Bitonto – Canosa 3-0
Il Canosa perde ma esce a testa alta

Il  Canosa perde ma esce a testa alta da Bitonto. La capolista consolida il primato  

La linea verde del Canosa tiene testa alla capolista giocando a viso aperto e con determinazione ma alla fine deve arrendersi all’esperienza e alla vena prolifica degli attaccanti nero-verdi.  Il Bitonto degli ex Pazienza e Terrone, il capocannoniere della squadra rimasto a secco quest’oggi, ha colpito nei momenti cruciali della partita ma ha dovuto tenere a bada le velleità offensive dei giovani rossoblu mai domi fino alla fine. La squadra ben impostata  da mister Scaringella giocava per la prima volta insieme viste le concomitanti assenze degli squalificati Polichetti, Quacquarelli G. e Zitoli, dell’infortunato Martinelli e dei partenti Lomonte, Lopez e Conte. Al campo Comunale “Città degli Ulivi” di Bitonto(BA)  con la maglia rossoblu sono scesi in campo: De Blasio in porta, al centro della difesa il capitano Losito  e Dimmito (classe 1995), il canosino Di Gennaro e Attimonelli(classe 1994) sulle fasce, a centrocampo Daluiso, Landini e il neo tesserato Ciciriello Nicola(classe 1995), Quacquarelli A. (classe 1994)  e Iacobone  esterni in appoggio alla punta Diviccaro alla prima presenza nelle fila del Canosa. Partono bene gli ospiti prima con Landini che serve Diviccaro ma arriva in ritardo  e poi Felice Iacobone che entra in area e calcia di poco alto sulla traversa. I padroni rispondono  con Terrone e poi con Modesto che impegnano De Blasio. Al 32’ sono i padroni di casa a passare in vantaggio su calcio di punizione perfettamente battuto da Roselli Nicola(classe 1976) ex Noicattaro e Monopoli, per atterramento al limite dell’area di Terrone. Il Canosa non demorde e riprende le sue manovre in attacco che non sono finalizzate a dovere.

Nella ripresa il Bitonto, forte del risultato che giungeva da Altamura,  si galvanizza rendendosi  pericoloso con SangirardiPazienza che calciano dal limite dell’area ma non centrano lo specchio della porta. Al 70’ una bella discesa di Modesto che salta anche il portiere De Blasio,  porta i padroni di casa al raddoppio e a giocare con più tranquillità. La girandola delle sostituzioni nel Canosa con l’ingresso di altri tre under Somma(classe 1996), Volpe(1996) e Campana(classe 1995)  non sortisce alcun effetto anzi sono gli uomini di mister Di Venere ad approfittare dei vuoti lasciati a centrocampo e a realizzare la terze rete ad opera di Belviso subentrato a Lomuscio e bravo ad insaccare indisturbato al centro dell’area di rigore. Un passivo che può sembrare pesante per la squadra di Scaringella ma ha retto il confronto  degnamente colpendo anche un palo verso il finale sotto i riflettori. Sugli spalti dello stadio bitontino i tifosi canosini della “Vecchia Guardia” hanno salutato l’ex difensore Coscia Angelo che ha militato nel Canosa nel biennio 1994-96, e che attualmente è il vice di Muzio Di Venere. Domenica prossima il Canosa tornerà a giocare in casa per puntare a riscattarsi contro il Celle di San Vito che ha perso tra le mura amiche contro il Corato,  mentre il Bitonto sempre più solo, distanziato di cinque punti lo Sporting Altamura, sconfitto nel derby, andrà a far visita al Virtus Bitritto ancora sconfitto e terz’ultimo in classifica.

Bitonto : Lattanzi, Cifaratti, Pazienza, Piperis, Zaccaro, Naglieri, Modesto(84’Ricciardi), Sangirardi, Terrone, Roselli N. (66’Aloisio), Lomuscio(81’Belviso). A disposizione :Piscopo,Roselli M.,Mileto, Tisti.  Allenatore  Muzio Di Venere

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli(79’ Somma), Dimmito,Losito, Daluiso, Quacquarelli  A., Ciciriello(66’Campana), Diviccaro, Landini(84’Volpe), Iacobone. A disposizione: Lionetti, Andriani, Di Gioia, D’Agnelli. Allenatore:Giuseppe  Scaringella

Arbitro: Daniele Labianca della Sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti  Fabrizio Scillitani  e Davide Sabatino  della Sezione di Foggia.
Reti: al 32’ Roselli N., 70’ Modesto, 85’ Belviso
Ammoniti: Cifaratti, Piperis, Zaccaro, Modesto, Dimmito, Daluiso, Diviccaro, Losito, De Blasio.

Bartolo Carbone

Fortis Murgia – Sporting Altamura 2-1
Milella regala il derby alla Fortis Murgia

Una punizione del centrocampista verdeblù decide la stracittadina contro lo Sporting Altamura

Se lo aggiudica la Fortis Murgia il primo derby stagionale contro lo Sporting Altamura, partita valida per la 14^ giornata del campionato di Promozione. La squadra verdeblù si impone con il risultato di 2 a 1 al termine di novanta minuti poco spettacolari, ma carichi di molta tensione. Brava la squadra guidata da mister Valente a concretizzare le poche occasioni costruite, per lo Sporting Altamura, dopo il pareggio contro la Rutiglianese, un altro passo indietro nella rincorsa all’Eccellenza.
Le due squadre arrivano a questa partita con due stati d’animo differenti: la Fortis Murgia, ringalluzzita dalla vittoria contro il Lucera, lo Sporting Altamura alla ricerca di conferme dopo il risultato deludente di domenica scorsa.
Il clima da derby la fa dalla padrone nella prima parte di partita con entrambe le squadre che appaiono contratte. Il primo tiro in porta arriva all’11’ con una punizione di Terrone da posizione defilata che non crea nessuna difficoltà a Loporchio, la risposta della Fortis Murgia è tutta in un tiro dalla distanza di Squiccimarri che però si spegne lontano dalla porta biancorossa.
Nonostante la superiorità tecnica, almeno sulla carta, lo Sporting Altamura trova molte difficoltà a farsi vedere in avanti mentre la retroguardia della Fortis, nonostante l’uscita a metà frazione, del capitano Genco non soffre più di tanto. È chiaro che solo un episodio potrebbe sbloccare la partita, episodio che al 34’ premia i verdeblù: passaggio in profondità di Difonzo, difesa dello Sporting sorpresa, ne approfitta Cappiello che si infila tra Dibenedetto e Pappapicco, supera Girolamo e deposita la palla in rete.
Nella ripresa arriva la reazione dello Sporting Altamura che, sin dalle prima battute, costringe la Fortis Murgia alla difensiva. L’occasione buona per pareggiare capita al 7’ sui piedi di Castoro  che, sfruttando una doppia torre di Chisena e D’Introna, si ritrova tutto solo all’interno dell’area piccola ma, poi, calcia debolmente tra le braccia di Loporchio. All’11, invece, ci prova Chisena dalla distanza, ma il suo tiro si spegne di poco a lato, stessa sorte sull’altro fronte, per la conclusione dai venti metri di Angelastri.

Lo Sporting, comunque, continua a spingere e al 18’ riesce a trovare il pareggio: cross dalla sinistra sul secondo palo, sponda di testa di D’Introno per Castoro che, sempre di testa, infila Loporchio. Lo Sporting Altamura sembra in grado di completare la rimonta ma dopo pochi minuti dal pareggio la sua manovra perde di intensità. A farne le spese è lo spettacolo con le due squadre incapaci di rendersi pericolose. Poi, a due minuti dal temine, ecco l’episodio decisivo: Maurelli, con molto mestiere, guadagna una punizione dal limite che Milella trasforma in maniera impeccabile, mettendo la palla sotto l’incrocio dei pali. Nei minuti di recupero, stesso episodio, ma a parti invertite, con il calcio piazzato di Nicola Tafuni, entrato da pochi minuti, che fa solo la barba al palo. Subito dopo, l’ultimo episodio della partita con l’espulsione, per doppia ammonizione, di Loporchio. In porta ci va Maurelli ma il risultato non cambia più.
A termine della partita i giocatori della Fortis Murgia vanno a festeggiare sotto la tribuna occupata dai propri sostenitori, la cosa non va giù ad alcuni giocatori e tifosi dello Sporting, volano parole grosse, anche qualche colpo proibito, il tutto sotto gli occhi delle forze dell’ordine che, però, decidono di non intervenire. Insomma è successo quello che nessuno si augurata: una festa per il calcio altamurano, bello a proposito il momento dedicato durante l’intervallo alle vecchie glorie del calcio nostrano, rovinata da pochi facinorosi che con lo sport non hanno nulla a che fare.
In classifica lo Sporting Altamura vede il Bitonto volare a +5 con il Carapelle che inizia a far sentire il fiato sul collo mentre la Fortis Murgia risale fino all’8^ posizione con 18 punti e una partita da recuperare.
Domenica prossima lo Sporting Altamura ospiterà il Monte Sant’Angelo mentre la Fortis Murgia sarà impegnata in casa del Gargano Calcio.

FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Pietracito (23’ st Casalino), Maurelli, Ruggiero, Genco (25’ pt Alfonso), Cappiello (23’ st Bruscella), Milella, Angelastri, Difonzo, Squiccimarri. A disp.: Loiudice, Livrieri, Simone, Picerno. All.: Valente

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Tancredi, Manicone, Pappapicco F., Porfido, Dibenedetto, Castoro (37’ st Montemurro), Martellotta (44’ st Tafuni N.), D’Introno, Chisena, Terrone. A disp.: Coretti, Rifino, Pappapicco G., Casiello, Tafuni V. All.: Di Maio

ARBITRO: Roca di Foggia coadiuvato da Di Maio e Acquafredda di Molfetta
RETI: 34’ pt Cappiello (FM), 18’ st Castoro (SA), 43’ st Milella (FM)
AMMONITI: Loporchio, Ruggiero, Milella, Alfonso (FM); Dibenedetto (SM)
ESPULSI: 48’ st Loporchio (FM), per doppia ammonizione
RECUPERO: 3’ pt, 6’ st
NOTE: temperatura 10°, spettatori 1700 circa

Domenico Olivieri

Fortis Murgia – Sporting Altamura: Un’azione di gioco

Monte Sant’Angelo – Nuova Lucera 5-0
Lucera seppellita dai goal del Monte

stemma nuova luceraNuova Lucera Calcio seppellita dai goal del Monte Sant’Angelo

E’ diventato estremamente difficile riferire della Nuova Lucera Calcio, anche per coloro che sono abituati a guardare da vicino le sue vicende, tenendosi alla larga dai luoghi comuni e dalle frasi fatte.
Monte Sant’Angelo, oggi, contro la squadra rivelazione del campionato, i biancocelesti hanno, infatti, rimediato l’ennesima goleada, che, a quanto pare, poteva essere ancora più pingue se i garganici non si fossero fermati.
E’ stata catastrofe già nel primo tempo, con Ferrazzanosuperato per ben quattro volte. Poi, nella ripresa i padroni di casa hanno alzato il piede dall’acceleratore, e, nonostante tutto, è giunta la quinta marcatura. L’ex Lizza non ha segnato, ma ha fatto segnare, prima di essere sostituito. Agli uomini di De Masi è ascritta solo una traversa colpita daDibisceglie. Il tecnico lucerino ha dovuto fare a meno degli squalificati Prencipe e Barisciani, mentre ha fatto esordireTozzi al centro della difesa con Perrone e, nel reparto avanzato, ha affiancato Terlizzi Ricci; tanti gli under in campo, alcuni senza la minima esperienza e ancora non idonei per questa categoria.
La Società ritiene che con una vittoria le cose potrebbero cambiare perché la squadra è bloccata psicologicamente, ma è anche vero che De Masi non ha potuto schierare in maniera continuativa gli stessi uomini. Intanto, è annunciato per domani l’arrivo di Pesolo, ultimo inserimento in rosa nella finestra dicembrina del mercato.
Domenica, 22 dicembre, al Comunale arriva l’Unione Calcio Bisceglie.

SundayRadio

Rinascita Rutiglianese – Gargano Calcio 0-1
il Gargano calcio viaggia con il vento in poppa

Stemma Gargano Calcio

Vittoria a Rutigliano con superman-Morrone. Ora il Gargano calcio viaggia con il vento in poppa!

Ancora super-Morrone e il Gargano calcio continua a scalare la classifica nel campionbato di Promozione. L’ultima posizione è ormai un brutto ricorso, la strada intrapresa è quella giusta.

RUTIGLIANO – Un guizzo di Marco Morrone e il Gargano calcio espugna Rutigliano. Anche se giocare in casa dei granata e come giocare a casa. Grandissima ospitalità della dirigenza e della tifoseria che alla fine ha applaudito, nonostante la sconfitta, i ragazzi garganici di Vlassis. La cronaca passa in secondo piano: oggi Rutiglianese e Gargano calcio hanno dimostrato, con giocatori e dirigenti, che il calcio dilettantistico è fatto di amicizia e grande fratellanza.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Carducci, Mazzilli, Cramarossa, Lisi, Sibillano, Pignataro, Catalucci, Pinto, Fanelli, Cardinale. All. Carella

Gargano Calcio: D’Errico, Attansio, Carretto J., Lombardi, Cercone, Papagno (11′ st Lupardi), Morrone (33′ st Carretto S.), Stinelli, Pelusi, Triggiani (25’st Orfeo), Guerriero. All. Vlassis

Arbitro: Carrer di Barletta
marcatore: al 17′ st Morrone

GarganoCalcio

Real Alberobello – Leporano 0-1
Domenica nera per il Real

Stemma Real AlberobelloDomenica nera per il Real Alberobello che, allo Scianni – Ruggeri di Alberobello, colleziona la terza sconfitta consecutiva e si arrende ad un Leporano più deciso a mettere in cassaforte i 3 punti. Partita a tratti noiosa che non regala grosse emozioni dal punto di vista del gioco e che vede l’esordio tra le file gialloverdi dei neo acquisti Sciatta e Intini.

Nel primo tempo, i chiari tentativi di sbloccare il risultato si possono contare sulle dita di una mano. È l’11 di casa a regalare il primo brivido della partita e a rendersi pericoloso al10’sugli sviluppi di un calcio di punizione. Musli mette il pallone sui piedi di Sciatta che prova la conclusione rasoterra, ma il suo tiro si spegne a lato. Passano 6’, Marco intercetta una palla ma non inquadrala porta. La prima parte di gara scivola via con qualche iniziativa poco convincente di Brescia, Marco e Sciatta, che non riescono a concretizzare. Sporadiche le occasioni create dalla formazione ospite che non impensieriscono minimamente la retroguardia gialloverde.

È un Leporano più determinato quello che scende in campo nella ripresa. Al 6’ del secondo tempo, l’arbitro punisce il Real Alberobello per un fallo di mano in area assegnando il rigore. Dal dischetto Galzarano non inquadra la porta e manda a lato, sprecando una ghiottissima occasione di portare in vantaggio il Leporano. Il gol è nell’aria e al 9’ci pensa Pizzolei a spiazzare la difesa e a infilare la palla in rete. Il Real Alberobello subisce il gioco degli avversari e non riesce a reagire e a costruire azioni pericolose. Nel secondo tempo, mister Caroli prova a ridisegnare la squadra mandando in campo prima Agostino e Stanisci, per Lucia e Marco, e poi, alla mezz’ora, Notarnicola per Piccirilli. La situazione non cambia. I gialloverdi non riescono a reagire e subiscono il gioco avversario, regalando tre punti al Leporano. Una sconfitta difficile da digerire per la squadra allenata da Antonio Caroli che sperava di riscattarsi dopo le ultime due prestazioni negative.

Real Alberobello: Basile, Intini, Piccirilli (30’st. Notarnicola), Lucia (11’st. Agostino), Vinci, Musli, Massafra, Marco (16’st. Stanisci), Brescia,Sciatta. All. Caroli.

Leporano: Sardella, Franchini, Colamaria, Galzarano, Iaia, Alessandrino (36’st. Detimo), Pizzolei, Raffaello, Vapore, Lisi, Masella (49’st. Bonsignore). All. Frascella.

Arbitro: Gianmarco Conte (Le)
Reti: 9’st. Pizzolei.
Espulsi: Matarrese (Real Alberobello) 

Emanuela Miraglia

Rinascita Rutiglianese – Gargano Calcio 0-1

Un risultato che premia il Gargano ma che penalizza oltre misura la Rutiglianese.

Un pari alla luce di quanto è successo in campo per l’intero arco della partita avrebbe meglio rispecchiato l’andamento del match. Chiariamo subito : la squadra di Mister Vlassis ha colto il successo pieno perché ha saputo colpire al momento giusto, nel momento, in cui la Rutiglianese, stava producendo il massimo sforzo per passare in vantaggio. La lucidità e la rapidità delle azioni, alla fine premiano sempre. Lo svantaggio a venti minuti dal termine,   ha costretto i granata a rincorrere, alcune volte in modo disordinato, una pari, che tutto sommato ci stava. L’espulsione di Catalucci, per doppia ammonizione, a sette minuti dal termine, ha complicato ancora le residue speranze di evitare la quarta sconfitta casalinga. Il Gargano, invece, dopo il successo di domenica scorsa a spese del Celle San Vito, pare abbia imboccato la strada giusta per allontanarsi dalla zona calda del basso classifica. A Rutigliano ha conquistato il secondo successo esterno stagionale. Per la cronaca, nel primo tempo, il primo affondo è del padroni di casa con risposta del Gargano al 23’. Dal 27’ al 35’, la Rutiglianese ha cercato il gol al 27’ con Lisi a seguito di calcio d’angolo, al 23’ con Pignataro, al 31’ su punizione con Anelli e, infine, al 35’ con una rapida triangolazione Cramarossa, Pinto, Catalucci.

Nella ripresa, dopo un eccezione recupero difensivo da parte di Carducci, la Rutiglianese si è fatta pericolosa con Anelli, bravo il portiere ospite nella circostanza. Al decimo, andava alla conclusione Cramarossa, pallone di poco alto. E , mentre i granata cercavano il gol, venivano puniti da Morrone, al termine di. una rapida azione di contropiede.  I locali accusavano il colpo e per poco non venivano puniti dalle conclusioni di Lupardi e Guerriero, bravissimo Nuzzo nelle due circostanze. Al 40’ e al 47’ il pareggio sembrava cosa fatta ma le conclusioni dei granata non sortivano l’effetto sperato. A fine partita,  garganici, applauditi con simpatia e sportività dagli ultras della Nuova Guardia , applausi ricambiati. Granata, invece, delusi e amareggiati per uno stop arrivato nel momento più delicato del campionato.

Rinascita Rutiglianese : Nuzzo, Carducci, Mazzilli ( 14’s.t.Antonicelli), Cramarossa, Lisi, Sibillano, Pignataro ( 27’s.t.Aufieri), Catalucci, Pinto, Anelli, Cardinale ( 23’ s.t. Milzi). A disposizione : Iacobellis, Guida, Fiorentino, Lofoco. All. Carella.

Gargano : D’Errico, Attanasio, Carretto 2, Lombardi, Cercone, Papagno ( 6’s.t. Lupardi), Morrone ( 30’s.t. Carretto 1), Stinelli, Pelusi, Triggiani ( 14’s.t. Orfeo), Guerriero. A disposizione : Vecera, D’Aprile, D’Uva, Caputo. All. Vlassis.

Arbitro : Alessandro Carrer di Barletta.
Assistenti : Sigg. ri Gianluca De Bellis e Nicola Morea di Molfetta.
Marcatori : 25’ s.t. Morrone.
Ammoniti : Pignataro ( R. ) , Lombardi, D’Errico e Carretto 1( G.).
Espulso per doppia ammonizione : Catalucci ( R. )

Mimmo De Gregorio 

Una formazione della Rinascita Rutiglianese

Unione Calcio Bisceglie – Real Bat 1-1
volontà e carattere non bastano

Antonino

Nel derby contro il Real Bat i biscegliesi impattano per 1-1.Azzurri in vantaggio con Pasculli , Rizzi sigla la rete del definitivo pari.

Una partita dominata per lunghi tratti, tanta voglia di tornare alla vittoria. Questi gli ingredienti del derby tra Unione Calcio Bisceglie e Real Bat. Al “Di Liddo”, infatti, gli azzurri di mister Modesto non riescono a portare a casa il bottino pieno nonostante una buona prova caratterizzata da agonismo e sacrificio.
Subito propositiva, l’Unione tenta la via del gol all11’ con Di Pierro che, su suggerimento di Pasculli, tocca di testa in area piccola, mancando d’un soffio la rete.
Al 27’ un rigore di Pasculli, concesso dall’arbitro per un fallo su Angelo Monopoli, spezza l’equilibrio della gara a favore dei biscegliesi. Dieci minuti più tardi, però, Rizzi approfitta di una mischia in area per trafiggere Antonino.
Al 40’ l’estremo biscegliese neutralizza una pericolosa deviazione sotto misura dell’attaccante barlettano Gerondini.
Insoddisfatta del pari, l’Unione monopolizza la gara rendendosi pericolosa al 7’, quando un tentativo dalla trequarti di Porcelluzzi chiama alla deviazione in corner l’estremo ospite Cilli.
Lo stesso numero uno barlettano sbarra la sua porta alla mezz’ora, neutralizzando con un grande intervento un destro ad incrociare di Pasculli.
Una manciata di secondi più tardi ci proava il neoentrato Carlucci, ma la sua conclusione termina alta sulla traversa. Nel finale il giovane Amoroso lascia partire un fendente dal limite, potente ma impreciso.

Con il pari odierno, l’Unione sale a quota 17 punti in classifica, a -9 dalla quinta piazza della graduatoria.

Unione Calcio: Antonino, Manasterliu, Bufi, Ang. Monopoli (15’st Carlucci), Tridente, Ingrosso, Dascoli (27’st Di Ceglie), Malerba, Porcelluzzi, Pasculli (40’st. Amoruso), Di Pierro. A disp: Zingarelli, Troilo, Ant. Monopoli, Porcelli. All: Modesto

Real Bat: Cilli, Scommegna, Coviello (43’st Lamacchia), Conteduca, Rizzi, Mennuni, Frezza, Marzella, Dinoia (42’st Fiorella), Curci (33’st Patimo), Gerondini. A disp: Lombardi, Filannino, Civita,La Notte. All. Iannone

Arbitro: Mele (Lecce)
Marcatori:27’ p.t. Pasculli su rig,37’ p.t.  Rizzi
Ammoniti: Ingrosso, Porcelluzzi, Bufi, Marzella

Addetto Stampa Unione Calcio BisceglieValentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie – Real Bat: un’azione di gioco

San Cesario – San Vito 2-1

Biancoverdi in vantaggio al 21′ con Lanzilotti che sfrutta perfettamente un cross dalla destra di Morelli, a conclusione di una spettacolare azione caratterizzata da una serie di passaggi tutti di prima. Il primo tempo finisce sul punteggio di 1-0 per gli ospiti.
Al 53′ Petrachi porta in vantaggio i salentini: tiro dalla distanza che si insacca all’angolino basso alla destra di Termite. Il San Vito cerca di reagire ma sono i locali a portarsi in vantaggio al 58′ con Scuglia.
Al 60′ il San Vito resta in 10 per l’esplusione di De Carlo. Periodo un po’ sfortunato per il sanvitese doc che dopo l’esplusione subita nel corso dei minuti conclusivi a Leverano, commette sì un fallo a metà campo ma la sua esplusione diretta ci sembra eccessiva.

Us San Vito: Termite, Carruezzo, D’Ignazio, Stabile, Loparco, De Carlo, Marinosci, Frascaro, Morelli, Lanzilotti, Mazza. A disposizione D’Agnano, Cavallo, Andriulo, Di Palmo, Arcadio, Cogliandro, Pinto.

San Cesario: Colapietro, Fasiello, Petrachi, Pinto, Galante, Tartaglia, Notaro, Permeti, Lorenzo, Dell’Anna, Scuglia. A disposizione Capone, Ingrosso, Colano, Tondo, Ciccarese, Lezzi, De Gennaro.

Arbitro Cipolla di Bari

SanVito

Nuova Andria – Cellamare 0-1
Il cuore non basta! Nuova Andria sconfitta

Stemma Nuova andriaQuattordicesima giornata del campionato di promozione girone A, al campo sportivo “Fidelis” c’è Nuova Andria-Cellamare. I biancoazzurri si presentano al match con diverse defezioni e una squadra giovanissima. Ben 5 under dal primo minuto. Contro c’è il Cellamare di mister Fumai, terzo in classifica. Cellamare che rinuncia agli squalificati Desimini, Giuliani e Terrevoli.
La gara inizia e al minuto 8 ci provano gli ospiti con Fanfulla, che a tu per tu con Stefano Zingaro, sbaglia. Bravo il portierino andriese classe ’96, a parare.La Nuova Andriasi muove bene in campo ma non punge più di tanto. Lo stesso si può dire del Cellamare, che tranne per sporadiche azioni, si fa vedere poco. Si va al riposo col giusto risultato di 0 a 0. La ripresa si apre subito con 2 episodi chiave. Al1’azione dei locali, cross dalla destra e Nicola Zingaro di testa per poco non centra il bersaglio grosso. Tempo 1 minuto e il risultato cambia. Come al solito colpisce la più antica legge del calcio. Gol sbagliato e gol subito. Infatti al 2’ Schiraldi lascia partire un destro beffardo che inganna Stefano Zingaro.0 a1.
La Nuova Andria generosamente cerca la reazione, entra anche Coppola al posto di un generoso ma stanco Virgilio. Con 6 under in campo, la Nuova Andriaci mette il cuore e in pieno recupero per poco non trova un pari che avrebbe meritato, con il neo entrato Barile, che davanti alla porta di testa manda alto. Una sconfitta figlia di un episodio. Una Nuova Andria che ci ha messo il cuore e che certamente non meritava di perdere. Ci si aspettava di più dal Cellamare, invece. Gli uomini di Fumai portano a casa i 3 punti col minimo sforzo e infliggono agli andriesi la nona sconfitta consecutiva. Per la giovane squadra del presidente Carbutti solo applausi di incoraggiamento ma niente punti. E domenica trasferta a Barletta contro il Real Bat.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Di Chio, Colasuonno(86’ Chiego), Pasculli, Ziri, N. Zingaro, Zinni, Storelli, Virgilio(55’ Coppola), Lops, Conversano(72’ Barile). A disp. Mancino, M. Di Palma, Civita, Reggente. Pres. Carbutti

CELLAMARE: Ritorno, Longo, Regalino(85’ Salvatore), Iurlo, Di Carne, Favia, Schiraldi, Rubino, Fanfulla, Giannelli(74’ Ardito), Ferrarese(88’ Ceglie). A disp. Caravelli, Canniello, Sebastiani, Catalano. All. Fumai

ARBITRO: Campanale di Molfetta
RETE: al 47’ Schiraldi

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria – Cellamare: le squadre a centrocampo

Atletico Vieste – Castellaneta 2-0
Regolato il Castellaneta senza affanni

stemma Atletico ViesteNell’ultima gara al “Riccardo Spina” del 2013, l’Atletico Vieste archivia la pratica Castellaneta con il più classico dei risultati. Di grande spessore emotivo le due reti, la n. 150 in gare ufficiali per Rocco Augelli e la prima per Lorenzo Salerno da quando è a Vieste.

Nonostante le gambe dei giocatori viestani risentissero ancora delle fatiche della finale di Coppa Italia disputata giovedì proprio sul campo degli avversari odierni, sono stati proprio i padroni di casa a tenere sempre in mano le redini della partita al cospetto di un Castellaneta apparso meno incisivo di quanto si ipotizzasse alla vigilia.
Un paio di minuti e Rocco Augelli scaldava i guanti di Cofano con un bel tiro appena dentro l’area che il portiere tarantino allontanava con i pugni chiusi. Un paio di tiri dalla distanza finiti di poco fuori (dello stesso Augelli e di Colella) facevano da preludio al gol del vantaggio che giungeva al trentesimo con una punizione dal limite calciata proprio da Rocco Augelli. Con questa segnatura, il bomber nato a San Giovanni Rotondo raggiunge il lusinghiero traguardo di 150 segnature in gare ufficiali, quasi tutte con la divisa del Vieste. Inoltre appaia Volpicella in testa alla classifica cannonieri stagionale con 8 reti.
Il Castellaneta non aveva nemmeno il tempo di organizzare una reazione che giungeva la rete del raddoppio: splendido servizio rasoterra di Pelangeli che dalla trequarti imbeccava in area Salerno bravo ad anticipare il marcatore diretto e a trafiggere Cofano sul palo opposto. Si tratta del primo gol dell’attaccante giunto dalla Gargano Calcio, a due settimane dal suo arrivo a Vieste.
Col risultato in cassaforte, la squadra di mister Olivieri non rinuncia a mettere pressione agli avversari, interrompendo sulla linea della loro difesa ogni tentativo di imbastire una azione di attacco. Ad inizio ripresa si rende pericolosa con un colpo di testa all’indietro di Camasta che gira verso la porta una punizione calciata da Colella, ma un intervento da applausi di Cofano evita la gioia del gol al forte difensore centrale garganico. Un minuto più tardi, al terzo, Cofano parava un tiro dalla distanza di Ricucci. L’ultimo sussulto giungeva al 28mo quando una azione corale portava Perlangeli al tiro dal limite, con la sfera sopra la traversa di mezzo metro.
Il portiere viestano Muscato viveva il pomeriggio da semi-spettatore, essendo stato impegnato solo con un’uscita dall’area per intervenire coi piedi ad anticipare un avversario. La gara terminava formalmente al 34mo quando il sig. Masciale della sezione di Molfetta mostrava il cartellino rosso all’estremo difensore ospite Cofano, reo di aver fermato con un tocco di mano fuori area un affondo di Rubino (entrato al quarto d’ora al posto di Rocco Augelli). Avendo già effettuato le tre sostituzioni, Lippolis mandava tra i pali il centrocampista Greco che si esibiva in un buon intervento qualche minuto più tardi, mandando in corner un calcio di punizione battuto da Colella e deviato dalla barriera.
Avanti di due gol, in superiorità numerica e con un non-portiere tra i pali, l’Atletico Vieste rinunciava ad attaccare, lasciando sui taccuini un grande gesto di fair-play con il correttissimo Colella (eccezionale non solo col pallone tra i piedi) che calciava direttamente oltre la linea di fondo un corner assegnato erroneamente dalla terna arbitrale.
Chi temeva un contraccolpo psicologico per la sconfitta della finale di Coppa Italia è stato smentito: il Vieste si avvia alla pausa di metà campionato con la voglia di raggiungere nel più breve tempo possibile quella quota 40 punti individuata come traguardo per la matematica salvezza. Il prossimo step è previsto nella trasferta sul campo di quel Casarano che ha conquistato la Coppa ai calci di rigore: oltre ad una gara di campionato, sarà una specie di rivincita, auguriamoci bella ed emozionante quanto la partita che ha assegnato il trofeo regionale ai salentini.
Il Castellaneta ha deluso non essendo mai stato incisivo per tutta la gara, a conferma dell’aridità del reparto offensivo che vede i tarantini al secondo posto della poco onorevole graduatoria delle formazioni meno prolifiche del campionato. L’assenza per infortunio di Cecere (l’autore di 6 delle 11 reti messe a segno finora in stagione) sta penalizzando oltre ogni aspettativa la squadra di Lippolis che ha bisogno di cambiar marcia per cercare di risalire la graduatoria.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (25st Simone), Mandorino, Camasta, Augelli R. (15st Rubino), Grieco, Salerno, Colella, Perlangeli (38st Iaia). A disposizione Innangi, Flaminio, Gentile, Morra. Allenatore Massimo Olivieri

Castellaneta: Cofano, Fumarola, Visconti, Macaluso (1st Salvi), Chimenti, Greco, Mianulli, Bozza, Basile (25st Leone), Giovannelli, Abrescia (8st Aiello). A disposizione Galatone, Ripa, Tagliente, Delle Foglie. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Mauro Dell’Olio e Nicola Cioia, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 30pt R. Augelli, 34pt Salerno
Ammoniti: Camasta, Ricucci (V), Mianulli, Fumarola, Visconti, Leone (C)
Espulso il portiere Cofano (C) per aver toccato il pallone con una mano fuori dall’area

Sandro Siena

San Severo – Brindisi 2-1
Ancora una fantastica vittoria del San Severo

Vincenzo Ladogana

Ancora una fantastica vittoria del San Severo, che ormai comincia a prenderci gusto a battere avversarie blasonate. Dopo il Bisceglie, sul neutro del Comunale di Lucera (è ancora indisponibile il Ricciardelli) cade anche il Brindisi sotto i colpi dei giallogranata. Ladongana e Florio, per un gol per tempo e altri tre punti conquistati.

Gambino e soci, alla vigilia facevano paura per la forza della squadra sulla carta. Appunto, sulla carta. Mentre sul campo il San Severo ha meritato la vittoria.

Parte bene il San Severo. Sugli sviluppi del primo calcio d’angolo, De Vivo mette sul secondo palo. L’incornata di Cesareo manda il pallone sul palo alla destra di Peschechera. Il Brindisi risponde al 14’con Fella, che prova a sorprendere Pizzolato dalla lunghissima distanza. Il portiere locale è pronto a bloccare. Sul capovolgimento di fronte, Ladogana viene cinturato nel cuore dell’area brindisina ma l’arbitro assegna solo il corner. Dalla bandierina ancora De Vivo, questa volta sul primo palo, dove irrompe di testa lo stesso Ladogana che batte Peschechera.
De Vivo vuole dare il colpo di grazia ai brindisini ma il suo tiro dal limite non ha successo.
Pellecchia ci prova dal limite dell’area ma Pizzolato si fa trovare ancora pronto.
Al 32’ ci prova Gambino, senza impensierire Pizzolato. C’è ancora il tempo di un tentativo per parte, con De Vivo e Marsili, prima di rietrare negli spogliatoi. La ripresa si apre con un debole colpo di testa di Gambino, parato senza difficcoltà.
Cesareo prova da 30 metri ma non c’è nulla da fare. Al 10′ Florio prova a raddoppiare ma il suo tiro è fermato poco distante dalla linea di porta.
Al 15’ il pareggio di Fella, che approfitta di una disattenzione della difesa giallogranata.
A metà frazione, il San Severo si procura una punizione dal limite. Florio disegna una splendida parabola, che aggira la barriera e sorprende Peschechera, per il ritorno in vantaggio dei padroni di casa. Quattro minuti più tardi e l’arbitro Bruni assegna di nuovo un calcio di punizione, sullo stesso punto da dove Florio aveva segnato. E’ lui stesso a presentarsi sul pallone a segnare ancora, questa volta alla destra del portiere ma l’arbitro annulla in quanto era punizione di seconda.
Pellecchia al 29’ calcia alto su punizione. Al 35’ cade in area ma l’arbitro lo ammonisce per simulazione.
Nel finale è ancora il San Severo a procurarsi le occasioni migliori.
Prima con Florio, servito da Ladogana, che calcia di poco al lato. Pochi secondi prima del triplice fischio finale, lo stesso Ladogana viene anticipato in extremis.
Il San Severo lascia l’ultimo posto in classifica al Grottaglie (sconfitto in casa dal Bisceglie per 2 – 0) e raggiuge a quota 14 punti ilReal Metapontino (che pareggia a Monopoli per 2 – 2).
Domenica prossima, per l’ultima del girone di andata, il San Severo andrà a rendere visita al Francavilla in Sinni.

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato; Mangiacotti, Follera, Ianniciello, Russi; Cordisco, Florio, Burdo, De Vivo (27’ s.t. Mastrangelo); Cesareo (41’ s.t. Annese), Ladogana. A disposizione: Del Rossi, De Bellis, De Rosa, De Vita, Marino, Mascolo. All. Rufini.

BRINDISI (4-4-2): Peschechera, Iaboni, Sicignano, Liotti, Troiano; Cacace, Fella (25’ s.t. Ancora), Marsili (25’ s.t. Favia), Gambino; Pellecchia, Loiodice. A disposizione: Novembre, Vetrugno, Akuku Guy, Pinto, Vantaggiato, Greco, Ivone. All. Ciullo.

Marcatori: 18’ Ladogana (S); 15’ s.t. Fella (B), 22’ s.t. Florio (S).
Arbitro: Bruni di Fermo.
Note: Spettatori 600 circa. Ammoniti: Cordisco, De Vivo, Iaboni, Pellecchia. Angoli: 6-4.

Anticipo Serie D: Puteolana 1902 Internapoli-Turris Neapolis: 1 – 2

In una gara valida come anticipo della sedicesima giornata del girone H del campionato di Serie D la Turris Neapolis ha espugnato il terreno della Puteolana 1902 Internapoli con il punteggio di 2-1. Ospiti in vantaggio al 35´ con Grezio. Pareggio dei padroni di casa realizzato al 63´ da Napolitano. Infine all´82´ Mannone andava a segno per gli ospiti fissando il punteggio sul 2-1 finale.

Mario Bada

L’Unione Calcio Bisceglie ingaggia il difensore Tobia Tridente

Cresciuto nelle giovanili dell’As Bari, l’esperto centrale molfettese vanta una lunga carriera tra serie D ed Eccellenza. Proviene dal Rotondella e domani potrebbe scendere in campo nel derby contro il Real Bat. Ritorna anche il portiere Napoletano

Alla vigilia dell’importante derby casalingo contro il Real Bat, l’Unione Calcio Bisceglie ufficializza la seconda operazione in entrata del mercato dicembrino. Alla corte del tecnico Francesco Modesto arriva il difensore molfettese Tobia Tridente (nella foto), classe 1983.

Dopo aver svolto la trafila nel settore giovanile dell’As Bari, Tridente ha disputato diversi campionati in serie D dal 2001 al 2005 indossando le maglie di Apricena, Manfredonia, Bitonto e San Paolo Bari, collezionando in totale 98 presenze. Successivamente si è distinto in Eccellenza Pugliese tra le fila di Liberty Bari, Liberty Molfetta e Locorotondo. Nella passata stagione il ritorno nella sua città natale in forza al Melphicta (Promozione) fino a dicembre, quindi il trasferimento a Pietragalla (Eccellenza Lucana). Nel primo segmento dell’attuale stagione, invece, Tridente ha giocato con il Tursi Rotondella, ambiziosa compagine militante nel torneo di Promozione Lucana. Atleta di notevole esperienza e affidabilità, è pronto a fornire un contributo importante per il pacchetto arretrato a disposizione di mister Modesto che potrebbe buttarlo nella mischia fin dalla gara di domani pomeriggio sul terreno del “Di Liddo”.

Oltre all’innesto di Tridente, si registra il ritorno all’Unione Calcio del 22enne portiere biscegliese Gianni Napoletano, protagonista lo scorso anno sia nel campionato di Prima Categoria e sia in Coppa Puglia. Napoletano ha disputato la prima parte di stagione con l’Asd Bellavitainpuglia (Terza Categoria), a cui l’Unione ha girato il difensore Piero Logoluso.

La società presieduta da Enzo Pedone non esclude ulteriori innesti nella rosa prima della chiusura della sessione dicembrina di mercato prevista per martedì prossimo.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

A Bordo Campo: la Serie D a casa vostra

A Bordo Campo la Serie D a casa vostra. La sesta puntata del 12 Dicembre 2013

Speciale calciomercato delle pugliesi del girone H, commenti, filmati, curiosità ed anticipazioni sulla 16^ giornata di Campionato. Ospite Danilo Rufini (All. San Severo Calcio).

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Eccellenza: Ascoli per l’impresa, Vieste dopo averla sfiorata in coppa

Vieste in casa Ascoli ospite del Gallipoli per tentare l’impresa.

Che l’Ascoli di Maiellaro sia una squadra ostica, per gli avversari, quando gioca fuori casa, lo hanno scoperto cammin facendo i suoi avversari di turno. Ma la trasferta di oggi, in casa gialloblù, ha tutti i crismi della gara “impossibile”, con la squadra dauna impegnata sul campo dell’ex capolista di Eccellenza Pugliese, il Gallipoli. Solo lo stop della settimana scorsa ha scalzato i giallorossi salentini dal gradino più alto del podio, nel massimo campionato regionale, e la voglia di rivalsa di una squadra intenta a vincere il campionato sarà altissima.
Cercherà di difendere il primato dal canto suo, l’Atletico Mola in casa del Sudest, che sembra aver superato la crisi e sia ripartita con i buoni risultati. Il casaro, fresco vincitore ai rigori della Coppa di Categoria ai danni dell’Atletico Vieste, andrà sul campo della Stella Jonica Massafra, sperando di approfittare di eventuali passi falsi. L’Atletico Vieste di Olivieri, dopo aver tentato l’impresa in Coppa, punta a riprendere il cammino in campionato, in casa contro il Castellaneta, in una gara alla portata dei garganici, almeno sulla carta. Sfide abbordabili anche per la Fidelis Andria, in casa del Galatina e Libertas Molfetta, in casa del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari, mentre si preannuncia interessante la sfida tra Terlizzi/Trani e Ostuni. Chiudono il quadro Manduria-Virtus Francavilla e Francavilla-Copertino.

Ancora derby in Promozione. La sorpresa Monte con il fanalino di coda Lucera

La straprovinciale foggiana e Bitonto-Canosa saranno le gare di cartello della quattordicesima giornata di Promozione.

E’ a Bitonto il big-match della giornata, la 14esima del campionato di Promozione Pugliese, dove sarà di scena un Canosa in rimonta e in ottima forma. Occhio anche al derby di Capitanata tra il Monte Sant’Angelo i mister Celestino Ricucci, che ha voglia di riprendere a macinare punti dopo lo stop della settimana scorsa e il Lucera di De Masi, ancora alla ricerca disperata della prima vittoria stagionale. Il Carapelle andrà a Giovinazzo sperando di cominciare un ciclo di vittorie consecutive, dopo l’affermazione della settimana precedente, che potrebbe permette ai rossoblù di riavvicinare le zone di alta quota. Sfida salvezza per il Gargano a Rutigliano, mentre il Celle ospiterà il forte Atletico Corato.
All’inseguimento della capolista Bitonto, lo Sporting Altamura proverà a fare bottino pieno in casa della Fortis Murgia, così come il Cellamare, che andrà ad Andria con lo stesso intento. Real Modugno-Virtus Bitritto e Unione Bisceglie-Real Bat chiudono il quadro delle gare in programma.

Diviccaro e Ciciriello sono i due nuovi giocatori del Canosa

Diviccaro e Ciciriello sono i due nuovi giocatori del Canosa. Già nella lista dei convocati per Bitonto.

Alla vigilia della XIVa giornata del campionato di promozione pugliese sono molte le novità in casa dell’A.S.D. Canosa che da poche ore ha comunicato i tesseramenti di due giocatori già pronti per la trasferta di Bitonto contro la capolista, imbattuta tra le mura amiche. Il d.s. Angelo Piacenza unitamente alla dirigenza stanno ancora vagliando diverse situazioni prima di concludere delle trattative in corso finalizzate a rinforzare la squadra già competitiva con giocatori di esperienza e giovani di buone prospettive badando attentamente ai costi di gestione commisurati al budget a disposizione. Indosseranno la maglia rossoblu: l’attaccante Diviccaro Giovanni (classe 1988), il “cecchino” barlettano dello spareggio perso dal Canosa ad Andria (BT) lo scorso maggio ed il centrocampista Ciciriello Nicola (classe 1995) ex Bisceglie e Fidelis Andria.
Vanno via da Canosa: l’attaccante Mimmo Lomonte, il centrocampista Rosario Conte e il difensore Mimmo Lopez, giocatori collaudati e di forte personalità che in questi anni hanno servito la causa rossoblu con impegno, dedizione e tanta serietà. Ai tre vanno i ringraziamenti e gli auguri per migliori opportunità professionali da parte dello staff tecnico, societario e della tifoseria.

Per domenica, ancora una volta mister Scaringella è alle prese con la formazione da schierare in campo a seguito della stangata del giudice sportivo che ha squalificato: per due giornate Zitoli, ed una Quacquarelli e Polichetti, gli uomini più in forma del momento e che non sarà facile sostituirli. Si presenta una trasferta ardua ma in questi frangenti la squadra canosina ha sempre dimostrato determinazione e voglia di competere contro avversari più quotati e accreditati alla vittoria finale del campionato. Prima dell’ultimo allenamento di rifinitura, una delegazione dell’A.S.D. Canosa, composta dal presidente Antonio Mugeo e dal centrocampista Felice Iacobone si è recata presso la Scuola “Mauro Carella” di Canosa di Puglia (BT) per condividere l’iniziativa dell’Istituto Comprensivo “Marconi – Carella – Padre Antonio Maria Losito” a favore di Telethon, che in questo week end raccoglieranno fondi da destinare alla ricerca verso la cura della distrofia muscolare e delle altre malattie genetiche.
La solidarietà pro Telethon come “investimento di vita”, attraverso l’impegno e la volontà collettiva per raggiungere un fine nobile e meritorio, quello di garantire che le terapie curative siano disponibili e accessibili a tutti i pazienti del mondo.

Bartolo Carbone

Unione Calcio Bisceglie, parola ad Antonino: “Contro il Real Bat per il riscatto”

Antonio Antonino

Match ad alto tasso di difficoltà per i biscegliesi che domenica al “Di Liddo” ospiteranno i barlettani di mister Iannone. Squalificati mister Modesto ed il centravanti Ferrante.

Dopo la sconfitta rimediata a Capurso contro il Cellamare, l’Unione Calcio si prepara ad affrontare tra le mura amiche il Real Bat di mister Iannone (fischio d’inizio ore 14,30).

Alla vigilia del delicato impegno parla l’estremo difensore biscegliese, Antonio Antonino: “Abbiamo trascorso una settimana serena nonostante l’inaspettato passo falso di domenica scorsa – esordisce il portiere classe 1995 – . Credo che lo stop subito ad opera del Cellamare sia stato dettato dalla poca lucidità che ha contraddistinto soprattutto la ripresa, tuttavia il nostro dovere è quello di voltare subito pagina. La gara contro il Real Bat rappresenta l’occasione giusta”.

Valido per la quattordicesima di campionato, il derby del “Di Liddo” si preannuncia dall’esito più che mai incerto. Le contendenti, infatti, si approcciano alla gara con lo stesso ruolino di marcia avendo collezionato entrambe 16 punti in 12 giornate, frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte. Le statistiche dipingono un Real Bat formato trasferta: i biancorossi registrano infatti una sola sconfitta lontano dal proprio domicilio. Di primo livello anche il tasso tecnico della formazione barlettana che ha confermato gran parte della rosa vincitrice dello scorso campionato di Prima Categoria, puntellandola con innesti di qualità. Alla corte di Beppe Iannone, infatti, sono arrivati Giammarco Frezza, centrocampista ex Andria, Trani, Barletta con alle spalle esperienze in cadetteria e nella massima serie, e Ruggiero Rizzi, difensore proveniente dall’Atletico Mola. Il mercato dicembrino, invece, ha registrato l’innesto dell’attaccante Fabio Dinoia, ex Nuova Andria, decisivo nel 4-2 col quale i barlettani hanno interrotto domenica scorsa la cavalcata del Monte Sant’Angelo.

Antonino, però, chiarisce subito le intenzioni dei biscegliesi: “Siamo a pochi punti dalla zona playoff, il Real Bat è una nostra diretta concorrente, quindi domenica sarà vietato sbagliare. Vogliamo ripagare la fiducia di dirigenza e mister – continua – . Abbiamo buone possibilità di crescita e ne siamo consapevoli. L’opportunità di poter difendere la porta di una squadra formata da giocatori di tale spessore rappresenta per me un vero e proprio onore. La loro presenza è vitale per i più giovani, la mia intenzione è trarre beneficio dai loro consigli”.

Salterà il derby Corrado Ferrante, chiamato a scontare un turno di squalifica. Stessa sorte per mister Modesto che non potrà sedere in panchina fino al prossimo 12 gennaio. Direttore di gara sarà il signor Mele di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Bodelmonte e Sergio della medesima sezione. 

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Calciomercato: De Tommaso firma per la Sudest

Importante operazione di mercato conclusa dal direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis. Vestirà la casacca dorata, stemma sudest, centrocampista offensivo classe 1986, proveniente dal Castellaneta. L’atleta barese dispone di ottime qualità tecniche che metterà subito a disposizione di mister D’Ermilio, per la delicata sfida interna col Mola. De Tommaso darà, non solo, peso al centrocampo dorato, ma potrà garantire un certo apporto in termini di reti, vantando una pregevole vena realizzativa.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Mercato che impazza

Ecco tutti i movimenti messi a segno nella prima settimana del mercato di riparazione dilettantistico.

In questi giorni di metà dicembre, oltre ai risultati domenicali, è il mercato che impazza e monopolizza i discorsi degli addetti ai lavori e dei tifosi delle squadre dilettantistiche di Capitanata.

Tutti protagonisti di azioni in entrata e in uscita per rinforzarsi. In attesa del termine, fissato per il 17 dicembre, ecco elencate le trattative concluse fino ad oggi.

Partendo dall’Ascoli, in Eccellenza, che ha visto partire alcuni dei suoi pezzi pregiati come Porcelluzzi, finito all’Unione Bisceglie, Ricci tornato nella sua città natale, Lucera e Piscopo, volato in serie D nella prima squadra di Bisceglie. In gialloblu è arrivato Caputo, proprio dalla squadra neroazzurra.

Sempre in Eccellenza grossi passi avanti dell’Atletico che ha aperto e chiuso il suo mercato (a meno di sorprese dell’ultim’ora) con gli arrivi di Salerno (ex Gargano 32 reti lo scorso anno, capocannoniere ella Promozione Pugliese) e Grieco, ex Fidelis Andria. Oltre a Ricci il Lucera, in Promozione, ha messo a segno altri due colpi con Ferrazzano e Perrone, mentre al Gargano sono arrivati l’ex promessa del Torino, Matteo Triggiani, il gioiellino dei Boston di Ferdinando De Matteis al torneo di Viareggio, Lupardi e Carrassi, un 95 di belle speranze del Rodi.

Bene anche il Monte Sant’Angelo con due ex Foggia Calcio, ad inizio stagione al Matinum, Sementino e Gianpiero La Torre.

In Prima Falcone ha lasciato lo Sporting Daunia, mentre al Torre arrivano due giovanissimi del Roseto, Pinto (97) e Marano (95). Allo Stornara lascia Castelluccia, che va al Sauri.

Grandi movimenti anche allo Sportmania Cerignola, in Terza Categoria, con gli arrivi di Iovino (dall’Atletico Stornara), Castro (ex Audace Cerignola di due anni fa) e Misino (93).

Si rinforza pescando in Capitanata anche il Real Gravina dell’ex tecnico del Bovino, del Cerignola e del San Severo, Gigi Zinfollino. Già presi Ciardi (ex Cerignola e Bovino), Caggianelli (ex Cerignola), Cilumbriello, Termine e Silvestri (tutti ex San Severo).

Fabio Lattuchella – Il mattino di Foggia e provincia

Fabio Campanella lascia l’Atletico Vieste

stemma Atletico ViesteDopo un anno e mezzo in maglia bianco-azzurra, Fabio Campanella lascia l’Atletico Vieste. Motivi personali alla base della decisione del forte difensore centrale di salutare la squadra garganica.

Ringrazio Fabio per l’apporto dato alla nostra squadra – ha dichiarato il presidente dell’Atletico Vieste, Lorenzo Spina Diana – e gli auguro grandi soddisfazioni per il suo futuro calcistico e personale“.

La decisione è giunta in sede come un fulmine al ciel sereno, all’indomani della finale di Coppa Italia Regionale di Eccellenza persa dall’Atletico Vieste ai rigori col Casarano dopo aver rimontato due reti in inferiorità numerica per l’espulsione proprio di Campanella; purtroppo per lui, il peggior epilogo di una bella esperienza.

A pochi giorni dalla chiusura del mercato di riparazione, il Vieste si tuffa alla ricerca di un difensore centrale da aggiungere alla rosa a disposizione di mister Massimo Olivieri. Il tempo stringe, martedì si avvicina.

Manfredonia: continua il silenzio stampa, le uniche parole arrivano dal presidente Sdanga

Il presidente Antonio Sdanga

Il presidente dei sipontini chiarisce la situazione sul difensore Cuomo:Niente di particolare, si è trattato di un malinteso legato ad un gesto di saluto che ha fatto allarmare un po’ tutti
Intanto al gruppo si sono aggregati due calciatori in prova. Si tratta del centrocampista Davide Del Giudice (’95) e dell’attaccante Bak D’Eter Hermann (’92). Si attendono novità sul caso Pollidori

MANFREDONIA – Tutto tace. Nonostante la vittoria di domenica sul Gladiator per 1-0 ed il conseguente terzo posto in classifica, la società sipontina continua a trincerarsi dietro il silenzio stampa. Le uniche dichiarazioni arrivano direttamente dal presidente Antonio Sdanga, in merito alla voce circolata subito dopo la vittoria sui campani circa la possibile partenza del difensore Luigi Cuomo. “Niente di particolare – dichiara Sdanga – si è trattato di un malinteso legato ad un gesto di saluto che ha fatto allarmare un po’ tutti. Inoltre, i ragazzi sono venuti a complimentarsi con la squadra per il bel successo ottenuto”. Il presidente chiarisce la situazione sul difensore sipontino, anche se, sino al 17 dicembre, giorno in cui chiuderà il mercato, l’allerta resterà. Inoltre, stando ad alcune voci, pare che sul piede di partenza ci sia anche Davide Arigò, richiesto da diversi club campani e siciliani di serie D. In tema di arrivi, in questi giorni si sono uniti al gruppo due giocatori in prova. Si tratta del centrocampista Davide Del Giudice (’95) proveniente dalle giovanili della Puteolana e dell’attaccante Bak D’Eter Hermann (’92) con passaporto francese. I due, ovviamente, rimarranno in prova per un paio di gironi e poi, qualora il responso dovesse essere positivo, la dirigenza procederà con il tesseramento. Non è finita qui, perchè, per quanto riguarda il caso Pollidori, la società sipontina sembrerebbe intenzionata ad organizzare un incontro chiarificatore per chiudere la faccenda in maniera definitiva, positiva o negativa che sia. Sempre secondo alcune indiscrezioni, tra oggi e domani il presidente Antonio Sdanga potrebbe convocare una conferenza per chiarire una serie di punti interrogativi.

Antonio Guerra – Il mattino di Foggia e Provincia

L’Artemisium cerca l’allungo in Seconda Campana

La Gioventù Calcio Dauna del mister Chiarelli, oggi pomeriggio ospiterà sul sintetico di Casalnuovo Monterotarola Virtus Pozzilli, per l’ultimo turno d’andata di Eccellenza Molisana. Il Roseto, domani, giocherà in casa contro la Cliternina, per riagganciare i play-off. In Promozione, gara esterna per il Casalnuovo Monterotaro, che sarà ospite, domani sul campo dello Spinete, per il 15° turno.
Nel girone “B” di Prima Categoria, il Pietramontecorvino giocherà domani sul campo dell’Oratino, mentre il Volturino ospiterà il Morgia Pietracatella. Nel girone “C”, gara esterna per la Frentania che giocherò a Campomarino, per il 12° turno.
In Seconda Categoria girone “C”, dopo il turno di riposo della settimana scorsa, il Carlantino torna a giocare tra le mura amiche, dove ospiterà il Riccia. Gara interna anche per il Celentia che giocherà contro il Montagano, gara casalinga anche per il San Marco la Catola che ospiteràla capolista Tre Archi Ripalimosani.
Nel girone “D”, scontro al vertice sul campo del Quattro Torri Chiueti che ospita, domani, la capolista Portocannone. In Seconda Campana, gara interna oggi pomeriggio per l’Artemisium che ospita il fanalino di coda Vis Lacedonia. Domani pomeriggio lo Sporting Accadia giocherà in casa contro lo Zungoli, gara esterna per l’Anzano 1971 che giocherà contro il Villanova.
In Terza, lo Sporting Team/Appenninica domani ospita ad Accadia lo Sturno, mentre il Monteleone e il Panni giocheranno sui campi del Frequantum Calcio e del Gesualdo. Le ragazze dello Sporting Team impegnate nel 6° Campionato Provinciale U.S. Acli faranno visita domani mattina alla Futsal Donia.

Giovanni Vivolo – Il mattino di Foggia e provincia

Matteo Triggiani: Dal Toro alla Gargano calcio

Matteo Triggiani

La classe non è acqua. Ed allora, l’attaccante Matteo Triggiani alla sua prima apparizione con il Gargano Calcio non si smentisce: due reti in un’ora al Celle di San Vito, domenica scorsa, e il sorriso che è ritornato sul suo volto.

Triggiani, probabilmente in queste categorie è solo di passaggio: un brutto infortunio al torneo di Viareggio con la maglia del Torino Calcio due anni fa gli ha, si spera, momentaneamente fermato la carriera. Ma lui è pronto a scommettere su se stesso e ritornare di nuovo in pista. Oggi gioca con la maglia del territorio (la Gargano calcio), per mantenersi in forza e ritronare a bruciare le tappe. Quattro anni con il Manfredonia (Giovanissimi e Allievi nazionali), poi il passaggio al Torino nella Primavera.

Il brutto infortunio al Viareggio, poi lo scorso anno partì con il Foggia (una presenza a Matera) ed ancora una ricaduta. Ora ha lavorato sodo, quest’estate e in questo autunno e domenica scorsa è ritornato a correre dietro un pallone. “Ringrazio tutti – dice il giovane calciatore del ’92 -, spero di rimettermi in pista un’altra volta”. E per quanto fatto vedere domenica scorsa, la stoffa è rimasta intatta.

Elegante, di pasta buona; il suo stile di gioco, sembra la traduzione più letterale dell’attaccante vecchia scuola: gambe o pallone. Non c’è scampo per le difese. “Vogliamo la slavezza, il nostro obiettivo è quello e tutti dovremo essere uniti per raggiungerlo”. Servirà migliorare, apportare qualche correzione per continuare a vincere. “Dobbiamo chiudere prima le partite, e essere tutti concentrati sull’obiettivo. In partita dobbiamo fare un salto di qualità a livello mentale”. E poi la forza della squadra. “La coesione del gruppo, in tutti i sensi”. E sull’allenatore Vlassis. “Ottimo, grande uomo e poi è molto preparato, ci fa lavorare sodo, ma ci divertiamo anche. Sa stare nel gruppo, è uno di noi”.

Domenica prosisma la trasferta in casa della Rutiglianese: servono i gol di Matteo Triggiani.

“L’importante è che si segni e si vinca – conclude il giocatore -, poii se segno io o qualche altro compagno di reparto fa lo stesso. Vogliamo trovare la salvezza senza passare per i play-out. E poi la voglio conquistare per fare un bel regalo a tutti quanti coloro che mi sono stati vicino”. E con un Triggiani in squadra, ritornato in forma smagliante, tutti scommettono sulla salvezza della squadra. “Un ragazzo di ben altra categoria – dice il presidente Mimmo Pizzarelli -, lo so che prima o poi ci lascerà, ma avremo un bel ricordo di lui”.

San Marco – Vicarius 2-1
Vittoria in Coppa Puglia

Coppa Puglia, l’ASD San Marco fa valere la legge del ‘Tonino Parisi’: Apricena ko

La Vicarius Apricena, seconda nel campionato di Prima Categoria, si arrende ai gol di Caiafa e Tancredi, ma un generoso rigore riapre il discorso qualificazione

Anche in Coppa Puglia l’ASD San Marco fa valere la legge del Tonino Parisi. Questa volta, a farne le spese, è la Vicarius Apricena, costretta ad arrendersi ai celeste-granata di casa per effetto dell’ennesima prestazione convincente dei ragazzi di mister Iannacone, che con questa vittoria ottengono il 16esimo risultato utile consecutivo della stagione, il quinto nella competizione parallela al campionato di Seconda Categoria.

CRONACA DELLA GARA | Dopo il 2 a 0 firmato nei primi 45 minuti da Angelo Caiafa e da Leonardo Tancredi, nella ripresa, con l’ingresso in campo di Iannacone, la compagine della società del presidente Tommaso Martino provava a chiudere anzitempo il discorso qualificazione, continuando – così com’era successo nella prima frazione – a macinare gioco e a creare i presupposti per chiudere l’incontro, che in un’occasione anche il sempreverde allenatore-giocatore, dopo aver recuperato palla a metà campo, sfiorava dopo un’azione dirompente e in solitaria, tra gli applausi scroscianti dei supporters di casa.

Su capovolgimento di fronte, però, l’arbitro accordava un penalty agli ospiti per un presunto atterramento del centravanti apricenese, tra le vibranti ma contenute proteste dei giocatori in campo. Al momento del tiro dagli undici metri, Longo intuiva, ma non riusciva ad evitare la rete che riportava incredibilmente in partita la Vicarius.

I padroni di casa non accusavano il colpo e nei venti minuti finali tornavano a produrre una significativa mole di gioco, tale da mettere Coco, Nardella, Ianzano, Luciani e D’Elia, al suo esordio in questa stagione, nelle condizioni di poter triplicare le marcature. Tutto questo mentre Iannacone era costretto a lasciare il campo per un duro scontro di gioco.

Al termine dell’incontro, alle prese con la botta al ginocchio rimediata in partita, il mister elogiava la prestazione della squadra, che, seppur priva di capitan Gualano, Antonio Daniele e Michele De Cata, ha potuto contare sugli innesti di forze fresche come Spagnoli, Ciavarella, Perna e lo stesso Tancredi, artefici di una prova maiuscola.

Impegni di Coppa Puglia a parte, domenica a Biccari per la Capolista comincia un nuovo campionato. Contro la squadra diretta inseguitrice per la corsa alla vittoria finale, l’ASD San Marco è chiamata alla prova del nove, a mantenere l’imbattibilità in campionato e a tenere a distanza il Real, che dista di nove lunghezze in classifica ma che ha due partite in meno, quella in casa contro la Polisportiva e in trasferta contro la Civilis Manfredonia.

 

ASD San Marco Calcio

Sporting Altamura, si aggiunge una pedina allo scacchiere di Di Maio

Montemurro

La sessione di calciomercato dilettanti invernale si va chiudendo, siamo ormai agli sgoccioli e chi più, chi meno ha operato per rendere più competitivi i propri organici o per sfoltire gli esuberi in rosa.
A conferma della determinazione e dell’attaccamento all’obiettivo stagionale lo staff dirigenziale ha voluto confermare in toto l’organico che fino ad oggi ha vestito la maglia biancorossa con ottimi risultati, fatta eccezione per gli under De Tullio (prontamente sostituito con Girolamo) e Paradiso di cui avevamo già annunciando la scissione. Tutto ciò a discapito delle molte chiacchiere da “bar dello sport” che i mal pensanti e gli scettici andavano dicendo in città. Oltre alle conferme, però, la società ha voluto compiere un ulteriore sforzo regalando al tecnico Gennaro Di Maio un ulteriore pedina al suo scacchiere: si tratta del giovane centrocampista Giampiero Montemurro.
Montemurro è un giovane centrocampista classe ’91, un centrocampista di quantità e di qualità, ha militato per ben sette anni nell’AS Bari facendo tutta la trafila del settore giovanile, per poi vestire la maglia della Villacidrese in C2 e dell’Irsinese Matera in serie D.
Insomma un altro giocatore di assoluto spessore per l’organico biancorosso, che si arricchisce di un altro importantissimo tassello.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO 

Casarano – Atletico Vieste 3-3 (6-3 dcr)
Sfiorata l’impresa storica

Sfiora l’impresa da annali del calcio l’Atletico Vieste che vende cara la pelle cedendo la Coppa Italia regionale di Eccellenza al Casarano solo ai calci di rigore, dopo aver rimontato il doppio svantaggio in inferiorità numerica. I ragazzi di Massimo Olivieri hanno dato tutto, e anche di più, uscendo vincitori morali di una gara che li ha visti apparentemente sconfitti per ben due volte; ma caparbietà e orgoglio hanno consentito a Rocco Augelli e compagni di ritornare in partita e sfiorare addirittura il colpaccio con Perlangeli a fine primo tempo supplementare il cui tiro dal limite ha sfiorato il palo. Ma la favola, per una volta, non ha avuto il lieto fine sperato, e ha visto festeggiare i giocatori del Casarano, più freddi e precisi dal dischetto.

Su un campo (il “De Bellis” di Castellaneta) non degno di ospitare una finale di Coppa Italia, più simile ad una aiuola mal curata che ad un manto erboso su cui dover giocare a calcio, i salentini sbloccavano il risultato dopo soli 10 minuti con un gol di Marinelli, tra le proteste dei viestani: lancio in area dalle retrovie, scontro aereo tra il portiere Piccolo e il bomber argentino (ai più apparso falloso), e rovesciata dello stesso sudamericano per spedire in rete la ribattuta.

Al quarto d’ora i viestani si costruivano l’opportunità di pareggiare ma il piattone di Salerno su cross da destra di un indemoniato Rocco Augelli attraversava l’intero specchio della porta per spegnersi dalla parte opposta.

Gol mancato, gol subito: cross dalla trequarti di destra, incornata in tuffo di Marinelli e raddoppio salentino.

Una doccia fredda difficile da smaltire, che avrebbe messo ko qualunque altra squadra. Non l’Atletico Vieste. Poco dopo la mezz’ora, infatti, il solito Rocco Augelli costringeva Calabuig ad atterrarlo in area obbligando il sig. Vergara di Bari ad assegnare il calcio di rigore che lo stesso attaccante viestano realizzava, dimezzando lo scarto e riaprendo un match apparentemente già chiuso.

Nonostante il tentativo di mister Longo di bloccare l’inventiva dell’Atletico facendo in modo che Colella venisse seguito a vista sin da quando è uscito dal sottopassaggio, erano i garganici a condurre il gioco affidandosi alle discese di Paolo Augelli (in dubbio fino alla fine del riscaldamento) e di Stranieri, o alle sponde di Salerno per Rocco.

Al ritorno dagli spogliatoi, la gara tornava a sorridere sul versante salentino, quando Campanella atterrava Gennari al limite dell’area di porta: rigore ed espulsione. Inutili le proteste viestane per una sospetta posizione di fuorigioco dell’attaccante. Marinelli non falliva dal dischetto mettendo a segno la tripletta che pareva aver chiuso le ostilità.

Ma era quello il momento in cui saliva in cattedra il carattere e l’orgoglio viestano: sotto di due reti e con l’uomo in meno, cercare l’impresa non costava niente! Olivieri toglieva Grieco e Paolo Augelli mandando in campo Perlangeli e Morra, sostituendo un centrocampista e un difensore con due punte. La ricerca della storica rimonta passava per un inedito quanto spregiudicato 3-3-3 che dava i suoi frutti a 22mo quando Rocco Augelli approfittava di una leggerezza difensiva per ficcare il piedino tra le tante maglie bianche del Casarano e sorprendere Leopizzi in uscita mandando la sfera contro il palo lontano, quindi in rete.

Con il risultato non più tanto al sicuro, i salentini cercavano la via della quarta rete ma si trovavano davanti gli insuperabili Silvestri e Mandorino, e il portiere piccolo in particolare stato di grazia. Proprio Piccolo si esibiva in una serie di interventi salva-risultato, prima su tiro di Marzo dalla distanza e sulla ribattuta sottomisura di Regner (uno degli 8 argentini in distinta) e poi su Gennari.

Arginate le offensive avversarie, l’Atletico tentava qualche sortita offensiva, e in una di queste, al 41mo, giungeva la rete dell’insperato quanto clamoroso pareggio: Rocco Augelli conquistava palla a centrocampo, approfittava di una prateria per giungere palla al piede al limite dell’area dove serviva l’accorrente Morra che di prima intenzione trafiggeva Leopizzi in uscita. L’attaccante viestano bagnava col gol il suo ritorno in campo dopo un mese di stop per infortunio, e mandava in estasi gli oltre 200 tifosi giunti da Vieste con un paio di autobus e numerose automobili private.

Nei supplementari si assisteva ad un assedio da parte dei salentini, ma il rivisitato scacchiere garganico divenuto un 4-4-1 non lasciava grandi chance agli avversari, nonostante la presenza di 5 under in campo, 4 dei quali nel reparto difensivo (Piccolo, Stranieri, Mandorino e Ricucci). A pochi secondi dalla fine del primo supplementare Perlangeli aveva la palla buona da scaricare nella rete dal limite ma il suo tiro solleticava il palo alla sinistra di Leopizzi, immobile spettatore.

Le fatiche dei viestani, costretti a giocare in inferiorità numerica su un campo indecente, si facevano impietose durante la lotteria dei rigori, quando tre sbagli su tre regalano il trofeo ai salentini: Rocco Augelli e Colstemma Atletico Viesteella parati, Perlangeli tirava alto. E dire che il primo a sbagliare il penalty era stato Mirabet, che spediva alto sopra la traversa il primo rigore dei suoi.

A fine gara, mister Longo si è complimentato con l’Atletico Vieste per le doti tecniche e soprattutto caratteriali messe in mostra in questa finale. Per il Casarano si aprono le porte per disputare la fase nazionale, solitamente inaugurata con un triangolare composto dalle rappresentanti di Basilicata e Campania.

Casarano Calcio: Leopizzi, Margagliotti (2 s.t.s. Alemanni), Giannuzzi, Ruggiero, Mirabet, Calabuig, Regner (35st Mignaco), De Pascalis (44pt Marzo), Salvadore, Marinelli. A disposizione De Marco, Stechina, Lezgano, De Razza. Allenatore Alessandro Longo

Atletico Vieste: Piccolo, Paolo Augelli (20st Morra), Stranieri, Silvestri, Campanella, Mandorino, Rocco Augelli, Grieco (13st Perlangeli), Salerno, Colella, Ricucci. A disposizione Muscato, Iaia, Simone, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Vergaro di Bari, assistenti Pierluigi De Chirico di Barletta e Giulio Baldassarre di Taranto (quarto uomo Domenico Mallardi di Bari).
Reti: 10pt, 17pt Marinelli (C), 34pt R. Augelli (V) su rigore, 2st Marinelli (C) su rigore, 22st R. Augelli (V), 41st Morra (V).
Sequenza dei calci di rigore: Mirabet (C): alto – R. Augelli (V): parato – Ruggieri (C): rete – Colella (V): parato – Marinelli (C): rete – Perlangeli (V): alto
Ammoniti: Piccolo, Mandorino, Morra, Stranieri e Salerno (V), Calabuig, Regner, Giannuzzi e Margagliotti (C)
Espulso Campanella (V) per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena