Gli highlights e le interviste di Fasano – Tolentino 4-0 semifinale coppa Italia 12/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli come semifinale di ritorno della coppa italia serie D.

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Football Acquaviva – Il preparatore atletico Niki Vicenti ci porta nel suo mondo

Innanzitutto Niki, cosa significa oggi preparatore atletico di una squadra di calcio?
La preparazione fisica, per come si è evoluto il gioco del calcio, molto più veloce ed intenso, e per via della presenza di molti più atleti in senso stretto, ha acquisito un peso specifico ben diverso rispetto al passato.
Ritengo di poter dire che oggi è importante tanto quanto la preparazione tecnica e tattica.
Da ciò derivano grandi responsabilità per il preparatore fisico. Se da un lato bisogna spingere sull’acceleratore per portare quanto prima la squadra alla miglior condizione, dall’altro bisogna cercare di minimizzare gli effetti collaterali, quali sovraccarico, affaticamenti muscolari e infortuni che non permettono al mister di disporre di tutti i giocatori e schierare la migliore formazione.

Quando hai mosso i tuoi primi passi da preparatore atletico?
Ho mosso i miei primi passi da preparatore fisico nella stagione sportiva 2016/2017 quando ero al mio ultimo anno del corso di studi in scienze delle attività motorie e sportive.
Quella stagione sono stato il preparatore fisico del Real Sannicandro, squadra neo promossa in seconda categoria regionale. Lì ho avuto modo di iniziare a mettere in pratica i miei studi, alcune metodologie e programmazioni.

Qual è stato il tuo percorso di studi per arrivare a ricoprire questo ruolo?
Ho conseguito la laurea in scienze delle attività motorie e sportive presso l’Università degli studi di Foggia nel marzo 2018 con una tesi sperimentale durata un anno, sugli effetti allenanti dell’elevation training mask.
Nel maggio 2019 invece, fuori dall’ambito universitario, ho conseguito la certificazione di “esperto in forza e potenza” presso la Sport Science Academy.

Cosa è cambiato oggi, rispetto al passato, nella preparazione atletica e nel lavoro quotidiano dei calciatori, in particolare quelli Dilettanti?
Nei dilettanti è cambiato poco e nulla: le vecchie metodologie, vuoi per mancanza di conoscenze, vuoi per mancanza di investimenti e attrezzature, continuano a farla da padrona: numerosi balzi in successione sui gradoni e salite per l’incremento della potenza, ripetute sui 400 metri per l’incremento della resistenza. Non che queste metodologie non siano più valide per un miglioramento della performance ma considerati i numeri e le statistiche emerse dalla match analysis di ultima generazione, queste metodologie non sono più le migliori per il calcio in quanto non sport-specifiche.
Sono infatti metodologie per lo più già utilizzate cinquant’anni fa nel mondo dell’atletica leggera, dove tutto è in linea e nulla è intermittente. Il calcio moderno è un continuo di partenze e frenate, cambi di direzione su diversi angoli, momenti di alta intensità alternati a momenti di bassa intensità. Inoltre, per quanto comunque valide, le vecchie metodologie per l’incremento della potenza muscolare, possono diventare a lungo andare usuranti per ginocchia e portare a sofferenza cronica la schiena.
Nel calcio professionistico invece, negli ultimi 10 anni è cambiato davvero molto: in generale si lavora sicuramente molto di più con la palla rispetto al passato, integrando stimoli fisico-condizionali, tecnici e tattici nelle stesse e più variegate esercitazioni modulate per tempi di lavoro e recupero, modalità di recupero e spazi proposti, tutto in base agli obiettivi. Inoltre, viene dedicata molta più attenzione e molto più tempo alla prevenzione degli infortuni, per il quale vengono proposte le più svariate esercitazioni utili a ridurne l’incidenza: esercitazioni orientate al miglioramento della core stability, del controllo motorio e dell’equilibrio, al rinforzo dei muscoli flessori e adduttori della coscia, i più soggetti a lesione nel calcio.

Che importanza dai alla programmazione e quali metodologie stai utilizzando con i calciatori della Football Acquaviva?
La programmazione della seduta d’allenamento e della settimana attraverso l’interazione tra mister e preparatore è di fondamentale importanza.
Il carico di lavoro ottimale è dato dalla complementarità tra il carico di lavoro delle esercitazioni del mister e il carico di lavoro delle esercitazioni del preparatore, il cui volume di lavoro deve essere tale da fungere da stimolo per il mantenimento o miglioramento della condizione ma non tale da non permettere ai giocatori di recuperare dalle fatiche della settimana entro la domenica. Il rischio è quello di ritrovarsi in gara con una squadra più o meno stanca, di incorrere in stop a causa di affaticamenti o peggio ancora infortuni muscolari.
Ci sono inoltre motivi biochimici e fisiologici per cui determinate esercitazioni per ottimizzare l’efficacia dello stimolo, vanno svolte prima di altre, ecco perché io e il mister sappiamo sempre in anticipo cosa proporremo, per determinare l’ordine di queste nella seduta o nella settimana.
Il fatto che il mister proponga numerose esercitazioni ad alta intensità con la palla, quali possessi, giochi di posizione, partite a tema e rondos che hanno una buona incidenza sul miglioramento della resistenza dei giocatori, rende superfluo proporre interminabili lavori a secco quali gli intermittenti, limitando il mio intervento solo ad integrazioni di pochi minuti.
Mi dedico molto più a tutto quel che concerne la prevenzione degli infortuni e al miglioramento dell’espressione della potenza espressa sul campo in tutti i gesti atletici calcio-specifici quali cambi di direzione, accelerazioni, frenate, al miglioramento della velocità a-ciclica e ciclica quindi mentale e di sprint. Ripetizioni di sprint su svariate figure, pliometrie a basso impatto e esercitazioni psicocinetiche su input sonori e visivi è quanto propongo settimanalmente.
Su base volontaria, alcuni giocatori hanno anche intrapreso, a partire dalla pausa campionato, un lavoro di forza presso la sala pesi Physicolab che porterà un qualcosa in più in termini di performance sul campo nel rush finale di stagione.

Quanto può essere importante, anche ai livelli dilettantistici, l’utilizzo delle moderne tecnologie?
Le moderne tecnologie hanno portato le performance nello sport in generale sicuramente a un livello superiore: parlo del monitoraggio dei carichi di lavoro e della performance in gara con il GPS, dei sistemi a luci Led per stimolare la velocità di reazione, la pedana di forza isoinerziale con software integrato, fotocellule e pedane per monitorare capacità di sprint e salto verticale.
Qui alla Football Acquaviva usiamo un sistema di monitoraggio sfruttando la tecnologia GPS, indossato ogni settimana da un giocatore diverso.
Al termine di ogni seduta di allenamento o gara di campionato sappiamo quanta distanza ha percorso il giocatore, il numero dei cambi di direzione effettuati, la velocità di punta raggiunta e tanto altro. Questo ci permette di modulare i carichi di lavoro ed avere dei dati oggettivi sulla condizione dei ragazzi: sorprendenti i dati emersi dalla capacità di reiterare sprint e cambiare direzione, ma soprattutto di raggiungere in sprint velocità elevatissime che nulla hanno da invidiare a quelle raggiunte da giocatori professionisti come ad esempio Cristiano Ronaldo (34.7 km/h il record).

Emergono Francesco Farella e Marco Tassielli con 32.9 km/h ma soprattutto Francesco Trotti con 34.3 km/h. Per il resto, i ragazzi percorrono mediamente quasi 10 km a partita con Marco Tassielli che detiene il record avendo percorso nella partita contro il G.S.Troia 10,6 km.

Come valuti l’attitudine al lavoro della squadra?
I ragazzi hanno sofferto molto gli inizi, la maggior parte son stati sottoposti a volumi e intensità di allenamento ai quali non erano mai stati precedentemente sottoposti. Tuttavia mai nessuno si è tirato indietro. Ritengo che tra questi ragazzi ci siano anche alcuni che hanno propensione al lavoro e perseveranza da professionisti.

Come valuti la tua esperienza in biancoblu?
La mia esperienza in biancoblu è fin qui sicuramente positiva malgrado alcune difficoltà nella prima parte di stagione: giocatori arrivati a campionato in corso, tanti affaticamenti muscolari, numerosi traumi in partita che hanno costretto i malcapitati a brevi stop, mi hanno costretto a numerose differenziazioni sui lavori svolti con una condizione che si sta uniformando solo nelle ultime settimane.
Del resto lavoro in un ambiente sereno, con voglia di fare tanto bene e una società estremamente professionale.
Ho precedentemente avuto la fortuna di lavorare per società di serie C e serie D, alle quali ritengo che questa società, sotto il profilo organizzativo, della programmazione e della serietà, non abbia nulla da invidiare.

Audace Cerignola – domenica ultima occasione per provare la clamorosa rimonta

2.02.2020 15:30 di Vedi letture
Il Cerignola domenica ha l’ultima occasione per provare la clamorosa rimonta
Dopo una clamorosa rimonta, coincisa con l’arrivo di mister Vincenzo Feola, l’Audace Cerignola si trova oggi al quarto posto del girone H di Serie D. I punti dalla vetta, però, restano ancora tanti: ben dieci, quando di punti a disposizione ne mancano 33. Un divario importante, che diventa quasi proibitivi colmarlo, se si pensa al grande rendimento che sta avendo il Bitonto, oggi capolista indiscussa del torneo.

Domenica, però, i cerignolani hanno l’ultima occasione per tentare di cambiare le sorti del girone: Sansone e compagni, infatti, faranno visita proprio al Bitonto capolista. Una gara che dirà sicuramente tanto per la lotta alla Lega Pro.

Brindisi, Vangone ha trovato un socio: ecco di chi si tratta

Potrebbe essere il produttore cinematografico Mauro Venditti il nuovo socio annunciato dal Presidente Umberto Vangone pronto a rilevare il 40% delle quote del Brindisi. Lo scrivono i colleghi di brindisimagazine.it.

Venditti è uno dei nuovi produttori emergenti più apprezzati del cinema italiano. Titolare, tra le altre, della Zenit Distribution, ha un’enorme passione per il calcio e da tempo stava meditando di rilevare un club professionistico. Per concretizzare il passaggio delle quote si attende solo che vengano ratificati i passaggi ufficiali davanti al notaio. Ma non è finita, perchè ci sarebbe anche un terzo imprenditore di livello che avrebbe offerto la propria disponibilità ad entrare nel club per costruire un progetto a lungo termine.

Il Fasano cala il poker al Tolentino e prenota la finalissima di Coppa Italia

Il Fasano sfrutta in pieno il fattore casalingo e cala il poker alla formazione cremisi del Tolentino nell’andata delle semifinali di Coppa Italia di Serie D. Dopo una fase di studio iniziale del primo tempo, i padroni di casa cominciano a spingere con gli ospiti in evidente difficoltà. Sbloccato il risultato poco dopo la mezz’ora con Rizzo, la gara si mette in discesa nel secondo tempo per il Fasano che trova altri tre gol che hanno il sapore di finalissima.

I gol. Al minuto 32′ si sblocca la partita. Sugli sviluppi di un corner dalla destra, stacco imperioso di Rizzo ad incrociare sul secondo palo che batte Rossi. Raddoppio Fasano al 21′ della ripresa. Diaz sul filo del fuorigioco parte palla al piede e batte Rossi in uscita. Terzo gol ed ipoteca per la finalissima per il Fasano che al minuto 32′ con un contropiede magistrale mette Serri solo davanti alla porta vuota: tocco facile e palla in rete. I padroni di casa blindano l’approdo in Finale di Coppa Italia di Serie D con la rete al 40′ della seconda frazione di gioco del neo entrato Cavaliere. Espulso per proteste il tecnico dei Cremisi, Andrea Mosconi.

Fasano-Tolentino 4-0
Reti: 32′ pt Rizzo, 21′ st Diaz, 32′ st Serri, 40′ st Cavaliere

Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci (47′ st Cochis Millicay), Rizzo (41′ st Cassano), Gonzalez, Gomes Forbes (22′ st Serri), Bernardini, Diaz (37′ st Cavaliere), Prinari (31′ st Titarelli), Lanzone. A disp.: Mennella, Panebianco, Scardicchio, Schena. All. Laterza Giuseppe

Tolentino: Rossi, Viola, Cerolini, Laborie, Olivieri (23′ st Tirabassi), Labriola, Mastromonaco, Severoni, Padovani (6′ st Minnozzi), Di Domenico, Pagliari (8′ st Ruci). A disp.: Giachetta, Bonacchi, Cicconetti, Ruggeri, Marcantoni, Capezzani. All.: Mosconi Andrea

Arbitro: Andrea Calzavara di Varese
Assistenti: Giuseppe Lipari di Brescia e Michele Piatti di Como

Molfetta, patron D’Alesio: “Compliementi al Corato. Sarà battaglia fino alla fine”

Intervenuto su ‘LND Live’, trasmissione andata in onda su Antennasudlive-Teleonda, il presidente onorario D’Alesio fa il punto della situazione in casa Molfetta: “Non posso che essere contento per i risultati sin qui ottenuti. Il nostro obiettivo è far riavvicinare i tifosi e portare entusiasmo in città. Non è facile, ma già ad Altamura erano in tanti. Stiamo crescendo, ho fiducia. Ad inizio campionato, oltre al Corato, intravedevo tra le favorite anche Martina e Barletta. Per il momento siamo rimasti in due, ma i neroverdi sono comunque forti, Sarà battaglia fino alla fine“.

Gesto di fair play finale: “Faccio i complimenti al Corato per la Coppa Italia vinta. Resta un traguardo storico per loro“.

Testata a calciatore, Daspo per arbitro. Primo caso in Italia

Daspo per un anno per un arbitro che, al termine di una partita del campionato di seconda categoria, ha colpito con un testata al volto uno dei giocatori.
Lo ha disposto il questore di Macerata Antonio Pignataro. E’ successo il primo febbraio a Mogliano (Macerata) dopo l’incontro Borgo Mogliano-Montottone, terminato 3 a 1. All’uscita dagli spogliatoi l’arbitro ha colpito con una testata il portiere del Borgo Mogliano, espulso durante il match. Si tratta del primo Daspo in Italia nei confronti di un arbitro. Il calciatore è stato soccorso dai sanitari del 118 presenti sul posto e trasportato all’ospedale di Macerata, dove è stata stilata una prognosi di alcuni giorni. A seguito delle indagini svolte dai carabinieri, incaricati del servizio di ordine pubblico e della conseguente informativa alla Procura di Macerata, il questore Pignataro ha emesso il provvedimento nei confronti dell’arbitro, un 31enne di origini napoletane.

Coppa Italia Serie D, si decide domani la prima finalista

Il 12 febbraio alle ore 15.30 si giocherà Città di Fasano-Tolentino, semifinale di ritorno di Coppa Italia Serie D. Allo stadio “Vito Curlo” si riparte dall’1-1 dell’andata, dirigerà l’incontro l’arbitro Andrea Calzavara di Varese insieme agli assistenti Giuseppe Lipari di Brescia e Michele Piatti di Como. In caso di parità di reti realizzate in casa e trasferta al termine dei minuti regolamentari si andrà direttamente ai calci di rigore.

Rinviata a data da destinarsi l’altra sfida tra Folgore Caratese e Sanremese, in attesa del pronunciamento del Giudice Sportivo sul ricorso presentato dai brianzoli dopo l’andata (1-0 per la Sanremese, risultato ancora non omologato).

Corsa alla Serie C: la situazione ad 11 gare dal termine

La Serie D è entrata ormai nell’ultimo terzo della stagione. L’ultimo week-end è stato molto importante in chiave promozione, poiché ha permesso ad alcune big di rinsaldare la propria leadership.

Mantova e Palermo, tra tutte, hanno portato a 7 punti il loro vantaggio rispettivamente su Fiorenzuola e Savoia, lo stesso margine che la Turris ha ora soltanto sull’Ostiamare, con la Torres finita a -9.

Domenica non da ricordare per il Campodarsego che, complice la sconfitta sul campo dell’Ambrosiana, ha visto scendere a 6 punti il vantaggio sul Legnago secondo. Sceso a 5 punti anche il vantaggio del San Nicolò Notaresco sul Matelica: il girone F, comandata sempre ampiamento dalla matricola terribile, pare che si stia aprendo a nuovi scenari.

Domenica importante anche nel girone H: il Foggia, vincendo a Taranto, ha definitivamente chiuso a due la lotta per la C, con il Bitonto avanti ancora di 5 punti. Si è nuovamente, riaperto, inoltre, il girone B: complice la sconfitta sul campo della Castellanzese, la Pro Sesto ha soltanto 1 punto di vantaggio sul Legnano.

Altro ribaltone nel girone A: il pareggio in pieno recupero del Casale sul campo della Lucchese, ha permesso al Prato di appropriarsi nuovamente della vetta della classifica, in un girone che continua ad essere il più equilibrato.

Chiudiamo con il girone E: il Grosseto ha nuovamente ridotto a 2 i punti di svantaggio dalla capolista Monterosi. E Domenica prossima si gioca proprio Grosseto-Monterosi…

Carovigno: I rossoblù impattano e si riportano nei bassifondi della classifica

Un pareggio senza reti, con una diretta concorrente alla salvezza, che riporta il Carovigno in penultima posizione e fa squillare il campanello di allarme.

Una partita che bisognava vincere, specialmente perché le altre formazioni dietro hanno vinto e si sono riportate al di sopra dei rossoblù. Mister Termite recupera Tamborrino in difesa e inserisce Galasso al posto di Urso che ancora deve scontare una giornata di squalifica, e con De Tommaso e De Carlo sulle fascie. La difesa ha retto bene alle incursioni di Vergari e Desiderato. In porta sempre Schina, che ormai trasmette sicurezza alla retroguardia locale. Mentre il mister a centrocampo oltre a Lanzilotti P. e Cavallo immette in posizione insolita Scarcella e Greco. In attacco Turco e Lanzilotti T. Le occasioni da realizzare sono state poche, e quelle poche sciupate dalle imprecisioni e dalle tranquille uscite di Grabielli. Praticamente poche emozioni e qualche leggera insidia creata su alcuni calci d’angolo sempre ben battuti da Greco.

La ripresa doveva essere più determinante per il Carovigno che deve cercare la vittoria. Ma il De Cagna si ribalta nell’area di Schina e va vicino al gol con il bravo under Lorenzo. Il Carovigno ha l’occasione del vantaggio con Tony Lanzilotti che non aggancia bene una delizia di Greco. È sempre Greco su un calcio di punizione dal limite trova la testa di Turco che mette la sfera in porta, Gabrielli fa un miracolo respingendola d’istinto fuori, ma la sfera sembra che sia entrata è i rossoblù reclamano il gol. Di parere contrario arbitro e assistente. Mister Termite protesta vivacemente e gli costa l’espulsione. Il mister cerca di cambiare qualcosa inserendo Diagnè al posto di Galasso, e Scarongella al posto di Lanzilotti T. spostando più in avanti Scarcella, ma la soluzione sarebbe stata ottimale all’inizio del match. Finisce in parità senza emozioni e senza gol. Alla fine il De Cagna ha guadagnato un punto e il Carovigno ne ha persi tre.
Situazione critica che bisogna subito riparare. In due match che erano alla portata dei rossoblù (Veglie e Scorrano) si guadagnano solo due punti su sei che in chiave salvezza non servono a niente. E domenica prossima si va ad Ostuni, partita che sarà molto difficile.

CAROVIGNO-DE CAGNA 0-0

CAROVIGNO: Schina, De Tommaso, De Carlo, Galasso (22 st Diagne), Tamborrino, Lanzilotti P., Cavallo, Greco, Lanzilotti To (29′ st Scarongella), Scarcella, Turco. All. Termite.

DE CAGNA: Gabrieli, De Pascali, Pulimeno, Zaminga, Bramato, Perrone, Lorenzo, Petrachi, Meneses, Vergari, Desiderato (42 st Vergallo). All. De Iaco.

ARBITRO: Lacerenza di Barletta.

Taranto FC – Vergognosa minaccia nei confronti del ds De Santis

Vergognosa minaccia nei confronti del direttore sportivo del Taranto Vincenzo De Santis. Nella serata di lunedì, nei pressi del Nautilus, sarebbe stata trovata una testa d’agnello con un messaggio offensivo nei confronti del dirigente rossoblù. La foto ci è stata inviata da un utente fake alla nostra pagina Facebook.

Il tutto avviene a due mesi di distanza dal ritrovamento del fantoccio impiccato nei pressi dello stadio “Iacovone” lo scorso 11 Dicembre. Vittima di quella gravissima minaccia fu l’ormai ex dg rossoblù Gino Montella.

Al direttore De Santis va la solidarietà di tutta la redazione di calciowebpuglia.it per questo gravissimo episodio.

San Marco – Tuona Mister Iannacone

“Che nessuno tocchi i miei ragazzi”.
Tuona mister Iannacone all’indomani della sconfitta con l’Ugento per qualche fischio all’indirizzo di alcuni calciatori.
“I ragazzi stanno facendo dei sacrifici enormi venendosi ad allenare anche qualche giorno in più e cercando di organizzarsi al meglio sul lavoro o a scuola e meritano una statua.
Forse qualcuno dimentica che stiamo in Eccellenza.
Noi non abbiamo le risorse di altre squadre, eppure i ragazzi hanno scelto di difendere i nostri colori tra mille difficoltà che certamente non dipendono da loro.
Siamo partiti con le nostre certezze e con tante promesse, ma alla fine siamo rimasti solo con le nostre certezze, quelle che ci consentiranno di terminare la stagione nella maniera migliore, ma bloccati sul mercato e privati della possibilità di aggiungere qualche ragazzo al gruppo che facesse rifiatare qualcuno di tanto in tanto.
Nonostante tutto siamo ancora tutti qui a lottare insieme per continuare a far vivere questa incredibile esperienza alla nostra gente con la speranza di salvare la categoria per poi ripartire in maniera più consona alla stessa.
Sono orgoglioso, e dobbiamo esserlo tutti, dei venti ragazzi che abbiamo in gruppo e con i quali proveremo a realizzare un altro sogno. I più piccoli stanno crescendo velocemente e saranno la nostra arma in più. Mi auguro che da qui alla fine la gente inciti solamente i miei ragazzi, soprattutto nelle difficoltà. Noi non siamo attrezzati come le altre squadre del girone, ma siamo ancora lì a giocarcela.
Riguardo la gara di Domenica con l’Ugento siamo stati puniti alla prima occasione dopo una grande gara ed è diventato tutto più difficile. Stiamo soffrendo tutti, i ragazzi sono desolati, nessuno di noi vorrebbe stare laggiù, ma dobbiamo rimanere compatti e lottare fino alla fine perchè si può fare. Siamo consapevoli che anche voi che ci sostenete siete amareggiati e delusi, ma piangerci addosso non serve a nulla, occorre stare uniti e pensare positivo fino a quando la matematica non ci condannerà.
In tutti noi c’è ancora un grande fuoco che necessita di una piccola scintilla per esplodere nuovamente.
Non possiamo e non dobbiamo mollare.
Rimaniamo uniti fino alla fine.
Dare tutto per non rimproverarsi nulla”.

Fidelis Andria, mister Favarin: “A Brindisi non si possono fare due passaggi di fila”

Favarin applaude la sua Fidelis Andria per il punto di Brindisi e guarda avanti: “Domenica avevamo vinto una partita quasi insperata, in 9. Con questo pareggio prendiamo consapevolezza di poterci giocare tutti i match con tranquillità. Contenti del punto preso, non abbiamo subito gol, ora non possiamo sbagliare in casa. Paura? A volte condiziona le partite, ma su un campo così è difficile fare due passaggi di fila, è stato penalizzante sia per noi che per la squadra di casa. Non me lo aspettavo così. Per quel che ci riguarda però ci prendiamo un buon punto e guardiamo avanti“.

Bitonto, mister Taurino: “Bravi a difenderci con le unghie e con i denti”

Roberto Taurino, tecnico del Bitonto, ha commentato così la vittoria sul Gravina: “Nel primo tempo i nostri avversari sono stati più attendisti, noi invece abbiamo manovrato molto bene e giocato ancora meglio. Nella ripresa, invece, i nostri avversari hanno cambiato atteggiamento, con l’intento di essere più aggressivi. Ed è qui che noi siamo stati molto bravi a difenderci con le unghie e con i denti dove serviva. L’unica pecca? Non essere riusciti a sfruttare al meglio le ripartenze, ma va bene così

Brindisi, mister Ciullo: “Adesso l’importante è non perdere”

Ciullo analizza lo 0-0 del suo Brindisi contro la Fidelis Andria: “Nel secondo abbiamo provato a mettere più pressione all’avversario e non siamo riusciti a volte a essere pericolosi. Ma è un pareggio importante, contro una squadra forte, da apprezzare, quindi andiamo avanti in questo modo. Loro hanno giocato sulle seconde palle, conoscendo anche il campo. Hanno iniziato con Tedesco e Gulic, due attaccanti diversi da quelli che giocano di solito. Hanno provato a sfruttare anche le palle inattive. Noi abbiamo fatto la nostra partita, in qualche occasione potevamo fare meglio, però va bene così. Siamo a +4 sulla zona playout? L’importante è non perdere, adesso bisogna tenere a distanza gli avversari, se perdi negli scontri diretti ti ritrovi subito giù. Certo, giochiamo sempre per vincere la partita, anche oggi ci abbiamo provato in tutti i modi, ma non ci siamo riusciti“.

F. Acquaviva, massimo risultato con il minimo sforzo.

Match insidioso per i biancoblu che al Giammaria ospitano il Real San Giovanni Rotondo. Mister Fumai porta in panchina il neo biancoblu Lenoci, non ancora al meglio della condizione, ma deve rinunciare agli squalificati Marco Tassielli e Cardinale e agli indisponibili Davide Pastore, Sciacoviello, Vasco, Ventura e Mastrovito.

La cronaca
Primo tempo
In avvio la Football prova a fare subito la partita. Al 1’ Carnevale si accentra e calcia alto con il mancino. Al quarto d’ora Pollino (S) supera in velocità Tassielli ma calcia a lato. Al 18’ Farella pennella da punizione, Longo (S) smanaccia come può e Trotti è il più lesto a raccogliere la respinta e calciare sotto la traversa per il vantaggio dei biancoblu. Due minuti più tardi ancora Farella serve in area l’accorrente Carnevale che non riesce ad impattare di testa e la sfera termina a lato. Al 23’ Russo (S) mette a sedere Tassielli e calcia con il destro colpendo il palo a Miale battuto. Alla mezz’ora Capussela ci prova con il mancino dalla tre-quarti, ma la conclusione termina alta sopra la traversa. Si va al riposo sull’1-0.

Secondo tempo
All’intervallo Cicero lascia il posto a Lenoci (esordio con la maglia biancoblu). Al 50’ Farella da buona posizione in area ci prova di punta ma Longo (S) controlla senza difficoltà. Al 60’ Melchionda (S) colpisce alto di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Mister Fumai richiama in panchina Carnevale e getta nella mischia Abrusci. Al 70’ Capussela calcia centralmente con il sinistro. Al 74’ D’Apolito (S) ci prova da fuori, ma Miale è attento e respinge. Sul capovolgimento di fronte Antonicelli serve in area Lenoci che con il sinistro calcia alto al volo. Al 75’ Farella lascia il posto a Lagravinese. Qualche minuto più tardi è proprio Lagravinese a colpire a lato di testa su cross di Lenoci. Nel finale Colaianni prende il posto di Antonicelli ma succede ben poco e i biancoblu amministrano il vantaggio fino al triplice fischio finale.

Tabellini
F. Acquaviva – S.G. Rotondo 1-0
RETI: 18’ Trotti

FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Trotti, Pastore F., Fazio, Laneve, Tassielli V., Carnevale (61’ Abrusci), Capussela, Antonicelli (87’ Colaianni), Farella (75’ Lagravinese), Cicero (46’ Lenoci). A DISP.: Carnevale D., Napoletano, Racano, Giannini, Tisci. All. Muzio Fumai.

REAL S. GIOVANNI: Longo, Biancofiore (78’ Giorgio), Falcone (85’ Ruberto), Piano, Puzzolante, Gravina, Pollino P. (52’ Palumbo), Melchionda, Russo (40’ D’Apolito), Catania, Ciccone (68’ Pompilio). A DISP.: Fiorentino, Marchesani, Notarangelo, Pollino S. All. –

AMMONITI: Longo, Falcone, Piano, D’Apolito (Real S. Giovanni).
ESPULSI: –
SPETTATORI: 200 circa

La Fotogallery di Monopoli – Bari

Termina in parità il derby Monopoli-Bari, con il punteggio di 2-2. Al vantaggio barese iniziale, ad opera di Antenucci (al 16esimo gol stagionale), capocannoniere del torneo, risponde quello di Fella, suo inseguitore principale alla 15esima rete. Primo tempo chiuso in parità e ripresa con il Monopoli che fa la partita e va in vantaggio con Jefferson, dopo soli 7 minuti. Ancora 7 minuti più tardi è Sabbione a ristabilire la parità definitivamente. In attesa del posticipo di domani sera tra Reggina (capolista ora a + 5 sul Bari) e Ternana, arriva un punto che non fa felice nessuno. Il Bari potrebbe scivolare a -8 domani sera, mentre il Monopoli ha fallito l’aggancio ai cugini.

Di seguito la fotogallery di calciowebpuglia a cura di Vincenzo Fasanella

Colpo esterno per l’Ars et Labor Grottaglie

Colpo esterno del Grottaglie che nel lunch match delle ore 12.00 batte a domicilio il Borgorosso Molfetta per 4 reti a 2.
Partita ricca di colpi di scena disputata a viso aperto dalle due squadre, tre punti d’oro per l’Ars et Labor che allunga sensibilmente sulla zona play out.
Primo tempo sostanzialmente equilibrato, più incisivi gli ospiti in zona gol che concludono meritatamente in vantaggio la prima frazione grazie al gol di Iunco.

Nella ripresa si va sulle montagne russe. In 7′, dal 54′ al 61′, il Molfetta ribalta il risultato grazie alle reti di Sallustio e Cubaj, con quest’ultimo che paga l’eccessiva foga nell’esultanza e finisce anzi tempo sotto la doccia, ci pensano poi Iunco, Tedesco e Margarito a completare la splendida rimonta.

L’ingresso in campo delle due squadre

Primo tempo: il primo tempo offre pochi spunti di cronaca, più intraprendente il Grottaglie che si presenta pericolosamente in area ospite con Venneri all’ 8′, tiro cross insidioso che impensierisce seriamente Castagno.
Al 23′ si sblocca la gara e vantaggio ospite con Iunco che sfrutta al meglio un calcio di punizione di Lotito.
Il Molfetta accusa il colpo e rischia di capitolare nuovamente con la conclusione di Tedesco che al 25′ dal limite vede sfilare la sua conclusione di poco a lato.
Il primo tempo di fatto è tutto qui, tanta densità a centrocampo e tantissimo agonismo, squadre al riposo con gli ospiti avanti di una rete.
Si segnala l’espulsione del tecnico grottagliese Pizzonia al 35′, allontanato dal campo unitamente ad un dirigente del Molfetta.

Secondo tempo: tutt’altra musica nella ripresa, al 46′ ci prova subito da fuori area Cubaj, pallone fuori.
I padroni di casa premono e trovano il meritato pareggio al 54′ con la botta da fuori di Sallustio che beffa Caliandro.
Al 61′ il Molfetta completa la rimonta con il raddoppio di Cubaj che ruba un pallone a metà campo ed indisturbato si invola verso l’area di rigore avversaria, salta Caliandro in disperata uscita e deposita facile nella porta incustodita.
Ingenuo l’attaccante barese nella circostanza che, già ammonito, festeggia la rete togliendosi la maglia beccandosi il secondo giallo e la conseguente espulsione.
Il Grottaglie sfrutta al meglio la superiorità numerica e si riversa nella metà campo bianco rossa trovando il pareggio quattro minuti più tardi ancora con Iunco che, approfittando di un rimpallo favorevole, si presenta a tu per tu con Castagno, superato da un preciso rasoterra.
Sessanta giri di lancette ed ancora Grottaglie vicino alla rete con Lotito che calcia di poco alto sulla traversa.

L’Ars et Labor è padrona del campo, sente la porta avversaria e Tedesco al 68′ realizza la rete del controsorpasso appoggiando in rete un pregevole invito di D’Ambrogio. Grottaglie meritatamente in vantaggio.
Il Molfetta non riesce a rendersi pericoloso, pesa l’inferiorità numerica, l’Ars et Labor controlla agevolmente le operazioni di gioco e cala il poker con Margarito all’ 85′ che finalizza al termine di una splendida azione personale.
Dopo 4′ di recupero il Sig. Novielli della sezione di Bari, che ha ben diretto la gara coadiuvato dagli assistenti Dellaquila e Tara, manda tutti sotto la doccia.

Si segnala la presenza di circa 30 tifosi provenienti da Grottaglie.
Non era una partita facile sia per il valore assoluto degli avversari che veleggiano sicuri a ridosso della zona play off, sia per il clima ostile che si era creato attorno a squadra e società dopo la doppia sconfitta di Bari contro lo Sly e di domenica scorsa contro il Bitritto, rispettivamente prima e terza della graduatoria.
Carattere ed orgoglio non mancano a questo gruppo che ha fortemente voluto ed ottenuto questa importantissima vittoria, ora subito testa allo scontro diretto di domenica prossima contro l’ostico Canosa.

TABELLINO
Borgorosso Molfetta vs Ars et Labor Grottaglie 2-4
Marcatori: Iunco 23′ (AeL), Sallustio 49′ (M), Cubaj 61′ (M), 65′ Iunco (AeL), Tedesco 68′ (AeL), Margarito 85′ (AeL)

Borgorosso Molfetta: Castagno, De Gennaro (68′ Campanale), Ragno, De Ceglia, Monopoli (86′ Sciancalepore), Roselli, Ferrieri, Sallustio M (46′ Uva), Anselmi, Cubaj, Sallustio B.
Panchina: Liaci, Lopez, Serino, Mezzina, Campanale, Cataldo, Loiacono.
Allenatore: Carlucci

Ars et Labor Grottaglie: Caliandro, De Giorgi, Turco (90′ Basile), Lotito, D’Andria S, Lecce, Pisano, Venneri, Tedesco (87′ De Furia), Fonzino, Iunco (80′ Margarito).
Panchina: Costantino, D’ Ambrosio, Messina, Miale, Morelli, Cavallo.
Allenatore: Pizzonia

Ammoniti: Roselli 21′ (M), Sallustio M. 27′ (M), Fonzino 46′ (Ael), Cubaj 49′ (M), De Giorgi 50′ (Ael), Lecce 53′ (Ael), Turco 67′ (Ael),
Espulsi: Pizzonia 35′ (Ael), Roselli 90′ (M) dalla panchina.

Giuseppe Patruno

Domenica da dimenticare per il Borgorosso Molfetta

Il Borgorosso Molfetta perde in casa contro l’Ars et Labor Grottaglie nella 22^ giornata del campionato di Promozione, in una partita per varie ragioni paradossale: finisce 4-2 per gli ospiti.

Il primo tempo stenta a decollare: il Borgorosso ci prova al 15′ con una punizione di De Gennaro che però è facile preda dell’estremo difensore avversario. Il match si sblocca al 22′ con una punizione dalla traiettoria imprevedibile che si insacca alle spalle di Castagno con la leggera deviazione di Iunco. Il Grottaglie potrebbe addirittura raddoppiare dopo due minuti: al 24′, su azione di calcio d’angolo, Tedesco riceve palle e tira di destro un diagonale che esce di pochissimo. Il primo tempo finisce 0-1.

Un’azione di gioco

Nella ripresa, sembra esserci la svolta favorevole ai biancorossi: nel giro di 3 minuti arrivano due reti che accendono di entusiasmo il Paolo Poli. Prima al 53′ è Sallustio B. a pareggiare i conti inserendosi bene in area di rigore e al 56′ Cubaj la ribalta ricevendo una palla in profondità e superando nell’uno contro uno l’estremo difensore Caliandro. Purtroppo per il Borgorosso, qui arriva anche la svolta in negativo: Cubaj viene espulso per doppio giallo per essersi tolto la maglia nell’esultanza del gol. I molfettesi pagano questa clamorosa ingenuità subendo nell’arco di pochi minuti il nuovo ribaltone, al 59′ ancora con Iunco e al 66′ con Tedesco. La reazione, anche vista l’inferiorità numerica, è stentata e produce solo un colpo di testa di Sallustio che finisce alto.

In contropiede, nel finale di partita, arriva anche il poker del Grottaglie: Margarito riceve palla in area e con un diagonale di sinistro batte Castagno per il definitivo 4-2. Si chiude così una domenica negativa per la squadra di Angelo Carlucci.

TABELLINO
Borgorosso Molfetta vs Ars et Labor Grottaglie 2-4
Marcatori: Iunco 23′ (AeL), Sallustio 49′ (M), Cubaj 61′ (M), 65′ Iunco (AeL), Tedesco 68′ (AeL), Margarito 85′ (AeL)

Borgorosso Molfetta: Castagno, De Gennaro (68′ Campanale), Ragno, De Ceglia, Monopoli (86′ Sciancalepore), Roselli, Ferrieri, Sallustio M (46′ Uva), Anselmi, Cubaj, Sallustio B.
Panchina: Liaci, Lopez, Serino, Mezzina, Campanale, Cataldo, Loiacono.
Allenatore: Carlucci

Ars et Labor Grottaglie: Caliandro, De Giorgi, Turco (90′ Basile), Lotito, D’Andria S, Lecce, Pisano, Venneri, Tedesco (87′ De Furia), Fonzino, Iunco (80′ Margarito).
Panchina: Costantino, D’ Ambrosio, Messina, Miale, Morelli, Cavallo.
Allenatore: Pizzonia

Ammoniti: Roselli 21′ (M), Sallustio M. 27′ (M), Fonzino 46′ (Ael), Cubaj 49′ (M), De Giorgi 50′ (Ael), Lecce 53′ (Ael), Turco 67′ (Ael),
Espulsi: Pizzonia 35′ (Ael), Roselli 90′ (M) dalla panchina.

Dodicesimo risultato utile consecutivo per la Molfetta Calcio

La Molfetta Calcio ottiene il suo dodicesimo risultato utile consecutivo battendo per 4-2 la F. Altamura in trasferta e, soprattutto, consolida la prima posizione in campionato portandosi a quattro punti di vantaggio dal Corato, immediata inseguitrice in classifica. Nella prima frazione di gara la F. Altamura si rende subito pericolosa al 9′ con Greco da posizione defilata sulla destra non inquadra la porta. Al 19′ Arduino, invece, non sbaglia di testa per il vantaggio dei padroni di casa. La Molfetta Calcio reagisce prima con un destro di Lavopa al 27′ di poco a lato e, al 30′, con un tiro-cross di Ventura. Sul calcio d’angolo seguente Anaclerio ristabilisce la parità con un preciso colpo di testa sul secondo palo.

Nella ripresa la Molfetta Calcio spinge subito alla ricerca della vittoria. Al 47′ Lavopa calcia in diagonale, il portiere Sante respinge ma Ventura ribadisce in rete. Pochi minuti dopo Scialpi da fuori area calcia con una precisa parabola sul secondo palo. Molfetta sul 3-1 e Fortis che reagisce al 68′, approfittando di una ripartenza con la rete di Portoghese. I biancorossi non si scompongono e ristabiliscono il doppio vantaggio con Morra che appoggia in rete un assist di Triggiani.

Nel prossimo match nuova partita casalinga per i biancorossi. Avversario di turno sarà il Team Ortanova, in lotta per la salvezza.

F. ALTAMURA- MOLFETTA CALCIO 2-4

San marco – Un cinico Ugento espugna il Tonino Parisi

I salentini cinici e spietati s’impongono sui ragazzi del presidente Aniello Calabrese per due reti a uno.
Senza sporcarsi nemmeno i guanti il numero uno celeste granata Catanzaro ha dovuto raccogliere due palloni nella rete.
Non è bastato un grandissimo primo tempo e una grande reazione nel finale ai ragazzi di mister Iannacone per provare a portare a casa un risultato utile.

PRIMO TEMPO

Dopo solo un minuto freccia rossa Paolo Augelli pennella per Salerno che di testa manda alto sulla traversa.
Bella partita con i salentini bravi a palleggiare in mezzo al campo e Quitadamo e soci pronti a ripartire, come al decimo quando dopo una sgroppata di Molenda la palla giunge a Salerno il quale serve un assist al bacio a Menicozzo il cui tiro al volo da buona posizione termina al lato.
Al ventesimo corner di Coco per Salerno che prova la conclusione al volo respinta da un difensore.
Al trentesimo da una rimessa laterale di Molenda la palla giunge a Paolo Augelli che controlla e batte a colpo sicuro, ma il suo tiro viene respinto da un difensore sulla linea di porta.
Prima del duplice fischio Quitadamo servito dall’ottimo 2003 Perrone entra in area e prova la conclusione respinta dalla difesa.
Termina la prima frazione di marca celeste granata, ma inchiodata sullo zero a zero.

SECONDO TEMPO

Partono bene gli ospiti il secondo tempo e in pochi minuti prendono il pallino del gioco senza tuttavia creare occasioni da rete.
Al quindicesimo punizione dai venticinque metri di Sansò che si insacca all’incrocio dei pali per il vantaggio ospite.
Accusano il colpo Menicozzo e soci e gli ospiti provano ad infierire.
Al venticinquesimo Pardo supera il diretto avversario e da fuori area lascia partire un pallonetto che sorprende Catanzaro.
Provano a reagire i nostri beniamini spinti dal numeroso pubblico presente e a sette minuti dal termine accorciano le distanze con il tap in vincente di Salerno su respinta del portiere.
Ci credono capitan Ciano e Quitadamo che si riversano tutti in attacco alla ricerca del pari.
Al novantesimo corner di Molenda sul secondo per mister Iannacone che la rimette in mezzo per Menicozzo il quale al volo manda alto sulla traversa.
Termina così la gara sul risultato di uno a due in favore degli ospiti bravi e cinici a sfruttare le pochissime occasioni create, mentre per i nostri ragazzi il cammino si complica sempre più, ma nulla è ancora perduto.

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Abbiamo giocato un grandissimo primo tempo e la partita stava andando così come l’abbiamo preparata, purtroppo non siamo stati bravi a passare in vantaggio. Loro al primo tiro in porta hanno fatto gol e al secondo hanno raddoppiato. Ho visto una grande reazione e da quella dobbiamo ripartire. Non dobbiamo mollare.
Dispiace per il nostro pubblico sempre numeroso ed è per loro che cercheremo con tutte le nostre forze di salvare la categoria“.

Don Uva: 3 punti preziosi per la salvezza

Il Don Uva cala il tris sul fanalino di coda Football Capurso portando a casa 3 punti preziosi in vista dell’obiettivo salvezza.
In un match tutt’altro che scontato i ragazzi di mister Capurso sfoderano una prova straordinaria in termini di approccio e intensità, imponendo il proprio gioco sin dai minuti iniziali.
La gara si decide nel primo tempo. Due giri di lancette e Pasculli rompe il ghiaccio con un destro dal limite. Cucumazzo non può nulla.
Al 16’ Amoroso, a tu per tu, salta l’estremo difensore barese e deposita in rete, 2-0. Nei minuti successivi sono sempre i biscegliesi ad avere il pallino del gioco.
Al 27’ si chiudono i conti: lo stesso attaccante classe ‘97 fa doppietta solo davanti all’estremo difensore biancorosso mettendola sul primo palo.
Poco da segnalare nella seconda frazione di gioco, dove i biancogialli amministrano il vantaggio in maniera magistrale, senza subire nulla dai padroni di casa.
Il match si chiude dunque 3-0.

Una vittoria importante, non solo per una questione di classifica: “Dedichiamo questo successo al nostro caro amico Francesco Di Molfetta, che non è più tra noi e ha lasciato un vuoto incolmabile nei nostri cuori. – ha commentato il capitano, Davide Troilo. – Francesco ci ha visti partire dalla terza categoria, ha esultato e festeggiato con noi. È sempre stato presente col suo sorriso e la sua voglia di divertirsi. Non era solo uno dei nostri primi tifosi, era e resterà uno di noi. Questa vittoria è per lui. E anche per lui continueremo a lottare con tutte le forze per raggiungere il nostro obiettivo” ha concluso il capitano.
Nella prossima sfida in programma il
Don Uva ospiterà tra le mura amiche il
Borgorosso di mister Carlucci.

CAPURSO-DON UVA: 0-3
Marcatori: Pasculli (2’ pt), Amoroso (16’ pt e 27’ pt).

ADS FOOTBALL CAPURSO
Cucumazzo, Mastrogiacomo, Labianca, Lagroia (Gravina dal 1’ st), Crudele (Carella Mattia dal 39’ pt), Facchino, D’Agostino, Menga (Sasanelli dal 28’ st), Bux, Carella Manolo (Martellotta dal 41’ st), Lepore (Corvasce dal 31’ st).
A disposizione: Madetti, Fanelli.
Allenatore: Filannino.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Sibio, Padalino, Pietrantuono (Zagaria dal 4’ st), De Cillis G. (Favuzzi dal 46’ st), Cafagna, Troilo D. (Pasquadibisceglie dal 41’ pt), Addario, Porcelli, Amoroso (De Cillis S. Dal 1’ st), Pasculli, Binetti (Fata dal 35’ st).
A disposizione: Troilo R., Capece, Di Ceglie, Amoruso.
Allenatore: Capurso.

Arbitro: Camporeale di Molfetta.
Assistente1: Rizzi di Barletta. Assistente 2: Maiorano di Bari.

Lo Spinazzola c’è!

Lo Spinazzola questo pomeriggio al San Sabino di Canosa ha confermato definitivamente che c’è. La gara terminata a reti inviolate contro i rosso blu di mister Ricucci, ha mostrato una squadra alquanto solida, con un’ossatura ormai ben definita. La seconda gara di fila in cui Lagreca non ha raccolto palla dal proprio sacco certifica che la squadra dopo la parentesi sipontina contro il Manfredonia, ha ripreso le redini di una compattezza tra i reparti che rende più che affidabile l’ipotesi che ciò che resta del campionato in corso, possa dare ancora punti e soddisfazione a mister Schiavone e la dirigenza tutta, anche oggi presente sugli spalti e dispiaciuti al termine di una gara che avremmo potuto vincere senza recriminazioni dei padroni di casa. Una partita che ha visto sin da subito capitan Quattromini e compagni provare ad intascarsi l’intera posta in palio. Non si é riusciti soprattutto nella ripresa quando Leone, Barrasso e Angelastri non sono riusciti a finalizzare a due passi da Crisantemo .

Lagreca ha seriamente rischiato i due circostanze, facendosi trovare pronto a rispondere ‘picche’ ai tentativi di Patruno e l’ex Macchiarulo. Anche nella prima frazione Di Muro e Barrasso sono andati vicinissimi al possibile vantaggio, mentre per i padroni di casa Zambetta è stato di certo il più propositivo in fase offensiva. Ieva ha dovuto fare i conti con un Calefato attento e puntuale, capace di rendere il bomber rosso blu, quasi inefficace.
Al di là di cio che più chiaramente ci mostreranno le immagini della video cronaca, si conferma il buon momento di un gruppo che risponde ad ogni chiamata, giocandosela sino all’ultimo respiro. Così come i nostri ultras….che ci sono sempre.

Deghi Calcio, sconfitta casalinga per l’undici orange.

Ancora priva di numerosi effettivi tra infortuni e squalifiche, la Deghi Calcio lascia strada al Barletta di mister Massimiliano Tangorra e resta impantanata nei bassifondi della classifica.

Nonostante abnegazione e impegno, la squadra di casa cede nella ripresa sotto i colpi di un avversario che unisce qualità ed esperienza.

Dura poco più di un quarto d’ora la gara di Andrea Libertini, sceso in campo nonostante un guaio alla caviglia sinistra. Nella prima parte di frazione, le due contendenti restano guardinghe e cercano di non scoprirsi. Monopoli ha per due volte la palla sul destro, le conclusioni non trovano il bersaglio. Potente la conclusione di controbalzo di Di Silvestro che chiude una bella manovra costruita sulla sinistra, sfera di poco alta sulla traversa. Sul fronte opposto, Zingrillo calcia a giro e manda il pallone a sbattere sul palo.

La ripresa si apre con il vantaggio biancorosso. Camporeale controlla sul vertice destro dell’area di rigore e si inventa un sinistro a giro imparabile. La Deghi Calcio cerca di reagire, ma si scopre alle ripartenze avversarie. Al 27’, pallone nei 16 metri avversari, nessuno trova il guizzo giusto per concludere. Il cinismo del Barletta è tutto nel sinistro di Pignataro che incrocia una conclusione in diagonale per lo 0-2.

L’ingresso di Carrozza punta a dare maggiore imprevedibilità alla manovra orange, ma la scossa che potrebbe riaprire la partita non arriva.

Con la classifica da muovere, restano sempre 21 i punti, domenica prossima altro impegno casalingo al cospetto della Fortis Altamura.

DEGHI CALCIO – BARLETTA 0-2
RETI: 7’st Camporeale, 29’Pignataro.

DEGHI CALCIO: Isceri, Coronese (26’st Carrozza), Paganelli, Paolillo (36’st Vecchio), Deffo, Salto, Romano (16’st Campioto), Di Silvestro, Stefanizzi, Monopoli, Libertini (17’pt Miccoli). All: Giuliatto. A disposizione: Nuzzaci, Palma E., Palma R., Pinto, Botrugno.

BARLETTA 1922: Capossele, Aprile, Zingrillo, Diomande (48’st Matera), Bruno, Bonasia, Gasbarre (1’st Pizzulli), Milella (46’st Di Terlizzi), Procida, Camporeale (23’st Pignataro), Salamina (46’st Zonno). All. Tangorra. A disposizione: Sansonna, Fanelli, Lamacchia, Di Monte.

ARBITRO:: Aratri di Bari.
NOTE. Ammoniti: Salto (D), Romano (D), Bruno (B), Paolillo (D), Milella (B) – Calci d’angolo: 4-2 per il Barletta.
RECUPERO: 2’pt – 4’st.

“Ci aspettavamo altro”: bocche cucite in casa Taranto

A fine gara non parla nessuno (lo ha fatto solo l’under Avantaggiato che si è presentato ai microfoni del media partner), neanche il tecnico Luigi Panarelli. Ad ufficializzare questa decisione è stato l’addetto stampa della società rossoblù.

E’ un momento delicato, questa è una sconfitta che ci ha rammaricato molto” – ha dichiarato Corbascio ai microfoni di Studio 100 Tv – “ci aspettavamo tutti una gara diversa, non abbiamo giocato da vero Taranto e di questo ne siamo dispiaciuti noi per primi. E’ un passo indietro rispetto alle ultime brillanti prestazioni. Lo spogliatoio vuole riflettere e da martedì analizzeremo tutti gli aspetti“.

Intanto a >seguito della sconfitta interna rimediata nel derby contro il Foggia, la società Taranto FC 1927 ha eliminato il consueto giorno di riposo e ordinato lo svolgimento di tre doppie sedute di allenamento per lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 12 febbraio.

Foggia, Gentile: “Non ricordo occasioni del Taranto, ma complimenti a loro”

Nel dopogara di Taranto-Foggia il centrocampista del Foggia, Federico Gentile, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Per noi era una partita fondamentale, il Taranto è una grande squadra e ci ha messo in grossa difficoltà. Non ricordo occasioni importanti per il Taranto tolto il palo nel finale di Oggiano. Il risultato è giusto anche se bisogna farsi una critica perché avremmo dovuto chiudere la gara prima per non rischiare. Sono stati bravi a provocare e se uno ci casca vuol dire che hanno ottenuto ció che volevano, il calcio è fatto anche di aggressività e mi auguro che il Taranto abbia questa fame anche con il Bitonto. Devo fare i complimenti ai rossoblù per come si sono espressi, io penso a noi”.

Il Casarano supera in extremis il Grumentum Val d’Agri

Il Casarano supera in extremis il Grumentum Val d’Agri con un rigore di Mincica al 51′ della ripresa e conquista la decima vittoria in campionato. Gara complicata, con le due squadre all’intervallo sullo 0-0. Nella ripresa, al 24′, i rossazzurri la sbloccano con Nicola Russo che, sul secondo palo, raccoglie un cross teso e preciso dalla destra di Mincica, abile ad andare sul fondo e a mettere in area un pallone invitante, trasformato nel vantaggio con destro al volo dall’attaccante, subentrato a Foggia. Per lui è il quarto centro in campionato. Quando la gara sembra in discesa, si complica nuovamente per merito di un’invenzione balistica di Agresta che dai 30 metri lascia partire un sinistro al volo la cui traiettoria beffa Iuliano. Ma il Casarano non demorde, fa incetta di angoli, la partita si inasprisce: rossazzurri e lucani restano in 10 per il rosso a Occhiuto e al portiere Donini. All’ultimo assalto, poco prima di battere un angolo, il primo assistente vede un fallo a palla lontana in area di De Gol su Cianci (costretto a uscire in barella) e l’arbitro assegna il rigore, tra le proteste veementi e prolungate degli ospjti. Dall’assegnazione del penalty (al 47′) alla trasformazione passano 4 minuti: ma Mincica non perde calma e freddezza e spiazza Alessandro Russo, secondo portiere del Grumentum. Per il numero 10 di origini siciliane è il 12° gol (raggiunto Santoro al secondo posto della classifica marcatori alle spalle del bitontino Patierno, primo con 19).

L’ottava affermazione al “Capozza” e la concomitante sconfitta interna del Taranto con il Foggia permettono all’undici di mister Bitetto, al quinto risultato utile di fila, di raggiungere gli jonici al quinto posto.

CASARANO-GRUMENTUM VAL D’AGRI 2-1 (0-0 pt)

RETI: 24’ st Russo N. (C), 29’ Agresta (G), 51’ Mincica (C, rigore)

CASARANO (3-5-2): Iuliano, Girasole, Morleo (1’ st Palmisano), Atteo, Mattera, Lobjanidze, Tedone (22’ st Occhiuto), Giacomarro, Foggia (1’ st Russo N.), Mincica, Favetta (43’ st Cianci). A disp: Al Tumi, D’Aiello, Feola, Rescio, Buffa. All. Bitetto.

GRUMENTUM V. A. (3-5-2): Donini, Mnengue, Dubaz, Catinali, Carrieri, Pellegrini, Potenza (18’ st De Stefano), Cavaliere (38’ st Russo A.), De Luca (31’ st Martinez), Agresta, Lobosco (43’ st De Gol). A disp: Buoncore, Falco, Losavio, Matinata, Visani. All. Finamore.

ARBITRO: Gandino di Alessandria.
Assistenti: Caldarola di Asti e Russo di Nichelino.
NOTE: giornata soleggiata. Spettatori: 1200 circa.
Espulsi: 35’ st Occhiuto (C) e Donini (G), 47’ De Gol (G).
Ammoniti: Pellegrini e Donini (G), Occhiuto (C).
Angoli: Casarano 13, Grumentum 3.
Recupero: pt 1’; st 6’.

Pari a reti inviolate per Brindisi di mister Ciullo

Nella ventitreesima giornata di campionato il Brindisi di mister Ciullo pareggia a reti inviolate contro la Fidelis Andria di Favarin.

La prima azione è di marca biancazzurra e giunge al 7’ con un diagonale col sinistro di capitan Marino che termina a lato. Al 20’ rispondono i federiciani: Gulic serve l’accorrente Montemurro che colpisce con una rasoiata bloccata a terra da Pizzolato. Al 23’ occasione per gli ospiti con la conclusione sottoporta di Tedesco con Pizzolato prima e Dario poi, attenti a sventare il pericolo. Al 44’ si fa vedere Marino con un tiro che non inquadra lo specchio della porta. Sul finire del primo tempo ci prova Ancora dal limite con la sfera che è bloccata centralmente da Tarolli. La prima frazione finisce a reti inviolate.

Al 9’ della ripresa cross di Zingaro dalla destra per il colpo di testa in avvitamento di Sambou con la sfera che sorvola la traversa. Al 13’ ghiotta occasione per gli adriatici con Toure che in area avversaria si destreggia e calcia col destro ma Tarolli non si fa sorprendere. Al 18’ corner di Ancora per il colpo di testa di Ianniciello con la sfera che termina comodamente tra le braccia del numero 1 andriese. Al 44’ ci prova da distanza siderale Petruccelli senza inquadrare la porta. Due minuti dopo corner di Zingaro per l’incornata di Yeboah che finisce alto. Il derby finisce 0-0.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 23^ giornata; Data e ora 09.02.2020, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi

BRINDISI-FIDELIS ANDRIA 0-0

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci; Merito, D’Ancora (14’ st Zappacosta), Marino, Pizzolla (36’ st Balsamà), Escu; Ancora (30’ st Dorato), Toure (43’ st Maglie). A disposizione: Lacirignola, Capone, Boccadamo, Marangi, Cuomo. All. Salvatore Ciullo.

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Tarolli; Klepo, Porcaro, Forte; Zingaro, Montemurro, Iannini, Sambou (24’ st Petruccelli), Nannola; Tedesco (27’ st Palazzo), Gulic (27’ st Yeboah). A disposizione: Segantini, Stranges, Nives, Daluiso, Piperis, Casella. All. Giancarlo Favarin.

Arbitro: Sig. Andrea Zanotti – sezione di Rimini; 1° assistente: Sig. Lorenzo Ret – sezione di Udine; 2° assistente: Sig. Matteo Nigri – sezione di Trieste.

Ammoniti: Ianniciello, Merito, Pizzolla (B); Montemurro, Klepo, Iannini, Yeboah (F).

Espulsi: /

Note: corner 7-4; recupero 3’ pt, 4’ st; circa 300 spettatori.

Eligio Galeone

Pareggio interno del Fasano contro l’Altamura: a Lucchese risponde Dìaz

Un Fasano rimaneggiato, orfano Rizzo e Corvino, che sfiora il vantaggio nel finale ma il muro murgiano non concede la gioia dei primi tre punti del 2020 alla compagine biancazzurra.
Il Fasano parte in quarta con Cavaliere che dopo neanche un giro di lancette di orologio, si presenta davanti a Guido ma il portiere Altamura si salva in extremis. I biancazzurri si rendono ancora pericolosi al 15’pt con un tiro da fuori area di Ganci, ma a passare per primo è l’Altamura con un eurogol di Lucchese da fuori area che fa secco Suma.
Veramente un gran gol quello del numero 4 altamurano che costringe i padroni di casa ad inseguire. Timida la reazione dei locali che non riescono a creare trame di gioco tali da impensierire l’arcigna difesa murgiana ben guidata da Pollidori e Russo. Al 45’pt l’Altamura va addirittura vicina al raddoppio con un contropiede di Siclari ma Suma è strepitoso e para.

Nella ripresa, lo scossone di mister Laterza durante l’intervallo sortisce il suo effetto: un Fasano aggressivo, arrembante e votato all’attacco scende in campo per agguantare il pareggio e strappare la prima vittoria nel girone di ritorno. L’Altamura si chiude in difesa e cerca di difendere con le unghie e con i denti lo striminzito vantaggio ma, seppur con il contagocce, concede occasioni: al 29’st Forbes si invola da solo contro Guido ma si fa parare la conclusione e al 32’st il portiere murgiano è ancora protagonista su un colpo di testa di Ganci.
Al 39’st finalmente il pareggio: cross di Prinari e colpo di testa vincente di Dìaz che fa esplodere il Curlo.
La voglia di vincere questa gara è tanta da parte degli uomini di Laterza, che dopo il pareggio continuano a spingere e al 44’st l’occasione arriva: Prinari lancia Forbes che, da solo, spara su Guida.
Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro Catanzaro fischia la fine e proietta i biancazzurri verso l’appuntamento con la storia: la semifinale di ritorno di Coppa Italia Serie D Fasano- Tolentino.

TABELLINO

Us Città dei Fasano-Team Altamura: 1-1 (0-1)

Us Città di Fasano: Suma, Cassano (1’ st De Vitis), Pedicone, Ganci, Panebianco, Gonzalez, Titarelli (1’ st Gomes Forbes), Schena (1’ st Bernardini), Diaz, Cochis (16’ st Prinari), Cavaliere (26’ st Lanzone). A disposizione Matteo Notaristefano, Scardicchio, Pittelli, Luca Notaristefano. All. Giuseppe Laterza.

Team Altamura: Giudo, Gambuzza (25’ st Sisalli), Casiello, Lucchese (33’ st Cela), Pollidoro, Russo, Sant’Angelo, D’Agostino (10’st Fontana), Salatino (25’st Romanelli), Guadalupi, Siclari. A disposizione: Cassalia, Dininno, Errico, Hysaj, Dammacco. All. Alessandro Monticciolo.

Reti: 24’ p.t. Lucchese (A), 39’ s.t. Diaz (F)
Ammoniti Titarelli (F), Guadalupi (A), Guido (A)
Note: Spettatori 1000 circa, nessun tifoso ospite a causa dell divieto di trasferta.
Rec. 0 pt; 4’st. Arbitro: Catanzaro di Catanzaro.

Gerry Moio

Gravina – Un cinico Bitonto conquista l’intera posta al Vicino

La capolista Bitonto conquista tre punti preziosi per la scalata alla serie C vincendo con merito sul sintetico del Vicino col minimo sforzo (0-1), ma offrendo una prestazione solida. Gravina bene a tratti, soprattutto nel primo parziale ma mai veramente pericolosa dalle parti di Figliola soprattutto col tridente d’attacco Chiaradia-Santoro-Ficara. Loseto opta per l’under La Rosa tra i pali, al debutto dal 1’ minuto, con la coppia difensiva Silletti-Romeo supportata dal buon Di Modugno e da Dentamaro; a centrocampo torna titolare Prosi con Mbida e Coulibaly.

Sono gli ospiti per primi a rendersi pericolosi con Lattanzio al 13’ ma La Rosa si oppone in due tempi. Al 26’ doppia chance ancora per gli ospiti dapprima con Turitto, poi con l’ex Patierno (capocannoniere del torneo), ma il Gravina si salva. La replica gialloblù è nella bella rovesciata di Santoro alla mezz’ora terminata di nulla alta. Al 38’ gli ospiti passano grazie a Turitto che insacca approfittando di un buco difensivo.

Nella ripresa il Gravina si riversa in avanti e cerca di forzare i tempi ma non si renderà mai pericoloso dalle parti di Figliola. Anzi è il Bitonto che al 33’ sfiora il raddoppio con una palombella di Patierno, ma soprattutto con la doppia occasione capitata a Lattanzio a cinque minuti dal termine con tanto di salvataggio di Romeo sulla linea di porta. Nonostante gli ingressi di Bozzi, Granado e Notaristefano la FBC non trova il pertugio giusto per creare valide occasioni da gol.

Tra sette giorni la formazione gialloblù è attesa dalla delicata trasferta di Santa Maria Capua Vetere contro quel Gladiator corsaro al Vicino all’andata (1-4) e diretta concorrente ad una salvezza anticipata.

FBC GRAVINA: La Rosa, Dentamaro, Di Modugno, Romeo, Alvarez, Silletti, Coulibaly, Mbida, Santoro, Ficara, Chiaradia (c). A disp. Pizzi, Bottari, Greco, Notaristefano, D’Angelo, Pentimone, Ranieri, Bozzi, Granado. All. Loseto

BITONTO: Figliola, Pierno, Colella, Marsili, Lomasto, Gianfreda, Piarulli, Biason, Patierno, Lattanzio, Turitto. A disp. Zinfollino, Amelio, Terrevoli, Gargiulo, Zaccaria, Merkaj, Bolognese, Foufouè, Bollino. All. Taurino

Arbitro: Vingo (Pisa)
Assistenti: Bertozzi (Cesena) e Pandolfo (Castelfranco Veneto)
Marcatori: Turitto (38’ pt)
Ammoniti: Colella, Chiaradia, Biason
Note: Presenti 2.500 spettatori circa di cui quattrocento da Bitonto. Recupero: 0’ pt, 4’ st

Domingo Mastromatteo