L’Audace Cerignola Non E’ Sazio: Vittoria Anche Ad Andria

Non si accontenta l’Audace Cerignola, che continua a marciare come un rullo compressore: nella penultima giornata di Prima categoria, i ragazzi di Massimo Gallo battono 0-2 adomiciliola Nuova Andria. Conl’obiettivo della Promozione centrato la scorsa settimana, il mister ofantino dà spazio alle giovani leve della Juniores: così, dal 1′, scendono in campo i vari Cirulli, Caggiano ed Ardito. Lasalandra si accomoda in panchina e Dipasquale è dispensato dall’impegno, in attacco ci sono Flavio Amoruso e Morra.
Primo tempo non memorabile: si annotano solo un paio di tentativi per parte, senza centrare però lo specchio della porta. Abbastanza distratto nel primo tempo, il Cerignola parte con un altro ritmo nella ripresa: al 49′ il gol del vantaggio, con Morra che da grandissimo opportunista infila alle spalle di un incerto Crisantemo, non certo impeccabile sulla conclusione di Colangione, sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina.La Nuova Andriadi Sinisi è però composta da giovani promettenti e senza timore reverenziale: rabbiosa la reazione dei padroni di casa, i quali chiamano all’intervento in angolo Cirulli (tiro di Albano) e poco più tardi imprecano contro la sfortuna, con la traversa centrata da Caporale.
La rete che chiude il match è firmata dal neo entrato Lasalandra che, dopo poco più di un minuto dal suo ingresso in campo, impatta di testa un cross di Amoruso a dieci minuti circa dalla fine. E’ il ventinovesimo successo gialloblu in un torneo che si concluderà domenica prossima, tra le mura amiche dello stadio “Monterisi”, contro l’Atletico Stornara.

NUOVA ANDRIA-AUDACE CERIGNOLA 0-2

Nuova Andria: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, D’Avanzo, Pasculli, Coppola (73′ Zinni), Pisicchio (71′ Loconte), Fiore (63′ Tesse), Amorese, Albano. A disposizione: Luzzi, Cassetta, Albo, Quacquarelli. Allenatore: Cosimo Sinisi.

Audace Cerignola: Cirulli, Colonna, Grieco Gabriele (80′ Sciscio), Schiavone, Colangione, Matera F., Caggiano (63′ Curci), Grieco Gabriele, Morra (80′ Sciscio), Ardito, Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Amoruso D., Quarticelli, Colucci. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 49′ Morra, 81′ Lasalandra.

Ammoniti: Amorese (NA); Colangione, Lasalandra (AC).

Arbitro: Laraspata (Bari).

3 a 1 al Sibillano Bari: l’ASD San Marco è seconda

Le reti di Giuseppe Guerriero, Elia Gravinese e Michele Coco. Si attende di conoscere chi tra il Reali Siti Stornarella e l’Omnia Bitonto sfiderà i celeste-granata di mister Iannacone al Tonino Parisi

L’ASD San Marco vince, convince e conquista ufficialmente il secondo posto in classifica dietro l’Audace Cerignola. I ragazzi di mister Iannacone battono 3 a 1 il Sibillano Bari e attendono l’ultima di campionato per conoscere la sfidante della finale play off che si terrà al Tonino Parisi, tra il Reali Siti Stornarella – al quale basterà battere in casa il Margherita Terme – e l’Omnia Bitonto.

Dopo una prima fase di studio, i celeste-granata premono il piede sull’acceleratore e nel giro di due minuti vanno vicinissimi al vantaggio. Al 10, Nazario Nardella (al rientro dopo l’infortunio) intercetta palla a centrocampo e la serve a Ianzano, che lancia Perna sulla sinistra: l’attaccante sangiovannese serve di prima al centro Michele Coco che fallisce il rigore in movimento calciando contro la traversa a portiere battuto.

Un minuto dopo è Perna a servire il pendolino Ianzano, che vede e serve Coco al centro: il tiro, a colpo sicuro, viene deviato sulla linea di porta da un difensore avversario. Sulla ribattuta il dieci di casa riprende il pallone e di sinistro sfiora nuovamente il vantaggio calciando a un metro dal palo alla sinistra dell’estremo difensore avversario.

Dieci minuti più tardi è ancora il bomber della compagine sammarchese a farsi pericoloso, ma la sua conclusione termina fuori dopo una ribattuta della difesa rossoblu. Al minuto 25 arriva il meritato vantaggio con Guerriero che capitalizza in rete un perfetto assist di Perna. Gli ospiti si affacciano dalle parti di Coppola al 42esimo, ma il portiere sipontino compie un autentico miracolo smanacciando in angolo una pericolosa punizione diretta sotto l’incrocio dei pali.

Nella ripresa i baresi alzano il baricentro del gioco e pareggiano i conti al minuto 66, poi vanno vicini al raddoppio. Entrano Iannacone e Caiafa. Al minuto 75, dopo due evidenti rigori negati a Guerriero e a Coco, la seconda della classe si riporta in vantaggio con Elia Gravinese, bravo ad anticipare portiere e difensore avversari con un meraviglioso tuffo di testa, su cross dalla sinistra di Raffaele Ianzano.

Il Sibillano si scopre e l’ASD San Marco prova a punirlo in contropiede: Iannacone lancia Perna sul filo del fuorigioco, il centravanti serve Caiafa che a un centimetro dalla linea di porta calcia fuori. Al novantesimo – con il portiere barese in area avversaria – Perna calcia da 35 metri ma il pallone sbatte sulla base del palo, Caiafa la raccoglie e serve a Michele Coco l’assist per la rete del definitivo 3 a 1.

La partita termina con una pioggia di applausi e con i ragazzi del presidente Martino a festeggiare sotto la Curva Nord occupata dai tifosi della Brigata Lamis. I celeste-granata – in attesa di conoscere con esattezza la data della finale play off – domenica prossima saranno impegnati sul campo dell’Audace Barletta in una gara ininfluente ai fini della classifica finale.

Omnia Bitonto, tennistico 6-2 al Rocchetta Sant’Antonio

Domenica ultimo impegno contro il Sammarco

Successo tennistico per l’Omnia Bitonto, che batte per 6-2 il Rocchetta Sant’Antonio nelle 33^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, penultimo impegno stagionale ed ultimo casalingo, anche se per l’occasione disputato al “Comunale” del Quartiere San Pio di Bari.

Ultimo turno di squalifica per mister Pietro Tullo, sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Out per infortunio De Giosa e Verriello, e squalificato Semerano, nell’undici di partenza, schierato con un 4-2-3-1, ecco Cervelli tra i pali; in difesa, Rubini e Tarantino sulle corsie, Lamura e Pazienza centrali; capitan De Santis e Seccia a metà campo; sulla trequarti Anaclerio – Tenzone – Rizzi, dietro l’unica punta Petruzzella.

Il Rocchetta Sant’Antonio, giunto con il bisogno disperato di punti salvezza per evitare i playout, inizia in maniera volitiva e senza timore. Ma quando l’Omnia Bitonto accelera son dolori. Protagonista è Luigi Anaclerio, che mette in serio imbarazzo la retroguardia ospite, prima con un tiro a giro che sorvola l’incrocio dei pali, e poi con la rete del vantaggio al 13′: grande apertura di De Santis, l’attaccante ex Bari si fa trovare in area di rigore libero e pronto per stoppare e con un delizioso pallonetto scavalcare nettamente il portiere ospite Rollo. 1-0.

I foggiani replicano, puntando soprattutto alla verve di D’Agostino e Totaro, ma Cervelli in un paio di circostanze si fa trovare pronto e sicuro. Rispondono i bitontini con Tenzone, che conclude dal limite dell’area di rigore facendo la barba al palo.

Al 29′ il raddoppio, ancora nel segno di Anaclerio: azione rapidissima e di grandissima qualità, tra Rizzi e Tenzone, con quest’ultimo che serve in area, sulla sinistra, l’attaccante barese, ancora un pallonetto a superare Rollo, palla che incoccia il palo interno e che va in rete. 2-0.

L’Omnia Bitonto è padrona del match senza forzare più di tanto. Petruzzella spreca clamorosamente il tris, cogliendo il palo di testa a due passi dalla porta, raccogliendo un perfetto cross dal fondo di Rubini. Sempre l’attaccante molfettese e Rizzi non trovano il 3-0 e, quando si sbaglia tanto, si paga inevitabilmente: al 43′ D’Agostino accorcia le distanze per gli ospiti, con una conclusione da fuori deviata, che spiazza completamente l’incolpevole Cervelli. Si va al riposo sul 2-1.

Nella ripresa rientra in campo un’Omnia Bitonto chiaramente decisa ad archiviare la pratica in tempi assai rapidi. Pronti via e ci sarebbero gli estremi per un calcio di rigore, per l’atterramento in area di Rizzi, ma l’arbitro barlettano Doronzo ammonisce erroneamente l’esterno bitontino per simulazione.

Presto, però, arrivano le reti che chiudono la contesa. Nel giro di due minuti bomber Petruzzella arrotonda il suo bottino stagionale, con una doppietta, a 19 gol, e si issa a -1 una rete dal podio della classifica marcatori, un traguardo comunque notevole se si pensa ai primi posti occupati dalle bocche da fuoco dell’Audace Cerignola e, soprattutto, al fatto che l’attaccante molfettese è giunto a Bitonto solo a dicembre. Le reti: prima di testa raccoglie un preciso cross da sinistra, dal fondo, di Tarantino, bravo a sfondare sulla corsia; poi viene lanciato in profondità da Tenzone e trafigge Rollo in uscita. 4-1.

I ritmi si abbassano e dalla panchina omniana iniziano anche le sostituzioni. Entrano Vastano e Faccitondo per Tenzone e Rubini.

Rizzi e soprattutto Anaclerio non trovano il pokerissimo: impressionante è l’assolo dell’attaccante barese, che si libera di tre avversari con una sua azione personale e ubriacante ma conclude di un non nulla fuori.

Il Rocchetta Sant’Antonio non molla, seppur in difficoltà. L’ultimo ad ammainare la bandiera è Totaro, che prima con una girata impegna Cervelli in un intervento non semplicissimo, poi al 74′ accorcia le distanze. Siamo sul 4-2.

L’Omnia Bitonto, per evitare pericoli, si rituffa in attacco: Anaclerio, sempre più mattatore del match, coglie il palo direttamente da calcio di punizione, mentre Petruzzella spara addosso a Rollo. Il capocannoniere omniano, però, poi si trasforma in assistman per le due reti che chiudono definitivamente il match. All’80’ dal fondo di destra trova al centro dell’area Vastano, che così realizza la sua ottava marcatura in Campionato. Cinque minuti dopo, sempre Petruzzella dal fondo, questa volta da sinistra, pesca in area Anaclerio, che con una splendida girata di prima intenzione sigla il 6-2 e la sua prima tripletta in maglia omniana.

Negli ultimi minuti spazio anche a Leone, classe ’97, prodotto del vivaio dell’Omnia Bitonto, nato tra le file del progetto sociale “Diamo luce al centro storico” e protagonista quest’anno tra le file della Juniores. Per la giovane punta c’è anche un’occasione d’oro per siglare la sua prima rete in prima squadra, ma a tu per tu con Rollo, da posizione defilata, conclude sull’esterno della rete.

Finisce così, con l’Omnia Bitonto che vince il set battendo 6-2 il Rocchetta Sant’Antonio, continuando così a non fare regali a nessuno e comportandosi dunque in maniera rispettosa verso il resto del Campionato. I bitontini (sempre più secondo miglior attacco del Campionato, con 79 gol) salgono in classifica a quota 61 punti e, ad una giornata dalla fine, rosicchiano tre punti alla Reali Siti Stornarella terza, battuta per 2-1 sul campo del Tre Torri Calcio. Certo, parlare di giochi riaperti sembra azzardato: l’Omnia Bitonto ha bisogno di recuperare altri due punti in classifica per poter disputare i playoff, ma nell’ultimo turno, se da un lato i bitontini sono impegnati sul campo della Polisportiva Sammarco, a San Marco in Lamis, dall’altro la Reali Siti Stornarella ospita il Margherita Terme, fanalino di coda e già retrocesso da diverse giornate. Insomma, ci vorrebbe un autentico miracolo sportivo.

Nicolangelo Biscardi

Manfredonia: le parole del dg Di Toro

Elio Di Toro

Rien à signaler, direbbero i francesi. Traduzione: al momento non ci sono novità sul futuro del Manfredonia Calcio. La formazione sipontina ha concluso il campionato all’ottavo posto e con il tagliando della permanenza in serie D staccato con tre giornate d’anticipo. Ora i tifosi sono in attesa di ricevere notizie su quello che sarà il prossimo campionato, ovvero, l’iscrizione della squadra, la riconferma o meno di Vadacca e il parco giocatori.

Nessuna notizia filtra dalla sede del sodalizio biancoceleste, alcune indicazioni arrivano dal dg Di Toro circa la risoluzione del prestito di Gianmarco Fiore con il Carpi e le vertenze dei tre ex giocatori del Manfredonia. “Per quanto riguarda il prestito di Fiore –spiega Di Toro – tutto o quasi dipenderà dalle scelte tecniche che il Carpi farà nelle prossime settimane. Ovviamente, ci farebbe piacere se la società emiliana riscattasse il cartellino del ragazzo perché in tal modo lo stesso avrebbe davanti a sé degli scenari importanti. In caso contrario, abbiamo già delle validissime alternative con un altro paio di società importanti. In merito alle vertenze, dico che verranno affrontate e risolte nei tempi dovuti, cioè prima che inizi la fase dell’iscrizione al prossimo campionato ed al fine di evitare che un qualsivoglia disguido possa pregiudicare tutte le operazioni necessarie per iscrivere la squadra”.

Poi l’attenzione si sposta sul fronte societario. “Siamo tutti in attesa di conoscere le intenzioni del presidente – argomenta Di Toro -. Del resto, egli stesso ha già anticipato nei giorni scorsi che deve fare delle valutazioni circa il percorso da fare e pertanto bisognerà appunto aspettare ancora qualche giorno. Anche in questo caso, appare molto evidente, la speranza di tutti noi tesserati è che si faccia presto perché perdere tempo in questo periodo potrebbe significare la perdita di qualche altra occasione. Però, lo ripeto, la voglia di tutti è di ripartire insieme anche per la prossima stagione”.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Nove goal all’Elce – la Coppa di Capitanata in pratica allo Sport Lucera

L’Asd Sport Lucera fa un solo boccone dell’Elce Deliceto, aggiudicandosi al Comunale, addirittura 9 a 1, la finale di andata della Coppa di Capitanata. Sabato 30 maggio, quindi, sarà una semplice formalità giocare la gara di ritorno. Negato è stato, infatti, il consenso a disputare una finale unica come era desiderio delle due società. La conquista del primo trofeo della sua ancor breve storia appare cosa fatta per la squadra celeste che, però, dopo soli 2 minuti di gioco ha subìto la rete degli ospiti, firmata da Lamatrice con una palombella che ha sorpreso Polisena. Un piccolo incidente di percorso, a cui ha posto rimedio, già al 4′,Lione con un colpo di testa ravvicinato, sugli sviluppi di un angolo battuto da Ieluzzi. Poi, solo Sport Lucera, capace di costruire tante occasioni, che per un pelo e per l’abilità diRusso, il portiere ospite, non hanno trovato sbocco verso la rete. Ma il raddoppio è, comunque, giunto al 28′ conPellegrino Nicola con un preciso rasoterra in velocità, dopo essere partito sul filo del fuorigioco. Dopo altre conclusioni fallite di un soffio da Pellegrino NicolaOttaviano eD’Aloia, al 40′, Pappano, ancora con un colpo di testa su angolo di Ricci, ha segnato la terza rete.

Il festival del goal, dopo il riposo, è subito ripreso al 2′, con un colpo di testa di Pellegrino Nicola su cross da fondo campo di Ottaviano, che, a sua volta, l’ha buttata dentro, al 10′, con un tiro a volo su traversone dalla corsia di destra diPellegrino NicolaElce Deliceto, a un certo punto, totalmente inoffensivo, forse anche per la stanchezza eSport Lucera insaziabile, di nuovo in goal, al 26′, conPellegrino Nicola, come al solito, lanciato in profondità da un passaggio filtrante; senza scampo Russo, trafitto da un tiro teso a mezz’aria. Al 29′, anche Pellegrino Paolo, da poco entrato in campo, ha segnato il suo nome nella storia di questo confronto con un diagonale imprendibile da destra verso il secondo palo. Il cinico martellamento è continuato incessante, nonostante avversari arrancanti e sfiduciati; così, al 40′, Ottaviano ha gonfiato la rete con un rasoterra su cuiRusso si è buttato in ritardo; e con Lione, al 44′, che si è involato tra i difensori stanchi, battendo, con il goal numero nove, l’incolpevole Russo. Una goleada che ammanta di celeste Coppa di Capitanata.

Prima del fischio di inizio, le squadre hanno osservato un minuto di silenzio per onorare la memoria dei Caduti nel centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Scioscia, D’Aloia, Russo, Pappano, Abate (16’st De Troia), Ricci (9’st Patella), Ieluzzi (9’st Pellegrino Paolo), Ottaviano, Pellegrino Nicola, Lione. All. Ardore. A disp. Ialeggio, Ardore, Paolozzi, Di Giovine, Conforte.

Reti: Lamatrice 2’pt; Lione 4’pt, 44’st; Pellegrino N. 28’pt, 2’st, 26’st; Pappano 40’pt; Ottaviano 10’st, 40’st;Pellegrino P. 29’st.

SundayRadio

Gravina, dove il calcio fa rima con famiglia

campo sportivo comunale

La bella storia del Gravina: una promozione ma soprattutto tantissime donne e bambini allo stadio.

A Gravina in Puglia la gente ha scoperto la domenica del villaggio. Una sorta di posticipo della celeberrima poesia del Leopardi. Perché la felicità, la gioia di partecipare all’evento calcistico ha coinvolto e contagiato un’intera città che si è stretta attorno alla propria squadra con calore, passione, entusiasmo. Se in molti stadi italiani del calcio professionistico spesso ci sono larghi vuoti e presenze ridotte, il vetusto e glorioso Campo Comunale del paese adagiato lungo le colline della Murgia ha fatto registrare una incredibile impennata dell’afflusso di spettatori.

Campo polveroso in terra battuta, una tribuna grande scoperta, un’altra di fronte con gradoni meno lineari. Eppure, nonostante la paytv e l’influenza del dorato mondo pallonaro dei grandi club, sugli spalti durante le gare in casa si sono dati appuntamento dalle 4000 alle 5000 persone. Un successo di pubblico senza precedenti per una formazione dilettantistica che dopo un ventennio di anonimato ha finalmente vinto il campionato di Promozione (girone A) conquistando l’Eccellenza.

Il contorno del rettangolo di gioco è diventato un luogo di ritrovo non solo per i tifosi organizzati, ma anche e soprattutto per tantissimi bambini e donne. Insomma, il Gravina ha forse vinto la sfida più importante: riportare le famiglie in massa ad assistere alle partite di calcio in totale serenità.

La società, ricostruita un paio di anni fa attraverso l’impegno di 22 imprenditori e professionisti locali, guidata ora dal presidente Antonio Giannelli ha puntato molto sulla comunicazione e sul marketing privilegiando i sani principi dello sport. Non a caso sul sito ufficiale del Gravina c’è scritto, tra le altre cose, che il sodalizio nasce da valori profondi come il puro spirito della competizione, la cultura e l’onestà. “E’ stato bellissimo rivedere le famiglie gremire in massa il Comunale – dice raggiante il presidente Giannelli -. Non accadeva da troppo tempo. Per noi è motivo di grande orgoglio. Ci auguriamo che questa splendida favola continui”.

Un tripudio di colori gialloblù tra bandiere, striscioni, sciarpe, magliette e l’immancabile mascotte che rappresenta il falco grillaio, un volatile abbarbicato nelle zone più impervie del territorio murgiano. Stagione a dir poco esaltante anche per merito di una squadra, allenata daValeriano Loseto (figlio d’arte) che ha dominato in lungo e in largo. Tra nuvole di polvere e qualche gibbosità di troppo del campo sterrato, l’undici gialloblù ha regalato vittorie ed emozioni ad un pubblico straordinario per correttezza e fairplay.

Anche questo un altro successo di una comunità che ha ridato linfa, attraverso la cavalcata trionfale del Football Club Gravina Calcio, a quel senso di appartenenza che spesso può significare sviluppo e crescita sociale.

Nicola Lavacca – famigliacristiana.it

Serie D e Titoli di categoria… i risultati di oggi

Nel campionato di serie D buona la prima per il Taranto, che vince la finale playoff del girone H superando 2-0 il Potenza allo stadio “Iacovone”. Le reti arrivano entrambe nella ripresa, grazie ad un rigore di Genchi e ad uno stacco di testa di Ibojo su azione d’angolo. Il successo assume maggior importanza, tenendo conto che il team di Cazzarò disputa più di un tempo in 10 uomini per l’espulsione di Marino per una gomitata.

CAMPIONATO SERIE D GIRONE H
PLAY-OFF TERZO TURNO
TARANTO FOOTBALL CLUB 1927-ROSSOBLU POTENZA: 2 – 0
PLAY-OUT
CALCIO POMIGLIANO-ARZANESE: 1 – 0 (dts.)

E’ dei Sauri di Castelluccio il titolo regionale di seconda categoria. Nel triangolare per decidere l’assegnazione del titolo il Sauri si impone per 2-1 contro il Terlizzi e batte di misura lo Spoleto.

TITOLO REGIONALE CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA
TRIANGOLARE DA 45’
CALCIO SOLETO-CITTA’ DEI FIORI TERLIZZI: 1 – 0
CITTA’ DEI FIORI TERLIZZI-SAURI: 1 – 2
SAURI-CALCIO SOLETO 1 – 0

Nussuna possibilità per l’Elce Deliceto nella Coppa di Capitanata, la sconfitta è netta e senza diritto di replica… 9-1 il finale

COPPA DI CAPITANATA
GARA DI FINALE ANDATA DOMENICA 24 MAGGIO 2015 ORE 18.30
SPORT LUCERA-ELCE DELICETO 9 – 1

Giovinazzo: La riscoperta di Pietro Camporeale

Il centrocampista giovinazzese che in Molise è tornato campione: «Termoli, il mio trampolino di lancio»

Andare a giocare lontano dal tacco dello stivale è una scelta dettata molto spesso da ragioni di portafoglio: non è questo il caso di Pietro Camporeale.

Nato a Pistoia nel 1994, il centrocampista giovinazzese ha avuto un’infanzia calcistica simile a quella dei ragazzi della sua età. Tanti anni di settore giovanile, l’esordio a Fasano in Eccellenza, il fatato biennio a Monopoli in serie D. La stoffa c’è, sono tanti gli addetti ai lavori a notarlo. Tra questi il diesse Franco Sgrona che in estate lo porta ad Andria, in quarta serie. L’esperienza con la Fidelis comincia bene, ma purtroppo il suo grande talento sbatte contro il muro della sfortuna.

«Un infortunio al ginocchio destro – racconta Camporeale – mi ha tenuto fermo per quasi un mese e mezzo. Al rientro, poi, ho giocato davvero poco: la squadra, ben oliata, aveva già un’intelaiatura ben impostata tatticamente e tecnicamente». Di qui, la decisione drastica: fare fagotto e scappare in Molise, a Termoli, sempre in serie D. Un’esperienza dal sapore dolceamaro. Una vetrina importante per Camporeale, ma con un limite di fondo. Al suo arrivo a Termoli, cittadina caratterizza per la presenza di un promontorio sul quale sorge l’antico borgo marinaro, la squadra era confinata all’ultimo posto.

«Ero appena arrivato e già volevo tornare indietro – rivela ancora -. Non avevamo neanche una maglietta per allenarci e sembrava che lo spogliatoio stesse cadendo a pezzi. Ma purtroppo in momenti come quelli bisogna sempre reagire e andare avanti. Non puoi fermarti, non servirebbe a nulla. Ci siamo fatti forza tra noi, abbiamo combattuto». A febbraio, la svolta. Il presidente Francesco Calarco lascia il club e sancisce anche l’esonero del tecnico Marcello Casu, sostituito da Pino Di Meo. Non era facile ripartire da zero, tra mille difficoltà. Ma il Termoli ce l’ha fatta, conquistando un’insperata salvezza.

«Ci sono stati vicini davvero in pochi, – continua Camporeale -. Ringrazio i tifosi, l’allenatore che da gran timoniere ci ha condotti al porto della salvezza, il direttore sportivo e qualche dirigente. Ci siamo salvati con 39 punti quando all’inizio del girone di ritorno ne avevamo solo 8. Davvero un miracolo». E Camporeale, che col suo atteggiamento combattivo e indomito che lo contraddistingue è finito per entrare nel cuore dei tifosi, è stato uno dei leader della squadra, giocando come sempre nella sua posizione preferita: centrocampista destro.

Per lui 18 presenze ed 1 gol (in casa contro la Sambenedettese, nella foto di Eric Moscufo): «La partita più bella? A Pesaro – risponde -. Vincemmo 1-2 al 95′ minuto e mettemmo una seria ipoteca sulla salvezza diretta». La storia di Pietro Camporeale è simile a quella dei tanti under che girovagano nell’attuale calcio dilettantistico: «Ho lasciato la Fidelis senza aver potuto mai dimostrare il mio vero valore che i dirigenti andriesi ben conoscevano». D’altronde una giovane promessa come lui, per sbocciare, aveva solo bisogno di fiducia e di giocare con continuità. Un problema del nostro calcio che si ripercuote a tutti i livelli: dalla serie A fino alle categorie minori.

«A Termoli volevo recuperare il terreno perduto – prosegue -. E lì, forse, s’è rivisto il vero Camporeale. Avevo voglia di fare tutto ciò che non ho potuto fare ad Andria: credo di esserci riuscito. Sono passati alcuni mesi e ora mi sono ripreso. E l’esperienza molisana è stata un autentico trampolino di lancio». Un viaggio alla volta di Termoli per svolgere il più bel lavoro del mondo (quello di tirare calci a un pallone) che si è rivelato assai fecondo. Pietro Camporeale, partito da Giovinazzo con un sogno, lo sta vivendo a 20 anni, in quello che è il momento più fulgido della sua carriera da giocatore. Dalla panchina degli Degli Ulivi all’impresa di Termoli, è stato un viaggio lungo. Avventuroso. Pieno di insidie. Di voltafaccia e di porte aperte, chiuse e poi di nuovo spalancate. Un sogno fantastico. Non svegliatelo.

Sì, ma il futuro? «Per ora mi tengo in allenamento pensando ad una possibile squadra. Non so ancora cosa mi riserverà il futuro». In attesa magari di tornare nella sua seconda casa, quel Monopoli dove trionfano i valori del rispetto e della meritocrazia. Se ti chiedessero di ritornare a vestire la maglia biancoverde del Gabbiano cosa risponderesti? «A Monopoli sono stato benissimo ed è stata la squadra dove ho dato il meglio di me. Accetterei volentieri, – termina – perché ovviamente si torna sempre dove si è stati bene».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Reali Siti : spazio a chi a giocato meno

Mister Ciurlia

Mister Ciurlia:”Col Torremaggiore spazio a chi a giocato meno”

Non abbassa la guardia Mister Ciurlia in vista dell’ultima trasferta dell’anno per i REALI SITI STORNARELLA.
A Torremaggiore lo Stornarella(reduce da 7 vittorie di fila) proverà a portare a casa l’ennesimo risultato positivo su un campo difficile, in casa di una squadra in piena zona play-out.
“Abbiamo bisogno di questi 3 punti per accumulare punti per un eventuale ripescaggio e perchè abbiamo bisogno di far crescere ulteriolmente la nostra autostima in vista della FINALE. Il gruppo stà bene, i ragazzi lavorano con entusiasmo e dedizione.
A Torremaggiore potrebbero trovar spazio, dal primo minuto quei ragazzi che hanno giocato meno. Loro sanno che hanno la mia totale fiducia e quella della società, si faranno trovare pronti. Abbiamo costruito una bellissima torta, ma manca la ciliegina e stiamo lavorando per poterla mettere al posto giusto”.

Mutui a tasso zero per gli impianti sportivi

Comuni fatevi avanti!!” Si chiama… “500 impianti sportivi di base”

l’iniziativa promossa da presidenza del Consiglio dei ministri per realizzare o sistemare gli impianti sportivi: campi da calcio, palestre, piste d’atletica. Possono aderire Comuni e Province, società sportive dilettantistiche, parrocchie, onlus, federazioni sportive, enti di promozione sportiva, che possono ottenere mutui a tasso zero per finanziare gli interventi. Il progetto prevede almeno 500 progetti, distribuiti in modo equo su tutto il territorio nazionale, con mutui da 150 mila euro a tasso zero per una durata di 15 anni (per gli enti locali) oppure 10 anni.

Tra gli interventi ammissibili, per progetti fino ad 1 milione di euro, sono individuate delle priorità costituite da interventi su impianti esistenti, totalmente o prevalentemente relativi a lavori di efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche, adeguamento e messa a norma e bonifica dell’amianto o altre priorità individuate su base regionale.

Sono inoltre ammissibili interventi per ristrutturare, ammodernare, ampliare, completare, attrezzare, riconvertire, manutenere o mettere a norma e in sicurezza, compresi gli interventi di bonifica dell’amianto, gli impianti sportivi di base esistenti o per realizzarne di nuovi. Le domande si potranno presentare a partire dalle ore 10:00 dell’11 maggio 2015 mediante invio di PEC all’indirizzo impiantisportividibase@legalmail.it e fino alle ore 17 del 15 luglio 2015. Per finanziare la parte di progetto eccedente la quota di 150.000,00 euro coperta dal mutuo a tasso zero si potrà ottenere un mutuo con un contributo negli interessi dell’1,20% per gli Enti Locali e dell’1,50% per gli altri soggetti beneficiari.

Fasano contro Avetrana, si gioca il 31 maggio

La finale il 7 giugno. Definite le date e le modalità di disputa delle partite dei playoff di Promozione: i biancazzurri giocheranno in casa

Sono state rese note, nel comunicato ufficiale della Figc di ieri, le date delle partite playoff e playout del campionato di Promozione pugliese. L’Us Città di Fasano, giunta al terzo posto, giocherà la semifinale playoff contro l’Avetrana, giunta a pari punti in classifica. I fasanesi hanno ottenuto però il piazzamento migliore in virtù degli scontri diretti (2-0 all’andata e 0-0 al ritorno).
Quindi, domenica 31 maggio, alle ore 16.30, si giocherà la semifinale “secca” sull’erbetta del “Vito Curlo”. In caso di parità al termine dei novanta minuti regolamentari, si giocheranno due tempi supplementari da quindici minuti e, se il risultato dovesse essere ancora di parità, si qualificherà per la finale il Fasano, meglio piazzata in campionato. La finale poi si giocherà il 7 giugno a Mesagne (già finalista in virtù del vantaggio di oltre sette punti sulla quinta in classifica), sempre alle ore 16.30 e sempre con le stesse modalità.

FasanoLive

Foggia si prepara a una settimana da numeri uno

la locandina dell’evento

Dal 23 al 27 giugno torna Solo per numeri uno, lo stage di Domenico Botticella dedicato a portieri e preparatori, giunto alla sua 4a edizione

Foggia, 11 ottobre 2013:  Un appuntamento che si rinnova. Una piacevole consuetudine che allieta le afose giornate dell’estate foggiana e rende la città capitale del ruolo del portiere. Dal 23 al 27 giugno si terrà a Foggia la 4a edizione dello stage Solo per numeri uno, organizzato dall’ex portiere rossonero Domenico Botticella. La kermesse, aperta ad allenatori e ad aspiranti portieri, è come di consueto dedicata alla figura di Franco Mancini, indimenticato numero uno di Zemanlandia. Le lezioni si svolgeranno sul manto erboso del glorioso stadio Pino Zaccheria, sede delle partite del Foggia Calcio, partner dell’iniziaiva.

La qualità e la competenza dei docenti fanno di “Solo per numeri1”un prezioso punto di riferimento per il territorio, per la Puglia e per il Sud Italia. Le adesioni, infatti, non giungono esclusivamente dalla città di Foggia. Anche e soprattutto grazie a uno staff ben assortito e di caratura nazionale. La squadra dei docenti conta sull’esperienza di Lello Senatore (Vicenza Calcio, Serie B), Francesco Cotugno (Casertana, Lega Pro), Nicola Di Bitonto (Foggia, Lega Pro), Domenico Botticella (San Severo, Serie D), Luigi Sassanelli (Bisceglie, Serie D), Antonio Cagnazzo (Manfredonia, Serie D), Francesco Scopece (Foggia Calcio, settore giovanile), Gino Bruno (Opera San Michele, settore giovanile), Fiore Orsini (Real Daunia, settore giovanile).

Lo stage sarà quindi l’occasione per crescere professionalmente e mettersi in luce dinanzi a uno staff che abbraccia tutte le categorie del calcio italiano, dal professionismo ai settori giovanili, passando per Lega Pro e dilettantismo. «I partecipanti verranno divisi per fasce d’età», spiega Botticella. «Lavoreremo su posizionamento in porta, presa della palla con e senza tuffo, presa alta, respinte, tecniche di rinvio e molto altro. Supporteremo i ragazzi in tutte le loro esigenze, senza dimenticare però che lo sport è divertimento».

L’edizione 2015 punta a replicare e a migliorare il successo riscontrato nel recente passato. La scorsa stagione si contarono circa sessanta iscritti. «I numeri ci confortano e inorgogliscono», confessa Botticella. Ma ammonisce: «Bisogna affrettarsi. Il campus è aperto a ragazze e ragazzi di tutte le età ma fino a un massimo di 50 iscrizioni, ai quali andranno aggiunti gli allenatori dei portieri».

Le iscrizioni possono essere formalizzate mediante il sito internet www.solopernumeri1.it , nella sezione dedicata alle adesioni. «Tutti i partecipanti riceveranno un kit professionale della Uhlsport», prosegue Botticella. «Ai portieri forniremo maglie, guanti, pantaloni e calzettoni. Ai preparatori polo e bermuda. A fine corso tutti riceveranno il dvd dello stage e un attestato di partecipazione». Info e costi sono specificati all’interno del sito e sulla pagina Facebook ufficiale

Proprio sul noto social network dal 23 maggio sarà possibile votare la miglior parata nell’ambito del concorso #SonoUnNumero1. Molti aspiranti portieri hanno inviato in redazione l’immagine della loro parata più bella. Chi riceverà il maggior numero di “like” entro e non oltre il 20 giugno 2015 otterrà, se iscritto, il rimborso del costo del corso (180,00 euro) oppure un kit da portiere della Uhlsport. Le votazioni si svolgeranno su Facebook e sul sito www.solopernumeri1.it.

Finale Playoff, Corato – Unione Calcio si giocherà il 31 maggio

Il comitato regionale ha ufficializzato la data della finale playoff,ultimo appuntamento della stagione.

Attraverso il comunicato ufficiale n. 75 del 21 maggio 2015la Figc Pugliaha ufficializzato la data della gara playoff tra Corato ed Unione Calcio, fissata per domenica 31 maggio con fischio d’inizio alle ore 16.30.

Come già anticipato, la sfida (in gara unica, nda) si disputerà sul manto erboso del “Comunale” di Corato, visto il miglior piazzamento dei neroverdi, che avranno a disposizione anche 2 risultati su 3 nella finalissima.

Un appuntamento con la storia per entrambe le compagini, che nei prossimi giorni ultimeranno la preparazione in vista dell’ultimo, decisivo, appuntamento stagionale.

Valentina Sinigaglia     

Coppa di Capitanata – la finale, forse unica, domenica alle 19 a Lucera

La finale di Coppa di Capitanata tra Asd Sport Lucera e Elce Deliceto si giocherà alle 19 di domenica 24 maggio, allo stadio Comunale di Lucera. Lo slittamento dell’orario di inizio è stato deciso a seguito della richiesta di poter disputare, alle 16, la gara di ritorno dei play-off nazionali, per la promozione in Serie D, in cui è impegnata la Gioventù Calcio Dauna contro il Real Metapontino (all’andata, 2 a 1 per i lucani). Ma c’è dell’altro, Sport Lucera e Elce Delicetoavrebbero inoltrato, alla Federazione provinciale, la richiesta di disputare una sola partita, appunto quella di domenica prossima a Lucera, in luogo della doppia finale come previsto dagli organi sportivi, che dovrebbero pronunciarsi sulla questione nelle prossime ore.

Intanto, lo Sport Lucera ha ripreso gli allenamenti non prima di aver analizzato l’andamento del confronto con l’Ordona di sabato scorso che ha aperto la strada alla possibilità di conquistare, per la squadra celeste, il primo trofeo della sua ancora breve vita. A parte Pellegrino Paolo, che, al momento, lamenta qualche problema al piede sinistro, quello a lui più congeniale, tutti gli altri giocatori sarebbero in buone condizioni; mentre Vecchiarino non fa più parte della rosa.

SundayRadio

Manduria: Spadavecchia ringrazia tutti

La dirigenza del Manduria

Ufficialmente chiuso il campionato di Promozione, il presidente del Manduria, Giuseppe Spadavecchia, ha tracciato un bilancio della stagione 2014-2015, rivolgendo i doverosi ringraziamenti a squadra, staff e istituzioni locali.

Un torneo che poteva anche non iniziare, dopo il paventato rischio della mancata iscrizione palesatasi in estate, fino al miracolo sportivo concretizzatosi poi in primavera. Salvezza senza patemi, con un portafoglio sgombro ma tanta disponibilità dei ragazzi manduriani a sposare il progetto. Gianluca Cosma è la guida tecnica designata il nove di luglio. Più che da disposizioni dirigenziali, l’input è arrivato direttamente dal basso, una frangia ristretta di giocatori suggerirono a più riprese l’ex allenatore del Guagnano. Un esordiente in categoria nei panni di veterano navigato. Lo spogliatoio lo ha seguito pedissequamente e capitan Scarciglia ha fatto da traino per il gruppo e da collante con il team dirigenziale. L’ex magazziniere Spadavecchia, passato dall’altra parte della scrivania come numero uno dell’organigramma, tramutatosi in un vero gesto d’amore al fine di non ammainare i gloriosi colori biancoverdi. Al giro di boa, il Manduria aveva quasi la quota salvezza in tasca, giocando un buon calcio al cospetto di società con budget monstre. A beneficiarne è stato tutto l’ambiente, da Gennari, che ha chiuso la stagione con 15 gol, a Scarciglia, anche lui in doppia cifra. Numeri che si traducono in 45 punti in graduatoria: salvezza con cinque gare d’anticipo. Il Manduria, per bocca del suo presidente, ha diramato un comunicato ufficiale per ringraziare l’ambiente e i sostenitori bianconeri. Ecco il suo intervento a conclusione del campionato.

«E’ stata una stagione magica per la società manduriana. E non solo numericamente. Il campionato è stato caratterizzato da ottime prestazioni in campo e da una grande sintonia negli spogliatoi. Sicuramente la prima, conseguenza della seconda. Se c’è un insegnamento che i ragazzi si porteranno dietro per sempre è quello che la sintonia del gruppo, l’unione e la collaborazione, sono elementi fondamentali per realizzare buoni risultati. E il merito va principalmente al mister Gianluca Cosma, affiancato da Fabrizio Mastovito, Francesco Mocavero, Gabriele Grassi e Maurizio Gennari, che hanno saputo guidare sapientemente la squadra, insegnando ai ragazzi la disciplina e il buon calcio, inculcando loro la mentalità vincente che li ha portati a realizzare un obiettivo che qualcuno all’inizio della stagione pensava fosse impossibile da realizzare. Vincere le partite è un ottimo risultato, ma essere una squadra nel vero senso della parola, è forse lo scopo principale di chi pratica lo sport con passione. Tutto questo grazie anche alla caparbietà e la tenacia che ha avuto il capitano Francesco Scarciglia, il quale ha tenuto compatto lo spogliatoio fino all’ultima partita. Per questo, i ragazzi di mister Cosma hanno di che esser soddisfatti, non solo per il buon campionato disputato ma soprattutto per quel valore aggiunto che li ha contraddistinti rispetto ai calciatori delle stagioni precedenti: aver giocato per pochi spiccioli dimostrando di essere degli sportivi veri. A conclusione di questa avvincente stagione calcistica ci tengo a fare alcuni ringraziamenti particolari. Al miei due diretti collaboratori, Ezio Renna e Luigi Olivieri, per aver supportato questo progetto già dalla scorsa stagione, quando da magazziniere veterano del Manduria Calcio decisi insieme a loro, ad Alessandro Quaranta, al Ds Antonio Modeo, al Prof. Mastrovito e Mimmo Di Giacomo, di guidare la società e onorare fino alla fine del campionato di eccellenza i colori biancoverdi con i ragazzi della juniores.

Un ringraziamento a mister Cosma, che è riuscito a trasformare i ragazzi in persone mature e consapevoli. Un doveroso ringraziamento al Sindaco di Manduria Roberto Massafra, che sposando in pieno il nostro progetto, ci ha permesso di disputare le gare interne presso lo stadio comunale “Nino Dimitri”, seppur con un numero limitato di spettatori, a causa della tanto attesa messa in sicurezza dell’impianto, anch’essa ereditata dalle vecchie amministrazioni. Mi auguro si possa risolvere almeno prima dell’inizio della prossima stagione. In questa settimana fisserò un incontro con le istituzioni locali per discutere la questione impianti sportivi, al fine di poter programmare il nuovo campionato. Un grazie a tutti i supporters della squadra che hanno seguito con passione i loro beniamini in casa e fuori e hanno saputo soffrire e gioire insieme a loro. Un grazie a “Manduria Soccorso” di Vittorio Trombacca e figli, per aver prestato assistenza sanitaria durante le partite casalinghe. E non per l’ultimi, tutti i ragazzi della “juniores” guidata da mister Carmelo Pranzo.

Inoltre vorrei ringraziare chi negli anni trascorsi e anche adesso, ha sempre sostenuto il calcio manduriano in prima persona: Roberto Menza, il signor Euprepio Leone e tutti gli sponsor che hanno contribuito al bene del Manduria. Nuove sfide attendono l’Ug Manduria Sport e molto più impegnative. Io sono sicuro che i ragazzi che decideranno di rimanere con noi sapranno affrontarle con la solita grinta di sempre, con il sostegno dei loro dirigenti, dei tifosi e delle famiglie. Arrivederci a settembre ragazzi.

Arrivederci anche a te mister, noi ci auguriamo che tu possa fare sempre bene come quest’anno per molti altri mesi a venire».

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Avetrana: intervista a Valerio Cimino

Valerio Cimino: “Playoff merito della dirigenza e del gruppo. Contenti di poter giocare una grande partita a Fasano”

Il successo nella trasferta di Laterza consente ai biancorossi dell’Avetrana di assicurarsi un posto nei play-off. Il gol del sorpasso è stato firmato da Valerio Cimino, che analizza la gara: “È stata una partita molto combattuta perché” – sottolinea – “entrambi avevamo in palio qualcosa di importante. Si era messa male per noi perché sfortunatamente abbiamo subito un autogol. Non ci siamo demoralizzati e abbiamo reagito subito realizzando due gol prima di rientrare negli spogliatoi. Nel secondo tempo abbiamo messo la parola fine alla partita con il terzo gol. Siamo contenti del risultato poiché” – prosegue Cimino – ” è il raggiungimento di un obiettivo che sino a dicembre sembrava quasi inarrivabile: merito alla dirigenza e al gruppo di averci creduto fino alla fine“.

I play-off hanno riservato un avversario difficile, come il Fasano: “Ora andremo a giocarcela a Fasano, in uno stadio che ha già vissuto partite importanti. Siamo contenti di poterne fare parte. La partita sarà sicuramente difficile ma” – continua – “in questo tipo di gara tutto viene resettato: non valgono i precedenti ma conterà dare tutto nei novanta minuti. Sarà il campo a giudicare“. In attesa di giocare i play-off, Cimino si vede ancora biancorosso nella prossima stagione: “Ad Avetrana mi trovo benissimo. È una piazza in cui si può fare calcio e vedere signore e bambini al campo domenica ne è la prova. A fine anno” – conclude l’attaccante – “mi confronterò con la società e decideremo sul da farsi“.

SalentoSport.net

Real San Giorgio: Da una gioia all’altra

Era il 18 maggio 2014 e una punizione, allo scadere del secondo tempo regolamentare, di Andrea lo Bianco riempiva di gioia immensa e rigava di lacrime volti dei tifosi gialloblu per la vittoria, sofferta, contro il Polimnia nella finale Play-Off per salire dalla 1^ categoria alla Promozione. È passato esattamente un anno solare da quella data e a San Giorgio si gioisce nuovamente ma questa volta per una salvezza, altrettanto sofferta, giunta sul suono della sirena. Due motivi per gioire diametralmente opposti ma comunque gioia e contentezza. Il passaggio alla categoria superiore ha inorgoglito tutti, così come tutti si aspettavano un campionato magari non importante ma nemmeno di bassa classifica. L’obiettivo dichiarato ad inizio stagione è sempre stato: salvarsi prima possibile. Del resto una neo promossa se avesse dichiarato altro avrebbe sfiorato la presunzione. Le problematiche, purtroppo, sono state molteplici e variegate: decisioni societarie, scelte di mercato sia estivo che invernale, squalifiche, infortuni e in alcuni momenti scoramento e perdita di autostima. Tutto riassumibile con i tre allenatori che si sono succeduti in panchina: la bontà e la pacatezza; la grinta e la professionalità spinta (probabilmente di altra categoria) e infine l’esperienza di chi naviga a fari spenti. Insomma un mix di qui-pro-quo che ha quasi compromesso la permanenza in categoria. Oggi, fortunatamente e nonostante tutto, si gioisce ed è sicuramente la cosa principale a prescindere. I ragazzi nell’ultimo periodo, con la consapevolezza del rischio di retrocedere ma soprattutto con la voglia di riscattarsi e dimostrare il reale valore del gruppo sono riusciti ad alzare la testa e risalire la china. Si, il gruppo, il seme del risveglio dal quale sono germogliati i punti necessari per la salvezza; il gruppo, la forza di una squadra sul baratro della retrocessione che si è ritrovata a remare in un’unica direzione. Lo zoccolo duro ha resistito, ha suonato la carica: tocca solo a noi far vedere chi siamo e quanto valiamo. Un’iniezione vitale che al pari dei sacrifici, del sudore e del lavoro in generale ha pagato, come sempre del resto, così la salvezza è arrivata.
È tempo di pensare al prossimo campionato, si deve partire già da ora: pianificare e programmare la prossima stagione sulla base dell’esperienza acquisita in questo campionato, si deve partire con il piede giusto, con la giusta mentalità e con le idee chiare, non sarebbe giusto mettere in pericolo, ancora per un altro anno, le coronarie di quei pochi tifosi che seguono il Real. I tifosi, altro argomento delicato e controverso. Tutti chiedono della squadra, tutti vorrebbero le promozioni ma nessuno viene allo stadio anche da primi in classifica (vedi lo scorso campionato di 1^ Categoria), si promettono caroselli d’auto in caso di vittoria e poi deserto. Nemmeno una pacca sulla spalla da chi dovrebbe inorgoglirsi e gonfiare il petto per ciò che la squadra del suo paese ha conquistato. San Giorgio ha una tradizione calcistica che pochi paesi della provincia hanno e questa tradizione deve essere alimentata anno dopo anno perché non può perdersi nel nulla. È giusto che la società, il prossimo anno, riparta con i migliori propositi per soddisfare il palato della gente ma è giusto anche dare alla squadra una dimora consona. È giunto il momento di consentire al Real San Giorgio di giocare in una struttura che sia idonea allo sport, in una struttura che abbia la parvenza di uno stadio di calcio. Credo che la politica debba iniziare un percorso sereno e intelligente nei confronti di un bene sportivo come lo è il calcio a San Giorgio. La sola voce di un impianto adeguato attirerebbe collaboratori e partner nonché atleti che permetterebbero il salto di qualità, per ottenere si deve anche dare è il compromesso che muove la vita sociale.

San Severo Calcio: si prepara l’ennesima estate di fuoco

La sfida valevole per la 13° giornata del campionato di serie D, girone H, Brindisi – San Severo (2-1), sarebbe all’attenzione degli inquirenti impegnati nell’ennesima indagine sullo scandalo scommesse nel calcio. Le ulteriori procedure di accertamento dei reati attribuiti chiariranno l’effettivo coinvolgimento della società dauna e dei suoi tesserati (al momento risulta interessato il portiere William Carotenuto). La nostra speranza è che fatti di cronaca giudiziaria non sporchino quanto di bello fatto dai giallogranata in questo 2014/15.

CASO RICCIARDELLI – La premessa era d’obbligo, così come la sua naturale conseguenza che può essere così riassunta: si prospetta una nuova estate di fuoco per la San Severo calcistica.

A fine stagione infatti era già scoppiato il caso ‘Ricciardelli’ con una presa di posizione netta della società nei confronti dell’attuale Amministrazione Comunale. I dirigenti dauni lamentano di non poter programmare nulla di più ambizioso senza la certezza di poter disporre di un impianto adatto. Il ‘Ricciardelli’ è stato infatti definito da più parti come il peggior campo sportivo dell’intera Serie, nonostante gli adeguamenti portati ad inizio stagione.

L’Amministrazione ‘Miglio’, per bocca del Consigliere Comunale nonché candidato al Consiglio Regionale, Gigi Damone, ha infine aderito alla proposta dell’U.S.D. San Severo di istituire un tavolo tecnico, che, probabilmente, verrà impiantato solo dopo le prossime elezioni regionali.

CALCIO E POLITICA – Calcio e politica appunto. Colui che ha permesso al San Severo di rialzarsi in corso d’opera e raggiungere una spettacolare salvezza nel 4° campionato della scala gerarchica federale è stato l’imprenditore di Apricena, Paolo Dell’Erba. Anche Dell’Erba è candidato al prossimo Consiglio Regionale, in una lista avversa a quelle sostenute dall’attuale Maggioranza di Palazzo Celestini. Si ripropone dunque quel dualismo politico-sportivo che aveva già contraddistinto l’epopea di Dino Marino alla guida del club dauno. L’ex patron, prima con l’Amministrazione ‘Savino’ e in seguito con quella ‘Miglio’, non aveva certo avuto una sponda gradita all’interno dell’Amministrazione sanseverese.

SI MA LO SPORT E’ AL DI LA’ – … delle beghe politiche, in quanto valore sociale di un’intera comunità. Sarebbe questa l’obiezione a qualsiasi tentativo di mischiare in maniera conseguenziale le due questioni. Così infatti dovrebbe essere, così abbiamo sempre auspicato, così vorremmo che fosse stato. Ma gli anni passano, il ‘Ricciardelli’ è sempre in uno stato pietoso, e ogni estate scoppia il ‘caso’ condito dalle minacce di abbandonare tutto e giocare al rimbalzo di colpa … A pensar male.

IL FOGGIA CALCIO – E poi c’è il Foggia Calcio che cerca un nuovo proprietario. Paolo Dell’Erba ha mostrato interesse per la prima società calcistica di Capitanata, una piazza che ad oggi ne rappresenterebbe meglio le legittime ambizioni. E se la questione Ricciardelli non dovesse risolversi …

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Bi-dritto e rovescio, per il Liberty Palo ko indolore

Nella festa salvezza dell’ultima giornata abbondano i gol: 4-3 contro la Virtus Bitritto

L’arrivo imminente dell’estate porta con sé tante certezze: la pagella per gli studenti, la prova costume, il cambio di stagione, l’allungamento delle giornate e la fine del campionato. Proprio così, perché quella disputatasi domenica scorsa è stata l’ultima giornata del campionato di Promozione. Tempo di verdetti, di bilanci, di rimpianti, di cambiamenti. Così come il superuomo di Nietzsche non ha paura dell’eterno ritorno, della ciclicità della vita, i componenti delle squadre di calcio, dal presidente al magazziniere, vedono nell’avvicendamento delle stagioni calcistiche la possibilità di redimersi, di migliorarsi, di sperare in un piazzamento migliore o di riaffermarsi.In questo agrodolce epilogo di stagione, il Liberty Palo ha affrontato fuori casa la Virtus Bitritto al campo comunale “Gaetano Scirea”. Il nome di questo grande calciatore degli anni ’80, morto tragicamente in un incidente stradale, riporta alla mente i valori di lealtà, integrità e correttezza, che dovrebbero coesistere in ogni partita di questo meraviglioso sport e che hanno contraddistinto anche la partita di ieri. Una vera e propria festa. Entrambe le squadre al fischio d’inizio erano già salve, ma nonostante questo non si sono risparmiate. Anzi, hanno dato entrambe prova di grande caparbietà, gonfiando la rete ben 7 volte e onorando la categoria in cui hanno meritato di rimanere anche la prossima stagione.

Mister Columbo schiera ancora una volta tanti under 18, che rappresentano certamente una buona base di partenza per l’anno venturo. Non parte titolare invece Loseto, capocannoniere della squadra, che rifiata. Al 15’ Miccoli porta in vantaggio i padroni di casa, al 20’ Ferri raddoppia. De Cristoforo al 30’ accorcia, ma prima Ferri al 60’ e Zonno al 70’ calano il poker. Al 70’ entra Loseto e il Liberty va sul definitivo 4-3: l’attaccante sigla una doppietta e raggiunge quota 22 gol stagionali, diventando il terzo centravanti più prolifico del campionato, risultato straordinario considerato il suo acquisto nel mercato invernale.

I complimenti per l’obiettivo raggiunto dal Liberty vanno a tutti i componenti del club, dal presidente Antonio Mari che ha sostenuto il progetto con sacrificio e dedizione al direttore sportivo Danilo Dammacco, che nel mercato di gennaio ha apportato innesti di grande valore, da Mister Columbo e il suo 4-2-4 spietato e super offensivo a tutti i ragazzi che hanno creduto fino alla fine di poter evitare la retrocessione, nonostante le difficoltà iniziali.

Arrivederci al prossimo campionato!

Gennaro Totorizzo – PaloLive

Unione Calcio, Enzo Pedone: “Vincere i playoff per chiudere in bellezza”

Unione Calcio

Il presidente traccia un primo bilancio in attesa della finale contro il Corato. “E’ stato un torneo di altissimo livello – dice – . La vittoria dei playoff rappresenterebbe la ciliegina sulla torta. Continueremo il percorso di crescita puntando sui giovani del vivaio”. Anche Di Pinto suona la carica: “Contento del titolo di capocannoniere, ma il traguardo più importante dovremo conquistarlo a Corato”.

La vittoria con il Celle San Vito ha chiuso la stagione regolare dell’Unione Calcio, attesa ora dal periodo di preparazione in vista della finalissima playoff in casa del Corato.

Proprio con i neroverdi la compagine biscegliese condivide il piazzamento finale in graduatoria: un secondo posto con ben 76 punti che vede, però, penalizzati gli azzurri per il bilancio sfavorevole negli scontri diretti.

“Ad inizio stagione avremmo firmato per raggiungere questa cifra – ammette il presidente Enzo Pedone, ospite della trasmissione “Centrocampo” su Radio Centro Bisceglie – , ma al termine della stagione regolare constatiamo che l’ottimo campionato non ci è bastato nemmeno per blindare la piazza d’onore. Il merito va sicuramente ai nostri avversari che hanno saputo far meglio, tuttavia il nostro rendimento è stato di altissimo livello e i numeri lo dimostrano. Di Pinto ha conquistato il titolo di capocannoniere con 28 reti, De Lorenzo è il nostro secondo bomber con 15 marcature, mentre la difesa risulta tra le meno perforate del torneo. Per questo ai ragazzi e allo staff non posso che rivolgere i miei complimenti”.

In casa Unione Calcio, ora, si attende la finale sul rettangolo di Corato (data ancora non ufficializzata, nda). “Avremo un unico risultato a disposizione e vogliamo prenderci ciò che meritiamo – aggiunge Pedone – . È vero che la squadra di Leonino ci ha battuti in entrambe le sfide di campionato, ma in Coppa Italia siamo riusciti a superarli sul loro campo, seppur di misura. Dovremo puntare sulla voglia di riscatto, ora si tratta di mettere la ciliegina sulla torta”.

La stagione 2014/15 dell’Unione Calcio ha segnato un’altra tappa significativa nel percorso di crescita della giovane società. “Abbiamo programmato una stagione da protagonisti senza, però, perdere di vista la valorizzazione del nostro vivaio. Siamo particolarmente contenti dei risultati conseguiti dalle formazioni giovanili sotto la direzione di mister Ferrante, dal pregevole terzo posto della Juniores al successo degli Allievi, promossi al campionato regionale, nonché al bel sesto posto dei Giovanissimi di mister Fanelli. Un’altra soddisfazione è arrivata dal largo impiego di giovani del nostro vivaio in prima squadra, elementi provenienti dalla Juniores e dagli Allievi che hanno ben figurato quando sono stati chiamati in causa. I nostri obiettivi resteranno invariati anche negli anni a seguire, con l’auspicio che la squadra maggiore possa disputare un campionato di categoria superiore”.

Al termine del match contro il Celle San Vito ha parlato, invece, il bomber Amedeo Di Pinto, protagonista del match con una doppietta e vincitore del titolo di capocannoniere. “Inutile nascondere che sono contento di aver raggiunto questo traguardo personale – dice il 36enne attaccante barlettano – , tuttavia la stagione non può dirsi completa senza la vittoria dei playoff. Sarà la gara più importante, quella da non fallire, anche se di fronte avremo una squadra che non ci ha mai dato vita facile. Credo che l’Unione non sia inferiore al Corato, con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto spuntarla nel testa a testa con loro. A dire il vero meriteremmo di salire entrambe, per ciò che si è visto in campionato, ma è ovvio che chi vincerà i playoff avrà possibilità maggiori di disputare l’Eccellenza. Lavoreremo bene e ci faremo trovare pronti per centrare un traguardo che darebbe maggior lustro alla nostra stagione”.

Valentina Sinigaglia    

Nasce il nuovo Sporting Altamura

E’ fatta! E’ stato concluso l’accordo per la costituzione di una nuova compagine sportiva costituita dagli associati dello Sporting Altamura e di una cordata di imprenditori altamurani animati dalla volontà di rilanciare il progetto calcio nella nostra città anche coinvolgendo tutti coloro che hanno a cuore lo sport ed in particolare il calcio altamurano. Allo stato il nuovo assetto fa riferimento alle persone di Donato Digirolamo, Filippo Simone, Marcello Plantamura, Ignazio Digirolamo, Sante Signorelli, Donato Marroccoli, Domenico Cianciotta, Pasquale Colonna, Antonio Pinto, Nunzio Incampo, eccetera: noti imprenditori, con la società Uniclub nella vesta di sponsor ufficiale. La serietà degli uomini che hanno aderito al progetto è foriero della riuscita dello stesso.

San Severo sulla vicenda calcio scommesse

L’U.s.d. San Severo, in merito a quanto avvenuto nelle scorse ore nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse denominata “Dirty Soccer”, che ha coinvolto società e tesserati di Lega Pro e Serie D, dichiara la propria assoluta estraneità ai fatti, ritenendosi anzi parte lesa e penalizzata dell’intera vicenda. La società, dunque, si riserva di valutare la posizione dei propri tesserati allo scopo di tutelare la propria immagine e di agire legalmente nei confronti di coloro che possano aver operato ai danni del sodalizio giallogranata.

Per quanto riguarda la posizione del proprio portiere William Carotenuto, l’U.s.d. San Severo sottolinea che il giocatore al momento è indagato per i fatti avvenuti durante la partita contro il Brindisi  (persa per 2-1) dello scorso 30 novembre, finita nel mirino degli inquirenti. Ricordando che Carotenuto, oltre che atleta validissimo e ritenuto uno dei migliori nel suo ruolo dell’intero girone H, è stato uno degli artefici della salvezza ottenuta dalla compagine giallogranata, la società, confidando nell’operato dell’autorità giudiziaria, sosterrà il calciatore fino al momento in cui non ne verrà accertata l’effettiva colpevolezza.

L’U.s.d. San Severo ricorda inoltre che i fatti avvenuti sono antecedenti ad una rigenerazione societaria avvenuta nel mese di gennaio, con gli ingressi in dirigenza del presidente Dino Palumbo, del patron Paolo Dell’Erba e dei direttori Del Giudice e Marino.

Concludendo, l’intera dirigenza giallogranata, sottolineando ancora una volta la propria totale estraneità ai fatti, si mobiliterà con tutti i mezzi necessari affinché i sacrifici economici e sportivi dell’ultima annata, conclusa con una salvezza guadagnata sul campo, non vengano vanificati dalle azioni di quanti abbiano preso parte ad un sistema volto ad alterare i risultati delle partite per meri interessi personali.

Salvatore Fratello

Apricena, la vittoria ad Altamura non evita i play-out

Le squadre a centrocampo

Arriva all’ultima giornata la prima vittoria esterna in campionato della Madre Pietra Apricena. Ad Altamura, contro una Fortis volenterosa e imbottita di giovani, i gialloblu vincono di misura grazie ad una punizione di Rufini a dieci minuti dalla fine, deviata in barriera. Una vittoria che non è comunque servita ad evitare il play out, visto il contemporaneo successo del Monte Sant’Angelo a Rutigliano.
Certo per ottenere la salvezza diretta dovevano verificarsi tante e troppe combinazioni. Ma i ragazzi del presidente Romagnoli hanno comunque fatto il massimo di quello che potevano, senza rimpianti.
Rufini, in campo per tutti i 90 minuti, schiera in avanti Scanzano, Faiella e Consolazio. Dei tre il più mobile è Consolazio che nel primo tempo serve diverse palle importanti in area. Su due Scanzano arriva in ritardo alla deviazione vincente. Prima scivola all’altezza del dischetto, dopo un suggerimento basso di Consolazio. E poi non schiaccia di testa un cross comodo dalla destra, con palla che finisce larga. L’Altamura risponde con due buone iniziative di Angelastri, contenuto dalla difesa della Madre Pietra. Alla mezz’ora Scanzano esce per Scarano, più utile nel saltare l’uomo. Al 36’ occasione importante in area apricenese. Calderoni impegna severamente Colanero di testa, a due passi dalla linea di porta. Il portiere ospite respinge con i piedi e alza in angolo la ribattuta a rete. Nella ripresa la Madre Pietra, costretta a vincere, prova in tutti i modi a trovare la via della rete. I pericoli maggiori arrivano dalle palle inattive, quasi tutte preda di Rufini. Un paio di sue punizioni sono controllate con tranquillità dal portiere della Fortis. A sette minuti dalla fine però, Faiella conquista un’ottima punizione dai venti metri. Rufini si porta sul pallone e calcia morbido sul palo lungo. La palla, leggermente deviata, si infila proprio nel sette. Gli ultimi minuti l’Apricena non rischia nulla e si porta in dote tre punti che non cambiano le sorti dei gialloblu. Manca ancora un atto per far calare il sipario. Per uno strano caso la prima stagione in Promozione della Madre Pietra si chiude come è iniziata. Avversario nella finale secca del play out è il Barium, stessa squadra che tenne a battesimo i gialloblu a settembre. Stavolta la posta in palio è altissima. E all’Apricena serve non perdere in casa al Garibaldi. Per continuare quel progetto di crescita, iniziato solo tre anni fa in terza categoria.

Giuseppe Del Fuoco

San Vito – Fragagnano2-1, campionato chiuso a 50 p.ti

Partita vera all’E.M. Citiolo, anche se l’ultima di campionato e con un gran caldo non è mancato l’impegno e agonismo.  Il Fragagnano dopo aver colpito il palo con Verri cade sotto i colpi dell’ex Crupi inframmezzati dal momentaneo pareggio di Arcadio. Evidentemente i locali mostrano il loro vero valore quando affrontano squadre di vertice. E’ stata una caratteristica in questo torneo il vedere i biancoverdi primeggiare sempre contro le grandi e purtroppo non riuscirci contro i meno attrezzati.  Buona la terna arbitrale. Punto e a capo e al prossimo campionato.

Il tabellino
U.S. SAN VITO: D’Agnano, Roma, Malagnino, Stabile (Conserva), Camposeo, Scozia, Marinosci, Frascaro, Crupi (Lanzillotti), Candita (Morelli), D’Erriquez. All. Licci

FRAGAGNANO: Sergi, Martino, Cimino, Bocconi (De Padova), Calò, Micelli, Pisano, Mascia (Pappone), Maggi A. (Notari), Arcadio, Verri. All. Annicchiarico

Arbitro: Minerva da Lecce
Reti: 32’ Crupi, 37’ Cimino, 43’ Crupi
Espulsione: 34’ st Arcadio (doppia ammonizione)

Real San Giorgio – Manduria i commenti dei protagonisti

Mr Gidiuli: “Il merito va distribuito su due punti: la tempistica opportuna nel cambiare la guida e i ragazzi che hanno compreso il momento delicato e si sono responsabilizzati. È necessario ringraziare i miei predecessori perchè il loro lavoro ha contribuito al raggiungimento della salvezza. Voglio ringraziare e complimentarmi con i ragazzi che sono stati i veri artefici di questa impresa. Oggi è un giorno di festa, abbiamo raggiunto salvezza nell’ultima giornata e davanti al nostro pubblico. Un arrivederci al prossimo anno.

L’allenatore in II Mr Rocco De Donato: “Dobbiamo salvarci!!!! È stata la promessa che ci siamo fatti con Mr Gidiuli appena ha preso la squadra in mano. Siamo riusciti passo dopo passo, con la sua esperienza e il mio supporto a raggiungere la meritata salvezza. Tanta soddisfazione e contentezza per un salvezza difficile che per qualcuno poteva sembrare impossibile. Sono contento del goal di Pignatale che ha chiuso come capocannoniere della squadra, un primato importante per un ragazzo speciale e serio. Ho trascorso un anno calcistico facendo il secondo a tre allenatori diversi tra loro da cui sono riuscito ad imparare qualcosa, grazie mille. Infine voglio ringraziare il presidente e la dirigenza per avermi dato la possibilità di vivere questa esperienza sportiva.

Il Capitano Tommaso Troccoli: “Salvezza meritata, nonostante una stagione travagliata siamo riusciti a mantenere la categoria. Giusto approccio alla gara, voglia di fare bene e tanto cuore a dimostrazione dell’attaccamento verso i colori di questa maglia. Pareggiare oggi era il minimo, l’avversario non era dei più facili, la gara è stata interpretata bene da tutta la squadra, sono contento per me, per i miei compagni e per la società, i sacrifici pagano sempre.”

Il Capocannoniere della squadra Daniele Pignatale: “Segnare è sempre una gioia, il goal di oggi ha un sapore particolare, ultima giornata e partita della salvezza non è poco. Sono contento per la salvezza raggiunta e per il contributo che i miei goal hanno dato alla causa. La gara di oggi non era facile, gli avversari, pur avendo centrato da tempo l’obiettivo salvezza, hanno giocato la loro onesta partita. Abbiamo meritato la salvezza, siamo un gruppo eccezionale e senza questo particolare, probabilmente, non avremmo raggiunto lo scopo. Siamo una squadra di qualità e solo per diverse vicissitudini ci siamo salvati alla fine, i 4 punti su 6 conquistati con l’Otranto, vincitore del campionato, lo dimostrerebbero. L’obiettivo è stato raggiunto con tanti sacrifici da parte di tutti: noi calciatori, la società e tutto il personale che ha gravitato intorno alla squadra. Un ringraziamento particolare voglio farlo a Mr De Donato che mi ha aiutato ad affrontare le difficoltà di una stagione difficile.”

L’esperto del gruppo Giuseppe Rabindo: “Finalmente salvi, abbiamo tagliato il traguardo con l’ultima pedalata, quella che ci voleva. L’impegno, il lavoro e la determinazione di questo splendido gruppo ci ha portato alla salvezza. Non abbiamo mai perso la speranza e soprattutto abbiamo sempre creduto nella salvezza, oggi possiamo gridarlo a tutti che finalmente siamo salvi. Durante la stagione abbiamo dovuto superare diverse difficoltà e nessuno ci ha regalato nulla. Abbiamo vinto il nostro campionato e come un anno fa, quando vincemmo i Play-Off per la promozione, abbiamo gioito, due risultati opposti tra loro ma che portano ugualmente felicità e contentezza. Da domani possiamo pensare alla stagione prossima. Mi piacerebbe chiudere la mia carriera qui con questi colori se mi daranno la possibilità.

Il Patron Carmelo La Volpe: “Peccato due volte in vantaggio e due volte raggiunti, pazienza. Il caldo afoso non ha aiutato i giocatori in campo che hanno corso abbastanza. Oggi era importante non perdere, per salvarci bastava un pareggio e così è stato. Rimaniamo in Promozione senza passare dai Play-Out era l’obiettivo minimo e l’abbiamo centrato. Complimenti ai ragazzi che hanno fatto un grande finale di campionato. Nessuno ci credeva, io si. Complimenti al Mister per il lavoro svolto con tutte le difficoltà del caso. Ora è necessario mettersi subito a lavoro per affrontare il campionato prossimo in modo più soddisfacente. Un ruolo fondamentale lo gioca la struttura. Spero che l’amministrazione si accorga di noi e del calcio che è parte integrante della cittadina. Lo stadio andrebbe rivisto, ammodernarlo li dove è più precario per renderlo più presentabile. Vedremo un pò le stiamo provando tutte, speriamo bene.

Il DG Piero Galeone: “Sono felice per la salvezza, abbiamo fatto un ottimo finale di campionato che ci ha permesso di accumulare quei punti necessari alla salvezza diretta. Ora si deve pensare subito al prossimo campionato per partire con il piede giusto, sperando di poter migliorare la struttura che ci permetterebbe, anche, di avere maggior pubblico.

Il DS Michele Chirico: “La giusta salvezza con la logica apoteosi. Abbiamo vinto il nostro campionato, la salvezza oggettivamente, mi sembra meritata, del resto come matricola era il nostro obiettivo principale. Dobbiamo fare tesoro dall’esperienza di questa stagione, la programmazione dovrà portarci, l’anno prossimo, a non vivere situazioni così. Faccio i complimenti a tutti gli atleti e gli addetti ai lavori per il lavoro e l’impegno profuso durante l’anno.

Il Giovinazzo chiude con una sconfitta

A Ordona il Carapelle s’impone 6-3. Ma i biancoverdi recriminano per due reti annullate

Aveva poco da dire l’ultima gara del campionato di Promozione per il Giovinazzo, giunto sul Gargano senza più assilli di classifica e sconfitto 6-3.

Con l’obiettivo play-off sfumato da mesi e il secondo ed il terzo posto già blindati, nella trasferta mattutina (s’è giocato ieri mattina alle ore 11.00) di Ordona, contro il Carapelle, l’intento del tecnico Amedeo Savoni (squalificato e dunque costretto ad osservare dalla tribuna gli ultimi 90 minuti) era quello di chiudere in bellezza il campionato.

Avvio molto timido dei biancoverdi, che capitolano dopo 11 minuti: lancio in verticale di Sementino per Lannunziata che con un delizioso pallonetto supera Marolla in uscita. Scrollata la ruggine di dosso, il Giovinazzo prova a farsi vedere in avanti, con i tentativi di Fiorentino, Uva, Vernice e ancora Uva che però non sortiscono gli effetti sperati. Dopo la rete annullata a Uva per un presunto fuorigioco, il palo di Tunzi, i miracoli di Del Prete sullo stesso Uva e Vernice ed il montante colpito da Cubaj, il Cellamare raddoppia al 22′ con Ciccone e triplica al 37′ col giovanissimo Alari. Al riposo è 3-0.

Nella ripresa i padroni di casa calano il poker con Ciccone (al 13′), mentre Uva, dal limite dell’area, gira al volo tra le braccia di Del Prete. Un’altra rete annullata ad Uva per offside e la traversa colpita da Porfido sono il preludio al 4-1 del Giovinazzo che arriva al 21′, con Uva, mentre l’eterno Ciccone, al 24′, ristabilisce subito le distanze con la cinquina rossoblu. Nel finale, al 29′, arriva la rete di Cubaj (5-2 con una gran botta da distanza siderale), quella di Ciccone al 37′ (6-2) e il timbro finale di Uva al 42′. Al fischio finale è 6-3.

Finisce dunque con una sconfitta (la tredicesima stagionale) la regular season del Giovinazzo, che chiude in settima posizione a quota 45 punti una stagione partita con ben altri obiettivi. «I propositi stagionali, ad inizio anno, erano diversi – ammette a fine gara il diesse Marco Milano -. Dovevamo almeno entrare tra le prime cinque, quindi nella zona play-off. Il girone d’andata è stato molto soddisfacente, meno quello di ritorno in cui abbiamo avuto una notevole flessione di prestazioni e di risultati. Chiudiamo al settimo posto, un’ottima base da cui ripartire la prossima stagione».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

San Giorgio-Manduria 2-2: i biancoverdi chiudono a 45

Gennari

Il San Giorgio scappa due volte, Mummolo prima e Gennari poi riequilibrano le sorti della gara. Il team biancoverde termina la stagione con 45 punti in graduatoria,  salvo a cinque giornate dalla fine, senza mai navigare in acque esagitate.

Padroni di casa che mettono la freccia al minuto 17 con Catapano: cross di Izzo, De Comite la gira di testa, D’Adamo non trattiene e Catapano fa centro. I ragazzi di Cosma ristabiliscono la parità con Mummolo, che trova il pertugio giusto da fuori area e castiga l’estremo difensore jonico.

Nella ripresa San Giorgio nuovamente avanti al minuto 27 con Pignatale, servito in profondità da Collocolo, beffa D’Adamo con un lob preciso. Alla mezzora è il solito Gennari, quindicesimo gol stagionale, diagonale che trafigge Campilongo.

Si conclude la stagione sportiva 2014-2015, in settimana si inizierà a pianificare il futuro. La programmazione del nuovo corso attraverso le conferme dei pilastri della comitiva. Primo fra tutti la guida tecnica, Cosma ha dimostrato professionalità e competenza, adattandosi al materiale umano fornitogli in estate, andando anche oltre le aspettative. E’ stata una salvezza tranquilla, senza il pathos e l’emozione delle ultime giornate. Il Manduria è sempre stato in posizione mediana, lontano dalla centrifuga della zona rossa.

Formazioni

San Giorgio: Campilongo, Izzo, 43’st Ceci, Appeso, Troccoli, Alfio, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite, 15’st Collocolo, Nazaro, Galeano, 32’st Masi.
A disp: Albano, D’Ippolito M, D’Ippolito C, Olindo.

Manduria: D’Adamo, Massari, Mero P, Erario, De Valerio, Mero S, 15’st Scarciglia, De Nitto, Mancuso, Scorrano, 13’st Olivieri, Gennari, 34’st Spadavecchia, Mummolo.
A disp: De Marco, Mariggiò, Dimagli. All. Cosma

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Sarà ancora Prima Categoria per la Virtus Molfetta

I ragazzi della Virtus Molfetta

Nonostante la sconfitta per 6-1 a Cerignola, è salva aritmeticamente. In Promozione la Nuova Molfetta, nell’ultima giornata di campionato, viene sconfitta a Corato per 2-0

Traguardo raggiunto. La Virtus Molfetta può già pensare alla prossima Prima Categoria. Ha infatti ottenuto ieri, con due giornate d’anticipo rispetto alla fine del campionato, la salvezza aritmetica e la certezza di non dover disputare i playout.  Non sarà prolungata ulteriormente una stagione già di per sé estenuante, che, iniziata nel lontano 29 settembre, terminerà soltanto il 31 maggio.La Virtus ha meritato il suo obiettivo, e sono stati pochissimi i momenti in cui ha temuto di sprofondare dal limbo della medio-bassa classifica ai gironi infernali delle ultime posizioni. Anche negli ultimi due mesi, quando i molfettesi non hanno certo brillato, la zona playout è sempre stata mantenuta a distanza di sicurezza. E pazienza se la salvezza definitiva è stata ottenuta nel giorno in cui è arrivata la più pesante sconfitta stagionale.

Ieri l’Audace Cerignola si è imposta per 6-1 sugli uomini di Mininni. Parliamo di avversari di altra categoria, che nell’occasione hanno festeggiato la vittoria di un campionato di cui sono sempre stati dominatori incontrastati. Il match è stato sin dall’inizio un monologo assoluto della squadra di casa, che ha assediato la Virtus nella sua metà campo e ha trovato il vantaggio al 3’ con Greco, capace di battere Detaro al termine di una grande azione personale. Di fronte ad una Virtus spaesata e impotente, i cerignolani non hanno avuto nessuna pietà, e hanno continuato il loro arrembaggio offensivo. Al quarto d’ora Lasalandra, che aveva già in precedenza deliziato il pubblico con giocate d’alta scuola, ha lasciato di sasso Detaro, facendo girare magistralmente al di sopra della barriera una punizione dai 25 metri. Subìto il raddoppio, la Virtus ha cercato di alzare un minimo il proprio baricentro, ma i suoi tentativi d’attacco sono stati timidi ed inefficaci: la velocità di Amato non ha fatto tremare una difesa attenta e brava nel leggere in anticipo le trame offensive tentate da Sallustio, De Candia e Demaj. L’Audace ha inoltre potuto godere di maggiori spazi, e con immediate verticalizzazioni ha ripetutamente messo in apprensione la retroguardia avversaria. Al 25’ è arrivato il 3-0, con un tap-in ravvicinato di Di Pasuale al termine di un’azione confusa in area di rigore. La Virtus ha cercato di rispondere con Amato che, servito da De Candia sul vertice destro dell’area foggiana, è avanzato verso la porta e ha fatto partire un singolare tiro cross che ha rischiato di sorprendere sul secondo palo l’estremo difensore locale. Al 35’ c’è stato un altro tentativo di Amato, certamente il più vivace dei suoi nel primo tempo, la cui conclusione dal limite è terminata alta non di molto. Al 40’ il Cerignola ha punito ancora la Virtus con una ripartenza fulminea e letale: è stato addirittura il portiere gialloblu a telecomandare, quasi fosse Pirlo, un rinvio di 60 metri, di fatto un cambio di gioco sulla sinistra, per Lasalandra. Il fantasista ha controllato agevolmente ed ha condotto palla sin quasi sul fondo, facendo partire poi un cross radente. Su di esso si è avventato Di Pasquale, che ha protetto magistralmente la sfera, l’ha posizionata sul sinistro, e ha fatto secco Detaro per la seconda volta.

Si è giunti all’intervallo con un 4-0 inequivocabile, con una Virtus che ha potuto un attimo rinfrescare le idee e ricaricare le energie, per cercare di evitare di subire un’umiliazione nella seconda frazione. Ed in effetti, anche grazie ad un certo narcisismo offensivo dei foggiani, autori di eccessivi orpelli nel momento in cui si sono presentati negli ultimi sedici metri, la Virtus è riuscita a non ricevere un’ulteriore goleada. Ed ha provato anche a farsi vedere in avanti, cercando con buona insistenza il gol dell’onore. Le conclusioni da fuori, unica arma per raggiungerlo, sono state però troppo ridotte, oltre che poco efficaci. Intanto tra le file gialloblu è entrato in campo Morra, attuale capocannoniere del girone A della Prima Categoria, e deciso a rimpinguare il proprio bottino. Ed è infatti stato proprio l’attaccante cerignolano a mostrare quella voglia di segnare, quella determinazione sotto porta che era mancata nella prima metà del secondo tempo ai suoi compagni. Prima al 75’, poi all’83’, Morra ha trafitto Detaro, mostrando un’eccezionale completezza di repertorio. La Virtus però non è voluta restare a guardare, e ha inseguito il gol della bandiera sino al fischio finale. All’88’ ha raggiunto questo obiettivo grazie ad una magia di De Candia, che ha visto il portiere fuori dai pali, e da 50 metri lo ha infilato con un pallonetto calibrato alla perfezione. Una duplice soddisfazione per il trequartista virtussino: ha siglato la nona rete del suo campionato, avvicinandosi alla prestigiosa soglia della doppia cifra nel suo primo anno giocato in Prima Categoria; è stato salutato, come se fosse Del Piero al Bernabeu, con un’autentica standing ovation da tutto lo stadio Monterisi, che si è alzato in piedi ad applaudire la sua prodezza balistica.

Il match è terminato 6-1, ma non ci sono stati veri sconfitti nel pomeriggio di ieri. La Virtus si trova infatti, nonostante il risultato negativo, con un vantaggio di sei punti su Ultrattivi e Rocchetta Sant’Antonio, le prime due squadre della zona playout. Mancando due giornate alla fine, ed essendo in vantaggio negli scontri diretti, è aritmeticamente garantito che i virtussini concluderanno il loro campionato davanti ad entrambe, e che dunque resteranno anche nella prossima stagione in Prima Categoria. Domenica prossima gli uomini di Mininni riposeranno, mentre il 31 maggio disputeranno al Poli, contro la Nuova Andria, l’ultima gara della loro stagione.

LUIGI CAPUTI – molfettalive.it

Il Barium si impone e va ai playout

Pesante sconfitta nel finale

Con un’imbarcata non del tutto meritata il Real Bat si congeda dal torneo di Promozione sul campo di Bitetto del Barium che con questo largo successo per 6-1 agguanta la zona playout a discapito del Celle di San Vito.
Con una formazione del tutto sperimentale tra assenze ed infortuni (ben 7 juniores in campo con due all’esordio) la partita viaggia su sostanziale equilbrio nonostante il doppio vantaggio di Pastore e la rete di Gerundini ad accorciare; poi nel finale le “accelerazioni” della squadra di casa arrotondano (forse più del dovuto) il passivo finale.
Si conclude dunque mestamente l’annata dal punto di vista dei risultati ma con l’intento di ripartire il prossimo anno con lo stesso spirito propositivo che contraddistingue la società, a partire dall’iscrizione alla Prima Categoria sino al rafforzamento della collaborazione con l’Udinese attraverso la nostra scuola calcio, quest’anno avviata con un leggero ritardo sulla tabella di marcia e che nella stagione a venire dovrà risultare tra i punti di forza del sodalizio.

La società ed il Presidente Desantis infine ringrazia i giocatori e lo staff per il proprio apporto profuso nel corso della stagione.

BARIUM CALCIO – REAL BAT 6-1

BARIUM: Doronzo, Danza A., Canniello, De Giosa, Desimini (Romito), Vischi, Sassanelli, Danza G. (Busco), Pastore, De Tommaso, Rinaldi (Pizzuto). A disp: Niviera, Pacifico, Marvulla, Sinisi. In panchina il Dir. Acc. Rivizzigno

REAL BAT: Rizzi, Filannino P., Patimo, Dibenedetto G., Cafagna, Dinuzzi, Gerundini, Garbetta, Papagna, Cormio, Porcelluzzi. A disp: Filannino B., Piccolo. All: Damato

note: reti di Pastore, Pastore (B), Gerundini (R), Pastore, De Tommaso, Sassanelli, Canniello (B). Ammoniti: Vischi, Pastore, De Tommaso (B), Dinuzzi (R).

Ruggiero Rutigliano

L’ASD Sport Lucera rischia a Ordona ma e’ in finale di Coppa di Capitanata

L’Asd Sport Lucera ha pareggiato sul campo dell‘Ordona, 1 a 1, e accede alla finale di Coppa di Capitanata. La squadra celeste ha disputato una partita a due facce, giocando discretamente nel primo tempo, pur non riuscendo a concretizzare le occasioni create, e subendo la costante pressione dei padroni di casa nella ripresa, che credavano nella possibilità di recuperare il2 a 0 subito nella gara di andata.

Dopo il fischio di inizio, lo Sport Lucera ha assunto l’iniziativa, seppure con un gioco evidentemente meno brillante rispetto a qualche settimana fa. La prima azione pericolosa si è registrata al 16′, quando il portiere di casa è uscito alla disperata su Pellegrino Nicola, respingendo di piede, Gli ospiti hanno insistito e, al 19′, Pappano, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ha battuto di testa da un passo, il portiere però si è opposto ancora prontamente. Ordonapericoloso al 22′, ma la mischia creatasi davanti a Polisena è stata risolta da Pappano che ha spazzato via la palla. Sport Lucera vicinissimo alla marcatura, al 27′, l’incornata diConforte ha costretto l’estremo di casa, sulla linea, a mettere con difficoltà in angolo. Prima del riposo, un tiro dal limite di Ieluzzi ha sorvolato la traversa.

Al ritorno in campo, l’Ordona ha sbloccato il risultato dopo venti secondi, con Di Savino, abile a riprendere la palla che un compagno, con un siluro dal limite, aveva mandato a sbattere contro la traversa. Sport Lucera con la testa ancora negli spogliatoi, evanescente in avanti e spesso in affanno a centrocampo e nelle retrovie. Al 9′, una punizione da fuori è passata a un centimetro dall’incrocio, mettendo i brividi aPolisena. La pressione dell’Ordona ha continuato a togliere spazio, costringendo all’errore gli avversari, capaci di arrivare nei pressi dell’area di casa solo al 20′, con Lione che ha mandato fuori di poco. Poi, effettuata la serie di sostituzioni e dopo aver rischiato un’autorete, al 36′, proprioLione, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un colpo di testa ha riequilibrato l’incontro, togliendo ogni speranza all’Ordona, che, nel tempo restante, pur con un generoso recupero di cinque minuti, concesso dall’arbitro, non ha praticamente costruito altro.

Nella doppia finale, l’Asd Sport Lucera affronterà l’Elce Deliceto. L’Atletico Orsara, sconfitto 1 a 4 sette giorni fa, non si è presentato per la gara di ritorno. Domenica 24 maggio, partita di andata al Comunale di Lucera.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Ardore, Scioscia, Russo, Pappano, Di Giovine (29’st Patella), Conforte, Ieluzzi (24’st De Troia ), Ottaviano, Pellegrino Nicola, Lione (37’st Abate). All. Ardore. A disp. Ialeggio, Ricci, D’Aloia, Paolozzi.

SundayRadio