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Reali Siti: Ci siamo!

Mario Fiordelisi

E’ giunto il giorno più importante della stagione dei REALI SITI STORNARELLA. La gara con il SAN GIOVANNI ROTONDO (ultima gara dell’anno tra le mura amiche), in caso di vittoria, sancirà l’approdo della squadra del Presidente Mario Fiordelisi nella finalissima play-off dove già l’attende la Vicarius Apricena.
Una gara attesa e preparata nei minimi particolari da Mister D’aniello:”Certamente non sottovalutiamo il San Giovanni Rotondo che scenderà a Stornarella per cercare un risultato positivo che potrebbe regalargli uno spareggio play-out. Noi dal canto nostro stiamo bene e vogliamo regalare ai nostri tifosi ed a noi stessi una giornata di festa
Tutti a disposizione per Mister D’aniello eccezion fatta per Feninno squalificato. Una gara che potrebbe proiettare questo gruppo di calciatori e di dirigenti nella storia di questo sodalizio, mai infatti lo Stornarella ha disputato una finale Play-off di prima categoria. “Sentiamo la tensione di una gara importantissima per la nostra storia – Dice il Direttore Generale Mimmo Quinto – Ma abbiamo la consapevolezza di avere un gruppo di ragazzi ed uno staff tecnico che sapranno affrontare al meglio anche questo impegno, come hanno dimostrato in tutte le gare del campionato

Al via i Playoff in Promozione Gir.A

Di fronte le quattro squadre che, al termine della stagione regolare, si sono classificate a ridosso del Bitonto, promosso in Eccellenza. In ordine di classifica: Sporting Altamura, Monte S. Angelo, Cellamare e Atletico Corato. Si gioca in gara unica. Novanta minuti e, se necessario, perdurando il risultato di parità, tempi supplementari da quindici minuti cadauno. In caso di ulteriore parità, passa il turno la squadra meglio classificata. Domenica, quindi, Sporting Altamura – Atletico Corato e Monte S. Angelo – Cellamare. Tutte e quattro le compagini hanno le stesse possibilità di arrivare in finale. I rispettivi allenatori , pur nel rispetto reciproco, sognano l’impresa, li abbiamo ascoltati.

Gennaro Di Maio (S. Altamura): “Sarà una gara dura. Durante il campionato, ho già detto che il Corato è allenato da un ottimo tecnico e ha giocatori di grosse qualità soprattutto in attacco. Noi abbiamo a disposizione due risultati su tre, ma è sempre meglio, per evitare le ansie finali, cercare subito il vantaggio. Abbiamo dalla nostra anche il fattore campo. Speriamo soprattutto nella spinta del pubblico”.

Valeriano Loseto (A. Corato): “Difficile fare pronostici per queste partite. Noi arriviamo a questo incontro in buone condizioni fisiche e, non avendo altro risultato a disposizione, affronteremo l’Altamura cercando di sovvertire il pronostico che, in questa vigilia, gioca in favore dei murgiani”.

Celestino Ricucci (Monte S. Angelo): “Siamo soddisfatti per il primo traguardo raggiunto. Non siamo ancora “sazi”, abbiamo ancora “ fame “ di vittorie. Ci troveremo di fronte una squadra ben organizzata con una delle migliori difese del campionato (29 le reti subite), una in più del Bitonto . Una squadra ben messa in campo dal suo allenatore. Grinta e determinazione sono accompagnate da buona tecnica. Puntiamo sull’apporto del nostro pubblico. Vogliamo vincere per andare in finale”.

Muzio Fumai (Cellamare): “Sarà dura contro una squadra che può vantare l’attacco più prolifero del campionato (71 le reti segnate), ma ce la giocheremo dal primo all’ultimo minuto avendo a disposizione un risultato su tre. Noi siamo pronti, poi sarà sempre il campo ad emanare l’ultimo verdetto”.

Mimmo De Gregorio – PugliaCalcio24

Il punto sui campionati

E’ Antonio Daniele, ai microfoni di Antonio Villani, a fare il punto sui campionati dilettantistici.

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Virtus Putignano – Novoli: Chi vince, va in Eccellenza

Si decide tutto negli ultimi novanta minuti. Un campionato interessante e ricco di spunti tecnici sta per concludersi. La parola fine, sia per la promozione in Eccellenza, sia per la griglia dei play off, sarà scritta, quando sui nove campi, i direttori di gara fischieranno la fine delle ostilità. La partita di cartello è certamente quella che si gioca a Putignano tra la squadra della città del carnevale e il Novoli.
Due squadre che hanno cercato di superarsi sin dalla prima giornata e che arrivano a questo decisivo incontro con la compagine salentina in testa (66 ) con due punti di vantaggio proprio sul Putignano (64 ). Una gara tutta da seguire, una gara vietata ai deboli di cuore. Per i due allenatori non ci sono alchimie tattiche o modelli matematici che tengano, la gara bisogna giocarla al meglio delle proprie possibilità.

Vito Castelletti (Virtus Putignano): “ Sarà sicuramente una bella partita. In tanti la vorrebbero giocare. Sono arrivate al momento clou le due squadre che più delle altre hanno dimostrato il proprio valore. Loro, avendo giocato domenica scorsa il recupero, non hanno perso il ritmo partita, noi invece siamo stati costretti ad interromperlo. Non abbiamo potuto fare amichevoli di un certo valore, ci siamo solo allenati , cercando di non perdere la condizione e il ritmo partita che avevamo prima della sosta. Per loro vanno bene due risultati su tre, noi, invece, dobbiamo solo vincere. Cercheremo di affrontare gli avversari con la dovuta umiltà, lucidità e il giusto equilibrio tattico. Confidiamo molto sull’apporto del pubblico. Putignano, dopo tantissimi anni, merita di tornare nell’elite del calcio pugliese”.

Simone Schipa (All. Novoli): “ Tutto in novanta minuti. Un epilogo del genere lo meritiamo entrambe per tutto quello che abbiamo fatto e dimostrato nel corso dell’intero campionato. Il valore della partita è importante. Stiamo per coronare un sogno. Massimo rispetto per gli avversari. Con le dovute proporzioni, questo incontro lo paragonerei alla gara, Barcellone – A. Madrid. Noi giocheremo come abbiamo sempre fatto per l’intero anno. Pur avendo a disposizione due risultati su tre, giocheremo per la vittoria. Vogliamo chiudere il campionato nel migliore dei modi. Vogliamo regalare alla nostra gente il ritorno, dopo tanti anni, nella massima serie pugliese”.

Mimmo De Gregorio – PugòliaCalcio24

Cellamare: al via i play-off

Mister Fumai

Col Monte Sant’Angelo sfida dentro o fuori.

Da adesso si fa sul serio. Dopo aver terminato il campionato regolare con la vittoria sul Real Bat, il Cellamare di Muzio Fumai scende in campo a Monte Sant’Angelo per la semifinale dei playoff con salto in Eccellenza.

Una sfida difficile quella contro i bianconeri che hanno fatto un campionato con i fiocchi rimanendo sempre nelle prime posizioni. Inoltre i foggiani avranno dalla loro il vantaggio di poter contare su due risultati su tre: se infatti al termine dei supplementari il risultato sarà in parità passerà in finale la formazione di Ricucci per il miglior posizionamento in classifica.

Per la sfida in terra dauna, il tecnico cellamarese potrà contare su tutti gli effettivi visto che non sono presenti squalifiche e infortuni mentre il tecnico bianconero Ricucci dovrà fare a meno di Pignatelli, fermato dal Giudice Sportivo.

In campionato la sfida giocatasi il Primo Dicembre è finita 1-1 grazie ai gol di Lannunziata per i foggiani e pareggio in pieno recupero del difensore biancazzurro Desimini.

La sfida, che avrà il suo fischio d’inizio alle 16.30, sarà diretta dal signor Alessio De Vincentis della sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Guidetti e Laghetti anch’essi provenienti dalla “Città dei Due Mari”.

sette mister interrogati su Novoli-Putignano

Dopo una lunga ed avvicente cavalcata si troveranno di fronte per l’ultimo appuntamento della stagione: Putignano Novoli si giocano, in 90 minuti, la promozione diretta in Eccellenza. Se da un lato i numeri consegnano un leggero vantaggio all’undici di Schipa, a cui per festeggiare basterà non perdere, dall’altro ci sarà un Putignano che in casa è stato un vero e proprio schiacciasassi. L’analisi ed il pronostico di questo importante incontro, affidate alle parole di sette tecnici del girone B di Promozione.

GIUSEPPE BRANÀ (LEVERANO) – “Il Novoli ha più possibilità del Putignano di fare suo l’incontro ma il Putignano in casa è particolarmente forte e poi conosce bene il terreno sintetico. Particolari che meritno attenzione e su cui il Novoli potrebbe trovare difficoltà. Si giocherà una partita dal risultato aperto; i leccesi sono squadra compatta e lotteranno fino alla fine. Sulla sponda barese, i punti di maggiore forza sono nel reparto arretrato con l’ottimo Ricci e in attacco con il bomber Caracciolese”.

ROCCO ERRICO (TRICASE) – “Mi farebbe piacere che il successo arridesse ai salentini, però devo ammettete che di fronte scendono due grandi squadre. Il Putignano dispone di importanti calciatori come Caracciolese, un lusso per la categoria, e Petaroscia, un peperino niente male. Il Novoli risponde in prima linea con gli ottimi D’Amblè e Scarcella e in difesa rientra l’esperto ed affidabile Potì”.

CARMINE DE FALCO (FRAGAGNANO) – “Gara da tripla fra due formazioni forti. Anche se il Novoli gode di un certo vantaggio, in una gara secca come quella di domenica può succedere di tutto. Entrambe le squadre scendono in campo per vincere. Come organizzazione di gioco vedo meglio il Putignano e poi gioca di fronte al pubblico amico”.

GIOVANNI DE NITTO (AVETRANA) – “Società, squadra e tifosi si sono dimostrati all’altezza. A voler indicare chi è la squadra favorita nel faccia a faccia, indico con molta cautela il Novoli. L’augurio che faccio è che vinca il migliore”.

OSCAR GRECO (GALATONE) – “Sono rimasto impressionato in modo positivo da queste due formazioni, sono squadre attrezzate e compatte ed è gusto che siano loro a giocarsi l’Eccellenza, hanno mostrato di essere più forti. Da leccese tifo per il Novoli, vedrete che la spunterà. Inoltre, è stato più continuo nel rendimento. Il fattore campo dice invece che la sfida è aperta”.

ANDREA SALVADORE (OTRANTO) – “Vincerà il Novoli, nonostante il vantaggio in classifica sul Putignano. Sarà una gara combattuta fra due squadre che hanno dimostrato equilibrio tattico e continutà”.

ANGELO LICCI (SAN VITO) – “Putignano e Novoli dispongono di calciatori di qualità in grado di risolvere l’incontro in qualsiasi momento con giocate importanti”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Spagnolo polemica sul costo dei biglietti: “Una vergogna ma i tifosi ci saranno comunque”

Putignano-Novoli, la gara della verità. I leccesi di mister Simone Schipa andranno in terra barese forti di due risultati. I padroni di casa invece dovranno per forza vincere per accedere in maniera diretta in Eccellenza e relegare agli spareggi promozioni i rivali. Il Novoli però è conscio delle sue possibilità come afferma il ds Luca Spagnolo: “Siamo in forma. I ragazzi sono concentrati e motivatissimi, mentre lo staff tecnico sta lavorando anche sui dettagli e noi dirigenti ci stiamo prodigando perché tutto fili liscio sul piano logistico-organizzativo. Insomma non stiamo lasciando nulla al caso pur di centrare il traguardo”.

Si giocherà per vincere: “Non possiamo certamente affrontare il Putignano con l’intento di pareggiare, difendendoci. Giocheremo come sempre a viso aperto, provando a imporre il nostro gioco e a vincere. Se poi la sfida dovesse chiudersi con un risultato di parità allora andrebbe benissimo, perché resteremmo al comando”.

Infine, non è piaciuto il raddoppiamento del costo dei biglietti da parte della società barese (da cinque a dieci euro). Ciò non impedisce l’esodo dei tifosi novolesi: “Questo è stato un vero e proprio colpo basso, in quanto si tratta di un prezzo spropositato per una gara di Promozione. I nostri supporter, comunque, ci seguiranno. Prevediamo di avere al nostro fianco circa trecento sostenitori e ci saranno anche diverse famiglie al completo”, ha concluso Spagnolo.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Gargano calcio obbligato a vincere la sfida-spareggio

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Domenica a Bitritto tre punti in palio per non retrocedere.Fiducia.

In casa del Gargano calcio, di que­sti tempi, non c’è altra parola d’or­dine. Tutta una stagione in 90′. La squadra del presidente Agostino Triggiani, infatti, disputerà a Bi­tritto (gara unica) la finale play-out per evitare la retroces­sione in Prima categoria.
I gar­ganici potranno giocare per un so­lo risultato: la vittoria. Con un pari o una sconfitta (Bitritto mi­gliore classificato) i biancoverdi del tecnico Teodoro Vlassis ritor­nerebbero dopo due stagioni in Prima categoria. Dopo un campionato in chiro­scuro, adesso la squadra si sta pre­parando a questa sfida. In casa del Gargano calcio giurano nella sal­vezza: il tecnico e la squadra ci credono. L’avversario di turno, il Bitritto, è da prendere con le pinze per la storia, il blasone, la bravura del tecnico e la bontà di un’ or­ganico che, non fosse stato falci­diato dagli infortuni, avrebbe po­tuto tranquillamente lottare per posti migliori. Un pronostico, di fatto, è impossibile. Il Gargano cal­cio però punta al colpo grosso, il presidente Triggiani non ne fa mistero. «Mi dispiace che sarà uno scontro fraticida per una grande ami­cizia che ci lega al Bitritto – attacca Triggiani -. Oggi come oggi, stia­mo bene fisicamente e le motiva­zioni sono molte, ce la giochere­mo». Il Bitritto in casa propria è un osso duro. Forse è l’avversario più temuto. «Temo l’intero orga­nico barese, di cui ho massimo rispetto. E’ un’ottima squadra e come tale va affrontata. Conosco il loro tecnico, che stimo; e so che saprà preparare bene l’incontro. Sarà una bella partita». Un solo risultato, roba non da poco. «Vero, si giocherà sempre per vincere, altrimenti si fa dura». ‘Tanti rimpianti per una salvezza che poteva: tranquillamente arri­vare: molti rimpianti. «Sì, sono sincero. La stagione resta comun­que ottima per come è andata; ma abbiamo buttato via punti pesanti in partite in cui il risultato sem­brava acquisito. Dovevamo gesti­re meglio alcune gare. Peccato, ma concentriamoci sui play-out». Il valore aggiunto del Gargano cal­cio in chiave play-out? «La serenità, il buon clima che c’è nel grup­po e la condizione atletica, che è quella che ci ha. permesso di gio­care un buon girone di ritorno». Serve una squadra caparbia, che non lasci spazio agli avversari ci sarà da dar battaglia e i punti varranno doppio. Il risultato è im­portante, la tensione si avverte, ma è normale. L’importante è che non subentri la paura: senza nes­sun indugio la vittoria serve a tutti i costi. E pur di centrare l’obiet­tivo, Vlassis preferirebbe i tre pun­ti al bel gioco. «In settimana proviamo delle cose che dobbiamo riuscire a mettere in pratica du­rante la partita. Ma, in questo mo­mento – conclude il tecnico – vorrei la vittoria anche giocando male».

Antonio Villani – OndaRadio.info

Monte Sant’Angelo Calcio, una matricola da 30 e lode

stemma Monte Sant'AngeloCon la vittoria sul Corato, il Monte Sant’Angelo Calcio si aggiudica il terzo posto in classifica  nel campionato di Promozione girone A stagione 2013/2014 ad una sola lunghezza dallo Sporting Altamura, squadra con tradizione e blasone decisamente superiori alla compagine garganica.

I numeri fatti registrare in questo campionato dal Monte Sant’Angelo Calcio, sono tutt’altro che da  matricola, una squadra neopromossa che in 34 partite di campionato ha fatto registrare ben 21 vittorie,6 pari 7 sconfitte,  è stata la squadra che ha fatto valere più di tutte il fattore campo, infatti delle 21 vittorie ben 14 sono casalinghe 1 in più del Bitonto vincitrice del campionato) e 7 esterne1  sola la sconfitta tra le mura amiche ad opera del Real Modugno, nelle prime giornate di campionato dove il Monte Sant’Angelo Calcio fece registrare il peggior momento del campionato, un campionato a cui bisognava ancora adattarsi e prendere le misure, infatti dopo il 5 a 0 rifilato al Canosa nella prima giornata di campionato, seguirono ben 3 sconfitte consegutive delle 7 totali.

Miglior attacco con 71 reti realizzate, di queste 47 in casa 24 fuori, è la seconda miglior difesa alle spalle del Bitonto e del Cellamare 2005, avversaria nella semifinale playoff, con 31 reti subite di queste10 in casa 21 in trasferta.

Sono ben 11 i calciatori andati a segno, a cui fa da apripista Mario Lannunziata con le sue 19 retirealizzate.

Il Monte Sant’Angelo è stata quindi la vera protagonista del campionato sorprendendo a più riprese. Una Matricola nel campionato di promozione che ha meravigliato tutti,E’ stato un Monte che è piaciuto, che ha conquistato la simpatia non solo della tifoseria locale ma anche tutti gli addetti ai lavori. ed ora la squadra di Ricucci si prepara agli spareggi promozione (la prima in casa con il Cellamare, squadra fisica e da non sottovalutare, in gara unica con i montanari che si qualificano per la finale con due risultati su tre).

Nuova Lucera Calcio, nel progetto di rinascita anche Maiellaro

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio si attiverà molto presto per definire tutti gli aspetti che riguardano il prossimo futuro e la partecipazione al campionato di Prima categoria che i biancocelesti lasciarono nella stagione 1975-1976.
Dopo un’annata segnata da grandi difficoltà, culminata con la retrocessione diretta, si cerca di impostare un lavoro che possa contare su basi possibilmente più solide.
Secondo quanto dichiarato a Sunday Radio da Pio Maceria, figura di vertice del sodalizio, si procederà in due direzioni: allestire una squadra in grado di lottare, da subito, per la promozione e rifondare il vivaio, partecipando ai tornei giovanili.
Inoltre, sarebbe certo il coinvolgimento nel progetto di Gerardo Maiellaro, mentre alcuni dei giocatori di quest’anno avrebbero già manifestato l’intenzione di rimanere perché, al netto dei vari problemi, la squadra vantava un ottimo affiatamento.
Per quanto riguarda le risorse economiche, si pensa di mettere insieme più persone disposte a investire cifre poco impegnative e non si escludono forme di azionariato popolare.
Maggiori particolari, ovviamente, si apprenderanno nelle prossime settimane, quando si muoveranno i primi, concreti passi verso la nuova avventura; solo allora potremo capire se il calcio locale avrà finito di tribolare.

SundayRadio.it

Manfredonia: quiete apparente, ma la crisi è grave

Intervistato da manfredoniasport, in esclusiva, l’imprenditore che potrebbe legarsi al Manfredonia…

La sua identità è riservata, dietro sua precisa richiesta, in questa fase di transizione.
“Manfredonia è una piazza calcistica importante, la sua tifoseria è sana e appassionata. Se ci saranno i presupposti valuterò l’opportunità di uscire allo scoperto. Un’altra gloriosa società mi ha contattato, dopo di voi ed un’altra ancora negli ultimi giorni. Si tratta di due squadre pugliesi. Purtroppo l’esposizione debitoria del Manfredonia parrebbe essere a 5 zeri e questo non va bene nell’azienda calcio. Qualcosa è da registrare, certamente è un handicap pesante che va sistemato immediatamente. Entro la metà di giugno assumerò la decisione definitiva e vi terrò informati.”

E allora incrociamo le dita!!!
Nel frattempo si attendono le dimissioni dell’attuale dirigenza, la prima fase della ricostruzione con la cordata locale e provinciale.
Evitiamo il fallimento, Manfredonia non merita questa umiliazione.

manfredoniasport.net

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 11/05/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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L’ASD San Marco: “No all’intervista per rispetto del nostro codice etico”

In merito all’articolo del 2 maggio 2014 a firma di Felice La Riccia, l’ASD San Marco precisa di non essersi rifiutata di rispondere alle domande, legittime, di Sanmarcoinlamis.eu e del suo giornalista, ma di aver semplicemente rispettato il codice etico interno alla società stilato all’indomani delle accuse rivolte da un’altra società all’indirizzo di un nostro giocatore.

Codice etico che impone a tesserati, collaboratori e nostri dirigenti, di non rilasciare agli organi di stampa dichiarazioni, giudizi e commenti su domande che riguardano altre squadre. Soprattutto, come nel caso dell’intervista, se decontestualizzate.

Preferiamo invece continuare a promuovere i valori dello sport, a parlare esclusivamente di noi, dei nostri progetti, e a stare lontani da diatribe che riteniamo possano ledere allo sport e alla comunità sammarchese, che invece ci onoriamo di rappresentare dentro e fuori San Marco in Lamis.

Ciononostante, nel ringraziare Sanmarcoinlamis.eu per l’interessamento mostrato in questi anni nei nostri confronti, restiamo disponibili per eventuali altre interviste, che parlino però esclusivamente dei nostri progetti e dei nostri obiettivi.

U.S. Bitonto, le pagelle del campionato

Muzio Di Venere

Voti alti per i neroverdi al termine di una stagione davvero esaltante.

Dare i voti e le pagelle dopo una stagione in cui si è conquistato la Coppa Italia e l’accesso diretto all’Eccellenza (e si attende la Supercoppa) è davvero difficile. È impossibile bocciare qualcuno o premiare qualcun altro. Perché in questa U.S. Bitonto che ha fatto sognare i propri tifosi, è la squadra tutta ad emergere. E a trionfare.

Lattanzi 8 – Ieri si è capito perché è il portiere meno battuto del campionato, respingendo il rigore di Ciccone. Grande stagione per il numero uno neroverde, davvero una roccia e una manna dal cielo per i suoi compagni di retroguardia. Sicurezza.

Cifaratti 7 – Una delle belle sorprese della stagione. Partito in sordina, ben presto è diventato padrone della fascia destra, che ha “mangiato” macinando chilometri domenica dopo domenica, sia in difesa che in offesa. Incursore.

Michele Roselli 6,5 – Nella prima parte di campionato, contendeva la fascia destra a Cifaratti, poi ha fatto molta panchina. Ma non si è demoralizzato, e si è fatto trovare pronto nei momenti di necessità. Prezioso.

Naglieri 8 – Un gioiello difensivo di grande quantità e qualità. Ha solo 18 anni il centrale neroverde ma gioca con la sicurezza e la tranquillità di un veterano. Praticamente insuperabile nell’uno contro uno e nei duelli fisici. Rende impossibile la vita a tutti gli attaccanti che gli passano davanti, quasi annullandoli. Gigante.

Zaccaro 7,5 – Con Naglieri forma una coppia di centrali praticamente perfetta. A volte meno sicuro del compagno di reparto, ma la sua esperienza e le sue punizioni dal limite sono state fondamentali nei momenti decisivi della stagione. Baluardo.

Bonasia 7,5 – All’inizio della stagione, rappresentava un lusso per una squadra di Promozione, e lo ha dimostrato con la perla in Coppa Italia contro il Giovinazzo. Affronta con umiltà il secco balzo indietro di categoria, e dimostra di saperci fare. Con i piedi (vedi punizione con il Carapelle all’andata e nell’acquitrino di Rutigliano) e di testa. Affidabile

Pazienza 6,5 – Vale il discorso fatto per Roselli, con la differenza che ha avuto la concorrenza spietata di Bonasia. Ma si è fatto trovare sempre pronto, anche quando ha dovuto giocare da centrale. Multiuso.

Foggetti 7 – Fin dalle prime partite, non è un mistero perchè mister Di Venere lo abbia voluto subito nel centrocampo neroverde a sostituire Milella. Peccato che poi una serie di infortuni ne abbia rallentato il rendimento. Ma la classe non si discute, così come il gran numero di palloni giocati e toccati durante la stagione. Folletto.

Sangirardi 7,5 – Una coppia perfetta con Foggetti. Corona una grandissima stagione con un’altra prova di dominio a metàcampo. È praticamente il padrone del centrocampo, offrendo visione di gioco e smistando palloni a destra e a manca. Diga insuperabile quando si tratta di difendere e di spazzare la palle. Poliedrico.

Piperis 7 – A inizio stagione, tutti erano convinti che sarebbe stato in panchina a osservare le gesta di Foggetti e Sangirardi. Tutti si sono ricreduti, perchè il metronomo barese, che già aveva incantato la scorsa stagione, risponde presente anche quest’anno con prestazioni di qualità e quantità. Indispensabile.

Nicola Roselli 8,5 – Come sempre un po’ troppo focoso e rissoso, è stato l’uomo delle grandi giornate. Dapprima, con la sua doppietta, ha regalato la storica Coppa Italia. Poi, il 1° maggio, è stato il migliore in campo nella sfida che è valsa l’Eccellenza. In mezzo, tante belle punizioni da sogno e giocate di classe sopraffina. A 37 anni suonati l’ex centrocampista di Terlizzi e Monopoli ha ancora tanto da dire al calcio. Piedin fatato.

Aloisio 7 – La sua stagione inizia in ritardo per via di un lungo infortunio. Ma un volta rientrato ha dimostrato che con il pallone ci sa fare. Grande tecnica, grande velocità, piedi buoni, e gol di pregevole fattura. Non sfigura davanti a “colossi” come Modesto e Nicola Roselli. Combattente.

Modesto 8 – E’ l’altro uomo copertina del Bitonto, oltre ad esserne il capitano. Parte a razzo e segna con continuità, poi ha un leggero calo ma è assolutamente insostituibile nello scacchiere tattico di Di Venere. Sempre spina nel fianco per gli avversari, che fa tremare con la sua velocità. Inesauribile.

Lomuscio 6 – La qualità non manca al “Lazzaro” bitontino, ma forse è poco concreto. Fa tanto movimento ma spesso si perde in un bicchier d’acqua. Nelle ultime apparizioni, è apparso in miglioramento  rispetto alla fase centrale  del Campionato. Work in progress.

Belviso 6 – Leggi Lomuscio

Terrone 9 – Il giocatore della stagione. 28 gol complessivi, tra Campionato e Coppa Italia, dopo i 21 siglati l’anno passato. Il bomber neroverde ha segnato in tutti i modi (testa, piede, di forza, di giustezza) e nella prima parte della stagione si è sobbarcato spesso l’intero attacco bitontino. Chiude con una ennesima doppietta una stagione davvero indimenticabile. Cecchino.

Capriati 7 – Arriva a dicembre per dare una spinta in più a una squadra che già andava a gonfie vele, e l’attaccante barese non sbaglia la missione. Gol da favola contro la Fortis Murgia, è talismano prezioso soprattutto in Coppa. La sua capocciata contro il Bitritto dà la certezza dell’Eccellenza. Rincalzo.

Ricciardi 6 – Ha avuto troppe poche occasioni per mettersi in mostra. Da rivedere.

mister Di Venere 10 – Il condottiero dei neroverdi. Il vero artefice dei successi e della stagione magica bitontina. Ha creato una squadra a sua immagine e somiglianza, che non è stata sempre spettacolare ma molto cinica, concreta e spietata. E che soprattutto non ha lasciato scampo agli avversari. Sergente.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Serie D, 2013-14, tra alti e bassi per il Manfredonia

L’astuto Vadacca nasce allenatore nella nostra contrada, inventandosi una insperata salvezza; la beneamata era già a terra, con i condor pronti al fatal banchetto, e con qualche iena ad accontentarsi di poche interiora. Al nostro condottiero, spesso soprannominato – ahibò – Re Manfredi, è riuscito il miracolo di portare a casa una permanenza che vale quanto una promozione. Il presidente Antonio Sdanga, che ha il merito di aver traghettato, in questi ultimi anni, i biancoazzurri fuori dal baratro, ad inizio stagione mi sembrava Laocoonte abitante di Troia. Nell’Eneide si narra che, quando i troiani portarono dalla spiaggia nella città il celebre cavallo, egli corse verso di esso scagliandogli contro una lancia che ne fece risonare il ventre pieno, proferendo la celebre frase Timeo Danaos et dona ferentes «Temo i Greci, anche quando portano doni». Atena, che parteggiava proprio per i greci, punì Laocoonte. Sdanga ha da tempo sbandierato la crisi finanziaria, ma nessuno è corso al suo capezzale, salvo i soliti “pochi” generosi sodali, e il Comune – vero azionista di maggioranza – che con “le Roi Richard” ha “tappato” molte falle.
Il solo Di Toro ha avuto gli zebedei quadrati facendo da balia ad una gruppo assai dimesso. Franco Cinque si è immolato in nome della purezza ed onestà stilistico-tattica, con i suoi che ormai lo abbandonavano. I nostri Alfieri hanno pedalato e sudato senza veder quattrini, e le contese sono apparse scevre di emozioni e di risultati. Mi sono arrischiato in digressioni un po’ sadiche per sublimare quanto di meglio si è potuto fare. Gli altri soloni ruminavano commenti assassini, e ora disserto della salvezza in maniera mirabolante, proprio perché adesso sono certo che la stagione è finita. La prossima annata è la mia trentacinquesima da cronista e mi accingo a recarmi alla scuola di Sirone e Filodemo (tra Posillipo ed Ercolano) per apprendere i precetti di Epicuro ovvero l’Eudemonia. Al termine di questa stagione c’è bisogno di evocare la figura del Rex Magnus de Caelo, profetizzato dagli oracoli sibillini, per trovare qualche temerario che possa continuare l’epopea biancoazzurra. Monsieur Vadacca (in sella dalla XXIX) ha avuto il merito di essere stato pragmatico e di aver scelto i masnadieri in base al proprio stato di forma; per sua fortuna non ha avuto “tenzoni di escarnio” con il suo interlocutore Di Toro, e il tutto è filato liscio. Finisce così il doveroso resoconto ai miei prodi, mi brucia lo spazio e chiedo scusa se sono stato lezioso.

Giovanni Ognissanti

Unione Calcio Bisceglie, il presidente Pedone: “Ripartiremo dai giovani”

Enzo Pedone

Il massimo dirigente fa il punto sulla stagione appena conclusa. “Siamo soddisfatti e pronti ad andare avanti con più forza – dice – . Cercheremo di puntare ancora sui giovani”. Parole d’elogio anche dal vicepresidente D’Addato. “Un ringraziamento speciale a tutti i componenti della nostra famiglia”.

Messo in cassaforte il nono posto nel primo campionato di Promozione della sua giovane storia, in casa Unione Calcio si trae il bilancio di una stagione impegnativa ed emozionante.
Il presidente azzurro Enzo Pedone ripercorre le varie tappe dell’annata. “La gara con il Gargano ha chiuso un campionato apprezzabile, fatto di momenti intensi ed esaltanti – esordisce – . Durante il campionato abbiamo accarezzato la possibilità di agganciare i playoff, obiettivo non raggiunto ma che non cambia il nostro giudizio su quanto compiuto. Siamo riusciti a ben figurare in un torneo che ha visto la partecipazione di squadre provenienti da piazze importanti e ambiziose come Bitonto, Canosa, Altamura e molte altre. Ad un certo punto del cammino abbiamo ritenuto necessario il cambio di gestione tecnica, una scelta non facile ma che si prefiggeva di dare una sterzata ad ambiente e risultati. Sia Francesco Modesto che il suo successore Renzo Ferrante hanno riservato attenzioni particolari verso i giovani del vivaio, aspetto per noi prioritario. Cercheremo di ripartire puntando alla valorizzazione delle pedine più giovani, imparando dagli errori commessi e cercando di sbagliare il meno possibile”.
La gara di domenica scorsa è stata, con ogni probabilità, l’ultima sullo storico rettangolo in terra battuta di Via Cavour. “Le parole ed i programmi del sindaco Spina ci fanno ben sperare per il rifacimento del “Di Liddo” – aggiunge Pedone – . Naturalmente il manto in sintetico influirebbe molto sulle nostre scelte relative all’organico del prossimo campionato, inoltre sarebbe un vero e proprio toccasana per il settore giovanile che potrebbe lavorare con maggiore serenità e sicurezza. In merito alla prima squadra, punteremo sui giovani inserendo il giusto numero di giocatori navigati”.
Parole di soddisfazione giungono anche dal vicepresidente azzurro Vito D’Addato. “Archiviamo la stagione con buone impressioni ed un bagaglio maggiore d’esperienza – dice – . Lavoreremo per dare ai giovani la possibilità di crescere. Focalizzeremo la nostra attenzione sul settore giovanile dando uno sguardo anche alle realtà calcistiche limitrofe. Rivolgo un ringraziamento particolare, infine, a tutti i componenti della nostra grande famiglia che hanno condiviso questa bella annata”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Festeggiamenti in casa Unione Calcio Bisceglie

Novoli: Interviste a Schipa e Marasco

Gianni Marcasco

Schipa: “A Putignano per coronare un sogno”, Marasco: “Ci giocheremo l’anima”

Il Novoli supera anche lo scoglio Fragagnano con un 3-1. Il tecnico Simone Schipa  commenta così il successo: “Andiamo a giocarci tutto con la tranquillità necessaria e con la consapevolezza di aver dato tutto in questo campionato straordinario. Possiamo coronare un sogno, abbiamo a disposizione novanta minuti e andiamo a giocarceli tutti. È stato un campionato anomalo. Questo slittamento ha arricchito di pathos il nostro cammino, ma abbiamo dimostrato contro il forte Fragagnano che ci siamo. Non dobbiamo assolutamente pensare al pari come obiettivo, non è nella nostre corde, non lo è mai stato e non deve esserlo domenica”.

Anche Gianni Marasco, protagonista dell’annata, ha così affermato: “Siamo in testa alla classifica. Certamente non possiamo andare a Putignano e giocare per il pareggio, vogliamo regalare un sogno ai tifosi che ci hanno seguito per tutto il campionato e, la partita di oggi, dice che possiamo farcela. Abbiamo una settimana per recuperare mentalmente e fisicamente le energie necessarie, poi, domenica, ci giocheremol’anima”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Fortis Murgia – Canosa 3-1
Sintesi della gara

Nell’ultima gara di campionato il Canosa esce sconfitto dalla trasferta di Altamura(BA) contro la Fortis Murgia che ha organizzato una significativa festa per l’addio al calcio del portiere Dario Loporchio (classe 1974). Una standing ovation a tre minuti dal termine dell’incontro e la premiazione nel post gara al portiere barese che lascia il calcio giocato a 40 anni dopo aver militato in C2 nel Molfetta, Altamura e Tricase, nell’interregionale nel Locorotondo e Trani, disputato diversi campionati in eccellenza e promozione e soprattutto l’onore di aver indossato la maglia della nazionale under 19, allenata da Roberto Boninsegna nella stagione 1993-94.

La sintesi della gara a cura di Savino Mazzarella.

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Bitonto – Carapelle 3-1
grande festa contro il Carapelle

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Ventitreesima vittoria per i neroverdi, che festeggiano ancora una volta la promozione in Eccellenza

Raccontare U.S. Bitonto – Carapelle, ultima giornata del campionato di Promozione, è descrivere una festa. Quella dei tifosi, i più affezionati, che hanno ringraziato Modesto e compagni per il turbillon di emozioni vissute e regalate in 9 mesi di vittorie. E che hanno preso le distanze, ancora una volta, dai fattacci del pre- partita di Fiorentina – Napoli di Coppa Italia.
La festa dei giocatori neroverdi, che davanti al pubblico amico, hanno salutato il campionato con un (ennesimo) successo. Il 23esimo. 3 – 1 al Carapelle, compagine che non aveva più nulla da chiedere. E fa festa soprattutto Nando Terrone, che con la doppietta di ieri arriva a 28 gol stagionali (23 in campionato, 5 in Coppa Italia) che ne fanno l’attaccante più prolifico della Promozione.
Insomma, al “Città degli Ulivi”, è gioia per tutti, nella più classica partita di fine stagione. Che mister Angelo Coscia (Di Venere è squalificato) gioca con la squadra tipo, con le varianti di De Renzio e Ricciardi.
Il primo tempo si anima dopo la mezz’ora, e coincide con il vantaggio dei padroni di casa. Lancio lungo per Terrone, difesa del Carapelle bucata centralmente ed è un gioco da ragazzi battere Pipoli. Al 41′, invece, ha dell’incredibile il gol divorato dallo stesso bomber neroverde, che davanti alla porta spara alle stelle una bella palla dalla sinistra di Modesto, imprendibile per la retroguardia foggiana.
La ripresa si apre subito con il botto: al 2′ Terrone fa 23, e lo fa da grande bomber. Lanciato dalla difesa, stoppa la palla, avanza, supera il portiere e depone in saccoccia. La contesa, però, si riapre subito perché Ciccone realizza il 2 – 1, respingendo la corta respinta di Lattanzi sul rigore battuto dallo stesso numero 9 ospite. Ma è solo un fuoco di paglia, perché è il Bitonto a mangiarsi l’inverosimile, non sfruttando al meglio le voragini difensive che il Carapelle concede. E così si assiste agli errori grossolani di Capriati prima (20′) e due volte Terrone poi. Non fallisce, invece, Nicola Roselli, che appena entrato non sciupa l’ottima assistenza di Sangirardi e con un pallonetto supera Pipoli in uscita. E il gol che chiude i giochi di una partita che il Bitonto non poteva non vincere. E la vittoria poteva essere più ampia se Terrone non avesse sciupato un cross da applausi di Roselli dalla destra, e se Pipoli non si fosse esaltato nel finale su Modesto.
Al 90′ classica invasione di campo, a certificare la vittoria di un campionato condotto per 7 mesi su 9 a tutta birra e timbrato con 75 punti complessivi (23 vittorie, 6 pareggi, 5 sconfitte), 68 gol fatti (quarto miglior attacco) e 29 subiti (miglior difesa, assieme al Cellamare).
Dopo un film durato 34 partite, la Promozione (girone A) 2013 – 2014 racconta questa classifica: U.S. Bitonto 75, Sporting Altamura 70, Monte Sant’Angelo 69, Cellamare 68, Corato 61, Real Modugno 60, Canosa 54, Carapelle 53, U.C. Bisceglie 51, Fortis Murgia 48, Real Bat 39, Celle San Vito 37, Giovinazzo 32, R,Rutiglianese 32, Bitritto 39, Gargano 26, Nuova Andria 21, Nuova Lucera 16. Bitonto in Eccellenza. Ai play off: Sporting Altamura, Monte S. Angelo, Cellamare e Corato. Retrocedono in Prima categoria: Lucera e N. Andria, mentre ai play out vanno Bitritto e Gargano.

Stagione chiusa? Niente affatto, perché il 25 maggio si scende in campo (contro Novoli o Putignano) per la Supercoppa di Promozione. E per rendere unica una stagione già indimenticabile.

«E’ stata una grande stagione – afferma Muzio di Venere a fine partita – in cui la nostra arma in più è stata l’umiltà, che abbiamo messo in campo domenica dopo domenica. Il mio futuro? Non ho ancora deciso. Ne parleremo con il presidente  e valuteremo». 

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com