Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 18/05/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Fragagnano, intervista a De Falco

Ultima partita dell’anno per il Fragagnano di mister Carmine De Falco che chiude con una vittoria, davanti al proprio pubblico: “Classica gara di fine stagione” – attacca il tecnico – “senza motivazioni particolari, liberi di testa e di gambe. Si sono affrontate due squadre rimaneggiate nell’organico: le squalifiche hanno condizionato soprattutto il Maglie, arrivato con una rosa striminzita. La partita è scivolata via senza problemi e con tanti gol. Noi abbiamo fatto esordire Bono, un fragagnanese, che è andato in rete mentre loro hanno hanno fatto esordire un giovane portiere classe ’97. Prima della partita” – continua De Falco – “ho voluto ringraziare tutti i giocatori: chi è rimasto, chi non è rimasto, chi ha giocato di più e chi ha giocato meno. Non considerando la penalizzazione, abbiamo totalizzato 63 punti e abbiamo conservato l’imbattibilità casalinga: sono orgoglioso di loro”, ha concluso il mister.

Renis, re dei bomber in Promozione Girone A

Dopo l’ultima giornata di campionato, Renis viene incoronato capocannoniere, grazie anche alla tripletta che il “cannibale del gol” ha rifilato nell’ultima giornata di campionato, Cazzella e Caracciolese completano il podio.

Ecco la classifica finale.

***

26 reti: Renis A. (A.Toma Maglie)

22 reti: Cazzella (Leverano)

20 reti: Caracciolese (VC Putignano)

17 reti: Gilfone (Real Gioia)

15 reti: Arcadio (Fragagnano)

14 reti: Scarcella (Novoli)

12 reti: Brescia (Real Alberobello)

10 reti: Denisi (Carovigno), Migali (A.Toma Maglie), Cappellini (1 Carovigno, 9 Avetrana), Dell’Anna (San Cesario), Causio (A.Tricase), De Vito (Otranto)

9 reti: Lanzilotti F. (S.Vito), Novembrino (Puglia Sport), Scarola (Puglia Sport)

8 reti: Calvelli (Fragagnano), Botrugno (A.Tricase), D’Amico (A.Tricase), Pedone (Otranto)

7 reti: Carlà (Novoli), Cimino V. (Fragagnano), Garrapa (Otranto), Gioia (Avetrana), Petruzzella (Real Gioia)

Scorrano, Rollo: ” Contentissimi per il raggiungimento dei playout”

Lo Scorrano piega l’Avetrana e, sfuttando il ko del Leporano contro il San Cesario, si guadagna l’accesso ai playout. Mister Francesco Rolloesprime la sua soddisfazione:“L’impresa di questa ultima partita ci ripaga di tante buone prestazioni che non hanno portato punti e di tanti torti arbitrali subiti. Senza la sportività del San Cesario che ha onorato l’impegno col Leporano, la nostra vittoria, ottenuta con sei squalificati e cinque under in campo, sarebbe stata inutile”.

“Dopo il vantaggio iniziale di Montinaro -prosegue il tecnico dello Scorrano- ci siamo trovati sotto a inizio ripresa. Poi siamo stati bravi a reagire trovando il gol con Niang, De Luca Palermo dal dischetto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Maglie, Adamuccio: “Squadra in mano al sindaco”

Festival del gol a Fragagnano tra i biancoverdi locali e la Toma Maglie6-3 il risultato finale in favore della compagine di De Falco, nelle fila giallorosse ancora in evidenza bomber Renis, autore dell’ennesima straordinaria tripletta. Ma a tenere banco in casa Maglie sono sempre le vicissitudini societarie. “In settimana mi recherò a Palazzo di Città e consegnerò il titolo sportivo di Promozione nelle mani del sindaco Antonio Fitto – afferma Lorenzo Adamuccio – . Al momento non riteniamo che esistano i presupposti per andare avanti. Fare calcio a Maglie in questo momento è estremamente complicato ed il primo problema è quello connesso agli impianti”.

Flash finale sulla roboante sconfitta in terra tarantina: “Si trattata di un match nel quale il nostro unico obiettivo era quello di aiutare il centravanti Toni Renis a vincere la classifica dei marcatori e ci siamo riusciti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Virtus più Francavilla, a breve la presentazione della fusione

I campionati regionali non sono ancora finiti ma già si avviano i lavori per preparare la nuova stagione. La Virtus Francavilla e il Francavilla, quest’ultimo impegnato domenica prossima a Castellaneta nello spareggio per la permanenza inEccellenza, hanno intenzione diunire le loro forze e ripartire insieme. L’invito del presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, e del presidente del Francavilla Calcio,Tonino Donatiello, è rivolto a tutti i tifosi, gli appassionati e gli operatori del calcio francavillese. Ecco il testo completo:

“Il presidente della G.S.D. VIRTUS FRANCAVILLA, Antonio Magrì ed il presidente dell’A.S.D. FRANCAVILLA CALCIO 1946, Tonino Donatiello, invitano i tifosi, gli appassionati e gli operatori del calcio francavillese, all’incontro che si terrà presso Castello Imperiali il giorno 27 maggio p.v. dalle ore 19:00 per la presentazione del progetto di fusione tra le due realtà calcistiche francavillesi.”

Un appuntamento che difficilmente sarà disertato dalla comunità francavillese, da sempre legata alle sorti della squadra di calcio locale.

Umberto Nardella – salentosport

Galatone, intervista a Cuppone

Nell’ultima giornata del campionato di Promozione, gara pirotecnica quella tra Lizzano e Galatone, conclusasi sul risultato di 3-3. “I nostri rivali – dichiara il centrocampista giallorosso Agostino Cuppone – pensavano già alla gara dei playout nella quale si giocheranno la permanenza, noi siamo scesi in campo più tranquilli avendo già centrato il traguardo salvezza. Così è venuta fuori una gara giocata a viso aperto e senza tatticismi, nella quale, però, nessuna delle due contendenti era disposta a perdere”.

Cuppone descrive poi l’altalena di reti che si sono susseguite in terra tarantina: “Siamo andati sotto per 1-0, ma grazie ai gol di Elia Gabrieli e Stefano Morello ci siamo portati sul 2-1. Il Lizzano poi ha reagito, portandosi sul 3-2, ma noi abbiamo pareggiato con un rigore trasformato da Morello“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto, Salvadore: “Orgogliosi per il successo nella coppa disciplina”


L’Otranto 
si è congedato nel migliore dei modi dal campionato di Promozione, avendo rifilato un sonoro 4-1 all’Alberobello“Avevo chiesto ai ragazzi di onorare sino in fondo la maglia che indossano – racconta il trainer idruntino Andrea Salvadore – e lo hanno fatto con grande spirito di sacrificio. Dopo essere passati in svantaggio ad inizio gara avrebbero potuto mollare, in quando non avevamo traguardi da raggiungere, invece hanno reagito orgogliosamente, capovolgendo la situazione”.

La società di Mazzeo, a meno di clamorosi sconvolgimenti negli ultimi 90 minuti, dovrebbe aver chiuso al primo posto nella classifica della Coppa Disciplina“Dovremmo averla vinta, si tratta di un successo di rilievo in quanto raramente a conquistarla è un club che ha lottato sino in fondo per traguardi di rilievo come abbiamo fatto noi. Il mio grazie – conclude Salvadore – va ai componenti della rosa ed ai dirigenti“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Novoli, Schipa “Un gruppo di ragazzi eccezionali”

Il Novoli celebra l’impresa della doppia promozione in due stagioni. Dalla Prima Categoria alla

Simone Schipa

Promozione, dalla Promozione all’Eccellenza, i ragazzi di Simone Schipa sono al settimo cielo dopo aver chiuso in bellezza grazie alla vittoria per 2-1 sul campo della rivale di una stagione, il Putignano.

“Siamo pazzi di gioia – afferma mister Schipa -. Spiegare quello che si prova è impossibile, sono contento per i ragazzi, si sono dimostrati deglieroi, per tutto il campionato e in questi ultimi novanta minuti. Hanno combattuto e vinto una partita in un clima infuocato. Eravamo arrivati a un passo e pochi forse ci credevano, ma tra noi e il sogno non poteva mettersi in mezzo nessuno. Un sogno cullato strada facendo che oggi dedichiamo a chi ha voluto bene a questa squadra, anche nei momenti di difficoltà. Ma oggi è solo festa, per il campionato vinto, il secondo di fila, che ci fa entrare nella storia del calcio novolese”.

Anche capitan Luca Potì celebra l’impresa: “Non ci sono parole per descrivere la nostra gioia e il nostro campionato. Una cavalcata che credo abbia sorpreso in molti, eravamo tra i meno accreditati ma siamo cresciuti insieme, e questo rende tutto più. Ci tengo a condividere questa mia gioia con la mia famiglia e la mia ragazza, ma il pensiero di tutta la squadra va a chi ha lavorato per noi e con noi in questo periodo, dal presidente Nino Sebaste ai magazzinieri, è la vittoria di tutti, iniziando da chi ha sempre creduto in noi. Abbiamo dei supporter straordinari: il Novoli, nel corso del campionato, non ha mai giocato in trasferta. E la cornice di pubblico a Putignano dice tutto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano, Zecca: “I playoff erano il nostro obiettivo”

Il Leverano ha centrato i playoff. I bianconeri si sono sbarazzati, tra le mura amiche, per 4-0 del Puglia Sport., grazie ai centri di Cazzella, De Giorgi, Quarta e Mastria. “Ci serviva un punto ma ne abbiamo intascati tre dominando in lungo ed in largo il match – ha commentato il patron bianconero Maurizio Zecca – . Così abbiamo centrato l’obiettivo che faceva parte dei nostri programmi d’inizio stagione. Peccato che sia sfumato in extremis il sorpasso al Tricase che, dopo essere stato sotto per due a uno, l’ha spuntata per tre a due. Così saremo costretti a disputare in campo avverso la semifinale contro l’undici rossoblu”.

E i precedenti stagionali non sorridono al Leverano, sconfitto dalla formazione di Rocco Errico in entrambi i confronti in campionato. “Ce la vedremo con un complesso di indubbio spessore – ammette Zecca – ma siamo anche consapevoli della nostra forza. Insomma, ci prepareremo a dovere con il fermo proposito di cercare di proseguire il nostro cammino”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Barletta – Liberty Palo 1-1
Il campionato finisce con un pari

Diagne Ababacar

Il Liberty Palo conclude con un pareggio il suo campionato straordinario. La 30^ e ultima giornata del girone A di Prima Categoria vede i biancocelesti strappare un punto sul campo dell’Audace Barletta. Palo in vantaggio per 40 minuti grazie al terzo gol in campionato di Diagné. Gli ultimi tre punti della stagione sono sfumati intorno al quarto d’ora della ripresa per via del gol dei padroni di casa firmato da Cafagna.

AUDACE BARLETTA: De Matteo, Riefolo, Terlizzi, Vaccariello, Quinto, Musti A, Riontino, Adesso, Crudo, Cafagna, Musti N, A disp. Torre, Perico, Giannella, Spinazzola.

LIBERTY PALO: Panza, Solimini, Aminata, Botta (Manfredi), Zaccheo, Lafronza, De Cristoforo, Vulpis, Ciampa (Abbattista), Costantino (Maurelli), Diagnè. All. Cipolla.

Arbitro: Pignalosa di Taranto.
Marcatori 15′ pt Diagne (P), 14′ st Cafagna (B)

Atletico Vieste: Confermati Rocco e Paolo Augelli

R. Augelli con la maglia del Manfredonia – (ph L.Melcarne)

Dovevano essere i pezzi pregiati del mercato estivo pugliese, l’uno perché capocannoniere del campionato di Eccellenza, l’altro perché carico a mille dalla voglia di dimenticare una stagione costellata da infortuni. Ma Rocco e Paolo Augelli hanno deciso di non lasciare l’Atletico Vieste firmando anche per il prossimo anno.

Inizia dalle conferme del capitano e di suo fratello la composizione della rosa viestana in vista della sua quinta partecipazione al massimo campionato regionale pugliese: Massimo Olivieri, allenatore rivelazione dell’ultima Eccellenza e stabilmente seduto sulla panchina dell’Atletico, potrà quindi contare su due giocatori dall’elevatissima caratura tecnica e dallo spiccato spirito di gruppo.

Ma Rocco e Paolo Augelli sono solo i primi due nomi che hanno firmato per l’Atletico tra i giocatori che hanno da poco concluso una stagione da record suggellata dalla finale di Coppa Italia persa solo ai rigori e dal sesto posto finale in campionato: sono, infatti, in corso le trattative per tenere a Vieste anche altri uomini cardine con lo scopo di mettere su una squadra ancor più competitiva per il prossimo campionato.

Sprizza entusiasmo e voglia di ricominciare Lorenzo Spina Diana, presidente dimissionario dell’Atletico Vieste, che a dispetto della sua disponibilità a lasciare il timone della società sta lavorando per costruirla più forte della precedente. “La carica di presidente dell’Atletico Vieste è a disposizione di chi vuole ricoprirla – ripete Spina Diana – ma sono anche disponibile a tenerla se chi vorrà affiancarmi mi chiederà di proseguire. Il mio entusiasmo è legato alla risposta positiva al progetto di azionariato popolare presentato all’indomani della chiusura dello scorso campionato e che sta ricevendo numerose adesioni. Tante ma mai troppe, e comunque non ancora sufficienti” tiene a precisare Lorenzo Spina Diana che rilancia con un appello: “L’Atletico Vieste è un bene di tutti e in quanto tale deve essere aiutato da chiunque può dare il proprio contributo“.

In casa Canosa si tirano le somme. Stagione positiva al di sopra delle aspettative.

Un finale avvincente per il Girone A del Campionato di Promozione Pugliese, che purtroppo non ha visto il Canosa tra le protagoniste, caduto in debacle nelle ultime gare dopo aver disputato una stagione ad alti livelli agonistici reggendo il passo delle prime e largamente al di sopra delle aspettative . Una serie di cause, dovute anche alle concomitanti assenze di molti titolari, infortunati o squalificati, hanno rovinato la parte finale del campionato dei rossoblu di mister Giuseppe Scaringella che hanno espresso un buon gioco, con molti giovani in campo alla prima esperienza in promozione. Le classifiche stilate in questi giorni hanno designato quanto segue:

il Canosa giunto al 7° posto in campionato, ha vinto 15 volte, pareggiato 9 volte e perso 10, ha realizzato 47 goal subendone 51;

con 30 presenze nelle fila rossoblu, hanno chiuso alla pari il portiere Massimo De Blasio (classe 1975) ed il centrocampista Giuseppe Daluiso(1986), seguiti da Felice Iacobone(1987) a 29 presenze, dal capitano Savio Losito (1987) con 27 presenze, Marco Di Gennaro(1993) 26 presenze, Michele Polichetti(1990) 24 presenze, Giuseppe Quacquarelli (1982) 23 presenze, Giovanni Diviccaro(1988) 19 presenze, Giuliano Guacci(1993) 16 presenze, Nicola Martinelli(1989) e Daniele Zitoli(1989) 15 presenze, Giuseppe Landini (1987) 12 presenze, Mimmo Lomonte(1981) 11 presenze, Nicolò Mansi (1993) 9 presenze, Mimmo Lopez(1983) e Rosario Conte(1981) 3 presenze;

tra gli under Matteo Attimonelli (classe 1994) ha indossato la maglia del Canosa 28 volte su 34 giornate di campionato, seguito da Piero Michielli (’96) con 27 presenze, Angelo Quacquarelli (’94) 23 presenze, Alessio Dimmito(’95) 20 presenze, Davide Campana(’95) 17 presenze, Farid Alì(’96) 12 presenze, Giuseppe Andriani (’96) e Francesco Somma (’96) con 11 presenze, Nicola Ciciriello (’95) 10 presenze, Federico Volpe 6 presenze, Mirco Leonetti(’95)5 presenze, Alessio Sbergo(’95) e Pietro Carnicelli(’95) 3 presenze, Ruggiero Catano(’96) 1 presenza;

Giuseppe Quacquarelli è il marcatore più prolifico del Canosa con 10 gol; seguito dal barlettano Diviccaro a quota 7; Losito e Martinelli a 5; Angelo Quacquarelli a 4; Lomonte, Volpe e Di Gennaro a 2; Zitoli, Mansi, Guacci e Polichetti con 1 gol a testa.

Un sentito ringraziamento va a tutti i suddetti calciatori che hanno onorato la maglia rossoblu, allo staff tecnico guidato da mister Giuseppe Scaringella con Vincenzo Russo in seconda e Samuele Catalano preparatore dei portieri, al magazziniere Mimmo Lavacca, allo staff medico sanitario composto dal dottor Michele Facondo e dal massaggiatore Cosimo Taccardi, al direttore sportivo Angelo Piacenza, ai dirigenti Nicola Mancini e Cesare Di Nunno, al presidente Antonio Mugeo, a tutti i rappresentanti degli sponsor, in particolare a Luciano Pio Papagna, agli organi di stampa e comunicazione, ai dirigenti della Federazione, agli arbitri, a tutti i tesserati, ai due assessori allo sport del Comune di Canosa Gianni Quinto e Sabino D’Aulisa che si sono succeduti nell’arco del campionato, e poi agli sportivi ed ai tifosi della “Vecchia Guardia” che hanno sostenuto e incitato la squadra del Canosa in casa e fuori. In attesa delle prossime comunicazioni, porgo un saluto ai due amici Marino Pagano e Savino Mazzarella, presenti a bordo campo per le fotografie e le riprese video. Grazie ragazzi!

Bartolo Carbone

Rocchetta Sant’Antonio – Omnia Bitonto 2-0

Omnia Bitonto, ora è ufficiale. La salvezza passerà da Rocchetta Sant’Antonio. La formazione biancoblu si giocherà il tutto per tutto contro la formazione foggiana, ieri vittoriosa per 2-0. In ballo una stagione

Per una volta partiamo non da quel che è stato ma da quel che sarà. Anche perché l’antipasto di domenica in quel di Rocchetta Sant’Antonio ben presto ha perso i crismi della gara decisiva, viste le notizie provenienti dagli altri campi.

E dunque domenica prossima, l’Omnia Bitonto si gioca la salvezza e la stagione tutta in una partita. Si ritornerà a Rocchetta Sant’Antonio per il playout in una sfida da dentro fuori: fare l’impresa per festeggiare unasalvezzaimpensabile sino a gennaio, una permanenza in Prima Categoriache sarebbe miracolosa se si pensa a qualche mese fa appena; perdere o pareggiare al 120′ invece sancirebbe il ritorno in Seconda Categoria dopo due stagioni.

Insomma, dal Comune foggiano passerà il presente ed il futuro del club omniano, che arriverà allo spareggio salvezza dopo la sconfitta di ieri proprio a Rocchetta Sant’Antonio per 2-0. Una partita durata appena 45′, i primi, terminati sullo 0-0. Poi la notizia giunta da Stornarella ha cambiato il corso delle cose: il San Giovanni Rotondo – penultimo a -1 dai biancoblu, ed avversario nella lotta per agganciare il terzultimo posto, l’ultimo valido per poter disputare l’appendice del playout – dopo aver sciupato due occasioni per sopravanzare gli omniani in classifica con i due recuperi contro Minervino e Alexina, non si è presentato in casa della Real Siti, dando cosi via libera automaticamente allo spareggio salvezza per la formazione bitontina, da disputare in trasferta a prescindere dal risultato del match. Una rinuncia inaspettata e che ovviamente ha trasformato il match di ieri in una sorta di aperitivo senza significato di quel che avverrà tra qualche giorno.

La partitaMister Giuseppe Lovero (squalificato e sostituito in panchina dal sempre encomiabile Vincenzo Pasculli) deve rinunciare agli squalificati Rubini, Catucci e Grumo, e sceglie un undici titolare con la chiara intenzione di guadagnarsi sul campo il playout a prescindere dalle notizie che giungono da Stornarella, schierando anche diversi diffidati. Nel 4-4-2 di partenza ci sono Cervelli tra i pali, linea di difesa con De PalmaLamura esterni, capitan Agostino e Dario Orlino centrali; a metà campo, Masciale e Noviello nel mezzo, Savoni e Rosati sulle corsie; in attacco la coppia Lovero – Acquafredda.

L’Omnia Bitonto parte bene con Lamura (pressing sul portiere di casa Dimmito) e Acquafredda che impensieriscono la retroguardia foggiana. Nella fase centrale del tempo si fanno vedere i padroni di casa con la traversa di Ranieri (punizione dalla trequarti destra, con parabola beffarda) e Di Bartolomeo (Cervelli para comodamente a terra).

Al 24’ arriva però la clamorosa occasione per l’Omnia Bitonto: Acquafredda aggancia al limite un lancio lungo dalle retrovie, anticipando un difensore e l’uscita di Dimmito, si allarga sulla sinistra ma spara clamorosamente al lato.

La prima frazione di gioco si chiude così sullo 0-0 e con gli omniani che controllano il match senza grossi affanni.

Nella ripresa le novità da Stornarella inducono la panchina biancoblu a sostituire i tre diffidati Cervelli, Masciale e Dario Orlino rispettivamente con il piccolo classe ’96 Pazienza (esordio stagionale per il terzo portiere),Schiraldi e Verriello.

I biancoblu abbassano inevitabilmente i ritmi e i padroni di casa ne approfittano. Albenzio e D’agostino sono in più occasioni pericolosi, fino ad arrivare al 71’, quando un diagonale preciso sotto la traversa di Cartaginedalla destra dell’area di rigore porta in vantaggio il Rocchetta Sant’Antonio. Eppure, qualche attimo prima c’era stata una spinta in area di Pistilli su Lovero. L’arbitro barlettano Zingarelli prima dà la sensazione di voler concedere il penalty ma poi lascia continuare.

All’88’arriva il raddoppio in contropiede: Di Bartolomeo se ne va sulla destra, entra in area e serve al centro D’Agostinoche deposita comodamente in rete. È il 2-0, risultato che non cambia anche grazie al bell’intervento successivo di Pazienza su Antonacci.

Finisce così. L’Omnia Bitonto esce sì sconfitta per 2-0 da Rocchetta Sant’Antonio ma con la chiara e netta consapevolezza di poter riscrivere le sorti del proprio futuro e della storia di questo campionato. Ai biancoblu resta da riempire l’ultima pagina del libro di questa stagione. Che speriamo si chiuda con il lieto fine!

Il ricorso contro la Vicarius. Nulla da fare per l’Omnia Bitonto nella lunga querelle del match contro la Vicarius, disputatosi lo scorso 30 marzo e terminato col successo dei foggiani per 2-1. Il club omniano, infatti, si è visto rigettare venerdì scorso il ricorso presentato presso la Corte di Giustizia Federale di Roma, ultimo grado di giudizio dopo i due a livello regionale. Dopo il ricorso nel primo grado di giudizio, che fu accolto dal Giudice Sportivo che assegnò il 3-0 a tavolino ai biancoblu, in merito al numero di under in campo (giocatori dal 1992 in su, ndr), il controricorso del club dauno nel secondo grado di giudizio portò la Commissione Disciplinare a cancellare quanto stabilito dal Giudice sportivo e ripristinare il risultato sul campo.

L’Omnia Bitonto ha provato l’ultima strada possibile, ovvero quella nazionale, pur sapendo delle difficoltà nel ribaltare il verdetto, dato che i gradi di giudizio sono solo due in ambito regionale dal 1 luglio 2007, sperando che il caso nell’ottica dell’eccezionalità. Resta il rammarico di non aver potuto rispondere e difendersi alla Commissione Disciplinare di secondo grado in quanto la comunicazione del controricorso della Vicarius di Apricena, datata 12 aprile, causa disguido postale, è pervenuta a Bitonto il 30 aprile, ovvero tre giorni dopo il limite concesso per poter replicare.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Minervino Murge – Atletico Stornara 3-1
Il Minervino chiude ottavo in classifica

Stemma Minervino MurgeSotto un sole cocente si è concluso il campionato di prima categoria con il Minervino che chiude all’ottavo posto con 40 punti. Bella cornice di pubblico che ha accompagnato con canti e cori la prestazione della squadra per tutta la partita. Prima dell’inizio della partita c’è stata la consegna di una targa ricordo da parte di Gabriele Quacquarelli al papà Giuseppe per l’addio al calcio giocato, il presidente Forenza e il vice presidente Gabriele hanno consegnato un quadro ricordo al capitano e Roselli ha consegnato una sciarpa del gruppo dei Blue Boys che il 21 Giugno festeggerà il 25’ anniversario. In un clima festaiolo il Minervino inizia di gran carriera anche perché gli ospiti si sono presentati con undici giocatori e di questi ben otto fuori quota. Ma il Minervino vuole festeggiare il capitano con una bella vittoria e al 3’ Rubino colpisce la traversa mentre al 5’ Tricarico impegna il portiere Lodia che si salva in angolo. Al 15’ ancora Tricarico colpisce il palo e il portiere devia in angolo che, battuto da Schiavo vede svettare di testa Quacquarelli che manda alto sulla traversa. Al 26’ la prima azione degna di nota dell’Atletico Stornara che con una punizione di Greco impegna Frondini senza impensierirlo più di tanto.
Al 28’ incursione in area di Loberto che viene steso per terra e l’arbitro Conte decreta il calcio di rigore che capitan Quacquarelli batte con sicurezza e porta in vantaggio il Minervino.Il Minervino insiste e al 33’ colpisce ancora una traversa con un gran colpo di testa di Maino su calcio d’angolo battuto ancora una volta da Schiavo. Il secondo gol è nell’aria ed arriva al 40’ con un gran bolide da fuori area di Rubino che raggiunge quota quindici in classifica cannonieri. Il secondo tempo inizia come il primo con il Minervino in attacco e con Schiavo che al 2’ impegna in un difficile intervento il portiere Lodia che spedisce in angolo. Ma al 6’ Quarticelli batte Frondini ed accorcia le distanze e portando il punteggio sul 2 a 1. Cala il ritmo della partita perché il primo sole si fa sentire e l’Atletico Stornara rischia di pareggiare con Grieco ma Frondini dice di no respingendo di piede al 22’. Subito dopo azione personale di Simone che purtroppo si decentra sulla destra e il suo tiro viene ribattuto in angolo. Risposta dell’Atletico Stornara che taglia la difesa minervinese con traversone ma, per fortuna Quarticelli manda fuori, di testa e siamo al 29’.Al 40’ ancora Simone manda fuori mentre al 43’ mister Maino concede la standing ovation a capitan Quacquarelli che abbandona il campo fra le lacrime per la forte emozione e, al 44’ il neo entrato Schiavone fissa il punteggio finale sul 3 a 1.
Senza recupero l’arbitro Conte fischia la fine dell’incontro ed inizia la festa dell’ultima battaglia di capitan Quacquarelli vero monumento del calcio minervinese. Da notare che nel primo tempo il Minervino ha schierato dieci minervinesi in quanto l’unico forestiero era il cerignolano Valentino e questo credo, pochissime squadre possono permetterselo quindi possiamo affermare, senza ombra di smentita che il Minervino si è salvato con i minervinesi e con l’apporto di quattro forestieri come Amoruso, Valentino, Rotunno e Schiavone a cui va un sentito grazie per l’impegno profuso.
Un grazie va a mister Maino che, per il secondo anno consecutivo ha raggiunto l’obbiettivo della salvezza, grazie a tutti i ragazzi che fra mille difficoltà hanno condotto in porto anche questo campionato, grazie a tutti i collaboratori che non hanno mai fatto mancare il loro apporto, grazie anche a quei ragazzi che hanno iniziato l’avventura con noi e poi non sono più venuti,grazie ai tifosi che ci hanno supportato e sopportato nelle partite in casa, grazie alle forze dell’ordine che non hanno mai fatto mancare la loro presenza e consentitemelo grazie alla nostra società che ancora una volta ha dimostrato di essere all’altezza della situazione e che fra difficoltà di ogni genere ha portato a termine tutti i campionati in cui era impegnata vincendo addirittura il titolo provinciale categoria allievi. Non meritano un grazie quei tifosi che mentre il Minervino era impegnato in una gara ufficiale hanno preferito sfilare per le vie cittadine per festeggiare uno scudetto vinto qualche settimana fa, voi non ci meritate e, non ci rappresentate e, qualche ragazzo nostro tesserato d’ora in poi continuerà a sfilare perché se non si sente addosso la maglia del Minervino è bene che non venga più al campo.
Grazie capitano tu sei un privilegiato ed hai fatto una cosa grande perché chissà quanti anni passeranno per un’altra festa come quella di oggi, sono sicuro che io non ci sarò.

ASD Minervino Murge: Frondini, Stillavato, Forenza, Maino, Quacquarelli (Terzulli), Schiavo, Liberto (Superbo), Valentino, Tricarico (Schiavone), Simone, Rubino.
A disposizione: Amoruso,Di Vietro,Laghezza,Rizzi. Allenatore: Maino.

Atletico Stornara: Lodia, Di Fonso, Zingarelli, Torelli, Borrelli Francesco, Facchini, Borrelli Federico, Anzivino, Quarticelli, Grieco, De Finis.

Arbitro: Sig. Antonio Conte della sezione di Taranto.

Sporting Altamura – Atletico Corato 1-0
Sintesi della gara

Il sogno continua per i ragazzi di mister Gennaro Di Maio che con la vittoria nella semifinale play off contro il Corato di Loseto conquista di diritto la finale, dove affronterà il Monte Sant’Angelo, che ieri ha superato in casa il Cellamare nell’altra semifinale. La finale per il salto di categoria si disputerà allo stadio D’Angelo di Altamura. La sintesi della gara a cura dello Sporting Altamura.

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Monte Sant’Angelo – Cellamare 3-2
Il Monte vola in finale Playoff!

Mario Lannunziata

La matricola Monte Sant’Angelo alla finale play-off con lo Sporting Altamura

La matricola Monte Sant’Angelo del presidente Tommaso La Torre, nel campionato di Promozione pugliese, accede alla finale play-off con lo Sporting Altamura dopo aver eliminato in semifinale il Cellamare (3-2).
Mai l’Eccellenza così vicina. Si, perchè con la permanenza del Grottaglie in serie D aumentano a dismisura (anche in caso di malaugurata sconfitta nella finale), le possibilità di ripescaggio dei montanari che sarebbero quasi certe se la Fidelis Andria riuscisse ad andare in serie D (attraverso gli spareggi nazionali) in modo da liberare ancora un altro posto nella massima serie regionale. E questo l’hanno capito i tifosi bianconeri tanto da riempire all’inverosimile lo stadio montanaro domenica scorsa con il Cellamare con quasi due mila unità.
Un anno vissuto alla grande, senza sbavature e con tanto attaccamento alla maglia. Una cavalcata trionfale del Monte Sant’Angelo: una stagione storica, ottenuta a fari spenti, in silenzio, senza farsi troppo notare, conquistata a suon di goal, col cinismo di chi sa farsi trovare pronto al momento giusto, la baldanza di chi è nato piccolo e s’è riscoperto grande e la solidità di una difesa impenetrabile. Giordano, Gemma, Quitadamo, Cesar e Melchionda sono stati davvero superlativi.
E’ un successo – commenta il presidente Tommaso La Torre – che ci ripaga di tanti sforzi. Ricordo quando il Monte Sant’Angelo era, solo pochi anni fa, una squadra di Seconda categoria. Essere arrivati in Promozione con le nostre forze è per noi un piccolo grande miracolo sportivo, siamo veramente al settimo cielo per la finale play-off”.
E’ la vittoria di tutti, nel vero senso della parola. E’ raggiante l’allenatore Celeste Ricucci: comunque finirà sarà un successo per una squadra, quella del Monte, non certo partita per centrare la finale play-off. Melchionda, Pignatelli, Lizza, Lannunziata e soci non si sono posti limiti ed hanno brillato per rendimento.
Ora ancora 90′ per completare l’opera. La gara in casa murgiana dovrebbe disputarsi domenica primo giugno, ma potrebbe essere anticipata al 31 maggio o posticipata al 2 giugno. Se ne saprà di più nelle prossime ore. Intanto resta la grande stagione di Sementino e soci.

ASDMonteSantAngeloCalcio

Lannunziata trascina alla finale il Monte con una doppietta (Ph. credit Fabio Ferri)

Teodoro Torre confermato sulla panchina della Nuova Lucera Calcio

Teodoro Torre

Teodoro Torre sarà l’allenatore della Nuova Lucera Calcio per il prossimo campionato in Prima categoria. Lo ha dichiarato a Sunday Radio Pio Maceria, amministratore della Società.
Torre, quindi, conserva la panchina in virtù del buon lavoro, al di là della retrocessione, svolto in condizioni difficilissime e senza risorse nel corso della stagione che si è appena conclusa.
Il tecnico, buon conoscitore della serie – e delle sue insidie – in cui giocherà il sodalizio lucerino, sarà un ottimo punto di riferimento per rifondare l’identità della principale realtà del calcio locale, al fine di conseguire il ritorno in Promozionenel più breve tempo possibile, cosa non scontata per il solo fatto di allestire una squadra di buoni giocatori.
Resta ancora da inquadrare il ruolo che sarà assegnato aGerardo Maiellaro che, sempre secondo quanto appreso dalla Società, rientra nel nuovo progetto di riorganizzazione, in pratica, con la conferma di Torre, già partito.
Nonostante la delusione riguardo a come siano andate le cose, la tifoseria, almeno nella sua componente più assidua, non demorde e spera in una pronta rinascita con il ritorno verso scenari più consoni alla storia dei colori biancocelesti.

sundayradio.it

Atletico Tricase – Real Gioia/Gravina 3-2
appuntamento con il sogno è solamente rimandato

È finita nel modo più drammatico e tragicomico possibile. Quel sogno accarezzato e cullato per mesi svanisce sul più bello al 75’ di Tricase- Gravina, quando Striano gela i 400 gravinesi accorsi nella città salentina riportando il punteggio in parità. Il destino vuole che un minuto dopo, il San Vito passi in vantaggio a Carovigno mandando nello sconforto quanti avevano creduto nei playoff. Perché i gialloblù e i loro tifosi ci avevano creduto, erano convinti di potercela fare, di poter coronare quella pazza rimonta dal penultimo al quinto posto. Invece no, i punti persi nelle prime partite, forse proprio la gara di San Vito all’andata, hanno inciso nella stagione di questi ragazzi fantastici che hanno combattuto e lottato fino alla fine.

Eppure la gara stava prendendo la giusta piega, Silvestri prima e Petruzzella poi, avevano portato i gialloblù in vantaggio dopo che il signor Lopriore si era inventato un calcio di rigore per fallo di mano di Ciardi. Non è bastato l’assedio finale, con Zinfollino che lanciava anche Anaclerio nella mischia per aggiungere qualità in attacco, portando così l’FBC a scoprirsi fino al 3 a 2 di D’Amico. Resteranno tanti i ricordi di questa stagione. Come dimenticare le 10 vittorie nelle ultime 12 gare, le reti di Cardano a tempo scaduto con Maglie e Alberobello, le magie di Gilfone, la rete di Silvestri a Leverano o la coreografia mozzafiato contro il Fragagnano. Troppi i momenti felici nelle menti dei supporters gialloblù. Molti piangevano a fine gara, la delusione era tanta, ma l’applauso tributato ai ragazzi ha confermato per l’ennesima volta la sportività e la correttezza di questi tifosi. Sempre presenti e calorosi su tutti i campi, hanno portato con orgoglio e fierezza i colori di Gravina in giro per la Puglia, mostrando il lato bello di questa cittadina troppo spesso bistratta e offesa dalle cronache nazionali. Anche a Tricase erano in tantissimi, con la solita presenza di donne e bambini a fare da contorno ad un clima bellissimo e surreale per il calcio italiano, dove sono gesti come quello rivolto da mister Errico al pubblico ospite a farne da padroni. Davvero deplorevole il comportamento dell’allenatore di casa, che stona con il trattamento riservato dalla società tricasina al Gravina, che ha concesso la tribuna “casalinga” al più scomodo e angusto settore ospiti. Doveva essere un anno di transizione e invece si è andati ben oltre le più rosee aspettative. Tanto si è fatto, i risultati positivi sono lampanti.Si dovrà ripartire proprio da qui, da questa trasferta, giocata su un campo eccezionale, in uno stadio dotato di un manto erboso, quello che questa società e questa città merita. Dovrà essere il primo passo per costruire il futuro, dove sicuramente l’FBC Gravina vorrà recitare la parte del protagonista nel palcoscenico pugliese.

Ringraziare questi uomini prima che calciatori è il minimo che si possa fare. Ci hanno messo l’anima, facendo mille sacrifici, sobbarcandosi trasferte lunghissime, lottando per una maglia alla quale si sono legati e che porteranno sicuramente per sempre nel cuore.

Zinfollino, assieme al suo staff, è il grande protagonista di quest’annata, ha cambiato radicalmente stili e abitudini di un gruppo e di una società mettendoci tutta la sua esperienza e professionalità da grande perfezionista qual è.

Ma se tutto ciò è stato possibile, lo si deve a questo gruppo di appassionati imprenditori che si sono messi in gioco restituendo ai gravinesi lo sport più amato e seguito. Sono loro i primi artefici di questo miracolo calcistico.

Ripartire, più forti di prima e con maggiore carica e forza. Si è appreso tanto in quest’annata, molta esperienza si è aggiunta in questo motore chiamato FBC. Le soddisfazioni arriveranno, se le merita questa società, se le meritano questi tifosi. Forza FBC Gravina!

TRICASE – Nutrricato, Mastria Luca, Rizzo Jonas, Mele, De Braco, Mastria Cristian 69’ Rizzello), Striano, Pellegrino, Causio, Botrugno, D’Amico.A dispozione: Sammati, Zocco, De Benedictis, Cravallotti, Rizzo Umberto, Melcarne. Allenatore: Errico

FBC GRAVINA – Lagreca T., Losappio, Chiaradia (77’ Anaclerio), Nuzzi, Ciardi, Silvestri, Termine (30’ Ieva), Pellicciari, Petruzzella, Gilfone, Cardano (63’ Bruni). A disposizione: Colavito, Cataldi, Cassatella, Lagreca G.. Allenatore: Zinfollino. Arbitro: Lopriore di Foggia Reti: 21’ Causio (rig.), 35 e 37’ Petruzzella, 75’ Striano, 91’ D’Amico.

Giosafat Loviglio- Ufficio Stampa FBC Gravina

Il Real Gioia/Gravina

Finisce la stagione sportiva 2013/14 del Girone H di Serie D

Capitolo Play off. Con la sconfitta interna contro l’Arezzo termina anche il cammino del Taranto. Finisce proprio sul più bello il campionato di Papagni e dei suoi ragazzi. Ieri, davanti a circa 8.500 spettatori, tra cui Boldoni e Cerruti, una squadra stanca e senza mordente, appesantita dai 120 minuti di mercoledì contro il Monospolis, non è riuscita nell’impresa di superare il terzo turno dei play off. L’incontro termina con la vittoria dei toscani e con il rammarico del Taranto di non essere arrivato almeno alle semifinali dei play off, per sperare davvero nel ripescaggio in Serie C. Questa città e questo meraviglioso pubblico, pagano ancora una volta dazio in una categoria che non gli appartiene e che probabilmente li vedrà farne parte per il terzo anno consecutivo. Per il bene del Taranto speriamo che non sia così, ma nella vita e nel calcio bisogna essere realistici ed oggi il ripescaggio appare una mera possibilità, incasellata in troppe rinunce e/o esclusioni di altre squadre aventi diritto. Aggiungiamo che, nelle more della composizione dei gironi della prossima lega Pro, si arriverà fino a luglio inoltrato e che nelle aspettative di questa città e di questi appassionati ci sarà il desiderio e la convinzione di riprendersi al più presto la categoria superiore. Al lavoro, dunque, per riportare al più presto Taranto e i Tarantini nel calcio che conta!

Capitolo Play out. Spendiamo volentieri parole di elogio per l’impresa del Grottaglie sul terreno del Vico Equense. Bravi Pettinicchio ed i suoi ragazzi a crederci sempre e a resistere alle critiche in corso di campionato. Il gruppo si è presentato compatto all’appuntamento finale e supportato da un pubblico straordinario, presente in massa in terra campana, ha superato i suoi limiti  e salvato la categoria. Il prossimo anno al D’Amuri di Grottaglie sarà ancora Serie D! La vittoria per 1-2 è giunta grazie alle realizzazioni di Fumai e Formuso.

A Pozzuoli finisce 1-1 dopo i tempi supplementari. Si salva la Puteolana per il miglior piazzamento al termine della “regular season”. Fanno onore però al tecnico del Metapontino le dichiarazioni del dopo gara in cui si assume la responsabilità ” di questo esito negativo”.

TuttoDilettanti

Vicarius – Ordona/Torre 1-0
Si chiude in bellezza

Francesco Pompilio

La Vicarius vince l’ultima della stagione regolare e si proietta al meglio alla finale play-off

Non molla nulla questa Vicarius. Nemmeno ad obiettivo raggiunto. Anche contro il Torremaggiore arrivano tre punti, in una partita in cui i gialloblu avevano davvero poco da chiedere. A onor del  vero, i rossoblu non avrebbero meritato la sconfitta, per il numero di occasioni prodotte. Ma alla fine, come dice il più importante simbolo dello sport apricenese (Matteo Milone, ndr), conta chi “mette la palla in porta”. E Lange, per la Vicarius, ha capitalizzato al meglio la palla buona. Pompilio, nonostante il campionato chiuso, schiera quasi la formazione tipo. Tra i pali Casano; difesa con Valente, Popolo, Occhicone, Bufalo. Camillo e Cruciano sulle fasce con Santarelli e Mastromatteo in mezzo. Davanti Lange e Scanzano. Partono meglio gli ospiti, sospinti da un nutrito gruppo di tifosi giunti a San Paolo dalla vicina Torremaggiore. I rossoblu sono spesso pericolosi sulle palle inattive calciate dal destro di Soldano. Da un angolo, al 9’, è Martufi ad anticipare tutti di testa, con palla che finisce di poco a lato.
Al 22’ il vantaggio del Torremaggiore sembra cosa fatta: Costantino scambia ai 25 metri con Martufi e si ritrova a tu per tu con Casano, ma calcia incredibilmente a lato. La Vicarius è attendista, ma quando spinge fa male. Prima Scanzano riceve palla al limite e fa partire un sinistro secco che Profilo smanaccia. E due minuti dopo Lange, imbeccato dalle retrovie, approfitta di uno svarione dei due centrali ospiti e si infila in area. Il suo sinistro in diagonale brucia Profilo. Il Torremaggiore risponde sempre con gli inserimenti sulle palle inattive. Prima con Martufi, che sfiora di testa al 41’ con palla che finisce sul fondo. Poi con Marciello, che gira fuori di sinistro un assist del solito Soldano. Nella ripresa Pompilio inserisce subito Pazienza per Occhicone, ammonito durante la prima frazione. La Vicarius si assesta sul 4-3-3. Al 5’ Mastromatteo prova di contro-balzo dal limite, Profilo respinge. All’8 Camillo, largo a sinistra, entra in slalom in area e calcia, ma la palla è larga. Al 14’ ennesima punizione di Soldano che pesca Martufi in area, ma Casano blocca la conclusione dell’8 rossoblu. Al 20’ Messinese, pescato al limite, prova il colpo di testa. Casano lo ferma e sulla ribattuta tenta la rovesciata Antonucci, ma la palla finisce a lato. Nel frattempo entrano Mininno, per Lange, e Maiellaro per Marciello.  Al 26’ Scanzano prova dai 22 metri una conclusione potente.
La palla, centrale, è bloccata da Profilo. Al 38’ Angeloro dice qualche parola di troppo all’arbitro e viene espulso. Nonostante l’inferiorità il Torremaggiore si rende ancora un paio di volte pericoloso con Antonucci e Messinese. Al 41’ proprio Antonucci sfrutta l’unica indecisione di Popolo, che va a vuoto su un traversone dalla tre quarti. Il 7 rossoblu calcia al volo di sinistro, con palla di poco a lato. Finisce così, dopo 4 minuti di recupero. La Vicarius vince e chiude la stagione regolare con 67 punti e la miglior difesa del torneo. Un campionato straordinario, con sole 3 sconfitte, tra l’altro contro squadre arrivate molto indietro in classifica. E una finale secca dei play-off da giocare “in casa” (a San Paolo), contro il Reali Siti. Con due risultati su tre. Per continuare il sogno. Contro tutto e tutti.

Giuseppe Del Fuoco

Sporting Altamura – Atletico Corato 1-0
finale play off conquistata!

Altamura 19/05/14 – Il sogno continua per i ragazzi di mister Gennaro Di Maio che con la vittoria di ieri nella semifinale play off contro il Corato di Loseto conquista di diritto la finale, dove affronterà il Monte Sant’Angelo, che ieri ha superato in casa il Cellamare nell’altra semifinale. La finale per il salto di categoria si disputerà allo stadio D’Angelo di Altamura.

Mister Di Maio alla vigilia di questa importantissima semifinale aveva non indifferenti problemi a livello di ricambi, con il giovane classe ’96 Manicone squalificato, scende dal primo minuto in campo lo juniores Nino Centonze alla sua terza apparizione stagionale, e in panchina il tecnico altamurano è stato costretto a portare ben tre elementi dell’under 18 come unici ricambi come under, oltre al secondo portiere Girolamo. Ciò nonostante la prova di tutti è stata esemplare.

I primi 45 minuti sono quasi tutti esclusivamente di marca altamurana con i neroverdi che poche volte si fanno vedere dalle parti di Coretti, la prima occasione per passare in vantaggio capita sui piedi del giovane Centonze che a tu per tu con il portiere coratino svirgola la conclusione al volo, per lo stupore di tutto il pubblico che era già pronto per esplodere. I tentativi altamurani continuano e persistono le manovre con buone trame e giocate, è Fabio D’Introno ad andare vicino alla marcatura, abile a girarsi e a far esplodere la conclusione che si spegne di poco lontano il palo, partita particolare per l’attaccante biancorosso uno degli ex di turno, ma soprattutto perché Corato è la sua città. La prima frazione di gioco termina dunque a reti bianche. Il secondo tempo vede il Corato più propositivo rispetto al primo, infatti mister Loseto, che ieri non era in panchina poiché squalificato, inserisce altri due attaccanti spostando lo schema di gioco a un più sbilanciato 4-2-4, anche in virtù del fatto che lo Sporting Altamura vista la seconda posizione conquistata nella regular season, avrebbe potuto sfruttare il fatto che se la parità persisteva anche nei supplementari avrebbe comunque conquistato la finale. Dunque si è visto un secondo tempo con un Altamura abile a gestire il risultato e preciso e pulito nella fase difensiva, ma non sono mancate le ripartenze e le occasioni biancorosse. Il Corato riesce a imbastire diverse occasioni merito anche di una ottima partita disputata da un preciso e abile Frascolla in cabina di regia e di un ottimo Stefanini sulla corsia esterna, ma come detto gli altamurani rischiano poco se non in alcune circostanze. Il Corato dall’88 in poi rimane in 10 a causa dell’espulsione di Rutigliani reo di un fallo a palla lontana. I 90 minuti terminano a reti bianchi, il tempo di abbeverarsi e subito si da inizio ai templi supplementari, due da 15 minuti ciascuno. I minuti scorrono senza molte occasioni da ambedue le parti ma a due minuti dal termine dei supplementari D’Introno si invola sulla fascia entra in area serve con un preciso passaggio Sabino Terrone, subentrato da circa mezz’ora, che controlla e insacca in rete, esplode il boato degli oltre 1000 supporter altamuranigiunti allo stadio, regalando la finale play off all’Altamura.

E’ stato centrato un altro importantissimo obiettivo dei ragazzi altamurani che domenica prossima fra le mura amiche dello stadio Comunale Tonino D’Angelo di Altamura in gara unica se la vedranno con la squadra rivelazione del campionato di Monte Sant’Angelo di mister Ricucci, lo Sporting Altamura ha due risultati utili su tre infatti cosi come ieri se i 90 minuti si concluderanno con il risultato di parità si andrà ai supplementari, e se la parità persisterà vincerà la finale la squadra miglior classificata in campionato che in questo caso è lo Sporting Altamura, tutta la squadra, la dirigenza e lo staff tecnico invitano la cittadinanza a recarsi in massa domenica 25 maggio alle ore 16.30 allo stadio, per raggiungere insieme un sogno. FORZA ALTAMURA !

 

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA  – Giuseppe LUCARIELLO 

Calcio Gravina – Nuova Molfetta 2-1
ultima con sconfitta

Ultima di campionato amara per la Nuova Molfetta che si vede sconfitta per 2 a 1 dal Terlizzi/Gravina e chiude con un ko la propria stagione.
Un match che per certi versi ha rappresentato lo specchio dell’intera stagione: ottimo gioco espresso, diverse occasioni da rete a partita sciupate e la sfortuna nell’essere puniti nelle poche disattenzioni commesse durante i novanta minuti di gioco.
Nell’ultima giornata i biancorossi hanno affrontato, sul terreno di gioco del Paolo Poli (vista l’indisponibilità del campo di Terlizzi) il Terlizzi/Gravina.
Nel primo tempo tantissime le occasioni da rete create dai ragazzi di mister Catalano con il tridente d’attacco composto da GuadagnoCampanaleDe Cesare. Proprio Giovanni Guadagno pochi minuti prima dell’intervallo trova la zampata vincente dopo la ribattuta del portiere ospite su tiro dell’ottimo Campanale.
Nella ripresa il copione del match non cambia con il Molfetta sempre padrone del gioco e capace di andare vicino al gol con le conclusioni di Campanale, De Cesare e Lucarelli. Ma alle prime due occasioni il Terlizzi è abile e fortunato a trovare due guizzi vincenti, il primo da calcio d’angolo il secondo su calcio di punizione, che ribaltano il risultano e regalano l’intera posta in palio al Terlizzi.
Si chiude cosi con 44 punti all’attivo il campionato della Nuova Molfetta, con un ottimo gioco espresso e una crescita costante dell’intero movimento che comprende sia lo staff tecnico che quello dirigenziale.
Proprio da queste basi il presidente Saverio Bufi e tutto lo staff ripartiranno nella prossima stagione per continuare ad assemblare una squadra competitiva, qualunque sia il campionato che i marinai andranno a disputare.

Adriano Nappi

Bitetto – Candela 7-0
Arriva la salvezza

A inizio stagione sembrava quasi un sogno impossibile e invece domenica 18 maggio 2014 l’ASD Bitetto ha raggiunto la matematica salvezza evitando anche i temibili spareggi dei play-out…

A inizio stagione sembrava quasi un sogno impossibile e invece domenica 18 maggio 2014 l’ASD Bitetto ha raggiunto la matematica salvezza evitando anche i temibili spareggi dei play-out.

Grazie infatti ad una netta vittoria per 7-0 contro l’ultima in classifica, già retrocessa, Maroso Candela, e soprattutto grazie ad un distacco superiore ai 10 punti (alla fine sono diventati 14 i punti di distacco), l’ASD Bitetto ha potuto festeggiare in casa e davanti ai propri tifosi un bellissimo traguardo: la salvezza.

Campionato che termina così con 34 punti, con 9 vittorie e 7 pareggi in 30 partite, 45 gol fatti e 50 gol subiti. Un Campionato guidato dal mister Rocco Cramrossa con una squadra quasi completamente formata da giovani, con una squadra che avrebbe dovuto giocare in Seconda Categoria ma che a pochi giorni dall’inizio del Campionato ha saputo del ripescaggio in Prima Categoria.

L’ASD Bitetto compie così una vera e propria impresa sportiva e disputerà anche nella stagione 2014/15 la meritata Prima Categoria.

Per ora non si sa nulla sul futuro sia dei calciatori sia dell’allenatore: in questi momenti il Presidente, la dirigenza, lo staff e tutti i calciatori si sono dedicati soltanto ai meritati festeggiamenti con la consapevolezza di aver compiuto un ‘miracolo’ sportivo.

Retrocedono in Seconda Categoria Maroso Candela, San Giovanni Rotondo e Omnia Bitonto. Il Campionato invece è stato stravinto dal Liberty Palo, che disputerà così il prossimo Campionato di Promozione.

La nostra Redazione era sul terreno di gioco durante i festeggiamenti dell’ASD Bitetto a fine partita. Ecco un video della festa e una breve intervista all’allenatore Rocco Cramarossa.

bitettonline.it

Fragagnano-Maglie


La gara senza interessi di classifica si trasforma in un festival del gol. Mettendo al bando i tatticismi le due squadre hanno pensato solo allo spettacolo. Renis con una tripletta si laurea Re dei Bomber del girone.
Reti: pt 12′ Cimino V. FR, 13′ Galeano FR, 25′ Renis MA, 30′ Cimino F. FR, 33′ Rito FR, 38′ Renis MA; st 2′ Arcadio FR, 14′ Renis MA, 39′ Bono FR.

FRAGAGNANO (4-3-3): 1 Delauro; 2 Micelli (1’st 14 Liputi), 5 Calò, 10 Cellamare, 3 Russo (1’st 13 Cantoro); 6 Cimino F., 8 Lenti Gia., 4 Arcadio; 7 Galeano, 9 Rito, 11 Cimino V. (14’st 16 Bono).
N.e.: 12 Maggi, 15 Macrì, 17 Baratto.
All.: Carmine De Falco.

MAGLIE (4-4-1-1): 1 Mariano, 2 Longo, 5 Biasco, 3 Gazzi, 11 Verardo; 7 Manisi, 10 Sicuro, 4 Serra, 6 Mangia (1’st 16 Bernardo); 8 Cocciolo; 9 Renis.
All.: assente, in panchina il dirigente Francesco Provenzano.13 Federico-

AE: Claudio Panettella, Bari BA.
A1: Luca Di Masi, Bari BA.
A2: Andrea Masino, Bari BA.

NOTE: Calci d’angolo: 7-0. Recupero: pt 0′, st 0′.

pugliacalcio24.it

V. Putignano – Novoli 1-2
i salentini volano in eccellenza

La squadra salentina arriva a Putignano con due punti di vantaggio e ne riparte con cinque in più sulla diretta concorrente, approdando in Eccellenza dopo un’estenuante campionato. Ha  vinto il Novoli, un pari sarebbe anche bastato, ma il Putignano soprattutto nel primo tempo è andato vicinissimo all’impresa. E, sono stati i primi quarantacinque minuti i più interessanti dell’intera gara. Il Novoli, dopo sedici minuti ha gelato i numerosissimi tifosi di casa, segnando il gol del vantaggio con Vigliotti direttamente su calcio di punizione. Dopo otto minuti la risposta dei padroni di casa che raggiungevano il pari con Genco, pronto a riprendere una respinta del portiere a seguito di un calcio di punizione battuto da Caracciolese. Al 45, il portiere del Novoli, si opponeva ad una conclusione velenosa del putignanese Laera. La ripresa è stata a dir poco deludente. L’arbitro , il Sig. Palmisano di Taranto, ben assistito dai suoi collaboratori, ha dovuto faticare non poco per tenere a bada i nervosi contendenti, riuscendo a portare in porto una partita che ha rischiato più volte di degenerare. I veri sussulti nel finale : 38’ tiro cross di Petaroscia parato ; 43’ espulso, per doppia ammonizione, Marasco del Novoli; 45’, dopo un gol annullato, al Putignano, ma l’arbitro aveva fischiato prima,  veniva espulso Caracciolese ;  47’, il gol vittoria del Novoli con Scarcella, che provocava un leggero malore, al presidente Sebaste, prontamente ripresosi. Novoli quindi promosso, Putignano ai play off . A fine partita, grande entusiasmo in campo e festa sugli spalti tra i tantissimi tifosi venuti da Novoli. Negli spogliatori stati d’animo completamente diversi. Il tecnico del Putignano, Vito Castelletti : “ E’ inutile negarlo. Sono amareggiato, ma non ho niente da rimproverare ai miei ragazzi. Siamo caduti in piedi. Forse se l’arbitro avesse convalidato il gol , prima dell’espulsione di Caracciolese, ora staremmo a parlare di tutt’altro”. Tutta la soddisfazione dei giocatori, tecnici e dirigenti del Novoli nella parole del preparatore atletico, Antonio Manni : “ La grande disponibilità al sacrificio di tutti, ci ha portati a questo grande successo. La società non ci ha fatto mancare niente. Con Mister Schipa abbiamo composto un mix perfetto di giocatori giovani e giocatori meno giovani, ma di provata esperienza, che ci hanno portato al successo”.

V. Putignano : Orlandino, Capriati, Genco( 36’ st. Recchia), De Luisi, Ricci, Lisco ( 28’ st. Bruno), D’Onghia, Laera, Caracciolese, Petaroscia, Miccoli ( 36’ st. Mancini). A disposizione : Tanzi, Mancini Al., Mancini V., Intini, Bocconi. All. Castelletti.

Novoli : Antonica, Elia, Vigliotti, Scozia ( 28’ st. Carlà), Indirli, Potì ( 17’ st. Commendatore), dazzi, Marasco, D’Amblè, Scarcella, Ruggio ( 23’ st. Mento). A disposizione : Lupo, Taurino, Quarta, Donadei. All. Schipa.

Arbitro : Sig. Carlo Palmisano di Taranto.
Assistenti : Giulio Baldassare e Giuseppe Urselli di Taranto.

pugliacalcio24.it

 

 

Promozione Girone A: Risultati playoff e playout

Sono già disponibili tutti i risultati delle squadre della provincia di Foggia impegnate nei campionati dilettanti di Promozione. Gare valevoli come playoff e playout.

Play-off Primo Turno 
SPORTING ALTAMURA – ATLETICO CORATO: 1 – 0 (dts.)
MONTE SANT’ANGELO CALCIO – CELLAMARE 2005: 3 – 2
Play-out
VIRTUS BITRITTO – GARGANO CALCIO: 2 – 0

Vigilia ASD Minervino Murge – Pol. Atletico Stornara

Stemma Minervino MurgeUltimo atto del campionato di Prima Categoria Girone A che vedrà impegnata al comunale la compagine dell’Atletico Stornara che nulla ha più da chiedere a questo campionato, così come il Minervino che ha raggiunto con anticipo la salvezza diretta. Ma, la giornata di domani è segnata da un grandissimo evento, il nostro capitano Giuseppe Quacquarelli, dopo oltre 25 anni di attività e centinaia di battaglie calcistiche che, gli hanno consentito di calcare quasi tutti i campi della Puglia e della Basilicata, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Per la nostra comunità e, per la nostra società è un onore e un vanto avere una persona come Giuseppe che, oltre ad essere un atleta dall’indiscusso valore è anche un uomo umile e pronto ad ogni sacrificio, un esempio da seguire.
Un vero capitano. Per la nostra società sarà una grave perdita dal punto di vista sportivo ma, guadagneremo un collaboratore che bene spenderà la sua esperienza per il Minervino del futuro. Giuseppe insieme a sua moglie Licia hanno anche dato un futuro alla stirpe dei Quacquarelli perché il figlio Gabriele è ben incamminato in una carriera calcistica che speriamo sia anche migliore di quella del padre, non trascurando ovviamente il profitto scolastico. Per onorare la carriera del nostro capitano Quacquarelli, la società dell’ASD Minervino Murge insieme ai suoi collaboratori, tecnici e giocatori invita tutta la cittadinanza, ad affollare la tribuna dello stadio per ringraziare Giuseppe Quacquarelli per quello che ha fatto e dato ed ha significato per lo sport minervinese.
Grazie immenso capitano sarai sempre nei nostri cuori e sarai sempre un esempio per tutti i ragazzi che vorranno diventare calciatori. Appuntamento quindi a domani alle ore 16,30 allo stadio comunale in Via Stazione dove prima della partita verranno consegnate una targa ricordo, un quadro con dedica speciale e una sciarpa dei Blue Boys a ricordo di questa giornata speciale.
Arbitro della partita il sig. Antonio Conte(non è uno scherzo) della sezione di Taranto.