemente la sfera in fondo al sacco. Lasalandra raddoppia su punzione meritandosi applausi a scena aperta, Dipasquale realizza una doppietta che già prima della mezzora archivia il match. Nella ripresa, Gallo spende subito i tre cambi: dentro Morra, Flavio e Daniele Amoruso per Lasalandra, Giuseppe Grieco e Giuseppe Matera; il Cerignola sfiora più volte la marcatura, poi la scena è tutta per Vito Morra, sempre più tiratore scelto, a segno due volte per aggiornare alla fantastica quota 30 i gol nella sola Prima categoria.
Si attende ormai solo il segnale di chiusura, ma anche i biancorossi meritano apprezzamenti per la rete della bandiera, siglata da Giuseppe De Candia con un pregevole pallonetto da40 metri. Poi, è solo felicità sul rettangolo verde: un successo finale mai in discussione, un campionato condotto dalla prima giornata e numeri da record. Ventotto vittorie ed appena due pareggi, ben 113 gol fatti ed appena 10 subiti, un solo punto concesso fra le mura amiche. La nuova dirigenza con a capo il presidente Nicola Grieco ha mantenuto tutte le promesse: l’Audace vuole tornare sempre più ad essere grande e a ritrovare le categorie che le competono.

AUDACE CERIGNOLA-VIRTUS MOLFETTA 6-1

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G. (52′ Amoruso D.), Schiavone, Colangione, Matera F., Auciello, Conte, Dipasquale, Lasalandra (49′ Morra), Grieco Giuseppe (49′ Amoruso F.). A disposizione: Cirulli, Grieco Gabriele, Borrelli, Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

Virtus Molfetta: Detaro, Cusanno, Porcelli, Demaj, De Candia C., Amato (60′ Pisani), Monda, Sallustio (68′ Sasso), De Candia G., La Forgia (52′ Lucivero), Pesce. A disposizione: Xhafaj, Salamina, Sigrisi, De Gennaro. Allenatore: Nino Mininni.

Reti: 3′ Grieco Giuseppe, 14′ Lasalandra, 25′ e 28′ Dipasquale, 77′ ed 83′ Morra, 90′ De Candia G. (VM).
Ammoniti: Monda, Sasso (VM).
Angoli: 5-0. Recuperi: 1′ pt, 2′ st.
Arbitro: Mallardi (Bari).

Real Alberobello – Salento Football 2-0

Francesco De Giorgio

Negli ultimi novanta minuti di una stagione un po’ tribolata, il Real Alberobello batte per 2-0 la Salento Football Leverano.Una vittoria che, però, non basta a rimanere in Promozione. In questa ultima giornata c’è stato tempo solo di dare il massimo e giocarsela fino alla fine, con un occhio agli altri risultati che, però, non hanno sorriso al Real.

L’undici di casa scende in campo con una formazione rimaneggiata e la panchina corta a causa delle squalifiche che, in questo campionato, hanno inciso non poco. Si inizia con i gialloverdi in avanti che, dopo pochi minuti, si rendono pericolosi con un tiro dalla distanza di Marco. Risponde subito il Leverano prima con Lucà che, di testa, sfiora un pallone che finisce tra le braccia di Ventrella e poi con Quarta. All’ 8’ Panzarea, dalla destra, attraversa il campo e calcia in direzione di Pace che, solo, al limite dell’area, viene anticipato da Rizzello. Al35’la Salento Football sfiora il vantaggio con un rasoterra di De Pascalis A. che costringe Ventrella ad una parata in tuffo. Il primo tempo è un botta e risposta tra le squadre e si chiude con una punizione dalla trequarti battuta da Panzarea, che trova Barbaro in area che malamente mette il pallone in rete. L’arbitro non convalida il gol per un fallo di mano e manda tutti negli spogliatoi.

Si riprende con l’undici ospite in avanti che, dopo soli 30”, scuote la retroguardia gialloverde con un rasoterra di Conte sul secondo palo, che finisce fuori di un soffio. Al 13’ Mister Palmisano decide di sostituire Marco con De Giorgio. La mossa si rivela azzeccata. Al 26’ De Giorgio raccoglie il suggerimento di Barbaro, entra in area e batte Rizzello sul secondo palo, firmando la rete del vantaggio gialloverde. Passano 5’ prima del raddoppio dei padroni di casa. Al 31’ Panzarea pennella una punizione in area che trova Barbaro che, di testa, non può fare altro che mettere in rete il pallone.La Salento Footballcontinua ad attaccare alla ricerca del gol, ma la fortuna non accompagna i salentini in questa domenica. Il match si chiude con la vittoria del Real Alberobello.

Un risultato che non è, però, sufficiente ai gialloverdi per rimanere nella seconda serie regionale.

Finale di campionato prevedibile, con il Real che ha raccolto i frutti di una stagione non brillante, penalizzato non soltanto dall’inesperienza, da squalifiche einfortuni, ma anche dalle imperizie arbitrali che hanno inciso, non poco, sulla classifica.

A.S.D. REAL ALBEROBELLO – SALENTO FOOTBALL LEVERANO: 2-0
Reti: 26’st. De Giorgio, 31’st. Barbaro

A.s.d. Real Alberobello: Ventrella, Laera (2’st. Daddato C.), Cosenza, Pagnelli, Svezia (45’st. Diddio), Rotondi, Pace, Barbaro, Marco (13’st. De Giorgio), Panzarea, Recchia. A disposizione: Nitti. All. Palmisano

Salento Football Leverano: Rizzello, De Giorgi, Calasso, Ganci, Carati, Camisa (14’st. De Benedictis), Conte, De Pascalis A. (1’st. De Pascalis C.), Lucà, Marzo (32’st. Lillo), Quarta. A disposizione: Manieri, Perrone, Puscio, Frassanito. All. Calasso

Arbitro: Michele Desiderato (Barletta) Assistenti: Benedetto Direse (Foggia) – Alessandro Scrima
(Taranto)
Note: Ammoniti: Svezia, Barbaro (RA) – De Giorgi, Camisa, Lucà (SF)
Espulsi: 13’st. Marco (RA)
Recupero: 2’pt. – 5’st.

Emanuela Miraglia

ASD San Marco ko a Stornarella. 4-0 per i padroni di casa.

Brigata Lamis sempre al seguito

Discorso playoff quasi chiuso, verso la finale in casa

Il Reali Siti rifila quattro reti alla compagine sammarchese. Domenica prossima i celeste-granata affronteranno il Sibillano Bari in casa

Battuta d’arresto per l’ASD San Marco che alla terzultima di campionato, nel giorno in cui l’Audace Cerignola approda in Promozione, subisce la prima sconfitta in trasferta contro il Reali Siti Stornarella terzo in classifica. Un quattro a zero che non pregiudica il prosieguo dei celeste-granata verso quel secondo posto che vorrebbe dire finale play off in casa, proprio contro la compagine di mister Ciurlia.

Risultato che non rispecchia la prima mezzora di gara, con gli ospiti che hanno provato a colpire sfruttando le ripartenze di Giuseppe Guerriero e sfiorando il vantaggio prima sugli sviluppi di un calcio di punizione di Daniele, poi con Tenace, che indisturbato, su un cross di capitan Gualano, mette a lato di testa sfiorando il momentaneo 0  a 1. Su capovolgimento di fronte i padroni di casa passano con Magaldi che da fuori area pesca il jolly e trafigge l’incolpevole Sportelli. Il raddoppio arriva dopo pochi minuti dagli undici metri.

Al rientro dagli spogliatoi mister Iannacone è costretto a cambiare Nardella e Gravinese per infortunio con Tantaro e Perna. La reazione dei celeste-granata non arriva e su azione personale Bruno porta a tre le marcature. Al 65esimo anche l’allenatore-giocatore Iannacone è costretto a lasciare il campo (al suo posto subentra Caiafa). Sul finire di gara ancora Bruno serve il poker. Finisce 4 a 0.

Domenica prossima l’ASD San Marco ospiterà il Sibillano Bari per chiudere i conti e confermare la seconda posizione. Così mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo perso contro una buona squadra molto più motivata e determinata di noi. Non siamo arrivati bene a questo appuntamento per diversi motivi e ci può stare un calo mentale in questa parte della stagione dopo tante battaglie vinte. In settimana parlerò con i ragazzi, ma ci sarà ben poco da dire perché siamo consapevoli di non esser stati all’altezza, ma certi che attraverso il lavoro recupereremo la migliore condizione psico-fisica; poi tireremo le somme. Adesso dobbiamo restare concentrati e prepararci al meglio per la sfida di domenica prossima”

Il Canosa festeggia la salvezza. Pareggia l’ultima gara

Canosa Noci

Allo Stadio Comunale “S.Sabino” il Canosa pareggia l’ultima partita di campionato  dopo essere passato in svantaggio contro il Putignano-Noci, quarta forza del campionato con la miglior difesa della promozione pugliese di ambedue i gironi, subendo 21 reti su 34 gare disputate di cui solo 12 fuori casa. Un bel primato per la squadra biancoverde sotto la guida di mister Paolo Dalena che annovera nello staff tecnico Michele Delle Foglie e la professoressa Angela Laera, in veste di preparatore atletico qualificato, unica donna del campionato, un altro elemento di spessore per la squadra di Noci, ben messa in campo con tanti under di belle speranze  insieme a giocatori di categoria di prim’ordine. Di contro il Canosa di mister Scaringella che ancora una volta non ha potuto schierare diversi titolari per squalifica ed infortuni mandando in campo una formazione d’emergenza: De Blasio in porta,  il capitano Cuocci e l’under Lamanna centrali difensivi, Di Gennaro e Zitoli esterni, Farid, Guacci, Michielli e Palmitessa a centrocampo, gli under Volpe e Caputo in attacco. Nella prima parte della gara i padroni di casa hanno realizzato diverse azioni da goal sfiorato di poco: ha iniziato Caputo che dalla fascia ha fatto partire un cross per la testa di Volpe, seguito dal dialogo tra Palmitessa e Michielli. Ad impensierire seriamente la retroguardia canosina è l’esperto Giovannielli che entra in area e fa partire un bolide respinto in corner da De Blasio con uno stacco di reni incredibile, salvando la porta. Il Canosa le tenta tutte per portarsi in vantaggio grazie alla verve di Michielli per Palmitessa, capocannoniere rossoblu con dieci goal, che non aggancia la palla sotto porta. Al termine del primo tempo è Recchia ad andare alla conclusione ma trova sulla sua strada l’insuperabile portiere De Blasio che para in due tempi.

Nella ripresa sono gli ospiti a passare in vantaggio con un bolide del capitano Laera che ammutolisce lo stadio. Il Canosa non ci sta e promuove nuove trame offensive   con Palmitessa bravo a guadagnarsi un corner e dagli sviluppi nasce il goal con l’assist per la testa di Caputo che pareggia le sorti dell’incontro. Prima della  girandola delle sostituzioni nel finale,  sono ancora Michielli e Palmitessa a rendersi pericolosi in area avversaria ma non finalizzano. La gara si chiude in parità tra gli applausi delle autorità cittadine, tra le quali il sindaco La Salvia, il vice con delega allo sport Pietro Basile, il parroco Don Vito Zinfollino,  del pubblico più numeroso del solito che ha festeggiato la squadra, riuscita a salvarsi direttamente evitando l’incognita dei play out. Per decidere la terza squadra che retrocederà insieme al Real BAT e Celle S.Vito, ci sarà la sfida tra l’Apricena ed il Barium in netta ripresa mentre per la piazza d’onore si affronteranno nei play off  il Corato e l’Unione Calcio Bisceglie che vanta tra le sue fila Amedeo Di Pinto, il capocannoniere del torneo con 28 gol in 34 partite. Il Canosa saluterà i tifosi con la partita amichevole organizzata dalla società ospitando “La Bari” di Paparesta e Nicola, in programma giovedì 28 maggio, per chiudere una stagione che tutto sommato è stata positiva, superando diverse avversità grazie alla tenacia dell’allenatore Scaringella, all’impegno dei giocatori, molti dei quali alla prima esperienza in promozione, e dei dirigenti nelle persone del presidente Leonardo Matera e del suo vice Nicola Mancini e soprattutto al sostegno caloroso della tifoseria, sempre presente in casa e fuori, nel ricordo di Michele Baldassarre, indimenticabile sostenitore rossoblu.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa- Virtus Putignano Noci  1-1

A.S.D. Canosa: De Blasio(dal 77′ Di Renzo), Di Gennaro, Zitoli, Lamanna, Cuocci,  Guacci, Michielli, Farid, Caputo(dall’80’ Masotina), Palmitessa(dall’83’ Bruno), Volpe. A disposizione: Andriani, Abruzzese, Dimmito, Sanluca. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Virtus Putignano Noci : Paolillo, Bruno, Mangini A.,Costa, Frascati, Mongelli(dal 51′ Matarrese V.), Mangini V.,Sciatta(dal 74′ Labellarte), Recchia(dall’83’ Intini), Laera, Giovannielli.A disposizione:Netti, Petrosino,Sergio,Matarrese M..Allenatore: Paolo Dalena

Arbitro: Alessio De Vincentis coadiuvato da Fulvio Talucci e Fabio Guidetti della Sezione di Taranto
Reti: 56′ Laera, 63′ Caputo

Omnia Bitonto, poker all’Audace Barletta nel segno degli attaccanti

Le squadre a centrocampo

A segno tutte le bocche da fuoco del reparto avanzato bitontino: Tenzone, Anaclerio, Vastano e Petruzzella

Vittoria nel segno degli attaccanti per l’Omnia Bitonto, che batte per 4-1 a domicilio l’Audace Barletta sul campo del “Manzi-Chiapulin” nella 32^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Match senza grossi pensieri per i bitontini che, come all’andata, rifila un poker ai barlettani, portando in rete praticamente tutte le bocche da fuoco del proprio attacco.

Mister Pietro Tullo (squalificato, in panchina il vice Michele Elia) sceglie un 4-2-3-1 con Cervelli tra i pali; linea di difesa con Verriello e Semerano sugli esterni, Pazienza e Lamura centrali; a metà campo capitan De Santis e Seccia; sulla trequarti Anaclerio – Tenzone – Rizzi, dietro l’unica punta Petruzzella.

Primo tempo effervescente e scoppiettante, con un botta e risposta iniziale tra le due squadre. Ci provano i padroni di casa con Musti, che recupera palla a Seccia, ma trova la risposta sicura di Cervelli. Risponde l’Omnia Bitonto con la volè di Tenzone di poco alta sopra la traversa.

Al 19′ arriva il gol bitontino: Petruzzella viene atterrato in area di rigore, l’arbitro molfettese Maffione assegna un calcio di rigore che Tenzone, con estrema freddezza, trasforma spiazzando il portiere barlettano Torre, realizzando così la sua dodicesima rete in campionato.

Il vantaggio omniano però dura solo due giri di lancette: al 21′, infatti, arriva il pareggio di Filannino, che approfitta di uno sfortunato svarione difensivo di Lamura.

Il gol ringalluzzisce l’Audace Barletta, che prova ad attaccare, trovando però dinanzi a sé un sempre presente Cervelli. E l’Omnia Bitonto, da squadra di grandi qualità ed esperienza, non perdona: al 26′, calcio d’angolo di Tenzone ed incornata vincente di Anaclerio per il secondo vantaggio bitontino. Per l’attaccante barese seconda rete tra le file omniane. 1-2.

Al 35′ primo cambio forzato nell’Omnia Bitonto, con Tenzone costretto a lasciare il campo per qualche problemino fisico. Al suo posto entra Mena, e viene modificato l’assetto in campo nel classico rombo, il 4-3-1-2.

L’Audace Barletta ci prova e nel primo dei tre minuti di recupero della prima frazione di gioco ancora Filannino si rende pericoloso, questa volta cogliendo la traversa. Si va al riposo sul parziale di 1-2.

Al rientro in campo subito un episodio che aiuta l’Omnia Bitonto: secondo cartellino giallo per Quinto che ferma un Rizzi involato, e cartellino rosso, che costringe così l’Audace Barletta a giocare praticamente quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.

La panchina omniana decide di lanciare nella mischia Vastano, al posto di Rizzi. E la mossa è subito decisiva e determinante: lancio di De Santis, il neo entrato scatta sul filo del fuorigioco e trafigge Torre. Siamo al 56′ e siamo sull’1-3. Per Vastano è il ritorno al gol, al suo primo pallone toccato, il settimo nel campionato, dopo un digiuno che durava dal 4 gennaio scorso.

Doppio vantaggio e superiorità numerica per l’Omnia Bitonto, che lasciano presagire una nuova vittoria senza grossi affanni. Ed invece i padroni di casa, seppur in dieci, per quasi venti minuti spingono sull’acceleratore, attaccano con impegno e dedizione, ma non trovano la via del gol, con Cervelli che non si fa sorprendere e vigila la porta con attenzione. Arriva anche la seconda traversa di giornata per l’Audace Barletta, che meriterebbe il gol, ma nulla, il risultato resta inchiodato sull’1-3.

E attorno al 75′ arriva il poker definitivo, con Petruzzella che, lanciato verso la porta spalle al portiere, riesce a trovare ugualmente, divincolandosi in area, la rete dell’1-4 finale, nonché la sua diciassettesima marcatura stagionale.

C’è spazio pure per Catucci al posto di Anaclerio ma non ci sono altre grosse emozioni. L’Omnia Bitonto porta a casa altri tre punti, sale a quota 58, conquistando matematicamente il quarto posto. Si tratta della diciassettesima vittoria in campionato, nona in trasferta, terzo miglior rendimento. E mantiene anche la seconda piazza nella classifica delle reti segnate, ben 73.

In classifica, resta invariato il distacco (11 lunghezze) dal terzo posto della Reali Siti Stornarella (4-0 alla vicecapolista San Marco): sempre più remote e ridotte al lumicino le possibilità di disputare i playoff, a due giornate dal termine.

Prestazione nel complesso buona anche se un po’ troppe, forse, sono state le palle gol concesse all’Audace Barletta, che si è vista sbarrare la strada da un eccellente Cervelli, protagonista con alcune non semplici parate.

Domenica ultimo impegno casalingo stagionale. Nel penultimo turno di campionato a Palese arriva il Rocchetta Sant’Antonio, squadra in piena bagarre playout per non retrocedere.

Nicolangelo Biscardi

Carovigno – Galatone 3-2

Ultima di campionato per i rossoblù di mister Monna che raggiungono la vittoria in una roccambolesca partita contro un buon Galatone. Match valevole per una miglior posizione in classifica ai fini della disputa dello scontro spareggio che, con i risultati odierni delle altre partite, avverrà al Comunale carovignese. Il primo gol è di Martalò su un tiro che Laghezza non blocca. Poi il Carovigno si aggiudica un penalty che Diagnè si fa parare. Ma il gol pareggio arriva subito dopo ad opera di Scarongella. Al 24′ Diagnè si fa perdonare insaccando il gol vantaggio.
Il Galatone gioca con orgoglio e realizza il pari dopo solo un minuto con Migali. La ripresa marcata Carovigno costantemente alla disperata ricerca del gol per assicurarsi la vittoria che vale una importante posizione per i play out, ma pali e traverse, coadiuvate da errori in fase di realizzazione, non danno ancora la gioia ai tifosi. Il grido liberatorio arriva al 40′ del s.t. urlato da Diagnè che in mischia finalmente realizza e porta al successo il Carovigno. Il Galatone non ha demeritato ed esce a testa alta da questa competizione che ha onorato anche se non aveva niente da perdere.
Gli applausi finali sono per tutti, giallorossi compresi, e sono stati meritati. Ottimo l’arbitraggio del sig. Palumbo di Bari. Migliore in campo Omar DIAGNE’.

Unione Calcio, ultima vittoria casalinga nel segno di Di Pinto

Il rigore del vantaggio

Gli azzurri si congedano dal “Di Liddo” centrando 24esima affermazione, in virtù del 2-1 al Celle S. Vito. Decisiva la doppietta di Di Pinto che fa suo il titolo di capocannoniere del girone. Dedica speciale per il giovane barlettano Vincenzo Cassano, vittima di un tragico incidente stradale.

Si conclude nel migliore dei modi il campionato dell’Unione Calcio, vittoriosa per 2-1 al cospetto del Celle S. Vito nell’ultimo appuntamento del torneo.

Rientra nell’undici titolare Ciardi, mentre Rizzi sostituisce Gabriele Monopoli, squalificato.

Partita viva sin dai primi istanti di gioco, con gli ospiti chiamati a tentare il tutto per tutto per evitare la retrocessione diretta.

Al 2′ ci prova Amoroso, la cui conclusione dal limite viene neutralizzata da Ferrazzano. Al quarto d’ora ancora Amoroso suggerisce dalla destra, Di Pinto manca per un soffio l’impatto con la sfera.

Al 27′ l’episodio che sblocca il match: Unione Calcio in proiezione offensiva, Amoroso viene atterrato in area, per il direttore di gara è calcio di rigore. Sul dischetto va Di Pinto, che spiazza Ferrazzano, portando in vantaggio la sua squadra.

Poco dopo l’Unione Calcio raddoppia, ma l’arbitro non convalida la marcatura di Amoroso, causa offside.

Nel secondo tempo gli ospiti provano a riaprire i giochi con Di Viesti, trovando, però, la risposta di Delfino. Al 7′ ci riprova nuovamente Amoroso con un diagonale da posizione defilata che si spegne sul fondo. Allo scoccare del quarto d’ora De Lorenzo deposita in rete su assist di Di Pinto, ma il direttore di gara non convalida il raddoppio azzurro, ravvisando un fuorigioco.

Al 21′ arriva il sospirato raddoppio, frutto di una bella ripartenza palla al piede di D’Angelo che dalla sinistra serve orizzontalmente per Di Pinto, libero di insaccare il 28esimo centro stagionale, guadagnandosi il titolo di capocannoniere del girone.

Poco più tardi Ferrazzano si rende protagonista di due provvidenziali interventi su Di Pinto e Grammatica, sventando la rete che avrebbe definitivamente chiuso la gara.

Al 29′, invece, sono gli ospiti a riaccorciare le distanze con Tarantino, artefice di una conclusione dal limite dell’area che sorprende Delfino.

Gli azzurri hanno la chance di ristabilire il divario con D’Angelo, il cui destro a giro sul secondo palo mette i brividi alla retroguardia ospite. Il 3-1 sembra cosa fatta al 40′ quando Angelo Monopoli, pescato in area da Moreo, colpisce tutto di solo di testa, spedendo sul palo più distante.

Nei primi minuti di recupero da forfait Bufi, dopo un duro contrasto di gioco che lo costringe a venire trasportato dolorante fuori dal terreno di gioco.

La 14esima affermazione casalinga stagionale dei biscegliesi condanna il Celle S. Vito alla retrocessione diretta, visto il concomitante successo del Barium contro il Real Bat. Prima di salutare il pubblico del “Di Liddo” gli azzurri provano a consolare i colleghi foggiani, protagonisti di una stagione poco fortunata.

La vittoria casalinga del Corato (2-0 contro la Nuova Molfetta) rende ufficiale la sede della finale playoff. Corato ed Unione chiudono al secondo posto con 76 punti, dandosi appuntamento al “Comunale” di Corato per ipotecare il salto in Eccellenza (data ancora da stabilirsi, nda).

Al termine della gara Ruggiero De Lorenzo dedica la vittoria al 23enne barlettano Vincenzo Cassano, vittima di un tragico incidente nella mattinata di sabato sulla Statale 16bis: “Enzo era un mio amico fraterno – dice -. Volgiamo dedicare questa vittoria a lui ed alla sua famiglia, unendoci al loro dolore per una così grave perdita. Enzo ha sempre seguito da grande tifoso le mie vicende sportive e dei miei compagni barlettani, sono convinto che continuerà a seguirci da lassù”.

 

Unione Calcio – Celle S. Vito 2-1 (1-0 pt)

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Rizzi, Ciardi (30′ st Ang. Monopoli), Cannone (1′ st Grammatica), D’Angelo, Moreo, De Lorenzo (16′ st Malerba), Amoroso, Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Abruzzese, Pasculli, Porcelli.

Celle S. Vito: Ferrazzano, Diedhiou (14′ st Podio), Acquaviva, De Galma, Irmici, Recchia, Perdonò (27′ st Tarantino), Capocasale, De Vita, Mazzone, Sorrentino (26′ pt Di Viesti). All. Presutto. A disp: Totaro, Guerra, Mazzanti.

Arbitro: Vogliacco (Bari). Assistenti: Squicciarini (Bari), Ignomiriello (Bari).
Marcatori: 27′ pt (rig.) e 21′ st Di Pinto, 29′ st Tarantino.
Ammoniti: Capocasale, Acquaviva, Irmici, Perdonò, De Galma, Recchia.

Valentina Sinigaglia

Real San Giorgio: Salvezza al fotofinish

Allo stadio comunale Alberto Rizzo di San Giorgio: Real San Giorgio – Manduria 2 a 2. Gara condizionata da un forte caldo che ha influito non poco l’andamento della gara.

Cronaca
Primo tempo equilibrato con le due squadre che hanno creato azioni interessanti.
5° Erario palla filtrante per Mummolo che, solo davanti al portiere, si fa respingere la conclusione;
8° Punizione dai 18 metri di Nazaro, difettosa respinta di D’Adamo sui piedi di Catapano che tira alto dal limite dell’area piccola;
17° Cross dalla destra di Izzo, stacco di testa di De Comite che D’Adamo non trattiene, pronto sulla sfera Catapano che appoggia in rete facilmente: Real 1 Manduria 0;
25° Gran tiro da fuori area di Pignatale deviato in angola da D’Adamo;
27° Lancio lungo per Mummolo che approfitta di una indecisione di Campilongo e manda fuori a porta vuota;
40° Azione manovrata degli ospiti, palla per Mummolo che da fuori area batte Campilongo: Real 1 Manduria 1.

Secondo tempo Real più intraprendente e pericoloso ma la padrona è l’afa e il martellante sole che strema i ventidue in campo.
17° Incursione di Catapano dalla sinistra, palla dietro dalla linea di fondo e Pignatale calcia alto da buona posizione;
20° Calcio d’angolo di Collocolo, deviazione sotto misura di Pignatale e palla fuori;
22° Cambio di gioco di Nazaro per Collocolo, cross in mezzo e Pignatale da ottima posizione mette di poco fuori;
26° Punizione di Nazaro al centro, sul secondo palo spunta Rabindo che stoppa e prontamente batte a rete al volo impegnando l’estremo difensore avversario ad una difficile respinta;
27° Palla filtrante di Collocolo alle spalle dei due centrali difensivi, si inserisce Pignatale che batte D’Adamo in uscita con un delizioso pallonetto: Real 2 Manduria 1;
30° Lancio lungo per Gennari che entra in area e batte Campilongo con un diagonale da sinistra: Real 2 Manduria 2.

Il punto che vale la salvezza per un Real che nelle ultime 8 partite ha totalizzato 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, una media da promozione. La salvezza era l’obiettivo stagionale dei gialloblu ma nessuno pensava di raggiungerla all’ultima giornata. Le vicissitudini che hanno caratterizzato la stagione sangiorgese sono state molteplici (tre allenatori in un campionato non sono pochi) ma la forza d’animo dei calciatori, la coesione del gruppo e la consapevolezza di propri mezzi ha condotto il Real alla linea del traguardo salvezza. Complimenti ragazzi.

Real San giorgio: Campilongo. Izzo (43°2°T. Ceci), Appeso, Troccoli, Alfeo, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite (15°2°T. Collocolo), Nazaro, Galeano (32°2°T.Masi) A disp. Albano, D’Ippolito N., D’Ippolito C., Olindo. All. Gidiuli.
Manduria: D’Adamo, Massari, Mero P., Erario, De Valerio, Mero S. (15°2°T. Scarciglia), De Nitto, Mancuso, Scorrano (13°2°T Olivieri), Gennari 34°2°T. Spadavecchia), Mummolo. A disp. De Marco, Mariggiò, Dimagli. All. Cosma.

Marcatori: 17°1°T. Catapano (RS), 40°1°T. Mummolo (M), 27°2°T. Pignatale (RS), 30°2°T. Gennari (M).

Arbitro Mongelli (Le), assistenti Bucci (Molf.) e De Pace (Le).

Tricase – Maglie 2-2 e festa. L’Otranto campione vola in Eccellenza

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In un pomeriggio di sole e dal clima estivo Tricase e Toma Maglie, si affrontano per l’ultima di campionato, con una gara che sembra avere il sapore di una passerella di fine anno, ma che ha comunque regalato qualche bella emozione, sia nel primo che nel secondo tempo. Le due squadre, si sono affrontate a viso aperto e hanno creato diverse palle gol, facendo divertire il pubblico del “Via Olimpica” che ha assistito ad una gara con pochi stimoli, in quanto nessuna delle due compagini ha più nulla da chiedere al campionato.
Ad aprire le marcature è il Tricase, con il solito D’Amico che al 6′ sigla un bel gol, scattando sul filo del fuorigioco e bruciando in velocità tutta la difesa magliese, entra in area e batte a tu per tu, l’exNutricato con un destro angolato. Per D’amico è il quattordicesimo centro in campionato, divenendone così il capocannoniere della squadra, lasciandosi alle spalle Botrugno fermo a quota 11. Il Maglie, prova a rispondere e riesce a rendersi pericoloso, sfiorando il pareggio in un paio di occasioni, complice anche la leziosità della difesa tricasina.
Il pareggio ospite arriva al 15′ con Renis, che insacca un pallone respinto goffamente da Baglivosugli sviluppi di un calcio di punizione battuto  dalla destra.
Successivamente il Tricase sfiora per ben tre volte il raddoppio con Garrapa, D’Amico ePellegrino che a pochi secondi dall’intervallo, lascia partire un tiro al volo che finisce di poco fuori per via di una strana traiettoria del pallone.
Nella ripresa, ai magliesi bastano quaranta secondi per andare in gol, passando in vantaggio con l’esperto Renis, che infila da distanza ravvicinata nella porta di Baglivo. 
Il Tricase, sembra essere rimasto negli spogliatoi, mentre il Maglie appare più spigliato, ma col passare dei minuti i tricasini alzano comunque il baricentro e collezionano diverse occasioni da gol, senza esito, complice anche le grandi parate del portiere Nutricato che nega per due volte la doppietta a D’Amico.
Ma al 59′ è Pirelli a trovare il gol del pari con un meraviglioso tiro da fuori area, per lui è il quarto gol in stagione e va a festeggiare sotto la gradinata est, alla presenza anche dei tifosi magliesi che nella ripresa hanno abbandonato il proprio settore per lanciare cori insieme agli ultras del Tricasedando vita ad un grande festa del tifo e dello sport, forti di uno storico gemellaggio.
Nei minuti finali, non mancano le occasioni per il Tricase per vincere la gara che però si chiude con il punteggio di 2-2.
Si chiude così una stagione strana per il Tricase,con risultati altalenanti, dove è mancata più di tutto la costanza e per causa di tale mancanza, oltre ai tanti infortuni, non si sono centrati i Play Off. Tuttavia, definirla negativa sarebbe eccessivo in quanto si sono intraviste comunque tante “belle storie”, come quella di D’Amico, diciottenne che ha siglato 14 gol in campionato, la riserva di lusso Pirelli, il ritorno a “casa” di Pellegrino e un gruppo che si è mostrato molto  affiatato guidato da un bravo mister come Branà, sostenuto dai grandi senatori come Striano , De Braco e De Benedictis., oltre al bel gesto di Garrapa che a dicembre ha rinunciato a cifre importanti e a salire di categoria pur di continuare a vestire la maglia rossoblù.
Ma ora quale futuro per il Tricase“Continueremo a lavorare, per garantire al Tricase un campionato d’alta classifica e per giocarci la vittoria del campionato” -dichiara il presidenteBuccoliero– , “per quanto mi riguarda voglio proseguire il mio impegno di presidente del Tricase e già da tempo sto cercando delle cordate interessate a darmi una mano e spero fortemente di riuscire a trovarle, diversamente continuerò da solo come ho fatto quest’anno” garantisceBuccoliero.
“E’ stata una stagione a fasi alterne, però credo che sotto certi aspetti la si può definire positiva” – sostiene mister Branà– “abbiamo avuto tanti problemi tra infortuni e squalifiche e abbiamo lasciato un po’ troppi punti per strada che ci sarebbero potuti essere utili” -prosegue- “però vorrei fare un grande applauso a tutta la squadra e ringrazio tutti i ragazzi, uno per uno per quello che hanno fatto”. Il prossimo anno ancora sulla panchina del Tricase“Me lo auguro” dice sorridente.
Intanto, nel pomeriggio di oggi l’Otranto batte il Leverano in trasferta e vola in Eccellenza, da parte di tutta la nostra redazione sinceri auguri alla società idruntina e in bocca al lupo per la prossima stagione.

TRICASE-MAGLIE 2-2

TRICASE – Baglivo, Russo (85’ De Francesco), Mele, Urso, Greco, Pellegrino, Marra, Trotta (86’ Guido), D’Amico, Garrapa, Pirelli (71’ Chiffi). A disposizione: Petrarca, De Benedictis, Romano. Allenatore: Branà.

MAGLIE – Nutricato, Gazzi, Coccioli, Longo, Nestola, Conte, Dimitri, Ciurlia (65’ Puce), Renis, Cezza (60’ Aventaggiato), Rizzo (68’ Sperti). A disposizione: Provenzano, Piccinno. Allenatore: Cannarile

Arbitro: Iannella di Taranto
Reti: 4’ D’Amico, 15’ Rizzo, 47’ Renis, 59’ Pirelli

Manfredonia, parla Sdanga: “Avremo punto di penalizzazione a fine stagione”

Il presidente Antonio Sdanga

Prima domenica di riposo per il Manfredonia Calcio. Campionato concluso, salvezza in bella mostra, nessuno spareggio o scontro all’ultimo sangue. Niente di tutto questo, con tutta calma e serenità i sipontini sotto un sole ormai prossimo all’estate guarderanno lo svolgimento di play off e play out. Questo per quanto riguarda l’aspetto tecnico, ci sarà da lavorare invece sul fronte societario.

Oltre alla pendenza economica da risolvere nei confronti dell’ex Michele D’Amborsio, nei giorni scorsi ne sono arrivate altre due così come si evince dal comunicato dalla Commissione Accordi Economici n. 259/1 del 12/05/2015. La società biancoceleste infatti dovrà corrispondere a Mario Esposito e Francesco Sollitto, due ex, la somma di 5.000 euro al primo e 2.275 euro al secondo, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione. Il tutto ovviamente dovrà essere risolto prima dell’iscrizione della squadra al prossimo campionato.

A proposito delle pendenza relativa a D’Ambrosio è il presidente Antonio Sdanga a spiegare come stanno le cose. Purtroppo avremo un punto di penalizzazione al termine di questa stagione – puntualizza Antonio Sdanga – ma alla base di tutto c’è stata una precisa scelta societaria e per ragioni che non sto a spiegare in questa circostanza. In pratica, avendo già a suo tempo (alla data del 12 aprile scorso, ndc) blindata la salvezza, ci siamo resi conto che il punto di penalizzazione non avrebbe influito sulla classifica finale e quindi è stata presa la decisione di gestire la pratica in tutta tranquillità, ovvero, in fase di iscrizione della squadra al prossimo campionato”.

Oltre a Sdanga interviene anche Gaetano Vitulano che con “Risparmio Casa”rappresenta lo sponsor ufficiale. “Da alcuni anni – dice Vitulano – ci siamo legati a questo progetto, un percorso attraverso il quale il nostro marchio ha “calcato” i campi regionali e quelli oltre confine ed alla fine siamo soddisfatti sia per il contributo offerto sia per il ritorno d’immagine ricavato”.

Passato e presente, ora lo sguardo di Vitulano è rivolto al futuro. “Penso che la collaborazione continuerà – conclude il vice presidente -. Negli ultimi quattro anni sono stati fatti dei sacrifici e continueremo a farli perché crediamo fortemente in questo progetto e pertanto, come detto, proseguiremo a sostenere il programma appunto per raggiungere l’obiettivo minimo, ovvero, mantenere l’attuale categoria, però dico pure che se c’è qualcuno disposto a condividere i nostri disegni, che si faccia avanti, noi siamo qui”.

Antonio Guerra – manfredonianews

Asd Minervino Murge – Asd Tre torri 4 – 0

Sul neutro del Cianci di Cerignola il Minervino Murge sbriga la pratica Tre Torri con un rotondo 4 a 0. La tensione nello spogliatoio prima della partita si taglia con un coltello ma, il lavorìo psicologico di mister Trallo ha la meglio e, alla lettura della formazione la sorpresa è la presenza dal primo minuto del baby Giovanni Spineto e del bomber Giovanni Ruscino reduce da un infortunio contro gli Ultrattivi, Pestilli vuole essere della partita e gioca con la mano fasciata. Dopo i primi minuti di attesa il Minervino si porta in vantaggio 15′ con un tiro da fuori area di Dario Tricarico. Il Tre Torri si difende ordinatamente e non impensierisce il portiere Amoruso.
Al 29′ è ancora Tricarico ad impegnare il portiere avversario che si esalta mandando il pallone in angolo. Finisce il primo tempo e nell’intervallo mister Trallo arringa i suoi fuori dallo spogliatoio invitandoli ad un maggiore impegno e ad essere più incisivi sotto porta. Messaggio ricevuto e al secondo giro di lancetta è ancora lui il bomber Giovanni Ruscino a mettere il pallone alle spalle del portiere con un tocco dei suoi col suo sinistro magico. Gol dedicato ai Blue Boys che hanno visto la partita su un muretto adiacente al campo perché la partita era a porte chiuse. In quattro minuti il Minervino chiude la pratica con una doppietta di Valentino che, ironia della sorte mister Trallo stava per cambiare. Vittoria meritata e partita mai stata in discussione. Domenica si va a Margherita per l’ultimo incontro perché il Minervino osserverà il turno di riposo all’ultima giornata. Rientreranno dalla squalifica capitan Quacquarelli e Riccardo Forenza. I risultati odierni non sono stati tutti favorevoli ma, si spera negli scontri diretti delle prossime giornate per la salvezza diretta del Minervino.

Minervino: Amoruso, Spineto(Loberto), Forenza F., Giorgio, Pestilli, Schiavo, Roselli, Valentino, Tricarico, Ruscino(Di Vietro), Conte(Maino).
A disposizione:Frondini, Raimo, Cerasole, Castrovilli. Allenatore: Trallo.

Arbitro sig. Davide Addante della sezione di Bari.

Il Fasano si ferma a Mesagne: ai playoff incontrerà l’Avetrana

Il gol del pari segnato da Mastronardi
I biancazzurri escono sconfitti immeritatamente da Mesagne al termine di una gara condizionata dall’arbitraggio

Si ferma dopo 19 risultati utili consecutivi la corsa dell’Us Città di Fasano verso il secondo posto in classifica. Nel pomeriggio, i biancazzurri di Giuseppe Laterza hanno perso 2-1 a Mesagne al termine di una gara condizionata pesantemente dall’arbitraggio del sig. Centi di Viterbo (arbitro di serie D) che non ha concesso due clamorosi calci di rigore al Fasano per fallo su Giuseppe Amodio e Alex Patronelli. Subito dopo ne ha accordato uno al Mesagne per fallo fuori area di Laguardia. Il Mesagne vince con una doppietta dell’ex Fabio Di Santantonio e accede così direttamente alla finale playoff, avendo accumulato un vantaggio di oltre sette punti sulla quinta in classifica. Il Fasano, invece, affronterà in casa l’Avetrana in gara unica: in caso di pareggio si qualificherà alla finale e affronterà fuori casa il Mesagne. Il gol del Fasano del momentaneo pareggio è stato siglato da Mario Mastronardi.

Mesagne – Us Città di Fasano 2-1
Reti: 38′ e 84′ su rig. Disantantonio (M), 78′ Mastronardi (F).

Mesagne: Pendinelli, Del Prete, Sbano, Caravaglio, Angelè, Greco, Morleo, Lorenzo, Gennari (90′ Marini), Disantantonio, Iunco (71′ Rini). A disp.: Dell’Anna, Grande, Leobilla, Franco.
Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Lentini (69′ Laneve), Patronelli, Speciale, M. Mastronardi, Amodio, Galiano. A disp.: Abbinante, Ricco, Telesca, Fanizza, Lorusso Lella, Quaranta. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Centi di Viterbo.
Note: espulso al 91′ Pugliese (F) per doppia ammonizione; ammoniti Lentini (F), Iunco (M), Lorenzo (M), Pendinelli (M), Caravaglio (M).

Vincenzo Lagalante – fasanolive.com

San Severo, un po’ di numeri e statistiche. E il finale della stagione di serie D

Con la salvezza ormai acquisita in anticipo, il San Severo ha lasciato i 3 punti al Pomigliano nell’ultimo incontro della regular season del campionato di serie D, girone H, 2014/15. I campani, che dovranno comunque affrontare l’Arzanese nell’unico incontro play out previsto dal torneo, hanno costretto i dauni a riassaggiare l’amaro calice della sconfitta dopo 6 risultati utili consecutivi. L’imponente rush finale innescato dai sanseveresi da fine marzo ad inizio maggio, ha consentito loro di rialzare le proprie quotazione nei principali indici statistici stagionali.

Il ‘2015’ disputato dal San Severo è stato a dir poco sublime. I dauni hanno ottenuto 26 dei loro 39 punti totali nelle ultime 17 partite: 7 vittore sulle 10 totali; 5 pareggi su 9; 5 sconfitte a fronte delle 10 registrate nel girone d’andata. Solo le prime sei squadre del campionato – la vincitrice Andria (32), il Taranto (38), il Potenza (30), il Bisceglie (28), il Brindisi (32) e la Cavese (29) – hanno fatto meglio nello stesso periodo. I goal siglati da Florio e soci al termine del girone di andata furono 16; al cessare delle ostilità lo score ha raggiunto quota 45 (+29), con conseguente promozione da 14° a 9° ‘attacco’ del girone. Il rendimento della difesa, tra andata e ritorno, è stato invece quasi in linea: 28 reti subite nei primi 17 incontri (13° ‘difesa’ meno battuta); 25 negli altrettanti incontri finali (15°).  Considerando il solo girone di ritorno, le 29 marcature messe a segno dal San Severo gli valgono la palma di 3° attacco del girone insieme al Brindisi, alle spalle di Potenza e Cavese, entrambe con 34 goal.

Dopo la fase principale, la serie D si appresta a vivere l’extra season farcito di play off e play out. Oltre all’unico spareggio salvezza tra Arzanese e Pomigliano, ben 5 formazioni del girone si giocheranno il miglior piazzamento nell’eventuale ranking dei ripescaggi che sarà sancito dalla fase nazionale dei play off. Questi ultimi si struttureranno in 7 fasi a gara unica. Nella prima, la 4° del girone, il Bisceglie, affronterà in casa la 5°, il Brindisi. La vincente si scontrerà con la 3°, il Potenza, sul campo di quest’ultima. Chi emergerà vincitore dalla sfida del ‘Viviani’ potrà continuare la sua avventura confrontandosi con il Taranto, 2°, allo ‘Iacovone’.

Nella 4° fase, le 9 vincenti dei play off dei 9 gironi della serie D, più la miglior semifinalista della Coppa Italia di serie D, si affronteranno in 5 incontri. Saranno designate 5 teste di serie che saranno accoppiate alle rimanenti 5 squadre secondo il criterio della vicinanza geografica.

Le 5 squadre vincitrici più la finalista della Coppa Italia daranno vita ad ulteriori 3 incontri stabiliti sempre con il criterio delle teste di serie e della vicinanza geografica. Nel 6° turno, le 3 vincenti della fase precedente più la vincitrice della Coppa Italia, il Monopoli, seguiranno le stesse regole per stabilire accoppiamenti e campo di gioco. Infine le due semifinaliste vincenti si affronteranno in una finale secca in campo neutro il prossimo 14 giugno.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Cala il sipario sul glorioso campionato della FBC Gravina

Quartieri Uniti Bari – FCB Gravina

Sconfitta per 4-3 al San Paolo di Bari. Ora occhi puntati sulla Supercoppa di Promozione

BARI – Ultima uscita di campionato per la vincitrice del titolo. La FBC Gravina, paga del torneo vinto con tre giornate di anticipo e con la testa già proiettata all’ultima uscita ufficiale (la gara di Supercoppa di Promozione contro l’Otranto, vincitrice nel girone B – giorno e ora del match da definire), inciampa al Sante Diomede di Bari contro la rappresentativa dei Quartieri Uniti col punteggio finale di 4-3 al termine di un confronto dai ritmi blandi. Come preannunciato alla vigilia, il tecnico gialloblu Loseto schiera tanti giovani per dar loro visibilità e maturare esperienza agonistica.

Eppure il match si era messo in discesa per gli ospiti con il doppio vantaggio nei primi venti minuti firmato da Sisalli (bel pallonetto per il siciliano su assist di Gernone) e Ieva, abile a sfruttare una grave incertezza della retroguardia barese. Di lì a poco i locali riuscivano a risollevare le sorti della loro prestazione con tre realizzazione nell’arco di una ventina di minuti, dapprima con Campanelli (marcatura resa possibile da una dormita della difesa gravinese), poi con Calaprice, furbo ad inserirsi in area ospite e battere l’incolpevole Simone, poi ancora con Campanelli allo scadere della prima frazione di gioco. Ritmi davvero blandi al termine di 45’ poco esaltanti dal punto di vista del gioco.

Nella ripresa il copione non cambia con gli ospiti a costruire gioco e i locali a creare più ciniche occasioni da rete. Degna di nota la rete del momentaneo 3-3 firmata a metà ripresa da Gilfone con una serpentina che mette a sedere metà difesa barese; un lampo in una giornata di poco spettacolo. Il gol partita arriva al 25’ con il neo entrato Lanotte che comodamente insacca da due passi.

Una sconfitta che non altera il campionato stellare condotto dai gravinesi, proiettati già con la mente alla caccia dell’ultimo trofeo per uno storico triplete. Prima di ciò saranno definite e disputate anche delle prestigiose amichevoli che vedranno gli atleti della FBC fronteggiare calciatori di compagini di ben più alto rango.

QUARTIERI UNITI BARI – FBC GRAVINA  4-3

QUARTIERI UNITI BARI: Caravelli, Urbano, Gagliardi, Santoro, Mineccia, Armenise, Campanelli (De Giosa), Vulpis, Quercia, Valenzano (Magaletti), Calaprice (Lanotte). All. De Bellis. A disp: Cassano

FBC GRAVINA: Simone, Varrese, Lasalandra (Panarelli), Rizzi, Baldassarre, Cilifrese, Cardano, Gernone, Ieva, Sisalli (Gilfone) Messina (Chessa). All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Franco, Millan, Chiaradia.

ARBITRO: Andreano
ASSISTENTI: Chiello e Latilla
RETI: Sisalli (11’ pt), Ieva (21’ pt), Campanelli (22’ e 41’ pt), Calaprice (26’ pt), Gilfone (20’ st), Lanotte (25’ st)
NOTE: 200 spettatori

Domingo Mastromatteo

Play-off e Play-out: I risultati di Serie D e II categoria

Si sono giocate oggi le prime gare valevoli per i play-off e play-out di Serie D e di II Categoria. Di seguito i risultati:

CAMPIONATO SERIE D GIRONE H
PLAY-OFF PRIMO TURNO DOMENICA 17 MAGGIO 2015 ORE 16.00
BISCEGLIE – BRINDISI 3-2 5′ Lanzolla, 11′ rig. Ancora (BR), 19′ Ferrara (BR), 47′ p.t. Logrieco, 105′ Khalil
BISCEGLIE AL SECONDO TURNO PLAYOFF. POTENZA-BISCEGLIE

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA GIRONE A
PLAY-OFF SECONDO TURNO DOMENICA 17 MAGGIO 2015 ORE 16.30
SPORTMANIA CERIGNOLA-NUOVA SPINAZZOLA 1-0
PLAY-OUT DOMENICA 17 MAGGIO 2015 ORE 16.30
ATLETICO CARAPELLE-CARAPELLESE (a Foggia) 3-2

Coppa Capitanata: Ordona – Sport Lucera 1 – 1

L’esultanza dei lucerini a fine gara

Lo Sport Lucera è in finale della Coppa di Capitanata. La squadra celeste ha pareggiato 1-1 con l’Ordona nella gara di ritorno che si è disputata questo pomeriggio ad Ordona e grazie al 2-0 maturato nella gara di andata approda alla finale.
Maurizio Lione al 36′ del secondo tempo ha pareggiato la rete realizzata ad inizio di ripresa dei padroni di casa. Gara vivace e combattuta. Il primo tempo è stato dominato dagli ospiti che hanno confezionato tre nitide occasioni da rete con Nico Pellegrino, Russo ed Ottaviano. Nella ripresa i padroni di casa hanno preso in mano il bandolo del gioco e dopo essere passati in vantaggio hanno tentato di pareggiare i conti. La rete di testa di Maurizio Lione ha spento definitivamente le speranze per i padroni. Grande soddisfazione nel clan celeste che ha la possibilità di conquistare un trofeo a pochi mesi dalla sua fondazione. Ora la squadra del presidente Russo dovrà affrontare in finale la vincente tra Elce Deliceto ed Orsara che si disputerà domani.

luceranet.it

Unione Calcio, ostacolo Celle S. Vito nell’ultimo turno di campionato

Gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” la compagine foggiana, penultima in graduatoria, nella gara che completa la stagione regolare. Assenti gli squalificati Di Pierro e Gabriele Monopoli.

Ultimo atto di campionato per l’Unione Calcio che domenica ospiterà al “Di Liddo” il Celle San Vito (fischio d’inizio ore 16,30).

Obiettivi diametralmente opposti per le due compagini, con gli azzurri chiamati a fare bottino pieno per insidiare sino all’ultimo il Corato, a sua volta impegnato fra le mura amiche contro la Nuova Molfetta.

Più critica, invece, la situazione del Celle San Vito, penultimo insieme al Barium a quota 28 punti. La compagine foggiana è reduce dalla sconfitta al cospetto proprio dei baresi, kappaò che costringerà i ragazzi allenati da Presutto a tentare il tutto per tutto nel match del “Di Liddo” per evitare la retrocessione diretta.

L’esito delle sfide di Corato ed Unione Calcio, quindi, determineranno la posizione d’accesso delle due compagini alla finale playoff (data ancora da stabilirsi, nda). Allo state attuale la gara avrebbe luogo al “Comunale” di Corato alla luce del vantaggio negli scontri diretti per la compagine neroverde. La migliore classificata, inoltre, avrà a disposizione 2 risultati su 3 nella finalissima.

Il duello a distanza tra Corato ed Unione proseguirà anche nella classifica marcatori. Quattro reti separano il capocannoniere Di Pinto ed il vice neroverde Terrone, rispettivamente a quota 26 e 22 centri (stessa cifra per il gravinese Albano che sarà fermo causa squalifica, nda). Un ultimo ostacolo per il bomber azzurro, vicino all’ennesimo traguardo personale di una carriera straordinaria.

La sfida tra Unione Calcio e Celle San Vito sarà diretta da Luca Capriuolo di Bari, coadiuvato da Giuseppe Squicciarini e Francesco Ignomiriello, provenienti dalla medesima sezione.

Non saranno del match Nicola Di Pierro e Gabriele Monopoli, squalificati.
Valentina Sinigaglia

Il Manfredonia dovrà pagare oltre 7mila euro ad Esposito e Sollitto

Con un comunicato stampa (259/1 del 12/05/15) la Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato le condanne comminate dalla Commissione Accordi Economici.

L’ASD Manfredonia Calcio dovrà versare € 2275 all’ex tesserato Francesco Sollitto e € 5000 a Mario Esposito. I 7.275 euro sono da versare sono nell’ordine dei 30 giorni dalla data di comunicazione.

In precedenza il Manfredonia era stato condannato, per le stesse motivazioni, a versare 9000mila euro a Michele D’Ambrosio, come stabilito dalla Commissione Accordi Economici con il comunicato 195/1 dell’11/03/2015.

Il termine ultimo per versare tale somma è scaduto lo scorso 11 aprile ma dalla società sipontina comunicati per chiarire i fatti non ne sono arrivati, cosa che potrebbe portare la penalizzazione di un punto per la squadra sipontina.

Un mancato pagamento a D’Ambrosio, entro la data del 31 maggio, potrebbe addirittura mettere a rischio anche l’iscrizione al prossimo campionato.

L’U.s.d. San Severo incontra i ragazzi della Scuola Media “Petrarca – Padre Pio”

San Severo incontra i ragazzi della “Petrarca – Padre Pio

Un pomeriggio con i propri beniamini. È ciò che hanno potuto vivere i ragazzi della Scuola Media “Petrarca – Padre Pio” nella giornata di ieri, presso il campo sportivo “Ricciardelli”.

Impegnati nell’iniziativa “La Gazzetta delle Medie” sostenuta dall’istituto scolastico sanseverese, tre giornalisti in erba (Ciro Cassone, Simone Mitolo e Davide Palumbieri), accompagnati dalla professoressa Leone, hanno incontrato ed intervistato alcuni dei protagonisti della stagione giallogranata appena conclusa: mister Severo De Felice, il capitano Andrea Florio, Gigi Campagna e Lorenzo Cinque. Tante le domande e le curiosità, relative agli aspetti tecnici ma non solo, tramite cui i ragazzi hanno potuto scoprire quello che è il mondo dell’U.s.d. San Severo, grazie alle risposte dell’allenatore e dei tre calciatori.

Salvatore Fratello

Carapelle – Anticipo mattutino per l’ultima contro il Giovinazzo

Da lunedì terrà banco il futuro del calcio a Carapelle.

Ultimo appuntamento stagionale per il Carapelle, che per dare la possibilità a tutti di poter seguire il derby play out di seconda categoria, anticipa alle 11:00 di domenica l’ultima gara contro il Giovinazzo. Una gara tra due formazioni che non hanno più nulla da chiedere al campionato, se non terminare con un successo la stagione.
Per i rossoblu sarà l’occasione per salutarsi, in una stagione piena di rimpianti in cui l’obiettivo play off è definitivamente sfumato solamente nelle ultime giornate. Troppi i punti persi per strada, ma si tratta comunque di una delle migliori stagioni di sempre per la società del presidente Tarantino, che già da lunedì si dedicherà a programmare il futuro, con il rebus da chiarire a riguardo dell’eventualità di restare a fare calcio a Carapelle. Mr. Ricucci nel frattempo recupera tutti gli assenti per squalifica dalla trasferta di Apricena, tutti a disposizione quindi per i rossoblu per centrare l’ultima vittoria stagionale prima di capire quale sarà il futuro del calcio a Carapelle, con il presidente Tarantino comunque intenzionato a ripartire per inseguire traguardi ambiziosi, per questo riconfermare parte della squadra potrebbe essere una chiave importante per la prossima stagione, anche per questo in molti vorranno fare bene nell’ultima stagionale in rossoblu, per conquistare magari la conferma per la prossima stagione.

Luca Caporale

Calcio, continua la favola di Michele Perna

Michele Perna (ph d’Amicis)

Il portiere classe ’95 ha vinto il campionato di promozione con l’A.s.d. Pietramontecorvino

È anche grazie a Michele Perna, sannicandrese, classe 1995, l’A.S.D PIETRAMONTECORVINO 2012, squadra allenata da mister Pietro Maiellaro, ex calciatore professionista (Bari e Fiorentina campionato di serie A) ha vinto domenica 10 maggio 2015 lo scontro diretto contro l’Alife squadra molisana per 2 a 0 ottenendo  la promozione storica dell’A.S.D. Pietramontecorvino nel campionato di Eccellenza. L’incontro si è disputato presso lo stadio comunale “Lancellotti” di Isernia. Grande Michele il quale è alla terza stagione con Pietro Maiellaro  (Lucera – promozione, Ascoli Satriano – Eccellenza e Pietramontecorvino promozione) il quale ha voluto che giocasse assolutamente a Pietramontecorvino. Michele è il fratello di Gionathan Perna portiere già in forza da tre anni nell’F.C. Bari 1908.

sannicandro.org

Coppa di Capitanata – la semifinale di ritorno a Ordona si gioca sabato

L’intero organico del Lucera

La semifinale di ritorno, per la Coppa di Capitanata, in cui loSport Lucera affronterà, in trasferta, l’Ordona è stata anticipata a sabato 16 maggio. La squadra celeste, sul sintetico della cittadina del basso Tavoliere, dovrà difendere il 2 a 0 conseguito domenica scorsa al Comunale, grazie alle reti di Pellegrino Nicola e Ottaviano. Data per certa l’assenza di Pellegrino Paolo, la squadra non lamenta infortuni; gli allenamenti di questa settimana si sono svolti regolarmente agli ordini dello staff tecnico e c’è la convinzione di poter disputare una buona gara, anche se nessuno ritiene già acquisito l’accesso alla finale che si giocherà, in doppio confronto, contro chi dovesse spuntarla tra Elce Deliceto, che ha vinto largamente la gara di andata, e Atletico Orsara.

La conquista della Coppa di Capitanata, riservata alle compagini che militano in Terza Categoria, è diventato un preciso obiettivo dell’Asd Sport Lucera; lo ha ribadito ancora il presidente, Biagio Russo, perché, intanto, sarebbe il primo trofeo del sodalizio, nato solo lo scorso ottobre, e poi perché questo risultato costituirebbe – secondo il massimo dirigente – un titolo di tutto rispetto che avrebbe il suo valore in sede di eventuali ripescaggi per la partecipazione al campionato di Seconda Categoria.

Anche a Ordona, l’Asd Sport Lucera avrà al seguito il suo bel gruppo di tifosi.

SundayRadio

Pol. Sammarco: prosegue l’ottimo lavoro di Marchitto

Marchitto

Soddisfatto il presidente Amedeo La Porta: “Si respira aria nuova”. Tre vittorie, tre sconfitte e un pareggio il bilancio dell’allenatore-giocatore.

Non sarà di certo la sconfitta di misura ad Andria a frenare l’entusiasmo che si è creato intorno alla “nuova” Polisportiva Sammarco. Il recente corso intrapreso all’indomani delle dolorose dimissioni del duo in panchina Cursio-Radatti, rassegnate esattamente due mesi or sono dopo la bruciante sconfitta patita in casa col Reali Siti Stornarella e che difatti mise la parola fine alle velleità di play off, sta dando i suoi frutti dopo l’epilogo isperato con i due allenatori.

Da quel momento, la squadra, grazie ad una scelta coraggiosa della dirigenza, è stata messa nelle mani del giovane ma esperto centrocampista Domenico Marchitto  che con convinzione e senza esitazioni ha accettato il delicato incarico, il primo da allenatore-giocatore. L’eredità lasciata dagli ottimi Ciro Radatti e Antonio Cursio era ed è molto pesante, avendo, questi ultimi, portato la gloriosa società granata dalla Terza alla Prima Categoria in soli due anni, vincendo un campionato e una finalissima play off.

Ma Marchitto non si è spaventato più di tanto e con la testa bassa e tanto lavoro ha cominciato a prendere confidenza con questa nuova realtà. La squadra ha iniziato sin da subito a seguirlo e a mettere in pratica le sue direttive e, con spirito brioso e tanta voglia di ricominciare, ha ottenuto dei buoni risultati conditi da ottime prestazioni.

Nelle otto gare (in realtà sette visto il turno di riposo), da quando Marchitto ha preso le redini della compagine garganica, sono arrivate ben tre vittorie, altrettante sconfitte ed un pareggio. Ma ad essere soddisfatta di questa nuova situazione, oltre ai giocatori, è la dirigenza e in particolare lo stesso presidente Amedeo La Porta che parla “di aria nuova all’interno del gruppo e dello spogliatoio. Sono molto contento e fiducioso di ciò che si è venuto a creare all’indomani delle dimissioni degli ottimi Cursio-Radatti, cui va tutta la mia stima e il ringraziamento – chiosa La Porta –, temevo il contraccolpo tattico e psicologico ma il delicato compito che Marchitto sta svolgendo e che si è caricato sulle spalle mi sta entusiasmando, l’ambiente ne ha risentito e ne risente in serenità e prestazioni. Non pensavo che dopo il duro colpo delle dimissioni del duo Cursio-Radatti – continua il presidente dei Granata – la squadra potesse reagire così e seguire altrettanto bene il nuovo allenatore. Non mi resta quindi che plaudire Marchitto e in un certo senso anche noi della dirigenza che abbiamo preso questa coraggiosa decisione. Non so quale sarà il futuro di questi ragazzi e del suo nuovo allenatore – conclude La Porta – ma so che posso fin da ora dire grazie a Marchitto e a tutta la squadra per questa nuova alba che la Polisportiva sta vivendo”.

Felice La Riccia – SammarcoInLamis.eu

Carapelle: La bella storia di Amadou Sanneh

Amadou Sanneh con mr. Ricucci alla vigilia della partenza

Vola a Parigi per rincontrare il padre. Il regalo dalla società il mister e i suoi compagni di squadra

Una intera stagione trascorsa in attesa di un tesseramento mai arrivato, poi la vittoria più bella, lontana dal campo di gioco. Questa la storia del giovanissimo centrocampista di origine maliana Amadou Sanneh, in forza al Carapelle, ma mai sceso in campo in gare ufficiali per la mancanza dei documenti necessari.
A portarlo in rossoblu il Mr. Celestino Ricucci, fortemente convinto delle qualità del calciatore, e in questo caso vero e proprio angelo in terra, per un ragazzo che nella sua giovane vita ha conosciuto la fuga da un paese in guerra, chiuso prima nel cofano di un auto, e poi su uno di quei barconi che attraversano il Mediterraneo, con la speranza di un futuro migliore. Sognava forse il grande calcio, ma si è ritrovato a sognare una maglia da titolare nel campionato di Promozione. Purtroppo quel sogno non si è concretizzato a causa della burocrazia italiana, ma il presidente Tarantino, il tecnico Ricucci e i suoi compagni di squadra hanno voluto regalare ad Amadou il dono più bello, riabbracciare suo padre che non vede dall’età di due anni, per questo Amadou è volato a Parigi dove risiede il padre, sicuramente la vittoria più bella della stagione rossoblu.

Reali Siti: l’addio del DS Michele Rossetti

 Rossetti e il presidente del Reali Siti Stornarella, Fiordelisi

Due anni in una società sono tantissimi, il mio rapporto con i REALI SITI terminerà alla fine di questa stagione

Queste le parole del Direttore Sportivo dello Stornarella, Michele Rossetti. “Due anni bellissimi e difficilissimi, in cui il lavoro fatto è sotto gli occhi di tutti. Oggi lo Stornarella è tra le migliori realtà di Capitanata sotto tutti i punti di vista. Sono felice di aver contribuito a questa crescita. La società è in ottime mani, il Presidente Fiordelisi continuerà a far crescere questa realtà. Alla società ed alla squadra l’ho già comunicato perchè non volevo mancargli di rispetto ed era giusto comunicare a loro il mio pensiero. Perchè devono avere il tempo di organizzare il futuro. Nel calcio le motivazioni devono essere alla base di tutto, calciatori e dirigenti lo devono essere al 100%, probabilmente il prossimo anno io non lo sarei stato e, quindi, è giusto che altri portino avanti questo progetto. Voglio ringraziare il Presidente che mi ha provato a convincere e che mi ha sempre dimostrato grande apprezzamento ma, il calcio è fatto di cicli e a Stornarella il mio tempo è finito. Lo scorso anno presi la squadra che era 6° ultima a dicembre, iniziammo una cavalcata incredibile che dura tutt’oggi. Ora il mio desiderio più grande è regalare a questa società la PROMOZIONE. IL MIO FUTURO? Al momento non ho deciso, potrei anche fare da spettatore per un anno, a meno che non ci sia una sfida da cogliere e poter regalare ad una piazza traguardi che non hanno mai raggiunto”

Nuova Andria quasi salva, il presidente Carbutti: “Valorizziamo i talenti Made in Andria”

“Non dimentichiamo queste categorie.  Quest’anno il Carpi è salito in Serie A con Letizia partito dalla Prima Categoria”. Intanto arrivano news dal Sant’Angelo dei Ricchi.

Inutile fare i cool condividendo le notizie dei miracoli del Carpi e del Teramo se poi non si valorizzano e non si sostengono i miracoli della propria terra. In questi primi 13 anni di vita, la Nuova Andria ne ha trasformata di acqua in vino.

La Nuova Andria è un miracolo cittadino che vanta CENTINAIA di tesserati tra cui tanti giovanissimi salvati dalla strada.

A proposito ecco l’ordine dei settori Nuova Andria:

  • Prima Squadra
  • Juniores Regionale
  • Allievi Regionali
  • Allievi Provinciali
  • Giovanissimi Pronciali
  • Giovanissimi Sperimentali
  • Esordienti
  • Scuola Calcio c/o Parrocchia Altomare
  • Scuola Calcio c/o Oratorio Cappuccini
  • Calcio Femminile

La vittoria casalinga di domenica contro il Sammarco ha portato la squadra del presidente Carbutti a soli 3 punti dalla salvezza aritmetica. “Mancano 3 giornate, restiamo concentrati, ma siamo fiduciosi. La Prima Categoria è un valore da preservare“.

E certo che chi segue il calcio non può che essere d’accordo con il patron biancazzurro. Oltre all’utilità sociale del club (sono davvero tanti i ragazzini salvati dalle periferie andriesi) , la Nuova Andria può e vuole rappresentare anche un cantiere tecnico.  Quest’anno il Carpi ha conquistato la Serie A e in squadra, titolarissimo, vanta un certo Letizia, classe 92, italianissimo, e la cui carriera è cominciata proprio in Prima Categoria. A Bari in Serie B, la fascia da capitano la indossa un certo Ciccio Caputo (anche lui partito dalla Prima Categoria e approdato addirittura in Serie A).

Lo stesso Ciccio Caputo, all’alba della sua carriera”, continua Carbutti “è stato nostro avversario ad Altamura” .

Riccardo Zinni, Alessandro Coppola, Mario Pisicchio, Andrea Fiore classe 98, sono solo alcuni dei talenti che la nuova Andria vanta in rosa. Abbiamo un gruppo di 95-96 molto interessanti, vogliamo farli emergere, è la nostra mission. Chiosa affidata alla questione Sant’Angelo dei Ricchi.

Carbutti è fiducioso: “L’apertura del cantiere è questione di settimane, almeno così ci hanno assicurato. Aspettiamo  solo i tempi tecnici necessari al  passaggio dell’appalto da un’azienda all’altra. Sono state rinvenute infiltrazioni mafiose nell’azienda che si è aggiudicata il primo appalto“.

  1. Salvezza
  2. Recupero Sant’Angelo dei Ricchi
  3. Valorizzazione dei giovani talenti andriesi.

Gli obiettivi sono chiari.

La Nuova Andria è un miracolo  e come tale richiede fede e sostegno“.

Messaggio forte e chiaro.

A proposito, diceva quel Signore li: “Chi ha orecchie per intendere, intenda“.

FRANCESCO ROBERTO – batmagazine

Audace Barletta, ancora un ko

I ragazzi dell’Audace

I ragazzi di mister Filomeno battuti 3-0 a Bitetto, per la salvezza c’è ancora da attendere

Ancora un k.o., il secondo consecutivo dopo quello interno contro l’Atletico Stornara, ma la salvezza resta davvero ad un passo. Finisce 3-0 per il Bitetto la sfida tra i baresi e l’Audace Barletta valevole per la 31^ giornata del girone A del campionato di Prima Categoria con i biancorossi che mantengono a +10 il vantaggio su Ultrattivi e Rocchetta S. Antonio con la formazione altamurana che ha però una gara in meno e lo scontro diretto da disputare in casa tra due giornate con la conseguente possibilità di recuperare il distacco.

La gara
L’inizio dei biancorossi è disastroso, dopo appena 10′ la formazione di casa è già in vantaggio grazie ad una rete di Barile. Subito l’1-0 immediato l’Audace prova a reagire ma non riesce a trovare la via del gol. Sul finale del primo tempo (minuto 40′) poi è lo stesso Barile a concedere il bis ed a portare le squadre negli spogliatoi sul risultato di 2-0. Nonostante il doppio svantaggio biancorossi non si arrendono ed in avvio di ripresa sfiorano il 2-1 prima con N. Musti e poi con Terlizzi. Con il passare dei minuti però le speranze vengono meno ed al 65′ Vischio spegne ogni velleità di rimonta siglando il 3-0. Domenica prossima l’Audace scenderà in campo al “Manzi-Chiapulin” contro l’Omnia Bitonto con la speranza di far punti e festeggiare la tanto sospirata salvezza.

BITETTO-AUDACE BARLETTA 3-0
Bitetto: Pace, Costanzo (Giuliani), Bellomo, Rafaschieri, Servedio, Iacobellis, Porcaro (Squicciarini), De Palma (Gernone), Barile, Iasparro, Vischio. All. Cramarossa
Audace Barletta: Torre, Terlizzi, Spinazzola, Quinto, Minafra (Piccinni), Adesso, Musti N., Vaccariello (Filannino Rug.), Giannella, Crudo, Musti A. All. Filomeno
Arbitro: Placido di Foggia
Marcatori: 10′ e 40′ Barile (B), 65′ Vischio (B)

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva

Virtus Molfetta – Sporting Daunia 2-2
Pari prezioso per la Virtus

A piccoli passi. Così sta procedendo la Virtus Molfetta nel campionato di Prima Categoria. L’obiettivo salvezza continua ad essere lì a portata di mano, eppure manca quel quid per raggiungerlo. Il match disputato ieri mattina al Poli contro lo Sporting Daunia, valevole per la trentunesima giornata, avrebbe dato ai biancorossi, se vinto, l’aritmetica certezza di non disputare i playout. I virtussini invece, oltre a non fare bottino pieno, hanno rischiato un patatrac che a tre gare dal termine della stagione li avrebbe fatti sprofondare nella bassa classifica.

La squadra di Mininni ha la sfortuna, e in parte il demerito, di vivere il suo peggior momento di forma proprio adesso che servirebbe lo scatto decisivo per completare la missione salvezza. Ieri questo è stato evidente nel primo tempo, quando i biancorossi sono apparsi stanchi e svagati. Nella seconda frazione è cambiato tutto: con tanto cuore, e con inimmaginabili forze fisiche e mentali, come attinte da una fonte miracolosa, i padroni di casa hanno dominato su avversari ormai esausti. Lo Sporting Daunia ha avuto dunque un impatto migliore sulla gara, spegnendo sul nascere le velleità di manovra dei padroni di casa e riproponendosi con pericolosità in avanti. L’ottimo centravanti foggiano è stato abilissimo nel proteggere palla e favorire le imbucate dei due esterni, restanti componenti di un ben assortito tridente offensivo. Questa è stata la dinamica di entrambi i gol realizzati, giunti anche con la complicità dei difensori virtussini, imprecisi in fase di disimpegno. Al 15’ una palla persa in fase di costruzione è costata lo svantaggio alla Virtus: una discesa sulla sinistra del 7 ospite si è conclusa con un cross sul secondo palo, dove il numero 11 ha potuto coordinarsi per una mezza girata vincente. Al 20’ i foggiani hanno fatto le prove generali per il raddoppio, con una conclusione dal limite del loro centrocampista ben respinta da Xhafaj. Al 25’ un attacco dei padroni di casa è stato vanificato dall’attenta retroguardia ospite. Di qui è nato il 2-0, su una palla scagliata in avanti senza troppe ambizioni che ha generato invece la sagra dell’errore virtussino. Prima De Candia ha di fatto trasformato un comodo disimpegno in passaggio invitante per il 9, consentendogli di servire l’ala sinistra; poi Caputi si è fatto saltare con irrisoria facilità dall’11 e gli ha dato la possibilità d’involarsi verso la porta. Giunto all’uno contro uno con Salamina, il rapido attaccante dello Sporting Daunia è stato bravo a trovare l’angolo di tiro da posizione defilata e ha fulminato con un sinistro in diagonale Xhafaj. A questo punto nessuno avrebbe scommesso sulla rimonta di una Virtus priva di forze mentali e fisiche. Tuttavia la squadra di Mininni, con il giusto mix di pazienza e determinazione, ha cominciato se non altro ad alzare il proprio baricentro. Alla mezzora un segnale importante è stato la traversa colpita dai biancorossi su una punizione di Salamina dalla trequarti sinistra deviata da un difensore avversario. Ed è stata sempre una punizione calciata dalla stessa posizione dal centrale difensivo locale, questa volta senza l’ausilio di alcuna deviazione, a terminare in rete, per un 2-1 fondamentale in quanto giunto a pochi minuti dall’intervallo. La compagine molfettese è così potuta uscire dagli spogliatoi con la speranza di raddrizzare un risultato che era sembrato in precedenza una condanna inappellabile alla sconfitta.

La seconda frazione è stata, dopo qualche minuto interlocutorio, un monologo virtussino, con gli ospiti rintanati nella propria metà campo e innocui in fase offensiva. La Virtus ha mostrato un’esuberanza fisica e atletica, vincendo tutti quasi i duelli individuali e cingendo d’assedio la metà campo avversaria. Straordinaria è stata la partita di Sallustio, che nonostante un problema all’adduttore destro, ha garantito ai suoi l’illuminante regia dei giorni migliori. La Virtus è poi riuscita a sfondare sulle due corsie esterne, sfruttando la buona vena di Germinario e De Gennaro. Tuttavia è mancata la capacità di concludere le azioni ben costruite, con poche conclusioni degne di nota e scarsa capacità di sfruttare diverse punizioni dal limite guadagnate. Il pareggio così è arrivato soltanto al 75’, al termine di un’azione piuttosto confusa: Salamina ha raccolto un campanile all’altezza della tre quarti avversaria e ha servito sulla destra Caputi, che ha fatto partire un cross invitante sul quale si è avventato Pisani, capace con un’incornata su primo palo di beffare il non irreprensibile portiere avversario. La Virtus a questo punto ha legittimamente pensato al colpaccio, e ha continuato a spingere sull’acceleratore. Tuttavia il caldo quasi agostano ha cominciato a farsi sentire sui molfettesi, che hanno perso lucidità e non sono riusciti a creare situazioni davvero pericolose.

La partita è quindi finita 2-2: Virtus e Sporting Daunia sono salite in tandem a quota 35, e hanno fatto un altro piccolo passo verso la salvezza. La squadra di Mininni si trova in una situazione non preoccupante, con un vantaggio di sette punti sulla zona playout a tre match dal termine. Dei restanti tre turni uno sarà di riposo ed un altro ancora sarà il proibitivo impegno di domenica prossima contro la capolista Cerignola, con l’ultima giornata che invece vedrà i biancorossi ospitare la Nuova Andria. Dunque pur avendo moltissime chance di non disputare i playout, i virtussini rischierebbero tanto se non dovessero riuscire a fare neanche un punto di qui sino al termine del campionato.

Apricena: si puo’ ancora sperare nella salvezza diretta

L’Apricena impegnata Carapelle

E se alla fine la Madre Pietra Apricena riuscisse a salvarsi direttamente? La logica impone di tenere i piedi per terra. La vittoria sul Carapelle per 2-0, unita alla sorprendente vittoria del Barium, corsaro contro il Celle San Vito, hanno intanto garantito ai gialloblu di giocare il possibile play out in casa, avendo a disposizione due risultati su tre. Ma una serie di risultati favorevoli, negli ultimi accesi 90 minuti della stagione regolare, potrebbero dipingere scenari che fino a una settimana fa parevano impensabili.Il Monte Sant’Angelo, sconfitto in casa dal Bitritto, è stato risucchiato clamorosamente nella bagarre salvezza. Ai garganici serve ancora un punto per la matematica permanenza, da conquistare contro la Rinascita Rutiglianese in trasferta.
L’Apricena è a sua volta attesa dall’impegnativa trasferta di Altamura. Mentre il Celle è quasi condannato: raggiunto dal Barium, domenica fa visita al Bisceglie, ancora impegnato nella lotta contro il Corato per il secondo posto. Una eventuale vittoria dell’Apricena ad Altamura e un possibile nuovo passo falso del Monte darebbe agli uomini di Rufini una insperata salvezza diretta. L’Apricena raggiungerebbe a 35 punti idill Monte e in virtù di scontri diretti favorevoli condannerebbe i ragazzi di Mimmo a giocare il play out in casa, contro una tra Celle e Barium. Va sottolineato che i biancorossi baresi anche in caso di arrivo a pari punti col Celle accederebbero ai play out, forti di una migliore differenza reti generale. Una domenica molto positiva per l’Apricena che batte un Carapelle arrivato al “Garibaldi” senza grosse pretese di classifica e con una formazione rimaneggiata. Il primo tempo della gara è abbastanza bloccato. L’importanza della posta in palio gioca un brutto scherzo all’Apricena che non riesce ad incidere.
Buon per l’Apricena che anche gli avanti del Carapelle non pungono. Nella prima frazione si segnalano alcune buone iniziative di Scarano, ma l’occasione più importante è per Consolazio: Mastromatteo lancia in area il 9 gialloblu che in diagonale sfiora il palo. Nella ripresa cambia il copione. L’Apricena preme forte sull’acceleratore e va vicina più volte alla marcatura. La gara si sblocca poco dopo il 10’, grazie a Scarano. Un cross teso dalla sinistra è raccolto dall’esterno apricenese che anticipa tutti e al volo deposita in rete, nonostante un tentativo di respinta dell’estremo difensore ospite. Il gol sblocca mentalmente l’Apricena che vuole chiudere la pratica per non rischiare beffe finali. Villani, entrato nella ripresa per De Nicola, è tra i più pimpanti con il solito Scarano. Da lui arriva il gol sicurezza alla mezzora. Il Carapelle, proiettato in avanti, lascia scoperto l’out di destra. Villani parte dalla tre quarti e si infila a meraviglia nella difesa oplite, fulminando di esterno destro Stango.Il due a zero chiude i conti e la gara. L’Apricena doveva vincere e ha vinto. Ora toccherà ripetersi contro l’Altamura. E magari sperare in qualcosa che, fino a poco fa, era impensabile.

Giuseppe Del Fuoco